Rhinoceros

Modellazione NURBS per Windows

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Guida pratica Livello 2

Versione 4.0

R40TML2-07-2006

Rhinoceros Level 2 Training Manual v4.0 © Robert McNeel & Associates 2006 Tutti i diritti riservati. Stampato negli U.S.A. È consentito effettuare copie digitali o stampate di tutto o parte del presente manuale per uso personale o accademico, a patto che queste non vengano realizzate o distribuite per trarne profitto o per ottenere benefici commerciali. In caso contrario, si richiede previa autorizzazione per poter copiare, ripubblicare, includere su server o ridistribuire su liste il presente manuale. Le richieste di riproduzione vanno inoltrate a: Publications, Robert McNeel & Associates, 3670 Woodland Park Avenue North, Seattle, WA 98103; FAX (206) 545-7321; e-mail: permissions@mcneel.com.

Sommario
Parte prima: Introduzione .................................................................1 Introduzione.......................................................................................3 Obiettivi del corso 4 Tecniche avanzate di modellazione di superfici .........................109 Pulsanti lievemente bombati Superfici con pieghe o coste Normalizzazione delle curve per il controllo della forma delle superfici 109 121 131

Parte seconda: Personalizzazione ...................................................7 Personalizzazione di Rhino ..............................................................9 Layout delle barre degli strumenti Alias di comando Tasti di scelta rapida Plug-in Scripting File modello 9 20 22 23 24 26

Uso delle bitmap di sfondo...........................................................137 Un approccio alla modellazione...................................................143 Uso di disegni in 2D ......................................................................163 Uso di un disegno in 2D come parte di un modello Creazione di un modello a partire da un disegno in 2D 163 174

Analisi di superfici.........................................................................181 Scolpire un modello ......................................................................189 Individuazione e soluzione di problemi.......................................197 Strategia generale 197

Parte terza: Tecniche di modellazione avanzata...........................33 Topologia NURBS ...........................................................................35 Creazione di curve...........................................................................41 Grado di una curva Continuità di una curva e di una superficie Continuità di una curva e grafico di curvatura 41 45 48

Creazione di una mesh poligonale da un oggetto NURBS ........201 Parte quarta: Rendering................................................................209 Renderizzare con Rhino................................................................211 Renderizzare con Flamingo..........................................................215 Applicazione delle luci Immagini e mappe di rilievo Decal 218 225 228

Continuità tra superfici ...................................................................67 Analisi della continuità di una superficie Comandi di creazione di superfici che considerano la continuità Ulteriori tecniche di modellazione di superfici 67 76 92

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Elenco degli esercizi
Esercizio 1—Mouse con trackball ("riscaldamento") .......................... 5 Esercizio 2—Personalizzazione dell'interfaccia di Rhino.................... 10 Esercizio 3—Topologia ................................................................ 35 Esercizio 4—NURBS troncate ....................................................... 38 Esercizio 5—Grado di un curva .................................................... 42 Esercizio 6—Continuità geometrica............................................... 54 Esercizio 7—Continuità nella tangenza .......................................... 56 Esercizio 8—Continuità nella curvatura ......................................... 62 Esercizio 9—Continuità tra superfici.............................................. 68 Esercizio 10—Comandi di continuità ............................................. 76 Esercizio 11—Opzioni Patch......................................................... 82 Esercizio 12—Operazioni di loft .................................................... 84 Esercizio 13—Blend .................................................................... 86 Esercizio 14—Opzioni Blend......................................................... 88 Esercizio 15—Raccordi fillet e blend di superfici.............................. 92 Esercizio 16—Blend a raggio variabile........................................... 96 Esercizio 17—Raccordo con patch ................................................ 98 Esercizio 18—Angoli arrotondati................................................... 99 Esercizio 19—Tasti lievemente bombati .......................................110 Esercizio 20—Superfici con una piega ..........................................121 Esercizio 21—Superfici con una piega (Parte 2).............................127 Esercizio 22—Cornetta...............................................................137 Esercizio 23—Ritaglio ................................................................143 Esercizio 24—Importazione di un file Adobe Illustrator...................163 Esercizio 25—Modellazione di un contenitore di detergente.............174 Esercizio 26—Analisi di superfici..................................................181 Esercizio 27—Cruscotto per auto.................................................190 Esercizio 28—Individuazione e soluzione di problemi .....................200 Esercizio 29—Meshing ...............................................................202 Esercizio 30—Rendering di Rhino ................................................211 Esercizio 31—Rendering.............................................................215

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Parte prima: Introduzione .

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Le lezioni frontali procederanno in modo spedito. Durata: 3 giorni Prerequisiti: Completamento della formazione impartita nel Livello I. vi consigliamo di far pratica negli intervalli tra le lezioni usando una workstation di Rhino e vi invitiamo inoltre a consultare il manuale di riferimento per ulteriori informazioni. Per ottenere risultati ottimali.Note: 1 Introduzione La presente guida segue le sessioni del corso di formazione Livello 2 di Rhinoceros. Questo corso si rivolge a persone che utilizzano Rhino e/o che ne offrono supporto. più tre mesi di esperienza nell'uso di Rhino. Robert McNeel & Associates 3 . Il corso esplora alcune tecniche avanzate di modellazione ed aiuta i partecipanti a comprendere più approfonditamente gli strumenti di modellazione di Rhino e ad utilizzarli applicandoli a delle situazioni concrete.

Note:

Obiettivi del corso
Nel Livello 2, verrà illustrato come: • • • • • • • • • • • • • • • • • • Personalizzare le barre degli strumenti e le collezioni di barre degli strumenti Creare delle macro semplici Usare gli snap all'oggetto avanzati Usare i vincoli di distanza e di angolo con gli snap all'oggetto Costruire e modificare delle curve da usare nella realizzazione di superfici mediante le varie modalità di editing dei punti di controllo Calcolare i valori delle curve servendosi dei grafici di curvatura Utilizzare una serie di strategie per realizzare una superficie Ricostruire superfici e curve Verificare la continuità nella curvatura di una superficie Creare dei piani di costruzione personalizzati, manipolarli, salvarli e ripristinarli Creare delle superfici e feature usando i piani di costruzione personalizzati Raggruppare gli oggetti Visualizzare, valutare ed analizzare un modello servendosi dell'ombreggiatura Collocare del testo attorno ad un oggetto o su una superficie Mappare delle curve planari su una superficie Creare dei modelli 3D a partire da disegni 2D ed immagini scansionate Eliminare gli errori da un file importato ed esportare dei file corretti Usare gli strumenti di rendering

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Note:
Esercizio 1—Mouse con trackball ("riscaldamento")
1 2 Iniziare un nuovo modello, assegnandogli il nome Trackball.3dm. Modellare un mouse con trackball a piacimento. Le quote sono in millimetri. Vanno usate solo come linee guida.

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Parte seconda: Personalizzazione

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Robert McNeel & Associates θ 9 . Rhino si avvia con una collezione di barre degli strumenti di default e salva automaticamente il layout della barra degli strumenti attivo prima che sia chiusa la sessione.Note: 2 Personalizzazione di Rhino Layout delle barre degli strumenti Il layout di una barra degli strumenti rappresenta l'organizzazione sullo schermo delle varie barre degli strumenti contenenti i pulsanti di comando. in modo tale da poter realizzare facilmente delle operazioni estremamente complesse. Il layout di una barra degli strumenti viene archiviato in un file con estensione . Ciò consente una maggior flessibilità nella visualizzazione delle barre. È possibile creare la propria collezione personalizzata di barre e salvarne le impostazioni per un uso posteriore. Gli strumenti di personalizzazione di Rhino facilitano la creazione e la modifica delle barre degli strumenti e dei relativi pulsanti. che può essere aperto e salvato. Oltre alla personalizzazione delle barre degli strumenti. Rhino supporta l'uso di varie collezioni di barre degli strumenti contemporaneamente. ciascuna di esse associata ad un compito specifico.tb non sia abilitato alla sola lettura.tb. in Rhino è possibile impostare alias di comando e creare tasti di scelta rapida. L'utente potrà inoltre combinare tra di loro una serie di comandi registrando una macro. a meno che il file .

Modifica layout delle barre strumenti Nella finestra di dialogo "Barre degli strumenti" sono elencate tutte le collezioni di barre degli strumenti aperte. così come le barre degli strumenti che formano parte della collezione di volta in volta selezionata. Useremo questo nuovo gruppo di barre degli strumenti per personalizzare alcune opzioni.Note: Esercizio 2—Personalizzazione dell'interfaccia di Rhino In questo esercizio verranno creati dei pulsanti. degli alias di comando e dei tasti di scelta rapida. Le caselle di selezione mostrano lo stato corrente delle barre degli strumenti. Dal menu Strumenti. delle macro. da mantenere durante tutta la durata del corso. Ricordiamo che le collezioni di barre degli strumenti vengono salvate con l'estensione . Robert McNeel & Associates θ 10 . Una casella segnata indica che la barra degli strumenti corrispondente è visibile. cliccare su Salva con nome. viene salvata una copia della collezione di barre di default con il nuovo nome assegnatole.tb. nel menu File. delle barre degli strumenti. Digitare Guida pratica Livello 2 nella casella Nome del file e quindi cliccare su Salva. Per creare una collezione di barre degli strumenti personalizzata: 1 2 3 4 5 Aprire il modello ZoomLuci. cliccare su Layout delle barre degli strumenti. Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. In questo modo. Viene visualizzata la collezione di barre degli strumenti di default.3dm.

Nella finestra di dialogo Proprietà barra degli strumenti. cliccare su Nuova. Robert McNeel & Associates θ 11 . per lavorare con le barre degli strumenti. Apparirà sullo schermo un menu a tendina con l'elenco delle opzioni delle barre e dei comandi.Note: Per creare una nuova barra degli strumenti: 1 2 Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. nel menu Barra strumenti. assegnare alla barra il nome Zoom e quindi cliccare su OK. Sullo schermo apparirà una nuova barra degli strumenti con un unico pulsante. In alternativa. si può cliccare sulla barra del titolo di una barra mobile. 3 Chiudere la finestra di dialogo Barre degli strumenti.

Nella casella Destra. 2 3 4 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. con dei campi in cui definire i comandi da eseguire quando si cliccano i tasti destro e sinistro del mouse ed i tooltip da associare ad ogni pulsante. digitare Zoom estensione tranne luci. digitare ! _SelNone _SelLight _Invert _Zoom _Selected _SelNone 5 Nel riquadro Comando pulsante di destra. digitare Zoom estensione tranne luci tutte le viste. digitare ! _SelNone _SelLight _Invert _Zoom _All _Selected _SelNone Robert McNeel & Associates θ 12 .Note: Per editare il contenuto del nuovo pulsante: Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc. cliccando con il tasto destro del mouse sul pulsante vuoto della nuova barra degli strumenti. nella casella Sinistra. sotto Suggerimenti. Apparirà la finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Nel riquadro Comando pulsante di sinistra.

L'editor delle bitmap è un programma semplice di grafica che permette di editare le bitmap relative alle icone. cliccare su Importa bitmap e quindi selezionare ZoomNoLuci. sarà importata solo la porzione centrale. in modo tale che il suo colore sia uguale a quello degli altri pulsanti. Include una funzione per catturare delle porzioni dello schermo dalle dimensioni di un'icona ed una funzione per importare un file. Robert McNeel & Associates θ 13 .bmp. Se le dimensioni della bitmap sono troppo grandi. 4 Cliccare su OK nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. 3 Nella finestra di dialogo Modifica bitmap. 2 Dal menu File. Per cambiare l'immagine bitmap per usare un canale alfa: Si noti che il colore dello sfondo del nuovo pulsante non corrisponde al colore dello sfondo degli altri pulsanti.Note: Per cambiare l'immagine bitmap del pulsante: 1 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. modificare l'immagine a piacimento e quindi cliccare su OK. È possibile importare una qualsiasi immagine bitmap dalle dimensioni in pixel corrette. potendo creare da ciascuna di esse un'icona per i pulsanti. Fare doppio clic sulle caselle sottostanti la barra dei colori standard per accedere alla finestra di dialogo Selezione colore e poter così scegliere ulteriori colori. cliccare sul pulsante Modifica bitmap. Cambieremo l'immagine di sfondo usando un canale alfa.

le sorgenti di luce vengano ignorate. quando si esegue uno zoom estensione. Notate come. 5 Cliccare su OK nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti.Note: Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc. cliccare sul pulsante Modifica bitmap. Robert McNeel & Associates θ 14 . il colore del pulsante di destra sarà trasparente. Per usare il nuovo pulsante: Cliccare sul pulsante ZoomNoLuci. 2 Utilizzare il pulsante per eseguire uno zoom del modello nelle due direzioni (in/out). cliccando con il tasto destro del mouse sul pulsante ZoomNoLuci. 2 3 4 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Il colore di tale zona ora coincide con quello del colore degli oggetti 3D di Windows. In questo modo. Portare da 255 ad 1 il valore del canale di colore alfa del pulsante di destra. Passare allo strumento di Riempimento e quindi cliccare con il tasto destro sulla zona dello sfondo dell'immagine del pulsante.

finestre di dialogo. Inverti SelezionaTutto SelNessuno LeggiFileComandi ImpostaCartellaDiLavo ro • • • Robert McNeel & Associates θ 15 . occorre che essi forzino Rhino ad interpretare tutti i comandi come nomi in inglese. ecc. come ad esempio il comando Rivoluzione. • Inserendo il comando Pausa in una macro. Usare il comando preceduto da un trattino -Rivoluzione) per sopprimere la finestra di dialogo e controllarla tramite macro. Se la stringa del comando si riferisce ad un file. Un '(apostrofo) prima del nome di un comando indica che il comando seguente può essere nidificato. • Un . Tutti i comandi sono ora disponibili nella forma script nella linea di comando (anche i comandi che di default compaiono sotto forma di finestre di dialogo). usando il carattere di sottolineatura (underscore). ad una barra degli strumenti. Rhino può essere localizzato in varie lingue.(trattino) sopprime una finestra di dialogo. ad un livello. Alcuni comandi utili sono: • • • • • • • • • • SelUltimo SelPrec SelNome Raggruppa AssegnaNomeGruppo SelGruppo. come ad esempio lo Zoom. menu. Affinché gli script scritti in inglese funzionino su tutti i computer a prescindere dalla lingua di Rhino. I comandi in inglese non funzionano nelle versioni in lingua. al nome di un oggetto o ad una directory per cui il percorso include degli spazi. Un _ (trattino basso) esegue un comando nella versione inglese. prompt. è possibile sia inserire dei dati nella linea di comando che selezionare dei punti direttamente dallo schermo.Note: Regole per i comandi nei pulsanti È possibile inserire la combinazione dei comandi nelle caselle appropriate. I comandi che possiedono delle finestre di dialogo. il percorso. I comandi adibiti alla manipolazione di una vista. mentre tra i vari comandi è necessario che ci sia uno spazio. Per sopprimere una finestra di dialogo ed usare le opzioni della linea di comando. il nome della barra degli strumenti o la posizione della directory vanno messi tra doppie virgolette. se si desidera annullare qualsiasi altro comando che si stia eseguendo quando si clicca su un comando a pulsante. tradotti nelle rispettive lingue. opzioni di comando. si possono eseguire durante l'esecuzione di altri comandi. I comandi non possono avere degli spazi al loro interno (vedi SelLuci). usando le seguenti regole: • • Uno spazio viene interpretato come un Invio. in linea di massima la maggior parte delle operazioni può esser effettuata usando i comandi basici di Rhino e le regole macro sopra citate. è possibile eseguire uno zoom o una panoramica mentre si seleziona una curva per il comando Loft. Per esempio. non accettano l'inserimento di dati nella finestra di dialogo tramite una macro. In genere. Queste regole si applicano anche all'esecuzione di script. Le versioni non in inglese hanno comandi. Un ! seguito da uno spazio equivale ad un Annulla. è meglio anteporre un ! al pulsante. apporre il prefisso (-) al comando da eseguire. Nonostante si possano eseguire degli script più complessi con il plug-in Script di Rhino. usando il comando LeggiFileComandi ed incollando del testo al prompt dei comandi.

selezionare Zoom e cliccare su OK. Il pulsante Zoom estensione presenta ora un triangoletto bianco nell'angolo in basso a destra. sul pulsante Zoom estensione della barra degli strumenti Standard.Note: Per collegare una barra degli strumenti ad un pulsante: Cliccare con il tasto destro del mouse. Provate ad usare il nuovo pulsante collegato. 2 Nella casella Nome della Barra strumenti collegata. il che sta ad indicare che ad esso è collegata una barra degli strumenti. mantenendo premuto il tasto Maiusc. la possiamo riaprire usando il pulsante linkato. Se chiudiamo la barra degli strumenti Zoom appena creata. Zoom estensione 3 Cliccare e mantenere premuto il pulsante Zoom estensione per visualizzare la nuova barra degli strumenti a pulsante unico. 4 Robert McNeel & Associates θ 16 .

si copia il pulsante su un'altra barra degli strumenti. selezionare Principale1.Note: Per copiare un pulsante da una barra degli strumenti ad un'altra: Premere e mantenere premuto il pulsante Ctrl e spostare il mouse verso il pulsante che si trova sull'estrema destra della barra degli strumenti Standard. 4 5 6 7 Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante per editarlo. dalla lista del campo Nome. Il tooltip indica che. si realizza una copia del pulsante. Nella finestra di dialogo Duplicare il pulsante?. 2 3 Copiare il pulsante uno spazio più a destra nella stessa barra degli strumenti. sotto Barra strumenti collegata. Robert McNeel & Associates θ 17 . cliccando sul tasto sinistro del mouse e trascinando il cursore. vincolando la sua barra al pulsante copiato. nella casella Sinistra. Cancellare il testo nei campi dei comandi associati ai tasti destro e sinistro del mouse. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. mentre cliccando con il tasto destro e trascinando il cursore. cliccare su Sì. Sotto Suggerimenti. digitare Barra strumenti Principale1.

posizionabile ovunque nell'area di lavoro). Robert McNeel & Associates θ 18 . Ciò permette alle viste di occupare uno spazio maggiore rispetto a quello occupato quando la barra degli strumenti Principale1 è vincolata su un lato della schermata. 13 Attivare la barra degli strumenti Principale1 e svincolarla per poterla visualizzare in modo indipendente (barra mobile. 12 Cliccare sul nuovo pulsante appena creato. 10 Cliccare su OK per chiudere tutte le finestre di dialogo e ritornare alla finestra di Rhino. La barra degli strumenti Principale1 compare all'istante ed è disponibile. 11 Staccare la barra degli strumenti Principale1 e chiuderla. digitare PRINCIPALE 1. Cliccare sul pulsante di opzione Mostra solo testo.Note: 8 9 Nella casella Testo del pulsante.

Copia 4 5 Selezionare uno degli oggetti del modello e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Lo useremo con una certa frequenza durante lo svolgimento del corso. digitare ! _Copy _Pause _InPlace. digitare Duplicare. Questo pulsante permette di duplicare degli oggetti. Robert McNeel & Associates θ 19 . nel riquadro Suggerimenti: Destra. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. collocandoli nella stessa posizione. Spostare l'oggetto selezionato per visualizzarne la copia. nel riquadro Comando pulsante di destra.Note: Per aggiungere un comando ad un pulsante esistente: 1 2 3 Premere il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia nella barra degli strumenti Principale1.

20 . Per creare un alias di comando: 1 2 3 Aprire il modello Alias. cliccare su Opzioni. mentre le righe di comando o le macro si trovano nella colonna di destra. in modo tale che siano più facili da usare. Opzioni Gli alias si trovano nella colonna di sinistra. Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino.3dm. Gli alias si possono usare all'interno di altre macro di alias o macro di pulsanti. Ricordiamo che in questo caso valgono le stesse regole valide per la creazione di un pulsante. aggiungere gli alias desiderati e le righe di comando o macro. Robert McNeel & Associates θ Quando si creano degli alias.Note: Alias di comando I comandi e le macro disponibili per i pulsanti lo sono anche per gli alias di comando. è opportuno usare dei tasti che sono vicini tra di loro oppure ripetere lo stesso carattere più volte. barra spaziatrice o clic del tasto destro del mouse. Gli alias di comando sono degli strumenti estremamente utili in Rhino. Si tratta infatti di comandi e macro che sono attivati mediante dei tasti o delle combinazioni di tasti seguiti da un Invio. alla pagina Alias. Dal menu Strumenti.

Tale funzione è utile quando si desidera creare degli oggetti simmetrici centrati sull'origine. Il file di testo degli alias contiene la loro definizione. Aprire la finestra di dialogo Opzioni per visualizzare i nuovi alias.Note: 4 Cliccare su Nuovo per creare un nuovo alias. Digitare mh o mv e premere Invio. 5 6 7 8 Digitare mv nella colonna degli alias. Digitare CopiaSpeculare Pausa 0 1.0 nella colonna delle macro di comando.txt. Robert McNeel & Associates θ 21 . Creeremo un alias per eseguire una copia speculare di un oggetto selezionato. Per importare un alias di comando: 1 2 3 Dal menu Strumenti. Digitare CopiaSpeculare Pausa 0 0. la Pausa nello script richiede all'utente di selezionare gli oggetti e quindi premere di nuovo Invio per completare la selezione. selezionare Alias.0 nella colonna delle macro di comando.1. Digitare mh nella colonna degli alias. Selezionare una geometria e provare ad eseguire gli alias appena creati.0. Cliccare su Nuovo per creare un nuovo alias. verticalmente o orizzontalmente rispetto all'origine del piano di costruzione attivo. Se non è stato preselezionato nessun oggetto. cliccare su Comandi e quindi su Importa Alias di comando. Nella finestra di dialogo Apri file di testo.

Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino. I tasti di scelta rapida sono dei comandi e macro attivati tramite i tasti funzione o le combinazioni di tasti (Ctrl. Robert McNeel & Associates θ 22 . Maiusc) e un tasto alfanumerico. Per creare un tasto di scelta rapida: 1 2 Dal menu Strumenti. Alcuni tasti di scelta rapida sono già stati assegnati per default a dei comandi.Note: Tasti di scelta rapida Gli stessi comandi. alla pagina Tastiera. righe di comando e macro che si possono usare per i pulsanti sono disponibili anche per i tasti di scelta rapida. cliccare su Opzioni. Ricordiamo che in questo caso valgono le stesse regole valide per la creazione di un pulsante. è possibile aggiungere righe di comando o macro. Alt.

Digitare OsnapOff per il tasto di scelta rapida.htm. Nella finestra di dialogo Carica plug-In. Chiudere la finestra di dialogo e fare delle prove con lo shortcut appena creato.Note: 3 4 5 Cliccare sulla destra del tasto F4 per creare un nuovo tasto di scelta rapida. Il plug-in dei bonus tool (strumenti bonus) è scaricabile da: http://www. ne potrete trovare molti altri. Nella finestra di dialogo Gestione Plug-in. navigare nella cartella dei Plug-in e cliccare su uno dei file *. Questo shortcut renderà più facile e veloce la commutazione dello stato di uno snap all'oggetto attivo. Gestione plug-in Robert McNeel & Associates θ 23 . Per caricare un plug-in: 1 2 3 Dal menu Strumenti.rhino3d. Nel sito web di Rhino. Rhino include vari plug-in che vengono installati automaticamente.it. cliccare su Installa.rhp. cliccare su Gestione Plug-in.com/download. Plug-in I plug-in sono dei programmi che ampliano le funzionalità di Rhino.

VBScript è un linguaggio di programmazione sviluppato e supportato da Microsoft. ma si illustrerà comunque come eseguire uno script ed applicarlo ad un pulsante.rvb e quindi cliccare su Carica.Note: Scripting Rhinoceros supporta la scrittura di script tramite il linguaggio di scripting VBScript. esiste un'ampia documentazione in merito a questo linguaggio. Lo script seguente elenca le informazioni relative al modello corrente. cliccare su Aggiungi. Fortunatamente. Per scrivere script in Rhino. Nella finestra di dialogo Carica il file script. inoltre. Se non si salva il modello. Nella finestra di dialogo Carica il file script. VBScript è un linguaggio di programmazione dalla sintassi abbastanza più semplice rispetto a molti altri linguaggi ed. 5 6 Salvare il modello corrente. cliccare su RhinoScript e quindi su Esegui. Dal menu Strumenti. evidenziare InfoModelloCorrente. cliccare su RhinoScript e quindi su Carica. Per caricare uno script: 1 2 3 4 Dal menu Strumenti. In questa sede non si tratterà di insegnare come scrivere uno script. non si ha nessuna informazione.rvb e quindi cliccare su Apri. selezionare InfoModelloCorrente. è necessario avere un po' di esperienza nella programmazione. Nella finestra di dialogo Apri. Robert McNeel & Associates θ 24 .

