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Confini

personali
e asser-vità

Lo spazio necessario all’amore

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


Approccio Biosistemico
Approccio terapeu-co integrato a mediazione
corporea.

Nasce dalle ricerche di Jerome Liss, psichiatra
psicoterapeuta americano che ha studiato ed
insegnato psicoterapia psicoanali4ca ad Harvard.
Fu influenzato da Lowen, Boadella e Laborit.

BIO SISTEMICA
Matrice neurofisiologica È possibile concepire
l’individuo come un sistema
cos4tuito da so?osistemi in
interrelazione fra di loro

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


Approccio Biosistemico
Emozioni

Corpo Mente
(sensazioni) (pensieri)

DISAGIO Mancanza di regolazione dei soIosistemi


Se scissi:
u il corpo non ha più parole per nominare le sensazioni
(potrà esprimersi a7raverso sintomi psicosoma9ci).
u la mente non potrà parlare di ciò che il corpo non sente.
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Metodo Biosistemico

L’emozione è il fenomeno psicosoma4co per


EMOZIONE eccellenza in cui le sensazioni corporee (soma) si
incontrano con i pensieri (psico).

L’intervento mira a ristabilire la connessione tra le tre


componen4 di base (mente, corpo, emozioni) dell’individuo con
un approccio boIom-up

L’emozione è come un fiume:
se è secco, siamo nel deserto;
se è sovrabbondante, anneghiamo”.

Maurizio Stupiggia
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Cosa sono i confini?
È un’invisibile barriera che circonda ciascuna persona
e che crea uno spazio personale all’interno del quale
la persona sperimenta un senso di indipendenza e si
sente libera di agire di propria inizia9va, ha capacità e
si assume responsabilità…

Alla penetrazione di questa barriera, la persona
reagisce con un vago senso di disagio e con un
tenta9vo automa9co di ristabilire la distanza
precedente
Cornelis & Marianne Bakker
A cosa servono i confini?
Ci permeIono di fare delle scelte “sì” “no” coeren4 con I nostri bisogni e
desideri proteggendo noi stessi.
Dis4nguere preferenze riguardo “lontananza” e “vicinanza” fisica

Evitare di sen4rci viKmizza-, sfru?a-, abusa4

Evitare di ritrovarci coinvol4 in aKvità/situazioni non desiderate

Evitare di sen4rsi assali- dalle cri-che

Evitare di “sopportare”

Possono essere u4li nel lavoro con i clien- (Counselling/psicoterapia)

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


A cosa servono i confini?

•  Respingere gli a?acchi provenien4 dall’esterno


•  Preservare la nostra integrità fisica ed emo4va
•  Ristabilire gli equilibri
•  Istruire le persone che ci circondano su come desideriamo
e meri-amo di essere tra?a- Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Confine Oltrepassato

DISTANZA FISICA CONTATTO FISICO

Guardare in modo seduYvo/ Qualcuno che passa e si struscia contro
richiedente di te
Guardare/richiedere in modo essere colpito o spinto
minaccioso
essere forzato ad un contaIo
Uno che sta in piedi troppo vicino a te (abbraccio, bacio, contaIo sessuale,
Uno che parla troppo vicino alla tua solle4co)
faccia Qualcuno che 4 afferra polso o braccio
Uno che si siede accanto a te essere stato toccato in un luogo chiuso
Uno che 4 parla in modo dispregia4vo dove non potevi scappare

Espressioni facciali minacciose Qualcuno che 4 tocca quando non vuoi


essere toccato in un modo che non
Ges4 osceni desideri
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Un senso soma-co dei confini
Comunicare un confine è per prima cosa un’abilità
non verbale

Il corpo ci dà con4nuamente dei segnali su cosa è


buono per noi, ci guida nelle scelte
è essenziale sviluppare un senso percepito nel corpo
di preferenze, bisogni, diriY, desideri
e comunicarli agli altri in modo non verbale e verbale,
in maniera coerente
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Confini fisici
COME REAGISCE IL VOSTRO CORPO? QUALI SEGNALI VI DA?

AggroIa le Stringi gli occhi o


sopracciglia fa uno sguardo
Fai un segno Stringi la
truce
di STOP con le mandibola
mani

Va’
via Evita il contaIo
Spingi via con le oculare Stringi i pugni
mani

Incrocia le
Dì braccia sul peIo Ritrai la testa o Scosta4
NO spostala all’indietro e
con il tuo corpo all’indietro allontana4
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Confini Interni
Riguardano i processi interni come pensieri ed emozioni;

ci permeIono di comprendere ciò che desideriamo e di
scartare ciò che ci è dannoso.

