DIRITTO PRIVATO

NOZIONI PRELIMINARI

L’ordinamento giuridico L’ordinamento giuridico è il complesso di norme e di istituzioni mediante cui viene regolato e diretto lo svolgimento della vita sociale ed i rapporti tra i singoli individui. L’ordinamento di una società costituisce quindi il suo diritto. Un ordinamento giuridico si dice originario quando la sua organizzazione non è soggetta al controllo di un’organizzazione superiore. Gli uomini danno vita a diverse collettività: si dicono organizzate se ci sono delle regole di condotta e queste regole non sono transitorie ma determinano una struttura. Tra le forme di collettività, importanza preliminare assume la società politica. Esse hanno assunto forme diverse nella storia: oggi è centrale la nozione di Stato: comunità di individui organizzata in un determinato territorio con un determinato ordinamento giuridico. La norma giuridica è la regola che concorre a disciplinare l’organizzazione della vita della collettività. La giuridicità di una norma non deriva da qualche carattere peculiare inerente al contenuto, bensì dipende dal fatto che venga considerata dotata di “autorità”, in quanto inserita nell’ordinamento che contribuisce essa stessa a formare. La giuridicità di una norma giuridica dipende dunque dalla possibilità che sia stata resa vincolante nei confronti di tutti i consociati. La norma giuridica è quindi eteronoma, e si distingue dalla norma morale che è autonoma. Il testo è la formulazione dell’atto, il precetto è il suo significato (vi possono essere più precetti in un solo testo!). Inoltre, la legge si distingue dalla norma giuridica: la prima è infatti un “atto normativo scritto” che contiene norme giuridiche. Il diritto positivo (complesso di norme che costituisce un ordinamento giuridico) si distingue dal diritto naturale. La norma giuridica ricollega un effetto giuridico al verificarsi di una fattispecie: [se A, allora B]; se [fattispecie], allora [effetto]. La fattispecie è una descrizione di un ipotetica realtà a cui il giudice dovrà ricollegare quanto si è realmente verificato. La fattispecie può essere: • astratta: complesso di fatti non realmente accaduti ma descritti ipoteticamente; • concreta: complesso di fatti realmente verificatisi. • semplice: quando la fattispecie consta di un unico fatto; • complessa: quando descrive il verificarsi di più ipotetici fatti contemporaneamente; • complessa a formazione progressiva: quando descrive il verificarsi di più ipotetici fatti che si perfezioneranno in tempi successivi. • Da luogo ad una situazione di aspettativa: se A1 + A2 allora C. • alternativa: quando descrive il verificarsi alternativo di più fatti [art. 800 codice civile]. Se A o B allora C. 1

In caso di inosservanza si ricorre alla sanzione; quando una norma è suscettibile di attuazione forzata la sua inosservanza produce in capo al trasgressore un danno che viene detto sanzione. La sanzione può operare in modo : • diretto: in tale caso la sanzione stessa realizza il risultato previsto dalla legge; • indiretto: quando si serve di mezzi diversi per reagire alla violazione della norma. Caratteri della norma giuridica : • generalità: ovvero la norma non deve essere dettata per singoli consociati ma per categorie generali di individui; • astrattezza: la norma deve rifarsi a situazioni ipotetiche (fattispecie). L’art. 3 della Costituzione esprime il principio di eguaglianza, principio a cui ogni norma deve attenersi; tale principio può essere visto sotto due profili : • “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (profilo formale); A parità di condizioni deve corrispondere un trattamento uguale. • La repubblica dovrà “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese” (profilo sostanziale). In alcuni ma rari casi è permesso il ricorso all’equità (giustizia del caso singolo): se l’applicazione di una norma comporta conseguenze che urtano contro il senso di giustizia, è ammesso al giudice il ricorso all’equità, ovvero a comportarsi come avrebbe fatto il legislatore se avesse previsto il caso.

Diritto privato e le sue fonti

Il diritto pubblico disciplina l’organizzazione degli enti pubblici. Il diritto privato disciplina i rapporti interindividuali sia dei singoli che degli enti privati lasciando anche al privato l’attuazione delle singole norme. Per quanto concerne la loro applicazione le norme si distinguono in : • norme derogabili (o dispositive): qualora la loro applicazione è rimessa all’arbitrio dei singoli; interessati; • norme inderogabili (o cogenti): qualora la loro applicazione sia imposta dall’ordinamento.

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Fonti delle norme giuridiche: si intende qualsiasi atto o fatto idoneo a produrre diritto; le fonti del diritto possono essere divise in : • fonti di produzione: sono propriamente gli atti ed i fatti che producono o sono idonei a produrre ordinamento; si dividono a loro volta in: fonti formali: leggi, regolamenti, norme corporative ed usi (come regolato nella Costituzione); fonti materiali: intervengono nel caso in cui non vi sia una legge che disciplini la materia;

• fonti di cognizione: documenti e pubblicazioni ufficiali da cui si può prendere conoscenza del testo di un atto normativo. L’art 1 delle preleggi ordina gerarchicamente le fonti del diritto secondo la successione: 1. le leggi; 2. i regolamenti; 3. le norme corporative; 4. gli usi. L’articolo risale al 1942 e non tiene quindi conto della Costituzione, entrata in vigore nel 1948. All’epoca della promanazione delle preleggi vigeva lo statuto albertino che, a differenza della Costituzione del ’48 era caratterizzato da flessibilità (poteva essere modificato tramite legge ordinaria) e quindi veniva gerarchicamente equiparato alle leggi ordinarie. La Costituzione del 1948 assume una posizione di vertice nella gerarchia delle fonti del diritto, ed è caratterizzata da rigidità, ovvero può essere modificata solo da leggi aventi anch’esse rango costituzionale. Altra innovazione importante della Costituzione del ’48 consiste nel riconoscimento da parte dell’ordinamento giuridico italiano delle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute [art. 10 Costituzione]. La gerarchia delle fonti del diritto può essere oggi così espressa : 1. la Costituzione ed altre leggi di rango costituzionale: non possono essere modificate da una legge ordinaria; la Costituzione ritiene che i “principi supremi” costituiscano limiti allo stesso potere del legislatore costituzionale; 2. le leggi ordinarie e le leggi regionali: le leggi statali ordinarie sono approvate dal Parlamento con una particolare procedura; possono modificare o abrogare qualsiasi norma non avente valore di legge; la legge ordinaria non può essere abrogata se non da una successiva. Il criterio cui si ispirano i rapporti tra legge statale e regionale non è quello della gerarchia, ma quello della competenza. 3. i regolamenti (governativi, ministeriali, parlamentari, regionali): sono fonti secondarie del diritto; hanno contenuto normativo ma provengono dall’autorità amministrativa, non dal potere legislativo. 4. le fonti comunitarie: regolamenti: in posizione gerarchica superiore rispetto alla legge ordinaria, contengono norme come se fossero leggi dello Stato membro; direttive: si rivolgono agli Stati membri per armonizzare le loro disposizioni interne; esse devono essere “attuate”, quindi, tramite emanazione di apposite leggi. 5. gli usi: ricorrono quando vi è la ripetizione continua, generale, costante, per un determinato tempo, di un certo tipo di comportamento osservabile dalla consuetudine (usus); un atteggiamento 3

il decorso di un periodo di tempo (vacatio legis) che va dalla pubblicazione della legge alla sua entrata in vigore e di regola è di quindici giorni. tranne quando è inevitabile Abrogazione di una legge (art. L’abrogazione di una legge può essere : 4 . 2) consuetudine al di là della legge. 5) DEL LAVORO. e tendenzialmente di lungo periodo. tuttora vigente seppur con modifiche.di osservanza ritenuto doveroso nell’ambiente sociale. Oggi con “Codice” non si intende più una raccolta di testi precedenti. 3) consuetudine contro legge. L’ignoranza della legge non è scusabile. Il nostro Codice Civile è suddiviso in 6 libri: 1) DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA. 3) DELLA PROPRIETA’. Codice civile 1865 separato dal Codice di commercio. Vi sono tre tipi: 1) consuetudine secondo legge. bensì una legge del tutto nuova che si caratterizzi per i caratteri di organicità. 3. come è appunto accaduto al Corpus Iuris di Giustiniano. eguaglianza. 2) DELLE SUCCESSIONI. 4) DELLE OBBLIGAZIONI. Altri Codici: Codice Napoleone (1804).) sezione capo articolo comma rubbrica (titoletto Efficacia temporale delle leggi Entrata in vigore di una legge: dopo l’approvazione da parte delle due camere si dovrà avere : 1. Codice Civile: si intendeva una raccolta di materiali normativi precedenti. 15 preleggi): una legge viene abrogata quando un atto nuovo ne determina la cessazione dell’efficacia. 2. 73 Costituzione). Codice Civile del 1942. Carta Costituzionale del 1948. universalità. con abrogazione di tutto il diritto precedente. sistematicità. la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (art. Ogni libro si articola in partizioni ulteriori: titolo dell’art. la promulgazione della legge da parte del presidente della repubblica (art. Per abrogare una disposizione è necessario un documento legislativo di pari valore gerarchico e di data posteriore. 73 Costituzione). 6) DELLA TUTELA DEI DIRITTI.

l’applicazione delle norme di diritto privato non è imposta in modo autoritario. curare l’applicazione delle norme di diritto pubblico. ancorchè siano precedenti gli effetti di tali fatti. E’ compito appunto dello Stato. distinguiamo diversi tipi di interpretazione: interpretazione dichiarativa: l’interprete attribuisce al documento legislativo il senso più immediato ed intuitivo. 5 . Sotto questo profilo. ma è lasciata alla prudenza e al buon senso sei singoli. Nel nostro ordinamento soltanto la norma penale non può essere retroattiva. talvolta interviene il legislatore con particolari disposizione transitorie. la norma posteriore continua a valere per tutte le altre fattispecie. Applicazione ed interpretazione della legge Applicazione della legge: si intende la concreta realizzazione di quanto è ordinato dalle regole che compongono il diritto dello Stato. ma decidere e scegliere cosa si ritiene che il testo effettivamente possa significare: di ogni disposizione normativa si possono avere infatti più interpretazioni. attraverso i suoi vari organi. • tacita: qualora la nuova disposizione non menzioni la legge anteriore ma sia comunque incompatibile con questa ovvero si proponga di regolamentare la materia regolamentata dalla legge anteriore. più precetti. dunque. Riguardo alla successione delle leggi. viceversa. Ricordiamo che l’abrogazione può essere effettuata anche tramite referendum popolare: richiede minimo cinquecentomila sottoscrizioni per essere indetto e serve per abrogare una legge. La dichiarazione di incostituzionalità: si verifica qualora la Corte Costituzionale stabilisca che la norma risulta incompatibile con la Costituzione. Irretroattività della legge (art. Tale dichiarazione annulla la norma incostituzionale. Interpretazione della legge: interpretare un testo normativo non vuol dire solo accertare e conoscere quanto il testo già esprimerebbe.• espressa : qualora la nuova disposizione dichiara esplicitamente abrogata la legge anteriore. cioè non possono disciplinare fattispecie già accadute. La deroga: si verifica quando la nuova norma si sostituisce alla precedente solo per taluni specifici casi. 11 “preleggi): le leggi non possono avere effetto retroattivo. come se questa non fosse mai stata emanata. teoria del fatto compiuto: la legge nuova non estende la sua efficacia ai fatti definitivamente perfezionati sotto il vigore della legge precedente. La giurisprudenza sostiene 2 teorie a riguardo: teoria del diritti quesito: la legge nuova non può colpire i diritti quesiti (quelli già entrati nel patrimonio di un soggetto).

neppure ricorrendo ad un’interpretazione estensiva) una norma non scritta ricopiata da una scritta. risulta dettata per regolare un caso diverso sebbene “simile” a quello da decidere. la quale. se il legislatore non ha regolato la specifica fattispecie ma ne ha regolate altre simili è possibile dedurre che egli si sarebbe comportato nello stesso modo anche per questa. Criterio sociologico: la conoscenza degli aspetti economico-sociali è spesso illuminante per un’interpretazione. però. Questo rischia di diventare un elemento troppo soggettivo. interpretazione giudiziale: quella che nasce dal lavoro dei giudici compiuta nell’esercizio della funzione giurisdizionale. 3. Criterio sistematico: si valuta la norma nel quadro complessivo della materia disciplinata.- interpretazione correttiva: il processo interpretativo attribuisce alla disposizione un significato diverso da quello che in prima istanza gli sembrerebbe proprio. interpretazione autentica: che è quella che si ha ogni qual volta il legislatore emana una nuova norma con lo scopo di chiarire il significato di una legge già in vigore (questo è il caso in cui le leggi hanno effetto retroattivo). . 12 preleggi . Criterio storico: si analizzano le leggi che precedentemente hanno disciplinato la fattispecie e se ne ricava un filo logico. se il legislatore regola taluni casi e non tali altri su può dedurre che la sua intenzione fosse quella di non regolamentarli. . 4. Criterio equitativo: si escludono le interpretazioni che vanno contro il senso comune di giustizia.teoria della norma generale inclusiva L’interpretazione per analogia significa applicare ad un caso non regolato (in quanto per esso non si è trovata alcuna norma che lo contempli. 2.primo comma]: Criterio teleologico: si tenta di individuare lo scopo che la disposizione persegue. Analogia: nella risoluzione di una lacuna il giudice può seguire due strade: • considerare il caso non rilevante in quanto non contemplato dall’ordinamento (argomento a contrario). Criterio logico: si esclude il contrario di ciò che è detto. Queste due entità si potranno dire simili se avranno qualche elemento in comune: questo elemento in comune deve essere quindi un 6 . interpretazione dottrinale: costituita dagli apporti di studio dei cultori di materie giuridiche che sono privi di autorità. può essere in senso estensivo o in senso restrittivo. 5. si valuta se la norma a seguito di un’altra vada valutata a maggior ragione…si elimina l’assurdo. Ecco allora altri criteri d’interpretazione: 1. si confrontano le forme simili. - Regole di interpretazione: si hanno una serie di criteri interpretativi [art.teoria della norma generale esclusiva • ricorrere ad una fattispecie simile a quella non contemplata.

ancora l’eccedenza si verifica quando esistono norme antinomiche che descrivono la fattispecie considerata. in tale caso l’antinomia si risolverà : • se le norme appartengono a diversi livelli gerarchici prevarrà quella di livello superiore (criterio gerarchico).elemento che giustifica la disciplina accordata al caso (es: se una disposizione è dettata per i “lavoratori dipendenti” in quanto “lavoratori”. Questa principio non vale però per il diritto privato. • se le norme appartengono allo stesso livello gerarchico preverrà quella più recente (criterio cronologico). obbligazione contrattuale…ecc. L’analogia non è permessa per leggi penali. successione a causa di morte. Ogni paese ha in genere delle norme di diritto privato internazionale che rispettano convenzioni o accordi internazionali e si ha in genere che: • pur essendo di diritto internazionale. per le norme che abbiano carattere d’eccezione (deroghe. • se le norme appartengono allo stesso livello gerarchico e sono coeve l’antinomia viene risolta senza abolire uno dei due termini del conflitto ma modificandoli. le norme sono sempre di diritto privato • il diritto internazionale privato comprende altri rapporti tra cui quello processuale • le norme sono strumentali ovvero si limitino a dire come debba essere disciplinato il rapporto e non la singola fattispecie Per scegliere l’ordinamento competente bisogna distinguere diverse fasi: • qualificazione del rapporto: un rapporto può classificarsi come coniugale. Antinomia tra norme: si verifica qualora nell’ordinamento esistano due norme che collegano effetti diversi alla medesima fattispecie. la norma più antica si considererà tacitamente abrogata. Invece la lacuna si verifica se la fattispecie considerata non è prevista dall’ordinamento. se invece una disposizione è dettata per i “lavoratori dipendenti” in quanto “dipendenti”. allora vi potrà essere applicazione analogica anche verso i lavoratori indipendenti. non ci potrà essere un’ estensione analogica della norma verso quelli indipendenti). norme eccezionali). Conflitti di leggi nello spazio Per il diritto pubblico e per il diritto penale vige il principio di territorialità: ogni persona è soggetta alle leggi locali. la norma di livello gerarchico inferiore verrà dichiarata incostituzionale. 7 .

• cittadino extracomunitario: innanzi tutto si garantisce il diritto di asilo (per i clandestini) e si garantiscono i diritti fondamentali della persona umana. Non si ammette l’estradizione per reati politici.d. Al cittadino extra-comunitario regolarmente soggiornanti in Italia è assicurato il “godimento dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano. L’ATTIVITA’ GIURIDICA E LA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI 8 . Lo straniero: bisogna distinguere tra: • cittadino comunitario: gode del pieno diritto di circolazione e soggiorno senza possibilità di discriminazione. questa predomina le altre. Per quanto riguarda il diritto privato vale la c. godono inoltre di alcuni diritti politici tra cui il diritto di voto nelle elezioni comunali. Se una persona ha più cittadinanze tra cui quella Italiana. quel diritto sarebbe parimenti riconosciuto. • vedere se la norma straniera non è contraria all’ordine pubblico costituito. condizione di reciprocità: un determinato diritto può essere riconosciuto in capo ad uno straniero a condizione che nella medesima fattispecie ad un italiano. nel Paese di cui quello straniero è cittadino.• trovare il momento di collegamento per associarlo ad una norma di diritto internazionale. • eseguire il giudizio. • vedere se esiste un rimando ad una legge di un altro ordinamento. ai lavoratori si applicano le norme di diritto del lavoro italiano.

L’esercizio del diritto consta nell’esplicazione dei poteri che il diritto attribuisce e quindi nella realizzazione di un interesse. Contrapposto al concetto di parte vi è il concetto di terzo: colui che in genere è estraneo al rapporto ovvero per il quale il rapporto non produce effetti né a favore né a danno. vantaggio. pertanto non sempre l’esercizio del diritto soggettivo coincide con la sua realizzazione: essa può essere spontanea o coattiva: quest’ultima quando bisogna far ricorso ai mezzi che l’ordinamento mette a disposizione per la tutela dei diritto. o Interesse: si intende qualsiasi bene. che sono potenziali violatori del diritto. Può quindi essere pubblico o privato. 832]. Situazioni giuridiche soggettive Al soggetto attivo del rapporto giuridico spetta il diritto soggettivo: si è già visto che la norma è un precetto (diritto oggettivo). che costituisce il movente dell’agire di un soggetto. Diritti potestativi: possibilità di determinare una modificazione nella sfera giuridica altrui senza l'altrui cooperazione [art. 1500]. o o Diritti di credito: ed il suo rovescio: il dovere (obbligo nei diritti di credito). non esiste un unico soggetto che può deludere l'interesse del titolare [art. utilità. cioè i diritti su una cosa. se taluno mio arreca danni. il diritto nasce a titolo originario quando sorge a favore di una persona senza che venga trasmesso da altri. quando il mio interesse riceve protezione dall’ordinamento giuridico sono titolare di un diritto soggettivo. Si ha rapporto giuridico nel momento in cui nasce un diritto. Diritti personali di godimento. a titolo derivativo quando passa da una persona ad un’altra. soggetto passivo colui su cui ricade il corrispettivo dovere. 9 . l’ordinamento mi da il potere di agire (se voglio) per il soddisfacimento del mio interesse. Soggetto attivo è colui che esercita un diritto. nel contratto i soggetti si chiamano parti. I diritti potestativi sono una categoria a parte nell'ambito dei diritti soggettivi. Caratteristiche: immediatezza ed assolutezza. Categorie dei diritti soggettivi: Diritti assoluti: possono essere fatti valere nei confronti di tutti erga omnes. o o Diritti reali. protetto dall’ordinamento. su un bene.Il rapporto giuridico Il rapporto giuridico è la relazione tra due soggetti regolata dal diritto oggettivo. Diritti della personalità Diritti relativi: assicurano al titolare un potere che può far valere solo nei confronti di una o più persone determinate. La realizzazione del diritto avviene a prescindere dagli altri. Si parla invece di interesse legittimo quando vi è potere nel singolo di sollecitare un controllo giudiziario in ordine ad un comportamento tenuto dalla pubblica amministrazione.

razza. Aspettativa: è un interesse preliminare di un soggetto tutelato in via provvisoria. Soggezione: rovescio del diritto potestativo. enti non dotati di personalità giuridica: entrambi sono infatti soggetti di diritto. [art. ma solo i primi hanno autonomia patrimoniale perfetta (delle obbligazioni dell’ente risponde solamente quest’ultimo col suo patrimonio). 462codice civile]. ma l’esercizio di questo è condizionato ad un adempimento (che però. è preliminare in quanto se si verificherà un evento allora sorgerà un diritto a suo favore. non è obbligatorio). coniuge) Situazioni soggettive passive: Dovere di astensione: incombe su tutti come rovescio della figura del diritto assoluto. Obbligo: è tenuto il soggetto passivo di un rapporto obbligatorio. - Soggetto del rapporto obbligatorio L’idoneità di essere titolari di situazioni giuridiche soggettive. Facoltà: (o diritti facoltativi) manifestazione del diritto soggettivo che non ha carattere autonomo. potestà dei genitori). Onere: ricorre quando ad un soggetto è attribuito un potere. • giuridica. viene definita capacità giuridica. essendo previsto nell’interesse dello stesso soggetto. la persona può distinguersi in: • fisica [art. Allo straniero è permesso di godere di tutti i diritti civili a condizione di reciprocità. A) LA PERSONA FISICA Per l’uomo l'idoneità alla capacità giuridica è riconosciuta dal momento del concepimento. alle strutture organizzate. ma la sua acquisizione è subordinata alla nascita. non può essere limitata per sesso religione. 1 codice civile capacità giuridica]. La capacità giuridica secondo l’art 3 della Cost. Occorre poi distinguere tra gli enti: enti che sono persone giuridiche. Status: qualità giuridica che si ricollega ad una posizione dell’individuo nella società. e può essere di diritto pubblico(cittadino) o privato(figlio. Vige per 10 .. Più generalmente.Situazioni soggettive attive: Diritto soggettivo: potere di agire per il soddisfacimento di un interesse individuale protetto. di essere cioè soggetti. opinioni politiche o condizioni sociali. Potestà: se ad un diritto è legato anche un dovere (es. Essa compete: alle persone fisiche. agli enti. essa si estingue se si estingue il diritto soggettivo di cui sono accessorie.

lo straniero il principio di reciprocità per il godimento dei diritti civili. La capacità giuridica si acquista con la nascita e si perde con la morte: questa avviene con la cessazione di ogni funzione dell’encefalo. Vige la presunzione di commorienza. Incapacità speciali: per l’accesso a taluni rapporti non è sufficiente solo la nascita ma il concorso di altri presupposti, senza dei quali il soggetto non può essere parte di quel particolare rapporto. Al concepito sono garantite 2 tutele: capacità di succedere; capacità di ricevere donazione. La legge richiede che un soggetto, per porre autonomamente in essere atti di amministrazione dei propri interessi, abbia, oltre che la capacità giuridica, la capacità di agire: l’idoneità a porre in essere in proprio atti negoziali volti a produrre effetti nella sua sfera giuridica. Tale capacità si acquista con il raggiungimento della maggiore età: 18 anni. A protezione delle persone prive in tutto o in parte de autonomia, il codice prevede gli istituti: della minore età: prima dei 18 anni il soggetto è legalmente incapace: gli atti posti in essere da un minore sono annullabili (non quelli necessari a soddisfare le esigenze fondamentali della propria vita umana). Il potere di amministrazione e rappresentanza competono congiuntamente ai genitori (se di straordinaria amministrazione), o disgiuntamente (se di ordinaria amministrazione). Per gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione i genitori si devono munire dell’autorizzazione del giudice tutelare. Se entrambi i genitori sono morti, la gestione del patrimonio e la rappresentanza competono ad un tutore. dell’interdizione giudiziale: è pronunciata con sentenza dal Tribunale su eventuale richiesta di un parente entro il 4° grado (o dal curatore, o dal tutore) allorquando ricorrono congiuntamente: infermità di mente, abitualità di detta infermità, e incapacità del soggetto di provvedere ai propri interessi, necessità di protezione. L'interdetto viene legalmente equiparato al minore non emancipato. Viene nominato un tutore che deve sostituire con la propria volontà la volontà dell'interdetto; L’interdetto viene riabilitato con sentenza del giudice. L’interdizione preclude al soggetto la possibilità di contrarre matrimonio, fare testamento, riconoscere figli naturali. Il codice penale prevede un altro caso per l’incapacità di agire ed è una pena accessoria ad una condanna per reclusione per un periodo non inferiore ai cinque anni. Si parla di interdizione legale che dura fino all’esaurimento della pena e concerne la disponibilità e l’amministrazione dei beni dell’interdetto. Gli atti posti in essere da persone interdette sono annullabili, anche se al momento dell’atto avevano piena capacità di intendere e di volere. dell’inabilitazione: stato di infermità mentale non sufficientemente grave da giustificare l'interdizione [art. 415 codice civile]. Altri presupposti: prodigalità, cecità o sordomutismo, abuso di sostanze. L’inabilitato può compiere gli atti di ordinaria amministrazione, mentre un curatore deve assisterlo (non sostituirlo come il tutore!) nel compimento degli atti di straordinaria amministrazione. dell’ emancipazione: il minore di almeno 16 anni di età che abbia ottenuto dal giudice l'autorizzazione a sposarsi; questo può effettuare atti che non pregiudichino il suo patrimonio (atti di ordinaria amministrazione) ed inoltre può effettuare atti di straordinaria

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amministrazione attraverso un curatore. Il curatore deve fare una dichiarazione di volontà che accompagni quella del minore. dell’ amministrazione di sostegno: si apre con decreto del giudice tutelare quando ricorrano congiuntamente: menomazione fisica o psichica, impossibilità del soggetto di provvedere ai propri interessi. Può essere aperta solo per i maggiori d’età; fase centrale è l’audizione da parte del giudice; mentre gli effetti dell’interdizione e inabilitazione sono preordinati dalla legge, quelli dell’amministrazione di sostegno sono determinati volta a volta dal giudice tutelare (flessibilità dell’ amministrazione di sostegno). Il giudice tutelare nomina un amministratore di sostegno nella persona designata dallo stesso interessato. Il principio vigente è quello della generale capacità del soggetto amministrato. dell’ incapacità naturale: Può capitare che una persona non sia interdetta, sia cioè legalmente capace di compiere atti, ma, in realtà, non abbia capacità di intendere e di volere: esso è affetto da incapacità naturale; non importa se lo stato sia transitorio o permanete, quello che conta è la condizione nel momento dell’atto. Ecco perché un soggetto legalmente capace, se prova che egli versava in uno stato di incapacità di intendere e di volere nel momento in cui ha compiuto un determinato atto, può impugnarlo. Gli atti di testamento, donazione e matrimonio sono direttamente impugnabili e quindi resi invalidi. Per gli atti unilaterali (accettazione di un eredità o rinuncia di credito) occorre che ci sia anche un grave pregiudizio a carico dell’incapace. Per i contratti serve anche la mala fede da parte dell’altro contraente.

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Minore d’età, interdizione giudiziale, interdizione legale importano un’incapacità assoluta; inabilitazione, emancipazione, amministrazione di sostegno importano invece un’incapacità relativa Legittimazione: idoneità del soggetto ad esercitare e/o disporre di un determinato diritto; non sempre coincide con la titolarità del diritto soggettivo. Sede della persona: domicilio: luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi interessi e affari; residenza: luogo in cui la persona attualmente si trova e può essere provata con qualsiasi mezzo; dimora: luogo dove la persona attualmente abita.

Cittadinanza: è la situazione d appartenenza di un individuo ad un determinato Stato; nessuno può esserne privato. E’ ammessa la doppia cittadinanza. La cittadinanza si acquista per: nascita, se uno dei genitori è cittadino, a prescindere dal luogo; adozione; nascita nel Territorio; il coniuge dopo almeno 6 mesi di permanenza nel territorio; al cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea dopo 4 anni; a qualsiasi straniero che risieda almeno 10 anni

Posizione nella famiglia: 12

Parentela: si misura in linnee e gradi: linea retta unisce le persone di cui una discende dall’altra; linea collaterale unisce persone che pur avendo uno stipite comune non discendono l’una dall’altra; gradi: si contano calcolando le persone e togliendo lo stipite

Affinità: vincolo che unisce un coniuge con i parenti dell’altro coniuge. Coniugio Scomparsa: allontanamento; mancanza di notizie oltre lasso di tempo giustificato. E’ dichiarata dal Tribunale. Assenza: allontanamento; mancanza di notizie da oltre 2 anni. Ciò non scioglie il matrimonio e i legittimati possono ottenere il possesso temporaneo dei beni dell’assente: gli effetti cessano al suo eventuale ritorno. Morte presunta: allontanamento; mancanza di notizie da oltre 10 anni (per lo scomparso su infortunio: 2 anni). Eventuali eredi conseguono la piene titolarità dei beni. Gli effetti possono cessare retroattivamente con sentenza del tribunale. L’eventuale nuovo matrimonio è nullo. Atti dello stato civile: i registri in cui vengono annotate le vicende delle persone giuridiche sono quattro: nascita, cittadinanza, matrimonio e morte; sono pubblici e svolgono proprio una funzione pubblicitaria.

