ACCADEMIA MARCHIGIANA DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI

ANCONA

MEMORIE
Vol. XXXI ll 1994 1995

ANCONA 1998

LE

UIIIME, INDAGINI SUI MANOSCRITTI DI QUMMN
Er-ro Juccr

(*)

Ringrazio di cuore per essere stato invitato qui ad Ancona, in questa bellrr citt). e in questa maestosa aula, e comincio la mia comunicazione. Lasciandomi alle spalle la descrizione del contenuto dei testi che ha incominciato a darci il prof. Moraldi, passo a un argomento forse pitr banale, pit profano, da un certo punto di vista, ma che riesce a farci comprendere le difficoltl che a voltc si incontrano come studiosi quando si affiontano i testi e quando si cercl di lavorare in un certo campo tra ostacoli a volte e contrattempi di vario generc.

I problemi della quarta grotta
Su un totale a Qumran di circa 800-850 Mss., provenienti da undici grotte, ce n'b una che fa la parte del leone, b la quarta grotta, scoperta sai soliti beduini (che sono stati quelli che hanno scoperro quasi tutte le grotte, per lo

meno le piil importanti) nel 1952, ne conra circa cinquecentocinquecentocinquanta. Ma di questi non se ne d conseryato nemmeno uno
intero, e anzi per la maggior parte sono fortemente frammentati e lacunosi.
Basti dire che su circa 500 manoscritti si contano almeno 15.000 frammentir. E questo B forse un calcolo ottimistico, probabilmenre sono di pitr, si tratta di una frammentazione a volte estrema con la conseguente difficolti se non im-

possibiliti di rimettere insieme frammenti che a volte contengono solo una o due lettere. Il numero dei manoscritti b sempre un po' problematico perchc a volte non si capisce bene se si rratta di uno o di due o piir rnanoscrirti. Si trarta di testi frammentari e il collegamento fra le varie p"..i e a volte problematico. Il numero dunque dipende dalla ricomposizione dei differenti manoscritti. Dopo la scoperra, con i fondi provenienti da vari'paesi e organizzazioni si acquisirono dai beduini i frammenti, che furono collocati nel Palestinian
(*) Una versione modificata e notevolmente ampliata della presente conferenza E stata pubblicadi Qumran: a che punto siana?, in "lstituto Lombardo (llcnd. trtt')", 129 (1995), Pp. 243-273. Per un aggiornamento della situazione e dellc pubblic;rr.ioni su Qumran, mi permetto di rinviare a E. Jucci, Qumran . A cinquant'anni dtlln riconenz,a delltt tcoperta dei manoscritti, in corso di srernpa in 'hthcn:rcurn', ti6 ( I 9g8).
ta in E. Jucci, I Manosc'ritti ebraici

85

A, lr.r,',t1,,1',i..rl Mttst'rtttt (l'AM. ()r:t Mttsr'o l{,,. k,'1,'ll, r) rr,'ll.rll,rr.r \('ttor(' ( 1',iortl.ttto tli i,'r'rrslrlcrnnrc. l)ur csscn(l() tut'istituzi.n(' l)rrr,.rr.r, ('\,r(l('nr('nr(.nl('

rit,ttlt'v;t sotto il c()lttr()ll() dcl goverrto
sttttliosi

girlrclatr<1.

.li vlria naz.ionaliti

e convinzione religiosa, c

Iirr..rrtitrrit,r rrn 1',rrrp1r,r.li ceril rrnclrc r'lri n,rr si

gclc, rlicrrnsrrl(,rr.'i rotoli cra riscrv;rl;r s,,l<,:r.1u.'gli studiosi cltc frtccvirtt,r p,rlt.' ,J,el tcam ufficiale. Gli altri non potcv:rtro vcclct'c i rotoli, potevano vedcrc s,,1,, quello che era stato pubblicato o che era gentilmente concesso in visi.rrt.', rrr.r abbastanza di rado.

ri, onosc'cv:l in trcssuna professione religiosa (comeJ. Allegro). Couruuqrre ncl
<,rrso tlcgli :rnni alcuni dei membri del team hanno mutato status religioso

(c'e'rrrno:rnclrc alcuni sacerdoti), o si sono convertiti ad altra professione di f.',|c. [)ati i rapporti tra Israele e Giordania (in Giordania erano conservati i rot<rli e li si doveva lavorare) non era incluso nel tearn nessuno studioso ebreo o isracliano, perchd il governo giordano non li avrebbe ammessi. La liconsiunzione dei frammenti, opera difficile e complessa, procedette abbast,rnz.a rapidamente, e fu seguita da una prima trascizione dei manoscritti cui scgui l':rpprontamento di una concordanza, che raccoglieva in ordine tutte le l)rlrole contenute nei manoscritti indicandone la posizione. Questo lavoro proscgui per tutti gli anni cinquanta. Alla fine di quel decennio questo grosso lrrvoro era concluso. E un primo importante passo era stato compiuto. Poi incomincib il lentissimo processo della pubblicazione vera e propria. Processo non ancora conclusosi. E cosi dagli anni sessanta siamo giunti agli anni novanta. Nd quella prima trascrizione nd la concordanza furono resi pubblici. Agli inizi degli anni novanta solo un centinaio di manoscritti circa il venti per cento era stato pubblicato (ma ts opportuno ricordare che si trattava di manoscritti piil ampi e piil importanti). E ancora pitr lenta procedette la pubblicazione ufllciale nella serie DJD (Discoueries in TheJudean [ofJordanJ) dellaClarendon l'ress di Oxford, gii ricordata dal profl Tiifogli. Solo una parte dei testi pubblit :rt i t uscito nella edizione ufficiale, definitiva. Infatti parte dei testi pubblicati, .l,r i rnembri del teame da alcuni loro allievi, sono usciti in edizioni preliminari ;'r.'sso altri editori come gli importanti lavori su rotoli di SalmiApocrifi o sulla l.itrrlgia del Sabato di Eileen Shuller e di Carol Newsom usciti negli Harvard s( nritic Studies, Scholar Press, Atlanta (Georgia). Ncl corso degli anni incominciarono a levarsi le proteste degli studiosi esclusi ,l.rl tt'arn ufficiale. Gh negli anni settanta studiosi del valore di G. Vermes (uno ,1,'1ili sludiosi di Qumran piir importanti a livello internazionale) denunciaron,, vivrrcemente lo "scandalo" del ritardo della pubblicazione. Nel corso degli .uuri ortanta le proteste degli studiosi esclusi dal team ufficiale crebbero. E rr,'ll,r scconda met) di quel decennio vi furono delle vere e proprie campagne di \r.unl'):r in favore della liberalizzazione dell'accesso ai rotoli. In parricolarc si ,listirrsc in clucsto scnso la Biblical Archacology Review diretta da l{crshcl
Slr.rrrl<s.

