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La Francia nel XV secolo.

La sconfitta degli inglesi nella guerra dei Cento anni, fu


favorita dal riappacificamento tra Carlo VII di Francia e
Filippo il Buono di Borgogna.
Filippo ottenne diversi territori,costituenti un grande
complesso politico ed economico, che lasciò in eredità al
figlio Carlo il Temerario.
Egli, per trasformarlo in una grande potenza statale, mirò a
due obiettivi: aumentò il grado di unità amministrativa e
risolse la discontinuità territoriale fra Paesi Bassi e possessi
borgognoni. Per far fronte al primo obiettivo,Carlo di servì
dell'arma del terrore, sottomettendo la città di Liegi: nella
città rimasero in piedi solo le chiese, e gli abitanti che non
riuscirono a fuggire, vennero fatti annegare.
Questa nuova Borgogna, non ebbe grande splendore,in Luigi XI re di Francia
quanto il re di Francia,Luigi XI, era in continuo conflitto
con Carlo il Temerario, col quale aveva un rapporto decisamente instabile. Infatti
questi conflitti nacquero ancor prima che Carlo diventasse duca. In diverse battaglie
si scontrarono sia direttamente che indirettamente, ma nel 1477 Carlo fu sconfitto e
ucciso a Nancy.
Così Luigi XI, essendosi sbarazzato del rivale, annetté la Borgogna e procedette alla
conquista delle Fiandre, ma fu bloccato dall'astuta politica matrimoniale di Maria di
Borgogna, che sposò Massimiliano
d'Asburgo, portandogli in dote le
Fiandre e i Paesi Bassi.

Dipinto raffigurante
Carlo il Temerario

Situazione francese nel XV secolo