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ANNO ACCADEMICO 2007/2008

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(Ai sensi del D.M. n.509 del 3 novembre 1999,
del D.M. del 28 novembre 2000,
del Regolamento didattico di Ateneo,
dei Regolamenti didattici dei Corsi di laurea specialistica)

Napoli, giugno 2007

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nonché in virtù del contributo della formazione di indirizzo sempre ricevuta nel ciclo di studi precedente. provenienti dall'armoniosa formazione matematica e fisico-chimica. &XUULFXOXP  . ovvero di un elaborato progettuale corredato da grafici. • la progettazione e la conduzione di impianti e processi industriali nei vari comparti della produzione manifatturiera. anche.QVHJQDPHQWR 0RGXOR 6HWWRUH &)8 $WWLYLWj $PELWR 3URSHGHXWLFLWj VFLHQWLILFR IRUPDWLYD GLVFLSOL GLVFLSOLQDUH . sintetizzando tutto nel fondamentale rispetto della normativa vigente a presidio dell'uomo e dell'ambiente. dell'informatica e dell'economia applicata. In forza della flessibilità che gli deriva dalla formazione ricevuta nel compimento del ciclo precedente. &RUVRGL/DXUHDVSHFLDOLVWLFDLQ . tradizionali ed innovativi. egli è in grado di svolgere l'attività sopra descritta utilizzando un approccio metodologico che realizzi la razionale composizione dei vincoli e degli obiettivi di natura tecnica con gli imprescindibili aspetti economici del problema. è in grado di verificare il rispetto delle normative nelle tematiche della produzione/costruzione dei manufatti e di proporre avanzamenti nelle normative. • l'esercizio e la progettazione di macchine motrici ed operatrici. da far pervenire ai componenti la Commissione giudicatrice. rese disponibili dal progresso delle tecnologie sia informatiche che strumentali. ancora. riguardanti: • l'ingegnerizzazione di manufatti di varia complessità. con le più avanzate tecniche di modellazione. preparato ad integrare gli strumenti risolutivi di base. Inoltre il candidato dovrà provvedere a redigere un breve documento di sintesi del lavoro svolto. In tutti i casi sopra elencati egli è in grado di affrontare le problematiche avanzate dalla progettazione ed è quindi di fondamentale importanza nel supporto ad equippes di esperti impegnati nella progettazione e gestione di sistemi complessi anche fornendo i necessari supporti nella progettazione e conduzione di avanzate attività sperimentali. il laureato specialista in ingegneria meccanica per la progettazione e la produzione viene.QJHJQHULD0HFFDQLFDSHUODSURJHWWD]LRQHHSURGX]LRQH &ODVVHGHOOH/DXUHHVSHFLDOLVWLFKHLQ. della chimica applicata. Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti della classe sono quelli di un ingegnere specialista. In ordine alle finalità sopra ricordate. di meccanismi ed organi di macchine. il laureato specialista in ingegneria meccanica per la progettazione e la produzione è un tecnico in grado di affrontare problemi singolari e ricorrenti. La prova finale consiste nella discussione di una tesi scritta. da sempre uno dei più ricercati dal mercato del lavoro.QJHJQHULD0HFFDQLFD&ODVVHQ6 Il Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Meccanica per la progettazione e produzione si pone l’obiettivo di coprire le esigenze relative ad una ampia gamma di ruoli cui l'ingegnere industriale viene normalmente chiamato presso le imprese produttrici di beni e/o servizi. nonché nel mondo della ricerca scientifica sia pubblica che privata. calcolo e misura. andando a ricoprire ruoli di responsabilità sia nel campo della progettazione che in quello della conduzione e gestione di complessi sistemi industriali e tecnologici. Egli. redatta in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori. In tal senso egli potrà trovare occupazione nel mondo della produzione in tutti gli ambiti possibili (in virtù della sua versatilità). che trova oggi la sua migliore espressione nella figura del tecnico capace di arricchire la sua specifica identità professionale con altre conoscenze della elettrotecnica. orientate al conferimento delle conoscenze relative a particolari segmenti professionali.

6HPHVWUH Sistemi dinamici Sistemi dinamici MAT/07 3 a 1337 Fisica matematica Metodi matematici per Metodi matematici per MAT/05 6 a 1337 Analisi matematica II l’ingegneria industriale l’ingegneria industriale Dinamica delle macchine e Dinamica delle macchine e ING-IND/13 6 b 1339 Meccanica applicata alle dei sistemi meccanici dei sistemi meccanici macchine Fondamenti e metodi della Fondamenti e metodi della ING-IND/15 6 b 1339 Disegno tecnico industriale progettazione industriale progettazione industriale Tecnologia meccanica II Tecnologia meccanica II ING-IND/16 6 b 1339 Tecnologia meccanica I 298 . $QQR. QDUH .

QVHJQDPHQWR 0RGXOR 6HWWRUH &)8 $WWLYLWj $PELWR 3URSHGHXWLFLWj VFLHQWLILFR IRUPDWLYD GLVFLSOL GLVFLSOLQDUH ..

$QQR±.QVHJQDPHQWR 0RGXOR 6HWWRUH &)8 $WWLYLWj $PELWR 3URSHGHXWLFLWj VFLHQWLILFR± IRUPDWLYD GLVFLSOL GLVFLSOLQDUH . QDUH . f = ulteriori conoscenze.. 10 comma 1 del D. b = caratterizzanti.M n.6HPHVWUH Fisica tecnica II Fisica tecnica II ING-IND/10 9 b 1339 Fisica tecnica ING-IND/11 Tecnologie speciali II Tecnologie speciali II ING-IND/16 3 b 1339 Tecnologia meccanica I Macchine e sistemi Macchine e sistemi ING-IND/08 6 b 1339 Macchine energetici energetici ING-IND/09 Applicazioni industriali delle Applicazioni industriali ING-IND/08 3 b 1339 Macchine macchine operatrici delle macchine operatrici ING-IND/09 Costruzione di macchine II Costruzione di macchine II ING-IND/14 6 b 1339 Costruzione di macchine I A scelta autonoma dello 6 d studente . d = a scelta autonoma dello studente. c = affini o integrative.. &XUULFXOXP3URJHWWD]LRQH . 509 del 3/11/1999: a = di base. e = prova finale e lingua straniera.$QQR Insegnamenti curriculari Moduli curriculari 51 b/c/f Prova finale 9 e 1343 (#) Ai sensi dell’Art.

