Salvatore Antonio Grifa

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Magia, superstizioni e tradizioni nella medicina popolare in Puglia

Edizioni Gargaros

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Il mondo è pieno di errori, e prima cosa dell’uomo, deve essere quella di conoscere il vero.
(G. Leopardi, Saggio sopra gli errori popolari degli antichi )

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In questi ultimi tempi si assiste alla riscoperta di una medicina alternativa a quella ufficiale. Tale rivalutazione ha senza dubbio un tono quasi esotico, in quanto la sapienza e l’arte medica popolare hanno radici lontane, con la medicina verde di Messeguè o attraverso le terapie orientaleggianti legate a guru, santoni, agopuntori, pranoterapeuti, maghi e guaritori. L’importanza di queste riscoperte va al di là del puro fatto terapeutico ed igienico, perché investe un modo diverso di concepire l’essere umano, la sua salute e la sua stessa malattia. Alla luce di queste motivazioni e sollecitazioni, non sembra inutile una rivisitazione, nei lineamenti generali, della cosidetta medicina popolare, vista anche come una delle componenti essenziali della storia antropologica dei popoli stessi, nelle varie valenze e coordinate, soprattutto folkloriche. Non è facile racchiudere in una formula o categoria le molteplici manifestazioni che in modo convenzionale vanno sotto il nome di medicina popolare (simile ad un fiume carsico che scorre silenziosamente sotto la cultura dotta), in quanto l’eterogeneità è oltremodo vasta. Tanti sono i fenomeni che alimentano il mondo di questa cultura popolare in ordine alle pratiche diagnostiche e terapeutiche, conservando e mutando, al tempo stesso, ciò che un tempo era comune a tutti e che riguardava la farmacopea classica di Galeno, Celso, Avicenna, Icco di Taranto, Rafis, Averroè, Moschione, Saladino Ferro d’Ascoli, Paracelso, Fracastoro. E l’arte medica di donnette e guaritori vari recuperò i laceri vestiti della tradizione antica, i cenci della conoscenza di un tempo che, dai mitici fondatori quali Asclepio, Melampo Erofilo, Erasistrato, Ippocrate, si è tramandata, lacera e sgualcita come un vecchio tessuto, nelle mani rozze ed inesperte delle cosid© Tutti i diritti riservati all’autore S. A. Grifa www. sangiovanni-rotondo.it

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dette classi povere e subalterne. Da considerare, comunque, che la mentalità medica primitiva non ha limiti di tempo e di spazio: è presente nell’uomo preistorico, nei popoli selvaggi e nella stessa medicina popolare. Questa uniformità è dovuta ad una costante dello spirito umano che, quando è tormentato dal dolore o atterrito dal mistero della morte, si nutre copiosamente di pratiche superstiziose, magiche e misteriche. Lo stesso fenomeno della magia ( come sorella bastarda della scienza, J.G.Frazer), legato alla stregoneria in genere, si rivela una presenza socialmente strutturata nel corso dei secoli. La biblica pitonessa di Endor, la maga Circe (Omero), le streghe Canidia (Orazio) ed Eritto (Lucano) e tante altre figure appartenenti al mondo magico e misterico del Medioevo e del Rinascimento. Le teorie necromantiche del Rinascimento si nutrono di tradizioni religiose antiche, con presenze magiche e misteriose. Lo stesso mondo contemporaneo, allo scopo di nutrire il suo immaginario collettivo, non trascura presenze legate all’universo misterico e magico, creando saghe, racconti con la presenza di maghi, stregoni e figure fantastiche: i vari Signori degli Anelli, Harry Potter, Mummie risorte a nuova vita, Pietre verdi e filosofali, Arche perdute e ritrovate, viaggi in mondi siderali, fra presente e futuro. La magia, nel lento e fatico scorrere dei secoli, sarà intesa come un vero e proprio istituto culturale, ove confluiscono e si ricompongono la varie angosce individuali e collettive degli umani. La stessa figura del mago (màgos, voce greco-persiana), intesa

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questi fenomeni vengono osservati con con un certo interesse. si presentarono in una capanna ove era nato un Bimbo che avrebbe cambiato la Storia del mondo. allo scopo di soddisfare pulsioni vitali. inserita e catturata nell’universo mitopoietico. il purificatore. Eschilo). affetto sempre di più da uno schizoidismo culturale. come incrocio di saperi accumulatisi nei secoli. specialmente nelle culture popolari e subalterne. risulta fondamentale per capire l’ ambigua ed ibrida densità della magia stessa. Nel mondo contemporaneo. si rivelava in interventi diabolici e negativi. purificatosi dalle passioni.come sacerdote del fuoco. molte superstizioni. Altre volte servirono ad attestare mitologie e riti dei popoli non convertiti al Cristianesimo. donna malefica. A. La strega. come i tre Re che. si impegnava nella conoscenza delle cose terrene e celesti e operava spesso il Bene. sangiovanni-rotondo. credenze e pratiche magiche e misteriche. Il mago. senza reprimere desideri e sogni. Grifa www. coinvolgendo sempre di più ed in modo © Tutti i diritti riservati all’autore S. Nei primi secoli del Cristianesimo queste presenze o manifestazioni significavano ciò che restava degli antichi culti pagani. strigem. hanno assunto caratteristiche particolari e diverse. specialmente femminile. leggende. simile al cavallo nero che trainava il carro guidato dall’Auriga (Platone. La figura demoniaca della strega–sdreja (espressione dell’anima nera. vista sempre come strumento del demonio. l’astrologo (Erodoto. afferenti l’universo della medicina popolare. Fedro). oranti.it Pagina 5 . voce latina. Petronio). si riplasma nei secoli e nei sistemi di pensiero. Storicamente. fino ad assumere una presenza quasi costante. l’interprete dei sogni. invece ( striga.

Tutto un universo. non solamente un pezzo della Storia degli umani accadimenti ma. a difesa della salute. Oralità che si fa. exempla trahunt ( Sermones). © Tutti i diritti riservati all’autore S. In primis. misteriche e magiche. il veicolo principale. scripta manent. contenuti e norme. Grifa www. soprattutto. A. fino a farsi tradizione e che entrano a pieno titolo nella storia demologico-folklorica dei popoli stessi. di povertà. la psiche e il corpo stesso degli umani e. racconto. affonda le sue radici nella età arcaica e rappresenta. un vero e proprio patrimonio della sapienza popolare. mentre le classi egemoni prendono subito le distanze e si affidano alla cosiddetta medicina ufficiale. quindi. Problemi di già evidenziati e presenti nel mondo della classicità romana: Mens sana in corpore sano ( Giovenale ). che hanno accompagnato il cammino di civiltà dei vari popoli. ove le varie voci narranti hanno codificato. nello scorrere del tempo. nella storia della medicina il popolo e le donne sono i veri protagonisti. Pratiche e costumanze varie che trovano nella loro trasmissione orale. credenze.simpatico. Già Omero aveva riconosciuto alle “ parole alate” una importante e fondamentale valenza e lo stesso Sant’ Agostino ne ratificava la valenza. Una Summa di precetti. sortilegi. con la famosa massima: verba volant. magie. in cui le varie classi subalterne manifestavano nelle varie pratiche empiriche.it Pagina 6 . ha origini antiche. le loro miserevoli condizioni di vita. non vanno assolutamente ignorati. sangiovanni-rotondo. ***** La medicina popolare italiana ed in modo particolare quella pugliese.

sortilegi vari). che miravano a sradicare e distruggere superstizioni e riti magici legati all’arte medica popolare.it Pagina 7 . equità. Grifa www. Notizie sulla medicina popolare si leggono in particolare nelle documentazioni afferenti i vari processi di stregoneria. praticata soprattutto dalle donne (le medichesse). fascinazioni. in particolare. non v’è strada più corta risanare e tenersi lontano dal medico.ticata. mecanico perochè niun’altra villania più t’adiri.. su concetti di magia. malocchi. spesso.. intrugli vari. non escludendo strumenti terapeutici collegati a rimedi vegetali: infusi. © Tutti i diritti riservati all’autore S. XIII-XIV) i medici ritenevano la chirurgia indegna di essere da loro pra. l’arte della salute appare in modo autonomo solamente nel XV-XVI secolo. Comunque. giusta misura ( Isidoro di Siviglia. A. 560-636 ). solo al medico è conceduto di dar morte agli uomini impunemente.. coscienza e misura. specialmente durante gli anni della Controriforma. poi.Mecanico! Io ripeto volentieri questo nome.. periodo in cui comincia ad essere praticata con una certa oculatezza. Nella demoiatria. si afferma come stigma prevalente nelle stesse pratiche terapeutiche. non godevano di una buona salute e una certa iatrofobia vi era nei loro confronti: . con vere e proprie persecuzioni. Il collegamento stretto tra medicina e magia. l’elemento magico e simbolistico presente nelle condizioni patogene (fatture. sangiovanni-rotondo. che in pieno Medioevo (sec. viene tenacemente osteggiato. ove la salus corporis viene collegata a pratiche e costumanze esoteriche e magiche. decotti. fondate. ( Petrarca. Non per niente.Da considerare. Invectivae contra medicum). . di simpatia e di contatto. lo stesso etimo di medicina traeva le sue origini da Medietas-modus: far bene con giustizia.

