F. LEONHARDT IE.

MONNIG

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PREFAZIONE

II 1. e it 2. volume di quest'opera trauano del dimensionamemo netl« costnaioni In e. a: Questo J. volume dedieato al princip! fondamentali dell'armatura;

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Per una POSll e una traieuoria precua delle armature occorr« eonoscere l'andamento delle fone di trazion« all'mterno delle strutture in c. a. Per garant/re la capacltd portante e di servizio delle opere in c. a., le armature devono seguire nel modo piu preciso -poss/blle la curve dellt: forze dt trazione: In genere per ragion! teentco-costrutttve non poss/bile rea/izzare pienamente questa esigenza. L'ingegnere, quindi, basandos! sui risultat! sperimentali e sull'esperienza, deve cereare delle soluziont che ass/cur/no, oltre all'indupenSllbUe stabilita, ancne Ie larghezze di fessurazlone mlnime possibili. A ouesto scopo deve conoscere le leggl dell'aderema e deg/i ancoraggi, sapere quali influss! esercitino sulle larghezze di fessurazton« i diametri delle barre, le distants tra le barre d'armatura e to scostamento della loro traiettoria dalla direzione delle tensionl prlncipall di trazione.

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Per l'esecuztone delle opere bisogna inoltre tenere present; II confeztonamento e f'assemblaggio delle armature e delle gabble d'armatura: non dimenticando ch« oggi sono important; soprattutto non iI raulun-' glmento di un consumo minimo di acciaio. quanto plurtosta le considerazkmt di tecnica di fabbricazione tendentt alia diminuzione dei costt di manodoper« che in quest! uilimi ann; hanna fortemente lnfluenzato tl.tlpo di armature. Qu110 svlluppo tuttora ill fJrso. Le armature presentate nella presente opera ttflgono conto natura/mente dt questa evoluzione. ma preved/hile ch« nei prossimi anni la razionalizzazione delle armature port! ad ulreriort cambiamenti, soprattutta per le parti d'armatura precollfezionale ill officina.

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Le armature rappresentano un fallore di costa rllevante in tulle te (,. pere ill c.a: L 'economicit« di una struttum portante dtpende ancora fortemente c4zlle.qualllilti tn .acciaio. d 'arrwrura ...L'i",gegnere progetlista cercherti ..quinfli .41Impiegarelearmature ..soto dove esserisullino razianali e necessarle per la capacUa portante e eli senizio. L 'illgegnere cite deve operar« in regimecOllcorrttltiale approlondlrti qui"di valUaggioSllmente l'art« dell'armatura. poiche II succeJSO del sun la~'iJr(Jdipendt: ill misura rilevante dalla Cilia/ita del progeuo dC'lie armature. Quest'opera sulle armature i suddivtsa in dati relativ; aile regoll! general! per Ia guida delle armature. aile rego/e dell'ancoraggio 0 del colle-

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Tito del/opera origina!e: Fritz Leonhardt Vorlesungen fiber Massivbau Driller Teil: Fritz Leonhardt I Eduard MOnnig Grundlagen zum Bewehren lmStahtbetonbau 3. ediaione tl Springer Verlag - Bertino - Heidelberg - NeVI York 1977 Traduzione dal tedesco di Mariani dr. Renate

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Prefazione

gamento a glunz/olle delle barre d'armatura, come anche al trattamento delle lone origillate dal cambiamento di direzione delle barre d'armatura. Segue poi la Iratlazione~~ll'arm~lllroidonea per i diver. si tip; di uruttur« par/anti. in /unz/one delle diverse specie di soiledtazione. Per oglli tipo di struttura portante si espongono esempt per utIfJgulda. raziollaledel/'armatura.con disegni semp/ificati. I ca,si specfali dr/la COslfUzione de/ponti. del c. a. ieggero. delle costruZiorlianUsismlclle e resistent! al luoco can 1I c. a. non vengono tratta .. tI in questa voillme. bend ne! success/vi in modo appr%ndiro. LtzDIN 104.5 colltiene IlUmerose.condizioni per la guida delle armatuthe in gentrt!. rlsultana ossemue •. In quei cast pero in cui i risultall sperimentall.piu recelUi hanrlOporrato a.·conclusioni ch« .si discoSlana dtziie"lU:mm: in vigore. sl SOrlOesposti tali risu.lt(,'lti. aecennando comunquedl regol(,'lallO·scosuzmento (Jolla norma. DIN 104.5. Ladottrina qui esposta sui principi /ondameruali dell'armatura si ba.. sa itt granportC'stllle prove eseguitt. durante parecchi decenni in numerosi lstitutl di tucerc« di tutta il mondO,corl una valorizzazione particolare delle ("Oltclllsioni ottenute nelle Prove dt Stoccarda di questi ultimi J 5 anul. III parecchi cas; speciali i problemi particolari rlsultana solo d"/im'ati e"perle soluzioni si rtmanda aile relazioni citate nella blbttogralia- III tal modo st vuole ottenere ch« "uesta opera nonoffra solo II.'C'onoscenze fondamentali allo studente, ma anche ail'ingegnere che opera nella pratica la via per la soluzione del suo; problemi. Alia stesura di queuo volume ha collaborate in modo particolare if Dipl, -Ing. R. Mesch/alt. sia con l'elaborazione del numerosi disegni, sia con un esame eruico della letteratura tedesca e straniera. Parecchi consigl! deril'ano dol 10.110cne Meschkat ha elaborato in questa periodo tl manuale "Guida delle armature nelle strutture portanti tn cemento armolo"l'ubblicato dol CEB {Comite Europeen duBetonl e dalla FIP (Fedrration intemationale de la Precontraintel. La riproduzione accurate de; diseglli r opera delle sig.re V. Zander e M. Martenyi, l'impagiml:inm! di A. Hoch« H. Lenzi. La sig.ra I. Paechter ha curate fa eompoSiziolle.
Stoccarda, mag,.f(io 1974

F. Leonhardt

e E. Monnig

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PREf AZIONE aUa 2. edizione
La seconda c·t!i::;cmr cuutielU.' alcuni miglioramenti e aggiume all'e;11 c/il'l:rsi capitoli. III particolare st e tenuto conto della "Prescrizione C'OIIlI,/emtlUarf! alia DIN 104.5 [edizione april« 19751". come anche ,Ml'immiueme nuova edtsion« del paragralo J 8 della DIS 1045. Stoccarda

spositione

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F. Leonhardt

e E. Monnig

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PREfAZION£ ... 3.· edizic;me LA lecondIJ edlzlonei estlurlta. Dmperlddodella maelaborazlone il C1Jmitato incflrlcatt'ldella .r'IIIz.lon·ed.~IIJlU.·18 della. DINJ045. lotto la direzione del Pro/. Dr. I:ng. G. Rehm, h4.apportato.lUfm.~ro$e varland che vannaJn "lgofe<Ml.1971 e.che. M»IW s.tatelncorp()f(lte In questa term edlzione. Le w.ulanti $Ono contrtlJSegnate con "NuoWl e· dlzlone par. IS. DIN 104Suerlgut;lfd.tznoprlne:lpalmentenuplle regoIe pergl! ancoraggi e Ie .tlunZionl. Inqltre,in /utul'(J StlI'tU'I,no ammeui tlnche In Germanla t ffUcI·di .·.ba"e. ·GII esperlmtmtihq,nRp pprtilto i· noltre nuove con"scenze "lad.,e .ai supporti.agll aRgoli ditelaio, al· Ie ,ampe di sctzltl, till' mensole corte etllie 10"dlJzlonl continue. che hanno dlJto l'avvlo a motll/lche e completamenti. 1I.nostrO ewl.stente. Dipl. eln,.Werner Dietrich, ·h4cunzto l'elaborazione della 1. tdlzione dl quest ·opera. SlocClJrda, marzo 1911 Leonhardt e E.M(Jnnlg

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INDies

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Prefuione.
1.

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Generaliti su11a progettuione e suUa costruuone Sviluppo dei lavori d'ingegneria I.t Documentuione necessaria 1.2 1.2.1 Disegni . • • • • • • • 1.2.2 Calcoli $tatici. •..•• 1.2.3 Descrizione tecnico-c~truttiV3 • 1.3 Direttive per la conformuione delle strutture in calcestruuo 1.4 La scelta dei material! da ecstrunone • . • • • • 1.4.1 Scelta idonea delle classi di resistenza del calcestruuo 1.4.2 Scella idonea del tipi di aeciaio da eemento armata 1.4.3 Impiego eombinato dl diversi tipi di a.;c:iaio

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Fone interne. •.•.. 2.1 Generalita.... 2.2 Condizioni d'appoggio 2.2.1 Appoggio a rotazione tibera 2.2.2 Incastro ridotto . . . . 2.2.3 lncastro da media a grande :!.3 Profonditil. d'appoggio . • 2.4 Distanza fra gli appoggi. . •.• 2.5 hitroduzione aUa determinatione deUe fone interne (componenti di sollecitazione) • 2.6 Fone interne determinanti 2.6.1 Momenli Oettenti determinanti • 2.6.1.1 Momenti d'appoggio negatM • 2.6.1.2 Moment! d'appoggio positivi 2.6.1.3 Momenti di campo positivi 2.6.).4 . MomenU eli campo negativi 2.6.2 Fone ileterminanti di taglio • 2.6.3 Forze e reuioni d'appoggio determinanti • Ge..... ita sull'armarura ••••••••• 3.1 Scopo delrarmatura. ..•••• 3.2 11traceiato piu favorevole deU'armatura 3.3 Collepmenlo delle barre in pbb.ie d·armalu..... • 3.4 Sceha del diametro delle barre e della loro distanza 3.S Accumulo di barre d'armatura ••• 3.6 Coprifel'ro 0 ~pertura in calcest~o • 3.7 Razic;maliuuione deU'armalura •

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X Indice Anc:oragi delle bam d'armatwa •••••• 4.1 fone di fencUtura nella zona di anc:oragio 42 La posizione deali anc:ongi • • • • • 4.3 Anc:oraai per Ie barre tese •••••• .. 4.3.1 Anc:oragi per aderenza di esttemitl dintte di barre •.• 4.3.1.1 Generalitl • • 4.3.12 Qualitl deU'aderenza in futWone dellaposizione deUa~""t. n betQna8io 4.3.1.3 Tensione ammjssibile di aderenza nella zona di a.ncorauio • • • • • • 4.3.1.4 Lunlhezza d'ancoragio necessaria. •••••••••••• 4.3 •. .5 Sicurez:u eentro Ie fone Clitrazione traswnale nella zona d'ancoragio. 1 • 4.3.2 Ancoragi eon pnel e squadre • • • • • • 4.3.3 Aneoragi a fo.rcella. • • • • • 4.3.3.1 forcelle senza armatura tramooe. •••• 4.3.3.2 Forcelle eon armatura tramooe. •••••• 4.3.4 Aneoragio con barre tmversa1i saldate. red elettrosaldate • 4.3.5 Anc:oragio di fasci eli barre • • • • • 4.3.6 Corpi d'ancoragio ••••••• 4.4 Aneoragi per le barre incontpressione.
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Conepmenti a puntione dene barre d'armatJD. • 5.1 Generalitl.......... 5.2 Conega.menti a giunzione diretta . • . .'. • 5.2.1 Giunzione saldate per truione e compressione • ••••• 5.2.2 Giuru:ioni mediante raeccrdi rllettati. • . . • • • • 5.2.3 Giunzioni eon raeeord! pressati per barre neMte 5.2.4 Giunzione con manicotto "termite" •••• .. S.2.5 Giunzione per contatto delle barre in eompressione 5.3 Collegamenti a giunzione indketta per truione. •• 5.3.1 . GiutWoni per sovrapposizione con estl'emitl dibatradiritte. pnciosquadre •• 5.3.1.1 Generaliti • • • . • • • • • • • • • 5.3.1.2 Lunghezza necessaria di sovrapposizione •• ••••••••• 5.3.1.3. Giunzioni a sovrapposizione di fasci di barre. .. S.3.1.4 Armatura trasversale , • • • • • • • • • 5.3.2 Giunti per sovrapposizione eongriaridi pnci. • .. .. 5.3.3 Giunzione per sovrapposizione con forcene • 5.3.4 Giuru:ioni pet sovrapposizione di red elettrosaldate 5.3.4.1 Generaliti • • • • • • • • • • • • • • • •••• 5.3~4.2 Giunzioru pel.'sovrapposizione di barre portant! in due piani seru:a armatwa di recin.2:ione. 5.3.4.3 LW1Ihezza di sovrapposizione di barre portanti su due piani senza armatura d1 recinzione • 5.3.4.4 Carico difatica ••••••••••• •••• 5.3.4.5 Giunzioni dene barre truversa1i deUereti.. ••• • • • • • " • ••• 5.4 GiutWOni per sovrapposizione in compressione. •••••••• •••

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Fone radiali dowte a cambiarnenti di diRtione di membnwre tese o .. :omp~. c • 6.1 Generalita....... •••• 6.2 Barre lese in anloli rientranti. • 6.2.1 Piccoli angoli • • • • • • 6.2.2 Grandi angol.i. • • • • • " .. 6.3 CUMtura continua delle barre •••• 6.3.1 forte eurvatura, assorbimento di fone radiali mediante staffe • 6.3.2 Debole eurvatura, assorbimento delle fone radiali mediante it ca1cestfl.l2:ZC)dicopertura 6.4 BatTe neurve su un piano paralleloaUa superficie estema. • •••• 6.S Barre d'armatura fortemente ricurve 0 piegate • • • • • 6.6 DeViuione delle fone di compressione nel c:alcestruzzo " .. .. ..

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7.

L'annatura netle strutture sollec:itate a fleasione • • • • • • • 7.1 Graduazione deU'armatura longitudinale. • • • •. ' 7.1.1 CUM della fona di tm:.ione, miAara dit1'll$~one... ••• 7.1.2 Assorbimento deihl fC!rzadi tra~one. sradunio~e .. eU·~atu11l. d

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7.1.3 Ancoragio 7.1.3.1 Li.aqheue 7.1.3.2 ~ Ancorag,io 7.2 delle armature longitudWli sraduate d'ancoragio delle barre diritte • • d'ancoragio delle barre piepte .. • delle bam IonsitudWli suaIi appoaP Lunshezze d'ancorag,io susIi appogi estemi. '. Lunshezze d·ancorag,io susIi appogi intennedi Aderenu nelle zone $Olledtate a ftesso.UUione •

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8.

Piastre 8.1 SJ .1 8.1.2

8.2 8.2.1 8.2.2 8.2.3 8.2.4
8.2.4.1 8.2.4.2 8.2.S 8.2.6 8.2.9 8.3 8.3.1 8.3.1.1 8.3.1.2 8.3.1.3 8.3.2 8.3.2.1 8.3.2.2 8.3.3 8.3.3.1 8.3.3.2 8.3.4

8.2.7 8.2.8

8.3.2.3

8.3.S 8.3.S.1 8.3.5.2 8.4
8.5 8.6

8.7 9. 9.1

Generalit! • Dimensioni. '. • • • Comportamento portante e detetminazione delle fom interne. Piastre portanti in una difCzione. • • • • Piastre a un campo senu incastro • • • • Piastre a un campo con incastro an·estmniti.. Piastre continue a piil campi • Amatura trasversale • • • • • • • •• •• ••• Carico uniformemente ripartito. •••• ••• Appoggio non considerate staticamente. paralIelo aIla direzione deUaluce Armatura sui bordi liberi • • • • • Arrnatura di tasIio delle piastre • • • ••• Considerazione dei ca.rich.i ecncentrati • • • • • • • •. • Consideraz.ione di carichi lineari. •••••••••• Piastre con una sola direzione portante con aperture l'ettangolari • '. • Piastre rettangolari con due direzioni portanti • Piastre rettangolari con appoggio su quattro lati. Appoggio a rot~one libera Sll tutti i lati. • .• • • • • • Bord i inc:astrati • • • • • • • • • • • • Piastre rettangolari continue a due direzionipo,-tanti • Piastre rettangolari con appoggio su tre lati· • Appoggio a rotaziene libera • • • • • .• • • ,{ncastro eompleto • • • • • • • • .' • • Piastra incastrata su tre lati con settore a walzo Piastre rettangolari con appoggio su due lati in un angolo r1eQlrante • Appoggio a rotazlene libera • • • • • ••• Ineastro complete •••••••••••••••• Piastra a sbalzo da un angolc dl parete • ••••••• Pia.stra su singoli pialstri •• .. So1a.i pianJ.. Solai I fung;o .. Aperture in piastre rettangolari con due direzioni portanti Piastre rettangolari con appogio interrotto • Piastre tri.a.rlgolari.. .. • .. .. .. .. .. .. • .. .. Piastre circ.olari e a corona eircolare •
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Travi e travi a $Oletta • • • • • • • • • • • • • • Generaliti. .. 9.2 Tipi e seeha deU'armatura di tastio • 9.2.1 Staffe • • • • • • • • • • • 9.2.2 Reti a staffe • • • • • • • • 9.2.3 Armatura contro it tasIio. • ••• • • 9.2.4 Distaoze e diametri delle staffe, dista.nze delle armatul'e di tastio • 9.2.S Barre inclinate • • • • • • • • • • •' •••• 9.2.6 Graduazione dell'armatura €Ii tasIio. • •••• 9.3 Armatura longitudinale con Je costalatUI'e alte 9.4 Particolariti con Ie travi a $Oletta • • • • .. 9.4.1 Ripartiz.ione deU'armatura del corrente con Ie travi a $Oiettl.. • 9.4.2 Armatura dl coUegamento delle piastre 0 flange allacostola.tura 9.4.3 Intrcduzione dl momenti di fleSSionettas'lersale neU'anima. •
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9.13.1

Irari sottlli a un CMnpo Irari meUe continue Irari meUe a sbalzo. • • • • • • Imi toue e carichi in ptoSSimitl deU'ap~. Introduzione indiretta del carico 0 appoalo CaJ.ichi sospesi • • • • • • • Supporti ad intaglio. • .• ••• Irari con aperture neUe costolatura • Iravi con soUecitazione I. torsione • •

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150 154
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Torsione

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9:13.2

SoUecituione combinata eli tOrsione, Coru di taglio e nasione • •

Solai rtervati. solai a eusettoni e piastre cave • 10.1 Solai nervati • • • •••••••• 10.2 Sorai a eassettenl • • • • • • • • • • • 10.3 Piastre cave. • • • • • • • • 10.3.1 Piastre cave portanti in una direzione (cavitl nella direzioraeportante) • 10.3.2 Piastre cave con due dirmoni portanti. •••••••••• 10.3.3 Piastre cave portanti in due direzioni con elemento di cassero a pan.lJeJepipedo 10.4 Altri tipi costruttivi di solai •••• Anloti di telaio .'. • • • • •• •• •• • 11.1 Flusso delleforze interne • • • • • • 11.2 Angoli di telaic per momenti negatM (trazione all'derno) • 11.3 Angoli di telaio per momenti positivi (trazione an'interno) • 11.3.1 Angoli retti , • • • • • • • • • • • • • 11.3.2 Elementi d'angolo ad angolo ettuse 0 aeute , • • • • • 11.3.3 Paret] di sostegno ad angolo • • • • • • • • • • • 11.3.4 Collegamento di montanti di telaio a piastre (con grandi (one 11.3.5 Collegamento di traverse a montanti continui estemi. •• 12. ••3 •••

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• • • • • ... •

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Trari-patete 0 lastre. ••••••••••••••••••• 12.1. • Travi-parete ad appoggio diretto, caricate dan'alto • 12.1.1 Travi-parete a una campata 12.1.2 Travi-parete a piu campi • . • • • 12.1.3 Lastre di parete a sbalzo • • • • • • 12.2 Iravi-parete con earieo sospeso in basso 12.3 Travi-parete ad appoggio indiretto • • 12.4 Solai di pianl, lastre ecntreeemant], lastre di careggiata • • • • • 12.5 Armatura delle lastre di solaio e di parete • •••••

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13.

Mensole ..... ..... ...• . 13.1 Mensole con applicazione diretta del carico •
13.2 Mensoie sotto un earieo indiretto •••• Membrature compresse. • • • • • • • '. • 14.1 Principi generali per l'armatura neUe membrature compresse 14.2 Pilastri in cemento armato ••••• 14.3 Esecuzioni speciali di pllastri per grattac:iel;i 14.3.1 Pilastri con nueleo in acciaio. •••• 14.3.2 Pilastri con acciaio ad alta resistenu ••••• 14.4 Compenetra:z.ione delle armature di pilastri e di solai 14.5 Pareti portanti • • • • • • • • • • • • • 14.6 Pareti di piani interrati sene 1a $pinta delle terre Zone di introduzione delle fom:. •••••••• Principi generali • • • • • • • • • • • 15.2 Tipi di armature appropriate centra le fenditure

14.

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• • • • 219 • • • • • 220

219

Fondazioni

• • 223

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16.1 Ossemzioni preUminui • • • • • • • • • • • • 16.2 fo~ni continue a piastl'l per c:aridU eli parete ~ 16.3 fo~ni l$olate per piJutri ••• 16.3.1' fo~con CIrieo p~~,,~ 16.3.1.1 f~ni Isolate DOC amaat.'4f~ ,?~,;~ 16.3.1.2 f~ni isolate a.maate. • • • • 16.3.1.3 Sie'c.lrtm coctl'O II fum:ioumecto delle piastre di (onduioae 16.3.1.4 S~ contl'O!a wttwa per aderem:a e per fenditura • 16.3.2 Focduioni caricate eecectriclmente per piWUi 16.3.3· Foaduioni a bicchlere 0 a busso!a 16.3.3.1 Supedki mvide da cumo.. • 16.3.3.2 S~ Usee da ~ ••• ••••• 16.4 fo~uioni coctbtue per pilutri sm,oU • • 16.5 Piastre di rOraduioae per carichi di parete ••• 16.6 PWtre di fonduioce pet pilutri iso!ali • • • • • 16.7 Ancoragio eli piJastri in .acciaio MDe rollduiom • • 16.8 Piastre di ~estatadl pa1i • • • • • • •••
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223

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1.GENERALrrAt

SULLA PROOETTAZIONE E SULLA COSTRUZIONE

1.1

Sviluppo dei lavon d'inlegneria

AU'inizio del Iavoro d'inlesneria per una data costruzione sta it pregetto, ehe, di regota. dovrebbe essere elaboretc in collaberaeiene tra l*Architetto e l'lngesnere; II forma e II struttura infatti sene strettamente interdipendenti. n progetto delle strutture portanti presuppone esperienza, ta quale consente di seegllere it materiale teenieamente ed economicarnente piil appropriato e un sistema idoneo di opere portanti, di individuate iI tipo di fabbricazione Idonec, di stimare in modo pessibilmente preciso le dimension! delle strutture, oppure di caleclarle approssimatlvamente con semplici ~quazioni. Le dimensioni vengono poi controllate e perfezicnate con Il caleolo staticc preliminare, mentre vanno schizzati i dettagli anehe dal punto di vista costruttivo e si prende in esame la possibilita effettiva dell'esecuzione, Il progetto viene rappresentato in disepi d'lnsieme, Segue poi it ealcolo statico definitive con Il dimensionamento, con una contemporanea verifica delle sicurezze necessarie per II, capacitll portante e di servizie, Alla fine si elaborano ecstruttivamente i·dettagli e 5i apprcntanei disegni esecutwi, Spesso a questo scope it sistema di fabbricazione deve risultare studiato nei deitagli .:

La progettwone e la costruzione delle strutture un'arte che presuppone moltepliel ccnoseenae relative ai materiali da ecstruzlene, al 11usso delle ferze, ai dlmensionamentc, l'esecuzione e it compertamento, inoltre osservazioni approfondite, I'esercitazione e una certa attitudine naturale. L'Ingegnere deve tend ere non solo al raggiungimento della soluzione eestruttisa corretta, ma anehe ad una realizzazione formale perfetta, 1.2
Documenwione necessaria

e

Per una perf etta intesa tra il Committente, rArchitetto. rlngegnere, l"Impresa di ccstruzione e le Autorita competenti si dovrebbe dispone della seguente doeumentazione per l'erezlone di una eostruzicne: Disegni di progetto, ealeolo statieo con i plan] delle posizioni. disegni eseeutivi, elenchi de] lavon con descrizioni e Ie prescrizioni qualitative, particolarmente Importanti, if diagramma dei tempi di costrazlone, con gli elementi eestruttivl di nuevo sviluppo. le spec:iali veriflche della sieurezza, eventualmente con i certificati delle prove, it rapper-

~

J

.J

I

-

i
)

2 dell'in&eJ1lere· i controllo •. l'teDaDINl 04Spa.r.3Ia nOOeumentad tecnic:o-costmttiva" necessaria a descritta diffuwnente. 1.2.1 Disegni

n progettc di una costmzioneyiellc ra.ppr~ntato indisegn.i compte5sivi generali; le viste, le sezioni e Ie piante in scala i : 100 oppure I : 200; i dettaglicostntttiviin scalal.; 20; 1 : 10; 1.: S pi:. 1. I discani provvisti di ·numero diposizione(Piani .. i.posizione) .$ervono a.l d quadro d'insiemenel ea.1coiost-.tico.
Per l'esecuzione dei lavori vanno disecnatfipwuesecutivi(workings
drawings) :

verso la strutturaportmtediealcestruzzo fmita. Essicontengono tutte le neeessarie misure, a.ltezze, Incavi, passa.ggi,tubazieni da Iaccrporare eee., datirelativia.imaterialldaeostnWone, J'an~amento dei giunti e dene tenute, 'ecc. Disegrti delle anwature (reinforcing dn.wings) .1 :50,1 : 25 0.1: 20. Dettagli 1: 10-, 1 : S 01 : l.~ppresentazione dell'armtltura secondo la forma delle barre, diametro.numero, distanza .tra Ie.barre.posizione in alteua.·lunghezze di .sovrappo$iz.ionee di ancoraggio, .. uotatuq 1'8 preeisa dellebarresingob~· 0 delle. reti. d'armatura. diametro del mandrini di piegatura. leposjdC)niper 13.!ista. degli.acciai, ilcopriferro, i dati relativi a.lnpo diaccia.iod 'armatun.,ana contposiziol\ee alIa elasse di resistenza delcalce$~o. Con Ie armature. tipizzatequesti dati risultano suffieienti in forma di tabelle, e in futuro potranno essere eomessi dal computer. .
.. : .
; ;'

.t;l. in forma di vista daU'altosulle superfiei di eassero. Sezioni attra-

Disegni del casseri (concrete drawings) 1 : SO; 1: 25 oppure

: 20. Pian-

.

