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Claudio Piferi

Soluzioni d’angolo
Tecnologia

in laterizio faccia a vista
montato a secco

L’utilizzo di un materiale tradizionale come
il laterizio in soluzioni costruttive
tecnologicamente avanzate, come le
facciate a montaggio meccanico, ripropone
la questione di come affrontare la
progettazione dei “punti di discontinuità”,
fattori di criticità nell’ambito del progetto
architettonico. L’articolo propone una
panoramica sulle soluzioni tecnologiche
possibili, spesso maturate grazie ad una
stretta collaborazione tra progettisti Un innovativo sistema
di aggancio degli elementi in “cotto” in grado
ed aziende produttrici di accostare il rivestimento anche a superfici a sezione circolare.

“O
gni materiale possiede un una risorsa importante: nel momento in taggio ad umido sono innanzitutto le ar-
linguaggio formale che gli cui il progettista decide di interrompere chitetture della Scuola di Amsterdam
appartiene e nessun mate- la continuità di una facciata per far “gi- (De Kleerk, Berlage, ecc.), ma anche le
riale può evocare a sé le forme che corri- rare” l’edificio o per inserire al suo in- più recenti opere di Botta, Carmassi,
spondono ad un altro materiale” (A. Loos). terno una apertura, le possibilità di uti- Grassi e Natalini, dalle quali non si può
lizzare elementi di dimensioni ridotte, di prescindere per una progettazione con-
La cura del dettaglio nei punti di discon- eseguire tagli e fresature sugli stessi, di sapevole di rivestimenti in laterizio.
tinuità della facciata costituisce un ele- ottenere facilmente le forme desiderate Nei casi in cui, invece, il rivestimento in
mento fondante della qualità proget- grazie alla plasmabilità dell’argilla, gli laterizio faccia a vista venga risolto me-
tuale di un manufatto edilizio: da sem- garantiscono un ampio repertorio di so- diante tecnologie costruttive innovative
pre, gli angoli dei fabbricati e le imbotti luzioni tecniche attuabili. a secco, che consentono l’impiego di
delle aperture costituiscono nodi carat- Fintanto che il laterizio è stato impie- elementi di dimensioni rilevanti e se-
terizzanti delle opere architettoniche; gato utilizzando tecniche di montaggio zioni ridotte (si arriva fino a prodotti di
essi, infatti, presentano tutta una serie tradizionali, le soluzioni dei punti di di- 120x300x3 cm), ma anche di prodotti
di problematiche, di carattere tecnolo- scontinuità più valide dal punto di vista estrusi forati di spessori maggiori, l’in-
gico, formale e puramente estetico, che prestazionale, ed affascinanti da quello ventiva del progettista e le tradizionali
il progettista è chiamato a risolvere te- formale, sono state determinate dalla abilità dei posatori devono necessaria-
nendo conto delle esigenze funzionali e ingegnosità del progettista nell’idea- mente essere affiancate da una corretta
compositive della costruzione e delle ca- zione del disegno e dalla maestria degli ingegnerizzazione del sistema di rivesti-
ratteristiche prestazionali dei materiali operai nell’esecuzione dell’opera. mento e da un aggiornamento nelle
impiegati. Esemplari per la comprensione delle po- competenze delle maestranze impiegate
In questo senso, la scelta del laterizio tenzialità del laterizio faccia a vista nelle nella messa in opera, con metodi di la-
faccia a vista ha rappresentato nei secoli soluzioni d’angolo con sistemi di mon- voro più simili a quelli dei carpentieri

