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INTRODUZIONE

Con questo corso s'intende mettere in luce quelli che sono i temi prevalenti della musica russa nell'Ottocento attraverso i suoi maggiori interpreti. Glinka sarà il punto di partenza che ci consentirà di approdare al nucleo centrale della nostra analisi, ovvero la fondamentale esperienza della banda invincibile ed il peso che essa ha avuto sul tessuto della musica universale. Passeremo in rassegna la vita, l'opera e lo stile di Balakirev, Cui, Borodin e Rimskij - Korsakov. Un discorso a parte, e peraltro più ampio, data la densità della sua poetica musicale, riguarderà il genio di Modest Musorgskij: nostro scopo sarà quello di evidenziare, anche grazie all'indispensabile supporto sonoro, gli addentellati che collegheranno l'opera del musicista alle nascenti correnti nazionali del secondo Ottocento. Conclusa l'avventura dei Cinque, il nostro corso dedicherà una breve parentesi (sicuramente non del tutto esaustiva per la vastità del tema) agli epigoni di Rimskij - Korsakov e Borodin, ovvero a quei musicisti che, con alterne fortune, hanno cercato di portare avanti la poetica intrapresa dalla Banda Invincibile, però, in questo caso, tra inquinamenti occidentali e recupero superficiale della tradizione; parleremo di Arenskij, Glazunov, Ljadov e Taneev. Il corso chiuderà i battenti con un'appendice tutt'altro che di contorno, infatti accenneremo, per sommi capi, all'esperienza avveniristica di un grande inattuale che decise di stare né con Musorgskij né con l'Occidente, pur di venire incontro al nuovo: Alexander Skrjabin; egli sarà la guida che ci consentirà di tirare le fila e di entrare nel pieno della contemporaneità, quasi a dimostrare che, comunque, la Russia musicale, pur nelle differenze tra autore ed autore, è stata la migliore culla della trasversalità: se c'è un luogo sonoro dove, per vie indirette, il linguaggio di Mozart cede il testimone a quello di Schönberg, ebbene, , questo luogo è la Russia dal 1840 al 1913.1 Alcuni si saranno accorti che, nel panorama appena illustrato, mancano, clamorosamente due musicisti di alto rilievo: Piotr Ilic Cajkovskij e Sergei Rachmaninov. L'esclusione non è casuale, ma nemmeno dettata da eventuali "simpatie" o "antipatie" del curatore; purtroppo bisogna fare i conti con il tempo (il numero di lezioni). In parole povere: Cajkovskij meriterebbe un corso a sé stante, in quanto fu un musicista assai prolifico e le cui opere, sia per popolarità, sia per vastità, avrebbero richiesto molte ore al sottoscritto. Ore che, alla fine, avrebbero generato una limitazione, non solo quantitativa, ma anche qualitativa, nell'analisi dei Cinque (ovvero il nocciolo del nostro percorso didattico). Idem si potrebbe dire per Rachmaninov che conserva in sé l'ambiguità di essere un musicista del Novecento, pur componendo in maniera ottocentesca. Quindi, chiedo venia agli estimatori di Cajkovskij e Rachmaninov, i quali, se soddisfatti del presente corso, potranno spronarmi ed invitarne a prepararne prossimamente uno sui loro beniamini; tutte le strade sono percorribili, se le si affrontano insieme. Grazie per l'attenzione e per la pazienza. (Riccardo Storti)

1   L'affermazione, che può sembrare paradossale, ha un fondo di verità e lo scopriremo meglio in  seguito. Brevemente si può affermare che Mozart continua a sopravvivere nell'opera di Glinka e che la  musica di Skrjabin anticipa in parte, nella sua forza suggestiva, alcune soluzioni à la Schönberg. Come s'è  già detto, Glinka e Skrjabin sono i limiti entro cui si svolge la nostra analisi. 

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BREVE STORIA ALL'OTTOCENTO Le origini

DELLA

MUSICA

RUSSA

DALLE

ORIGINI

L'origine della musica russa va colta nel canto ortodosso che, nelle sue peculiarità tecniche e strutturali, risulta basilare per capire qualsiasi evoluzione (non solo storica) della Russia sonora; inoltre è da questa cellula germinale che nasceranno tutti quegli elementi caratteristici volti a differenziare la musica russa da tutta la produzione occidentale. Come si sa, il melos emergerà, in tutta la sua freschezza, durante la rinascita nazionale avviata dai Cinque: pensiamo alla coralità dei melodrammi di Musorgskij ma anche alle sinuose modulazioni timbriche di un Balakirev o di un Rimskij - Korsakov; la critica del tempo parlò di canti del popolo, canti dei contadini, canti della gente semplice. Quelle sonorità, tramandate per tradizione orale, alimenteranno la fantasia e la creatività di artisti, destinati a mutare il corso della storia della musica non solo locale. Compositori russi del Novecento, pur partendo da impostazioni poetiche dissimili, attingeranno da questo sotterraneo patrimonio, modellandolo a proprio piacimento: pensiamo al primo Stravinskij, a Prokof'ev, a Shostakovich sino ai contemporanei. Ritorneremo sulle caratteristiche della melodia e della ritmica bizantina (o russa) più avanti.2 Nel medioevo, le composizioni ecclesiastiche plasmano ogni tipo di manifestazione musicale: nasce una tradizione giullaresca di menestrelli, gli skomoroki, i quali, realizzando una fusione tra sacro e profano, danno adito ad una produzione assai singolare. I centri, dove si fa musica, mutano di epoca in epoca: nel medioevo si passa da Kiev a Novgorod, mentre alla fine del secolo XV Mosca raccoglie l'ambita eredità. Il primo monarca che incentivò lo studio della polifonia vocale, contribuendo all'evoluzione musicale del proprio paese, fu Ivan il Terribile (1533 - 1584), anche i successori si dimostreranno sufficientemente attenti nell'apprezzare e nell'incrementare la musica del popolo. Ma la svolta ad occidente è ineluttabile con l'ascesa al trono di Pietro il Grande (1672 - 1725), il quale relegò il popolo ad un esilio dalle proprie tradizioni; tale tendenza raggiunge quasi l'esasperazione sotto Caterina II (1762 - 1796): l'opera francese ed italiana approda in Russia ed ogni sentore nazionale viene represso inesorabilmente in tutte le arti. Stiamo parlando comunque di un periodo assai fecondo per la diffusione della cultura, anche se questa avveniva ad un livello, socialmente, alto: nelle corti i musicisti erano o italiani o tedeschi (ricordiamo gli Italiani Galuppi, Traetta, Paisiello, Cimarosa, Sarti, maestro di Cherubini), l'opera francese sbarcherà solo nell'Ottocento. Alla fine del secolo, però, comincia a fare capolino qualche autore locale, il quale, comunque, non ha occasione di emanciparsi dalle convenzioni e dai moduli stilistici occidentali; se, talvolta, l'elemento russo affiora dalla trama sonora, esso ha solo una funzione esornativa: gli artisti più noti sono Alabiev,3 Fomin, Pashkevich, Matinski ed Bortnianski.

2  Cfr. Appendice Caratteri etnofonici della musica russa  pag. 27. 3   Curiosità: una sua romanza,  L'Usignolo, venne adottata da Rossini ne  Il Barbiere di Siviglia, scena  della lezione.

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Il secolo fatidico: l'Ottocento. Nasce il sentimento nazionale
Intanto in Europa con l'Ottocento si diffondono i primi fermenti del romanticismo che, in accordo con le grandi idealità, danno avvio ad uno sviluppo complesso, destinato ad influenzare tutta l'arte, quindi, anche la musica: nei paesi di lingua tedesca, dopo Beethoven, prende avvio un possente movimento sinfonistico; in Francia la creatività degli artisti si concretizza nelle produzioni di teatro in musica; in Italia, in seguito all'esperienza rossiniana, inizia la stagione del melodramma che, dai prodromi di Bellini e Donizetti, culminerà con le opere di Giuseppe Verdi. Al di fuori della tradizione musicale contemporanea, sta nascendo una musica nuova, se non addirittura un nuovo modo di fare musica: tale fenomeno si manifesta prevalentemente presso popolazioni marginali al continente europeo. Tali spinte prepareranno il terreno alle Scuole Nazionali; ma per quale motivo e secondo quali esigenze nascono le Scuole Nazionali? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fissare una data: 1815. E' l'anno del Congresso di Vienna: con esso l'Europa ritorna allo status quo ante, ovvero si fa tabula rasa di quanto accaduto in seguito alle scorrerie napoleoniche. La conseguenza sarà la realizzazione di una mappa volta a favorire i grandi imperi, a scapito delle realtà nazionali, le quali, conglobate in assetti politici conservatori e socialmente statici, saranno destinate a non avere voce in capitolo. Per tali ragioni, all'interno degli stessi imperi, intorno al 1820 e più tardi, si verificano i famosi moti insurrezionali; gli intellettuali, nel corso di questo processo destabilizzante, assumeranno un ruolo primario. La politica va a braccetto con la cultura, anzi, quest'ultima sarà la testa di ariete per rompere ogni diffidenza del popolo (in questo caso, diciamolo, la classe borghese e liberale che si oppone all'aristocrazia di regime): alla fine, per realizzare di fatto quell'identità nazionale, è necessario richiamarsi alle proprie radici, prendere coscienza del proprio èthnos: la cultura appare lo strumento ideale per realizzare simili propositi. I musicisti opporranno, alla produzione filoccidentale delle corti, composizioni che trarranno spunto dalle melodie autoctone: l'obiettivo è quello di recuperare la propria tradizione partendo dal patrimonio etnofonico popolare, quindi reagendo ai moduli stereotipati dell'altra tradizione, quella classica, occidentale (il che, tradotto in soldoni, rimanda a due fenomeni ben precisi: lo strumentalismo tedesco e l'opera italiana). La Russia zarista partecipò al banchetto viennese del 1815 e sin da subito rilevò una contraddizione all'interno del proprio sistema: non si può ancora parlare di minoranze etniche, sollecitate da propositi nazionalistici, bensì di minoranze sociali. Spieghiamo meglio: questa Russia feudale è ben lontana da realizzare un'identificazione tra la classe dominante ed il popolo; la conseguenza è logica: a livello concreto, questa classe, ridotta spesso in stato di servitù, subisce le stesse vessazioni, da parte del potere costituito, come i Boemi e gli Ungheresi sotto la Prussia e gli Austriaci. In simili circostanze, i presupposti per la nascita di un filone nazionale anche in Russia, si manifestano nella loro complessità. La cultura era patrimonio dell'aristocrazia di corte, quindi parliamo di una cultura ben diversa da quella autentica, genuina e spontanea del popolo; gli intellettuali capiscono che, per rinnovare, non solo la cultura, ma tutto il sistema, bisognerebbe partire dalle radici. Gli equivoci saranno tanti, ma l'entusiasmo ed i risultati appariranno prodighi di novità. In letteratura il recupero nazionale era già una realtà nell'opera del poeta Pushkin; a questo punto, anche la musica non stava a guardare ma, anzi, s'era già posta in una posizione d'avanguardia.

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colpendo direttamente. un optional. Proprio da queste premesse scaturì la grande illusione (ed il grande equivoco) dei decabristi: volevano preparare una rivoluzione romantica. in particolare. Mikhail Glinka.E pensare che il suggerimento di una musica russa. i librettisti provengono dalla cerchia di Pushkin. la cosmopolita Caterina II. si diffusero presto le idee e l'opera di un letterato.realistico. capo etnico del popolo. in cui. ovvero Rozen e Jukovskij). la critica è d'accordo nell'affermare che con quest'opera lo spirito del romanticismo entra nella musica russa nobilitandola. rappresenta lo specchio più fedele in cui si riflettono le tensioni politiche e sociali del periodo. 4 . decapita l'organizzazione. Johann Friedrich Herder. ma sicuramente nuova è la prospettiva a cui mira l'autore: presentare un'opera russa e non levigare la materia bruta. 4 ed. scritto nel 1837. la letteratura dei Danilov. noto con il nome di Stürm und Drang. Tali precetti in Russia assunsero una forte valenza politica: nel corso delle campagne napoleoniche sul suolo russo. per mettere meglio in luce la genuinità della forma e dei contenuti. Nel 1825 lo Zar Nicola I. per la prima volta. alla stessa maniera favorì l'accesso del movimento preromantico tedesco. La Vita per lo Zar. i cospiratori. Il solco glinkiano Pietroburgo. insieme a quelle intellettuali si compenetrano in un disegno unico. direttore del teatro russo di Pietroburgo e musicista. intuendo le potenzialità del patrimonio musicale indigeno.popolo era ritenuta determinante per spazzare dal potere l'aristocrazia. è Ruslan e Ludmilla. ma rappresentato nel 1842. idealistica e liberale. abbandonato il soggetto storico . bensì il principio base. incoraggiava i giovani verso una direzione ben precisa: l'elemento popolare non doveva più essere un pretesto. attenti alle parole di Cavos. Il secondo lavoro di Glinka. si affida al 4  In Tedesco significa "tempesta ed assalto". armi alla mano. Tra questi giovani. compreso tra i fasti postnapoleonici ed i moti decabristi (non a caso. Per capire meglio le ragioni della virata glinkiana è bene aprire una parentesi storica. Ciò non è un caso. il connubio zar . Per questo pensatore romantico.1840). come aveva accolto Voltaire. Durante il suo regno. opera di un giovane compositore appena trentenne. Si tratta di una novità assoluta. il concetto stesso di nazione scorge il suo punto di riferimento essenziale nelle tradizioni tramandate dal popolo. il padre della musica russa dell'Ottocento: a lui il merito di avere tracciato la strada che sarà degnamente seguita ed affinata dai suoi allievi. ovvero i Cinque. Il compositore cambia tono e. nella sua evoluzione. venne da un Italiano: il veneziano Catterino Cavos (1775 . in prima assoluta. il carattere nazionalistico e locale permea il moto creativo dell'autore. Al Teatro Imperiale si rappresenta. Karamazin e Pushkin testimoniò il clima rovente di quegli anni. lo sprone di partenza della creazione stessa. libera dalle contaminazioni occidentali di corte. v'era anche Mikhail Glinka. 9 dicembre 1836. La Vita per lo Zar. poiché lo sforzo di Glinka s'innesta in un contesto ben definito dove le forze sociali. temendo una destabilizzazione del suo trono. amico di Glinka. Stilisticamente l'opera risente ancora di suggestioni provenienti dal melodramma italiano e francese. gli intellettuali cominciarono a contrapporre la figura dello Zar come sovrano.