B) I DIRITTI DELLA PERSONALITA’ La persona umana viene tutelata dall’ordinamento giuridico; prima di tutto vi sono le garanzie costituzionali della libertà, libertà religiosa, libertà di espressione e divulgazione del pensiero. Vi sono poi gli impegni dello stato a favorire lo sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale, rimuovendo gli ostacoli che pregiudicano l’uguaglianza. I caratteri essenziali dei diritti assoluti sono: • immediatezza: ovvero non serve mediazione per il loro soddisfacimento; • assolutezza: possono essere fatti valere erga omnes. • non patrimonialità: tutelano valori della persona non suscettibili di valutazione economica; • indisponibilità: non sono rinunziabili. I diritti assoluti, come già anticipato, si distinguono in: • diritti della personalità; • diritti reali. 13

E nel nostro ordinamento possono essere soggetti giuridici non solo le persone fisiche. E’ consentita la diffusione dell’altrui immagine senza il consenso quando ciò è giustificato: dalla notorietà. da scopi scientifici. • diritto alla riservatezza e protezione dei dati personali: diritto di ogni interessato a non veder trattati i propri dati personali. ai bambini non riconosciuti viene imposto dall’ufficiale di stato civile. • diritto all’immagine: diritto alla propria immagine che non può essere utilizzata se non con autorizzazione. alla reputazione ed alla propria immagine [Art. come conseguenza esiste il diritto di esercitare ogni legittima difesa contro ogni aggressione e il diritto di pretendere un risarcimento danni alla persona. la gravidanza può essere sospesa in caso di pericolo per la madre stessa anche dopo i 90 giorni. Il paziente ha facoltà di rifiutare l’accanimento terapeutico nei suoi confronti: talvolta però egli non è in grado di intendere e di volere: va prendendo corpo nel Paese un movimento d’opinione che vorrebbe vedere la facoltà di un testamento biologico. nessuno può essere obbligato ad una cura se non per disposizione di legge. al decoro. 7 codice civile] e del diritto allo pseudonimo [Art. dal collegamento di fatti svoltisi in pubblico. culturali. ma anche le persone giuridiche. La sua violazione porta ad un risarcimento del danno. La nozione di 14 . diritto che si vigili sul loro utilizzo. il figlio adottivo quello del padre. C) GLI ENTI Abbiamo detto che è dotata di soggettività giuridica quell’organizzazione cui l’ordinamento attribuisce capacità giuridica. • diritto alla salute: sono vietati gli atti di disposizione del proprio corpo che causino una permanente diminuzione dell'integrità fisica [Art. la stessa costituzione Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e garantisce cure gratuite agli indigenti. Il nome viene tutelato contro contestazione. Non è tutelato il suicidio.I diritti della personalità sono diritti assoluti che si acquistano automaticamente con la nascita e si perdono solo con la morte. 5 codice civile]. il figlio naturale quello del genitore che per primo lo ha riconosciuto. lo siano nel rispetto del principio di verità. • diritto all’identità personale: diritto a che i profili della propria personalità e vita che possono essere legittimamente rappresentati all’esterno. Non vanno confusi però i concetti di “ente giuridico” (ente. Essa può abortire entro i primi 90 giorni. 10 codice civile]: sono protetti con sanzione per reati di ingiuria e diffamazione. 9 codice civile]. il figlio legittimo assume il cognome del padre. usurpazione. utilizzazione abusiva. da necessità di giustizia. diritto di accesso per l’interessato verso chiunque li detenga. • diritto al nome: la tutela del diritto al nome [Art. dotato di soggettività giuridica) con quello di “persona giuridica”. didattici. cioè. cioè gli enti. così come il concetto di “soggettività giuridica” con quello di “personalità giuridica”. • diritto all’integrità morale: diritto all'onore. I diritti della persona si esplicano in: • diritto alla vita: è sanzionata la condotta di chi cagioni l’interruzione della gravidanza senza il consenso della donna.

mentre i secondi nel 1° libro. nonostante ciò esistono persone giuridiche di fatto ovvero non riconosciute ma alle quali si applica quasi tutta la disciplina delle prime. 2) lo scopo sia possibile e lecito. una vota effettuato l’atto costitutivo (deve rivestire la forma di atto pubblico). Si dicono dotati di personalità giuridica solo quegli enti che godono di autonomia patrimoniale perfetta. dichiara solennemente il diritto di associarsi liberamente. lucro soggettivo. [art. La vita e l’attività dell’associazione è regolata dallo statuto. altre istituzioni di carattere privato. 15 . fondazioni.d. comitati. comuni ed enti pubblici). basta l’iscrizione nel registro delle imprese. [art. enti dotati di personalità giuridica e enti privi di personalità giuridica. i secondi per la gestione di un patrimonio. • enti privati: acquistano la personalità giuridica mediante riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica. mentre nell’associazione vi è preclusione del c. enti con finalità economiche e enti senza finalità economiche: i primi sono disciplinati nel 5° libro. Le associazioni possono svolgere comunque attività economiche d’impresa al fine di procurarsi entrate destinate al perseguimento del loro scopo ideale: ciò. solo i primi godono di autonomia patrimoniale perfetta. 12 codice civile]. Associazioni: Possiamo distinguere in associazioni riconosciute e associazioni non riconosciute: nella società sono sicuramente più diffuse le seconde. escludendo il lucro soggettivo. non sono disciplinate da una normativa specifica ma sono distinte in numerose norme. quegli enti che. Classificazione degli enti : • enti pubblici (Stato. - Tra gli enti privati senza finalità economiche la legge annovera: associazioni. la personalità giuridica si acquista con il riconoscimento da parte dello Stato: per questo occorre che: 1) si verifichi che siano soddisfatte le condizioni previste per la sua costituzione. province. Le persone giuridiche perdurano anche dopo la morte dei membri originari. Associazioni riconosciute: per le società. enti a struttura associativa e enti a struttura istituzionale (fondazioni): i primi danno vita ad un’organizzazione stabile di più soggetti per l’esercizio di un’attività volta al perseguimento di uno scopo comune. però.“persona” e “personalità” sono infatti più ristrette rispetto a quelle di “ente giuridico” e “soggettività giuridica”. ma rispondono delle loro obbligazioni solamente con quest’ultimo. E’ opportuno distinguere tra: enti registrati e enti non registrati. non solo hanno un patrimonio. 18 Cost. che ricavano la loro personalità giuridica dalla legge. regioni. L’associazione si distingue dalla società per questi aspetti: la società è caratterizzata da uno scopo lucrativo. L’art. 11 codice civile]. finalizzata al perseguimento di scopi altruistici.

L’estinzione. Vi è una struttura aperta: l’associato ha il diritto di recedere. assemblea). L’organo decisorio è l’assemblea che procede per votazione a maggioranza. ma essendo il loro riconoscimento subordinato alla verifica del loro ordinamento interno. accompagnato da uno statuto. Si procede quindi alla liquidazione del suo patrimonio. dagli sponsor. elemento caratteristico è l’autonomia patrimoniale perfetta con la quale il patrimonio dell’ente viene distinto da quello sei suoi associati e dei suoi organi. Ha autonomia patrimoniale perfetta. gli amministratori. Le associazioni non riconosciute non possono beneficiare di donazioni o lasciti: per poterne godere devono richiedere il riconoscimento. che si ha per atto pubblico. coloro che hanno agito in nome o per conto dell’associazione. con il loro patrimonio personale. 16 . scadenza del termine…) oppure per insufficienza del patrimonio o scopo esaurito (in questi casi lo stato può disporre la fusione di più fondazioni). anziché estinguersi. e mancando un organo statale preposto alla verifica di tale ordinamento. I costituenti sono responsabili personalmente della custodia e verso i destinatari dei fondi. L’associato mai rischia il suo patrimonio per debiti dell’associazione. anche personalmente e solidamente. Quando si verifica lo scioglimento. Fondazioni: organizzazione stabile che si avvale di un patrimonio per il perseguimento di uno scopo non economico. dai proventi o finanziamenti pubblici. E’ gestita da un organo amministrativo (non c’è. Non nasce da un contratto. col pagamento dei debiti esistenti a carico dell’associazione stessa. Ad esito positivo l’associazione acquista personalità giuridica. Comitato: è una figura particolare di persona giuridica. l’ordinamento interno e l’amministrazione sono lasciati agli accordi tra gli associati (nel rispetto dei diritti inviolabili). Associazioni non riconosciute. che gestiscono l’attività associativa nei confronti anche dei terzi. i sindacati restano associazioni non riconosciute. di regola. Per il riconoscimento valgono le medesime regole vigenti per l’associazione riconosciuta. anche se non membri di questa. Vi è un vincolo di destinazione. Segue la cancellazione. ma da un atto unilaterale: atto di fondazione. i quali non possono comunque chiederne una quota in caso di recesso. Tuttavia non acquista personalità giuridica (ma solo soggettività) ed ha dunque autonomia patrimoniale imperfetta: per le obbligazioni dell’associazione non riconosciuta rispondono. modifica il suo scopo. Personalità giuridica è attribuita anche agli enti ecclesiastici. Altre istituzioni: secondo l’articolo 39 della Costituzione i sindacati rientrerebbero nella categoria delle associazioni riconosciute. L’associazione ha un suo patrimonio costituito dalle quote d’ammissione. si ha per motivi previsti nello statuto (obiettivo raggiunto. il suo scopo è quello di raccogliere fondi per un determinato scopo altruistico. Gode di autonomia patrimoniale perfetta.3) il patrimonio risulti adeguato allo scopo. oltre che il fondo comune. prende vita da un contratto ma qui non sono richiesti requisiti di forma. la fondazione. Ha un fondo comune distinto dal patrimonio degli associati.

con o senza la concorrenza dell’opera dell’uomo [art.Oggetto del rapporto giuridico Il bene viene definito come qualsiasi cosa che possa formare oggetto di appropriazione e fonte di utilità [art. opere dell’ingegno… Beni non registrati Beni fungibili: quelli individuati con esclusivo Beni infungibili: quelli individuati nella loro riferimento al genere: interessa la quantità. contenuto banche-dati. Fin quando non avviene la separazione dalla cosa madre i frutti si dicono pendenti. In senso giuridico il bene è il diritto stesso suscettibile di negoziazione. specifica identità Beni consumabili:non possono prestare utilità Beni inconsumabili: suscettibili a plurime senza perdere la loro individualità utilizzazioni senza essere distrutti nella loro consistenza Beni divisibili: suscettibili ad essere ridotti in Beni indivisibili: non rispondono di tale parti omogenee senza che se ne alteri la caratteristica. le res communes omnium. possono formare Beni futuri: non ancora presenti in natura. Non possono essere considerati beni: le cose dalle quali non si può trarre vantaggio. 820 codice civile]. 17 . strumenti finanziari. destinazione economica Beni presenti: già esistenti. affinché un bene possa essere classificato come frutto naturale la sua produzione deve avere carattere di periodicità e non deve incidere sulla destinazione economica della cosa madre. e sono parte integrante della cosa madre. oggetto di proprietà o di diritti reali possono formare oggetto di rapporti obbligatori Bene semplice: gli elementi che lo compongono sono talmente compenetrati tra loro che non possono staccarsi senza distruggere la fisionomia del tutto Bene composto: quello risultante dalla connessione di più cose ciascuna delle quali potrebbe essere staccata dal tutto senza alterarne la sua fisionomia Frutti naturali: beni provenienti in maniera diretta dall’altro bene. sono incluse anche le energie naturali Beni registrati: iscritti in pubblici registri Beni immateriali: diritti. in senso economico è la cosa che presenta un valore di uso o di scambio. 810 codice civile]. Classificazione dei beni : Beni immobili: il suolo e tutto quello che è Beni mobili: categoria che comprende tutti i naturalmente o artificialmente incorporato ad beni non immobili e le energie naturali esso Beni materiali: hanno corporeità.

818 codice civile]. Il patrimonio è il complesso dei rapporti attivi e passivi suscettibili di valutazione economica facenti capo ad una persona. beni non demaniali appartenenti ad ente pubblico (patrimoniali) Fatto. vale il principio dell’accessione. se il tutto è un immobile. I frutti civili debbono presentare il requisito della periodicità. Il patrimonio autonomo è quello che si crea con la costituzione di una persona giuridica. La regola del possesso vale titolo non si applica alle universalità di mobili. Non occorre che la cosa accessoria appartenga al medesimo proprietario della cosa principale. Ad essa è legata la figura dell’avviamento. questi sono inalienabili e non possono formare oggetto di possesso. ma da quella di imprenditore: art 2082: l’imprenditore è chi esercita professionalmente e cioè sistematicamente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. sono regolati dal diritto pubblico. idrico stradale). 817 codice civile]. È un’ universitas. Il codice non da la definizione di impresa. e deve inoltre essere realizzato da chi è proprietario della cosa principale ovvero da chi ha un diritto reale su questa. che è la capacità di produrre un reddito. L’impresa è quindi vista come l’attività economica svolta dall’imprenditore. Le pertinenze possono essere sia mobili che immobili. aventi destinazione unitaria e distinguono dalla cosa composta in quanto non vi è rapporto di subordinazione tra le parti. Pertinenza è una cosa posta a servizio o ad ornamento di un altra cosa senza rappresentare elemento indispensabile per la sua esistenza [art. Universalità di mobili: sono una pluralità di cose appartenenti alla stessa persona. Se la cosa principale è un bene mobile in caso di alienazione viene protetto l’acquirente in buona fede del bene principale contro i terzi che vantano diritti sulle pertinenze mediante applicazione del possesso vale titolo. il proprietario può rivendicarlo. È il vincolo che lega le due cose a determinare la pertinenza e questo deve essere durevole e non occasionale. • beni soggetti ad un regime diverso dalla proprietà privata (beni demaniali: demanio marittimo. militare. a volte i beni possono essere considerati separatamente. I terzi proprietari di pertinenze possono rivendicarle contro i proprietari della cosa principale. L’azienda: art 2555: è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. Si parla di “fatto giuridico” quando le conseguenze giuridiche sono ricollegate ad un evento senza che assuma rilievo se a causarlo sia intervenuto o meno l’uomo. Bene composto: quando i singoli elementi appartengono a soggetti diversi dal proprietario del tutto: se il tutto è un bene mobile. Si distinguono in: atto illecito 18 .- frutti civili: sono redditi che conseguono da un bene come corrispettivo del suo godimento concesso ad altri. Art 2740: ogni soggetto ha un patrimonio ed un patrimonio solo col quale risponde dei propri debiti. ATTO GIURIDICO: se ne parla quando l’evento causativo di conseguenza giuridica postula un intervento umano. atto e negozio giuridico FATTO GIURIDICO: qualsiasi avvenimento cui l’ordinamento ricolleghi conseguenze giuridiche. Beni pubblici: si dividono in due categorie : • beni appartenenti ad enti pubblici. Le pertinenze seguono il destino della cosa principale se non disposto diversamente [art.

diretta a dismettere il diritto stesso senza trasferirlo ad altri: con ciò non si può 19 - . In questo modo viene lasciata ai privati una sfera di autonomia entro la quale possono regolare i propri interessi. dall’altra parte corrisponde il negozio complesso che è l’atto che contiene la volontà di più parti le quali si fondono in un'unica volontà. se . Classificazione in relazione alla struttura soggettiva: Negozio unilaterale: dichiarazione di una sola parte (testamento. è la dichiarazione di volontà con la quale vengono enunciati gli effetti perseguiti ed alla quale l’ordinamento giuridico ricollega effetti giuridici conformi al risultato ottenuto. se producono effetto indipendentemente dalla comunicazione ad uno specifico destinatario. Negozio patrimoniale / negozio apatrimoniale. dichiarazione unilaterale del titolare di un diritto soggettivo. - Negozio ad attribuzione patrimoniale: tende ad uno spostamento di diritti patrimoniali:   negozi di disposizione: diminuzione patrimonio mediante alienazione. L’art 1324 dispone inoltre che per gli atti unilaterali tra i vivi si osservano le stesse disposizioni prescritte per i contratti. negozi di obbligazione: danno soltanto luogo alla nascita di un’obbligazione. se la finalità dell’atto è meritevole di tutela. non recettizzio. Il negozio unilaterale può essere recettizio. dove si consegue un vantaggio senza alcun sacrificio corrispettivo. La gratuità non coincide con la liberalità che è invece la causa del contratto. Negozio abdicativo: è la rinuncia. la dichiarazione negoziale deve pervenire a conoscenza di una determinata persona. volontà… NEGOZIO GIURIDICO: è il tipo di dichiarazione che assume maggior rilevanza. donazione). dichiarazioni: atti diretti a comunicare ad altri il proprio pensiero. Il codice civile regola solo le figure del contratto. dove per parte si intende centro di interessi. - Negozio di accertamento: si propone solo di eliminare controversie e dubbi sulla situazione giuridica esistente. del matrimonio e del testamento e non il negozio giuridico in generale. quindi un atto può essere unilaterale ma collegiale (il vizio della volontà di uno del collegio non vizia la volontà collegiale ma rende impugnabile la delibera assembleare).- atto lecito: si distinguono in:   operazioni: modificazioni del mondo esterno. Negozio a titolo oneroso / negozio a titolo gratuito: dove un soggetto per l’acquisto di un diritto accetta un sacrificio. Negozio bilaterale/plurilaterale Classificazione in relazione alla funzione: Negozio mortis causa (testamento) / negozio inter vivos. per produrre effetto. ed il vizio di una le vizia tutte.

2) il termine scadente il giorno festivo è prorogato al primo non festivo. Per 20 . Inizio. interruzione. Il decorso di un determinato periodo di tempo può produrre effetti giuridici. elimina dal computo del tempo necessario alla prescrizione il periodo in cui ha avuto luogo l’impedimento. dunque. l’inerzia del titolare del diritto continua a durare. i diritti indisponibili come gli status o le potestà. 4. scade nel giorno corrispondente a quello del mese iniziale. accordo tra le parti. la forma (non sono requisiti il bollo e la registrazione di un atto) • elementi accidentali : elementi che le parti possono decidere se apporre o meno (condizione. l’azione di far dichiarare nullo un negozio giuridico. modo) Effetti del tempo sul rapporto giuridico Regole generali: 1) nel computo del tempo non si calcola il giorno iniziale ma si calcola quello finale (art 2963). 4) in caso di mancanza dello stesso numero. Oggetto di prescrizione: tutti i diritti tranne la proprietà. L’interruzione della prescrizione si verifica quando il titolare del diritto lo esercita o quando il diritto viene riconosciuto dal soggetto passivo del rapporto. PRESCRIZIONE ESTINTIVA: produce l’estinzione del diritto soggettivo per effetto dell’inerzia del titolare che non lo esercita (art 2934). l’oggetto. i semplici impedimenti di fatto non causano sospensione. La sospensione. L’interruzione fa ripartire da zero il computo del tempo necessario alla prescrizione. sospensione. la causa. scade l’ultimo giorno dello stesso mese.escludere che altri possano avvantaggiarsi da tale rinuncia. 3. 2. Solo quando il termine è scaduto spetta al soggetto che ne è avvantaggiato farla valere o meno. durata: la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto avrebbe potuto essere esercitato. Le norme riguardanti la prescrizione sono inderogabili dalle parti: esse non possono rinunciarvi preventivamente. Ne sono esempi l’usucapione da un lato. senza togliere valore al periodo antecedente l’impedimento stesso. e la prescrizione estintiva e la decadenza dall’altro. 1325 codice civile] : 1. 3) se il termine è a mese. termine. Elementi del negozio giuridico: • elementi essenziali: elementi senza i quali il negozio è nullo e sono [art. e l’azione di petizione d’eredità. dove il decorso del tempo fa acquistare un diritto soggettivo. Rinuncia ad un credito: remissione del debito. La sospensione può paragonarsi ad una parentesi ed è indicata da cause tassative della legge. in particolare: la situazione di diritto viene equiparata a quella di fatto. dove invece il decorso del tempo fa perdere un diritto soggettivo.

ricordiamo il diritto di ritenzione. il giudice le esamina per valutare innanzitutto se sono rilevanti e ammissibili e poi. Il caso più comune è quello in cui si chiede l’espropriazione dei beni di un debitore inadempiente. Vi può essere decadenza legale (stabilita dalla legge) o decadenza convenzionale (stabilita dalle parti con una clausola di contratto). Se non viene adempiuto il comando contenuto nella sentenza. in particolare riguardo al risarcimento per danno extra-contrattuale (5 anni) e ai rapporti commerciali (1 anno). I suoi beni vengono venduti all’asta e il ricavato diviso tra i creditori. La decadenza può essere impedita solo mediante l’esercizio del diritto nel tempo previsto. Se questi non ha prove deve o ottenere una confessione o richiedere un giuramento decisorio. ha durata di 20 anni la prescrizione per l’usucapione e per l’estinzione dei diritti reali su cosa altrui. In taluni casi. Tutela dei diritti La tutela del diritto è affidata al titolare solo in rari casi che vengono denominati autotutela o legittima difesa. La prova dei fatti giuridici Nel processo civile le prove devono essere fornite dalle parti. La decadenza può essere stabilita anche dalle parti ma solo nel caso si tratti di diritti disponibili.ciò che concerne la durata della prescrizione: la prescrizione ordinaria ha la durata di 10 anni. la difesa delle cose finché vi è violenza in atto. Onere della prova: grava sempre su una sola delle parti l’onere di provare la consistenza di un fatto anche se la versione della parte opposta non risulti convincente (art 2697). salvo alcuni casi in cui la buona fede è presunta. In genere l’onere spetta a chi vuole fare valere un proprio diritto. con sentenza. in 21 . del pari costituisce diritto inviolabile la possibilità di difendersi in giudizio. alla modifica di un rapporto tra convenuto e attore e all’emanazione di un comando di tipo obbligatorio da parte del giudice. L’azione può essere promossa dall’attore nei confronti di un convenuto presso gli organi di giustizia. Prescrizione presuntiva: opera nel rapporto di credito. 2947 e seguenti codice civile]. Nel momento in cui opera la prescrizione presuntiva l’onere di provare la pendenza del credito spetta al creditore. Il processo di cognizione mira a verificare la sussistenza di un diritto soggettivo. la diffida ad adempiere. DECADENZA: produce l’estinzione del diritto conseguente al non utilizzo del diritto da parte del titolare nel limite di tempo imposto dall’ordinamento. se sono concludenti. sono previste prescrizioni brevi. espressamente elencati [art. la legge presume che il debitore si sia liberato dell’obbligazione (non solo pagando ma anche per rinuncia del credito). La decadenza non è soggetta ad interruzione e sospensione. trascorso un breve periodo. colui a cui favore è stato emesso può iniziare il processo esecutivo: esso ha la finalità di realizzare il comando contenuto nella sentenza rimasta ineseguita. l’atto con il quale si indicano i beni assoggettati all’azione esecutiva si chiama pignoramento.

deve essere a sua volta dimostrata ma non con testimoni. Limiti: 1) non è ammessa per controversie su contratti di importo superiore alle 2. certificati. Lo spergiuro può essere dichiarato solo nel processo penale.tali casi l’onere grava su chi mette in dubbio la buna fede. Le riproduzioni fotografiche. Giuramento: è un mezzo di prova di cui si può chiedere l’acquisizione nel corso di un giudizio civile. Le parti possono disporre diversamente con un’interversione dell’onere della prova (non con i diritti indisponibili). essendo già provata una circostanza. si giunge a provarne un’altra indirettamente. in via separata. sebbene sfornita di prova diretta. L’atto privato fa prova solo contro chi lo ha sottoscritto. Anche per questo caso sono ammesse le eccezioni per non colpa della perdita della prova scritta. Eccezione: perdita senza colpa della parte. bensì solo del fatto che le parti hanno effettivamente dichiarato al pubblico ufficiale ciò che egli ha poi precisato nel documento. a condizione che il firmatario riconosca come sua la sottoscrizione: in caso contrario. 2) è ammessa solo nel caso non sia possibile procurare una prova documentale perché indisponibile ma non per colpa della parte (art 2724). l’atto è nullo. informatiche e cinematografiche fanno piena prova. Confessione: è la dichiarazione che la parte fa di fatti sfavorevoli a se e favorevoli all’altra. Il legislatore non consente che la formazione del documento sia provata per testimoni. Non è ammesso quando si tratti di diritti indisponibili. Fa quindi piena prova: non fa prova della veridicità del contenuto. 3) non è ammissibile qualora debba provare un contratto che doveva essere stipulato per iscritto (ammessa solo nel caso la parte perda la prova scritta non per sua colpa. giuramento: da ciò deriva che esso è essenziale non solo per la validità dell’atto. Importanza fondamentale tra i documenti ha l’atto pubblico: documento redatto con formalità (stabilite dalla legge) da un notaio o pubblico ufficiale. Se giudiziale fa piena prova e può essere revocata solo per errore violenza…ecc. qualora fatta al rappresentante o alla parte fa piena prova. se stragiudiziale (resa fuori dal giudizio). Ben diversa è la situazione in cui l’osservanza della forma sia stabilita ad probationem tantum: la mancanza di tale forma non comporta la nullità dell’atto ma il divieto della prova testimoniale e presuntiva. illazione. congettura. in tal caso il reo deve indennizzare la parte lesa nel processo civile. Presunzione (prova indiretta): si intende ogni argomento. Quando la forma (scrittura privata o atto pubblico) è richiesta ad substantiam e ciò non viene rispettato. PROVA DOCUMENTALE: sono documenti. se fatta ad un terzo può essere apprezzata liberalmente dal giudice. che quel documento è in realtà oggettivamente falso. ma anche per la prova dello stesso. attraverso cui. lettere riproduzioni fonografiche e scenografiche…ecc. PROVA TESTIMONIALE: è la narrazione fatta al giudice da una persona estranea alla relazione e ai fatti controversi di cui il teste abbia conoscenza. il valore è quello di prova di fatto e contro di esso non possono esser portate ulteriori prove. L’atto pubblico può essere negato solo con una querela di falso: la parte che lo contesta chiede al giudice che accerti. 4) non è ammissibile se tende a dimostrare che anteriormente o contemporaneamente alla stipulazione di un contratto siano stati stipulati altri patti non risultanti però dal documento.58 Euro. ci sarà procedimento di verificazione. ed è una dichiarazione di scienza. confessione. fatti illeciti o fatti per cui sia 22 . Può essere decisorio quando viene richiesto da una delle parti per ottenere una dichiarazione dall’altra parte su di una cosa che davvero abbia carattere decisorio. ma il giudice può derogare. che attribuisce all’atto quella particolare fiducia che si chiama “pubblica fede”. presunzioni semplici quando non sono stabilite dalla legge ma lasciate al prudente apprezzamento del giudice. Si parla di presunzioni legali quando è la stessa legge che attribuisce valore di prova ad un fatto.

23 . di norma attribuiscono al titolare un potere di utilizzo sulla cosa salvo le eccezioni dei diritti reali di garanzia (pegno ed ipoteca) e delle servitù negative.richiesta la forma scritta ad substantiam. Si ricordi che nel giuramento e nella confessione il giudice non ha nessuna capacità discrezionale nella loro valutazione. chiede di perfezionare la prova. non convinto delle prove addotte. È invece suppletorio quando viene richiesto “d’ufficio” dal giudice che. I DIRITTI REALI I diritti reali sono imponibili verso qualsiasi terzo.

832 codice civile]. enfiteusi. diritti di godimento: usufrutto. La proprietà fondiaria: si estende in senso verticale fino a quella parte del sottosuolo e soprassuolo suscettibile di utilizzazione. al fine di evitare l’abusivismo edilizio. La proprietà E’ riconosciuta dalla costituzione. Si classificano in: • IUS IN RE PROPRIA = proprietà. uso. tuttavia. alla denuncia di inizio di attività almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori e ad un certificato di destinazione urbanistica. assolutezza. superficie.I diritti reali hanno un carattere di immediatezza. ovvero rappresentano un numero chiuso. La proprietà è il diritto che ha il proprietario di godere e di disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi dettati dall'ordinamento [Art. • perpetuità: non esiste un termine di durata. a differenza dello statuto albertino. Può realizzarsi mediante trasferimento di titolarità (espropriazione traslativa) o mediante limitazioni volte a svuotare di contenuto i diritti di proprietà (espropriazione larvata). ovvero costituiscono un numero chiuso. ne è permessa l’espropriazione da parte dello stato quando la cosa abbia un preminente interesse generale. non ve ne sono altri rispetto a quelli elencati dal legislatore. abitazione. L’espropriazione: è il diritto riservato alla pubblica amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche (socialmente vantaggiose) di trasferire coattivamente beni di proprietà privata a favore del soggetto che dovrà provvedere all'opera. Al fine di contemperare i contrapposti interessi dei proprietari di fondi limitrofi vi sono una serie di regole: 24 . Il diritto di disporre è il diritto del proprietario di alienare tutta o parte della cosa. servitù. La proprietà edilizia: tutte le costruzioni sono soggette ad un permesso di costruire unito generalmente ad un contributo di costruzione. diritti di garanzia: pegno ed ipoteca. La proprietà dei beni culturali: limitazioni al potere di godimento e disposizione con diritto di prelazione dello Stato in caso di alienazione a titolo oneroso. Per l'espropriazione è previsto un indennizzo nella misura di serio ristoro del danno provocato al titolare del diritto di proprietà. • IUS IN RE ALIENA = diritti su cosa altrui. Il diritto di godere consiste nella libertà del titolare di utilizzare o meno la cosa nell'ambito della sua destinazione. sono tipi. Per la cessione volontaria sono previsti indennizzi maggiori. Il diritto di proprietà si caratterizza per: • imprescrittibilità: il diritto è imprescrittibile per il suo stesso contenuto: al proprietario è accordato il diritto di godere per sempre. inerenza.

dal proprietario spetta di diritto un premio proporzionale. qualora vi sia la nascita di un diritto nuovo. materiali e mobili sul terreno di una persona. elemento oggettivo: assenza di utilità per il proprietario. di mobile ad immobile: piantagioni. ora tutte le acque sono pubbliche e sono considerate una risorsa che è salvaguardata secondo criteri di utilità. espropriazione. specificazione: creazione di una cosa 25 - . acque private [art. Se oltre ad aria e luca si può scorgere anche il capo si parla di vedute. invenzione: riguarda cose smarrite e consegnate al sindaco (non rivendicate per il periodo di 1 anno). in caso contrario semplicemente di luci [art. le distanze minime di 3 metri tra le costruzioni e nelle piantagioni. la fauna e i beni immobili vacanti sono patrimonio indisponibile dello Stato. Sono escluse le acque raccolte dalle piogge. accessione: quando l'acquisto del diritto di proprietà su di una cosa implica l'acquisto della proprietà su altre cose a questa connesse.899 codice civile]. metà e metà. il diritto di luci e vedute che permettono di costruire finestre anche sul fondo del vicino avendo riguardo del suo diritto alla privacy. atti che hanno l'esclusiva finalità di nuocere o arrecare molestia ad altri nel godimento della proprietà [Art. immobile ad immobile: è il caso che si verifica nelle alluvioni (unione di detriti ad un fondo in maniera poco percettibile) o nelle avulsioni (distacco di una parte di terreno per torrente). 900 . - Sono vietate le immissioni materiali e immateriali che dalla proprietà di uno vanno in quella di un altro.- Sono vietati gli atti di emulazione. 833 codice civile]. se trovato nel fondo altrui. la comunione forzosa del muro sotto il pagamento della metà dell’opera [art. tranne se il valore di un bene differisce enormemente rispetto all’altro. Un caso particolare è il tesoro: diviene proprietà del titolare del fondo in cui si trova. • a titolo originario. il proprietario dei mobili ha diritto a separarli dal suolo o di ottenerne il valore o l’aumento di valore nel fondo. confisca…). mobile a mobile: mescolanza che determina comunione (unione). 909 . - - Modi di acquisto della proprietà: l'acquisto della proprietà può avvenire: • a titolo derivativo. a meno che questi non derivino da attività produttiva ma sempre con limiti. affinché l'atto sia vietato occorrono due elementi: o o elemento soggettivo: intenzione di arrecare danno ad altri. 873 . nel caso di ritrovamento. ogni proprietario può opporsi se i livelli superano la normale tollerabilità (decide il giudice).921 codice civile]modificato con 5/1/1994. occupazione: presa di possesso di cose mobili che non sono di proprietà di alcuno.907 codice civile]. al limite si ricorre ad un indennizzo. costruzioni. se esiste una successione del diritto tra due soggetti (successione. vendita forzata.

L'azione di rivendicazione non è soggetta a prescrizione e nasce solo dal possesso del titolo di proprietario. 948 codice civile] e ne pretende la consegna dal possessore.nuova con beni mobili appartenenti ad un altro: se il lavoro è di valore superiore alla materia. Ciascuna delle parti è simultaneamente attore e convenuto. L'attore ha l'onere di dimostrare il suo diritto [Art. • Azione di regolamento dei confini: azione di accertamento dell'estensione di proprietà contigue in cui viene già riconosciuta la proprietà dei vicini. • Azione per apposizione di termini: serve per far apporre o ristabilire segni che delimitino l'estensione di domini contigui. Legittimato attivamente è chi si sostiene proprietario ma non ha il possesso. bensì a rimuovere una eventuale situazione di incertezza in ordine alla proprietà sulla stessa. enfiteusi. possesso in buona fede di beni mobili. infatti. la proprietà spetta allo specificatore. • Azione negatoria: azione di accertamento data al proprietario per far cessare eventuali molestie o turbative di fatto o di diritto (accertamento dell'inesistenza del diritto vantato da terzi) sul bene. l’usufrutto. I diritti reali di godimento Diritti reali su cosa altrui: comprimono il diritto di godimento del proprietario per avvantaggiarne terzi. 2697 codice civile] e il possessore deve restituire a sue spese. Esse sono: • Azione di rivendicazione: azione di colui che si afferma proprietario della cosa ma non ne ha il possesso [Art. Legittimato passivamente alla restituzione è il detentore o il possessore. usucapione: possesso di immobili per più di 20 anni. come nella rivendicazione. consiste nel diritto (attribuito al superficiario) di costruire al di sopra del suolo altrui un'opera di cui si acquista il diritto di proprietà (proprietà 26 . La superficie. Azioni a difesa della proprietà Le azioni a difesa della proprietà si chiamano azioni petitorie. SUPERFICIE: è una deroga al principio di accessione secondo cui ciò che è incorporato nel suolo appartiene al proprietario di esso. e sono: la superficie. l’abitazione e la servitù prediale. • Azione di mero accertamento della proprietà: azione rivolta non a recuperare la cosa. l’azione di restituzione nasce da contratto ed è quindi un’obbligo per il possessore della cosa. l'uso.

