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PIAZZA SAN PIETRO, 1 MAGGIO 2011

II DOMENICA DI PASQUA
O DELLA DIVINA MISERICORDIA
CAPPELLA PAPALE
PRESI EDUTA DAL SANTO PADRE
BENEDET T O XV I
PER LA BEATI FI CAZI ONE
DEL SERVO DI DI O
GI OVA NNI PA OL O I I
PAPA
I

PROFILO BIOGRAFICO
DEL SERVO DI DIO
(1920-2005)
7
Karol Józef WoJtyła, eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a
Wadowice (Polonia), il 18 maggio 1920.
Era il secondo dei due fgli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczo-
rowska, la quale morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, me-
dico, morì nel 1932 e suo padre, sottuffciale dell’esercito, nel 1941.
A nove anni ricevette la Prima Comunione e a diciotto anni il
sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola supe-
riore di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di
Cracovia.
Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel
1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava e poi in una
fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare
la deportazione in Germania.
A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequen-
tò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di
Cracovia, diretto dall’Arcivescovo, il Cardinale Adam Stefan Sapie-
ha. Nel contempo, fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”,
anch’esso clandestino.
Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di
Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Uni-
versità Jagellónica, fno alla sua ordinazione sacerdotale, a Craco-
via, il 1° novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal Cardinale
Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con
una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce.
In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pasto-
rale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.
Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella par-
rocchia di Niegowić, vicino a Cracovia, poi in quella di San Floria-
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no, in città. Fu cappellano degli universitari fno al 1951, quando
riprese i suoi studi flosofci e teologici. Nel 1953 presentò all’U-
niversità Cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare
un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più
tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario
maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.
Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di
Cracovia e titolare di Ombi. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28
settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani
dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak.
Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da
Papa Paolo VI, che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967.
Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) dando un con-
tributo importante all’elaborazione della costituzione Gaudium et
spes. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del
Sinodo dei Vescovi, anteriori al suo Pontifcato.
Venne eletto Papa il 16 ottobre 1978 e il 22 ottobre ebbe inizio il
suo ministero di Pastore Universale della Chiesa.
Papa Giovanni Paolo II ha compiuto 146 visite pastorali in Ita-
lia e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 delle attuali 332 par-
rocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo, espressione della
costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le
Chiese, sono stati 104.
Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15
Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere
apostoliche. A Papa Giovanni Paolo II si attribuiscono anche 5 libri:
“Varcare la soglia della speranza” (ottobre 1994); “Dono e miste-
ro: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio” (novembre
1996); “Trittico romano”, meditazioni in forma di poesia (marzo
2003); “Alzatevi, andiamo!” (maggio 2004) e “Memoria e Identità”
(febbraio 2005).
Papa Giovanni Paolo II ha celebrato 147 riti di beatifcazione,
nei quali ha proclamato 1338 beati, e 51 canonizzazioni, per un
totale di 482 santi. Ha tenuto 9 concistori, in cui ha creato 231 (+ 1
in pectore) Cardinali. Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del
Collegio Cardinalizio.
Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi:
6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 e 2001), 1 as-
semblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980,
1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] e 1999).
Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave at-
tentato. Salvato dalla mano materna della Madre di Dio, dopo una
lunga degenza, ha perdonato il suo attentatore e, consapevole di
aver ricevuto una nuova vita, ha intensifcato i suoi impegni pasto-
rali con eroica generosità.
La sua sollecitudine di pastore trovò espressione, inoltre, nella
erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche, nella
promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chie-
se Orientali, del Catechismo della Chiesa Cattolica. Proponendo al
Popolo di Dio momenti di particolare intensità spirituale indisse
l’Anno della Redenzione, l’Anno Mariano e l’Anno dell’Eucaristia
nonché il Grande Giubileo del 2000. Avvicinò le nuove generazioni
indicendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù.
Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Pao-
lo II. Alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160) hanno par-
tecipato più di 17 milioni e 600mila pellegrini, senza contare tutte
le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di
pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000). Ha
incontrato milioni di fedeli nel corso delle visite pastorali in Italia e
nel mondo. Sono state numerose anche le personalità governative
ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite uffciali e le altre 738
udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 246 udienze e
incontri con Primi Ministri.
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È morto a Roma, nel Palazzo Apostolico Vaticano, sabato 2
aprile 2005, alle ore 21.37, nella vigilia della Domenica in Albis o
della Divina Misericordia, da lui istituita. I solenni funerali in Piaz-
za San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane sono stati cele-
brati l’8 aprile.
Karol Józef WoJtyła, elected to the Papacy on October 16, 1978,
was born in Wadowice (Poland) on May 18, 1920.
He was the second of two children born to Karol Wojtyła and
Emilia Kaczorowska. His mother died in 1929. His older brother,
Edmund, a doctor, died in 1932 followed by his father, an under
offcial of the Armed Forces, who died in 1941.
At the age of nine Karol made his First Holy Communion, fol-
lowed at the age of eighteen by the sacrament of Confrmation.
After having completed high school in Wadowice, he enrolled as a
student at the Jagiellonian University of Cracow in 1938.
Following the occupation by the Nazi forces and the Universi-
ty’s closure in 1939, the young Karol was forced to earn a living by
working in a mine and in the Solvay chemical factory in order to
avoid deportation to Germany.
Starting in 1942, after having felt the call to the priesthood,
Karol began secretly to frequent courses at the clandestine Major
Seminary in Cracow, directed by the Archbishop, Cardinal Adam
Stefan Sapieha. At the same time, he was also one of the promoters
of the clandestine “Rhapsodic Theater”.
After the war, Karol continued his studies at Cracow’s Major
Seminary which had been reopened, and then at the Faculty of
Theology of the Jagiellonian University until his priestly ordina-
tion in Cracow on November 1, 1946. He was then sent to Rome
by Cardinal Sapieha where he pursued a Doctorate in Theology
(1948), with a thesis on the topic of faith in the works of St. John
of the Cross. During that time, in vacation periods, he exercised his
pastoral ministry among Polish immigrants in France, Belgium
and Holland.
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In 1948, he returned to Poland and was at frst assistant priest
in the parish of Niegowić, near Cracow, and then in the Church of
Saint Florian in the same city. As University Chaplain until 1951, he
continued to study both Philosophy and Theology. In 1953, he pre-
sented a thesis at the Catholic University of Lublin on the “Evalua-
tion of the Possibility of Constructing a Christian Ethic on the Ethical
System of Max Scheler”. Later, he would become Professor of Moral
Theology and Ethics at the Major Seminary of Cracow and at the
Theological Faculty of Lublin.
On July 4, 1958, he was nominated by Pope Pius XII as Auxilia-
ry Bishop of Cracow and Titular Bishop of Ombi. He was ordained
Bishop on September 28, 1958 in the Cathedral of Wawel (Cracow)
by Archbishop Eugeniusz Baziak.
On January 13, 1964, he was nominated as Archbishop of Cra-
cow by Pope Paul VI, who also later made him a Cardinal on June
26, 1967.
Wojtyła also participated in the Second Vatican Council (1962-
65), at which he made an important contribution to the prepara-
tion of the Constitution Gaudium et Spes. Preceding his Pontifca-
te, Wojtyła would also take part in fve assemblies of the Synod of
Bishops.
He was elected to the Papacy on October 16, 1978. On October
22nd he began his ministry as Shepherd of the Universal Church.
Pope John Paul II made 146 pastoral visits in Italy and as Bishop
of Rome he visited 317 of the 332 parishes in Rome. The aposto-
lic trips made throughout the world, an expression of his constant
pastoral solicitude as Successor of St. Peter for the whole Church,
added up to a total of 104.
Among the primary documents which he wrote are: 14 Encycli-
cals, 15 Apostolic Exhortations, 11 Apostolic Constitutions and 45
Apostolic Letters. He also wrote numerous other works including
fve books: “Crossing the Threshold of Hope” (October 1994), “Gift
and Mystery: on the Fiftieth Anniversary of My Priesthood” (No-
vember 1996), “Roman Triptych: Meditations” (March 2003), “Rise,
Let us be on our way!” (May 2004), and “Memory and Identity”
(February 2005).
Pope John Paul II presided over 147 Beatifcations, declaring
1,338 beatifed and 51 Canonizations, proclaiming a total of 482
saints. He also offciated in nine Consistories thereby creating 231
(plus 1 “in pectore”) Cardinals and presided at six plenary reunions
of the College of Cardinals.
Beginning in 1978, he convoked 15 Assemblies of the Synod of
Bishops: six Ordinary General Assemblies (1980, 1983, 1987, 1990;
1994 and 2001), one Extraordinary General Assembly (1985) and
eight Special Assemblies (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2]
and 1999).
On May 13, 1981, Pope John Paul II was the victim of an attack
in St. Peter’s Square. Having been saved by the maternal hand of
the Mother of God, and following a long recovery, he forgave his
attacker. Grateful for the gift of new life, he intensifed his pastoral
work with heroic generosity.
His solicitude as pastor was expressed, moreover, in the erec-
tion of numerous dioceses and ecclesiastical circumscriptions, as
well as by the promulgation of the Codes of Canon Law for the La-
tin Catholic and Eastern Catholic Churches. As an encouragement
to the People of God, he also inaugurated moments of particular
spiritual intensity such as the Year of the Redemption, the Marian
Year, and the Eucharistic Year as well as the Great Jubilee of the
Year 2000. He also attracted younger generations by the celebration
of World Youth Days.
No other Pope had ever encountered as many people as John
Paul II: the number of pilgrims at the Wednesday General Audien-
14 15
ces alone (more than 1,160 audiences) came to over 17 million pil-
grims, to say nothing of the special audiences and other religious
services (the Great Jubilee of the Year 2000 alone saw the
arrival of 8 million pilgrims), and the other millions of faithful that
he met during apostolic visits in Italy or throughout the world.
Numerous government offcials were also received in audience:
there were 38 offcial visits and a further 738 audiences or meetings
with Heads of State, along with 246 visits with Prime Ministers.
John Paul II died in the Vatican’s Apostolic Palace on Saturday,
April 2, 2005 at 9:37 p.m., on the Vigil of the Sunday in Albis, also
commemorated as Divine Mercy Sunday, which he had instituted.
On April 8th, John Paul II was buried in the Vatican Grotto fol-
lowing the solemn funeral celebrated in St. Peter’s Square.
Karol Józef WoJtyła nació en Wadowice (Polonia), el 18 de
mayo de 1920.
Fue el segundo de los dos hijos de Karol Wojtyła y de Emilia
Kaczorowska, que murió en 1929. Su hermano mayor Edmund, de
profesión médico, murió en 1932 y su padre, subofcial del ejército,
en 1941.
A los nueve años recibió la Primera Comunión y a los dieciocho
el sacramento de la Confrmación. Terminados los estudios en la
escuela media de Wadowice, en 1938 se matriculó en la Universi-
dad Jagellónica de Cracovia.
Cuando las fuerzas de la ocupación nazista cerraron la Univer-
sidad en 1939, el joven Karol trabajó (1940-1944) en una cantera y
en una fábrica química de Solvay para poder mantenerse y evitar la
deportación a Alemania.
Sintiendo la llamada al sacerdocio, a partir de 1942 siguió los
cursos de formación en el seminario mayor clandestino de Craco-
via, dirigido por el Card. Arzobispo Adam Stefan Sapieha. Al mis-
mo tiempo, fue uno de los promotores del “Teatro Rapsódico”, tam-
bién éste clandestino.
Después de la guerra, continuó sus estudios en el seminario ma-
yor de Cracovia, nuevamente abierto, y en la Facultad de Teología
de la Universidad Jagellónica, hasta su ordenación sacerdotal, que
tuvo lugar en Cracovia el 1 de noviembre de 1946. Seguidamente,
fue enviado por el Card. Sapieha a Roma, donde obtuvo el docto-
rado en teología (1948) con una tesis sobre el tema de la fe en las
obras de san Juan de la Cruz. En este período –durante las vacacio-
nes– ejerció el ministerio pastoral entre los emigrantes polacos en
Francia, Bélgica y Holanda.
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En 1948, regresó a Polonia y fue coadjutor, primero, en la pa-
rroquia de Niegowić, en los alrededores de Cracovia, y después en
la de San Florián, en la ciudad, donde fue también capellán de los
universitarios hasta 1951, cuando retomó sus estudios flosófcos y
teológicos. En 1953, presentó en la Universidad Católica de Lublín
una tesis sobre la posibilidad de fundamentar una ética cristiana a
partir del sistema ético de Max Scheler. Más tarde, fue profesor de
Teología Moral y Ética en el seminario mayor de Cracovia y en la
Facultad de Teología de Lublín.
El 4 de julio de 1958, el Papa Pío XII lo nombró Obispo Auxiliar
de Cracovia y titular de Ombi. Recibió la ordenación episcopal el
28 de septiembre de 1958, en la catedral de Wawel (Cracovia), de
manos del Arzobispo Eugeniusz Baziak.
El 13 de enero de 1964, fue nombrado Arzobispo de Cracovia
por Pablo VI, que lo crearía Cardenal el 26 de junio 1967.
Participó en el Concilio Vaticano II (1962-65) dando una impor-
tante contribución a la elaboración de la constitución Gaudium et
spes. El Cardenal Wojtyła participó también en las cinco asambleas
del Sínodo de los Obispos, anteriores a su Pontifcado.
Fue elegido sucesor de San Pedro, con el nombre de Juan Pablo
II, el 16 de octubre de 1978, y el 22 de octubre inició su ministerio
de Pastor universal de la Iglesia.
El Papa Juan Pablo II realizó 146 visitas pastorales en Italia y,
como Obispo de Roma, visitó 317 de las 332 actuales parroquias ro-
manas. Los viajes apostólicos por el mundo –expresión de la cons-
tante solicitud pastoral del Sucesor de Pedro por todas las Iglesias–
han sido 104.
Entre sus documentos principales, se encuentran 14 Encíclicas,
15 Exhortaciones apostólicas, 11 Constituciones apostólicas y 45
Cartas apostólicas. Al Papa Juan Pablo II se le atribuyen también 5
libros: “Cruzando el umbral de la esperanza” (octubre 1994); “Don y
misterio: en el cincuenta aniversario de mi sacerdocio” (noviembre
1996); “Tríptico romano”, meditaciones en forma di poesía (marzo
2003); “¡Levantaos, vamos!” (mayo 2004) y “Memoria e Identidad”
(febrero 2005).
El Papa Juan Pablo celebró 147 ritos de beatifcación –en los
cuales proclamó 1338 beati– y 51 canonizaciones, con un total de
482 santos. Tuvo 9 concistorios, en los que creó 231 (+ 1 in pecto-
re) Cardinales. Presidió también 6 reuniones plenarias del Colegio
Cardinalicio.
Desde 1978, convocó 15 asambleas del Sínodo de los Obispos: 6
generales ordinarias (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 y 2001), 1 asam-
blea general extraordinaria (1985) y 8 asambleas especiales (1980,
1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] y 1999).
El 13 de mayo de 1981 sufrió un grave atentado en la plaza de
San Pedro. Salvado por la mano maternal de la Madre de Dios, des-
pués de una larga hospitalización y convalecencia, perdonó a su
agresor y, consciente de haber recibido una nueva vida, intensifcó
sus compromisos pastorales con heroica generosidad.
En efecto, su solicitud de Pastor encontró además expresión en
la erección de numerosas diócesis y circunscripciones eclesiásti-
cas, en la promulgación de los Códigos de derecho canónico latino
y de las iglesias orientales, en la promulgación del Catecismo de
la Iglesia Católica. Proponiendo al Pueblo de Dios momentos de
particular intensidad espiritual, convocó el Año de la Redención, el
Año Mariano y el Año de la Eucaristía, además del Gran Jubileo de
2000. Se acercó a las nuevas generaciones con las celebraciones de
la Jornada Mundial de la Juventud.
Ningún otro Papa ha encontrado a tantas personas como Juan
Pablo II: en las Audiencias Generales de los miércoles (más de
1.160) han partecipado más de 17 millones y medio de peregrinos,
sin contar todas las demás audiencias especiales y las ceremonias
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religiosas (más de 8 millones de peregrinos sólo durante el Gran
Jubileo del año 2000), y los millones de feles con los que se encon-
tró durante las visitas pastorales en Italia y en el mundo; nume-
rosas también las personalidades políticas recibidas en audiencia:
se pueden recordar a título de ejemplo las 38 visitas ofciales y las
738 audiencias o encuentros con Jefes de Estado, e incluso las 246
audiencias con Primeros Ministros.
Murió en Roma, en el Palacio Apostólico Vaticano, el sábado 2
de abril de 2005 a las 21.37 h., en la vigilia del Domingo in Albis y de
la Divina Misericordia, instituida esta última por él. Los solemnes
funerales en la Plaza de San Pedro y su sepultura en las Grutas Va-
ticanas fueron celebrados el 8 de abril.
Karol Józef WoJtyła, élu Pape le 16 octobre 1978, est né à Wa-
dowice (Pologne) le 18 mai 1920.
Il est le benjamin des deux fls de Karol Wojtyła et d’Emilia
Kaczorowska décédée en 1929. Son frère ainé Edmund, médecin,
mourut en 1932 et son père, sous-offcier de l’armée, en 1941.
Il ft sa Première Communion à 9 ans et reçut le sacrement de
la Confrmation à 18 ans. En 1938, ayant terminé ses études secon-
daires à Wadowice, il s’inscrit à l’Université Jagellon de Cracovie.
Quand les forces de l’occupation nazie fermèrent l’Université en
1939, le jeune Karol travailla (1940-1944) dans une carrière et puis
à l’usine chimique Solvay pour pouvoir subsister et pour éviter la
déportation en Allemagne.
A partir de 1942, répondant à sa vocation au sacerdoce, il suivit
les cours de formation du Grand Séminaire clandestin de Craco-
vie dirigé par l’Archevêque de Cracovie, le Cardinal Adam Stefan
Sapieha. Il fut à la même époque l’un des promoteurs du Théâtre
Rapsodique, lui aussi clandestin.
Après la Seconde Guerre Mondiale, il poursuivit ses études au
Grand Séminaire de Cracovie à peine rouvert, mais également à la
Faculté de théologie de l’Université Jagellon, jusqu’à son ordina-
tion sacerdotale qui eut lieu à Cracovie le 1er novembre 1946. Il
fut ensuite envoyé à Rome par le Cardinal Sapieha; là il obtint son
doctorat en théologie (1948) en soutenant sa thèse consacrée à La
Foi dans l’œuvre de saint Jean de la Croix. Durant son séjour romain,
il occupa son temps libre en exerçant son ministère pastoral auprès
des émigrés polonais de France, de Belgique et des Pays-Bas.
En 1948 il rentra en Pologne pour être vicaire à la paroisse de
Niegowić, près de Cracovie, puis à celle de Saint Florian en ville. Il
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fut aumônier universitaire jusqu’en 1951 et reprit alors ses études
philosophiques et théologiques. En 1953 il soutint, à l’Université
catholique de Lublin, une thèse sur La possibilité de fonder une éthi-
que catholique sur la base du système éthique de Max Scheler. Il de-
vint ensuite professeur de Théologie morale et d’Ethique au Grand
Séminaire de Cracovie et à la Faculté de Théologie de Lublin.
Le 4 juillet 1958, Pie XII le nomma Evêque auxiliaire de Cra-
covie et titulaire de Ombi et, le 28 septembre suivant, il reçut la
consécration épiscopale des mains de l’Archevêque Eugeniusz
Baziak en la cathédrale du Wawel (Cracovie). Il fut nommé Ar-
chevêque de Cracovie le 13 septembre 1964 par Paul VI, qui l’éleva
au cardinalat le 26 juin 1967.
Après avoir participé au Concile Vatican II (1962-1965), où il
offrit une importante contribution à l’élaboration de la constitution
Gaudium et spes, le Cardinal Wojtyła prit part à cinq assemblées du
Synode des Evêques antérieures à son Pontifcat.
Il fut élu Pape le 16 octobre 1978 et le 22 octobre, il commença
son ministère de Pasteur universel de l’Eglise.
Jean-Paul II a accompli 146 visites pastorales en Italie et, comme
Evêque de Rome, il a visité 317 des 332 paroisses actuelles. Il effec-
tua 104 voyages apostoliques dans le monde – expression de la solli-
citude pastorale du Successeur de Pierre envers toutes les Eglises –.
Au nombre de ses documents majeurs, on compte 14 Encycli-
ques, 15 Exhortations apostoliques, 11 Constitutions apostoliques
et 45 Lettres apostoliques. Au Pape Jean-Paul II sont attribués cinq
livres : “Entrez dans l’Espérance” (octobre 1994) ; “Ma vocation :
don et mystère” (novembre 1996) ; “Tryptique romain, médita-
tions poétiques” (mars 2003) ; “Levez-vous! Allons!” (mai 2004) et
“Mémoire et identité “(février 2005).
Jean-Paul II a procédé à 147 cérémonies de béatifcation au
cours desquelles il a proclamé 1338 bienheureux, et à 51 canoni-
sations pour un total de 482 saints. Il a tenu 9 Consistoires durant
lesquels il a créé 231 Cardinaux plus 1 in pectore. Il a également
présidé 6 réunions plénières du Collège des Cardinaux.
Après 1978, il a convoqué 15 assemblées du Synode des Evêques:
6 Assemblées ordinaires (1980, 1983, 1987, 1990, 1994, 2001), 1 As-
semblée générale extraordinaire (1985) et 8 Assemblées spéciales
(1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998[2] et 1999).
Sa sollicitude de pasteur se manifesta, en outre, avec l’érection
de nombreux diocèses et de circonscriptions ecclésiastiques, avec
la promulgation des Codes du Droit canonique latin et des Eglises
orientales, et celle du Catéchisme de l’Eglise catholique. Il proposa
au Peuple de Dieu des moments particuliers d’intensité spirituelle
avec l’Année de la Rédemption, l’Année mariale et l’Année de l’Eu-
charistie ainsi que le Grand Jubilé de l’An 2000. Il se rapprocha des
nouvelles générations avec la célébration des Journées mondiales
de la Jeunesse.
Il a rencontré le Peuple de Dieu et les Responsables des nations
plus qu’aucun de ses prédécesseurs: plus de 17 millions et 600 mille
pèlerins ont participé aux Audiences générales du mercredi (plus
de 1.160), sans compter toutes les autres audiences spéciales et les
cérémonies religieuses (plus de 8 millions de pèlerins au cours de
l’année du grand Jubilé de l’An 2000), sans compter les millions de
fdèles qu’il a rencontrés au cours de ses visites pastorales en Italie
et dans le monde. Il a reçu en audience de nombreuses personna-
lités gouvernementales: il sufft de rappeler les 38 visites offcielles
et les 738 audiences ou rencontres de chefs d’Etat, ainsi que les 246
audiences et rencontres de premiers ministres.
Jean-Paul II est décédé au Vatican, le samedi 2 avril 2005 à 21h
37, en la vigile du Dimanche in Albis, qu’il a lui-même dédié à la Di-
vine Miséricorde. Immédiatement après les funérailles solennelles,
célébrées sur la Place Saint Pierre le 8 avril, il a été inhumé dans
Les Grottes vaticanes.
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Karol Józef WoJtyła wurde am 18. Mai 1920 in Wadowice (Po-
len) geboren und am 16. Oktober 1978 zum Papst gewählt.
Er war der zweite Sohn der Eheleute Karol Wojtyła und Emilia
Kaczorowska. Im Jahre 1929 verlor er seine Mutter. Sein älterer
Bruder Edmund, der Arzt war, starb 1932, und sein Vater, Unterof-
fzier in der Armee, verstarb 1941.
Mit neun Jahren empfng er die erste heilige Kommunion und mit
achtzehn das Sakrament der Firmung. Nach dem Abitur in Wadowi-
ce schrieb er sich 1938 an der Jagellonen-Universität in Krakau ein.
Als die Nationalsozialisten die Universität 1939 schlossen,
arbeitete der junge Karol von 1940 bis 1944 zunächst in einem
Steinbruch und dann in der Chemiefabrik Solvay, um einerseits sei-
nen Lebensunterhalt zu verdienen, aber auch um der Deportation
nach Deutschland zu entgehen.
Da er sich zum Priestertum berufen fühlte, besuchte er ab 1942
die Vorlesungen im Krakauer Untergrundseminar unter der Lei-
tung von Adam Stefan Kardinal Sapieha, dem Erzbischof von Kra-
kau. Zur selben Zeit war er einer der großen Förderer des ebenfalls
im Untergrund wirkenden „rhapsodischen Theaters“.
Nach dem Krieg führte er seine Studien bis zu seiner Prie-
sterweihe am 1. November 1946 am neu eröffneten Priestersemi-
nar in Krakau sowie an der Theologischen Fakultät der Jagellonen-
Universität fort. Danach ging er auf Wunsch Kardinal Sapiehas
zum weiteren Studium nach Rom, wo er 1948 mit einer Arbeit zum
Thema „Glaubensfragen im Werk des hl. Johannes vom Kreuz“
den Doktor der Theologie erwarb. In den Ferienzeiten sammel-
te er pastorale Erfahrungen unter den polnischen Emigranten in
Frankreich, Belgien und den Niederlanden.
Wieder nach Polen zurückgekehrt, wurde er zunächst Kaplan in
der Pfarrei Niegowic unweit von Krakau und dann in St. Florian in
Krakau selbst. Er nahm seine philosophischen und theologischen
Studien wieder auf und war bis 1951 zugleich Studentenseelsor-
ger. 1953 legte er an der Katholischen Universität von Lublin seine
Habilitation vor, die der Frage nachging, ob auf dem ethischen Sy-
stem Max Schelers eine christliche Ethik aufgebaut werden könne.
Später war er Professor für Ethik und Moraltheologie sowohl am
Priesterseminar in Krakau als auch an der Theologischen Fakultät
in Lublin.
Am 4. Juli 1958 ernannte ihn Papst Pius XII. zum Weihbischof
von Krakau und zum Titularbischof von Ombi. Erzbischof Euge-
niusz Baziak erteilte ihm am 28. September 1958 in der Kathedrale
auf dem Wawel die Bischofsweihe.
Papst Paul VI. ernannte Karol Wojtyła am 13. Januar 1964 zum
Erzbischof von Krakau. Zum Kardinal wurde er am 26. Juni 1967
erhoben.
Von 1962 bis 1965 nahm er am Zweiten Vatikanischen Kon-
zil teil. Einen wichtigen Beitrag leistete er bei der Erarbeitung
der Konstitution Gaudium et spes. Vor seinem Pontifkat nahm
Kardinal Wojtyła auch an den 5 Versammlungen der Bischofssyno-
de teil.
Am 16. Oktober 1978 wurde Kardinal Karol Wojtyła zum Papst
gewählt; er nahm den Namen Johannes Paul II. an und wurde am
22. Oktober in sein Amt als Hirte der universalen Kirche feierlich
eingeführt.
Papst Johannes Paul II. hat in Italien 146 Pastoralbesuche
durchgeführt und als Bischof von Rom 317 der gegenwärtig 332
römischen Pfarreien besucht. Als Ausdruck der unablässigen Hir-
tensorge des Nachfolgers Petri für die Kirche in aller Welt unter-
nahm er insgesamt 104 Apostolische Reisen.
24 25
Seine wichtigsten Werke umfassen 14 Enzykliken, 15 Nach-
synodale Apostolische Schreiben, 11 Apostolische Konstitutionen
und 45 Apostolische Schreiben. Darüber hinaus verfaßte Papst
Johannes Paul II. während seines Pontifkats 5 Bücher: „Die Schwelle
der Hoffnung überschreiten“ (Oktober 1994); „Geschenk und
Geheimnis. Zum 50. Jahr meiner Priesterweihe“ (November 1996);
„Römisches Triptychon. Meditationen“ (März 2003); „Auf, lasst uns
gehen!“ (Mai 2004) und „Erinnerung und Identität“ (Februar 2005).
Papst Johannes Paul II. hat 147 Seligsprechungsfeiern abgehal-
ten, bei denen er 1338 Selige proklamierte, und 51 Kanonisierun-
gen mit insgesamt 482 Heiligen. Er hat 9 Konsistorien einberufen,
bei denen er 231 Kardinäle und einen Kardinal „in pectore“ kreier-
te. Ferner fanden unter seinem Vorsitz 6 Vollversammlungen des
Kardinalskollegiums statt.
Nach seiner Wahl 1978 berief er 15 Versammlungen der Bi-
schofssynode ein: 6 ordentliche (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 und
2001), eine außerordentliche (1985) und 8 Sonderversammlungen
(1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 (2) und 1999).
Am 13. Mai 1981 wurde er auf dem Petersplatz Opfer eines
schweren Attentats. Seine Rettung verdankte er dem mütterlichen
Schutz Mariens, und er vergab seinem Attentäter. Nach einer lan-
gen Zeit der Genesung und im Bewußtsein, daß ihm ein neues Le-
ben geschenkt wurde, intensivierte er seine pastoralen Aufgaben
mit heroischem Einsatz.
Seine Hirtensorge zeigte sich auch in der Errichtung zahlrei-
cher Diözesen und Kirchenbezirke, in der Promulgation des Codex
des kanonischen Rechts und des Codex der Kanones der Orientali-
schen Kirchen sowie in der Promulgation des Katechismus der Ka-
tholischen Kirche. Als besondere Gnadenzeiten rief er das Jahr der
Erlösung, das Marianische Jahr, das Jahr der Eucharistie und nicht
zuletzt das Große Jubiläum 2000 aus. Mit Blick auf die jungen Ge-
nerationen führte er die Feier der Weltjugendtage ein.
Kein Papst hat so viele Menschen getroffen wie Johannes Paul
II. An über 1160 Mittwochsaudienzen haben mehr als 17.600.000
Pilger teilgenommen; nicht mitgerechnet sind die Teilnehmer an
all den anderen Sonderaudienzen und religiösen Feiern, mehr als
8 Millionen Pilger allein während des Großen Jubiläums im Jahr
2000. Dazu kommen Millionen Gläubige bei seinen Pastoralbesu-
chen in Italien und auf der ganzen Welt. Zahlreich waren auch die
Vertreter der Regierungen, die er in Audienz empfng. Es sei an die
38 offziellen Besuche und an die 738 Audienzen und Begegnungen
mit Staatsoberhäuptern erinnert wie auch an die 246 Audienzen
und Treffen mit Regierungschefs.
Papst Johannes Paul II. starb am Samstag, dem 2. April 2005,
dem Vorabend des Weißen Sonntags und des von ihm eingeführten
Sonntags der Göttlichen Barmherzigkeit, um 21.37 Uhr im Apo-
stolischen Palast im Vatikan. Am 8. April wurde er nach dem feier-
lichen Begräbnisgottesdienst auf dem Petersplatz in den vatikani-
schen Grotten bestattet.
26 27
Karol Józef WoJtyła, eleito Papa a 16 de Outubro de 1978, na-
sceu em Wadowice (Polónia), a 18 de Maio de 1920.
Foi o segundo de dois flhos de Karol Wojtyła e de Emília Kaczo-
rowska, que faleceu em 1929. O seu irmão mais velho, Edmund,
médico, morre em 1932 e o seu pai, ofcial do Exército, em 1941.
Aos nove anos recebeu a Primeira Comunhão e aos dezoito
o sacramento da Confrmação. Terminados os estudos na Escola
Superior de Wadowice, inscreveu-se em 1938 na Universidade Ja-
gellónica de Cracóvia.
Depois de as forças ocupantes nazis encerrarem a Universidade
em 1939, o jovem Karol trabalhou (1940-1944) numa mina e, po-
steriormente, na fábrica química Solvay, para poder sustentar-se e
evitar a deportação para a Alemanha.
A partir de 1942, sentindo-se chamado ao sacerdócio, frequen-
tou o Curso de Formação do Seminário Maior clandestino de
Cracóvia, dirigido pelo Arcebispo local, o Cardeal Adam Stefan Sa-
pieha. Simultaneamente, foi um dos promotores do «Teatro Rapsó-
dico», também este clandestino.
Depois da guerra, continuou os estudos no Seminário Maior de
Cracóvia, novamente aberto, e na Faculdade de Teologia da Univer-
sidade Jagellónica, até à sua ordenação sacerdotal em Cracóvia a 1
de Novembro de 1946. Depois foi enviado pelo Cardeal Sapieha a
Roma, onde obteve o doutoramento em Teologia (1948), com uma
tese sobre o conceito da fé nas obras de São João da Cruz. Naquele
período – durante as suas férias – exerceu o ministério pastoral en-
tre os emigrantes polacos na França, Bélgica e Holanda.
Em 1948, regressou à Polónia e foi coadjutor, primeiro na
paróquia de Niegowić, próxima de Cracóvia, e depois na de São
Floriano, na própria cidade. Foi capelão universitário até 1951,
quando retomou os seus estudos flosófcos e teológicos. Em 1953
apresentou na Universidade Católica de Lublin uma tese sobre a
possibilidade de fundar uma ética cristã a partir do sistema ético
de Max Scheler. Mais tarde, tornou-se professor de Teologia Moral
e Ética no Seminário Maior de Cracóvia e na Faculdade de Teologia
de Lublin.
Em 4 de Julho de 1958, o Papa Pio XII nomeou-o Bispo Auxi-
liar de Cracóvia e Titular de Ombi. Recebeu a ordenação episcopal
em 28 de Setembro de 1958 na Catedral de Wawel (Cracóvia), das
mãos do Arcebispo Eugeniusz Baziak.
A 13 de Janeiro de 1964 foi nomeado Arcebispo de Cracóvia
pelo Papa Paulo VI, que o criou Cardeal a 26 de Junho de 1967.
Participou no Concílio Vaticano II (1962-65), dando um contri-
buto importante na elaboração da Constituição Gaudium et Spes.
O Cardeal Wojtyła tomou também parte na V Assembleia do Síno-
do dos Bispos anterior ao seu Pontifcado.
Foi eleito Papa em 16 de Outubro de 1978 e, em 22 de Outubro,
deu início ao seu ministério de Pastor Universal da Igreja.
O Papa João Paulo II realizou 146 visitas pastorais em Itália e,
como Bispo de Roma, visitou 317 das actuais 332 paróquias roma-
nas. As viagens apostólicas pelo mundo – expressão da constante so-
licitude pastoral do Sucessor de Pedro por toda a Igreja – foram 104.
Entre os seus principais documentos, contam-se 14 Encícli-
cas, 15 Exortações Apostólicas, 11 Constituições Apostólicas e 45
Cartas Apostólicas. Ao Papa João Paulo II devem-se ainda 5 livros:
«Atravessar o Limiar da Esperança» (Outubro de 1994); «Dom e
Mistério: Nas minhas Bodas de Ouro Sacerdotais» (Novembro de
1996); «Tríptico Romano», meditações em forma de poesia (Março
de 2003); «Levantai-vos! Vamos!» (Maio de 2004) e «Memória e
Identidade» (Fevereiro de 2005).
28 29
O Papa João Paulo II celebrou 147 ritos de Beatifcação – nos
quais proclamou 1338 Beatos – e 51 Canonizações, com um total
de 482 Santos. Realizou 9 Consistórios, nos quais criou 231 Car-
deais (+ 1 in pectore). Presidiu ainda a 6 Reuniões Plenárias do
Colégio Cardinalício.
Desde 1978, convocou 15 Assembleias do Sínodo dos Bispos: 6
gerais ordinárias (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 e 2001), 1 assem-
bleia-geral extraordinária (1985) e 8 assembleias especiais (1980,
1991, 1994, 1995, 1997, 1998 e 1999).
A 13 de Maio de 1981, na Praça de São Pedro, sofreu um grave
atentado. Perdoou ao autor do atentado. Salvo pela mão materna
da Mãe de Deus, submeteu-se a uma longa recuperação. Conven-
cido de ter recebido uma nova vida, intensifcou os seus empenhos
pastorais com heróica generosidade.
A sua solicitude de Pastor manifestou-se, entre outras coisas,
na erecção de numerosas dioceses e circunscrições eclesiásticas, na
promulgação do Código de Direito Canónico Latino e das Igrejas
Orientais, e na promulgação do Catecismo da Igreja Católica.
Propôs ao Povo de Deus momentos de particular intensidade espi-
ritual como o Ano da Redenção, o Ano Mariano e o Ano da Eucari-
stia, culminando no Grande Jubileu do Ano 2000. Foi ao encontro
das novas gerações, com a celebração das Jornadas Mundiais da
Juventude.
Nenhum outro Papa encontrou tantas pessoas como João Paulo
II: nas Audiências Gerais das Quartas-feiras (cerca de 1160) parti-
ciparam mais de 17 milhões e 600 mil peregrinos, sem contar as
outras Audiências especiais e as cerimónias religiosas (mais de 8
milhões de peregrinos apenas no decorrer do Grande Jubileu do
Ano 2000) e os milhões de féis contactados durante as visitas pa-
storais em Itália e no mundo; numerosas também as personali-
dades de Governo recebidas em Audiência: basta recordar as 38
Visitas Ofciais e as restantes 78 Audiências ou Encontros com Che-
fes de Estado, como também as 246 Audiências e Encontros com
Primeiros-Ministros.
Morreu em Roma, no Palácio Apostólico do Vaticano, às 21.37h
de sábado 2 de Abril de 2005, vigília do Domingo in Albis e da Di-
vina Misericórdia, por ele instituído. Os funerais solenes na Praça
de São Pedro e a sepultura nas Grutas Vaticanas foram celebrados
a 8 de Abril.
30 31
Karol Józef WoJtyła urodził się w Wadowicach 18 maja 1920 r.,
został wybrany na Stolicę Piotrową 16 października 1978 r.
Przyszedł na świat w rodzinie Karola i Emilii z Kaczorowskich
Wojtyłów. W wieku 9 lat stracił matkę. Starszy brat Edmund, lekarz,
zmarł w roku 1932 a ojciec, ofcer Wojska Polskiego, w roku 1941.
Mając 9 lat przyjął pierwszą Komunię świętą a wieku lat 18
otrzymał sakrament Bierzmowania. Po ukończeniu nauki w li-
ceum wadowickim, został studentem Uniwersytetu Jagiellońskiego
w Krakowie w roku 1938.
Po zajęciu Krakowa przez niemieckie wojska okupacyjne i
zamknięciu Uniwersytetu Jagiellońskiego jesienią 1939 roku, młody
Karol, dla uniknięcia deportacji do Niemiec, pracował najpierw
w kamieniołomach a potem w fabryce chemicznej Solvay w latach
1940/1944.
Odpowiadając na rodzące się powołanie do kapłaństwa, od
1942 r. pobierał naukę w tajnych kursach formacyjnych przy semi-
narium krakowskim, prowadzonym przez arcybiskupa Krakowa,
kard. Adama Stefana Sapiehę. Równocześnie był jednym z organi-
zatorów tajnego „Teatru Rapsodycznego”.
Po wojnie kontynuował formację duchową i intelektualną
w seminarium krakowskim i na ponownie otwartym wydziale
teologicznym Uniwersytetu Jagiellońskiego. Otrzymał święcenia
kapłańskie w Krakowie 1 listopada 1946 roku a następnie został
wysłany do Rzymu, gdzie w roku 1948 dokończył studia doktoran-
ckie z teologii, pisząc dysertację na temat wiary w dziełach Świętego
Jana od Krzyża. W tym okresie, w czasie wakacji posługiwał duszpa-
stersko wśród emigrantów polskich we Francji, Belgii i Holandii.
W roku 1948 powrócił do Polski i został skierowany do pracy du-
szpasterskiej, najpierw jako wikariusz w parafi Niegowić a potem
jako współpracownik przy parafi Świętego Floriana w Krakowie.
Był duszpasterzem akademickim do 1951 roku, kiedy to podjął po-
nownie studia flozofczne i teologiczne. W roku 1953 opublikował
na Katolickim Uniwersytecie Lubelskim pracę poświęconą sy-
stemowi etycznemu Maxa Schelera. Następnie wykładał teologię
moralną i etykę jako profesor seminarium krakowskiego i wydziału
teologicznego KUL.
Papież Pius XII mianował go, 4 lipca 1958 roku, biskupem
tytularnym Ombi i pomocniczym krakowskim. Sakrę biskupią
otrzymał dnia 28 września 1958 roku w katedrze na Wawelu, z rąk
Arcybiskupa Eugeniusza Baziaka.
13 stycznia 1964 roku Papież Paweł VI mianował go Arcybisku-
pem Krakowa, wynosząc go, 26 czerwca 1967 roku, do godności
kardynalskiej.
Jako uczestnik prac Soboru Watykańskiego II (1962-1965)
uczestniczył aktywnie w przygotowaniu konstytucji soborowej
Gaudium et spes. W okresie poprzedzającym wybór na Stolicę
Piotrową, kardynał Wojtyła uczestniczył w 5 zgromadzeniach ple-
narnych Synodu Biskupów.
Został wybrany papieżem 16 października 1978 roku. Dnia
22 października tegoż roku odbyła się uroczysta inauguracja jego
pontyfkatu.
Jan Paweł II odbył 146 wizyt duszpasterskich we Włoszech a
jako biskup Rzymu odwiedził 317 z 332 parafi rzymskich. Dokonał
104 podróży apostolskich, które są przejawem jego pasterskiej
troski o Kościół Powszechny.
Spośród licznych dokumentów opublikowanych za jego pon-
tyfkatu należy podkreślić 14 encyklik, 15 adhortacji apostolskich,
11 konstytucji apostolskich i 45 listów apostolskich. Jako papież
napisał 5 książek: „Przekroczyć próg nadziei” (październik 1994),
32 33
„Dar i Tajemnica” (listopad 1996)), „Tryptyk rzymski” (marzec
2003), „Wstańcie! Chodźmy!” (maj 2004) i „Pamięć i tożsamość”
(luty 2005).
Jan Paweł II przewodniczył osobiście 147 ceremoniom be-
atyfkacji, w czasie których ogłosił 1338 błogosławionych i 51 ce-
remoniom kanonizacyjnym, ogłaszając 482 nowych świętych.
Zwołał 9 konsystorzy, w których mianował 231 (1 in pectore)
kardynałów. Przewodniczył 6 zgromadzeniom plenarnym Kole-
gium Kardynałów.
Od roku 1978 powołał 15 zgromadzeń Synodu Biskupów: 6
zwyczajnych (1980, 1983, 1987, 1990, 1994, i 2001), 1 zgromadze-
nie ogólne nadzwyczajne (1985) i 8 zgromadzeń specjalnych (1980,
1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] i 1999).
W dniu 13 maja 1981 roku dokonano na Placu Świętego Pio-
tra nieudanego zamachu na jego życie. Uratowany macierzyńską
opieką Matki Bożej, po opuszczeniu szpitala, przebaczył zama-
chowcowi i, świadom ponownie otrzymanego daru życia, ze
zwiększoną energią powrócił do zajęć duszpasterskich, poświęcając
się im w sposób heroiczny.
Jego troska duszpasterska znalazła swój szczególny przejaw,
między innymi w utworzeniu licznych diecezji, w promulgowa-
niu Kodeksów prawa kanonicznego dla Kościoła łacińskiego i
dla Kościołów wschodnich oraz w promulgowaniu Katechizmu
Kościoła Katolickiego. Momentami szczególnie ważnymi dla
pogłębienia wiary Ludu Bożego było ogłoszenie Roku Odkupie-
nia, Roku Maryjnego i Roku Eucharystii, jak również ogłoszenie
Wielkiego Jubileuszu roku 2000. Wyrazem jego żywej troski apostol-
skiej była propozycja zwoływania Światowych Dni Młodzieży.
Żaden z jego poprzedników nie spotkał się z tak wielką ilością
wiernych: w audiencjach generalnych, których odbyło się 1160,
uczestniczyło łącznie 17.600.000 pielgrzymów, nie licząc tych,
którzy wzięli udział w audiencjach specjalnych i w zgromadzeniach
liturgicznych oraz w spotkaniach w ramach pielgrzymek apo-
stolskich. W czasie trwania Wielkiego Jubileuszu roku 2000 papież
spotkał się z przeszło 8 milionami wiernych. Osobnym rozdziałem
były spotkania z przedstawicielami świata polityki: odbyło się 38
wizyt ofcjalnych i 738 audiencji udzielonych głowom państw, oraz
246 audiencji udzielonych szefom rządów.
Zmarł w swoim apartamencie watykańskim, w sobotę 2 kwie-
tnia 2005 roku, o godz. 21,37, w wigilię Niedzieli Przewodniej,
Święta Bożego Miłosierdzia, które ustanowił. Uroczystości pogrze-
bowe odbyły się na Placu Świętego Piotra 8 kwietnia.
II

