Anno 3 n° 9

Yule 2004

A HAME
Periodico di Wicca e Paganesimo

Organo interno del “Circolo dei Trivi”

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Editoriale
Yule si avvicina, anche quest’anno nel cuore della notte celebreremo la rinascita del sole e la nostra rinascita… vi auguro di ricevere i migliori regali che sono la saggezza e la gioia di vivere. Perché costruire una comunità pagana richiede molta saggezza, ma ancor più tantissima gioia e tantissima voglia di fare. Ci siamo appena lasciati alle spalle il III Convegno nazionale Wicca organizzato dai Trivi e dall’Antica Quercia che ha mostrato come già in Italia ci siano i germi per far crescere questa comunità, un evento che è stato un momento di incontro e di condivisione di esperienze, soprattutto di differenze. Perché la “varietà” vuole essere la caratteristica della comunità wiccan e pagana, una varietà che sfuggirà sempre alle rigide definizioni e soprattutto una libertà che non si lascerà mai egemonizzare da nessuno. Anche in Italia la Wicca assieme al resto del movimento pagano va crescendo sempre di più. Le iniziative si moltiplicano e la partecipazione è sempre più “sentita” come abbiamo potuto vedere al Convegno. E’ naturale che più la Wicca cresce più cresce l’interesse dei media nei nostri confronti, interesse che spesso va a braccetto con la ricerca di “sensazione”. Possiamo estendere questa curiosità dei mass-media a tutto il paganesimo, né è un esempio l’atroce articolo apparso sul Giornale di domenica 3 ottobre, in cui appare persino un fantomatico Papa dei pagani! Ovvia intenzione di questo e altri giornali di farci passare per un gruppo di fanatici e di estremisti, ed è assolutamente importante per tutti noi prendere le distanze come singoli da certe strumentalizzazioni. Come se non bastasse più la Wicca si sviluppa, più diventa un piatto succulento e più si moltiplicano i tentativi di egemonizzare questo piccolo, ma vivo universo. Ma la Wicca nasce libera e gli wiccan non sono un “popolo” che ha bisogno di pseudopontefici pseudopagani. La Wicca ha solo bisogno di persone autonome che sappiano valutare e soprattutto criticare e che diffidino dei proclami. Che non si accontentino di un giornale (neppure di questo giornale!), che non si accontentino di quello che viene scritto qui o nelle tante mailing list wiccan e pagane, che non si accontentino di quello che viene fatto dalle associazioni (neppure da questa Associazione), ma che partecipino in prima

di Cronos
persona a questo sentire e si facciano protagonisti del confronto. Questo si teme di noi, il nostro spirito di libertà, la nostra avversione ai cartelli, e naturalmente la paura genera il rancore. Per questo arrivano gli attacchi, gli attacchi alla Wicca, gli attacchi ai nostri principi, gli attacchi alla nostra associazione, gli attacchi alle nostre mailing list, da questi “figuri” in cerca di seguaci e che speravano di aver trovato qualcosa su cui mettere le mani. Ma questo deve essere chiaro, la Wicca non ha bisogno di seguaci! Per questo, malgrado le attestazioni di stima che sono arrivate a me personalmente, a questa associazione, ai suoi soci e che continuano ad arrivare, l’ultima da AraNews la newsletter del Tempio di Ara a nome di P. Curott, ci sentiamo di dirvi: non ci seguite! Noi non vogliamo che seguiate quello che diciamo, non vogliamo che seguiate le nostre iniziative, non abbiamo bisogno di spettatori! Abbiamo bisogno di “partecipanti” di persone che abbiano voglia di confrontarsi e di mettersi in gioco, di questo abbiamo bisogno e il vostro “amore” lo abbiamo visto manifestarsi anche nelle vostre critiche e nei vostri consigli e nel “pensare diverso” a cui questo giornale cerca di dare voce. Abbiamo bisogno di dire che ognuna delle voci di Athame è una voce indipendente? No. Diverse opinioni per una comunità ricca di differenze e di voci che creano però una sinfonia. Per questo Athame non è uno spazio, è un coro di voci diverse, di voci diverse che partecipano e arricchiscono a modo loro il grande disegno della Wicca. Vi lascio con una citazione, non di un sacerdote pagano, non di un wiccan, ma di una persona “libera”:

“La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.” da Libertà di G. Gaber

Buona (e critica lettura)

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ATHAMK
Anno 111 - n° 9 XII/2004

Direttore responsabile Davide Marrè (Cronos) Capo redattore Luca Nogarotto (Laugha) Redazione Gabrio Andena (Gabriel) Daniele Tronco (Elaphe) Hanno collaborato
Tristania - Upui - Valeria Di Pace Quartilla - Vandennast Circle of Sand Disegno in copertina: Circle of Sand

Articoli :
Antiche Tradizioni e Caccia alle Streghe nel Chiostro Alpino
Un resoconto Triora del convegno e Cultura tenuto a Popolare. Pag 5 su Streghe

Pag 3 - 4

Leadership e Comunità Neopagane
Un riflessione su Potere, Comando e Rapporti tra nuovi e vecchi movimenti Neopogani.

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Informazioni Tel:340 1282118 e-mail: circolodeitrivi@athame.it
Stampato in proprio presso "Circolo dei Trivi" Via Medaglie d'Oro 19 Casorate Sempione (VA) Tutti i diritti di proprietà e il marchio Athame sono riservati a: Associazione "Circolo dei T rivi" C.F.97334480155 Atto Costitutivo Reg.10/12/2002 N" 7198 serie 3 3° Ufficio Entrate Milano Sede Legale Via Oxilia 13 20127 Milano Tel3481282118 Athame è il bollettino ufficiale del Circolo dei Trivi La riproduzione anche parziale degli articoli è espressamente riservata salvo diverse indicazioni dell'autore. (legge 22 aprile 1941 n0633)

Fratellanza e Sorellanza Neopagana
Meditazione sulla Comunità Dei e sul Ritorno degli

Pag

7 - 10

Memorie Orfiche
Due voci, domande Memoria e risposte sulla e sui Misteri Orfici

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11 -

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TI Pensiero della Wicca
Un percorso tra ragione, per "tirare sentimento le somme" pseudo Scienza e pseudo Wicca.

Pag

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In rotta verso l'Ancestrale: all' Origine della Strega?
Riflessioni personali in merito alla propria Arte

Pag 22 - 25

111Convegno Nazionale Wicca
Ecco l'atteso racconto degli l'anno interventi evenfi Pagani e delle emozioni per uno degli che ha caratterizzato

Pag

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2004.

Rivista in attesa di registrazione presso il Tribunale di Busto Arsizio (VA)
Da questo numero Athame, passa da bollettino interno non a scopo di lucro, la cui distribuzione era riservata rigorosamente ai soci e che non si occupava nè di raccolta, nè di commento,nè di elaborazione critica di notìzìe attuali, nè era caratterizzato dalla tempestività di infonnazione diretta a sollecitarei cittadini, nè aveva periodicitàdefinita, nè era diretto al pubblico, ma a soci dell'Associazione,pertanto secondo \'insegnamento costante della Corte di Cassazionee ai sensi della legge sull'editoria 47/1948 e seguenti, non poteva essere considerato testata soggetta a registrazione,ad essere una rivista periodica ed una testata a tutti gli effetti. Pertanto pur seguendo la vecchia numerazione del bollettino questo è da considerarsi dopo il nOOdi prova, il n01.

La Mia Dea ECATE
Da un articolo di riflessione di Grey Cat un'interessante fermarsi. spunto su cui certamente

'"
Pag 33 - 34

Rubriche:
La Biblioteca della Strega
Le Fate di Laura Rangnoni Le tre bocche di Cerbero Storia delle streghe di Stefano Moriggi di P.G. Maxwell Stuart Pag Pag

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e della

stregoneria

N ella Grande Rete

35 - 36.

Athame Informa:
10 Corso in Puglia dLWicca
Pag 19

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Antiche Tradizioni e Caccia alle Streghe nel Chiostro Alpino
di Valeria Triora è divenuta famosa come "paese delle streghe". Emittenti televisive e mass media nazionali ed internazionali, hanno definito questo stupendo borgo medioevale un luogo stregonesco. I processi di stregoneria a Triora, scoperti tra le antiche carte dell'Archivio di Stato di Genova nel 1898, sono vicende che possono dare adito a diverse interpretazioni ed essere sviscerate nei loro molteplici aspetti. La storia, infatti, non è che un tessuto di luci e di ombre. E lo storico, così come non dovrebbe trascurare le luci del quadro, altrettanto non dovrebbe dissimulare le ombre e le tenebre, affinché il quadro possa apparire conforme alla realtà. Fra i periodi maggiormente annebbiati dalle tenebre annovero senza dubbio quello della caccia alle streghe: fenomeno atroce ed agghiacciante, periodo di grande paura, di pazzia collettiva. Ed ecco il motivo del Convegno nazionale di studi storiciantropologici a Triora sul lungo periodo dell'inquisizione, in Italia e all'estero. Non inizierò a parlare né di date né di nomi né di vicende personali dell'epoca perché, credetemi, tre giorni trascorsi ad ascoltare studiosi molto colti e preparati ma che hanno raccontato quei secoli bui e feroci in modo freddo, distaccato, senza un minimo di enfasi o passione, per nulla coinvolgenti, non è stato piacevole. C'è stato comunque un intervento gradito e appassionato, quello di Laura Rangoni. Non ha parlato di fredde date o di nomi sconosciuti ai più, ma di antiqua religio: una religione nata prima del Cristianesimo. Le streghe erano adepte all'antiqua religio che ha oggi denominazioni diverse, la più comune è WICCA! Non mi soffermo sulle sue spiegazioni sulla Wicca, per tutti voi che state leggendo è un argomento che ben conoscete. Mi fermo solo su un punto: è possibile oggi con computer, cellulari, ecc. recuperare una parte di antiqua religio? E' possibile oggi essere strega? Certo! Ed è quello che noi tutti penso stiamo facendo: recuperare un modus vivendi che non è stato mai sepolto né incenerito dalla storia! Laura sei stata grande, grandissima! Solo un piccolo appunto: perché hai inveito con tanta rabbia contro gli americani che, a tuo parere, hanno voluto fare della Wicca un fenomeno di costume e che sono sbarcati in Italia volendola fare da padroni? Non ti sembra che proprio gra-

Triora

4 zie a preziose fonti inglesi e americane che anche tante scrittrici italiane abbiano potuto diffondere con successo la Wicca tramite i loro libri? Evito di scrivere il resoconto di un rappresentante del Vaticano che ha tentato nettamente di ridimensionare il fenomeno delle torture e uccisioni alle streghe dicendo che la Chiesa ha colpe solo per qualche decina di donne morte e che ad un certo punto della storia era la giustizia laica l'unica responsabile delle torture e uccisioni. Sorge spontanea una domanda: la Chiesa Cattolica condannava chi continuava a torturare e uccidere le streghe? NO!!! Credo non sia il caso aggiungere ulteriori commenti. Non dimentichiamo che la grande caccia alle streghe attuata dal Rinascimento in poi, benché messa in atto dai nascenti Stati assoluti, fu resa possibile solo dopo che, per oltre 2 secoli, tutto l'apparato demonologico era stato preparato dalla Chiesa! E poi fossero state qualche decina o invece milioni (come in realtà è stato) le donne e uomini barbaramente uccisi per ordine di Bolle Papali c'è così tanta differenza? E' davvero una questione di numeri di vite umane spezzate giudicare se il fenomeno era più o meno grave? Solo ancora un opinione del rappresentante del Vaticano : per avere la pace, bisogna ELIMINARE gli elementi che proibiscono la pace. E' comprensibile, dunque, che in alcune circostanze si innescano periodi inquisitori.!!!!! Non trovate agghiacciante que-

Supplizio della Strega
sta frase? Ritornando solo un po' alla storia un intervento interessante è stato quello relativo al nesso carnevale arcaico-stregoneria. La storia del carnevale arcaico è come quello della stregoneria una storia di divieti, di censure, condanne, scomuniche. E' la storia di una comune persecuzione. E' stato mostrato il nesso tra il Sabba e il carnevale : entrambi cerimonie di un culto organizzato, connesso a una religione precristiana di fertilità, risalente alla preistoria e sopravvissuta in Europa fino in età moderna. Si definisce il Sabba nel 1972 come "un mondo carnevalesco in cui si è mascherati o travestiti da animali, in cui si celebrano orge, in cui il diavolo spegne le candele a forza di peti". Riso, maschera, cibi rituali, dimensione sessuale orgiastica appaiono tratti comuni sia al Sabba che al carnevale. E' chiaro dunque il motivo per cui in Liguria e in Piemonte la strega sia chiamata "masca"! Che cosa si colpisce e si condanna del Carnevale? - dissolutezze ed eccessi (alimentari e sessuali) - assenza di tabù - rottura di gerarchie - momento di massima libertà di espressione. Tutti elementi che si pensava caratterizzassero il Sabba stregonesco o quello che è il suo stereotipo fissato proprio dagli uomini di Chiesa. Carnevale dunque come cultura diabolica, inquietante e pericolosa emergenza di forme e di forze demoniache e stregonesche: miglior riprova, per quei secoli, non si poteva trovare del nesso che lega la masca-strega al carnevale. L'appuntamento per il V Convegno a carattere internazionale è programmato tra 5 anni circa, anche se in questo arco di tempo non mancheranno mini convegni incentrati sempre sulla stregoneria. La speranza di chi scrive è che almeno nel prossimo convegno le streghe - tutte, non solo quelle di Triora - possano avere finalmente giustizia, il rispetto e la credibilità che meritano!

