Copyleft: consentite la trasmissione, distribuzione e stampa gratuite nella sola forma integrale. Vietata la commercializzazione.

Concept e coordinamento: Marco Maraviglia marcomaraviglia@clikforlook.com Impaginazione grafica: Marco Maraviglia Copertina: concept di Marco Maraviglia grafica di Michele Vino Le responsabilità sui diritti d’Autore delle opere sono dei singoli autori che hanno accettato, con la presente iniziativa, di partecipare ad eventuali collettive presso gallerie o altri spazi che verranno loro proposti relativamente al presente catalogo. Si ringraziano Michela Saitto e Miriam Sannino per i consigli grafici. Pubblicazione indipendente, senza scopo di lucro ma unicamente artistica e sociale. Nessuno dei partecipanti ha percepito un solo euro per questa operazione. Nessun contributo pubblico e/o privato ricevuto per realizzarla. -Gennaio 2011-

https://sites.google.com/site/artistiutili/

Artisti Utili 2° L’Arte che salverà il mondo

A coloro che governano il Bel Paese senza i quali questo “gioco” non sarebbe mai nato. Grazie.

Art. 9 della Costituzione italiana:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

protrarre l’emergenza-rifiuti in Campania oltre gli attuali 16 anni. Chi ha già riflettuto, lo sa. O perlomeno lo ha capito.

Q

Prefazione

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l 2010 è stato un anno nefasto per la cultura italiana e a coronarne la morte come in un omicidio di camorra col colpo finale mirato alla testa per essere certi di ammazzare il nemico, ecco i crolli di alcune case degli scavi archeologici di Pompei. Che nessuno avrebbe mai voluto. Ma è successo. E nessuno risulta responsabile. Nessuno si dimette. Il solito Mistero d’Italia. Uno dei tanti.

I

l crollo della Casa del moralista a Pompei, sembra un segno metaforico definitivo che sancisce l’apoteosi del decadentismo culturale italiano. Senza più casa la morale, senza più morale. Qui non vogliamo fare cronaca o politica, ma cercare di riflettere sul perché un Parco Nazionale come quello del Vesuvio sia stato violentato dall’apertura di una discarica nonostante sia vietato dall’articolo 9 della Costituzione. Perché si continua a pensare in termini di discariche, stravolgendo parchi e riserve naturali, e non differenziare i rifiuti o costruire impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) o di ArrowBio per risolvere il problema definitivamente senza

i sono persone della società civile che pensano, non vanno in TV a parlare tra “disinformatori professionisti” come direbbe il filosofo Guy Debord o Pier Paolo Pasolini, ma ascoltano, si informano attraverso la rete, incrociano le informazioni e si fanno un’opinione. Tra queste persone vi sono coloro che hanno spiccata sensibilità civile. Come gli artisti, certi artisti. Quelli che definirei artisti utili. Quelli che si sentono di avere un ruolo responsabile nella società. Quelli che veramente soffrono di fronte all’inettitudine di irresponsabili che dovrebbero invece gestire la cosa pubblica. Quelli che attraverso la loro opera mandano messaggi sarcastici, messaggi-contro. Ma anche opere propositive. Messaggi contro un sistema fatto di cialtroni, parassiti che occupano posti di lavoro dirigenziali senza che sappiano pronunciare manco il nome di un motore di ricerca internet, senza che si rendano conto che dire “provate a farvi un panino con la Divina Commedia” equivale a dire che l’introito dei biglietti staccati nei musei, nei cinema e teatri e tutto l’indotto che c’è dietro alla cultura (turismo, ristorazione, editoria…) non serve per l’economia di un Paese. Dove stiamo andando... Dove siamo arrivati...

ui si vuole riflettere sul perché gli archeologi e restauratori più invidiati del mondo spesso non vengono pagati, ma continuano comunque a lavorare per responsabilità personale del patrimonio artistico-archeologicoculturale italiano. La trasmissione “Oro buttato” di Riccardo Iacona mandata in onda il 27 Settembre 2009 su RAI3, sullo stato del patrimonio culturale, ha acceso diversi dibattiti in rete. Ma sembra che non si accendano nei luoghi deputati.

C

i si chiede se ci fossero mai degli strani motivi perversi affinchè il patrimonio culturale del Bel Paese debba essere violentato, abbandonato, trascurato quando invece potrebbe essere la principale ricchezza in quanto attrazione turistica. Volontà politica per spingere alla privatizzazione (per i soliti noti?) o genuina ignoranza? O perché distruggere e mal ricostruire, creare emergenze (ambientali, archeologiche…) comporta guadagni più alti per chi sta nel “gioco”?

A

ll’estero non c’è l’alta concentrazione di Beni Culturali che abbiamo in Italia, ma il turismo se lo inventano con serate in finti saloon western con finti cow-boy, gite in elicottero sul Grand Canyon, il ghiaccio norvegese diventa l’arredamento delle camere d’albergo, le scarpette di Pietro Mennea fanno parte della collezione del Museo

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Prefazione

Olimpico di Losanna in Svizzera; e nella stessa Svizzera è possibile fare un tour con un trenino dal tetto trasparente per ammirare i monti. I monti! Noi non abbiamo molto di più?

A

rte, cinema, teatro, musica… la cultura ha subìto per il 2011 il dimezzamento dei fondi statali. Ma non solo la cultura. Qui non ci occupiamo di numeri, ma di concetti. E quello che proprio non dovrebbe passare è quello del “provate a farvi un panino con la Divina Commedia”. Forse la più grande gaffe che un politico possa aver mai fatto. Un museo non dovrebbe temere di essere chiuso perché non è in grado di pagare l’ENEL (il Madre di Napoli) o perché non ha personale per tenerlo aperto nonostante siano stati spesi oltre 2milioni di euro per il restauro (Museo Archeologico di Baia); in un Paese civile, non si dovrebbe nemmeno giungere a questi problemi, ma saper pianificare a lunga scadenza, altrimenti mandassero a casa gli economisti e manager che non sono in grado di farlo. Le produzioni cinematografiche dovrebbero essere messe nelle condizioni di poter fare concorrenza al cinema americano che è la 2° più grande industria degli USA. I book-shop dei musei che “sembrano” tutti gestiti dalla stessa Società dovrebbero avere maggiore varietà di gadget: per

adulti e bambini, squattrinati e non, come in quelli di Barcellona, Bruxelles, Parigi... Il nuovo codice del Ministero dei Beni Culturali andrebbe riscritto per consentire la libera riproduzione, circolazione e commercializzazione delle immagini per divulgare a tappeto il nostro patrimonio culturale e stimolando quindi il turismo...

