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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.12/2010 www.ilpopoloveneto.it Direttore Emanuele Bellato

L’anno in cui ci siamo sentiti presi in giro


di Ivano Maddalena Mentre scrivo sono in corso le
manifestazioni di protesta contro la
riforma dell’Università. Purtroppo ci sono
Si sta per chiudere l’anno. Anno di scontri a Milano e Palermo. Non va bene.
rivelazioni. L’anno in cui ci siamo indignati Ma non va bene neppure che Gasparri
più del solito. L’anno in cui volevano abbia ventilato in questi giorni la
metterci il bavaglio. L’anno in cui ci hanno possibilità di: “una vasta e decisa azione
dato ad intendere che leggi ad personam, preventiva”. Azione preventiva?
legittimo impedimento, caduta in Preventiva rispetto a cosa? Le forze di
prescrizionale, non dimissioni, lodi e polizia e la magistratura - in uno Stato
lodini fossero per il bene di tutti. L’anno in democratico, s’intende - perseguono reati
cui, mai come in quest’anno appunto, ci già commessi, non fanno processi alle
siamo sentiti presi in giro. L’anno in cui la intenzioni, non agiscono
crisi doveva terminare, ma non lo è e non preventivamente. Che i sobillatori, i
lo sarà tanto presto. L’anno in cui chi ci violenti sappiano infiltrarsi in tali
governa non ha governato, eppure il manifestazioni lo sappiamo ma sobillatori,
“fare” è loro prerogativa. Il 14 dicembre irresponsabili, mercenari siedono anche
non sono andati a casa perché in Parlamento.
l’opposizione ha perso pezzi che si son L’interpretazione possibile delle parole di
lasciati comprare politicamente per Gasparri sono la via che conduce fuori
interesse. Qualcuno di loro ha detto che il dalla democrazia e fa precipitare verso un
governo vedrà il Natale, ma non farà concreto rischio di fascismo. Gasparri
Pasqua. Vedremo. Intanto c’è di che infatti indica anche i criteri con cui
vergognarsi. Sì. E molto anche. Tra le identificare i futuri autori di crimini: “Si sa
ultime rivelazione di WikiLeaks si viene a chi c’è dietro la violenza scoppiata a
conoscenza che il governo italiano “frenò Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono
le indagini sulla morte di Nicola Calipari”, ben noti città per città”. Chissà se
ucciso nel marzo del 2005 a Baghdad. avevano pensato a una bella retata
Chiaro che il governo italiano voleva preventiva nei centri sociali. I criteri? Chi
mettere i rapporti bilaterali con gli USA ha i capelli lunghi. Chi porta qualcosa di
davanti alla verità. Allora dobbiamo capire rosso! Chi osa mettere in discussione con
se la vicenda Calipari è stata insabbiata più forza l’attuale regime economico e
dalle stesse persone che poi lo hanno politico?
celebrato come un eroe. Mi sa di sì, e Quando un regime è alla frutta, e vede
credo sia accaduto così per molte altre attorno a se levarsi al protesta ormai
vicende. Dobbiamo informarci bene e generalizzata di tutte le categorie sociali,
soprattutto mandare a casa chi tutto fa spesso diventa più feroce e
tranne che il bene del paese. A casa antidemocratico. Le parole di Gasparri
propria e non in Parlamento. possono cadere nel vuoto.
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Le forze di polizia - che devono servire la abbiamo dimenticati. Sappiamo quali
Repubblica e la Costituzione e non il sono e su di essi fondare la ripresa è
potere di turno - non si prestino a questo ancora possibile. Il fatto è che assistiamo
pericolosissimo gioco. L’Italia a una lenta erosione che sta limando le
democratica è chiamata a vigilare. strutture portanti del nostro stare assieme
La democrazia è in pericolo. Due parole (magistratura, scuole, istituzioni, sanità,
prima degli auguri. Il Natale è alle porte e ecc.). Non so se è voluto, o se sotto ci sia
sono sicuro che in tanti non sentiranno un disegno malefico. Ma non cadremo. Si
l’atmosfera dei Natali passati. Non resisterà, la nostra Costituzione resisterà,
prendiamoci in giro, il momento è difficile. le istituzioni reggeranno ancora a patto
Tanti giovani disoccupati, una classe che vada a casa chi non sta facendo il
politica non all’altezza della situazione. bene dell’Italia… Da ultimo permettete un
Tanti problemi irrisolti. grazie ad Emanuele Bellato. Se Il Popolo
Abbiamo bisogno di auguri, ma nel cuore Veneto continua è grazie a lui. E allora un
sono sereno... convintissimo che anche caro e affettuoso augurio per un Natale
questa volta l’Italia riuscirà a vivere in sereno anche se non mancano le
pace e democrazia. preoccupazioni. Auguri sinceri a tutti voi e
Non è un auspicio, è una certezza: la a chi vi è caro affezionati lettori.
maggior parte degli italiani è brava gente,
lavoratori e creativi. I valori non li Ivano Maddalena