periti. Le pratiche approvate dai vari Sinodi delle Diocesi (dopo il Concilio di Trento) per l’esercizio della medicina e dell’erboristeria sanitaria. entro i primi due giorni dall’ insorgere della malattia del paziente.Lo studium generale di Bologna diventa il prototipo delle Università che nascono in Italia e fra le prime quella di Napoli. colui che sa ) che dalla cattedra o podio insegna al discipulus.Severe erano le norme contenute nelle Costitutiones e gravissime le pene e multe contro coloro che le violavano. Nascono. presenza giuridica e morale. essere al di sopra di ogni cosa). perché il Signore ha creato anche lui. Girolamo Savonarola avevano scagliato veri e propri anatemi contro “superstizioni. Già Platone. doctus. colui che impara. nei casi gravi. discere).it Pagina 8 . gestite dal popolo. In tal modo. che procedono per aucoritates et rationes. si cercava di dare voce. Grifa www. il sapere e la scientia. come di già ammoniva il profeta : Onora il medico per le sue prestazioni. Infatti. experti e degne di essere onorate. San Bernardino da Siena. intese come homines docti. sede della famosa Schola ( XI secolo ). alla cosiddetta medicina accademica. Emergono lo scire. A. l’arte di guarire viene © Tutti i diritti riservati all’autore S. conoscere tutti i libri proibiti e messi all’Indice e dovevano essere assistiti. vennero bollate e rubricate come Superstizione ( super-sto. sangiovanni-rotondo. primo centro di medicina laica nel Medioevo. Sant’Agostino. così. Da Salerno. oroscopi e incantesimi vari”. da un religioso Confessore. Nell’apparato dottrinale nasce la figura del doctor ( docere. lo studio dell’arte medica approdava nella dotta Bologna. i medici accademici dovevano prestare giuramento e professione di fede. le prime figure mediche. medicamenti. in età federiciana ( 1220 – 1270 ).

istituiti nelle varie regioni. purtroppo. che. Grifa www. Lettere a Lucilio. l’ars praticandi si esprimeva soprattutto nella triplice e stigmatica ritualità di clisteri. I vari collegi medici pro sanitate. aveva lanciato anatemi contro le arti magiche. che praticavano filtri e bevande (le botaniche). A. postea seignare. mette un uomo ai primi posti. a partire da i diciott’anni. conosciuto e rispettato. titolate o patrizie in genere : Homines suis nataliciis nobiles. purganti: clysterium donare. Una persecuzione fu messa in atto contro streghe. guaritrici popolari. © Tutti i diritti riservati all’autore S. agli Ebrei e alle donne: Ecclesia abhorret sanguine. levatrici non patentate (le varie mammane) e coloro. con una famosa Bolla. Lettere familiari). denique purgare . Son trent’anni guadagnati senza fatica”( Pensieri.appena a cinquant’anni. discendi. erano composti sempre da uomini appartenenti a famiglie nobili. tra i quali figuravano rappresentanti illustri come Cardano. non avevano ancora compreso che “ Socrate non era patrizio… e che la filosofia non accolse Platone perché nobile ma lo rese tale “ (Seneca.dall’Altissimo e chi guarisce riceve doni pure dal Re. 1-4 ).it Pagina 9 . strizza o conciaossa. nel 1656 il sommo Pascal scriveva: “Che bel vantaggio la nobiltà. contro i cosiddetti medici ignobili. Inizialmente. La stessa arte medica (ars docendi. (Siracide 38. specialmente donne. poi. fattucchiere.XVI ). Già Sisto V ( sec. cui veniva negato l’accesso al collegio medico milanese a causa dei suoi oscuri natali Costoro. medichesse. 44) e che “ Nobiltà non era di sangue ma d’intelletto (Petrarca. Ed ancora. come un altro potrebbe ottenere coi suoi merit appe. praticandi) era vietata ai Chierici. salassi. sangiovanni-rotondo. 321 ).

gli idolatri e tutti i mentitori. 8). specialmente nei parti delle povere e disgraziate contadine. E’ questa la seconda morte ( Apocalisse 21.it Pagina 10 . Grifa www. né chi interroghi i morti. Le donne. né chi consulti gli spiriti o gli indovini. il suo figlio o la sua figlia. sangiovanni-rotondo. i fattucchieri. era senza appello: Per i vili e gli increduli. furono usati per cancellare il libero pensiero di uomini come Tommaso Campanella. simili alle antiche vetulaevecchierelle di galeniana memoria. facendoli passare per il fuoco. Il rogo e la tortura. considerate le due medicine come ars divitum (dei ricchi) e ars pauperum (dei poveri). Intorno alle medichesse. Giulio Cesare Vanini e tanti altri. né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia. che nelle campagne portavano aiuto e soccorso in casi di malattie. gli omicidi. condannate e. 10)……se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro. A. è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. furono strumenti terribili nelle mani della Santa Inquisizione e nei secoli del silenzio e della vergogna. Galilei.Nelle Sacre Scritture il castigo di Dio. né chi faccia incantesimi. 6). gli immorali. gli abietti. inoltre. si colloca gran © Tutti i diritti riservati all’autore S. per coloro che praticavano la magia. In un’ottica sociale. senza un processo regolare. bruciate vive. si polarizza gran parte della medicina popolare. io volgerò la faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo (Levitico 26. molto spesso. comunque. venivano incatenate. perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore (Deuteronomio 18. Giordano Bruno. Ed ancora: Non si trovi in mezzo a te chi immola. accusate di stregoneria e di alleanza con le forze del male e con il diavolo in particolare.

gli specialisti dell’avulsione dentaria e della flebotomia. Orazio. succhielli. invece. simili al barbitonsor altomedievale. Le figure del medico e del chirurgo furono regolamentate. Specialmente i barbieri. doveva essere segnacolo di prestigio e di sapienza: Sapientem pascere barbam. le pratiche mediche. del filosofo in particolare. nell’applicare mignatte e cataplasmi. confinati ad operare soprattutto nelle zone rurali ( chirurgi rurales ).lasciar crescere la barba del sapiente … la barba onora la bocca e il mento. delle forbici.it Pagina 11 . non eterodosso e non abusivo. onor del mento.parte dell’empirismo medico. Già in età classica la barba era lo stigma più evidente del sapiente. “Beato l’uomo che si dedica alla sapienza ( Siracide 14. Il medico assume un ruolo particolare ed anche nell’aspetto fisico doveva distinguersi e la barba. sangiovanni-rotondo. di praticare loro la tonsura e. Grifa www. che nel monastero assolveva l’incombenza di radere i monaci. tramandate anche oralmente di generazione in gene© Tutti i diritti riservati all’autore S. 19 ). Cicerone ). Sono abili anche nell’acconciare le ossa. …. A. nel medicare piaghe e ferite. dei barbieri-cerusici e dei chirurghi. Cerusici e barbieri. di minuere sanguinem. Situazioni che certamente non giovarono alla causa della salute e per le classi popolari e subalterne. cioè di salassarli allo scopo di purgare i loro corpi da ogni materia malefica e peccaminosa. furono guardati con diffidenza e col tempo furono accomunati a guaritori e ciarlatani. Costoro. da onorare e rispettare (Virgilio. ove l’analfabetismo (a livello anche strumentale ) era imperante. con la nascita di una vera arte medica ed accademica. detti anche medici illetterati.honorat barba buccam ac mentum. muniti anche di strumenti quali coltelli. sono gli artisti del rasoio. pinze ed aghi. mediche. nel contempo.

