La casa in paglia

Letizia Chierici Istituto statale d’arte Umberto Preziotti ANNO

2009
Classe 5A

“la Natura è nostra madre Rispettarla è Rispettarsi Amarla è Amarsi” M.P.

Dopo cinque anni passati Tra gioie e dolori Ansie e soddisfazioni

Ringrazio Sentitamente Tutti i professori Per Avermi Accompagnato Fino ad oggi

Grazie mamma

Letizia

Prefazione
Sin da piccola sono stata educata ad avere attenzione nei confronti di chi e cosa mi stava intorno. Crescendo con la mia famiglia e i miei amici nella mia vita ho preso una direzione basata sul rispetto, ammirazione, amore, comprensione e senso di giustizia. Questi valori ogni giorno mi accompagnano nelle scelte di vita. Nell’ignoranza e indifferenza comune dell’uomo moderno mi sento fortunata per quello che ho e che porto avanti con tutta me stessa. Auguro a tutti di trovare ciò che io sto seguendo con amore.

Indice visivo

Introduzione
Per millenni i popoli e tutte le civiltà della storia hanno vissuto a stretto contatto con la natura, consapevoli che l’uomo fa parte di essa e quindi non può vivere senza rispettarla.

Come per tutti gli aspetti della vita, così anche per quello abitativo l’uomo ha sempre costruito la propria casa adattandosi al luogo e al clima con materiali reperibili in natura: bambù, legno, terra, argilla, pietra, …... …… e la paglia. I tempi cambiarono , l’ uomo dimenticò le sue origini e iniziò la corsa verso il “progresso” e verso lo sviluppo tecnologico. Nell’edilizia vennero introdotti nell’Ottocento i nuovi materiali da costruzione prodotti dall’ industria: il ferro, l’acciaio, il vetro, fino ad arrivare nel XX secolo all’uso sfrenato del cemento, senza valutare le conseguenze. Nella produzione del cemento si inquina notevolmente l’ambiente, i suoi componenti non sono biodegradabili e nella abitazione emana tossine che danneggiano la salute umana. La civiltà moderna ha sfruttato in modo smoderato le risorse del pianeta a scapito della natura ed ora si trova a dover fare i conti con i suoi errori. Chi riesce a osservare con attenzione il presente e con un po’ di intuito a guardare avanti, acquista la consapevolezza che è necessario recuperare i metodi di costruzione del passato, usando materiali naturali, per avviare un vero progresso sostenibile. Ci sono molte proposte in campo architettonico a livello internazionale: la casa in legno, la casa in terra cruda e la casa in paglia sono solo alcuni esempi.

La casa in paglia
Sulle basi del rispetto e di responsabilità nei confronti dell’ambiente sono nate le costruzioni sostenibili. La casa in paglia ne è un esempio. La paglia utilizzata come materiale da costruzione garantisce una riduzione dei costi, efficienza energetica, facilità di montaggio e

soprattutto sostenibilità. Essendo una tecnica semplice e accessibile per chiunque essa è ideale sia per i costruttori che per gli auto costruttori. Per la progettazione dello spazio ci permette di divertirci creativamente formando pareti bombate, circolari e nicchie. La si può considerare un materiale “plasmabile”. Una delle sue caratteristiche vincenti è la capacità di isolamento termico e acustico. I nemici di questa tecnica di costruzione sono la pioggia e il vento. Per questo dovremmo munire “di un buon cappello e di un paio di stivali” la nostra casa evitando così che si bagni. La casa in paglia a fondazioni ventilate e un tetto con grosse sporgenze. Essa richiede collaborazione, condivisione, capacità e buonsenso nel gruppo di lavoro. L’interesse dell’ambiente in cui viviamo ci fa rendere conto della nocività dei materiali moderni utilizzati che rilasciano tossine generando la “sindrome dell’edificio malato”. La costruzione in paglia è uno dei metodi che ci protegge da questi rischi e ci permette di vivere rispettando la nostra salute. Vogliamoci bene.

La storia

Le strutture in balle di paglia furono costruite negli Stati uniti fine ‘800 con l’invenzione dell’imballatrice. Nelle pianure del Nebraska i coloni coltivavano grano e non avendo né pietra né legno reperibili costruirono case provvisorie con ciò che avevano: la paglia imballata, sottoprodotto del grano. Blocchi giganti di costruzione che fungevano anche da struttura portante. Scoprirono che queste mantenevano il calore durante gli inverni e il

fresco durante le estati ed avevano il beneficio di isolare acusticamente dal soffiare del vento. Nacquero così case permanenti abitate ancora oggi! Negli anni ‘40 del ‘900 insieme alla 2° guerra mondiale all’aumento della popolazione e all’utilizzo del cemento le costruzioni in paglia sparirono. Negli anni ‘70 furono riscoperte e rifinito il metodo di costruzione si divulgò la conoscenza ad un pubblico più ampio. La prima costruzione in Gran Bretagna nacque nel 1994, attualmente sono presenti 70 edifici, e in Irlanda nel 1996, attualmente sono presenti 10 edifici. Ogni anno vengono fabbricati in media 12 edifici e dal 2002 si è iniziato a costruire scuole con il metodo autoportante.

