MICHELANGELO ARCHITETTO

Michelangelo è protagonista al Castello Sforzesco di Milano grazie alla mostra dove vengono presentati oltre 50 disegni suddivisi secondo i temi di riferimento – dall’edilizia civile a quella religiosa, alle fortificazioni. Alcuni sono progetti celeberrimi, incompiuti e quasi mai realizzati, come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. La realizzazione più nota di Michelangelo è la cupola di San Pietro, che lui progettò e iniziò senza concluderla. Infatti Michelangelo si dedicò all'architettura relativamente tardi, dopo essersi affermato dapprima come scultore e poi come pittore: era ormai settantenne quando progettò le sue opere architettoniche più impegnative. Il primo incarico come architetto lo ebbe nel 1518 da Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, per la progettazione della Facciata di San Lorenzo a Firenze , che non vide però realizzazione. Subito dopo (durante il 15 1520 - 1534), per conto del cardinale Giulio de' Medici, il futuro papa Clemente VII, si dedicò ai lavori della Sagrestia Nuova di San Lorenzo, perfetta fusione di forme architettoniche e scultoree. Negli stessi anni (dal 1523) elaborò il progetto della Biblioteca Laurenziana, con i due spazi contrapposti del vestibolo e della sala di lettura e si occupò (1527) della difesa di Firenze, progettando le Fortificazioni di S. Miniato. Passò quindi a Roma dove, dal 1546, assunse incarichi sempre più impegnativi a partire dal completamento di Palazzo Farnese, di cui accentuò la monumentalità. Fu nella sistemazione di Piazza del Campidoglio che Michelangelo sviluppò la sua architettura spaziale, capace di creare, anche nelle limitate dimensioni della sommità del colle Capitolino, una illusionistica prospettiva monumentale ed una poderosa unità compositiva. L'opera somma di Michelangelo architetto rimane la Cupola di San Pietro con cui chiuse la sua vita. E anche se, scrivendo al Vasari nel 1557, egli dice: "Io fui contro mia voglia, con grandissima forza, messo dal Papa Paolo III nella fabbrica di S. Pietro" appare chiaro come il progetto lo avvinse fino al punto di diventare il suo testamento spirituale. SAN LORENZO Lettera di Michelangelo, 1517 "a me basta l'animo far questa opera della facciata di San Lorenzo, che sia d'architettura e di scultura lo specchio di tutta Italia" Sin dall'ottobre 1516 Michelangelo si occupa del progetto, insieme a Baccio d'Agnolo e nel dicembre un suo primo disegno è accettato dal papa; il progetto continua sotto le mani di Baccio, mentre Michelangelo si occupa dei marmi. A causa di alcune spese militari improvvise, il papa improvvisamente prosciolse Michelangelo dall' incarico, lasciando l' opera a metà. Il programma di una facciata, dove alle ripartizioni geometriche della fronte, tradizionale della Toscana, si aggiunge un organico complesso di sculture e rilievi, non ha precedenti, ma potrebbe derivare dal gusto scenografico del Rinascimento per i fondali dipinti, come quelli allestiti nella stessa Firenze. Le figure che dovevano ornare la facciata in un primo tempo erano figure di santi ed apostoli ed in particolare i patroni di Firenze e dei Medici. In quanto alla struttura finale del progetto di Michelangelo esso muove dall'inserzione di motivi desunti dagli archi di trionfo in una struttura tipica del rinascimento fiorentino.

molto più mosso dinamico e articolato gli spazi sono costruiti con forti contrasti di volumi. il tutto investito dalla luce che cade dall'alto rispecchiata dalle superfici marmoree delle pareti e culminante sulle sculture delle tombe. È straordinario il modo in cui il complesso architettonico si trovi in sintonia con le statue (anch'esse scolpite da Michelangelo). Michelangelo fu incaricato nel 1523 da Papa Clemente VII di progettare un architettura che ospitasse degnamente questo patrimonio. . Sui quattro lati si alternano porte. La sala di lettura si sviluppa in un lungo corridoio stretto da pareti chiare ritmate da lesene scure. È evidente che Michelangelo si ispirò alla vicina Sagrestia Vecchia del Brunelleschi. in pietra serena. ma con una ben diversa interpretazione dei rapporti spaziali ed una forte accentuazione del verticalismo. che inquadrano le due file di finestre che. luci e colori. In esso gli elementi tradizionali di sostegno. vengono incastrati nella parete. con l'obiettivo di creare una cappella funeraria destinata ad accogliere le tombe dei Medici. infatti gli aggetti fanno risaltare le ombre.BIBLIOTECA LAURENZIANA Per conservare il patrimonio librario raccolto nel tempo dal casato dei Medici venne istituita da Cosimo il Vecchio e notevolmente accresciuta da Lorenzo il Magnifico una biblioteca che è parte integrante del complesso Laurenziano. Nel vestibolo. facendo entrare la luce sia da est che da ovest risolvono in modo funzionale l'illuminazione per la lettura dei testi. L'incarico gli fu dato dal Cardinale Giulio de' Medici. finestre e mensolone orizzontale). L'edificio è composto dalla sala di lettura e dal vestibolo posti su due livelli diversi e tra loro comunicanti per mezzo di una scala. dando all'insieme una bellezza austera e melanconica. finestre e nicchie coronate da frontoni con effetti di intensa plasticità. l'illuminazione dall'alto aumenta i contrasti tra il colore chiaro delle pareti e quello scuro degli elementi in pietra serena (colonne. Nel vestibolo irrompe con straordinaria energia l'organismo dello scalone concepito come una marmorea cascata di lava. come le colonne. il futuro Papa Clemente VII. SAGRESTIA NUOVA A partire dal 1520 Michelangelo si dedicò alla progettazione di una nuova sagrestia per la Chiesa di San Lorenzo a Firenze . La pianta quadrata è coperta da una cupola a cassettoni radiali con finestre trapezioidali nelle lunette e membrature architettoniche in pietra serena che crea un forte risalto sulle pareti bianche.