Potere di affrancazione: diritto potestativo dell'enfiteuta di divenire proprietario pagando una somma corrispondente a 15 volte il canone annuo Diritto alla devoluzione: diritto del proprietario di riacquistare la piena proprietà della cosa in caso di inadempimento dell’enfiteuta di non deteriorera il fondo. • affrancazione. Nel caso in cui la costruzione già esista il diritto viene configurato come proprietà e non è quindi soggetto a prescrizione. Il superficiario può ricostruire sul suolo e ha la libera disponibilità della costruzione.[Art. All'enfiteuta spetto il dominio utile sul fondo mentre al proprietario spetta il dominio diretto. che sostanzialmente è il diritto al canone. il diritto non è accompagnato da una costruzione esistente questo viene visto come un diritto reale su cosa altrui ed è soggetto a prescrizione di venti anni [Art. • prescrizione estintiva [Art. sono vietate le innovazioni. • perimento del fondo [Art. L'usufrutto deve avere durata temporanea o se nulla è specificato per tutta la vita dell’usufruttuario. civ]: non uso del diritto dell’enfiteuta per almeno 20 anni. 970 codice civile]. o a quello di migliorarlo. 952 codice civile]. Il diritto restante al proprietario prende il nome di nuda proprietà. per le persone giuridiche non può essere superiore a 30 anni. Nel diritto di godimento dell'enfiteuta è compresa la facoltà di mutare la destinazione del fondo purché non lo deteriori. Spettano all’enfiteuta i rimborsi per le migliorie apportate. 27 . L'enfiteusi si estingue per non uso [Art. Il diritto di affrancazione prevale di regola su quello alla devoluzione. 963 codice civile]. Gli atti costituenti usufrutto su beni immobili necessitano forma scritta e sono soggetti a trascrizione. è vietata la sub-enfiteusi. 981 codice civile]. invece. • devoluzione. [Art. Nel caso in cui. ENFITEUSI: è il diritto (dell'enfiteuta) di godere del fondo altrui con l'obbligo di apportarvi migliorie e di pagare al proprietario un canone periodico. o a quello di pagare il canone. 972 codice civile]. USUFRUTTO: è il diritto (dell'usufruttuario) di godere della cosa altrui con l'obbligo di rispettarne la destinazione economica potendo comunque trarne tutte le utilità che ne può trarre il proprietario [Art. L’estinzione dell'enfiteusi si ha per: • decorso termine (enfiteusi temporanea). 970 cod. 954 codice civile].superficiaria) separata da quella del suolo (nuda proprietà) che rimane al concedente. per effetto di negozio o per usucapione. L'usufrutto si acquista per legge (usufrutto legale) sui beni del minore da parte dei genitori. L'enfiteusi può essere perpetua (caratteristica principale) o a tempo (mai inferiore ai 20 anni).

appartenendo alla categoria dei diritti reali. costituiscono un numero chiuso. Estinzione dell'usufrutto: • scadenza del termine o morte dell'usufruttuario. Non si può cedere a differenza dell’usufrutto. 1022 codice civile]. 28 . SERVITU’ PREDIALI: consiste nel peso imposto sopra un fondo (fondo servente) per l'utilità di un altro fondo (fondo dominante). 980 codice civile]. Il quasi usufrutto viene regolato dalle norme sull'usufrutto. (fare l'inventario e prestare garanzia) . 982 codice civile]. • potere di disposizione della cosa. • alienabilità del diritto [Art. Perche ci sia servitù prediale bisogna che non manchi: • imposizione al proprietario del fondo servente di un dovere negativo e mai di un dovere positivo (di fare): perciò le opere necessarie al fondo servente sono a carico del richiedente. non sono quindi ammesse servitù irregolari. • onere delle spese di manutenzione ordinaria e di custodia e ogni altra forma di spesa ordinaria gravante sull’immobile. appartenente ad un diverso proprietario [Art.Oggetto dell'usufrutto è qualsiasi tipo di bene. l'usufruttuario può anche concedere in locazione l'oggetto del suo diritto o ipotecarlo [Art. • prescrizione estintiva di 20 anni (persona fisica) o 30 anni (persona giuridica) • consolidazione (riunione dell'usufrutto e della nuda proprietà nella stessa persona). cioè alienazione di beni non propri o lasciando deteriorare i beni. l'usufruttuario non è tenuto a restituire gli stessi beni ricevuti ma altrettanti dello stesso genere. Obblighi dell'usufruttuario: • restituzione della cosa al termine del diritto che va tenuta con la diligenza del buon padre di famiglia. Le servitù prediali. 1021 codice civile]. Il quasi usufrutto: ha per oggetto beni consumabili. Diritti dell'usufruttuario: • potere di godimento e possesso della cosa: [Art. 1027 codice civile]. • perimento della cosa. abuso dell'usufruttuario al suo diritto. ABITAZIONE: è un usufrutto limitato: diritto di abitare una casa limitato ai propri bisogni e della propria famiglia [art. • frutti naturali e civili. 999 codice civile]. USO: è un usufrutto limitato: diritto di servirsi di un bene e di raccogliere i frutti limitatamente ai propri bisogni e della propria famiglia[art. Non si può cedere.

E ancora…: • positive. L’uso è regolato dalla convezione o dal titolo che l’ha costituita. Il sacrificio posto all’altra parte deve essere. 29 . La servitù volontaria può essere costituita per testamento o per contratto o per destinazione del padre di famiglia ed è soggetta a trascrizione. Le forme più frequenti sono: acquedotto od elettrodotto coattivo. si possono creare solo per contratto o testamento. passaggio coattivo. la servitù può essere costituita per usucapione. gli acquedotti) discontinue: quando il fatto dell’uomo deve essere concomitante con l’esercizio della servitù • negative. per l’accesso alla pubblica via anche quando questo già esiste ma provoca troppo disagio o è troppo piccolo per il passaggio di mezzi meccanici. • utilità del fondo servente nei confronti del dominante. • la vicinanza dei fondi. Si ricordi che case. Si distinguono in: continue: quando non è necessaria l’opera dell’uomo per il suo esercizio(es. a condizione che non vi siano altri modi di far passare tali linee. per garantire il passaggio di corsi d’acqua o linee elettriche. in mancanza attraverso le norme di legge che regolano la fattispecie. il più limitato possibile. 1032 codice civile]. Costituzione della servitù: • per imposizione legale: servitù coattiva: il proprietario del fondo servente ha diritto ad un'indennità [Art. prescrizione in venti anni per non uso. costituibili quando non si hanno opere visibili permanenti per il loro uso. o è insufficiente per l’attività svolta.• appartenenza dei due fondi a proprietari diversi. • mediante un accordo tra le parti (contratto che necessita di forma scritta ed è soggetto a trascrizione): si parla perciò di servitù volontaria. giardini e cortili non possono essere oggetto di servitù. se conferiscono il potere di fare al proprietario del fondo dominante. Le spese per la conservazione della servitù sono a carico del proprietario del fondo dominante. la prescrizione decorre dal momento in cui il proprietario viola la servitù dopo venti anni. se gravano il proprietario del fondo servente dell'obbligo di non fare. se al loro esercizio sono destinate opere visibili e permanenti. comunque. • non apparenti. Classificazione delle servitù (in base al modo di acquisto): • apparenti.

quando scaturisce senza un atto dei futuri contitolari. diritti e obblighi dei rispettivi titolari. quando il diritto di tutti i contitolari investe l'intera cosa nella sua totalità ma a ciascuno dei contitolari spetta una quota sull’intero bene: essa segna. Se il diritto reale è di proprietà i partecipanti si dicono condomini. cousufrutto…). • ogni contitolare deve contribuire alle spese necessarie in proporzione alla sua quota. • confusione. Comunione. Estinzione delle servitù: • rinuncia del titolare. • incidentale. • involontaria. della cosa. le scelte sull’amministrazione sono prese a maggioranza. La comunione può essere: • pro diviso. Deliberazioni relative alla cosa: • gli atti di ordinaria amministrazione sono approvati da maggioranza semplice (1/2 del valore della cosa). in linea di massima. se si realizza per legge (comunione forzosa del muro). E’ quindi un'azione di accertamento. quando ad ognuno è assegnata una parte fisica della cosa. • può esistere un regolamento interno sulla comunione il quale può stabilire un amministratore. condominio e multiproprietà COMUNIONE: regime giuridico che si realizza quando più persone (comunisti) sono contitolari del medesimo diritto reale. • volontaria. • pro indiviso (comproprietà.A tutela della servitù è preordinata l’azione confessoria: azione concessa al titolare della servitù nei confronti di chi la ostacola o la contesta volta ad accertarne il suo diritto. anche esterno. quindi per maggioranza di quote. La comunione è regolata dal titolo. • prescrizione estintiva di venti anni. • ogni contitolare può disporre della sua quota. quando il titolare del fondo dominante diviene titolare del fondo servente. la misura di facoltà. 30 . in sua mancanza si applicano i seguenti principi generali: • ogni contitolare può servirsi della cosa senza alterarne la destinazione e senza impedire agli altri di servirsene. se scaturisce dall'accordo delle parti. art 1100.

[art.• le innovazioni (cambiamenti nella destinazione della cosa) vengono approvati da maggioranza qualificata (2/3 del valore della cosa). maggioranza. A ciascun multiproprietario viene quindi venduta una quota in comproprietà pro indiviso di un complesso residenziale. sono legati tra loro dall’esistenza di alcune cose. su un’unità immobiliare. servizi. che designa la situazione di chi ha effettivamente diritto a possedere il bene e che lo può dunque rivendicare. Si parla di supercondominio nell’ipotesi in cui una pluralità di edifici. cioè alle situazioni possessorie. azioni risarcitorie. Le parti in questione non sono divisibili e quindi la comunione è forzosa. solitamente invariabile. • ogni partecipante è legittimato a proporre azioni petitorie. impianti. con lo ius possidendi. Da distinguere dunque lo ius possessionis. CONDOMINIO: negli edifici ogni partecipante è proprietario esclusivo del proprio appartamento ed è condomino di alcune parti dell'edificio. Le situazioni di fatto possono essere distinte fra: 31 . Le regole per l’assemblea sono quelle classiche: invito. Ogni condomino ha il dovere di contribuire in misura proporzionale alla propria quota alle spese per la conservazione delle parti comuni e non le può disporre nella loro totalità. Oggetto del possesso possono essere tutti i beni tranne quelli demaniali. Il possesso Il Codice attribuisce rilevanza alle situazioni di fatto che si estrinsecano attraverso l’esercizio dei diritti reali. 1140 cod. che designa un insieme di vantaggi che il possesso da solo genera. • l'alienazione della cosa è subordinata all'unanimità dei comunisti. Sono previsti un assemblea deliberativa e un amministratore esecutivo. Non sempre. MULTIPROPIETA’: operazione economica volta ad assicurare ad un c. ma limitato ad un determinato periodo durante l'anno. compete ad altri multiproprietari. conferito dal proprietario. azioni possessorie.d. per i restanti periodi dell’anno. chiamati commoda possessionis. possibilità d’impugnazione della delibera. costituiti in differenti condomini. multiproprietario un potere di godimento.]. Analogo potere. infatti. civ. il fatto di possedere scaturisce dal diritto di possedere (basta pensare a chi possiede un bene rubato!): il fatto di possedere assicura di per sé solo dei vantaggi al possessore.

Per gli immobili il possesso persiste anche con la sola presenza dell’animus. cioè avere disponibilità della cosa accompagnata dalla consapevolezza di non averne il titolo di possesso (conduttore. Per le cose mobili questa si ha quando le cose sono uscite dalla custodia del possessore. • a modo derivativo: tramite consegna (tradizione). • possesso mediato: presenza del solo elemento soggettivo. il bene può anche non essere consegnato se l’acquirente già ne ha il possesso oppure se rimane in detenzione dell’alienante.• possesso pieno: concorrono 2 elementi: il corpus e l’animus possidendi. lavoro. Perdita del possesso: si verifica col venir meno del corpus (disponibilità della cosa) o dell'animus possidendi (volontà di detenere la cosa). Può esserci solo se manifestata all’esterno. nel proprio interno. Il mutamento della detenzione in possesso si chiama interversione del possesso. servizio. • detenzione: concorrono 2 elementi: il corpus e l’animus detinendi. bensì dallo stato psicologico che manifesta all’esterno in quel momento: il titolo in forza del quale avviene l’acquisizione. cioè avere la disponibilità della cosa non riconoscendo alcun diritto altrui su di essa. 32 . L’ acquisto del possesso può avvenire: • a modo originario: apprensione della cosa o esercizio su di essa di poteri corrispondenti a quelli derivanti dall'esercizio di un diritto reale di godimento. Possesso pieno e detenzione si differenziano sul piano dell’elemento soggettivo: non già però dallo stato psicologico che il soggetto nutre. Il possesso può quindi essere: possesso legittimo possesso illegittimo o o o di buona fede di mala fede vizioso La detenzione può essere: detenzione qualificata: il detentore ha acquisito il bene nel suo interesse o in quello del possessore detenzione non qualificata: il detentore ha acquisito la disponibilità del bene per ragioni di ospitalità. Traditio brevi manu: il detentore acquista il possesso di ciò che già deteneva Costituto possessorio: il possessore acquista la detenzione del bene. nel momento in cui acquisisce il bene. comodatario). l’animus possidendi: non avere la disponibilità della cosa ed essere riconosciuti dal detentore come titolari.

continua in capo al suo successore a titolo universale e con quei medesimi caratteri che aveva rispetto al defunto: se questi era in buona fede. affinché il possesso si traduca in titolo occorre: • che l'acquirente possa vantare un titolo per il suo possesso. di regola. però. Usucapione: è definita come l'acquisto della proprietà a titolo originario e dei diritti reali di godimento in virtù del possesso protratto per un certo periodo di tempo e di altri requisiti [Art. alla morte del possessore. per i secondi. verrà avvantaggiato chi per primo provvede alla trascrizione del suo titolo. Può essere vista come l’opposto della prescrizione perché fa nascere un diritto in base al tempo. La buona fede si presume e non occorre per tutta la durata del possesso ma basta che ci sia all’inizio. per il possessore (illegittimo) di buona fede. quindi. le spese eccedenti la conservazione e i miglioramenti sono rimborsabili per i possessori in buona e mala fede. Il possessore illegittimo è tenuto.Successione nel possesso è quando il possesso. a restituire al titolare il bene e i frutti. quando nelle stesse condizioni anche il buon padre di famiglia si comporterebbe allo stesso modo. Per le universalità di mobili e i mobili registrati non basta la buona fede: per le prime sarà avvantaggiato chi può vantare un titolo d’acquisto di data anteriore. è considerato in buona fede anche il successore. invece. L’art. Un eccezione è stabilita. • che l'acquirente sia in buona fede al momento della consegna della cosa e cioè che al momento dell’alienazione ignorava la non titolarità dell’alienante che è presunta e difficilmente indagabile. 1158 codice civile]. di accessione del possesso quando vi è un successore a titolo particolare: egli acquista un possesso nuovo: può essere così in buona fede anche se il suo dante causa era in malafede. • che l'acquirente abbia già acquistato il possesso della cosa e non solo il titolo. cioè colui che ignora il vizio del suo titolo ma purchè la sua ignoranza non dipenda da colpa grave: è in buona fede. - Possesso vale titolo è la situazione in cui l'ordinamento tutela il possessore in buona fede di bene mobile non registrato anziché il proprietario (alienazioni a non domino di cose mobili cioè per le vendite da chi non è proprietario della cosa) [Art 1151 codice civile]. 1141 afferma che spetta a chi nega il possesso di dimostrare che chi detiene la cosa l’ha ricevuta per un titolo che non permette di disporne. le spese di restituzione sono a suo carico. se il possessore era in mala fede deve restituire tutti i frutti tranne quelli caduti in prescrizione. Nel caso di rivendicazione del bene: se il possessore era in buona fede allora i frutti percepiti non sono da restituire se non quelli dal momento della domanda giudiziale integrati eventualmente con quelli che potevano essere percepiti. 33 . Si parla. Presunzione di possesso intermedio: per il possessore è sufficiente dimostrare di aver posseduto la cosa in un tempo remoto e di possederla attualmente per far presumere che il possesso sia stato continuato.

di un'universalità di immobili o di un diritto reale su di un immobile per far cessare le molestie o le turbative nei confronti del suo possesso che deve durare da almeno un anno ininterrotto [Art. 1168 codice civile]. 1167 codice civile]. 15 per i fondi rustici. dieci se il possesso è caratterizzato da buona fede. anche da parte del proprietario. • il possesso non deve subire interruzioni. 1163 codice civile]. Azione di nuova opera: spetta al proprietario. - - - DIRITTI DI CREDITO L'obbligazione 34 . L'azione di manutenzione è soggetta al termine di decadenza di un anno. 3 per i mobili registrati. l'interruzione naturale dell'usucapione deve essere di oltre un anno [Art. Denunzia di danno temuto: spetta al proprietario. al titolare di un diritto reale di godimento o al possessore che abbia ragione di temere che una nuova opera arrechi danno alla cosa oggetto del suo diritto. Azione di manutenzione è l’azione del possessore di un immobile. le azioni petitorie possono invece essere fatte valere solo da chi vanti un titolo regolare. L'azione di reintegrazione è soggetta al termine di decadenza di 1 anno dallo spoglio nel caso sia stato violento o dalla sua scoperta se clandestino. 1170 codice civile].Requisiti dell'usucapione: • il possesso non deve essere vizioso:se il possesso è acquistato in modo violento o clandestino il computo del tempo inizia dal momento in cui il vizio è cessato [Art. Azione di reintegrazione o di spoglio: azione del possessore che abbia subito uno spoglio violento o clandestino anche se non possa vantare un titolo di possesso [Art. • usucapione breve: 10 anni per gli immobili. universalità di mobili. Requisiti ulteriori per l'usucapione breve: buona fede e trascrizione del titolo che determina l’inizio del tempo per l’usucapione Tutela delle situazioni possessorie: l’azione possessoria può essere fatta valere da chiunque abbia subito una spogliazione del possesso con violenza. Possiamo distinguere tra: • usucapione ordinaria: venti anni se il possesso è in cattiva fede. al titolare di un diritto reale di godimento o al possessore nel caso in cui vi sia pericolo di danno grave ed imminente derivante da cosa preesistente. Occorre che la nuova opera sia iniziata da meno di un anno e non terminata. beni mobili non registrati.

mentre la restante parte deve essere eseguita a favore di ciascuno degli altri creditori. 35 . • attiva: ciascuno dei più creditori ha diritto ad una parte soltanto dell’unitaria prestazione. Sull’obbligazione solidale passiva va rilevato che: Il creditore può rivolgersi ad uno qualsiasi tra i debitori e questo non può rifiutare. In caso di pluralità di debitori essi devono operare in solido. nei confronti dell’unico debitore. per la quota di rispettiva spettanza. L’effettuazione integrale anche da parte di un solo tra gli obbligati estingue l’obbligazione. mentre la restante parte della medesima deve essere eseguita da ciascuno per la sua parte. I caratteri essenziali sono: • relatività: il diritto può essere fatto valere solo nei confronti di una persona. se non risulta diversamente (presunzione di solidarietà passiva). Nel caso in cui vi siano più soggetti si ha un’ obbligazione plurisoggettiva: OBBLIGAZIONE SOLIDALE: • passiva: ciascuno dei più debitori è obbligato ad effettuare. libera gli altri. L’obbligazione naturale è quella di un dovere morale o sociale in cui il debitore non è obbligato giuridicamente (il debito di gioco e l’obbligazione fiduciaria) ma solo moralmente. L’obbligazione contrattuale è invece civile: essa può essere fatta valere in giudizio in maniera coercitiva. • attiva: ciascuno dei più creditori ha diritto. l’intera prestazione e l’esecuzione di questa. cioè si assume il dovere giuridico di eseguire una determinata prestazione a favore dell'altra (creditore). fatta da uno qualsiasi di essi. l'atto illecito e qualsiasi altro atto idoneo a produrla secondo l'ordinamento [Art. OBBLIGAZIONE PARZIARIA: • passiva: ciascuno dei più debitori è tenuto ad eseguire una parte soltanto dell’unitaria prestazione. all’intera prestazione e l’esecuzione fatta a favore di uno tra i creditori estingue l’obbligazione. • mediatezza: il soddisfacimento del diritto necessita della cooperazione. 1173 codice civile].Un'obbligazione consiste nel rapporto tra due parti in cui una di esse (debitore) si obbliga. a favore dell’unico creditore. del debitore. Fonti dell'obbligazione possono essere il contratto. Elementi del rapporto obbligatorio I soggetti dell'obbligazione sono almeno due: • creditore o soggetto attivo. • debitore o soggetto passivo.

la prestazione può consistere in un dare. Il carico dell’obbligazione si divide in parti uguali dove non diversamente disposto. La prestazione dovuta deve avere carattere patrimoniale. • Obbligazione facoltativa: obbligazione semplice in cui il debitore si può liberare prestando altra cosa. • specifiche: quando il bene è fisicamente determinato. Prestazione: viene così definito il comportamento dovuto o il risultato del comportamento. • obbligazioni di risultato E ancora: • Obbligazione alternativa: obbligazione che prevede due o più prestazioni ed in cui il debitore si libera eseguendone una sola che salvo diversa pattuizione viene scelta dal debitore[Art. Inoltre deve essere: possibile. • Obbligazione accessoria: obbligazione che ha fondamento in altro rapporto giuridico e vi rimane connessa in modo da dipendere da quest'ultimo. lecita. l’insolvenza si ripartisce tra tutti gli altri debitori. e le parti possono ricorrere al giudice quando la determinazione sia iniqua. 36 . In relazione al bene dovuto le obbligazioni di dare si classificano in: • generiche: quando il bene non è determinato ma appartiene ad un genere.- La costituzione in mora di uno dei condebitori non vale a costituire in mora gli altri. Ai debitori compete l’azione di regresso. deve cioè essere suscettibile di valutazione economica [Art 1174 codice civile]. In caso di un debitore insolvente. erronea o non fatta. determinata o determinabile. • infungibile: se sono rilevanti le qualità personali dell'obbligato. E ancora: • obbligazione di mezzi: il debitore è tenuto a svolgere un’attività senza però garantire il risultato. L’oggetto può essere determinato da un arbitratore. Oggetto dell'obbligazione consiste nella prestazione dovuta o (nelle obbligazioni di dare) nel bene materiale dovuto. Una prestazione può essere: • fungibile: se per il creditore è irrilevante chi gli procura il risultato del diritto. in un fare o in un non fare. 1285 1291 codice civile] Un'obbligazione che prevede una sola prestazione si dice semplice.

1260 codice civile]. l'obbligazione resta quindi inalterata a seguito della cessione [Art. la cessione del credito indica anche lo stesso trasferimento del credito. non sia vietato dalla legge o non sia stato diversamente pattuito nell'obbligazione. L'obbligazione resta per il resto inalterata a seguito della cessione [Art. La cessione può avvenire: • cessione pro solvendo: quando il cedente si libera solo dopo l'adempimento del debitore nei confronti del cessionario. 1266 codice civile]. surrogazione di pagamento. al quale peraltro la cessione dovrà essere notificata. tuttavia si possono stabilire tassi d’interesse: legali: attualmente al 2. Qualora il debitore non adempia il cedente dovrà restituire al cessionario quanto ricevuto come corrispettivo della cessione. Il contratto di cessione può avere per oggetto qualsiasi credito purché non abbia carattere personale. Il ceduto può così opporre al cessionario le stesse eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente (è questo il carattere fondamentale che distingue la cessione dalla girata della cambiale). CESSIONE DEL CREDITO: contratto mediante il quale il creditore (cedente) pattuisce con un terzo (cessionario) il trasferimento del suo diritto verso il debitore (ceduto). 1267 codice civile]. Modificazioni nel lato attivo del lato obbligatorio La modificazione del soggetto attivo in un atto inter vivos si realizza mediante le figure: cessione del credito. • cessione pro soluto: quando il cessionario si fa carico del rischio di inadempienza del debitore. se vi è cessione a titolo gratuito. alle spese della cessione ed alle spese sostenute dal cessionario per sollecitare il debitore [Art. Non è necessario il consenso del debitore. oltre agli interessi. 1260 codice civile]. è a termine se va adempiuta dopo un certo intervallo di tempo dal momento in cui è sorta. Per le obbligazioni che devono essere liquidate si considera il valore reale della moneta. se non fissati sono quelli legali usurari: se > 50% del tasso interbancario: si considera tale clausola nulla. 37 .L’obbligazione è pecuniaria se l’obbligazione ha per oggetto il dare una somma in danaro che deve avere corso legale nello Stato e nel momento. delegazione attiva. non il suo adempimento [Art. Se la cessione è a titolo oneroso il cedente è tenuto a garantire al cessionario l'esistenza del credito. vale il principio nominalistico ovvero non si tiene conto della svalutazione. il cedente garantisce l’esistenza del credito solo se l’ha espressamente promessa. in mancanza della notifica la cessione non ha effetto nei confronti del debitore [Art 1264 codice civile]. il cedente è immediatamente liberato.5% convenzionale: decisi tra le parti moratori: quando ci sia un ritardo nell’adempimento.

in forza del quale il creditore (delegante) delega il debitore (delegato) ad impegnarsi ad effettuare una prestazione al terzo (delegatario). Può essere: • delegazione cumulativa: contro il delegato possono agire entrambi. l’accordo qui vede come parte anche il debitore. • delegazione liberatoria: il delegato si libera nei confronti del delegante. 1269 codice civile]. debitore. e terzo. Il factor può essere una banca o un intermediario finanziario e salvo specificazione i contratti sono pro solvendo. nella cessione del credito. solo il delegatario con espressa dichiarazione può liberare il delegante (delegazione liberatoria). in forza del quale quest’ultimo (espromittente) si impegna nei confronti del primo (espromissario) a pagare il debito dell’obbligato originario (espromesso).[Art 1272 codice civile]. Non è necessario che i crediti vengano ceduti al factor. A differenza della cessione del credito. il delegato non è però tenuto ad accettare. egli non viene liberato. espromissione. L'espromissione può essere: • cumulativa quando l'obbligo del terzo non libera il debitore originario. che l’adempimento non si sia ancora verificato. la surrogazione presuppone che l'obbligazione sia adempiuta.Contratto di factoring: contratto mediante il quale un'impresa specializzata (factor) si assume l'impegno di gestire tutti o parte dei crediti di un'altra impresa dietro pagamento di una commissione. che resta debitore insieme al terzo stesso. DELEGAZIONE ATTIVA: accordo trilaterale tra creditore. accuollo. nell'ipotesi in cui il delegato sia debitore verso il delegante questo può sempre rifiutare l'incarico ma nel caso in cui lo accetti la prestazione eseguita vale contemporaneamente come effettuata dal delegante verso il delegatario (e come effettuata dal delegato verso il delegante per i rapporti tra questi) [Art. 38 . il factor generalmente svolge la funzione di finanziatore fornendo anticipi sui crediti. la delegazione non libera il delegante che resta obbligato insieme al delegato (delegazione cumulativa). L'azione del terzo è spontanea e può avvenire senza il consenso del debitore.1205 codice civile]. DELEGAZIONE PASSIVA: si distingue in: • delegazione a promettere: il delegante (debitore) delega il delegato (terzo) ad obbligarsi ad effettuare un pagamento determinato nei confronti del delegatario (creditore). Modificazioni del lato passivo del rapporto obbligatorio La modificazione del soggetto passivo in un atto inter vivos si realizza mediante le figure: delegazione passiva. ESPROMISSIONE: contratto bilaterale fra creditore ed un terzo. il delegante può inoltre revocare la delegazione fin quando il delegato non abbia adempiuto. • delegazione di pagamento: il delegante delega il delegato ad effettuare senz’altro un determinato pagamento a favore del delegatario. invece. Diversamente dalla cessione del credito. 1201 . SURROGAZIONE DI PAGAMENTO: sostituzione del creditore con un'altra persona all'atto del pagamento: l’obbligazione non si estingue ma muta solo direzione. Esempio si surrogazione di pagamento: mutuo [Art. che il creditore sia soddisfatto.

Esistono due specie di accollo: • accollo interno in cui l'accollante assume un impegno unicamente nei confronti dell'accollato. cioè conforme all’obbligo assunto. e per i movimenti maggiori bisogna servirsi di banche che devono registrare tali movimenti. se ciò avviene l'accollante diviene responsabile dell'adempimento. il debitore può chiedere la quietanza: dichiarazione scritta di avvenuta prestazione che può essere utilizzata come prova. e poi quello più antico. della consegna della cosa deve essere dove si trovava. Estinzione dell'obbligazione Vi sono vari modi per far estinguere un obbligazione: 1) ADEMPIMENTO: è la realizzazione esatta della prestazione dovuta. del pagamento è a casa del creditore o a casa del debitore. Il creditore può tuttavia accettare che il debitore si liberi con una prestazione diversa dall'esatto adempimento [Art. A meno che diversamente specificato. Il terzo può opporre le eccezioni che poteva opporre il primo debitore. in caso contrario si intende quello scaduto e tra più scaduti quello meno garantito e poi quello più oneroso. si noti invece che nel rapporto cambiario vale l’opposto. l'accollato viene liberato solo se espressamente previsto dal contratto (accollo liberatorio). altrimenti è obbligato in solido coll'accollante (accollo cumulativo) [Art. il luogo dell’adempimento deve essere: generalmente quello dove è sorta l’obbligazione. Il tempo dell’adempimento deve essere quello stabilito o se non pattuito si considera immediatamente esigibile. Nel caso che il creditore vanti più debiti dallo stesso debitore. Effettuata la prestazione.• liberatoria quando a seguito del contratto il debitore originario viene liberato. Il creditore può legittimamente rifiutare l'adempimento di un terzo solo nel caso in cui l'obbligazione sia infungibile o se il debitore ha precedentemente comunicato la sua opposizione a un pagamento fatto da terzi [Art. 1273 codice civile]. il debitore si libera anche se paga in buona fede chi appariva il creditore. Nel pagamento in contante è stato posto un limite in 12500 Euro. il creditore non vanta alcun diritto nei confronti dell'accollante. Affinché l’adempimento sia regolare si ha bisogno che: colui che riceve la prestazione sia il destinatario dell’obbligazione o chi indicato dal creditore e che questi sia legalmente capace. quindi in caso di inadempimento risponderà l'accollato e l'accollante sarà responsabile solo nei confronti dell'accollato. • accollo esterno in cui il creditore può aderire mediante suo atto unilaterale all'accordo tra accollato ed accollante. 1197 codice civile]. 39 . ACCOLLO: contratto bilaterale tra il debitore (accollato) ed un terzo (accollante) mediante il quale quest'ultimo si assume l'onere di provvedere al pagamento del creditore (accollatario). ciò di regola avviene nell’acquisto di immobili gravati da ipoteca. l'accollo interno non è contemplato dalla legge. 1180 codice civile]. questi pagando può dire quale intende saldare. Il credito si considera scaduto e il creditore può agire in giudizio se il debitore non paga nel termine convenuto. Il creditore può rifiutare un pagamento parziale anche se la prestazione è divisibile.