4 Chiudere la finestra Modifica script. occorrerà includere l'intero percorso alla cartella in cui si trova il file script.rvb. Nella finestra di dialogo Modifica script. È possibile che appaia un messaggio di Rhino che dice “Impossibile trovare il file script InfoModelloCorrente.” In questo caso.Note: 7 Nella finestra di dialogo Esegui il sottoprogramma script. In questa lezione non ci soffermeremo a modificare un file script. cliccare su Layout delle barre degli strumenti. Per editare il file script: 1 2 Dal menu Strumenti. selezionare InfoModelloCorrente. cliccare su Apri. cliccare su InfoModelloCorrente e quindi su OK. Robert McNeel & Associates θ 25 . selezionare la barra File e quindi chiudere la finestra di dialogo.rvb e quindi cliccare su Apri. Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. Per creare un pulsante che carichi o esegua uno script: 1 2 3 Dal menu Strumenti. Questo esercizio mostra come accedere alla funzione di modifica nel caso in cui essa sia necessaria. Un'altra soluzione sarebbe aggiungere un percorso di ricerca nella sezione "File" delle opzioni di Rhino. Nella finestra di dialogo Apri. nel menu File. cliccare su RhinoScript e quindi su Modifica. Cliccare con il pulsante destro sulla barra del Titolo della barra degli strumenti File e quindi cliccare su Aggiungi pulsante dal menu a comparsa.

ma non contengono nessuna geometria o configurazione predeterminata per tutte le altre opzioni. dal menu File. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Per realizzare progetti diversi. note. tolleranze. digitare Carica informazioni sul modello corrente. cliccare su Importa bitmap. 12 Provare il nuovo pulsante. digitare Informazioni sul modello corrente. Se nel modello vengono inserite delle note. Selezionare il file Oggetti piccoli . selezionare il file modello che si desidera caricare e quindi selezionare la casella Usa questo file all'avvio di Rhino. È possibile avere un file modello con impostazioni diverse per qualsiasi opzione salvabile in un file. È possibile usare i file modello di default di Rhino oppure salvare i propri file modello su cui basare i futuri modelli. File modello Un file modello è un file in cui è possibile salvare tutte le impostazioni base di Rhino. Nel riquadro Comando pulsante di sinistra.Note: 4 5 6 7 8 9 Per editare il nuovo pulsante. I file modello di default di Rhino hanno varie configurazioni delle viste o impostazioni delle unità di misura. impostazioni della griglia. Verrà usato il file modello di default. cliccare su OK. Creare dei modelli propri consente di dotarli di caratteristiche specifiche per determinati tipi di modellazione. 26 Robert McNeel & Associates θ . Il comando Nuovo apre un nuovo modello basandosi su un file modello (opzionale). esse verranno visualizzate nella finestra di dialogo Apertura file. è probabile che sia necessario cambiare la configurazione. livelli. i livelli salvati. Nel riquadro Comando pulsante di destra. aprire InfoModelloCorrente. unità.Pollici.bmp e quindi cliccare su OK. cliccare su Modifica bitmap.rvb”. ecc. Nella casella Destra dei Suggerimenti. 11 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. nella casella Sinistra dei Suggerimenti. layout di una vista. digitare ! -CaricaScript “InfoModelloCorrente. mantenere premuto il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro sul nuovo pulsante apparso nella barra degli strumenti File. 10 Nella finestra di dialogo Modifica bitmap. Per creare un file modello: 1 2 Iniziare un nuovo modello. le luci e le geometrie e note standard predefinite. impostazioni delle quote. Il comando SalvaComeModello crea un nuovo file modello. I file modello includono tutte le informazioni che vengono salvate in un file 3DM di Rhino: oggetti. scegliere Nuovo. digitare ! -EseguiScript (InfoModelloCorrente). la tolleranza d'angolo. impostazioni di rendering. a meno che non lo si cambi con uno degli altri file modello o con qualsiasi altro file di Rhino. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti.3dm come file modello. Per modificare il file modello di default che si apre all'avvio di Rhino. come per esempio le mesh di rendering.

1. cliccare su Proprietà. Robert McNeel & Associates θ 27 .Note: 3 4 5 Dal menu Rendering. alla pagina Griglia. l'opzione Linee principali ogni su 10 e l'Estensione della griglia su 10. Dal menu File. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Rendering di Rhino.1. impostare la Spaziatura dello snap su 0. l'opzione Linee secondarie ogni su 0. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento.

Robert McNeel & Associates θ 28 . impostare la qualità delle mesh su Smussate (più lento).Note: 6 Nella pagina Mesh.

Rendere corrente il livello Luci. al Livello 04 il nome Curve ed al Livello 03 il nome Superfici. Robert McNeel & Associates θ 29 .Note: 7 Nella pagina Rendering di Rhino. Chiudere la finestra di dialogo. Livello 01 e Livello 02. Cancellare i livelli Predefinito. selezionare Usa le sorgenti di luce su livelli disattivi. 8 Aprire la finestra di dialogo Livelli ed assegnare al Livello 05 il nome Luci.

001. È importante definire dei file modello personalizzati per i tipi di modello che si usano con maggiore frequenza per risparmiare del tempo nella configurazione. Assegnare al file modello il nome Oggetti piccoli –Decimali Pollici . che si trovino a circa 45 gradi dal centro e che siano inclinate di 45 gradi rispetto al piano di costruzione. cliccare su Note. Quindi. cliccare su Livelli e quindi su Imposta unico livello attivo. 10 Per fare in modo che il livello Curve sia l'unico livello visibile. Imposta unico livello attivo 12 Dal menu File. Robert McNeel & Associates θ 30 . dal menu Modifica. selezionare il livello Curve. 11 Dal menu File.3dm.0. cliccare su Salva come modello e navigare nella directory dei file modello. Inserire le informazioni relative al modello template.Note: 9 Collocare due sorgenti di luce in modo tale che puntino verso l'origine. Questo file configurato è ora disponibile ogniqualvolta si desideri iniziare un nuovo modello.

selezionare la casella Usa questo file all'avvio di Rhino. Nella finestra di dialogo Apri file modello.Note: Per impostare un modello di default: 1 2 3 Dal menu File. cliccare su Nuovo. Selezionare il modello che si desidera usare come modello di default. Robert McNeel & Associates θ 31 .

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Parte terza: Tecniche di modellazione avanzata .

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Selezionare il cilindro. 1 2 Aprire il modello Topologia. Ricordiamo che questa struttura è utile quando si definiscono le strategie per creare ed editare una geometria. Appare come una superficie circolare continua ma con contorno rettangolare. Ciò non è sempre ovvio quando si crea o si manipola una superficie.3dm. Le file di punti e la parametrizzazione vengono organizzati in due direzioni.Note: 3 Esercizio 3—Topologia Topologia NURBS Le superfici NURBS hanno sempre una topologia rettangolare. Come si può notare. Ci sono molti più punti di controllo ma è evidente che sono organizzati in una struttura rettangolare. generalmente in modo trasversale. 3 4 Attivare i punti di controllo della seconda superficie più ricurva. In questo esercizio si mostrerà come viene organizzata una topologia NURBS e si vedranno alcuni casi particolari da prendere in considerazione quando si crea o si edita una geometria. Attiva punti di controllo Robert McNeel & Associates θ 35 . il piano ha quattro punti di controllo. Attivare i punti di controllo del piano rettangolare semplice sulla sinistra. Si tratta di una superficie planare non tagliata che mostra una topologia rettangolare. Nel livello corrente sono visibili varie superfici e curve. uno in corrispondenza di ogni vertice.

è presente la topologia rettangolare. in genere. Zoom destinazione (tasto destro del mouse) Robert McNeel & Associates θ 36 . si crea una singolarità. premere F11 e quindi F10. è meglio non sovrapporre i punti di controllo l'uno sull'altro. I punti di controllo delle prime due superfici sono stati disattivati (F11). Si tratta sempre di una topologia rettangolare. 6 7 Selezionare la sfera. Anche in questo caso. mentre quelli della sfera sono stati attivati (F10). mentre i rimanenti due bordi sono circolari nella parte superiore ed inferiore. Una singolarità rappresenta un caso speciale e. mentre i rimanenti due bordi si sono ridotti a dei punti in corrispondenza dei poli. Ricordiamo che.Note: 5 Usare il comando MostraBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Mostra Bordi) per evidenziare i bordi della superficie. Mostra bordi Viene evidenziata una giunzione sul cilindro. Usare il comando MostraBordi per evidenziare i bordi. La giunzione (1) evidenziata rappresenta i due bordi del rettangolo. 9 Zoom destinazione (Menu Visualizza: Zoom > Zoom destinazione) disegna un riquadro di selezione che racchiude uno dei poli della sfera. anche se deformata. La giunzione (1) evidenziata rappresenta due bordi del rettangolo. Se i punti interni di un bordo si raggruppano o si sovrappongono in un solo punto. Notate come vi sia una giunzione evidenziata sulla sfera. alcuni operazioni possono dare errore. È inoltre possibile che alcuni programmi a valle della modellazione possano riscontrare delle difficoltà con il modello. Appare come un oggetto continuo chiuso ma anch'essa presenta un contorno rettangolare. quando tutti i punti di un bordo non tagliato vengono collassati (raggruppati) in un singolo punto. 8 Selezionare la sfera.

Si tratta del modo più veloce di annullare i cambiamenti delle viste. Questa è la struttura che si presenta sempre nel caso di superfici NURBS. Annullare la selezione cliccando su un'area vuota e selezionare un altro punto sulla sfera. Dalla barra degli strumenti.Note: 10 Selezionare il punto su uno dei poli della sfera ed avviare il comando SmussaOggetto (Menu Trasforma: Smussa oggetto). non si ha più una singolarità. Per selezionare i punti: 1 Aprire la barra degli strumenti Seleziona Punti. Viene selezionata una fila di punti nell'altra direzione del rettangolo. Smussa oggetto MostraBordi considererà anche il foro come un bordo. Su tale polo. Comparirà un foro in corrispondenza del polo della sfera. Seleziona V Robert McNeel & Associates θ 37 . 2 3 4 5 Selezionare un punto a caso sulla sfera. Cliccare su Seleziona V nella barra degli strumenti. 11 Nella finestra di dialogo Smusso. 12 Usare il tasto Home per eseguire uno Zoom out. selezionare la casella Smussa Z e quindi cliccare su OK. Viene selezionata una fila intera di punti. Seleziona U 6 Provate ad usare gli altri pulsanti della barra degli strumenti. cliccare su Seleziona U.

anche se limitata dalle curve di taglio (bordi) della superficie. Le curve di taglio rimangono invece sempre sulla superficie. Questa superficie è stata tagliata da una superficie più estesa. Anche i bordi di taglio si spostano quando la superficie sottostante cambia. La superficie a quattro lati sottostante è ancora disponibile dopo il taglio. 3 Usare il comando AnnullaOperazione per ritornare alla superficie troncata precedente.3dm.Note: Esercizio 4—NURBS troncate 1 Aprire il modello NURBS troncate. 2 Selezionare la superficie ed attivarne i punti di controllo. I punti di controllo possono essere manipolati sulla parte di superficie ritagliata o sul resto della superficie. Per eliminare i tagli da una superficie: 1 2 Eseguire il comando AnnullaTaglio (Menu Superfici: Modifica superfici > Annulla taglio). Selezionare il bordo della superficie. Robert McNeel & Associates θ 38 . Annulla taglio Apparirà la superficie sottostante originaria e le curve di taglio scompariranno.

Non si osserverà nessun cambiamento tra quest'ultima e la superficie tagliata.Note: Per separare una curva di taglio da una superficie: 1 2 Eseguire il comando AnnullaTaglio. I bordi di confine verranno trasformati in curve che non saranno più associate alla superficie. Selezionare la superficie e premere Invio per terminare il comando. impostando l'opzione MantieniOggettiTroncati sul Sì (Menu Superfici: Modifica superfici > Separa taglio). Contrai la superficie tagliata La superficie non tagliata sottostante viene sostituita da una superficie dalle dimensioni minori che corrisponde alla superficie di partenza. Annulla Per contrarre una superficie tagliata: 1 2 Eseguire il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica superfici > Contrai la superficie tagliata). Verrà modificata solo la superficie non tagliata sottostante. Selezionare il bordo della superficie. Separa taglio Apparirà la superficie sottostante originaria. Robert McNeel & Associates θ 39 . 3 Annullare l'operazione per ritornare alla superficie precedentemente troncata.

.

Il grado di una curva è relativo all'influenza esercitata da un singolo punto di controllo lungo la curva. ha un grado diverso. Nell'esempio seguente. Le tecniche di creazione di una curva hanno un effetto significativo sulle superfici derivate da esse. ma influisce su una sezione più estesa della curva.Note: 4 Grado di una curva Creazione di curve Cominceremo questa parte del corso ripassando alcune nozioni ed alcune tecniche relative alle curve NURBS. Ogni curva. le cinque curve hanno i loro punti di controllo negli stessi sei punti. Per curve di grado superiore. per semplificare il processo di apprendimento durante il resto del corso. l'influenza di ogni singolo punto è inferiore su una determinata parte della curva. Robert McNeel & Associates θ 41 . Il grado di una curva si può stabilire andando all'opzione "Grado" del comando Curva. tuttavia.

3dm. 4 e 5 per creare altre quattro curve. Robert McNeel & Associates θ 42 . usando lo snap all'oggetto Punto per eseguire uno snap ad ogni punto. Usare lo snap all'oggetto Punto per eseguire uno snap ad ogni punto. 3. Curva per punti di controllo 3 Usare il comando Curva con l'opzione Grado impostata sul 2. Usare il comando Curva (Menu Curve: Forme libere > Punti di controllo) con l'opzione Grado impostata sull'1.Note: Esercizio 5—Grado di un curva 1 2 Aprire il modello Grado curva.

Note: 4 Usare il comando GraficoCurvatura (Menu Analizza: Curve > Attiva grafico di curvatura) per attivare il grafico di curvatura di una della curve. che rappresenta il contrario del raggio di curvatura. tanto più grande è la curvatura. Il grafico indica la curvatura sulla curva. Quanto più piccolo è il raggio di curvatura in corrispondenza di un punto qualsiasi della curva. Attiva grafico di curvatura Robert McNeel & Associates θ 43 .

si possono avere dei livelli più alti di discontinuità. rappresentata dai salti del grafico. Se accresciamo il grado di una curva con il comando CambiaGrado con Robert McNeel & Associates θ 44 . Il grafico mostra un cambiamento brusco ma non discontinuo della curvatura. non la curva. Ripetere questo procedimento con ogni curva. una curva di grado 4 è continua nella frequenza di cambiamento della curvatura ed il grafico non mostra nessun picco brusco. mentre si potranno visualizzare dei picchi e degli avvallamenti. Le curve di grado 3 presentano una curvatura continua. Nelle curve con grado maggiore. Osservate come cambia la curvatura man mano che si spostano i punti. Anche una curva di grado 5 è continua nella frequenza di cambiamento della curvatura. la curva non presenta discontinuità in questi punti. Le curve di grado 2 presentano continuità interna nella tangenza. Nel grafico non apparirà nessun salto. Da notare che solo il grafico presenta dei salti. Le curve di grado 1 sono prive di curvatura e non sono associate a nessun grafico. Il grafico non mostra nessuna caratteristica particolare per curve di grado maggiore. Di nuovo.Note: 5 6 Il grafico di curvatura si può visualizzare mentre si trascinano i punti di controllo. Si possono usare i pulsanti del Grafico di curvatura per aggiungere o rimuovere degli oggetti dalla visualizzazione del grafico. Per esempio. anche se tende ad essere morbido.

Continuità di posizione (G0) Le curve coincidono nei loro estremi. creando però un punto di torsione. In Rhino. In pratica.Note: Continuità di una curva e di una superficie La creazione di una buona superficie dipende spesso dalla qualità delle curve che la costituiscono. due superfici possono incontrarsi su un bordo comune. La continuità di posizione (G0) indica che esiste una discontinuità nel punto di incontro delle due curve. per cui risulta opportuno analizzare il concetto di continuità di una curva. per avere una continuità G0. dovranno coincidere solo i punti finali di una curva o la fila estrema dei punti lungo il bordo di una superficie non tagliata. Robert McNeel & Associates θ 45 . gli oggetti non si possono unire. Per la maggior parte dei casi in cui si crea una curva o una superficie. possiamo parlare di quattro livelli diversi di continuità: Senza continuità Le curve o superfici non si toccano né in prossimità degli estremi. le superfici coincidono nei bordi. Allo stesso modo. In assenza di continuità. né in prossimità dei bordi. mostrando però un punto di torsione o una linea di giunzione nella parte che funge da unione. in modo tale che la curva si possa ancora scomporre in almeno due sottocurve. le curve si possono unire sino a formare un'unica curva.

i loro estremi devono essere coincidenti (G0) ed il secondo punto di controllo di ogni curva deve giacere su una linea che passa attraverso gli estremi delle curve. inoltre. richiede che il raggio della curvatura sia lo stesso in corrispondenza delle estremità comuni alle due curve. La continuità nella curvatura rappresenta la condizione più "smussata" sulla quale l'utente esercita un controllo diretto. In totale. Continuità nella curvatura (G2) È il caso di curve o superfici in cui vi è corrispondenza nella posizione. la condizione di tangenza tra di loro è determinata dalla direzione in cui le curve si dirigono esattamente nei loro estremi. nella direzione delle tangenti e nel raggio di curvatura per ciascuna estremità. non ci sono spigoli o angoli bruschi. In questo caso. non devono essere presenti o visibili bordi netti o pieghe. Quando due curve si incontrano nei loro estremi. La direzione di questa tangente viene controllata dalla direzione della linea tra il punto di controllo finale ed il punto di controllo successivo sulla curva. La tangenza rappresenta la direzione di una curva in un determinato punto lungo la curva. quattro punti di controllo (due per ogni curva) devono giacere su questa linea immaginaria. La continuità nella curvatura include le condizioni G0 e G1 qui sopra considerate e. Robert McNeel & Associates θ 46 . Affinché due curve siano tangenti l'una rispetto all'altra. le curve vengono considerate tangenti. anche se sono possibili altri rapporti ancora più "smussati".Note: Continuità nella tangenza (G1) Le curve o le superfici si toccano e la direzione delle tangenti alle estremità o nei bordi è la stessa. Nel punto in cui le due curve si incontrano. Se le direzioni sono situate sulla stessa retta.

Robert McNeel & Associates θ 47 . a livello delle estremità o dei bordi comuni. si parla di continuità G3 (continuità e derivabilità del grafico della curvatura) quando.: Ricordiamo che esistono dei livelli di continuità con un numero maggiore rispetto a quelli analizzati. Si ha G4 quando la derivata della derivata è la stessa. ma non dispone però di altrettanti strumenti per verificare questo tipo di continuità. la frequenza di cambiamento della curvatura è la stessa in entrambe le curve o superfici.b.Note: N. Rhino possiede alcuni strumenti per creare curve e superfici di questo tipo. Per esempio. oltre e verificarsi un tipo di continuità G2.

Per visualizzare la continuità con un grafico di curvatura: 1 Aprire il modello Curvatura_Tangenza. Nel seguente esercizio.Note: Continuità di una curva e grafico di curvatura Rhino ha due comandi di analisi che aiutano ad illustrare la differenza tra la curvatura e la tangenza. due gruppi (b e d) hanno continuità nella curvatura (G2) nei loro estremi in comune ed un gruppo ha continuità di posizione (G0). tra cui due gruppi (a e c) hanno continuità nella tangenza (G1) nei loro estremi in comune.3dm. useremo i comandi GraficoCurvatura e Curvatura per cercare di capire meglio cosa sono la continuità nella tangenza e nella curvatura. Robert McNeel & Associates θ 48 . Ci sono cinque gruppi di curve.

attivare il Grafico di curvatura (Menu Analizza>Curve>Attiva grafico di curvatura) per le curve. impostare il valore "scala" sul 100.Note: 2 Usare la combinazione di tasti Ctrl+A per selezionare tutte le curve. la curva "a" e la curva "b". La curva di mezzo G1 è un arco. Queste presentano due linee rette ed una curva nel mezzo. il valore di curvatura nella curva. Con questo valore impostato. Le linee non mostrano nessun grafico di curvatura: esse sono prive di curvatura. il grafico mostra. Per il momento. Innanzitutto. il grafico parte da zero per 49 . Mostra un Robert McNeel & Associates θ Nelle curve G2. in unità del modello. soffermiamoci sul gruppo di curve superiore. Quindi.

per poi ritornare sullo zero sull'estremità in cui si incontra con l'altra retta. poiché la curvatura di un arco non cambia mai. né tantomeno il raggio. per cui il grafico si visualizza su tutte le curve. Non si tratta di una curva con curvatura costante. così come succede con le linee. Questa curva mostra un grafico che inizia sullo zero per raggiungere un determinato punto alla fine della curva. quindi aumenta velocemente ma in modo smussato. non mostrano nessuna curvatura sulle linee. il gruppo G1 mostra delle scalettature nel grafico in corrispondenza delle estremità comuni delle curve. Anche queste sono G1 e G2 ma non sono linee rette. L'immagine in alto a sinistra mostra cosa si intende per curvatura non continua: il salto improvviso nel grafico di curvatura indica una discontinuità nella curvatura. Nelle curve G2. Le curve G2 (b). 4 Soffermiamoci ora sulle curve c e d. La curva inizia e finisce con curvatura zero. L'arco assume la "direzione" esatta di una delle linee e quindi la linea seguente inizia nella stessa direzione dell'arco in corrispondenza del suo estremo. Robert McNeel & Associates θ 50 . il grafico della curva di mezzo mostra la stessa altezza delle curve adiacenti in corrispondenza delle estremità comuni: non ci sono scalettature brusche nel grafico. Questa volta la curva non è un arco costante: il grafico mostra che essa aumenta nella curvatura dall'esterno verso il centro. la curva che unisce le due linee rette è diversa rispetto al caso G1. non c'è discontinuità nella curvatura dalla fine della linea retta alla fine della curva. Di nuovo. dallo zero raggiunge il suo massimo in modo smussato. Il grafico non si incrementa in modo scalettato sulla curva. raggiungere un'altezza massima lungo la curva e quindi ritorna ad una curvatura zero sull'altra linea retta. di nuovo. non si ha solo la stessa direzione delle curve alle estremità. nel caso G2. per cui non ha raggio costante. ma anche la stessa curvatura in questi punti: non c'è nessun salto nella curvatura e le curve sono considerate G2 o continue nella curvatura. In questo modo. tuttavia.Note: grafico di curvatura logicamente costante. Ciò nonostante. gli elementi linea-arco-linea sono collegati in modo smussato. La curva esterna del grafico di una curva rimane collegata al grafico della curva adiacente. Quindi.

La curvatura è l'inverso del raggio in qualsiasi punto. Il cerchio che appare sulla curva indica il raggio di curvatura in quel determinato punto. Di nuovo. Far scorrere il cerchio ed eseguire uno snap ad una delle estremità della curva e Cliccare per collocarvi un cerchio di curvatura. Robert McNeel & Associates θ 51 . ciò indica una discontinuità nella curvatura. il grafico mostra il valore maggiore di curvatura. ovvero. 3 Cliccare sull'opzione SegnaCurvatura sulla linea di comando.Note: Per visualizzare la continuità con un cerchio di curvatura: 1 Eseguire il comando Curvatura (Menu Analizza > Cerchio di curvatura) e selezionare la curva del mezzo del gruppo c. 2 Trascinare il cerchio lungo la curva. 4 Uscire dal comando e rieseguirlo sulla curva che condivide con quella di mezzo l'estremità appena selezionata. Tracciare un cerchio presso la stessa estremità. Nel punto in cui il cerchio risulta più piccolo. I due cerchi hanno dei raggi assai diversi. il cerchio che risulterebbe dal centro e raggio misurati in quel preciso punto delle curva.

Questa volta. tuttavia le dimensioni delle scalettature cambiano. 7 Soffermiamoci ora sui grafici delle curve G0. Selezionare il punto di controllo *centrale* di ciascuna curva e spostarlo in varie direzioni. 6 Per finire. i cerchi corrispondenti a ciascuna curva nell'estremo comune hanno lo stesso raggio. I grafici delle curve G1 rimangono scalettati. I grafici delle curve G2 rimangono collegati.Note: 5 Ripetere lo stesso procedimento per tracciare dei cerchi in prossimità degli estremi delle curve del gruppo d. Queste curve sono continue nella curvatura. Mentre il grafico di curvatura varia di molto. la continuità presso ogni estremo con le curve adiacenti non viene alterata. attivare i punti di controllo delle curve di mezzo dei gruppi c e d. Robert McNeel & Associates θ 52 . tuttavia si può vedere la formazione di un picco.

I cerchi di curvatura. Nelle estremità in questione. esiste una discontinuità nella direzione.Note: Come si può vedere. c'è un'interruzione nel grafico. Robert McNeel & Associates θ 53 . dato che si intersecano. non hanno solo raggi diversi ma non sono nemmeno tangenti tra di loro. nelle estremità in comune di queste due curve. Ciò indica che siamo in presenza della sola continuità G0 o di posizione.

2772 Differenza del raggio di curvatura = 126.2772 Le estremità della curva sono fuori tolleranza.Note: Esercizio 6—Continuità geometrica 1 2 3 Aprire il modello Continuità curva.531 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10. Eseguire il comando ConG (Menu Analizza: Curve > Continuità geometrica). Per far sì che le curve abbiano una continuità di posizione: 1 2 Attivare i punti di controllo su entrambe le curve ed eseguire uno zoom sulle estremità in comune. Robert McNeel & Associates θ 54 . usare il comando ConG. Continuità geometrica Rhino mostra un messaggio nella linea di comando che indica che gli estremi della curva non si toccano: Differenza estremità curva = 0.0304413 Differenza tangenza in gradi = 10. Cliccare in prossimità delle estremità in comune (1 e 2) di ciascuna curva. Attivare lo snap all'oggetto Punto e trascinare un'estremità verso l'altra.3dm. Per verificarlo. Possiamo osservare che le due curve non sono tangenti.

eseguire il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina). Combina due curve 5 Ripetere il comando ConG. Per far sì che le curve abbiano una continuità di posizione usando il comando Combina: Rhino possiede uno strumento per realizzare l'aggiustamento automaticamente.Note: 3 Ripetere il comando ConG. la curva selezionata per prima sarà quella che verrà modificata per combinarsi con l'altra curva.3069 Le curve sono G0. Nella linea di comando compare il seguente messaggio: Differenza estremità curva = 0 Differenza tangenza in gradi = 10. 4 Nella finestra di dialogo Combina due curve. Selezionare un punto in prossimità dell'estremità in comune dell'altra curva. all'interno del comando Combina. Robert McNeel & Associates θ 55 . Il messaggio della linea di comando è cambiato: Differenza estremità curva = 0 Differenza tangenza in gradi = 10.2647 Differenza del raggio di curvatura = 126.771 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10.3069 Differenza del raggio di curvatura = 126. È possibile fare in modo che entrambe le curve cambino facendo una media tra le due selezionando la casella Media le curve nella seguente finestra di dialogo. Di default. 4 Annullare l'operazione precedente.2647 Le curve sono G0. selezionare Posizione e Media le curve. 1 Per provarlo. Selezionare un punto in prossimità dell'estremità in comune di una delle curve.708 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10.

cliccare sul pulsante Nuovo e quindi digitare a nella colonna Alias e Lungo la linea nella colonna Macro di comando. Ciò si può fare automaticamente con il comando Combina e. Tra ed il tasto Tab per spostare i punti in vari modi fino ad ottenere la tangenza. Lungo. Le curve devono coincidere in corrispondenza dei loro punti finali su un'estremità e questi devono essere allineati con il punto successivo di ogni curva. Punto. Digitare b nella colonna Alias e Tra nella colonna Macro di comando. PuntiOff (F11). Useremo i comandi e le opzioni Sposta. in alternativa. PuntiOn (F10). Innanzitutto. Per creare gli alias per gli snap "Lungo la linea" e "Tra": Lungo la linea e Tra sono degli snap all'oggetto da attivare di volta in volta e sono disponibili nel menu Strumenti. Ruota.Note: Esercizio 7—Continuità nella tangenza È possibile stabilire una condizione di tangenza (G1) tra due curve. alla pagina Alias. gli snap all'oggetto Fine. Zoom destinazione. 1 2 3 Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino. creeremo alcuni alias da usare in questo esercizio. Possono essere usati solo dopo aver eseguito un comando e valgono solo per un punto selezionato. assicurandosi che i punti di controllo siano disposti come visto in precedenza. Chiudere la finestra di dialogo Opzioni di Rhino. Tra Lungo la linea Robert McNeel & Associates θ 56 . ImpostaPt. alla voce Snap all'oggetto. Qui di seguito creeremo degli alias per questi snap all'oggetto. si può fare facilmente anche spostando semplicemente i punti di controllo con i comandi di trasformazione di Rhino.