6HPHVWUH Misure e controllo dei Misure e controllo dei ING-IND/12 6 b 1339 Nessuna sistemi meccanici sistemi meccanici Costruzione di autoveicoli Costruzione di autoveicoli ING-IND/14 6 b 1339 Costruzione di macchine II A scelta tra gli A scelta tra i moduli dei 3 c/f insegnamenti dei settori settori riportati nella lista riportati nella lista Macchine di sollevamento Macchine di sollevamento ING-IND/14 3 b 1339 Costruzione di macchine II e trasporto e trasporto Progettazione strutturale Progettazione strutturale ING-IND/14 3 b 1339 Fondamenti di progettazione assistita assistita meccanica assistita A scelta tra gli A scelta tra i moduli dei 6 b insegnamenti dei settori da settori da ING-IND/08 a ING-IND/08 a ING.$QQR±. ING-IND/17 impartiti in IND/17 impartiti in Facoltà Facoltà &XUULFXOXP3URGX]LRQH .$QQR±.6HPHVWUH Reologia Reologia ING-IND/24 6 c 1341 Nessuna Tecnologia dei materiali Tecnologia dei materiali ING-IND/16 6 b 1339 Tecnologia meccanica I non convenzionali * non convenzionali * Progettazione e gestione Progettazione e gestione ING-IND/17 6 b 1339 Impianti meccanici dei progetti di impianti dei progetti di impianti industriali industriali Meccanica del veicolo Meccanica del veicolo ING-IND/13 6 b 1339 Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici ...QVHJQDPHQWR 0RGXOR 6HWWRUH &)8 $WWLYLWj $PELWR 3URSHGHXWLFLWj VFLHQWLILFR± IRUPDWLYD GLVFLSOL GLVFLSOLQDUH . QDUH ..

$QQR±.6HPHVWUH A scelta tra gli insegnamenti A scelta tra i moduli dei 6 b dei settori da ING-IND/08 a settori da ING-IND/08 a ING-IND/17 impartiti in ING-IND/17 impartiti in Facoltà Facoltà Disegno assistito dal Disegno assistito dal ING-IND/15 6 b 1339 Disegno tecnico industriale calcolatore calcolatore Gestione della produzione Gestione della produzione ING-IND/17 6 B 1339 Nessuna industriale ** industriale ** Gestione e controllo dei Gestione e controllo dei ING-IND/16 6 b 1339 Produzione assistita dal sistemi di lavorazione sistemi di lavorazione calcolatore 299 . QDUH ..

.QVHJQDPHQWR 0RGXOR 6HWWRUH &)8 $WWLYLWj $PELWR 3URSHGHXWLFLWj VFLHQWLILFR± IRUPDWLYD GLVFLSOL GLVFLSOLQDUH .

Detti crediti potranno essere impiegati dallo studente quali crediti a scelta autonoma (Tipologia d). 300 . QDUH . previa presentazione ed approvazione del piano di studio che riporti l’insegnamento in lingua inglese ed a seguito della frequenza obbligatoria del corso (almeno 80% delle ore di lezione) e del superamento dell’esame in lingua inglese. altre attività formative (Tipologia f) ovvero in sostituzione di insegnamenti curriculari a scelta. previa presentazione ed approvazione del piano di studio che riporti l’insegnamento in lingua inglese ed a seguito della frequenza obbligatoria del corso (almeno 80% delle ore di lezione) e del superamento dell’esame in lingua inglese. verrà riconosciuto un numero di CFU addizionali pari a quelli associati all’insegnamento.6HPHVWUH Costruzione di macchine Costruzione di macchine ING-IND/14 6 b 1339 Costruzione di macchine I automatiche e robot automatiche e robot Meccanica dei robot Meccanica dei robot ING-IND/13 6 b 1339 Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici Modellazione dei processi Modellazione dei processi ICAR/08 3 c 1341 Tecnologia meccanica II per deformazione plastica per deformazione plastica Simulazione dei processi Simulazione dei processi ING-IND/16 3 b 1339 Tecnologia meccanica II per deformazione plastica per deformazione plastica A scelta tra gli insegnamenti A scelta tra i moduli dei 3 c/f dei settori riportati nella settori riportati nella lista lista A scelta tra gli insegnamenti A scelta tra i moduli dei 6 b dei settori da ING-IND/08 a settori da ING-IND/08 a ING-IND/17 ING-IND/17 * L’insegnamento verrà tenuto anche in lingua inglese con la denominazione “1RQFRQYHQWLRQDO 0DWHULDOV 7HFKQRORJ\“ .. I crediti addizionali saranno riconosciuti per uno solo dei corsi impartiti in lingua inglese. ** L’insegnamento verrà tenuto anche in lingua inglese con la denominazione “0DQXIDFWXULQJ 6\VWHPV 0DQDJHPHQW”. previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Studi. altre attività formative (Tipologia f) ovvero in sostituzione di insegnamenti curriculari a scelta. Allo studente che. Detti crediti potranno essere impiegati dallo studente quali crediti a scelta autonoma (Tipologia d)..$QQR±. previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Studi. Allo studente che. verrà riconosciuto un numero di CFU addizionali pari a quelli associati all’insegnamento. I crediti addizionali saranno riconosciuti per uno solo dei corsi impartiti in lingua inglese.

Impianti chimici 24 ING-IND/31 .Ricerca operativa 5 SECS-S/02 .Sistemi elettrici per l’energia 27 ING-IND/35 .Sistemi di elaborazione delle informazioni 30 ING-INF/07 .Principi di ingegneria chimica 23 ING-IND/25 .Fisica tecnica ambientale 12 ING-IND/12 . 6HWWRUHVFLHQWLILFRGLVFLSOLQDUH 1 MAT/03 .Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica 6 ICAR/08 .Fluidodinamica 19 ING-IND/21 .Meccanica applicata alle macchine 14 ING-IND/14 .Geometria 2 MAT/05 .Idraulica 8 ING-IND/08 .Elettrotecnica 25 ING-IND/32 .Automatica 29 ING-INF/05 .Ingegneria economico gestionale 28 ING-INF/04 . macchine ed azionamenti elettrici 26 ING-IND/33 .Fisica tecnica industriale 11 ING-IND/11 .Scienza delle costruzioni 7 ICAR/01 .Metallurgia 20 ING-IND/22 .Disegno e metodi dell’ingegneria industriale 16 ING-IND/16 .Chimica fisica applicata 22 ING-IND/24 .Fisica matematica 4 MAT/09 .Impianti industriali meccanici 18 ING-IND/06 .Convertitori.  /LVWDGHLVHWWRULVFLHQWLILFRGLVFLSOLQDULLFXLLQVHJQDPHQWLSRVVRQRHVVHUH XWLOL]]DWLTXDOLLQVHJQDPHQWLDVFHOWDIDWWLVDOYLLYLQFROLGLSURSHGHXWLFLWj.Tecnologie e sistemi di lavorazione 17 ING-IND/17 .Scienza e tecnologia dei materiali 21 ING-IND/23 .Progettazione meccanica e costruzione di macchine 15 ING-IND/15 .Misure elettriche ed elettroniche 301 .Misure meccaniche e termiche 13 ING-IND/13 .Macchine a fluido 9 ING-IND/09 .Sistemi per l’energia e l’ambiente 10 ING-IND/10 .Analisi matematica 3 MAT/07 .

