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HISTORY OF THE OPTIC MICROSCOPE

STORIA DEL MICROSCOPIO OTTICO

Liceo Scientifico Statale “Enrico Boggio Lera” - www.boggiolera.it Via Vittorio Emanuele 346, I-95124 Catania, Italy - boggiolera@interbusiness.it arsant@aliceposta.it The optic microscope is an imIl microscopio ottico è uno degli portant scientific instrument through strumenti scientifici più importanti which, once visible radiation, that is attraverso il quale, una volta impiegalight, is employed (unlike the electa una radiazione visibile, cioè luce, tronic microscope on which a beam (a differenza del microscopio elettroof accelerated electrons is used) it is nico che utilizza un fascio di elettroni possible to examine blood cells and accelerati) è possibile esaminare celtissues (of animals or human), tissues lule del sangue e di tessuti (animali o fibres, bacteria and other thing whose umani), fibre, batteri e altri oggetti i details are not visible to the bare eye. cui dettagli non sono visibili ad ocThe complete name of the optic chio nudo. microscope is “compound optic miIl nome più completo del microcroscope”, which distinguishes it scopio ottico è “microscopio ottico from the so-called “simple microcomposto”, denominazione che lo scope”, better known as “magnifying distingue dal cosiddetto microscopio lens”. semplice, meglio noto come lente di Tracing the origins of the microsingrandimento. COMPOUND OPTIC MICROSCOPE copy is a difficult enterprise because Risalire alle origini della microscopia the extant historical documents are little reliable. risulta essere un’impresa abbastanza difficile a cauAccording to existing sources, in the IV Century sa di documenti storici poco attendibili. Secondo le B.C. the Romans, using rock-crystal, succeeded in fonti pervenute, i Romani del IV Sec. a.C., utilizzanconstructing some magnifying lenses, but the ones do il cristallo di rocca, riuscirono a costruire delle used nowadays started to be in use towards the end lenti di ingrandimento, ma quelle di vetro usate al th of the 13 Century. giorno d’oggi si diffusero solo alla fine del 1200. Si può dire con certezza che l’origine del microThe origin of the compound optic microscope is scopio ottico composto è in relazione con quella del connected with the telescope, because the first micannocchiale, poiché i primissimi microscopi non croscopes were but telescopes employed for close erano che cannocchiali impiegati per l’osservazione observation. da vicino. The first telescope is thought to have been built Il primo cannocchiale sarebbe stato costruito in in Holland by Jansen Zacharias at the beginning of Olanda da Jansen Zacharias, all’inizio del Seicen1600. News of it reached Galileo Galilei who, using to. Tale notizia arrivò anche a Galileo, il quale, usuthe vague indications received, managed to build his fruendo delle vaghe indicazioni ricevute, realizzò i first telescope. In this instrument the eye-piece was suoi primi cannocchiali; in questi l’oculare era commade up of a diverging lens which drove the rays posto da una lente divergente (cioè che allontana coming parallel to the optic axis away. With this dall’asse ottico i raggi che giungono paralleli ad estelescope Galileo used the Dutch system and even if so) ed egli, così facendo, riprese il metodo olandese. he did not invent it, every optic device whose ocular

Agata Rita Santonocito

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is composed of a diverging lens is nowadays called galilean. Nevertheless, this definition is not considered entirely improper as Galileo first used this instrument to observe the stars, in 1600. Besides, he discovered that this telescope could be also used for microscopic observations increasing the distance between the objective and the ocular. Johannes Kepler was another famous scientist who conceived a new telescope characterised by the so-called “inverted vision”. In this instrument the ocular was made up of a converging optical system whose property was to converge the rays towards the same object. The Polish scientist reduced the dimension of the tube making the field of vision and magnification remarkably wider. Moreover, this new device allowed the observation of closer objects increasing the distance between the ocular and the objective. Once it was correctly arranged, this instrument could also work as a compound microscope. It was probably in 1619 that the Dutch Cornelius Drebbel created the first example of this JOHANNES KEPLER microscope. At the beginning of 1600, the simple geometric law of reflection was known as well as some properties of the spherical mirrors, in particular the burning ones which explained how an object burnt by converging the solar rays on it. On the other hand, the mechanism related to the formation of images from a reflecting surface was thoroughly unknown. Since scientists were familiar with the phenomenon of refraction but not with the laws which regulated it, it was clear that they did not know the physical principle which explained how lenses really work. In fact, till then, lenses were used only to correct myopia or presbyopia and both the nature and the causes of these visual defects were totally unknown. So, the discovery of a system of lenses which allowed the magnification of distant or close objects was just casual. It was Kepler who carefully studied the mechanism of vision and wrote the first geometric theory about lenses. His discovery revolutionised the