PREPARAZIONE
ALLA CELEBRAZIONE
39
Canto di apertura
IubIlate Deo
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Acclamate voi tutti della terra il Signore, alleluia, alleluia,
acclamante Dio, esultate nella gioia, acclamate Dio.
Il coro:
1. Laudate eum in excelsis,
laudate Dominum nostrum
omnes angeli et virtutes,
laudate eum
quoniam magnus Rex est Dominus
super omnem terram. C.
Lodatelo nell’alto dei cieli,
lodate il nostro Signore,
suoi angeli e sue schiere,
lodatelo
perché grande re è il Signore,
grande re su tutta la terra.
40 41
2. Laudate pueri Dominum,
laudate nomen Domini,
benedictus nomen eius,
benedictum in sæcula,
super cælos gloria eius,
laudate omnes gentes. C.
Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore,
benedetto il nome del Signore,
benedetto per sempre,
più alta dei cieli è la sua gloria,
lodate, genti tutte.
3. Laudate eum omnes angeli,
laudate omnes virtutes,
in æternum laudate eum
omnes gentes et populi,
quia ipse mandavit
et omnia creata sunt. C.
Lodatelo, voi tutti suoi angeli,
lodatelo, voi tutte sue schiere,
lodatelo nei secoli
genti e popoli tutti,
perché al suo comando
tutto è stato creato.
I MOMENTO
Dall’omelia di Giovanni Paolo II
(domenica 30 aprile 2000,
Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska):
“Dziękujcie Panu bo jest dobry, bo łaska Jego trwa na wieki”
(Ps 118,1), te słowa wyśpiewuje Kościół w oktawie świąt Zmartwy-
chwstania Pańskiego, jakby przenosząc słowa Chrystusa na słowa
psalmu; słowa Chrystusa zmartwychwstałego, który w Wieczer-
niku przynosi wielkie orędzie o Miłosierdziu Bożym i powierza
je Apostołom: “Pokój wam! Jak Ojciec Mnie posłał, tak i Ja was
posyłam...Weźmijcie Ducha Świętego! Którym odpuścicie grzechy,
są im odpuszczone, a którym zatrzymacie, są im zatrzymane” (J
20, 21-23).
Przed wypowiedzeniem tych słów Jezus pokazał przebite dłonie
i bok. Wskazał na rany męki, a przede wszystkim ranę serca -
źródła, z którego wypływa strumień miłosierdzia dla ludzkości.
Siostra Faustyna Kowalska, błogosławiona, którą od dziś
wzywać będziemy jako świętą, ujrzała wychodzące z tego serca
dwa promienie światła, oświetlające cały świat. “Dwa promienie -
wyjaśnił jej sam Jezus - oznaczają krew i wodę” (Dzienniczek).
Sangue ed acqua! Il pensiero corre alla testimonianza dell’evan-
gelista Giovanni che, quando un soldato sul Calvario colpì con la lan-
cia il costato di Cristo, vide uscirne “sangue ed acqua” (cfr Gv 19, 34).
E se il sangue evoca il sacrifcio della croce e il dono eucaristico,
l’acqua, nella simbologia giovannea, ricorda non solo il battesimo,
ma anche il dono dello Spirito Santo (cfr Gv 3, 5; 4, 14; 7, 37-39).
Attraverso il cuore di Cristo crocifsso la misericordia divina
raggiunge gli uomini: “Figlia mia, di’ che sono l’Amore e la Mise-
42 43
ricordia in persona”, chiederà Gesù a Suor Faustina (Diario, 374).
Questa misericordia Cristo effonde sull’umanità mediante l’invio
dello Spirito che, nella Trinità, è la Persona-Amore. E non è forse la
misericordia un “secondo nome” dell’amore (cfr Dives in misericor-
dia, 7), colto nel suo aspetto più profondo e tenero, nella sua attitu-
dine a farsi carico di ogni bisogno, soprattutto nella sua immensa
capacità di perdono?
La coroncina
alla Divina Misericordia
(si recita usando la corona del Rosario)
All’inizio:
Padre nostro...; Ave, o Maria...; Credo in Dio Padre...
Sui grani del Padre nostro si recitano le parole seguenti:
Eterno Padre,
Ti offro il Corpo e il Sangue,
l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio
e Signore nostro Gesù Cristo
in espiazione dei nostri peccati
e di quelli del mondo intero.
Sui grani dell’Ave Maria si recitano le parole seguenti:
Per la Sua dolorosa Passione,
abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Per fnire si ripete per tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,
abbi pietà di noi e del mondo intero.
44 45
la coroncIna
alla DIvIna MIserIcorDIa
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46 47
II MOMENTO
Dall’omelia di Giovanni Paolo II
(domenica 16 giugno 2002
Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina):
“Yo soy el Señor, que hago misericordia” (Jr 9, 23).
El padre Pío fue generoso dispensador de la misericordia divi-
na, poniéndose a disposición de todos a través de la acogida, de la
dirección espiritual y especialmente de la administración del sa-
cramento de la penitencia. También yo, durante mi juventud, tuve
el privilegio de aprovechar su disponibilidad hacia los penitentes.
El ministerio del confesonario, que constituye uno de los rasgos
distintivos de su apostolado, atraía a multitudes innumerables de
feles al convento de San Giovanni Rotondo. Aunque aquel singu-
lar confesor trataba a los peregrinos con aparente dureza, estos,
tomando conciencia de la gravedad del pecado y sinceramente ar-
repentidos, volvían casi siempre para recibir el abrazo pacifcador
del perdón sacramental.
Ojalá que su ejemplo anime a los sacerdotes a desempeñar con
alegría y asiduidad este ministerio, tan importante también hoy,
como reafrmé en la Carta a los sacerdotes con ocasión del pasado
Jueves santo.
Der Rosenkranz
zur Barmherzigkeit Gottes
(auf dem gewöhnlichen Rosenkranz zu beten)
Am Anfang:
Vater unser...; Gegrüßet seist Du, Maria...; Ich glaube...

Auf den grossen Perlen:
Ewiger Vater,
ich opfere Dir auf den Leib und das Blut,
die Seele und die Gottheit
Deines über alles geliebten Sohnes,
unseres Herrn Jesus Christus,
um Verzeihung für unsere Sünden
und für die Sünden der ganzen Welt zu erlangen.

Au den kleinen Perlen:
Durch Sein schmerzhaftes Leiden
habe Erbarmen mit uns und mit der ganzen Welt.

Am Ende dreimal:
Heiliger Gott, heiliger starker Gott, heiliger unsterblicher Gott,
habe Erbarmen mit uns und mit der ganzen Welt.
48 49
Der barMherzIge rosenKranz
Auf den grossen Perlen:
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Au den kleinen Perlen (zehnmal):
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Am Ende (dreimal):
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Welt.



