PIRANDELLO (LUPERINI

)
Sentimenti di vanità, insensatezza, illusorietà precoci; relativismo tipicamente novecentesco. Influenza di Nietzsche e accostamento al surrealismo degli anni 20. La poetica dell'umorismo si conclude nel 1° decennio del '900. 5 diversi periodi: formazione (fino al 1892), coscienza della crisi e impegno letterario (radicale relativismo, fino al 1903), narrativa umoristica (1904-15), teatro umoristico (1916-25, iscrizione al partito fascista), surrealismo (1926-36, direzione del Teatro dell'Arte a Roma). FORMAZIONE: influenza degli ambienti siciliano (dei borghesi proprietari di miniere di zolfo e di un ceto intellettuale estraneo ai meccanismi produttivi), romano e tedesco. Padre in crisi economica, sviluppo squilibrato rispetto al nord. Allagamento della miniera del 1903 porta Pirandello a cercare lavoro (nasce così Fu Mattia Pascal). Questa crisi accentua forme di anarchismo siciliano e dà il via ai Fasci siciliani e al sindacalismo rivoluzionario tra gli intellettuali. Pirandello si sente diviso. All'università di Palermo appoggia i Fasci, poi dal 1894 condivide l'indirizzo antisocialista di Crispi. Garibaldinismo di famiglia che lo porta al patriottismo; razionalità e sentimento di crisi dei vecchi valori. Rifiuto delle correnti irrazionalistiche e spiritualistiche a cavallo del secolo. Consapevolezza di diversità e angoscia nevrotica, tipica del decadentismo. Percezione dell'inettitudine nella vita pratica e degli affari (fallimento del tentativo di lavorare nelle miniere di zolfo). Da ciò la scelta di dedicarsi alla letteratura. L'arte è l'unico luogo dove può esprimersi il suo sentimento di esclusione dagli altri e la percezione del suo sdoppiamento di personalità. Scrittura vissuta anche come macchina cognitiva, osservatorio della normalità altrui. Vede la potenza demistificante nella scienza più che una ragione di speranza o di progresso. Pessimismo influenzato da Leopardi. Rivista "Ariel": con Capuana (di eredità positivistica), non aderiva all'irrazionalismo né al decadentismo né al neoidealismo di Croce. Scoperta della fine dell'antropocentrismo e della relatività di ogni cosa. La teorizzazione pirandelliana di una crisi ontologica dovuta a una condizione originaria (debolezza umana nel poter giungere a una verità oggettiva o metafisica) nasce come percezione di una crisi storica, moderna. Il moderno si presenta a P come un ossi. moro permanente, in un coro di voci discordi e contraddittorie. A Bonn si accosta a Goethe e Heine. Nel saggio su Cecco Angiolieri mette a fuoco la differenza tra comicità e umorismo. Ideale estetico di composizione e poetica della scomposizione. Sono gli anni della psicoanalisi, dell'isterismo, della parapsicologia, dell'ipnotismo e dello spiritismo, e di Lombroso. Dagli studi teosofici di Leadbeater conclude che i personaggi dei romanzi sono espressione della materia mentale dell'autore giunta a un'autonoma realizzazione; secondo Binet i vari elementi dell'io non costituiscono sempre un livello organico di coscienza e possono essere in uno stato di disgregazione, in grado di riorganizzarsi autonomamente nell'io, dando vita a personalità secondarie. Carattere organico della proposta culturale pirandelliana, oltre le moderne correnti; passaggio dall'oggettivismo del 1897 al soggettivismo del 1908 (separazione impossibile di soggetto e oggetto, in quanto l'oggettività è considerata solo in relazione al sentimento e all'intenzione che attribuiamo alla rappresentazione), e quindi il tentativo di superare la dicotomia tra soggetto e oggetto. Il sentimento è una partecipazione sofferta a una visione del mondo relativizzata e disgregata. Confronto con l'estetica crociana nel superamento delle ideologie positivistiche, tanto che Pirandello tende a sovrapporre i concetti di scienza e di conoscenza, allontanandosi definitivamente dal positivismo e sostenendo la tesi anticrociana della necessità del riferimento intellettuale nell'arte: la scienza e la riflessione sono costitutive del fatto estetico e artistico. L'arte x P è . il "subiettivarsi dell'oggettivazione", sentimentalizzazione dell'atto cognitivo. Rispetto a Croce P . considera l'arte come creazione formale, non materializzazione dell'intuizione artistica. Il sentimento non può più librarsi nell'arte perché la coscienza dello sdoppiamento e della straniazione lo trattiene; l'arte non nasce dalla pienezza e dall'immediatezza della vita e del sentimento, ma dall'esperienza amara della riflessione e del vedersi vivere.