it Pagina 12 . decotti. con l’Abruzzo e il Molise. costituivano. la schiava per eccellenza). vive e respira nel presente. magie. per l’appunto. le popolazioni della Puglia. Il tessuto storico. Campania. alle fiabe. la sola ancora di salvezza per la loro salute. assieme alla poesia. le parole della gente servile e povera. La cultura medica popolare si esprimeva con un linguaggio semplice (dialetto–vernacolo. economico. ai canti. arrivavano come un fiume in piena. sia dal punto di vista storico che antropologico in particolare. con particolare riferimento. la medicina popolare presenta tutte le carat. ha fortemente condizionato il cammino di civiltà del popolo pugliese e non solo. un posto rilevante nella Storia dei vari popoli e. in cui trionfavano e si mescolavano i due elementi che da sempre avevano nutrito la stessa arte medic: l’empirismo e la magia. ai balli e alle costumanze varie. Basilicata. la Verna. A.razione. per l’appunto.teristiche e le forme in precedenza rilevate. sangiovanni-rotondo. rivelano nelle varie forme culturali molte affinità. quindi. sortilegi. cataplasmi. sociale. culturale. erbe. ******* In Puglia. diventa una cellula importante nella stessa cultura folklorica. Sicilia. Incantesimi. Grifa www. specialmente nell’universo folklorico. La medicina popolare (intesa come antropologia della medicina stessa) occupa. Calabria. alla medicina popo© Tutti i diritti riservati all’autore S. Infatti. affonda le sue radici nel passato e. purtroppo. là dove non poteva certamente giungre il medico ufficiale. rigenerandosi. Tutto un mondo entra nella casa della memoria di un popolo. storicizzandosi.

di uguaglianza. nello scorrere dei secoli. queste popolazioni. senza Stato. le varie popolazioni del Sud . misterioso. una parvenza di riscatto. Nasce e si alimenta. Di fronte al mistero del male e del dolore. Nella cultura popolare pugliese. Situazioni. tirannie e vessazioni varie hanno stretto in una morsa dolorosa menti. Re. dal Gargano al Salento. Spagnoli. che spesso hanno lottato per affermare la loro ansia di giustizia. che affligge soprattutto la povera gente. in particolare. Normanni. all’universo chiuso della magia che si fa carico del senso della umana sofferenza e della crisi. Grifa www. la medicina presenta contenuti. cuori e coscienze di questi uomini. per © Tutti i diritti riservati all’autore S. Angioini. così. eterna ed immutabile. Longobardi. A. in modo non sempre positivo. maligno e doloroso. un mondo in cui non c’è posto per la ragione. nel corso dei secoli. caratteristiche e motivazioni quasi simili. determinate essenzialmente dalle stesse vicende storiche che hanno accomunato. di libertà. proponendo. Una civiltà naturale. la cultura popolare elabora una sorta di spiegazione simbolica che si riferisce.Mezzogiorno d’Italia.it Pagina 13 . Bizantini. Francesi.lare. La malattia viene intesa come espressione del Male. sangiovanni-rotondo. hanno governato queste terre e fortemente condizionato. come morbo subdolo. ove le varie pratiche sono molto simili nella sostanza. fino all’Unità. Romani. queste. con alcune varianti nelle espressioni lessicali (dialetti o parlate varie). una vera e propria civiltà contadina. Svevi. Borboni.

tenta e presenta quasi sempre una spiegazione. la luna. Nella patologia popolare. animali vari. di qualsiasi natura essa sia.it Pagina 14 . In quasi tutti i paesi della Puglia si registrano elementi che formano strutture. orecchie. sono sempre gli stessi : l’aria. Levi. sangiovanni-rotondo. quindi. ma considerare che cose e uomini vanno visti con la miseria di quel tempo e non con la superbia di adesso”. E la stessa realtà culturale subalterna si presenta simbolicamente più varia e ricca del mondo culturale egemone razionalista. che l’immaginario collettivo popolare si scatena nell’evidenziare rimedi. l’arcobaleno. maghi e fattucchieri. Cristo si è fermato ad Eboli). archetipi comuni e simili. per la storia. si va alla ricerca del “ perché. febbre puerperale (l’aria entra nell’utero). © Tutti i diritti riservati all’autore S. Ed ecco che l’aria esercita una funzione morbosa: il colpo d’aria. A. con malanni agli occhi. streghe. denti. costruendo una vera e propria speudoscienza. Ed ecco. Alle soglie del mistero. come e quando”. non bisogna né deridere né compiangere alcunché. Esiodo ). Teogonia. Sentimento dominante la rassegnazione. che tale mondo di credenze risulta impenetrabile all’esperienza . l’universo fantastico della magia. E bene diceva Spinoza che “…per comprendere tali manifestazioni e fenomeni.la religione. là dove il pensiero scientifico tace. Nell’universo popolare delle varie credenze. al primo manifestarsi della malattia. simile ai miti e alle leggende dell’età classica (Mitologia. gli agenti esterni scatenanti le varie malattie. il sole. Grifa www. una passiva e secolare pazienza ( C. forze diaboliche. in cui tutto è magia. E’ chiaro.

sangiovanni-rotondo. La luna acceca i dormienti.it Pagina 15 . In fila sulla grondaia. poi. fa crescere tumefazioni (bubbuloni). in generale. Tanti. Quando il gallo canta da gallina. Lo stesso arcobaleno causa l’itterizia. cecità. nelle varie forme: schizofrenia. reca fortuna per coloro che la incontrano e la vedono. è indice di lutti. poi. sciagure e malattie in vista. sarebbero addirittura i figli del diavolo stesso ed i bambini.Il sole. si diverte a far insorgere le malattie della pelle. Il corvo. Ad esempio. Il corvo. veicolo di malattie mi© Tutti i diritti riservati all’autore S. la serpe (incantesimi vari. Gli influssi lunari. con un colpo o raggio può provocare malattie cerebrali e al tramonto può infliggere la puntura solare detta anche chiodo di sole. tumori vari e quando è in fase crescente. la lucertola con doppia coda. altrimenti apporterebbe sciagure e lutti. Grifa www. A. poi. l’epilessia (il mal di luna. a memoria della morte di Giuda che. è il simbolo delle anime maledette. il male sacro. li maledicono e li buttano vivi nel fuoco. per cui non può essere uccisa. incubi o sciagure di ogni genere ) . nascendo dal midollo della spina dorsale dei cadaveri degli uomini malvagi ). spirando. il rospo (pustole e foruncoli vari. I pipistrelli. detto anche moto di San Donato). poiché rappresenta l’anima di un defunto che vuole rivedere la sua famiglia. sono responsabili della pazzia. quando li catturano. poi. detto male dell’arcoarcue già Esiodo raccomandava di non guardarlo. il cuculo (erpes o fuoco di Sant’Antonio) . eroe greco). pronti ad intervenire. essi rappresentano i becchini dei funerali. per distruggere il male stesso. licantropia ( il male di Licaone. emanò la sua anima dalla bocca in forma di un uccello nero. gli animali che scatenano fenomeni morbosi.

cui essi facevano riferimento.Civette. fabuloso. con riflessi espressamente psicotici. poi. barbagianni e gufi. motivazioni e finalità terapeutiche. in realtà. Grifa www. Il gatto nero. spossatezza. sangiovanni-rotondo. è un ragno che con il suo morso provoca forti dolori all’addome.steriose. alimenta nella Puglia e nella cultura me. convulsioni. portatori di malau. anche. mentre un topo bianco reca fortuna e benessere corporale. La taranta-tarantola. Gettato in mare. coreomania). spesso era solamente un fenomeno o episodio del tutto immaginato. La tarantola.Uccidere un gatto nero ( che possiede sette spiriti o forze malefiche) si rivela un’azione tremenda : sette anni di disgrazie o una morte dopo una lunga e dolorosa agonia. fin dal XVI secolo e dalle credenze popolari eraattribuito al morso della tarantola o tarantella. Nel Salento. Come fenomeno folklorico. I tarantati. Già Apuleio scriveva che i gufi venivano catturati nei campi ed inchiodati alle porte delle case per distruggere le forze malefiche che causavano malat-tie varie per le famiglie ivi dimoranti. lutti e sciagure). La stessa terapia magico-religiosa © Tutti i diritti riservati all’autore S. apportatore di disgrazie varie e presagio di morte. depressione.dica popolare una vera e propria pseudoscienza (tarantismo. da cui il nome stesso della danza o ballo che riveste. non sempre erano morsi dal ragno malefico ed il morso. ( morbi.it Pagina 16 . fantasticato. però. A. il tarantismo è presente nelle varie località rurali pugliesi. noia. unitamente a stati di ansia. con sudorazioni. tale fenomeno era presente in modo particolare. fino ad assumere caratteri del tutto simbolici.. manifestazione morbosa e convulsiva. il gatto nero può provocare tempeste e allagamenti.gurio e di febbri incurabili. Guai ad uccidere un topo rossastro.

