1 Generalità

1.1 Informazioni al Comandante
1.1.1 Fascicolo di stabilità Ogni nave deve essere provvista di un fascicolo di stabilità, approvato dalla Società, che contenga sufficienti informa-zioni da permettere al Comandante di esercire la nave in accordo con i requisiti applicabili contenuti nella presente sezione.

2 Criteri di progetto
2.1 Criteri generali di stabilità allo stato integro
2.1.1 Generalità (1/7/2003) Le condizioni di carico riportate in App 2, [1.2] devono soddisfare i criteri di stabilità allo stato integro che sono riportati in [2.1.2], [2.1.3], [2.1.4] e [2.1.5]. Questi criteri stabiliscono i requisiti minimi, mentre non sono stabiliti i valori massimi. E’ consigliabile evitare valori eccessivi di altezza metacentrica, dato che questo potrebbe provocare delle forze di accelerazione che possono essere pericolose per la nave, per l’allestimento e per una sicura sistemazione del carico. 2.1.2 Area sottesa dalla curva dei GZ L'area sottesa dalla curva dei bracci di stabilità (curva dei GZ) deve essere non minore di 0,055 m.rad, fino all'angolo di inclinazione trasversale θ = 30°, e non minore di 0,09 m.rad, fino all'angolo di inclinazione trasversale θ = 40°, oppure fino all'angolo di allagamento θ f , se questo è infe-riore ai 40°. Inoltre, l'area sottesa alla curva dei bracci di stabilità (curva dei GZ ) tra gli angoli di inclinazione trasversale di 30° e di 40° o tra i 30° e l'angolo di allagamento θ f , se quest'ultimo è inferiore ai 40°, deve essere non minore di 0,03 m.rad.
Nota 1: θ f, è un angolo di inclinazione trasversale in corrispon-denza del quale risultano sommerse le aperture dello scafo, delle sovrastrutture o delle tughe che non possono essere chiuse in modo stagno alle intemperie. Nell'applicazione di questo criterio, non si devono considerare come aperte quelle piccole aperture attraverso le quali non può avvenire un allagamento progressivo.

2.1.3 Braccio minimo di stabilità Il braccio di stabilità GZ deve essere di almeno 0,20 m ad un angolo di inclinazione uguale o superiore ai 30°. 2.1.4 Angolo del massimo braccio di stabilità Il massimo braccio di stabilità deve risultare ad un angolo di inclinazione trasversale preferibilmente superiore ai 30° e comunque non inferiore ai 25°. 2.1.5 Altezza metacentrica iniziale (1/7/2003) a) L’altezza metacentrica iniziale GM0 non deve essere inferiore ai 0,15 m.

3 Criterio delle condizioni di vento forte e rollio (criterio metereologico)
3.1 Campo di applicazione
3.1.1 Questo criterio integra i criteri di stabilità forniti al punto [2.1] per le navi di 24 m o più. I criteri più severi del punto [2.1] e il criterio metereologico costituiscono le pre-scrizioni minime.

3.2 Criterio metereologico

2.2 Condizioni di carico 1. che si traduce in un braccio inclinante di vento stabile (l w1 ) • dall’angolo di equilibrio risultante (θ0 ). 3. si assume che la nave abbia un rollio dovuto all’azione delle onde con un angolo di rollio di (θ1 ) sopravvento • la nave è inoltre soggetta alla pressione di raffiche di vento che provocano un ulteriore braccio inclinante dovuto alle raffiche di (l w2 ) • si deve tener conto degli specchi liquidi liberi. facendo riferimento alla Fig 1 come segue: • la nave è soggetta alla pressione di un vento costante che agisca perpendicolarmente al piano di simmetria della nave.1].2 Criteri Secondo le ipotesi in [3.1 Ipotesi Per ogni condizione standard di carico deve essere dimo-strata la capacità della nave di sostenere l’effetto combinato del vento al traverso e del rollio. devono essere verificati i seguenti criteri: • l’area "b" deve risultare uguale a o maggiore dell’area "a".1 Generalità Le condizioni standard di carico che devono essere com-prese nel fascicolo di assetto e stabilità sono: • condizioni di nave vacante .2.dove: a : Area sopra la curva dei GZ e sotto l W2 tra θ R e l’intersezione di l w2 con la curva GZ b : Area sopra il braccio inclinante l w2 e sotto la curva GZ tra l’intersezione di l w2 con la curva GZ e θ 2 • l’angolo di sbandamento sotto l’azione del vento costante (θ 0 ) deve essere non superiore a 16° o all’80% dell’angolo al quale risulta immerso il ponte a murata. come descritto al punto [4].3.2. VEDI DIRETTAMENTE LE NORME RINA 1. se minore.2]. [1. nelle condizioni standard di carico indicate in App 2.2.