si tratta di una pagina musicale assai nota e ricca di elementi popolari.nazionalistico che. di certo. il quale. Una vita per lo Zar diventerà il prototipo dello stile realistico . ovvero al fiabesco esotico. Ruslan e Ludmilla. l'impronta  russa  è  innegabile. 6  Cajkovskij ebbe a dire: "La scuola sinfonica russa è tutta nella Kamarinskaya. mediato dall'imprescindibile apporto di Dargomyzskij. un canto nuziale che. 7 Un accenno a Dargomyzskij Non si può parlare di musica russa. la cavatina del Iº atto detiene forti debiti  con il melodramma  italiano. La poetica di Dargomyzskij. Kassel/Basel. qua e là. 5 Le opere in questione sono fondamentali per potere comprendere i successivi sviluppi della musica russa. 7   Stravinskij era un grande estimatore. in Russia tutta la musica proviene da  lui" (Igor Strawinsky ­ Robert Craft. fu maggiormente influenzato dal realismo del nostro. che raggiungerà il culmine nell'abile colorismo orchestrale di Rimskij Korsakov. Ljadov. A mediare. tolto Dargomyzskij non si comprende Musorgskij. pag. apporti della tradizione europea di natura contrappuntistica e armonica. Ruslan e Ludmilla costituisce un ulteriore rafforzamento degli elementi nazionali nella tessitura musicale. in una riuscitissima tessitura di timbri variegati. proprio come un'intera  quercia si perpetua nelle  singole  ghiande" (libera traduzione  del sottoscritto  dalla  voce  Glinka  in  Die   Musik in Geschichte und Gegenwart.  Presenti nel secondo atto pure una melodia finnica ed una tartara (il notturno di Ratmir). Colloqui con Strawinsky. La sua è una musica minore. assai aperto ad ogni influenza esterna. peraltro. realizza una partitura giocata su contrasti che rendono unica. Balakirev. Bärenreiter Verlag. 19772. Ascolto: Kamarinskaya di Mikhail Glinka Scritta nel 1848. ricorda nella sua modalità. avrà in Musorgskij il rappresentante più geniale. sino ad arrivare allo Stravinskij dell'Uccello di fuoco.   Fu   sempre  sans   reproche  e   questo   è   ancora   adesso   la   mia  opinione. soccorrono. invece. nella sua produzione operistica.6 dove l'elemento coloristico e fiabesco prevale sul resto: già da queste note si scorgono anticipazioni di un linguaggio assai prolifico nei componimenti sinfonici di Rimskij .  ma  per  quel  che  riguarda  il coro. ma non è così lui. Kamarinskaya sarà un esempio seguito da molti autori russi che si prodigheranno in composizioni orchestrali. questa fantasia sinfonica. la coralità russa ed una danza festosa: Glinka. ma ben noto agli studiosi del settore. 27). in 5/4. autore. tra l'impetuosità della danza e la voluta imprecisione ritmica della melodia nuziale. Glazunov e Cajkovskij. senza forzature.Korsakov. sebbene. pur non scadendo mai nell'occidentalismo di maniera. Il brano trae spunto da due motivi.  1956).genere della fiaba. ogni tanto si sente Weber. pur inglobando 5   L'introduzione è mozartiana. tipici dello stile glinkiano.  Allgemeine Enzyklopädie der Musik. senza accennare a questo illustre sconosciuto. infatti inaugurano i due filoni principali che distingueranno le iniziative dei Cinque. offrirà materiale vivo all'altra faccia del realismo. che non dalle soluzioni a trecentosessanta gradi di un Glinka. 5 . nel suo fascino. di Glinka: "Glinka fu  l'eroe   musicale   russo   della   mia   infanzia. non solo musicale ma anche  morale. affiorino "aggiustamenti" occidentali. Einaudi. Torino.

con una battuta dirà Dargomyzskij a Musorgskij: "I suoni debbono valere come espressione musicale della viva parola. pag. se non l'affermarsi. "mucchio". a sua volta. si dedica alla causa nazionale. dove prevale il realismo. nella fattispecie. La scuola nazionale russa. il quale. abbandonata la carriera diplomatica a trenta anni. di Rimskij . liberale e capitalista. Per non parlare di Musorgskij. almeno l'emergere. ma tra gli anni '40 e '50 guarda con interesse ai nuovi stimoli di cambiamento: si rende conto che il passaggio dall'occidentalismo di maniera ad un più serio approfondimento delle tematiche nazionali è una realtà incontrovertibile: questo passaggio necessita di una corretta impostazione. in funzione di quanto il Kucka 8 elaborerà in seguito: con Dargomyzskij siamo ancora all'embrione ma le sue idee troveranno istantaneamente l'adesione di Musorgskij. "gruppo". va considerato l'erede di Dargomyzskij. Il tessuto ideologico contemporaneo vede. anche politicamente. desiderosi di conoscere l'artista di cui condividono le linee programmatiche della sua estetica. non solo perché vede la nascita del gruppo dei Cinque. il secondo è il giovanissimo Mikhail Balakirev. non più chiusa. Milano. alla luce dei fatti. Ricordi. 10 IL GRUPPO DEI CINQUE La banda invincibile. sensibile ad emancipare il patrimonio locale.principalmente il rinnovamento del teatro in musica (argomento che. Due gli avvenimenti capitali: la sconfitta della Russia nella guerra di Crimea e la morte di Nicola I.Korsakov e compagni. in vista di un superamento della stessa opera settecentesca e ottocentesca. nelle suite e nelle sinfonie di Borodin e lo stesso esotismo. raffinato e mai banale.  Così i critici del tempo chiamavano i Cinque. merita di essere esplicata. Io voglio in ogni momento la verità". ma anche poiché si verificano dei profondi cambiamenti a livello sia sociale.  6 . 9  Pestalozza. di tre linee: una liberale occidentalista. un estroso musicofilo che. 1958. a buon diritto. sulla Russia arretrata e contadina. 55. 9 Già si possono immaginare i frutti che simili opinioni daranno sul piano della musica strumentale: la stessa coralità del popolo russo entrerà di prepotenza nei poemi sinfonici di Balakirev. Ma il 1855 è un anno importante. d'altra parte la stessa guerra di Crimea sancì la vittoria dell'Europa. Il musicista ha viaggiato e conosciuto l'Europa. generava deleterie ripercussioni pure in questioni di politica estera. sia politico. date le sue simpatie liberali. L'ascesa di Alessandro II dà avvio alle famose riforme dall'alto che culmineranno nel 1861 con la liberazione dei servi della gleba e con la conseguente caduta del regime feudale. l'altra slavofila conservatrice e aristocratica ed una terza democratico 8  In Russo lett.Korsakov non cancellerà la russità della sua musica. Il primo è un certo Alexander Dimitrovic Ulibiscev. Rimskij . 10  Ricordiamo le due opere più importanti di Dargomyzskij (1813 ­ 1869): Rusalka ed Il Convitato di   pietra. Alessandro II s'era reso conto dell'instabile situazione interna che. esulerebbe dal nostro corso). Lo scopo evidente è quello di approdare ad una forma melodrammatica russa. Un prologo Alla fine del 1855 Glinka riceve due entusiasti della musica nazionale russa.

. dal potere istituzionale. continuando ad amministrare l'arte con il criterio del mecenatismo. fedele in toto alla spinta rinnovatrice promossa da Wagner. gli stessi Cinque. incentiva una politica di moderata apertura alle richieste generali. essa passa all'opposizione e fa guerra all'autorità stessa. consapevole dell'inarrestabile corso degli eventi. è destinato all'insuccesso". Questi accadimenti influenzarono la storia della musica del paese ed in particolare la nascente congerie di autori dediti alla rivalorizzazione del proprio patrimonio nazionale. si distinse. op. sia come interprete. peraltro presto dimenticato. Serov condivideva con i Cinque la matrice romantica. è logico. 11 L'estetica di Rubinstein si opponeva a qualsiasi soluzione nazionale: avversario di Glinka. Glinka e le sue idee estetiche vengono sconfitte dal controllo dell'aristocrazia. Alessandro II. a cui tanto si opposero gli stessi Cinque. lascia il ghetto dell'indifferenza sociale. comunque. ricavava valide ragioni per mettere al bando qualsiasi rigurgito nazionalistico. i quali si sarebbero presto allontanati da qualsiasi ricerca di universalità musicale. cit. A lui va. "l'arte deve essere universale e ogni tentativo di scrivere musica nazionale a cominciare da Glinka. nella particolare fauna musicale della Russia ottocentesca. mentre gli occidentalisti come progressisti. sia come compositore. A quel punto. si tratta di un episodio assai importante: la musica. una contraddizione in termini: se in politica i nazionalisti sono visti come conservatori. non espresse grandi opere. che si oppone ad entrambi gli schieramenti. 12 con una simile affermazione Rubinstein si assestava su rigide posizioni che ben difficilmente il corso della storia della musica avrebbe potuto mutare. ma un professionista.   7 . simile a quello degli amici di Rubinstein. per quale motivo in musica avviene il contrario? L'arcano è subito svelato: quando Alessandro I è ancora al potere. prima abbandonata ad un'isolamento totale da parte delle autorità. Wagneriano al limite del fanatismo. Il musicista.  d'altra  parte. al fine di approdare ad una musica di apparato. Esiste. utilizzando il suo verbo solo contro nazionalisti ed occidentalisti: Valentin Serov (1820 . che. Rubinstein incentivò il processo di riconoscimento ufficiale del "mestiere" di musicista. Serov. a volte pure opportunistica. pure sotto l'aspetto sociale. è 11   La musica  era appannaggio  della  classe  aristocratica  ed un  passatempo  per  dilettanti. nel suo cosmopolitismo di maniera. sosteneva un'idea di classicità reazionaria e poco feconda. detestava le posizioni reazionarie degli occidentalisti. finirono per bollare la musica di Glinka come pericolosa. il merito di avere fondato il Conservatorio di Pietroburgo nel 1862.1894): amico di Franz Liszt.. ne sono l'esempio calzante: nessuno di loro fu musicista a tempo pieno. 12  Pestalozza L. nel momento in cui l'arte viene rifiutata ed osteggiata dal potere. fu Anton Rubinstein (1829 . che.radicale venata di populismo. ma. in realtà. però. D'altra parte. nel corso della sua attività musicale. come si sa. pag. da quel momento. Occidentalisti e wagneriani La musica filoccidentale era maggiormente apprezzata dalla classe sociale nobile e la guida di questa corrente. virtuoso del pianoforte. 49. non fu più un dilettante.1871). con occhio ben vigile alla vicina Europa. Ma. esiste pure un artista.