Il nuovo corso di Amir Drori
1988 vide anche un cambiamento nella politica delle autorit) israclirrn.' confronti del team editoriale. GIi israeliani erano diventati i possessori tlci nei rotoli (di questo gruppo di rotoli, infatti di altri rotoli acquistati prececlcrrt,' mente gli Israeliani erano gii in possesso) dopo la guerra dei sei giorni n. I 1967. Succedevano cosi, grazie alla conquista militare, al governo gionlan,' che aveva nazionalizzato i rotoli nel 1961, e nel 1966 aveva nazionalizzarc il museo (PAM). Con la guera dei sei giorni gli israeliani conquistarono i rotoli c

Il

li nazionalizrarono.

Seguendo

in cid I'esempio del governo giordano.

Ma fino al 1988 l'autoritir israeliana non si intromise nell'attiviri del tutu. Con il nuovo direttore dellaAuthority ofAntiquities, Amir Drori (uno studi.rso, ma anche un militare. Come gil Y. Yadin, un altro famoso studioso dci rotoli, oltre che miliatare e uomo politico. Yadin ha tra I'altro pubblicato trn,, dei piir lunghi rotoli di Qumran, il Rotolo del Tempio), c'b un intervento piir diretto delle autoriti israeliane sttl tearn con I'istituzione di un comitato app()' sito. In un primo momento (ma dopo alcuni mesi persi in discussioni, corrrc lamenta lo stesso Strugnell) gli israeliani riconobbero I'autoritl di J. Strugn.ll,

di R. De Vaux, c.rrrrc coordinatore del team. Strugnell si mostrd subito decisamente dinami<., c innovatore, cercando di accellerare I'attivith del team. Sua b I'iniziativa di trnrr pubblicazione in tiratura, ad uso interno, limitata a 30 esemplari della fiurror.r concordanza (che giaceva nei cassetti da oltre trent'anni), e a lui si deve l"rrrr pliamento del team con vari collaboratori anche ebrei e israeliani Qirnrorr, Dimant, Tov, Baumgarten, Greenfield, Sussman. Ma le cose non procedct t cr , t in maniera perfetta. I rapporti tra I'autorit) israeliana e il team, e in particol:rr' la sua direzione si deteriorano rapidamente e nel 1990, quindi a tre anni dalla
designato nel 1897, alla morte
P. Benoit, successore

di

sua designazione, a Strugnell viene affiancato dagli israeliani Emanuel Tov. Si

giunge a una codirezione dell'equipe. Questa mossa, non concorclrtu preventivamente, ma piuttosto un'imposizione,Porta a un peggiorament,r dci rapporti tra Strugnell e I'Autority.

(]ur'st:t l)rr)t('st:r

vrt cottsitlt'rrttl ('()n

;rll('n/i,rtt,',

1r.'1.1r.1

l;r Possibiliri

tli lcli

l.c clirrrissiorri di Strugncll

tli t'sst'tc

Il ctrlrninc clclla crisi vietrc raggiunto d<lpo ch.: irr rrn'irrr..r'visr.r Stlrrgn.:ll rilascia dichi:rrazioni che furono considerate "anrisenrire", nla clle ccrranlcnrc
('rrlno antisioniste, manifestando una netra antipatia per lo stato d'lsraele 2. llintervista fu pubblicata in Israele e successivamente in America suscitando viv:rci reazioni negli ambienti piL legati all'ebraismo. Sulla scia delle polemiche rlcrivatene Strugnell viene rimosso, ufficialmente lascia I'incarico per motivi di srrlute. La nuova direzione del comitato viene affidata a E. Tov (che era gii codirettore), Eugene Ulrich, Emile Puech. Si tratta di srudiosi di valore che stanno conducendo importanti lavori. Pur amliando il team di collaboratori e promettendo una piir veloce pubblicazione anche la nuova direzione mantiene il principio del monopolio del team sui manoscritti. E tra I'altro nonostante le promesse e i ripetuti annunci della pubblicazione dell'uno o dell'altro volume, eii annunciati come inbozze sono continuari sconcertanti ritardi. Ma le acque si smuovono sempre piir rapidamente.

t'icortlrtta, Iltt:lvvctlturrr trt'll'rrvv.'rrtur',r. l.e firto, irr rcalti lirto dt.llt' firto clci t'otoli, cr:rno state concesse all,r sigrr<,ra [,]lizabeth Hay Bechte l, firntlat ricc

clcll'Ancicnt Biblical Manuscript di Claremont. Ma in seguito a dissidi sul
controllo del centro, diretto dal prof. J.A. Sanders, la signora Bechtel lascid un
set completo delle foto al centro tenendosene una copia, depositata successiva-

mente presso la Huntington Library. La Bechtel mori nel 1987 lasciando le foto alla Huntington Library. Ne seguirono nuove polemiche e contatti tra il team, I'Autorithy e la Huntington per cercare di ridurre la portata di questa iniziativa.
Eisenman e Robinson

