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Il Consiglio di Stato e i suoi Presidenti

Dott. Corrado Cavallo Università degli Studi Roma TRE

Premessa Il 2011, oltre ad essere il 150esimo dell’Unità d’Italia, segna anche i 180 anni del Consiglio di Stato, importante organo di consulenza governativa e di giustizia amministrativa di origine prerepubblicana e preunitaria. Ma il 2011 segna anche la conclusione del 150esimo anno di vita della carica di Presidente del Consiglio di Stato. Non si vuole qui posticipare la data di nascita del Consiglio di Stato anche se spesso tale operazione viene compiuta per un ringiovanimento delle istituzioni. Ta discorso non ha senso in campo storico, anzi. Così come per una persona con una precisa data di nascita a volte si parla di data di concepimento, per una istituzione più antica è la data di nascita e maggiore è il prestigio. Seppure possa apparire avventato, si vuole qui porre l’attenzione su una particolare legge, emanata nel periodo Risorgimentale, nei momenti immediatamente successivi alla II Guerra di Indipendenza, momenti di tensione, in cui Cavour si era dimesso da Capo del Governo dopo l’armistizio di Villafranca e lo choc della perdita di Nizza e Savoia, seppur a vantaggio della Lombardia, momenti in cui Urbano Rattazzi, uomo della Sinistra storica, fece approvare una serie di riforme. La legge in questione è la n. 3707 del 30 ottobre 1859. Questa legge appare importante in quanto prevedendo una Presidenza “laica” per il Consiglio di Stato, esso si distacca da organo di consulenza del Re1 e comincia ad esercitare funzioni proprie di un organo importante, quale esso è, da un punto di vista sia consultivo che giurisdizionale2, comincia ad esercitare le due funzioni che ancor oggi lo contraddistinguono e lo pongono ai massimi vertici della amministrazione dello Stato o, come diremmo oggi, della Pubblica Amministrazione. La questione “Il Consiglio di Stato nasce nel 1831 a seguito dell’emanazione del Regio Editto del 18 agosto da parte di Carlo Alberto”3. Cominciano così, più o meno, la gran parte degli scritti che affrontano da un punto di vista storico il Consiglio di Stato e/o la Giustizia Amministrativa e la loro nascita. Ma a ben vedere il Regio Editto, citato da tutti, crea un Consiglio che è solo di facciata. E’ pur vero che molto importante è il suo preambolo, più che gli articolo in sé. Si legge nel Regio Editto che “E’ creato presso alla nostra Persona” un Consiglio di Stato composto da 14 Consiglieri ordinari e vari Consiglieri straordinari, scelti tra i Cavalieri della SS. Annuziata4, tra i Vescovi e tra i componenti delle provincie militari in cui era diviso il Regno, con
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Già nel 1848 era cambiata la forma di Governo con lo Statuto Albertino. Per alcuni, in special modo per alcuni Presidenti del Consiglio di Stato esiste anche una terza funzione, quella di fornire uomini al Governo, ma questo non verrà trattato nel presente lavoro. 3 L’esatta dizione è la seguente: “Regio Editto, pel quale Sua Maestà crea ne’ Regii Stati di Terraferma un Consiglio di Stato”. Il testo ufficiale è in francese, ma la parte più interessante dell’editto risiede nel lungo e articolato preambolo. 4 L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata è la massima onorificenza di Casa Savoia. Precedentemente era stata la massima onorificenza del Regno di Sardegna prima, e del Regno d'Italia poi. Trattandosi di un ordine di origine familiare antecedente l'unità nazionale, esso continua ad essere conferito in maniera privata da parte della Casa di Savoia, e, nei manuali dell'araldica europea, è paragonato per importanza all'Ordine della Giarrettiera. La Repubblica Italiana non riconosce quest'Ordine. L'ordine, inizialmente chiamato “Ordine del Collare”, venne fondato da Amedeo VI di Savoia in occasione del matrimonio della sorella Bianca con Galeazzo II Visconti nel 1362. Nel 1869 Vittorio Emanuele II stabilì che l'investitura all'ordine potesse avvenire anche senza origini nobili, purché per altissimi meriti resi allo stato o alla corona. Gli insigniti sono esentati dal pagamento di tasse e imposte, sono “cugini del re” (al quale

un Segretario Capo e Sotto-Segretari. Nel 1849 venne nominato ministro dei lavori pubblici da Vittorio Emanuele II. Laterza. dandone notizia alle Camere tosto che l’interesse e la sicurezza dello Stato il permettano. n. dà le opportune ulteriori disposizioni circa le incombenze del Consiglio di Stato nelle materie già riguardanti il Consiglio di Finanza. ed unendovi le comunicazioni opportune. Regie Lettere Patenti 30 novembre 1847. ne fu anche sindaco dal 1866 al 1869. 5 Su questo si veda la ben fatta ricostruzione storica. di commercio ed altri. 83. 2000. primo comma. Insomma era un Consiglio di Stato che “affiancava” il Re così come altri Consigli nei vari stati dell’Italia preunitaria5. 