1243 codice civile]. rifiuti di ricevere il pagamento offertogli dal debitore. la remissione è un negozio unilaterale recettizio. la compensazione giudiziale è applicata dal giudice. 1252 codice civile]. il debitore può dichiarare di non voler approfittare della remissione. 5) NOVAZIONE: contratto con cui i soggetti di un rapporto obbligatorio sostituiscono un nuovo rapporto a quello originario. 1253 codice civile]. per effetto della compensazione legale i debiti si estinguono in maniera retroattiva dal momento della loro coesistenza. senza legittimo motivo. effetti della mora del creditore sono: • rischio a suo carico che la prestazione divenga impossibile.Allorquando il creditore. di medesime caratteristiche [Art. Vi può essere: • novazione soggettiva: qualora nel nuovo rapporto venga sostituita la figura del debitore [Art. la remissione può essere espressa o tacita. deve essere fatta riconoscere dal giudice. cioè presentata da pubblico ufficiale. 1206 codice civile]. l'espromissione e l'accollo. Vi può essere: • compensazione legale: richiede l'omogeneità delle prestazioni. • novazione oggettiva: qualora nel nuovo contratto venga modificato l'oggetto [Art. • gli interesso moratori del debitore non si calcolano Affinché si abbia mora del creditore è necessario che il debitore faccia un’ offerta solenne al creditore. 1236 codice civile]. si realizza la figura della mora del creditore [Art. 1230 codice civile] 6) REMISSIONE: rinunzia del creditore al credito [Art. • onere al risarcimento dei danni provocati dal suo comportamento al debitore (oltre al rimborso delle spese di custodia e di conservazione della cosa dovuta). 1220 codice civile]. Diverso dalla remissione è il pactum de non petendo: atto in cui il creditore si impegna a non chiedere il pagamento fino ad un certo periodo. • compensazione giudiziale: compensazione di un credito (anche non liquido. 3) COMPENSAZIONE: si realizza quando due soggetti sono tra loro contemporaneamente creditore e debitore relativamente a due diversi rapporti obbligatori: i due rapporti possono estinguersi totalmente o parzialmente senza ricorso ai rispettivi adempimenti. oppure ometta di compiere gli atti preparatori al compimento della prestazione. 2) MORTE DEL DEBITORE: solo nel caso in cui la prestazione dovuta sia infungibile. purché di facile liquidazione) ed esigibile. invocato in giudizio. la liquidità e l'esigibilità dei crediti [Art. 40 . con un altro. 1235 codice civile]. • compensazione volontaria: avviene per specifico contratto tra le parti [Art. 1243 codice civile]. 4) CONFUSIONE: l'obbligazione si estingue per confusione quando un unico soggetto si trova contemporaneamente nella condizione di creditore e di debitore relativamente alla stessa obbligazione [Art. quando l'offerta non è solenne non ci sarà mora del creditore ma non si realizzerà neppure la mora del debitore [Art. alla novazione soggettiva si applicano le norme riguardanti la delegazione.

L'inadempimento e la mora L’inadempimento si realizza quando il debitore non esegue l'esatta prestazione dovuta. 1218 codice civile]. Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare se avesse utilizzato la normale diligenza L’onere di provare i singoli fatti lesivi spetta al creditore. come già detto.7) IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA: estingue l'obbligazione nel caso in cui questa sia divenuta impossibile non per colpa del debitore [Art.possiamo affermare che le cause possono essere molteplici: fermo restando il dovere del debitore di agire con perizia e diligenza. In caso di responsabilità contrattuale – per tale intendendosi la responsabilità per l’inadempimento non già del contratto. ma può essere evitata se questi riesce a provare che la colpa non è sua. quest’ultimo ha però la facoltà di pattuire ex ante una clausola penale che stabilisce quanto il debitore dovrà pagare in caso di inadempienza. al risarcimento dei danni recati al creditore a causa del suo ritardo. poiché la mora scatta automaticamente per il solo fatto del ritardo [Art. bensì dell’obbligazione . L'inadempimento può essere imputabile al debitore (in questo caso si parla di responsabilità contrattuale del debitore) oppure a cause non dipendenti da lui (in tal caso il debitore ha l'onere di provare che l'impossibilità della prestazione non era a lui imputabile) [Art. oltre all'adempimento della prestazione stabilita. 1256 codice civile]. la prestazione risarcitoria si sostituisce alla prestazione originaria rimasta ineseguita. La mora del debitore consiste nel ritardo (inadempimento relativo) del debitore nell'eseguire la prestazione dovuta .. La mora del debitore può essere: • automatica (ex re): quando non è necessario un atto di costituzione in mora del debitore. Il risarcimento del danno. egli può rispondere di responsabilità “per colpa” (cioè per non aver usato appunto la diligenza e prudenza). In tal caso l’obbligazione. totale o parziale. in tal caso il debitore è tenuto. la mora ex re si verifica quando: 41 . L'inadempimento può essere: • totale: la prestazione è mancata interamente. • parziale: la prestazione è stata effettuata ma solo in parte o non correttamente. • inadempimento assoluto: quando è escluso che possa essere effettuata in futuro. non vale se è il semplice caso di una maggior onerosità o maggior difficoltà. • inadempimento relativo: quando sussistono ancora le condizioni affinché si realizzi in futuro sebbene in ritardo. si ricordi. deve comprendere il danno emergente ed il lucro cessante. si estingue. o di responsabilità oggettiva (quella in cui la mancanza di colpa dell’obbligato non è di per sé sufficiente ad esonerarlo dalla responsabilità per inadempimento). Può essere definitiva o temporanea. 1219 codice civile].

egli è obbligato al risarcimento dei danni subiti come se l'impossibilità della prestazione fosse dipesa da lui [Art. 1221 codice civile]. Quindi tutto il patrimonio del debitore costituisce garanzia generica per il creditore. cioè l’assicurazione paga i creditori al posto del debitore. hanno carattere reale. Responsabilità patrimoniale del debitore Se il debitore non adempie la prestazione dovuta. I due istituti attribuiscono al titolare: ius distrahendi: facoltà di far espropriare la cosa se il debitore non paga. Se le cose soggette a prelazione periscono e sono assicurate. anche se per cause non a lui imputabili. qualora non sia rispettata si ha inadempimento assoluto. quando è scaduto il termine se la prestazione doveva avvenire al domicilio del creditore. Tuttavia la legge assicura un privilegio per il soddisfacimento sui beni. quindi non ha senso parlare di ritardo e di mora. il creditore può ottenere l’esecuzione forzata del suo credito: far vendere all’incanto i beni del debitore e soddisfarsi sul ricavato. un diritto di prelazione rispetto agli altri creditori. 42 . vi è par condicio creditorum. Queste cause legittime di prelazione sono: privilegio: prelazione che la legge assicura in considerazione alla causa del credito. • ex persona: quando il creditore richiede per iscritto l'adempimento mediante atto di costituzione in mora. entrambi limitano il potere di disposizione del proprietario. Se l'obbligazione consiste in un non fare. Pegno ed ipoteca - Diritti reali di garanzia (pegno ed ipoteca) La categoria dei diritti reali di garanzia comprende i due istituti di pegno ed ipoteca. Gli effetti della mora sono: • risarcimento dei danni relativi al ritardo. si ha surrogazione attiva. Tale ordine di preferenza non dipende dall’anteriorità del credito. il debitore dichiara per iscritto di non voler adempiere. il debitore può liberarsi dal rischio se prova che la cosa dovuta sarebbe perita anche in mano al creditore. ma è stabilito dalla legge. e sono opponibili a tutti. Se vi sono più creditori e questi intervengono tutti tempestivamente nella procedura esecutiva.- l'obbligazione deriva da fatto illecito perché la lesione del diritto altrui esige una pronta riparazione. I creditori privilegiati sono quindi preferiti rispetto agli altri creditori (creditori chirografari) nella distribuzione di quanto venga ricavato dalla vendita forzata. ovvero esiste un bene determinato a garanzia del credito. • passaggio del rischio: qualora la prestazione sia divenuta impossibile mentre il debitore è in mora.

Sono oggetto del pegno i beni mobili. al pagamento del debito il bene deve essere restituito. In caso di insolvenza non li restituisce. IPOTECA: è il diritto reale di garanzia che attribuisce al titolare il potere di far espropriare la cosa su cui tale diritto è costituito (ius distrahendi) e di soddisfare il proprio credito con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione (ius praelationis) [art. diritto di sequela. non può quindi usarla o disporne [Art. Costituzione del pegno: avviene mediante atto scritto in data certa e contenente una specificazione del pegno al quale sequela consegna della cosa al creditore o ad un terzo designato dalle parti che ne assume la custodia.- ius praelationis: preferenza rispetto agli altri creditori in ordine della distribuzione del ricavato della vendita forzata. i mobili registrati e le rendite dello Stato [art. sono invece vietati i suppegni. 43 . PEGNO: è il diritto reale su bene mobile (non registrato) di proprietà del debitore o di un terzo che il creditore può acquistare come garanzia del suo credito [Art. E’ comunque vietato il patto commissorio: si vuole evitare infatti che il debitore. 2786 codice civile]. 2792 codice civile]. se questo perde il possesso della cosa può effettuare l’azione petitoria di rivendicazione e l’azione di spoglio [Art. Effetti del pegno : • il creditore ha il diritto di trattenere la cosa ma ha altresì l’onere di custodirla [Art. abitazione. Nel pegno irregolare vengono dati in pegno al creditore beni fungibili che passano direttamente nelle mani del creditore che ne dispone e diviene debitore della somma (cauzione). 2784 codice civile]. per il caso di inadempimento. previa intimazione al debitore. accetti di pattuire ex ante. 2792 codice civile]. il creditore può fare richiesta al giudice affinché i bene gli sia assegnato. 2808 codice civile]. 2796 codice civile]. anche se divenuto di proprietà di terzi. qualora il creditore usi la cosa o ne disponga il costituente può chiedere il sequestro della cosa stessa [Art. confidando di poter riuscire a pagare il debito.. • il creditore. può chiedere che la cosa venga venduta al pubblico incanto o da privati autorizzati e soddisfarsi sul ricavato [Art. universalità di mobili ed altri diritti aventi per oggetto cose mobili. è quindi necessario che il debitore sia in possesso del bene [Art. l’automatico trasferimento in favore del creditore della proprietà del bene concesso in garanzia (non importa se con pegno o con ipoteca). Oggetto dell’ipoteca sono i beni immobili ( e i diritti su questi: usufrutto.) con le loro pertinenze escluse le servitù. 2810 codice civile]. • il pegno ha pura funzione di garanzia e il creditore ha solo il diritto di trattenere la cosa. 2790 codice civile]. 2789 codice civile]. ovvero il diritto di sottoporre il bene ad esecuzione forzata.

L’ipoteca. deve essere fatta solo quando il bene è entrato nel patrimonio del costituente.d. rinnovazione (deve essere eseguita prima che siano decorsi 20 anni dall’iscrizione. Il grado dell’ipoteca è stabilito dalla data di iscrizione e non dalla data dell’atto sottostante e determina l’ordine di preferenza tra le varie ipoteche. l’ ipoteca su bene altrui ha efficacia obbligatoria: chi l’ha concessa è tenuto a procurarne al debitore la proprietà. data la natura di diritto reale. questa si estingue per prescrizione col decorso di 20 anni dalla data di trascrizione del titolo di acquisto del terzo. spetta a: l’alienante sugli immobili alienati. E’ consentito lo scambio del grado tra i creditori ipotecari nel caso in cui questi abbiano gradi successivi. la sentenza produce il diritto all’ipoteca che verrà poi messa in essere con l’iscrizione automatica presentando al conservatore una copia della sentenza. Pubblicità: l’ipoteca è soggetta ad un regime di pubblicità di carattere costitutivo. Se dovesse venire espropriato ha comunque diritto di regresso verso il debitore. beneficium excussionis: dire al creditore di far espropriare prima gli altri beni del debitore e poi quello ipotecato. ai coeredi ai soci per il pagamento dei conguagli • giudiziale: quando la sua iscrizione è dovuta ad una sentenza esecutiva e non di mero accertamento. l’iscrizione. in ogni caso. nell’ipotesi in cui detto bene sia alienato da colui che ha concesso l’ipoteca o dal terzo datore d’ipoteca. la convenzione tra le parti attribuisce il diritto ad ottenere l’ipoteca. in caso contrario l’ipoteca si può comunque rinnovare) e cancellazione (estingue l’ipoteca quando il credito è estinto). non può avvalersi neppure del c. Terzo datore d’ipoteca: non può avvalersi delle facoltà che la legge concede al terzo acquirente. l’atto deve contenere tutte le indicazioni idonee ad individuare l’immobile su cui si concede l’ipoteca [art. annotazione (ha efficacia costitutiva e serve a rendere pubblico il trasferimento dell’ipoteca a favore di un’ altra persona). L’ipoteca volontaria può essere iscritta sia in base ad un contratto o anche in base a dichiarazione unilaterale del concedente con esclusione del testamento. Prescrizione dell’ipoteca: in deroga alla regola generale che l’ipoteca non è soggetta a prescrizione e a tutela del terzo acquirente di un bene ipotecato. ha efficacia anche nei confronti di chi acquista l’immobile dopo l’iscrizione. 44 . La pubblicità si attua mediante iscrizione (si esegue presso l’Ufficio dell’Agenzia del Territorio del luogo in cui si trova l’immobile). deve essere registrata dal proprietario. è richiesta la forma ad substantiam. L’ipoteca può essere : • legale: quando è iscritta in forza di una norma di legge ed è attribuita a particolari creditori a causa di un debito meritevole di una particolare tutela.L’ipoteca sulla nuda proprietà si estende a tutta la proprietà. Se il negozio costitutivo dell’ipoteca è nullo è nulla anche l’iscrizione. • volontaria: quando la sua iscrizione è conseguenza di un atto di volontà del debitore o di un terzo datore d’ipoteca. ma questa viene posta in essere dall’iscrizione nei pubblici registri. 2826 codice civile].

L’azione revocatoria non rende nullo l’atto. fino a quando il debitore non adempie l’obbligazione connessa con la cosa stessa. Diritto di ritenzione: diritto attribuito al creditore di rifiutare la consegna di una cosa di proprietà del debitore. 1321 codice civile]. Il diritto di ritenzione si può far valere solo nei casi espressamente previsti dall’ordinamento. L’azione revocatoria si prescrive in 10 anni. cessione crediti. donazione…). 2905 codice civile]. ma consente al creditore di esperire contro i terzi acquirenti le stesse azioni esecutive e conservative che avrebbe potuto compiere nei confronti del suo debitore. Sequestro conservativo è una misura che può essere chiesta al giudice dal creditore che ha fondato timore di perdere le garanzie del proprio credito [art.I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale Azione surrogatoria: è l’azione che può compiere il creditore qualora il suo debitore trascuri di compiere gli atti volti a tutelare il suo patrimonio. Se il terzo acquirente è in buona fede la legge lo tutela. mentre se è in mala fede o a titolo gratuito il bene rientra in possesso del debitore principale. • che il diritto sia patrimoniale. • la consapevolezza del debitore del pregiudizio da lui arrecato al suo creditore. Presupposti: • che vi sia l’inerzia del debitore. • che l’atto di cui sopra renda il patrimonio del debitore insufficiente a garantire il debito. I CONTRATTI Il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire. Il contratto quindi si distingue dagli altri 45 . 2901 codice civile]. L’azione revocatoria può essere fatta solo per gli atti di alienazione compiuti dopo la nascita del debito. Presupposti per esperire un’azione revocatoria sono : • un atto di disposizione del debitore (vendita. Non è necessario che l’atto compiuto dal debitore diminuisca il suo patrimonio. regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale [art. è sufficiente solo che diminuisca le garanzie che questo può portare. • che l’inerzia provochi una situazione di incapienza del debitore. In questo modo il bene diventa indisponibile per il debitore. Quando si verificano i suddetti presupposti al creditore è consentito di surrogarsi al suo debitore per l’esercizio dei diritti di quest’ultimo Azione revocatoria: è l’azione spettante al creditore qualora vi siano questi presupposti:[art. Il creditore che agisce in revocatoria ha però l’onere di provare questa consapevolezza.

Contratto come documento. contratto come rapporto contrattuale Dei contratti in generale (Libro 4.negozi giuridici perché in primo luogo non può mai essere unilaterale. 1325 codice civile] : • • • • l’accordo delle parti. Titolo 2) – Dei contratti in particolare (Libro 4. Titolo 3) Elementi essenziali del contratto [art. comodato. per eccessiva onerosità Contratti ad esecuzione istantanea Contratti a forma libera Contratti di durata Contratti a forma vincolata o solenne Contratti consensuali. lecito. determinato o determinabile. la causa. e poi deve avere contenuto patrimoniale. l’oggetto che deve essere possibile. in cui oltre all’accordo è solo accordo necessaria la consegna del bene Contratti ad efficacia reale Contratti ad efficacia obbligatoria Trattativa e conclusione del contratto 46 . dove i reciproci sacrifici Contratti aleatori: l’elemento essenziale è sono certi l’esistenza di un’ incertezza sull’entità dei reciproci sacrifici e per questo non si può applicare la risoluz. la forma (quando è richiesta ab substantiam) CLASSIFICAZIONE DEI CONTRATTI Contratti tipici: disciplinati dal legislatore Contratti atipici: le parti sono comunque libere di stipulare contratti che non sono previsti dal legislatore purchè siano diretti a realizzare interessi meritevoli per l’ordinamento Contratti plurilaterali: il vizio derivante da una delle parti non coinvolge l’intero contratto (o Contratti a prestazioni a carico di una sola o parte (es: fideiussione. deposito) Contratti a titolo gratuito di Contratti associativi: prestazione di ciascuno è diretta ad uno scopo comune Contratti bilaterali Contratti a prestazioni corrispettive sinallagmatici: sinallagma genetico sinallagma funzionale) Contratti a titolo oneroso Contratti di scambio: la prestazione ciascuna parte è a vantaggio dell’altra parte Contratti commutativi. che si perfezionano col Contratti reali.

ma hanno comunque l'obbligo di comportarsi secondo buona fede [art. questo ha diritto ad essere indennizzato di spese e perdite dal proponente. le parti sono libere di concludere o meno il contratto. in buona fede. Le clausole aggiunte prevalgono su quelle prestampate anche se non cancellate. 1329 codice civile]. avesse data esecuzione alla sua prestazione. 47 . per la sua validità deve contenere gli estremi essenziali del contratto che mira a concludere. Responsabilità precontrattuale o colpa in contrahendo è un tipo di responsabilità extracontrattuale che viene a realizzarsi qualora una delle parti. L’offerta al pubblico è la proposta indirizzata a destinatari indeterminati [art. L’offerta al pubblico è revocabile. • ciascuna delle parti ha il dovere di informare l’altra di eventuali cause in invalidità del contratto. il cliente non può discutere il contratto e le sue clausole. tuttavia nel caso in cui accettante. della spedizione. Il risarcimento dovuto viene limitato alle spese ed alle perdite che siano strettamente dovute alle trattative ed al vantaggio che sarebbe potuto ottenersi impiegando il tempo speso nella trattativa fallita in altre contrattazioni. • La proposta può essere revocata prima della conclusione del contratto. della ricezione) La revoca è l’atto unilaterale con cui si intende far perdere la validità della propria proposta o della propria accettazione [art. venga meno all’obbligo di comportarsi secondo buona fede. nel corso delle trattative. Contratti per adesione: consistono in moduli standard contrattuali che le imprese fanno sottoscrivere alle parti. 1336 codice civile]. La proposta irrevocabile si realizza nel caso in cui il proponente decide di rinunziare alla facoltà di revoca. Le clausole nulle non toccano la restante parte del contratto che rimane valido e a vantaggio del consumatore. 1328 codice civile]. le deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria. le clausole dubbie si considerano a favore del contraente debole. L’obbligo di comportarsi secondo buona fede si concretizza in due aspetti fondamentali : • qualora le trattative siano giunte a buon punto una delle parti non le può interrompere senza un giustificato motivo. Le clausole più gravi o che determinano uno squilibrio a carico del consumatore interne a questo tipo di contratti vengono dette vessatorie e necessitano una specifica approvazione scritta da parte del cliente. la revoca deve essere fatta nella stessa forma con cui è stata fatta l’offerta ed è efficace anche nei confronti di chi essendo venuto a conoscenza della proposta. La revoca dell’accettazione per essere efficace deve giungere a conoscenza del proponente prima che gli pervenga l’accettazione. • La proposta (o l’accettazione) perde automaticamente efficacia se prima del perfezionamento del contratto il proponente (o l’accettante) muore o diviene incapace a meno che non si tatti di offerte proposte da imprenditori o società non piccoli. 1337 codice civile]. limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni. non ha avuto notizia della revoca. esiste una black list di clausole vessatorie. in genere riguardano le responsabilità. può accettarlo in blocco o rifiutarlo. La sua proposta conserva l’efficacia anche nel caso di morte o di sopravvenuta incapacità [art. qualora queste siano conosciute o avrebbero potuto esserlo con la normale diligenza. Vige il principio della cognizione per stabilire quando un contratto si possa ritenere concluso (altri principi non utilizzati: della dichiarazione.Durante il periodo di trattative si ha negoziazione per ciò che riguarda il contenuto degli accordi che si stanno formando.

la provenienza dell’inganno della parte contraente. Per alcuni contratti si ha una esecuzione di un ordine: tali contratti si considerano accettati quando la parte inizia ad eseguire . Dolo determinante Dolo incidente Dolo omissivo • VIOLENZA: può errere: Violenza psichica: produce l’annullabilità del negozio perché la volontà non manca Violenza fisica: il negozio è nullo perché manca completamente la volontà Non costituisce violenza il timore riverenziale Rappresentanza: istituto per cui ad un rappresentante è attribuito un apposito potere di sostituzione di un altro soggetto (rappresentato) nel compimento di un’attività giuridica i cui effetti ricadono nella sfera del rappresentato. Il contratto si considera concluso nel momento e nel luogo in cui il proponente ha conoscenza dell’accettazione della sua proposta comunicatagli dalla controparte [art. comunicando però l’esecuzione all’altra parte. Si presume che l’accettazione sia venuta a conoscenza del proponente nel momento in cui questa sia giunta presso la sua casa o la sua azienda. Se si tratta di un contratto con obbligazioni a carico del proponente (fideiussione)per la perfezione del contratto basta anche un comportamento omissivo del destinatario che quindi non rifiuta la proposta.Il momento perfezionativo del contratto è il momento in cui proposta ed accettazione (che costituiscono entrambe dichiarazioni di volontà unilaterali) si fondono in un’unica volontà. Una deroga al principio generale è stabilita per la donazione. Errore – vizio: il soggetto ha accertato malamente i presupposti del negozio Tali negozi sono annullabili se l’errore è essenziale e riconoscibile dall’altro contraente • DOLO: raggiri perpetrati ai danni di una delle parti. che si perfeziona solo in seguito a notifica al donante. Il rappresentante si distingue dal nuncius. 1326 codice civile]. Vizi della volontà • ERRORE: falsa conoscenza della realtà Errore ostativo: quello che cade sulla dichiarazione o trasmissione della dichiarazione. • Rappresenta diretta: il rappresentante agisce per conto di…e in nome di…: i negozi si producono direttamente nella sfera del rappresentato 48 . Per l’annullabilità bisogna che vi sia: il raggiro. mentre la volontà del dichiarante si presuppone che si sia formata correttamente. il successo dell’inganno.

oltre al risarcimento danni. 49 . procura speciale e procura particolare. E’ un negozio unilaterale che può essere espresso o tacito. Rappresentanza volontaria: la procura: riguarda il lato esterno e non quello interno tra rappresentante e rappresentato (rapporto di gestione). se taluno non adempie al preliminare all’altra parte è concessa la facoltà di ottenere. • • Se il rappresentante agisce in conflitto di interessi il negozio è annullabile su —richiesta del rappresentato (es. Questa si denomina anche interposizione reale. qualora sia possibile. Il contratto preliminare può vincolare ambedue le parti o una sola (promessa unilaterale). per morte di una delle parti. Il terzo acquirente può invitare l’interessato a dichiarare se ratifica o no il negozio stipulato dal “falso procuratore” assegnando un termine entro cui pronunciarsi: in caso di mancata ratifica. al fine di evitare in caso di fallimento dei costruttori la perdita delle caparre versate dai futuri acquirenti. Anche la mala fede del rappresentato inquina il negozio.• Rappresentanza indiretta: il rappresentante agisce solo per conto di…ci vuole un ulteriore negozio per trasferire alla sfera del rappresentato gli effetti degli atti compiuti. (diversa dall’interposizione fittizia) Rappresentanza legale: ne sono un esempio la rappresentanza organica e l’ufficio privato. sempre se non sia a conoscenza del relativo difetto o eccesso di potere del rappresentante con cui ha contratto. una sentenza costitutiva che realizzi gli effetti che avrebbe dovuto produrre il contratto. Attualmente è permessa la trascivibilità dei contratti preliminari. Il negozio concluso dal rappresentante in nome del rappresentato sorge dalla volontà del primo: è il rappresentante che valuta la convenienza dell’affare: se egli versa in errore. 1351 codice civile]. Il rapporto può terminare per revoca (che deve essere sempre portata a conoscenza altrui). che egli è autorizzato a trattare in nome del rappresentato. Il contratto preliminare è il contratto con cui le parti si obbligano a stipulare un successivo contratto definitivo. in particolare sugli immobili. con i quali il procuratore dovrà venire a contatto. nel preliminare deve essere determinato il contenuto essenziale del contratto definitivo e le eventuali aggiunte devono essere consensuali. Diverso è il contratto con persona da nominare. contratto con se stesso) Se invece il rappresentante agisce in difetto di potere o in eccesso di potere il negozio è inefficace: al rappresentato può dichiararlo però valido: tale dichiarazione prende il nome di ratifica. Il contratto preliminare deve avere gli stessi requisiti di forma richiesti per il contratto definitivo [art. il terzo può chiedere il risarcimento del solo interesse negativo al falso procuratore. L’inadempimento del contratto preliminare da luogo ad una responsabilità contrattuale. Il preliminare è ammesso per qualsiasi tipo di contratto fatta eccezione per la donazione. serve per rendere noto ai terzi . il negozio è viziato e quindi annullabile.

vi può essere anche un difetto sopravvenuto della causa. Le parti possono stabilire che l’oggetto di un contratto possa essere stabilito da un terzo (arbitratore). può avere un corrispettivo. Causa = requisito del contratto = funzione obiettiva del contratto Per i contratti tipici la causa è guardata con favore dall’ordinamento ( si dovrà solo guardare il caso in concreto). all’ordine pubblico e al buon costume: un negozio con causa illegale non produce la ripetizione dell’indebito. Causa del contratto Il termine può avere più significati: • • • Causa dell’obbligazione = titolo. che deve procedere con “equo apprezzamento”.. nella stipula di un determinato contratto. nel subcontratto colui che ha stipulato un contratto ne stipula un altro omogeneo negli interessi del primo e dipendente da quest’ultimo. ed entro detto termine l’accettante può perfezionare il contratto mediante dichiarazione unilaterale di volontà. Si differenzia dalla Prelazione: consiste nel diritto di essere preferito ad ogni altro. L’opzione ha un termine di validità. fonte. Vi può essere una mancanza genetica della causa. 50 . Si parla di causa illecita quando è contraria a norme imperative. che può essere totale o parziale (ad es. mentre in quelli atipici il discorso è differente: nei contratti misti la causa è costituita dalla fusione delle cause di due o più contratti tipici. La prelazione può essere : • volontaria: quando è conseguenza di un accordo tra le parti : ha efficacia obbligatoria e non è opponibile ai terzi. provocando invece la nullità del contratto. determinato o determinabile. Oggetto del contratto Deve essere possibile. il contratto è nullo. essendo indifferenti. a parità di condizioni. I motivi per cui ciascuna parte si determina a porre un negozio giuridico restano estranei al contratto. L’opzione: il vincolo dell’irrevocabilità della proposta non deriva da un impegno assunto dal proponente ma da un accordo stipulato tra le parti. nei contratti a prestazioni corrispettive. lecito.questa trascrizione ha priorità sulle successive e in caso di fallimento del costruttore il promissario acquirente ha diritto alla restituzione del prezzo pagato. Causa come fondamento di un’attribuzione patrimoniale. nei contratti collegati le parti stipulano contratti distinti ma volti al perseguimento di un disegno unitario. • legale: accordata dalla legge ai coeredi ed è opponibile ai terzi.Nel caso però vi è un motivo illecito comune ed esclusivo.

ad ottenere un risultato equivalente a quello vietato. gli usi o l’equità [art. regola finale: il negozio deve essere inteso nel senso meno gravoso per l’obbligato se è a titolo gratuito. alla luce del loro comportamento complessivo [art. Per tal motivo si parla di consenso traslativo. Nei contratti di durata indeterminata è dato diritto di recesso in ogni momento salvo l’obbligo di dare un congruo preavviso. le espressioni che possono avere più significati. si dovrà intendere come nulla ogni pattuizione dei privati contraria alle norme imperative. Momento del passaggio della proprietà : • Contratti ad effetti reali: determinano la trasmissione o la costituzione di un diritto resale. in favore di una o di entrambe le parti. 1366]. La dottrina distingue in: regole di interpretazione soggettiva e regole di interpretazione oggettiva • • • • • • • il contratto deve dell’affidamento). la clausola predisposta da una delle parti nel dubbio si interpreta contro chi l’ha predisposta. Gli effetti del contratto Un contratto ha forza di legge tra le parti [art. 1362]. 1374] (funzione integratrice della legge). nel dubbio. mediante qualche accorgimento. il negozio deve interpretarsi nel senso in cui esso possa avere un qualche effetto (principio di conservazione del negozio). (principio là dove le parti non abbiano disposto si ricorrerà all’integrazione del contratto applicando le eventuali norme dispositive. 1376 codice civile]e quindi la consegna del bene non è necessaria. 1373 codice civile]. Se si tratta di cosa determinata la proprietà passa per effetto del consenso manifestato nelle forme previste dalla legge [art. ma in tale caso il diritto dovrà essere fatto valere prima che l’altra parte abbia dato inizio all’esecuzione del contratto [art. essere interpretato secondo buona fede [art. Interpretazione del contratto Nell’interpretare un contratto si deve risalite alla comune intenzione delle parti. 51 . devono essere intese nel senso più conveniente alla natura e all’oggetto del contratto. Può altresì essere concordato uno specifico diritto di recesso. nel senso più equo se a titolo oneroso. 1372 codice civile] e può essere sciolto solo da uno specifico accordo delle parti o per cause ammesse dalla legge. Contratto contrario alla legge: le parti mirano direttamente ad un risultato vietato. nel dubbio.Contratto in frode: le parti mirano.

mediante consegna Conflitto tra più acquirenti dello stesso bene : • se si tratta di beni mobili non registrati vale la regola del possesso vale titolo. 1385 codice civile]. 1378 codice civile]. questi è libero di adempiere o meno. se io prendo impegni per un terzo. e quindi prevale colui che per primo ha acquistato il possesso o il godimento in buona fede. • se il conflitto riguarda diritti reali ed alcuni diritti personali su beni immobili o mobili registrati vengono applicate le regole della trascrizione.1386 codice civile]. Nel caso le cose debbano essere trasportate. Se si tratta di cose generiche poiche stabilite solo nel genus la proprietà si trasmette con l’individuazione delle cose mediante pesatura o misurazione [art. Disdetta: è il diniego di rinnovazione di un contratto a tempo determinato al cui termine si rinnoverebbe automaticamente. Se nessuno ha conseguito il godimento della cosa vale la data del titolo. La parte non può pretendere oltre la clausola penale pattuita. Se la parte che ha dato la caparra si rende inadempiente l’altra parte ha la facoltà di recedere dal contratto trattenendo la caparra a titolo di risarcimento ovvero preferire l’esecuzione del contratto o la risoluzione e trattenere la caparra come anticipo e garanzia dell’adempimento. • penitenziale costituisce il corrispettivo di un diritto di recesso [art. • per i diritti personali di godimento (locazione) viene preferito chi per primo ha conseguito il godimento della cosa [art. Effetti del contratto di fronte ai terzi: gli effetti del contratto sono limitati alle parti. Se si rende inadempiente la parte che ha ricevuto la caparra l’altra parte ha la facoltà di recedere dal contratto pretendendo il doppio della caparra. La clausola penale può essere prevista sia nel caso di inadempimento assoluto che in caso di inadempimento relativo. 1382 codice civile]. 1380 codice civile]. nei confronti del contraente sono però vincolato io e dovrò risarcire per danni il primo se non riesco a convincere il terzo. Tramite la clausola penale il creditore viene sgravato dell’onere di provare l’entità del danno subito e sarà pure esonerato dalla stima che viene determinata dalla liquidazione convenzionale[art. 52 . la parte che ha dato la caparra può recedere perdendola e la parte che l’ha ricevuta può recedere pagando il doppio della caparra. La caparra può essere di due tipi : • confirmatoria: si verifica quando al momento della conclusione del contratto una parte consegna all’altra una somma di danaro o una quantità di cose fungibili come conferma della serietà del vincolo assunto ed a titolo di acconto sul prezzo dovuto [art. La clausola penale è la clausola inserita dalle parti nel contratto che individua quanto dovrà essere pagato da una parte a titolo di penale. salvo diverso accordo ex-ante.• Contratti ad effetti obbligatori: danno luogo alla nascita di un rapporto obbligatorio. in seguito ad eventuale inadempimento.

