SOCIETA’

SPETTACOLI CULTURA SPORT
NAPOLI
DOMENICA 2 GENNAIO 2011

&

I XI

Bilanci e delusioni del 2010, le aspettative per i prossimi dodici mesi. Apre lo showman più amato dagli italiani

Renzo Arbore

Alessandro Siani

Diego De Silva

Teresa De Sio

“Per il 2011 lancio una preghiera Salviamo il piccolo schermo”

“Ok al successo del film Benvenuti al Sud” “Sommerso dai rifiuti non posso gettare granchè”

“Diffido della felicità raggiunta Mi auguro di provare serenità” “Darei alle fiamme il cellulare gode di precedenza assoluta”

“Spero che la rabbia dei ragazzi agisca intensamente” “Devo continuare a liberare la mia vena creativa”

“Butto l’ossessione per l’Auditel che ha reso schiava la tv”

Erri De Luca
ADELE BRUNETTI
ddio 2010, arrivano i bilanci, i traguardi superati, le delusioni da accantonare e un gioco rivolto ad alcuni lettori più noti: dell’anno appena concluso, cosa gettare? Cosa salvare? Renzo Arbore si accosta ad un vecchio, grande amore, la televisione: «Butto l’ossessione per l’Auditel che ha avvelenato la tv, rendendola schiava della quantità e indifferente alla qualità. E i dirigenti incapaci di smuovere i cervelli e comprendere che è meglio concentrarsi su pochi ma autorevoli spettatori piuttosto che raccoglierne troppi intorno a tra-

Valeria Parrella

Aldo Masullo

Rosaria De Cicco

A

“Considero il film Passione di Turturro quanto di meglio” “Getto la mia insufficienza nel non difendere Napoli”

“Bellissima la comunicazione on line con mia sorella in Africa” “Da dimenticare la chiusura del Trianon”

“Leggete il saggio La libertà e le occasioni edito da Jaca Book” “Un 2010 miserevole per la sopravvivenza di Napoli”

“Salvo lo spettacolo Novecento napoletano” “Vorrei cancellare l’incubo dell’omicidio di Vassallo”

2011 Butto &
smissioni scadenti. Per il 2011, lancio una preghiera personale: salviamo il piccolo schermo». Alessandro Siani punta sull’ironia, «sommerso dai rifiuti, non posso gettare granché. Conservo l’immondizia a casa e mi “consolo” con i due successi targati 2010: il boom del film “Benvenuti al Sud” e l’esito positivo e inatteso del mio libro, “Un napoletano come me”». Diffida della felicità raggiunta lo scrittore Diego De Silva «perché – spiega - porta con sé un’intrinseca malinconia, nasconde una profonda tristezza. Ma non puoi rinunciare al rovescio se desideri la medaglia… Mi auguro per il 2011 di provare serenità, forma attenuata ed evasiva di felicità». Mentre dall’anno trascorso eredita una decisa antipatia verso l’eterna reperibilità: «Darei alle fiamme il cellulare, da tempo gode di assoluta precedenza, privilegio immotivato e incredibile. Quando squilla il telefono, ormai scattiamo, immediatamente pronti all’ubbidienza». Per Teresa De Sio l’essenza del 2010 è racchiusa in una rinnovata vena creativa. «Salvo il mio primo romanzo “Metti il diavolo a ballare”commenta – che mi ha permesso di liberare un’urgenza narrativa che adesso è esplosa». «Per il 2011 spero che la rabbia dei ragazzi agisca intensamente perché è l’unico sentimento capace di rimettere in movimento consuetudini stagnanti». È stato un anno arrabbiato? «Sì, per fortuna lo è sempre…». Tra un sussulto di impronta civile e un velo di nostalgia, per Erri De Luca l’esperienza a teatro con lo spettacolo “In viaggio con Aurora” costituisce il nodo cruciale dei mesi scorsi: «Scovare nel pubblico la grande Isa Danieli, riempire il Bellini per raccontare, accanto a mia nipote, il ‘900, è stato bellissimo». Da gettare? «La

