Marco Maraviglia

Non chiedetemi se sono
un fotografo, io mi credo
un pianista di bordello
incursioni in 1/4 di secolo nella mia vita professionale
P H O T O G R A P H Y
Mark Wonder
Communication
Spero di non deluderti
testi
ricerca iconografca
foto
elaborazione foto
progetto grafco
copertina
impaginazione grafca
Copyright
M a r c o
M a r a v i g l i a
Non chiedetemi se sono
un fotografo, io mi credo
un pianista di bordello
P
REFAZIONE.
Questo non è un libro. Non è per citare
Magritte, ma non è nemmeno un ca-
talogo o la biografa dei miei primi 25
anni di attività professionale di fotografo.
Non è una rivista. Non è una monografa. Non è
un portfolio. È probabilmente un testo auto ce-
lebrativo che vuole raccontare la passione che
ho avuto fn da ragazzo per la fotografa.
Una passione da autodidatta che soltanto quan-
do i miei genitori videro che iniziavo a guada-
gnare i primi soldini mi lasciarono un po’ in pace
senza più martellarmi che dovevo fare i colloqui
per entrare in qualche studio di progettazione
per non sciupare il mio diploma di geometra.
L’unico colloquio che feci mi lasciò l’amaro in
bocca. Il capo dell’ufcio mi disse che aveva già
troppi disegnatori al suo servizio e non ne po-
teva mandare via qualcuno per fare posto a me
perché stavano lì per favori politici. Tra l’altro
ero a quel colloquio raccomandato da un ami-
co di famiglia.
A
utodidatta sì, ma devo dire che la “colpa”
di avvicinarmi alla fotografa fu di mio
padre che aveva sempre avuto le sue
macchine fotografche e la camera oscura in
uno stanzino di casa. La “camera segreta” chiu-
sa a chiave quando ero piccolo per non farmi
entrare in contatto con iposolfto di sodio, bro-
muro, metolo, soda caustica ed altri chimici ve-
lenosi. Ed era un grande onore quando mi face-
va entrare e restavo afascinato da tutte le sue
migliori foto appuntate con le punesse al muro
e da quell’ingranditore gigante, un Siluro degli
anni ’50 che mi faceva pensare a una macchina
magica che avrei voluto vedere in azione.
N
on sono mai stato un fotografo di suc-
cesso. Forse perché non ho saputo tes-
sere sapientemente la rete di rapporti in
maniera interpersonale o forse perché mi sono
presentato sempre in maniera professionale
esigendo compensi di tarifari nazionali senza
considerare che Napoli non faceva testo relati-
vamente ai consigli che impartiva l’associazione
nazionale di fotograf alla quale facevo parte. O
forse ero visto come il secchione rompiballe
quando pretendevo una frma sulla ricevuta di
consegna per ogni foto consegnata anche se
solo in visione, anche se poi da Roma a salire
era prassi.
Q
ui non vi dico come diventare fotograf
perché altrimenti vi farei danni. Raccon-
to alcune cose come se dovessi raccon-
tarle a un collega, a un amico o a un gruppo di
allievi, giusto per dare qualche idea di cosa ci
sia dietro il lavoro di uno dei tanti fotograf.
C’è una carrellata di alcune delle foto da me rea-
lizzate che ritengo tra le più signifcative per me
senza aver fatto una scelta precisa sulla tecnica
o l’importanza professionale di esse.
Probabilmente qualcosa (o tutto) non vi piacerà,
ma l’intento non era tanto fare un libro per voi,
nemmeno per me stesso. Soltanto un modo per
raccogliere qualcosa dei miei primi 25 anni di
lavoro e lasciarne traccia in un unico volume.
foto
del padre dell’autore
utilizzate per
copertine di libri
Antonio Maraviglia
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C
OME SCEGLIERE UN
FOTOGRAFO TRA TANTI.
Editori e art director di agenzie
pubblicitarie, grafca, comunicazione,
specie se agli inizi si trovano di fronte a dei
dubbi quando devono convocare un fotografo
per coinvolgerlo in un lavoro.
Oggi esistono parecchi fotograf bravi grazie
alle innovazioni tecnologiche del digitale, ma
non tutti sono all’altezza di saper gestire un
lavoro di una certa importanza per mancanza
di esperienza. Specie le nuove leve.
D’altro canto esistono fotograf con molta
esperienza di lavoro ma che non hanno la
creatività, la freschezza, l’abilità nella post-
produzione in Photoshop, la velocità che hanno
invece i fotograf emergenti.
P
er un fotografo l’ideale sarebbe quella
di lavorare in coppia con un suo
collega complementare: esperienza più
innovazione sono la carta vincente per uno
studio fotografco!
Ma resta il problema per l’editore o per il
picture-editor o per l’art director che non sa a
volte dove mettere mano per individuare un
fotografo adatto al lavoro da realizzare.
D
ata la crisi economica che ha colpito
anche l’editoria e la pubblicità, è
purtroppo una prassi afdare al
fotografo più economico o all’amico che se la
cava, la realizzazione di un servizio o di una
sola immagine fotografca. È un meccanismo
perverso, questo, che non fa altro che far
rischiare di crollare la qualità del prodotto
editoriale fnale che porta meno benefcio
all’economia del settore: chi compra giornali
con brutte foto? Chi acquista un prodotto la cui
immagine del manifesto è slavata, pixelata, con
una bruttissima luce?
Non consideriamo poi quei giornali che
riescono a comporre un servizio rubacchiando
qui e lì le foto dal web senza che gli autori se ne
accorgeranno mai e, se pur se ne accorgessero,
il gioco ne vale comunque la candela.
N
on consideriamo nemmeno quei grafci
che tagliano, trasformano le foto trovate
su internet o le vettorializzano per
realizzare dalle brochures agli annunci-stampa.
Chi dispone di bassi budget non deve badare
soltanto al prezzo, ma avvalersi della possibilità
di considerare altri parametri per la scelta di
un fotografo. Ammesso che sia motivato a
fare un buon lavoro. Ammesso che ci tenga
a sopravvivere in un mercato di recessione
economica come quello attuale.
D
i seguito provo a dare dei consigli per
come scegliere un fotografo e come
gestirlo:
Per il curriculum vitae va bene darci una •
lettura veloce: spesso sono auto-sovra/
sotto-valutati rispetto al candidato.
Non è importante sapere che clienti ha •
avuto, ma quanto e cosa può dare a voi.
Considerare se il fotografo sia iscritto ad •
un’associazione di fotografa. In genere per
far parte di un’associazione, bisogna avere
dei requisiti specifci tra cui comprovare
la propria professionalità, rispettare un
codice deontologico ecc.
Chiedere al fotografo una copia del suo •
codice deontologico.
Chiedergli un suo tarifario indicativo •
(tenendo presente che i prezzi proposti
sono appunto indicativi).
Visionare il suo portfolio per valutarne i •
risultati già raggiunti ed intuirne capacità
potenziali.
Cercate di visionare una galleria di •
un servizio le cui immagini non sono
selezionate per capire la media delle
foto buone tra quelle scattate. Una volta
si poteva vedere la bravura del fotografo
visionando i provini a contatto sui quali
non si poteva barare: tutti i fotogrammi
erano in sequenza numerata della
pellicola; oggi basta rinominare il codice
dello scatto digitale per far credere che
non ci sono scarti.
Chiedere di essere tenuti aggiornati sulle •
evoluzioni della ricerca del fotografo,
magari via e-mail.
Non bisogna sofermare eccessivamente •
l’attenzione sui lavori già realizzati presenti
nel portfolio, ma capirne le potenzialità
in base a ricerche personali: un buon
art director saprà poi dare le indicazioni
mirate per ottenere dal fotografo quanto
desidera per il lavoro da eseguire.
Inserire i suoi dati in un data-base, con •
quelli dei suoi concorrenti, con tutto il
materiale disponibile, tarifario, link al sito
web ecc.
Classifcarlo nel data-base di cui sopra con •
punti di forza rilevati e specializzazione
(ritratto, paesaggio, creatività, esperto di
Photoshop…).
La classifcazione di cui sopra vi eviterà •
di far fare un lavoro di still-life a uno che
invece è esperto di ritratti: un fotografo è
conoscitore del mondo col quale è più a
contatto nella vita, ma se vi serve un ritratto
fatto come uno still-life, sperimentate (e
rischiate) pure.
Non fate questioni sul preventivo che •
vi presenta: fate direttamente una
controferta proponendogli magari una
successiva lettera di incarico per un altro
lavoro, ma subito.
Cercate comunque di sapere le motivazioni •
di un preventivo che può sembrarvi
esagerato: forse potete aiutarlo.
Non consideratelo come un vostro •
dipendente o un operaio, ma come un
amico col quale condividere un progetto
di lavoro: il risultato fnale sarà senz’altro
migliore per lui, voi e cliente fnale.
Non commissionategli immagini che •
“servono ieri”. Ordinategli dei tempi di
consegna precisi, una deadline che vi
possa dare comunque il tempo di poter
far rifare il lavoro se il risultato raggiunto
non è quello sperato.
Approfttate della sua vena creativa •
o perlomeno, tentate di scoprirla voi,
inviandogli bozze, testi, layouts del lavoro
da realizzare.
Conservate le ricevute di consegna •
che controfrmate, relative al materiale
fotografco che vi consegna e leggete
per bene tutte le clausole in calce (diritti
d’autore, destinazione del lavoro, n° di
pezzi di stampa…).
Legiferatevi su quelle che sono le principali •
norme e leggi sul diritto d’autore e diritto
al ritratto per evitare questioni.
Scripta manent: ogni incarico di lavoro •
è bene che sia sottoscritto dalle parti. Vi
evita non pochi casini poi.
Non utilizzate le immagini oltre le •
modalità pattuite, risparmierete tempo e
denaro che si spenderebbe in avvocati e
per risarcimenti al fotografo.
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Il panico da crisi
spinge ad affdarsi
all’amico dilettante
o il fai da te
Risparmiare sulla
qualità delle foto
fa perdere lettori di
magazine e libri
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Nanni Loy
regista e autore
Leo De Berardinis
regista e attore
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a destra
Gianni Simioli
Art Director Radio Kiss
negli anni ‘90
R
ITRATTISTICA.
