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Diamo casa

a 10 idee creative
Esperienze di pre-incubazione per professionisti creativi a Milano

Diamo casa a 10 idee creative
La presente pubblicazione è frutto dei lavori condotti nell’ambito dell’Azione
sviluppo di abilità e talenti nell’imprenditorialità, una delle aree di intervento
del Progetto ST ART UP” scegliere il futuro sperimentando il presente”.
Diamo casa
a 10 idee
creative

Esperienze di pre-incubazione
p e r p r o f e s s i o n i s t i c r e at i v i a M i l a n o
La presente pubblicazione è frutto dei lavori condotti nell’ambito
dell’Azione sviluppo di abilità e talenti nell’imprenditorialità,
una delle aree di intervento del Progetto “ST-ART UP - Scegliere il futuro
sperimentando il presente”.

L’azione è stata realizzata dal Settore Sviluppo Economico
della Provincia di Milano con la collaborazione dell’Agenzia
di sviluppo Milano Metropoli di Sesto San Giovanni, articolandosi sui seguenti
obiettivi e interventi:
 progettare e preparare l’hub creativo che in forma fisica e virtuale
in futuro la Provincia di Milano ha intenzione di realizzare;
 sperimentare un percorso di pre-incubazione per progetti
e professionisti creativi.

Il Progetto “ST-ART UP - Scegliere il futuro sperimentando presente”
è stato attuato dalla Provincia di Milano e finanziato nell’ambito dell’Accordo
quadro tra Regione Lombardia ed il Dipartimento per le Politiche giovanili
e le Attività sportive (POGAS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri
in materia di Politiche giovanili.

Il volume è stato curato da Daniela Ferrè e Caterina Raia.

Un sincero ringraziamento a tutto il personale del Settore Sviluppo Economico
della Provincia di Milano per la preziosa collaborazione,
a Renato Galliano e Laura De Venezia dell’Agenzia di sviluppo Milano Metropoli
e allo staff del Bic La Fucina per l’apporto alla realizzazione della sperimentazione
e per i contributi tecnici alla stesura della presente pubblicazione.

Si ringraziano, in particolar modo:
Giovanni Paolo Del Nero, Assessore sviluppo economico, formazione
e lavoro della Provincia di Milano
e Carlo Lio, Presidente dell’Agenzia di sviluppo Milano Metropoli
che negli eventi e nei momenti cruciali della sperimentazione hanno sempre
assicurato il loro appoggio e la loro presenza;
Marcello Correra, Direttore Settore Sviluppo Economico
e Maria Cristina Pinoschi, Direttore del Settore Formazione della Provincia
di Milano e responsabile del Progetto “ST-ART UP - Scegliere il futuro
sperimentando il presente” per il contributo scientifico, tecnico e di management
svolto nell’arco del progetto nel cui ambito si è sviluppata la sperimentazione
e il presente volume.
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La presente pubblicazione rientra nelle attività di promozione e disseminazione
del Settore Sviluppo Economico della Provincia di Milano.

Si ringrazia, a tal fine, Cristina Terrusi, Responsabile Ufficio iniziative promozionali
pubbliche e partecipazione a manifestazioni fieristiche, che ne ha curato l’editing.

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indice

5 Introduzione
9 Presentazione: cosa contiene questa pubblicazione

Prima Parte
15 Creatività e talenti a Milano
22 Hub e incubatori

Seconda Parte
29 Il Progetto “ST-ART UP - Scegliere il futuro sperimentando il presente”
32 Sviluppo di abilità e talenti nell’imprenditorialità
33 Il progetto dell’hub creativo

Terza Parte
39 Il Bando “Diamo casa a 10 idee creative”
Il percorso di pre-incubazione per giovani professionisti creativi
49 Le 10 idee/progetti selezionati

63 Le riflessioni e i feedback di fine sperimentazione

Appendice
69 Due esperienze di incubazione in Provincia di Milano
69 Il Modello LIB di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
72 Il Modello Euroimpresa (BIC Alto Milanese)

79 Il testo del Bando“Diamo casa a 10 idee creative”

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Introduzione
Paolo Giovanni Del Nero
Assessore sviluppo economico, formazione e lavoro della Provincia di Milano

In un’economia della conoscenza, estremamente dinamica e in
rapida evoluzione, puntare su creatività e innovazione significa
attrarre e facilitare l’insediamento e lo sviluppo di attività
produttive ad alto valore aggiunto, valorizzare le risorse umane e
formare nuovi talenti.
La Provincia di Milano si pone un traguardo ulteriore: rendere
la classe “creativa milanese” non soltanto un obiettivo da dover
raggiungere, ma anche un modo di essere, una realtà in costante
evoluzione che trasformi il nostro territorio, le nostre imprese e
l’intera comunità.

Creatività e innovazione sono collegati e interconnessi:
oggigiorno, infatti, i creativi sono portatori riconosciuti di
ricchezza e occupazione e le loro capacità attivano quel flusso
di risorse immateriali necessarie al rafforzamento dello sviluppo
economico. Il loro talento, pertanto, costituisce una sostanziale
parte del capitale delle imprese.

Abbiamo deciso di scommettere in particolar modo sui giovani
e dare maggiori opportunità di crescita alle piccole strutture
imprenditoriali che scaturiscono dalle loro idee innovative,
portando avanti o realizzando “ex novo” molte iniziative in
questa direzione.

Tra le prime azioni realizzate, riveste notevole rilievo “Diamo
casa a 10 idee creative”, il bando che ha selezionato, nei settori
della creatività, dieci nuove idee che avessero elevate possibilità di
tradursi in realtà professionali o imprenditoriali.

I titolari delle idee vincitrici sono stati inseriti con successo in un
programma di pre-incubazione e hanno avuto a disposizione,

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gratuitamente per diversi mesi, postazioni di lavoro,
strumentazione informatica, consulenze specialistiche, spazi e
laboratori per poter sviluppare la loro idea progettuale creativa.

Questa iniziativa ha avuto l’ambizione di realizzare
nell’incubatore, un luogo dove i giovani possano trovare da un
lato, i servizi e la strumentazione migliore per far crescere le
proprie idee e dall’altro, uno spazio per mettere in condivisione
le loro difficoltà ed i loro successi.

Non solo. Attraverso questo percorso di pre-incubazione si vuole
anche creare un sistema di confronto e trasmissione del sapere,
gettando solide fondamenta alla preparazione del futuro Hub
creativo di via Soderini.

Il modello sperimentato e la preparazione dell’Hub sono
illustrati in questa pubblicazione con lo scopo di far conoscere
un’esperienza che la Provincia di Milano ritiene di grande
valenza e che costituisce un ottimo punto di partenza perché
si attivino in futuro servizi e sostegni stabili diretti ai settori
economici legati alla creatività.

Mi auguro che, con l’impegno di tutti questo progetto-pilota
possa crescere e divenire, anche all’estero, un esempio di
eccellenza del nostro territorio.

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Presentazione:
cosa contiene questa pubblicazione

Questa pubblicazione illustra la sperimentazione
dell’Azione di sostegno allo Sviluppo di abilità e talenti
nell’imprenditorialità che la Provincia di Milano, Settore
Sviluppo Economico, ha realizzato con il concorso di risorse
proprie e con i finanziamenti del Progetto “ST-ART UP -
Scegliere il futuro sperimentando il presente”. Progetto,
finanziato nell’ambito dell’Accordo quadro tra Regione
Lombardia ed il Dipartimento per le Politiche giovanili e le
Attività sportive(POGAS) della Presidenza del Consiglio dei
Ministri in materia di Politiche giovanili e nel cui ambito si è
svolta la sperimentazione.

Due sono state le attività sperimentate durante l’arco del
Progetto e nell’ambito di tale azione: la progettazione e la
preparazione del futuro Hub creativo e la sperimentazione di
un percorso di pre-incubazione per professionisti creativi che
ha coinvolto 10 giovani con 10 idee/ progetti da sviluppare e
sperimentare.
Questo volume, suddiviso in tre parti, sintetizza l’esperienza
attuata e le fasi delle due attività realizzate.

La prima parte tratta Creatività e talenti a Milano e delle
iniziative messe a punto dalla Provincia di Milano negli ultimi
anni relativamente ai temi. Si parla inoltre di Incubatori come
luoghi di incubazione per le imprese e per lo start up delle
professioni. Lo scopo è di fornire elementi conoscitivi rispetto
allo scenario dell’Azione di sostegno allo Sviluppo di abilità
e talenti nell’imprenditorialità al fine di orientare chi legge su
termini, servizi e strutture/luoghi che ricorreranno spesso nella
presente pubblicazione.
La seconda parte presenta un quadro di sintesi del Progetto

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“ST-ART UP - Scegliere il futuro sperimentando il presente”
e gli interventi da esso realizzati nell’arco della sua durata.
Un’iniziativa il cui quadro di riferimento, erano le politiche per i
giovani, europee, italiane e lombarde. Illustra poi di seguito la
sperimentazione attuata nell’ambito dell’Azione di sostegno
allo Sviluppo di abilità e talenti nell’imprenditorialità, le sue
fasi e presenta a grandi linee il concept dell’Hub creativo, la cui
realizzazione, vede in questo momento, la sua prima fase.
La terza parte si sofferma sul Bando “Diamo casa a 10 idee
creative” che ha dato inizio al percorso di pre-incubazione per
giovani professionisti creativi. Offre informazioni su quanto è
stato attuato e presenta le 10 idee selezionate fino al loro punto
di traguardo e cioè di fine sperimentazione.

A chiudere i feedback e le riflessioni operate a fine
sperimentazione da parte della Provincia di Milano e
dall’Agenzia Milano Metropoli, coinvolta nelle attività quale ente
delegato.

La pubblicazione è corredata da un’Appendice nella quale sono
inseriti:
 il testo del Bando “Diamo casa a 10 idee creative”
 la presentazione delle due esperienze di incubazione attive sul
territorio provinciale milanese.

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Creatività
e talenti
a Milano

P r i m a Pa r t e
Creatività e talenti a Milano

La creatività cambia le città? O sono le città a cam- ne delle informazioni, all’eliminazione della paura di
biare le persone e i loro talenti, creando legami sem- sbagliare, all’attrazione dei cervelli migliori, alla pro-
pre più stretti? tezione dei partecipanti caratterialmente più deboli.
Per Richard Florida, lo studioso che ha individuato e In sintesi, occorre quella sintonia e quella comune
descritto la formazione della nuova “classe creativa” lunghezza d’onda grazie alle quali è più facile co-
come spaccato della società che ogni giorno fa, della gliere le minime opportunità che spesso si rivelano
propria capacità di innovazione, il cardine della vita risolutive.
professionale, è importante che si creino le condi- È quello che accade nel territorio di Milano, ormai
zioni per integrare i talenti creativi nel tessuto delle una grande e ininterrotta città diffusa.
città e dei luoghi in cui si trovano, in modo che essi E nelle città, che occupano poco più del 2% del-
godano delle condizioni per restare e contribuire alla la superficie terrestre, che viene consumato circa
loro crescita. il 90% delle risorse prodotte nel mondo, ma viene
Le ricerche che Florida ha svolto ha partire dal- prodotto anche più del 50% del Pil mondiale e mol-
la metà degli anni ’90 dimostrano che “le persone to più della metà di quello dei Paesi più sviluppati.
creative gravitano attorno a luoghi che sono ricchi Attualmente nei grandi centri urbani vive ormai
di cultura e di molteplici occasioni di svago e diverti- il 50% della popolazione mondiale e la previsio-
mento che siano in qualche modo unici ed autentici. ne è che nel 2030 tale quota possa salirà al 75 % .
L’autenticità di un luogo deriva dai molti aspetti della Nell’epoca dell’economia della conoscenza il ter-
comunità, dalle costruzioni e architettura, dai quar- ritorio ritorna centrale nella produzione di ricchez-
tieri storici e caratteristici, da una scena musicale za e nella creazione di vantaggi competitivi (e cioè
ricca e varia”. sostenibili nel tempo) diventando una delle chiavi
Sotto questo punto di vista, Milano ha un potenzia- dell’economia post-industriale, ma il territorio non
le enorme da valorizzare, organizzare e mostrare al deve essere solo coltivato, abitato e attraversato o
mondo, come risultato di una cultura articolata e di diventare luogo di insediamento produttivo; rivendi-
una speciale capacità creativa, che riesce a farsi pro- ca anche di essere mantenuto, protetto, valorizzato.
dotto e industria. Se da sempre le città sono quindi il luogo del sapere,
Un’acuta teorica dell’organizzazione, Mary Parker in cui scuole, musei, gallerie e biblioteche nasco-
Follett, già nel 1924 esaminò in dettaglio gli elementi no, crescono e si sviluppano dotandosi di elementi
che ostacolano o accelerano il fluido andamento del essenziali per la creatività culturale quali diversità,
processo creativo. Analisi che il sociologo Domenico concentrazione e contaminazione, nelle città del
De Masi così riassume: “La psicologia dell’invenzio- 2000 si amplia il concetto di città creativa ricono-
ne richiede che nessun soggetto in gioco cerchi di scendo che la città ha bisogno della creatività nei
sopraffare gli altri e occorre che la burocrazia non suoi diversi aspetti.
ostacoli le diverse tappe della creatività." Nasce e si sviluppa il concetto più articolato della
È invece necessaria l’integrazione tra tutte le fasi del città creativa che può operare sia tramite investi-
processo creativo e un clima favorevole alla diffusio- menti in grandi progetti architettonici di riqualifi-

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cazione urbana e sviluppo o in nuove infrastrutture tenzione, costanza ed equilibrio in un mix integrato
come l’energia, i trasporti o rifiuti, sia con lo sviluppo di crescita economica, sociale e culturale. L’approc-
di politiche culturali più diffuse, le cosiddette” Picco- cio giusto non sta in una singola opera, o museo o fe-
le politiche”, che sono in grado di operare sul piano stival , ma nella mentalità, nello spirito, nel modo di
sociale e culturale individuando forme originali di vedere e interpretare la cultura, l’arte e la creatività
finanziamento. percependole non come oggetti da mettere in vetri-
Ma è in un periodo di crisi globale come l’attuale che na e vendere per fare cassa, ma come un mondo fat-
il territorio, il “locale”, può rappresentare il punto più to di persone, idee, produzione e innovazione , Una
visibile e concreto in cui è possibile agire facendo comunità che produce idee, che discute e fa discute-
leva su innovazione, creatività e talento e promuo- re, che affronta e interpreta problemi del nostri tem-
vendo nel contempo azioni coordinate fra impresa, po, che genera fermento, curiosità e che funziona da
ricerca e enti pubblici; evitando così il pericolo, spes- stimolo anche per i non artisti, per i professionisti, gli
so reale, di fare innovazione tramite una pluralità di imprenditori, gli studenti, la gente comune .
soggetti, che senza un coordinamento fattivo e tan- Creatività e innovazione sono attualmente nel siste-
gibile hanno una scarsa incidenza sull’economia lo- ma di sviluppo economico collegate e interconnes-
cale e nazionale. se. Nell’area milanese una collaborazione continua
È in questa logica che le città e in particolare alcune tra creatività e innovazione è già in atto e lo si può
aree metropolitane sono tornate al centro del dibat- vedere quotidianamente con le molteplici iniziative
tito nazionale e internazionale legato ai temi dell’in- che spontaneamente e con successo attraggono a
novazione e dello sviluppo economico ed in tale con- Milano migliaia di visitatori.
testo si è sviluppato un vasto dibattito sul ruolo di È possibile quindi parlare di innovazione responsabi-
Milano e dell’area Milanese in una visione non solo le e innovazione culturale, di rinascimento tecnolo-
di breve periodo, ma individuando il possibile sce- gico e di alta tecnologia e in questo contesto Milano
nario a medio termine, con particolare riferimento può assumere il ruolo di città capofila a patto che si
ai temi legati all’innovazione, all’economia creativa e avvii una seria riflessione sulle politiche da promuo-
alla loro stretta correlazione. vere per cogliere le opportunità offerte.
Durante questi ultimi mesi un lungo dibattito sulla Il territorio milanese è il luogo privilegiato per lo svi-
cultura, sul fare cultura e sulla capacità di essere luppo di temi quali la creatività e l’innovazione gra-
uno strumento trainante si è sviluppato su alcuni zie alla trasformazione avviate dagli inizi degli anni
quotidiani, con interventi di molteplici attori, sulle ’80 di vaste aree della città da industriali ad aree di
potenzialità di Milano creativa con il rischio di usare servizi avanzati e collegate alla crescita di una forte
questa parola in modo generico senza individuarne spinta all’imprenditorialità individuale e ad un diffu-
le reali potenzialità. so orientamento positivo nei confronti dell’assun-
È vero infatti che la professione creativa esiste e rap- zione del rischio.
presenta un grande valore ma che se viene normaliz- Le condizioni perché ciò avvenga ci sono tutte e ri-
zata o banalizzata rischia di perdere significato. siedono in primo luogo nel fiorire di una fitta rete di
0ggi, i creativi offrono un contributo fondamenta- imprese creative, ma anche in situazioni peculiari
le al sistema dell’innovazione in quanto portatori come la presenza di alcune fra le migliori scuole in-
riconosciuti di ricchezza e occupazione e in grado ternazionali di comunicazione, design e moda che,
di garantire le risorse necessarie per sostenerne lo collegate alle più importanti e prestigiose università,
sviluppo. ed enti di ricerca e di eccellenza e ad una reale pre-
Ma la creatività, come tutte le politiche, richiede at- senza industriale del territorio costituiscono, l’ideale

