Guida alle monete comunitarie

di Bernard Lietaer e Gwendolyn Hallsmith Traduzione ed adattamento in italiano a cura di magius www.altramoneta.noblogs.net

Sommario:

1. Economie Locali 2. Che cos'è una moneta comunitaria? 3. Gli obiettivi della moneta comunitaria 4. Il gruppo di supporto locale alla moneta comunitaria 5. I meccanismi di funzionamento della moneta comunitaria 6. Il sistema di circolazione della moneta comunitaria 7. Alcune esperienze di moneta comunitaria 8. Risorse relative alla moneta comunitaria 9. Questionario per i Gruppi di supporto locale 10. Biografia degli autori Appendice

1. Economie Locali

Di solito i governi locali di tutto il mondo lottano per promuovere lo sviluppo economico per due motivi principali:

1) per poter offrire ai loro residenti lavori migliori e 2) per poter ampliare la base di imposta in modo da poter migliorare i servizi comunali offerti al pubblico.

Tuttavia le modalità con cui perseguono lo sviluppo economico insidiano spesso involontariamente la sicurezza economica di lunga durata della comunità, perché viene speso molto tempo e denaro per dare lavoro alle grandi aziende esterne alla comunità locale. Ciò conduce spesso alla chiusura delle attività economiche locali, mentre allo stesso tempo i profitti generati dalle grandi aziende tendono ad uscire dall'economia locale.

Le tendenze risultanti sono ben note: la grande distribuzione distrugge i piccoli negozi locali. Le pressioni di più alti tassi di assicurazione, l'aumento del costo del lavoro e l'incremento di regolazioni, l'aumento dei costi di spedizione e la mancanza di economie di scala portano ogni anno sempre più piccole imprese al fallimento. Quando questo accade, i comuni locali si ritrovano con una base imponibile più bassa, che a sua volta porta ad un innalzamento delle tasse e dei servizi pubblici per la popolazione locale. E quando i residenti a basso reddito non possono pagare, i fornitori dei servizi li interrompono (gli tolgono l'acqua, il gas, l'elettricità) o danno luogo a pignoramenti sulle proprietà (vendono le case e le aziende per avere indietro i soldi dei mancati pagamenti).

Altre tendenze poi esacerbano il problema. E' poca la gente che partecipa ad organizzazioni civili e religiose - la colla che tiene insieme le comunità locali. La pervasività della televisione e degli intrattenimenti che favoriscono l'isolamento sociale, come i videogiochi ed i computers, stanno insidiando le strutture sociali che hanno sostenuto la vita delle comunità nel passato. Nuove idee sono necessarie per rinvigorire il sistema sociale e per riportare la gente a contatto con la propria comunità locale, per riconnettere gli uni con gli altri e per generare reti di mutuo supporto.

Le comunità locali hanno bisogno di nuove strade per offrire lavoro alle persone e per pagare i servizi locali come la formazione, la cura dei bambini, la sanità, la gestione dei rifiuti, la protezione civile e la sicurezza, le infrastrutture e l'amministrazione locale. Nelle comunità ci sono bisogni non soddisfatti per questi servizi ed allo stesso tempo ci sono risorse poco usate disponibili che potrebbero colmare le lacune. La barriera principale che impedisce di abbinare i bisogni non soddisfatti con le risorse poco usate è la mancanza di soldi.

Questo testo mostra ai gruppi di azione locale come prendere nelle proprie mani l'argomento dei soldi.

Gli autori sono riconoscenti per il supporto ricevuto da Chris Lindstrom e dalla E.F. Schumacher Society.

2. Che cos'è una moneta comunitaria?

La moneta comunitaria permette a comuni e regioni di generare ricchezza reale nella loro economia locale, attraverso l'abbinamento di bisogni non soddisfatti e risorse non usate. Inoltre fornisce un strada per far si che la ricchezza prodotta localmente vada ad avvantaggiare i residenti di una località, piuttosto che essere travasata al di fuori, da aziende distanti.

Questo testo mostra cinque passi per valutare, scegliere ed implementare una moneta comunitaria locale:

1. Scegliere gli obiettivi della moneta: Va fatta una valutazione della propria comunità, in cui identificare le priorità per permettere l'abbinamento di bisogni non soddisfatti e risorse non usate. Ciò determinerà l'obiettivo del progetto di moneta complementare che si desidera implementare. 2. Scegliere la moneta adatta: Vanno conosciuti i differenti tipi di monete complementari che sono disponibili, per scegliere il tipo o i tipi che soddisfano al meglio i bisogni della comunità. 3. Costruire il gruppo di azione locale: Va costruito un sostegno locale per il sistema di moneta comunitaria, cioè individuare un coordinatore ed un gruppo appropriato di persone, che possano collaborare allo sviluppo dei differenti aspetti del progetto. 4. Scegliere gli appropriati meccanismi di funzionamento della moneta: Va stabilito un sistema di gestione delle transazioni che avvengono all'interno della comunità, che includerà la scelta nel mezzo di supporto della moneta, il valore, il deposito di valore, le procedure di emissione ed il recupero dei costi. Questo sistema può assumere molte forme, secondo le risorse locali disponibili, la dimensione del progetto, il tipo di partecipanti ed il tipo di valuta prescelti. 5. Stabilire un sistema di circolazione della moneta: In ogni sistema di moneta comunitaria si deve progettare con cura il processo di scambio e di circolazione in modo che i soldi continuino a muoversi in tutta la comunità e non si accumulino con modalità che scoraggino le persone e le attività produttive e commerciali.

Monete complementari e comunitarie

Una moneta complementare - la base delle monete comunitarie discusse qui - è un accordo per usare qualcos'altro che la moneta a corso legale (cioè la moneta nazionale) come mezzo di scambio, con lo scopo di collegare i bisogni non soddisfatti con le risorse non utilizzate. (1)

Le monete complementari esistono a molti livelli e per molti scopi, considerate come esempio la più diffusa, le frequent flyer miles emesse dalle compagnie aeree di tutto il mondo. Inizialmente, le frequent flyer miles erano soltanto un espediente di vendita di ogni specifica linea aerea specifica e potevano essere usate solo per comprare i biglietti aerei di quella linea aerea specifica. Ormai quattordici miliardi di miliardi di frequent flyer miles sono state emesse da cinque alleanze globali di linee aeree - molto più di tutti i dollari o gli euro messi insieme. (2) Oggi possono essere guadagnate senza aver mai messo piede in un aereo (per esempio usando specifiche carte di credito) e sono diventate spendibili non soltanto per i viaggi ærei, ma anche per gli autonoleggi, i servizi telefonici di lunga distanza e per una gamma di prodotti in aumento. Due terzi di tutte le miles di British Airways sono incassati per qualcos'altro che l'acquisto del biglietto aereo.

Creare ricchezza sociale

In breve, le frequent flyer miles si sono trasformate in un "corporate scrip", una valuta complementare con un obiettivo commerciale specifico (lealtà del cliente). Mobilizzano la altrimenti inutilizzata risorsa..di una sedia vuota su un aereo per realizzare quello scopo. Molte altre valute complementari hanno uno scopo sociale, piuttosto che uno puramente commerciale.

Un esempio di moneta comunitaria dal Giappone è rilevante in modo diretto per il settore della sanità. Il Giappone ha il tasso di invecchiamento della popolazione più alto nel mondo. Oggi oltre 1.800.000 di giapponesi ha bisogno di cure quotidiane ed è valutato che il numero di persone non autosufficienti si raddoppierà durante la decade prossima. Simultaneamente, i giovani che se ne sono andati via dalla casa dei genitori sono di un numero molto più grande che in tutte le generazioni precedenti.

Il sistema giapponese si chiama Fureai Kippu, che letteralmente significa "Biglietti di Relazione di Cura". Questi "biglietti" elettronici sono versati in un conto di risparmio automatizzato agli individui che aiutano anziani o handicappati, riguardo ad ogni aspetto della loro cura che il sistema sanitario nazionale giapponese non copre: servizi destinati a far rimanere il più a lungo gli invalidi nelle proprie case, come aiuto all'alimentazione, aiuto nel fare il bagno quotidiano (un rituale nel Giappone), aiuto nello shopping o nella preparazione dei pasti, aiuto alla lettura per i ciechi, ecc.. L'unità di conto del Fureai Kippu è l'ora di servizio. Ci sono tassi differenti applicati a servizi differenti (per esempio per un'ora di shopping o di lettura è accreditato un Fureai Kippu, ma l'aiuto nella cura del corpo è stimato due Fureai Kippu per ogni ora di servizio). Questi Fureai Kippu possono essere conservati dall'individuo per il proprio uso in avvenire, o essere trasferito a qualcuno di loro scelta, tipicamente un membro della famiglia o un genitore che vive altrove nel paese e che ha bisogno di aiuto simile. Attualmente, circa 374 organizzazioni senza scopo di lucro nel Giappone partecipano allo scambio di Fureai Kippu nel Paese e li emettono attraverso due stanze di compensazione centrali automatizzate, attraverso il coordinamento della Fondazione Sawayaka Healthcare. Poiché gli anziani ora hanno un sistema di supporto a casa loro, viene posposto in modo significativo il tempo in cui dovranno essere spostati verso costose residenze di cura ed inoltre viene ridotto il tempo di permanenza in ospedale

dopo un problema medico, perchè vi è la certezza di una costante ed efficiente assistenza domiciliare. Tutto questo riduce drammaticamente i costi sociali della cura degli anziani ed allo stesso tempo migliora la qualità della vita degli anziani stessi. Per concludere, questo sistema genera un flusso di risorse che non conta sulle sovvenzioni o sulla burocrazia dello Stato, su assicurazioni costose, e persino non necessita di valuta nazionale per funzionare. La trasferibilità dei Fureai Kippu rende questi "biglietti" un mezzo di scambio finalizzato alla cura degli anziani, una moneta complementare specializzata che funziona in parallelo con la moneta nazionale.

(1) Un pieno sviluppo di questo approccio si trova in "Lietaer, B. The Future of Money (London: Random House, 2001) e Lietaer, B & Belgin, S. Of Human Wealth: New Currencies for a New World (Boulder, CO: Citerra Press, 2006). (2) Il volume totale delle Flyer Miles è valutato in 14 miliardi di miliardi, per un valore circa 700 miliardi di dollari. Vedere l'articolo di Jenni Roth "Die schlummernde Weltwährung: Fluggäste haben 14 Billionen Bonusmeilen angesammelt” su Tagespiegel del 17.01.2005. La Federal Reserve valuta che ci sono 650 miliardi di dollari che circolano come banconote, due terzi delle quali stanno circolando fuori degli USA.

3. Gli obiettivi della moneta comunitaria
3.1. Valutare quale moneta comunitaria soddisfa i propri bisogni

Individuare bisogni e risorse

C'è un'ampia varietà di bisogni non soddisfatti:

- Bisogni sociali, quali cura degli anziani o aiuto ai giovani; - Bisogni economici, come disoccupazione o sotto-occupazione; - Bisogni commerciali, come aiuto alle aziende locali per competere meglio con le catene di supermercati e di ipermercati; - Attività ecologiche, culturali, educative o di identità regionale; - Supporto alle associazioni locali non-profit ed ai progetti comunitari;

Soltanto la nostra immaginazione è il limite a che cosa può essere fatto con i sistemi di moneta complementare.

