ABBAZIA DI MURI-GRIES

ABBAZIA MURI-GRIES Piazza Gries 21 39100 BOLZANO

Telefono +39 0471 282287 Fax +39 0471 273448 http://www.muri-gries.com/ muri-gries-kg@muri-gries.com Ospitalità: contattare

STORIA DEL CONVENTO Sono i Conti di Bolzano che verso le fine del 11° secolo istituiscono un punto d' appoggio fortificato nel centro dell' antico "Cheller" l'odierno "Gries" - come antipolo alla città di Bolzano, allora in mano dei vescovi di Trento. Il nome Gries appare per la prima volta nel 1185 ma è soltanto nel 15° secolo che sostituisce il vecchio nome della zona "Cheller". Mainrado II di Gorizia - Tirolo (+1295) risiede come principe autonomo nel Castello di Gries che già intorno 1200 era dotato di un possente mastio, tuttora conservato all'interno della torre campanaria. Il duca Leopoldo, governatore del Tirolo, dona il castello nel 1407 ai canonici Agostiniani, il cui monastero fu travolto da un'alluvione. Nell' 1416, l'antica cappella del castello cede il posto ad una chiesa gotica a due navate la quale perde però la sua funzione nel 1788 in seguito alla costruzione della nuova chiesa barocca. Il 1845 è l'anno di nascita di Muri-Gries: i Benedettini, cacciati del monastero Muri nel cantone svizzero, ricevuto in donazione nel 1027, prendono alloggio nel monastero di Gries. Si apre un nuovo capitolo nella storia secolare del castello e monastero di Gries: la storia di Muri-Gries La cantina conventuale: un tempo. . . Con l'arrivo dei Padri Benedettini di Muri nel 1845 si apre un nuovo capitolo nella storia viticola del monastero di Gries. I monaci applicano la tradizione regola benedettina "ora et labora" anche nei vigneti conventuali. La cantina di Muri-Gries apre le sue porte all'inizio del 20° secolo. Le prime vendite di vino sfuso attraverso il Brennero e raggiungono i paesi germanofoni. Ha inizio la vendita di vino sfuso: nelle antiche cantine maturano vini pregiati quali il Santa Maddalena ed il Malvasia, il Lagrein Kretzer ed il Pinot Grigio (Ruländer).

. . . e oggi Nel 1968, la cantina conventuale affronta una svolta decisiva: per la prima volta l'imbottigliamento dei vini di produzione propria avviene all'interno della cantina di MuriGries. La classica vendita di vino sfuso persiste ancora per alcuni anni soprattutto sul mercato locale sudtirolese. Sempre di più si impone però un concetto coerente di qualità. Nel 1985, il Lagrein sale definitivamente in vetta alla gerarchia dei vini della cantina conventuale. Il Lagrein inizia a mostrare il suo vero profilo. Muri-Gries riconosce i valori degli antichi e spesso trascurati vitigni locali, rianimando la consapevolezza della propria tradizione. Puntare sulla qualità dei propri vitigni e sfruttare le proprie risorse: sono questi gli elementi che faranno il successo della cantina conventuale. Muri-Gries è oggi una classica azienda produttrice di vino rosso con l'85% di vini rossi ed il 15% di vini bianchi. Nell'ambito dei vini rossi, il Lagrein (80%) è nettamente predominiante. Il resto si suddivide su Schiava, Santa Maddalena, Lago di Caldaro Scelto, Pinot nero e Moscato rosa. Per quanto riguarda i vini bianchi, meritano particoalre attenzione il Pinot bianco, il Pinot Grigio (Ruländer), il Chardonnay e il Gewürztraminer (Traminer aromatico). Oggi, oltre il 90% della produzione è costituito da vini di qualità venduti nelle bottiglie da 0,75 litri. ZONE VITICOLE

Che il "vino cresce nel vigneto" è ormai resaputo: senza il terreno adatto ed un microclima favorevole non sarebbe possibile coltivare vini di alta qualità. Muri-Gries è in possesso di entrambi: i vigneti della cantina conventuale sono tra i migliori della zona. I metodi di vinificazione adottati soddisfano i criteri della produzione intrgrata ed ecologica. Un carico di gemme ridotto per ceppo i interventi di compensazione respettosi sulla crescita delle viti e sull'ambiente consentono di ottenere risultati di raccolta ottimali e di preservare l'ambiente.