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50 51
III MOMENTO
Dall’omelia di Giovanni Paolo II
(Giornata Missionaria Mondiale, domenica 19 ottobre 2003,
Beatifcazione di Madre Teresa di Calcutta):
«Was ihr für einen meiner geringsten Brüder getan habt, das habt
ihr mir getan» (Mt 25,40). Dieser Satz aus dem Evangelium, der so
entscheidend ist für das Verständnis von Mutter Teresas Dienst an
den Armen, war die Grundlage ihrer vom Glauben erfüllten Über-
zeugung, daß sie, wenn sie den gebrochenen Leib der Armen berühr-
te, den Leib Christi berührte. Ihr Dienst hatte Jesus zum Ziel, der
sich unter der leidvollen Maske der Ärmsten der Armen verbirgt.
Mutter Teresa erhellt den tiefsten Sinn des Dienens – eine Tat der
Liebe für die Hungrigen, die Durstigen, die Fremden, die Nackten,
die Kranken und die Gefangenen (vgl. Mt 25, 34-36) ist für Jesus
selbst getan.
En le reconnaissant, elle lui prodiguait ses soins avec une sincère
dévotion, exprimant la délicatesse de l’amour sponsal. Ainsi, dans
un don total d’elle-même à Dieu et à son prochain, Mère Teresa a
trouvé le plus grand accomplissement de la vie et a vécu les plus
nobles qualités de sa féminité. Elle voulait être un signe de “l’amour
de Dieu, la présence de Dieu, la compassion de Dieu” et rappeler ainsi
à tous la valeur et la dignité de chaque enfant de Dieu, “créé pour
aimer et être aimé”. Ainsi, Mère Teresa “conduisait les âmes à Dieu
et Dieu aux âmes” et étanchait la soif du Christ, en particulier chez
les plus indigents, ceux dont la vision de Dieu avait été voilée par la
souffrance et la douleur.
Le Chapelet
à la Miséricorde Divine
(on récite les prières suivantes sur un chapelet ordinaire)
Au début:
Notre Père...; Je Vous salue Marie...; Je crois en Dieu...

Sur les gros grains, une fois:
Père Éternel,
je T’offre le Corps et le Sang,
l’Âme et la Divinité de Ton Fils Bien-Aimé,
Notre Seigneur Jésus-Christ,
en réparation de nos péchés
et de ceux du monde entier.

Sur les petits grains, 10 fois:
Par Sa douloureuse Passion,
sois miséricordieux pour nous
et pour le monde entier.

Pour terminer, 3 fois:
Dieu Saint, Dieu Fort, Dieu Eternel,
prends pitié de nous et du monde entier.
52 53
le chapelet
à la MIsérIcorDe DIvIne
Sur les gros grains, une fois:
- - -

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Pour terminer, 3 fois:


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54 55
IV MOMENTO
Dall’omelia di Giovanni Paolo II
(domenica 30 aprile 2000,
Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska):
What will the years ahead bring us? What will man’s future on
earth be like? We are not given to know. However, it is certain that
in addition to new progress there will unfortunately be no lack of
painful experiences. But the light of divine mercy, which the Lord
in a way wished to return to the world through Sr Faustina’s cha-
rism, will illumine the way for the men and women of the third
millennium.
Mas como outrora os Apóstolos, é necessário que também a
humanidade de hoje acolha no cenáculo da história Cristo ressu-
scitado, que mostra as feridas da sua crucifxão e repete: A paz esteja
convosco! É preciso que a humanidade se deixe atingir e penetrar
pelo Espírito que Cristo ressuscitado lhe dá. É o Espírito que cura
as feridas do coração, abate as barreiras que nos separam de Deus e
nos dividem entre nós, restitui ao mesmo tempo a alegria do amor
do Pai e a da unidade fraterna.
The Chaplet
of the Divine Mercy
(for recitation on ordinary Rosary beads)
Begin with:
Our Father...; Hail Mary...; The Creed...

On the fve large beads:
Eternal Father,
I offer You the Body and Blood,
Soul and Divinity of your dearly beloved Son,
Our Lord Jesus Christ
in atonement for our sins and those of the whole world.

On the ten small beads:
For the sake of His sorrowful Passion,
have mercy on us and on the whole world.

Conclude with (3 times):
Holy God, Holy Mighty One, Holy Immortal One,
have mercy on us and on the whole world.
56 57
the chaplet
of the DIvIne Mercy
On the fve large beads:
- - - -

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On the ten small beads:

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Conclude with (3 times):

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-
58 59
V MOMENTO
Dall’omelia di Giovanni Paolo II
(domenica 30 aprile 2000,
Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska):
Tukio la Kutajwa Mtakatifu Sista Faustina, leo hii, lina umuhi-
mu wake pekee: katika lengo la kueneza ujumbe wa Upendo wa
Mungu katika millenia mpya, kwa watu wote, kujifunza kuutam-
bua daima uzuri wa sura ya Mungu, huonekana kweli kuupitia
sura ya binadamu wote.
Upendo wa Mungu na upendo wa ndugu katika ukweli wake
havitengani, kama ilivyoandikwa kaitka katika waraka wa Yoha-
ne; “katika hili twajua kwamba twawapenda watoto wa Mungu,
tunampenda Mungu na kushishika amri zake” (5;2). Mtume Paulo
hapa anatoa mwaliko wa kuwa na upendo wa kweli na kama kige-
zo cha kuzitii zake.


Tamil


Koronka
do Miłosierdzia Bożego
(do odmawiania na zwykłej cząstce różańca)
Na początku:
Ojcze nasz...; Zdrowaś...; Wierzę…
Na dużych paciorkach:
Ojcze Przedwieczny,
ofaruję Ci Ciało i Krew,
Duszę i Bóstwo najmilszego Syna Twojego,
a Pana naszego Jezusa Chrystusa
na przebłaganie za grzechy nasze i całego świata.
Na małych paciorkach:
Dla Jego bolesnej męki
miej miłosierdzie dla nas i całego świata.
Na zakończenie (3 razy):
Święty Boże, Święty Mocny, Święty Nieśmiertelny,
zmiłuj się nad nami i nad całym światem.
60 61
KoronKa
Do MIłosIerDzIa bożego
Na dużych paciorkach:
- - -

O

Przed


o


fia


Ci


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jcze


-







wie

- -

czny,
- - - -

ło


Cia


Krew,


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Na małych paciorkach:
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miej

Dla


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Na zakończenie (3 razy):
- -


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 
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Świę-


Świę


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62 63
Preghiera:
O Trinità Santa,
ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa
il papa Giovanni Paolo II
e per aver fatto risplendere in lui
la tenerezza della tua paternità,
la gloria della Croce di Cristo
e lo splendore dello Spirito d’amore.
Egli, confdando totalmente nella tua infnita misericordia
e nella materna intercessione di Maria,
ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore
e ci ha indicato la santità
come misura alta della vita cristiana ordinaria,
quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.
Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà,
le grazie che imploriamo.
C. Amen.
Jezu ufaM tobIe
Il coro e l’assemblea:
C.

 
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u

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fam

Je

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- - - te
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a.

- - -

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to

fam

Je

zu

bie,


fi

Il coro:
1. Misericordia del Signore,
che scaturisci dal seno del Padre,
inconcepibile mistero dell’Amore,
misericordia per il mondo. C.
2. Misericordia di Dio,
che abbracci tutto l’universo,
venisti tra noi nel Verbo incarnato,
misericordia per il mondo. C.
64
3. Misericordia di Dio,
che sei sgorgata dal Cuore di Cristo
per dare vita a noi peccatori,
misericordia per il mondo.
Misericordia, misericordia!
III

SANTA MESSA
69
RITI DI INTRODUZIONE
tu es petrus
Mt 16, 18-19
La schola:
Tu es Petrus, et super hanc
petram ædifcabo Ecclesiam
meam, et portæ inferi non præ-
valebunt adversus eam, et tibi
dabo claves regni cælorum.
Tu sei Pietro e su questa pietra
edifcherò la mia Chiesa e le
potenze degli inferi non prevar-
ranno su di essa. A te darò le
chiavi del regno dei cieli.


Antifona d’ingresso
1Pt 2, 2a; Sal 80, 2-4. 6
La schola e l’assemblea:
lu- ia: ra- ti- o- na- bi- le, si- ne do- lo
lac concu-pi- sci- te, alle- lu- ia, alle- lu-
ia, alle- lu- ia.
C. Qua-si modo * ge- ni- ti infantes, al- le-
VI
70 71
lu- ia: ra- ti- o- na- bi- le, si- ne do- lo
lac concu-pi- sci- te, alle- lu- ia, alle- lu-
ia, alle- lu- ia.
C. Qua-si modo * ge- ni- ti infantes, al- le-
VI
Come bambini appena nati, alleluia,
bramate il puro latte spirituale, alleluia.
La schola:
1. Exsultate Deo adiutori no-
stro, iubilate Deo Iacob. C.
1. Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate il Dio di Giacobbe!
2. Sumite psalmum et date
tympanum, psalterium iucun-
dum cum cithara. C.
2. Intonate il canto e suonate il
tamburello, la cetra melodiosa
con l’arpa.
3. Bucinate in neomenia tuba,
in die plenæ lunæ, in sollemni-
tate nostra. C.
3. Suonate il corno nel novilu-
nio, nel plenilunio, nostro gior-
no di festa.
4. Testimonium in Ioseph po-
suit illud, cum exiret de terra
Ægypti; sermonem, quem non
noveram, audivi. C.
4. Una testimonianza data a
Giuseppe, quando usciva dal
paese d’Egitto. Un linguaggio
mai inteso io sento.


Il Santo Padre:
In nomine Patris, et Filii, et Spi-
ritus Sancti.
C. Amen.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
Pax vobis.
C. Et cum spiritu tuo.
La pace sia con voi.
E con il tuo spirito.
Atto penitenziale
Il Santo Padre:
Fratres, agnoscamus peccata
nostra, ut apti simus ad sacra
mysteria celebranda.
Fratelli, per celebrare degna-
mente i santi misteri, ricono-
sciamo i nostri peccati.
Breve pausa di silenzio.



Il cantore e la schola:
Qui diligis nos et solvis nos a
peccatis: Kyrie, eleison.
Tu che ci ami e ci liberi dai
peccati: Signore, pietà.
L’assemblea:
Ky- ri- e, e- le- i- son.


Il cantore e la schola:
Qui fecisti nos regnum et sa-
cerdotes Deo et Patri tuo:
Christe, eleison.
Tu che hai fatto di noi un regno
di sacerdoti per il tuo Dio e
Padre: Cristo, pietà.
L’assemblea:
Christe, e- le- i- son.
72
Il cantore e la schola:
Qui es Alpha et Omega, qui es
et qui eras et qui venturus es:
Kyrie, eleison.
Tu che sei l’Alfa e l’Omega, co-
lui che è, che era e che viene:
Signore, pietà.
L’assemblea:
Ky- ri- e, e- le- i- son.


Il Santo Padre:
Misereatur nostri omnipotens
Deus et, dimissis peccatis nos-
tris, perducat nos ad vitam
æternam.
C. Amen.
Dio onnipotente abbia miseri-
cordia di noi, perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita
eterna.
Amen.
75
RITO DELLA BEATIFICAZIONE
Si avvicina alla sede del Santo Padre il Cardinale Agostino Vallini,
Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, con il Po-
stulatore, e domanda che si proceda alla Beatifcazione del Servo
di Dio Giovanni Paolo II.
Il Cardinale Agostino Vallini:
Beatissime Pater, Vicarius Ge-
neralis Sanctitatis Vestræ pro
Romana Diœcesi humillime a
Sanctitate Vestra petit ut Vene-
rabilem Servum Dei Ioannem
Paulum II, papam, numero Bea-
torum adscribere benignissime
digneris.
Beatissimo Padre, il Vicario
Generale di Vostra Santità per
la Diocesi di Roma domanda
umilmente alla Santità Vostra
di voler iscrivere nel numero
dei Beati il Venerabile Servo di
Dio Giovanni Paolo II, papa.
76 77
Dopo aver ascoltato alcuni cenni biografci del Servo di Dio, tutti
si alzano.

Il Santo Padre:
Formula di Beatifcazione
Nos, vota Fratris Nostri Augu-
stini Cardinalis Vallini, Vicarii
Nostri pro Romana Diœcesi,
necnon plurimorum aliorum
Fratrum in Episcopatu mul-
torumque christifdelium ex-
plentes, de Congregationis de
Causis Sanctorum consulto,
Auctoritate Nostra Apostolica
facultatem facimus ut Venera-
bilis Servus Dei Ioannes Paulus
II, papa, Beati nomine in poste-
rum appelletur eiusque festum
die altera et vicesima Octobris
in locis et modis iure statutis
quotannis celebrari possit.

In nomine Patris et Filii et Spi-
ritus Sancti.
Noi, accogliendo il desiderio
del Nostro Fratello Agostino
Cardinale Vallini, Nostro Vi-
cario Generale per la Diocesi
di Roma, di molti altri Fratelli
nell’Episcopato e di molti fe-
deli, dopo aver avuto il parere
della Congregazione delle Cau-
se dei Santi, con la Nostra Au-
torità Apostolica concediamo
che il Venerabile Servo di Dio
Giovanni Paolo II, papa, d’ora
in poi sia chiamato Beato e che
si possa celebrare la sua festa
nei luoghi e secondo le regole
stabilite dal diritto, ogni anno il
22 ottobre.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.

L’assemblea:
A -




men.



A

-

men!

A

-

men!

Vengono collocate accanto all’altare le reliquie del nuovo Beato.
Il coro:













- Chri

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- -

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- - - - - stra

re,
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no,


cor


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mi


ve -

te


pan

di




Do

Il Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ringra-
zia il Santo Padre.
Il Cardinale Agostino Vallini:
Beatissime Pater, Vicarius Sanc-
titatis Vestræ pro Romana
Diœcesi gratias ex animo Sanc-
titati Vestræ agit quod titulum
Beati hodie Venerabili Servo
Dei Ioanni Paulo II, papæ, con-
ferre dignatus es.
Beatissimo Padre, il Vicario
Generale di Vostra Santità per
la Diocesi di Roma ringrazia
la Santità Vostra per aver oggi
proclamato Beato il Venerabile
Servo di Dio Giovanni Paolo II,
papa.

Il Cardinale e il Postulatore scambiano un abbraccio di pace con
il Santo Padre.
78 79
Gloria
(De Angelis)
Il Santo Padre:
Glo-ri- a in excel-sis De- o
La schola:
et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.
L’assemblea:
Lauda- mus te,
La schola:
benedicimus te,
L’assemblea:
ado-ra- mus te,
La schola:
glorifcamus te,
L’assemblea:
gra- ti- as a-gimus ti-bi propter magnam glo-ri- am tu- am,
La schola:
Domine Deus, Rex cælestis, Deus Pater omnipotens.
L’assemblea:
Domi-ne Fi- li u-ni-ge-ni- te, Iesu Christe,
La schola:
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris,
L’assemblea:
qui tol-lis pecca- ta mun- di, mi-se- re- re no-bis;
La schola:
qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram.
L’assemblea:
Qui sedes ad dex-te-ram Patris, mi- se-re-re no-bis.
La schola:
Quoniam tu solus Sanctus,
80 81
L’assemblea:
tu so- lus Domi- nus,
La schola:
tu solus Altissimus, Iesu Christe,
L’assemblea:
cum Sancto Spi- ri- tu: in glo-ri- a De- i Pa- tris.
La schola e l’assemblea:
A- men.
Orazione colletta
Il Santo Padre:
Oremus.
Deus misericordiæ sempiternæ,
qui in ipso paschalis festi re-
cursu fdem sacratæ tibi plebis
accendis, auge gratiam quam
dedisti, ut digna omnes intel-
legentia comprehendant, quo
lavacro abluti, quo Spiritu re-
generati, quo sanguine sunt re-
dempti.
Per Dominum nostrum Iesum
Christum, Filium tuum, qui
tecum vivit et regnat in unitate
Spiritus Sancti, Deus, per om-
nia sæcula sæculorum.
C. Amen.
Preghiamo.
Dio di eterna misericordia, che
nella ricorrenza pasquale rav-
vivi la fede del tuo popolo, ac-
cresci in noi la grazia che ci hai
dato, perché tutti comprendia-
mo l’inestimabile ricchezza del
Battesimo che ci ha purifcati,
dello Spirito che ci ha rigenera-
ti, del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cri-
sto, tuo Figlio, che è Dio, e vive
e regna con te, nell’unità dello
Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli.
Amen.
85
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
At 2, 42-47
Tutti i credenti stavano insieme
e avevano ogni cosa in comune.
Czytanie z Dziejów Apostol-
skich
Bracia trwali w nauce Aposto-
łów i we wspólnocie, w łamaniu
chleba i w modlitwie.


Bojaźń ogarniała każdego,
gdyż Apostołowie czynili wiele
znaków i cudów. Ci wszyscy,
co uwierzyli, przebywali ra-
zem i wszystko mieli wspólne.
Sprzedawali majątki i dobra i
rozdzielali je każdemu według
potrzeby.
Codziennie trwali jednomyślnie
w świątyni, a łamiąc chleb po
domach, przyjmowali posiłek z
radością i prostotą serca. Wiel-
bili Boga, a cały lud odnosił
się do nich życzliwie. Pan zaś
Dagli Atti degli Apostoli

[Quelli che erano stati battezza-
ti] erano perseveranti nell’inse-
gnamento degli apostoli e nella
comunione, nello spezzare il
pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tut-
ti, e prodigi e segni avvenivano
per opera degli apostoli. Tutti i
credenti stavano insieme e ave-
vano ogni cosa in comune; ven-
devano le loro proprietà e so-
stanze e le dividevano con tutti,
secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno erano perseveranti
insieme nel tempio e, spezzan-
do il pane nelle case, prendeva-
no cibo con letizia e semplicità
di cuore, lodando Dio e goden-
do il favore di tutto il popolo.
86 87
przymnażał im tych, którzy
dostępowali zbawienia.
Intanto il Signore ogni gior-
no aggiungeva alla comunità
quelli che erano salvati.
Verbum Domi- ni.
Parola di Dio.
C. De- o gra- ti- as.
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale
dal Salmo 117
Il salmista:
- - - il

mo


suo

a


è


re


per


pre.

sem





- - - - - - Ren


de


è


te


ché


per


buo



C.


gra-


zie_al


Si


gno


re


no:

L’assemblea ripete: Rendete grazie al Signore perché è buono:
il suo amore è per sempre.
1. Dicat nunc Israel, quoniam
bonus, quoniam in sæculum
misericordia eius. Dicat nunc
domus Aaron, quoniam in sæ-
culum misericordia eius. Di-
cant nunc qui timent Domi-
num, quoniam in sæculum mi-
sericordia eius. C.


1. Dica Israele: «Il suo amore
è per sempre». Dica la casa di
Aronne: «Il suo amore è per
sempre». Dicano quelli che te-
mono il Signore: «Il suo amore
è per sempre».
2. Impellentes impulerunt me,
ut caderem, et Dominus adiu-
vit me. Fortitudo mea et laus
mea Dominus, et factus est
mihi in salutem. Vox iubilatio-
nis et salutis in tabernaculis
iustorum. C.
2. Mi avevano spinto con forza
per farmi cadere, ma il Signore
è stato il mio aiuto. Mia forza
e mio canto è il Signore, egli è
stato la mia salvezza. Grida di
giubilo e di vittoria nelle tende
dei giusti: la destra del Signore
ha fatto prodezze.


3. Lapidem quem reprobave-
runt ædifcantes hic factus est
in caput anguli; a Domino fac-
tum est istud, et est mirabile
in oculis nostris. Hæc est dies
quam fecit Dominus: exsulte-
mus et lætemur in ea. C.
3. La pietra scartata dai co-
struttori è divenuta la pietra
d’angolo. Questo è stato fatto
dal Signore: una meraviglia ai
nostri occhi. Questo è il giorno
che ha fatto il Signore: ralle-
griamoci in esso ed esultiamo!
88 89
Seconda lettura
1 Pt 1, 3-9
Ci ha rigenerati per una speranza viva,
mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.
A reading from the frst Letter
of Saint Peter
Blessed be the God and Father
of our Lord Jesus Christ, who in
his great mercy gave us a new
birth to a living hope through
the resurrection of Jesus Christ
from the dead, to an inherit-
ance that is imperishable, unde-
fled, and unfading, kept in heav-
en for you who by the power of
God are safeguarded through
faith, to a salvation that is ready
to be revealed in the fnal time.
In this you rejoice, although
now for a little while you may
have to suffer through various
trials, so that the genuineness
of your faith, more precious
than gold that is perishable
even though tested by fre, may
prove to be for praise, glory,
and honor at the revelation of
Jesus Christ. Although you have
not seen him you love him; even
though you do not see him now
yet believe in him, you rejoice
with an indescribable and glo-
rious joy, as you attain the goal
Dalla prima lettera di san Pietro
apostolo
Sia benedetto Dio e Padre del
Signore nostro Gesù Cristo, che
nella sua grande misericordia ci
ha rigenerati, mediante la risur-
rezione di Gesù Cristo dai mor-
ti, per una speranza viva, per
un’eredità che non si corrompe,
non si macchia e non marcisce.
Essa è conservata nei cieli per
voi, che dalla potenza di Dio sie-
te custoditi mediante la fede, in
vista della salvezza che sta per
essere rivelata nell’ultimo tem-
po. Perciò siete ricolmi di gioia,
anche se ora dovete essere, per
un po’ di tempo, affitti da varie
prove, affnché la vostra fede,
messa alla prova, molto più
preziosa dell’oro – destinato a
perire e tuttavia purifcato con
fuoco –, torni a vostra lode, glo-
ria e onore quando Gesù Cristo
si manifesterà. Voi lo amate,
pur senza averlo visto e ora,
senza vederlo, credete in lui.
Perciò esultate di gioia indicibi-
le e gloriosa, mentre raggiunge-
of your faith, the salvation of
your souls.
te la mèta della vostra fede: la
salvezza delle anime.
Verbum Domi- ni.
Parola di Dio.
C. De- o gra- ti- as.
Rendiamo grazie a Dio.

Sequenza
La schola e l’assemblea:
Victimæ pascha-li laudes * immo-lent Christi- ani.
I
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrifcio di lode.
Agnus re-demit oves: Christus inno-cens Patri re-
conci- li- a-vit pecca-to-res.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
90 91
Mors et vi-ta du- el-lo confli-xe-re mi-ran-do: dux
vi-tæ mortu- us, regnat vi-vus.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

Dic no-bis Ma-ri- a, quid vi-disti in vi- a?
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».

Sepulcrum Christi vi-ventis, et glo-ri- am vi-di re-
Surre-xit Christus spes me- a: præcedet su- os in Ga-
li- læ- am.
surgentis: Ange- li- cos testes, suda- ri- um, et vestes.
Sepulcrum Christi vi-ventis, et glo-ri- am vi-di re-
Surre-xit Christus spes me- a: præcedet su- os in Ga-
li- læ- am.
surgentis: Ange- li- cos testes, suda- ri- um, et vestes.
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Scimus Christum surre-xisse a mortu- is ve- re: tu
no-bis, victor Rex, mi-se-re- re.
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
92 93
Acclamazione al Vangelo
Il Diacono porta solennemente il Libro dei Vangeli all’ambone.

La schola:
Alle-lu-ia, alle-lu -ia, alle-lu-ia.
VI

L’assemblea ripete: Alleluia, alleluia, alleluia.

La schola: Gv 20, 29
Quia vidisti me, Thoma, credi-
disti. Beati, qui non viderunt et
crediderunt. Dixit Dominus.
Perché mi hai veduto, Tomma-
so, tu hai creduto; beati quelli
che non hanno visto e hanno
creduto!