un valore catartico e liberatorio e nel suo scenario-cerimoniale. vanto e gloria della terra pugliese ( nato a San Giovanni Rotondo nel 1681). furono pubblicati nel 1742 dal medico Francesco Serao : Lezioni accademiche della Tarantola o vero falangio di Puglia. Campania. esorcizzato. La tarantola. poi. Il rito coreutico-musicale della danza assume. si recavano per pregare. Basilicata. Grifa www. Il tarantismo è presente anche nella cultura folklorica di altre regioni del Sud : Sicilia.della sindrome del tarantismo-coribantismo. L’abbondante sudorazione. Nell’universo simbolico del tarantismo si evidenziano presenze collegate a riti e danze dionisiache. © Tutti i diritti riservati all’autore S. unitamente alle varie terapie anche musicali. ringraziare il Santo e chiedere salute e protezione. fu osservata e studiata per la prima volta nel 1740. religioni misteriche del mondo antico. Interessanti le pratiche afferenti lu scemante . in un Convegno organizzato presso l’Accademia delle Scienze di Napoli. Calabria. così. loro patrono e a Galatina. nella cappella omonima.it Pagina 17 . la danza. faceva espellere il veleno. una paura o un colpo improvviso che spezza ogni difesa dell’organismo ed apre le porte ad ogni tipo di malattia . per merito dell’illuminato e dotto Arcivescovo Celestino Galiani. come fenomeno medico-scientifico. scompare. della fisarmonica e dei tamburelli ed il male. i colori. la cedrina.lu ‘nsulte – la voccia. A. si avvale di una ritualità specifica. quali il basilico. non mancano profumi e aromi vegetali. I tarantati si affidavano a San Paolo. tratti da piante mediterranee. I risultati di questo Convegno. salutare. la menta e la ruta. Il malato balla al suono del violino. sangiovanni-rotondo. culti pagani. con la presenza di elementi quali la musica.

medichesse. Esse venivano usate da praticoni.Trinità). Molto spesso.it Pagina 18 . per preparare infusi. numero magico . facendo uso spesso del segno di Croce. si ricorreva a riti particolari. decotti. filtri. Essi. soprattutto nella fase terapeutica. hanno le cosiddette erbe magiche.Il triplice canto del gallo durante il “ Rinnegamento di Pietro”. con scongiuri vari. Nel sistema dei Pitagorici la lettera greca Delta. Figlio. grande rilievo ed importanza. era il simbolo della nascita cosmica. doni e fluidi del tutto particolari e non comuni ) praticavano consuetudini terapeutiche antichissime. la divisione del mondo. I cosiddetti guaritori di campagna ( forniti di capacità. Nella medicina popolare pugliese. l’intervento veniva ripetuto per tre volte e per tre giorni di seguito. Spirito Santo.Nello stesso immaginario collettivo alchemico. l’equilibrio e la serenità mentale della persona colpita da questo accidente (ictus ). probabilmente risalenti all’età pagana. creme. maghi vari. Grifa www. © Tutti i diritti riservati all’autore S. Manifestazioni.omne trinum perfectum est . cui nel tempo si sono sovrapposti nomi e riti cristiani . caratteristica costante del loro intervento terapeutico (la segnatura. Padre.Per ristabilire l’ordine. viene rappresentata con tre figure : corpus. infatti. dalla forma triangolare. influenze e pratiche che lasceranno in futuro tracce nella cosiddette Neuroscienze. fattucchiere. sangiovanni-rotondo. anima et spiritus. intrugli di ogni genere. spesso nate spontaneamente (la futura Fitoterapia). utilizzavano una gestualità di tipo magico e contemporaneamente invocavano Santi cattolici. quasi sempre con tre segni Croce. A. Il numero tre era lo stigma più evidente di comportamenti e pratiche magico-religiose .

acquistavano un valore terapeutico particolare e fascinoso. A. gli ingredienti usati dai guaritori nelle varie pratiche: fiori. lievito di pane. sogni. Un universo. sangiovanni-rotondo. versetti in rima. qualche goccia d’olio. giaculatorie e cantilene varie (historiolae). nel quale la fantasia si esprime nelle forme e nei modi più creativi ed impensati. volto sono segni importanti e specchio del male e del bene (la futura Psicologia dell’inconscio. affascina. non mancano recitazioni di formule. usi magici del corpo umano e delle sue parti. malocchi. usate in modo particolare all’interno dei vari riti. amuleti. è costituito dalle cosiddette Superstizioni: fatture.rigione di particolari malattie. un po’ di vino. sguardo. steli di grano. Già nelle pratiche mediche rinascimentali ( sec. come anche nella gua. Santi e reliquie. malefici. Nasce un vero e proprio culto. astrologia. rami di fico. corteccia d’albero. incantesimi vari. Grifa www.magia della parola che incanta. secundum Scripturas et ascendi tin caelum). sublima. Sempre gli stessi. sortilegi. grani d’orzo o di frumento.nazioni. presagi e divi. Occhi.it Pagina 19 . Semplici cose che. esorcismi. acqua e sale. ove la parola celebra i suoi trionfi. come quelli di una capra. filtri di amore o di morte. il doctor faceva uso di questa gestualità: oratione ac signo crucis ibidem impresso.La Resurrezione di Gesù nel terzo giorno e la Sua salita al cielo (resurrexit tertia die. . le pratiche dell’Ipnosi e gli elementi fondanti della Fisiognomica ). sono favorite nelle pratiche del Malocchio. © Tutti i diritti riservati all’autore S. Anche lo sguardo ha un ruolo fondamentale e gli occhi sono Strumenti di fascinazione: le donne con gli occhi neri.XV). Nella pratica delle fatture e dei malocchi. con qualche variante.

Un esempio contro fatture . cioè si avvalgono di elementi che derivano dallo stesso Cattolicesimo. Tre jocchiera t’anna sfascinà: Padre. A. che si alimenta.affascinature e malocchio : Chi t’ave affascinate? Tre jocchiera sò state. unitamente a chicchi di grano. nella stessa religiosità popolare ci sono sempre residui o presenze di una mentalità paganeggiante. simboli sessuali. mescolati con elementi provenienti dal paganesimo precristiano. nel sacchetto spesso viene inserito un pezzettino della stola del prete che. riso. dalla valenza spesso alquanto ibrida. in senso misterico e magico. sangiovanni-rotondo. figghie e Spirite Sante. si rinvengono radici e residui etimologici greci e latini: baskanìa. baskanos. invidia © Tutti i diritti riservati all’autore S. Infatti.E bene diceva il sommo Michelangelo Buonarroti: l’anima si palesa agli occhi .it Pagina 20 . Nelle varie pratiche di scongiuro. essendo il simbolo o lo strumento di una religione potente e dominante. viene invocato un Santo protettore. In questo modo. Molto spesso. erbe miracolose. Grifa www. malanimo. oppure viene inserito un pezzetto della corda di una campana. detti abitini. coda di lucertola. è considerato un portatore di forza guaritrice. alla luna e a certi spiriti benefici. al Cristianesimo. Seguono segni di Croce sulla fronte e su varie parti del corpo del malato. le formule sono tipicamente sincretiche. Nella parola stessa affascinatura. Non mancano i famosi sacchetti magici. infatti. insieme al sole.