Nel novembre 1991 esce un'edizione in due volumi delle fotografie dei
manoscritti inediti, Facsimile Edition of the Dead
Sea Scrolls, (\Taschington,

Wacholder

e

Abegg

rrll:r edizione ufficiale videro una sia

pubblicare un edizione dei testi inediti ricostruiti con I'ausilio ,1.'1 computer a partire dalle concor danze (4 sertembre 1991 ss.). Nella concor,l:rrrz.a la parola chiave b contestualizzata, ciob d preceduta e seguita da altre lt.rr,rle, che aiutano a comprenderne il senso e I'uso. combinando col computc. i vari ingressi della concordanza si otriene il testo. C'E qualche margine di ('r r (,re , ma un confronto del risultato con i testi originali permette di constatart' t hc poi gli errori non sono tantissimi. Ne scaturi una causa legale per violari.rrc dei diritti di pubblicazione.
a

1ric, irrcomincinarono

Proprio sulla base delle circostanze (fatte pubblicare da strugnell), che oltre pur limitata diffusione "pirata" in fotocodue studiosi americani Ben Zion \Wacholder e Martin G. Amegg

DC) edita alla Biblical Archaeology Society a cura di R.H. Eisenman e J.M. Robinson. Leditore non ha rivelato pubblicamente la fonte delle foto pubblicate, negando perb che provenissero dalla Huntington. La qualitl delle riproduzioni fotografiche b abbatanza buona, ma in qualche caso B insoddisfacente. Anche in questo caso vi sono stati strascici legali, e il volume era staro ritirato, almeno per un certo periodo del commercio.

The Dead Sea Scrolb on Microf.che

l;r lluntington Library
( ir^temporaneamenre \Tilliam Moffet direttore dal 1990 della Hunti'gton l.ilrr:rry, San Marino, California, annuncia il libero accesso allc fotografic dci ttt:tttoscritti c()llservate dall'istituzione da lui cliretta (22 settcntbrc 199 l). An.lr.'l,r storirt rlcll'rrcrlrisizionc rli (lrcstc foto tl:r l)irrc (lcllir I Irrrrrinliron, nrr.rit.r

Ma di fronte al fatto compiuto, e a queste fotografie ormai in commercio, I'Autoriry israeliana e la direzione del team decise finalmente di pubblicare un edizione in microfiches delle fotografie dei Mss. (The Dead Sea Scrolls in Microfche edd. E. Tov, StephenJ. Pfann, Leiden 1993), in attesa del proseguimento della vecchia collana. Si noti che secondo le dichiarazioni ufficiali di alcuni membri del team alcuni di questi volumi sarebbero pronti ormai da anni. Dunque a partire dal 1993 c'€ uriedizione praticamenre completa in microfisches acquistabile da tutti, anche abbastenza cara. Evidentemenre qucsto fatto pone la ricerca sui manoscritti di Qumran in un'era del tutto nuova. I testi sono finalmente accessibili a turri, anche se naruralmente le disponibilitl delle fotografie non significa che i testi siano facilmente leggibili. Si rratta di un primo passo verso I'edizione definitiva, nella quale oltre alla riproduzionc firtograficr ci s:rranno introduzioni, note traduzioni e una trascinanrc criric:r,
corr accorgirncnti tipografici per segnallrc lc lctte rc chiaramente lcggibili, rlrrcllc piit o tnctro tlrrtrbic t'lc inrcgraz.iorri, lt.trrrlt.ziorri <k'gli strrrliosi.

l;,isclrnrarr c Wisc

Nc[ lilttcrnpo era uscita a cura di Eisenman (gii ricordato a proposito delI'c.liz.ione fhcsimile) e di \fise (1992) una trascrizione di unampia selezione rlci tcsti "inediti" accompagnata dalla relativa traduzione. Anche questo voluntc T'he Dead Sea Scrolls Uncouered suscitd ampie polemichea. Si tratta di polerniche di due generi diversi. Da un lato ci sono i soliti problemi della pubblicaz.ione dei manoscritti sottoposti a vincoli e inoltre I'accusa di disonest) scientilica per avere approfittato, senza il dovuto riconoscimento, del lavoro compiuto da altri. D'altro lato suscitano perplessit). i commenti che accompagnano i tcsti, e che forniscono un taglio di lettura decisamente discutibile. Sempre nel '92 € uscita un'ampia raccolta di testi curata da F. Garcia
E stato tradotto nel 1994 in inglese. Garcia Martinez, deltearnufficiale, lavora nel QumrAn Instituut di Groningen spagnolo, membro in Olanda. Il suo volume pur non comprendendo tutti i testi, presenta tutti

irrr.rliti c con I'rrcctrsrl vcrs() i r<'sltorrt.rltili .1,'ll.r Itrrl,ltli,;tz.ioltc tli rit:trtlrrrrt<';r1r positatnerrtc il corso per It:rsc.rtt.lt'r('t('sli . lr.',tvt.'ltlrt'tl) l)()tttt() lltcttcre in tl'isi I'intcrpret:rzi<lne "ufficiale" dei rrrrrn,rscritti c clella cotnuniti di Qtrrnr,rn (l'inrerprerazione piL seguita E quella che vedc in questi manoscritti i doctrrrrctrti di una comunith essena, stabilitasi nei pressi del Mar Morto tra la meti dcl Il secolo a.C. eil70 d.C), o persino di mettere in crisi i fondamenti storici clcl cristianesimo. Da buoni ultimi e con particolare virulenza ripresero qucst() filone due giornalisti specializzati in libri-sensazionalistici M. Baigent c l{. Leight. Che cosa si pud dire su di cid ora che i testi sono a nostra disposizionc? Noteremo subito che, proprio contestualmente alla pubblicazione dcgli inedid, autori come Eisenman hanno riaffermato le proprie posizioni, chc rr loro parere trovavano conferma nei nuovi testi. In questi testi secondo Eisenntatr si parlerebbe dei primi cristiani e in particolare emergerebbe nella sua pictta luce il contrasto che divise la corrente di Giacomo e quella di Paolo. Ma a un esame serio e imparziale i nuovi testi non rivelano nulla di sctlnvolgente, nulla che costringa a ricusare in toto le vecchie interpretazioni clci

