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ALLEGATO "A" ALL'ATTO REP.N.

RO 28176/11824

STATUTO

dell'ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO

Articolo 1

Denominazione

A norma degli articoli 36 e seguenti del C.C., tra l'Università degli

Studi di Urbino Carlo Bo e l'Ordine dei Giornalisti delle Marche, è

costituita l' "Associazione per la Formazione al Giornalismo",

associazione senza scopo di lucro.

Articolo 2

Sede

L'Associazione ha sede presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo

Bo

Articolo 3

Scopi

Scopi dell'Associazione sono la promozione e l'attuazione di ogni

iniziativa diretta alla formazione professionale nel giornalismo, a

favore di giornalisti professionisti, di giornalisti pubblicisti, di

praticanti e di aspiranti al giornalismo.

Per la realizzazione dello scopo sociale l'Associazione dà vita

all'Istituto per la Formazione al Giornalismo in siglia "IFG" per la

gestione e diretta conduzione di scuole e corsi nel quadro degli

indirizzi del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti.

Promuove la istituzione di borse di studio, iniziative editoriali

scritte e multimediali, attività di ricerca ed ogni altra attività che


direttamente o indirettamente sia utile al raggiungimento dei fini

sociali.

Articolo 4

Associati

L'Associazione per la formazione al giornalismo è costituita da:

-soci fondatori: l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l'Ordine

dei Giornalisti delle Marche, come risulta dall'atto costitutivo.

-soci ordinari: Enti, società e persone ammessi come tali dall'Assemblea

dei soci;

-soci sostenitori: Enti, società e persone, ammessi dal Consiglio di

Presidenza, che contribuiscono in modo rilevante e continuativo

all'attività dell'Associazione;

-soci collaboratori: Enti, persone, società che contribuiscano alla

vita dell'Associazione con idee, iniziative, attività, prestazioni

personali ritenute significative dal Consiglio di Presidenza.

Appartengono alla categoria dei soci ordinari: le Amministrazioni

locali che abbiano formalmente deliberato l'adesione all'Associazione

quantificando l'entità del contributo economico.

Sono stati ammessi come soci ordinari la Regione Marche, associato

prioritario, tenendo conto anche della Legge Regionale 3 giugno 2003,

n.10 e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana nelle sue

articolazioni

Articolo 5

Durata del rapporto associativo

La durata dell'Associazione è illimitata.


Il rapporto associativo dei soci sostenitori e collaboratori dura un

anno ed è rinnovabile

L'Associazione può essere sciolta per delibera dell'Assemblea degli

Associati con il voto favorevole dei soci fondatori.

Articolo 6

Mezzi finanziari

L'Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività dalle

quote dei soci, dalle quote a carico dei frequentanti i corsi per il

praticantato, da contributi di persone, società, associazioni, enti

pubblici e privati, nazionali e sovranazionali, da oblazioni, da

lasciti, da devoluzioni, da liberalità, da ricavi per ricerche sui temi

della professione giornalistica e della comunicazione commissionate da

terzi.

L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo contribuisce al

funzionamento dell'Associazione previa Convenzione con l'Associazione

per la formazione al giornalismo.

Articolo 7

Organi sociali

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea;

b) il Presidente

c) il Consiglio di Presidenza;

d) i Revisori dei conti.

e) l'IFG

Tutte le cariche sono gratuite. Tuttavia il Consiglio può attribuire


emolumenti a persone cui siano conferiti particolari incarichi.

Articolo 8

Assemblea dei soci

L'Assemblea dei soci è composta dai soci fondatori, ordinari,

sostenitori e collaboratori.

I soci sostenitori e collaboratori partecipano all'Assemblea senza

diritto di voto.

L' Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) approva il bilancio preventivo;

c) approva le linee direttive dell'azione dell'Associazione e

dell'IFG;

d) nomina i componenti del Consiglio di Presidenza e il

Direttore dell'IFG, su proposta del Presidente dell'Associazione per

la Formazione al Giornalismo (AFG)

e) nomina i revisori dei conti;

L' Assemblea straordinaria:

a) modifica lo statuto sociale;

b) delibera lo scioglimento dell'Associazione.