quasi schematica. la musica russa scorge il primo punto di dissenso con le altre realtà europee. Torino.  Einaudi.15 I Cinque non scrissero mai un programma.  cfr. Musorgskij è  considerato a diritto l'antesignano della tecnica del coro parlato. Condivideva con altre scuole nazionali la periodizzazione. possono essere riassunti in cinque punti: 1) il canto contadino e quello liturgico stanno alla base della musica colta 2) l'artista deve sentirsi libero di sbrigliare la propria fantasia al di fuori di inibitorie convenzioni formali 3) i maestri dell'Occidente sono Berlioz. modulo destinato a caratterizzare. grosso modo. 8 .. addirittura c'è chi sostiene un'influenza di Serov nel Musorgskij delle scene di massa. Chopin. Liszt 13  cfr. ma nemmeno delle imprese trasversali di uno Janacek. la Finlandia Sibelius. Milano. ascrivibili alla cerchia dei Cinque. Musorgskij e Cui provenivano dalla carriera militare. pag 129. E' innegabile che il movimento nazionalistico russo (databile. Vol. prima di iniziare con la disamina dei Cinque è doveroso lasciare precedere la nostra analisi da una breve sintesi. Fabbri. in gioventù studente di matematica. rimanendo una presenza locale. nella pratica della loro volontà personale. Schumann. sul rapporto tra la scuola nazionale russa e quelle sorte in Europa negli stessi anni. finì per dedicarsi esclusivamente alla musica solo più tardi. che. il fatto di essere nato in seguito fermenti letterari (considerati dai musicisti come utili contenitori creativi da cui attingere la materia prima per le loro opere. da qui la naturale reazione all'accademismo imperante ed al romanticismo di prestito occidentale. i princìpi della loro linea poetica. VV. 1964.Korsakov era un ufficiale di marina. 337). Borodin un'eminente personalità del campo scientifico. 13 Differenze e analogie con le altre scuole nazionali Giunti a questo punto. 15   Pensiamo  solo  alla forte  influenza  esercitata dalla  rivoluzionaria operazione  di rinnovamento  attuata da Musorgskij: il suo realismo della parola mieterà molti discepoli. AA. ed in  maniera disparata. infatti nessuno dei compositori. mentre Balakirev. 19772.14 Nella convinzione di non potere varcare i confini. l'Inghilterra Elgar. oltre alle linee d'impostazione poetica) e di essere stato rappresentato da poche individualità.  Breve  storia   della  musica. con sporadiche code sino al 1880) si rivelò un evento singolare all'interno del panorama musicale europeo. da  Milhaud  a  Berio  (su  questo   specifico  argomento. probabilmente sino ai giorni nostri. VII. la Norvegia Grieg. 14  La Boemia ebbe Dvorak e Smetana.  Massimo  Mila. senza perdere di vista ciò che accade fuori dalla Madre Russia. senza di esso non si può parlare  dello  Sprechgesang  di Schönberg. Storia della musica. ad ogni modo.ricordato soprattutto per l'ammirazione che di lui ebbe Cajkovskij. hanno contribuito ad attuare un disegno più ampio. Tale quadro ci aiuterà a comprendere meglio le caratteristiche peculiari dei Cinque. comunque la novità saliente è data dal dilettantismo. le opere di autori contemporanei ben diversi tra loro: da Vogel a Dallapiccola. è professionista. pag. Altra eccezione fu il materiale etnofonico più ricco e più originale rispetto a quello degli altri paesi: tutti questi fattori concorsero a trasformare questa musica dialettale in un linguaggio che influenzerà radicalmente il mondo sonoro a venire. dal 1840 al 1870. Rimskij .

Balakirev ebbe delle intuizioni orchestrali destinate a rinverdire e ricreare. la sua lezione avesse arricchito per lungo tempo l'humus sonoro della musica classica russa. dopo essere stato iniziato alla musica dalla madre. ex novo. Balakirev e l'ideale della musica nazionale Cenni biografici Mili Balakirev nacque a Nizni . 9 . viene in contatto con il critico dei Cinque. dal poema sinfonico occidentale. probabilmente non in sintonia con le linee di un autore in trasformazione. animati da spirito critico. all'interno dell'economia creativa del gruppo. tanto che. avrà il merito di proporsi. Risale a questo periodo l'incontro del nostro con Ulibiscev. 1 (1866). si affida a Karl Eisrich. Nel 1851. allievo di John Field. comunque. messo in disparte dagli stessi compagni. che il suo apporto fu decisivo sulle strategie estetiche del gruppo e che. che fu.Novgorod: è il primo passo verso l'approdo professionale di un enfant prodige. Nel 1858. benché il musicista non raggiunse mai livelli di alta caratura. da qui. Tamara (1867). si reca a Mosca. a Parigi. l'occidentalismo. addirittura. a Pietroburgo. alla nascita di uno dei più memorabili cenacoli che la storia della musica ricordi. al giovane Stravinskij o.Novgorod (la sovietica Gorki) il 2 gennaio del 1837. Pensiamo all'esotismo di Rimskij . saranno anni di grandi battaglie e di entusiastiche iniziative da parte di un musicista che. inizia la sua attività di compositore e s'iscrive presso la facoltà di matematica. ma la sua rousserie non andrà persa. A dieci anni. rappresenterà un suo balletto. l'autore di un'ampia biografia su Mozart. scrive la prima Ouverture su tre temi russi. Morirà a Pietroburgo il 29 maggio del 1910. tutta la tradizione che. privata di stereotipi all'italiana.Korsakov. si rivelò un artista dalla personalità forte e decisa. in pieno fervore artistico. direttore del teatro municipale di Nizni . deve sperimentare forme nuove 5) l'espressione ha il fine di tendere al realismo. Alexander Dubuque. nemmeno quindicenne. Vladimir Stassov. musica la Sinfonia N. quindi. scorge ragioni nell'amicizia con Ulibiscev: Islamey è l'esempio 16   La forte ascendenza di Ulibiscev sul giovane Mili fu dovuta anche all'ampia biblioteca musicale  dell'ex ­ diplomatico. Caratteristiche della musica di Balakirev è la fusione del tema russo con il sinfonismo tedesco ed il completo disinteresse per l'opera. dove riceve le prime vere lezioni di pianoforte presso un virtuoso dell'epoca. Il 1855 sarà un anno fondamentale per lo sviluppo creativo ed artistico di Balakirev: come si sa. approderà alle costruzioni sonore coloristiche. per studiare composizione. Islamey (1869) ed incomincia la sua pagina orchestrale più nota. a certi disegni melodici concepiti dal barbaro estro strumentale di Prokof'ev. come organizzatore. nel frattempo. Balakirev si isola: subisce una crisi mistica e. dove soggiornerà per lungo tempo. incontra Glinka. con la sua tempra organizzativa. agli acquerelli di Debussy e Ravel. i sostenitori di questo compositore. a nemmeno un mese dalla sua scomparsa. usato più come strumento espressivo che non come deterrente reazionario.e l'ultimo Beethoven 4) l'opera.Korsakov. che concluderà nel 1882. soprattutto. 16 Nel 1852 dirige la Quinta e l'Ottava sinfonia di Beethoven. ma dopo due anni. sono convinti. infatti. il primo di una lunga serie: parliamo de L'Uccello di fuoco di Igor Stravinskij. un giovane allievo di Rimskij . tra l'altro. Balakirev collabora all'esecuzione del Requiem di Mozart. La musica Non c'è dubbio che Balakirev. guadagnandosi da vivere come pianista. il passo fu breve.

finisce per arricchire una materia sonora degna di successivi sviluppi: l'alternanza di ottavini ed archi. Composta per celebrare i mille anni della nazione (1863). è evidente ma non causa certo cadute di tono. 10 . poiché la timbrica richiama maggiormente ad una cornice di vaga ascendenza lisztiana. sfocia in una melodia cantata prima dal clarino e poi dagli archi: le continue combinazioni polifoniche. risente nella struttura del virtuosismo lisztiano. dopo mille anni. quasi ieratico. Eclettismo e tradizione si fondono. In un passaggio. i legni sono sostenuti dal pizzicato e dall'arpa. tutta l'orchestra in un artificio berlioziano di contrappunti e fugati: il filtraggio. cit. continua. 18  Citazione tratta da Pestalozza. in pianissimo. con lo scopo di lasciare entrare il largo. possono essere colti. il riferimento alla tradizione è solo ambientale. Il terzo tema. del tema. mosso da un 2/4 accelerato. Cui. dove i primi violini passano la voce ai secondi e così via. 17 pur essendo costruito su temi armeni e caucasici. La gaia Katenka. soprattutto quello di estrazione berlioziana. attraverso la grammatica musicale europea. nonostante la ricorrenza di melodie locali. a poco a poco. Ascolto: Russia poema sinfonico Da questa pagina di profonda raffinatezza. in un felice alternarsi di movimenti lenti e vivaci. secondo lo schema domanda . conferiscono a questo settore del poema sinfonico un nitore sonoro di rara bellezza. che sarà ripreso alla fine. quali Il luogotenente Kijé. ed anche in Tamara . op. dando avvio ad un percorso assai particolare per l'ascoltatore. in un gioco contrappuntistico. Entrerò nella città dello Zar. il gran finale. anzi. 67. Il critico Cenni biografici 17  La composizione vanta due trascrizioni orchestrali: una a cura di Lyupanov e l'altra elaborata dal  nostro Alfredo Casella. ma la riesposizione è comunque originale: il suono russo emerge da una costruzione che solo esternamente deve fare i conti con il romanticismo europeo. lo stato moscovita e la democrazia primitiva della vecchia Russia" (Balakirev). prelude alle atmosfere delle suite di Prokof'ev. secondo lo schema della variazione. resa con una tessitura vivace e colorata dove la cantabilità della melodia "contagia".di questa saggezza sincretistica. melodicamente gradevole. ispirato ad un'altra canzone allegra. con estrema evidenza. quasi a sottolineare che la Storia. preparato da una base.risposta. 18 La forte ricchezza di immagini orchestrali riconduce la composizione alla tradizione europea del poema sinfonico. con la ripresa della prima canzone.. Dopo il 1870 lo stile di Balakirev accusò una flessione verso l'epigonismo tedesco: le sue sinfonie ne sono un esempio. i caratteri principali della musica di Balakirev. viene mimato da archi e legni. Il primo tema conduttore deriva da un antico canto nuziale. Russia si basa sull'alternanza di tre temi: "il paganesimo. di violini che sembrano comunicare una certa tensione. quasi a canone. purtroppo non edificante. Non c'è vento. infatti il brano pianistico. Poi. La seconda parte si affida ad una canzone popolare. pag.

a dividere l'appartamento. durante la ritirata del 1812. ritornato sulla terraferma. sposò una lituana.Probabilmente Cesar Cui è il meno noto dei Cinque ma non per questo. nei suoi eventi. pur non trascurandone la sua attività più importante all'interno del Gruppo. località limitrofa a Novgorod. intanto. anno in cui. il 6 marzo del 1844.Korsakov. addirittura. in una famiglia di vecchie tradizioni marinare. due anni dopo. ovvero quella del critico militante.Korsakov lavora alla sua Fanciulla di Pskov ed all'orchestrazione de Il 11 . mettendo in luce un talento che non passerà inosservato. nel 1857 conosce Balakirev e comincia a battersi per l'emancipazione di una musica che sia russa. nonché il completamento de Il Convitato di Pietra di Dargomyzskij e de La fiera di Sorocintsy di Musorgskij.Korsakov nasce a Tikvin. in quanto le sue composizioni grondano di epigonismo accademico: una forte dose di Dargomyzskij. nonostante i progressi musicali. decisivo. nel 1835. Rimskij . a cui fanno seguito altre composizioni di stampo nazionalistico quali l'Ouverture su temi russi e la Fantasia Serba. un po' di Auber e qualche ventata dello Schumann "titanico". Da precisare che Cesar Cui non era russo. trascorre un anno ed è la volta di Sadko. si salvano alcune pagina. nacque il futuro musicista. insomma. cresce e si forma. Le sue undici opere rimangono relegate nell'oblio. Morì nel 1918. nella vita di tutti i giorni. viene promosso ufficiale ed incomincia quella crociera che lo porterà in giro per il mondo. specializzato in tecnica delle fortificazioni. sino al 1865. Un orchestratore fiabesco e fantasioso Cenni biografici Nikolaj Rimskij . La sua penna pungente ed oltranzista giovò parecchio alla diffusione ed all'affermazione del Gruppo. fermatosi in Polonia. Durante la gioventù studiò pianoforte. passò inosservato. tanto che Cui era sempre il primo ad esporsi a critiche e polemiche nel dibattito nato dalla contrapposizione tra gli occidentalisti ed i tradizionalisti. Nel 1868 si manifestano le prime frizioni con Balakirev: il poema sinfonico Antar viene giudicato accademico e lontano dalle prerogative poetiche del gruppo. Dotato di discrete attitudini musicali.1874.Korsakov: sono gli anni dell'avventura musorgskijana intorno al Boris e dell'amicizia tra Modest e Nikolaj. Riprende il rapporto con i Cinque: nel 1866 viene eseguita la prima sinfonia (una sorta di esercizio sinfonico guidato dalla supervisione di Balakirev). Arriviamo così al quinquennio 1869 . Musicalmente non si comportò come da critico. nel corso della storia musicale russa. pur senza trascurare le prospettive offerte dall'accademia militare. Rimskij . I manuali lo ricordano come un musicista modesto. per la formazione e l'evoluzione dello stile di Rimskij . apprende dal maestro nozioni di armonia. da questa unione. Nel 1860 entra in contatto con Balakirev e la sua cerchia: s'interessa alla causa nazionale. con limiti tecnici oltremodo pesanti da sopportare. Cui svolge la professione di ingegnere nell'esercito. viene assunto dall'amministrazione zarista. i quali arrivano. infatti era il figlio di un ufficiale francese che.

