Benvenuti al SEMINARIO TECNICO

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ore 9:30 inizio seminario
ore 12:30 dibattito e quesiti
• Analisi sismica degli edifici: introduzione normativa
• La modellazione strutturale
• Comportamento sismico di una struttura a telaio
• Comportamento sismico di una struttura a setti
• Gerarchia delle resistenze, duttilità e fattori di struttura
• Il predimensionamento sismico
• I parametri dell'analisi ed il calcolo della struttura
• Controllo dei risultati
• Disegno dell'armatura e verifiche strutturali
• La relazione di calcolo secondo le NTC 2008
 CATALOGO
 PROVA GRATUITA
 MODULO CORSO
 QUESTIONARIO
 OFFERTA
Per la valutazione delle azioni sismiche: le “classi d’uso”
Ing. Carlo Doimo
• Stato Limite di Operatività SLO)
• Stato Limite di Danno (SLD)
• Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV)
• Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC)
Ing. Carlo Doimo
Accelerazione
costante
T
B
T
C
T
D
T
E
Velocità
costante
Spostamento
costante
S
d
(T) = Cost.
Non fisico!
Solo per SLV
Ing. Carlo Doimo
• Nel tratto ad accelerazione costante si trovano le strutture
che si oppongono all’azione sismica per resistenza
• Nel tratto a velocità costante si trovano le strutture che si
oppongono al sisma per capacità dissipativa
•Nel tratto a spostamento costante si trovano le strutture
che si oppongono al sisma per capacità di spostamento
Cosa devo chiedere alla struttura?
• Dipende dal ramo dello spettro in cui «cade».
• Anche la duttilità richiesta varia in base alla posizione
della struttura sullo spettro
Ing. Carlo Doimo
- Cosa racconta lo spettro?
Racconta la massima accelerazione subita dalle masse
dell’oscillatore semplice. Dimentica quindi altri parametri
importanti come la durata, il contenuto in frequenza, ecc.
- L’accelerazione a
g
cosa rappresenta?
Rappresenta il picco di accelerazione misurato per T = 0 s,
mediato su periodi T
R
.
- Lo spettro è esaustivo?
Lo spettro di progetto non può essere esaustivo, fornendo solo
parte delle informazioni del segnale sismico. È un metodo per
valutare la massima forza a cui può essere soggetta una
struttura durante un evento sismico.
Ing. Carlo Doimo
È il concetto cardine della OPCM 3274, ripreso da NTC, che
permette di tener conto del comportamento non lineare della
struttura utilizzando comunque analisi elastiche lineari.
Per questo aspetto è coerente con le ipotesi assunte dal
metodo semiprobabilistico agli stati limite.
In linea teorica il fattore di struttura q esprime la duttilità
potenziale limite che una struttura può esprimere sotto azione
sismica.
Pertanto, usando un esempio, come in automobile il cartello
vieta di andare OLTRE i 110 km/h, ma non vieta velocità
inferiori…
Dovremmo considerare questo «cartello» per l’analisi sismica!
Ing. Carlo Doimo
Poiché “q” esprime una duttilità, esso è dato dal rapporto
tra una capacità limite ed una elastica (o di snervamento).
Quanto vale “q”?
Ing. Carlo Doimo
<
Il fattore di struttura è un numero che dipende dalla
duttilità potenziale della struttura…(q = R)
(Figura tratta da “Seismic design of concrete and masonry buildings” – Paulay, Priestley – John Wiley & sons – USA, 1992)
q non tiene
conto della
dissipazione
di energia
Ing. Carlo Doimo
• telai, se ai telai è prevalentemente affidata la capacità portante