il contratto di trasporto. rispondendo in solido con quest’ultimo (come fideiussore) in caso di inadempimento. Elementi accidentali del contratto Si distinguono dagli elementi essenziali. a cui egli stesso discrezionalmente deciderà se ricorrere o meno. Il cedente viene di norma liberato dalle sue obbligazioni verso il ceduto. Cessione del contratto è una figura che si realizza nei contratti a prestazioni corrispettive purché queste non siano state ancora eseguite. la rendita a favore di terzi. nasce completamente un nuovo rapporto tra una parte e il terzo e questo rapporto è completamente separato dal primo. l’assicurazione sulla vita a favore di terzi. e consiste in un contratto (di cessione) stipulato da una parte (cedente) con un terzo estraneo al contratto originario (cessionario) per trasferire in capo a quest’ultimo tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dal contratto originario [art. • lo stipulante può revocare o modificare la stipulazione fino al momento in cui il terzo dichiari espressamente di volere utilizzare il diritto. La validità del contratto è subordinata alla condizione che lo stipulante abbia un interesse. Al terzo potrà essere attribuita la titolarità di un diritto. La condizione può essere quindi:    Causale: se il suo avveramento dipende dal caso Potestativa: se il suo avveramento dipende dalla volontà di una delle parti Mista: unione tra causale e potestativa 53 .Il contratto a favore del terzo è il contratto in cui le parti (promittente e stipulante) attribuiscono ad un terzo il diritto di pretendere l’adempimento di una promessa[art. anche solo morale. • il terzo ha facoltà di rinunzia al diritto attribuitogli. all’attribuzione del vantaggio al terzo. 1406 codice civile]. La differenza con il subcontratto è che i rapporti contrattuali tra le due parti originarie rimangono gli stessi. Il cedente può anche garantire al cessionario l’adempimento del ceduto. Ai fini della cessione de contratto è indispensabile il consenso dell’altro contraente originario (ceduto). • il promittente può opporre al terzo tutte le eccezioni fondate sul contratto. Le caratteristiche del contratto a favore del terzo sono : • il terzo acquista il diritto verso chi ha fatto la promessa fin dal momento della stipula del contratto a suo favore. e non un vantaggio meramente economico. Sono: • LA CONDIZIONE: avvenimento futuro ed incerto dal quale le parti fanno dipendere o la produzione del negozio (condizione sospensiva) o l’eliminazione degli effetti giaà prodotti dal negozio (condizione risolutiva). 1411 codice civile]. Tipici esempi sono l’accollo. in questo caso il cedente risponderà in caso di inadempimento del cessionario. ma il ceduto si può cautelare dichiarando espressamente che con la cessione non intende liberare il cedente.

l’inverso nel caso di condizione risolutiva. Il contratto ostensibile è quello che essi fanno apparire ai terzi. Negozi che non tollerano la condizione. • MODO: clausola accessoria che si può apporre solo ai negozi a titolo gratuito allo scopo di limitarla. mentre la controdichiarazione è l’accordo 54 . negozi di diritto familiare e testamento. • TERMINE: consiste in un avvenimento futuro e certo dal quale devono prodursi gli effetti del negozio (termine iniziale) o fino al quale devono prodursi i termini del negozio(termine finale). Le parti hanno la facoltà di stabilire diversamente. In relazione al termine si distinguono due momenti: o o La pendenza (finchè la data stabilita non sia giunta o l’evento verificato). per i negozi inter vivos produce la nullità del negozio Condizione impossibile: per i negozi mortis causa si considera non apposta. Il termine onere sinonimo di modo si deve distinguere dall’onere come comportamento che la parte deve tenere per conseguire un effetto giuridico. altrimenti si considera non apposta. nei contratti rende nullo il negozio se è sospensiva. mentre al sopraggiungere del termine finale. esso può essere determinato o indeterminato. Condizione illecita: per i negozi mortis causa si considera non apposta. e per questo sono chiamati acti legatimi: matrimonio. l’avveramento.dal termine di adempimento. gli effetti cessano ancora senza valore retroattivo). La scadenza (al sopraggiungere del termine iniziale si verificano gli effetti ma non retroagiscono. durante questo momento una delle parti esercita il diritto. Mancanza di volontà e simulazione Un contratto si dice simulato quando le parti pongono in essere l’esteriorità di un contratto al fine di poterla invocare di fronte a terzi. una finzione concordata.Si distingue dalla condizione per il suo carattere di certezza. che riguarda il momento in cui l’obbligazione deve essere eseguita. in cui l’avvenimento non si è ancora verificato e perdura una situazione di incertezza. Vi è dunque un accordo simulatorio. In questo momento il diritto non può essere esercitato. mentre l’altra rimane solo nell’aspettativa di divenire titolare. dove l’incertezza viene eliminata. imponendo un determinato dovere di condotta. Meramente potestativa: se consiste in un comportamento della stessa parte obbligata che però può tenere oppure no. Si ricordi la differenza che vi è tra termine di efficacia – è questo il caso!. Si distingue dalla condizione sospensiva per il fatto che questa non produce un obbligo e inoltre il modo non sospende l’efficacia del negozio Al modo illecito e al modo impossibile si adotta la disciplina che la legge adotta per il motivo illecito negli atti a titolo gratuito. Quando la condizione sospensiva si è verificata si producono tutte le conseguenze del negozio con effetto retroattivo ex-tunc. In un negozio condizionato si distinguono dunque due momenti: la pendenza della condizione. mentre sono d’accordo che gli effetti di tale contratto apparente non si devono verificare.

il soggetto (in questo caso si parla di interposizione fittizia). è inidoneo a produrre gli effetti tipici. l’interrogatorio. Lo scopo per il qualòe si ricorre alla simulazione viene definito causa simulandi. Effetti della simulazione tra le parti: se è simulazione assoluta il negozio simulato non produce effetti. E’ la più grave delle sanzioni che possono colpire il negozio. i creditori del simulato alienante possono far valere la simulazione qualora pregiudichi i loro diritti. nullità testuale: specifica comminatoria di nullità di un determinato tipo di contratto contenuta in una norma di legge. Invalidità ed inefficacia del contratto L’invalidità. a prescindere dalla causa. che viene definito dissimulato. l’oggetto. l’illiceità della causa. La buona fede si presume ed è sufficiente che sussista nel momento dell’acquisto. la giurisprudenza ritiene che non sia necessario che l’”accordo riservato” sia rivestito della forma pubblica. oppure produrre una controdichiarazione scritta. che si ha quando il negozio è viziato ed inidoneo a produrre i suoi effetti. ma che sia sufficiente che i requisiti richiesti per la donazione siano soddisfatti dall’apparente contratto di vendita. mancanza nell’oggetto dei requisiti richiesti: 55 . qualora sia diretta a far valere l’illiceità dell’atto è ammessa anche alle parti. se essa pregiudica i loro diritti. può assumere due diversi aspetti: • NULLITA’: un atto si dice nullo quando. con accordi interni. Cause di nullità: 1. la confessione. questi sono preferiti ai creditori chirografari del simulato acquirente se hanno un credito anteriore. • • Simulazione assoluta: le parti. ma può aver effetto il contratto dissimulato purchè sussistano i requisiti di sostanza e di forma. Altrimenti le prove che le parti possono utilizzare sono solo il giuramento decisorio. Il caso di vendita dissimulante una donazione. con accordi interni. Inoltre la simulazione non può essere opposta né dalle parti contraenti ne dai creditori o aventi causa ai terzi che in buona fede hanno acquistato dal titolare apparente. decidono che debba assumere rilevanza un diverso accordo rispetto a quello apparente.riservato che rende inefficace il “negozio apparente”. Prova della simulazione: La prova per testimoni della simulazione è ammissibile se proposta dai creditori o da terzi. dei requisiti di forma e contenuto. Effetti della simulazione verso i terzi: i terzi interessati a dedurre la simulazione possono farne accertare la nullità. Effetti della simulazione nei confronti dei creditori: la simulazione non può essere opposta dai contraenti ai creditori del titolare apparente che in buona fede hanno compiuto atti sui beni simulati. 2. nullità strutturale: mancanza di uno degli elementi essenziali del negozio. escludono la rilevanza del contratto apparentemente stipulato Simulazione relativa: le parti. La simulazione può riguardare al tipo contrattuale. se la simulazione è relativa il negozio simulato non può produrre effetti nemmeno in questo caso.

esso non pregiudica i diritti acquisiti dai terzi in buona fede. 1448 codice civile]: 56 . ovvero senza essa il contratto non sarebbe stato posto in essere. La nullità opera ex-nunc. 2. nullità virtuale: quando è contrario a norme imperative. qualora consapevoli della nullità. per lesione. • l’iniquità delle condizioni a cui il contraente ha dovuto soggiacere. Rescissione e risoluzione del contratto • RESCISSIONE: è l’azione che rende inefficace il contratto. e che queste. Non può essere rilevata d’ufficio. Principali cause: incapacità del soggetto (legale o naturale). Ha effetto retroattivo ex-tunc. La nullità parziale di un contratto o di singole clausole di quest’ultimo importa la nullità dell’intero atto se risulta che la parte invalida doveva considerarsi essenziale. purchè contenga i requisiti di sostanza e forma. L’azione di nullità è imprescrittibile. inoltre. abbia riguardo dello scopo delle parti. E’ contrapposta a quelle testuale proprio perché la legge non descrive un tipo negoziale disapprovato. avrebbero concluso un diverso negozio idoneo a produrre effetti uguali. Vi può essere nullità totale o nullità parziale. a differenza della nullità. ANNULLABILITA’: è un’anomalia di minore entità. può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse e può essere rilevata d’ufficio dal giudice ( a differenza dell’annullabilità). che può essere avanzata come restituzione delle prestazioni compiute se il negozio nullo sia stato eseguito. Conversione del contratto nullo: esso può produrre gli effetti di un contratto diverso. ovvero risalenti al momento della sua stipula. L’azione di annullamento è quindi un’azione costitutiva (mira a modificare una situazione preesistente cioè che aveva prodotto i suoi effetti). ovvero sproporzione tra le due prestazioni. vizi della volontà. La nullità dell’atto non è opponibile ai terzi in buona fede.3. Il negozio annullabile produce i suoi effetti. Si può chiedere la rescissione del contratto se concluso in: 1. se l’annullamento deriva da causa divera dell’inapacità legale. ma questi vengono meno qualora viene accolta l’azione di annullamento. insanabile (ovvero il contratto non può essere convalidato). è soggetta a prescrizione (5anni di regola). 1447 codice civile] : • lo stato di pericolo in cui si trovava uno dei due contraenti o un’altra persona che ha spinto il contraente alla stipula. l’eccezione può essere sollevata invece in ogni tempo. L’annullabilità è sempre sanabile attraverso un negozio nuovo: la convalida. Tale principio è applicato anche di fronte a terzi se derivante da incapacità legale. stato di pericolo: occorrono due presupposti [art. l’azione di nullità è imprescrittibile salvo gli effetti dell’usucapione e dell’azione di ripetizione. può essere chiesta nel caso in cui il contratto presenti anomalie genetiche. Si richiedono [art.

per eccessiva onerosità. La risoluzione non ha effetto retroattivo e le cose date devono essere restituite. 1453 codice civile]. e quindi non può pregiudicare i diritti acquisiti da terzi. al momento della stipula. clausola contrattuale con cui le parti si accordano. in un contratto a prestazioni corrispettive qualora una delle parti risulti inadempiente. allo stesso modo la parte che ha fatto domanda di risoluzione non potrà pretendere l’adempimento. La risoluzione di diritto è la risoluzione di un contratto che può avvenire solo nei tre casi espressamente previsti dall’ordinamento : • Clausola risolutiva espressa. l’altra parte non potrà più operare per l’adempimento. ovvero uno stato di disagio economico tale da incidere sulla corretta valutazione del contratto. Il contraente contro cui è proposta un’azione rescissione può evitarla eliminando la sproporzione tra le due prestazioni. • lo stato di bisogno della parte danneggiata. salvo il consenso della parte che si è rivolta al giudice. In seguito all’inadempimento 57 . si hanno tre cause principali di risoluzione: per inadempimento. • RISOLUZIONE: l’azione di risoluzione serve a sciogliere il rapporto contrattuale e fare come se non sia mai esistito. Questa potrà anche ottenere la ripetizione della propria prestazione qualora questa sia stata già eseguita. 1456 codice civile]. L’azione di risoluzione per inadempimento. La rescissione non ha efficacia retroattiva. per considerare risolto il contratto qualora una determinata obbligazione non venga adempiuta o venga adempiuta con ritardo [art. L’azione di rescissione per lesione non è ammissibile riguardo ai contratto aleatori. L’azione ha prescrizione di un anno dalla conclusione del contratto. Una volta accolta la domanda dal giudice. è anche in suo potere chiedere al posto della risoluzione una condanna all’adempimento in tal caso potrà chiedere una condanna per ritardato adempimento. Il giudice dovrà anche dichiarare che l’inadempimento non abbia scarsa importanza. • che l’altra parte abbia approfittato dello stato di bisogno. spetterà quindi al giudice accertare se vi è stato effettivamente inadempimento del contratto e se la responsabilità di questo deve attribuirsi al convenuto. Per ottenere la risoluzione del contratto è necessario presentare una domanda giudiziale. per impossibilità sopravvenuta. all’altra è concesso il diritto potestativo di agire per la risoluzione del contratto che non ha funzionato: il contratto verrà considerato come mai stipulato e la parte non inadempiente avrà il diritto di chiedere il rimborso delle spese dovute all’assoluto inadempimento [art.• una lesione ovvero una sproporzione tra le due prestazioni (la prestazione dovuta deve avere un valore più che doppio rispetto alla controprestazione) che deve valere fino al momento in cui la domanda è proposta.

• Diffida ad adempiere. 1454 codice civile]. qualora non si verifichi l’adempimento entro detto termine. quando deriva da accordi contrattuali. Dalla ricezione della comunicazione il contratto si intende sciolto. La risoluzione del contratto opera di diritto e non vi sarà necessità di alcuna iniziativa giudiziale. è tenuta all’adempimento [art. Tale clausola stimola le parti a non ritardare. La clausola solve et repete: clausola con cui si dispone che una parte. La risoluzione per eccessiva onerosità ha luogo quando si verificano le tre condizioni [art. termine oltre il quale la prestazione diviene inutile [art. viene attribuito alla parte non inadempiente il diritto potestativo di chiedere la risoluzione semplicemente comunicandolo all’altra parte. • Termine essenziale. mentre il contratto rimane efficace tra le altri parti. dichiarando che. il contratto sarà da considerare risolto [art. la parte non inadempiente può intimare l’altro contraente ad adempiere entro un termine congruo. L’essenzialità del termine può essere oggettiva. a meno che la parte interessata non comunichi che ha interesse ad accettare un adempimento tardivo con una raccomandata entro tre giorni dalla data fissata. di annullabilità e di rescissione del contratto e può essere derogata dal giudice qualora ricorrano gravi motivi. Tale clausola non ha effetto per le eccezioni di nullità. 1467 codice civile] : 58 . Se la prestazione diviene solo parzialmente impossibile dovrà essere proporzionalmente ridotta la controprestazione. in caso di inadempimento. è concesso all’altra parte di sospendere l’esecuzione della prestazione a questa dovuta [art. la risoluzione sarà parziale. qualora derivi dalla natura stessa della prestazione. ma se la parte residua non interessa la parte può recedere dal contratto. 1463 codice civile]. 1457 codice civile]. l’impossibilità della prestazione dovuta da uno dei contraenti comporta scioglimento solo per quest’ultimo. unica eccezione si ha se il credito è garantito. Il contratto si considera risolto allo scadere del termine. e libera quindi l’altra parte dalla controprestazione. 1462 codice civile]. Eccezione di inadempimento: eccezione che una parte può opporre all’altra per adempiere al proprio obbligo successivo all’adempimento dell’altra qualora l’altra parte risulti inadempiente. La risoluzione per impossibilità sopravvenuta nei contratti a prestazioni corrispettive l’impossibilità sopravvenuta libera la parte dalla prestazione dovuta. prima di opporre le proprie eccezioni. 1561 codice civile]. Nel caso di perimento di merci durante il trasporto il destinatario è obbligato a pagare lo stesso il corrispettivo in quanto il contratto si è perfezionato al momento del consenso e non della consegna.della specifica obbligazione il contratto non viene considerato automaticamente risolto. qualora nel contratto manchi una clausola risolutiva espressa. Nel caso di contratti plurilaterali. Mutamento delle condizioni patrimoniali dei contraenti: qualora il patrimonio di una delle parti sia divenuto tale da mettere in pericolo la sua prestazione. dando luogo alla risoluzione (di diritto) del contratto [art. oppure può essere soggettiva.

59 .• che il contratto prevede il decorso di un certo lasso di tempo tra la stipula e l’esecuzione della prestazione. Nei contratti con obbligazioni a carico di una sola parte l’eccessiva onerosità non da luogo alla risoluzione del contratto ma solo alla sua rivedibilità. • l’eccessiva onerosità dovrà essere dipesa da eventi straordinari ed imprevedibili. La risoluzione per eccessiva onerosità può essere evitata eliminando lo squilibrio tra le due prestazioni. La risoluzione per eccessiva onerosità non si applica ai contratti aleatori. • che sopravvenga un’eccessiva onerosità a carico di una della parti: tale onerosità dovrà comportare un grave squilibrio tra le due prestazioni e che essa sia sopravvenuta successivamente alla stipulazione del contratto.

F. trasporto) D. sconto. ledono la tutela al consumatore. I. accumulatosi. dove non derogate dal Codice del Consumo o da altre disposizioni più favorevoli al consumatore. corretta e non ingannevole. 60 . sicurezza. e in caso di dubbio sul senso di una clausola prevale la regola ermeneutica: prevale l’interpretazione favorevole al consumatore. contratto estimatorio. somministrazione) C. la compravendita B. leasing. H. Un contratto viziato da clausole vessatorie rimane efficace per il resto. agenzia. correttezza. il professionista è invece la persona fisica o giuridica che esercita attività imprenditoriale o professionale. Oggi nel codice civile è rimasta una sola norma: essa stabilisce che le disposizione del Codice sul contratto in generale si applicano anche ai contratti del consumatore. Le clausole vessatorie sono sempre nulle. Inoltre sono nulle quelle clausole che. mediazione) E. è stato riorganizzato in un testo unico: il “Codice del consumo”. Il “Codice del consumo” è volto a garantire al consumatore tutela alla salute. L’elenco di queste clausole viene enfaticamente chiamato black list. contratti di scambio che realizzano un do ut des (permuta. contratti di borsa. contratti reali (deposito. mutuo) contratti bancari (deposito.I CONTRATTI TIPICI Sono contenuti nel titolo 3 del libro 4. un determinato modello: le sue regole raccolgono infatti materiale eterogeneo che. non deve fare presa su superstizioni o credenze particolari delle persone. determinano a capo del consumatore un significativo squilibrio di diritti e doveri. gioco e scommessa) contratti diretti a costituire una garanzia (fideiussione. anticresi) contratti diretti a derimere una controversia (transazione. G. appalto. contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica (mandato. riporto. Essi sono: A. commissione. si definiscono clausole vessatorie. trasparenza. Consumatore è la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale. comodato. assicurazioni. equità nei rapporti contrattuali e un’ adeguata informazione. cassette di sicurezza) contratti aleatori (rendita. contratti di scambio che realizzano un do ut facies (locazione. apertura di credito. prevedendo l’applicabilità al contratto di una legge extra-comunitaria. spedizione. malgrado la buona fede. L. cessione dei beni ai creditori) contratti agrari I contratti del consumatore Questi non costituiscono un “tipo contrattuale”. Le clausole che. La pubblicità deve essere veritiera.

cioè per il suo perfezionamento non occorre la consegna della cosa. fuori dai locali commerciali. E’ un contratto consensuale. La compravendita La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo determinato o determinabile. 1470 codice civile]. Nel preliminare di vendita le parti si impegnano a stipulare successivamente un contratto. ed inoltre è un contratto ad effetti reali nel senso che il diritto si trasmette automaticamente per effetto del consenso delle parti. la clausola è irrinunciabile. Nella prelazione non si ha obbligo a vendere ma in caso di vendita si ha l’obbligo di fare una proposta a chi gode del diritto. Non sempre la vendita è ad effetti reali. Nella vendita porta a porta il contraente debole viene tutelato con un diritto di recesso esercitabile fino a dieci giorni dopo la stipula del contratto e che non comporta nessuna spesa per questi. o a distanza. quindi si può vendere anche una cosa di cui non si dispone ma si ha l’obbligo di procurarne il possesso all’acquirente. È il prezzo che contraddistingue la compravendita dalla permuta. in questo caso si ha efficacia obbligatoria.I contratti del consumatore possono essere perfezionati in locali adibiti alla vendita. Le obbligazioni principali del venditore sono [art. [art. la parte inadempiente può essere obbligata con sentenza del giudice ad adempiere. questa deve essere fatta per iscritto ed è soggetta a trascrizione. 1476 codice civile] : • fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o la titolarità del diritto oggetto dello scambio • consegnare la cosa al compratore o metterlo in grado di poterla utilizzare • garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa 61 . perfezionata con l’esistenza o creazione della cosa la vendita di cose generiche perfezionata con la specificazione la vendita di cosa altrui Per quanto riguarda la vendita di beni immobili e di mobili registrati. le cose devono essere restituite e il giudice competente è quello del distretto del consumatore. Nell’opzione una parte si impegna ad effettuare una alienazione se l’altra parte vuole e quando vuole. perfezionata con la scelta di una tra più cose la vendita di cosa futura. le più importanti figure di vendita obbligatoria sono : • • • • la vendita alternativa. A.

vendita a prova. 1498 codice civile] mentre è nulla la vendita senza prezzo identificabile o in cui il prezzo è simbolico. vendita con riserva di gradimento. il difetto deve essere denunciato entro otto giorni se apparente. In base a tale articolo il venditore è tenuto alla garanzia quando i vizi siano tali a rendere il bene inidoneo all’uso o da diminuirne in modo apprezzabile il valore. entro otto giorni dalla scoperta se occulto. le stesse conseguenze di sopra Secondo l’art. l’espropriazione per fini di pubblica utilità. Il compratore che subisce l’evizione. Diverso dal patto di riscatto è il patto di retrovendita che ha effetti obbligatori. egli può pretendere la restituzione parziale del prezzo pagato e un risarcimento dei danni. La garanzia non è dovuta nel caso in cui il compratore conosceva i vizi. in questo caso il compratore ha diritto alla risoluzione qualora non avrebbe acquistato la cosa senza la parte per cui ha subito l’evizione. analoga garanzia vale se la cosa venduta non abbia le qualità promesse o sia inidonea all’uso. Nella compravendita l’obbligazione principale del compratore consiste nel pagare il prezzo [art. salvo l’azione di risarcimento danni a meno che il compratore non dimostri di aver ignorato senza colpa i vizi della cosa. se ha chiamato nel giudizio invocato da terzo ha l’onere di chiamare in causa il venditore che potrebbe fornire le prove. in questo caso si parla di evizione.1490 del codice civile al compratore spetta ex lege una speciale tutela denominata garanzia per i vizi. Le figure particolari di vendita di cose mobili sono : I. La vendita in diem addictio riserva al venditore il diritto di non far valere la vendita se entro un certo tempo questi riesce a trovare un acquirente che offra migliori condizioni. perfetta ma può essere risoluta se la merce differisce dal campione altre figure di vendita mobiliare sono : 62 . condizione sospensiva che permette all’acquirente di provare le qualità del bene III. oppure la riduzione del prezzo (actio aestimatoria). L’azione del compratore è soggetta ad un termine di prescrizione di un anno.Il compratore può essere disturbato nel godimento del bene per effetto di pretese che terzi facciano valere nei sui confronti. c) cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi. ha diritto di pretendere il risarcimento del danno e la restituzione del prezzo dal venditore. vendita su campione. Esistono varie ipotesi : a) evizione totale. in cui il perfezionamento si ha con la comunicazione di gradimento al venditore II. b) evizione parziale.1500 codice civile] e senza un nuovo contratto. cioè obbliga il compratore ad un nuovo contratto di vendita. quando il compratore soccombente in giudizio è costretto a consegnare il bene ad un terzo oppure. Nella vendita con patto di riscatto il venditore si riserva il diritto di riavere la cosa venduta mediante restituzione del prezzo e i rimborsi stabiliti dalla legge [art. Il compratore può inoltre ricorrere alla risoluzione del contratto (actio redhibitoria) restituendo il bene e facendosi restituire il prezzo pagato. Se viene evinto.

Il venditore è responsabile quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di 2 anni dalla sua consegna. e a termine. che sia diminuito. In sua mancanza è concesso al compratore di chiedere la riparazione o la sostituzione del bene. Il legislatore non ha definito tipologicamente questi contratti: essi sono vendite di cose generiche e possono essere per contanti. Nella vendita a rate (con riserva di proprietà) il prezzo è pagato frazionatamente entro un certo tempo. il bene ritorna nelle mani del venditore nel caso di mancato pagamento di una rata per un importo maggiore di un ottavo. il venditore. categoria che comprende ad esempio le azioni di società. freight compresi vendita fob free on bord. ma se l’intervento è troppo oneroso. La vendita immobiliare può essere fatta su misura ( a m quadro) o a corpo (immobile). i beni in corso di pagamento non sono pignorabili. 63 .ma da un reciproco trasferimento della proprietà di cose. Le parti fanno affidamento a proprio favore: il compratore spera che il prezzo. Sussiste a carico del compratore l’onere di farne denuncia entro un certo termine dalla scoperta: 2 mesi in questo caso e non 8 giorni (come è invece nella vendita generale). il venditore non è tenuto a compierlo. franco stazione vendita a termine di titoli di credito Nella vendita di beni di consumo deve sussistere il requisito di conformità. insurance. alla scadenza del termine. Il codice civile disciplina la vendita a termine di titoli di credito: il venditore trasferisce al compratore una certa quantità di titoli di una specie. CONTRATTI DI BORSA: sono contratti che gli operatori possono concludere operando sui mercati di strumenti finanziari. I rischi di perimento nascono però col possesso. Tali contratti sono di compravendita di valori o di merci che vengono generalmente conclusi per mezzo di speciali mediatori (agenti di cambio) i quali nelle contrattazioni non spendono il nome dell’effettivo contraente . sia aumentato. B) Contratti che realizzano un do ut des PERMUTA: è il contratto che non è caratterizzato dalla pattuizione di un prezzo. mentre il compratore si impegna a pagare il prezzo corrente.• vendita su documenti che attribuiscono a chi li possiede il diritto ad ottenere la consegna delle cose stesse dal detentore ed il potere di disposizione su di esse • • • vendita cif. costo. L’effetto reale della vendita è sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento integrale. le obbligazioni. viene regolamentata come la compravendita. a premio. e questi ha diritto al risarcimento per l’uso e danni. Il credito al consumo è una forma di credito concesso sotto forma di finanziamento o di dilazione di pagamento a favore di un consumatore che agisce per scopi estranei alla sua attività svolta. titoli di Stato…etc. Non sono validi gli atti di cessione per cui manca la licenza edilizia.

RIPORTO: è un contratto in base al quale una persona (riportato) trasferisce ad un altro (riportatore) la proprietà di titoli di credito contro consensuale pagamento di un prezzo. la quale si obbliga a pagare il prezzo. in base a tale contratto una parte consegna più cose mobili all’altra. Non è una doppia vendita. annullando così il rischio che tali mobili rimangano invenduti. con la facoltà però di liberarsi prima del pagamento da tale obbligazione restituendo la cosa nel termine stabilito. C) Contratti che realizzano un do ut facias LOCAZIONE: è il contratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far utilizzare ad un altro soggetto (conduttore) una cosa per un dato periodo di tempo. ad eseguire a favore dell’altra prestazioni periodiche o continuative di cose. Il passaggio della proprietà si perfeziona col pagamento. il conduttore ha l’obbligo di servirsi della cosa secondo l’uso pattuito e con la diligenza del buon padre di famiglia. non c’è locazione se non vi è un prezzo detto fitto. È un contratto consensuale. verso corrispettivo di un prezzo. Tipico contratto estimatorio è la rivendita dei giornali invenduti verso l’editore. È concesso il diritto di recesso e si può risolvere il contratto per inadempimento della prestazione. in tal caso si può recedere dando un preavviso. L’alienazione del bene non ne determina lo scioglimento del contratto. Si distingue dall’appalto che ha per oggetto un facere. in cambio di un determinato corrispettivo [art. CONTRATTO ESTIMATORIO: è un obbligazione facoltativa. Salvo patto contrario è ammessa la sublocazione ma non la cessione del contratto senza autorizzazione del locatore. allo stesso tempo il riportatore si obbliga a ritrasferire al riportato alla scadenza del termine fissato nell’accordo iniziale. ma deve essere considerato come un contratto unitario e reale (perché si perfeziona con la consegna dei titoli e non col consenso come avviene nella vendita). SOMMINISTRAZIONE: è un contratto di durata con il quale una parte si obbliga. inoltre il locatore ha l’obbligo di consegnare e mantenere la cosa in stato da servire all’uso convenuto. 1571 codice civile]. inoltre è previsto un limite massimo e un limite minimo. e dalla vendita obbligatoria che vede un’unica prestazione. Si possono avere diverse tipi di locazioni • locazione di beni mobili • locazione di beni immobili urbani • locazione di immobili non urbani • locazione di beni produttivi: in tal caso si parla di affitto Può essere a tempo determinato (non superiore a 30 anni) o indeterminato. sinallagmatico. la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie. 64 .

La forma scritta è richiesta ab substantiam. una locazione finanziaria. L’appalto non può essere ceduto ma si può subappaltare con l’autorizzazione del committente. Locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione: la durata non può essere inferiore a 6 anni. avendo bisogno di un bene. poiché può di volta in volta variare. è ammessa la sublocazione e la cessione del contratto senza il consenso del locatore. al loro termine si rinnova tacitamente per un ulteriore uguale periodo. Vi sono appalti pubblici. e 9 anni per gli alberghi. Tipo particolare di leasing è il lease back in cui un proprietario aliena un suo bene ad una società di leasing e lo riaffitta. Può consistere in un facere o in un dare. si rivolge ad un intermediario specializzato chiedendogli di acquistare il bene dal fornitore o di farlo costruire dal produttore. Si ha l’obbligo di una forma scritta. il canone è liberamente determinato dalle parti per il primo anno. E’ vietato inoltre ogni abuso dello stato di dipendenza economica. il conduttore può recedere dal contratto in caso di gravi motivi. anziché chiedere in prestito il denaro necessario per l’acquisto. il periodo minimo è di 3 anni. Il trasporto pubblico viene gestito tramite concessione governativa e devono essere rispettati due obblighi: 65 . LEASING: è una locazione finanziaria: l’utilizzatore. In caso di nullità del contratto il sub-fornitore ha comunque diritto al risarcimento delle prestazioni eseguite. Il corrispettivo può essere stabilito a forfait (per opera nel complesso) oppure a misura. SUBFORNITURA: potrebbe far pensare ad un tipo di sub-contratto: in realtà è un rapporto diretto tra due imprese (bilaterale) di cui non viene regolato un contenuto tipico. Esso può consistere in una vendita. non può sublocare ed il canone è libero mentre se il canone di locazione è stabilito dalla legge (equo canone). una somministrazione. Il committente ha quindi diritto a verificare l’opera prima della consegna: tale controllo si chiama collaudo. per poi darlo a godimento temporaneo allo stesso utilizzatore contro pagamento di un canone periodico. In genere il committente fornisce un progetto e l’appaltatore si carica di tutti i rischi connessi alla costruzione della cosa. CONTRATTO DI TRASPORTO: è un contratto con cui una parte si assume l’obbligo verso corrispettivo a trasferire persone o cose da un luogo ad un altro. egli ha però diritto di chiedere modifiche del progetto affinché l’opera risulti a regola d’arte.Locazione di immobili adibiti ad uso di abitazione: la durata della locazione non può essere inferiore a 4 anni. l’appaltatore è un imprenditore. Inoltre il conduttore ha diritto di prelazione nel caso il locatore decida di vendere l’immobile. se l’aggiudicazione di una gara dipende da un organismo pubblico. APPALTO: è un contratto con cui un committente affida ad un appaltatore e a suo (dell’appaltatore) rischio l’esecuzione di un’opera o di un servizio contro un corrispettivo in denaro. E’ un obbligazione di fare e per questo si distingue dalla vendita. appalti privati. un appalto.

Le cose che il viaggiatore porta con se non formano oggetto di affidamento al vettore. 1703 codice civile] o per dichiarazione unilaterale di uno dei due. Nel trasporto amichevole l’unica responsabilità e quella aquilana di non provocare danni a terzi. e in caso di sinistro la colpa del vettore è presunta e in più egli ha l’onere di provare che erano state poste in essere tutte le misure idonee a garantire l’incolumità. [art. Si estingue per revoca del mandante o rinunzia del mandatario. il mandato è invece il contratto con cui mandante e mandatario regolano i rapporti interni. ma ove essi siano già alienati ad un terzo in buona fede già in suo possesso. Se si tratta di beni mobili non registrati il legislatore concede sì al mandante di rivendicare i beni stessi. mandato congiuntivo se è conferito a più mandatari. Il mandatario può avere un procura che è l’atto con cui il mandante attribuisce potere di rappresentanza giuridica al mandatario. questo principio è applicato solo per i beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri.• • contrarre con chiunque ne faccia richiesta. Il mandatario. Nel trasporto di persone il vettore garantisce dell’incolumità dei viaggiatori. 1153 cod. il mandatario deve agire con la diligenza del buon padre di famiglia. 66 . oltre che del mandante. in caso il mandatario rifiuti questo trasferimento il mandante può richiedere il trasferimento forzoso dal giudice. per il suo fallimento. inoltre il mandato può essere sempre revocato dal mandante e si estingue per la morte. sono nulle le clausole che limitano la responsabilità del vettore. la revoca non è però ammessa se il mandato è stato conferito nell’interesse anche del mandatario. Vi è mandato collettivo quando è conferito ad una stessa persona da più mandatari per un interesse comune a questi ultimi. a rimborsagli le spese e a pagargli il compenso e risarcirgli i danni procuratisi nell’ambito del mandato. del mandatario. la legge tutela il mandante precludendo l’escussione da parte dei creditori del mandatario dei beni acquisiti nel mandato. Egli non può farsi sostituire da altri. Il viaggiatore ha l’onere di provare l’esistenza del contratto di viaggio e che il danno si è avuto nel corso della prestazione. civ. dichiara ai terzi di agire in nome del mandante. osservare la parità di trattamento. Nel trasporto di cose queste vengono affidate al vettore. se ha ricevuto la procura. nel trasporto di persone manca invece questo affidamento. D) Contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica MANDATO: è il contratto che ha per oggetto il compimento di atti giuridici da parte del mandatario per conto del mandante. Siccome nel mandato senza rappresentanza i beni entrano temporaneamente nel patrimonio del mandatario. che è il reale interessato e si parla di mandato con rappresentanza Se invece il mandatario è senza procura si parla di mandato senza rappresentanza e gli effetti giuridici ricadono sul mandatario che poi deve trasferirli con successivo atto al mandante. la domanda del mandante non può essere accolta poiché vale quanto disposto dall’art. Il mandante è tenuto a fornire al mandatario i mezzi per eseguire il mandato. se ciò non è necessario o il mandante non vi acconsente.

L’agente non provvede di regola a stipulare gli ordini ma solo a trasmetterli all’azienda. e gli fornisce un’assistenza commerciale sia per avviare l’unità di vendita che per tutta la successiva durata del contratto. detto affiliato. La differenza col mandatario è che questi stipula ordini. [art. nella zona assegnatagli. in cambio egli gode di una esclusiva sul prodotto e sulla zona assegnata. MEDIAZIONE: è l’intervento di una persona estranea alle parti. L’agente è un imprenditore: infatti supporta da solo tutte le spese relative all’attività. con cui un imprenditore. ma per conto dell’altra parte (mandante) e di compiere le operazioni accessorie quali imballaggio. CONTRATTO DI SPEDIZIONE: è il contratto con cui una parte (spedizioniere) si obbliga a stipulare un contratto di trasporto in nome proprio. di promuovere. il mediatore. Se all’agente viene data anche una capacità di rappresentanza allora si parla di agente di commercio. hanno diritto ad una provvigione da entrambe le parti anche se ha agito per una di esse ma basta che l’affare si è concluso per il suo intervento. Il commissionario è retribuito con una provvigione. È tenuto a comportarsi con buona fede con entrambe le parti. la stipulazione di contratti con i terzi relativi ai prodotti del preponente. 1731 codice civile]. 67 . con carattere di stabilità. detto affiliante. attribuisce ad un altro imprenditore. CONTRATTO DI AGENZIA: è il contratto con cui un’impresa affida ad un agente l’incarico. il diritto di vendere i suoi prodotti o servizi. che pur non essendo legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione o di dipendenza. I mediatori sono iscritti in apposito ruolo. assicurazione sdoganamento [art. All’uscita dal contratto è previsto un indennizzo che si giustifica considerando il fatto che l’attività dell’agente ha creato una certa clientela di cui il proponente potrà giovarsi anche in futuro. L’ordinamento vieta le cosiddette “vendite piramidali”. 1737 codice civile]. il quale si limita solo al trasporto. AFFILIAZIONE COMMERCIALE (franchising): è un contratto a prestazioni corrispettive. usando il suo marchio e i suoi segni distintivi.CONTRATTO DI COMMISSIONE: è un particolare mandato: è un mandato senza rappresentanza con il quale una persona (commissionario) compra o vende beni in nome proprio ma per conto di altri (committente). Perciò la figura dello spedizioniere differisce da quella del vettore. le mette in relazione tra loro per provocare o agevolare la conclusione del contratto. In cambio l’affiliato deve pagare un corrispettivo all’atto della stipulazione del contratto con il quale entra nella catena ed un canone periodico. mentre l’agente si limita a trasmetterli. Ha diritto ad un rimborso anche se l’affare non è stato concluso solo quando abbia agito per ordine di una parte e nei confronti di questa.

Il deposito può essere fatto da chiunque abbia un bene in possesso. MUTUO: è il contratto con cui una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una quantità di denaro o una quantità di cose fungibili e l’altra si impegna a restituirle. DEPOSITO REGOLARE: è il contratto col quale una parte (depositario) riceve dall’altra (depositante) una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura [art. solo che mentre quest’ultimo si perfeziona col consenso. il mutuante può chiedere l’immediata restituzione dell’intero. essendo un tipo di contratto reale. il mutuo si perfeziona con la consegna. a differenza del deposito il comodatario può servirsi della cosa. La differenza col deposito irregolare è che il bene non passa nella disposizione di nessuno. COMODATO: è un contratto reale. 1766 codice civile]. e la deve restituire al depositante su sua richiesta. Tipo particolare di comodato è il comodato precario: esso è senza determinazione di tempo e quindi è soggetto alla restituzione del bene non appena richiesto. senza che essa debba essere spostata dal magazzino. Consiste nella consegna gratuita di una cosa da una persona ad un altra affinché se ne serva per un certo termine ed infine la restituisca.E) I principali contratti reali Sono quelli che si concludono con la consegna della cosa. l’impresa che li gestisce provvede alla custodia. Il mutuo è del tutto simile al quasi usufrutto. Il comodato non può essere oneroso altrimenti si ricade nella figura d locazione. Il mutuo si presume oneroso. La merce può essere venduta con il trasferimento delle fedi di deposito. tuttavia il comodatario è tenuto alle spese per la normale manutenzione o utilizzazione. E’ un contratto reale unilaterale che si presume gratuito e la causa sottostante è la custodia del bene. Il deposito nei magazzini generali è un contratto a titolo oneroso. ma la stessa quantità di cose. non ha ne proprietà ne possesso della cosa. “mutuo” perché da “mio” diventa “tuo”. che deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. unilaterale e gratuito. Egli è tenuto allora a restituire non le stesse cose. I magazzini generali sono locati in cui i commercianti possonodepositare la merce. deposito irregolare con cose fungibili (denaro) delle quali viene concessa al depositario la facoltà di servirsene acquistando quindi la proprietà. 68 . Ai depositanti vengono rilasciati titoli (fedi di deposito) equivalenti alle merci depositate. e quindi il depositario non può pretendere che il depositante dimostri la proprietà. se inoltre il mutuatario non paga anche una sola rata del mutuo. Il depositario. Si dice deposito regolare se si ha per oggetto cose infungibili. Può essere fatto solo su cose inconsumabili.

Le operazioni si distinguono in operazioni passive. operazioni attive. col quale si stabilisce di far confluire in un medesimo conto accrediti e addebiti. il solo soggetto a cui è intestato può compiere operazioni di esazione del credito. CONTRATTO DI CONTO CORRENTE: non è un contratto solo bancario: due tipi: contratto corrente ordinario: le parti. invece.1834 e seguenti codice civile]. poiché rappresenta lo strumento tradizionale di raccolta del risparmio [art. un diritto speciale. tutte le partite risultano sistemate con il pagamento del solo saldo. tali estratti si considerano approvati con la regola del silenzio assenso in tre giorni dal ricevimento. per mezzo delle quali la banca raccoglie capitali indebitandosi verso la clientela. (non può superare la cifra massima di Euro 12500) PRESTITI ALLA CLIENTELA: costituisce una fondamentale operazione attiva: L’apertura del credito è il contratto mediante il quale la banca si obbliga di mettere a disposizione del cliente una somma per un dato periodo o a tempo indeterminato. si obbligano a ammontare in un apposito conto unitario i crediti derivanti dalle reciproche rimesse e a considerarli inesigibili (temporaneamente) [art. DEPOSITO BANCARIO: è la tipica operazione bancaria passiva. avendo plurimi rapporti da cui derivano crediti pecuniari reciproci. un contratto accessorio ad uno principale di prestito o di deposito.2195 codice civile] e può essere esercitata soltanto da determinate persone giuridiche sottoposte al continuo controllo dello Stato.F) I contratti bancari Il codice regola a parte i principali contratti bancari [art. Il deposito si configura come un contratto di deposito irregolare e fa sorgere alla banca l’obbligo di restituzione nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine o alla richiesta del cliente. Alla scadenza. infatti. Esse devono sempre offrire trasparenza e pubblicità di tutti gli elementi economici dei servizi. L’attività bancaria è sottoposta al controllo degli organi di vigilanza delle Banca d’Italia: le banche possono operare solo se iscritte all’apposito Albo. la banca è così obbligata ad inviare una serie di estratti conto periodici al cliente. operazioni accessorie.1834 codice civile]. con cui le banche diventano creditrici dei clienti cui concedono finanziamenti. Il conto corrente bancario è. in generale la banca concede un interesse e la gestione avviene tramite conto corrente. Caratteristica del contratto è 69 . se nominativo. L’impresa bancaria è essenzialmente commerciale [art. ovvero servizi che prestano utilizzando la propria organizzazione. se emesso al portatore chi lo possiede di regola può disporre delle somme depositate. Al deposito viene affiancato un libretto che è il documento esclusivo per la prova dei versamenti e prelievi.1823 codice civile]. tutto il diritto bancario è tipicamente.

è vietato assicurare beni altrui in quanto cade il precedente principio. 70 . L’anticipazione bancaria è una sottospecie dell’apertura del credito. entro i limiti convenuti: del danno ad esso prodotto da un sinistro: assicurazione contro i danni. Quando vi è stato dolo il contratto non è valido. siccome la funzione dell’assicurazione è quella di allentare il peso di una perdita patrimoniale dell’assicurato. vino…) rendita perpetua: diritto di esigere una prestazione in perpetuo. la quale anticipa l’importo al cliente. Il titolare di un credito non ancora scaduto può realizzare subito il valore che gli è necessario rivolgendosi a una banca. cioè senza limite di tempo. In qualunque evenienza il depositante ha il diritto di riavere per intero i valori depositati.la disponibilità della somma che può anche essere utilizzata parzialmente. È un contratto consensuale (differente quindi dal mutuo). Questa non può essere aperta senza il consenso di due persone e precisamente di chi rappresenta la banca e del cliente. La banca si libera della sua responsabilità per l’integrità della cassetta quando riesca a dimostrare -caso estremamente difficile. si obbliga a rivalere l’assicurato.1839 codice civile]. l’indennizzo non potrà mai essere superiore al valore della cosa (principio indennitario).l’esistenza di un caso fortuito [art. ricevendo in cessione il credito e detraendo gli interessi sulla somma dovuta. ASSICURAZIONE: contratto con il quale una persona (assicuratore). sua caratteristica è che l’anticipato fornisce alla banca finanziatrice una garanzia reale con pegno su merci o su titoli . La cessione di intende pro solvendo e questo fa rientrare lo sconto nella categoria dei prestiti garantiti. CASSETTE DI SICUREZZA: sono recipienti collocati in stanze corazzate nelle banche: il cliente può deporvi ciò che crede. La rendita vitalizia ha carattere puramente e può essere costituita sia per contratto oneroso sia per donazione o testamento. G) I contratti aleatori RENDITA: qualunque prestazione periodica avente per oggetto denaro o bene fungibile (grano. L’assicurato deve dare avviso del sinistro di regola entro tre giorni dall’accadimento all’assicuratore e deve fare quanto è possibile per il salvataggio delle cose per ridurre il danno. La rendita perpetua può essere sciolta con atto unilaterale del obbligato pagando la somma capitalizzata della rendita perpetua (riscatto) rendita vitalizia: l’obbligazione di corrispondere la rendita dura finchè dura la vita di una persona designata dalle parti. SCONTO: è certamente utilissimo strumento per la prosperità del commercio. Essa viene concessa generalmente dietro garanzia. verso pagamento di una somma (premio). quale corrispettivo dell’alienazione di un immobile (rendita fondiaria) o corrispettivo di un capitale (rendita semplice).

1927 codice civile]. Il fideiussore garantisce l’adempimento con tutto il suo patrimonio quindi questa è sicuramente una forma di garanzia più impegnativa dell’ipoteca su bene di terzi o il pegno di terzi. ovvero pagare una somma al verificarsi di un evento attinente alla vita umana: assicurazione sulla vita. H) Contratti diretti a costituire una garanzia FIDEIUSSIONE: è un contratto di natura accessoria in cui il fideiussore si obbliga personalmente verso il creditore garantendo l’adempimento del debitore [art. L’impresa di assicurazione non può essere esercitata da una persona singola o da un’impresa personale ma solo da un istituto di diritto pubblico. da una società per azioni e da una mutua assicuratrice. Il contratto di assicurazione è consensuale. la conclusione non necessariamente coincide con il perfezionamento. Al fideiussore è inoltre consentita un’azione di regresso attraverso cui farsi rimborsare tutto ciò che ha pagato al debitore principale [art. compresi quelli che potranno sorgere 71 . Il fideiussore che ha pagato il debito al creditore è surrogato nei diritti di quest’ultimo nei confronti del debitore. Il contratto si forma sulla base di una proposta sottoscritta da chi chiede l’assicurazione. 1936 codice civile]. Si parla di fideiussione omnibus per indicare l’impegno assunto dal fideiussore verso la banca: egli garantisce l’adempimento di tutti i debiti. GIOCO E SCOMMESSA: Sono i contratti aleatori per eccellenza. La fideiussione ha natura accessoria. il massimale. è un contratto basato sulla buona fede. aleatorio. Il contratto. si ritiene concluso quando il cliente proponente riceve notizia della accettazione dell’assicuratore. 1950 codice civile]. che generalmente presenta la forma per adesione. il che la fa esistere fin quando esiste l’obbligazione principale. a prestazioni corrispettive. ovvero risarcire a terzi il danno che dovrebbe essere risarcito dall’assicurato: assicurazione contro responsabilità civile. mentre se è legale il perdente non può ripetere quanto abbia spontaneamente pagato. Se il gioco è proibito nessun diritto nasce a favore del vincitore che è obbligato a restituire le somme vinte. Il credito di gioco non è assistito da nessuna norma. La legge stabilisce che salvo patto contrario l’assicuratore non è tenuto al pagamento della somma assicurata nell’ipotesi di suicidio nei primi due anni dal contratto [art. proprio per questo la volontà di prestare fideiussione deve essere espressa.L’assicuratore che ha pagato l’indennità può esercitare le azioni che spettano all’assicurato contro i terzi responsabili del danno arrecato alla cosa: surrogazione legale. ma a differenza delle assicurazioni non hanno scopo previdenziale. L’obbligo dell’assicuratore non può superare i limiti dell’impoerto stabilito. L’assicuratore è obbligato a rilasciare al contraente un documento: la polizza. Il contratto richiede a probationem lo scritto. il che significa che la mancanza della casualità conosciuta da una delle parti rende nullo l’atto o i può chiedere la risoluzione o la rettifica.

L’accordo delle parti ha per oggetto l’attribuzione di un potere. la cessione dei beni al creditore viene fatta per evitare la procedura esecutiva che è laboriosa e dispendiosa. Codice civile]. L’anticresi è soggetta a trascrizione ma in ogni caso non prevede un diritto di prelazione nel soddisfacimento del credito. COMPROMESSO: è un contratto eccedente l’ordinaria amministrazione e richiede la forma scritta [art. non vi è transazione. Il creditore può utilizzare l’immobile e percepirà i frutti a titolo di interessi. CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI: mentre la transazione sostituisce la sentenza. contiene la rinunzia reciproca a ricorrere all’autorità giudiziaria per le decisioni di una causa. Senza il reciproco sacrificio. facendosi reciproche concessioni. E’ il contratto con cui il debitore incarica i suoi creditori ad alienare tutti o alcuni dei suoi beni e ripartirne tra di loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. 1960 codice civile]. quindi.successivamente al rilascio della fideiussione. CLAUSOLA COMPROMISSORIA: eventuali controversie nascenti nell’applicazione del contratto dovranno essere decise da arbitri . il quale potrà opporre di non essere a conoscenza dell’entità dei debiti del garantito verso la banca. Deve determinare l’oggetto della controversia e deve contenere la nomina degli arbitri oppure stabilire il numero e il modo per nominarli [art 807-809 codice civile]. Il fideiussore deve garantire un tetto massimo oltre il quale non è tenuto. I) Contratti diretti a derimere una controversia TRANSAZIONE: è il contratto con il quale le parti pongono fine a una lite già cominciata o prevengono una lite che sta per sorgere tra loro. può essere impugnata se è stata concessa per motivi che si sono rilevati non veri. 806 e seguenti. ANTICRESI: è un contratto in cui il debitore o un terzo si obbliga a consegnare al creditore un immobile a garanzia del credito [art. Se il debitore principale non risulterà in grado di estinguere i suoi debiti. Con l’accettazione gli arbitri si obbligano a decidere la controversia secondo le norme di diritto . la banca potrà rivolgersi al fideiussore omnibus. La transazione non può riguardare diritti indisponibili e deve essere stipulata solo da chi abbia la capacità di disporre dei propri diritti L’impugnativa deve essere proposta a pena di decadenza entro 6 mesi dalla data di cessazione del rapporto e richiede la prova scritta mentre la forma scritta ab substantiam è richiesta solo nel caso di controversie su diritti immobiliari. Richiede la forma scritta e si 72 .

di miglioramento ha lo scopo di finanziare l’imprenditore agricolo che voglia attuare perfezionamenti colturali . Tali operazioni si attuano mediante concessione di prestiti con speciali tassi di favore. di esercizio ha lo scopo di fornire all’agricoltura i capitali necessari per la normale gestione dell’az. Soccida: collaborazione economica nell’industria dell’allevamento del bestiame.a. L) Contratti agrari Operazioni di credito agrario sono caratterizzate dalle facilitazioni che lo Stato vi collega in favore dell’agricoltura. il concedente. La legislazione in materia distingue due specie di operazioni : • c.intende fatta pro solvendo: il debitore è liberato solo il giorno in cui i creditori ricevono la parte loro spettante sul ricavato della liquidazione. OBBLIGAZIONI NASCENTI DA ATTI UNILATERALI 73 . sia in natura che in denaro • • • Mezzadria: il proprietario di un podere. • c. inoltre manca qui la figura della famiglia colonica presente invece nella mezzadria.a. si associa con un mezzadro (coltivatore) al fine di dividerne i prodotti e gli utili Colonia parziaria: non c’è il conferimento di un podere ma di un fondo.

Caratteristiche del titolo di credito sono: • la letteralità: infatti il titolare può pretendere solo ciò che è scritto 74 . titoli di stato e obbligazioni. ma in tal caso deve avere la forma solenne della donazione. • I titoli di credito possono essere pecuniari quando sono cambiali. La promessa è vincolante di per se senza che ci sia bisogno di accettazione (si noti la differenza con l’offerta al pubblico che è valida non appena l’accettazione giunge all’offerente). La PROMESSA AL PUBBLICO acquista la sua efficacia vincolante non appena è resa pubblica. con la promessa di pagamento intende manifestare la consapevolezza di dover saldare un debito già esistente. Si dividono in: • • titoli al portatore: per essere legittimato alla prestazione basta esibire il titolo. Il documento. sarà l’autore della promessa a dover fornire prova contraria. è legittimato alla prestazione colui che ha il possesso del titolo e che può indicare a suo favore una serie continua di girate (sono girate piene quelle che contengono tutti i dati del giratario. costituisce una prova del rapporto. Per il trasferimento occorre l’annotazione nel registro dell’emittente e il rilascio di un nuovo titolo (transfert). possono contenere altri diritti quando sono titoli rappresentativi. che si chiama chartula. il diritto di riscuotere i dividendi. I TITOLI DI CREDITO sono documenti contenenti una promessa unilaterale di pagamento o un ordine di pagamento. titoli all’ordine: che si trasferiscono mediante consegna e girata. Il possessore è legittimato a ricevere la prestazione contenuta in esso.Perché una promessa sia vincolante deve essere inserita in un contratto avente giusta causa oppure diretto a realizzare una liberalità. Siccome servono a favorire la circolazione della ricchezza sono considerati come i beni mobili: il loro possesso vale titolo e non si può opporre al terzo acquirente in buona fede il difetto di titolarità del suo dante causa. e girate in bianco quelle che contengono solo la firma) titolo nominativi: in cui il titolo è intestato ad una persona determinata. Stessa disciplina per la RICOGNIZIONE DI DEBITO. anche se non ne ha diritto e il debitore adempiente in buona fede è in ogni caso liberato. e questa intestazione è tenuta anche in un registro presso l’emittente. I titoli di credito sono strumenti autonomi dal rapporto fondamentale: ciò determina l’inopponibilità al terzo acquirente delle eccezioni che l’emittente può opporre al prenditore. assegni. Le PROMESSE UNILATERALI sono quindi tipiche: l’art. Colui infatti che può vantare una promessa di pagamento o un riconoscimento di debito a suo favore è dispensato dall’onere di provare l’esistenza del rapporto. 1987 esclude che esse possano produrre “effetti obbligatori” tranne nei casi previsti dalla legge. La PROMESSA DI PAGAMENTO si distingue dalla promessa unilaterale: mentre con questa il promettente intende saldare un debito non ancora esistente. sono titoli di partecipazione quelli che attribuiscono anche il diritto associativo (ad es.

personali: sono quelle che derivano da rapporti che non risultano dal titolo. che serve a tutelare il terzo a cui il titolo viene trasferito. sottratto. di falsità della firma o di incapacità di rappresentanza del sottoscrittore e quelle di mancanza delle condizioni necessarie per l’esercizio dell’azione come nel caso che sia intervenuta prescrizione o che il titolo non sia stato esibito. abbiamo quelle di forma. e per questo sono dette extracartolari. Le eccezioni opponibili dal debitore sono di due tipi: • reali o assolute che possono essere fatte valere contro tutti. l’astrattezza. non comune a tutti i titoli: l’astrattezza si riferisce ad una mancanza di causa. Altra soluzione è quella in cui entro i 30 giorni qualcuno proponga opposizione al decreto di ammortamento. chiedendone l’annullamento. distrutto ed a procurare a chi ne ha perduto il possesso un documento che ne faccia le veci. LE OBBLIGAZIONI NASCENTI DALLA LEGGE 75 .• • l’autonomia. L’ammortamento non è applicabile ai titoli al portatore. come abbiamo visto. Si deve inoltre presentare un ricorso al presidente del tribunale locale che pronunzia con decreto l’ammortamento e ne autorizza il pagamento dopo che sono trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. • Nel caso di smarrimento o distruzione del titolo di credito si procede con l’ammortamento che serve a distruggere l’efficacia del titolo smarrito.

3) danno arrecato in stato di necessità (art. “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto. elementi caratteristici sono: arricchimento di una persona e diminuzione della ricchezza di un’altra ingiustificate . LE OBBLIGAZIONI NASCENTI DA ATTO ILLECITO Mentre l’art. La giurisprudenza sembra decisamente orientata a ritenere “ingiusto” – e quindi risarcibile – non solo il danno che si traduce nella lesione di un diritto soggettivo assoluto. 5) nesso causale tra fatto e danno. Si ha gestione di affari quando qualcuno si intromette senza esservi obbligato negli affari di qualcuno che non sia in grado di provvedervi. bisogna che essi ledano gli interessi altrui e che siano classificati come ingiusti. ma altresì quel danno che si traduce nella lesione di un interesse che. anche relativo. la ripetizione di indebito e l’arricchimento senza causa. 6) il danno. risulta comunque tutelato dall’ordinamento giuridico. 1) Il fatto: è ciò che cagiona il danno (solitamente è un comportamento umano. e nesso che collega i due eventi. Può esserci legittima difesa. Nasce per noi l’obbligazione di rimborsare il precedente possessore delle spese fatte. anche se gli “illeciti penali” sono “tipici” (nessuno può essere punito per un fatto non espressamente preveduto come reato). seppure non protetto come diritto soggettivo. 2) partecipazione volontaria ad attività pericolosa lecita (pugilato). 4) dolo o colpa del danneggiante. qualora concorrano i seguenti presupposti: 76 . la legge fa nascere l’obbligo di continuare la gestione finché il padrone non possa provvedervi e a sua volta il padrone è obbligato a far fronte alle obbligazioni prese dal gestore nell’esercizio dell’attività. che sono atipici. 2) L’illiceità del fatto: l’illecito penale costituisce anche illecito civile. L’arricchimento senza causa si ha quando ad es. un soggetto venga a subire un danno in conseguenza della condotta tenuta da un altro consociato. 2) illiceità del fatto. 1218 disciplina la responsabilità contrattuale. obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. ovvero che sono giustificati: 1) danno arrecato con il consenso dell’avente diritto. Per gli “illeciti civili”. Si ha la ripetizione di indebito ogni volta che una persona ha fatto un pagamento senza che esista un debito e allora ha diritto alla restituzione di ciò che non era dovuto. e quindi è esclusa la risarcibilità. si rivendica un bene proprio sul quale sono state fatte delle migliorie. a prescindere dall’esistenza di un precedente rapporto obbligatorio fra le parti interessate. Danni ritenuti comunque non ingiusti. l’art. Perché il danneggiante sia obbligato a risarcire il danno devono concorrere i seguenti presupposti: 1) il fatto. ma anche di un diritto soggettivo. 2045): il danneggiante deve comunque un’indennità. quando.Sono la gestione di affari. in tal caso si parla di atto illecito). 3) imputabilità del fatto al danneggiante. perché ci sia risarcibilità. la condotta può essere commissiva (facere) o omissiva (non facere). La figura non esiste per le obbligazioni naturali. 2043 disciplina la responsabilità extra-contrattuale.

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illegittima aggressione alla persona o al suo patrimonio; attualità del pericolo; inevitabilità del pericolo; strumentalità dell’offesa volta a neutralizzare l’aggressione; proporzionalità tra offesa e difesa;

3) Imputabilità del fatto: non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità di intendere e di volere nel momento dell’azione; in tal fattispecie chi ha subito il fatto dannoso ha diritto di pretendere il risarcimento da colui che è tenuto alla sorveglianza dell’incapace. Nel caso in cui non vi sia sorvegliante, o esso non sia in grado di risarcire il danno, o esso da prova che non avrebbe potuto impedire il fatto dannoso, il danneggiato ha diritto ad un’equa indennità chiesta contro l’incapace. 4) Dolo e colpa: per dolo si intende l’intenzionalità della condotta nella consapevolezza che l’atto che si compie è dannoso; è comunque sufficiente che vi sia solamente colpa: difetto di diligenza, presenza di negligenza (mancanza di attenzione richiesta), imprudenza (mancanza delle misure di cautela) e imperizia (inosservanza di regole tecniche di un’attività). Perché vi sia responsabilità extra-contrattuale è irrilevante se l’evento dannoso sia cagionato con colpa o dolo e i loro gradi. La prova deve essere fornita dal danneggiato (a differenza di ciò che accade nella responsabilità contrattuale). 5) Nesso di causalità tra fatto e danno: la verifica che sia stata proprio la condotta di quel determinato soggetto a determinare quel particolare danno. Vi può però anche essere: concorso del fatto colposo del danneggiato: a cagionare l’evento dannoso concorre non la condotta di un terzo, ma dello stesso danneggiato. Il risarcimento che gli è dovuto viene così diminuiti proporzionalmente alla gravità della colpa del danneggiante; l’onere di provare che il danno sarebbe potuto essere evitato dal danneggiato spetta comunque al danneggiante.

6) Il danno: danno è qualsiasi alterazione negativa della situazione del soggetto rispetto a quella che si avrebbe avuto senza il verificarsi del fatto illecito. Il danno si distingue in: danno patrimoniale: lesione di interessi economici del danneggiato; esso comprende; danno emergente e lucro cessante (art. 2056) danno non patrimoniale: lesione di interessi della persona non connotati da rilevanza economica; può essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge (art. 2059). La Giurisprudenza ha ammesso però che tale risarcimento debba essere garantito in tutti i casi in cui la lesione incida sui valori della persona costituzionalmente garantiti.

Responsabilità oggettiva (indiretta): quando l’evento dannoso si verifica in assenza di dolo e di colpa; essa si contrappone alla responsabilità soggettiva. Singoli casi: responsabilità del preponente (es. datore di lavoro) per i danni cagionati a terzi da suoi preposti nell’esercizio delle incombenze (art. 2049); responsabilità del proprietario di una costruzione per i danni cagionati dalla sua rovina dovuta a “vizio di costruzione” (art. 2053); 77

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responsabilità del proprietario di un veicolo senza guida di rotaie per i danni cagionati dalla circolazione del veicolo stesso (art. 2054); il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto.

Responsabilità aggravata (indiretta): serie di ulteriori ipotesi in cui la posizione del danneggiato viene più intensamente tutelata e, di contro, quella del danneggiante aggravata. In tali casi: è il danneggiante a dover fornire la prova liberatoria (presunzione di colpa); tale prova non si riduce alla sola dimostrazione della sola mancanza di colpa. Singole ipotesi: danno cagionato da persona incapace di intendere e volere (art.2047); danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori (art. 2048); danno cagionato da attività pericolosa: ci si libera dimostrando di avere adottato ogni misura idonea ad evitare il danno (art. 2050); danno cagionato dalle cose che si hanno in custodia: ci si libera dimostrando il caso fortuito (art. 2051); danno cagionato dall’animale di cui uno è proprietario: ci si libera provando il caso fortuito (art. 2052); danno cagionato dalla rovina di un edificio (art. 2053); danno prodotto a persone o cose dalla circolazione di un veicolo (art. 2054)

Responsabilità per fatto altrui: talora il Codice prevede che l’obbligo di risarcire il danno gravi su determinati soggetti, anche se il pregiudizio è causato da fatto di altri: la “responsabilità indiretta” del terzo si aggiunge alla “responsabilità diretta” dell’autore dell’illecito: ciò, al fine di favorire il danneggiato. Ecco i singoli casi disciplinati dal codice civile: Danno cagionato dall’incapace di intendere e di volere: in questo caso la responsabilità del “sorvegliante” non si aggiunge a quella di chi ha cagionato il pregiudizio; risponde chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace. Ci si libera dimostrando di non aver potuto in ogni caso impedire il fatto (art. 2046); Danno cagionato da figli minori e dalla persona sottoposta a tutela : rispondono rispettivamente i genitori (in solido) e il tutore; presupposto fondamentale perché vi sia anche responsabilità è la convivenza. La responsabilità “indiretta” dei genitori o tutore si aggiunge alla responsabilità “diretta” (art. 2048 comma 1); Danno cagionato da allievi e apprendisti: se il danno è commesso nel tempo in cui sono sotto la vigilanza del precettore o maestro d’arte, rispondono questi ultimi. Si liberano dimostrando di non aver potuto in ogni caso impedire il fatto (art. 2048 comma 2); Danno cagionato da domestici e commessi: rispondono i rispettivi padroni e i committenti. (art. 2049); Danno cagionato da rovina di un edificio imputabile a vizio di costruzione : risponde il proprietario della costruzione; si può liberare dimostrando che il danno non è dovuto a tale difetto (mancanza di nesso di causalità) (art. 2053)

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Danno cagionato dalla circolazione di veicoli senza rotaie: risponde in solido il conducente e il proprietario del veicolo al momento del sinistro; se, per qualsiasi motivo, il conducente non dovesse essere tenuto più al risarcimento, non lo sarà nemmeno il proprietario. A quest’ultimo è concessa la prova liberatoria: dimostrazione di aver preso tutte le misure idonee ad impedire la circolazione del veicolo. Il conducente si libera dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. (art. 2054 commi 1 e 2). In un sinistro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che vi sia un concorso di colpa tra i conduttori (art. 2054 comma 3);

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Danni derivanti da vizi di costruzione di veicoli: le persone indicate nei commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo (art. 2054 comma 4).

Responsabilità solidale: se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido; colui che ha risarcito il danno ha diritto di regresso contro ciascuno degli altri obbligati. Nel dubbio le singole colpe si presumono uguali.

Risarcimento “per equivalente” e “in forma specifica”: il danneggiato può chiedere la reintegrazione “in forma specifica” (dazione di una cosa uguale a quella distrutta, esecuzione delle opere necessarie per ricondurla nello stato iniziale, riparazione materiale del bene e, qualora non possa provvedervi il danneggiante, la dazione di una somma di denaro sufficiente per tale scopo) ma il giudice può negargliela se essa risulta impossibile o troppo onerosa per il debitore. Il danneggiato avrà diritto allora ad un risarcimento “per equivalente” (art. 2058)

Responsabilità per danno ambientale: vi è danno ambientale quando chiunque, realizzando un fatto illecito, arrechi danno all’ambiente alterandolo, modificandolo, deteriorandolo, distruggendolo tutto o in parte; l’autore dell’illecito è tenuto al risarcimento “in forma specifica” e solo qualora non provveda in tutto o in parte al ripristino, sarà tenuto ad un risarcimento “per equivalente” patrimoniale nei confronti dello Stato. Responsabilità per danno da prodotto difettoso (dal “Codice del consumo”): “difettoso” è qualunque prodotto che non offre la sicurezza che ci si potrebbe legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze. Del danno risponde il produttore; se non è individuato, il fornitore; se il produttore opera fuori dall’UE la responsabilità ricade sull’importatore. Termine prescrizionale: 3 anni; termine di decadenza del diritto al risarcimento: 10 anni.

Prescrizione: è più breve di quella prevista per un illecito contrattuale: quella prevista per l’illecito extra-contrattuale è di 5 anni decorrente dal giorno in cui si è verificato il fatto; per la cicolazione di veicoli è di 2 anni.

Conclusione: differenze tra responsabilità contrattuale e responsabilità extra-contrattuale:

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E’ un atto puro e personalissimo e viene definito come l’atto mediante il quale viene 80 . la famiglia di fatto è quella costituita da persone che. e la sua disciplina è stata riformata con la legge 19 maggio 1975.d. concorso tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: il danneggiato ha la facoltà di agire in via contrattuale ovvero in via aquiliana. pur non essendo legate da matrimonio. Si esclude comunque un’applicabilità analogica alle coppie conviventi delle norme dettate per le famiglie legittime. correttamente eseguito la prestazione nonchè colpa o dolo La nostra giurisprudenza ammette ormai il c. ma anche il nesso causale. Il matrimonio è un’istituzione: la Costituzione riconosce i diritti di famiglia (società fondata sul matrimonio). si ricordi che l’esercizio di un’azione non comporta rinuncia dell’altra (anche se il risarcimento ottenuto per una via fa venir meno qualsiasi ulteriore pretesa creditoria). la famiglia legittima è quella fondata sul matrimonio. I RAPPORTI DI FAMIGLIA Il matrimonio e il regime del vincolo La costituzione riconosce la famiglia come una società naturale. fatto illecito. convivono con eventuali figli.RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE RESPONSABILITA’ EXTRA-CONTRATTUALE Non presuppone la capacità di intendere e di Richiede la capacità di intendere e di volere volere dell’obbligato dell’autore dell’illecito Importa la risarcibilità del solo danno prevedibile Importa la risarcibilità sia dei danni prevedibili nel tempo in cui è sorta l’obbligazione sia dei danni imprevedibili nel tempo Prescrizione del diritto al risarcimento del danno: Prescrizione del diritto al risarcimento del 10 anni danno: 5 anni Il creditore ha l’onere di provare il suo credito e Il danneggiato ha l’onere di provare non solo il ricade sul debitore l’onere di provare di aver danno.

quindi è negata la possibilità all’interdetto altri impedimenti sono : • la parentela in linea retta [art. se una persona ha incontrato delle spese a causa della promessa di matrimonio e questo non viene contratto. insanabile. non si può essere già sposati. I doni fatti per la promessa di matrimonio si devono restituire. vincolo di parentela. vizi del consenso quali: violenza. allora ha un diritto al risarcimento dei danni. L’invalidità può essere richiesta dalle parti o da terzi estranei. Il matrimonio si perfeziona col consenso dei due nubendi davanti ad un ufficiale dello stato civile. timore di accadimenti esterni. • capacità di intendere e di volere.87 codice civile]. 86 codice civile].29 Costituzione) può essere : • civile. ora è indisponibile e di durata indeterminata. insanabile. sono motivi di invalidità: vincolo di precedente matrimonio. sentenza di condanna o dichiarazione di delinquenza abituale. tuttavia. 81 . • commistio sanguinis. • età minima (maggiore età o qualifica di minore emancipato. Era un atto indissolubile fino al 1975. difetto di età. Requisiti dei soggetti: • libertà di stato [art. 16 anni e maturità psicofisica).fondata la società coniugale. • lutto vedovile: ovvero per la donna il trascorso di un periodo di trecento giorni dallo scioglimento del precedente matrimonio [art. errore sull’identità.88 codice civile]. interdizione di uno dei coniugi. ed ha valore di : • atto giuridico: vi e’ un atto giuridicamente valido alla base • rapporto giuridico: regolato dal diritto civile. Il matrimonio (art. simulazione con prescrizione annua.89 codice civile]. • canonico. devono essere trascorsi almeno 300 giorni dallo scioglimento di un precedente matrimonio • delitto: caso in cui esiste una condanna per l’omicidio tentato o consumato nei confronti del coniuge dell’altra persona [art. La promessa di matrimonio non è vincolante: si parla infatti di incoercibilità della promessa di matrimonio.

128 codice civile] si ha quando da almeno uno dei coniugi sia stato contratto in buona fede (senza conoscere i vizi dell’altro) oppure gli sia stato estorto il consenso con violenza. • delitto: l’invalidità può essere dedotta da chiunque ed in ogni momento. • difetto di età. ma qualora questa termini verrà ripristinato lo status quo. 82 . • vincolo di parentela.123 codice civile] quando gli sposi abbiano convenuto di non adempiere gli obblighi e i diritti. non ci possono essere limitazioni. alla presenza di 2 testimoni. • vizi del consenso (violenza: l’azione si prescrive in un anno di coabitazione successivo alla cessata violenza – timore: qualora di eccezionale gravità.108 codice civile] il Matrimonio è un atto puro. elenca casi che si rifanno sia alla nullità che alla annullabilità: • vincolo di precedente matrimonio di uno dei coniugi (è consentita l’impugnativa in qualsiasi momento e da chiunque ne abbia interesse). per i militari in tempo di guerra o quando uno dei due sposi risieda all’estero. consiste nell’affissione di un atto. affinità. l’azione è consentita a ciascuno dei coniugi. Celebrazione: può avvenire pubblicamente nella casa comunale davanti all’ufficiale di stato civile. capo 3. e la celebrazione non può avvenire prima del 4 giorno successivo all’affissione.Pubblicazione: si fa’ con richiesta all’ufficiale di Stato Civile del comune di uno dei due sposi. Consenso: [art. Si ha simulazione [art . l’azione si prescrive in un anno di coabitazione successivo alla fine della causa dello stato di timore – errore: sulla persona o sulle qualità • simulazione L’annullamento non retroagisce: Il coniuge che conosceva la causa di invalidità nascondendola all’altro è passibile di ammenda [art. la volontà è formale e non contenutistica. Obblighi dei coniugi : • coabitazione che però non è obbligatoria quando la convivenza diventa intollerabile. nel caso di assenza le nuove nozze non possono essere impugnate finché dura l’assenza. 136 codice civile]. • incapacità naturale di uno dei coniugi : l’azione è consentita a quel coniuge che abbia contratto le nozze in un momento in cui era incapace di intendere e di volere (sebbene non interdetto) e non può essere proposta qualora vi sia stata coabitazione per oltre un anno dal termine dello stato di incapacità. ai genitori ed al pubblico ministero. Matrimonio Putativo [art. sezione 6: anche se il Codice parla di “Della nullità del matrimonio”. Cause di invalidità del matrimonio civile: sono disciplinate nel libro 1. adozione o affiliazione. è ammessa la celebrazione per procura. alla casa comunale almeno per 8 giorni. con le generalità degli sposi.

esso non può essere consensuale ma è ammesso solo come sanzione per la colpa di un coniuge ed è ammissibile solo quando la comunione materiale e spirituale dei coniugi non può essere ricostituita. invece. una condanna per reati contro il coniuge o il figlio. la mancata consumazione. ma ciò non cancella la sua incidenza sulla vita. secondo l’ipotesi più accreditata l’obbligo di fedeltà viene attenuato. Con la separazione.151) o dall’accordo delle parti (art. ora si pone come regola fondamentale l’affidamento condiviso: il giudice tiene conto di eventuali accordi tra i genitori e qualora questi non sussistano o siano 83 . Una volta fatta domanda di divorzio al giudice. Vi sono due tipi di separazione: separazione legale: disciplinata dal Codice. sostegno economico sono diversamente regolati. mentre le decisioni di maggior rilievo ad entrambi. collaborazione. bensì solo l’obbligo di convivenza. separazione di fatto: interruzione della convivenza voluta ed attuata deliberatamente. la corresponsione può avvenire in un’unica soluzione con accordo tra le parti. mentre rimane l’obbligo di assistenza economica.• fedeltà. A colui a cui è addebitata la separazione viene meno il diritto al mantenimento. Si richiede quando la coabitazione sia diventata intollerabile e gli effetti della separazione legale sono: viene meno l’obbligo di coabitazione. L’abitazione spetta in genere a chi vengono affidati i figli. il cui ammontare è determinato discrezionalmente. • collaborazione: nel senso che il governo del gruppo familiare deve essere il risultato di una consultazione tra i coniugi. affinché sia concesso il divorzio deve esserci stata separazione personale ininterrotta per almeno 3 anni (è irrilevante una separazione di fatto) oppure una condanna penale grave. Bisogna distinguere il divorzio dalla separazione. che non richiede alcuna forma solenne. non cessano gli obblighi del vincolo matrimoniale. ma se la conciliazione non ha effetto allora può pronunciare il divorzio. Mentre secondo la disciplina previgente il giudice doveva stabilire a quale genitore affidare i figli (affidamento esclusivo). l’adulterio non è più reato penale ne causa di divorzio. Proprio per questo la residenza non è più scelta dal capofamiglia ma da entrambe i coniugi. si scioglie il vincolo e si può così condurre nuovo matrimonio. Entrambi sono tenuti a contribuire ai bisogni familiari. L’obbligo di mantenimento cessa con nuove nozze. Con il divorzio (ammissibile solo dal 1974 per un referendum popolare).158). può derivare da sentenza del giudice (art. i quali devono sacrificare interessi meramente personali per le esigenze obiettive della famiglia. Gli effetti della separazione vengono meno quando vi sia una riconciliazione. • assistenza morale e materiale. in caso di controversie si può richiedere l’intervento del giudice (art. L’articolo 29 Costituzione decreta l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. La parte che ha bisogno può disporre da parte del coniuge di un assegno in suo favore. Gli obblighi verso la prole durano anche dopo il divorzio. infatti. gli altri obblighi di assistenza.145). è giudiziale o consensuale. questi tenta una conciliazione. Non è ammessa dal nostro ordinamento la forma di divorzioconsensuale. La potestà dei figli spetta a colui a cui vengono assegnati.

L’amministrazione del fondo è regolata dalle stesse regole che disciplinano l’amministrazione della comunione legale. quelli di uso personale. che può essere costituito da ciascuno dei coniugi. Possono esservi beni che diventano oggetto di comunione sin dal loro acquisto (comunione immediata). o da un terzo.215 codice civile]. e possono agire disgiuntamente per la normale amministrazione. e può riguardare solo i beni immobili. il principio di uguali quote spettanti. quelli entrati nel patrimonio di uno per donazione o successione. come ad es. da entrambi. I coniugi possono comunque optare per un regime di separazione dei beni: in tal caso. tuttavia. Egli può però disporre l’affidamento esclusivo qualora vi siano i limiti. di gestione. ossia la metà. E’ vietata la costituzione della dote. e che salvo diversa convenzione il regime patrimoniale tra i coniugi è quello di comunione dei beni. 177 codice civile]. ma a disciplinarla differentemente. Comunione dei beni. Regime patrimoniale della famiglia Con il Codice del 1942 il marito aveva il dovere di mentenere la moglie. e questa di mantenere il marito solo qualora si trovasse in condizione di bisogno: il regime era quello della separazione dei beni. La riforma ha stabilito invece che entrambi i coniugi sono obbligati secondo le proprie capacità a contribuire ai bisogni della famiglia in relazione alla propria capacità di lavoro e alle proprie sostanze. 84 .contrari all’interesse dei figli dispone diversamente. mobili registrati. i partecipanti godono di un diritto di prelazione. • convenzionale. la convivenza genera comunque una situazione di utilizzo comune di un esteso insieme di beni: nel regime di separazione dei beni vi è la scelta di separazione dei patrimoni. ciò può essere dichiarato anche al momento della celebrazione del Matrimonio [art. Non sono derogabili. in cui i coniugi possono convenire non ad escludere la comunione patrimoniale. e il ricomprendere in comune i beni di uso strettamente personale. Oggetto di comunione sono i beni acquistati ma non i redditi percepiti [art. quello dell’amministrazione con pari poteri. I creditori particolari del coniuge non possono rifarsi sui beni della comunione se non in quanto i beni personali del loro debitore non siano capienti: in questo caso possono soddisfarsi dei beni in comunione ma limitatamente al valore della quota del debitore. i redditi (comunione de residuo) e beni che rimangono in ogni caso di titolarità esclusiva del singolo coniuge (beni personali) Non cadono quindi in comunione i beni personali che appartenevano a ciascun coniuge prima del matrimonio. titoli di credito. può essere: • legale : prevede una comunione di acquisti. mentre per gli atti eccedenti è richiesto l’assenso di entrambe. In tale regime è anche permessa la costituzione di un fondo patrimoniale comune. i risarcimenti personali. Entrambi i coniugi gestiscono i beni in comunione. quelli che cadono in comunione soltanto al momento dello scioglimento. le decisioni più importanti devono essere espresse con la maggioranza dei partecipanti. Impresa di famiglia: è riferito al lavoro condotto insieme da più membri della famiglia ad essi spetta un diritto di mantenimento e la partecipazione agli utili.

235.prova contraria] • i coniugi non coabitavano • temporanea impotenza del marito • adulterio della moglie Può essere esercitata dal padre entro 1 anno dal giorno di nascita. Azione di disconoscimento della paternità può avvenire in due ipotesi: • di fatto nei confronti del figlio nato prima dei 180 gg.235 codice civile . per la prova del concepimento. dalla madre entro 6 mesi dalla nascita. È considerato legittimo anche il figlio concepito prima dei 180 gg. ed in primo luogo chi dall’atto di nascita del figlio appare.Filiazione legittima Il figlio è legittimo se concepito da genitori uniti in matrimonio.232) dopo i 180 giorni dalla celebrazione o entro i 300 giorni dallo scioglimento. Affinché si abbia filiazione legittima. il tractatus (sempre trattato come figlio) e la fama. senza esserlo. suo genitore. devono esserci quattro requisiti: 1) matrimonio valido o putativo 2) figlio partorito dalla donna sposata 3) generato dal marito 4) concepimento avvenuto in costanza di matrimonio Per la prova dei primi due punti non ci sono problemi. Lo stato di figlio legittimo può essere dimostrato anche. mediante possesso di stato. Lo status di figlio [art. ad indicare che una persona è sempre stata figlia legittima: devono concorrere anche il nomen. può agire in giudizio per contestarne la legittimità. anche se appare chiaro che sia stato concepito ante nuptias. 85 . In tema di filiazione legittima sono previste altre 2 azioni di stato: Reclamo della legittimità: se manca il titolo che documenti la filiazione legittima il figlio può chiedere un accertamento giudiziale.231 la paternità è presunta (padre è il marito della moglie) ma è ammessa una prova contraria limitata all’art. la legge interviene con 2 presunzioni: (art. dal figlio nel termine di un anno dal raggiungimento della maggiore età. Titolo è l’elemento necessario per l’accertamento ufficiale di qualifica di figlio legittimo. per l’art. quindi. ove eccezionalmente manchi l’atto di nascita. • per impugnativa di paternità [art.236 codice civile] si prova con l’atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile: esso deve essere redatto entro 10 giorni dalla nascita. Contestazione della legittimità: presume l’esistenza del titolo: chiunque. è naturale se concepito da genitori che non sono ancora sposati.

minore che è figlio di un adottante. non possono disporre dei loro beni ma spetta loro l’usufrutto legale dei beni dei minori. tutti i minori possono essere adottati senza limite di età. Per i minori che perdono i genitori viene nominato un tutore e un protutore che non può compiere atti di amministrazione straordinaria senza il consenso del giudice. mentre il maggiore di 14 anni deve dare il consenso. • affidamento preadottivo di durata annuale (disponibilità dei coniugi ad adottare). L’adozione può essere : • adozione vera e propria • adozione in casi particolari: 1. deve esserci il consenso di entrambi e chiunque può venire adottato (tranne i figli naturali dell’adottante già 86 . • adozione di persona di maggiore età: l’adottante deve aver compiuto 35 anni.I figli sono soggetti alla potestà dei genitori fino ai 18 anni. I genitori hanno l’obbligo di mantenere. compiuto 25 anni (o 18 anni se concorrono gravi motivi) può accedere alle informazioni relative alla sua origine e all’identità dei suoi genitori biologici. devono essere sposati da almeno tre anni. • decreto di adozione (Tribunale dei minori decorso almeno 1 anno dall’affidamento). minore orfano e affetto da handicap. minore. 3. la potestà è esercitata da entrambe. 4. Gli adottandi non scelgono né designano il minore. 2. istruire ed educare la prole. minore orfano unito da parentela o da rapporto stabile già con i suoi futuri genitori. Non ha efficacia legittima. Il procedimento di adozione si svolge in tre fasi: • dichiarazione di adottabilità (stato di abbandono. con una differenza di 18 anni di età con l’adottato. L’adottato. L’ adozione in casi particolari per minori in stato di abbandono. il maggiore di 12 anni deve essere sentito. perdita rapporto familiare ). Per l’adottato cessa così ogni rapporto con la famiglia d’origine salvo il divieto matrimoniale per evitare incesto. minore col quale risulti impossibile l’affidamento pre-adottivo. offre il grande vantaggio per gli adottandi di conoscere il minore da assumere. La competenza a dichirare lo stato di adattabilità è attribuita al Tribunale dei minorenni. i genitori rappresentano i figli minorenni in tutti gli atti civili. il quale d’ufficio deve intervenire d’urgenza dopo una complessa procedura. L’adozione Ha lo scopo di fornire una famiglia ai minori che ne siano privi o che non godano di una adeguata situazione familiare e che siano dichiarati in stato di abbandono. L’adozione vera e propria spetta solo ai coniugi sposati da almeno 3 anni non separati neppure di fatto.

2] per il minore che sia temporaneamente privo di un idoneo ambiente familiare. La richiesta di riconoscimento è prima valutata dal giudice. nonostante la prova può essere data con ogni mezzo. più difficile è la ricerca di paternità. in quanto sono stati previsti interventi di cooperazione internazionale volti a favorire la permanenza dei minori nei paesi d’origine.269 codice civile]. una volta effettuato. è irrevocabile. il rimedio sarà l’assistenza esterna. Se però i genitori non convivono.si vuole allargare la posizione dei figli naturali a quella di figli legittimi. Al genitore che ha riconosciuto il figlio spetta la potestà su di lui. al primo che l’ha 87 . Il riconoscimento. Valgono le stesse condizioni richieste per l’adozione di un bambino italiano. Può essere : • di tipo familiare • a un istituto di assistenza La filiazione naturale Sono figli naturali quelli procreati da genitori non uniti in matrimonio. L’affidatario provvede ai bisogni dell’affidato e ne garantisce i rapporti con la famiglia di origine. la ricerca della maternità è più facile [art. se non convive con nessuno di essi. il figlio concepito da persona legate da parentela o affinità si chiama figlio incestuoso. ovvero di figlio riconosciuto . l’atto può essere impugnato da chiunque ne abbia interesse. Il riconoscimento non è però permesso per i figli incestuosi e adulterini. Può essere inserito nella casa di chi lo riconosce se c’è il consenso dell’altro coniuge. oggi anche con il gruppo sanguigno. insufficiente a creare un rapporto giuridico. L’affidamento previsto [art. se il riconoscimento avviene nel medesimo istante per entrambi l’esercizio della potestà deve essere esercitata congiuntamente. • adozione internazionale: consentita solo quando si rilevi impraticabile una soluzione di tipo locale. È requisito di forma l’atto pubblico notarile (atto di nascita) oppure fatto prima della nascita o per testamento. non bastano né le dichiarazioni della madre né la presenza di rapporti tra marito e moglie. Con l’atto legittimo di riconoscimento . Non è sempre un atto unilaterale: infatti. ci deve essere l’assenso dell’interessato. nel caso di figlio maggiore di 16 anni. se l’autore del riconoscimento vi è stato costretto con violenza: non assumono rilevanza errore e dolo. L’adottato acquista così il cognome dell’adottante che lo antepone al proprio. in uno status di filiazione. spetta al genitore col quale il figlio conviveva. Lo status di figlio naturale riconosciuto è uguale a quello di figlio legittimo nei confronti di ogni genitore che l’abbia riconosciuto. Questa adozione è pronunciata dal Tribunale Ordinario con decreto in Camera di Consiglio.riconosciuti).atto solenne mediante il quale un/i genitore/i trasformano il fatto della procreazione. Il figlio naturale concepito da un genitore che all’epoca del concepimento era sposato con persona diversa si chiasma figlio adulterino.

Figli irriconoscibili [art. 88 . Nel caso che solo uno abbia agito in buona fede solo a questi spetta il diritto di riconoscimento (deve essere sempre autorizzato dal tribunale dei minori). Legittimazione dei figli nati fuori dal matrimonio: i figli naturali possono acquistare lo stato di figli legittimi tramite la legittimazione a carattere ex-nunc. L’obbligo degli alimenti è quindi subordinato a: 1. Il figlio riceve lo stesso cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto [art. salvo che i genitori al momento del concepimento non conoscano tali legami.riconosciuto. dell’impossibilità di provvedere al proprio mantenimento. Si ricordi che lo stato di figlio naturale porta notevoli conseguenze con efficacia retroattiva. Il diritto agli alimenti è condizionato anche all’obbligo di lavoro: è legato quindi alla prova. La differenza con il riconoscimento è che il vincolo della legge si estende a tutti i membri della famiglia. Il limite con cui si scontra è che l’obbligazione non può superare le esigenze della vita dell’alimentando.262 codice civile. la possibilità di chi li deve. Dopo il riconoscimento il genitore assume tutti i doveri e i diritti come per il figlio legittimo [art.251 codice civile]: non possono essere riconosciuti i figli nati tra persone tra le quali esiste un rapporto naturale di parentela in linea retta all’infinito ed collaterale di secondo grado.casi particolari).261 codice civile]. Non può essere inserito nella casa coniugale se non quando vi sia il consenso dell’altro coniuge. o con la morte di uno dei soggetti.258 codice civile ed art. Inoltre cessa quando cessa lo stato di bisogno. Obbligo degli alimenti Si fonda su un presupposto specifico: lo stato di bisogno del creditore. • per provvedimento del giudice. 2. da parte di chi li chiede (alimentando). il bisogno effettivo di chi li chiede. vi sono due forme : • per susseguente Matrimonio gli effetti si producono dal giorno in cui interverrà anche il secondo dei due atti.

L’obbligo alimentare dei figli naturali da parte dei genitori naturali è parificato a quello dei figli legittimi da parte dei genitori legittimi. La successione mortis causa può essere: 89 . Possono. L’eredità si devolve quindi allo Stato qualora nessun altro soggetto risulti chiamato ex lege o ex testamento alla successione. Se l’avente diritto agli alimenti fosse debitore verso l’obbligato. Destina infatti una riserva della quota del patrimonio a favore di costoro. figli. invece. Gli alimenti non possono nemmeno essere pignorati. essere disposti per atto volontario unilaterale (obbligazione volontaria degli alimenti). coniugi. l’adottante deve gli alimenti al figlio adottivo in precedenza del genitore legittimo o naturale. La morte di un individuo determina quindi il sorgere di quella che è stata definita “l’esigenza che un patrimonio non resti privo di titolare”. il legislatore limita la libertà dell’ereditando. ascendenti. LA SUCCESSIONE PER CAUSA DI MORTE Con la successione si designa il fenomeno del subentrare di un soggetto ad un altro nella titolarità di uno o più diritti. La sorte del patrimonio ereditario è però lasciata innanzitutto alle decisioni discrezionali dello stesso ereditando: qualora comunque al de cuius sopravvivono parenti stretti. quest’ultimo non potrebbe opporre la compensazione.

- a titolo universale: si parla in tal caso di eredità. essa si prescrive nel termine ordinario di 10 anni che decorre dal giorno di apertura della successione e può essere rimossa con la riabilitazione. tale periodo viene definito periodo di giacenza. indipendentemente dal loro numero. La rappresentazione è l’istituto in forza del quale i discendenti legittimi o naturali (rappresentanti) subentrano al loro ascendente nel diritto di accettare un lascito qualora il chiamato (rappresentato) non può o non vuole. e lo stesso si applica quando lo stipite abbia prodotto più rami. tranne i diritti personali che si estinguono con la morte. E’ esclusa: quando il chiamato che non vuole o non può accettare non sia un figlio o fratello o sorella. a titolo particolare: si ha quindi la figura del legato: la chiamata concerne solo rapporti determinati. quando il testatore abbia già provveduto con una sostituzione. L’accrescimento si ha solo nel caso di chiamata congiuntiva (nella successione legittima quando più persone sono chiamate ex lege o nella successione testamentaria quando gli eredi sono stati chiamati nello stesso testamento o legato): in tal caso. anche i figli non ancora concepiti al momento dell’apertura della successione: in tal periodo il periodo di incertezza può durare fino all’eventuale nascita: il legislatore può quindi stabilire che l’amministrazione sia affidata a coloro cui l’eredità sarebbe devoluta in mancanza del concepito. in tale periodo se l’erede non è già in possesso della eredità deve essere nominato un curatore che attui le funzioni conservative del patrimonio. L’indegnità non si trasmette ai figli dell’indegno. La rappresentazione opera invece anche quando l’erede è morto e si presume che abbia lasciato agli eredi il diritto di accettare l’eredità. Vi è poi la delazione dell’eredità. ovvero coloro che hanno compiuto un atto contro la persona fisica del testatore o contro la sua figura. Capacità di succedere: possono essere eredi tutte le persone fisiche. la vocazione comprende complessivamente la situazione patrimoniale del soggetto defunto. Nell’ambito della successione testamentaria. A differenza dell’incapacità (che è imprescrittibile e non ammette rimedi di sorta). le persone giuridiche (ma per accettare devono essere enti riconosciuti) e i nascituri concepiti al momento dell’apertura della successione:nel periodo antecedente la nascita l’amministrazione spetta al padre e in sua assenza alla madre. e cioè l’offerta dell’eredità ad una persona che se vuola la può acquistare: è l’indicazione di colui che è chiamato all’eredità. che ha a disposizione un intervallo di tempo. qualora uno dei chiamati non voglia o non 90 . accettare l’eredità o il legato. per rinuncia. - La morte di una persona determina l’apertura della successione. Incapacità di succedere e indegnità: L’indegnità ha un fondamento diverso rispetto all’incapacità di succedere. e l’erede subentra quindi nei rapporti giuridici di carattere patrimoniale attivi e passivi che facevano capo a questo. L’eredità deve essere accettata dall’erede. Quando si applica la rappresentazione la divisione si fa “per stirpi”: i discendenti subentrano tutti in luogo del capostipite. L’accettazione ha efficacia retroattiva. Si basa infatti sull’incompatibilità morale del successibile: non possono quindi ereditare gli indegni.

è soggetta a prescrizione ordinaria decorrente dalle data dell’apertura della successione. ad un'altra persona indicata dal testatore. pena la perdita del diritto di accettare (si tratta quindi di un’ipotesi di decadenza). E mentre il legato si acquista automaticamente. Non è applicabile al minore o all’incapace. per l’acquisto del titolo di erede è richiesta proprio l’accettazione dell’interessato. costituisce un actus legictimus: ad essa non si possono opporre condizioni e termini. detta quota si devolve a favore degli altri beneficiari della chiamata congiuntiva. accettazione tacita: quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare: egli non avrebbe infatti il diritto di compiere tale atto se non nella qualità di erede. Sostituzione ordinaria: clausola che prevede la designazione di un'altra persona che sostituisca un chiamato non accettante l’eredità. acquisto e rinuncia dell’eredità Il chiamato all’eredità potrebbe avere interesse a non diventare l’erede di una persona malfamata o piena di debiti: perciò la legge fa dipendere l’acquisto d’eredità da una decisione del chiamato: l’accettazione.possa accettare l’eredità. Se il chiamato all’accettazione dell’eredità muore senza averla accettata. Possiamo inoltre distinguere 2 tipi di accettazione: Accettazione pura e semplice: il suo effetto è il verificarsi della confusione tra il patrimonio del defunto e quello dell’erede. - - L’accettazione è un atto legittimo e non possono quindi essere apposte condizioni. il diritto di accettarla si trasmette ai suoi eredi: si parla di trasmissione dello ius delationis. Il vantaggio è che l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni ereditari. il figlio. L’accettazione si può impugnare per violenza o dolo e l’erede ha la facoltà di disposizione dei beni dell’eredità: può quindi alienarli attraverso la vendita dell’eredità. vincolando i beni ereditari affinchè. o a beneficio d’inventario. Per questo tipo di accettazione sono previsti termini 91 . salva la facoltà di rinunciare. in forza di questa clausola. ma i creditori e chi ne ha interesse possono chiedere l’azione interrogatoria con la quale si chiede di accettare in un intervallo più breve. alla morte di questo. In realtà l’acquisto dell’eredità non si ricollega affatto ad una presunzione della volontà di accettare. bensì ad una fattispecie legale tipica. autonomamente sufficiente a determinare l’effetto previsto dal legislatore. che diventano un patrimonio unico. per esempio. ove non ricorrano le condizioni per dar luogo alla rappresentazione. senza il consenso del primo istituto. Accettazione. Può essere pura e semplice. Possiamo innanzitutto distinguere tre forme di accettazione: accettazione espressa: se è fatta in un atto pubblico o in una scrittura privata che deve essere comunicata al notaio o al cancelliere del mandamento dove si è aperta la successione. Sostituzione fedecommissaria: il testatore istituisce erede. accettazione presunta: quando non viene espressa rinuncia o quando si ha occultamento dei beni dell’eredità. e ove il testatore non abbia disposto una sostituzione. Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario: impedisce la confusione dei patrimoni. possano automaticamente passare.

Se l’erede non è unico. se invece il chiamato non è in possesso dei beni ereditari può fare la dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario fino a quando non vi sia prescrizione ordinaria. Gli effetti della rinuncia sono diversi secondo che si tratti di successione legittima o testamentaria. L’azione di petizione ereditaria: consiste nel diritto dell’erede di rientrare in possesso dei beni ereditati che sono detenuti da altri. è tutelato se era in buona fede al momento dell’alienazione. In caso di successione legittima. ovvero a favore di soltanto alcuni degli altri chiamati. in caso di successione testamentaria. L’erede che ha accettato con beneficio d’inventario diviene amministratore del patrimonio ereditato e tali beni sono suoi. essa deve farsi nella stessa forma e negli stessi tempi dell’accettazione. se non ha luogo rappresentazione. se il testatore ha predisposto una sostituzione l’eredità passa al sostituto. Una volta accettata l’eredità con beneficio di inventario. Questi sono: 92 . importa accettazione dell’eredità. se omette la dichiarazione perde il diritto di accettare. Successione legittima Si ha quando manca un testamento e il suo fondamento si basa. se non vi è sostituzione o si applicano le norme della rappresentazione o la parte del rinunziante passa ai coeredi. sulla solidarietà familiare verso i congiunti più stretti. Richiede forma scritta ab sustantiam. La rinuncia fatta verso corrispettivo. ed essere ricevuta da un notaio ed soggetta a pubblicità. si può procedere alla liquidazione dei beni ereditari e al soddisfacimento dei creditori sul ricavato della vendita. chi ha acquistato un bene dall’erede apparente. cioè da colui che vantava di essere l’erede ma non lo era. i creditori del rinunziante possono impugnare la rinunzia. vi è accrescimento. gli è vietata però l’alienazione di questi senza autorizzazione del giudice. egli deve fare entro il termine fissato dal giudice sia l’inventario che l’accettazione: se omette l’inventario è erede puro e semplice. cioè coloro ai quali l’eredità viene devoluta ex lege mancando il testamento. 3) l’erede rilascia i beni ereditari a favore dei creditori e legatari venendo nominato un curatore che libera da responsabilità l’erede. Il pagamento dei creditori del defunto può avvenire in 3 modi: 1) l’erede paga i primi creditori che si presentano e quelli rimasti insoddisfatti possono rivalersi contro i legatari. la legge regola le procedure per il pagamento dei creditori del defunto e dei legatari privilegiando i creditori dell’erede che sono avvantaggiati dall’accettazione col beneficio. L’erede se non vuole accettare il lascito deve dichiarare la rinuncia all’eredità. Nel caso in cui sia stata esercitata contro il chiamato che non sia in possesso dei beni l’actio interrogatoria. la sua rinuncia va ad accrescere l’eredità degli altri o si ha la rappresentazione. la rinunzia è revocabile entro 3 mesi. detti successori legittimi. Non ha importanza la buona o mala fede dell’erede apparente: ciò che importa è la buona fede del terzo acquirente. oltre che sulla presunta volontà del de cuius. 2) se vi è opposizione al primo modo. che fra l’altro è presunta.precisi e formalità rigorose: se il chiamato è in possesso dei beni deve fare l’inventario entro 3 mesi dall’ apertura della successione. E’ nulla la rinuncia su solo una parte dell’eredità.

non intende escludere il legittimario con un legato: egli infatti fa al legittimario un’attribuzione di beni che deve essere calcolata ai fini della legittima. perde la facoltà di chiedere un supplemento se esso è inferiore alla legittima e la corrispettiva rinuncia di quest’ultima deve farsi per iscritto. 1/3 se concorre con più figli. di un assegno periodico a carico dell’eredita se stabilito dal giudice. 550 cod. In caso di separazione non addebitata a lui egli conserva tutti i diritti ereditari. cioè della legittima. legato in sostituzione di legittima: talora i testatori attribuiscono al legittimario un legato per un valore uguale o superiore alla quota di legittima che gli spetterebbe. l’eredità passa allo Stato. oppure ottenere la proprietà piene della quota di riserva. in caso di divorzio non ha diritto di partecipare alla successione. Il legittimario ha diritto a ricevere la propria quota in natura ed il testatore non può apporre alcun peso o condizione. - - 93 . Tale principio incontra però dei temperamenti nella: cautela sociniana: l’art. se godeva di un assegno vitalizio. e legittima. fratelli e sorelle: succedono solo se non c’è prole: il padre e la madre in parti uguali. La quota che la legge gli destina prende il nome di quota di legittima: i successibili che vi hanno diritto sono chiamati legittimari (o successibili necessari) e non devono essere confusi con i successori legittimi. civ. una parte dei beni del de cuius deve essere attribuita a questi. della quale il testatore è libero di disporre come vuole. Al convivente del defunto non è contemplato tra coloro che possono succedere ex-lege. Genitori. - figli: succedono tutti in parti uguali escludendo sia gli ascendenti che i collaterali. nega l’azione di riduzione al legittimario e gli consente di scegliere se eseguire la disposizione. 2/3 se concorre con ascendenti legittimi o fratelli e sorelle. a differenza del legato in sostituzione di legittima. Se accetta però il legato. fratelli e sorelle concorrono tra loro per capi. ossia con coloro ai quali l’eredità viene data ex lege in mancanza del testamento. La successione legittima non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado. il patrimonio viene diviso in 2 parti: parte disponibile. a condizione che egli rinunci ad ogni altra pretesa di eredità. ma può mantenere. Anche qui il legittimario ha facoltà di scelta. della quale non può disporre perché spettante per legge ai legittimari. abbandonando all’eventuale legatario quella disponibile. legato in conto di legittima: il testatore. tutta l’eredità se insieme al coniuge non concorre nessuno.- coniuge: gli spetta la metà del patrimonio se in concorso con 1 figlio. i fratelli e sorelle pure. discendenti e ascendenti: gli ascendenti concorrono in assenza dei genitori con fratelli e sorelle. Quindi. con la conseguenza che il legittimario ha facoltà di chiedere un supplemento se i beni attribuitigli non raggiungono il valore della legittima che gli spetta. In mancanza di tutti i successibili. quando vi è l’apertura della successione. genitori. Successione necessaria La legge stabilisce che quando vi siano determinate categorie di successibili legittimi.

) Sono colpite in riduzione per prime le disposizioni testamentarie. Patto di famiglia: contratto col quale l’imprenditore trasferisce. però. Recenti interventi normativi hanno attenuato. e in conseguenza. fatto da due persone l’una in favore dell’altra. se il legittimario agisce contro estranei. Il testamento è un tipico negozio unilaterale che può contenere anche disposizioni di carattere non patrimoniale. per stabilire se il testatore abbia leso i diritti dei legittimari. qualora ciò non basti. sia il testamento congiuntivo. cioè il donatum: questa operazione è necessaria perché altrimenti il defunto potrebbe facilmente eludere i diritti dei legittimari attraverso donazioni compiute in vita. il rigore del regime dell’azione di restuzione: per gli immobili. fatto da due persone nel medesimo atto. Per la sua natura di atto di ultima volontà. Il bene restituito deve essere libero da peso o ipoteca da cui il donatario lo abbia gravato. in tutto o in parte. il testamento presenta peculiari caratteristiche: anzitutto la legge vuole che il testatore sia libero fino all’ultimo momento di modificare le disposizioni date: perciò il testamento è un atto sempre revocabile. ma scritti su un stesso foglio: 94 . l’azienda. Qualsiasi clausola o condizione contraria è nulla. si salvano gli effetti in caso di buona fede. la restituzione dei confronti del terzo acquirente del bene donato non può essere proposto dopo il decorso di 20 anni dalla trascrizione della donazione oggetto di riduzione. cominciando dall’ultima in ordine di tempo. Successione testamentaria Il testamento è l’atto con cui una persona dispone delle proprie sostanze per il tempo successivo alla morte. sono prescritte tre operazioni: 1) si stimano i beni ereditari (riunione fittizia: perché i beni vengono riuniti soltanto fittiziamente). e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce. le proprie quote ad uno o più discendenti. Diverso è per il testamento simultaneo che consta di due atti distinti. solo in parte. civ. 3) si aggiungono fittiziamente le eventuali donazioni compiute in vita dal defunto a beneficio di altre persone. la legge stabilisce uno speciale onere per il provvedimento dell’azione: l’accettazione con beneficio d’inventario (art 564 cod. idem per i beni mobili: in questo caso. ciascuno sottoscritto da una sola persona. 2) si calcola la somma dei valori dei beni del defunto (relictum) quando la successione si è aperta e da questa si detraggono i debiti del defunto. Se i beni lasciati in eredità ad un legittimario eccedono il valore della legittima. Questa azione è irrinunciabile dai legittimari quando il donante è in vita. sono inoltre nulli sia i patti con cui ci impegna a istituire erede una data persona. si passa alla riduzione delle donazioni. valendo quindi il principio di “possesso vale titolo”. il testamento reciproco. ciascun legittimario può agire con l’azione di riduzione. in tutto o in parte.Per determinare in concreto la misura della legittima. Infine la domanda di riduzione ha una prescrizione ordinaria decennale.

e deve essere apposta su ciascuno dei fogli. Inoltre. La capacità di ricevere il testamento viene indicata. la capacità di testare viene chiamata testamentifazione attiva: il testamento fatto da un incapace. non varrebbe se fosse scritto a macchina. per aggirare l’ostacolo opposto dalle norme relative all’incapacità di succedere. Termine: si considera come non apposto ad una disposizione a titolo universale.esso non è nullo. Modo (onere): elemento accidentale che può essere apposto ai negozi gratuiti: è l’obbligo di eseguire una determinata prestazione ma esso non condiziona gli effetti dell’atto: l’erede gravato da onere è tale solo per aver accettato l’eredità. all’erede. Vi devono essere tre elementi: autografia: il testamento deve essere scritto integralmente a mano dal testatore. L’autografia verrebbe meno anche nel caso in cui il testatore fosse guidato fisicamente e graficamente. quelle persone che potrebbero abusare della funzione da esse esercitata (tutore. L’amministrazione dell’eredità. durante la fase di pendenza della condizione spetta. notaio. il testamento orale non è ammesso nel nostro ordinamento. o da chi non è in grado di intendere e di volere anche per cause transitorie. Il testamento è inoltre un atto personale: non solo non può essere compiuto da un rappresentante. - Forma: è richiesta ad sustantiam una forma determinata poiché è un atto solenne. invece. interprete…). deve indicare gg/mm/anno. Il testamento è un negozio unilaterale non recettizio. da un minore. E’ annullabile anche per i vizi della volontà: violenza. ad esempio. data: deve essere certa. La condizione impossibile o illecita si considera come non apposta. 95 - . Elementi accidentali del testamento sono: Condizione: può essere apposta a disposizioni a titolo universale e particolare. • Testamento olografo: deve essere redatto per intero di pugno dal testatore. in caso di condizione sospensiva ad un amministratore. egli può essere invece guidato intellettualmente da un terzo. come testamentifazione passiva: le disposizioni a favore di una persona incapace di ricevere sono nulle. per evitare che. testimone. errore (deve risultare dal testamento e che il motivo erroneo sia il solo che abbia portato il testatore a disporre). sottoscrizione: serve all’individuazione del testatore. la legge presume l’interposizione quando la disposizione sia fatta a congiunti strettissimi della persona incapace di succedere e la dichiara nulla. grava quindi su questi l’onere di darne prova contraria. è infatti invalido. Il motivo illecito produce invece la nullità del testamento. dolo (si parla di captazione). il lascito sia fatto apparentemente a persona diversa (persona interposta) che curi poi la trasmissione del vantaggio ricevuto a quella incapace di succedere. ma nemmeno può essere affidata ad altri la scelta dell’erede. protutore. in caso di condizione risolutiva. i suoi effetti operano retroattivamente secondo la regola generale. Non possono ricevere. Possiamo distinguere diversi tipi di testamento.

• Testamento pubblico: il testatore. mentre il legato consiste in una attribuzione patrimoniale relativa a beni determinati e che comporta un beneficio economico per la persona designata dal testatore. dopo di che il documento viene sottoscritto da tutti e datato anche con l’ora. ad es. ne dà lettura. Il legato E’ una disposizione a titolo particolare. Il notaio convoca gli eredi e i legati e ne fa lettura. Così. le disposizioni a titolo universale fatte da chi non sapeva di avere figli sono revocate di diritto per la sopravvivenza di un figlio. che il documento consegnato è il suo testamento e che è a conoscenza di quanto contenuto. • Testamento segreto: il documento (scheda testamentaria). • Testamento internazionale: può essere redatto solo se lo Stato la cui legge che lo prevede è applicabile ha aderito alla convenzione. e nella dichiarazione resa al notaio con due testimoni. Alla morte di una persona è fatto dovere a chiunque di consegnare il testamento ad un notaio per la pubblicazione. che in tal caso si chiamerà onorato. viene consegnato sigillato ad un notaio.: Tizio lascia un patrimonio di 100 a due persone: alla prima un prelegato di 20. di disposizioni testamentarie nulle sana la nullità. Per l’esecuzione del testamento i beni vengono affidati ad un esecutore testamentario (può essere anche uno degli eredi). con la sottoscrizione autografa del testatore. Si ha istituzione di erede quando a una persona è attribuita la totalità del patrimonio o una quota di esso. La sanatoria sana anche i testamenti verbali. Sanatoria del testamento nullo: è una deroga alla regola che la nullità è insanabile: la conferma o l’esecuzione volontaria. L’erede privilegiato da prelegato risponde dei debiti ereditari solo in proporzione della quota ereditaria e non anche del valore dei beni pervenutigli a titolo di prelegato. ma non può essere applicata se le disposizioni sono illecite o lesive della legittima. alla presenza di due testimoni. Il momento del perfezionamento è quello in cui il notaio certifica la ricezione del testamento in presenza dei due testimoni (atto di ricevimento). Il legatario è quindi un creditore dell’erede. è di solito disposto per testamento. Allora alla 96 . I testimoni garantiscono anche l’ininfluenza del notaio. Può essere ritirato in ogni tempo ma garantisce nel contempo un carattere di segretezza del contenuto fino alla morte del testatore. fatta nella consapevolezza della nullità. si presume la revoca del legato se il testatore alieni o trasformi successivamente alla disposizione la cosa che forma oggetto del legato. Il testatore può imporre oneri o modi al legatario. La scheda può non essere autografa ed essere così scritta a macchina o da un terzo. Esso si considera come legato per l’intero in anteparte. Egli esercita un ufficio di diritto privato le cui eventuali spese sono a carico dell’eredità. secondo determinate formalità. La revoca tacita può verificarsi in vari modi: il ritiro del testamento segreto comporta revocazione. Revoca: la revoca espressa può essere fatta solo con un atto notarile o un atto che abbia gli stessi requisiti formali di un valido testamento. Quest’ultima si chiama legatario: egli non risponde dei debiti ereditari. La revoca di un testamento può essere rievocata con forma espressa attraverso la reviviscenza. Consiste nella consegna al notaio di un documento con le disposizioni testamentarie. alla presenza di due testimoni. dichiara le sua volontà a un notaio che le redige per iscritto e traduce in forma giuridica le espressioni poco chiare. Il prelegato è il legato a favore del coerede e a carico dell’eredità.

civ. significa che con il legato intende saldare il debito. Onde evitare che nella comunione ereditaria si intromettano estranei animati da un intento di speculazione. il secondo 40! Si distingue dal modo e dall’onere: se ti lascio 20 con l’obbligo di costruire un busto che mi rappresenti sono di fronte ad un modo. la legge concede ai coeredi un diritto di prelazione rispetto agli estranei. dal testamento risulta che conosceva che la cosa apparteneva ad altri. qualora uno di essi intenda alienare la propria parte o una parte di essa.prima si darà un prelegato di 20. chi ha notificato la proposta può vendere ad estranei. Tipi di legato: legato di cosa altrui: se il testatore ignorava che la cosa non era sua il legato è nullo. Se i coeredi non hanno 97 . legato di credito: uno ha un credito verso un altro e lo lascia in legato ad un terzo. tra esse si forma automaticamente una comunione: i beni ereditari sono comuni. Entro 2 mesi essi devono decidere: se vogliono acquistare al prezzo indicato l’alienazione è conclusa. allora il legato avrà effetti obbligatori. invero se ti lascio 20 per far costruire un busto da uno scultore che è mio amico e che voglio avvantaggiare. che si sottrarrà dall’intero dell’eredità: 100-20=80…80:2=40… quindi il primo avrà 20+40=60. cioè fare una remissione del debito verso di lui. legato di liberazione di un credito: uno ha un credito verso un altro: se gli lega il debito vuol dire che vuole estinguerglielo. se invece ne fa menzione. 438 cod. sono di fronte ad un legato. legato di genere: comporta la nascita di un’obbligazione in capo dell’onerato. altrimenti. vuol dire che gli sta facendo solo una liberalità e il creditore potrà pretendere ancora il pagamento del debito. legato a favore del creditore: se uno ha un debito verso un altro e dispone a favore di quest’ultimo un legato senza far menzione del suo debito. legato alimentare: l’onerato è tenuto a prestazioni di tipo alimentare (art.) - - La divisione dell’eredità Quando all’eredità vengono più persone. avente per oggetto una quantità di cose del genere stabilito dal testatore. Qualora dunque un coerede voglia alienare la propria quota deve notificare la proposta agli altri coeredi indicandone il prezzo. se invece. legato alternativo: spetta all’onerato la scelta.

la rescissione per errore (da distinguere dalla rescissione per lesione di contratti: essa c’è solo se il valore della parte assegnata è inferiore oltre il quarto). può avvenire mediante un loro accordo. salvo che ci sia stato un accordo comune . ma ciascuno di essi succede immediatamente nel bene a lui assegnatogli. allora non si forma una comunione ereditaria. ha facoltà di regresso verso gli altri. esso può essere annullato per violenza o dolo. se sono stati omessi dei beni il rimedio è il supplemento di divisione. Il coerede che abbia pagato per intero. La ripartizione dei beni tra gli eredi. Per quanto riguarda l’ipoteca su beni indivisi: l’ipoteca costituita da uno dei partecipanti alla comunione sulla propria quota produce effetto sui beni che sono stati a lui assegnati in sede di divisione. in sede di divisione.ricevuto preavviso idoneo a esercitare la prelazione. I legatari non sono invece tenuti al pagamento dei debiti ereditari. l’ipoteca si trasmette sui beni effettivamente assegnati al coerede. Può darsi che il defunto abbia dato in vita delle donazioni ai discendenti o al coniuge: la legge presume allora che tali donazioni rappresentino un anticipo sulla futura successione e di conseguenza dispone che i beni donati siano compresi nella massa da dividere tra i coeredi. La divisione sì fatta è però nulla se il testatore non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti (preterizione di erede). i quali sono tenuti tra loro alla garanzia per evizione. la quota di debito ipotecario del coerede insolvente viene ripartita in proporzione tra tutti gli altri.che non può però vincolare oltre i 10 anni – e in caso di diritto patrimoniale d’autore (indivisibile nei primi 3 anni). Garanzia per evizione: se un terzo assume che il de cuius non era proprietario di uno o più beni compresi nella porzione di un coerede. in proporzione alla loro quota. così da diminuire il rischio che il creditore rimanga insoddisfatto. Se le porzioni vengono formate con beni in natura e non corrispondono esattamente al valore delle quote ereditarie. Ha quindi natura dichiarativa ed effetto retroattivo. che può essere chiesta da ciascuno dei coeredi. Collazione: per formare la massa da dividere è necessario talvolta procedere alla collazione delle donazioni. Il creditore che vanti un’ipoteca su un cespite ereditario può pretendere l’intero dal singolo coerede cui quel bene è stato assegnato. Si può evitare la rescissione offrendo alla parte un supplemento della porzione ereditaria. Nel caso in cui il testatore provvede direttamente a dividere il patrimonio tra gli eredi. si vendono all’incanto e il denaro ricavato è diviso tra i coeredi. se invece il coerede ha costituito un’ipoteca su un bene specifico ereditato e poi. ma esso viene ripartito tra tutti i coeredi. possono riscattare la quota dall’estraneo restituendogli il prezzo pagato (retratto successorio). chi ha avuto porzione eccedente deve pagare agli altri un conguaglio. l’acquisto della proprietà dell’immobile da parte del primo non è subordinato al pagamento del conguaglio verso il secondo: infatti non c’è corrispettività. Se i beni non sono divisibili. Alla 98 . salvo diversa disposizione del testatore. Se il contratto di divisione riguqarda beni immobili è richiesta la forma scritta ad sustantiam. in caso di errore. quest’ultimo è costretto a rilasciare il bene: il danno non viene però subito da quel preciso coerede a cui era stato assegnato quel bene oggetto di evizione. se invece vi è un errore nella stima dei beni. Lo stato di comunione cessa con la divisione. gli siano stati assegnati beni diversi da quello ipotecato. Se ad uno degli eredi viene assegnato l’unico mobile indivisibile su cui cadeva la comunione e all’altro un conguaglio in denaro. I debiti ereditari devono essere sopportati da ciascuno dei coeredi in proporzione della propria quota.

Si deve distinguere dalla riduzione. le spese per matrimonio. poiché la prima serve a mantenere tra gli aventi diritto la quota stabilita. ovvero occorre la volontà di donare di un donante e l’accettazione da parte del donatario (l’unica eccezione si ha nella donazione obnunziale). Essendo la donazione definita come un contratto questa richiede l’incontro della volontà di due parti per il suo perfezionamento. non sono invece soggette a collazione le spese ordinarie fatte dal padre a favore del figlio. per avviamento ad un’attività produttiva e professionale. Elementi della donazione sono due : 99 . LE LIBERALITA’ La donazione La donazione è un contratto con cui una parte arricchisce un’altra disponendo in suo favore un suo diritto ovvero assumendo nei suoi confronti un’obbligazione (di dare e non di fare) [art.collazione però non si ricorre quando il donante o il testatore abbia altrimenti disposto (dispensa dalla collazione). 769 codice civile]. Oggetto della collazione sono le donazioni. mentre la seconda ha lo scopo di salvaguardare la quota di legittima.

• spirito di liberalità: costituisce la causa del contratto che non si identifica col motivo. 100 . l’inabilitato e l’incapace naturale. ad es. regali di natale) non sono donazioni in senso stretto. 782 codice civile]. o la prestazione di opere senza compenso. Se la donazione ha per oggetto cose mobili nell’atto deve essere contenuta la specificazione del loro valore. E’ una figura di donazione indiretta: Negotium mixtum cum donatione (vendita e donazione: vendo un bene che costa 200 a 100). avente proprie struttura e disciplina: essa non esaurisce la categoria di contratti gratuiti o la categoria dei negozi inter vivos a scopo di liberalità.. la donazione rimuneratoria (liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione a meriti) rientra nello schema della donazione: a differenza di quest’ultima è però irrevocabile. compio una donazione indiretta. Vi è donazione diretta quando lo scopo liberale di arricchire l’altra persona si raggiunge mediante la via diretta del contratto di donazione. • arricchimento: l’incremento del patrimonio del donatario. l’interdetto. Capacità di donare: non hanno la capacità di donare i minorenni. Le persone giuridiche possono effettuare donazione se disposto dal loro statuto. se voglio aiutare uno studente e gli pago le tasse universitarie. La Corte Costituzionale ha sottolineato la totale mancanza di giustificazione al tradizionale divieto di donazione tra coniugi. Non tutti i negozi a titolo gratuito sono donazione: ne sono esempio il mandato gratuito. Oggetto della donazione non può essere un bene futuro se non i frutti non ancora separati. Le liberalità fatte in conformità agli usi (ad es. La donazione è infatti un contratto tipico a scopo di liberalità. I requisiti di forma vengono derogati se l’oggetto è cosa mobile di valore modesto rispetto alle condizioni del donante. Vi è donazione indiretta se invece mi avvalgo per il mio scopo di negozi che hanno causa propria. Il donatario. La responsabilità del donante per i vizi della cosa vi è solo nei casi di dolo del donante medesimo. similmente al legatario. Nella donazione non è ammissibile la figura del contratto preliminare. dato il carattere gratuito della donazione. ed inoltre può essere il figlio di una determinata persona anche se non ancora concepita. Esso non ha ovviamente nulla a che fare con la vendita dissimulante simulazione. ad una disciplina meno rigorosa di quella che vige per ogni altro contratto: la sua responsabilità è limitata al caso di dolo o colpa grave. L’inadempimento del donante è sottoposto. Requisiti e disciplina: per i requisiti di forma della donazione è richiesto l’atto pubblico e la presenza di due testimoni [art. a meno che non si tratti di una obbligazione di fare o non fare. È permessa la donazione di tutti i beni ed al donatario spetta l’obbligo degli alimenti verso il donante La donazione può essere sottoposta a condizione (donazione obnuziale) e gravata da onere o modo (donazione modale) e da una condizione di reversibilità che se inserita nel contratto stabilisce che i beni ritornino al donante qualora il donatario muoia prima del donante stesso. può anche essere persona che deve essere scelta da un terzo. diversa da quella liberale: così. Un eccezione è fatta per le donazioni a causa di matrimonio (donazioni obnuziali). che non deve essere per forza accompagnata da atto pubblico. Essa è soggetta a riduzione e collazione se lesiva della quota dei coeredi.

La trascrizione quindi ha natura dichiarativa. La revoca può essere richiesta solo dal donante e mai dai suoi creditori con un’azione surrogatoria. genericamente possiamo dire che la sua funzione è di far conoscere ai terzi le vicende giuridiche di tali beni. Il motivo deve risultare nell’atto (è l’unico negozio annullabile per errore sul motivo insieme al testamento). infatti. non importa dunque la data dell’acquisto e l’eventuale buona fede. avviene col 101 . Abbiamo detto quindi che mentre per i beni mobili non registrati vale la regola “possesso vale titolo”. • venuta a conoscenza delle sopravvenienza di figli del donante: egli avrebbe infatti agito diversamente. Revoca della donazione: come tutti i contratti la donazione non si può sciogliere se non per le cause previste dalla legge. La revoca non danneggia i terzi acquirenti in buona fede. ma solo la data della sua trascrizione. viene preferito colui che ha per primo trascritto il suo titolo di acquisto.Invalidità della donazione si ha quando c’è: : • errore sul motivo: qualora il motivo sia il solo che ha spinto il donante a compiere l’atto. LA PUBBLICITA’ IMMOBILIARE La trascrizione La trascrizione è un mezzo di pubblicità che si riferisce ai beni immobili ed ai mobili registrati. in quanto il passaggio della proprietà. nei conflitti tra acquirenti di beni mobili o immobili registrati. • Illiceità del motivo Non c’è sanatoria come invece è previsto per le disposizioni testamentarie. Esse sono: • ingratitudine del donatario. forma l’opponibilità ad eventuali terzi dell’acquisto compiuto: non costituisce un elemento della fattispecie acquisitiva.

La trascrizione può contribuire a sanare ( in realtà non sana. nel nostro ordinamento. Essi sono: contratti traslativi della proprietà. le successive trascrizioni o iscrizioni prendono effetto secondo il loro ordine rispettivo”. • Riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della legittima: se la domanda dei legittimari è trascritta oltre 10 anni dopo l’apertura della successione. Altra funzione della trascrizione è. in alcuni casi. per non verificare vuoti di trascrizione si è stabilito che nelle successioni mortis causa la trascrizione è autorizzata dall’atto di accettazione dell’eredità. Da qui deriva una regola fondamentale dettata dall’art. contratti relativi a diritti personali su beni immobili e mobili registrati. E ancora: “quando l’atto anteriore di acquisto è stato trascritto. Nell’acquisto di un diritto che deve essere trascritto non dobbiamo preoccuparci solo d ricevere la trascrizione a nostro favore ma dobbiamo controllare la continuità delle trascrizioni e cioè dobbiamo verificare che il nostro dante causa abbia effettivamente una trascrizione a suo favore e che quello prima abbia fatto la stessa cosa e così via. nell’usucapione abbreviata. la risoluzione. ma la trascrizione e il decorso del tempo impediscono di opporre ai terzi gli effetti della sentenza del negozio stesso) gli eventuali vizi nel negozio nei casi: • Atto concluso con un incapace legale. La trascrizione non ha di per se efficacia sanante degli eventuali vizi di cui il negozi giuridico può essere affetto. quella costitutiva: nell’ipoteca. 2655 dispone che siano annotati in margine alla trascrizione di atti trascritti le sentenze o le convenzioni che dichiarino o provochino la nullità. la revoca dell’atto trascritto. Negli ordinamenti tedesco e austriaco. Non va confusa la trascrizione con l’annotazione: l’art. transazioni. Poiché la trascrizione deve essere sottoscritta dal dante causa e dal beneficiario. l’annullamento. In alcuni casi ha la funzione di mera pubblicità-notizia. sono salvi i diritti acquistati dai terzi a titolo oneroso in forza di un atto trascritto prima della trascrizione della domanda. e non dai beni. la trascrizione costituisce il momento di perfezionamento del negozio. qualora oggetto dell’acquisto sia un bene immobile o un mobile registrato l’acquisto di terzi è salvo se trascritto in data antecedente alla data di trascrizione della domanda di petizione ereditaria. Atti soggetti a trascrizione: gli atti rispetto ai quali la trascrizione svolge la funzione di dirimere il conflitto tra plurimi acquirenti dal medesimo titolare sono indicati nell’art. 102 . con intestazione di posizioni riferibili a ciascun fondo. sentenze. dopo il decorso di 5 anni dalla trascrizione dell’atto stesso. invece. la trascrizione rappresenta un onere tra le parti. la rescissione. • Acquisto dall’erede o dal legatario apparente. In questa prospettiva un principio rilevante è quello della “continuità delle trascrizioni”: una lacuna impedirebbe la ricostruzione completa. nel pignoramento. 2650: “le successive trascrizioni o iscrizioni non producono effetto se non è stato trascritto l’atto anteriore d’acquisto”. dovrò indagare partendo dai soggetti che ne sono stati parti. i registri immobiliari sono impostati su “base reale”. un obbligo per i pubblici uffici (in particolare i notai). 2643 codice civile. vi è un “impostazione personale”: ne deriva che se voglio costruire le vicende giuridiche che hanno interessato un certo fondo.consenso espresso nel contratto.

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