quest'ultimo.Korsakov (Debussy. che rimarranno avvinti dalle magie sonore di Rimskij . occupato sia dall'insegnamento. intrapreso da un artista ormai à la page in tutta la Russia musicale. Bach in testa. Igor Stravinskij. Dukas e Ravel). Rimskij . finisce per difendere questa nuova generazione assetata di novità e di cambiamenti. In un'atmosfera di diaspora.Korsakov. avviene un superamento rispetto alle teorie del predecessore francese: 19   Circa l'apprendistato rimskiano di Igor Stravinskij. Arriva così l'anno 1873. nell'aprile del 1908. Balakirev. offertosi come mediatore. 19 Intanto. tra i quali. Feltrinelli. quella dettata dall'influenza. in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi. dando avvio ad una nuova fase stilistica. assisteremo ad un riavvicinamento tra Rimskij . seppure tenue. e. Nel 1881 Rimskij . Con Rimskij . La musica Rimskij . dando avvio ad una nuova fase compositiva. viene indicato come un maestro originale ed innovatore: mentre Diaghilew si prodiga a Parigi per diffondere la musica russa. nel 1905. il gruppo si scioglie e gli amici di Rimskij non accettano di buon grado questo inedito percorso.Korsakov e Balakirev. Da ricordare. prima di lui solo Berlioz era riuscito ad attribuire tanta importanza all'orchestrazione. la cui direzione . Ma l'attività di Rimskij non cessa: promosso docente al Conservatorio. si butta a capofitto nello studio dei classici tedeschi. ed il vecchio musicista russo. nel corso di quegli anni non frena la sua attività: organizza concerti per i nuovi allievi. per la carriera di Rimskij . Con l'approssimarsi del nuovo secolo. scrive trattati di grammatica musicale e compone pagine destinate a rimanere memorabili: La Fanciulla della Neve (1882) e Shéhérazade (1888).Korsakov. ventenne. verso gli anni Ottanta. denominata dallo stesso "la svolta contrappuntistica".  Cronache della mia vita. per tale motivo viene allontanato dal Conservatorio. sia dalla composizione. risultano Glazunov e Ljadov. intanto. a puro titolo di curiosità. abbandona la scena e lascia al discepolo la direzione della Scuola Libera di Musica. la musica russa varca i confini ed approda in Europa.ironia della sorte .Korsakov orchestrava le sue composizioni in una maniera del tutto particolare.Convitato di Pietra di Dargomyzskij. la sua popolarità ha raggiunto paesi lontani. quando. cfr. Nel 1889.Korsakov non cessa di stupire i suoi contemporanei. wagneriana: Mlada (1892) ed Il Gallo d'Oro (1907) sono i prodotti più interessanti di questo periodo. muore.  Milano. però.Korsakov: La fanciulla di Pskov trionfa. diffusione determinante per i destini della musica novecentesca. generando l' allontanamento volontario del marito dagli amici. destando la curiosità di alcuni giovani artisti. distolto da ogni interesse creativo a causa di una crisi mistica. sarà chiamato insieme al più noto accademico di Russia per una revisione delle musiche di Glinka. tra i giovani studenti del Conservatorio. uscito dal torpore religioso. i più promettenti. 19812. Rimskij abbandona le scene e si ritira. la quale sembra abbia lo influenzato molto nella scelta di nuovi orientamenti musicali. che proprio in quegli anni elargisce preziosi suggerimenti anche a Stravinskij. Solo più tardi. Nel 1872 il compositore sposa la pianista Nadja Purgold. spira aria di rivolta contro i baroni accademici e Rimskij . Rimskij .verrà affidata all'allievo prediletto Glazunov. lasciando non pochi spunti e stimoli per chi deve ancora arrivare. il presunto incontro tra Ottorino Respighi.Korsakov.Korsakov si dedica delle pagine sparse del Boris lasciate da Musorgskij. direttore dell'istituto. 12 . cruciale e prodigo di novità.

tra un violino primo e le tonalità più "scure" dei bassi. non solo di graziarla. viene accompagnato al tema trainante. cfr. Se l'autore del Parsifal si preoccupava di fondere gli elementi timbrici al fine di garantire un continuum totale. Ravel. Si tratta di un grande affresco in cui si evidenzia il contrasto tra la ieraticità della festività ortodossa e la paganità che.Korsakov intervallerà ogni fiaba "musicata" con un motivo. si presenta subito. Ascolto: La grande Pasqua russa Questa composizione di Rimskij . Ascolto: Il giovane principe e la giovane principessa da Shéhérazade La musica di Rimskij . mille e una notte. ma di averla come sposa per sempre. in seguito al tradimento della moglie. Shéhérazade. sia aprendo un varco verso paesaggi sonori esotici. pag. conquistato dall'affetto della giovane. Il motivo più severo si alterna a quello più giocoso. Nella musica di Rimskij Korsakov. quello che nasce dal popolo.Korsakov.Korsakov il timbro puro del singolo elemento orchestrale deve prevalere o.Korsakov viene soprattutto ricordata per il suo forte legame con temi ed argomenti di natura fiabesca: tale orientamento ha dimostrato non poche influenze sulle sue scelte poetiche. Shahriyar.Korsakov crea una sorpresa nell'ascoltatore che. Il compositore. Richrad Schott. ultimi detentori della musica "a pastello" di Rimskij . ma. forse mediando le suggestioni culturali con l'esperienza vissuta sui mari.Korsakov venne composta nel 1888. la più nota è Shéhérazade . scaltra sposa novella. appunto. la cornice della stessa raccolta. viene scongiurata qualsiasi fusione.il russo.20 Il melos russo. attraverso pizzicati e glissate di legni. riesce a trattenere con fiabe e racconti i violenti propositi del re per. di variazione in variazione. probabilmente. fu colpito dai racconti de le Mille e una notte. per Rimskij . con una saggia ripartizione di timbri in una partitura dalla non facile domabilità. Sadko. utilizzando. distinguersi dalla massa sonora. un suono unico. per vendicarsi delle donne. quasi come se fosse un'antifona: la strumentazione ed il dettaglio orchestrale di Rimskij . re di Samarcanda. la forte seduzione timbrica di quelle pagine s'inserirà nel linguaggio di Debussy. decide. sino a quando. pagano ed il compositore è riuscito assai bene a rendere questo contrasto nella maniera migliore. Katschei l'immortalee tante altre richiamano ad un mondo di favola. costituisce l'humus di questa particolare religiosità. sia dando origine a quella brillantezza timbrica che contraddistinguerà la sua produzione.  note al CD Sony SBK 46 537. così. Alla base della sua poetica musicale contano tanto Glinka e Balakirev. al tempo stesso. prese le distanze dall'altro campione di partiture impervie ed accidentate: Richard Wagner. con la sua rivoluzione. quanto Berlioz e Liszt: questo magistero sarà trasmesso nella sua integrità alle due generazioni successive (prima Glazunov e Ljadov. nel 1888 decise di musicarne alcuni. come una memoria del sottosuolo. Rimskij . in nome di un accostamento "personale" dei vari strumenti. Il Gallo d'Oro. 13 . quasi a prevenire qualsiasi tentativo di infedeltà. con una dedica alla memoria degli amici Modest Musorgskij e Alexander Borodin. come motivo portante. influenzò i contemporanei ed. Russian Easter Overture. almeno. il monarca. sposa ogni sera una donna che fa giustiziare la mattina dopo. Shéhérazade. poi Stravinskij e Prokof'ev). 12. Non appena la rivoluzione rimskiana varcherà i confini. Dukas e Respighi. ovvero il tema di 20  Ne ha parlato il critico Montagu ­ Nathan.

che porta automaticamente l'ascoltatore a passare da un racconto all'altro: questo leit . il quale. verso altri lidi: l'oriente. Sin da bambino Borodin dimostrò uno spiccato interesse per la musica. in fondo.Sulla base del trattamento completamente libero del materiale musicale volevo creare una suite per orchestra che fosse da un lato internamente compiuta per mezzo di temi e motivi comuni e dall'altro formasse. Eppure la musica non lo abbandonava: era il suo passatempo preferito nei momenti di libertà: presso l'esercito. con originalità. andata in sposa. e semplifica a livello di facilità d'ascolto. flauto ed. più tardi.Korsakov: s'inizia con una melodia leggera. tutti i temi che affiorano. 21 Il giovane principe e la giovane principessa è una pagina orchestrale che ben esemplifica. per così dire. nella sua eterogeneità. per poi riprendere dall'inizio. una sequenza caleidoscopica di immagini favolistiche di impronta orientale". giocato su una delicatezza di timbri dove il fraseggio dei violoncelli ben si sposa con i glissando di clarino e.Korsakov. dove svolgeva le mansioni di medico da campo. 14 . Ebbe a dire lo stesso Rimskij Korsakov: "Si cercheranno inutilmente nella mia Suite dei motivi conduttori che siano continuamente legati alle medesime idee ed immagini poetiche. né. qua e là.motiv .Shéhérazade. figlio illegittimo di un principe georgiano e di una nobildonna . Si tratta di un tema dalla forte suggestione sonora.. tanto meno. Il tamburello ci annuncia il secondo tema che. ma la sua vita lo portava verso altri interessi. risulta essere uno sviluppo del primo con l'aggiunta di variazioni dinamiche: un domanda e risposta tra archi e legni. infatti nel 1848 s'iscrisse alla facoltà di medicina dove si laureò a soli ventuno anni. conferma di non avere voluto scrivere né una sinfonia. per culminare in un fortissimo dal sapore quasi epico. con tutta la sezione dei legni. acquisti un carattere di continua variazione. l'arte timbrica di Rimskij . egli non rinunciò mai alla sua professione scientifica ed all'attività umanitaria. A prima vista siamo colpiti dall'aspetto formale della composizione: Rimskij . ecco di nuovo il violino di Shéhérazade. il quale. un poema sinfonico. lo presentò nel 1862 a Balakirev. da frammenti del primo tema. poi. spronandolo nella sua attività di musicista autodidatta. con la mente. incontrò Musorgskij. infine. tanto che a nove anni componeva già brani.. sembra dietro all'angolo delle vostre cassa acustica. Nasceva la Giovane Scuola Nazionale Russa: benché fosse apprezzato dagli amici del Kucka. accompagnato. ma anche la stessa Russia. tale da indurre l'ascoltatore a veleggiare. avendo apposto ad essa il nome di Suite. pur ricordandoci la cornice di tutti i racconti. fanno sì che il brano. Borodin.è caratterizzata da una frase di violino molto orientaleggiante. E quando meno ce lo aspettiamo.sia consentito il termine wagneriano . ad un medico dell'esercito. a ventotto era già professore di chimica all'Accademia di medicina di Pietroburgo. I supposti motivi conduttori semmai non sono niente altro che semplice materiale musicale o motivi per la rielaborazione sinfonica. si abbandona in virtuosismi. 21  Citato in Ibidem. Il musicista della domenica Cenni biografici Aleksandr Porfir'evich Borodin nacque a Pietroburgo nel novembre del 1833.

ma non per questo minori. al di là della fedeltà ai moduli occidentali. l'uomo di scienza Borodin trasmette il suo ottimismo positivista e la sua fede nella ragione pure in musica: simile atteggiamento ben si coniuga con l'esigenza di emancipare la Russia. capolavoro incontrastato del nostro. il motivo di simile clamorosa esclusione è motivata dal fatto che in queste pagine meno note. diletto.In seguito alla nomina di presidente della Società degli Amici della Musica. infatti nel corso della sua vita si dedicò alla musica solo nei momenti di quiete. La simbiosi tra i due elementi risulta evidente nel Principe Igor. ad un vero dilettante: per Borodin la musica era piacere. Borodin dava sfogo alla sua creatività per rispondere ad un'intima necessità e non sempre ad un progetto globale. A differenza di Musorgskij. come d'altra parte le altre sinfonie. si riesce a cogliere un ritratto più nitido e fedele di un musicista che. risponde in parte ai canoni della tradizione sinfonica romantica: ci si sente un po' di Beethoven. lontano dalla sua professione di chimico e di professore universitario.brani più noti quali Il Principe Igor o Nelle steppe dell'Asia Centrale. Da queste due ultime composizioni prenderemo in esame alcuni passi. il quale sin da subito si dimostrò un fervente ammiratore di Borodin.1 in Mi bemolle. La musica Borodin colpisce subito per la sua anomalia di essere un musicista che non si ritiene tale. In questi anni la sua musica comincia ad essere diffusa in Europa ed il più è stato composto (Il principe Igor è del 1869). Liszt. quello lirico e quello epico: il primo riflette la forte influenza della tradizione classica occidentale d'estrazione romantica (in particolare il mondo sinfonico di Beethoven. ebbe l'occasione di viaggiare: nel 1877 andò a Weimar dove conobbe Franz Liszt. alcune delle quali incomplete. 22   La definizione  è del critico  Gerald  Abraham. mediata. appunto. è prodiga di anticipazioni e novità. lasciando numerose pagine inedite. Ascolto: Andante dalla Sinfonia N.  citato  nel libretto  guida  al CD delle  sinfonie  di  Borodin (cfr. nello Scherzo fa capolino Mendelssohn. seppe dare un impulso nuovo alla musica russa con genialità (nonostante le obiezioni di alcuni contemporanei. questa composizione. filantropo. si interessò ai problemi sociali che gravavano sulla sua gente). e non solo in campo musicale (Borodin. Nella musica di Borodin si nota la compresenza di due elementi. ci troviamo di fronte. "della domenica". oltre che ad un grande talento. Borodin morirà a cinquantaquattro anni a Pietroburgo. concepita nel 1862 e conclusasi cinque anni più tardi. il secondo è simboleggiato dal materiale folklorico russo. Insomma. tralasciando . denso delle sue composizioni: lontano dalle forzature tipiche della "musica di professione". al tempo stesso. La prima sinfonia di Borodin. in seguito. da suggestioni modali dal sapore orientaleggiante. nei ritagli di tempo. riposo. da ciò si comprende l'aspetto sereno ed. nel finale uno Schumann ed un Berlioz "di seconda mano". Discografia). se non. 22 Eppure. in primis Modest Musorgskij). Schumann e Mendelssohn). portandola al passo con l'Europa. nonché nei Quartetti. Borodin come anello di congiunzione tra Glinka e Cajkovskij? Possibile. musicato nel 1880. e nelle sinfonie. 15 . soprattutto di Nelle steppe dell'Asia Centrale. non c'è mai lo scadimento nel manierismo accademico. quasi a prova che nell'interesse più europeo di Borodin.chiedo venia .