Selezionare il secondo punto di controllo (1) dalla fine di una delle due curve. Robert McNeel & Associates θ 57 .Note: Per cambiare la continuità agendo sui punti di controllo con il comando "Ruota" ed il tasto di direzione "Tab": 1 2 Attivare i punti di controllo di entrambe le curve.

eseguire uno snap sulla posizione corrente del punto di controllo selezionato. Ora si può cliccare il mouse sul lato opposto alla seconda curva. Robert McNeel & Associates θ 58 . sul secondo punto (2) dell'altra curva. Collocare il cursore. oppure per creare delle curve e delle linee. Il cursore verrà vincolato ad una linea che congiunge il punto selezionato nello spazio. Il bloccaggio della direzione si può usare per spostare gli oggetti e trascinarli. premere e rilasciare il tasto Tab. Lo sbloccaggio di una direzione bloccata si ottiene premendo e rilasciando di nuovo il tasto "Tab". Mentre sullo schermo viene evidenziato lo snap. Come primo punto di riferimento. la posizione del cursore quando si preme il tasto Tab. assicurarsi che l'osnap punto sia ancora attivo. premere e rilasciare il tasto "Tab" ai prompt di Rhino che richiedono di fissare una determinata posizione nello spazio. Bloccaggio della direzione con il tasto Tab Il movimento del cursore si può bloccare quando il tasto "Tab" viene premuto. Usando l'osnap Punto. senza cliccare. indicando che il cursore è vincolato al punto di controllo. 5 Per il secondo punto di riferimento. quindi si può impostare una nuova direzione premendo ancora il tasto "Tab". Per attivare questa funzione. 6 Riportare di nuovo il cursore sull'altra curva: notare come la posizione venga vincolata ad una linea che va dal centro di rotazione al secondo punto sulla seconda curva. alla posizione dell'ultimo punto su cui si è cliccato. selezionare gli estremi in comune (0) delle due curve come centro di rotazione.Note: 3 4 Eseguire il comando Ruota (Menu Trasforma: Ruota). Non cliccare con il mouse. quando il tasto "Tab" viene premuto.

Il punto finale della rotazione sarà allineato esattamente con il centro di rotazione ed il secondo punto della seconda curva. Usare il comando Sposta (Menu Trasforma: Sposta) per spostare i punti.Note: Durante la rotazione. Controllare la continuità delle curve mediante il comando ConG. Eseguire uno snap allo stesso punto (1). Sposta Imposta unico livello attivo Digitare b e premere Invio per usare lo snap all'oggetto Tra. Selezionare il secondo punto (2) su una curva. Per cambiare la continuità di una curva agendo sui punti di controllo mediante lo snap "Tra": 1 2 3 4 5 Usare il comando UnLivelloOn per attivare solo il livello Curve 3d. Robert McNeel & Associates θ 59 . Attivare i punti di controllo di entrambe le curve. il vincolo di direzione TAB sa tracciare la linea dal centro e non dal primo punto di riferimento. Selezionare mediante una finestra di selezione le estremità in comune di entrambe le curve (1).

Robert McNeel & Associates θ 60 . Per cambiare la continuità agendo sui punti di controllo mediante lo snap "Lungo la linea": 1 2 3 Annullare l'operazione precedente. 10 Verificare la continuità. Usare il comando Sposta (Menu Trasforma: Sposta) per spostare il punto. I punti in comune vengono spostati ed inseriti tra gli altri due secondi punti.Note: Selezionare il secondo punto (3) sull'altra curva. Digitare a e premere Invio per usare lo snap all'oggetto Lungo la linea. allineando quindi i quattro punti. Eseguire uno snap al secondo punto sull'altra curva. Selezionare uno dei secondi punti (2 o 3). Eseguire uno snap al punto selezionato.

Note: Eseguire uno snap ai punti in comune (1). allineando i quattro punti. Cliccare per posizionare i punti. Attivare l'osnap Punto e trascinare il punto sul punto successivo ai quattro punti critici. Robert McNeel & Associates θ 61 . Il punto segue una linea che attraversa i due punti. 8 Verificare la continuità. Per editare le curve senza comprometterne la continuità nella tangenza: 1 Selezionare con una finestra le estremità in comune oppure un secondo punto qualsiasi su una qualsiasi delle curve.

Rilasciare il tasto sinistro del mouse su un punto qualsiasi per collocarvi il punto. Questa tecnica funziona solo dopo aver stabilito la tangenza. Disattivare il livello Curve 2D. La curvatura alla fine di una curva è determinata dalla posizione degli ultimi tre punti sulla curva ed i rapporti esistenti tra questi non sono sempre chiari come succede per la tangenza. Esercizio 8—Continuità nella curvatura La sistemazione dei punti per stabilire una continuità nella curvatura è più complessa di quella che si ha per la tangenza. la tangenza verrà mantenuta. Robert McNeel & Associates θ 62 . risulta il metodo più pratico. l'uso del comando Combina.Note: 2 Quando l'osnap Punto viene evidenziato sullo schermo. Per combinare le curve: 1 2 Attivare il livello Curve 3D come livello corrente. nella maggior parte dei casi. Una volta raggiunta la continuità G1. Trascinando il punto. Per stabilire una continuità nella curvatura o G2. usando il vincolo di direzione TAB. visto che i punti sono vincolati alla linea di bloccaggio della direzione. Combina due curve La continuità G1 si può mantenere assicurandosi che ogni modifica ai quattro punti critici abbia luogo lungo la linea su cui essi giacciono. è ancora possibile editare le curve in prossimità delle loro estremità senza perdere la continuità. usare il bloccaggio della direzione con Tab premendo e rilasciando il tasto Tab senza rilasciare il pulsante del mouse. 3 Rilasciare il tasto sinistro del mouse su un punto qualsiasi per collocarvi il punto.

si comprometterà la continuità G2 alle estremità. L'unico caso semplice in cui l'aggiustamento dei punti di controllo funziona si ha quando si congiunge una curva ad una linea retta. il terzo punto sulla curva da modificare viene vincolato ad una posizione calcolata da Rhino per stabilire la continuità desiderata. Quando si usa il comando Combina selezionando l'opzione Curvatura su queste determinate curve. Robert McNeel & Associates θ 63 . La curva che si sta modificando presenta dei cambiamenti significativi nella forma.Note: 3 Usare il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina) per combinare la curva rossa (1) con quella magenta (2). In questo caso. mentre si manterrà la continuità G1. tutti e tre i punti che si trovano nell'estremità della curva in questione devono allinearsi con la linea di destinazione. Muovendo il terzo punto a mano.

Note: Tecniche avanzate per controllare la continuità
In Rhino, esistono altri due metodi per editare delle curve e preservarne la continuità. (1) Il comando CurvaturaEstremita consente di editare la curva mantenendo la continuità. (2) L'aggiunta di nodi consente una maggior flessibilità nel momento in cui si cambia la forma della curva. Per editare la curva con il comando CurvaturaEstremita 1 2 Cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia per realizzare una copia della curva magenta e quindi Bloccarla. Eseguire il comando CurvaturaEstremita (Menu Modifica: Modifica curvatura all'estremità). Selezionare la curva magenta. Modifica curvatura all'estremità

Da notare come si visualizzino più punti rispetto a quelli presenti sulla curva originaria. Il comando CurvaturaEstremita converte qualunque curva con meno di sei punti di controllo in una curva di grado 5 con sei o più punti di controllo.

Selezionare il terzo punto, trascinarlo, cliccare per posizionarlo e quindi premere Invio per terminare il comando.

Se il punto finale della curva ha continuità G2 rispetto ad un'altra curva, tale continuità viene mantenuta, visto che la curvatura dell'estremo della curva non cambia.

Per inserire un nodo: L'aggiunta di uno o due nodi ad una curva consente di avere un maggior numero di punti all'estremità di una curva, in modo tale che il terzo punto possa esserle più prossimo. I nodi si possono aggiungere ad una curva o ad una superficie mediante il comando InserisciNodo. Inserisci nodo
Robert McNeel & Associates θ 64

Note:
1 2 Annullare le precedenti modifiche. Eseguire il comando InserisciNodo (Menu Modifica: Punti di controllo > Inserisci nodo). Selezionare la curva magenta. Specificare un punto sulla curva in cui inserire un nodo tra i primi due punti. In genere, una curva o una superficie tenderanno a funzionare meglio nell'editing di punti se i nuovi nodi vengono collocati nel punto intermedio tra i nodi già esistenti, mantenendo così una distribuzione più uniforme. Aggiungendo dei nodi, verranno aggiunti sistematicamente anche dei punti di controllo. Essi non sono la stessa cosa ed i nuovi punti di controllo non verranno aggiunti esattamente nei punti in cui sono posizionati i nuovi nodi. 5 Combinare le curve dopo aver inserito un nodo nella curva magenta.

L'opzione Automatico inserisce automaticamente un nuovo nodo esattamente nel punto intermedio tra ogni span di congiunzione tra i nodi esistenti. Se si vogliono collocare dei nodi solo in alcuni span, si dovranno collocare individualmente, cliccando sulle posizioni desiderate lungo la curva. I nodi già esistenti vengono evidenziati in bianco.

L'inserimento dei nodi più vicino alle estremità delle curve avrà influenza sull'effetto del comando "Combina" sulla curva.

Robert McNeel & Associates θ

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Note:

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Continuità tra superfici

Le caratteristiche legate alla continuità di una curva sono valide anche per una superficie. Invece di agire sul secondo e terzo punto dall'estremità di una curva, in una superficie si agisce su un'intera riga di punti appartenenti al bordo e sulle due successive posizioni a partire dal bordo. Per la verifica della continuità tra due superfici si usano altri strumenti oltre al comando ConG.

Analisi della continuità di una superficie
Rhino sfrutta le capacità OpenGL di creare visualizzazioni in falso colore che aiutano ad analizzare la curvatura e la continuità nelle superfici. Questi strumenti si trovano nel menu Analizza, alla voce Superfici. Lo strumento che analizza nel modo più diretto la continuità G0-G2 tra superfici è il comando Zebra. L'analisi zebra visualizza una superficie con delle strisce riflesse.

N.b.:

Non è necessario possedere una scheda di accelerazione grafica OpenGL per usare questi strumenti. Tuttavia, con l'accelerazione OpenGL, la velocità di funzionamento può aumentare.

Robert McNeel & Associates θ

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Note:
Esercizio 9—Continuità tra superfici
1 2 Aprire il modello Continuità di superficie.3dm. Attivare i punti di controllo su entrambe le superfici.

3

Eseguire il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). Selezionare il bordo della superficie bianca più prossimo alla superficie nera. Selezionare il bordo della superficie nera più prossimo alla superficie bianca. Combina superfici

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Note:
6 Nella finestra di dialogo Combina superfici, selezionare la continuità di Posizione. Assicurarsi che le caselle Media le superfici, Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini e Preserva il lato opposto non siano selezionate. Cliccare su OK. Media le superfici Entrambe le superfici potranno essere modificate per consentire la combinazione. Rifinisci giunzione Specifica se il risultato della giunzione debba essere verificato per controllarne l'accuratezza, e rifinito in modo che i bordi coincidano nei limiti di una specifica tolleranza. Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini La superficie da modificare viene allineata al bordo di riferimento di un'altra superficie proiettando ciascun punto sul bordo sul punto più vicino del bordo di riferimento. Preserva il lato opposto Questa opzione aggiunge un numero sufficiente di nodi, in modo tale che il bordo opposto a quello modificato non venga alterato.

Opzioni combina superfici
Regolazione direzione isocurve Specifica in che modo è determinata la parametrizzazione delle superfici combinate. Automatica valuta il bordo di destinazione e quindi usa Conforme direzione isocurva di destinazione se si tratta di un bordo non tagliato oppure Rendi perpendicolare al bordo di destinazione se si tratta di un bordo troncato. Preserva direzione isocurve Mantiene le direzioni delle isocurve esistenti il più possibile simili a quelle della superficie prima delle modifiche apportate dall'operazione di combinazione.

Il bordo della superficie bianca viene avvicinato al bordo della superficie nera per combinarsi con esso.

Conforme direzione isocurva di destinazione Rende le isocurve della superficie che viene regolata parallele a quelle della superficie alla quale viene adattata. Rendi perpendicolare al bordo di destinazione Rende le isocurve della superficie da regolare perpendicolari al bordo che deve essere adattato.

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Note:
Per verificare la continuità con l'analisi Zebra: 1 Esaminare le superfici con lo strumento di analisi Zebra (Menu Analizza: Superfici > Zebra). Questo comando si basa su un'approssimazione di mesh della superficie per le informazioni da visualizzare. Zebra Di default, la mesh generata dallo Zebra può risultare troppo grossolana per ottenere un'analisi appropriata delle superfici.

2

Se, sulle superfici, vengono visualizzate delle strisce molto spigolose anziché smussate, cliccare sul pulsante Regola mesh della finestra di dialogo dell'analisi Zebra.

In genere, la mesh di analisi dovrebbe essere più accurata rispetto alle normali mesh di ombreggiatura e di rendering.

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000. Si ha quindi una continuità G0. Per questo tipo di mesh.000 o 10. spesso è più facile azzerare (disattivare) l'opzione Angolo massimo ed usare esclusivamente l'opzione Suddivisione iniziale poligoni nella griglia. Robert McNeel & Associates θ 71 .Note: 3 Usare le opzioni dettagliate per impostare i parametri delle mesh. Come si può osservare. Il numero inserito può essere abbastanza alto. In questo esempio. impostando l'opzione su valori pari a 5. non esiste nessuna correlazione particolare tra le strisce delle due superfici. anche se ciò dipende dalla geometria in questione. In questo modo. si avrà una mesh molto rifinita ed accurata. tranne per il fatto che si toccano. 4 L'analisi può essere migliorata di molto unendo tra di loro le superfici da esaminare. verrà effettuata la rifinitura della mesh lungo il bordo unito e le strisce Zebra agiranno con maggiore uniformità.

appaiono delle frecce di direzione ad indicare quale bordo di superficie è stato selezionato. La superficie verso cui puntano le frecce rappresenta la superficie selezionata. 2 Analizzare le superfici con l'analisi Zebra. Gli estremi delle strisce delle due superfici si incontrano formando un determinato angolo.Note: Per combinare la superficie con continuità nella tangenza: 1 Usare di nuovo il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). selezionando l'opzione Tangenza. Si ha quindi una continuità G1. Robert McNeel & Associates θ 72 . Quando si sceglie un bordo da combinare.

Le superfici si possono modificare opportunamente anche mediante il comando CurvaturaEstremita. La seconda e la terza riga di punti saranno più vicine al bordo della superficie. Inserimento di nodi per controllare la giunzione tra due superfici Come accade per la giunzione di due curve. Si ha quindi una continuità nella curvatura (G2). ciascuna operazione modifica la superficie in prossimità dei bordi. N.: L'esecuzione graduale di queste operazioni può condurre a dei risultati diversi da quelli ottenuti passando direttamente alla continuità nella curvatura. Ogni striscia si combina in modo smussato con la striscia della superficie corrispondente. il comando CombinaSrf a volte può distorcere le superfici più del dovuto per raggiungere il grado di continuità desiderato. le strisce sono ora allineate in modo uniforme attraverso la linea di giunzione. Come si può osservare. si consiglia di aggiungere dei nodi alle superfici. selezionando l'opzione Curvatura. per cui la successiva operazione partirà da una superficie diversa rispetto all'originale.b. Robert McNeel & Associates θ 73 .Note: Per combinare la superficie con continuità nella curvatura: 1 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). Infatti. senza usare per prima la posizione. 2 Analizzare le superfici con l'analisi Zebra. Per limitare l'effetto dovuto a questo comando.

Quando si usa questo comando su una superficie. sono disponibili varie opzioni. Selezionare l'opzione Simmetria per inserire una fila di nodi sugli estremi opposti di una superficie. Ciò è utile quando si ha bisogno di modificare la forma di una superficie che è stata adattata ad un'altra superficie. È possibile inserire una fila di nodi nella direzione U. Il comando CurvaturaEstremita consente di spostare i punti di controllo su un determinato punto della superficie. Per adattare la superficie con la modifica della curvatura alle estremità: Il comando CurvaturaEstremita consente di modificare la forma di una superficie senza cambiare la direzione della tangente e la curvatura sul bordo della superficie. Usare il comando InserisciNodo per inserire una fila di nodi in prossimità degli estremi della superficie bianca. Questi punti vengono vincolati lungo un percorso che impedisce alla direzione ed alla curvatura di cambiare.Note: Per inserire un nodo in una superficie: 1 2 Annullare l'operazione precedente. nella direzione V o in entrambe le direzioni. Robert McNeel & Associates θ 74 . 3 Usare il comando CombinaSrf per combinare tra di loro le due superfici.

1 Eseguire il comando CurvaturaEstremita (Menu Modifica: Modifica curvatura all'estremità). Per aggiustare l'intero bordo uniformemente. Ripetere l'operazione per il prompt Fine della regione da modificare e selezionare un altro punto per definire l'area da modificare. costringendo l'estensione a collocarsi completamente su un solo lato rispetto al punto di aggiustamento. basterà premere Invio. Sia il punto iniziale che il punto finale dell'estensione possono coincidere con il punto da regolare. Selezionare un punto sul bordo in corrispondenza del quale verrà controllato l'aggiustamento.Note: La superficie può venir adattata uniformemente lungo l'intero bordo selezionato o lungo una parte del bordo stesso. Robert McNeel & Associates θ 75 . Selezionare un punto lungo i bordi comuni per definire la regione da modificare. Si possono usare gli snap all'oggetto e la geometria di riferimento per selezionare un punto con precisione. far scorrere il cursore lungo il bordo e cliccare sui punti iniziale e finale dell'intervallo stesso. Selezionare il bordo della superficie bianca. l'aggiustamento avviene sul punto specificato e si rastrema fino a zero su entrambe le estremità dell'estensione. In quest'ultimo caso. Per selezionare un intervallo in questo punto.

Robert McNeel & Associates θ 76 .3dm. 6 Trascinare il punto e cliccare. esiste un'interruzione. di cui solo due si possono modificare. Rhino mostra tre punti. I comandi a cui ci riferiamo sono: • • • • • SrfReteCrv Sweep2 Patch (solo G1) Loft (solo G1) RaccordoBlendSrf (G1 o G2) Nei seguenti esercizi. Comandi di creazione di superfici che considerano la continuità Rhino ha vari comandi che possono creare delle superfici usando i bordi di altre superfici come curve in ingresso. Esercizio 10—Comandi di continuità Per creare una superficie da una rete di curve: 1 Aprire il modello Comandi di continuità. analizzeremo le principali funzioni di questi comandi.Note: Selezionare un punto. Qualora non sia necessario mantenere la continuità G2 sul bordo. Quando si sposta il secondo punto. usare l'opzione PreservaCurvatura per disattivare uno dei due punti editabili. Sul livello Superfici ci sono due superfici unite che sono state troncate e. si noti che Rhino sposta anche il terzo punto che non si sta manipolando direttamente. 7 Premere Invio per terminare il comando. allo scopo di mantenere la continuità. In questo modo. tra di esse. Tale interruzione deve essere eliminata connettendo le due superfici in modo continuo. Questi comandi possono creare delle superfici con continuità G1 o G2 rispetto alle superfici circostanti. si manterrà solo la continuità G1.

le tolleranze dei bordi coincidono con la tolleranza assoluta del modello. è possibile specificare le tolleranze o la deviazione massima della superficie dalle curve in ingresso. In corrispondenza dell'interruzione. Inoltre. Robert McNeel & Associates θ 77 . Superficie da una rete di curve Da notare che si può inserire un massimo di quattro curve. La finestra di dialogo Superficie da rete di curve permette di specificare la continuità desiderata sulle curve di bordo selezionate. 3 Usare il comando SrfReteCrv (Menu Superfici: Rete di curve) per chiudere l'apertura con una superficie non tagliata usando come curve in ingresso le curve ed i bordi delle superfici.Note: 2 Attivare il livello Rete. La tolleranza delle curve interne è 10 volte più allentata rispetto al valore predefinito. Per default. ci sono varie curve che definiscono le sezioni trasversali della superficie.

la superficie risultante avrà continuità nella curvatura in tutti e quattro i bordi. In questo modo.01. Eseguire il comando Sweep2 (Menu Superfici: Sweep 2 binari) e selezionare come binari i bordi lunghi della superficie. Per creare una superficie con uno sweep a due binari: 1 2 Usare il comando UnLivelloOn per aprire di nuovo il livello Superfici e quindi cliccare con il pulsante sinistro del mouse sul pannello dei livelli della barra di stato e selezionare il livello Sweep2. 5 Analizzare la superficie risultante mediante l'analisi Zebra. Scegliere la continuità nella Curvatura per tutti i bordi. Sweep a 2 binari Robert McNeel & Associates θ 78 .Note: 4 Impostare l'opzione Curve interne sullo 0.

4 Selezionare la voce Curvatura per entrambe le Opzioni del binario. selezionare un bordo corto.Note: 3 Come profili. Dato che i binari sono bordi di superficie. 5 Analizzare la superficie non tagliata risultante mediante l'analisi Zebra. le curve di sezione e l'altro bordo corto. sullo schermo essi appaiono come bordi e la finestra di dialogo "Opzioni Sweep a 2 binari" offre la possibilità di mantenere la continuità in prossimità di quei bordi. Robert McNeel & Associates θ 79 .

1 2 3 4 Attivare i livelli Superfici e Patch. Selezionare le caselle Regola tangenza e Taglio automatico e quindi cliccare su OK.0. e può far corrispondere la continuità a G1 se le curve di contorno sono dei bordi. Disattivare tutti gli altri livelli. Selezionare le curve di bordo e le curve interne e quindi premere Invio. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch: impostare la Spaziatura tra i punti su 1. Eseguire il comando Patch (Menu Superfici: Patch). Apporteremo qualche cambiamento e ripeteremo il comando. Patch La superficie risultante non appare molto smussata. Esiste una serie di opzioni che consentono di regolare l'accuratezza della superficie. Robert McNeel & Associates θ 80 .Note: Per creare una superficie patch: Il comando Patch crea una superficie tagliata se le curve di contorno formano un loop chiuso. impostare la Rigidità su 1. impostare le opzioni Suddivisioni U e Suddivisioni V sul 10.

01 e quindi cliccare su OK.Note: 5 6 Annullare l'operazione precedente e ripetere il comando Patch. Robert McNeel & Associates θ 81 . Usare il comando Patch e selezionare gli stessi bordi e le stesse curve. impostare le opzioni Suddivisioni U e Suddivisioni V sul 17 e quindi cliccare su OK. ma essa non è più smussata. impostare l'opzione Spaziatura tra i punti su . 10 Unire le superfici. La superficie risultante appare più morbida. Selezionare gli stessi bordi e le stesse curve. La superficie risultante sembra avere più isocurve. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. 7 8 9 Annullare l'operazione precedente. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch.

12 Analizzare il risultato avvalendosi dell'analisi Zebra. Robert McNeel & Associates θ 82 . Esercizio 11—Opzioni Patch Per creare una superficie patch da un bordo ed una serie di punti: Patch può usare come input oggetti punto. In presenza di bordi aperti tra la nuova superficie patch e la polisuperficie esistente. Eseguire il comando Patch (Menu Superfici: Patch) e selezionare i due oggetti punto ed il bordo superiore della superficie come input. 1 2 Attivare i livelli Superfici e Rigidità patch. useremo punti e bordi in input per dimostrare come funziona l'opzione Rigidità. In questo esercizio.Note: 11 Usare il comando MostraBordi (Menu Analizza> Gestione bordi > Mostra bordi) per visualizzare i bordi aperti. Disattivare tutti gli altri livelli. è possibile che occorra raffinare ulteriormente le impostazioni. curve e bordi di superficie.

Inserendo dei valori più bassi per la rigidità. è meno probabile che essa mostri dei cambiamenti bruschi o delle rughe e. Impostare la Rigidità su . si potranno visualizzare dei cambiamenti bruschi o delle rughe sulla superficie. spesso. D'altro canto. 6 Impostare la Rigidità sul 5 e cliccare di nuovo sul pulsante Anteprima. Per farsi un'idea migliore dei due oggetti punto. i bordi possono avere anche una certa tendenza ad allontanarsi dai bordi designati per l'input. la superficie patch diventa più rigida ed è possibile che non passi per la geometria in input.1 e cliccare sul pulsante Anteprima. Con valori di rigidità molto alti. Inserendo dei valori più alti per la rigidità. Robert McNeel & Associates θ 83 . attivare la vista Frontale ed impostare la visualizzazione wireframe. appare più smussata e migliore. In questo modo.Note: 3 4 5 Selezionare la casella Regola tangenza ed impostare le Suddivisioni sul 10 in entrambe le direzioni. la superficie viene definita dai punti mantenendo la tangenza sul bordo.

Eseguire il comando Loft (Menu Superfici: Loft). 4 Premere Invio al termine. ci si assicura di non ottenere una torsione nella superficie. Loft Effettuare la selezione cliccando in prossimità della stessa estremità di ciascuna curva. In questo modo.Note: Esercizio 12—Operazioni di loft Per creare una superficie loft: Anche il comando Loft possiede delle opzioni integrate per la continuità di superficie. la curva inferiore. Robert McNeel & Associates θ 84 . 1 2 Aprire il modello Loft. la curva superiore e la curva di bordo superiore.3dm. Selezionare la curva di bordo inferiore.

La nuova superficie presenta continuità G1 rispetto alle superfici originarie. Tangenza finale e Non semplificare. alla voce Stile. 6 Analizzare il risultato avvalendosi dell'analisi Zebra. selezionare Normale. Robert McNeel & Associates θ 85 .Note: 5 Nella finestra di dialogo Opzioni superfici Loft. Selezionare le caselle Tangenza iniziale.