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..

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•....

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;::':.:

:;

..

.....

"

Disegni d'officlna con i.prefabbJ::i~ti(stmtture prefabbricate). In genere per ogni prefabbrieato (prefabricated element) un disegno d'offi· dna separato, eontenente la forma e I'armatura, con l'indicazione delle ~ualid dei materiali. delle tolleranze dimensionaij, delle sospenRoni per il trasporto. ilpesosingoio.ristruzione di messa.in opera,

eec,

Pim.i per le eentlne, casseri diffieottosi, operazioni di montaggio.

1.2.2 Calcoltstatici
.,
. .....

.

L'introduzione a.lc;alcC)lp sta.tico.colltienedati relativial flusso delle ," forze. nella stmUura port1ll1te,. ssunto di base per lastatica (per es., a f'usorbimento delle forzedel "entc)).

II calcoloin quanto f:ale~ costituito asertzialmenteda.l1averifica del-" la stabillti della costruzioneedal dimensionamentodeUe strutture, Nei casi diffieili vanno aggiunti schizzie dati relativiallasezione trasversale.e allaguida dell·armatura.Btinoltre.inlport~nteil giudwo relativo al. terreno di •• fondazione .per·· cedimentie .aUa$ieur I delle fondamenta ;inoltre Ie verifiche .deUa~tiliu.abillti peL q~at\to riguarda le deformazioni, Ie latgheuedi. feSStt~orie,l~ .0scil14lZioni .ecc. Eventualmentevannotenuti .prese.nti.gli infiussi deUa.tempe~tura. del ritiro e delladeformwone viscou. SpeS$Osi devon.o iSOt.toporrea ca1eolo anehe gli stati della costruzione. Ie eentine e i casseri.

eua

Tune le verific:he'devono ris'I.1itare eontrollabili con facilita; la biblio-

1.2

:3

I I

10 (per es.• per Ie trufonnazioni 0 le ripuazioni) dovrebbe risultare pauibile anehe dopa dec:enni.·Una sc:rittura (acilmente legibile e ~ lutamente indispensabile.
1.2.9 D.escrizionetecnictrCosttuttivll

araCaa ",tijizzata .Jndrebb~ ci'a~; gJiarticoli non eomuni eontenuti in (onU4iffi.cUment~repetibiJi. .vamt0.rifOrtaU. n c:ontrollo di un eatee-

Nella•. escrlzionetecnico-costruttiva .nnno riunit~ .IeistnWoni per la d esecuzione dei lavori. (per es., Ia disposizionerazionale dei Biunti dl . ripresa, la successione nell'erezioneo nei settori di .costruzione. eventtta1mente.ipfOyveditn~tine~~ri in .~o di rapide variWoni di temperatura, le presc:rizioni relatiVe aile superfic:iin calcestruuo a vista, le fasi di montagio COnI prefabbti~ti,. eec.),

La confezione del calcestruu;o inmusa PlIStqsi eensente una vasta gamma di possibiliti. nella formatura .delle .strutture. Si prefetiscono in o;ni modcle superficisemplici e plane, per peter impiegare easseri .nOnc()mplicaU (fonnwork,shutterina) compostida pannelli piani. per C$empioincompetlSito. Incaso diimpiego teiterato, Ii adotrano casseti•.n~ciaio, con i quali si deve provvedere a un facile disanno. I i ~eti. per le SUJ;)erfici .semplic:e curvatura possono essere aneora reaa lizutiecollomicamente con aui s.ttettedi legno e con lamiere ricurve, mentre. Ie sUl'erfiefa doppiaeurvaturaprovocanoper il eassero cosU.moltoelevati,che SOloin casieec:ezionali risultanc giustificati. I cassed devono risultare. sufficientemente irrigiditi.peruna stabiliti di· mensi!:maieanche sottole pressioni elevate esercitate $\lUa. .cassaforrna in fase di betonagio e di ccstlpazfone, La. formatura multi fortementeinn",enzata' dal sistema di fabbrica,. zione: I.D caJc:estruzzogettato in sit.(J (C()fu:retecast in situ). gettilto in cantiere nel cassero sull'impalcatura,. tichi~de .~eforme semplici e spessori adeguati delle strutture. D collegamentc monolitico di .tutte le s.tllJ,tture cC)sicttenuto risulta vantagioso e porta a riserve di sicurez· za per l'iperstaticiti.. .
2. I prefabbricati (prefabricated elements). le strutture prefabbricate in officina 0 in eantiere, da montare, Si devono .ottenere possibilmente poche forme e grandi ..serle di. f0m'le ugual], Con una grande serie la. f()fQlapue>essere comple se .$i~ttiene in tal modo un risparmio in materiale, in peso 0 inrnaeodopera.I pesidi trasporto e gli apparecchi di sollevamentc devonorisultare in mutuo rapponp. to stuwodel collegamenti per.l'l!SSi~mamento deiprefabbricati rappresenta un compito costruttivo.Ja ~.i sollJ,Zione:.tichiedeuna cura panicolare (tecnica del gi"'llti). Non. si d()vrebbeto. sceglieredimensioni troppo soUili, in casO contrado. si hanno dlfficolti nella POA del1·armatura. nel betonaagio e nella costip:i.Zione,soprattutto neUe ute e- neUe pareti Non. si. devono collegare stllJ,uure sottUi con queUe di grande spessore. per evitare elevat.e•• tensioni. interne dowte'at dtiro. e alia temperatura Ilene zone di transizione. Nessuna struttura di spessoreec.-:cessiv() on dimensioni c > 80 ernlri 3 direzioni. ahomenti si producono tensioni. e. fessuraaioni do~teaU'elevato ca.1()redj presa; se .cio e necessario, va scelto un

r

ssa

4 ca1cestntzzoa· basso mJuppo di ealoo panialmente precompresso.

Seeltll idonelldene e_i

di rutstenza del CIlleutruzzo
(plain concrete), . ehiamatc in passa-

Odcestruzzo semplic:e. non annato to anche calceettuzac di pigiata:

so, Bn 100,
BnISO, Bn2S0,

8n 150 .Jin

per Iondazionl, pareti, pareti di sostegno etc. cOn sollecitazione ridotta;

per pareti di piani interrati; pareti portanti ScQttili neU'edilizia 0 piloni di grande spessoreneUa

ecstruzione dei ponti,

Odcestruuo

armat(»- c:emestto armato (reinforced concrete):
pet strutture semplici neU'edilizia poco solle<:jtate, senza pericolo di corrosione, anche per fondazioni; non per membrature sottili; per edifici normali; per- edifici fortemente sollecitatl, per ponti e altri manutatti di ingegneria,. per prefab. bricati, per costruzioni preeompresse di a-

I

8n 150

Bn 250 8n 350, BnASO

.gro tipo;
Bn 550
~....

."

come calcestruzzo gettato in site per strutture soggette a sollecitazioni particolarmente elevate. non troppo sottili, in pont! e altri manufatti di ingegneria, eon. i prefab. bricati anche nell'edilizla, costruzloni importanti in cementa armato precompresso; non sono normalizzate, sono subordinate a una licenza speciale dell'Ispettorato Javariedili; esigono un controllo particolarmente severo e una frequente verifiea della qualiti; si richlede per es., per le traversine ferroviarie in eemento .annato precempresse, (2):

Cassi di resistenza .di calcestruzzo superjon fmo

a Bn 800

'.,"

Odcestruzzo.Jeuero.

(light weight concrete)

non armata e armato, se si desidera un isolamento termico, oppure un peso ridotto,.tra l'altroperil trasporto. Con gr-andi luci 0 numerosi piani .ll.peso .ridottp portaspesso a risparmi in armatura, in acciaio di tensione 0 nelle fonduioni.

In basealle "Direttiveprovvisorieper il dimensionamento ne del c. a. leggem" (edizione luglio 1972) va osservato:
LBn 100, LBn 150

e l'eseeuzio-

possono essere impiegate come cementa armato leggero solo con un earico prevalentemente staticc, L Bn 100 solo per strutture

a parete;
LBn450'e LBnSSO

richiedono 'provvisoriarnente. un permesso net caso.singolo 0 una iicenU.Per I'armalura vanno impiegate solo barre nervate 0 le reti elettrosaldate.

.

diristaeconomid Sono determinant! i Cold degll inerti e delcemento.> Speao risWta razionale I"unpiego di inert! pi~ costosi, poic:h~ una distribuzione granulometrica ben ~~ta !?Om. a ~strutt1Uapi~ compatm. con un conseguente rispumio in cemento. Con un-armaturaa mallie larghe una granulome~ discon~~, pub portare a risparmi e una qualiU mi· gliore del calcestruzzo.

1.4.2 Scelta ldonea del tip!
Aealio da c. a.l (BSt 22/34)

acciaio da cemento anru:lto

attualmente impiepto quasi esclusivamenteper IaCosi,ddetta "annaiura. strutturale" in zone scarsa.m.entesollecitatee come armatura di compressione; si dovrebbero limitare Ie barre Iisce (plain bars) a un ~ < 8 mm ,e Jicbied~re.b~ Jle~~e (deformed bars) per ~ 8 mm. Se in seguito le barre vanno nuovamente piepte, pet es., Ie barre di collegamento in giunti di betonaggio. 5i dovrebbe impiegare di preferenza I'acciaicfda c. a. I.

>

Aceiaio da e.a, III (BS~ 42/50)

.!. fomito solo in e5ectlzione rtervata. E* idoneo per tutte Ie armature principsli, SSt III U pub essere saldato solo a determinate condizicnl, eomunque ~ memo costestoso del tipoBSt IUK. prevalentemente in forma di reti elettrosaldate - possibilmente in barre nervate - (welded wire mesh) per l'armatura di piastre, pareti e altre strutture portartti a superucie resistente. ,Reti intere pOlsono es$erepiegate fungendo in tal medo da retl di staff'atura, staffeper pilastri, armatura a torsione, eee,

r
I

~ .....

Aeciaio dae.a.: IV (BSt 50/55)

e impiegato

rI
I

[

deflnizioni, Ie' carattenstiche e i march! deJli accia] da c. a. sana lustrati nella DIN 488, tab. I, 2 e 4 (vedi anche (Ia) par. 3). Per l'ordinazionedi barreOreti te determinate designazioni:
.
,

I.e.

11-

r

,_.A

d'armaturada

e.a, sene-state

Intredot-

Una barra d'acciaio perc.a., peres., con ~di20 mm, inB St 42/50 RU (nervato e non trattato) e con iunghezza di fomitura dl 12 m, ~ caratterizzata dai dati: ttBam el'aeciaiedac.a: Una rete da c.a. a) b) c) d) 20DlN

L
tJ Lf
I:

488 .. BSt

42/50 RU - 12"

e caratterizzata

dal seguenti dati:

e)
g)

o

h) i)

Forma esecutiva distanza delle barre Jongitudinali in mm distanza delle barre trasversali in mm diametro deUe barre longitudinali in mm diametro deUe barre trasversali in mm !urighezza deUa rete in m larghezudeUa rete in m sporgenze delle barre iongitudinali in mm sporgenze delle barre trasversali inmm

t
t
Ii

t
6 d) ed e) eventuatmente conla silla "D" per le bam doppie. Esempio: rete in acciaio da C.L non saldato in accWo nervato BSt SO/55 RIC (Aldato e deformato a (reddo): "Rete in aeciaio da C.L X ISO x 250 x 10 x 8 DIN 488 -. - RIC ... .s,Ox 2,15 .....125/125 ... 25/25"
\~

Con te feti

hi accwo

saldato cade Ia "Xu.

In ~rmania

diametri di barre: barre sin,ole: (5), 6, 8, 10, 12. 14, 16. 18, 20, 22. 2S, 28 (32, 36, 40) mm retl elettrosaldate: 4-12 mm eon intervalli di O,S mm reti non saldate da e.a.: 4, 6, 8, 10, 12 mm.

si fomiseono i squenti

1

1.4.3 [mpiego combinato di diveni tip! di acciaio

In linea di massima nel dimensionamento secondo it carico ultimo si po$SOnotttiliuaredivem tipi diacciaio da c.a. .l'un,oa.;canto all'attro, e eiaseunoconililmitedisnervamentcs fls. ."
Per l'armatura principate su una sezione trasvetUle Ii do.vrebbe.pero impiepre un solo tipo di acciaio, per evitare in cantiere possiblli seambi dibarre (per es..incasodi diametri ulUali). Longitudlna,1lnente e trasvcrsaimentesi possono predisporretipi diversi di acciai,per. es.,neUepiastte 0 neUe travi e nei pfiastrl. per le staf· fe e l'armatura longitudinale.

f

r
FOltZ! INTERNE

I

2.1 Generalid U struttura portante. realizuta, conereta,o Ie sue pam •.vengono trasformate astraende, in modelli disistemi, c:he neU'ediJWa sono generalmente.semplici modelli ad aste (travi, telai, eee.) per calcolc delle fone interne.

n

(d~e to loads), .nel sisterni.staticamente Indeterminati anehe dalla .coazi()n~ (cJue to restraint), per a causa delritiro, del cedlmen« to del pilastri. de,lla variazione della temperatura, eee.). Le forze interne dovute ai earichi vannosempre ineluse nel ealeolo di dimensionamento, Ie forze interne dovute a coazioni solo net caso che esse modifichino sfavorevolmente Ia somma delle forze interne anche sotto il earico ultimo necessario. Se 5i vuol tener eonto di un eventuate effet.. to positive delle forze interne dovute a coazlone, bisogna osservare che esse possono ridursi fortemente nello stadio II a causa della dimi.. nuizione delle rigidezze (stiffness). Si pub tener contc della riduzicne delle forze interne dovute a coazlone, provocata dalla defcrmazicne viscosa del calcestruzzo.

richi

Le forae interne (internal forces, action effects) sono prodotte dai ca-

es.,

Per il caleolo delle forze di taglio nelle strutture portantl normall del.. l'edilWa bisogna prevedere in generale delle ipotesi semplifleatric! per b. ripartizione del earico, per le condizioni d'appogio e, nel sistemi statieamente Indeterminatl, anehe per la ripartizione delle rigidez.. ze, Le ipotesi per il modello di struttura portante (- sistema statieo) dovrebbero essere tali ehe il calcolo e la,realti diverpno nella misura minima possibile. Le forze risultanti dalla deviazione rispetto ana realti vanno pero stimate e considerate con l'armatura costruttiva, "Armatura ccstruttiva" signifia ehe essa viene Incorporata sema una verifica teorica, per evitare Ie grosse fessurazioni.

2.2 Condizioni d'appogio'
Le condizioni d'appogio hanno una funzione determinante nella seelta del sistema statico, Dl regola non ~ possibile una lora determlnazlone precisa, per es., con le piastre 0 le travi si presuppone spesso un appoggio a rotazione libera, nonostante ehe Il lora collegamento monclitice con pilastri 0 pareti, oppure I cariehi sopra gli appoggi (supports), impediseano una torsione libera.I.e ccndfzion! di appoggio ef·

.,."

I i

,tettive saranac quasi sempre, eomprese tra gli estremi di un appoggio "l'Otulone h"hera (per es., supporto Iineare 0 oselllante) e l'incastro peri'etto (per es., l'cstrendtadi Uave in~rpo$11ta in .una lastra). Prima eli iniziareilcalc:olo dtunasti'UttUl1 portant. bisopachiarire in ehe .~ ... ilC()"epmellt~di.u.neletJlen1:o con altri componenti possa 0 ''ife''''a essere. tenutoPresente .

.I dati5eguenti

pOsSono5emredapun1:o

di riferinumt9.

2.2.1 Appoggio a ratazion« [thera
8i hi questo tipo di appoggio vera e proprio solo con supporti punti .. formi 0 Iineari, Supporti strettl in elastcmert, 0 le cerniere di ealcestruzzo presentanc un memento di ritomo traseurabilmente piccolo.

Se le piastre 0 le tray! vengcno sovrappeste direttamente ad una muratura di collegamento, ad una parete in muratura 0 calcestruzzo senza
annatura di collegamento,si puo assumere un appoggio a rotasione libera.pmupposto che Ie paretl.sovrastant! non impediscano la rotazione. La resistenza a trazlone nel giunto di betonaggio produce dapprima un incastro rid otto ehe a.un.ea.rico Ilmltato delle piastre 0 delle travi subito scompare con la formazione.diuna fessurazione. Con Ie piastre sottili che si inflettono fortemente 11 llrgi1eua della fes.. questo easo si dovrebbe ovviare alla fessurazione con un &te110 di legno (fig. 2.1a). Si elimina il pericolo di una spaccatura delle $pigolo interno deU'appoggio (fig. 2.1 b) dovuta I un'eteeata pressione interpcnendo uno strato cedevole sui bordo. In tal modo il earico aU'appoggio multa meglio centrato sulla parete e in caso di pareti sottili dirninuisce il pericoio deU'inflessione.

surazione puo essere notevole;in

"",

....

a)
Eliminalione zion. mediandelJafeuura-

te IiJtdlo
lepo

dI

Giunto dI betonqgio

Elev3ta pr_OM suUo spilolo 1.0 spilolo PIW $pAc:carsi

,
1

OmUltglo del carieo mcdiuttelistdlo cU

.oin~to

2.2.2 Incastro ridotto
I carichi sugH appoggi. per es.• con pilastri 0 pareti sovrapposti, producono un effetto permanente d'incastro, che di regola puo essere trascurato nella determlnazione delle forae interne. U momenta d'incastro raggiunge quasi sempre la grandeua ·MA. lI::l 1/2 b W e risuita assorbito da un'armatura costruttivasuperiore (fig. 2.2a). Anche in questo caso i carichi possono risultare centrati con I'aiuto di Ii· steUi cedevoli sui bordo, conCur $iriducono Ie pression] sugli spi-o golistiUaparete (fig..2.2b).

f

2.2 Condizioni d'appoaio

.Appogpo intetnmtio

~~d--__
Mode1lo

-i

0)

b) Traft incuttata nCn.a puete

L

I' ,I

I

t
e) f'iastta ... uavi eli bordo e commti

1

Fig. 2.3: Diversi cui in c::ull'incastro di piastre 0 di.ttavideve emlte: verificato

"

I

-

10

"2.2.1 InCiUtrtJMmedio tI.".mJe
Sei sow 0 Ic travi risultanocoUcpti a t'eSistcma fiessione mediantc mnaturacon ·.lettmtturc 4'app~,siprocil,l~ l.ll\ ~castro da medio pande in.fwWon~ deUe icaratteristiche di,~4~ (fJ,l. 2.3). Di reSOlaquestoinc::astrQ .ulll apP9ai.termlnali.va.~p\.l,to.presente e va assomito completantente mcdian~.alllUltura. . III.apP9ai intermedi pub mere trucurato;neUe struUure P0rtanti ~dite.orizzonta1mente pub mere iatrodotto nel calcoto, se risWta assicurato da provvedimenti eostruttivi.

eon.

2.3

Profonditi dt~poaio

laprofonditi4'appogttr(teffettiva dellasttperficie d'appoqio. ndstlrata.· 'one~ellaluce, vedi f1lo2.4a) va scelta in modo tale.eh~ Ie .•.... . ruatnmissibill (flg. 2.4b)nonrisultino supera/ to (per U¢a1ceSt.ruzzovedt (1~),per la muratufavedi DIN 1053) e si possaincorporare.. .•.. ·onecessariodeU'armatura.l valori minimi per 1a profondit~~' .. gcio seno compresi, con 'Ie piastre, tra 3 e 7 , em (DIN 1045, par. 20.1.2), ·C().netravi.in circa 10 em. se ramatufa l non risulta saldataa dene strutturein acciaio-(fig.4.20).
i. •.

lun~et%a

a)

b)

....

.
Fig. 2.4: a) hofendiU d'appOW0 te b) p..essione teorica lUll'appoaio conappogio "a cem.iera"

i 1

2.4

Distanza fragli appeggi

po dl appogcio(per

Se la distanu fra III appogci (span) non ~ gjj datachiaramente da! ties., appoggio puntiforme 0 lineare). questa luce.si ealeola neU'ipotesi di unappogio a rotulonebDeta. da! leno punto anteriore della profonditi d'appoggio (baricentto della pressione di appoggio.a,uunta trianlolare) e mpett. con una lungheu:a d'appoaiomoltogrande da un punto chesia distan:dato di 0,025 w .daUo $pilOlo dell!appoggio st~so(w ... luce tragli spigoli antenori deU·appoggio). ove multa determinante it valore pi~ piccolo per 2net easo di un incastro, dal centro deU'appoggio oppu.-e da un punto che sia distanziato di 0,025 w daUo spiloto deU'appoggio, eve risulta determinante Uvalore pili piccolodi 2, nei eampi·intemidi Itrutturecontinue,'dai eentri degli appoggi, del pilastri 0 dei correnti,

11 2.5
'Ii

nend di soUecltuione)

Introduzione aUa.~<me.d.

fOf2:einte!1llEl (compo-

J>opola .s<:el.tadelsistmufstatico sf determinano Ie fone interne (M, ...•.Q, N,ev~t.ualmente Ml') per iI carico;doyuto aI peso proprio e aI ca.. ; ',rico m()bile (vedIPINIOSS) nella combinazione pita sfavorevole. In .. eraleic,arichi .1.U1it0rmementeripdti possono essen: assunti costan.. po per campP. La determlnazione delle forze interne nei sisternistaticamente determinati (statical determinate structure) ~ semplice, poiche 5i. rlchledono solo Ie condWoni di equiJibrio. n .rlsultato e indipendente dalle condizioni di rigideua. Con i ~ ltatic:amf)"te in.~.ti(statica1 indeterminate struct~lbisosna conside~iJloltte~~ ..di~ionidi .• fomw:ione e qufn.. eli irapporti dir. igid~.cbe. nel. ~nt~ ..to annato, .materiale composito, dipendono da "W11erosi(attoli (~ q a),.pa2'. S e (1c) ). Normalmente Ie rom internevenlon9. de.tel.1D~te con Ie deformaziow seco"do .lateoria .dell'elastiA;itl ne~t~PBte~.delle rigideue delle seziow' trasversali di caleestru;zo non(esstmlt~,.non .annate (stadio 1), Naturalment~ laformazfoned,eUe ... (~oni. mPditl .le eondizion] di ria sideua (stadlo II) e Ie fone interne effettive possono discostarsi da quelle calcolate giisotto carichi inferiori al cariccdi serVizio. Con Ie ttavi continue (continuous beam), e partlcelarmente con I telai (frame), questa differenza puc eSsere riIevante (fi.... .S)•.Questi scosta2 menti non preliudicano Ia sicureua di·capaciti. t>Ortante,poich! ad urta spllecitazione maggiore llispostarnel'l~d.~imomenti, dovuti a una plastieizzuione parziale dei materiali, ienera:no riserve di portanza. In

ca

,.

)

't

.,
FiI. 2.S: Distn1nwone delle fane interne in sistem.i staticamente indetemUnati a) con rigidezze deUo stadia I b) tenendo conto delle rigideue effettive nello stadia II

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ftt'

......... -.-Ii rinunc;en. quindi a unl determinuione delle rilidezze strett .. !lv/meltte adenmte aUl raId. I m4no ehe se ne·yog!ia far use intennonalmente, per eausare distnbuzioni fayoreYoli dei momenti, evitando modo Iearrnlt1,lre .ravvicinate. Per U dimensionamento, secondo 1045 sf possono diminuire (0 aumentaR) senza una speciale verifica i momentl sugU appogi del 1S.se i rispettivi momenti di {.I!.C4IlI1P9 l1gol1o insran.diti (diJl\inuiti) in. funzione delle condwoni di ve .'.. egullibri9 •. fig.. 2.6). La dbnirlu.uone e. rillgrandimento ( contempora .. nei dei momenti sugU appogi per diverse disposizioni del earico sono iUustrati nella fig. 2.7. In (1 c) si spiep come risuIti possibile con una scelta appropriata del rapporti di armature per Msupp/ Mcunpo. con t'introduzione delle EJU (permesso seeondo DIN lU45), di variare ul~riollllentelaripartiziotlCldClirn()tncmti,senmebene risulti pregiudi .. cata la capaciti portante.
yc.

1
I

I

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Fig. 2.6: Pistribuz.ione deimomentiaUa 15% dimJnuz.ione del momenta d'appogio del-

I

Per la determlnazloae pratica delle forze interne con. I: sisterni statieamente indeterminati si raccomanda il seguente procedlmentc (vedi e·

sempio, (11- 2.9):
a)

Si determinano il modeUo di struttura portante, le dlstanze tra gli appogg! e le rigidezze semplifi<:ate nella stadio 1. Si precisano i car:ic)li dovuti .aipesi propri. Si determinano disposizioni pili sfavoreyoli dei caricro mobili (= casi di carico) per i massiIni e i minimi di forze interne: I easi di carico pid. sfavorev.oli risultano subito chlari se si schlzzano qualitativament~le linee d'influsso (influence line); se ne deduce quall, c;ampidebbanoe$Sere caricati (vedi fig. 2.8) per etten ere valori limite positivi 0 n~ptivi delle fone interne. Si eonsiderano i valori minimidelle in base alla normativa, fone interne, da mantenere

11
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,

b)

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d) e)

Eventualmente.si.rldlJcono 0 si aumentano del 15% I momenti sugU appogg], mantenendo le condizioni di equilibrio. Strettamente parlando, a causa delle spostamento dei momenti risultano modiflcate anche le forze di taglio e le reazioni d'appogio, il che pen>, pub essere trascurato a causa dell'influsso limitate. Si disegna la linea limite dei valori massimi e minimi delle ferae interne, come inviluppante di tutte le aree di queste forze interne (maximum moment envelopes), oppure si ripo~no i valori massimi su sezion! determinanti, come base del dlmensicnamen ..

edeltraCCiato dellearmatU~. IA ponte deimo"'nti susupporti mtermedi possono. ~rearr.otoudate .allalarlkepa del supper(vedi sezione 2.6.1.1). .4)4';'Xli ri~o Ie sezioui detmninanti'peril tical sections).;, dim~~qnameuto
(cri-

determiruWone deDe'rone mternecon· tcJliastrecon. doppia direzio~portante i pit) complicata; vedi i dati nella sezio~.e.!.
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1J.nea limite detemUiwtte del moment! con ~ mente cia.) e b) Secondo DIN 104510 sposwnento del JI\OfII4mt!..... . za YClrifica a permoao con Ie piastre continue, travi, tftvi • soleUl con Iud fino .12m

FIa. 2.7: Spommento dei momenti per diversi easi di carieo e linea limite del
momenti •. .