Mal giocondo è espressione della crisi di un giovanile programma neoclassico: aspirazione all'Armonia. riscatto possibile all'isolamento è quello intellettuale. L'umorista scompone il carattere . Anche un protagonista de I vecchi e i giovani. Mantiene il canone scolastico e la tradizione linguistica dell'800. Per P essere poeta significa accettare codici e modelli let. sione della protagonista. . Anche ne l'Esclusa predomina il paradosso. realizzabili solo nel sogno. che si annullano: sono tutti dei vinti. diviso tra nobili aspirazioni e realtà pratica. terari. prigioniero anche lui dell'inanismo. formali e retorici. le tonalità della scrittura oscillano tra il patetismo drammatico e l'umorismo. la storia non conclude. e chiude la parentesi romanzesca siciliana di P di impronta stilistica fondamen. alla bellezza. talmente ottocentesca. Ma i grandi ideali di un tempo non sono più realizzabili. Solo in seguito si aprirà a una dialettica di tensioni e contraddizioni. mentre la mancanza di partecipazione emotiva del narratore esclude l'umorismo. Le interpretazioni nietzschiane in P hanno la forza della realtà. Il saggio L'umorismo esprime la coscienza pirandelliana del moderno sul piano letterario: l'autore è consapevole della fine del mondo classico. manziere e novelliere. In un'alternanza tra reazione e passività. chiude un'epoca della vita. Alla sua base c'è l'abbandono della possibilità tragica e oggettiva e di una soggettività forte che ricomponga in unità una realtà piena di contraddizioni e contrasti. L'unico . nel romanzo vince quest'ultima: l'unica soluzione è la reintegrazione nella società e l'accettazione delle convenzioni: P supera il naturalismo dall'interno e comincia ad elaborare la nozione di verità relativa e . l'ultima. Fuori di chiave. Ne I vecchi e i giovani la crisi degli ideali e la mancanza di prospettive con le loro incertezze e i loro fallimenti. L'Esclusa e il Turno vengono scritti a pochi mesi di distanza ma hanno grande differenza: il secondo vede personaggi privi di interiorità e di possibilità di evoluzione. e non resta che obliare il mal triste di vivere e la vanità dell'esistenza. solo nei successivi romanzi i toni umoristici troveranno una loro organica unità. è un flusso senza senso e senza scopo. Era l'antropocentrismo tolemaico a dare unicità e organicità al mondo e alla sua visione. Se in Verga e in Capuana sono i fatti a portare i personaggi all'esclusione. Il linguaggio è ricco di termini rari e neologismi. del 1889. La dichiarazione della mancanza di senso sia della vita che della scrittura è la novità storica pirandelliana e la distanza dal romanzo dell'800. Attacco al rispetto sociale e tendenza a stracciare convenzioni e leggi. Fondamentali le figure degli intellettuali tra i personaggi: escono dalle convenzioni con la pazzia. per gli intellettuali frustrati dopo gli eroismi risorgimentali l'esclusione è una precisa condizione esistenziale e sociale. cosciente della crisi di ideali. senza soluzione di continuità. dopo del quale P abbandona la poesia. In questo romanzo manca la sintesi tra avvertimento e sentimento del contrario. in P è l'apparenza sociale del fatto a causare l'esclu. Mal giocondo. Modi crepuscolari. I suoi romanzi vedono spesso diverse rielaborazioni anche a distanza di anni. Neanche la contraddizione tra la funzione sociale dei personaggi e la loro essenza viene mai fatta esplodere. La poetica dell'umorismo nascerà dalla predisposizione a cogliere il ridicolo. è consapevole della sterilità della sua generazione: romanzo contraddittorio. del 1912. convenzionale cui resterà sempre fedele. I ROMANZI: ne l'Esclusa un personaggio esamina la coscienza moderna in un saggio intitolato Arte e coscienza oggi". ricco di spunti e tendenze diverse e contrastanti. rifiutando il simbolismo e le avanguardie. non