La paglia

Dal frumento, grano, orzo,avena noi possiamo ricavare la paglia. Essa è lo stelo secco dei cereali mietuti e battuti. Lasciati sul campo questi steli poi. tramite l’imballatrice, vengono raccolti e pressati in balle di paglia. Le balle nei campi vengono

rialzate da terra e coperte da un telo per evitare infiltrazioni all’interno dato che in questo caso è improbabile che si asciughi sufficientemente per essere utilizzata. Non è un problema se le balle si bagnassero lateralmente l’aria e il vento le asciugherebbe.

Per la costruzione abbiamo bisogno quindi di balle asciutte, compatte con gli spaghi tesi di misura uniforme e prive di semi. Per evitare funghi e batteri il contenuto di umidità della balla non deve superare il 15%, cioè il peso dell’acqua nella balla non deve essere maggiore al 15% del peso della balla stessa se fosse totalmente asciutta. Il peso della balla deve essere compreso tra i 16 e 30 kg. La lunghezza deve coincidere all’ incirca a 2 volte la larghezza, più larghe sono e meglio è. Gli spaghi devono essere molto tesi in modo che sia difficile infilarci le dita sotto, si devono inoltre trovare a 10 cm all’interno dei bordi per non scivolare via dagli angoli. Lo spago può essere di polipropilene, sisal o canapa, non di filo di ferro. La cosa importante è non confondere la paglia con il fieno.

La paglia è lo stelo della pianta morta dei cereali priva di semi foglie e fiori, simile al legno difficile da decomporre. Il fieno è un’erba verde essiccata con molti fiori e foglie lasciate all’interno, esso tende a deperire facilmente a causa della materia organica presente. Prima della progettazione è importante conoscere la misura delle balle per decidere le fondamenta. Durante la costruzione è importantissimo che la paglia rimanga asciutta. In quanto ai costi, ritirando la balla direttamente sul campo costerebbe all’incirca 1,10 euro per balla quindi una casa media con 3 camere con una superficie di 200 m2 utilizzando 520 balle da 1,1 m x 0,35 m il costo ammonta a 570 euro!! Nel caso in cui, invece, non venga comprata sul posto, quindi con l’aggiunta del trasporto, verrebbe a costare 1,60 euro a balla per un totale di 832 euro. Confrontando cemento : i costi utilizzando mattoni e blocchi di =

200 m2 di mattoni

= 12.000 mattoni

4.200 euro 200 m di blocchi di cemento = blocchi =
2

2.000 1.900 euro 6.200 euro

Il risparmio per il materiale è evidente in più sulla mano d’opera con tempi di lavorazione ridotta una volta presa la mano. Ci sono inoltre altri vari motivi per cui scegliere le paglia, i più essenziali: Sostenibilità La paglia è un prodotto naturale rinnovabile annualmente, ci permette di rinunciare a materiali più inquinanti ed è possibile abbattere edifici non più utilizzati per ricostruirne altri. Efficienza energetica e emissione di gas terra Più del 50% del gas terra è prodotto dalle industrie di costruzione e dai trasporti correlati. Se utilizzassimo i quattro milioni di tonnellate di paglia imballata in eccesso per costruire locali avremmo 450.000 case di 150m2 l’anno. Case isolate con materiale naturale assorbono anidride carbonica e la trasformano in ossigeno, riducendo il fabbisogno di riscaldamento e quindi le emissioni di gas serra.

Altissima capacità di isolamento La capacità di isolamento di un materiale si misura in valore K: “Il valore K, o trasmittanza termica di un materiale, è la quantità di calore trasmessa per unità di materiale per unità di differenza di temperatura tra ambiente interno e quello esterno.” Si misura in watt per metro quadro per gradi di differenza in temperatura: W/m2K. Misura in altre parole la quantità di calore

che può passare attraverso i muri. Le balle di paglia grazie al loro spessore di 450 mm hanno un valore K intorno ai 0,13 W/m2K che con l’aggiunta dell’ intonaco il valore K si riduce ulteriormente. Altri materiali hanno questo valore molto più alto e non deve superare secondo le normative lo 0,35. Più è alto il valore K meno c’è un isolamento termico dell’edificio. Isolamento acustico Il rumore esterno viene attutito dalle balle presentando un ottimo isolamento acustico. Basso rischio di incendio I muri di paglia intonacati presentano un minor rischio di incendio rispetto ai muri tradizionali con strutture in legno. Basso costo La produzione di paglia è superiore alla richiesta, poiché è considerata prodotto di scarto, con un prezzo medio di €1,60 consegnata e di €1,10 comprata sul campo, come detto prima. Il risparmio maggiore si ha sulla riduzione dell’uso di combustibile, abbassando i costi del riscaldamento di almeno il 75% l’anno. Sana struttura Sottoposte a test empirici di laboratorio la balle di paglia sono adeguate per portare carichi tipici di pavimenti, tetti e neve. Un ambiente sano per vivere Alternativa ai materiali moderni, non emette sostanze nocive, inoltre, è traspirante e mantiene fresca l’aria all’interno della costruzione. Un altro beneficio per la nostra salute è l’atmosfera di tranquillità, piacevolezza e pace che si crea al suo interno. Energizzante e divertente La soddisfazione più grande è che anche persone comuni vengono rese capaci di costruire la propria casa.