5. e quindi sottoposti alla Sovrana sua sanzione. All’art. n. Sino alla pubblicazione della legge sulla Stampa rimarranno in vigore gli ordini vigenti a quella relativi. n. 2429 per le quali Sua Maestà ordina provvedimenti per rispetto al Consiglio di Stato. con “cognizioni speciali” e per particolari “talenti”. ed alla Sezione dell'Interno dello stesso Consiglio pel rispettivo parere. 2 giugno 1832 Regolamento del servizio interno del Consiglio di Stato. n. 33.Per l’esecuzione del presente Statuto il Re si riserva di fare le leggi sulla Stampa. 9 Art. la Commissione di Cancelleria cesserà dalle sue funzioni e provvede circa al servizio dei referendari. a seconda delle materie da trattare. le funzioni attualmente esercitate dal Consiglio supremo di Sardegna. dichiara la guerra: fa i trattati di pace..660 colle quali Sua Maestà restringe il numero dei membri della Sezione del Consiglio di Stato per gli affari ecclesiastici.che li contatti della specie sotto espressa riguardanti ai Comuni siano trasmessi in progetto al Consiglio di Stato. . aventi l’età. “Storia costituzionale d'Italia 1848/1948”. creato col Regio Editto del 18 agosto 1831. Consigliere comunale di Torino per più di vent'anni (dal 1848 alla morte). col quale è stato creato il Consiglio di Stato. in LANDI G. anche se non più recente. sulle Elezioni. . Regio Brevetto 20 gennaio 1848. 10 Fu avvocato presso il Magistrato d'appello di Piemonte e avvocato patrimoniale del re. Le basi erano poste. e sul riordinamento del Consiglio di Stato. hanno il titolo di “eccellenza”. e scelti nelle categorie seguenti: (omissis) 15° I Consiglieri di Stato. fissata pel 15 di questo mese di marzo. I trattati che importassero un onere alle finanze.Al Re solo appartiene il potere esecutivo. di grazia e giustizia. 2487 colle quali Sua Maestà determina. 2441 colle quali Sua Maestà a termini dell'art. che. 2508.. n. . Regie Patenti 1 marzo 1832. il diritto agli onori militari e diventano ipso facto gran croci dell'Ordine della Corona d'Italia e dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. . ecc. dell'agricoltura e della giustizia. la precedenza protocollare davanti a tutte le cariche dello stato. col quale Sua Maestà spiega le Sovrane sue intenzioni in ordine ad alcuni dubbi insorti sull'intelligenza di alcuni articoli del regio Editto 18 agosto 1831. Nessuna decisione ma solo consigli. o variazione di territorio dello Stato. 1955. scelti tra persone di “particolare dignità”. e in seguito fu anche ministro dell'interno (dal 1849 al 1852). Egli è il Capo Supremo dello Stato: comanda tutte le forze di terra e di mare. Nel 1860 divenne senatore. nonché GHISALBERTI C. tra il 1848 e il 1857. e delle Regie patenti del 13 settembre successivo. Ci fu l’esigenza di coordinare le nuove forme politiche con quelle amministrative e subito si manifestarono due tendenze: da un lato il Ministro Giovanni Filippo Galvagno10 che riteneva che la giurisdizione dovesse essere unica e che il contenzioso amministrativo dovesse essere attribuito ai possono dare del “tu”). Fu deputato al parlamento del Regno di Sardegna in cinque legislature. dopo cinque anni di funzioni. i moti rivoluzionari. al medesimo relative. Previo giuramento di fedeltà dovevano dare consigli al Re mostrando la realtà della vita nel Regno portando le varie esperienze. “Il Consiglio di Stato”. Regio Editto 30 ottobre 1847. 672 col quale Sua Maestà dichiara che non avrà più luogo la convocazione dè Consiglieri di Stato straordinari. sulla Milizia comunale.Il Senato è composto di membri nominati a vita dal Re. che il Consiglio di Stato compiuto si aduni il 15 marzo prossimo in sessione generale. Inoltre era possibile nominare altri consiglieri. 839 rimandando ad una legge successiva il riordino del Consiglio di Stato.. secondo l'ordine delle loro rispettive attribuzioni. e bisognerà aspettare ben 17 anni per porre la prima pietra della costituzione di un vero Consiglio di Stato. 653 col quale Sua Maestà conferisce al Consiglio di Stato ed al Magistrato di cassazione. 5 7. Regie Patenti 20 ottobre 1831. non avranno effetto se non dopo ottenuto l’assenso delle Camere. n. n. Giuffrè. 8 Art.667 col quale Sua Maestà ordina. n. all’art. 7 Art. e al successivo art. Regio Brevetto 5 aprile 1832. 33. 6 Regie Lettere Patenti in data del 13 di settembre 1831. di quarant’anni compiuti. Milano. pone limitazioni all’operato del Re creando un governo parlamentare: per il Consiglio di Stato si limitava a prevedere che una delle categorie fra le quali potevano essere scelti i senatori fosse quella dei Consiglieri di Stato dopo cinque anni di funzioni (art. Regio Brevetto 2 marzo 1848. 35 dell'Editto 18 scorso agosto. 13 si parla del Vice Presidente. Negli anni seguenti vengono emanate altre norme riguardanti il Consiglio di Stato6 ma avvenimenti ben più importanti nella vita dell’Italia preunitaria preoccupano il Sovrano: le guerre di indipendenza. d’alleanza. n. 15)8. ordina che il 1 di maggio 1848. in numero non limitato. Tale pietra appare essere lo Statuto Albertino del 4 marzo 1848.