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Leadership e Comunità Neopagane
di Quartilla Nella storia delle religioni e di altre costruzioni sociali è ben difficile ricordare leader che abbiano combattuto perché ciascuno/a potesse fare e pensare quel che meglio crede senza darne conto a nessuno/a; spesso invece si assiste al malcelato tentativo di indirizzare le coscienze su norme comportamentali eterodirette, meglio se profondamente introiettate, in modo da non richiedere eccessivi sforzi repressivi dall'esterno: la punizione per l'inadeguatezza al modello viene autosomministrata attraverso la vergogna o la colpa. Alcune tradizioni sono dichiaratamente e programmaticamente normative, si pensi per esempio al Tradizionalismo romano; riporto di seguito affermazioni di un esponente di questo movimento su una ML pubblica: "... per tramite dello studio dei classici ho riscoperto l'importanza dell'ubbidienza, del rispetto delle gerarchie, del rispetto alla parola data, la ricerca dell'ordine in un mondo che sprofonda sempre più nel caos". "Non ritengo poi di entrare in merito a quello che fanno gli inglesi, in quanto portatori di una (in)cultura irriducibilmente nemica ed opposta a quella grecoromana, che era antidemocratica ed anti-egualitaria, aristocratica e gerarchica, e di fatto assai più vicina all'India vedica o al Giappone shintoista che non alle aberrazioni anglosassoni". I valori maschilisti di queste persone si riconoscono dalla netta prevalenza di uomini nella composizione delle congreghe e da appelli a valori come la patria, i profeti, la famiglia patriarcale, ecc... Da un punto di vista linguistico si noti come vengano accuratamente sorvolate la complessità e la pluralità dei fenomeni invocati. Nel mondo romano non c'era una sola religione, bensì pantheon e pratiche cultuali distinti per classi sociali e ambiti culturali, esattamente come lo Shinto, che è distinguibile in imperiale (quello a cui si richiamano implicitamente i tradizionalisti), jinja, quello dei sacerdoti preposti alla cura dei grandi santuari, e popolare, quello praticato dalle masse, festaiolo e baraccone (si pensi alle falloforie primaverili!), con forti connotazioni animistiche e sciamaniche. E' appena il caso di evidenziare che io apprezzo il caos disprezzato dai tradizionalisti: spalancato com'è, è un'apertura programmatica verso un possibile plurale, piuttosto che una stabilità apollinea data coercitivamente una volta per tutte. I moderni esegeti della Tradizione Antica, come per esempio la redazione della rivista Hera, si appellano alla verità unica con frasi tipo : "siccome il paganesimo c'è stato nel passato, basta andare a vedere la Storia. Se ci si conforma al filone tradizionale, allora si è nel giusto. Se ci si allontana troppo no". Conformarsi, ecco: il conformismo come valore. Non in tutti i gruppi questo principio ordinatore è così sfacciatamente dichiarato. In altri casi la richiesta di conformarsi a un modello eterodiretto è formulata in modo più subdolo, attraverso la creazione di un tipo antropologico. Questo si può formare sia in modo teorico, per esempio con Mailing List o altri strumenti mediatici, finti gruppi di discussione, dove non si nota alcun segno di accoglienza dei nuovi arrivi, dove una o poche persone veicolano pensieri e prese di posizione preconfezionate, sciorinano le loro ricette e dove si rimproverano

R

6 bruscamente anche timidi tentativi di dissenso. Ancora più subdolo è quel modus operandi del quale non viene verbalizzata la teoria sottesa, che prevede che qualcuno/ a fornisca agli/alle allievi/e minute istruzioni operative, da eseguire secondo una precisa sequenza; e guai a sgarrare, vi attirereste le più ferme rimostranze del/della docente, magari esternate in modo politically correct, studiatamente per colpevolizzare eventuali reazioni di genuina ira da parte di chi le riceve. E' infatti il caso di ricordare come praticamente ogni istituzione sociale repressiva (carcere, manicomio, ecc...) si basi appunto sulla somministrazione di minuziose istruzione operative. La capacità a manipolare di queste persone è facilmente smascherabile ricorrendo ai metodi psicologici di decodifica linguistica, ad esempio il principio di negazione; dunque quando vi verrà mossa una critica premettendo: "lo dico senza connotazioni valoriali", vuol dire che si stanno invece appunto attribuendo connotazioni valoriali al discorso. Ciascuna di queste modalità è uno stile di manipolazione del prossimo, di induzione all'adozione di stili di comportamento, di obiettivi esistenziali e di orientamenti di pensiero caratterizzanti un tipo antropologico al quale si deve aderire se si vuol far parte di una comunità, rinunciando più o meno ampiamente all'autodeterminazione e alla sovranità su di sé. Evidentemente appartenere a una comunità con le caratteristiche appena accennate è quanto di meno desiderabile possa esserci, specialmente in questa Europa post-moderna, paradigmaticamente caratterizzata da un continuo transito identitario, dal posizionamento individuale, dall'apprendere un po' di tutto, riservandosi però l'eventuale opzione di non riprodurre niente di quanto appreso e anzi di scartare come scorie tutto ciò che ci nega come soggetti. Altre genti, come molti/e nordamericani/e, sono più gregarie e bisognose di senso d'appartenenza. La campagna elettorale presidenziale ce ne dà ogni volta conferma; sono arrivati al punto di minacciare ostentatamente e in modo organizzato il rifiuto sessuale di chi non si è recato a votare! Ma noi europei/e non siamo così, non cerchiamo Maestri/e da prendere a modello, ma semplici maestri/e dai/dalle quali imparare qualche insegnamento, magari da tradire alla prima occasione. Allora più che una comunità, che richiede delle fedeltà che non siamo disposti/e a giurare, sarebbe forse opportuno far proliferare le occasioni di convegno, dove ciascuno/a insegna e impara, porta la sua esperienza e la confronta con quella altrui. Se a qualcuno/a riconosciamo particolari competenze maturate con l'esperienza e lo studio, staremo ad ascoltarlo/a con particolare attenzione, ma senza prendere neppure questo per oro colato. Una comunità temporanea di questo tipo, alla quale poter aderire se, quanto e "quando lo dirò io", per dirla alla maniera di un mago televisivo, è certamente meno impegnativa e meno inquietante. Un sottile intento manipolatorio può tuttavia nascondersi anche dietro l'organizzazione di un convegno: la decisione su chi escludere, chi invitare e quanto spazio dare a ognuno/a può condizionare la comunicazione tra i diversi soggetti che condividono interessi comuni.

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Fratellanza e Sorellanza NEOPAGANA
Meditazione sulla Comunità e sul Ritorno degli Dei
di Gabrio Un’analisi dello stato attuale della comunità neopagana in Italia, dovrebbe prendere l’avvio dalla cruda realtà dei fatti. Siamo una ristrettissima minoranza religiosa, un movimento di persone variegate, ognuna gelosa della sua indipendenza e delle sue personalissime concezioni, veicolate da una sensibilità che, per l’uomo di strada, sfiora il patologico. Veneriamo divinità che furono considerate favole anche da alcuni fra i popoli che le crearono. Rimestiamo in un solo calderone tradizioni diversissime che spesso non c’entrano proprio nulla una con l’altra, mischiando chakra, karma, divinità greche e romane, celti, rune, animaliguida e mondi sciamanici, alieni e, ovviamente, l’imminente era dell’acquario predetta anche dai Maya. Insomma, all’occhio dell’osservatore medio siamo un gruppo di spostati, composto principalmente di ragazzine dark, casalinghe alla ricerca di forti emozioni e omosessuali che trovano nel lassismo morale della Wicca un luogo dove sentirsi accettati. Ovvio, quando non siamo semplicemente equiparati a dei satanisti o a dei malati di mente. Prima di scandalizzarvi, una precisazione. Quella che ho descritto è l’immagine media che una qualunque persona di media cultura, media intelligenza e media condizione economica potrà farsi della comunità neopagana. E, bisogna riconoscerlo, qua e là c’è del vero in questa descrizione non molto lusinghiera. Essenzialmente l’elemento che ci fa difetto per essere una vera comunità e non un’accozzaglia di gente è l’unità: la Wicca, per come è vissuta ed esperita in questo momento in Italia, è troppo vaga. Ho avuto occasione, fra internet, convegni, feste e corsi di conoscere parecchi wiccan. Sapete quali sono gli unici elementi che posso dire di aver trovato in tutti? Eccoli, si fa presto ad elencarli: un generico panteismo, il divino femminile, si traccia un cerchio ordinato secondo i quattro punti cardinali. Fine. Non la magia, perché ricordo di aver avuto delle discussioni telematiche in cui diversi partecipanti avevano affermato di interessarsi solo all’aspetto “religioso” e non a quello “magico” (qualcuno prima o poi spero mi spiegherà la differenza). Non il riferimento a qualche popolazione, perché anche se i Celti vanno di gran lunga per la maggiore, non mancano Indiani d’America, Greci, Germani e altri. E, cosa sconvolgente, neppure il più piccolo accordo sulle festività: perché c’è una buona fetta dell’utenza neopagana media che non solo non conosce il significato di Mabon o di Imbolc…ma neppure i loro

8 tenere e cosa abbandonare all’oblio. Lo studio serve per tenere viva la memoria, il legame col passato e fungere da nodo fra coloro che sono venuti prima di noi e quanti invece devono ancora giungere. Sono stufo di leggere sempre le stesse frasi trite e ritrite sul divino che è dentro di noi, sulla sacralità della natura e sulla magia come energia cosmica. E’ troppo poco, troppo angusto per me. C’è così tanto da pensare nel paganesimo, in fatto di valori ad esempio. L’etica della Wicca sembra che si fermi al divino che è ovunque e al Rede; perché invece non si parla di specifici valori, del coraggio, della bellezza, del gusto per le sfide, del significato del giuramento, dell’ospitalità, di quale sia un giusto atteggiamento verso gli dei o gli antenati, del senso del destino. Avete idea di quanto c’è da pensare e da sperimentare in tutto ciò? Oppure gli dei: perché invece di mantenersi sul generico non andiamo più a fondo? Cerchiamo di capire i rapporti fra le singole personalità divine, erano questi rapporti che costituivano l’essenza del divino per gli antichi, unità del divino nella molteplicità di rapporti fra gli dei. Se il divino è ovunque, anche in noi, e noi, come succede spesso ai mortali, siamo in conflitto con noi stessi…allora il divino può essere in conflitto con se stesso? I trapassati possono diventare dei? Abbiamo i nostri eroi da venerare? Un dio può incarnarsi in una avatar? Qualcuno potrebbe pensare: domande oziose, a molte non c’è risposta. Vero, verissimo. Solo due considerazioni di replica però: primo, il pensiero è un domandare, non un rispondere, è un domandare che ci fa sempre camminare, spingendoci avanti, a scoprire nuove realtà e nuove vie su cui condurre la nostra esistenza. Secondo: a certe domande la risposta ci sarebbe…solo che serve una comunità. E qui torniamo al tema di questo articolo. Questo lavoro di approfondimento e recupero della tradizione pagana non può essere svolto da singoli, ma da una comunità. Sia chiaro: non sto mica dicendo di redigere catechismi o dogmi! Me ne guardo bene, ci sono già abbastanza pontefici che circolano fra i pagani! Inoltre il paganesimo, se concepito in conformità al pensiero antico, è intrinsecamente pluralista: ci saranno sempre molti modi diversi di essere pagani. Ma ecco l’unità: siamo però tutti pagani. E questa nostra unità può essere rinvenuta solo nella tradizione! Non solo riprendendo il passato ma anche, e soprattutto, avviando una nostra tradizione. La tradizione sorge nel momento in cui dal caos del sentire, che ha in sé sempre un elemento di confusione, nasce un principio di ordine. Il rischio costante è che l’ordine soffochi la creatività della matrice del sentire e dell’intuizione, che il pensiero si solidifichi e perda la sua mobilità e fluidità, che il rito non sia più simbolo, ma solo vuota forma esteriore. Ma è un rischio che dobbiamo assumerci, perché restare privi di tradizione significa rimanere nel caos, prima degli dei dunque, prima che qualunque cosa si generi. La tradizione deve definirsi e definire il singolo, è a questo che serve. Il singolo, in questo processo definitorio e limitativo, non perde affatto la sua libertà, bensì la guadagna: perché è sempre l’individuo che sceglie quale tradizione abbracciare, che sceglie come definirsi e auto-limitarsi. Ogni processo di crescita e maturazione è una autolimitazione, in cui le parti mischiate assieme nell’indistinzione primordiale vengono differenziate, separate dalle altre per poi poter essere di nuovo poste in relazione reciproca…ma non più una relazione di fusione, bensì un rapporto armonioso, in cui si mantiene il paradosso fecondo fra unità e molteplicità, paradosso su cui il paganesimo vive e prospera. Avviare una tradizione, per noi neopagani, significa in realtà ravvivarne una che possediamo già: tutto il patrimonio della mitologia europea, le feste del fuoco celtiche, gli antichi siti, le ricette popolari, i presagi – dobbiamo tornare ad allacciare i fili con questa eredità. Continuo a parlare di eredità perché la comunità si costituisce proprio in questo rapporto fra passato e futuro – tradizione significa, etimologicamente, qualcosa che viene pas-