Modena (bando su http://www. beniculturali.it/mibac/opencms/ MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/ Concorsi/2010/visualizza_asset. html?id=79806&pagename=234)

M

a non sono gli artisti a dover dire queste cose. Loro contribuiscono solo a creare patrimonio. Sta ai ministri, assessori, dirigenti di soprintendenze e tutti gli attori del sistema culturale, organizzarne la fruizione. Gli artisti qui si ribellano, civilmente. Manifestano il proprio dissenso senza aver richiesto un euro. Perchè una coscienza ce l’hanno.

Q
• • •

uesto lavoro nasce in seguito ad alcuni episodi che si sono verificati quasi in concomitanza:
i crolli di Pompei il taglio di fondi alla cultura la frase detta dal Ministro dell’economia Giulio Tremonti “provate a farvi un panino con la Divina Commedia” il bando della III edizione del concorso patrocinato dal MiBAC per la realizzazione di oggetti di design destinati agli artshop e bookshop promosso da GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani- e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di

Il bando suddetto vincolava la partecipazione ai soli 18-35enni e ci sarebbe stata comunque una selezione per “i vincitori”. È nata così spontaneamente l’idea di attivare un contro-concorso dove avrebbero potuto partecipare tutti, senza limite di età e senza selezionare i lavori (tutti sono vincitori), puntando sul fatto che non mi sembrava coerente pubblicizzare un concorso in un periodo in cui l’arte, la cultura, stava attraversando un periodo di lutto per i suddetti punti. Su Facebook attivai nei primi di Ottobre il “contro-bando” di concorso che raggiunse nelle prime 2 settimane 83 partecipanti effettivi. Ma il fato volle che “qualcuno” eliminò l’evento che dovetti ricreare rimandando gli inviti attraverso il gruppo “Artisti Utili, l’arte che salverà il mondo” (sempre su Facebook), ma ormai molti partecipanti si erano dispersi e probabilmente non avranno mai più saputo che l’iniziativa era stata rimessa in gioco. L’obiettivo era quello di avere almeno 20 partecipanti effettivi per “fare rumore” ed è stato raggiunto. L’obiettivo dei 20, dico; “fare rumore” non saprei. Marco Maraviglia

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contro-azione culturale

Non hanno partecipato con la realizzazione di opere, ma condividono l’iniziativa:
Annalisa Marini
-stylist performer-

Marco Trajola
-fotografo-

Anna Magliocchino

-pittrice e scultrice, docente discipline umanistiche in pensione-

Maria Sangiovanni
-docente e architetto-

Antonietta Busiello Antonio Barrese
-OperaAperta-

Massimo Vicinanza
-fotografo e giornalista-

-operatrice nel settore sociale-

Maura Di Giulio
-libero professionista-

Carlo Cerciello

Maurizio De Fazio
-photo graphic designer-artista-

-regista e direttore del Teatro Elicantropo di Napoli-

Maurizio Esposito Pamela Micocci
-studentessa-artista-

Carlo Volpicelli
-artista seblie-turismo-

Enrico Russo Francesca Casale
-Cooperativa Thokos, didattica, promozione e valorizzazione dei Beni Culturali-

Roberto Comini Salvatore Sparavigna Santa Rossi
-artista-amante-fotografo, giornalista, videomaker-

Francesca Ferrara
-giornalista multimediale-

Sergio Olivotti Tonia Garante Valentina Casertano Valeria De Marchi
-artista-attrice sociologa-laureata in produzione multimediale arte teatro e cinema (disoccupata)-

Franco Sticchi
-scultore-architetto-fotografa-

Gelsomina Lupo Giada Divisato Ilaria Alfano
-studentessa-

Lorena Tempora Lucia Biolchini

-pittrice graphic designer-registrar indipendente-

Marco Iannaccone Marco Rognoni
-project manager-

-studente, fotografo e altro ancora-

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Gli Artisti

contro-azione culturale

Alberto Sordi

alberto7z@yahoo.it pg.11: the new age. collage polimaterico, 50x90. Sinossi: la new age o nuova era che descrivo è in realtà un dopobomba, quindi un’antiutopia. le persone sono impazzite e sta avvenendo un’invasione aliena. quando ci autodistruggeremo gli alieni potranno invaderci. la mente della ragazza in primo piano, tra le vestigia della civiltà, i missili inesplosi, alcuni superstiti, e i fantasmi delle antiche culture umane, è perseguitata da un UFO. pg.12: the paradada knights. collage polimaterico, 30x30. Sinossi: nella strada del cabaret voltaire di zurigo, dove nacque il movimento dada, si stagliano qua e là vari cavalieri paradada, cioè personaggi vecchi e nuovi vicini alle idee del dadaismo, o usati per sostenerlo, come alcuni personaggi del futurismo. vi è anche un’evidente simbologia alchemica ed esoterica, nonché cinefila, nelle varie figure che contornano questo inusuale ordine cavalleresco “paradada”.

pg.13: come in uno specchio, in modo oscuro. collage polimaterico, 30x50. Sinossi: attorno allo specchio del dionisiaco si muove una moltitudine caotica di personaggi: uomini comuni,filosofi, personaggi storici, ecc. il caos dionisiaco della realtà è anche rappresentato da una sequela di ingranaggi e manopole. dioniso si specchia in se stesso formando la realtà : tutto è quindi la sua allucinazione. ai lati, alice liddel entra nello specchio per compiere un viaggio iniziatico nel wonderland.

Bio: studi: chimica, scienze religiose. compongo collages polimaterici, unendo a immagini visionarie, anche in rilievo, ingranaggi, relitti di meccanismi, oggetti trovati. in questo modo elaboro una critica apocalittica all’alienazione sociale e spirituale contemporanea. Principali mostre personali: la gaia scienza, galleria il gabbiano, la spezia, 1996. global twilight, vicolo intherno, la spezia 2010-2011. Collettive principali: jeju peace island, jeju city, corea del sud, 2001. kyoto biennale, kyoto,giappone, 2003.