Freni a tamburo e a disco: dimensionamento termomeccanico .Cinematismi di sterzata.Sospensioni e loro influenza sul comportamento statico e dinamico del veicolo . &RQWHQXWL: Elementi di meccanica della locomozione .$WWLYLWjIRUPDWLYHGHO&RUVRGL/DXUHDVSHFLDOLVWLFDLQ. Le esercitazioni guidate sono svolte su temi di dimensionamento di gruppi. 3URSHGHXWLFLWj Macchine  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWRcolloquio. Dimensionamento di organi meccanici fondamentali delle macchine.Ipotesi di carico e normativa vigente. macchine frigorifere. 302 . semiautomatici e automatici . Meccanismi fondamentali.QVHJQDPHQWR: Costruzione di autoveicoli 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Costruzione di autoveicoli ING-IND/14 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH36 2UHLPSHJQRVWXGHQWH108 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH12 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 24 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH12 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 12 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRVisite guidate 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 6  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso fornisce strumenti e metodi per la progettazione dei principali gruppi e sistemi di un autoveicolo.Problemi di sicurezza ed abitabilità – La problematica del crash automobilistico. tamburi avvolgicavo. manovellismo centrato ed eccentrico. Analisi di carichi variabili. Fenomeni di sotto e sovrasterzata - Dimensionamento dei cinematismi di sterzata . liquefazione gas).    . 3URSHGHXWLFLWj Costruzione di macchine II.Analisi cinematica e dimensionamento di sospensioni ad assale rigido e/o a ruote indipendenti .Transitori d’innesto . nelle industrie chimiche. spinta gas. gas lift.QJHJQHULD0HFFDQLFDSHUODSURJHWWD]LRQHHSURGX]LRQH . Impianti di aria compresa. &RQWHQXWL Cicli operativi.   . l’installazione ed il tipo di regolazione di una macchina operatrice in relazione al campo di applicazione &RQWHQXWL Pompe e compressori nelle raffinerie.Telai e scocche .Stabilità direzionale . Meccanismi a geometria variabile: bracci di gru. anche con l’ausilio dell’elaboratore. Rientra pertanto negli indirizzi a carattere progettuale.QVHJQDPHQWR: Applicazioni industriali delle macchine operatrici 0RGXOR'LGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Applicazioni industriali ING-IND/08-09 b I 3 delle macchine operatrici 2ELHWWLYLIRUPDWLYLFornire conoscenze per la scelta.Giunti cardanici e omocinetici - Differenziali .Trasmissioni di potenza idrodinamiche . 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Sviluppo di un elaborato progettuale e colloquio orale.Impostazione del progetto del veicolo sulla base delle prestazioni richieste - Gruppi di traslazione .Ripartizione dello sforzo frenante tra gli assi e sua regolazione .  3UHUHTXLVLWL: Nessuno.Gruppi di trasmissione per ingranaggi.Analisi termomeccanica degli innesti . valutazione del rendimento meccanico e sua ottimizzazione.QVHJQDPHQWR: Costruzione di macchine II 0RGXOR'LGDWWLFR  66'  $I $QQR &)8 Costruzione di macchine II ING-IND/14 b III 6 2ELHWWLYL IRUPDWLYL Fornire strumenti e metodi per il dimensionamento strutturale e funzionale delle macchine operatrici con riferimento alle normative italo-europee. petrolchimiche e nel servizio gas naturale (reiniezione. Analisi strutturale secondo i metodi tradizionali e  quelli numerici .Normativa vigente .

Problematiche di sicurezza e di qualità. a rotolamento e a sostentamento idrostatico. metodo dell'analisi modale: moto libero e forzato. whirling e wobbling diretto e inverso . giunti a ricircolazione di sfere. matrice [a] per sistemi 303 . Problemi di progettazione strutturale: rigidezza statica e dinamica della macchina nel suo complesso e di ciascuno dei suoi elementi. sistemi semidefiniti. Sensori. accelerometri sismici. smorzatore Stockbridge e automobilistico. Analisi di alcuni elementi tipici. . smorzatori dinamici. azioni forzanti armoniche. cambi meccanici.QVHJQDPHQWR: Costruzione di macchine automatiche e robot 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Costruzione di macchine automatiche e robot ING-IND/14 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH30 2UHLPSHJQRVWXGHQWH90 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH15 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH15 2UHLPSHJQRVWXGHQWH15 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH9 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intracorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 6  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso è rivolto all'analisi dei principali problemi della progettazione e allo studio delle soluzioni costruttive delle macchine automatiche e dei robot. Problematiche di interfaccia nei giunti . estensimetri. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. matrici [m] e [K]. idraulici e pneumatici. teorema di espansione. Esempi applicativi con particolare riferimento agli aspetti funzionali e alla regolazione. Richiami di progettazione agli elementi finiti. Collaudo e manutenzione delle macchine automatiche e dei robot. diagrammi di Campbell. periodiche. la formulazione matematica. torsiovibrometri.Stabilità dell'equilibrio. Vibrometri a tasto sonda e sismici.l. Equazioni matriciali del moto di sistemi a n gdl. la simulazione e la  sperimentazione dei fenomeni dinamici più significativi nel campo delle macchine e dei sistemi meccanici. slitte a strisciamento. Sistemi di attuazione del moto lineare e di rotazione: attuatori elettrici.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. Il modello di Jeffcott per le critiche flessionali: dinamica del sistema fermo e del sistema in rotazione. ortogonalità dei vettori colonna. Alcuni esempi di macchine automatiche e di robot per specifiche applicazioni industriali. cenni sul calcolo numerico di autovalori e autovettori . Modelli parametrici per il calcolo delle deformate statiche e dinamiche. Cenni sul moto libero e forzato di sistemi a 2 gdl.Azioni forzanti armoniche. non periodiche . effetto disco. Trasmissioni e collegamenti: ruote dentate. Esempi e applicazioni. &RQWHQXWL: Moto libero e forzato di sistemi conservativi e smorzati a 1 g. Smorzamento delle vibrazioni. il sistema assialsimmetrico. autovalori e degli autovettori.QVHJQDPHQWR: Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici ING-IND/13 b I 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH40 2UHLPSHJQRVWXGHQWH100 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH20  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso si propone di fornire i concetti necessari per l'individuazione. &RQWHQXWL: La progettazione delle macchine automatiche e dei robot: principi generali e problematiche specifiche.3URSHGHXWLFLWj Costruzione di macchine I  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWRColloquio   . Apparecchiature idrauliche e pneumatiche: componenti e circuiti. cenni sul rilievo e l'analisi digitale dei segnali.   .d. 3URSHGHXWLFLWj: Costruzione di macchine I. Le esercitazioni consistono nel dimensionamento di alcuni elementi strutturali tipici di  tali macchine.

