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Todeschini LIBRO.

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ta nelle sue opere, ci dice che gli scienziati hanno riconosciuto in pieno la verità che
egli ha raggiunte e che stanno per adottarle. La sua teoria infatti ha veramente unifi-
cato la materia, il suo campo, le varie forme di energia ondulatoria e le loro leggi e sve-
lando le relazioni che corrono tra i fenomeni fisici, biologici e psichici, li ha inquadra-
ti in una scienza unica madre di tutte le altre: La Psicobiofisica, la quale consegue la
più vasta, profonda, ed organica sintesi del Creato possibile ai nostri giorni e perciò ri-
sponde in pieno ai requisiti auspicati dall’alto Congresso odierno.

Einstein o Todeschini? Qual’è la chiave dell’universo? (Il Giornale del Popolo, 10
gennaio 1957).
Con questo titolo, a cura del “ Movimento psicobiofisico internazionale S. Marco” è sta-
to testè pubblicato un compendio delle confutazioni della teoria della relatività, alla
quale, fin dal 1949, Todeschini contrappone la sua “Teoria delle apparenze”.
Apre il volume una sintesi della controversia dettata dal prof. Fernand Beaufils, presi-
dente del Movimento psicobiofisico francese, che ricorda le più recenti sconfessioni
della teoria di Einstein da parte di consessi e personalità scientifiche, compreso l’in-
ventore della bomba atomica Oppenheimer. Oramai l’infallibilità di Einstein non è più
un dogma generalmente accettato e – scrive Beaufils – la vox clamantis in deserto di
Todeschini s’è fatta coro di voci da tutti gli orizzonti. Dopo l’introduzione, vengono ri-
pubblicate le tre interviste del Giornale del popolo con Todeschini, rispettivamente
comparse il 22 maggio, 19 giugno , 23 luglio 1955. Segue un riassunto delle dimostra-
zioni e conferme principali della teoria delle apparenze; quindi in una serie di artico-
li, dovuti a scienziati di chiara fama, sono esposte quelle obiezioni sotto le quali, nei
recentissimi giudizi di alte autorità nel campo della fisica, i postulati einsteniani van-
no crollando: Carmelo Ottaviano scrive su “Einstein filosofo”, Franco Tabasso su “Ein-
stein scienziato”, Massimo Rocca su “Nuovi dubbi sulla relatività”, Quirino Majorana
su “Cinquant’anni di relatività e sulla soglia di una nuova visione della fisica”, Primo
Rolla su “La logica della intuizione euclidea”. Chiude il volume la relazione di Marco
Todeschini: “Revisione delle basi sperimentali e teoriche della fisica moderna”, che,
esposta dall’autore nella seduta plenaria dell’Ateneo di scienze e lettere di Bergamo il
21 dicembre 1955 e già presentata alle principali Accademie e Università italiane e
estere, viene qui integralmente riprodotta. Essa così conclude: “Tutti i fenomeni fisici
non sono che particolari movimenti di spazio fluido provocati da forze immateriali ap-
plicate da parte del mondo spirituale. Le leggi che reggono i fenomeni fisici, costitui-
scono la volontà di Dio in atto. Il determinismo che regge tali fenomeni è quindi volu-
to liberamente dalla Volontà Suprema, affinché essi realizzino quelle precise finalità.
Passando dalla materia inorganica a quella organica, notiamo che questa si aggrega in
complessi atti ad ottenere ben determinati scopi. Molecole costituite dagli stessi ele-
menti chimici, formano poche cellule germinali da cui si sviluppano le miriadi di esse-
ri diversi del regno vegetale ed animale. Non solo, ma in ciascuno di questi esseri, quel-
le cellule si moltiplicano e si uniscono tra di loro in maniera tale da formare organi di
senso, di moto e di regolazione ciascuno dei quali consegue funzioni particolari e rela-

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zioni di insieme, attraverso una tecnologia talmente precisa e geniale che per idearla e
realizzarla occorre una mente di sapienza infinita rispetto a quella dell’umanità intera.
Dunque la materia organica, al pari di quella inorganica, consegue finalità specifiche
e d’insieme sperimentalmente innegabili, che rivelano tutta la volontà di Dio in atto, la
sua infinita sapienza, potenza e bontà”.
E ora vogliamo soltanto riferire, a proposito della parte di Todeschini, nel risveglio del-
la fisica dall’ipnosi relativistica, il seguente brano del prof. Beaufuils, già ricordato:
“Todeschini è il primo che ha dimostrato col rigore del metodo delle scienze esatte che
le forze sono di natura spirituale e che esse sono dirette dall’infinita sapienza di Dio a
muovere lo spazio fluido inerziale in quei particolari modi atti a conseguire tutti i fe-
nomeni fisici inorganici e organici. E’ l’unico scienziato che da Galilei in poi ha cer-
cato la causa prima dei fenomeni in un Creatore e non nella materia o nell’inconscio
universale. E’ il primo che ha dimostrato che qualsiasi grano materiale, non avendo or-
gani sensori e motori, periferici e cerebrali, non possiede anima propria che questi dis-
positivi possa usare e quel pensiero cosmico possa avere, esplicare ed attuare, con at-
ti di moto volontari”.

Divampa la battaglia sulla relatività. Dopo il contrasto fra Majorana e Severi una
intervista del prof. Marco Todeschini (Il Giornale del Popolo, 22 febbraio 1957).
Sulla nota che il prof. Quirino Majorana ha presentato il giorno 12 febbraio all’Acca-
demia nazionale dei Lincei, per dimostrare che la relatività di Einstein non ha alcu-
na base sperimentale, continua vivissimo l’interesse, specie negli ambienti scientifi-
ci. In verità, dopo il Congresso della Società di fisica americana, svoltosi a Nuova York
nel marzo dello scorso anno, ed il Congresso dei Premi Nobel, svoltosi a Lindau in
Germania, nei quali la teoria di Einstein è stata nettamente ripudiata, si attendeva da
molti una comunicazione in merito anche da parte delle massime autorità scientifiche
italiane, e bene ha fatto il Majorana a farla. Successivamente, però, il prof. Francesco
Severi, in una intervista al Giornale d’Italia, ha ancora persistito nel difendere una
dottrina che anche allo stato maggiore della scienza, alla luce dei fatti sperimentali, è
cominciata a risultare erronea e inattendibile. Le discussioni prodotte dagli avversi
giudizi dei due eminenti scienziati, ci ha indotto ad intervistare il prof. Todeschini,
che – ha scritto il prof. Walzer – “oggi è ritenuto il maggior competente di relatività e
di scienza unitaria”, e la cui Teoria delle Apparenze, va guadagnando il terreno che
la teoria della relatività perde.

Dove sono le prove?
A Parigi – cominciamo – ci hanno riferito che in seguito all’affermazione in campo in-
ternazionale della sua teoria ed all’abbandono di quella di Einstein, lei è stata invita-

Marco Todeschini, L’unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continue ed alterne, in:
Atti dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, vol. XXIX, anno 1955-1956, Bergamo, 1957.

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Può darsi – chiediamo – che il prof. questo suo giudizio è stato confermato esplicitamente anche nei due congressi di Nuova York e di Lindau. In poche settimane. Ed al Congresso dei Premi Nobel. Il prof. Gli argomenti che egli ha portato per dimostrare che la teoria di Einstein non ha alcuna ba- se sperimentale. Straneo. Perciò abbiamo pensato che ella possa par- lare con cognizione di causa della vertenza sorta in Italia. Nel richiamare ora i postulati di quel volume. Del resto. Majorana mi ha scritto che intendeva fare la comunicazione all’Accademia dei Lincei che recentemente ha presentato. Armellini. le ragioni teoriche e sperimentali che hanno fatto ripudiare la teoria di Ein- stein. La scienza si trova così di fronte alla necessi- tà di abbandonare la teoria di Einstein. e una fisico-matematica per gli specializzati. Polvani. Majorana che eleva una critica ser- rata e lucidissima al volume intitolato “50 anni di relatività”. Caldirola. ed i nuovi principi unitari prospettati per una più chiara e esauriente spiegazione dei fenomeni fisici. al mio ritorno dalla Francia. L’opinione che la maggior parte dei fisici si è fatta in questi ultimi tempi è che il campo unificato di Einstein sia destinato a rimanere un postulato indimostrabile e insostenibile”. Aliot- ta e Severi. biologici e psichici. dimostrando che gli argo- menti esposti dai compilatori: proff. dato che con i suoi artifici matematici non si possono eliminare le contraddizioni sperimentali che la smentiscono in pieno”. 154 . perché si è potuto accertare ora che nessuna prova la avalla. di cui egli fa parte. Finzi. anche perché il Consiglio nazionale delle ricerche. confesso che la sua teoria ristretta e ge- neralizzata. sono scientificamente inconsistenti. il Severi quindi non ha considerato che sono stati completamente demoliti da Majorana. il prof. In essa vi è appunto un articolo del prof.Todeschini LIBRO. infatti. anche com’è stata modificata prima della sua scomparsa. così si è espresso il celebre Heisem- berg: “La scoperta di un gran numero di particelle ha capovolte le conoscenze teoriche anteriori e lascia adito solo all’ipotesi di Todeschini che i corpuscoli subatomici siano tutti forme diverse di una materia unica. nel quale sono esposti i risultati dei due congressi in parola. ha chiesto recentemente con urgenza le mie opere ed anche il “Bollettino d’informazioni scientifiche n. così lo ha espresso: “Pur essendo io sempre stato un en- tusiasta ammiratore e sostenitore di Einstein. pubblicato a cura del Mo- vimento psicobiofisico di Bergamo. una concettuale comprensibile a tutti.In luglio. non è sfuggita né all’estero né in Italia. L’importanza basilare di questa pubblicazione. sono inconfutabili. illeci- ti ed inammissibili. divisa in due parti. che costituiscono la base della vasta riforma scientifica in corso di attuazione. Come si possono riassumere questi contrasti? domandiamo. Severi non sia al corrente del risultato di quei con- gressi e delle dichiarazioni di quegli scienziati? Mi sembra – riprende Todeschini – che ciò sia da scartarsi. 9”. sono state esaurite varie edizioni. non può essere acquisita alla scienza ufficiale. a difesa della teoria di Einstein.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 154 ta in Francia a tenere conferenze nelle varie Università da un comitato d’onore costi- tuito dall’ex Presidente del Consiglio dei ministri Bidault e dai maggiori scienziati di quella Nazione ottenendo un vero successo. Todeschini risponde: . delle loro relazioni reciproche e di insieme. redatta da eminenti scienziati. Bargman della Università di Princeton.

Ma il prof. Severi. perché questo è un errore mador- nale di algebra elementare. non può certo convalidare che C+V=C. la smentiscono in pieno. egli applicherà questa formula. Todeschini ha un lieve gesto d’impazienza: – Ho già detto mille volte – riprende – che da quando l’uomo ha acceso il primo pezzo di legna. più quel- la V del nostro pianeta. Einstein invece sostiene che tale somma è sempre eguale a C. risulta del tutto ingiustificabile dinamicamente l’uso di quella equazione.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 155 La relatività classica afferma che la velocità C della luce rispetto alla Terra. e senza bisogno di infrangere la relatività classica di Galilei. che le contrazioni delle dimensioni dei corpi per effetto del loro movimento e la dilatazione del tempo a bordo di essi. giungerà allo stesso risultato. le chiedia- mo: Severi insiste nell’attribuire ad Einstein il merito di aver scoperto che la materia è energia e di aver data l’equazione mC2 = E. risulta chiaramente comprensibile il significato fisico di essa e quello dinamico. che è un fisico di fama mondiale. risulta di immediata applicazione per trovare l’equivalente energia della mate- ria. Considerando invece che gli atomi sono sfere rotanti su se stesse con la velocità della luce. Le smentite Il Severi – incalziamo – si richiama tuttavia alle “prove cruciali” indirette. Majorana. lungi dal comprovare la teoria di Einstein. la deviazione dei raggi luminosi presso le masse celesti. l’effetto Kauffmann. Quattro cambiamenti Questo mi sembra molto evidente – ammettiamo – Ora però desidereremmo sapere a che allude Severi nel ritenere “che Einstein. l’aberrazione della luce. sono spiegabili quantitativamente e qualitativamente come effetti Magnus. poiché l’e- sperimento Michelson. sen- za bisogno di ricorrere alle montagne di calcoli tensoriali e di concetti astrusi che com- porta la teoria di Einstein. conduco- no ad assurdi fisico-matematici insostenibili. in perfetta armonia con la re- latività di Galilei.risponde Todeschini – ho date le dimostrazioni fisico-matematiche che ta- li prove. quello Doppler e quello Fizeau. anzi. ammettendo la teoria di Einstein. e quindi distrugge la relatività di Galilei. Ho dimostrato poi. Nel Bolletti- no in parola . esclude assolutamente che la verifi- ca sperimentale di tali ipotetiche contrazioni sia mai stata raggiunta. e sapendo dall’esperimento che la velocità di rotazione degli strati concentrici è pari a quella della luce C e che la loro massa complessiva è m. Il controllo della teoria di quest’ultimo passa quindi dalla matematica alla fisica. Un ultimo chiarimento tecnico. che esprime l’energia cinetica di una serie di sfere centro-mosse. L’equazione citata poi non l’ha trovata Ein- stein. che è un matematico. nota da secoli. che inoltre non spiega affatto come c’entri la materia con la velocità della luce. è pari alla loro somma C+V. quell’equazione. Se ad uno studente delle scuole medie facciamo calco- lare la forza viva del nucleo. Voglio dire che l’energia ci- netica nucleare si può calcolare benissimo con l’equazione di Leibniz. si è accorto che la materia è energia. deve quindi ritenere che questa equazione si verifichi a causa della contrazione dei corpi nel senso del movimento postulate da Einstein.Todeschini LIBRO. ha dato prova di agilità di spirito che po- 155 . bensì è quella scoperta dal Leibniz fin dal 1700. col calcolo. senza ammettere assurde contrazioni spazio-temporali einsteniane.

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chi vegliardi hanno”. Allude – riprende Todeschini – al fatto che Einstein, prima di
morire, ha rinnegato tutte le sue precedenti concezioni per esprimerne un’altra del tut-
to differente. Ma l’aver cambiato quattro volte la sua teoria dimostra solo che gli man-
cava l’acume e la capacità scientifica di intravedere gli errori che di volta in volta egli
ha sostenuto per anni. Poiché anche l’ultima forma che ha dato alla sua teoria è risul-
tata insostenibile, si comprende che l’asserzione di Severi ritenente “Einstein un genio
che ha visto, antivisto e superato di un salto le contraddizioni”, suona alquanto equi-
voca ed ironica.
L’altra frase con la quale poi Severi chiude l’intervista: “Nessuna verità scientifica è
vincolante per i secoli”, ci dimostra che questo valente matematico ha voluto difende-
re la teoria di Einstein, come colui che pur sapendo che la donna del cuore è menda-
ce ed è definitivamente caduta, vuol tuttavia con un atto dignitoso nascondere tutta l’a-
mara delusione di averla creduta, amata e magnificata invano. Ma se tale atteggiamen-
to cavalleresco è comprensibile e tollerante nel caso di una delusione sentimentale,
non si addice affatto nel campo scientifico, dove il vero ricercatore deve sentire la tre-
menda responsabilità di convalidare gli errori e deve sempre sentire il nobile coraggio
di denunciarli apertamente, come ha fatto il Majorana.
Come mai la teoria di Einstein ha potuto dominare ed illudere per mezzo secolo il cam-
po scientifico? – domandiamo –.
Risposta: Perché, nonostante fosse in netto contrasto con la cinematica classica, fu tol-
lerata nell’illusione che avesse conciliato l’esito dell’esperimento Michelson con l’a-
berrazione della luce. Dopo il 1921, epoca in cui Einstein riuscì a farsi assegnare il pre-
mio Nobel per la teoria dei quanti di Plank, da lui stesso rinnegata poi tre anni orsono,
nessuno più osò attaccarlo ed i suoi innumerevoli oppositori furono ridotti al silenzio.
Rimasi così solo per 30 anni a combatterlo apertamente ed additare con precisione gli
errori che sono stati esposti nelle mie opere pubblicate dal 1949 in poi. Nel 1954, il
prof. Carmelo Ottaviano, ordinario all’Università di Catania, il più grande filosofo cat-
tolico contemporaneo, dimostrava come la concezione einsteniana fosse basata tutta sul
positivismo materialista ateo; nel 1955 il prof. Majorana, rompendo il silenzio trenten-
nale in cui era stato ridotto dal prepotere degli einsteniani, ritornava a far udire la sua
autorevole e competente voce nel campo sperimentale contro la teoria di Einstein. Co-
sì si è provocato quel capovolgimento e quella riforma della scienza le cui ragioni e ne-
cessità sono riassunte nella mia nota intitolata: “Revisione delle basi sperimentali e
teoriche della fisica moderna”, nota riportata nel Bollettino citato. Con queste parole,
Todeschini ci stringe la mano e ci congeda. (A. S.).

Voli interplanetari e dinamica dell’universo. Gli emuli di Todeschini. Ancora una
“riforma della scienza”, in un libro di 850 pagine che sostiene l’esistenza di un fluido in-
visibile nello spazio cosmico (Il Giornale del Popolo, 27 ottobre 1957).
Mentre il satellite artificiale continua a rivoluire intorno al nostro globo e si discute sul-
la struttura dello spazio siderale, acquista un particolare sapore la lettura di un libro
intitolato La dinamica dell’Universo di N. Mancini, edizione 1956, Vallecchi, che trat-

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ta proprio di questo argomento e nega la possibilità dei voli interplanetari. L’autore so-
stiene infatti che le masse dell’Universo sono immerse in uno spazio cosmico pieno di
un fluido invisibile (etere). Per esprimere questo semplice ed antico concetto, il Man-
cini ha riempito un volume di 850 pagine fittamente stampate, ripetendo innumerevo-
li volte gli stessi argomenti. Tale prolissità, che si esplica con un linguaggio senza al-
cuna proprietà scientifica, con fiorite espressioni di avversità alla scienza ufficiale ed
ai suoi cultori passati e presenti, se donota l’amarezza di uno studioso che sostenendo
un’idea possibile si sente inconsiderato, tuttavia è stata dispersa, totalmente fuori dai
bersagli essenziali che l’avrebbero potuta giustificare. Nessuna dimostrazione attendi-
bile riesce infatti a dare l’autore della sua ipotesi, né filosofica, né fisico-matematica,
né sperimentale. Dimostra, o finge, di ignorare, la storia del pensiero come se l’idea
dell’etere fosse tutt’al più una intuizione vaga di Galilei che egli solo avrebbe il meri-
to di aver riportata alla luce, valorizzata e sottoposta alla considerazione dei contem-
poranei e dei posteri, in sostituzione dell’ipotesi del vuoto, prevalente in quest’ultimo
cinquantennio, mentre invece la verità è che una lunga serie di ricercatori, a comin-
ciare dagli antichi filosofi greci, hanno sostenuto l’etere, senza mai poterne esaurien-
temente dimostrare l’esistenza. Il Mancini Ridolfini non sembra comprendere che so-
no proprio le dimostrazioni razionali, fisico-matematiche e sperimentali, quelle che de-
cidono della validità di una teoria. Non ha forse capito che sono queste le carte di iden-
tità perché un’idea venga acquisita alla scienza ufficiale e non avendole prodotte si la-
menta perciò ingiustamente di non essere ascoltato, e si scaglia contro la matematica
ed il metodo analitico e sperimentale della scuola, senza avvedersi che se egli non dà
quelle prove, la sua idea è destinata a restare per sempre una mera ipotesi.
In altre parole egli non si è reso conto che se l’ipotesi dell’etere, affacciata sin dal 4°
secolo a.C. da Aristotele, introdotta nella scienza da Cartesio con i vortici astronomici,
presa come base da Huyghens e Fresnel per dar corpo alle onde luminose, accettata da
Maxwell, Lorenz, Hertz, per giustificare le perturbazioni armoniche elettromagnetiche,
accolta da lord Kelvin per spiegare gli atomi come vortici; se tale idea, insomma, non
venne acquisita alla scienza è stato solo perché nessuno aveva saputo trovarne le di-
mostrazioni indispensabili che la convalidassero esaurientemente. Quello che non si ri-
esce a capire è perché l’autore si scaglia contro tutti gli scienziati che sostennero l’etere,
se anch’egli lo sostiene; ed ancor meno si riesce a comprendere perché a pag. 438 del ci-
tato volume egli scriva: “Tanto il concetto della cosmogonia di Armellini, quanto quello
del vortice centro-mosso della teoria di Todeschini, sono sbagliati”.
Bisogna pensare che lo scetticismo e la fobia che Mancini dichiara apertamente di ave-
re per la matematica, lo abbiano indotto a saltare la maggior parte delle pagine della
“Teoria delle Apparenze” di Todeschini; oppure che la mancanza di cognizioni di cal-
colo superiore non gli abbiano consentito di assimilare e digerire le equazioni esposte
in tale volume, poiché in caso contrario egli si sarebbe bene accorto che lo scienziato
di Bergamo ha dato proprio quelle prove fisico-matematiche e sperimentali che occor-
revano per convalidare l’ipotesi dello spazio fluido, sostenuta anche dal Mancini, pro-
ve che questi invano si è arrabattato a cercare e non ha mai trovate.

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La spiegazione dell’atteggiamento contrastante di quest’ultimo, si può avere solo leg-
gendo un altro suo scritto intitolato: “Errore della scienza” nel quale il Mancini muo-
ve critiche del tutto inconsistenti e zeppe di invettive contro: Galileo, Keplero, Ein-
stein, Todeschini, Armellini, Fantappiè, Severi, Parrucca, ecc. In tale libretto l’autore
ammette che l’ipotesi dello spazio fluido di Todeschini, concorda con la sua, ma dice
che non può accettare l’idea dei campi astronomici rotanti di spazio fluido centro-mos-
si, perché secondo lui sono invece mossi dalla periferia. Egli così dimostra di ignora-
re, o di aver dimenticato, che le velocità di rivoluzione dei pianeti decrescono in fun-
zione della loro distanza dal Sole, e che ciò si può spiegare solamente ammettendo che
siano trascinati da strati sferici di spazio fluido in rotazione, le cui velocità decresco-
no dal centro del sistema e si estende, per attrito, di strato in strato verso la periferia.
Questa tesi, sostenuta da Todeschini, è quindi in perfetta armonia con la fluidodina-
mica e con le leggi che dominano i sistemi atomici ed astronomici, ed invece vi spun-
ta contro le sue invettive il Mancini per demolirla. Che se poi quest’ultimo, con la fra-
se sopra citata, ha inteso sostenere che è lo spazio fluido che muove i corpi e non vi-
ceversa, allora gli restava da chiarire che cos’è la materia, mistero che egli non ha af-
fatto svelato. Todeschini invece ha dimostrato col rigore scientifico che la materia e tut-
ti i suoi campi di forze continui ed alterni, sono movimenti di spazio fluido inerziale ro-
tanti od oscillanti, per cui la distinzione che sia il campo a muovere la materia o vice-
versa, non ha più ragione di essere, perché entrambi si risolvono in movimenti del mez-
zo spaziale. Il Mancini non ha afferrato per nulla la vasta portata di questa unificazione
qualitativa tra materia e campo. Un’altra obiezione egli muove a Todeschini, e cioè che
i pianeti immersi in un campo centro-mosso di spazio fluido, dovrebbero assumere sem-
pre un moto di rotazione in senso opposto a quello del Sole. È questa la stessa obiezio-
ne che sembrò demolire la cosmogonia di Cartesio. Ma Todeschini ha dimostrato che la
velocità di rivoluzione dello spazio fluido intorno alle masse astrali, va degradando dal
piano equatoriale motore, quelli di sovrapposti e sottoposti paralleli trascinati, sino ad
annullarsi ai poli, secondo la legge e l’esperienza fluidodinamica. La conseguenza di ciò
è che se una sfera planetaria inclinata viene ad essere compresa tra il piano equatoria-
le del campo e quello di un parallelo, sarà indotta, per differenza di velocità di tali pia-
ni, ad assumere una rotazione destrorsa o sinistrorsa, a seconda che il suo asse polare è
inclinato sopra o sotto l’equatore; fatto questo confermato in pieno dall’osservazione
astronomica. Il Mancini, che pure ha mosso l’obiezione di cui sopra, si è ben guardato
dal risolverla, pur interessando essa anche la sua idea. Come spiega egli tali moti in
senso contrario? Ha fatto presto, non li ha spiegati per nulla. In verità egli cade in con-
traddizioni stridenti e non si cura di giustificarle; forse non le ha nemmeno rilevate. Co-
sì, ad esempio, ammette che lo spazio sia immateriale e costituito da fluido magnetico
e non si accorge che dire immateriale equivale a dire vuoto, mentre egli sostiene che
lo spazio è pieno. Come poi tale mezzo possa provocare o frenare il movimento dei cor-
pi, se è immateriale, non si riesce a capire, né l’autore lo spiega. Parimenti non spiega
la natura fisica del magnetismo, né come questo possa porre in movimento corpi che
non risentono affatto la sua attrazione.

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ma non dimostra come e perché. che è provoca- to in entrambi i casi da vortici di spazio fluido. solo pieno di magnetismo. sapore. allora si che si potrebbe dubitare della dinamica spaziale. si possono spiegare qualitativamente e quantitativa- mente tutti i fenomeni fisici oggettivi. oc- correva in primo luogo dimostrare che le forze sono sensazioni di natura spirituale. ed in secondo luogo perché le due teorie sono completa- mente diverse e di valore scientifico assolutamente non paragonabili tra di loro.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 159 Ad un certo punto del citato libretto. biologici e psichici. Delle disgraziate esperienze da lui fatte per rintracciare le presunte anomalie nel com- portamento del barometro. ecc. le qua- li perciò se si verificassero. non occorre parlare. intesa come la più chiara. di rivoluzione e di traslazione dei corpi celesti. con i movimenti particolari di tale unica sostanza invisibile. come si- nora considerato dalla fisica. sia sostanziato anche da densità costante e sia mobile come un fluido liquido o gas- soso. luce. ecc. lo stato maggiore della scienza va orientandosi. a spiegare come nasce e si mantiene il mo- to di rotazione. se subissero cioè delle ano- malie. e non nelle loro pseudo anomalie che Mancini si è illuso di aver reperite. che so- no dovuti alla loro accelerazione rispetto allo spazio fluido ambiente. ir- reperibili nel mondo fisico. calore... L’azione dinamica dello spazio. né sa trovare le prove che tutte le for- ze sono di natura immateriale. calore. svelare le relazioni tra i fenomeni fisici. in primo luo- go perché “l’energia dell’universo” e “La Teoria delle Apparenze” sono apparse in pub- blico lo stesso anno (1949). nel moto degli elet- troni intorno al nucleo atomico. dopo i Congressi dei fisici di Nuova York e quel- lo dei Premi Nobel di Lindau. l’elettricità. infatti. almeno concettualmente. tenta anche di avanzare meriti di prio- rità rispetto al Todeschini che non hanno nessuna ragione di consistenza.Todeschini LIBRO. ecc. elettricità. Il Manci- ni invece sostiene uno spazio immateriale. e ciò in perfetto accordo col Todeschini. del pendolo semplice e doppio. Che lo spazio sia dinamicamente attivo. nel peso e nell’inerzia dei corpi. senza offrire un modello di- namico che valga. è riscontrabile in tutti i fenome- ni fisici. liquida. come ha dimostrato Todeschini. dimostrerebbero proprio il contrario di ciò che egli desidera. egli non ha compreso che per sostenere questa tesi. ed inquadrarli in una scienza che egli considera madre di tutte le altre: la psi- cobiofisica. ma dinamicamente attiva. Nessuna chiara cosmogonia viene da lui delineata. viene ad urtare contro i nostri organi di senso. suono.) che sorgono in noi. Il Mancini sostiene che il mondo è mosso da forze spirituali. Se tali fenomeni non si manifestassero nel preciso modo come avvengono. si può subito constatare nella trasmis- sione delle sue onde che suscitano in noi luce. che sor- gono esclusivamente nella nostra anima. ed anche tutti i corrispondenti fenomeni psichici soggettivi (sensazioni di forza. continua e primor- diale. il suono. Infat- ti Todeschini è giunto a constatare che se si sostituisce all’etere imponderabile. organica e vasta visione unitaria del Cosmo pos- sibile ai nostri giorni. allorché la materia solida. odore. ed in quello dei pianeti intorno al Sole. e verso la quale. uno spazio che oltre ad avere un’estensione tridimensio- nale. Egli si limita a ripetere all’infinito che lo spazio ma- gnetico preme centripetamente sulle masse astronomiche. sen- 159 . il Mancini. come la luce. gassosa o sciolta allo stato di spazio fluido. il calore. In tal modo gli è stato possibile unificare qualitativamente la materia e tutti i suoi campi di forze continui ed alternati.

si legge: “L’acqua per bollire richiede meno calore con pressione alta”. E tanto meno ha com- preso la meravigliosa tecnologia elettronica del sistema nervoso. nei fenomeni dal millesimo di millimetro alle grandi distanze interplanetarie. Todeschini anticipa al “Giornale del Popolo” importanti novità sulla teoria di Heisemberg oggi comunicata al campo scientifico (Il Giornale del Popolo. il con- cetto di campo gravitico di Newton regna sovrano. Decisive experiments in Moderne Physics. 195: “La scuola newtoniana è in errore quando sostiene che tutti i corpi cadono con eguale accelerazione”. il quale ci ha anticipato importanti novità in base alle comunicazioni avute di- rettamente dal fisico di Gottinga col quale è in corrispondenza. al contrario. La relatività di Einstein. 124. 137 della “Dinamica dell’Universo”. abbiamo ritenuto opportuno di interpellare Marco Tode- schini. non ha quindi consentito l’unificazione dei cam- pi e della materia. A pag. Infatti la prima è basata sul concetto che lo spazio cosmico sia vuoto ed abbia cam- pi di forze che variano con continuità da un punto all’altro e nel tempo. pp. fin dal 1927. 605: “ è in errore quando sostiene che la luce vibra trasversalmente alla direzione di pro- pagazione”. A pag. A pag. In attesa di questa rivelazione. Bergamo. a pag. 160 . proposta per la coordinazione dei campi elettrici. notando come non fos- Marco Todeschini. sono in netta contraddizione tra di lo- ro. ma esse. D’altra parte. La questione ci è stata riassunta nel seguente modo: La teoria della relatività di Ein- stein e la teoria dei quanti di Plank.) Sapremo mai che cosa è il mondo? Rivelazioni sulla formula sintetica dell’universo. 25 aprile 1958). Theatine Academy of Sciences Physics Branch. Heisemberg stesso. Molti errori ed inesattezze contengono poi le opere del Mancini. svelata con precise sperimentazioni da Todeschini in base al concetto di cui sopra. di cui la stampa internazionale ha riportato la misteriosa formula matematica riassuntiva. Nel mondo dell’atomo.Todeschini LIBRO. e non ha intuito affatto che una scienza ma- dre unitaria deve comprendere queste tre diverse specie di manifestazioni per assur- gere ad una sintesi del cosmo. Oggi 25 aprile gli scienziati di tutto il mondo potranno conoscere la teoria di Heisem- berg. è la meccanica quantistica che fa legge. dal principio di questo secolo hanno dominata la fisica. mentre la se- conda postula la struttura discontinua della materia e dell’elettricità. 1966. lungi dal completarsi l’un l’altra. ai corrispondenti fenomeni biologici e psichici (sensazioni). XV della prefazione scrive infine: “ Se noi usiamo corrente alternata nel medesimo rocchetto non apparisce variazione di flusso magnetico”. In altre parole. Il che è in netto contrasto con i fatti i quali ci dicono che la corrente alternata produce sempre variazio- ne di flusso magnetico in un solenoide. così ad esempio. (A.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 160 sazioni che perciò sono reperibili altresì nel mondo spirituale. E’ questa una verità che conosce anche un sem- plice operaio elettrotecnico e sbalordisce il fatto che non sia conosciuta da un uomo che vuol riformare la scienza. R. Gli sono sfuggite le ne- cessità di collegare i fenomeni fisici oggettivi (movimenti di spazio). anche come è stata modificata prima della sua scomparsa. magnetici e gravitici.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 161 .

Un terzo campo venne scoperto constatando che la radioattività beta diretta al centro del nucleo. Il premio Nobel Yukawa nel 1930 determinò col calcolo che tale corpuscolo doveva avere una massa 220 volte maggiore dell’elettrone e carica eguale all’unità. passando per l’infrarosso. ecc. Lo Schrodinger. In seguito Anderson e Nedderma- yer riuscirono a fotografare la traiettoria di tale corpuscolo che fu chiamato “Mesone”. nella sua opera “Nuove prospettive in microfisi- ca”. là dove apparivano corpuscoli. ed inoltre veniva a palesare l’in- capacità della scienza a precisare le traiettorie degli elettroni. I quattro campi Giova ora fare il punto sulle nostre conoscenze attuali del campo. rinunciando in tal modo a spiegare come la vibra- zione si trasmette nello spazio vuoto e perchè mantenga la stessa frequenza ed am- piezza della sorgente che la emette. avendo cariche positive si respingono. ed ora. che aveva dato la pri- ma idea di questa teoria ondulatoria. che porta ad una nuova spiegazione delle particelle nucleari e della loro anatomia. sotto forma di corpu- scoli. cioè a determinare le leg- gi del loro moto. bisogna ammettere che un cor- puscolo di massa nulla e senza carica ha impresso tale quantità di moto. finzione matematica che ci con- sente di trovare il luogo più probabile ove è una particella. Le due particelle nate dal neutrone sono dotate di velocità inferiore a quella che dovreb- be essere. sviluppato da Fermi. Il più comune è quel- lo elettromagnetico. l’ultravioletto ed i raggi X. ma con ciò veniva a toglie- re a tale onda ogni substrato fisico. cioè si era convinto della necessità di sostituire alla onde di probabi- lità onde reali cioè onde di spazio fluido. Bisogna perciò ammettere l’esistenza di un campo nu- cleare di natura sconosciuta e di una nuova particella che lo provoca. per attener- si solo a dati incontrovertibili quali la frequenza delle radiazioni. quello delle forze nucleari. Poichè la somma delle masse delle due particelle corrisponde a quella del protone. Non è nemmeno la forza di gravitazione che tie- ne unite queste particelle. Così nacque l’ipotesi del “neutrino” e del suo “campo di interazioni deboli”. responsabile dei fenomeni che vanno delle onde radio ai raggi gamma. ne fondava una esclu- siva per l’atomo. Nel nu- cleo non sono le attrazioni elettriche che uniscono tra di loro i protoni. rinunciava a descrivere ogni modello atomico e la traiettoria degli elettroni. la teoria meccanica ondulatoria ha associato a questo campo una particella: “il fotone”. la luce visibile.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 162 se possibile osservare un fenomeno subatomico senza alterarlo con la radiazione usata. poichè questi. compor- tanti regioni singolari. come quelle ideate da Todeschini. per conciliare i fenomeni ottici ed elettromagnetici che. Recen- temente si è messo in evidenza un secondo campo. le velocità. ma con ciò veniva ad urtare contro l’unicità delle leggi che dovrebbe do- minare sia i grandi che i piccoli agglomerati di materia. ora ci appaiono sotto forma di onde. fa espellere al neutrone un elettrone. perchè la sua intensità è milioni di volte troppo debole per as- sicurare la coesione nucleare. nello stasso anno. Abbandonando quindi la meccanica di Newton. real- mente misurabili.Todeschini LIBRO. fu indotto a considerare un’onda di probabilità. Il premio Nobel De Broglie. confessa esplicitamente che verso la fine del 1951 il suo spirito era preparato per il “volta-faccia”. trasformando il primo in protone. Una certa quantità di moto manca all’appello. 162 .

a). supposte da Heisemberg. Una serie di 4 degenerazioni conduce at- traverso i 4 campi fondamentali della fisica (nucleare. benchè egli non ab- bia ancora saputo precisare chiaramente la natura di queste trasformazioni. vuoto. il vuoto. bisognerebbe ammettere una particella “il materione” da Todeschini postulato come il vortice più piccolo. (Teoria delle apparenze . ma bensì è una relazione empirica che dovrebbe porre in relazione i 4 cam- pi fisici in parola e precisare le loro caratteristiche principali. per mettere in relazione i 4 campi sopra citati. in base al concetto della meccanica ondulatoria. ha adottato due concetti: la granularità dello spazio e la sua struttura materiale. al di sotto del quale la nozione di spazio perde ogni senso. Da quanto sopra emerge che la teoria di Heisemberg sta tra quella di Einstein che am- metteva uno spazio tempo curvo. il quale si risolve in altre particelle ancor minori (flui- doni) costituenti il mezzo ambiente (spazio fluido). corrispondono delle trasformazioni matematiche che egli ha fatto subire alla sua “funzione di spazio”. In sostanza l’enigmatica formula da lui trovata. e quella di Todeschini. così lo spa- zio non avrebbe una struttura continua. e per generare il quale. delle interazio- ni deboli e gravitazionale). Mentre con questa teoria i grani di mate- ria risultano sfere di spazio in rapidissima rotazione su se stessi rispetto allo spazio am- biente e tale movimento spiega qualitativamente e quantitativamente ogni corpuscolo e le sue caratteristiche. non è stata dedotta col raziocinio seguendo le leg- gi della dinamica e lo svolgersi dei fenomeni con una chiara concatenazione di cause ed effetti. nel campo delle potenti interazioni delle particelle.Todeschini LIBRO. possa generare in pieno.Re- visione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna. la forma normale dello spazio sarebbe quella che si osserva nel nocciolo nucleare. ecc. il vuoto appare come una degenerazione dello spazio. Scienza unitaria del Creato . che viceversa è basata su uno spazio tridimensionale fluido avente densità costante. la mate- ria. elettromagnetico.). ed esiste un grano minimo di essa. viceversa con la teoria di Heisemberg non appare facile spie- gare come lo spazio totalmente degenerato. mentre sinora si sovrapponevano al vuoto i differenti campi della fisica. ma sarebbe suddiviso in grani che hanno un diametro dell’ordine di 10-13 millimetri. dalla materia perfetta al vuoto assoluto.La Psicobiofisica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 163 Il campo unitario Il quarto campo è infine quello della gravitazione che ci è ben noto nei suoi effetti. che Todeschini ha enunciati molti anni or sono ed ha po- sto a base della sua “Teoria delle Apparenze” (scoperta 14. Orbene. e nei cui movimenti par- ticolari si identificano tutti I fenomeni fisici. anche l’unificazione qualitativa dei 4 campi citati è stata già scoperta 30 anni or sono da Todeschini e pubblicata nei suoi ibri apparsi nel 1949 ad oggi. Ma a parte ciò. Per Heisemberg ora. bisogna rilevare che l’equazione matematica che raggiunge oltre la coordinazione di cui sopra. Come l’energia non può essere frazionata infinitamente. In altre paro- le. Tale equazione costituisce inoltre l’argomento principale di una memoria intitolata: “L’unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continue ed alterne” riportata negli “Atti dell’Ateneo di Scienze e Lettere di Bergamo” e presentata alle principali Acca- demie scientifiche italiane ed estere nel 1955.a e 54. A tali degenerazioni successive dello spazio. Heisemberg. dotato di forze attrattive. 163 .