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the new age

Alberto Sordi

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the paradada knights

Alberto Sordi

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come in uno specchio, in modo oscuro

Alberto Sordi

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Angelo Riviello

angeloriviello@gmail.com

pg.16: Con la cultura non si mangia?.. fotografia digitale B/N elaborata al computer pg.17: La Banda degli onesti: Con la cultura non si mangia! fotografia digitale B/N elaborata al computer Sinossi: Con la celebre, nonché arrogante e pericolosa frase del ministro Tremonti che ha fatto il giro del mondo (con la cultura non si mangia) il mo pensiero è andato ad alcuni protagonisti che hanno fatto la storia del cinema italiano: Alberto Sordi nel flm “Un’americano a Roma”, girato forse ai tempi in cui Renato Carosone scrisse e cantò per la prima volta “Tu vuo fà l’americane...”…e il grande Totò, nel film “La banda degli onesti”, maschera naturale di quella Napoli dalla fame atavica (con il suo missionario Pulcinella) e guarda caso, interprete con altri due napoletani: Peppino De Filippo e Giacomo Furia che fanno parte della banda... La banda degli onesti allude anche all’attuale banda che ci governa, che nulla ha a che fare con i nostri amici napoletani, che fabbricavano moneta cartacea falsa, arrecando un minimo danno (forse) al signoraggio bancario, ma non ai comuni cittadini, come invece avviene quotidianamente...ad opera di chi dovrebbe governarci.

pg.18: Italia (cosa) Nostra onlus fotografia digitale colore elaborata al computer Sinossi: Si tratta di un gioco di parole, non a caso, tra “Italia Nostra” che è un’associazione nazionale (molto conosciuta) preposta alla salvaguardia del nostro patrimonio storico-artistico e monumentale con un’altra Italia: quella delle mafie, famosa con il termine “Cosa Nostra”. Immagine riprodotta su un fondo con i colori della bandiera nazionale. pg.19: Fuga dall’Italia… fotografia digitale B/N elaborata al computer Sinossi: ‎Questa immagine, con i due atleti in corsa di Ercolano, mi ha suggerito in pieno la realtà tragica che vive il nostro patrimonio storico (dopo il crollo della casa dei gladiatori di Pompei), con quella voglia irrefrenabile di scappare via dall’Italia (portandoci dietro tutte le opere d’arte) come in effetti avviene da svariati anni, con la fuga dei cervelli e dei giovani, ma anche dei non più giovani e mai come nel momento attuale. Una fuga strategica, potrebbe anche essere l’occasione buona, per evitare le celebrazioni e commemorazioni ipocrite nel 2011, dei 150 dell’unità nazionale...per poi rientrare come Ulisse a Itaca, come nel racconto di Omero che conosciamo molto bene.

Bio: Nato a Campagna (SA) Italy. Dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Salerno, ha studiato Scenografia con Toti Scialoja all’Accademia di Belle Arti di Roma. “Sspazzato via” dalla “Transavanguardia” degli anni 80, conscio di certe esperienze, ha chiuso, insieme ad altri, con un piccolo spaccato, prima a Milano tra il Palazzo della Permanente, la Galleria il Milione (1976) e la sala d’attesa di Luciano Inga Pin (1975 -78) e poi a Salerno alla Galleria Taide (197881) quegli anni 70, passando dalla “finzione scenica” della performance, dura, estrema dell’arte e dell’essere uomo e artista, con similitudini parallele e richiami al “Living Theatre”, al “Teatro Laboratorio di Grotowski” e a Eugenio Barba & Odin Teatret, affondando le proprie radici nel “Teatro della Crudeltà” di Artaud, ad una realtà contadina, scarna, grezza, rurale, dura, nuda e cruda, lontana dai palcoscenici metropolitani, che a sua volta affondava le proprie radici nei secoli, ed ha aperto inconsapevolmente gli anni 90, già a partire dal 1982, con il recupero della “Chiena” (progetto acqua, legato alla tradizione) del fiume Tenza della Città di Campagna e nel 1985 con la trasformazione in opera d’arte dell’evento fluviale (grazie alla collaborazione di altri artisti provenienti da ogni parte d’Italia), con le acque deviate lungo il Corso principale della città, e infine dal 1992-93 a Napoli (“Studio Aperto”), al “Trevi Flash Art Museum” nel 1996 e in una mega-rassegna di video-arte (“Video.it”), tenutasi a Torino nel 1999, organizzata da “C/o CareOf “ e “Via Farini”, a cura di Mario Gorni e altri.

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- 2008, ha presentato a MARSIGLIA, una personale alla Galerie du Tableau, a cura di Bernard Plasse, organizzata da CO.AR.CO. (Art Contemporain International en France) e di recente ha partecipato a collettive nelle seguenti istituzioni pubbliche e private: - 2010 DOMITIAFRICA – Museo Archeologico “Biagio Greco”- a cura di Giorgio Malatesta - MONDRAGONE (CE); LES ERRANCES DE L’EAU – Ghost Art Gallery / LE MANS – France.; Mostra-Laboratorio “Jazz Art” – SERRE (Salerno); Progetto Residence “Rupextre”-MATERA. -2009 IV Biennale Arte & Anarchia / NAPOLI; International Mail Art – 27a Rassegna dell’Acqua, a cura di Cataldo Colella / CAMPAGNA – Italy; In Transito – Pubblicinvasioni / POTENZA. Invitato alla London Bennale di Londra, made in Italy, a cura di David Medalla, che si è tenuta nel mese di maggio 2008 in varie istituzioni pubbliche e private dislocate in tutta Italia. -2008 London Biennale Pollinations made in Italy; Rassegna dell’AcquaLa Chiena -S.O.S. Emergenza Rifiuti / CAMPAGNA (SA); “Premio Terna 01” (tra i finalisti) / ROMA; “The Last Book”, Biblioteca Nazionale Argentina / BUENOS AIRES a cura di Luis Camnitzer; Videoart contaminazioni, RO.MI. Arte Contemporanea / ROMA. -2007 Video Festival, a cura di Mircea Bochis, Florean Contemporary Art Museum / BAIA MARE, Romania; Project 59 - “59 Seconds International Video Festival”, a cura di Irina Danilova e Hiram Levy Doc films The University of Chicago, CHICAGO; Künstlerhaus Büchsenhausen, INNSBRUCK, Austria; Widemer+Theodoridis

Contemporary ZURICH; Maxim-Kino, MUNICH; Skuc Gallery, LJUBLJANA, Slovenia; Project 59 - “59 Seconds International Video Festival”, a cura di Irina Danilova e Hiram Levy - PAN Palazzo delle Arti - NAPOLI; Tel Aviv Cinematheque - TEL AVIV; Independent Short Film Festival, VIENNA; Academia Internacional de Cinema - SAO PAULO; Galapagos Art Space - NEW YORK; Museum Of New Art (MONA) - DETROIT. - 2006 Project 59 - “59 Seconds International Video Festival”, a cura di Irina Danilova e Hiram Levy - MuMeson Archives / SIDNEY; Studio 27 - SAN FRANCISCO; Screenings-Echo Park Film Center - LOS ANGELES; International Video/Short Films Festival, a cura di Agricola de Cologne, Antoni Karwowski e Andrzei Pawelczyk / SZCZECIN (Polonia). - 2004/05 “International Art-Card”, Sharja Art Museum, - SHARJA (United Arab Emirates). - 2002 “4700 project - international mail art project against the death penalty “- a cura di Giorgio Del Basso Casa di Tolleranza / MILANO

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con la cultura non si mangia?

Angelo Riviello

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la banda degli onesti: con la cultura non si mangia!

