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Radiazioni ionizzanti e

Radioprotezione
Studi post diploma area critica
cure anestesia, cure intense e cure urgenti
09.12.201 SSSCI Lugano
Radiazioni ionizzanti e radioprotezione
Il riconoscimento degli aspetti
patologici delle radiazioni (1)

Gennaio 1896 k. Roentgen annuncia la scoperta


dei raggi x Febbraio 1896 Un costruttore e
sperimentatore di tubi sotto vuoto mostrò
lesioni alla cute delle mani che oggi
indicheremmo come dermatite subacuta da
raggiX. Quelle lesioni erano il risultato di
esposizioni avvenute manipolando
apparecchi, prima ancora del
riconoscimento dei raggi X da parte di
Roentgen
Il riconoscimento degli aspetti
patologici delle radiazioni (2)
 Nel 1901 Henri Becquerel mostrò un eritema della cute in
corrispondenza della tasca del vestito nella quale aveva tenuto per
qualche tempo un fiala di vetro contenente dei sali di radio.

 Nel 1903 fu riconosciuto che l’esposizione a raggi X poteva indurre


sterilità negli animali da laboratorio.

 Nel 1904 furono segnalate le prime anemie e le prime leucopenie da


raggi X.

 Pertanto entro 10 anni dalla scoperta di Roentgen una gran


parte della patologia da dosi elevate e intense di radiazioni
ionizzanti era stata riconosciuta e sommariamente descritta.
Il riconoscimento degli aspetti
patologici delle radiazioni (3)
 Un altro genere di effetti cominciò ad essere conosciuto sul
finire degli anni venti.
H. J. Muller (genetista) dimostrò nel 1927 che i raggi X
producono mutazioni genetiche e cromosomiche nel
moscerino dell’aceto e che sono trasmesse ai discendenti
secondo le leggi dell’eredità biologica.
 Però la radioprotezione si occupò in maniera
rilevante degli effetti genetici solamente dopo la
seconda guerra mondiale, quando essi furono
considerati come i più insidiosi e gravi
dell’esposizione alle radiazioni.
Radiazioni ionizzanti e radioprotezione
Radiazioni ionizzanti e radioprotezione
Radioterapia 1898 madame Curie
Radiazioni ionizzanti e radioprotezione
effetti biologici , fonti di informazione

 Studi in vitro
 Sperimentazione animale
 Indagini epidemiologiche
 Popolazioni esposte a dosi deboli,
 popolazione esposta a dosi medie o forti
 sopravvissuti a Hiroshima e Nagasaki
 incidente di Cernobyl
Tipo di
raggi

Ripartizione spaziale
della dose
Effetti deterministi ed effetti stocastici

 EFFETTI DETERMINISTI:
Si manifestano negli individui se si supera una dose
soglia . La severità dell’effetto aumenta con la dose,
riguardano la persona esposta.

 EFFETTI STOCASTICI:
Effetti casuali, probabilistici si possono evidenziare
solo con studi epidemiologici condotti su gruppi
sufficientemente numerosi di persone esposte a
confronto con gruppi simili di persone non esposte.
Effetti biologici

 Effetti deterministi  Effetti stocastici

 Forti dosi  Dosi deboli


 Termine di comparsa breve  Termine di comparsa lungo
 Effetti a soglia  Nessuna soglia
 La gravità aumenta con la  La probabilità di comparsa
dose aumenta con la dose
Effetti deterministi -alte dosi
 500 mSv dose soglia
 Da 500 mSv affaticamento – vomito
 Da 2000 mSv distruzione progressiva del midollo osseo
 5000 mSv dose semi -letale
 Da 5000 mSv bruciature di 1°grado
 Da 6000 mSv sterilità maschile definitiva
 Da 8000 mSv distruzione totale del midollo osseo
 Da 10000 mSv distruzione della mucosa gastro-intestinale
 Da 12000 mSv sterilità femminile
 Da 15000 mSv bruciature di 2°grado
 Da 20000 mSv conseguenza fatale inevitabile
 Da 50000 mSv bruciature di 3°grado e danni al SCN
Effetti deterministici, esposizione
parziale
_____________________________
 TESSUTO EFFETTO SOGLIA (mSv)

