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LA BANCA VATICANA E LA LOGGIA P2

La Città del Vaticano (0,43 kmq con una popolazione di 911 residenti di cui 532 cittadini, il cui reddito pro-

capite ammonta a 407.095 euro, www.vatican.va) è sede di tre istituti finanziari: l'APSA (Amministrazione del

Patrimonio della Sede Apostolica), che è la Banca Centrale del Vaticano; il Ministero dell'Economia o Prefettura

per gli Affari economici; lo IOR, con i quali vengono gestiti circa un miliardo di cattolici sparsi nel mondo.

La Città del Vaticano è composta di tre enti o istituzioni: lo Stato, la Santa Sede e la Curia. Il primo è l'entità

territoriale, la seconda è il vertice della Chiesa e la Curia è la struttura organizzativa. Tutte le istituzioni

vaticane spesso rivendicano l'extraterritorialità e l'indipendenza dalle leggi degli altri Stati-Nazione.

L'Apsa è in pratica la Banca Centrale della Città del Vaticano. Essa svolge funzioni di tesoreria e gestisce gli

stipendi dello Stato. Fra i suoi compiti c'è anche quello di coniare moneta. Nel 1998 infatti, l'Ue ha autorizzato

l'Apsa ad emettere 670 mila euro l'anno. Con la possibilità di emetterne altri 201mila in occasione di Concili

ecumenici, Anni Santi o in occasione di un'apertura della Sede vacante. Secondo quanto riportato dai dati

ufficiali della Prefettura per gli Affari Economici, per il 2002 il Vaticano e la Santa Sede sarebbero in deficit di

29,5 milioni di euro. Nel bilancio però non figurano strutture come le università pontificie, gli ospedali cattolici

(Bambini Gesù di Roma, ad esempio), i santuari (Loreto, Pompei). Ma soprattutto non figura l'obolo, che ha

portato nel solo 2002 un gettito nelle casse della Città del Vaticano di 52,8 milioni di euro.

Altra Banca Vaticana è lo IOR (Istituto per le Opere di Religione) ha sede presso la Città del Vaticano.

Ufficialmente l'unico azionista di questa banca è il papa.

Lo IOR fu fondato nel 1887 da Leone XIII, col nome di "Commissione per le Opere Pie", al fine di convertire le

offerte dei fedeli in un fondo facilmente smobilizzabile. La prima riforma delle finanze vaticane risale al 1908,

quando su iniziativa di papa Pio X l'istituto assunse il nome di Commissione amministratrice delle Opere di

Religione.

La trasformazione in una banca vera e propria avvenne nel 1941, anche se il finanziamento più significativo che

indusse il papato a favorire tale trasformazione, fu quello concesso dal fascismo, col Concordato (Patti

Lateranensi) del 1929, che prevedeva, a titolo di risarcimento per la perdita degli Stati pontifici l'indomani

dopo la prima guerra mondiale. E rendendosi conto. Gli uomini di fiducia della Chiesa erano presenti dappertutto: industrie tessili. e fece entrare nel consiglio di amministrazione. . in lire erano 750 milioni). raramente Nogara entrava nel consiglio di amministrazione: preferiva affidare quest'incarico a uno dei suoi uomini di fiducia. qualcosa come 100 milioni di dollari (40 in contanti e 60 in obbligazioni. l'ingegner Bernardino Nogara. Le condizioni che il banchiere pose a Pio XI per accettare l'incarico di gestire il patrimonio del Vaticano furono due: gli investimenti dovevano essere liberi da qualsiasi considerazione religiosa o dottrinale e realizzabili in ogni parte del mondo. che affida a un laico esperto. Le sue speculazioni sul mercato dell'oro continuarono per tutto il periodo in cui fu alla guida dell'amministrazione dei beni del Vaticano. Nogara trasformò l'Amministrazione in un impero edilizio. Per gestire questo ingente patrimonio. un abile banchiere proveniente dalla Comit. prima di molti altri. Bernardino Nogara sorvegliava ogni settore che promettesse margini di remunerazione. comunicazioni telefoniche. sempre Nogara cambiò in oro parte del patrimonio Vaticano da lui gestito. acqua. Marcantonio e Giulio Pacelli. il Banco di Roma. Quando acquisiva quote di una società. cemento. contraccettivi ecc. elettricità. negoziò il trattato di pace e. papa Pio XI istituisce l'Amministrazione speciale per le Opere di Religione. fornitore unico in molte città italiane. il Banco di Santo Spirito e la Cassa di Risparmio di Roma entrarono ben presto nell'ambito dell'influenza del Vaticano. industriale e finanziario. delegato alla Banca Commerciale di Istanbul. membro della delegazione che. I tre nipoti di Pio XII. dell'inevitabilità della seconda guerra mondiale. successivamente. i loro nomi cominciarono ad apparire tra quelli degli amministratori di un elenco sempre più lungo di società. Nel 1935. Nogara rilevò l'Italgas. ne facevano parte. fratello del cardinale Eugenio che poco dopo sarà eletto Papa e assumerà il nome di Pio XII. l'avvocato Francesco Pacelli.). quando Mussolini ebbe bisogno di armi per la campagna d'Etiopia. ferrovie. Grazie alla gestione di Nogara. i principi Carlo. come rappresentante del Vaticano nella società. oltre all'esenzione dalle tasse e dai dazi sulle merci importate in Vaticano. compreso l'acquisto di azioni di società che svolgevano attività in netto contrasto con l'insegnamento cattolico (armi. tutti appartenenti all’elite vaticana che si occupava della gestione degli interessi della Chiesa.dell'unificazione nazionale. Grazie alla sua abilità. una considerevole quantità fu fornita da una fabbrica di munizioni che Nogara aveva acquisito per il Vaticano. Il Papa accettò e si aprì così la strada alle speculazioni monetarie e ad altre operazioni di mercato nella Borsa valori.