9). 3708) riordinando anche il contenzioso amministrativo11. forse il più antico nella storia d’Italia. 3705 fu soppressa la Camera dei conti (art. di facciata. le sue attribuzioni quale giudice di appello del Contenzioso amministrativo furono devolute al Consiglio di Stato (art.Tribunali ordinari. ma ora comincia una nuova epoca. del 30 novembre. Annunziata. e di conflitti negativi fra tribunali ordinari e Tribunali del contenzioso. Alla III Sezione (Sezione del contenzioso) furono attribuite le funzioni giurisdizionali. dalla cui data appare più consono far risalire le origini del Consiglio di Stato moderno. La riproduzione di questa legge ha un suo significato particolare. Fino ad allora c’erano stati dei Vicepresidenti. Allegato D legge sul Consiglio di Stato. poi. prima. Gli anni tra il 1848 e il 1859 furono anni travagliati da un punto di vista politico e storico. incluso l’attuale Presidente. 2). n. sistemi monisti e dualisti a confronto. non facendo essere più il Consiglio di Stato un organo “presso” la persona del Re13. 2248. anche quando si è posto l’accento sul contenzioso amministrativo. 3706. già ministro segretario di Stato. Qui ci si soffermerà sulla storia e su alcuni dati dei Presidenti che. Pasquale de Lise. 17). Allegato E sul contenzioso amministrativo. di leggi sul contenzioso del Consiglio di Stato 14. come Umberto Rattazzi. cavaliere dell'Ordine supremo della SS. Legge 20 marzo 1865. data di entrata in vigore della legge. risiede nell’aver creato all’art. Cioè il “consigliare” e il “giudicare” si sono sempre fusi all’interno dell’istituto senza un voler prevalere dell’uno sull’altro in una storia affascinante e complessa che appare essere unica e riuscita nel corso di questi 180 anni. 1 la funzione di Presidente. in “Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia. di richiami relativi alla liquidazione delle pensioni a carico dello Stato (art. 3705. 3707. Tale particolarità. 12 Altra legge fondamentale è quella Legge 20 marzo 1865. 3707. fino ad oggi. 24). n. dopo ben 28 anni dalla nascita del Consiglio di Stato sabaudo. a cura di MELIS G. come si è detto. e il parere doveva essere dato in assemblea generale (art. e dal Presidente del Consiglio dei Ministri. La legge del 30 ottobre del 1859. con la legge n. di origine preunitaria e passato attraverso l’epoca liberale. Non si tratta infatti solo di conferire 11 In particolare con la legge n.2248. Dott. istituita con la legge n. al Consiglio di Stato fu attribuita giurisdizione in unico grado in materia di debito pubblico. istituì il vero precursore del Consiglio di Stato moderno12. L’appello in materia di contabilità così come le attribuzioni non giurisdizionali in materia di contabilità. nominato dal 26 novembre 1859. Cfr. 22). n. cave e usine (art. deputato al Parlamento e già presidente del Senato del Regno. hanno contribuito alla storia di questo antico istituto. di leggi sulle materie su cui il Consiglio deve/può esprimere pareri. di miniere. ce ne saranno altri 28. Inoltre si ripropone in allegato il testo della legge del 30 ottobre 1859.. Da questa data comincia ad acquistare via via importanza la figura del Presidente e. l’avvocato Luigi Des Ambrois de Nevache. Milano 2006. 12). la successiva legge n. “La Giustizia amministrativa. Oltre alle funzioni di giudice di appello del contenzioso amministrativo sulle decisioni dei Consigli di Governo (art. Biografie dal 1861 al 1948”. nobili e senatori del Regno per effetto della norma contenuta nello Statuto Albertino. fascista e repubblicana. furono devolute alla Corte dei conti. 