Similmente, le risorse non usate possono essere trovate nei posti più inattesi:

- Ovviamente, tutti i disoccupati che sono disposti ed in grado di fare qualcosa che necessiti capacità non usate. - La prossima volta che andrete al vostro ristorante di quartiere o al cineclub, contate i tavoli e le sedie vuote: queste sono tutte risorse inutilizzate che potrebbero essere mobilitate per i vostri scopi. - Scuole o altre costruzioni che sono vuote durante parte del giorno, della settimana o dell'anno; - Sedie vuote a scuola, all'università, o nei corsi professionali; - Organizzazioni giovanili ed altre organizzazioni non-profit che hanno persone che sono disponibili a fare cose, se vi è un rimborso delle spese vive.

L'idea è di progettare valute complementari che siano garantite o spendibili da/in alcune di queste risorse non usate, e che siano messe in atto per farle incontrare con i bisogni non soddisfatti che si vuole mettere a fuoco. Gli economisti preciseranno correttamente che abbinare i bisogni e le risorse è la funzione del mercato, anche senza valute complementari. E se per effetto di una bacchetta magica tutti gli esseri umani del pianeta avessero improvvisamente una distribuzione ottimale dei soldi, si potrebbe persino immaginare che ci non sarebbero più alcuni bisogni non soddisfatti. La realtà è chiaramente differente. Di conseguenza, il punto di partenza per le valute complementari è di riuscire a soddisfare le esigenze che rimangono non realizzate nella comunità di riferimento, dopo che vi siano state transazioni facilitate con monete convenzionali. Similmente, le risorse inutilizzate saranno quelle che non sono state usate nelle transazioni economiche mediate dalle monete convenzionali.

L'economia delle frequent flyer miles illustra come questo processo funziona anche negli ambienti rigorosamente commerciali. Quel sistema permette di ottenere qualcosa (lealtà del cliente) al costo di una risorsa inutilizzata (una sedia di un aereo che altrimenti sarebbe rimasta vuota). Progettare una moneta comunitaria, significa semplicemente estrapolare questi stessi concetti da un più vasto ambiente in un contesto regionale, in cui i benefici per i partecipanti vengono scelti dagli stessi.

Disegnare la Moneta

Non esiste un disegno "ideale" per una moneta complementare. Quasi sempre, ogni caratteristica di uno specifico disegno presenta vantaggi in circostanze determinate che

possono trasformarsi in svantaggi in altre. Il disegno migliore per la propria comunità dipende da come sono stati impostati gli obiettivi per il mezzo di scambio e dalle condizioni sotto cui esso deve funzionare.

Ogni sistema di valuta ha propri obiettivi, proprie funzioni e proprie tipologie di bisogni a cui da soluzione e diversi sono gli scopi per cui la gente userà la moneta. Quelli che seguono sono esempi di alcune delle caratteristiche per disegnare un progetto di moneta complementare.

Corso Legale

La moneta a corso legale è la valuta che il governo di un paese accetta come pagamento per le tasse. (1) Per esempio: la frase "questa nota è moneta a corso legale per tutti debiti pubblici e privati" è stampata su ogni banconota di dollaro USA. Ciò significa che se dovete a qualcuno dei soldi negli Stati Uniti e questo si rifiuta di essere pagato in dollari, potete andarvene e far dichiarare da un tribunale l'estinzione del vostro debito. Un tipo particolarmente importante di debito che quasi ognuno subisce sono le tasse dello Stato e quindi "moneta a corso legale" significa in questo contesto che il governo del paese corrispondente accetta soltanto questo tipo di valuta nel pagamento per le tasse. Normalmente, soltanto le valute nazionali convenzionali sono definite come "a corso legale" (2) Tuttavia, nel Giappone due città hanno deciso accettare la loro valuta complementare locale nel pagamento per le tasse locali ed usano i ricavati per il pagamento parziale dei fornitori di servizi comunali. Tipicamente, le valute complementari sono destinate per essere complementi alla moneta a corso legale, piuttosto che a sostituirla.

(1) c'è una importante teoria monetaria proposta dalla scuola dei "Chartisti" fondata da Georg Friedrich Knapp negli anni 20 che definisce come soldi qualche cosa che il governo dichiara come accettabile nel pagamento per le tasse. Vedere Knapp, Georg Friedrich The State Theory of Money (Clifton, NY: Augustus M. Kelley , 1924). Questa scuola ha seguito notevole di questi tempi. Vedere per esempio: Wray, Randall Understanding Modern Money (Cheltenham, UK and Northhampton, MA, US: Edward Edgar, 1998). (2) ci sono tuttavia eccezioni, ma tendono ad essere provvisorie nel mondo odierno: per esempio, in Russia il governo ha accettato dalle aziende beni e merci per il pagamento delle tasse, dopo il crollo del rublo nel 1998.

3.2. Valutare quale moneta comunitaria soddisfi i propri obiettivi

3.2.1. Monete con Obiettivi Commerciali

C'è un'ampia varietà di valute con scopo commerciale, definite dal genere di rapporti di scambio che sono destinate a facilitare o incoraggiare. Le quattro categorie principali sono:

· Business to Business (B2B); · Business to Consumer (B2C); · Consumer to Consumer (C2C); e · Consumer to Business (C2B).

Esse generalmente hanno forma elettronica (vedere la classificazione per mezzo di supporto qui sotto) e sono il risultato dalle drammatiche riduzioni di costo delle tecnologie di elaborazione dei dati, avvenute negli anni passati.

Business to Business (B2B): (da Azienda ad Azienda) Queste valute complementari sono solitamente unità di scambio create dale aziende per facilitare gli scambi con i fornitori ed i clienti all'ingrosso. Per esempio tutte le cosiddette "valute commerciali di baratto" contemporanee entrano in questa categoria. Ci sono ben oltre 500 di tali sistemi commerciali di baratto, specialmente negli Stati Uniti, raggruppati sotto due associazioni commerciali: la International Reciprocal Trade Association (IRTA) ed il Corporate Barter Council (CBC).

Business to Consumer (B2C): (da Azienda a Consumatore) La valuta complementare più diffusa oggi è la "moneta di fidelizzazione", emessa da un'azienda o da un gruppo di aziende per incoraggiare la clientela a tornare ad acquistare da loro. Le "frequent flyer miles" sono oggi il più grande sistema del genere, con 1.5 miliardi di miliardi di miles emesse annualmente a livello mondiale da cinque alleanze importanti di linee aeree. Una varietà cartacea più vecchia ed ancora molto comune sono i "buoni sconto" usabili per acquistare merci o servizi da dettaglianti e supermercati.

La Tesco è diventata la più grande catena di supermercati in Gran Bretagna, anche per mezzo della sua "moneta di fidelizzazione", che è stato sviluppata come un vero e proprio sistema di moneta complementare. Tesco ha introdotto nella metà degli anni 90 un programma notevolmente riuscito di fidelizzazione che ha forzato ad adottare lo stesso metodo i rivenditori rivali. Una famiglia su tre in Gran Bretagna ha ora una carta di membro Tesco e la rivista di Tesco, Clubcard, è la rivista per consumatori a maggiore diffusione in Europa.

Consumer to Consumer (C2C): (da Consumatore a Consumatore) In un certo senso, si può descrivere gran parte del sistema convenzionale di pagamento controllato dalle banche

(cioè assegni, pagamenti di contanti, ecc) come un sistema commerciale di C2C. Fuori del settore bancario, il sistema di pagamento "PayPal" è un esempio riuscito di questo metodo usato estesamente da "E-Bay" il sistema di aste online, sebbene anche in questo caso si scambi solo denaro convenzionale per il momento.

Consumer to Business (C2B): (da Consumatore ad Azienda) Un'innovazione interessante introdotta dalla Fondazione Strohalm * ad Amsterdam nei Paesi Bassi, in El Salvador, in Uruguay e nel Brasile del sud, che loro chiamano Circuiti di Commercio e Consumo o C3. È un sistema basato su internet in cui le regole di base, che garantiscono il funzionamento efficace del sistema e lo scambio tra diversi C3, vengono stabilite centralmente ed in cui le regole dettagliate sono sono decise localmente. I consumatori acquistano bcon denaro convenzionale dalla rete C3 con un premio localmente stabilito, che varia fra zero e 10%, per incoraggiare i consumatori ad unirsi. I buoni sono usati per pagare le merci ed i servizi forniti dalle aziende aderenti. Le aziende possono usare i buoni per pagare altri membri di affari della rete o per incassarli dentro C3 contro una piccola tassa (simile al progetto Save Australia). Usando questo sistema, le aziende ottengono clienti che non otterrebbero al contrario e migliorano la lealtà del cliente in generale. La "massa fluttuante" dei soldi convenzionali viene accumulata nel sistema e viene gestita da una banca locale che la usa per offrire il finanziamento a basso costo per le aziende o per i progetti degli associati. I consumatori ottengono sconti di lealtà e contribuiscono a prendere le decisioni su come i loro soldi vengono investiti nella comunità. Questo perchè i consumatori e le aziende hanno tutte diritto di voto nell'amministrazione del sistema. Il fatto che nel sistema c3 ci sono più consumatori che aziende e che i consumatori iniziano la creazione della valuta complementare comprando i buoni, porta ad identificare questo metodo come un nuovo tipo di applicazione commerciale: il prodotto finanziario "Consumer to Business (C2B)".

Combinazioni dei sistemi precedenti: Ci sono inoltre combinazioni riuscite dei suddetti sistemi, come le valute emesse da aziende ed usate anche dai consumatori. Un esempio è il sistema WIR in Svizzera, o il sistema WAT in Giappone.

3.2.2. Monete con Obiettivi Sociali

La massa delle valute con obiettivi sociali è altamente focalizzata su problemi specifici o su problemi relativi alle classi sociali, che variano dalla cura degli anziani alla disoccupazione o all'educazione. Qui sono presentati alcuni esempi.

Cura degli Anziani: I primissimi sistemi di valute complementari dopo la Seconda Guerra Mondiale sono stati concepiti nel 1950 da e per le donne in Giappone (1) per la cura degli anziani, dei bambini e delle persone handicappate. Fu inoltre creata la "Banca Del Lavoro Volontario" nel 1978, un prototipo che successivamente è stato reinventato nell'ovest come Banca del tempo negli Stati Uniti e nel Regno Unito in particolare. Nel Giappone, il sistema di Fureai Kippu è oggi il discendente diretto di quei sistemi pionieri di allora.

Pensionati: Alcuni dei primi sistemi di Time Dollars negli Stati Uniti sono state creati da Edgar Cahn nei pensionati per anziani ed hanno favorito le attività di auto-aiuto fra pensionati. Inoltre quegli esperimenti hanno incrementato la sensibilità nelle comunità.