Con problema di ipoacusia fn dalla
nascita che va aggravandosi nel corso
degli anni e non operabile (ad oggi) in
quanto problema cellulare del nervo acustico,
fn da piccolo ho dovuto in parte compensare
l’handicap uditivo con la vista imparando ad
“osservare il silenzio”.
Il silenzio dei volti che mi circondavano spesso
come pesci in un acquario, che boccheggiava-
no per comunicare con me ed io ne osservavo i
movimenti anche impercettibili delle espressio-
ni mimico-facciali per comprenderne il senso di
ciò che dicevano, lo stato d’animo che esprime-
vano.
U
n esercizio durato
negli anni. Cogliere
in una frazione di
secondo uno stato d’animo,
un sentimento, un’emozio-
ne attraverso un volto, è un
allenamento costante che
non è per tutti.
Un volto è come un libro da
sfogliare. Ti rendi conto che non esiste la bellez-
za esteriore, ma che ogni linea, ogni curva è la
rappresentazione grafca della personalità del
soggetto che hai di fronte. Dell’anima.
Banale dire “gli occhi sono lo specchio dell’ani-
ma”, lo sono solo per il momento in cui li osservi,
ma sono tutte le impercettibili contrazioni del
viso, le rughe deboli o solcate, le forme del viso
che raccontano la storia del soggetto, quelle
che devi fotografare.
P
er fare un buon ritratto non basta allestire
una buona luce, far sedere il soggetto e
fare click. Occorre conoscerlo. Parlarci al-
meno un’oretta prima della seduta fotografca
per capirne l’umore, i suoi interessi, il rapporto
di stima che ha con se stesso, il suo ritmo fac-
ciale.
La persona che chiede un ritratto deve sapere
Un volto è come un
libro da sfogliare e per
un sordo non è
cosa diffcile
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Antonio Buonanno
attore
che di fronte non ha una fotocamera o un foto-
grafo, ma un amico. Una persona di cui fdarsi
alla quale poter raccontare qualsiasi storia della
sua vita. Anche intima, volendo.
È un processo empatico che deve stabilirsi.
Fotografo e soggetto da ritrarre che viaggiano
sulla stessa lunghezza d’onda.
U
n buon ritratto non può che risultare da
un’ottima conoscenza di chi andiamo
a fotografare. Bisogna fare un “sopral-
luogo” nel soggetto, prima di ritrarlo. Capire
di cosa si occupa, come si muove, cosa e come
pensa. Bisogna essere in parte psicologi e in
parte complici. Riuscire a
mettersi a un palmo al di
sotto del suo ego per met-
terlo a suo agio. Il fotografo
ritrattista non deve essere
un interprete della realtà,
ma un suo riproduttore.
Staccarsi da ogni pregiudi-
zio, da ogni vincolo anche
afettivo se deve ritrarre un
amico per avere un occhio
sfrontato, un punto di vista
che metta in risalto i carat-
teri più reali e personali.
Q
uando mi chiamò Gianni Simioli, ex di-
rettore artistico di Radio Kiss negli anni
’90, per farsi fare alcune foto da inviare
alla stampa, parlammo per diverso tempo di
come potevano essere realizzate le foto per
lui. Convenimmo che dovevano essere imma-
gini divertenti che richiamassero l’attenzione
sul suo stile di vita frenetico, ironico. Il bravo
ragazzo che piaceva anche alle mamme per il
suo essere educatamente mattacchione (cura-
va una trasmissione in cui faceva anche scherzi
telefonici). Ma c’era qualcos’altro che occorreva
per fare “rumore” attraverso le immagini. Un
elemento, un simbolo, un qualcosa che poteva
rappresentarlo catturando l’attenzione di chi
Conoscere il soggetto
prima di realizzare le
foto per un ritratto non
basta a volte,
occorre inserire un
elemento che
possa caratterizzarlo
avrebbe guardato le foto. Lui improvvisamente
battè la mano sul tavolo esclamando “il pesce!!!”
ed io e Ciro Cacciola, coautore dei testi per la
radio, sbottammo in una risata di approvazione
anche se increduli.
Il giorno delle riprese sul tavolo del suo ufcio in
radio c’era una confezione in cartone tipo quel-
le per pizze al metro, lo aprì e tirò fuori un pesce
bello grosso, credo una cernia. Il suo istinto non
sbagliò. La foto più utilizzata dalla stampa in-
ternazionale che trattava di musica era proprio
quella scattata col pesce che baciava.
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iniziativa dell’autore
Un Ritratto per la Pace
in queste pagine alcuni
degli 81 ritratti realizzati in
occasione di
Un Ritratto per la Pace
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Mastroberardino per
Lo Specchio della Stampa
ritratto per servizio
gastronomico campano
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a sinistra
Daniela Carelli
sotto
Monica Sarnelli;
immagini tratte da una
ricerca dell’autore durante
gli anni ‘90 sulle cantanti
partenopei
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Tullio Pironti
editore
Eddy Colonnese
editore
Michele Di Salvo
editore
WoWe
fotografo di Berlino
fotomontaggio di alcuni
artisti che parteciparono
al Festivalbar tenutosi a
Napoli nel 2000
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Renato Carosone
in occasione dei suoi 75
anni al
Teatro Mercadante
(12 Gennaio 1995)
balletto in Piazza Plebiscito
a Napoli in occasione del
capodanno 2001 John McLaughlin al
Palapartenope
T
HE SHOW IS OVER
Nulla è più come prima.
Quando si lavorava ancora con pelli-
cola, molti fotograf sviluppavano e
stampavano nella propria camera oscura le foto
perché era complicato far capire a un labora-
torio esterno che non dovevano avere il giu-
sto contrasto perché i quotidiani richiedevano
immagini piatte, senza neri intensi, coi bianchi
leggermente grigi. Erano le esigenze tecniche
redazionali dei giornali che dovevano essere ri-
spettate e la qualità artistica doveva andarsi a
far benedire.
N
egli anni ’90 era entusiasmante fare
questo tipo di lavoro che avevo intra-
preso per conto mio senza che nessuno
mi avesse indirizzato. Avevo la grinta che mi
consentiva di menarmi in piccole avventure in
territori che non conoscevo.
Erano gli anni del cosiddetto nuovo rinasci-
mento napoletano, c’era un gran fermento
culturale, il nuovo cinema partenopeo, il cen-
tro sociale Ofcina ’99, sbancavano gli Alma-
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immagini di scena e di backstage del flm “Pianese Nunzio,
14 anni a Maggio” di Antonio Capuano che valsero la
segnalazione al Cliciak 1999 “per il complesso d elle opere
presentate e per la ricchezza delle soluzioni fgurative.”
megretta, concerti in ogni luogo della città, il
Maggio dei Monumenti… C’era parecchia roba
interessante da fotografare, insomma.
Ero probabilmente il fotografo più presente ai
concerti che si svolgevano in città. Tutti i ma-
nagment artistici mi conobbero presto e non
avevo difcoltà nel farmi accreditare per con-
certi dove il numero dei fotograf accettati era
limitato ai migliori e quelli di testate nazionali.
Come sempre ero quello che arrivava in antici-
po all’evento e ciò mi consentiva di inflarmi nei
backstage e poter realizzare scatti che nessun
altro avrebbe potuto avere. Sì, qualche volta
eludevo la security spacciandomi per un amico
di Lorenzo (Jovanotti) o con la scusa di dover
parlare con un direttore artistico. Chi non risica
non rosica, si dice da queste parti. E mi è sem-
pre andata piuttosto bene.
N
on avevo alcun contratto con agenzie
fotografche e tantomeno coi giornali,
ero un free-lance. Indipendente. E non
mi mettevo ansia nel sviluppare le pellicole
e stampare le foto la notte stessa per portar-
le subito ai giornali. Forse perché sapevo che
anche se non ero primo ad arrivare nelle reda-
zioni, avrei comunque
piazzato le mie foto
perché erano diverse,
più personali rispetto
allo standard. Non po-
teva essere altrimenti
per le conoscenze di
cultura dell’immagine
che avevo acquisito
attraverso i miei studi
da autodidatta fatti
durante gli anni ’80 nel
campo pubblicitario
e che furono coronati
dalla qualifca di Tec-
nico Pubblicitario con
l’esame che sostenni
nel 1988.
S
cattavo con la mia Nikon FM2 su pellicola
T-Max3200 della Kodak. Ero molto selet-
tivo nella scelta delle foto dai provini che
efettuavo. Stampavo solo il top che mi era riu-
scito di fare. La mia camera oscura era allestita
nella stessa stanza in cui dormivo e ricordo che
d’Inverno, quando fnivo
di stampare la sera prima
di andare a dormire, non
aprendo la fnestra per far
uscire le esalazioni dei sali
del fssaggio e dell’acido
citrico, mi svegliavo all’in-
domani con la gola irritata.
Chi non risica non rosica…
L
a parte più bella di quel lavoro, non era
tanto quella di entrare in contatto con
gente di spettacolo, scherzare con loro,
sedurla con simpatia per ottenere qualche foto
esclusiva e magari anche litigarci, ma ritrovarsi
poi coi responsabili degli ufci-foto dei quoti-
diani che scorrevano le foto sulla scrivania per
scegliere quali acquistare.
Ogni foto che mettevano da parte, facevo il
conto del guadagno ed era
una libidine.
All’epoca una foto veniva
pagata da un quotidiano
dalle 20mila lire (Il Manife-
sto) alle 150mila lire (il Cor-
riere della Sera). Non ero
giornalista, ma avendo una
mia Partita IVA potevo eser-
citare comunque quel tipo
di attività. Anche oggi non sono giornalista, ma
questa è un’altra storia.
Le cose andavano benino, per ogni viaggetto
Ogni foto scelta dal
picture-editor, facevo il
conto di quanto
stavo incassando
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tra Roma e Milano incassavo, tolte le spese di
viaggio, circa 400-600mila lire che servivano
per arrotondare con gli altri lavori che svolgevo
a Napoli: servizi per convegni, foto di archivio
per le agenzie pubblicitarie…
V
erso la fne del 1999 tutto cambiò.
Iniziò una crisi editoriale e non solo.