poté. in seguito papa Paolo VI. Intanto Nogara continuava a lavorare per accrescere le risorse del Vaticano. nonché alla mafia. nonché decine di migliaia di ebrei e di gitani. bisognoso di disporre di fondi sicuri. come la Svizzera. ma anche presso il santuario di Fatima in Portogallo. Pietro proveniente dalle due Americhe. Ovviamente il Segretariato Vaticano è a tutt'oggi assolutamente contrario a rendere pubblici gli archivi relativi alla II guerra mondiale. essendosi dichiarato neutrale durante la II guerra mondiale. fornì sbocchi bancari ai fascisti italiani e ai nazisti. . si era rifugiata proprio in Vaticano e in alcune proprietà francescane italiane. che durante l'ultima guerra mondiale collaborava coi nazisti. Nasce così un ente bancario dotato di un'autonoma personalità giuridica e che si dedicherà non soltanto al compito di raccogliere beni per la Santa Sede. Gli ustascia (i cattolici nazisti) massacrarono impunemente ben mezzo milione di serbi ortodossi. restituendo loro i preziosi che i nazisti avevano trasformato in lingotti. trattare tranquillamente affari con la Germania di Hitler. Uno dei mediatori che permise agli ustascia e anche ad altri criminali nazisti di ottenere l'impunità. La leadership ustascia. Il 27 giugno 1942 Pio XII decise di cambiare nome all'Amministrazione speciale per le Opere di Religione che diventò Istituto per le Opere di Religione. Il 31 dicembre 1942 il ministro delle Finanze del governo italiano Paolo Thaon di Revel emise una circolare in cui si affermava che la Santa Sede era esonerata dal pagare le imposte sui dividendi azionari. l'Australia e altri luoghi con la protezione della Cia. Finita la guerra il Vaticano non risarcì mai le vittime dell'olocausto. In particolare gli ustascia ebbero bisogno della Banca Vaticana proprio per gestire finanziariamente il loro governo esiliato in Argentina e per spedire i propri criminali in fuga verso il Sudamerica. ma anche a quello di amministrare il denaro e le proprietà ceduti o affidati all'istituto stesso da persone fisiche o giuridiche per opere religiose e di carità cristiana. Inoltre il Vaticano. i quali solo apparentemente risultano anticlericali (è noto infatti che la loggia segreta P2 aveva ampi contatti con gli ambienti vaticani).Sin dai tempi di Pio XII lo IOR. finita la guerra. Negli anni '50 e '60 lo IOR prese ad arricchirsi coi fondi che molte famiglie agiate volevano trasferire all'estero per pagare meno tasse. anche perché al tempo della dittatura fascista era molto difficile al Vaticano gestire liberamente l'Obolo di S. Lo IOR ha contribuito anche alla scomparsa di buona parte dell'oro della Croazia indipendente. fu il segretario di stato Montini. Anzi la Banca Vaticana contribuì a nascondere l'oro nazista non solo nella stessa Santa Sede. controllato da elementi massonici.

non è mai stato tenuto a nessun tipo di informativa - né verso i propri clienti. convenzionata con l'istituto vaticano.né tanto meno a pubblicare un bilancio o un consuntivo sulle proprie attività. avvenuta nel 1958. venne affiancato il principe Massimo Spada. I suoi bilanci sono noti a una cerchia ristrettissima di cardinali. in quanto istituto che opera con modalità proprie. I clienti dello IOR possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi. Nel 1954 Bernardino Nogara decise di ritirarsi. meccanica. A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto. Lo IOR è indipendente dagli altri due istituti finanziari vaticani e sulla sua attività si sa soltanto che è gestito da cardinali di alto livello e da banchieri internazionali. Al geniale banchiere. A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni. che continuò fino alla morte. La stampa dedicò poco spazio alla sua scomparsa. si dice che lo IOR è l'ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati. qualsiasi passaggio di denaro avviene nella massima riservatezza. senza vincoli né limiti. Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute. Per questo. inedita rispetto alle altre banche. E Nogara assicurò al Vaticano partecipazioni in società che operavano nei settori più diversi: alimentare. selezionate con criteri non conosciuti. Un susseguirsi di successi finanziari senza precedenti per la Chiesa cattolica. Lo IOR. Chase Manhattan. la maggior parte delle quali in collaborazione con Michele Sindona. nessun documento contabile. cemento e beni immobili. Aperto il conto. questa. né verso terzi . acciaio. senza tuttavia interrompere l'attività di consulente finanziario del Vaticano. Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza. Senza alcun controllo. .Furono rafforzati i legami con diverse banche. The Bankers Trust di New York (di cui Nogara si serviva quando voleva comprare e vendere titoli a Wall Street). diocesi. parrocchie. Morgan Guarantee Trust. nel corso della sua lunga attività. Non ci sono libretti di assegni intestati allo IOR: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma. Hambros Bank. Anche lui mostrò lungimiranza e spregiudicatezza nella gestione degli interessi del Vaticano e si lanciò in varie operazioni. assicurativo. ma con la gestione Nogara gli affari e i partner bancari aumentarono vertiginosamente: Credit Suisse. negli ambienti finanziari. Già dai primi del Novecento i Rothschild di Londra e di Parigi trattavano con il Vaticano. ma negli ambienti vaticani si era ben consapevoli della sua eccezionale importanza. cardinali. diplomatici accreditati alla Santa Sede. Continental Illinois National Bank. istituzioni e organismi cattolici. laici con cittadinanza vaticana. il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. vescovi e monsignori.

Il riferimento è la segreteria di Stato vaticana di monsignor Angelo Sodano. faceva capo a Marcinkus. lo IOR cominciò a servirsi di Roberto Calvi e della sua banca. lo IOR subì un vero e proprio terremoto: il cardinale Markinkus riuscì a farla franca solo appellandosi all'immunità diplomatica. Oggi lo IOR amministra un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro e funziona come un fondo chiuso. colluso coi poteri mafiosi italo-americani. lo presiede. Luigi Cheli. Si pensa a Banca Intesa. Nunzio pontificio presso l'ONU. Utilizzando numerose società fantasma con sede a Panama o nel Lussemburgo. Ed egli era in grado di servirsi dei noti finanzieri e bancarottieri. benefattori) garantisce interessi medi annui superiori al 12%. Virgilio Levi. Poi. che per tutti gli anni '80 trasferì in Vaticano i fondi anticomunisti provenienti dall'Europa dell'est e i fondi cospicui provenienti dai pellegrinaggi di Medjugorje in Bosnia. e di Deutsche Bank. Samorè. In quel periodo nel Vaticano si fronteggiavano due fazioni politiche contrapposte: una. al crac e al cardinale Marcinkus. presidente del Banco Ambrosiano. a seguito dei suoi debiti con la giustizia. lo IOR divenne uno dei maggiori esponenti dei mercati finanziari mondiali alla fine degli anni '70.Il vescovo Paul Marcinkus. Per operare in Europa lo IOR si avvale di due grandi banche. una tedesca e una italiana. Ufficialmente non ha filiali in nessun altro luogo. Ai prelati è riservata una funzione di vigilanza. trovato impiccato a Londra. In pratica ha rendimenti da hedge fund. visto che ai suoi clienti (dipendenti del Vaticano. Era infatti in grado di utilizzare le filiere mafiose di Sindona per istradare grosse somme fuori dal Paese. professore dell'università Cattolica di Milano. Michele Sindona. ex presidente del Medio Credito Lombardo e attualmente a capo di due società di Banca Intesa. l'altra. denominata "Mafia di Faenza". Licio Gelli. integralista. faceva capo a Casaroli. affidandone la gestione a persone laiche ma di credenze cattoliche. ma nessuno lo conferma con certezza. quando Sindona era diventato meno frequentabile. ordini religiosi. e Roberto Calvi. faceva chiaramente capire che la Banca Vaticana godeva di privilegi assoluti nell'esportazione all'estero dei capitali. nel 1990 papa Giovanni Paolo II lo ha riformato. e Mons. .37% insieme con la Banca Lombarda e la Mittel (il cosiddetto Gruppo bresciano dei soci). Non ha accesso diretto ai circuiti finanziari internazionali. membri della Santa Sede. Non aderisce alle norme antiriciclaggio sulla trasparenza dei conti. avvelenato in carcere. il più famoso dirigente dello IOR. Angelo Caloia. Silvestrini e Pio Laghi. vice direttore dell'"Osservatorio Romano". infatti. massonica-moderata. Mons. legata all'Opus Dei. i cui nomi non si conoscono. nonché del capo della P2. e del vescovo Hnilica. Anche per depositi di lieve consistenza. Dopo le vicende legate al banco Ambrosiano. Coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano di Calvi. della quale lo IOR possiede il 3. sotto il naso di tutti gli organismi di controllo. Lo IOR ha sede unica in Vaticano. arrestato per attività sovversiva.