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sul divino che è dentro di noi, sulla sacralità della natura e sulla magia come energia cosmica. E' troppo angusto per me. C'è così tanto da pensare nel paganesimo, in fatto di valori ad esempio. L'etica della Wicca sembra che si fermi al divino che è ovunque e al Rede; perché invece non si parla valori, del coraggio, di specifici della belpoco, troppo stenza. Secondo: a certe domande lo risposta d sarebbe .••solo che serve una comunità. E qui torniamo al tema di questo articolo. Questo lavoro di approfondimento della tradizione e recupero non in questo proce limitativo, non perde sua libertà, bensì lo gua perché è sempre l'individ sceglie quale tradizione a dare, che sceglie come e auto-limitarsi. Ogni processo di crescita e maturazione è una automi-

pagana

può essere svolto da singoli, ma da una comunità. Sia chiaro: non sto mica dicendo di redigere cctechismi o dogmi! Me ne guardo bene, ci sono già abbastanza

limitazione, in cui le parti

schiate assieme nell'indistinzione primordiale vengono differen-

lezza, del gusto per le sfide, del significato del giuramento, dell'ospitalità, di quale sia un giusto atteggiamento antenati, verso gli dei o gli

pontefici che circolano fra i pagani! Inoltre il paganesimo, se

ziate, separate

dalle altre per

poi poter essere di nuovo poste in relazione più una reciproca ... ma non di fusione, armonioso, in fe-

concepito in conformità al pensiero antico, è ci intrinsecamente sempre

del senso del destino. di quanto c'è da in

relazione

Avete idea pensare

pluralista: gani. Ma

saranno

bensì un rapporto

e da sperimentare

molti modi diversi di essere pa-

cui si mantiene il paradosso

tutto ciò? Oppure gli dei: perché invece di mantenersi sul generico non andiamo più a fondo? Cerchiamo di capire i rapporti fra le singole personalità divine, che costi-

condo fra unità e molteplicità, ecco l'unità: siamo paradosso su cui il paganesimo

però tutti pagani.

E questa norinvenuta Non solo ma an-

vive e prospera. Avviare una tradizione, significa in

stra unità può essere solo nella tradizione! riprendendo il passato

per noi neopagani,

erano questi rapporti

realtà ravviva me una che possediamo già: tutto il patrimonio

tuivano l'essenza del divino per gli antichi, unità del divino nella molteplicità di rapporti fra gli

che, e soprattutto, avviando una nostra tradizione. La tradizione sorge nel

',.

della mitologia europea, le feste del fuoco celtiche, gli antichi siti, le ricette popolari, i presagi -

dei. Se il divino è ovunque, anche in noi, e noi, come succede spesso ai mortali, siamo in conflitto con noi stessi... allora il divino può essere in conflitto con se stesso? I trapassati ventare possono dii nostri

momento in cui dal caos del sentire, che ha in sé. sempre un elemento di confusione, nasce un

dobbiamo tornare ad allacciare i fili con questa eredità. Continuo a parlare di

principio di ordine. Il rischio costante è che l'ordine soffochi lo creatività della matrice del sentire e dell'intuizione, che il pensiero si solidifichi e perda lo sua

eredità perché lo comunità si costituisce proprio in questo rapporto fra passato e futuro - tradizione significa, etimologica-

dei? Abbiamo

eroi da venerare?

Un dio può

incarnarsi in una avatar? Qualcuno potrebbe sare: domande pen-

mobilità e fluidità, che il rito non sia più simbolo, ma solo vuota forma esteriore.

mente, qualcosa che viene passato. Noi prendiamo quel che

oziose, a molte

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ci passa l'antichità, lo viviamo a modo nostro, e lasciamo qualcosa ai posteri, ai pagani che verranno. In questo modo si formo lo catena aurea di cui parlano i testi alchemici, lo fratellanza lo sorellanza neopagana e preferirebbe a ballare stare in discoteca pegnarvi, come facciamo noi con lo nostra associazione. Ognuno ha i suoi modi, ma l'importante è metterci l'anima per donare qualcosa alla

invece che infognarsi

ad un rituale sotto lo pioggia; ci sono amici che diventano nemici, e nemici che ripetono costantemente le loro stupidaggini, trovando purtroppo dei seguaci; ci sono persone che, dopo dieci rituali, chiederanno ancora se all'est si deve invocare l'aria o il fuoco; ci sono persone che non

nostra comunità, alla nostra famiglia. Vorrei ricordare solo un

è que-

sto, un fare qualcosa, un continuo rinnovare forme antiche e consegnare questi simboli ai nostri discendenti. Qualcuno potrebbe tac-

piccolo episodio, su cui tornerò nei prossimi anni, ogni volta che mi sentirò abbattuto o sfiduciato verso lo comunità neopagana. Attorno a Samhain ero alla festa celtica di Milano, vicino a Castello Sforzesco; ero lì per aiutare Ossian dell'Antica Quercia al suo

vogliono pensare con lo loro testa e che chiedono una rivelazione, ci sono accuse e calunnie.

ciare anche questo di utopia. Ma commetterebbe l'errore di con-

fondere l'ideale con lo realtà si erra quando si confonde un

ideale con una realtà, e allora, come suole dirsi, si è utopici. lo non confondo l'ideale con lo chiacchierato a

realtà: mi rendo conto che questo far rivivere lo tradizione una battaglia disperata, è boschi bisogn altrim ene, adesso mi tolgo

me ne

rendo conto ogni volta che sento dire che non c'è verità, ogni volta che sento parlare di angeli e dell'esistenza di un principio del male, ogni volta che incontro un praticante solitario che vuole restare solitario, senza aver mai provato a formare un gruppo, pur avendone avuto l'occasione. Non possiamo continuare a comportarci come bambini e a pensare solo a noi stessi. Bisogna pensare ai compagni di strada questo è paganesimo: vivere lo religione non da soli, ma in comunità. Vi metto in guardia: c'è

sione.

un compenso: una telligente rivolta dur so, sapere che che alcu fatto

abbiamo

formano un cerchio,

'",

controno ogni tanto, molto pi raramente di quanto non si ere da, degli individui sp valgono tutta lo fat

gente che ci frego, ci sono delusioni, litigi, incomprensioni, non ci si accorda mai, i primi gruppi

che formerete si sfalderanno, lo studio del paganesimo antico richiede tempo e pazienza, ci sono volte in cui ci si annoia e si

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HIe:rnorie 0riiche
"Da dove veniamo ?" condo il suo destino e secondo le necessitò." "Da Oriente e abitiamo ora lo terra della sera, l'Occidente" "Mamma mia che triste" "...ed Euridice spari !" "Cosa vuoi dire ?" "Beh ! quel viaggio non è che è andato "Che come il sole che si allontana dalla sua alba e si dimentica il suo orizzonte, noi dimentichiamo il luogo da dove veniamo e lò dove sono cresciute le nostre credenze "Euridice viene morsa da serpente e muore. Orfeo un "Me lo racconti?" prio bene ..." nell'Ade "...ma Orfeo si girò •..!" sua amata ..." a finire proste fatto ?"

di Laugha

"Sai anche dove avvenne que-

"A Levadia, credo, una cittadina a circa cinquanta chilometri da Delfi lì si svolgeva nell'antro di

allora

Trofonio lo Discesa nell'Ade"

prende lo sua lira e decide di re"Ma noi le ricordiamo •.•alcune" carsi nell'Ade detto. "Infatti, solo alcune ma senza Orfeo come tu prima hai era sicuro che col riuscito a nel"Trofonio che significa Colui "Scusa Trofo che? "

suo canto sarebbe

fedeltò ne lo memoria di chi le ha formate"

l'impresa di riprendersi Euridice. Il suo canto era potente e sulla terra riusciva a far muovere alberi e

che Nutre, in questa grotta si mimava, si recitava lo Discesa delnel Regno

l'Ade ovvero l'entrata dei Morti."

"Ho giò sentito queste parole, chi le ha dette ?"

pietre

nonché sapeva

ammansire così

gli animali

selvatici. Giunge

'"
"Era una recita tipo quelle del teatro ?"

negli Inferi e riesce a persuadere "Un poeta, il poeta della Tracia, Orfeo ..." Cerbero, il cane con tre teste ed il traghettatore proseguire, "Ah! me lo ricordo! Non era Caronte a lasciarlo anche se vivo, nel

"No qualcosa di più Sacro e di più importante"

mondo dei morti. Raggiunge cosi Persefone che commossa e spinta a benevolenza consente ad Orfeo di riportare ma... Euridice sulla terra,

colui che innamorato di una certa Euridice si reca nell'Ade prendersela ?" per ri-

" E... cosa succedeva ?"

"In questo rito sacro, un uomo o una donna venivano condotti vicino

"Si! proprio

lui... ha lui sono "••• ad una condizione, giusto?"

attribuiti gli Inni Orfici, le preghiere di un'anima che chiede agli antichi dei del Cielo e degli Inferi di poter accedere ad altre vite, finchè il ciclo non si sarò concluso se-

prima di entrare nell'antro

a due sorgenti. La prima era lo "Esatto! Orfeo girarsi regno durante all'altro non dovrò mai sorgente quella della dell'Oblio, della prima lo seconda L'acqua

il viaggio per

da un lo

Memoria. faceva

guardare

dimenticare

12
tutta lo vita umana e ti rendeva simile ad un morto ... quindi si veniva condotti nell'antro e quando se . ne usciva ti veniva data della seconda sorgente. l'acqua l'acqua canta contrariamente ad Omero esisteva né un castigo né un premio ma solo una 'fine' che solo la memoria ... quella del poeta ... poteva evitare, perché nel racconto la persona 'ri-viveva'. Mentre nella religione Ortica dopo il corpo

di un corpo dal quale bisogna liberarsi perché l'essenza dell'uomo è in quel principio divino che realizza se stesso sono quando il corpo dorme o quando sta per morire, ovvero quando i vicoli con

della Memoria tesse ricordare

al fine che si pocosa si era visto o

c'è qualcosa perché la natura divina dell'anima le permette di

udito nell'altro mondo"

quest'ultimo si allentano ..•"

continuare in altri corpi o oltre ..." "ahhh, ma e poi ?" "Già sentito queste cose, ma "Ma la memoria, era quindi

non ricordo dove ..." "Tutto quello che la persona raccontava veniva trascritto e fatti "Platone. Nel Cretilo dice: Dialcuni dicono che il corpo è quasi che essa sepolta: e

importante per i greci ... "

conservato da dei Sacerdoti"

"Certo"

tomba dell'anima, "Sacerdoti e perché ?"

vi sia presentemente

"E cosa ne pensava la religione Ortica della memoria ?"

poiché d'altro canto con esso l'ani"Perché questo faceva parte ma segnala tutto ciò che esprime, anche per questo è stato chiamato 'segno'. Tuttavia mi sembra mi

di un culto, la religione dei Misteri o religione orfica."