 304 . Tecniche di Reverse Engineering. Metodi per la modellazione nel piano: sistemi di drafting. Modellare parti e assiemi mediante sistema CAD 3D e realizzarne i disegni costruttivi. Progettazione collaborativa. per interpolazione e per approssimazione.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. ------------- . acustico e visivo per una corretta valutazione dei sistemi e degli impianti da prevedere e/o da gestire negli ambienti industriali. limiti e potenzialità. il sistema equivalente: riduzione delle masse e delle lunghezze. CSG. Preparazione di modelli geometrici per l’analisi FEM. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. &RQWHQXWL Illustrazione delle caratteristiche dei sistemi CAD con specifico riferimento a sistemi commerciali di diffuso impiego. Assegnare e valutare caratteristiche e proprietà di sistemi meccanici in ambiente virtuale.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno.d. Metodi per la rappresentazione.QVHJQDPHQWR: Fisica tecnica II  0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Fisica tecnica II ING-IND/10-11 b I 9 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH50 2UHLPSHJQRVWXGHQWH150 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH35 2UHLPSHJQRVWXGHQWH70 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH5 2UHLPSHJQRVWXGHQWH5 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Ampliare le conoscenze teoriche e applicative di termodinamica e trasmissione del calore per effettuare l’analisi e l’ottimizzazione di sistemi e processi di trasformazione o trasferimento di energia. Sistemi feature-based. il pendolo forzato. funzionalità principali. Componenti hardware e software dei sistemi CAD e possibili configurazioni. sollecitazioni torsionali forzate. Metodi per la modellazione solida nello spazio: B-rep. 3URSHGHXWLFLWj: Disegno tecnico industriale. il sistema a n dischi. Sweep. sezioni di Poincaré. nel dominio del tempo. Comportamento dinamico di un sistema non lineare a 1 g.l. Modellazione di assiemi: relazioni di assieme. modellazione di nuovi componenti in un ambiente assembly. Progettazione top-down di prodotti industriali. Tecniche di prototipazione rapida.  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova grafica e discussione degli elaborati progettuali. Fornire conoscenze di base nel settore del benessere termoigrometrico. Modellazione parametrica e variazionale. di superfici a forma libera. 3URSHGHXWLFLWj: Meccanica applicata alle macchine. il moto torsionale forzato. ampiezza di equilibrio. Esercitazioni grafiche ed elaborazione di un progetto. introduzione al caos. assistenza ai clienti e manutenzione. Sistemi basati sulla conoscenza.isostatici e iperstatici. Standard di interscambio.l. nel dominio della frequenza. armoniche principali e secondarie. Realizzazione della “messa in tavola” dei modelli 3D. nello spazio delle fasi.d. Evoluzione della progettazione in ambienti di Realtà Virtuale. manuali d’uso.QVHJQDPHQWR: Disegno assistito dal calcolatore  0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8  Disegno assistito dal calcolatore ING-IND/15 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH24 2UHLPSHJQRVWXGHQWH72 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH36 2UHLPSHJQRVWXGHQWH72 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH2 2UHLPSHJQRVWXGHQWH3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intracorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH3 2UHLPSHJQRVWXGHQWH3 2ELHWWLYLIRUPDWLYL  Sviluppare la documentazione tecnica per la progettazione e per la gestione del ciclo di vita dei prodotti industriali. Metodi e tecniche di interazione con il sistema informativo aziendale: strumenti e librerie software per la gestione dei cicli di lavorazione e della distinta base. ruolo del CAD nella documentazione tecnica: marketing. sistema forzato non lineare a 2 g. Oscillazioni torsionali forzate. comportamento del rotore "a filo".. il metodo della matrice di trasferimento. armoniche del momento motore: diagrammi di fase. Integrazione tra sistemi CAD: Scambio-dati di informazioni geometriche tra differenti sistemi di progettazione assistita dal calcolatore.   . velocità critiche torsionali. sistema di un impianto propulsore di autoveicolo.