è solo un resoconto della situazione siciliana: è una testimonianza fedele e contraddittoria di un dramma generazionale. La poetica dell'umorismo viene elaborata nei primi anni del '900: nella seconda redazione del Fu Mattia Pascal l'umorismo viene fatto dipendere dalle scoperte di Copernico e del loro relativismo mentre nel saggio del 1908 è visto come un'estetica filosofica. Per P questo romanzo . Fuori di chiave: libro più maturo e consapevole. cioè da un approfondimento del tema dell'estraneità dell'io nei confronti delle cose e di se stesso. Il rapporto polemico io-voi e l'atto di strapparsi la maschera sono un costante atteggiamento di P ro. con riferimenti soprattutto a Carducci.POESIE: prima raccolta. prigionieri di una maschera. con un carattere appartato e provinciale della sua formazione. Come soluzione l'autore sembra proporre una soluzione di cooperazione interclassista x riequilibrare lo sviluppo economico e industriale del sud. alla serenità. con eroi integri e univoci. creano un sistema di forze immobili.

Il senso della vita degli altri e della propria sfugge e ne resta sospeso uno nuovo. QUADERNI DI SERAFINO GUBBIO OPERATORE: primo titolo è Si gira. Va considerato uno dei primi esempi di allegorismo moderno della letteratura italiana. Al personaggio pertiene una condizione di estraneità che si manifesta in lui verso le istituzioni sociali e naturali e verso la propria stessa soggettività. La conclusione del romanzo sottolinea che l'identità non può realizzarsi: l'illusione di poter vivere è definitivamente deposta. il comico e la mistificazione dell'autorità. Il protagonista tende ostinatamente a ripetere le stesse situazioni. il personaggio è quasi autonomo. L'umorismo procede x rotture e interruzioni. assente nel comico. Il bisogno di immobilizzare la realtà in concetti e rappresentazioni e di dare un significato all'esistenza con criteri e ideali aiuta concretamente a vivere ed è indispensabile fondamento della pratica sociale. ma ontologicamente e filosoficamente è fonte di inganni e illusioni e cristallizza l'esistenza in forme aride e ripetitive. L'ostilità verso il padre è una costante in Pirandello. L'oggetto reale del romanzo è il predominio delle macchine. 6 quaderni con diversi capitoli. è concluso. L'umorismo scavalca l'irrigidimento della forme impossessandosi della fluidità della vita. per la crisi delle tradizionali forme letterarie. L'opera d'arte non giunge più all'essenza delle cose. che distruggono l'armonia della persona. Adriano Meis riflette sulla fine dell'armonia fra l'anima e il mondo e sull'estraneità della natura ai destini dell'uomo e alle sue domande di senso. l'umorismo è sentimento del contrario che nasce dalla riflessione. e si limita a guardare la vita sociale dall'esterno. I commenti filosofici e divaganti. il vedersi vivere ha il sopravvento sul vivere. La condizione di infelicità e distonia è incoraggiata dalla modernità: dopo Milano. Qui la poetica dell'umorismo è pienamente narrata. Il mondo arcaico-rurale non rende più possibile l'idillio famigliare.. La riflessione è scomposizione critica. non esistenziale. concludendo che il progresso tecnologico non fa la felicità ma complica la vita. Le categorie sono pure illusioni e variano a seconda delle circostanze. che cerca di trovare delle relazioni. La fine della naturalezza riguarda anche l'arte: la soggettività non è più sovrana. anche Roma è morta sotto la modernità.nei suoi elementi e si diverte a rappresentarlo nelle sue incongruenze. Ciò che distingue l'opera d'arte artistica da quella ordinaria è il ruolo della riflessione: non razionalistica ma empirica. La poetica umoristica rifiuta le leggi della retorica x adeguarsi alla lingua comune. s'insinuano continuamente nei fatti narrati e dialogati. Vicenda povera di azioni. quasi esercizi di logica