Disoccupati: Il primo LETS, nato in Canada nel 1982 era mirato specificamente a risolvere il problema della penuria di valuta nelle zone con alta disoccupazione. Ancora oggi, la maggioranza dei Lets tende a diffondersi nelle zone ad alta disoccupazione.

Scopo Educativo: Il sistema MUSE (Mutua Unità per l'educazione sostenibile) è una valuta complementare progettata per stimolare l'apprendimento e l'insegnamento reciproco tra ragazzi/e. (2) In California, il Sonoma County Community Service Dollar (C$D) è in corso di sviluppo da parte della Fondazione non-profit Skaggs Island. Sia l'Università che il Comune stanno esplorando il possibile valore del sistema per il pagamento parziale di servizi educativi ed altri servizi pubblici e, in questo caso, per il pagamento di tasse ed imposte.

Cura Dei Bambini (Babysitting): C'è una lunga tradizione più o meno formale di gruppi su piccola scala di babysitting costituiti da famiglie che si prendono cura l'una dei figli dell'altra. Un grande sistema su scala nazionale, basato su internet, è stato disegnato ora in Olanda ed ha il nome di "Care Miles". E' stato costituito per aiutare i 2.300.000 di famiglie che hanno difficoltà ad accedere ai centri di assistenza, specialmente per i bambini tra 0 e 4 anni. (3)

Costruzione Della Comunità: Il motivo più popolare per iniziare sistemi di valuta complementare in quartieri urbani in cui non c'è alto livello di disoccupazione o situazioni economiche di difficoltà è la ricostruzione della comunità. Vari tipi di disegno sono stati usati per tale scopo, tra cui il sistemi Time Dolllar, i LETS e le Ithaca Hours. La valuta di tempo di Bali * può essere considerata un sistema affermato di questa natura, operativo da più di mille anni.

Rafforzamento dell'Identità: Una delle ragioni secondarie per cui alcune valute complementari sono state introdotte fu quella del rafforzamento della sensibilità di appartenenza ad una comunità o ad una zona particolare, da parte dei suoi membri. Per esempio, il logo sulle banconote di Ithaca Hours sostiene fiero "In Ithaca we trust", Crediamo in Ithaca (NdT giocando in contrapposizione con "In God we trust" scritto sui dollari Usa), cosi come la caratteristica della maggior parte delle valute basate su carta è di avere raffigurate sulle banconote soggetti della geografia e della storia locale, piante locali, come mezzi per rafforzare l'identita locale.

Scopo Ecologico: Le applicazioni di valute complementari specificamente per scopi ecologici sono recentemente diventate più popolari, specialmente in Giappone. Un esempio è il sistema di smart cart NU usato a Rotterdam, Paesi Bassi, per ricompensare il comportamento ecologico. Usando trasporto pubblico, comprando più dispositivi di efficienza

energetica, comprando una bicicletta, ecc. vengono caricati su una smartcard dei "greenpoints". Questi punti possono essere usati poi per ottenere sconti nello stesso tipo di attività, generando quindi un doppio motivo per comportarsi in senso ecologicamente responsabile. Un modello meno riuscito è il progetto "Earthdaymoney" creato a Shibuya in Giappone, iniziata da una grande azienda di pubblicità per onorare la gente che sta contribuendo alla sostenibilità ecologica della zona. Una intera famiglia delle valute complementari giapponesi è quella dei progetti di "ecomoney", ma nonostante il loro nome, soltanto alcuni di quei progetti hanno specificamente uno scopo ecologico. Un progetto dimostrativo di grande scala che ha coinvolto oltre 6 milioni di partecipanti è stato implementato durante la Fiera mondiale di Aichi nel 2005.

Altri scopi sociali: Si potrebbe continuare teoricamente quasi ad infinitum a scrivere una lista delle funzioni sociali specializzate per cui le valute complementari potrebbero essere create. In effetti, l'intero settore delle valute complementari a volte è identificato come "monete sociali". Così la suddetta lista è principalmente indicativa dei progetti che già esistono in qualche luogo nel mondo, piuttosto di che che cosa potrebbe essere progettato in avvenire.

Scopo Sociale Misto: Si potrebbe naturalmente con facilità combinare alcuni di questi obiettivi sociali - come avere la possibilità di guadagnare crediti per attività ecologiche e di usarli per ottenere ore di babysitting, o altre combinazioni di suddetta lista.

(1) il primo pioniere delle monete complementari del dopoguerra è stato in ordine cronologico, Teruko Mizushima, nato nel 1920 a Osaka. Ha scritto nel 1950 un articolo visionario su una "Banca del lavoro", premiata a quel tempo con il Newspaper Companies’ Prize. (2) Vedere Lietaer, Bernard Die Welt des Geldes: das Aufklärungsbuch (Würzburg: Arenaerlag, 2002). (3) l'organizzazione in questione è denominata Regeltante: www.regeltante.nl

4. Il gruppo di supporto locale alla moneta comunitaria

Formare un gruppo di supporto locale

Una volta scelto l'obiettivo, è necessario formare un gruppo di supporto locale che implementi il progetto. La composizione del gruppo sarà suggerita dall'obiettivo stesso, poichè le persone necessarie per l'implementazione dovranno avere un collegamento con i bisogni e le risorse identificate nell'obiettivo. Qui sono alcuni esempi:

Monete con obiettivi sociali

Cura degli Anziani: Il gruppo che dovrete reclutare include organizzazioni che: - sono attualmente coinvolte nella cura degli anziani; - reclutano e rendono disponibili volontari; - dispongono di altre risorse non utilizzate relative agli anziani, come palestre, ristoranti, saloni di bellezza, programmi educativi - hanno anziani tra i membri o i clienti.

Occupazione: Il gruppo dovrebbe includere: - agenzie statali di servizio ai disoccupati; - disoccupati; - organizzazioni che reclutano e rendono disponibili volontari; - aziende e datori di lavoro governativi

Monete con obiettivi commerciali

Business to Business (B2B): Il gruppo di cui avrete bisogno per una valuta B2B include: - capi di aziende; - organizzazioni aziendali, come la Camera di commercio, le associazioni dell'Industria, ecc.. - Governo locale; - Centri di supporto alle aziende, come Incubatori, Parchi industriali, ecc.. - Aziende specializzate in servii alle aziende, come agenzie di lavoro temporaneo, ditte di contabilità, ecc.

Business to Consumer (B2C): Il gruppo di cui avrete bisogno per una valuta B2C include: - organizzazioni aziendali; - gruppi civici, quali Rotary Club, Chiese, Clubs di hobbysti, ecc.. - commercianti al dettaglio;

- Governo locale.

Perchè è necessario un gruppo di supporto locale?

L'esperienza ha dimostrato che il singolo fattore più importante che predetermina il successo o il fallimento di ogni progetto di moneta complementare è la qualità del coordinatore e dei componenti del gruppo di supporto locale. Il gruppo è necessario perché uno degli elementi critici di successo per una moneta comunitaria è contatto diretto e la partecipazione dei destinatari. Se l'obiettivo consiste nell'avere un effetto reale sul settore sociale o commerciale identificato, è necessario che gli stakeholders del settore siano coinvolti attivamente nel disegno e nell'implementazione della moneta. Nel momento in cui l'idea comincia a girare, scoprirete altra gente di cui avete bisogno nel gruppo, come i banchieri, gli stampatori, o altre aziende. Non esitate ad espandere il gruppo - più la gente viene informata ed ha voce su come la moneta dovrà funzionare, più è probabile che riuscirà a funzionare.

5. I meccanismi di funzionamento della moneta comunitaria

Una volta che si è formato il gruppo di azione locale, ci sono diversi aspetti della moneta che vanno considerati per poter dare luogo al disegno del sistema monetario:

- Il Mezzo di Supporto della moneta; - Le Funzioni della moneta; - la Procedura di Emissione; e - Il Meccanismo di Recupero dei Costi.

In primo luogo ciascuna di questi aspetti verrà definito e successivamente identificheremo le scelte disponibili all'interno di ogni categoria. Inoltre brevemente identificheremo i vantaggi e gli svantaggi di ognuno di questi aspetti. Nella conclusione di questa sezione, tracceremo alcuni sistemi di valuta in vivo, unendo tra loro le caratteristiche definite nei gruppi. Il punto di partenza per una tipologia generale dei sistemi di valute complementari è la nostra definizione (NdT: di Bernard Lietaer) della moneta come "accordo all'interno di una comunità per usare qualcosa come mezzo di scambio". In base a questa definizione, si può identificare come moneta una vasta gamma di strumenti sociali che sono stati, attualmente sono e potrebbero essere usati come mezzo di scambio nel mondo.

5.1. Il Mezzo di Supporto della moneta

Il supporto usato per l'emissione ed il trasporto della moneta è una delle caratteristiche più facili da afferrare - abbiamo già una conoscenza delle varie forme con cui la moneta viene fatta - le banconote di carta, le monete metalliche e le schede di plastica sono i supporti della moneta convenzionale che usano oggi praticamente tutti. Questi supporti ricadono nei seguenti tipi:

a. Denaro-Merce: I beni usati come soldi (NdT: traduzione di "commodity money"), nella storia hanno preso un'ampia varietà straordinaria di forme. Per secoli, le società hanno usato con successo il sale, le uova, il bestiame, i tessuti, vario artigianato, lingotti di vari metalli e dozzine di altri articoli come valute. Nei periodi moderni, durante la Seconda Guerra Mondiale, nei campi di prigionia le sigarette sono state usate come valuta in molti posti. Oggi, la valuta del carbone di legna di Osaka è un esempio contemporaneo di quella tradizione.

b. Cartamoneta e monete metalliche: La cartamoneta e le monete metalliche sono oggi la forma più familiare con cui sono fatti i soldi. Per gli usi contemporanei delle valute complementari, la carta è la forma più popolare perché è facile sia da trasportare che da maneggiare e comparativamente poco costosa da produrre (per esempio le Ithaca Hours, le banconote dei WAT, i libretti di assegni dei LETS, ecc.)

c. Mezzi elettronici: Un sistema basato su mezzi elettronici include smartcards, un pc centrale su cui sono basati i conti, un collegamento con una linea dedicata o attraverso internet, o - per i grandi sistemi - un sistema di computer mainframe. La vasta maggioranza dei soldi convenzionali ha preso la forma di bits di computer durante le quattro, cinque decadi passate e pure i sistemi di valuta complementare stanno seguendo questo percorso.

d. Sistemi misti: Quando parecchi mezzi sono usati per la stessa valuta, ciò naturalmente fornisce una massima flessibilità. Lo sviluppo storico delle valute convenzionali ha seguito una sequenza logica verso la maggiore convenienza: si è cominciato con la merce-denaro (quali sono state anche le monete di metallo prezioso), ma poi è diventato più comodo maneggiare ricevute di carta con la promessa di pagare quella merce ("pagherò al portatore la somma di una Sterlina" è ancora è scritto sulle banconote inglesi). E naturalmente, quando si è resa disponibile una infrastruttura tecnologica adatta, i bits sono diventati meno costosi da muovere rispetto alla e banconote di carta. La stessa valuta può e spesso prende forme differenti a seconda dei mezzi di supporto disponibili. Per esempio, la valuta nazionale prende molte forme: bits, carta o monete metalliche.