Il suo cavaliere supremo. Nel 1998 p. Repubblica Dominicana. Gli inquilini. il paradiso fiscale caraibico. 102 in obbligazioni a lungo termine (49 milioni in bond societari.Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano. Per il 25esimo anniversario di pontificato. Guam. Nulla. 36 milioni in emissioni delle agenzie governative e 17 milioni in titoli governativi) più un milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. basato su stime della Fed. il Vicarius Christi Fund. all’epoca di proprietà al 90% della Finnat Fiduciaria di Giampietro Nattino. naturalmente molto prima del crollo del titolo Bipop. alle dipendenze dirette del Vaticano. che nei documenti ufficiali compare anche come Ocrot: Officia pro caritatis religionisque operibus tutandis. siede nel collegio di vigilanza dello IOR. nato 122 anni fa nel Connecticut: The Knights of Columbus (I Cavalieri di Colombo). E quando la Borsa tira. Virgil Dechant. Bahamas. In Italia i diritti di voto dei 45 milioni di quote di Banca Intesa (per un valore in Borsa di circa 130 milioni di euro) sono stati concessi alla Mittel di Giovanni Bazoli in cambio di un dividendo maggiorato rispetto a quello di competenza. è uno dei 9 consiglieri dello Stato Città del Vaticano e anche vicepresidente dello IOR. e oggi in mano alla lussemburghese Longueville. Messico. ha venduto alla società Marine Investimenti Sud. a cavallo fra il 2002 e il 2003.5 milioni di dollari regalati a Karol Wojtyla il 9 ottobre 2003. E l’advisor inglese The Guthrie Group nei suoi tabulati segnala una joint venture da 273. affermano di sentirsi chiedere il pagamento del canone di locazione ancora dallo IOR. non sfuggì a molti l’ottimo investimento (100 miliardi di lire) deciso dallo IOR nelle azioni della Banca popolare di Brescia: in meno di 12 mesi il capitale si quadruplicò. Filippine. Porto Rico. solo in titoli Usa il Vaticano ha 298 milioni di dollari: 195 in azioni. Il denaro è gestito dall’ordine cavalleresco cattolico più grande del mondo. in confronto ai 47 miliardi di dollari del fondo assicurativo sulla vita gestito dai Cavalieri di Colombo. tra l’altro. con il codice fiscale italiano dell’istituto: 80206390587. Ma il patrimonio dello IOR non è solo mobile. spiritualmente guidato dal cardinale Adam Joseph Maida che. gli affari si moltiplicano. Giovanni Paolo II il 25 ottobre 2003 ha ricevuto un assegno da 2. Guatemala. che conta 1. il totale delle donazioni dell’ordine cavalleresco al vicario di Cristo ha superato i 35 milioni di dollari. Le Cayman sono state sottratte al controllo della diocesi giamaicana di Kingston per essere proclamate Missio sui iuris. I segreti finanziari del Vaticano vengono conservati nelle Isole Cayman. però.6 milioni di euro tra IOR e partner Usa. uno dei laici della Prefettura degli affari economici della Santa Sede.5 milioni di dollari. Canada. la rendita di un fondo d’investimento americano da 20 milioni di dollari dedicato a lui. es. Saipan e Isole Vergini. . Dell’Istituto si parla anche in relazione alle beghe con gli inquilini di quattro condomini di Roma e Frascati che lo IOR. Con i 2. al quale Standard & Poor’s assegna da anni il rating più elevato.6 milioni di membri tra Stati Uniti.

it ROBERTO CALVI Nato nel 1920. capo della P2. Così Calvi. il numero due della P2. al Vaticano che nel 2002. con in testa un sottosegretario. la Cisalpine Overseas Bank. Vaticano e politica. dai servizi segreti deviati. e con Licio Gelli. Svizzera. (Flavio Carboni era stato un piccolo imprenditore sardo legato ad ambienti politici della sinistra Dc. . scuole cattoliche e. era entrato in servizio all'Ambrosiano nel 1946. repubblicano e Gran Maestro della Massoneria. Giuseppe Pisanu).atei. Carboni conobbe Calvi in Sardegna nel 1981 e riuscì presto a conquistare la fiducia del banchiere. Nel 1975 Calvi fu affiliato alla P2 e venne eletto presidente del consiglio d'amministrazione dell'Ambrosiano.5 milioni di dollari. Pippo Calò. Il Banco Ambrosiano era nato nel 1893 come istituto bancario cattolico. Dagli anni '70 fino al crac del 1983 fu il maggiore strumento nazionale di riciclaggio di denaro sporco.L’ordine investe nei corporate bond emessi da più di 740 società statunitensi e canadesi e solo nel 2002. 128. tra la rendita del fondo del Papa. Nel 1971 Calvi diventò direttore generale del Banco Ambrosiano. è stata girata a diocesi. ordini religiosi. fatto da Paolo VI presidente dell'Istituto per le opere religiose. per sottrarsi al controllo delle autorità monetarie italiane: alle imprese del trio partecipavano la massoneria.4% in più rispetto al 2001). Umberto Ortolani). i servizi segreti e la mafia. operando scalate azionarie e tentando di acquistare quotidiani (p. ha incassato 4. ovviamente. democristiano e anche lui sardo. il Corriere della Sera nel 1976). Fonte: www. Cina. vicino ad Umberto Ortolani. piazzando polizze sulla vita e servizi di assistenza domiciliare ai suoi iscritti attraverso 1. era bene introdotto in alcuni uffici vaticani e rappresentò il ponte tra Roberto Calvi. il contributo alla Santa Sede nella sua missione di osservatore permanente all’Onu e quello per il restauro della basilica di san Pietro. Una parte delle entrate. Sindona e Marcinkus fondarono in società una banca nel paradiso fiscale delle Bahamas. mettendogli a disposizione le sue preziose conoscenze al governo. dai politici. dai traffici illeciti di faccendieri. trasferendo cifre astronomiche su conti segreti (Licio Gelli..400 agenti.5 miliardi di dollari (il 3.98 milioni di dollari. Bahamas). Sindona lo mise in contatto con monsignor Marcinkus. Alla fine degli anni '60 aveva conosciuto il "banchiere della mafia" Michele Sindona. amico di Armando Corona. ha ricevuto dai Cavalieri di Colombo 1. Flavio Carboni. socio del Gruppo editoriale l'Espresso. e le relazioni d'affari tra i due erano divenute fiorenti. gli assegni alle nunziature apostoliche di Usa e Jugoslavia. Calvi fece di tutto per espandere l'attività della banca all'estero (Sudamerica. proveniente dalla mafia. Francesco Pazienza.es. dalla P2. seminari.