come ha scoperto a suo tempo Todeschini. che è già stata giudicata assolutamente infficente a conseguire la unificazione in parola. siano cioè sfere di spazio fluido in rapidissima rotazione su se stesse. quando colpiscono i nostri or- gani di senso. solamente movimenti di spazio fluido inerziale. odoroso. Nel 1955. veniva invitato in Fran- cia da un comitato d’onore costituito dal presidente del Consiglio dei ministri Bidault e dai più eminenti scienziati francesi. calore. in seguito a tali affermazioni in campo internazionale. svoltosi a Lindau in Germania. i cui movimenti sferici rotanti costituiscono i sistemi nucleari. L’importanza di questa con- cezione sta nel fatto che ci fa comprendere finalmente come la materia. elettrico. luce. La teoria di Todeschini dimostra che l’universo è co- stituito da una sostanza unica e primordiale: lo spazio fluido avente densità costante. saporoso. in quello fluido dinamico. ed ha fuso in quest’ultimo anche i campi lumino- so. le quali trasmesse al cer- vello tramite linee nervose. che la confermano sperimentalmente. i suoi 4 campi di forza e l’energia radiante. 4000 scienziati di tutto il mondo. si potè constatare che le caratteri- stiche di tale particella e delle altre 23 sino allora tratte dal nucleo atomico. tenendo presente.” Dimostrazione Questi. mentre quella di Heisemberg richiede almeno cinque anni di verifiche. essendo tut- ti oggettivamente considerati. ecc. come è no- to.Todeschini LIBRO. Queste sensazioni per il fatto che sorgono esclu- sivamente nella nostra psiche. ed i cui movimenti ondulatori. convenendo sulla necessità di abbandonare la teoria di Einstein e di adottare in sua vece i nuovi principi unifica- tori prospettati da Todeschini. si riunirono nel marzo del 1956 a New York al XXV Congresso della Società di Fisica americana. resta da vedere quale del- le due relazioni è la più attendibile e feconda di risultati. nel quale esistono invece solo i corrispondenti movimenti di spazio. producono in questi delle correnti elettriche. mentre invece smentiscono in pieno quel- la di Einstein. il Con- gresso dei Premi Nobel. sapore. atomici ed astronomici. con la scoperta dell’anti-protone. come sembra. magnetico.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 164 Il significato Se il significato fisico della formula di Heisemberg è identico a quello della formula di Todeschini. confermava in pieno tali risul- tati. si posso- no spiegare solo con la teoria di Todeschini. elet- tricità. Tode- schini ha così unificato in una sola formula matematica il campo gravitico. ecc. ed i loro 4 campi di forze. riscuotendo vasti consensi. sono irreperibili nel mondo fisico oggettivo. che quella di Todeschini ha già avuto nel campo fisico ed in quello medico 180 ap- plicazioni pratiche. odore. che sinora erano stati trascurati pur ma- 164 . suscitano nella nostra psiche. le sensazioni di forza. acustico. ed Heisemberg stesso dichiarava: “la scoperta di nuove particelle ha capovolte le nostre conoscenze e bisogna ammettere che i corpuscoli subatomici siano forme diver- se di un’unica materia. vengono ad essere unificati qualitativamente. Se viceversa tale significato è differente. allora resta indiscutibilmente documentata la priorità dello scienziato italiano. Intanto è da rilevare che entrambe le formule differiscono da quella avanzata a suo tempo da Ein- stein. come ha asserito quest’ultimo. ove tenne conferenze in Parigi ed altre Univer- sità. Successivamente nel giugno dello stesso anno. termico.

considerando poi che i movimenti dello spazio cosmico vengono ad infrangersi contro il corpo umano che vi è immerso. biologici e psichici. Il 10 settembre. ha potuto svelare la meraviglio- sa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso e di moto centrali e periferici del sistema nervoso. Todeschini. lo scienziato italiano Marco Todeschini. che ruotano su se stesse a velocità mag- giori di quella della luce. ciò è dovuto al fatto che tali qualità sorgono solo in noi e non sono reperibili nel mondo oggettivo. perché alla luce dei fat- ti risulta del tutto inattendibile e di adottare invece i nuovi principi unificatori pro- spettati nelle opere di Todeschini: Teoria delle Apparenze. concordano in pieno con quelle dei 400 scienziati che parteciparono al XXV Con- gresso della Società di Fisica Americana. ponendone in risonanza gli organi di senso. composte cioè di una sostanza fluida avente densità costante. e pur seguendo le stesse leggi ge- nerali. sia per l’alta competenza ed il prestigio internaziona- le che egli gode per aver previsto sino dal 1935 l’esistenza del “mesone” corpuscolo che. determinando così le relazioni matematiche e funzionali che corrono tra i fenomeni fisici. ha categoricamente affermato che è giunto il tempo di allontanar- si definitivamente dalla teoria relativistica di Einstein e dalla teoria dei quanti di Plank. alla Conferenza dell’atomo in Ginevra. Psicobiofisica. 3 ottobre 1958). D’altra parte. Hofstadter per la sua relazione che ha fornito nuove prove del fatto che le particelle subatomiche non sono unità inscindibili elementari. e li ha inquadrati in una scienza madre uni- taria denominata appunto per ciò “psicobiofisica”. perchè contempla in più i fenomeni biologici e psichici che lo scienziato tedesco ha trascurati e senza considerare i quali non si pos- sono spiegare nemmeno quelli fisici. Se il tentativo fatto da Einstein di unificare i campi è fallito. le conclusioni di Yukawa. svoltosi a New York nel marzo del 1956. Le dichiarazioni di Yukawa si ritengono inconfutabili. in seguito. Le nuove vie della scien- za (L’Eco di Bergamo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 165 nifestandosi questi attorno alla materia come i primi. lo scienziato nipponico ha elogiato l’americano professor R. 165 . sia per le basi teoriche e spe- rimentali sulle quali poggiano. ma bensì vere e proprie strutture. il celebre scienziato nipponi- co.Todeschini LIBRO. nella sua teoria unitaria dell’universo. Questa teoria è perciò molto più va- sta e completa di quella di Heisemberg. Hidaki Yukawa. venne reperito sperimentalmente e per la cui previsione lo scienzia- to nipponico ebbe nel 1949 il premio Nobel. Una scienza unitaria deve infatti comprendere tutte tre le qualità di fenomeni predette perchè in effetti essi sono concatenati gli uni agli altri e si manifestano realmente nell’universo. nel quale esi- ste solo il campo spazio-dinamico corrispondente. Revisione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna. proprio come ha scoperto e dimostrato a suo tempo col cal- colo. nel quale infatti venne deciso il ripudio della teoria di Einstein. se Heisemberg ora non sa spiegare come sorgono le qualità diverse di tali campi. Il premio Nobel Yukawa rinnega la teoria di Einstein. Unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continui ed alterni. Ascoltato con profondo interesse dai fisici più eminenti del mondo. se si vuole spiegare il comportamento delle particelle che costituiscono il nu- cleo e la loro intima essenza.

per attrito. in se- guito a tali affermazioni in campo internazionale veniva invitato in Francia da un Co- mitato d’onore costituito dal Presidente del Consiglio dei Ministri Bidault e dai più eminenti fisici di quella Nazione. non possono essere sanate con un semplice artificio ma- tematico”. Tale superficie è il limite esterno dell’atomo. né perché questa contenga l’e- norme energia che sprigiona la bomba atomica. lo spazio fluido circostante. nasca il campo centro mosso fluidodinamica e come esso non differisca sostanzialmente dalla sfera nu- cleare che l’ha generato. sono cioè sfere di spazio fluido in rapidissima ro- tazione su se stesse. così che noi dobbiamo ab- bandonare questo Convegno con un senso di completa depressione intellettuale”. ha dimostrato che sostituendo all’etere impondera- bile. aveva di- chiarato: “Dai calcoli di Abraham e dall’esperimento Kaufmann. compresi tra il nu- cleo e la superficie di sponda. Si raggiunge così l’unificazione qualitativa tra materia e campo. avendo velocità di rotazione diversa l’uno dall’altro. Gli strati sferici concentrici di spazio in movimento. Lo scienziato tedesco soggiungeva altresì che: “i corpuscoli subatomici so- no forme diverse di un’unica materia. ove tenne conferenze in Parigi ed in altre università e venne proposto per il premio Nobel. Infatti Oppenheimer stesso. perché le sue contraddizio- ni con i risultati sperimentali. nel precedente Congresso di Ginevra.Todeschini LIBRO. costituiscono il campo energetico dell’atomo. nelle opere citate. invano cercata sinora. Si vede co- sì chiaramente come intorno ad un grano sferico di materia (nucleo). I successivi strati di spazio fluido. ed essa non ci in- segna niente sulla spiegazione scientifica di questa energia. Einstein ha postula- to che l’energia della materia è pari al prodotto della sua massa per il quadrato della velocità della luce. ma il perché fisico di tale equivalenza ci sfugge. i quali sono così costretti a ruotare su se stessi ed 166 . Quest’ultimo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 166 Il Congresso dei Premi Nobel. per accartocciamento. le quali assumono velocità di rotazione decrescenti con l’aumentare del loro raggio sino alla superficie sferica di sponda. In ba- se a tale principio unifenomenico. bisogna tener presente che nessuna delle altre concezioni scientifiche può spiegare di che cosa sia- no costituite le particelle subatomiche della materia. come previsto da Todeschini sino dal 1936”. si possono spiegare tutti i fenomeni fisici. essendo entrambi costituiti di spazio fluido in rotazione. padre di questo apocalittico mezzo di sterminio. Per valutare bene l’importanza delle prove spe- rimentali che Yukawa ha citato a conferma della teoria di Todeschini. sostanziato di den- sità costante e mobile come un fluido. che si muove suddiviso in tante sfere concentriche aventi spessore costante di 10 bilionesimi di millimetro. la rotazione di piccole sfere di spazio che costituiscono gli elettroni periferici. che per tal modo assume ben determinato volume in funzione della velocità di rotazione del nu- cleo centrale. Todeschini. uno spazio tridimensionale. come sinora concepito dalla fisica. qualitativamente e quantitativamente. generano tra di loro. e ridurre tutte le loro leggi ad una sola equazione matematica. confermava tali risultati ed il celebre Heisemberg dichiarave che: “La scienza si trova nella necessità di abbandonare la teoria di Einstein. dove il moto si estingue. invisibile e continua. con i movimenti di tale unica sostanza primordia- le. Or- bene. l’atomo risulta costituito da una sfera di spazio flui- do (nucleo) che ruota su se stessa a velocità ultraluminosa e trascina in movimento. svoltosi a Lindau in Germania nel giugno dello stesso anno.

bisogna con- cludere che tutti i grani di materia. cosa questa che è stata confermata sperimentalmente nel 1955 dagli scienziati del labora- torio di Berkley. ponendolo in oscillazione. La famosa equivalenza tra materia ed energia si identifica quindi con l’equazione della forza viva di Leibnitz. possa assumere ruotando alla velocità della luce. Tale modello atomico. la durezza della materia solida. ha dimostrato che per spiegare il campo nucleare. usata nella meccanica sin dal 1716. si annientano a vicenda. ed un elettrone passando dal- l’uno all’altro strato. per dedurla. quello delle interazio- ni deboli. Più grande è la velocità di rotazione degli strati di spazio fluido che costituiscono l’a- tomo. re- centemente. avremo quindi particelle ed anti-particelle. annientarono en- 167 . senza bisogno di ricorrere. essendo essa costituita da sfere di spazio che ruota- no su se stesse alla velocità della luce. Poiché gli strati sferici concentrici hanno spes- sore costante. cioè resta fermo in un punto. pur essendo costituito di spazio fluido avente tenuissima densità. quello elettro-magnetico e quello gravitico. assumono velocità che degradano per salti. L’immensa energia cinetica contenuta in un atomo. riceve. anche se questo non si sposta nel suo complesso. maggiore sarà la sua consistenza materiale. le sue particelle costituenti. che ruota su se stessa alle alte velocità della luce. Stan- te che ogni grano di materia è dotato di massa e manifesta forze attrattive. Ciò spiega il mistero dei quanti di energia sinora oscuro. i suoi frantumi saranno lanciati intorno come proiettili anima- ti dalla tremenda energia cinetica che già possedevano come parti costituenti della massa sferica in rotazione all’altissima velocità della luce. è quindi data dal- la forza viva dovuta al moto intrinseco della massa sferica di fluido che la costituisce. con la velocità. dal quale non si distinguono più. si trasmette allo spazio circostante. sino a ri- dursi in quiete come lo spazio fluido circostante.Todeschini LIBRO. ed i rispettivi campi di spazio fluido ruotanti in senso opposto si frenano reciprocamente. alle montagne di cal- coli tensoriali che comporta la teoria di Einstein. o cede. Tali qualità sono per- ciò apparenze dovute al moto relativo tra lo spazio fluido contenuto nell’atomo e quel- lo dell’ambiente circostante. energia cinetica che varia per quantità finite. i quali facendo incontrare l’anti-protone col protone. rispetto allo spazio fluido ambiente in quiete. L’energia di rotazione che avevano pri- ma di incontrarsi. sono campi rotanti centro- mossi di spazio fluido. La misteriosa struttura del- la materia è così svelata in pieno. si scheggiano o si infrangono. è indispensabile introdurre come costante universale lo spessore minimo sopra riferito degli strati di spazio che circon- dano il nucleo. si è riscontrato che dà ragione di tutte le leggi si- nora sperimentalmente accertate che domina il nucleo. come se l’aria acqui- stasse. A secondo del senso di rotazione. la consistenza e la durezza che presenta un corpo solido. per piccoli che siano. la quale ha il grave difetto di essere in netto contrasto con la relatività classica di Galilei. La conferma di ciò sta nel fatto che le eliche degli aero- plani che volano ad alte velocità. comprovata da secoli di esperi- menti. e perciò la loro individualità granulare sparisce. Il premio Nobel Heisemberg. il campo energetico interno. la sua durezza. le radiazioni espulse e le proprietà fisico-chimiche esterne degli elementi chimici.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 167 a rivoluire intorno al nucleo centrale. ed appare evidente che rompendo il nucleo. Si spiega così come l’atomo. Il significato fisico di quella famosa relazione diventa chiaro. Se queste vengono in contatto.

la persuasione che la scienza abbia raggiunto verità inconfutabili. Dopo la risata di Democrito (Il Giornale del Popolo. Le meravigliose scoperte ed invenzioni realizzate in questi ultimi secoli. 168 . possa giungere a rivelare i miste- ri del mondo? Oppure. e guiderà i fisici alla produzione di altri innumerevoli frammenti di materia. possa espellere frammenti tanto diversi e numerosi. Harold Muller. 1969. Da millenni filosofi e scienziati coltivano inva- no questa speranza convinti che la struttura ed il meccanismo del mondo siano basati su una dinamica razionale semplice ed unitaria comprensibile alla mente umana. 2 luglio 1959). fallace com’è. a secondo della modalità ed entità del bombardamento corpuscolare cui viene sot- toposta. con la loro realtà sperimentale che giunge sino agli apocalittici effetti ditruttivi della bomba all’i- drogeno. si spiega come questo possa reagire con forza centripeta e mantenere compressa al suo centro la massa nucleare e come que- sta. anno 1968-1969. limitata. Questa speranza si basa da un lato sull’intuito del nostro spirito che un disegno unitario domina e regge l’universo ed i suoi fenomeni. con la speranza intima che il raccolto faticosamente accumultao di generazione in generazione. Bergamo.Todeschini LIBRO. 52. Dalla sua comparsa sulla terra. un tentare e ri- tentare. Ciononostante l’umanità. non potrà mai conoscere e capire il segreto delle cose che è grande ed infinito come l’universo? In vero l’uomo tro- va l’ignoto anche in se stesso. con lampi d’intuito e pazienti ragionamenti. si è moltiplicata e sparsa sulla crosta terrestre come un brulichio di for- miche che paurosamente si addensa sempre più. Lettere e Arti di Bergamo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 168 trambi i corpuscoli. così piccola. da secoli le porta in quei granai del conoscere chiamati “bibliote- che”. Scienza Universale. e. possa un giorno servire a svelare il disegno dell’universo e dei suoi fe- nomeni. pp. vol. Ma quella persuasione e questa speranza sono giustificabili e suffragate dalle cognizioni della fisica contemporanea? O non sono piuttosto utopie? È possibile che la mente umana con un travaglio incessante. XXXIV. con produzione di energia radiante. Le incertezze della fisica moderna. l’uomo oscilla tra l’ottimismo e lo scetticismo di poter raggiungere tale vetta di sapienza. oltre che nel mondo circostante e sconosciute gli sono le relazioni che legano i fenomeni fisici a quelli biologici e psichici e l’arcana loro intima essenza. purtroppo anche col sentimento convincente del terrore. Considerando l’atomo come un campo rotante di spazio fluido centromosso. e dall’altro lato si basa sulla comprovata facoltà Marco Todeschini. hanno inculcato nell’uomo. mercè l’armonia e la stabilità delle leggi che reggo- no l’universo. ha avuto conferma sperimentale nei 23 corpuscoli trovati in questi ultimi anni. cogliendo briciole di sapere com- miste ad illusioni. La teoria delle Apparenze ha previsto quindi la possibilità di scoprire tante particelle nucleari. in: Atti dell’Ateneo di Scienze. quante sono le modalità ed intensità di bombardamento del nucleo. sia in grado di spiegare tutti i fenomeni che tratta e possa un giorno non lontano svelare l’enigma della natura. una ricerca continua. e tale concetto assolutamente nuo- vo. aventi ca- ratteristiche impensabili.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 169 .Todeschini LIBRO.

col preciso scopo di saggiare sui ban- chi di prova dell’universo ogni teoria. Ma nessuna di quelle elaborate per queste diver- se branche del sapere. Si cominciò dapprima con la fiducia che che la mente umana potesse trarre dall’esperimento le leggi precise e la spiegazione dell’universo e dei suoi fenomeni. All’ottimismo ed allo scetticismo della filosofia seguirono così dal Seicento in poi. rieccheggia per i secoli e rim- balzando sul “noumeno” inconoscibile di Kant. ha suscitato un giusto e lecito dubbio e l’insorgere dello scetticismo e della critica in seno alla filosofia stessa. Tutti i fenomeni dell’ottica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 170 della nostra mente di risalire con processo logico la catena delle cause e degli effetti si- no ad un fenomeno già noto ed evidente nel suo meccanismo ed ulteriormente irriduci- bile. essendo riducibili a fenomeni energetici. la teoria di Dalton che costituisce la base della chimica. la teoria ondulatoria della luce del Fresnell. calore. che la fisica sperimentale da lui fondata po- 170 . magnetismo. sulla quale si fonda tutta l’astronomia. si dimostrò adatta a spiegare la totalità del gruppo di fenomeni considerati. ma il fatto che sono tutti contrastanti tra di loro. Infatti migliaia di sistemi filosofici. Ma le pure speculazioni filosofiche. seducentissimi nelle loro concatena- zioni logiche. erano le manifestazioni di una stessa entità: l’energia. sia sorto il genio universale di Galileo Galilei a fondare la scienza sperimentale. sulla quale si è sviluppata l’ottica. stanca di rincorrere le chimere. che so- leva dire “se la verità esiste non la possiamo conoscere”. Per tre secoli l’uomo tornò ad essere ottimista. od in alcune delle loro parti. della termodinamica. Gli ap- parve chiaro che ogni scienza. arriva anche a noi. Su questa fiducia sono state elaborate geniali teorie cosmogoniche dai fi- losofi di tutti i tempi. dell’elettromagnetismo. Di fronte a questi ma- gnifici risultati l’uomo si convinse che ogni grande balzo del conoscere scientifico è fi- glio di una teoria tessuta dalla logica del raziocinio su certezze sperimentali. ecc. nonchè dalla nostra possibilità di poter confermare sperimentalmente questa trafi- la. nascendo dal pensiero umano. o dedotte con il calcolo matema- tico. si sarebbero dovuti spiegare con una sola teoria comune. tratte dall’osservazione diretta. Ne fa testimonianza la teoria della gravitazione di Newton. erano dovuti a vibrazioni corpuscolari. Ed allora accadde un fatto strano ed in contrasto con lo spirito della scien- za: si rinunciò cioè alla spiegazione dei fenomeni per attenersi soltanto alla registra- zione delle loro leggi. Così anche la convinzione di Galilei. od a quelle di un supposto fluido detto “etere”. ma sempre corrispondente e com- prensibile nella struttura delle sue linee maestre a quella realtà fisica che trapela ovun- que e sempre il pensiero di “Colui che geometrizza e muove il Sole e le altre stelle”. Su tale fiducia furono elaborate dal Seicento al Novecento una successione di teorie scientifiche che fecero progredire ogni ramo del sapere. si sviluppasse dal cano- vaccio di una particolare teoria più o meno astratta. Tutto questo spie- ga come fra l’umanità. elettri- cità. non danno mai la certezza scientifica del- le loro verità. Gli scienziati infatti avevano potuto scoprire che luce. intuito e dedotto col puro raziocinio o col calcolo matematico. ma intanto si andava accorgendo che molti fenomeni apparentemente diversi.Todeschini LIBRO. suono. dell’acustica. La risata di Democrito. la teoria di Maxwell che regge tutti i fenomeni dell’elettromagneti- smo. che il nostro spirito ha osservato. per quanto possano indurci un grado di convinzione più o meno elevato. ci appaiono attendibili. quelli delle scienze esatte.

senza pensare. ci ha portato ad un larvato ateismo la scienza. sull’oggetto esterno ha smembrata la scienza in tante branche diverse quan- te sono tali sensazioni ed iI relativi organi di senso che le percepiscono. come infatti ho potuto di- mostrare scientificamente nelle mie opere. ci ha portato a sostitui- re il Caos all’ordine del Creato. È sorta la termodinamica perchè abbiamo i corpuscoli di Krauser che suscitano nella psiche sensazioni di calo- re. odore.Todeschini LIBRO. discendente dalla teoria di Heisemberg. È sorta l’acustica perchè abbiamo l’udito ed abbiamo ritenuto il suono un fenomeno realmente esistente nel mondo che ci sta attorno. ecc. Se invece si fosse considerato che tutte queste sensazioni sorgono esclusiva- mente nel nostro spirito quando la materia solida. liquida. e con Einstein ebbe inizio la ricerca della struttura puramente matematica dell’univer- so e delle relazioni tra i soli fenomeni fisici materiali. Poichè tale ermetismo rese incomprensibile ogni fenomeno e conduceva ad assurdi irrazionali. basato sul principio di ritenere vero solo ciò che è reperibile oggettivamente. Da qui il concetto che l’universo sia fondato sull’irrazionale. D’altra parte il metodo sperimentale di Galilei. curvo e ritorto. riduce l’idea del mondo ad una inconcepibile astrazione di tensori. si sarebbe compreso su- bito che l’unico fenomeno del mondo fisico oggettivo è il movimento dello spazio e si sarebbe fatta una sola scienza unitaria: la”spaziodinamica”. viene ad urtare contro i nostri organi di senso. non è stata riconosiuta valida alla unificazione dei vari campi energetici. La proiezione di tali nostre sensazioni soggettive. ci ha portato a ricercare la spiegazione di tutto nelle possibili combinazioni degli elementi subatomici. è indispensabile tener conto di questa duplice realtà sperimentale se si vuole raggiungere una scienza unitaria.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 171 tesse far comprendere i fenomeni e le modalità con le quali si svolgono. apparve illu- soria. Così è sorta l’ottica perchè abbiamo gli occhi ed abbiamo creduto che la luce sia un fenomeno fisi- co oggettivo. come già a quel grande era apparsa vana allo scopo ogni speculazione filosofica. come ho dimostra- to nelle mie opere. e così da premesse errate. fossero realtà del mondo oggettivo. commisto ibridamente col tempo. sostanza fluida che con i suoi vortici avrebbe potuto spiegare i sistemi atomici ed astronomici e con i suoi moti vibranti avrebbe potuto spiegare le energie a carattere ondulatorio. a prescindere da qualsiasi loro spiegazione e negligendo la possibilità della esistenza di fenomeni immateriali sogget- tivi che sono strettamente collegati a quelli fisici oggettivi. si credette che la matematica potesse trascendere la logica. ha portato a credere che le qualità secondarie: luce. sapore. la matematica fa parte della logica delle quantità. fu indotto all’ipote- si di uno spazio vuoto. mentre invece Ga- lileo stesso aveva intuito che “erano sensazioni soggettive. si giunse a ritenere verità anche cose irreali ed inconcepibili. che unito all’idea dell’indetermina- bilità degli eventi subatomici. gassosa o sciolta allo stato di spazio fluido. in un com- plesso. ci ha portato a cercare dentro l’uni- verso la sua causa prima. Einstein infatti interpretando erronea- mente l’esperimento Michelson come la negazione dell’etere. ci ha portati a sostituire la legge di causa ed effetto con quella di probabilità. che per avere più di tre dimensioni eterogenee. che per altro anche nella sua ulteriore rielabora- zione. calore. suono. come ha scrit- to Carmelo Ottaviano. senza riflettere che i risultati del calcolo dipendono dalle ipotesi che si pongono alla sua base. per cui. ecc. forze. Il non aver compreso ciò 171 .

sicchè sembra ora follia il volerlo ricomporre e renderlo comprensibile nelle sue varie parti e nel suo meraviglioso insieme: ha indotto la scienza ad attribuire ai fenomeni fisici qualità (sensazioni) che non hanno. Le sue meditate e documentate obiezioni costituisco- no un complesso di sana e positiva critica costruttiva che non può essere trascurato. magnetiche. perchè appare chiaro alla luce delle cose sopra riferite. appaiono bagliori lontani. Millenario auspicio di unità Il volume di M. L’autore è conosciuto come uno dei maggiori competenti e critici di fisica teoretica.Todeschini LIBRO. quelli fatti da Eisenhart.. che le qualità elettriche. che incoraggia l’analisi e l’indagine minuta dei problemi particolari che sorgo- no da ogni parte. Synge e Lichnero- wicz con la loro elettrodinamica. biologici e psichi- ci e delle loro relazioni reciproche che costituiscono la triplice realtà sperimentale del- l’universo. Queste conferme e riconoscimenti ci dicono che le considerazioni riassunte in questo articolo hanno una vasta portata agli effetti della indispensabile riforma del pensiero scientifico moderno in atto. ecc. sonore.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 172 ha prodotto un duplice danno: ha diviso la scienza in tante branche separate ed in cen- tinaia di specialità slegate l’una dall’altra. anche in vista della recensione. a scapito della sintesi di tutto il sapere. che le vie- tano di assurgere ad una teoria unitaria valida a spiegare i fenomeni che la interessano. aventi ciascuna una propria semantica in- comprensibile alle altre. che diventa sempre più ar- dua ad essere abbracciata da una mente sola. ed hanno per corrispondenti nel mondo fisico oggettivo uni- camente movimenti continui od alterni di spazio fluido. Rocca che porta il titolo del presente articolo. di meccanica quantistica ed on- dulatoria. Rocca e pubblicato dalla casa editrice Cedam di Padova in questi giorni. non sono reperibili che in noi. Tra queste cause il Rocca pone anzitutto l’ingrandirsi prodigioso delle conoscenze umane. che farò in un prossimo articolo. e quelli fatti da Fantappiè e Arcidiacono con la loro re- latività finale sono falliti. Non bisogna quindi stupirsi se tutti i tentativi per unificare i vari campi fat- ti da Einstein con la sua pseudo-relatività. 172 . ottiche. il che ha infranto il divino disegno unitario del Creato in mi- nutissimi pezzi. ha portato ad una falsa scienza dell’oggetto. M. comincia con una sottile e dotta analisi storica delle cause psicologiche. culturali. di un inte- ressantissimo volume intitolato appunto: “Le incertezze della scienza moderna”. odorose. se si vuole dipanare l’arruf- fata matassa di dati e di concetti che minaccia di soffocare la fisica moderna. politiche e sociali che hanno concorso ad istradare la scienza moderna nei cicoli ciechi in cui si dibatte. Le geniali cosmogonie dei grandi filoso- fi greci e le menti enciclopediche tipo Leonardo da Vinci. gravitiche. scritto dal prof. Le sue importanti pubblicazioni su argomenti subatomici. Parimenti non desterà stupore se dal 1956 ad oggi un numero sempre crescente di responsi sperimentali risulta in net- to contrasto con la teoria di Einstein e viceversa sia in armonia e confermi in pieno la “Psicobiofisica” da me elaborata che tiene conto dei fenomeni fisici. rivelano una mente indagatrice acutissima che sa cogliere dalle varie ipotesi sinora escogitate le antitesi più nascoste rispetto alle realtà sperimentali ed ai principi basilari della meccanica classica. e perciò ritengo utile averle poste al fuoco dell’at- tenzione. se non si vuole deviare il pensiero scientifico su strade false. termiche.

il co- sto proibitivo dei laboratori. che ha fatto abbando- nare la logica classica sino al punto di ritenere tanto più vera una teoria. e se non vi sono riusciti. vaglio indispensabile di con- fronto. ad interessi politici. Le difficoltà tecniche. Tra le al- tre ragioni della crisi. la vastità e durata degli esperimenti. che hanno sacrificato la vita per additare ai posteri i bassifondi e le scogliere delle contraddizioni e delle apparen- ze. orientato verso interessi non sempre in armonia con la pura indagine scientifica. Essi avevano infatti una carta di navigazione abbastanza pre- cisa. e non si sa- rebbe dovuto procedere alla ventura. redatta dall’indagine secolare di miriadi di pionieri. Egli è immerso nel vasto oceano dello spa- 173 .Todeschini LIBRO. l’elettricità. mentre viceversa sono sensazioni che sorgono esclusivamente nella nostra psiche un seguito all’urto della materia contro i nostri organi di senso. L’ipnosi mondiale che tali gruppi di scienziati esercitano. le forze. volte a ri- solvere problemi obbligati. gli errori e le antitesi già spe- rimentate e confutate. pur dispo- nendo delle immense cognizioni odierne e dei mezzi ingenti della tecnica attuale. specie se conosciuti attraverso una costosa pubblicità. razziali o militari. In verità l’uomo è come uno scoglio circondato dal mare e battuto continuamente dalle onde dell’acqua e dalle raffiche del vento. incomprensi- bile alle altre. La rottura tra la scienza e la filosofia. il suono.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 173 difficilmente riproducibili nella sterminata ampiezza dello scibile moderno. ecc. do- vuta a concezioni materialistiche. La mancata libertà di idee scientifiche e della loro diffusione. Che non siano le cau- se esterne che hanno screditato la sintesi a favore dell’analisi. di critica e di giudizio per eliminare le incoerenze. l’autore pone: l’irrompere delle masse in tutti i campi e l’impossi- bilità di renderle edotte dei concetti astrusi della fisica. di carattere pratico. basandosi solo sulle prime. che non riescono nemmeno a co- municare tra di loro per l’ermetismo semantico e concettuale di ciascuna. il ca- lore. cioè nella imperizia di coloro che hanno traccia la rotta e si sono succeduti al timone del pensiero scientifico. serena e disinteressata ri- cerca teorica ed inventiva del singolo a favore delle collettività di specialisti. cosa che spinge le individualità eccezionali e l’alta cultura ad isolarsi in torri d’avorio. che hanno scoraggiato la libera. Il passaggio dell’egemonia scientifica dall’Europa all’America. Nell’articolo precedente ho appunto indicato che la causa principale della crisi scientifica sta nel fatto di aver ritenuto che la luce. La rotta sbagliata Ma se tutte queste cause sono indubbiamente le cause esterne. quanto più è astrusa ed irrazionale. che rende ufficiale una teoria anche se molti cultori che ne dubitano non osano contraddirla per non passare da retrivi o non crearsi nemici. l’odore. che vanno evidentemente ricercate all’interno del vascello. è se- gno che vi sono dentro la scienza stessa concezioni basilari errate che le sbarrano la via della sapienza cosmica. in una notte eterna. che ha tol- to all’indagine le cautele filosofiche di millenni di pensiero. hanno tentato egualmente di elaborare quella scienza unitaria che l’uomo auspica da millenni. il sapore. lo dimostra il fatto che vari scienziati moderni di grande valore. biologiche e spirituali che reggono l’universo.. nonchè le realtà fisiche. non sono però le vere cause determinanti. siano entità reperibili nel mondo a noi circostante. le correnti ed i venti che hanno spinto ad incastrarsi tra gli scogli la barca della scienza. ecc.

proiezio- ni parziali e deformate di un mondo inconcepibile su quello reale. vi suscita il calore segno di vita. da Galileo a Newton. E come sopra uno scoglio. sì da renderli chiari e comprensibili anche ai profani. come bolgia eterna ed infinita.. da quelle psichiche soggettive. è che la prima si appellava all’intuizione sensibile in modo che era sempre possibile costruire dei mo- delli rappresentanti i fenomeni. Studiare le azioni e le reazioni fra que- ste tre entità è quindi indispensabile se si vuole arrivare ad una scienza unitaria del creato.Todeschini LIBRO. biologico e psichico. pur l’infrangersi d’ogni onda spaziale sul nostro corpo. ma anche di quelli biologici e psichici e la ricerca delle loro relazioni re- ciproche e di insieme. sol regni buio fluttuar di spazio. Lo strumento matematico Il secondo capitolo ed il terzo del libro in argomento sono dedicati alla matematica co- me strumento di conoscenza. ed il soffiar dei venti fa fremere le foglie e l’erbe. atermiche ecc. si è posta nella grave incapacità di non saper più distinguere le realtà fisiche ogget- tive. L’Autore pone in rilievo che la differenza fra la scienza di ieri. Fantappiè e Tode- schini. La scienza rimanendo sulle sue posizioni secentesche dell’oggettivismo ed escludendo a priori l’uomo esservatore ed i fenomeni che in lui vengono suscitati dall’agitarsi della materia contro il suo corpo. e quella di oggi. mentre la somma è un’operazione che richiede l’omogeneità dei suoi addendi. Ma questo comporta la considerazione non solo dei feno- meni fisici. numerose ed autorevoli conferme speri- mentali. silente. atermico insipido e inodore. Così. vi dipinge forme. mettendoli in guardia anzitutto che nessun giudizio quantitativo è scevro di nozioni qualitative. in questi tempi. sia nel campo fisico che in quello medico. la moltiplicazione viceversa tratta sempre quantità eterogenee. L’indagine acutissi- ma del Rocca svela i trabocchetti in cui possono cadere i pan-matematici. vi aleggia profumati effluvi. a seconda della loro frequenza ed intensità. Riconosce che ten- tativi nobilissimi di uscire da questo ermetismo irrazionale. accenda la nostra anima di belle luci e vividi colori. vi produce sapori. ma in seguito muove serie obiezioni ai primi due studiosi. perchè non si possono sommare mele con elefanti. silenti. sono stati fatti da Viscardini. e ciò tanto più che la soggettivi- tà delle sensazioni è stata da me provata con dimostrazioni fisico-matematiche e neu- rologiche ed ha ricevuto. senza salti e lacune.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 174 zio fluido universale e contro il suo corpo si infrangono onde buie. che quella continuità formano. da Einstein a Schrodinger. il prodotto di una massa per un’accele- razione. così infrangendosi sul corpo umano le onde spaziali. di tutte le grandezze. vi rispecchia meraviglioso il mondo e l’ordine divino che vi bril- la. con una nuova sintesi del mondo fisico. il corpo umano che vi è immerso e l’anima che dentro questo splende. Evidentemente il colpo è diretto contro la relatività basata su di uno spazio-tem- 174 . il fluttuar dell’acqua muove gli sterpi e l’alghe. È un peccato che il Rocca non abbia indicato questo scoglio cruciale alla navigazione scientifica. mentre invece la scienza moderna intreccia ipotetiche strutture matematiche. nell’anima su- scitando le varie sensazioni. è quasi incontestabile. muo- vono in risonanza gli oscillatori dell’uno o dell’altro organo di senso. come ad esempio. La continuità tra il mondo fisico. Benchè intorno a noi.

mentre invece si ritiene che l’equazione fisico-matematica comporti l’eguaglianza non solo quantitativa. presente. mentre se vi sono delle grandezze che variano rispetto ad altre di qualità diversa. Passato. è un’eguaglianza esclusivamente quantitativa tra numeri. Il segno di eguaglianza posto tra il primo ed il secondo menmbro è come il fulcro di una bilancia in cui l’equilibrio è verificato dal fatto che sui piatti opposti gravano due pesi uguali che possono anche essere di sostanza diversa.. futuro Un’ampia indagine il Rocca conduce sul significato degli immaginari e dei radicali che comportano soluzioni di segno contrario. ma anche qualitativa dei due membri. Si verrebbe ad avere così una quinta dimensione per le forze. ma non eguaglianza di qualità e quantità. ma collocate en- trambe in questo mondo. nel passaggio dall’equazione matematica pura che considera solo numeri. una sesta per la luce. all’equazione fisico-matematica che sostituisce a quei numeri dei simboli rappresentanti grandezze dotate di qualità. che per tal modo non avrebbe bisogno di una causa prima tra- 175 . ma bensì anche tutte le al- tre sensazioni sono equivalenti a tale prodotto. Con dieci equazioni psicofisi- che che generalizzano la legge d’inerzia di Newton ho dimostrato la corrispondenza tra le decelerazioni della materia contro il corpo umano e le sensazioni di forza. mentre i secondi membri indicano le equivalenti accelerazioni di massa unicamen- te reperibili nel mondo fisico che ci sta attorno. intitolato ap- punto “Teoria delle apparenze”. Vi è perciò solo corrispondenza tra le qualità del primo membro e le quantità del secondo membro. Il colpo è diretto anche contro la teoria di Viscardini che è ba- sata su di una geometria avente tante dimensioni quante sono le qualità delle grandez- ze fisiche considerate. ecc. I primi membri di tali equazioni perciò indicano sensazioni immateriali qualitative esclusivamente reperibili nel nostro spiri- to. si presentano sotto for- ma di radicali con soluzioni di segno opposto. ca- lore. luce. Il col- po è diretto contro la teoria di Fantappiè.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 175 po a quattro dimensioni. per cui tali dimensioni essendo di qualità diversa non si possono sommare in un tutto uni- co chiamato “cronotopo”. dimostrando che reale ed immaginario. più chiaro e legittimo risulta il rappresentarle con la teoria delle fun- zioni. di cui tre hanno un’estensione metrica reperibile nel presente e la quarta ha solo un’estensione nel passato e nel futuro irreperibili nel presente. ha postulato due specie di onde energe- tiche: quelle che emanano da una sorgente situata nel passato e quelle che convergo- no ad una sorgente nel futuro. non hanno il significato di esistente o non esistente fisico. dal quale possiamo trarre le seguenti considerazioni in merito all’argomento trattato dal Rocca: un’equazione puramente matematica prescin- de dalle qualità. svelando che non è solamente la forza che è uguale al prodotto della massa per la sua accelerazione. Si verrebbe così a sostenere lo svolgersi dei fenomeni tra una causa passata che li provoca ed una causa futura che li attira. per avere il termine d’invarianza relativistica. usati nel gergo matematico. che sorgono nella nostra psiche.. Il tranello sta qui. ecc. Ma sulle botole in cui possono sprofondare coloro che usano relazioni matemati- che per interpretare leggi fisiche io ho scritto un volume di mille pagine. la quale basandosi sul fatto che le equazioni di Schrodinger.Todeschini LIBRO.

gli assurdi insostenibili e le contraddizioni sperimentali della re- latività. ma esse sono ben lungi dal completarsi a vicenda. per conciliare i fenomeni ottici ed elettromagnetici. ma con ciò veniva a togliere a tale onda ogni substrato fisico. rinunciando in tal modo a spiegare come la vibrazione energetica si trasmette nello spazio vuoto e perchè mantenga la stessa frequenza ed ampiezza della sorgente che la emette. facendo assumere a tale fluido tutti quei movimenti rotanti ed ondosi che costituiscono i fenomeni fisici. ma con ciò veniva ad urtare contro l’unicità delle leg- gi che dovrebbe reggere sia i grandi aggregati astronomici che i piccoli aggregati ato- mici della materia. sono anzi in netta contraddizione tra lo- ro. curvo e ritorto in mo- do da formare campi di forze newtoniane che variano da un punto all’altro e nel tempo con continuità. pubblicate nella mia “Revisione delle basi sperimentali e teoriche della fisica moderna”. che ora ci appaio- no sottoforma di onde. senza alterarle con le radiazioni usate nella osservazione. ed ora sottoforma di corpuscoli. fu indotto a considerare un’on- da di probabilità. veni- va a denunciare l’incapacità della scienza non solo di spiegare le modalità con le qua- li si svolgono i fenomeni. Contro l’ateismo e l’assurdità di tale concezione. ed inoltre per la impossibilità di precisare le traiettorie degli elet- troni intorno al nucleo. che per essere di natura immateria- le. ed ho di- mostrato che le cause dei fenomeni sono le forze. finzione matematica che ci consente di trovare il luogo più probabi- le ove stà una particella in un dato istante. si può rile- vare che le cause passate non sono più e quelle future devono ancora verificarsi e quin- di entrambe non esistono nel presente e perciò non lo possono modificare. D’altra par- te Schrodinger. orientando sempre più la scienza attuale verso le realtà da me propugnate. dal principio di questo secolo hanno ipnotizzato il pensiero scientifico. un milione di volte più forti di quelle elettromagnetiche e gravitiche. si possono riassumere nei seguenti termini: la teoria della relatività e la teoria dei quanti. Il Rocca con una chiara e strin- 176 . A tutto questo si deve aggiungere che mediante bombarda- mento corpuscolare si è fatto sortire dalla roccaforte centrale dell’atomo ben 24 parti- celle differenti le cui caratteristiche non consentono di spiegare come e perchè esse possano restare avvinte nel nucleo. nel quale si sono reperite per altro. Perciò Heisemberg abbandonata la meccanica di Newton. forze di natura sconosciuta. appartengono al mondo spirituale e da questo sono applicate allo spazio fluido del nostro mondo. ne fon- dava una esclusiva per l’atomo. trattate dal Rocca. Le grandi incertezze della fisica moderna. confutazioni che dimostrano gli errori matematici. svoltisi nel 1956. ma anche di rilevarne sperimentalmente le leggi.Todeschini LIBRO. che nei grandi Congressi di fisica di Nuova York e dei Premi Nobel di Londra. fat- ti sperimentali questi. portarono al ripudio della teoria di Einstein. La revisione In vari capitoli il Rocca pone in evidenza tale realtà e cita anche una parte delle con- futazioni cruciali da me elevate contro la relatività. in contrasto con le teorie adottate. Infatti la prima è basata sul concetto che lo spazio sia vuoto.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 176 scendente e persistente. mentre la seconda postula la struttura granulare e discontinua della ma- teria e dell’energia. che viceversa si possono spie- gare con la fluidodinamica da me elaborata.

incertezze. Ehren- preis e Dottbarn si sono attribuiti la paternità di tale scoperta. di cui ho determinato le precise relazioni matematiche reciproche e di insieme. comunicando di averla conseguita in questi ultimi giorni. non può es- 177 . Rivendicazione questa opportuna perchè. da me pubblicata nel 1949 e protetta da copyright internazionale. che il cervello umano trasmette e riceve messaggi elet- trici. le verità filoso- fiche e religiose e verso la quale oggi si tende. Ho così dimostrato che la tecnologia elettronica del sistema nervoso. è esplicitamente enunciata la scoper- ta in parola. avanzati. questa è basata sulla scoperta fondamen- tale. ed anzi ne indica delle altre da lui re- perite con paziente e documentata indagine seguendo il virile proverbio che medico pietoso rende la ferita incurabile. svelando che queste sono stret- tamente connesse alle modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra di loro i fe- nomeni fisici oggettivi e quelli biologici e psichici soggettivi. I lettori delle mie opere scientifiche sanno che metà delle pagine di ciascuna di esse è dedica- ta alla fisica e l’altra metà alla elettro-neurologia. come Le sarà noto. Nella “Teoria delle apparenze”. Walker. precisi e consistenti. Il suo utilissimo libro quindi riempie una cavità del- la letteratura scientifica. prima che essa rientri da noi con l’eti- chetta straniera. a constatare sperimentalmente solo l’esistenza degli impulsi elettrici organici. distinta col numero 772 in carattere grassetto. poichè io non mi sono limitato come lo- ro. e sanno che i traguardi da me rag- giunti sono molto più numerosi. come ha scritto il prof. facendo in tal modo funzionare il nostro organismo. tramite linee nervose. incoerenze. che si è limitata sinora a magnificare concezioni erronee di cui sopra. mette a nudo queste lacune. coordinandoli tutti in una scienza unitaria che ha avuto centinaia di di applicazioni pratiche e sviluppi teorici che la confermano in ogni sua parte e nel suo complesso. ma ho rintracciato anche le cause che li provocano in noi. fa il punto della reale situazione del pensiero scientifico attuale. 26 novembre 1960). se è vero che la scienza non ha frontiere. assurdità. Ora i tre neurologhi americani Nachmanshoon.Todeschini LIBRO. anche per gli articoli apparsi su questo giornale in merito alla mia teoria unitaria dell’Universo. non è meno vero che in ultima ana- lisi il prestigio di una nazione si misura dal contributo che essa dà al progresso del sapere e della civiltà. rendendo possibile ai vari cultori di scuotere l’ipnosi di un cinquantennio di ermetismo irrazio- nale e pone in rilievo l’eccezionale primato conseguito dall’Italia con la concezione della nuova scienza unitaria che è in armonia con i dati sperimentali. di quello unico rag- giunto solamente ora dai predetti neurologhi. antitesi. Signor Direttore. Con questo intendo specificare che la scoperta degli impulsi elettrici è stata da me integrata con quella relativa alla tecnologia di tutti gli organi del sistema nervoso e con quelle relative alle azioni e rea- zioni esplicantesi tra il corpo umano ed il mondo fisico circostante.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 177 gente logica. a tutti gli altri organi del nostro corpo. da me fatta sin dal 1923. Marco Todeschini L’Ingegnere Todeschini rivendica la scoperta della tecnologia elettronica del sistema nervoso (Il Giornale del Popolo. che sviano il cammino della scienza moderna. considerata isolatamente. per cui è incontestabile che i tre neurologhi citati sono giunti al traguardo ben 12 anni dopo lo scrivente.