3dm. Ciò succede perché il bordo in questione non è tangente all'altro bordo selezionato. 5 Una volta selezionati tutti i bordi desiderati della polisuperficie superiore. impostare l'opzione Continuità=Curvatura. Selezionare uno dei bordi lungo il bordo sinistro della polisuperficie superiore. 1 2 3 Aprire il modello RaccordoBlend. Robert McNeel & Associates θ 86 . Successivo aggiunge solo il bordo con continuità G1 successivo a quello selezionato. Se si vuole includere questo segmento nel blend.Note: Esercizio 13—Blend Per creare un blend tra due superfici: Un altro comando che prende in considerazione la continuità di superfici contigue è il comando RaccordoBlendSrf. Tutto concatena tra di loro tutti i bordi con continuità G1 rispetto al bordo selezionato. Si noti come né l'opzione Tutto né l'opzione Successivo selezionano il segmento di bordo ridotto che si trova sull'estremità inferiore destra della polisuperficie. nella linea di comando. Da notare che non viene evidenziato tutto il bordo ma viene selezionata solo la parte della superficie in cui si è cliccato. Eseguire il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) e. Raccordo blend superfici 4 Provare le varie opzioni fino a selezionare l'intero bordo della polisuperficie. occorre selezionarlo con un clic. premere Invio.

In questo caso. Robert McNeel & Associates θ 87 . La regolazione della curvatura adatta nella stessa misura tutte le sezioni trasversali. È possibile aggiungere tutte le sezioni trasversali necessarie. 7 Si possono quindi aggiungere ulteriori sezioni trasversali cliccando a turno sui vari bordi. la superficie risultante sarà una polisuperficie. Assicurarsi che la casella Stessa altezza non sia selezionata. si può regolare la curvatura della giunzione sia usando i cursori che inserendo i valori desiderati. Tramite questa finestra. per cui si possono accettare le opzioni di default. compare una finestra di dialogo con due cursori ed un'opzione. A questo punto. non c'è nessun vantaggio nell'aggiungere altre sezioni.Note: 6 Selezionare il bordo sinistro della superficie inferiore e premere Invio. data la discontinuità introdotta da questo bordo. Visto che il piccolo segmento finale viene incluso.

L'opzione di continuità terrà conto della continuità nella curvatura (G2) o della continuità nella tangenza.Note: 8 Premere Invio per creare la superficie. useremo le opzioni delle superfici blend per correggere il problema.3dm. Eseguire il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) e selezionare i bordi più curvati delle due superfici 0. Esercizio 14—Opzioni Blend Per creare una superficie blend tramite le varie opzioni: Nel seguente esercizio. Robert McNeel & Associates θ 88 . per cui esse forniscono una misura di controllo sulla superficie risultante. Quindi. 1 2 Aprire il modello Opzioni RaccordoBlendSrf. per prima cosa realizzeremo un blend che dà origine ad una superficie che si autointerseca. La transizione blend verrà forzata a passare per queste sezioni trasversali.

Le isocurve si intersecano tra di loro creando un'imperfezione o piega in questo punto. Da notare come la superficie non presenti nessuna irregolarità nel mezzo. si possono usare i cursori per la Regolazione della curvatura del raccordo. Opzioni delle superfici blend Per evitare la creazione di superfici autointersecanti o con irregolarità quando si crea un blend. Robert McNeel & Associates θ 89 . cliccare su Ok.2 e .Note: 3 4 Nella finestra di dialogo. Eseguire uno zoom in sulla superficie appena creata nella vista Superiore. così come qualsiasi altro frapposto tra di essi. daremo un'occhiata a queste tre opzioni. Si consiglia un valore tra . I profili delle sezioni trasversali in corrispondenza di ogni estremità del blend. Da notare come il blend abbia forzato la superficie ad essere autointersecante nel centro.0. osservare da vicino il centro della superficie di blend usando la visualizzazione wireframe. Nella stessa vista. 1 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 1. Regolare i cursori in modo tale che la curvatura della superficie sia minore di 1. si aggiorneranno mostrando un'anteprima della curvatura. Nei seguenti esempi. l'opzione Stessa altezza oppure l'opzione SezioniPiane del comando di giunzione.3. dopo essersi assicurati che la casella Stessa altezza non sia stata selezionata e che i cursori della curvatura siano impostati sull'1.

le sezioni del blend saranno meno sporgenti e quindi non si intersecheranno tra di loro nell'area centrale. Selezionare i bordi come sempre.Note: 2 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 2. Usare gli stessi settaggi di curvatura usati per l'ultima coppia di superfici.5 e selezionare la casella Stessa altezza. Robert McNeel & Associates θ 90 . La casella Stessa altezza ignora la tendenza della superficie di blend ad ispessirsi o a diventare più profonda secondo la distanza esistente tra i bordi. 3 4 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 3. Come altro risultato. L'altezza sarà la stessa nel centro e nelle estremità. Regolare la Curvatura su .

Le isocurve della superficie risultante sono disposte in modo parallelo al piano definito nell'opzione SezioniPiane. Ciò si definisce cliccando su due punti in una vista qualsiasi. essendo esse parallele all'asse Y. Robert McNeel & Associates θ 91 . Cliccare una volta su un punto qualsiasi della vista Superiore e quindi. con la modalità "Orto" attivata. cliccare di nuovo nella stessa vista nella direzione dell'asse Y.Note: Cliccare sull'opzione SezioniPiane sulla linea di comando. Viene quindi richiesto di definire a quale piano le sezioni della superficie devono essere parallele. Le isocurve non si intersecano nel mezzo della superficie.

Raccorda bordi Estrai superfici Robert McNeel & Associates θ 92 . Loft. Esercizio 15—Raccordi fillet e blend di superfici Per creare un raccordo ad angolo con tre valori diversi di raggio ed una rete di curve: 1 2 Aprire il modello Raccordo ad angolo. analizzeremo vari modi in cui riempire delle interruzioni e realizzare delle transizioni tra superfici usando i comandi SrfReteCrv. Nel prossimo esercizio. può essere necessario procedere in modo manuale. vedremo come creare degli angoli con diversi raggi di raccordo (sia a raggio costante che a raggio variabile). e vedremo anche come tracciare un raccordo di transizione. Sweep1.Note: Ulteriori tecniche di modellazione di superfici Esistono vari metodi per creare delle superfici di transizione. il bordo (2) con un raggio pari a 3 ed il bordo (3) con un raggio pari a 2. RaccordoBlend. In questa sezione.3dm. Sweep2. RaccordoBlend e Patch. Raccordi fillet ed angoli Nonostante Rhino possegga delle funzioni automatizzate per creare dei raccordi fillet. Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare tramite fillet il bordo (1) con un raggio pari a 5.

Robert McNeel & Associates θ 93 . 4 Usare il comando RaccordoBlend (Menu Curve: Raccordo blend curve) per creare delle curve tra le curve di bordo delle superfici di raccordo più piccole.b. la curva di raccordo non è un arco. È possibile che sia necessario riportare la curva sulla superficie prima dell'operazione di taglio o di usare il comando Suddividi.: Le curve blend di fatto non toccano esattamente la superficie di raccordo.Note: 3 Eseguire il comando EstraiSrf (Menu Solidi: Estrai superfici). Diversamente dalla sezione trasversale della superficie arrotondata. N. selezionare i tre raccordi fillet e la superficie frontale e quindi premere Invio per terminare il comando.

Selezionare le curve di bordo.Note: 5 6 Usare il comando Riporta (Menu Curve: Curva da oggetti > Riporta) per riportare la curva di congiungimento destra sulla superficie di raccordo. 7 Usare il comando SrfReteCrv (Menu Superfici: Rete di curve) per riempire il foro. Robert McNeel & Associates θ 94 . Usare il comando Tronca per tagliare le superfici con la curva blend e di proiezione.

Si noterebbe un'ondulazione o piega nella superficie. tuttavia. si forzerebbe la transizione della superficie ad avere una continuità G2 nei bordi. si dovrebbe selezionare l'opzione Tangenza (G1) per i bordi. 10 Nella finestra di dialogo Superficie da rete di curve. in questo modo. selezionare la casella Tangenza per tutti e quattro i bordi. Robert McNeel & Associates θ 95 . invece.Note: Premere Invio. 11 Unire le superfici e controllare se la polisuperficie presenta dei bordi aperti. Nelle impostazioni per la superficie da rete di curve. non si cambierebbe la continuità dei raccordi esistenti. I raccordi hanno continuità nella tangenza (G1). Se si selezionasse la continuità nella curvatura.

3dm. Eseguire il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare una forma tubolare a raggio variabile attorno al bordo. Cerchio: Attorno alla curva 3 4 5 Usare il comando SelLivello (Menu Modifica: Selezione oggetti > Per livello.. selezionare Non semplificare e Sweep chiuso e quindi cliccare su OK.. Sweep ad 1 binario Modifica livelli Robert McNeel & Associates θ 96 .Note: Esercizio 16—Blend a raggio variabile Per creare un raccordo a raggio variabile: 1 2 Aprire il modello Suola sandalo.) per selezionare la curva ed i cerchi. Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep ad 1 binario. Usare il comando Cerchio con l'opzione AttornoCurva per creare dei cerchi di raggio diverso lungo il bordo inferiore della suola.

Combina bordi 9 Usare il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) per creare il raccordo variabile.Note: 6 7 Sbloccare il livello Scarpa Inferiore. È possibile aggiungere delle curve di sezione durante l’esecuzione del comando RaccordoBlendSrf per poter controllare la superficie.: È possibile che dobbiate unire i bordi (Menu Analizza> Gestione bordi > Unisci bordi) delle superfici tagliate prima di creare il blend.b. cliccare sull'opzione Tutti sulla linea di comando per completare il loop. Troncare la superficie laterale ed inferiore con la superficie ottenuta dallo sweep. 8 Disattivare il livello Curva ed attivare il livello Raccordo. Raccordo blend curve I bordi da congiungere sono dei loop chiusi. Se i bordi selezionati non formano due loop chiusi lungo il perimetro della scarpa. Robert McNeel & Associates θ 97 . N. Ciò serve a nascondere le altre superfici mentre si uniscono i bordi.

3dm. Esercizio 17—Raccordo con patch Per creare un raccordo a sei bordi usando un patch: 1 Aprire il modello Raccorda bordi. Quando l'area da chiudere ha più di quattro bordi.Note: 10 Unire le superfici. il comando Patch fornisce migliori risultati rispetto al comando SrfReteCrv. Robert McNeel & Associates θ 98 .

Patch Esercizio 18—Angoli arrotondati Per creare una forma rettangolare. Robert McNeel & Associates θ 99 .Note: 2 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet). Spesso. con la parte superiore ricurva e gli angoli arrotondati: La superficie illustrata nell'immagine qui sotto si può ottenere in vari modi. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. selezionare Regola tangenza e Taglio automatico. 3 4 5 Usare il comando Patch (Menu Superfici: Patch) per riempire l'apertura centrale. le curve con cui si inizia sono formate da una serie di archi. con Raggio=1. In questo esercizio. Impostare i valori delle Suddivisioni U e V sul 15 ed il valore Rigidità sul 2. Selezionare tutti e sei i bordi per definire il patch. esamineremo due modi diversi di realizzare delle superfici di questo tipo usando le stesse curve sottostanti. per arrotondare tutti i bordi uniti allo stesso tempo.

Robert McNeel & Associates θ 100 .3dm.Note: 1 Aprire il modello Angoli arrotondati. 2 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire gli archi che formano la forma rettangolare della base.

Note: 3 4 Passare al livello 03 Sweep. Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la prima superficie. Robert McNeel & Associates θ 101 . quindi selezionare le sezioni trasversali in ordine e premere Invio. Sweep ad 1 binario 5 Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la seconda superficie. Selezionare il bordo superiore della superficie appena creata.

8 Usare il comando Patch (Menu Superfici: Patch) per riempire l'apertura centrale. Patch Robert McNeel & Associates θ 102 . si avrà continuità nella tangenza con la prima superficie. impostare lo Stile su Allinea con superficie e quindi cliccare su OK.Note: 7 Nella finestra di dialogo Opzioni sweep ad 1 binario. In questo modo.

1 2 3 4 Passare al livello 02 Curve Separate e disattivare il livello 03 Sweep. Premere Invio. Da queste curve. con la parte superiore ricurva e gli angoli arrotondati (Parte 2ª): Cominceremo questo esercizio creando delle nuove curve. basta estendere solo un arco per ogni tipo.Note: Per creare una forma rettangolare. 5 Ruotare le curve dalla loro intersezione con la curva di base fino all'estremo della curva di base. Ogni arco dovrebbe venir esteso in corrispondenza di ciascun estremo usando il raggio dell'arco esistente. Usare il comando Estendi con l'opzione Arco (Menu Curve: Estendi curve > Con un arco verso un punto) per estendere le curve come indicato qui sotto. Visto che l'oggetto è simmetrico. Usare il centro della curva di base come centro di rotazione per ruotare ciascun arco esteso. si possono creare le superfici e quindi eseguirne una copia speculare. Selezionare un punto per l'estensione. come mostrato qui sopra. Robert McNeel & Associates θ 103 .

Ripetere lo stesso procedimento per le estremità inferiori degli archi. eseguendo uno snap alla fine dell'arco più piccolo ed intersecando l'arco più alto. In questo modo. Cancellare le linee. Robert McNeel & Associates θ 104 . Nelle viste Frontale o Destra. creare delle linee orizzontali. Usare le linee per troncare il più lungo dei due archi.Note: 6 Troncare i due archi estesi verticalmente alla stessa altezza. le superfici create da questi archi nei successivi punti avranno le stesse dimensioni verticali e si potranno troncare una con l'altra.

Ruotare l'arco fino alla fine dell'altro arco. sul centro dell'altro arco. Ciò garantisce che l'arco sottoposto a rotazione sia perpendicolare all'altro arco sull'estremo finale. che definirà la superficie superiore del solido. Sweep ad 1 binario Robert McNeel & Associates θ 105 .Note: 7 Far ruotare uno qualsiasi dei due archi più grandi. che sarà il centro di rotazione. Ruotare l'arco dall'intersezione tra i due archi. Eseguire uno snap al centro dell'altro arco.

Robert McNeel & Associates θ 106 . la superficie sarà perpendicolare all'arco su entrambe le estremità.Note: 8 9 Passare al livello 04 Superfici. Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare le due superfici verticali. 10 Usare gli alias mh ed mv creati al principio del corso per eseguire una CopiaSpeculare di ciascuna superficie attorno all'origine. Una volta realizzato lo sweep.

Robert McNeel & Associates θ 107 . 12 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per ritagliare gli estremi delle superfici intersecanti.Note: 11 Usare il comando Sweep1 per creare la superficie superiore. 13 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire le superfici. 14 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare i quattro bordi verticali con un raggio di 15mm.

Note: 15 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare i bordi superiore con un raggio di 10mm. Robert McNeel & Associates θ 108 . 17 Usare il piano di taglio per troncare la parte inferiore della polisuperficie. La superficie risultante appare assai pulita e smussata. 16 Usare il comando PianoDiTaglio (Menu Superfici: Piano > Piano di taglio) per creare un piano di taglio nell'origine dell'asse Z.

mantenendo comunque la sua forma. come quelli di un telefono cellulare. Nel presente capitolo. Pulsanti lievemente bombati In questo esercizio. oltre a quello di mostrare alcune tecniche specifiche usate negli esempi seguenti. ci proponiamo di creare dei pulsanti convessi. è suggerire dei possibili metodi con cui combinare in modo creativo gli strumenti di Rhino per cercare di risolvere i problemi riscontrati nella modellazione di superfici. in cui la superficie superiore deve adeguarsi al contorno generale della superficie circostante. ne esamineremo solo tre. delle superfici con piega e ad usare varie tecniche di normalizzazione di curve (fairing). Il nostro obiettivo. Robert McNeel & Associates θ 109 . Esistono vari metodi per farlo.Note: 6 Tecniche avanzate di modellazione di superfici Durante la modellazione di superfici. prenderemo in considerazione una serie di "trucchi" che aiutano a realizzare alcune tipologie di superfici in modo "pulito". possono sorgere numerosi problemi complessi e delicati. In questo capitolo. in questa sede. imparerete a creare dei pulsanti convessi. tuttavia.

si può definire un piano di costruzione tangente in qualsiasi punto della superficie. analizzeremo tre di questi metodi: piano di costruzione per tre punti. esistono vari approcci per realizzare la superficie desiderata. Nella vista Prospettica. Una volta definito il piano di costruzione. selezionare tre punti sul bordo del foro ritagliato. Per creare un piano di costruzione personalizzato passante per 3 punti: 1 2 Eseguire il comando PianoC con l'opzione 3Punti (Menu Visualizza: Imposta PianoC > 3 punti). Robert McNeel & Associates θ Imposta PianoC: Precedente 110 . In questo esercizio. piano di costruzione perpendicolare ad una curva ed adattamento di un piano ad un oggetto.3dm. 2 Usare il comando UnLivelloOn per attivare il livello Superfici da combinare e visualizzare così la superficie che determina il taglio del pulsante. 3 Ruotare la vista Prospettica per visualizzare la griglia allineata con la superficie. Per creare un piano di costruzione personalizzato perpendicolare ad una curva: Con una linea normale ad una superficie ed un piano di costruzione perpendicolare alla linea normale. La chiave per eseguire questo esercizio consiste nel definire un piano di costruzione personalizzato che sia il più vicino possibile all'area della superficie che si desidera adattare. Imposta PianoC: 3 punti Il piano di costruzione passa ora per i tre punti selezionati. Anche il piano di costruzione si può definire in vari modi. usando lo snap all'oggetto Vicino.Note: Esercizio 19—Tasti lievemente bombati 1 Aprire il modello Pulsanti convessi.

Robert McNeel & Associates θ 111 . Imposta PianoC: Perpendicolare a curva Normale alla superficie Il piano di costruzione è perpendicolare alla normale. Usare il comando Linea con l'opzione Normale (Menu Curve: Linea > Normale alla superficie) per tracciare una linea normale alla superficie in un punto in prossimità del centro del foro ritagliato. anche se essa è stata rimossa.Note: 1 2 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Precedente (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Annulla i cambiamenti al pianoC). Selezionare la normale. 3 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Curva (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Perpendicolare a curva). Da notare come il comando riconosca la superficie sottostante in quel punto. 5 Usare lo snap all'oggetto Fine e selezionare l'estremità della normale nel punto in cui si interseca con la superficie.

crea un piano di costruzione con l'origine nel centro del piano. con l'opzione Oggetto attivata. 1 2 3 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Precedente (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Annulla i cambiamenti al pianoC).Note: Per creare un piano di costruzione che si adatta a dei punti: L'uso del comando PianoAttraversoPt per creare una superficie attraverso un insieme di oggetti punto estratti genera un piano che si adatta perfettamente ai punti. Estrai bordi 4 Copiare verticalmente la curva duplicata due volte. Robert McNeel & Associates θ 112 . Il comando PianoC. Ci sono varie curve dalle quali si possono estrarre dei punti dai bordi del tasto o dal foro ritagliato nella superficie circostante. La posizione verticale di queste curve determina la forma del bordo incurvato del tasto. Si tratta di una buona opzione se si vogliono creare dei pulsanti di questo tipo. Usare il comando EstraiBordi (Menu Curve: Curva da oggetti > Estrai bordi) per duplicare il bordo superiore del pulsante. Attivare il livello Superfici.

Usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Da oggetto) per allineare il piano di costruzione con il piano. Usare il comando PianoAttraversoPt (Menu Superfici: Piano > Attraverso i punti) con i punti selezionati. Dividi la curva per numero di segmenti 6 7 Usare SelUltimo per selezionare i punti appena creati. Imposta PianoC: Da oggetto Robert McNeel & Associates θ 113 . 8 9 Premere il tasto Cancella per cancellare gli oggetti punto ancora selezionati.Note: 5 Usare il comando Dividi (Menu Curve: Punti > Dividi curva per > Numero di segmenti) per tracciare 50 punti sulla curva. Si crea un piano rettangolare che si adatta ai punti selezionati.

Robert McNeel & Associates θ 114 . Premere Invio.Note: 10 Dal menu Visualizza. 4 Assicurarsi che la vista con il PianoC personalizzato sia la vista corrente e quindi digitare 0 (zero) e premere Invio. 11 Nella finestra di dialogo Salva il PianoC. digitare Parte superiore del pulsante e cliccare su OK. che è l'origine del piano di costruzione. Il loft termina su un punto in mezzo al piano. Selezionare le curve. Digitare P e premere Invio. cliccare su PianiC con nome e quindi su Salva per salvare ed assegnare un nome al piano di costruzione personalizzato. Salva PianoC con nome Per generare una superficie loft per il pulsante: 1 Usare il comando Loft per creare il pulsante.

mentre ciò non accade con l'opzione "Normale". 7 8 9 Attivare i punti di controllo sulla superficie sottoposta al loft. Selezionare un punto ed usare SelV o SelU per selezionare l'intero anello di punti. 10 Nella finestra di dialogo Imposta Punti. Con l'opzione Adattato. Selezionare l'anello successivo di punti partendo dal centro. selezionare la casella Z e l'opzione Rispetto al PianoC. Ricordiamo che questa elevazione è relativa al piano di costruzione corrente. Usare il comando ImpostaPt (Menu Trasforma: Imposta punti) per impostare i punti alla stessa elevazione Z del punto centrale. selezionare Adattato. i punti di controllo delle curve in ingresso diventano i punti di controllo della superficie risultante. sotto Stile. Imposta punti Robert McNeel & Associates θ 115 . in cui la superficie loft viene interpolata attraverso le curve.Note: 6 Nella finestra di dialogo Opzioni superfici Loft.

L'allineamento della fila di punti con il punto centrale rende più arrotondata la parte superiore del bordo. Per realizzare il pulsante con una superficie patch: 1 2 3 4 5 Utilizzare il comando EstraiBordi per duplicare il bordo superiore della superficie. Imposta PianoC: Superiore assoluto Robert McNeel & Associates θ 116 .Note: Digitare 0 e premere Invio. Usare il comando PianoAttraversoPt con i punti selezionati. quindi cancellare i punti come nell'esercizio precedente. usare il menu del titolo della vista cliccandoci sopra con il tasto destro e selezionare Imposta PianoC > Superiore assoluto. come in precedenza. Usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto per definire il piano di costruzione rispetto alla superficie planare. Usare il comando Dividi per tracciare 50 punti su questa curva. 12 Nella vista Prospettica. Spostare leggermente la curva duplicata nella direzione Z del sistema assoluto.

selezionando il bordo superiore del pulsante e l'ellisse o il cerchio.Note: 6 Creare un cerchio (o un'ellisse) centrato sull'origine del piano di costruzione personalizzato. 7 Usare il comando Patch. Patch Le dimensioni e la posizione verticale del cerchio/ellisse influiscono sulla forma della superficie. 8 9 Unire le superfici ed usare il comando RaccordaBordi per smussare il bordo. Annullare le operazioni realizzate fino a quella precedente al comando Patch. spostare l'ellisse verso il basso e ripetere il comando. Robert McNeel & Associates θ 117 .

Robert McNeel & Associates θ 118 . che va dall'origine del piano di costruzione verso la superficie del pulsante. come in precedenza. Impostare un PianoC su questa curva. Usare il comando Linea con l'opzione Verticale per tracciare una linea con una lunghezza conveniente. La superficie è ora tangente al bordo e concava nella parte superiore. Spostare leggermente la curva duplicata nella direzione Z del sistema assoluto. Per creare il pulsante usando una superficie di rivoluzione su un binario: 1 2 3 4 Utilizzare il comando EstraiBordi per duplicare il bordo superiore della superficie.Note: 10 Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. usando i comandi Dividi e PianoAttraversoPt. selezionare l'impostazione relativa alla tangenza.

Note: 5 Usare il comando Estendi (Menu Curve: Estendi curve > Tramite una linea) per estendere il bordo nella giunzione attraverso la superficie rettangolare. 7 Usare il comando Curva per tracciare una curva dalla fine della normale (usando il punto di intersezione come punto di controllo medio). fino alla fine della giunzione da usare come curva di profilo. Robert McNeel & Associates θ 119 . 6 Usare il comando Intersezione (Menu Curve: Curva da oggetti > Intersezione) per trovare l'intersezione tra la linea estesa e la superficie rettangolare.

Rivoluzione su binario 11 RivoluzioneSuBinario non considera la continuità durante la creazione della superficie. 10 Selezionare la curva di profilo (1).Note: 8 Eseguire il comando RivoluzioneSuBinario (Menu Superfici: Rivoluzione su un binario). Digitare S e premere Invio. il bordo superiore della superficie (2) come curva di percorso e gli estremi della normale (3 e 4) come asse di rivoluzione. dal momento che non influirà sulla tangente della curva di profilo. Con questo metodo si deve raccordare il bordo per renderlo più smussato. Robert McNeel & Associates θ 120 . Combina superfici Potete selezionare un'altra opzione. per cui occorrerà combinare la nuova superficie ai lati verticali del pulsante per la tangenza con il comando CombinaSrf.

creeremo una superficie di riferimento negli angoli corretti e la useremo per raccordare il bordo inferiore della superficie superiore.3dm. all'altra estremità. Attivare i livelli Curva e Loft. Esercizio 20—Superfici con una piega L'obiettivo di questo esercizio consiste nell'ottenere due superfici coincidenti con una continuità diversa in ogni estremo. Rendere corrente il livello Loft. Ad un'estremità. A questo scopo. la superficie verrà congiunta con una angolo di 10 gradi e.Note: Superfici con pieghe o coste Spesso ci troviamo a dover costruire una superficie con una piega di una determinata angolatura che può essere variabile o scemare in un angolo nullo all'altra estremità. Il seguente esercizio prende in considerazione due possibili situazioni. Usare il comando Loft per creare una superficie a partire dalle tre curve. Visto che le opzioni del loft saranno le stesse di quelle dell'ultima volta in cui si è usato il comando nella sessione di Rhino. Loft Robert McNeel & Associates θ 121 . 1 2 3 4 Aprire il modello Piega 01. assicurarsi che l'opzione Stile sia impostata su Normale e su Non semplificare. la piega appare tra le due superfici che si vogliono mantenere. la superficie verrà congiunta rispettando la continuità di tangenza. Quando la superficie di riferimento viene cancellata o nascosta.

la sua contrazione consentirà al bordo di essere un bordo non tagliato. il metodo più facile è quello di usare gli strumenti di trasformazione per collocare la linea tangente e quindi ruotarla con l'incremento desiderato. Contrai la superficie tagliata 7 Nascondere la superficie inferiore. Troncando con una curva usata nel loft. Si può anche usare l'opzione "Isocurva" del comando "Suddividi" quando l'oggetto da suddividere è una superficie singola. visto che il taglio corrisponde al bordo naturale della superficie non tagliata. La superficie di riferimento verrà creata a partire da uno o più segmenti di linea lungo il bordo inferiore della superficie superiore. Robert McNeel & Associates θ 122 . la curva di fatto è un'isocurva. impostati con vari angoli rispetto ad essa.Note: 5 Creeremo una superficie che include tutte le curve e che presenta una piega lungo la curva di mezzo. Per creare la superficie di riferimento: Modificheremo ora la superficie superiore combinandola con una nuova superficie di riferimento. 6 Usare il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica Superfici > Contrai la superficie tagliata) su entrambe le superfici. Quando una superficie viene suddivisa o troncata da un'isocurva. Usare la curva di mezzo per Suddividere la superficie risultante in due parti. Per ottenere una linea che non sia tangente ma che si trovi ad un dato angolo rispetto alla tangente.

