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Anno 4 n°10 – Ostara

A HAME
Rivista di Wicca e Paganesimo Reincar nazione, istr uzioni per l’uso Il Mito di Balder

TRIVIA 2005
Festa di Beltane

La Magia nell’Era della Tecnocrazia WICCA, tra gioco e fede

Athame – Anno 3 n. 10 – Registrazione Tribunale di Busto Arsizio (VA) n. 09/04 del 14/12/2004 – € 4,00

La Moda della W icca Quattro chiacchere con il Dr uido Le Vie della W icca ar rivano in Puglia EKo Eko Organo di stampa del “Circolo dei Trivi”

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E ditoriale
o quattro anni fa la Wicca ed il

L a ug ha

Le cose cambiano e noi lo sappiamo bene. Il ciclo continua e continua nel suo instancabile moto di creazione e distruzione. Tre Paganesimo erano argomenti sconosciuti ai più e quando se ne parlava, era sempre con un certo riferimento alla New Age. Oggi però sia la Wicca che il NeoPaganesimo godono di una autonomia propria che ha permesso un rapido sviluppo e un’interesse sempre maggiore da parte chi sentiva od era solo incuriosito da quello che ancora non conosceva. Sono passati cinque anni e come avrete la possibilità lungi di notare dagli anzi articoli che leggerete il pensiero Wicca e Neopagano è dall’arrestarsi, vuole sostanza, coerenza e verità. Non è polemica ma dopo i primi successi editoriali della Wicca in cui si è scoperto che l’argomento “vendeva” ora le acque sembrano un po’ essersi calmate e senza più cibo per nutrirsi dobbiamo guardare a noi stessi e guardando indietro scoprire cosa abbiamo seminato. Il Neopaganesimo vuole sempre più imporsi come uno stile di vita e di pensiero vero e proprio e non solo una moda passeggera per nostalgici. Anche la Wicca segue la stessa traiettoria e dopo le streghette consumistiche che appaiono nelle edicole od in televisione, chi segue il percorso della wicca vuole riconoscersi in qualcosa di serio e non faceto.

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ATHAME
Anno III - n° 10 III/2005

eIndicef
Articoli :
Reincarnazione istruzioni per l’uso…
Come spesso si è vittima della Reincarnazione e non del Karma. Una riflessione semi-seria sul fenomeno delle reincarnazioni per moda Pag 5 - 7

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Direttore responsabile
Davide Marrè (Cronos)

Caporedattore
Luca Nogarotto (Laugha)

Redazione
Gabrio Andena (Gabriel) Daniele Tronco (Elaphe)

Il Mito di Balder
Un piccolo saggio su una delle figure più affascinanti della mitologia nordica

Pag 8 - 10

Hanno collaborato
Valeria Circle of Sand Uriel Ossian

WICCA
Tra gioco e fede, la diffusione della Religione della Natura

Pag 14 - 16

NoviLuna Dana Ariu
Disegno in copertina e fumetto Eko Eko Circle of Sand

La Magia nell’era della Tecnocrazia
Tra ricerca delle Radici e Modernità, è possibile un incontro di due strade che sembrano contrapposte ?

Pag 17 - 19

La Moda della Wicca
Tiriamo le somme dell’Editoria che tratta di Wicca !

Pag 21 - 23

Informazioni Tel :340 1282118 e-mail: circolodeitrivi@athame.it
Stampato in proprio presso “Circolo dei Trivi” Via Medaglie d’Oro 19 Casorate Sempione (VA) Tutti i diritti di proprietà e il marchio Athame sono riservati a: Associazione “Circolo dei Trivi” C.F. 97334480155 Atto Costitutivo Reg. 10/12/2002 N° 7198 serie 3 3° Ufficio Entrate Milano Sede Legale Via Oxilia 13 20127 Milano Tel 348 1282118 Athame è il bollettino ufficiale del Circolo dei Trivi

Quattro chiacchere con il Druido…
Intervista ad Ossian, Druido dell’Anticaquercia.

Pag 24 - 29

Le Vie della Wicca arrivano in Puglia
Resoconto dell’ultimo corso organizzato dal Circolo dei Trivi in Puglia.

Pag 31

A Wicca Day
Un Sabba-to vissuto molto wiccanamente

Pag 33 – 35

Rubriche :
Eko Eko
fumetto Pag. 20 Pag 32 Pag 38

Nella Grande Rete
Recensioni Internet

La Biblioteca della Strega
Recensioni libri

La riproduzione anche parziale degli articoli è espressamente riservata salvo diverse indicazioni dell’autore.
(legge 22 aprile 1941 n°633)

Athame Informa :
Corso di Wicca Avanzato
Pag 11

Registrazione Tribunale di Busto Arsizio (VA) n. 09/04 del 14/12/2004

TRIVIA 2005
Corso di Wicca Base Festa di Beltame

Pag 12 – 13 Pag 30 Pag 36 – 37

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istruzioni per l’uso...
Come spesso si è vittima della Reincarnazione e non del Karma. Una riflessione semi-seria sul fenomeno delle reincarnazioni per moda
La Reincarnazione e le dottrine ad esse correlate vengono vissute da molti Wiccan ed altrettanti NeoPagani come parte integrante, fondamentale e necessaria del loro vivere quotidiano. Senza nulla togliere a questa linea di pensiero spesso si osserva però un vero e proprio da altro un con più persone se la contendono, di Giovanna D'Arco. l'occultista più Insomma avvezzo alle anche lo scettico più convinto o stranezze non possono che rotolarsi a terra sbellicandosi dalle risate e dopo una bella pacca sulle spalle andarsi a prendere un caffè per parlare di cose più serie. La Reincarnazione arrivati a questo punto non è più vista con profondità e rispetto, ma come una forma di "pedigree" del quale non si può fare a meno. Ma perché un tale atteggiamento e soprattutto perché una così sviluppata necessità al Victim", un hanno moda, atteggiamento "Reincarnation parafrasando coloro vestire che alla giorno d'oggi di scoprire chi si era in una vita precedente ? Non sono uno psicologo e neanche un filosofo ma cercherò, anche con l'aiuto vostro di fare un po' di chiarezza passate. pensato volta ? Chi di noi guardandosi allo specchio non si è visto con abiti di altri tempi o si è immaginato di aver vissuto e camminato in altri luoghi, lontani ed estranei ? Credo di poter ammettere con abbastanza sicurezza che ognuno di noi, nessuno escluso ci abbia pensato almeno una volta. E' natural quando si da per scontato determinati argomenti: anima, spirito, energia e via di seguito che anche la reincarnazione diventa scontata. Abbiamo quindi fatto il primo passo, abbiamo aperto le porte al caos... intendiamoci però, chaos come apertura e non come disordine, un'apertura alle possibilità, innumerevoli, infinite. Si va così, come per una scatola di in Dai questo diciamola una supermercato delle vite tutta, chi di noi non ci ha almeno

Reincarmazione,

di Laugha

termine: Fashion Victim per atteggiamento morboso nel coloro che hanno un morboso atteggiamento nei confronti del sapere o ricercare o far rivivere nell'odierno la figura di una presunta o pretesa reincarnazione. Per esempio, mi ritrovo tra le mani un trafiletto dove la presunta reincarnazione chiede dell'Arcangelo Raffaele

dove può trovare una scuola a basso costo in materia esoterica e/ o magica per di più "pubblica". Oppure vengo a sapere di una fantastica reincarnazione di Rossella Hoara, quella del film Via col Vento tanto per intenderci, o di una reincarnazione multipla poiché

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puzzle aperta, ricostruire ricostruire appena dover o voler tante a

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piccole sensazione e tanti segnali che ci sono giunti. L e t t u r e , immagini, sogni, tutto ci sembra posto lì davanti come se avesse un significato nascosto, è solo da riordinare quadro in quel e quello di una principessa o di un mago o di una scienziato di qualche continente sommerso. Mai che ci sia un pastore o un pescatore (seppur nobili ruoli) od un asino, che spiegherebbe invece tante cose, no, mai ! Le reincarnazioni sembrano di fatto essere privilegio solo di una determinata fascia sociale altoaltissima solitamente e se non eri il super sacerdote di un culto te lo scordi un corpo nuovo e se non avevi almeno un castello o brandivi una spada puoi dire addio alla trasmigrazione delle anime. Eh no ! Qui proprio non ci siamo ! Ma perché ? Perché tutto questo affrettarsi a cercare la propria "nobile" reincarnazione, d imentic a nd o profondo il messag gi o invece inta nto la dal che dire Nelle discipline Yoga così come in molte tecniche della Meditazione si attua quello potremmo chiamare sradicamento dell'Ego. Ma cosa centra questo con la Reincarnazione ? Ad un primo sguardo nulla ma se ci si addentra in queste dottrine si può vedere come nella trasmigrazione da un corpo all'altra, pur mantenendo a volte la memoria degli eventi, l'Ego cede il passo e rimane solo come un debole riflesso di quello precedente. La "Personalità" per così della reincarnazione precedente nella dottrina del Karma è vissuta come estranea, se non addirittura opposta ed inferiore a quella del momento attuale. Nel Karma sono i "meriti" o gli "errori" che determinano le condizioni delle reincarnazioni future, ma dell'Ego nulla più è portato avanti se non come già detto i ricordi. Rimane l'anima che come "forza motrice" prosegue nel suo cammino, da un corpo ad un compiuto

possibile in cui ci si possa rivedere e riconoscersi. Oppure ci si rivolge all'Astrologia Karmica cercando nei Nodi Lunari o in Saturno ed in qualche altro dato, un segno delle nostre precedenti vite. Anche l'Ipnosi può essere d'aiuto, anzi è forse una delle tecniche che da i risultati più soddisfacenti. Potremmo antenati durante persino un viaggio contattare gli spiriti dei nostri shamanico e chissà quali e quante altre tecniche si possono utilizzare per scoprire chi o cosa eravamo prima. Specifico cosa, perché se qualcuno se lo fosse dimenticato l'Induismo, bacino nel quale la dottrina della reincarnazione si è maggiormente parla solo di sviluppata uomini che non si

reincarnano in uomini ma anche di animali, vegetali o sassi che possedendo uno spirito posso trasmigrare in un corpo. Eppure, strano a dirsi, ma una percentuale enorme delle persone tra quelle citate all'inizio dell'articolo, è se non la reincarnazione di un alto sacerdote

Reincarnazione porta con se ? Partia mo presupposto che la reincarnazione nasce e si sviluppa come detto precedentemente in India, ma fondamentalmente all'interno di esigenze psicologiche diverse da quelle occidentali.

