www.fiscoediritto.it http://twitter.com/fiscoediritto CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA 08 MARZO 2011, N.

8972 Svolgimento del processo Con decreto 19.1.2010 il Gip del tribunale di ........... dispose il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni di per la somma di € 857.019,84, corrispondente al profitto che sarebbe derivato dal reato di cui all'art. 4 del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (capo B) della imputazione) per avere, al fine di evadere le imposte, indicato nella dichiarazione dei redditi elementi attivi per un ammontare inferiore a quello reale, con conseguente evasione dell'IRPEF. Il comportamento contestato all'indagato consiste nel fatto che il (...) al quale era stata affidata una consulenza in materia finanziaria, aveva creato la s.a.s. (...) di cui erano soci lui e la moglie, ed aveva fatto emettere da tale società le fatture relative alla consulenza che risultava apparentemente affidata alla società ma che in realtà era stata da lui svolta. Pertanto era stato contestato ai due soci di avere emesso fatture per operazioni soggettiva mente inesistenti mentre al (...) Era stato contestato di non avere dichiarato nella denuncia dell'IRPEF il compenso per la detta consulenza in realtà da lui ricevuto personalmente e quindi di non avere pagato la relativa imposta. Il tribunale del riesame, con l'ordinanza in epigrafe, ha accolto l'appello e revocato il sequestro preventivo, osservando che la difesa aveva ampiamente dimostrato che la complessiva operazione non aveva avuto alcuna finalità di evasione fiscale e che sulle somme percepite per l'attività professionale il ricorrente aveva pagato complessivamente imposte per un importo maggiore di quello che avrebbe pagato se le avesse percepite personalmente e regolarmente dichiarato l'intero onorario. Né l'accusa aveva portato alcun elemento in senso contrario. In conclusione, secondo il tribunale del riesame, doveva escludersi la sussistenza sia del profitto sia della finalità di evasione fiscale della condotta contestata. II Procuratore della Repubblica presso il tribunale di ........... propone ricorso per cassazione deducendo violazione degli artt. 4 e 8 d. Igs. 10 marzo 2000, n. 74. Osserva che la condotta dell'indagato aveva integrato sia il reato di cui all'art. 4 d.Igs. 10 marzo 2000, n. 74, sia quello di emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, di cui al successivo art. 8. In ogni caso la dichiarazione dei redditi è stata fatta da soggetto diverso da quello che li ha prodotti e percepiti, il quale aveva invece omesso la dichiarazione, e questa circostanza configura il reato di evasione fiscale. Va quindi sottoposta a sequestro preventivo la somma corrispondente all'imposta sul reddito non corrisposta dal (...). Nell'imminenza dell'udienza è stata deposita una memoria difensiva dal difensore dell'indagato. …….. °°°°°°°°°°°° LA VERSIONE INTEGRALE E’ DISPONIBILE AL SEGUENTE LINK: http://www.fiscoediritto.it/page/CORTE-DI-CASSAZIONE---SENTENZA-08-MARZO20112c-N-8972.aspx °°°°°°°°°°°°
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