 Testicoli sterilità transitoria 0,15


sterilità permanente 3,5 -6,0
 Ovaie sterilità 2,5 -6,0
 Cristallino cataratta 5,0
 Pelle eritema 3 -5
necrosi 50

 nessuna lesione sotto i 0,5 Sv/anno


Effetti stocastici (carcinogenetici e
genetici)

 Non soglia
 Probabilità di comparsa proporzionale alla dose
equivalente
 La gravità dell’effetto non dipende dalla dose
 L’effetto non differisce da quello “spontaneo”
Irradiazione della popolazione
Vendite

medicina 1mS a
terrestre 045 mS a
cosmica 0.34 mS a
diversi 0.2 mSv a
imterna 0.38 mS a
radon 1.6 mS a
Irradiazione professionale
5
4.5
4
3.5
3
2.5 n.di persone
2 dose collettiva pers-Sv)
1.5
1
0.5
0
medicina medicina 2 cent.nucl cent.nucl 2
Confronto Radiazioni per scopi
medici e fondo ambientale
...LA RADIOPROTEZIONE ?

…. forse UN «NUOVO»
METODO DI LAVORO
Dalle determinanti alla
radioprotezione

Natura delle RI
Esposizione (globale o parziale)

Durata d’esposizione

Intensità di dose

Radiosensibilità degli organi esposti


Basi giuridiche e legali e norme
operative
 Legge sulla radioprotezione del 22 marzo 1991
 Ordinanza sulla radioprotezione del 22 giugno 1994
 Ordinanza sui raggi x per scopi medici del 20 gennaio 1998
 Ordinanza sulle installazioni mediche del 31 gennaio 2001
 Ordinanza sulle sorgenti “aperte” del 21 novembre 1997
 Ordinanza sulla dosimetria del 7 ottobre 1999
 Ordinanza sulle formazioni del 15 settembre 1998
 Ordinanza sui rifiuti radioattivi del 8 luglio 1996
Radioprotezione i principi base

 Scopo
Proteggere l’individuo, la sua discendenza e l’ambiente
circostante

 Obiettivi
Prevenire i danni deterministi
Limitare il rischio di effetti stocastici a un livello accettabile
I metodi

 Giustificazione dell’utilizzo di radiazioni


ionizzanti

 Ottimizzazione delle misure di radioprotezione

 Limitazione delle dosi individuali


La Giustificazione

 Calcolo costo – benefici

Clausola del bisogno


Indicazione degli esami radiologici
Autorità competente
L’Ottimizzazione

 Principio ALARA

 Riduzione delle dosi individuali e collettive


La Limitazione delle dosi

 Rischio

 Inaccettabile limite di dose


 Tollerabile dose ottimizzata
 Accettabile dose “dei minimi”
 trascurabile delle dosi
Radiazioni ionizzanti e
radioprotezione

 Irradiazione esterna
Esposizione alla radiazione
Metodi di protezione semplici

 Contaminazione interna
Esposizione a contaminanti radioattivi
Metodi di protezione complessi
Limiti di dose relative
all’irradiazione esterna
Persone professionalmente esposte (dosimetro )
Dosi limite
adulti Dose effettiva E 20 mSv/a(media sui 5 anni)-
dose unica eccezionale 50 mSV/a
cristallino 150 mSv/a
pelle 500mSv/a
estremità 500 mSv/a
Giovani
(16-18) Dose effettiva E 5 mSv/a

Donne in gavidanza Dose alla superficie dell 2 mSv’addome

Persone non professionalmente esposte


Pubblico Dose effettiva E 1 mSv/a
Pazienti Nessun limite
I dosimetri TLD
“L’ offerta radiologica”
 Irradiazione esterna
Radiodiagnostica semplice
Radiodiagnostica speciale
Radiologia interventistica
Radiologia delle alte tecnologie (CT, MRI))
«Radioterapia»( pianificazione,simulazione,irradiazione)