14 Non a caso nel corso della storia si è sempre parlato di Consiglio di Stato e non. delineò le varie ipotesi di conflitti positivi fra autorità giudiziarie e fra queste ultime e l’autorità amministrativa. In genere negli studi di diritto amministrativo o di storia delle istituzioni pubbliche si parla di leggi sul riordino del Consiglio di Stato. BARBAGALLO G. o per lo meno di un Consiglio di Stato operante in un ambito costituzionale e non più monarchico. nel Regno di Sardegna e nel Regno d’Italia”. Esistevano diversi interessi e modi di concepire lo Stato. . La giurisdizione del Consiglio di Stato dalle origini al 1923. 3707 fu riordinato il Consiglio di Stato cui oltre alle funzioni consultive furono date funzioni giurisdizionali (art. di leggi sulle materie oggetto dell’analisi del Consiglio. mediante un cambiamento che a molti potrà sembrare di poco conto ma che appare essere la particolarità di questa legge. Il Rattazzi nel 1859 riuscì. Restavano al Consiglio di Stato le attribuzioni consultive in materia di conflitti di giurisdizione.. Il Consiglio di Stato passa da consigliere del Re a consigliere del Governo. nell’aver istituito cioè la figura del Presidente del Consiglio di Stato. Il primo Presidente è il penultimo Vicepresidente. riteneva al contrario che la completa abolizione dei Tribunali del contenzioso amministrativo compromettesse gravi interessi. 23). a vario modo. grazie al fatto che il governo disponeva di più ampi poteri per effetto della guerra di indipendenza. 3707. di Tribunale di Stato. dall’altro chi. membro “laico” a tutti gli effetti. n. figure formali. ministro dell’Interno nel 1854. nobile. 13 Da quel momento il Presidente del Consiglio di Stato verrà nominato dal Capo del Governo. 3706. a concretizzare i suoi progetti di riforma mediante l’approvazione di ben quattro leggi del 30 ottobre 1859 (nn. 3780. a decorrere dal 1 gennaio 1860. Giuffrè.

De Lise. senatore del Regno Bonasi conte prof. “Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia. deputato al Parlamento. senatore del Regno Giorgi avv. Paolo Salvatore. Giacomo. Leonardo. Marco. deputato al Parlamento. si vedano i due bellissimi e utilissimi volumi di MELIS G. dott. nobile di Fano. le loro capacità e le loro conoscenze. con le loro storie. ma in questo studio d’ora in poi si farà riferimento solamente ai 28 precedenti arrivando fino al Dott. deputato al Parlamento. dott. Raffaele. compiendosi proprio 150 anni e 6 mesi di storia. Raffaele Pio. presidente del Senato del Regno Malvano avv. presidente del Senato della Repubblica Rocco dott. ministro segretario di Stato. le loro esperienze. Giuffrè. Felice sul Panaro Torino Santa Maria Capua Vetere Palermo Reggio Emilia Roma Fano Napoli Voghera 30/10/1807 8/12/1809 30/8/1818 16/9/1832 23/11/1827 16/9/1836 25/3/1838 15/12/1841 23/11/1858 31/1/1875 14/12/1877 8/1/1881 31/12/1882 23/7/1892 29/5/1898 1/1/1860 25/2/1875 3/12/1891 24/1/1898 29/01/1903 19/04/1907 28/09/1911 12/02/1913 10/12/1916 15/12/1928 22/12/1945 14/12/1947 08/01/1951 05/01/1953 03/08/1962 Per le biografie dei Presidenti del Consiglio di Stato. senatore del Regno Tabarrini nobile avv. Nominativo Des Ambrois de Nevache nobile avv. fino a Gabriele Pescatore compreso. dott. I Presidenti15 Dal 1860 hanno ricoperto la carica più importante del Consiglio di Stato ben 2816 personalità del mondo della magistratura amministrativa. Annunziata.un valore specifico a materiale storico di pregio. senatore del Regno Romano prof. deputato al Parlamento Bozzi prof. Proviamo a conoscerle meglio con alcune brevi riflessioni. restato in carica fino al 6 luglio 2010. Carlo. presidente del Senato del Regno Cadorna nobile avv. ministro segretario di Stato. 