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mix per sviluppare quel “fattore in più” che ha fatto rare le proprie quote di mercato. Ciò è stato possibile
dell’area milanese il luogo ideale di attrazione per grazie ad alcune aziende eccellenti, così dinamiche
talenti. da essere in grado di trascinare con se cluster di im-
In particolare il modello delle organizzazioni creative prese o interi distretti industriali verso la ripresa.
nella moda , nel design, nella comunicazione e nella Queste aziende, leader nelle rispettive nicchie di
net economy, rappresenta oggi la struttura portante mercato, sono in grado nell’era attuale che consente
e caratteristica di una realtà produttiva che coinvol- una fluidità massima nel trasferimento delle infor-
ge tutta l’area milanese. mazioni, di coniugare in modo creativo pezzi di tec-
Milano e il territorio milanese sono considerati a nologia e brevetti diversi in una combinazione vin-
pieno titolo il riferimento mondiale del design e della cente in molti casi anche a livello mondiale.
moda in quanto bacino straordinario di creatività in- Il vero ostacolo nell’ingranaggio della produttività
novazione e rinnovamento tecnologico. La creatività milanese è rappresentato dalla dispersione dei sog-
diffusa di questo ampio sistema, i suoi punti di ec- getti creativi operanti in città, dovuta alla quasi tota-
cellenza, le relazioni profonde con il sistema artisti- le assenza di aree/luoghi di aggregazione in grado di
co e culturale, sono un modello produttivo a cui fare fungere da catalizzatori dell’universo della creatività
necessariamente riferimento. milanese e internazionale.
Queste punte di eccellenza devono spesso il loro Le politiche pubbliche e private devono quindi ri-
sviluppo all’esistenza di una diffusa “soggettività flettere e porre in atto programmi in grado di fornire
creativa”, fatta di idee e persone, che si muovono e agli attori del sistema dei luoghi, tanto fisici quanto
si evolvono con incredibile rapidità. simbolico /tematici, che permettano loro di istituire
È quindi ai lavoratori della conoscenza che deve es- un libero e continuo interscambio delle conoscenze
sere affidato il ruolo di connessione tra il vecchio e il acquisite. Occorre quindi avviare azioni concrete
nuovo utilizzando reti di relazioni formali e informali, con l’obiettivo di programmare, attuare e monito-
facendo si che Milano si consolidi come luogo privi- rare le politiche nel settore dell’industria creativa e
legiato per l’elaborazione e l'espansione delle politi- culturale.
che di sviluppo ad essi rivolte. Oggi i temi dell’economia creativa e dell’innovazione
Per chi vive a Milano è evidente questo straordinario possono diventare l’asse di un nuovo mix produttivo
humus creativo che si riverbera in tutti i settori: nella che assieme alle produzioni tradizionali, alle dota-
formazione, nella moda, nell’architettura, nel design zioni di nuove infrastrutture e all’ammodernamento
e nel cibo: è la cultura del progetto. È a Milano che dei servizi, sono in grado di rafforzare l’area milane-
si concentrano talenti ed eventi e si trasmette, da se nella competizione tra le città e a livello globale,
impresa ad impresa, quel saper fare e quel saper ri- sviluppando nuovi sistemi produttivi della comuni-
solvere che è stato per anni l’essenza dell’industria e cazione, della conoscenza, del gusto.
che costituisce il vero valore aggiunto dell’area mila- Occorre attuare interventi tesi al rafforzamento di
nese intesa qui nella sua estensione più ampia. quei valori di identità che contraddistinguono la no-
E sempre nell’area milanese è il perdurare di quel stra tradizione, il made in Italy e il suo brand a livello
legame concreto fra creatività e industria manifattu- internazionale.
riera che fa si che sia stato possibile assorbire i gravi In questa visione il contributo di tutti coloro che nel-
colpi della crisi di questi ultimi anni. la nostra città vivono, lavorano e crescono diventa
Infatti, per la prima volta dal dopoguerra, l’industria fondamentale come anche la loro funzione di raccor-
manifatturiera ha avuto momenti di grande difficol- do con la produzione, con l’evoluzione degli stili di
tà, ma comunque è riuscita in molti settori a miglio- vita e di consumo all’insegna della sostenibilità.

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Occorre quindi consolidare una comunità che pro- tare al culmine con l’EXPO poiché possono rappre-
duce idee, che discute e fa discutere, che affronta sentare un punto di forza per l’evento stesso e una
e interpreta problemi del nostro tempo, che genera vetrina per le nuove professioni creative.
fermento, curiosità e che funziona da stimolo anche In questa linea, di un mix integrato di creatività e
per i professionisti, gli imprenditori, gli studenti, la innovazione si è mossa la scelta della Provincia di
gente comune. Milano di creare un grande polo della innovazione e
È quindi sulle capacità personali e sui talenti che Mi- della creatività in Via Soderini che è stato chiamato
lano può e deve costruire il proprio futuro e il miglior il Cantiere del Nuovo.
banco di prova potrebbe essere l’EXPO 2015. Si tratta di un complesso integrato di luoghi, servizi
Tali azioni possono essere realizzate attraverso la e attività rivolti alla promozione della formazione,
messa in rete di queste risorse e in tal modo genera- dell’orientamento dinamico al lavoro e alle nuove
re l’auspicata e reale cooperazione tra i vari sistemi professioni, della ricerca scientifica e tecnica delle
coinvolti fuori e dentro la classica cornice cittadina eccellenze milanesi. Qui sarà localizzato, inoltre, un
milanese. vero e proprio hub creativo che metterà a disposizio-
Occorre però mettere in campo iniziative che non ne dei talenti creativi servizi e spazi di pre incubazio-
si esauriscano con l’EXPO ma si posizionino con un ne e incubazione.
ruolo centrale a livello globale per capacità di inno-
vazione, di modernità e quindi di competitività, basti Le iniziative
pensare all’appuntamento annuale del Salone del della Provincia di Milano
Mobile e alle settimane della Moda. ------------------------------------
Per tutte queste ragioni il sistema delle istituzioni se In questi anni sono stati promossi una serie di mol-
da una parte ha un compito ben preciso, che è quello teplici interventi nell’ambito dell’economia creativa
di conoscere e di sostenere adeguatamente le punte che spaziano dal sostegno alla creazione di imprese
di eccellenza esistenti nel nostro territorio, dall’altra creative e innovative, al Bando per le imprese cine-
deve coinvolgere le professioni creative, mettere in matografiche, al portale dedicato alle imprese crea-
rete i soggetti/attori coinvolti perché forniscano il tive, al sostegno ad Associazioni e progetti.
loro contributo all’Expo e si crei attraverso l’evento,
un rapporto stabile e di collaborazione con le diverse Di seguito si descrivono alcune delle principali iniziative
realtà imprenditoriali. realizzate:
Occorre che i valori estetici e di identità che premia- 1) Bandi per il sostegno alla creazione
no i nostri prodotti presso i consumatori perché pun- di nuove imprese creative e innovative
tano sulla qualità e quindi non sono solo belli ma ben Per sostenere lo sviluppo di idee e progetti creativi,
fatti, siano evidenti e ancor di più promossi. Siamo destinati ad avere un valore economico sempre più
leader infatti nei nuovi materiali, nella loro ricerca e rilevante, la Provincia di Milano e la Camera di Com-
nella loro applicazione. con una particolare attenzio- mercio di Milano, hanno finanziato dal 2004 tre
ne alla sostenibilità ambientale, alla certificazione e bandi di sostegno per la creazione di imprese crea-
tracciabilità dei prodotti. tive e innovative, individuando negli interventi attivi
Bisogna quindi potenziare le azioni rivolte al soste- verso la “classe creativa” il significato di aiutare la
gno del’innovazione e della creatività a 360 gradi in città ad essere competitiva nell’era della ITC.
una logica di potenziamento dell’industria creativa Lo stanziamento complessivo è stato di
perché volano di sviluppo dell’intero sistema econo- € 4.650.000,00 (€ 1.750.000,00 nel 2004, €
mico. Sono azioni e interventi da convogliare e por- 1,400.000,00 nel 2006 e € 1.500.000,00 nel 2008)

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e sono state finanziate 163 domande su 1668 do- 3) Il Portale delle imprese creative
mande pervenute. www. impresecreative.it
I settori economici nei quali sono state create le im- Dal 2005 è online il portale della comunità delle
prese erano: Ricerca e sviluppo, Editoria, Radio, Tv, imprese creative che mette in rete le aziende di set-
Cinema, Musica e Spettacolo, Design e Architettu- tori creativi con l’obiettivo di favorire la relazione e
ra, Pubblicità, Moda, Arte, Giochi e Videogames. Le la collaborazione tra i protagonisti di quella creativi-
imprese dovevano rispettare contemporaneamente tà “unita al lavoro” che è tipicamente milanese.
il requisito di creatività e innovatività. Gestito dal BIC La Fucina di Sesto San Giovanni -
Per imprese con un forte contenuto innovativo si in- società partecipata dalla Provincia di Milano - è un
tendeva che: luogo virtuale in cui le imprese possono farsi co-
• avessero come business prioritario lo sviluppo di noscere e valorizzare i loro prodotti. Uno spazio in
prodotti e/o servizi con caratteristiche di novità ri- cui cogliere ulteriori spunti per sviluppare un clima
spetto al mercato nazionale, specie se incentrati culturalmente favorevole alla creatività. Attraverso il
sull’utilizzo di tecnologie d’avanguardia (innovazio- portale la comunità delle imprese pianifica e realiz-
ne di prodotto/ servizio); za momenti di dialogo con le istituzioni, sperimenta
• fossero rivolte all’implementazione in termini soluzioni innovative e alimenta la nuova creatività
qualitativi e di performance di processi produttivi o nell’area milanese.
introducessero nuovi processi produttivi con carat-
teristiche migliorative rispetto all’esistente (innova- 4) Creativity cite gate 
zione di processo); Provincia di Milano e Milano Metropoli, hanno ac-
• sviluppassero secondo nuovi modelli di business, compagnato l’Associazione Amici di Critica nella
metodologie di gestione e di controllo fortemente in- realizzazione e nel lancio del nuovo spazio cittadino
centrate sull’utilizzo di tecnologia e, più in generale, CreatiCityGate.
introducano processi manageriali altamente impron- È una nuova “casa” della creatività e della  cultura
tati alla qualità totale (innovazione di gestione). dell’innovazione milanese. È un unico spazio poliva-
lente, aperto alle attività tradizionali di esposizione
2) Bando per il sostegno all’innovazione oltre che luogo ideale per presentazioni e piccoli
delle imprese milanesi di produzione audiovisiva eventi dei giovani creativi.
Con un stanziamento di 500.000,00 euro la Provincia In questo modo si è voluto promuovere i luoghi della
di Milano ha inteso rafforzare sostenere lo sviluppo di creatività come punti fisici destinati ad attirare e far
progetti innovativi presentati da piccole e medie impre- crescere giovani  talenti e  aggregazioni culturali.
se (PMI) milanesi di produzione audiovisiva. È il meeting point ideale per designer, architetti, im-
Sono stati finanziati 13 progetti di produzione di docu- prenditori, artisti, grafici, videomaker, fotografi, arti-
mentari della durata minima di 15 minuti, realizzati con giani, pubblicitari, studenti o semplici onnivori della
qualsiasi tecnica di produzione compresa l’animazione. creatività.
Nel progetto dovevano essere:
• sperimentate e utilizzate nuove tecniche di produ- 5) MINDLAB – Laboratorio di ricerca del design
zione Mindlab è il primo Laboratorio di ricerca “on line”
• realizzati prodotti atti ad essere fruiti anche tra- finalizzato alla creazione e allo sviluppo di una rete
mite le nuove piattaforme tecnologiche di diffusione di informazioni, relazioni e conoscenze a supporto
(web, canali digitali, telefonia mobile, ecc) delle nuove tendenze e del trasferimento dell’inno-
• creati prodotti competitivi sul mercato dell’audiovisivo vazione nei settori design-oriented.

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Mindlab vuole essere una piattaforma di interazione di Milano, è nata AGENZIA PER IL CINEMA A MILA-
per professionisti, appassionati e curiosi; oltre a cre- NO, un’associazione culturale libera e indipendente.
are una  base comune di informazioni e conoscenze Agenzia per il Cinema a Milano è il nuovo strumento
ha la funzione di stimolare  la formazione di gruppi di connessione tra le realtà e le persone che operano
di lavoro, in cui utenti con competenze e conoscenze nel campo del cinema  con l’obiettivo di sostenere
diverse collaborino per tradurre il patrimonio infor- idee e azioni volte a dare maggior riconoscimento,
mativo e documentale in  concept progettuali. visibilità e diffusione a un cinema di“impronta mi-
lanese”, aperto all’innovazione, attento al lavoro dei
6) WELL TECH giovani e alla loro formazione, sensibile ai temi che
La Provincia di Milano sostiene da anni “WELL- la società propone e pronto a sperimentare modali-
TECH AWARD”, il premio annuale all’innovazione tà originali per riattivare un rapporto e uno scambio
tecnologica frutto dell’attività di ricerca e monito- fertile col pubblico.
raggio internazionale dell’Osservatorio Well-Tech.
Coordinato dalla società omonima Well-Tech, ogni 8) Progetto Città Creative
anno sono selezionati sessanta prodotti world wide La Provincia di Milano ha contribuito al Progetto
che si sono distinti per innovazione tecnologica e va- Città Creative, che si propone di valutare lo stato
lori di sostenibilità, accessibilità e qualità della vita. attuale ed il potenziale creativo delle principali cit-
Le categorie prese in esame vanno dall’auto, all’elet- tà italiane, inteso come capacità di competere nel
trodomestico, dai materiali eco-compatibili alle nuo- nuovo sistema economico basato sulle idee, la co-
ve forme di energia rinnovabile ed i criteri di valuta- noscenza, la creatività. Si è trattato di un progetto
zione per la scelta delle innovazioni spaziano dalla di ricerca che ha analizzato, città per città, le condi-
riduzione dei consumi, all‘applicazione di materiali zioni del contesto socio-economico urbano lungo i
ed energie rinnovabili, dalla facilità di utilizzo del tre assi principali di Talento, Tecnologia e Tolleranza
prodotto da parte di anziani e disabili alla sicurez- secondo lo schema interpretativo delle 3T elabo-
za, visibilità e facile comprensione dei componenti, rato dall’economista americano Richard Florida.
dall‘uso appropriato di tecnologie produttive e ma- Dopo aver raccolto e analizzato una serie di indica-
teriali, ai valori qualitativi, funzionali e comunicativi tori, sono stati costruiti gli indici che possono orien-
del prodotto. tare le città a cogliere le opportunità dell’economia
Tra i sessanta prodotti selezionati ogni anno, per della conoscenza mediante indicazioni su politiche e
ognuna delle tre categorie dell’Award (sostenibilità, azioni da intraprendere nel campo dell’attrazione e
accessibilità e qualità della vita),  vengono assegnati della formazione di capitale umano e creativo.
da una giuria di esperti tre premi: un 1° premio, una
menzione d’onore Well-Tech, una menzione d’onore 9 ) Pubblicazioni
Provincia di Milano. Nel corso di questi anni sono state inoltre edite al-
L’esposizione dei prodotti selezionati si tiene ogni cune pubblicazioni con il contributo della Provincia
anno durante la settimana del Salone del Mobile (la di Milano. Di seguito una breve sintesi di due delle
più importante manifestazione internazionale dedi- principali pubblicazioni:
cata al design) presso Palazzo Isimbardi, sede istitu-
zionale della Provincia di Milano. 9 a) Il volume
7) Agenzia per il Cinema ” TENDENZE, PROGETTO, PRODOTTO"
Nel 2007, su iniziativa di un gruppo di persone che È una ricerca sulla filiera del furniture design - effet-
da anni si occupano di cinema a Milano e su solleci- tuata grazie al supporto di Federmobili; Webmobili
tazione dell’Assessorato alla Cultura della Provincia e Provincia di Milano - Settore Attività Economiche.