Angelo Riviello

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italia (cosa) nostra onlus

Angelo Riviello

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fuga dall’italia

Angelo Riviello

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Anna Colmayer

annacolmayer@libero.it pg.21: Patrimonio Culturale Sinossi: Il nostro patrimonio artistico, la preziosissima Pompei arricchita da resti di altri (prevedibili) crolli, dalla presenza di cani che lasciano la loro opera e come non aggiungere il sacchetto di munnezza diventato simbolo di Napoli.

Bio: Inizia il percorso artistico con Liceo Artistico sezione accademia, Accademia di Belle Arti di Napoli sezione Pittura Diploma Istituto D’arte sezione grafica Specialistica Arti visive e discipline dello spettacolo sezione grafica per l’editoria Biennio Public Art.

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patrimonio culturale

Anna Colmayer

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Beatrice Presen
info@j33tre.org pg.23: LA MEDUSA-meno male che Silvio c’è Quadro: Intaglio della Carta, formato 70X50 Video: Intaglio della carta, video animation Quicktime 720x480 video su: http://www.youtube.com/ watch?v=drpz_dPLYqQ Sinossi: L’opera fa parte di un dittico comico dal titolo “La Medusa - meno male che Silvio c’è”. Il progetto è stato ideato da Beatrice Presen. L’opera in carta è stata realizzata da Beatrice Presen, l’animazione video da Giles Smith. L’opera completa, comprendente video e quadro in carta, si ispira alla famosa opera di A. Warhol. dedicata a Marilyn Monroe, per traslarne comicamente il senso, realizzando un confronto fra (falsi) miti di ieri e di oggi. Se l’intento dell’opera è di riuscire a strappare un sorriso (è satira dopotutto) una domanda seria però sorge spontanea: Chi si rivolterà più nella tomba ad essere paragonato a Silvio Berlusconi? Marilyn o La Medusa? E inoltre: chi si rivolterà di più nella tomba ad essere ripreso per un’opera cotanto ridanciana? Caravaggio o Warhol? Ai posteri l’ardua sentenza!

Bio: Beatrice Presen nasce a Roma nel 1977. Si laurea in scienze umanistiche con il massimo dei voti e si diploma in recitazione all’Accademia nazionale Silvio D’amico in Roma. Ha lavorato con vari registi italiani e esteri tra cui Luca Ronconi, Alberto DiStasio, Giles Smith, Artemis Preeshl, Pino Strabioli, Luciano Damiani, Dario D’Ambrosi…è stata invitata in importanti workshop con artisti tra cui Valerio Binasco, Joz Houben, Ariane Mnouchkine, Mimmo Cuticchio, Peter Clough, J.S. Sinisterra, Odin Teatret.. Ha lavorato in cinema e in televisione. Nel 2006 fonda la compagnia teatrale J33tre con il regista britannico Giles Smith. Nel 2010 ha iniziato la sua nuova attività di intaglio della carta, creando la linea Bambolebebex; delle bambole di carta che si ispirano alle tradizionali bamboline di carta con cui si giocava un tempo. Ma la fantasia è andata avanti e le sue creazioni cercano di coniugare un briciolo di follia dada con una personale s-visione del mondo…tutto questo con la principale speranza di intrattenere anche solo per un momento.

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la medusa, meno male che silvio c’è

Beatrice Presen

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Don Qi

errelombardi@tiscali.it pg.25: I puzzle 3D 14x14x6,5 cm Scatola con stampa digitale adesiva su coperchio, contenente scarti di marmo.. Sinossi: Inscatolare è stato vezzo di molti artisti. Questa volta la chiave per aprire questa semplice scatola di cartone è l’ironia; come se tenere in piedi una parvenza di politica culturale fosse, per le attuali forze di governo, appena un gioco di potere. pg.26 Rosso Pompeano 6,5x10 cm Bustina di plastica contenente due ovali di stoffa rossa. Sinossi: Per ridare pudore a chi l’abbia irrimediabilmente perduto.

Bio: Don Qi, al secolo Roberto Lombardi, copywriter e animatore di laboratori teatrali e linguistici. Autore de Il Piccolo Zingarello, vocabolario povero della lingua italiana, con Theoria (1993). Il suo interesse per i linguaggi lo porta a calcare le scene in veste prima di strumentista (alla batteria con Mango, fra gli altri) e poi di attore anche per il cinema e la televisione. Per il teatro ha scritto e interpretato Variazioni sul tema di Jekill e Hyde; Ippolito –il Masaniello salernitano; Lettera ai famigliari –su materiale di internati in una casa di cura per malattie mentali; Giorni di pioggia da La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman e da Il Volo di Horacio Verbitsky; ha ultimato il libretto per l’opera Barliario, Magus Magistri Salernitanus. Di recente in scena con “Str…..ate – ma bisogna saperle raccontare – Intrattenimento divulgativo dall’alto contenuto filosofico e politico e dai risvolti scurrili” e “Kamasutra: da destra o da sinistra? Interrogativi erotico-politici della II Repubblica”, e poi con “Detto e ridetto”, un suo adattamento degli Esercizi di stile di Queneau. Da più di un decennio crea figure antropomorfe “Mitomorfosi”, manipolando terracotta, legno e ferro con i materiali più svariati. Sta lavorando a un nuovo ciclo di lavori sotto il titolo “Canone inverso”, rielaborazione di oggetti di uso quotidiano.

Mostre: Dicembre 2007, Salerno, Palazzo Genovesi, “Mitomorfosi” di opere in terracotta, legno e ferro; Giugno 2008 “Mitomorfosi” a Ravello SA, Cappella di Villa Rufolo con pubblicazione del relativo catalogo; Agosto 2008 “Mitomorfosi” a Pisciotta SA, Museo di Arte Contemporanea presso Palazzo Marchesale; Gennaio 2009 “Mitomorfosi” a Nocera inf. SA, Galleria Il Ponte; Settembre 2010 “Mitomorfosi” a Salerno presso Punto Einaudi Salerno.

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gladiatori

Don Qui

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rosso pompeano

Don Qui

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Egidio Di Stefano

egidiodistefano@gmail.com pg.28: Razionalismo! foto digitale, f.to raw , ob 200/2,8 (canon) Sinossi: si passa davanti a delle “opere” quotidianamente tanto da non accorgerti della loro esistenza oramai fanno parte del “tuo” contesto, tanto parte, che non esistono più, nel bene e nel male, nel bello e nel brutto

Bio: Fotografo nato a Latronico (Basilicata) frequenta il 2°Ist. St. d’Arte di Napoli; laurea in Architettura alla Sapienza appesa al chiodo e macchina fotografica al collo!!!! Incomincia a scattare nel 1970; professionista dal 1985. Vive ad Aprilia

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razionalismo!