dei carichi verticali e almeno il 65% delle azioni orizzontali
• pareti se buona parte delle azioni verticali e almeno il 65% di
quelle orizzontali è sopportata da pareti o setti.
• miste telaio pareti, intermedie tra le prime due, possono
essere equivalenti a pareti, se le pareti assorbono più del
50% dell’azione orizzontale, altrimenti sono equivalenti a telai.
L’EC8 suddivide le strutture sismo resistenti solamente in base
alla rigidezza orizzontale, trascurando l’effetto dei carichi
verticali.
Ing. Carlo Doimo
• Il fattore di struttura è un numero che può avere variazioni
anche del 300%,
• È un numero difficilmente calcolabile, si determina per
strutture semplici,
• È un numero limite che deve essere scelto valutando tutti gli
aspetti, anche le richieste di SLD (un valore troppo alto può
avere effetti negativi sulle verifiche di danneggiamento)
• È un numero che generalmente vale per il primo modo di
vibrare, ossia quello che richiede le escursioni (deformazioni)
maggiori.
• Non tiene conto della dissipazione di energia per via
isteretica.
Ing. Carlo Doimo
Ing. Carlo Doimo
Prendendo per Roma i massimi di accelerazione e
spostamento per SLV (475 anni) e SLD (72 anni) e
rapportandoli si ha:
ROMA:
a
g,475
= 0,150 g a
g,72
= 0,100 g rapp. = 1,5
d
g,475
= 7,5 cm d
g,72
= 3,0 cm rapp. = 2,5
N.B.: 72 anni per disponibilità di dati. Con 50 anni, rapp. aumenta lievemente
A cosa serve il «rapporto» appena calcolato?
Secondo NTC, § 7.3.1 «La scelta del fattore di struttura deve
essere adeguatamente giustificata. Il valore adottato deve dar
luogo ad azioni di progetto agli stati limite ultimi coerenti con
le azioni di progetto assunte per gli stati limite di esercizio».
È conveniente verificare che rapporto ci sia tra lo spettro SLV
e lo spettro SLD, usando il fattore di struttura q come un
parametro per abbattere l’azione sismica, ma garantendo il
comportamento elastico (= «ritorno» o scarico senza danni)
allo SLD.
Ing. Carlo Doimo
Si vada al limite di q quando il rapporto SLV/SLD è più elevato.
Tutto questo vale in generale quando la struttura è
regolare in pianta ed in elevazione (comportamento «ideale»
dell’oscillatore semplice)
Le irregolarità inficiano o possono inficiare l’idea del calcolo
sismico con il fattore di struttura q
(in questo caso NTC chiede di mediare a
u
/a
1
tra 1 e il valore dato)
N.B.: gli spettri abbattuti attraverso il fattore di struttura q
risultano spettri di progetto a duttilità assegnata.
Ing. Carlo Doimo
La regolarità strutturale ha come primo fine quello di
«semplificare» i modi di vibrare della struttura, puntando a
privilegiarne uno (il primo) rendendo trascurabili gli altri.
Ciò che conta nella valutazione «dell’importanza» è il prodotto
tra la massa modale dell’i-esimo modo e l’accelerazione
spettrale dell’i-esimo periodo.
Il fattore di struttura non agisce sui modi di vibrare superiori
al primo, poiché richiedono spostamenti «piccoli» e molto
frequenti. Su strutture irregolari, i modi superiori provocano
forze sismiche confrontabili se non maggiori di quelle del
primo modo di vibrare.
Ing. Carlo Doimo
17
Rigidezza K = forza F per ottenere uno spostamento d = 1
Ing. Carlo Doimo
18
Modello di calcolo semplificato delle rigidezze di piano
cm
x,y
2
y,x
E A 1
k =
l
1 l
+ 2 t
ρ

