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Direttori: Arciprete Don Salvatore Cipri & Vice Parroco Don Giacomo Putaggio - Direttore Responsabile: Alessandro Palermo.

Le Notizie Pastorali
Figli di Dio, destinati alla gioia
Il mese di novembre inizia con la festa di tutti i Santi e la liturgia ci fa pregare, nella seconda lettura, con queste parole:
“Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! [...] Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1Gv. 3,1-3). Qui, a mio

Lunedì 2 Novembre

ARGOMENTI DEL CONSIGLIO PASTORALE

Commemorazione dei defunti
Alle ore 10.00 verrà celebrata la Santa Messa nella Cappella del Cimitero. Alle ore 18.00 in Chiesa Madre la Santa Messa per tutti i defunti che saranno segnalati al Parroco. Mercoledì 17 Novembre

Lunedì 4 Ottobre si è
riunito il consiglio pastorale parrocchiale per la programmazione del nuovo anno. Alla presenza dell‟Arciprete è stata confermata la festa di apertura del nuovo anno di attività dei singoli gruppi. Si è avviato il lavoro di costituzione di un gruppo Famiglia. Sono state fatte delle proposte per rivedere la collocazione di alcuni quadri nell‟altare maggiore della Madrice. LA FESTA DI APERTURA DELL‟ANNO PASTORALE

avviso, sta il fulcro di questa festa che ci coinvolge tutti. Siamo Figli di Dio, siamo chiamati e amati dal Padre, siamo destinati alla gioia. La santità non è altro che la consapevolezza di appartenere alla gioia e di essere nella gioia. La santità è cogliere la luce oltre la notte del quotidiano. La luce c'è. E‟ il peccato e sono le dissipazioni che ce la fanno dimenticare. Dalla gioia vera, temperata, discreta, radicale, intima e contagiosa si snoda la nostra vita da cristiani. Ogni rinuncia avrà senso perché c'è il sì alla gioia. Satana è il ladro di questo dono. Egli opera con ogni mezzo per distruggerla, mettendo nel cuore: depressione, scoraggiamento, tristezza, pessimismo. Chi di noi si accosta al sacramento della riconciliazione deve dire: "Padre ho peccato contro la

Festa di S. Elisabetta d‟Ungheria
Il gruppo del Terz‟ordine Francescano ricorda la sua Santa Protettrice. Santa Messa ore 18.00 nella Chiesa di S. Antonino, al termine la distribuzione del pane. Domenica 28 Novembre

Inizio dell‟ AVVENTO
In questo tempo liturgico ci prepareremo a rivivere l‟evento della nascita del Signore. Allo stesso modo attendiamo la Sua seconda Venuta alla fine dei tempi. Lunedì 29 Novembre

Domenica 17 Ottobre,
nel sacrato dell‟antica Ma dr ic e, la parrocchia ha vissuto una bella festa di famiglia. Al termine della Santa Messa è stato offerto il pranzo, seguito da giochi e danze fino alle ore 16.00. Il Parroco ha augurato a tutti un buon inizio di anno pastorale, all‟insegna dello spirito di comunione.
A.P.

gioia, ho dato spazio, nella mia vita, alla tristezza più che a Cristo!" . Misuriamo dunque la nostra santità sulla gioia e sulla certezza di appartenere al Padre. Diciamo tutti i no che servono, a cominciare dal peccato, sapendo che dal si di Dio in Cristo nasce ogni gioia per noi. Don Giacomo Putaggio

La NOVENA dell‟ IMMACOLATA Iniziamo la preparazione a questa nostra cara festa. La Santa Messa sarà celebrata alle ore 19.00 in Chiesa Madre. Predicherà Don Marco Renda.

Una vita secondo lo scoutismo
Essere scout ti rende fiero di ciò che fai. Può sembrarti banale la promessa fatta da “lupetto” e poi da “esploratore” ma soltanto con il tempo capirai tutto. Sono uno scout dal 2001, cioè da ben 9 anni ,e mai una volta ho pensato di ritirarmi. Perché amo fare scoutismo? Beh… lo scoutismo ti fa star bene quando sei con i tuoi “fratelli” ,quando la sera ammiri il cielo stellato prima di andare in tenda a dormire, oppure quando aiuti qualcuno in difficoltà, quando cucini “a vampa”. Lo scoutismo, insomma ti insegna a vivere! Di esperienze al di fuori del mondo scout ne ho fatte tante, è vero, ma nessuna di esse è stata bella quanto una scout. Lo scoutismo per me è tutto, è sempre stato il mio punto di riferimento, è la mia seconda vita, è quel luogo fatto di principi che mi hanno insegnato ad affrontare qualsiasi tipo di situazione. Sapete cos‟è la cosa che amo di più oltre a fare servizio? Semplice… Amo camminare con uno zaino più grosso di me sulle spalle, con dei pantaloncini corti addosso, con degli scarponi ai piedi e “macinare” chilometri e chilometri senza rendertene conto perché ti perdi tra i pensieri e ti dimentichi delle fatiche arrivando in poco tempo alla meta. E come diceva sempre il nostro fondatore Baden Powell: “Se non puoi essere una strada mae-

Domenica 7 Novembre
XXXII Tempo Ordinario - Lc. 20, 27-38

...Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui... Domenica 14 Novembre
XXXIII Tempo Ordinario - Lc. 21, 5-19

I manuzzi di morti
Antica tradizione, ormai caduta in disuso, era distribuire alcuni pani ai poveri nel giorno dei defunti. Questi pani erano a forma di mani intrecciate, un pane ad anello modellato a forma di unico braccio che univa due mani. Una forma antropomorfa che, originariamente, si suppone fosse un'offerta alimentare per le anime dei loro parenti defunti. Solitamente (nella metà dell‟800) venivano distribuiti a tutti i poveri che si disponevano all‟ingresso e lungo la via che porta al cimitero. Questa antica tradizione è rimasta viva solo fino agli anni „60. Oggi esiste soltanto nel ricordo dei nostri nonni.
A.P.

...Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro... Domenica 21 Novembre
Cristo Re - Lc. 23, 35-43

...E disse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.” Gli rispose: “In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso”... Domenica 28 Novembre
I di Avvento - Mt. 24, 37-44

stra sii un sentiero… ma sii il miglior sentiero che ci possa essere”.
Vito Gullo

...Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà...

“La Solitudine dei numeri primi” un film di Saverio Costanzo
Dopo il capolavoro “In memoria di me”, Saverio Costanzo ritorna, con il film “La solitudine dei numeri primi”, un‟originale rilettura in chiave horror del best-seller di Paolo Giordano. I protagonisti, Alice e Mattia, sono due bambini le cui coscienze sono state attraversate da un trauma profondo che non li abbandonerà mai. Il regista, con grande coraggio, elabora così una struttura cinematografica a partire da un nuovo mutamento di stile. I flashback, presenti nel film, inseguono i flashforward: il significato di ciò sta nel fatto che il dolore non conosce percorsi canonici e gli eventi, che hanno segnato una vita, non chiedono il permesso per riemergere. Costanzo ricostruisce la sofferenza del vivere di Alice e Mattia, quasi fosse un puzzle. I pezzi di un puzzle, infatti, si combinano per associazioni e finiscono con il determinare una struttura solo alla fine. Proprio così sono le vite dei due protagonisti, allo stesso modo come le vite di molti: numeri primi divisibili solo per uno e per se stessi in disperata e talvolta contraddittoria ricerca di una possibilità diversa.
D.G.P.

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