Egidio Di Stefano

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Elisabetta Oneto
flora900@virgilio.it pg.31: Arte ammalata Bio: 2010 Unconventional chandeliers luci d’artista installazione a cura di Veronique Pozzi e Attilio Toni Vicolungo Novara 2010 foto “Confini” per i 10 anni sulla luna di Luna di traverso Parma 2010 opera per la N.A.S.A U.S.A. spedita sulla luna con navicella spaziale 2009 installazione Biancaneve e sette nani per BOX SHOCK sesto san giovanni 2009 Sagi nahor personale a cura di M.Mander Binario 7 Urban center Monza 2009 installazione ‘Altalena’ oltre il confine collettiva il confine Bussero 2010-2009 artisti a palazzo collettiva Cesano Maderno 2008 “I love C6” Un segno per il clima; stendardi in P.za San Babila 2008 “Estate” collettiva pittura Sgambala Milano 2008 “Gabbie” per Provvisorialmente, la public art governa la piazza; opere site-specific Milano a cura di sitart 2007 “Past” installazione Villa Greppia Monticello Brianza (Lc) a cura di Entropos per Sete d’arte 2 2007 “unico indizio una nuvola” installazione per Urban art i luoghi possibili, circoscrizione 4 milano a cura di sitart 2007 Installazione “ Volo” per C’e’ posto per tutti “Sedie d’artista “a Samarate a cura di M.Ferioli Zocchi 2007 Installazione “ Giro di vite 2” per Container art a cura di R. Facchinetti a Genova 2006 Installazione “Presenze” per

CONTACT 1 a cura di sitart milano In-quiete 2005 “vedere pace “ installazione I PALI PER LA PACE ( Locarno) Piazza grande a cura Ass. Cult. Locarno Svizzera 2005 CREOLO 2005 VILLAFRANCESCHI Riccione “quel che resta del giorno” e “ angelo vendicatore” 2005 IMPARIAMO A CONOSCERE IL VENTO manifesto per Care off (Milano) Progetto Talk to the city 2005 ESSERCI Venezia evento collaterale alla Biennale di Venezia a cura di P. Daverio 2005 DEFLAG-ART-AZIONE (Inquiete) per RIGIRA L-ARTE 2005 installazione 2006 Parco Porta Venezia a cura di Sitart 2007-2005 “Erano circa le undici” pittura su marmo personale Palazzo Stella Genova a cura di Mario Napoli 2004 Handmade (video Saturarte rassegna arte contemporanea Palazzo Stella (Genova ) 2004 Presenze (In-quiete) per Rigira l’arte a cura di Sitart Milano 2004 “Mail art allo specchio” a cura di R.Maggi (ArteMossa) Biennale di Londra 2004 “A tutto tondo” collezione Duilio Zanni Palazzo del Broletto - Como 2004 ARTeALLARIA collettiva itinerante a cura del circolo B.Brecht (Milano Pioltello Limito Cesano Boscone Rozzano) 2003 la citta’ a fior di pelle.Collettiva circolo B.Brecht Milano (video Inquiete) 2003 “ L’Invito“ personale Via Maroncelli 5 Milano 2003 “Manifestare” Art & Gallery Milano (video In-quiete) 2003 - “N’UOVO” collettiva Castello di Godego (TV) a cura di

Art-eggvolution 2003 - ‘So(g)no’ creolo del sogno Villa Franceschi Riccione a cura di B.Bianchi 2002 “500 tondi d’autore” collettiva di pittura. Museo della permanente Milano 2002 - “Diventa il tuo sogno“ installazione IN-QUIETE museo en plein air Barge ( CN) a cura di Ass. sassi Vivaci 2002 “In-quiete tour“ maggio-giugnoluglio (Milano) azioni poetiche per la citta’ 2002 “Mamart” collettiva italogiapponese al Mamacafe’ Milano a cura di Akira Tatzumura 2002 “Lacrima” partecipazione alla iniziativa pro donne Ruanda (palazzina Liberty) Milano 2002 “Giulietta” installazione, intervento al progetto Sapore di mare di R.Maggi (Palazzina Liberty) Milano 2002 “L’ultima lacrima “ installazione, intervento sul tram dei desideri a cura di A.Caruso ( Piazza Castello) 2002 “Modello autunno-inverno 200” per Colapasta d’artista Macef (Milano) a cura di Artemangiare 2001 “Fax for peace, fax for tollerance” -Spilimbergo (Udine) 2001 “Cara rana” pubblicazione di poesia a cura di IL pulcino e l’elefante (A.Casiraghi) 2001 “Nutrimento” per Biberon d’artista Macef(Milano) a cura di ArteMangiare 2001 Finalista al premio “Progetto Leonardo Massenzio arte” Roma 2000 “Memorie d’elefanti“ museo di Belle arti Nantes (a cura di J.P.Sidolle) 2000 Finalista al premio “Arte 2000” edito da Mondatori - Supermercado de Arte di Barcellona - Obbligo di Fermata a cura di Angelo Caruso Milano (IN-QUIETE) - Merc-atto intervento al mercato di Via Papiniano Milano (IN-QUIETE)

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- “In quiete” Move in moving space” Spazio Q Milano (IN-QUIETE) 1999 “6.9.99-12.9.99/hO9.40-05.40” intervento a Oreste Montescaglioso Matera (IN-QUIETE) - “C’e’ posto/a per te” partecipazione al Popolo della notte a cura di Mecenate 90 In-quiete per il Gam di Torino - Rose e vigneti Abbazia di Rosazzo a cura di W.E.A Milano - “Vertigine” Spazio Tama Milano (INQUIETE) - “Mutatis mutandis” Associazione dei Candelai Palermo (a cura di M.Palmizi) - “Alle radici del bosco” Galleria d’arte Il Salotto, Caglio (Co) cura di M.Caldarelli (IN-QUIETE) 1994 “Donne per le donne, colori della liberta’ “Nuovo spazio Guicciardini Milano 1993 “Mostra itinerante in Asia a cura del Comune di Milano (Bangkok New Dheli Singapore Kuala Lumpur) 1991 “XII Rassegna nazionale d’arte e danza“ Teatro Carcano Milano - Galleria delle Colonne Bologna - “What a wonderfull world” Il salotto Chiavari 1987 - Galleria comunale Zoagli - Partecipazione alla rassegna di poesia Chico Mendez - Partecipazione alla rassegna di poesia organizzata da Progetto giovani comune di Milano catalogoAAVV

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arte ammalata

Elisabetta Oneto

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Enrico Ricciardi
enricciardi@tiscali.it pg.33: Salviamo il Dinosauro Dimensioni: 13x8cm Supporto: Digitale. Realizzazione in grafica 3d e fotoritocco. Software utilizzati: e-on software “Vue 8”, Corel “Painter”, Adobe “Photoshop” Sinossi: Progetto per la salvaguardia di un bene ambientale -patrimonio dell’umanità minacciato dall’incuria e dalla cieca cupidigia dell’uomo.