"Oh la tenevano

in altissima

considerazione. Non ti ricordi delle due acque di cui abbiamo lato prima ? l'unica par-

sembra che siano stati soprattutto "Una religione questa religione ?" e cosa diceva i seguaci di Orfeo ad aver stabilito questo nome, quasi che l'anima espii le colpa che appunto de"Cantava più che diceva, che ve espiare, e abbia intorno a sé,

differenza

era il ruolo che le veniva attribuito."

l'anima ed il corpo erano separati e che mentre principio divino la prima era un

per essere custodita, questo recinto, sembianza di una prigione. TaIe carcere, dunque, come dice il suo nome, è 'custodia' dell'anima, finché essa non abbia finito di

"Ovvero?"

la seconda era

"loro

credevano

che l'anima

una specie di prigione che conteneva l'anima a causa di una

fosse tanto più viva quanto meno smemorata."

'colpa' ... l'anima era così destinata a passare di corpo in corpo

pagare i suoi debiti, e non c'è nulla da cambiare, neppure una sola lettera." "Fammi spiegare "Mamma Platone la mia, quindi alla anche stessa anche un'al"Non capisco"

finché tramite pratiche di purificazione, il ciclo non si sarebbe interrotto."

''f

tra cosa. Per la religione dei Misteri gli Inferi non sono più l'Ade ma la 'vita terrena'. la vita terrena è vista come un esilio dell' ani-

pensava

"Che poi era quello che dicevamo prima, giusto ?"

maniera ?"

"Non lo so ma le premesse di "Esatto" questa nuova religione erano destinate "Ma Omero corpo scusa prima che cantava non c'era valori del a rivoluzionare l'antica

ma, un luogo in cui l'anima è messa alla prova ed in castigo. Sempre Platone dice riprendendo Eu-

concezione della vita e della morte."

ripide: 'Chi può sapere se il vivere non sia morire e il morire non sia vivere ?' Poi aggiunge: Forse la

?

qui sembra che il corpo "Quindi tutto il senso dell'Esistenza ?!"

invece sia qui d'impiccio ?"

nostra vita è in realtà una morte. Del resto ho già sentito dire, che da uomini sapienti, an-

"Esatto anche questo, l'Orfismo se mi permetti di chiamarlo così "Esattamente ..• con Omero non

che noi

ora siamo morti e che il corpo è

13
per noi una tomba. Qui Platone stava citando Gorgia, ma torniamo al discorso di prima." "Non ho capito .." "Aspetta ... cos'è quindi lo morte? Una liberazione danna? Cosa ?" ? Una con"Per loro c'era solo l'Oblio gessi gli Inni Orfici troveresti molti di quelli che oggi la psicologia chiamano 'affetti' dell'anima e che servono a iIIuminarci intorno a

Eterno in vita che i miti greci hanno raccontato in diversi modi ma

sempre con lo stesso significato. Sisifo costretto a spingere senza

quello che passa dentro di noi"

fine una pietra che ricade, Ocno che intreccia una corda che un'asino poi si mangia, le Tanaidi che

"Vuoi dire che i miti hanno anticipato lo psicologia ?"

"Non saprei ..."

invano cercano

di riempire

una

"I miti parlano tramite immagini simboli allegorie e le nostre di lo

giara bucata, ed è ancora Plato"la morte è un passaggio atne che identifica le anime di di

orecchio non sono più capaci comprenderli psicologia staccato subito, mentre

traverso il quale o l'anima purificata si riappropria divina' del suo 'essere di

quest' ultime con l'incapacità trattenere,

'per oblio', il contenu-

racconta

in modo di-

o continua nell'Oblio

to... ovvero lo memoria."

e asettico ciò che era

corpo in corpo il suo castigo e lo sua morte finché non si ricorderà più d'essere tale." "Ora è più chiaro ... almeno un po'" "Uno degli Inni Orfici dice: So"Forse ho capito, se prendiamo ad esempio lo discesa nelprima. no riarso di sete e muoio, ma datemi lo fredda acqua che sgorga

stato esposto già nella grandiosità degli antichi racconti. Cambia il modo ed i tempi, ma alla fine su molto si sono riconosciuti."

"Ed ora i miti... che fanno ?"

l'Ade di cui parlavamo

dalla palude della memoria ..." "Persistono nei nostri sogni, un "Cosi lo memoria disseta l'anima, riconsegnandola alla sua napo' messi nell'angolo dalla ragione, ma resistono e quando uno è solo con se stesso, ognuno deve vedersela con essi, ma per fortu-

l'Acqua dell'Oblio è un acqua che permette all'anima di 'liberarsi' e di poter viaggiare con lo sua

parte divina, mentre l'Acqua della Memoria è quella che permette a questo passaggio di essere capito

tura divina che era tenuta separata a causa del corpo"

na lo razionalità gli ha relegati a "Esattamente proprio così l" cattivi pensieri o insane passioni. O no?"

o per meglio dire ricordato ?"

"Infatti, questo passaggio che

è un rito di permetteva a

"E quindi?"

"O no cosa?"

quelle persone di essere considerati degli Iniziati poiché nell'Ade, che ti ricordo deriva da a-ides invisibile, essi vedevano quella che

"E quindi cosa ?"

"O forse lo ragione non riesce più a trattenerli ? questo intende-

',.

"Alla fine cosa ci rimane ?"

vo. " "Non so..." "Capisco."

era ritenuta lo 'vera' realtà, quella dell'anima! Quella di un'anima libera dal corpo e finalmente dalla colpa e dal castigo. l'Acqua della Memoria permetteva simbolicamente a quegli iniziati di svegliarsi, di ricordare, rimembrare

"la

memoria,

lo conoscenza

che ci viene coi -mltl tramandata ... solo che ogni tanto ce ne dimentichiamo come dell'orizzonte da cui il sole sorge."

"Ma i miti a che servono ?"

quello che erano: Anime e non solo corpll" "I miti non sono né leggenda né favola ma depositari di memo"E quelli che non ricordavano ?"

Testo da "Il gioco delle opinioni" di U.Galimnberti. Adattamento di laugha

ria, una memoria si antica ma non diversa da quella di oggi. Se leg-

gionamento. Il pensiero, cioè l'a elaborazione diamo dei concetti, definizione

questa

modo più ampio possibile perché avremo poi modo di definire che cosa realmente intendiamo per la scienza e il pensiero scientifico sono figli. Oggi qualunque disciplina per avere una parvenza di validità deve essere scientifica, non si Inoltrandoci verso le vette, o forse i burroni, del pensiero scientifico ci troviamo di fronte a discipline come la PNl, la programmazione neuro-linguistica, che prescindono

pensiero, è guardato

con una sor-

ta di sospetto dai wiccan, soprattutto perché viene considerato come pensiero solo l'attività razio-

perce rosi progeHi di ricerca a tale riguardo, in tutto il (visive, uditive, sensitive) stessi e negli altri. prannaturale, dun
i mo-

di cone per sviluppare moe tecniche in grado di spiegare le strategie di eccellenza

',.

della comunicazione umana. magia ha chiunque gliorare na." (dal sito www.pnl.info ) umanulla di soprannaturale, ma semplicemente perché noi abbiamo una definizione di natura diversa da quella delLa PNL risponde all'esila scienza, una visione panteistica ed "energetica", lo natura è genza della scienza di modellare l'uomo cambiandone lo l'origine della ricerca fu l'interesse a capire come, attraverso i cambiamenti verbali e

non-verbali di comunicazione, si producesse cambiamento nel

comportamento delle persone. Oggetto della loro osservazione furono terapisti estremamente esperti ed efficaci quali Virginia Satir terapeuta familia-

un Cosmo divino dove lo magia è il navigare le maree dell'energia che colmano questo cosmo.

"struttura", cioè il comportamento, è in buona sostanza il com-

1: da http://www.freewebs.com/oro_streghe/ 2: da http://www.emconsulting.itj

16

re, il padre moderna creatore

della ipnosi clinica Erickson ed il

è niente altro che un "pensiero
del cuore" come per esempio lo intende J. Hillmann. Esiste un pensiero che infatti non è solo analitico, che non "seziona" (che sia una rana o un discorso ad essere sezionato non cambia nulla), ma che guarda

No, non possiamo, altrimenti..• arriva la PNl, il morbillo! Pensiamo a un rituale, all'effetto che può avere un rituale su di un essere umano, all'effetto che può avere il connettersi con il divino, all'esperienza sto può portare. A livello collettivo se seguiamo lo teoria della PNl, non ha nessuna importanza se io celebro con delle persone che non Wicco, se questi in linea a cui que-

Milton della

Gestalt

therapy

Fritz Perls, che riuscivano a produrre cambiamento in modo sorprendente, nonostante partissero da assunti teorici molto diversi e per alcuni aspetti genti. la ricerca fu commissioanche diver-

alla parola e al linguaggio, non solo come a un semplice istinto, specifico dell'uomo in questo caso, ma come alla caratteristica

nata ed influenzata dall'innovativa opera teorica di Gregory

Bateson. Bondler e Grinder giunsero 0110 conclusione che i comportamenti delle persone giungono l'eccellenza

esistenziale dell'u~~o~m~0i;.otJI!l~i'"'""~~ 1iP-••••• teorico

rsone ogi-

/

,

17

turata. A che cosa ci serve il pensiero? Il pensiero in questo caso accompagna il nostro sentire e il nostro sentimento, potremmo dire che spiana lo spazio e destruttura, è il pensiero a creare il silenzio e ad elaborarlo, a renderlo

resta nel cielo del mondo una stella.

come

meno più vicino all'uomo di qualunque ente, sia questo una roccia, un animale, un'opera d'arte,

[

...]
del pensiero discendesiderio delil dall'urgente che fiorisce

Il coraggio de

una macchina, un angelo

o un

Dio. L'Essere è ciò che è più vicino. Eppure questa vicinanza resta per l'uomo ciò che è più lontano. [ •••] In questa vicinanza si

l'essere, è allora linguaggio

del destino.

[

...]
siamo noi a pervenire ai

carico di senso, e in questo contesto i sentimenti e le emozioni assumono un significato e vengono vissuti. Non c'è dubbio che un rituale sia anche un_ _ tuttavia ciò r~

Mai

compie, se mai si compie, lo decisione intorno e se e come Dio e gli dèi si neghino e resti lo notte, se e come il giorno del sacro al-

pensieri, sono essi che ci raggiungono. E' questa l'ora opportuna al dialogo. Ci predispone rasserenati al co-

beggi, se e come nell'albeggiare del sacro possano cominciare di nuovo ad apparire Dio e gli

~1~_~;;~~~ ....