Le zone viticole di Appiano Il monastero di Muri-Gries possiede 10 ettari di vigneti nel comune di Appiano. Terreni calcarei e ghiaiosi caratterizzati da una buona permeabilità, situati ad altitudini da 420 a 600 metri, offrono presupposti di coltivazione ottimali. A San Michele-paese crescono prevalentemente il Pinot bianco, il Gewürztraminer e la Schiava, mentre nelle aree esposte della classica zona di vino bianco Schulthaus ad Appiano-monte, 6 ettari di superficie viticola sono da alcuni anni riservati alla coltivazione di Pinot bianco, Pinot Grigio e Chardonnay nonchè di Pinot nero nelle zone più alte. Le zone viticole di Bolzano Soltanto a Bolzano, 20 ettari di superficie viticola sono riservati alla produzione delle qualitá Lagrein e Santa Maddalena. Il porfido di Bolzano, i terreni ghiaiosi e soffici dell'area alluvionale del fiume Talvera, situati a altitudini tra 260 e 300 metri, offrono i presupposti ideali per lo sviluppo del Lagrein. Questo vino predilige le temperature elevate che prevalgono nella conca di Bolzano durante i mese estivi ed autunnali. In queste condizioni, il colore, il frutto e la struttura maturano fino a raggiungere la loro forma espressiva più bella. Il vigneto annesso: cuore del convento Il cuore della viticultura è indubbiamente il vigneto annesso, una delle superfici produzione continue del Lagrein più estese del centro di Bolzano. Il vigneto come anche il monastero - è posto sotto tutela monumentale ed è zona di rispetto agricola. Su 2,7 ettari di superficie coltivata a vite intorno al monastero di Muri-Gries, limitata da antiche mura di pietra, cresce il miglior Lagrein dell' abbazia. Accanto a vitigni coltivati secondo il tradizionale metodo a pergola dell' anno 1930, viene applicato anche il moderno sistema Guyot con selezioni proprie di biotipi di Lagrein con uve ad acino piccolo. A ciò si aggiungono le classiche zone di Gries, Stampfer con Lagrein, la zona Kaiserau alla confluenza tra i fiumi Isarco e Adige, con Lagrein, Moscato rosa e Pinot grigio, così come le zoni del Lagrein a San Maurizio vicino Gries. Amore per il Lagrein Il Lagrein è - accanto alla Schiava - l'unico vitigno autoctono sudtirolese ed è il vino rosso di Gries per eccellenza. È inoltre un vitigno pregiato ed unico che si distingue nettamente dal sapore unitario internazionale. Già nel passato, Muri-Gries ha creduto nelle proprietà

pregiate del Lagrein e puntareà in futuro ancora di più su questo vino. L'obiettivo principale della cantina del convento è oggi quello di mantenere e di eseltare le sue caratteristiche tipiche, il suo sapore autoctono, la sua eleganza rustica e la sua identità sia nel vigneto che nella cantina. Vitigni propri, da 6 secoli costantemente adeguati al microclima con olte 100 varietà di Lagrein sviluppatesi, rappresentano un'eredità che ci sentiamo in dovere di difendere. Circa 20 varietà si trovano da anni sotto osservazione nei nostri vigneti. Tra questi abbiamo scelto i biotipi per la neocoltivazione del vigneto conventuale - con l'obiettivo costante di esaltare al meglio le peculiarità varietali del vitigno aumentando al tempo stesso la sua qualità e la sua tipicità

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