| |

|
|
o
\ .

Setti: o = 1,5
o = 3
Pilastri: o = 6
o = 12
SETTI PILASTRI
Ing. Carlo Doimo
19
Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
20
Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
21
Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
22
Perdita di più piani: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
23
Rotazione dell’impalcato: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
24
Rotazione dell’impalcato: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
25
Perdita di equilibrio della struttura: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
26
Povertà dei dettagli costruttivi: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
27
Crollo della struttura: NON SODDISFACENTE
Ing. Carlo Doimo
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Ing. Carlo Doimo

Per la valutazione delle azioni sismiche: le “classi d’uso”

Carlo Doimo • Stato Limite di Operatività SLO) • Stato Limite di Danno (SLD) • Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV) • Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC) .Ing.

Carlo Doimo TB TC Velocità costante Spostamento TD costante Sd(T) = Cost.Ing. Non fisico! TE Solo per SLV Accelerazione costante .

Carlo Doimo • Nel tratto ad accelerazione costante si trovano le strutture che si oppongono all’azione sismica per resistenza • Nel tratto a velocità costante si trovano le strutture che si oppongono al sisma per capacità dissipativa •Nel tratto a spostamento costante si trovano le strutture che si oppongono al sisma per capacità di spostamento Cosa devo chiedere alla struttura? • Dipende dal ramo dello spettro in cui «cade».Ing. • Anche la duttilità richiesta varia in base alla posizione della struttura sullo spettro .

. . Dimentica quindi altri parametri importanti come la durata.Cosa racconta lo spettro? Racconta la massima accelerazione subita dalle masse dell’oscillatore semplice. . il contenuto in frequenza.L’accelerazione ag cosa rappresenta? Rappresenta il picco di accelerazione misurato per T = 0 s.Lo spettro è esaustivo? Lo spettro di progetto non può essere esaustivo.Ing. È un metodo per valutare la massima forza a cui può essere soggetta una struttura durante un evento sismico. fornendo solo parte delle informazioni del segnale sismico. Carlo Doimo . mediato su periodi TR. ecc.

In linea teorica il fattore di struttura q esprime la duttilità potenziale limite che una struttura può esprimere sotto azione sismica. ma non vieta velocità inferiori… Dovremmo considerare questo «cartello» per l’analisi sismica! .Ing. ripreso da NTC. che permette di tener conto del comportamento non lineare della struttura utilizzando comunque analisi elastiche lineari. Pertanto. Per questo aspetto è coerente con le ipotesi assunte dal metodo semiprobabilistico agli stati limite. come in automobile il cartello vieta di andare OLTRE i 110 km/h. Carlo Doimo È il concetto cardine della OPCM 3274. usando un esempio.

Quanto vale “q”? . Carlo Doimo Poiché “q” esprime una duttilità.Ing. esso è dato dal rapporto tra una capacità limite ed una elastica (o di snervamento).

Ing. 1992) . Carlo Doimo Il fattore di struttura è un numero che dipende dalla duttilità potenziale della struttura… (q = R) q non tiene conto della dissipazione di energia < (Figura tratta da “Seismic design of concrete and masonry buildings” – Paulay. Priestley – John Wiley & sons – USA.

Ing. altrimenti sono equivalenti a telai. . Carlo Doimo • telai. possono essere equivalenti a pareti. L’EC8 suddivide le strutture sismo resistenti solamente in base alla rigidezza orizzontale. trascurando l’effetto dei carichi verticali. intermedie tra le prime due. se ai telai è prevalentemente affidata la capacità portante dei carichi verticali e almeno il 65% delle azioni orizzontali • pareti se buona parte delle azioni verticali e almeno il 65% di quelle orizzontali è sopportata da pareti o setti. • miste telaio pareti. se le pareti assorbono più del 50% dell’azione orizzontale.

Ing. . Carlo Doimo • Il fattore di struttura è un numero che può avere variazioni anche del 300%. • È un numero limite che deve essere scelto valutando tutti gli aspetti. • Non tiene conto della dissipazione di energia per via isteretica. anche le richieste di SLD (un valore troppo alto può avere effetti negativi sulle verifiche di danneggiamento) • È un numero che generalmente vale per il primo modo di vibrare. si determina per strutture semplici. • È un numero difficilmente calcolabile. ossia quello che richiede le escursioni (deformazioni) maggiori.