astratta. storica e sociale. mentre l'esclusione dalla vita è vicenda filosofica. Le anime inquiete sono quelle che rifiutano questa cristallizzazione in forme. L'io viene svuotato di ogni fisionomia cerca. il relativismo romanzesco preferisce il basso. predisposto allo sdoppiamento e a guardarsi vivere. dal nome del suo narratore. non hanno alcuna base cerca né garanzia di verità. tanto che alla forma diaristica si sovrappone quella del romanzo-saggio. Nel romanzo manca l'autorealizzazione del soggetto. puro personaggio intellettuale. puntando sullo choc del contrasto e della contraddizione: le immagini si presentano in contrasto e dividono lo spirito. entrambi invivibili: condizione che si riflette nel romanzo. Le grandi ideologie rispondono a un'esigenza pratica di sicurezza e di operatività.. Le vecchie forme romanzesche sono smembrate e rinnovate. IL FU MATTIA PASCAL: si lega alla poetica dell'umorismo e anticipa le considerazioni sul rapporto fra arte e sviluppo tecnico. La straniamento viene espresso tramite gesti paralleli e grotteschi. Il rovesciamento delle strutture tradizionali del romanzo e l'alternarza fra narrazione e metanarrazione sono la novità.! ed è un romanzo diaristico. Tende a un'arte della discordanza e della contraddizione. che si limita a un'evoluzione. . I riferimenti a san Francesco vogliono culminare in un'ascesi laica. l'identità entra in crisi e l'interiorità viene smantellata. L'estraneità è un atteggiamento allegorico. Serafino Gubbio rappresenta l'estremo limite di rarefazione e scarnificazione. Il comico è semplice avvertimento del contrario. Vi è sospensione tra vecchio e nuovo. in un accostamento tra le identità di Mattia. La modernità è il tempo dell'impossibilità dell'epos e il tragico si converte o si mescola al comico. ma è un puro simulacro. protagonista è una antieroe. nella convinzione dell'irriducibilità del reale a un senso ultimo.

L'attore del teatro pirandelliano indossa una maschera preconfezionata che non lascia spazio all'interpretazione. La struttura riflette una complessa e contraddittoria relatività. passando x il concetto di autonomia dell'opera d'arte. x quanto guardato con ammirazione e perfettamente inserito nel suo ambiente. Il dramma Così è (se vi pare) è manifesto del relativismo gnoseologico pirandelliano: sono in questione sia la categoria d'identità sia quella di verità. L'istintività creatrice della protagonista si contrappone alla razionalità economica con cui il marito concepisce l'arte. L'uomo è un ingranaggio della civiltà delle macchine. dopodiché è il personaggio a creare la trama. Analisi critica della modernità vista nelle organizzazioni dei letterati e nella diffusione delle loro opere sul mercato. servo e schiavo di un meccanismo che non controlla. Il mestiere dell'attore viene così esaltato e disciplinato. da cui la guarigione del personaggio con un approdo sapienziale grazie anche all'immersione nella natura. Le prime opere teatrali sono trasposizioni di novelle. E' con All'uscita del 1916 che ha davvero inizio il teatro pirandelliano: nettissima è la distanza dai precedenti atti unici. sta come gelosia ossessiva nei confronti del marito e della figlia. riprende da L'esclusa l'estraneità e l'affermazione di una personalità intellettuale in una figura femminile. Vitangelo è più consapevole di Pascal dell'impossibilità della propria identità. riprendendo temi e strutture dal Fu Mattia Pascal. dal 1916 in modo continuativo. Nei primi decenni del '900 dominano sulla scena letteraria le belle parole dannunziane e su quella teatrale le scarne battute simboliste. L'obiezione nei confronti della modernità (la mercificazione artistica) resta ideologica. Superamento dell'atteggiamento criticonegativo nella trasformazione dell'orrore in idillio. Il teatro è arte degradata: in un clima di guerra. La contrapposizione tra attori e personaggi è esplicita e introduce il tema del doppio. Le casuali inter- . Vitangelo Moscarda è uno sviluppo di Pascal: entrambi inetti e perseguitati dal fantasma del padre. 