Alessandro Mennini (figlio di Luigi Mennini. a desistere dal creare problemi al Vaticano inviando continuamente telex e fax per parlare con il papa o col card. a varie società- fantasma (Astolfine Sa. ma anche come membro dei consiglio d'amministrazione della Kreclietbank Luxembourg (che occupa. Silvestrini. gli avevano fatto circa l'acquisizione di altri gruppi bancari. mentre rifiuta l'ammissione a Michele Sindona. di cui non è in grado di rendere conto alla Banca d'Italia (ma si pensa che il buco s'aggirasse sui 3000 miliardi di lire). in particolare. (Francesco Pazienza. dunque voleva essere soccorso dalla Santa Sede. sapendo che questi era stato condannato in Italia nel 1976 e che era stato arrestato negli Stati Uniti. Calvi venne arrestato per reati valutari e condannato in primo grado.2-1. appena le due donne uscirono dal carcere. Erin Sa. Dopo aver riversato vistosi capitali del Banco nelle casse IOR. D'altra parte. nel corso di un colloquio in carcere. Il precedente 5 febbraio. I "segreti vaticani" che Calvi doveva tacere ai magistrati italiani erano legati. Marcinkus non era contrario a prestare aiuto a Calvi. nel 1981. fidandosi delle promesse che alcuni leader della DC. Starfield Sa). era stato arrestato anche l'amministratore delegato dello IOR. in Cedel. Il 6 giugno. Calvi sosteneva infatti che le operazioni valutarie illecite che lo avevano portato in carcere le aveva effettuate per conto della banca papale. proprietà dello IOR . della lista degli affiliati alla P2 di Licio Gelli. e possedute da tre holding: la Utc (United Trading Corporation. Carlo.Nel Lussemburgo ritroviamo Calvi non solamente nelle holding dei gruppo Ambrosiano. tra cui anzitutto Andreotti. e dirigente del Banco Ambrosiano) tentò di impossessarsi del biglietto intimando loro di non nominare mai la banca vaticana.5 miliardi di dollari (500 miliardi di lire). Calvi viene arrestato sette giorni dopo l'attentato di piazza San Pietro. Nell'ufficio di Gelli infatti erano stati trovati documenti sull'export illecito di capitali da parte del Banco e di altri istituti di credito. Laramie Inc. la principale loggia massonica lussemburghese lo accetta tra le sue fila. tutte domiciliate nel paradiso fiscale di Panama. i servizi segreti italiani e quelli statunitensi). un posto di primo piano). era diventato nel 1981 un tramite tra Gelli. già stretto collaboratore di Calvi. Calvi si ritrovò invece ad avere un debito colossale di circa 1. il presidente dell'Ambrosiano affidò a sua moglie e a sua figlia un biglietto da recapitare in Vaticano con scritto: "Questo processo si chiama Ior". il laico Luigi Mennini. Bellatrix Sa. Intanto nel 1978 vi è un'ispezione effettuata dalla Banca d'Italia all'Ambrosiano. Intervenne anche monsignor Cheli da New York che raccomandò al figlio di Calvi di convincere il padre a non rivelare segreti di sorta. Dopo la scoperta. il 20 maggio 1981. in relazione al crac di Michele Sindona. L'agente massone Francesco Pazienza racconterà che durante la detenzione di Calvi venne mandato da monsignor Marcinkus a Nassau per convincere il figlio del banchiere. Belrosa Sa.

Luigi]. il trasferimento dallo IOR al Gruppo Ambrosiano della Banca Cattolica del Veneto. contava sul soccorso della banca papale per evitare la bancarotta. dichiarerà ai magistrati milanesi che il dominio dello IOR sul Gruppo del Banco Ambrosiano era reso palese dalla fulminea carriera di Alessandro Mennini [figlio dell'amministratore delegato dello IOR. entrato inopinatamente in banca con il grado di vicedirettore. da parte sua. Monsignor Marcinkus voleva svincolare al più presto le finanze vaticane dal pericolante partner catto-massone.con altrettanta certezza . senza che se ne potesse appurare la destinazione finale: una parte certo utilizzata da Calvi e dalla P2. Giacomo Botta. cui non era seguito cambiamento alcuno nella direzione e nell'organo di amministrazione. il finanziamento cospicuo dello IOR (150 milioni di dollari) che aveva aiutato la neonata società Cisalpine [poi Baol-Banco Ambrosiano Overseas Limited] ad affermarsi come banca. Poche settimane dopo egli si recò in Vaticano. azioniste del Banco Ambrosiano. nella sede dello IOR. Calvi tornò ai vertici del Banco e cercò. alle Bahamas. nonché di quattro società titolari dei pacchetti di azioni del Banco Ambrosiano che la Rizzoli aveva costituito in pegno per un finanziamento ottenuto da Baol. Erano in pratica gli strumenti di operazioni finanziarie occulte. insieme al faccendiere Flavio Carboni. ultima spiaggia della banca vaticana che sfruttava il Banco Ambrosiano Overseas di Nassau. la presenza di monsignor Marcinkus nel consiglio di amministrazione della stessa banca di Nassau. Calvi. Era stato proprio su designazione di Calvi che Marcinkus era entrato a far parte del consiglio di amministrazione della consociata estera dell'Ambrosiano alle Bahamas. l'appartenenza allo IOR di Ulricor e Rekofinanz.utilizzata dal banchiere di papa Wojtyla. ove firmò un documento che liberava la banca del Papa e Marcinkus da ogni responsabilità per l'indebitamento delle società panamensi verso . e recidere ogni legame fra la banca papale e l'Ambrosiano mantenendo segreti i rapporti pregressi. le varie società-paravento del duo Marcinkus-Calvi al 17 giugno 1982 avevano drenato dal gruppo bancario milanese un miliardo e 188 milioni dì dollari. più 202 milioni di franchi svizzeri. Come appureranno i liquidatori dell'Ambrosiano dopo il crac. l'aiuto dello IOR. Il dirigente del settore estero del Banco Ambrosiano. entrambe partecipate dallo IOR). Il 20 luglio 1981 il Tribunale di Milano dichiarò Calvi colpevole di frode valutaria. e lo condannò a 4 anni di prigione e a 15 miliardi di lire di multa. Il banchiere catto-massone ottenne la libertà provvisoria in attesa del processo d'appello. la Manie e la Zitropo (con sede in Lussemburgo. l'Overseas di Nassau. ma un'altra parte . da monsignor Marcinkus. la gelosia con la quale Calvi custodiva e gestiva il proprio esclusivo rapporto con lo IOR.e domiciliata a Panama). Le otto società-paravento erano i terminali dei traffici di Calvi e Marcinkus. praticamente dalla fine degli anni '70. quale "ponte" per ingarbugliare le tracce dei capitali succhiati dalle casseforti del Banco Ambrosiano di Milano e dispersi nel mar dei Caraibi (una parte dei quali rientrava in Europa per finanziare il sindacato polacco Solidarnosc). Il Vaticano era in sostanza il padrone del Banco Ambrosiano.

