You are on page 1of 31

ASSOCIAZIONE

AMBIENTALISTA

“il riccio” Associazione Medici per


CASTROVILLARI (CS)
l'Ambiente
www.ilriccio.info ISDE Italia

INCENERIMENTO E
RISCHI PER LA SALUTE
Dott. Ferdinando LAGHI
Direttore U.O. di Medicina Interna – Ospedale di Castrovillari (CS)
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E INCENERIMENTO
DIOSSINE, INQUINAMENTO
FURANI
+ ALTRI TOSSICI AEREO
E CANCEROGENI

AUMENTO
IMPIANTO DI MALATTIE
SELEZIONE
SECCO/UMIDO
CENERI
35 % C.D.R INCENERITORE
TOSSICHE
30% del totale

ALTRO: FOS, metalli ed altro.


30 % Cioè rifiuti per DISCARICA o
operazioni di bonifica, NON
ADATTI COME FERTILIZZANTI
O ALTRI UTILIZZI DISCARICA
TIPO B (per rifiuti tossici,
anche da altre regioni)
35 % DISCARICA
LE EMISSIONI DEGLI INCENERITORI
SONO UN POTENZIALE PERICOLO PER
LA SALUTE UMANA
PRINCIPALI COMPOSTI PERICOLOSI
RILASCIATI DA UN INCENERITORE

• DIOSSINE • CROMO
• MATERIA • PIOMBO
PARTICOLATA
• MERCURIO
• ARSENICO
• GAS ACIDI (acido
• BERILLIO cloridrico, fluoridrico,
ossidi di zolfo)
• CADMIO
? ? ? ? ? ? ? ? ?
Fonte: National Research Council, 2000. Waste Incineration and Public Health,
Washington, DC: National Academy Press
POLVERI
MALATTIE RESPIRATORIE…
PM 10
• Malattie allergiche
• Asma bronchiale
• Bronchiti acute e croniche
• Enfisema polmonare
• Tumori polmonari e
dell’apparato respiratorio
in genere PM 2,5
… del CUORE
Heart failure, also
called congestive heart
failure (CHF), is a
disorder in which the
heart loses its ability to
pump blood efficiently.

MEDLINE Plus Encyclopedia


… del COLON
Know your colon!
… del FEGATO
… del RENE
… del SANGUE
LE DIOSSINE
There are 17 extremely toxic dioxins and furans.
They have chlorine at the 2,3,7 and 8 positions:
7 Dioxins 10 Furans
Nel 1997, l’ Agenzia Internazionale per la Ricerca sul
Cancro pubblicava i risultati sulla valutazione della
tossicità della Tetra Cloro Dibenzo para Diossina
(TCDD), ovvero la più pericolosa tra le diossine.

La TCDD è cancerogena per l’uomo

L’ esposizione al TCDD aumenta il rischio di particolari


tumori quali i sarcomi dei tessuti molli e le leucemie.
TOSSICITA’ DA DIOSSINE
1976 Incidente di Seveso
Direttiva UE per ridurre le emissioni degli inceneritori.
1989
Diossine nei fumi: 100 pg/m3
1991 L'OMS fissa la dose giornaliera tollerabile di diossine a 10 pg/kg peso
Il V piano d' azione della UE prevede di ridurre l'emissioni di diossine
1993
del 90% entro il 2005, in tutti i paesi membri
1997 La IARC conferma che le diossine sono cancerogene per l'uomo
Il Governo Giapponese fissa i limiti di rilascio totale di diossine da
1997
inceneritori (5.000 pg/kg di materiale post consumo trattato)
1998 L'OMS riduce la dose tollerabile giornaliera per l' uomo a 1-4 pg/kgpeso
Nuova direttiva UE su incenerimento.
2000
Si conferma il limite alle emissioni di 100 pg/m3
Strategia comunitaria sulle diossine:
2001
la dose tollerabile giornaliera è stabilita a: 2 pg/kg peso
LE DIOSSINE E ALTRI
TOSSICI SONO
BIOACCUMULABILI
NEGLI ORGANISMI
VIVENTI E QUINDI
HANNO LA CAPACITA’
DI RISALIRE LA
CATENA
ALIMENTARE,
GIUNGENDO FINO
ALL’UOMO.
LE DIOSSINE
• Le Diossine sono liposolubili, si accumulano e
rimangono nei tessuti.
• Oltre il 90 % della dose giornaliera assorbita
penetra nell’organismo tramite latte e derivati,
carne, pesce.
DIOXIN
MILK
VOGLIAMO CIBI

SENZA DIOSSINA !
LE DIOSSINE
• Le Diossine sono liposolubili, si accumulano e
rimangono nei tessuti.
• Oltre il 90 % della dose giornaliera assorbita
penetra nell’organismo tramite latte e derivati,
carne, pesce.
DIOXIN
MILK

• L’uomo non può eliminare le diossine che assorbe.