L’assemblea ripete: Alleluia, alleluia, alleluia.
Vangelo
Gv 20, 19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.
D. Dominus vobiscum.
C. Et cum spiritu tuo.
2 c Lectio sancti Evangelii
secundum Ioannem.
C. Gloria tibi, Domine.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
2 Dal Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore.
Cum esset sero die illa prima
sabbatorum, et fores essent
clausæ, ubi erant discipuli
propter metum Iudæorum, ve-
nit Iesus et stetit in medio et di-
cit eis: «Pax vobis!». Et hoc cum
dixisset, ostendit eis manus et
latus. Gavisi sunt ergo discipu-
li, viso Domino. Dixit ergo eis
iterum: «Pax vobis! Sicut misit
me Pater, et ego mitto vos». Et
cum hoc dixisset, insuffavit
et dicit eis: «Accipite Spiritum
Sanctum. Quorum remiseritis
peccata, remissa sunt eis; quo-
rum retinueritis, retenta sunt».
La sera di quel giorno, il primo
della settimana, mentre erano
chiuse le porte del luogo dove si
trovavano i discepoli per timore
dei Giudei, venne Gesù, stette
in mezzo e disse loro: «Pace a
voi!». Detto questo, mostrò loro
le mani e il fanco. E i discepo-
li gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace
a voi! Come il Padre ha man-
dato me, anche io mando voi».
Detto questo, soffò e disse loro:
«Ricevete lo Spirito Santo. A
coloro a cui perdonerete i pec-
cati, saranno perdonati; a co-
loro a cui non perdonerete, non
saranno perdonati».
94 95
Thomas autem, unus ex Duode-
cim, qui dicitur Didymus, non
erat cum eis, quando venit Ie-
sus. Dicebant ergo ei alii disci-
puli: «Vidimus Dominum!». Ille
autem dixit eis: «Nisi videro in
manibus eius signum clavorum
et mittam digitum meum in si-
gnum clavorum et mittam ma-
num meam in latus eius, non
credam».
Et post dies octo iterum erant
discipuli eius intus, et Tho-
mas cum eis. Venit Iesus ianu-
is clausis et stetit in medio et
dixit: «Pax vobis!». Deinde dicit
Thomæ: «Infer digitum tuum
huc et vide manus meas et affer
manum tuam et mitte in latus
meum; et noli feri incredulus
sed fdelis!». Respondit Tho-
mas et dixit ei: «Dominus meus
et Deus meus!». Dicit ei Iesus:
«Quia vidisti me, credidisti. Bea-
ti, qui non viderunt et credide-
runt!».
Multa quidem et alia signa fe-
cit Iesus in conspectu discipu-
lorum suorum, quæ non sunt
scripta in libro hoc; hæc autem
scripta sunt, ut credatis quia
Iesus est Christus Filius Dei, et
Tommaso, uno dei Dodici, chia-
mato Dìdimo, non era con loro
quando venne Gesù. Gli diceva-
no gli altri discepoli: «Abbiamo
visto il Signore!». Ma egli disse
loro: «Se non vedo nelle sue
mani il segno dei chiodi e non
metto il mio dito nel segno dei
chiodi e non metto la mia mano
nel suo fanco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli era-
no di nuovo in casa e c’era con
loro anche Tommaso. Venne
Gesù, a porte chiuse, stette in
mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi
disse a Tommaso: «Metti qui il
tuo dito e guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila nel
mio fanco; e non essere incre-
dulo, ma credente!». Gli rispose
Tommaso: «Mio Signore e mio
Dio!». Gesù gli disse: «Perché
mi hai veduto, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto
e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi di-
scepoli, fece molti altri segni
che non sono stati scritti in que-
sto libro. Ma questi sono stati
scritti perché crediate che Gesù
è il Cristo, il Figlio di Dio, e
ut credentes vitam habeatis in
nomine eius.
perché, credendo, abbiate la
vita nel suo nome.
Verbum Domi- ni.
Parola del Signore.
C. Laus ti- bi, Christe.
Lode a te, o Cristo.
Omelia
Silenzio per la rifessione personale.
96 97
Credo
(III)
Credo in unum De- um, Patrem omni-po-tentem, fac-
Il Santo Padre: La schola:
to- rem cæ-li et terræ, vi- si-bi- li- um omni- um et
invi- si-bi- li- um. Et in unum Dominum Ie-sum
L’assemblea:
Christum, Fi-li- um De- i Uni-ge-ni-tum, et ex Patre
La schola:
na- tum ante omni- a sæ- cu-la. De- um de De- o,
L’assemblea:
per quem omni- a facta sunt. Qui prop-ter nos ho-
L’assemblea:
ge- ni- tum, non fac tum, consubstanti- a- lem Patri:
La schola:
lumen de lumi-ne, De- um ve-rum de De- o ve-ro,
cæ-lis. Et incarna- tus est de Spi- ri- tu Sancto ex
La schola:
mines et propter nostram sa- lu-tem descendit de
Ma-ri- a Virgine, et homo factus est. Cru- ci- fi- xus
L’assemblea:
98 99
sepul- tus est,
e-ti- am pro nobis sub Ponti- o Pi- la-to; passus et
La schola:
et resurrexit tertia die, secundum Scripturas,
re vi-vos et mor-tu- os, cu-ius regni non e-rit fi-nis.
et ascendit in cæ- lum, sedet ad dexte- ram Pa- tris.
L’assemblea:
La schola:
Et i-te-rum ven-turus est cum glo- ri- a, iu-di- ca-
et Fi- li- o simul ado- ra-tur et conglo- ri- fi- ca- tur:
qui locu-tus est per pro-phe-tas. Et u-nam, sanctam,
or unum ba-ptisma in remissi- onem pecca-to- rum.
Et in Spi- ri-tum Sanctum, Dominum et vi-vi- fi-cantem:
L’assemblea:
qui ex Patre Fi- li- oque pro- ce-dit. Qui cum Patre
La schola:
L’assemblea:
catho- li-cam et aposto- li-cam Eccle-si- am. Confi-te-
La schola:
100 101
tam ventu-ri sæ-cu- li. A- men.
La schola e l’assemblea:
Et exspecto resurrecti- onem mortu- o-rum, et vi-
L’assemblea: La schola:
Preghiera universale o dei fedeli
Il Santo Padre:
Fratelli e sorelle, a Dio Padre, ricco di misericordia,
rivolgiamo la preghiera della Chiesa.
Il cantore:
Dominum deprecemur. Invochiamo il Signore.
L’assemblea:
Te rogamus, audi nos. Ti preghiamo, ascoltaci.
Il Diacono:
1. Oremus pro Ecclesia sancta Dei.
Preghiera in silenzio.

Spagnolo
Que la Iglesia, que vive de la
Eucaristía, memorial del sacri-
fcio pascual, reúna a los rena-
cidos en el Bautismo, para que
todos sean uno.
La Chiesa, che vive dell’Euca-
ristia, memoriale del Sacrifcio
pasquale, raccolga tutti i rinati
nel Battesimo, affnché siano
una cosa sola.
Il cantore: Dominum deprecemur.
C. Te rogamus, audi nos.

Il Diacono:
2. Oremus Pro Pontifce nostro Benedicto.
Preghiera in silenzio.

Francese
Que notre Saint-Père Benoît
XVI, qui annonce à tous avec
une humble franchise la splen-
deur de la Vérité, se sente soute-
nu par l’intercession consolan-
te de la Vierge Marie, la sainte
Mère du Rédempteur.
Il nostro Santo Padre Bene-
detto, che annuncia a tutti con
mite franchezza lo splendore
della Verità, si senta sostenuto
dalla consolante intercessione
della Madre e del Custode del
Redentore.
Il cantore: Dominum deprecemur.
C. Te rogamus, audi nos.
102 103
Il Diacono:
3. Oremus pro humanæ vitæ necessitatibus.
Preghiera in silenzio.

Tedesco
Die verfolgten und gede-
mütigten Christen mögen dem
Herrn mutig ihr Herz öffnen
und im Ausharren in der Stun-
de der Prüfung erfahren, daß
sie an derselben Sendung Chri-
sti des Erlösers zugunsten der
Menschheit teilhaben.
I Cristiani perseguitati e vilipe-
si aprano con coraggio il loro
cuore a Cristo e, perseverando
nell’ora della prova, si sentano
partecipi della stessa missione
del Redentore in favore dell’u-
manità.
Il cantore: Dominum deprecemur.
C. Te rogamus, audi nos.
Il Diacono:
4. Oremus pro universo mundo.
Preghiera in silenzio.

Russo
Да последуют правители
народов и наций зову
социальной заботы Церкви,
да осознают необходимость
жить по Евангелию жизни.
I responsabili dei popoli e del-
le nazioni si lascino provocare
dalla sollecitudine sociale della
Chiesa e riscoprano l’urgenza di
vivere il Vangelo della vita.
Il cantore: Dominum deprecemur.
C. Te rogamus, audi nos.
Il Diacono:
5. Oremus pro familia Dei hodie hic congregata.
Preghiera in silenzio.

Inglese
That the Lord’s disciples, gathe-
red here today in joy and praise
for the gift and the evangelical
witness of Blessed John Paul II,
under the guiding light of faith
and reason, may be tireless in
their search for truth.
I discepoli del Signore, oggi qui
raccolti nella gioia e nella lode
per il dono e la testimonianza
evangelica del beato Giovanni
Paolo II, orientati da fede e ra-
gione, siano cercatori instanca-
bili della verità.
Il cantore: Dominum deprecemur.
C. Te rogamus, audi nos.


Il Santo Padre:
Padre celeste,
mossi dallo Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
innalziamo a te le nostre suppliche:
esaudiscile, per la potente mediazione di Gesù, tuo Figlio,
l’unico Redentore dell’uomo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
C. Amen.
107
LITURGIA EUCARISTICA
Alcuni fedeli portano al Santo Padre le offerte per il sacrifcio.

Canto di offertorio
totus tuus
Il coro e l’assemblea:
ris.

- - - - tus

sum,

Ma

ri

a,

tu

To

us

C.

 



- - - - -









no

pto

stri

Ma

ter Re

dem

- -

De

i, - -

Vir

go Vir

go

pi

a,





- Ma

ter

- to

- - - ris.


mun

di

Sal

va
108 109
Il Santo Padre:
Orate, fratres: ut meum ac ve-
strum sacrifcium acceptabile
fat apud Deum Patrem omni-
potentem.
C. Suscipiat Dominus sacri-
fcium de manibus tuis ad lau-
dem et gloriam nominis sui,
ad utilitatem quoque nostram
totiusque Ecclesiæ suæ sanctæ.
Pregate, fratelli, perché il mio
e vostro sacrifcio sia gradito
a Dio, Padre onnipotente.
Il Signore riceva dalle tue mani
questo sacrifcio a lode e gloria
del suo nome, per il bene nostro
e di tutta la sua santa Chiesa.
Orazione sulle offerte
Il Santo Padre:
Suscipe, quæsumus, Domine,
plebis tuæ oblationes, ut, con-
fessione tui nominis et bapti-
smate renovati, sempiternam
beatitudinem consequantur.
Per Christum Dominum no-
strum.
C. Amen.
Accogli con bontà, Signore, l’of-
ferta del tuo popolo: tu che ci
hai chiamati alla fede e rigene-
rati nel Battesimo, guidaci alla
felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.
PREGHIERA EUCARISTICA
Prefazio
Il mistero pasquale
Il Santo Padre:
Dominus vobiscum. Il Signore sia con voi.
C. Et cum spi- ri- tu tu- o. E con il tuo spirito.



D. Sursum corda. In alto i nostri cuori.
C. Ha-be-mus ad Do-mi-num. Sono rivolti al Signore.



D. Gratias agamus Domino Deo
nostro.
Rendiamo grazie al Signore,
nostro Dio.
C. Dignum et iustum est. È cosa buona e giusta.

110 111
Vere dignum et iustum est,
æquum et salutare: Te quidem,
Domine, omni tempore con-
fteri, sed in hac potissimum
die gloriosius prædicare, cum
Pascha nostrum immolatus est
Christus.
È veramente cosa buona e giu-
sta, nostro dovere e fonte di
salvezza, proclamare sempre la
tua gloria, o Signore, e soprat-
tutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua,
si è immolato.


Ipse enim verus est Agnus qui
abstulit peccata mundi. Qui
mortem nostram moriendo
destruxit, et vitam resurgendo
reparavit.


Quapropter, profusis paschali-
bus gaudiis, totus in orbe ter-
rarum mundus exsultat. Sed et
supernæ virtutes atque angelicæ
potestates hymnum gloriæ tuæ
concinunt, sine fne dicentes:


È lui il vero Agnello che ha tolto
i peccati del mondo, è lui che
morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la
vita.


Per questo mistero, nella pie-
nezza della gioia pasquale, l’u-
manità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e
dei santi canta l’inno della tua
gloria:
Sanctus
(De Angelis)
La schola: L’assemblea:
Sanc- tus, Sanctus, Sanc- tus Do- mi- nus
De- us Sa- ba- oth.

La schola:
Pleni sunt cæli et terra gloria tua.
L’assemblea:
Ho-sanna in excel- sis.

La schola:
Benedictus qui venit in nomine Domini.
L’assemblea:
Ho- san- na in excel- sis.
112 113
Preghiera eucaristica III
Il Santo Padre:
Vere Sanctus es, Domine, et me-
rito te laudat omnis a te condita
creatura, quia per Filium tuum,
Dominum nostrum Iesum Chri-
stum, Spiritus Sancti operante
virtute, vivifcas et sanctifcas
universa, et populum tibi con-
gregare non desinis, ut a solis
ortu usque ad occasum oblatio
munda offeratur nomini tuo.
Padre veramente santo, a te la
lode da ogni creatura. Per mez-
zo di Gesù Cristo, tuo Figlio e
nostro Signore, nella potenza
dello Spirito Santo fai vivere e
santifchi l’universo, e continui
a radunare intorno a te un po-
polo, che da un confne all’altro
della terra offra al tuo nome il
sacrifcio perfetto.
Il Santo Padre e i Concelebranti:
Supplices ergo te, Domine, de-
precamur, ut hæc munera, quæ
tibi sacranda detulimus, eodem
Spiritu sanctifcare digneris, ut
Corpus et c Sanguis fant Filii
tui Domini nostri Iesu Christi,
cuius mandato hæc mysteria ce-
lebramus.
Ipse enim in qua nocte trade-
batur accepit panem et tibi
gratias agens benedixit, fre-
git, deditque discipulis suis,
dicens:
Accipite et manducate ex
hoc omnes: hoc est enim
Corpus meum, quod pro
vobis tradetur.
Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito a santifca-
re i doni che ti offriamo, perché
diventino il Corpo e c il Sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e no-
stro Signore, che ci ha coman-
dato di celebrare questi misteri.

Nella notte in cui fu tradito,
egli prese il pane, ti rese grazie
con la preghiera di benedizio-
ne, lo spezzò, lo diede ai suoi
discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene
tutti: questo è il mio
Corpo offerto in sacrifcio
per voi.
Il Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genufette
in adorazione.
Simili modo, postquam cena-
tum est, accipiens calicem, et
tibi gratias agens benedixit, de-
ditque discipulis suis, dicens:
Accipite et bibite ex eo
omnes: hic est enim ca-
lix Sanguinis mei novi et
æterni testamenti, qui pro
vobis et pro multis effunde-
tur in remissionem pecca-
torum.
Hoc facite in meam com-
memorationem.
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese il calice, ti rese grazie con
la preghiera di benedizione, lo
diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tut-
ti: questo è il calice del
mio Sangue per la nuo-
va ed eterna alleanza,
versato per voi e per
tutti in remissione dei
peccati.
Fate questo in memoria di
me.
Il Santo Padre presenta al popolo il calice e genufette in ado-
razione.
Il Santo Padre:
Mysterium fdei. Mistero della fede.
L’assemblea:
MMortem tu- am an- nunti- amus, Domi- ne, et tu- am re-
surrecti- onem confi-temur, do-nec veni- as.
Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
114 115
Il Santo Padre e i Concelebranti:
Memores igitur, Domine, eius-
dem Filii tui salutiferæ passio-
nis necnon mirabilis resurrec-
tionis et ascensionis in cælum,
sed et præstolantes alterum
eius adventum, offerimus tibi,
gratias referentes, hoc sacrif-
cium vivum et sanctum.

Respice, quæsumus, in oblatio-
nem Ecclesiæ tuæ et, agnoscens
Hostiam, cuius voluisti immo-
latione placari, concede, ut qui
Corpore et Sanguine Filii tui
refcimur, Spiritu eius Sancto
repleti, unum corpus et unus
spiritus inveniamur in Christo.
Celebrando il memoriale del tuo
Figlio, morto per la nostra sal-
vezza, gloriosamente risorto e
asceso al cielo, nell’attesa della
sua venuta ti offriamo, Padre,
in rendimento di grazie questo
sacrifcio vivo e santo.


Guarda con amore e riconosci
nell’offerta della tua Chiesa, la
vittima immolata per la nostra
redenzione; e a noi, che ci nu-
triamo del Corpo e Sangue del
tuo Figlio, dona la pienezza del-
lo Spirito Santo perché diven-
tiamo in Cristo un solo corpo e
un solo spirito.


Un Concelebrante:
Ipse nos tibi perfciat munus
æternum, ut cum electis tuis he-
reditatem consequi valeamus,
in primis cum beatissima Vir-
gine, Dei Genetrice, Maria, cum
beatis Apostolis tuis et gloriosis
Martyribus, cum beato Ioan-
ne Paulo et omnibus Sanctis,
quorum intercessione perpetuo
apud te confdimus adiuvari.
Egli faccia di noi un sacrifcio
perenne a te gradito, perché
possiamo ottenere il regno pro-
messo insieme con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e
Madre di Dio, con i tuoi santi
Apostoli, i gloriosi Martiri, il
beato Giovanni Paolo e tutti i
Santi, nostri intercessori presso
di te.
Un altro Concelebrante:
Hæc Hostia nostræ reconcilia-
tionis profciat, quæsumus, Do-
mine, ad totius mundi pacem
atque salutem. Ecclesiam tuam,
peregrinantem in terra, in fde
et caritate frmare digneris cum
famulo tuo Papa nostro Bene-
dicto, cum episcopali ordine et
universo clero et omni populo
acquisitionis tuæ.

Adesto propitius votis huius fa-
miliæ, quam tibi astare voluisti
in die glorioso resurrectionis
Domini nostri Iesu Christi se-
cundum carnem.

Omnes flios tuos ubique disper-
sos tibi, clemens Pater, mise-
ratus coniunge.

Fratres nostros defunctos et
omnes qui, tibi placentes, ex
hoc sæculo transierunt, in re-
gnum tuum benignus admitte,
ubi fore speramus, ut simul glo-
ria tua perenniter satiemur, per
Christum Dominum nostrum,
per quem mundo bona cuncta
largiris.
Per questo sacrifcio di ricon-
ciliazione dona, Padre, pace e
salvezza al mondo intero. Con-
ferma nella fede e nell’amore
la tua Chiesa pellegrina sulla
terra: il tuo servo e nostro Papa
Benedetto, il collegio episcopa-
le, tutto il clero e il popolo che
tu hai redento.


Ascolta la preghiera di questa
famiglia, che hai convocato alla
tua presenza nel giorno glorio-
so della risurrezione del Cristo
Signore nel suo vero corpo.

Ricongiungi a te, Padre mise-
ricordioso, tutti i tuoi fgli ovun-
que dispersi.

Accogli nel tuo regno i nostri
fratelli defunti e tutti i giusti che,
in pace con te, hanno lasciato
questo mondo; concedi anche a
noi di ritrovarci insieme a gode-
re per sempre della tua gloria,
in Cristo, nostro Signore, per
mezzo del quale tu, o Dio, doni
al mondo ogni bene.
116
Il Santo Padre e i Concelebranti:
Per ip-sum, et cum ip-so, et in ip-so, est ti- bi
De- o Pa- tri omni- po- tenti, in u-ni- ta- te Spi- ri-
tus Sanc-ti, om-nis ho- nor et glo- ri- a per om-
ni- a sæ-cu- la sæ-cu- lo- rum.

L’assemblea:
A -




men.



A

-

men!

A

-

men!

119
RITI DI COMUNIONE
Il Santo Padre:
Præ-ceptis sa- lu- ta- ri- bus mo-ni- ti, et di- vi-na insti-tu-
ti- o- ne forma- ti, aude- mus di- ce- re:

L’assemblea:
um; adve-ni- at regnum tu- um; fi- at vo- luntas tu- a,
si- cut in cæ- lo, et in ter-ra. Pa-nem nostrum co- ti- di-
et ne nos indu-cas in ten-ta-ti- o- nem; sed li- be-ra nos
Pa- ter noster, qui es in cæ- lis: sancti- fi- ce- tur nomen tu-
a-num da no-bis ho- di- e; et di-mit-te no- bis de-bi- ta
nostra, si- cut et nos di-mit-timus de- bi- to- ri- bus nostris;
a ma- lo.
120 121
um; adve-ni- at regnum tu- um; fi- at vo- luntas tu- a,
si- cut in cæ- lo, et in ter-ra. Pa-nem nostrum co- ti- di-
et ne nos indu-cas in ten-ta-ti- o- nem; sed li- be-ra nos
Pa- ter noster, qui es in cæ- lis: sancti- fi- ce- tur nomen tu-
a-num da no-bis ho- di- e; et di-mit-te no- bis de-bi- ta
nostra, si- cut et nos di-mit-timus de- bi- to- ri- bus nostris;
a ma- lo.



Il Santo Padre:
Libera nos, quæsumus, Domi-
ne, ab omnibus malis, da propi-
tius pacem in diebus nostris, ut,
ope misericordiæ tuæ adiuti, et
a peccato simus semper liberi
et ab omni perturbatione secu-
ri: exspectantes beatam spem et
adventum Salvatoris nostri Iesu
Christi.
Liberaci, o Signore, da tutti i
mali, concedi la pace ai nostri
giorni, e con l’aiuto della tua
misericordia vivremo sempre li-
beri dal peccato e sicuri da ogni
turbamento, nell’attesa che si
compia la beata speranza e
venga il nostro salvatore Gesù
Cristo.
L’assemblea:
Qui- a tu- um est regnum, et po- testas, et glo- ri- a
in sæcu-la.
Qui- a tu- um est regnum, et po- testas, et glo- ri- a
in sæcu-la.
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.



Il Santo Padre:
Domine Iesu Christe, qui dixisti
Apostolis tuis: Pacem relinquo
vobis, pacem meam do vobis:
ne respicias peccata nostra, sed
fdem Ecclesiæ tuæ; eamque se-
cundum voluntatem tuam pa-
cifcare et coadunare digneris.
Qui vivis et regnas in sæcula
sæculorum.
C. Amen.
Signore Gesù Cristo, che hai
detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio
la pace, vi do la mia pace», non
guardare ai nostri peccati, ma
alla fede della tua Chiesa, e
donale unità e pace secondo la
tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli.
Amen.



Il Santo Padre:
Pax Domini sit semper vo-
biscum.
C. Et cum spiritu tuo.
La pace del Signore sia sempre
con voi.
E con il tuo spirito.
122 123
Il Diacono:
In Spi- ri- tu Chri- sti qui a mor- tu- is re- sur-re- xit
of-fer-te vo-bis pa- cem.
Nello Spirito del Cristo risorto
datevi un segno di pace.
I presenti si scambiano un gesto di pace.
Il Santo Padre spezza l’ostia consacrata.

Agnus Dei
(De Angelis)
La schola:
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
L’assemblea:
mi- se-re- re no- bis.
La schola:
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
L’assemblea:
mi- se-re- re no- bis.

La schola:
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
L’assemblea:
dona no- bis pa- cem.



Il Santo Padre:
Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit
peccata mundi. Beati qui ad
cenam Agni vocati sunt.
Beati gli invitati alla Cena del
Signore. Ecco l’Agnello di Dio,
che toglie i peccati del mondo.
L’assemblea:
Domine, non sum dignus, ut
intres sub tectum meum, sed
tantum dic verbo, et sanabitur
anima mea.
O Signore, non sono degno di
partecipare alla tua mensa: ma
di’ soltanto una parola e io sarò
salvato.
124 125
Antifona di comunione
Cf Gv 20, 27; Sal 117, 1. 22. 21
La schola e l’assemblea:
cla-vo-rum, alle- lu- ia, et no- li esse incre-
du- lus, sed fi-de- lis, alle- lu- ia, alle- lu- ia.
C. Mit- te * manum tu- am, et cognosce lo-ca
VI
«Accosta la tua mano,
tocca le cicatrici dei chiodi – alleluia –
e non essere incredulo, ma credente». Alleluia.
La schola:
1. Conftemini Domino, quo-
niam bonus, quoniam in sæcu-
lum misericordia eius. C.
1. Rendete grazie al Signore
perché è buono, perché il suo
amore è per sempre.
2. Lapidem quem reprobave-
runt ædifcantes, hic factus est
in caput anguli. C.
2. La pietra scartata dai co-
struttori è divenuta la pietra
d’angolo.
3. Conftebor tibi quoniam ex-
audisti me et factus es mihi in
salutem. C.
2. Ti rendo grazie, perché mi
hai risposto, perché sei stato la
mia salvezza.
o ostIa santa
1. O Ostia Santa, in cui è il testamento
della divina, tua grande misericordia,
in cui è il Corpo e il Sangue del Signore,
segno d’amore per noi peccatori.



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no

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San

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3. O Ostia Santa, in te la medicina
che dà sollievo alla nostra debolezza,
vincolo santo tra Dio ed ogni uomo
che confda nel tuo amore.
126 127
Orazione dopo la Comunione
Il Santo Padre:
Oremus.
Concede, quæsumus, omnipo-
tens Deus, ut paschalis percep-
tio sacramenti continua in no-
stris mentibus perseveret.
Per Christum Dominum no-
strum.
C. Amen.
Preghiamo.
Dio onnipotente, la forza del sa-
cramento pasquale che abbia-
mo ricevuto continui a operare
nelle nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.
4. O Ostia Santa, sei l’unica speranza
fra le tempeste e le tenebre del mondo,
nelle fatiche e nelle sofferenze,
ora e nell’ora della nostra morte.
Confdo in te, o Ostia Santa,
confdo in te, o Ostia Santa.


Silenzio per la preghiera personale.
RITI DI CONCLUSIONE
Allocuzione del Santo Padre

regIna cælI
La schola e l’assemblea:
alle- lu- ia, o- ra pro no- bis De- um, alle- lu- ia.
meru- isti portare, al-le- lu-ia, resurre- xit, sic-ut dixit,
Re-gi-na cæ- li, * læ-ta-re, al-le-lu-ia, qui- a quem
VI
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
128 129
Il Santo Padre:
Gaude et lætare, Virgo Maria,
alleluia.
C. Quia surrexit Dominus vere,
alleluia.
Oremus.
Deus, qui per resurrectionem
Filii tui Domini nostri Iesu
Christi mundum lætifcare di-
gnatus es, præsta, quæsumus,
ut per eius Genetricem Virgi-
nem Mariam perpetuæ capia-
mus gaudia vitæ.
Per Christum Dominum no-
strum.
C. Amen.
Gloria Patri et Filio et Spiritui
Sancto.
C. Sicut era in principio, et
nunc et semper et in sæcula
sæculorum. Amen.
Pro fdelibus defunctis:
Requiem æternam dona eis,
Domine.
C. Et lux perpetua luceat eis.