producibilità. uso degli RUWKRJRQDO Progettazione per la Qualità: introduzione alla Progettazione Robusta.H\&KDUDFWHULVWLFV e 'DWXP)ORZ&KDLQ. studio dei fattori di disturbo.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova scritta finale e sviluppo di progetti di gruppo presentati sia in itinere sia a  fine corso. definizione dei parametri ottimali di La filosofia di progettazione degli assemblaggi e delle tolleranze. DUUD\. Normativa. Principi di ecodesign. Delta method. Irraggiamento: definizioni di base – modelli di corpo nero e grigio – fattori di vista – scambio termico per geometrie semplici . Normativa. Progettazione ottimale delle tolleranze. 3URSHGHXWLFLWj: Disegno tecnico industriale. Benessere acustico: grandezze acustiche fondamentali – campo sonoro e fenomeni di propagazione – nozioni di psicoacustica – parametri ed indici di valutazione del rumore – assorbimento e isolamento acustico – il rumore negli ambienti di lavoro. La sostenibilità di un prodotto industriale. Progettazione per l’Affidabilità e la Manutenibilità. integrando aspetti estetici. Conduzione: legge di Fourier – campo di temperatura e scambio termico in regime stazionario monodimensionale – casi elementari di regime non stazionario e di sistemi con generazione. uso dei grafi di Taguchi. .  affidabilità e manutenibilità. progettazione dei parametri e delle tolleranze. 3URSHGHXWLFLWj Fisica tecnica. Progettazione concreta. Pareto Anova. Catene di progetto. Il 'HVLJQ)XQFWLRQ'HSOR\PHQW: dalle esigenze degli utenti ai requisiti funzionali. Metodologia TRIZ. la FTA ()DXOW7UHH$QDO\VLV) e la ETA ((YHQW7UHH$QDO\VLV). Benessere visivo: l’occhio e la visione – grandezze fotometriche – parametri e indici  illuminotecnici – sorgenti luminose – proporzionamento degli impianti di illuminazione artificiale. impianti motori ed impianti operatori a compressione di vapore. coefficienti di contribuzione. di Kano degli elementi di qualità.    . di durata. esperimenti di conferma. 305 . Disponibilità e Sicurezza (RAMS).  3UHUHTXLVLWL Nessuno. Metodi di allocazione ottima delle tolleranze mediante sistemi CAT. Prima e seconda legge della termodinamica – funzione exergia – analisi exergetica di componenti di impianti di conversione o trasferimento di energia – analisi e ottimizzazione termodinamica di scambiatori di calore. La classificazione Metodi di sviluppo prodotto. assemblabilità. Normativa. Manutenibilità.tipologie di impianti di trattamento dell’aria – carichi termoigrometrici – proporzionamento degli impianti. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Colloquio finale con discussione di un elaborato. Analisi di Affidabilità. Convezione: regimi di moto – strato limite – correlazioni per il calcolo del coefficiente di scambio termico per convezione naturale e forzata. Progettazione concettuale. Monte Carlo e RSS method. tolleranze semplici e complesse. Benessere termoigrometrico: richiami di termodinamica dell’aria umida – condizioni di benessere – la qualità dell’aria interna . La metodologia FMECA ()DLOXUH0RGH(IIHFW &ULWLFDELOLW\$QDO\VLV). &RQWHQXWL: Il ciclo di sviluppo di prodotti industriali. Scambiatori di calore: equazioni di bilancio e di progetto – tipologie.QVHJQDPHQWR: Fondamenti e metodi della progettazione industriale 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8  Fondamenti e metodi della progettazione industriale ING-IND/15 b I 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH34 2UHLPSHJQRVWXGHQWH102 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH18 2UHLPSHJQRVWXGHQWH36 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH2 2UHLPSHJQRVWXGHQWH4 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intracorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH2 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 8  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Capacità di affrontare il problema della progettazione del ciclo di vita di un prodotto dal concepimento alla dismissione mediante nuove metodologie di sviluppo prodotto. Richiami e approfondimenti di trasmissione del calore.&RQWHQXWL Richiami e approfondimenti di termodinamica degli stati. studio delle prestazioni e definizione dell’indice segnale/disturbo. Progettazione sistematica. Principi di progettazione. Metodi )HDWXUH%DVHG di analisi cinematica e delle tolleranze.

Simulazione dei processi di lavorazione. Sistemi flessibili di produzione. Allocazione statica delle risorse.  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova in itinere e colloquio finale. Utilizzo e creazione di software di simulazione.  .  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale.QVHJQDPHQWR: Gestione e controllo dei sistemi di lavorazione 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8  Gestione e controllo dei sistemi di lavorazione ING-IND/16 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH30 2UHLPSHJQRVWXGHQWH90 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH20 2UHLPSHJQRVWXGHQWH57 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intercorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH3 2UHLPSHJQRVWXGHQWH3 2ELHWWLYLIRUPDWLYL  Fornire strumenti e metodi per la gestione e il controllo dei sistemi di lavorazione. Reverse engineering e Prototipizzazione rapida..   . 3UHUHTXLVLWL: Nessuno.QVHJQDPHQWR: Gestione della produzione industriale  0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Gestione della produzione industriale ING-IND/17 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH42 2UHLPSHJQRVWXGHQWH126 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH9 2UHLPSHJQRVWXGHQWH18 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH4 2UHLPSHJQRVWXGHQWH4 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intracorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH2 2UHLPSHJQRVWXGHQWH2 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso è volto ad analizzare i fondamentali aspetti tecnici. Proporzionamenti e verifiche a normativa degli organi e dei sistemi meccanici ed elettromeccanici in relazione alle sollecitazioni statiche e dinamiche e ai criteri temporali. 3URSHGHXWLFLWj: Produzione assistita dal calcolatore. &RQWHQXWL: Distinta base e cicli di lavorazione – Piano aggregato di produzione – Piano principale di produzione – Scheduling – Sistemi enterprice resource planning – Metodi per il miglioramento della qualità di un processo produttivo: gli indici di valutazione della performance. Pianificazione dei processi e generazione automatica dei cicli di lavorazione. Modelli dei sistemi produttivi con reti di code.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. Modelli dei sistemi produttivi con file di attesa. &RQWHQXWL:  Sistemi CAM e integrazione con sistemi CAD. Valutazione degli indici di prestazione di un sistema produttivo. TOC. 3URSHGHXWLFLWj: Nessuna. il Six Sigma – JIT. 306 .QVHJQDPHQWR: Macchine di sollevamento e trasporto  0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8  Macchine di sollevamento e trasporto ING-IND/14 b II 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH22 2UHLPSHJQRVWXGHQWH66 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH4 2UHLPSHJQRVWXGHQWH8 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH1 2UHLPSHJQRVWXGHQWH1 2ELHWWLYLIRUPDWLYL  Capacità di definire le condizioni cinematiche e dinamiche delle macchine di sollevamento e trasporto di più diffusa utilizzazione e delle apparecchiature meccaniche per la movimentazione. economici e organizzativi della gestione dei sistemi di produzione di beni e servizi. Kanban.

