ANNO VI-N.

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MARZO 1939·XVII

RIVISTA DI fA~NTERI·A

TJ POOR AfIAR E 01 0 N ALE .. -R"Q_M_A ... _L93_9-,XVI I

L'UTILIZZAZIONE DELLA MITRAGLIATRICE S. l. A.

MOD. 18

GIUSEPPE CARPITELLA, ten. colonnello di fanteria

La mitragliatrice S. 1. A. e da annoverarsi fra Ie armi automatiche pili originali concretate nel febbrile periodb della grande guerra 1914-18. Pr6gettatada un ufficiale italiano, il col. Revelli, ecostruita nelle officine della Societa .Italiana Aeroplani (FIAT),. essa segno. un passo decisive nell'evoluzione-della mitragliatrice, per la sua leggerezza notevole -r- - a quei tempi -.' per lasua incontestabile, insuperata 'semplicita di organizzazieaee di funzionamento, per il suo caratteristico sostegno-armatura, "

II periodo eccezionale, 'l'affannosa premura delle consegne, la scarsa disponibilita di adatti materiali fecero si, che i risultati pratici non fossero rispondenti alle brillanti doti fisiche c meccaniche previste dallo studio. II ritmo di tiro eccessivo per un'arma campale e variabile; l'usura pr,eoccupante. del castello in corrispondenza della spalletta,e soprattutto i penosiincidenti ai tiratori crearono intorno alia ll1itragliatrice S. 1. A, un' atmosferadi sfiducia, di diffidenza,di pessimismo che ne provocarono a poco a poco l'abbandonoe il conse-

guente ritiro neimagazzini. /

A qualche ufficiale, snidiosoed appassionato, non era stato dif-: ficile dimostrare che, con una accurata manutenzione, con una precisa osservanza di alcune semplici macapitali norme di uso e di impjego, .la S. I. A.aveva -tunzionamento regp1u-e~Presso' aIeuni reparti Ie S. J.cA,erano armi si.p!re,,,pregi~t~s9prilt~uttQ per la . grandesemplicita: . per la maggioranza invece esse costituivano. un.« pericoloso catenaccio »<da . abbandonare: in . quaIeheremoto magazzino. L'adozione dell'arma-automatica- leggera • Bredavfece.eritirare tdefinitivamente lainitragliatrice S. LA. il cui censimento dava l'imponente massa di quasi quattro mila armi del valore di molti milioni.

Volenterosi, lodevoli tentativi di miglioramenti, ripetuti saltuariamente, non diedero risultaticoncreti.

La societaanonima .armi di guerra riprendeva 10 studionel 1936,e il c01l1al1dQ .. d~LcQrpQdiS, . M. ... deJerminavadiseguire e agevolare nel miglior modoIa riuscita deltentativo.

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Rivista di Fanteria

La mitragliatrice S. I. A., attraverso successive, radicali innova-

zioni etrasforfi1azioni, trovav~ .. dopo due anni ciiesperienze. presso

il centroespetiertze-dtfantefia cii Furbara _,la suaformadefinitiva.

Piu che di « trasformazione )) equi ii caso di parlare di « utilizzazione », Nella descrizione seguente si vedra. come le parti e la costituzione fondamentale della S. I. A. abbiano infatti consentito la realizzazione di un'arma nuova sotto alcuni aspetti.

Descrizione.

Organizzazione della S. I. A. mod. 18-: arma automatic a a canna fissa, otturatore scorrevole-girevole e pereussore (azionati ... da una· sola molla) a funzicnamento coincidente; alimentazione con caricatore ad astuccio centrale superiore,capace di 50 colpi.

Chiusura basata suI principio di meccanica in virtu . del quale « il toefficientedi attrito aumenta con la pressione )). e realizzata can un tallone laterale dell'otturatore, contrastante su apposita spalletta a piano inclinato del castello.

Inconvenienti fondCl'ni'e'ntali: ritino velocissimo: 750 colpi al I'; scoppi fuori canna; intercambiabilita delleparti non assicurata.

Inconoenienzi pratiei: cambio della canna difficoltoso, scarsa precisioI;le, frequenti inceppamenti (I), impiego faticoso, necessita assoluta di r'egolata lubrificazione; carrello . fragile.