Metodi di costruzione
Esistono diversi metodi di costruzione: Nebraska

È il metodo costruttivo originario sperimentato dai coloni appunto in Nebraska. Le balle portano il peso del tetto e non c’è una struttura di sostegno. Le balle vengono utilizzate come enormi blocchi di costruzione fissati alle fondazioni con dei paletti di nocciolo “ceduato” a U, mentre in cima si poggia il cordolo di legno per il tetto che distribuisce il peso del solaio e del tetto su tutta la larghezza del muro. Il cordolo è fissato alle balle con dei picchetti in nocciolo e delle cinghie. Finestre e porte vengono montate durante la costruzione all’interno dei controtelai inseriti nel muro e fissati con dei picchetti alle balle. Questo metodo è il più comune in Gran Bretagna e Irlanda. Vantaggi Metodo di costruzione semplice diretto e accessibile Facile da costruire anche per i non esperti con principi comprensibili Costi bassi Modellabile anche forme curve È veloce Svantaggi La paglia deve rimanere asciutta durante tutta la costruzione fino all’intonaco Nei muri le aperture per porte e finestre non devono superare il 50% della superficie del muro Struttura di legno leggera e autoportante Questo metodo ci permette di mantenere i vantaggi dell’autoportante e in più di costruire prima il tetto dei muri, proteggendo la paglia da eventuali piogge. La paglia, parte essenziale dell’intera struttura, con la struttura in legno porterà il carico dei solai e del tetto. I pilastri di legno vengono posizionati solo agli angoli e ai lati delle finestre e porte, e progettati in modo tale che il cordolo scorra nei pilastri quando la balla è posizionata causerà la compressione delle balle stesse.

Oltre ad essere più stabile, per aumentare la solidità del muro si fissano delle stecche di legno all’esterno delle balle, che vengono poi ancorate alla base e al cordolo di legno una volta avvenuto l’assestamento del muro. Quando il tetto, liberato dai puntelli e sostegni, appoggerà sui muri, le balle saranno compresse ancora di più. Una compressione meccanica può essere ottenuta da una legatura del tetto alle fondazioni con delle cinghie. Vantaggi Il tetto costruito prima protegge la paglia da intemperie Più stabilità dei telai e delle finestre La struttura lignea è fai da te Svantaggi Maggior abilità tecnica per stabilizzare la struttura e posizionare la paglia Metodo “pilastro trave” o Struttura di legno In questo metodo, il peso del tetto è portato dalla struttura in legno, le balle fungono solo da tamponamento tra i pilastri. Metodo meno innovativo e richiede molta abilità di carpenteria e molto più legno con ripercussioni sui costi e sull’ambiente. Vantaggi Il tetto protegge dalle intemperie la paglia La struttura è più stabile e utilizzando l’ acciaio al posto del legno si possono creare ampi spazi Svantaggi Richiede grandi abilità di carpenteria per costruire la struttura Grande quantità di legno Balle e malta Le balle vengono utilizzate come mattoni e legate tra loro con la malta cementizia. Colonne portanti di balle rivestite con il cemento, l’edificio sia all’interno sia all’esterno è rivestito dall’intonaco cementizio. Rialzare il primo strato di balle almeno 225mm dal terreno e

progettare il tetto con una sporgenza di 450 mm per proteggere i muri dalla pioggia. Vantaggi Metodo molto efficace Svantaggi Molto lavoro Gran quantità di cemento Soggetto a umidità a causa del cemento applicato direttamente alla paglia. Metodi ibridi Combinare i suddetti metodi a seconda della disposizione della casa, ad esempio si può costruire un muro più isolato e autoportante per proteggere la casa sul lato nord, più freddo, mentre a sud una struttura in legno autoportante che permette l’inserimento di finestre consentendo l’accumulo di energia solare.

I metodi descritti in precedenza sono diversi da quelli utilizzati nel XX secolo. Le differenze maggiori sono sulla progettazione delle fondazioni il materiale per i muri e quello per l’intonaco. La paglia, essendo un materiale traspirante, funziona meglio se abbinata a materiali con la stessa caratteristica. Evitare intonaci a base cementizia o plastica, sostituendoli con la calce naturale o l’argilla. Intonacare sia internamente sia esternamente con diverse mani di pittura a calce, per garantire protezione contro le intemperie ripetere lo stesso trattamento dopo qualche anno come per qualsiasi altra casa.

La progettazione
Il primo passo per progettare la propria casa è immaginarsela esternamente e internamente, visualizzando il vostro spazio ideale nei limiti della costruzione. In genere, risulta semplice come progetto ma è molto elegante. Progettando a blocchi in scala dalle misure reali partendo dalle fondamenta. Da tenere conto dell’orientamento della casa. Disegnare la pianta dell’edificio con la forma delle balle.