I fotograf da Roma a salire si erano at-
trezzati con fotocamere digitali o con scanner
per digitalizzare le immagini che producevano
in analogico e le redazioni iniziavano a ricevere
le foto via e-mail (all’epoca via ISDN o FTP) pe-
nalizzando chi ancora non si era aggiornato.
Ma non era tutto. Accadde infatti che furono
stesso i managment artistici che, vedendo che
in tempi di crisi editoriale i giornali non pubbli-
cavano foto decenti dei loro artisti, inviavano
gratis nelle cartelle-stampa 4-6 foto. A costo
zero. Un’operazione di marketing che faceva
bene alle produzioni e ai giornali ma non certo
ai free-lance.
Ricordo l’ultima volta che andai a Roma con le
mie foto. Il Tempo, La Repubblica, Il Manifesto,
Liberazione… tutti presero meno foto del soli-
to. Arrivato alla portineria dell’Unità, il custode
blindato dietro a un vetro anti-proiettili non mi
voleva far salire. Feci un gran casino per farmi
ricevere e alla fne salii all’ufcio-foto. Il respon-
sabile era cambiato e mi spiegò che si erano
“informatizzati” e pertanto non ricevevano più
i fotograf fsicamente. Tutte le foto che andava-
no a pubblicare di volta in volta, le ricevevano
via e-mail o via FTP.
P
revedevo questo cambiamento. Sapevo
che prima o poi saremmo entrati nell’era
del digitale. Lo intuivo già da prima che
nascessero le fotocamere digitali. Già da prima
che negli anni ’80 si afacciasse internet. Perché
pensavo che non era possibile che alle soglie del
2000, per inviare una foto a una redazione di un
giornale, si dovessero utilizzare ancora gli spe-
dizionieri, i pony-express. Ricordo quando feci
una questione con uno dei tanti rappresentanti
di fax che telefonavano in studio per proporme-
ne uno nuovo ed io dissi che di nuovo poteva
esserci solo la possibilità di poter trasmettere
una foto nitida e non con efetto foto-copia,
come fosse una sorta di Telex a basso costo.
Mi risposero che ero un pazzo. No, dissi io, ap-
plicavo semplicemente il concetto cartesiano
“cogito ergo sum”. Tutto è possibile nel momen-
to in cui si immagina.
Volevo un fax che mi
consentisse di trasmettere
immagini nitide e non con
effetto foto-copia
pagina a sinistra
Reeno, ex cantante degli
Almamegretta
concerto in Piazza Plebiscito
Lionel Hampton nei
camerini del teatro
Mercadante
i 99Posse
nei camerini del
Palapartenope
Marco Zurzolo ritratto a
casa nella sua cucina
sopra
Sting in un concerto al
Palapartenope
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T
anto che prevedevo il cambiamento che
nel 1997 presentai il mio progetto all’IG
–Imprenditoria Giovanile- (poi Sviluppo
Italia) per il Prestito d’Onore che solo nel 2000
ne fu deliberata l’erogazione dei 50milioni di
lire. Posso dire di essere stato il primo a Napo-
li ad avere il primo centro fotografco digitale
preposto alla produzione e trasmissione di im-
magini. Progetto che fu presto fnanziato dalla
stessa Sviluppo Italia ad altri colleghi creando
un confitto concorrenziale sul territorio che
avrei potuto anche denunciare per concorrenza
sleale, visto che mi avevano stesso loro bruciato
le condizioni per poter essere competitivo.
Voi immaginate un’azienda che fa vendere a 2
rappresentanti lo stesso prodotto ma con prez-
zi diferenti nella stessa zona?
Dovetti togliere mano, rinunciai alla fotografa
di spettacolo per i motivi di cui sopra.
in alto
Lucio Dalla in una pausa
durante i preparativi del
concertone per la Telecom
in Piazza Plebiscito a Napoli
di lato
Francesco Di Giacomo
cantante del Banco del
Mutuo Soccorso
a destra
David Bowie
in alto
Rossana Casale in un
concerto al teatro Cilea
in alto a destra
Lorenzo Cherubini, alias
Jovanotti allo
stadio San Paolo
a destra
Ike Turner
in un’esibizione al
Marechiaro Blues
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Giorgia
Keith Emerson John Mayall
sotto
un saggio di danza
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Positano al crepuscolo
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F
OTOGRAFIA PER IL TURISMO.
Per fotografa turistica intendo quella di
ambiente e paesaggio e non solo quella
in cui sono ritratte le attività turistiche
in senso lato come bagnanti in spiaggia, turisti
per le vie di Capri, cafè di Parigi, visitatori nei
musei ecc.
È il tipo di fotografa che preferisco. Forse per-
ché si ha poco a che fare con la gente ma devi
immergerti nel ritmo della natura o dell’am-
biente urbano, tenendo d’occhio i capricci del
tempo atmosferico, come gira il sole e a volte le
lunghe attese per avere la luce giusta sono pia-
cevoli come se ci sentisse un turista in vacanza
invece che fotografo.
C
redo che un fotografo sia piuttosto repel-
lente ai rapporti umani anche se è tra le
fgure che riesce ad essere più in sintonia
con le persone per esigenze professionali. Sen-
za capacità di empatia sviluppata entrando in
contatto con le più svariate tipologie di perso-
ne, non può lavorare bene. Deve avere tatto, sa-
pere quando essere simpatici, amichevoli, seri,
capire quando è il momento di alzare la voce.
Con la fotografa turistica tutte queste abilità
non servono. Bisogna soltanto saper entrare nel
paesaggio. Sentirlo proprio, in maniera asceti-
ca. Saper contemplare il territorio per riuscirne
a cogliere l’atmosfera, i colori, il folklore.
Ma senza dimenticare le proprie capacità di
contatto umano perché solo col dialogo con gli
indigeni si riescono poi a scoprire sentieri sco-
nosciuti alla massa, personaggi rinchiusi nelle
loro botteghe di artigianato, accordarsi col pe-
scatore per fare un giro sulla costa.
L
a fotografa turistica non è farsi passeggia-
te in posti da scoprire, ma andare in luoghi
dei quali si sa già cosa fotografare. Il servi-
zio va pianifcato in maniera maniacale: strada
per raggiungerli, tempo per arrivarci, in quale
periodo dell’anno andarci, capire prima della
partenza a che ora sarà illuminata la facciata
della cattedrale (l’omino giallo di Google Map
aiuta molto per questo). Ed altro ancora.
Poi capita il lavoro di emergenza. Come quan-
do dovetti salire urgentemente a Montevergine
in una mezza bufera di neve, senza catene alle
ruote dell’auto, riscendendo 10Km di strada
ghiacciata con la prima. Ma ne vale la pena, spe-
cie quando c’è da fotografare un albergo sulla
Costa Azzurra.
Moulin Rouge e la
Torre Eifel a Parigi
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Barcellona
sopra
turisti in una sala
della Fondazione Mirò
sotto
la volta principale dalla
Cattedrale del Mare
a destra
la famosissima panchina
maiolicata con scarti di
fabbrica del Parc Guell
Losanna (CH)
sopra
notturno
a destra
cicloturisti sul
lungo-lago di Ouchy
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Amsterdam
a sinistra
una turista con
city-map e bicicletta
sotto
una tipica
house-boat
Bruxelles
sopra
una installazione presso
Bande Desinée,
il museo del fumetto
a destra
facciata del Parlamento
Europeo
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vista sul complesso dei
Damiani a Pozzuoli
turisti a Paestum
raduno delle mongolfere
Fragneto Monforte (BN)
a destra
scorcio della
Corricella a Procida
foto di sfondo:
spiaggia di Positano
P H O T O G R A P H Y
,
a rilevan.a strategica del turismo nel contesto
delle dinamiche di sviluppo in atto in
provincia di Salerno e una caratteristica da
tempo al centro dell`atten.ione di tutte le componenti
che concorrono alla valori..a.ione e alla promo.ione
delle risorse del territorio. La valori..a.ione attiva
del patrimonio storico-artistico e una delle directorv
primarie che si incrocia con il grande giacimento
paesaggistico ed ambientale che non ha ancora del
tutto espresso le poten.ialità in esso insite.
L`inserimento del Parco Na.ionale del Cilento e del
\allo di Diano, delle aree archeologiche di Paestum
e di \elia e della Certosa di Padula nella lista del
patrimonio mondiale dell`Unesco si conngura come
esperimento esemplincativo di una metodologia che
nel tempo ha costruito importanti successi.
Per la Costiera Amalntana bisognerà puntare su
interventi di consolidamento del mercato turistico
con l`obiettivo di sostenere lo síor.o di quanti sono
in grado di canali..are nussi di visitatori stranieri in
maniera costante e duratura. Per la Costa del Cilento
e íondamentale, invece, dennire meglio il pacchetto
di oííerte in considera.ione della varietà dell`habitat
territoriale e síruttare nel modo più adeguato tante
poten.ialità ancora non completamente espresse. La
presen.a del Parco dovrà stimolare una maggiore
capacità di dialogo tra l`economia della costa e
quella delle .one interne, íavorendo le sinergie
tra risorse ambientali, agricole ed artigianali, vera
essen.a di un prodotto turistico innovativo. Il ruolo
del capoluogo di provincia prende, dunque, íorma
all`interno di un progetto che la meglio dennisce
come città-cerniera, capace di oíírire servi.i e
supporto operativo non solo alle imprese, ma anche e
soprattutto all`uten.a turistica. Salerno, quindi, come
base centrale delle ¨\ie del Mare` e dell`assisten.a
al turismo crocieristico e diportistico, in un contesto
che privilegia la crescita e la piena eíncien.a delle
inírastrutture.
!NGELO6ILLANI
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ll the plavers involved in the promotion and
enhancement oí local resources have been
long aware oí the role oí tourismas one
oí the kev drivers oí development in the Province
oí Salerno. Active promotion oí the historical and
artistic heritage is one oí the main action lines,
together with enhancement oí the huge landscape
and environmental assets, whose potential is still
largelv untapped.
1he inclusion oí the Cilento National Park and
the \allo di Diano, the archaeological areas oí
Paestumand \elia and the Chartreuse oí Padula in
the UNFSCO listing oí world heritage sites is an
excellent example oí how this tvpe oí approach can
achieve signincant success.