Le assemblee sono convocate dal Consiglio di Presidenza.

Articolo 9

Costituzione dell'Assemblea e validità delle delibere

L'Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all'anno per

l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, mediante avviso


(lettera raccomandata o posta elettronica) ai soci aventi diritto ad

intervenire ed ai revisori almeno dieci giorni prima di quello fissato

per l'adunanza. L'avviso deve precisare le delibere da adottare e

informare sui problemi relativi.

Gli associati non persone fisiche sono rappresentati dal proprio legale

rappresentante o da persona a ciò delegata per iscritto. Gli associati

persone fisiche possono farsi rappresentare da altro associato, con

delega scritta. Ogni socio non può portare più di una delega.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione oppure, in

sua assenza, dal Consigliere piu' anziano nel ruolo in carica.

L'Assemblea è altresì convocata quando ne faccia richiesta motivata un

associato fondatore o almeno due associati ordinari.

In assenza di consiglieri, l'Assemblea elegge il proprio Presidente.

Il Presidente dell'Assemblea constata il diritto ad intervenire e la

regolare costituzione della stessa, dirige la discussione e ne proclama

i risultati. E' ammessa la partecipazione in teleconferenza purchè

registrata e a verbale.

Le delibere dell'Assemblea ordinaria sono valide con il voto favorevole

della maggioranza dei voti espressi.

Per l'approvazione delle delibere dell'Assemblea straordinaria,

occorre il voto favorevole dei tre quarti dei votanti (esclusi gli

astenuti) che rappresentino almeno due terzi degli aventi diritto al

voto.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che

riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.


Il voto sulle persone si esprime in forma segreta. Quando riguardi

persone, il voto non può essere espresso in teleconferenza.

I verbali dell'Assemblea redatti dal Segretario, scelto dal Presidente,

sono riportati nell'apposito registro delle adunanze.

Articolo 10

Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto da un minimo di sette a un massimo

di undici componenti e dura in carica tre anni. In caso di ingresso

di nuovi associati ordinari il numero dei membri del Consiglio di

Presidenza potrà essere elevato fino a non oltre due unità che saranno

nominate dall'Assemblea.

L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l'Ordine dei Giornalisti

delle Marche nominano la maggioranza del Consiglio.

Presidente del Consiglio è il Rettore pro tempore dell'Università degli

Studi di Urbino Carlo Bo.

Il Consiglio di Presidenza nomina un tesoriere.

In attuazione delle linee direttive approvate dall' Assemblea, il

Consiglio di Presidenza decide sulle iniziative da assumere e sui

criteri da seguire per il conseguimento degli scopi dell'Associazione

e per la sua direzione ed amministrazione. Ha, pertanto, i più ampi

poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria.

a) predispone il rendiconto dell'attività ed i progetti di

bilancio consuntivo e preventivo da presentare all'Assemblea dei soci

per l'approvazione;

b) fissa le direttive per la realizzazione dei compiti


statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di attuazione,

ne controlla l'esecuzione;

c) decide sull'attività e le iniziative dell'Associazione e la

sua collaborazione con terzi;

d) costituisce comitati e commissioni per lo studio e/o

l'attuazione di iniziative per il raggiungimento degli scopi

associativi, designandone il Presidente;

e) approva il Regolamento di funzionamento dell'IFG ed esprime

le proprie indicazioni sull'attività dello stesso

f) delibera sulla raccolta e sulla gestione dei fondi

dell'Associazione;

g) nomina il Direttore dei corsi e dei laboratori e delle testate

nel rispetto dei parametri fissati dal Quadro di Indirizzi del CNOG

(art.22) su proposta del Direttore dell'IFG

h) delibera, con insindacabile giudizio, sull'ammissione dei soci

sostenitori e collaboratori e ne determina la quota annua associativa

od il contributo;

i) delibera, con insindacabile giudizio, l'espulsione del

socio, in caso di inadempienza agli impegni assunti nei confronti

dell'Associazione o di attività in contrasto con i fini associativi;

Il Consiglio può delegare taluni suoi compiti al Presidente, ad uno o

più dei suoi componenti, o non soci, delimitando funzioni e

responsabilità.