Perciò nelle mie opere ho dato anzitutto le dimostrazioni fisico-matematiche e sperimentali che l’Univer- so è costituito solamente di spazio fluido inerziale. che tali sensazioni non ci provengono dal mondo circostante. odore.dalla pubblicazione dei miei cinque volumi intitolati rispettivamente: La teoria delle apparenze. nè esaurientemente spiegata. La Psicobiofisica. ponendo in risonanza gli oscillatori dell’uno o dell’altro organo di senso. allorchè i movimenti continui od alterni della materia solida.. non si può spiegare se non te- nendo in considerazione gli impulsi trasmessigli dagli altri contigui. Le vie che portano alla scienza cosmica unitaria. ecc. poichè tutti i fenomeni naturali sono collegati tra di loro come gli anelli di una catena complessa. Ho così potuto dimostrare col rigore del metodo sperimentale ed analitico. suscitano nella nostra psiche. le cui porzioni sferiche animate da movimenti rotanti centro-mossi.da circa 10 000 articoli apparsi in varie lingue e Nazioni su giornali. Partendo da questa realtà. ho potuto svelare e dimostrare che tutti gli organi nervosi situati nel corpo umano e collegati tramite linee nervose agli organi del cervello. producono in questi correnti elettroniche. costituiscono i sistemi atomici e astronomici che ci ap- paiono come materia. vengono ad infrangersi contro il nostro corpo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 178 sere intesa. compreso lo schema meraviglioso della centrale supre- ma del cervello umano. nè si formano negli organi e nelle linee nervose del nostro cor- po. coibenti ai suoni. ed esclusivamente in essa. Questo lavoro mi è costato quaranta anni di studi. quando colpiscono i nostri organi di senso. elettricità. se il settore delle nozioni che la riguardano non viene inserito tra i settori complementari che costituiscono le nozioni delle altre scienze. ricerche ed esperienze. ricostruendo altresì gli schemi elettrici di ciascuno di essi e della loro rete di collegamento. . Tali organi non trasmettono per- ciò sensazioni. liqui- da. Un complesso di duemila pa- gine pubblicate a cura del Movimento Psicobiofisico di Bergamo e protette da copyright internazionale rilasciato in data 1949. sapore. L’unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continui ed alterni. ma che viceversa tali sensazioni sono attività immateriali che sorgono esclusivamente nel nostro spirito. agli odori. ma bensì solamente impulsi elettrici. 178 . ecc. a se- condo dell’intensità e frequenza dell’onda incidente. gassosa. le quali trasmesse al cervello trami- te linee nervose. sono costituiti e fun- zionano come apparati teletrasmittenti a filo. di moto e di regolazione del sistema nervoso centrale e periferico che presiede a tutte le funzio- ni vegetative e psichiche. Revisione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna. ai sapori. le sensazioni di forza. calore. In altre parole. suono. con una serie di sistematiche e classiche sperimentazioni effettuate sul corpo degli animali e dell’uomo. luce. ed i cui movimenti ondulatori. Ho poi determinata l’esatta tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso. il movimento di uno di questi. atti ac- L’ingegnere Marco Todeschini di Valsecca. riviste. o sciolta allo stato di spazio fluido. e la priorità italiana dei traguardi raggiunti è resa incontestabile dalla se- guente inconfutabile documentazione: . azionati da correnti elettriche.Todeschini LIBRO. poichè queste sono opache alla luce.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 179 .

co- ordinandoli tutti in una scienza cosmica unitaria che ha avuto centinaia di applicazioni pratiche e sviluppi teorici che la confermano in ogni sua parte e nel suo complesso”. Gli im- pulsi elettrici del cervello umano. signor Direttore. 180 . ricostruendone anche gli schemi elettrici singoli e della rete di collegamento. La scoperta del dottor D. dalla testimonianza di migliaia di uditori che sono intervenuti alle confe- renze da me svolte presso gli Enti culturali nelle varie città D’Italia e d’Europa. e di regolazione del sistema nervoso che presiede a tut- te le funzioni vegetative e psichiche. Da quanto sopra è incontestabile che spetta all’Italia la priorità della scoperta della tecnologia elettronica del sistema nervoso. di moto. Todeschini ha poi dichiarato che le documentazioni della priorità della sua scoper- ta sono costituite da cinque volumi (“La teoria delle apparenze”. e dalle motivazioni delle onorificen- ze conferitemi da varie Nazioni. In una dichiarazione alla stam- pa egli ha detto: “I traguardi da me raggiunti sono molto più numerosi. che hanno reso noto il so- lido e vasto contributo che la mia teoria apporta al progresso di tutte le scienze ed in particolare a quelle fisiche e biologiche. Nachmanshon dell’Università della Columbia e. Marco Todeschini ha rivendi- cato i suoi diritti di paternità e di priorità su tale scoperta.Todeschini LIBRO. e libri compilati dai cultori delle diverse scienze.dalle motivazioni con le quali mi furono attribuite nomine a Membro delle varie Ac- cademie e Società Scientifiche italiane ed estere. . che poggiando su conferme speri- mentali è destinata a non tramontare. Il prof. Che tre neurologhi siano giunti ora alla mia stessa concezione. vasti. Ing. Todeschini ha aggiunto che la tecnologia elettronica da lui scoper- ta “è inoltre strettamente connessa alle spiegazioni che ho date delle modalità con le qua- li si svolgono e sono collegati fra di loro i fenomeni fisici oggettivi e quelli biologici e psi- chici soggettivi.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 180 cademici. compreso quello meraviglioso della centrale suprema del cer- vello umano”.dalle migliaia di allievi che hanno assistito alle mie lezioni nei vari Istituti Medi ed Universitari. scoperti in questi giorni da uno scienziato americano.dalle centinaia di comunicazioni e memorie da me presentate od esposte personal- mente nei Congressi scientifici internazionali di Fisica e Medicina. . Marco Todeschini Un Italiano rivendica la priorità di una importante scoperta biologica. 26 novembre 1960). del concorso che vorrà dare per rendere nota la priorità italiana di una grande scoperta biologica. Il prof. secondo la quale il cervello comanda gli altro organi del corpo umano mediante impulsi elettrici. di cui ho determinato le precise relazioni matematiche e di insieme. . erano già noti al professor Todeschini di Bergamo fin dal 1949 (L’Avvenire d’Italia. “La psicobiofisica”. conoscendo o meno i miei libri. Infatti lo scienziato italiano prof. La ringrazio. avanzati e precisi di quello unico ora enunciato poiché con una serie sistematica di esperimenta- zioni sul corpo degli animali e dell’uomo ho potuto registrare non solo l’esistenza dei pre- detti impulsi elettrico-organici ma determinare altresì l’esatta tecnologia elettronica di ciascun organo di senso. è sempre un’altra conferma alla mia opera. non sarebbe nuova. dai mi- lioni di lettori delle mie opere e degli articoli scritti su di esse.

riviste. La teoria di Einstein. Ciò ha somma importanza. che postula la costanza della velocità della luce rispetto a qual- siasi sistema di riferimento. cioè. Posta in discussione una teoria di Einstein. al prodotto della lunghezza d’onda per la fre- quenza. 4 gennaio 1961). 4 gennaio 1961). In base a un espe- rimento sulla velocità della luce (L’Avanti. Un esperimento che interessa le basi teoriche di tutta la fisica moderna compiuto dal prof. dalle lezioni che ho svolto negli istituti medi ed universitari e dalle numero- se conferenze che ho tenuto presso enti di alta cultura in varie città europee.Todeschini LIBRO. Mantenendo il liquido immobile. libri. sostenendo che la velocità della luce si com- pone con quella del mezzo attraversato. “La priorità – ha con- cluso lo scienziato italiano – è inoltre documentata da 10. hanno. Un fisico italiano mette in discussione le teorie di Einstein. poiché. La teoria di Einstein. L’esperimento. che interessa le basi teo- riche di tutta la fisica moderna. Infatti. facendo scorrere l’acqua dentro il tubo.000 articoli pubblicati su gior- nali. hanno viceversa mantenuto la stessa distanza tra di loro che avevano quando l’acqua era immobile. Todeschini ha fatto passare un raggio di luce monocromatica attraverso l’acqua contenuta in un tubo. ma pur aumentando la frequenza. e quindi prevede l’aumenta- 181 . pari. sia esso in quiete od in moto. “La nuova teoria – ha detto il prof. compilati in tutte le lingue dai cultori delle diverse scienze. vengono ridotte a chiare e sem- plici azioni fluidodinamiche rette da una sola equazione matematica. la velocità del raggio è ri- sultata alterata. è stato portato a termine con un dispositivo simile a quello di Fizeau. dalle co- municazioni e memorie da me presentate ai congressi scientifici internazionali di fisica e medicina. le miriadi di oscuri fenomeni e di leggi contemplate dalle varie scienze. secondo l’equazione di Fizeau. la lunghezza d’onda è restata invariata. “La unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continui ed alterni” e “Le vie che por- tano alla scienza cosmica unitaria”) pubblicati a cura del movimento psicobiofisico di Bergamo e protetti da “Copyright” internazionale in data 1949. la velocità della luce è risultata costante. con enorme semplificazione di calcolo e razionale evidenza di concetti”. sia esso in quiete od in moto. aumentando la frequenza e mantenendo co- stante la lunghezza d’onda. denunciando così l’aumenta- ta frequenza. riceve da tale esperimento una notevole conferma. con questa scienza cosmica unitaria. Todeschini (Il Corriere della Sera. Marco Tode- schini del centro psicobiofisico di Bergamo. e quindi prevede l’aumen- tare della frequenza col diminuire la lunghezza d’onda. pur essendosi spostate tutte verso l’ultravioletto. viceversa. Todeschini ad un redattore dell’“Ansa” – ba- sata sulla relatività classica di Galilei. Il risultato di questo esperimento è stato comunicato a varie accademie italiane ed este- re. cioè mantenuto costante la lunghezza d’onda. potrebbe essere messa in dis- cussione dopo alcuni recenti esperimenti di ottica effettuati dal prof. Il prof. le righe dello spettro della luce monocro- matica. che postula la costanza della velocità della luce rispetto a qual- siasi sistema di riferimento.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 181 “Revisione delle basi teoriche e sperimentali delle scienze moderne”.

Mantenendo il liquido immobile la velocità della luce risultò costante. 4 gennaio 1961) Lo scienziato prof. L’esperimento. la lunghez- za d’onda è restata invariata. riceve da tale esperimento una notevole conferma. le miriadi di oscuri fenomeni e di leg- gi contemplate dalle varie scienze. la velocità della luce è risultata costante. che postula la costanza della velocità della luce rispetto a qual- siasi sistema di riferimento. poiché. denunciando così l’aumentata fre- quenza. potrebbe essere messa in dis- cussione dopo alcuni recenti esperimenti di ottica effettuati dal prof. al prodotto della lunghezza d’onda per la frequen- za. Marco Todeschini. Il prof. hanno viceversa mantenuto la stessa distanza tra di loro che avevano quando l’acqua era immobile. le righe dello spettro della luce monocromatica. ma pur aumentando la frequenza. e quindi prevede l’au- 182 . cioè. sia esso in quiete od in movimento. Ing. la velocità del raggio risultò alterata secondo l’equazione di Fizeau. Todeschini ha fatto passare un raggio di luce monocromatica attra- verso l’acqua contenuta in un tubo. pari cioè al prodotto della lunghezza d’onda per la frequenza. secondo l’equazione di Fizeau. cioè mantenuto costante la lunghezza d’onda. pari. la lunghezza d’onda restò invariata. Marco Todeschi- ni del centro psicobiofisico di Bergamo. “La nuova teoria – ha detto il prof. pur essendosi spostate tutte verso l’ultravioletto. ha confermato di aver compiuto un esperimento di ottica che interessa le basi teoriche di tutta la fisica moderna. Mantenendo il liquido immobile. vengono ridotte a chiare e semplici azioni fluidodi- namiche rette da una sola equazione matematica. hanno cioè mantenuta costante la lunghezza d’on- da. viceversa. La teo- ria di Einstein infatti. di passaggio da Genova. aumentando la frequenza e mantenendo costante la lunghez- za d’onda. denunciando così l’au- mentata frequenza. hanno. ma pur aumentando la fre- quenza. è stato portato a termine con un dispositivo simile a quello di Fizeau. viceversa facendo scorrere l’acqua dentro il tubo. Infatti. facendo scorrere l’acqua dentro il tubo. Todeschini ad un redattore dell’“Ansa” – basata sulla relatività classica di Galilei. che interessa le basi teoriche di tutta la fisica moderna. Il risultato di questo esperimento è stato comunicato a varie Accademie italiane ed estere. hanno viceversa mantenuto la stessa distanza tra di loro che ave- vano quando l’acqua era immobile. verrà ulteriormente confermato da altri la- boratori. pur essendosi spostate tutte verso l’ultravioletto. Importante scoperta ottica del professore Marco Todeschini (Il Giornale del Popolo. Con un dispositivo simile a quello di Fizeau egli ha fatto passare un raggio di luce monocromatica attraverso l’acqua contenuta in un tubo.Todeschini LIBRO. è destinato a segnare una nuova svolta nella fisica e nell’astronomia. con enorme semplificazione di cal- colo e razionale evidenza di concetti”. con questa scienza cosmica unitaria. Ciò ha somma importan- za.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 182 re della frequenza col diminuire la lunghezza d’onda. Il risultato di questo esperimento è stato comunicato a varie accademie italiane ed estere. Infatti le righe dello spettro della luce mo- nocromatica. sostenendo che la velocità della luce si compone con quel- la del mezzo attraversato. Negli ambienti scientifici si ritiene che se il risultato di questo esperimento ef- fettuato al Centro Psicobiofisico di Bergamo. la velocità del raggio è risultata alterata.

secondo il Todeschini si potreb- be spiegare non solo come e perché transitando vicino al Sole i raggi delle stelle sub- iscono una deviazione. Il prof. ne deriva che dividendo questo nu- mero per 121721. in netta antitesi con la teoria di Einstein. pur lasciando il tubo pieno di acqua disposto orizzontalmente. parimenti la Terra. rapporto uguale a 1/121721. ma altresì si potrebbe determinare l’esatto valore angolare di ta- le deviazione. che è proprio il preciso valore dello sposta- mento apparente delle stelle vicine al Sole realmente osservato dagli astronomi duran- te la sua eclissi. poiché tale lunghezza rimane invariata. Viceversa la teoria di Todeschini. Lo stesso risultato ha ottenuto facendo attraversare da un raggio luminoso un ci- lindro di vetro in rotazione. Come è noto. sostenendo che la velocità della luce si com- pone con quella del mezzo che attraversa. Todeschini ha fatto rilevare. Marco Todeschini. con un semplice calcolo. secondo la teoria Todeschini. lo ha fatto attraversare da un raggio pro- pagantesi in direzione perpendicolare.463 km/sec) e la velocità della luce (300. basata sulla relatività classica di Galilei. le miriadi di fenome- ni oscuri e di leggi contemplate dalle varie scienze vengono ridotte a chiare e sempli- ci azioni fluidodinamiche. aumentando la frequenza e mantenendo co- stante la lunghezza d’onda. ha conseguito un’altra scoperta sulla modalità di trasmissione della luce. La traiettoria del raggio lu- minoso veniva quindi inclinata come quella descritta da una barca quando attraversa un fiume. si ottiene 1.Todeschini LIBRO. In un esperimento del gennaio scorso lo scienziato aveva fatto passare un raggio di luce monocromatica lungo l’asse di un tubo percorso da una corrente di acqua e ave- va constatato che la luce parzialmente trascinata nella stessa direzione del liquido. In base a tali dati di fatto. il Sole ruotando su se stesso alla velocità di 2 chilometri al secondo. E poiché l’unità al numeratore di tale rapporto è il radiante che equivale a 206265 secondi di arco.000 km/sec). rette da una sola equazione matematica. trascina in rotazione lo spazio adiacente.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 183 mentare della frequenza col diminuire della lunghezza d’onda. Ciò ha somma importanza. Ne consegue. aveva mantenuta costante la lunghezza d’onda. che se un raggio di luce emesso da una stel- la per giungere a noi deve attraversare sia il campo rotante vicino al Sole. Nell’esperimento odierno Todeschini. infine. poiché con questa scienza cosmica unitaria. il raggio che lo attraversava subiva una deviazione di un angolo pari al rapporto tra la velocità orizzontale dell’acqua e quella verticale della luce. con enorme sem- plificazione di calcolo e razionale evidenza di concetti Una nuova esperienza a favore della teoria di Todeschini (L’Eco di Bergamo. 2 luglio 1961). viene ad essere così confutata. col suo moto diurno di rotazione al- la velocità di 0. riceve da tale esperimento una notevole conferma. Facendo scorrere il liquido entro il tubo di vetro. sia quello terrestre.463 chilometri al secondo. sempre secondo Todeschini. pur aumentando la sua frequenza. trascina in circolazione lo spazio fluido circo- 183 . proseguendo i noti esperimenti di ottica al centro psicobio- fisico di Bergamo. anche il nucleo atomico. trascina in movimento “lo spazio fluido circostante” e. ruotando su se stesso. che secondo la sua teoria. subirà una deviazione il cui angolo sarà dato dal rapporto tra la somma delle velocità dei due campi attraversati (2.69 secondi.

Todeschini LIBRO. aveva mantenuta costante la sua lunghezza d’onda. pur aumentando la sua frequenza. ri- sulta concordante in pieno con quella di rifrazione delle varie sostanze. secondo il Tode- schini. inclinata come quella descritta da una barca quando at- traversava un fiume. Lo stesso risultato ha ottenuto facendo attraversare da un raggio luminoso un cilindro di vetro in rotazione. Egli ha potuto così determinare le relazioni matematiche tra la velocità di rotazione dei diversi atomi. ha conseguito un’altra scoperta sulla modalità di trasmissione della luce. per cui un raggio luminoso che attraversi campi atomici di una sostanza tra- sparente. con un semplice calcolo. infatti. Todeschini. allora denominato “etere” tanto che. il raggio che lo attraversava subiva una deviazione di un angolo pari al rapporto tra la velocità orizzontale e quella verticale della luce. in netta antitesi con la teoria di Einstein. gli scienziati furono costretti loro malgrado ad ammettere uno spazio cosmico vuoto. In base a tali dati di fatto. 184 . lo scienziato aveva fatto passare un raggio di lu- ce monocromatica lungo l’asse di un tubo percorso da una corrente di acqua ed aveva constatato che la luce. Come è noto. la loro massa e l’indice di rifrazione. In un esperimento del gennaio scorso. si potrebbe determinare l’esatto valore angolare di tale deviazione. Il prof. parzialmente trascinata nella stessa direzione del liquido. proseguendo i noti esperimenti di ottica al Centro psicobiofisi- co di Bergamo. sede di misteriose forze gravitiche ed elettroma- Copertina di Orizzonti. dal celebre tentativo di Michelson compiuto nel 1887 e da tutti quelli effettuati in seguito. 9 dicembre 1961). pur la- sciando il tubo pieno d’acqua disposto orizzontalmente. Una serie di prove sulla trasmissione della luce ha dimostrato l’esistenza di un fluido che trascina la Terra e i pianeti intorno al Sole (Il Giornale di Vicenza. n. 2 luglio 1961). Todeschini del Centro psicobiofisico di Bergamo (Il Corriere della Sera. Nell’esperimento odierno. Importante scoperta sulla trasmissione della luce. 4 del 26 gennaio 1950.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 184 stante. sebbene questo mezzo ambien- te potesse spiegare molti fenomeni fisici. dagli esperimenti ora compiuti. mai era stato possi- bile reperire una prova concreta dell’esistenza di tale fluido sostanziato di densità co- stante esilissima. L’ha fatta il prof. si potrebbe spiegare non solo come e perché transitando vicino al Sole i raggi delle stelle subiscono una deviazione. deve subire una deviazione. Lo scienziato prof. Marco Todeschini del Centro Psicobiofisico di Bergamo ha ultima- to una terza serie di prove sulla trasmissione della luce che hanno dimostrato l’esi- stenza del “vento interplanetario” che trascina la Terra e i pianeti intorno al Sole e spinge gli altri corpi celesti lungo le loro orbite. Marco Todeschini. quindi. che. Un nuovo dispositivo svela il “vento interplanetario”. La traiettoria del rag- gio luminoso veniva. lo ha fatto attraversare da un raggio propagantesi in direzione perpendicolare. gettando le basi di una nuova ottica spaziodina- mica che è in perfetto accordo con le leggi di Cartesio e con la relatività di Galilei. Facendo scorrere il liquido entro il tubo di vetro.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 185 .

consiste in due sorgenti di luce monocromatiche situate in linea retta ad una di- stanza di due metri tra di loro. è chiaro che la cor- rente di fluido che lo investe. Ne consegue che un’onda luminosa. come risulta dalla spaziodinamica. in perfetta armonia col calcolo fatto in base alla spaziodinamica. non solo dimostrano sperimentalmente che lo spazio interplanetario non è vuoto. Nella mezzeria del tragitto le loro onde risulteranno percio sfa- sate. Le variazioni di velocità che i satelliti artificiali lanciati dall’uomo subiscono nel compiere le loro ri- voluzioni intorno alla Terra. senza infrangere la re- 186 . men- tre l’altro la discende. che partano contemporaneamente da località terrestri diametralmente opposte e si corrono incontro. e sono stati basati sul nuovo concetto che la Terra è trascinata intorno al Sole. ma altresì che è sostanziato di una tenuissima densità che è dieci elevato diciotto volte minore di quella dell’acqua. oltre a propa- garsi nell’etere circostante con la velocità propria. impiegheranno tempi diversi. pari a 333. Gli esperimenti attuali sono stati effettuati con una disposizione degli apparecchi ottici di- versa da quella usata da Michelson. che l’effetto Doppler. non da una sostanza avente le caratteristiche dell’etere. solamente ammettendo che la Terra sia trascinata da una corrente di spazio fluido avente velocità di 60 km al secondo. ma lo oltrepassa anche con una ve- locità relativa di altrettanto valore. poichè le loro velocità non sono uguali. L’apparecchio usato da Todeschini per constatare se tale sfasamento avvenisse o meno. poichè in tale direzione i due rag- gi assumono la stessa velocità. elaborata dal Todeschini stesso. A metà del tragitto infatti con l’interferometro venne misurato uno scostamento di tre decimi di lunghezza d’onda. si può spiegare qualitativamente sia l’aberrazio- ne astronomica. sia l’esperimento Fizeau. Due raggi luminosi quindi. assume anche quella di tale mezzo fluido che la trasporta.3 frange di interferenza.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 186 gnetiche. come previsto. non solo lo trascina. a percorrere la stessa di- stanza. Poichè il nostro pianeta corre sulla sua orbita intorno al Sole con una velocità di circa 30 km al secondo. ed aven- te una velocità di 60 km al secondo. Ruotando il dispositivo di 90 gradi. Todeschini ha potuto con- statare che i raggi emessi dalle due lampade. scienza unita- ria del cosmo. e cioè che. stante che uno risale la corrente di etere. cioè a giungere nel punto di mezzo del tragitto.Todeschini LIBRO. non si incontravano a metà del loro tra- gitto. Ha precisato poi che tali risul- tati hanno portato alla scoperta di un principo fondamentale per l’ottica. ma bensì da un vortice di spazio fluido sostanziato di densità costante esilissima. il che ha denunciato una corrente di spazio fluido avente una velocità di circa 30 km al secondo rispetto alla Terra. ma bensì si incontravano in un punto spostato dalla mezzeria di due decimillimetri. propagantesi ancor più misteriosamente a distanza senza alcun supporto. Orientato tale appa- recchio in modo che la propagazione della luce avvenisse secondo la direzione del mo- vimento della Terra e della corrente fluida che la trascina. come sarebbe dovuto avvenire se le loro velocità fossero state uguali. risultano così spiegate come dovute alla varia resistenza opposta dalla corrente di spazio fluido interplanetario. a metà di tale distanza sono disposte due lastre di vetro semitrasparenti inclinate che deviano i raggi provenienti dalle due lampade opposte e li fanno coincidere sopra lo schermo di un interferometro laterale. non venne rilevato nessun spostamento. Todeschini ha dichiarato che tali risultati.

Todeschini LIBRO. con una serie sistematica di classiche sperimentazioni effettuate sul corpo degli animali e dell’uomo. Ehrenpreis. Emmanuele Borgognone. La tecnologia elettronica del sistema nervoso è una scoperta italiana (Centro Ricerche Biopsichiche. 1961). ricostruendo anche gli schemi elettrici di ciascuno di essi e della loro rete di collegamento. si comprenderà perchè i risul- tati delle sue prove odierne. Metà delle mille pagine di tale opera sono dedicate alla fisica. e il fisico Do- menico Mattiotto. di moto e di regolazione del sistema nervoso centrale e periferico che presiede a tut- te le funzioni vegetative e psichiche.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 187 latività di Galilei. ha così riassunto l’argomento: “Se si conside- ra che con particolari movimenti di uno spazio fluido e denso si possono spiegare tut- ti i fenomeni fisici e le loro leggi. Marco Tode- schini ed esplicitamente enunciata e distinta col n. calore. l’altra metà all’elettro- neurologia. che ha ri- scontrato i movimenti dell’etere in particolari effetti elettromagnetici. Il prof. Egli ha dimostrato che gli impulsi elettrici organici vengono provocati e modulati dalle azioni e reazioni che si esplicano tra il corpo umano e il mondo circostante. La scoperta che il cervello umano scambia messaggi elettronici con tutti gli altri orga- ni del corpo azionando l’intero organismo. Salvador. precisi e consistenti di quello unico annunziato ora dai citati neurologhi. e che in base a tale di- namismo si è potuta svelare la meravigliosa tecnologia di tutto il sistema nervoso. in un suo recente co- municato all’Università di S. Gatty. F. avanzati. e co- me la tecnologia elettronica del sistema nervoso è strettamente connessa alle spiega- zioni che egli ha dato delle modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra di lo- ro i fenomeni fisici oggettivi a quelli biologici e psichici soggettivi. 772 nel suo volume intitolato: “La Teoria delle Apparenze”. Le documentazioni del- le scoperte di Todeschini sono costituite da cinque volumi intitolati: La Teoria delle 187 . che tali movimenti. ecc. di cui ha determi- nato le precise relazioni matematiche reciproche e d’insieme. pubblicato nel 1949. ma ha svelato e determinato altresì la tecnologia elettronica di tutti gli organi di sen- so. ha potuto registrare non solo l’esistenza dei predetti impulsi elettrici organi- ci. luce. Dottbarn) hanno annunziato di aver conseguito in questi giorni. scoperta che i tre neurologhi americani (Nachmanshon. che sta sperimentando le variazioni della velocità della luce nelle diverse direzioni in ambienti privi di atmosfera. Todeschini ha annunciato infine che risultati di pari importanza hanno conseguito due suoi collaboratori: il prof. ed abbiano avuto un’eco mon- diale negli ambienti scientifici”. era già stata fatta molti anni orsono dallo scienziato italiano prof. infrangendosi contro i nostri or- gani di senso vi producono correnti elettriche che trasmesse al cervello suscitano nel nostro spirito le sensazioni di forza. e i traguardi raggiunti con essa sono molto più numerosi. interessano in sommo grado le basi teoriche e sperimen- tali di tutta la fisica ed anche quelle della medicina. suono. co- me ha dimostrato Todeschini nelle sue pubblicazioni. compresa quella meravigliosa del cervello uma- no. poichè Todeschini. coordinandoli tutti in una scienza cosmica unitaria che ha avuto centinaia di applicazioni pratiche e sviluppi teo- rici che la confermano in ogni sua parte e nel suo complesso. Padova.

Tutti pubblicati a cura del Centro Psicobiofisico di Bergamo e protetti da copyright internazionale in data 1949. Tali esperimenti hanno consentito perciò di determinare le azioni e reazioni che si esplicano tra il mondo fisico oggettivo. odore. suono. Notevole è il fatto che gli esperimenti citati hanno consentito di svelare la struttura ultima della materia e la natura della forza di gravità. coordinandoli in una scienza cosmica unitaria.000 articoli pubblicati su giornali. biologici e psichici al XV Congres- so di ottica (Centro Ricerche Biopsichiche. in Bergamo. Hanno con- sentito altresì di scoprire la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso. Svelate le relazioni tra i fenomeni fisici. E’ stato così possi- bile svelare come si svolgono e sono collegati tra di loro i fenomeni fisici. ed altresì dimostrare che le onde prodotte in tale fluido che riempie tutto lo spazio. che ha riferito l’esito dei suoi ulteriori esperimenti sulla trasmissione della luce. ecc. dalle motivazioni con le quali gli vennero conferite nomine a membro di varie Ac- cademie Scientifiche italiane ed estere e alte onorificenze da diverse Nazioni. L’unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continui ed alterni. le quali. Con gli esperimenti in parola infatti è stato possibile svelare e misurare le correnti circola- ri fluide. può essere ri- chiesto dagli studiosi al Centro Internazionale di Psicobiofisica in via Frà Damiano 20. sinora incognite.Todeschini LIBRO. dalle lezioni da lui svolte negli Istituti medi ed universita- ri e dalle conferenze da lui tenute presso Enti di alta cultura nelle varie città d’Euro- pa. Le vie che portano alla scienza cosmica unitaria. Si è concluso il XV Congresso Internazionale di Ottica in Torino. dalle co- municazioni e memorie presentate da Todeschini ai Congressi Scientifici Internazio- nali di Fisica e Medicina. biologici e psichici. Antonio Rossi. perché si comporta come un fluido avente densità cento miliardi di miliardi più piccola di tutte le cose dell’Universo. deno- minata perciò Psicobiofisica. il corpo umano e la psiche. La Psicobiofisica. che trascinano i pianeti intorno al Sole e che spingono gli elettroni intorno al nucleo atomico. riviste e libri in tutte le lingue dai cultori delle diverse scienze. al quale hanno par- tecipato numerosi fisici e specialisti italiani ed esteri con importanti relazioni. La priorità di tali scoperte è inoltre documentata da circa 10. trasmesse al cervello dalle linee nervose. quando si infrangono contro i nostri organi di senso vi provocano delle correnti di elettroni. Il prof. elettricità. Revisione delle basi teoriche e sperimentali della Fisi- ca moderna. calore. sapore. Padova. che interessano tutti i rami della Fisica e della Neurologia. forza. di moto e di regolazione del sistema nervoso periferico e centrale. Profondo interesse ha suscitato la comunicazione dello scienziato Marco Todeschini. determinarne le precise relazioni reciproche e di assieme derivandole tutte da un’unica equazione matematica. 188 . che hanno rivelato che lo spazio cosmico non è vuoto. To- deschini. ha annunciato che le descrizioni delle nuove prove sperimentali ed analiti- che di cui sopra. sono esposte nel XXX Volume degli Atti dell’Accademia di Scienze e Lettere di Bergamo. suscitano nel- la nostra psiche le sensazioni di luce.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 188 Apparenze. il cui estratto intitolato “Esperimenti decisivi per la Fisica moderna”. 1963).

il che dimostra che dal fondo della nostra retina sino ai centri ce- rebrali. Viene dimostrato che le vibrazioni ad alta frequenza dello spazio sono buie e che solo quando incidono sulla retina visi- va. con le quali si afferma di aver raggiunto le prove sperimentali che lo spazio non è vuoto come ritene- va Newton. Così è passata in seconda linea un’altra autorevole conferma sperimentale sulla parte neurologica. ma da questa le trasmette a distanza tramite il nervo ottico sino alla corteccia ce- rebrale e da questa al centro psichico. suscitano nella nostra anima la sensazione di luce e calore. Il prof. Simpson. Esso. co- stituiscono i sistemi atomici e astronomici che ci appaiono come materia. le quali tradotte al cervello. tradotte dal nervo ottico al cen- tro psichico.. che nel mondo fisico oggettivo non vi so- no che movimenti di spazio fluido inerziale. i quali. infatti. quando colpiscono i nostri organi di senso. di tutti gli organi indispensabili tecnicamente agli scopi citati”. L’occhio quindi funziona ed è costituito come una stazione televisiva trasmittente a filo e perciò è munito. Le recenti comunicazioni fatte all’Università di Chicago dal prof. come noi abbiamo affermato. la quale giunta al centro psichico viene trasformata dalla nostra anima in sensazione di luce. Ora presupponendo. e nemmeno è un’estensione quadridimensionale vacua. né li trasmette al cervello. come questa. hanno attirato in questi giorni l’attenzione mondiale sulla parte fisica della “Teoria delle Apparenze”. Rigg del- la Brown University. Padova. come noi abbiamo sempre affermato prima del Simpson. ripetendo gli esperimenti fatti in Italia ha potuto constata- re che allorchè noi percepiamo la luce. ove la psi- che le percepisce sotto forma di sensazioni luminose immateriali. in base al principio unifenomenico del mondo fisico. viene in sostanza provato che tali sensazioni sono irre- peribili nell’ambiente e sorgono solamente in noi. le fibre del nervo ottico sono veramente per- corse da correnti elettriche di intensità e frequenza varianti a seconda del colore lumi- noso suscitato in noi. ecc. L’occhio quindi non è una macchina fotografica. le quali.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 189 Il funzionamento dell’organo della vista. Il nervo ottico infatti è opaco e non lascia passare luce. vengono trasformate in correnti elettriche. L’occhio è una stazione televisiva (Cen- tro Ricerche Biopsichiche. mentre inve- ce se sono movimenti ondosi. ma solamente una successione di urti corpuscolari (corrente elettronica). infatti questa arresta le immagini sulla lastra retrostante. avente densità costante e mobile come un fluido. Anatomicamente infatti il Rigg li ha rin- 189 . se sono campi rotanti sferici. mentre invece l’occhio non ferma le immagini sulla re- tina.Todeschini LIBRO. ai centri cerebrali. e perciò questa sorge esclusivamente nel nostro spirito. suono. Ora l’apparecchio che trasmette a distanza delle immagini luminose è quello televisivo. le trasforma in vibrazioni elettro- niche e le trasmette. calore. come erroneamente ritenuto finora. non meno importante della prima. suscitano nella nostra psiche sensazio- ni di luce. 1963). non riceve dall’ambiente esterno luce e calore. allorchè pervengono al centro psichico le vibrazioni elettriche sopra specificate e sperimentalmente reperite. come supponeva Einstein. ma solamen- te riceve vibrazioni buie di spazio ad alta frequenza. a mezzo delle fibre del nervo ottico. curva ed immobile. vi producono correnti elettriche. non viene trasmessa luce. ma bensì risulta una sostanza dinamicamente attiva. Ecco secondo noi come appare il funzionamento e la costituzione dell’organo visivo: “L’organo peri- ferico della vista è l’occhio.