con scadenza 30 giugno 1982. Attraverso le lettere di patronage della banca del Papa. nuova guardia del corpo del Pontefice. gravida di incognite ben più sanguinose. con l'obiettivo di arrivare a coinvolgere l'Opus Dei. insieme a molti curiali. Calvi non voleva perdere la preziosissima partnership della banca vaticana. era stato promosso al rango di arcivescovo. Proprio nel periodo della convalescenza di papa Wojtyla. Cardinale di Curia dal 1973. ottenne dallo IOR lettere a garanzia della situazione debitoria di quelle stesse società. fuggito in Messico in seguito allo scandalo Lockheed nel 1976. alto dirigente della Finmeccanica. in cambio. La fazione opusiana appoggiava fortemente il sostegno papale a Solidarnosc: per questo accettava che le finanze vaticane restassero nelle mani di monsignor Marcinkus. Quando in Polonia il governo comunista di Jaruzelski impose lo stato d'assedio per scongiurare l'invasione sovietica e la guerra civile. riteneva il Sommo Pontefice corresponsabile della tragedia polacca. sopra ogni altra cosa. L'interlocutore del banchiere massone fu il cardinale Pietro Palazzini. da tempo ai ferri corti con Marcinkus. la Santa Sede diramò una notizia stupefacente: il presidente della banca vaticana. le due opposte fazioni curiali si misero d'accordo per commissariare la Compagnia di Gesù. da sempre vicinissimo all'Opus Dei. verso la quale nutrivano entrambe una forte ostilità. prefetto della Congregazione per le cause dei santi e caposaldo curiale della fazione opusiana. il 29 settembre. Da notare che l'entourage più stretto di Wojtyla era convinto che l'attentato fosse collegato alla sua decisione di elevare l'Opus Dei a Prelatura personale. anzi intendeva renderla organica e ufficiale. inoltre. Calvi avrebbe dovuto trovare gli ingenti capitali necessari al salvataggio del suo impero finanziario. Si temeva. Pietro Palazzini era amico di Camillo Cruciani. in Vaticano il cardinale Casaroli. Tanto che egli accettò una "speciale protezione" opusiana. La notizia della nuova carica cumulata da Marcinkus (il quale in pratica era divenuto il capo assoluto di tutte le finanze vaticane) suscitò sconcerto nella stessa Curia. A causa di Solidarnosc Wojtyla non poteva fare a meno di Marcinkus: in particolare si dovevano assicurare ingenti finanziamenti alla leadership moderata di Walesa. era stato nominato dal Papa convalescente anche propresidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano. il capo dello IOR e neo-governatore dello Stato vaticano. Pochi giorni prima che Wojtyla tornasse in Vaticano. Ed essendo ormai bruciati i rapporti con la fazione massonico-curiale. che emergessero i finanziamenti vaticani a Solidarnosc. monsignor Marcinkus. . decise di rivolgersi a quella avversa. in attesa di ricevere la porpora. e entro quella data. nella persona del capitano della Guardia svizzera Alois Estermann. e che l'arcivescovo americano si facesse carico dei rischiosi finanziamenti segreti a Walesa.il Gruppo Ambrosiano. soprattutto nel Segretario di Stato il cardinale Casaroli. e che il sindacato-partito cattolico voluto e sostenuto da Giovanni Paolo II a quel punto sfuggisse al controllo politico papale imboccando la strada dell'insurrezione.

proprio mentre il potere del presidente della banca papale. Wojtyla. il quale pretendeva la rimozione di Marcinkus dallo IOR. che il Vaticano sarebbe andato nella direzione di una linea dura. anche per attenuare il potere politico dello stesso Wojtyla sulla curia vaticana. e di far rilevare dallo IOR una quota societaria del 10 per cento del Banco Ambrosiano per 1. per incontrare il braccio destro del cardinale Casaroli. Nel dicembre 1981 il finanziere Carlo De Benedetti.tramite l'Ambrosiano . contro la linea diplomatica di Casaroli. su richiesta della Segreteria di Stato vaticana. pretese d'incontrare a Roma. monsignor Marcinkus era assolutamente contrario a una simile eventualità. il generale massone della P2 Giuseppe Santovito. Con il divenire dello scandalo IOR-Calvi-Ambrosiano.Anche la Loggia P2 .200 milioni di dollari. lasciò il Banco Ambrosiano cedendo la propria quota del 2 per cento allo stesso Calvi. sottoposto a pressioni e minacce. L'agente- collaboratore del servizio segreto militare italiano racconterà di essere stato mandato in Vaticano dal capo del Sismi. Il cardinale Casaroli intendeva recidere i legami IOR-Ambrosiano mediante una trattativa diplomatica e una transazione finanziaria. su richiesta di quest'ultimo. di scontro frontale con Mosca e i Paesi satelliti. da pochi giorni vicepresidente e azionista dell'Ambrosiano (il 18 novembre aveva acquistato per 50 miliardi il 2 per cento del Banco). era aumentato a dismisura. il motivo di questa collaborazione era il tentativo di coinvolgere l'Opus Dei nell'azionariato del Banco Ambrosiano. Calvi proponeva alla fazione opusiana di estromettere monsignor Marcinkus dalla presidenza dello IOR.in dissenso dalla fazione massonico-curiale. per chiarimenti definitivi. dal punto di vista "politico" aveva lasciato intuire. di affidare la banca papale a un fiduciario dell'Opus Dei. a maggioranza fautrice dell'Ostpolitik - approvava i finanziamenti "anticomunisti" a Solidarnosc. documenti e "confidenze" sulle connessioni segrete fra lo IOR e l'Ambrosiano. Quando Pazienza lascia il Sismi per diventare consulente personale di Calvi. la figura di Marcinkus si faceva sempre più ingombrante per la fazione massonico-curiale. facendo pervenire al cardinale Palazzini proposte. monsignor Pier Luigi Celata. Il successivo 22 gennaio 1982 De Benedetti. Gli echi del contrasto Casaroli-Marcinkus finiranno nelle memorie del massone Francesco Pazienza. fin dalle sue prime mosse. ma non ottenendo da Calvi alcuna risposta. Al punto che persino una parte dei 7 milioni di dollari fatti affluire nel biennio 1980-81 dalla P2 . ritenendo che la Santa Sede dovesse limitarsi a negare qualunque responsabilità dello IOR nell'imminente bancarotta dell'Ambrosiano. . monsignor Achille Silvestrini della Segreteria di Stato vaticana. per una somma che procurerà al finanziere l'accusa di concorso in bancarotta fraudolenta e una vicenda giudiziaria lunga e tortuosa conclusasi con l'assoluzione.sul conto svizzero "Protezione" a beneficio del politico italiano Bettino Craxi. nominato anche governatore dello Stato vaticano. In pratica. venne utilizzata per aiuti a Solidarnosc. tentò di appurare con precisione quali rapporti legassero la banca di Calvi e la P2 alla banca del Papa.