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Mine. D • causa

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FI4Iazionl ~iCl:

de,. PII'IO

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Fig. 2.8: Ricera delle disposi:doni piiJ sfavorevoli del carico con I'muta deUe tinee d'inf'lu.sso qualitative (iUustrata
trave continua)

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Ca$! dl c::arleo (vedl

2.8)

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iricastro ridotto, armatura c:oswttiva

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.Wnea Iim1t8l'1lOmel'ltl == inviluPPII'Itedl tutta II am del momentl dei cui di Cllfico I + V Unea.' l'IIOI'rltII"ti per II cuo eli _ic:o ' •• Itrl cui eli ewleo
l'IOI'I

c:on'II:'IIlt. Indlcati

d)

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fi&. 2.9; Detennina%ione d~Ue forze interne (esempio per piutra continua di soiaio)

1

-

2. Forze interne

2.6.1 Momenti flettent! determinant!
1.1 Moment, d 'appoggio ne,aUv{ nel ealeolo statico si epreSuppostoun appollio a totnione libera, i momenti d'appogglo (moment at slJpport) della linea limite del rnomenti pcssenc essere arrotondat'partboUcamente sulia larghezza del-

I'appoggio (fig. 2.10).

,
1

Con un collegarnento resistente a flessione delle piastre 0 delle travi con i lora supporti sufflclerue in generate la determlnazione del mement~ al bordo Mr • Ms - 11 Mr. poiche I'altezza utile hr cresce in hs. ~~t;ldo la DIN 1045 questa mOll1ento.;d bordo con earico uniformemente distribulto, non pub eS$cfe pera. Introdotto pili piccolo (ved] fig. 2. t Ia)

e

sui primosupporto interne net campo terminate (pero non maggiore di M_! ) suglialtri supporti interni

(2.1)

(2.2)

Con un collegarnento non rigido a flessione con l'appoggio (per es., appogglo su mura,.Uua) •.per il memento d'appoggic va dimensionato - A Ms (fig. 2.(0).

2,6.1.2 Moment! d'appoggio positivi
~...
""

Imomentfd'appouiQ positivi possonq verificarsi con forti cedimenti dlffermi dei supporti. per es., con le piastre su travi sottili in acciaic. Se si verificano, l'armatura conforrnata in modo adeguato.

2.6.1.3 Moment! dt campo positivi
Con un carico uniformernente piccoli di distribulto non vanno introdotti pili (2.3) (2.4)

Me
Mr

1 > ......... qlP 14
.:

nel campo terminale net campi interni

> -L q 24·

~l

Cio comspondea un Ineastro: complete su uno e rispett. su due lat! (vedi fig. 2.11~).None necessario mantenere questi valori se nella de:: termin.azion.e del J1lorne.nti si .tieme conto del gra,do d'lneastro reate,

J

2.6.1.4 Momenti di campo negatM
Se i momenti con piastre, travi 0 solai nervati ccntinui, collegati agli appoui a resistenza di Ilessione, vengeno determinati per un appouio a rotazionelibera. i.mcmenti. negativi.dovuti al carieo mobile possono essere diminuiti

1

ar5.0~ con.lepia$tre.i;:ontinue at .10% con .ie. travicpntinue.

e. i solai

nervati

2.6 Fone interne determinanti

11

Si tiene eento in questo modo dell'incamo parziale.

hs

> h fQulndi

In ...,.,.

M, deterrnillflnte

M, .Ms•
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determinant.
non resistent. a

con collepmento flessione con pio muratura)

011 .~i,

per ...".

Fig. 2.10: Arrotondamento della linea dei momenti sulla larghezza d'appogio bo

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10 de; moment!

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I

a)

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Moment!

i
Fig. 2.11: Valoti. per momenti d'appol$io at bordo e momenti <Ii campo con dista.nze tra IIi appogi quasi uJuati (2,/2k :> 0,8), se non si sono considerati net calcolo incasUi parzialinei supporti

I

rninin\i

2. 6.2 Forzedet~_tI

ilIt_11D

I

'tenutoeoratodeil~effettc>cn.ContbtUitlodi mcQtto~(kf«.fone di tapo ,..(~.forces) l1elr~potSOraousertc::alco1atepera carico com..pleto· ditutti i .. pi,con luddivenepem sOlo· nel·euo ehe it rappor..c>ddle Iud limitrcfe. t

Altrimenti 5i deve mtrodufre it carico variabile campo per campo (veW flg. 2.8). Per Il dimensionamento vanna previstele setioni critiche (critical section) come rappresentato nena flg. 2.12.

II j I [l' , {I pl;I~I~I~t~~~'2r~I~I~15J~I~;I~I~izlzJzi;;';'~'~'i"i'~I~ L*============---========--~~........J..
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1
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fig. 2..12: Sez.ioni detetminanti per

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.Atmatura cit ~ (well .. lione 9.9)

At •• detetmlnaftt. deli.
fotZlleli

tatllo eon appoo-

gio indiretto

La fom. di tagIio

2.6 fora interne determbw1ti

19

2.6.1 Forz« e ,.eazlo,,"d~~dettrm,.tI}'\
"\tj'~)~UtecUliziaqU_'i/jf'_podoncr:~~rbd,"litt!'eori\lb multure con U./$OJldkaion.l'Q~t.i)in i~i~')~dd~ J'cffctto dl contfnuita,quindicoml'tflri I:.,~ip~(): a cemiera. Per le reuioni d'appogio (support 'primo.Wono intemo e con un rapporto delle Iud IimitroCe minOR di 0,1 bisopa tener eente deU'effetto diconUn\\itl c d_C~ltico variabile da campo a cam.. po (vedi 2.8).

,r.__ •

-

1

3.

GENERAUTAt SULVARMATURA

L'armatura appropnata nchiede una. chiara. visione del diagramma. delle forze all'Inteme -delle strutture portanti, particolarmente nella stadio II. rna presuppone anehe un esame pratico della fase cestruttiva, Le armature difficili si possone risolvere solo con un faticoso Iavoro di dettaglio e con la passlcne per l'attivit4 eestruttiva, L"Ingegnere deve essere consapevole deU'importanu primana den'me den'annatura nel quadro dei suol compitl paniali per la costruzlone.

3.1 Scope deU'annatura
L'armatura
fmalita: Nelle strutturesollecitate a fiessione e a traziene gli acciai devono assorb ire le fone di ttazione. Nel lora dlmensionamento si presuppone ehe il calcestruzzo a causa della sua Iimitata resistenza a trazione non colla bon a trazione, Le armature servono quindi alla capaciU portan-' te (resistenza) 0 alla stabilita delle strutture, non si puc impedire la formaziene delle fessurazion! nel ealcestruzzo scllecitato a trazlone; gli aeciai Incorporati devono perc fare in modo ehe Ie feSsurazioni del calcestruzz.o sotto i canchi di servizio rimangano eapiUari. cssia non !possano' essere vlste facUmente a eechio nude, A questo seopo e state ceneordatc ehe la larghezz.a massima delle serepolature non $Open in ambiente seeco 0,3 mm, in ambiente umido 0,2 mm, per cui non nsulti pregiudicata la sic::urezza centro la eerrcsione, Con il cemento a vista, a cui si.pongono esigenze elevate, la larghezza ammissibile di fessumione sta anccra rninore, per es., di 0,1 mm. va previCon I'armatura del ealcestruzzo con barre, retl.o grigliati. persegue diverse

In molU casl l'armatura serve anche alta limitazione della larghezza delle fessurazicnl provccate da tensioni interne 0 coatte, dovute allc impedimento della deformazlcne con le variazioni della temperatura, il ritiro, l'appoggio staticamente indeterminate, eec, NeUe membrature eompresse l'armatura serve atl'inerementc della eapacita pertante del eatcesrruzzc setto pressione (per es., nei pllastri) e ad assicurare le strutture compresse snelle centre l'lnflessione per carico di punta; impedisce inoltre grosse crepe 0 un cedimento dovuto a mornenti flettenti agenti centempcraneamente, Con l'armatura

r

-

22

di comPressionesi possono diminuire ..anc:heJe..d~rormazioni viscose e daritiro del calcatruzzo •.• .cotl -.' dispoSizjOllCin..zone nessocome tina presse altmlente·solledtate, per·es., Ie innessioni dovute al ritiro e alla deformwone viseosa. Un'a.rmatura sollec:itata solo a c:ompressione in strutture.non so~etteaIperico19d·innessi911e va mantenuta lege-massimo, pern.gioni economiche, poichl stanno a disposWone calccstruzzi ad. alta resistcnza.•. on cleV4iti roni. di .compreaione C s un'al'matud .~.o una.c:erchiatura devono.Pl'9tegere i1 ealeestruzmda.Ue sfaldat\U'e do'VUtealla dUatazione e alla trazione trasversali, e l'armatura compressa. dall'inneuione. Learmature 3 ;. S ern 0 sraldamento di aderenza a maglie strette, per t'.$., ·.le·reti in. flU con luce maglie di . le reti rnetalliche•.vengonoutUizr,ateper impedire 10 del CCtpriferrosulle armature principaU a causa.di tensioni 0 in case d·1ncendio (vedi DIN 410:2).

1
I

3.2

D tracclato piA favorevole. deU'armatun.

1

J

Si ra~un.~jlC()rnJ)0~ament9P9rtantepill favorevoledelle strutture in C.I. se ItlZ1TUit\lra pr~postl .a secondo le traieUorie delle tensioni principali di trazione e se multi ripartitl ..con barre sottili suila sezione .uasversale tesa. quasipropomonalmentealla gtandezza deUe tensioni di try;ione ..-Questa regola I seguitaquasi mltanto con te vC?lte soUill e con altre. struuure porta.nti a superficie resistente di spessore ridotto.Con t\ltte lealtrestruttureportantil'armatutaviene limitata, per contenere .i. costi. a due ....tre direzioni e a:zone di bordo, mul. tando quindi fortemente semplificata.
La. clirezione deU·_mra.principale(direction of main reinforcement) dovrebbecolncideJ;epossibilmentecon la direzione della tensione principlle •ditJ:llz.ione•.NeUepiastree neUe iastre ·le due direzioni non dovrebbeJ;9 discostarsi tra diloro' di oltre 20° .Se ·11. deviazione a magiore ~i 2ct. larigidezza nella stato II siriduceulteriormente a causa.della sollecitazione piA elevata.delle.diagonali compreae che si vengono fermando e a causadideformazioni secondarie deU'armatura. neUe fessur~oJU ;inoltJ:ela ··1arghtuadeUe .fessurWoni aumenta (vedi anche par.S) ..Conle armature di taglioedi tomone pero si tolle no q\lesti svanbigi .quasi ..-egolarmente, in quantoehe esse vengono progettate· con unadeviWone della dire:zionedi40-4So.

I
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3.3

CollegamentodeUe barre in pbbie(J'armatura'

Le barre varino col1epte in ossatureopb1:lie.(cages)tigide. senza possibilita di spost.unenti. in Gent'lawafUloraitltre<:Platldo 0 legando con fllo metallico. recentemellte anche .eon bruatuJ:ll forte, aUOmero preferibUmente Cc>n saldatura, II
Con 1a saldatura I r~isten:za a puntisLpossollo.f'abbricare tela! e gabbie d'armatura partieolarmente stablll, In Germania perb questo sistema pub essere applicate solo in fabbriche controUate. per es., per 1a fabbricazi()ne delle .reti. elettl'Qsald.ate. Parecctll.;aceiaid·armatura tedeschi (per es., III U)con la saldatu ~ttltano I'~u meno suscettibili 0 aUa rottura fragile (3), AU'cstero si impiep spesso I'aceiaio SM. maggiormente idonec aUa saldatura, a basso tenore ..di.caJ"~9 .• fosforo e zolfo, che pub essere ben satdato·1 puntL Frallcia•.•( ....'a, in USA f e in URSS sipreconfezionano per ft., Ie armature di pilastri. travi, paretl. eee•• di grandi dimensioni infabbrichecoll la saldalura in at-

J
J

ra ..

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3.4 Scc:Jta del diametro deUe bam

t

deIla loro distan:za

23

mosferacontrollata, ottenendo •• e.lell1enti. ilidi 0 pbbie da trasportare r ineantie dove vena0tl0 assieanati>e'introd0tU nel ~e:m.

ret.

............ da JIi .accW

Con Ie tension! .e1evat.e detai aeciai,quali si~~no neU'impielo de.c.... aSt llIe' ~St. I\f nelle;0tle.,ese, i diametri delle barre (bar sizes) .VlIMo.scelti in modo. ,tale che 1. a causa deU'effetto deU'admnu nonsi produeano eceessive tension! di fenditttra, Ie lar@.~edl bile. f~onerl$ultino.timitate aUa misura ammissi-

I

2.

f' f'

Per questo I diametri massimi deUe barre risultano limitati nella DIN 1045 per es., .a 28. coIll'acc;iaio.B St•• e. a J 6 mm con l'aeeiaio III B St IV, II ehe a rWonale per Ie barre tese, NeUe strutture a parete sottlle Ie barre andrebbero seette tl;< 0,12 d (d == spessore deUa struttura). NeUe grandi membratureC()ml:lr~epossono essere opportune Ie barre con t/J>. 28 Mo a cfrea 4O... m.rn•

rom

co

.n linea .di principio.le distanzetra Ie tessumionl e Ia larghezza delle I serePoiature sonc tanto pita piccole quanto minon sono le dtstanze tta Ie .barre (bar spacinl) .e i dimetri delle barre stme. Le fessure vi~ sibi!.imlJltano .impedite efficacemente con barre t/J 5 ;. 10 mm con in.. tedem di. 5;' 10 em, qualora non si richiedano barre di diametro maggiore per l'asSorbimento del canchi.
Ledistanze minime delle bamparallele .eceett~ti i. puntl di giunzione $Onoe;:. •. 0;> 2 em (flJ; 3.1). Con una granuiometria massima di 8 mm, emln puoessere. ridotto +lcrn (discostandctsidalla DIN 1045). Bisogna in ognimodo eonslderare ehe coninterferrieccessiva11!ente piccel] possono Pl'odUdi nidi di, ghiaia per l'effetto di vaJliatura.Se cio risulta posslblI.e se:nza eonseguenze neptive, la distanta interna dovrebbe essere .. qlJindi.magioredelle distanzeminimee corrispondere pressapoco a l,S ..volte II diametro del··grano pita grosso. Cio.va tenuto presente particolarmente quando le barre mltano giuntate mediante sovrapposi- . ~Oneo. in. ease di impiego dluna granulometria diScontinua. Nei campi .deUe tensioni di aderenza elevate possono risultare necessarie distanze mawon, a causa del pencolo di teriditura (vedi par. 1 6.3.1.4 ).

r
r

~eJ()Jape.rJedist~

tninime di ~a.rre puaDele nel

c;ampo. delle

tension!

limitate di aderenza

'Jpterfe ..ncon un'annatul'l a ph'sstrati (reinforcement in several layers): lad.lstanza mi~ma deJ1i $tl'lti deve ammon tare f4 2,0 em 0 essere uIlJIle aJ cUametro de:Jlabllmlongitudinalepiu grossa{fig. 3.1). Le barre vanno poi, sovrapposte con precisione {per evitare un effetto di va-

I
24

1

1~

gliatura); Ie distame tra gli strati vanna assteurare con barre trasversall (Ii diametro oorrispondente •.Con un'mnatun spessa (piccola distama tnt Ie barre e piu di due strati) la distanza minima delle bam dovrebbe essere maggiore del grana d'lnerte piu grossce le dista.nze fra gli strati andrebbero aumentate dal basso verso l'alto nella misun del diametfO. di bam per ogni strata, Nelle grosse piastre (per es; di fondaaione, 0 di testata. dl palo) possono risultare neeessarie distanze fra gli$1rati ancora maggiori (periooio .dl Jenditura). Gruppi 0 fa.sci di barre: Con rintroduzione della. nueva edizione del par.18 della DIN I04S a.nche in Gemumia a ora possibile riunire in gruppi strettamente aeeostatepareechie barre nervate (fig. 3.2), ossia da due a tre barre Ii toccano e vengono tenute insieme. Il dlametro (Ii. ~llf~C)~to. de" di .. 'll. .fascio..~on. devcsuperare i SO mm (d.v vedi " fag. 3.2). La. disposizione delle barre in Cud,n oopriferro necessario Os e la mutua. distanu sono rilevabili daUa fig. 3.2. .
a.1
Gruppi di due barril loWtiClille c.1 ArmIItU1'8 prlneiPIJle per fuel dl bam

t

deY
2cm dey

Us

dn d

:1ft

28 mm: ... 28mm;

I:.

{ a Coprlferro minimo secondo I. tabella 3.2

liII!.":Ondo Ia tabella 3.1 per dev I dey

cfillmeuo della
~dl

bamli;te.1e cli lIlJ()nfr~o, disupel'fjeieueualul ~uelo.Per un n sll1fPlel:!e,", di dlan'llltro.ueuale de vele: deY. ".V'fi'" de

Fig. 3.2:

Fasel eli barre, c:ostituiti cia a) due e b) tre barre a c:ontatto c) disposwone deU'annatutll prittcipale nel1a~ne ~e

Per I'ancoraggio: del fasci di barre (vedi par.4.3.5 e 4.4), per le giunzio-: ni per sovnpp~sizione (par.S.3.1.3).per le curvature (par.6.S). per la verifica delle tensioni di aderenza (pa:r.7.3)e per l'armatura minima a staffe, la nueva edizione del par~18del1aJ:>IN 1045 presenta regole di

dirnensionamento

e di eostnizione.

Con le reti elettrosaldate si distingue tra barre doppie, ehe stanno, a contatto, e le coppie di barre, la cui distanza lnterna ammonta ad al.. meno 2 em e a non pili di (5 - 4» in em. Nelle zone tese Ie distame massime tra le 'barte. non devrebbero superare di regola i 20 ..... 30cm. nelle zone compresse (per Ie barre in direzione della. compressione) 130-40 em. Le misure .. mineri vanno adottate per- le eostruzioni aU'aperto 0 con pericelc dlcolTosione. Regole per la ripartizione delle barre nelle piastre e lore designuione: Pet ogni forma di barra (posi:zione) la distanza, tra le barre (interferro) indicata in em. Se in uno strato parecehie pcsizion! si ritrovano

e

,

3.6 Coprueno

0 eopertu.ra

in c:a1~.

25

"una accantoall'altn,ledistanzetn le,bamandrebbero indicate di in e- .11, ..per otteneredistanze.f: m~ioni ujuali. per es., con posizioni con diverse forme di bmeadistanza e· 6 em (vedi fJBU· m 3.3):

G)(i)G)(i)G)(i)G)(i)
bam

t't! t:f .J2,1·I.j

.. ~ t 1

1

....aet;!'

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POll. 1 POSe 2' POll. 3

....
III .. III '"

12 em 24 em 24 em

Filo 3.3: £semplodi disposttione di un'mnatUt'a di pJastta Con 3 diverse forme di

...

3.5

Aecumulo di barre d'armatura

O>ngradi elevati di.a.rmatumla ripartizion.e delle barre nella se~one u;sversale va disesn~tae quotata in ~l: 10 oPpurel:S, nei casi difficili perrmo in scala. 1:2 oppure 1: 1.Ci(} vale in particolate per l'incrocio delle armature spesse, Le Possibilitl delltintroduZi0ne e della cosdpwone del calcestruuo. d~no risultare chiarite. Spe$SOsi devono prevedere a questoscop()gli "spw pet i vibratoriu larghl aI~ meno 10 em, a intervalli di circa 60 em. In queste zone Ie JiurWoni per scvrapposlzlcne delle barre vanno. possibnmenteevitate. 3.6 Copriferro
0

eoperrura in calcestruuo

contlene valori rninimi a~()lutidiC9priferro in funzione del diametrc delle barre (tabella 3.1) e delle condizioni ambientsl! (tabella 3.2 e fig.3.4). in cui risuita detettninante di vOlta.in volta n valorema.Woteo Con barre grosse andtebbe sceltoopportunamente ....riferito al diametro di barra ,....Q:> 1~2 ;L.

D copriferro u (concrete covet) deU'armatura deve orientarsl in base aI diametre delle barre e al pericolo di corrosione. La DIN 104S

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ii, ~

.J.!_Ul

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1;;; I; U

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CICI'I bIIrre

Ie 1lIIbe'1e 3.1 per .. l IfOSM
..

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t. 2 • l

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Q u1 III G:z IIIICOnelO I. 1lIIbe1l1 3.2 • .

iROnd0" ..

"13.1

.per .•

II determln8fttll 1I'tl11lorll
tnIIIlfiiOfll

Fig. 3.4:

CopertUnl.in calce~trutto deU'annatuni.

-

I
26
3. Ccmeraliti su.U·armat~

I

Con b~m molt~$Ottil.i con 10 mm o~nreti in " 2 + 4 mm pub rl$ultare suff1cie~te -.m eopriferro eli Q == " .... 5 .mm., se non vi e aleun pericolo ·9ii~(si.confroniino le~struzioni in "ferrocemento4cdlf.L... / ••.(4»~ Un copriferro ridotto e opportuno · con Ie reti choili prediJponlono a protezione dignmdi copriCern (> 4 em) dalle fend~ .•• er es., per una durata maggiore di resistenza al p fuceo sec. DIN 4102 (f1l- 3.S). In quesucasianehe la rete va suffieientemente protetta dallacorrosione.

.riJevara~~j"". .

,,<

1

fasci di b8;m: mag:io~ .di 40 mm, va introdotta una arm&Ntaprincipa1e per prantireU cop~erro daIIe fenditure (vedi la f1l-3.2c). L'armatura princip~. costituita da reti elettrosaldate con barre nervate ,,4 + 10 mm con luCe maglie 0( 10 em. La lora sezione tmversa1e andrebbe scelta infunzione della sollecitazione per aderen%I, in direzione trasversale, per es., in

Se~~prife~con condo\, •· ••

~~6snm e uguale

bam groacon.~28mar~.¢on
0

1

.Ax·

!

Zoppure • 0'. em

almeno 2

em2/m,

eve .AZ a l'incrementodeUaforza di truione Usiale delle bam: raeemuse ·sulla lunghena .Ax. In direzione ionaitudinale a suffieiente meno. comunque aMhe qui almeno 2 c:m2/m dLcirconterenza. Varmatu: ra principale va condetta con almena 0,4 h sopra la posizione del fascio dl barre (f13. 3.2e)~ Con le piastre e rispett. con travi a soletta Fjg.:rS' Rete di prote- nel campo dell'appoggio I'armatura principaleva condotta per almeno zione eli'srmdi c:oprifer. 5 deYsopra la posjzione del fascio di barre situato all'cstemo. In diren contra il distacco, p. zione longitudinale dell'elemento eostruttivo essa va disposta tra i es.,in eased'incendio rl$pettivi punti neutri della eurva dena, fona di tmione. Osaervando le date condiZioni, un'armatura principale pub cssere intradotta nel ealcolo come .~tura .di correntet tl'a$Vcf$aleodi taglio. Introoucendo un'armatura principale e. i gra~ielevatidell'armatura longitUdinale con fasci di barre cadela v lea dena limitazione delle fessumioni (vedi (Ie), ~ar.2). Con (asci dl'barre con d.v 0( 36 mm tale verifieava basata sul diametro di confront6 d.v'

eso,

I
]

D copnferrova aumentato se il gran.o phfgrosso d'incrtesupera i 32 mm (0,5 em in. ph) dl copertura dicalcestruuo), oppure quando il copriferro rl$ulta diminu.it9per abrasione 0 da uno specialetrattamento della superficie (sbouamento, cesellatura, calcestruzzo slavato).

Sicureua per U copriferro:
Le barre d·armatura ..vallno mantenute ~curamente I1eUa.p~$b;ionepre. vista· duranteUbetonapio e .l~~tipazione. A.ques~o.soopo risultano idonei i tilocchetti di calcestruzzoper sli strati infmori dell'armatura. prefm'biJrnente emisferi 0 aneUldiplastica,e per !tii.stmti superiori (per es., armature sui supporti nelle piastre'), pendoll di ealeestruuo. montanti speeiali 0 staffe di mOlltaggi~.(bars~pports). come illustratoneUa fig. 3.6. In nessun easo l'armatura. vaeollocata suI cassere poi s6llewta al betonlllggio.

J

I
I

Nei casseri veriicali si fJSSanoin genere distanziatori (spleen) di piasticaaU'armatura. Le reti d'armatura nelle paretivanno irrigidite tra loro con dialonali. affinche il copriferro non risultieccessivo (f1l-3.1). La distan%l tra I distanziatori dipende dalla rigideua. dell'arrnatura:

j

J
Pendoloin ~o

Fig. 3.6:· ~pi

di distarWatod per ~

n copdfeno

(scale diverse! )

AMllo cli.sta.nzIatore
C:II.ssero

Fig. 3.7: Esempi per Ja sicureZD. del copdfmo eon pareti eon statre t~na1i neDi ~tori suUe barre esterae

e a-

5Q .100 em. Anc4c;i.pmbi.delle.staffeaperteY~no aecuratamen~e .a$$i~rati .neUalof.o ~oJle, aCfmche .. #ll8c;tto non venpno com~icontro il c:a.~~o.I.c1istanziatori.nondevonodbninui1'e ]a protezione c;ontro la ooffOJione.
TabePa.3.1-.~
barre d'armatura pe .. ilealce$tfUZZO nOtm~' (secondoJa tab. 9, DIN 1045), yedi 2.4

fmoa

~cli

_mm
a·cm

f".

eoprU'ert'()ji ~ em in (ullZione.del di!Lmetro deUe

l!t12

14

16· UI

20

22 2,0

25

28 2,5

> 28
3.0

1,0

I

t

THdia 3.2 - Mi.sure minime eli copriferro

calcestn.tlZO nonnale (secondo 1a tabdJa·10. DIN 1045). wdi fig. 3.4

bkmtaU,.rD

u in em in funzione

dene condiz.ioni am-

C1s.aettato in sito con cWsi di remtenza < 1m. 250 i& Bn 250

Prefabbricati
II Bn 350 prodott(§ii' ofrJCina

1

Condiz.ioni ambientaU

pnewe

superfJCie pnewe resi$tonte·)

sm.tttura

sm.tttura superficie

resistent.·)

Sm.tuure in ambient!

