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Lascia un fiore, quando avrai finito

«Corri!»
«Devi correr, non fermarti»

Però è strano: per quanto fletta e stenda queste sfinite gambe, tutto resta
dov'è, nulla si muove. Come su di un tapis roulant, non riesco a lasciar niente
alle spalle.

«Corri!»
«Devi correr, guarda che il passato ha fretta»

Faccio una vita normale, soltanto la faccio correndo: saluto la gente, lavoro,
amo. Eppure ho questo appuntamento a cui non posso mancare.

«Corri!»
«Devi correr o farai tardi»

Mentre ansimo, ho un pensiero fisso: e se non ci fosse? Come farò da solo?


Questa cosa va fatta in due, come un patto o un contratto.

«Corri!»
«Devi correr, sei in ritardo»

Lo so che sono in ritardo, ho pure il vestito buono; e chiunque mi conosce sa


quanto odio le formalità. Questa, però, è un'occasione speciale: il mio
funerale. Devi seppellirmi, vangare i ricordi sulla mia testa mentre ancora
respira.
Lascia un fiore, quando avrai finito; tornerò per svuotare il vaso.

Corro.
Debbo correre, per fermarmi.
Debbo correre perché non è ancora troppo tardi, non è ancora troppo presto.
Debbo correre, ché il passato ha fretta, il futuro non tanto.
Debbo correre: per fermarmi e ricominciare a camminare.