Esauritosi questo primo blocco. dotato di forte trazione narrativa: in questo c'è già tutto il tardo romanticismo di Mahler. variati. pur non rinunciando alla tradizione. Stilisticamente Borodin. Ascolto: Allegro dalla Sinfonia N. Brückner. 16 . infatti in quegli anni Debussy e Ravel  sono ancora dei giovani musicisti in fase di apprendistato. brillante ma di breve durata. tra arabeschi e stratagemmi sonori. s'interessò moltissimo alla musica da camera e. Strauss ma pure il sinfonismo dei futuri Prokof'ev e Sostakovic. risultano essere i primi quartetti elaborati da un compositore russo (se si esclude qualche tentativo di Rimskij Korsakov che non andò oltre la pura velleità sperimentale) e. l'approdo verso un nuovo genere che proprio in Russia riscontrerà numerosi fautori. completamente ottimistica. per arrivare a suggestioni impressionistiche: 23 è una musica che. Un momento di serenità e di calma. il quartetto si sviluppa con un nuovo tema in tre quarti. ma l'eterodossia di tale impianto armonico non viene sminuita bensì nobilitata da un simile scontro. per fare un esempio. al violoncello si evolve in un tessuto sonoro d'ineffabile nitore e pulizia: i legni lasciano risuonare echi quasi impressionistici che si scambiano battute con gli archi. L'Andante ne è già chiara dimostrazione: una melodia. la ripresa del modalismo liturgico d'origine bizantino. apre il movimento.2 è un brano assai famoso. Si gioca a carte scoperte: non solo alternanza dei due motivi ma incroci. insomma.La forma sonata è scardinata. Ma Borodin non finisce di stupirci: alla dichiarazione d'intenti. quasi viennese. di conseguenza. in tale contesto.Andante dal Quartetto n. in cui tutti gli elementi orchestrale si esprimono al meglio. lo stesso motivo viene ripreso dal primo violino originando un'atmosfera d'indimenticabile e suadente sensualità. il tema melodico si sviluppa come un discorso indipendente. nelle sue composizioni. 23   E' l'anticipazione di un gusto che si affermerà più tardi. scontri ed immersioni di un tema sull'altro. contrasta con l'orchestrazione berlioziana. Borodin ricostruisce la sua musica anche attraverso la tradizione popolare russa. Scritti entrambi tra il 1877 ed il 1885. che molto attingeranno dalla materia borodiniana. assai russa. lo sviluppo del tema mima quasi una scrittura quartettistica. a volte quasi cantabile. quasi rapsodico. dopo una pausa. approda già verso il Novecento storico. Il Notturno dal Quartetto N. parte dal Beethoven degli ultimi quartetti. in questi due capolavori.2 in si minore. a differenza degli altri compagni. sino alla fine. 2 in Re maggiore Borodin. i due quartetti che compose risultano una fondamentale occasione per scorgere pure qualche innovazione formale del nostro. Nella sinfonia n. l'atmosfera è quella delle sinfonie di Brahms con la mediazione di alcuni ritorni. 2 di Borodin del 1876 si evidenzia al meglio il cosiddetto elemento epico tratto in prevalenza dal background popolare russo. una semplice e cantabile melodia. Ma in questo caso non accade come in Balakirev che utilizza temi già esistenti per inserirli nelle sue composizioni. contrapposto ad un tema ritmico giocato sui legni c'immerge subito in un'atmosfera russa che tocca il suo culmine nello sviluppo di una melodia ariosa. tenuta dal violoncello e accompagnata dal resto dell'ensemble. Ascolto: Notturno . la tensione naturale tra le note crea un'ambiguità che si muterà in modello imprescindibile per il Prokof'ev dei balletti e delle sinfonie L'attacco statico e di bassa tonalità degli archi.

anzi con il contadino russo. anche perché s'è già scritto molto. grazie a Padre Krupski conosce l'antica musica liturgica russa. persi tra le suggestioni esotiche e neoromantiche. Nel 1857 assistiamo all'incontro determinante con Dargomyzskij. il quale era impiegato nell'esercito come medico. sia il contrappunto. cadendo in una crisi depressiva tale da costringerlo ad emigrare a Mosca. costellata già così presto da pagine sinfoniche e cameristiche. Nel 1852 s'iscrive alla scuola dei cadetti della guardia imperiale. lascia l'esercito e si ritira nelle sue terre (Karevo). alternativa al contesto sonoro in cui si sviluppa. Consapevole dei propri limiti. ottime le intuizioni (Dove sei. più pertinenti alla costruzione melodrammatica. se non indipendente. inoltre il piccolo Modest. mentre in seguito decide di ricevere regolari lezioni di pianoforte da Anton Herke. La sua produzione 17 . Cenni biografici Modest Musorgskij nacque a Pskov. studieremo come quel canto si evolve sul terreno degli strumenti. nelle pagine pianistiche. vivendo in campagna. tutto teso verso l'espressività più genuina. fu determinante la presenza della Niania. non ancora ventenne (siamo nel 1856). accennando brevemente ad argomenti tecnici. nelle poche orchestrali: è una "voce" che non accompagna ma tesse una sua trama. ma comincia pure ad appassionarsi di storia e di filosofia idealistica. In quegli anni viene a contatto con Borodin. Il genio Introduzione Non è facile parlare di Musorgskij. di conseguenza i suoi capolavori si scorgono nel repertorio melodrammatico. senza distogliere l'orecchio dal tema centrale del nostro corso. presso il quale ha modo di conoscere Balakirev e Cui: nascono le prime liriche per pianoforte e voce. Nel corso dei primi anni di vita. discendente di una famiglia di media nobiltà. che l'Europa intera non si limiterà solo a guardare con curiosità. stabile punto di riferimento delle sue future scelte nazionali in musica. Musorgskij si cimenta nella composizione di un'opera lirica tratta da un soggetto di Victor Hugo. pur mancando la tecnica. ha contatti diretti con i contadini. gli basteranno pochi mesi per dare avvio alla propria vis creativa. ovvero la nutrice. dimenticato dagli altri compagni di strada. intanto nel 1861 lo zar Alessandro II emana una delle riforme illuminate. quindi Modest è costretto a ritornare nelle proprie terre per sbrigare diverse questioni amministrative. pur trascurando sia l'armonia. instancabile narratrice di fiabe e leggende russe. nasce da posizioni poetiche maturate negli anni dell'apprendistato giovanile e sarà foriero di novità. E' vero che rinnovò alla e dalla radice la musica russa. Questo melos. quindi c'è il rischio di cadere o nella superficialità. altrettanto vero fu che questo suo rinnovamento mosse i primi passi dal canto e dalla voce.Musorgskij. quella relativa all'abolizione della schiavitù: la rendita a Karevo si assottiglia. per un trasferimento non gradito. i quali lo spronarono a studiare il pianoforte sin dall'infanzia. il 21 marzo del 1839.Korsakov. A nove anni il fanciullo si distingue già come esecutore di un concerto di John Field. ebbe modo di avvicinarsi alla musica grazie anche ai genitori. Però quella "voce" si sente pure nella sua musica. piccola stella?). o nel luogo comune. località tra Mosca e Pietroburgo. servendosi di un patrimonio secolare. In questa sede la produzione operistica verrà toccata nelle sue implicazioni musicali. ma ogni tentativo risulterà vano. Trascorrono due anni e Musorgskij. comincia a prendere lezioni da Balakirev e Rimskij . tramite importantissimo nella sua formazione di artista. Nonostante la carriera militare in fieri.

 cit. devastato dall'alcool e dalle ripetute crisi nervose. mentre in nuce sta elaborando il suo capolavoro per eccellenza: Boris Godunov. pur toccando temi generali. continua nel frattempo la produzione lirica con Camera dei bambini e. Per cogliere la tristezza. Malato. intanto scrive liriche mentre nel 1867 è la volta di Una notte sul Monte Calvo. pag. per comodo dei dilettanti. Ed è da qui che bisogna partire per capire la musica di Musorgskij.risulta risicata. assai attento al patrimonio autoctono. diventa un canone estetico imprescindibile. senza abbellirla. cit. in occasione della mostra commemorativa di Hartmann. soprattutto. 29. op. I Dioscuri. Sempre nello stesso anno. esattamente una settimana dopo il suo quarantaduesimo compleanno. il quale. nasce da un'acuta tensione interiore. La poetica musicale Musorgskij lesse molto. nella sua visione del mondo figurano tanto gli illuministi. conferma che la sua arte non è mai fine a se stessa ma è uno strumento di conversazione umana. citato. 1990. a poco a poco. ci è sufficiente guardare il suo viso rubizzo e prostrato sul ritratto di Repin. oltre che in Pestalozza (op. con il 1872.Korsakov in testa) ripiegarono su soluzioni accademiche. L'artista. Siamo agli sgoccioli e nel 1881. 18 . due anni dopo assistiamo alla prima del Boris a Pietroburgo: l'opera viene apprezzata dal pubblico ma stroncata dalla critica. spingendo Musorgskij alla rinuncia. le difficoltà oggettive si palesano. pag. a volte. Herder. per Musorgskij. 24    "I suoni debbono valere come espressione musicale della viva parola. deve mirare alla "verità". si scioglie mentre Musorgskij sta già lavorando alla Chovanscina. il compositore forgia la famosissima suite dei Quadri di un'esposizione. 43. ispirato dai propositi di Glinka e. con i Canti e danze della morte. 6). a un puro gioco: io cerco la verità. la Bessarabia e la Moldavia. l'Ucraina. provenienti dalla cultura "alta". " Io intendo i suoni come l'espressione della viva parola: né penso già di invilire la musica. Abbiamo già menzionato l'affermazione a proposito  del capitolo sul Dargomyzskij (cfr. si dimostrò. a ciò va unita la tradizione popolare russa.. ma anche l'ironico disincanto. di quelle ultime ore. amico intimo di Modest. pertanto ritrarre la vita . incompreso quindi genio inattuale. ciò che il volgo non comprenderà mai": 25 sono parole di Musorgskij. ("Il  Flauto di Pan"). Nel 1879 si dimette dall'impiego al ministero e comincia a viaggiare per la Russia. Questa è per me la verità   artistica". Nel 1868 l'incontro con Gogol' lo porterà alla composizione de Il Matrimonio.  Modest Mussorgkij. pag. un architetto con l'hobby della pittura. tra il 1875 ed il 1877. etc. oltre gli assetti moderati degli altri compagni. Genova. Musorgskij si spinse a posizioni estreme. Il gruppo dei Cinque. il quale. Modest si accomiata dal mondo. sino a quando nel 1863 compone Il canto del vegliardo su testo di Goethe: è un'analisi sulla sofferenza umana che. Logicamente. solo. non all'artificio. Tra il 1863 ed il 1866 studia di mettere in musica la Salambô di Flaubert ma. di Dargomyzskij. fedelmente. nell'elaborazione del suo linguaggio sonoro. più tardi.) . ma nel 1880 si trova a vivere in miseria. con l'incomprensione.. da Michel Dimitri Calvocoressi. s'interessò di letteratura e filosofia. pur attento ai fermenti contemporanei. 25  Michel Dimitri Calvocoressi. In questa sua scelta di campo. con la musica. quando alcuni di loro (Balakirev e Rimskij . il nostro dovrà pagare la sua geniale creatività con l'isolamento ed. quanto i romantici: D'Holbach. immaginando già nuovi progetti musicali. in questo voleva mettere in pratica il prezioso assunto di Dargomyzskij: 24 il Bello risiede nella Verità. Verso la fine dell'anno s'impiega al dipartimento del Genio Civile.