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altro prigioniera, come proponeva una volta individuato il Falso Ego lo prodotto, prendere in modo tale dell' precedente esistenza, ma si rende Caratterizzazione: bisogna sapere cosa faceva, chi era, dove abitava, quale era la sua vita e come è morta. Tutte domande la cui risposta poco importa all'essenza stessa della dottrina del Karma in quanto non è l'Ego ma è l'Anima ad essere immortale, l'ego precedente è responsabile soprattutto delle colpe con le quali è l'ego attuale a dover fare i conti, ma sono e rimangono come e chi Forse contadino ? Forse una castellana era meno indecente di una prostituta ? Forse un cane era meno vigliacco di uno stolto ? Naturalmente non sono queste le questioni reali, ma lo diventano per molti che vedono alla reincarnazione come qualcosa Solo più tardi però, con l'introduzione orientali che delle il filosofie della Naturale, l'uomo occidentale ha rielaborato il concetto di Reincarnazione a suo uso e consumo. Partendo dal principio della Sua Egoisitica esistenza ha trovato sicurezza e stabilità alla sua incertezza, utilizzando non tanto l'anima come strumento di sviluppo spirituale ma come strumento per affermare la Sua Personale esistenza attuale. l'Ego non è da Ecco perché di tante reincarnazioni D.O.C. ! Nell'uomo occidentale non è più sufficiente la concezione di una tema di cui vantarsi. Purtroppo si sono dimenticati che la Wicca così come molte altre filosofie moderne, si basano sul momento attuale e considerano il corpo-anima come un binomio necessario e complementare, e soprattutto che è nell'oggi l'impegno per il domani e non nella ricerca di giustificazioni che provengono dallo ieri la soluzione per i giorni che hanno a che da venire. La chiave per aprire il proprio futuro non è nel rivivere il passato ma nel vivere il presente. sempre era un delle trasposizioni a prescindere da cosa la persona prelato precedente. altro commetteva meno colpe di un l'Orfismo, vittima della carne e della "mente" che le ha fatto dimenticare il suo scopo, quello di progredire. Ecco quindi che Ego e Mente/Personalità si fondono, ed in una cultura religiosa e filosofica incentrata sull'allontanamento dalle passioni e dall'ascetismo, entrambi svolgono un ruolo negativo. Quale è quindi il contenuto positivo della reincarnazione, tra i molti sicuramente quello della "persistenza": l'anima esiste, è esistita e sempre esisterà. In una cultura che vede nel "materiale" un demone che nasconde la verità, la "consolazione" di qualcosa di eterno e puro riveste una notevole spinta attiva nel proseguimento della vita. In Occidente la Reincarnazione, non è mai stata veramente sconosciuta, Socrate l'accenna nel Fedone di Platone, persino nei Vangeli si hanno alcuni riferimenti, ed i Druidi avevano una visione simile. dell'anima abbastanza si cura o si curano i danni da esso da di Io permettere all'individuo necessaria anche una sua Ego

coscienza

Universale immanente e quindi di identificarsi con esso, ma non lo si cancella. Quindi da una dottrina in cui l'Ego è visto come un vestito di cui liberarsi a quella in cui l'Ego e da curare, la filosofia del Karma e della Reincarnazione ha subito uno stravolgimento interno tale da farlo spesso sembrare che come una una barzelletta Verità

profonda. Perché ?

Reincarnazione trova un terreno curioso su cui innestarsi e trovare divulga zio ne. Ma, seco ndo presupposto, la cultura occidentale ed in particolare modo quella magico/esoterica occidentale e tutte le sue diramazioni, Wicca compresa, si basano su di una concezione persona. Dove da dissolversi o da cancellare, ma solo p u r if i c a r e , e sp a n d e r e , sviluppare spiritualmente, semmai Egocentrica della

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Un piccolo saggio su una delle figure più interessanti della mitologia nordica

Il Mito di Balder
Allora in particolar

di Valeria

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Sono sempre rimasta affascinata dalla mitologia norvegese, Dio Odino. Balder è una divinità buona e bella, il più saggio, il più mite e il più amato di tutti gli immortali. Molto si è scritto sulla sua morte, e proprio dalla sua morte sono usciti molti spunti in gran parte dei Paesi europei. Balder ebbe dei sogni gravi di minaccia che sembravano preannunciare la sua morte. Gli Dei tennero un consiglio e decisero di erano tutti felici. Soltanto Loki, il maligno, ne era scontento; andò travestito da vecchia da Frigg per cercare informazioni ed essa gli disse che le armi degli Dei non potevano ferire Balder perchè aveva fatto a queste giurare che non gli avrebbero fatto alcun male. Loky chiese se aveva fatto giurare tutte le cose e ingenuamente Frigg rispose che ad Oriente del Walhalla cresce una pianticella chiamata vischio che le sembrò troppo giovane per farla giurare. metterlo al sicuro da ogni pericolo. La Dea Frigg fece giurare al fuoco e all'acqua, al ferro e a tutti i metalli, alle pietre e alla terra, agli alberi e alle malattie e ai veleni e a tutti i quadrupedi, agli uccelli e agli animali che strisciano, che non avrebbero fatto del male a Balder. Fatto questo si credette che Balder fosse divenuto invulnerabile; gli Dei si divertivano quindi a scagliarli frecce, a tirargli sassate; qualunque cosa facessero, non potevano fargli alcun male e ne modo da Balder, figlio del

Loky

andò

a

Oriente, raccolse il vischio e lo portò all'assemblea degli Dei. Ivi trovò il Dio cieco Hother. L o k y gli chiese perchè non avesse mai tirato nulla a Balder e Holder rispose che non poteva vedere dov'era Balder e poi che non aveva alcuna arma. Loky consigliò al Dio cieco di onorare Balder come tutti gli altri Dei, gli mostrò dove si trovasse e gli fece tirare contro Balder il vischio che lo colpì, lo trafisse da parte a parte e questi cadde morto. Fu questa la più grande sciagura in assoluto nella mitologia norvegese. Presero il corpo di Balder e lo portarono alla riva del mare, dove c'era la nave di Balder. Gli Dei volevano mettere in mare e bruciarvi sopra il corpo di Balder, ma la nave non si smuoveva. Chiamarono allora una gigantessa. Essa arrivò cavalcando un lupo e diede un tale spintone che il fuoco sprizzò dai rulli di legno e tutta la terra tremò. Allora presero il corpo di

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Balder e lo misero sopra un rogo separatamente da popoli di varie parti d'Europa. Non dimentichiamo, in relazione al secondo importante episodio, che da tempo immemorabile i contadini d'ogni parte d'Europa hanno usato accendere dei falò in certi giorni dell'anno. Vi storiche sono del testimonianze Medioevo accendere i falò fu continuato in vari luoghi e le descrizioni di queste cerimonie fatte da scrittori del tempo presentano un quadro così interessante di un che paganesimo antichissimo funebre sulla sua nave; e quando la sua sposa Nanna lo vide, le si spezzò il cuore dal dolore e cadde morta: così venne messa anche lei sopra la pira funebre del marito nella nave e fu acceso il fuoco. Il suo grande santuario sorgeva in riva a una delle baie del bel fjord di Sogne che penetrava così profondamente tra le solenni montagne della Norvegia, coronate da oscure foreste di pini e scroscianti e maestose cascate che si sciolgono in spuma prima di raggiungere le tenebrose acque del fjord, qui c'è il bosco di Balder; una palizzata chiudeva il gran tempio che conteneva immagini di altri Dei ma mai nessuno venerato come Balder. Così profondo è il sacro terrore con cui i pagani considerano quel luogo, che nessuno ivi ha mai osato far del male. Le donne nel tempio avevano cura delle immagini degli Dei, le riscaldavano al fuoco, le spalmavano d'olio e le asciugavano con panni.. Gli episodi che mi hanno colpito sono due: il primo la raccolta del vischio, il secondo la morte e il rogo del Dio. Forse non è così azzardato dire che da entrambi questi episodi nascono riti annuali celebrati insieme o accendevano per il primo maggio i falò di Beltane. L'uso di era di

riferirò con le parole degli autori stessi. La più ampia di queste descrizioni è quella lasciataci da John Ramsay. "La più notevole delle feste druidiche è quella di Beltane celebrata in alcune parti degli Highlands cerimonie. Si celebrava su colline o alture. I druidi pensavano che fosse un abbassare Colui che ha l'Universo per tempio il supporre che potesse dimorare in un tempio fatto da uomini". Anche nelle modalità con queste celebrazioni possiamo ricondurci a Balder in quanto sarebbe chi stato non in possedeva virtù non grado di accendere un falò mentre con il corpo di Balder, con tutte le sue virtù, il fuoco si accese subito. Analizziamo ora lo strumento della morte di Balder, il vischio. Un passo venerato Essi di dai non Plinio ci dice che esso Druidi. con straordinarie

sull'esistenza di questi usi e forti prove intrinseche dimostrano che la loro origine si deve cercare in un periodo molto anteriore al Cristianesimo. Tra i tanti fuochi quello che mi è rimasto più impresso è quello Beltane. Negli Highlands Scozia si centrali della

stimano nulla di più sacro del vischio e dell'albero su cui cresce, purchè quell'albero sia una quercia.

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Ma, a parte questo, servono Balder a mezz'estate, può aver ben delle solvette di quercia per i loro boschi sacri, e non compiono alcun rito solenne senza usare foglie di quercia, così che lo stesso nome di druidi può esser considerato come un appellativo greco derivato dal loro culto per la quercia. Essi credono infatti che qualunque cosa cresca su questi alberi è mandata dal cielo ed è segno che l'albero è stato scelto dal Dio stesso. Raramente si trova il vischio; ma quando si trova lo raccolgono con cerimonie solenni. Comunque è certo che il vischio, strumento della morte di Balder, è sempre stato colto regolarmente per le sue qualità mistiche alla vigilia di mezz'estate nella Scandinavia, patria di Balder. Così uno dei due eventi principali del mito di Balder è riprodotto nella grande festa scandinava di mezz'estate. Ma anche l'altro importante evento, il rogo del corpo di Balder, ha il suo parallelo nei falò che ardono o ardevano in molti Paesi europei. Il nome di fuoco funebre di Balder col quale erano conosciuti questi fuochi di mezz'estate mette fuori di dubbio la loro relazione con Balder . Mezza estate era il tempo sacro a Balder e il poeta svedese Tegner, ponendo il rogo di seguito un'antica tradizione secondo cui il buon Dio fosse giunto alla sua fine prematura nel solstizio d'estate. Cosa possiamo dedurre da tutto ciò? Che nel mito di Balder da un lato, nelle feste di fuoco e nell'uso di cogliere il vischio dall'altro, abbiamo le due metà, spezzate e divise, di un'unità originale. In altre parole possiamo asserire che la morte di Balder ci spiega il motivo per cui ogni anno si ardesse un rappresentante del Dio, e si tagliasse il vischio con cerimonie solenni. La storia della tragica fine di Balder ha formato il testo del dramma sacro che si rappresenta ogni anno come rito magico per far splendere il sole, crescere gli alberi, prosperare i raccolti...