Requiescant in pace.
C. Amen.
Rallegrati, Vergine Maria, alle-
luia.
Il Signore è veramente risorto,
alleluia.
Preghiamo.
O Dio, che nella gloriosa risur-
rezione del tuo Figlio hai rida-
to la gioia al mondo intero, per
intercessione di Maria Vergine,
concedi a noi di godere la gioia
della vita senza fne.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora
e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen.
Per i fedeli defunti:
L’eterno riposo dona loro, o Si-
gnore.
E splenda ad essi la luce perpe-
tua.
Riposino in pace.
Amen.
Benedizione
Il Santo Padre:
Dominus vobiscum. Il Signore sia con voi.
L’assemblea:
Et cum spi- ri- tu tu- o. E con il tuo spirito.


Il Santo Padre:
Sit nomen Domini benedictum. Sia benedetto il nome del Si-
gnore.
L’assemblea:
Ex hoc nunc et usque in sæ-cu-lum. Ora e sempre.


Il Santo Padre:
Adiutorium nostrum in nomine
Domini.
Il nostro aiuto è nel nome del
Signore.
L’assemblea:
Qui fe-cit cæ-lum et terram. Egli ha fatto cielo e terra.
130 131
Il Santo Padre:
Benedicat vos omnipotens
Deus, Pater, c et Filius, c et
Spiritus c Sanctus.
Vi benedica Dio onnipotente,
Padre c e Figlio c e Spirito c
Santo.
L’assemblea:
A- men.
Il Diacono:
I- te, missa est, alle- lu- ia, alle- lu- ia.
C. De- o gra- ti- as, alle- lu- ia, alle- lu- ia.
La Messa è fnita: andate in pace. Alleluia, alleluia.
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.
Inno al beato gIovannI paolo II
Il coro e l’assemblea:




C.









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Il coro:
1. Testimone di speranza
per chi attende la salvezza,
pellegrino per amore
sulle strade del mondo. C.
2. Vero padre per i giovani
che inviasti per il mondo,
sentinelle del mattino,
segno vivo di speranza. C.
3. Testimone della fede
che annunciasti con la vita,
saldo e forte nella prova
confermasti i tuoi fratelli. C.
4. Insegnasti ad ogni uomo
la bellezza della vita
indicando la famiglia
come segno dell’amore. C.
5. Portatore della pace
ed araldo di giustizia,
ti sei fatto tra le genti
nunzio di misericordia. C.
6. Nel dolore rivelasti
la potenza della Croce.
Guida sempre i tuoi fratelli
sulle strade dell’amore. C.
7. Nella Madre del Signore
ci indicasti una guida,
nella sua intercessione
la potenza della grazia. C.
8. Padre di misericordia,
Figlio nostro Redentore,
Santo Spirito d’Amore,
a te, Trinità, sia gloria. Amen.
I LLUSTRAZI ONI :
MI NI ATURE ( SEC. XV- XVI )
LI BRI LI TURGI CI
ARCHI VI O E BI BLI OTECA
CAPI TOLO DELLA CATTEDRALE
CRACOVI A
POLONI A
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TUTTI I DIRITTI RISERVATI
A CURA DELL’ UFFI CI O DELLE CELEBRAZI ONI LI TURGI CHE
DEL SOMMO PONTEFI CE
(La serie completa dei libretti 2011 sarà disponibile previa prenotazione)
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I PROFILO BIOGRAFICO DEL SERVO DI DIO

(1920-2005)

frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia. nacque a Wadowice (Polonia). poi in quella di San Floria7 . il Cardinale Adam Stefan Sapieha. fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”. morì nel 1932 e suo padre. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowić. dove conseguì il dottorato in teologia (1948). il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava e poi in una fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania. nuovamente aperto. a Cracovia. anch’esso clandestino. Dopo la guerra. fu inviato dal Cardinale Sapieha a Roma. fino alla sua ordinazione sacerdotale. medico. esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia. eletto Papa il 16 ottobre 1978. Belgio e Olanda. diretto dall’Arcivescovo. nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia. Suo fratello maggiore Edmund. il 1° novembre 1946. continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia. Nel contempo. In quel periodo. sottufficiale dell’esercito. Terminati gli studi nella scuola superiore di Wadowice. il 18 maggio 1920. la quale morì nel 1929. vicino a Cracovia. durante le sue vacanze. Successivamente.Karol Józef WoJtyła. nel 1941. e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica. A partire dal 1942. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska. A nove anni ricevette la Prima Comunione e a diciotto anni il sacramento della Cresima. con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939. sentendosi chiamato al sacerdozio.

meditazioni in forma di poesia (marzo 2003). l’Anno Mariano e l’Anno dell’Eucaristia nonché il Grande Giubileo del 2000. “Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio” (novembre 1996). 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. nei quali ha proclamato 1338 beati. Ha tenuto 9 concistori. Fu cappellano degli universitari fino al 1951. 9 . Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) dando un contributo importante all’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Avvicinò le nuove generazioni indicendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. del Catechismo della Chiesa Cattolica. 1 assemblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980. Alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160) hanno partecipato più di 17 milioni e 600mila pellegrini. sono stati 104. 1991. 1998 [2] e 1999). senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000). Più tardi. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi. divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. 15 Esortazioni apostoliche. andiamo!” (maggio 2004) e “Memoria e Identità” (febbraio 2005).no. Venne eletto Papa il 16 ottobre 1978 e il 22 ottobre ebbe inizio il suo ministero di Pastore Universale della Chiesa. La sua sollecitudine di pastore trovò espressione. 1997. anteriori al suo Pontificato. Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II. dalle mani dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak. 1994 e 2001). in cui ha creato 231 (+ 1 in pectore) Cardinali. 1995. dopo una lunga degenza. Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi: 6 generali ordinarie (1980. ha intensificato i suoi impegni pastorali con eroica generosità. 8 Papa Giovanni Paolo II ha celebrato 147 riti di beatificazione. come Vescovo di Roma. 1987. consapevole di aver ricevuto una nuova vita. Ha incontrato milioni di fedeli nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo. 1990. A Papa Giovanni Paolo II si attribuiscono anche 5 libri: “Varcare la soglia della speranza” (ottobre 1994). per un totale di 482 santi. nella promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chiese Orientali. in città. 1983. inoltre. come pure le 246 udienze e incontri con Primi Ministri. nella erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche. e 51 canonizzazioni. ha perdonato il suo attentatore e. espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese. Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI. 1994. Salvato dalla mano materna della Madre di Dio. Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio. Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave attentato. ha visitato 317 delle attuali 332 parrocchie romane. che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Nel 1953 presentò all’Università Cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. I viaggi apostolici nel mondo. Proponendo al Popolo di Dio momenti di particolare intensità spirituale indisse l’Anno della Redenzione. Papa Giovanni Paolo II ha compiuto 146 visite pastorali in Italia e. “Alzatevi. il Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia e titolare di Ombi. quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Sono state numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738 udienze o incontri con Capi di Stato. Il 4 luglio 1958. Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia). “Trittico romano”.

Cardinal Adam Stefan Sapieha. Karol Józef WoJtyła. a doctor. alle ore 21. 1946. sabato 2 aprile 2005. and then at the Faculty of Theology of the Jagiellonian University until his priestly ordination in Cracow on November 1. Following the occupation by the Nazi forces and the University’s closure in 1939. Starting in 1942. Karol began secretly to frequent courses at the clandestine Major Seminary in Cracow. in vacation periods. Karol continued his studies at Cracow’s Major Seminary which had been reopened. he was also one of the promoters of the clandestine “Rhapsodic Theater”. His older brother. I solenni funerali in Piazza San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane sono stati celebrati l’8 aprile. who died in 1941. directed by the Archbishop. da lui istituita. followed at the age of eighteen by the sacrament of Confirmation. Edmund. At the age of nine Karol made his First Holy Communion. Belgium and Holland. after having felt the call to the priesthood. nella vigilia della Domenica in Albis o della Divina Misericordia. After having completed high school in Wadowice. was born in Wadowice (Poland) on May 18. the young Karol was forced to earn a living by working in a mine and in the Solvay chemical factory in order to avoid deportation to Germany. During that time. At the same time. nel Palazzo Apostolico Vaticano.È morto a Roma. 10 11 . with a thesis on the topic of faith in the works of St. an under official of the Armed Forces. 1978. He was then sent to Rome by Cardinal Sapieha where he pursued a Doctorate in Theology (1948). His mother died in 1929. died in 1932 followed by his father. he enrolled as a student at the Jagiellonian University of Cracow in 1938. elected to the Papacy on October 16. 1920. After the war.37. John of the Cross. he exercised his pastoral ministry among Polish immigrants in France. He was the second of two children born to Karol Wojtyła and Emilia Kaczorowska.

In 1948, he returned to Poland and was at first assistant priest in the parish of Niegowić, near Cracow, and then in the Church of Saint Florian in the same city. As University Chaplain until 1951, he continued to study both Philosophy and Theology. In 1953, he presented a thesis at the Catholic University of Lublin on the “Evaluation of the Possibility of Constructing a Christian Ethic on the Ethical System of Max Scheler”. Later, he would become Professor of Moral Theology and Ethics at the Major Seminary of Cracow and at the Theological Faculty of Lublin. On July 4, 1958, he was nominated by Pope Pius XII as Auxiliary Bishop of Cracow and Titular Bishop of Ombi. He was ordained Bishop on September 28, 1958 in the Cathedral of Wawel (Cracow) by Archbishop Eugeniusz Baziak. On January 13, 1964, he was nominated as Archbishop of Cracow by Pope Paul VI, who also later made him a Cardinal on June 26, 1967. Wojtyła also participated in the Second Vatican Council (196265), at which he made an important contribution to the preparation of the Constitution Gaudium et Spes. Preceding his Pontificate, Wojtyła would also take part in five assemblies of the Synod of Bishops. He was elected to the Papacy on October 16, 1978. On October 22nd he began his ministry as Shepherd of the Universal Church. Pope John Paul II made 146 pastoral visits in Italy and as Bishop of Rome he visited 317 of the 332 parishes in Rome. The apostolic trips made throughout the world, an expression of his constant pastoral solicitude as Successor of St. Peter for the whole Church, added up to a total of 104. Among the primary documents which he wrote are: 14 Encyclicals, 15 Apostolic Exhortations, 11 Apostolic Constitutions and 45 Apostolic Letters. He also wrote numerous other works including 12

five books: “Crossing the Threshold of Hope” (October 1994), “Gift and Mystery: on the Fiftieth Anniversary of My Priesthood” (November 1996), “Roman Triptych: Meditations” (March 2003), “Rise, Let us be on our way!” (May 2004), and “Memory and Identity” (February 2005). Pope John Paul II presided over 147 Beatifications, declaring 1,338 beatified and 51 Canonizations, proclaiming a total of 482 saints. He also officiated in nine Consistories thereby creating 231 (plus 1 “in pectore”) Cardinals and presided at six plenary reunions of the College of Cardinals. Beginning in 1978, he convoked 15 Assemblies of the Synod of Bishops: six Ordinary General Assemblies (1980, 1983, 1987, 1990; 1994 and 2001), one Extraordinary General Assembly (1985) and eight Special Assemblies (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] and 1999). On May 13, 1981, Pope John Paul II was the victim of an attack in St. Peter’s Square. Having been saved by the maternal hand of the Mother of God, and following a long recovery, he forgave his attacker. Grateful for the gift of new life, he intensified his pastoral work with heroic generosity. His solicitude as pastor was expressed, moreover, in the erection of numerous dioceses and ecclesiastical circumscriptions, as well as by the promulgation of the Codes of Canon Law for the Latin Catholic and Eastern Catholic Churches. As an encouragement to the People of God, he also inaugurated moments of particular spiritual intensity such as the Year of the Redemption, the Marian Year, and the Eucharistic Year as well as the Great Jubilee of the Year 2000. He also attracted younger generations by the celebration of World Youth Days. No other Pope had ever encountered as many people as John Paul II: the number of pilgrims at the Wednesday General Audien13

ces alone (more than 1,160 audiences) came to over 17 million pilgrims, to say nothing of the special audiences and other religious services (the Great Jubilee of the Year 2000 alone saw the arrival of 8 million pilgrims), and the other millions of faithful that he met during apostolic visits in Italy or throughout the world. Numerous government officials were also received in audience: there were 38 official visits and a further 738 audiences or meetings with Heads of State, along with 246 visits with Prime Ministers. John Paul II died in the Vatican’s Apostolic Palace on Saturday, April 2, 2005 at 9:37 p.m., on the Vigil of the Sunday in Albis, also commemorated as Divine Mercy Sunday, which he had instituted. On April 8th, John Paul II was buried in the Vatican Grotto following the solemn funeral celebrated in St. Peter’s Square.

Karol Józef WoJtyła nació en Wadowice (Polonia), el 18 de mayo de 1920. Fue el segundo de los dos hijos de Karol Wojtyła y de Emilia Kaczorowska, que murió en 1929. Su hermano mayor Edmund, de profesión médico, murió en 1932 y su padre, suboficial del ejército, en 1941. A los nueve años recibió la Primera Comunión y a los dieciocho el sacramento de la Confirmación. Terminados los estudios en la escuela media de Wadowice, en 1938 se matriculó en la Universidad Jagellónica de Cracovia. Cuando las fuerzas de la ocupación nazista cerraron la Universidad en 1939, el joven Karol trabajó (1940-1944) en una cantera y en una fábrica química de Solvay para poder mantenerse y evitar la deportación a Alemania. Sintiendo la llamada al sacerdocio, a partir de 1942 siguió los cursos de formación en el seminario mayor clandestino de Cracovia, dirigido por el Card. Arzobispo Adam Stefan Sapieha. Al mismo tiempo, fue uno de los promotores del “Teatro Rapsódico”, también éste clandestino. Después de la guerra, continuó sus estudios en el seminario mayor de Cracovia, nuevamente abierto, y en la Facultad de Teología de la Universidad Jagellónica, hasta su ordenación sacerdotal, que tuvo lugar en Cracovia el 1 de noviembre de 1946. Seguidamente, fue enviado por el Card. Sapieha a Roma, donde obtuvo el doctorado en teología (1948) con una tesis sobre el tema de la fe en las obras de san Juan de la Cruz. En este período –durante las vacaciones– ejerció el ministerio pastoral entre los emigrantes polacos en Francia, Bélgica y Holanda.

14

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En 1948, regresó a Polonia y fue coadjutor, primero, en la parroquia de Niegowić, en los alrededores de Cracovia, y después en la de San Florián, en la ciudad, donde fue también capellán de los universitarios hasta 1951, cuando retomó sus estudios filosóficos y teológicos. En 1953, presentó en la Universidad Católica de Lublín una tesis sobre la posibilidad de fundamentar una ética cristiana a partir del sistema ético de Max Scheler. Más tarde, fue profesor de Teología Moral y Ética en el seminario mayor de Cracovia y en la Facultad de Teología de Lublín. El 4 de julio de 1958, el Papa Pío XII lo nombró Obispo Auxiliar de Cracovia y titular de Ombi. Recibió la ordenación episcopal el 28 de septiembre de 1958, en la catedral de Wawel (Cracovia), de manos del Arzobispo Eugeniusz Baziak. El 13 de enero de 1964, fue nombrado Arzobispo de Cracovia por Pablo VI, que lo crearía Cardenal el 26 de junio 1967. Participó en el Concilio Vaticano II (1962-65) dando una importante contribución a la elaboración de la constitución Gaudium et spes. El Cardenal Wojtyła participó también en las cinco asambleas del Sínodo de los Obispos, anteriores a su Pontificado. Fue elegido sucesor de San Pedro, con el nombre de Juan Pablo II, el 16 de octubre de 1978, y el 22 de octubre inició su ministerio de Pastor universal de la Iglesia. El Papa Juan Pablo II realizó 146 visitas pastorales en Italia y, como Obispo de Roma, visitó 317 de las 332 actuales parroquias romanas. Los viajes apostólicos por el mundo –expresión de la constante solicitud pastoral del Sucesor de Pedro por todas las Iglesias– han sido 104. Entre sus documentos principales, se encuentran 14 Encíclicas, 15 Exhortaciones apostólicas, 11 Constituciones apostólicas y 45 Cartas apostólicas. Al Papa Juan Pablo II se le atribuyen también 5 libros: “Cruzando el umbral de la esperanza” (octubre 1994); “Don y 16

misterio: en el cincuenta aniversario de mi sacerdocio” (noviembre 1996); “Tríptico romano”, meditaciones en forma di poesía (marzo 2003); “¡Levantaos, vamos!” (mayo 2004) y “Memoria e Identidad” (febrero 2005). El Papa Juan Pablo celebró 147 ritos de beatificación –en los cuales proclamó 1338 beati– y 51 canonizaciones, con un total de 482 santos. Tuvo 9 concistorios, en los que creó 231 (+ 1 in pectore) Cardinales. Presidió también 6 reuniones plenarias del Colegio Cardinalicio. Desde 1978, convocó 15 asambleas del Sínodo de los Obispos: 6 generales ordinarias (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 y 2001), 1 asamblea general extraordinaria (1985) y 8 asambleas especiales (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] y 1999). El 13 de mayo de 1981 sufrió un grave atentado en la plaza de San Pedro. Salvado por la mano maternal de la Madre de Dios, después de una larga hospitalización y convalecencia, perdonó a su agresor y, consciente de haber recibido una nueva vida, intensificó sus compromisos pastorales con heroica generosidad. En efecto, su solicitud de Pastor encontró además expresión en la erección de numerosas diócesis y circunscripciones eclesiásticas, en la promulgación de los Códigos de derecho canónico latino y de las iglesias orientales, en la promulgación del Catecismo de la Iglesia Católica. Proponiendo al Pueblo de Dios momentos de particular intensidad espiritual, convocó el Año de la Redención, el Año Mariano y el Año de la Eucaristía, además del Gran Jubileo de 2000. Se acercó a las nuevas generaciones con las celebraciones de la Jornada Mundial de la Juventud. Ningún otro Papa ha encontrado a tantas personas como Juan Pablo II: en las Audiencias Generales de los miércoles (más de 1.160) han partecipado más de 17 millones y medio de peregrinos, sin contar todas las demás audiencias especiales y las ceremonias 17

élu Pape le 16 octobre 1978. e incluso las 246 audiencias con Primeros Ministros. Il fut ensuite envoyé à Rome par le Cardinal Sapieha. lui aussi clandestin. Quand les forces de l’occupation nazie fermèrent l’Université en 1939. puis à celle de Saint Florian en ville. sous-officier de l’armée. y los millones de fieles con los que se encontró durante las visitas pastorales en Italia y en el mundo. Karol Józef WoJtyła. instituida esta última por él. Il fit sa Première Communion à 9 ans et reçut le sacrement de la Confirmation à 18 ans. Il est le benjamin des deux fils de Karol Wojtyła et d’Emilia Kaczorowska décédée en 1929. mourut en 1932 et son père. A partir de 1942. il occupa son temps libre en exerçant son ministère pastoral auprès des émigrés polonais de France. il poursuivit ses études au Grand Séminaire de Cracovie à peine rouvert. Après la Seconde Guerre Mondiale. Murió en Roma. est né à Wadowice (Pologne) le 18 mai 1920. En 1938. Son frère ainé Edmund. numerosas también las personalidades políticas recibidas en audiencia: se pueden recordar a título de ejemplo las 38 visitas oficiales y las 738 audiencias o encuentros con Jefes de Estado. il s’inscrit à l’Université Jagellon de Cracovie.. près de Cracovie. là il obtint son doctorat en théologie (1948) en soutenant sa thèse consacrée à La Foi dans l’œuvre de saint Jean de la Croix. de Belgique et des Pays-Bas. en 1941.37 h. jusqu’à son ordination sacerdotale qui eut lieu à Cracovie le 1er novembre 1946. répondant à sa vocation au sacerdoce. médecin. mais également à la Faculté de théologie de l’Université Jagellon. Il fut à la même époque l’un des promoteurs du Théâtre Rapsodique. en la vigilia del Domingo in Albis y de la Divina Misericordia. le jeune Karol travailla (1940-1944) dans une carrière et puis à l’usine chimique Solvay pour pouvoir subsister et pour éviter la déportation en Allemagne. il suivit les cours de formation du Grand Séminaire clandestin de Cracovie dirigé par l’Archevêque de Cracovie. Durant son séjour romain. En 1948 il rentra en Pologne pour être vicaire à la paroisse de Niegowić. Il 18 19 . en el Palacio Apostólico Vaticano. Los solemnes funerales en la Plaza de San Pedro y su sepultura en las Grutas Vaticanas fueron celebrados el 8 de abril.religiosas (más de 8 millones de peregrinos sólo durante el Gran Jubileo del año 2000). el sábado 2 de abril de 2005 a las 21. le Cardinal Adam Stefan Sapieha. ayant terminé ses études secondaires à Wadowice.

le samedi 2 avril 2005 à 21h 37. Jean-Paul II est décédé au Vatican. Il fut nommé Archevêque de Cracovie le 13 septembre 1964 par Paul VI. on compte 14 Encycliques. 21 . Après avoir participé au Concile Vatican II (1962-1965). il commença son ministère de Pasteur universel de l’Eglise. en outre. 1995. 2001). 15 Exhortations apostoliques. l’Année mariale et l’Année de l’Eucharistie ainsi que le Grand Jubilé de l’An 2000.160). Au Pape Jean-Paul II sont attribués cinq livres : “Entrez dans l’Espérance” (octobre 1994) . 1983. sans compter les millions de fidèles qu’il a rencontrés au cours de ses visites pastorales en Italie et dans le monde. 1997. Il a rencontré le Peuple de Dieu et les Responsables des nations plus qu’aucun de ses prédécesseurs: plus de 17 millions et 600 mille pèlerins ont participé aux Audiences générales du mercredi (plus de 1. Il a reçu en audience de nombreuses personnalités gouvernementales: il suffit de rappeler les 38 visites officielles et les 738 audiences ou rencontres de chefs d’Etat. Il a également présidé 6 réunions plénières du Collège des Cardinaux. ainsi que les 246 audiences et rencontres de premiers ministres. 1991. il a été inhumé dans Les Grottes vaticanes. Il proposa au Peuple de Dieu des moments particuliers d’intensité spirituelle avec l’Année de la Rédemption. qui l’éleva au cardinalat le 26 juin 1967. Jean-Paul II a procédé à 147 cérémonies de béatification au cours desquelles il a proclamé 1338 bienheureux. et à 51 canoni20 sations pour un total de 482 saints. Il se rapprocha des nouvelles générations avec la célébration des Journées mondiales de la Jeunesse. il reçut la consécration épiscopale des mains de l’Archevêque Eugeniusz Baziak en la cathédrale du Wawel (Cracovie). 1998[2] et 1999). une thèse sur La possibilité de fonder une éthique catholique sur la base du système éthique de Max Scheler. avec la promulgation des Codes du Droit canonique latin et des Eglises orientales. qu’il a lui-même dédié à la Divine Miséricorde. “Tryptique romain. Immédiatement après les funérailles solennelles. Pie XII le nomma Evêque auxiliaire de Cracovie et titulaire de Ombi et. en la vigile du Dimanche in Albis. célébrées sur la Place Saint Pierre le 8 avril. Le 4 juillet 1958. “Ma vocation : don et mystère” (novembre 1996) . En 1953 il soutint. le 28 septembre suivant. où il offrit une importante contribution à l’élaboration de la constitution Gaudium et spes. 1 Assemblée générale extraordinaire (1985) et 8 Assemblées spéciales (1980. 11 Constitutions apostoliques et 45 Lettres apostoliques. à l’Université catholique de Lublin. le Cardinal Wojtyła prit part à cinq assemblées du Synode des Evêques antérieures à son Pontificat. 1994. avec l’érection de nombreux diocèses et de circonscriptions ecclésiastiques. méditations poétiques” (mars 2003) . il a convoqué 15 assemblées du Synode des Evêques: 6 Assemblées ordinaires (1980. 1987. sans compter toutes les autres audiences spéciales et les cérémonies religieuses (plus de 8 millions de pèlerins au cours de l’année du grand Jubilé de l’An 2000). 1990. 1994. Jean-Paul II a accompli 146 visites pastorales en Italie et.fut aumônier universitaire jusqu’en 1951 et reprit alors ses études philosophiques et théologiques. Au nombre de ses documents majeurs. “Levez-vous! Allons!” (mai 2004) et “Mémoire et identité “(février 2005). et celle du Catéchisme de l’Eglise catholique. Il a tenu 9 Consistoires durant lesquels il a créé 231 Cardinaux plus 1 in pectore. Il effectua 104 voyages apostoliques dans le monde – expression de la sollicitude pastorale du Successeur de Pierre envers toutes les Eglises –. il a visité 317 des 332 paroisses actuelles. comme Evêque de Rome. Il devint ensuite professeur de Théologie morale et d’Ethique au Grand Séminaire de Cracovie et à la Faculté de Théologie de Lublin. Il fut élu Pape le 16 octobre 1978 et le 22 octobre. Sa sollicitude de pasteur se manifesta. Après 1978.

