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Ortocheratologia

“una tecnica non chirurgica con cui è possibile


ridurre, variare od eliminare temporaneamente
un difetto refrattivo attraverso l’applicazione
programmata di lenti a contatto”

(International Society of Orthokeratology, 1972).


Come funziona?
• Attraverso il modellamento corneale (delle cellule
epiteliali superficiali) finalizzato alla correzione del difetto
refrattivo

A chi è consigliata?
• Miopi che non vogliono utilizzare occhiali e/o
LAC convenzionali senza ricorrere alla chirurgia
refrattiva
Si vede bene indossando le LAC
per ortocheratologia?

• CERTO!!... Ogni lente è personalizzata ed include la


compensazione del difetto refrattivo

È una tecnica sicura?


• Possibili complicanze pressoché identiche a quelle
riscontrate nelle applicazioni di RGP convenzionali
• Approvazione FDA 1988 e 2002
In quanto tempo si ottiene l’effetto
e quante ore dura ?
• Già dopo la prima notte di porto
• La durata aumenta progressivamente con il procedere
del trattamento, fino a stabilizzarsi dopo 2-4 settimane

Si vede bene indossando le LAC


per ortocheratologia?
• CERTO!!... Ogni lente è personalizzata ed include la
compensazione del difetto refrattivo
Come nasce?
• Negli anni 50 e 60 diversi operatori registrarono una lieve
riduzione di miopia nei portatori di LAC in PMMA applicate
più piatte del K
• Si svilupparono tecniche personalizzate di orthoK
utilizzando lenti di grandi diametro, piatte, con ampio
BOZD
• Purtroppo erano prodotte in PMMA ( LAC RGP disponibili
alla fine degli anni ’70)
Evoluzione Storica
Lenti tricurve convenzionali
(Tecnica di May e Grant)

• Diametro relativamente grande


• BOZR = Kp + 0.10
• LAC successive 0.10 mm più piatte delle
precedenti
• Sostituzioni fino al risultato massimo ottenibile
Evoluzione Storica
Lenti tricurve convenzionali
(Tecnica di May e Grant)

Limiti della tecnica


• Riduzioni miopiche modeste (circa 1 D)
• Tempi lunghi (3 – 10 mesi) e numerose LAC
• Decentramento LAC induceva astigmatismi
contro regola e deformazioni corneali
Evoluzione Storica

• La prima lente a geometria inversa nasce come


bifocale e viene progettata da A. Fontana con lo
scopo di migliorare il centraggio

• BOZR = K + 1 D (0.20mm)
• BOZD = 6 mm
• BPR1 = K
• Disimpegno periferico con 2
curve (0.3 e 0.5)
• TD = 9.50mm
Evoluzione Storica
Lenti tricurve a geometria
inversa per OrthoK
(Tecnica di Wlodyga e Bryla)

LAC Contex OK-3 (N.Stoyan) Tecnica applicativa


• BOZR = K - 3 D (0.60mm) • Prima lente
• BOZD = 6 mm BOZR = K +1,5 D (0.30mm)
• BPR1 = K (Amp. 1 -1,4 mm) BPR1 = K +  (Kc – Kt)
• Disimpegno periferico con Ottenuto l’effetto..
curva asferica di 0.5 mm • Seconda lente
• TD = 9.60mm BOZR 1 D più piatto
• Terza lente 1 D più piatta..
• Lente di mantenimento
Evoluzione Storica
Lenti tricurve a geometria inversa per OrthoK
(Tecnica di Wlodyga e Bryla)

Benefici introdotti Problematiche


• Riduzioni miopiche fino a 3 D • Risultati poco prevedibili
• Numero minore di LAC • Centraggio difficoltoso per
• Tempi minori (1 – 3 mesi) miopie maggiori
..da ciò “OrthoK Accelerata” • Necessità di più lenti
Evoluzione Storica
LAC geometria inversa a 4 zone

Tetracurve di Tom Reim


• Aggiunse un’ampia curva tra la zona
d’inversione ed il disimpegno periferico
• La terza curva, detta “curva di allineamento”,
garantiva un miglior centraggio e permetteva di
utilizzare inversioni maggiori e BOZR più piatti
Evoluzione Storica

LAC geometria inversa a 4 zone

Dreimlens Benefici introdotti


• BOZR = K – M – Fv • Riduzioni miopiche fino a 4,5 D
• BOZD = 6 mm • Centraggio migliorato
• Zona d’inversione 0,6 mm)
• è sufficiente una LAC
• Zona d’allineamento 1 mm
• TD = 10,20 mm • Tempi minori 2 – 4 settimane
Ortocheratologia moderna
Lenti a quattro zone funzionali