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LE MUSE NELLA RETE
Le Muse dialogano di Cultura, Magia, Benessere e Gioia di Vivere.
Le Muse, che hanno l'onore e l'orgoglio di accogliere tra i propri membri la grande Phyllis Curott in persona!, dialogano di Cultura, Magia, Benessere e Gioia di Vivere. Bene accetti articoli sulla Wicca, recensioni di film, opere teatrali, libri, di argomento esoterico e non, che arricchiscano il nostro "bagaglio" di viaggiatori sui percorsi magici. Il proprio Libro delle Ombre. Commenti personali, purché di carattere generale, su fatti di Vita, Uomini, Cose e, perché no!, Gossip…

http://it.groups.yahoo.com/group/lemusenellarete

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I l

C i r c o l o

d e i

Tr i v i

presenta

Pe r c o r s i Pa g a n i
Dallo Sciamanesimo alle Dottrine Esoteriche
- Corso Wicca Avanzato Presso : Libreria Stregata Via San Bernardino 15/c Bergamo Informazioni 035/230494 - Serata di presentazione (ingresso libero) venerdì 1 aprile 2005 ore 20.45

E’

nel

paganesimo

e

nell’esoterismo

che

alcune tecniche di base e quegli aspetti della Wicca legati alla tradizione misterica ed

affondano le radici della nostra spiritualità di wiccan. Questo cammino si propone di riscoprire queste radici partendo da quegli elementi sciamanici che il ha nno caratterizzato celtico e

esoterica occidentale. Calendario : I incontro: mercoledì 13 aprile II incontro: mercoledì 20 aprile III incontro: mercoledì 27 aprile IV incontro: mercoledì 4 maggio V incontro: mercoledì 11 maggio VI inontro: mercoledì 18 maggio

successivamente

paganesimo

mediterraneo per portarci, attraverso il pensiero sviluppato dalle culture pagane, ad approdare al “rituale” inteso come momento di realizzazione spirituale e alla sua riformulazione nel mondo contemporaneo a livello psicologico, culturale e spirituale. Il corso ci condurrà alla pratica avanzata e alla meditazione del mondo archetipico della cultura pagana che riemerge nella Wicca, un percorso misterico ed iniziatico, carico di

suggestioni. Il corso è rivolto a coloro che possiedono già le basi e sono già avviati sul cammino della Wicca e del paganesimo, verranno approfondite eghghghghghghghghghj

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Il Circolo dei Trivi ed Athame sono orgogliosi così dire “famosi” del panorama Neodi presentarvi : Pagano.Ma andiamo a vedere un po’ più da vicino cosa sarà TRIVIA 2005. TRIVIA 2005 innanzitutto sarà una conferenza completamente gratuita che si svolgerà a per un’intera giornata a Milano Sabato 25 Giugno. Ma per ulteriori informazioni di questo genere vi rimandiamo all’indirizzo : trivia2005@athame.it Tornando a quello che è il contenuto di TRIVIA 2005 oltre ad essere una conferenza con esperti in diversi campi dalla filosofia alla storia, dalla Poesia alle Terapie Naturali. Lo

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scopo che TRIVIA 2005 si pone è quello di permettere un incontro tra le radici pagane d’Europa e la realtà dell’uomo moderno. Tre sono i percorsi, da cui anche il nome che contraddistingue l’evento. La Via Celtica La Via Classica La Via Pagana Trivia 2005 è il momento culminante delle attività del Circolo dei Trivi per il 2005. Non sarà solo una conferenza a cui parteciperanno Nomi conosciuti come : Laura Rangoni Chicca Morone Tomaso Kemeny Angelo Tonelli e persone a noi più vicine : Cronos Ossian Gabriel ma a questi si aggiungeranno altri Nomi, per Ma l’idea di base è che questi tre percorsi ideali possano incontrarsi attraverso nella la contemporaneità

sopravvivenza di simboli e di tradizioni che si sono coagulate in quello che oggi chiamiamo Neopaganesimo. Un progetto certamente ambizioso il quale rappresenta un punto d’arrivo importante per tutti noi che apparteniamo e sentiamo questa realtà come nostra. Vi aspettiamo.

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25 Giugno 2005 , MILANO

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WICCA
Tra gioco e fede, la diffusione della “Religione della Natura”
Quest’ ul timo d e c e nnio crescita numerosi consensi tra il popolo americano. Del resto è piuttosto facile comprendere come una religione completamente agli antipodi rispetto al cristianesimo abbia appannaggio in segnare una modo particolare, soprattutto fra gli “terapie del terrore” indigena Da

di Uriel

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Le maglie del cattolicesimo, hanno imbrigliato la mente della gente, e attraverso stratificazioni culturali e hanno che la o n allontanato dal popolo la cultura venerava Grande Madre. N d o b b i a m o dimenticare, però, che l’antica delle pagane romana, alla è al a stregoneria, residuo religioni celtica, in

sembra

esponenziale dell’interesse verso la wicca e le sue manifestazioni rituali, adolescenti. segreto di pochi adepti o di solitari ereditieri di antiche saggezze campagnole, la wicca (o moderna stregoneria), che trae in sé richiami e contaminazioni derivanti dalle più disparate culture religiose, sembra aver messo il piede sull’acceleratore della diffusione di massa e, passo dopo passo, anno dopo anno, raccoglie sempre più consensi per via della semplicità che sta alla base della propria concezione del divino. La wicca nasce dalle brillanti intuizioni di Gerald Gardner, dell’omonima ideatore tradizione il q u a le

greca ed etrusca base localizzazione geografica, sopravvissuta scendendo attecchito in primo luogo in

cristianesimo compromessi e confondendosi con rituali e feste tipiche della nuova religione- ha preso dimora nelle credenze contadine. E’ necessario inoltre considerare come possibile e ulteriore fattore che ha permesso l’attecchimento di questa nuova religione quanto il mondo, le antica basi America, patria del liberalismo, dove le influenze del cattolicesimo, in partic olar e, sono state sicuramente minori rispetto che in Europa; quest’ultima, da sempre roccaforte e patria della cristianità, è stata certamente più restia ad un tipo di religiosità così “sconvolgente” ma allo stesso tempo così antica.

( “ g a r d e n e r i a n a ” ),

combinando elementi propri della cultura stregonesca inglese, e in particolar druidico, modo con del mondo caratteristiche

filosofico-religioso-spirituali tipiche di culture a noi lontane -quali quelle orientali- ha conquistato in breve tempo, secondo subito dopo il conflitto mondiale,

democratiche e di assoluta libertà su cui poggia la costituzione

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americana: non bisogna spirito, la necessità di un contatto L’uomo apre gli occhi verso dimenticare, infatti, che i primi insediamenti nel nuovo continente erano costituiti per lo più da protestanti costretti a fuggire per salvare la propria vita da un mondo cattolico che li perseguitava e li considerava adulatori del demonio, oltre a tutte le vicende storiche che hanno portato all’affermazione precoce, rispetto alle altre nazioni del mondo, della propria libertà ed indipendenza. Ma perché accettare passivamente le tradizioni wiccane provenienti dal nuovo mondo senza considerare religiosi i nostri substrati pagani assolutamente più intimo con la natura, con gli archetipi che stanno alla base di ogni religione naturale, dalla più antica alla più moderna, poggia realmente su un crescente amore ed interesse per l’antica religione o è solo l’estrinsecazione di un un mondo di energia, ed è proprio ciò che la wicca fa continuamente: allargare la mente per giungere al contatto con la Grande Madre e il Possente Padre di tutte le cose, percepire le loro manifestazioni più sottili ed eteree e comprendere che

compatibili con il modo di vedere il mondo da parte del wiccanesimo? Credo che adesso sia l’ora di dire basta a questa fenomeno di costume che sta invadendo questo alienante? Indubbiamente, fin dalla ha alla è notte dei tempi, l’uomo -per sua natura- è sempre stato affascinato dall’ignoto, da ciò che non riusciva e non riesce tuttora a spiegare e a comprendere con le sole forze dell’intelletto. In queste circostanze in cui emozioni forti e contrastanti si mescolano, si confondono e diventano un tutt’uno, l’essere umano ricorre alla propria fede per abbracciare il concetto dell’infinità del divino e dell’anima del mondo (spero proprio che sia una fede razionale e “sperimentale” e non la classica fede passiva di cui si sente spesso parlare). a ritmo di incalzante modernità mondo ogni forma di esistenza, dalla più piccola alla più grande, da quella che noi reputiamo più utile alla meno utile per i nostri bisogni, dalle pietre agli animali che abitano questo splendido pianeta, è impregnata dell’energia vibrante di luce che il Dio e la Dea, archetipi primordiali del concetto dell’opposto che sta alla base della natura, emanano sul creato. La wicca apre le porte di un mondo di splendidi colori dove ancora l’uomo d’oggi, nel turbine violento di modernità che investe corpo e mente, può placare quell’anelito di infinito, quel divario tra divino e terreno ancora che, molte probabilmente, colmare. Credo che sia stata proprio “americanizzazione” esasperata, a questa globalizzazione sterile e infruttuosa, e vivere una religione così splendida alla luce della nostra preesistente cultura pagana, elemento di sicuro arricchimento. Altro contribuito diffusione sicuramente elemento della la che wicca enormemente

propensione,

almeno di alcune tradizioni, per la venerazione più della Dea che del Dio, accantonando così anche le radici stesse da cui trae spunto tutto il mondo wiccan. Questo ha fatto sì che la wicca divenisse un’icona portavoce del mondo interiore di numerose femministe che la contrapponevano ad una religione quella cattolica. Ma questo risveglio dello a carattere prevalentemente maschile come

culture religiose non riescono a

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questa la forza che ha animato la d i f f u s i on e della wicca in quest’ultimo decennio: l’aver Sono spesso infatti giovani religioso e che esistano realmente i famigerati “poteri magici”. timidi, con difficoltà a socializzare, cercano semplicemente le di ma non per questo dei disadattati: compensare innumerevoli Vorrei però precisare che i media, e tra questi anche il telefilm sopraccitato, hanno contribuito alla enorme diffusione del wiccanesimo portando alla luce un senso religioso che era scomparso e che si era mescolato a credenze popolari o che era rimasto integro che la c o lp a visione che soltanto in rari casi. Il problema serio, non è dunque il canale di comunicazione ha viziato il con messaggio wicca, cui ma gli primitivo l’animo della di questa