Successivamente disegnare le facciate dell’edificio da ogni direzione, i prospetti, indicando la posizione di ogni balla inserendo la posizione delle finestre e delle porte. Da questi disegni precisi si può calcolare la quantità di balle e picchetti di nocciolo (2 per ogni balla ), le graffe e tutto il resto del materiale.

Principi da seguire per la progettazione Prima di progettare conoscere bene la misura delle balle Il numero complessivo delle balle utilizzate deve essere intero Nelle autoportanti, la distanza tra i fori per le finestre e porte e gli angoli deve essere almeno della lunghezza di una balla Se è possibile, scegliete misure di finestre e porte che siano multiple delle dimensioni di una balla Progettare la struttura in modo che la distanza tra i pilastri sia un numero intero o di mezze balle Con il metodo autoportante, i muri si assestano una volta ricevuto il peso del tetto, per cui lasciare un’intercapedine sopra le finestre e le porte da riempire poi.

Attrezzi per la costruzione
I cantieri da costruzione in balle di paglia creano un ambiente socievole e creativo lavorando insieme scambiandosi idee conoscenze e tecniche. Per costruire balle di paglia non servono attrezzi speciali. È meglio utilizzare attrezzi di buona qualità mantenendoli in buono stato. È consigliabile mettersi capi di abbigliamento lunghi e guanti perché la paglia crea prurito, indossare casco e stivali rigidi e tenere sempre un kit di pronto intervento in un luogo a conoscenza di tutti. Ecco un elenco dei vari attrezzi usati comunemente.

Fondazioni
In altri tempi, per fondazioni veniva lasciato il terreno sottostante di roccia, argilla solida, ghiaia compatta pur sempre battuti per creare una superficie piana. A partire del XX secolo si iniziarono a sviluppare la fondazioni artificiali come le gettate di cemento. La cosa più importante da sapere prima di iniziare a costruire è il tipo di terreno o sottosuolo che si trova nel sito dove sorgerà la casa. Questo perché il terreno deve essere in grado di sopportare il peso di tutto la casa più l’arredo, il tetto e la neve d’inverno. Ogni terreno è in grado di reggere un peso diverso. Grazie ad una buona scelta del luogo, si poteva scavare giusto 20 cm sotto il terreno per togliere la vegetazione e poggiare le fondazioni direttamente a terra. Oggi ci sono molte idee sbagliate sulle fondazioni date dalla popolarità del cemento. Purtroppo siamo portati a non vedere chiaramente ciò che ci sta intorno e a negarlo anche se i fatti lo confermano. Costruendo con la paglia, si è portati a vedere ciò che si ha intorno, mantenendo il più possibile semplice e lineare l’edificio. Le fondazioni devono essere di base solida e stabile, con il peso ben distribuito sul terreno sottostante. Per l’utilizzo della paglia dobbiamo tenere presente 2 punti: I muri devono essere rialzati dal suolo per evitare che si bagnino con la pioggia che rimbalza da terra. Nel punto di contatto tra la paglia e le fondazioni bisogna assicurarsi che non ci sia un ristagno. Da tenere conto nella progettazione delle fondazioni, è la legatura che consiste nel collegare saldamente il cordolo e il tetto alle fondazioni.

Esistono diversi tipi di fondazioni: Fondazioni auto drenanti Questo è il modo migliore per raggiungere le condizioni dettate prima. L’umidità che entra nella fondazioni scende in basso e fuori dall’edificio invece di infiltrarsi verso l’alto e ristagnare alla base. Consiste nel sostituire, nello scavo auto-drenante, la gettata di cemento con la ghiaia. Se le fondazioni sono costruite al di sopra del livello del suolo, funge anche da protezione contro l’umidità che risale dal terreno. Pietra locale con struttura del solaio in legno

Questo tipo di fondazione è interamente naturale, è bella da vedere e facile da costruire. L’altezza del muretto da terra deve essere di almeno 23 cm per proteggere la base di paglia dagli schizzi della pioggia. L’unico svantaggio è che, se la pietra non è di seconda mano o trovata, il costo è abbastanza alto ed il tempo di lavorazione è più lungo.

Fondazioni a blocchi di calcestruzzo

È un metodo più veloce e facile, che può risultare relativamente economico se i blocchi sono di seconda mano. Le pecche più grandi sono due cioè che non è biodegradabile e che creerebbe un problema costante di umidità, dato che il calcestruzzo è un materiale bagnato di sua natura. Fondazioni a palafitta

È un ottimo esempio di fondazione a basso impatto ed è pratico per costruire su terreni inclinati, basta, infatti, regolare i paletti per eventuali dislivelli. È a basso costo ed è molto meno invasiva nei confronti dell’ambiente. Lo spazio vuoto che si crea al di sotto può essere utilizzato e mantiene il pavimento ventilato.