. Il Papa la pensava come il cardinale Palazzini. che crolla in borsa. chiedendo di poter parlare con Wojtyla. Il 12 giugno 1982 Roberto Calvi lascio l'Italia. Il 16 giugno il direttore generale dell'Ambrosiano. Il cardinale Casaroli. soprattutto allo scopo di contrastare la penetrazione e l’espandersi di ideologie filomarxiste. Il 30 maggio Roberto Calvi rivolse un estremo appello al cardinale Palazzini perché lo si facesse uscire da una situazione che lo portava alla bancarotta. i cui leader erano in carcere. Somoza. Così Calvi scrisse a papa Wojtyla il 5 giugno 1982: “Santità sono stato io ad addossarmi il pesante fardello degli errori nonché delle colpe commesse dagli attuali e precedenti rappresentanti dello Ior. tra cui il 10 per cento circa di azioni del Banco Ambrosiano (circa 5 milioni e 300 mila azioni). ho disposto cospicui finanziamenti in favore di molti Paesi e associazioni politico-religiose dell’Est e dell’Ovest…. senza interesse alcuno. che si appaiavano ai fondi IOR-Ambrosiano.A febbraio del 1982 il cardinale Palazzini diede risposta negativa. Monsignor Marcinkus si occupa di convogliare al sindacato clandestino anche i finanziamenti Usa. Quarantottto ore dopo monsignor Marcinkus firmò una lettera di dimissioni dal Consiglio di amministrazione del Banco Ambrosiano Overseas di Nassau. Bur. indicati come cassieri romani dell'Opus Dei. Calvi intanto riceve una lettera da Licio Gelli. . Dell'accordo Wojtyla-Reagan vennero tenuti all'oscuro sia la Segreteria di Stato vaticana. Roberto Rosone.. sono stato io in tutto il Centro-Sudamerica che ho coordinato la creazione di numerose entità bancarie. Wojtyla il 6 giugno s'incontra invece con Reagan per stabilire ulteriori aiuti al sindacato Solidarnosc. comprese le malefatte di Sindona…. I responsabili dello IOR erano favorevoli a fare una sorta di transazione. ossia a restituire il puro capitale. su preciso incarico dei Suoi autorevoli rappresentanti. Ma il 17 giugno le autorità monetarie italiane deliberarono la liquidazione coatta del Banco Ambrosiano. ovvero a società ad esso facenti capo e che erano stati garantiti con una serie di pacchetti azionari di ottima immagine. sia il Dipartimento di Stato americano. 2005). così ostile ai sovietici e tanto amica dei polacchi di Solidarnosc. che gli conferma che Finetti e Seigenthaler. Il credito complessivo del Banco Andino si aggirava su un miliardo e 300 milioni circa di dollari Usa. si stavano occupando per salvare l'Ambrosiano dalla bancarotta.) e al fatto che aveva contribuito enormemente a distruggere la linea dell'Ostpolitik dell'ala di Casaroli. presso la sede dello IOR. sono stato io che. e sono io infine che oggi vengo tradito e abbandonato…“ (citato in Ferruccio Pinotti. avendo saputo che il Banco Ambrosiano Andino aveva elargito grossi finanziamenti allo IOR. Poteri forti. interessato a impedire che l'Opus Dei. però non voleva problemi con il suo segretario di Stato e men che meno con la fazione massonico-curiale. il capo della P2. Calvi era convinto di aver trovato finalmente un aiuto concreto. Calvi si riferiva ai finanziamenti di alcuni regimi fascisti (Pinochet. non voleva ch'essa mettesse le mani sullo IOR-Banco Ambrosiano. si recò in Vaticano.