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ricondotto l’uomo alla semplicità del contatto con la realtà, divino compreso. Questa è sicuramente una forma di religiosità, un modo di concepire il tutto, che colpisce in modo particolare persone dotate di un’originale sensibilità spirituale. Ma sempre più spesso si assiste ad orde di ragazzini deliranti che, affascinati dall’apparato rituale tipico della religione wiccana, cercano rifugio dalle proprie insicurezze e frustrazioni nel senso del mistero di cui la wicca è pregnante e nella ritualità che sostiene teologiche. Così questo meraviglioso modo di vivere viene spesso a p e r d e r e l e caratterizzazioni spirituali tipiche della religione per passare da un interesse che coinvolge l’animo, il richiamo alle radici più profonde dello spirito, ad un interesse sulla incentrato componente soprattutto ne le

carenze esistenziali che affliggono la loro vita immergendosi in quello che, a loro modo, è un gioco capace di donargli il controllo sulla vita stessa. Cre d o maggiore

aberrante del mondo wiccano sia attribuibile ai mass media che

adolescenti si affacciano ad una religione tanto semplice complessa. Bisogna ricordare che loro la wicca di e quanto

impalcature

non è solo un insieme formule incantesimi, pozioni magiche,

coreografici rituali; non si diventa streghe come Morgana o maghi permettono agli adolescenti di oggi, forse un po’ troppo superficiali nel loro modo di dialogare col divino, di cogliere semplicemente pratica magica. Contribuisce enormemente il telefilm “Streghe” (carino e divertente, ma pur sempre frutto di fantasia), che alimenta in modo incontrollato la fervida immaginazione dei ragazzi d’oggi e permette loro di credere che la magia sia scevra da un senso la wicca come la chiave per come Merlino o il più moderno Harry Potter, appartenenti solamente al regno fantastico delle fiabe, ma è raggiungere l’armonizzazione dell’uomo con la natura, con i ritmi del sole e della madre luna, con le energie del creato e le vibrazioni dell’universo; è insomma la ricerca perenne del divino che adesso, come all’alba della civiltà, trova realmente il suo vero contatto.

esoterico-magica che, estrapolata dal proprio contesto religioso, perde significato. Non è raro, infatti, trovare ragazzini con una visione un po’ distorta della realtà wiccana, convinti che il senso della magia doni loro potere e riscatto da una vita che non rispecchia esattamente quello che vorrebbero. completamente di

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La Magia nell’Era della Tecnocrazia
“Il mondo è mutato. Un tempo un comprendono il funzionamento. Gli elettrodomestici ci sono, qualcuno li fa ed è in grado di ripararli, e tanto ci basta. In questo probabilmente Julius Evola aveva che visto giusto avvertendo l’evoluzione giorno.

di Gariel

Riflessioni sulla Magia ai giorni nostri, tra ricerca delle radici e modernità
verità è che, al di fuori del nostro ambiente protetto cittadino, la maggior parte di noi singoli individui non sarebbe in grado di sopravvivere neppure per qualche Lungi da me a questo punto voler criticare il progresso tecnologico: già tanto inchiostro è stato sparso da altri per mettere in guardia contro di esso e contro i rischi del correlato processo di massificazione. Al singolo sta la scelta della risposta a questo preoccupante fenomeno, una risposta che cerchi un compromesso fra la necessità di inserirsi nella comunità e La domina tecnologia il nostro O noi tecnologica natura pratiche e l’estensione del civile, senza utopiche fughe nella natura, l’altrettanto pressante necessità di conservare una dimensione di contatto con la Terra e il nostro corpo al di là una dominio tecnico dell’uomo sulla sono del inversamente alle capacità uomo: singolo proporzionali di ogni influenza che tecnocratica. Probabilmente dimensione potrebbe ben essere definita, senza paura di esagerare, di libertà originaria, chiamata autarchia, qualche l’avrebbe viaggiatore, se aveva volontà e conosceva qualche segreto, poteva avventurarsi con la barca nel Mare dell’Estate e giungere non già a Glastonbury dei monaci, ma all’Isola Sacra di Avalon; allora le porte tra i mondi fluttuavano con la nebbia e si aprivano al questo volere è il del Perché grande viaggiatore.

segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero, noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda.” Le Avalon, N e bb i e M. di Zimmer

Bradley, Prologo

p i a n e t a . di pianeta che

quantomeno la parte chiamiamo nostra, ossia il mondo occidentale. La spiacevole verità è che noi siamo assolutamente dipendenti, per il nostro stile di vita, da un numero spaventosamente alto di apparecchi elettronici e meccanici, di c ui p oc hi ss im i f ra noi

filosofo greco. Vorrei mettere in rilievo invece un altro ordine di considerazioni,

insomma, sebbene come razza abbiamo fatto passi da gigante, la

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connesso, ovviamente, alla difesa appassionata del valore Questo perché, se c’è davvero faremo tutto il possibile per raggiungerlo; lanciare un incantesimo di prosperità per poi sedersi sulla sedia ad aspettare con le mani in mano, oppure svolgere un rituale di guarigione senza medico, andare sarebbe dal una in citazione da Le Nebbie di Avalon di cui sopra e alla magia. Ossia come il peso che la tecnologia esercita sulla percezione delle nostre proprie possibilità di azione limiti, secondo me, il nostro potenziale magico. L’idea metafisica che và richiamata è proprio la visione secondo ermetico-magica cui, come dice dell’oscurità e del dark paganism. La seconda parte di questo libro espone una sintetica teoria della magia. L’autore, dopo averci dato qualche definizione, ci parla della prima legge, quella che lui chiama la Legge dell’Azione che, riassunta l’intenzione di ottenere un risultato,

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contraddizione termini,

perché

Morgana, il nostro pensiero crea giorno per giorno il mondo che ci circonda. Ora, la Bradley che mette in bocca queste parole alla protagonista del romanzo, non si sta riferendo ad una concezione ordinaria, l’uomo come artefice della sua vita. Nella fase in cui scrisse questo libro l’autrice era un’esoterista, precisione Fortune. insegnamenti e per di la agli Dion quel fedele Dunque

significherebbe che non c’è una vera intenzione, un vero desiderio, che non si è disposti ad impegnarsi al massimo per conseguire lo scopo prefissato. Prendiamo per buona questa legge, anche se ci sarebbe molto da dire sulla distinzione fra un praticante esperto e un novizio. Immagino che c omunq ue intuito stato nei minimi termini, dice questo: è inutile sprecare energie psichiche per cercare di far scattare col nostro potere magico l’interruttore della luce, quando basta fare un passo fisico e allungare la mano. In sostanza quel che qui ci sta dicendo Coughlin è che se c’è un modo ordinario e poco dispendioso per ottenere un risultato la nostra magia non funzionerà. La necessità è il carburante che fa girare i nostri incantesimi e la magia, anche in caso di necessità, non è mai un sostituto di un’azione ordinaria, ma sempre e soltanto un coadiuvante. dove a b b ia t e voglio

pensiero che crea il mondo, và inteso in un senso forte, assolutamente ontologico: il nostro pensiero (in senso lato, pensiero comprende: credenze, volontà, concezioni, istinto, idee,

andare a parare. E’ l’esempio dell’interruttore a farmi comparire un grosso punto di domanda in testa: supponiamo che io, metti per via di una paralisi, non sia in grado di muovermi e che abbia la necessità vitale di accendere la luce…in questo caso la Legge di Azione vale ancora o no? Ossia, ponendo la domanda in altri termini: è soggettiva o intersoggettiva? Mi spiego meglio: i limiti della mia magia dipendono dai limiti delle mie capacità oppure dalle capacità umane in genere o in un certo periodo storico? Gli incantesimi di guarigione erano più

convinzioni, percezioni, intuizioni e tutte le sfumature del mentale) è reale e plasma la realtà esterna perché, in un’ottica occulta, c’è un continuo trapasso fra le due dimensione che non sono che due aspetti di una medesima realtà unica. A questo punto mi ricollego ad un altro testo, un libro che stavo leggendo l’altro giorno: Out of the Shadows di John Coughlin, una

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efficaci quando non c’erano potrebbe dire che la ragione è che è più facile abbindolare con trucchi chi già è convinto della verità del soprannaturale. Se però ragioniamo secondo l’idea che il nostro pensiero e le nostre credenze costituiscano il mondo in cui viviamo, ecco che l’interdizione degli spiritisti ai miscredenti diventa quantomeno plausibile – chiaro, bisognerebbe sempre distinguere i ciarlatani dai inconscio influenza il mondo e, sotto persona che non tema farmaci? La telepatia, intesa come capacità magica, era più diffusa quando non c’erano telefoni? La chiaroveggenza era più normale quando non c’erano televisori e telegiornali? Io credo che la risposta sia affermativa. Se, per un’assurda ipotesi, noi precipitassimo in un ipotetico medioevo causa cessazione del funzionamento della t e c n o l o g i a planetaria, credo che i limiti del potere magico di dell’umanità sposterebbero la scorza di razionalismo, non c’è il sovrannaturale e, in circostanze particolari, non sarebbe disposto ad ammetterne l’esistenza. Mi rendo che queste sono speculazioni veramente campate per aria…ma, bisogna ammetterlo, almeno plausibili. Trovo stimolante domandarsi fin dove possano giungere i nostri incantesimi in un mondo con credenze diverse. Credo che i resoconti che ci giungono dagli esploratori sugli sciamani delle tribù primitive o le leggende sui fantastici poteri degli yogin o dei lama tibetani possano darci un vivace quadro di un occidente alternativo. Non credo che un mondo del genere sia da più mai noi. che esistito L’importante, dotate di

considerevolmente più in là. E’ ovvio, non posso dimostrare questa tesi, è una mia personale credenza, ma la ri t e ng o meritevole di essere meditata. U n ’ a l t r a conseguenza, ancora più interessante, è che se molte persone non credono nella magia, diventa molto più d i f f i c i l e

cercare perdute civiltà favolose conoscenze arcane, più che rivolgersi al passato, l’importante è guardare in avanti, al futuro. Coloro che praticano la

esercitarla….paradossalmente proprio per le leggi della magia stesse! E’ un po’ come per gli spiritisti dell’ottocento, che dicevano di non voler increduli alle loro sedute perché gli effluvi di costoro avrebbero reso impossibile la manifestazione del defunto. Certo, con una buona scrollata di spalle e senza neppure troppo cinismo si

medium veri. E se estendiamo queste considerazioni dalla nostra buia stanza per gli spiriti su scala planetaria si arriva alla conclusione che, forse, in occidente abbiamo poca magia perché pochi credono che ci sia. Ma, ci si domanda, perché c’è comunque quella poca? Immagino perché anche il nostro pensiero

magia debbono, secondo me, imparare a pensarsi non come eredi di una tradizione immutabile, ma come scopritori, esploratori, innovatori: la magia deve innovarsi, mettersi in comunicazione con la cultura accademica e la società di massa, uscire dal suo mondo autoreferenziale e privato, per assumere il suo posto, legittimo, all’interno del nostro mondo.