Ior the Amaln Coast actions should target
consolidation oí the tourist market, sustaining the
eííorts oí those able to attract íoreign tourists in a
sustained and lasting manner. As regards the Cilento
Coast, on the other hand, it is essential to better
present an oííer package displaving oí the varietv
oí local habitats, optimi.ing the manv potentials
until now onlv partlv expressed. 1he presence oí the
Park should encourage greater dialogue between the
coast and the hinterland, íavoring svnergv between
environmental, íarming and handicraít resources,
the true essence oí an innovative tourist oííer. 1he
role oí the Province`s capital citv in the íramework
oí this approach is to be a hinge citv, able to oííer
services and operational support not onlv
to enterprises and businesses but also and
above all to tourists. So, Salerno as a
starting point oí the ¨Sea Roads` oííering
assistance to cruise and pleasure boat
tourism, in a context which privileges
the growth and íull eínciencv oí
inírastructure.
!NGELO6ILLANI
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immagini del Cilento e
della Costiera Amalftana
realizzate per Mediastar
per la rivista Ulisse
dell’Alitalia
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stazione Bovio della
metropolitana L1 di Napoli
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immagini realizzate per
opuscolo della
Tangenziale S.p.A. di
Napoli
a sinistra
servizio realizzato per
centro commerciale
F
OTO PER L’ARCHITETTURA.
Sono diplomato geometra ma non ho
mai capito un tubo di topografa o di
estimo. Ero un ottimo allievo di costru-
zioni, tra i migliori ad essere in grado di fare i
calcoli statici per tutta la struttura portante di
un fabbricato a due livelli, ma primeggiavo col
disegno tecnico. La mia mano nel disegnare era
così apprezzata fnanche da mio padre che fa-
ceva fare a me alcuni suoi lavori per l’ENEL dove
lavorava.
I
l senso delle linee, dell’equilibrio del peso
delle forme si sviluppò anche per la frequen-
tazione del 1° anno della Facoltà di Architet-
tura che poi mollai per motivi che non sto qui a
raccontarvi.
Negli anni ho scoperto che non sono pochi gli
architetti che diventano fotograf. Lo stesso
banco ottico Linhof Technika 13x18 che fu ac-
quistato da mio padre, apparteneva a un archi-
tetto che probabilmente rinunciò al mestiere.
Ai tempi dell’analogico, non esisteva il Photo-
shop che consente oggi tutti i basculaggi, al-
lineamenti verticali ed orizzontali delle linee,
possibili in post-produzione.
N
on sono defnibile un fotografo di ar-
chitettura per il solo fatto che sono stati
pochi i lavori specifci commissionatimi.
Per lo più mi è capitato di fotografare ambienti
interni come le sale della Clinica Sanatrix, gli
interni di alcune navi della Medmar (ex Lau-
ro)… Però posso dire che un buon fotografo di
ambiente e paesaggio, non può non saper in-
traprendere un lavoro di architettura. A volte i
due settori si accavallano, si fondono. Bisogna
sapere quando scattare con la luce giusta per
mettere in rilievo i dettagli architettonici attra-
verso i giochi di luci ed ombre o per dare la giu-
sta intonazione cromatica: scattare all’alba o al
tramonto? Pomeriggio o crepuscolo?
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immagini di Città della
Scienza realizzate su com-
missione per
la rivista Meridiani
Editoriale Domus
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servizio realizzato per il
B&B Morelli di Napoli
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“Bolle” realizzata per il
progetto dell’autore
Sorprendente Napoli
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OTOGRAFIA E ARTE: “DA OGGI LA
PITTURA È MORTA”.
Nel 1839 Paul Delaroche sentenziò che
la pittura era morta all’indomani della
presentazione della prima macchina fotograf-
ca di Daguerre.
La pittura fno a quel momento era stata il mez-
zo più potente per documentare la realtà (o
rappresentare la mitologia) le cui testimonian-
ze storiche sono da essa riportate.
L’invenzione della fotografa diede comunque
una scossa positiva alla pittura che si reinventò
trovando nuove soluzioni visive.
Ma come oggi gli artisti della Net-Art o della
Video-Art fanno uso delle nuove tecnologie e
della scienza per esprimersi attraverso le loro
opere, così alcuni pittori come Talbot e Cana-
letto, già dalla metà dell’800 usavano la camera
oscura per dipingere.
Le innovazioni portano sempre inizialmente
a una sorta di ripudio, ma fanno poi breccia
nell’animo umano che è irrimediabilmente pro-
iettato verso il futuro.
L
A FOTOGRAFIA È MORTA.
Oggi, a chiunque vorrebbe diventare
fotografo, gli dico che la fotografa è
morta. Almeno commercialmente. Sono
fniti i bei tempi degli anni ’80 durante i quali
una foto per una copertina di un giornale nazio-
nale veniva pagata 1milione e ½
delle vecchie e care lire.
Finiti i tempi in cui proliferavano
le agenzie fotografche a caccia
di foto e fotograf che produces-
sero immagini per il crescente
mercato editoriale dell’epoca
le condizioni attuali
del mercato hanno
ucciso la fotografa
fotomontaggi realizzati
con foto dell’autore
in basso a sinistra
l’immagine utilizzata per il
banner del sito
www.gutenberg2000.org
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che aveva il suo fulcro nella
Milano da bere.
Diedi l’allarme alle associazioni
di fotografa nazionali oltre 10
anni fa, quando con l’avvento
di internet e del digitale intuii a
cosa si sarebbe giunti: alla totale
pirateria.
Da poco ha persino chiuso la
più grande agenzia fotografca
d’Italia che dava lavoro a decine
di fotograf professionisti e cedeva i diritti delle
immagini in tutto il mondo: Grazia Neri. E que-
sto la dice lunga su quello che sarà, anzi già lo è,
il presente-futuro della fotografa.
P
IRATERIA IN FOTOGRAFIA.
Per dare un esempio di quanto è suc-
cesso nell’ultimo decennio:
costo refex digitale professionale nel 2001 di
2.600.000pixel = 15milioni di lire
costo refex digitale professionale nel 2009 di
13.000.000pixel = 800,00 euro
Cosa signifca, signifca che i prezzi delle foto-
camere digitali si sono abbassati in maniera
così indiscriminata che oggi quasi tutti posso-
no permettersi di acquistare una fotocamera di
buone prestazioni ed ottenere un buon risul-
Tutto cambia in fretta
e il passaggio dalla
fotografa analogica al
digitale ha
procurato malessere
composizione in Photoshop
della facciata della natività
della Sagrada Familia di
A.Gaudì a Barcellona
in basso, il Paradiso
a destra, l’Inferno
(rielaborazioni di foto
dell’autore)
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tato perché immediatamente controllabile dal
display.
Parlo anche delle cosiddette compatte (dal
costo di 2-300,00 euro) che hanno altrettanti
milioni di pixel e che, se proprio il fle ha dei
difetti cromatici, si può sempre correggere in
post-produzione col Photoshop.
Tutti quindi possono fare oggi buone foto.
Ci sono siti nel web dove bravissimi fotoamatori
caricano le proprie foto anche in alta defnizio-
ne e le lasciano free-royality con un semplice
copyleft (spesso citare soltanto l’autore). La
produzione di immagini quindi, oltre ad essere
diventata di una enorme vastità, è anche oferta
in gran quantità nella rete… e gratis.
Q
ualche anno fa, parlando con una Pho-
to-Editor di una nota rivista di viaggi mi
disse che lo stesso direttore editoriale
aveva dato ordine di recuperare foto gratis per
i servizi del giornale. Per risparmiare sui costi,
la proposta del fotografo relativa a un servizio
non poteva più interessare. Le foto potevano
essere recuperate tra la rete e le decine, forse
centinaia, di foto spedite via e-mail anche in
alta defnizione, da sprovveduti fotoamatori.
In 10 anni molti editori hanno avuto cura di al-
lestire un archivio di foto digitali non databili
(quelle senza auto o persone che possono far
risalire al periodo in cui è scattata la foto, ad
esempio) da riutilizzare, sfruttare, ripubblicare
perché il gioco vale la candela: la percentuale
di fotograf che intentano causa per lo sfrutta-
mento delle proprie immagini senza autorizza-
zione è bassissima, semplicemente perché non
tutti sono in grado di poter controllare tutte le
foto che vengono pubblicate su tutti gli stam-
pati (libri, giornali, manifesti pubblicitari fuori
la propria Regione…) per rivendicarne i diritti e
quindi pretendere un congruo compenso.
Ma non fanno causa perché comunque molti
non conoscono i propri diritti (di Autore) e non
sanno come salvaguardare il proprio lavoro.
Senza considerare poi che sono rari gli avvocati
esperti di diritto d’autore.
A me e ad altri fotograf, quando capita di tro-
vare proprie foto (ri)pubblicate senza saperlo,
non resta che recuperare il contatto dello “sfrut-
tatore”, P.IVA e mandargli una fattura per via
bonaria.
L
A SOLUZIONE CI SAREBBE.
Eppure basterebbe poco per evitare fur-
ti, sfruttamenti delle immagini. Fa parte
di una proposta che feci quando lanciai
l’allarme per quello che sarebbe successo. È
semplice, in poche parole basta che ogni foto
pubblicata riporti il nome dell’autore e che la f-
nanza possa verifcare dall’una o dall’altra parte
(fotografo o editore) che ci sia una fattura relati-
va a quella pubblicazione.
La qualità delle immagini
è migliorata, ma oggi
è anche esageratamente
infazionata
a sinistra sopra
efetto ottico per
un paesaggio di
Favignana (TP)
in basso
una composizione per
la guida gastronomica
Mediterraneo, un mare di
sensi per Massa Editore
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L
E AZIENDE “FURBE”.
In aziende medio-piccole capita sempre
più spesso che delle foto per un depliant
o una brochure vengano fatte fare da un
dipendente: l’appassionato di fotografa.
Lo studio grafco al quale si è commissionata
l’impaginazione e la stampa di un depliant si
vede arrivare le foto su un CD direttamente dal
cliente. Foto tagliate male, con rifessi di fash
qui e là ed altre imperfezioni che il grafco dovrà
correggere per ore al computer facendole rien-
trare nel suo preventivo. Al cliente, pur di non
perderlo, non si dirà mai che le foto fornite fan-
no schifo e che devono essere fatte ex-novo.