• La donna le trasferisce al bambino quando
partorisce.
ESPOSIZIONE ALLE DIOSSINE …
… INIZIA DAL CONCEPIMENTO E CONTINUA DURANTE LA
GESTAZIONE E L’ALLATTAMENTO
VOGLIAMO FIGLI

SENZA DIOSSINA !
Associazione Medici per l'Ambiente
ISDE Italia
L’Associazione Medici per l’Ambiente chiede che:
1. Venga istituita immediatamente una moratoria sui
progetti di termodistruzione (o termovalorizzazione) in
corso;
2. Venga incentivata economicamente la politica delle “R”;
3. A cura delle Autorità competenti, vi sia una efficiente ed efficace azione di verifica e controllo, in
continuo, dei possibili inquinanti (al camino, aria, terra e falde acquifere) per gli impianti già in
funzione e che questi controlli siano simultaneamente affiancate da rigorosi monitoraggi sanitari
delle popolazioni già potenzialmente esposte;
4. Siano istituzionalizzati i Garanti delle popolazioni che dovranno conoscere in tempo reale i
risultati delle campagne ambientali, sanitarie e l’andamento delle misurazioni di tutte le possibili
emissioni causate dal sistema di smaltimento operante, al fine di proporre tempestive soluzioni.

* a cura del Gruppo di lavoro ISDE Italia sui rifiuti: F. Balestreri (Cremona); R. Bragheri
(Pavia); F.Cavasin (Treviso); A. Cristofolini (Trento); G. Diaferia (Torino); F. Fabbri
(Roma); S. Galli (Firenze); G.Garetti (Firenze); G.Valerio (Genova); P. Gentilini (Forlì)
M.Guerra (Parma ); F. Laghi (Cosenza); M.Mocci (Civitavecchia); G.Rivezzi (Caserta); R.
Romizi (Arezzo); L.Tomatis (Trieste).
FALSE CENTRALI A BIOMASSE
CARATTERISTICHE TIPO (di quelle vere):
• Potenza: ~ 4 – 5 MW
• Approvvigionamento da zone limitrofe(30-50Km)
• A servizio di ambito territoriale locale e ristretto
• Utilizza scarti dell’agricoltura o piantagioni
dedicate (approvvigionamento garantito prima
dell’entrata in esercizio)

INCENERITORI VERI
I rifiuti. Le frasi fatte:

• Se li produciamo li dobbiamo anche smaltire…

• Da qualche parte li dobbiamo mettere…

• Mica ce li possiamo mangiare…

I rifiuti. Una soluzione concreta…


PROPOSTA DI PIANO ALTERNATIVO

ABITAZIONI
RIFIUTI RACCOLTI IN
UTILIZZAZIONE DEI
MONOMATERIALI MONOMATERIALI NON
COMPOSTABILI
IMPIANTO DI
- CARTA E CARTONE
VALORIZZAZIONE
IMPRESE- - PLASTICA DELLA RACCOLTA
ATTIVITA’ DIFFERENZIATA FILIERE DI
- VETRO IMPIANTI DI PRODUZIONE
(RD) SMALTIMENTO
- METALLI MATERIA PRIMA.
PORTA A PORTA
- INGOMBRO
CONFERIMENTO
DA ENTI - ELETTRICO-
(NON
ELETTRONICI TERMOVALORIZZA
- PERICOLOSI ZIONE).
RACCOLTA DIFF. (SOLVENTI, FARMACI,
PORTA A PORTA VERNICI, BATTERIE) IMPIANTO DI
- ORGANICO – UMIDO. COMPOSTAGGIO

COMPOST di QUALITA’ (VENDIBILE )

Cascami da smaltire DISCARICA (tipo A)


in discarica IN MINIMA (t/a inversamente
PARTE Proporz. alla RD ) ~ 15 %
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E INCENERIMENTO:
COSA DETERMINA

AUMENTO DISCARICA
TIPO B (per rifiuti tossici,
MALATTIE anche da altre regioni)

PROPOSTA DI PIANO ALTERNATIVO


PRODUZIONE DISCARICA
TIPO A (t/a inversamente
MATERIA PRIMA. proporzionale alla RD )

COMPOST di QUALITA’
(VENDIBILE )
INCENERIMENTO DEI RIFIUTI:

COSA “PORTARE A CASA” ?

1. E’ PERICOLOSO PER LA SALUTE

2. E’ ANTIECONOMICO

3. E’ INUTILE
SCHIEPPE di ORCIANO VALLE del MERCURE
CARATTERISTICHE COMUNI
• AREE PERIFERICHE
• BASSA DENSITA’ ABITATIVA
• SCARSO PESO POLITICO-ELETTORALE
• BASSA (PRESUMIBILE) CAPACITA’ DI
MOBILITAZIONE SOCIALE
O con i Cittadini, in
difesa della salute…

o a tutela di interessi
politico-affaristici…