72 = 3.100 g dg.72 = 0.475 = 7.5 cm ag. = 2. rapp.0 cm rapp.: 72 anni per disponibilità di dati.150 g dg. Carlo Doimo Prendendo per Roma i massimi di accelerazione e spostamento per SLV (475 anni) e SLD (72 anni) e rapportandoli si ha: ROMA: ag. Con 50 anni.Ing. aumenta lievemente .5 N.B.475 = 0. = 1.5 rapp.

3. Il valore adottato deve dar luogo ad azioni di progetto agli stati limite ultimi coerenti con le azioni di progetto assunte per gli stati limite di esercizio». È conveniente verificare che rapporto ci sia tra lo spettro SLV e lo spettro SLD. . Carlo Doimo A cosa serve il «rapporto» appena calcolato? Secondo NTC. ma garantendo il comportamento elastico (= «ritorno» o scarico senza danni) allo SLD. § 7. usando il fattore di struttura q come un parametro per abbattere l’azione sismica.Ing.1 «La scelta del fattore di struttura deve essere adeguatamente giustificata.

: gli spettri abbattuti attraverso il fattore di struttura q risultano spettri di progetto a duttilità assegnata. Tutto questo vale in generale quando la struttura è regolare in pianta ed in elevazione (comportamento «ideale» dell’oscillatore semplice) Le irregolarità inficiano o possono inficiare l’idea del calcolo sismico con il fattore di struttura q (in questo caso NTC chiede di mediare au/a1 tra 1 e il valore dato) N. . Carlo Doimo Si vada al limite di q quando il rapporto SLV/SLD è più elevato.Ing.B.

i modi superiori provocano forze sismiche confrontabili se non maggiori di quelle del primo modo di vibrare. Ciò che conta nella valutazione «dell’importanza» è il prodotto tra la massa modale dell’i-esimo modo e l’accelerazione spettrale dell’i-esimo periodo.Ing. Carlo Doimo La regolarità strutturale ha come primo fine quello di «semplificare» i modi di vibrare della struttura. . Il fattore di struttura non agisce sui modi di vibrare superiori al primo. puntando a privilegiarne uno (il primo) rendendo trascurabili gli altri. poiché richiedono spostamenti «piccoli» e molto frequenti. Su strutture irregolari.

Ing. Carlo Doimo Rigidezza K = forza F per ottenere uno spostamento d = 1 17 .

Ing.x    +2t   2     Setti:  = 1. Carlo Doimo Modello di calcolo semplificato delle rigidezze di piano k x.5 =3 Pilastri:  = 6  = 12 SETTI PILASTRI 18 .y Ecm A = l  1   1  l   ρ y.

Carlo Doimo Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE 19 .Ing.

Ing. Carlo Doimo Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE 20 .

Carlo Doimo Perdita di un piano: NON SODDISFACENTE 21 .Ing.

Carlo Doimo Perdita di più piani: NON SODDISFACENTE 22 .Ing.

Carlo Doimo Rotazione dell’impalcato: NON SODDISFACENTE 23 .Ing.

Carlo Doimo Rotazione dell’impalcato: NON SODDISFACENTE 24 .Ing.

Carlo Doimo Perdita di equilibrio della struttura: NON SODDISFACENTE 25 .Ing.

Ing. Carlo Doimo Povertà dei dettagli costruttivi: NON SODDISFACENTE 26 .

Ing. Carlo Doimo Crollo della struttura: NON SODDISFACENTE 27 .

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.520 €2.€ 3.TRAVILOG TITANIUM 2 SISMICO ………….390 INOX ……….590 PRO ………….520 €3.……………€ 4.520 €3.390 CORSO DI UNA GIORNATA INCLUSO! IVA e spese di spedizione escluse .…………….€ 4.

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