Donne sull’orlo di una crisi di nervi


Mauro detta Rosy, consulenze al ministero del
pasionaria leghista Turismo in cui si ipotizza un
nonostante le origini danno erariale. L’ultima a
meridionali, in veste di dare grattacapi al premier è
presidente di turno del Stefania Prestigiacomo. La
Senato ha combinato un bel ministra dell’Ambiente ha
pasticcio approvando per annunciato alla stampa
errore un emendamento l’uscita dal Pdl, partito in cui
dell’opposizione al ddl non si riconosce più, per
Gelmini. Poi Schifani ha approdare al gruppo misto.
imposto la ripetizione della Naturalmente non lascerà
votazione, ma intanto la poltrona ministeriale. Per
Non è solo la “maschia spopola su “Youtube” il una volta Berlusconi ha
gioventù” del Pdl, quella dei video della “presidentessa ragione quando confessa a
La Russa e Gasparri, a impazzita”. Donne sull’orlo Vanity Fair: “Vedere certe
smentire con le parole e i di una crisi di nervi, come signorine girare in auto blu
fatti la volontà del premier testimonia il recente scontro non fa bene all’immagine
di costruire una grande tra Carfagna e Mussolini, gli del Paese, perchè davvero
coalizione dei moderati. A scambi di offese, l’epiteto si fatica a coglierne i
creare imbarazzi e problemi “vajassa” entrato nel meriti... A volte bisogna
al raffazzonato governo vocabolario politico, le avere il pudore di tacere”,
Berlusconi - Scilipoti - Razzi minacce di dimissioni peccato si chiami Barbara e
- Calearo adesso si prontamente rientrate dopo sia solo la figlia del Capo.
mettono anche le dame del l’incontro con il Sultano di
centrodestra. Ieri la Arcore. E ancora, la grana (red.)
senatrice Rosa Angela Brambilla, con l’istruttoria
della Corte dei conti sulle

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Rapporto sulle morti bianche nell’edilizia
Sono 135 le vittime del Sud, il 10,4 per cento nelle Isole. Mentre
settore delle costruzioni il 19,3 per cento nel Nordovest e il 12,6
rilevate da Gennaio a fine per cento nel Nordest. E non è solo la
Novembre caduta dall’alto a mietere vittime. Tra le
cause esaminate dagli esperti di Vega
Vengono esposti Engineering emergono: lo
quotidianamente a rischi mortali senza schiacciamento dovuto alla caduta
imbragature né protetti da parapetti. dall’alto di oggetti pesanti (13 casi), il
Molto spesso non indossano gli elmetti e ribaltamento di mezzi e veicoli in
le scarpe antinfortunistiche. Questa è movimento (10), il contatto elettrico
molto spesso la prassi lavorativa per chi diretto (6), il contatto con oggetti o mezzi
opera nell’edilizia. Ed ecco che sei in movimento (5). Una strage pressoché
decessi su dieci sono dovuti proprio ad quotidiana quella che emerge nell’edilizia.
una caduta dall’alto. Intanto, dall’inizio E a perdere la vita sono anche i lavoratori
dell’anno a fine novembre, i morti nel stranieri (oltre il 15 per cento del totale).
settore sono stati 135 (il 28 per cento di Per la precisione i rumeni sono il 28 per
tutte le morti bianche del Paese). La cento delle vittime straniere, gli albanesi il
regione in cui il dramma è maggiormente 38 per cento. “Il problema di questo
sentito è la Campania con 18 vittime delle Paese quando si parla di edilizia - spiega
costruzioni, seguita da Lazio e Lombardia il Presidente di Vega Engineering - è la
(14), da Veneto ed Emilia Romagna (12) mancanza di formazione e di sensibilità
e dalla Sicilia (11). sul tema della sicurezza. A partire proprio
Nella classifica provinciale invece è dai datori di lavoro”. La loro prima
Napoli a tenere le fila del dolore con sette responsabilità infatti è quella di
morti bianche. Seguono Latina (6), Roma organizzare preventivamente le attività
(5), Milano, Belluno e Palermo (4). lavorative scegliendo i sistemi di
A registrare una sola vittima nel settore sicurezza da utilizzare, adeguandoli di
sono solo Basilicata e Molise. Precedute volta in volta alle specificità del cantiere.
dal Friuli Venezia Giulia e Umbria (2), Tutto questo è previsto dalla legge che
Trentino Alto Adige e Sardegna (3), obbliga ogni azienda a redigere il Pos
Abruzzo e Liguria (4), Marche e Toscana ovvero il Piano operativo sulla sicurezza.
(5), Piemonte, Puglia e Calabria (8). “In molti casi, però - precisa ancora
E’ la prima tragica immagine del lavoro Rossato - si tratta di documenti non
nei cantieri edili proiettata conformi, di “faldoni” interminabili,
dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di prestampati con misure mai applicate”,
Vega Engineering di Mestre. Le fasce magari elaborati da qualche “consulente”
d’età più colpite sono quelle che improvvisato. Ed ancora una volta la
vanno dai 40 ai 49 anni (32 casi) e dai responsabilità è del datore di lavoro e
50 ai 59 anni (33 casi). dei dirigenti che sottovalutano le
Una dettagliata analisi, quella elaborata conseguenze; tralasciando il corretto uso
da Vega Engineering, che dipinge di dispositivi di protezione individuale.
nitidamente i contorni dell’emergenza. Imbragature ed elmetti, infatti, vengono
Soprattutto al Centro e al Sud della acquistati e forniti, ma troppe volte
penisola, dove cioè si concentra il vengono lasciate dentro un furgone.
maggior numero di incidenti mortali. Il Prassi e abitudini scorrette che ‘pare’
31,9 per cento in effetti si è verificato nel possano funzionare esorcizzando il
Centro del Paese, il 25,9 per cento nel pericolo. Fino a quando arriva la tragedia.