Bio: E’ nato nel 1965 a Cercola, ed è vissuto a Napoli fino al completamento degli studi universitari; dal 1997 si è trasferito a Pistoia, dove tutt’ora vive, per motivi di lavoro. Ha da sempre coltivato la passione per le arti figurative come autodidatta, e ha iniziato a pubblicare nei primi anni ’90 realizzando le illustrazioni per una serie di articoli naturalistici apparsi sul quoti-diano Il Mattino di Napoli e per alcune campagne informative del WWF Comuni Vesuviani. Dal ’95 ha intrapreso la realizzazione di ex libris arrivando ad un portfolio di oltre 50 soggetti, molti dei quali commissionati da collezionisti italiani ed europei. Da sempre interessato alla storia militare, ha iniziato dal 2000 a realizzare tavole uniformologiche e ricostruzioni di battaglie in 3d collaborando con numerose riviste e monografie italiane ed estere. Attualmente realizza le sue illustrazioni principalmente in formato digitale in grafica 2d, a mano libera, in grafica 3d, o con una combinazione di entrambe le tecniche per un maggior controllo sul-la qualità finale delle immagini.

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salviamo il dinosauro

Enrico Ricciardi

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Francesca Filardo
tkdorio@libero.it pg.35: Atlantide cm 82 x 62

francesca.filardo@costumeriafilardo.it

Vittorio Tomasone

Sinossi: abbiamo voluto esprimere la disperazione di una città inerme di fronte ad interessi economici che sovrastano, scalzano e schiacciano il valore dell’arte...come Atlantide sommersa dalla natura, Napoli sommersa contro natura.

Bio: Francesca Filardo Nata a Napoli il 13/09/71 Costumista teatrale, scultrice e modellatrice di vari materiali, si è appassionata alla gommapiuma nel 2000 ed ha iniziato per gioco a fare quadri. Presente e quotata sulla nota pubblicazione “CATALOGO DELL’ARTE MODERNA ITALIANA” Volume n°38, edizioni Mondadori. Espone in collettive e personali dal 1998. Le sue opere sono state esposte in Italia, Francia, Svizzera, Argentina. Nel suo atelier sito a Napoli, in corso Amedeo di Savoia, 211, si troveranno produzioni di vario tipo: costumi d’epoca, mascotte in gommapiuma, disegni con varie tecniche, sculture in argilla, lampade e quadri in gommapiuma. Bio: Vittorio Tomasone Nato a Napoli il 13/01/70 Si dedica dall’età di 21 anni alle sue vocazioni, specializzandosi nei settori della comunicazione, la pubblicità e le arti grafiche. Dal 2005 collabora con lo studio fotografico F64 taratura settaggio e fotocomposizioni di foto digitali.

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atlantide

Francesca Filardo e Vittorio Tomasone

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Giovanna Crescenzi

info@giovannacrescenzi.com pg.37: Il Grande Crollo tecnica mista su tela formato 50x70 data di nascita: 23/11/1959 Roma Sinossi: il grande crollo la mediocrità del giudizio e del linguaggio.....la mancanza di distinguere, il destino annunciato dalla società dei veleni... rimane la forza dell arte..... lo spirito.... la salvezza.......

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il grande crollo

Giovanna Crescenzi

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Giuseppe Ardagna

giuseppeardagna@gmail.com pg.39: Trash 40x 18 -Digital painting+collage Sinossi: In questi anni forse tutti adorano i vampiri di celluloide perchè fanno meno paura di quelli reali... pg.40: flop down 40x 18 – digital painting Sinossi: L’eruzione di un vulcano può essere nulla di fronte al potere distruttivo della rassegnazione delle persone

Bio: Giuseppe Ardagna, 37 anni, napoletano, laureato in letteratura e storia contemporanea presso la Federico II di Napoli, diplomato in grafica 3d presso Enaip Piemonte, illustratore, disegnatore, grafico. E’ stato premiato dal napoli comicon nel 2000 come migliore autore emergente con la strip umoristica “E’ il regista bellezza!”. Ha vinto il premio Albatros dell’omonima casa editrice nel 2005 con la migliore opera prima (la nota del mancino). Ha lavorato come illustratore e disegnatore satirico per il quotidiano Cronache di Napoli, Italia dei Valori, Idea democratica. Ha esposto al Torino comix (20012002) Attualmente è illustratore per edizioni “dell’anna”.

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trash

Giuseppe Ardagna

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flop down

Giuseppe Ardagna

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Ida Gallo

idakrot@yahoo.it pg.42: un mondo con scarso spazio per la cultura è destinato alla fine. pg.43: un’italia frantumata I lavori sono collage cartacei e rielaborati al computer, realizzati con utilizzo di opere pittoriche di autori stranieri, nel secondo è presente una foto personale.

Bio: Ida Gallo, laurea in Lettere conseguita a Padova, ex insegnante, appassionata di scrittura.

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un mondo con scarso spazio per la cultura è destinata alla fine

Ida Gallo

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un’italia frantumata

Ida Gallo

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Marco Maraviglia

marcomaraviglia@gmail.com pg.45: Il trofeo mancato del viaggiatore Tecnica: immagini dell’autore con elaborazione in Photoshop. Sinossi: dissenso verso l’attuale Codice del Ministero dei Beni Culturali nei punti relativi alla riprese fotografiche dei BB CC. pg.46: Duchamp se la ride e se la canta immagine dal web con elaborazione in Photoshop. Sinossi: acronimo occultato relativo alle cariche affidate a Vittorio Sgarbi nel settore dell’arte.

Bio: Fotografo, anche se la fotografia ritiene che sia morta “grazie” alle nuove tecnologie digitali e il web. Scrive contenuti ottimizzati per il web, anche se ha pubblicato in cartaceo “Survival in Naples, guida minimalista di sopravvivenza urbana nella città di Napoli”. Diplomato geometra, anche se non ha mai esercitato. Nel 1987 superò l’esame di Tecnico Pubblicitario, ma non ha mai fatto il pubblicitario. Si è poi diplomato nel 2003 all’Istuto d’Arte in grafica pubblicitaria e fotografia e attualmente frequenta il III anno del corso di Graphic Design presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ma non crede che farà mai il grafico. Videomaker amatoriale. Non sa cosa farà da grande. Campa di rendita? No. Ha avuto varie esperienze che riempiono un CV di 5pgg che qui vi risparmia. Ai pochi concorsi fotografici ai quali ha partecipato si è sempre classificato: - 1991 “Un clik dedicato alla donna” > 1° classificato - 1999 II edizione Cliciak > segnalazione per miglior racconto fotografico per foto fuori scena - 2008 Premiofotografico.org > menzione d’onore per eccellenza di progetto specifico

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il trofeo mancato del viaggiatore

Marco Maraviglia

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duchamp se la ride e se la canta

Marco Maraviglia

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Matteo Bertelli

matteobertelli@hotmail.com pg.48: David China e pastelli su carta Sinossi: i tagli estremi alla cultura costringeranno ad estremi rimedi. Titolo pg.49: Nuovi Uffizi Chine colorate e Photoshop Sinossi: nel dicembre del 2009, con il placet del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, viene promosso a direttore dei lavori di restauro dei Nuovi Uffizi un tale Riccardo Micciché, un “manager di parrucchieri”.