Todeschini LIBRO. più volte. tre atteggiamenti diversi e piut- tosto precisi. di vegetazione e regolazione e le loro relazioni specifi- che e di insieme. non troppo serrati. sono i coni e i bastoncelli di cui essa è tappezzata a mosaico. si riesce a mettere ormai in sintonia con una decina. Verso la relatività einsteniana si registrano. costituiscono gli elementi bipolari di tante cellule fotoelettriche di tipo Gru- ma. vanno a colpire i coni e i bastoncelli. con un certo ritardo rispetto all’occidente. le quali. messo in crisi dallo stesso Einstein che. di moto. Giuliano Ravelli Relatività e apparenze (Il Popolo. all’interno. prima considerati alla stregua di “no- stalgici” di una spiegazione “intuitiva” dell’universo. le trasformano in vibrazioni elettro- niche. con le sovrappo- ste fibrille. al più. il cristallino e l’umor vi- treo contenuti all’interno del bulbo oculare. Il funzionamento della vista è quindi il seguente: le vibrazioni oscure di spazio fluido ambiente ad alta frequenza. Il blocco degli incondizionati sostenitori è stato. ciascuno dei quali invia il suo particolare impulso elettrico al cervello. in genere. ove suscitano nell’anima le sensazioni luminose diversamente colorate a seconda della frequenza di vibrazioni in arrivo. a più riprese. esse colpite da vibrazioni oscure ad alta frequenza. ripartiscono la totalità degli studiosi in tre blocchi distinti anche se. Sarebbe così sve- lata la meravigliosa tecnologia elettronica del sistema nervoso centrale e periferico di tutti gli organi di senso. Il tappeto a mosaico degli elementi fotoelettrici suddetti è atto a scomporre le im- magini in punti. in perfetta armonia con quanto osservato sperimental- mente e con quanto dedotto matematicamente dalla spaziodinamica. ha mutato le sue opinioni sulla concezione del- l’universo e che. Un materialismo dialettico e storico che ovvia- mente. 14 giugno 1963). I critici della interpretazione einsteniana. Tonini ha dimostra- 190 . poco prima della sua scomparsa. dopo aver attraversato la pupilla. ma serrata critica della interpretazione einstenia- na. funzionano come cellule fotoelettriche. Basterebbe pen- sare a quella corrente di epistemologi e fisici sovietici che. sì. totale sfiducia nei riguardi della costruzione analitica come delle varie interpretazio- ni. che incidono sulla retina. affronta tale problema allo scopo di rendere compatibile la teoria einste- niana con un materialismo storico dialettico opportunamente ritoccato così da riscattarlo dall’ingenuo meccanicismo primitivo. vanno al centro psichico del cervello. Poiché coni e bastoncelli con le relative fibrille sovrapposte. tramite le fibre del nervo ottico. da consentire nuove e più sicure nozioni. modalità e mezzi per la diagnosi e la terapia delle malattie che affliggono tanti sofferenti. che tappezzano a mosaico la retina disposta sul fondo interno del cavo oculare. Incondizionata adesione all’edificio matematico einsteniano. in vibrazioni elettroniche. piena fiducia nei riguardi dell’algoritmo relativista. nonostante i più abili equilibrismi.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 190 tracciati e descritti nelle sue opere magistrali. svelando che l’organo preposto a trasfor- mare le vibrazioni buie di spazio. In Ita- lia un’opera pioneristica nei riguardi di una corretta interpretazione scientifica della relatività einsteniana è stata svolta sin dal 1946 da Valerio Tonini. di proposizioni estratte faticosamente dalla pesante opera di Marx e Le- nin. ha francamente dichiarato che siamo ben lungi dal possedere un patrimonio chiaro e accettabile di conoscenze relative al mon- do fisico. i quali. orientando la scelta tra quelle caratterizzate dalla più consolante genericità. oggi sono legione.

fedeli all’algoritmo ma dubitosi della spesso incoerente filosofia einsteniana. Marco Tode- schini. In sostanza. Questo recentissimo atteggiamento dà in un certo senso ragione alle “preven- zioni” antirelativiste di fisici illustri. cosicchè in importanti consessi di fisici è più volte suonata la voce di studiosi eminenti (Oppenheimer a esempio). “la velocità della luce nel vuoto è la stessa in tutti i sistemi di rife- rimento in moto uniforme gli uni rispetto agli altri” – mediante un lungo e diligente la- voro che gli ha fruttato più fatica che notorietà. l’esperimento di Peake dovrà essere considerato come una rivo- luzione nella storia della scienza.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 191 to la non necessità e il carattere gratuito del secondo postulato di Einstein – quello che suona. già applicato con tanto successo allo studio della meccanica clas- sica di Galileo e Newton. in cui sono sta- te avanzate tesi contrarie e diverse da quelle della relatività. ma con- sentirebbe altresì di affrontare lo studio dell’universo ricorrendo a enti di ragione mate- matici piuttosto elementari. nonostante i tentativi di diversa e più raffinata interpretazione filo- sofica. nella quale geometria e fenome- ni fisici sarebbero solidamente correlati. Patrizio Flavio. che rappresentano il paradiso delle più ardue e difficili concezioni matematiche e che si vogliono considerare quali sim- boli di una profonda esigenza strutturale di “campo”. come il calcolo differenziale. L’immenso apparato matematico non ha con- sentito purtuttavia. delle varietà di tipo riemaniano e del calcolo differenziale assoluto. o relativamente facili. riceverebbe una strepitosa conferma dall’esperienza dello scienziato americano Harold Peake del laboratorio Ri- cerche Scientifiche della Marina. Un ritorno al sem- plice e a un grado minore di complessità degli algoritmi e delle teorie rappresentereb- be davvero un fatto imprevedibile e altamente auspicabile. se risulterà confer- mato dall’esperienza. 4 maggio 1963). Non soltanto sem- bra estendere la sua applicabilità dal campo fisico a quello biologico e psichico. che hanno por- tato a quei concetti di covarianza e di tensorialità. La velocità della luce è considerata come un limite e come una delle costanti della scienza. più volte è ac- caduto di sentire motivare “La teoria delle apparenze” di Marco Todeschini. La tanto discussa “Teoria delle Apparenze” del concittadino prof. all’incirca. e rende particolarmente attuale un esame critico di quelle rare opere dell’ultimo cinquantennio. Un insieme di vantaggi veramente troppo seducente per non suggerire l’opportunità e il desiderio di un dialogo approfondito in argomento.Todeschini LIBRO. La teoria di Todeschini si presenta come un qualcosa di veramente avvincente. Questi ha annunciato di aver provocato. superiore di conseguenza di 22 mila chilometri alla veloci- tà della luce. in un tubo a raggi catodici. La scien- za nel suo cammino ci ha offerto numerose e sconcertanti sorprese. Negli ambienti scientifici americani si osserva che. il pensiero dei “relativi- sti”. come la geometria euclidea. Tra queste. Essa costituisce un elemento fondamentale 191 . fondata sulla variazione della velocità della luce. che invitava a lasciar da parte “relatività” e “quanti” e ad adottare “nuovi principi unifi- catori”. quali Quirino Majorana. di superare i dubbi e le impotenze relativiste. Oltre la velocità della luce (L’Osservatore Romano. non considera neppure la possibilità di rinunciare agli sviluppi delle metriche non eucli- dee. lo spostamento di una macchia luminosa a una velocità di 322 mila chi- lometri al minuto secondo. Ing.

con tutta sviluppata sulla scelta del sistema sempre più “for- te” (A. anche se è da ascrivere a loro intramontabile merito la duplice gloria di avere sviluppato strumenti metodologici e linguistici di una meravigliosa potenza e insieme di aver dimostrato che il grado di “ri- schio” cresce in rapida e diretta proporzione con il crescere della generalità e della raf- finatezza di ogni singolo sistema. “tempo” e “velocità” nel “se- colo di Galileo”. generalizzato.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 192 delle leggi della relatività. Solo oggi ci andiamo però accorgendo che. è suscettibile di mille diverse interpretazioni e valutazioni. davanti alla corrente di elettroni e ne distanzierebbe rapidamente quest’ultimi. senza ricorrere a spazi curvi a quattro dimensioni. In sostanza il “fatto in sé”. Lo stesso esperimento infatti (e cioè la previsione confermata) è sottilmente bivalente a causa del carattere solamente intuitivo della corrispondenza tra le teorie formalizzate e il mondo dei fatti osservabili. “gravitazione”. anno III. vale il principio di Thomas che. anche nel dominio delle scienze esatte. rappresentata dalla storia delle “ipotesi” fisiche. “sistema inerziale”. La semplificazione del pensiero fisico. Lo scienziato ritiene d’altra parte che non vi è ragione di rite- nere che la macchia luminosa non aumenti indefinitamente la propria velocità. che discendevano dalla creduta costanza della velocità della luce. in gran parte. n. di sfere e di epicicli. 192 . una leg- ge fondamentale della fisica moderna cadrebbe così definitivamente nel nulla. Da parte sua il Todeschini fa notare che la sua Teoria delle Apparenze ha unificato il campo elet- tromagnetico e gravitico come quella di Einstein. tra cui Einstein. La storia della fisica è. La “relatività galileiana”. Previsioni corrette erano perciò possibili anche con la strana astronomia pre-copernicana ingombra di cieli cristallini. aggiuntesi alle più antiche di “spazio”. e cioè dalla evoluzione di quei sistemi di concetti e di misure con i quali l’uomo ha ten- tato di rappresentare l’immagine del mondo. Secondo la “teoria delle apparenze” di uno stu- dioso italiano. rappresenta già un sistema abbastanza raffinato.Todeschini LIBRO. Semplici parole come “forza”. ecc. cultura e attualità). 6. Due diversissime teorie possono giustificare o prevedere lo stesso risultato in piena concordanza. L’osservazione fatta da Harold Peake è teoricamente suscetti- bile di rovesciare la concezione dell’universo messa a punto dagli astronomi e dai fisici moderni. afferma la ripercussione degli enunciati ritenuti come reali sulla determinazione dei fatti reali stessi. 29 ottobre 1963). “forza”. alla velocità indicata. in scien- za come in politica. l’universo sarebbe spazio in movimento (L’Avvenire d’Italia. Sotto questo punto di vista la “relatività galileiana” con i suoi concetti di “punto materiale”. Le scien- ze non occupano dunque più una posizione privilegiata. Il Bergamasco (mensile di informazione. “inerzia”. Peake ha tenuto a precisare di aver provocato lo spostamento di una macchia e non di una particella luminosa. hanno segnato l’avvio di uno dei cicli più intensi e più suggestivi del- la storia umana. Einstein “il significato della relatività”) e ciò spiega il grado di rischio molto ele- vato insito nelle teorie dello studioso ginevrino. Questa macchia si formerebbe sul raggio luminoso. giugno 1974.

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di audace e di semplice nel dominio della fisica teoretica. sarebbe costituito da un fluido avente una densità cento miliardi di mi- liardi di volte inferiore a quella dell’acqua e la “materia” e la “energia” sarebbero co- stituite da moti rispettivamente circolari e ondulatori del fluido stesso (principio uni- fenomenico dell’universo fisico). Il sospetto verso i sistemi “forti” della fisi- ca relativistica e verso i complessi apparati del calcolo tensoriale ha mosso da anni uno studioso italiano. Padova. Patrizio Flavio. Il progresso della scienza è strettamente legato allo sviluppo delle teorie fisiche. E’ certo troppo pre- sto per poter formulare un giudizio su una teoria che investe un campo così vasto. Tale scritto ha infatti un’importanza fondamentale. Il grande problema del nostro secolo consiste quindi nel comprovare quale delle due relatività si verifica ef- fettivamente nell’universo. mentre teorie anche molto diverse possono portare ad aree di convergenza del giudizio abbastanza vaste. suono che rappresentano appunto le “apparenze” dell’u- niverso psico-fisico (principio polifenomenico del mondo psichico). nel mondo fisico “oggettivo” verrebbe quindi ri- dotto a spazio in movimento mentre alle decelerazioni dello spazio. La più alta rivelazione della fisica moderna. Capellini dell’Università di Firenze ha esposto nello scritto intitolato: “Che cosa intende il ma- tematico per vero e per falso”. alla geometria euclidea e a un sistema ristretto ed elementare di concetti) da reintegrarlo quasi automaticamente nel patrimo- nio culturale comune di ogni persona colta. cioè a quei sistemi di concetti e di esperimenti con i quali l’uomo ha tentato di ricostruire l’immagine del mondo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 194 Mao Tse Tung ritiene che lo sterminio nucleare di metà del genere umano sia un be- ne. Atti dell’Ateneo di scienze lettere ed arti – Ber- gamo – Rendiconti della classe di scienze fisiche. Ma è innegabilmente seducente la prospettiva di una tale semplificazione del pensiero fi- sico (restituito al semplice calcolo differenziale. a tentare di affrontare l’universo dei fatti osserva- bili (dalla fisica alla biopsichica) attraverso una costruzione (teoria delle apparenze) fondata sulla relatività galileiana e sul calcolo differenziale.Todeschini LIBRO. da non consentire unanimità di giudizio su eventi essenziali. a scala cosmica. elettricità. se legato alla instaurazione del comunismo. Secondo la teoria del pro- fessor Todeschini e la corrispondente interpretazione di esperimenti recenti (“Esperi- menti decisivi per la fisica moderna”. Volume XXXI) tutto l’universo. Tutto. Marco Todeschini. anche in una teoria piuttosto semplicistica e grossolana come il marxismo i rapporti con le real- tà sono così arbitrari. luce. È facile constatare poi che le varie teorie fisiche a loro volta si suddividono in due grandi categorie: quelle che hanno per base la relatività di Galileo e quelle che si appoggiano invece sulla relatività di Einstein. ma il resto del genere umano (cinesi esclusi) è unanimemente concorde. 1974). contro gli organi sensori corrisponderebbero le diverse sensazioni di forza. In fisica le cose non stanno diversamente e la grande incertezza sui problemi di fondo giustifica la continua ricerca di qualcosa di nuovo. calore. nel ritenere un comunismo realizzato a tale prezzo alla stregua di una deplorevole infamia! Come si vede. da Krusciov a Kennedy. in movimento con- tinuo od alterno. per- 194 . Nel cosmo si verifica solo la relativi- tà di Galileo e non quella di Einstein (Centro Ricerche Biopsichiche. Per tale scopo è di somma utilità quanto il prof.

non soddisfacendo alla prima delle due condizioni sopra citate. Se poi ai simboli letterali di tale equazione si sostituiscono le due frecce (vettori) di lunghezza proporzionale alle velo- cità. con una geometria non eucli- dea. La prima. sono due.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 195 ché da esso si evince che le condizioni indispensabili per giudicare se una teoria scien- tifica è vera o falsa. con una nuova relatività che infrange quella di Galileo. oppure quella di Einstein che ri- sponde alla realtà fisica. e cioè: 1. La relatività di Einstein invece. Che tale postulato non sia in contrasto con i risultati sperimentali. in modo che queste potessero giustificare la falsa eguaglianza (II) sopra descritta. avremo parimenti che la velocità W di tale raggio. si vede che contrasta con la cinematica classica. si trova che la II è in contrasto anche con la geo- metria euclidea. Che il postulato posto a base della teoria in esame non sia in contrasto con nessuna del- le specifiche branche della matematica. avrebbe dovuto essere abbandonato. e sostituendo alle lettere le cifre corrispondenti alle velocità con- siderate. poiché non può essere che la somma di due addendi diversi da zero. ci assicura che se un viaggiatore si sposta alla velocità C entro la vettura di un treno. e per elimi- nare il grave contrasto di esso con i vari rami della matematica. ci dovrebbe con- sentire di decidere alfine se è la relatività di Galileo. Ora è evidente che cambiare le matematiche quando i conti non tornano è un arbitrio che se venisse accolto nel campo economico porterebbe al fallimento qualsiasi azien- 195 . è in contrasto con l’aritmetica elementare. per essere ritenuto rispondente alla realtà fisica. e se infine si considerano gli spa- zi relativi percorsi nell’unità di tempo. come è noto. L’utilità di queste due condizioni. Perciò il postulato della costanza del- la velocità della luce.Todeschini LIBRO. 2. sarà ancora quella espressa dall’e- quazione I. lo impose come postulato. mentre questo corre nella stessa di- rezione e senso con velocità V sulle rotaie. la velocità assoluta W di quel viaggiatore rispetto ad un osservatore immobile sulla strada ferrata risulta dalla somma delle due velocità componenti predette. ritenendo tale principio comprovato dall’aberrazione astronomica del- la luce e dall’esito dell’esperimento Michelson. La II contrasta quindi con l’algebra. sostituì quest’ultimi. ci dice che la velocità risultante è: C=C+V (II) Tutti possiamo notare che questa è una falsa eguaglianza. cioè: W=C+V (I) Ora se si immagina che invece del viaggiatore sia un raggio di luce che con velocità C si sposta da un punto all’altro della Terra. la quale ci assicura che la somma di due segmenti rettilinei è pari al segmento additivo delle loro singole lunghezze. sia eguale ad uno solo di essi. rispetto ad un osservatore immobile che non partecipa al moto di rivoluzione del nostro pianeta. e si considera come questa una vettura che corre intorno al Sole con velocità V nella stessa direzione e verso del raggio. Einstein invece. di indiscutibile e sicura rigorosità. essendo basata sul postulato della costanza della velo- cità della luce rispetto a qualsiasi osservatore.

introdurrebbe in essa infinite conce- zioni erronee. ne determina le precise relazioni matematiche reciproche e di assieme. razionale e attendibile dei nostri giorni. pubblicato nel 1949 dall’Istituto Italiano d’arti Grafiche di Bergamo. 196 . e quindi della sua insuperabilità. della in- telligenza e del buon senso per spiegare la complessa vita dell’universo e del co- smo. si verifica effettiva- mente in natura. lo scienziato Oppenheimer ha notificato che il comportamento delle antiparticelle e lo svolgimento dei fenomeni sub- atomici sono in contrasto con la relatività di Einstein e in armonia con quella di Gali- lei. può leggere il libro dal titolo “La Teoria delle Apparenze” del- l’ingegnere Marco Todeschini. sopra un terreno di solide realtà che apre immensi orizzonti al pensiero scien- tifico ed alle sue applicazioni pratiche. La scienza verrebbe privata del calcolo che è il suo più formidabile strumento di inda- gine e di controllo. Todeschini infatti. co- sicchè non sarebbe più possibile stabilire quali di esse scegliere per vagliare il vero dal falso: allo stesso modo come non si potrebbe stabilire la rotta di una nave in base a miriadi di bussole che indicassero direzioni differenti del polo magnetico terrestre. di Mossbauer. la quale con procedimenti analitici e sperimentali svela come si esplicano e so- no collegati tra di loro i fenomeni fisici. come dimostrano i seguenti fatti. biologici e psichici. Ma ciò non risulta. resta chiaro che la nuova relatività e geome- tria ideate da Einstein sono da ritenersi attendibili esclusivamente se il postulato della costanza della velocità della luce. Tuttavia anche volendo rescindere da tale considerazione. con una serie di prove sulla trasmissione della luce ha potuto dimostrare analiticamente e sperimen- talmente che l’aberrazione astronomica. con le relative infinite cinematiche e geometrie atte a giustificarle. Successivamente nel marzo del 1956. Tale postulato quindi risulta in contrasto con le matematiche e con l’esperimento. consente uno sbalzo progressivo a tutte le scienze. non soddisfa alle due condizioni indi- spensabili sopra citate per essere ritenuta vera. del Laboratorio di Ricerche della Marina. coordinandoli tutti in un sublime dise- gno unitario del mondo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 196 da e nazione. l’esito degli esperimenti di Michelson. e se venisse accolto dalla scienza. l’effetto Doppler e quello Kaufmann. il valore più certo e sicuro di ogni postulato o teoria. Todeschini del Centro Internazionale di Psicobiofisica di Bergamo. di Fi- zeau. Ne segue che la relatività ristretta e generalizzata di Einstein che ha per base il postulato in parola. che è stato giudicato il più chiaro. ha potuto elaborare una teoria cosmica uni- taria. il prof. e che perciò occorre ritornare alla fisica classica. Il lavoro di Todeschini risponde a tutte le esigenze della cultura. sono spiegabili e conciliabi- li tra di loro solamente con la cinematica classica e perciò smentiscono il postulato del- la costanza della velocità della luce.Vincenzo Coresi. L’enorme importanza di tale risultato si può valutare dal fatto che la determinazione della relatività che si verifica nell’universo. al Congresso della Società di Fisica Americana. in base all’accertata validità generale della relatività classica. Infine nel gennaio del 1961. Il prof. Il lettore che si interessa dei suddetti argomenti e che desidera avere ele- menti precisi in merito.Todeschini LIBRO. Nel 1953 lo scien- ziato americano Harold Peake. ha provoca- to in un tubo a raggi catodici lo spostamento di una macchia luminosa ad una velocità superiore di quella della luce de ben 22000km/sec.

do- cente di Fisica Generale all’Università di Napoli e direttore della “Sezione Ionosfera ed Esosfera” del S. la loro accelerazione di ca- duta sul nostro globo. l’inaugurazione del nuovo an- no dell’”Accademia Teatina delle Scienze”. Il prof. che lo spazio si comporta come un fluido avente una densità 10 alla meno 20 volte inferiore a quella dell’acqua. e dello spazio che la circonda. apprezzatissimo collaboratore di Marconi e di Levi-Civita e cono- sciuto in tutto il mondo per la sua famosa “Teoria delle Apparenze”. Prof. Marco Todeschini. Dagli esperimenti citati è stato possibile pertanto rivelare e misurare sia la corrente fluida. 24 febbraio 1966).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 197 Le sorgenti della fisica classica e i contrasti fra le teorie moderne. e del “Centro Studi di Radiopropagazione e Radionavigazione”. Il campo rotante fluido solare e quello planeta- rio terrestre si muovono ciascuno suddivisi. le differenti qualità di energia ondulatoria. I temi di un Congresso di scienziati europei a Roma . in una corrente fluida avente una velocità di 60 km/sec. la quale trascina entrambe intorno al sole alla velocità relativa di 30 km/sec. L’importanza della conferma sperimenta- le dell’esistenza di un fluido universale e dei suoi movimenti di rotazione e rivoluzio- ne astronomici sopra citati.F. Marco Todeschini. come una cipolla. del prof. Il nostro globo e la sfera planetaria di spazio fluido che lo circonda sono. poco tempo fa. con una serie di prove sulle trasmissioni ottiche. e di altri studiosi (L’Eco di Ber- gamo. il proprio ambiente circostante di spazio fluido co- sì come trasporta con sé la sua coltre atmosferica.S. alla “Lancisiana” di Roma. e le cui oscillazioni costituiscono. i cui vortici costituiscono i sistemi atomici ed astronomici della materia con i suoi campi di forze attrattive. Da tali esperimenti è risultato altresì che la Terra trasporta con sé. spe- rimentalmente ed analiticamente. secondo la loro frequenza.3 km/sec che circola intorno al nostro pianeta nel senso della sua rotazione diurna e che proce- de con la sua spinta centripeta sui corpi in essa immersi.Todeschini LIBRO. immersi nel vortice solare. avente una velocità di 9. aventi spessore costante e velocità di rotazione inversamente propor- zionale alla radice quadrata del loro raggio. Presi- dente del Comitato Italiano delle Ricerche Matematiche. già docente di Meccanica Razionale ed Elettronica presso la “Scuola Superiore di Perfezionamento di Ingegneria del Servizio Tecnico del Genio Mi- litare di Roma”. a loro volta. in strati sferici concentri- ci di spazio fluido. Ha avuto luogo. Mario Cutolo. per cui è stato pos- sibile realizzare numerose applicazioni pratiche sia nel campo della fisica che della neurologia. Renato De Luca. L’Accademia stessa è balzata alla notorietà internazionale per i lavori di una “equipe” di scienziati che vi fanno parte.S. i quali hanno scoperto l’identità fluidodinamica della struttura dell’energia radiante. sia la corrente solare avente una velocità di 60 km/sec che tra- scina la Terra e la sua sfera planetaria nel loro solidale movimento di rivoluzione e che provoca la gravità che le tiene legate al Sole. ha infatti dimostrato. presieduta dal sen. giungen- do a stabilire che la velocità della luce è relativa. della materia. consiste nel fatto che tali movimenti spiegano fisicamente e quantitativamente la deviazione angolare che subiscono i raggi i quali ci provengono 197 . l’insigne scienziato bergamasco. nel suo movimento di rivoluzione annuale.I risultati raggiunti da una “equipe” di ri- cercatori hanno dato ulteriore notorietà all’Accademia Teatina per le Scienze – Le teorie e le esperienze del bergamasco prof.

Re- nato De Luca. la variazio- ne dell’energia per salti nel passaggio di un elettrone da uno strato all’altro del campo atomico. Nell’universo si verifica pertanto la relatività di Galilei. la quale esige il ripudio dei principii della cinematica classica. come ha dimostrato Todeschini nelle sue opere (La teoria delle apparenze. ha scoperto un nuovo e più esatto binomio di dilatazione termica. la conciliazione tra le leggi della meccanica e dell’elettromagnetismo sono spiegabili con la cinematica classica solamente ammettendo l’esistenza del fluido uni- versale testè reperito sperimentalmente. di risolvere tutte le analisi della fisica teoretica e di giungere con la fluidodinamica a quella scienza cosmico unitaria che da secoli è nella aspirazione umana e che comprende non solo i fenomeni fisici. elettromagneti- che. è stata così sostituita con un’altra in armonia con tali pincipiì e che risponde in pieno ai risultati sperimentali. Anche il prof. computante l’energia in fun- zione delle temperature assolute. sia dal punto di vista analitico che da quello sperimentale. termiche abbiano velocità relativa al sistema di riferimento. Mattiolo. substrato di ogni materia ed energia. in perfetta armonia con la relatività clas- sica di Galilei. dei valori delle energie cinetiche dei gas. gli ef- fetti Doppler. i risultati degli esperimenti di Michelson. seguendo una terza via in un campo diverso dai precedenti. che introdotto nelle equazioni della termodinamica le rende atte al calcolo preciso degli allungamen- ti termici dei corpi. I lavori di cui sopra sono di eccezionale valore scientifico in quanto dimostrano.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 198 dalle stelle. e che le perturbazioni ottiche. delle energie emesse dalle radiazioni e delle temperature degli astri.Todeschini LIBRO. ci permette di tornare alle chiare e sicure fonti della cinematica classica. abbandonando tutte le pseudo-rela- tività in contrasto con la geometria euclidea e gli altri rami della matematica classica. Presidente del “Comitato Italiano delle Ricerche Matematiche”. lo spo- stamento dei raggi astrali passanti a fianco del Sole. con una vasta e profonda analisi. proce- dendo per altre vie. Infatti. come quella di qual- siasi altro mobile. a cura del Centro In- ternazionale di Psicobiofisica di Bergamo). è arrivato alle stesse conclusioni. Qual è la chiave dell’universo? Esperimenti decisivi per la fisica mo- derna. ma anche quelli biolo- 198 . ossia l’aberrazione scoperta da Bradley nel 1727. sottoposti a campi magnetici opportuni. Ma ancor più importante è che l’equazione di Plance. Fizeau. La unificazione della materia e dei suoui campi di forza. l’energia liberata dalle bombe atomiche. lo spostamento del perielio di Mercurio. Infine i proff. Miller. Picard. Ma questa certezza e quella dell’esistenza di un fluido universale. La Psicobiofisica. che l’aberrazione astronomica del- la luce. ed anche l’esito dell’e- sperimento di Michelson effettuato nel 1877. Infatti. del calore specifico relativo alle diverse temperature. Borgognone e D. alla quale occorre perciò ritornare. E. Kauffmann. hanno dimostrato che la validità del- le leggi galileiane della composizione dei movimenti è verificata anche nella propaga- zione delle onde elettromagnetiche. Morley. pseudo-relatività che furono tollerate per mezzo secolo soltanto perché non sembrava possibile conciliare in altro modo i due fenomeni ottici accennati. l’angolo di rifrazione che la luce subisce traversando mezzi trasparenti. con una serie di esperimenti essi hanno ri- velato e misurato i movimenti relativi dello spazio fluido. Sthael. delle conduttività elettriche dei metalli in funzione del- la loro temperatura. degli spostamenti da questi prodotti su elettroni lanciati entro tubi catodici.

e le cui oscillazioni costituiscono. già collaboratore di Marconi e Levi-Civita e conosciuto in tutto il mon- do per la sua famosa “Teoria delle apparenze”.335 km/sec che circola intorno al nostro pianeta nel senso della rotazione diurna e che pro- duce con la sua spinta centripeta sui corpi in essa immersi. il proprio ambiente circo- stante di spazio fluido. Angelo De Luca e di cui sono membri eminenti scienziati eu- ropei. Il Con- gresso ha trattato e posto in evidenza i lavori di una “equipe” di scienziati italiani che hanno scoperto l’identità fluido-dinamica della struttura dell’energia radiante. ha tenuto il discorso di apertura. il prof. Frugoni. Medi. Presiden- te del “Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Dagli esperimenti cita- ti è stato possibile rilevare e misurare sia la corrente fluida. della materia e dello spazio. il prof. la loro accelerazione di ca- duta sul nostro globo. Le realizzazioni al congresso indetto dall’Accadema Teatina . sono a loro volta immersi nel vortice solare. Si è concluso in Campidoglio il Congresso scientifico indetto dall’Accademia Teatina di cui è presidente il sen. Bompiani. vice presidente dell’Euratom”. a Roma. Il campo rotante fluido so- lare e quello planetario terrestre si muovono ciascuno suddivisi. ad iniziativa della “Tea- tina” un congresso di scienziati europei. recentemente. Da tali esperimenti è risultato altresì che la terra trasporta con sé. 20 marzo 1966). avente una velocità di 9. con una serie di prove sulle trasmissioni ottiche. le diffe- renti qualità di energia ondulatoria. aventi spessore costante e velocità di rotazione inversamente proporzionale alla radice quadrata del loro raggio. direttore delle ricerche spaziali europee. Polvani già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. il prof. in Campidoglio. M. a secondo della loro frequenza. i proff. professore universitario di meccanica razio- nale ed elettronica. dai cui principi è stato possibile realizza- re molte applicazioni pratiche sia nel campo della fisica che della medicina. in strati sferici concentrici di spazio fluido. Pende. nel suo movimento di rivoluzione annuale. i cui vortici costituiscono i sistemi atomici ed astronomici della materia con i loro campi di for- ze attrattive. In relazione a quanto sopra. Il nostro globo e la sfera planetaria di spazio fluido che lo circonda. Ottavini. il prof. ecc. che lo spazio si comporta come un fluido avente una densità 100 quattrilioni di volte inferiore a quella dell’acqua. Todeschini presidente del Centro Internazionale di Psicobiofisica. il prof. il prof. Cinquini. Giuseppe Nicolini. presidente dell’Eura- tom. Auger della Sorbona. sia la corrente del vortice solare avente una velocità di 60 km/sec che trascina la Terra e la sua sfera planetaria nel loro solidale movimento di rivoluzione e che provoca la gravità che le tiene entrambe legate al sole. che dopo le significative parole del Sin- daco della Capitale. Da una “équipe” di scienziati italiani dimostrata la relatività della velocità della luce. L’importanza della confer- 199 . quali il premio Nobel Louis De Broglie. ha dimo- strato. Giovanni Polvani. in una corrente che ha una velocità di 60 km/sec. Marco Todeschini. tra i quali i premi Nobel Louis De Broglie.Confermata sperimentalmente l’esistenza del fluido universale (Il Resto del Carlino. si è pure tenuto. Courrier dell’Accademia del- le scienze di Parigi. la quale trascina entrambe intorno al Sole alla velocità relativa di 30 km/sec. come una cipolla. Enrico Medi. così come trasporta con sé la sua coltre atmosferica. E.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 199 gici e psichici nelle tre realtà che si manifestano nell’universo. il prof.Todeschini LIBRO.

procedendo per altre vie. ossia l’aberrazione scoperta da Bradley nel 1727. un convegno di scienziati convenuti a Roma. di cui ha determinato le precise relazioni matematiche reci- proche e di assieme. consiste nel fatto che tali movimenti spiegano fisi- camente e quantitativamente la deviazione angolare che subiscono i raggi che ci proven- gono dalle stelle.ripetiamo con il Presidente della “Teatina”. con “il traguardo di giungere . affinché siano tratte dai suoi principi nuove conoscenze ed invenzioni per l’ulteriore progresso di tutti i rami del sapere e per il benessere materiale e spirituale dei singoli e dell’umanità. affinché tale scienza cosmica uni- taria sia sviluppata e diffusa con la urgenza che richiedono i tempi. in perfetta armonia con la relatività classi- ca di Galilei. cui ha partecipato una equipe di scienziati italiani e stranieri. è arrivato alle stesse conclusioni. com’è stato recentemente comunicato a conclusione dell’eccezionale Congresso tenutosi a Roma. Egli infatti è giun- to a svelare le modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra loro i fenomeni fi- sici. Orbene. Il 19 gennaio di quest’anno. di studi severi e di esperimenti positivi. ha concluso che l’unica teoria che risponde ai requisiti di cui sopra è quella che lo scienziato italiano Marco Todeschini ha scoperto ed elaborato in quaran- t’anni di pazienti indagini. ed anche l’esito del- l’esperimento Michelson effettuato nel 1887. hanno dimostrato che la validità delle leggi di Galilei per la composizione dei movimenti è verificata anche nella propagazione delle onde elettroma- gnetiche. 26 luglio 1966). E.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 200 ma sperimentale dell’esistenza di un fluido universale e dei suoi movimenti di rotazione e rivoluzione astronomici sopra citati. 6 maggio 1966). avente il compito di fonda- re nuove cattedre di Psicobiofisica in Italia e all’estero. biologici e psichici. Il Congresso ha fondato un Centro Studi Pacinotti. saranno istituite cattedre anche nei nostri Atenei. l’orma suprema di uno Spirito Creatore ed Informatore”. in Campidoglio. Scienziati a colloquio (L’Eco di Bergamo. dopo aver fatto vagliare e discutere dai suoi più autorevoli Membri tutte le più moderne conce- zioni unitarie. scorgendo in ogni cosa. Ing. Angelo De Luca – a una riconsiderazione e a una ricostruzione di un disegno unitario del mondo. Renato De Luca. Sen. già da qualche anno introdotta come materia d’insegnamento in alcune Università d’Europa e degli Stati Uniti d’America. Il problema fondamentale del nostro secolo è quello di trovare se esiste una scienza uni- versale tale da permettere la descrizione della totalità dei fenomeni naturali e la deter- minazione della loro grande legge unitaria. presidente del Comitato Italiano Ricerche Ma- tematiche.Todeschini LIBRO. Anche il prof. in concomitanza alla fon- dazione del “Centro Studi Pacinotti”. le quali furono tollerate per mezzo secolo sol- tanto perché non sembrava possibile conciliare in altro modo i due fenomeni ottici ora accennati. denominata pertanto “Psicobiofisica”. “l’Accademia Teatina”. Borgognone e D. Mattiotto. Uno scienziato bergamasco di fama mondia- le (Il Giornale di Bergamo. alla quale occorre perciò far ritorno. Marco Todeschini e la psicobiofisica. Infine i proff. nel meraviglio- so ordine dell’universo. abbandonando tutte le pseudorelativi- tà in contrasto con la geometria euclidea. coordinandoli e includendoli tutti in una scienza cosmica unitaria. e di cui presto. ha concor- 200 .

Todeschini LIBRO. Con questo non voglio dire che Marco Todeschini abbia una concezione storicistica della verità. che sotto vari aspetti ha mutato il volto del- la società e ha contribuito a dare un atteggiamento nuovo anche al pensiero filosofico. Ogni uomo proprio in quanto uomo è affascinato. considerandoli nello stesso tempo come i suoi precursori. l’uomo oscilla tra l’ottimismo e lo scetticismo di poter raggiungere la vetta della sapienza…L’umanità. fuori da perplessità e animato da una positiva sicurezza nel- la conoscibilità della natura dei fenomeni fisici ci ha guidado verso verità universali che investono l’uomo e l’eternità del suo spirito. dunque. mercè l’armonia e la stabilità delle leggi che reggono l’Universo. che ha frugato nelle estreme profondità del- l’atomo. all’affermazione più categorica dei rapporti con la prima Potenza ed infina ad una più profonda comprensione dell’uomo e del suo destino. il nostro concittadino per stabilire la verità della sua Teo- ria si è preoccupato prima di tutto di ricercare il pensiero e le esperienze dei suoi pre- decessori. è dimostrato dal fatto che da quel Convegno è nata la decisione di istituire in Italia e all’estero cattedre universitarie di psicobiofisica. questo nostro Scienziato. di agglomerati di galassie lontani da noi milioni di anni luce e il suo pensiero fuori da ogni artificioso estremismo. Egli. che ci ha portati al di là della nostra Terra. cogliendo briciole di sapere commi- ste ad illusioni. le porta in quei granai del conoscere chiamati “biblioteche” con la speranza intima che il raccolto faticosamente accumulato di generazione in ge- nerazione. “Chi ha approfondito la storia del pensiero scientifico. (Le vie che portano alla scienza cosmica unitaria. “Dalla sua com- parsa sulla Terra. di ammassi stellari. è la scienza nata e perfezionata dalla visione cosmica (La Teoria delle Apparenze) del nostro concittadino scienziato Marco Todeschini. Le verità scientifiche emergono dalla storia in evoluzione attraverso tentativi di ipotesi. Questo nostro scienziato. del sistema astrale e del corpo umano. dico. da secoli. ha riavvicinato la scienza e la filosofia e. al di là del nostro sistema solare. Marco Todeschini è penetrato in questo incantato regno di soli. La scienza (e anche la filosofia) non è come una Minerva che balza perfetta dal cervello di Giove. di galassie. ha por- tato ad una più completa comprensione del Tutto. Come Aristotele. 218). ha posto le basi di una cosmogonia completa dei fenomeni fisici e svelandoci la struttura delle ultime particelle della materia.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 201 demente dichiarato che la “Psicobiofisica”. primo filosofo e scienzia- to integralmente sistematico. possa un giorno servire a svelare il disegno dell’Universo e dei suoi fenome- ni”. pag. senza confondere i rispettivi campi. direi più o meno as- sorbito dal mistero della totalità e dal segreto degli estremi orizzonti. dei loro campi di forze attrattive ed oscillanti. di verità incomplete e anche di errori e con la storia ingrossa sempre più quel filone originario e razionale dei primi ricercatori. al di là degli smisurati ammassi di galassie vi- sibili con i più potenti telescopi aprendo alla scienza e alla speculazione teorica uno sconfinato campo di ricerche e di applicazioni. La verità non è affatto figlia del tempo: la veri- tà è piuttosto figlia del Genio e la storia è solo strumento di ricerca e di approfondi- mento. Il mutuo interesse tanto degli scien- ziati per la filosofia quanto dei filosofi per la scienza. sa che la questione più 201 . di stelle. ha sco- perto la meravigliosa tecnologia elettronica del nostro sistema nervoso. si è moltiplicata e sparsa sulla superficie terrestre come un brulichio di for- miche che paurosamente si addensa sempre più e.

leggendo e penetrando nell’immensamente piccolo (la struttura dell’atomo) e nell’immensamente grande (l’Universo nella totalità del suo essere e del suo apparire). il nostro Scienziato ci dice chiaramente che l’atto è prima della potenza. ma altresì ci svela nell’infinita generalità di ogni cosa. E anche quando nel campo della materia e dei suoi fenomeni navighiamo in un mondo di indeterminazioni e di incertezze. settimanale popolare. l’o- pera e la esistenza di un Creatore”. anche allora. come per noi. massa. calore. è una forza che “influisce” positivamente sull’essere e sull’apparire dei fenomeni. mondo accettato solo da leggi statistiche e di probabilità. con moto spontaneo. “Da ciò appare chiaro che la scienza vera ci porta non solo a soddisfare la nostra legitti- ma sete di conoscere. La causa per lui. magnetismo. Ma conoscendo globalmente il pensiero di Todeschini e la sua visio- ne dinamica e le dimostrazioni pratiche della nuova scienza. cioè quello della prima iniziale esplosione cosmica (perchè quella “fluidità” cosmica originaria potrebbe. 19 luglio 1953. Anche San Tommaso era di questo parere). gravità. inerzia. in- tus legens. La causalità affermata così come l’afferma Todeschini. in modo particolare della sua che. riconoscendo l’esistenza di leggi rigorose senza alcuna eccezione e deviazione. essere ab eterno. astronomiche ed interazioni tra onde e corpuscoli sono apparenze tutte di un’unica realtà fisica oggettiva: il movimento dello spazio fluido”. pag 280). nelle leggi precise che dominano i fenomeni e nell’ordine supremo del cosmo. In virtù di questo principio di causalità. non disconosce le leggi statistiche dei fatti. rispondono identici effetti. senza assurdità.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 202 importante della fisica si può riassumere in una semplice domanda: qual’è la causa del movimento della materia?”. 28. Il nostro concittadino non ha affrontato sul piano filosofico (e forse non poteva farlo) il problema più affascinante che è quello dell’origine di quella “fluidità spaziale”. elettricità. Infatti è la tendenza naturale della ragione del saggio il principio metafisico (che vale ancor più per la fisica) che ogni cosa ha nella sua natura un principio determinato di attività. che l’essere precede necessariamente il non essere. odore. sapore. Con queste parole Marco Todeschi- ni si colloca. (idem. “Nelle mie opere ho dimostrato che il meccanismo e l’essenza intima dei seguenti fe- nomeni: materia. il concetto filosofi- co di causalità resta e deve restare per il nostro Scienziato l’anima delle nuove teorie scientifiche. uniforme e costante causalità per cui a cause uguali e identi- che circostanze. l’infinito pri- ma del finito. ma nel regno dei saggi. suono. Il nostro Scienziato sa benissimo che la nozione di causali- tà non è un’idea innata.Todeschini LIBRO. azioni atomiche. 202 . una specifica. non è La Voce della Montagna. chimiche. assume un’importanza filosofica e umana di prim’ordine perchè superando la sfera delle esperienze scientifiche arriva ai valori universali e necessari: ai valori eterni. Dio creatore prima del creato. l’eternità prima del tempo. non solo ci consente di trarre dai suoi principi applicazioni prati- che per il nostro benessere materiale. la “psicobiofisica”. luce. non solo nel regno degli scienziati. non è una forma a priori del nostro spirito. ma è un concetto ri- cavato dall’esperienza immediata e concreta della realtà. i quali però si addensano e si accompagnano sempre intorno ad un punto centrale determinato. dico. forze. n. che la causa è prima dei fenomeni.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 203 .