20
Il libro cerca di ricostruire sia i comportamenti dei
diversi attori della filiera del furniture design (pro-
duttori, progettisti, distributori) rispetto al tema
“tendenze”; sia l’orientamento dei diversi operatori
attraverso interviste rivolte a titolari, manager, art-
director di aziende (Artemide, Boffi, Cappellini,
Driade, Kartell, Fontana Arte, Lema, Luceplan, Mol-
teni & C., Natuzzi, Poliform, Scavolini, Snaidero), a
titolari di studi di design (Cibic & Partners, Isao Ho-
soe Design, Massimo Iosa Ghini Associati, Morozzi
& Partners, Marc Sadler Studio), ai responsabili di
show-room (Cargo High Tech, Colla Arredi, Cumini
Casa, Toschi Arredamenti). Le interviste, riportate
integralmente nel volume, ricostruiscono un varie-
gato insieme di situazioni capaci di rappresentare i
diversi settori del furniture design includendo, oltre
all’arredo, anche la cucina e illuminazione.
Il volume evidenzia quindi il variegato insieme di so-
luzioni, di strumenti, di culture, che contraddistingue
le strutture del furniture design.

9b) Brochure
"Artigiane Artiste nella Provincia di Milano"
promosso da Confartigianato Altomilanese con il
patrocinio della Regione Lombardia.
É un’iniziativa nuova e concreta per promuovere, far
conoscere, valorizzare, creare opportunità di lavoro
per imprese artigiane del settore artistico con titola-
ri donne ed attività nella provincia di Milano.
Il catalogo in italiano ed inglese è rivolto a residenti
e turisti e dà la possibilità di trovare le foto delle cre-
azioni, le presentazioni delle produzioni ed i recapiti
per contattare le artigiane e visitare i loro laboratori
e punti vendita.

21
Hub e incubatori Offre spazi di condivisione e di sperimentazione, di in-
------------------------------------ cubazione, pre-incubazione per imprese e professioni-
Hub e Incubatori, termini e luoghi che ricorreranno sti oltre a servizi specifici per i target di riferimento.
spesso in questa pubblicazione e su cui vale la pena Un Hub sul territorio diventa un luogo ideale per
di soffermarsi perché anche i non addetti ai lavori convogliare pensatori, tecnici e specialisti di talento,
possano conoscerne la tipologia, le funzioni che per attrarre il mondo della produzione, della forma-
queste strutture svolgono sul territorio, quali servizi zione, della conoscenza, della cultura. Un crocevia
offrono e a chi sono rivolti. dove persone, professionisti, imprese, si incontrano,
stabiliscono contatti per intraprendere e creare.
Cos’è un Hub
L’HUB è una struttura che sul territorio di riferimen- Gli incubatori
to, rappresenta un punto di connessione tra business Gli incubatori sono strutture create da soggetti pubbli-
e creative makers. Nasce con l’obiettivo di generare ci o privati in cui trovano localizzazione o sono incuba-
conoscenza, innovazione, creatività e con lo scopo te le nuove imprese per un numero limitato di anni.
di promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’au- Operano soprattutto con l’obiettivo di creare un
toimprenditoria. Concentra risorse, talenti e funzio- ambiente favorevole e idoneo a ridurre il rischio di
na da nodo e fulcro di una rete di comunicazione che “mortalità infantile” tra le imprese.
la sua azione sviluppa sul territorio. Agiscono come agenti d’intermediazione ed è con
Un Hub, in genere, è dotato delle tecnologie infor- questa funzione che cercano di far fronte alle princi-
matiche e informative più avanzate e rappresenta pali cause di fallimento nel mercato, fornendo un’am-
un modo di lavorare in cui flessibilità e iniziativa si pia gamma di servizi, i quali variano in funzione della
integrano per meglio operare. natura e della strategia che la struttura persegue.

Tipologie di incubatori

parametri incubatore pubblico incubatore privato

missione istituzionale sviluppo economico generazione di un profitto
e tecnologico

settore d'investimento generico specifico/ di nicchia
(high-tech)

localizzazione area da rivitalizzare aree industrializzate

fase d'investimento definizione concetto di crescita, indipendenza
business, crescita, indipendenza

orizzonte temporale medio/ lungo medio/ breve
(2-3 anni) (circa 1 anno e mezzo)

modello di ricavo finanziamenti pubblici/ partecipazioni/ canoni/ tariffe
canoni/ tariffe

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Sono organismi che hanno “l’obiettivo di assistere gli im- Le modalità di intervento degli incubatori
prenditori nella nascita e nello sviluppo delle imprese. L’obiettivo di fondo è di contribuire ad incrementare
Costituiscono uno strumento economico di svilup- le potenzialità di sopravvivenza e di successo delle
po, disegnato per accelerare la crescita ed il succes- iniziative sul mercato.
so di nuove imprese attraverso l’offerta di risorse e Tre le modalità di intervento:
servizi di supporto per il business. 1. attività di sollecitazione: è finalizzata alla creazio-
ne di un solido tessuto imprenditoriale attraverso la
L'evoluzione degli incubatori collaborazione con atenei e centri di ricerca presenti
La filosofia degli incubatori è rimasta invariata nel nel territorio e favorendo attività di formazione im-
tempo, mentre significativi cambiamenti si segnala- prenditoriale;
no dal punto di vista generazionale, tanto che oggi, si 2. attività di scouting: è finalizzata a promuovere
possono individuare tre generazioni di incubatori. e sostenere le migliori “business idee”, in base alla
Prima generazione: Allocatori di spazi e attrezzatu- qualità del progetto (Business Plan) e del team im-
re condivise + servizi di base. prenditoriale;
Seconda generazione: Sviluppo servizi specialistici 3. attività di accelerazione: è finalizzata ad affianca-
(consulenza e tutoraggio). re il nuovo imprenditore nelle attività di pianificazio-
Terza generazione: Forte attenzione all’attività di ne e di progettazione della nuova iniziativa.
networking (Incubatori virtuali Networked Incubator,
Incubatori pubblici, privati e universitari). Le Attività di pre-incubazione e post-incubazione
Pre-incubazione: è un periodo di formazione degli
Gli incubatori pubblici aspiranti imprenditori, nel quale si valuta la fattibili-
I BIC - Business Innovation Centre tà dei progetti e delle idee imprenditoriali. In questa
Sono strumenti al servizio dello sviluppo regiona- fase (dai 3 ai 6 mesi) vengono forniti al futuro e po-
le, sono nati per favorire l’attuazione efficace delle tenziale imprenditore servizi di consulenza e forma-
politiche pubbliche a favore delle piccole e medie zione per la predisposizione del Business Plan.
imprese(PMI) e la promozione di processi di inno- Post-incubazione: ha l’obiettivo di stimolare le im-
vazione nel territorio. prese ad operare in modo autonomo sul mercato at-
I servizi forniti dai BIC consistono in animazione; se- traverso servizi principalmente logistici di accompa-
lezione di idee - progetti d’impresa e servizi per lo gnamento fino alla fuoriuscita dalla struttura. Varia
start up, servizi per lo sviluppo delle PMI. dai 3 ai 12 mesi, ma spesso si protrae più a lungo.
I PST - Parchi Scientifici e Tecnologici
Sono Organizzazioni complesse, territorialmente I servizi degli incubatori
circoscritte, che nascono come motori di sviluppo Servizi logistici:
economico in aree depresse o in declino industriale. • infrastrutture e spazi in aree attrezzate (postazione
L’APSTI – Associazione Parchi Scientifici e Tecnolo- internet, telefono e scrivania), a prezzi agevolati, da
gici Italiani li definisce: “sistemi di sviluppo territo- locare secondo il principio della modularità;
riale volti alla promozione e allo sviluppo di iniziative • supporto amministrativo (prestazioni, a basso valo-
di ricerca scientifica e tecnologica, di nuove aziende re aggiunto, quali segreteria, reception, posta, sale
innovative e della competitività del territorio operan- riunioni, ecc., che vengono condivisi con le altre im-
do, attraverso l’attivazione e la gestione di progetti prese presenti nell’incubatore).
innovativi” e stabilendo per lo scopo stretti legami
con università o centri tecnologici d’eccellenza.

23
Servizi di assistenza allo start up Dovendo collocare a livello temporale, la pre-incu-
• assistenza e tutoraggio nella stesura del Business bazione per professionisti, può essere posta in una
Plan; fase precedente rispetto a quella della normale
• formazione, per lo sviluppo di competenze del pre-incubazione di impresa. L’output dei percorsi
gruppo imprenditoriale; ovviamente non è più la creazione di impresa ma il
• consulenza, diretti a fornire assistenza e indicazioni sostegno al professionista per una scelta e uno start
all’imprenditore. up professionale consapevole.
Tra i modelli sul mercato si distingue senz’altro quel-
Servizi di messa in rete lo di pre-incubazione professionale, sperimentato
• attività di networking interna ed esterna all’incuba- dalla Provincia di Milano - Settore Sviluppo Econo-
tore, finalizzata ad alimentare e a sviluppare le capa- mico, con la collaborazione di Milano Metropoli,
cità relazionali degli imprenditori incubati nei con- nell’ambito del Bando “Diamo casa a 10 idee crea-
fronti degli stakeholder (potenziali clienti, fornitori, tive, si veda la terza Parte della presente pubblica-
finanziatori, pubbliche amministrazioni), soggetti zione, un modello innovativo e particolare anche per
chiave per il successo delle imprese incubate. il suo target. Il percorso sperimentato, rivolto ai 10
giovani professionisti creativi rappresenta senz’altro
Pre-incubazione per professionisti un’esperienza con cui confrontarsi.
I percorsi di pre-incubazione più diffusi e realizzati Un percorso, importante per coloro che vi hanno par-
in Italia, sono principalmente finalizzati alla creazio- tecipato e che darà modo alla Provincia di Milano di
ne e all’ incubazione di imprese. Pochi e non ancora cogliere utili feedback per l’arricchimento dei servizi del
consolidati e allo stato sperimentale i percorsi/mo- futuro Hub creativo, il cui progetto verrà trattato nell’am-
delli di pre-incubazione rivolti ai professionisti. bito della seconda Parte di questa pubblicazione.

24
Il processo di incubazione per le neoimprese

valutazione costituzione obiettivi
iniziale idea impresa
imprenditoriale

pre incubazione incubazione postincubazione creare imprese
capaci di operare
in modo autonomo
sul mercato

Durata: Durata: Durata:
3/ 6 mesi 2/ 3 anni 1 anno o più
(prorogabili ad 1 anno)
Servizi erogati: Servizi erogati: Servizi erogati:
logistici, accoglienza, hard e soft logistici,
formazione e consulenza allocazione spazi
Obiettivo: Obiettivo: Obiettivo:
Business Plan Creazione imprese Abituare le neo imprese
di successo ad operare in modo
autonomo nel mercato
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Il progetto
ST-ART UP
Scegliere
il futuro
sperimentando
il presente

s e c o n da Pa r t e

27
28
Il progetto “ST-ART UP
Scegliere il futuro
sperimentando il presente”

Il progetto è stato finanziato da Regione Lombardia • Comune di Cinisello Balsamo
sulla linea di finanziamento POGAS (Politiche Gio- • Comune di Cologno Monzese
vanili e Attività Sportive del Ministero della Gioven- • Comune di Cormano
tù) e realizzato nel territorio della provincia di Mila- Il partenariato si è avvalso anche delle competenze
no dal novembre 2008 al novembre 2010. di alcune organizzazioni, soggetti delegati:
Il bando regionale “Nuova generazione di idee. Le po- • Milano Metropoli
litiche e le linee di intervento per i giovani di Regione • C.S.C. Ghezzi
Lombardia” ha inteso sviluppare le seguenti finalità: • ARCI VarieAzioni
• sviluppare la creatività e la capacità imprenditoria- • AFOL
le dei giovani Cooperativa servizi Culturali Fuori Schermo
• sviluppare l’autonomia e la responsabilità dei gio-
vani attraverso l’aumento delle opportunità di tran- Le aree territoriali coinvolte sono state principalmen-
sizione alla vita adulta te la città di Milano e l’area Nord Milano (Cinisello
• sviluppare le “competenze alla vita” dei giovani ap- Balsamo, Sesto San Giovanni, Cormano e Cologno).
prese in ambiti complementari ai sistemi educativi e Il progetto ha sviluppato diverse attività rivolte ai
formativi tradizionali giovani (16-25 anni): laboratori, orientamento sco-
lastico e lavorativo, percorsi di counseling, scambi
Il valore dell’intero progetto è stato di € 3.473.980,00, internazionali ed esperienze che consentono la spe-
mentre il finanziamento di Regione Lombardia per lo rimentazione creativa di competenze tecniche ac-
stesso pari a € 1.211.388,00. quisite in percorsi formativi di alto livello.
L’ente capofila del progetto era la Provincia di Mila- Ciò che ha tenuto insieme un partenariato e azio-
no, che ha governato un ricco partenariato compo- ni così diversificate è la riflessione approfondita su
sto da enti locali, organizzazioni del Terzo Settore e due concetti chiave nei percorsi realizzati: costruire
fondazioni: professionalità, esperienze e competenze e andare
• Associazione Città dei Mestieri di Milano a riparare quegli aspetti che risultano danneggiati
e della Lombardia nell’esperienza scolastica, in quella relazionale e nei
• Fondazione San Carlo primi approcci lavorativi di alcuni giovani.
• Fondazione Accademia Teatro della Scala La governance del progetto è stata presieduta dalla
• Fondazione Politecnico Provincia di Milano, attraverso il monitoraggio e il
• Fondazione Casa delle Carità A. Abriani supporto periodico ai partner per le attività di ren-
• Centro Ambrosiano di Solidarietà – CeAS dicontazione economica e la costituzione di diversi
• Associazione MARSE onlus organismi di coordinamento e lavoro tematico:
• Cooperativa La Grande Casa • La cabina di pilotaggio, composta per rappresen-
• Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione tatività territoriale e per tipologia di intervento, con
• Associazione MeglioMilano funzione di condivisione periodica delle attività e fa-
• Comune di Sesto San Giovanni cilitazione della governance.