~m:un:e:~meditare ciò non pone in

e

sacro, che solo è lo della divinità,

concede lo

18

tura è per questo che in questo contesto siamo noi a decidere se e come il sacro albeggi sciare apparire mente gli Dèi. Pensare del resto è sempre fissare un astro tra gli altri nel cielo notturno che lascia appunto accadere le stelle, ma un e tuttavia per la-

l'

"essere"

nello

sua vicinanza

glie attorno alla domanda sull'essere e sul sacro, trovando il suo

piuttosto che nella sua lontananza. Quando giunge questo

senso non nella risposta, ma prima ancora nello stesso domandare, questo è anche il senso della magia, è la magia ed è anche la "cura", per ma siamo troppo una parentesi oltre sulla

di nuovo e finalmomento siamo pronti al dialogo. Ma per dialogo dobbiamo inten-

dere sempre qualcosa che avviene nel "dià" "fra", cioè ciò "fra", questo

aprire

magia in questo contesto, restiamo al domandare (e lo magia doman-

discorso (Iogos) fra

pensiero è un attimo

persone, questa alternanza di discorsi, non può che essere negata dal desiderio di sopraffare l'al-

nasce innanzitutto dalla

certi pensieri come stelle polari diventano nostre guide, questa

da) che è anche un mettersi in cammino sul sentiero: "Sempre di nuovo il pensiero il sentiero di campagna segue attraverso i campi. In questo modo resta vicino al passo del pensatore come a quello del contadino, che, di primo mattino, si avvia alla mietitura. Sovente, col passare degli anni, la quercia ci riporta inevitabilmente lungo il sentiero della

stella polare

è il pensiero del!'

tro, cioè dal contrasto ambizioso che elimina il "fra", "fra" non viene così come il posto conin

"essere" e sul sacro. Ma può venire della questo pensiero non

neppure

davanti

ad un arrendevole

espresso nei termini

senso che cioè

non si pone

logica o della tecnica, non

quella disposizione di ascolto che lascia sempre aperto il

può piegarsi a modelli e a strutture, né può essere mera comunicazione, esso è innanzitutto nel

"domandare". za del dialogo

Ora dall'esperienil pensiero si fa

suo fondamento coraggio derio che si realizza

e desi-

attività comune e l'essere si avvicina ancora di più, lasciando ora in un tempo ora in un altro che ciascuno dei dialoganti sere un maestro. Non ci sono infatti mai possa es-

in un lin-

guaggio,

che non è il linguaggio non è il linguagesso è

della pubblicità,

memoria al primo gioco e alle prime scelte. [... ] La quercia stessa diceva che, solo nel crescere, viene fondato ciò che dura e da frutti: che crescere significa: radici nell'oscurità della terrai che

gio dei "programmatori", solamento linguaggio

del destino

perché nasce destinalmente dall'essere, è mogia, stupore, straordinario. Ed è per questo sono i questa è

maestri a priori, ma nella comune esperienza spesso gli altri ci si rivelano come maestri perché prima di tutto si fanno nostri compagni nel dialogare e in seguito nel mano

tutto ciò che è solido fiorisce, solo quando l'uomo è, fino in fondo, l'uno e l'altra: predisposto a

'"

pensieri a raggiungerci, l'ispirazione

e il pensiero è pen-

pensare, in questo viaggio nella mano verso la verità.

quanto gli è richiesto dal cielo più elevato e ben protetto nel rifugio della terra che tutto sorregge"5

siero solamente quando è ispirato, in questo senso è sempre l'ispirazione a venire a noi e a condurci il pensiero e anche questo non è niente altro che un ascolto del silenzio che ci apre all'avvento di un linguaggio che comunica

Ecco questo è il pensare e nella mia dimensione questo è il solo possibile pensiero nell'ambito della Wicca, un pensiero che si libera e che vola e che si racco-

5: Martin Heidegger "Il sentiero di campagna" trad. C. Angelino, edizioni Il Melangolo

19
• • • • Fuoco _Acqua Il simbolismo del cerchio Preparazione: della vita purificazione con l'albero

VI



• •

Preparazione

dello spazio

Creazione e purificazione del cerchio Invocazione degli elementi Pentagrammi di invocazione Pratica solitaria e pratica collettiva

Organizzano il

1° Corso
Teorico-Pratico
per la Puglia:

-,--P=ro~gZ'-r=am=m=a"-""d=el=-1~2=<I,-,,,O=2'1--'IO=5,,-__
I parte • • • • lo spazio del Sacro

--,h 17:30

l'invocazione del Dio e della Dea la libagione Il Grande Rito Esbath Rituali stagionali Inventare un rituale: elementi base Gli Dei nei rituali Operare magicamente

HLeVie della Wicca"
1O, 11 e 12 Febbraio 2005 Capurso (BA)
-"--P~ro!.:lg~ra ...........,m""a~d.."e,",-l-,-l ••.• m O""J/,-"O"",2,,-,-IO~5,-- __
-,-,h 1 9:30

• •


le origini della Wicca la Wicca e le sue correnti la realtà magica, sentire il mondo magico attorno a noi

• •
• •


Il parte

Gli incantesimi

____________

h 22:30

Concentrazione, meditazione, visualizzazione Grounding e centering Gestire le energie Accrescere l'energia: tecniche pratiche Gli strumenti rituali

Rituale collettivo con i partecipanti

Relatori: Cronos e Gabriel Info: Mora-Miù 320/8190491 Costi: 25 € a persona N.B. gli orari possono subire variazioni


• •

Consacrazione degli strumenti

-,-P~ro!.:lg.....,ra",-,m==m=a,-,d=e=I--"1-,-l-1-'IO=2,,..I=O=5

h 1 9:30

Organizzatrice Mora-Miù, Studia lo Wicca da più di quattro anni. Opera sia come solitaria sia in coven. È fondatrice del C.LR.

• •
• •

Meditazione sugli elementi Magia degli elementi Terra Aria

1.__

--------------

__

niblioteca della
Eccoci al Quarto appuntamento con lo rubrica periodica di "recensioni" letterarie. Senza alcuna velleità di critici, si tratta semplicemente della segnalazione di testi a nostro avviso particolarmente teressanti e ... da tenere sott'occhio. E' un piccolo, nel formato, libro che tuttavia tocca tutti Non si tratterà sempre e solo di testi esclusivamente wiccan. Questo perché, come abbiamo avuto gli argomenti correlati al tema delle fate. Uno degli elementi più interessanti è il tentativo di tracciare la in-

20

Le Fate
di Cronos

modo di sostenere in molteplici occasioni, vivere wiccan significa estendere i propri confini ed acquisire una consapevolezza, una cultura, una sensibilità che vadano ben al di là di quanto ci viene quotidianamente propinato dai mezzi di informastoria e le origini di queste entità, per questo il libro si distacca da altri scritti sull'argomento, ma che affrontano solamente l'elemento soprannaturale. Si parte da

"entità" mitologiche come le ondine, le silfidi, le ninfe e le sirene per introdurci alle origini del tema delle fate. Moltissimigli accenni al folklore e alle leggende che arricchiscono questo testo e immancabile la biografia fiaba e della leggenda d~lIe fate più note della e

zione. Le buone letture possono essere un canale per spazio re con l'animo e con l'intelletto, decidendo di trascorrere una piacevole serata in compagnia di pensatori sensibili, anziché sobillati dal povero (di spirito!) conduttore televisivo di turno.

come Melusina, Morgana

In ogni caso si tratterà

di recensioni brevi, che in-

Turchina. Degno di nota infine il parallelo che si traccia con un'altra figura a metà tra lo realtà e lo leggenda, lo strega, rispetto agli elementi che la distinguono dalla fata e quelli che invece lo affiancano a questa figura.

tendono stimolare lo curiosità ed il desiderio di entrare in libreria per guardare occhi. Ricordiamo quindi che le recensioni non bastano mai anzi molto spesso inducendo al riassunto inducono anche alla sua chiusura. Noi non vogliamo questo. I libri invece vanno aperti, sfogliati, nonché non si dovrebbe mai domandare "cosa dice il liTitolo: Le Fate Autore: Laura Rangoni Edizioni: Xenia Costo: € 6,50 il libro con i propri

bro ?" ma " a che cosa fa pensare questo libro ?".

I libri non servono per sapere ma per pensare.

Un suggerimento amichevole, per incuriosire e stimolare, come sempre, la discussione e la libera espressione del proprio giudizio.

Il Le Tre bocche di Cerbero
di Laugha Forse non tutti sanno che proprio da questo mitologico animale posto alla guardia del!' Ade prende il nome uno dei paesi più noti della provincia di Imperia, Triora. Stefano Moriggi storico e filosofo della scienza presso

Aggiungo che si tratta di testi scelti liberamente, esclusivamente sulla base dei nostri gusti e sensibilità personali. Non rispecchiano tendenze redazionali né, tanto meno, provengono da segnalazioni di case editrici.

Buona lettura!

l'Università di Milano tra il moderno giornalista e il curioso detective ripercorre fin dalle origini la storia di

21
questo borgo dell'alta Valle Argentina. Moriggi ricostruisce con semplicità ed acume la storia di questa cittadina poco conosciuta ma storicamente tanto importante per l'itera zona da essere la giusta premessa per uno degli eventi storici più singolari ed interessanti: la misteriosa scomparsa delle donne accusate di stregoneria. Di ognuna di loro l'autore, incrociando racconti e documenti registrati, riuscirà a tracciarne un profilo che l'ha neria, compreso "The Triumph of the Moon" di Ronald Hutton dedicato nello specifico alla storia della Wicco e ancora inedito in Italia. Si parte dalle età più antiche per arrivare ai tempi moderni, con uno

sguardo obiettivo e disincantato e soprattutto al di là delle parti, non potevamo aspettarci di meno da

un professore incaricato di Storia all'università di St. Andrews in Scozia. Le streghe ci vengono presentate dalla tradizione popolare ora come coloro che proticano le loro nefaste magie oppure guariscono uomini e animali grazie a particolari erbe curative e incantesimi, neppure l'attività benefica pare tuttavia le salvasse dal finire sul rogo. Questo è appunto lo stereotipo che però è in gran parte fuorviante. La

personale ed una descrizione dell'ambiente ospitata,

così come per l'intera cittadina che nelle

pagine del libro riprende vita come se si stesse pos-

\

seggiando nelle strade e nel tempo che fu di Triora. Il caso Triora, non è solo un caso di Inquisizione ma un vero e proprio scontro di potere tra prelati a ecccia di eresia, il potere politico interessato ad una delle zone più ricche e prosperose della Liguria e gli abitanti di un paesino all'apparenza così devoto, di

stessa realtà dei processi non è un dipanarsi di continue condanne inappellabili, ma al di là dei noti manuali degli inquisitori, ci viene mostrata la contraddizione profonda di un epoca tesa tra due modelli di giustizia e due modalità attraverso cui considerare

fatto però molto sensibile all'utilità del Male. Molte domande rimangono senza risposta, ma il fascino e il mistero per ciò che è accaduto rimane incontaminato. L'autore riesce a proporre i fatti in una chiave semplice ed accessibile, proponendo una realtà non condizionata da pregiudizi o storiografie discutibili. Un'attenta analisi, ricostruita in tutta la sua complessità in modo piano ed immediato con una vena di sottile partecipazione e di riflessioni per sui nostri giorni

l'arte magica. In realtà sappiamo che tra le streghe alcune subirono un processo ma vennero assolte, e molti di coloro che compirono atti di stregoneria, furono uomini. Un'analisi dettagliata, che ci mostra

sempre di più come la stregoneria non possa essere considerata come un "unicum", ma che ogni processo, ogni caso di stregoneria, ogni strega, sono una storia a se e vanno trattati come già aveva accennato Ginzuburg come "microstoria", ed infatti lo stesso autore si sta cimentando in un libro sulla stregoneria scozze-

.~

Titolo: Le tre bocche di Cerbero Autore: Stefano Moriggi Edizioni: Tascabili Bompiani Corsto: € 7,50

se. Un libro sicuramente da leggere. Unica nota dolente la storia della Wicca e del neopaganesimo abbastanza brevità, parziale, è

del resto anche per motivi di

e incompleta e risente di un'impostazione

Storia delle streghe e della stregoneria
di Cronos Uno dei libri storici più aggiornati sull'argomento che fa riferimento a tutte le ultime ricerche sulla strego-

questa volta eccessivamente "accademica", e in questo senso "pregiudizi aie".

Titolo: Storia delle streghe e della stregoneria Autore: P.G. Maxwell Stuart Edizioni: Newton & Compton Corsto: € 7,90

22

In rotta "\7er~o l~lInce~trale:
Introduzione:

di Upui

l

alrerigine della ~trega ~
R.iile~~ioni perssorralt in rnerttc alla propria lirfe
resto non ho nessuna intenzione di farlo. Spesso quando si scrive, si cerca anche di immaginare l'uditorio a cui le proprie parole saranno rivolte . Ad ogni modo quale che sia quel lettore, credo fermamente che le cose debbano vissute in prima persona essere e che Considero lo Stregoneria quanto riguarda da Strega" lo mia "identità e le mie

I

"Opere" ( Rituali) . Ho specificato più volte che

come parte del mio sentire, e non qualcosa che si può leggere in un libro di storia delle inquisizioni e quindi chluderlo in un qualsiasi

nei miei articoli precedenti

non è sufficiente dichiararsi in un contesto di tradizione, mare di praticare per affer-

quella tradi-

momento. Si tratta della mia vita e non posso "chiudere" lo mia vita come lo si potrebbe fare con

zione e dunque entrare nel merito di queste sensibilità. Dal mio punto di vista credo che sia necessaria una rivalucriticando le diverse

senza questo approccio personale soggettivo, difficilmente si possa parlare di Stregoneria come

un libro: sento che devo andare avanti!

Religiosità veramente

vissuta nel Mi hanno sempre colpito le parole iniziali di quel "Vangelo" che Maddalena consegnò nelle mani di

tazione di tutto, poiché per una Strega l'unica metodologia vali-

proprio animo. Anzi, bisognerebbe fare molta attenzione dal mio punto di vista, a che ciò non possa accadere, altrimenti si ridura qualcosa

da è sempre quella che riesce a garantirgli dei risultati, anche in

c.G.