Quando è adottato la tipologia con fianchi a sin-golo fasciame.2. con provviste e materiali di consumo al completo • le stesse condizioni di carico di cui sopra.13]. Pertanto ulteriori casi di caricazione possono essere compresi quando ritenuti necessari o utili.1 Le prescrizioni della presente Sezione si applicano alle navi con doppio fondo e con fianchi a doppio o singolo fasciame.1 Applicabilità 1.2. senza carico. senza carico. Posizioni verticali del centro di gra-vità diverse possono essere accettate in casi particolari.1. destinate al trasporto di contenitori nelle stive o sui ponti. e con il 10% delle provviste e del combustibile residuo.2. 1. per le navi con la notazione di servizio container ship. 1 Generalità 1. con provviste e materiali di con-sumo al completo • le stesse condizioni di carico di cui sopra. con provviste e combustibile al completo • nave nella condizione di pieno carico all’arrivo. in generale.1] a [1.2 Navi che trasportano carico sul ponte In aggiunta alle condizioni di carico indicate ai punti da [1. Condizioni supplementari di carico sono richieste a seconda del tipo di nave e del tipo di carico trasportato come indicato nei seguenti punti. con il 10% di provviste e materiali di consumo. deve essere realizzata nella parte alta del fianco una trave scatolare longitudinale resistente a torsione oppure una struttura equivalente. ma con il 10% di provviste e materiali di consumo • nave con un numero di contenitori aventi un peso corri-spondente al massimo peso permesso per ogni conteni-tore corrispondente al bordo libero estivo.4 Navi portacontenitori Oltre alle normali condizioni di carico riportate in [1. Quando si debba assegnare alla nave un bordo libero tropi-cale. Le ultime due condizioni devono essere comprese come istruzioni al Comandante riguardanti la stabilità della nave prima che comincino le operazioni di caricazione e dopo che siano terminate le operazioni di scaricazione. La posizione verticale del centro di gravità di ogni conteni-tore. con il carico omogeneamente distribuito nelle stive e con il carico sul ponte specificando la distribuzione e il peso. devono essere accluse le relative condizioni di carico. ma con provviste e combustibili al completo • nave in zavorra in condizione di arrivo.2. deve essere assunta a metà dell’altezza del contenitore stesso. con il carico omogeneamente distribuito nelle stive e con il carico sul ponte specificando la distribuzione e il peso.2. se adeguatamente documentate. con il 10% di provviste e combustibile.• nave in zavorra in condizione di partenza.1]. Tali condizioni di carico sono da considerarsi come prescrizioni minime. nel fascicolo di assetto e stabilità devono essere comprese almeno le seguenti condizioni di carico: • nave con il numero massimo di contenitori a bordo con un peso omogeneamente distribuito corrispondente al bordo libero estivo. 1. ma con il 10% di provviste e materiali di consumo • condizioni di nave vacante con provviste e materiali di consumo al completo • condizioni di nave vacante. Sezioni maestre tipiche . nel caso di trasporto di carico sul ponte. devono esssere considerati i seguenti casi: • nave nella condizione di pieno carico alla partenza.