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• Il tavolo tematico delle competenze trasversali • Percorsi di orientamento alla formazione e/o al la-
• Il tavolo tematico della creatività voro, attraverso l’incontro diretto con la popolazione
• Il tavolo tematico dell’orientamento giovanile
Attraverso ST-ART UP, inoltre, è stato diffuso su tut- • Interventi di supporto nella transizione da scuola a
to il territorio provinciale un sistema omogeneo e in- scuola e durante eventuali e brevi crisi transitorie.
novativo di informazione e orientamento alle profes- • Training formativi e di orientamento alle professio-
sioni, con le Antenne di Città dei Mestieri, che rea- nalità del mondo del teatro e dell’ambito sociale.
lizzano un vero e proprio punto informativo aperto • La realizzazione di Officine (dell’Informazione e
al pubblico, il quale mette a disposizione degli utenti della Creatività) in tutto il territorio del nord Milano:
una banca dati on-line aggiornata periodicamente percorsi laboratoriali che sono poi confluiti nel Festi-
con le caratteristiche professionali richieste per i di- val della Creatività
versi impieghi. Il progetto ha consentito l’apertura al • La realizzazione di laboratori musicali, condotto in
pubblico di 13 Antenne di Città dei Mestieri su tutto 4 scuole professionali del territorio
il territorio provinciale. • I percorsi di orientamento alle professioni del teatro
Nel progetto si sono confrontate esperienze diffe- • La sperimentazione di nuovi sistemi informativi e
renti e si sono sviluppate collaborazioni a partire da comunicativi (ad esempio, la Web Radio) da parte
background molto lontani: dialogano i mondi della dei giovani partecipanti
scuola, l’università, il lavoro e le nuove imprese, il
volontariato, lo sviluppo di competenze attraverso Un aspetto innovativo del progetto e il suo valore
esperienze creative, il tempo libero. I giovani rag- aggiunto è rappresentato dalla possibilità di appro-
giunti e coinvolti dalle diverse azioni del progetto fondire e sperimentare percorsi finalizzati al ricono-
sono stati circa 10.000. scimento delle competenze trasversali, acquisite in
Il progetto ha sviluppato anche un’azione di proget- ambiti informali e aggregativi.
tazione, preparazione e sperimentazione di un HUB Il progetto ha avuto diversi momenti di “apertura”
Creativo (che in futuro sarà allocato a Milano, in via al pubblico, attraverso l’organizzazione di eventi di
Soderini), dove i giovani talenti potranno mettere comunicazione, sia rivolti alla popolazione giovanile
alla prova le loro idee e verificarne la sostenibilità. (Street Art Festival di Cinisello Balsamo) sia indiriz-
Tale azione sarà trattata in modo più diffuso di se- zati agli operatori e ai tecnici del settore (convegno
guito in questa seconda e nella terza parte della pre- di presentazione a Milano).
sente pubblicazione. L’evento clou è stato realizzato nella fase conclusiva
delle azioni di progetto, ha rappresentato un mo-
Le azioni di ST-ART UP, nello specifico, sono state: mento di sintesi tra la riflessione sulle politiche locali
• La progettazione e la realizzazione dell’HUB Creativo e giovanili del territorio, le performance e le installa-
• La realizzazione della piattaforma informativa e di zioni gestite dai ragazzi stessi, nel convegno/festa
orientamento, attraverso le Antenne di Città dei Me- finale del 7 maggio 2010 a Villa Ghirlanda – Cini-
stieri distribuite su tutto il territorio provinciale nelle sello Balsamo (foto a seguire). In questa occasione
sedi delle Agenzie per la Formazione, l’Orientamen- sono state presentate le azioni realizzate dai gruppi
to e il Lavoro (AFOL) di ragazzi coinvolti, da una breve rappresentazione
• Progettazione e realizzazione di percorsi di parte- (dal vivo e attraverso la strumento del video) dei
cipazione a competizioni scientifiche internazionali laboratori musicali, all’allestimento di stand con
altamente qualificate (progetto XTEAM per la Shell materiali audiovisivi di testimonianza dei percorsi
Eco-marathon) laboratoriali realizzati.

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31
Sviluppo di abilità e talenti collocato il servizio di pre-incubazione sperimentato.
nell’imprenditorialità
------------------------------------ La sperimentazione e le sue fasi
È l’azione che all’interno del Progetto “ST-ART UP ". Fase A. Progettazione dell’ hub creativo
Scegliere il futuro sperimentando il presente” è stata Obiettivi
realizzata dal Settore Sviluppo Economico della Pro- Progettare l’Hub Creativo e il Centro per il futuro del
vincia di Milano, lavoro e delle professioni emergenti -Nuovo Polo
Un’azione centrata sul sostegno e sviluppo dell’eco- Eccellenza, definire gli elementi fisici e comunicativi
nomia creativa e dei suoi talenti. caratterizzanti gli spazi:
Progettare e preparare l’hub creativo e sperimentare Elementi fisici
• Progettazione della disposizione degli spazi interni
Servizi di assistenza allo start up e definizione lay-out funzionale
• Definizione delle tipologie di arredo necessarie e
progettare e preparare pre-incubare idee
l'hub creativo e professionisti creativi individuazione dei modelli più adatti
• Progettazione illuminotecnica ed individuazione
un percorso di pre-incubazione con lo scopo di so- corpi illuminanti più adatti
stenere e di promuovere i talenti creativi a Milano, • Individuazione delle attrezzature informatiche da
sono le due Aree di attività, previste nell’ambito acquistare
dell’Azione: Sviluppo di abilità e talenti nell’im- Elementi comunicativi
prenditorialità. Progettazione archigrafia e insegne esterne
Sono due Aree i cui lavori sono stati affrontati con Progettazione segnaletica esterna
un taglio molto concreto e operativo e che hanno vi- Definizione e progettazione elementi comunicativi
sto la progettazione e la preparazione del futuro Hub funzionali (segnaletica informativa e di emergenza)
creativo provinciale e la sperimentazione di un per- applicabile alle superfici interne (pareti, pavimenti,
corso di pre-incubazione per professionisti creativi. porte), targhe e prespaziati
Un percorso, quello di pre-incubazione, partito tra- Progettazione dotazione personale utenti: ID CARD,
mite il Bando “Diamo casa a 10 idee creative” e che materiale informativo, gadget, ecc.
sarà trattato nei dettagli della terza Parte della pre- Progettazione immagine coordinata (buste, carta
sente pubblicazione. intestata, ecc.)
La messa a punto del modello andrà ad arricchire il
ventaglio dei servizi dell’Hub. Fase B. Sperimentazione dell’ hub creativo presso
Per la realizzazione delle attività, la Provincia di Mila- l’incubatore Lib Milano Metropoli a Sesto S. Giovanni
no, oltre al suo staff ha utilizzato e si è avvalsa della Obiettivi
collaborazione di Milano Metropoli e della sua sede, Sperimentare azioni e servizi relativi alla pre-incu-
per il particolare know how sviluppato in questi anni bazione, mediante 3 sotto azioni:
dall’Agenzia di sviluppo. Predisposizione e gestione bando pubblico per la
La sperimentazione delle attività : preparazione dell’Hub selezione di 10 idee creative da destinare alla speri-
e del percorso di pre-incubazione, si è articolata in va- mentazione (segreteria tecnico organizzativa)
rie fasi, delle quali, qui di seguito si fornisce una sinte- Predisposizione spazi fisici (70 – 45 mq)
si, come anche, con lo stesso taglio, sarà presentato il Strutturazione percorso di accompagnamento: con-
progetto dell’Hub creativo . Lo scopo è di illustrare della sulenza specialistica, workshop, seminari di appro-
struttura futura, la mission, le funzioni, i servizi, perché fondimento ed eventi pubblici
si comprenda meglio il progetto e in quale contesto sarà

32
Fase C. Ricerca: “Profili professionali e contesti lavo- e specialisti di talento nel campo della creatività, per
rativi nell’economia creativa” attrarre il mondo della produzione, della formazione
Obiettivi e della conoscenza.
• Realizzazione di un focus di ricerca sulle professio- L’hub di via Soderini, per sua connotazione, si pone
ni creative quale intersezione tra i seguenti 4 sistemi:
• Sviluppo di relazioni con imprese creative esistenti • Esposizione
• Produzione
Fase D. Realizzazione vetrina dei talenti virtuale • Network delle Città dei Mestieri
Obiettivi • Conoscenza/Informazioni.
Realizzare la vetrina dei talenti nell’ambito del por- La sua rete di relazioni sarà costituita da:
tale Imprese Creative della Provincia di Milano, ge- • Accademie/Università
stito dal Bic La Fucina, società partecipata da Milano • Scuole di moda e di design
Metropoli. • Scuole di cinema, TV, comunicazione
Realizzare nell’ambito del portale nuove pagine in In questo quadro, l’hub creerà sinergie con le princi-
cui inserire gli eventuali prodotti o progetti dei gio- pali reti e piattaforme esistenti sul territorio, nonché
vani talenti partecipanti al percorso sperimentale di con i centri di eccellenza universitari milanesi trami-
pre-incubazione. te azioni di networking e intese specifiche.
La sua realizzazione risponde a livello territoriale ad
Il progetto esigenze di:
dell’Hub creativo • Spazi adatti ed economicamente accessibili per
------------------------------------ talenti creativi, per lo start up professionale, per fare
l progetto dell’Hub vede attualmente realizzare la impresa, per sperimentare, per imparare;
sua prima fase. Il cantiere dei lavori che riguarda la • Servizi di supporto su misura per micro imprese e
struttura è ancora in corso. Alla luce di tutto questo professionisti creativi;
e della sperimentazione attuata all’interno del Pro- • Occasioni per condividere idee, trovare sinergie
getto ST-ART UP, si prevede che il concept dell’Hub, per “fare sistema con lo scopo di sviluppare il pro-
possa essere sottoposto a modifiche, adattamenti prio business”;
mentre la sua realizzazione, si articolerà sicuramen- • Strumenti ed opportunità di accesso al mercato.
te secondo obiettivi di breve, medio e lungo termine,
compatibilmente con la conclusione del cantiere in I risultati attesi sono di:
essere. • Ospitare professionisti creativi e nuove micro im-
prese con turnover annuale;
Ecco l’Hub e il suo concept: • Erogare servizi diretti al target;
Il futuro Hub creativo, nasce come luogo di connes- • Attrarre i mobile workers;
sione tra business e creative makers, per generare • Attivare periodicamente progetti di sperimenta-
conoscenza, innovazione e imprenditorialità, con zione creativa e laboratori tematici;
particolare riferimento all’autoimprenditorialità. generare programmi annuali di attività rivolti a do-
È una struttura che sarà dotata di tecnologie infor- centi, ricercatori, studenti, giovani artisti e profes-
matiche e informative le più avanzate. sionisti delle discipline creative, mediante workshop,
È un luogo che offrirà spazi di condivisione e speri- mostre, eventi.
mentazione, di incubazione professionale come an-
che servizi specifici per il target di riferimento. I servizi offerti dall’hub:
Sarà il luogo ideale ove convogliare pensatori, tecnici Offrirà spazi di pre-incubazione per professionisti e

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microimprese, dotati di postazioni di lavoro, attrez- • Spazi per associazioni da utilizzare per workshop,
zate di hardware e dei software necessari, a cui si performances, seminari , con la logica di stimolare la
potrà accedere tramite un abbonamento mensile. cooperazione con l’hub e gli altri soggetti presenti,
Uno spazio, quello di pre-incubazione che program- collaborare all’animazione della struttura
merà conferenze, incontri e ove si potrà fruire anche • Spazi per piccole e microimprese e mobile workers
del servizio di supporto allo start up professionale, se- • Vetrina dei talenti, è dedicata a tutti gli utilizzatori
condo il modello messo a punto durante la sperimen- dell’Hub. È un catalogo virtuale dei prodotti dei cre-
tazione del Bando “Diamo casa a 10 idee creative”. ativi e imprese creative. A rotazione i prodotti sa-
ranno anche esposti al pubblico negli spazi dell’Hub.
L’hub sarà munito inoltre di: Potranno essere organizzati eventi specifici di pro-
• Laboratori temporanei, spazi di sperimentazione mozione mentre il catalogo on line sarà sempre
creativa ove coinvolgere le scuole di alta formazione aggiornato e accessibile con le informazioni, con i
nelle discipline creative; riferimenti utili.

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35
1 2 3

4 5 6

7 8 9

10
Il Bando
“Diamo casa
a 10 idee creative”
e il percorso
di pre-incubazione
per professionisti/
professioniste creative

t e r z a Pa r t e
Il Bando “Diamo casa a 10 idee
creative” e il percorso
di pre-incubazione per professionisti/
professioniste creative
Il Bando è stato il punto di partenza della sperimen- professionisti” come tali prima che alle imprese, sia-
tazione del percorso di pre-incubazione per giovani no esse costituite o costituende.
creativi e creative.
Un percorso sperimentale che ha visto coinvolti a Creativi, perché, come vedremo successivamente, è
partire dal Bando, 10 giovani singoli o in team con la creatività, l'elemento che accomuna le competen-
altrettante idee e progetti da sviluppare. ze e i diversi progetti dei soggetti vincitori del Bando
Il Modello messo a punto, ha evidenziato sin dall’ini- “Diamo casa a 10 idee creative” e coinvolti poi nella
zio, alcune attese e differenze rispetto alla conso- sperimentazione.
lidata idea di pre-incubazione di imprese. Infatti,
di solito, questo termine, sottende un pacchetto di La tipologia di percorso:
servizi integrati, di carattere logistico e consulenzia- Il pacchetto servizi di pre-incubazione professiona-
le, finalizzato ad accompagnare un giovane con una le sperimentato con il Bando si è connotato a livello
idea imprenditoriale, nella definizione, strutturazio- trasversale come accompagnamento allo start up
ne ed, eventualmente, nella realizzazione dell’idea professionale. In quanto tale, sulla base dei bisogni
stessa. emersi, ha permesso di fornire un supporto mirato
Le differenze insite nel modello in sperimentazione, per operare una scelta professionale consapevole, fi-
progettato dalla Provincia di Milano e attuato da nalizzata a chiarire al target coinvolto, su cosa, come
Milano Metropoli, stanno sia nella specificità del e se investire le proprie risorse economiche, fisiche
target: giovani professionisti creativi e sia nella tipo- ed intellettuali nella direzione lavorativa immaginata
logia del percorso. o presunta e i cui i connotati reali non erano del tutto
chiari.
Il target: L’output del percorso, come detto in precedenza,
Giovani o più genericamente professionisti che non non è stato la creazione di impresa, ma piuttosto
hanno capitalizzato grandi esperienze professionali una migliore strutturazione dell’ idea o del progetto
o che si apprestano a immettersi nel mercato (sia creativo. Lavoro, questo, portato avanti attraverso
come imprenditori che come professionisti). Giova- una precisa analisi del mercato di riferimento e at-
ni, che hanno spesso una visione parziale della realtà traverso la costruzione di quelle reti di conoscenze e
che caratterizza il settore della propria attività, come di rapporti necessari per rendere l’idea creativa real-
anche, degli aspetti burocratici ed amministrativi mente “appetibile” e “vendibile” sul mercato.
che è necessario conoscere per operare una scelta È verosimile ritenere, alla luce dell’esperienza realiz-
professionale consapevole. zata, che il percorso sperimentato, come altri mo-
delli analoghi, si vada a collocare, a livello temporale,
Professionisti poiché, anche a fronte di percorsi di in una fase precedente rispetto a quella della norma-
formazione completamente differenti, hanno matu- le pre-incubazione di impresa.
rato alcune competenze specifiche di cui intendono Qui di seguito e in sintesi verrà illustrato il percor-
fare l'elemento centrale della loro professione. La so, le sue fasi, le attività realizzate, i servizi messi a
pre-incubazione in questo senso si rivolge ai “neo- disposizione ed alcuni eventi che ne hanno costella-