Leland, poiché tro-

merito alla percezione stessa del Divino (essendo questa poi molto soggettiva). 1/ senso di tutta lo Stregoneria trova un riscontro nell'abdella Strega al/e Sue

rebbe lo Stregoneria

vandomi a riflettere su tutte quelle che sono state le esperienze che mi

di meccanico e di sterile. La si ridurrebbe moda del momento. a una

hanno portato alla Stregoneria, ritengo che tali parole possano frovarvi un giusto riscontro.

Ho avuto modo di maturare delle consapevolezze, quadrare molte e di inmie Del resto però , non vorrei che il lettore mi "inquadrasse", una tradizione "tradizione estranea in

bandono

Divinità. Queste possono chiamarsi in molti modi o avere anche un senso individuale, lo cosa importante è sempre quella di riuscire ad instaurare un rapporto diretto

delle

"locuzioni" in un preciso contesto. Non posso mie "prese rinnegare le

a quella

istintiva" che mi ha

di coscienza" e del

portato a dei risultati concreti per

23
con queste e dunque esercitare poi pratiche precise. sentire quotidiano ). Qualcuno mi ha criticato per questo, arrivando anche a Personalmente non ho mai fatto uso di nomi che appartengono a contesti temporali in cui lo visione dell'umano giudicare il mio approccio verso questa o quella Divinità, sottolineandomi lo loro visione della vocavano così o danzavano in

quel modo. Mi rivolgerò al Divino sulla base della mia "Danza"!

Svilupperò lo mia Arte sulla base delle mie Emozioni, creando

"Opere" (Rituali) in conformità al mio "sentire"! In questo articolo dunque svilupperò il mio discorso, affrontando stioni che queforse

nei confronti del Divino appare sempre distorto,

palesemente

proprio perché ritengo che lo visione dell'umano è sempre legata ai periodi tem-

esulano dagli stereotipi con lo

porali in cui viene ad esprimersi.

quale molti pensano di venirsi a trovare in un contesto "Stregoneria"! Alla fin fine, credo che il termine "Stregoneria" quisti Vero quando un acsenso di

r

In questo articolo sione ho anche occadi specificare

che mi sento più legato al "Principio

Femminile" del Divino, e dunque ho fatto della Notte il periodo appropriato incontrare lo in cui mia ad al

solamente si parla attra-

di questa

Maestra. le mie pratiche mi portano accostarmi

verso l'ottica del praticante, e mai

dello studioso.

"Principio Femminile", per poi in un secondo tempo riuscire a manifestare le mie EmoLa Percezione del

soggeHiva Divino: "Religione delle Streghe"!

'..,

~

zioni attraverso delle Vere e proprie espressioni artistiche (che

r,

la sofferenza per un certo Alle volte rinfacciandomi anche lo mia ex appartenenza contesto cattolico . al periodo mi ha portato ad eccostormi verso quella parte oscura del Divino, lo stessa della luna presuppone immagine due di-

siano dei disegni, o delle incisioni in rame, oppure lo creazione di specifici Rituali personalizzati ). Preferisco rivolgermi al

lo credo che nessuno dovrebbe entrare nel merito del nostro personale rapporto con il Divino, e non credo quando debba neanche che

Divino (come ho sempre facendo

fatto),

stinte "facce", o meglio due lati del Divino: " negativo/positivo

uso di quell'appellativo

che ritengo ne colga il senso, dunque personalmente lo chiamo

si parli di questo lo si fare dal punto di vista di

Ho potuto in tutto questo tempo maturare delle consapevolezze legate al "Iato oscuro" della DEA , ma non ho dimenticato che lo DEA è principalmente il

"SIGNORA" (si noti anche il maiuscolo di cui faccio uso denziarne /'importanza per eviche rive-

particolari credenze o religioni. Non mi importa se nel libro vi è scritto che le Streghe in-

ste nelle mie pratiche e nel mio

24
"Iato Luce" che si rispecchia nella Natura, e quindi artefice princi"costruzione" dovrebbe re ad accrescersi continuadi ca". Se siete interessati al percorso verso "l'identità ancestra-

nell'animo

pale delle Emozioni che devono guidare le azioni della Strega. A seconda del Nostro umore, spesso anche i nostri approcci divergono e diventano 10bili. Nei differenti approcci possiamo giungere a diverse cognizioni e potenzialità, e ci accorgiamo che più ci conosciamo e più queste cognizioni riescono ad avvicinarci al Divino che è in Noi. Forse in questo risiede lo conoscenza che la Strega può e dovrebbe avere del Divino. E' molto importante accostarsi alla e ho

coloro che si saranno poi aggiunti. E' un discorso complicato questo, e mi rendo conto che ad ogni modo rlspecchlo solamente il mio pensiero . Forse il lettore si è fatto una diversa opinione, e vuo-

le" ( identità da Strega ), dovete prima di tutto dimenticare le opinioni degli altri, poiché qui contano solamente le Vostre opinioni e i risultati che riuscirete individualmente a raggiungere: conta il ri-

uscire a "costruire se stessi"!

Anche le mie parole, queste stesse che state leggendo devono essere prese con le doverose cautele. Con questo non intendo dire che le affermazioni degli altri siano totalmente inutili ma solamenI

DEA con "Passione Dedizione", come

già detto sopra, senza quella soggettiva componente (di natura

te che queste rappresentano una "veritò" che si adotta perfettamente a quel/' individuo che è riuscito a sviluppare quella particolore pratica . Tutte le nozioni che possiamo acquisire dalle esperienze degli altri, dele muoversi sulla base di questa, che poi è sempre la più consona . e le Seguire l'Ancesfrale: Ovviamente quando parlo di "percorso intendo verso l'ancestrale'', a un serio Le pratiche di una Strega partono sempre dal presupposto che siano queste il fondamento della sua pratica , e dunque e su queste che lo Strega lavora per raggiungere quei risultati che si vono solo essere prese come un "modello" per un nostro eventuale approccio alla Stregoneria.

più Spirituale) si rischia solamente di ridurre il tutto a delle pratiche meccaniche e sterili. Nella interminabile diatriba a quale "tradizioni in merito

delle diverse stregone-

sche" accostarsi, credo che il praticante vrebbe cercare preferire dopiù il

di riscoprire l'ARTEnella

propria interiorità. Forse lo tradizione

cose già costruite sono solo uno "specchietto per le allodole", nel senso che all'origine certamente di queste

vi è stato un genuino

riferirmi

e autentico sentire che ha portato alla loro costruzione , ma ci si è "dimenticati" in seguito che la

"lavoro" che miri a "costruire se stessi" riuscendo anche a raggiungere una propria "identità magi-

------------------------------------------------------------------------/

25
prefigge. Che cosa intendo dire ? Ricordo come non molto tempo addietro, certi praticanti si dilettavano nel ripetersi le (infelici) parole "No Wicca", cercando in questo lo base di uno tradizione che viene a costruirsi proprio da questa percezione soggettiva. Personaleliminare tutti quei presupposti storici che hanno portato alla

"fondazione" di questa , ma intendo dire che lo Stregoneria è anche una pratica (e uno Religiosità) che viene a costruirsi sulle esperienze dirette e personali. Aderendo a

mente non mi sono mai accostato al Divino utilizzando nomi convenzionali , proprio perché ho sempre pensato che i termini sono sempre legati grande all'umano che nella stra-

modo di distinguersi e sottolineare secondo loro l'importanza certa tradizione. In questo momento non voglio lasciarmi condizionare già pubblicato dallo mia di una

qualcosa di già prestabilito,

si ri-

maggioranza

dei casi di-

schierebbe di precludersi lo possibilità di creare in

noi lo nostro personale tradizione

opinione

di Pratico e di Fede.

in merito al discorso delle tradizioni (articolo o

cui vi rimando nel numero 8 di Athame), e quindi anche queste sull'efficacia per quanto di ri-

Il lettore in questo momento potrebbe anche porsi il dubbio su queste mie riflessioni, e del resto ci ho già pensato io chiedendomi se in tutto ciò non vi si possa ravvisare l'apologia por-

guardo lo pratico ultimo di chi si accosto Stregoneria . In questo articolo svilupperò il mio pensiero non per favorire una tradizione l'altra, piuttosto che 0110

che potrebbe

non mi sognerò

tare alla creazione di una sorta di ba-

mai di indicare una tradizione in quanto detentrice di tutte quelle conoscenze che poi vengono definite Stregoneria . Il

"stregoneria starda" teso pratico scosto

(questo income uno

che si dido alcuni

mio discorso parte do un semplice presupposto di

'.,

concetti di base

l.

base, ritengo che sia nel potenziale praticante umano che il dovrebbe concentrare mostra di avere una percezione o legato

Però mi sono anche chiesto quale posso essere il motivo per cui io (in quanto praticante) non posso essere l'artefice di questo apologia, se in fondo questo mi potrebbe poi

lo sua attenzione, guarda

per quanto ri-

del Divino frammentario,

lo sua ricerco di tutti quei

proprio alla suo condizione umano che non gli permette di avere una "visione d'insieme" . Per quanto riguarda
r

presupposti che siano poi in un secondo tempo sufficienti a garantirgli un certo "successo" in merito a ciò che si propone di "creare". Penso che lo percezione del Divino sia molto relativo quando questo lo si vuole intendere da un punto di vista umano, e dunque sul-

portare od uno concreto elaboratutto zione dello mia Pratico e Fede?

ciò che è Stregoneria

bisognenon

rebbe cominciare a guardala intendendo tradizionale questa

in un contesto

antico. Sia chiaro che

non sto dicendo che bisognerebbe

26
di Bophe e Orde of Sand

Eccoci nuovam~mt~'~ Massdf.:;h.i'~agncit~~';;:'k za, quest'anno il éolderonè ribolle allegro, Grandi partecipazioni:

PP99/l_cf

siamo occupati, anche nel numero sco;~f

che connetténdp ,~O e realtà permette ad o~nulra '~riggiore respi~o, sonfronto / cabile nascita
;.

,

"o

anche Loreley, il Wit-

chCamp Europeo di tradizione Reclaiming tenutosi ai confini della Germania. Tutte occasioni ed attività ~er lo comunità pagano e

P~y"i/turriit,

granél~ s(Jce~dotes-' del Tempio di

S!'~porto. L'auspi-

sa e fondatrice

tU uà;"C~rchio" che
'j-;(

Ara, e Melissa, lo dolcissima prima liata del nostro druidico pa-' drone di casa.
,

(Jc~olga nelle rispetnve unicità le diverse realtà:~p~/~a

Proprio Ossian ci
,," ,,'o ',,,,

crescita e visibilitèi; D'altronde il

~.

màggiore

per lo sua visibilità, sempre ed in primo luogo alla ricerca della sua crescita. A -questo punto ci viene retto un messaggio delle presidente

~.

.r;

accoglie, al, tepore .dellc

ormai

C~yegnoè
"",,,,,;

stato iFventre in cui il
@1i

famosa tisana della sua consorte, con una bella' introduzione prose-

Circolo dei Trivi è"'stato concepito e dove altre rebltà . prendono

uso da Cr<?ÌJo~ nO>'''picfr'i pienoformo. La

della coordinazione- della Pagan Federation, Morgano., Essa si
, c.