Zona d’inversione Zona d’allineamento

Zona Ottica

Zona periferica
Ortocheratologia moderna
Lenti a quattro zone funzionali

• Le lenti attuali s’ispirano al disegno originario di


Reim differenziandosi soprattutto nella zona di
allineamento
• Alcune presentano 5 curve, altre 6, altre ancora
hanno zona d’allineamento lineare o tangente …
tutte modifiche atte a migliorare il centraggio ed
a permettere un maggiore effetto correttivo
Ortocheratologia notturna
Si deve ad un’intuizione di Stuart Grant…
…se le LAC devono essere portate almeno 8
ore, perché non indossarle durante il sonno
sfruttando i materiali iperpermeabili?
…questo permetterebbe di non indossare ne
occhiali ne LAC durante le ore di veglia!
…il concetto rivoluzionario è stato adottato sin
dal 1994 in Australia
Meccanismo d’azione Ortho-K
La superficie interna ha la funzione di “stampo”
per il modellamento corneale desiderato

Pressione
zona ottica
Effetto suzione Effetto suzione
Pressione zona Pressione zona
d’allineamento d’allineamento
Meccanismi biomeccanici
• Variazioni dell’epitelio corneale
Meccanismi biomeccanici

• Variazioni dello stroma corneale

• Appiattimento della superficie anteriore


e posteriore della cornea
Tipologie di lenti disponibili

• DreimLens (prime lenti a 4 zone di T.Reim)

• Contex OK (prima lente a ricevere


l’approvazione FDA per ortho-K diurna 1998)
Metodiche applicative

• Metodo empirico
• Metodo con set di prova
• Metodo con lenti in assortimento
• Metodo con calcolo su base
topografica
Protocollo applicativo
Come posso ottenere l’effetto
ortocheratologico?
a)Utilizzando un set di lenti
(necessita di un protocollo per la disinfezione dopo le prove,bisogna disporre di
almeno 30 lenti)

b)Utilizzando l’auto-fit del topografo


(necessita di un training per imparare ad usarlo, difficile controllo dei parametri
della lente e non disponibile su alcuni topografi)

c)Utilizzando un software per ortocheratologia


(necessita di un training per imparare ad usarlo ma da la possibilità di controllare
tutti i parametri della lente ed è facile da aggiornare)
a) Con stock di lenti
• Scelta della lente con un TARGET POWER SET dato da
miopia e K piatto, con un fattore fisso medio di
eccentricità (0,5)

• Attento controllo del pattern fluoresceinico

• Comodo ma nessun controllo sui parametri della lente


b) Utilizzando lauto-fit del topografo

•Lutilizzo dellautofit computerizzato permette di


calcolare lenti “Custom” a geometria inversa
b) Utilizzando lauto-fit del topografo
c) Utilizzando un software
ortocheratologico

•Dati indispensabili
• Eccentricità
• Raggio Apicale
• Miopia al vertice
• Quantità di miopia che si
vuole ridurre
• Fattore di appiattimento
Tipologie di lenti disponibili
• Paragon CRT (Corneal Refractive Therapy)

• Prima lente a ricevere l’approvazione FDA


per ortho-K notturna 2002

Angolo della zona di atterraggio


Profilo sigmoide

Profondità sagittale
Profondità della zona di
inversione

Sagitta 0.55 Sagitta 0.50 Sagitta 0.45

Profondità sagittale

.55 RZD .50 RZD


.50
.45 .45 RZD
.55
Angoli alle zone di appoggio

Puntiforme Tallone Tangent

Puntiforme Tallone Tangente


Angolo della zona di appoggio


29°
30°
30°
31°
31°
32°
32°
33°
33°
34°
34°
35 °
36 °
37 °
TLT: LENTE - PROFILO CORNEALE
Tipologie di lenti disponibili
• ESA® Ortho 6 (progetto,brevetto e realizzazione
italiana)
• Profilo interno a 6 curve
Zona ottica

Zona d’inversione

Zona di invito

Zona d’allineamento

Blend periferico

Zona di disimpegno
periferico)
Calcolo del Raggio Base

Raggio Apicale (Diottrie)


-
Miopia al Vertice (Diottrie)
-
Fattore appiattimento (-0.75/-1.50 D)
Raggio Base (Esempio)
Raggio Apicale 7.85 (43.00 D)
-
Miopia al Vertice (3.00 D)
-
Fattore appiattimento (0.75 D)
=
39.25 D = (8,60 mm)
Formula di Munnerlyn
Adattata alla correzione
ortocheratologica

• D: diametro Zona Ottica


Trattata
• Rpre : raggio di curvatura
corneale pre-correzione
• Rpost : raggio di curvatura
corneale post-correzione
• Z0 : riduzione di spessore nel
punto centrale
Protocollo applicativo