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L

di Cronos

a moda della
Confronto con la realtà editoriale Italiana che tratta di Wicca & Co.
Harry Potter e divertendosi di più. Silver RavenWolf ha fatto sicuramente una grande opera con “Giovani Streghe”, sventolando davanti ai teenagers la possibilità di fa r e magiko” (con la k!), e tutte le varie enciclopedie di incantesimi dalla prosperità alla fortuna fino all’amore… ma che noia! Non possiamo non guardare con sconforto a un libro come quello di Dorothy Morrison “L’arte della strega” senza rimpiangere “Il dominio della magia nera” (tranquilli il vero titolo era “Mastering Witchcraft”, ma quando c’è la magia nera la gente compra di più) di Paul Huson che e si forse non è un wiccan, ma almeno scrive bene ed è ironico, e rimpiangiamo “Il libro segreto delle arti magiche” (titolo originale “A grimoire of shadows”, ma nell’ignoranza generale le arti magiche vendono di più dei grimori) di Ed Fitch, un gardneriano di seconda generazione, traduzione che deve essere stata in realtà una svista del curatore della innamorare perdutamente il compagno di banco o di salvarsi da un’interrogazione recitando una formula magica (malgrado tutto è “bello” per un ragazzino pensare di poterlo fare, per questo spesso ci riescono davvero!) e tuttavia fornendo tra uno scongiuro e una simil-fattura anche gli elementi di base della Wicca, però non possiamo digerire “Il calderone collana… A costo di essere definito “adepto” non posso che dire che i due libri di Phyllis Curott “Il sentiero della Dea” e “L’arte della magia” piccole restano perle ancora nel delle panorama

Wicca
Non c’è dubbio che la Wicca sia diventata anche una moda, in particolare tra i giovani e gli adolescenti, il mercato nostrano si è appropriato della Wicca e l’ha utilizzata in parte come fonte di guadagno. Dopo la pubblicazione di “Wicca” di Scott Cunningham, dei testi di Phyllis Curott e soprattutto diventata fenomeno consumo. “giovani L di di un Silver RavenWolf, la Wicca è

streghe”

sono fatte strada attraverso oli, unguenti e pozioni, e attraverso una foresta di autori e di testi pubblicati, la gran parte pessimi. Diciamoci la verità, dei testi pubblicati in Italia sulla Wicca se ne salvano davvero pochi e non potevamo aspettarci che la Wicca crescesse se non come una moda, data la mancanza totale di spessore della maggior parte delle pubblicazioni. Passi Scott Cunnigham con “Wicca: guida per il praticante solitario”, ma il resto dei libri di questo autore sono soltanto delle ripetizioni e rimasticazioni dello stesso tema, lasciando stare le enciclopedie su erbe e pietre con informazioni che si possono trovare benissimo comprando i libri di

italiano che riescono quantomeno ad avviare un “discorso” sulla Wicca (che sia un discorso serio o meno lo si valuterà dai “risultati”), così come dobbiamo rendere

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omaggio a “La danza a spirale” di Starhawk, anche qui forse un errore editoriale, perché a giudicare dai libri usciti in questa stessa collana, delle sciocchezze (non voglio usare parolacce) della portata di “Giovani Dee”, non possiamo che trarre questa conclusione, l’ultima eccezione è Raymond Buckland “Il libro delle streghe” che pur non essendo forse particolarmente originale, almeno per chi ha letto i testi inglesi, fa una bella summa delle pratiche Wicca e insegna una veste. Ma sfogliando nelle liste dei libri sulla Wicca c’è da avere una sincope quando si vede tra Marie Bruce e Monte Osuna anche “Il libro delle bacchette magiche” con bacchetta allegata naturalmente pronta per l’uso. Siamo forse partiti un po’ male, ma avremmo voluto sperare che gli autori italiani sull’onda dei t e s ti a m e ri c a n i a vr e b b e r o quantomeno corretto il tiro… ma restiamo delusi perché non esiste ancora una formulazione della Wicca propria del nostro paese e la maggior parte degli autori italiani hanno contribuito ad una commercializzazione ancora più drastica della Wicca con copertine dove ci viene detto come diventare “veri wiccan” e questo la dice lunga su quanto abbia capito l’editore (auspichiamo che l’autore non abbia potuto dire nulla sulla copertina) della stessa, cioè gallina vecchia fa buon brodo e quindi qualche rapace si è gettato sulla Non stregheria trovandola tradizionale. s a , l a ai meno fantasiosi come cucirsi assolutamente nulla. rituali e pratiche che sono Ma questo non è bastato, perché molti annusando l’odore di arrosto che arrivava dal piatto della Wicca, hanno pensato di cucinare anche il bollito, e come si dove solamente Wicca. Cose già viste oltreoceano, quantomeno hanno più con fantasia e che in un certo senso ci fanno guardare ammirazione a Raven Grimassi, primo a tentare un’operazione del genere, autore americano di presunte origini italiane, che ha proposto una revisione della Wicca in chiave di stregheria italiana tradizionale, streghe affermando ereditarie di e discendere da una famiglia di riproponendo l’antico sapere, pare na t ura lm en te c he si si a inventato tutto. I libri usciti in questi ultimi sono una questa inventarsi italiana parare su tempi sulla stregheria tradizionale sostanzialmente scopiazzatura vecchia una andando di idea, poi a del rimasticazione della

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stregheria

consacrazione

cerchio, invocazione dei quattro Guardiani, pentacoli e tutta la serie dei rituali wiccan spesso malamente riadattati. Davanti a tutto ciò ci chiediamo come sia possibile che in Italia autori come i coniugi Farrar, Doreen Valiente, Vivianne Crowley, Christopher Peznack, ma anche Z. Budapest, Ellen Cannon Reed e lo stesso Gardner non vengano pubblicati, davvero le case editrici del settore considerano i loro lettori incapaci di leggere libri che

perché la gallina è davvero vecchia e quindi l’esperienza l’ha resa furba, hanno pensato di usare il primo pollastro che passava per le mani. Tutto questo solo per dirci che naturalmente la stregheria, reinventata su ricerche che hanno più il sapore della fantasia che quello della tradizione, che praticano loro è molto più antica della Wicca e per proporci poi

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non parlino solo di incantesimi o del trucco migliore per una strega? Si, la Wicca in Italia è per adesso ancora una moda, una moda che genera naturalmente altre mode… quella della stregheria a suon di “Io sono più tradizionale di te”, “Io sono più vecchio” ecc., ecc., che ci fa un po’ sorridere perché la tradizione è una cosa e la fantasia è invece tutt’altra cosa, ma anche una nuova moda che oggi si va diffondendo, un’abitudine forse ancora più perniciosa, quella di dichiararsi “nonwiccan”. Le mailing list, i forum, i convegni e le feste wiccan sono popolati omologati, infatti da i un “nonfacendo parte di una coven wiccan, pur seguendo la teologia (o tealogia) della Wicca, s i basilare contraddizione per cui A (wiccan) e non A (non – wiccan) coesisteranno perché i non – wiccan saranno in realtà wiccan. E’ davvero questa la sfida di questa spiritualità? logica Affondare la lama nel cuore della aristotelica che ha già i suoi guai tra l’altro? O forse non dovremmo cominciare a riconoscere che a fianco dei vari animali da circo che infestano la Wicca e dei vari pagliacci che non risparmiano neanche il paganesimo in generale, può esistere un “discorso” su questa religione che sia intelligente, sufficientemente i ntell igente c o n s e n ti r e Wiccan di da agli non

vergognarsi, almeno nel loro ambiente di essere tali, e non a è questo dovremmo “protestare”? N o n necessario in forse

nuovo genere di nonwiccan”, è sempre più facile vedere che attorno alla Wicca gira un cosmo di persone che da una parte (e forse a ragione viste le pubblicazioni) vede la Wicca come appunto, una cosa troppo di moda. Del resto streghe di vario genere sono impazzate (e impazzite) ormai sui giornali e alla TV, fornendoci un esempio di tutto ciò che non si deve fare. Io stesso sono tentato ogni tanto di definirmi semplicemente pagano per non essere scambiato per qualche cialtrone di turno che si è spacciato per vero wiccan o peggio per strega in carriera! Ho amici che già lo fanno e che pur praticando rituali wiccan, pur definiscono dei “generici pagani”! E’ sicuramente possibile che a poco a poco, pur continuando a legere libri sulla Wicca, pur praticando secondo gli elementi comuni alla Wicca, gli wiccan diventeranno tutti dei non-wiccan per non omologarsi troppo o peggio ancora per “imbarazzo”: saremo l’unica religione che avrà sfidato l’aristotelico principio di non

incominciare

senso indicare chi può o non può essere wiccan, ognuno può valutare e sentire quello che sente dentro e trovare la sua dimensione di strega e stregone, ma deve fare in modo che i giullari di corte (e ogni corte che si rispetti ne ha) vengano riconosciuti divertenti, giullari. come ma tali, molto dei solamente