Confronto tra le differenti tipologie: Ogni tipologia di mezzo di supporto della moneta ha

vantaggi e svantaggi. La moneta-merce ha come vantaggio che non c'è bisogno dell'infrastruttura sociale o legale per farla funzionare - è l'unica valuta che può funzionare nelle circostanze estreme quale caos sociale ed economico e guerra civile. Tale "valuta" può essere consumata letteralmente direttamente dal destinatario come ultimo ricorso ed è inoltre la più impermeabile alla contraffazione. Il suo inconveniente è inoltre chiaro: limitata flessibilità nel crearla; può essere inopportuna da immagazzinare, maneggiare e trasportare. Le monete in cartamoneta al contrario sono fra le più facili da maneggiare e sono poco costose da produrre. Ma hanno come svantaggio di essere molto più facili da contraffare. Con le odierne apparecchiature di fotocopiatura ad alta qualità disponibili a quasi tutti, la sicurezza è un problema permanente per le monete di carta. Anche per le valute complementari, questo problema deve essere risolto al più presto prima che diventi interessante per qualcuno contraffarle. Le monete metalliche (NdT questo testo è un aggiunta al lavoro originale) sono abbastanza facili da maneggiare e relativamente poco costose da produrre. Hanno il vantaggio di non essere facilmente contraffattibili su larga scala come le banconote di carta. Lo svantaggio consiste nella portabilità più difficoltosa rispetto alle monete di carta. Inoltre, da un punto di vista legale, possono essere emesse come "moneta numismatica" (vedi il caso dei Crediti di Damhanur). I mezzi elettronici sono abbastanza familiari ormai. I pc sono sono lo strumento usato per gestire i sistemi mediopiccoli di valuta complementare e sono soddisfacenti se si ha accesso al telefono e ad altri mezzi di comunicazione, per trasportare le informazioni alle persone che usano i pc. Lo svantaggio è che questo metodo tende a richiedere un lavoro intenso per processare le transazioni. La connessione via internet con cui gli utenti aggiornano le proprie transazioni riduce il costo delle spese generali, ma genera rischi supplementari per le frodi. Inoltre non tutti hanno accesso facile ad un pc. Le Smartcards combinano i vantaggi di entrambi, ma richiedono lettori di carte (NdT P.O.S.) che sono cari e non disponibili comunemente al momento in Europa ed in Giappone. La soluzione elettronica migliore potrebbe essere quella di un sistema a doppio uso, per cui l'applicazione per la moneta complementare gira insieme ad un'altra applicazione di smartcard, come per esempio una carta per il trasporto pubblico o una carta bancomat bancaria. In questo modo, il costo marginale di aggiungere una applicazione per moneta complementare ad un sistema già esistente, diventa molto ragionevole. I sistemi misti sono naturalmente quelli ideali, perché si possono adeguare i vantaggi di ogni forma a qualunque sia l'applicazione specifica della valuta. Ma come svantaggio bisogna ricordarsi sempre l'aspetto della sicurezza, poichè qualunque mezzo debole in termini di sicurezza rende debole l'intera catena.

5.2. Le Funzioni della Moneta

Le tre funzioni più importanti della moneta secondo l'economia classica sono l'unità di conto (standard of value), il mezzo di scambio (medium of exchange) e il deposito di valore (store of value). Nella maggior parte del corso della storia queste tre funzioni non sono state giocate dalle stesse valute. Per esempio, molte culture hanno avuto unità di conto differenti dal mezzo di scambio. Un'unità importante di conto, in termini di misura dei prezzi, nell'Europa antica era il bestiame - Omero (ottavo secolo A.C.) esprimerebbe invariabilmente i valori in buoi. Tuttavia, i pagamenti sono stati effettuati spesso con mezzi più pratici quali i lingotti di bronzo standardizzati, le barre di oro o di argento o le successive monete in metallo prezioso. Tutte le valute possono essere classificate in base al numero ed al genere di funzioni che sono destinate a compiere: Unità di conto, mezzo di scambio e deposito di valore.

5.2.1. Unità di conto

La prima funzione classica della moneta è di svolgere il ruolo di unità di conto (o unità di misura dei prezzi), il che permette di confrontare i prezzi delle proverbiali mele ed arance. La maggior parte delle valute complementari in realtà non tenta per niente di svolgere il ruolo di unità di conto ed affida il monopolio di quella funzione alla valuta nazionale convenzionale, denominando le proprie unità di conto in modo simile alla valuta convenzionale. Ci sono naturalmente eccezioni e gli esempi saranno elencati qui sotto. Tutte le valute possono essere classificate come segue in base alla loro funzione di unità di conto.

a. Riferimento alla moneta convenzionale: Molte valute complementari locali usano come unità di conto la valuta nazionale convenzionale. La maggior parte dei sistemi usano logicamente la valuta del proprio paese come riferimento, ma nel caso di difficoltà con la valuta nazionale, può essere usata anche la valuta di un altro paese. (1) Esempi del primo caso sono la maggior parte dei sistemi di LETS, come i "Green Dollars" in Canada o in Australia, o i "bobbins" a Manchester, Uk. Ciò vale anche per la maggior parte dei sistemi in cui partecipano aziende locali. Esempi del secondo caso, includono il dollaro usato nel Sudamerica, o l'Euro nell'ex-Iugoslavia.

b. Denominazione basata sul tempo: Ci sono delle valute denominate in unità di tempo (ore, minuti) e questa è la seconda unità di conto in termini di popolarità. Sono naturalmente di questa natura i sistemi Time Dollar o il Fureai Kippu giapponese.

c. Denominazione basata su entità fisiche: Ci sono inoltre delle valute denominate in una certa unità fisica. Un esempio ben conosciuto sono le valute commerciali di fidelizzazione come le Frequent Flyers Miles, dove l'unità di conto è un volo della distanza di un miglio. Tra gli altri esempi contemporanei esempi vanno menzionati alcuni modelli giapponesi: il WAT (di cui l'unità è equivalente al valore di 1 KWH della corrente elettrica generato dalle cooperative dei cittadini con le energie rinnovabili quali vento, acqua e sole); il grammo di carbone di legna usato come unità bioregionale a Osaka o le valute denominate con l'unità del raccolto, le "foglie" a Yokohama e a Kobe. Storicamente, le monete Wara nella Germania tra gli anni 20 e l'inizio degli anni 30 furono denominate similmente in termini di chilogrammi di carbone.

Confronto tra le differenti tipologie: Le valute che si riferiscono alle valute nazionali convenzionali hanno la familiarità come loro vantaggio principale. Inoltre evitano di forzare i negozi e le aziende ad occuparsi della molteplicità di sistemi di prezzo - per es.: uno per i dollari, uno per le unità locali. Specialmente quando la valuta nazionale è stabile, una scelta del genere ha molto senso (per esempio la valuta dei WIR in Svizzera è equivalente ad un franco svizzero). Lo svantaggio consiste naturalmente nel fatto che se la valuta nazionale entra in una crisi importante (per esempio il rublo russo in 1998), il rischio è che la valuta complementare va giù insieme con la valuta nazionale. Le valute che usano il tempo come

unità di conto hanno maggior significato quando i servizi sono l'uso più tipico della valuta complementare. A volte c'è una incomprensione aul fatto che in una valuta complementare con unità di tempo "il tempo di ognuno è supposto avere lo stesso valore". Ciò attualmente non è vero: niente impedisce un dentista di chiedere ai clienti per esempio cinque unità da un'ora per un'ora di lavoro, poichè la sua attività richiede un addestramento più lungo e un'apparecchiatura costosa, rispetto ad ad un'ora di lavoro non qualificato. Le valute basate sul tempo inoltre evitano di essere automaticamente coinvolte in un crack della valuta nazionale e possono rendere più facile fare gli scambi con altri sistemi basati sul tempo. Il loro svantaggio è che possono richiedere la necessità di una prezzatura multipla (quante ore per una dozzina di uova?), qualcosa questo che le aziende in particolare non gradiscono. Un modo facile per risolvere questo problema consiste nell'assicurare che l'unità di tempo è equivalente in modo approssimativo al valore in moneta convenzionale (ecco perchè un'ora di Ithaca è equivalente a 10 dollari; o un WAT nel Giappone a 100 Yen). Le valute che usano un'unità di conto fisica quali le miglia, le libbre, i grammi, o i chili di qualcosa, ecc. presentano i vantaggi simili alle valute basate sull'unità di tempo. Tali unità forniscono spesso "un collegamento fisico reale" e se il prodotto in questione è ampiamente usato e prodotto in una zona, possono essere considerate logicamente come valute bioregionali. Ma hanno inoltre le stesse problematiche riguardo alla prezzatura come le valute di tempo e la soluzione potenziale è la stessa - a Osaka, per esempio, un grammo di carbone di legna è considerato equivalente a 1 Yen.

5.2.2. Mezzo di scambio

Per le valute che non hanno un ruolo di unità di conto (cioè la maggioranza dei sistemi di valuta complementare), la funzione di mezzo di scambio è la più importante. La facilità ed i costi del loro uso come mezzo di scambio dipende principalmente del mezzo di supporto delle moneta. Quindi, di questa funzione si è già parlato prima, nella descrizione dei vari mezzi di supporto.

5.2.3. Riserva di valore

L'ultima funzione classica della moneta è come deposito di valore. Come notato prima, può essere desiderabile avere come valuta complementare una moneta che non ha deposito di valore. La moneta non era effettivamente il deposito preferito di valore nella maggior parte delle civilltà. Per esempio, la parola capitale deriva dal latino capus capitis, che significa testa. La parola originariamente si riferisce alle teste del bestiame ed ancora è usata oggi in questo senso nel Texas o fra i Watutsi in Africa - "vale mille teste". Nel mondo occidentale, dal periodo dell'Antico Egitto al Medio Evo e fino al tardo diciottesimo secolo tardo, la ricchezza è stata immagazzinata principalmente come terra e costruzioni, ecco perchè sono denominati beni immobili (NdT in inglese "Real Estate"). Specificamente, se si vuole favorire la circolazione di una valuta, una buona strada per farlo è di scoraggiarne la tesaurizzazione attraverso vari meccanismi applicati alla valuta, quali il demurrage e le date di scadenza come sarà spiegato dopo. Di conseguenza, classificare le valute in termini della loro funzione di deposito di valore è in effetti lo stesso che analizzarne le modalità con cui si riferiscono al tempo.

a. Monete portatrici di interesse: Un motivo per cui si può consigliare alla gente di risparmiare sotto forma di valuta è perchè viene pagato un interesse. Ciò è la situazione tipica di tutte le valute convenzionali, generate dal debito delle banche. Nei prestiti, l'interesse è una somma che viene caricata sulla somma da rimborsare, proporzionale alla durata del prestito. In questo tipo di valuta, si riceve interesse facendo un deposito in quella valuta e si paga interesse prendendo in prestito soldi.