Nonostante si sia quasi certi che Galileo non ne fu l’inventore, è ormai divenuto abituale l’uso di chiamare “galileano” ogni dispositivo ottico in cui l’oculare sia costituito da una lente divergente. Tuttavia tale denominazione GALILEO GALILEI non è da ritenersi del tutto errata in quanto Galileo fu il primo a servirsi, intorno al 1610, di uno strumento di questo tipo per effettuare osservazioni astronomiche; inoltre egli scoprì che l’apparecchio poteva essere adattato all’osservazione da vicino aumentando la distanza fra l’obiettivo e l’oculare, e fu il primo ad utilizzarlo, in tal modo, anche per osservazioni microscopiche. Il cannocchiale ideato da Johannes Kepler, dal quale deriva l’appellativo di “kepleriano”, presenta la particolare caratteristica “a visione rovesciata” L’ingegnoso scienziato polacco contribuì, così, ad una considerevole riduzione delle dimensioni del tubo favorendo, inoltre, un notevole aumento del campo di visione e dell’ingrandimento poiché in esso l’oculare era costituito da un sistema ottico convergente. Anche con un dispositivo simile un aumento progressivo della distanza fra l’oculare e l’obiettivo consentiva l’osservazione di oggetti sempre più vicini; esso, quindi, adattato in modo opportuno, poteva funzionare come un microscopio composto. Pare che sia stato l’olandese Cornelius Drebbel, intorno al 1619, il primo a creare uno strumento di questo tipo. Agli inizi del Seicento erano note le semplici leggi geometriche della riflessione e alcune proprietà degli specchi sferici, in particolare quelli ustori (in grado, cioè, di far bruciare un oggetto facendo convergere su di esso i raggi solari); d’altra parte era sconosciuto il meccanismo associato alla formazione delle immagini da parte di una superficie riflettente. Giacché si era a conoscenza del fenomeno della rifrazione, ma non delle leggi che lo regolano, ne risultava del tutto ignoto il principio fisico alla base del funzionamento delle lenti le quali, invece, erano conosciute solo come strumento per corregge-