16 I Presidenti sono 29 comprendendo l’attuale. deputato al Parlamento. dott. avv. Meuccio. ministro segretario di Stato. presidente della Camera dei deputati. Francesco Saverio. ministro segretario di Stato Petrilli on. Biografie dal 1861 al 1948”. Appare subito evidente come il primo e il secondo nominativo siano tra le presidenze più durature: infatti l’avvocato Carlo Cadorna ha ricoperto la carica per più di 16 anni e l’avvocato Luigi Des Ambrois de Nevache per 15 anni. ministro segretario di Stato. Luigi. Giorgio. senatore del Regno Bianchi avv. deputato al Parlamento. cavaliere dell'Ordine supremo della SS. prof. Carlo 15 nato a nato il nominato dal Oulx Pallanza Pomarance Savona Piacenza Firenze S. senatore del Regno Saredo prof. Una prima tabella che si può analizzare è quella con nomi e data di nomina. senatore del Regno Perla conte prof. Adeodato. 2007. Le Presidenze più brevi sono di Aru e di Anelli. Ferdinando Severi dott. . avv. senatore del Regno Ruini avv.. Lo scopo è anche e soprattutto quello di evidenziare la semplice linearità del costrutto ordinamentale realizzata mediante 53 articoli redatti nella lingua giuridica dell’epoca con una semplicità e chiarezza che spesso mancano nella redazione delle norme odierne. ministro segretario di Stato. Giuseppe. Santi.

L. es D sc ce dio i an Fr Eg hi rio nc M a ia o B ia at na eod hi d Sc i A co ar as M on o B rini ol r Pa o ba Ta ore om at ac l v Gi Sa no v a lo al ar M C o lli ld n e li A A ul io rt rg ua io Q iG rg to io i er G ig lb A Lu o to ru A be r nin o o R nt A de o do ld a r llo pa on e Pa Le on ri Li v e dri Se a n o o i S nz cc vi ce eu Le M V in ni e o ui tor R at la en el R cc do U na a n he in sc erd e F La pp se co o c Gi u R do arlo e l re C rie Sa na ab or G ad r e C o at sc rlo Pe Ca o zi gi o z ior o B G an c i aet io ris G P C o le a n fae tr i af Ve ig i R le Lu il l e tr fa he Pe af ac R nti a ev rl Sa e N Pe no d a is om ro R mb A . L’età media alla nomina risulta essere pari a circa 67 anni. dott. 1054 l’età per il collocamento a riposo risultava essere 70 anni. dott. n.vo n. Paolo Pedara Salerno Biancavilla Cagliari Milano Serino Roma Santa Maria Capua Vetere Vasto Roma Napoli Castellaneta S. Alberto Schinaia avv. Luigi Levi Sandri prof. comma 1. 5 del R. Giorgio Quartulli avv. Età alla nomina 80 70 60 50 40 30 20 10 0 53 53 58 61 66 66 63 63 64 64 66 73 71 71 71 72 72 73 67 67 68 69 69 69 70 70 74 76 Il più vecchio presidente è stato Francesco Saverio Bianchi con 76 anni. 17 Con Regio decreto 26 giugno 1924. Mario Egidio Salvatore dott. Lionello. presa dagli annuari del Consiglio di Stato. bozzi e Pescatore con 64 e via di seguito. n. Renato de Roberto dott. ma all’epoca non esistevano ancora le norme di collocamento a riposo per i dipendenti pubblici che esistono oggi17. Carlo Laschena avv. Des Ambrois de Nevache. Giudice della Corte Costituzionale Vetrano avv.D. fa sorgere alcune considerazioni. seguito da Santi Romano con quasi 54 anni. Innanzitutto l’età dei Presidenti all’atto della nomina: il più giovane risulta essere il primo. Gabriele (2) presidente della Cassa per le Opere Straordinarie nel Mezzogiorno Crisci dott. dott. Gaetano Uccellatore dott. vice presidente della Commissione delle Comunità europee Pescatore prof. Seguono i Presidenti Perla con 58 anni.Angelo dei Lombardi 10/4/1899 11/08/1906 16/04/1909 21/06/1909 05/10/1910 21/10/1916 23/01/1923 03/12/1923 29/08/1924 14/06/1929 29/12/1931 26/10/1932 05/07/1935 30/05/1968 28/05/1969 21/09/1976 17/04/1979 14/09/1979 26/11/1980 14/01/1986 24/01/1995 04/12/1995 30/08/1996 18/06/2001 30/12/2006 27/10/2007 Questa semplice tabella. Vetrano e Crisci con 63. 511 del 31 maggio del 1946. Successivamente con la Finanziaria del 2003 il limite è stato elevato a 75 anni. Antonino. come da tabella di seguito riportata. 503/1992 che ha previsto il trattenimento in servizio per ulteriori due anni. Petrilli con 61. dott. poi confermato dall’art. Vincenzo Aru prof. con 53 anni appena compiuti.Papaldo prof. modificato dall’art 16. Aldo Anelli prof.L. del D. dott.