b. Monete ad interesse zero: La vasta maggioranza delle valute complementari funziona semplicemente senza interesse. Per esempio, nelle monete di fidelizzazione o nei sistemi di mutuo credito non viene accreditato interesse, cosi come per quei sistemi che lo prevedano, è possibile prendere in prestito moneta complementare senza ricevere un addebito di interesse.

c. Monete caricate di demurrage: L'opposto di una valuta fruttifera è una valuta caricata di demurrage. Il demurrage è una tassazione, correlata al tempo, effettuata sul cospicuo bilancio positivo di una valuta. Può essere visualizzato come una "tassa di parcheggio" sulla valuta (NdT: in sostanza il portatore di una valuta paga un importo per detenerla, il demurrage). Funziona esattamente come un tasso di interesse negativo applicato sulla valuta ed è usato come disincentivo ad accumulare la valuta. John Maynard Keynes, Silvio Gesell, Irving Fischer e Dieter Suhr hanno fornito un fondamento teorico forte a questo metodo, che è stato implementato estesamente sotto forma di "stamp scrip" (NdT: vedi definizione di seguito) negli anni trenta. Oggi, la valuta complementare più di successo promossa dagli attivisti giapponesi, la "Peanuts", ha un demurrage del 1% al mese (NdT: Altre monete a demurrage sono le "Regio" tedesche, nate nel 2003).

d. Monete con funzione di passaggio correlata al tempo: Ci sono inoltre valute che sono caratterizzate da "funzioni di passaggio" (step functions) innescate dal tempo, una forma grezza di demurrage. Per esempio, durante il Medioevo Centrale, era diffusa la pratica della renovatio monetae. Questa significava che per esempio ogni cinque anni la vecchia valuta per esempio la sterlina - veniva ritirata e 3 nuovi penny venivano dati in cambio di 4 vecchi, implicando così una tassa di 25% sul valore della valuta in quel momento. Questo processo produceva reddito per la locale autorità di emissione della moneta (tipicamente un Lord, un Bishop o un monastero locale) e dava un disincentivo ad accumulare questo tipo di valuta. I sistemi di "stamp scrip" - in cui un bollino deve essere comprato ed applicato sulla banconota per mantenerne intatto il valore - sono moderne applicazioni di questo principio.

e. Monete con data di scadenza: La più radicale "funzione di passaggio" è quella in cui una valuta ha una data di scadenza. Applicare questo meccanismo equivale ad applicare una tassa del 100% alla data della scadenza.

Confronto tra le differenti tipologie: Nella progettazione di una valuta, è possibile dare

corso a possibili bilanciamenti fra funzioni. Se si desidera incoraggiare la circolazione di una valuta come mezzo di scambio, si può realizzarlo con la massima efficacia caricando la valuta con una "tassa di parcheggio", il demurrage, (NdT nella forma di "stamp scrip") o nelle forme più semplici di "funzioni di passaggio" o date di scadenza. Il vantaggio delle valute portatrici di interesse consiste nel fatto che esse forniscono un reddito a coloro che emettono la moneta (chiamato "signoraggio"). Il loro svantaggio è che implicano un trasferimento sistematico di soldi dalla gente che non li ha a quella che li ha, tendendo quindi a favorire la concentrazione della ricchezza. Inoltre danno un incentivo ad accumulare risparmi sotto forma di valuta anzichè di beni immobili. Per concludere, le valute portatrici di interesse forniscono un incentivo sistematico a pensare soltanto a breve termine, poichè il reddito generato nel lontano futuro è considerato irrilevante in termini di interessi positivi. In opposizione, le valute caricate di demurrage forniscono un incentivo a far circolare la valuta, contrastandone la accumulazione. Inoltre favoriscono l'esecuzione di investimenti di lunga durata. Le valute con le funzioni di passaggio correlate al tempo o quelle con data di scadenza relative al tempo possono essere viste come forme più grezze e più radicali delle valute caricate di demurrage.

Monete ad uso generale

Le monete ad uso generale sono costruite per compiere tutte e tre le funzioni classiche della moneta (unità di conto, mezzo di scambio, riserva di valore). Storicamente, molte valute tradizionali usate localmente entrerebbero in questa categoria (1). Oggi, la valuta nazionale convenzionale è di gran lunga la valuta ad uso generale più importante. Tuttavia, esiste una contraddizione implicita fra la funzione di riserva di valore e quella di mezzo di scambio: abitualmente quando qualcuno accumula soldi, priva altri del poter usare la moneta come mezzo di scambio (2). Ecco perchè in realtà alcune valute sono costruite espressamente per separare quelle funzioni. In generale, le monete complementari sono tipicamente progettate con un obiettivo limitato e specifico in mente. Anche se un riuscito sistema di valuta complementare tende ad espandere gradualmente la propria applicabilità col tempo, oggi nessuna valuta complementare ha raggiunto il punto in cui può veramente essere considerata "ad uso generale" in ambito locale o regionale, anche se questo potrebbe accadere in avvenire.

(1) il Dipartimento di Storia Economica dell'Università "Bocconi" di Milano, Italia, ha intrapreso uno studio sistematico su tali valute complementari storiche. Hanno scoperto molte valute ampiamente usate localmente in Europa dall'ottavo al diciottesimo secolo. Tali valute circolavano in parallelo con la valuta emessa centralmente, alcune persino erano emesse da autorità centrali, ma non erano accettate per il pagamento delle tasse dall'amministrazione centrale (reale o imperiale). Vedere Fantacci, Luca - "Storia della moneta immaginaria", (Venezia: Marsilio Editore, 2004). Vedere inoltre Labrot, Jacques “Une histoire economique et populaire du Moyen-Age: les jetons et les méreaux”, (Paris: Editions Errance, 1989). (2) il sistema bancario risolve parzialmente il problema prestando di nuovo i fondi monetari che la gente deposita presso di loro. Ma, specialmente da un punto di vista regionale, non c'è garanzia che i soldi diventeranno disponibili all'interno della stessa comunità o zona dove hanno avuto origine, riducendo quindi l'utilità del riuso dei fondi monetari attraverso il sistema bancario.

5.3. La Procedura di Emissione

Questa è forse la meno familiare delle quattro aree di questo sistema di classificazione, ma è tuttavia senza dubbio una delle più importanti. Gli errori nella progettazione della procedura di emissione sono il motivo più comune per i fallimenti drammatici dei sistemi di valuta complementare [si consideri il destino del creditos (1) argentini per esempio]. Ci sono sette importanti modalità di emissione di una valuta:

a. Valute Garantite: Le valute più forti sono tipicamente quelle completamente "garantite" (backed) da beni o servizi e che sono direttamente e legalmente convertibili per loro. Storicamente, molte valute erano ricevute di inventario, cioè con una garanzia al 100% assicurata da un inventario fisico di beni (per esempio la valuta del frumento nell'Antico Egitto dinastico). Alcune valute complementari contemporanee usano la moneta convenzionale come garanzia, altre alcune merci specifiche o servizi.

b. Valute emesse attraverso prestiti con garanzia legale: Questa è la modalità con cui la massa della valuta convenzionale è generata: la moneta viene immessa in circuito attraverso un prestito bancario, garantito da una garanzia legale quale un' ipoteca su una casa, o da cambiali o fidejussioni (inventories) per le aziende. Questa procedura di emissione può essere considerata simile a quella della valuta "garantita", ma poichè l'estinzione definitiva del prestito richiede un'azione legale, consistente nella cessazione della garanzia (NdT per esempio, nel caso di un prestito per l'acquisto della casa, oltre al pagamento delle rate è richiesta anche l'estinzione dell'ipoteca), ciò normalmente la fa considerare come un'eccezione piuttosto che come la regola. Alcune valute complementari, tra cui la più nota WIR in Svizzera, riproducono esattamente il modello bancario convenzionale in questo senso.

c. Buoni acquistabili e convertibili: La procedura di emissione avviene per mezzo dI buoni che sono comprati direttamente con valuta nazionale, che circolano come mezzo di scambio e che sono convertibili in alcune circostanze predeterminate in valuta nazionale. Esempi sono i buoni australiani Save_Australia; i Chiemgauer svizzeri e i Toronto_dollars canadesi.

d. Coupons Commerciali: Questi sono simili ai buoni, salvo che non sono convertibili nuovamente in valuta convenzionale. Possono essere dati gratuitamente (per esempio come buoni ritagliabili in un giornale di annunci economici) o possono essere acquistati tramite uno sconto. Non sono convertibili per contanti, ma tipicamente sono convertibili in qualche merce o servizio. Tendono ad essere usati soltanto fra l'emittente ed il cliente e raramente circolano come dispositivo di pagamento fra consumatori. L'esempio più tipico sono i coupons commerciali dei supermercati, usati come gettoni rappresentativi di uno sconto.

e. Valute di Fidelizzazione: Le valute di fidelizzazione sono valute complementari commerciali che sono emesse dalle aziende nei confronti dei propri clienti in proporzione ai

loro acquisti in valuta convenzionale. È una forma di "corporate scrip" in genere convertibile in merci o servizi presso la stessa società o presso un consorzio di aziende partecipanti. Le Frequent Flyer Miles emesse dalle linee aeree sono state il primo sistema su grande scala; la valuta di fidelizzazione di Tesco nel Regno Unito è probabilmente uno dei più riusciti di tali sistemi.

f. Valute di Mutuo Credito: Le valute a mutuo credito sono emesse per mezzo di un simultaneo addebitamento ed accreditamento fra i due partecipanti ad una transazione (NdT i sistemi di mutuo credito sono sistemi contabilistici, in cui ogni partecipante ha un conto che può essere accreditato o addebitato e la valuta è l'unità con cui viene espresso il credito o il debito nel conto). Esempi di sistemi di mutuo credito sono i LETS ed i Time Dollars. Per esempio, nei Time Dollars ("dollari di tempo") se Maria rende un servizio di 1 ora a Giuseppe, ottiene un credito di un'ORA e Giuseppe un debito per un'ORA. Quindi i due partecipanti al mutuo credito hanno generato i Time Dollars necessari per la loro transazione, semplicemente dando corso alla transazione in se. Il vantaggio principale dei sistemi di mutuo credito è che si auto-regolano per avere sempre valuta disponibile a sufficienza.

g. Valute emesse attraverso prestiti senza garanzia legale: Sono valute emesse come credito, ma senza un retrostante prestito convenzionale di qualsiasi specie (tranne forse una promessa informale di fornire un bene o servizio in avvenire). Il mutuo credito può essere visto come una forma di prestito senza garanzia legale, fra i partecipanti alla transazione. Esistono inoltre sistemi che si basano sul prestito senza garanzia legale, emesso da un autorità centrale che svolge un ruolo simile ad una banca che opera in moneta complementare (per esempio il sistema Bia Kud Kum in Thailandia).