Importante scoperta del prof. spirituale. al Convegno degli scienziati di quest’anno. Perciò un’inizio è richiesto categoricamente dalla ra- gione. La scoperta riguarda gli elettroregolatori ipofisari delle ghiando- le endocrine e del metodo di analisi chimica infinitesimale delle sostanze da loro emes- se (Il Giornale di Bergamo. perchè è proprio a certa mentalità pseudo scientifica smarrita nei pregiudizi che egli prova la testimonianza irrefutabile della presenza cosmica di Dio e dei suoi segni eterni di credibilità. Un universo materiale. L’idea di un universo infinito o di una evoluzione ab eterno (per fare a meno di una sacra Potenza infinita spirituale) è un assurdo filosofico. Noi possiamo immaginare un numero stragrande di soli. iniziale. è un’ipotesi assurda. superando i pregiudizi di un ra- zionalismo esagerato e di un empirismo balbuziente. non ha il significato d’infinito. Dunque l’Universo ha avuto un primo evento fisico. terziaria. Ciò che non può essere contrassegnato da un determinato numero.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 204 difficile per noi trarre alcune conclusioni che superano il campo scientifico sperimen- tale. cosmica esplosione. “L’aver tratto questi risultati esclu- sivamente col rigore del metodo sperimentale e matematico. come una mente che. il “Fiat” divino che chiama all’essere e al- l’operare tutta la realtà dell’Universo. Nella storia della scienza Todeschini s’inserisce oggi come testimonianza di verità. porta avanti la missione dello scien- ziato autentico in seno all’umanità. Con la sua opera egli indica la via giusta soprattutto a coloro che si sono nutriti solo di cultura moderna. 27 settembre 1966). di stelle. di agglomerati di galassie. ma di “indefinito”. Scienza e filo- sofia sono ancora disseminate di malintesi e di preoccupazioni extrascientifiche. filosofico e teologico perchè si giunge alla certezza comprovata dai fatti dell’esistenza dell’anima umana. è quindi trascen- dente ed essendo immateriale è di natura spirituale”.Todeschini LIBRO. “Bisogna quindi convenire che il moto è stato immesso nell’Universo da una causa ester- na ad esso. del mondo spirituale e di un Dio trascenden- te”. ecc. ma con lo sforzo del nostro Scienziato l’idea semplice e profonda di un Universo che nasce tro- va sempre più credito nella mente di tutti coloro che anche solo per fede. è incominciata la storia dell’universo (cosmogonia) da quel primo evento sono nate le ere primaria. trascendente. secondaria. quantitativo da parte di una Causa metafisica. ma resta sempre un numero finito. soste- nere l’idea di infiniti effetti e di infinite cause. La causa prima del movimento essendo esterna al Cosmo. 204 . è di importanza immensa nel campo scientifico. una ubriacatura pseudo-scientifica. che urta contro i fatti e le leggi della fisica. Marco Todeschini annunciata al Congresso di medicina di Roma. noi diciamo che dato il principio di causalità che reg- ge tutto il mondo fisico e metafisico. Da quel primo evento è incominciato il tem- po. E allora in armonia con la scienza (Mar- co Todeschini) e con la filosofia. cosmica finora raggiunta. quindi finito. si è dichiarato che la visione scientifica del Todeschini è la più chiara. per cui ogni effetto è legato alla sua causa. vedono in quell’inaudita. La causa è costituita da forze immateriali del mondo spirituale e la loro per- manente applicazione nel tempo provoca la costanza della quantità di moto totale del- l’Universo. In Campidoglio. è sostenere un linguaggio senza senso. più profonda sintesi scientifica. che si evolve da sempre progressivamente in senso ascendente. più coerente.

tramite linee nervose. poiché esse introdotte poi nel sangue per via orale. non sono rivelabili con i mezzi ordinari dell’analisi chimica. Tale circuito di regolazione risulta chiuso su se stesso. oltre ad aver scoperto il circuito di cui sopra. Il funzionamento è il seguente: il difetto o l’eccesso di certe sostanze chimiche nel sangue che irrora l’ipofisi. onde esaminare di nuovo la composizione delle sostanze realmente emesse da ciascuna ghiandola. che così ripristinano l’equilibrio chimico indispen- sbile alle funzioni vegetative. Da essa infatti discende che l’atomo di ciascun elemen- to chimico è sempre animato da una vibrazione avente una ben determinata frequenza. ormonici. L’ipofisi è quindi il superregolatore cerebrale che effet- tua automaticamente il dosaggio delle quantità di sostanze chimiche emesse da ogni ghiandola. e che ne coordina altresì le singole azioni secretive accelerando o ritardan- do le une rispetto alle altre. gli altri prodotti sintetici artifi- ciali non hanno l’efficacia di quelli generati naturalmente dalle ghiandole endocrine. È noto che sfruttando tale principio della psicobiofisica. già il prof. In altre pa- role si rende indispensabile trovare un metodo sensibilissimo di analisi chimica atto a svelare quantitativamente e qualitativamente dosi ultramicroscopiche. vanno ad accelerare o a ritardare l’azione se- cretiva delle ghiandole periferiche. vivo interesse e considerazione massi- ma ha sollevato quella presentata dal noto scienziato italiano Marco Todeschini. cortisonici. sotto la pre- sidenza dei professori Santini. 205 . con l’intervento di molti scienziati ita- liani ed esteri. Negro e Mattioli. appare chiaro che sarebbe di vitale utilità comporre tali sostanze per sintesi chimi- ca. hanno per effetto di spostare periodicamente il baricentro dell’intero atomo. per- chè espone la scoperta del circuito organico che regola automaticamente la percentua- le delle sostanze chimiche prodotte e versate nel sangue dalle ghiandole dislocate nel- le varie parti interne del corpo umano.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 205 Nell’aula dell’Istituto di Genetica “G. ha potuto stabilire che l’inefficacia di certi prodotti sintetici artificiali sta nel fatto che essi mancano di certi elementi chimici.Todeschini LIBRO. e ciò perchè le forze centrifughe sviluppate dai suoi elettroni. possono portare a gravi malattie ed anche al deces- so. se si eccettua un limitato numero di componenti vitaminici.. Ta- le metodo è stato trovato in base ai principi della psicobiofisica. ecc. dalle linee nervose che da essa si di- partono scendendo alle chiandole periferiche e dalle vie sanguigne che risalgono all’i- pofisi. ma purtroppo si è constatato che. le quali. poichè è costituito dall’ipofisi cerebrale. Mendel” dell’Università di Roma si è svolto in questi giorni il III Congresso di medicina Omeopatica ed Endocrinologia. nel rivoluire attorno al nucleo. Se si pensa che le ghiandole endocrine sparse nel corpo umano sono migliaia e che percentuali anche piccolissime in più od in meno delle spe- ciali sostanze emesse da ciascuna. che per entrare in quantità infinitesimale nei composti natura- li endocrinici. ge- nerando così nello spazio circostante oscillazioni aventi frequenza pari al numero di gi- ri di rivoluzione dei predetti elettroni. ciò dell’ordine di 10 miliardi di pulsazioni al mi- nuto secondo. Questa infatti è la via seguita dalla far- maceutica moderna. la eccitano ad emettere correnti elettriche più o meno intense. Tra le numerose relazioni svolte. ipodermica od endovenosa. Orbene Todeschini. la scienza cosmica unitaria ideata da Todeschini. sa- rebbero atte a guarire con sicurezza e rapidità la maggior parte delle malattie che af- fliggono milioni di sofferenti in tutto il mondo.

. la parte rive- latrice di tale apparecchio può essere usata non per misurare il tempo. Teoria della relatività: una grande conquista del pensiero umano… che solo dodici uo- mini al mondo potevano comprendere. è piuttosto arduo spiegare in parole povere con- cetti che per la loro comprensione richiedono una solida e profonda preparazione scientifica. si occupa raramente di loro. dalla speciale frequenza dell’onda da loro emessa si può precisare la loro qualità e quantita. Il mondo.S. Marco Todeschini… l’anti-Einstein (La Domenica del Giornale di Bergamo. 23 ottobre 1966). l’essere dimenticati non è cosa che possa loro dispiacere. Cercheremo di farlo e se non saremo abbastanza chiari…scusate la nostra ignoranza. Todeschini ha illustrato la sua scoperta relativa agli elettroregolatori ipofisari delle ghiandole endocrine e al metodo di analisi chimica infinitesimale delle sostanze pro- dotte e versate nel sangue dalle stesse ghiandole. in quanto introdotti nel dispositivo an- che pochi atomi. calore. La qualità di tali sostanze viene regola- ta automaticamente da un circuito organico che fa capo alla ipofisi. odore. La lampada di Galileo. Fra i tanti argomenti trattati. sapore non sono che sensazioni soggettive. suono. rapidità e sicurezza terapeutica mai raggiunte. ma bensì per effettuare un’analisi chimica ultramicroscopica. opportunamente trasformate in oscillazioni elettro- magnetiche. Viviamo in un mondo buio. È norma di vita per gli uomini di scienza lavorare in silenzio. Non deve dunque sorprendere se. dopo il gran parlare che se n’era fatto ai tempi della clamorosa e dotta polemica con le teorie di Einstein. Qui si va nel difficile: non sempre la scienza si presta a essere volgarizzata. Marco Todeschini era stato un pò… dimenticato. L’ultima scoper- ta: gli elettroregolatori ipofisari delle ghiandole endocrine. che consentono di misurare il decimilardesimo di minu- to secondo. come ha dimostrato Todeschini nelle sue pubblicazioni. permetterà di rivelare la precisa composizione chimica delle sostanze che ciascuna delle migliaia di ghiandole secernono nel sangue. se ne occupa solo nel- le grandi circostanze oppure quando scopre che può ricavare qualche vantaggio dal lo- ro lavoro. l’attenzione degli insigni congressisti s’è accentrata sulla relazione con la quale il prof.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 206 Lyons del National Bureau of Standars degli U. In sostanza si tratta di questo: migliaia di ghiandole endocrine secernono le sostanze chimiche necessarie al corpo umano. circa quindici anni fa. atermico: luce. ma l’ha pure confutata. in occasione del terzo Congresso di medicina omeopatica ed edocrinologia. la mela di Newton e il daltonismo di Todeschini. Le cronache hanno ripreso ad occuparsi del professor Todeschini qualche settimana fa. troppo affac- cendato nelle sue mille futili cose. ampliate e rivelate mediante circuiti a valvole termoioniche. ha costruito vari tipi di “orologi atomici”. Ora.A. Lo scienziato bergamasco sarebbe il…tredice- simo: non solo l’ha compresa. con le oscillazioni proprie e sta- bili dell’atomo di idrogeno pesante. Questo metodo di analisi chimica atto a valutare il miliardesi- mo di grammo.Todeschini LIBRO. Del resto gli uomini di scien- za non soffrono di divismo. tenuto- si presso l’Istituto di Genetica dell’Università di Roma. il prof. consentendo così la lo- ro esatta riproduzione per sintesi artificiali e di apprestare in tal modo farmaci di po- tenza. attraverso le linee 206 . ato- no.

Una volta raggiunto tale risultato. ma l’- ha pure confutata. è stato capitano in servizio permanente al Centro Studi ed Esperienze del Genio Militare. tutto questo è rimasto sol- tanto nel patrimonio intimo dei suoi ricordi di studioso. una vita intera possiamo ben dire. si è lau- reato in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino. Per il mondo esiste soltanto l’an- ti-Einstein. Todeschini è diventato. il brivido dell’incertezza o della verità raggiunta. agli occhi del grosso pubblico . ha ottenuto I diplomi di do- cente in fisica e biologia. E il prof.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 207 nervose e le vie sanguigne. Il prof. l’ansia del- la ricerca. sono stati necessari anni di studi.Todeschini LIBRO. Marco Todeschini sarebbe il tredicesimo uomo: non solo l’ha compresa. adesso che la scoperta è fatta. Non sempre però tale circuito funziona alla perfezione. la scienza cosmica unitaria da lui ideata. sembra una cosa ab- bastanza semplice. tuttavia. attraverso un nuovo metodo di analisi chimica. e il santone che negli ultimi anni della sua vita era spinto a “pontificare sugli argomenti più disparati e non sempre approfonditi”. cosa semplice ma… impossibile. ri- cerche. E da qui è partito… l’anatema contro la teoria del- la relatività. La recente scoperta non rappresenta che l’ultimo stadio dell’atti- vità scientifica del prof. Todeschini. quella generale e quella speciale. applicando i principi della Psiocobio- fisica. in quantità ultramicroscopiche. L’ing. cioè stabilita la precisa composizione delle sostanze emesse dalle ghiandole. ha par- tecipato alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale del Genio e pilota aviatore. elaborati dallo scienziato bergamasco attraverso altri an- ni di studi e di ricerche. per me- riti scientifici. ba- sta una quantità infinitesimale in più o in meno di una certa sostanza a turbare l’equi- librio del nostro organismo. se prima non si riusciva a determinare con precisione assoluta.parole di Todeschini - 207 . Infine si è trasferito a Bergamo. come si è detto. essa discende direttamente dai principi della Psicobiofisica. anni di peregrinazioni e di molteplici esperienze. ma aggiunse che in tutto il mondo soltanto dodici uomini potevano comprenderla e che lui non era tra quei dodi- ci. si occupa di questi problemi da circa mezzo seco- lo. è possibile al- la scienza moderna arrivare alla sintesi artificiale di tali sostanze e quindi apprestare i farmaci necessari per correggere il difettoso funzionamento del circuito organico. Todeschini. Improvvisamente. È da poco comparso nelle librerie l’ultimo libro di Peter Michelmore su Al- bert Einstein uomo e scienziato. tentando di distruggerla così come Einstein . esperimenti. promosso due volte fino al grado di colonnello. docente universitario e aiutante di Guglielmo Marconi per 18 anni a Ro- ma. l’ideatore geniale delle due teorie della relatività. ed è ri- masto. la composizione delle sostanze emesse dalle ghiandole.il prof. Ha studiato all’Istituto Tecnico di Fisica e Matematica a Casal Monferrato. Ma per arrivarci. inutile dirlo. Todeschini è arrivato appunto a questo. l’anti-Einstein. il quale definì la teoria della relatività “forse la più grande conquista nella storia del pensiero umano”. Nel li- bro non mancano i soliti aneddoti che infiorano la vita dei grandi personaggi. nato a Valsecca in Valle Imagna. il travaglio del lavoro. compre- so quello di sir Joseph John Thompson.per quel poco che il gros- so pubblico s’interessa e capisce di queste cose . Tutto il resto è scomparso come d’incanto dalle sue note biografi- che. Il problema fondamentale sta perciò nel trovare la possibi- lità di regolare con interventi esterni il funzionamento del circuito. nel 1899. Non è l’uovo di Colombo.

ed affettuate da Todeschini. Un giorno andò in gita sul Po coi compagni del collegio. pende la forse ancor più famosa lampada in bronzo di Galileo.o. Figlio di un commerciante di ferramenta. che hanno avuto il potere di cambiare il mondo. lo scienziato bergamasco ebbe la sventura di perdere la madre. le cui oscillazioni avrebbero ispirato al grande scienziato l’intuizione dell’isocronismo del pendolo. detriti. Simili episodi contribuiscono a creare un alone di leggenda attorno ai loro protagonisti ed è quindi comprensibile che anche gli uomini di scienza. L’unica realtà fisica oggettiva è dunque il movi- 208 . essa resta comunque a dimostrarci che le vie del genio. parecchi anni dopo. Una piccola lapide. quasi di fronte al celebre pergamo di Giovanni Pisano. La storia insegna . Questa teoria ormai famosa. Nell’aneddotica che accompagna la pur austera vita dell’ing. invisibile co- me questa.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 208 aveva infranto la teoria di Galilei. omogeneo. In particolare i vor- tici sferici di tale fluido formano i sistemi atomici.Todeschini LIBRO. alla formu- lazione della “Teoria delle Apparenze” che unifica in una sola equazione tutte le leg- gi che regolano l’universo. sono infinite. scese a curiosare in una barca. che lo scienziato bergamasco ebbe la prima “rivelazione” del- lo spazio fluido sul quale doveva poi fondare la sua “Teoria delle Apparenze”. sono scaturite dal caso. abbiamo e la lampada e la mela. la- vorando sulla misura sbagliata del diametro terrestre. foglie. simili a quelle di Michelson. anche se poi continuò ad arrabattarsi per anni in un ginepraio di calcoli errati.che molte grandi scoperte. per dare alle sue teorie illumi- nistiche il fascino delle favole. di cui sono composti tutti i corpi del mondo ed anche lo spazio interposto tra di loro. basta anche la modestissima pila dello spirito d’osservazione…purchè il genio ci sia. per quanto alieni dalle fri- volezze della vita quotidiana. durante una passeggiata sul Po. Da quì venne inviato al Collegio Dante Alighieri a Casalmaggiore a frequentare le “Tecniche”. venne eretta sulle sicure e granitiche basi di una serie di prove sulla trasmissione della luce. Nel duomo di Pisa. bastò la caduta di una banalissima mela per intuire la legge della gravitazione univer- sale. incastonata nel pavimento. ce l’hanno sempre in- segnato a scuola . a seconda della loro frequenza di oscillazione. rifugiatosi nel suo paesello natale per sfuggire alla peste di Londra. Al grande Newton. molecolari ed astronomici della materia con i loro campi rotanti di forze centripete attrattive. ricorda ai frettolosi e sbadati visitatori che non occorre una batteria atomica per fare scoccare la scintilla del genio. come quelle della Provvidenza. notò casualmente un piccolo gorgo nelle acque del fiu- me e si soffermò a osservare il mulinello formato dai fili d’erba. Può darsi che quella della mela sia soltanto una graziosa storiella inventata da Voltaire. costituiscono le varie forme di energia ondulatoria. Per as- sociazione d’idee fu portato a pensare che allo stesso modo dovevano roteare stelle e pianeti nell’immenso gorgo dell’universo. almeno. Fu a quindici anni. finiscano per esserne conquistati. quando egli aveva appena un mese e dalla natia Valle Imagna si trasferì in Emilia dal padre. Così arriva. Todeschini di questi episodi non ne troviamo uno ma addirittura due. promordiale. mentre invece le onde prodotte in tale fluido. le quali hanno dimostrato che lo spazio in qualsiasi punto dell’universo non è mai vuoto. ma dinamicamente attivo. perchè si comporta come un fluido avente una densità 100 quintilioni di volte inferiore a quella dell’aria.

Perciò tali sensazioni non sono equivalenti ad ener- gie. sereno. atermico. calore. In un primo tempo Todeschini aveva esposto in un libro solamente la parte fisica della sua teoria. É un uomo semplice. che solo quando vengono a infrangersi contro i nostri organi sensori provocano le sensazioni predette. impiegò altri due anni per rispondere all’interrogativo. i suoi incontri con Marconi e altri scienziati insigni. come sono in genere gli studiosi e i ri- cercatori. spronato ulteriormente dall’illustre Maestro. si serve per avere informazioni del mondo fisico esterno.perchè unifica tutte le scienze in una sola e tut- te le energie in quella cinetica. quando ricorda le sue lotte. ma bisogna spiegare come e dove sorgono le loro diverse qualità. alla mano.Oppure. animato solamente da movimenti continui od alterni di spazio fluido. sono sensazioni soggettive. ha un carattere riservato. Pauli. insapore e pri- vo anche di di forze ed elettricità. Todeschini è daltonico. ecc. suono.racconta Todeschini .ho capito che for- ze.vi sono qualità diverse di energia. Dopo aver spezzato il pane della scienza con gli allievi di tante scuole ita- 209 . presentandolo a G. Ed ecco. sono irreperibili nel mondo fisico. non esiste nè il rosso nè il verde.soggiunse . per lui il rosso e il verde han- no lo stesso colore.si domanda . dopo la lampada. “Si questa è la via giusta” osserva Marconi. luce. atono. Todeschini ha una espressione di orgoglio nello sguardo. al di fuori di noi. Noi viviamo in un mondo buio. odore.aveva esclamato Marconi . non si dà certo arie di grand’uo- mo. dei quali l’anima. bensì al prodotto di masse per accelerazioni… Ero riuscito a provare che non si possono spiegare i fenomeni fisici (moti di spazio) senza prendere in considerazione quelli biologici e psichici”. Ecco la Psicobiofisica. anche la mela. Da essa si arriva alla conclusione che tutti gli organi di senso e di moto del sistema nervoso so- no costituiti e funzionano come apparati teletrasmittenti a filo azionati elettricamente. Bothe. inodore. sono esattamente identici. Todeschini. come Fermi. scienza cosmica unitaria. per- tanto non basta unificarne l’espressione matematica quantitativa. elettricità. ma solo una vibrazione che quando entra nell’occhio viene trasformata in una certa frequenza dagli oscillatori organici? Questa frequenza nella mia psiche suscita il rosso. sapore.Todeschini LIBRO. Marconi di cui era prezioso collaboratore. però . corpo umano compreso. tutti Premi Nobel. che già da anni era torturato dal problema della genesi delle qualità. “Così . un pò introverso. che derivano dalla nostra psiche. che parla quasi con imbarazzo delle proprie scoperte. e tutti i fenomeni materiali si identificano in particolari moti di esso. pur essendo realtà che sorgono esclusivamente nella nostra psiche. mai spiegate dalla fisica. le sue fatiche. E’ “vero” il rosso che vedo io o il verde che vedono gli altri? . situata nei centri del cervello. per cui la loro spiegazione e le loro leggi non possono che derivare dal- la scienza che studia il movimento dei fluidi: la fluidodinamica. È un lavoro me- raviglioso .qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 209 mento dello spazio fluido. allorchè la materia viene a colpire i nostri organi di senso. Tutto il resto non è che una gamma svariatissima di sensazioni (apparenze) che non si trovano nella ma- teria del corpo umano e nemmeno in quella del mondo fisico oggettivo. sono appa- renze di questo. magnetismo. quando Todeschini ritorna da lui per sot- toporgli il risultato delle sue ricerche. vibrazioni organiche diverse determinano una frequenza diversa nella psiche de- gli altri ed essi vedono il verde.

In verità egli è stato costretto a procedere co- me il buon ingegnere che anzitutto si preoccupa di demolire i ruderi pericolosi e le fon- famenta malsicure. Aurelio Locati. ed in seguito eleva al loro posto la nuova più ampia e collaudata co- struzione. sono entrambi risultati di una utilità estrema ed essenziale agli effetti di un più rapido progresso dei vari rami del sapere. ma riconoscimenti e onorificenze non gli sono cer- to mancati: Todeschini è stato presidente. illustrata al recente con- gresso di Roma non rappresenta certo un traguardo definitivo. civiltà atomica. ed ora è in pensione. Ora se è indiscutibile che Todeschi- ni è l’unico che abbia saputo dare le dimostrazioni fisico-matematiche e sperimentali che la relatività di Einstein è errata ed inattendibile e che nell’universo si verifica solo quella di Galilei. sia perchè era basata sulla relatività di Galieli e rinnega- va quella di Einstein. è solo l’ultima tappa nel- la sua lunga carriera di studioso. biologia. fisiologia medica. o con la testa sprofondata tra i li- bri o china su un foglio bianco dove traccia formule misteriose. Due teorie… inconciliabili per spiegare i fenomeni dell’universo (La Domeni- ca del Giornale di Bergamo. La scoperta degli elettroregola- tori ipofisari e del metodo di analisi chimica infinitesimale. matematica. 23 ottobre 1966). medicina. come titolare della catte- dra di meccanica e termodinamica. elettrotecnica. Evidentemente non tutti gli epigo- ni di Einstein hanno voluto o potuto meditare. le pareti del suo studio sono nascoste da alti scaffali pieni di libri: opere di fisica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 210 liane . è stato invitato a tenere conferenze in molte università e accademie europee.risponde - studio Psicobiofisica. con la moglie signora Lina in una villetta di via Frà Damiano. avrà anche lei qualche svago. un hobby. filosofia. come og- gi si dice”. È una materia affascinante”. “Professore. al- la radio e alla televisione. La scienza universale ideata da Todeschini ha avuto un’eco mondiale sia per il suo ec- cezionale valore scientifico. comprensibili forse so- lo a poche decine di uomini al mondo. Ci guarda con i suoi occhi chiari. In conclusione sia l’aver svelato che. agrottando la fronte: “Oh si! . Quest’ultimo fatto indusse il pubblico a distinguere ed apprez- zare Todeschini solo come avversario di Einstein. Vive appartato. vice presidente o membro di 25 Accademie e Società scientifiche italiane e straniere. scusi un’indiscrezione: cosa fa quando… non bisticcia con Einstein. è cavaliere ufficiale al merito della Repub- blica.ha concluso la sua carriera di insegnante all’Esperia. sia l’aver trova- ta quella giusta.Todeschini LIBRO. a 67 anni Todeschini passa ancora giornate intere nel suo studio a rispon- dere alle lettere che riceve da ogni parte del mondo. da cinquanta anni si percorreva una via errata. delle sue teo- rie si sono occupati giornali e riviste di tutto il mondo. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Le ricerche e le fatiche dell’insegnamento non l’han- no fiaccato. al- lontanandoci da Galilei. assimilare e comprendere tali ragioni e 210 . Il suo merito più grande non è quindi il lavoro di demolizione di una teoria ormai sorpassata ed insostenibile. Nessuna sovvenzione gli è stata mai elargita. geometria analitica. tuttavia non si deve ritenere che questo sia il suo maggior merito e che abbia fatto ciò per demolire un avversario. chimica. ma bensì è quello d’aver trovata la scienza cosmica unitaria che spiega tutti i fenomeni in perfetta armonia con i dati teorici e sperimenta- li emersi a tutt’oggi dai vari rami delle scienze.

della materia e dello spazio che la cir- conda. Polvani già Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Spaziali Europee. Medi. Comunque anche coloro che sostengono ancora ad occhi chiusi la teoria di Einstein. Fra tali scienziati è stato menzionato Marco Todeschini. Ottaviani. e le cui oscillazioni costituiscono. Dal Centro Internazionale di Psicobiofisica di Ber- gamo ci è giunta la seguente relazione (Centro di Ricerche Biopsichiche. Angelo De Luca. sintetizzan- done tutte le loro leggi in una sola equazione matematica in completa armonia con la relatività di Galilei. i cui vortici formano i sistemi atomici ed astronomici della materia con i suoi campi di forze attrattive. è l’unica scienza cosmica unitaria che spiega i fenomeni fisici. specialmente nel campo scientifico. a seconda della 211 . che lo spazio si comporta come un fluido avente una densità 100 quattrimilioni di volte inferiore a quella dell’acqua. Giungendo a dimostrare che la velocità della luce è relativa. Frugoni. poichè parecchi di loro ritengono ancora di poter imporre la teoria del loro idolo come un dogma indiscutibile e perciò dimostrano una vera intolleranza ed ostilità verso Todeschini. Al Congresso di eminenti fisici europei. elaborata da Todeschini. ove biso- gna sempre affidarsi al trionfo delle verità e realtà che emergono inconfutabili solo dal- le prove e dai fatti. Pende. biologici e psichici. il Prof. Al contrario di loro egli ritiene che non bisogna mai dimenticare che ciascuno ha facoltà di aderire o meno alle idee scientifiche che egli ha esposte e ciò per la li- bertà di pensiero che deve essere sacra. Tode- schini. il Prof. Rivelazioni di scienziati europei. già collaboratore di Marconi e Levi-Civita e conosciuto in tutto il mon- do per la sua famosa “Teoria delle Apparenze”. il Prof. sia al Congresso dei Premi Nobel di Lindau. Siegmundi di Bonn. il Prof. Todeschini per il suo carattere mite e sereno ed i suoi elevati senti- menti ritiene di evitare qualsiasi discussione che possa fomentare ostilità personali poi- chè ciò sarebbe in contrasto con la massima finalità della sua stessa teoria che è quella di condurre gli esseri umani attraverso le meraviglie del Creato sino all’amore recipro- co e di Dio. pur senza averla capita. Bompiani. il Prof. Yoffe di Cambridge. ma questi reagisce signorilmente con la sopportazione evan- gelica. Perciò Todeschini è stato proposto per il premio Nobel. Si è svolto in Campidoglio il Congresso scientifico indetto dall’antica e gloriosa Acca- dema Teatina. di cui è Presidente il Sen. e di cui sono membri i più eminenti scienziati europei. devono tener presente che essa è stata ripudiata cla- morosamente dalla scienza ufficiale. Courrier dell’Accademia delle Scien- ze di Parigi. ecc.Todeschini LIBRO. Ing. professore universitario di meccanica razionale ed elettronica. Cinquini. svoltisi entrambi nel 1956. sia dal XXV Congresso della Società Americana di Fisica in New York. Padova. dai cui principi è stato possibile rea- lizzare molte applicazioni pratiche sia nel campo della fisica che della neurologia. Il Congresso ha trattato e posto in evi- denza i lavori di una equipe di scienziati italiani che hanno scoperto l’identità fluido- dinamica della struttura dell’energia radiante. Duchesne di Lie- gi. Presidente dell’Euratom. il quale ha dimostrato con una serie di prove sulle trasmissioni ottiche.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 211 dimostrazioni. 1966). i Proff. Augel della Sorbona di- retteore delle Ricerche Spaziali Europee. quali il premio Nobel Louis De Broglie. svoltosi in Campidoglio nel gennaio di quest’anno si è convalidato che la Psicobiofisica. E.

Anche il prof. nel suo movimento di rivoluzione annuale. sia la corrente so- lare avente una velocità di 60 km/sec che trascina la Terra e la sua sfera planetaria nel loro solidale movimento di rivoluzione e che provoca la gravità che le tiene legate al Sole. è sostituita con un’altra che risponde in pieno a tale cinematica. Il campo rotante fluido solare e quello planetario terrestre si muovono cia- scuno suddivisi. abbandonando tutte le pseudo-relatività in contrasto con la geometria euclidea. Infatti egli ha scoperto un nuovo e più esatto binomio di dilatazione termica. l’energia libe- rata dalle bombe atomiche. Borgognone e D. in una corrente fluida avente una velocità di 60km/sec. gli effetti Doppler. come risulta dagli esperimenti com- piuti da questi due fisici con elettroni lanciati entro tubi catodici circondati da oppor- tuni campi magnetici. in perfetta armonia con la relatività classica di Galielei. sono a loro volta immersi nel vortice solare. Miller. Renato De Luca. E.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 212 loro frequenza. le quali furono tollerate per mezzo secolo soltanto perché non sembrava possibile conciliare in altro modo i due fe- nomeni ottici accennati. i risultati degli esperimenti di Michelson. che esprime l’energia in funzione delle temperature e che esige il ripudio della cinematica classica. che circola intorno al nostro pia- neta nel senso della rotazione diurna e che produce con la sua spinta centripeta sui cor- pi in essa immersi. la loro accelerazione di caduta sul nostro globo. che in- trodotto nelle equazioni della termodinamica le rendono atte al calcolo preciso degli al- lungamenti termici dei corpi. alla quale è indispensabile perciò far ritorno. procedendo per altre vie. la variazione dell’energia per salti nel passaggio di un elet- trone da uno strato all’altro del campo atomico. Fizeau. Infine i proff. I lavori di cui sopra sono di eccezionale valore scientifico in quanto dimostrano che l’a- berrazione della luce. Presidente del Comitato Ita- liano Ricerche Matematiche. la conciliazione tra le leggi della mec- canica e dell’elettromagnetismo sono spiegabili con la cinematica classica solamente considerando l’esistenza del fluido universale testè reperito sperimentalmente.335 km/sec. lo spostamento dei raggi astrali passati a fianco del Sole. dei valori della energia cineti- ca dei gas. in strati sferici concentrici di spazio fluido aventi spessore costante e velocità di rotazione inversamente proporzionale alla radice quadra- ta del loro raggio. Morley. del loro calore specifico. Kaufmann. Mossbauerm. Il nostro globo e la sfera planetaria di spazio fluido che lo circonda. le differenti qualità di energia ondulatoria. il proprio ambiente circostante di spazio fluido. 212 . hanno dimostrato che anche le perturba- zioni elettromagnetiche hanno velocità relativa. come una cipolla. Sthael. e della temperatura degli astri. Mattiotto.Todeschini LIBRO. così come trasporta con sé la sua coltre atmosferica. L’importanza della conferma sperimentale dell’esistenza di un fluido universale e dei suoi movimenti di rotazione e rivoluzione astronomici sopra citati consiste nel fat- to che tali movimenti spiegano la deviazione angolare che subiscono i raggi che ci pro- vengono dalle stelle. lo spostamento del pe- rielio di Mercurio. Dagli esperimenti citati è stato possibile rilevare e misurare sia la corrente fluida avente una velocità di 9. Picard. Ma ciò che più importa è che l’equazione di Plank. è arrivato alle stesse conclusio- ni. Da tali esperimenti è risul- tato altresì che la Terra trasporta con sé. ossia l’aberrazione scoperta da Bradley nel 1727 ed anche l’esito dell’esperimento Michelson effettuato nel 1887.

prof. H. V. presidente del CNR. C. sono stati al centro di numero- se relazioni di scienziati italiani e stranieri (Il Giornale di Brgamo. Al suo posto. P. bio-energetico e tumori. N.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 213 Nell’universo si verifica quindi soltanto la relatività di Galilei. Troncone L. vice-rettore di Università e del CESPRE di Roma. istitu- zione che ha il compito di formare cattedre universitarie di Psicobiofisica in Italia ed al- l’estero. ad iniziativa del Sen. Il fisico teorico E. è stato quindi eletto il prof. ministro della sanità. Sascha Guiglia di Los Angeles (USA) che ha esposto “La teoria sulla causa del cancro in base alle alterazioni energetiche a livello delle parti- celle atomiche”. madre di tutte le altre.Todeschini LIBRO. ma anche quelli biologi- ci e psichici. un messaggio augurale di cui è stata da- ta lettura. biologo dell’Università di Nuova York ha trattato “Le reazioni delle cellule giganti in animali in periodo precanceroso”. Melomo ha svolto la tesi della “Interazione tra mondo fisico e mon- do biologico” ed ha riferito come dal 1952 abbia ideato la terapia elettro-magnetica del cancro in base alla meravigliosa tecnologia elettronica del sistema nervoso scoperta 213 . già designato quale presidente del Congresso. M. il Congresso Internazionale per lo studio dei rapporti tra mondo fisico. Pende presidente del CESPRE. si è qui svolto in questi giorni. ci permette di ritornare alle chiare e sicure fonti della cinematica classica. aveva qui inviato da Bergamo. Ha aperto i lavori il segretario generale del Comitato E. il Sen. sviluppata e diffusa ovunque con la rapidità che richiedono i tempi. G. affinchè tale scienza unitaria. Fondamentali per ogni diagnosi le scoperte dell’Ing. Caglioti. Ha poi preso la parola il prof. Melomo. e che comprende non solo i fenomeni fisici. Il prof. T. Giuseppe Nicolini. Blechmann. Todeschini. Bo. comunicando che il prof. e siano tratte dai suoi princi- pi nuove conoscenze ed invenzioni per l’ulteriore progresso di tutti i rami del sapere e per il benessere materiale e spirituale dei singoli e dell’umanità. Il pro- fessor Grall di Parigi sui “Problemi di Biofisica”. che era stato chiama- to a presiedere il congresso ma non ha potuto parteciparvi. e il prof. come ha dimostrato Todeschini nelle sue opere. Al Congresso anticancro di Cassano Jonio . Facevano parte del comitato d’onore il Sen. Kopp. sia insegnata. Ministro della Ricerca Scientifica. substrato di ogni materia ed energia. dell’Università Cattolica del S. Baltrush dell’Universtità di Oldenburg (Germania) ha delucidati gli “Aspetti epide- mologici psico-somatici della malattia cancerogena”. Il prof. M. Ma questa certezza e quella dell’esistenza di un fluido universale. Nei saloni dell’Hotel Terme Sibarite. Sono intervenuti molti scienziati italiani ed esteri e le più alte autorità della Ca- labria. In conseguenza di quanto sopra il Congresso svoltosi al Campidoglio ha fondato un Centro Studi Pacinotti. Ripamonti. Lo ha seguito il prof. prof. Todeschini. F. geologo di Ebi- kon (Svizzera) ha illustrato “L’influenza del suolo nell’insorgenza cancerosa”. triade di realtà che si manifesta nell’Universo. di risolvere tutte le antitesi della fisica teoretica e di giungere con la fluidodinamica a quella scienza cosmica unitaria che da secoli è nell’a- spirazione umana. Cuo- re di Roma che ha parlato “ Sulle possibilità della selenometionina nella diagnosi dei tumori pancreatici”.Gli studi dello scienziato bergamasco. a presiedere il Convegno. Ti- nozzi. Riceviamo da Cassano Jonio. non potendo- vi intervenire. Il prof. 15 novembre 1969).

Bettoni. Todeschini. e. de Finnis di Roma ha svolto il tema “La fisica moderna. Bortone. in modo da accelerare o ritardare la loro secrezione chimica e an- tigena.ha concluso l’oratore . op- pure facendo variare le correnti elettriche delle linee nervose che vanno ad eccitare le glandole periferiche. oppu- re tramite iniezioni intramuscolari o endovenose. ponendo poi in rilievo come la grande scoperta di Todeschini dei circuiti nervosi che regolano elettricamente dal cervello la percentuale di sostanze chimiche prodotte e versate nel sangue dalle migliaia di glando e dislocate nelle varie parti in- terne del corpo umano. come quello ideato ed installato dal Prof. Planchy. di Roma. A. C. Chiurco direttore del CESPRE. G. Todeschini. nonchè C. Ol- dano nella sua clinica in via Vernazza 5 a Torino. Bianchi. l’enzima l’a- sparaginasi. Appunto seguendo tali concetti. cioè inibenti la moltiplicazione cellulare cancerogena.Todeschini LIBRO. Il prof. prof. sono stati co- struiti apparecchi per magnetoterapia. Tali circuiti di regolazione sono chiusi poiché risultano costituiti dalle linee nervose elettriche che partendo dal- l’ipofisi nel cervello. Bonifacio. come prescrive la farmacoterapia. A. ingerendole per via orale. cancro in- cluso. Lavezzo dell’Argentina e C. irrorando esso anche l’ipofisi. van Dorp dell’Università di Poole (Inghilterra) ha parlato “dell’effetto bio-magneti- co sull’omeostasi e radiazione nella formazione neo-plastica”. Confermate da scoperte americane le teorie dello scienziato bergamasco Ing. Quando il sngue.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 214 dal Prof. G.in tut- to il campo medico. che si possono ristabilire le normali funzioni in due modi diversi: o in- troducendo nel sangue le sostanze chimiche mancanti. eccede o difetta di cer- te sostanze chimiche. i sieri biologici come quello preparato dal dott. A. vi produce variazioni di correnti elettriche. attualmente in sperimentazione. tutti di Roma. Pinet della Francia. Aldea della Romania. Negro. l’adriamicina. le quali tramite linee nervose vanno a ritardare o accelerare l’azione secreti- va chimica delle glandole periferiche che così ripristinano l’equilibrio chimico ed anti- geno indispensabile a tutte le funzioni vegetative e immunologiche. le pubblicazioni di Todeschini si sono dimostrate indispensabili per comprendere a fondo la genesi di qualsiasi malattia e per ottenere più rapide e sicure diagnosi e terapie. ha fatto una comunicazione sulla “Medicina e la Ra- diestesia”. Martucci della Svizzera. A. F. da un’altra parte. B.A. scendono alle glandole periferiche e dalle vene del sangue che dalle glandole periferiche risalgono all’ipofisi. i raggi Laser e il cancro”.S. la daunomicina. F. N. P. 4 maggio 1958. Ormai . L. Veneziali e G. Il prof. interessanti relazioni hanno poi esposte i prof. Sensazionale la comunicazione dell’Accademia delle Scienze riunita Corriere di Napoli. come si fa ora applicando opportuni campi elettromagnetici induttivi al pazien- te. Il P. quali le azoipriti. Sopra lo stesso argomento. Guidetti. e di stabilire la terapia più sicura per la guarigione. Il prof. 214 . permette oggi di chiarire la genesi di molte malattie. F. Bizzi di Bologna ha esposto “La critica del concetto di spazio vuoto ed il problema della radiazione biologica nell’atmosfera”. Appare chiaro da tale tecnologia.J. da una parte si sono trovati farmaci antiproliferati- vi. Popescu e G.