mostrò poco interesse per l'impresa. quello dei Conservatori (dal 1563) e il palazzo Nuovo o dei Musei Capitolini (1644-55). Il progetto della cupola. e impostata su sedici vigorosi costoloni. avevano analizzato l'edificio proponendo interventi diversi: Bramante pensò ad una pianta centrale e geometrica. IV G Azzarita . rispettarono con precisione il progetto di Michelangelo costruendo una curvatura a sesto leggermente rialzato che si differenzia dalla iniziale cupola emisferica visibile nel modello in legno. subordinando tutte le parti dell'edificio alla cupola e conferendole un forte vigore plastico. prima di lui. Maria del Fiore a Firenze. il Palazzo dei Senatori che si erge sul fondo. coordinati da una sapiente regia prospettica. ormai settantenne. Nel seicento venne definitivamente adottata la pianta a croce latina che alterò senza dubbio l'unità della composizione e il rapporto della cupola con lo spazio circostante. ma in seguito vi si dedicò con entusiasmo e arrivò a considerare questo compito come una missione religiosa. SAN PIETRO Nel 1546 Papa Paolo III affidò a Michelangelo il progetto di ricostruzione dell'antica Basilica di San Pietro.PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO Michelangelo nel 1546 fu incaricato da Papa Paolo III di progettare la forma di una piazza sul Campidoglio. Ai lati della piazza si ergono due palazzi. Alessandra Cetta. centro ideale della vita politica della città e che nell'antichità era stata l'acropoli di Roma. creduto a quell'epoca Costantino. a cui si sale attraverso una monumentale scala adorna di statue e fontana. Viceversa la scalinata che sale al Campidoglio è sistemata come la piazza. caratterizzata dall'ordine gigante dei pilastri alternati a finestre e nicchie di varia grossezza. fu realizzata dopo la sua morte da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Inizialmente Michelangelo. diventando sintesi ideale dell'incontro fra l'umano e il divino. Egli intervenne con un piano centrato sull'idea di una circoscrizione dello spazio (la piazza trapezoidale) attraverso il rapporto armonico e vario di diversi nuclei architettonici. giungendo fino al possente tamburo ritmato da monumentali colonne binate. relativamente angusta e pone in forte risalto il terzo edificio. Ciononostante. Egli poté realizzare solo la parte absidale della basilica. diverge. divenuta da tempo inadatta a rappresentare il centro della cristianità. La forma divergente dei due palazzi laterali accentra fortemente la teatralità della sistemazione. ma l'esecuzione del progetto fu affidata a Giacomo Rainaldi e Giacomo della Porta e si prolungò nel tempo per oltre due secoli. a palcoscenico: anziché convergere. che non ha mai impiegato nelle sue opere questo tipo di illusionismo. a doppia fodera come quella di S. La pavimentazione è a forma di ellisse con una stella di archi che si intersecano fra di loro. Raffaello ad una longitudinale e Sangallo ad un compromesso fra le due. conferendo alla piazza una dimensione superiore a quella reale. Alcuni grandi architetti. Michelangelo esaminò tutti questi progetti e infine scelse la pianta centrale bramantesca.Ambedue con ordine gigante di lesene corinzie e con ampio portico. Questa particolare spazialità utilizzata da Michelangelo è il contrario delle idee del Brunelleschi. che diversamente da quanto si riteneva. Al centro della piazza Michelangelo collocò la statua equestre di Marco Aurelio. Mentre Peruzzi era ritornato allo schema a croce greca (di tutte queste soluzioni sono rimasti i progetti). l'architettura di Michelangelo si denota per il suo supremo valore artistico. Il piano fu ideato da Michelangelo.

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