'temazio~ale,

Phyllis, di lana

Queste nuore r!i-altà o vecchie e rinvigorite prbce~'ono nel perseguimento attivo dei loro scopi ot-

CQIli '..

gratula ~ello sviluppo in etto neL'. nostro poese e valuto lo nostra presenza
i

di ad

tenendo ~~rime

~importantiSSih,,~:;<t

al' TERZO-congre~

il

me yittòÌ"ie. L'Anticclquercia è ri-

~~.;

:i

chioro: segno di- unp ;volontà di crescita e.1cQ!.lSapevqfezza. '
-~.:. .... ,.--:

uscita a fç1r salvagufudare
~' ,:t!J(':;::'f

dei

9r~~,?i"ai iscono-

ru>

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io c'1~ rima~e, di

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corii@essi't~~i
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;i$~1~1~'9!:(",__ Con gli a~~~!_ c!i J.~on prose'lun99 e "gui'l1ento prerldeo;,uff"Jèialmenteil
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dine di appatt.~;òri, ~ -:-: -çt' -,;~ < " i;
__ lO",
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, della nosfra azione sulimondo: su__ '';:",,; \

Wanna dfi'Aif' ~Ii~t.raduttrice t
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dal biipanti che e' neto, tanti volti, cono-, '?i, ' ' , "., ' ::", ' ;. ,__ n,~ovi.Una garanzia
" ~~ &.

blinìandò' il 'no~o dalla

es~re

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in ambito ac4ad Alcuni dei.!s
~{I'._.--. •••• ,.

scrittrice. '"
.
<

volatile vlrtualit6 Cld una

~i

ri

Streghe

realtà concreta, attiva e fattiva. Cronos prende qui lo parola

(1 999), Il lib'r:o':iher~della caccia alle streghe

!fqp f'lil__ Ila ,parte Da ~ ~ 1t' J -;,
s:

di continuità ,del gradimento dei sottolineando come già esistano ·S~: ,~ partecipant;,,*e dell'impegno" del- \ diverse iniziative che dallo scaml'()rgan~~~,7j~ne. ProJi!~~}bio e dalla collaborazione riguardo l'importanza di una rete/ sono

delle streghe>Q093)
k ,

tutti editi

dalla Piemme.' I seol libri ed in
t·~f!.· /. ~

particolare l'ultimo:cen;ano di illustrare il secondo evéhto che al pari della scoperta delle Americhe ha avuto il maggiore impatto

6

questo

scaturite o che di èiò fanno i propri principi ispiratori: il Pagan Pride a Roma, Sacri Fuochi (di cui ci

Osslon sottolinea dello sviluppo

27
nella storia durante l'anno 1000: lo caccia alle streghe. Wanna de Angelis ci ricorda come secondo alcuni storici lo scoperta delle madre le donne guaritrici vivono e sono il legame con lo natura ta da connotare alcuni animali c lori famigli ed anche a muta animale loro stesse. Il culto f nile si oppone a quello ca con le
r

Americhe e lo caccia alle streghe siano stati gli eventi di maggiore impatto nell'ultimo millennio. Del primo nessuno deficita di informazioni ma per il secondo che cosa si conosce? Wanna cerca di recuperare attraverso i suoi libri le origini storiche. la prima strega documentata sarebbe indicata nella

irrimediabilmente

guenze a tutti ben note.

lauro Rangoni, giornalista e scrittrice Connessione con lo Terra, con lo Madre, ascoltando lo Terra e l'amica laura è già stata noi stessi.

Bibbia (ovviamente!!!). Essa sembra essere lo strega che sfuggita alla persecuzione di Re Saul vive nel deserto, a Endor. Il Re alla vigilia del grande scontro con i FiIistei e' impaurito e senza profeti a consigliarlo. Viene a conoscenza che lo strega e' ancora viva e

ospite delle passate nostro Convegno

edizioni del queDopo l'intervento di laura, il

e anche

st'anno non ci delude col suo intervento riguardante lo Magia Natu-

gruppo sciamo dividendosi fra le varie attività previste quest'anno dal programma che si sono placidamente prolungate fino all'ora

rale (sebbene lei non utilizzerebbe probabilmente lo maiuscola). Il

Potere è da ricercarsi nella Terra, lo Madre, nel contatto con Essa e nel rapporto naturalmente che si crea vivendo le stagioni. È una

travestito le fa visita. la strega sotto sua richiesta evoca Samuele, morto di recente, che proferirà

di cena, come del resto placido è stato e sarà il ritmo generale di

questi due giorni. Una scelta ponderata, questa, che molti fra coloro già con noi l'anno passato hanno apprezzato, specie ripensando

parole di morte e rovina per il re e lo sua famiglia. I Cattolici non potevano ammettere che una donna, di sua natura corruttrice ed abietta, potesse parlare come

connessione che ha senso, a livello di "ritorno alle origini" per i fortunati che hanno lo possibilità di vivere in un ambiente selvatico, ma con grande difficoltà si esprime in ambito urbano: vasi e terrazzi sono palliativi Non che non si possa trarre potere anche da un paeimpa-

alla frenesia che aveva allora regnato. Ossia n ha accompagnato il

profeta. S. Tommaso pensò bene di risolvere l'atroce dilemma con lo più semplice e diretta delle interpretazioni. Il Re era Satana

suo gruppo alla scoperta dei luoghi di potere. la ri-scoperta, a

saggio di tetti e d'asfalto, anzi le Streghe d'oggi dovrebbero rare a percepire

dire il vero, e quindi lo valorizzazione di siti anche a portata di

travestito e lo misera donna era caduta nell'ennesimo inganno diabolico. Nessuna donna per il Cattolicesimo poteva detenere un potere spirituale né tanto meno maneggiare lo Decisa

e sfruttare an-

mano, ma che lo routine quotidiana e lo memoria labile dell'uomo di fronte ai cicli della Terra ci portano a trascurare. Nyx ha ripercorso alcuni dei passi fondamentali nella pratica

che queste vibrazioni, che per lo maggioranza di noi rimangono

quelle che ci sono più familiari facendo parte del nostro ambiente

Wicca: grounding, centering, cercando di offrire alternative o novità per lo meditazione, con l'aiuto di Artemisia e delle sue erbe .. Gabriella Artioli ed Erika hanno offerto uno scorcio vario e coinvolgente delle danze degli Dei. Timidezze, rigidità e l'inevitabile

riluttanza a lasciarsi andare sono scomparse presto dal viso di chi ha partecipato, per trasformarsi che forse nella luce soddisfatta

ed il suo corpo si trasforma in una visione di veli e di giunture, mentre danza la Donna che è in lei e che riesce a rispecchiare in ogni gesto. Ser Tristan, moderno trovatore, ci cattura fra le corde della sua arpa in una serie di melodie che per quanto breve incatena alle sedie, per qualche attimo dure panche medievali, uomini in cerca di un angelo e donne che si scoprono angeli, finchè una corda si rompe, e con essa l'incantesimo, che si sfalda regalandoci una dolce, meravigliata malinconia. È passata la mezzanotte nel

mo, mano nella mano, quel Cerchio che segnerà il luogo ed il tempo del rituale comune.. Sono quattro donne profondamente verse l'una dall'altra di-

viene dall'aver scoperto un nuovo dialetto nella comunicazione con

a chiamare

a noi gli Elementi, chiudendo torno al nostro folto gruppo q lo bolla così reale e così p a-

mondo e con gli Dei. E lo stessa sensazione si percepiva in chi ha

seguito l'incontro tenuto da Cronos sul canto rituale e sulla magia della voce: una nuova modalità di esprimere il sacro, tante reticenze superate, la scoperta di qualche

re, essendo il frutto di mente e cuore di tante persone che non si conoscono ma che riescono ad armonizzarsi con gioia ed aspettativa. E le invocazioni che Cronos e Nyx elevano oltre il cielo, lanciandole oltre i confini dei mondi, riescono a riversare in quell'aspettativa un nettare divino, che si spar-

dote insperata. Per quanto riguarda le attività meno pratiche, Vanth ha condotto il dialogo improntato sulla nascita di una Wicca italiana, assicurando un coinvolgente dibattito che ha catturato anche l'attenzione

momento in cui finalmente formia-

di Phyllis Curott, dichiaratasi poi avvinta sortite. I Vostri Umilissimi,insieme a Falco e Gabriel si sono dati dal canto loro ad una danza d'opinioni sulla numerosità della Divinità (politeismo, duoteismo, monoteismo ...), lo Sua (o lo sua?) personalità ed altri imperscrutabili abissi della ragione. le orgomentazioni non hanno mancato di scoppiettare, partecipanti del resto fra i dalle argomentazioni

si contavano perso-

naggi conosciuti e non raramente protagonisti di scambi vivaci più o meno virtuali.

La serata

prosegue

con lo

lauta cena, che come nelle passate occasioni è stata ottima ed abbondante (un grazie alle ma-

dri di Ossian e Maria che hanno saputo coniugare sapori antichi e stomaci moderni). E, dopo il pasto, il momento dell'esibizione: Erika mette in pratica mostrato durante quanto

il pomeriggio

29
ge."sulla danza,.a
:

spirale ad in-

ad esse al femminile. Negli archivi e resoconti giudiziari riguardanti il periodo dal

mente originale inquanto.ttiikhe·':"; San Germano per ringraziare il

trècciore snodandosi sul prato le
:~

fila di una celebrazione gioiosa ed intensamente vissuta.

suo generoso ospite che lo nutre con l'unico agnello rimastogli, viene ricompensato facendolo rinascere a condizione che nessuna delle ossa dell'animale venga rot~ .

l 320 al l 840 si sono trovate circo sessanta condanne per strego-

Ci avviamo verso i nostri letti, del rl-

neria. Ventisei condanne sul rogo e due per amputazione d'arti e

.':'1<~~t~~P.~:'~i':(,'}·'

., 30 .ivata all'adolescentta dallo spiritismo.
• __ ~I_~

Og'ijJtfiri'1?/Tn punto certamente ,,";J;r~ cruciale del suo cammino, Amanda invita a valutare con occhi

"'iil'J:l : ',i'4'%ili"

glio reso con a da qui parecchi fraintendiìnenti) e la Massa Critica. Qualunque movimento relativamente di minoranza può effettivamente modificare l'ambiente in cui si muove, se raggiunge un'espansione sufficiente a'-' formare, appunto, la massa critica necessaria (non troppo metafori-

:Olk

Dalla nOlJna·:~essa apprende
.J(,,,';,~

al-

Cllniritu:<iììd~1'latradizione rurale, ~<_!~".;.",. '" cristianizzati nascondono comunque il forte background pagano. D'oltre canto le moderne tradizionno rapidamente lègate, a
,tif;':-·'·

nuovi la segretezza, dispensabile

un tempo in-

per la salvaguardia

della vita, ai nostri giorni necessario invito al riservo, per non confondersi nel chiasso mediatico ma riflessione di una

dif-

'm'-,

camente) per dare il via alla re-

31
(essenziale!) vivere ed interpretare con lo spirito che anima lo nostra terra, un cuore antico e potente, si compirà un giro di Ruota importante per lo nostra religione e per lo sua maturità. Dopo aver espresso tutto il suo amore ed il suo attaccamento per lo per nostra le nazione e soprattutto che ci vivono, arprospetta. Ed è una percezione, da I volti incerti ed imbarazzati di

questa, che può solo venire una pratica incentrata

sulla Stre-

chi lanciava un gomitolo rosso da un capo all'altro diverrà di un cerchio che La frenesia di

ga stessa ed in modo particolare sul suo corpo, sulle sue sensazioni e percezioni. Quella che ci viene proposta da questa sofisticata e libera sacerdo-

un Cerchio.

dell'evento, pure cosi tranquillo

per sé: non lo semplice adrenalino, ma un frizzo re di aspettative che si intuisce proiettate questo breve weekend. Il viso orgoglioso soddisfatto. di un druido ben oltre

selvaggiamente

tessa newyorkese è un sistema rituale che della prio principio libertà fa il pro-

persone

Phyllis affronta

alcune degli

ma che non cessa

gomenti "caldi" che sempre hanno caratterizzato il dialogo e lo di(lasciamo ad al-

con ciò di essere un sistema.

