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Officina per la Città Gruppo tematico 4: Nuovo sviluppo economico: impresa e innovazione, lavoro, professioni (Assemblea del 25 gennaio

ore 18, S.M.Beltrade) 1. Economia cittadina L’economia locale e il ruolo di regolatore e committente dell’Amministrazione comunale “Sostenere il lavoro e le buone imprese: un mercato legale, regolato, dove viene premiata la qualità” L’Amministratore comunale può e deve svolgere un fondamentale ruolo di regolatore e promotore della legalità, regolarità e qualità delle attività economiche e del lavoro, sia nei settori nei quali non interviene direttamente sia soprattutto in quelli nei quali rappresenta il motore stesso delle attività (in qualità di committente pubblico, soggetto controllante di altri soggetti economici, soggetto che accredita, ecc.). L’economia milanese dei servizi assiste ad uno sviluppo duale sempre più intollerabile: accanto a servizi innovativi e di qualità si sta rafforzando sempre più un’area di servizi marginali, di bassa qualità, nella quale impera l’utilizzo di lavoro scarsamente professionalizzato ed a condizioni inaccettabili. E’, ad esempio, il fenomeno delle tante finte ‘cooperative’ che operano nell’ambito dei servizi esternalizzati della grandi imprese, dei servizi locali, dei servizi di cura alla persona ecc. Un fenomeno inaccettabile, sia perché produttivo di nuove forme di sfruttamento di larghe fasce di lavoratori (italiani e stranieri), sia perché produttivo di un abbassamento dei livelli di qualità della produzione e dei servizi (tanto più grave quando colpisce servizi alla cittadinanza, come nel caso dei servizi di cura alla persona). Il Comune deve dunque avviare una grande campagna di risanamento dell’economia milanese, rinunciando alla logica della rincorsa al ribasso dei costi e premiando la competitività fatta di specializzazione e professionalizzazione dei servizi, iniziando da: espellere dal mercato degli appalti e dei servizi le imprese che non osservano la regolarità delle condizioni di lavoro (in collaborazione con i vari enti interessati, a partire dalle autorità di vigilanza, dalle associazioni imprenditoriali interessate a una buona concorrenza, dalle oo.ss., dalle grandi centrali cooperative); promuovere, a partire dai settori che più si prestano (come quelli dei servizi educativi, culturali, di cura della persona, ecc.), processi di autorganizzazione dei lavoratori (quali, ad esempio, vere cooperative di lavoro) e di valorizzazione sul mercato dei tanti lavoratori in possesso di professionalità non adeguatamente riconosciute. Impresa e innovazione: semplificazione Quali difficoltà amministrative o di altro genere si pongono alle iniziative capaci di creare sviluppo (piccole imprese, studi professionali) e come può l’amministrazione comunale facilitare l’avvio e la crescita delle nuove iniziative Impresa e innovazione: collaborazione tra ricerca e industria Milano vanta centri di ricerca scientifica di prim’ordine, spesso frenati nel loro sviluppo dalla carenza di fondi, di ambiente favorevole, di rapporti con un’industria in grado di svolgere un ruolo complementare; in altri casi l’industria necessita di un rapporto con la ricerca e trova ostacoli nello stabilire la collaborazione con le strutture accademiche. Può fare qualcosa l’amministrazione comunale? Comune modello

L’amministrazione comunale può adottare innovazioni che possono poi essere diffuse. Esempi: - ottimizzazione energetica in edifici comunali, con applicazione di isolamenti termici ed eventualmente pannelli solari; il finanziamento potrebbe essere organizzato con A2A (ed eventualmente una banca) che anticipino la spesa recuperando poi attraverso il risparmio di combustibile ed elettricità per il condizionamento; il contratto - tipo sperimentato su edifici comunali potrebbe poi essere offerto in applicazione ad altri soggetti pubblici e privati, - modalità organizzative del lavoro da sperimentare nell’amministrazione e poi proporre ad altri datori di lavoro, - progetti europei di gemellaggio con altre amministrazioni locali che diano luogo non a cerimonie ma a progetti mirati su questioni di comune interesse; estendibili a scuole e associazioni. 2. Lavoro Lavoro: crisi e interventi “La Città non può lasciare solo chi perde il lavoro” La necessità di dare risposte più solide e coordinate alla condizione dei lavoratori, dei cittadini e delle famiglie di fronte alla crisi perdurante nel mercati globale e locale. Il sistema degli ammortizzatori sociali generali e locali. Il ruolo delle istituzioni locali per una migliore dinamica del mercato del lavoro. Di fronte alle carenze del sistema pubblico statale, e alla debolezza della politica di sostegno dell’attuale governo, creare reti di solidarietà sociale, coinvolgendo associazioni, imprese e sindacati, ecc. Lavoro: migliore incontro tra domanda e offerta A Milano c’è disoccupazione e ci sono posti di lavoro che l’industria non riesce a coprire perché non trova i lavoratori. Il Comune può operare per un potenziamento e miglioramento dei servizi di informazione, intermediazione, formazione mirata. Verificare i poteri dell’amministrazione comunale a confronto con quelli delle altre amministrazioni (Provincia, Regione) Un’attenzione particolare alla formazione e al sostegno per l’impiego di disabili. Lavoro: sicurezza sul lavoro Quali iniziative può prendere un Comune per migliorare la sicurezza sul lavoro? Misure a sostegno dell'occupazione dei giovani e delle donne. Cosa può fare il Comune per favorire l'inserimento di giovani e donne nel mercato del lavoro? Il Comune e la formazione. Quali percorsi formativi realmente qualificanti e mirati può offrire il Comune ? 3. Professioni e servizi Professioni e nuove attività: semplificazione delle procedure amministrative Nuove professionalità, lavoratori della conoscenza, lavoratori a progetto: dalla precarietà alle

opportunità “Uscire dalla precarietà offrendo alla città le proprie competenze” Un ragionamento sulla condizione dei precari che sfugga alla logica classica…… Sostegno a giovani professionisti, creazione di spazi di co-working, creazione di "spazi pubblici" dove i soggetti interessati possano interagire e creare sinergie professionali. Servizi di pubblica utilità Con riferimento ai servizi di tipo industriale, forniti da società comunali o provate o miste (acqua, raccolta rifiuti, elettricità, illuminazione pubblica, gas, trasporti urbani, telefono, accesso internet) per i quali il cittadino necessita di informazione sui servizi offerti (specie quando può scegliere fornitore), controllo sulla qualità del servizio e sulla misura di attuazione delle promesse aziendali (controllo sulla puntualità dei trasporti, sulle difficoltà ai subentri allacciamenti e distacchi, sulla continuità del servizio, sulle risposte ai reclami, sulla disponibilità dei call center, eccetera. Per alcuni servizi ci sono autorità di regolazione e garanzia, per altri no, in ogni caso serve un soggetto locale al quale il cittadino possa rivolgersi. Obiettivo Expo L’occasione Expo può costituire un traguardo temporale preciso per i miglioramenti da introdurre, richiede livelli di prestazione più elevati per certi servizi, offre l’occasione per confronti e alleanze internazionali.