wurde er zunächst Kaplan in der Pfarrei Niegowic unweit von Krakau und dann in St. an und wurde am 22. ernannte Karol Wojtyła am 13. Als die Nationalsozialisten die Universität 1939 schlossen.Karol Józef WoJtyła wurde am 18. Er nahm seine philosophischen und theologischen Studien wieder auf und war bis 1951 zugleich Studentenseelsorger. Da er sich zum Priestertum berufen fühlte. Florian in Krakau selbst. Johannes vom Kreuz“ den Doktor der Theologie erwarb. Papst Paul VI. Im Jahre 1929 verlor er seine Mutter. Oktober 1978 zum Papst gewählt. Juli 1958 ernannte ihn Papst Pius XII. Belgien und den Niederlanden. besuchte er ab 1942 die Vorlesungen im Krakauer Untergrundseminar unter der Leitung von Adam Stefan Kardinal Sapieha. um einerseits seinen Lebensunterhalt zu verdienen. arbeitete der junge Karol von 1940 bis 1944 zunächst in einem Steinbruch und dann in der Chemiefabrik Solvay. Am 4. Oktober 1978 wurde Kardinal Karol Wojtyła zum Papst gewählt. September 1958 in der Kathedrale auf dem Wawel die Bischofsweihe. Als Ausdruck der unablässigen Hirtensorge des Nachfolgers Petri für die Kirche in aller Welt unternahm er insgesamt 104 Apostolische Reisen. Papst Johannes Paul II. zum Weihbischof von Krakau und zum Titularbischof von Ombi. Danach ging er auf Wunsch Kardinal Sapiehas zum weiteren Studium nach Rom. verstarb 1941. Januar 1964 zum Erzbischof von Krakau. und sein Vater. Zur selben Zeit war er einer der großen Förderer des ebenfalls im Untergrund wirkenden „rhapsodischen Theaters“. November 1946 am neu eröffneten Priesterseminar in Krakau sowie an der Theologischen Fakultät der JagellonenUniversität fort. Einen wichtigen Beitrag leistete er bei der Erarbeitung der Konstitution Gaudium et spes. Mit neun Jahren empfing er die erste heilige Kommunion und mit achtzehn das Sakrament der Firmung. Vor seinem Pontifikat nahm Kardinal Wojtyła auch an den 5 Versammlungen der Bischofssynode teil. Oktober in sein Amt als Hirte der universalen Kirche feierlich eingeführt. Erzbischof Eugeniusz Baziak erteilte ihm am 28. Zum Kardinal wurde er am 26. die der Frage nachging. Er war der zweite Sohn der Eheleute Karol Wojtyła und Emilia Kaczorowska. In den Ferienzeiten sammelte er pastorale Erfahrungen unter den polnischen Emigranten in Frankreich. wo er 1948 mit einer Arbeit zum Thema „Glaubensfragen im Werk des hl. starb 1932. dem Erzbischof von Krakau. Juni 1967 erhoben. Nach dem Krieg führte er seine Studien bis zu seiner Priesterweihe am 1. 22 Wieder nach Polen zurückgekehrt. hat in Italien 146 Pastoralbesuche durchgeführt und als Bischof von Rom 317 der gegenwärtig 332 römischen Pfarreien besucht. Unteroffizier in der Armee. Nach dem Abitur in Wadowice schrieb er sich 1938 an der Jagellonen-Universität in Krakau ein. er nahm den Namen Johannes Paul II. 1953 legte er an der Katholischen Universität von Lublin seine Habilitation vor. 23 . Am 16. Von 1962 bis 1965 nahm er am Zweiten Vatikanischen Konzil teil. Sein älterer Bruder Edmund. der Arzt war. Mai 1920 in Wadowice (Polen) geboren und am 16. Später war er Professor für Ethik und Moraltheologie sowohl am Priesterseminar in Krakau als auch an der Theologischen Fakultät in Lublin. ob auf dem ethischen System Max Schelers eine christliche Ethik aufgebaut werden könne. aber auch um der Deportation nach Deutschland zu entgehen.

daß ihm ein neues Leben geschenkt wurde. „Römisches Triptychon. Nach seiner Wahl 1978 berief er 15 Versammlungen der Bischofssynode ein: 6 ordentliche (1980. um 21. Dazu kommen Millionen Gläubige bei seinen Pastoralbesuchen in Italien und auf der ganzen Welt. Papst Johannes Paul II. April 2005. Zahlreich waren auch die Vertreter der Regierungen. mehr als 8 Millionen Pilger allein während des Großen Jubiläums im Jahr 2000. Meditationen“ (März 2003).37 Uhr im Apostolischen Palast im Vatikan. nicht mitgerechnet sind die Teilnehmer an all den anderen Sonderaudienzen und religiösen Feiern. die er in Audienz empfing. dem 2. 1991. 1983. 15 Nachsynodale Apostolische Schreiben. und er vergab seinem Attentäter. 24 Kein Papst hat so viele Menschen getroffen wie Johannes Paul II. Zum 50. Seine Hirtensorge zeigte sich auch in der Errichtung zahlreicher Diözesen und Kirchenbezirke. 1987.Seine wichtigsten Werke umfassen 14 Enzykliken. während seines Pontifikats 5 Bücher: „Die Schwelle der Hoffnung überschreiten“ (Oktober 1994). 1997. Ferner fanden unter seinem Vorsitz 6 Vollversammlungen des Kardinalskollegiums statt. das Jahr der Eucharistie und nicht zuletzt das Große Jubiläum 2000 aus. 11 Apostolische Konstitutionen und 45 Apostolische Schreiben. in der Promulgation des Codex des kanonischen Rechts und des Codex der Kanones der Orientalischen Kirchen sowie in der Promulgation des Katechismus der Katholischen Kirche. starb am Samstag. 1990. Am 13. 1998 (2) und 1999). Seine Rettung verdankte er dem mütterlichen Schutz Mariens. Jahr meiner Priesterweihe“ (November 1996). Am 8. 1994. intensivierte er seine pastoralen Aufgaben mit heroischem Einsatz. 1994 und 2001). April wurde er nach dem feierlichen Begräbnisgottesdienst auf dem Petersplatz in den vatikanischen Grotten bestattet. „Geschenk und Geheimnis. hat 147 Seligsprechungsfeiern abgehalten. Er hat 9 Konsistorien einberufen. lasst uns gehen!“ (Mai 2004) und „Erinnerung und Identität“ (Februar 2005). bei denen er 231 Kardinäle und einen Kardinal „in pectore“ kreierte. dem Vorabend des Weißen Sonntags und des von ihm eingeführten Sonntags der Göttlichen Barmherzigkeit. Darüber hinaus verfaßte Papst Johannes Paul II. „Auf. Mai 1981 wurde er auf dem Petersplatz Opfer eines schweren Attentats. Nach einer langen Zeit der Genesung und im Bewußtsein. eine außerordentliche (1985) und 8 Sonderversammlungen (1980. Als besondere Gnadenzeiten rief er das Jahr der Erlösung. 1995. das Marianische Jahr. Es sei an die 38 offiziellen Besuche und an die 738 Audienzen und Begegnungen mit Staatsoberhäuptern erinnert wie auch an die 246 Audienzen und Treffen mit Regierungschefs. 25 . und 51 Kanonisierungen mit insgesamt 482 Heiligen.600. Mit Blick auf die jungen Generationen führte er die Feier der Weltjugendtage ein. bei denen er 1338 Selige proklamierte. Papst Johannes Paul II.000 Pilger teilgenommen. An über 1160 Mittwochsaudienzen haben mehr als 17.

continuou os estudos no Seminário Maior de Cracóvia. Depois de as forças ocupantes nazis encerrarem a Universidade em 1939. Em 1948. das mãos do Arcebispo Eugeniusz Baziak. Mais tarde. «Tríptico Romano». nasceu em Wadowice (Polónia). que o criou Cardeal a 26 de Junho de 1967. onde obteve o doutoramento em Teologia (1948). foi um dos promotores do «Teatro Rapsódico». Participou no Concílio Vaticano II (1962-65). oficial do Exército. contam-se 14 Encíclicas. o jovem Karol trabalhou (1940-1944) numa mina e. na fábrica química Solvay. que faleceu em 1929. Em 4 de Julho de 1958. a 18 de Maio de 1920. dando um contributo importante na elaboração da Constituição Gaudium et Spes. 27 . Bélgica e Holanda. A partir de 1942. como Bispo de Roma.Karol Józef WoJtyła. O Cardeal Wojtyła tomou também parte na V Assembleia do Sínodo dos Bispos anterior ao seu Pontificado. Aos nove anos recebeu a Primeira Comunhão e aos dezoito o sacramento da Confirmação. novamente aberto. Edmund. O seu irmão mais velho. e na Faculdade de Teologia da Universidade Jagellónica. 11 Constituições Apostólicas e 45 Cartas Apostólicas. em 22 de Outubro. Foi o segundo de dois filhos de Karol Wojtyła e de Emília Kaczorowska. visitou 317 das actuais 332 paróquias romanas. Depois foi enviado pelo Cardeal Sapieha a Roma. Foi eleito Papa em 16 de Outubro de 1978 e. e depois na de São 26 Floriano. primeiro na paróquia de Niegowić. deu início ao seu ministério de Pastor Universal da Igreja. próxima de Cracóvia. «Levantai-vos! Vamos!» (Maio de 2004) e «Memória e Identidade» (Fevereiro de 2005). «Dom e Mistério: Nas minhas Bodas de Ouro Sacerdotais» (Novembro de 1996). As viagens apostólicas pelo mundo – expressão da constante solicitude pastoral do Sucessor de Pedro por toda a Igreja – foram 104. eleito Papa a 16 de Outubro de 1978. com uma tese sobre o conceito da fé nas obras de São João da Cruz. 15 Exortações Apostólicas. Em 1953 apresentou na Universidade Católica de Lublin uma tese sobre a possibilidade de fundar uma ética cristã a partir do sistema ético de Max Scheler. o Papa Pio XII nomeou-o Bispo Auxiliar de Cracóvia e Titular de Ombi. regressou à Polónia e foi coadjutor. frequentou o Curso de Formação do Seminário Maior clandestino de Cracóvia. médico. Terminados os estudos na Escola Superior de Wadowice. meditações em forma de poesia (Março de 2003). na própria cidade. para poder sustentar-se e evitar a deportação para a Alemanha. em 1941. Naquele período – durante as suas férias – exerceu o ministério pastoral entre os emigrantes polacos na França. sentindo-se chamado ao sacerdócio. Recebeu a ordenação episcopal em 28 de Setembro de 1958 na Catedral de Wawel (Cracóvia). também este clandestino. até à sua ordenação sacerdotal em Cracóvia a 1 de Novembro de 1946. quando retomou os seus estudos filosóficos e teológicos. Ao Papa João Paulo II devem-se ainda 5 livros: «Atravessar o Limiar da Esperança» (Outubro de 1994). tornou-se professor de Teologia Moral e Ética no Seminário Maior de Cracóvia e na Faculdade de Teologia de Lublin. Simultaneamente. A 13 de Janeiro de 1964 foi nomeado Arcebispo de Cracóvia pelo Papa Paulo VI. morre em 1932 e o seu pai. Foi capelão universitário até 1951. Depois da guerra. O Papa João Paulo II realizou 146 visitas pastorais em Itália e. posteriormente. dirigido pelo Arcebispo local. Entre os seus principais documentos. o Cardeal Adam Stefan Sapieha. inscreveu-se em 1938 na Universidade Jagellónica de Cracóvia.

Nenhum outro Papa encontrou tantas pessoas como João Paulo II: nas Audiências Gerais das Quartas-feiras (cerca de 1160) participaram mais de 17 milhões e 600 mil peregrinos. entre outras coisas. 1995. nos quais criou 231 Cardeais (+ 1 in pectore). sofreu um grave atentado. vigília do Domingo in Albis e da Divina Misericórdia. A sua solicitude de Pastor manifestou-se. 1998 e 1999). como também as 246 Audiências e Encontros com Primeiros-Ministros. às 21. convocou 15 Assembleias do Sínodo dos Bispos: 6 gerais ordinárias (1980. sem contar as outras Audiências especiais e as cerimónias religiosas (mais de 8 milhões de peregrinos apenas no decorrer do Grande Jubileu do Ano 2000) e os milhões de fiéis contactados durante as visitas pastorais em Itália e no mundo. 1990. o Ano Mariano e o Ano da Eucaristia. na promulgação do Código de Direito Canónico Latino e das Igrejas Orientais. numerosas também as personalidades de Governo recebidas em Audiência: basta recordar as 38 Visitas Oficiais e as restantes 78 Audiências ou Encontros com Che28 fes de Estado. no Palácio Apostólico do Vaticano. Foi ao encontro das novas gerações. 1 assembleia-geral extraordinária (1985) e 8 assembleias especiais (1980. e na promulgação do Catecismo da Igreja Católica. 1991. 1994. intensificou os seus empenhos pastorais com heróica generosidade. Perdoou ao autor do atentado. na Praça de São Pedro. A 13 de Maio de 1981. Salvo pela mão materna da Mãe de Deus. 1997. Morreu em Roma. Convencido de ter recebido uma nova vida. Os funerais solenes na Praça de São Pedro e a sepultura nas Grutas Vaticanas foram celebrados a 8 de Abril. Propôs ao Povo de Deus momentos de particular intensidade espiritual como o Ano da Redenção. Realizou 9 Consistórios. Presidiu ainda a 6 Reuniões Plenárias do Colégio Cardinalício.O Papa João Paulo II celebrou 147 ritos de Beatificação – nos quais proclamou 1338 Beatos – e 51 Canonizações. 1987. com a celebração das Jornadas Mundiais da Juventude. 29 . 1983. na erecção de numerosas dioceses e circunscrições eclesiásticas. com um total de 482 Santos.37h de sábado 2 de Abril de 2005. culminando no Grande Jubileu do Ano 2000. por ele instituído. submeteu-se a uma longa recuperação. Desde 1978. 1994 e 2001).

Karol Józef WoJtyła urodził się w Wadowicach 18 maja 1920 r. W okresie poprzedzającym wybór na Stolicę Piotrową. do godności kardynalskiej. Po wojnie kontynuował formację duchową i intelektualną w seminarium krakowskim i na ponownie otwartym wydziale teologicznym Uniwersytetu Jagiellońskiego. kiedy to podjął ponownie studia filozoficzne i teologiczne. Mając 9 lat przyjął pierwszą Komunię świętą a wieku lat 18 otrzymał sakrament Bierzmowania. pracował najpierw w kamieniołomach a potem w fabryce chemicznej Solvay w latach 1940/1944. Był duszpasterzem akademickim do 1951 roku. najpierw jako wikariusz w parafii Niegowić a potem jako współpracownik przy parafii Świętego Floriana w Krakowie. Adama Stefana Sapiehę.. 11 konstytucji apostolskich i 45 listów apostolskich. w roku 1941. Sakrę biskupią otrzymał dnia 28 września 1958 roku w katedrze na Wawelu. Po ukończeniu nauki w liceum wadowickim. 26 czerwca 1967 roku. W roku 1953 opublikował na Katolickim Uniwersytecie Lubelskim pracę poświęconą systemowi etycznemu Maxa Schelera. oficer Wojska Polskiego. W roku 1948 powrócił do Polski i został skierowany do pracy du30 szpasterskiej. Przyszedł na świat w rodzinie Karola i Emilii z Kaczorowskich Wojtyłów. 4 lipca 1958 roku. w czasie wakacji posługiwał duszpastersko wśród emigrantów polskich we Francji. 31 . Jako uczestnik prac Soboru Watykańskiego II (1962-1965) uczestniczył aktywnie w przygotowaniu konstytucji soborowej Gaudium et spes. Po zajęciu Krakowa przez niemieckie wojska okupacyjne i zamknięciu Uniwersytetu Jagiellońskiego jesienią 1939 roku. kardynał Wojtyła uczestniczył w 5 zgromadzeniach plenarnych Synodu Biskupów. Odpowiadając na rodzące się powołanie do kapłaństwa. zmarł w roku 1932 a ojciec. Otrzymał święcenia kapłańskie w Krakowie 1 listopada 1946 roku a następnie został wysłany do Rzymu. Belgii i Holandii. Jako papież napisał 5 książek: „Przekroczyć próg nadziei” (październik 1994). Starszy brat Edmund. Dnia 22 października tegoż roku odbyła się uroczysta inauguracja jego pontyfikatu. dla uniknięcia deportacji do Niemiec. pobierał naukę w tajnych kursach formacyjnych przy seminarium krakowskim. wynosząc go. został studentem Uniwersytetu Jagiellońskiego w Krakowie w roku 1938. Papież Pius XII mianował go. z rąk Arcybiskupa Eugeniusza Baziaka. Następnie wykładał teologię moralną i etykę jako profesor seminarium krakowskiego i wydziału teologicznego KUL. które są przejawem jego pasterskiej troski o Kościół Powszechny. gdzie w roku 1948 dokończył studia doktoranckie z teologii. lekarz. Spośród licznych dokumentów opublikowanych za jego pontyfikatu należy podkreślić 14 encyklik. W wieku 9 lat stracił matkę. 15 adhortacji apostolskich. biskupem tytularnym Ombi i pomocniczym krakowskim. Równocześnie był jednym z organizatorów tajnego „Teatru Rapsodycznego”. został wybrany na Stolicę Piotrową 16 października 1978 r. Jan Paweł II odbył 146 wizyt duszpasterskich we Włoszech a jako biskup Rzymu odwiedził 317 z 332 parafii rzymskich. W tym okresie. 13 stycznia 1964 roku Papież Paweł VI mianował go Arcybiskupem Krakowa. od 1942 r. prowadzonym przez arcybiskupa Krakowa. pisząc dysertację na temat wiary w dziełach Świętego Jana od Krzyża. kard. Dokonał 104 podróży apostolskich. Został wybrany papieżem 16 października 1978 roku. młody Karol.

Jego troska duszpasterska znalazła swój szczególny przejaw. przebaczył zamachowcowi i. nie licząc tych. 1997. „Wstańcie! Chodźmy!” (maj 2004) i „Pamięć i tożsamość” (luty 2005). 1991. i 2001).600. Zwołał 9 konsystorzy. Roku Maryjnego i Roku Eucharystii. Zmarł w swoim apartamencie watykańskim. w czasie których ogłosił 1338 błogosławionych i 51 ceremoniom kanonizacyjnym. w których mianował 231 (1 in pectore) kardynałów. 1998 [2] i 1999). ze zwiększoną energią powrócił do zajęć duszpasterskich. ogłaszając 482 nowych świętych. 1994. Wyrazem jego żywej troski apostolskiej była propozycja zwoływania Światowych Dni Młodzieży. świadom ponownie otrzymanego daru życia. Momentami szczególnie ważnymi dla pogłębienia wiary Ludu Bożego było ogłoszenie Roku Odkupienia. Od roku 1978 powołał 15 zgromadzeń Synodu Biskupów: 6 zwyczajnych (1980. Uratowany macierzyńską opieką Matki Bożej. których odbyło się 1160. uczestniczyło łącznie 17. 1983. po opuszczeniu szpitala. 1 zgromadzenie ogólne nadzwyczajne (1985) i 8 zgromadzeń specjalnych (1980. między innymi w utworzeniu licznych diecezji. którzy wzięli udział w audiencjach specjalnych i w zgromadzeniach 32 33 . Żaden z jego poprzedników nie spotkał się z tak wielką ilością wiernych: w audiencjach generalnych. 21. które ustanowił. o godz. 1995. w promulgowaniu Kodeksów prawa kanonicznego dla Kościoła łacińskiego i dla Kościołów wschodnich oraz w promulgowaniu Katechizmu Kościoła Katolickiego. W dniu 13 maja 1981 roku dokonano na Placu Świętego Piotra nieudanego zamachu na jego życie. liturgicznych oraz w spotkaniach w ramach pielgrzymek apostolskich. Osobnym rozdziałem były spotkania z przedstawicielami świata polityki: odbyło się 38 wizyt oficjalnych i 738 audiencji udzielonych głowom państw. 1987. Przewodniczył 6 zgromadzeniom plenarnym Kolegium Kardynałów. w sobotę 2 kwietnia 2005 roku. w wigilię Niedzieli Przewodniej. Święta Bożego Miłosierdzia.37. jak również ogłoszenie Wielkiego Jubileuszu roku 2000. poświęcając się im w sposób heroiczny. 1994.„Dar i Tajemnica” (listopad 1996)).000 pielgrzymów. Jan Paweł II przewodniczył osobiście 147 ceremoniom beatyfikacji. Uroczystości pogrzebowe odbyły się na Placu Świętego Piotra 8 kwietnia. oraz 246 audiencji udzielonych szefom rządów. 1990. „Tryptyk rzymski” (marzec 2003). W czasie trwania Wielkiego Jubileuszu roku 2000 papież spotkał się z przeszło 8 milionami wiernych.

II PREPARAZIONE ALLA CELEBRAZIONE .

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o. Acclamate voi tutti della terra il Signore. alleluia.ra.bi . Il coro: 1. alleluia. esultate nella gioia.la .Canto di apertura IubIlate Deo       C. laudate eum quoniam magnus Rex est Dominus super omnem terram. al - Iu . laudate Dominum nostrum omnes angeli et virtutes.ti . lu - iu .                     ta .te Do . acclamate Dio. lodatelo perché grande re è il Signore. 39 .a.nis         ter .bi-   le-  ia.ia.la . lodate il nostro Signore.te om .lu .mi-no no .ti .la         te De - o.te De .                      la . grande re su tutta la terra.bi .le . ex -ul- Lodatelo nell’alto dei cieli. iu .te in __ læ . Laudate eum in excelsis. al . iu . suoi angeli e sue schiere.stro. C.bi . acclamante Dio.

laudate omnes virtutes. ujrzała wychodzące z tego serca dwa promienie światła. genti tutte. 37-39).. voi tutte sue schiere. l’acqua. 21-23). in æternum laudate eum omnes gentes et populi. Wskazał na rany męki. 3. voi tutti suoi angeli. laudate nomen Domini. perché al suo comando tutto è stato creato. słowa Chrystusa zmartwychwstałego. C. Lodatelo. lodate. którą od dziś wzywać będziemy jako świętą. Attraverso il cuore di Cristo crocifisso la misericordia divina raggiunge gli uomini: “Figlia mia. Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska): “Dziękujcie Panu bo jest dobry. oświetlające cały świat. 14. są im odpuszczone. benedictus nomen eius. 7. Lodate. lodatelo nei secoli genti e popoli tutti. di’ che sono l’Amore e la Mise- 40 41 . super cælos gloria eius. a którym zatrzymacie. błogosławiona. quia ipse mandavit et omnia creata sunt.Weźmijcie Ducha Świętego! Którym odpuścicie grzechy. ma anche il dono dello Spirito Santo (cfr Gv 3.oznaczają krew i wodę” (Dzienniczek). ricorda non solo il battesimo. più alta dei cieli è la sua gloria. benedictum in sæcula. który w Wieczerniku przynosi wielkie orędzie o Miłosierdziu Bożym i powierza je Apostołom: “Pokój wam! Jak Ojciec Mnie posłał. benedetto il nome del Signore. są im zatrzymane” (J 20. Przed wypowiedzeniem tych słów Jezus pokazał przebite dłonie i bok. jakby przenosząc słowa Chrystusa na słowa psalmu.2. quando un soldato sul Calvario colpì con la lancia il costato di Cristo. Laudate pueri Dominum. servi del Signore. Laudate eum omnes angeli. a przede wszystkim ranę serca źródła. laudate omnes gentes. nella simbologia giovannea. Sangue ed acqua! Il pensiero corre alla testimonianza dell’evangelista Giovanni che. vide uscirne “sangue ed acqua” (cfr Gv 19. benedetto per sempre. tak i Ja was posyłam.. 5. “Dwa promienie wyjaśnił jej sam Jezus .1). bo łaska Jego trwa na wieki” (Ps 118. 34). I MOMENTO Dall’omelia di Giovanni Paolo II (domenica 30 aprile 2000. lodate il nome del Signore. Siostra Faustyna Kowalska. z którego wypływa strumień miłosierdzia dla ludzkości. te słowa wyśpiewuje Kościół w oktawie świąt Zmartwychwstania Pańskiego. C. lodatelo. E se il sangue evoca il sacrificio della croce e il dono eucaristico. 4.