Robert McNeel & Associates θ 123 . Selezionare la linea. Nella vista Superiore.Note: 1 2 3 Passare al livello Curva di riferimento. eseguendo uno snap all'estremo del segmento di linea anteriore. usare il menu del titolo della vista con il tasto destro e selezionare Imposta PianoC > Perpendicolare alla curva per impostare un piano di costruzione perpendicolare al bordo inferiore della superficie. Orienta curva verso il bordo Il risultato dovrebbe essere simile a quello riportato nell'immagine precedente. Selezionare il bordo inferiore della superficie. Eseguire il comando OrientaCrvSulBordo (Menu Trasforma: Orienta > Curva su bordo). Premere Invio. 9 Nella vista Prospettica. tracciare una linea lunga 20 unità. Eseguire uno snap ad una delle estremità del bordo. Eseguire uno snap all'altra estremità del bordo.

Ruotare il segmento di -10 gradi. 11 Rendere corrente il livello Superficie di Riferimento. Il risultato dovrebbe essere simile a quello riportato nell'immagine precedente. Robert McNeel & Associates θ 124 .Note: 10 Selezionare il segmento di linea ed eseguire il comando Ruota. 13 Selezionare il bordo inferiore della superficie superiore come binario e i due segmenti di linea (1 e 2) come curve di sezione. 12 Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la superficie di riferimento. Sweep ad 1 binario Assicurarsi che il bordo della superficie (e non la curva in ingresso originale) costituisca il binario per lo sweep. Impostare il centro di rotazione sull'origine del nuovo pianoC personalizzato.

nel qual caso si produrrà una transizione smussata da una curva all'altra.Note: 14 Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep ad 1 binario. Selezionare il bordo superiore della superficie di riferimento. Robert McNeel & Associates θ 125 . alla voce Stile. Per combinare la superficie con la superficie di riferimento: 1 Usare il comando CombinaSrf per combinare la superficie superiore con la superficie di riferimento. Questa opzione fa sì che le curve di sezione mantengano la loro orientazione rispetto al bordo della superficie. scegliere l'opzione Allinea con superficie. La curva tangente (1) sarà quindi sottoposta allo sweep lungo il bordo. a meno non si incontri un'altra curva di forma (2) con una diversa orientazione. Selezionare il bordo inferiore della superficie superiore. mantenendo la tangenza.

cliccare su Tangenza e selezionare l'opzione Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini. si possono fondere di nuovo tra di loro per formare una sola superficie.Note: 4 Nella finestra di dialogo Combina superfici. Dato che le superfici non sono tagliate. si consiglia di disporre più segmenti quando si crea la superficie di riferimento. Robert McNeel & Associates θ 126 . la distorsione sarà minima. Se fosse necessario esercitare un maggior controllo sugli angoli della piega. La piega si propaga in modo smussato da un'estremità all'altra della polisuperficie. In questo modo. 5 6 Visualizzare la superficie inferiore (in rosso) e nascondere la superficie di riferimento (in blu). Unire la superficie inferiore a quella superiore.

Note: Esercizio 21—Superfici con una piega (Parte 2) In questo esercizio non esiste nessuna relazione tra la curva della piega e la superficie. occorre collocarla il più vicino possibile all'estremità finale e quindi spostarla. Se la curva si inverte in entrambe le estremità. Usare il comando Linea (Menu Curve: Linee > Linea singola) per disegnare una linea in un punto qualsiasi della vista. 3 4 Usare il comando OrientaCrvSulBordo (Menu Trasforma: Orienta > Curva su bordo) per spostare la curva della superficie di riferimento verso il bordo superiore della superficie inferiore. Robert McNeel & Associates θ 127 . la superficie superiore è stata realizzata mediante uno sweep a due binari. Analogamente all'esercizio precedente. Per creare una piega con delle superfici tagliate: 1 2 Aprire il modello Piega 02. Useremo questa linea per creare una superficie di riferimento. La linea è tangente alla superficie. Collocare una linea in ciascuna delle estremità del bordo ed un'altra in prossimità del punto medio del bordo.3dm.

Robert McNeel & Associates θ 128 .Note: 5 Spostare tutti i segmenti di linea. 8 Ripetere lo stesso procedimento per la linea che si trova nel centro della superficie. 6 Usare il comando PianoC (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Perpendicolare a curva) per impostare il piano di costruzione in modo tale che si allinei con la linea che si trova alla sinistra della superficie. spostandone l'estremo superiore verso l'estremo inferiore dello stesso segmento. 7 Usare il comando Ruota (Menu Trasforma: Ruota) per ruotare la linea di -15 gradi (in senso antiorario).

Selezionare il bordo superiore della superficie inferiore come binario ed i tre segmenti di linea come curve di sezione. Scegliere il bordo superiore della superficie di riferimento come primo binario e la curva lunga della parte superiore come secondo binario. Robert McNeel & Associates θ 129 . Usare il comando Sweep2 per creare la superficie superiore.Note: Per creare la superficie di riferimento: 1 2 Usare il comando Sweep1 per creare la superficie di riferimento. Utilizzare lo stile Allinea con superficie per lo sweep. 3 4 Nascondere la superficie originale. Selezionare le curve che si trovano nei due estremi come curve di sezione.

selezionare l'opzione Tangenza per la continuità del bordo A. Usare i comandi Mostra o Mostra selezionati (Menu Modifica> Visibilità> Mostra selezionati) per rendere visibile la superficie inferiore originaria. Robert McNeel & Associates θ 130 . Nascondere o Cancellare la superficie di riferimento.Note: 5 6 7 8 Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep a 2 binari. Unire la superficie inferiore a quella superiore.

che usa lo stesso tipo di mesh di analisi del comando Zebra. a intersezioni. Si ricorda che una curva a singolo span è una curva che possiede un punto in più rispetto al suo grado.Note: Normalizzazione delle curve per il controllo della forma delle superfici Il fairing è una tecnica usata per semplificare le curve. 2 Selezionare le curve ed usare il comando Loft (Menu Superfici: Loft) per creare una superficie.3dm. Generalmente le curve con un solo span forniscono i risultati migliori per questo processo. una curva di grado 5 con 6 punti o una curva di grado 7 con 8 punti. Ad esempio. Loft 3 Selezionare la superficie sottoposta a loft ed eseguire il comando AnalisiCurvatura (Menu Analizza> Superfici> Analisi di curvatura). Per creare una superficie con delle curve normalizzate: 1 Aprire il modello Curve normalizzate. mantenendone la forma entro la tolleranza e migliorandone il grafico di curvatura. Ciò crea una cosiddetta visualizzazione con "colore simulato". È particolarmente importante applicare il fairing a curve generate da dati digitalizzati. Robert McNeel & Associates θ 131 . una curva di grado 3 con 4 punti. Possiede infatti troppe isocurve per questa forma. La superficie è molto complessa. dato che la struttura dei nodi delle curve è molto diversa. a curve isoparametriche estratte o a curve generate da due viste.

4 5 Annullare il loft. Da notare la gamma di colori striata e contrastante sulla superficie.Note: L'ammontare della curvatura viene mappato su una determinata gamma di colori. Ciò indica dei cambiamenti bruschi nella superficie. Robert McNeel & Associates θ 132 . Ciò risulta utile per visualizzare le eventuali discontinuità nella curvatura. Passare al livello Direzione Tangenza ed attivare i punti di controllo sulle curve originarie. consentendo di individuare le zone in cui la curvatura cambia bruscamente o i punti in cui la curvatura è pari a zero. Selezionare Automatico e regolare l'analisi mesh in modo tale da ottenere almeno 5000 "suddivisioni iniziali dei poligoni nella griglia" per assicurare una visualizzazione uniforme della gamma di colori. Selezionare Mediana dal menu a tendina dello stile.

Robert McNeel & Associates θ 133 . digitare F e premere Invio per bloccare l'estremo della linea e trascinare la linea tangente verso l'esterno. tangente alle curve originarie a partire dalle estremità e verso le curve stesse. Anche se la lunghezza è arbitraria. usare l'opzione DalPrimoPunto. occorre tracciare le linee in modo tale che siano abbastanza lunghe da intersecarsi.Note: 6 Per mantenere la direzione della tangenza delle curve originarie. Si può anche usare il comando Linea con l'opzione Tangente. tracciare una linea di una lunghezza qualsiasi. Dopo aver eseguito uno snap all'estremità della curva. Usare il tasto Tab per eseguire uno snap al secondo punto per estendere la linea.

Note: 7 8 Passare al livello Curve Ricostruite e bloccare il livello Direzione Tangenza. le curve diventano curve a singolo span.b. ricostruire le curve prima di procedere con il loft garantisce un maggiore controllo sul grado delle curve e sul relativo numero di punti di controllo. Dato che ciò non è strettamente necessario per ottenere superfici di elevata qualità. 11 Selezionare una curva ed attivarne i punti ed il grafico di curvatura. Si noti come le curve deviino da quelle originarie. N. Una curva a singolo span è una curva che ha un numero di punti di controllo pari al numero del grado di una curva +1. Deselezionare Cancella input e selezionare Crea nuova curva sul livello corrente. Si ricorda che le curve a singolo span sono curve Bezier. Ricostruisci superfici 9 Nella finestra di dialogo Ricostruisci Curva. N. Robert McNeel & Associates θ 134 .: In questo modo.: Nonostante ci sia un'opzione di ricostruzione nel comando Loft.b. 10 Bloccare il livello Curve Originali. i risultati forniti sono prevedibili. Cliccare sul pulsante Anteprima. Usare il comando Ricostruisci (Menu Modifica: Ricostruisci) per ricostruire la curva. impostare il Grado sul 5 ed i Punti sul 6.

15 Usare il comando Loft per le nuove curve. 13 Verificare il grafico di curvatura ed assicurarsi che la curva abbia transizioni smussate. aggiustandone i punti affinché coincida il più possibile con la curva originaria. Le curve sono fair quando i punti sono sistemati in modo tale che le curve ricostruite coincidano con le curve originarie bloccate e ne risulti un buon grafico di curvatura. Usare lo snap all'oggetto Vicino per trascinare il punto lungo la linea tangente. 14 Effettuare un fairing sulle altre curve seguendo lo stesso procedimento. Robert McNeel & Associates θ 135 .Note: 12 Ottimizzare la curva con il processo di fairing. Iniziare il processo spostando il secondo punto della curva ricostruita sulla linea tangente.

16 Analizzare la superficie con il comando AnalisiCurvatura. Si notino le transizioni smussate nella visualizzazione con "colore simulato". essa è molto vicina alla forma della prima superficie. che indicano la presenza di transizioni smussate nella superficie.Note: La superficie presenta un numero ridotto di isocurve. tuttavia. Robert McNeel & Associates θ 136 .

per poi disporle su tre viste diverse. Si può accedere a questa barra anche tramite la barra Layout viste della barra degli strumenti standard. In questo modo. si potrà visualizzare un più vasto intervallo di colori quando si tracceranno le immagini in Rhino.3dm. È possibile allineare le immagini con maggior facilità se queste sono state allineate e rifilate in modo tale che abbiano la stessa lunghezza in pixel. Robert McNeel & Associates θ 137 . Usare i pulsanti della barra degli strumenti per la seguente parte dell'esercizio. scansioneremo alcune immagini. Esercizio 22—Cornetta 1 2 3 Aprire il modello Cornetta. I tre schizzi vanno collocati nelle rispettive viste e quindi scalati affinché corrispondano l'uno con l'altro. È importante scurire e ridurre leggermente il contrasto delle immagini troppo brillanti.Note: 7 Uso delle bitmap di sfondo Questo esercizio descrive i passi da seguire per creare la struttura di una cornetta del telefono usando delle bitmap come file modello. In primo luogo. Dal menu Strumenti. Focalizzeremo l'attenzione sulla creazione di curve da immagini bitmap e sull'uso del processo di fairing prima di realizzare le superfici. cliccare su Layout delle barre degli strumenti. selezionare la casella Bitmap di sfondo per aprire la barra degli strumenti e quindi chiudere la finestra di dialogo. Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti.

Nelle illustrazioni la griglia viene visualizzata solo come punto di riferimento.Note: Per disporre le bitmap di sfondo: Cominceremo l'esercizio creando una geometria di riferimento per facilitare il posizionamento delle bitmap.bmp. In questo modo. 3 Nella vista Frontale. sarà più semplice visualizzare la bitmap. 2 Disattivare la griglia nelle viste in uso per disporre le bitmap premendo il tasto F7. usare il comando BitmapDiSfondo con l'opzione Colloca (Menu Visualizza: Bitmap di sfondo > Colloca) per collocare la bitmap CornettaElevazione. 1 Creare una linea orizzontale su entrambi i lati dell'origine della vista Superiore. di una lunghezza pari a 150 mm. Disponi bitmap di sfondo Robert McNeel & Associates θ 138 .

Selezionare i punti su entrambe le estremità della forma allungata. selezionare due punti sulla bitmap (per selezionare un punto in modo accurato.Note: 4 Usare il comando BitmapDiSfondo con l'opzione Allinea (Menu Visualizza: Bitmap di sfondo > Allinea) per allineare gli estremi della cornetta con la linea. 5 6 Passare dalla vista Destra a quella Inferiore. Usare la stessa tecnica per disporre ed allineare la CornettaInferiore. Allinea bitmap di sfondo Innanzitutto.bmp nella vista Inferiore. selezionare due punti nello spazio ai quali far corrispondere i punti dell'immagine appena selezionati (eseguire uno snap agli estremi della linea lunga 150 mm). Robert McNeel & Associates θ 139 . Quindi. Il prompt della linea di comando indicherà i passi da seguire. eseguire uno "zoom in").

più o meno nel posto corretto. In questo esempio. Robert McNeel & Associates θ 140 . si può creare una sola curva. in modo tale che definisca la linea di suddivisione che separa la metà superiore da quella inferiore della struttura.Note: Per realizzare la struttura: 1 Nelle viste Frontale ed Inferiore. Collocare il minor numero di punti possibile per descrivere accuratamente la curva. per poi editare i punti di controllo sulla curva fino a darle la forma finale. ma non pretendere di ottenere una massima accuratezza ad ogni collocazione dei punti. Tracciare quindi la curva nella vista "Frontale". Il modo più pratico per creare delle curve a forma libera è dato dall'uso di una curva con punti di controllo. Le curve della vista frontale che descrivono i bordi superiore ed inferiore della struttura dovrebbero estendersi sulla destra oltre la forma dell'immagine di sfondo di circa la stessa lunghezza delle curve della vista inferiore. Si possono tracciare più lunghe e quindi tagliare sia le curve di bordo della vista inferiore che quelle della vista frontale con un unico piano di taglio. per mantenere la tangenza attraverso l'estremo appuntito dell'oggetto. le curve 2D si possono tracciare in modo abbastanza accurato con una curva di grado 3. Dovrebbe estendersi verso destra alla stessa distanza delle altre curve di bordo. si potrà collocare un numero abbastanza adeguato di punti. Questa curva è la vista frontale delle curve di bordo della vista planare. Fare sempre attenzione alla collocazione dei secondi punti delle curve. 2 Nella vista Inferiore. usando 5 o al massimo 6 punti di controllo. tracciare le curve necessarie per definire la forma della struttura. Con un po' di pratica. Visto che la vista inferiore dell'oggetto è simmetrica. selezionare la curva divisoria e la curva di profilo.

Ora ci sono tre curve. Viene creata una curva 3D. Si osservi il numero di punti di controllo e la loro spaziatura. per poter generare una superficie di buona qualità. 4 Nascondere o bloccare le due curve originarie. 5 Attivare i punti di controllo delle curve. Robert McNeel & Associates θ 141 .Note: 3 Usare il comando Curve2Viste (Menu Curve: Curve da 2 viste) per creare una curva basata sulle curve selezionate. Si tratta di curve che occorre sottoporre al processo di fairing.

Robert McNeel & Associates θ 142 . Si noti la qualità della superficie risultante e la presenza di un numero ridotto di isocurve.1.0 e ! Simmetria 0 0.Note: 6 Eseguire il fairing delle curve usando la tecnica descritta nell'esercizio precedente. se assegnate ad un alias di comando e se la geometria è simmetrica rispetto all'asse x o y. Le macro ! Simmetria 0 1.0. 8 Creare una superficie loft che unisca le curve sottoposte al fairing.0 sono molto utili per velocizzare questa operazione. 7 Creare una copia speculare della curva 3D sull'altro lato.

quadratiche (di grado 2). In questo modo. La nuova superficie ha un rapporto arbitrario con la superficie già esistente. Robert McNeel & Associates θ 143 . si otterrà una migliore visualizzazione delle singole parti e sarà più semplice congiungerle man mano che la modellazione prosegue. allora sarà meglio iniziare il modello con geometrie costituite da curve cubiche (di grado 3) o quintiche (di grado 5). Esercizio 23—Ritaglio Questo esercizio illustra uno dei possibili approcci usati per modellare una superficie con una presa d'aria che si raccorda in modo smussato e senza giunzioni con una superficie curva già esistente. si può usare una combinazione costituita da curve lineari (di grado 1). invece. Analizzeremo vari oggetti per cercare di determinare quali siano le superfici rilevanti e quale sia di volta in volta l'approccio alla modellazione più adatto. infatti. In questa sessione saranno discussi vari approcci al processo di modellazione. questi particolari non sono rilevanti. Se. è importante poter editare gli oggetti usando i punti di controllo o se giocano un ruolo importante le riflessioni. Conviene iniziare con delle forme semplici. Se. cubiche o quintiche. Ci sono due aspetti da considerare quando si inizia un modello. nel modello finito. per cui la strategia generale è applicabile ad altri casi. Si consiglia di creare dei livelli diversi per le varie parti del modello.Note: 8 Un approccio alla modellazione Una delle domande che ci si pongono quando si inizia un modello è la seguente: “Da dove cominciare?”. i flussi di fluidi o di aria. per poi aggiungere eventuali particolari.

Proietta su superficie Le curve verranno proiettate sulla superficie. Eseguire il comando Proietta (Menu Curve: Curva da oggetti > Proietta). Rendere corrente il livello Curve di ritaglio. Per questo esercizio. 3 4 Nella vista Superiore.3dm. I modelli servono da riferimento e racchiudono delle annotazioni che spiegano la procedura da seguire nei vari passi della corrispondente fase. selezionare le curve. Ogni fase è accompagnata da una nota che indica quale modello va aperto di volta in volta.Note: 1 2 Aprire il modello Presa d'aria. Selezionare la superficie. Robert McNeel & Associates θ 144 . abbiamo creato dei modelli aggiuntivi per ciascuna sua fase. attivare il livello Superficie originaria e disattivare il livello Presa completata.

Selezionare la curva più esterna sulla superficie. 10 Unire le tre curve dalle dimensioni ridotte fino a formarne una sola. Selezionare la superficie. 9 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per tagliare le curve una con l'altra. Estendi una curva su una superficie Le estremità della curva si estendono fino al bordo della superficie. Robert McNeel & Associates θ 145 . 11 Copiare SulPosto la superficie e nascondere la copia.Note: 6 Eseguire il comando EstendiCurvaSuSrf (Menu Curve: Estendi curve > Curva su superficie).

si otterrà una piccola superficie trapezoidale. 146 Robert McNeel & Associates θ . attivare la modalità Planare.3dm. Ciò. si traccerà una superficie rettangolare che sarà poi opportunamente tagliata. Per creare le curve per la base della presa d'aria: Qui di seguito creeremo una superficie per la parte inferiore del ritaglio. Aprire Presa d'aria 002. Questa superficie serve da riferimento: verrà congiunta ad un'altra superficie e quindi rimossa. 1 Usare il comando Curva per tracciare una curva con punti di controllo nella vista Frontale. ovvero molto smussata. se necessario. Usare una curva di grado 5 con sei punti. Sulla barra di stato. Il ritaglio è arrotondato ad un'estremità e. Mentre si va creando la curva.Note: 12 Utilizzare la curva unita per tagliare la parte della superficie esterna alla curva. che mostri la forma della parte che costituirà la base della presa. per renderlo tale. manterrà la curva in un solo piano. In questo modo. se necessario. 13 Usare il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica superfici > Contrai la superficie tagliata) per far in modo che la superficie sia più facile da vedere. visto che le isocurve verranno adattate alle nuove dimensioni della superficie. In questa sezione. la si vada osservando da viste diverse. per il momento. Verificare la curva con il grafico di curvatura per ottenere una curva ottimizzata.3dm. Questo approccio permette di ottenere una superficie più semplice da controllare e più leggera rispetto a quella che si avrebbe cercando di ottenere i bordi durante la costruzione della superficie. Aprire Presa d'aria 001. creeremo una curva con il minor numero di punti possibile.

3 Usare il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina) per combinare la curva con continuità di curvatura con il bordo della superficie di riferimento. Fare in modo che la curva si approssimi alla curva originaria più estrema e si estenda leggermente oltre l'estremità arrotondata.Note: Eseguire uno snap. Quindi. Robert McNeel & Associates θ 147 . in modo tale che la forma nella vista "Frontale" non venga alterata. per il primo punto della curva. definendo la forma della base della presa d'aria. Tracciare la curva in modo che sia approssimativamente tangente al bordo della superficie di riferimento ed abbassarla. Assicurarsi di spostare i punti solo nella direzione Y (la modalità Orto sarà d'aiuto). per ottenere la forma corretta nella vista Superiore. nella vista più appropriata ed usando l'osnap Fine. all'angolo della piccola superficie di riferimento. passare alla vista "Frontale" per continuare a disegnare. 2 Regolare la curva editandone i punti.

se necessario. 4 Copiare la curva sull'altro bordo. Può essere necessario utilizzare il comando CurvaturaEstremita ed editare ulteriori punti di controllo. ma accertarsi di usare di nuovo Combina se si è spostato uno qualsiasi dei primi tre punti della curva.Note: Editare ulteriormente la curva. quindi combinare la curva con il bordo della superficie di riferimento. Se il processo di congiungimento deforma eccessivamente la curva. 5 Regolare le curve muovendone i punti di controllo in modo tale che assumano la posizione desiderata. Robert McNeel & Associates θ 148 . aggiungere un nodo e ripetere l'operazione.

con essa. 1 Usare il comando Loft (Menu Superfici: Loft) per creare la superficie tra le due curve. qui di seguito. ci sarà una leggera apertura sul bordo della superficie di riferimento. esistono alcune tecniche di modellazione di superfici. Visto che i binari presentano continuità G2 rispetto alla superficie di riferimento (combinati nell'ultima sequenza di passi). Un'opzione ovvia è quella di usare lo "Sweep a due binari". Visto che la superficie sottoposta a loft è piatta. la superficie sarà molto prossima alla G2 rispetto alla superficie di riferimento. Il comando CombinaSrf. se necessario. descriveremo questo metodo a grandi linee. usando le nuove curve come binari ed il bordo della superficie di riferimento come curva di sezione. Occorrerà aggiustare la superficie per adattarla alla superficie di riferimento. Ciò rappresenta una buona scelta per procedere ed è consigliabile provarla. può risolvere eventuali discontinuità. Il vantaggio risiede nel fatto che. potremo esaminare alcune opzioni del comando CombinaSrf. Un altro approccio è dato dalla creazione di una superficie sottoposta a loft tra le due curve. Robert McNeel & Associates θ 149 .Note: Per creare la superficie della base della presa d'aria: Per creare la superficie in questione. una volta creata. per cui. si possono usare altre sezioni per definire la forma della base. se lo si desidera.

Note: 2 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina) per combinare la superficie loft con il bordo della superficie di riferimento per la curvatura. estruderemo il profilo proiettato con un'inclinazione di 10 gradi e lo taglieremo con la superficie sottoposta al loft. Robert McNeel & Associates θ Estrusione lineare 150 . Cliccare su AngoloDiSformo. 1 2 Selezionare la curva proiettata. La superficie ora dovrebbe combinarsi con una distorsione molto minore. Usare il comando EstrudiCrv (Menu Superfici: Estrudi curva > Rastremata) per estrudere la curva proiettata. Uscire dalle opzioni e provare di nuovo l'Anteprima. Per creare i lati del ritaglio: Per creare i lati del ritaglio. cliccare sul pulsante Opzioni ed impostare l'opzione Regolazione direzione isocurve su Preserva direzione isocurve. È possibile che si noti che la superficie combinata si sposta in maniera notevole per essere perpendicolare al bordo di destinazione. Digitare –10 e premere Invio. Usare il pulsante di Anteprima per osservare il risultato della combinazione. Se così fosse.

Aprire Presa d'aria 003. si usi il comando EstendiSrf per estenderla attraverso l'intera superficie inferiore. riducendone la distanza. Quindi. La superficie estrusa è una superficie molto densa.Note: Trascinare la superficie fino a farla intersecare completamente con la superficie inferiore (senza andare oltre) e quindi cliccare. la si estruda leggermente. Se la superficie viene estrusa troppo. è possibile che si ottenga una polisuperficie anziché una singola superficie. 6 Usare il comando AdattaSrf per semplificare la superficie mantenendone la forma entro la tolleranza prestabilita. Se non è possibile estrudere la superficie sino ad intersecare la superficie inferiore senza creare una polisuperficie. se necessario. Robert McNeel & Associates θ 151 . In tal caso. Una tolleranza di rigenerazione pari a 0. si provi ad effettuare di nuovo l'estrusione. RipetiTaglio=Sì. GradoU=3 e GradoV=3 dovrebbe andar bene.3dm.001 con CancellaInput=Sì.