Gettata di calcestruzzo con massetto

Questo metodo si utilizza dal XX secolo, per cui è molto più conosciuto e soprattutto è fatto secondo le linee guida delle norme edilizie. In poche parole, non occorre spremere le meningi per trovare una soluzione migliore. È veloce e si possono utilizzare macchine da lavoro. Il problema sorge sul punto di contatto tra la paglia e il calcestruzzo dove si creerebbe costante umidità. Inoltre, non è biodegradabile e occorre una grande quantità di energia per produrlo e trasportarlo con dei costi elevati.

Fondazioni di copertoni d’ automobile riempiti di terra battuta

È molto conveniente per i costi ritirando copertoni usati gratis ed è semplice da costruire. Viene utilizzato un materiale già impermeabile da sé e difficile da smaltire un maniera ecologica. L’ ideale sarebbe avere copertoni della stessa dimensione; questo lavoro richiede però molta mano d’opera, e se non sono amici o volontari il costo potrebbe essere alto. La sua pecca, però, oltre a quella visiva, appare un po’ brutto ma basta rivestirli, è che non è biodegradabile. La larghezza delle fondazioni deve essere inferiore alla misura della balla di paglia perché i bordi tendono a piegarsi non portando peso. Quindi, se una balla è larga 450cm le fondazioni sono da 350 cm. La larghezza delle balle si riduce, inoltre, perché una volta posizionate vengono “rasate” per ottenere una superficie più uniforme e compatta da intonacare. L’isolamento delle fondazioni e dei pavimenti è fondamentale per non perdere i benefici isolanti dei muri attraverso la soletta o i plinti. Punti riassuntivi fondamentali :

Rialzare le balle da terra da un minimo di 225 a 445mm Ancorare le balle alle fondazioni con picchetti di nocciolo Rialzare le balle almeno 25mm al di sopra del pavimento in ogni stanza dove sono presente condutture idrauliche Proteggere le balle dall’umidità, sia sopra sia sotto Evitare l’utilizzo di metalli nei muri, dato che è un materiale freddo che provoca la condensazione di aria calda e umidità provenienti dalla casa

I muri
Muri portanti Nella progettazione dei muri, prima di posizionare la paglia, bisognerebbe fissare i telai delle porte alla base poi al cordolo, mentre i telai delle finestre vengono inseriti nei muri durante la costruzione, fissandoli con i paletti di nocciolo. Muro con struttura leggera

Tutto il lavoro di montaggio dei sostegni e della struttura deve essere fatto prima di posizionare la paglia. Si può costruire anche il tetto, se pesante rialzato con dei paletti se è leggero direttamente sul cordolo, funge da riparo. Montare il cordolo di base sulle fondazioni e le travi per il pavimento. Nel cordolo inserire i picchetti di nocciolo se non fanno già parte delle fondazioni. Preparare le balle se è necessario livellandone le estremità bombate per fare una superficie piatta. Eviteremo così buchi o spazi vuoti che causerebbero una perdita dell’isolamento. Ogni piccolo buco deve essere riempito alla fine di ogni strato di balle. Le balle del primo strato vanno posizionate lentamente; come prototipo per i muri successivi devono essere centrate e devono seguire la predisposizione del progetto. Così via nel secondo strato la balla partirà dalla metà di quella sottostante.

Inchiodatura Qui vengono inseriti esternamente dei paletti, di nocciolo o di legno dolce, che vanno dal cordolo di base a quello sopra il muro. Levigando la paglia prima di inserire i paletti, per comodità creare poi dei solchi con il martello per poter infossare i paletti allo stesso livello della paglia, fissandoli con dei chiodi o viti ai cordoli superiore e inferiore. Vengono fissati due paletti per balla sia da un lato sia dall’altro del muro, distanti 350 mm all’incirca. Ogni paletto è legato con l’altro dall’altra parte, coppia coppia, con dello spago attraversando la paglia. Conviene coprire i paletti con della iuta per creare una superficie da intonacare.

Muri autoportanti

Ogni volta che cambiamo direzione negli angoli, le balle devono essere bloccate tra loro con delle “graffe” di nocciolo. Esse possono essere ricavate da rami di nocciolo da 900mm con un diametro di 25/32 mm stirando le fibre con un martello pesante, poi piegarli. Quando i muri sono alti almeno quattro balle, devono essere inchiodati con picchetti di nocciolo dando integrità al muro. La lunghezza corrisponde a quattro balle meno 50mm, il diametro di 38/50mm. I paletti devono essere dritti senza nodi eccessivi e appuntiti. Per ogni balla, servono due picchetti. Dividendo la balle in terzi uguali, tali picchetti vanno spinti attraverso il centro della balla per essere sovrapposti ai paletti di nocciolo delle fondamenta. Nei successivi strati adopereremo i picchetti della stessa misura.