Lello Arena
scire a dosare questa capacità con la ragione…». Affetti da “smaltire” per l’attrice Rosaria De Cicco che chiarisce: «Il 2010 va via con i falsi amici, volti che credevo sinceri, diventati ipocriti ed estranei. E, soprattutto, si macchia dell’ingiustizia dell’omicidio di Angelo Vassallo, un incubo che ho vissuto direttamente ad Acciaroli e una persona meravigliosa che non dimenticherò». In attivo, le soddisfazioni sul palco «il lavoro si accetta sempre, il precariato mi fa un baffo. Salvo “Novecento napoletano” perché iniziai nel cast da comparsa, è la conferma che, insistendo, gli obiettivi si possono centrare». Pagella amorosa «tra il 4 e il 6» per il regista Pappi Corsicato che scherza: «I sentimenti hanno vacillato, butterei qualcuno, non qualcosa. Ma professionalmente non posso lamentarmi, il mio voto è 8. “Riciclo” il documentario per il restauro di Palazzo Barberini, una chicca cresciuta oltre le mie aspettative». Un po’ disilluso, Gino Rivieccio ironizza: «Me la prenderò con gli astrologi che hanno sbagliato tutto, il 2010 non è da serbare nell’album di famiglia. Molte le delusioni personali e sul piano lavorativo speravo di più, ma mi accontento» e per il 2011 si rifà a Troisi, «l’amore va bene, ma quando c’è la salute…». Si scaglia contro le promesse

Gli artisti e l’elenco delle buone intenzioni
mia insufficienza nel non difendere Napoli con la stessa passione di mia madre». Un pensiero fisso, la città, per un cumulo di riflessioni sul 2010: «Considero il film “Passione” di Turturro quanto di meglio possiamo esportare nel mondo, la ribellione di Terzigno il trionfo della democrazia di base e il mancato recupero della spazzatura la prova dell’incompetenza della classe politica a governarci, una profezia proiettata al resto d’Italia». E una buona idea, «il cardinale Sepe ha indetto per Napoli un giubileo fuori calendario, l’unica iniziativa dell’anno all’altezza del bisogno». Ancora la città protagonista, a travolgere e plasmare l’esistenza di Valeria Parrella, «un legame inscindibile» precisa. «Butto quindi la chiusura del Trianon, abito vicino e mi manca molto, e mantengo lo spettacolo “La Fabbrica dei sogni” di Davide Iodice». Un ricordo del 2010? «La pazzesca comunicazione attraverso il computer con mia sorella a Bangui, nella Repubblica Centrafricana per Medici Senza Frontiere. Ogni giorno il confronto con le diverse quotidianità lasciava attoniti…». Il filosofo Aldo Masullo parla di «un 2010 miserevole per quanto concerne la sopravvivenza di Napoli ma benevolo e produttivo da una prospettiva privata, nonostante la mia “verde” età». E un 2011 con un saggio in stampa che pare rivolgersi all’attualità, bisognosa di orientamenti: “La libertà e le occasioni” edito da Jaca Book. «Prende le mosse da un passaggio di Vico sul diritto universale, in risposta alla domanda su come si costituiscono gli ordini civili, la società e il diritto. Per spiegare che non nascono dal bisogno e dalla necessità razionale ma dall’occasione, la libertà come capacità individuale di rispondere alle sollecitazioni della realtà». Un monito per il 2011? «Riu-

salvo

“”Attendo dagli altri più sostanza e meno apparenza” “Basta con l’incoerenza di chi si impegna solo a parole”

Pappi Corsicato

“Riciclo il documentario sul restauro di Palazzo Barberini” “I sentimenti hanno vacillato giù qualcuno non qualcosa”

Gino Rivieccio

Tanta malinconia ma torna la passione per l’impegno civile C’è chi confida nei giovani
mancate, invece, Lello Arena. «Getto l’incoerenza di chi si impegna solo a parole e l’abuso delle strategie nei rapporti, ma chiudo un’annata positiva. A febbraio ad esempio, sarò in televisione con una fiction che ruota interamente su una famiglia napoletana». Per il 2011? «Attendo dagli altri maggiore sostanza e meno apparenza. Non esprimo desideri, voglio una sorpresa ottenuta senza fatica, sto sempre a “pedalare” per rincorrere la meta, vorrei che qualcuno dicesse: “Lello, eccoti pronto un regalo, non devi nemmeno scartarlo!”».
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“L’amore va bene, ma quando c’è la salute...” “Me la prenderò con gli astrologi, hanno sbagliato tutto”

Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Domenica 02 gennaio 2011 Sei in: Repubblica Napoli Cronaca Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e …

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Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011
Quasi un gioco ecco gusti, speranze e ambizioni di intellettuali e artisti
di ADELE BRUNETTI
Lo scrittore Diego De Silva

Addio 2010, arrivano i bilanci, i traguardi superati, le delusioni da accantonare e un gioco rivolto ad alcuni lettori più noti: dell'anno appena concluso, cosa gettare? Cosa salvare? Renzo Arbore si accosta ad un vecchio, grande amore, la televisione: "Butto l'ossessione per l'Auditel che ha avvelenato la tv, rendendola schiava della quantità e indifferente alla qualità. E i dirigenti incapaci di smuovere i cervelli e comprendere che è meglio concentrarsi su pochi ma autorevoli spettatori piuttosto che raccoglierne troppi intorno a trasmissioni scadenti. Per il 2011, lancio una preghiera personale: salviamo il piccolo schermo". Alessandro Siani punta sull'ironia, "sommerso dai rifiuti, non posso gettare granché. Conservo l'immondizia a casa e mi "consolo" con i due successi targati 2010: il boom del film "Benvenuti al Sud" e l'esito positivo e inatteso del mio libro, "Un napoletano come me"". Diffida della felicità raggiunta lo scrittore Diego De Silva

"perché - spiega - porta con sé un'intrinseca malinconia, nasconde una profonda tristezza. Ma non puoi rinunciare al rovescio se desideri la medaglia... Mi auguro per il 2011 di provare serenità, forma attenuata ed evasiva di felicità". Mentre dall'anno trascorso eredita una decisa antipatia verso l'eterna reperibilità: "Darei alle fiamme il cellulare, da tempo gode di assoluta precedenza, privilegio immotivato e incredibile. Quando squilla il telefono, ormai scattiamo, immediatamente pronti all'ubbidienza". Per Teresa De Sio l'essenza del 2010 è racchiusa in una rinnovata vena creativa. "Salvo il mio primo romanzo "Metti il diavolo a ballare"- commenta - che mi ha permesso di liberare un'urgenza narrativa che adesso è esplosa". "Per il 2011 spero che la rabbia dei ragazzi agisca intensamente perché è l'unico sentimento capace di rimettere in movimento consuetudini stagnanti". È stato un anno arrabbiato? "Sì, per fortuna lo è sempre...".
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/news/cosa_prendo_e_cosa_lascio_tra_il_2010_e_il_2011-10780204/ (1/3)

Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Tra un sussulto di impronta civile e un velo di nostalgia, per Erri De Luca l'esperienza a teatro con lo spettacolo "In viaggio con Aurora" costituisce il nodo cruciale dei mesi scorsi: "Scovare nel pubblico la grande Isa Danieli, riempire il Bellini per raccontare, accanto a mia nipote, il '900, è stato bellissimo". Da gettare? "La mia insufficienza nel non difendere Napoli con la stessa passione di mia madre". Un pensiero fisso, la città, per un cumulo di riflessioni sul 2010: "Considero il film "Passione" di Turturro quanto di meglio possiamo esportare nel mondo, la ribellione di Terzigno il trionfo della democrazia di base e il mancato recupero della spazzatura la prova dell'incompetenza della classe politica a governarci, una profezia proiettata al resto d'Italia". E una buona idea, "il cardinale Sepe ha indetto per Napoli un giubileo fuori calendario, l'unica iniziativa dell'anno all'altezza del bisogno". Ancora la città protagonista, a travolgere e plasmare l'esistenza di Valeria Parrella, "un legame inscindibile" precisa. "Butto quindi la chiusura del Trianon, abito vicino e mi manca molto, e mantengo lo spettacolo "La Fabbrica dei sogni" di Davide Iodice". Un ricordo del 2010? "La pazzesca comunicazione attraverso il computer con mia sorella a Bangui, nella Repubblica Centrafricana per Medici Senza Frontiere. Ogni giorno il confronto con le diverse quotidianità lasciava attoniti...". Il filosofo Aldo Masullo parla di "un 2010 miserevole per quanto concerne la sopravvivenza di Napoli ma benevolo e produttivo da una prospettiva privata, nonostante la mia "verde" età". E un 2011 con un saggio in stampa che pare rivolgersi all'attualità, bisognosa di orientamenti: "La libertà e le occasioni" edito da Jaca Book. "Prende le mosse da un passaggio di Vico sul diritto universale, in risposta alla domanda su come si costituiscono gli ordini civili, la società e il diritto. Per spiegare che non nascono dal bisogno e dalla necessità razionale ma dall'occasione, la libertà come capacità individuale di rispondere alle sollecitazioni della realtà". Un monito per il 2011? "Riuscire a dosare questa capacità con la ragione...". Affetti da "smaltire" per l'attrice Rosaria De Cicco che chiarisce: "Il 2010 va via con i falsi amici, volti che credevo sinceri, diventati ipocriti ed estranei. E, soprattutto, si macchia dell'ingiustizia dell'omicidio di Angelo Vassallo, un incubo che ho vissuto direttamente ad Acciaroli e una persona meravigliosa che non dimenticherò". In attivo, le soddisfazioni sul palco "il lavoro si accetta sempre, il precariato mi fa un baffo. Salvo "Novecento napoletano" perché iniziai nel cast da comparsa, è la conferma che, insistendo, gli obiettivi si possono centrare". Pagella amorosa "tra il 4 e il 6" per il regista Pappi Corsicato che scherza: "I sentimenti hanno vacillato, butterei qualcuno, non qualcosa. Ma professionalmente non posso lamentarmi, il mio voto è 8. "Riciclo" il documentario per il restauro di Palazzo Barberini, una chicca cresciuta oltre le mie aspettative". Un po' disilluso, Gino Rivieccio ironizza: "Me la prenderò con gli astrologi che hanno sbagliato tutto, il 2010 non è da serbare nell'album di famiglia. Molte le delusioni personali e sul piano lavorativo speravo di più, ma mi accontento" e per il 2011 si rifà a Troisi, "l'amore va bene, ma quando c'è la salute...".

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/news/cosa_prendo_e_cosa_lascio_tra_il_2010_e_il_2011-10780204/ (2/3)

Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Si scaglia contro le promesse mancate, invece, Lello Arena. "Getto l'incoerenza di chi si impegna solo a parole e l'abuso delle strategie nei rapporti, ma chiudo un'annata positiva. A febbraio ad esempio, sarò in televisione con una fiction che ruota interamente su una famiglia napoletana". Per il 2011? "Attendo dagli altri maggiore sostanza e meno apparenza. Non esprimo desideri, voglio una sorpresa ottenuta senza fatica, sto sempre a "pedalare" per rincorrere la meta, vorrei che qualcuno dicesse: "Lello, eccoti pronto un regalo, non devi nemmeno scartarlo!""

(02 gennaio 2011)

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Napoli | POLITICA | Trianon, D'Amelio (Pd): "Centro destra procede nell’occupazione delle poltrone"

Trianon, D'Amelio (Pd): "Centro destra procede nell’occupazione delle poltrone"
Domenica 2 Gennaio 2011

- "Questo centro destra procede nell'occupazione delle poltrone" è il commento della consigliera regionale del Partito Democratico Rosa D'Amelio all'indomani della nomina da parte dell'assemblea dei soci del nuovo Cda del teatro Trianon a Forcella. "Dopo aver defenestrato Nino D'Angelo si porta a compimento con la nomina dei tre membri del consiglio di amministrazione il disegno di questo governo. Sono molto preoccupata – sottolinea D'Amelio – per la sorte dei lavoratori e per il futuro del teatro che in questi anni è stato un faro di speranza per il quartiere e per Napoli tutta".
POLITICA | Napoli