~U$i. p.ltS.. apparta· menti Strutture an'apetto, p.es., in capannoni a· petti StrUttUte in ambieJ1ti chiusi con elevata umidill den'aria, p.es., la.. vanderie

1,5

1.0

1,0

2,0

1,5

1,5

3,0

2,5

2,5

2,0

hUlussi ehe favorisconofottemente 11eerrosione p.es,. gas

Strutture esposte a

3.5

3,5

3,0

3,0

.) Le strutture a superflCie resistente nelsenso di questa tabella

SODO le piastre (and:te di solai nemti). so1ai in blocchi armati.lastre, volte sotUll e corrugate, pareti .

I

3.7

Ruionalizzazione deU'annatura

La razionalizzazione dell'armatura assume un'mportanza sempre mag:giore. C9n i .costi crescenti dei salad. e. con la diminuzione della manodopera speeializzata (5, 6).

In quest~ sede, per razionalizzazi0ne.si Intendono menU ehe portano a com compiessivi minorineUa nella Iavorazlone delle armature, che diminuiscono I disegni d'armatura, Ie Iiste degli ac:em, i tagli. le e l'assieuramento delle armature.

tutti quei provvedj· progettazione e quindl it lavoro per piegature, Ia posa

La lavorazione e la po~ .4eUe· .rmature .poSS()noJii essere influenzate a positivamente con:
la limitazlone deiral,unero d.ei diametri delle barre (scarto mlnore,map;xino piu piccol0 •.rendimen~o .piUelevato al taglio), la seelta del numero Massimo possibiledi barre senza ganci (si rieruede solo it. tagtio.· .lunghezza, fav.orevolcper il trasporto e it a deposito), la limltazione delle forme di piegatura e del numero delle posizioni .d.ellr. arre (rid~~i9ne in ••. b Iavoro, ev.entuallllente .utilizzo di llnee .di taglio e,pleptufi!. a tomandoautomatic:o ).

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la scelta dl giunzioni monee, Ia scelta di reti, di r~ti cunrate, serle di barre saldate e altrelavorazioni diassiemamento· in officina. Una razionalizzazione dell'arraatura nel sensa di una fabbricatio.le meceani%za.ta pul>essereraggiuntamediante metodidiproduzione industriaU.In condizioni favorevoli dilavoro le annaturevengono fabbrieate, in tutte 0 in parte. in un'officinao in una fabbrica mobile, in genere con puntatura, in modo pit. e menOautomatico. possonopoi essere messe in opera in cantiere, in breve tempo, da manovaU addestrati. come le barre singole. Si distingue·tra. clementi prefabbncati dtarmatura, quaU ~engono assiernatl net cassero in armatura definitiva (per es., reti, serie di barre

i
:~o

J

tenute Wieme da num, serle di bam rlcurve, saldate, reu e SUffe, scale a itaffe) e sabbie d'mutum totaimente 0 panWmente prefabbdeate, ehe dchiedono solo di essere introdotte nel cassero. Per i1 truporto e i1 deposito, ali elementi d'umatura prefabbdeau dombbero pater euCre regoiarmente impilati.

I

n PresuPPO$to ~po~tf# ,pel" ..utu.l.Y~~PJlal~~zioJle delle uma· ture i una standardiuadone(a unificazJone) delle forme delle bam e degli elementi d'umatura, 0 IIlddirittura delle pbbie 0 dei dettagli d·armatura. Solo una standardizuzione rended. passibile 10 IVOlgimento razionale di numerose operuioni parziali, conncssc alla iavolUiOo ae dell'accwo (I'armatura: i disegni e Ie liste d'armatura passono essere semplifieau. le macchine di taglio e pieptura passono csscre comandate automaticamente, Ie mareature e i calcoli passono essere eSClUiupib. rapidamente - in particoWe in caso d'impielo· di imp~· u di elaboruione··dei dati.

aura

f

In alcuni paem Ii stanno mtuppando forme standard.iuate di barre di ll1'natura e.~temi .• o~ulari. coJl eiell1enti d'umatttratipizzati. La flm 3.8 p~tauJlesem.piodi forme standardizZate Svizzera (1). s.c. ci .Ii.lirttlta aWl;I».iccolonumerodiformedi bam,.nuUa potd. Impedire un scmplice svo1gimento di tutti i compiti orpniriativi nella armatura.

m

j f

~

.

I I
I)

ANCORAGGIDELLEBARRE

O'AR.MATURA

4.1 Pone di fenditura nella

zona d'l1leotaUio

•.. ela anconll"e.stain~l.1ilii)rioneUa Z zona d'ancoragio(an.cl1orale zon,,).co.n .la f'OfUl d.l co.~p.·!'esslo.ne.D nel ealcestruz%0•. 1.& f'o~ di compressioile si .. iJat& .clall'eStremiti <lella barra nel d caleestruzzc: 51 produceno allora, come in'ognlCU9 d'Introduzlone delle forze in un corpo, tensionl principali di trazione e di compressione, Ia cui direzlone (traiettoria) e rappresentata nella fig. 4.1. La somma delle tensioni di trazlone trasversalmente allabarra dB. la forza di trazione trasversale nel ealeestruzzo, ehiamata anehe fona di fenditura (splitting force); essa aseende negJi ancoraggi per aderenza a un massimo di circa 0,25 Z; nelle piastre d'ancoraggio essa dipende da aId e osciUa tra O,IS Z e 0.25 Z, vedi (Ib), +----d

La f'o~ di ~one

-----,1,.~
0

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z

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II
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eli

Tnlettorie ccmprasicme

eli

Tmettorie. truione .'

Tnlettorie ~mprasione
eli

TnletiOrie dl truione

Fe. 4.1: Traiettorie delle tension! principali nella zona d'ancoraggio di una bam

f( f(

d'annatura

Se Il ccpriferro e ridctto in rap porto al diametro della barra oppure con piccolo interferro, sussiste i1 perieolo che a causa delle forze di trazione a fenditura sl producano nella zona di ancoraggio grosse fessure longitudinall o· di fenditura (fig. 4.2) oppure che il caleestruzzo di copertura risultl disgregato. In eonsiderazione della scarsa resistenza a trazione del calcestruzzo, soprattutto in direzione verticals (direzione del betonaggio), bisogna tener presenti queste forze di fenditura in 0ani ancoragglo e anche in altr! punt] delle barre con elevata tensione

l
1(
t

32 d'aderenza, soprattutto se: in questi punti. it calcestmno risulta soUecitate a trazione truvenaln1e1'#.t~,.Ua bart'a anche :per altre ragioni. Se nella zona di ancoragio n,ol'll.sfsce.a1cuna, cox.npressione trasversale fa.· vorevole, sulla lunghezzanecesuria per "ancoraggio (lungheua d'ancoragio) va predisposta un'armatura trasversale esterna ehe assorba Ie fone dl fenditura,
Vim

.,

I
t

1

Vim dllll bIIIuo

TipicM fessunI dowUl .. UINioM dl fencllty",

.,

a St

_16mm 42150
fIiIII"\IlIlto

Fig. 4.2: Fessure nella zona d'ancoragio di una grossa bam in mancan:za di u· n'lrmatura truversale e di un copruerro Iidotto (prova secondo (8) )

""..

..

4.2. La poslzione desli aneoraggi
La veechia regola, seconde cui non' 51 deve ancorare alcuna barra nella zona lavorante a traziene, non sempre e valida. La trazicne nel ealcestruzzo lungo Ia bam non e pericolosa. se Ie forze di trazione agenti nella zona d'ancoragio risultano assorbite da barre limitrofe continue (fig. 4.3). Inveee Ia truione trasversale alla bam va considerata noci-· va, polche puc provoeare fessuruioni lungo la barra, it che risulta faverite dalla rona di fenditura dell'ancoraggio (fig. 4.4). NeUe zoned'aneoraggio tese trasversalmente alia barn si deve predisporre qulndi un'armatura trasversale ravvicinata, se non sono previstl corpi d'ance .. ragio. I gane! vanno disposti trasversalmente al piano di fessurazione possibile (fig. 4.5). Le zone d'ancoraggio favorevol! 51 hanno in quei easi in cui trasversabnente alia bam 51 ha Ia ecmpresslene almeno in. Una direzione: in tal ease .le lungheue d'ancoraggio possono essere ridotte; maneano pero dati piu preci51 (in base a prove inlaiali (9). sctto una eompressione trasvenale di 1/3 flw e possibile un accorcia .. mente di cir~ lameti con l~barre lisee, e di circa un terzo con le barre.llervate.Al)che la IIOslzipneneUa sezione trasvefsale durante it betonagiQinfilumza leJunghezze ,di anCOJ'aQio(ved! par. 4.3.1.).

J

(

]

f

4.3 Anco.

per Ie bam ~

fig. 4.3:
nOll De

nella zona d'aneoragio risultano usorbite cia barre llmitrofe

La trUione lunso la barra i perico1osa. se Ie fone eli ttuJo..

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'A ClllUU dell. f~ ~f ... raionl longitudinal! .II'lIffRItunI del corret\t8
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".lIOrellOl.

I

fig. 4.S: Predisporre i ganei tJ:'llS'VelUliai pJani eli .fe_unlane pogio indiretto: la lrave II portala trave

n

powblli (esempio d;i apo

II

r'.J
.r

4.3 . Ancoraggi per Ie barretese

..

4'.3.1 Ancortlggi pel' aderenza di est,emitd dirltte di barr«

I.

4. 3.1.1 Generalitll
Oli ancoraggi per aderenza(anchorage. by bond) seao economici e vanno quind] Impiegati in tutti que] cas! in cui 5i disponp della necessaria lunghezza d·ancoraggio. Tale lunghezza risulta dalla resistenza per aderenza (vedi (l a). par. :2 e 4). Per un'aderenza perfetta delle estrcmitA· dirittedeUe barre, quest'ultime devono essere nervate (fig. 4.6). poic:ha 501c:Haresistcnza al taglio sulie nervatureproduce unsicuroeffettodi aderenu.
Le barre lisce e profllate "') non pcssono quindi risultare ancorate uni..) D lermine "barre prot1late" SUto purtroppo inttodoUo per Ie blU'l'e die SI.Illa superficie presenta.no solo impressioni leuere, rna non nernture ;tati barre sf util.iuano solo con Ie red elettrosa.ldate

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1.\

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t

4.6: U.coraaiO I*' aderen.u&ipif'lCI. dieM diqonall compl"el# Iiap~: no ....no urwture dollabam die pnemfto tra.z.ionetruversalmente alia bar· st..

camente mediante Ie lOrO'estrexniU·· dirittc, p()ieh.& ·.·icferenu. per attritopu6 risulta.re molto bassa secondo 10 stato della superfieie della bam (peres., liscio.o antl~to) e.pu0tUl~areperduta.soUo un caricooscillante. Le barre lisCe vanno qilindi ancorate con pnci 0 foreelle. Per te eccezioni con Ie vclte soUill e corrugate.vedi DIN 1045, par. 24.S. 4.3.1.2 (JuIJlitdd,Il'ad,,.,,.ta inlunzkmedeUaposukm, durante U betonaggto

..

della barra

bura durtnteilbetonaggio,a.·causa
calcestruuo,il

La resistenu. per aderenzadipende

fonemenic dalla pos.wone della delproccssodi assestamento del ehe pu6 essere.c::onsidera.tocon due tipi €Ii posizione: I

Giunlodi bIIItotlllflQio

1
J

t

1 I
F;i 4.7; &empf.per IJ determipazi~t1ee leb~ I
d·~.t~ra favorevole(I) 0 sfavorevole(tl) di aderenu. ~ono IiritroVlnol'lel campo I 0 poswone II

4.3 Ancofllgi per Ie bam tese

35

POsWone I (condizioni favorevoU di aderena) valida - per tutte le bam neJ~ 'strutture ehe hanno spes$Ore d " 25 em in ~o,.e del ~etonauio • ....per tutte Ie betonagio multavano incUnate tnl45° .e9Q°rispett9 aU'~~ntale, - per Ie barre con. ir&dinuione pin piatta cd oriuontali nelle strutture con d .:> 25 em solo nel ease ehe esse du· rante n betonagio vep.p.no a trovarsi neU;ametl inforiore della. sezionetnlsVenaie dena sttuUura 0 almeno 25 em soUo n lato supedoredella parte dl swone Ira.. ' sversale 0 di un settore di betonaQio,

b"~.• "

}JO$lzione U,(CQl1dizionisfavorevoU eli ade~) vale -. pertuUe. Ie barre che..non vanno incluse nella posizione L

:raA.7.

E$eIl1P;'di.apparteneitzaalla

po$Wo,.~lo USO,.Ocontenuti ..

nella flgU"
,
"

I I

4.3.1.3 Tension« ammissibile di aderenza nello.zona di am:oraggio
La lunghezza di ancoragio viene calcolata neU'jpotesi di una tensione di aderena costante 1'1 (bond Jstreu)dn realtila tensione d'a.derema svlluppa pressapoc() come indicato nella fig. 4.8. Dato cite Ie resistem!eper.adere~.hannouna.forte dispersione, 1& temioneammissi'bile diaderenu1'1 am va scelta conunapreca~one

---eww

"",!.abltma

det14 fona di tmione

presuppostO 1'" == costent. Iwlor. worico)

4.8: Dia&ramma delle tensioN efladerenz.a 1'1 nella zona di ancoragio di barre diriue

4. Ancoragi delle bam d'mnatura

tale da ottenere nel ealeolo, con i1 valon: medio costante 'f I sulla lun.sicurezu nec:essarla. Le'flMl.sono riferite.neUa DIN 1045 ~ot.vedUatab. 4.1. Esse.sono state ealcolate in moil tratto di ~njmento n~Il'estfemita di bam non earieesetto i1.qufeo. di servizio .0,01 film e sene i1 earieo di mm (Vedi (la),par. 4.2.3). I valOriT1Ml $Ono indicati anehe per barre Iisce e prorllate, perch! vengono in seguito utiliuati ~r ancoraai. a unelnl ecc. Con un 'carico me si ripete frequentemente ("carico non prevalent&mente .statieo" seeendo DIN lOSS, tabelle 3), in base alia Prescrizione Complementare deUa DIN ,1045 (aprile 1975) le tensioni di aderenza deUa tabella 4.1 pcssono essere utilizzate per le bam nervate con l'intero valore, per gU altri tipi di bam solo con 0,85 volte tale valore; Se I'mera cariCo mobile si verinca frequentemente (per es., con carriponte), le.barre Usee 0 promate non andrebbero impiepte.
Tabena 4.1 - Valori teoriei dena tensione ammissibile di aderenu per i1 carico di $Cr;izio ('flMl .in kp/cm2) .seeondo la DIN l04S.Duova ediz. par. 18 Posmone delle barre
'flam in kp/em

I

Fonna delle. barre Barre tonde lisee ESt 22/34 GU ESt 50/55GK Barre profilate ESt SO/55 PK fUr retl ele:trosaldate Bap:enlU'Vate BSt22/34:Ei BSt 42/50 R ESt SO/55 R

Bn l.60 Bn 250

per Bn 350 Bn 450' Bn 550

2

6

7

8

9

10

I

8

10

12

14

16

14

18

22

26

30

II

50 .,...deivalori della posiUone I

4.3.1.4 Lunghezzo. d'o.ncoro.gglo necessaria La. lungllezz.a~·ancoraWo necessaria a.(fiJ- 4.8) per una bam di circonferenzau multi, COn 'flam per IaCona di trazione Z relativa aI earieo di servizio, di
Z Per oc == Ocam == Psi". a. diviene ghezza d'ancoraggio:
~

4
10.

'flam

..
r.

(4.1 )
della tun(4.la)

la misura f'ondamentale

Se I'armatura incorporata. (Fc real ) . e mlwore di quella teoricamente necessaria. {FeMC ).sipuosempUcemente determinare da.lo la lunghezu d'ancorawo diminuita a, 0 anche it valore t~orico a della lunghezza: di ancoraggio: F. . ' a= ·1Iee:. > 10 e mpett.> lOti> (4.2) Fcrw 3

37
COil

f secondo Ia fJ&. 4.10.

tagionipratiche e costruttive, la 1045 prescrive che anclte con C1e ridotto non Ii pO_andere· lOttO· detemtinate lungheue mlnime neU"ancoraggio di una bam. Va impiepto mqueste case il ma,giore dei valeri dilll f ..10 oppure·l 0", (vale per esttemiti diritte di bana con e senza barre tra$VersaIi saldate in rete). Tabella 4.2 - Misure fondamentaUlo e Y8lori minimi

DIN

ancorq,gio per bame MmlH con ancoraa,lo per !lOla aclmnza
Btl 150

teoriei a della lLmaheua eli
110 per

[kp/cm2J

eS '

Posizkme
I

min •

0

43 14 86 29' 51 17

4200

·II
I

·0 min

min a

0

5000
II

a

0

102'
34

.

min a

,,,, ,,, ,,
13

, , , , ,

.

l..uD&hena d'anc:o~
Btl250 34 11
6'7

22
40

,, ,,,, , ,, ,,,, , ,, , U, , , an 350
28 '10·' 55 ,
18

Bn450 24

Bn 550 20

10

10

46

40

16

13

33 ,

28

23

10

10

80

65

55
18

48

r
i

27

22

16

!

4.3.1.5 Sicurezza contra te fone dl traston« trasversale(for:1! di fenditura} nella zonad'tmcoragglo

Le forze di trazione trasversale (splitting forces) raggiupgono it lore valore Massimo seguendorandamento deUe Taeffettive nell'ultimo terzo della lunghezza d'ancoraggio.Per l'assorbimento di queste fone di trazione trasversale dovrebbe risultare realizzata una delle seguenti condizloni nell'ultima terza parte di a:
L Q > 1.2 ~ con d~tanze laQaumenta~ no (fig. 4.9). 2. puo were tra le barre ottenuta e.> 6 ~.•. I.. ve « 3 ~ piegandola

~!::O~~ i

valori

Q > 2,4 ~ con distanae tra Ie barre

barra verso PInter-

annaturatra.sYersale aU'estemo della barra centro la fenditura del copriferrosetrasveBailncnte aUa bam risultano possiblli tension! di trazicne dovute ad altre ferae (opportunamente in forma di staffe). eompressiene trasversale. per es., a causa di reazicne d·appoggio.

3.

Come armatura trasversale risulta suffic:iente in genere l'armatura trasversale gj;} di per .~ presente, per es., nelle piastre e nelle travi (staffe), Con barre dispostemoltora.vvic:inate .. ra di .loro, e seprattutto con ~ parecchi strati di barr~. bi$ogna predisporre. un'l.dteriore. armature trasversale a staffa neUa zona d'ancoraggio.Un'armatura trasversale di valolore Feq > 0,25 . FeL (FeL "" area di superficie.tl'asversaie di una barra iongitudinaie) pure necessaria se si introduce nel calcolo un ancorag-

e

..

38

G~t:cI

Pi&.4.9: Inarandim'.~4e:l~'~ pef r~lb"a~o deUe:totte di trUioQO tra.svenale neDa zona d'ancmaaio con la piesatura verso I'intemo della estmnitl ciirittadeDabma
TiPo ell lIftCOrlII1IIio

1.0

Ganci _I

Ante,- ..I (emsolo

eon barre ner·
VlItltl

0,7
Estremld eli te eli barra con • almeno una

nt-

barr.

tl'lUWrsaIe alelata in un

UI'I& baf'!llllllllfdata

Clualsiasi punto all'interno eli III

+--0--+

===!~======~:==~~Z
..

Ganci,angolavi 0 fQrQIIlle

nabaml·tfIII.oi SVIIfAIe .1eIatill !lU'interno eli II prima ""in!zio delIa curvature

eon .. menou-

0,5
ritte cliblllrrlll
eonalmeno IE$trlllmld

c:r.-

due barre 1:l"1liIVlIrsali SIIIleIetit IIIl1'intemo

eli .. (di$Uil'io ZII tr. Ie barnr treIVlIrsali

+-0.......,..

-r~ i . cdA"~~~==:;f=====t:t-1
due barre aidata

Gq

aq

< tOem)'

Pi&.4.10: COCK_nil f perla· dete~one deBeiunshez.z.e··di aneotagio a con estremitldiritte dibma.aanci,'anaolari e (oreeDe

po eon fill: O.S secondola fJ&. 4.10.· Un 'annatura 'saldata trasversale e eon-

39

continua esistent.e.pub ~ .mclusa .neJ ealeolo. NeUepiastre e pareti con barre. > 14mme. coprifmo normaie, I'armatura tmversale deve ritrovarsi alItest~o, neUa~~c:lt~~o. per impedite un.'apertura delle (essure ell fen.elitW'L'<." ....•./ . ... A1'lcoTtl8ll con IfJnde&qUtJdte Se aU'estremiti della bama.sHipiep un gmao 0 un angolare (fagura 4.10), it valere teorico a della Iunghezza di ancoraggio dlminuisce secondol'equazione(4.2) con C*" 0,7 e rispeU. 0,5. Vanno osservat] i diametri.dei.manddni di piepmento dBriponatinellit .tabella 4.3. Tabe.4.3 - Valori minim! dei diameiri de! man~ di p~ento dS per poei squadreforeeUe e staffe secondQIa DIN 1045, nuova edtz. par, 18
~per Oiametro bun
. 1

*) tipo d1 acciaio
BSt 50/55 GK. PK Ganci, foreeDe, staffe
4

(mm]
<: 20 20 bis 28

-

BSt 22/'U GU Ganci, foreelle,

sWTe

2•.5

5_

,

;eSt 22/341 BSt 42/50 RU,RK au BSt 50/55 RIt Ganc:J, angolari staff.:, foreeDe
4

>28

..
R .. nervatc;

7 10

*)

G

K ..eformato afreddo d

.. lisclo.

P

-..

4

7

..-

7

, ..

prof'dato,

non trattato,

I ganci secondo la fig. 4.10 .. ono in grado.di ancorare la forza massis ma di trazione Zet' == F.Ps se e possibile asserbire ie fone di trazione a fenditura ene si \terificano. Data porb che sottp it~rico Zer/I,7S aU'inizio dellacurvatura del gancio si veriflcanc eecessive lunghezze di sc()rriJnento (vedi vol.I, par.4.3), e$SOva sc:ari~to.mediante una lunghezza d'ancoraggio rettilinea ehe 10 preceda; E4 possibite determinare sperimentabnente (10) la percentuale di carieodi.setvizio che pub essere attn'buita al gancio. znediante una lunghezZi "a.nupissibile" di scornmento (per es., O,lmm all'inizio della curvatura). Secondo DIN104S, nuova edizione par•. 18. si determina semplifieando una lunghezza d'~ncoraggio a seeondo l'eq\lUione(4.3) e Ia figura 4.1U riducendo 80. per ij fattore fill 0,7 e risp~t1. ,5: 0

a

!II;

f.

80 •

-----;> Feral

Fenec

_. f . 80 e rispett" 3 ...'

1

(4.3)

con dB diametro del mandrino sec. tab. 4.3.

U valore minimo

(dB

barretrasversali saidate. Se su una bam risultano saldate barre trasversali, la curvaturadel gancio pubavere inizio solo a una distanza di 4 tfJ dal punto di saldatura. Se questa distanza e rninore 0 se i punti di s,aldaturasiritro.vano'neUa zona della curvatura •.il diametro del man-

2

+ tP) vale per i ganci e. ~golari con e senza '

,
'" drin() dev~.essere di ahtlen() 10 ;.

valori di rid~()ne ,CQn ganei per (I - Oaosono un 'approsI ,SUJlI2W~pne grossolana. dei risuf~ti.dl prove (fe4.11). (:on le classi di MtStenza inferiod Cfel calcestrUz%o,e anehe CO~ bam grosse, si raeconon sfrtlttare C()mplc:.~ente Ie riduzioniammissibili. altrile elevate pressioni concentrate sul lato interne del ganeio pos.. sono portarea sfaldature.delca,lce$~ruzzo 0 a.larghe fC$$UrePer quan.. to riguarda l'arrnatura trasversale nella zona di ancoraggio, vedi it pa,. ragrafo 4.3.1.5.
non deve ritrovmi troppo vicino ani superucie estema latedove potrebbe eedere a. causa del distacco di una iastra di caleePer f ==0,7 e r-O,Ssecondo la fig. 4.10 e neeessario un ad angolo retto rispetto al piano del gancio ;:..3 ; oppure ravvieinata 0 una compressione trasversale ad angelo '''''I'''~I.Val plano del pneio. Altrimenti si deve introdurre f - 1,0 (per f -0,7 secondo la fig.. 4.10) e rispett, f =0,7 (per f ==O,5).Con le barre di bordo, da anC()J,"afcconpnci, il gancio va disposto inclinato verso I'Interno od orizzontale (fig. 4.12). La posizlone Migliore dei game!•. in sense truversalcanetensioni di ccmpressione, Bisogna evitaz'e un aecumulo.di~ci,p~rche.in ques.ti punti si producono facibnent~.segreguioni "(~lcesttu%Z() •male costipato), Rimedio: sposta.. mento dei ganc] di almeno 15 ;.
.... ..,....... 'A

Il

1

i

I ganci delle barre grosse in un'arrnatura spesse andrebbero disegnati in scala.: ei disegn] d'armatura, per stabllire se vi e spazio sufficiente n o se rimangono zone rilevJlnti di calcestruzzo non armata all'esterdella curvatura de.t.$ancio•.Su appoggi corti i ganci delle barre groS$~non sono indicati. poiche U caicestruzzo sotto U gancio puo fendersl (fig. 4.13). Rimedio: fili capillari in barre sottili con ancoraggio a forcella 0 con piastre d'ancoraggio;

~

q,

Barre lisce
SSt I

.!e. q,
SO
1.0

Barre nervate

50

ast

III

1.0

30

30

20

20

10

r
10
1.00

O+---~~---r'-"--~"""~
200

I3w

500

600

(kPlc;m2

1

200

300

400

I3wlkP/em2)

SOO

600

Componenti di carico di ganci (dB'" S .;) convertite a una lungheua e.. quivalente retliUnea d'ancoragio. Confronto tra i risultati sperimenta. Ii (poswoni diverse at bet~n~o) e regolamentuione seeondc DIN 100S (sec.( 11» Fig. 4.11:

4.3 Ancotagi per Ie bam tese

41

~cr~o

rtt f f

'1

Sand risulta irnpedita c;Qll.i sanci in. clinati ed orizzontali. La pressione *rasvena1e e raveRVole

Fig. 4.12:

La fendltu.-a delle&t'lime da parte del

SugU appoai corti ipnci dene bam ,Ifti_SOftO fmufilcienti se non sf predispotlgonofill sottili

Fig. 4.13:

I'
: I

4.3.3 Aneoratgi a foreella
Si eensiderano ancoraggi a foreella soloquelle staffe Iccui due estremit! di barra ristiltano sollecitate a trazione in misura quasi uguale (fig. 4.14 in alto). La premone di deviazione in una curvature a forcella con diametro delmandrino dB e approssimamente di: (4.4)

4.3.3.1 Forc#!llesenZQ iunuitura trasversa!e

In base a prove con forcelle$entaamiatu~trasversa.le02a) la pressione ammissibile in una curvawra a forceUa sotte i1 carieo di sem:t:io

e:

(4.5) Intreducendo per e I·interasse'di due piani della foreella oppure la distanza eR tra il piano della forcella e la superucie del cafcestruzao (fig. 4.14). Dall'equazione (4.5) si ettiene U diametro necessaria del rnandrino in: . (4.6)

rf

![
'J'
"r

\

I

I

Fia. 4.14:

Ancoragio a forcella

Fig. 4.15: Zona per Ia posizionedeU'u. matura t.l'a$Ycrsa1e ancoragi a forcclla con eancodi servwo at-

I

·essendoO'. latermOtteeffettivldeUtacciaiosottoit I'inizio della. curvatura.