. abbi misericordia di noi e del mondo intero. Credo in Dio Padre.. Sui grani dell’Ave Maria si recitano le parole seguenti: Per la Sua dolorosa Passione. soprattutto nella sua immensa capacità di perdono? La coroncina alla Divina Misericordia (si recita usando la corona del Rosario) All’inizio: Padre nostro. Santo Forte. abbi pietà di noi e del mondo intero.. Ti offro il Corpo e il Sangue. colto nel suo aspetto più profondo e tenero. Per finire si ripete per tre volte: Santo Dio. Ave. Sui grani del Padre nostro si recitano le parole seguenti: Eterno Padre.. chiederà Gesù a Suor Faustina (Diario. o Maria.. l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Santo Immortale. nella Trinità.ricordia in persona”. 42 43 . 7)... Questa misericordia Cristo effonde sull’umanità mediante l’invio dello Spirito che. 374).. è la Persona-Amore. E non è forse la misericordia un “secondo nome” dell’amore (cfr Dives in misericordia. nella sua attitudine a farsi carico di ogni bisogno.

tà Tuo di .po e_il     del             sio .do in .to Im-mor . Per la    Sua do .te      -  ro. San .a-         44  zio . 45 .no    Pa dre. San .tis .te -  ro.ta .re no . Per finire 3 volte:                   Cri .alla la coroncIna DIvIna MIserIcorDIa 10 volte: 1 volta:                                               gno .lo .o. Ti          of .to      Di .tà    di -  ro.ti e di quel . l’A .stro Ge .mo Fi .let .te no -stri pec .ter .ni -ma e la Di .bi mi .te.spi .li del          San .ne dei  mon . no -         i e del mon .sù E .cor .glio      e Si -    e del ab .ni .do in .ro        ri - sa   Pas-   San-gue.sto   in e .bi pie .ne.si .to       For .ca .dia      di noi mon .se - .le.vi . ab .fro_il Cor .do      in .

atraía a multitudes innumerables de fieles al convento de San Giovanni Rotondo. estos. Auf den grossen Perlen: Ewiger Vater. Au den kleinen Perlen: Durch Sein schmerzhaftes Leiden habe Erbarmen mit uns und mit der ganzen Welt. die Seele und die Gottheit Deines über alles geliebten Sohnes. tomando conciencia de la gravedad del pecado y sinceramente arrepentidos. heiliger unsterblicher Gott. El padre Pío fue generoso dispensador de la misericordia divina. que constituye uno de los rasgos distintivos de su apostolado. Aunque aquel singular confesor trataba a los peregrinos con aparente dureza. Gegrüßet seist Du.... tuve el privilegio de aprovechar su disponibilidad hacia los penitentes.. habe Erbarmen mit uns und mit der ganzen Welt. que hago misericordia” (Jr 9. ich opfere Dir auf den Leib und das Blut. volvían casi siempre para recibir el abrazo pacificador del perdón sacramental. poniéndose a disposición de todos a través de la acogida. Maria... Ojalá que su ejemplo anime a los sacerdotes a desempeñar con alegría y asiduidad este ministerio. unseres Herrn Jesus Christus.II MOMENTO Dall’omelia di Giovanni Paolo II (domenica 16 giugno 2002 Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina): “Yo soy el Señor. de la dirección espiritual y especialmente de la administración del sacramento de la penitencia. 23). Am Ende dreimal: Heiliger Gott... heiliger starker Gott. como reafirmé en la Carta a los sacerdotes con ocasión del pasado Jueves santo. También yo. El ministerio del confesonario. Der Rosenkranz zur Barmherzigkeit Gottes (auf dem gewöhnlichen Rosenkranz zu beten) Am Anflang: Vater unser. tan importante también hoy. durante mi juventud. um Verzeihung für unsere Sünden und für die Sünden der ganzen Welt zu erlangen. 46 47 . Ich glaube.

re Sün .stus.bli.Der barMherzIge rosenKranz Auf den grossen Perlen: Au den kleinen Perlen (zehnmal):                                                                       Gott .pfe .le und die                                                           die Sün.be Er . E .ber al .zen Welt zu er .lie-bten Am Ende (dreimal):   Soh .ger Gott.bar . hei . ___ ich o .bar- gen. den Leib und das Blut.les ge .                    ha .                  hei- li .den der gan .ster .nes ü .ger Va - ter.be und mit der gan -zen Welt.nes.ger un .zei-hung für un .res Herrn Je .li .den Dei .wi .li .cher Gott.lar 48 um Ver .sus Chri . und                                           men mit uns___ und Hei . __ die See .se . ha .men mit uns.ger star -ker Gott. un .re Dir                         Er .heit auf.se . Durch__ Sein schmerz -haf-tes Lei . mit der gan .den.zen Welt. 49 .

une fois: Père Éternel. la compassion de Dieu” et rappeler ainsi à tous la valeur et la dignité de chaque enfant de Dieu. en particulier chez les plus indigents. Mère Teresa a trouvé le plus grand accomplissement de la vie et a vécu les plus nobles qualités de sa féminité. Sur les petits grains. die Kranken und die Gefangenen (vgl. war die Grundlage ihrer vom Glauben erfüllten Überzeugung. Par Sa douloureuse Passion. la présence de Dieu. die Nackten. elle lui prodiguait ses soins avec une sincère dévotion.. der sich unter der leidvollen Maske der Ärmsten der Armen verbirgt. Dieu Eternel. 10 fois: En le reconnaissant. die Durstigen. Mutter Teresa erhellt den tiefsten Sinn des Dienens – eine Tat der Liebe für die Hungrigen.III MOMENTO Dall’omelia di Giovanni Paolo II (Giornata Missionaria Mondiale. 50 51 .. der so entscheidend ist für das Verständnis von Mutter Teresas Dienst an den Armen. prends pitié de nous et du monde entier.. Mt 25. 3 fois: Dieu Saint.. Ihr Dienst hatte Jesus zum Ziel. Ainsi. sois miséricordieux pour nous et pour le monde entier. die Fremden. Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta): «Was ihr für einen meiner geringsten Brüder getan habt.40). l’Âme et la Divinité de Ton Fils Bien-Aimé. ceux dont la vision de Dieu avait été voilée par la souffrance et la douleur.. Notre Seigneur Jésus-Christ. Ainsi. das habt ihr mir getan» (Mt 25. daß sie. domenica 19 ottobre 2003. dans un don total d’elle-même à Dieu et à son prochain. Le Chapelet à la Miséricorde Divine (on récite les prières suivantes sur un chapelet ordinaire) Au début: Notre Père. Dieser Satz aus dem Evangelium. 34-36) ist für Jesus selbst getan. den Leib Christi berührte. je T’offre le Corps et le Sang. Sur les gros grains. Pour terminer. Je crois en Dieu. Mère Teresa “conduisait les âmes à Dieu et Dieu aux âmes” et étanchait la soif du Christ. exprimant la délicatesse de l’amour sponsal. “créé pour aimer et être aimé”.. Dieu Fort. Je Vous salue Marie. wenn sie den gebrochenen Leib der Armen berührte. en réparation de nos péchés et de ceux du monde entier.. Elle voulait être un signe de “l’amour de Dieu..

tier. 3 fois:                   de nos pé chés.sé- et pour le monde en .cor.pa . 10 fois: Sur les gros grains. une fois:                                                                     l’Âme et la Di . __ et de ceux du monde en .__ Dieu __ Fort.ra .té Père É .dieux pour nous Par Sa dou . sois mi .ti .nel.vi .tier. de Ton Fils Bien-Ai-mé. et du monde en .ter .lou-reu .                                          ri .si .sus Christ.ter . No . Pour terminer. en ré .nel.ni .on.à la le chapelet MIsérIcorDe DIvIne Sur les petits grains.é de nous                  Dieu __ É .tre Sei .se Pas .gneur Jé . 52 53 .   prends pi .tier.tion                    Dieu __ Saint. je T’of-fre le Corps et le Sang.

é necessário que também a humanidade de hoje acolha no cenáculo da história Cristo ressuscitado. have mercy on us and on the whole world. it is certain that in addition to new progress there will unfortunately be no lack of painful experiences. É o Espírito que cura as feridas do coração. On the ten small beads: For the sake of His sorrowful Passion. 54 55 . will illumine the way for the men and women of the third millennium. Hail Mary.. Conclude with (3 times): Holy God... But the light of divine mercy.. Soul and Divinity of your dearly beloved Son. Holy Immortal One.. que mostra as feridas da sua crucifixão e repete: A paz esteja convosco! É preciso que a humanidade se deixe atingir e penetrar pelo Espírito que Cristo ressuscitado lhe dá. However. Holy Mighty One. I offer You the Body and Blood. Mas como outrora os Apóstolos.IV MOMENTO Dall’omelia di Giovanni Paolo II (domenica 30 aprile 2000.. The Chaplet of the Divine Mercy (for recitation on ordinary Rosary beads) Begin with: Our Father. The Creed.. restitui ao mesmo tempo a alegria do amor do Pai e a da unidade fraterna. Our Lord Jesus Christ in atonement for our sins and those of the whole world. Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska): What will the years ahead bring us? What will man’s future on earth be like? We are not given to know. abate as barreiras que nos separam de Deus e nos dividem entre nós. which the Lord in a way wished to return to the world through Sr Faustina’s charism.. have mercy on us and on the whole world. On the five large beads: Eternal Father.

sion.ful Pas . Soul and Di . have                                      lo .ther.rcy on us and on For the sake of His sor .of the the chaplet DIvIne Mercy On the ten small beads: On the five large beads:                      E .ty                  .ter . Blood.    of your dea .fer You the Bo .cy on us and on the whole _ world.ly Im -mor- ne -ment for our sins and those of the whole __ world.dy and the whole __ world.vi . tal One.nal Fa                          me . Ho . I of . have mer. Ho . 56 57 .row .ly Mi .ved Son.rly beConclude with (3 times): Our __ Lord __ Je .ghty One.ni .to-                                                Ho - ly God.sus Christ in a .

V MOMENTO Dall’omelia di Giovanni Paolo II (domenica 30 aprile 2000. Na małych paciorkach: Dla Jego bolesnej męki miej miłosierdzie dla nas i całego świata. Święty Mocny. 58 59 . Zdrowaś. lina umuhimu wake pekee: katika lengo la kueneza ujumbe wa Upendo wa Mungu katika millenia mpya. tunampenda Mungu na kushishika amri zake” (5. kujifunza kuutambua daima uzuri wa sura ya Mungu. Wierzę… Na dużych paciorkach: Tamil Ojcze Przedwieczny. Mtume Paulo hapa anatoa mwaliko wa kuwa na upendo wa kweli na kama kigezo cha kuzitii zake. Duszę i Bóstwo najmilszego Syna Twojego.2). kama ilivyoandikwa kaitka katika waraka wa Yohane. leo hii. Upendo wa Mungu na upendo wa ndugu katika ukweli wake havitengani.. kwa watu wote. ofiaruję Ci Ciało i Krew.. zmiłuj się nad nami i nad całym światem.. Canonizzazione di Suor Maria Faustyna Kowalska): Tukio la Kutajwa Mtakatifu Sista Faustina. a Pana naszego Jezusa Chrystusa na przebłaganie za grzechy nasze i całego świata.. Święty Nieśmiertelny. huonekana kweli kuupitia sura ya binadamu wote.. Na zakończenie (3 razy): Święty Boże. “katika hili twajua kwamba twawapenda watoto wa Mungu. Koronka do Miłosierdzia Bożego (do odmawiania na zwykłej cząstce różańca) Na początku: Ojcze nasz..

                        go Sy . Du .na Two je - i Krew.Do KoronKa MIłosIerDzIa bożego Na małych paciorkach: Na dużych paciorkach:                                        Cia ło O .wie .sa go.zu .łuj .ty Mo       ta.go bo .śmie .że.tem.łe .szę i Bó-stwo naj-mil-sze-                                            za grze chy na .sze i ca .jcze Przed .go świa Je .na na .sze .le .ga. a Pa .cny.rdzie dla nas i Dla Je .nie Świę ty                   Bo .go świa . Świę . Świę- się nad     na mi ca .sie .łym świa .rte                       i nad lny.ta.sa Chry-stu .fia .snej mę -                 ki miej mi- ca .łe .ru . ty Nie .     60 61 . o .ję Ci                       ło .go Na zakończenie (3 razy):  na prze -bła . zmi .czny.

  Il coro: nel - tua mi .ri . le grazie che imploriamo.     to -   Ge  bie. Misericordia di Dio. Il coro e l’assemblea: Jezu ufaM tobIe    C. ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità. quale strada per raggiungere la comunione eterna con te. Amen. 1.cor      - di -   a. Je . che scaturisci dal seno del Padre.zu u . venisti tra noi nel Verbo incarnato. che abbracci tutto l’universo.sù. C.se . ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria. Je . 2. C. C.zu       u . la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore. 62 63 . per sua intercessione. misericordia per il mondo.fi . inconcepibile mistero dell’Amore.fam to  -   bie.do_in te   . secondo la tua volontà.Preghiera: O Trinità Santa.fam    Io    la con . confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria. Concedici. Egli. Misericordia del Signore. misericordia per il mondo.

Misericordia di Dio. Misericordia. che sei sgorgata dal Cuore di Cristo per dare vita a noi peccatori. misericordia! III SANTA MESSA 64 . misericordia per il mondo.3.

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Antifona d’ingresso 1Pt 2. 2a.ti.bi.lo lac concu-pi. si.te.sci. A te darò le chiavi del regno dei cieli. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. alle.le- lu- ia: ra. et portæ inferi non prævalebunt adversus eam. al.lu- ia. et tibi dabo claves regni cælorum. 2-4.na. Qua-si modo * ge- ni.ne do.ti infantes. 18-19 La schola: Tu es Petrus. . Sal 80. 6 La schola e l’assemblea: VI C.le.RITI DI INTRODUZIONE tu es petrus Mt 16. alle- lu- ia.o. alle. et super hanc petram ædificabo Ecclesiam meam.lu69 ia.

4. 3. alle- lu- ia. e. Exsultate Deo adiutori nostro. Amen. Breve pausa di silenzio. alle. C. e. alle. Fratelli. Fratres. nostra forza.le. C. sermonem. Bucinate in neomenia tuba. Suonate il corno nel novilunio.lac concu-pi. Una testimonianza data a Giuseppe. 3. acclamate il Dio di Giacobbe! 2. Come bambini appena nati. nostro giorno di festa. L’assemblea: Tu che ci ami e ci liberi dai peccati: Signore. C. La pace sia con voi. quem non noveram. bramate il puro latte spirituale. C. et Spiritus Sancti.le. C. Esultate in Dio. psalterium iucundum cum cithara. iubilate Deo Iacob. la cetra melodiosa con l’arpa. L’assemblea: Tu che hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il tuo Dio e Padre: Cristo. . 70 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. audivi.sci. alleluia.i.i. ut apti simus ad sacra mysteria celebranda. Il cantore e la schola: Qui diligis nos et solvis nos a peccatis: Kyrie. Et cum spiritu tuo. nel plenilunio. pietà. 2. Ky. eleison. per celebrare degnamente i santi misteri. riconosciamo i nostri peccati. agnoscamus peccata nostra. in die plenæ lunæ.te. in sollemnitate nostra. alleluia.son. Sumite psalmum et date tympanum. La schola: 1. Pax vobis. eleison. 4.e. Christe. quando usciva dal paese d’Egitto.ri.son. Intonate il canto e suonate il tamburello. C.luAtto penitenziale Il Santo Padre: ia. 1. pietà. Testimonium in Ioseph posuit illud. Un linguaggio mai inteso io sento.lu- ia. Il cantore e la schola: Il Santo Padre: In nomine Patris. Amen. E con il tuo spirito. cum exiret de terra Ægypti. 71 Qui fecisti nos regnum et sacerdotes Deo et Patri tuo: Christe. et Filii.

Ky. Amen. colui che è. C. perducat nos ad vitam æternam.son.Il cantore e la schola: Qui es Alpha et Omega. 72 . pietà.le. eleison. Il Santo Padre: Misereatur nostri omnipotens Deus et. perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. L’assemblea: Tu che sei l’Alfa e l’Omega. Dio onnipotente abbia misericordia di noi. dimissis peccatis nostris.e. Amen. qui es et qui eras et qui venturus es: Kyrie. che era e che viene: Signore.ri. e.i.

Beatissimo Padre. papa. 75 . Vicarius Generalis Sanctitatis Vestræ pro Romana Diœcesi humillime a Sanctitate Vestra petit ut Venerabilem Servum Dei Ioannem Paulum II. e domanda che si proceda alla Beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II.RITO DELLA BEATIFICAZIONE Si avvicina alla sede del Santo Padre il Cardinale Agostino Vallini. numero Beatorum adscribere benignissime digneris. Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Il Cardinale Agostino Vallini: Beatissime Pater. il Vicario Generale di Vostra Santità per la Diocesi di Roma domanda umilmente alla Santità Vostra di voler iscrivere nel numero dei Beati il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II. con il Postulatore. papam.

con la Nostra Autorità Apostolica concediamo che il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II. In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. L’assemblea: Noi. Auctoritate Nostra Apostolica facultatem facimus ut Venerabilis Servus Dei Ioannes Paulus II. conferre dignatus es. Beati nomine in posterum appelletur eiusque festum die altera et vicesima Octobris in locis et modis iure statutis quotannis celebrari possit.stra pan . papa. tutti si alzano. Il Cardinale Agostino Vallini: Beatissime Pater. accogliendo il desiderio del Nostro Fratello Agostino Cardinale Vallini. Beatissimo Padre. vota Fratris Nostri Augustini Cardinalis Vallini. d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto. Vicarii Nostri pro Romana Diœcesi. necnon plurimorum aliorum Fratrum in Episcopatu multorumque christifidelium explentes. papæ.te ti-me - cor . Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.men! .mi .Dopo aver ascoltato alcuni cenni biografici del Servo di Dio. Il Santo Padre: Formula di Beatificazione Nos.tas no - li . Vengono collocate accanto all’altare le reliquie del nuovo Beato.ta     ti ___ Chri  - sti. dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi. ogni anno il 22 ottobre. di molti altri Fratelli nell’Episcopato e di molti fedeli. papa.  Il Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ringrazia il Santo Padre.ri .da Do . Nostro Vicario Generale per la Diocesi di Roma.men! Il Cardinale e il Postulatore scambiano un abbraccio di pace con il Santo Padre. il Vicario Generale di Vostra Santità per la Diocesi di Roma ringrazia la Santità Vostra per aver oggi proclamato Beato il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II. de Congregationis de Causis Sanctorum consulto. Il coro:              re.te                               ve .  - cha ri . papa.te por . Vicarius Sanctitatis Vestræ pro Romana Diœcesi gratias ex animo Sanctitati Vestræ agit quod titulum Beati hodie Venerabili Servo Dei Ioanni Paulo II.       A    A .no.men.di . Chri-sto_a-pe . 77 76 .    A .

li La schola: Domine Deus. 79 .a in excel-sis De. Rex cælestis. Deus Pater omnipotens. 78 Quoniam tu solus Sanctus. Iesu Christe.se-re-re no-bis.am.ta mun.ti. L’assemblea: L’assemblea: qui tol-lis pecca. La schola: benedicimus te. La schola: glorificamus te. suscipe deprecationem nostram. mi-se. Filius Patris.as a-gimus ti-bi propter magnam glo-ri. ado-ra.mus te. mi.te.re no-bis. L’assemblea: Glo-ri. La schola: gra.Gloria (De Angelis) Il Santo Padre: La schola: Domine Deus.re.am tu. L’assemblea: Lauda.o Domi-ne Fi. Qui sedes ad dex-te-ram Patris. La schola: et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.mus te. L’assemblea: u-ni-ge-ni. Agnus Dei. L’assemblea: La schola: qui tollis peccata mundi.di.

a De. Dio di eterna misericordia. qui in ipso paschalis festi recursu fidem sacratæ tibi plebis accendis. Filium tuum.nus. che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo. La schola: tu solus Altissimus. Oremus. e vive e regna con te. Per il nostro Signore Gesù Cristo.L’assemblea: Il Santo Padre: tu so. per omnia sæcula sæculorum. quo lavacro abluti. nell’unità dello Spirito Santo. tuo Figlio. C.lus Domi. quo sanguine sunt redempti. Per Dominum nostrum Iesum Christum. accresci in noi la grazia che ci hai dato. Amen.tu: La schola e l’assemblea: in glo-ri. Preghiamo. A- men. Amen. del Sangue che ci ha redenti. auge gratiam quam dedisti.tris. Deus misericordiæ sempiternæ. Iesu Christe. qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti. perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati. 80 81 . L’assemblea: Orazione colletta cum Sancto Spi.i Pa. quo Spiritu regenerati. ut digna omnes intellegentia comprehendant. per tutti i secoli dei secoli. dello Spirito che ci ha rigenerati. Deus. che è Dio.ri.

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lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. spezzando il pane nelle case. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e. co uwierzyli. przyjmowali posiłek z radością i prostotą serca. gdyż Apostołowie czynili wiele znaków i cudów. Pan zaś . vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti.LITURGIA DELLA PAROLA Prima lettura At 2. a cały lud odnosił się do nich życzliwie. secondo il bisogno di ciascuno. e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Wielbili Boga. 85 Bojaźń ogarniała każdego. Codziennie trwali jednomyślnie w świątyni. prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore. nello spezzare il pane e nelle preghiere. 42-47 Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune. Czytanie z Dziejów Apostolskich Bracia trwali w nauce Apostołów i we wspólnocie. Sprzedawali majątki i dobra i rozdzielali je każdemu według potrzeby. Un senso di timore era in tutti. a łamiąc chleb po domach. przebywali razem i wszystko mieli wspólne. Dagli Atti degli Apostoli [Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione. Ci wszyscy. w łamaniu chleba i w modlitwie.

et est mirabile in oculis nostris. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo! 86 87 .ti. ma il Signore è stato il mio aiuto.re è per sem L’assemblea ripete: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.re no:            il per-ché è buo -       pre. suo a . egli è stato la mia salvezza.te gra-zie_al Si . a Domino factum est istud. Mia forza e mio canto è il Signore. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.as. Lapidem quem reprobaverunt ædificantes hic factus est in caput anguli. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere. quoniam in sæculum misericordia eius. et factus est mihi in salutem. Dicant nunc qui timent Dominum. Rendiamo grazie a Dio. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. ut caderem.przymnażał im tych. 3. 1. Dicat nunc domus Aaron. Salmo responsoriale dal Salmo 117 Il salmista:                     C. którzy dostępowali zbawienia. Dicat nunc Israel. De. quoniam in sæculum misericordia eius. C. Impellentes impulerunt me. Hæc est dies quam fecit Dominus: exsultemus et lætemur in ea.mo . et Dominus adiuvit me. quoniam in sæculum misericordia eius.ni. C. Parola di Dio. Dicano quelli che temono il Signore: «Il suo amore è per sempre». C. quoniam bonus. Ren . Dica la casa di Aronne: «Il suo amore è per sempre».o gra. 2. 1. Fortitudo mea et laus mea Dominus.de . Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». 3.gno . Verbum Domi. 2. Vox iubilationis et salutis in tabernaculis iustorum. Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. C.

kept in heaven for you who by the power of God are safeguarded through faith. mentre raggiunge- of your faith. De. so that the genuineness of your faith.o gra. In this you rejoice. as you attain the goal 88 Dalla prima lettera di san Pietro apostolo Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo. and honor at the revelation of Jesus Christ. per un’eredità che non si corrompe. per un po’ di tempo. pur senza averlo visto e ora. who in his great mercy gave us a new birth to a living hope through the resurrection of Jesus Christ from the dead.ani. Sequenza La schola e l’assemblea: I Victimæ pascha-li laudes * immo-lent Christi. per una speranza viva. mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. to a salvation that is ready to be revealed in the final time. Parola di Dio. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa. glory. credete in lui. the salvation of your souls. l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre. Essa è conservata nei cieli per voi. Verbum Domi. although now for a little while you may have to suffer through various trials. 3-9 Ci ha rigenerati per una speranza viva.li. and unfading. anche se ora dovete essere. undefiled. Perciò siete ricolmi di gioia. che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati. te la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime. more precious than gold that is perishable even though tested by fire.ti.Seconda lettura 1 Pt 1. L’Agnello ha redento il suo gregge. che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede.a-vit pecca-to-res. may prove to be for praise. 89 . afflitti da varie prove. to an inheritance that is imperishable.as. affinché la vostra fede. messa alla prova. non si macchia e non marcisce. Rendiamo grazie a Dio. gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Alla vittima pasquale. even though you do not see him now yet believe in him.ni. C. Voi lo amate. Agnus re-demit oves: Christus inno-cens Patri re- conci. A reading from the first Letter of Saint Peter Blessed be the God and Father of our Lord Jesus Christ. mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo. Although you have not seen him you love him. you rejoice with an indescribable and glorious joy. torni a vostra lode. senza vederlo. molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –. s’innalzi oggi il sacrificio di lode.

Sì. «La tomba del Cristo vivente. victor Rex. regnat vi-vus. Mors et vi-ta du. suda.a. vivo. et glo-ri. ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.ri.a? Scimus Christum surre-xisse a mortu.us. Maria: che hai visto sulla via?». li.ri. mia speranza. ma ora.um. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.os in Ga- .re. 91 Surre-xit Christus spes me. e gli angeli suoi testimoni.re: tu Sepulcrum Christi vi-ventis. è risorto: precede i suoi in Galilea». Re vittorioso. «Raccontaci. quid vi-disti in vi. la gloria del Cristo risorto.a: præcedet su.surgentis: Ange.læ. il sudario e le sue vesti.is ve.cos testes. et vestes.os in Ga- vi-tæ mortu. trionfa. abbi pietà di noi.cos testes. suda.am.am vi-di re- no-bis. surgentis: 90 Ange.li.a: præcedet su. Tu. mi-se-re. et vestes. Cristo. Dic no-bis Ma-ri. Il Signore della vita era morto.el-lo confli-xe-re mi-ran-do: dux Surre-xit Christus spes me.um.li.