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outdated knowledge of optics and his ideas spread re la miopia e la presbiopia; tuttavia non si aveva la out in a few decades. From this scientific and theominima idea sulla natura e le cause di questi difetti retic development, the optic instruments and in parvisivi. A questo punto la scoperta che un sistema di ticular those related to the microscopic observation lenti, combinate in modo opportuno, consentiva una got a huge benefit. visione “ingrandita” di oggetti lontani e vicini non In 1600 the first optic devices didn’t work very poteva che essere stata casuale. well for a number of reasons: the lenses were badly Kepler, dando una corretta interpretazione del refined and made with poor glass, the tubes were meccanismo della visione e fornendo una prima teomade of cardboard or wood, the focusing device was ria geometrica delle lenti, realizzò una vera rivolurudimentary, the instrument was not solid at all and, zione nel settore delle conoscenze di ottica. Le sue last but not least, you could get bright images only idee finirono con l’affermarsi nel giro di qualche exposing the object to the solar light. decennio e del complessivo sviluppo teoricoIn the second half of 1600, the English scientifico trassero vantaggio gli strumenti ottici in mathematician and physicist Robert Hooke and generale e in particolare quelli predisposti all’osserthe naturalist Dutch Anthony Van Leeuwenvazione microscopica. hoek contributed meaningfully I primi dispositivi ottici to the technical progress of the del Seicento fornivano, sia per optic microscopy. Starting quanto riguarda la parte ottica from different points of view che quella meccanica, prestaabout the optic microscopy, zioni molto scarse: le lenti they accomplished different erano mal lavorate e con vetro projects: the English scientist di cattiva qualità, i tubi in carespecially turned his attention tone o in legno, i sistemi di to the compound microscope; messa a fuoco rudimentali, la and the Dutch one chose to stabilità dello strumento moldeal with the simple microto precaria; nei microscopi, scope which was made up by come se non bastasse, immaonly one converging lens. At gini abbastanza luminose pothe beginning of 1600, the tevano essere ricavate solo simple microscopes were rudiesponendo l’oggetto alla luce mentary instruments made of solare. low optic qualities, known Nella seconda metà del ANTONY VAN LEEUWENHOEK with the name of “vitra puliSeicento, il fisico matematico caria”. Although they followed different paths, inglese Robert Hooke e il naturalista olandese AnHooke and Leeuwenhoek gave great impulse to tony Van Leeuwenhoek diedero contributi molto the microscopy rising extraordinary elements significativi al progresso tecnico della microscopia (the former’s for the mechanical qualities, the ottica. Partendo da una diversa impostazione di base latter’s for the type of lenses) and completing the essi si dedicarono a progetti e realizzazioni differenfirst microscope systematic observations. The ti; se da una parte l’inglese rivolse la sua attenzione results achieved by these researches increased specialmente al microscopio composto, dall’altra the interest of many researchers towards these l’olandese scelse di occuparsi del microscopio semnew instruments. plice, in altre parole composto da un’unica lente In the late 17th and in the following Century, the convergente. All’inizio del Seicento i microscopi semplici erano strumenti rudimentali dalle qualità improvement of the compound microscopes mostly ottiche scadenti, conosciuti con il nome di “vitra concerned their mechanical structure. Even though pulicaria”. Nonostante abbiano percorso strade dithere was a rapid progress concerning the making of verse, Hooke e Leeuwenhoek diedero un grandissithe lenses, nevertheless the optic performances remo impulso alla microscopia realizzando elementi mained poor both for the quality of the glass and for di notevole pregio (quelli di Hooke per le qualità the iridescent and out-of-focus images. This hap-

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pened because of two serious flaws of the lenses: the “spherical aberration” (it means that different parts of an image are focused in different points) and the “chromatic aberration” (it means that the colour of the image provided by lens changes in comparison to the object). In the simple microscopes such flaws were of small proportions, their optic performances often resulted better in comparison to those of the compound microscopes. Only at the end of the Eighteenth century, when many malfunctions were corrected, it was possible to devise optical systems and give good quality images. The chromatic aberration of the lenses was corrected by an Englishman called John Dollond only in 1758, when he devised DOLLOND’S COMPOUND achromatic MICROSCOPE telescope lenses composed or two parts: a converging crown glass lens, which is common enough, and a flint glass one, which has got a higher refraction rate and it’s produced. The whole apparatus, made in brass, could be contained in a wooden box. It was endowed with three different focal length objectives, six bone cases, a brass one and various useful tools for microscopic observation. The first correct and theory-based studies on microscope objectives were published by J. J. Lister in 1830. Since then theoretical studies have been supported by technological improvement. In the first half of the eighteenth Century, the Italian Giovanni Battista Amici made other important discoveries, by