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to il suo iter e saranno altresì presentate le 10 idee l’analisi delle domande di partecipazione pervenute;
creative/progetti che hanno partecipato alla speri- • Colloquio motivazionale con il creativo o con il
mentazione. team di creativi.
Per il Bando e il suo testo, così come è stato pubbli-
Il Percorso di pre-incubazione: cato, sul web, sui maggiori media e utilizzando mai-
Le fasi: ling o canali messi a disposizione da scuole di alta
formazione, si veda l’Appendice della presente pub-
bando, selezione e predisposizione della location blicazione. Per la valutazione dei progetti presentati
sperimentale dell'hub creativo
è stato istituito un Comitato di Selezione, (compo-
sto da personale della Provincia di Milano, di Milano
definizione dell'intervento di supporto
Metropoli, da esperti) che ha valutato come previsto
le migliori 10 idee/progetti per la sperimentazione.
attività di pre-incubazione e sostegno

Le idee e i creativi
Bando, selezione selezionati
e predisposizione ------------------------------------
della location sperimentale Premesso che la tipologia di progetti ascrivibili al
dell’hub creativo concetto di creatività è quanto mai varia ed etero-
------------------------------------ genea, anche nel caso specifico del Bando “Diamo
Il Bando”Diamo casa a 10 idee creative” era finaliz- casa a 10 idee creative”, le idee, i progetti presentati
zato a selezionare dieci progetti di giovani creativi e quelli selezionati non hanno in pratica fatto ecce-
(under 25), caratterizzati dagli elementi dei settori zione. Infatti, le 10 idee selezionate e poi accompa-
tipici della creatività milanese (design, comunica- gnate allo sviluppo erano, molto diverse tra loro e
zione, moda, web), da coinvolgere nella sperimenta- andavano dallo scambio di beni e servizi attraverso
zione del percorso di pre-incubazione. siti internet fino alla realizzazione di prodotti di de-
I criteri base attorno ai quali è stata costruita la sign o di spettacoli teatrali.
struttura del Bando sono derivati da: È da sottolineare inoltre come i progetti presentati aves-
• Vincoli imposti dall’Accordo Quadro tra Regione sero una notevole differenziazione, oltre che per l’aspet-
Lombardia e il Dipartimento per le Politiche giovanili e to settoriale appunto, anche per il livello di sviluppo e di
le Attività sportive della Presidenza del Consiglio dei definizione dell’idea presentata e per le aspettative sulla
Ministri riferiti al target e al programma di finanzia- modalità specifica della sua realizzazione.
mento su cui era appoggiato il Progetto ST-ART UP; È stato evidente fin da subito che la realizzazione
• Elementi emersi dalla tavola rotonda convocata di impresa non sarebbe stato il percorso condiviso
per la definizione dei principi generali di definizio- dalla totalità dei partecipanti alla sperimentazione.
ne del Bando, a cui hanno partecipato tra gli altri i Questo ha confermato una tendenza piuttosto con-
rappresentanti di alcune delle principali università e solidata per il settore della produzione di “artefatti
scuole creative milanesi di alta formazione. creativi” in cui i modelli della collaborazione, della
L’obiettivo specifico del Bando era quello di valutare consulenza e, più in generale, del libero professioni-
e selezionare non tanto il singolo progetto quanto smo risultano essere i più frequenti.
piuttosto l’insieme, l’insita creatività e l’idea propo- Questo è risultato il motivo di maggior conforto per
sta. A tal fine la selezione e la relativa valutazione è procedere nel taglio progettuale del percorso di pre-
avvenuta in due momenti distinti: incubazione e del suo modello e ha dato luogo a una
• Preliminare selezione delle candidature attraverso sperimentazione nella sperimentazione.

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CreatiCityGate - Milano, 12 Novembre 2009: premiazione dei vincitori del bando.

La predisposizione di Sviluppo Milano Metropoli.
della location sperimentale I giovani selezionati hanno potuto così avvalersi gra-
dell’hub creativo tuitamente e per 7 mesi, di tutto ciò che la Provincia
------------------------------------ di Milano ha messo a loro disposizione tramite Mi-
Definiti gli ultimi dettagli progettuali del modello di lano Metropoli.
pre-incubazione con lo scopo di renderlo sinergico Hanno fruito in particolare:
e mirato ai progetti selezionati e approntata in sede • di spazi appositamente dedicati, dotati di posta-
definitiva la location per la sperimentazione, l’iter zioni di lavoro, attrezzate con la strumentazione pro-
sperimentale ha avuto inizio. fessionale più avanzata;
I titolari delle idee vincitrici del Bando sono stati • di spazi comuni per riunioni, incontri;
ospitati presso l’HUB Creativo appositamente alle- • del supporto, dell’assistenza al processo di svilup-
stito presso il LIB di Sesto San Giovanni dell’ Agenzia po della propria idea o progetto.

Foto dell’Hub Creativo

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Definizione dell’intervento business plan relativamente ai singoli come anche a
di supporto ciascun team di creativi.
------------------------------------ La formazione di tipo verticale
Per supportare il percorso di pre-incubazione e per La totale eterogeneità delle idee proposte dai crea-
sostenere i bisogni dei giovani creativi selezionati, la tivi ha ovviamente previsto processi di realizzazione
Provincia di Milano ha messo a disposizione, il suo progettuale molto differenti, specie per le compe-
staff e un gruppo di tutor, costituito da collaboratori tenze necessarie.
di Milano Metropoli e del BIC La Fucina che hanno A questo scopo, sono stati individuate tre diverse
affiancato e accompagnato i giovani creativi nello modalità di supporto specifiche e personalizzate:
sviluppo dell’idea e del proprio progetto. Tutoring
I tutor trasversali a tutto il percorso di sperimenta- Lo sviluppo dell’ “idea creativa” si è indirizzato sulle
zione, hanno avuto, una doppia funzione: seguenti direttrici:
• Assistenza: risoluzione delle necessità materiali, • processo di produzione"commercializzazione”
gestione della strumentazione, supporto IT, pratiche • analisi arricchimento "rimodulazione della proget-
burocratiche ; tazione;
• Accompagnamento: analisi e aiuto allo sviluppo de- • individuazione del “modello di business”;
gli aspetti generali dell’idea creativa (ad esempio: • individuazione delle varie forme di impresa (asso-
definizione business plan e tipologia di forma giuri- ciazione, srl, partita IVA) e definizione del proprio
dica), ricerca nuove opportunità. orientamento;
I tutor, sono partiti dall’analisi delle idee, per definire • realizzazione di “componenti del prodotto/processo”
successivamente una strategia di supporto alla re- Mentoring
alizzazione dei progetti dei giovani creativi, fino ad La varietà dei progetti da supportare ha reso neces-
occuparsi della definizione e dell’organizzazione de- sario l’utilizzo di consulenti specialistici e di struttu-
gli elementi che hanno caratterizzato i momenti di re specifiche, consentendo di fornire a tutti profes-
formazione orizzontale e formazione verticale. sionalità e conoscenze ad hoc.
A questo proposito, grazie anche alla rete di contat-
Le attività ti con i professionisti della creatività milanese co-
di pre-incubazione struita in questi ultimi anni da Provincia di Milano
e di sostegno e Milano Metropoli, sono stati individuati referenti
------------------------------------ qualificati che hanno affiancato i creativi nella piani-
La formazione di tipo orizzontale ficazione e/o nella realizzazione diretta del progetto
La formazione orizzontale, anch’essa di taglio tra- specifico.
sversale ed erogata a tutti i giovani pre-incubati è All’azione dei mentori è stata inoltre affiancata un
stata messa a punto su temi di interesse condiviso e intervento di consulenza specifica sulla tematica
declinata secondo tre modalità: della difesa della proprietà intellettuale in collabora-
Lezioni – un ciclo di tre lezioni frontali curato da BIC zione con uno studio qualificato in materia.
La Fucina relativo alla stesura del business plan. Matching (o Linking)
Nello specifico le lezioni sono state: Azione resasi possibile, grazie al BIC La Fucina che
• “Dall’idea di impresa al business plan - 1”; in alcuni casi ha individuato nel mercato imprese ed
• “Dall’idea di impresa al business plan - 2”; organizzazioni di riferimento che potessero rappre-
• “Forme e tipologie d’impresa”. sentare un valido confronto/best practice dalle quali
Le nozioni fornite sono state finalizzate alla reda- trarre elementi valutativi e correttivi rispetto alle po-
zione, guidata e revisionata da parte dei tutor, del tenzialità di affermazione di ciascuna idea creativa

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nel mercato e, nel caso, avviare percorsi di collabo- mati a ragionare sullo stato dell’arte di alcune tema-
razione o di partnership. tiche rilevanti per le professioni creative.

Workshop e seminari Ecco, di seguito i due Seminari organizzati:
------------------------------------ • “web 2.0 : le comunità virtuali e le nuove frontiere
• Workshop – questa tipologia formativa, che unisce della comunicazione”
esposizione ex cathedra a momenti di esercitazio- Seminario, ove, si è discusso di strategie ed utilizzo
ne collettiva, è stata scelta per il workshop “Cosa di strumenti web come i social network nella promo-
c’è dietro ad un marchio”. Formazione che ha reso zione di prodotti ed eventi, e della loro importanza
esplicito l’itinerario di realizzazione di una immagine attuale. Infatti negli ultimi quattro anni sono passati
coordinata, a partire dalle prime suggestioni del pro- ad essere da opportunità innovative ad assolute ne-
gettista, al dialogo con il committente, fino al risulta- cessità, specie in ambito creativo;
to finale con le sue diverse occasioni. • “Proprietà industriale”
• Seminari – Eventi espressamente realizzati o indi- Seminario in cinque incontri organizzato dalla Ca-
viduati per i giovani creativi, ma aperti al pubblico. mera Commercio di Milano nell’ambito delle loro
Seminari, in cui esperti del settore sono stati chia- competenze.

Immagine del seminario “Web 2.0 : le comunità virtuali e le nuove frontiere della comunicazione”

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Le dieci idee,
progetti
selezionati

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Bufonbatarock

Idea proposta I progetti sono perciò diventati due:
Il progetto prevedeva la creazione di una linea di • Sako è un progetto artigianale di recupero e valorizza-
abbigliamento, che grazie ad una grafica stilizzata, zione della plastica di scarto della grande distribuzione
comunicasse il concetto di sostenibilità (personal per creare una linea di borse ed accessori sostenibili.
green attitude). Ciascun prodotto è realizzato interamente a mano e a
L’abbigliamento consisteva in T-shirt di cotone sulle partire da plastica di recupero sempre diversa, come di-
quali sarebbero stati stampati disegni di personaggi versi sono gli abbinamenti ed i colori. La plastica viene
stilizzati in grado di raffigurare sentimenti e stati d’ani- lavorata con una semplice tecnica di fusione di più strati
mo in grado di catturare l’attenzione di grandi e piccoli. per ottenere un materiale resistente e durevole che può
Inoltre il packaging della maglietta doveva costituire a essere cucito facilmente. Le Sako Bags sono quindi pezzi
tutti gli effetti un accessorio aggiuntivo con funzione unici che veicolano un forte messaggio di sostenibilità e
di borsa/marsupio/astuccio, realizzato con plastica di di attenzione allo spreco.
scarto secondo una lavorazione che prevedeva una • Bufonbatarock rappresenta un nuovo linguaggio gra-
tecnica semplice ma efficace, consistente nella fusione fico, fatto di semplici elementi geometrici − cerchi e
di più strati di sacchetti/sacchi/imballaggi di plastica quadrati − che si combinano per raccontare delle storie.
di scarto per ottenere un materiale resistente e dure- Ogni disegno ha quindi un significato diverso ed il tema
vole che può essere cucito facilmente. della prima linea di T−shirt di Bufonbatarock è “diversi-
tà e trasformazione”. Bufonbatarock è semplificazione,
Idea realizzata è comunicazione, è linguaggio da indossare.
Nell’accompagnamento dello sviluppo dell’idea si è
puntato alla divisione dei due progetti: t-shirt da una Situazione Attuale
parte ed elemento di packaging dall’altra, puntando Eleonora Evi e Irene Serafica al momento stanno
soprattutto sulla valorizzazione di quest’ultimo. valutando la possibilità, a seconda delle prospet-
In rapporto al mercato è emerso che il valore e l’in- tive che si verranno a concretizzare, di passare da
teresse poteva essere relativo per una t-shirt ca- una realtà non ben definita che puntava ad un busi-
ratterizzata esclusivamente da un motivo grafico e ness basato sul conto vendita alla realizzazione di
la ridotta armonia merceologica e concettuale dei una s.r.l.. È stata inoltre individuata la criticità prin-
due prodotti (maglietta di cotone – anche se eco- cipale nel modello di distribuzione da adottare, e
logico – stampato prodotta industrialmente contro intorno alla quale si è attivata la consulenza di BIC
accessorio realizzato artigianalmente con materiale La FUCINA, per l’individuazione di realtà adatte
di recupero). È stato infatti evidente come la poten- ad effettuare un’attività di matching tra idea cre-
zialità innovativa, il valore aggiunto maggiore (sia ativa e imprese già esistenti. È stata proposta alle
in termini di processo che di significato) e quindi la ragazze come modello l’esperienza realizzata delle
maggiore appetibilità dal mercato fosse ad appan- creative del gruppo Dissociate (www.dissociate.
naggio dell’accessorio (ormai elevato da packaging it), una delle imprese vincitrici del Bando Imprese
a vera e propria borsa). Creative.

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Dissociate si occupa di design e progettazione grafi-
ca: lo studio realizza progetti di editoria, di identità
aziendale, di web e di prodotto integrando differenti
tecniche di rappresentazione (fotografia, grafica e
illustrazione) ad una unica metodologia progettua-
le, la cultura di progetto. Oltre a curare progetti su
commissione Dissociate ha creato infatti un mar-
chio di maglieria che si posiziona a metà fra il mon-
do della Moda e quello del Design: Sartoria Vico.
Il marchio nasce inizialmente come limited edition
completamente realizzata a mano che unisce la pas-
sione per gli abiti fai-da-te all’ esigenza di avere capi
intelligenti, umani, pensati per le persone. Oggi vie-
ne prodotta con cura in piccoli laboratori intorno a
Milano, collaborazione che permette di seguire ogni
dettaglio (dalla scelta del materiale alle lavorazioni)
e distribuita in negozi selezionati, ad eccezione di
una collaborazione temporanea con Rinascente.

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en passant

Idea proposta metropolitana e racconta l’impossibilità di sognare e
ll gruppo Pressappoco Productions intendeva svi- la condizione di ognuno di noi: quella di essere pas-
luppare un progetto specifico che congiungesse l’in- sante.
teresse per il teatro e il video a quello per la realtà
cittadina. Si proponeva infatti la messa in scena di “ Passaggi, la pièce messa in scena a Sesto S. Giovanni
En passant” dello scrittore francese Raymond Que- ne riadatta il testo e ne viene fuori una pièce ironica,
neau, testo teatrale del 1944 ma che aderisce a temi romantica, comica e disincantata che parla dell’im-
assolutamente contemporanei. possibilità di sognare, di cambiare la propria vita
giocando con la dimensione onirica.
“Pressappoco” ha colto la possibilità di partecipare
alla preincubazione per crescere come attività tra- Questo aspetto si presta ad un’intrusione dell’ele-
versale. Il progetto è infatti dichiaratamente speri- mento video e permette di giocare sul dislocamento
mentale, si fonda sul ricercare e creare, per svilup- dell’immagine su diversi piani. Immagini reali e im-
pare nuove soluzioni tecniche e visive. Il testo con magini proiettate si fondono in un’unità altra.
questo scopo si integra con immagini visive e con PASSAGGI è una riflessione sull’ascolto, sul desti-
musica ed effetti sonori sia registrati che live. no, sul sogno, sull’evasione dalla quotidianità, ed è
inoltre uno studio, un’indagine, la prima fase di una
Idea realizzata ricerca più ampia sulla dimensione dell’audiovisivo
Il 12 giugno scorso, allo Spazio MIL di Sesto San Gio- in teatro.
vanni, la neocostituita Associazione Pressappoco
ha presentato, in prima nazionale, PASSAGGI. Lo Situazione Attuale
spettacolo teatrale nato dal progetto En Passant, ha Pressappoco costituita di fatto come casa di produ-
voluto essere un omaggio all’opera En Passant, dello zione sperimentale nel 2006 da Elena Dalmasso e
scrittore francese Raymond Queneau. Cristina Spizzamiglio, si costituisce durante il perio-
Un autore scelto opportunamente per la sua grande do di pre-incubazione ,nel 2010, ufficialmente come
modernità e la cui opera ha la meravigliosa abilità di Associazione culturale.
mettere in luce le contraddizioni della società con-
temporanea con lucidità e ironia. Oltre all’accompagnamento nella scelta della for-
ma giuridica e ai servizi base messi a disposizione
I suoi testi sono sognanti, giocano con le parole (al- dei creativi pre-incubati, il progetto Pressappoco –
cuni suoi libri sono stati tradotti da Umberto Eco e Passaggi ha potuto beneficiare del supporto di un
Italo Calvino), si snodano tra situazioni paradossali, “mentore”, appositamente dedicato per gli aspetti
momenti di profonda tragicità e stacchi di comicità tecnici e del supporto alla comunicazione e promo-
folle. zione dell’evento da parte dell’ufficio comunicazione
“En passant” è una pièce ambientata in una generica di Milano Metropoli.