1].1.016/C fino a 40° ovvero fino all’angolo di allagamento θ f se quest’ultimo è inferiore a 40°.009/C fino ad un angolo d’inclinazione di 30°. il RINA può appli-care i seguenti criteri invece di quelli della Parte B.1 Criteri generali La stabilità per le condizioni di caricazione definite in Parte B. in m. né minore di 0. Cap 3. in m. non deve essere inferiore a 0. • l’area totale sottesa dalla curva dei bracci di stabilità . Sez 2. deve essere almeno 0.033/C ad un angolo d’inclinazione uguale o maggiore di 30°.2. l’altezza metacentrica iniziale deve essere uguale o maggiore di 0.1. L’applicazione di queste prescrizioni ad altri tipi di navi è considerata nei singoli casi dalla Società.1. deve essere almeno 0. fra gli angoli di inclinazione di 30° e 40° ovvero fra 30° e θ f.rad.3 Criteri alternativi per navi di lunghezza maggiore di 100 m Per navi di lunghezza maggiore di 100 m.4] deve soddisfare le prescri-zioni in Parte B. 2. non deve essere inferiore a 0. • l’area sottesa dalla curva dei bracci di stabilità (curva GZ).1. in m.2 Criteri addizionali In aggiunta a [2. Cap 3.sono illustrate in Fig 1 e in Fig 2. in m. Sez 2: • l’area sottesa dalla curva dei bracci di stabilità (curva GZ). Cap 3. • il massimo braccio di stabilità GZ. 2.20 m. [1. • il braccio di stabilità GZ.006/C.1 Stabilità allo stato integro 2. App 2.rad. se quest’ultimo è minore di 40°. 2 Stabilità 2.042/C.

CT KG -------. (ved.029/C. in m. definite in Fig 3. Cap 3.C. Bm --------..4 Prescrizioni addizionali per navi portacontenitori con stive senza boccaporte La stabilità a nave integra dovrà essere esaminata conside-rando l’effetto dell’ingresso di acqua per effetto delle onde attraverso le boccaporte aperte nel seguente modo: • per la condizione di nave integra descritta in [2.(curva GZ). KG : altezza del centro di massa dalla linea di costru-zione. in m. al livello di tali portelli. in m. .. App 3: il fattore di sopravvivenza "s" deve essere uguale ad uno.6 Ipotesi per i calcoli di stabilità delle navi portacontenitori con stive senza boccaporte Quando sono previsti portelli di scarico acqua per le stive del carico. CW : coefficiente di finezza della figura di galleggia-mento. BD : larghezze.rad.1. 2.1. D 2b BD – BD -------------------. Fig 3). fino all’angolo di allagamento θ non deve essere inferiore a 0.1.CB CW -------. Fig 4). in m. corretta per l’effetto degli specchi liquidi liberi.h + = H l H : lunghezza.1. in m. in m. essi devono essere considerati chiusi al fine della determinazione dell’angolo di allagamento... dove: f C : coefficiente definito da: T : immersione media. in m.5] con le ipotesi di cui in [2.. 2 TD . Devono essere prese in considerazione condizioni interme-die di allagamento delle stive aperte (varie percentuali di riempimento delle stive aperte con acqua dei marosi). b : larghezza media..6]. Fig 3). 2. (ved. in aggiunta tutte le stive aperte devono essere assunte completamente piene d’acqua.100 L --------.. purché il controllo della chiusura di tali portelli sia affidabile ed efficace a soddisfazione della Società. delle mastre delle bocca-porte entro L/4 avanti e addietro dalla Pp al mezzo..= D 2 . delle mastre delle boc-caporte entro L/4 avanti e addietro dalla Pp al mezzo.70 per le stive conteni-tori. (ved..1. da assumere non inferiore a T. la stabilità della nave deve essere conforme ai criteri di sopravvivenza della Parte B. con una permeabilità di 0.2 Σ l L -------------. corretta per determinate parti di volumi dentro le mastre delle boccaporte ottenuta con la formula seguente: h : altezza media. CB : coefficiente di finezza totale. D’ : altezza di costruzione dalla L. in m..5 Condizioni di carico per navi portacontenitori a ponte aperto La nave deve trovarsi alla linea di carico corrispondente al minimo bordo libero assegnato. nel caso di una nave munita di portelli di scarico acqua per le stive del carico. di ciascuna mastra di bocca-porta entro L/4 avanti e addietro dalla Pp al mezzo.. fino al livello del margine superiore del fianco della boccaporta o della mastra della boccaporta ovvero. 2. Bm.

• lo spazio libero deve essere uniformemente distribuito lungo tutta la lunghezza delle stive aperte. gli specchi liberi possono essere determinati come segue: • le stive devono essere considerate completamente cari-che di contenitori. . • l’acqua di mare che entra nei contenitori non deve fuo-riuscire durante l’inclinazione. • lo spazio libero intorno ai contenitori deve essere consi-derato allagato. condizione simulata defi-nendo i quantitativi d’acqua nei contenitori come pesi fissi.Per la condizione a stive allagate relativa alla nave integra.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful