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Riccardo Messina

Meccanica Quantistica I
Funzione d’onda gaussiana di una particella libera

Consideriamo la seguente funzione d’onda non normalizzata per una particella libera.
1 x2
ψ(x) = √ e− a2 eik0 x
N
In tale espressione, affinché entrambi gli esponenti siano numeri puri, a > 0 deve avere le
dimensioni di una lunghezza, mentre k0 ha le dimensioni dell’inverso di una lunghezza. Inoltre,
dal momento che |ψ(x)|2 dx rappresenta la probabilità di trovare la particella tra x e x + dx,
tale quantità deve essere un numero puro, occorre che la funzione ψ(x) abbia le dimensioni
dell’inverso della radice di una lunghezza. Occorre quindi che N abbia le dimensioni di una
lunghezza.
Normalizzazione
2x2
Come detto in precedenza, |ψ(x)|2 dx = N1 e− a2 dx rappresenta la probabilità di trovare la
particella tra x e x + dx. Per questa ragione, imponiamo che la probabilità di trovarla tra −∞
e +∞ sia uguale a 1. Imponiamo, in altre parole, la normalizzazione della funzione ψ(x).
Z +∞
1 +∞ − 2x22
Z
1= |ψ(x)|2 dx = e a dx
−∞ N −∞

Utilizzando l’integrale [3.321 3]
Z +∞ √
−q 2 x2 π
e dx = [q > 0]
0 2q

ponendo q 2 = a22 ⇒ q = a2 e sfruttando la parità della funzione |ψ(x)|2 (grazie alla quale
R +∞ 2
R +∞
−∞ |ψ(x)| dx = 2 0 |ψ(x)|2 dx) otteniamo infine
r r
2 a π π
1= ⇒N =a
N2 2 2
 1
1 2 4 − x22 ik0 x
ψ(x) = √ e a e
a π
Notiamo che, come previsto, N ha le dimensioni di a, cioè di una lunghezza, mentre ψ(x) le
dimensioni dell’inverso della radice di una lunghezza.
Trasformata di Fourier
Si ha, per definizione, la seguente espressione della Trasformata di Fourier di ψ(x).
Z +∞
1
g(k) = √ ψ(x)e−ikx dx
2π −∞

allora u(k − k0 ) è la trasformata di φ(x)eik0 x . Verifichiamo. −∞ r +∞ +∞ a2 Z Z a2 (k−k0 )2 2 |g(k)| dk = e− 2 dk −∞ 2π −∞ Effettuando la sostituzione t = k − k0 che lascia inalterati gli estremi di integrazione ed utiliz- zando l’integrale [3. tale R +∞ condizione risulta garantita dal Teorema di Parseval. Nel caso in cui la funzione di partenza ψ(x) di cui g(k) è la Trasformata di Fourier sia già normalizzata. anche la funzione g(k) deve essere normalizzata.321 3] Z +∞ √ −q 2 x2 π e dx = [q > 0] 0 2q a2 √a ponendo q 2 = 2 ⇒q= 2 otteniamo +∞ r √ a2 2π Z 2 |g(k)| dk = 2 =1 −∞ 2π 2a Valori medi .Sfruttiamo la proprietà secondo cui se u(k) è la trasformata di φ(x).323 2] Z +∞ q2 √ −p2 x2 ±qx 2 π e dx = e 4p [<p > 0] −∞ p 1 1 ponendo p2 = a2 ⇒p= a e q = ik otteniamo infine  1  2  14 1 1 2 4 √ − a2 k2 a a2 2 u(k) = √ √ a πe 4 = e− 4 k 2π a π 2π Deduciamo quindi la trasformata di ψ(x)  14 a2  a2 (k−k0 )2 g(k) = u(k − k0 ) = e− 4 2π Verifica della normalizzazione della Trasformata 2 q a2 − a2 (k−k0 )2 Dal momento che |g(k)|2 dk = 2π e dk rappresenta la probabilità che la particella abbia numero d’onda tra k e k + dk. che |g(k)| 2 dk = 1 come richiesto. ad ogni modo. Cerchiamo quindi prima la trasformata della funzione  1 1 2 4 − x22 φ(x) = √ e a a π Abbiamo   1 Z +∞ Z +∞ x2 1 1 1 2 4 u(k) = √ φ(x)e −ikx dx = √ √ e− a2 −ikx dx 2π −∞ 2π a π −∞ Utilizzando l’integrale [3.

461 2] Z +∞ (2n − 1)!! π r 2n −px2 x e dx = [p > 0] 0 2(2p)n p 2 ponendo n = 1 e p = a2 otteniamo r r 2 2 2 a2 a2 π a2 < x >= dx = a π 8 2 4 Per il calcolo di < k 2 > abbiamo r Z r a2 +∞ 2 − a2 (k−k0 )2 a2 − a2 k02 +∞ 2 − a2 k2 +a2 kk0 Z 2 < k >= k e 2 dk = e 2 k e 2 dk 2π −∞ 2π −∞ Utilizzando l’integrale [3. per il calcolo di < x2 > sfruttiamo ancora una volta la parità della funzione |ψ(x)|2 . <µ > 0] −∞ 2µ µ µ . avremmo le seguenti espressioni per i valori medi di posizione e numero d’onda. abbiamo le seguenti espressioni per i valori quadratici medi di posizione e numero d’onda. < x >= 0 < k >= k0 Valori quadratici medi. prodotto ∆x∆k Per definizione. Z +∞ 2 < x >= x2 |ψ(x)|2 dx −∞ Z +∞ < k 2 >= k 2 |g(k)|2 dk −∞ Nel nostro caso. Abbiamo r Z 2 2 2 +∞ 2 − 2x22 < x >= x e a dx a π 0 Utilizzando l’integrale [3.462 8] Z +∞ ν2 r   2 2 −µx2 +2νx 1 π ν x e dx = 1+2 eµ [| arg ν| < π. Per definizione. varianze. senza calcoli espliciti. Z +∞ < x >= x|ψ(x)|2 dx −∞ Z +∞ < k >= k|g(k)|2 dk −∞ Essendo in questo caso la funzione ψ(x) pari e la funzione g(k) simmetrica rispetto all’asse k = k0 abbiamo subito.

Evoluzione temporale della ψ Supponendo a questo punto che la funzione d’onda ψ finora analizzata descriva lo stato della particella considerata al tempo t = 0. t) = 3 e− 4 (k−k0 ) +i[kx−ω(k)t] dk (2π) 4 −∞ . secondo cui 1 ∆x∆k ≥ 2 qualunque sia lo stato normalizzato sul quale sono calcolate le varianze. t) = √ g(k)ei[kx−ω(k)t] dk 2π −∞ dove ~k 2 ω(k) = 2m con m pari alla massa della particella. 0) = √ e a e a π  14 a2  a2 (k−k0 )2 g(k) = e− 4 2π Abbiamo quindi la seguente espressione per la funzione d’onda in funzione del tempo √ Z +∞ a a2 2 ψ(x. 0) = √ g(k)eikx dk 2π −∞ cioè g(k) è la Trasformata di Fourier di ψ(x. per trovare l’evoluzione temporale della funzione d’onda abbiamo Z +∞ 1 ψ(x. Nel nostro caso abbiamo  1 1 2 4 − x22 ik0 x ψ(x. a2 a 2 k0 ponendo µ = 2 eν= 2 otteniamo r r a2 − a2 k02 1 a4 k02 2 a4 k0 2   2 2π 2 1 1 1 + a2 k02 = 2 + k02  < k >= e 2 2 1+2 e 4 a2 = 2π a a2 4 a2 a2 a Per il calcolo delle varianze abbiamo a2 a (∆x)2 =< x2 > − < x >2 = ⇒ ∆x = 4 2 1 1 1 (∆k)2 =< k 2 > − < k >2 = 2 + k02 − k02 = 2 ⇒ ∆k = a a a Ricaviamo di conseguenza il prodotto delle indeterminazioni su posizione e numero d’onda a1 1 ∆x∆k = = 2a 2 Tale valore è il minimo consentito dalla relazione di indeterminazione di Heisenberg. 0). e Z +∞ 1 ψ(x.

. Indicheremo con il pedice I tutte le quantità approssimate al primo ordine. t) utilizzando lo sviluppo di ω(t) al primo ordine attorno a k = k0 . Evoluzione temporale della ψ con ω(k) approssimata al primo ordine in (k − k0 ) Troviamo una prima espressione approssimata di ψ(x.

dω(k) .

.

~k 2 ~k0 k ~k02 ~k0 k ~k02 ωI (k) = ω(k0 ) + (k − k0 ) = 0 + − = − dk .

2m m m m 2m .

afferma che i valori medi ricavati dalle funzioni d’onda seguono le leggi classiche. t) = 3 e dk = (2π) 4 −∞ √ a − a2 k02 +i ~k02 t +∞ − a2 k2 + a2 k0 k+ikx−i ~k0 t k Z = 3 e 4 2m e 4 2 m dk = (2π) 4 −∞ √ h  i a − a2 k02 +i ~k02 t +∞ − a42 k2 + a22 k0 +i x− ~km0 t k Z = 3 e 4 2m e dk (2π) 4 −∞ Utilizzando l’integrale [3. Deduciamo quindi che il valore medio della funzione |ψI (x. k=k0 Utilizzando tale sviluppo otteniamo √ Z +∞ 2t a 2 ~k t ~k0 − a4 (k−k0 )2 +ikx−i m0 k+i 2m ψI (x. Nel nostro caso abbiamo < xI >= v0 t In virtù delle considerazioni effettuate precedentemente. t) = 3 e 2m e = (2π) 4 a   1  a2 k02 ~k02 t a2 k02 1  ~k0 t 2  ~k t  1 2 4 − 4 +i 2m + 4 − a2 x− m +ik0 x− m0 =√ e ⇒ a π  1  2 1 2 4 ik0 x −i ~k0 t − a12 x− ~km0 t ⇒ ψI (x. t) = √ e e 2m e a π Il quadrato del modulo di questa funzione è una funzione Gaussiana il cui picco si trova in x − ~km0 t . Da ciò deduciamo che < x >= ~km0 t . cioè la velocità iniziale della particella. Ricordando la relazione di De Broglie p = ~k abbiamo ~km0 t = v0 . il quale. il valore medio del numero d’onda risulta < kI >= k0 . Tale considerazione rappresenta la verifica del Teorema di Ehrenfest. applicato a questo problema.323 2] Z +∞ q2 √ −p2 x2 ±qx 2 π e dx = e 4p [<p > 0] −∞ p 2 2   ponendo p2 = a4 ⇒ p = a2 e q = a2 k0 + i x − ~km0 t otteniamo √ √ h  i2 a 2 − a4 k02 +i 2t ~k0 2 π a22 k0 +i x− ~km0 t a12 ψI (x. t)|2 si sposta con velocità v0 .

Tale risultato è concorde con il fatto che l’approssimazione di ω(k) al primo ordine corrisponde ad ipotizzare che il mezzo in cui si muove la particella non sia dispersivo.462 8] Z +∞ ν2 r   2 2 −µx2 +2νx 1 π ν x e dx = 1+2 eµ [| arg ν| < π. ancora una volta in accordo con il Teorema di Ehrenfest. e resta pari al valore iniziale. nel senso che l’indeterminazione sulla posizione della particella non varia nel tempo. troviamo dapprima il valore quadratico medio della posizione. <µ > 0] −∞ 2µ µ µ 2 2 ponendo µ = a2 eν= v t a2 0 otteniamo r r  4v2 t2 2 2 − 22 v02 t2 a2 a2 π 4v02 t2 a2  1 0 a < x2I >= e a 1+2 4 e a4 2 ⇒ a π 4 2 a 2 a2 4v02 t2 a2   2 ⇒< xI >= 1+ = + v02 t2 4 a2 4 Otteniamo quindi a2 a2 (∆x)2 =< x2I > − < xI >2 = + v02 t2 − v02 t2 = ⇒ 4 4 a ⇒ ∆x = 2 Abbiamo quindi trovato che il pacchetto d’onda Gaussiano che rappresenta la particella si muove rigidamente. .Il valore medio del numero d’onda e quindi il valolre medio del momento della particella. Si ha Z +∞ r Z 2 2 2 1 2 +∞ 2 − 22 (x−v0 t)2 < xI >= x |ψI (x)| dx = x e a dx = −∞ a π −∞ Z +∞ r 1 2 − 22 v02 t2 +∞ 2 − 22 x2 + 42 v0 tx Z 2 2 = x |ψI (x)| dx = e a x e a a dx −∞ a π −∞ Utilizzando l’integrale [3. Per calcolarla. sono costanti del moto. cioè non muti la forma dei pacchetti d’onda in esso viaggianti. Vediamo a questo punto se l’indeterminazione sulla posizione subisce un’evoluzione nel tempo. poiché la particella non è sottoposta a forze.

Evoluzione temporale della ψ : calcolo esatto Per il calcolo esatto della dipendenza dalla funzione dal tempo utilizzeremo l’espressione esatta ~k 2 ω(k) = 2m In questo caso abbiamo √     +∞ − a2 a2 k0 a2 k0 2 k2 + ix+ Z ~t a − 4 +i 2m 2 k ψ(x. t) = 1 e 2m e m π  4~2 t2 4 a4 + m2 dove 1 2~t ϕ = − arctan 2 ma2 . t) = 3 e 4 e dk (2π) 4 −∞ Utilizzando l’integrale [3. t) = 3 a2 ~t e− 4 e a2 +i 2~t m = (2π) 4 4 + i 2m a4 k2 a4 k2 a2 k0 2 ~t √ s −x2 + 4 0 +ia2 k0 x− 4 0 −i 2m a 4π a2 +i 2~t = 3 e m = (2π) 4 a + i 2~t 2 m ~a2 k2 t  41 s x2 −ia2 k0 x+i 2m0 2a2  1 − 2 a +i m2~t = 2~t e = π 2 a +i m ~a2 k2 t ~2 k0 2 t2 ~2 k2 t2 2~k0 tx 2~k0 tx  14 s x2 −ia2 k0 x+i 2m0 + 2 − m2 + 0 m − m 2a2  m 1 − a2 +i m2~t = e = π a2 + i 2~t m  ~k t 2 2t ~k0  41 s x− m0 +i 2m a2 +i 2~t ( 2 2~t m −ik0 x a +i m) ( ) 2a2  1 − a2 +i 2~t = 2~t e m = π a2 + i m  ~k t 2  1 s  ~k t  x− m0 2a2 4  1 0 ik0 x− 2m − a2 +i 2~t = e e m ⇒ π a2 + i 2~t m  ~k t 2  1   x− m0 2a2 4 eiϕ  t ik0 x− ~k0 − a2 +i 2~t ⇒ ψ(x.323 2] Z +∞ q2 √ −p2 x2 ±qx 2 π e dx = e 4p [<p > 0] −∞ p q 2 2 2 ponendo p2 = a4 + i 2m~t ⇒ p = a4 + i 2m ~t e q = ix + a 2k0 otteniamo !2 a2 k0 √ s ix+ 2 a π a2 k0 2 ψ(x.

Il quadrato del modulo di tale funzione risulta. indicando con ∆x0 = a2 e con ∆v0 = ~∆k m 0 = am~ rispettivamente l’indeterminazione iniziale sulla posizione e sulla velocità della particella. per ω(k). momento e velocità medi della particella restano costanti. connessa a quella sul numero d’onda. possiamo riscrivere la precedente come p ∆x(t) = (∆x0 )2 + (∆v0 )2 t2 . β ∈ R). classicamente. 0 < x >= v0 t che conferma anche in questo caso la validità del Teorema di Ehrenfest. pari all’indeterminazione cercata. ponendo ancora una volta v0 = ~k m . dall’indeterminazione sulla velocità. t) contenente x è eiko x . ovviamen- te. l’espressione esatta. risulta ∆x = σ. poiché l’unico fattore di fase nella ψ(x. Per calcolare a questo punto l’evoluzione nel tempo dell’indeterminazione √ sulla posizione potremmo calcolare il valore medio di x2 e ricavare quindi ∆x = < x2 > − < x >2 . in accordo con il Teorema di Ehrenfest. β. Nel nostro caso abbiamo quindi s r 2 t2 4~2 t2   1 4+ 4~ a ∆x(t) = a = 1 + 4a2 m2 2 a4 m2 Il fatto che tale indeterminazione dipenda dal tempo dimostra che in questo caso il mezzo è dispersivo. L’aumento nel tempo dell’indeterminazione sulla posizione dipende. Anche in questo caso. γ ∈ R). ricordando la relazione |eα+iβ |2 = e2α (α. Il moto della particella è libero. Tale risultato dipende quindi dalla scelta di usare. quadratica in k. a velocità costante v0 . In particolare. t)|2 = q e m π a4 + 4~2 t2 m2 ~k0 t Dal momento che tale funzione è anch’essa una Gaussiana centrata in x = m otteniamo. t) sarà tale che < k >= k0 Anche in questo caso numero d’onda.  ~k t 2 r 2a2 x− m0 − 2a2 1 2 2 a4 + 4~ 2t |ψ(x. quindi. la trasformata di ψ(x. γ 2αγ da cui ricaviamo |e α+iβ |2 =e α2 +β 2 (α. Sfruttiamo x2 invece in questo caso il fatto che per una Gaussiana normalizzata del tipo σ√12π e− 2σ2 il parametro di larghezza.