6 PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE: rinvia al tema dell'autonomia del personaggio rispetto all'autore. provocando il movimento tecnico atto ad effettuarla. storico e relativo. al posto del dramma vi è solo la commedia del vano tentativo. nell'impossibilità di trasferirlo in opera compiuta. e accentua l'aspetto dissacrante del lavoro artistico. Pirandello si dedica al teatro dal 1910. dal 1909 al 1925. La materia mentale si può staccare dando vita a un personaggio di pochi tratti caratteriali essenziali. è solo un processo sociale. Pirandello incontrava maggiori difficoltà a portare avanti nel teatro la battaglia contro il simbolismo e il naturalismo. Liolà come Pascal è un diverso. Riferimento a Una donna di Sibilla Aleramo. l'arte procede verso la propria autodistruzione tra beffe e parodia di se stessa: la tragedia può presentarsi solo umoristicamente come farsa. in un'autocontestazione interna del teatro. non si esplica in eventi concreti. Elabora la tesi dell'autonomia dei personaggi rispetto all'autore e agli attori. P considera il cinematografo mero prodotto industriale ed è .L'atteggiamento di Serafino nei confronti della realtà è improntato alla pietà x gli uomini. L'arte si impone all'autore con una sua propria volontà. L'opera di sdoppia e ostenta la propria artificiosità. la dematerializzazione dell'allegoria sono facilmente percepibili perché la vicenda stessa si colloca al di là della vita. UNO NESSUNO E CENTOMILA: lunga gestazione. che vive nelle coscienze e nelle interpretazioni. per quanto priva di senso. Liolà verrà criticata da Gramsci molto più positivamente delle altre opere di Pirandello: più vitale di All'uscita è comunque caratterizzata da un forte spirito antiborghese e lo scandalo resta aperto. la rarefazione. la vicenda appare destrutturata su piani diversi che si intersecano continuamente. che appaiono prigionieri dei ruoli sociali e delle istituzioni. SUO MARITO: del 1909. rispetto che con le novelle e le poesie. Nel 1919 la moglie di P viene ricoverata in clinica psichiatrica: la sua follia si manife. ridimensionando l'aura della letteratura. dell'alienazione in ontologizzazione. L'impossibilità di trovare nei suoi personaggi un significato universale viene messa in scena nell'opera. Per P il teatro è in. protagoniste sono apparenze e ombre. la scarnificazione. terpretazione da parte degli attori del testo dell'autore. Viene messa in scena la presunzione positivistica che esista una verità oggettiva basata su dati di fatto: la verità in realtà non esiste. contrario anche al film parlato. nella propria irrealtà. Il vero dramma è l'impossibilità del dramma.

Dal periodo dei capolavori teatrali. Enrico IV si pone in attitudine allegorica. Col teatro nel teatro 6 personaggi vuole dare congedo a ogni forma organante o sublimante della forma sottolineando il carattere contraddittorio e decostruttivo della ricerca pirandelliana. perché evidenzia lo sdoppiamento e la scissione dei piani. La poetica dell'umorismo si presenta capace di rompere sia col mondo classico che con quello romantico. escludendo sintonia e possibilità di conoscenza. sino all'autodestrutturazione interna. Straniamento e metateatralità poggiano sul vuoto.ruzioni che ripartiscono l'opera in atti e il carattere aperto e inconcluso sono parte semantica del messaggio pirandelliano: la forma è contenuto sedimentato (Adorno). L'arte tende a coincidere con la vita e la verità estetica. ciò senza marche distintive. 