E gli animi dei Trivi,

come qualcuno li ha soprannomiIl castello lentamente si spopola, mentre molti tornano fra saluti ed abbracci a casa (e per nati per brevità, che con Cronos, Gabriel, Nyx, Artemisia, Laugha,

scussione intrareligiosa

lo discussione interreligiosa

tra occasione). La legge del Tre, con lo potenziale interpretazione e che non

Falco e tanti tanti altri (oltre che i Sempre Vostri Umilissimi, ovvia-

qualcuno i chilometri da fare sono davvero guardare tanti); chi rimane può

che se ne può trarre

mente!) sono riusciti, o almeno lo sperano, nell'intessere lo trama

manca di richiamare lo concezione punitiva a cui il modo di pensare abramitico ci ha abituati tutti. Che trattenersi male agli altri dal per fare del del

in volto i propri compariflessoddi-

gni di avventura e leggere sa nei loro occhi lo propria sfatta

con tonalità

forse non nuove ma

certo personalissime. Un'amica Strega e Sacerdo-

stanchezza. Un Cerchio si

timore

scioglie, intatto e vigoroso. E mentre sentiamo scorrere attorno a

tessa, dal viso aperto e fiero, nei suoi occhi lo libertà. Una vita recente, un'anima antica che ha accompagnato i suoi

"Ritorno" non abbia

alcun valore

dal punto di vista etico ma sia una logica costruita sulla paura è una realtà che molti di noi si sono trovati ad affrontare. Che il "Tre",

noi le risate e le lacrime di un addio nolente, verso gli angoli della Penisola o oltre l'Atlantico ripen-

genitori e tutti noi durante le due intense giornate: Melissa. Le lacrime di una Sacerdotes-

siamo ai mille momenti che rimarranno marchiati a fuoco in noi.

poi, non sia che una convenzione

c

h

e

Gardner formulò tutto del auto-

nomamente

è una realtà
ampiamente riconosciuta dagli storici. Un sistema

etico basato sulla percezione Sacro del nel

mondo è in buona stanza ternativa che Phyllis so1'01Organizzatori ~ii~~~~~~~~J&SJZCe Ospiti, da sinistra: Nicoletta, Cronos, Laura Rangoni, Elaphe, Nyx, Phyllis Currot, Gabrio e M. Vaglio

Laugha, Riccardo, Maria; in seconda fila:

ii~w,~~~rc",

~

.,...".,.""..--------------------''c.:-.
lasciare neces.§!lr!!l!11ente amici, nonheimpenecess~~f~ii\tnte sempre. antenati la Danza che vibra d'accordo,

-"li,.".,',.-~,..._--------~
. çapacità che ci piace p re ncisca sulle coste) I!lglesi, tre' soéra)a "Manica"si aff6 fra aerei e bombe volanti cantesimi nella del lo guerra. E' cresca nel f .., ventre americano, fra c con cui Crowl'

Tante facce conosciute, tàrite nuove o da poco scoperte. Non

Terra fino alle profondità

Le Muse dialogano di Cultura, Magia, Benesseree Gioia di Vivere.

le Muse, che hanno l'onore e l'orgoglio di accogliere tra i propri membri lo grande PhyllisCurott in persona!, dia 10gano di Cultura, Magia, Benessere e Gioia di Vivere. Bene accetti articoli sulla Wicca, recensioni di film, opere teatrali, libri, di argomento esoterico e non, che arricchiscano il nostro "bagaglio" di viaggiatori sui percorsi magici. Il proprio libro delle Ombre. Commenti personali, purché di carattere generale, su fatti di Vita, Uomini, Cose e, per-

http://it.groups.ya

hoo.com /gro u p/le m usenella rete

33

di Tristania ECA è una dea TE avvolta lontò" che è l'espressione munemente accettata. plU cosono lante, o meglio della luna nuova, della vecchia, della pensare alle morte. Basti

nel mistero ed è per questo motivo che ci sono alcune divergenze a

Ma

state suggerite altre ipotesi: lo lontana, lo remota che ci fanno capire come il suo nome e il suo potere si perda nelle origini del tempo.

immagini che lo rafinsieme a

proposito della sua origine e del suo personaggio. Purtroppo molto

figurano in una triade Persefone

(lo fanciulla, lo nascita)

di quello che ci proviene dalla letteratura e dai miti è stato triste-

e a Demetra (lo madre, lo vita).

mente distorto ed Ecate ha assunto connotati di divinitò "maligna, non

Nell'antica

Grecia

pre-

Forse per questo motivo, si incominciò ad aspetto enfatizzare il suo

classica, Ecate viene rappresenta-

oscura" che precedentemente

come quello di uno dea di

aveva. Secondo alcune fonti,Ecate è figlia del titano Perse e della dea delle stelle Asteria, mentre alcuni mitografi più tordi, pensano sia noto dallo stesso Zeus e do Demetra. Altri lo identificano con una delle Furie. Euripide lo definisce figlia di Leto. Alcuni ancora pensano che Ecate sia figlio di dello notte e cre-

oscura che erro in compagnia

cani latranti e degli spiriti che sono morti prima del tempo o quelli di coloro che non hanno avuto

un'adeguata

sepoltura. considerata lo

Ecate era

',.

luna nera, simbolo di morte, regina incontrastato streghe. della notte e delle

Erebo e Nyx, dea dell'oltretomba.

Altri ancora

Viene raffigurata,

nel suo

dono che sia ancoro più antico degli dei della mitologia greca e io mi associo a quest'idea. ta come una giovane donna vestita Il nome Ecate ha vari possibili significati: "cento" (da cui deri... va anche il termine ecatombe), oppure "Colei che opera lo Sua vodi una lunga toga, che regge le

aspetto triforme, con tre corpi che stanno schiena contro schiena che riescono a guardare in ogni dire-

zione e per questo motivo viene adorata incroci. Il tre è il numero a lei sacro. Viene anche rappresentata come dea dei trivi e degli

torce illuminate. Solo più tardi la Dea assumerò l'aspetto, se cosi si può dire, "negativo" della luna ca-

34
talvolta con tre volti, perché si riteneva che conoscesse il passato, il presente e il futuro. L'aspetto trianche della nascita e del rinnovamento.Viene invocata per la protezione del parto. La luce delle fiaccole fanno da guida al nuovo nato attraverso l'oscurità del canale aveva la facoltà di distruggerlo. Anche samhain è un giorno a lei gradito. Ecate è la vecchia, lo

forme della dea, ctonia, terrestre e lunare è ben rappresentato dal

saggia, è colei che ha concepito il mistero estremo dell'esistenza.

fatto che è lo sola divinità a condividere con Zeus lo facoltà di muoversi fra i tre regni: il mondo degli spiriti dell'oltretomba, fra i mortali e fra gli dei e di estendere il suo potere sia sul cielo, sia sulla terra, sia sul mare. Ecate è lo guardiana dei

cervicale, mentre con i coltelli recide il cordone ombelicale. A Lei sono sacri i salici, ma anche l'aconito e la luparia. Si crede che per mettersi in contatto con Lei basta recarsi cevia o pregarla di notte nei crosotto ai piedi di

Nella dinastia egiziana la matriarca e la donna saggia della tribù era chiamata la "Heq" ed è interessante notare l'assonanza del

termine con quello della Dea Ecate. E' il simbolo della morte inteso come punto di cambiamento,di trasformazione,da cui tutto fluisce per prepararsi a rinascere. Ma ancora la luna è Ecate, il riflesso delle sue fasi e il potere dipendente dalle fasi. Perché Lei è lo fanciulla, lo madre e la veneranda. Una. Lei è la triplice in

un salice. A coloro che le sono cc-

trivi e delle porte, è lo dea degli inferi e lo maestra della magia; si può vederla raffigurata torce con le

tra le mani e con i coltelli. con corde

Oppure può apparire

e fruste, fiori o melograni. Il suo animale prediletto è il cane, che accompagna che un'altra i morti, tant'è vero rappresentazione

Invocazione
Dea delle

a Ecale streghe, Regina
Dea

della dea è quella di una cagna che vaga irrequieta nei cimiteri o la si può vedere raffigurata con della magia e delle tempeste

Cerbero, cane a tre teste, che fa da guardia all'entrata dell'Ade. Il cane inoltre è un animale che, come tutti ben sappiamo, fa la

dei crocicchi, amica dei fantasmi e della notte Sovrana

dei mondi e degli elementali lo ti invoco Potente Ecate, Dea dai tre volti e dalle mille forme

guardia e questo aspetto sembra anche relazionarsi al ruolo di Ecate Guardiana, ce. E' inoltre protettrice viaggiatori. Ma altri animali dei di colei che condu-

Giovane, Madre e Anziana Guardiana delle porte e nube oscura

==== le
ri, dona grandi visioni, il potere della divinazione e la saggezza. Ma il potere di Ecate può anche essere pericoloso. Può punire i suoi nemici con lo pazzia, facendoli vagare nell'oscurità e nel caos. Uno dei giorni dedicati a

lo ti invoco LuminosaDea che incedi nell'oscurità. E al tuo passo si inchinano i mortali. vendetta lo ti invoco Eterna Guida delle anime e compagna dei cani. Corri sul tuo Dea di giustizia e di

'"

sono sacri, come il serpente,

il ca-

vallo, il corvo, il gufo, l'orso. Nell'antica creature Grecia i serpenti erano con la

spesso associate

morte e si riteneva che un morto potesse apparire in forma di ser-

pente. Ecate è la Dea della trasformazione, del cambiamento ed

cavallo al mio richiamo. Poiché io sono lo tua serva lo ti invoco, io ti invoco, io ti invoco .•.

Ecate è il l 3 o secondo alcuni il l 5 di agosto, festa lunare notturna in cui lo popolazione pregava per

è interessante inoltre
che ha col serpente lo pelle per rinascere. Ecate

l'analogia

che "cambia"

la benedizione del raccolto prima della mietitura, siccome Ecate, che è anche la Dea delle tempeste,

non è solo la dea

delle streghe e della magia; ma

35

uno

r il suo sforzo e per e silenziosa ma proosa alla ricerca di

osissimo Airesis

ma comunque sempre esistita

Salve a tutti mi presento m c cia (Vandermast) e sono il fon dello tonto discusso Vondorot www.vandaro Vi scrivo perché tramite voci di corridoio sono venuto o sapere che è stato scritto un' articolo sul mio sito e sui miei pensieri. Ovviamente non sono qui per andare contro nessuno ternet.Ora e que999 ecc. rigirando totalmente lo frase da me scritta sul sito inè molto semplice comportarsi co-

perché ognuno è libero di pensarla come vuole, ma anche io voglio esprimere il mio pensiero e difendermi. Leggendo l'articolo di Falco ho deciso di rispondere alle numerose critiche ricevute. La prima cosa che voglio precisare è lo seguente: 3.

me ha fatto Falco ,ma, si ringrazia che tutto ciò che sto dicendo è scritto all'interno del sito. La frase reale voleva stare a significare che questi liberi pensieri da me descritti sono stati sicuramente già pensati, solo che nes-

suno ha mai voluto descriverli all'interno di un sito.

La VancJarot non è

un

miscuglio
Continuo sottolineando un altro fattore, Falco evidenzia le caratteristiche fisiche e sonore del sito senza la sostanza

Ira la Wicca e il Cristianesimo
E' sicuramente basata su religioni e culti già esistenti, ma , dopotutto quale religione è nata dal nullo? Ogni cosa si appoggia di quelle non si potrebbe a delle fondamenta e senza

(come già accennato) capire realmente che volevo trasmettere agli utenti.

Infine concludo questa breve risposta evidenziando un'altra parte dell'orflcolo scritto da Falco: L'autore poi si lancio 0110 ricerca di uno nuova e significativa definizione di magio, da questo esame

mai costruire nulla.La frase

ironica di Falco che dicevo circa così: "L'autore del sito, e fondatore di questa "religione",

parla di uno nuova corrente occulta nata nel 1999,

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della parola "magia" desume il suo significato: le genrali di intenzioni ed approccio: a) lo studio di sistemi di razionalità "altre" rispetto all'attuale tifica; b) lo ricostruzione dell'originale portato semantico dei linguaggi magico-esoterici sia sotto modello della razionalità scien-

"Profonda forma di conoscenza operativa delle interazioni realizzata fra natura e soggetto, compiuta mente nella persona che lo pratica.", ok evito pensando al fatto che non

commenti, soprattutto

trova soddisfacenti le denominazioni di autori come Crowley.

l'aspetto storico che sotto l'aspetto simbolico; c) l'indagine delle tecniche del corpo e del-

Ecco un'altra frase davvero simpatica: l. Non sono il primo a definire magia questo modo. 2. Il simpatico falco evita commenti, perché non riesce a commentare ( senza offesa). 3. Crowley è una singola persona che anche lui ha espresso il suo pensiero ( come sto facendo io in questo momento e sempre) ora, non c'è scritto da nessuna parte che bisogna seguire obbligatoriamente ley o qualsiasi altro. Purtroppo non posso aggiungere altro perché mi • Crowin

la mente come vie verso il rapporto con il minuzioSOi

d)) l'esplorazione proprie dell'esperienza mitica; e) l'analisi

delle molteplici modalità religiosa e della sapienza

delle interazioni specifiche tra

complessi culturali attivi nello stesso ambito storicogeografico cazioni; e l'analisi delle loro rispettive stratifi-

stato concesso questo spazio e ringra lo redazione.Spero di poter scrivere

Cordiali saluti

Vandermast

Si hanno così a disposizione un centinaio di articoli in continuo aumento, sempre di altissimo livello e recensiti da un comitato scientifico con nomi illustri e conosciuti.

Alcuni dati tecnici: cente di veramente interessante. ricorIl sito che si potete trovare all'indiri=o www.aeresis.net si distingue subito per un'interfaccia grafica semplice ed immediatamente accessibile. Piccole immagini introducono gli articoli, un semplice menò sulla sinistra dello schermo permette di navigare nell'intero sito senza troppe difficoltà. l'unica pecca sono le grandi immagini che accomP,QQllano-91i artiçC?li,,ottimo _~sempio comunicativo che però rallenta lo navigazione. è

Un sito sicuramente consiglia bile e da scoprire,

tra l'altro possibile iscriversi ad una Newsletter per gli aggiornamenti del sito. sito tratta riassunte' Molto utile.

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