Calvi venne trovato impiccato il 18 giugno 1982 sotto il ponte dei Frati Neri sul Tamigi. Secondo i calcoli fatti dall'allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta (la cui denuncia sulle collusioni tra IOR e finanza deviata gli costarono un lungo "purgatorio" politico). Negli anni ‘50 lavorò nella sezione inglese della Segreteria di Stato vaticana. al Nuovo Banco Ambrosiano. mons. su ordine di Pippo Calò. . per l'omicidio Calvi ha tirato in ballo Giulio Andreotti. massoneria e ambienti vaticani. che nel 1963 divenne Papa col nome di Paolo VI. con l'accusa di omicidio: Giuseppe Calò. MONSIGNOR PAUL CASIMIR MARCINKUS Di origine lituana. nato a Cicero. sponsorizzata anche dal segretario del papa. Marino Mannoia. Un altro pentito di mafia. appoggiata da Andreotti. il Vaticano fu coinvolto nello scandalo per una somma di 1159 milioni di dollari: era il credito di alcune affiliate estere del Banco verso due società dello IOR. Il 27 novembre. ma l'Opus Dei. F. La fazione massonico-curiale di Casaroli. Flavio Carboni e Manuela Kleinszig. Successivamente il pentito della mafia siculo-americana. il 15 gennaio 1922. Il Vaticano rimborsò anni dopo. cioè tre mesi dopo l’annuncio della decisione papale. ad esempio nella determinazione della strategia verso i Paesi comunisti e del Terzo mondo. in cambio dell'aiuto. con sede in America Latina. Il 15 ottobre 2003 due pm di Roma – Luca Tescaroli e Maria Monteleone – hanno chiesto il rinvio a giudizio di quattro persone. capo della massoneria mondiale. Nei giorni in cui Roberto Calvi era a Londra vennero segnalate diverse presenze interessanti: quella di Flavio Carboni e di alcuni camorristi. Sotto il pontificato di Montini la carriera di Marcinkus. fra cui Vincenzo Casillo. studiò teologia a Roma divenendo sacerdote nel 1947. in contatto con i servizi deviati e in particolare col faccendiere Francesco Pazienza. Verrà uccisa anche la sua segretaria personale. la prima nella storia della Chiesa di Roma. nei sobborghi di Chicago. Vincenzo Calcara. Ernesto Diotallevi. chiedeva precisi poteri politici in Vaticano.Calvi si era recato a Londra per ottenere un pacchetto finanziario di salvataggio proveniente dall'Opus Dei (che proprio in quella città aveva il suo quartier generale). era contraria. in una zona di Londra la cui polizia dipendeva dal duca di Kent. Lì Marcinkus conobbe Giovanni Battista Montini. elementi deviati dello Stato e dei Servizi. dirà che a strangolare Calvi fu Di Carlo. solo una parte (250 milioni di dollari) della cifra con cui Calvi si era indebitato. Casillo verrà poi ucciso a Roma in un'auto imbottita di tritolo. la Congregazione per i vescovi ufficializza la erezione dell'Opus Dei a Prelatura personale del pontefice. decollò. Macchi. luogotenente di Raffaele Cutolo.

titolare di una immensa ricchezza (controlla la più importante banca del principato) è devotissimo di Santa Romana Chiesa. Altri paradisi fiscali utilizzati dal Vaticano sono quello delle isole Cayman . spesso creati in paradisi fiscali grazie alle prerogative derivanti dalla extraterritorialità dello IOR.Soprannominato "Il Gorilla" per il suo aspetto imponente e le maniere spicce. Paolo Baffi. ecc. Marcinkus parteciperà a ben 23 riunioni del Consiglio d'amministrazione del Banco Ambrosiano. capendo subito che direzione prendere: verso i paradisi fiscali (off- shore) e i giochi sporchi delle scatole cinesi. uomo d'affari siciliano con agganci nel mondo della mafia. come se ne facesse parte a pieno titolo (d'altra parte sedeva nel consiglio di amministrazione dell'Ambrosiano Overseas di Nassau). La sede dello IOR cominciò ad essere frequentata da personaggi mafiosi o corrotti: Salvo Lima. Ignazio Salvo. con centinaia di banche e società finanziarie). alle Bahamas - sottratte alle rispettive diocesi. Lo IOR finirà più volte nel mirino della Sec americana (che la multerà per operazioni finanziarie illecite) e della Banca d'Italia. Il Principe regnante del Liechtenstein. e proclamate “sui iuris”. che gli presenterà poi Calvi. allora Presidente della Continental Illinois National Namk di Chicago. .). Questo rapporto è importante perchè è proprio il banchiere-ministro che metterà Marcinkus in contatto con Michele Sindona. firmandone le deliberazioni. (Da notare che Andreotti stava dalla parte di Calvi e dell'Ambrosiano contro la Banca d'Italia). L'allora Governatore della Banca d'Italia. e il Direttore Generale Mario Sarcinelli. ecc. Tra le relazioni d'affari di Marcinkus è molto importante quella con David Kennedy. che sarà.diocesi di Nassau. (Tra i paradisi fiscali più importanti va annoverato lo staterello del Liechtenstein (30 mila abitanti di cui 5000 nella capitale Vaduz. conobbero l'onta del carcere e avranno la carriera distrutta. il quale venne separato dalla diocesi svizzera di Coira e proclamato Arcidiocesi di Vaduz. Nel 1969 venne nominato vescovo e presidente dello IOR. della “Wurth – Divisione Armi”. Sindona. I prelati vaticani avevano capito l’importanza di dirottare le cospicue finanze della Santa Sede altrove (e non nelle partecipazioni azionarie di dubbia moralità quali quelle dell'“Acquamarcia”. nel 1969 nominato ministro del Tesoro nell'amministrazione Nixon. ebbe l'incarico di organizzare il servizio di guardia del corpo al papa. presidente della Banca Privata. e affidate a due eminenti Arcivescovi americani di grandi aderenze nella Segreteria di Stato Vaticana). Marcinkus fece accordi anche con Michele Sindona. e delle Turks and Caicos .diocesi di Kingston in Giamaica -. Per quasi 20 anni egli ha diretto lo IOR. che in quegli anni comprò o fondò moltissimi tra istituti di credito e società finanziarie. Come capo della Banca Vaticana. e di una banca che non pubblica un bilancio annuale e non dà informazioni sui propri investimenti. immediatamente soggetta alla Santa Sede.

erano del Vaticano. per soli 33 giorni. passa in rassegna tutti gli elementi di quel fatidico 1978. Il libro dello scrittore inglese David Yallop. i nomi di: Jean Villot (Segretario di Stato). il banchiere Roberto Calvi e Licio Gelli maestro venerabile della Loggia P2. Paul Marcinkus. Pecorelli. il presidente dello IOR Marcinkus. Il collegio dei cardinali respinse tutte le richieste di procedere ad una autopsia. Roberto Tucci (direttore di Radio Vaticana. Secondo Yallop. il giornalista inglese David Yallop ipotizza che Luciani fosse stato vittima di una congiura "di palazzo". il cardinale di Chicago John Cody. tra altri. buona parte dei quali. era legato a filo doppio con Gelli come lo erano Sindona e Calvi. In un suo libro del 1984. Albino Luciani. deceduto. Osservatore Politico" di quel Mino Pecorelli destinato a scomparire un anno dopo l’elezione di Albino Luciani in circostanze mai chiarite. la Banca Cattolica del Veneto era la banca privata al servizio del patriarca di Venezia e il suo presidente era proprio Albino Luciani. In nome di Dio.Alla morte di Paolo VI (6 agosto 1978). La morte di papa Luciani. Marcinkus si sentiva in credito con Giovanni . Ora. Agostino Casaroli (capo del ministero degli Affari Esteri del Vaticano).P." era una sorta di strumento di comunicazione adoperato dai servizi segreti italiani per far arrivare messaggi all’ambiente politico. col nome di Giovanni Paolo I. tra l’altro. si disse poi che si trattava in realtà di fogli di appunti. il banchiere Michele Sindona. La lista era stata diffusa da un piccolo periodico "O. divenne papa. fino a sospettare sei persone dell’omicidio di Albino Luciani: il Segretario di Stato Jean Villot. La morte di papa Luciani.P. di un discorso da tenere ai gesuiti ed infine qualcuno ipotizzò che tra le sue mani vi fosse l'elenco delle nomine che intendeva rendere pubbliche il giorno dopo (anche su chi ritrovò effettivamente il corpo del papa vi sono diverse versioni. il vicedirettore de "L’osservatore Romano" don Virgilio Levi. Secondo molti. così come sull'ora reale della morte). Nella lista ecclesiastico-massonica comparivano. In coincidenza con l’elezione di Luciani venne pubblicato un elenco di 131 ecclesiastici iscritti alla massoneria. nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1978. futuro Papa Giovanni Paolo I. Sotto il pontificato di Giovanni Paolo II la posizione di Marcinkus divenne ancora più forte: diventerà praticamente l'uomo più potente del Vaticano dal 1971 al 1989. l'intenzione di operare un ricambio immediato ai vertici delle finanze vaticane (a partire da Marcinkus). senza consultare né informare il consiglio d'amministrazione della banca così assorbita. La morte improvvisa di Luciani viene collegata al fatto che all'inizio degli anni '70 Marcinkus aveva ordinato l'arresto delle attività della Banca Cattolica del Veneto e la sua integrazione all'interno dell'Ambrosiano. "O. in circostanze mai del tutto chiarite. In nome di Dio. e di allontanare gli ecclesiastici in odore di massoneria non sarebbe estranea alla morte del papa che venne trovato morto con in mano il libro "L'imitazione di Cristo".