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ortomobile

Idea proposta e valorizzare saperi in passato diffusi tra gli abitanti
L’ortomobile, un progetto il cui obiettivo era la va- della Val Padana. L’ortomobile può essere, in un’im-
lorizzazione della pratica dell’orticoltura in ambito magine, l’orto coltivato dalla nonna insieme al pro-
urbano. Gli orti mobili sono piccoli orti finalizzati alla prio nipote.
produzione diretta di ortaggi per consumo persona-
le, già, largamente diffusi in vari paesi europei. Orto KM0: i prodotti venduti nei supermercati non
sono prodotti locali. Il trasporto e l’imballaggio sono
Ortomobile è un oggetto flessibile e facile da usare. fonte di inquinamento e incidono sul costo del pro-
Rende possibile coltivare ortaggi anche in assenza di dotto: si stima che oltre il 70% del prezzo dei pro-
un appezzamento di terreno e in un contesto carat- dotti in vendita nei supermercati vada a coprire i
terizzato da alta densità abitativa ed elevato costo costi della filiera produttiva. L’ortomobile, in tutte le
dei terreni. sue varianti, è orticoltura a km zero.

Idea realizzata Situazione Attuale
Il progetto è giunto alla realizzazione di due prototipi Durante lo sviluppo del progetto, è emerso come il
in pannello compensato: uno realizzato con panto- concetto di un “artefatto per realizzare un orto casa-
grafo, l’altro con taglio laser. lingo”, si stesse ormai consolidando e diffondendo
La scelta del creativo Stefano Tropea è stata quella e che l’dea rischiava di perdere parte del suo appeal
infatti di concentrarsi sulla definizione progettuale innovativo iniziale.
(es. forma, materiali, tecnica costruttiva, etc.) più che
realizzare un’impresa sull’oggetto. L’obiettivo futuro è Per mantenere un elemento di differenziazione e
quello di individuare un partner industriale o un’ac- quindi di vantaggio competitivo nei confronti degli
quirente che acquisisca l’idea o ne sviluppi la produ- eventuali concorrenti, con il supporto di BIC La Fu-
zione e la commercializzazione a fronte di royalty. cina, è stato individuato nel materiale costruttivo la
A questo proposito è sicuramente stata efficace la possibile soluzione al problema: proporre un Orto-
consulenza svolta dallo studio qualificato in materia mobile, realizzato totalmente con procedure e ma-
messo a disposizione durante la sperimentazione. teriali ecofriendly.

Di seguito le due versioni realizzate: A tal scopo, sono state individuate realtà produttive
Orto pedagogico: il consumatore non è più abituato locali, che potessero essere interessate alla realiz-
a utilizzare prodotti di stagione. L’ortomobile ha un zazione di un nuovo prototipo,in particolare sono in
fine pedagogico: educare le generazioni più giovani essere contatti con un produttore che lavora con un
a conoscere i cicli naturali e i prodotti naturali locali materiale definito “legno liquido”.

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girls4teaching

Idea proposta disponibili. Il canale girls4teaching.com è attivo con
Il progetto propone video lezioni on line di numerose 1.400 utenti iscritti: il totale delle visualizzazioni dei
lingue straniere su una doppia piattaforma: sito web video caricati ha superato le 200.000 visite. Il sito
e canale YouTube. www.girls4teaching.com ha ottenuto più di 10.000
visualizzazioni, con una media di 1000 utenti unici
Sul sito web sono disponibili test, corsi scaricabili e al mese.
la possibilità, partecipando alla community, di en-
trare in contatto con utenti stranieri con cui allenare Il progetto ha raggiunto il suo primo obiettivo nel
le proprie skills linguistiche. Il nome del progetto, mese di Marzo 2010, ottenendo una partnership
girls4teaching.com, fa riferimento al fatto che le pubblicitaria con YouTube.
insegnanti madrelingua sono tutte ragazze. Tale ca-
ratterizzazione permette al progetto di distinguersi Recentemente è stato raggiunto un accordo con l'Isti-
dalla concorrenza ed essere facilmente ricordato e tuto di lingua spagnola Velasquez per una collabora-
familiarizzato dagli utenti web. zione nella realizzazione di video didattici da distribuire
nel loro network di 50 scuole sul territorio nazionale.
L’ utente, accedendo al sito internet o al canale You- L‘obiettivo è quello di replicare l’accordo raggiunto con
Tube dedicato, può visualizzare le video lezioni in altre scuole di lingua presenti sul territorio.
streaming e scaricare le lezioni in formato cartaceo.
Può inoltre iscriversi alla community per cercare Girls4teaching è stato incluso in un articolo del
nuove persone che parlano o vogliono imparare la mensile Wired (giugno 2010).
lingua interessata ed interagire attraverso il profilo
personale dedicato, il servizio di chat e videochat (in I creativi di Girls4teaching hanno potuto usufrui-
fase di sviluppo) re degli spazi del LIB di Milano Metropoli messi a
disposizione per le riprese, della consulenza sugli
Situazione Attuale aspetti della proprietà intellettuale e di una consu-
Al momento è on line una versione beta del sito e del lenza specifica sulle strategie e strumenti digitali per
canale YouTube. Sono state selezionate 5 ragazze il business ondine. È probabile che in un futuro pros-
per le lingue tedesco, spagnolo, francese, svedese, simo i creativi di Girls4teaching si costituiscano in
italiano e sono stati preparati 35 video attualmente associazione culturale o, alternativamente, s.r.l..

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vibarter

Idea proposta tamente legate alla presenza di fondamenta vali-
Il progetto ViBarter punta sulla realizzazione e la pro- de”: lo stesso vale anche per il progetto Vi-Barter.
mozione di un sito Internet dedicato al baratto di beni Il servizio fornito attraverso sito internet per poter
tra privati: una “piattaforma” on-line votata alla rea- essere implementabile nel tempo secondo necessità
lizzazione di uno spazio web comune dedicato esclu- (e quindi duraturo) deve essere strutturalmente ben
sivamente al “baratto” nella sua accezione più ampia, progettato. Per questo motivo le energie del team
ossia scambio di beni (mobili/immobili) ma anche di creativi sono state incentrate fin dall’inizio sugli
servizi, prestazioni e tempo (banca del tempo). aspetti più tecnici della realizzazione del progetto.

Tale piattaforma di scambio, grazie alla formazione In particolare si sono concentrati sullo sviluppo
di una community e allo sfruttamento delle dinami- dell’algoritmo di ricerca e matching della domanda-
che del web 2.0, ha come bacino d’utenza l’intero offerta in base a diverse caratteristiche dei profili
territorio nazionale (anche se è prevedibile un fisio- degli utenti: esso rappresenta il valore aggiunto del
logico addensamento delle transizioni su scala loca- progetto e l’elemento che dovrà garantire funziona-
le e/o sovralocale). lità e vantaggio competitivo nei confronti dei com-
petitor.
L’obiettivo è di dare la possibilità agli iscritti di cre-
are nuovo valore per beni inutilizzati, dimenticati Attualmente il motore di ricerca e matching è anco-
e/o superflui per il proprietario. L’idea alla base di ra in fase di testing: solo una volta ultimato, ed effet-
Vi-Barter può essere anche letta perciò come una tuate la necessarie verifiche sul suo funzionamento,
risposta alla domanda crescente di risparmio e riuso il team prenderà una decisione in merito ad even-
in senso ecocompatibile, specie in un periodo di crisi tuali forme giuridiche con cui costituirsi in impresa
dei consumi, e alla crescente sensibilità in materia di ed agli step organizzativi successivi.
sostenibilità ambientale.
I creativi, nella parte di definizione dell’idea di busi-
Idea realizzata ness, sono stati supportati da una consulenza per-
“La costruzione e la durata di un edificio sono stret- sonalizzata

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artco factory

Idea proposta sviluppando l’ambito dello scouting e della ricerca di
ARtCO® (www.artcofactory.com) è un' idea di im- talenti in partnership con consolidate e nuove realtà
presa che vuole essere il punto di riferimento per i imprenditoriali.
giovani free lance creativi e che mira a specializzarsi
nella valutazione, nella selezione e nello sviluppo in In particolare è in fase di studio il progetto Raffin,
fase di produzione di nuovi accessori di moda e de- una collaborazione che vede, il team, in primo piano,
sign della quotidianità. nell’affiancamento di un gruppo di aziende operanti
nel settore della tessitura a chilometro zero nell’area
Uno dei pilastri fondamentali della ARtCO® è rap- lombarda.
presentato dal bacino entro cui i progetti vengono
raccolti, forte delle numerose scuole di design e Le attività previste all’interno di questo progetto
moda che sono presenti nell’area milanese e lom- spazieranno dalla realizzazione di workshop all’or-
barda. Proprio all’interno di queste, infatti, si vuole ganizzazione un bando di concorso rivolto a giovani
attuare una delle principali fasi di scouting dei pro- designer per sviluppare idee semplici che possano
getti da realizzare. valorizzare l'utilizzo della materia prima, la lana.

In particolare, si punta a far emergere quei progetti I talenti più interessanti avrebbero poi la possibilità
che normalmente rimarrebbero “dimenticati”, spes- di entrare in rapporto con un gruppo di aziende già
so frutto di lavori legati all’attività universitaria op- dichiaratesi interessate alla realizzazione di prodotti
pure a concorsi specifici per il settore. Il grande van- di lana lombarda.
taggio di questo progetto è rappresentato dalla pos-
sibilità per i giovani di ottenere visibilità e un ritorno Grazie alle relazioni e al supporto di Milano Metropoli
economico prima di entrare del tutto nel mondo del sono state organizzate presentazioni agli studenti di
lavoro, senza avere per contro i rischi associati ad IED(Istituto europeo di design) e NABA(Nuova Ac-
un’attività imprenditoriale diretta. cademia delle belle arti) di Milano. Le attività future
contemplano il coinvolgimento degli atenei lombar-
Idea realizzata di che già si sono espressi in modo favorevole e pro-
L’attività del team Dreamer, evolutasi e formalizzata positivo, nonché il coinvolgimento di giovani addetti
in ArtCo Factory (www.artcofactory.com), continua ai lavori con cui il team è venuto in contatto.

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imatia

Idea proposta design modulare è studiato per dare la possibilità di
È un prodotto in cui confluiscono arte, design d'arre- “incastrare” due o più pezzi, andando a creare totem
do, fotografia e che colpisce per originalità e fattura. o separé.
In breve, un prodotto che permette di "indossare la
fotografia". Una fotografia che al tempo stesso è fatta La tela del quadro, tolta dalla cornice, può essere in-
per essere esposta come un quadro in una cornice che dossata come capo d’abbigliamento dando la sensa-
è al tempo stesso oggetto di design e arredamento. zione di indossare una fotografia. Imatia diventa così
performance, crea intorno a chi la indossa un evento
Imatia è il risultato di uno studio volto alla ricerca di artistico di cui egli stesso è protagonista. È possibile
nuove sinergie tra varie arti, in particolare fotografia e retro illuminare il quadro o illuminare la libreria, en-
design, al fine di trovare nuove possibilità espressive. fatizzando le forme e le strutture del suo design e il
motivo sulla tela: il quadro diventa lampada.
L’opera è un progetto di più progetti, all’interno del
quale i “ruoli” si mescolano in continuazione a secon- La peculiarità di Imatia è che l’opera d’arte vive a
da dell’uso e dell’estro di chi vive e fa vivere l’opera. stretto contatto con la vita quotidiana e della vita
quotidiana di chi “l’adotta”, stimolandola ed essen-
Versatilità, interazione, fluidità sono le parole chiave do stimolata da essa.
che contraddistinguono l’opera Imatia; immagina-
zione, fantasia e creatività di chi l’acquista costitu- Idea realizzata
iscono il suo unico limite. È stato realizzato un primo prototipo da esporre.
Gli scatti fotografici sono stati effettuati in esterno
Si tratta di un quadro, una tela scenografica, stampa- mentre la postproduzione è stata realizzata all’inte-
ta interamente con foto che vanno a riempirne tutto ro dell’HUB Creativo. La strategia di collocamento
lo spazio. Il telaio, svestito della sua tela, è libreria sul mercato “dell’arte” è stata analizzata nell’arco di
o portaoggetti, in una forma pulita e lineare, il cui una consulenza mirata.

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Promotion Artists

Idea proposta Il progetto si sta sviluppando anche attraverso un porta-
Promotion Artists vuole essere un’innovativa casa di le web video dedicato espressamente al mondo dell’arte
produzione video per artisti con la finalità di promuo- e della cultura ed incentrato specialmente sull’area mila-
vere, attraverso il linguaggio audiovisivo, il singolo nese (attualmente in fase di realizzazione).
artista facendone conoscere il pensiero, la storia, le
opere: i video realizzati possono essere ad esempio Situazione Attuale
un documentario filmato della nascita dell’opera A tutt’oggi sono stati realizzati alcuni video di pre-
fino al completamento, una video-intervista dell’ar- sentazione specifici su Promotion Artists ed alcuni
tista, un video dell’evento artistico, del vernissage o video di per una galleria d’arte di Milano, visionabili
di una mostra. sul sito (tutt’ora in fase di implementazione).
Inoltre, per promuovere la casa di produzione e dare
Secondo la filosofia di Promotion Artists l’artista visibilità ai servizi offerti, i creativi del team hanno
in questo modo potrà promuoversi anche in modo partecipato ad alcuni eventi anche non direttamente
indipendente attraverso la creazione di prodotti au- collegati alla sperimentazione in cui erano coinvolti
diovisivi da distribuirsi su supporti fisici (dvd, dvd- e hanno lanciato una campagna di promozione onli-
card, memorie usb, etc.) realizzati su misura. ne attraverso i principali social network.

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Progetti non conclusi

Purtroppo all’interno di programmi di supporto è tubi stessi. Attraverso l'uso di questi materiali le carat-
naturale che ci siano anche idee e progetti che per teristiche dei due paesaggi sonori vengono esaltate,
varie e differenti motivazioni non giungono al loro creando un esperienza che induce il visitatore a una ri-
punto di traguardo. È capitato anche a due dei pro- flessione sull'ecologia acustica, sul paesaggio sonoro e
getti selezionati che non hanno potuto per motivi sulla dimensione uditiva dell'esperienza umana, sia dal
personali e familiari concludere il loro percorso di punto di vista estetico, che del benessere sociale.
pre-incubazione. Qui di seguito e in sintesi, vengono
ambedue presentati. Motion Capture
Il progetto si proponeva di realizzare una sorta di
HI))((LO “tuta” che, una volta indossata, permettesse di re-
Partendo dal progetto di un'installazione artisco- gistrare elettronicamente i movimenti del corpo con
sonora all'Arco della Pace a Milano, HI))((LO si una tecnologia diversa e molto più precisa da quella
proponeva come un sistema ripetibile in altre aree solitamente utilizzata in campo cinematografico.
che presentassero caratteristiche acustiche simili
al modello di studio, in cui erano presenti ambien- Le possibili applicazioni in ambito commerciale, an-
ti sonori contrastanti: hi-fi (alta definizione) e lo-fi che in relazione al grado di sviluppo del progetto,
(bassa definizione). sarebbero varie: dal trasferimento di movimenti in
tempo reale a personaggi virtuali per la realizzazio-
Ecco come funziona: i suoni delle due aree vengono ne di video (cartoni animati, documentari educativi,
trasportati e amplificati per mezzo di una struttura di videogiochi), al controllo con precisione dei movi-
tubi che si protende dalle fonti sonore sino a due padi- menti di un braccio robotizzato, ad esempio per ma-
glioni d'ascolto, che prendono forma dall'intreccio dei neggiare sostanze pericolose.