Li troncheremo di nuovo nei loro punti di intersezione. quindi.Note: Per creare i raccordi: Ora le superfici sono pronte per esser raccordate. dove i raccordi si incrociano. Aprire Presa d'aria 004. 9 Ripetere questo procedimento per la superficie laterale e per quella originaria. Se tronchiamo le estremità dei raccordi con un piano. occorre creare dei cerchi con l'opzione AttornoCurva attorno ad un bordo delle superfici di raccordo e. sono tangenti tra di loro. Cliccare su Tronca.3dm. Raccorda superfici I due raccordi si intersecano. innanzitutto. 7 Al prompt Selezionare la prima superficie da raccordare (Raggio=5 Estendi=No Tronca=No). Robert McNeel & Associates θ 152 . Cliccare su Estendi per impostare l'opzione sul No. Usare il comando RaccordaSrf (Menu Superfici: Raccordo fillet superfici) per creare i raccordi tra la superficie inferiore ed i lati. Per creare il piano. 1 2 Mostrare la superficie principale. La troncatura di queste superfici sarà utile durante la creazione delle superfici finali di congiungimento dei raccordi tra la presa e la superficie principale. Selezionare un punto sulla superficie laterale in prossimità dello stesso punto. Ciò risulterà più facile nascondendo tutto tranne le superfici di raccordo necessarie per questa sequenza. i bordi troncati risultanti saranno tangenti tra di loro. Cliccare su No. se necessario. Nuova troncatura delle superfici di raccordo: Entrambe le superfici di raccordo sono tangenti al lato rastremato della presa d'aria e. si creano delle superfici planari a partire dai cerchi. selezionare la superficie inferiore. Digitare 5 e premere Invio.

Possiamo forzarlo a scegliere una o l'altra curva di bordo usando lo snap all'oggetto SuCurva. L'opzione AttornoCurva forza il comando cerchio ad andare in cerca delle curve. Una volta individuato l'osnap Int. Eseguire il comando Cerchio ed usare l'opzione AttornoCurva. per isolarli. ad indicare la posizione disponibile per il centro del cerchio. 3 Usare lo snap all'oggetto SuCrv (Menu Strumenti: Snap all'oggetto > Su oggetto > Su curva).Note: 1 2 Selezionare i raccordi e. usare il pulsante Inverti la selezione e nascondi gli oggetti della barra degli strumenti "Visibilità". Robert McNeel & Associates θ 153 . Impostare solo l'osnap Int. comprese le curve di bordo. 5 Tracciare il cerchio con un diametro maggiore dell'ampiezza delle superfici di raccordo. Cliccare sul bordo inferiore della superficie superiore. attorno alle quali tracciare il cerchio. Da notare che. visto che le opzioni in questo caso sono due. appare un puntino sulla curva di bordo. man mano che si sposta il cursore verso i bordi dei raccordi. si può star sicuri che il cerchio verrà tracciato attorno a questa curva di bordo e non a quella che la interseca. Quando vi è un'intersezione tra due o più curve. La selezione del punto di intersezione non avrà nessun effetto. diventa difficile sapere quale curva verrà presa in considerazione per il centro del cerchio.

Note: 6 Usare il comando SrfDaCrvPiane (Menu Superfici: Da curve planari) per creare una superficie circolare nel punto di intersezione. 7 8 Ripetere lo stesso procedimento per l'altra intersezione. Cerchio: Attorno alla curva Robert McNeel & Associates θ 154 . Troncare i raccordi in corrispondenza delle superfici.

1 2 Usare MostraSelezionati per visualizzare la superficie laterale rastremata. o inferiore. o superiore. usare il comando Estendi con l'opzione Tipo=Morbido per estendere entrambi gli estremi inferiori del bordo di raccordo inferiore oltre la parte frontale della superficie della base. Il bordo interno. mentre il bordo esterno. se necessario. Robert McNeel & Associates θ 155 . Usare le superfici di raccordo come oggetti di taglio per troncare le parti in eccesso dalla superficie laterale. Spesso risulta molto più veloce troncare con le curve che usare superfici. duplicare i due bordi che sono in contatto con la superficie laterale da usare come oggetti di taglio. Aprire Presa d'aria 005. del raccordo inferiore verrà esteso oltre il limite della superficie della base.Note: Troncatura dei lati della presa d'aria: Si possono usare i raccordi troncati per troncare la superficie laterale della presa. In caso di problemi. Troncatura della superficie principale e della base: Il prossimo obiettivo è quello di estendere i bordi dei raccordi in modo tale che la superficie principale e quella della base possano essere troncate di nuovo. Le curve estese verranno proiettate sulle rispettive superfici ed usate per troncarle.3dm. del raccordo superiore verrà esteso oltre l'estremità dell'apertura della presa. come nell'esempio dei raccordi. 1 Nella vista Superiore. specialmente se le superfici sono tangenti all'oggetto da troncare.

per Troncare i bordi esterni dalla superficie della base. nella vista Prospettica. Robert McNeel & Associates θ 156 . Proiettare le curve sulla superficie principale nella vista Superiore. Da notare che. sempre nella vista Superiore.Note: 2 Usare queste curve. 4 5 6 Eseguire il comando MostraSelezionati per la superficie principale. Eseguire il comando MostraSelezionati oppure attivare il livello per le curve originarie e Proiettare il segmento di linea sulla superficie principale. queste curve estese sono sospese nello spazio in corrispondenza delle loro estremità esterne. 3 Usare Estendi per estendere i bordi esterni del raccordo superiore oltre l'estremità della superficie della base. se questa risulta nascosta.

Robert McNeel & Associates θ 157 . 8 Usare le curve chiuse per creare un foro con il comando Tronca nella superficie principale.Note: 7 Troncare vicendevolmente le curve proiettate. in modo tale che formino un loop chiuso.

ci sono delle interruzioni rettangolari nelle superfici: basterà semplicemente sistemare le curve ed i bordi che circondano le interruzioni per usarli per creare uno sweep a due binari oppure una superficie da una rete di curve. Divideremo questo bordo lungo in vari segmenti che corrispondono esattamente alle estremità delle aperture rettangolari. Aprire Presa d'aria 006. 2 3 Unire questi quattro bordi in due curve. Usare il comando SuddividiBordo (Menu Analizza: Gestione bordi > Suddividi bordi) e l'osnap Fine per suddividere il bordo diritto sul foro troncato nella superficie principale. Visto che una delle estremità di ogni rettangolo aperto è limitata da due bordi di raccordo tangenti. siamo quasi pronti per creare le superfici.Note: Impostare le curve per creare le superfici. negli estremi del bordo della superficie della base. Duplicheremo i quattro bordi e li uniremo in due curve a forma di S. se necessario. A questo punto. Suddividi bordi Robert McNeel & Associates θ 158 . occorre creare una singola curva in quel punto da usare come dato in ingresso. Come si può vedere. L'altra estremità di ogni rettangolo è limitata da una parte dell'estremità del foro nella superficie principale.3dm. 1 Usare il comando EstraiBordi per creare delle curve nei bordi troncati dei raccordi.

Le superfici iniziano con le curve a forma di S che sono state duplicate e terminano con una linea piatta nei bordi di suddivisione. Robert McNeel & Associates θ 159 . Eseguire una copia speculare e troncare per ottenere l'altra presa d'aria.Note: 4 Usare il comando SuddividiBordo per suddividere i bordi lunghi in corrispondenza delle estremità dei bordi di raccordo. 5 Usare il comando Sweep2 con l'opzione ContinuitàCatena=Tangenza oppure il comando SrfReteCrv per creare le ultime due superfici.3dm. Aprire Presa d'aria 007. se necessario. 6 7 Unire le superfici del ritaglio e quindi ritagliare un foro nella parte inferiore. SrfReteCrv potrà trovare una soluzione più velocemente. In questo modo.

Eseguire il comando RaccordoBlend (Menu Curve: Raccordo blend curve). impostare Continuità=Tangenza e quindi selezionare l'opzione Perpendicolare. Robert McNeel & Associates θ 160 . Riportare il cursore verso la zona di selezione del primo bordo fino a che non appaia l'etichetta dello snap all'oggetto Punto. Sulla linea di comando. Usare queste curve come ulteriore input per una superficie da rete di curve. come curva su cui eseguire la congiunzione. Selezionare uno dei bordi lunghi dell'apertura rettangolare e collocare il cursore in corrispondenza di circa un terzo della lunghezza del bordo aperto. 1 2 3 4 Attivare lo snap all'oggetto Punto. Cliccare con il mouse su questo punto. usare il comando RaccordoBlend per creare delle curve tangenti approssimativamente in corrispondenza di un terzo e dei due terzi della lunghezza dei bordi dell'apertura.Note: Curve di sezione aggiuntive: La più grande delle due superfici può trarre vantaggio da una serie di curve di sezione aggiuntive. Raccordo blend curve 5 6 Selezionare di nuovo l'opzione Perpendicolare per l'altra estremità della curva di congiungimento e quindi selezionare il bordo opposto al primo. Il cursore eseguirà uno snap verso il bordo corrente con una linea di tracciamento bianca. Per aggiungere le curve di sezione.

in corrispondenza di circa i due terzi della lunghezza degli stessi bordi. Ricordarsi di selezionare l'opzione Perpendicolare ad ogni selezione. Ricordarsi di includere le nuove curve nella selezione. 8 Robert McNeel & Associates θ 161 . 7 Creare una seconda curva nello stesso modo.Note: La curva di raccordo blend sarà una retta trasversale all'apertura. Usare il comando SrfReteCrv per creare la superficie.

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Note: 9 Uso di disegni in 2D Uso di un disegno in 2D come parte di un modello Spesso diventa necessario ricavare un oggetto da un disegno bidimensionale per includerlo come parte di un modello di Rhino. 1 Aprire il modello Filtro dell'aria. importeremo un file Adobe Illustrator e quindi posizioneremo un logo su alcune superfici. creeremo un piano di costruzione personalizzato. Nel seguente esercizio verrà usato il disegno bidimensionale di un logo creato in Adobe Illustrator per realizzare un logo 3D. Robert McNeel & Associates θ 163 . Esercizio 24—Importazione di un file Adobe Illustrator In questo esercizio. Uno dei compiti del modellatore consiste nello spostare e collocare il disegno bidimensionale all'interno del modello.3dm.

selezionare AirOne_Logo. Eseguire il comando Livelli. Selezionare il Tipo file PDF (*. Il logo viene selezionato e collocato sul piano di costruzione Superiore nel livello Predeterminato. Nella finestra di dialogo Opzioni di importazione AI. Useremo questa copia più avanti per un'altra parte dell'esercizio. 5 6 7 8 Robert McNeel & Associates θ 164 . evitando di scordarsene qualcuna nelle seguenti trasformazioni.ai) e. sarà molto più facile selezionare tutte le curve. come file da importare.ai . cliccare su OK.pdf. Cliccare con il pulsante destro del mouse sul livello Logo e quindi cliccare su Copia oggetti sul livello per realizzare una copia del logo sul livello Logo. Disattivare tutti i livelli tranne due: Predeterminato e Superficie superiore.Note: Per importare un file: 1 2 3 Eseguire il comando Importa (Menu File: Importa). In questo modo. Disattivare il livello Logo. *. usare il comando Raggruppa per raggruppare tra di loro le varie curve. 4 Con la geometria importata ancora selezionata.

consentendoci anche di cambiare entrambe le direzioni. In questo modo. È importante sapere quali sono le direzioni sulla superficie. Per cambiare le direzioni. mentre la freccia verde indica la direzione V.Note: Per creare un piano di costruzione personalizzato: Occorre impostare un nuovo piano di costruzione con la stessa orientazione della superficie piana. il nuovo PianoC verrà mappato di conseguenza rispetto alla superficie e la geometria potrà venir mappata in modo prevedibile sul PianoC. dal menu Analizza. la direzione normale e le direzioni U e V. ossia. ci sono varie opzioni per cambiare le direzioni della superficie. Una volta effettuati gli opportuni cambiamenti. 1 Selezionare la superficie a forma di disco appiattito e. Lo scopo è quello di sistemare come in questa immagine le frecce corrispondenti a U. Il cursore e le normali alla superficie verranno aggiornati di conseguenza. Il comando PianoC ci consentirà di farlo ma le direzioni X e Y del nuovo piano di costruzione personalizzato verranno mappate rispetto alle direzioni U e V della superficie di destinazione e la direzione Z del PianoC verrà mappata rispetto alla normale alla superficie. Il comando Dir ci dirà il verso delle direzioni U e V sulla superficie. Si visualizzano la direzione corrente delle normali alla superficie e le direzioni U/V. cliccare sull'opzione desiderata. Quando ci si sposta sulla superficie selezionata. La freccia rossa indica la direzione U. Robert McNeel & Associates θ 165 . premere Invio per accettare. selezionare Direzione (Menu Analizza: Direzione). 2 Nella linea di comando. appare un cursore con una freccia rossa ed una verde. Direzione Le frecce bianche mostrano le normali alla superficie. V ed alle normali.

Questo comando dipende dai piani di costruzione attivi in ogni fase.Note: 3 Nella vista Prospettica. come impostate nel punto precedente. 4 Consigliamo di salvare il nuovo piano di costruzione con il comando PianoCConNome (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > PianiC con nome) per recuperarlo più facilmente in seguito. Rimappa sul PianoC Robert McNeel & Associates θ 166 . per cui è importante realizzare la selezione nelle viste appropriate. 1 Selezionare le curve nella vista Superiore. Gli assi X ed Y sono paralleli ad U e V della superficie. Assicurarsi che la vista Superiore sia attiva e quindi eseguire il comando RimappaSuPianoC (Menu Trasforma: Orienta > Rimappa sul PianoC). Per mappare le curve del logo sul nuovo PianoC: Il comando che useremo per collocare il logo sulla superficie a forma di disco appiattito usa la posizione dell'oggetto rispetto ad un determinato piano di costruzione. usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Da oggetto) oppure (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Da oggetto) per impostare il PianoC rispetto alla superficie.

3 Ruotare. consigliamo l'uso del comando Piana nella vista Prospettica. ad ogni clic effettuato su una vista verrà collocata una copia. Il logo viene collocato nella stessa posizione relativa sul piano di costruzione personalizzato. Una volta attivata l'opzione Copia=Sì. verrà rimappata una copia anziché l'originale. così come si trovava nella vista attiva. In questo modo. Spostare o Scalare il logo in una nuova posizione. la vista viene impostata su una proiezione parallela guardando dritto verso il piano. Per visualizzare accuratamente la superficie e le curve.Note: 2 Cliccare nella vista Prospettica con il PianoC personalizzato. Robert McNeel & Associates θ 167 . fino al completamento del comando con i tasti Invio o Esc. Usando l'opzione Copia=Sì del comando.

La relazione dei punti rispetto alla prima curva viene trasferita sulla seconda curva. Per collocare il logo su una superficie dalla forma irregolare: In questa parte dell'esercizio. 5 Usare il comando DifferenzaBooleana (Menu Solidi: Differenza) per fare rientrare il testo nella superficie. Robert McNeel & Associates θ 168 . Se le due curve hanno lunghezze diverse. la curva originaria e quella di destinazione devono avere la stessa lunghezza. la geometria da adattare verrà stirata o compattata a seconda. selezionando l'opzione DueLati per rendere il testo tridimensionale. Per eliminare le trasformazioni di stiramento o compattamento. Questa superficie non è piana. Il comando "Scorri" mappa i punti di controllo di un oggetto da una curva all'altra. La distanza di estrusione dovrebbe essere pari a 2 mm. per cui useremo uno strumento di trasformazione diverso (Scorri lungo la curva) per spostarlo ed applicarlo lungo la superficie. useremo la copia del logo che si trova nel livello "Logo" e la collocheremo sulla superficie del ritaglio.Note: 4 Usare il comando Estrudi (Menu Solidi: Estrudi curva planare > Lineare).

3 4 Una volta selezionata la curva. ad occhio.Note: 1 Eseguire il comando Livelli e rendere corrente il livello Ritaglio. disattivare tutti i livelli tranne Ritaglio e Logo. 2 Innanzitutto. usare il comando Lunghezza (Menu Analizza: Lunghezza)per ottenerne la lunghezza esatta. Nella vista Superiore. tracciare una linea della stessa lunghezza dell'isocurva estratta. Questa verrà riportata sulla linea di comando. occorre estrarre una curva dalla superficie di destinazione. Robert McNeel & Associates θ 169 . il più vicino possibile al suo centro. Quindi. Usare il comando EstraiIsocurve (Menu Curve: Curva da oggetti > Estrai isocurve) e selezionare un'isocurva lungo la superficie. Estrai isocurve Useremo questa curva per allineare il logo.

Note:
5 Selezionare le curve del logo nella vista Superiore ed usare il comando ParallelepipedoLimite (Menu Analizza: Parallelepipedo limite) per racchiudere le curve con un rettangolo 2D. Al prompt Sistema di coordinate, come opzione potete usare indifferentemente Assoluto o PianoC, visto che in questa vista sono le stesse. Parallelepipedo limite

6

Spostare la linea dal punto medio verso il centro del parallelepipedo limite, usando gli snap all'oggetto Medio e Cen.

L'uso di un parallelepipedo limite rappresenta un metodo utile per individuare il centro di un gruppo di curve.

Robert McNeel & Associates θ

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Note:
7 8 9 Selezionare le curve del logo ed eseguire il comando Scorri (Menu Trasforma: Scorri lungo la curva). Selezionare la linea. Selezionare l'isocurva estratta. Scorri lungo la curva

Le curve del logo vengono mappate dalla linea alla curva. Da notare come il comando si basi sull'estremità selezionata di ogni curva per mappare le curve del logo. 10 Se il logo è troppo grande per la superficie di destinazione, Annullare il comando, Scalare le curve nella vista Superiore ed eseguire di nuovo il comando Scorri. Suddivisione delle superfici: Osservando da vicino le curve mappate nella vista prospettica, notiamo che esse sono state mappate sulla curva ma che di fatto non si trovano ancora realmente sulla superficie. Tuttavia, esse sono abbastanza vicine, per cui, se le riportiamo sulla superficie, esse non verranno visibilmente distorte. 1 Selezionare le curve precedentemente adattate lungo l'isocurva ed eseguire il comando Riporta (Menu Curve: Curva da oggetti > Riporta). Il comando "Riporta" riporta le curve o i punti sulla superficie selezionata in direzione della normale alla superficie. Riporta

Le curve originarie (1) vengono riportate (2) sulla superficie in direzione della normale alla superficie (3).

L'uso dell'opzione Copia del comando Scorri rappresenta un buon sistema per mantenere in posizione una copia delle curve originarie.

2

Selezionare la superficie ed eseguire il comando Suddividi (Menu Modifica: Suddividi). Selezionare tutte le curve riportate come oggetti di taglio.
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Robert McNeel & Associates θ

Note:
3 In questo caso, suggeriamo di Contrarre tutte le superfici suddivise, dato che ognuna delle parti suddivise contiene la superficie soggiacente (la topologia della superficie originaria), persino i segmenti più piccoli.

Per mettere in rilievo le lettere del logo: 1 Selezionare le superfici del logo. Non selezionare le parti delle superfici comprese tra le lettere A, O ed N.

2

Eseguire il comando OffsetSrf (Menu Superfici: Offset superficie). Selezionare l'opzione Solidi per riempire le superfici tra l'originale ed i bordi sottoposti ad offset. Spostare il cursore sulle superfici e cliccare su una qualsiasi di esse, le cui frecce delle normali non puntino verso l'alto, per invertire la direzione. Le frecce indicano la direzione dell'offset. Offset della superficie

3

Impostare la distanza sull'1 e premere Invio per creare i solidi. In alternativa, le superfici si possono estrudere in solidi usando il comando EstrudiSrf (Menu Solidi: Estrudi Superficie > Lineare).

Il logo viene sottoposto ad offset e si ha un riempimento dei lati.

Robert McNeel & Associates θ

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Note:
4 Può darsi che i solidi risultanti abbiano bisogno di venir uniti alla superficie originaria, tuttavia, essendo dei solidi chiusi, essi non possono venir uniti alla superficie nel loro stato attuale. Usare il comando EstraiSrf (Menu Solidi: Estrai superfici), per eliminare le facce inferiori dal logo sottoposto ad offset e, quindi, cancellarle. 5 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire le superfici del logo alle superfici originarie.

Robert McNeel & Associates θ

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illustreremo alcune strategie per la modellazione di una bottiglia di plastica a partire da un insieme di disegni 2D.Note: Creazione di un modello a partire da un disegno in 2D Uno dei compiti più difficili da realizzare nella modellazione è quello di vedere un modello 3D a partire da un insieme di viste 2D. Durante questa lezione. è necessario considerare di volta in volta quale sia la vista più adatta ad ogni particolare del modello. Usare il comando Raggruppa per raggruppare gli oggetti selezionati (Menu Modifica: Gruppi > Raggruppa). è necessario essere il più fedeli possibile al disegno del designer. per esempio. non è sempre possibile consultare il designer per ottenere dei chiarimenti in merito a questi punti critici. Completeremo quindi le superfici della bottiglia. Per esempio. in cui. Nonostante le quotature non siano precise. Nonostante sia l'approccio migliore. Si partirà da un disegno tecnico a tre viste della bottiglia in questione. inoltre. affinché possiate paragonare i risultati ottenuti in entrambi i casi. durante la modellazione si devono prendere delle decisioni per interpretare al meglio le bozze o i disegni di partenza. Robert McNeel & Associates θ 174 . tralasciandone i particolari. potremo terminare solo il primo stadio del modello.3dm. Spesso i disegni bidimensionali sono molto precisi in determinati punti. Nel seguente esercizio. Esercizio 25—Modellazione di un contenitore di detergente 1 Aprire il modello Contenitore detergente. 2 3 4 Nella vista Superiore. ma non lo sono in altri. Ripetere i passi precedenti per raggruppare gli oggetti della vista frontale (in alto a sinistra) e della vista destra (in alto a destra). selezionare con una finestra di selezione gli oggetti della vista (in basso a sinistra). si verificano delle transizioni tra superfici complesse da riprodurre in tre dimensioni. Nella cartella dei modelli troverete comunque il modello completo della bottiglia. comprese le quote del disegno 2D. Spesso. Ciascuna vista è costituita da un gruppo separato di oggetti. Se non è disponibile il modello fisico di riferimento. si verificano delle incongruenze tra le varie viste del modello.

Mantenendo selezionato il gruppo di oggetti della vista frontale. 10 Usare il comando ModificaLivello per passare al livello Modello 3D Destra. eseguire il comando RimappaSuPianoC (Menu Trasforma: Orienta > Rimappa sul PianoC) nella vista Superiore. usare il comando Sposta per fare in modo che il centro dei cerchi sia 0. Usare il comando ModificaLivello per passare al livello Modello 3D Frontale. 4 5 6 7 Selezionare il gruppo di oggetti nella vista frontale. usare il comando Sposta per spostare l'intersezione tra la linea centrale e quella orizzontale della parte inferiore su 0. Cliccare sulla vista Frontale. Robert McNeel & Associates θ 175 .0.Note: Per orientare le viste: 1 2 3 Selezionare il gruppo di oggetti presenti nella vista superiore. Nella vista Superiore. Usare il comando ModificaLivello (Menu Modifica: Livelli> Cambia oggetti di livello) per passare al livello Modello 3D Superiore.0. La vista viene orientata nello spazio 3D. selezionare il gruppo di oggetti appartenenti alla vista destra. 8 9 Nella viste Superiore o Prospettica. Nella vista Superiore.

per poi aggiungerli separatamente. Tutte le curve vengono rigenerate e la superficie risultante ha la sua propria struttura di punti. usare il comando Sposta per spostare l'intersezione tra la linea centrale e quella orizzontale della parte inferiore su 0. Robert McNeel & Associates θ 176 . I raccordi visibili nelle parti superiore ed inferiore. indicati nelle curve. disponiamo di vari strumenti: lo Sweep a due binari o la Superficie da una rete di curve sono le soluzioni più ovvie. la scelta degli strumenti per la creazione di superfici può determinare il modo in cui le curve in ingresso vengono create. ma solo la forma. 1 2 Selezionare i gruppi creati nel passo precedente ed usare il comando Separa (Menu Modifica: Gruppi > Separa) per separare i vari oggetti. Prima di creare delle geometrie 3D partendo da curve 2D. La vista viene orientata nello spazio 3D. Altri comandi. ci basterà costruire le superfici esterne. risulta spesso conveniente usare come curve di sezione delle curve combinate. Per costruire le superfici iniziali. si possono tralasciare all'inizio della costruzione delle superfici.0. In questi casi. loft e le superfici da bordi. compresi gli strumenti per le operazioni di sweep.Note: 11 Nella vista Superiore. Quindi. non considerano la struttura delle curve in almeno una direzione. esaminare le curve e correggere eventuali errori. 12 Usare il comando RimappaSuPianoC per mappare le curve della vista Destra sul PianoC destro. Occorrerà estendere o tracciare di nuovo le curve di bordo per evitare i raccordi. Selezionare le curve di ogni modello con vista 2d che definiscono la superficie esterna e Copiarle sul livello Curve 3D. Per ora. facendo in modo che esse si incontrino in angoli netti prima di creare le superfici. Per creare le curve 3D: Le parti interne di inserto della bottiglia verranno ritagliate nella superficie in un secondo momento. Spesso le curve 2D usate nei disegni di controllo non vengono tracciate in modo dettagliato. come invece succede quando si usano per creare delle geometrie precise. Le superfici da reti di curve non considerano la struttura delle curve.

Quindi. Usare ImpostaPt o Sposta con l'opzione "Verticale" nella vista Prospettica. 4 Spostare la curva che definisce la superficie superiore della bottiglia fino a farla raggiungere la stessa altezza del punto più alto delle curve verticali. occorrerà copiare le curve su un lato. in modo tale che esse incontrino le curve superiori ed inferiori esattamente nelle estremità di queste curve.Note: Visto che la bottiglia è simmetrica su entrambi i lati dell'asse X. 177 Robert McNeel & Associates θ . 5 Le curve verticali ora si possono estendere oltre le curve di raccordo. 3 Usare il comando UnLivelloOn per impostare il livello Curve 3D. se ne farà una copia speculare.

7 Eseguire una Copia speculare delle curve di base. La maggior parte di queste curve sono praticamente le curve originarie dei disegni 2D ridisposte in 3D. mantenendo al loro posto le curve originarie a mo' di modello. ne aumenteremo la complessità. Eseguire uno snap agli Estremi della curva superiore ed agli Estremi della curva di base nella parte inferiore. usando il comando Estendi con l'opzione Tipo= Morbido. 6 Estendendo le curve in questo modo.Note: Ciò si può fare estendendo le curve verticali. superiori e laterali (visibili nella vista destra) sul lato opposto. Il risultato sarà un gruppo composto da 8 curve che definiscono la superficie. Annullare l'operazione di estensione e. Robert McNeel & Associates θ 178 . per cui. regolare i punti sulle curve esistenti per estenderle potrebbe risultare una scelta migliore rispetto a quella precedente. È importante che le curve rimangano semplici e siano ben accoppiate. editare direttamente i punti delle curve. Possiamo creare un gruppo di curve duplicate ed editarle una ad una. al suo posto.