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per voce di Cacciari dice che Pier
ALLEANZE: I DILEMMI Ferdinando non cederà alle lusinghe di
DEL PARTITO DEMOCRATICO Berlusconi. Staremo a vedere.
Il Partito Democratico ha a che fare
con la ventilata possibilità di
un’alleanza che non porterà da
nessuna parte, o se volete, spaccherà
ancora di più il Pd. Bersani, mettiti una
mano sulla coscienza e torna ad
ascoltare la base. Dal basso è chiaro
che una tale alleanza non “s’ha da
fare”. L’idea di allearsi al terzo polo
scaricando Vendola e Di Pietro e di
fatto scansando le primarie
risulterebbe una vera e propria
A destra, a sinistra, al centro, niente di “pugnalata alla schiena” per molti
nuovo sotto il sole o quasi. Solite elettori e non solo.
questioni, solite cadute di stile e ennesimi Frasi come “Sono un ex iscritto e tra poco
segnali di fragilità della “casta” politica. sarò un ex elettore”, “Se succede, lascio il
Populismo imperante da una parte, partito in un secondo” o “Restituisco la
scarsa partecipazione e unità tessera” già si odono da più parti. Anche
all’opposizione. Vagiti incerti dal terzo molti dirigerti e coordinatori locali si sono
polo. Napolitano avrà il suo bel da fare sentiti traditi da questa possibile scelta.
nello scrivere il messaggio di fine anno. Bersani, ma l’alleanza non si doveva fare
A destra. Abbiamo l’ennesimo attacco con SEL e IdV? L’idea del Nuovo Ulivo
del Presidente del Consiglio contro i prevede forse anche Fli e UDC?
giudici. Il premier se la prende con i Potremmo anche farlo per mandare a
giudici che gli hanno dato filo da torcere casa Berlusconi, ma poi? Sui contenuti ci
ormai da vent’anni. Per lui che ha divide un mare e lanciare ponti con tali
impiegato gli ultimi sedici anni a formazioni politiche non lo vuole proprio
difendersi dai processi (anziché la base.
difendersi nei processi) si tratta di una Di fatto il terzo polo sta facendo il suo
questione vitale: “O faccio fuori il potere lavoro, un po’ in sordina e non ancora in
dei giudici oppure rischio di perdere la modo chiaro ma è chiaro che vogliono
poltrona”. Tutto ruota attorno ai suoi dare vita a un centro destra di stile
interessi personali logicamente e non europeo laico e liberista e non xenofobo e
certo per il bene del Paese. populista, leaderista di stile
Al centro. Ecco che appare come il sudamericano.
salvatore il buon Casini e Berlusconi può Il PD dovrebbe trovare altre strade e
tirare un sospiro di sollievo. Si dice che magari creare un partito di stile
Berlusconi abbia ricevuto il “lieto europeo, socialdemocratico,
annuncio” dal Vaticano che Casini è ambientalista e legalitario.
disposto alla “sacra obbedienza” e sta già Tutti i sondaggisti danno un bacino
attendendo il segno del premier per potenziale del 40% al PD. Purtroppo
“collaborare al bene del Paese”! quello reale è molto meno e se queste
Così si governa responsabilmente. Alte sono le posizioni sarà sempre peggio.
sfere Vaticane dicono che il Card. All’occhio Bersani!
Bertone abbia già messo tutti i puntini
sulle i e assicurato che l’UDC è
“disponibile” a dire sì a Berlusconi. Ivano Maddalena
A sinistra. L’altra opposizione (leggi PD)