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a Roma - L’accertata esistenza di corpi che si muovono a velocità dieci volte superiori a
quella della luce smentisce le teorie di Einstein e conferma quelle della fluidodinamica
dell’Universo dello scienziato bergamasco (Il Giornale di Bergamo, 28 aprile 1971).
Una sensazionale scoperta comunicata nei giorni scorsi al congresso di Radioastrono-
mia dell’Accademia Americana delle Scienze - riunitosi a Boston - conferma la teoria
della fluidodinamica dell’Universo dello scienziato bergamasco Marco Todeschini.
La notizia è giunta al Centro Internazionale di Psicobiofisica di Bergamo: la scoperta
riguarda due oggetti componenti della stella radioemittente Quasar, denominata 3C-
279, che si allontanano entrambi da noi ad una velocità dieci volte superiore a quel-
la della luce. Tre gruppi di astronomi hanno scoperto il fenomeno all’insaputa l’uno
dell’altro e lo hanno potuto confermare mediante replicate osservazioni basate sulla
tecnica della radio interferometria a basi lontane. La scoperta ha destato enorme scal-
pore nel campo scientifico; sia perchè smentisce la teoria di Einstein, fondata tutta
sull’insuperabilità della velocità della luce; sia perchè conferma la fluidodinamica
dell’universo dello scienziato Marco Todeschini di Bergamo, basata viceversa sul ve-
rificarsi nei vortici astronomici ed atomici delle velocità ultraluminose sopra riscon-
trate. Todeschini, infatti, nelle sue pubblicazioni, ha dimostrato che anche il nucleo
atomico è un vortice fluido che trascina le sue particelle costituenti a rivoluire intor-
no al suo centro ad una velocità 1,41 volte superiore a quella della luce. Tale famosa
equazione dell’equivalenza tra materia ed energia è stata quindi raggiunta da Tode-
schini partendo dalla formula della forza viva che Leibniz trovò sin dal 1700, senza
bisogno di ricorrere alla relatività di Einstein, che è in contrasto con quella di Gali-
leo. Viene così svelato il significato fisico di quella famosa equivalenza, cioè che l’im-
mane energia che si sprigiona dal nucleo atomico è dovuta al fatto che tutte le sue par-
ticelle rivoluiscono intorno al suo centro all’altissima velocità superluminale citata ed
hanno perciò in se stesse, già dentro il nucleo, l’enorme energia cinetica corrispon-
dente, che si manifesta a noi solo all’atto della loro violenta espulsione dall’atomo e
nell’urto formidabile che esse hanno contro la materia circostante che disintegrano in-
stantaneamente (bomba atomica). La psicobiofisica di Todeschini è quindi considera-
ta oggi, l’unica scienza cosmica unitaria che, in perfetta armonia con la relatività di
Galileo, svela le modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra di loro, non so-
lo i fenomeni fisici, ma anche quelli biologici e psichici corrispondenti, sintetizzan-
done tutte le loro leggi in una sola equazione matematica.

Nuove scoperte americane confermano: Einstein aveva torto, Todeschini no.
Sempre più attuali le teorie dello scienziato bergamasco - L’individuazione di corpi che si
muovono ad una velocità dieci volte superiore a quella della luce fa cadere il mito creato
da Einstein - Il professor Todeschini ha accolto il nostro invito a spiegare nel modo più sem-
plice possibile la sua teoria - Ne è nata una serie di interviste che proponiamo ai nostri let-
tori in forma duvulgativa (La Domenica del Giornale di Bergamo, 30 maggio 1971).
Al Congresso di Radioastronomia della Accademia delle Scienze, riunitosi il 28 gennaio
scorso a Boston, venne data una sensazionale notizia: la scoperta di due oggetti compo-

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nenti la stella quasars denominata 3C-270 che si allontanavano dalla Terra ad una ve-
locotà 10 volte superiore a quella della luce. Una notizia sensazionale per gli ambienti
scientifici: un pò meno per la gente comune che poco conosce ed è comunque molto restia
a scalzare dal piedistallo i miti che si è creata. A dirla in poche parole la notizia sensa-
zionale ha questo significata: Einstein, lo scienziato divenuto mito della scienza moder-
na, aveva torto. E subito dopo bisogna aggiungere: la scoperta annunciata a Boston da
tre diversi gruppi di astronomi che hanno studiato il fenomeno all’insaputa l’uno del-
l’altro, dà ancora una volta ragione allo scienziato italiano prof. Marco Todeschini di
Bergamo. Einstein sosteneva che nulla può superare la velocità della luce.
Todeschini, sin dai primi esperimenti compiuti fra il 1920 e il 1930, ha sempre sostenu-
to che il mondo inesplorato della scienza sta al di là della velocità della luce. Lo ha so-
stenuto ed egli stesso vi ha mosso i primi passi giungendo a formulare quella teoria che
ha già trovato numerose conferme ed ogni giorno ne trova di nuove. La polemica scien-
tifica non è nuova. Si è semre manifestata nel corso dei secoli ad ogni svolta delle cono-
scenze umane. Ce lo ha confermato lo stesso prof. Todeschini che ha accettato di spie-
garci, nel modo più semplice possibile, il corso della scienza moderna rispondendo ad
una serie di domande suggerite dalla sua teoria e dalla sua lunga polemica con Ein-
stein. Abbiamo incontrato il prof. Todeschini nella sua casa di via Frà Damiano proprio
in occasione dell’annuncio dato al Congresso dell’Accademia Americana delle scienze e
per prima cosa gli abbiamo chiesto di chiarirci il significato di quella scoperta.
- Per valutarla in pieno - ci ha risposto - occorre sintetizzare la storia della scienza.
Questa ci attesta che nel volgere dei secoli, per spiegare i fenomeni naturali si è alter-
nativamente fatto ricorso a due ipotesi contrarie: quella di uno spazio cosmico pieno di
una sostanza fluida invisibile denominata “etere” i cui vortici formerebbero i sistemi
atomici ed astronomici della materia e le cui onde costituerebbero le varie forme di
energia radiante; e quella di uno spazio cosmico vuoto, avente la proprietà magica di
trasmettere a distanza, senza supporto alcuno, misteriose forze gravitiche, elettriche,
magnetiche, termiche, luminose, ecc. emanate ancor più misteriosamente da masse
isolate di sconosciuta genesi e struttura. Ma verso la fine del secolo scorso ci si accor-
se che nessuna delle due ipotesi presa separatamente risultava adatta alla spiegazione
della totalità dei fenomeni e d’altra parte entrambe non si potevano assumere perchè
in netto contrasto tra di loro; perciò l’astronomo Michelson nel 1885, per decidere qua-
le delle due ipotesi rispondesse alla realtà fisica, effettuò delle prove sulla trasmissio-
ne della luce, le quali nel caso che essa si propagasse a mezzo di onde prodotte nell’e-
tere, erano le più adatte a rilevare o meno l’esistenza di questo mezzo e le sue corren-
ti. Questi celebri esperimenti, furono basati sul concetto che se esisteva questo mezzo
fluido esso doveva rimanere immobile in tutto l’Universo, perchè solamente così si era
ritenuto allora di poter spiegare la deviazione angolare dei raggi luminosi che ci pro-
vengono dalle stelle, cioè l’aberrazione astronomica, scoperta da Bradley sin dal 1728.
Ciò stabilito, ne conseguiva che la Terra nel suo giro di rivoluzione intorno al Sole, do-
vendo spostarsi entro tale fluido immobile, avrebbe dovuto essere investita da un ven-
to d’etere la cui velocità avrebbe dovuto essere uguale ed opposta a quella del nostro

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negando l’esistenza dell’etere e postulando la insuperabilità e la costanza della ve- locità della luce rispetto a tutti i sistemi di riferimento aventi qualsiasi velocità. Un raggio di luce lanciato da una sorgen- te terrestre nella direzione e nel verso della corrente dell’etere avrebbe dovuto essere trascinato da questa corrente ed impiegare un tempo minore a percorrere una determi- nata distanza di quello che avrebbe impegato un raggio a risalire la stessa distanza spo- standosi contro corrente. viceversa l’esito della prova di Michelson si poteva inter- pretare come la conferma sperimentale che una corrente di etere si sposta compatta as- sieme alla Terra nel suo movimento annuale intorno al Sole. Ma in tutti gli esperimenti di Michelson si è constato che in- vece che i due raggi impiegavano lo stesso tempo. Ora tutti possono constatare che questa espressione è una falsa uguaglianza. interloquì in questa discussione di alti scienziati e credette di risolvere questa antite- si. poichè es- so rivelava questo grande contrasto: mentre l’aberrazione. Ma tale postulato implica che quando la terra corre a velocità V contro un raggio di lu- ce avente velocità C. Ora è evidente che cambiare le matematiche. la interpretazione di uno di essi doveva essere errata e si doveva rivedere tutto da capo. importante e logica necessità di ulteriori indagini e con i responsi sperimentali. benchè giovane e sconosciuto impiegato dell’Ufficio Brevetti di Berna. sostituì la relati- vità di Galileo con una pseudo-relatività da lui ideata su delle supposte contrazioni che subirebbe lo spazio e dilatazioni che subirebbe il tempo valutati da sistemi diversa- mente mossi. Invece Einstein lo ammise come postulato e per eliminare il grave contrasto predetto. si poteva interpretare come la conferma sperimentale che in tutto l’Universo esiste un ete- re assolutamente immobile. avevano dato esito contrario. è un atto illegale ed inaccettabile soprattutto nella scienza.Todeschini LIBRO. e sostituì in conseguenza anche la geometria euclidea con un’altra basata su uno spazio-tempo a quattro dimensioni in modo che la conseguente dinamica basata sui tensori. allo stes- 218 . come sosteneva Fresnell. In contrasto con questa seria. A questo punto si sarebbe dovuto pensare che se due esperimenti diversi validi a rilevare la stessa realtà fisica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 218 pianeta. sia eguale ad una sola di esse. quando i conti non tornano. avrebbe perciò dovuto essere senz’altro abbandonato. Discussioni accanite sollevò tale esito tra i fisici di allora. essendo in contrasto con tutti i rami della matematica. potesse giustificare la falsa uguaglianza e tutte le altre che derivano consi- derando la propagazione della luce nelle infinite direzioni che escono a raggera da un punto. perchè è im- possibile che la somma di due quantità differenti da zero. e questo tanto più che si trattava di decidere quale via avrebbe dovuto seguire la fisica per tutti i secoli futuri per raggiungere l’auspicata mec- canica unitaria ed il rimanere sulla via errata avrebbe ritardato enormemente il pro- gresso della scienza con gli enormi danni conseguenti. Il concetto della costanza della velocità della luce. la velocità risultante rispetto ad un osservatore terrestre sia data dalla seguente equazione: C = C + V. cioè circa 30 chilometri al secondo. poichè introdurrebbe in essa in- finite concezioni dell’Universo erronee. ritornando contemporaneamente al punto di partenza. Ein- stein nel 1905. con le relative innumerevoli cinematiche e geometrie speciali atte a giustificare quelle concezioni e così non sarebbe più possibi- le stabilire quale geometria deve essere scelta per discernere il vero dal falso.

il vaglio più sicuro e severo di ocni postulato e teoria. La scienza sa- rebbe così privata del calcolo che è il suo più formidabile strumento di ricerca e di con- trollo. sapore. ed essendo commiste ibridamente a quella del tempo di qua- lità diversa. da Sitter. suono. ritornando alla concezione di un etere che avesse qualità adatte alla spiegazione di tutti i fenomeni na- turali. sia l’aver dimostrato che si seguiva una via errata. perchè apporteranno sicuramente a più rapidi ed enormi pro- gressi tutti i settori delle scienze. si possono spiegare meccanicamente tutti i feno- meni fisici oggettivi e le loro leggi ed anche i corrispondenti fenomeni psichici sogget- tivi (sensazioni di luce. sin dal 1922 mi convinsi che non restava altra alternativa che ripudiare tutte le pseudo-relatività. Ma anche volendo pre- scindere da queste gravi obiezioni mai confutate. riduce l’idea del mondo ad una inconcepibile astrazione di tensori mate- matici.) che io ho dimo- strato sorgono esclusivamente nel nostro spirito. dei suoi campi di forza e delle varie energie. 219 . allorchè quei movimenti continui od al- terni di spazio fluido vengono ad infrangersi contro i nostri organi di senso. cioè occorreva riportare la fisica sulla via maestra della relatività di Galileo. con i particolari movimenti di tale unica sostanza fluida.Todeschini LIBRO. ecc. invisibile. contrasto che ha dato origine alle pseudo-relatività citate. Seguendo questa direttiva ho potuto infatti dimostrare che se si sostituisce all’e- tere avente le caratteristiche antitetiche attribuitegli in passato dalla fisica. Se abbiamo ben compreso. senza farci tuttavia vedere il meccanismo col quale si svolgono i fenomeni. Per togliere la fisica teoretica da questo vicolo cieco. sono entrambi risultati al- tamente positivi e fertili. oltre ad avere una dimensione tridimensionale. Tuttavia siamo curiosi di sapere se ha eliminato il con- trasto tra l’aberrazione astronomica e l’esito dell’esperimento Michelson. omogenea. nè tanto meno uni- ficare i campi elettromagnetico e gravitico e raggiungere la molto auspicata scienza uni- taria dell’Universo. informe. primogenita. sia l’aver trovato quella giusta ed averla percorsa sino al rag- giungimento di una scienza universale madre di tutte le altre. ecc. e ciò senza contare che anche con tali cronotopi non si è potuto sinora scoprire quale sia il substrato della materia. elettricità. Fantappiè.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 219 so modo come non si potrebbe stabilire la rotta di una nave con miriadi di bussole in- dicanti innumerevoli differenti posizioni del polo magnetico terrestre. la relatività di Einstein essendo basa- ta su ipotetici iperspazi non euclidei del tipo di quelli ideati dal Minkowsky. sia sostanziato anche di una densità esilissima 100 cinquilioni di volte minori di quella dell’acqua. La fisica teoretica quindi seguendo la relatività di Einstein e quelle da essa derivate. Milne. è giunta alla grave crisi odierna di non poter spiegare i fenomeni e di non poter nemmeno dedurre le leoro leggi precise a causa del principio di indetermina- zione di Heisemberg che sostituisce le leggi di causa ed effetto con quelle di probabili- tà dovute al caso. calore. Ora. aventi più delle tre dimensioni che si riscontrano sperimental- mente nello spazio reale. odore. la vasta portata della attuale scoperta americana è quella che conferma sperimentalmente la sua teoria e che entrambe dimostrano la inattendibilità della teoria di Einstein e giustificano scientificamente il ritorno alle chiare fonti della cinematica classica fondata da Galileo. abbandonandola. ma dinamicamente percettibile ed attiva. uno spazio fluido che.

la quale produce con la sua spinta centripeta sui corpi in essa ommersi. conoscendo dai due sperimenti ottici predetti. ma pieno di una sostanza fluida. Resta svelato così che la misteriosa forza di gravità che tiene avvinti i pia- neti al Sole. sono della stessa natura fluidodinamica. la velocità impressa alle odier- ne astronavi perchè possano rivoluire a breve distanza intorno al nostro globo senza ca- dervi sopra (velocità orbitale). Il peso dei corpi è quindi prodotto dallo spazio fluido che circola intorno al nostro pianeta alla velocità di 7898 chilometri al secondo. Eguagliando il valore conosciuto dell’accelerazione di gravità sulla Terra. che riceve così dai moderni voli astrali un’altra conferma. similmente suddiviso in strati sferici rotanti. Da quanto sopra risulta che se è lo spazio fluido che circola contro un corpo immobile. ed immerso alla periferia di quello solare più grande. ho potuto determinare l’accelerazione centripeta che tale corrente ha rispetto al nostro pianeta e determinare la spinta centripeta (gravità) che lo tiene lega- to al Sole. Orbene.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 220 Nelle mie pubblicazioni . Così quei due fenomeni ottici basila- ri della fisica moderna vengono a costituire le conferme sperimentali dirette che il So- le si trova al centro di un grande campo sferico di spazio fluido rotante (solare) che si muove suddiviso. non è altro che la spinta fluidodinamica centripeta che i vortici di spazio fluido circolanti intorna a quelle masse astrali esercitano sui corpi in essi immersi. questo è sotto- posto ad una forza centripeta. come credeva erroneamente Newton. mi è stato possibile determinare che la velocità di tale corrente è di 7898 metri al secondo. cioè per controbilanciare il peso dei corpi. sinora altrettanto misteriosa. i satelliti ai pianeti e che fa cadere i gravi verso il suolo. Viceversa. che la velocità della Terra nel suo moto di rivoluzione annuo è di 30 chilo- metri al secondo.ha ripreso Todeschini . richiede viceversa che lo spa- zio non sia vuoto. basterà imprimere a questi una velocità di rivoluzione intorno al nostro pianeta tale che la forza centripeta da loro così sviluppata. sia pari a quella centripeta del loro peso. la loro accelerazione di caduta sul nostro globo e produce il loro peso quando gia poggia- no e sono premuti da essa al suolo. bensì è una forza pre- mente centripeta che il vortice sferico di spazio fluido esercita sui corpi in esso im- mersi. poichè entrambe si identificano nella resi- 220 . allora il corpo è sottoposto a forza centrifuga. Essa quindi non è una forza traente misteriosa che emana da quelle masse materiali e che si propaga ancor più mi- steriosamente nel vuoto.ho esposto le dimostrazioni fisico-ma- tematiche che entrambi questi fenomeni ottici si spiegano bene e si conciliano solo am- mettendo che una corrente circolare di spazio fluido si sposti compatta assieme alla Terra nel suo movimento annuale intorno al Sole. Questo ci svela che la mi- steriosa forza di gravità (centripeta) e quella centrifuga. come una cipolla. se viceversa è il corpo che circola contro lo spazio flui- do immobile. Per vincere la forza di gravità. risulta proprio uguale a quella dedotta con la mia teoria del vortice. vortice che per formarsi e trasmettere tale spinta. oc- corre cioè imprimere loro una velocità eguale a quella sopra determinata che possiede la corrente fluida che circola intorno alla Terra. in strati sferici aventi spessore costante e velocità di rotazione inversamente proporzionale alla radice quadrata del loro raggio e che an- che la Terra si trova al centro di un suo proprio campo sferico (planetario) più piccolo. al valore dell’accelerazione centripeta della corrente che circola intorno al nostro pia- neta.Todeschini LIBRO.

Perciò essi risentono di una spinta che si può scomporre in altre tre: una tangenziale alle linee di moto circolari che provoca e mantie- ne il moto di rivoluzione dell’elettrone. per accartocciamento. muove anche il sistema atomico. sono della medesima qualità. e ciò in armonia col principio da me stabilito che una forza può sorgere solo dall’urto di due corpi. La serie di strati sferici mobili concentrici tra il nucleo e la superficie esterna di sponda ove il moto si estingue per eccesso di attrito rispetto al residuo della forza cen- trale. Tra questi strati. Questi. bensì perchè accelerano contro lo spazio fluido immediatamente a loro contatto che le circonda. come riteneva erroneamente il Mach. la quale è l’unica che domina la materia dalle sue particelle granulari più piccole sino alle immense galassie celesti. che si muove suddiviso come una cipolla in strati sferici concentrici di spessore costante. ho potuto stabilire le relazioni tra le forze elettriche. ruotando su se stessi ed essendo investiti dalla cor- rente circolare di spazio fluido del campo. per attrito. magnetiche e gravitiche in fun- 221 .Todeschini LIBRO. il cui funzionamento dimostra la fluidodinamicità dello spazio ed i principi sopra esposti.41 volte superio- re a quella della luce e trascina in movimento. aventi una velocità di rotazione inversamente proporzionale alla radice quadrata del lo- ro raggio. della forza fluidodinamica. gravitica e magnetica) hanno oggettivamente la stessa natura fisica. Quella diretta verso il centro del campo spingendo l’elettrone verso il centro ha perciò il medesimo effetto di una forza gravitica. lo spazio fluido circostante. ha perciò l’effetto di una forza elet- tromotrice. essendo le tre componenti ortogonali dovute all’effetto Magnus. Questo infatti è composto da una sfera centrale di spazio fluido (nucleo) che ruota su se stessa alla velocità 1. Con una serie di equazioni matematiche che spiegano e sono in armonia con quelle di Max- well. spingendo l’elettrone a descrivere la sua orbita. È vero che lei ha unificato il campo di gravità astronomico e quello elettromagnetico del- l’atomo. piccole sfere di spazio rotanti che costituiscono gli elettroni. cosa invano tentata da Einstein? Vuol spiegarci come ha fatto? Partendo dal principio basilare della mia teoria che tutti i fenomeni fisici si identificano in particolari movimenti di spazio. sono soggetti all’effetto Magnus che ne incli- na l’asse rispetto al piano di rivoluzione. si generano.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 221 stenza che si sviluppa quando sorge un’accelerazione radiale tra i corpi e lo spazio flui- do in cui sono immersi. Per vincere la forza di gravità ho potuto così inventa- re e realizzare un motore a forza centrifuga propulsiva (Brevetto N. la forza diretta in senso tangen- ziale. ho dimostrato che lo stesso meccanismo che anima il sistema solare. Le forze d’inerzia non sorgono quindi perchè le masse accelerano rispetto al cielo lontano delle stelle fisse. che si manifesta vicino ai poli di rotazione dell’elettro- ne. uno è fluido. Anche la misteriosa forza d’inerzia che bisogna applicare ad un corpo per imprimergli in’accelerazione risulta quindi svelata come la forza atta a vince- re la resistenza che lo spazio fluido circostante oppone all’accelerazione del corpo stes- so. Ho così svelato che le tre forze (elettrica. una terza diretta in senso normale alle prime due. un’altra diretta verso il centro del campo che equilibria la forza centrifuga che l’elettrone sviluppa per effetto del suo moto di rivolu- zione. di cui nei casi sopra citati. aventi velocità degradan- ti verso la periferia. la forza normale alle prime due si identifica con la forza magnetica. costituisce il campo rotante dell’atomo. 312496 del 1936).

si vede subito che quella famosa equazione discende dalla formula della forza viva che Leibniz trovò sin dal 1700. Il significato fisico di tale equazione. Ma chi ci assicura che i nucleoni hanno veramente la velocità 1. E questa ca- tena di annientamento e di morte della materia. e se si calcola la loro energia cinetica con l’equazione della meccanica classi- ca.Todeschini LIBRO.41 volte superiore a quella del- la luce. senza bisogno di ricorrere alla teoria di Einstein. sulla quale è fondata la bomba atomica. perchè questa sia priva di massa materiale e come c’entri nella sua espressione la velocità della luce. maggiore è il diametro dell’atomo che forma. che è il solo reperibile nel mondo oggettivo. la famosa equivalenza tra materia ed energia. la sua durezza. come dichiarò Oppenheimer.41 volte superiore a quel- la della luce? Questo è comprovato sperimentalmente ed anche dal fatto che conoscendo il raggio di 222 . padre di quell’ordi- gno infernale. vanno ad infrangere gli atomi che incontrano sul loro cammino. il loro nucleo e tutte le particelle che lo costituiscono risultano quindi ciascuna for- mata da una serie di sfere concentriche di spazio fluido. Ho così svelato che ogni grano di materia non è altro che spazio fluido in rota- zione rispetto allo spazio fluido ambiente. Alla domanda. Con questo modello ho potuto spiegare chiaramente co- me sorgono le caratteristiche energetiche. Gli ato- mi. proiettati dalla formidabile velocità ultraluminosa. ma formate tutte da un’unica sostanza. se l’uomo non ascolterà Dio. Più grande è la velocità di rotazione del nu- cleo atomico. elabo- rando una fisica atomica ed una chimica nuove. a loro volta. fisiche e chimiche dei singoli atomi. ad esempio. del perchè dalla bomba atomica pos- sa uscire tanta energia. verità questa che nel 1956 ha poi avuto l’autorevole conferma del Premio Nobel Heisemberg al Congresso di Fisica di Lindau. maggiore la sua forza d’attra- zione. disintegrano altri atomi circostanti e così via. I fran- tumi di questi. aventi diametri e velocità di ro- tazione specifiche. potrà un giorno distruggere ogni forma di vita sul nostro pianeta. la quale perde così la sua prova cruciale più grande e misurabile con sicurezza. al Congresso dell’Atomo di Ginevra nel 1955. Con il modello atomico sopradescritto.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 222 zione di quelle fluidodinamiche. basate esclusivamente sulla spazio-di- namica. raggiungendo così l’unificazione fisica dei tre misterio- si campi in quello spaziodinamico. è rimasto oscuro per tutti gli scienziati. il suo peso. ed allorchè viene bombar- dato da corpuscoli si disintegra e i suoi frantumi. Einstein compreso. Così. Ebbene se si tiene presen- te che la mia teoria ha dimostrato che le perticelle che costituiscono il nucleo atomico ruotano attorno al suo centro con una velocità che è 1. molti fenomeni sinora oscuri sono stati svelati. si può ora rispondere con la mia teoria così: il nucleo è una sfe- ra materiale che ruota su se stessa a velocità ultraluminosa. postulata da Ein- stein. non essendo egli riuscito a chiarire come dalla ma- teria immobile possa uscire tanta energia. sinora inevasa. Ho così svelato chiaramente il significato fisico della famosa equazione dell’energia atomica e cioè che l’immane energia che si sprigiona dal nucleo atomico è dovuta al fatto che tut- te le sue particelle costituenti rivoluiscono intorno al suo centro all’altissima velocità superluminosa citata e perciò posseggono già dentro al nucleo l’enorme energia cineti- ca corrispondente.

Infatti immersa al centro di una vasca piena d’acqua una sfera ruotante su se stessa. e i corpuscoli che le costituivano. gli elettroni ricevono. nell’ambiente circostante con l’energia cinetica che loro compete a causa dell’alta velocità superluminosa con la quale sono usciti dalla particella madre. Infatti quando l’atomo viene eccitato.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 223 un nucleo radioattivo ed il numero di giri che i nucleoni compiono attorno ad esso. L’esistenza nel nucleo atomico di particelle che hanno velocità superiori a quella della luce e perciò chiamati “tachioni” è quindi incontestabile. essendo entrambe sfere di spazio fluido ruotanti in senso opposto i cui campi controversi posti a contatto si frenano reciprocamente sino a ridursi in quiete co- me lo spazio fluido circostante dal quale così più non si distinguono. come ha supposto Dirac. un’energia cinetica che varia per salti.Todeschini LIBRO. non più compressi al centro dei loro vortici annullati. possa esistere un’anti-materia con massa negativa. Entrambe le par- ticelle perdono così con la loro velocità di rotazione anche la discontinuità cinetica che le distingueva dal mezzo fluido ambientale. vengono lanciati dalla forza centrifuga che possedevano. che è pari alla frequenza dei raggi gamma. Gli atomi delle sostanze radioattive sono una conferma spe- rimentale di ciò. ed immerse in questo delle sferette planetarie 223 . ho potuto dimostrarlo. senza tener presente che la massa è una grandezza scalare che non può assumere valori negativi. Ha svelato altri fenomeni oscuri il suo modello atomico? Si. o cedono loro. Il modello atomico da me proposto spiega anche il mistero dell’e- missione dell’energia per “quanti”. descrivendo rapidamente una spirale. ho potuto produrre nel liquido ad essa circo- stante un campo rotante centro-mosso. Il suo modello dei sistemi atomici ed astronomici è quindi simile a quello che talvolta si vede nel corso di un fiume in cui un vortice di acqua trascina in rivoluzione attorno al suo centro dei sugheri galleggianti o che li spinge a cadere verso il centro. Si è tentato sinora di spiegare ciò ammettendo che in base alla pseudo-relatività di Ein- stein. Infatti i fisici Alvarez e Kreiber dell’Università di Princeton cercano ora di riprodurli materializzando il raggio gamma. gli elettroni planetari periferici passano da uno strato sferico al successivo. quello ad esempio della distruzione delle particelle ed antiparticelle nucleari quan- do vengono a contatto violento con emissione di energia e spariscono misteriosamente. il quale si comporta così come un ciclo- trone ultra microscopico. la quale è basata tutta sul principio che nulla al mondo può superare la velocità della luce. e poichè tali strati hanno spessore costante e quindi velocità di rotazione che degradano per salti. essendo que- sta funzione del quadrato di quelle velocità. ho potuto calcolare che la velocità periferica dei nucleoni stessi risulta proprio quella da me indicata. Ma Lei ha potuto verificare se anche nei vortici idrici vigono le leggi di questi sistemi? Con una serie di esperimenti effettuati sin dal 1936 al Centro Studi ed Esperienze del Genio Militare. La mia teoria invece dimostra che sia le particelle che le antiparticelle hanno una massa positiva. Ma l’esistenza dei tachioni smentisce in pieno la teoria di Einstein. Un protone esce dal nucleo con la velo- cità impressagli dal campo rotante dell’atomo.

224 . si avranno velocità 10 volte quella della luce. 15 aprile 1966. e questo assieme a quello di altri sistemi locali sono immersi alla periferia del vortice più grande della nostra Galassia. e come solare rispetto a quella di ordine minore che gli rivoluisce internamente intorno al centro. e questa assieme a quello di altre galassie sono immersi a loro volta in un vortice ancor maggiore di una supergalassia. le velocità di rotazione e di rivoluzione dei Il Corriere di Clusone. e questi sono compresi alla periferia del vortice del Sole e questo a sua volta. ho potuto così determinare anche le distanze. ne segue che il nostro globo è soggetto a tanti effetti giroscopici di nutazione. Ne consegue che tale velocità andrà aumentando con la distan- za della stella considerata dal nostro pianeta e per stelle distanti da noi 3 miliardi di anni luce. dei sistemi solari e quello dei sistemi galattici ed extragalattici. Considerando che la Terra è una sfera che ruota su se stessa e rivoluisce intorno al So- le. in perfetta armonia con la legge di gravitazione universale di Newton. ecc. ho potuto constatare che queste trascinate dal liquido a ri- voluire intorno al centro del vortice. ed in per- fetto accordo con la legge di Coulomb. come infatti è stato conferma- to sperimentalmente in questi giorni dalla scoperta fatta dai radioastronomi americani.. In tale con- cetto appare chiaro il legame e l’interdipendenza tra il movimento dei satelliti. Ogni effetto di nutazione provoca l’inclinazione ed oscillazione del suo asse polare. e così via. Perciò la velocità di una stella dislocata sopra uno di tali sistemi rispetto alla nostra Terra risulta dalla somma di tutte le velocità dei sistemi astrali di trascinamento interposti che sono concatenati uno a bordo dell’altro. il cui sistema rotorivoluisce attorno al centro del sistema locale.Todeschini LIBRO. sono immersi alla periferia del vortice di un sistema locale. in modo che ciascuna può considerarsi ad un tempo come pianeta ri- spetto a quella di ordine superiore. Ma il legame tra il sistema solare e le altre stelle qual’è? E come vi possono essere corpi celesti animati da una velocità 10 volte superiore alla luce? La mia teoria fluidodinamica dell’universo dimostra che i vortici che circondano i sa- telliti sono immersi alla periferia dei vortici che comprendono al loro centro i pianeti. Dal numero di questi movimenti di nutazione e dalle loro durate cicliche. in obbedienza alla quale si attraggono due mas- se elettriche o magnetiche. dei pia- neti. Ogni sfera nel suo interno è un campo ro- tante centro-mosso di strati sferici concentrici di spazio fluido. assieme a quello di altre stelle. In particolare ho potuto constatare che una qualsiasi delle sferette planetarie era spinta dal vortice liquido che premeva su di essa verso la sfera solare con una forza inversamente proprzionale al quadrato della lo- ro reciproca distanza. L’universo è quin- di costituito da una serie di sfere di spazio fluido a raggi crescenti. seguivano le leggi del moto dei pianeti intorno al Sole e degli elettroni intorno al nucleo atomico. secondo la quale si attraggono due frammenti qualsiasi di materia. il quale a sua vol- ta rotorivoluisce attorno al centro della Via Lattea. quanti sono i centri attorno ai quali ri- voluisce. contenenti l’una dentro l’altra.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 224 pure ruotanti su se stesse.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 225 .Todeschini LIBRO.

Lo scienziato bergamasco risponde alle domande che l’uomo si pone da sempre: cosa è la luce? Cosa è il suono? Cosa sono tutte le sensazioni percepite da ciascuno di noi? . odore. La gran- de importanza di ciò sta nel fatto che tutte tre le manifestazioni fisiche dell’universo. secoli. cosa è il suono. miliardi di anni. come tutti gli altri orologi. poi- chè queste manifestazioni sono sensazioni che sorgono esclusivamente nel nostro spi- rito. ret- te da una sola equazione matematica. comporta il variare delle condizioni termiche. la paleon- tologia e le scienze affini.At- traverso questa strada giunge alla dimostrazione dell’entità spirituale rappresentata da ogni uomo – “Ho dimostrato scientificamente . Einstein si è fermato al mondo fisico. tutte le sensazioni che l’uomo percepisce. dal più erudito al più sprovveduto. i suoi campi di forza centripeti e l’energia radiante vengono unificati tutti in particolari movimenti di spazio fluido. allorchè quelle onde di spazio fluido colpiscono i nostri organi di senso. Con ciò le miriadi di leggi e di fenomeni che hanno tenuta sinora divisa la scienza in tante branche diverse. senza alcuna differenza qualitati- va fra di loro. Il variare dell’inclinazione dell’asse terrestre secondo questi cicli. luce.l’esistenza di Dio e dell’anima” (La Domenica del Giornale di Bergamo. cose queste che interessano in sommo grado la geologia. millenni.Todeschini LIBRO. elettricità. Attraverso questa strada giunge ad affermare l’esistenza dell’entità spirituale rappresen- 226 . Todeschini è giunto alla psicobiofisica. anni. 6 giugno 1971). Ta- li onde sono cioè prive di forza. l’incontro con lo scienziato Marco Todeschini assume aspetti innegabilmente affascinanti. decenni. sapore. vengono ridotte a poche e chiare funzioni fluidodinamiche. suono. allor- chè l’asse terrestre avrà compiuto un quarto di giro. gravitiche. calore. ho potuto dimostrare poi che anche le varie forme di energia ondulatoria. elettriche e magnetiche del nostro globo di paral- lelo in parallelo fino a portare i ghiacci all’equatore ed il caldo tropicale al polo. non sono altro che movimenti oscillanti di spazio fluido. È così possibile stabilire con esat- tezza le date delle epoche preistoriche nelle quali avvennero le variazioni climatiche che causarono il migrare delle diverse specie di vegetali ed animali nelle latitudini più adatte alla loro vita. si pone in ogni tempo. sino a quello attualmente visibile con i più potenti radiotelescopi. e cioè la materia. rendendo inoltre possibile il prevedere quando si ripeteranno in futuro tali epoche. cicli che si compiono in mesi. con enorme semplificazione di calcolo e lapalis- siana evidenza di concetti. ecc. Con questa seconda intervista. La preistoria delle epoche senza data rientra così nel calendario preciso di una storia millenaria che segna il tempo sugli esatti moti astronomici. Todeschini spie- ga cosa è la luce.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 226 vari centri dei sistemi astrali concatenati l’uno dentro l’altro a distanze sempre mag- giori. se non nella frequenza di vibrazione che li distingue l’uno dall’altro. Svelato così che tutti gli aggregati materiali dall’atomo alle stelle ed i loro campi attraenti si identificano in semplici movimenti rotanti di spazio fluido. milioni. Todeschini risponde da scienziato a domande che ciascun uomo. Ho potuto così unificare le varie scienze sperimentali in una sola madre di tutte: la “Spaziodinamica” che assurge perciò all’importanza di meccanica universale. (Principio di monosostanzialità del mon- do fisico).afferma Todeschini . spiega infine.

per Todeschini. con l’appa- recchio di Kundt. insipido e privo anche di forze e di elettricità. che sorge nel nostro spirito. ecc. le onde atmosferiche silenziose. corrisponde quindi uno speciale fenomeno psichico. costituito dalla sensazione suscitata nella nostra psiche. mentre i secondi membri indicano i corrispondenti pro- dotti di masse. atermico. silente. poichè estende l’equivalenza di quest’ultima alle forze di qualsiasi natura e chia- risce inoltre che i primi membri delle dieci equazioni in parola contemplano delle sen- sazioni (Sn) che sono delle qualità secondarie e delle realtà spirituali reperibili esclu- sivamente nella nostra psiche.conferma Todeschini . queste sensazioni allora non esistono affatto nel mondo fisico oggettivo che ci circonda? .Sono solo apparenze di esso . ad esempio. è infine un fenomeno psichico se si considera solo la corrispondente sen- sazione acustica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 227 tata da ciascuno di noi. Così. il suono è un fenomeno fisico oggettivo se si considera so- lamente l’onda atmosferica silenziosa a bassa frequenza. ma che anche ciascuna delle al- tre particolari sensazioni (Sn) equivale a tale prodotto (Sn=ma). allorchè quella corrente arriva all’appa- recchio rivelatore nel telencefalo. Con dieci equazioni psico- fisiche che generalizzano la legge d’inerzia di Newton (F=ma). per le loro accelerazioni che sono tutte della stessa natura materiale e sono reperibili esclusivamente nella materia del mondo fisico. costituito da un particolare movimento di spazio fluido. consiste nel fatto che per la prima volta si vengono ad introdurre nella scienza esat- ta. Questo principio gene- rale di equivalenza tra sensazioni ed accelerazioni di masse ha una portata ben più va- sta e significativa di quello unilaterale postulato da Einstein tra gravità e forza d’iner- zia.pur essendo realtà spirituali sog- gettive incontestabili perchè sorgono veramente nella nostra psiche e sono da essa per- cepite direttamente. lei ci ha spiegato come tutti i fenomeni naturali consistono esclusi- vamente in particolari movimenti di spazio fluido i quali se vengono a colpire il nostro cor- po. è invece un fenomeno fisiologico soggettivo se si con- sidera solo la relativa corrente elettrica provocata lungo il nervo acustico sino ai cen- tri cerebrali. Questa la nostra prima domanda. sapore. forza. L’intervista che se- gue è la “volgarizzazione” di queste formule. sinora trascurati. Nella precedente intervista. Ad ogni fenomeno fi- sico. Il discorso dello scienziato diviene così quello del filosofo. inodore. Ma la distinzione. che solamente quando vengono ad infrangersi contro il nostro corpo. ho dimostrato la corri- spondenza fra le decelerazioni della materia contro il corpo umano e le sensazioni che sorgono nella nostra psiche. Ho infatti dimostrato che noi viviamo in un mondo buio. non esiste perchè la scienza è unitaria. le cui correnti elet- triche suscitano nella nostra psiche le sensazioni corrispondenti. allorchè quel movimento colpisce i nostri organi di senso.Todeschini LIBRO. oltre i fenomeni fisici. svelando che non è solamente la forza (F) che corrisponde al prodotto di una massa (m) per un’accelerazione (a). che possiamo misurare e vedere con 227 . ma animato solamen- te da movimenti continui e alterni di spazio fluido. suscitano in noi sensazioni di luce. calore. Todeschini l’ha chia- mata Psicobiofisica e ne ha riassunto il significato in dieci formule. L’enorme importanza di ciò. anche i corrispondenti fenomeni biologici e psichici. elettricità. odore. a seconda della loro frequenza di vibrazione. che si propaga dalla sorgente oscillante sino ai nostri orecchi. pongo- no in oscillazione i risuonatori dell’uno o dell’altro organo di senso. Per il fatto che noi possiamo registrare.