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Riflessioni
e feedback
di fine
sperimentazione

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Riflessioni e feedback
di fine sperimentazione

L’esperienza realizzata dalla Provincia di Milano, definizione di una forma societaria e di una struttura
sperimentando un percorso di pre-incubazione, de- organizzativa adeguata. Non a caso, la conclusione
stinato a giovani professionisti creativi, ha senz’altro ottimale di un percorso di pre-incubazione è rap-
fornito elementi utili sia a coloro intendano adottare presentata dall’avviamento di una attività in grado
modelli analoghi, nell’ambito di politiche tese alla at- di sostenere economicamente i soggetti proponenti,
trazione di talenti e, quindi, a supportare lo sviluppo indipendentemente dalla forma organizzativa che si
del settore creativo e sia alla Provincia stessa per la intende adottare.
messa a punto del modello sperimentato al fine di
inserirlo tra i servizi del futuro Hub creativo. Per chi opera in ambito creativo, è opportuno sottoli-
neare che lo sbocco naturale e più probabile è quello
L’analisi dell’esperienza realizzata ha consentito di che porta all’avviamento di uno studio professionale
fornire una serie di riflessioni, di seguito riportate. o comunque alla collaborazione con aziende tramite
Riflessioni e feedback che riguardano l’intero percor- attività di lavoro autonomo, con diversi meccanismi
so e vanno dall’ impostazione di criteri e modalità di di compenso e cessione dell’idea creativa (royalties,
selezione dei professionisti/idee da pre-incubare, alla licensing).
predisposizione del percorso di accompagnamento.
b) Sempre rispetto alla selezione delle idee, muo-
Selezionare idee da pre-incubare vendosi nel contesto creativo, al quale sono ricondu-
a) Alla luce dell’esperienza fatta, emerge che è me- cibili svariati settori di attività, si raccomanda un’op-
glio puntare su idee mature che prevedono tempi di portuna definizione degli ambiti in cui collocano le
realizzazione/pre-incubazione relativamente brevi e idee da sviluppare e se il ventaglio lo si vuol tenere
che dispongono già di un proprio potenziale mercato a 360°, agire con il sostegno di azioni di networking
di riferimento; Pre-incubare progetti/idee che neces- a livello territoriale o con intese con altri attori che
sitano di tempi superiori ai 12 mesi, considerando il operano nel contesto
modello adottato nella sperimentazione preceden-
temente presentata, sarebbe costoso, soprattutto Selezionare per bandi pubblici
per un servizio stabile e non appoggiato su progetti Se la selezione avviene per Bandi pubblici occorre
finanziati. In altri termini, è necessario che, soprattut- che i vincoli e i criteri che essi stabiliscono tenga-
to i progetti che prevedono tempi lunghi di ricerca e no conto del contesto culturale e delle esigenze di
sviluppo, siano già in una fase piuttosto avanzata. sviluppo.

Detto questo, comunque, il valore aggiunto di un Questo perché se la necessità di imporre criteri e
percorso di pre-incubazione, come quello speri- vincoli è ovviamente comprensibile ed utile a non
mentato, sta nella possibilità di confronto e compa- disperdere risorse preziose su idee di scarso valo-
razione con altri progetti simili, per la risoluzione di re e trova giustificazione, soprattutto, se si intende
eventuali specifiche criticità, al posizionamento nel finanziare il percorso utilizzando fondi pubblici, di
mercato, alla ricerca di partner e finanziamenti, alla fatto, se i criteri non sono precisamente mirati al

63
contesto e al target, finiscono per essere limitanti con consulenze specialistiche che accompagnino in
per l’iniziativa in essere. modo mirato allo sviluppo l’idea o il progetto in pre-
incubazione.
Nel caso specifico della sperimentazione, dove, Pro-
vincia di Milano, ha utilizzato tra l’altro, un finanzia- Disporre di spazi fisici
mento POGAS diretto ai giovani, era imposto il vin- e laboratori adeguati
colo dei 25 anni di età. Per quanto concerne gli spazi fisici, la sperimenta-
Vincolo che ha fatto un po’ da limite a un notevole zione realizzata ha messo in evidenza la necessità di
afflusso di progetti. In Italia,infatti, pochissimi sono disporre soprattutto di laboratori tecnici o comun-
i soggetti con meno di 25 anni che hanno terminato que di postazioni ben attrezzate con tecnologie le
il percorso di studio e stanno in questo frangente già più avanzate.
seriamente pensando ad un futuro professionale. Va
detto anche che la barriera dei 25 anni, ha precluso Risulta invece più difficile e oneroso disporre di una
la partecipazione, per limiti di età, a molti sogget- gamma molto varia di laboratori tecnici, come ad
ti con idee più strutturate e più pronti allo start up esempio: studi fotografici, laboratori con macchine
professionale. tessili o laboratori con strumenti per la creazione di
modelli, eccetera. Per questo motivo costruire una
Selezionare idee/progetti coinvolgendo partnership ampia ed eterogenea e anche in net-
Università e Scuole di alta formazione work, è appunto necessario, con lo scopo di fornire
Gli utenti più probabili di un percorso di di pre-in- anche gli spazi più adeguati allo sviluppo delle idee.
cubazione sono studenti, ricercatori oltre che neo-
professionisti, è quindi il mondo della formazione in Progettare percorsi formativi per lo start
generale. Aprire a tal proposito sinergie con le Uni- up e la gestione professionale
versità e scuole di alta formazione è auspicabile al La provenienza culturale e la formazione scolastica
fine di ottimizzare l’intercettazione del target di rife- di chi opera in ambito creativo può essere molto
rimento e tramite intese ad hoc fruire di laboratori e diversa, pertanto, è facile trovarsi a gestire soggetti
di dotazioni tecniche adeguate cosa che eleverebbe con conoscenze ed esperienze molto differenti.
il livello di qualità della pre-incubazione realizzata.
Per evitare di fornire moduli formativi specifici e
Disporre di un network specialistici già offerti da altri soggetti sul mercato,
di partner adeguati è opportuno pensare ad un percorso comune posi-
Un percorso di pre-incubazione ottimale, data zionato su tematiche trasversali ed ad oggi inevase
l’estrema varietà delle idee selezionabili in ambito che riguardano lo start up professionale e l’accom-
creativo non può appoggiarsi solo sulle relazioni pagnamento alla scelta, inequivocabilmente utili a
e competenze di un unico gestore, pur munito di qualsiasi tipo di progetto e di costruire poi, per ogni
ampi e sviluppati contatti e competenze, ma rende utente, un percorso in grado di risolvere lacune e cri-
necessaria l’attivazione di un network territoriale, ticità specifiche. Per quanto riguarda i moduli speci-
composto da soggetti e attori pubblici e privati che fici, già accennati, un’azione di rinvio risolverebbe in
nell’ambito operano. modo adeguato i bisogni emersi in tal senso.
L’azione di networking diventa necessaria non solo
al fine di mettere in rete le varie competenze terri- Prevedere premialità anche minime per
toriali e vederle agire in modo coordinato, ma anche vincolare i partecipanti
allo scopo di incrementare il valore del percorso La formazione, la creazione di contatti, il supporto

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per la ricerca di soggetti finanziatori, sono ovvia-
mente molto importanti, spesso però non vengono
apprezzati per quanto dovrebbero dagli utenti, so-
prattutto se molto giovani.

Proporre premialità minime, come ad esempio, la
copertura dei costi per l’apertura della partita IVA
o per la costituzione della società, potrebbero rap-
presentare un mezzo relativamente poco costoso,
ma efficace per incentivare i giovani e stimolare la
nascita di nuove realtà produttive legate all’auto e
all’imprenditoria. Ciò risulta importante anche in
considerazione del fatto che, il panorama attuale di
finanziamenti a sostegno della nuova imprenditoria-
lità, non finanzia soggetti che impiantano un’attività
professionale di tipo autonomo.

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Due esperienze
di incubazione
in Provincia di Milano:
il modello LIB di Milano
Metropoli Agenzia
di Sviluppo e il modello
di Euroimpresa

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IL SISTEMA D’INCUBAZIONE DI MILANO
METROPOLI AGENZIA DI SVILUPPO

Il Sistema di Incubazione di imprese innovative crea- stenza finanziaria, marketing e comunicazione.
to e gestito da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo L’inserimento in una comunità professionale e tec-
è il mezzo attraverso cui l'agenzia dà un supporto nologica era poi, per ogni impresa incubata, un va-
concreto a professionisti, aspiranti imprenditori e lore aggiunto che derivava proprio dalla vicinanza
imprese nella fase di start up in cerca di una sede fisica ad altre società operanti nei settori dell’alta
conveniente dal punto di vista economico, di servizi tecnologia.
personalizzati e di una rete di relazioni e di opportu- Attivo tra febbraio 2000 e dicembre 2005, l’incu-
nità per lo sviluppo del proprio business. batore OMC ha ospitato 36 aziende, per un totale
di 165 addetti.
Ieri OMC ha rappresentato a tutti gli effetti una delle
L’esperienza di Milano Metropoli nell’ambito dell’in- prime risposte attive alla crisi socio-economica ed
cubazione d’impresa ha inizio nel 2000 quando, occupazionale che stava colpendo profondamen-
ancora denominata Agenzia Sviluppo Nord Milano te il Nord Milano, specialmente l’area di Sesto San
(ASNM), utilizza i finanziamenti messi a disposizio- Giovanni, e cha aveva toccato l’apice nel 1995 con
ne dal Ministero del Lavoro attraverso il Fondo per la conclusione del processo di chiusura dei siti pro-
lo Sviluppo (Legge 236/93) per realizzare, con il duttivi delle storiche industrie pesanti locali, Falck e
supporto di BIC La Fucina, del Comune di Sesto San Breda su tutte.
Giovanni, della Provincia di Milano, di Regione Lom-
bardia e di Falck s.p.a., il primo incubatore del Nord Oggi
Milano, l’Officina Multimediale Concordia (OMC). Dal 2003 le attività di OMC sono state progressi-
Situata all’interno di un edificio di tre piani ricava- vamente trasferite presso il Laboratorio Innovazione
ti dalla ristrutturazione dell’ormai dismessa men- Breda (LIB), la nuova struttura d’incubazione cre-
sa della Falck per un totale di 2.500 mq (struttura ata e gestita da Milano Metropoli per agevolare la
ceduta in comodato d'uso a ASNM dal Comune di nascita di nuove imprese e lo sviluppo di start up
Sesto San Giovanni), ha avuto come obiettivo il so- innovative. Il LIB, che ha sede a Sesto San Giovan-
stegno a star up e giovani imprese legate al settore ni all’interno del Parco Archeologico Industriale Ex
multimediale, attraverso la messa a disposizione di Breda in un edificio di 4.500 mq di proprietà di Mila-
spazi a prezzi convenzionati (per un totale di 42 mo- no Metropoli, è attualmente l’incubatore più grande
duli da 30 mq), infrastrutture tecnologiche e servizi. della Lombardia: al suo interno trovano spazio anche
Nello specifico ASNM garantiva loro i servizi cen- le sedi dell’Agenzia stessa e del BIC La Fucina.
tralizzati a gestione unitaria (segreteria, custodia, Essere ospitati all’interno dell’Incubatore LIB con-
manutenzione, telefonia e infrastruttura IT, pulizia) sente agli imprenditori di avere una sede attrezzata
mentre il BIC La Fucina (il Business Innovation Cen- economicamente conveniente, di ridurre le difficoltà
tre tuttora controllato da Milano Metropoli Agenzia logistiche, di disporre di spazi privati e comuni per
di Sviluppo) forniva servizi di supporto e sviluppo sia lo svolgimento della propria attività e di far parte di
di tipo tradizionale che online, tra i quali consulenza una comunità di aziende dove spesso nascono inte-
per finanza agevolata, internazionalizzazione, assi- ressanti partnership commerciali.

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Generalmente gli ospiti del LIB sono: con oltre 480 addetti, con una media di spazi occu-
• Start up (imprese di recente formazione, tipica- pati del 98%.
mente innovative o impegnate nel settore hi-tech);
• Spin off (nuove imprese innovative nate dalla se- Al LIB trovano oggi posto 23 aziende prevalen-
parazione giuridica ed economica di un'impresa pre- temente appartenenti al settore dell’Information
esistente, oppure dalle attività di ricerca degli atenei Technology: il 50% delle aziende ospiti sono start
universitari); up mentre l’altro 50% sono imprese consolidate.
• Società partner (imprese che hanno più di tre anni
di vita e si propongono come fornitori di tecnologie Alcuni elementi a dimostrazione dei benefici ottenuti
e servizi per start up e spin off); dalle imprese incubate:
• Liberi professionisti (professionisti che vogliono • non è fallita nessuna delle imprese insediate;
capire se sono pronti per avviare un’attività impren- • sono nate due nuove società, costituite da profes-
ditoriale più strutturata). sionisti e aziende già incubate;
• organici stabili o in aumento;
Il LIB è perciò il centro attorno al quale si articola il • quattro aziende hanno richiesto più spazi per l’am-
Sistema di Incubazione di Milano Metropoli. Esso si pliamento dei loro organici;
avvale di una serie di servizi ad alto valore aggiunto • fatturato stabile o con una leggera flessione (dal
erogati con il supporto di BIC La Fucina: il pacchetto 5 al 10%) per la maggior parte delle aziende anche
di servizi proposto alle imprese dell’incubatore com- durante la crisi;
prende, oltre ai servizi base: • aumento anche del 20% del fatturato per tre
• servizi di consulenza: servizi avanzati che spaziano aziende in espansione;
dalla creazione e lo sviluppo d’impresa, all’interna- • aumento delle collaborazioni tecniche e commer-
zionalizzazione, trasferimento tecnologico, finanza, ciali tra le aziende.
controllo di gestione, responsabilità sociale, comu-
nicazione, marketing strategico;
• servizi tecnologici: le aziende possono contare su Domani
un team di esperti e su attrezzature tecniche inno- Grazie alla flessibilità della struttura e alla costante
vative per sviluppare progetti e sperimentazioni per- innovazione ed implementazione dei servizi e del-
sonalizzate. le opportunità offerte, il Sistema di Incubazione di
Milano Metropoli ha aiutato in questi anni numerosi
Le imprese vengono anche costantemente aggior- imprenditori a superare le criticità tipiche della fase
nate circa eventuali opportunità disponibili sul ter- di avvio di un'attività e a rafforzare la loro posizione
ritorio per sviluppare il proprio business (progetti, sul mercato, con importanti ricadute dal punto di vi-
bandi, finanziamenti ecc.). sta occupazionale.

Così facendo, si trovano inserite in un network di- La complessità del tessuto imprenditoriale milane-
namico che agevola lo scambio di informazioni e la se e i recenti mutamenti dello scenario economico
nascita di nuove partnership commerciali o impren- nazionale ed internazionale hanno spinto l’Agenzia
ditoriali. alla continua ricerca di nuovi ed efficaci strumenti
di supporto all’imprenditorialità, studiati espressa-
Nel periodo compreso dal 2000 al 2009 il sistema mente per alcune tipologie specifiche d’utenza.
d’incubazione di Milano Metropoli ha supportato
nel loro sviluppo un totale di 85 aziende innovative

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Un aggiornamento dell’offerta necessario per forni-
re un servizio sempre innovativo e continuare per-
ciò ad essere competitivi sul mercato senza rinun-
ciare, non senza difficoltà, all’idea di rappresentare
un’integrazione e un’alternativa a prezzi calmierati a
quanto offerto dai privati.