.a fatica. del sistema operativo e/o del processo da realizzare – Gru: a ponte.la comprensione dei principi di funzionamento dei più comuni trasduttori. macchine motrici. dirette e inverse. 307 . 3URSHGHXWLFLWj: Macchine.QVHJQDPHQWR: Meccanica dei robot 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Meccanica dei robot ING-IND/13 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH35 2UHLPSHJQRVWXGHQWH105 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH5 2UHLPSHJQRVWXGHQWH10 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH5 2UHLPSHJQRVWXGHQWH5 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Fornire allo studente le nozioni fondamentali per: . Si intende così fornire all’allievo un supporto costantemente aggiornato di soluzioni macchinistiche e una sensibilità all’analisi energetica. azioni statiche e dinamiche. &RQWHQXWL:  Macchine a fluido. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prove esercitative e colloquio. sviluppo facoltativo di un elaborato progettuale. effetti del vento – Paranchi – Fenomeni di instabilità degli escavatori – Normativa delle apparecchiature di sollevamento e trasporto con particolare riferimento alle FEM. ambientale e  fluidodinamica di macchine in reale esercizio.lo studio della cinematica e della dinamica. ------------ . dei sistemi multilink. macchine operatrici.la impostazione del progetto “di massima” di un robot o di una macchina automatica. dimensionamento e scelta dei motori – Meccanismi di traslazione nelle gru – Organi flessibili: calcolo convenzionale e a durata degli impianti di trasporto a fune – Dimensionamento dei tamburi avvolgicavo – Calcolo di verifica delle ruote di scorrimento e delle vie di corsa – Organi intermedi tra i vari gruppi operativi –  Dispositivi di arresto e di fine corsa – Progetto individuale e/o di gruppo di un carrello da gru a ponte.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. 3URSHGHXWLFLWj: Costruzione di macchine II. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Colloquio finale.lo studio e la pianificazione delle leggi del moto degli attuatori di un robot o di un azionamento industriale. per la misura di forze e spostamenti. Conversione dell’energia. impiegati nelle applicazioni dell’automazione industriale. . girevoli. .QVHJQDPHQWR: Macchine e sistemi energetici 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Macchine e sistemi energetici ING-IND/08-ING-IND/09 b I 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH34 2UHLPSHJQRVWXGHQWH110 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH12 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH4 2UHLPSHJQRVWXGHQWH4 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso intende condurre l’allievo alla conoscenza delle macchine sia operatrici che motrici mantenendo sempre in primo piano il legame che esiste tra la fase di progettazione e la fase di esercizio. a temperatura e a durata – Dispositivi di comando dei motori. UNI- CNR e DIN – Frenatura e freni: calcolo di dimensionamento statico. a torre.&RQWHQXWL: Il progetto della struttura delle macchine di sollevamento e trasporto.    . L’allievo viene supportato nella conoscenza di tali sistemi mediante un approccio teorico e applicativo con l’ausilio di esempi e casi studio di macchine e sistemi funzionanti e mediante l’analisi di dati recuperati direttamente da tali impianti.

Dinamica del veicolo. Modello di interazione normale del pneumatico simulato quale involucro inestensibile in pressione. &RQWHQXWL: Interazione pneumatico-strada. 3URSHGHXWLFLWj Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici. 3URSHGHXWLFLWj: Dinamica delle macchine e dei sistemi meccanici. Integrali di linea di funzioni di variabile complessa. Fisica matematica. facoltativi. Sterzatura cinematica. equilibrio dinamico dei segmenti.  3UHUHTXLVLWL: Analisi matematica II. &RQWHQXWL: Richiami sulla sviluppabilità in serie di Taylor di funzioni reali. Modello di interazione tangenziale semplificato: il brush model anisotropo.    . Elementi per la  progettazione di un braccio meccanico. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. le forze che agiscono sui link.&RQWHQXWL: Descrizione e principi di funzionamento di un robot. cenni sul controllo. Leggi del moto e traiettorie. Matrici di rotazione. Sviluppo in 308 . Dinamica di manipolatori non rigidi.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. Introduzione alla meccanica del contatto tra corpi elasticamente deformabili. Comportamento direzionale e stabilità del veicolo inserito in curva in condizioni stazionarie. Matrici di trasformazione. Modelli di pneumatico fisico-analitici. Struttura dei link e parametri dei giunti. serie di potenze. durante il corso. Il fenomeno dello pseudoslittamento: parametri di scorrimento longitudinale e laterale. Posizione della pinza. Coordinate omogenee. di sterzatura cinematica e di interazione degli assali per il modello semplificato. Esercitazioni di laboratorio sulla visualizzazione e pianificazione delle leggi del moto e delle traiettorie di un robot. relativi alle equazioni differenziali ordinarie e alle derivate parziali. Determinazione analitica delle forze di interazione e del momento di autoallineamento in presenza di camber. Handling diagram. elettrici. idraulici. parametro di spin. Equazioni di congruenza.QVHJQDPHQWR: Metodi matematici per l’ingegneria industriale 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Metodi matematici per l’ingegneria industriale MAT/05 a I 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH30 2UHLPSHJQRVWXGHQWH106 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH: 22 2UHLPSHJQRVWXGHQWH44 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Acquisizione e consapevolezza operativa dei concetti e dei risultati fondamentali. Statica del braccio. Analisi del  comportamento dinamico qualitativo del veicolo nello spazio delle fasi.QVHJQDPHQWR: Meccanica del veicolo 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Meccanica del veicolo ING-IND/13 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH44 2UHLPSHJQRVWXGHQWH132 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH18  2ELHWWLYLIRUPDWLYL L’obiettivo del modulo è quello di fornire i fondamenti della dinamica del veicolo stradale mediante l’impiego di modelli  fisico-analitici sviluppati deduttivamente. all’analisi complessa e all’analisi di Fourier. Rappresentazione di Denavit e Hartenberg. Attuatori pneumatici. in vista delle principali applicazioni. Velocità ed accelerazioni. Trasferimento di carico. Equazioni di equilibrio dinamico del veicolo. Funzioni elementari nel campo complesso. Matrici delle azioni. Determinazione delle caratteristiche effettive degli assali. cenni sulla regolazione dei motori elettrici. Elaborati. Problema cinematico diretto e inverso. Funzioni analitiche. Traiettoria della pinza di un robot a n assi. Equivalenza dinamica. Trasduttori e sensori. Sviluppo in serie di Taylor. Equazioni di equilibrio dinamico di un manipolatore a più gradi di libertà. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. Modello di veicolo semplificato monotraccia. Meccanica applicata alle macchine. --------------- .