cioè una sensazione di forza sul nostro corpo. Ma con ciò il metodo sperimentale di Ga- lileo tuttora seguito dalla scienza. se fossimo investiti da una folata di ven- to. se contro la membrana del timpano dei nostri orecchi venisse ad urtare un’onda atmosferica di frequenza acustica. cioè i movimenti di materia solida. e cioè sia del fenomeno fisico. nessu- na forza verrebe da noi percepita. Perciò la nuova scien- za. il nu- mero delle onde che incontrerebbe il nostro orecchio in un secondo aumenterebbe. non solo vengono alterati nella loro intensità e frequenza dai no- stri risuonatori organici di senso e trasformati in correnti elettriche. il che ha portato sinora ad una falsa scienza dell’oggetto. Infatti i fenomeni fisici. perchè solo essa considera le tre qualità diverse e complementari di fenomeni che si manife- stano realmente nell’Universo. sia di quello fisiologico. e che infine per- cepiamo direttamente la sensazione del suono col nostro spirito. perchè vi sarebbe movimento relativo tra questo e le molecole dell’aria ambiente. che studia tutte tre queste specie di fenomeni. ma vengono altre- sì cambiati in fenomeni di natura spirituale (sensazioni) dalla psiche. l’esistenza dei fenomeni psichici o spirituali è quindi sperimentalmente accertata quanto quella dei fenomeni fisici. sino a considerare anche i correlativi fenomeni biologici (correnti elet- triche) e spirituali (sensazioni). una biolo- gica e una spirituale e bisogna precisare in che consiste ciascuna delle tre componen- ti. non sono quelli di contrarre spazi e dilatare tempi per lasciare invariati i fenome- 228 . poichè non vi sarebbe movimento relativo. sia infine di quello psichico o spirituale. Così. Solo essa può essere considerata la scienza cosmica unitaria del Creato. Analogamente. gassosa o sciolta allo stato di spazio fluido. che li percepisce e valuta esclusivamente sotto questa forma di rappresentazione intellettiva inestesa. se si vuole distinguere la realtà oggettiva da quella soggettiva. noi percepi- remmo il suono. e perciò quel metodo deve essere profondamente riforma- to ed ampliato. invece. essendo unicamente rivolta ai feno- meni materiali oggettivi e credendo solo in essi. nè può trovare le loro relazioni reciproche e d’assieme e pertanto non può essere assunta come scienza uni- versale. Gli effetti della relatività dei movimenti rispetto all’osserva- tore. Ho così chiarito che solamente quando vi è movimento relativo ed urto tra lo spazio fluido ambiente e gli organi di senso del corpo umano. nè urto tra l’atmosfera ed il nostro corpo. è stata da me chiamata “Psicobiofi- sica”. non può raggiungere la spiegazione di quelli biologici e psichici soggettivi. risulta inade- guato a descriverci la realtà. Ogni fenomeno è così funzione di tre variabili: una fisica. proiettando queste ultime sulle cose. noi risentiremmo una spinta. La fisica. che infatti non contempla. che si infrangono contro il nostro corpo. di voler considerare solo i fenomeni fisici oggettivi. liquida.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 228 l’oscilloscopio le correnti elettriche che percorrono il nervo acustico. escludendo il soggetto osservatore e le modifiche che egli apporta loro. Si comprende così bene perchè siano falliti tutti i tentativi per renderla tale.Todeschini LIBRO. Contrariamente a quanto ri- tenuto sinora. può sorgere nel nostro spirito una delle sensazioni citate. ad esempio. cioè immateriale. Se corressi- mo invece nella stessa direzione e senso del vento e con la stessa sua velocità. Se noi corressimo contro il senso di propagazione delle vibrazioni. siamo sperimental- mente certi dell’esistenza di tutte tre le realtà. ed in conseguenza la sensazione acustica suscitata in noi varierebbe a seconda della nostra velocità (effetto Doppler).

le trasforma in vibrazioni elettriche nell’organo del Corti e le invia. come ritenuto sino- ra erroneamente. di moto e di regolazione del sistema ner- voso periferico. in base al principio di monosostanzialità dell’Universo. calore. vanno a colpire i coni e i bastoncelli. situati alla periferia del corpo umano e collegati tramite linee nervose al cer- vello. sapore. con- tenuto all’interno del bulbo oculare. bensì viceversa sono quelli di lasciare inva- riati spazi e tempi e modificare invece i fenomeni. che presiede a tutte le funzioni vegetative e psi- chiche. Infatti i fenomeni fisici (movimenti di spazio fluido) e le loro qualità appa- renti (sensazioni) vengono o meno da noi percepiti (e variano) a seconda che esistano sia i movimenti di spazio. (psicogenesi delle qualità se- condarie sensibili). ove suscitano nella psiche. ho potuto dimostrare che gli organi di senso non ricevono dal mondo esterno sensazioni. di moto e di re- golazione. dopo aver attraversato la pupilla. In conseguenza mi è stato possibile svelare la meravigliosa tecno- logia elettronica di ciascun organo di senso. ma ho dimostrato anche che co- ni. il cristallino e l’umor vitreo. cioè come avviene l’effetto fotoelettrico. Così. gassosa o sciolta allo stato di spazio flui- do. come ritenne erroneamente Einstein. a seconda della frequenza della vibrazione in arrivo. L’apparato della vista è costituito e funziona quindi come un impianto trasmittente-ri- cevente di televisione a filo e non come una macchina fotografica. nè le trasmettono al cervello. ricostruendo altresì gli schemi elettrici di ciascuno di essi e della loro rete di collegamento. la tecnologia dell’organo della vi- sta è la seguente: le vibrazioni oscure di spazio fluido ad alta frequenza. agli organi cerebrali. Così. So- lamente ricevono urti di materia solida. o meglio le sensazioni che suscita- no in noi. intermedio e cerebrale. sia le corren- ti elettriche. producendo così una corrente elettrica. elettricità. bastoncelli e fibrille sovrapposte funzionano da cellule fotoelettriche tipo Gruma. forza. ed esclusivamente in essa. in quanto riceve dall’esterno vibrazioni atmosferiche si- lenziose. provenienti dal mondo esterno. suono. che tappez- zano a mosaico puntiforme la retina disposta nel fondo interno del bulbo oculare. compreso lo schema complesso ed ammirevole della centrale suprema del cervello umano. nè le creano in proprio. che perciò risulta per noi il sistema di riferimento assoluto di valutazione. al cervello. ad esempio. che questi inviano al cervello rispetto alla psiche. le sensazioni di luce. come ritenuto erroneamente sinora. che vengono a colpire i nostri organi di senso. odore. Le onde in arrivo fanno oscillare gli atomi dei coni e bastoncelli e li costringono ad espel- lere i loro elettroni periferici. In sostanza.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 229 ni. trasformano tali urti in correnti elettroniche e le inviano. tramite linee nervose. dove suscitano nella psiche le sensazioni luminose diversamente colorate. ho dimostrato che gli organi di senso. sistema di cui Einstein negò inve- ce l’esistenza. Similmente ho potuto dimostrare che l’udito è costituito e funziona come un apparato telefonico. sono costituiti e funzionano tutti come apparati teletrasmittenti a filo. Ho scoperto co- sì non solo la modalità con la quale avviene la trasformazione di un’onda di spazio flui- do in corrente. tramite il nervo acustico. ecc. liquida. azionati da correnti corpuscolari (elettriche).Todeschini LIBRO. dove suscitano nella psiche le sensazioni di suono e rumo- 229 . Le correnti elettriche da queste generate sono trasmesse lungo le fibre del nervo ottico sino alle zone controlaterali della corteccia cerebrale e di qui convergono al centro psi- co-fisico.

del tatto. ha scoperto anche qualche altra cosa di interesse eccezionale nel cervello? . come un complesso di telepuntatori automatici ed a comando per orientare l’as- se degli organi bilaterali di senso e di moto verso una determinata direzione. la fonetica delle parole orali e quello dal quale essa telecomanda gli organi di moto periferici. essendo costituita di miliardi di neuroni. mossa da corpuscoli che pulsano ritmicamente perchè azionati dalla corrente elettrica proveniente continuamente dalla spina dorsale. cioè di pile collegate tra di loro variamente in serie e parallelo. Le linee nervose sono formate ed agiscono come conduttori di elettricità.Ho scoperto i quattro centri psicofisici disposti al centro del telencefalo. che provengono da tutti gli organi periferici di senso. tutti gli apparecchi trasmittenti delle correnti destinate a teleazionare gli organi di moto periferici. 230 . ha sede di percezio- ne ed azione in questi quattro centri cerebrali. e ciò è comprovato dal fatto che solo in essi arrivano e si accentrano le correnti elettriche. che telesu- scitano nella psiche rispettivamente le sensazioni di calore.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 230 re. rendendo così possibile la stereoscopia delle immagini sensitive e la indicazione del punto dello spazio da cui provengono le corrispondenti onde di spa- zio fluido. in aree separate. destinate a teleazionare i corpuscoli in moto delle varie membra del corpo umano. è costituito e funziona come la centrale suprema di comando in cui sono dis- posti tutti gli apparati riceventi delle correnti elettriche provenienti dagli organi di sen- so periferici. o qualche sua parte. funziona perciò come la centrale elettrica principale del corpo umano. quindi.Todeschini LIBRO. dell’olfatto.ha risposto Todeschini . se non muovendo il nostro corpo.Si . odore. solo da essi partono verso la peri- feria le linee nervose atte a trasmettere le correnti elettriche. infine. le cui oscillazioni elettromagnetiche suscitano direttamente nella psi- che. elettricità. del gusto. perchè noi non possiamo esprimere il nostro pen- siero. La materia grigia della spina dorsale. sono costituiti e funzionano come trasformatori di impulsi meccanici in correnti elettriche. rispettivamente le sensazioni comuni. benchè immateriale. nè compiere azioni. mentre i neuroni. La psiche. Il cuore è formato come una pompa aspirante-pre- mente. Il cervelletto è stato da me svelato. tutti i dispositivi ipofisari per la teleregolazione elettrica auto- matica del tasso delle varie sostanze chimiche che secernono nel sangue le glandole pe- riferiche. atta cioè ad alimentare tutti gli orga- ni e circuiti del sistema nervoso. le proiettano sulle due aree controlate- rali della corteccia cerebrale e di qui le riuniscono in una sola immagine al centro psi- co-fisico del cervello. e si serve dei trasmettitori per manifestarsi in esso con movimenti. Il cervel- lo. si serve dei ricevitori ivi collocati per suscitare in se stessa sen- sazioni che la informano sul mondo fisico oggettivo esterno. che hanno eccitato meccanicamente gli organi sensori interessati. come pile voltaiche di rinforzo delle correnti di linea. elettrici. Del pari gli organi termici. i particolari simboli del linguaggio scritto. intercalati sul loro percorso. La psiche perciò è il comandante supremo del corpo umano e. tutti i sistemi telemetrici che ricevono le correnti elettriche provenienti dalle coppie bilaterali degli organi di senso periferici. stando davanti ai quattro centri cerebrali suddetti. Oltre alla fisiologia elettronica degli organi citati. che essa trasforma in sensazioni. sapore e forza.

non occupa spazio. e poichè ho di- mostrato che le sensazioni. soprattutto in quello fisico-matematico ed in quello fisioneurologico. sia in quella del corpo uma- no. il pensiero e il ra- ziocinio. il sapore. l’anima umana. che sor- gono esclusivamente nella psiche. Ma quali sono le dimostrazioni dell’esistenza delle realtà spirituali? . La psiche. luce. la coscienza. sono sue esclusive attività. professore. nè di luce. ecc. ed anche le equivalenti accelerazioni di masse. si identifica con l’anima. Nel campo fisico-matematico. calore. so- no irreperibili sia nella materia del mondo fisico oggettivo.. con una serie di equazioni ho dimostrato che la massa urtante non può trasmettere a quel- la urtata forza. Insomma io ho dato le dimostra- zioni che esistono realtà materiali che occupano un volume e durano un certo tempo. i moti volontari.Todeschini LIBRO. calore. che sorgono solo nella nostra psiche. Nelle due masse invece sono reperibili esclusivamente le loro accelerazioni e quelle dovute alle vibrazioni delle molecole.Qualsiasi grano di materia . non devono occupare spazio. il suono.anche la particella più pic- cola. mediante l’urto di due masse. odore. Anche il pensiero. nè si può vedere l’anima umana col microscopio o prenderla con le pinzette. ma esistono anche realtà spirituali (come le sensazioni. la forza. es- sendo una combinazione di ricordi di tali sensazioni. ne segue che le manifestazioni predette sono sensazioni intellettive immateriali. occupa un certo volume. non esiste. occupano un volume e si trasmettono nello spazio. queste costituiscono le prove sperimentali dirette della di lei esistenza. cioè di natura spirituale. il calore. luce. nè di forze. la memoria.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 231 Ma poichè io ho dimostrato che luce. cioè spirituale. suono. forza. come pretenderebbero certi materialisti. pur durando nel tempo. ad esempio.Le ho colte . che non esistevano prima dell’urto in nessuno dei due corpi e perciò que- sti non possono dare dopo ciò che prima non avevano. il che ci conferma ciò che la religione ci insegna da millenni. nè di suo- ni. elettricità. è che essa duri un certo periodo di tempo. (come lo spazio fluido e tutti i suoi movimenti rotanti e oscillanti). oppure all’assurdo fisico che 231 . benchè le oscillazioni di spazio fluido o di materia del mondo oggettivo che provocano in noi ta- li sensazioni. Gli esseri spirituali e tutte le loro attività. perchè ciò porta all’assurdo matematico che una determinata forza sia eguale ad una forza d’inerzia doppia di quella che l’ha generata. Non si può infatti riempire una bottiglia di pensiero. il pensiero. l’odore. La condizione di esistenza di una realtà materiale o spirituale. suono. essen- do sensazioni mentali soggettive del nostro spirito. non essendo per definizione materiali. sapore. pur durando nel tempo. si possono manifestare a noi suono. . l’elettricità. come le idee. non occupano volume. la luce.in tre campi diversi. calore. Così. degli atomi e degli elettroni che le costituiscono. Ecco un punto da chiarire. dunque. elettricità.ci ha spiegato Todeschini . ho considerato che. perchè se non dura nemmeno un istante. Nel campo filosofico. elettri- cità. ecc. la quale deve perciò essere anche essa immateriale. Immateriale.ha affermato Todeschini . ma non le sensazioni cor- rispondenti. poichè tale materia è costituita solo di spazio fluido in movimento.) che durano un certo tempo senza occupare alcun volume.

sue specifiche attività. ma sta anche nel fatto che ci consente di credere e comprovare pure l’esistenza di altri esseri spirituali e di Dio. lu- ce. l’esisten- za di un essere spirituale.Infatti . ri- cevendo gli urti corpuscolari citati. Se noi invece percepiamo tali sen- sazioni vuol dire che nei nostri centri cerebrali esiste un’entità (psiche) che trasforma ta- li urti rapidissimi in sensazioni.Todeschini LIBRO. non sta solo nel fatto che per la prima volta si è riusciti a provare. pongono in vibrazione gli oscillatori dell’uno o dell’altro nostro organo di senso. Infatti poiche tutte le for- ze sono sensazioni irreperibili nel mondo fisico oggettivo. Nel campo fisioneurologico. che vanno ad urtare gli atomi successivi. nè di odore. ho dato le dimostrazioni che quando la materia urta contro i nostri organi di senso.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 232 da una forza d’urto unitaria se ne possa ricavare il doppio: una sotto forma di accele- razione di massa urtata e l’altra sotto forma di suono. che es- sa sembra emanare. bisogna quindi convenire che nei corpi urtantesi è reperibile solo una delle due manifestazioni: o l’accelerazio- ne delle masse. elettricità. luce. e. Per non cadere in questi due assurdi. calore. Todeschini . es- sendo solamente una successione rapidissima di urti. calore. nè di luce. Poichè invece essa trasforma tali urti materiali in sensazioni intellettive. nè di suono. nulla di elettrico. scate- 232 . oggettivamente considerata. che sono irreperibili nel mondo fisico. provoca l’oscillazione dei loro atomi. cioè di natura spiri- tuale. questa. Ma se tale psiche fosse costituita di materia. sono realtà di natura spiri- tuale reperibili perciò unicamente in entità spirituali e poichè esse entrano in tutte le relazioni della dinamica del Cosmo. e così via. compresa quella che percorre le linee nervose ed aziona gli organi cerebrali ad esse collegati. smentendo la tesi che nell’universo non vi siano altro che realtà materiali. bisogna convenire che le altre manifestazioni citate sorgono esclusivamente nel nostro spirito sotto l’apparenza di sensazioni. E poichè prima. noi non possiamo più negare che esse costituisco- no le azioni di cui il mondo spirituale si serve per agire su quello fisico. a secondo della loro intensità e frequenza. causate dalle vibrazioni che le masse urtanti trasmettono al mezzo ambiente (aria o spazio fluido) e questo ritrasmette a sua volta ai nostri organi di senso. forze comprese. quan- do arrivano al cervello. L’enorme importanza di questa duplice dimostrazione. suscitano nella nostra psiche le sensazioni corrispondenti. nè di sapore. vuol dire che essa è immateriale. elettricità. la nostra anima. oppure le equivalenti quantità di forza. i quali a loro volta so- no costretti ad emettere elettroni periferici. durante e dopo l’urto noi troviamo come realtà oggettive speri- mentali solamente le due masse. non ha quindi. i quali emettono co- sì gli elettroni periferici. infine. nè di calore. non potrebbe che trasmetterli alle proprie particelle costituenti. La co- sìddetta corrente elettrica.ha ripreso il prof. nè di forza. suono. Perciò lungo le linee nervose si propagano solo questi urti rapidissimi che.la prima di tali equazioni (F = ma). le loro accelerazioni e le oscillazioni dei loro atomi. con argomenti esclusivamente scientifici. come lo sono infatti anche le sensazioni. letta da si- nistra a destra ci dice che la nostra anima emettendo una sensazione di forza (F). Allora le 10 equazioni psico-fisiche da Lei trovate sono valide sia leggendole da destra a sinistra e viceversa? .

Bisogna quindi convenire che il movimento non si è creato da sè dentro l’Universo. come ho dimostrato. finalità che ogni giorno l’uomo scopre sempre più numerose nel Creato. provoca la costanza della quanti- tà di moto dell’Universo. le forze che ne hanno quindi prodotto tutti i movimenti particolari vorticosi e ondosi nei quali. del mondo spirituale e di Dio. produce una corrente elettrica che la psiche trasforma in sensazione di for- za (F). Allora la caratteristica fondamentale. Poi ha concluso: l’esistenza e la volontà del Creatore si manifesta a noi nella infinità genialità delle leggi che coordinano e dirigo- no le forze spirituali a muovere lo spazio fluido in quei particolari modi atti a produr- re tutti i fenomeni fisici del mondo inorganico ed organico. può sfruttarne la conoscenza per il suo benessere mate- riale o spirituale. Ad esso sono state applicate. ma non si può nè creare nè distruggere la sua quantità totale.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 233 na una corrente elettrica lungo il nervo che fa muovere una delle nostra mani per spo- stare un corpo. essendo esterna all’Universo. la coscienza. che resta costante. del mondo spirituale e di Dio. ma anche le realtà materiali del Cosmo ci dimostrano l’esistenza dell’anima umana. cioè per imprimere alla sua massa (m) un’accelerazione (a). da parte del mondo spirituale. La causa è costituita appunto dalle forze immateriali del mondo spi- rituale e la loro permanente applicazione nel tempo. Così non solo le realtà immateriali. All’origine l’Universo era una immensa distesa di spazio fluido immobile. l’elettricità.Proprio così . Più chiaramente. sino al corpo umano. il raziocinio. ed essendo immateriale. La causa prima del movimento. co- me le sensazioni. perchè è solo da queste tre entità che possono essere emesse le forze. pur non poten- do infrangere tali leggi fisiche. il sapore e le forze. il pensiero. subendo una decelerazione (a) contro il nostro corpo. Ma le piccole forze della nostra anima non possono che scatenare la poca ener- gia concentrata nella materia grigia della spina dorsale. è per- ciò quella di aver scoperto e date le dimostrazioni fisico-matematiche e sperimentali che la luce. che distingue la sua teoria da tutte le altre.Todeschini LIBRO. L’anima umana invece. è di natura spirituale. nell’Universo il movimento dello spa- zio fluido si può solamente trasferire da un punto all’altro. si identificano tutti i fenomeni del mondo fisico. Letta da de- stra a sinistra ci dice invece che una massa (m). sono tutte manifesta- zione di natura esclusivamente spirituale? . Si verifica perciò l’equivalenza Ft = mv. il calore. avendo essa il libero arbitrio di usare la 233 . l’odore. La conservazione della quantità di mo- to (mv) in questo mondo è quindi dovuta alla conservazione dell’equivalente impulso delle forze (F) corrispondenti da parte del mondo spirituale nel tempo (t).ha confermato Todeschini. Si arriva così alla certezza scientifica sperimentale dell’esistenza dell’anima umana. il suono. ma vi è stato provocato da una cau- sa esterna ad esso. è quindi trascendente. l’esistenza di questi ultimi impli- ca quella di Dio come causa prima dell’Universo. nei quali si identificano tutti i fenomeni fisici. o per fini nettamente opposti. in mo- do che essi conseguano tutte quelle finalità che Egli desidera. E poichè fra queste si annoverano anche quelle che provocano i particolari mo- vimenti. che non è certo sufficente a muovere tutte le masse dell’Universo e perciò bisogna ammettere che le forze immen- se necessarie a questo scopo provengono da entità spirituali ben più potenti dell’anima umana.

l’esistenza del corpo umano in azione dimostra l’esi- stenza dell’anima umana che lo guida ed a cui serve. al fine di conservar- lo in vita. onde orientarsi verso di Lui eter- namente. senza accorgersene. del mondo spirituale e di Dio. Todeschini. Vi è un modo di dialogare senza aspettare la battuta dell’interlocutore. costruito e coordinato. nel modo che crede. ad esempio. in realtà. o per quegli altri che sperimentano la medicina o la chimica o si dedicano ad una delle tante discipline scientifiche senza sapere l’uno dell’altro. comprendere. ad usare tutti le stesse pa- role per indicare le stesse cose” Gli abbiamo chiesto: vi sono valide prospettive perché gli scienziati riescano a parlare un unico linguaggio? 234 . Marco Todeschini. Le sue teorie riguardano tutti. ma anche quello di ricordare quelle sensazioni. Tale anima ha la facoltà non so- lo di percepire sensazioni e far compiere al corpo moti volontari. Con lui si possono passare. se le fa tutte Todeschini. Universo e corpo umano risultano così mezzi di difesa per l’anima umana. Gli è successo. che li ha ideati. 13 giugno 1971). al fine di intendere non so- lo i fenomeni naturali e di ogni altra specie. Ma dal fatto che ogni complesso di difesa implica un’intelligenza che lo abbia ideato. Dalle scoperte dello scienziato bergamasco le applicazioni più progredite (La Domenica del Giornale di Bergamo. Le sue teorie scientifiche. Insomma. con un medico e di non essere inteso perché i medici usano parole diverse dai fisici o dai chimici pur volendo indi- care la stessa identica cosa. con un linguaggio comprensibile a tutti. ore ed ore per avere alla fine l’impressione di aver conversato.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 234 strumentazione organica del corpo umano posta a sua disposizione. “Siamo in una Babele del linguaggio – dice Todeschini – e già sarebbe molto se riusciamo. che è poi quello di riuscire a farsi capire da tutti. sì da giungere al raziocinio astratto.Todeschini LIBRO. nelle mie pubblicazioni ho dato le dimostrazioni che a Dio si va per le vie della Fede e per quelle della vera Scienza e anche a Lui ci portano i Sacri Testi e il gran libro dell’Universo. poichè ogni mezzo di difesa a comando implica un’intel- ligenza che lo usi ed a cui serva. si deduce che l’esistenza dell’Universo e del corpo umano di- mostrano quella di una Mente Onnisciente. Ne segue ancora che. Non soltanto per- ché sa cogliere. sin dai banchi di scuola. scritto o figurato. che dagli astri scende agli esseri dei regni minerale. più volte. le domande che gli possono essere poste: ma an- che perché si è trovato per primo ad affrontare il più grosso problema del nostro tem- po. Seguendo poi la catena degli indici irrever- sibili della finalità. ho dimostrato che scopo ultimo dell’Universo risulta quello di consentire l’esperienza terrena all’anima umana. secondo il libero arbitrio concessole da Dio. Todeschini: è necessario unificare il linguaggio per evitare la Babele delle conoscenze scientifiche. combinarle variamente per formare il pensiero. in modo che ogni sua parte e nel suo insieme risponda a quei precisi scopi di difesa automatica o comandata che gli vengono riscontrati. ma soprattutto di giungere a scoprire l’e- sistenza di sè stessa. ideare ed esprimersi in linguaggio convenzionale orale. non sono soltanto per quei pochi che sanno di fisica. di aver formulato domande e di avere otte- nuto risposte. di parlare. infatti. Domande e risposte. vegetale e ani- male sino al corpo umano. E’ il modo del prof. nel momento giusto. creati e li mantiene nel tempo.

che sollecitati da urti materiali. È sorta l’acustica. e si sarebbe fatta una scienza unitaria.Todeschini LIBRO. perché abbiamo organi di tat- to.ci ha risposto . si sarebbe compreso subito che l’unico fenomeno del mondo fisico oggettivo è il movimento dello spazio fluido. Se al nu- mero delle lingue parlate nel mondo si aggiunge quello delle varie specialità. liquida. quanti sono i suoi organi di senso. Ho impiegato 50 anni della mia vita per raggiungere questa duplice unifica- zione. sì che ora pare follia volerlo ricomporre e renderlo comprensibi- le a tutti nelle sue varie parti e nel suo insieme meraviglioso. come ho fatto io. suddividendo poi ciascuna di esse in cen- tinaia di specialità slegate l’una dall’altra ed impossibili a collegarsi tra di loro per l’er- metismo dei concetti. Se invece si fosse potuto dimostrare scientificamente. Il disegno unitario del Creato è stato smi- nuzzato in tanti pezzi. che tutte le sen- sazioni sorgono esclusivamente nel nostro spirito quando la materia solida. dovettero abbandonare l’opera iniziata.sono assolutamente insufficienti sia perché non si conosce la genesi della pluralità del linguaggio scientifico. si trovano ora nell’in- capacità di intendersi per armonizzare e integrare le loro specifiche dottrine e per ela- borare quella scienza cosmica unitaria che è nell’aspirazione umana da secoli. perché soltanto avendo l’esatto concetto scientifico sarà poi possibi- le progredire in modo rapido nella conoscenza delle singole discipline. che per la diversità e la confusione prodotta nelle loro favelle. ha smembrato quindi la scienza in tante branche diverse quanti sono i nostri organi di senso. a fondo ed esaurientemente. L’uomo ha ideato tante scienze differenti. suscitano nella nostra psiche sen- sazioni di calore. La prima norma che sca- turisce da tale analisi è questa: per unificare la scienza bisogna anzitutto unificare il lin- guaggio. perché abbiamo dei corpuscoli di Krauser. sensazione che abbiamo chiamata “elettricità”. perché abbiamo corpuscoli di Dogiel. Lo studio unitario della scienza deve partire – afferma Todeschini – dalla cultu- ra di ogni ragazzo. la portata e il significato preciso dei loro concetti. che su- scitano nel nostro spirito la sensazione di una rapidissima sequenza di urti. È sorta una dinamica. È sorta l’elettrotecnica. si trova- no cioè nella condizione dei costruttori della torre di Babele. le quali. Il non aver tenuto conto che le sensazioni sono irreperibili nel mondo fisico oggettivo. primogenita sostanza dell’Universo. la spaziodinamica. sia perchè non si valuta il danno enorme che essa apporta. suscitano nella nostra anima la sensazione di forza. E’ sorta la termodinamica. che tra- sformano vibrazioni atomiche incidenti sulla nostra epidermide in correnti elettriche. Sarà pertanto utile conoscere la prima e valutare il se- condo. dei simboli matematici. dei vocaboli e della semantica. Poiché in tal modo i singoli cultori di esse parlano idiomi incomprensibi- li l’uno all’altro e non ritengono di poter unificare il linguaggio senza infrangere il rigo- re scientifico. come richiesto dalle miriadi di problemi che richiedono la coordinazione di tutti i feno- meni naturali in un’unica scienza cosmica. perché abbiamo l’udito ed abbiamo ritenuto che il suono e i rumori ci provengano dal mondo a noi cir- costante. Co- sì è sorta l’ottica. gas- sosa o sciolta allo stato di spazio fluido dinamico viene ad urtare contro i nostri organi di senso. diventa quasi impossibile per gli scienziati intendersi fra di loro. Lo ha potuto spe- 235 . istituiti per ciascuna. trasmesse al cervello tramite linee nervose.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 235 “Le prospettive . perché abbiamo l’organo della vista e abbiamo creduto erroneamen- te che luce e colori siano realtà fisiche oggettive.

Un giorno. Marco Todeschini. Tali leggi. l’acu- stica. logica. della disintegrazione dell’atomo di plutonio e si è così potuto accertare che essa si effettua come quella di una goccia d’acqua.Todeschini LIBRO. essa svela le modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra di loro tutti i fenomeni naturali. Quegli studenti riuscirono a superare bril- lantemente le prove successive. la Psicobiofisica di Todeschini è stata giu- dicata la più chiara. in perfetta armonia con i dati sperimentali della neurologia. gli raccomandò di leggerla. da Il bergamasco. si è ottenuta la descrizione. determina la tecnologia elettronica del sistema nervoso. assicurandolo che poi lo avrebbe saputo. le azioni e reazioni tra onde e corpuscoli. la sua attendibilità è risultata indiscutibile per la seguente duplice serie di conferme reali: a) Dall’equazione unica della fluidodinamica. disse di voler sapere in quale mo- do era riuscito a far capire la fisica a quel gruppetto di asini. facendogli omaggio della sua opera fondamentale “La Teoria delle apparenze”. l’anti Einstein. vasta e profonda sintesi cosmica possibile ai nostri giorni e in perfetta rispondenza con i dati analitici e sperimentali sinora conseguiti nelle va- rie scienze. istan- te per istante. Con l’ausilio di una calcolatrice elettronica che ha compiuto 12 milioni di operazioni. seguendo una chiara catena di cause ed effetti. madre di tutte le altre. Todeschini: si può giungere allo studio unitario della scienza? “Sono già arrivato – ci ha risposto – ad una scienza cosmica unitaria. la chimica. l’elettromagnetismo. senza tanti preamboli. b) Con chiare azioni fluidodinamiche. sono state dedotte tutte le leggi che riguardano la fisica nucleare ed atomica. Todeschini lo invi- tò nel suo studio e. n. Abbiamo chiesto al prof. spiega il significato fisico di molte equazioni astruse. In vari Congressi Scientifici Internazionali. Basterà che sia studiata e applicata dai cultori dei vari settori dello scibile e che essi la tengano presente come una carta geografica del mondo per vedere quali zone necessitano ancora di essere esplorate e come la scoperta fatta in un settore scientifi- co interessi gli altri settori”. proprio come previsto dalla “Teoria delle apparenze” di Todeschini. Collaudata sui sicuri banchi di prova dell’Universo. giugno 1974. il prof. corrispondono a tutte quelle dedotte empirica- mente nei vari settori della scienza. l’ottica. 236 . Il prof. ricavate per la prima volta dalla dinamica classica. si è ottenuto l’equivalente matematico di una ri- presa col rallentatore della disintegrazione dell’atomo. Di que- ste conferme ricordiamo le più importanti e significative. avente la caratteristica dei liquidi. la termodinamica. nella quale è dimostrato che l’atomo è una sfera di spa- zio fluido in rapidissima rotazione su se stessa. Dai suoi principi sono state dedotte centinaia di applicazioni di pratica utilità. sinora sco- nosciuto. Struttura dell’atomo Nel 1952. all’Università di Princeton.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 236 rimentare con alcuni universitari bergamaschi che si erano rivolti a lui dopo aver subi- to più di una bocciatura negli esami di fisica. sulla quale si basa. l’astronomia. Todeschini si vide arrivare in casa il loro docente universitario che. 6.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 237 .Todeschini LIBRO.

danno luogo. la forza centripeta che essi esercitano sulle particelle in essi immerse è molto più grande e diversa di quella di un campo gravitico ed elettromagnetico. il celebre fisico Heisem- berg annunciava che il comportamento dei corpuscoli subatomici non può essere spie- gato se non ammettendo che essi siano costituiti di un’unica sostanza omogenea. è soggetto a una spinta scomponibile in tre forze ortogonali tra di loro: magnetica. molto più grandi e di natura diversa di quelle attribuibili ad un cam- po di gravità o elettromagnetico. è controbilan- ciata dalla spinta centripeta del campo sferico rotante di spazio fluido in cui sono im- merse. Invertendo il senso del campo magnetico. in quanto le forze centrifughe. alla Conferenza dell’atomo di Gi- nevra del 10 giugno 1958. il prof. basandosi su tale concetto. che costituisce il campo magnetico. Disparità nelle interazioni atomiche La fluidodinamica di Todeschini ci dice che un atomo ruotante su sé stesso immerso nella corrente circolare fluida. gravitica. asseriva poi che. come una cipolla. ha accertato che il nucleo di tale elemento manifestava forze di attra- zione sconosciute. svi- luppata dalle particelle che rivoluiscono intorno al centro del nucleo. in base agli esperimenti di Hofstandler. per effetto Magnus. Nel 1953. che sposta periodicamente il baricentro dell’atomo stesso. nell’ottenere artificialmente i mesoni bombardando con particelle l’a- tomo di berillio. Il premio Nobel Yukawa. ed amplificandole ha costruito l’orologio atomico che con- sente di misurare il miliardesimo di secondo. Poiché gli strati sferici rotanti di tale campo hanno velocità ultraluminose. ad una forza risultante alterna. Orologi atomici Nelle pubblicazioni di Todeschini si dimostra che ogni atomo ha una sua frequenza particolare di oscillazione. come previsto dalla fluidodinamica universale di To- deschini. Omogeneità di tutte le particelle materiali Al Congresso dei Premi Nobel di Lindau. sviluppate dagli elettroni nel rivoluire attorno al suo centro. siano cioè sfere di spazio fluido in rapidissima rotazione su sé stesse. trasformò le oscillazioni dell’a- tomo in vibrazioni elettriche. Il noto fisico Aage Bohr in questi ultimi anni ha dimostrato che tale struttura è la sola che spiega bene le caratteristiche di tutte le particelle costituenti (nucleoni). svoltosi nel 1956. elet- trica. in tanti strato concentrici aventi velocità di rotazione superluminosa. Lyons (USA). Natura delle forze subatomiche Nel 1953 Fermi. come da Todeschini scoperto molti anni prima. questa tesi riceveva conferma inoppugnabile. varia pure quello della forza 238 . per il teorema di Galileo Ferraris. Viene così svelato e con- fermato che la misteriosa natura delle forze nucleari è di carattere fluidodinamico.Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 238 Struttura del nucleo La disintegrazione del nucleo atomico atomico ha dimostrato che questo è costituito di una sfera di spazio fluido suddivisa. il che veniva a confermare che la forza centrifuga.

Il pulsare dello spazio cosmico è solo un’apparenza. Potenziatore radio Il valoroso e dotto colonnello dell’arma delle Trasmissioni. come credeva erroneamente Einstein.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 239 elettromotrice.Todeschini LIBRO. I risultati di tali ricerche teoriche e sperimentali sono stati da lui esposti in un libro intitolato: “La real- tà fisica dei fenomeni elettrici. Tale antenna nel 1960 veniva adottata anche nella marina degli USA. e ciò in netto contrasto con il cosiddetto principio di pari- tà. si è potuto ac- certare che l’immenso disco della nostra Galassia è costituito da strati anulari che ruo- tano intorno al centro della Via Lattea stessa con velocità decrescenti verso la perife- ria. luminosi”. che furono a suo tempo previste nella Teoria delle Apparenze. Respiro dell’Universo L’astronomo Humason ha potuto osservare da Monte Wilson. me- diante il telescopio Schmidt di 48 pollici e quello gigante da 200 pollici. che la velocità di allonta- namento delle nebulose va crescendo in funzione della loro distanza da noi. magnetici. Yang e Lee. che ci danno questa illusione. essi torneranno a percorrere la semi orbita opposta. Borgognone ha effettuato altresì numerosi esperimenti sulla aberra- zione magnetodinamica dei raggi catodici e sulle modalità di trasmissione della luce. Borgognone Emmanuele. due giovani scienziati cinesi. Movimenti della Via Lattea Nel 1953 è stato comunicato dall’Osservatorio astronomico di Monte Palomar che. rielaborando l’elettrotecnica e l’ottica sulle basi della fluidodinamica. che si allontanano o si avvicinano a noi. producendo così una corrente diretta in un senso o nell’opposto. ha ideato. Ai due gio- vani sperimentatori nel 1927 venne perciò attribuito il Premio Nobel. Quando avranno raggiunto questo punto di maggior distanza dal centro attorno al quale rotori- voluiscono. e sembrerà allora ai nostri tardi pronipoti che l’Universo si contragga. seguendo il meccanismo e le leggi cosmogoniche. constatavano infatti che questo emetteva elettroni in una sola direzione e verso. che applicata sopra un’autoradio militare ne aumentava la portata normale di circa 15 volte. Se il campo magnetico non viene invertito. 239 . che sollecita gli elettroni periferici ad uscire dall’atomo. ma la “Teoria delle Apparenze” ci spiega invece che il fenomeno è dovuto al fatto che gli ammassi astrali osservati stan- no percorrendo le immense semi-orbite. la corrente elettrica conserva sempre la stessa direzione e verso. Il col. già professore titolare alla cattedra di elettrotecnica alla Scuola di Applicazione del Genio di Torino. in base ai principi della fluidodinamica universale di Tode- schini. immerso in un campo magnetico l’atomo di cobalto 60. perché esso non si allarga né si restringe. nel 1951. Ciò ha por- tato a credere che lo spazio cosmico si espanda. che li avvicina a noi. costruito e sperimentato con esito positivo un’antenna a spirale di grande rendimento. che vanno dal perielio all’afelio. ma sono i corpi in esso contenuti. secondo il quale avrebbero dovuto uscire elettroni in tutte le direzioni. Basandosi su tale meccanismo.

basandosi sulla fisiologia elet- 240 . Que- sta è un’altra grande conferma sperimentale della cosmogonia sostenuta dalla “Teoria delle Apparenze” e dalle sue leggi. che a pagina 969. Odorimetro Nel 1969. sono stati effettuati sulla base della tecnologia elettronica del sistema nervoso svelata dallo scienziato italiano Todeschini circa venti anni orsono”. l’Istituto di Tecnologia di Chicago ha messo a punto un apparecchio capace di riconoscere gli odori e misurarne l’intensità. porta un articolo del dott. pur essendo tanto distanti l’uno dall’altro. per accartocciamento. La teoria in parola spiega quindi sia che gli atomi di idrogeno delle galassie. sono ora realizzati su scala industriale sia in Italia che all’estero. nella quale sono immersi. perché sospinti dal vortice di spazio fluido in cui so- no immersi. poi in parte concretizzati dal prof. I due scienziati hanno potuto constatare che le galassie sono costituite da immensi vortici di tale gas. Questa è composta da atomi d’idrogeno così distanti l’uno dall’altro che nemmeno nel vuoto pneumatico più spinto è possibile ottenere artificialmente. aggiungiamo solo che questi ap- parecchi. che la maggior parte della materia dell’Universo non si trova concentrata nei corpi celesti. svelata e descritta a pagina 669 della Teoria delle Apparenze e a pa- gina 129 della Psicobiofisica di Todeschini. ma sono generati tra le spire del vortice galattico. seguono le traiettorie a spirale. edita a Roma.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 240 Cosmogonia I professori Hoyle e Lyttleton dell’Università di Cambridge hanno scoperto con l’os- servazione astronomica. Apparecchio per magnetoterapia Il prof. Oldano dell’Università di Torino. A questo significativo ed autorevole riconoscimento. ma bensì nella tenue sostanza interstellare. nel 1963. così si esprime: “a questo punto piacemi ricordare che gli studi iniziati dal fisico Nightingale. sia come tali atomi non sorgono dal nulla. sulle possibilità di captare gli impulsi elettrici trasmessi dal cervello alle terminazioni ner- vose periferiche per far azionare gli arti artificiali applicati ad individui mutilati. Infatti questa dimostra che i sistemi astronomici sono costituiti da immensi campi rotanti centro-mossi di spazio fluido. Esso è basato sulla tecnologia elettro- nica dell’olfatto. che per effetto Magnus sono costretti a seguire le im- mense traiettorie a spirale che sono state osservate.Todeschini LIBRO. indispensabili ad alleviare le gravi menomazioni fisiche e le sofferenze di tanti mutilati. G. vortici che formano le stelle e i pianeti e li trascinano in movimento. Protesi di arti azionati dal cervello del malato La “Rivista degli infortuni e delle malattie professionali” del dicembre 1967. Walzer di Washington. tra i cui strati sferici concentrici si generano. Marchini della Sovrintendenza Medica dell’Inail. Da noi sono infatti costruite dalle Officine Ortopediche del Centro Inail di Rieducazione Fun- zionale di Vigorso in Budrio (Bologna). gli ultramicroscopici campi ro- tanti degli atomi di idrogeno.