Conla propagmonedellapressione di deviazione Pu introdotta con linea.tesiproduconoadangoloretto rispetto at piartodelllf'orcella fon;edi trazione a fenditura(f~ .4.14), ehe possono •provocare la spacca.turadepe zone di I)ordo senon si sceglie un copriferro·di Q > 3 ';erispett.-di Q> 3 cm.Gliancoraggi I forcella senzaa.rtri.ltura trasversale sipossono impiegare solo con un cari· copre.valentementestatico. Upunto iniziate dell'ancoraggio deve cominciare 3 ~ prima dell'inizio deUa CUrvltura.

1a f'oreellacomecuico

1
t
_. ~I

Se it diametro delmartdrino ds· 'llienesceltopiupiccolo,p.euecondo II tab. 4.3, in talcasoperrancoraggio delle forceUe $i deve prevedere ilvalore teonc:oa dellalunghezza d1 ancoraggiosecondo I'equazioqe(4.3) e lar~ 4.10 (fa 0,1). Con spessori ridotti dl catcestruzto. va. pureossetvatocile. con it ritor.no elastica dopo 1a piepturaattorno aun.mandrin0. didiametro dB it diametro delia forcella puo essere miggiore del 10" rispetto a dB; ciortortostantevamantenutoil copriferro necessario. . 4.3.3.2 Forcelle con tm'1I.lZturo,l"tlSVerSflie t
"':·c,,>
I ~ :,.;., ... :

Sept'lr l'assotbimento dellaforzadLtrazione I fenditura.la. cui gran.. dezza pub essete assuntain circa2Z/S.si introduce un'armatura trasvetsalenellazonaindica.ta nellafJg.4.1S (almeno 2~S mm), 0 se Vi 6 unasufficientecompressione trasversale. il diarnetro del mandrino di piegatura dJ puc1>··.essere seette in:

0.4

2,8 T)~

q;

. IJwN

(4.1)

Con compressione trasvemle.mediante piastred~appoggio it membrc 2.8.q;,epuo essereeUmin~to. n puntoiniziale deU'anc:oraggiodeve 00rninciare 3 q; prima detrinizio delblcurvatura (fig. 4.14), Il coprif'erro

1
J

4.3 Ancoragi per Ie barre lese

43,

dev·essere di almena Q > 3 " ...e li$pett. > .3 em•.Con e &rande. questa ~;.;,,;." ~",~iQQeper a. - a ••• psl"•• i.b~ .. u.un8,pressione di deviazione $ $ upl, alla mi$tenu a compressione del saaio cubico fJw III. La r.,.,4.16 pmenta irisultati deU'equazione (4.7). Se. Ii scelliepbi piccolo U diametro del mandrino di pieptura d, (peres.sec.tab. 4.3). per l'ancoraaio delle foteelie Ii prevede it valore teerice a della lunghena di ancoraaio seeendo l'equazlone (4.3) e la flg. 4.10 (f - 0,7 oppure 0,5). In ease di ancoraaio con barn trasversale sa,ldata (f - O,S) 6 necessaria un 'armaturatrasversale con it valore

,.

f.tmY> 1,5.• 2SZ

• _L .L'armatura trasvma Ie saldata gia Incoe.. .•••
se e co(lun1J8,.

pontapuo

~·eonsiderata,

a..

.

DuraQte Ie prove con forcelle tese (13) (d.-l0',8 St 42/50, L Bn 200) senu un'.ulteriore lunghezza rettilinea d'anc::orapio 10 slittamento all'inizio dena curvatur,a - aJ1c::he ~nost'Ql':ti supelion. a a•• == Ps /1,75 craminore dl 0,1 mm. 4.3.4 . Ancoragglo con bam? trasversal! saldate, reti elettrosaldate Con le reti elettrosaldate (welded wire fabric) sono soprattutto le bar.. retrasversalisaldate che.funsono. daaJ1coraaio(f18' 4.178). Con le reti in tondino llselo l'ancoraaio va.llCfidato completam,ente alle!barre trasversali, mentre con le reti Im barre nervate 0 leggermente profllate Ii ha la conaborazionedelle.batre trasversalie dell'aderenu suJ... Ie barre longitudinali (fig. 4.17b). La percentuale.deUa Cona $Opportata daunabam trasversale dipende inquesto casodal tratto di slitta.mento della 'barra longitudinalee quindi. daUa posiz{one deUa bartrasversale nel tratto d'ancoraggio (14) •.Nello stato di. servizio questo<tratto di scorrimento(fig.. 4.1S}dev'essere .limitato•. In tal caw non risulta Spcsso possibile 10 sfruttarnento dell'hltera capacita POI'tante delle barre··trasversaUsa.ldate.

La capacita portaatedel coUepmento a saldatura viene eontrollata sulnodo nude seecndo DIN 48S, tabella S,in conformita alla figura 4.19 I; con ie barre prqfllate.o nervateqUesta .cap.aci~ portante deve ammontare as> 0,35 . Fe -tJO:1 e..con lebarre~ceaS> 0,3· Fe • ·~fl.l.l1lain genere ~ piO elevata, Dopq U betonaggi0' la bam trasversale ha. unac.apacitap0rtantenot~volmente $Uperlore. il ehe e state constatato tra l'attro aU'aneotaaio d1 reu per staffatura (IS).
La DIN l04S, nuova eda. par.IS, regola Ie Corze di ancoraggio attn. bulblli alle reti elettrosaldate come nel caw delle barre singote con barre trasversali saldate (fig. .4.10). Con le reti elettrosaldate in barre nervate la misura base 80 e it valore teorieo a dellalunghezza di ancoraggiovanno calcolati secondo le equazioni (4.la) e (4.2)e rispett. (4.3). Dato eheeen le reti con barre doppie non si puo calcolare per I'aderenza l'intera circonferenza delle due batre, la determinazione delle lungheue. dt ancoraggio va basata sulla barra singola avente sezionc'trasversale uguateallabam doppia. Con le reti elettrosaldate in barre Usce 0 prefilate si richiedono per l'ancoraggio con 10 sfruttamento totale della sezione trasversale della armatura (== 10) almena 4 barre trasversali saldate. Se l'armatura non ecompietamente sfruttata. (=a). ri$ultano sufficienti per l'aneoraggio: n== 4~;: (atfotondare na numeri interi) (4.8)
"

.

...,

I

15-

P

per ~_::

~

_

1
G""
11

tensiOM dell'4ICCiaioall"lnlzio del .. CUf'IIItUl'lll

I

"

'" In__ ~.

.cSldUl piant della fotalla oppunt ft8. piano foral ... wPIIrliele ClllfotRI'1IIUO eft

Fig. 4.16:

Diagramma per la determinaziane del diametro necessaria del mandrino di pi.prnll;"~Clmin.dB .di(orceUetese con .armatura tram~sale

1

45 Cl) barre nenate

til

• P_:::!!·=_·!!::::::i:::o.:Ij~!!==::=!I;~==·~==....._

t

.l:CI

"bemit ~ Clef

-.equa.f4,2,

,l

III [errd

Pia. 4.17:

Barre tru'lersali saldatepet l'aricorap <a>e cum eli principio della ten· sione deU'aceiaio con ancoragio mediante barre trasverWi e aderenza: (b)

ere t.[kP/cm21
2S0ClT---.......,.-........ ................. ........ .....,. .......,.....,. --::::~-

¢>a t'>L
10
10
:. .' I

12

II

12

10

10 6

12
10

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n

e

12 [mm}

I I.

~wN 3: 250 kp lem2
Bamrlll pmlZiOM inferior.

L

~zion.11 0._ ..... ----~-- ..... _.~~ ..... o o,oS 0,1 4............... ~6 0,2 (mm]

rjJ
con barre tra-

J

'I

Tnmo eli slittamento .1I·estnImi~.!'IOft _iClltlil della bam!

Pig. 4.18:

netormuione dibarre nenate, anc:orate nelCalcestruuo svemJf(sec:ondo (14»

~]

I fAilure in mm, ,:1

IS

~J
(
I) I )I
I

s

Barra doppill
barre tmversali

,

:;70
Barra
tUli

+

,-4

I

~ I
11

Barra singola

Fig. 4.19 l: Dim~nsioni dd provinrPer i1 contreno

della resistenu

al taglio delle

LJ
11
.

l

I
j
I

l
Le distanze deUe barre tmvemli sora9raPP.re$Cn~t.~.. eUa rlJ. 4.17 a. n ·Le risultanti misure base 80 e I VJJorl teorlel a della lunJhew di an-

CtOraaiO devono· corrispondcrealmcno alvalonao ··ca per ·le barre tese secondo leequuioni (4.1a) e(4.2) erispett. (4.3).

...... ritr()VI1'Si

pub anehe nella zo~ 4i.~~fllli.0~.In altre sttutture ta posizione deU'armatura trasvenale Viene r~ta seeonde it parqI'.4.3.1.5. "

<=On·lereticl~tOsald~te. in·piastre e.~areti ttarnlat~~~ie

~rnPfF··.alrilltemo

Perlasaldatura deltebal.'re t~f reti elettrosaldate la DIN 488. 4.3.$ AncoWIgfiQ dilMel dl

si appliea Ia DIN

con Ie

!xure:

Lesingolebatredifasci· soUecit~tiatrazioriepossori~ tetiniJ\are a1 di 1l aei supportlestemi· e.· intermedi.in un •• punto. Quest0· valeanche per fasci· dibarrecheterminano primadeU'appoggiocondcv< 28 mm; i diba.rre CQn >. 28 vaMe) invece ~.~ratisecondo la ngura 4.19Ila) oppure 4.19JIb) Cd." vedi 3.2). .

fasci

d.v

rnrn
~

fi,.

a)

"E 123

~ --_...,;-:--~:

!"""'tlvfi-z
esecondo
I. fig. 1.4

fO.10~ .. O,lCl~

-.- ......... :.....,.,.~ -zi
"£123.· .1

e

e

.2J I EMCOndo

la fig. 1.4

1 I

a}~arre.sinlolesfalsate Jongitudinalmente.dete~Ele di ao e . mpettivamente di a con. deUabam sinaOb b] sfalsamento len8itudinaJe delle singele.b~ < 1)a.~termina. zione di ao e rispett. di a con de" del fascio Se le singole barre di un fasclo vengono· .ancoratetra.loro $falsate secondo la fig. 4.19 Il, per it calcolodeUamisura basedeUa lunghezza . d'ancorawo 80 seeondo i'equauone( 4.1 a) $ipub introduqc it diametro 41 della singola barra, Se 10 sfalsanlentolongitudinale. eminore 0 uguare a zero, neU'equazione (4.la)va Iatrodotto de" al posto di ,;. In mod,osimi.Je si procedeneUa detenni~iope deU'armaturatrasversale nella zona d'ancoraggio secondo it paragr, 4.3.1.5.

Per I·a.nco.... odi fasei di bme

47

4.3.6 CQipl d'tznCQraggio

Se Ja lungheu.a. d'ancoragioert'ettiw. nonrisulta. sufficiente n~ per gli ancora.ai ad.aderenza ni! peri pnci o·Je .forceUc, bisopl collesare aU'estre~jtA della barra..un c~11'Od'l.llcora.",o, resistente.aUe fone e aUedefonna:d0ni; questo disp~tivo Vldijne~na.to teoricamente.op-p~Ja SUI. capaCitAportl.nte va \'e~ta. sperilTtentalmente•.Con un carico non prevalentemente statico vanno raccommdate dene prove sperimentali. con le quali ~ ammesso un utilizzo di solo iJ 10% della IJllpi~ divariazione del.• cW .. erificata.·e l'i$pett. .. io U-, 0% dena ~ v ~ 5 resistenza a rottura statica..
L'area d'ancoraggio va dimensionata per la pressione ammissibiJe con un earieo su una superucieParUale seC()ndo (lb>.Par. 3. Sela pres-slone ammissibile multI. superata., la capacitA portante deU'ancora.J&io va v~rific:ata.speriIJlentabne~te ...1..e fonedi JenditUJ11c.he sl produce~o. Qevono .essere ~rbite c;on.armatura. N'el·cal~~o cerchiato (armatura asp~e)J'~d'~c;oraggiopuo essereseelta pin piccola. SUIR appoalc;ortisi .raccoman4aun ~olare d'acciaio(f~ 4.20), La piastra d'ancoraaio semplice va conepta alia barra in modo compteto (fie. 4.21 a); aquesto scopO II. barra inC1latanella piastra. pub essere saldata ad angolc sul lato esterno con cianfrino. Una saldatura anuin piano in anlolo sui .1ato intemo (ClI. 4.21 b) ~ suffleiente solo una fonapar:dale. Una soluzione potrebbe essere rappresentata oJ bJ
insuffic:ientll pe,

If

;j
l

l

zam

!1 I..~

//,';

j.-~

Fig. 4.20: L~.~eu.a d·appog10
ridotta mediante angolate Platto

cOn Pldatura circiolarc conve$Sll (b) non !otllc

Fig. 4.21:

La pwtra d'a.ncoraggio (a) per Zam

4.22: ~. 4'tUlCO~K;l ~n . rl1ettat~ra. 1010 Ia sezione tra.sversa· del nucleo ~ portante

Fii.
oJ

o prcssala nella piastra d'a.ncoragio

FiJ..4.2l:. T~ta d'a.ncoragio, ricalc:ata

bJ

C

Migliore

Fig. 4.24:

Barra tramrsiJe saldata
:I

datia eseeuzicne a rnacchina di una saldatura di testa con pressione, come

~i
II:
~J

.j

" ,. \

.

"ed ..~. deUespine~i tollepmentosuUe travi in.attiaio. "~en~.a saldat'ura ·va. ~cmuta presente Ia DiN .4099. ~
'",'..;
,,"

Nei collega-

......

..

:;~·piastredtlU1c()I1l~O pos,sono .esse~ trattenute anche. C()n fllettatu .. . 'ra e dadi (osservare lasenone tmversale del.13mbo! )-. Dadi maggioratl posscno essere amtati come ancoraggi sufitettature (fig. 4.22). ancorauipossonoessere .mmpati alia pressa 0 fabbricati can pressatijdrau!icamente. (fig. 4.23).
Le barre con filettatura di lami:nWone (vedl par -. 5.2.2.) possono essere tompletate in modo sexnplice.c:ol1 piastre d'ancoraggio (17a, pp.65-

73).

In USA sono diffuse.le barre trlSVersali.sal4Jte a mano (welded cross bars). Se il carico ammissibile vastabilitqsperlJRentalmente, si devono mantenere determlnatl traUi ~l.uttanl.entonell·estremitidelfa barre non carieata, 0,01 mm sette U carito dise~o e 0,1 mm sotte 1,75 volre il carico di servizio.

4.4

Ancoraggi per Ie barre in compressione
~

Con le barre in compressione bOOpa csservare ehe la tensione Inizia!... mente bassa dell'acciaio (n volte Ia tensione de.l calcestruzzo) puC>erescere sotto un carico continuo a causa. della deformazione viscosa del calcestruzzo fino 1.1limite di snervamento, se la tensione dl compressione del calcestruzzo e eleva~ e il grado d'srmatura ridotto ,(vedi (1c), par. 4.1). E' quindl di regola ra~omandabile di non scegliere troppo corta Ia lunghezza dl •ancorauio. La lunghezza d'ancoraggio viene stabilita secondo I'equaaione (4.2); non sono perC>ammesse delle riduzioni Per i ganti (f == 1,0). Una par ... te rilevante della forza di compressione e sempre trasmessa mediante fa "pressione di punta" della superficie terminale della bam (fig. 4.25). Sussiste it pericolo che la pressione di punta spacchi trasversalmente 1.lnalastra. dicalcestruzzo •.Con le barre grosse con copriferro rid otto (0 ::::1,2 - 1,5 tPl..) va qulnd! im~vista un 'armature trasversale anche dietro I'estremita della bam (fig. 4.25 a destra); sono sufficient! a questo scopo 4a due 8•. staffe sottili a una distanza < 4 ;1.._ tre

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Sezione

Q -0

Pia- 4.2S: Compressione dipunta$.neUe barreCOJRpresM; n pericolodi fenditura a causa del..lap{cssionedi pun~a .risu1tadim.in'uito CQnle barre grosse mediante I'arm.atura trasversale dietro l'estremitl della barra, .

1

Lestesse consideradoni nIJonoanchepet i rUCisOlI~itath' comprcr slone, Ie cui bam: possonoterminaretutte inunsolpunto. Con un d. metro di comronto de. > 28.mm, neUa.~AA ~c=Qe ~di ~ fascio .wmlO predisposte almena 4 sWfe • 12mrn.•dicui una davanti aile estremia delle barte -,
20, Mle bam:compresse terminanoin prossimiti delle superfici libere di
~ocli~

La compressione.dl punta pu6provocatercttuteconidte

del calcesttuz-

conglomerato, per es; delle luperfici di piastre di sowo (fJ&. 4.26),

,OJ

f'is. 4.26: Pn.t4enza eon Ie b~C;Qmp"'Vicine

tt

aUasupodiciehoera del ca.lcesttuzzo

•••
", ,,'1: ..x ,:-:: .,,',:--.: x
,\'

Pis. 4.21: Appoggio cSi barrecom.presse sopracorpi dic:alcestntzzo annato truversaJ.. mentesenza lungheua .eli aneodgio Se Invece la bam. i)fC~me contro un corpodi e:dcestruuo armato trasversalmente e di rilevanti dlmensionl, per es.,' la bam ..di piWtro contro la piastra di rondazione. si pub fare a meno di una lunpezu d·ancoraggio se nella struttura eompressa (fig. ~.27) per le barre in S .St I per le barre in SSt III la elasse di tesistenza del calcestruzzo ~

Bn>250

la classe dfr~enza

Bn >350

del c::alcesttUzzo e

poiche in questl puntiil caleestruzzo sopportalocalmente delle pressioni ehe corrispondonoa 8 - 10 velte II resistenza a c:ompressione del

sawo cubtce,

L'estremiti del pilastto.deve possedere nella zona della lunpezza di ancoraggio a una staffatura particol~lnnente stretta, affmche una parte dena fona·di compremone della.bam risulti assoroita per aderenza e mediante una maggiore resistenza a compressione del ealeestruzzc (cerchiatura). I pnei e gli angolari non sene idonei aU'anc:oraitd0 delle bam: eompresse, soprattuttosesono Iortemente sCruUsti e si ritrovano in prossimiti di una $uperficie esterna (fig. ·4.28a); ~no perb ri-

so

1

j

Fig.4.28: I paei non SCM idonei, particolarmente nei pilastri. all'lU'l~ barre compresse

eli

sta prescrizione. Coni pilastri vanno sempre rac:eommdateestremitA diritte di bam con staffatura ravvic::inata(fig. 4.2Sb).

chiestiettc)neamen.tedaUa •• IN ··1045• ·.·18.34, ••• Ie bme lisce, D .• con unuovaedizionedel par. IS della DIJIli04S no~.contlene pi~ que-

Par·

.. . 1
J

1
j

1

1

COLLEGAMENTI A GIUNZIONEDELLE

BARRE D'ARMATURA

Le Jiunzioru (splices) vanno possibilmente evUate con l'impiego deUe b.lnpezxe~mmerqia1i delJe l)1rre.(li 12 ,_·14 In.-. on un'ordinwone C t~J?estiva .di q'l.lantIti. s4{tlcienti. p.bilela foInitura di barre d'arJlUltura.m lu~ezze.nn9a.30 m~ca.

(,

L
"

~~

>

5.1

Generalita

I coUegamenti a giunzlone diretta delle barre d'armatura (p.es, sald atura di testa) possono essere predispostl in un qualsiasi punto nel cal-

..
I

,

.

eestruzzo, poic:he quest'ultimo fcrza.

non

collabora alla trasmissione della

Con I collegamenti II giunzione Indiretta it caleestruzzo deve collaborare, in quanto ehe la fona viene trasmessa dall'una aU·altra barra per aderenza 0 per fone deviate mediante diagonali eompresse (vedi fig.S.I2). Si produeono in questo ease, seeondo l'analogia del tralic .. eio, forze di trazione trasversale che richiedono armature trasversall oppure una eompressione trasver$ale eun abb.ondante copriferro.

In linea di principio le giunzioni indirette non vanno predisposte nel puntl di maggiore $Ollecit~ione e se PQS$ibile vanno traloro sfalsate.

S.2

CoUepmenti

II Jiunzione

diretta

S.2. J Giunzioni saldat« per trazione e compressione
Le cendizloni per Ia saldatura dell'aecialc d'armatura sono eontenute nella DIN 4099. Vanno tra Ioro saldat! solo i tipi d'aeciaio uguali, I problemi fondamentali della saldatura degll acciai d'armatura scno trattatl in (3). Le giunzloni saldate (welded splices) possono essere eseguite testa a testa (saldatura per scintUlio 0 sal datura elettrica all'arco), a sovrapposizione 0 a coprigiunto.· La giunzione di testa (butt weld) con saldatura per scintllllo (elettriea 0 con gas) va preferita, se puo essen: escluita senza dispendio eccessivo.

[Ii!

t

~l
i

I
52
5. CoUepmenti a ;iUm:ionedeUebme

d'annatura

con un earico oscillante continuo" di non congiungere tutte le barre di struttura in ~ sezione tm.sversaIe, nonostante the la DIN 100S consent&.
NeUe parti di barra licul'Ve110nson~ consentite giunzioni a saldatura; l'inizio della eurvatura deve trovarsi distanziato di almeno 4 • dall'estremiti del punto di saldatura. Se questa distanza non risulta mantenuta, Il diametro del mandrino dev'essen: dB:> 20 •• II sistema dl ~atura va seelto in base alIa .~dabilit4 (vedi (Ia), par. 3.4 oppure Ja DIN 4099) e 11 tipo di carico. La giunzione di testa eon uldatum elettrica per scintillio (vedi fig. 5.1) con gli acciai non trattati e deformati a freddo pub essere considers .. ta nel ealcolc c:on.l'in.tera .sezi()ne.t;ruversaledeUa parra; sotto un earico a fatica va inoltre mantenuta un'ampiezza di osctllazlone <: 1000 kp/crn". Vale anche per Ia saldatura a p~ione sotto gas. La punzione ditestac;on saldatLtta eiettrica aU.'arco. smusso a X (fl~raS.2). '. con un.. :arico.p:revalenternente statico sia con c aceiai deformati .8 freddo come.• anchecol1 gliac:ciai non. trattat]. Con un. <;arico•non prevalentemel1te statico (ampieuadi osci1lazione <:IOOkP/cm2) 9uesta punzioJle di testa pub essere applicata solo per giunzionl inP;reSsiOl1econ .. C:CiaioBSt 22/34 RU e con tutti gli a ac:ciai RK con f ;> 20 mm. Con gJL8c:ciainon t:rattati,jl1 contrastc con laDIN 4099, Par. 1.3.S,la .saldatura va effettuata sollecitamente •

In vista della formuione di fessurazioni si raecomanda, in particolare

amrnessa

.

~111-_"""""'»O _....._..lIlA
~lI-.
\1II..': ~

Jil •

.!:'2~:10 RI<
con SInUS-

fig. 5.1: Giunzione di testa eon saldatura per scintUlio

fig. S.2: Gunmone

soaX

di testa

la forza di deviazione dovuta all'eccentricita va assorbita con un'armatura trasversaIe. Idonea con B St 22/34 RU con • > 12 mm e con. 11J.1tiUacciai nerrat! deformati a freddo, non 1•. $ donea sene un carico afatica ••. ·

tallico) con saldatura considerata completa,

La giunzione: per sovrapp()sizi()l1e(saldatura ad arco) can elettrodo mediscontinua in angolo, secondo la fig. 5.3, viene

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~C:;~:';,;~;u~::~::: .•

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__

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t/J I;14 mm

h.