Si evince che il 46% dei Presidenti è nato in comuni con meno di 50. Crisci e Laschena. 10 8 6 4 2 0 Nati in comuni con Nati in comuni tra meno di 10.Se analizziamo il comune di nascita appare evidente che la provenienza è per la maggior parte del Centro-Sud Italia (18 su 10) pari al 64% del totale.000 abitanti Nati in comuni con più di 500. 19 Rocco. prevalentemente al Centro-Sud.000 abitanti 10. . Area di provenienza 36% 46% 18% Inoltre se si analizzano più in dettaglio i comuni di nascita si delinea quello che è riscontrabile nella maggioranza dei casi riferiti all’intero Nati nel Centro corpo della MagistraturaNati nel Nord amministrativa. 21 Perla e Quartulli. Inoltre la città di Roma ha dato i natali a ben 3 Presidenti19.000 e 500. Nati nel Sud e Isole cioè la nascita in piccoli comuni di provincia18. seguita dalla città di Napoli20 e da Santa Maria Capua Vetere (!) con 2 Presidenti21.000 abitanti 9 7 4 8 18 Si è tentato di risalire alla popolazione dei comuni di nascita all’epoca della nascita di ogni singolo Consigliere ma data la difficoltà nel reperire tali fonti si è preferito fare riferimento alla popolazione secondo l’ultimo censimento ISTAT dato che. così come del resto per tutto il Consiglio di Stato.000 abitanti.000 abitanti Nati in comuni tra 50. le proporzioni non variano di molto.000 e 50. 20 Petrilli e de Roberto. mutatis mutandis.

Conclusioni Dall’analisi di alcuni dati emerge una Presidenza del Consiglio di Stato formata per lo più da gente con un’elevata esperienza. 23 Altra eccezione è Levi Sandri. . Secondo lo scrivente la meridionalizzazione del Consiglio di Stato non riflette altro che la situazione socioeconomica dell’Italia.Inoltre il Presidente nato nel comune più piccolo è proprio il penultimo Vicepresidente nonché primo Presidente. sempre di nomina governativa ed estraneo alla giustizia amministrativa. specie dall’inizio del secolo scorso. Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone. Ben 13 Presidenti erano anche avvocati e 11 professori universitari24. dove al Nord esiste una maggiore specializzazione tecnica scientifica negli studi.119 abitanti della provincia di Torino in Piemonte. Luigi Des Ambrois de Nevache. 22 Oulx è un comune italiano di 3. con l’eccezione di Santi Romano nominato da Mussolini. 24 Ovviamente in materie giuridiche. mentre al Sud rimane una tradizione di cultura umanistica-letteraria che si riflette nel bisogno di qualificazione all’interno di un terziario che riesce a sopravvivere alla mancanza di possibilità nel primo e secondo settore. La lingua più parlata nei corridoi e nelle sale dell’attuale Palazzo Spada a Roma risulta essere il meridionale. lingua di uomini spesso nati in piccoli centri dove lo studio sicuramente rappresentava una delle poche vie di uscita da un mondo rurale e senza possibilità di impiego in settori manifatturieri e/o industriali come invece poteva risultare in aree del Nord Italia dove si stava sviluppando più velocemente il processo di industrializzazione. specializzazione dovuta anche ad una maggiore industrializzazione della regione. e nello sfornare giuristi e specialisti della dottrina di tutto rilievo.23 che tanto ha dato al Paese e al Consiglio stesso. nato a Oulx22. ad eccezione di quelli di nomina governativa. essendo la laurea in Legge o Giurisprudenza obbligatoria per chi accede al Consiglio di Stato tramite concorso. data dall’età media in cui vengono nominati e dalla lunga carriera all’interno del sistema della giustizia amministrativa.