Fonte : comunicato stampa

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http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/01/02/art_20110102074222.htm

comunicato stampa lunedì 3 gennaio 2011 > PER L’EDIZIONE DI MARTEDÌ 4 GENNAIO

Al Trianon, successo di pubblico per un’anteprima della casa della canzone napoletana
Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

Paolo Animato ufficio stampa & comunicazione teatro del popolo TRIANON VIVIANI piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli sito web www.trianonviviani.it Facebook tinyurl.com/trianonviviani tel. 081-225 82 85, int.14 fax 081-28 90 84

ZCZC0/ SXR Politica --> Enti locali Arte, cultura, intrattenimento --> Teatro Arte, cultura, intrattenimento --> Feste, Carnevale R SPE S44 QBXO TEATRO: TRIANON, BILANCIO POSITIVO PER OFFERTA FESTIVITA' (ANSA) - NAPOLI, 3 GEN - Bilancio positivo al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli ''per qualificare l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festivita' natalizie'' come si afferma in una nota. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla ''premiata ditta'' Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. ''Un successo - si afferma ancora - che ha fatto seguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano''. ''Questa programmazione - e' scritto nella nota - ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialita' del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon . Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall'assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: 'Il Trianon sara' la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che e' una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non e' mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalita'''. (ANSA). COM-CER /ARB 03-GEN-11 19:52 NNNN

SP

03/01/2011

17.39.59

47 Napoli, successo per l'anteprima della casa della canzone napoletana 47 Napoli, successo per l'anteprima della casa della canzone napoletana Roma, 03 GEN (Il Velino) - Buon successo di pubblico al Trianon Viviani di Napoli per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festivita' natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per "Nel nome di Ciccio", il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto se'guito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. "Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialita' del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon", spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall'assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: "Il Trianon sara' la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che e' una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non e' mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalita'". (com/dbr) 031731 GEN 11 NNNN

Lunedì 3 gennaio 2011

Il Mattino

Girocittà 39
privo di un progetto industriale, e ancor più artistico, nonostante la ventilata trasformazione in casa della canzone napoletana. Stasera, intanto, «Suoni e scene a Natale» chiude con «Nel nome di Ciccio», il delizioso omaggio a Nino Taranto e alla coppia Pisano & Cioffi dei Virtuosi di San Martino.
piazza Calenda, alle 21. Ingresso gratuito riservato esclusivamente agli ospiti delle strutture alberghiere in possesso d’invito

A TEATRO/1 Trianon. Un paio di rassegne natalizie organizzate in extremis e senza particolare originalità, nè promozione, dalle istituzioni regionali e provinciali hanno riaperto le porte dell’ex teatro del popolo diretto da Nino D’Angelo, da poco guidato da un nuovo cda tecnico, che dovrebbe verificarne i conti, ma ancora

Macchietta I Virtuosi di San Martino rileggono Pisano & Cioffi

Nel nome di Ciccio, dedicato a Nino Taranto

Nel nome di Ciccio, dedicato a Nino Taranto
Eventi & Teatro Scritto da Redazione Casoria Due Lunedì 03 Gennaio 2011 22:50

Al Trianon, successo di pubblico per l´anteprima della casa della canzone napoletana Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l´offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall´assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l´emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

Tutti i marchi sono di proprietà dei diretti proprietari. Casoria Due Web - Settimanale Web di approfondimento del periodico Casoria Due - Direttore Responsabile Ferdinando Troise

http://www.casoriadue.it/index.php?option=com_content&view=article&id=461&catid=4

NAPOLI VILLAGE - Quotidiano d'Informazione Online - SPETTACOLI: Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana | Teatro

Gen 2011

03

SPETTACOLI: Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana

NAPOLI- Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie.Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta.Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall'assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana

Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana
Lunedì 03 Gennaio 2011 18:27

Quotidianoitalia.it di Redazione Napoli

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana.
Data: gennaio 3, 2011 Pubblicato in: Attualità, Cultura e Tradizione

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana
03.01.2011 Osservatorio Campania » comunicato stampa

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.