Note: 8 Unire le curve di base con quelle superiori a formare un loop chiuso. Robert McNeel & Associates θ 179 . Da notare come la forma diventi estremamente incontrollabile nel lato arrotondato della bottiglia. quindi ombreggiare la vista. Per creare la superficie del contenitore mediante uno sweep: Le curve del disegno sono le uniche curve disponibili per definire la forma del contenitore. per iniziare. 1 2 Passare al livello Superfici. provare il comando Sweep2 per creare una superficie. Le curve vengono impostate per la superficie da una rete di curve o da uno sweep a due binari. lasciare da parte questa superficie. Selezionare le curve con una finestra di selezione e. per cui le useremo direttamente per creare la superficie. Per ora.

La superficie per rete di curve gestisce questo gruppo di curve con maggiore eleganza. Robert McNeel & Associates θ 180 . troverete un modello rifinito del contenitore. Nella directory dei modelli. Ombreggiare la vista per vederlo più chiaramente. Raccordare i bordi come indicato nel disegno 2D. Selezionare di nuovo tutte le curve ed usare il comando SrfReteCrv per creare la superficie. vale la pena verificare il funzionamento di una superficie creata da una rete di curve con lo stesso gruppo di curve.Note: 3 Anche se è possibile risistemare le curve o aggiungerne delle altre per far sì che il comando Sweep2 funzioni meglio. Esercitazioni pratiche: Creare la superficie interna di inserto e l'impugnatura.

Nodo Robert McNeel & Associates θ 181 . Invece di creare una superficie da una rete di curve come abbiamo fatto in precedenza. Sono delle copie editate della stessa curva. Occorre separare con una suddivisione le curve superiori ed inferiori per creare delle superfici a quattro lati con le curve verticali. Per le superfici a partire da bordi che andremo a costruire.Note: 10 Analisi di superfici Esercizio 26—Analisi di superfici Il file "Analisi superficie. visto che esse si possono mantenere più semplici. Consigliamo di paragonare i risultati ottenuti con i vari metodi. suddividere la stessa curva con la curva verticale che la interseca. ciò è utile. Avremo bisogno di una curva aggiuntiva verticale per sostenere la forma sul retro. Quindi. creeremo tre superfici molto più semplici per lato ed useremo la combinazione di superfici e gli strumenti di analisi per ripulirle. La suddivisione giusto in corrispondenza del nodo consente ai segmenti di curva risultanti di mantenere una distribuzione uniforme dei nodi. Per creare le superfici del contenitore dalle curve di bordo: Le curve verticali sono state adattate in modo tale che abbiano lo stesso numero di punti e la stessa struttura.3dm" presenta un insieme di curve attinte dall'esercizio della bottiglia di detergente. 1 Suddividere una delle curve inferiori con l'opzione Punto sul Nodo (osnap Nodo) che si trova sul lato destro della curva.

Spostarlo leggermente verso l'alto e verso l'interno come illustrato qui sotto. usando lo snap all'oggetto Vicino. Collocarlo a circa due terzi della distanza tra la curva di profilo posteriore e la curva di profilo laterale. Robert McNeel & Associates θ 182 .Note: 2 Copiare la curva posteriore e collocarla in corrispondenza dell'estremo della curva inferiore suddivisa. nel punto in cui si trovava il nodo. In questo modo. specialmente sul bordo superiore. Aggiustare inoltre il secondo punto a partire dall'alto. Trascinare il punto superiore di questa curva sulla curva superiore. si eserciterà un po' più di controllo sulla superficie.

Ricostruire i segmenti di curva 1. 2 e 3. 3 Affinché il comando SrfCurveDiBordo dia come risultato delle superfici il più pulite possibile. 4 Usare il comando SrfCurveDiBordo (Menu Superfici: Da curve di bordo) per creare 3 superfici con i tre insiemi di curve. inoltre. La curva posteriore della vista superiore (1) può essere sottoposta a fairing per assicurarsi che sia tangente una volta realizzatane la copia speculare e che si adatti alla curva successiva nella parte superiore. le curve. dovremo ricostruire alcune delle curve suddivise. avranno la stessa struttura.Note: 2 Suddividere la curva superiore e la curva di base con le curve verticali. Robert McNeel & Associates θ 183 . Usare 4 punti con grado 3. Ciò attribuisce ad ogni curva una parametrizzazione uniforme.

Combinando le superfici con copia speculare in funzione della tangenza con l'opzione "Media le superfici". non sono tangenti alle loro copie speculari. tuttavia. Per combinare tra di loro le superfici finali della bottiglia: 1 Eseguire una Copia speculare delle superfici frontale e posteriore sull'asse X. 2 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina) per combinare tra di loro entrambi i gruppi di superfici con copia speculare per ottenerne la Tangenza. Robert McNeel & Associates θ 184 . se si capovolge la vista. visto che entrambe le superfici hanno la stessa curvatura nella giunzione. si può osservare che esse non sono tangenti tra di loro. Le superfici. si otterrà una continuità G2.Note: 5 Ombreggiare la vista. evidentemente. Ciò si può verificare con il comando Zebra. usando l'opzione Media le superfici. Le superfici a prima vista non sembrano imperfette.

Selezionare tutte le superfici ed attivare l'Analisi di curvatura (Menu Analizza: Superfici > Analisi di curvatura). L'opzione "Automatico" cercherà di trovare un intervallo di colore che ignori le curvature più estreme. Assicurarsi di disporre di una buona mesh per una buona stima visiva. 1/raggio. tuttavia. Cliccare passando dall'intervallo "Automatico" a "Massimo" e viceversa. ossia. Questo strumento può risultare utile per individuare eventuali zone in cui si ha una curvatura estrema. Usare il comando SrfReteCrv per creare una superficie a partire da queste curve. la visualizzazione di ognuna di queste superfici semplici dovrebbe essere molto morbida e pulita. Le cifre si riferiscono alla curvatura. In ogni caso. 3 Attivare il livello Rete Curve. Le superfici che non sono state congiunte mostrano un'evidente interruzione nei colori.Note: Per analizzare le superfici combinate: A questo punto. soddisfando allo stesso tempo i requisiti di continuità. Le superfici semplici (1). Impostare lo stile su Gaussiana e cliccare su Automatico. pur essendo state combinate in modo imperfetto nelle giunzioni lungo il bordo. useremo lo strumento di analisi della curvatura per analizzare le superfici combinate. appaiono ancora più pulite in questo punto. è importante ricordare che l'impostazione "Automatico" indica un intervallo di curvatura molto limitato e che le differenze reali possono essere piccole anche se la variazione di colore è grande. mentre l'opzione "Massimo" mapperà la curvatura massima con il rosso e quella minima con il blu. Visto che la variazione di colore viene mappata attraverso tutto l'intervallo mostrato. La superficie dalla rete di curve più densa (2) presenta un aspetto meno pulito. Selezionare la nuova superficie ed Aggiungerla alla visualizzazione per eseguirne l'analisi di curvatura. 1 2 Nascondere tutte le curve per visualizzare chiaramente le transizioni tra le superfici. Robert McNeel & Associates θ 185 . L'obiettivo della combinazione è quello di assicurare una visualizzazione della curvatura il più uniforme e graduale possibile. Da notare come i bordi congiunti presentino una transizione morbida del colore. è possibile che nella visualizzazione si ignorino i cambiamenti più sottili. Di seguito creeremo un'altra superficie con una copia delle curve per effettuare un confronto.

4 Quindi. Combinando con continuità nella tangenza. In questo modo. si altererebbe l'altro bordo. Notiamo come la superficie intermedia sia relativamente piatta. ciò potrebbe introdurre un'ondulazione nella superficie in prossimità del bordo intermedio. a questo punto. Così facendo. combinando con continuità nella curvatura con la superficie intermedia. sposteremo solo le prime due righe di punti di controllo. Mantenere attivato il display dell'Analisi di curvatura. mentre le superfici frontale e posteriore hanno una curvatura maggiore. provare un'impostazione diversa prima di accettare il congiungimento. 1 2 3 L'operazione di congiungimento verrà fatta solo sulle superfici che si trovano su una metà dell'intera forma. Per eliminare questi possibili problemi. Impostare le Opzioni della finestra di dialogo su Preserva direzione isocurve. occorre fare attenzione a non combinare la superficie intermedia con le superfici finali. con continuità nella Curvatura. Se si è attivata l'opzione "Preserva l'altra estremità" e si combina con continuità nella curvatura. Quando andiamo a combinare le superfici. dobbiamo assicurarci di realizzarne il congiungimento in modo da non alterare il congiungimento che abbiamo appena effettuato. si possono Cancellare le copie speculari. Disattivare le opzioni Media le superfici e Preserva l'altra estremità. Queste impostazioni saranno variabili a seconda della situazione. si avvicinerà la superficie lungo tutto il bordo. Lo faremo in due passi. Attivare l'opzione Preserva l'altra estremità. Se così fosse. Visto che ci sono solo quattro punti sulla superficie laterale posteriore. rendendola probabilmente incava o concava. Quindi.Note: Per combinare le superfici frontale e posteriore con la superficie intermedia: Quando combiniamo le superfici frontale e posteriore con la superficie intermedia. Combinare sia la superficie frontale che quella posteriore con la superficie intermedia con continuità nella Tangenza. per assicurarci di preservare i bordi appena congiunti. si potranno visualizzare i cambiamenti. e se possibile. Selezionare le superfici e Copiarle ad una determinata distanza su un lato. per cui. con l'opzione "Preserva l'altra estremità" disattivata. Useremo queste superfici più avanti. realizzeremo tutti i congiungimenti dalle superfici finali verso quelle intermedie. a meno che non si abbia selezionato precedentemente l'opzione "Preserva l'altra estremità". Per evitarlo. Se i risultati non sembrano buoni al primo colpo. Robert McNeel & Associates θ 186 . si assegnerebbe una curvatura considerevole alla superficie laterale. per prima cosa eseguiremo il congiungimento con continuità nella tangenza. per cui non dovremo preoccuparci perché il congiungimento precedente non subirà nessun cambiamento. Combinare sia la superficie frontale che quella posteriore con la superficie laterale. combineremo con continuità nella curvatura con l'opzione "Preserva l'altra estremità" attivata.

Note: Per combinare la superficie intermedia con le superfici frontale e posteriore: Analizziamo ora una situazione meno ideale. combinare la superficie intermedia con entrambe le superfici frontale e posteriore. Disattivare l'opzione Preserva l'altra estremità. con continuità nella Tangenza. Si noterà una chiara differenza nella visualizzazione dell'analisi di curvatura tra il primo insieme di superfici (1) ed il secondo (2). 1 2 3 Combinare la superficie intermedia con entrambe le superfici frontale e posteriore. Si può osservare la presenza di una cuspide in prossimità dei bordi congiunti. Quindi. con continuità nella Curvatura. Attivare l'opzione Preserva l'altra estremità. Robert McNeel & Associates θ 187 . Lavoreremo sulle superfici che abbiamo copiato prima per osservare cosa succede quando combiniamo la superficie intermedia con le superfici frontale e posteriore e fare un paragone con la situazione precedente. Selezionare le superfici appena combinate tra di loro ed Aggiungerle alla visualizzazione per eseguirne l'Analisi di curvatura.

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troverete quattro curve già pronte per l'uso. può scolpire una superficie nello spazio 3D in modo diretto ed intuitivo. Se possibile. muovendone i punti di controllo ed aggiungendo eventuali punti ulteriori e/o usando gli strumenti di analisi e trasformazione. le curve dovrebbero essere delle copie editate di un unico originale. Nel seguente esercizio.Note: 11 Scolpire un modello Un designer può realizzare una superficie dalla forma relativamente indefinita e quindi. Robert McNeel & Associates θ 189 . Ciò ne assicura la compatibilità quando sottoposte al loft e rende possibile la creazione della superficie più semplice e più facile da editare. Le curve si possono posizionare in modo approssimativo.

Note: Esercizio 27—Cruscotto per auto 1 2 Aprire il modello Cruscotto. Robert McNeel & Associates θ 190 . sarà comunque più smussata e pulita. 3 Attivare i punti di controllo. Se si attivassero anche i punti delle curve in ingresso. Questa opzione crea delle geometrie molto semplici ed è essenziale per generare una superficie con questa tecnica. il quale serve da riferimento per le dimensioni e la collocazione dei vari elementi. Nel livello bloccato c' è un volante. Eseguire un Loft delle quattro curve.3dm. 4 Disattivare il livello Curve. attivando l'opzione "Adattato" dal menu a tendina. si noterebbe che la struttura dei punti della superficie corrisponde esattamente a quella delle quattro curve. Nonostante con questa opzione la superficie non tocchi le curve più interne del Loft.

muovere il cursore verso destra. Cambiando il peso di alcuni punti è possibile aumentare o diminuire il controllo locale sulla superficie più prossima ai punti. 6 Selezionare i punti più vicini al bordo superiore del volante. Nella finestra di dialogo Peso dei punti di controllo.Note: 5 Attivare i punti della superficie ed usare il comando ImpostaPt (Menu Trasforma: Imposta punti) per allineare i gruppi di punti nella direzione X. 7 8 Eseguire il comando Peso (Menu Modifica: Punti di controllo > Modifica peso). Modifica peso dei punti di controllo Robert McNeel & Associates θ 191 .

Il comando RidisegnaOmbreggiatura rimpiazza le mesh di rendering degli oggetti selezionati. Per attivare il menu di una vista. cliccare con il tasto destro del mouse sul titolo della vista.Note: 9 Usare i tasti di Spostamento per spostare i punti nelle viste Superiore e Frontale. Si osservi come il bordo sia più netto in prossimità dei punti in cui è stato cambiato il peso. Se la superficie dovesse apparire troppo spessa. Robert McNeel & Associates θ 192 . è possibile usare l'opzione Aggiorna dal menu della vista.

si possono aggiungere dei nodi sia nella direzione U che nella direzione V o in entrambe le direzioni. una volta aggiunti i nodi. diventa più difficile modificare e stabilire la tolleranza delle parti più lunghe generate da uno sweep. assicuratevi che le curve maggiori della superficie siano accettabili. Aggiungere i nodi con moderazione e solo quando necessario. Prima di aggiungere dei nodi. Infatti. cercare di disporre dei nuovi nodi tra le righe di nodi esistenti che vengono evidenziati durante l'esecuzione del comando.Note: 10 Per un maggior controllo locale sui nodi della superficie. Cercare di mantenere la superficie il più semplice possibile. usare il comando InserisciNodo (Menu Modifica: Punti di controllo> Inserisci nodo) per aggiungere una riga di punti nella direzione V a circa la metà tra la parte inferiore e la riga successiva di punti. Se possibile. Robert McNeel & Associates θ 193 . Con il comando InserisciNodo. 11 Con i tasti di spostamento. spostare leggermente questi punti per creare una leggera dentellatura.

27 centimetri).Note: Per eseguire l'offset di una superficie: Se si è soddisfatti del risultato ottenuto e della forma globale della superficie. Il semplice cambiamento del grado non migliora la continuità interna. come mostrato nella prima illustrazione. Il fatto di cambiare il grado di una superficie che è stata creata da delle curve di grado 2 a grado 3 in entrambe le direzioni non è sufficiente per assicurare una superficie G2. ovvero. se ne eseguiamo l'offset.50) pollice (1. Per questo motivo. se desiderate eseguire l'offset di una superficie. vi consigliamo di creare una superficie iniziale di grado 3 oppure delle curve di grado superiore. risultino delle superfici con una continuità pari almeno a G1. Anche se Rhino consente la creazione di queste superfici. Ricordiamo che l'offset di una superficie normalmente genera una superficie con una minor continuità interna. possono presentare un punto di discontinuità. Le superfici che sono solo G1 internamente possono dare luogo a superfici con continuità G0. Tracciare una curva che rappresenti il punto in cui si desidera suddividere la superficie. Se ne può fare la verifica consultando le proprietà dell'oggetto. 1 2 Passare al livello Curve di Taglio. La superficie può essere quindi sottoposta ad offset e venire troncata. si possono presentare dei problemi. 3 Usare il comando Offset (Menu Curve: Offset curva) per ottenere una copia della curva ad una distanza di metà (0. Queste superfici presentano almeno una continuità G2 per fare in modo che. I risultati migliori si hanno quando la superficie ha almeno grado 3 in entrambe le direzioni. Robert McNeel & Associates θ 194 . si possono sempre aggiungere dei particolari per rifinire l'oggetto.

25) di pollice (0. la superficie originaria.Note: 4 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per tagliare la superficie tra le curve. Robert McNeel & Associates θ 195 . 6 Cancellare. rimuovendola. 5 Usare il comando OffsetSrf (Menu Superfici: Offset superficie) per ottenere una copia della superficie ad una distanza di un quarto (0.635 centimetri).

Robert McNeel & Associates θ 196 . 8 Aggiungere dei particolari a piacimento. Uno degli obiettivi di questo esercizio è quello di illustrare come realizzare in modo veloce un tipo di transizione ricurva.Note: 7 Usare il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) per creare una superficie di raccordo tra le due superfici. Regolare i cursori associati al comando RaccordoBlendSrf in modo tale che la sezione trasversale sia simile a quella illustrata nell'esempio a sinistra.

Strategia generale I passi da seguire per eliminare eventuali problemi sono più o meno gli stessi. a questo proposito. È buona norma. è opportuno rimuovere questi errori nei limiti del possibile. alcuni errori possono essere ignorati. generare delle ombreggiature o dei rendering di bassa qualità oppure causare delle esportazioni scorrette. Nel caso in cui si debbano esportare degli oggetti come NURBS su altre applicazioni dedicate all'ingegnerizzazione e alla produzione industriale. Se l'obiettivo è quello di creare un oggetto poligonale o un rendering. scoprirete dei modelli ricorrenti di problemi e svilupperete i metodi più adeguati per risolverli. Evidentemente. Robert McNeel & Associates θ 197 .Note: 12 Individuazione e soluzione di problemi In certi casi. si cercherà di focalizzare l'attenzione su una strategia generale. per poter eliminare gli eventuali errori presenti in un file. sia se i file sono stati creati in Rhino che se provengono da altre applicazioni. Gli oggetti non validi possono far fallire alcuni comandi. Gli strumenti adibiti all' individuazione e alla soluzione dei problemi vengono usati principalmente per riparare i file importati da altri programmi. Nonostante le tecniche usate varino enormemente a seconda del file in questione. purché non compromettano la realizzazione di altri parti dell'oggetto durante la modellazione. alcune operazioni di Rhino possono generare degli “oggetti non validi”. usare i comandi Verifica (Menu Analizza: Diagnostica > Controllo) oppure SelOggettiImperfetti (Menu Analizza: Diagnostica > Seleziona oggetti non validi) durante le varie fasi della modellazione. Con un po' di pratica. se si riscontrano degli errori. è più facile eliminarli all'inizio piuttosto che a modello completato.

In questo modo. oppure il comando SelPoliSrf (Menu Modifica: Selezione oggetti > Polisuperfici) per selezionare tutte le polisuperfici. Quindi. I comandi Verifica e SelOggettiImperfetti determinano se un modello possiede delle superfici problematiche nella loro struttura di dati. nella finestra di dialogo Proprietà del documento. sullo schermo saranno visibili solo le superfici e le polisuperfici. Seleziona oggetti non validi Seleziona oggetti duplicati Robert McNeel & Associates θ 198 . Quanto minore è la tolleranza. I bordi di una superficie si adattano ai bordi delle superfici adiacenti entro la tolleranza specificata. Sfortunatamente. nel caso in cui ne abbiate bisogno in un secondo momento. In caso affermativo. una volta riparate le superfici difettose. 4 Verificare la presenza di eventuali superfici difettose. Usare il comando SelDuplicati (Menu Modifica: Selezione oggetti > Oggetti duplicati) per individuare le entità duplicate ed eliminarle o collocarle sul livello “duplicati”. Se l'oggetto non valido è una polisuperficie. La resa del modello corrisponde alle vostre aspettative? Mancano delle superfici? Le superfici si estendono oltre il dovuto? Le curve di taglio necessarie per eliminare gli eventuali errori potrebbero essere contenute nel livello “duplicati”.Note: Iniziare con un file pulito Se possibile. Il suo valore potrebbe non essere ragionevole. 6 Si analizzi il parametro della Tolleranza assoluta. tanto più complicate diventano le superfici e la prestazione del sistema ne può risentire. è conveniente dedicare un po' di tempo all'applicazione di origine per cercare di esportare un file “pulito” e ridurre il più possibile il lavoro richiesto per eliminare gli errori residui. tuttavia. 5 Usare la VisualizzazioneOmbreggiata ed analizzare il modello visivamente. usare il comando Unisci per unirle di nuovo alla polisuperficie originale. usare il comando EstraiSrfNonValida per estrarre le superfici difettose dalla polisuperficie originale. Usare il comando SelSrf (Menu Modifica: Selezione oggetti > Superfici) per selezionare tutte le superfici. Si ricorda che la modellazione di superfici free-form richiede una regolazione intelligente dei valori di tolleranza. questa procedura non è sempre applicabile. spostare le superfici in questione e collocarle sul livello “Superfici imperfette” (appositamente creato) per poi ripulirle. Invertire la selezione (Menu Modifica: Selezione oggetti > Inverti) e spostare gli oggetti selezionati su un altro livello. disattivare il livello. Non ha senso calcolare i valori di tolleranza di bordi di superfici ad alta densità che non sono supportati dai processi di produzione a valle o dalla precisione dei dati in ingresso. 3 Nascondere le curve ed i punti. Quindi. Nascondere o rimuovere i dati in esubero. Linee guida per riparare un file: 1 2 Aprire il file. alla pagina Unità.

Di norma. dopo aver importato un file IGES. L'operazione di unione non altera la geometria. si provino ad unire due bordi aperti. si può procedere senza preoccupazioni. Se si dovesse sospettare che è stata selezionata la superficie sbagliata.b: Non è possibile migliorare la tolleranza tra due superfici senza rimodellare in modo sostanziale l'oggetto. una di esse è completa mentre alla seconda mancano alcuni ritagli interni. non si uniscono. L'interruzione da attraversare viene visualizzata prima dell'esecuzione dell'unione. 8 Controllare la presenza di bordi aperti. i due bordi erano distanti l'uno dall'altro molto più del valore di tolleranza specificato. le sezioni potrebbero presentare delle interruzioni nei punti di attraversamento di bordi uniti al di fuori della tolleranza. Se non c'è nessun bordo aperto nel punto in cui dovrebbe esserci. Se ci sono troppi bordi aperti quando si esegue il comando MostraBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Mostra bordi). in linea di massima. Mostra bordi N. Annullare l'unione e selezionare le superfici duplicate. Verificano solamente che i bordi siano coincidenti all'interno della tolleranza specificata. all'impostazione ingannevole della tolleranza nei file IGES importati o alla presenza di superfici duplicate. Avete ottenuto tutte le polisuperfici che vi aspettavate? A volte. Qualora si desideri invece tagliare delle sezioni o eseguire la maggior parte delle operazioni di “raccolta di curve”. allentare la tolleranza assoluta e riprovare ad eseguire il comando Unisci. Osservate i risultati sulla linea di comando. annullare il comando Unisci. non dovrebbe causare nessun problema. Se il motivo dell'unione dei bordi è l'importazione successiva come solido in un programma per la modellazione di solidi oppure un'operazione di mesh (come per esempio la creazione di un file STL). L'unione dei bordi aperti può essere una soluzione solo in parte. Si verifica solamente che i bordi siano sufficientemente vicini da essere considerati coincidenti e se ne scarta uno. può tuttavia creare delle complicazioni. Unisci 2 bordi aperti Robert McNeel & Associates θ 199 . giacciono al di fuori di tale tolleranza. ci sono delle superfici doppie. non si può sapere a priori quale delle due superfici verrà selezionata. È probabile che la modellazione originale sia stata realizzata con una tolleranza maggiore e che sia stata esportata con una tolleranza minore.Note: 7 Unire (Menu Modifica: Unisci) le superfici. I bordi aperti sono dei bordi di superficie che non sono uniti ad un'altra superficie. Nonostante possa essere una soluzione veloce a vari problemi di modellazione. I comandi Unisci e UnisciBordiAperti non alterano la geometria della superficie. l'uso del comando UnisciBordiAperti (Menu Analizza: Gestione bordi > Unisci 2 bordi aperti). Rimuovere le superfici meno complete e ripetere il comando Unisci. Se l'interruzione è invece più ampia. Quando si uniscono delle superfici. invece. Durante il processo di unione. Quando si esegue il comando Unisci. Se l'interruzione è inferiore al doppio della tolleranza impostata. si consideri la possibilità di editare o di ricostruire le superfici per ridurre l'entità di tale interruzione. i bordi si uniscono se si aggiustano alla tolleranza del modello specificata. Se. Ciò può essere dovuto ad una modellazione iniziale scorretta. 9 Unire i bordi aperti o procedere con la rimodellazione.

è conveniente eseguire di frequente il comando Verifica. individuate altri oggetti troncati in modo erroneo. Tale processo viene terminato quando la polisuperficie chiusa risultante supera il controllo del comando Verifica e non presenta più bordi aperti. i problemi che possono impedire al comando Verifica di funzionare correttamente possono essere così riassunti: • • • • Ricostruzione di bordi Separazione delle curve di taglio e nuove operazioni di troncamento Ricostruzione di superfici (modifiche apportate alla forma) Sostituzione di superfici . Verifica oggetti Combina bordi Esercizio 28—Individuazione e soluzione di problemi Provare ad eseguire i seguenti procedimenti: 1 2 Aprire il modello Verifica 01. ricostruendo gradatamente la polisuperficie iniziale mediante il comando Unisci. Per eliminare questi segmenti. taglio di sezioni attraverso superfici imperfette e realizzazione di superfici di rimpiazzo dalle curve raccolte. è possibile esportarlo come IGES. A volte. è conveniente riparare una superficie alla volta. Robert McNeel & Associates θ 200 .Note: 10 Riparare le superfici imperfette. È un esempio rappresentativo dei problemi più comuni trovati nei file IGES.3dm Questo file contiene un oggetto non valido. Questo file presenta vari problemi. Dopo aver riparato l'oggetto imperfetto ed dopo averlo ritagliato. superfici che hanno superato il controllo singolarmente possono dar luogo ad una polisuperficie che invece non supera il controllo. Una volta ripulito e corretto il modello. 12 Esportare. o STEP per poterlo importare poi nell'applicazione desiderata.raccolta di bordi da superfici adiacenti. Aprire il file Verifica 02. Mentre si uniscono e si riparano le superfici. estrarre le superfici adiacenti e sottometterle ad una verifica. Generalmente ciò si deve alla presenza di piccoli segmenti nelle curve di taglio o di bordo che sono di lunghezza inferiore alla tolleranza impostata. 11 Controllare la presenza di oggetti imperfetti. Per correggere una polisuperficie. Parasolid. eseguire quindi il comando UnisciBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Unisci bordi) ed unire di nuovo le superfici.igs. Se si prendono in considerazione i metodi di ricostruzione di una superficie e li si dispone in ordine dal meno distruttivo al più radicale.