Va sottolineato infatti come il LIB rimanga a tutt’og-
gi l’unico esempio lombardo di incubatore d’impresa
che pur non ricevendo alcun tipo di finanziamento
(ad eccezione di quello iniziale ottenuto attraverso
la Legge 236/93) sia in grado, grazie all’impegno
di Milano Metropoli, di autosostenersi economica-
mente.

A questo scopo dal 2009 il LIB ha allargato la sua
proposta offrendo ad esempio un nuovo servizio
di Hotel d’Impresa specificatamente pensato per
aiutare anche quelle aziende con più di tre anni di
vita che, durante una fase di ridimensionamento del
proprio business, possono accedere agli stessi spazi
e servizi messi a disposizione delle start up a condi-
zioni molto vantaggiose, per aiutarle a contrastare la
situazione di crisi.

Inoltre sempre nello stesso anno, supportando Pro-
vincia di Milano nel progetto “ST-ART UP - Sceglie-
re il futuro sperimentando il presente", ha allestito
l’Hub Creativo, uno spazio attrezzato con postazioni
di lavoro e aree comuni attrezzate, strumentazione
professionale e servizi di accompagnamento e con-
sulenza specificatamente dedicati a giovani aspi-
ranti professionisti ed imprenditori nei settori della
creatività milanese.

Una sperimentazione che ha offerto suggerimenti
su come superare le barriere di accesso al mercato
del lavoro e su come incentivare l'imprenditorialità e
la libera professione in vista di possibili futuri inter-
venti pubblici in materia.

71
IL SISTEMA D’INCUBAZIONE
DI EUROIMPRESA LEGNANO
(BIC Alto Milanese)

Ieri ancora presenti: una diffusione di best practice che,
L’erogazione di servizi di assistenza a neo-imprendi- per molti aspetti, è prerogativa di un soggetto con
tori, ed il supporto allo sviluppo d’impresa (ricerca un forte radicamento sul territorio, nato dall’aggre-
di finanziamenti per sviluppare nuove attività, per gazione di enti di diversa natura (pubblici e privati)
l’innovazione e le ristrutturazioni o anche per av- che hanno contribuito, con sensibilità differenti, alle
viare processi di internazionalizzazione) ha portato capacità di lettura e interpretazione dei problemi ri-
Euroimpresa nel 1997 ad essere riconosciuta come guardanti lo sviluppo dell’area.
EC-BIC (Business Innovation Center) e full member
della rete europea dei BIC. Oggi
La peculiarità strutturale del BIC risente dei cicli eco- Oggi Euroimpresa, sulla base delle esperienze ma-
nomici cercando di condizionare il sistema locale in turate in dieci anni di attività, che hanno apportato
cui opera. Essere soggetto attivo dello sviluppo di un un insieme competenze non facilmente replicabili
territorio significa non solo avere risorse e compe- nell’Alto Milanese, ha maturato un bagaglio di pro-
tenze per rispondere in modo mirato alle specifiche fessionalità attraverso il quale è in grado di interve-
esigenze degli operatori economici locali, ma preve- nire in affiancamento ai soggetti economici presenti
dere e organizzare una forma di lettura costante del nella programmazione e nella gestione di interventi
territorio in cui si opera. per lo sviluppo locale.
Euroimpresa è stata ed è tuttora chiamata ad atti- In ottica di azioni di sistema, Euroimpresa è al servi-
vità propedeutiche all’implementazione dei progetti, zio dei Comuni aderenti al Patto dell’Alto Milanese.
quali studi e ricerche, approfondimenti, analisi stati- Sulla base di questo ruolo nel 2009 sono state av-
stiche, ecc. viate iniziative volte ad omogeneizzare le procedure
Non può essere dimenticato che per garantire il cor- per il rilascio di autorizzazioni alle attività economi-
retto funzionamento del BIC Euroimpresa ha dovu- che, in cui Euroimpresa ha il ruolo di coordinatore.
to assicurare alcune funzioni, quali il monitoraggio A titolo esemplificativo, si cita la progettazione,
continuo di opportunità di finanziamento pubblico, iniziata negli ultimi mesi dell’anno, di un interven-
la diffusione delle informazioni, la raccolta ed elabo- to volto alla creazione dei distretti del commercio,
razione di dati, l’aggiornamento delle competenze: intesi come sistema di azioni, sul fronte pubblico e
attività che pur non trovando copertura nei progetti privato, capaci di incidere strutturalmente e in modo
finanziati, non possono essere tralasciate in quanto duraturo sulle caratteristiche competitive dell’offer-
fisiologiche nel ruolo stesso di Business Innovation ta commerciale locale, nel contesto di una più ampia
Center. riqualificazione urbana.
Lo staff di Euroimpresa si è sforzato, in alcuni ambiti Un’altra iniziativa riconducibile alle azioni di siste-
di rilievo, di fornire le risposte che il territorio chie- ma è il Programma di sviluppo della Legge 236/93,
deva - riteniamo con un soddisfacente grado di suc- finanziato dal Ministero del Lavoro, attraverso il
cesso - attraverso non solo l’interpretazione corretta quale Euroimpresa attiva interventi per il sostegno
della domanda, ma anche contribuendo alla defini- occupazionale e per la promozione della competi-
zione di modalità operative innovative e a volte non tività nei Comuni dell’asse del Sempione (Legnano,

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Parabiago, Canegrate, San Giorgio su Legnano, San mente ristrutturata, ma anche di condividere tale
Vittore Olona, Nerviano). struttura con la LIUC, in base all’Accordo Quadro
siglato nel luglio 2010 e altri soggetti che saranno
Il progetto triennale è aderente alla mission di Eu- coinvolti e che vorranno contribuire allo sviluppo del
roimpresa di porre in atto azioni per lo sviluppo del BIC.
territorio ed affrontare le problematiche relative alle
possibili crisi industriali che caratterizzano il conte- Gli obiettivi sono:
sto economico produttivo locale. • ridefinizione della mission
• allargare la rete dei soggetti strettamente legati
Il Programma prevede, tra le altre, due azioni principali: all’incubatore
• innovazione di distretto; • sviluppare rapporti con Innovhub (su opportunità/
• servizi all’imprenditoria. bandi)
• sviluppare rapporti con venture/seed capital
La prima - innovazione di distretto - ha l’obiettivo di • migliorare la valutazione (BIC observatory)
individuare un modello di intervento in grado di for- • mission
nire servizi comuni alle PMI finalizzati alla crescita • passaggio da incubatore ad acceleratore
competitiva, attraverso l’attivazione di processi di • dare maggiore connotazione sulle energie rinnova-
dialogo, confronto, integrazione e acquisizione di bili e tutela ambientale (rete dei BIC Cleantech)
competenze e know how fra gli operatori del terri- • supporto e spazi allo start up
torio. • sviluppare servizi di spin off da centri di eccellenza
L’azione verte sulle filiere storiche dell’asse Sempio-
ne (termoelettromeccanica, tessile, calzaturiera), Per quanto riguarda i nuovi servizi da avviare si possono
studiando interventi a favore di gruppi di imprese, elencare:
definiti sulla base di problematiche comuni connes- • Consulenza sulla proprietà intellettuale/deposito
se alla tecnologia, al fine di costruire cluster aggre- brevetti (vedi progetto LIUC)
gati di crescita competitiva comune sia a livello oriz- • Formazione neoimprenditori (con LIUC)
zontale, fra le imprese della stessa filiera, sia a livello • Analisi del rischio (modulo da creare)
verticale, tra filiere differenti. • Contatto con venture capital
Nel 2009 si è conclusa la fase di mappatura delle fi- • Supporto informatico per pianificazione attività/
liere che ha previsto la realizzazione della situazione progetti
socio-economica. Nell’ambito di tale attività sono • Tour virtuale incubatore
stati raccolti i fabbisogni prioritari delle aziende che • Richiesta assistenza via web
consentirà di elaborare e progettare interventi spe- • Prenotazione sale via web
cifici. • Web conference
Attraverso un cofinanziamento della Provincia di • Assestamento/identificazione di necessità di for-
Milano alcune delle azioni programmate per i sei co- mazione
muni, hanno potuto e potranno essere promosse sui • Networking con altre imprese, BIC, centri, Univer-
territori degli altri 17 comuni dell’Alto Milanese. sità/centri di ricerca
• Diagnosi/analisi capacità innovativa
Domani • Data base consulenti
Nel 2010 si vuole definire il nuovo ruolo del BIC. Tale
definizione permetterà non solo di ridefinire un’area I servizi
di Euroimpresa che non è ancora stata completa- Il BIC Alto Milanese si focalizza sul soddisfacimento di 2

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bisogni principali per le neo imprese: tore del Centro ricerche e prove nuovi materiali” rap-
• possibilità per la neo impresa di localizzarsi in un presenta una concreta modalità attraverso la quale
contesto che può agevolare la sua crescita ed il suo Euroimpresa sostiene l’innovazione e promuove gli
sviluppo grazie alla presenza di centri di eccellenza, scambi tra imprese e centri di ricerca.
dell’agenzia di sviluppo e di altre imprese con cui av- Il ruolo di facilitatore agito da Euroimpresa e l’atti-
viare collaborazioni; vità di promozione hanno portato alla realizzazione
• possibilità di ricevere servizi di assistenza a condi- di collaborazioni tra imprese e centri in progetti di
zioni agevolate. ricerca e allo sviluppo di nuove collaborazioni opera-
tive tra imprese del territorio.
Offre spazi attrezzati per l’insediamento di neo im- Gli sforzi sono volti a valorizzare i risultati della ricerca
prese all’interno dell’area denominata Tecnocity Alto scientifica nonché le conoscenze e competenze acqui-
Milanese. Possono accedere agli spazi insediativi le site da giovani accademici nel corso della formazione
imprese costituite da non più di tre anni, che svolga- universitaria, favorendo la loro trasposizione nel tessuto
no attività di tipo non esclusivamente commerciale economico dell’Alto Milanese, tramite la promozione di
e aventi come oggetto attività innovative. nuove iniziative imprenditoriali.
L’impresa insediata ha la possibilità di usufruire di Il processo che Euroimpresa ha messo in atto nel
una serie di servizi di assistenza erogati da esperti di 2009 è stato un processo di parziale riconversione:
Euroimpresa a condizioni agevolate per un periodo alcune delle competenze specifiche aziendali sono
di sei anni. state parzialmente focalizzate su azioni a sostegno
• Assistenza alla predisposizione e redazione di do- delle imprese in difficoltà. In primis le risorse interne
mande di finanziamento e/o di contributo ad enti dedicate al rapporto con le imprese hanno svilup-
pubblici e privati. pato nuove conoscenze sugli strumenti governativi
• Supporto in materia di innovazione e ricerca, test a supporto delle aziende in crisi con il supporto di
e prove su materiali, formazione e certificazione del consulenti specifici che hanno trasferito in parte an-
personale, dei prodotti e dei processi, servizi messi a che le conoscenze tecniche riguardo le condizioni di
disposizione da Euroimpresa, avvalendosi dei centri un’impresa in crisi.
del Polo Innovazione e del proprio network di centri
di ricerca. Le attività
• Servizi di assistenza per la redazione del business Tra gli interventi prioritari che il BIC sviluppa quello
plan aziendale più oneroso è l’avvio di nuova imprenditoria, nelle sue
varie forme (impresa, consulenza, autoimpiego).
Le opportunità
I servizi forniti attraverso l’Incubatore sono integrati da: I destinatari di questo servizio sono di diversa prove-
• attività di affiancamento alle imprese nella ricer- nienza:
ca di dipartimenti universitari, laboratori di ricerca • figure professionali di alto profilo. Manager, ricer-
e centri di eccellenza/conoscenza rispondenti alle catori, tecnici espulsi dal mondo del lavoro, le cui
esigenze segnalate; conoscenze e competenze devono capitalizzate e
• attività tese ad avviare sinergie tra ricerca universi- valorizzate anche attraverso un percorso di avvio
taria e ricerca industriale. all’attività imprenditoriale;
• figure professionali di basso profilo caratterizzate
La rete dei centri di eccellenza presenti all’interno e agite in piccole realtà imprenditoriali valorizzabili
della Tecnocity, formalizzata nell’aprile 2009 con per la costruzione di un’attività autonoma;
“l’Accordo per la costituzione del comitato promo- • disoccupati senza specifiche competenze;

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• giovani alla ricerca del primo inserimento nel mon- • offrire servizi professionali mirati;
do del lavoro. • sostenere l’avviamento dell’attività;
• inserire la neo impresa in gruppi e reti di imprese;
Attraverso lo “Sportello Imprenditoria” viene sostenuto • proporre connessioni e possibili collaborazioni con
l’avvio di nuove imprese, attraverso un percorso di af- i centri di eccellenza.
fiancamento e consulenza personalizzata al neo o aspi-
rante imprenditore, finalizzato a: Tale percorso ha lo scopo di creare nuova occupa-
• verificare l’idea imprenditoriale; zione, mantenere e valorizzare le competenze
• analizzare il settore all’interno del quale l’iniziativa sul territorio favorendo la nascita di spin off azienda-
imprenditoriale si colloca, per stimarne le potenzia- li, di start up innovative, oltre che ad avviare nuove
lità di successo; realtà artigiane ed iniziative commerciali.
• valutare le esperienze e le attitudini della persona
in funzione dell’attività che intende avviare; In questo quadro ci si è avvalsi di collaborazioni
• supportare la redazione del business plan, valu- esterne per pianificazioni economico-finanziarie
tando quindi punti di forza e di debolezza dell’idea complesse e maggiormente rispondenti alle diverse
imprenditoriale accompagnando la persona assistita idee imprenditoriali.
ad elaborare percorsi di sviluppo; Il maggiore utilizzo di tali professionalità, rispetto
• individuare la forma societaria migliore per l’impresa; all’attività tradizionalmente svolta, è da ricondurre
• ricercare finanziamenti agevolati o tradizionali at- alla situazione congiunturale particolarmente gra-
traverso il sistema Confidi; vosa ed alla complessità delle misure messe in atto
• individuare spazi all’interno dell’incubatore; a livello nazionale e locale per contrastarla.

Qualche numero
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• Imprese incubate 1998-2010 • 40
---------------------------------- ----------------------------------
• Settore principali • ICT - risk prevention - test laboratories -
multimedia- engineering
---------------------------------- ----------------------------------
• Permanenza media nell'incubatore • 3,5 anni
---------------------------------- ----------------------------------
• Totale mq incubatore • 3200
di cui occupati 2000
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• Nr Medio di addetti •4

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bando
diamo casa
a 10 idee
creative

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⁕⁕

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Età inferiore ai 25 anni
Ai fini dell’ammissione al Bando risulta requisito essenziale che il proponente o almeno un soggetto del team (in tal caso
la persona delegata a rappresentare l’intero team) non abbia compiuto 26 anni alla data del 19 novembre 2008" (data di
approvazione del Progetto Start - up).

⁕⁕

Residenza e domicilio
Ai fini dell’ammissione al Bando è ritenuta valida, non solo la residenz,a ma anche la semplice domiciliazione piuttosto
che la frequenza di un istituto superiore, una Università o un corso post diploma in provincia di Milano (in tal caso farà
fede il certificato di iscrizione).

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Diamo casa
a 10 idee creative
Esperienze di pre-incubazione per professionisti creativi a Milano

Diamo casa a 10 idee creative
La presente pubblicazione è frutto dei lavori condotti nell’ambito dell’Azione
sviluppo di abilità e talenti nell’imprenditorialità, una delle aree di intervento
del Progetto ST ART UP” scegliere il futuro sperimentando il presente”.