 Irradiazione interna
«Medicina nucleare»PET, GAMMA CAMERE
La Radiodiagnostica “semplice”
La Radiodiagnostica speciale
La Radiologia interventistica
La TAC multislices
La Pet-ct
La radioterapia
I sistemi di radiologia integrati
Metodi di protezione (1)

 Irradiazione
Scelta della sorgente delle radiazioni
Riduzione dei tempi di esposizione
Aumento della distanza dalla sorgente
Interposizione di una barriera di protezione

gestione globale dell’atto diagnostico


Le barriere
Radioprotezione e dosimetria

 giustificazione delle attività (indicazione all’esame)

 ottimizzazione della protezione

 limitazione della dose individuale


Radioprotezione e dosimetria

 Formazione degli operatori


 Protezione delle strutture

 Metodi di lavoro
 sorveglianza dosimetrica
Radioprotezione e dosimetria

 Basi legali

articoli 42 e 43 dell’ordinanza in materia di


radioprotezione dell’UFSP
Esigenze legali in dosimetria
(art.42)

 Det.della dose rischio individ.


 Irradiazione esterna misurata mensilmente
 irradiazione interna misurata con frequenza
e modalità ad hoc
Esigenze legali in dosimetria
(art.43)

 Obbligo di informare gli operatori sui risultati


delle mis.
 Chi e come procede nelle misurazioni

 Obbligo di informare la suwa e di essere


informata da questa
Obblighi del servizio di dosimetria

 Invio dei dati al registro centrale nel mese


 Annunciare nei 10 giorni su una dose > a
2msv
 Annuncio immediato (<24h) con una dose
elevata (incidente)
Obiettivi del servizio di dosimetria

 Controllo di dose accumulata


 Valutazione statistica

 Conservazione dei dati (100anni)


Dati considerati dalla dosimetria

 Dati anagrafici
 Nome della ditta/istituto
 Numero AVS
 Categoria professionale
Fattore rischio per organo

organo gonadi t.emopoietico Vasi Pelle

Colon Seni Superfici

Polmoni Fegato Ossea

Stomaco Tiroide-esofago

Fattore 0.2 0.12 0.05 0.01


rischio
Grandezze limite dose effet. pers. esp.pro

 Sit. normale <20mSv/anno


 sit. straordinaria <50mSv/anno
 giovani 16-18 anni <5mSv/anno
 donne gravide <1mSv/anno
 Dose alla superficie dell’addome
2 mSv
Grandezze limite dose per organo pers. esp.prof.

 Limite cristallino <150mSv/anno


 limite pelle <500mSv/anno
 limite estremità <500mSv/anno
Limite dose effettiva pers.non esp.prof

 Pubblico 1 mSv/anno
 Aviatore 3-5 mSv/anno

 Astronauta prende 1Sv/6mesi nello spazio


(dose letale 5 Sv/anno)
Dosimetro a termoluminescenza
(TDL)

 Il dosimetro è posto sotto il camice di


piombo

un secondo dosimetro può essere posto sopra il camice di


piombo (persona giovane che sovente fa delle radiografie)
Persone da controllare
dosimetricamente

 Persone la cui dose annuale può passare 1 msv


 Utilizzatori di installazioni Rx
 Personale designato dall’esperto di
radioprotezione
 Utilizzatori di radionuclidi
 Emettitori gamma (laboratorio A)
 Emettitori beta (>1 Mev)
Sorveglianza dosimetrica negli ospedali

 Ha l’obbligo e “il diritto” chi soggiorna regolarmente in una


zona controllata

 “regolarmente”:almeno una volta la settimana in una zona


controllata

 “zona controllata”:sala radiologica, eccetto le cure intense


dove si intende la camera nel settore fino a 2 metri dal
paziente
 …. per concludere, nell’ambito della
radioprotezione vale sempre più un grammo di
buon senso che 1 Kg di piombo!