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Quattro chiacchere con il Druido. . .
paganesimo nelle liriche dei brani degli Opera IX. Dopo numerosi viaggi in tutta l'Europa mi sono sempre piu' l'emozionalita' dei simboli. Ora

di Laugha

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Una veloce intervista ad Ossian, sul Druidismo ed il vivere moderno del Paganesimo.
Buongiorno Ossian, ti ringrazio per questa partecipazione. Noi ci siamo incontrati la prima di quelli che sono i nostri percorsi, saresti disposto a raccontarmi la tua storia ? Vai pure... Mi sono sempre interessato di esoterismo e magia fin da giovane eta' in quanto una delle mie nonne era una guaritrice di campagna e mi ha trasmesso molte di quelle nozioni arcaiche e contadine che spesso e fluivano in preghiere rtuali magici. Passate tutte le fasi dell'evoluzione magica (714 21) circa una decina di anni fa mi sono avvicinato al mondo dei Celti e il O s s ia n so p ra tutto spiritualita', Branco alla l o ro Ok, credo che molti dei nostri lettori essere ad un potrebbero interessati approfondire particolari forme ed armonie destinate a tutte quelle persone sensibili alla vecchia tradizione, in pratica lavoro con grazie di unici sto' per e del

anche al supporto e all'alleanza preziosi amici ed mi

o c c u p a n d o maggiormente l'organizzazione l'informazione mondo nostrano. Questo in breve......

pagano

fondando

argomento di cui si vocifera tanto ma di cui concretamente si discute e avvicinato ad un particolare poco, il Druidismo. Potresti darcene un profilo veloce ? Parliamo di NeoDruidismo naturalmente, anche se per facilità di comunicazione si omette quasi insieme la alla dove mia ho sempre il Neo. Sappiamo bene che della vecchia tradizione druidica e' rimasto ben poco ed e' tutto ammantato da una nebbia storica, gestisco bottega percorso spirituale che poi si e' evoluto pian piano nel Druidismo moderno. Oggi famiglia

dell'Anticaquercia

ed iniziando tutte le attivita' ad esso connesse, come la Festa di Beltane, sulla il convegno Stregoneria

Wicca e la pubblicazione di Vento tra le Fronde la nostra rivista trimestrale di cultura celtica e antica tradizione(religione). Mi occupo anche da piu' di venti anni di musica dove ho iniziato con un genere molto estremo a disegnare concetti di

dell'Anticaquercia

trasformato una parte della mia magia in oggetti tangibili nelle loro

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il movimento più o meno si ispira saghe medioevali ci hanno della poesia, dell'ispirazione e del sogno che questi personaggi hanno in parte trasmesso. origini storiche, sono nati diversi "Boschi" un po' in tutto il mondo con prevalenza l'Europa, il nord e o America s dei che fuso o n maggiormente a quello che le tramandato tramite i canti dei Bardi. Storicamente gli autori classici come Cesare, Plinio il vecchio , Pomponio Mela o Tacito ci hanno dato un'idea vaga di quello che potevano essere i Druidi, si parla di sacerdoti e di maghi ma anche di giudici e consiglieri politici ma la maggior parte di questi scritti sono di parte in quanto sappiamo benissimo che i conquistatori romani hanno la Parliamo di Druidismo e quindi anche di un certo tipo di magia che principalmente cerca di correlazionarsi con gli spiriti dei nostri antenati e dei luoghi in cui viviamo la nostra esistenza ed e' quindi normale ricevere un collegamento di tipo medianico e onirico dove tramite simboli e messaggi si può ritornare ad una spiritualità antica. Ma se non si ha fede nel proprio cammino spirituale saranno sempre argomenti che non porteranno a nessuna conclusione e sia Druidi che storici continueranno a rimanere indiscutibilmente al l a sua e' Qual'è il rapporto tra il Druidismo e Neopaganesimo ? Personalmente penso che il il Druidismo rapporto sia molto intenso, a parte gli ordini druidici con impostazioni a ncora ti convinzione. Oggi notevolmente mutato dalle sue og nuno convenzionali religiosi che di insegnamenti non il Romanticismo preferisco cancellato Con

l'Australia, vi sicuramente gruppi hanno nella

pratica del druidismo fonti non

tradizione druidica primordiale. troviamo personaggi come John Toland che fondò in Inghilterra il primo Bosco dell'ordine druidico più antico ancora esistente, come non menzionare Edward Williams, che si ribattezza con il nome bardico di Iolo Morgannwg e fonda la prima gorsedd di bardi inglesi raccogliendo nelle Bardass l'ipotetica tradizione dell'antico sistema Bardo-druidico della gran Bretagna, naturalmente gli storici e gli accademici si sono scagliati contro questi personaggi contraffatto che e secondo il loro punto di vista avrebbero reinventato una tradizione per loro morta e sepolta ma non hanno mai preso in considerazione il potere

menzionare per non scadere nel ridicolo, in quanto la mia personale idea del druidismo e' di marcata origine europea. Come ho menzionato prima ogni gruppo ha sviluppato un personale cammino spirituale, in quanto non vi sono ne scuole ne maestri ma l'unica misura chiara per divenire druida e' accettare la venerazione per la Terra e per gli antenati ma sopratutto esprimere il proprio Awen.

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tipicamente massoniche e spesso con sopratutto di ricerca magica. Sicuramente vedi Cunningam, Currot, Starhawok rapporti alla chiesa anglicana o all'ebraismo, possiamo considerare la maggior parte dei gruppi legati ad un percorso religioso pagano. Infatti nel primi anni 60 il druido Ross Nichols che era collegato da amicizia con Gardner, fondo l'OBOD ( ordine dei bardi, ovati e druidi) dove inserì molte idee che risalivano a prima della rinascita settecentesca con il suo orientamento cristiano e quindi possiamo considerare che vi furono delle fusioni anche con la Wicca e la stregoneria. Io considero il Druido una sorta di guardiano delle foreste, dedito alle pratiche magiche più contadine che cerca un collegamento energetico con la Madre Terra non solo per il benessere personale ma sopratutto per la comunita' ed il mio e' un percorso pagano. veramente di bassa lega ma quale movimento religioso o spirituale non Una domanda, e la Wicca cosa ne pensi larghe ! Sono molto attratto dalla Wicca, anche se so benissimo che non sara' mai il mio percorso religioso. Ho molta stima, anche perche' diversamente non sarei stato l'iniziatore del convegno nazionale che si tiene da ben tre anni al castello di Massazza. Considero la Wicca ed il Druidismo moderno un po' come sorella e fratello, una strada parallela che unisce l'energia piu' oscura e terrena a quella piu' solare e cosmica, poi sono convinto che vi sono delle differenze categoriche sia di costumi che di simboli ma molto Effettivamente non posso negare che gli USA hanno prodotto materiale blando e commerciale ma sono stati in egual modo la culla di autori molto importanti che hanno dato delle basi ben precise al movimento Wicca, ? Spara pure non ti preoccupare, abbiamo le spalle Secondo te la commercializzazione della Wicca dipende, come ne sostengono alcuni, solo dalla sua "americanizzazione"? Che pensi degli autori italiani in genere che pubblicano libri sulla Wicca e sulla stregheria che tradizionale Vecchia piuttosto Religione? sulla e' stato intaccato dalla superficialità del dio denaro? O s s ia n potrei fare e poi ci sono anche Buckland e la Farrar che anche se di origine Inglese hanno ricevuto,diciamo, che molti altri l'adozione statunitense. Ripeto movimenti spirituali e religiosi hanno avuto lo stesso grado, se non peggio, di tipologia e qualita' di prodotto della Wicca, in fondo sono sempre libri scritti da uomini e non da Dei. Riguardo agli Italiani per ora non vedo delle cose molto personali, o perlomeno solo pochissimi testi mi hanno entusiasmato, secondo me la maggior parte di loro propongono dei capitoli con una scarsa ricerca personale ma spesso sono delle evidenti ripetizioni di autori esteri e ripeto ancora troppo poco personali, dove ho notato anche grandi errori storici e simbolici che mi hanno dato l'impressione il piu' delle volte di voler semplicemente calcare l'onda del momento oppure di voler a tutti i costi dare una risposta tradizionale ad una voce esclusivamente estera. Forse per molti autori italiani se gli e' oggi permesso di scrivere testi sulla Wicca e stregheria tradizionale ecc, e' parecchio merito degli autori esteri che hanno in qualche modo spianato la strada. Ricordo solo pochissimi autori che nei primi anni 90 hanno scritto opere di stregoneria a mio avviso molto vicine alla Wicca anglosassone ed uno di questi e' Ottavio Adriano Spinelli con il suo" Fronde dell'Antico noce" e mi chiedo sempre come mai a quel tempo non vi erano tanti autori come invece stanno proliferando oggi. anche delle critiche su come alcuni hanno commercializzato la Wicca portando sul mercato del materiale

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Qualche d'uno mi disse che "circolare" ma purtroppo ancora "piramidale" troppo legata a schemi gerarchici del moderno sistema politico. Sono dell'idea che ultimi duemila anni. l'Italia era la culla della Dea e della stregoneria ed e' proprio per questo che esorto tutti gli autori italiani a produrre dei testi meno blandi perdere ma lo piu' personali e sopratutto profondi e di lasciar scimmiottamento commerciale che spesso gli editori italiani impongono, se si e' alla ricerca di facili guadagni forse e' meglio cambiare genere letterario e dedicarsi all'erotismo e alla pornografia che qui in italia vende di piu', mentre se veramente l'Arte e' in loro allora dovrebbero considerare illoro libro alla stregua di come partorire un figlio, ci vogliono mesi di gestazione, fatica dolore e tanta gioia di averlo messo alla luce senza il peso del denaro. organizzarsi e' un bene prezioso Secondo te quale è la situazione italiana in merito al Druidismo ? e poi, sempre a tuo parere quale orizzonte si profila davanti a noi ? Conosco pochissime appunto un qui in Italia che si persone movimento per ogni tipo di movimento neopagano, druidismo annesso, ma questo non un'ortodossia. Sinceramente non saprei che futuro avrà il druidismo nel nostro paese, forse un po' amareggiato dal passato mi sto preoccupando solo del mio percorso personale, attuando diversi progetti di comunicazione tramite la mia rivista e le attività della mia associazione, senza l'intento di proselitismo ma solo mirando ad una semplice informazione popolare ed ad un dialogo umano per esorcizzare le medioevali l'ottusita' movimenti e paure per che l'uomo moderno ancora si porta per l'imposizione che ben forzata di uno status mentis che religiosi, conosciamo, hanno attuato negli vuol dire creare Credi che il Druidismo e la Wicca possano essere veramente utile agli uomini moderni ? Assolutamente si! Sono pratiche spirituali e religiose che attingono ad un passato ricco di tradizioni e di collegamenti con la Natura cosa che l'uomo moderno ha dimenticato troppo facilmente. Il prezzo del progresso e della comodita' tecnologica si fa sentire in modo gravoso sullo stato dell'umanita' in generale e penso che ognuno di noi abbia ben chiaro l'attuale situazione terrestre che non e' dei piu' positivi. Non vorrei fare voce da profeta ma forse la rinascita pagana europea, e non solo, e' stata una conseguenza della richiesta di aiuto che la Terra ci ha trasmesso. Con questo non voglio dire di ritornare a vivere in capanne senza luce elettrica e acqua corrente ma deve essere una sensibilizzazione generale ad un percorso di vita maggiormente legato al sacro ed al naturale.Molti giovani non riescono piu' a trovare un senso religioso e la loro vita Spero in cuor mio in un cambiamento che ci renda piu' liberi e piu' costruttivi nel nostro bene ma sopratutto nel bene di questa Terra ed e' per questo che considero fondamentale un'alleanza di pagani che portino avanti il loro lavoro con onesta' ed in modo concreto, purtroppo per ora questo progetto e' attuabile solo con poche e preziosissime realta'.