8. Valute a distribuzione centralizzata: Una delle modalità più semplici per emettere una valuta consiste nell'avere un'autorità centrale che distribuisce la moneta ad ognuno. Questa è la modalità che viene tipicamente seguita in situazioni in cui è necessaria una ricostruzione o una ri-partenza radicale (per esempio la " Währungsreform" tedesca dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il sistema dei Creditos in Argentina nel 2001, o l'esperienza dei buoni di acquisto in Giappone nel 1999).

h. Sistemi misti: Alcuni sistemi combinano le diverse procedure di emissione descritte precedentemente. Per esempio nel WIR la valuta è emessa sia come mutuo credito che a distribuzione centralizzata con prestito a garanzia legale. Oppure alcune valute complementari con obiettivi sociali sono anche accettate da aziende locali per pagamento parziale di beni e servizi come valuta di fidelizzazione.

Confronto tra le differenti tipologie: Qui di nuovo si possono identificare alcuni vantaggi e svantaggi per ognuno dei vari sistemi. Tende ad esserci un conflitto sistematico fra la facilità di emissione della valuta e lo sforzo per guadagnare e mantenere la credibilità del sistema di emissione della valuta. Un equilibrio appropriato tra questi due obiettivi è una decisione

chiave per dare corso ad una progettazione robusta di un sistema di valuta complementare. Tutte le scelte vanno bene, ma alcune permettono ai partecipanti di emettere con maggiore facilità la valuta ed in questi casi va simultaneamente rafforzata la disciplina volta a mantenere la credibilità della valuta. Le valute che hanno un retrostante prestito legalmente risolvibile (NdT attraverso l'accesso in giudizio in tribunale) - come è supposto essere il caso per la maggior parte delle valute nazionali - oppure le valute che sono garantite completamente da beni o servizi che sono disponibili su larga scala, o ancora le valute acquistabili con o garantite da valuta nazionale, logicamente hanno facilità ad acquisire velocemente credibilità. Ma d'altra parte, la gente che non può fornire garanzie o non ha la valuta convenzionale necessaria per acquistare valuta complementare è spesso proprio quella per cui una valuta complementare può essere di beneficio. Passando ad altre tipologie, le valute di fidelizzazione hanno principalmente come garanzia la reputazione delle aziende che le emettono. Le valute di mutuo credito hanno come vantaggio significativo il fatto che la quantità di valuta generata è per definizione sempre perfettamente abbinata al bisogno soddisfatto dalla transazione. Inoltre non ci sono rischi di inflazione nei sistemi di mutuo credito. In opposizione, il problema dell'eccesso di emissione è il rischio più grande corso dalle valute che sono generate da prestiti senza garanzie legali, o da quelle emesse da autorità centrali. È importante in questi ultimi modelli controllare prudentemente la quantità di valuta emessa, altrimenti c'è il rischio prevedibile di dare corso a deprezzamento e perdita di credibilità.

(1) Durante il mese di dicembre del 2001, l'Argentina entrò in una fase di crack finanziario: tutte le banche furono chiuse per mesi ed alla gente non fu permesso ad i propri depositi presso le banche. Durante l'estate del 2002 fu stimato che 7 milioni di persone usavano valute complementari in maniera regolare. A novembre di quello stesso anno, tuttavia, il movimento del trueque si restrinse di nuovo a circa 70.000 partecipanti, approssimativamente un decremento del 90 %. Che cosa accadde? La risposta sintetica è che il sistema dei Creditos fu abusato da capi senza scrupoli, che emisero surplus di valuta per il proprio beneficio personale. Dal punto di vista della progettazione di una valuta complementare, possono essere rilevati nel sistema argentino tre difetti chiave: 1. I creditos sono stati generati come moneta inconvertibile (fiat currency) da un'autorità centrale. 2. C'era una mancanza di trasparenza verso i propri utenti, di modo che un'autorità centrale ha potuto mantenere una contabilità di emissione segreta. 3. I creditos sono stati emessi soprattutto in forma di cartamoneta senza sufficienti misure di sicurezza contro la contraffazione.

5.4. Il Meccanismo di Recupero dei Costi

Tutti i sistemi di pagamento sono costati un certo sforzo umano per essere messi in opera, e tipicamente essi comportano spese per il mantenimento dell'infrastruttura. Mentre alcuni possono coprire alcuni costi attraverso la stessa valuta complementare (in genere il lavoro, pagato in valuta complementare), ci sono spesso altri costi (computers, servizio internet o spese del telefono) che devono essere coperti in valuta nazionale. Quando il meccanismo di recupero dei costi non viene pensato nella progettazione della moneta, il funzionamento ed il mantenimento del sistema monetario tendono a deteriorarsi gradualmente, il servizio è fornito in senso aleatorio, con la conseguenza di un degrado progressivo nella soddisfazione degli utenti. In breve, se non viene generato un certo reddito per pagare il lavoro effettuato nel sistema, probabilmente questo finisce per non essere sostenibile nella lunga durata. La prima cosa da fare è una netta separazione tra i costi da sostenere in moneta convenzionale ed i costi che possono essere sostenuti in moneta complementare. Ci sono due tipi di

preventivi da fare in ciascuna di queste valute: un preventivo del budget nella fase di startup ed un preventivo del budget in fase di operatività ordinaria. Dopo, vanno scelte le opzioni per generare il reddito, per ogni tipo di valuta in questione. Queste opzioni sono limitate e quella che segue è una lista esauriente.

a. Nessun Recupero: La prima opzione è di non recuperare i costi. Per la componente in moneta complementare dei costi, la maggior parte dei sistemi di mutuo credito aprono semplicemente un conto per "spese generali di funzionamento" e la gente che lavora alla gestione del sistema viene accreditata portando a debito questo conto. In altri sistemi, o per la componente in valuta convenzionale dei costi, non recuperare alcun costo è sostenibile soltanto se la progettazione del sistema è tale che in primo luogo non viene generato alcun costo di questo genere, o se c'è un'organizzazione che è disposta a fornire o ad aiutare a raccogliere i fondi per rendere il sistema operativo e per mantenerlo in funzionamento. Alcuni sistemi peer-to-peer sono progettati per non avere costi e quindi non hanno bisogno di gente che ci lavori o di implementare un meccanismo di recupero. Questo è il caso per esempio del sistema WAT in Giappone, basato su banconote emesse direttamente, coprendone in proprio i costi, dalle aziende che partecipano al sistema.

b. Tassa di Adesione: La seconda opzione classica consiste nel prevedere una tassa di adesione. Questa può essere una tassa periodica di associazione al sistema pagata dai membri (in genere annuale o trimestrale) o una tassa di entrata che i partecipanti pagano al comitato di gestione per potere partecipare. In alcuni casi, ci sono tasse più alte per le aziende che per gli individui. Questo tipo di tassa è in moneta convenzionale e serve a coprire questa componente dei costi.

c. Tassa di Transazione: Le tasse di transazione si dividono in due categorie: quelle a percentuale in cui dall'ammontare della transazione viene detratta una piccola percentuale, e quelle fisse in cui un importo fisso viene detratto dall'ammontare della transazione. Le tasse di transazione sono imposte tipicamente al momento della transazione, anche se alcuni sistemi calcolano l'importo delle tasse da pagare su base mensile. Le tasse di transazione sono imposte normalmente nella stessa valuta della transazione in sè.

d. Interesse, demurrage ed altre tasse correlate al tempo: Nella sezione sulla riserva di valore abbiamo discusso le tematiche relative all'interesse, al demurrage, alle funzioni di passaggio o alle valute a scadenza. Naturalmente, tali spese riferite al tempo producono un reddito - anche se soltanto nel tipo di valuta coinvolta nella transazione - e quel reddito è un candidato perfetto per coprire le spese correnti.

e. Sistemi misti: Molti sistemi usano una combinazione dei suddetti. Gli esempi tipici di tali combinazioni includono: - le tasse sia sui bilanci positivi che su quelli negativi eccedenti un certo livello (cioè demurrage ed interesse). - le tasse di adesione dei membri inoltre sono usate spesso per coprire le spese in valuta convenzionale, mentre gli altri meccanismi servono per coprire i costi in valuta complementare.

Confronto tra le differenti tipologie: Naturalmente, mantenere i costi bassi il più possibile è il metodo migliore di tutti. Specialmente se i costi nella valuta convenzionale sono alti, è prevedibile che un sistema di valuta complementare vada ad avere delle difficoltà col tempo. I costi nelle valute complementari sono più facili da gestire perché, specialmente dei mutuo credito il problema del recupero dei costi può essere gestito facilmente dentro al sistema in sè. Ogni volta che i meccanismi di recupero di costo sono necessari, ci sono alcuni vantaggi e svantaggi nelle soluzioni differenti elencate sopra. Un criterio chiave di verifica da tenere presente, consiste nell'allineare il meccanismo di recupero dei costi agli obiettivi del sistema. Per esempio, normalmente è altamente desiderabile accertarsi che gli incentivi alla circolazione della valuta funzionino. In questo senso, il peggior meccanismo di recupero è la tassa di transazione, cosi come quelli che non forniscono un incentivo ad usare la valuta per fare degli scambi. Al contrario, le tasse di adesione dei membri e le tasse di demurrage danno entrambe incentivi allo scambio e sono quindi preferibili.

6. Il sistema di circolazione della moneta comunitaria

A questo punto, avete scelto un obiettivo, avete reclutato un gruppo di supporto alla moneta comunitaria ed avete selezionato i vari meccanismi con cui funzionerà la moneta. L'ultimo punto nella progettazione della moneta comunitaria è assicurarsi di avere un sistema completo di circolazione.

Circolazione - la parola in se implica una considerazione chiave per la nostra argomentazione. Per riuscire a funzionare come mezzo di scambio, la valuta deve muoversi in modo concentrico all'interno della comunità, anche in cerchi nominalmente chiusi. Se foste un ingegnere elettrotecnico, cerchereste di costruire un circuito completo. E' un concetto semplice, ma tuttavia è un problema che spesso non hanno affrontato le monete comunitarie nel passato. Molti sistemi di moneta complementare hanno trascurato di costruire un modello completo di circolazione e di conseguenza, c'è della gente che comincia ad usare il sistema, forse in poche aziende, ma tende a "concentrarsi" in una specifica parte del sistema (questa gente viene chiamata anche "dispersori"). Se l'azione di questi "dispersori" non viene controllata adeguatamente, il resto della gente che usa la valuta diviene frustrata ed il sistema tende a deteriorarsi. I nostri sistemi monetari funzionano in modo ciclico e questi cicli sono parzialmente responsabili dell'effetto moltiplicatore, così ben noto in economia. Quando il denaro circola attraverso una comunità, viene immagazzinato in banca per uso futuro e la banca presta i soldi all'esterno a famiglie ed aziende, allora il valore totale di moneta in uso nella comunità è più grande del valore assoluto che la gente pensa di avere, e l'economia si espande.