Cordolo base o del tetto

È un rigido pannello perimetrale che poggia in cima ai muri di paglia; viene costruito prima in sezione per facilitare il montaggio e una volta posizionato viene collegato saldamente. La misura del legno dipende dal peso che deve portare. Per risparmiare legno al cordolo base, conviene incorporare anche i travetti del pavimento. La sua funzione è quella di distribuire il peso del tetto o del solaio uniformemente su tutto il perimetro dell’edificio, di permettere la compressione uniforme dei muri di paglia e di fissare il tetto all’edificio. Il cordolo va fissato con due picchetti in nocciolo per balla di 25-38 mm di diametro e lunghi 600 mm. Nel caso in cui, posizionando il cordolo, i mussi dovessero subire variazioni, le balle possono essere riaggiustate. Idealmente però dovremmo scegliere delle balle ben pressate, per ridurre l’assestamento causato dal peso. In un muro con sette strati di balle l’assestamento varia da 1250 mm. È consigliato, nelle costruzioni autoportanti, di lasciare libero lo

spazio sopra finestre e porte mantenuto da zeppe pieghevoli di legno che riducono lo spazio mano a mano che l’edificio si assesta. Un metodo più sicuro è quello di precomprimere i muri con cinghie, una per ogni metro, lineari al muro fissate alla fondazione o fatte passare sotto di essa fino al cordolo superiore.

La legatura

Serve per collegare saldamente i cordoli e la struttura del tetto con le fondazioni, per evitare danni causati dal vento. Si utilizzano cinghie di plastica o di metallo con un tenditore regolabili mano a mano mentre i muri si assestano. Si possono fissare direttamente dopo la fissazione del cordolo oppure dopo aver costruito il tetto. Creare forme rotonde dei muri Adattare le balle ad una forma semicircolare è una parte difficile del lavoro. Si procede in questo modo: girare una balla sul lato,

appoggiare un’estremità su un ceppo di legno e saltare sulla balla. Gli steli della balla al centro si muovono facilmente rispetto a quelli sotto allo spago. Fare attenzione a non piegarla così tanto che lo spago scivoli via. Adattamento delle balle alle esigenze Avere conoscenza di come adattare la paglia, farne mezza o chiudere i buchi può risultare sempre utile. Nel caso in cui occorra dividere la balla a metà, prima legare gli spaghi inseriti per ogni metà poi tagliare quello originario. Questo lavoro riusciamo a farlo grazie agli aghi da paglia, che hanno la cruna dove infilare lo spago e all’altra estremità un ripiegamento per lavorare meglio. Una volta presa mano, il lavoro diventa rapido e divertente. Mantenere la misura della mezza balla leggermente più piccolo per non creare forzature e incurvature del muro. Il tetto Il tetto di una casa di paglia non è molto diverso da quello degli altri edifici. Bisogna soltanto saper distribuire il peso in modo uniforme lungo i muri. Distribuire uniformemente le travi lungo i muri e le tegole di copertura, evitando di caricare di peso un unico punto. Si può utilizzare qualsiasi tipo di copertura, ma la scelta migliore è usare le scandole di cedro, asticelle di legno che si mettono al posto delle tegole, per motivi estetici e ambientali. Si tratta di materiali sostenibili che non richiedono coperture impermeabili dato che sono traspiranti. Anche il tetto in paglia di frumento è un’ottima scelta, perché materiale naturale, rinnovabile e bello. Sono adatti anche i tetti giardino. La caratteristica dei tetti degli edifici di paglia è la larga sporgenza all’incirca di 500 mm, ottima protezione dalla pioggia.

Impianto elettrico e idraulico Non ci sono differenze vere differenze nell’installazione. È consigliato rivestire in plastica i cavi elettrici come protezione contro il calore emanato dei cavi stessi collocati nei muri di paglia isolati. I cavi possono essere infilati nella paglia e poi intonacati. I tubi dell’acqua è meglio prevederli nelle pareti interne e non fatte di paglia. Per minimizzare il rischio di infiltrazioni dell’acqua in caso di perdite, i tubi che attraversano i muri di paglia devono essere ricoperti di tubi di plastica più grandi per tutta la lunghezza e privi di giunture. Per fissare l’interruttore della luce, prese di corrente, mensole, sanitari del bagno, ecc., durante la costruzione del muro, prima dell’intonacatura, vengono spinte all’interno della balla delle zeppe di legno, creando sostegno per viti e chiodi. Se necessario possono essere aggiunti anche successivamente.

Finestre e porte

Nel metodo con struttura leggera Lavorando con questo metodo, a fianco di porte e finestre troviamo dei pilasti di legno solido verticali che vanno dal cordolo di base a quello superiore. Nel metodo con struttura leggera si utilizzano pilastri scanalati in cima per inserire il cordolo. Le finestre e le porte non devono necessariamente essere di dimensioni multiple della lunghezza delle balle, ma va considerato lo spazio tra il pilastro fisso e il successivo corrispondente a mezze o intere lunghezze delle balle. Se tra la finestra e il cordolo superiore si trova una balla, il telaio deve avere la sua stessa larghezza, lasciando poi degli

spazi per l’assestamento del muro. Il davanzale del telaio sarà fissato soltanto dopo aver compresso le balle sottostanti, inserendo una guaina impermeabile sotto al telaio.