G
IORNALI.
Ho già scritto sopra di quale sia il
trend per la ricerca iconografca per
mettere in piedi un servizio per una
rivista. Ma ho visto anche casi di giornalisti di
quotidiani regionali che, armati di compatta di-
gitale, fanno personalmente qualche scatto che
mettono poi a corredo del loro articolo.
A me personalmente capitò un operatore video
di una TV locale, che mi chiese di mandargli un
paio di foto dell’evento in cui ci trovavamo e che
poi avrebbe passato alla redazione di un noto
quotidiano nazionale. Gratis, “ovviamente”.
Non gliel’ho ancora mandata.
E
DITORI.
Sono in pochi, i più grossi, gli editori che
commissionano un lavoro a un fotogra-
fo professionista. Ma lo commissionano
spesso non per spirito imprenditoriale, per in-
vestire su un’idea editoriale, ma perché hanno
un budget fnanziato dal cliente per realizzare
un libro. Un bel libro è spesso fnanziato da un
Ateneo, da un’Amministrazione locale, da un
ente, da una Fondazione e così via.
Sempre per il discorso di cui sopra, gli editori
pizzicano dal “proprio” archivio foto in fle che
vanno ad inserire in qualche loro pubblicazio-
ne… all’insaputa del fotografo.
A
GENZIE PUBBLICITARIE.
Le Agenzie di Pubblicità, studi gra-
fci o di comunicazione non sono
da meno a questo trend. Ma alcune
vanno oltre. All’interno di queste strutture, dei
grafci espertissimi di Photoshop e programmi
vettoriali (tipo Adobe Illustrator), sono in grado
di recuperare una porzione di immagine e ri-
trattarla, trasformarla in modo che possa diven-
tare irriconoscibile allo stesso autore della foto
di base. È una prassi consueta; in efetti nulla
nasce dal nulla, c’è sempre bisogno di uno o più
punti di partenza per creare: per associazioni,
per assemblaggi, per trasformazioni…
Fatto sta che se una foto viene trasformata del
70% va anche bene, ma c’è chi invece la rifette
e basta o ci piazza un bel fltro artistico di Pho-
toshop e… via in stampa.
L
E NUOVE FRONTIERE DELLA
FOTOGRAFIA DIGITALE.
Quanto detto sopra, non deve afatto
scoraggiare coloro che intendono intra-
prendere la professione di fotografo né tanto-
meno convincere a far chiudere baracca quelli
che si stanno ritrovando ogni anno con il fattu-
rato sempre più esiguo.
La fotografa di per sé è morta, ma già viene co-
munque utilizzata come strumento per battere
nuovi canali, per sviluppare nuove opportunità
di lavoro. Bisogna reinventarsi, del fotografo
che fa la bella foto ce né tanti. Il fotografo non
è più colui che fotografa la luce (ricreandola an-
che in studio), ma un creativo a tutti gli efetti.
Non può più aspettare l’art director di un’agen-
zia pubblicitaria per eseguire un’immagine su
layout fornitogli: deve essere lui a creare. E in-
nanzitutto deve essere padrone della fotografa
digitale, conoscere pixel e vettori, formati di f-
les (jpeg, Tif…) ecc. ed essere uno smanettone
perlomeno del Photoshop.
Cercherò di seguito di elencare alcuni canali
possibili di quello che si sta generando nello
scenario relativamente all’attività del fotografo:
I
L FOTOGRAFO CONCEPTER.
È il fotografo che in base ad un embrione
di idea del cliente, in base a un testo, riesce
a realizzare un immagine concettuale che
racchiuda in sé tutto il contenuto di un libro o
di un servizio per una rivista o di un messaggio
pubblicitario. È insomma un creativo che fa uso
della sua esperienza professionale unita a una
grande capacità di relazionare spunti, idee per
concretizzare l’immagine. Occorre molta curio-
sità, cultura generale, essere informato su tut-
to… insomma, essere un po’ art-director.
O
PERATORE GRAFICO
PER FOTO-LAB.
È colui che trascorre la maggior par-
te della sua vita seduto davanti a un
computer per rielaborare per lo più foto di ma-
trimoni all’interno di un laboratorio fotografco
o presso il proprio studio.
Ha l’occhio veloce per individuare quali foto
vanno trasformate in bianconero o con into-
nazione seppia o a quali aggiungere la grana o
altro efetto artistico. Può lavorare come free-
lance per più fotograf, riceve il dischetto con le
foto da lavorare ed indicazioni di massima.
I
MPAGINATORE DI ALBUM
PER MATRIMONI .
Più che essere un esperto di fltri ed efetti
speciali, è colui che ha dimestichezza per
le impaginazioni di album digitali. Sa dare una
struttura di montaggio e ritmo dell’impaginato
in base alle foto da trattare.
Penalizzata la
fotografa editoriale
per l’avvento del
digitale, anche una
fetta della fotografa su
commissione è andata
a farsi benedire.
Bisogna inventarsi nuovi
canali per restare
nel mercato
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P
HOTO-GRAPHICIST.
È più che altro un operatore grafco di
uno studio di comunicazione o, prefe-
ribilmente, di una stamperia ofset o
digitale che sia. È un esperto del colore, di RGB,
CMYK, di calibrazioni monitor e di tutti i processi
di stampa. Il suo compito è quello di ottimizzare
e seguire la fedeltà di resa del colore in stampa
rispetto alle foto originali. Sa dosare maschere
di contrasto, luci e ombre, livelli e colore in Pho-
toshop in base al tipo di inchiostri, carte ecc.
che verranno utilizzate per la stampa.
P
HOTO-TRASHER.
È il netturbino delle foto, nel suo senso
migliore della defnizione. Molti archivi
si stanno riempiendo di fles che sono
ormai obsoleti e non avranno in futuro nemme-
no un valore antropologi-
co, archeologico, storico.
È come uno svuotatore di
cantine. Gli Hard Disk dei
computer, i server, gli ar-
chivi iniziano ad occupare
troppo spazio e tutto va
snellito. Il Photo-Trasher è lì
che osserva tutte le foto e decide quali buttare
nel cestino, quali cancellare, quali salvare, riar-
chiviando queste ultime con attenzione, con
nuovi soft-ware di archiviazione più aggiornati.
C
URATORE DI MOSTRE.
All’estero vi sono centinaia di gallerie
che espongono mostre di fotograf. In
Italia la fotografa non è mai stata con-
siderata arte come quanto all’estero.
Conobbi un discreto fotografo che si fece una
passeggiata a New-York e non è mai più torna-
to: giunto nella Big-Apple fu subito consacrato
un fotografo artista.
Mettersi dall’altra parte per un fotografo che
decide di fare il curatore di mostre fotograf-
che o addirittura intraprendere l’avventura di
gallerista, non è facile e consiglio in tal caso di
leggersi la biografa di Leo Castelli, l’Italiano
che inventò l’arte in America; famoso gallerista
che riuscì a crearsi dal nulla un mercato dell’arte
fatto di contatti importanti, Public Relation e un
pizzico di fortuna.
D
IGITAL ARTIST.
Fare la foto, click e basta non serve
più. La principale trasformazione che
si sta avendo è la fotografa rielabo-
rata, “manomessa”, “falsa”. Qualche tempo fa c’è
stata una forte polemica per alcune foto che
venivano passate al National Geographic cro-
maticamente “corrette”: savane troppo giallo-
oro, striature di tigri di nero intenso, tramonti
di rosso troppo intenso… eh no, se la foto deve
mostrare la realtà e non ingannare il pubblico
di lettori, così sia perché l’elaborazione digitale
è opportuno che sia fatta
solo in campo artistico.
L’Artista Digitale è una fgu-
ra che sta prendendo sem-
pre più piede ed è ancora
ignota al grande pubblico.
Inizialmente si dilettava in
fotomontaggi ed altre ela-
borazioni senza senso, ma solo per mostrare la
sua abilità di smanettone del computer. Poi si
sono iniziati a produrre veri e propri lavori d’ar-
te, frutto di progetti strutturati e alcuni dei qua-
li sono pubblicati in un libro (Future Images, a
cura di Mario Cresci) in cui sono raccolte foto-
grafe di arte digitale che segnano il trend per
almeno i prossimi 4-5 anni.
F
OTOGRAFO DI NET ART.
Quando nel 2003 ho fatto l’esame da pri-
vatista all’ISA Boccioni di Napoli, parlai
di una mia intuizione, di ciò che sarebbe
potuta diventare l’arte digitale da lì a qualche
anno. Parlai della grande opportunità di inter-
net, della posta elettronica e del Photoshop e
dell’unione in simbiosi di questi strumenti.
Feci immaginare la possibilità di un gruppo di
fotograf sparsi nel mondo che, senza nemme-
no conoscersi si passavano più volte una stessa
foto per posta elettronica per intervenirci, mo-
difcarla, trattarla… Il concetto dell’open source
ha poi fatto il resto.
D
OCENTE
Per una scuola pubblica o privata, per
corsi collettivi o inndividuali, a domi-
cilio oppure online, magari su Skype
o in diretta-web, l’insegnamento è un’altra stra-
da che può intraprendere chiunque abbia una
buona capacità di trasmettere il proprio sapere
tecnico e creativo. Basta sapersi organizzare ed
avere una buona rete di contatti per promuo-
versi tra gli amici che ancora non sanno per-
chè le loro foto non hanno i click sui “mi piace”
quando le pubblicano su Facebook.
Quante foto prodotte
sono effcaci per
comunicare?
locandina dei corsi di
fotografa individuali tenuti
dall’autore
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S
ORPRENDENTE NAPOLI
tutto ciò che vedrete è falso!
Trattasi di fotomontaggi digitali di
immagini di Napoli e dintorni, realizzate
dal fotografo Marco Maraviglia nel corso degli
ultimi 4 anni che, attraverso sogni ad occhi
aperti, prova ad immaginare come potrebbe
essere un luogo della città stravolgendone la
sua fsicità.