meccaniche, quelli di Leeuwenhoek per il tipo di lenti) e compiendo le prime osservazioni sistematiche al microscopio. I risultati ottenuti da queste ricerche ebbero vasta risonanza e soprattutto suscitarono l’interesse di molti studiosi nei confronti del nuovo strumento. Nella seconda metà del Seicento e nel secolo successivo i perfezionamenti dei microscopi composti riguardarono per lo più la struttura meccanica. Sebbene si assistesse ad un progresso per ciò che riguarda le tecniche di lavorazione delle lenti, le prestazioni ottiche rimanevano tuttavia scadenti, sia per la qualità del vetro sia per le immagini sfocate e iridescenti, a causa di due gravi difetti delle lenti, la “aberrazione di sfericità” (fenomeno per cui parti diverse di un’immagine sono messe a fuoco in punti diversi) e la “aberrazione cromatica” (variazione di colore, rispetto all’oggetto, dell’immagine fornita dalla lente). Nei microscopi semplici tali difetti si riscontravano in dimensioni minori, difatti le loro prestazioni ottiche spesso risultavano migliori rispetto a quelle dei microscopi composti. Solo alla fine del Settecento, in conseguenza di un’efficace correzione delle irregolarità, furono realizzati dei sistemi ottici in grado di fornire immagini di buona qualità. Il problema della correzione dell'aberrazione cromatica delle lenti fu risolto per primo dall’inglese John Dollond, quando, nel 1758, realizzò una lente acromatica per telescopio costituita da due parti, una lente positiva di vetro crown (abbastanza comune) ed una negativa di vetro flint (con indice di rifrazione maggiore e produzione molto difficile). L'apparecchio tutto in ottone poteva essere contenuto interamente in una cassetta di legno. Esso, inoltre, aveva in dotazione tre obiettivi di diversa distanza focale, sei portaoggetti in osso, uno in ottone e vari accessori utili per l'osservazione microscopica. I primi studi inerenti alla progettazione di obiettivi per microscopi esenti da difetti e basati su valutazioni teoriche, furono pubblicati nel 1830 da J. J. Lister. Da allora studi teorici e progresso tecnologico procedettero di pari passo. Altrettanti contributi significativi arrivarono, nella prima metà dell’Ottocento, dal modenese Giovanni Battista Amici in merito all’elevata qualità dei tanti microscopi e telescopi da lui costruiti. La figura che si distinse particolarmente nel campo della microscopia ottica, nella seconda metà dell’Otto-

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producing many high quality microscopes and telescopes. In the second half of the nineteenth Century, it was the German Ernest Abbe who had success, thanks to his theory about how images formed in microscopes, a theory in with the image quality depends by the inclination of light upon observed objectives. LEEUWENHOEK’S MICROSCOPE

cento, fu il tedesco Ernest Abbe, i cui principi (come la teoria della formazione dell’immagine al microscopio, che mette in relazione la qualità dell’immagine con l’inclinazione della luce sull’oggetto osservato) sono alla base della moderna tecnologia dell’ottica dei microscopi e delle lenti in generale. IL MICROSCOPIO DI LEEUWENHOEK

Many important discovTra le tante e importanti eries were made by amascoperte scientifiche alcune teurs. One of these was Ansono state opere di dilettanthony Van Leeuwenhoek, ti. a Dutch clothes trader. At Un esempio ci è dato da work he used to examine Antony Van Leeuwenhofabrics accurately with small ek, che lavorava come merlenses, like glass pearl. cante di stoffe. Nel suo meNone of his colleagues had stiere i tessuti erano esamiever thought to observe nati dettagliatamente attrasomething different from verso l’uso di piccole lenti fabrics, probably because sottoforma di “perle di vethey didn’t believe anything tro”. could need careful observaNessuno dei suoi colleghi tion. But Leeuwenhoek ebbe in mente di osservare acted differently, satisfying qualcos’altro oltre ai tessuhis curiosity by observing ti, forse non pensavano everything around him. He nemmeno che ci fosse qualbegan to analyse such things cosa degno d’attenzione. like saliva, blood, stagnant Diversamente agì LeeuDOLLOND’S BOX MICROSCOPE water, vinegar, beer and wenhoek, il quale soddisfamany other things like that. In particular, he was va la propria curiosità osservando tutto ciò che gli very interested in dirty stagnant water, because it capitava intorno. Analizzò la saliva e il sangue, l’acgave him the possibility to discover lost of micro qua degli stagni, l’aceto, la birra e molte altre cose. organisms. Later on he began to send his reports to Ogni soggetto era intrigante, ma l’elemento di osserthe prestigious English Academy of Sciences in vazione più interessante era l’acqua di stagno o anLondon, who made them widely known. che di una pozzanghera, specialmente se abbastanza sporca, la quale gli permise di scoprire e descrivere So the founder of modern microbiology was a molti microrganismi. Inviò, così, relazioni alla presimple amateur. But, as it was usual, only many stigiosa Accademia inglese delle Scienze, la Royal years later the scientific community became aware Society di Londra, che le diffuse ampiamente. of the great importance of his discoveries. Il fondatore della microbiologia moderna fu un One of his merits was to apply his method of obsemplice amatore, ma, come da consuetudine a quelserving fabrics to nature. Besides, in order to iml’epoca, la comunità scientifica si accorse dell’improve magnification, he devised ever smaller lenses, portanza di queste scoperte solo dopo parecchi deup to 1-2 mm diameter. And, because these excenni. tremely magnifying lenses were very small and Al fine di riuscire a raggiungere ingrandimenti couldn’t be easily handled, he solved the problem maggiori, egli lavorò lenti di dimensioni sempre più inserting them between two hollow brass plates. piccole, fino a 1-2 mm di diametro. Dal momento