Di Affari interni e Finanze. DUCA DI SAVOIA E DI GENOA. e quella del Contenzioso di otto Membri. 5. Del Contenzioso amministrativo. Art. e di due Segretari di Sezione. 6. ECC. ECC.ALLEGATO Legge del 30 ottobre del 1859. Art. ECC. Art. Art. Tuttavia i Comitati della prima Sezione possono deliberare in numero di tre votanti. Per la validità delle deliberazioni delle Sezioni bastano cinque Membri votanti. Il Consiglio di Stato si compone del Presidente. 4. ECC. Art. DI CIPRO E DI GERUSALEMME. II. 3. ventidue Consiglieri. Il Consiglio si divide in tre Sezioni: I. e ne fanno relazione al Consiglio od alla Sezione. di un Segretario generale. e può essere divisa in due Comitati. 2. n. ECC. La prima Sezione si compone di dieci Membri. 1. III. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Stato a Sezioni riunite è necessaria la presenza almeno di 14 Membri con voto. di due Presidenti di Sezione. Ciascun Referendario non ha voce deliberativa che per lo affare di cui è relatore. In virtù dei poteri straordinari a Noi conferiti colla legge del 25 aprile 1859 Sulla proposizione del Ministro Segretario di Stato per gli Affari Interni Sentito il Consiglio dei Ministri Abbiamo ordinato ed ordiniamo quanto segue: TITOLO PRIMO DELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO. ed Affari Ecclesiastici.. Art. PRINCIPE DI PIEMONTE. In caso di parità il voto del Presidente determina la maggioranza. I Referendari istruiscono gli affari che loro sono commessi dal Presidente del Consiglio o dai Presidenti di Sezione. La distribuzione del Personale nelle Sezioni è fatta per Decreto Reale. Vi sarà un Personale di Segreteria. sei Referendari. e l’altro di Finanze. uno di Affari interni. La Sezione di Grazia e Giustizia ed Affari Ecclesiastici si compone di sette. 3707 VITTORIO EMANUELE II RE DI SARDEGNA. Il Consiglio e le Sezioni deliberano a maggioranza assoluta. . Di Grazia e Giustizia.

II. di Grazia e Giustizia ed Affari ecclesiastici. veduto lo avviso della Sezione competente. o somministrare schiarimenti. Sui progetti di legge.Art. Art. 17. Art. Art. le domande di riparazione. 12. Col consenso del Ministro il Presidente del Consiglio potrà invitare persone distinte per cognizioni speciali a intervenire nelle sedute per dare la loro opinione. Le funzioni del Ministero Pubblico sono esercitate da quelli tra’ Referendari che verranno a questo fine designati annualmente dal Re. 9. 11. 14. Quando la legge stabilisce la necessità dello avviso il provvedimento definitivo fa menzione che fu udito il parere dei Consiglio di Stato. le materie in cui il Consiglio dovrà deliberare a Sezioni riunite. 2° sulle domande di estradizione. 3° sulla esecuzione delle provvisioni ecclesiastiche di ogni natura provenienti dall’estero. che dal Re. Art. od altri affari per cui i Ministri del Re stimano d’interrogarlo. Questo preavviso dovrà darsi in assemblea generale. Oltre le materie alle quali è provveduto per leggi speciali. come pure su quelli concernenti le carceri . Art. I Ministri: possono intervenire alle tornate del Consiglio di Stato e delle Sezioni:. Art. pei quali già siano esaurite. con Decreto personale motivato. 15. e possono delegare Commissari speciali ad informare il Consiglio. Il Consiglio è sentito come corpo consultivo I. Art. dovrà essere necessariamente inteso il parere del Consiglio di Stato: 1° sui progetti dei regolamenti di polizia urbana e rurale. 16. Art. In tutti i casi nei quali la legge richiede il suo voto. udito il Consiglio dei Ministri. di carattere amministrativo. Consiglieri. Art. e quelle in cui ciascuna Sezione darà il suo avviso preparatorio o definitivo saranno determinate dal regolamento di servizio interno. . meno in quelle del Contenzioso. La risoluzione del conflitto sarà pronunciata con Decreto Reale sulla proposizione del Ministro dell’Interno e sentito il Consiglio dei Ministri. 8. 13. Art. ed altri stabilimenti di pena. edilizi . I Presidenti. 10. richiedere il Presidente del Consiglio di Stato perché faccia emettere un secondo avviso dall’intero Consiglio a Sezioni riunite. Le attribuzioni del Consiglio di Stato sono consultive e giurisdizionali. La distribuzione del servizio nelle due Sezioni di Affari interni e Finanze. 18. o non si possano proporre in via gerarchica. Nei casi di cui nei precedenti articoli 14 e 15 può il Ministro. TITOLO SECONDO DELLE ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI STATO Art. 7. 4° sui richiami che si facciano al Re contro la legittimità di provvedimenti governativi. e Referendari non possono essere rimossi né sospesi dall’uffizio. Sarà pure necessario il preavviso del Consiglio sui conflitti di giurisdizione tra le Autorità dell’ordine amministrativo e le giudiziarie.