sostituito dal governo Spadolini (1981). Soldi che vengono utilizzati per finanziare gruppi e movimenti di opposizione ai regimi comunisti. dove risiedeva e curava la parrocchia di San Clemente).. emette un mandato di cattura contro Paul Marcinkus.. Essendo lo IOR una banca che non doveva rendere conto a nessuno se non al papa. i servizi segreti e la loggia massonica segreta P2 . Nel febbraio 1987 il giudice istruttore del tribunale di Milano. quella di un prelato che garantisca l'eticità degli investimenti dell'Istituto. LICIO GELLI I tabulati della loggia massonica Propaganda 2 vengono trovati nel marzo 1981 nella casa di Licio Gelli (ex fascista e repubblichino. Marcinkus si ritira in una parrocchia dell'Illinois e poi presso la diocesi di Phoenix. Renato Bricchetti. L'allora presidente del Consiglio. a causa dell'art. i vertici dello IOR. era entrato in rapporto con Marcinkus anche Roberto Calvi.Paolo II.grazie ai rapporti con il mondo malavitoso. presidente del Banco Ambrosiano. si rifiutò di pubblicizzarli: fu la commissione parlamentare Sindona a farlo. dove è morto a 84 anni nella città di Sun City (in Arizona. ne mancavano 1650. Forlani. manovrando fondi neri o provenienti da operazioni o fonti illecite. spesso di incerta provenienza (“Immobiliare Roma”. perché in America aveva coperto lo scandalo dei preti polacchi di Filadelfia. .). Carica che ricoprirà mons. 11 dei Patti Lateranensi. che avevano fatto delle truffe: molti preti polacchi furono chiamati dal papa e collocati vicini a lui. durante le indagini giudiziarie sul caso Sindona. “Tangentone Enimont”. collaboratore da sempre dei servizi segreti americani). Il governo Forlani fu costretto a dimettersi. già braccio destro di Marcinkus. individuando gravi responsabilità della Banca Vaticana nel crac del Banco Ambrosiano. una sorta di comitato d'affari che opera attraverso banche e consociate estere. Donato De Bonis. che arriva a costituire .con Marcinkus. Tra le figure di garanzia. Nel 1990 Giovanni Paolo II promulga i nuovi statuti dello IOR. in particolare Solidarnosc in Polonia. fino alla popolare di Lodi. Gelli (capo della loggia P2) e il finanziere Umberto Ortolani. Luigi Mennini e Pellegrino de Strobel. Attraverso Sindona. Tutti avevano giurato fedeltà alla massoneria. che recita: "gli enti centrali della Chiesa sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano". ma la Cassazione non convalida il provvedimento. spostando capitali. Gli iscritti alla P2 erano 953. “Banca di Roma”. in quegli anni la Banca Vaticana gestì e raccolse capitali enormi. ma anche esportando valuta aggirando le norme bancarie.

Manuale dei segreti e delle bugie. La commissione non riuscirà a scoprire i referenti internazionali della loggia. Di recente ha donato all’archivio di Stato pistoiese la parte “presentabile” dei suoi documenti storici e si è orientato verso posizioni di centro-sinistra. personaggi del mondo economico e dello spettacolo. giornalisti. poi viene rilasciato per motivi di salute. Nel 1987 si presenta al palazzo di Giustizia di Ginevra e nel 1988 viene estradato in Italia. di cui diventa "maestro venerabile" nel 1975. Ha chiesto il ritiro di tutte le basi americane dall'Italia. in funzione soprattutto anticomunista. Quando nel 1988 viene emessa la sentenza sulla strage della stazione di Bologna. come appunto la P2. la rinuncia del voto agli italiani all'estero. il ritiro di tutti i nostri soldati dalle cosiddette "missioni di pace". autorità civili e militari (soprattutto dei servizi segreti). dopo la scoperta dei tabulati. Nuovi Mondi Media . ha detto il pentito Francesco Marino Mannoia. Tra gli iscritti figuravano esponenti politici. www. Ma la vera strategia della P2 è l'occupazione del sistema politico ed economico attraverso il controllo delle nomine di vertice. Rimane in carcere per due mesi. Gelli viene condannato a 10 anni per calunnia aggravata. Licio Gelli investiva il denaro dei Corleonesi di Totò Riina nella banca dello IOR in Vaticano. La sua loggia ebbe una parte rilevante nel tentativo di colpo di stato del principe Julio Valerio Borghese nel 1970. Quando Gelli viene arrestato a Ginevra. Fu approvata una legge che sancì lo scioglimento della P2 e il divieto di costituire associazioni segrete. Gelli evade dal carcere di Ginevra nel 1983.it Testi • Tutto quello che sai è falso. il suo ruolo viene assunto da Francesco Pazienza.lavocedellacampania. Gelli si era iscritto alla massoneria nel 1963 e tre anni dopo il gran maestro Giordano Gamberini l'aveva trasferito a dirigere la loggia Propaganda 2. soprattutto se a scopo eversivo. La commissione parlamentare d'inchiesta che ha messo in luce l'attività eversiva della P2 era capeggiata dalla democristiana Tina Anselmi (1981-1984).

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