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alla cera. per arrivare soltanto negli ultimi gano valutati. Ospedale della Versilia a Marina di montato a secco ha risolto alcuni pro. migliorando le caratte.P. 45 TECNOLOGIA . la della sottostruttura. In questo caso. botti delle aperture. o accostando due elementi stampati. permesso di sostituire gra. Il fatto che in questo sistema non ven- mica. nale: l’imperfezione geometrica tipica della possibilità di sfruttare a pieno le dei materiali argillosi può rendere assai caratteristiche peculiari dei diversi ma. tite. infatti. stazioni offerte dal sistema nel suo com- nell’ambito di questa tecnica costrut. ognuno dei quali si raccorda esattamente con due elementi di ha. scontinuità. scondendo la sottostruttura sottostante. Soluzione angolare realizzata L’industrializzazione di questi sistemi tiere. due elementi. trasformando la fascia angolare in le soluzioni d’angolo. ad emulazione delle rantisce un ampio repertorio di soluzioni connessioni tipiche tra lastre di pietra. si interrompe anche la sottostrut- dispensabile studiare con meticolosità tura.metallici e lignei che non a quelli dei ristiche prestazionali sia del materiale muratori. in molti casi. questo limite non rappre. rifilate nelle coste. nell’impiego di materiali La scelta di aggirare l’ostacolo rive- quali marmi e pietre. nel momento tanto. la soluzione è affidata ad un altro in cui si opta per il laterizio. facciata (foto: Claudio Piferi). passando dal legno alla pietra. in stabilimento. l’accostamento delle ultime file del umido ed all’impiego di altri materiali di rivestimento di facciata. che ha nelle materiale: il laterizio di facciata si ferma potenzialità espressive. nella massività poco prima dell’angolo e spesso. la tecnologia dei rivesti. possibili nelle texture di facciata. in quanto non viene interrotta la tiva. mente adottate. anche portando un innalzamento evidente i suoi punti di “vulneabilità”. Lucca (foto: Claudio Piferi). tagliati in forme stendo l’angolo con carter metallici rap- geometricamente rigorose e spesso presenta una delle soluzioni maggior- molto sottili. imponendo l’utilizzo di Nel momento in cui il laterizio viene uti. Firenze. esso. durante la fase di pro. duzione industriale. che l’utilizzo del laterizio laterale delle due facciate confluenti na. narsi nella camera d’aria. in questo tipo di soluzione. però. per- senta un difficile ostacolo. indipendente eccellenza all’esito finale del progetto dal sistema di rivestimento. ma l’impiego. dualmente il materiale di rivestimento. nell’an- ternativa ai sistemi di montaggio ad golo. oltre alle qualità del lateri- decenni all’impiego del laterizio. lante e della camera d’aria. facciata. al più tagliate e rivestimento. com. Zambelli. E. Studio. Se. infatti. della faccia esterna della lastra di laterizio. comfort termoigrometrico e di estetica. semplicemente la funzione di chiusura È vero. utilizzati gli stessi elementi impiegati in zione dei punti di discontinuità. Una soluzione utilizzata assai frequente- fornendo al progettista una moderna al. prodotti rettificati ed una meticolosa lizzato nei rivestimenti a secco. poco prima della messa in opera. è in. del materiale iso- quale si complica proprio nei punti di di. negli angoli e nelle im- menti di facciata a montaggio mecca. Sono comunque garan- nelle soluzioni d’angolo che si manife. le pre- stano le principali criticità. spesso rischiato di banalizzare progetti stenza meccanica. mente è quella che propone. che svolge architettonico. rischia di delle prestazioni offerte dal “pacchetto compromettere fortemente la resa fi- facciata”. in quanto. complicato l’accostamento angolare di teriali impiegati. impiegato che dell’edificio “rivestito”. di interessanti. nel materiale creare un alloggiamento per l’elemento ortogonale. il rivestimento risulta subordinato continuità del materiale di rivestimento. alla sottostruttura che lo sostiene. Attualmente. in alcuni casi modificati in can. Ma se tale tecnologia ga. di soluzioni a si- nico offre prestazioni di altissimo livello stema pensate per altri materiali ha per quel che concerne i requisiti di resi. zio. per per assicurare un elemento a se stante. questo nella maggior parte dei casi vengono si assottiglia notevolmente nella risolu. è proprio progettazione. B. plesso. Connessione angolare ottenuta tagliando parte blemi caratteristici dei prodotti montati Le interruzioni che possono determi. a discapito. nelle potenzialità intrinseche. al fine di a malta o a colla. con e plasmabilità le qualità distintive. Pietrasanta. di tenuta all’acqua.