pronunziare la Sezione di Grazia e Giustizia ed Affari ecclesiastici. 19. quando siano sorti tra la stessa Sezione ed un’altra giurisdizione qualunque.I Membri della Sezione del Contenzioso non intervengono in assemblea generale per decidere i conflitti. Pronunzia inoltre in prima ed ultima istanza 1° Sulle controversie tra lo Stato e i suoi creditori riguardanti l’interpretazione de contratti di prestito pubblico. In caso di urgenza può. ed affida l’incarico delle requisitorie ad uno dei Referendari designati per le funzioni del Pubblico Ministero. Se dopo la decisione furono rinvenuti nuovi documenti che possano cambiare lo stato della questione. 109. secondo i casi: e rimette le cose allo stato precedente. se ne è richiesto. e non potrà sospenderne l’esecuzione. Art. che ne fa rapporto. 2° Sui richiami relativi alla liquidazione delle pensioni a carico dello Stato. 23. e sulle conclusioni del Pubblico Ministero. Il Consiglio. il Ministro di Grazie e Giustizia e degli Affari ecclesiastici trasmette l’istanza al Presidente del Consiglio di Stato. delle leggi relative a tali prestiti. 25. pronunziando sull’istanza . rimove l’ostacolo dell’atto abusivo. Può inoltre il Consiglio. e non sia sanata col fatto della parte che poteva opporla. Essa inoltre esercita in prima ed ultima istanza la giurisdizione già riservata alla Camera dei Conti dagli art. in conformità della legge sul Contenzioso amministrativo. Se le forme prescritte sotto pena di nullità furono ommesse o violate nel corso de1 giudizio. Le decisioni definitive in grado di appello della Sezione del Contenzioso. 26. Il Consiglio pronunzia in assemblea generale sui provvedimenti relativi alle attribuzioni rispettive delle potestà civile ed ecclesiastica. 27. sul rapporto. Art. Art. 20. Art. II. 110 111 e 175 della legge del 30 giugno 1840 sulle miniere. 50. Art. Se la decisione è lo effetto di un errore di fatto che risulti dagli atti e documenti sui quali fu proferito. IV. Saranno però esenti dal deposito le pubbliche Amministrazioni e le persone o Corpi morali ammessi per tale istanza al benefizio dei poveri. è commessa ad un Consigliere della Sezione competente. se occorra. sono soggette a ricorso per rivocazione all’intero Consiglio nei seguenti casi solamente: I. il quale sarà di L. . Art. Art. sugli atti provvisionali. Nei casi di cui all’articolo precedente. Il ricorso in rivocazione dovrà presentarsi nel termine di giorni 30 dalla data dell’intimazione della decisione. L’istruzione. Art. 22. Se con la decisione fu aggiudicato più di quello che erasi domandato. La Sezione del Contenzioso amministrativo pronunzia sugli appelli contro le decisioni proferite dai consigli di Governo senza distinzione di somma. e quelle che essa pronunzia in prima ed ultima istanza. 21. cave ed usine. 150. o lo annulla. III. semprechè la Sezione non abbia pronunziato sulla nullità. e delle altre sul debito pubblico. Art. Il ricorso in rivocazione dovrà essere corredato da una quitanza di un deposito nelle Regie Casse. 24. pronunziare sui sequestri di temporalità sugli altri atti provvisionali di sicurezza generale.

29. saranno oggetto di regolamento. Art. La presente Legge entrerà in vigore il 1° di gennaio del 1860. 28. e le altre materie relative alla esecuzione della presente legge. La parte che abbia ottenuto un giudicato in via di rivocazione non sarà più ammessa ad ulteriori istanze per lo stesso oggetto. ammettendo la rivocazione. ed ai danni ed interessi. Art. la tenuta dei registri.Solamente il Consiglio potrà. Art. Nel rimanente le norme di procedimento sommario stabilite pel contenzioso amministrativo dinanzi ai Consigli di Governo saranno pure applicate davanti al Consiglio di Stato. 31. 33. 30. Il Consiglio. Art. ed ordinerà la restituzione del depositoed all’occorrenza anche di ciò che si fosse conseguito in forza della decisione rivocata. Ogni disposizione contraria alla presente è abrogata. mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare. sull’istanza della parte interessata. L’ordinamento degli Uffizii e del Personale addetto ai medesimi. pronunzierà nel merito o manderà maturarsi la causa. Art. Dat. Ordiniamo che la presente Legge munita del Sigillo dello Stato. sia inserita nella raccolta degli atti del Governo. in Torino add’ 30 ottobre 1859 VITTORIO EMANUELE . 32. La decisione che rigetterà la domanda per rivocazione condannerà l’attore alla perdita del deposito a titolo di multa. prescrivere una cauzioine quando la riconoscesse opportuna. Art.