A. Callimaco. incurvando rami di querce. Oltremodo interessante ed affascinante. incantesimo. Rito molto in uso anche nella Basilicata ed in Calabria. Nel giorno dedicato alla festa dell’Annunziata. si fanno lentamente cadere delle gocce di olio. In un’altra pratica molto usata. di olivo.calunnia. stregoneria. dal Gargano al Salento.it Pagina 21 . malia. con recita anche di formule o versi : Adda fà la grazia Santa Nunziata © Tutti i diritti riservati all’autore S. In modo particolare contro il malocchio si usa questa formula: Jocchie malocchie curniciedde all’occhie crapa l’ammidia e scekatta lu malocchie. con particolare riferimento ad alcune zone del barese. affascinatore. calunnia. Questo fenomeno magico-terapeutico è attestato in varie aree pugliesi. di olmi. La persona ‘ncantata viene segnata con tre croci sulla fronte ed in un piatto. contenente acqua. ottenuto tagliando. Plinioil Vecchio. la pratica concernente la cura dell’ernia dei bambini (li uagliuli crepate). Varrone ). Filone ). maliardo (Plutarco Democrito. fascino. malocchio (Festo. stregone. Madre e protettrice di tutti gli infanti (25 marzo). di rovi vari. gli elementi base sono l’acqua ed il grano. malasorte. malocchio. Grifa www. i bambini affetti da ernie inguinali venivano sottoposti al cosiddetto rito del passaggio attraverso un cerchio (ventre o pancia degli umani). di già consacrato e segnato con altre tre croci. sangiovanni-rotondo. intrecciando. fascinum.

assumono caratteri animistici. A. trova i suoi principi ispiratori nella cosiddetta transplantatio ramicis. Ed ancora. vale come forma di attesa propiziatoria e gli alberi. Il rito. riceve la sua guarigione o risanamento per magia di similarità con le varie fenditure praticate nei rami degli alberi. Per il modo di pensare delle classi su© Tutti i diritti riservati all’autore S. dal bambino alla pianta. si attuerebbe il trasferimento per contatto della malattia. durante la festività dell’Invenzione della Santa Croce. Poi. già praticato nel 1700.it Pagina 22 . invece.benedizione dei fanciulli e molto spesso serviva anche a prevenire il male stesso. per cui. veri e propri.custe uagliole adda jasse sanate. Non è facile distinguere nella medicina popolare l’aspetto magico da quello empirico. il simile produce il simile e lo cura nello stesso tempo ) dà al rito stesso un valore protreptico. la magia del passaggio stretto che rigenera l’organismo umano (per forza simpatica. le cui ferite lentamente nel tempo. presso una chiesetta poco distante dal paese. l’ernia. tale rito si celebrava il 3 maggio. I bambini erniosi guariscono unitamente agli alberi. concepita come rottura o crepatura del ramo intestinale. Principi già presenti in Ippocrate e recuperati poi anche dalla stessa medicina omeopatica ( similia similibus curentur) e allopatica ( contraria contrariis). secondo la concezione animistica dell’antropologia inglese dell’Ottocento. Lo stesso meccanismo magico del rito riguardante i bambini erniosi. sangiovanni-rotondo. degli esseri viventi. diffuso anche in molte regioni d’Europa. era conosciuto anche con il nome di benedictio puerorum . si chiudevano ed i rami spezzati. Grifa www. A Noci. unendosi. nascevano a nuova vita.

all’allevamento dei bambini. infine. altrimenti il bambino avrà per tutta la vita una voce rauca. L’acqua entra in tutti i decotti. Grifa www. unitamente alla materia e allo spirito.balterne. 4). ove l’uomo è solamente un microcosmo. In particolare. © Tutti i diritti riservati all’autore S. A. cattiveria vera e propria. sono molto presenti nelle cure legate alla gravidanza. al parto. Agli occhi del popolo il male è sempre una entità confusa e polimorfa.it Pagina 23 . terra ed aria. una donna incinta non deve bere direttamente alla bottiglia. nelle ricette sono presenti in modo simbolico i quattro elementi già rilevati da Empedocle: acqua. malocchio o malovento (malevente). legato alla natura da invisibili e misteriose relazioni. comprese la stesse ed eterogenee cure per guarirne. perché i vari infusi-intrugli devono essere esposti per una notte intera alla serena. Ad esempio. La prima fasciatura del bambino è oggetto di cure particolari. La malattia è spesso male morale. non deve mangiare anguille o il neonato morirà annegato. Empiria e magia. non deve assistere al parto di un’altra donna. in quanto“l’Altissimo ha creato le medicine dalla terra ( Siracide 48. quasi sempre. L’aria. aggressività e invidia spesso inconscia ( la futura Psicologia dinamica e Medicina pastoralerapporto tra malattia ed etica in generale). cioè all’aria notturna e all’influsso della luna e delle stelle. inoltre. provenienti. Il fuoco è presente nei medicamenti che si scaldano e si fanno bollire. infusi ed intrugli di ogni genere. da un sapere in cui confluiscono apporti di ogni tipo e di ogni epoca. sangiovanni-rotondo. altrimenti ella stessa abortirà. fuoco. penetra in quasi tutte le ricette. La terra è rappresentata dalle varie erbe. il cosmo è un luogo di corrispondenze e di rapporti.

Grifa www. volti di persone piacenti e non brutte (facce torte). Per evitare che i bambini fossero affetti dal labbro leporino. la futura mamma doveva baciare la coda di una lepre. deve guardare-osservare cose belle. Terribili. © Tutti i diritti riservati all’autore S. frizionare l’arto dolente con il succo di peperoncini forti o bere infusi di foglie di ortica. Dopo il parto la donna si recava in Chiesa per la purificazione. poi. Il bambino. infusi di gusci di uova ben tritati e seccati. In modo particolare.Sulle fasce si traccia un segno di croce e dentro i panni si colloca un abitino raffigurante Gesù Bambino o molto spesso contenente un piccolo ciuffo di pelo di cane rosso contro i malefici delle streghe. le cosiddette Voglie o desideri non soddisfatti delle partorienti. bere bianchi d’uovo sbattuti. Nella pratica dell’aborto le foglie di ruta. Per l’artrite. nel punto stesso in cui la futura mamma si era toccata. A. poi. poi. poiché deve proteggere il bambino lungo tutto il suo percorso esistenziale. che si palesano con macchie e tracce sul corpo del neonato. L’epistassi viene curata con la polvere di una pietra rotta e applicata nelle narici. Per l’alito cattivo.it Pagina 24 . Per ogni tipo di avvelenamenti. Il cordone ombelicale viene custodito sacralmente. altrimenti il nascituro ne porterà i segni. mangiare a digiuno al mattino punte di foglie di fico. la farmacopea popolare pugliese offre tanti altri esempi. deve piangere e gridare. erano ricercatissime. Per le ragadi al seno. sangiovanni-rotondo. che appetivano in modo particolare i neonati. La donna incinta. accendeva una candela a Sant’Anna o alla Madonna. in tal modo si dilata il torace e si fortificano i polmoni ed in futuro la sua voce sarà bella e forte. fatte bollire.

per far morire i vermi presenti nella trippa. infuso di papavero con miele e zucchero ( la papagna ). mangiare aglio pesto. Il decotto per eccellenza. Il morso delle serpi viene evitato portando con sé la pietra magica di San Paolo. far colare nel condotto uditivo latte caldo di donne che allattano . di fegato. Il lardo di porco maschio. masticare semi di finocchio o bere decotto di prezzemolo. foruncoli. Contro verruche. Guardare un campo di fave fiorite provoca la malattia delle Fave (favismo). male agli occhi (collutorio). Per l’insonnia o attacco di nervi (specialmente nei bambini inquieti ). raccolte in un sacchetto e a contatto con le parti del corpo. è costituito dalla foglie di malva: mal di stomaco. guarivano dall’artrite.it Pagina 25 . Le rose bollite per curare la crosta lattea. venduta dai serpari ambulanti. A. Il mal di testa viene curato con due pezzi di fico d’India sulle tempie(ficura d’igne) o tagliarsi i capelli il primo venerdì di Marzo. Per il mal di pancia. Le foglie di menta contro le punture di insetti. mangiata nel mese di maggio. di petto (espettorante). Grifa www. sangiovanni-rotondo. La zucca. guariva dalla scabbia.Per far morire i vermi intestinali. porri e calli. I foruncoli si curano con le cipolle grattugiate o con impacchi di foglie di ortica unite con lo sterco dei colombi. Per il male d’orecchi. fa scomparire coliche e dolori vari. poi. Ai tripponi (le persone obese) si fa bere a digiuno un bicchiere di aceto. il tutto accompagnato da giaculatorie varie. unito ad aceto e mentuccia. Per l’isteria. strofinare la testa del malato con lardo © Tutti i diritti riservati all’autore S. bere decotti caldi di vino misto a miele. strofinato sulle reni. usare il latte di fico. infusi di lauro o una spremuta di succo di cipolla o di aglio con olio. in applicazioni locali (suppurante). Per la flatulenza. Le formiche morte. Il decotto di foglie di noci per il fuoco di Sant’Antonio (erpes zoster). Per le bronchiti.