▪  Avvalorano il diri?o ad avere opinioni, convinzioni ed
emozioni diverse dagli altri
▪  Ci permeIono di conoscere ed acceIare le differenze dei
pensieri altrui senza allontanarci
▪  Ci permeIono di non incolpare gli altri per come ci
sen4amo
▪  Ci permeIono di non sen4rci minaccia- dalle cri-che
▪  Consen4amo alle nostre emozioni di guidarci
Come si sviluppano i confini
Impariamo i confini nel contesto delle dinamiche familiari

Buoni confini I nostri genitori hanno rispe?ato i nostri confini e i propri

❑  Hanno insis-to a stabilire ciò che era meglio per noi


invalidando le nostre preferenze e i nostri bisogni
❑  Ci hanno imposto di pensare e sen-re in un modo specifico
che soddisfacesse i loro bisogni e non i nostri
❑  Potrebbero averci accusato di averli feri- quando abbiamo
stabilito i nostri confini
❑  Ci hanno ins4llato un senso estremo del dovere potremmo
avere imparato a calpestare i nostri confini per essere
responsabili
Come si sviluppano i confini
Talvolta i bambini devono scegliere tra il contaIo amorevole con i loro
genitori e il rispeIo dei propri confini.


Quando i nostri tenta4vi di meIere un confine, vengono disapprova4
dalle figure primarie:

CONVINZIONI VISSUTI

Dobbiamo fare ciò che gli Ci sen4amo in colpa


altri vogliono
Non abbiamo diri?o al
nostro spazio

Le nostre abitudini di confine non sano erano risorse di sopravvivenza nel


passato ma a lungo andare sono probabilmente diventate disfunzionali
Il caso di Bob

Quando Bob aveva 10 anni voleva stabilire un confine rifiutandosi di sedersi sul grembo
di sua madre quando lei lo chiedeva.
Piu7osto si sedeva vicino a lei ma lei lo guardava male e poi distoglieva lo sguardo da
lui.
Da bambino Bob calpestava il proprio confine e per mantenere l'approvazione di sua
madre e il rapporto con lei, con rilu8anza si sedeva sul suo grembo come lei
chiedeva.
Quando Bob ricordava questo evento in terapia la sua pancia si tendeva e tu7o il suo
corpo si irrigidiva.
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
S4li di confini relazionali


Lasso Rigido
Pendolo Incompleto (Iperconfinato)
(SoIoconfinato)

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4le lasso o soIoconfinato
Dove si è sviluppato?
Ø  Ambien4 familiari nei quali le persone tendono a fondersi tra loro
Ø  Non è ben chiaro quello che mio è quello che è tuo
Ø  Famiglie che descrivono l'individualità come sleale

Stabilire i propri confini


individuali non creava
sicurezza;
può aver dato più sicurezza
restare fusi in modo da poter
meglio percepire ciò che i nostri
genitori volevano è ciò di cui
avevano bisogno
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
S4le lasso o soIoconfinato
Se hai sviluppato questo s-le di confine, potres- vivere alcune delle seguen- esperienze:


❑  Hai difficoltà a dire no
❑  Temi che gli altri 4 rifiu-no se dici loro di no
❑  Tendi a compiacere gli altri dando priorità alle loro esigenze
❑  Hai difficoltà a dis-nguere i tuoi sen-men-, opinioni, bisogni e preferenze da
quelle degli altri
❑  Tendi a sen4r4 “male” se gli altri hanno sen-men- e opinioni diversi dalle tue
❑  Sei incline a dare e condividere troppo e troppo presto
❑  Potres4 avere una mancanza di consapevolezza dello spazio sociale
❑  Trovi così facile entrare in sintonia con le emozioni degli altri che la loro versione
della storia risulta più convincente del tuo punto di vista.
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
S4le lasso o soIoconfinato
Come si esprime il corpo
◆  Collassato e/o indifeso
◆  Perdita di definizione e tono muscolare
◆  Manda il messaggio che è facilmente
manipolabile, pronto ad eseguire gli ordini di
altri

Pun- di forza e risorse di


sopravvivenza

sensibilità, consapevolezza verso gli altri e
capacità di empa4a e sintonia con i loro
sen4men4.

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4le rigido o iperconfinato
Dove si è sviluppato?
Ø  Ambien4 familiari nei quali i genitori evitano il conta?o fisico o emo4vo con il
bambino che si trova ges4re da solo le sue esigenze
Ø  In quei contes4 in cui essere vulnerabile o abbassare la guardia non crea
sicurezza
Ø  Le figure di a?accamento sono state abusan- a livello fisico o emo4vo
inducendo il bambino ad avere paura e a evitare le relazioni in4me

È risultato più sicuro essere soli,


autosufficien4 e in guardia,
giocando in difesa.
La sfiducia era più efficace della
fiducia per sopravvivere.