(r) Inceppamcnto ; terrnine tecnico gcnerico e che comprende tutti gli inconvenienti che fanno arrestare tempmaneamente il funzionamento dell'arma _ come: scatto a vuoto, mancato caricamento, doppia alimentazione, incompleta chiusura, deficiente rinculo, mancata espulsione ° estrazione, mancato rinculo,

L'utzlizzazione della mitragli'atrice S. 1. A, mod. I8 129

La rrasformazione hacoasentiio:

a) un sicuro funzionamento, eliminando ilpericolo della « scoppio fuori canna » ;

. b) un rapido, comedo camhio della canna; c) un ritmo di tiro di 400 colpi al I';

d)un migliorarnento sensibile nella stabilita dell'arma durante la raffica, con l'applicazione di unfalso-calcio come nel fucile mitragliatore Breda 30;

e) un maggiore assorbimento della forza di rinculo, eliminando il tormento sulla spalla del tiratore.

Si e inoltre provveduto ad un sistema di lubnjicazione scmiautomatico della « spalletta » del castello. La camera di cartuccia e stata organizzata a « righette» longitudinali per consentire ril tiro con cartucce non lubrificate.

II sostegno e stato rinforzato in corrispondenza dell'attacco dei piedi . anteriori, secondo uno studio della direzione superiore del S,T.A.M.

II peso complessivo e rimasto nei limiti di agevole trasportabilita - kg. 18 _._ malgrado l'aggiunta dinuove parti,

Descriziene e modifiche realizzate.

CANNA.

Mod. I9IS.

Mod. I938.

m, 0,5°; can coprifiamma m.o,6r

kg. 2,875

Lunghezza.

m.o,80

Necessaria

.Peso:

Sistema di unione

al castello . . . . Con manicottodi giunzione

Contrasto di denti a baionetta e g:mciodi fissaggio Radiatore: metallico coIl. 26 rondelle di alluminio

Elicoidale

18 righettein corrispondenza I delcollettodel· bossolo

j

i Non necessaria per .lerigh¢t-

I! t~ pratica~e nella camera . di cartuccia

L'unione. della .. canna al castello si. ottieneassai rapidamente: si ihtroduce, tenendo la manigliavetticale;-la -cann,fassialniente fino

Raffreddamento

Con 52 rondelle dialluminio

Rigatura ....

Elicoidale

Camera di cartuccia Liscia

Lubrificazione car-

tucce ....

{;. - Rivista di Fanterla,

Rivista di Fanteria

in fondo e la si fa ruotare di Ij8 di giro a destra, in modo che risulti irnpegnata in un denteelastico posto nel bordo destro del rnanicotto di pr'dtezione e s()stegu6Qellaeanna stessa.

CASTELLO. --. E' stato.eliminato il manicotto di giunzione(girevole) e sostituito can unmanicotta fisso di protezione e di sastegno della canna e che porta inferiormente due appendici forate per l'unione dell 'armatura-sostegno.

Applicata nella parte superiore e dietro. all'apertura di carica, mento.e .stataaggiunta una ... scatola con pompa, azionata dal-telaie di fissaggiodel caricatore, contenente il; lubrificante. Questa organizzaziane assicura, ad ogni nuavo.caricameritodeU'arma., una ade. g11ata lubrificazione degli organidi maggiore attrito: tallane dell'otturatore, spalletta del castella.

TESTATA paSTERIORE., - Le manopale sono state distanziate e divaricate in basso.

II mari~cqtto contenitore dell'ammortizzatore del rinculo e state allungato per\onsentire maggiore cor sa all'otturatore alfine di' rallentare il ritmo e ridurre il tormento dell'arma.

CONGEGNO DI CHIUSURA. -- L' otturatare hasubito due rnodifiche importantissime : .

'-. il tallone e stato allungato e modellato per unirlo per mezzo di filo di acciaio alIa mana di ricupero che nan agisce piu posteriortnente all' otturatore, rna e sistemata nella parteanteriore e laterale destra del manicotto di protezione; questo infatti porta un tubo nel quale si infila il tubo contenitore della molla di ricupero;

-- 10 spacco elicoidale e stato trasformato in scanalatura elicoidale, che hala funzione di far avanzare il percussare, a mano a mano che l' otturatore compie la rotazione ed in modo che, solo a rotazione completa, si ha la percussione della cassula.Questa modifica concorre al rallentamento del ritmo.