0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prove applicative in itinere e/o prova finale. Curve σ-ε:influenza della temperatura e della velocità. Equazioni differenziali alle derivate parziali: equazioni differenziali alle derivate parziali del primo ordine e il metodo delle caratteristiche. Serie di Fourier. descrizione della sensoristica. Trasformata di Laplace: definizione. Equazioni differenziali e sistemi di equazioni differenziali ordinarie. Hrdware in the loop. Modelli per la simulazione del comportamento elasto-plastico dei  materiali metallici. antitrasformata. Problemi ai limiti per equazioni differenziali omogenee e non. &RQWHQXWL: Richiami dei meccanismi di deformazione plastica dei materiali metallici. Sistemi di controllo della presa. Il trattamento dei segnali e l’analisi dei guasti.   .  309 . condizioni di stabilità. Esempi applicativi: Dinamica dell’autoveicolo. Elementi di calcolo delle variazioni. 3URSHGHXWLFLWj: Nessuna. Trasformata di Fourier: definizione e proprietà formali. colloquio. proprietà formali. EBD. sistemi ABS.    . delle logiche di controllo. &RQWHQXWL: Descrizione dei principali componenti di un sistemi di controllo: sensori.  condizioni di stabilità. Criteri di plasticità. Effetto di Bauschinger. Cenni sulla misura e sull’integrazione secondo Lebesgue. Residui e applicazioni al calcolo di integrali. centraline. Computer Vision. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. equazioni delle onde. 3URSHGHXWLFLWj: Analisi matematica II. centraline prototipali.QVHJQDPHQWR: Modellazione dei processi per deformazione plastica 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Modellazione dei processi per deformazione plastica ICAR/08 c II 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH21 2UHLPSHJQRVWXGHQWH63 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH12  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Fornire strumenti e metodi per la modellazione del comportamento plastico dei materiali metallici. Deformazioni plastiche a caldo e a freddo. Tecniche per il progetto e lo sviluppo dei sistemi di controllo: Software in the loop. descrizione della sensoristica. logiche attuatori. antitrasformata. Richiami di meccanica del corpo continuo.QVHJQDPHQWR: Misure e controllo dei sistemi meccanici 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Misure e controllo dei sistemi meccanici ING-IND/12 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH36 2UHLPSHJQRVWXGHQWH108 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH20 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH 2 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 2 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH20  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Fornire un quadro generale delle problematiche di tipo misuristico connesse con il controllo dei sistemi meccanici  illustrando alcune moderne applicazioni in ambito automobilistico e industriale. Robotica.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. esempi notevoli di trasformata di Laplace. equazione del calore. CBC e VDC. convergenza puntuale e convergenza in media quadratica. delle logiche di controllo. 3URSHGHXWLFLWj: Tecnologia meccanica II. uso della trasformata di Laplace nei modelli differenziali lineari.serie di Laurent. equazione di Laplace.

Matrice delle masse – Matrice degli smorzamenti – Caratterizzazione dinamica di un complesso strutturale – Analisi dinamiche – Analisi termiche – Cenni alle tecniche  BEM e ai campi di loro preferibile impiego – Applicazioni con codici GP sia FEM sia BEM. Work Break Down Structure.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. 3URSHGHXWLFLWj: Impianti meccanici. Curve a S.3UHUHTXLVLWL: Nessuno. La simulazione dei processi produttivi: casi applicativi nel settore manifatturiero.  310 . economici e organizzativi di fondamentale interesse per le industrie manifatturiere. accrescere  le capacità applicative con tecniche FEM (Finite Element Method) e BEM (Boundary Element Method).  3UHUHTXLVLWL: Nessuno.    . Tecniche di programmazione reticolare: PERT e CPM. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Colloquio finale. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova scritta e colloquio finale. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. con  riferimento agli aspetti tecnici.    . &RQWHQXWL: Il Project Management – Struttura organizzativa e ruoli nelle società che gestiscono progetti.QVHJQDPHQWR: Progettazione strutturale assistita 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Progettazione strutturale assistita ING-IND/14 b II 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH18 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 54 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH11 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 21  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Estendere le conoscenze inerenti i metodi numerici di calcolo strutturale e i loro campi d’uso fenomenologici. tecniche di programmazione e controllo. 3URSHGHXWLFLWj: Fondamenti di progettazione meccanica assistita. &RQWHQXWL: Elementi finiti per i laminati in materiale composito – Matrici di rigidezza per i materiali anisotropi nelle loro svariate articolazioni – Trasformazioni per cambio di riferimento cartesiano – Caratterizzazione sperimentale per la determinazione delle proprietà meccaniche dei materiali anisotropi – Caratterizzazione del laminato estensionale – Caratterizzazione del laminato inflesso – Caratterizzazione del laminato estenso-inflesso – Il calcolo per sottostrutture – Condensazione statica dei gradi di libertà – Matrice di rigidezza geometrica – Non linearità geometrica – Problemi di instabilità delle strutture – Non linearità del materiale . Criteri di gestione dei progetti complessi in regime aleatorio.QVHJQDPHQWR: Progettazione e gestione dei progetti di impianti industriali 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Progettazione e gestione dei progetti ING-IND/17 b II  6 di impianti industriali 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH30 2UHLPSHJQRVWXGHQWH90 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH8 2UHLPSHJQRVWXGHQWH15 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH20 2UHLPSHJQRVWXGHQWH40 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH3 2UHLPSHJQRVWXGHQWH5 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso è rivolto ad approfondire i criteri generali di progettazione e realizzazione dei sistemi di produzione.

3URSHGHXWLFLWj: Nessuna. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. Esempi applicativi dell'industria alimentare. con riferimento ai processi di estrusione. Le misure in campo non lineare. &RQWHQXWL: Metodi numerici per lo studio dei processi per deformazione plastica..  delle materie plastiche.    .    . I polimeri e le macromolecole. dei detersivi.QVHJQDPHQWR: Reologia 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Reologia ING-IND/24 c II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH32 2UHLPSHJQRVWXGHQWH96 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH24 2UHLPSHJQRVWXGHQWH48 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH6 2ELHWWLYLIRUPDWLYL Illustrare la fenomenologia relativa al comportamento reologico di fluidi a carattere newtoniano e non. &RQWHQXWL: La reometria.QVHJQDPHQWR: Simulazione dei processi per deformazione plastica 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Simulazione dei processi per deformazione plastica ING-IND/16 b II 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH15 2UHLPSHJQRVWXGHQWH45 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH15 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Fornire strumenti per lo studio con metodi analitici e numerici delle lavorazioni per deformazione plastica dei metalli.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. Il legame tra comportamento reologico e struttura. La misura della risposta elongazionale. gel e polymer blends. tensioattivi. La viscoelasticità lineare.  3UHUHTXLVLWL: Fenomeni di trasporto. Effetti del flusso sulle orientazioni molecolari. sospensioni.QVHJQDPHQWR: Sistemi dinamici 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Sistemi dinamici MAT/07 a I 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH20 2UHLPSHJQRVWXGHQWH60 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH12 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH3 2UHLPSHJQRVWXGHQWH3 311 . Processi speciali: idroformatura e lavorazioni di materiali superplastici. Studio dei metodi sperimentali per la caratterizzazione del comportamento plastico dei materiali metallici. 3URSHGHXWLFLWj: Tecnologia meccanica II. Principi per la scelta dei materiali. Elementi di reometria ottica. filatura e stampaggio ad iniezione. 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. Le modifiche di struttura indotte dal flusso. Reologia di sistemi eterofasici: emulsioni. della macchine e per la progettazione di stampi per la deformazione plastica. Le misure di viscosità e sforzi normali in flusso di scorrimento. della cosmesi. La viscosità intrinseca. La reologia delle soluzioni concentrate di polimeri e dei polimeri fusi. Fornire semplici strumenti concettuali e modellistici per la trattazione quantitativa di problemi associati alle lavorazioni  di materiali polimerici.