2 soli livelli: piano dei personaggi e quello degli attori. L'ordine che si riesce a realizzare è quello dell'allegoria. contro la ricerca di un'armonia. in luogo del dramma sarà lo spettacolo o la recita a soggetto a seconda che prenda il potere il regista o che gli attori impongano la loro autonomia. Si riaffacciano l'irrazionalismo vitalistico e la soluzione romantico-simbolista. 1922. P non riusciva a dare un senso generale alla storia e ai suoi . due obiettivi dell'autonomia dei personaggi dall'autore e la dissacrazione del momento artistico. storica da quelli di natura filosofica: i primi si attengono ai fatti. mentre il bisogno spirituale dell'autore cerca nell'immagine un senso che gli dia valore. per cui la loro assenza è scontata: il posto dell'autore è conteso. Gli attori si ribellano al regista: ora entrano a far parte del momento metateatrale ora recitano immedesimati nella parte. In 6 personaggi P vede raggiunti x la prima volta i . personaggi. Lui. Il concetto dell'incesto viene degradato: padre e figlia non hanno legame di sangue e l'incesto non viene consumato. Uno dei massimi ca- . Il rivale del re rappresenta il suo doppio. La sintonia. La tragedia nella modernità non viene mai vissuta. l'identificazione con flusso vita come espressione dell'arte. P distingue gli scrittori di natura . fino alla morte. Un continuo processo di straniamento campa sul vuoto. Quest'opera rivela un meccanismo anche gnoseologico: P pone la questione dei modi stessi della conoscenza artistica del moderno. La destrutturazione dell'atto scenico giunge sino a una sorta di autocontestazione interna del teatro. il suo alter ego.. mentre La vita che ti diedi rimanda a Enrico IV. E' la fine della possibilità allegorica e rischia di coincidere con la fine del teatro. Il riso viene inserito in un contesto che permette allo spettatore di passare dall'avvertimento al sentimento del contrario. il significato letterale e il suo straniamento. fatta di elementi da dramma ottocentesco. riordina tutta la sua produzione novellistica all'interno di un progetto unitario in 24 volumi di 15 novelle x volume. L'atto della significazione allegorica mette in scena se stesso. La stessa dissociazione tra materia e il suo significato emerge anche nell'Enrico IV (1921). Ne L'uomo dal fiore in bocca la prospettiva della morte reale smaschera la morte metaforica. La caduta della barriera tra scena e extrascena qualifica Questa sera si recita a soggetto. La finzione della follia è la forma dell'estraneità. la famiglia non è più luogo di valori ma sede di tensioni e meschinità. ma è sempre finzione. La tragedia è degradata e mostra la propria naturale metateatrale. Vestire gli ignudi riprende 6 personaggi. Nel moderno manca il significato universale: è questo il dramma gnoseologico che vuole mettere in scena P I personaggi sono in cerca di un autore come in cerca di un significato impossibile. Il personaggio di Enrico IV si inserisce nella serie rassicurante dei fatti storici e fuori del flusso vitale e della società. La distonia non è solo una condizione psicologica quanto la condizione tipica dell'allegorista moderno. i secondi sentono il bisogno di attribuire significati universali. con un incre. può apparire preferibile alla distonia. con frammenti di senso e caos che mettono in scena l'impossibilità dell'arte moderna di divenire interpretazione complessiva. Il simbolismo allegorico rifiutato da P parte da un concetto che cerca di farsi imma. mento di coscienza teorica dalla prima alla definitiva stesura. da cui estraneità e distacco critico. al di là del relativismo che rende immobile e problematico il comportamento dei personaggi: una nuova forma di catarsi. La ricerca di un autore e di un significato appartiene al passato (6 personaggi). capace di armonizzare le voci discordanti. gine. Enrico IV si maschera da pazzo per smascherare coloro che da pazzi si comportano. . considerato complementare a 6 personaggi.