Il risultato finale gioca un ruolo fondamentale nel definire la tecnica più appropriata da usare per il processo di meshing. Quando si creano delle mesh a scopi produttivi. per ottenere l'aspetto desiderato. La mesh è infatti un'approssimazione della superficie NURBS e qualunque deviazione da essa sarà visibile nel prodotto finale. Il numero di poligoni. influisce sul rendimento. se esse non sono sufficientemente accurate. Se la mesh deve essere usata per il rendering. ma è anche vero che un numero troppo ridotto di poligoni può peggiorare la qualità del rendering finale. La superficie NURBS originale. Usando le stesse impostazioni mesh. 201 Robert McNeel & Associates θ . sono stati inclusi vari strumenti per creare ed editare una mesh poligonale. infatti. Quando si esegue il processo di mesh per il rendering. il sistema di rendering può nascondere i bordi poligonali e "smussare" la mesh in modo tale che essa abbia un aspetto più "morbido".Note: 13 Creazione di una mesh poligonale da un oggetto NURBS Nonostante Rhino sia un programma di modellazione NURBS. Il processo di meshing per la produzione industriale è completamente diverso. Si tratta di creare una mesh con il minor numero di poligoni possibile. i parametri più importanti da considerare sono la qualità di visualizzazione e la velocità del processo. nel prodotto finale si possono osservare i bordi poligonali delle stesse. Non esiste un metodo applicabile a qualsiasi situazione. Occorre cercare di ottenere una mesh che differisca il meno possibile dalla superficie NURBS. se a prima vista il risultato è soddisfacente. anche le impostazioni definite saranno corrette. si useranno delle impostazioni diverse rispetto a quelle utilizzate nel caso in cui la mesh venga usata nella produzione industriale (lavorazione utensile o prototipazione). In genere.

3 Ritornare alla visualizzazione wireframe. presenta ancora delle interruzioni nei bordi.3dm. tuttavia.Note: Esercizio 29—Meshing 1 2 Aprire il modello Meshing. 4 5 Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. Impostare la vista Prospettica sulla VisualizzazioneOmbreggiata ed esaminare il bordo curvato tra le superfici. ciò influisce su tutte le mesh di rendering del modello. C'è una serie di interruzioni angolari che mostrano il colore dello sfondo. i bordi coincidono esattamente. La superficie complessiva risulta più smussata e pulita. Per eliminare le interruzioni senza rifinire le impostazioni della mesh. alla voce Mesh. Questo fatto aumenterà il tempo richiesto per creare la mesh e diminuirà invece la prestazione globale del processo di shading e rendering. Esaminare il bordo curvato tra le superfici. portandola a dei livelli inaccettabili. Anche se è possibile usare l'impostazione Personalizzata per rifinire la mesh ombreggiata in modo tale da eliminare i bordi dentellati. I poligoni sono così grossolani che sono chiaramente visibili come facce indipendenti. Robert McNeel & Associates θ 202 . A quanto pare. selezionare Smussate (più lento). unire tra di loro le superfici adiacenti. Le interruzioni visibili nella modalità ombreggiata sono dovuti alla mesh poligonale che Rhino utilizza per generare le viste ombreggiate e renderizzate. ciò nonostante.

Rhino dispone di due tipi di controllo della densità delle mesh: Controlli semplici oppure Controlli dettagliati.b. Questi passi non sono mostrati all'utente. Robert McNeel & Associates θ 203 . viene usato uno slider per controllare in modo approssimativo la densità ed il numero di mesh poligonali. è possibile invece cambiare una qualunque delle sei impostazioni disponibili ed abilitare quattro caselle di selezione per controllare la creazione delle mesh. La mesh è rifinita lungo ciascun lato dei bordi uniti in modo tale che corrispondano esattamente. 7 Dal menu File.: Le mesh create con il comando Rendering e con le modalità ombreggiate su superfici NURBS e polisuperfici sono invisibili nella visualizzazione wireframe e non possono venir separate dall'oggetto NURBS. Rhino salva le mesh poligonali con il file per ridurre il tempo necessario per ombreggiare il modello. una volta che esso venga riaperto. vengono eliminate le interruzioni precedentemente visibili. Salva ridotto N. Le mesh di rendering sono controllate da una serie di impostazioni che si trovano nella finestra di dialogo Proprietà del documento. alla pagina Mesh. Con i Controlli dettagliati. Con i Controlli semplici. Queste mesh possono occupare molto spazio ed aumentano le dimensioni del file in modo considerevole. cliccare su Salva ridotto. In questo modo.Note: 6 Unire tra di loro le tre superfici. essendo assolutamente automatici. Questa opzione consente di salvare il file senza le mesh di rendering e l'anteprima bitmap per risparmiare dello spazio sul disco. prima rifinitura e sistemazione per i contorni di taglio. Creazione di una mesh poligonale Le mesh create mediante il comando Mesh sono visibili ed editabili e sono separate dagli oggetti NURBS da cui sono state create. La mesh viene creata in tre stadi in base a dei criteri ben precisi: creazione dei poligoni iniziali.

delle mesh di maggior precisione ed un maggior numero di poligoni.Valori elevati di questo parametro conducono ad un processo di meshing più lento. con mesh più accurate ed un maggior numero di poligoni. a mesh più accurate e ad un maggior numero di poligoni. Mesh da superfici/polisuperfici Robert McNeel & Associates θ 204 . Questo valore rappresenta la distanza massima tra il punto medio del bordo del poligono e la superficie NURBS nella griglia della mesh iniziale. Quando viene selezionata la casella Rifinisci mesh. Appare la finestra di dialogo Opzioni mesh poligonali. Massimo rapporto d'aspetto . Massima distanza bordo/superficie . Massima lunghezza del bordo . Quando è selezionata la casella Rifinisci mesh. Si tratta del numero minimo di quadrangoli nella mesh prima dell'applicazione di qualsiasi altro controllo di rifinitura. Valori bassi producono una meshatura più lenta. Eseguire il comando Mesh (Menu Mesh: Da un oggetto NURBS). Se impostiamo un valore per questo settaggio ed azzeriamo tutti gli altri valori.Note: Nel seguente esercizio saranno presi in considerazione questi sei controlli e ne saranno illustrati gli effetti sul modello. Controlla la lunghezza minima dei lati dei quadrangoli e dei triangoli di una mesh. i poligoni vengono rifiniti fino a che la lunghezza dei loro bordi sia inferiore rispetto al valore introdotto.Valori bassi producono un processo di meshing più lento ed un maggior numero di poligoni con più poligoni delle stesse dimensioni.Rappresenta il rapporto massimo tra la lunghezza e la larghezza dei triangoli/quadrangoli della mesh finale. Suddivisione iniziale poligoni nella griglia . distribuiti equamente.Valori bassi conducono ad un processo di meshing più lento. Per creare una mesh usando i controlli dettagliati: 1 2 Selezionare l'oggetto. Angolo massimo .Valori elevati conducono ad un processo di meshing più veloce.Rappresenta l'angolo massimo tra le facce adiacenti della mesh. i poligoni vengono rifiniti sino a che la distanza tra il punto medio del bordo del poligono e la superficie NURBS sia inferiore al valore introdotto. Minima lunghezza del bordo . Questo valore rappresenta approssimativamente la lunghezza massima del bordo dei quadrangoli della griglia della mesh iniziale. con mesh meno accurate e un numero inferiore di poligoni. la mesh restituita avrà questo stesso valore.

Deselezionare la casella Giunzioni scalettate. applicare le seguenti impostazioni: Selezionare la casella Rifinisci mesh. Queste impostazioni vengono salvate nel registro di sistema di Windows all'uscita da Rhino. Viene creata una mesh usando le impostazioni predefinite. Appare la finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. Cliccare su OK.Note: 3 Nella finestra di dialogo Opzioni mesh poligonali. Deselezionare la casella Semplifica piani. La modalità di visualizzazione Commuta ombreggiatura sfaccettata mostra come dovrebbe risultare il modello per la prototipazione o la lavorazione utensile con questa densità di mesh. cliccare su Controlli dettagliati. Commuta ombreggiatura sfaccettata Robert McNeel & Associates θ 205 . 5 Nascondere la polisuperficie originaria ed usare la modalità di visualizzazione Ombreggiatura sfaccettata per visualizzare il risultato. 4 Nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali.

Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni. Robert McNeel & Associates θ 206 . la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata.Note: 6 Annullare l'operazione precedente. la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. 7 Annullare l'operazione precedente.

la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. 9 Annullare l'operazione precedente. la forma della mesh e la qualità dell'oggetto ombreggiato. Robert McNeel & Associates θ 207 .Note: 8 Annullare l'operazione precedente. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni.

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Parte quarta: Rendering .

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aggiustando o meno i colori e la trasparenza degli oggetti e la luce ambiente. alla pagina Rendering di Rhino. Basta applicare dei materiali e delle luci ed eseguire il rendering.Note: 14 Renderizzare con Rhino Con Rhino. Nel seguente esercizio. Robert McNeel & Associates θ 211 . alla voce Materiale. Selezionare il tappo. Nel programma di rendering di base di Rhino. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. selezionare la casella Usa le sorgenti di luce sui livelli disattivi. assegnargli un colore ed una finitura lucida di plastica. usare il comando Proprieta e. Dal menu Rendering. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Rendering di Rhino. si eseguirà il rendering con e senza curve isoparametriche. usare il comando Proprieta e. alla voce Materiale. assegnargli un colore ed una finitura lucida di plastica. ci sono alcune funzioni che consentono di creare degli effetti speciali molto interessanti. per creare delle immagini con vari effetti speciali.3dm. Esercizio 30—Rendering di Rhino 1 2 3 4 5 Aprire il modello Contenitore detergente ultimato. Selezionare il contenitore. renderizzare modelli di Rhino è un'operazione facile.

pagina Oggetto. dato che il colore del wireframe dell'oggetto è stato impostato sull'opzione "Per Livello". Il colore del wireframe è lo stesso di quello del livello. 4 Usare il comando Proprieta. Per renderizzare mostrando le curve isoparametriche: 1 2 3 Eseguire il comando ProprietaDocumento. selezionare la casella Rendering di curve e isocurve. per cambiare il colore a nero e quindi Renderizzare la vista Prospettica. alla pagina Rendering di Rhino. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento.Note: 6 Renderizzare la vista Prospettica. Renderizzare la vista Prospettica. Robert McNeel & Associates θ 212 . Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore nero.

Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore bianco ed il materiale è trasparente.Note: Per renderizzare un materiale trasparente mostrando le curve isoparametriche: 1 Usare il comando Proprieta e. impostare il colore di Base sul bianco. Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore nero ed il materiale è trasparente. quindi. alla pagina Oggetto. renderizzare la vista Prospettica. alla pagina Materiale. impostare il colore di Base sul bianco. Eseguire il comando ProprietaDocumento. Renderizzare la vista Prospettica. Robert McNeel & Associates θ 213 . quindi. 3 4 Usare il comando Proprieta e. alla pagina Materiale. impostare il valore della Trasparenza sul 90. 2 Usare il comando Proprieta e.

Robert McNeel & Associates θ 214 . ma quelle appartenenti alla faccia posteriore hanno una tonalità diversa. quindi Renderizzare la vista Prospettica. nella pagina Rendering di Rhino. Gli oggetti vengono renderizzati con le mesh bianche. impostare il colore della Luce Ambiente sul bianco. 6 7 Variare questi parametri sino ad ottenere l'effetto desiderato. Attivare il livello "Luci" ed impostare correttamente le proprietà delle luci per realizzare dei cambiamenti più sottili.Note: 5 Nella finestra di dialogo Proprietà del documento.

gli assegneremo dei materiali e delle sorgenti di luce. creeremo dei materiali personalizzati. Esercizio 31—Rendering Aprire il modello Tazza. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Flamingo Raytrace. Basta applicare dei materiali. imposteremo l'ambiente di un modello. Per impostare Flamingo come programma di rendering corrente: Dal menu Rendering di Rhino.3dm. applicheremo dei decal a degli oggetti ed eseguiremo il rendering della scena. Robert McNeel & Associates θ 215 . Flamingo dispone di un potente editor di materiali che permette di assegnare ad un materiale una qualunque combinazione di colori. Nel seguente esercizio. delle luci. molteplici bitmap e pattern procedurali e di conferirne riflettività. trasparenza ed illuminazione.Note: 15 Renderizzare con Flamingo Con Flamingo è facile creare delle immagini di presentazione dei modelli di Rhino. un ambiente ed eseguire il rendering.

selezionare la casella Immagine di sfondo ed il file Jeff’s Sunroom_Big. 1 2 Dal menu Raytrace. cliccare su Proprietà. cliccare su Ambiente per cambiare l'aspetto dello sfondo o applicare degli effetti speciali. la vegetazione stagionale. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. come per esempio un piano di appoggio infinito o l'effetto foschia. 3 Robert McNeel & Associates θ 216 . alla pagina Flamingo. il rendering e la luce ambiente. Nella finestra di dialogo Ambiente.jpg.Note: Per impostare le proprietà di rendering: Le proprietà di rendering comprendono le impostazioni dell'ambiente. la luce solare.

Nella scheda Piano d'appoggio. selezionare Piastrella ceramica"-Avorio. cliccare su OK in tutte le finestre di dialogo. quindi.Note: 4 Nella finestra di dialogo Immagine di sfondo. Robert McNeel & Associates θ 217 . impostare l'opzione Proiezione su Sferico e quindi cliccare sulla scheda Principale. dalla libreria di Flamingo. nella scheda Principale. 5 6 Nella finestra di dialogo Ambiente. cliccare su Materiale e. Lucentezza media. selezionare la casella Piano d'appoggio.

Dalla finestra di dialogo Libreria dei materiali. Nella finestra di dialogo Materiale. cliccare su Rendering per renderizzare la vista Prospettica. È comunque sufficiente per illuminare il modello e rappresenta un buon punto iniziale. Chiudere la finestra di dialogo Livelli. Nella finestra di dialogo Materiale. nella libreria Tazza. Per applicare una sorgente di luce: 1 2 Dal menu Rendering. cliccare su OK. Usare la modalità elevatore oppure attivare i punti di controllo del riflettore e trascinarli per posizionare correttamente la sorgente di luce. Per controllare l'illuminazione di una scena. cliccare su Plug-in per usare i materiali di Flamingo. cliccare su Crea riflettore. Nella finestra di dialogo Livelli. La sorgente di luce predefinita è attiva se non vi sono altre sorgenti di luce sulla scena e non può venire modificata. Applicazione delle luci Finora sono state usate le impostazioni predefinite delle sorgenti di luce di Flamingo. Cliccare su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. come mostrato di seguito. Per assegnare un materiale di Flamingo ad un livello: 1 2 3 4 5 6 7 Aprire la finestra di dialogo dei Livelli.Note: 7 Dal menu Raytrace. Robert McNeel & Associates θ 218 . selezionare Blister Plastic e cliccare su OK. aggiungeremo delle sorgenti di luce personalizzate a piacimento. La luce proviene dalle spalle dell'osservatore (dal lato sinistro) e non è visibile. selezionare il livello Contenitore filo interdentale e cliccare nella colonna Materiale. Tracciare un gran riflettore che illumini la scena frontalmente e leggermente dall'alto. alla voce Assegna per.

Per aggiungere una seconda sorgente di luce: 1 Selezionare la prima sorgente di luce. 219 Robert McNeel & Associates θ .Note: Riflettore. vista destra Riflettore. cliccare su Rendering. Questa operazione rende migliore l'immagine. vista frontale Riflettore. anche se la presenza di due o tre sorgenti di luce nella scena migliora di molto il rendering. vista prospettica 3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: 4 Dal menu Raytrace. Si aggiungeranno ora delle sorgenti di luce per illuminare la tazza.

3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: 4 Dal menu Raytrace. cliccare su Rendering. vista frontale.Note: 2 Nella vista Superiore. realizzare una Copia speculare della luce rispetto all'asse verticale. Robert McNeel & Associates θ 220 . cliccare su Crea riflettore. Per aggiungere una terza sorgente di luce: 1 Dal menu Rendering. Riflettore.

Riflettore. vista frontale. 3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: È importante impostare l'intensità dell'ombra sullo 0. Questa luce sarà usata per aggiungere un po' di illuminazione al tubo di pasta dentifricia e alla confezione di filo interdentale.Note: 2 Creare un gran riflettore che illumini la scena dal basso. in modo tale che la luce possa penetrare attraverso il piano d'appoggio. Robert McNeel & Associates θ 221 .

Per creare un materiale ed assegnarlo ad un livello: 1 2 3 4 5 6 Aprire la finestra di dialogo dei Livelli. selezionare il livello Tazza e cliccare sulla colonna Materiale. cliccare su Materiale. cliccare su Plug-in per usare Flamingo.Note: 4 Dal menu Raytrace. alla voce Assegna per. quindi su Nuovo e su Grigio di default. Nella finestra di dialogo Livelli. Robert McNeel & Associates θ 222 . cliccare su Rendering. Cliccare su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. Nella finestra di dialogo Libreria dei materiali. nella colonna Procedure. Nella finestra di dialogo Materiale. cliccare su Nuovo e quindi su Clear Finish per conferire al materiale una finitura brillante multilivello.

nell'elenco delle Procedure. B=255) per dare al modello un tocco di realismo. 8 Aggiungere del colore al colore Top Coat Mirror (R=198. selezionare Clear Finish e quindi impostare il Colore base sul verde (R=21. B=180). Robert McNeel & Associates θ 223 . G=247.Note: 7 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. G=210.

13 Cliccare su OK per chiudere tutte le finestre di dialogo e chiudere la finestra di dialogo dei Livelli.420. selezionare Rivestimento esterno. Assegnargli il nome Ceramica verde. 10 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. nel menu ad albero Procedure. 12 Salvare il materiale nella libreria Tazza. selezionare la casella Specifica zona di illuminazione ed impostare il valore Nitidezza sul 240 ed il valore Intensità sullo 0. Robert McNeel & Associates θ 224 .550. nel menu ad albero Procedure.Note: 9 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. selezionare Base e collocare lo slider dell'opzione Rifinitura riflettente al centro oppure introdurre il valore 0. 11 Alla pagina Illuminazione.

Robert McNeel & Associates θ 225 . È possibile quindi scansionare delle fotografie e degli oggetti reali per creare dei pattern in un programma di fotoritocco o usare delle immagini prese da delle librerie di texture di altri programmi di rendering o altre sorgenti di immagini bitmap. Bianca.Note: 14 Dal menu Raytrace. Immagini e mappe di rilievo Invece di usare un semplice colore come materiale è possibile utilizzare un'immagine di un materiale già esistente. Per creare un nuovo materiale con un'immagine map ed assegnarlo ad un oggetto: 1 2 3 4 Selezionare il tappo del tubo di pasta dentifricia. È possibile usare queste immagini per alterare degli attributi della superficie del materiale. come ad esempio il suo pattern di colore e le sue caratteristiche superficiali (bump). Le mappe bump procedurali applicano una rugosità casuale o una zigrinatura ad una superficie. Liscia. cliccare su Proprietà oggetto. cliccare su Rendering. cliccare su Plug-in e quindi su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. La mappatura di un'immagine utilizza delle immagini bitmap per aggiungere dei particolari al materiale. Dal menu Modifica. Selezionare Flamingo/Plastica. da usare come modello per il nuovo materiale. Sulla scheda Materiale.

cliccare su OK.Note: 5 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. Robert McNeel & Associates θ 226 . selezionare la casella Specifica zona di illuminazione e regolare le impostazioni Nitidezza ed Intensità. cliccare su OK. 7 8 9 Nella finestra di dialogo Selezionare bitmap. selezionare Tube Bump. Apparirà la finestra di dialogo Mappatura immagine.jpg. Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. Nella finestra di dialogo Mappatura immagine. 6 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. cliccare su Illuminazione. cliccare su Aggiungi. andare su Mappe e. alla voce Mappatura immagine.

14 Orientare quindi il cilindro di mappatura al centro del tappo ed aggiustarne la posizione agendo sui punti di trascinamento. cliccare sul pulsante Orientamento. affinché esso si allinei approssimativamente con il tappo. 12 Nella finestra di dialogo Proprietà.Note: 10 Nella finestra di dialogo Salva materiale come. alla voce Mappatura materiali e tiling. selezionare Cilindrico e quindi impostare il numero di mattonelle e l'altezza. 13 Sempre sulla scheda di Flamingo. cliccare su OK. 11 Nella finestra di dialogo Libreria dei materiali. Robert McNeel & Associates θ 227 . salvare il materiale come Tappo dentifricio nella libreria dei materiali Tazza. nella scheda Flamingo.

sferica e UV. Non vi sono perciò dei controlli. In Flamingo.Note: 15 Dal menu Rendering. Le direzioni U e V della superficie determinano la direzione di applicazione della mappa. In un secondo momento. mentre l'asse della sfera è parallelo all'asse z. La proiezione sferica mappa la bitmap su una sfera di mappatura. Inizialmente l'equatore della sfera viene assunto come parallelo al piano di costruzione corrente. Qui di seguito vi illustreremo le quattro tipologie di mappatura: planare. si può modificarne l'orientazione. Robert McNeel & Associates θ 228 . Decal Il decal è il metodo che Flamingo utilizza per applicare un'immagine bitmap ad un'area specifica di un oggetto. il tipo di mappatura decal indica il modo in cui si proietta un decal su un oggetto. cilindrica. Planare La mappatura planare è quella più comune. Sferica La mappatura sferica è particolarmente indicata per disporre un'immagine su oggetti la cui curvatura si estende in due direzioni. con l'asse verticale della bitmap parallelo all'asse del cilindro e l'asse orizzontale lungo il perimetro laterale del cilindro. Cilindrica La mappatura cilindrica è particolarmente idonea per disporre decal su oggetti la cui curvatura si estende in una sola direzione. come ad esempio accade per l'etichetta di una bottiglia di vino. È specialmente adatta per mappature su oggetti piatti o lievemente incurvati. UV La mappatura UV deforma l'immagine per farla corrispondere all'intera superficie. La proiezione cilindrica mappa la bitmap sul cilindro di mappatura. in modo tale che l'asse verticale (altezza) si incurvi da polo a polo e l'asse orizzontale segua l'equatore della sfera. cliccare su Rendering.

Dal menu Modifica. Il piano del decal deve giacere su o dietro la superficie dell'oggetto. Per mappare un decal con una proiezione planare: 1 2 3 4 Selezionare il contenitore del tubo di pasta dentifricia. su OK. è possibile cliccare sui suoi punti di controllo per muoverlo. Se qualche parte è stata rimossa da un'operazione di taglio. selezionare Minty Green-Box Upper. ruotarlo o deformarlo. cliccare su Aggiungi. per i capelli e la pelle e per le vegetazioni.jpg. Le parti della superficie che giacciono dietro al piano del decal non mostreranno il decal. Su superfici e polisuperfici tagliate. I tre punti definiscono la posizione del piano del decal e la sua estensione. quindi Apri. Una volta posizionato il decal. La mappatura UV deforma la bitmap sull'intero intervallo UV della superficie. Il decal viene proiettato dal suo piano. Nella finestra di dialogo Proprietà. alla pagina Decal. Planare e. la Larghezza (2) e l'Altezza (3) del decal. definire la Posizione (1). è possibile che nel rendering appaiano solo alcune parti dell'immagine. Usando gli snap all'oggetto. per finire. cliccare su Proprietà oggetto. Robert McNeel & Associates θ 229 .Note: La mappatura UV funziona al meglio per forme organiche. le parti della bitmap corrispondenti non saranno visibili.

Robert McNeel & Associates θ 230 .jpg e quindi cliccare su Planare. la Larghezza e l'Altezza del decal. Nell'immagine renderizzata. nella scheda Mappa. sotto Mascheratura.Note: 5 Premere Invio o il tasto destro del mouse per impostare la posizione. definire la Posizione. Per aggiungere un decal planare con maschera: 1 2 3 4 5 Selezionare l'aletta superiore della scatola del dentifricio. Nella finestra di dialogo Modifica decal. Usando gli snap all'oggetto. cliccare su Aggiungi. la parte in nero della bitmap si vedrà trasparente. Le alette richiedono dei punti di controllo aggiuntivi. Nella finestra di dialogo Proprietà. Dal menu Modifica. cliccare su Colore. Selezionare la casella Trasparente. sulla scheda Decal. selezionare Minty GreenTopFlap. 6 Continuare a disporre le bitmap sui lati e le estremità del contenitore. cliccare su Proprietà oggetto. Usare il dropper per selezionare la parte in nero dell'immagine.

Vengono creati dei rettangoli color magenta per aiutare l'utente a posizionare i decal. Robert McNeel & Associates θ 231 .. 1 2 3 4 5 Selezionare la tazza.Note: 6 7 Continuare a disporre le bitmap sui lati e all'estremità delle alette.. cliccare sulla casella Aggiungi.). Dal menu Raytrace. mentre l'asse del cilindro è parallelo all'asse z del piano di costruzione. Per mappare un decal con la proiezione cilindrica Il cerchio del cilindro di mappatura è inizialmente parallelo al piano di costruzione corrente. cliccare su Cilindrico. Nella finestra di dialogo Stile di mappatura decal. Eseguire il comando Proprieta (Menu Modifica: Proprietà oggetto. 8 Utilizzare la mappatura planare per collocare i decal sul contenitore del filo interdentale e sul tubo della pasta dentifricia.jpg. Nella finestra di dialogo Proprietà. sotto Decal. cliccare su Rendering. Selezionare l'immagine Sailboat-002.

Robert McNeel & Associates θ 232 .Note: 6 Cliccare per definire il Centro del cilindro ed il Raggio o Diametro del decal. è possibile muovere. Cliccando sui punti di controllo della struttura del decal. 7 Premere Invio o il tasto destro del mouse per impostare la posizione. ruotare o deformare il cilindro del decal. Modificare le proprietà visive del decal come indicato di seguito. Apparirà la finestra di dialogo Modifica decal.

10 Aggiustare le impostazioni dei materiali e la luce per ottenere il risultato finale desiderato. 9 Attivare i livelli relativi allo spazzolino da denti. cliccare su Rendering.Note: 8 Dal menu Raytrace. Robert McNeel & Associates θ 233 .