il quale scopra di minuto in minuto la musica attraverso le proprie emozioni".secondo il musicista . in quanto questi elementi emergono subito in superficie. Il testo è . proprio in questa musica strumentale così vocale e corale. 26 Insomma. mentre la voce. lacunosa. che accompagnerà tutta l'opera del compositore. cit. dall'altro costituiva il punto debole di un artista.. a volte quasi bizzarra. per l'epoca. risiede una delle tante novità strutturali dell'opus musorgskiano. sono da escludersi. ma non per questo altre pagine. mai spinti ad un' esasperante atmosfera da melodramma.il migliore ispiratore della sua vena poetica. La Canzone ebraica si apre con alcuni accordi di pianoforte che rimandano ad un'atmosfera meditativa. sia antiwagneriana. se da un lato era espressione di una disinvolta libertà creativa. minori per la popolarità ma non nella qualità. volutamente abbandonati alla mercé di dissonanze modali. bandire i formalismi e la forma in nome dell'autonomia del soggetto. anzi. 77. risulta preziosa la brillante osservazione di un estimatore. sulla scorta di una coralità di tradizione secolare. Il dimenticato si evidenzia come un canto assi notevole per l'incidenza di mezzi classici. spesso al centro di polemiche e strali violenti da parte dei tradizionalisti. con un inizio che vagamente sembra preludere alla promenade dei Quadri. a lungo andare. su testo di Tolstoj: le note del pianoforte ribattono quelle del tenore. Probabilmente questo è il vero nucleo della genialità musorgskijana: nella sua "avversione per la matematica musicale" si scorgono sintomi di modernità. l'importante è esprimere: egli tenta di trasmettere all'ascoltatore quel processo emozionale che l' oggetto ha suscitato in lui compositore. Il canto non declama ma parla e la melodia si forma sul testo (e non viceversa). in una prospettiva sia antiverdiana. L'aspetto che si distingue subito è la differenza. Segnaliamo pure L'orgoglio . Circa l'ambivalenza di questa sua peculiarità. op. Claude Debussy: "Sembra l'arte di un selvaggio curioso. con tutta la tradizione vocale europea: i Lied non sono mai passati da queste parti ed il bel canto melodrammatico è ben altra cosa. anzi. crea un affresco sonoro russo: l'oralità prevale sull'ufficialità ed. Da qui emerge il topos del contadino russo come prototipo dell'uomo e la centralità del popolo. per tale motivo Musorgskij risultò maggiormente sensibile a scrivere musica per la voce umana: suono e parola si equivalgono in un unico disegno. il nostro ne scrisse tantissime. il melos ricorda a tratti la musica degli Ebrei orientali. 19 . in effetti. La sua fedeltà nell'espressione ( e nell'espressività) si accompagnò spesso a quella tecnica che. la parola diventa l'elemento essenziale della musica. dovette fare di necessità virtù. Ascolto: Una notte sul Monte Calvo 26  Michel Dimitri Calvocoressi.Croce e delizia della sua produzione fu sicuramente l'assoluta mancanza di una formazione accademica che. anzi è proprio la priorità del contenuto a garantire all'artista la libertà di movimento in sede creativa. nel suo canto fermo e piano. Per questa ragione Boris Godunov e Chovanscina verranno considerati i suoi capolavori più evidenti. Forse possono essere pagine pesanti ad un orecchio occidentale ma pur sempre interessanti e. a volte utilizzando pure testi di Goethe. segnali anticipatori del ribellismo avanguardistico novecentesco. pag. altamente innovative. Ascolto: Le liriche Per potere comprende appieno il rapporto tra il canto e l'opera di Musorgskij dobbiamo partire dalle liriche. Ma qui non si tratta di giudicare secondo il metro del "meglio" o del "peggio": è la diversità ad essere tirata in ballo.

Musorgskij trasse il tema di questa sua composizione dal leggendario Sabba delle streghe.. si ponesse ad ascoltare con orecchio acuto e fidente". possono avere sminuito o valorizzato il dettato musorgskiano. Dal Boris abbiamo selezionato dal primo atto il Prologo (il corno inglese si fa latore di tutta la coralità russa che sprigionerà dopo poche battute in un rincorrersi di variazioni e di solenni amplificazioni sonore). pare. pur tenendo conto dei vari arrangiamenti che. tutta fremente coma una divina seta. comunque. La trascrizione che ascolterete è invece quella tratta dalla Fiera. un Prokof'ev in embrione) e della seconda scena (i legni si muovono in un cantabile alternato ad un tema forte e pesante. con ogni probabilità. sei anni più tardi il nostro scrisse a Balakirev circa la decisione di musicare un poema sinfonico: Musorgskij v'impiegò più di un anno per dare forma al brano che. Una Notte sul Monte Calvo venne ripresa da Rimskij .. Purtroppo simile collage ha il limite della frammentazione. l'autore finì per rielaborare il materiale ed inserirlo nell'incompiuta Fiera di Sorocintsy. intenzionato nel 1860 ad iniziare un'opera che non vide mai la luce.Korsakov. 27 Ascolto e confronto: Il vecchio castello da Quadri di esposizione della partitura pianistica del suo autore e nell'orchestrazione di Maurice Ravel Non ci sembra tanto importante ascoltare tutti i Quadri. Entrambe le opere vennero orchestrate da Rimskij Korsakov e. non rientra nel dominio specifico del nostro corso. Sulla forza trainante di queste palpabili musiche. nel 1881. operare un confronto tra 27  Alberto Savinio. tramite l'audizione di alcuni passi "sinfonici".. Torino. anche se il lavoro di arrangiamento. Scatola Sonora. il fatto che siano stati lasciati i cori. Nostro compito sarà quello di evidenziare. a seconda delle tendenze critiche. non venne apprezzato dal maestro Balakirev. ma.. nonostante la bellezza della costruzione sonora e la giusta popolarità attribuitagli. però non si può parlare di Musorgskij senza ascoltare almeno qualche brano dalle sue due opere principali. oltre che famose. speriamo. come si sa. arricchisce il brano di un fascino unico. che cederà presto il passo alla melodia sognante dei violini). la bellezza di questi due capolavori. dall'atto quarto l'inizio della scena presso la cattedrale di San Basilio (da notare di nuovo il pizzicato assai espressivo e l'incalzare stanco dei violini) ed il finale. Nonostante il profondo dispiacere. secondo la nostra opinione. quanto. valgano ad esempio le parole di Alberto Savinio. Einaudi. non soffocò la genuinità del suo fautore. 164 ­ 165. che sia un ottimo sprone ad approfondire e conoscere al meglio tutta l'opera. 20 . Il suo cammino è quello di un fiume: un fiume libero che non ha alveo fisso. quando tace il vano strepito degli uomini.la musica di Chovanscina è un "fenomeno naturale". come Musorgskij voleva.. è la "messa in bella" di ciò che ognuno di noi potrebbe udire direttamente dalla natura. il quale rifiuto di aiutare Modest nell'arrangiamento. Dalla Chovanscina il Prologo detto anche L'alba sulla Moscova e l'Intermezzo all'atto IV: due pagine memorabili. invece. ove di notte. Essa porta a nobiltà e intelligenza di suono ciò che la natura dice nel suo linguaggio da sordomuta. dando forma alla versione più nota ed eseguita in tutto il mondo. 19882.L'introduzione tutta liquida. dopo la morte del musicista. pagg. si sente.. anzi.. fratello del pittore Giorgio De Chirico e raffinato critico musicale (ma non solo): ". Ascolto di alcune pagine musicali tratte dal Boris Godunov e dalla Chovanscina La musica lirica. meno conosciuta ma non per questo poco suggestiva. l'inizio del secondo quadro (strano connubio di pizzicati ed atmosfere marziali: questo è il miglior Musorgskij.

Il tema si sviluppa in una tessitura di accordi marcati. Sembra Chopin o. in composizioni ipertrofiche ed invadenti. si può tranquillamente ammettere che Musorgskij abbia disegnato la sua opera. furono sicuramente quelle di Rimskij . con sapiente uso di colori raffinati. DOPO I CINQUE Introduzione In seguito allo sfaldamento della Kucka. ha saputo conferire al quadro una straordinaria nitidezza. in fondo. con tutta la modernità possibile. semplice eppure assai suggestiva e "romantica". a sua volta. sia di profonde conoscenze tecniche. ma privi di originalità. Ravel trasforma il brano e lo cala.Jaga. Bellini.l'originale musorgskiano e l'intelligente rilettura per orchestra di Maurice Ravel. 62 Allievo di Rimskij . armati sia di buona volontà "poetica". addirittura. Una pagina moderna ma non francese. anche se il livello qualitativo delle loro composizioni non toccherà mai le alte vette dei predecessori. Il lago incantato e Kiki . subentra l'influsso dell'artiglieria orchestrale tedesca. come quel "selvaggio" di Musorgskij avrebbe voluto.Ivanov e Ljapunov. Maurice Ravel. quali la sinfonia o la musica da camera. limitandoci ad una sola pagina particolare. Glazunov.Korsakov e Cajkovskij: il magistero dei due massimi compositori rappresentava. Ascoltiamo la versione originale: scarna. le due figure. la novità di quel sax soprano che cambia tutto: nulla è più romantico ma la sensualità si apre un varco dal quale non tornerà più indietro. con Ravel addirittura lo vediamo. ma capacità di ricreare senza stravolgere. in pieno clima impressionistico: se con Musorgskij sentivamo il vecchio castello. si dimostrò un musicista assai preparato e dotato di rare qualità tecniche. posto alla base delle scelte musicali dei nuovi autori: o la tradizione o l'occidente. La caratteristica di questi musicisti è la provenienza accademica: tutti professori di Conservatorio e musici di professione. spesso vicini alla dissonanza. ci troviamo di fonte al proliferare di una scuola di epigoni. Arenskij. il "bipolarismo".mora: Ljadov è la dimostrazione di un autore che ha dato il meglio di sé nel piccolo. le linee e le tracce dell'originario artefice. nonostante la moda sinfonista ottocentesca. Ippolitov . a volte del tutto oleografica. Poi. per poi lasciarla nelle mani di un valente pittore. che dominarono sulla musica russa di fine Ottocento.Korsakov. rivalorizzandone. Ljadov Ascolto: Il lago incantato quadro fiabesco op. 21 . Di lui si ricordano soprattutto i poemi sinfonici in miniatura di soggetto fiabesco. Il vecchio castello ne è un chiaro esempio. Taneev e Ljadov risultano gli esponenti più interessanti. il quale. Usando una metafora presa a prestito dalle arti figurative. le loro opere prediligono le forme più astratte. senza eccedere. nonostante l'ispirazione creativa non contribuisca ad un avanzamento in sede poetica. non è realismo. se questo avesse composto brani per pianoforte. insomma. Al gruppo si possono aggiungere i nomi di Kalinnikov. quali Baba . sempre russa. ad una tenue ispirazione russa.

  Anno   7. su proposta del maestro Rimskij. neve dal balletto Le Stagioni L'Inverno Precoce musicista stimato già in gioventù da Balakirev e Rimskij .   possiedono   fascino"   (cfr. 64. mentre il pizzicato dei violoncelli e dei contrabbassi tengono il tempo. care ai futuri Prokof'ev. Dal 1905. Sostakovic e Stravinskij. Grandine è un brano russo nel ritmo. 22 . N. in quanto denota.   in   "CD   Classica". di tanto in tanto.1888 portò a termine con Rimskij .  Settembre 1993. mentre qualche dissonanza assesta il nostro orecchio tra gli sbalzi di temperatura tonale. Scritto nel 1899. grandine. ghiaccio. e le istanze innovative. risentono di evoluzioni armoniche già orientate in sede "impressionistica" (qui c'è molto materiale per i balletti di Debussy. Negli anni ottanta viaggiò moltissimo per l'Europa (nel 1884 a Weimar conobbe il vecchio Liszt che si complimentò con lui).Il lago incantato è emblematico: la musica emerge a poco a poco.Korsakov. successivamente. nel Ghiaccio è centralità la cantabilità del motivo portante: l'elemento occidentale si evidenzia nella ripetizione del tema da parte degli altri strumenti. un 2/4. Freddo. attenzione alle atmosfere sognanti create da arpa ed archi. di chiaro sapore frizzante. connotato da un andamento a barcarola in 3/4: l'oboe canta una melodia dolce e leggera. una parte degli archi consentono uno sviluppo del tema. per un certo tratto. le variazioni si chiudono con l'ultimo quadretto. sottolinea nel ritmo saltellante questa primaria esigenza. in alcune sue parti. E' una musica descrittiva dove l'elemento visivo tende a soppiantare quello meramente sonoro: le figurazioni melodiche sembrano dipendere dall'esigenza esornativa di tratteggiare con i suoni il fenomeno preso in oggetto. con una tromba che. Certe sonorità anticipano ed. pagg. Glazunov Ascolto: Quattro Variazioni. Arenskij 28  Ivan March considera Le Stagioni un "capolavoro" aggiungendo che "i brani invernali. insiti nella tradizione modale russa. nacque a Pietroburgo nel 1865. 28 In queste quattro variazioni le influenze raggiungono una simbiosi armonica con le intuizioni del musicista che. 24 ­ 25). divenne direttore del Conservatorio di Mosca. orchestrati  con   tutta   la   considerevole   abilità   dell'autore. con tocchi coloristici assai particolari. profonda la naturale influenza rimskiana. a là Cajkovskij. ci ricorda rivoluzioni timbriche non tarde a venire. elementi timbrici e melodici riconducibili alla musica tradizionale russa. Da alcuni critici. Nonostante l'accademismo occidentaleggiante del suo autore. in contrappunto i corni e. di cui scrisse l'ouverture.Korsakov Il Principe Igor di Borodin. veloce. nel 1887 . al tempo stesso. Neve. La prima variazione (Freddo). sembra continuare la strada lasciata incompiuta dai Cinque. questa coreografia viene considerato una pagina assai alta della produzione di Glazunov. se non addirittura alle stesse sinfonie. Ravel e dello Stravinskij dell'Uccello di fuoco). questo balletto merita di essere portato ad exemplum. nel 1928 abbandona la Russia e si stabilisce in Francia dove morirà nel 1936. venne rappresentato il 13 febbraio del 1900 per uno spettacolo di beneficenza tenutosi a Pietroburgo per la ballerina Khesinskaya.