CONGEGNO DI SCATTO. --. Inalterato: leva di scatto comandata da uti bottonee da un'asta di scatto terminante con un bottenezigrinato. Lo scatto agisce sull' otturatore e quindi ad agni sospensione del fuoco l'otturatore rimane indietro, tranne che nan si abbia avuto

. scatto a vuoto ache si sia esaurito il caricatore.

CONGEGNO DI SICUREZZA ,oRDINARIA. - Inalterato: albero semicilindrico con "bface-f 0 esterno di manovra,

L'utilizzazione della muragliatrice S. I. A. mod. 18

A - Otturatore:

I, scanalatura elicoidale,

2, tallone sagomato, con alloggiamentD per il tirante. 3, finesrra di • arresto,

B - Percussore:

4, tallone : scone e avanzanellascanalatura elicoidale dell'otturatore

mentre . questo • ruota. e - Scatola del lubrificante,

D ~ Cartella,

E'· ---- Carrello d'armamento:

5, tubo contenitore della molla di recupero.

6, . disco zigrinato di. maneggio del carrello CDn braccio di ritegno. 7, spacco per la manovra del tallone dell'otturatore.

8, alloggiamento. della. molla ritorta.

9, sporgenza per T'unione del. disco zigrinatD, F - Mella ritorta :

10, braccio • anteriore che pte11le •.. sul ritegno del carrello, II,. braccio ·posteriDre che • preme sul tall one dell'otturatore, G _:_ Molladi rioupero.

H ~ Tirante della molla di ricupero:

I2, paIlina per l'unione al tallone dell' otturatore. 13, pallina perrl'uniooe aI COM.

I -'- Molla deltubo contenitore. L - CDnD del tirante.

M - Alzo ad alette radiali.

N -AIbero di sicurezza con braccio di manovra, o - Bottone di sparo.

P - Leva di scatto.

Q ~ Asta di sC;lttO.

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Riuista di Fanieria

FALSOCALCIO. =- La. S .• 1. A. originale nonl'aveva. Si unisce all 'artna,illvest~ndoe~ssand()la parte anteriore. cilind~ica e cava nella sPorgenza cilinaiica~ddla testata posteriore .. Per 10 spalleggio ilfalso caleio si aggancia e si fissa all'armatura.

CARRELLOPIARMAMENTCl •• -r- -, Sostituito, con altro che ha forma, dlmensioniecaratteristicheche • ne assicurano le importanti funzioni relativ,eall'armamentoa mano,.ckll'otturatore. La .sua,posizione avanzatae mantenutaper ilcontrasto,di unbraccioresoelastico dauna mollaa,filoritortaecl:.tlla pressioneche esercitaIa moHadi ricupero compressafra il fondocleLtubo de1carrell() (con.tenitoredella molla)

eilconoc:ompressore; .. . . ... ., ..

La molla afilo ritorta ha .inoltre la funzione(col braccio posteriore riplegato) di .evitare . il rimbalzo del tallone dell'otturatore e conseguente.prematllraapertura_della camera .di .scoppio all'atto della deflagrazione. Questa molla, concorre a frenare l'apertura e aralIentare 11· ritmodi fuoco,

ARMAMENTO INIZIALE D~LL'ARMA.-.-. Siagiscesul carrello: to slsvincola dall'agganeiamento, ruotando all'indietro il disco zigri., natoe si tira 'indietro fino in fondo alla eorsaeonsentita.

L'otturatore cosi, dopa aver ruotatoper circa rI8 digiro, e stato portato indietro insieme al percussoreche,perefIetto della rotazione, si e arretrato; Ia .molla diricupero e ,. venuta . indietro assieme al carrello equindi ha seguito il movimento-dell'otturatore, Portando il carrello in avanti si .deve vincere - la resistenza che .offre la molla a compiimersiptrche l'estremita posterioredel tirante.. unita al tallone dell'otturatore(trattenuto dana leva di scatto), resta ferma equindi, anche il conocompressore restera fermo:l'avanzata del carrello comprimerala molla tra il fondo del tuboche la contiene ed i1 eompr:essore.

Le modi fiche realizzate hanno gia dato la sicura sensazione ill aver portatala S.,!. A.all'altezza del1epiu mod erne armi automatiche a canna fissa e ad utilizzazione diretta dei gas.

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