Ammiccando a grandi geni come Gaudì, Escher,
Dalì ai quali tenta di ispirarsi, vorrebbe stimolare
la percezione di Napoli con un semplice gioco
che aiuta ad apprezzare, riconoscendoli in
queste immagini, particolari della città che
passano talvolta inosservati per chi ci vive e per
il turista.
L
ibera la mente, vedrai che lo sguardo
si poserà su ciò che hai sempre visto
ma forse senza mai aver osservato,
ma semplicemente guardato. Lo spazio
che ci circonda è solo un’invenzione
dell’immaginazione di architetti, artisti,
urbanisti di tutti i tempi. Un’invenzione soltanto
e quindi nulla di veramente reale.
Immagina un sogno. O dei vecchi ricordi
di tempi lontani. Pensa metafsico, tutto si
Un progetto fotografco
che attende di essere
pubblicato da un
editore illuminato
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scompone, tutto si accavalla o si allontana
e la fsicità degli spazi vissuti è sublimata da
elementi essenziali, forse inutili… e tutto si
stravolge.
P
asseggi, viaggi, ti giri intorno e c’è sempre
una strada che te ne ricorda un’altra, una
navata che somiglia a un’altra. Ti sembra
un deja-vù, credi di aver già visto nella tua
mente una piazza o una sala reale. Perché tutto
ciò che vedi è efmero. Resterà solo nella tua
mente o in una foto rubata in un museo. Ma
poi? Tutto ciò che stava intorno a quella foto? Il
palazzo intero, le strade per giungerci, il panino
mangiato sull’aiuola, i sorrisi coi compagni
di viaggio, le indicazioni chieste all’indigeno
passante… Tutto il resto che fne farà?
N
egli appunti di viaggio, sì, forse.
Solo scrivendo giorno dopo giorno
il percorso della nostra vacanza, la
memoria dei nostri viaggi sarà ravvivata dalle
parole scritte, nel tempo futuro.
Ma anche le parole scritte non daranno forse
mai la terza dimensione e mai riprodurranno
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quelle identiche percezioni vissute sul luogo.
Allora perché non giocare al contrario ? Perché
non partire dall’assurdo, dal sogno, dall’irreale,
dal falso per stimolare la mente a ricreare i
luoghi vissuti ?
O per cercare i luoghi da vedere?”
S
orprendente Napoli è una sfda. E’
l’aguzzate la vista come quelle vignette
di alcuni giornali enigmistici: cercare e
trovare le diferenze nell’immagine.
La Fontana del Nettuno riportata in Piazza
Plebiscito, la Fontana del Vesuvio di Tatafore
spostata nella Villa Floridiana per ridare
continuità visiva alla via Scarlatti del Vomero.
E poi, immaginiamo il Palazzo Reale in
simbiosi con la Reggia di
Capodimonte, o la scala
elicoidale del Palazzo
Mannajuolo incastonata
da una decorazione
altrettanto liberty di un
portone trascurato di un
palazzo di via del Parco
Margherita, strada del
liberty per antonomasia.
S
montare, tagliare,
cancellare, riciclare,
rappezzare, ed ecco
una Napoli surreale. A volte iperreale. Una città
che l’arte la fa leader nel mondo. Che apre gli
spazi, anche insoliti, alle opere in P.zza Plebiscito
a quelle permanenti nella metropolitana,
alle Stanze delle Arti in P.zza Dante, il Palazzo
Roccella, Palazzo dello Spagnuolo nel quartiere
della Sanità, il Castel S. Elmo, il Castel dell’Ovo
e così via.
Fame d’arte a Napoli. Fame di Napoli. E allora
giochiamo, divertiamoci a cercarla in quei suoi a
volte trascurati dettagli che le appartengono.
Fotografa, arte,
turismo, gioco
cognitivo dove la
percezione del territorio
viene stimolata con
immagini mentali
a destra in alto
il Maschio Angioino con
inserimenti del Centro
Direzionale di Napoli
sotto, l’androne della
Camera di Commercio
di Napoli “addobbata”
con varie opere
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un fotomontaggio
realizzato con alcune delle
prime foto scattate
con la Nikon D1 nel 2000
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in queste pagine
alcuni scatti per un servizio
per book fotografco per un
aspirante fotomodello
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servizio realizzato per
pigiami uomo e donna
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foto realizzate in occasione
dell’esame di Fotografa
Street Style (prof. Toty
Ruggieri) per l’Accademia di
Belle Arti di Napoli
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immagini realizzate per la
Redazione napoletana di
La Repubblica
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per Calzaturifcio Don
Miguel calzature donna
sotto
l’espositore da banco
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le copertine realizzate per
Team per incentivare le
vendite: funzionarono!
copertina per
Napoli Salute
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Jovanotti ritratto durante
un incontro con gli studenti
all’Accademia di Belle Arti
di Napoli
a sinistra
immagine realizzata per un
tabloid della Conad per il
Sud Italia
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foto di archivio di artista di
strada per copertina
servizio realizzato sui beni
confscati alla camorra in
Campania (2007)
foto di archivio del Castel
dell’Ovo di Napoli per il
programma del congresso
medico GISMAD
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fans a un concerto
di Pino Daniele allo stadio
San Paolo per la copertina
di Fuoribattuta
Luglio ‘95
copertina per CD dii
Sara Rupe
sotto
copertina per il convegno
dell’Unesco’s World
Heritage List
1997
copertina del 1° libro scritto
dall’autore e pubblicato per
Arduino Sacco Editore
2008
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copertina ed immagini
interne per guida turistica
edita da Massa Editore
servizio per manifesto e
depliant per Infoserv
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copertina e servizio
interno su Napoli
per la rivista francese
Italissimo (distribuzione
internazionale)
a sinistra
copertina e servizio interno
sulla Corricella di Procida
per il Qui Touring
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copertine e foto interne
realizzate per conto di
Nunzia Massa Editore
2003
2003
2006
2006
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a sinistra
testo e foto dell’autore per
per il Qui Touring
sotto
testo e foto dell’autore
per il Qui Touring
(Maggio 2001)
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1964
fglio del baby-boom. Acquario.
1972
gli viene regalata alla 1a Comunione la prima
macchina fotografca Istamatic/Agfa.
1974
impara dal padre (foto-amatore) i misteri della
camera oscura e trascorre poi intere giornate
da solo a mescolare, pesare, diluire solfto,
sodio, metolo, metabisolfto, soda ecc. ecc. per
stampare le proprie foto.
1983
geometra (43/60). Si iscrive alla facoltà di
Architettura. Il suo primo lavoro è in un pub del
quartiere Vomero come barman.
1984
lascia l’Università. Realizza modelli plastici
per studi tecnici di ingegneria ed architettura.
Divora libri, riviste e mostre di fotografa
per riprendere la passione della fotografa,
imparando da autodidatta, contro la volontà
del padre che lo voleva vedere sui cantieri
a fare il geometra. D’Estate fa l’animatore
turistico presso un villaggio-camping di Capo
di Sorrento.
Si inventa il suo attuale marchio Clik for Look.
1985-1987
dopo aver scritto centinaia di pagine inutili
di diario da quando aveva 12 anni, scrive
alcuni racconti che gli vengono pubblicati su
un settimanale locale (Napoli Oggi) che gli
consentono di arrotondare per la benzina e
qualche panino il Sabato con gli amici.
NapoliCity gli pubblica qualche articolo (gratis),
nel frattempo inizia a vedersi pubblicate alcune
sue foto su FotoCine80, Progresso Fotografco
e conserva ancora la prima fattura (26/10/87; lire
84.960) della sua prima foto pagata, pubblicata
su Mondo Cucina.
1988
studia per conto proprio pubblicità, marketing
e giurisdizione sulla pubblicità conseguendo
il riconoscimento di Tecnico Pubblicitario
(Associazione Italiana Tecnici Pubblicitari –MI-).
1989
trascorre un periodo a Bologna ospite di amici,
per cercare lavoro come creativo in qualche
Agenzia Pubblicitaria ritrovandosi invece ad
inflare volantini pubblicitari nelle buchette
postali dei condomini.
1990-1993
tornato a Napoli gli si apre il flone dei servizi
fotografci cerimoniali visto che i suoi amici
iniziano a sposarsi. Nel frattempo collabora
con alcune riviste/quotidiani ed Agenzie
Pubblicitarie di Napoli e dintorni fornendo
immagini del proprio archivio che iniziava a
crescere.
1994-1999
nel 1994 è classifcato dall’Associazione TAU
Visual di Milano, fotografo di 4° livello. La
passione per la musica lo porta a fotografare,
facendosi accreditare come Clik for Look, i
più bei concerti e spettacoli che si tenevano
a Napoli le cui foto piazzava, con estenuanti
viaggi tra Roma e Milano, presso i maggiori
quotidiani nazionali.
Per una serie di casi fortuiti, fu il fotografo di
scena per “Pianese Nunzio” del regista Antonio
Capuano (AMA Film) le cui foto gli valsero
una segnalazione di merito presso il CliCiak di
Cesena nel 1999.
2000-2007
apre il primo centro informatizzato di fotografa
digitale a Napoli: la propria camera oscura
viene defnitivamente rimossa, sostituita
dalla stazione Apple. Da quel momento le
sue collaborazioni con editori principalmente
specializzati in turismo, si vivacizzano.
Nel 2002 si diploma da privatista all’ISA Boccioni
in Grafca Pubblicitaria e Fotografa (77/100).
Si specializza nell’uso del Photoshop per
la rielaborazione di immagini. Insegna
saltuariamente Fotografa Digitale presso la
Prometheo, collabora con le maggiori testate
turistiche nazionali ed alcune straniere, editori,
agenzie pubblicitarie.