1=1:
di valont ccmphtto-

54)_"_~""-S4) ....._ ..........

fig. 5.3: Giunto.a sovrapposiz.ione saldato La giunzione a coprigiunto (saldatura ad areo con elettrodo meta iii· co) pub essere rcaiizzata con barre di giunzione (fig. S.4a) 0 can copngiunti idonei (vcdi fig. S.4b). prowedendo a mantenere minima possiblle l'eccentricita delle saldature d'angolo sui fianchi. Idonea con tutti gliaceiai nereati defonnati a. freddo eccn ~ St 2'2.134 R U con f> 12 mm, non ldonea sotto un earieo. a fatiCel.

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02 !:O.71f.

22134 RUI

S.4: GiWlZionia coPriaiunto saldate .5.2.2 Glunz/onl meditmte' raccordifIJettatt Per eVitare laperditadi 'sezione deUabam dowta at tagUo della mettatun, sipossono le estremita.di barra~,o.~dare di testa suUe•estremita di bam spe~ni m~ttaU di srosso sPessore prefabbri«(1g.' 5.5a).L'indeb0limento della barrapuo~re evit.ato con la. rullatun dei.rlletti. Difec:e~te. si, NlJanO le r11ettatwe anehe su ae$1 nervati. con preventiva pelatu (ie.Ue~tremiti dibarra ("attacco a vUe WD", (1g. 5.5 b (16». Con la .fllettatura a Ia sezione trasversale del .nucieopuo essere introdotta. net. calcolo, solo per 1'80 pereente, con quella ruUata con. n 1O~. I manicotti 0 I tenditori .a vite devono avere 1.2 velte Ia capaciti portante riferita a {jz e 1,0 volte riferita a f3s, delle barre da colJegare e alle estremita dovrebbere essere piu sottili per impedire una scvrasscllecitazlene dei primi qenti della mettatura. Le barre devono risultare avvitate sufficientemente a fonda nel manicotto. Sette il c:a.ricodi servizio l'allungarnento ehe si verifica oltre queUo elastica (slittamento nella mettatura) deve ascendere al massimo a 0,1 mm per ambedue le estremita del manicotto,

rical~,

cati

ra

.taaU0

0)

atnImlttdi berra ,lealcat8

.f

1,

I

Fig. 5.S: Giunzionecon manic:ottoruettato eonestremitldibam ric:aleata (a) e con ~arre nerwtc con ruelta,tun NUata "attaceo a vite WO" (b) suU'intera tunghezza in fonna di filett8tura (I7a, p: 51-73 ,el 7b).possono essere giuntate con appositi manicotti filettati (fig. 5.6), A causa del gloco tra
le nervature e le seanalatare, nelle giunzicn]
II

t
i;
;

Le barre d'artnatur.tcotl nervature. laminateinfabbriea

~.

trazione che non siano

setto tenslene sono necessari dei contradadi.

1

Pet stabWteUco,rifenoteCOndoUpar./3.6~ltinterferro nellazonl dellagiunzionesecondo ilpar. 3.4, sono determinanti t diametri del ma.nicottl,
LegiurWomconnwucoftomettatoincuo di carico non pre'Vaientemente statico richied()no sempre una verifica della lora funzionaliti per via spenmentale •

•) e:c:..::r:.;:J:i
f
b)

b)
Manlcl:mo

fileuato

Fig. 5.6: GiWU'.ionicOn manicotti~ttati con leb~ diJettatun continua. da JamlnWone a) Barra di tewione deDa DYWIDAG .._ 26,5 II ;15 m.m St 8S/l0S eSt 90/110 GiWU'.ionea manicotto GBWt (nOll cOJttp~BSt G).'" 20 + 28 m.m SSt 42/50 RU

1

.5.2.3 Glunziont con raccordi preWJti per barre nlnat,
I tub! a manicotto vengono pressatiidmu1i ente in cantiere, perla.pillnelpunto della barrada incofPome.(fij., 5.1). n manicotto ingra1'18> suilenervature' e si aUunga, II barra dacollegare quindi deve avere ancora la possibiliti di uno spostamentousiale. Si possono eouepre anche barre' di diametro diverso, per es., tP 28 con 1/1 25. La Iunghezza del mWl;:qtt() ~ di cir.l;:a..7. tP,Udian:letrqcstemo ~ circa 1,6 volte U diarnetro' deUa barra' Durante. laprl',lssatura si richiede per Ia pressa una distanza daUa barm di almeno 10 em, vedi (18). Con una sollecitazione a fatica si puc> calcolare con un campo di variazione della tensione di 'circa 1100 kp/cm2• I raceordi I pressione posseno essere impiegatisec:ondo la fig. 5.8 ancheper Ie giunzioni a vite. I perni filettatl sone costituiti da Icc:iaio.ad atta.re~isten7.a (St 85/105). Con la giunzione si reama uaa capaciti portante totale a trazione e comptemone.
>

cam

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j

-- "' I -I-rig. 5.7: Giumione con m3.nic0tto pr~to

" Manlcotto

'

rnaato

rag. 5.8: GilJtWonea
S.2AGluntlone

Vite e manicotto

ptemtoper

barre riemte 1/1 14 - 40 m.m

Ct.m rMtticotto "temUt,"

La cavitittail manieotto ardettointemoeleestremiti della barra nervatada raccordare (fig. 5.9 )viene riempitoeonl·.ceiaio s.pecwe di termite. Lafusionesi produce>in un crogiolocoUegato al manicetto mediante. \,lna.bOR5hetta di cariC()Co~ll·accensione.(lkuna miscela costituita.,revalenternente da.polvere diallurniniqe di essidc dl ferro (aUuminotermia di Goldschmidt del 1896: da Pel03 + 2 AI si ettie-

S5
f:Ola nelmanicottC» ....Pe!'. un .aumento della· resistenza si agiungono ad· dltivL ..l1lllapiCC'.>tto6 pitt .c:ofto. ma pitt 1fO$SO, eme con la punzione a
manicotto pressato: ne AJ2 03

+ wore,

U (erro liquido ~ pitt pesante della scoria di AJ e

2M.- .2; per ai~oniin

preasiC)ne, 2M.." 4; per giunzioni in trmone

(f1g. 5.9). Si ottlene .tlntera (OfU di traUon, e di. compressione della barn. .Le ferae multano trasmesse per aderenza con resistenza al tagiio del metallO fU$o suUe SUperficii di punzi()ne nervate, Ie estremit! deUe ~ .$C?1l0 distanziate.lAtaiwazio~ posspnCJ essere esegulte in poswone verticale, oriuontale 0 iradinata,sc it croaiolo pu~ essere coUegalo (19).

f

".~1c:IItO

In .c:.a.

Fig. S.9: a) Giunzione a tnamcotto tentlite 1:1) Sez.iol)edi una gi\U\Zic)ne .conmanicot~o te~e

con c:roSi0l0 collepto

Giu1Jz.i(miper conratto delle barre in compress/one NeUestrutture ene. mullanO saUecitate pl'evlllentemente a eompressio-. ne e che non si ritrovano in zone 10llette. a pericolo d'.inflessione, con le barre verticali in cornpressione (,p;;;" 20 mm) si pu('japplicare Ia siunzione per contatto, con i pilastri per~ solo nei sistenli indefor. mablli oriu.ontalmente e con eccentriciUi. ridotte (e/d <;0,25). Le giunzioni vanno ripartite unlformemente sulle zone di sezione trasver.. sale.soUecitate a compressione; con ipilastri esse vanno predisposte sqloneUe qu,arte parii esterne della ltlnghpia del pitastro stesso. In 0. grd.• ,zione trasversaleal ma$$iJno la. meta den_barre compresse pu~ essere Jiuntata e vi dev'essere almeno un'armatura di Fe::: 0,008 Fb continua, ripartita quasi uniformemente suUa sezicne trasversa1e. AJ.. rintemo del pilastro (luny.he#a pilastro)ogni ba,rra d'arma.ttlra pu~ risultare puntata una sola volta. Le punzioni per contatto vengono C9~c1erates(lIl~te.lc:>n&itudinalm'l)te. Ie la .distanza. tra i puntidi giunzione in dlrezione longitudinale ammonta ad almena 80 secondo l'equazione (4.1a).
Le superfici di .~u.nzione delle: t>arre va~o ri.tagliate 0 segate ad ang010 retto e sbavate; deve rlsultare assieurata la lora sede assiale e U pl-lnto. diC9negarnento dt=.veC$$crepanialmente visibile. Con le gross.barre .co~presse>il ~tlnto per>contattoris.ulta superiore eva preCeritQ.(20).alla. JiunziC)ne per sovnappo$izione.

I

Ne~lr USA Ie barre venIQl1oassi~J'il(e.~n b~le di Iarniera, nella zona dena .. U~Qla perb iIcopri.ferro ~ problematicQ .• b La giunzlone per contatto Noe (20) risolve in modo migliore la sicu-

iI

I
56

I

rena della sede assiale con quattro sottill barrette nervate (fig. 5.10) me venlono pressate con una tenaglia con tre aneUi di semgio, (come i'1I10lMtti.p~rtubi).· Sezione a-a
...... tbI d'etl'Mttml

B St 421GO RU

OflPl,lfe

RI<: RI<:

Anello dl ~o ISt421GO RU ~

apol"CO

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1
FiJ. S.10: Gium:ioneperconuttO. Noe: effetto totale per Ie fone di compreaione. con Ie fone di trazfone soJa fUlo al ~deDa Cona di compreaione
Le barre Jiuntate possono pure trasmettere circa il 40% della forza di trazione ammissibile (20,pp. 34-39), in questo modoquindi si possono eollegare a giunzione tutte le barre nella stessa sezione, se Ie distanze sono sufficienti, La forza di trazione che puc essere assorbita risulta dalla circonferenza delle 4 barrette di giunzione USt e rispett, della barra da giuntare uL t dalla lunghezza di aderenza e da rhm , catcotandc .. on it 70% della.c~conferenza della barra principale e con il c 60% delle barrette di .$iu~qne. Risulta quindl lam. ::: 0,6. uSt,rl.·.2/2 oppu.re Zam..- 0,7 • UL.Tl •••• ./2 (£::: lunJhezza delle barre di ~Q9 ne),

Anche le Jiunz~pni a manicotto GEWI (ved! fig. 5.6b) si possonoimpiegare in eseCU2'jone poco pili semplice come giunzioni pere»ntat .. un t()(l7a, pp. 65 .... 3). 7

j
1
J

S.3

CoUepmenti a Jiu.wone indiretta pet trazione
CP12 .utremttd

S.3.1 Glunzioni per sqvMPPo$izipne
gancf
0

.di berra dirllte,

squadre

$.3.1.1. Generalitd

Le giunzioni a sovrapposizione .con ganei (flg. S.l1b) possonc essere eseguite con le barre di ogni tipo; Ie estremiti diritte di barra (fIg.S.lla) o gli ansolari (fig. 5.l1c) seae Inveee ammessi solo con gli acdai ncr.. 'VIti. Eccezionaimente cori te iastte sottili e corrugate con barre Usee e profJ.1ate(; <8 mm) si puc rinunciare ai ganci. Le barre nervate dovrebbero essere siuntate podibi!mente solo con estremita diritte, polche .Iegiunzioni con. sanel e ansolari con ridottalunghe~ d'ancoragjo (amrnbsibile 5plo 0.7 '.. econdo la fig. 4; I0), soprattutto con i grans

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Fig. S.ll: GiunziotU a sovrapposizione con estrem.itldi bam diritte (a), p,nci (b) 0 qola.ri (c), distanza tnt le barre e == 0 oppure < 4 If> .

di diametri eli POssollo.,,¢reullcOmportamento sfavorevole. n coefficiente f. 0,7 nella determinazione di 20 con le giunzioni a ganci.o pub essere intrO(j9tto solo $e.si.impedi$ce una spaccatura del calcestruzzo(vedipar. 4.3.2 e 5.3.1.4).Sideve impedireun aceumulo del ganci mediante sfalsamentodeUe giunzioni di 1,3 + 1,5 20 (staggered splices).

barra'

1'i"c:lina:dOM delle dl~1

Attnat"f. ~e

per.~ ... O,ll.~
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<45

Fig. S.l2a: Effetlo portante di eollegamentO a liuntioneinditetta: la fom Z viene trumessa med.ia.nte c:Lia8onal.i ompre_' di calcestruzzo. COn formaz.ione c di trazione tmversaJe Zq

Fig. S.l2b: Le fessuruioni tfa "Iebarre mostnno chiaramente le diagonali com. pre_ (prova di Y. Goto, Giap- " pone (95»

Con 1a Jiunzjone.$OvtaPP9$izione Ia foru ZneUe barre Viene trasmessa dall'una alraltra bam mediante diagonali compresse (f1l- 5.12). solo una parte della circonferenza delle barre pub risultare eellaboranteo Per questa ragione laiunghcw· d'ancOraggi.o I secondo ·.·equazione (4.2) e (4.3) non risulta sufficiente come lunghezza di sovrapposizione . 2u. Le barre giuntate devono essere accestate 0 rawietnate in paralle10. 1a distanza interna non dev'essere superiore a 4;. Se Ie barre giuntate si ritrovane l'una sopra l'altra, iI braeeio di leva delle forze interne nella zona di giunzione variferito alla posizione intema.

il pericolo del distacco del copriferro, rispetto al.semplice ancoraggio di una barra, In base ai risuJtatisperimentali (21). le defonna:z:ioni trasversali e quindi le fone di trazione a fenditura sene ripartite sulla lunghezza 2Clpressapocosecondo la fig. 5.13. Se parecchie giunzioni

Le diagonali compresse provocano neUazona di giunzione ferae di trazicne trasversale Zq (analogia del tralieeie, fig. S.12), ehe aumentano

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59

sene vicine I'una all'altn. (distanu laterale ;510 f), Ie fone di fenditura si sowapponaono. Perim~dtedi\t~ntino trappo grandi, con un intorfmor;idotto delle Ii~rd bisopa aumentare ulterioremente Ia lunghezza di sowapposizione ~tto ad fl. Con le barre grosse (f> 14 mm) sidovrebbe diminuire iln.pportodeDe barre puntate in una S¢on~ ~r. es." COn &m0 $f.-nento longitudinale .R., di 0,4 ;.. 0,6 20, oppure di olm 1.3 20 (rll- 5.14b e 5.15). Se, come rappresentato nella fll- 5.16, le Ji\U1Ziordvenaono sCalsate due vol.te in successione, per es.,. di circa 0,5~, nella sezione a-a it S~ deUe barre.·. sic;onsid~ c;oU._to ·~senza ,f.-ncmto lon&itudinale Nella nuova edwone par. 18 DIN 1045,10 Ifalsarnento longitudinale t, == 0,4 .. 0,6 20 noni piil menzionato; ciononostante !. vantagio$O neUe giunzioni II so\lf&Pposizio~e.di~miU 4Uitt.e di barra. pOiche c;on.csso si'vcrif'icano lelarghuze minimedl fesswuione (flg. 4.14). Con un·armatun. a piilstrati Ie.fiW1%iord sowapposizione dei sinlon II strati vanno sC.te in direzione longitudinale di almeno 1,3 20

~rasve~e••

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Fig. 5.13: Ripartiz.ione qualitlltiva delle deformazioni trasvenaU.in una punzione a sovrappQsizi()n.,..(~l)

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a sovrapposizione tinUtrofe (21)
b)

t- 'ii 1" ::=:=""

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I ..

fig. 5.14: £$empi per 1a sovrapposizione delle tensioni di trazjone a fenditu~con p~oni

t.MItnt non giuntatl

fi&.5.1$ a): Sf:alsamentolongitudinale favofevolf)petpunz.iOni a ~vrappo$w(>ne (con i pnei meati~ solo 2.,;at 1,3 20) (21) b): Distan:zean e as neDazona di punzione con J,iunziorua sovcappo$wone

I
S. CoUqamenti a giunz.ione delle barre d'armatwa

DistanZll ~ 1nt1111'n41 .. bImI di Clilll'ldoni non
CI

m.....

Ie

1

O,51ij

2dSfij

5.16: Con undup1ice sfalsamento lonaitw1inale eli circa 0 ..5 ioil S~ deUe barre nella suione a-a si considera conaiunto (Zl)

l

5.3.1.2 Lunghezza nece~

dt .. ovrapposizlone 20 s

Per 1a determinazione della lungheua di sovrapposizione 20 delle punzioni $Otto.truione, i suddett! influssi risultano considerati, seeondo DIN 1045, nueva edizione par. 18, mediante un fattore k (vedi ta~ 5.1 a p. 58); con cuisiaumenta la lurwbeul. di ancoraggio a: Barre sema &anci 20;1; k~ a:;:' 1/3· f '30 (S.h) Barre con ganci, angolari . 20:: k- I:;:' 1/3· k- f· 30 (S.tb) :;:. 1,5 dB
:;:. 20cm

:;:. 1 t/J
:;:. 20cm

CSiendo: a "" lunghezza di ancoraggio secondo le equazioni (4.2) e (4.3) f == coefficlente per ilca1colo deUa lunghezza di ancoraggio secondo la fig. 4.lD ao '" misura di base della lunghezza d'ancoraggio secondo l'equazione (4.1a) dB == di~etro del mandr,inodi piegamento dei ganci e degli angoleri,

f

valori minim], vedi tabeUa4.3.
La pereentual« ammissibUe~eUebarre con~unte.neUa sezic,>nerasversat le totale in una sezione. ! fissata nella.tabella 5.2. ,,- tabella.

S.l - Coeffacientek:perIt
8R

htnghezza di sovnapposi%ion~ 20 ak • a di

zioni secondo It nuova ediZione del par. 18. DIN 1045

pun-

StratodeUa annatura

Distam:a trawersa1e e as di giwWOni non sfalsate sec. It rig. S.lS b

barre.
(mm)

Diametro

I II * I liS <10 ,. liR<S9

u*

liS 1!! 10 •• liR 1!!59

iii 14 > 14 iii 14 > 14 iii 14 > 14 iii 14 >- 14

Per.:entuale deUe barre congiunte sema sfaJ.. SI1It1entolongitudinale suUa suione tram:r· sale totale della rispetUva pomione deU·ar. matwaPercentuale ammiSSi'bile vedi ~peUa S.2 iii 20 % > 20% iii 50 % >50% 1,2 1,6 1.4 1,8 2,2 1,4 1,2 0,9 1·.05 1,35 1,65 1,05 1,2 1,05 1.0 1,65 1,35 1,05 0,9 0.19 0•.8 6 1,24 1,01 0,79

61

.Tabella 5.2 - Percen~~e~ile delle bw eon,punte in una sezionecon Jiunzioni a sompposizione secondo Sa nuoYlledane del pa.r.18.DIN 1045

100 " .:d.I

uno sttato

Per una pili facile determinuionedeUe lungheue di sovrapposizione neUa tabella S.3 sene riportate Ie misute-base della lungheua di so. vrapposmone 2a 0 == k . f . ao in funzione della distanza tnsversale as e 1ft delle giunz.ioni secondo lafig. S.l Sb.

5.3.1.3

Giunzioni a sovrapposizione di lasei di barre

Be fasci di barrevengono' coHegati congiunz.ioni a sovrapposizione. la determinwone deDa lungh~ .di.so~ppO$izione' si effettua seeendo il par. 5.3.1.2; pero, con i .rasei di b~senza sfalsamento longitudinale delle sinao1e barre nella dc:terminazione di aosecondo I'equazlone (4.la) il • va sostituito conc:t.v. Si posscne eongiungere solo fasci costituit! da 2 barre con dev" 28 mm 5enza sfalsamento longitudinale delle singole barre. Con fasci costituiti da due barre con.dev> 28 mm e con fasci di tre barre, Ie singo.e barre del fascio vanno tra lore sfalsate di 1,3 flu in direzione longitudinale (fig. S.24) e nella zona di

t.'

Fig. 5.24: GiurWone:a sompposizione con (asci eli tre barre con I'aggiunta oi una quarta bam oi ugual diatnetto conlunghezza di S.2 2 u congi~nzione con lunghezzadi 3,9 2uvaaggiunta una barra al fascio da due barre e rispett, con lW1,g.n,ezza, diS,22ova aggiuntauna barra al fascia da tre. barre. In ogni sezione del .. ascio collepte) vi possef no essere al massimoquattro barre. L'armatura trasversale nella zona di congiunzione econforme all par. S.3.1A;inoitrecongiunzione a so~pposizione senza sfalsamento longitudinale delle singole barre la annatura trasversaie nella, zona giuntione 'Variferita aJIa barra di confronto di sezione trasversale uguale.

en

5.3.1.4 Armaturat1'(l$1JerSIJ!e
~.

Nella zona delle giunzioni a' sompposizione risulta necessaria di regoIa un'armatura trasversale per l'assorblmento della trazlone trasversale, se can le barre scum Il- copriferro non risulta sufficiente a questo seepo. Con diametri di barra. > 10 mm questa armatura trasversale va verificata e predisposta (. e Interferro) in modo tale ehe le fessurazionl possibilisi mantengano capillari. Con le barre scum I'armatura trasversale pub ritrevarsi all'lnterno, rna con barre t/> > 14 mm dev'essere esterna, E' .sufficiente dimensionarele barre trasversali secondo Ia fig. 5.11 per lq == 1.0 Z,esse vengono disposte con I'efficacia maggiore nelle terze parti esterne della lunghezu disovrapposizione can almeno tre barre trasversali, possibllmente nello strato esterno (vedi

62 a) se:r.ionc trasve:rsale

b) sezionelona:itudinalc

t

:E F••
"'?
/

i. f =2:Fee

Ps F.auf

PSF'l

..,.

Pia. 5.17: Disposizione d.i Wl'mnatura truvemle con Ie punzioru a sompposizione a) con bam trImma1i b) con staffe

tagJ,io.Se Ie jiunzioni a $OVl"apposWone sono strettamente aecostate o vicine' a1 lembo della seuone trasversale (as < 10'; e rispert, aft < S';. f1&. 5.1 Sb) oppure se le bmedaconjiungere si trovano ecceuonalmente Puna sull'altra (in tal cuo,pf,lr tuttU;),l'armatUJa, trasversale deve avvolgere a staffa Ie jiunuoni, e la distanza tra-le stafle in dlrezlone trasversale non deve superare 40 em (fig. $ .17b). Con barre $Ovrappostee giuntate i gambi delle staffe vanno dimensionatiper l·mtera. rona delle rispettive barre jiuntate (fig. 5.1 Sb). Con barre grosse risultanc psrtieolarmente idonee le forme speciali .di armatura trasversale,.per es., le stafCe soUili 0 Ie spiran, avvolteattomo alle barre jiuntate (fig. 5.18).

f1&-5.11 a)••Per rarmatuta trasversale si pub ricorrere ai gambi orizzolltali delle starfe, lcui.aambi verticali servono disicureuacontro ii

4

(DIN 1045. 20.1.6.3) e nelle paretl~ate(DIN 1045. 25.S.5.2)possono essere jiuntate in una sezione. Per ii calcolo della lunghezza. di sovrapposizione In.secondol'equwone(S.l) si pub adottare con queste armature trasvet$3,li il fattore k == 1,0.

Le armature trasversan neUe piastre con uruI.sola direuone portante

5.3.2 Glunti per sovnzpposizione con grand; ganci Nel jiunti sollecitati a flessione (per es., neUe piastre' prefabbricate)

.-

63

~

AmIImII'1II

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f 1.5

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l.2/S0
SO/55R

F.I'IIIIC F...... I'IIIIC .46 F......

If, ]
a
"" e.350

aSt

~ 1,5 If

Fig. 5 .19: Gillnzione.~r sovraPlJOSWQneco1l8fl.l1dfSancf perpre(abbricati IIOUedtuione a fleuione

con

co1l1a sovrapposmone cOll ganc:i,rlsuita sufficiente una lunghezza dl SO\11lpposwone ridott~,. ~e Udiametro del pemo dieurvatura e grandee se la bam delpllcio termina nellazona..cpmpressa(22, 12b, 12e).Si dovrebbe per~impieg~e solo I'a.cc:iaionemtoe prevedere per il giunto un calcestruzzo classe Bn 350; vanno osservate inoltre le condizioni indicate nella fig. 5~19.

I' J
If

n

5:1.3 Giunz/oni per $~vr(lppO$izionecon lorcelle
Legiunzioni con forceUe (fig. 5.20) cOnsentono lunghezze ridotte di sovrapposizlone e sono qulndi motto diffuse per I'assiemamento dei prefabbrieat], n diametro minimo del perno di curvature dB viene de. terminate secondo U par. 4.3.3.1 in .as5eJWlCUamaatu;ra ttasversale, con una tale armatura secondc U par. 4.3.3.2.

r

Per la sieurezza a rottura risulterebbe suffi.ciente. ~' ..:;:;dB + 2 ¢. rna sot .. to ii carico di servizio' pcssono verificarsi larghe fessurazlon! dannose, (dul'ant~.le prove alle .estremitA .(jeUe forceUe si sonoformate con un valore dB:: 12 ¢ fessurazlcn! larghe 0,6 mm (12) ). La Iorcella quind]

}1
~

I
64

t

it~.tS]i'sheua.
(;;JtirW$'"
w ,,_

va. all~"~rita
,", " ','

di so.vn.pposiUone. di:." I
,. ' ',."., ~

eon unt~~to.

rettUineo di "derenu;

ne .tisu1ta una lun-

20 == k· IT'

k . f . 10

~

1,5dB

(5.2)

Secondo DIN 1045, nueva edizione par. 18, per le gium:ioni a sovrapposWone con. forc~Ue. vallono le stesse. prescrizioni come nel case di giunzioni per sovrapposizione con ganel e squadre (par. S.3.1). Per la lunshezza di sovrapposizione si appUca quindi Ia stessa misura come per le giunzioni con ganel, senu tener conto dell'effette positivo della forcella; cia porta in mo.1.ti.~i(inp.articolarenel ~po sfavorevole di strato 11) a valori inutilmente srandi.

b)

t

t

fig. S.21: Sicurezza delle giunzi0ni persqvrapposiZione con. (orceUe mediante un copriferro maggiore e w'armatura trasvenale. pi!lres., con fill wttW Bisogna osservare in particolare la sicurezu del copdferro

. ne normale alpiano della forcella; Ilcopdferro dev'essere di almenc 3·~ 0 almeno di3 em (fig. 5.21 )" Se il diametro del mandrino di cur-

u in

direzio-

vatura si determina in base all'equazione (4.7), per l'assorbimento delle forze di trazione a fenditura con forcelle sovrapposte risulta suffi .. . ciente (contrariamente alla DIN 1045) un'armatura trasversale secondo 11 fig. 4.15.