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Marchionne cancella i diritti e la Fiom
Dopo aver da una parte e Cgil dall’altra. Giorgio
ucciso la Airaudo, responsabile auto per la Fiom,
sinistra attacca i sindacati aziendalisti: “Film e
adesso Uilm hanno sbagliato: i sindacati nascono
vogliono per dare forza a chi è debole, non per
assassinare dirgli rassegnati, non c’è altro da fare”.
il sindacato. Ancora più duro Giorgio Cremaschi,
La pistola presidente del Comitato centrale della
fumante è Fiom: “Angeletti e Bonanni sono la
stata vergogna del sindacalismo italiano”.
rinvenuta a A questo punto le condizioni per lo
Mirafiori ed è la stessa che ha sparato a sciopero generale ci sono tutte e la
Pomigliano D’Arco. Il nuovo contratto segretaria Susanna Camusso non può
targato Fiat vuole cancellare la libertà continuare a temporeggiare o cercare
sindacale. Chi dissente è escluso, fine del improbabili sponde in Confindustria, l’altra
discorso. La ricetta canadese di faccia della stessa medaglia.
Marchionne prevede un ricorso massiccio Con la scusa della competitività, della
ai turni di notte e agli straordinari, pause globalizzazione e delle sfide imposte dai
ridotte, meno giorni pagati di malattia e tempi nuovi Marchionne vuole ritornare al
licenziamenti facili in caso di violazione passato, ai padroni e agli sfruttati. La
dell’accordo. Prendere o lasciare. Il 23 strategia portata avanti dall’uomo col
dicembre Bonanni ed Angeletti, maglione, con il beneplacito del Governo,
rispettivamente segretari Cisl e Uil hanno mira a cancellare diritti e libertà e di
scelto la via del collaborazionismo con i conseguenza la Costituzione. Per questo
vertici Fiat, mentre la Fiom-Cgil si è motivo, oltre a quella sindacale è
sottratta al diktat antidemocratico. necessaria una mobilitazione politica in
Produttività fa rima con liquidità, ovvero difesa della Democrazia contro l’offensiva
salari aumentati per le maggiori eversiva del neo-fascismo aziendale.
prestazioni ma non tiene conto delle
inevitabili ripercussioni sulla salute dei
lavoratori già impiegati in attività Emanuele Bellato
logoranti, tipo la linea di montaggio.
Dispiace sentire esponenti della Lega,
come Cota, rallegrarsi per un accordo
sfavorevole ai lavoratori, oppure il
ministro del Lavoro Sacconi considerare
normale che si possa cacciare la Cgil
dagli stabilimenti. E se possibile provoca
IL POPOLO VENETO
Fondato nel 1921 Anno 89 n. 12 / 2010
ancor più amarezza il silenzio del PD, o le
www.ilpopoloveneto.blogspot.com
prese di posizione favorevoli all’intesa da
e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com
parte di Chiamparino, Fassino, D’Antoni,
Ichino. Per fortuna contrastati dalla Direttore Responsabile: Emanuele Bellato
ritrovata vitalità di Sergio Cofferati e Reg. Tribunale Di Rovigo Numero 16/04
Cesare Damiano. R.A.A. Cron.2287/04 del 21/10/2004.
Ma l’intesa di Mirafiori ha segnato Reg. stampa N. 11/04. Stampa in proprio
soprattutto la grande frattura sindacale,
difficilmente ricomponibile, tra Cisl e Uil