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Rinascita Campania

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Il teatro fatto in casa

Il teatro fatto in casa
Lunedì 03 Gennaio 2011 19:11

Il 2010 ha visto chiudere i battenti di numerosi teatri italiani: il Trianon Viviani di Napoli, lo storico Duse di Bologna e molti sono a rischio come lo Smeraldo di Milano. Come fabbriche di sogni, storie e ideali, i teatri oggi sono diventati inutili. E come emigranti, gli attori, poveri operai al servizio dell'ispirazione, sono costretti ad una vita ancor più precaria, esibendosi spesso in luoghi non deputati alla messa in scena. La produzione artistica fuori circuio è aumentata: il teatro è tornato in strada, nelle piazze, nei parchi, come un tempo, ma ciò che risulta più strano è che sia arrivato nelle case. Negli anni settanta, nelle cantine e nei magazzini, era possibile trovare le avanguardie, la sperimentazione che non era praticabile nel teatro da salotto borghese. Quello che ha chiuso fuori le porte il meglio della produzione teatrale di quegli anni: Cermelo Bene, Dario Fo, Leo De Berardinis. Con un movimento quasi obbligato oggi il teatro si trasferisce nei salotti, nelle cucine, nelle camere da letto degli spettatori italiani. E non è una questione di sperimentazione, non oggi che la sperimentazione è diventata di moda, ed è in scena in ogni teatro che voglia essere ben frequentato da intellettuali alla moda. Non è nemmeno una questione di genius loci, ma di spazio vitale. La tendenza è in atto da qualche anno. Oggi ci sono diverse forme di teatro d'appartemento, portatrici di istanze diverse del mondo dello spettacolo fatto in casa. Il catanese “Teatro da Salotto” di Rossana Bonafede, Olivia Spigarelli, Evelyn Famà, Riccardo Maria Tarci e Valerio Fassari è in scena, o meglio in casa, con “Prima della cena”. Si tratta di una commedia al femminile, in cui le attrici sono finte invitate ad una cena molto particolare. Così una normale riunione tra amici o parenti può trasformarsi in un giallo dalle tinte surreali coinvolgendo gli spettatori casuali in una piéce di 40 minuti. La partecipazione del pubblico è assicurata e lo spettacolo è servito. Sul tavolo della propria cucina, s'intende. Diverso negli intenti e nell'ispirazione è il lavoro di Saverio Tommasi “Aggiungi un posto in salotto, ti racconto la strage di via dei Georgofili” (guarda il video), che porta nelle case un progetto di autoinformazione riguardo l'esplosione che nel 1993, a Firenze, vide la morte di sette persone e numerosi feriti. Per anni la strage è stata attribuita a Cosa Nostra, ma il 4 dicembre 2009, il pentito Spatuzza, durante una deposizione al processo Dell'Utri, ha dichiarato: "Per Capaci e via d'Amelio abbiamo vigliaccamente gioito. Quelle sono stragi che ci appartengono, l'attentato di Firenze non ci appartiene". Come mandanti furono indicati, invece, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi, poi destinatari di una sentenza di archiviazione ad opera del giudice delle indagini preliminari di Firenze nel 1998. Su questa strage Tommasi ha indagato e al prezzo di un regolamentare biglietto da 10 euro, ognuno può portare in casa propria un pezzetto di quella verità che riguarda il nostro paese. Nelle case napoletane si è svolta anche la sesta edizione del “Festival internazionale dell'Attore” a cura di Interno5. “Con tutto l'amore del mondo” (guarda il trailer) è il titolo della manifestazione, ospitata il 3,4 e 5 dicembre 2010 da tre residenze teatrali. Tre frammenti di Tiziano Scarpa per restituire uno sguardo
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Il teatro fatto in casa

ironico sull'amore ai giorni nostri. E c'è anche chi, come la compagnia Maniaci d'Amore di Luciana Maniaci e Francesco d'Amore, da anni porta i suoi spettacoli in giro in una fortunata tournée in abitazioni private. E se all'inizio del secolo scorso i personaggi della celebre commedia di Pirandello erano in cerca d'autore, oggi la crisi economica li spinge ad andare oltre. Ad irrompere nelle case dei loro spettatori in cerca di pubblico, applausi, e perchè no, di celebrità. Milena Cozzolino