2008-2011
si iscrive al corso di Graphic Design presso
l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
il libretto di qualifca di
Tecnico Pubblicitario per
l’esame sostenuto nel 1988
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alcune delle 15 foto esposte
in formato 50x50cm presso
l’Auditorium Nacional
de Musica de Madrid in
occasione della
Semana Napolitana
fnanziata dal Ministero
della Cultura spagnolo
Novembre 2008
a sinistra
partecipazione a
Design Per
organizzato dall’AIAP presso
l’Accademia di Belle Arti di
Napoli
Ottobre 2009
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ALCUNE COLLABORAZIONI CON E PER:
AFE (RM)
AMA FILM (RM)
ARKE’ (NA)
ASSOMUSICA (FI)
BELL’ITALIA (MI)
BIDONVILLE (NA)
CARUCCI & CHIURAZZI (BA)
CITY NAPOLI/CARNET (MI)
CLINICA SANATRIX (NA)
CONAD DEL CENTRO SUD ITALIA
CORRIERE DELLA SERA (MI),
D -LA REPUBBLICA DELLE DONNE- (MI)
DOLCE (Germania)
DON MIGUEL (NA)
DUEA (NA)
EDITRICE PRIMO CARNERA/FRIGIDAIRE (RM)
ENEL (CAMPANIA)
FABRIS (NA)
FAMIGLIA CRISTIANA (MI)
FLACCOVIO (PA)
FLAGIELLO CERAMICHE (NA)
FONDAZIONE MONTE MANSO DI SCALA (NA)
FOTOCINE80 (NA)
FUORIBATTUTA (NA)
HOLLYMEDIA (MI)
I VIAGGI DEL GUSTO/MERIDIANI/DOMUS (MI)
I VIAGGI DI REPUBBLICA (RM)
IACOBELLI (NA)
IL GIORNALE (MI),
IL MANIFESTO (RM)
IL MATTINO (NA)
IL MATTINO (NA)
IL SOLE24ORE VIAGGI (NA)
IL TEMPO (RM)
INFORMUSIC (NA)
INFOSERV (NA)
ITALISSIMO (Bruxelles)
ITINERARI TRAVEL (TV)
L’UNITA’ (RM)
LA REPUBBLICA (RM e MI)
LIBERAZIONE (RM)
LO SPECCHIO DELLA STAMPA (MI)
MASSA EDITORE (NA)
MERIDIANI/EDITORIALE DOMUS (MI)
METRO’ TRENO CITTADINO (NA)
MILAGRO (NA)
MONDOCUCINA (RM)
MYDAYS (NA)
NAPOLI SALUTE (NA)
NAPOLICITY (NA)
NAPOLIGUIDE/EDIMEDIA (NA)
NAPOLIOGGI (NA)
NUOVO REPORTAGE (SA)
OCTA (NA)
OFFICINADELLATAMMORRA.IT (NA)
OVERSEAS (MI)
PAGINE (SA)
PANORAMA (MI)
PARTIAMO (MI)
PLURIGRAF (TN)
POLIMUSIC (NA)
PUBBLITAF (NA)
QUI TOURING (MI)
REMEZZO (NA)
SAMA (NA)
SAN GERARDO (AV)
SEAT PAGINE GIALLE (TO)
STOPDISASTERS (NA)
STUDIO F.DEL VAGLIO PUBBLICITÀ (NA)
TARÌ INDUSTRIALE (CE)
TEAM (NA)
TIPOGRAFIA BARTOLOTTA (NA)
STAMPERIA ARMANO (NA)
TOURING EDITORE (MI)
TRAVELLER/CONDÈ NAST (MI-)
TUTTOTURISMO (MI)
UPSTROKE (NA)
VINCENZO CUOCO LICEO SCIENTIFICO (NA)
WATTSUD (NA)
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
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ELENCO DI ALCUNE PUBBLICAZIONI DI FOTO
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
1988-
2008
Depliantistica, pubblicazioni
per il web, cartellonistica,
brochures calendari, per
conto di varie Agenzie
Pubblicitarie come da
Curriculum e CD-DEMO
allegato.
Immagini di stock
d’archivio
1991 Team
L’Altranapoli
11
Anno III
Pg.4 Donna antiracket in
studio
1991 Team
L’Altranapoli
8-9
Anno III
29
Pg.31-47
Copertina e interne di
ragazza zuzzurellona
con errata corrige
sul n° successivo per
menzione obbligatoria
80
1991 Team
L’Altranapoli
10
Anno III
Cover e
pgg.12-13
Donna antiracket in
studio
1991 Napoli Guide
ISPI
17
Anno IV
2 Napoli urbana 4
1992 Pagine, sudnord 13 2
Pg.50
Donne ambiziose
1992 Napoli Salute
Edimedia Magazine
3
Anno I
Pg.17 e cover Int.: Donna e bambino
in piscina
Cover: ragazza e
tintarella
1992 Napoli Salute
Edimedia Magazine
2
Anno I
4
Pgg.16-24
Donna, diete e farmaci
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
1992 Napoli Salute
Edimedia Magazine
Aprile 1
pg.27
Ragazza al mare per
servizio chirurgia
estetica
1992 San Gerardo
Editrice San Gerardo
3
Anno
XCII
Pgg.12-13 Assistenze domiciliari
1992 San Gerardo
Editrice San Gerardo
2
Anno
XCII
Pgg.32-35 Prima manifestazione
studentesca anti-
camorra a Napoli
1
1993
(Feb.)
1994
(Gen.)
Metrò, treno cittadino
Luciano Pennino Editore
Dal n°1
al n°
Interne e
cover
Varie di attualità, Napoli,
sociale (resp. Ricerca
Iconografca e curatore
rubrica “Inedito Click”)
1993 Professione & Finanza /
Bilancio 1992
OSI snc
9 Varie monumentali di
Napoli
1993
-1996
Il Mattino (NA)
EDIME
Spettacolo, vacanze Folder
in
archivio
1993
-2009
Il Giornale, Corriere della
Sera, il Manifesto, L’Unità, il
Tempo, La Voce,
Spettacolo, cultura,
sociale
fatture
1994 Informusic Dic.
Anno I
interne Spettacolo
1994 Napoli Guide
ISPI
20
Anno
VII
8 Napoli urbana (anche
d’epoca dell’archivio di
famiglia)
9
1994 Napoli Guide
ISPI
21
Anno
VII
Pg.27 Int. Cafè Gambrinus 4
1994 Informusic 7
Anno I
1 Monica Sarnelli in
copertina
1994 Remezzo 22-24
Anno II
1 Monica Sarnelli
1994 Remezzo 25
Anno II
1 Gennaro Pasquariello
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
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Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
1994
-1996
La Repubblica (NA, RM, MI) Spettacolo, vacanze Folder
in
archivio
1995 Informusic 1
Anno II
Interne e
cover
Personaggi dello
spettacolo, Jovanotti in
cover
1995 Informusic 2
Anno II
interne Spettacolo
1995 Informusic 3
Anno II
Interne e
cover
Spettacolo (99 Posse,
Bisca, Minà, Pravo, Zard)
1995 Fuoribattuta
Ed. Salvatore Tranchini
5
Anno I
Cover e
pgg.20-21
Concerto di Pino
Daniele
3
1995 Fuoribattuta
Ed. Salvatore Tranchini
4
Anno I
Cover Ritratto di Patrizia Lopez 3
1995 Primavera Mondo Giovane 11
Anno
46°
8
Pgg.66-69
“Festagiovani ‘95” festa
ragazzi al Palasport di
Napoli
1996 Necost
OSI snc
4 Edilizia
1996 Ciak
Arnoldo Mondadori Editore
9
Anno
XII
Pg.35 Foto di scena del flm
“Pianese Nunzio, 14 anni
a Maggio” di Antonio
Capuano
1996 Cine Set
-Pantheon-
1
Anno I
Pg.44 Foto di scena del flm
“Pianese Nunzio, 14 anni
a Maggio” di Antonio
Capuano
1996
1997
“Napoli al di là del mare”
J.Luise & Sons-Ltd
OSI snc
3
edizioni
5 Turistiche Napoli e
costiera
1996 Panorama Travel
Mondadori
29
Anno
XXXIII
2
Pgg.148-149
Foto di scena “Pianese
Nunzio, 14 anni a
Maggio” di Antonio
Capuano
1996 Specchio della Stampa 48 1
pg.21
Foto di scena del flm
“Pianese Nunzio, 14 anni
a Maggio” di Antonio
Capuano
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
1997 Amica
RCS
24 Pg. 118 Foto di scena “Pianese
Nunzio, 14 anni a
Maggio” di Antonio
Capuano
1998 D, la Repubblica delle
Donne
Gruppo Editoriale L’Espresso
114
Anno III
Pg.62 Mongolfere al raduno
di Fragneto Monforte
(BN)
1998 Meridiani
Editoriale Domus
69
Anno XI
Pg.22-23, 30 Vista sulla Corricella a
Procida (NA), Bagnoli
1998 ? Sanatrix, carta dei servizi
OSI snc
Cover + int/
est
clinica Sanatrix (NA)
1999 Ofset Hi Tech
Integrata Editrice
28
Anno
VII
Pgg. 12-13 Macchine da stampa
(Cangiano)
1999 Ofset Hi Tech
Integrata Editrice
31
Anno
VII
Pg. 12 Macchine da stampa
(Grafche Somma)
1999 Ofset Hi Tech
Integrata Editrice
27
Anno
VII
Pg. 8
Pgg.
24-25
Macchine da stampa
(Grafche Somma)
Macchine da stampa
(ORPI e MATIC SUD)
1999 Italissimo
Bizness Press.S.A.; Bruxelles
5 18
Pgg.28-39
Interne e
cover
Napoli turistico-
monumentale
1999 Dolce Italien Entdecken 4
Dic-
Gen
4
Pg.35
Pastori e presepi
napoletani
1999 Volare Sport (allegato di
Volare)
Editoriale Domus
188
Ago.
Pg.46 Mongolfere al raduno
di Fragneto Monforte
1999 Terra e Mare
Massa Editore
v. pg.Ref. Foto Varie di Napoli e Campi
Flegrei
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
122
P H O T O G R A P H Y
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
P H O T O G R A P H Y
123
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
1999 CliCiak Concorso Nazionale
per fotograf di Scena
Il Ponte Vecchio
Pg. 34 ritratto fuori-scena
del regista Antonio
Capuano durante
lavorazione flm
“Pianese Nunzio, 14
anni a Maggio”
11
2000 Santuari della Campania
Massa Editore
13 Chiese di Napoli e
Campania
439
2000 Dove
De Agostini Rizzoli Periodici
12
Anno X
Pg.311 Sala congressi
Osservatorio
Astronomico di
Capodimonte (NA)
2000 Qui Touring
Touring Club Editore
6
Anno
XXX
Cover
Pgg.105-109
Servizio sulla Corricella
a Procida (NA) copertina
compresa
2000 Dolce Italien Entdecken 3
Marzo
Pg.33 Mercato a Bologna
2000 Napoli e la Campania
Touring Club Italiano
Pg.21 Terremoto 23 Novembre
1980
2000 Salerno & la Costiera
Amalftana
Massa Editore
Cover + 10
int.