Bio: nato a Venezia il 30 gennaio 1972, vive e lavora a Venezia come disegnatore, pittore e attrezzista per il cinema. Dal 2005 inizia a dedicarsi all’illustrazione e alla satira politica partecipando a molti concorsi con ottimi risultati. Le sue vignette sono state pubblicate da L’Unità, il fatto quotidiano, Stern on line , Micromega online e molti altri siti web.

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david

Matteo Bertelli

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nuovi uffizi

Matteo Bertelli

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Michele Vino
info@micvino.it Pgg.51-55 Il Circolo dell’Ammore Sinossi: L’Italia possiede il più ampio patrimonio artistico-culturale a livello mondiale ma presenta una scarsa capacità organizzativa nello sviluppo di questo patrimonio. Molto spesso opere d’arte e monumenti sono in stato di abbandono e in alcuni casi fortunati gestiti da iniziative private. Guardando oltre confine ci si rende conto, purtroppo, che gli “altri” quello che hanno, lo sanno usare molto meglio, con strutture e metodologie più accurate. Non ci manca la materia prima, ci manca il “contenitore” appropriato. O forse è una semplice questione di AMMORE….. Allora proviamo a salvare il nostro patrimonio, facciamo circolare un aria nuova, se dobbiamo, portiamo il nostro patrimonio in trasferta, li il trattamento di sicuro è migliore.

Bio: Nato a Barletta il: 09/febbraio/1971 Il mio percorso nelle arti comincia in un laboratorio di falegnameria, dove forma e colori hanno un peso specifico, passare al disegno è stata una cosa normale, far diventare la passione professione, naturale. Spaziare nei diversi campi è voglia di conoscere, necessità per crescere. Nel 1994 frequento un corso per tecnico modellista calzaturiero, penso in forma di scarpa e progetto calzature. Con le basi di falegnameria, le capacità nel disegno e nell’uso dei colori nel 1995 comincio la mia collaborazione con i villaggi turistici come scenografo, qui prendo confidenza con il palco. Dalle quinte mi sposto in avanti e comincio a frequentare laboratori di teatro per attori. Usando disegno e parola, strumenti per comunicare, decido di approfondire e nel 1998 frequento allo IED di Milano un corso in ART DIRECTION, nel 2001 termino gli studi classificandomi al primo posto nel lavoro di tesi. Nei villaggi turistici divento capo animatore; continuo il mio cammino in teatro frequentando laboratori, seminari di scrittura, nel 2005 arrivo a R. Emilia, studio Commedia dell’Arte e Teatro Comico con A. Fava. Lavoro in radio con un programma da me scritto e condotto, dal titolo “le teste calde”; collaboro a produzioni televisive. In questi anni la mia tavolozza dei colori continua ad arricchirsi di nuove tinte, il mio segno cresce e si espande. Ecco il mio sintetico percorso. Fatto di esperienze, teoriche e pratiche. Questo cammino mi da la possibilità di affrontare il lavoro da vari aspetti, variandone segno e forma, ricercando per ogni progetto il più efficace.

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il circolo dell’ammore

Michele Vino

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il circolo dell’ammore

Michele Vino

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il circolo dell’ammore

Michele Vino

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il circolo dell’ammore

Michele Vino

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il circolo dell’ammore

Michele Vino

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Noemi Graziani

noemi.graziani@libero.it pg.57: Raccogli Arte in frammenti Realizzata manualmente con lastra di rame spessa mezzo millimetro, e rivestita all’interno con stoffa viola. Le dimensioni reali: - altezza 6 cm - larghezza 17 cm - profondità 10 cm Sinossi: “Raccogli Arte in frammenti” è una scatola realizzata in rame, il cui interno è foderato in viola, il colore del lutto. L’arte ormai poco tutelata, tra breve potrà essere raccolta da chiunque voglia attraverso queste scatole porta-arte. Una sorta di tomba memoriale.

Bio: Graziani Noemi nata a Roma il 16/01/88, diplomata al liceo artistico statale “Alberto Savinio” di Roma nell’anno 2006/2007 con votazione 95/100, attualmente iscritta al quarto anno dell’ Accademia di Belle Arti di Roma al corso di scenografia. Nel 2007 ha partecipato al concorso “Marta Russo”, nel settembre 2008 ha realizzato un dipinto in acrilico su muro presso l’ospedale San Filippo Neri a Roma al reparto SPDC (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura) nella zona fumatori dei pazienti sotto richiesta del primario Dott.re G.Ducci. Ottobre 2009 trompe l’oeil su commissione. Aiuto scenografa nell’anno 2008 e 2009 nel cortometraggio, commedia indipendente, sul precariato di Silvia Lombardo, Corrado Ceron, la “ballata dei precari” episodi l’Ammortizzatore e i Masterizzati. Nel dicembre 2010 partecipazione al concorso Acea Eco Art Contest.

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raccogli arte in frammenti

Noemi Graziani

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Oceanus Onlus
info@oceanus.it pg.59: Lachryma Christy

Bio: Organizzazione no-profit. L’attività del gruppo di ricerca Oceanus consiste nel promuovere e sviluppare gli studi e la ricerca scientifica finalizzata alla conservazione degli ecosistemi acquatici minacciati, delle specie acquatiche a rischio e le relative interazioni con le attività umane.