Martinez. Loriginale spagnolo

quelli piil importanti. Mancano alcuni di quelli compresi nell'edizione di Eisenman-'Wise. Questi due volumi dunque si completano I'uno con I'altro. Set di fotografie dei rotoli sono presenti nella Huntington, nell'Ancient Biblical Manuscript Center, Claremont California, presso I'Hebrew Union College, NY (parziale), e presso I'Oxford Centre for Postgraduate Hebrew Studies che le ha ottenute per I'intervento di una fondazione che aveva contribuito all'acquisto dei rotoli e alla formazione del team. Oggi dunque il pubblico ha a sua disposizione una riproduzione di tutti i
manoscritti ufficialmente conosciuti. Per una soddisfacente edizione completa ci vorrir. verosimilmente ancora parecchio tempo. Intanto gli studi proseguono con un ritmo accellerato. Resta perd la possibilit)1, suffragata dalla testimonianza di alcuni autorevoli studiosi - cfr. Fitzmyer, Strugnell (intervista) - che esistano ancora dei rotoli in l)ossesso dei privati (secondo Strugnell si tratta di quattro rotoli fra cui un testo completo di Enoc).
Vedremo niai questi rotoli? Se ci sono e sono in mano dei privati ci si pub
rrpsettare che

rotoli e della comuniti. D'altra parte si ricorderl che Eisenman queste cose lc diceva gilL molto tempo prima di conoscere questi nuovi testi, Per cui non errr necessario per lui aspettarne la pubblicazione, owero ci ha letto quello chc gil
Pensava.

Oggi come ieri c'€ spazio per differenti interpretazioni. Molte domanclc restano senza risposta, e molte risposte sono semPlici ipotesi di lavoro. A voltc si b un po'delusi quando si studia a lungo la letteratura scientifica al propositr,, si vede che le cose sicure sono abbastanza poche. Thnte le ipotesi, ma scarsc lc sicurezze,qualcuno esagerando sostiene addirittura che non ce ne sono affirtt.,. In quanto alle tesi di studiosi come Eisenman, B. Thiering (Giovanni Batr. = M.d.G., GesU sac. empio)6, J.L. Teicher (Paolo = sac. emPio) si pub considcrarle soprattutto come provocazioni che ci sollecitano a prendere in esamc ctltr piL attenzione quegli elementi di somiglianza che Pure ci sono tra il cristiancsimo e movimenti del giudeismo piL o meno contemPoraneo.

i possessori

attendano

rnercialmente, d'altra parte clre aspettare. I)olerniche

il momento migliore per sfruttarli compossono temere il rischio di confische. Non resta

Parallelismi con il Nuovo Testamento

liin clall'inizio della pubblicazione delle scoPerte di Qumran c'| st:rt() rrrr
c,rrrfiunt,, corr i tcsti del Nuovo'lL'stlrrr"rtt., c si i' inconrinciato atl cvitlcttzirtr.' :rrr:rhrgic c rlilli'r'errz.c'. l.a slticg:rziortt'piir s.'1',rlit;t t'che si trrrttrr tli tltt,'tttovi nl(.nri (lr(.,rllirrr,llrtt,r lt.t'lr<1i..'itr rrt tctt('nr) ((lnlrrrr(', trr;r (()tl svilrrltlti irr grrttt

l.l polcnric:r srrl ritrtr.kr tlt'll:r prrlrlrlit;tziottc si i':tccotttl'rlrgttutlr ttcgli :rnrri r'.rrr t ivcluzi,rrr i strl 1rr.'*ttttl() ( ,rt,rl l('t (' t'slrl, r,.ivo rl.'llt' rrot izit'( ()nt('nul(' ttt'i tr'st i

.. sirr clrrll'inizi<l del_la ricerca qumranica sono sorre, e periodicamente ricr'crgono, grandi polemiche, in gran parte pretesr.ror., b"r"t. spesso su forz.atc intcrpretazioni dei testi, se non su interpretazioni del t,rtto f".rt"rior..
Frammenti in papiro del N.T. nella settima grotta? fatto per l'ipotesi avanzatainizialmente dalro studioaltri, in particolare da il tedesco c. Thiedee. Nella settima grotta ci sarebbero dei frammenti in papiro del N.T., in particolare di Marco 6,-52-53nel frammento piil leggibile (circa venti lettere, di cui solo 1l sicure, su cinque linee neanch. ,rr" p"rol" intera certa). In realth la condizion. .rrr.-"-.nte frammenraria di q,r.rti rende impossibile qualsiasi ipotesi solid.amente fondata, anche se l:".--1"ri I'identificazione d sostenuta da al.uni autorevoli studiosi. La loro eventuale presenza poi comunque potrebbe rrovare differenti spiegazioni, e riguarderebbe_il periodo piil recente della storia della comunit). Si ierr) presenre la particolaritl di questa grotta che conriene solo frammenti (r9 framm.) su papiro scritti in greco- si potrebbe anche pensare a un origine difFerente rispetto ai manoscritti delle altre grorre. ora Ia setrima grotta d crollata,
a parre va