Metodo autoportante In una casa autoportante, le finestre e le porte devono essere in grado di portare il peso delle balle, del solaio e del tetto. Consiste nell’utilizzo di telai molto robusti nei quali montare gli infissi. Da tener conto l’assestamento dei muri. Normalmente sono sufficienti 75 mm e l’altezza del telaio dovrà essere un numero intero di balle meno 75 mm. I telai vano fissati alle balle con picchetti di nocciolo. Le basi durante la costruzione, i lati dopo l’assestamento. Per i telai delle porte non è prevista la base come nel disegno che illustra il telaio della finestra. I lati del telaio poggiano direttamente sulle fondazioni che sono fissati con bulloni. Le misure del legno da utilizzare per il lato superiore del controtelaio dipendono dal peso che dovrà sopportare. Il cordolo superiore potrebbe essere in grado di fungere da architrave per finestre e porte. Le rifiniture impermeabili attorno a finestre e porte sono di grande importanza. La base del telaio deve appoggiare su una guaina

impermeabile per proteggere la balla sottostante dall’umidità. I punti di contatto tra telaio e paglia e tra l’infisso della finestra e il telaio devono essere coperti bene da intonaco o legno per evitare infiltrazioni di acqua piovana. Consigliamo di usare juta ben attaccata al legno da intonacare per creare resistenza al vento e alla pioggia tra paglia e legno.

Intonaco

La paglia è un materiale traspirante che, se si sigilla con un intonaco impermeabile, prima o poi inizia a marcire. Quindi, qualsiasi materiale utilizzato per proteggere o per decorare la paglia deve rispettare la sua natura traspirante. L’ideale è l’intonaco tradizionale a base di calce o quelli di

argilla, dipinti con latte di calce e pittura traspirante. La calce per migliaia di anni è stata utilizzata come legante per pietre e mattoni e per protezione dei muri esterni ed interni. In Europa veniva utilizzata molti secoli prima del cemento. Essa ha la capacità di resistere al tempo e alle temperie. È vero che l’intonaco a calce applicato con attenzione dura per centinaia di anni, ma si sono verificati casi in cui l’intonaco non ha resistito per molto a causa di una preparazione errata o di condizioni meteorologiche sfavorevoli durante l’applicazione o nel periodo di asciugatura. La conoscenza del materiale è stata tramandata da generazione a generazione, ma oggi solo pochi artigiani utilizzano questo metodo. La materia prima per la malta e l’intonaco a calce è la pietra calcarea, le conchiglie e i coralli presenti nell’ambiente, cioè il carbonato di calcio (CaCO3). La pietra calcare tradizionalmente è collocata in un forno costruito appositamente, disposta a strati con un combustibile come il carbone o fascine per circa 12 ore. Raggiungerà una temperatura tra i 900° e i 1200° . 900° servono per liberare l’anidride carbonica (CO2) e 1200° per permettere al calore di penetrare all’interno della pietra. Mentre la pietra si riscalda, la prima reazione è lo sviluppo di vapore sempre presente nella pietra calcarea. Avviene il seguente cambiamento: Calore + CaCO3 = CaO + CO2 (calore + carbonato di calcio = ossido di calcio + anidride carbonica) Alla fine del processo di combustione, rimangono dei pezzi biancastri di ossido di calce e dei pezzi di combustibili da scartare. L’ossido di calce è molto reattivo e viene chiamato calce viva e può essere lasciato in pezzi o ridotto in polvere. Bisogna assolutamente tenerla asciutta, perché reagisce velocemente con l’acqua, anche con quella presenta nell’aria, per creare idrossido di calcio, cioè il primo passo per invertire il processo verso il carbonato di calcio.

Come la produzione di calce viva necessita calore, il processo inverso produce calore. CaO + H2O = Ca (OH)2 + calore La calce viva con l’acqua fa il grassello di calce. Non aggiungere mai l’acqua alla calce viva, ma sempre il contrario, altrimenti esplode! Si consiglia di indossare vestiti protettivi, occhiali e maschera. Come preparare l’intonaco a calce 1. Primo metodo Miscela di grassello di calce Dosi: 1 parte di grassello di calce e 3 di sabbia La sabbia deve contenere granelli di sabbia molto piccola, polvere, e granelli abbastanza grandi 5 mm e devono avere superfici spigolose e non tonde. Una volta compressa la miscela, l’obiettivo è quello di avere la massima quantità di grassello di calce che riempia gli spazi vuoti tra i granelli. L’intonaco per l’esterno può contenere particelle di sabbia fino a 10 mm. Il grassello di calce viene battuto con l’impastatore di legno. All’inizio può sembrare duro, ma poi diventa sempre più elastico per mescolarci dentro la sabbia. Il lavoro della battitura non deve essere tralasciato.

2. Secondo metodo Miscela di calce viva Dosi: 1 parte di polvere di calce viva con 3 parti di calce E il metodo più comune utilizzato per la malta.