All'interno di questi cicli, ci sono parecchi punti chiave, che coinvolgono diverse persone ed organizzazioni:

- Famiglie: Consumatori, Impiegati, Risparmiatori, Investitori - Aziende: Negozianti, Organizzazioni, Produttori, Fornitori Di Servizi, Datori di lavoro, Investitori - Governo: Tasse ed imposte, Somministrazione di servizi, Supporto all'occupazione - Banche ed istituzioni finanziarie: Risparmio, Investimento, Prestiti - Mercato del lavoro salariato e professionale: Tasso di occupazione - Stipendi & Livelli salariali - Mercati dei servizi e dei prodotti: Materie prime e prodotti finiti

Quando state progettando il sistema di circolazione per una moneta comunitaria, dovete assicurarsi che un cerchio completo di punti chiave venga coinvolto in qualche modo, in modo che moneta possa circolare con successo.

La circolazione di una moneta che copra diversi di questi punti, potrebbe assomigliare a quella raffigurata nell'immagine qui di seguito:

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7. Alcune esperienze di moneta comunitaria

Baratto: Katahdin Time Dollar Exchange

Ken Anderson è cresciuto in una comunità rurale del Michigan, Usa durante tra gli anni 50 e gli anni 60. Suo padre all'inizio coltivava la terra a tempo pieno, ma nel momento in cui ottenne un lavoro in città, cominciò a lavorarla a tempo parziale. Poichè allora era possibile farlo, Ken è cresciuto guardando suo padre integrare il reddito da agricoltura facendo attività di baratto per svolgere le attività quotidiane e guardando coloro che non partecipavano al sistema di baratto, gestire il flusso di denaro della comunità. Per esempio, invece di pagare il macellaio per tagliare la carne di cervo dopo la stagione della caccia, si poteva rifare gli zoccoli ai suoi cavalli. Senza scambiare nessun soldo. Mentre l'esempio qui sopra molto non è stato formalizzato o è stato fatto parte di alcun programma a livello comunitario, in tempi recenti pè stato creato il sistema di scambio chiamato Katadhin Time Dollar Exchange. In questo sistema di baratto più convenzionale, uno "dollaro di tempo" è accreditato per ogni ora di servizio effettuata. Per qualunque servizio professionale, falciare un prato, pulire le fogne, o giocare a carte con gli anziani in una casa di cura locale, per ogni ora data si riceve un ora. Questi "dollari di tempo" possono essere convertiti successivamente sotto forma di servizi di cui può aver bisogno qualcun'altro. Nello spirito di aiuto al vicinato nel bisogno, il KTDE riunisce la gente per il mutuo aiuto. In più, i membri prestano i servizi alla comunità a beneficio della regione di Katahdin, Michigan.

Katahdin Time Dollar Exchange: http://magic-city-news.com/article_3883.shtml

Baratto commerciale: Barter Systems, Inc.

Barter Systems, Inc. è un'organizzazione che si occupa di offrire ai proprietari di aziende e ai professionisti, altri mezzi per entrare in contatto con altre aziende e per soddisfare bisogni personali senza la necessità di usare il denaro. I clienti del BSI hanno la possibilità di usare i "trade dollars" guadagnati vendendo i loro prodotti o servizi ad altre aziende clienti del BSI o

alle aziende membre di altri reti di baratto situate in America del Nord, nei Caraibi, in Europa, in Australia ed in Sudamerica. Qui di seguito c'è un brano di una lettera di ringraziamento al BSI scritta da uno dei loro membri soddisfatti: "Stiamo scrivendo questa lettera per ringraziarvi per la più innovativa occasione di affari che avete proposto alla nostra azienda. Essa ha aperto parecchie porte alla nostra azienda che sarebbe rimaste chiuse, se non fosse per "Barter Systems". Con "Barter Systems" abbiamo guadagnato nuovi clienti; con i nuovi clienti abbiamo guadagnato "trade dollars"; con i "trade dollars" abbiamo potuto sfruttare tutto il potenziale potere di acquisto presente nel network. Il risultato finale è che abbiamo più "George Washington" (NdT: dollari) in banca! "Oltre ad acquisire nuovi clienti e nuovo reddito, abbiamo utilizzato i "trade dollars" in parecchi sensi. Tutte le spese relative al settore delle vendite sono gestite con i "trade dollars". Diamo un bonus di cinquanta dollari in regalo all'impiegato del mese, attraverso il baratto. Abbiamo neutralizzato gli alti costi dell'assicurazione-malattia approfittando dei molti servizi medici presenti all'interno di "Barter Systems". In avvenire stiamo progettando di usare i sistemi di catering, i servizi dei DJ, i servizi di intrattenimento presenti in "Barter Systems". Dove usavamo soldi in budget ora usiamo il baratto!

"Con il passare del tempo "Barter Systems" si sviluppa in dimensioni. Con il cliente con cui siamo entrati in contatto siamo diventati amici. Lavoriamo come se fossimo uno per promuoverci reciprocamente. Il nostro broker Lillian ha lavorato molto con noi per generare nuovi contatti, nuove promozioni, [e] nuovo denaro!!... Grazie ancora per averci introdotto in un nuovo, seppur vecchissimo, metodo per fare affari!" ~Scritto da Russell J. DeGraw, presidente di D.T.S.

Barter Systems, Inc: http://www.bartersys.com/success.asp

LETS: Courtenay Lets (British Columbia, Canada)

All'inizio degli anni 80, la piccola città di Courtenay, British Columbia dipendeva pesantemente dalla locale base aerea della Air Force USA e da un laminatoio dI legname. Purtroppo per i residenti locali, quando la base fu riassegnata ed il laminatoio chiuso, l'economia locale crollò. Di conseguenza, la disoccupazione divenne alta e la gente cominciò ad avvertire difficoltà finanziarie significative. Il programma LETS venne implementato intorno al 1983, introducendo il "dollaro verde" (la valuta LETS). Questo sistema ha permesso alla gente di scambiare beni e servizi tra loro anche se non aveva accesso ai dollari canadesi ufficiali. Il network LETS permise ai propri membri di partecipare all'economia senza necessità di avere un padrone presso cui lavorare o senza avere denaro ufficiale da spendere. Una funzione positiva supplementare del LETS di Courtenay, BC era che l'uso dei "dollari verdi" ha liberato i dollari canadesi per altri usi. Fu anche una strada efficiente ed economica per fare pubblicità alle aziende locali, dato che le aziende aderenti erano elencate in una directory locale.

8. Risorse sulla moneta comunitaria
Siti Internet

Sistemi di baratto commerciale

Manuale di addestramento al baratto. Nuova Zelanda. Copyright 2006 di XO Limited and Daniel Evans. (www.barter-software.com). Barter Systems, Inc: http://www.bartersys.com/index.asp. Il leader nel settore del baratto commerciale che offre scambi di beni e servizi senza denaro. Costruire la Società della Conoscenza: CyberTroc - Un sistema di baratto per la società dell'informazione: http://ict.satw.ch/SPIP/article.php3?id_article=41. Un articolo sul CyberTroc, un tipo di sistema di baratto basato su internet.

Sistemi di mutuo credito

Empowerment comunitario attraverso i sistemi di mutuo credito: http://www.ratical.org/many_worlds/cc/NMfHC/chp12.html Complementary Currency Resource Center: http://www.complementarycurrency.org

Sistemi LETS

LETSystem: La Home Page dei Lets. (www.gmlets.u-net.com) Una fonte eccellente che offre diversi links a siti con informazioni sulle tematiche, sui software sull'organizzazione e sui materiali per gli utenti. LETS-Linkup: Il Link ai Gruppi di Scambio Locale (Lets) in tutto il mondo.

(www.lets-linkup.com) Una directory internazionale dei LETS con una guida agli oltre 1.500 gruppi LETS in 39 paesi. Transaction Net: LETS. (www.transaction.net/money/lets) Una completa descrizione ed un glossario dei termini relativi ai Lets e ad altri sistemi monetari. CyberClass: John “The Engineer” Turmel. (www.cyberclass.net/turmel) Links a migliaia di siti LETS in 57 nazioni. Alternatives: LETS (Running on the ICON Community Exchange System). (www.alternatives.com/lets) Un link al manuale per usare un LETS.

Time Dollars

The TimeKeeper Organization: Cos'è la Rete dei Time Dollar? http://www.timekeeper.org/whatis.html. Informazioni su come funziona il Time Dollar e su come può essere a beneficio dell'economia. Time Dollar USA: http://www.timedollar.org/. Una organizzazione che lavora alla costruzione di economie locali che remunerano la dignità, la cura e la passione per la giustizia, attraverso il sistema dei Time Dollar. Time Dollar Tutoring: http://www.timedollartutoring.org/. Una organizzazione che lavora con gli studenti insegnando loro ad usare il sistema Time Dollar per impiegare il proprio tempo come tutors. San Antonio Community Connections Time Dollar: http://makingconnections.utsa.edu/mcsa/rgd/communityprojects/timedollar/timedollar.htm

Monete Locali

Bublioteca sulle Monete Locali della E.F Schumacher Society http://www.smallisbeautiful.org/local_currencies.html Reti di sistemi di moneta complementare e di scambio locale http://www.transaction.net/money/community/index.html Monete Locali, Alternative e Senza interesse, Credito Sociale e Microcredito http://www.ex.ac.uk/~RDavies/arian/local.html

Ithaca Hours, la Moneta Locale di Ithaca, NY http://www.ithacahours.org/ The Burlington Currency Project – Moneta Locale a Burlington, Vermont http://www.burlingtoncurrency.org/

Libri

Boyle, David, ed. The Money Changers: Currency reform from Aristotle to e-cash. (London: Earthscan, 2002). Boyle, David, ed. Funny Money: In Search of Alternative Cash (London: Harper Collins, 1999). Brandt, Barbara, and Anne Wilson Schaef. Whole Life Economics: Revaluing Daily Life (Philadelphia: New Society Publishers, 1995). Cahn, Edgar. No More Throw-away People (Washington, DC.: Essential Books 2nd Ed., 2004). Cahn, Edgar and Jonathan Rowe. Time Dollars (Emmaus, PA: Rodale Press, 1992). Collins, Jim. Good To Great (New York: Harper Collins, 2001). Douthwaite, Richard. Short Circuit: Strengthening Local Economies for Security in an Unstable World (Dublin: The Lilliput Press, Ltd, 1996). Douthwaite, Richard. The Ecology of Money (Dublin: The Lilliput Press, Ltd., 1999). Henderson, Hazel. Beyond Globalization: Shaping a Sustainable Global Economy (Bloomfield, CT: Kumarian Press, 1999). Greider, William. The Trouble with Money (Knoxville, TN: Whittle Direct, 1989). Lietaer, Bernard The Future of Money: Creating New Wealth, Work, and a Wiser World (Century, 2002) Lietaer, Bernard. Beyond Greed and Scarcity. (Yes! Spring, 1997) Needleman, Jacob. Money and the Meaning of Life (New York: Doubleday & Co., 1994). Simmel, Georg and David Frisby. The Philosophy of Money (Routledge, 2004). Yunus, Mohammad. Banker to the Poor (Public Affairs, 2003).

9. Questionario per i Gruppi di supporto locale

Un questionario per coloro che sono interessati a creare un sistema di moneta comunitaria nella propria comunità.

Obiettivi della moneta comunitaria

A. Considerazioni su bisogni e risorse

1. Qual'è l'obiettivo della valuta che vorreste progettare? 2. Quali sono i bisogni non soddisfatti che vi proponete di recepire? 3. Quali sono le risorse poco usate che possono essere usate?