Modelli della dinamica dei corpi rigidi.  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. Teoremi e metodi di stabilità con analisi qualitativa di modelli non lineari. Introdurre ai metodi elementari della matematica applicata. 3URSHGHXWLFLWj: Fisica matematica. &RQWHQXWL: Sistemi dinamici e metodi di calcolo simbolico.2ELHWWLYLIRUPDWLYL: Presentare alcuni modelli tipici delle applicazioni di ingegneria. risonanza. 3UHUHTXLVLWL: Nessuno. analisi modale).   . Problemi di meccanica delle vibrazioni (oscillazioni forzate.QVHJQDPHQWR: Tecnologia dei Materiali non Convenzionali  0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I .

metodologie e tecnologie di fabbricazione di compositi polimerici.tecnologie principali industriali: tecnologie manuali. equazione costitutiva della lamina.RTM.tipi.proprietà dei compositi polimerici. lamine e laminati.QVHJQDPHQWR: Tecnologia meccanica II 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8  Tecnologia meccanica II ING-IND/16 b I 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH30 2UHLPSHJQRVWXGHQWH90 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH20 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH20 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH14 2UHLPSHJQRVWXGHQWH14 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intracorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 6 2ELHWWLYLIRUPDWLYL  Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze relative a processi di fabbricazione e lavorazione non convenzionali e di approfondire gli aspetti teorico – scientifici dei processi di fabbricazione e lavorazione.sacco in pressione. loro caratteristiche di funzionamento. equazione costitutiva del laminato. criteri di resistenza di materiali compositi- applicazioni industriali dei compositi. trasformazione di assi di riferimento.principio delle caratteristiche dei materiali compositi fibrosi. laminati particolari. pultrusione. termoindurenti e termoplastiche-metodologie e tecnologie di fabbricazione di compositi ceramici. individuando le criticità e definendo criteri di controllo. $QQR &)8  Tecnologia dei Materiali non Convenzionali ING-IND/16 b II 6 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH26 2UHLPSHJQRVWXGHQWH90 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH30 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH15 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRSeminario 2UHLPSHJQRGRFHQWH6 2UHLPSHJQRVWXGHQWH15 2ELHWWLYLIRUPDWLYL  Fornire conoscenze generali e in parte di dettaglio sulle caratteristiche dei materiali metallici e compositi illustrando il modo e i meccanismi del funzionamento dei materiali e quindi gli aspetti più significativi delle tecnologie di lavorazione e fabbricazione di elementi che usino i diversi materiali non convenzionali &RQWHQXWL  Richiami dei legami atomici-caratteristiche e classificazione delle diverse classi di materiali. L’allievo sarà in grado di selezionare il processo produttivo e dimensionarlo dal punto di vista sia impiantistico sia della scelta di parametri operativi. avvolgimenti di fibre. stampi aperti e stampi chiusi.tipi di matrici polimeriche. infusione. tecniche con autoclave. proprietà e fabbricazione di fibre per rinforzo.materiali metallici particolari. formato delle fibre. 312 .criteri di progettazione. metallici e ceramici-limiti dei compositi metallici e ceramici.leggi della media. 3URSHGHXWLFLWj: Tecnologia meccanica I  3UHUHTXLVLWL: Nessuno  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova scritta  ----------- .tipi e classificazione dei compositi in compositi polimerici.

QL]LR 17 Dicembre 2007 7HUPLQH 01 Marzo 2008 ƒ VHPHVWUH . &DOHQGDULRGHOOHDWWLYLWjGLGDWWLFKHQHOO¶DD .   . al meccanismo di asportazione del materiale. stampaggio. Lavorazioni per deformazione plastica.  3UHUHTXLVLWL: Nessuno. macchine a controllo numerico. lamiere. Saldature per attrito (FSW). lavorazioni per  asportazione.QL]LR 09 Giugno 2008 7HUPLQH 02 Agosto 2008 (VDPL . Lavorazioni per asportazione di truciolo. &RQWHQXWL: Lavorazioni non convenzionali. eventualmente integrata da prova orale. basi fisiche del processo di taglio. descrizione del processo ed applicazioni delle  seguenti lavorazioni: Lavorazioni Laser (LBM).  3UHUHTXLVLWL: Nessuno  0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova orale. Fonderia: principi e metodi di simulazione.QL]LR 25 Agosto 2008 7HUPLQH 27 Settembre 2008 313 .QL]LR 24 settembre 2007 7HUPLQH15 Dicembre 2007 (VDPL . 0RGDOLWjGLDFFHUWDPHQWRGHOSURILWWR: Prova scritta. alle caratteristiche tecnologiche e alle applicazioni industriali di avanzati processi di lavorazione non convenzionale anche in una logica di confronto con i processi di lavorazione convenzionale. tecniche di colata in forma permanente e non tradizionali. 3URSHGHXWLFLWj: Tecnologia meccanica I. alle variabili di processo.QL]LR 03 Marzo 2008 7HUPLQH 07 Giugno 2008 (VDPL . ai componenti. L’obiettivo formativo che ne consegue è quello di trasmettere alcune competenze di base per la selezione e il dimensionamento di processi produttivi. deformazioni. Fucinatura. parametri di taglio.&RQWHQXWL: Materiali di interesse ingegneristico. potenza. 3URSHGHXWLFLWj: Tecnologia meccanica I.QVHJQDPHQWR: Tecnologie speciali II 0RGXORGLGDWWLFR   66'  $I $QQR &)8 Tecnologie speciali II ING-IND/16 b I 3 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Lezione 2UHLPSHJQRGRFHQWH20 2UHLPSHJQRVWXGHQWH50 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWR Esercitazione 2UHLPSHJQRGRFHQWH10 2UHLPSHJQRVWXGHQWH15 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRLaboratorio 2UHLPSHJQRGRFHQWH5 2UHLPSHJQRVWXGHQWH7 0RGDOLWjGLLQVHJQDPHQWRProva intercorso 2UHLPSHJQRGRFHQWH3 2UHLPSHJQRVWXGHQWH 3  2ELHWWLYLIRUPDWLYL Il corso si propone di fornire competenze specifiche rivolte ai principi fisici e chimici di funzionamento. criteri di scelta di macchine utensili. di  operazioni di criticità e di metodologie di controllo. lavoro. Principi fisici e chimici di funzionamento. anche attraverso l’individuazione di parametri operativi. $112 ƒ VHPHVWUH .