Varie come da titolo 2
2001 Qui Touring
Touring Club Editore
9
Anno
XXXI
Pg.135 Foto e testo sul raduno
mongolfere a Fragneto
Monforte (BN)
2001 Qui Touring
Touring Club Editore
5
Anno
XXXI
Pg.146 Foto e testo sulle
stazioni d’arte della
metropolitana di Napoli
2001 Bell’Italia
Editoriale Giorgio Mondadori
181
Mag.
4
Pg.38
Stazioni dell’arte della
Metropolitana di Napoli
2001 Famiglia Cristiana
Periodici San Paolo
51
Anno
LXXI
Pg.149 Città della Scienza
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
2001 Panorama
Mondadori
14
Anno
XXXIX
Pg.241-242 Fan Club di Gigi
D’Alessio
2001 Itinerari Travel
Edizioni Avant Gard
7
Anno I
5
pgg.80-85
Pastori e presepi di
Napoli
128
2001 è Vento osservatorio
T&S srl
4
Nov /
Dic
Pg.15 Salvatore Maglione
della SAMA
2001 Traveller; Napoli, Pompei,
Ercolano, Ischia e Procida
Condé Nast
11
Aprile
Pg.80, 201 Osservatorio
Astronomico
Capodimonte (NA),
pizza gigante
2001 Real Monte Manso di Scala
(142 pgg)
Arte Tipografca
Tutte le immagini int/
est della Fondazione
4
2001 Banca di Credito Popolare
OCTA
Pg.4 Nave in costruzione,
serra con gerbere
2001 Appunti sulla Campania
Massa Editore
7 Varie come da
titolo riprodotte in
bianconero
2002 Tutto Turismo
Editoriale Domus
288
Anno
XXVII
2
Pg.25
Capodanno in P.zza
Plebiscito e incendio
pirotecnico di Castel
dell’Ovo a Napoli
2002 Viaggi del Gusto Meridiani
Editoriale Domus
2
Anno II
5
Pg.121,122,
126
Sfogliatelle in Galleria
Umberto, Città della
Scienza, int. libreria
Feltrinelli in P.zza dei
Martiri
146
2002 Itinerari Travel
Edizioni Avant Gard
11
Anno II
Pg.145 Int. Gallerie e volta del
teatro San Carlo (NA)
2002 Il Milione, viaggio in Puglia
e Sud Italia
Ettore Chiurazzi copy/art
direction
Pg.33, 53, 59 Villa Cimbrone (Ravello),
Castel Nuovo e P.zza
Plebiscito (NA), Sorrento
(NA)
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
124
P H O T O G R A P H Y
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
P H O T O G R A P H Y
125
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
2002 Terra e Mare
Massa Editore
v. pg.Ref. Foto Varie di Napoli e
Campania
2002 Partiamo
Uniservice srl
1-2
Anno II
Pgg.78-79,
82, 83, 87
Napoli:vista da Castel
S.Elmo, Astroni,
Pulcinella, Castel Nuovo,
Scavi di Baia, Galleria
Umberto,
209
2002 KAD, in giro per il Golfo
(depliant)
Arkè Napoli
3 Positano, Sorrento, Vietri
2002 ? Campania the place to be
/ Campania growing with
Europe (POR 200-2006)
Arkè Napoli per la Regione
Campania
17 Varie eno-gastro-
turistico-monumentali
della Campania
2002
(nov)
2003
(Lug)
City Napoli (free press) Locali by-night Napoli
2003 Napoli, una capitale e il suo
Regno
Touring Editore srl
16 Napoli e Campania 224
2003 Specchio della Stampa 384 Pgg.40-42 Servizio per la storia
di Francesco Terrone
scritta da Giorgio
Calcagno
2003 Specchio della Stampa 367 Pg.76 Servizio per
Mastroberardino (“i
signori del vino”)
2003 Viaggi del Gusto Meridiani
Editoriale Domus
7 Pg.12 Dolci di Gay-Odin
2003 Terra e Mare
Massa Editore
v. pg.Ref. Foto Varie di Napoli e Campi
Flegrei e Pompei
2003 Campi Flegrei
Massa Editore
Edizione in 5 lingue e per la
Camera di Commercio
10 + cover Concept e foto di
copertina, Campi
Flegrei.
Int/est della Camera di
Commercio (NA)
332
(anche
la foto a
pg.157)
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
2003 ? Tangenziale di Napoli
Massa Editore
20 Tangenziale e punti
turistico-sociali
adiacenti
2004 Eurostar
Grimaldi Group
0
Anno I
Pg.19 Fornitura mercato del
pesce di Palermo AC
2004 Ulisse
Alitalia
244
Anno
XXIV
4
Pgg.176-177
Capri, Ravello, Sorrento,
Ischia
2004 Ulisse
Alitalia
242
Anno
XXIV
21
Pgg.186-201
Eno-gastro-turistico-
monumentali della
Campania
2004 Mediterraneo, un mare di
sensi
Massa Editore
16 Eno-gastronomia
partenopea
2
2004 Itinerari; Napoli e il Golfo
Touring Club Italiano
21 Napoli e costiera 160
2005 Ofset Hi Tech
Integrata Editrice
55
Anno
XIII
Pg.29 Int. Industria grafca
e still-life brochures
(CREA)
2005 Eurostar
Grimaldi Group
1
Anno II
Pg.15
Pgg.25-26
Fotomontaggio musica
Ravello, Positano
+fornitura Agrigento e
scansioni per Vaticano
AC
2005 Ulisse
Alitalia
252
Anno
XXV
Pgg. 132-133 Int/Est Monastero di
Montevergine (AV)
2005 Ulisse
Alitalia
250
Anno
XXV
5
Pgg101-103
Gastronomia campana
2005 Eurostar
Grimaldi Group
2
Anno II
Pg.24-27
Pg.53-55
3 foto di Chiostro
S.Chiara (NA)
5 foto di Sorrento
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
126
P H O T O G R A P H Y
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
P H O T O G R A P H Y
127
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
2005 Meridiani
Editoriale Domus
139
Anno
XVIII
Pgg.4, 44-46 ,
48-49, 50-51
Pg. 163, 201
Servizio su La Città della
Scienza
Bus turistico
CitySightSeeing, la
ruota Chiesa di San
Gregorio Armeno
195
2005 Guide vacanze; Campania
allegato a Oggi, Touring Club
Italiano
10 Napoli e costiera 192
2005 CitySightSeeing Napoli
Massa Editore
86 Napoli turistico-
monumentale
2
2006 Il fume Sarno, una storia
scritta sull’acqua
Massa Editore
150 +
copertina
Immagini dell’agro-
nocerino-sarnese
4
2006 Luoghi Comuni, le piazze
della Campania
Massa Editore
6 Napoli e Campania 2
2006 La Prefettura di Napoli e
il 60° Anniversario della
nascita della Repubblica
Massa Editore
50 +
concept e
grafca di
copertina
Eventi Prefettura 185
2006 Esserci nel Mediterraneo
Massa Editore
0
Anno I
cover Riva Fiorita a Posillipo
(Napoli)
2006 Ulisse
Alitalia
260
Anno
XXVI
8
pgg.82-87
Per la Provincia di
Salerno: Paestum,
il Cilento, costiera
amalftana, Nocera
2006 In Zona Pagine Gialle /
zona 2
Seat
7 Varie quartiere Vomero
e Posilliupo (NA)
2006 In Zona Pagine Gialle /
zona 4
Seat
8 Varie quartieri di zona
2007 Ofset Hi Tech
Integrata Editrice
64
Anno
XV
Pg. 15 Int. Industria
cartotecnica e still-life
brochures (IGV)
Anno Nome / Editore N° N° foto (ca.) /
Pgg.
Soggetto/i Foto Ref.
Foto
Pg.
2007 Tutto Turismo
Editoriale Domus
347
Anno
XXXI
1
pg.117
Capodanno in Piazza
Plebiscito (NA)
2007 I Viaggi di Repubblica
Gruppo Editoriale L’Espresso
458
Anno X
4
pgg.37, 41
Bruxelles 4
2008 Esserci nel Mediterraneo
Massa Editore
0
Anno I
cover Concept e foto della
copertina per “una vita
da precario”
1
2008 Terra e Mare
-Massa Editore-
v. pg.Ref. Foto Varie di Napoli e
Campania
2008 Territorio e Legalità;
immobili e proprietà
confscate alla camorra e
riutilizzati a fni sociali e
istituzionali
Massa Editore per Regione
Campania
Immagini
documentative dei beni
4
2008 Napoli, un sito tanti link
Massa Editore
53 Napoli turistico-
artistico-monumentale
4
2008 guida turistica NAPOLI E
IL GOLFO collana Itinerari
Touring Editore
II ediz. 21 immagini di Napoli e
costiera
-
2009 I VIAGGI DEL SOLE Capri,
Ischia e la Costiera
Amalftana
Rizzoli
N°8
Anno 4°
1 “targa in ceramica via
Krupp”
-
2010 Neapolitan Baroque seen
from the Bay of Naples
Ogham
17 Napoli, Capri, Procida,
costiera e Campi Flegrei
2010 Capri > Ischia > Procida
informazioni turistiche
Massa Editore per Com.Tur
12 come da titolo
A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O A L C U N E C O S E D I M E M A N O N T U T T O
128
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129
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaCoverDigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaCoverDigitalArt
TourismArchiveS h o wArchitecturePortraitsModaCoverDigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaCoverDigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsM o d aCoverDigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaCover DigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaText&PhDigitalArt
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsModaCoverDigital Art
TourismArchiveShowArchitecturePortraitsBiographyCoverDigitalArt
ArchiveShowArchitecturePortraitsModaCoverDigitalArtPrologue 8-9
10-23
24-35
36-47
48-55
56-75
76-91
92-105
106-107
108-109
110-127
I N D I C E I N D I C E

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