volto. Sulle piaghe o scottature varie. così. solamente un tremante segno di croce tracciato su un pezzo di carta a ricordare che anche loro. Per l’impotenza sessuale. Interessante la cura del mal di denti: bisogna incantarlo scekattarlo. alle ansie e paure che accompagnavano la loro miserevole vita. la sua mente e pagava il suo prezzo per vivere. erano creature di Dio. Le classi subalterne ricevevano. manifestazioni e cure ove spesso il profano si mescola con il sacro. rosmarino. erano delle cose. così dicevano tante mamme del Mezzogiorno d’Italia! © Tutti i diritti riservati all’autore S. con risultati spesso discutibili e fuori da ogni razionalità e realtà. lu verme adda murì. “ La povertà è la mia strega ”. salvia. Per il singhiozzo bere sette sorsi d’acqua senza mai respirare e ad ogni sorso dire “ Sedduzze sedduzze vattinne inte lu puzze”. sangiovanni-rotondo. Contro il male di San Donato (epilessia o male sacro). il suo cuore. Fenomeni. mettere una chiave mascolina nella mano destra dello sventurato malato. prezzemolo. con foglie bollite di ulivo . I geloni vengono curati con pediluvi. nome. Grifa www. decotti di sedano. Ma il popolo si immergeva ugualmente in questo mondo. risposte al dolore e alla sofferenza. con cantilene e giaculatorie varie: prejame Giase Criste e la Madonna e lu male di dente adda scekattà.di porco maschio e giovane. bietola o tuorli di uova sbattuti con olio. senza voce. quando gli stessi contadini. applicazioni con foglie di cavolo. in fin dei conti. A. nutriva la sua fantasia.it Pagina 26 .

Nell’immaginario collettivo della cultura popolare. Cosma e Damiano (santi anargiri. Da qui l’importanza della preghiera da parte dei malati “ Figlio. 14 ). 26). A. Molte feste popolari che oggi si svolgono nei paesi. riferite ai vari Santi patroni. si rende conto del dramma della sofferenza provocata agli uomini dalle malattie: Egli. onde esorcizzare ansie e paure. d’altronde. sono i Santi guaritori a cui la povera gente si rivolgeva con preghiere e riti. Grifa www. nella speranza di sostenere gli umani nel loro difficile cammino esistenziale. prega il Signore ed egli ti guarirà (Siracide 38. 13-16 ). vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati ( Matteo14.Ed i poveri contadini del Sud. simili agli antichi uomini che cercavano certezze e risposte nelle stelle e nel sole e che in fumose e oscure caverne innalzavano canti e preghiere di vita e di speranza. pregate gli uni per gli altri per essere guariti . per tutte le malattie ed in particolare contro l’impotenza maschile. 9 ) . Anche Giobbe se lo chiedeva e la guarigione era il mutato atteggiamento di Dio e del suo perdono (Esodo 15. nella farmacopea della cultura popolare. Ed ancora Chi è malato chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza (Giacomo 5. sovrapposti ai Dioscuri del mondo greco-romano. gli saranno perdonati…. nel loro immaginario collettivo. affidarono la loro vita a presenze particolari e divine.. sangiovanni-rotondo.. la malattia era espressione del Male. visto molto spesso come peccato e punizione divina.it Pagina 27 . San Raffaele Arcan© Tutti i diritti riservati all’autore S. Lo stesso Gesù. dopo averlo unto con olio nel nome del Signore e la preghiera fatta con fede salverà il malato e il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati. senza compenso). si immergono in questo universo religioso ed esoterico. nella tua malattia . E tanti. sceso dalla barca.

peste et bello. nelle chiese si pregava contro questo morbo: a fame. una vera e propria ecatombe . A. come un tempo lo era Giunone. San Biagio. liberaci dalla fame. San Michele Arcangelo.it Pagina 28 . libera nos Domine. San Vito. sangiovanni-rotondo.gelo per la fecondità femminile. San Lorenzo. su cento milioni di abitanti in Europa. la peste (atra mors ) ne cancellò trenta milioni. contro l’epilessia (il mal di luna). delle epidemie e contro il fuoco del corpo-erpes. comunque. Sant’Antonio Abate. per le malattia degli occhi. Ed i voti fatti dalle popolazioni a San Rocco erano l’unico rimedio per sfuggire alla morte. donava la parola ai muti. ci sono dolorose pagine in cui si raccontano sofferenze e lutti riferiti a questo triste fenomeno. dalla peste e dalla guerra .Sant’Anna. Già in età medievale. Lucrezio). Negli anni che vanno dal 1347 al 1351. protettore delle bestie. nel Gargano il suo culto è collegato specialmente alla protezione che il Santo assicurava contro il funesto male della peste. San Zaccaria. Nella storia della Puglia.nascere). Sant’Agata per le malattie mammarie. per le scottature. contro la peste e li mali bestie (presenze demoniache). contro le morsicature dei cani idrofobi. In particolare. San Liborio. San Donato. poi. Già prima. San Rocco. O Signore. infatti. i mali della vescica. per le sciagure in mare e gli annegamenti . contro il mal di gola. malanni di ogni genere. assume una valenza particolare e molte località pugliesi si onorano di averlo come patrono. detta anche Lucina ( venire alla luce. Santa Lucia. il morbo nero fece migliaia e migliaia di vittime (Tucidide. © Tutti i diritti riservati all’autore S.Sant’Antonio da Padova. San Nicola. ad Atene ed in molte città della Grecia antica. protettrice delle partorienti. Grifa www.

avvolsero le popolazioni pugliesi in un sudario di morte e non bastarono fiumi di lacrime a lavare lutti e sofferenze. erano le tre falci che la morte usava per mietere le sue vittime nelle povere e desolate terre del Sud d’Italia .Nel 1656. E sulla Montagna del sole (il vetusto monte Drion. colera ( voce greca chòlix. il peggior male). Malaria ( radice latina mala-aria). Il pellegrinaggio rappresentava una vera e propria esperienza di iniziazione. Tanti i luoghi di culto e di pellegrinaggio. per recarsi e proiettarsi in un altro luogo. un venir fuori da se stesso. un quarto della popolazione del Regno di Napoli veniva stroncato da questo morbo (quasi un milione di morti). nell’intento di visitare il regno dei morti. come i flagelli dell’antico Egitto (Mosè). sopra il popolo ). A. Queste epidemie (radice greca èpi-demon. detto poi anche Orione-Gargaron-Gargarus-Gargano ). sangiovanni-rotondo. assumeva il valore simbolico di espiazione -penitenza. Il viaggio verso un luogo santo. nell’universo cristiano? A Cuma. Anche nel mondo greco-romano. oltre a vaticini e oracoli vari. i pellegrini si recavano per chiedere alla famosa Sibilla ( sacerdotessa di Apollo ) anche consigli per curare le malattie. intestino) e peste ( radice latina peius. già in età classica il viaggio verso il Santuario di un Dio era organizzato e fatto per chiedere ed ottenere qualcosa. come fece Enea. D’altronde. Prodigi miracolosi o suggestioni ? Quanti Santi e quante Madonne piangeranno. l’Averno (Virgilio). Grifa www. piangevano e sudavano le statue delle divinità pagane che operavano guarigioni varie (Nicandro di Colofone). un viatico verso una salus corporis o salvezza del tutto speciale. ricco di potenza o virtù benefiche. nei pressi della © Tutti i diritti riservati all’autore S. poi.it Pagina 29 .

XI-XII. A. espressione e segni concreti del concetto cristiano dell’ospitalità e della carità ( hospitalitas. hospitales.. nel tempio dedicato a Calcante. gli oranti pellegrini ponevano domande per conoscere il futuro e il loro stesso stato di salute.C. infine. si recava. con il famoso rito dell’incubatio. inoltre. insetti vari. figlio del dio Asclepio. Grifa www. ove in seguito apparirà San Michele. Veramente benemerita fu l’opera svolta nel campo della medicina da monaci e religiosi vari. specialmente nella preparazione di decotti e creme varie . In seguito questi luoghi. Ed ancora: nel II secolo d. dal Regimen Sanitatis Salernitanum-Flos Medicinae Salerni (Regola sanitaria della scuola salernitana. dio della salute. che molte notizie. Lungo gli itinerari sacri del pellegrinaggio. Elio Aristide. caritas ). ubicato a non più di un centinaio di metri di distanza. spesso si servivano dei contadini nella raccolta di erbe medicamentose. venivano riprese da Plinio (Naturalis Historia).poemetto in versi leonini) e dalle ricette dell’antica farmacia dei monaci della Certosa di Trisulti. © Tutti i diritti riservati all’autore S. sec. penitente e orante. tenuti in particolare da Monaci benedettini. per un mal di denti.it Pagina 30 . centri di ristoro e di riposo dei devoti viandanti viatores. malati veri e propri. mentre in quello dedicato a Podalirio. essi chiedevano. Licofrone ) .. Da considerare. il principe degli angeli (psychopompos). serpenti. sorgevano gli hospitales. pratiche varie presenti nella medicina popolare pugliese e non solo. sanguisughe.grotta. I religiosi. norme. asma e febbre. d’orecchio. sangiovanni-rotondo. specificatamente. diventeranno centri di raccolta per pauperes et infirmi. nel grande Santuario di Asclepio. a Pergamo. notizie sulle malattie e sulle cure da attuare per guarirne ( Strabone.