Detto questo. ostendit eis manus et latus. Gloria tibi. La sera di quel giorno. Gloria a te. credidisti. Dixit Dominus. C. o Signore. Gavisi sunt ergo discipuli. retenta sunt». La schola: VI Vangelo Gv 20. tu hai creduto. ubi erant discipuli propter metum Iudæorum. Dal Vangelo secondo Giovanni. Et cum spiritu tuo. saranno perdonati. mostrò loro le mani e il fianco. alle-lu-ia. anche io mando voi». beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! L’assemblea ripete: Alleluia. Detto questo. venne Gesù. soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. Et hoc cum dixisset. il primo della settimana. et ego mitto vos». Et cum hoc dixisset. Thoma. L’assemblea ripete: Alleluia. 29 La schola: Quia vidisti me. Dixit ergo eis iterum: «Pax vobis! Sicut misit me Pater. venit Iesus et stetit in medio et dicit eis: «Pax vobis!». Perché mi hai veduto. Il Signore sia con voi. 92 . 2p Alle-lu-ia. Tommaso. alle-lu -ia. non saranno perdonati». C. qui non viderunt et crediderunt. et fores essent clausæ. alleluia. Domine. 19-31 Otto giorni dopo venne Gesù. c Lectio sancti Evangelii 2 secundum Ioannem. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me. stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».Acclamazione al Vangelo Il Diacono porta solennemente il Libro dei Vangeli all’ambone. viso Domino. Dominus vobiscum. Beati. Quorum remiseritis peccata. remissa sunt eis. E con il tuo spirito. D. alleluia. mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei. 93 Gv 20. insufflavit et dicit eis: «Accipite Spiritum Sanctum. alleluia. a coloro a cui non perdonerete. A coloro a cui perdonerete i peccati. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Cum esset sero die illa prima sabbatorum. quorum retinueritis. alleluia.

chiamato Dìdimo. Parola del Signore. Omelia Silenzio per la riflessione personale. Venne Gesù. Christe. Ille autem dixit eis: «Nisi videro in manibus eius signum clavorum et mittam digitum meum in signum clavorum et mittam manum meam in latus eius. credidisti. non erat cum eis. credendo. stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». a porte chiuse. non credam».Thomas autem. fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Gesù. qui dicitur Didymus. in presenza dei suoi discepoli. Et post dies octo iterum erant discipuli eius intus. 95 . tu hai creduto. Dicebant ergo ei alii discipuli: «Vidimus Dominum!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». uno dei Dodici. non era con loro quando venne Gesù. Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco. quæ non sunt scripta in libro hoc. hæc autem scripta sunt. Venit Iesus ianuis clausis et stetit in medio et dixit: «Pax vobis!». perché. beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani. Laus ti. io non credo». et Thomas cum eis. Lode a te. qui non viderunt et crediderunt!». et 94 Tommaso.ni.bi. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Multa quidem et alia signa fecit Iesus in conspectu discipulorum suorum. e non essere incredulo. abbiate la vita nel suo nome. Verbum Domi. Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto. il Figlio di Dio. tendi la tua mano e mettila nel mio fianco. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». quando venit Iesus. C. Beati. et noli fieri incredulus sed fidelis!». Respondit Thomas et dixit ei: «Dominus meus et Deus meus!». o Cristo. Deinde dicit Thomæ: «Infer digitum tuum huc et vide manus meas et affer manum tuam et mitte in latus meum. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo. unus ex Duodecim. ut credatis quia Iesus est Christus Filius Dei. e ut credentes vitam habeatis in nomine eius. Dicit ei Iesus: «Quia vidisti me. ma credente!».

Patrem omni-po-tentem.tum. Et in unum Dominum Ie-sum La schola: mines et propter nostram sa.fi.o. et homo factus est. vi. Fi-li.um omni.a.si-bi- li.rem cæ-li et terræ.Credo (III) lumen de lumi-ne.cu-la.xus 97 96 .lem Patri: L’assemblea: to. Ma-ri.ci.a facta sunt. et ex Patre cæ-lis. De.tu Sancto L’assemblea: ex L’assemblea: na. La schola: Il Santo Padre: La schola: Credo in unum De- um.i Uni-ge-ni-tum. Qui prop-ter nos ho- L’assemblea: invi. Cru.um De. consubstanti.tus est de Spi.um de De.um.ni.a Virgine.o ve-ro. non fac tum.si-bi.li.um et per quem omni.lu-tem La schola: descendit de Christum. De.a sæ. facge.ri.tum ante omni.um ve-rum de De. Et incarna.

a.tris. Confi-te- re vi-vos et mor-tu. qui La schola: et resurrexit tertia die.li.fi.la-to.ram Pa. 99 . et Fi.am.L’assemblea: e-ti. Et u-nam. sanctam.os. secundum Scripturas. sedet ad dexte. Dominum et vi-vi.rum.ri.ri.o simul ado.ca- catho. Qui cum Patre L’assemblea: et ascendit in cæ. iu-di.o Pi. La schola: Et i-te-rum ven-turus est cum glo.am pro nobis sub Ponti. passus et Et in Spi.ri-tum Sanctum.li-cam et aposto.fi-cantem: La schola: sepul.li.ca.ra-tur et conglo. La schola: qui locu-tus est per pro-phe-tas.tur: L’assemblea: ex Patre Fi.ce-dit.tus est.oque pro.li-cam Eccle-si. cu-ius regni non e-rit fi-nis. 98 or unum ba-ptisma in remissi.onem pecca-to.lum.

che annuncia a tutti con mite franchezza lo splendore della Verità. memorial del sacrificio pascual. memoriale del Sacrificio pasquale. et vi- Spagnolo La schola e l’assemblea: tam ventu-ri sæ-cu. La Chiesa. Il cantore: Il Diacono: 2. C. Oremus Pro Pontifice nostro Benedicto. qui annonce à tous avec une humble franchise la splendeur de la Vérité. Que la Iglesia. Te rogamus. Il cantore: Dominum deprecemur.o-rum. ascoltaci. L’assemblea: Invochiamo il Signore. Francese Dominum deprecemur. si senta sostenuto dalla consolante intercessione della Madre e del Custode del Redentore. Preghiera in silenzio. se sente soutenu par l’intercession consolante de la Vierge Marie. rivolgiamo la preghiera della Chiesa.L’assemblea: La schola: Il Diacono: 1. a Dio Padre. audi nos. Il nostro Santo Padre Benedetto. Et exspecto resurrecti. reúna a los renacidos en el Bautismo. 100 Ti preghiamo. que vive de la Eucaristía.onem mortu. affinché siano una cosa sola. la sainte Mère du Rédempteur. audi nos. raccolga tutti i rinati nel Battesimo.li. ricco di misericordia. para que todos sean uno. C. Preghiera in silenzio. Il cantore: Dominum deprecemur. Te rogamus. Preghiera universale o dei fedeli Il Santo Padre: Fratelli e sorelle. audi nos. Que notre Saint-Père Benoît XVI. A- men. 101 . Te rogamus. che vive dell’Eucaristia. Oremus pro Ecclesia sancta Dei.

Il cantore: Dominum deprecemur. audi nos. Oremus pro universo mundo. che è Signore e dà la vita. audi nos. Amen. 102 I responsabili dei popoli e delle nazioni si lascino provocare dalla sollecitudine sociale della Chiesa e riscoprano l’urgenza di vivere il Vangelo della vita. Te rogamus. per la potente mediazione di Gesù. Tedesco Il Diacono: 5. Preghiera in silenzio. oggi qui raccolti nella gioia e nella lode per il dono e la testimonianza evangelica del beato Giovanni Paolo II. C. 103 . C. may be tireless in their search for truth. Inglese Die verfolgten und gedemütigten Christen mögen dem Herrn mutig ihr Herz öffnen und im Ausharren in der Stunde der Prüfung erfahren. That the Lord’s disciples. l’unico Redentore dell’uomo. C. orientati da fede e ragione. tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Russo Il Santo Padre: Padre celeste. siano cercatori instancabili della verità. Il Diacono: 4. Te rogamus. under the guiding light of faith and reason. Да последуют правители народов и наций зову социальной заботы Церкви. daß sie an derselben Sendung Christi des Erlösers zugunsten der Menschheit teilhaben. Oremus pro familia Dei hodie hic congregata. Oremus pro humanæ vitæ necessitatibus. да осознают необходимость жить по Евангелию жизни. Preghiera in silenzio.Il Diacono: 3. Te rogamus. audi nos. perseverando nell’ora della prova. Il cantore: Dominum deprecemur. I Cristiani perseguitati e vilipesi aprano con coraggio il loro cuore a Cristo e. Il cantore: Dominum deprecemur. gathered here today in joy and praise for the gift and the evangelical witness of Blessed John Paul II. innalziamo a te le nostre suppliche: esaudiscile. I discepoli del Signore. C. mossi dallo Spirito Santo. si sentano partecipi della stessa missione del Redentore in favore dell’umanità. Preghiera in silenzio.

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go Ma .stri    -   ri .a. To . Ma   no .LITURGIA EUCARISTICA Alcuni fedeli portano al Santo Padre le offerte per il sacrificio.go   pi . Ma .i.us     sum.   Vir .tus tu .  107 .a.ter mun-di Sal .va     -  to - ris.      Vir . Canto di offertorio totus tuus Il coro e l’assemblea:                  C.  ris.ter Re -dem-pto -   De .

ri. Il Signore sia con voi. l’offerta del tuo popolo: tu che ci hai chiamati alla fede e rigenerati nel Battesimo. ad utilitatem quoque nostram totiusque Ecclesiæ suæ sanctæ. Padre onnipotente. C. per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa. È cosa buona e giusta. Per Christum Dominum nostrum. PREGHIERA EUCARISTICA Prefazio Il mistero pasquale Il Santo Padre: Dominus vobiscum. ut. Et cum spi. In alto i nostri cuori. D. Amen. Sursum corda. Gratias agamus Domino Deo nostro. fratres: ut meum ac vestrum sacrificium acceptabile fiat apud Deum Patrem omnipotentem. C. Orazione sulle offerte Il Santo Padre: Suscipe. C. Dignum et iustum est. D.tu tu. Pregate. Suscipiat Dominus sacrificium de manibus tuis ad laudem et gloriam nominis sui. Sono rivolti al Signore. confessione tui nominis et baptismate renovati. quæsumus. Amen. C. perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio. nostro Dio.o. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome. sempiternam beatitudinem consequantur. guidaci alla felicità eterna. Signore. Domine. Rendiamo grazie al Signore. Accogli con bontà. E con il tuo spirito. C. fratelli. 108 109 .Il Santo Padre: Orate. plebis tuæ oblationes. Per Cristo nostro Signore. Ha-be-mus ad Do-mi-num.

sed in hac potissimum die gloriosius prædicare. l’umanità esulta su tutta la terra. L’assemblea: Ho-sanna La schola: in excel- sis. 111 . e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Pleni sunt cæli et terra gloria tua.us SaLa schola: ba. Benedictus qui venit in nomine Domini. totus in orbe terrarum mundus exsultat. proclamare sempre la tua gloria. È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo. o Signore. Sanctus. Qui mortem nostram moriendo destruxit. È veramente cosa buona e giusta. Sed et supernæ virtutes atque angelicæ potestates hymnum gloriæ tuæ concinunt.Vere dignum et iustum est. cum Pascha nostrum immolatus est Christus. Sanctus (De Angelis) La schola: L’assemblea: SancIpse enim verus est Agnus qui abstulit peccata mundi. nella pienezza della gioia pasquale. et vitam resurgendo reparavit.san110 na in excel- sis. nostro dovere e fonte di salvezza. e soprattutto esaltarti in questo giorno nel quale Cristo. si è immolato. nostra Pasqua. omni tempore confiteri. Sanc- tus Do- mi. tus. æquum et salutare: Te quidem. L’assemblea: Ho.nus De. Domine. profusis paschalibus gaudiis. sine fine dicentes: Per questo mistero.oth. Quapropter. è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita.

am an. et populum tibi congregare non desinis. fregit.as. e continui a radunare intorno a te un popolo. lo diede ai suoi discepoli. quæ tibi sacranda detulimus. tuo Figlio e nostro Signore. lo diede ai suoi discepoli. ti rese grazie con la preghiera di benedizione. dicens: Padre veramente santo. Il Santo Padre e i Concelebranti: Supplices ergo te. perché diventino il Corpo e c il Sangue di Gesù Cristo. Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo. 113 . Dominum nostrum Iesum Christum.ne. e disse: Simili modo. ut hæc munera. deditque discipulis suis. lo spezzò. deprecamur.amus. che da un confine all’altro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfetto. Il Santo Padre: Mysterium fidei.am re- Accipite et manducate ex hoc omnes: hoc est enim Corpus meum. Domine. quod pro vobis tradetur. 112 Annunziamo la tua morte. e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Signore. ut Corpus et c Sanguis fiant Filii tui Domini nostri Iesu Christi. quia per Filium tuum. che ci ha comandato di celebrare questi misteri.onem confi-temur. proclamiamo la tua risurrezione. Ipse enim in qua nocte tradebatur accepit panem et tibi gratias agens benedixit. L’assemblea: Mistero della fede. Prendete. dicens: Dopo la cena. Spiritus Sancti operante virtute.nunti. vivificas et sanctificas universa. prese il calice. nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l’universo. MMortem tu. Domi. Nella notte in cui fu tradito. Il Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette in adorazione. accipiens calicem. Hoc facite in meam commemorationem. nell’attesa della tua venuta. et merito te laudat omnis a te condita creatura. do-nec veni. qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem peccatorum. Fate questo in memoria di me. ut a solis ortu usque ad occasum oblatio munda offeratur nomini tuo. a te la lode da ogni creatura. Prendete. versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. et tu.Preghiera eucaristica III Il Santo Padre: Vere Sanctus es. egli prese il pane. tuo Figlio e nostro Signore. Domine. Per mezzo di Gesù Cristo. et tibi gratias agens benedixit. allo stesso modo. eodem Spiritu sanctificare digneris. e disse: Accipite et bibite ex eo omnes: hic est enim calix Sanguinis mei novi et æterni testamenti. postquam cenatum est. Il Santo Padre presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione. cuius mandato hæc mysteria celebramus. deditque discipulis suis. surrecti. ti rese grazie con la preghiera di benedizione. e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza.

Il Santo Padre e i Concelebranti: Memores igitur. in regnum tuum benignus admitte. nell’attesa della sua venuta ti offriamo. il collegio episcopale. per mezzo del quale tu. unum corpus et unus spiritus inveniamur in Christo. o Dio. Padre. la vittima immolata per la nostra redenzione. per Christum Dominum nostrum. quæsumus. Dei Genetrice. Spiritu eius Sancto repleti. gratias referentes. concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria. in pace con te. cum episcopali ordine et universo clero et omni populo acquisitionis tuæ. in Cristo. Respice. Conferma nella fede e nell’amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro Papa Benedetto. gloriosamente risorto e asceso al cielo. ut cum electis tuis hereditatem consequi valeamus. eiusdem Filii tui salutiferæ passionis necnon mirabilis resurrectionis et ascensionis in cælum. ut simul gloria tua perenniter satiemur. sed et præstolantes alterum eius adventum. Omnes filios tuos ubique dispersos tibi. ad totius mundi pacem atque salutem. ut qui Corpore et Sanguine Filii tui reficimur. Vergine e Madre di Dio. nostri intercessori presso di te. perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria. tibi placentes. Un Concelebrante: Ipse nos tibi perficiat munus æternum. offerimus tibi. in oblationem Ecclesiæ tuæ et. e a noi. cum beatis Apostolis tuis et gloriosis Martyribus. Per questo sacrificio di riconciliazione dona. tutti i tuoi figli ovunque dispersi. clemens Pater. Ricongiungi a te. in fide et caritate firmare digneris cum famulo tuo Papa nostro Benedicto. Un altro Concelebrante: Hæc Hostia nostræ reconciliationis proficiat. che hai convocato alla tua presenza nel giorno glorioso della risurrezione del Cristo Signore nel suo vero corpo. in primis cum beatissima Virgine. ex hoc sæculo transierunt. ubi fore speramus. che ci nutriamo del Corpo e Sangue del tuo Figlio. hanno lasciato questo mondo. in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. il beato Giovanni Paolo e tutti i Santi. doni al mondo ogni bene. 115 . per quem mundo bona cuncta largiris. Ascolta la preghiera di questa famiglia. miseratus coniunge. Maria. dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. hoc sacrificium vivum et sanctum. 114 Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito. Guarda con amore e riconosci nell’offerta della tua Chiesa. concede. Ecclesiam tuam. Fratres nostros defunctos et omnes qui. quæsumus. tutto il clero e il popolo che tu hai redento. cuius voluisti immolatione placari. morto per la nostra salvezza. cum beato Ioanne Paulo et omnibus Sanctis. Adesto propitius votis huius familiæ. Domine. Domine. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che. Padre. nostro Signore. pace e salvezza al mondo intero. con i tuoi santi Apostoli. quorum intercessione perpetuo apud te confidimus adiuvari. Celebrando il memoriale del tuo Figlio. agnoscens Hostiam. i gloriosi Martiri. quam tibi astare voluisti in die glorioso resurrectionis Domini nostri Iesu Christi secundum carnem. peregrinantem in terra. Padre misericordioso.

L’assemblea:    A .men.ta.lo.Il Santo Padre e i Concelebranti: Per ip-sum.men! 116 .       A    A .tri omni.o Pa.a sæ-cu.ri- tus Sanc-ti. et cum ip-so. est ti.ri.tenti.te Spi.nor et glo.la sæ-cu.po.men! .a per om- ni. in u-ni.bi De.rum. et in ip-so. om-nis ho.

si.o.fi.cut et nos di-mit-timus de. fi.RITI DI COMUNIONE Il Santo Padre: Præ-ceptis sa.e.ti.ti.luntas tu.tur nomen tu- um.bi. L’assemblea: aude.bis de-bi. et in ter-ra.re: Pa.di.ta.ti.cut in cæ.ta 119 nostra.ter noster.lu.a.ce.ri.mus di. Pa-nem nostrum co.at regnum tu.ce.lis: sancti.bus mo-ni.vi-na insti-tu- ti.um. et di.bus nostris. si.di- a-num da no-bis ho.ne forma.lo. adve-ni.at vo. . et di-mit-te no.ri. qui es in cæ.to.

a ma. et glo.nem.ri. Et cum spiritu tuo. si. non guardare ai nostri peccati.a nostra. Amen. da tutti i mali. eamque secundum voluntatem tuam pacificare et coadunare digneris. sed li.e.bi. et po. et di-mit-te no. qui dixisti Apostolis tuis: Pacem relinquo vobis.to. et a peccato simus semper liberi et ab omni perturbatione securi: exspectantes beatam spem et adventum Salvatoris nostri Iesu Christi. et po.a 121 . Il Santo Padre: Pax Domini sit semper vobiscum.cut et nos di-mit-timus de.bis de-bi.be-ra nos Il Santo Padre: Domine Iesu Christe. ab omnibus malis.a-num da no-bis ho. nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. Tuo è il regno. Qui.ri.ri. 120 in sæcu-la.di. La pace del Signore sia sempre con voi.um est regnum.bus nostris. e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento. Il Santo Padre: Libera nos. ut.testas. ope misericordiæ tuæ adiuti. L’assemblea: Liberaci.a tu. o Signore.ta Qui. et ne nos indu-cas in ten-ta-ti. Amen. et glo. Domine. concedi la pace ai nostri giorni. sed fidem Ecclesiæ tuæ. e donale unità e pace secondo la tua volontà. Qui vivis et regnas in sæcula sæculorum. in sæcu-la. C.o.lo. E con il tuo spirito.testas.um est regnum. ma alla fede della tua Chiesa. C. quæsumus. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. vi do la mia pace». che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace. tua la potenza e la gloria nei secoli. Signore Gesù Cristo.a tu. pacem meam do vobis: ne respicias peccata nostra. da propitius pacem in diebus nostris.

Ecco l’Agnello di Dio. che toglie i peccati del mondo. I presenti si scambiano un gesto di pace. sed tantum dic verbo. O Signore.bis La schola: no.cem.se-re. Beati gli invitati alla Cena del Signore. ecce qui tollit peccata mundi. non sum dignus. non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato. qui tollis peccata mundi: L’assemblea: In Spi. Beati qui ad cenam Agni vocati sunt. dona no.tu Chri.sti qui a mor.se-re.re no. et sanabitur anima mea. ut intres sub tectum meum.re of-fer-te vo-bis pa. Agnus Dei (De Angelis) La schola: Agnus Dei.tu.bis. Agnus Dei.xit mi. qui tollis peccata mundi: L’assemblea: pa- cem.sur-re. Nello Spirito del Cristo risorto datevi un segno di pace. mi. 122 123 .Il Diacono: La schola: Agnus Dei.ri. qui tollis peccata mundi: L’assemblea: Il Santo Padre: Ecce Agnus Dei.bis. Il Santo Padre spezza l’ostia consacrata. L’assemblea: Domine.is re.

La schola: 1.na mi 3. alle.re: se .gen - te du. perché mi hai risposto. in te il fuo - co pu . tua grande misericordia. O Ostia Santa. alle.l’ac-qua vi .ri .ris . . 2. perché il suo amore è per sempre. 27.te * manum tu. et cognosce lo-ca                                                                    la tua di .ia. in te la medicina che dà sollievo alla nostra debolezza.stia San -ta. segno d’amore per noi peccatori.lus. quoniam in sæculum misericordia eius. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Alleluia.mo d’a .li esse incre- O O .lu- ia.ia. Sal 117.am. 125 2.di . ma credente».i pec. Confitebor tibi quoniam exaudisti me et factus es mihi in salutem. Rendete grazie al Signore perché è buono. hic factus est in caput anguli. 21 La schola e l’assemblea: VI o ostIa santa 1. tocca le cicatrici dei chiodi – alleluia – e non essere incredulo. 124 1. 2. del. C. Mit. in cui è la sor .mo . et no.va per no .to - ri. cla-vo-rum.ca . C. alle- lu.a. in cui è il Corpo e il Sangue del Signore. Lapidem quem reprobaverunt ædificantes. 22. quoniam bonus.Antifona di comunione Cf Gv 20. 1. sed fi-de. Ti rendo grazie. C. O Ostia Santa. 3. C. «Accosta la tua mano.cor .lis. perché sei stato la mia salvezza.lu. in cui è il testamento della divina. 2.vi .si . Confitemini Domino. vincolo santo tra Dio ed ogni uomo che confida nel tuo amore.

al-le. O Ostia Santa. alle.lu.a quem Orazione dopo la Comunione Il Santo Padre: Oremus. alle. la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto continui a operare nelle nostra vita. ut paschalis perceptio sacramenti continua in nostris mentibus perseveret.um. o. o Ostia Santa. alleluia. qui.ia.ra pro no. Amen. resurre. C. * læ-ta-re. La schola e l’assemblea: VI Re-gi-na cæ. Preghiamo. rallegrati. come aveva promesso.lu. 126 127 .ia. Amen. Dio onnipotente. Prega il Signore per noi. RITI DI CONCLUSIONE Allocuzione del Santo Padre regIna cælI Silenzio per la preghiera personale.xit.li. alleluia.4. confido in te. al-le-lu-ia. nelle fatiche e nelle sofferenze.lu-ia. Per Cristo nostro Signore. sei l’unica speranza fra le tempeste e le tenebre del mondo.isti portare. alleluia. Confido in te. meru. Concede. Regina dei cieli. quæsumus. o Ostia Santa. omnipotens Deus. alleluia: Cristo. che hai portato nel grembo. Per Christum Dominum nostrum. è risorto. ora e nell’ora della nostra morte. sic-ut dixit.bis De.

Deus. nei secoli dei secoli. alleluia. Riposino in pace. Il Signore è veramente risorto. Sicut era in principio. Requiescant in pace. Oremus. alleluia. Egli ha fatto cielo e terra. e ora e sempre. per intercessione di Maria Vergine. C. C. et nunc et semper et in sæcula sæculorum. Benedizione Rallegrati. concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Amen. Et cum spi. L’assemblea: Il Signore sia con voi. qui per resurrectionem Filii tui Domini nostri Iesu Christi mundum lætificare dignatus es. Ora e sempre. Virgo Maria.o. Il Santo Padre: Sit nomen Domini benedictum. Come era nel principio. Il Santo Padre: Adiutorium nostrum in nomine Domini. Amen. Per i fedeli defunti: L’eterno riposo dona loro. Pro fidelibus defunctis: Requiem æternam dona eis. Quia surrexit Dominus vere.tu tu. C.ri. E splenda ad essi la luce perpetua. Domine. quæsumus. Amen. ut per eius Genetricem Virginem Mariam perpetuæ capiamus gaudia vitæ. L’assemblea: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.Il Santo Padre: Gaude et lætare. Qui fe-cit cæ-lum et terram. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Per Cristo nostro Signore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Amen. Vergine Maria. præsta. Amen. Et lux perpetua luceat eis. 129 Ex hoc nunc et usque in sæ-cu-lum. alleluia. alleluia. che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero. C. O Dio. Il Santo Padre: Dominus vobiscum. o Signore. C. 128 . Per Christum Dominum nostrum. Amen. E con il tuo spirito. Preghiamo. L’assemblea: Sia benedetto il nome del Signore.

8. missa est.lu. allealle- lu. 130 . 7. 2. C. 131 La Messa è finita: andate in pace.mo -     re di ca .ia. Amen.stro__ cuo - re Di  -  o.lu. Padre c e Figlio c e Spirito c Santo. ti sei fatto tra le genti nunzio di misericordia. Alleluia.ti. C. saldo e forte nella prova confermasti i tuoi fratelli. Alleluia. 6. segno vivo di speranza. Santo Spirito d’Amore. alleluia.u - spa -lan               - al l’A . 3. C.Il Santo Padre: Benedicat vos omnipotens Deus.          ra. c et Filius. Guida sempre i tuoi fratelli sulle strade dell’amore. Pater. C.ia. c et Spiritus c Sanctus. 5.as.ia. a te. Il Diacono: I. 4. C. alle. sia gloria. Padre di misericordia. Nel dolore rivelasti la potenza della Croce. C.te pa .o gra.te. Portatore della pace ed araldo di giustizia. C. A . Insegnasti ad ogni uomo la bellezza della vita indicando la famiglia come segno dell’amore. pellegrino per amore sulle strade del mondo. Inno al beato gIovannI paolo II Il coro e l’assemblea:                     A. nella sua intercessione la potenza della grazia. De.ia. Testimone di speranza per chi attende la salvezza. lu. Vero padre per i giovani che inviasti per il mondo. C.pri-te le por -te_a Cri . Testimone della fede che annunciasti con la vita. alleluia. alle. L’assemblea: Vi benedica Dio onnipotente.sto non ab -bia .te_il vo . sentinelle del mattino. Rendiamo grazie a Dio. C.men. Il coro: 1. Figlio nostro Redentore. Nella Madre del Signore ci indicasti una guida. Trinità.

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