• Scelta del candidato


• Procedura applicativa
• Controlli successivi e follow-up
Scelta del candidato
Indicazioni
• Miopia fino a 4-5 D
• Astigmatismi fino a 1,50D SR e 0,75D CR
• Anisometropie miopiche
• Lavori particolari(Militari,piloti,vigili del fuoco,ecc.)
• Controindicazioni alla chirurgia refrattiva
- Età
- Progressione
Scelta del candidato
Controindicazioni relative
• Valori refrattivi superiori alle possibilità del
trattamento
• Astigmatismi “limbus to limbus”
Scelta del candidato
Controindicazioni relative
• Anisometropie con alterazioni della binocularità
• Patologie oculari e degli annessi
• Vascolarizzazione corneo-limbare (< 1,5mm)
Scelta del candidato
Controindicazioni relative
• Diametro corneale
• Stati infiammatori palpebrali
• Alterazioni parziali del film lacrimale
• Compliance
Scelta del candidato
Controindicazioni assolute
• Assunzione di farmaci
• Cheratocongiuntivite secca
• Distrofie corneali (Cheratocono, DMP, ecc.)
Scelta del candidato
Controindicazioni assolute
• Sensibilità corneale ridotta
• Lesioni corneali
• Punteggiatura corneale (fragilità epiteliale)
• Edema corneale (pieghe, strie, microcisti)
• Diametro pupillare eccessivo
• Controindicazioni sistemiche (allergie,
alterazioni ormonali, diabete)
Procedura applicativa
Valutazione preliminare
• Sospensione lac :24-48 ore morbide;15-21 giorni rigide
• Acuità visiva naturale e con miglior refrazione
• Esame della binocularità
• Esame in lampada a fessura (videoacquisizione immagini)
Procedura applicativa
Valutazione preliminare
• Topografia corneale
• Pupillometria
Procedura applicativa
Determinazione della lente ideale
• Appoggio
• Posizione
• Movimento
Procedura applicativa
Consegna lenti e controllo dopo la prima notte
• Sovrarefrazione su lac
• Valutazione biomicroscopica
• Rimozione lente
• Acuità visiva naturale
• Refrazione post trattamento
Procedura applicativa
Consegna lenti e controllo dopo la prima notte
• Valutazione dei tessuti corneali
Procedura applicativa
Consegna lenti e controllo dopo la prima notte
• Topografia corneale
Procedura applicativa
Consegna lenti definitive e follow-up
• Prima notte (mattina e pomeriggio)
• 1 settimana (mattina e pomeriggio)
• 1 mese
• 3 mesi
• 6 mesi
• 1 anno
Possibili complicanze
Complicanze minori

• Edema corneale
Possibili complicanze
Complicanze minori

• Staining epiteliale
Possibili complicanze
Complicanze minori

• Depositi ferrosi anulari (Iron Ring)


Possibili complicanze
Complicanze maggiori

• Cheratiti microbiche (Pseudomonas aeruginosa,


Acanthamoeba, Serratia marcescens)

Cause principali:
- Procedura applicativa inadeguata
- Scarsa compliance del paziente
Sandra anni 32.

• OD sf -1.75 v. 10/10
• OS sf -4.75 v. 10/10
19/07/03 rimozione uso notturno:
OD v. 10/10
OS v. 8/10
26/07/03 rimozione uso notturno:
OD v. 12/10
OS v. 8/10
02/08/03 rimozione uso notturno:
OD v. 12/10
OS v. 10/10
Diego anni 13.
• OD -3.75 -0.75 @165° v.8/10.
• OS -2.50 -0.75 @15° v.6/10.
15/05/04 post uso notturno:
OD 8/10
OS 5/10
16/06/04 cambio lac e rivedo il 22/06/04.
OD v. 10/10
OS v. 10/10
Erica anni 13.
• OD -2.75 -1.50 @160° v. 7/10.
• OS -3.50 -1.50 @20° v.7/10.

BCVA OD -4.00 -1.50 @10° v.9/10.


OS -3.50 -1.50 @20° v.9/10.

24/12/03 uso diurno post 5h:


OD -1.75 v.10/10.
OS -1.50 v.10/10.
03/01/04 post notturno:
OD v.6/10.
OS v.8/10.
31/01/04 post 10 ore dalla rimozione:
OD v.10/10 migliora con cyl -0.50 180°
OS v. 10/10 migliora con cyl -0.50 180°
05/05/04 post rimozione notturna
OD v.10/10
OS v.10/10.
Uso diurno
40.73 Prima notte
E -1.02
Lsa 2.93
39.72 Dopo 1 settimana
E -1.29
Lsa 3.58

Dopo 10 ore dalla rimozione


39.39
E -1.37
Lsa 3.95
42.32
E 0.52
Lsa 0.49
Romana anni 38.
• Ambliopia OD -5.50 -0.50 @180° v.2/10.
Emmetropia OS.
Riferisce di sentire la mancanza dell’occhio
destro.
Provato lac convenzionale visus invariato.
Si procede con trattamento ortho-k.
Visus alla rimozione 4/10.
Riferisce un riequilibrio sensoriale.
Concordo con la paziente di sospendere
il trattamento sino alla comparsa dei
sintomi visivi pre applicazione.
La comparsa dei sintomi avviene dopo 16
giorni dall’interruzione della applicazione.
Deborah anni 11.
• OD -6.00 v.10/10
• OS -6.25 v.10/10
Abitualmente usa a tempiale -5.00 bino.
Inizio applicazione 13/12/03.
Stabilizzata con 8/10 per tutto il giorno.
Residuo sf -0.75 bino v.12/10.
Alcune complicanze