figlio di un militare appassionato di lingue orientali e di un'abile pianista. quali il retroterra russo e la tradizione occidentale di stampo germanico. dovuto in maniera particolare all'insistenza sugli ottoni. al tempo stesso. Visionario e fuori dalla tradizione.Korsakov. ma non originale.Ascolto: La Ballerina dalla Suite n. Lubov Petrovna Stochtinina. la strada esotica già intrapresa da Rimskij .Korsakov). Skrjabin rischia l'oblio e l'ombra. nel corso della sua breve. Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e   23 . 2 Silhouttes. però. in quegli anni. Taneev Ascolto: finale de Il tempio di Apollo a Delfi entr'acte dalla seconda scena . orecchiabile. 23 Altro allievo di Rimskij . ad apporti provenienti da campi sonori differenziati. op. Skrjabin ha avuto il pregio di consegnarci delle musiche di rara bellezza ed. né con Cajkovskij potrebbe essere il suo motto: in lui prevale la necessità di risolvere quei problemi espressivi che. dal punto di vista compositivo. nella sua musica l'elemento nazionale viene trattato in maniera assai superficiale. La sua ricerca sperimentale approderà a risultati "futuribilmente" assai intriganti. Cenni biografici Alexander Skrjabin nacque a Mosca il 10 gennaio 1872. bisogna precisare che essa oscillerebbe tra il 25 dicembre  1871 ed il 6 gennaio 1872 (cfr. Nella lunga via che da Glinka ci porta alla modernità di Sostakovic e Prokof'ev. né con i Cinque. UN PADRE DELLA MODERNITA'. a onor del vero. con particolare attenzione al folklore spagnolo: si tratta di un brano assai brillante. senza rinunciare. pur non risultando totalmente filoccidentale.VV. carriera musicale si dimostrò una vera e propria contraddizione vivente. ma densa. Il finale da Il tempio di Apollo a Delfi evidenzia in pieno queste caratteristiche: la musica risente di un forte smalto retorico. 29 Venne subito avviato dal 29 Circa la data di nascita. nonostante il nitore melodico della sua produzione. di sconcertante ambiguità. Taneev viene ricordato pure per la sua attività di musicologo e per essere stato insegnante di Prokof'ev. SKRJABIN Introduzione Originale e bizzarro. attanagliano tanto i nipotini di Wagner. nel suo stile. egli. Avvenirista ed inattuale. alla voce Skrjabin AA. alla cerchia di Cajkovskij.terza parte della trilogia Orestea Allievo di Cajkovskij: pur essendo uno strenuo oppositore ai disegni nazionalistici della Scuola di Pietroburgo (Balakirev e Rimskij . forse perché la sua musica è poco russa.Korsakov ma ben più vicino. quanto la compagnia di Debussy. s'interessò alla musica popolare russa senza sfruttarla come segno di distinzione. La ballerina continua. Le sue composizioni si rifanno soprattutto a Cajkovskij. mentre la pulizia contrappuntistica rivela una dimestichezza dell'autore nel trattare la complessa partitura orchestrale.

a Parigi. editore ed agente musicale. In seguito a cure presso strutture sanitarie del Caucaso e sulle coste del Mar Nero. 1985). è suggestionato dall'estetica misteriosofica di Delville e Nahrhofer (due pittori). viene nominato direttore del Conservatorio. avvenuta nell'Aprile del 1915. un risvolto curioso. considerare Skrjabin come un musicista che si muove su due binari apparentemente opposti: l'impressionismo chopiniano. inoltre. dotata di forte instabilità armonica. quando Skrjabin viene colpito da una malattia alla mano destra. si consiglia con i colleghi Ysaÿe e Gilson. l'attività di Skrjabin sarà interamente coinvolta dalla necessità di elaborare un'estetica fedele al clima artistico contemporaneo. pur nella sua tragicità. pur senza trascurare le lezioni di musica. Rimskij Korsakov e Ljadov: inizia così la sua carriera di pianista in giro per la Russia. la quale. legge Nietzsche e Schopenhauer. dei Musicisti. tra l'entusiasmo e lo sconcerto di un pubblico. Nel 1904 soggiorna a Bogliasco. due anni più tardi si assiste alla prima esecuzione assoluta del Prometeo. ha. dedicandosi. si evidenzia come chiara anticipazione della musica espressionista. in quel periodo. che tanto piaceva a Debussy. Non è esagerato. 24 . Nel 1909 ritorna a Mosca ed intraprende una tournée sul Volga. Lo stesso accade nei brani per orchestra: le sue sinfonie ed i poemi sinfonici risentono di quella inquietudine drammatica che. al ritorno di questa gratificante tournée. Nel 1906-1907 viene invitato negli Stati Uniti d'America ed. trova forti consonanze con la sensibilità di Debussy. Torino. di stampo quasi mahleriano e pre-Schönberg. Da qui sino alla sua scomparsa. orbitanti attorno alla temperie decadentistica. tra il 1905 ed il 1908 Skrjabin è impegnato nella composizione di una delle sue pagine più famose. tra i suoi insegnanti. interrotta brevemente nel 1893. ritornato a Mosca. Provvidenziale l'incontro con Beljaev. UTET. e la violenza orchestrale postwagneriana. così già ben in luce nel primo Schönberg. in maniera lenta. mentre un anno più tardi. diretto da Alberto Basso. Il pianista prende avvio dal magistero chopiniano: è una musica raffinata. il Poema dell'Estasi. con l'inizio del secolo vengono eseguite le sue prime sinfonie. con forti avvicinamenti al territorio dell'atonalità. è la volta della prima della Terza Sinfonia o Poema divino. Prevale l'esigenza di risolvere le tensioni armoniche in una prospettiva nuova. in queste due linee si notano le principali caratteristiche del suo linguaggio sonoro. nel 1888 abbandona la scuola dei cadetti ed entra al Conservatorio di Mosca dove. superata l'impasse. noto per avere pubblicato opere di Glazunov. Nel 1897 si sposa e. si stabilisce a Bruxelles città. esasperata con il tristanismo di Wagner.padre alla carriera militare. quindi. infatti morirà in seguito ad un'infezione provocatagli dalla puntura di un insetto sul labbro. si annoverano Ljadov e Taneev: ha l'occasione di dimostrare quel suo particolare talento pianistico che lo distinse come uno dei migliori interpreti del repertorio chopiniano. La morte di Skrjabin. Poetica musicale La produzione di Skrjabin si divide in due settori: quella pianistica e quella orchestrale. rivelatasi un'attiva fucina creativa: Skrjabin rimane ammaliato dalle influenza di poeti quali Maeterlinck e Verhaeren. accorso numeroso nelle platee russe. alla composizione di poemi sinfonici e del concerto per pianoforte e orchestra. tra happening e concerti per l'Europa. il nostro riprende le tournée.

il poema sinfonico si presentò come un nuovo esperimento sonoro che richiedesse pure l'ausilio di un organo a colori. motore primo di tante creazioni skrjabiniane. L'aspetto irrazionale. addirittura. balletto di  Igor Stravinskij su musiche di Pergolesi. Pagine musicali tratte dagli Studi. tentò un recupero di  forme preclassiche (dal Settecento soprattutto) in chiave moderna. La critica tese a contrapporre questa  temperie (di cui i maggiori interpreti furono Stravinskij. 1988).   all'   "urlo   nero"   di  Umberto Saba dove "urlo" = "suono" e "nero"="colore"="vista". Torino. Berg e Webern). Le radici sono molteplici: romanticismo. Poema del Fuoco) c'è già una chiara anticipazione del dramma espressionistico. creando così una fusione tra i suoni e le immagini. Questa composizione di Skrjabin viene ricordata per le sue caratteristiche formali: contemporanea alla Sagra della Primavera (1913). Indicativa la raccolta di scritti riguardante  il sodalizio  tra il musicista ed il  pittore Wassilij Kandinskij (Schönberg ­ Kandinskij. Presto e Funebre) indica già il susseguirsi d'indicazioni dinamiche contraddittorie.Prometeo. Il critico anglosassone Edward Neill afferma: "L'esperimento di Skrjabin non si risolveva semplicemente in una proiezione di colori accompagnati dalla musica allo scopo di produrre effetti piacevoli (una specie di illustrazione ottica della partitura). Sono un chiaro tributo. 31   Per  neoclassicismo. tratto nella sua vena "intuizionistica". Gallo. Hindemith   e Casella) a quella radicale della  dodecafonia (Schönberg.   in   poesia. Finale dal Poema del Fuoco . Preludi e Sonate. 31 Ascolto: Skrjabin orchestratore. Simile procedimento è ancora più esplicito nei preludi n. con il pregio di proiettare le tonalità cromatiche in rapporto con le note. ma mirava soprattutto 30  Fusione sinestetiche di suoni e colori sono tipiche della sensibilità espressionistica. se vogliamo. un pizzico di inconsapevole neoclassicismo. 14 in Mib minore per accorgersene. Gli Studi ed i Preludi sono le pagine che maggiormente si avvicinano al dettato chopiniano: è sufficiente ascoltare lo Studio op. come se queste fossero lo specchio di un tormento interiore. 3 e n. s'intende quella corrente che. Un tipico componimento neoclassico è  Pulcinella.  inretorica. arabeschi pre-raveliani ed. Inoltre Skrjabin è moderno quando si rende conto che l'opera d'arte non è che la fusione di materiali provenienti da più campi della conoscenza: il riferimento all'opera totale di Wagner è evidente. Chelleri e Parisotti. non si nota alcun lavoro di ricalco ma. 12 in Re# minore ed il Preludio op. Dalla Sonata N. 11 N. nel Novecento. in cui l'esperienza estatica ed il misticismo teosofico diventano le punte di un iceberg: nasce l' accordo mistico. rimane il forte dubbio espresso da Stravinskij: come lo si può collegare ad una tradizione? Ascolto: Skrjabin pianista.Ma il mondo di Skrjabin è pure pervaso di elementi filosofici ed estetici che ben s'inseriscono nella congerie del decadentismo europeo. però. Einaudi. giocato su irruzioni violente e pace rassegnata. pensiamo a La   mano felice    di Schönberg.30 Per capirlo meglio (o al fine di confonderci meglio le idee). 14: qui le sonorità impressionistiche si palesano ancora timidamente ma il segnale è chiaro. 1 in fa minore abbiamo selezionato gli ultimi tre movimenti ovvero un chiaro esempio di trasversalità tra scritture pianistiche di diversa origine: la scansione (Andante. Musica e pittura. una vera e propria reinterpretazione di moduli pianistici tradizionali in chiave moderna. 25 . in cui. diventa il cardine irremovibile di una poetica musicale. "vista" + "suono" è una sinestesia). 8 N. La sinestesia. ma nella sua novità di creare un'osmosi tra suoni e colori (ved.   è   l'accostamento   di   due   campi   sensoriali   diversi   (pensiamo. in musica. saturazione tonale postwagneriana.

l'atmosfera ricorda i primi esperimenti di Schönberg e Berg. sono considerate come le scale originarie del sistema  occidentale. 13/4 o 5/4 di Musorgskij.VV. L'uso sovrapposto delle scale bizantine. invece. ipolidio. il maggiore ed il minore. brillante e già inserita in pieno Novecento. che l'attenzione dell'uditorio non si fissasse esclusivamente sulla musica. lidio. comunque. di non prendere abbagli quando. frigio. in tutta la sua trasparenza. ha possiede otto modi (dorico. 32 Il brano c'interessa pure nella componente più strettamente musicale: siamo fuori dal Romanticismo.. quando molti autori. cercarono di risolvere le spontanee dissonanze in artificiali consonanze: da qui scaturì il carattere nazionale della musica russa. Queste ultime. IX ­ La musica contemporanea). nei suoi tratti preminenti. I colori venivano quindi chiamati in causa per determinare questo processo di assimilazione inconscia". 1. quasi per consentire a quest'ultima di filtrare inconsciamente nell'animo dei presenti.  Scriabin e il colore  in "Il Ponte". misolidio. Milano.a dividere le sensazioni del pubblico tra fatto musicale e fatto ottico. APPENDICI a) CARATTERI ETNOFONICI DELLA MUSICA RUSSA Come s'è già accennato. quindi non stupiamoci dei 9/8. prevale la saturazione dell'apparato tonale. imparandoli dal rito bizantino. tale ambiguità non è altro che il risultato tra la modalità antica e la tonalità moderna. 87 ­ 88. A questa trasformazione si aggiunga l'influenza da parte di scale orientali (pensiamo ai contatti con le popolazioni mongole.  pagg. per esempio. il terreno da cui nasce la musica russa è quello ecclesiastico: il popolo si avvicinò ai "modi" musicali 33. un passaggio dissonante in Musorgskij ci convinciamo che in quel luogo vi sia un'anticipazione di disegni sonori tipici del Novecento. n. persiane ed indiane). anno XXII. Fermo restando che Musorgskij insegnò molto alle generazioni future e che i maestri del nostro secolo (cronologicamente da Debussy a Berio) trassero molta linfa sonora dalle sue idee. dall'altro. rispetto all'orecchiabilità melodica della tradizione occidentale. Ciò ci consente. ascoltando. il patrimonio  bizantino. in sostanza. il modalismo russo. Firenze. da un lato. fecero emergere in superficie quella componente dissonante che sviluppo. Storia della Musica (Vol. Una pagina interessantissima. ipodorico. quasi ridotto a brandelli da un'ancòra atonalità latente. 32   Eward Neill. e la commistione del melos popolare con il canto ortodosso. essi passarono naturaliter nell'humus creativo dei Cinque. Egli chiedeva. 1964. dette scale "greche". Nella musica occidentale esistono due modi. che contribuirono a marcare la naturale dissonanza. Fabbri. 31 gennaio 1966 [sic!]. influenzati dalla cultura musicale classica. Simile dato influenzò tutta la produzione musicale russa e più che mai il "problema" fu evidente. 26 . 33    Per   "modo"   intendiamo   un   sistema   organizzato   di   note   in   successione   il   cui   risultato   è   una  particolare scala. citato in AA. La  Nuova Italia. nel corso dell'Ottocento. Lo stesso dicasi per l'aspetto ritmico e dinamico: elementi poliritmici sono assai frequenti nella coralità bizantina. ipofrigio e  ipomisolidio).