Vi ltrrir ltltlirviir ('ss('r'('sr:ll,r, i.vt.r.sirrrilt.t'lrt.t.i si:r sriltil, l)'ll l)cr. rrltrrrri Prltrti ttrlrt ittl.'r,tz.it,nc tlircttrr, chc rc.st;r lx,r.i (.()lllun(1rc <liflicilc da clilll()slr:lr('itt ttt.tl..sicttr.*. Alctrni singoli sttrcliosi hann' proposto una almeno P.rz.ialc iclcrrtiliclz.i.ne clci protagoristi clei due corpi letterari. su
questo rerre_

tc itl(lil)cll(lcllti.

tti t.rt'nr'"i ttrrrlti, l,r rrr.r11qi,,r.urr,r" !tt,t f,f..t(t,tt,,t l,,tntblrittt (Mt l(r,,lli; Mt l4)4; At (r,2.5; l5,ll..io; .! ( ]rr .','r (t) tt qtitltttlttn rnrhttlrTr,r. (l;iliPPcsi

l,lI 'l'iln -1, l-7;'l'iro

1,7. (iorr.rrt,tL,qi:r tcrrninologica e cli lirrrzioni).

=

()

srrl

Un discorso

so spagnolo Jose O'Callaghan, e sostenuta successivamente da

piano icleologico cotttc tcstinroni:rn() tcrrlrini quali la "gitrstiz.i:r di l)ie" (lihaiosyne Theou = sidqat 'li l: I QS xl, 12; sedeq'tl leM IV, (r) ".Pcrt.<lt,ll:r legge" (erga nomou = maaseh torab GaL2,l6; Rom. 3,20,27-28;4(lM M'l'), rcclesia tou theou = qehal'el (l Gss.2,l4; leM IV 10), figlidella lLrcc (triri pbotos = bene'or - ebr. l QS I,9; II,16; III, 13,24,25; I eM I,3,9 ecc; 4(f lil.r; cQl77 - bene neltora - aram. - 4o'Amram). La contrapposizione csPlic.irrr con i 'figli delle tenebre' (bene hoshek) frequenre a Qumran perd rnanca rrcl N.T, che tuttavia mostra talvolta un'analoga inclinazione verso una sirnilc lirrma di dualismo. Come nel prologo di Giovanni. Ma si potrebber. ric.rclarc ancora: "poveri in spirito" (Mt 5,3 -t lQM xrY,7); la "sorre (il partitr) dci santi" (Col. 1,12 - IQS XI,7-8); "corpo di carne" (Col.l,22 - tepAb lX,2); "Il signore del cielo e della terra" (Matt. rr ,25; Luca 10,2 r - GenAprocr XX I I , 16,21), fuori del N.T era testimoniato solo in fonti rabbin. posreri.ri rr. Alcuni passi del N.T. prestano una forre assonanza con il li.g.rrgui., qumranico come 2 Cor.6,14 s. "Non lasciatevi legare al giogo estraneo dcgli infedeli. Quale rapporto infatti ci pud essere tra la giustizia e I'iniquiri, u .1u.1" unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar? euale acc.rtl<r tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vive'rc". Vi sono qui termini che non si trovano quasi mai nel N.T e che sono invccc tiPici
della letteratura qumranica (la luce, le tenebre; Beliar) ranto che qualchc srrrdioso ha pensato a un frammento di prove nienzaesseno-qumranica, fi.it. t r.:r le mani di questi primi cristiani e quindi rielaborato. Forti analogie si rrovano nell'uso del termine mistero (raz-mysterio.) rr,

trazioni

lo.

erosa dalle

infil_

Dati certi
Cercherd di presentare alcuni dati certi. A Qumran troviamo espressioni neotestamentarie che mancano nella lette-

analogie che non riflettono solo un analogo radicamento nelle tracliz.igli apocalittiche (cfr. Daniele ecc.), ma in particolare anche I'uso della stessa rcr,

minologia tecnica per I'inteprerazione della scrittura. Numerosi

Ed oggi sempre piir si comprende come il cristianesimo sia nato in palenel giudaismo palestinese di quel rempo. E alcune componenti del cristiancsimo che si attribuivano ad un" pr.rrrn," ellenizzazictn ,,r"nno ricondotti l<l cvolttziotri dcl gitrclaisrtro che Preccdono Io srcsso cri.stiancsinro. Si trarra di rttt r;ttlicrttttetll. cllc si rillcttc srrl pi:rrr. ()rgilnizzilriv.. Si pt'nsi ,rll'rr.,, rli tcrrrri-

rabbinica, troviamo testimoniato I'equivalente ebraico o aramaico di 'atura r1. :rlcuni termini greci d1 presenza rinforza la nostra comprenry.I Questa si.'e del radicamento del cristianesimo nell'ambiente palestinese conrempo-

neotestamentari ricalcano lo stesso schema letterario dei pesharim <1urnr:rnici (cfr. Efes. 5,32 dove Gentile. 2,24 viene interpretato: "euesto mirr"i.,, i' grrr.de; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!"); Nella 2 Tess. 2,7 I'espressione "Il mistero dell'iniquit) d

Prrssi

gi) in arr.,

rrrrr

t

sti'a'

'rr.co.

necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene" ricorda evidcnrcnrcnl.. I'analoga espressione di lW7 (Libro dei misteri p. 635) "il misrero de ll'i'it;rri.

t)" in un simile contesto
l)()tenz.a cl'iltgrttttto

escatologico.

E nello stesso capitolo di 2 Tess. (2,1 1 s.): "E, per quesro

f)io invi:r

l.r.

rrrr;r

pcrchi

essi credano alla nrcnz,ogrra c c<lsi si:rlro contllnrr:rri

ttrtti clrrt'lli.'ltt'tt,ttt lt.ttttt.t trcrluto nlllr vcriti, rrlr lrlrrrrro ac'const.rrrit.r:rll'i1i

,),1

(lrritir", si ltrlir tottli',tttlrttt' c<tn

il lI'slttt'

str Ab:rctrr'

ll,

"l,'iptcrllrctaziopc dcl

P;ts.so si rill'risct: a c:oloro chc hantr.l traclito corr I'uorno di rnenzogna poichd ttott ltatttto crcclttto alle parole dcl Maestro di Giustizia (da lui ricevute) dalla

lroccrr

tli Dio".

(Pesh. Abac.

L'artcggiamento riservato nei confronti del giuramento trova espressione sia a Qumran sia nelN.T (Mt 5,33-37). Il tema del ritardo escatologico compare in entrambe le letterature ,.I'ultilno tempo avrl lunga durara, e oltrepasseri tutto cid che hanno defto i profeti"

il tn.'t.rrl.r rli intt'rprctlz.iotrctl,'ll,r S. rittrrr.r, lr.'vi.'rrt'rrtiliz.z.:rto rr (lrrtrrr;rtr c rrt'l Ntrovo'l I'st:rnrertto . Itr ctttratnbi iclsi c'i utra lirrtc t'sr':rrologiz,z,rrz,ione dcl tcst() scri(turrrlc, l;r profcz.irr si rifbrisce al tempo prescntc, lrr comunit) che legge il tcsto I lrr ct,rnrr' niti di cui si parla nelle profezie.Un secondo aspetto altrettanto intercssrrntc i' I'uso di una termonologia comune. In greco o in ebraico vi t un:r scric rli termine tecnici eqauivalenti: mysterion, raz, pesher, ecc., e simili sono anclrc lc
tecniche ermeneutiche utilizzate. Anche in questo caso si ha la piir fortc anal.rgia tra i testi di Qumran e il N.T, mentre la letteratura ebraica seguc r.ur pcrcorso leggermente diverso. Un motivo in piil che evidenzia lo sfondo conlrtn('

VII,l2).

anche ripetutamente Paolo (Rom. I,l7; Gal.3,1l; Ebr. 10.3g). Il tema paolino della giusdficazione per fede (cfr. Rom. 3,21:24; Gal.2,16) con I'accenruazione della colpevolezza umanae della fiducia nella sola giustificazione da parte di Dio, pud trovare una preparazione a eumran (teS )u, 914).

vivr)" (commentato in

E nello stesso passo c'E una citazione di Abacuc

Pesh. Abac.

vII, rg) cui si richiamer)

z,4"ilgiusto per la sua fede

tra Qumran e il N.T.

Ma qui veramente devo interrompere questa breve carrellata sui terni comuni. Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma non si pub esaurire I'argorrrcnto in breve tempo.
La ricerca oggi percorre parecchi

filoni. In particolare vorrei citare alctrni rli

Il richiamo alla figura di Melchiesedek nella l,ettera agli Ebrei e gli sviluppi rispetto alla tradizione biblica rrovano un parallelo nel tesro l t eM e I chiseih e nella Linrgia dzll'olocausto del sabato, che presentano Melchisedek come celeste sommo sacerdote (identificabile con Michele), che presiede la gerarchia angelica, e che interviene nell'esecuzione del giusizio finJe.Thli analogie hanno spinto alcuni a vedere nella Lettera agli ebrei I'opera di un sacerdorre esseno
convertito al cristianesimo, che si rivolgeva ai suoi antichi correligionari ra. Ipotesi difficile da dimostrare, ma resra il fatto che le assonanze sono fortissime.

quelli che potrebbero evidenziare degli sviluppi particolarmente intercssrnti. 1. Un filone b quello della letteratura halachica, cioE dell'interpretrrz.iont'
legale della scrittura, della Legge, con I'elaborazione delle normative chc reg.r-

lano tutta la vita presente. Si tratta di un settore che ha uno sviluppo cresccntc, soprattutto perchd si B notato che questi testi hanno un tipo di interprct,rz.ionc che ricorda I'interpretazione propria dei Sadducei, per quel poco che nc c()llosciamo. Qui si apre tutta una serie di prospettive sul rapporto tra Saddtrcci Qumran - Farisei - Qumran, con soluzioni nuove e diverse da quelle cui ci si
era abituati.

Espressioni com6 quelje del testo 4e246 "Egli sar) chiamato il figlio di Dio; essi lo chiameranno figlio dell'altissimo... Il suo regno sar). un regno ererno ed egli sari giusto in tutte le sue vie...", qualunque sia il vero significato di questo testo (infatti vi sono molte interpretazioni tutte possibili), hanno certa-

2. A Qumran si sono ritrovati numerosi Apocrifi gi) noti, tra questi alctrni scritti apocalittici, come numerosi frammenti del libro di Enoc. Il ritrcvrrrncnto di questi frammenti ha decisamente contribuito a rivoluzionare le idcc cor-

renti sull'origine dell'Apocalittica e sulla sua datazione. Anche

se

non si c\ rag-

mente un forte potere suggestivo se le si confronta con I'annunciazione delI'angelo a Maria in Luca 1,35-37: "Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesir. Sar) grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli dari il trono di Davide suo padre e regner). per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr) fine... Lo spirito Santo scender) su di te, su di te senderi la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascer) sari dunque santo e chiamato Figlio di Dio" r5. Volendo ci sarebbe molti altri temi che si potrebbero addurrc per dinr.srrarc un retroterra c()lltttllc, nra il tcnrpo :l n()sfril disposiziortc t c;trasi scttlrrto. Vclocctnctrtcsi ric<ttrlcr;utrr.r ilb,rrrtlrr.t to nrr.ssi:rrrico, l:r r.<rnrunir,rr".l.,i bcni, c