Si aggiunge la calce alla sabbia umida in una vasca e si mescola. Presto la miscela inizia a produrre vapore e si riscalda. A questo punto la miscela può essere passata con un setaccio con maglie di mezzo cm per l’intonaco esterno. Una volta mescolata e rastrellata continuamente deve maturare per almeno tre mesi in una fossa. Stesura dell’intonaco Prima di applicare la calce direttamente sui muri di paglia bisogna rasarli per ottenere una superficie liscia. La miscela deve essere battuta e lavorata fino ad ottenere una consistenza compatta e appiccicosa. Il primo strato applicato a mano con i guanti sulla paglia è ricco di calce e va fatto penetrare bene per ottenere una buona tenuta. Le mani successive contengono peli di capra o mucca, per rendere più forte la tensione nella miscela. È importante riuscire a fare essiccare la calce dall’interno verso l’esterno per evitare che lo strato più esterno carbonati (cioè assorba CO2) troppo velocemente, mantenendo l’intonaco umido. La superficie si essiccherà normalmente tra 2 e 7 giorni. La seconda va applicata quando la prima è così dura da non imprimerci il dito. L’applicazione del latte di calce, fatto di grassello di calce diluito con acqua, a molte mani leggere dopo l’intonacatura finita è importante per coprire piccole crepe. È possibile aggiungere al latte di calce dei pigmenti per ottenere una vasta gamma di colori per la casa di paglia.

Normative per la concessione edilizia

La Costituzione italiana prevede che la normativa urbanistica sia di competenza regionale. Ogni comune ha un suo regolamento per l’urbanistica e per l’edilizia e prevede delle zone dove è permesso costruire case nuove. La concessione edilizia si ottiene dagli uffici tecnico comunali. In Italia è obbligatorio, per ottenere il permesso di costruire, affidarsi a un tecnico che dovrà garantire i requisiti di stabilità della struttura, igiene, sicurezza antincendio ed impiantistica, isolamento termico e acustico e l’inserimento estetico della costruzione nel territorio. Struttura Le richieste precisate nel Testo Unico “Norme sulle Costruzioni” sono riferite a muri di diversi tipi di materiali ma non a quelli in balle di paglia. Quando la casa presenta una struttura portante in legno il progettista si deve rifare alla normativa vigente, e quando si vogliono realizzare i muri portanti in balle di paglia il professionista deve fare le valutazioni specifiche del caso al fine di garantire all’edificio la conformità legislativa. Isolamento termico La progettazione per tutti i nuovi edifici deve essere mirata a ridurre la dispersione di calore e, per quanto riguarda la casa di paglia, il materiale di isolamento consiste nella paglia stessa che ha un valore K intorno ai 0,13 W/m2K. Quindi rientra sotto questo punto di vista pienamente nella normativa che prevede un massimo di 0,35 W/m2K. Isolamento acustico In Italia il grado di isolamento acustico viene rilevato da un tecnico mediante un apposito strumento.

Anche se non esistono ancora risultati scientifici, non c’è dubbio che le balle di paglia possano ampliamente passare questa prova, perché questo materiale garantisce un isolamento acustico maggiore delle consuete tecniche di costruzione. Resistenza al fuoco La normativa italiana non prevede l’obbligo di presentare una pratica antincendio per un edificio di civile abitazione, a meno che questo non abbia un’altezza superiore ai 4 piani. Un muro costruito con qualsiasi materiale rivestito da 1,25cm di intonaco è classificato come materiale con mezz’ora di protezione contro il fuoco e questo corrisponde alle normative per le abitazioni. Durata È la parte fondamentale della progettazione di una casa in balle di paglia per quanto riguarda il rispetto del regolamento edilizio, che attualmente non prevede una normativa per garantire e verificare la durata di una casa in paglia. Per questo è auspicabile che venga effettuato da personale specializzato un programma di manutenzione e di verifiche periodiche che provino la integrità della casa nel tempo.

Domande frequenti

C’è pericolo di topi e ratti? Il rischio non è superiore a quello di qualsiasi altro edificio. La paglia, come ho già detto prima, non contiene nessuna sostanza alimentare che attragga gli animali. L’importante è evitare con una buona manutenzione che si creino buchi o fessure per farli entrare. Quanto dura ? Nessuno può dare una risposta veramente soddisfacente ma se abbiamo seguito un buon progetto durerà di sicuro cento anni. È a rischio di incendio? No, la compressione delle balle è tale da non consentire la presenza d’aria sufficiente per la combustione, in più lo strato di intonaco garantisce maggior protezione. È possibile riparare i muri? Si, basta fare un buco nella paglia con il martello da carpentiere con la parte a V o con un piede di porco strappando semplicemente la paglia. Se una parte del muro si bagna l’umidità rimane ferma nello stesso punto e non tende a diffondersi nella paglia vicina, la parte bagnata è facilmente rimovibile e può essere sostituita. E se voglio un’altra finestra ? È molto semplice, basta tagliare il pezzo di parete con coltello da paglia o con una motosega ed inserire il telaio già costruito della finestra. In genere, non occorre posizionare sostegni per mantenere fermo il resto del muro, in quanto il cordolo superiore porta gran parte del carico e le balle sono legate tra loro dai

picchetti.

Esempio di progetto con le varie fasi 1

2

Case di paglia

Bibliografia: Barbara Jones, Costruire con le balle di paglia, Manuale pratico per la progettazione e costruzione, Firenze, editrice Aam Terra Nuova SRL, 2006

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