in sistemi di connessione (foto: Fabrizio Dell’Anna). prestazionali. un profilato metallico ad X. progetti di Renzo Piano (IRCAM a Parigi Elemento angolare con raggio di curvatura ampio. Soluzione angolare a 90° risolta utilizzando un un tubolare metallico a “chiusura” delle lastre. accostando due elementi stampati. ottenuta inserendo 7. l’ancoraggio ai fori dell’estrusione. con la collaborazione delle al punto che l’attuale tecnologia produt. ottenuta acco. utilizzavano prodotti di serie. allo scopo di esal. adattabile sia per gli elementi uti- comprometterne seriamente le qualità tarlo e valorizzarlo. di intraprendere nuove strade. 4. ruotato di 90° per permettere l’utilizzo di pezzi speciali. invece. si è sviluppata una filo- Si è dimostrata assai produttiva. sorretti unico elemento sottile. meteoriche. Soluzione angolare risolta utilizzando un unico stando due lastre tagliate a 45°. Soluzione d’angolo convesso. portato all’impiego di pezzi angolari spe. 5. ovvero quella di utilizzare la scelta operata da parte di alcuni pro. ottenuta inserendo 6. mento. In questo caso il sistema di 2. le ultime speciali a metodi costruttivi “a sistema”. prova dalla necessità di adattare i pezzi rigidi entro pannelli metallici. ciali che si raccordano in maniera per. rischiando di trinseche del laterizio. forato ortogonalmente rispetto all’asse della facciata. Negli ultimi anni. soluzioni si basano sul concetto di un senza incidere in maniera rilevante sui ancoraggio flessibile al quale è possibile costi. ma in questo caso l’abilità ri. Soluzione d’angolo convesso. 1 2 3 4 5 1 1 6 2 2 6 6 5 4 7 5 3 4 1 2 3 1 3 2 3 4 1 2 3 5 4 1 10 3 4 5 7 5 12 6 6 7 8 9 1. fetta con gli elementi disposti in facciata. è essenziale individuare un creano una discontinuità proprio nei a partire proprio dalle caratteristiche in. In questo caso il sistema di superiormente e inferiormente da piastre metalliche aggancio del pezzo angolare è il medesimo di con perni alloggiati in appositi fori. che consente di Le soluzioni formali a disposizione sono e gli edifici per Le Colombiadi a Genova) utilizzare lo stesso sistema di aggancio e di mantenere molteplici. 3. realizzata 8. Connessione a spigolo dritto con presa di costa. isolante e in quello di rivestimento. elemento estruso. estruso lungo l’asse della facciata. Mentre i primi mento ad angolazione variabile. piano rettilineo che curvo. In dotti di piccole dimensioni (sia standard 46 CIL 113 . sui tempi di realizzazione e sulle agganciare differenti tipologie di pro- prestazioni complessive dell’edificio. tiva è in grado di supportare le richieste consentano la messa in opera sia sul sperimentando la possibilità di fondare realizzando anche elementi di collega. la progettazione di un sistema innovativo particolare. Questa ricerca ha lizzati in facciata che per quelli angolari. di connessione più ingegnerizzati che aziende. ottenuta inserendo aggancio del pezzo angolare è simile a quello della ottenuta accostando una lastra all’altra senza un discendente dello smaltimento delle acque facciata continua. Connessione a mitria con limbello. Connessione a doppio limbello. come i la rigatura superficiale anche quando l’edificio “svolta” chiesta al progettista è messa a dura mattoni UNI. quello della facciata continua. prodotti in laterizio standard con sistemi gettisti. Soluzione d’angolo concavo. unico sistema di aggancio del rivesti- punti critici dell’edificio. sofia opposta.

9. montante in alluminio 11. assai raramente vengono gliati montati a malta. aggirando il pro- L’articolo si avvale in parte del contributo il recupero dell’esistente. B. 8. 47 TECNOLOGIA . Un tubolare “chiude” gli elementi della Legenda disegni: 9. svolgendo 2. è ricorrente l’uti. Soluzione angolare risolta utilizzando un unico elemento unico elemento. di una si sono rivelati una straordinaria risorsa porta o di una nicchia. 1 2 3 4 1 10 5 3 4 1 8 4 7 11 5 5 9 8 6 6 6 4 5 6 1 1 10 5 4 1 3 3 7 4 4 12 5 4 3 4 12 10 10 4 4 10 11 12 9. montante in acciaio “The Argeton Cly-Tile Facade”). profilato metallico sono stati rielaborati dal CD informativo svolgendo anche la funzione di davanzale. rivestimento 11. mentre un carter metallico riveste 1. 3. Gli elementi del rivestimento 6. della ricerca CNR MSTAII “Sistemi costruttivi Responsabile scientifico: Prof. molla in acciaio porta rivestimento 12.¶ duate soluzioni che. blema. staffa ad “L” di ancoraggio I disegni sono opera dell’autore (i disegni nn.-12. P. 5. Università di Firenze. consentono di proseguire la con. 10 rivestono totalmente l’imbotte della finestra 7. L’angolo è risolto con una connessione a 5. che progettati ad hoc) e grazie ai quali è menti a montaggio meccanico. a causa finestrature considerevoli che garanti- delle dimensioni solitamente ridotte e scono sia la protezione dal sole battente difficilmente rivestibili mediante un e dagli agenti atmosferici che giochi R. distanziatore in neoprene mitria con limbello.-10. Maria Chiara tinuità di facciata: nel caso di rivesti. è possibile “curvare” l’edificio in forme ci. traverso in alluminio totalmente l’imbotte della finestra. sole in laterizio che. W. infatti. Sistemi di facciata”. estruso forato (foto: Maria Chiara Torricelli). Tali elementi per creare il vano di una finestra. per il progettista. chiaroscurali di luci ed ombre di partico. innovativi in laterizio per la riqualificazione e Torricelli. il quale gode della li- lizzo di elementi in laterizio modificati bertà di forare l’involucro edilizio con ed accostati o di elementi metallici che aperture di dimensioni maggiori rispetto “carterizzano” completamente il vano. Anche in questo caso sono state indivi. a quelle possibili con i tradizionali gri- Al contrario. pannello isolante 10. consen- interrompere la continuità dei prospetti. discendente anche la funzione di davanzale. inserendo anche utilizzati pezzi angolari speciali. lare valenza estetica. coniche ed ellittiche. frequente imbattersi in grigliati e frangi- lindriche. pur mantenendo Anche nei casi in cui sia una apertura ad l’estensione lineare del fronte. piastra in acciaio porta rivestimento facciata. carter metallico 4. Citè Internazionale di Lione. tono alla luce di penetrare.