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Musica tradizionale partenopea - Il Titolo

il Titolo - Giornale di Arte Cultura Spettacolo e Attualità

Musica tradizionale partenopea
Campania

Scritto da Paolo Animato Lunedì 03 Gennaio 2011 21:00

Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana. Buon affluenza di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

il Titolo Giornale Periodico Telematico Online d'informazione - Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 7 giugno 2010 P.I. 01219600119 Direttore responsabile: Donato Francesco Bianco Editore: Bianca Zanardi
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CRONACHE di NAPOLI

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Martedì 4 Gennaio 2011

Napoli

www.ilroma.net

• MARTEDÌ 4 GENNAIO 2011

NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

Luigi Rispoli
Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi per qualificare lʼofferta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Una programmazione che ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che il nuovo Cda intende dare al teatro.

Pasquale Belfiore
Quanto sta avvenendo a Scampia, con gli operai della Napoletanagas scortati dalla polizia per poter lavorare, andava evitato e anche in maniera tempestiva, come più volte detto, tompagnando gli appartamenti lasciati liberi in modo che nessuno potesse più occuparli abusivamente.

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CRONACA DI NAPOLI

martedì 4 gennaio 2011

FORCELLA. TUTTO ESAURITO PER L’OMAGGIO A NINO TARANTO E AL DUO DELLA MACCHIETTA PISANO&CIOFFI

Trianon, arte e tradizione nel nuovo corso
Buon successo di pubblico al Trianon-Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia nel periodo delle festività natalizie. Il tutto esautiro si è registrato per lo spettacolo “Nel nome di Ciccio”, il concerto dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, immortale artista originario di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto seguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. «Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon» ha spiegato il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci, consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento per riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stato oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’esibizione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità». Insomma una “palestra” musicale di rilievo. Un progetto ambizioso e significativo di un lavoro che animerà il cda. Il segnale, prima ancora dell’insediamento, è evidente; l’impronta è forte. La programmazione artistica del teatro di Forcella spazierà dalla tradizione alla ricerca di nuove tendenze. Arte a tutto tondo che farà seguito al primo step preposto dal cda, che resta di carattere organizzativo-economico partendo proprio da un probabile rinegoziamento del debito regresso in modo da poter dare respiro alle casse e iniziare a programmare l’attività ordinaria senza andare in affanno per stipendi, utenze e pagamenti collaterali.
Valeria Bellocchio

martedì 4 gennaio 2011

SPETTACOLI
IL PROGRAMMA DI PINO MORIS HA BATTUTO “AMICI” SU CANALE 5 E IL CONCERTO DI VIENNA SU RAIDUE

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TELEVISIONE

“Napoli prima e dopo”, Auditel da record
di Rosaria Morra
NAPOLI. Grande successo per la