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4le rigido o iperconfinato
Se hai sviluppato questo s-le di confine, potres- vivere alcune delle seguen- esperienze:
❑  Potres4 avere difficoltà a dire sì quando gli altri 4 fanno richieste come se ciò significasse

cedere o essere troppo vulnerabile
❑  Sei spesso in guardia e ipervigile a protezione del tuo spazio
❑  Preferisci più distanza nelle relazioni con la tendenza a sen4re il contaIo con gli altri
invadente piuIosto che nutriente
❑  Potres4 credere che il muro che -ri su sia un confine sano ma in realtà 4eni fuori anche
le cose buone
❑  Sei a disagio a rivelare e chiedere informazioni personali agli altri così come pensieri,
opinioni e sen4men4
❑  Percepisci gli altri come una potenziale minaccia
❑  Gli altri potrebbero avere una visione di te come una persona non disponibile a livello
emozionale

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4le rigido o iperconfinato
Come si esprime il corpo
◆  Alta tonicità muscolare
◆  Corpo teso e sulla difensiva
◆  Il linguaggio del corpo potrebbe mandare il
messaggio che non si desidera nessuno vicino

Pun- di forza e risorse di


sopravvivenza

L'impaIo dei sen4men4 e dell'opinione altrui è
ridoIo
Sono autosufficien4 e capaci di prendersi le loro
responsabilità
Emanano un’aura di fiducia e sicurezza di sé.
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
S4le a pendolo
Oscilla tra l'Iper confinamento e il soIo confinamento

Ci sono momen4 in cui la persona acceIa il rischio di essere
vulnerabile, si apre fino a sperimentare l’esperienza di
sopraffazione (o altri trigger aYvan4) per poi reagire con la
chiusura.

Abita in maniera oscillatoria, entrambe le polarità fino a
disregolarsi
generando confusione sia per sé che per gli altri.

Se lo s4le a pendolo non si verifica in misura estrema,
permeIe alla persona di aprirsi e chiudersi con gli altri
rendendo questo s4le più integrato e flessibile nelle relazioni
rispeIo ai due preceden4.

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4le incompleto

In questo s4le di confine ci sono dei buchi: è possibile avere


confini sani per gran parte del tempo ma essi diventano
rigidi o lassi in determinate situazioni.

Per esempio potremmo avere problemi a dire no al coniuge
ma riuscire facilmente a dire no a estranei o colleghi.
La perdita di un confine sano potrebbe verificarsi quando
siamo in cer4 sta4 emo4vi e mentali o fisici, quando per
esempio siamo stanchi, mala4, arrabbia4 o in difficoltà.

TuIavia una persona con questo s4le ha un confine
generalmente sano che si adaIa alle situazioni.

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


S4li di confini relazionali

Lasso Rigido
Pendolo Incompleto (Iperconfinato)
(SoIoconfinato)

Dove vi posizionate?

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


Confini sani
Sono elas-ci e flessibili e cambiano in ogni momento in
base ai nostri bisogni e preferenze.

Sono diversi con persone diverse e in situazioni
diverse.

Con confini sani possiamo rispondere alle scelte
momento per momento con la sensazione di sincerità
verso noi stessi.

È un processo inconsapevole.

Le nostre sensazioni corporee, la tensione muscolare,
gli impulsi di movimento, ci dicono se abbiamo fa?o
entrare troppo, troppo poco o solo la corre?a
quan-tà, guidandoci nella possibilità di stabilire i
confini.
Esercizio: i tuoi s4li di confine

Lasso Rigido
Pendolo Incompleto (Iperconfinato)
(SoIoconfinato)

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


Il potere della difesa
Res-tuzione in coppia

1.  Feedback della coppia (es.


come mi sono sen4to quando
sono stato invaso; come mi
sono sen4to quando ho difeso
il mio spazio; c’era coerenza?)
2.  È accaduto qualcosa di nuovo
che 4 ha colpito?
3.  Apprendimen4

Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


ASSERTIVITÀ = COERENZA
esprimere con le parole
ciò che sente il corpo,
sviluppare coerenza
interna tra quello che
sento e quello che dico
(come lo dico)
=
MESSAGGIO
CORPOREO coerente
con MESSAGGIO
VERBALE
Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei
Prossima data

23 Novembre 2019
Bologna
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Fabiana Lorenzi - Elisa Casadei


Definire i nostri confini è un a7o
necessario di amore e
considerazione verso noi stessi