giunto un accordo sulla questione. Si b dovuto comunque spostarnc all'indictro il termine di composizione. Inoltre si b potuto confermare I'ipotcsi tli turrr stratificazione dell'opera che deriva dall'unione di diversi elementi. lnfrrtti rr
Qurnran sono risultate assenti alcune sezioni, Altre sono presenti in una lorrrr,r piir arcaim. Si devono collocare le radici dell'Apocalittica tra il V e il Vl scc.,l.t a.(1. Vi sono poi opere chiaramente qumraniche che risentono dell'irrrpr,rrrt,r apocalittica, es. Nuova Gerusalemme, Melchisedek, ecc. Lo stesso lkrtokr tk.l 'li'rrrpio, prrr ncl[a sull natura essenz,ialnrcntc legale non t estr:rrrco:r r;trr'sti inllrrssi r,orr l:r srrrr visiorrc tli trtr tcrnPi,r lirtrrro c:()sinlit() cla [)io sl('ss(), e rrrn il str,r tliscgrro tli rrrr tcrrrpi.r "l)r'('s('nl(' rrt;ri ,oslrrrito. Il t',rpporto tr:r (lu('st('tlut't,,ttt1tottt'rrti,,lrcll.r.rltoc';rlittit:r rll)o( ril:l c r;rr.'ll.r

l)lil llr()l)rlillll('llt('(ltllttt';rttit:t i'oguctto til
r". ( )

<li

tltl:t tlivt'rsrt:tcct'ttttltz.iorrc rli alctrrri terni apocalitrit.i

rlilr:rtriti. Sitrrr:rrrrcrrtc a (]trrlrarr c't

N(

)il

lrl

cs.

il tenra della cadu(l) Il.
Slranks, cd.,

Giustizia, i'tcrprcrc arru:rlc della rivelazione del passaro, interprete definitivo. Ma il leganlc lrl)pare comunque forte e sicuro. La letteratura apocalittica pitr antica € Prcse.re a Qumran perchd qui ci si sente eredi di quella tradizione. Eredi diretti, pur con delle diverse, nuove connotazioni.
a eumran in un percorso di pensiero, in un percorso storico che resta perd ancora tutto da precisare. 3. La scrittura, la Legge e le sacre tradizioni sono al centro degli interessi della comunitl qumranica.

ir

c'i' tttta Ittitrore l)rcscnz.il dcllc figtrre rradizionali dei rivelatori apocalitdci lrrvrrc tli .trovc ligurc, o meglio di una nuova figura, il Maesrro di

tfu l)uul Su Scrolls. A ReaderJi"om I99.}, XV.XXXVIII.
Undcrstanding the Dead Sea Scrolls. Shanks, Undnstanding the Dead
(3) R. Eisenman and M.

"Of (lavcs rtntl S.lrol;trs: Arr ()vcrvicw", in H. Shanks, Ilnltrst,trulinp rlr lliltlital Arcbacologl Reuiew, (NcwVrrk 1992) lnrrtlrrr

ci6 ci permerre di collocare

1992) London 1993,259-263; H. Shanks, "Silence, Anti-Semitism, and the Scrolls", in
Sea

(2) A. Katzman, Interview with Chief Scroll Editor John Strugnell, in tt. .Shanks, A Reader fom the Biblic Archaeology Reuieu, (Ncw Vrrk

ll.

Scrolls,264-274.

Vise,

The Dead Sea Sc-rolls Uncouered. The

Firx Commpbte T'ranshilon

and Interpretation 50 I{e! Documenxl)/irhheldfor Ouer 35 Years, Shaftesbury Rockport, llrisbant' 1992 (Manoscritti Segreti di Qumran, Ediz. ital. a cura di E. Jucci, Casale M. 1994).

testo biblico rrova una ristrutturazione secondo criteri diversi. passi sono stati saltati, altri sono aggiunti. Altri sono sposta^ti. Resta da comprendere che valore qrr.rti "rr.rr.ro testi. Quale rapporto ci fosse con la Bibbia quale ci i stata rrasmessa
nelle sue forme canoniche.
4. A Qumran si sono scoperti numerosi testi a carattere liturgico, come La liturgia dcll'ohcausto del sabato o come alcuni rotoli di Salmi o"salrni apo*if. A'che questi testi colmano una lacuna nelle nostre conoscenze della vita religi.sa del giudaismo del II tempio e aiurano a seguire lo sviluppo che conduce rlalla letteratura biblica a quella rabbinica o q.r1ll" cristiana.'

Qumran. si tratta di una Bibbia riscritta.

A Qumran rroviamo numerose copie di tutti gli scritti biblici (tranne Ester). Tioviamo targumim, commentari (pesharim e midrashim), troviamo opere che pur avendo una propria auronomia sono intrise di ailusioni e citazioni. Tioviamo anche gli spunti di una riflessione teorica sul senso della scritura e sul rapporro dell'attuale lettore con essa. Tiovimamo anche un materiale diverso da quello che si conosceva prima di

(4) E. Jucci, "Presentazione" in R. Eisenman - M. \7ise, Manosritti Segreti di Qumran,I;.<1. ital. a cura di E. Jucci, Casale M. 1994, VII-XV.

(5)M.BaigenteR.Leigir, TheDeadseascrollDeception, LondonlggI;H.Shanks"lsthc
Vatican Suppressing the Dead Sea Scrolls?" in H. Shanks, Understanding the Dead Sea Scrolls. A Readerfom the BiblicalArchaeology Reuietu, (NewYork 1992) London 1993,275-290.

