You are on page 1of 2

Servizio Segreteria Assemblea Legislativa

REGIONE EMILIA-ROMAGNA - ASSEMBLEA LEGISLATIVA ATTO DI INDIRIZZO - RISOLUZIONE Oggetto n. 610/2 - Risoluzione proposta dai consiglieri Monari, Naldi, Sconciaforni e Barbati sulla comunicazione della Giunta regionale ad oggetto: "Vincoli contenuti nella nuova manovra finanziaria del Governo ed impatto sulla legge di Bilancio regionale 2011/2012". (Prot. n. 32542 del 4 novembre 2010)

RISOLUZIONE L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Preso atto che La Manovra correttiva varata dal Governo col Decreto Legge 78/2010 (L. di conversione n. 122/2010) è stata unanimemente giudicata inadeguata ed insostenibile da parte di Regioni ed Enti locali. L'entità della Manovra - pari a 24,9 mln € per il 2011 - e I'iniquità nella distribuzione dei tagli, gravanti per il 75% su Regioni ed Enti locali a fronte di una loro discrezionalità sulla spesa pubblica complessiva inferiore al 25%, mettono a serio rischio la continuità dei servizi offerti ai cittadini, dalla sanità, al sociale, al trasporto pubblico. Rilevato che La Legge adottata non solo non garantisce la copertura delle funzioni trasferite con i c.d. decreti Bassanini e con la riforma del Titolo V alle Regioni, ma nemmeno propone misure anticicliche e strutturali per il rilancio dell'economia. Non vi sono infatti interventi sulle cause strutturali della debolezza economica del Paese: dalla bassa crescita che si registra da più di un decennio, agli elevatissimi tassi di disoccupazione giovanile e femminile; dall'insostenibile piaga dell'evasione fiscale e del sommerso alla caduta dei redditi da lavoro. Ribadito che La riduzione dei trasferimenti alla nostra Regione - a cui vanno aggiunti quelli a Comuni e Province - e le conseguenze dei tagli lineari ai fondi di carattere sociale, si tradurranno in un calo di risorse pari a 780 mln € sul biennio 2011-12, implicando inoltre una discrezionalità di spesa inferiore di oltre il 35% sul 2010 a causa della conseguente modificazione del Patto di Stabilità.

40127 Bologna - viale Aldo Moro, 50 - tel. (051) 527.5713 - 527.5714 - fax (051) 527.5420 e-mail: segraula@regione.emilia-romagna.it

Questo significherà non riuscire a garantire servizi essenziali d'ambito sociale, mettere in crisi il sistema sanitario regionale, non potere garantire il prosieguo delle politiche di incentivazione del trasporto pubblico, non potere sostenere il sistema imprenditoriale

regionale.
Evidenziato che La Riforma federalista dello Stato, che attualmente sta procedendo attraverso l'emanazione di una serie di Decreti Attuativi, fra cui quello sul Federalismo fiscale trova una forte contraddizione nell'emanazione di questa Manovra finanziaria, sia per il metodo utilizzato - privo di qualsiasi volontà concertativa - sia per il merito delle scelte, che scaricano l'intero peso della correzione dei conti pubblici sugli Enti periferici e non garantiscono neppure la copertura delle funzioni già da tempo trasferite. Esprime Approvazione per la Comunicazione proposta dalla Giunta regionale sui vincoli contenuti nella nuova manovra finanziaria del Governo ed impatto sulla legge di Bilancio regionale 2011/2012. Condivide per le argomentazioni già esposte le critiche alla manovra finanziaria nazionale di cui al Decreto Legge 78/2010 (L. di conversione n. 122/2010). Condivide le priorità strategiche individuate dal Governo regionale. Invita la Giunta a denunciare con forza l'insostenibilità delle scelte economiche imposte dal Governo a Regioni ed Enti locali per il sistema pubblico nazionale e locale; a proseguire nella richiesta di confronto col Governo in tutte le sedi istituzionalmente preposte al fine di giungere a soluzioni condivise sulle modalità di risanamento dei conti pubblici e rilancio competitivo del Paese e di correggere celermente il carattere recessivo della Manovra; ad impegnarsi, in sede di redazione del Bilancio di Previsione, affinché nei limiti del possibile sia garantito adeguato sostegno al Welfare regionale e, a partire dal rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, si prosegua nelle politiche di sviluppo imprenditoriale basate sull'innovazione tecnologica, il trasferimento dei saperi, il rispetto dei lavoratori e la tutela dell'ambiente.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 3 novembre 2010

2