replica di Capodanno su Raiuno della 28ª edizione di “Napoli prima e dopo”, il programma dedicato alla “classica canzone napoletana” che, nato nel 1983 e prodotto dall’“Arteespettacolo” di Pino Moris, ha visto artisti nazionali e internazionali, accompagnati dall’orchestra “Augusto Visco”, diretta brillantemente dal maestro Enzo Campagnoli, cantare le più belle liriche napoletane di tutti i tempi. Lo share del 16,33%, assolutamente fenomenale visto l’insolito orario “dopopranzo”, ha regalato al direttore artistico della kermesse la vittoria assoluta della sfida televisiva d’inizio anno, batAlcuni protagonisti della 28ª edizione di “Napoli prima e dopo” andata in onda su Raiuno con Pino Moris e il conduttore Pupo tendo la prestigiosa concorrenza del concerto di Vienna su Raidue e persino la consolidata trasmisfettivamente, una città martoriata sarà dato spazio anche a qualAnche la 28ª edizione del prosione di Maria de Filippi, “Amici”, che merita di venir fuori per le sue che nuova leva? gramma è andata in onda da su Canale 5. Uno spettacolo che eccellenze, e il successo di pub«Quest’anno ho puntato all’allegria, “La Sonrisa” di Sant’Antonio piace e che mostra una Napoli lonblico nel vederla ripresa per le sue ho creato un’atmosfera brillante, Abate, ma sembra che il sodatana dall’olografia ma altrettanto tante meraviglie mi riempie davin pieno clima partenopeo, e ho colizio sia finito e si vocifera di meravigliosa, tanto da entusiavero d’orgoglio. Ero al “Regina Isastruito un cast ad hoc con Enrico piazza Plebiscito come possismare, con curve altissime di Aubella” di Ischia, e ho ricevuto una Ruggeri, Amii Stewart, Peppino di bile location. Cosa c’è di vero? ditel, il pubblico settentrionale. Di telefonata dal Kenya, erano degli Capri, Gloriana, Ramona Badescu, «La crisi colpisce un po’ tutti e “Naquesta importante vittoria e di alamici che si complimentavano per Albano, Maria Scicolone, Manuepoli prima e dopo” è uno spettacune anticipazioni sulla prossima lo spettacolo, ho provato davvero la Villa, Sal Da Vinci, Orietta Berti, colo importante, curato in ogni edizione è proprio Pino Moris a una grandissima felicità, perché Antonello Rondi, Arisa, Josè Felidettaglio, ricchissimo di particolaparlarne. con questo programma è la nostra ciano e Lucio Dalla, a questi granrità per questo, infatti, oneroso. Cosa prova per questo trioncultura ad imporsi, finalmente». di nomi ho affiancato degli artisti Piazza Plebiscito è enorme e fare fo? “Napoli prigiovani come la già nota Monica lì il programma porterebbe costi ma e dopo” è «Piazza Plebiscito è enorme e fare lì il Sarnelli, e i ragazzi di “Ti lascio una proibitivi, quindi la vedo difficile, l’unica replica programma porterebbe costi proibitivi. canzone” Simona Collura e Alberd’altra parte non è ancora detto che la Rai man- Quindi la vedo difficile. Non è ancora to Urso. Se trovassi altri giovani arche il sodalizio con “La Sonrisa” sia da in onda e detto che il sodalizio con “La Sonrisa” tisti in grado di fare onore alla canterminato, se ne sta discutendo, che registra sia terminato, se ne sta discutendo. zone napoletana non esiterei un anche l’Auditorium Rai potrebbe ogni volta uno Anche l’Auditorium Rai potrebbe essemomento ad inserirli nel cast, ma essere una sede adatta all’evento, share invidiabi- re una sede adatta all’evento» è difficile, perché sempre più spesma a me piacerebbe molto portale... so i nostri giovani vanno via e lare il programma in un sito cultura«È una gioia, una sciano la nostra poesia. Da anni, le». sorta di privilegio sia per la mia “Napoli prima e dopo” è un infatti, mi batto per una scuola, un Intende Pompei? amatissima città, Napoli, che per omaggio alla tradizione ma dilaboratorio, un osservatorio della «Vedremo, ancora non c’è niente la sua canzone classica, sopratventa inevitabilmente una venostra canzone ma non ottengo ridi certo. Solo a fine gennaio, infattutto visto il momento particolare trina importante e prestigiosposte, e anche il destino del Triati, si chiuderanno i giochi per la 29ª durante il quale è andata in onda, sa per gli artisti che entrano a non come teatro della canzone naedizione e ciò che conta è offrire al un momento difficile. Io ho cercafar parte del suo ricchissimo poletana mi lascia perplesso e pubblico uno spettacolo, se possito di trasmettere Napoli com’è efcast. Per la prossima edizione scettico». bile, ancora più strepitoso».

Successo di pubblico al Trianon

Napoligrafia
Successo di pubblico al Trianon
Al Teatro Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana

4 gennaio 2011

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per “Nel nome di Ciccio”, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».
© Napoligrafia

http://www.napoligrafia.it/news/2011/01/successo-di-pubblico-al-trianon/01132

TEATROCULT: Al Trianon, successo di pubblico per l´anteprima della casa della canzone napoletana

TEATROCULT
Foglio d'informazione teatrale
martedì 4 gennaio 2011

Al Trianon, successo di pubblico per l´anteprima della casa della canzone napoletana
TEATROCULT
Napoli - Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare l´offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall´assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l´emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».
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