Massimo Mila. Alexander Glazunov 34 Questa bibliografia è limitata ai soli testi consultati dal sottoscritto presso le biblioteche cittadine  per l'elaborazione del programma. Eugeni Svetlanov (Mosca. 164 . Bärenreiter Verlag. 27 .b) BIBLIOGRAFIA 34 AA. pertanto essa ha solo uno scopo documentario. Torino. c) DISCOGRAFIA 35 Anton Arenskij La Ballerina . 19812.VV. Modest Mussorgsky.550850. I Dioscuri. 117 -178 e Vol. Storia della musica. Igor Strawinskij & Robert Craft.  35   Essa fa riferimento esplicitamente al materiale sonoro ascoltato in aula. Milano/Firenze.. dir.. Alberto Savinio. Eugeni Svetlanov (Mosca. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss. pertanto. Ricordi/Giunti. Fabbri. 1989. Stephen Gunzenhauser (Bratislava. Guida all'ascolto della musica contemporanea. Michel Dimitri Calvocoressi. 1968. Genova. Torino.VV. Kassel/Basel. Sansoni/Accademia. Pestalozza L. 19882. Colloqui con Stravinsky. 1989). 19772. Einaudi. VII. Sinfonia n. 85 . Piero Santi (a cura di). Sinfonia n.. 1974). UTET. Mili Balakirev Russia . pagg. Orchestra Sinfonica Cecoslovacca. 1985 AA. Milano. Naxos 8. Milano. Repertorio di musica sinfonica. Macmillian.Suite n. Breve storia della musica. Milano. Stephen Gunzenhauser (Bratislava.89.. Cronache della mia vita. Torino. Orchestra Sinfonica Cecoslovacca. 2 Silhouettes. Einaudi. dir. IX. AA. Ricordi. Allgemeine Enzyklopädie der Musik. pagg. Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti.VV.C 10 10479 82. diretto da Alberto Basso. 19836. La scuola nazionale russa. op. Alexander Borodin Quartetto d'archi n. Feltrinelli. London. 1989). The New Grove. Giulio Confalonieri. 1964. 1980. Feltrinelli. Vol.C 10 10437 6). pagg. edited by Stanley Sadie. 1993). Melodia . Armando Gentilucci. Naxos 8. Firenze. VV. ha solo una funzione documentaria. come nel caso  della bibliografia.Poema Sinfonico. Melodia .550238. Torino. Scatola Sonora. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss.170. dir. 1956. 1958. 1 in Mi bemolle Maggiore. Milano. 2 in Re Maggiore. 1990. Dictionary of Music and Musicians. AA. Die Musik in Geschichte und Gegenwart. 1977 2. Storia della musica. Naxos 8.550238. Igor Stravinskij. 23. 2 in si minore. Einaudi. dir. Quartetto Haydn (Budapest.

Shéhérazade . 1986). II. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss. Orchestra Teatro Bolshoi.Dramma Popolare Musicale in 4 atti. Modest Musorgskij Boris Godunov . Melodia . 1974).C0787/8). Melodia . Sony SBK 46537.C10/18203. dir. Philadelphia Orchestra. dir. 1975). Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss. Orchestra Sinfonia. 1980). Orchestra Teatro Bolshoi. op. dir.Balletto op. dir. Alexander Melik Pasaiev (Mosca. Quadri di un'esposizione. Melodia . Melodia . 1982). Sonata n. dir. basso. Melodia . Eugene Ormandy (Philadelphia. Melodia . Alexander Vedernikov.C10/05109 16.C 10 10479 82. Nelle citazioni e nei titoli di saggi si è segueita invece. 6. Melodia . Decca 428 338 2.Le Stagioni . 1974). Eugene Ormandy (Philadelphia. Igor Zhukov pianoforte (Mosca. Vedernikov jr. 36. op. pianoforte (Mosca. Sir Georg Solti.C 10 10479 82. Prometeo. op. Pianista Barry Douglas (Londra. 1974). 35. 1990).4). Grande Orchestra Sinfonica di Radio Mosca. Peter Schmalfuss pianoforte (Pilz 44 9184 . dir. Boris Khaikin (Mosca. 1962).Opera in tre atti. Songs and Romances.C 10 10479 82.CM 03063 .Orchestrazione di Maurice Ravel.CM 0413 20. Vladimir Esipov (Mosca. Quadri di un'esposizione . Konstantin Ivanov (Mosca. 67. NOTA Le grafie dei nomi dei musicisti sono uniformate secondo lo standard de Il Dizionario della musica e dei musicisti della Utet. Alexander Skrjabin Musiche per pianoforte del Romanticismo Vol. 1 in fa minore. Melodia . Poema del Fuoco. Mikhail Glinka Kamarinskaya . RCA RD85931. Philadelphia Orchestra. La Fiera di Sorocintsy . Sony SBK 46537.Dramma Popolare Musicale in 5 atti.Korsakov Ouverture "La Grande Pasqua Russa". 60. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss.4. Chovanscina .2. Eugeni Svetlanov (Mosca. Chicago Symphony Orchestra.C 10 06617 20). dir. Anatolij Ljadov Il Lago Incantato . Melodia . dir. dir. op.Suite sinfonica. (Chicago.fantasia su due temi russi. 1965). Boris Khaikin (Mosca. Sergej Taneev Il Tempio di Apollo a Delfi dalla trilogia Orestea. 1962). la grafia del relativo editore. Nikolaj Rimskij . dir. dir. 62.C10 20721 008. Eugeni Svetlanov (Mosca. 1983). op. 28 .quadro fiabesco. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss. Melodia . A. Eugeni Svetlanov (Mosca.

.........................................................................4 Un accenno a Dargomyzskij...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................6 La banda invincibile...3 Il solco glinkiano...........2 Le origini.....................................2 Il secolo fatidico: l'Ottocento...............................................................................................................................................................................................................................................................................................5 IL GRUPPO DEI CINQUE.6 Balakirev e l'ideale della musica nazionale.............................................9 29 ...................................................................................1 BREVE STORIA DELLA MUSICA RUSSA DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO......................................................... Un prologo.......INDICE INTRODUZIONE............................................................................ Nasce il sentimento nazionale..........................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................Korsakov................................................................................27 30 ....................................................................................22 Arenskij..........................................................................................21 Ljadov..............................................................................23 UN PADRE DELLA MODERNITA'.......................................................................................................................................................................................17 DOPO I CINQUE.......................... Il musicista della domenica............................................................ SKRJABIN................................................................................................................26 b) BIBLIOGRAFIA ..................................................... Un orchestratore fiabesco e fantasioso........23 Taneev...................................................................................................................................................................................................... Il critico........................................................................................11 Borodin..............................................................................................................................................................................................................................27 Anton Arenskij........... Il genio .................................14 Musorgskij.............................................Cui...........................................................................................................................27 c) DISCOGRAFIA ..........................................................................................................21 Glazunov...........23 APPENDICI..................................................................................................10 Rimskij ......................................................................................................

.................................................... dir..................................... ..................... dir......................................................................................... Melodia ................................. 67. 1974).....Suite n.. Naxos 8............................. Eugeni Svetlanov (Mosca.28 Sinfonia n................................... 1993)........................................fantasia su due temi russi....27 Alexander Borodin...La Ballerina ......................................................................28 Kamarinskaya ........................ 1989)................... 1989)............. dir................. Stephen Gunzenhauser (Bratislava........................................27 Sinfonia n.....550238........Balletto op....... Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss............. dir..................................Poema Sinfonico........28 31 ....... op.......... 2 in Re Maggiore........ Melodia ......... Stephen Gunzenhauser (Bratislava.................................... 23........................ Melodia ............... Orchestra Sinfonica Cecoslovacca............. Boris Khaikin (Mosca.................................... Grande Orchestra Sinfonica di Radio Mosca........................ Naxos 8.............................................................................................................................................................550850.... Orchestra Sinfonica Cecoslovacca............................................ 1 in Mi bemolle Maggiore........................... 2 in si minore............................... Eugeni Svetlanov (Mosca....................27 Mili Balakirev...................28 Alexander Glazunov......................550238................................................. Naxos 8.......28 Mikhail Glinka...................................... Eugeni Svetlanov (Mosca.........27 Russia ...... Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss.................... dir.....................C0787/8).C 10 10479 82..................................... dir.............................28 Le Stagioni ............................ 1974)..........C 10 10437 6)....................................... 2 Silhouettes....27 Quartetto d'archi n......... Melodia ......... Quartetto Haydn (Budapest.....................C 10 10479 82.....................

................................. 1980)............................28 Ouverture "La Grande Pasqua Russa".............................. Orchestra Sinfonia.... Sir Georg Solti..............................C10/05109 16.... 1965).quadro fiabesco................ ... Melodia . 1974).................. Melodia .28 Quadri di un'esposizione ...............4.............. Orchestra Teatro Bolshoi.......................................... pianoforte (Mosca....C10 20721 008. 1975)........ Boris Khaikin (Mosca. (Chicago..................................................... dir....28 Boris Godunov .................... Melodia .. Pianista Barry Douglas (Londra.................................28 Il Lago Incantato ........... op..............................CM 0413 20.................. dir......................28 Chovanscina .. 62......................................... Sony SBK 46537......Dramma Popolare Musicale in 5 atti.. Decca 428 338 2............................................. Vedernikov jr.........Anatolij Ljadov........ 1982)............. RCA RD85931........................ 1986)......... op................................C 10 10479 82... Vladimir Esipov (Mosca.......... 36...................................... Melodia .............................................................. Eugeni Svetlanov (Mosca..............Orchestrazione di Maurice Ravel......28 Quadri di un'esposizione........................................... Philadelphia Orchestra....... basso..... Alexander Vedernikov.............................................. dir.......Dramma Popolare Musicale in 4 atti. Eugene Ormandy (Philadelphia.................................... 1983).... A.........................................................................................................................................................28 La Fiera di Sorocintsy .. dir..... Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss......................Opera in tre atti.......Korsakov........................................ dir......................... Chicago Symphony Orchestra............ Melodia C10/18203....... dir.....................28 Nikolaj Rimskij ..............28 32 .....................28 Modest Musorgskij............... Orchestra Teatro Bolshoi...............................................................28 Songs and Romances............................... Alexander Melik Pasaiev (Mosca........... 1962)..........................................................................................

....Suite sinfonica.... Igor Zhukov pianoforte (Mosca.......... dir.. 6.Shéhérazade ......28 Sergej Taneev... Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss.......... op.28 Prometeo.................................... Melodia ...................................................28 Alexander Skrjabin.............28 Il Tempio di Apollo a Delfi dalla trilogia Orestea.................................................................. 1962).....28 Musiche per pianoforte del Romanticismo Vol.................................................................... Sony SBK 46537.... Konstantin Ivanov (Mosca..............28 Sonata n..... 60.............................. Orchestra Accademica Sinfonica dell'Urss...29 33 ........................... op......... dir.......2.. dir.......... 35...... op...... II.................. Eugeni Svetlanov (Mosca........................................ Eugene Ormandy (Philadelphia..... 1974)........................................................... Poema del Fuoco............................................................................................................... 1990).. Peter Schmalfuss pianoforte (Pilz 44 9184 ........................4). Melodia .......... ...... Melodia .........C 10 10479 82.................. ..CM 03063 ..............C 10 06617 20)......................... 1 in fa minore.... Philadelphia Orchestra....

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