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lacryma christi

Oceanus Onlus

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Peppe Esposito
peppesposito@tin.it pg.61: Discaricavesuvio Fotografia e elaborazione digitale Formato: cm 50x80 Sinossi: Una discarica di rifiuti sul Vesuvio, il vulcano più famoso al mondo, nel bel mezzo del suo Parco Nazionale. Una ferita inferta ad un territorio di grande importanza storico e paesaggistico - ambientale unico al mondo. Il territorio delle prelibate albicocche, dei pomodorini del “piennolo” e del famoso vino Lacryma Christi…

Bio Nato nel 1960 a Napoli, dove vive e lavora. Ha studiato Arte della Stampa all’Istituto d’Arte “F.Palizzi” e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. E’ docente di Arte della Stampa presso l’Istituto d’Arte “F. Palizzi” di Napoli. Fin dai primi anni Ottanta, si occupa di comunicazione per immagini attraverso vari campi di ricerca, cha vanno dal visual design alla fotografia, dalla pittura alle opere tridimensionali, fino all’uso delle nuove tecnologie digitali e multimediali. Ha esposto in numerose mostre nazionali e internazionali, le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private ed in archivi di arte contemporanea, sia in Italia che all’estero. Principali archivi e musei: Archivio Digitale del PAN, Napoli; CAM Casoria Contemporary Art Museum, Casoria (Napoli); Alexander Museum Palace Hotel, Pesaro; Archivio Storico del Vinile d’Arte, Piombino Dese (Padova); MuBe Museu Brasileiro da Escultura, San Paolo (Brasile); Mobius Art Center, Boston (Massachusetts USA).

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discaricavesuvio

Peppe Esposito

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Raffaele Maglione

raffaelemaglione@gmail.com pg.63: La Porta Stampa su Tela formato 120x80 cm Sinossi: «Il Figlio dell’Uomo è alla porta». (Marco, 13, 29) La porta, la soglia, aprono ancestralmente, sempre, su di un altrove, invitano sempre ad un passaggio, ad un mutamento di stato, allettano al mistero ed al suo inverarsi in vita, esperienza. Nel medioevo, sui portoni delle Cattedrali, spesso si scolpiva un’immagine del Cristo. In questo senso, per l’uomo medievale, Cristo stesso era la porta del cielo, passaggio che si apre nell’incarnazione come compimento e coronamento salvifico della promessa della Vergine, che le antiche litanie domenicane chiamavano non a caso “Porta chiusa e aperta”, “porta della speranza”. L’infinita moltiplicazione delle portiere, la simmetrica reiterazione del particolare, tuttavia, rimanda ad una sterilità di porte grigie che si aprono sul nulla di altre porte grigie. Nulla oltre la portiera, se non la portiera stessa. Protesi estrema e freddamente metallica del corpo, l’auto, anche se aperta, sembra negare la possibilità del passaggio. La techne rimanda solo a se stessa, si moltiplica e riproduce in un gioco di specchi disperato. Di passaggio in passaggio, nel nulla ripetuto, la memoria si smarrisce, l’immaginario si mutila, il corpo si dissolve, il naufragio si eterna, la speranza si estingue. È fin troppo felice intravedere lo squarcio liberante, il fragore cromatico che frammenta

l’omogeneità immaginale proposta ed imposta dal mondo sventuratamente posseduto dalla techne e dalle sue protesi, materiali o immateriali che siano. La rossa frangibilità simbolica del muro di portiere rimanda nuovamente, beffarda, alla soglia ancestrale; ripropone la singolarità incoercibile dell’invitante mistero, la seduzione allo sperabile inaspettato ed all’auspicabile rischio della memoria. Una macchia viva di sangue, rimembranza corporea e non protesica, porta per l’altrove.

Bio: Raffaele Maglione nasce a Napoli il 28-05-68 dove vive e lavora. Ha partecipato a diverse mostre fuori dai circuiti di mercato. Il suo lavoro si svolge attualmente quasi esclusivamente sul Web.

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la porta

Raffaele Maglione

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Rosanna Veronesi

rosanna.veronesi@virgilio.it pg.65: Gerolamo o Fiandro... fuori i burattini da Milano Sinossi: i miei lavori nascono attraverso una ricerca e critica; talvolta riusando materiali scartati ad. esempio: tessuti, immagini, scatole, retine, plastica o pakung in genere, che si sovrappongono alla tela dipinta, ai fogli disegnati, induriti con colle e gesso. L’opera scelta mostra un’immagine del Famoso e Antico Teatro Gerolamo o Fiando (sembra che questo palazzo sia l’unico esempio di architettura Austro/Milanese ancora esistente nella città di Milano, risalente alla dominazione austriaca). Nel dopoguerra anni’ 50, Il Teatro era famoso per gli spettacoli di marionette. Successivamente ospitò il cabaret milanese, con spettacoli di grande successo. Negli anni ‘80 venne chiuso per piccoli restauri è tutt’ora chiuso e mostra i segni del suo totale abbandono. E’ proprietà privata.

Bio: Rosanna Veronesi , da sempre compie la propria attività su fronti paralleli; da un lato in veste di artista ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e all’estero, sia personali che collettive. Inoltre ha scritto alcuni libri sull’Architettura milanese; ha partecipato negli anni ’80, alla nascita di una casa editrice (in cui sono nate AREA –rivista di Architettura & Arte e INVECE – rivista di design e critica del progetto) successivamente ha diretto House Organ riguardanti l’artigianato di qualità, il design e la ricerca dei materiali e della forma in genere. Attualmente, oltre alla scrittura e stesura di articoli riguardanti l’Arte, l’Architettura e i Viaggi, divide il suo tempo in una Galleria milanese – progettando nuove iniziative espositive e, dedicandosi al volontariato (ha aperto un atelier artistico in una struttura che ospita ex-alcolisti “senza fissa dimora”) .

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gerolamo o fiandro... fuori i burattini di milano

Rosanna Veronesi

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Indice ALBERTO SORDI ALBERTO SORDI ANGELO RIVIELLORIVIELLO ANGELO ANNA COLMAYER ANNA COLMAYER BEATRICE PRESEN PRESEN BEATRICE DON QI DON QI EGIDIO DI STEFANO EGIDIO DI STEFANO ELISABETTA ONETO ONETO ELISABETTA ENRICO RICCIARDI ENRICO RICCIARDI FRANCESCA FILARDO e FRANCESCA FILARDO e VITTORIO TOMASONE VITTORIO TOMASONE GIOVANNA CRESCENZI GIOVANNA CRESCENZI GIUSEPPE ARDAGNA GIUSEPPE ARDAGNA IDA GALLO IDA GALLO MARCO MARAVIGLIA MARCO MARAVIGLIA MATTEO MATTEO BERTELLI BERTELLI MICHELE VINO MICHELE VINO NOEMI GRAZIANIGRAZIANI NOEMI OCEANUS ONLUS OCEANUS ONLUS PEPPE ESPOSITO ESPOSITO PEPPE RAFFAELE MAGLIONE RAFFAELE MAGLIONE ROSANNA VERONESI ROSANNA VERONESI 10-13 14-19 20-21 22-23 24-26 27-28 29-31 32-33 34-35 36-37 38-40 41-43 44-46 47-49 50-55 56-57 58-59 60-61 62-63 64-65

CONTRO AZIONE CULTURALE