S.3.4 Gtunzton; per 8ovrapposizione·di reti elettrostddate

1

S.3.4.1

Generalitd

Le barre portant] delle reti elettrosaldate in tendo nervato possono essere sempre giuntate come barre nervate singole secondo it par. 5.3.1. Non sono pero ammesse rtduzfoni per le barre trasversali saldate (f::: 1,0). Con le reti elettrosaldate con barre doppie el si deve basaresul diarnetro della bam singola di sezione trasversale uguale a quella delle barre accoppiate,

Le giuniioni per sovrapPosiz.ione di reti el~ttrosaldate con barre nervate possono essere eseguite a uno.e a due piani (fig. 5.22 a) e b». Con un . c:ad~ non prevfilentemente.statiC9. eon la giunztone a due piani si deve sempre predisporre un'armatlJra direcinzione (vedi 5.3.4.4).

1-

65

u pun:tioni ·dellc··ed·eletttC¥ddate cont()~dl·li$CicrprotiJati sono r ammesse solo con un caricoprevaientemente statico e vaMO eseguite come punzioni a due piani (fig. S.22c).
cd
"10,

z • 8aln'e. 1Ofttit.is::::kRttUV• ..
" .. i

~-------~----------~
e
I Barre .,.,...,..

rlTAr

St ..

z

1ft . .., pUtftCI

Glt.lnllOM •

tnlZioft41

z

If

~f"'_--- ----~ fu

. ..
•t

b, GlunliliOM • ttalllC1ft41

1ft due piml COlI tondi I'I4II'wd

C)

Z I :«;

r

e.J:;;;t:;? .:;d .:!\ /;:.

Qq-1:::n~

.. Bal'l'lltraw.

mlva cJGiunliliOM at tnlZiOM In d .... piMl COft tondllisd profilati

tCIrIdi Iisd 0 Ptofil&tI, It·)·rlbemt trl$Wt$8l1

~---------+

0

Fig. 5.22: Giwtzioni per sovrapposwone ell ret! elettrosaldate

S.3.4.2

senza

Gluntioni persovrapposiz;one di barre pol'tanti in due pumt armatul'a di recinzione

"

Secondo DIN 1045, nUOVa edizione par; IS. con un'atmatura a rete si puo eseguire una punzione eompleta solo net easoche la seziene trasversale dell'armatura di una rete sia f. <12 cm2/m. Con le reti con f. > 12 cm2/m (quindi con barre piu grosse) sussisterebbe il pericolc di un distac90 del.ea.1ce&truzzo. copertura. Nello strato interne Ie pi. retl con f. > 12 cm2lm po~no es$erep1.lntate fino ad una pereentuale del 60% della sezione trasversale' delPacciaio necesssrio nella zona di giun:z:ione.Se si effettua la punzione di reti con armatura a piu strati, Ie punzioni dei sing()li strati vanno tra lora sfalsate in direzione 10ngitudinale di almeno 1,3 2a. Non ~ necessaria un'ultericre armatu- ' ra trasversale,
S.3.4.3 Lunghezza di sovrapposizione dl barre portantlsu sema armatura di recinztone due plant

i "

Ii
q

11 .)
\1J

Secondo laDIN 1045. nu.ovi edizionepar~ .1S,come Junghezza di sovrapposizione io delle reti saldate in tondi nervati (fig. 5.22 b) vanno osservati I valori conformi all'equazlone (S.3). e l'amuhura deve risul- ' tare sfruttata solo fmo all"SO%della sollecitazione ammissibile: 2u == k*· a

UJ rJJ

> >'

3 • k* • f • ao IS ~
20 em
(5.3)

eve:

a
f
80

== iunghezza di aneotaggio secondo J'equazione (4.2) == 1,0 (vedi 5.3.4.1) == , 'misura base deUalu.nghezzad·aneoraggio seconde l'e-

ILl II
11

quatione (4. ta)

j r

I

ktll

==
~Qn~trasv~nale.di untarmatura

f. == 0,15.

ip (cm2/m).
peril fattore

Con Ie giunZioru neUo strato

n,k· puoeaere

diminuito

In ease di una utiliz:zazione pitt elevat&, U braeeio di leva delle fone interne nella zona di giunzione va rapponato allo strato Interne di rete e si dew eseJU,ire unaverifica.even~enten~.per lalimitwone della largheua di fessuruione con una tensione deU'ac:c:iaio aumentata del 25" sotto un caricopertnanente.
Jimitaziolle atl'8~deUa sollec:itaZione .. mmissibil~inc:ludela condia :tione di non ~ltUre Ie giunZioru nei PU1ltimaQiorm~nte sotlecitati. Con leretiin ~arre li!ceonervatetalungitezzadisovrapposi:tione (figuS.22c)riswta dal numetO ndiktllvolte(equazione 5.4) le.barre trasversati attiveper opi rete (n vedi equazione 4.8), arrotondando ktll. n in humeri interi. Si c:onsideranoattivelebme-trasvemli saidate che si . sopportano vicendevolmente con distanze secondc ta fig. S.22e. La lunghezza di sovrapposi%ione deve pero cordspondere almeno al valere per le reti in barre nervate.
1'8.

La

20

5.3.4.4 Caricd dt fatica

{

I

Sotto un carico di fatiea (carico non pre'lfalentetn.entestatic(»le giunzioni per sovrapposizionecon reti sovrapposte(giunzione.adue pianl), fig. 5.22 b e c) hanno un comportamento$favotevol~ lrital elSO te reti con barre lisce 0 prcfllate non possono esseregiuntat~tp<>iche Ie tensioni di truione trasversale nella z.onadelle barre tras'Versali.saldate mettone in pericolo'U calcestruz:zo di copenura. Con Ie a barre nervate e giunzione a un piano le barre trasversaJisaldate devonotrovarsi solo all'intemo nella zona di giunzione (fig.5.22a); con Ie retirobuste, le barre trasversati est erne non saldate hanne inveceunCQmportamento favorevole centro la trazione trasversale.

reU

5.3.4.5

Giunzioni delle barre trasverSIJli delle retl

Be le barre trasversati non sene necessarie alla capadtl portante (per es; armatura trasversale neUe piastre con appoggio su un solo asse, vedi
Tabella

S.4 ....Luneh.uecSi soI/t1PPOIizi0ne>20c:orr1a tJgedi
pletamente pottarlti

di M.i elettrosaId.ate. 'sec.DIN 1045, nuow
con bam nemte

bane ~raU

non comed. par. 18

I
;

;

Ret! saIdate in bam nemte e rio
spett.Usceop~fUate
.&0

Contormuione deUa Iiunzione

j
I


• i
I

,

I j

!

par •• 8.2 OppU1"earmatU1"e truvetWi neUe p&reti. par.' 14.5). OppU1"e serveno solo a limitate Ie fessuruioni. come lungheue di sovrapposi.. zione, indipendentemente dal tipo di carico. sono sufficienti I valori della tabIOna5.4. Le giunzioni per sovrapposmone passano eucre aecuite _ unoadue.pianise~l!'fJ18tl1redl.recinzione. Nena zona di giunzione con Ie reti in bam nervate Vi dev'eucre almeno una b,ar:ra. tJ7A~e!Jale.attiva.per opirete, C()n1c:reti in b~ Usee 0 prof ... late almeno due barre trasversali attive per oani rete (vedipu-.S.3.4.3).

5.4.· Giunzioni perrsovrapposi%ione ineompressione
La lungheua di sovrapposWone diburein compreuione va scelta abo. bondante, in.hase aDe.ragiOJrl ~post~al~. 4.4 .. Date c:h.ealle estre~.U .de11l.barra una. parte .~el1a.fona d.t CQmPressionee eome compressione di punta, non risultano comunquenecessari i fatt4)ridi ~din1eJlto.k coJnenel. ~ denIO "Jiunzioni trWone. La ~n-l. JQ4Sric!Uec:le·quindi,IeDlPJjfu:a.ndo, per Ie Ji"nzioni per sovrapp4)$izionein C()DlP~i4)Jle. unitariamente Ro·;;" ao·.secpndo l'equazione (4.1 a) Non. $ono.~esserid~oni per i pnci .e &Ii ansolm.

tmmessB

;'. ·1 p
t,

e.

"-mione~ht

wt.tldi •

.n

1

qjutlziotlc per.J()vraPi'O~ne con. b~ m~mplU.1ione; l'~tura tfUYena1e. ~·an~ all:U1ldeUe·estmnil!\ bama di
.

J..f~ione djr4)mpente della pr~ione di punta ricNedecomunque un'arDlatura t~ersale ravvicinata sec:olldola fig.•S.23, la quale deve incltre continuare anehe aldila delle estremita di bam (fig. 5.23), (20). La percentuale ammissibile dl armatura giuntatasenza sfalsamento ion" littldinale in una.sezione regou.ta dalla DIN 1045, nueva edlzione, . par. 18. come nel case delle giuntioniPt:r sovrapposizkme in trazlone 7. (tabeU;i 5.2). Con le strutture soU~eitate prevalentemente a compressione (e/d < 0.25) queste relole possono .essere. applicate separatamente per l'armatu del sinlOli lati deUa sezione trasversale; va pero mantenuto U tenore massimo ammissibile di armatura secondo DIN 1045.

~
".

..

~.

tl
[I
~.

• -_I

e

.. _

ra

11

S. CoUepmenti a aiwWone aene bam d'umatura

25.2.2.1. Si eenslderanc sCalsate lonsitudinalmente le siunzioni se distanza lonsitudinale tra i centri delle siunzioni cptrisponde ad al" meno 1.3 20. . I pnei e sU angolari non sene idonei con Ie siunzioni unicamente in compressionc (vedi par. 4.4), essi sene stali pcro imposti dalla DIN 1045 con i tondl lisci. La nuova edwone del par. 18 della DIN 1045 p~iorIe.Co.lebaJ.te.1isco ineompressione tiu:nzil;>neper contatto 0 con saldatura di Con le siunzioni per sovrapposizione di reti saldate in compressione si applica il par. S.3.4 con le eccezioni ehe la !unghezza di sovrapposizione 20 deve essere almeno di 1,0 ao, e the nella zona di siunzione con reti in barre li$ce 0 prormte si richiedono almeno 6 barre trasversaU aUive per rete.

}

(

I

!
I I
1
II

.

J

6.

FORZERADlAtI

DOVUTE A CAMaIAMENTI 01 OIREZIONE

01 M£MSRATURE TESE 0 COMPRESSE

6.1

CeneraUti
0

In ognl punto di una varia%ionedi direzione delle bam d'anuatura sotconsiderate e che richiedone in generale un'armatura specwe. 6.2 Barre tese in angoli rientranti

cestruzao si produconc fone deviate, radiali (radial forces) ehe vanne

to trazione

eompressione ed aacbe di forze di compresslone del cal-

6.2.1 Piccoli angoli Con angoll a. < 15° le barre d'armatura posscno essere impiegate con diametro non treppe piccolo del mandrine, La fona radiale che si produce va ancorata in ogni barra 0 in coppia secondo Ia fig. 6.1.

1.

I

i

6.2.2

Grandi angol!

...

Con angoU a. ~ 1S° le aste tese vanno fatte proseguire increclate, dint. te e vanno ancorate di regola con lunghezza d"ancoraggio ao secondc
'1
Ie

tl
[\

{I

~J

II

I

Fig. 6.2: !.easte lese vengono pto!unp·
te diritte incroc:iate e ancorate

I 1
\

70
I'equwone (4.1 a) (ftg.. 6.2).

Forte cunatul'a. Imorblmento di lone radiali mediante stalfe
soJ1ecitate
Ie barre di diametro ;1.. al bordo eoaeavo di una struttura sono III truiOM (ftg.. 6.3), Ii richiedona per l'assorbimento della

I I
fig.

6.3: Le forze radiaU (trazione e compressione) vet130no ancorate con.staffe
radialeperunitA di lunghezza

fona

u ==

Z

staffe a inter-

valli e.tat con: (6.1) Non si hanno··8nCOfa ..rl$ultati diptovesulle dist~Jl~em.~ime poS$ibUi delle staffe. Affinch~ it copriferro tra ..le .. taffe. nonsl~9Illpa, s la distanza tra le staffe non dovrebbe essere eccessiva(stimata: estat ::; 10 ;d e iJ calcestruzzo di eopertura (ccpriferro) andrebbe flssatc largamente (o.~ 1,5 ¢L)' Con due gambi di staffa si possonc senz'altro trattenere tutte Ie barre all'Intemo di una larghezza di staffa di 10

"'stat.

Lebarresollecitate a compreS$ionesul bordoc()nve~vanno anecrate in mod()silnile (vedi par. 6.6). Se .la compressioneagisce·per un periodo prolunpto''IIa ten uta presenteraumento·· della tensione dell'acciaio dovuto 'agli spostamenti·causati dalla deformWonepiUtica.

6.3.2 Debole curvatura. assorbtmento delle./one radiali mediante il calcestruzzo dt copertur«
L'assorbimento della forza radiale puo anche awenlre con priferre, se Ia tensione di trazione generata dalla pressione Pu =ul¢L net ..calcestruzzo rimane. inferi9re alla.resi$tenza Per un materiale cmogenec ewtico la tensione massima a sulta seeendo (23, p.82) di:

it solo coradiale a trazione. trazione ri(6.2)

Se per rasioni disic4rezza.in ..consideruione delle microfeS$urazioni e delle autotensiqni ehe .siverific,anoilel.copriferro eisi basaSQio su 1/6 della n~sistellUl a tratipne .del calc:estmzzq CPntetJbZa,.,.. .sideduce dal• l'equazione(6.2) con U '#f.;2. o.14r lacondizipneche it raggio di curvature delle barre, senza sleurezza con staffe, dev'essere maggiore

di: rmln ~ con

~/6

ueam

.

f/A la tabella 6.1.

(6.3)

u.am

=:

fJs/I, 7 50

fJ bZ 111# O,S

(I~secorldo

:& 150

:& 250

:& 350 25

:& 450 29

Bn 550

-'-)

I

Sulla base dip.rove (24,25)con . e~i12 mm, con interferri e ;> Scm e ,p< J 4 con,i seguenti ragi di eurvatura aneora mineri rl'l'lin, Ii pub'provvisoriamente rinunciale a una sicurezz.a del copriferro mediante armatura

nun.

fmi" =:

(6.4)

Dimensioni in (kp) e (em)
I

Con grandi lnterferri (> 10 em) si hanno supetfici eli rottura inclinate di circa 300 centro Ia direzione della meridiana (fig. 6.4a), mentre con Interferri minori una Iastra continua di ealcestruzzo si stacca aU'altez .. za dell'armatura (fig.6.4b). rondame.nW~.t~ .13... ensione. di trazione massima the' t copriferrQ none S1atatrovata ne in via teoric,a, nesperimentaie.

si .v~rifica..ela.Jm'ldezzadel

lJn~ cOrreJ¢on~

Q)

.

,

u

u

u

Fig. 6.4: Superfu:idi oopdfcrro al1a soUecituion~ per (om: l'Idiali di bam ric:urvc

6.4

Barre ricurve

su .. n pianopar;allel9 u

·ana sUperficie esterna

Queste barre si ritrovano in piastre eircolari, 0 in strutture portanti simill. come armature anulare .. In questo case it pericolo di una tranciatura del copriferro rid otto. Secondo la f1g. 6.S ci si deve assieurare ehe sotte it earieo diserviZio latensioneditrazione trasversale uy in funzione. di a non sia maggiore di u~.,." La tensione di. trazione tra .. svenale.uypuo essere detenninata con un prisma fiUizio,caricato Iine~nnentedalle fone radiali della barra (1 b, par.3).

e

72

6. fone radiali dOV1.lte cambi,ament.i a

eli d.kez.ione d1 m_brature

tese

0

compresse

Con ipotesi prudenti risulta:

=
min r

0.05···..
r
·7fU.

(6.5)

> O,OS

(6.6a)

O'blhm

PbZ/6 seeende.la tabella 6.1 e U. == 2400 kp/cm2, nonsi ha.al«;un pericolodi tranciatun del copriferro, se i nlli di curvatura non supe.rano.iseauentivalori:

Con.

O'bZmln •

r ;,;.. 114 til"
U

per Bn 250

(6.6b)

r ;,;..92 til"

u

perIn 350

(6.6c)

Le barre anulari (ring bars) devrebbero ..ritrovarsi fondamentalmente nel secondo strato (fig, 6.6. a, b). Se I nlli. r sono minori del suddettl valori .limite, le barre radiali esterne vanno ancorate all'interno con fill tp S mm,
Se:zione
C1 - C1

fig. 6.S: Le tensioni di trazione trasversale dovute a forze radiali pcssonc

con barre disppste all'estemo. aUa sfaldatura del copriCerro

portare.

0)

erma

Pericolo di

c)

r-e min r
lIIIIC.dI'Qua:z. (6.6)

fJs. 6.6: Le armature
6.S

anulari vanno coUocate ne12. stratc

{

Barre d'armatura fortemente ricurve

0

piegate

Con le barre piegate con diametri di mandrino dB '$ 30 tp risultano determinanti la pressione .radiale Pu cia. {ona di fendltura. I piccoli diametri di. mandrino, ammessi (iaUa DIN .: 045. per .le barre piegate (tabel1 la 6.2), presuppongono che la fona d.i fenditura (splitting force) risul-

t
I

· 13

re per sempUf.teazione queste arDlature supplementari, ma in tal caso va ridotta Ia pressione radwe. Questa condizione ~ particolarmente importante per le barre piepte (bent-up bars) in accia.io III e IV, soprattutto se esse sonovic:ine aIle superfici laterali 0 sone incqrporate in arume sottill 0 in lutre (fig. 6.7).

ti assorbita con I'armatura ael punto adatto. Spesso si vommno evita-

Tabella 6.2 - Valori mlnimi &ddiametrldi mandrinO dIana pieptW'l 0 con altre CUMture secondo DIN l04S.J.'lUCM edidOne.plt. 18. (presupposu. tln'umatW'l tmwr· sale. Per iii angolidi te" wdi pal ••11 ...

Copriferro laterale e intenwe delle barre Copriferro laterale e interuse delle bUre

> 5 em e > 3_
!is

em

e

!i

illO

em

U.

_1'

, , 3' ,
10 15 10

da

aSt 22/34

aSt 42/50~ aSt SO/55 15 20 10

, , ,

Se parec:chi strati d'armaturarisultano curvati in una stessa sezlone, i dlametri df mandrino secondo la tabella 6.2 vanno moltipUcati per it fattore 1,5. Con i fasc! dl barre, inc:ui eccezionabnente tutte Ie barre di un fascio siano piegate in un punto, i valori minUni dei diametrl dl mandrino ds secondo la tabella 6.2 vanno riferid al diametro della bam di confronto dey.
%0

Con Ie classl di resistenza inferiori del calcestruuo e con i1 calcestnulegero si raeeomanda un ca.lcoio di controllo di Pu ; vedi anehe la tabella 6.3.

si determinano 'I raggi dipiegamento in base alla pressione radiale am. indicata nell'equazlone (4.6), si ottenlono, per es., per un copriferro di Q ... 3 CPt i valori dJ ~ella tabella 6.3, raccomandatl per gli an-: goli di telalo e simill.
~ulOf'le pcmi~ bile dl fendltunl e.m~dll". ttodcme MlI'lnwrno

L Ll

Fig.6.i: Le grosse barre ric:urve non sene adatte nella posizione al bordo;le fom radiali possono pfovOeare fessuraz.ioru di fenditura

L
1'
\

6.6 Deriazione .delle fom di compres,sione nel calcestruuo

Le fone dl compressione neltalcestruu.o· ,enerano .fane radiaJi, se it bordocompresso deUa struUura varia la sua dire%ione in continuazione (fig. 6.3) 0 con discontinuit4 (fig. 6.8), per es., nelle zone pressoin-

I
(,

I
14 inftesse df tfllvi pielateo sugli spiloli delle strutture cotrulate. Queste fone radiaIi vanno aneorate COD !'armatura, se Ie tensioni di truione risultanti nel caleestf'ttUo diventano eccessive. Con :wne compresse eosterne di ansoU di tetalo, di cene di silo, di cassoni cavi, eee., queste barre di ritepo devono essere ramcinate (10-1S em) perimpedireefficac:emente ta. ro.ttl.lradelli spiloli d'anlolo (per l'armatura di eelle di sill, anloU di tetaio,·eee., vedi anche par. 11).

~In·"'_".

Sa toto cia!!. prova

i

~

SeriOM ... Ie

Fig. 6.8: Le fom rad.ia1idOVllte Iieambiamenti di diruione dene fom di compte .. lIionevanno am:orate:, .) schema di'rott~ra di twa traversa di tcllia sema am:oragio. b) ancoragiocon capriate di copel1ura TabeUa6.3 .. Diamettidi mandrUtc:»n~dB con unc:opriCClttO.1ateraJcu =::3 tfJ (e ri.. spett.e/." 3,5) mantenendo Puem 0,3 ANNve'tfJ"; PwN sec:J'eq.(4.6)

=

d.

B

BSt 42/50 45 _ 27_

SSt SO/55 53 ,

19_

32_

15,

23 ,

18,

7. L·ARMATURA.NELt.ESTR.unt1U

SOLLECITATEA FLESSIONE

n comport8.nlento portante deUe strutture inflesse e I tipi dl armature neeessar! sOnG stati trattati (la), Par,'S.I, 5.2 e 5.5. La gradua .. zi0tle 4e~e armat~re in dir~0tle~eetrasyel'$llle, i problem! de'" l'ancoraggio· e Ie regole per Ie armature minime;per gIi interferri ece., meritano .ora un'attenzione Particolare.

in

Ii

"

('r

U

,
.

7.1

Graduuione

deU'armatura

longitudinale

~;

f.1

7.1.1 Curva della lana di trazione, misuraditff.Ultzziane
Nelle stadlo II il compostamento portante.e(fetto di "areo con tirante" 0 effetto di "tralieclo", (vedi (Ia), par. 8), influenza l'andamento deUa forza nel corrente teso Z. andamento ehe non risulta quindi affIne. aUa curw dei momenti.. Con flessione sen~a. fonanormale si ottiene Ia curva della lona dit~ione. (tie force diagram) con 10sposta.mento orizzontale della eurva M/i nella misura di trulazione y in direzlone dell'asse dena bam, per cui "area. della rona di trazione risulta ingrandita (fIg-. 7.1). In questo ease z i1 braccio di leva. delle forze nel corrent.e SQtto Il earieo ultimo neeessario, Con lo spostamento delIa .curw M/z nella misura v, sugli apppggi esreroi .rimane una rona di trazione Z..... v/h • Q.... per laquale va dimensionato I'ancoraa,gio del .. rannaturadel eorrente (vedipar. 7.2.1). (La misuradi traslazione corrlsponde a shift rule in inglese).

e

{\
rJ

NeUe tran con armatura di taglio la misura di traslazione v dipende principalnumte dalla pendenza delle diagonall compresse del traliceio, e quind! dalla forma della sezione truversa1e (per es., da bib.,) e datla direzione e dal grado di copertura deU'armatura di taglio. Queste relanoni risultano esposte nelle normative in modo approssimato median .. te il grade di solleeltazlcne at tagiio'ToIPwN' Prowiseriamente, par ... tendo dalle ccnsiderazton! sui traliceio si puc indicate la misura di traslazione nfenta ad h in base at diagramma 7.2. Nella DIN 1045 la misura di traslazione, come nportata nella tabella 7.1 t regolata a in.. tervalli grandi; assunta suffieientemente grande per tener conto de'" l'effetto della pendenza di Db presso I'appoggio esterno, di z in tal modo ridotto e di Z ingrandito (fig. 7.1).

[( [(

e

e

If
Lt [.l L.
t(

Per la determinazione

pratica della curva della fona di trazione si ri-

t-b~
,
,
,

T

v/h

1,5

<DSuff. VIIl'ticali ....
staff. VIIl'tiClllicon po. d'!IIl:IiIIrr. pi.tII natedl4r
fino a l:IiIIr.

v/tt

va con sUff. Indinau

o

o

0.02 0,04 0,06 0,08 0,1
'to

o,t% 0,14 0."

OJ8

O~----------~--......... . --+---~~
(I

0,5

0,8

1,0

I PwN

Gmdodi~,"eI_io"

Fig. 7.2:

Misura di tmlui0ne,v. riferita ad h. in funzione di 1o/~N' - secondo

eElS (26•.R.43.14S)

Tabella 7.1 - Misura: di .tra:sbWOll.e v.secondo DIN 1045, nuova edizione par. IS Campo dt taglio Tipo eli armatura.al taglio Stacre inclinate~ ela Bme piegate +starre vertic:aU Starre verticali nessuna armatura: di taglio (solo eon Ie piastre)
1 0.5 h , 0, 'i'5 h , 0,75 h 1.0 h
Of

2 0,50 h 0,75 h 1,00 h

2

e

3

.Assorbimento al~glio diminuito

Assorb.al ~o

comp!e~

0,25 h 0,50 h 0,7.5h

*) FinC) a q'uando que$tQ valore non risulti c:on!ermato. da prove, si raec:omanda v ==

1.5 h

77

ehiedono neUe strutture a eorrent! paraUeU, con fiessione s:enu roru nonnale: s:enmo; iI braceio di leva interne z,determinato durante i1 dim.cnsionamentol flessione nel punto del mom~ntomassimo sette .v.volte i1 carico di servizio (suI rispettivo campo dei momenti disegno uguale Z puo essere assunto approssmultivamente eostante); la misura di tm1azione v secondo Ia 7.2 e rispett. Ia tabella 7.1, usumendo v eestante sull'intero campo di rona di taglio.

1a CUM limite dei momenti$Otto "volte

.u caricodl

f'l,.