psicoterapia. copiatura ( gli amanuensi ). fobie. formando. fatto di inconscio (l’altro Io). A. L’anima antropologica della medicina si coniugherà. passioni e sogni. Infatti. senza dimenticare l’altra lodevole attività di raccolta. già presente e cuore pulsante nelle pratiche terapeutiche dei guaritori di campagna. nei suoi influssi positivi e negativi. Jung. certose. si amalgamano. in primis. dolori e sofferenze di milioni di povere creature: la Psichiatria. Klein ed altri ). umori.it Pagina 31 . sangiovanni-rotondo.Abbazie. rivolsero le loro attenzioni a questi problemi ed in seguito essi diventeranno benemeriti dell’umanità ( Freud. Nello scorrere del tempo. la sua stessa personalità. nei vari comportamenti. paure. monasteri e conventi erano pieni di laboratori di ricerca e di sperimentazione. collazione di opere e codici antichi. così. smarrimenti. saranno recuperati in gran parte dalla medicina accademica ed ufficiale. E nascerà scientificamente una nuova disciplina che allevierà ansie. Adler. ossessioni. Ed il mondo medico non deriderà più studiosi che. Grifa www. costituiranno una delle colonne portanti di questa branca della medicina e la parola. celebrerà i suoi trionfi nelle varie tecniche della psicoanalisi . con la ragione tecnologica. ove la farmacopea veniva praticata in tanti modi. specialmente tutte le tecniche afferenti la medicina psicosomatica. le mediazioni psichiche ( come potenziamento delle difese organiche) collegate al sistema nervoso centrale. E l’uomo scoprirà di possedere in sé un universo invisibile. © Tutti i diritti riservati all’autore S. Questi luoghi certamente costituirono per secoli un patrimonio prezioso ed un punto di riferimento per la stessa medicina ufficiale. molti riti e costumanze terapeutiche della medicina popolare. logoterapia. Charcot. tensioni. sentimenti. ove pensieri.

E l’universo delle erbe medicamentose ( Erboristeria ). dialogo . nutre l’anima e la mente dell’uomo. fortifica il suo carattere. Sant’Antonio da Padova). incontro. oggi è fortemente presente nell’arte della pranoterapia. che nel corso degli anni hanno cercato di alleviare l’angoscia e la sofferenza di tante creature che. trovarono terreno fertile in alcuni rappresen© Tutti i diritti riservati all’autore S. seguita in modo particolare nelle aree afroasiatiche. non avevano neanche gli occhi per piangere. Tanti infusi. in esistenza anche all’intelligenza.Finalmente la parola ritrova il suo spazio e la sua forza. poi. III. Gesù di Nazareth. senza nome e senza volto (homines ignobiles sine nomine). Grifa www. Il Verbum. La stessa Psicologia clinica deve molto all’universo esplorativodiagnostico dei guaritori di campagna. Platone. chiarisce i suoi dubbi. “Febo fece nascere per gli uomini Asclepio e Platone: l’uno per la cura del corpo. 45 ). guaritori e stregoni vari. alla sensibilità di uomini e donne di poco conto. nella loro povertà. l’altro delle anime”(Diogene Laerzio. sangiovanni-rotondo. decotti. si fa comunicazione. ove sono ancora presenti figure come sciamani. La teoria del contatto. inteso naturalmente in senso laico-religioso. oggi presenti nelle sfolgoranti vetrine di farmacie o negozi specializzati. vero cuore pulsante della medicina popolare. creme. Gia il sommo Galeno aveva intuito tale necessità. oli ed essenze varie. lenisce i suoi dolori e apre le porte alla speranza (Socrate. Le stesse tecniche di persuasione e incantamento di praticoni e medichesse varie. elemento e pratica essenziale della medicina popolare. alimenterà una farmacopea eccellente ed oltremodo gratificante. affermando che : optimus medicus sit quoque philosophus . all’intuito.it Pagina 32 . A.

i trapianti di organi. cura e salute delle persone anziane. 36). della mente (Philosophi) e dell’anima (Sacerdotes). visto come corpo. nella visione che la cultura della salute va coniugata consapevolmente e responsabilmente alla cultura dell’uomo che vive e muore. cercherà. di vivere serenamente ed in pace. poiché pace vi è presso colui che ti chiama ( Marco Aurelio. Dante. A.tanti della medicina ufficiale. cosparsa di zucchero. © Tutti i diritti riservati all’autore S. che nel 1890 veniva consigliata. Tanatologia che si fa Geriatria. in un cielo stellato e luminoso ( Socrate. L’avvenire dell’umanità non consiste in una immortalità fisica ma in una vita interiore e spirituale che apre le porte ad un’altra esistenza. Platone. sangiovanni-rotondo. Già in età classica questo problema era fortemente sentito: “Dio portami dove vuoi. filosofiche e religiose riguardanti il rapporto stesso tra la vita e la morte e le modificazioni del corpo post mortem. Omero.it Pagina 33 . Ricordi. “Quando verrà la tua ora và in pace. E l’uomo. viste come patrimonio umano meraviglioso e irripetibile. genio alato della morte. in quella meravigliosa avventura che è la vita stessa ( e pluribus unum). come terapia e aiuto (Placebo) alle donne affette da isteria ! La Tanatologia (radice greca Thanatos. XII. Una pallottolina di mollica di pane. come nella teoria della famosa pillula panis di ottocentesca memoria. Grifa www. tenendo presenti fenomeni afferenti l’Eutanasia stessa. Manuale). etico-religiosa. Esiodo) affonda le sue radici nelle antiche credenze e pratiche magiche. io ti seguirò con animo lieto (Epitteto. anima e mente psiche e soma. in un editoriale del Medical Pres. Kant). con l’aiuto dei dottori del corpo (Doctores). in una visione scientifica.

perché abbiamo un Dio buono”. Piazza San Pietro. Grifa www. Vita di Agostino. Non c’è futuro senza memoria. Dacci la pace del riposo. Sofocle ). Con queste parole Sant’Agostino si addormentava nel dolce sonno della morte (Possidio.” ( Sant’Agostino. quindi. sangiovanni-rotondo. dacci la pace. La medicina popolare. arricchito di tutto. una pace senza tramonto. “ Non temo morire. occupa un posto importante nella realtà sociale del mondo contemporaneo ed entra a pieno titolo nella storia antropologica del cammino di civiltà dell’uomo. inteso come la più bella fra le creature (Eschilo. infatti. A.it Pagina 34 . ci hai. 11 giugno 1995) © Tutti i diritti riservati all’autore S. XIII. 27. 2). 35 ). la pace del sabato. Bacone). Le Confessioni. Il presente è figlio del passato e padre del futuro (F.“ Signore Dio mio. Angelus. Città del Vaticano. (Giovanni Paolo II.

sangiovanni-rotondo.it Pagina 35 . A. Grifa www.APPENDIX © Tutti i diritti riservati all’autore S.

in Magia e medicina popolare in Italia di C. TROCCHI. op. Grifa www. non ritener l’orina E la parte né men posteriore Comprimere tu dei. e sorgi in pie’ dopo la mensa Su l’ore del meriggio al pigro sonno Non ti donar.Alcuni precetti presenti nella Regola Sanitaria SalernitanaFlos Medicinae Salerni. --------------Di Salerno la Scuola al Re Britanno Scrive : se vuoi la tua sanità perfetta Ed immune serbar da tutti i mali Scaccia le gravi cure e non dar luogo All’ira passion truce e profana A’ calici di Bacco il labro accosta Sobrio e di rado ad una parca cena Siediti. A. poemetto in versi leonini. nella traduzione dal testo latino di Fulvio GHERLI. né farle forza Così osservando ben questi precetti Lungamente godrai vita felice. cit. G. sangiovanni-rotondo. ------------Lava le mani e gli occhi sul mattino Sorto dal letto all’acqua fresca e pura Indi le membra in un legger passeggio Muovi e distendi e l’incomposto crine Col pettine rassetta e purga i denti © Tutti i diritti riservati all’autore S.it Pagina 36 .