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Moreover, he put samples on the point of a screw in order to have them at the right distance from the objective. Then, like in modern microscopes, the observer had to approach his eyes to the machine. Such apparatus had just one magnifying lens, but it was powerful enough to allow getting a 300% magnification, that is about 1/3 of the magnification given by a modern microscope. In that period Robert Hook devised a kind of complex microscope with a double set of lenses, objective and ocular ones. But, because of the rudimentary production techniques, they had such serious optical problems as to make this complex new microscope even worse than a simple one. Leeuwenhoek continued to devise hundreds of m i c r o scopes, and nowadays some of them are displayed in the most important science and technology museum of the world. Anyway, although they are not so userfriendly as the new ones and they don’t have a good illumination system, yet these machines represent a starting point in the long way leading to modern microscopes. BIBLIOGRAPHY Arnoldo Mondatori, Enciclopedia della Scienza e della Tecnica Est Volume VIII, Milano, 1970 Armando Curcio, Grande Enciclopedia Medica, Curcio, Roma, 1985 Microsoft Encarta, Enciclopedia Plus, Microsoft Corporation, 2002 http://www.pacifci-net.it/biologia/Microbiologia/ Argomenti correlati.htm, last update: 2004

che lenti con dimensioni molto ridotte e potenti non sono facili da trattare e mantenere a fuoco, Leeuwenhoek pensò di montarle tra due piastre di ottone forate, riuscendo così a minimizzare il problema. Inoltre, collocò i campioni da esaminare sulla punta di una vite per regolare con precisione la loro distanza dall’obiettivo. Colui che guardava doveva disporre lo strumento vicino all’occhio e osservare attraverso la lente. Tale apparecchio era composto principalmente solo da una lente d’ingrandimento, ma essa era così potente da permettere di ottenere 300 ingrandimenti, che equivalgono a circa 1/3 dell’ingrandimento di un moderno microscopio. A quell’epoca Robert Hooke aveva già creato un microscopio composto costituito da due gruppi di lenti (obiettivo e oculare) ma, date ancora le rudimentali tecniche di costruzione, esse conferivano allo strumento dei gravi difetti ottici tali da renderlo meno efficiente di un microscopio semplice. Leeuwenhoek continuò a costruire centinaia di microscopi; alcuni di questi sono stati ritrovati e sono attualmente esposti nei principali musei mondiali della Scienza e della Tecnologia. Sebbene siano molto scomodi da usare e privi di un efficiente sistema di illuminazione, questi strumenti rappresentano tuttavia per la Storia della Scienza l’origine di una lunga evoluzione che conduce ai sofisticati microscopi del nostro tempo. ICONOGRAPHY http://www.braceface.com/medical/antique% 20medical%20diagnosis.htm www.chi.knaw.nl/ images/leeuwenhoek.jpg http://www.na.infn.it/museum/microsc.htm

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