interessano di Druidismo, essendo molto personale ognuno di noi percorre un proprio sentiero che spesso purtroppo non convoglia in nessun Nemeton Sacro dove poter condividere o almeno dialogare sulle proprie finalità e affinita'. In passato si e' tentato di creare una sorta di cerchio druidico ma e' fallito miseramente, forse i tempi non erano ancora maturi per questa espressione spirituale ma sono anche dell'idea che non vi era ancora una formazione di cultura

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spesso si perde nei tentacoli di un sistema allienante e depressivo che della comunita' e del proprio ambiente, dimenticando di essere figli della Madre Terra e non di esserne i padroni. Il seme piu' profondo non gelera' mai ed anche le radici sono destinate prima o poi a rigermogliare e a ricrescere ed oggi forse alcuni di questi semi si chiamano Druidismo. alla Una domanda per la par condicio ed il femminile ? quale ruolo riveste nel Druidismo ? ...ma forse col tocchiamo un tasto dolente, o no ? No asso luta mente non tocchiamo nessun tasto dolente, forse per qualche strano stereotipo ma anche in alcune tradizioni, il druidismo e' concepito come una pratica spirituale per soli uomini ma secondo altri ed anche io, trovo che il femminile possa rivestire un ruolo molto importante, ora come ora conosco un ugual numero di uomini e donne pratica Voglio una che si interessano a questa spirituale. ad esempio molta importanza definirsi Wiccan, d r u id o , s tr eg ha e' o pagano un l'importante camminare molto famosa in che Parliamo del Divino, qual'è la tua visione ? Credo si nel dualismo Dio e Dea manifestano in energeticamente molte forme. La divinita' e' in noi e in tutto il creato e noi stessi ne siamo una piccola manifestazione. Potrei fare un discorso molto generale sulla divinita' ma preferisco sempre riferirmi ad un pantheon principalmente celtico o nordico, in quanto e' sempre una questione di energia e di vibrazione E la Magia in tutto questo che del territorio che per una giusta appunto Wicca e insieme in diverse occasioni ruolo ricopre? Sai, essendo pubbliche e private, pensi che esista veramente un affinità tra queste due strade o esistono ancora delle differenze ? Ci sono sia affinità che differenze importanti ma trovo che non bisogna fossilizzarsi su questo ma sull'utilita' di una celebrazione di comunione tra Wicca e Druidismo, se il rito funziona ed e' piacevole per tutti non vedo il problema. Come ho detto nella risposta domanda precedente, considero i due percorsi come fratello e sorella anche se la Wicca e' piu' umanocentrica ed il Druidismo e' piu' correlazionato che unito con lo spirituale, no? Sono dell'idea che non ha potrebbe Athame una rivista che parla cui teniamo particolarmente... fa perdere il rispetto di se stessi, spesso di Magia è un argomento qual'è l'approccio nel Druidismo ? Non sempre il Druidismo si concentra sulla magia e gli incantesimi ma piu' che altro cerca delle soluzioni e delle modifiche della realta' attraverso la relazione con il sacro, l'ispirazione e la creativita'. Personalmente il "magico" lo ricerco principalmete tramite il collegamento con gli spiriti della natura e le energie della Terra ma anche con l'utilizzo del potere emozionale di alcuni simboli e riti e pratiche magiche di una tradizione famigliare e contadina. Posso dire che il mio percorso una fonde particolarmente tradizione

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risultare essere un buon equilibrio

stregonesca famigliare con lo sciamanesimo nordico e questo mi ha portato ad una mia meditazione magica molto personale

ricordare Emma Restal Orr che e' druida inghilterra che ha scritto diversi libri e poesie che hanno dato un ottimo contributo all'evoluzione del druidismo moderno Ma torniamo un attimo a parlare della Wicca, noi abbiamo celebrato

percorso insieme con sincerita' e rispetto condividendo il potere della vita e onorando i nostri avi e le nostre divinita'.

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correlazione

con

la

divinita'

Che domanda grossa! Posso dire che per ora mia figlia vivra' a stretto contatto con il percorso spirituale mio e di mia moglie ed un domani decidera' liberamente la sua strada. Gli impegni sono moltissimi e spesso anche difficoltosi da affrontare e non nego che a volte questi mi portano a trascurare un po' il mio nucleo famigliare ma sono dell'idea che prima o poi bisognava iniziare un certo lavoro "magico" per poter risvegliare quei geni addormentati che ci portiamo dietro attraverso gli ultimi secoli, e' un lavoro lungo di cui forse noi non vedremo mai i risultati ma le nostre generazioni sicuramente si. Per questo motivo ho riposto tutta la mia fiducia ed il mio amore nella mia famiglia nella speranza che un giorno i miei figli, seguendo la tradizione celtica della continuita',

possano io.

amorevolmente

necessita un suo linguaggio, simbolo ed un suo particolare archetipo, Kernunnos, Votan e Belisama sono una triade a me sempre molto sacra, ma sono una parte di quello che e' la mia visione. Personalmente trovo molto inutile vivere in Europa e rifarsi a divinita' esotiche ed orientali, sono dell'idea che non ci sarebbe una buona comunicazione spirituale, per far capire meglio questo concetto mi diverto sempre nel riportare l'esempio simpatico del prefisso teleselettivo....se vuoi comunicare con la tua divinita' devi fare quello giusto altrimenti non troverai mai la linea giusta. Sei diventato papà da poco se non sbaglio, se dovessi guardare al futuro di tua figlia come al futuro di tutti i tuoi impegni, cosa vedi ?

approfondire quello che ho iniziato Per ora ho il pieno appoggio di mia moglie, mentre Melissa avendo neanche un anno di vita si limita ad osservarci con dei bellissimi sorrisi.

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C i r c o l o

Associazione di volontariato wiccan presenta

d e i

Tr i v i ”

Teoria

e

Pratica

della

Wicca

Sabato 9 e domenica 10 aprile 2005
Presso : Libreria Stregata Via San Bernardino 15/c Bergamo Informazioni 035/230494

- Serata di presentazione (ingresso libero) venerdì 1 aprile 2005 ore 20.45

La Wicca è una via spirituale basata sulla sintonizzazione con i cicli stagionali e lunari e la riscoperta di questi ritmi attraverso la connessione con le forze divine che permeano la natura e che vengono personificate in una polarità femminile e in una polarità maschile. E’ anche e soprattutto un sistema magico ed iniziatico che guarda agli antichi culti pagani del passato e alla storia della stregoneria secondo l'interpretazione antropologica che vede quest’ultima come prosecuzione di un paganesimo rurale legato al culto della Grande Dea, la Wicca pertanto viene definita come moderna stregoneria e per stregoneria intendiamo l’Arte della Saggezza. E’ una religione misterica che ci aiuta a crescere nella comprensione di noi stessi e che ci conduce vicino agli Dei. Il percorso della Wicca porta alla riscoperta del divino che è in noi e in tutto ciò che ci circonda, è una via di gioia e libertà che muta la nostra visione del mondo e che ci riporta, attraverso la pratica spirituale, a riscoprirci in un universo vitale e sacro. Il divino è energia, energia in movimento e in cambiamento continuo. La Wicca ci offre una filosofia di vita, il senso di avere un posto nel cosmo e la comprensione della nostra relazione con la natura, una religione non del “credere”, ma del “sentire”. Il percorso che faremo insieme sarà un percorso teorico e pratico, ricco di esperienze che ci porteranno gradualmente ad una nuova visione di noi stessi e del mondo, attraverso l’utilizzo delle forze elementali, visualizzazioni e meditazioni, uso delle energie naturali e riscoperta dei poteri che dimorano dentro di noi. Un percorso avvicinabile da chiunque abbia il desiderio di scoprire le nuove vie dello spirito.