A.it Pagina 37 . --------------Per antidoto contro i rei veleni Efficaci saran l’aglio. -------------Insegna la maestra esperienza Che da flati nel ventre trattenuti Quattro sogliono uscir acerbi mali L’impetuoso moto convulsivo L’acquosa sitibonda Idropisia La dolorosa colica e la sempre Ne’ giri suoi vertigine incostante. La pera agreste. le noci La di tanti composta ingredienti Triaca d’Andromaco famosa. il rafano. la ruta. Grifa www. ------------© Tutti i diritti riservati all’autore S. Dormirai nel meriggio o nulla o poco Il sonno meridiano è la sorgente Onde nascon la febbre e la pigrezza E la doglia di capo ed il catarro.Il cervel da ciò sia confortato E ogni altro membro prenderà vigore Difenditi dal freddo allor che uscito Sarai dal caldo bagno e dopo il pranzo Alzati o stando in piedi o a lento passo Movendoti pian pian e sempre avverti Di star lontano dal soverchio freddo. sangiovanni-rotondo.

--------------- Il pane che userai caldo non sia Qual è dal forno di recente estratto E di troppo né men sia vecchio e duro Ma fermentato e a guisa d’una spugna Ed occhiuto e leggero e sia ben cotto Con poco sal di gran maturo eletto Di tal sorta e non d’altro è sano il pane Di cui la crosta lasciar dei. che genera Malinconici umori. adusta collera. -------------La cerasa assai purga il grave stomaco Ed i nocciuoli di lei scaccia la pietra Ed ancor fa nelle vene ottimo il sangue -------------- © Tutti i diritti riservati all’autore S. Grifa www. sangiovanni-rotondo.Renderanti salubre le bevande E la salvia e la ruta in esse infuse E se a queste aggiungerai le rose A Venere porrai freno potente. A.it Pagina 38 .

Grifa www. Se giova per lo stomaco ed a’ reni Cagiona flati ed è nociva ai denti La dolce rapa e se avverrà che sia Mal cotta. la glandole e i tumori Cogli impiastri di fico si guariscono E al papavero unito estrae fuori Dell’ossa infrante le minute schegge. a te farà tension di ventre. ---------------- Ad uccidere i vermi non è lenta Del ventre e dello stomaco la menta. le di lei rase radici Sciolgono le fecci e il mestrual flusso muovono. ognor nell’orticello Ella i nervi conforta ed il tremore Toglie alle mani e le più acute febbri Fuga ed ella il Castore e la Lavanda © Tutti i diritti riservati all’autore S. sangiovanni-rotondo.it Pagina 39 . A.Giovan le prugne rilassanti e fredde Le scrofole. ---------------Morir non dovrà l’uom ch’ave la Salvia Balsamo ai mali. ---------------Che la malva ammollisca il ventre il dissero Gli antichi.

L’Atanasia. A. Giova la ruta agli occhi e fa’ la vista Assai acuta e scaccia la caligine Nell’uom Venere affredda e nella donna Assai l’accende e fa l’ingegno astuto E acciò che non vi diano le pulci tedio Ella o Donne è un ottimo rimedio. --------------Assai giova il finocchio e la verbena La Celidonia. la ruta e la rosa Distillandone l’acqua al mal degli occhi. il nome trae. -----------------Rende feconde le fanciulle il porro © Tutti i diritti riservati all’autore S. il Nasturzio e Primavera Sanan tremuli membri e infin la Salvia Dalla fecondità della Salute Che dona alla natura. ----------------Concilia il sonno agli egri e toglie il vomito La pungitrice urtica e i di lei semi Giovan misti col miele a’ dolor colici Frena bevuta poi l’antica tosse Il freddo de’ polmoni ed il tumore Del ventre scaccia e sempre ella sovviene A tutti i gravi articolar dolori. Grifa www. sangiovanni-rotondo.it Pagina 40 .

-----------------L’uomo che abbonda di malinconia Ha nera cute duro polso e orina Tenue sempre da sollecitudine Invaso e da timore e da tristezza Cui l’orecchia sinistra e suona e sibila © Tutti i diritti riservati all’autore S. A. sangiovanni-rotondo.Con lui ugnendo dentro le narici Facilmente potrai fermare il sangue. -----------E solfo e calce e arsenico e sapone Unisci se guarir brami le fistole. L’uomo d’ossa dugento e diciannove E di trentadue denti e di trecento Sessantacinque vene egli è composto. Grifa www.it Pagina 41 . ------------L’uomo sanguigno di natura è pingue Faceto allegro e di novelle vago Cui piace assai Venere e i cibi e il vino Sempre loquace ilare e ridente Atto ad apprendere ogni studio ed arte Che non si muove facilmente all’ira Amante liberale e rubicondo Benigno audace e di be’ canti amico.

********* © Tutti i diritti riservati all’autore S. Grifa www. La Colera è un umore che conviene All’uom impetuoso il qual desidera Nudrido da superbia avanzar tutti --------------Che facilmente apprende e molto mangia Che presto cresce e che uno spirto nutre Liberale e magnanimo e d’onori E di grandezze sempre mai fornito Di natura fallace ed iracondo Prodigo.it Pagina 42 . audace. irsuto. A. sangiovanni-rotondo.I di cui rutti son acidi ed acquosi I sputi sempre e i sogni son di terra. ----------------Dalla vena che chiami Salvatella Cavando sangue molti doni avrai La voce purgherai la milza e il petto I precordi ed il fegato e il cuore Solleverai l’innatural dolore. ----------------Piaga farai mediocremente larga Acciò libero il sangue e il fumo n’esca. astuto e gracile E secco e di color pallido in volto.

Atti del Convegno. Bari 1979. © Tutti i diritti riservati all’autore S. Milano 1966. San Giovanni Rotondo 1998.ANNOSCIA. medicina e religione nelle campagne pugliesi. Cultura contadina e idea meridionalistica.. San Marco in Lamis. l’arcangelo armato. Demologia fra dibattito e ricerca. Magia. Roma 2005.45-51.CASTIGLIONE. Napoli 1981.Bibliografia AA.BRONZINI. stregoneria. IDEM.CORSO.105-138. Grifa www. AA. voll. CANTONI.B. p. F. M. Puglia. M. supersti. Bari 1982 .Il periodo bolognese di Cardano. Folklore e cultura tradizionale. E. CARDINI. IDEM. Parole e medicina nella vita del popolo sangiovannese. Novara 1882.. R. AA. 24-26 settembre 1981. arte e società sulla montagna garganica.CORDIER.CANISTRO. Un nuovo miracolo italiano grazie a tutti i nostri Santi.VV. Atti III Convegno storico e IV Convegno demologico. F. Il fuoco sacro. Rodi Garganico 1985. Magia. Rodi Garganico. pp.zioni nell’ Occidente medievale.Medici. Bari 1972. San Marco in Lamis 1982. R. VV. Storia della Puglia. Firenze 1951.it Pagina 43 . in Gazzetta del Mezzogiorno. AA. 9-10 maggio 1981. Malattie dei contadini. A.18.VV. Roma 1982.. Come si .VV. Guida ai luoghi misteriosi d’Italia. San Michele. Malattie dei bambini e metodi di cura. VII. sangiovanni-rotondo. Il pensiero dei primitivi. in I Professionisti dei sogni. CAPUANO. Firenze 1979. Tradizione. IDEM. 20 maggio Bari 2007. Milano 1966 AA.U. La pazzia di Cardano. in Lares. Bari 1990. Mal di luna. Fasano 2007..G. BORDIGA. O. pp..VV. I-II. in Tempo e immagini del Rinascimento italiano. Autori vari.

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. Grifa www. pp. A. --------- In retro copertina La casa delle streghe In C. 192. 58.******* Proprietà letteraria riservata all’autore ******* In copertina La raccolta delle erbe medicamentose. TROCCHI. sangiovanni-rotondo. G.cit. -------------------------------- © Tutti i diritti riservati all’autore S.it Pagina 46 . op.

it Pagina 47 . Grifa www. sangiovanni-rotondo. A. Dono dell’autore.Contributo allo studio delle tradizioni popolari in Terra di Puglia ******* Quaderni di Gargaros . N.6 Copie non in vendita. San Giovanni Rotondo 2007 -------------------------------- © Tutti i diritti riservati all’autore S.

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