Il

Dead

(6) H. Shanks, "DiedJesus Really Die on the Cross?", in H. Shanks, Understanding tln, Sea Sc'rolk. A readerfom the Biblical Archaeohgy Reuiew, (New York 1992) London I 99.],

29t-295.
(7) Una delle opere piil ampie in questo senso E quella di H. Braun, Qumran und d.os Ncar Testamente,2Yoll.,Ttibingen(Mohr) l966.Cfr.AncheJ.Murphy-O'Connor,PaulandQumran: Srudies in New Tbstament Eregesis, Chicago (Priory) 1968; J.H. Charlesworth, ed., Jobn anl Qumran, london (Chapman) 1972, ed. accresciuta: Id., ed.,John and Dead Sea Scrolk, (Crossnracl) New York 1 991; \7.S. La Sor, The Dead Sea Snolls and the New Thstament, Grand Rapids, M I, (Eerdmans 1972). Una recente sintesi in J.A. Fitzmyer S.J., 'lThe Qumran Scrolls and thc Ncx Testament after FortyYears", RQ l3 (1988),609-620. (8) J.C. Vanderkam "The Dea Sea Scrolls Christianity', in H. Shanks, (lnderstanding rln' Dead Sea Scrolk, l8l- 202; H. Shanks, 'An Unpublished Dead Sea Scroll Text Parallels l,ukcls Infancy Narrative", in H. Shanks, Understanding the Deas Snolk;203-204. O. Betz, "\(/as John Baptist in essene?", in H. Shanks, Understanting the Dead Sea Scrol6, (New York I 992) [.ondon

"

1993,205-214.

(9) C. Thiede, Gesil, storia o legendea?, Bologna 1992, 90-101. G.V. Ncbc, "7t14 Mdglichkeit und grenze einer Identification" in RQ 13 (1988) 629-633 (p.op.,n. idcnrilicazi,r.
nc con Enoc 103,3. Sostiene che perlomeno tale identificazione ha tanto valore quanto quclla tli ()'Oallagahan con I Tim. 3,16-4,3:J.A. Firzmyer 5.J., Responses to I0l Qucstions on tln l)r,trl Sca Scrolb, l.ondon 1993,16).
(I

0)

( ). 'I'hiede

,

Gesil, storia o legenda?, Bologna 1992,

95

ss.

ljitz.nrycr 5.J., 'lhr ()nmntu .lrrolls antl the Neut Tbstamcnt (irr litrry.yntn, ll()l .l ss.: I{.Ii. llrown, " llrc [)c.r.l Sr';r Strolls:rrrd rlrc Ncw 'l'cst;rrrr..rrr", irr l.ll. ( llr.rr.lcswrrrth, td., l,tl,n,t,ttl ltflttl ,\;',t \,tt'll', 1( ir,'rtrrt,rtl) Ncw Vrrli l9()1, I tt.

(l f ) (lli: (l')utt), (rl.i

RQl3 (1988), 618 .
(13) Cf'r.

(12) Cfr, Finmyct S.J., "The Qumran Scrollr and the NewTgrrment after Forry Yeers"

Fitzmpr SJ.,IbA6rc.

(14) Cfr. Fitzmyer SJ., IbiL 618. Firzmyer ritienc poco vcrosimile che gli intcrlocutori fosscro csseni o conrcrtiti dall'essenismo "since the destinaaires must incluJe at least somc Gcntilc Chrisdans. (15) H. Shanks, "An Unpublished Dead Sea Scroll Text Parallels Luke's Infancy Na6ative" in H. Shanks, Undastanding the Dcad Sea Sffolls,203-204. Cfr. Fitzmyer 5.J., Tbe eumrran

sctolk and thc Neut Tlsumcnt aft, Forqr Years, RQl3 (19s8), 617 s, "The leasr one can say is that the parallel phraseology found in this instance is scarcely a matter ofsheer coincidence" (p. 618); Id. AlVanderingAramean, CollzctcdAramaic Essals, Missoula l97g,g5-ll3.D.L. Bock Prockmation fmm ProphcE and Pattern. Lucan oa Tvstamatt christofut JSNT sup Ser 12, Sheffield 1987, 55-74. D.R. Schwirtz, "On Quirinus, Jhon the Baptist, the Benedictus, Mclchizedek, Qumran and Ephesus", RQ 13 (1988), 635-646.
(16) E. Jucci, "Un Eden glorioso nel deserto" ,in Miti di oigine, miti di caduta c presenza dd femminino nelk loro cwlazionc interprentiaa. )ffiUI Satinand Biblica Nazionate (Rona, 14-18 settembre 1992), a cura di G.L. Prato, RSB 6 (1994), 153-165.

9t

Memorie vol. )O(XIII ( 1994-1995)

INDICE

Presentazione

(Alfedofrtfosli) . . . . . .

.

.

.

.

. . . . . . . P"g.

INAUGUMZIONE DELLANNO ACCADEMICO
Le origini dell'Universo:

Intervento introduttivo

e consegna dei

Allefrontieredell'Universo (LucianoBason) ..... La moderna concezione dell'Universo (Francesco Lucchin)

" " Creazione e cosmologie scientifiche (Alberto Smr.mia) . . . . . . . . . u.

t993(Alfedofrrfosl,

premi "Giovanni Crocioni"

......."

9

l5
25 45

CONFERENZE, INCONTRI E TAVOLE ROTONDE
Maria Montessori
e i nuovi programmi della scuola di base (Giancarlo Galeazzi, Eduardo Labrozzi, Augusto Scocchera)

59

Le ultime indagini sui manoscritti di Qumran:

Interventointroduttivo (Alfredohrfo7l, Il Maestro di giustizia (Luigi Moraldi) Le ultime indagini sui manoscritti di Qumran (Elio

....... " ... ". " lucci)

6l
63 85

Crescita economi ca, benessere e compiti dell'Economia Politica (Giorgio Fud)

99

Commemorazione di Sanzio Blasi (Alfedo Trrfolgr, Mariano Apa, MarcelloWrdenelli, LuigiZoppi, Eugenio Blasi) ..... ...... Fondamenti del pensiero religioso dell'India

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r37

(CarmingMichgleMinutiello)

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