Programma
I giorno Mattino _ Concentrazione, meditazione, visualizzazione _ Tecniche di concentrazione _ Tecniche di meditazione di base _ Tecniche di visualizzazione _ Grounding _ Centering Pomeriggio: La dimensione magica _ La piramide delle streghe _ La realtà magica, sentire il mondo magico in torno a noi _ Gestire le energie _ Accrescere l’energia: tecniche pratiche _ Gli strumenti rituali _ Consacrazione degli strumenti _ Meditazione sugli elementi _ Magia degli elementi: _ Terra _ Aria _ Fuoco _ Acqua II giorno Mattino _ Il simbolismo del cerchio _ Preparazione: apertura de chackra _ Preparazione dello spazio _ Creazione del Cerchio _ Purificazione del cerchio _ Invocazione degli spiriti degli elementi _ Pentagrammi di invocazione _ L’ingresso del cerchio e la dimensione iniziatica Pomeriggio _ L’invocazione del Dio e della Dea _ Drawing down the Goddess _ Drowing down the God _ La libagione _ Il Grande Rito _ Esbath _ Rituali stagionali

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di NoviLuna e Dana Ariu

Le vie della Wicca
arrivano in Puglia
Da parecchio tempo, negli ambienti “mondani” della Wicca, si notava che iniziative di incontri, corsi e convegni erano concentrati sul territorio del nord Italia, con un certo scoramento degli interessati meridionali, costretti, se non a rinunziarvi per i costi elevati del viaggio, quantomeno a coprire grandi distanze, con tutte le difficoltà dovute a mezzi di trasporto pubblici inadeguati. È appunto grazie ad uno di questi “avventurosi” viaggi in quel di Biella che, in occasione del 3° Convegno Nazionale Wiccan, nacque l’idea di un corso per la Puglia, una terra ricca di sole e tradizioni intrise di reminiscenze pagane, intrecciate al cattolicesimo (alla maniera della Santeria cubana), alla superstizione e alla credenza nel malocchio. In un paese dove la diffidenza e il pettegolezzo regnano sovrani, è facile comprendere per quale motivo le streghe del sud fatichino tanto ad uscire dallo stanzino delle scope. Ma arriva un momento in cui, se i tempi non sono ancora maturi, ci si deve rimboccare le maniche e preparare la strada perché le cose cambino. Così, con tanta buona volontà, il 10 febbraio scorso Mora-Miù (ora NoviLuna) e il Circolo dei Trivi hanno realizzato il 1° Corso teorico-pratico per la Puglia: “Le vie della Wicca”, della durata di tre giorni. L’intento prefisso era quello, innanzi tutto, di divulgare una corretta informazione sulla Wicca e, poi, di creare un polo d’attrazione che funga da punto d’incontro tra le congreghe e i solitari Pugliesi, che operano ancora nella completa segretezza, non tanto per scelta, quanto per necessità. La partecipazione è stata oltre le aspettative: sono intervenuti vecchi amici wiccan da Trieste e Caltanissetta, simpatizzanti e curiosi da Bari e provincia, praticanti solitari e della coven di Adelfia, tutti sotto lo stesso tetto gentilmente concesso dai miei genitori, che qui colgo l’occasione di ringraziare. Passando dalla teoria delle origini in onore dei Trivi che consideriamo i nostri padrini spirituali e senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile; abbiamo stabilito una rete di contatti con wiccan della provincia e il giorno dell’Equinozio di Primavera il nostro cerchio di pietre si animerà dell’entusiasmo e delle speranze di una ventina di nuovi amici, felici di celebrare assieme con l’intento di far crescere la realtà wiccan del sud. Pensieri sparsi: “Da poco ho conosciuto la Wicca e devo dire che, dopo tanto cercare un qualcosa in cui credere, mi sono sentita a casa. Il corso è stato per me un’esperienza unica, non solo per l’istruzione teorico-pratica che ho ricevuto, ma per la bellezza della gente che ho avuto modo di conoscere. Grazie.” Fabiana “Un’esperienza affascinante alla scoperta di rituali che ci avvicinano all’essenza della terra e dell’universo e che fanno riflettere sul nostro ruolo nella civiltà caotica che ci circonda.” Federico “Tre giorni indimenticabili, trascorsi in compagnia di persone semplici e amabili, nei quali la cultura di preparati relatori ha contribuito a rendere il tutto un’esperienza magica.” Nico

della wicca alla tanto importante pratica del grounding, siamo dunque entrati in contatto con la nostra terra, con cui abbiamo riallacciato il legame primevo, costruendo un cerchio permanente di pietre bianche nella campagna capursese, dove in seguito, tra i mandorli e gli ulivi, abbiamo celebrato il rito di fine corso, riscaldati dal falò e dall’emozione di aver ritrovato gesti, parole e significati che ci appartenevano, ma che ci erano stati nascosti. A distanza di poco più di un mese, il nostro impegno comincia a dare i suoi frutti: è nata una nuova congrega, il Boschetto dei Crocicchi, così chiamata

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Programma

Festa Celtica di Beltane

30 Aprile 1 Maggio 2005 Masserano (Bi)
Sabato 30
Ore 15.00 Apertura Festa Ore 15.30 Apertura accampamenti storici e dimostrazione di vita alto medioevale a cura dei gruppi di rievocazione storica Ore 16.00 Stages per bambini di spada medioevale ed arco storico a cura del Pobal ap Vaud Ore 16.30 Dimostrazione arceria storica. Ore 17.00 Concerto dei Lazy Bed, musica tradizionale dell'area celtica Ore 17.30 Dimostrazione di combattimenti altomedioevali Ore 18.00 Stages di danze antiche e popolari. Ore 18.00 Giochi di forza Celtica a cura di La Val ed l'Elf Ore 18.30 Concerto con Ferisher, musica tradizionale dell'area celtica. Ore 20.00 Appuntamento gastronomico Ore 21.30 Concerto d'arpa celtica con Sir Tristan. Ore 22.00 Concerto dei Faun, musica pagan folk e medioevale Ore 24.00 Spettacolo teatrale “ I fuochi di mezzanotte” a cura del Teatro delle Masche Ore 01.00 Accensione del fuoco di Beltane e danze intorno ai fuochi.

Domenica 2
Ore 10.00 Sveglia celtica Ore 11.00 Apertura accampamenti storici e dimostrazione di vita alto medioevale a cura dei gruppi di rievocazione storica Ore 11.30 Matrimoni celtici Ore 12.00 Appuntamento gastronomico Ore 14.00 Stages per bambini di spada medioevale ed arco storico a cura del Pobal ap Vaud Ore 14.30 Giochi di forza Celtica e gran palio del Biellese Ore 15.00 Il palo di Maggio – Danze dell'antica tradizione celtica, a cura dell'Anticaquercia e Gruppo Archeodanza. Ore 16.00 Stages di danze antiche e popolari Ore 17.00 La grande battaglia (ricostruzione storica di tutti i gruppi presenti) Ore 18.00 Concerto con Alice Castle, musiche celtiche e medioevali Ore 19.00 Chiusura festa. Durante i due giorni saranno presenti i seguenti gruppi di ricostruzione storica: - Gruppo d'arme e arceri Anticaquercia, Anno Mille, - Compagnia dei Falchi e Confraternita del Leone con accampamenti alto-medioevali, - Pobal ap Vaud, - Cenomani ribelli, accampamento celto-gallico. A questa edizione parteciperanno anche l'associazione Circolo dei Trivi e l'Italian Pagan Pride che si occuperanno di stages e percorsi meditativi nel Cerchio Sacro e nel Labirinto. Inoltre sara' allestito un mercatino con la presenza dell'associazione Artigianato Celtico Piemontese che proporra' insieme ad altri stand curiosita' ed artigianato tipico del periodo celtico e medioevale. Durante tutti e due le giornate la Proloco di Masserano allestira' la Locanda dell'Orso dove avrete occasione di rifocillarvi con pietanze tipiche dell'area celtica. Possibilita' di campeggio con servizi. Il motto della Festa e' sempre il solito Musica, Magia e Idromele

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Fernando Savater

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La Biblioteca della Strega
Laura Rangoni

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"Degli dei e del mondo" “Paganesimo”
edito da Frassinelli Prezzo: 12,91 Euro Pag 174 edito da Xenia Prezzo 6,50 Euro Pag. 126 Uscito ad inizio gennaio è uscito il nuovo libro di Laura Rangoni "Il paganesimo" a cui ha collaborato anche il Presidente del Circolo dei Trivi, malgrado le ridotte dimensioni è, anche dal punto di vista storico, completo ed esaustivo, per questo non è solamente una semplice introduzione, ma un vero e proprio "viaggio" in tutti gli aspetti del paganesimo antico che ci conduce fino al neopaganesimo contemporaneo. Il libro vuole naturalmente essere uno spunto per l’approfondimento sia del paganesimo antico, ma soprattutto del neopaganesimo. Cogliamo l'occasione per ringraziare Laura della citazione con un grandissimo abbraccio, ed un augurio di una buona lettura!

Un libro acuto di un filosofo spagnolo, docente di etica all’Universidad Complutense di Madrid, che con molta ironia e semplicità ci spiega i temi principali del suo pensiero che si volge verso una riformulazione dei principi del paganesimo. Riprendendo (con lo stesso titolo) il testo di Sallustio scritto per Giuliano l’Apostata, l’ultimo tentativo di far sopravvivere il paganesimo attraverso un’unificazione per poterlo contrapporre al “travolgente cristianesimo nascente”, l’autore riprende le fila del pensiero pagano proprio nel momento della sua decadenza e sottolineandone i limiti al fine di tornare ai suoi elementi più genuini. Savater ripropone i temi e i miti dell’etica pagana, elaborandoli in un pensiero di “rinascita” che porta appunto al neopaganesimo. Inizia il suo percorso alle radici del nichilismo, brillante interprete della filosofia di Cioran, e attraverso i meandri del nulla ci porta attraverso la riscoperta dell’unico pensiero sull’etica oggi possibile quello che appunto prende le mosse dal mondo pagano. “Invoco i miei dei, gli dei che accompagnano la mia solitudine e orientano le mie compagnie. Ognuno sente a modo suo la mano del Dio sulla spalla, il respiro della Dea nell’orecchio. Ognuno riconosce e nomina la peculiarità del divino che gli è propria. Nulla si può fare senza il respiro della dea, senza la mano del dio sulla spalla. Ricevere gli dei come un bene pubblico, ereditarli dalla tradizione o dalla leggenda, rispettarli come un accordo tra gli uomini per ricordare insieme che devono essere più che uomini, va bene; ma se ognuno di noi scopre da solo i propri dei, fiuta l’aroma peculiare e intrasferibile della loro divinità… è senza dubbio infinitamente meglio. Devo riconoscere i miei dei perché gli dei mi riconoscano come loro.”

Amanda Pitto

“Autobiografia di una strega italiana”
Edizioni Il Punto di Incontro Prezzo 8,90 Pag 127 Amanda è una strega moderna che ci ha descritto la sua personalissima esperienza nell’Arte. E’ un libro di piacevole lettura soprattutto per quanto riguarda la prima parte, cioè la storia personale di Amanda, la autobiografia in senso proprio che ci regala più di un emozione… nel libro molti incantesimi e ricette, forse un po’ troppi, avremmo preferito sapere ancora di più su sensazioni ed esperienze

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La Bottega dell’Antica Quercia Via Torino 31 Biella tel. 01522246 www.anticaquercia.com Libreria Primordia Via Piacenza 20 Milano tel.025463151 Magic Shop Libreria Via Castemorrone 35 Milano tel 0220480888 La libreria stregata via San Bernardino 15/c 24122 Bergamo tel e Fax 035230494 www.libreriastregata.it L’Alternativa via Croce Coperta 17/e 40026 Imola (bo) te.: 054243839

Il Bosco Incantato Via Roma 36 Sesto Calende (VA) tel 0331924860
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