Con le travi lavoranti I flessione e fona aormale va disegnata Ia rona di trazione Z • Me/z + N introdotta nel eslcolc a1 dimensionamento deU·armatura longitudinale (Ie componenti di soUecitazione estema vannc qui mente all'usc deU'annatura del eorrente teso, (Ia), paragrafO 7.1.4.1) e questa eurva va spostata neUa misura di traslazione v, Sui supporti aUe estremita limane una rona di trazione ZA· v/h • QA + N.. Le (orie di compressione nonnale posscnc essere trucurate, Ie fone di trazione normale (N positiva) vaano Considerate. NeUetravi con altezza vanabi1e della sezione trasversale. per la determlnazione di v in un punto x della eurvaM/z chi devebasare suU'altezza h presente nella sezione trasversale x (vedi fig. 9.24).

7.1.2 AS$dl'bimentodella lorttl di trazione, gradw,uioned:ell'tzmu:ztura
La sezlone trasversale deU'armatura del corrente, necessaria net punto di Mmax. puo essere ridC)ua in Cunnone deUadiminuzione della Cona di t~ione. La parteJU.perflua delle barre'.d'annatura vieneinterrotta con una sufflciente lunghezzadi ancoraggionella zona teu (annatuta longitudinale graduata. stopped ban), oppureripiegata per 1'a orblmento del tagUo Wg. 7.3, rappresentazione completa nelll:fip.9.20 e 9.21). Si pula in questo case di "annatura longitudmale.graduata". La piegatura delle barre con le travi continue porta a un risparmio in

ss

~ Solo l'armatura: longitudinale erappresentata

II -I II
Q.am MIl. Q.am%. ................ /f.=-_,. V'
....... --

----~==~*=~~~~
~--i
ogni ~ fe del supporto

Fig. 7.3: Graduazione deU'annatura c:onbam. diritte e piegate .

I
I

78

"acciaio.poichc! Ie bamm alto nellf#cumture senza una particolare ··',.iungheua d'ancoragioervono aJ1'usorbimento dei mome:nti suU'a.,.. :hrit·tpogio. Bisognerebbepet6'.esaminare sen d.sparmio in acciaio compenu II magior costo dimanodoperadowto alia pieptura ed aUa mesa in opera. Nella zona di taglio 3 0 con armatura graduata,l'asSorbimento della curvadeUa ..•orza di trazione w verific:ato ,almeno in via approssimatif w. NeU'editwaJ)ef0' nei cui frequentidimomentLdowti a c:arichi uniformi, contfnlSioni moderate ditagJio,lagraduazi0t1e puo essere stimata senza,unaverific:a (in base al!'espmeraza). Unadeterminata parte deU'amult longitudinale mferiore •• continuata rmo aU'apva pogio, II che .~trattatod.iffuumentcJ?it.avanti{vedipal'.7 .2).m prossimita dei supporti estemi 1a gradu:J%ionenonain.gen,ererimuneratin, tanto pw che. mquesti punti un ,eccesso in armat.ura longitu" dinale accorc:ia.la lunghezza d'ancora,ggio per ZA sui supportoorende' superflui i ganci.

ura

I

7.1.3 A ncoranio delle I%1'1ntlture I01flttudinaJI.graduate 7.1.3.1 Lunghezze d'anc0rtlftio
" de1lebmedirltte

Una bam graduatac'tetminanteproprioneUazona tesa viene ancorata secondo. DIN I04Sdaicosiddetto puntoterminaleteq';co E (a partite da questo punto si puo fare,a menocompletamefi.te della barra) con f· ao (fig.7.4).Sipotrebbefar iniziare l'ancQrnggio tra E e it punto inizialeteoric:ot\, «(mol.. 9\1esto.punte la.ham, vlene utilizzata completamente).ma bisognate11.er c011.to delle, t?Ueranze nella posizione delle estremiti della .: ;Jam,per.C\1i multa razional.e introduri re una distanza· di sic:urezzatrn l'inizio del1'aneora,ggioe it punto A.

t
J

r
z
En
~ di aaol'bimento dell. forD di trilliON!

f

lifleoraggio A •••

~.lDdi

:
@.,..,._--_ .....
Fig. Lunghem:: di ancorap eli barre graduate diritte ....<: 14 mm

1 J
I
t
(

punto inili.le t4IMico: pcInto in cui una ~mJ de .nc:orllinl rl.ult.rebb!l1;O~rne"te sfum.t ... non si aggiun • ... • 'CUI'AI ~mJult4lfiore '.m'linal. teOfico; punta in cUi 5i pll6.ftwe compietalNlnte IIIme. no di ul'll ~rrll. me .c:ne VII MUm IiflCOf.U sutl. I~ID f '110

e .•. ·punta

Fig. 7.4: Punta teoric:oiniziale e rmale con armatl.lra gradl.lata. tunghezza d'aneoraggio
(.10

con le pili$tre

.

19 .

1
f

Nena normativa DIN I04S .questa distal)Za di sicureua ~ prescriua in ~J1eta1e ugtWe aDa distanza A ~.aNolle >pia$tl'eCQnIe bane • < 14 .mm (f18- 7.S) 1a .lungheua. d'ancomaio I.eche .va·. tttisurata a partite da E puo essere diminuitaina secondo l'equazione(4.2), assumendo una sollecituione ugtWe di tutte Ie bane in E. Contemporaneamente si tieft.aVel'e ~.partire da A almeno Ja lung,heua d'ancoraaio aA ;> r , ao-

Pia.1.6: Divui~en~odi~tl eli blnl.difltte .eon. armatum lonsitudirulle graduata. favorcwole. ptt l'ancoragio

Pia.1.1: Armatutat1'aMrsaieneUa

.

diparecehie bane sroae

zona di ancoragio

Le barre graduate presentano aile estremiU a. == O. mentre le barre paralleleeontinue risultano solleeitate con a•. elevato. AU'cstremiti della barra deve quindi prodursl, a seguito delle differenze di deformazicne, una forza coaUa nel.calcestm~o cile,in vicinanza dell'estrernita della bam, pub generare fessurazioni trasversali 0 pub ingrandire la larghe2'.U delle fessurazioni da fiessione.Queste fessurazioni rinforzate ri· sultano evitatesecondo.(27) sesi piepno di.lO-2001e estremita del,. la.bam, creando in tal. modo. una distanu Jnlggiore.tra.le barre ehe si·a11unpno in misura diffete~ta (fi~.7.6). Datocilenella zona d'aneotaggio .deUe barre·graduate non vi e alcuna cpJnP~essione traSversale faY9revole, con Ie barre grosse non si dovrebbre fa~e.~lcun risparmio. in armatura trasversale. Se nelle travi si ha in un punto la graduuione di parecchie grosse barre, slraceomanda U· n'armatura trasversale supplernentare seccndo II. fig. 7.7.

! i
I

r
r

I

r

i. __

7.1.3.2 Lunghezze d'ancoraggio delle barre piegate
verso il basso. \,ltilizzate come sicurezza contro Il tasllo e non per l'assorbimento dei mementi suU'altro late di
Le barre piegate verso l'alto
0

r1

a)

.Barrtt piegate verso I'alto

r°,6f',

ZOM!=I!r:'P'''

t=

t.3f.a~

ZOM"

. [_:

t,»

Barre pie9ate verso II basso

rLi Hi It
11 U.:
(I

1...... .•

Fig.1.8:l..e barre d'ancoraggio. piegate verso I'alto
reua centre U taglio .

0

verso iI.basso. sefVOfiO di sicu-

Ii (

.1

{

f

un appoggio (vedi (13.7.8b), vaMovalidamente anecrate dopo la curusorbi.re Ie fone delle diagonali oompresse. La DIN 1045 rwUeclle neUe zone lonJ,itudinali lese· 1,3 r . ·80t nelle zone oompresse f •• «(1g.7.8a). ueosiddette 1.0 barre a cappello (capbars) 0 Ie bam pi.te nel campo degli appOgi intermedi, vansempre anoorate con i,3 80 «(Ig. 7.8 b).

r

7.2.1 Lunghtzze d'ancort1.flio sugli appoggi utemi

I

Con a.ppoggio a retazione liben 0 con debole incastro vi dev'essere $UU'appoggioestemo, con Ie travi e eon Ie piastre eon armatura di tagUo, almeno un terzo della seuone trasversale dell'acciaio che risulta necessaria aU'U$orbimento del momento di cimpo nel campo .termina.. le. Con le p,iastre senza, armatura di taglio almeno la meta di questo F. va condotta. (mo all'appoggi()~ Questa armatura va ancorata suU'ap-poggio estemo per la rona di trazlone (7.1) si verifica spesso come fona coatta orizzontale IU appoggi fissi 0 come rona di attrito IU appoggi mobili, e andrebbe introdotta almeno con 0,3 . A. N pub essere un'ulteriore forza normale orizzontale "dowta ai carichi, La lunghew d 'aneoraggio necessaria seeondo 18 tabella 7.2 viene misurata dallo spigoio anteriore deU'appoggio (fig. 7.9). Nella DIN 1045, nueva editione par. 18, questa lunghezza d'anoong- .' gio e designata con a1 con un appoggio diretto e con a2 in case di appoggio Indiretto (indirect support).
HA

.
'

I,al'lci,gli angolan 0 le foreeUe posseno aver inizio solo dalla linea di appoggio R. Si.considera come initio dei ganci 0 delle forcelle l'iniz;io della eurvatura •

7.2.2 Lunghezze d'o,ncoraggio mgli o,ppoggi intermedi
Gliesperimenti eseguiti hanno dimostrato che con le travi continue neUostadlo II poco, prima del raggiunJ,inu:nto del carico di rottura le Cl) A~ditetto

Pr_Io1\8 ~$ta sulI'~

l

fJ
$pigolo ant.rlo,.
IUppot'tO'

......
B.".. dirlWi
1 ..........

b~

{

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+.2P' . l~
fig
e •

IniZio deft. CI.IN!IItur.

Berre

CQfI

• pnCIO

7.• : Lin., di .rifefimento per.la lunshezza. d'ancofaqio SUiS1lpporti.estemi 9

en
tensioni di trazione .nel comnte inferiore si-$postano inprQ$SimiU del supporto int.,nnedio. ·e sJsompponlono aile· tensJoni di ·.trazione net corrente suPC'riore (flg.7.10).·1 comnt.i compre$li .dei campi e rispett. Ie diaaonali compressesi appoaiano vicino at supporto intermedw. per cui sJ ha ora una sovraPpOSizione deDe •zonetese superiori. e inferiori nel ClUlpo del punto neutro del momenti; di cio Ii tie.ne eento con la appic:azione deDa misura di truluione nell'assorbimento della rona di trazione (vedi fig_ 7.1 e 7.3). Per questa ragione sui supporti intermedi delle piastre 0 deDe tran continue. sui supporti estern! con mensola, sui supportiinC&$tratienegli anloli de! teW bisosna fat proseauireun quarto flno ad un quinto deU'armatura di campo necessaria rto no at supporto intennedio .•.La DIN 1045. n.uova edizione.par.18. raeco~nda sempre 1/3 FeF (come con i suppom estemi).

Ttpa· eli an.
coragfo

Appogio

d1etrolo spigolo anteriorecl'a.l?poUio

I.u.nshem

eli

aneorlllio

II.

a:z

Estremiti diritte eli bam

diretto

8.1" 8.

i

8.i!~f·8.orispett.i!

6'

(7.28.) (7.2b)

(nervata)

hldiretto

2 .. 8. i!

j t •8.

0

rispett. i! 1() ,

,

\

Ganci (dS secondo par .4.3.2)

diretto

8.1"

i · it.
ill 1..

8.oillldt

/2+')· i

(7.2c::) i
I

hldi.retto

8.2 "8.

>3'C-.o

.' ill d 1'l+- ~ B

(7.'ld)

I

secondo par. 4.3.3)

forcelle (dS

di.retto indiretto (7.2 e)
f

L.

Reticlettrosaidate

secondo

Come $OPnl. con Ie equazjont (1.21) tmo 1 (7.2d)

Ie regale per g1i acciai deUe barre.

Per ;;;:: we dietro

,,+ a

sufflCiente una bam tnlM:r·

R. che eon Ie barre lisceo profila.te deve ritrovani almeno S em dietro 10 spigolo anteriore
dell'appogio.

. lo,la2"
Ii?

almeno

~

ubura
III

ledictto .

tr_,....

II-

r D~
III
~.;

EqWl.Z. (4.2): 8. .. fenee t- 8.; fe esi$t 0 f sec. fig. 4.10

Per .·ancoragio di queste barre non si richiede alcuni veriflca; sum· elente ehe essepenetrino nella zona d'appoggio conai>6 tf; )0 d8/2 + tf;. Qui i ganci rlsultano dannosi a causa della perturbazione della zona compressa. Con i support] larghi (peres., una piastra sui eorrente) le estre-

e

It

n
U

1

mitl diritte delle barrel10n richiedonodiessete sempposte. con eli appoui linearistretti (travi) auspicabile una piccola sovrapposi2:ione fte;.1 .• ).s.al'$UpportOintermediomwtanC)JJO$$l"b~imomenti 11 pc...,~tivi a CI.\lSIidi usestamento di pilutri osimiIi. bisopa. dinl7nsionaLie R l'armatwacontinua sWl'app<>Uio ·e Ja ~ liu~one ~~vrapposi. zionein base aUe fone di truione possiblli. Spesso questebarre verranno eseguite continue. soprattutto con un appogio su muratura, per mtaR untaalio.1n corti I_cue 0 per assorbire soUeeitazioni impre\liste(per eI.. ·I'wone del fuoco). .

e

1.3 Aderenua neUe zone soUecitate a flesso-truione
tagUolaron:aditrazione.neU'~atura lonsitudimlc.allfllcnta fQrtcmentc $U un breve·mtto.<Pt:r e$.,nei settOR dei pilastri intermedi). su_te it pericolo chclctensioni di aderenua (bond stresses) portin~ aDa fenditura del calcestruuo. I criteri in proposito non sono staU ancora sufficientemente. chiariti. Provvi.sorlamente latensione teoriea di aderenza viene limitata seecndo DIN 1045 in:

se a causa di e1«w$ltefo.#~di

(7.3a)
Con cerrenti non pa.ralieli biSogria.tener presente1a.\'ariabilita del braeeio di leva z, Con la tensicne di tagilo '1"0. giA di per se calcolata per il dimensionamento al tas:iio. la tenslone di aderenza con flessionc senza fona normale, traseurando la misura di traslazione v, pub essere ealcolata semplicemente in:

(7.3b) eve: b. Z == incremen.todcUa Com di trazione lungo n tratto b. z == luns:hettadeU'clemento in direzione ionsitudinalc della
trave (-

to.)

.

u

J
'I" lam

== circonferenua deUebarre deU'anna.ura del corrente teso, ptesenti n.eliasczione tra$YersalecoJlSi(lerata,e completamente atlive ==valore teorico della tensione ammis$ibiledi ·aderenza condo Ia tabella 4.1, par. 4.3.1.3.

se-

I

Questo valere ! statcseelto basso. per tener eento di un ancoraggio siSe un'annatura trasversale ellmina il pericolo di fenditure, si pub pC)tre'l"um == 0,75 t vedi par. 16.3.1.4.

tI!:

unmcdiatamente vicmoaUe fCSsurazioni da flessione Ie tensioni di ade- renz.a sone naturalmentepiu elevate (vedi (Ia), par. 4.1.1.), il che pero non viene eonsiderato teericamente, Secondo DIN 104S,nuova edi2:ione par.l~. bisognll eseguire laverlfica deUa tensione di aderenza, SiC il valore teorlco delle tension! di taglio e ·'1"0> '1"02 (Vedi (1a), par. 8.5.4). di aderenza ec:cessive nella z.ona di appoggio di travl con soletta ci si pub a .voltc .; iutare sces:iiendo diametri pill piecoli di bam e a ooUoeando neUe flanle una parte delle barre ..

Con tensiorii

83

T
dopo

"",UI1IJionl

aajiItCMI

dopo

F..... naJionl

aajiItCMI

a.m.·singol.

se con ganci, allora:

pOSSibile

Red

oCOl'Itlnue

.
I

10plcc::oIa sow.~lOsbo:loftlt

':'I!
-6~

ir1....
lJ
LJ
L

r"! r ...

Fi&. 7.11: Aneonaio deU'arma~uta infedore $ll supporti intennedr.se non si verifieano Cone di truione dowte, per "-. ad useSW'nento del piJastri

L

7. L'umatufl neUestrutture soUedtate .. fiasioAe

Per fasci di bam: Con dev > 28 mm e sempre necessaria una verifica delle tensionl di aderenu secondo .tcquazione (7.3). Per la eireonferenza u di un facio di due bam va intredctto it • qumtuplo della bam singola,~n facio di tre bam it ; sestuplo della barra smgobl.

B.PIASTRE

B.l

Generalita

8.1.1 Dimensioni
Le piastre in e.a, (plates, slabs) devono avere uno spesscre minimo di 7 ern per un carico utile ripartito, di 5 em per, le coperture senza earico utile, di 10 ern per un passaggio dl automoblli e di 12 em per un passaggio di autocarri,

-\

t

!

La snellezza (slenderness) della piastra i/h non va seelta troppoplccosive,
la in funzione della Iuce, altrimenti pcsscno prodursi inflessioni ecces-

iI

r

Se rinflessione non viene ealcelata con maggior preeisiene, si dovrebbe mantenere il valore limite per la sneUezza della DIN 1045, par •. 17.7.2. >.. == 2dh <,35. In queste caso 2, == 0:' 2 ~ la distanza. tra gll appoggi sostitutiva di una trave ad un campo con appoggic a cerniera (EI == cost), che con un carico unlformemente distribuito presenti 10 stesso rappcrto tra I'inflessione nel centro del campo e la luee (fd2t) e Ia stessa curvature nel centro del campo ('11 == M/EI) della struttura effettiva (fig. 8.1).
Q)

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ft
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Sistema reale
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b)

Trave sostittrtiva

.po~~±±~~I±~CC~~9

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Condizione per' Ii : f : I :::fj : fj

con uouele E I

M

Fig. 8.1 : Distanza sostitutiva tra

za >",== 2dh

di appoggi 2, per la detmninazione della snellez·
.'

fJ rJ lj
[

La limitazione della sneUezza 21th

< 150;21 (m), imposta dalla DIN ,. t 045 per evitare fessurazicn] dannose in paret] divisorie su solai, offre

-

risultati utlliu.abili solo rmo a 21 III::: 7 m.

In cui criticittinf1~i()ne dOvrebbe essere calcotata (vedi (1 per po. tel' aiudicue se Ie dl.'Jformazioriiprevedibilipossono. pprtarea danni (28) neUe $truttu~ in,corporate (pareti divisorie, fmestre, eee.),
Comportamento portante e determinJ.Uionl!delle lorn interne Unasieura base. per n dimensionamento. denearmaturc:de~epiastre in c.a.sonecitate .stt ~ueassi. e. costituita •dane f()~< IntemC .d~terminate
t

ncompprtante~to

deUepiastre ~Ii!Statodis~~m(la)tPa.r.

S.S.

in base alla· tcoriadeUa eWticiti nell·ipotesi~i.se:dOni~etsaU 0mOlenee e isotrope. Le piastre cod dimensionate hanno un eompertamente positivo. sill a110state di esercizio ehe in queUo di rcttura, nonostante ehe aleune delle ipotesi.assuntenonsiverlfichino. Per es., la quantiti di armatura in genere non e uguale nelle due dil'ezioni, la piastra e quindi anisotropa con rlaideue diffetenti nellostadio II. All'cstero Je piastre venlono spessodimensionate partendodallo state di rottum,· applicando la· teona dene Iinee di rottura(Yield-line-theory) sviluppata da Johansen (29 a-I), vedi in meritone). par. 9.

8.2

Piastre portanti in una direzione

Le snellezze normali delle piastre portanti in Una direzione (one .... aY w slab) sono comprese tra ). == 20 .;. 2S. eon le piastre. di copertura e pessihile una snellezza fino a ). = 40.

~...

'I'

Prima di dimensio.n~re una striscia di piastra "in una direzi()nc" (51.1 un we)~ bisogna esaminare se l'effetto portante su un we non risulti perturbato dasingoli cariehi ecncentrat], da aperture oda eerrentt 0 pareti disposte, in direzio~l.'Jdellaluec. Per questi c:asisi.rleJUedono interventi speciali (vedl par. 8.2.7 .... 8.2.9).
Le piastre risultano armate di frequenza COnreti 'elettrosaldate. in presenza di grandl carichi, per6. con grandi dimension! 0 eon rilevante sezione trasversale deU'acciaio,. anche con te barre. Con le~~ture a

j

reti elettrosaldate si rltrovano per es., in (30) numerosi consigli costruttivi. Vinterferro delle barre portanti nel campo dei momenti musimi dovrebbe soddisfare,.conuno spessore di piastra d,la seguente cond~ione (DIN 104S, .par. 20.1.6.2):

e

e <; IS +O,ld Con Ie piastre sottilid< 8.2.1 l'Wtreilun

(em) sceglieree<d.

I I I
f

IS emameglio

ClJmposenza inctUtro

In genete Ie piastre vengonoscelteeon uno spessore (;osigrosso ehe non risuitaneeessanaaicuna armatura dibglio. Nello stadiolI, anche nella zona deUa(or%l di taglio si formano dapprimafcSsuraz,ioni da flesslone. La fom di ttatione diminuisce ptessapococonM/'I.. mentre i "denti di caleestruzzo" tra le fessurazioni da fiessione sonosoUecitaU a nessione(fig. 8.2 a). La. defo.nnazic:>n·~per ~~ione .dei.denti di n caleestruuo· risulta dapprima. fortemente intpedit •. daU'ingraJlamento dei grani di inerte (aggregate interlock) sulle superfiei di fessufa2:ione e

1
J

81 per effetto d'incavigliatura deU'annatura.?,nl'aUunpmento ereseente del tirante Ie feuura.zionhl aptono.lt~ento dell'inerte e l'inf.':ae via1iatura siindebo1iScono, Je tensioni di .ftessi0ne.neUtestremit' superiere delle fessurazioni aumentano. In alto alame fesswuioni prosegueno con una curvatura. Ad un ulteriore incremento del earieo Ii sviluppa improvviwnente da una delle fessurazioni da flessione anCOR basse vicinoall'appogio una fessurazione molto ptatta·che riducc fortemente II zona preS$OirlfleSffl' eingen~re port~immediatalneliteaUarottura. Connte.Ja .fo~ del corJ'elltlll eso.aWfl~ta f9rtcmente rmo in t I)... .•. . .» ..••...... p·po~o 19...8.lb)"p()ic;:h~.1fI. ~enzaa flessione dei cJ~tl~ic:al~nl~$i .... ta;.si pr04ucel'eff~tto 1I1fCO-til"ante di 0 ~ttitta IPirlIent.e secondO la. fig. 1.2.c•.La !()rza <Ii trazion~ mU'appogo
0

La tItmIone ell fl. IIioM neI dente
ClllOIIfCI'UDO • pac. eoIa • IC:8USII 0.110

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I fJ;. 8.2:

g·plcc:oloCz

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n corrente compresso mcUnato.e Ie fOr2eel'~ento neUe f~on1 assorbono Ja rona c1i taallo neUe piastre .nza annatur.I. eli tagIio.

,. I
,

o

gio puo raggiungere valori dl Z... ::::4 Q.... Le prove hanno pero dimestrato che e sufficiente una misu@ di tm.lazione v == 1.5 h. corrispondente a Z... x 1,5 Q.... (La DIN 1045, nuova edlzlone par. 18 eonsente pero v == 1,0 h. il ehe non e raccomandablle) (fig. 8.341).La fona di tIIlglioviene sopportata f"mQ.a1'000. prima.!a rottura quasi completamente dal corrente pressainflesso inelinato. In questo easo Ia portanza.al tagjio dipende fortemente daUa reslstenu aUa deformaziane del corrente teso,quindi.da Il ...; per q.~esta ragionedi reBoil..si devrebbe esegW.X'Ce<)mpleta l'armat~ra langitudinalef' •• 5i puo pero graduare 1/2f'.sec::ondo Ja C:UfV1il.~(fi&I.3a).ten.engo .CQntodei 1'0 am mineri. (DIN 1045.• 17.5.S). . NeUe•. ia$tr~di gra~.sp~te p !'i:ngranamento dei grani agisce meno farterncnte che .inqLlcUe $Qttill, p9ic;:hei1.grano pip grosso nan viene modificato in scala. La capacita part ante al tagjio delle piastre grasse e quindi essenzlalmente minore di quelle sottlli (Ia), par. 8.4.2.6 e

E . U

II
1\ f1

\I ...

88

8. Pi.uUe

8.S.3. 7. Per ottenere un piccolo inc:astro tenninale (partial fixity. straint> si ineoJ.'Porain alto costrutti'Vamente una "rete di sicurezza 10 st!'llPPo·.,eon. Ie annature a barre si ripiep a questo see po circa deU'a.rmat\1radi campo COnuriainclinatione dl 30 + 45° (fig. 8.4). put> fare a menc deU'annatura antistrappo se al bordo della parete rilIulta preparata Una fessurazione'mediante una scanalatura (listello I,egno) (fll.·8.3b).

real-

1/3
Si di

~&~~~~
gniduazione Idonu

b)

................ _ 'I II

1,5 h

(DIN 1045,

~nd.ato
"1I0Wl

00, pIr.1S1

v !111.0h I
fig. 8.3 .1):

"

b):

Graduazione dell'armatura longitudinale (qui con reti) bscana.i;tura locaUzz.a.,una fessuraziOne innocWllung() la parete, se nwtca Una rete antistrappo

1f. I
fig.

2

'

I
,
"

8.4: Assorbimento di piccoli moment! el'i;n.. ,. umltura eli el:rnPO " ':

romediante bane piepte della '

8.2.2 Piastre a. un t:iJmpo,coninCiUtroaU'estrtm'jita

I t

Con u~ forte inc:astro.terminate (sttong flxity), per es., in grosse paretl di calcestruzto •.1i possono. piegare fino a 2/3 dell'armatura di campo (span reinforcement), ,nel.quale ease risultano opportuni due punt! di piegatura per Ia graduazione deU'annatura d'incastro (support rein.~orc:elllent)(fiJ., ,8~S).~·'nnatura .d'inc:astro dev¢ rls...tare efficacemen .. • l t.e a~C()rata.per.C$;,. ec;)npiep~e ..to, nella .paretre. Con.un UaCl$tro.nei cottenti d.i !)Qfc!C). (spandrel beams) il grado d'In-

,!

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