suggerita x via di intuizione ma già assimilata e scontata. Ora P l'arte aspira all'organicità. Non sono semplici figure retoriche: inferiscono a diversi statuti gnoseologici riguardanti il rapporto fra soggetto e mondo. il rapporto fra il nichilismo e la ricerca di una verità. La natura cessa di essere istanza di estraneità e diviene entità positiva che si rivela. scopritore della fine dell'aura del personaggio. qui il . Nel P dialettico e allegorico non scaturisce un senso complessivo. All'inautenticità della forma civile l'ultimo P contrappone l'utopia dello stato . Il surrealismo può congiungersi con la denuncia e con l'espressionismo ma può anche cedere a suggestioni fiabesche o mistiche. tà. La struttura dell'allegoria e del simbolo sembra confermata: i miti sono delle favole la cui durata narrativa suggerisce un significato altro. condotto sul filo della logica. Pirandello è l'unico scrittore italiano del 900 famoso in tutto il mondo. significato universale è dato dalla struttura stessa del racconto. Sono modi di organizzare figure. di natura. della naturalezza quale voce di un assoluto.polavori dell'allegorismo moderno. Pirandelliano indica un avvenimento o una situazione paradossali. 5 aspetti caratteristici di tutta l'opera: la concezione del linguaggio e il suo uso . con un atteggiamento gnoseologico che sembra rinunciare all'allegoria x scegliere soluzioni simboliche. L'unicità ora prevale sulla di. anche nelle singole novelle. il rifiuto della sineddoche e l'isolamento espressionistico della parte rispetto al tutto. con cui misurarsi con l'assenza di significato. Attraverso il secondo il potere riesce a dare unità e compattezza a una comunità incerta e disorientata. Intuizioni brillanti della novità rivoluzionario di Pirandello. giungano da chi era totalmente estraneo all'influenza idealistica: Walter Benjamin. . nei bambini e negli animali. Nell'opera di P si delinea una vera e propria tipologia di riso. sgregazione e sulla scissione. Con Pirandello entrano nella letteratura italiana alcuni dei caratteri fondamentali dell'avanguardia europea: la crisi delle ideologie e il conseguente relativismo. ragione e intuizione. al posto di una verità relativa c'è la verità per eccellenza. nella pratica della scrittura (come sistema convenzionale all'interno della comunità). Ontologizzazione della vita e assolutizzazione dell'arte. Benedetto Croce stronca l'opera pirandelliana come "inutile filosofare". Nei miti si dà una tendenza analoga alla sublimazione e alla consolazione. Viene meno l'istanza della provocazione e della rottura col pubblico. nelle sue 2 valenze principali: come eversione anarchica in quanto espressione della vita e come castigo sociale ed elemento di stabilizzazione e conservazione in quanto espressione della forma. dell'umorismo. La maggior fortuna di P si ha . dell'allegoria. Il caso e il caos sono riscontrabili oltre che nella struttura interna dell'opera. la scelta della dissonanza. Nei racconti il riso viene presentato . Le novelle vengono ordinate in senso cronologico o tematico. Allo stile concitato e dialogico si sostituisce uno ispirato a una liricità soffusa. Se finora i progetti avevano sviluppo razionale. da cui deve emergere una verità valida per tutti. tendenti ad affermare verità universali che dovrebbero imporsi attraverso processi intuitivi. mentre Gramsci ne riconosce il valore ideologico. si colloca in un momento di svolta per la società italiana. pur animato da un'esigenza di quiete e alla ricerca di un senso. anche se non quello estetico. a bloccare e reprimere la coscienza del carattere artificioso del patto civile e a compattare il corpo sociale. vuoto e negativo. con analogia e corrispondenza fra il creatore della natura e quello dell'arte e le loro creature. puntando sull'elemento catartico e mitico. la tendenza alla scomposizione e alla deformazione grottesca ed espressionistica. la struttura delle novelle. il paesaggio e la sua disarmonia rispetto all'uomo. all'uni. UNO NESSUNO E CENTOMILA: del 1926. soprattutto di Liolà. Il fascismo è regime e le tendenze d'avanguardia sono sconfitte. particolare e universale. pirandellismo definisce atteggiamenti ispirati al moderno relativismo o a un esasperato cerebralismo. Anche P attenua gli elementi disgregativi e umoristici della propria arte. Concezione della superiorità dell'arte. il gusto per il paradosso. Le novelle x un anno acquistano significato solo all'interno del progetto elaborato da P nel 1922. Alla varietà dei casi e delle situazioni corrisponde altrettanta varietà dei punti di vista e delle tecniche narrative. nei miti prevalgono procedure irrazionali e mistiche. insieme ai 6 personaggi. L'arte sta recuperando l'aura tradizionale.

dello sperimentalismo e della neoavanguardia. dal neopositivismo alla fenomenologia. e dell'apertura alle tendenze culturali più diffuse in Europa. . dalla psicoanalisi allo strutturalismo. nel periodo del boom economico.tra gli anni 50 e i 60.

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