Articolo 11

Competenza del Consiglio e validità delle delibere


Il Presidente convoca il Consiglio di Presidenza con ordine del giorno,

a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica da spedire almeno dieci

giorni prima a ciascun componente e ai revisori dei conti e, in caso

di urgenza, con telegramma da spedirsi almeno due giorni prima. Il

Consiglio deve essere riunito entro venti giorni quando sia richiesto

da almeno due consiglieri.

Le delibere del Consiglio di Presidenza sono valide con l'approvazione

della maggioranza dei membri in carica.

Tuttavia, per la validità delle delibere riguardanti l'ammissione o la

espulsione dei soci, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti

degli aventi diritto al voto.

Alle adunanze del Consiglio per la trattazione di taluni punti

dell'ordine del giorno possono essere invitate dal Presidente persone

esterne limitatamente alla trattazione degli argomenti per le quali sono

state convocate.

Articolo 12

Il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione di fronte ai terzi

ed in giudizio. Esercita con firma libera tutti i poteri di ordinaria

amministrazione, con facoltà di nominare procuratori speciali, nonché

avvocati e procuratori alle liti.

In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito, in tutti

i poteri, da un consigliere a ciò delegato.

Convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio di Presidenza.

Articolo 13
L'Istituto per la formazione al giornalismo

All'interno dell'Associazione organo operativo a cui è devoluta

l'attività di organizzazione e gestione dei corsi e delle scuole di

formazione è l'"ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO" in sigla

"IFG".

L'IFG opera secondo le linee dettate dal Consiglio di Presidenza.

In particolare

1. Organizza corsi di formazione e ne dirige l'attività

2. Stabilisce bandi di selezione e ammissione per gli allievi;

3. Provvede alla scelta e nomina dei docenti;

4. Predispone il Regolamento di gestione da sottoporre al

Consiglio di Presidenza per l'approvazione.

L'Associazione approva all'interno del proprio bilancio il resoconto

di gestione dell'IFG.

Il Direttore dell'IFG dirige tutte le attività dell'Istituto nel

rispetto delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio di

Presidenza e del Presidente nell'ambito dei poteri attribuitigli

dall'art. 12 del presente statuto.

E' membro di diritto del Consiglio di Presidenza.

La carica di Direttore dell'IFG ha durata triennale ed è rinnovabile.

Il direttore dell'IFG è scelto fra persone di particolare competenza

e professionalita' e con i requisiti richiesti dalle direttive del CNOG.

Il Direttore dei Corsi e delle Testate è nominato ex art.10 lettera g)

dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Direttore dell'IFG.

Articolo 14
Revisori dei conti

L'Assemblea nomina tre revisori effettivi dei conti e due supplenti,

anche non associati, che durano in carica due esercizi. Il collegio

elegge fra gli effettivi il proprio Presidente. Partecipano alle

riunioni degli organi sociali.

I revisori dei conti esercitano il controllo sulla gestione economica

e finanziaria dell'Associazione e sul rispetto della legge e dello

statuto nelle attività sociali, e ne riferiscono all' Assemblea.

Articolo 15

Esercizio Finanziario

L'esercizio finanziario inizia col 1° gennaio e termina al 31 dicembre

di ogni anno.

Articolo 16

Clausola Arbitrale

Per eventuali controversie che sorgessero tra i soci e tra gli organi

sociali per quanto riguarda i rapporti all'interno dell'Associazione,

si farà ricorso ad arbitri, ciascuna parte nominandone uno ed il

restante, d'intesa fra i contendenti. In mancanza di accordo, il terzo

arbitro sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Urbino.

Articolo 17

Scioglimento

In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea nomina uno o più

liquidatori e delibera la devoluzione del patrimonio residuo ad

associazioni, fondazioni od enti aventi scopi uguali, affini o connessi,

o comunque ad iniziative che meglio rispondano ai fini sociali.


Sono esclusi ogni riparto di attività fra gli associati ed il rimborso

di quote associative.

Articolo 18

Norma transitoria

Il mandato dei componenti degli Organi Sociali dell'Associazione inizia

a decorrere dall'approvazione del presente Statuto da parte

dell'Assemblea.

F.to Vilberto Stocchi - Luisa Rossi Notaio