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Le citazioni di Berners Lee T.

"Il web è più che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perchè avesse una
ricaduta sociale, perchè aiutasse le persone a collaborare, e non come giocattolo
tecnologico. Il fine ultimo del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel
mondo".
Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito ad una profonda rivoluzione
tecnologica,economica e sociale tale da poter definire il passaggio da una società
industriale ad una società dell’informazione. Così come l’industrializzazione cioè,
l’impiego delle macchine determinò il passaggio dalla società agricola a quella
industriale, così l’informatizzazione cioè l’impiego delle macchine nell’elaborazione
dell’informazione sta determinando la formazione di un nuovo modello sociale: la
società dell’informazione. Il passaggio alla società dell’informazione determina
profondi cambiamenti sia per gli individui che per le società. L’individuo acquista
nuove capacità grazie a svariati strumenti informatici che ne potenziano e ne
integrano le sue possibilità naturali. Maggiore strumento d’informazione che ha
rivoluzionato l’intero assetto sociale è il web. L’avvento della rete internet infatti non
ha costituito solo un’importante innovazione nel campo della tecnologia, ma come
citato dal suo stesso creatore Berners Lee T. “IL FINE ULTIMO DEL WEB E’
MIGLIORARE LA NOSTRA ESISTENZA RETICOLARE NEL MONDO”. La
storia degli ultimi anni ci dimostra quanto questa affermazione sia fondata ed
efficace. Grazie alle reti internet l’individuo acquista nuove opportunità di relazioni
interindividuali e di partecipazione sociale, egli può comunicare con ogni altro
individuo connesso alla rete tecnologica e può partecipare alle comunità virtuali
formatesi in essa. Per quanto positivo, immettere l’individuo al centro di un reticolo
senza confini può offrirgli innumerevoli possibilità sia in ambito lavorativo che come
strumento delle migliori realizzazioni del proprio essere, ci sono anche aspetti
negativi; infatti l’uomo tende a staccarsi dalle comunità locali geografiche e ciò
comporta la perdita delle certezze offerte dal radicamento del proprio ambiente socio
culturale e quindi la perdita della garanzia di una propria identità. Spesso di fronte
all’enorme quantità di contenuti accessibili mediante il web ci si sente impotenti e
spaesati perché incapaci di codificare un flusso così ampio di informazioni. Sarebbe
opportuno insegnare a chi si affaccia al nuovo mondo interattivo a saper discriminare
le corrette informazioni senza mai perdere di vista la proprio identità socio-culturale.
Questa attività può essere svolta dal docente, che guiderà gli alunni in questo
percorso, mettendo a disposizione la propria competenza. Gli alunni, se guidati,
saranno poi in grado di utilizzare al massimo e sfruttare tutte le risorse che offre il
Web, conservando appunto, la propria identità socio-culturale.
Affinché il docente affianchi l’alunno durante tutto il percorso c’è bisogno che
questi abbia le giuste competenze, che sappia muoversi nel web, cosa che purtroppo,
ancora oggi, non sempre accade.