B. Considerazioni sulla progettazione della moneta comunitaria

1. Quale forma di moneta si adatta al meglio per raggiungere i vostri obiettivi? 2. Se è una moneta ad obiettivo commerciale, è un sistema B2B, B2C, C2C, o C2B? 3. Se è una moneta ad obiettivo sociale, quale obiettivo si propone di raggiungere? 10 C. Descrizione narrativa della moneta comunitaria

Usate questo spazio per descrivere la moneta che vorreste introdurre nella vostra comunità. Provate ad immaginare come cambierebbe la comunità dopo l'introduzione della moneta.

Descrivete in particolare:

1. La visione e la missione della moneta comunitaria 2. Nel momento in cui esisterà questa moneta comunitaria, le vostre vite miglioreranno, sotto questi aspetti: 3. La gente che sarà maggiormente interessata a questa forma di moneta, sarà: 4. Questo è il modo con cui immaginate che la moneta verrà usata dai diversi soggetti:

Meccanismi di funzionamento della moneta comunitaria

A. Mezzo di Supporto della moneta comunitaria

1. Quale mezzo di supporto potrebbe essere più adatto per la moneta che volete introdurre?

a. Denaro-Merce b. Cartamoneta e monete metalliche c. Mezzo Elettronico

B. Funzioni della moneta comunitaria

1. Quale unità di conto potrebbe essere più adatta per la moneta che volete introdurre?

a. Riferimento alla moneta convenzionale b. Denominazione in unità di tempo c. Denominazione in unità fisiche

2. La vostra moneta comunitaria avrà la funzione di riserva di valore? Se si, come? 19 C. Procedure di Emissione della moneta comunitaria

1. Chi, nel gruppo di supporto della moneta comunitaria, è preparato per prendersi la responsabilità di emettere la moneta?

a. Banca locale o Banca cooperativa (Credit Union) b. Associazione di commercianti c. Gruppo comunitario

2. Date le specifiche responsabilità e limitazioni, quale procedura di emissione potrebbe essere più adatta per la moneta che volete introdurre?

a. Valuta Garantita: La valuta può essere sempre scambiata per un bene o servizio. b. Valuta correlata a Prestito con Garanzia: La valuta viene emessa a fronte di un prestito contro impegno di beni posti a garanzia legale. c. Buoni Convertibili: La valuta può essere acquistata con moneta convenzionale e può essere convertita in moneta convenzionale. d. Coupons Commerciali: La valuta può essere acquistata con moneta convenzionale, ma può essere convertita solo in beni o servizi. e. Valuta di Fidelizzazione: La valuta premia la fedeltà di acquisto presso una specifca azienda, come le frequent flyer miles. f. Valuta di Mutuo Credito: La valuta è emessa da una simultanea azione di addebitamento e di accreditamento in una transazione. g. Valuta correlata a Prestito senza Garanzia: La valuta viene emessa a fronte di un prestito senza garanzia legale. h. Valuta a distribuzione centralizzata: La valuta viene distribuita da una autorità centrale a tutti.

3. Fate una descrizione narrativa delle procedure di emisione della moneta comunitaria

Descrivete in dettaglio:

1. L'entità che sarà responsabile dell'emissione della moneta, 2. la procedura che dovrà essere adottata dall'autorità di emissione, e

3. fornite un breve caso di studio su come potrebbe funzionare il sistema dal lato utente.

Esempio: Nel 2010 a Vicenza, Italia, la sede locale di Banca Etica si è impegnata ad essere l'emittente della valuta complementare. Poiché questa banca cooperativa offre ai propri soci transazioni elettroniche, il loro sistema potrebbe essere adattato per fare lo stesso pure per la valuta complementare. Il sistema implementato a Vicenza è una combinazione di un sistema di valuta di fidelizzazione, in cui la gente guadagnerà dei "punti" se acquista prodotti e servizi locali ed altri "punti" se fa volontariato all'interno di gruppi comunitari locali. I membri del nuovo sistema di valuta complementare otterranno dalla banca delle speciali carte elettroniche con funzioni di bancomat e carta di credito, collegate al loro "conto corrente" in valuta locale presso la sede di Banca Etica di Vicenza, conto che può anche essere gestito elettronicamente attraverso il sistema di home banking della banca. Quando gli aderenti al sistema vanno comprare beni e servizi dalle aziende partecipanti, il conto viene addebitato attraverso la carta. E sempre attraverso la carta, quando guadagnano dei "punti", il conto viene accreditato.

D. Sistema di recupero dei costi della moneta comunitaria

1. In che modo il vostro sistema di moneta comunitaria recupera i costi operativi?

a. Tassa Fissa b. Tassa di Transazione c. Interesse d. Demurrage e. Altre tasse correlate al tempo f. Combinazione di più sistemi:

Sistema di circolazione della moneta comunitaria

A. Organigramma dei sistema di circolazione

Per mezzo dei blocchi forniti e riferendovi al sistema di circolazione raffigurato nella sezione 6. del manuale, descrivete come la moneta comunitaria che state progettando di introdurre completerà il suo circuito all'interno della vostra comunità di riferimento. Annotate i punti

dell'organigramma in cui non potete chiudere il ciclo, o dove più transazioni stanno andando in un solo senso, senza una necessaria compensazione di volume. Una volta annotati i punti, pianificate come risolvere il problema.

B. Risoluzione dei problemi inerenti al sistema di circolazione

1. Avete annotato i punti in cui la valuta ha teso ad accumularsi? Per esempio, le aziende con maggiore popolarità che potrebbero non avere un posto dove andare a spendere tutta la valuta che accettano. 2. Come pensate di implementare dei programmi per aiutino una libera e completa circolazione della valuta?

3. Qual'è la gente che rappresenta uno stop alla circolazione della moneta? Banche o istituzioni finanziarie, governo, famiglie, aziende, organizzazioni ed altri datori di

lavoro importanti?

Esempio di scheda organizzativa per il Gruppo di Supporto Locale

Scheda Membri

Membri del Gruppo Affiliazione Informazioni di contatto ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ _____________________

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Agenda degli Incontri

Data Ora Luogo ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ ________________________________ ______________________ _____________________

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10. Biografia degli Autori

BERNARD LIETAER, come senior executive della Banca Centrale del Belgio, fu uno dei due principali architetti dell' "'ECU", il meccanismo di convergenza che ha portato successivamente allo sviluppo della valuta europea unificata ("Euro"). Nel riconoscimento della sua direzione come un Direttore Generale di uno dei fondi monetari offshore di maggiore successo al mondo (1987-91), Lietaer è stato identificato da Business Week come il top trader valutario a livello mondiale nel 1991. Lietaer ha scritto parecchi libri sul denaro: nel suo primo libro ha trattato dello sviluppo di sistemi di controllo delle valute negli scambi fluttuanti; in un altro dei suoi libri fu il primo per annunciare la crisi del debito dell'America Latina degli anni 80. Più recentemente, ha pubblicato "The Future of Money", disponibile in diciassette lingue e "The Mystery of Money", disponibile in quattro lingue. Inoltre ha pubblicato con Stephen Belgin "Of Human Wealth: Beyond Greed and Scarcity" che sarà pubblicato in Usa questo anno.

GWENDOLYN HALLSMITH, fondatrice e Direttore Esecutivo di Global Community Initiatives (GCI), ha 25 anni di esperienza di lavoro nel settore municipale, regionale e statale in Usa ed internazionalmente. Ha servito come City Manager, come Regional Planning Director e come Senior Planner per il Massachusetts Executive Office of Energy Resources, come Deputy Secretary della Vermont Agency of Natural Resources, e come esperto internazionale in sviluppo sostenibile comunitario. La sua esperienza internazionale include il lavoro con il programma ambientale delle Nazioni Unite, il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, l'istituto per le Comunità Sostenibili, la International City/County Management Association, la Academy for Educational Development, e la Earth Charter International. Oltre alla sua formazione accademica nelle politiche pubbliche (M.A. Brown University), ha conseguito un Ph.D. in politica ambientale internazionale all'University of British Columbia e in studi theological alla Andover Newton Theological School. Attualmente fa parte del Board del Vermont Earth Institute, ed è stata membro fondatore del Board della Vermont Peace Academy e del Twinfield Learning Center. La GCI ha uffici a Montpelier, nel Vermont (Usa) ed a Johannesburg (Sudafrica).

Appendice: Le monete comunitarie e L.A.S.E.R. (Azione Locale per il Rinnovamento Economico Sostenibile)

Creare una moneta comunitaria non è l'unico modo per rafforzare la vostra economia locale e costruire ricchezza reale. Ci sono molte altri aspetti della vita comunitaria che devono essere affrontati. Global Community Initiatives ha lavorato in partnership con Natural Capitalism Solutions e con America’s Development Foundation per creare un nuovo manuale ad uso delle comunità locali, che vogliano rivitalizzare e sviluppare le proprie economie locali

con modalità che creino ricchezza reale, migliorino la qualità della vita e proteggano e ristabiliscano l'ambiente naturale. Il manuale è denominato L.A.S.E.R. - Local Action for Sustainable Economic Renewal (Azione Locale per il Rinnovamento Economico Sostenibile). LASER è stato progettato per aiutarvi a ad iniziare attività economiche di rinnovamento nella vostra comunità locale. Ogni idea presentata nel manuale è accompagnata da un un percorso passo-per-passo che vi aiuti a mettere le idee in pratica. La guida è basata sull'idea che possiamo soddisfare i nostri bisogni umani comuni lavorando sui nostri punti di forza, intervenendo a livello di sistema ed integrando tutte le parti differenti della vita della comunità attraverso un un approccio unificato, piuttosto che tentando di dare soluzione ai differenti problemi in modo settoriale. I principi e le attività descritte in LASER sono significativi sia che e viviate in un villaggio rurale nell'Afghanistan, o in un condominio di una città occidentale moderna. I particolari differiranno ovviamente, ma vaste occasioni esistono dappertutto. Tutto dipende da voi. LASER descrive come potete prendere il controllo del vostro proprio futuro e cominciare a mettere in moto un tipo di economia che porterà i lavori reali, prosperità reale ed un'alta qualità della vita a voi ed alla vostra famiglia.

Visitate il sito web di GCI a http://www.global-community.org , o il sito web di LASER a http://www.globallaser.org per maggiori informazioni.

Global Community Initiatives - 12 Parkside Dr. Montpelier, VT 05602 - 802-223-1190 ghs@global-community.org - www.global-community.org

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Note

sul

Copyright

Testo Originale: Il testo originale è "Community Currency Guide" by Bernard Lietaer e Gwendolyn Hallsmith - Copyright © 2007 Global Community Initiatives Inc.

Testo Tradotto: La traduzione ed adattamento in italiano del testo originale è "Guida alle Monete Comunitarie" di Bernard Lietaer e Gwendolyn Hallsmith - Copyright © 2007 magius (www.magius.noblogs.org) - Licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.5 Italia (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/)