L’amma- lato viene introdotto nel vano del solenoide disteso sopra una barella scorrevole e in tal modo vengono indotte nelle sue linee nervose correnti elettriche atte ad eccitare le glandole che secernono così un più alto tasso delle sostanze chimiche da loro prodotte e versate nel sangue. in grassetto per distinguerne l’importanza. a pagina 19. ciascuno dei quali funziona come una pila vol- taica e perciò collegati insieme in numero diverso in parallelo od in serie sono atti a fornire tutte le specifiche differenze di potenziale ed intensità di corrente richieste per azionare i diversi organi di senso. invece. scrive: “Essa è la sinfonia dell’Universo accorda- ta sul numero. alcuni biologi degli USA. la scoperta della centrale elettrica del corpo umano è già stata fatta 40 anni or sono da Todeschini. L’apparecchio è basato sulla tecnologia degli organi della vista e della favella. ha costruito un apparecchio per magnetoterapia. La centrale elettrica del corpo umano Nel 1969. le cui linee nervose infatti affluiscono tutte ad essa per attingere l’energia elettrica indispensabile. A lui potrei ben dire: Tu sei il mio maestro e il mio autore”.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 241 tronica del sistema nervoso scoperta dal Todeschini. perché essa è formata da miliardi di neuroni. Ma come abbiamo visto nelle interviste precedenti. permettendo così ai ciechi di leggere. della Northwestern University. come esposto nella Psicobiofisica.Todeschini LIBRO. Secondo loro. è riuscito a far vedere lampi di luce ai ciechi e a far sentire rumori ai sordi. Esso è costituito da un grande solenoide che. onde ristabilire la salute. e del loro automatico abbinamento all’atto della let- tura. svelata da Todeschini. ed in essa il pensiero dello scienziato giganteggia. nel quale. produce nel suo vano interno cilindrico un campo magnetico. che passando sulle parole stampate di libri e giornali le pronunzia in linguaggio sono- ro. riferendosi alla teoria di Todeschini. con impulsi elettrici applicati in opportune località della corteccia cerebrale. L’apparecchio è stato descritto dal suo inventore in un libro intitolato: “L’essere. La vista ai ciechi e l’udito ai sordi Il prof. e la con- fermano in pieno. alimentato da una cor- rente elettrica. Ivi è di- mostrato che tale centrale è costituita dalla materia grigia della spina dorsale. porta il numero d’ordine 684 ed è enun- ciata sulla Teoria delle Apparenze. L’universo. dislocate in ogni punto del nostro corpo dentro le sue cellule. così avremmo miliardi di centrali elettri- che. che ogni cellula ha 50 centrali. novello Orlando. Se fosse vero. nel- la lotta contro le tradizioni errate e contro il mito. poiché le cellule sono dislocate in ogni punto 241 . hanno annunciato di aver scoperto la centrale elet- trica del corpo umano. Wendel Krieg. Questi esperimenti sono stati basati sulla fisio- logia elettronica dell’organo della vista e dell’udito. contenuto in un astuccio. Apparecchio di lettura per i ciechi La Westinghouse di Pittsburg ha costruito un apparecchio. ogni mitocondrio sarebbe una centrale e poiché in ogni cellula vi sono fino a 50 mitocondri. di moto e di regolazione. L’uomo”.

ma nel 1952 in base ad essa il prof. La constatazione dei biologi americani. ignorano di che natura sia ta- le elettricità e da dove proviene. La frequenza delle vibrazioni delle cor- de vocali. che comprendeva in serie un generatore di corrente sinusoidale. oltre che neurologo. senza accennare ai suoi precursori. hanno applicato alle sue estremità due reofori con una differenza di potenziale di un volt e con 100 scariche elettriche al se- condo sono riusciti a far vibrare la corda alla stessa frequenza della corrente usata. il quale non ha bisogno di batterie. da buon ingegnere. che non hanno ancora letto le pubblicazioni di Todeschini. Elettrofonia Nel 1952 il matematico E. Da allora. i quali funzionano da motorini elettrici pulsanti azionati costantemente dalla corrente elettrica che provie- ne loro dalla materia grigia della spina dorsale. l’energia elettrica del muscolo cardiaco. Cuore elettrico È noto che il cuore fu sempre considerato una pompa aspirante-premente. Non vi sarebbe bi- sogno quindi di trasferire elettricità da un punto all’altro del corpo umano.Todeschini LIBRO. il cuore e la spina dorsa- le. né che esse affluiscano tutte alla spina dorsale. ha subito cercato di colmare questa la- cuna e ha scoperto che il cuore è azionato dai corpuscoli Pacini. Co- sì è stato dimostrato sperimentalmente che le corde vocali non vibrano a causa del pas- saggio dell’aria nella laringe. atta a far circolare il sangue nelle vene e nelle arterie. Molti. anche quando questo è fermo. costituendo così un circuito come quello descritto a pagina 694 e 774 della Teoria delle Apparenze. tramite apposite diramazioni nervose. Zoli della Harvard University. che nel febbraio del ’56 lo presentò al 106° Congresso della Società di Medicina Americana. necessitasse di un motore per essere posta in azione. che ogni cellula è sorgente di elettri- cità. e perciò la modulazione delle note e della voce. scienziati di tutto il mondo. Cattaneo. né di linee conduttrici. ogni organo nervoso attingerebbe elettricità localmente. ha potuto risusci- tare un colpito a morte da paralisi cardiaca. perché si carica automaticamente captando. ordinario di patologia chirurgica all’Università di Torino. con uno speciale amplificato- re. sono pervenuti a costruire un portentoso pace-maker. La scoperta dello scienziato italiano passò quasi inosservata tra le 830 da lui fatte ed esposte nella Teoria delle Apparenze nel 1949. Hussac ed il neurologo Paget del laboratorio della Sorbona in Parigi. tramite le fibre nervose relative. ma per effetto degli impulsi elettrici che provengono lo- ro dal cervello. Lo stesso apparecchio denominato poi pace-maker è stato costruito e utilizzato dal dr. dopo aver anestetizzato un cane. gli hanno messo a nudo la cartilagine tiroi- dea e isolando un tratto ricorrente della laringe. come scoperta propria.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 242 del corpo. ignorandosi l’un l’altro. è tuttavia una conferma sperimentale della scoperta di Todeschini che le cellule neurotiche funzionano come pile voltaiche. dipende quindi dalla cor- rente elettrica provocata nei centri psico-fisici dalle forze alterne emesse dalla nostra 242 . come quelle artificiali. come invece si verifica nel- la realtà. ma nessuno ha pensato che tale pompa. applicandogli un circuito elettrico. Tode- schini.

Tali circuiti risultano costituiti dalle linee nervose elettriche che. Circuiti elettroregolatori delle ghiandole secretive Al Congresso Internazionale Anticancro. dove frequentò le elementari. le quali ripristinano così automaticamente l’e- quilibrio chimico indispensabile all’ottimo svolgimento di tutte le funzioni vegetative ed immunologiche. oppure facendo variare le correnti elettriche. come quelli del prof..qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 243 psiche. vi produce variazioni di correnti elettriche. Quando il sangue eccede o difetta di certe sostanze chimiche. Il relatore ha comunicato che. A dieci anni entrò nel collegio Dante Alighieri in 243 . scendono alle glandole periferiche e dalle vene del sangue che risalgono all’ipofisi. che tra- mite le linee nervose vanno a ritardare od accelerare l’azione secretiva chimica spe- cifica delle varie ghiandole periferiche. La scoperta degli elettroregolatori ipofisari auto- matici era stata oggetto di una comunicazione al III Congresso di Endocrinologia svol- tosi all’Università di Roma il 23. anticorpi. ormoni. in modo da accelerare o ritardare la loro secrezione chimica di vitami- ne. dislocate nelle varie parti interne del corpo umano. da una parte si sono trovati farmaci antiproliferativi. G. Marco Todeschini è nato a Valsecca in Valle Imagna il 25 aprile 1899. che vanno ad eccitare le ghiando- le periferiche. Il prof. ecc. Oldano in Italia e di A. cortisone. Bortone di Roma ha comunicato che la grande scoperta di Todeschi- ni dei circuiti nervosi. partendo dall’ipofisi nel cervello. l’asparaginasi. da Car- lo ed Invernizzi Valentina. la daunomicina. poi a Rolo presso il padre. il prof. Nel Genio militare le più importanti ricerche (La Domenica del Giornale di Ber- gamo. svoltosi a Cassano Jonio nel novembre del 1969. irrorando esso l’ipofisi. che regolano elettricamente ed automaticamente dal cervello la percentuale delle sostanze chimiche prodotte e versate nel sangue dalle migliaia di ghiandole. come prescrive la farmacotera- pia). quali le azoipriti. dall’altra parte sono stati costruiti apparecchi di magnetoterapia.1966. Priore in Francia.9. La tecnologia elettronica della fonazione scoperta da Todeschini riceve perciò da questi esperimenti una brillante conferma. cioè inibenti la moltiplicazione cance- rogena. F. seguendo tali concetti. oppure tramite iniezioni intramuscolari o endovenose. l’enzima.Todeschini LIBRO. ha permesso oggi di- chiarire la genesi di molte malattie. cancro incluso. Venne poi trasferito in Emilia. presso i nonni. i sieri biologici. l’adriamicina. appare chiaro che si possono ristabilire le normali funzioni in due modi diversi: o introducendo nel sangue le sostanze chimiche mancanti (ingerendole per via orale. prima a Brescello. come si fa ora applicando opportuni campi elet- tromagnetici al paziente. e di stabilire la terapia più sicu- ra per la guarigione. “Ormai – ha concluso l’o- ratore – in tutto il campo medico le pubblicazioni di Todeschini si sono dimostrate in- dispensabili per comprendere a fondo la genesi di qualsiasi malattia e per ottenere più rapide e sicure diagnosi e terapie. Ebbe la sventura di perdere la mamma un mese dopo la na- scita e fu allevato perciò dalla zia materna Barbara sino all’età di due anni. Quando per cause varie tale regolazione è insufficiente e difetto- sa. 13 giugno 1971).

che lo portarono alla formulazione delle sue teorie. di Valence.. professore di meccanica razionale. ed è stato proposto per il Premio Nobel. teletrasmissioni.Todeschini LIBRO. Promosso per meri- ti scientifici sino al grado di colonnello. Tode- schini. a causa della Prima Guerra Mondiale. frequentò cinque anni d’università al Politecnico di Torino. e gli venne conferita la cittadinanza onoraria di La Talau- diere. Le sue pubblicazioni fonda- 244 . fluidodinamica. svoltosi nel 1949. fu nominato capitano in servizio permanente al Cen- tro Studi ed Esperienze del Genio Militare. Così al Congresso di Como. specializzandosi in vari rami della fisica ed in fisioneurologia. Camillo Guidi. Uff. affiancate da due centri di ri- cerche teoriche e pratiche muniti di rispettive biblioteche e di attrezzatissimi labora- tori specifici di meccanica. Todeschini è stato insignito delle onorificenze di Ufficiale e Commendatore del- l’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” e di Cav. Nel 1956 il Presidente del Consiglio dei Ministri G. a soli 18 anni fu chiamato al- le armi e destinato a frequentare il 1° Corso Allievi Ufficiali all’Accademia Aeronau- tica al Palazzo Reale di Caserta. Val- lari. materia base che gli consentì poi di spiegare tutti i fenomeni fisici. acusti- ca. Heisemberg. luminare della scienza delle costruzioni. Smobilitato al termine della guerra.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 244 Casalmaggiore per frequentare le scuole medie. conseguendo i relativi diplomi ministeriali di docente. elettrotecnico di fama mondiale. che poi fu senatore e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Fu così che Todeschini permanendo vari anni alla direzione di ciascuno di questi reparti. ottica.M. Tale Ente di Stato era diretto da un centi- naio di ufficiali laureati nelle varie discipline scientifiche ed era costituito da due gran- di officine per la realizzazione dei modelli sperimentali. frequentò poi un biennio postuniversitario. tenne una serie di conferenze in Ginevra e altre città del- la Svizzera. Bidault e il Ministro della Pubblica Istruzione Petit della Francia invitarono Todeschini a svolgere un ciclo di conferenze in Parigi e altre città francesi. di realizzare varie invenzioni e di compiere una serie di ricerche teoriche e sperimentali. elettronica. ebbe modo di conoscere i premi Nobel E. Ultimati gli studi regolari. È Membro d’Onore di 25 Accademie e Società Scientifiche italiane ed estere. ecc.G. Todeschini partecipò con importanti relazioni a vari Congressi Internazionali di Fisica e Medicina. V. dietro invito di au- torità accademiche elvetiche. Partecipò al primo conflit- to mondiale quale tenente di complemento del Genio e pilota aviatore. in Roma. Nel 1954. ebbe modo di approfondire ulteriormente i vari settori della fisica. Gustavo Colon- netti. insegnate di economia politica ed industriale. dove approfondì gli studi di fluidodinamica. Egli venne allora no- minato membro delle Accademie Scientifiche di S. I due statisti citati vollero partecipare an- che al pranzo dato in suo onore dalle più alte autorità culturali. della Croce d’I- talia. del Circolo di Fisica A. Conseguito il diploma dell’Istituto fi- sico-matematico. con- seguendo la laurea in ingegneria meccanica ed elettronica. Dufour di Parigi. Fermi. W. Vin- to un concorso per titoli ed esami. venne nominato professore ordinario di mec- canica razionale ed elettronica al biennio di ingegneria superiore S. Fra i suoi maestri. Pauli. e Gr: Uff. ricor- diamo Luigi Einaudi. Etienne. autore della celebre equazione sulla trasmissio- ne delle oscillazioni elettriche che porta il suo nome. termodinamica. La sua biografia e le sue opere sono citate in va- rie enciclopedie e dizionari in diverse lingue e nazioni. Bothe.T.

19 ottobre 1973).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 245 mentali sono: “La teoria delle apparenze”. assieme alla moglie Lina Ghisi e alla figlia Antonella Rivelatori psicobiofisici realizzati sulle teorie del professor Todeschini. saranno presto posti in commercio. Pado- va. presidente della post-università. “La chiave dell’univer- so”. leggi cosmologiche cinesi. “La psicobiofisica”. ogni essere vivente. pratica dell’agopuntura. speciali apparecchiature direttamente derivate dalle teorie dello scienziato bergamasco prof. quindi. le varie sostanze chi- miche e le sorgenti delle diverse energie radianti producono nell’ambiente circostante. La co- municazione dello scienziato bergamasco in un incontro a Milano . Co- 245 . della ter- ra e dell’uomo. che con i suoi fre- quentatissimi corsi poliennali di psicologia. di medicina psicosomatica e di agopuntura cinese. che è notoriamente uno dei maggiori studiosi europei di agopuntura. Marche- san ha illustrato i motivi che lo hanno spinto ad aprire l’anno accademico della sua isti- tuzione presentando il volume “Trattato d’Agopuntura Cinese” scritto dal dott. “l’Ago- puntura” e “la Psicobiofisica” e cioè la scienza cosmica universale elaborata dallo scienziato bergamasco in cinquant’anni di studi. Giusep- pe Martinelli. ingegnere. Martinelli ha ricambiato il dono e. C. Todeschini. Il presidente della società internazionale d’agopuntura. “l’unificazione della materia e dei suoi campi di forze”. e ha così gettato un ponte che collega la terapia orientale a quella occidentale. Una settantina di pagine del volume sono de- dicate alle conferme ed alle basi teoriche e sperimentali che l’agopuntura trova nella “psicobiofisica” di Todeschini. “Scienza universale”. ha voluto testimoniare la sua ammirazione e riconoscenza al fondatore della “psicobiofisica” con questa presentazio- ne: “Marco Todeschini è oggi il massimo scienziato del mondo. Martinelli. fisici ed ingegneri. Il dott. Marco Todeschini. ha quindi consegnato al dott. All’incontro hanno partecipato numerosi e noti docenti universitari degli atenei di Bologna. Ha aperto la se- duta il prof. in particolare.Sono apparecchia- ture già avviate alla produzione industriale che consentono di svelare e misurare i moti dello spazio fluido . oltre a molti neurologi. Martinelli una statuetta d’avorio ricevuta dai medici di una clinica di agopuntura di Pe- chino. concetti dell’energia del cielo. dotto- re. Marco Todeschini nel corso di una conferenza scien- tifica svoltasi alla terrazza Martini di Milano su due temi di grande attualità. Tymowski. appositamente giunto da Parigi. ideata dal prof. Pavia. il corpo umano. ha portato l’Italia all’avanguardia in tali dottrine. il dottor J. Marco Marchesan. Ne ha dato notizia lo stesso prof. d’ipnosi. professore specializzato in vari rami della fisica e della neurologia. idee informatrici. Il volume è stato quindi illustrato dal chirurgo e gerontologo dott. “Esperimenti decisivi per la fisica moderna”. Si tratta di apparecchi che consentono di svelare e misurare i moti continui ed alterni del- lo spazio fluido che la psiche. Il dott. Martinelli nel quale le basi scientifiche dell’agopuntura vengono indi- viduate nella psicobiofisica (Il Giornale di Bergamo.Todeschini LIBRO. Nato a Bergamo.Presentato nel corso della stessa riunione il “Trattato d’Agopuntura Cinese” del dott. Il prof. Todeschini da molti anni è domiciliato a Ber- gamo in via Frà Damiano 20. ricerche ed esperimenti. “Rivelatori psicobiofisici”. Torino e Milano. ha scoperto le basi scientifiche dell’agopuntura nella “psicobiofisica”. Luigi Bagni che si è soffermato sui vari capitoli: storia dell’agopuntu- ra.

28 aprile 1971. Già professore ordi- nario di meccanica razionale ed elettronica al biennio superiore d’ingegneria universi- taria STGM in Roma. trasmesse al cervello dalle li- nee nervose. ha ideato. presiden- te dell’Accademia Internazionale di Psicobiofisica. mediante correnti elet- triche. Tali apparecchi. dimostra la fluidodinamicità dello spazio ed i principi sopra enunciati. ha partecipato a molti congressi internazionali di medicina e di fi- sica. ma anche quelli biologici e psichici soggettivi. sapore. cervello compreso. che la confermano in ogni sua parte e nel suo assieme sintetico unitario. quando vengono a colpire i nostri organi di sen- so. Infine con par- ticolare attenzione è stata seguita la descrizione degli elettroregolatori ipofisari delle glandole endocrine. ecc. forza. membro d’onore del Consiglio na- zionale delle ricerche scientifiche di Haiti e di 25 accademie di varie nazioni. le quali. le sensazioni di luce. La scoperta di tali regolatori fatta da Todeschini venne comunicata e approvata al Congresso di Medi- cina svoltosi all’Università di Roma nel settembre del 1966. Essa è stata confermata dal fatto che dall’unica equazione della fluidodinamica su cui si basa sono state dedotte tutte le leg- gi che riguardano le varie scienze esatte e perchè dai suoi principi sono state dedotte centinaia di applicazioni pratiche. calore. esposto i principi fon- damentali delle sue teorie scientifiche e per prima cosa ha notificato la serie di prove fi- sico-matematiche e sperimentali con le quali ha potuto dimostrare che lo spazio in ogni punto dell’Universo non è vuoto perché si comporta come un fluido sostanziato di den- sità esilissima. In conseguenza egli ha scoper- to la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi del sistema nervoso del corpo umano. quali i professori Zorzi Piero e Speri Omero di Verona. di scienziati suoi colla- boratori. brevettato sino dal 1933. sia nel campo medico. sia la comu- nicazione che da vari anni Todeschini. suono. i cui vortici sferici formano i sistemi atomici ed astronomici della mate- ria con i suoi campi di forze centripete di gravità. ed esclusivamente in essa. Giornale di Bergamo. quindi. il tasso delle sostanze chimiche versate nel sangue da tali glandole: la tecnologia spiega molto chiaramente la terapia omeopatica e quella dell’agopuntura. Ha fondato così una scienza cosmica unitaria denominata appunto “Psicobiofisica” perché spiega e include in sé non solo i fenomeni fisici ogget- tivi. odore. che in quello fisico. saranno posti in commercio quanto prima. suscitano nella nostra psiche. brevettati e riprodotti in scala industriale. 246 . assieme ad una equipe. sintetizzandone le loro leggi in una sola equazione matematica e giungendo alle dimostrazioni scientifiche dell’esistenza dell’anima umana. elettricità e magnetismo e che vice- versa le onde di tale fluido universale.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 246 lonnello pluridecorato del Centro Studi ed Esperienze del Genio. elettricità. anche dove manca l’atmosfe- ra. già pro- posto per il premio Nobel”. Il prof. Molto interesse ha de- stato sia la comunicazione dell’oratore di aver realizzato un motore a forza propulsiva centrifuga. del mondo spirituale e di Dio. vi producono variazioni di correnti elettriche. il cui funzionamento. che regolano dal cervello automaticamente. costruito e sperimentato con esito positivo i “rivelatori psicobiofisici”. ha.Todeschini LIBRO. È insignito di alte onorificenze italiane e straniere per meriti scientifici. Marco Todeschini.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 247 .

elettricità.I professori Fresta. ma in movimento rotatorio e traslatorio. In una conferenza al salone Bernareggi . Essi hanno analizzato nel corso delle loro relazioni alcuni aspetti delle due teorie scientifiche di Einstein e Todeschini. La teoria delle “apparenze” dello scienziato bergamasco ing. Martedì scorso.) è effetto della collaborazione tra la predetta materia e la psiche dell’uomo. di ogni forma di energia. La conversazione sulle teorie delle “apparenze” dell’ing. Emmanuele Borgognone. ma anche quelli biologici e psichici. Le due più celebri teorie scientifiche unitarie. contemplando solo fenomeni materiali oggettivi.. Tale materia. i professori Rosario Fresta. Marco Todeschini. che da anni si interessano a fondo di questi problemi.Todeschini LIBRO. 5 gruppi di astronomi del- la Corneil University e dell’Osservatorio Radio Astronomico di Green Bank. si- gnora Veronica Rasmussen. ecc. chiarisce più esattamente il fenomeno del- la gravità della luce. Emanuele Borgognone ed Ugo Gavazzeni hanno svolto tre conferenze su temi scientifici di grande interesse e attualità. Bernareggi di Bergamo. Ugo Gavazzeni e il prof. Todeschini (L’Eco di Bergamo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 248 Al Cenacolo bergomense. I relatori della se- rata sono stati il dott. sono state oggetto di analisi nel corso della conferenza or- ganizzata dal Cenacolo Culturale Bergomense sul tema “Crollo della relatività di Ein- stein e le basi della nuova scienza unitaria”. mettendone in luce gli aspetti filosofici e più propriamente fi- sici. Alcuni quesiti sono stati posti dal qualificato pubblico presente. a cura della libreria scientifica Rasmussen. è del tutto unilaterale e non può assurgere a scienza unitaria del creato. Per il Tode- schini l’universo è composto di una sostanza eterea ponderabile. che sono essenzialmente “elettronici”. detta anche “spazio fluido-dinamico”. ha ottenuto nel mondo scientifico consensi e prove sperimentali tali da incentrare nei suoi principi l’attenzione degli studiosi delle varie discipline. svelandone l’intima natura. pub- blicata nel 1949. Ha cominciato a parlare il prof. Dopo il saluto del presidente del Cenacolo. 17 aprile 1974). che viene ad essere in contatto di azione con l’urto del- la materia attraverso gli organi di senso del corpo umano. Tutto il re- sto (luce. Si tratta di una spiegazione del cosmo che. pubblicando sull’argomento libri e articolo. Perciò le sensazioni umane sono un effetto simultaneo delle due cause di- verse: materia e psiche. Borgognone e Gavazzeni hanno illustrato i più recenti risultati degli studi compiuti in varie università americane e che confermano i principi dello scienziato bergamasco (Il Giornale di Bergamo. Fresta. Rosario Fresta ha ricordato brevemente i numero- si riconoscimenti che sta continuando ad avere nel mondo la teoria “psicobiofisca” di Todeschini. perché questa deve comprendere in sé e spie- gare non solo i fenomeni fisici. pur evitando le difficoltà filosofiche e fisi- co-matematiche della relatività di Einstein. hanno scoperto ben 350 quasars e 150 pulsar aventi velocità sino a 10 volte su- 248 . 20 aprile 1974). concepita per altro non fissa. che – ha detto – supera la teoria di Einstein.A. è la sola realtà materiale esistente nel mondo oggettivo. Documentate le teorie scientifiche di Todeschini. comunicando che dal 1971 ad oggi. negli U. il prof. riunione tenutasi ieri sera nella sala Ber- nareggi del Collegio Sant’ Alessandro. quella di Ein- stein e quella di Todeschini. al salone A. sapore. forza.S. in quanto dimostra che la fi- sica.

calore. che la confermano in ogni sua parte e nel suo assieme unitario. che ha previsto con esattezza matematica le velocità ultraluminose ora trovate nei corpi immersi nei vortici astronomici ed in quelli atomici. Infatti nel marzo scorso. si possono dedurre tutte le leggi che riguardano le varie scienze esatte. i fisici R. all’Università si Sydney. sia nel campo medico che in quello fisico. Ha fatto seguito poi la relazione del fisico prof. sia perché han- no fatto crollare totalmente la relatività di Einstein. che regolano dal cervello automatica- mente. elettricità e magneti- smo. cervello compreso. che domina ora tutte le scienze. tecnologia che spiega molto chiaramente la terapia omeopatica e quella del- l’agopuntura cinese. che sono particelle che hanno velocità 1. sia perché confermano la relatività di Galileo e la fluidodina- mica dell’universo dello scienziato Marco Todeschini di Bergamo. quando vengono a colpire i no- stri organi di senso. forza. le quali. Gavazzeni ha poi dimostrato come Todeschini ha fondato così una scienza cosmica uni- taria. colpendo atomi di ossigeno o di azoto con raggi cosmici. azionati da correnti elettriche. Con particolare attenzione è stata seguita la descrizione degli elettroregolatori ipofisari delle glandule endocrine. scoperti da Todeschini.41 vol- te superiori a quella della luce. sulla quale si basa la teoria di Todeschini. fondata tutta sulla insuperabilità della velocità della luce. ma anche quelli biologici e psichici soggettivi. Gavazzeni. odore. Ne consegue.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 249 periore a quella della luce. dimostrando che sono costituiti e funzionano tutti come appa- recchi teletrasmittenti a filo. che le scoperte predette non lasciano più alcun dubbio che nel campo atomico e in quello astronomico vi sono corpi che oltrepassano la velocità della luce. perché spiega e include in sé non solo i fe- nomeni fisici oggettivi. Ha poi riferito che a tali scoperte. Croch australiano.Todeschini LIBRO. non è vuoto perché si comporta come un fluido sostanziato di densità esilissima i cui vortici sferici formano i sistemi atomici e astronomici della materia con i suoi campi centripeti di gravità. e che viceversa. Ha poi preso la parola il dott. Caly inglese e P. Queste verità inconfutabili hanno prodotto un totale capovolgimento di rotta in tutto il campo scientifico. sapore. trasmesse al cervello dalle linee nervose. Borgognone di non minore importanza delle preceden- ti. sono riusciti a produrre dei “Tachioni”. vi producono variazioni di correnti elettriche. le onde di tale fluido universale. assieme ad un’equipe di scienziati. quali i professori Piero Zorzi e Speri Ome- 249 . che ha spie- gato come la teoria di Todeschini. ecc. elettricità. di moto e di regolazione del sistema nervoso del corpo uma- no. sintetizzandone le loro leggi in una sola equazione matematica e giungendo alle dimostrazioni scienti- fiche dell’esistenza dell’anima umana. suono. mediante correnti elettriche delle sostanze chimiche versate nel sangue da tali glandule. ha proseguito l’oratore. del mondo spirituale e di Dio. Né meno interesse ha destato la comunicazione che Todeschini da vari anni. in quanto con una serie di equazioni matematiche egli ha dimostrato che dall’unica equazione della fluidodinamica. denominata appunto “psicobiofisica”. un’altra di immenso va- lore s’è aggiunta ora. In conse- guenza Todeschini ha il merito di aver scoperto la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso. è basata sul concet- to che lo spazio. le sensazioni di luce. in ogni punto dell’universo. e ha spiegato come dai suoi principi siano state dedotte centinaia di applicazioni pratiche. suscitano nella nostra psiche. ed esclusivamente in es- sa.

dall’unica equazione della fluidodinamica.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 250 ro. Paleocapa di Berga- mo. Ha partecipato a molti Congressi Internazionali di Fisica e Medicina. Lo scienziato bergamasco proposto per il premio Nobel (Il Bergamasco. ing. venne comunicata ed approvata ai Congressi scientifici svolti all’Università di Roma. che in quello medico. Grande interesse ha destato in questi convegni. l’anti Einstein. la “Psicobiofisica”. ogni essere vivente e le varie sostanze chimiche producono nell’ambiente circostante. tra i candidati al premio Nobel per la scienza. Do- po aver partecipato alla prima guerra mondiale come ufficiale del genio e pilota avia- tore. sia nel campo fisico. nel settembre 1966.Todeschini LIBRO. svoltisi in Milano nell’ottobre scorso e al Cir- colo della Stampa in Bologna nel novembre scorso. giungendo a scoprire le modalità con le quali si svol- gono e sono collegati tra di loro i fenomeni fisici. coordinandoli tut- ti in una scienza unitaria. La sua vi- ta e le sue pubblicazioni sono citate nelle più importanti enciclopedie italiane ed este- re. che la confermano in ogni sua parte e nel suo meraviglioso complesso sintetico unita- rio. che la nostra psiche. al- la Terrazza Martini in Milano nell’ottobre del 1973 ed al Centro Studi di Parapsicolo- gia di Bologna del novembre del 1973. entrò nel Servizio Studi ed Esperienze del Genio Militare e negli attrezzatissimi laboratori realizzò varie invenzioni e compì una classica serie di ricerche teoriche e sperimentali. giugno 1974). Presidente dell’Accademia delle Ricerche Scientifiche di Haiti e membro di venticinque Accademie di varie Nazioni. E’ insignito di alte onorificenze italiane ed estere.G. è stato riconosciuto che la Teoria del Todeschini spiega molto chiaramente anche i fenomeni paranormali. Fre- quentò poi corsi biennali post-universitari specializzandosi in vari rami della fisica e della biologia e conseguendone i relativi diplomi statali di docente. di Roma. Ha destato viva impressione nell’ambiente cittadino la notizia secondo la quale. biologici e psichici. Nei più recenti congressi scientifici. sono state dedotte tutte le leggi che riguardano le varie scienze esatte e perché dai suoi principi sono state tratte centinaia di invenzioni di pratica utilità. si annovera il bergamasco Marco Todeschi- ni. dott. Perciò Todeschini fu promosso varie volte per meriti scientifici sino al grado di Co- lonnello e fu per molti anni professore universitario di meccanica razionale ed elettroni- ca al Biennio Superiore d’Ingegneria S. Vinto un arduo concorso per titoli ed esami. Si tratta senza dubbio di una riscoperta della fama che circonda da molti decenni un lavoro di ricerche. Il prof. Sino pochi anni fa è stato anche docente di termodinamica all’Istituto Tecnico Industriale di Stato P. ha costruito e sperimentato con esito positivo i “rivelatori psicobiofisici”. si laureò al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica ed elettrotecnica. su cui si basa. il corpo umano. studi ed esprimenti di uno scienziato invidiatoci da tutto il mon- do.T. Marco Todeschini è nato a Valsecca (Bergamo) il 25-4-1899. La scoperta di tali regolatori ipofisari e rivelatori psicobiofisici. Essa è stata confermata dal fatto che.M. Marco Todeschini. che sono apparecchi che consentono di svelare la fluidodinamicità dello spazio e di misurare i moti continui ed alterni di tale fluido universale. sia la notizia fornita dal Todeschini cir- ca le caratteristiche tecniche del motore a forza centrifuga propulsiva da lui realizzato 250 .

P. sia la comunicazione di Todeschini di aver realizzato. ma anche e sul piano soprannaturale. la biologia e la fisica. Todeschini fu nominato Mem- bro delle Accademie scientifiche di Saint Etienne.) non è altro che un atto di volontà. conferendo loro un significato unitario non solo sul piano propriamente scientifico e naturale. attraverso la quale il nostro scienziato afferma la natura spirituale della nostra psiche. Zorzi e O Speri. mediante correnti elettriche. perché ritenuti non dimostrabili sperimentalmente. dedica 75 pagine alla Psicobiofisica todeschiniana. il cui funzionamento. Va sottolineata la fama e il largo seguito che le teorie di Todeschini hanno fuori d’Italia. come di un sem- plice strumento.Todeschini LIBRO. Sulle basi della Psicobiofisica è stato deciso infatti di costituire anche in Italia cattedre universitarie di agopuntura. le varie sostanze chimiche e le sorgenti delle diverse energie radianti producono nell’ambien- te loro circostante. ed af- fiancata alla farmacoterapia occidentale. dimo- stra la struttura fluidodinamica dello spazio. venne comunicata e approvata al con- gresso di medicina svoltosi all’Università di Roma nel settembre del 1966. ormai universalmente nota sotto il nome di “Psicobiofisica”. tanto che. ecc. ed il “Trat- tato di Agopuntura” del dr. con l’esame delle sole componenti materiali. che si serve del sistema nervoso. tenne un ciclo di conferenze in varie Università francesi delle quali la più rimarchevole fu quella conclusiva alla Sorbona. cosiddetto 251 . quali i proff. quella omeopatica e quella dell’agopuntura. ad individuare la sede dei dolori fisici e dei pensieri. assieme ad una equipe di scienziati. Ciò in contrasto con i materialisti. che scosse l’opinione pub- blica della scienza francese In questa occasione il prof. anche dove manca l’atmosfera. Martinelli. La scoperta di tali regolatori. che sono apparecchi che consentono di misurare i moti continui e alterni dello spazio fluido che la psiche. le ba- si scientifiche indispensabili per essere accolta nell’Olimpo delle scienze esatte. di Valence e di Parigi. La Teoria del Todeschini. su richiesta dell’allora Presidente del Consiglio francese Bisault e del Ministro della Pub- blica Istruzione Petit. in tutte le sue manifestazioni (pensieri. e ha sempre considerato le sensazioni come fenomeni materiali del mondo oggettivo anziché come fenomeni spiri- tuali della psiche.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 251 e brevettato sin dal 1933. integra ed unifica la vastissima materia di tre scienze diverse: la psicologia. che è il testo mondiale più accreditato. Questa problematica fa parte di tutta la pole- mica. Tode- schini critica la neorelatività introdotta da Einstein per spiegare il movimento recipro- co dei corpi celesti e la relativa attrazione e repulsione. in alcun modo. i quali non sono riusciti. a tale terapia orientale. sentimenti. fatta da Todeschini. Secondo Todeschini. quali veramente sono. anche contemporanei. La Psicobiofisica infatti di- mostra che la psiche. Infine con particolare attenzione è stata seguita la descrizione degli elettroregolatori ipofisari delle glandole endocrine che regolano dal cervello automati- camente. dai toni a volte vivaci. che fornisce. il tasso delle sostanze chimiche versate nel san- gue da tali glandole: sistema che spiega molto chiaramente la terapia dei guaritori. i “rile- vatori psicobiofisici”. dolori. Einstein arriva a questa teoria per l’affermazione del vuoto spaziale e la conseguente negazione del fluido. Su piano più propriamente scientifico. ogni essere vivente. l’orientamento materialista della scienza deriva dal fatto che quest’ultima ha sempre valutato inesistenti i fenomeni spi- rituali. il corpo umano.

furono fatte. in modo da escludere l’altra. che presentano le sue teorie con uno stile molto chiaro ed accettabi- le anche ai non iniziati. nonché dell’impegnato contributo dato all’e- voluzione del pensiero scientifico internazionale negli ultimi anni. circondando i corpi celesti e trascinandoli nel loro moto. Troppo spazio richiederebbe l’esposizione. il quale giustificava la continuità del movimento con la mancanza di attrito. vecchia ma sempre valida. e gli scienziati che sostenevano invece l’ipotesi del vuoto. l’aberrazione astronomica del- la luce e l’esito dell’esperimento Michelson portarono rispettivamente a queste con- clusioni: esiste un etere immobile in tutto l’universo che. Questa teoria della fluidodinamica viene applicata da Todeschini non solo all’universo spazia- le. Per svelare quale delle due ipotesi fosse quella esatta. L’esi- stenza dell’etere ha ricevuto una ulteriore conferma sul piano sperimentale dai moder- ni voli astrali di questi anni. la fisica era giunta perciò ad un bivio contrastante ed assurdo: il 60% circa dei fenomeni era spiegabile solo con l’ipotesi del pieno (etere). mentre il restante 40% con l’ipotesi del vuoto. ri- facendosi quindi alla vecchia teoria di Newton.Todeschini LIBRO. Le sue pubblicazio- ni più importanti. tra l’altro. Verso la fine dell’800. ammessa nei secoli scorsi da filosofi come Cartesio. di tutte le enunciazioni. in prossimità della terra. Un’altra grande questione che Todeschini ricorda nell’enunciazione della sua dottrina è quella della disputa tra gli scienziati che sostenevano l’ipotesi del pieno (etere). infatti. si sarebbe rivelata l’esistenza di questo mezzo fluido. quest’ultima teoria. Va rilevato che Einstein con la sua nuova relatività. vie- ne a negare la vecchia relatività di Galilei. la relatività di Einstein non riesce a spiegare i movimenti di rotazione e di rivoluzione dei pianeti. infatti le velocità impresse alle moderne astronavi. perché spiega bene tutti i fenomeni fisici e non è mai stata messa in contraddizione dai successivi fe- nomeni sperimentali praticati sino ad oggi dai vari scienziati.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 252 “etere” che avvolgerebbe tutto lo spazio. le scoperte e le invenzioni “todeschiniane”. se non come una eterna inerzia provocata da una primitiva. mancanza causata dal vuoto spaziale. cioè alla struttura dell’atomo e della molecola. se. affermata già nel ’700 da Newton. della fluidodinamica. si sposta compatto assieme a questa nel suo moto di rivoluzione intorno al sole. viene a smentire completamente tutta la relatività di Einstein basata sull’insuperabilità della velocità luminosa. anche sommaria. Prosegue poi dimostrando che la velocità di tale mo- vimento è superiore di almeno dieci volte a quella della luce. tutta basata sulla velocità costan- te della luce e sul fatto che tale velocità sia la massima riscontrabile nell’universo. senza cadervi sopra (velocità orbitale). è invece validamente sostenuta dal Todeschini con argomenti prettamente scientifici e provati da fenomeni sperimentali. Secondo Todeschini. egli afferma infatti che tra il nucleo centrale di un atomo e gli elettroni periferici esi- ste lo stesso fluido dinamico. risulta esattamente corrispondente a quella sopradedotta con la teoria di To- deschini. che è poi quello che trascina gli elettroni nel loro vorti- coso movimento intorno al nucleo. delle prove sulla modalità di trasmissio- ne della luce. ma anche al mondo microscopico. com’è noto. che dimostra appunto che attorno al nostro globo circola una corrente fluida. perché possano rivoluzionare a breve distanza dal nostro globo. il che. (stile per il quale Todeschini ha compiuto approfonditi studi 252 . questa si fosse veramente propagata per moti ondosi dell’ete- re. ipotetica spinta.

L’oratore ha poi richiamato l’attenzione sulle poderose conseguenze in ogni campo del sapere dal quadro cosmogonico sopra delineato: . “L’unificazione della materia e dei suoi campi di forze”. “Esperimenti decisivi per la fisica moderna”. via Frà Damiano. applicando all’universo reale l’ipotesi matemati- ca pluridimensionale di Riemann e Lobacewski e particolari concetti dello spazio e del tempo. Dibattiti di cultura al Circolo valdimagnino. Si è svolta venerdì scorso a Sant’Omobono la conferenza su Marco Todeschini. La vera relatività – ha detto Gavazzeni – è quella del Todeschini. Gavazzeni. L’ultimo ten- tativo. francese e inglese. ondulatoria e corpuscolare. ha proseguito il dott. alettricità. Il dott. in lin- gua italiana. l’insuperabilità di tale velocità. va con- siderata uno pseudo-relativismo. dal quale Todeschini trasse le sue conclusioni così come Einstein aveva tratto le sue. “Scienza universale”. membro dell’Accademia Internazionale di Psicobiofisica e autore di un libro sugli aspetti filosofici della teoria. Tutti edi- ti dal Centro Internazionale di Psicobiofisica di Bergamo. peraltro inaccettabili (confusione del tempo con la misura del tempo e dello spazio con il vuoto). Da esso Einstein aveva affermato il principio della costanza della velocità della luce. “La chiave dell’universo”. che non è altro che la materia fluido-dinamica che riempie l’universo. . sapore. ha iniziato illustrando l’esperi- mento di Michelson. 20. a seconda dei si- stemi di osservazione (d’accordo in ciò con la relatività di Galilei). 10 settembre 1974). L’orato- re. che è un errore algebrico del quale nessun seguace di Ein- stein è mai riuscito a dare giustificazione su basi puramente matematiche. .spiegazione unitaria fisico-matematica di tutti i fenomeni del microcosmo e del ma- crocosmo. C+C=C. Conferenza su Marco Todeschini (L’Eco di Bergamo. essendo le sensazioni concepite non come creazione dello spirito ma come risultanza della collaborazione psiche + ma- teria. si traduce in altra equazione egualmente erronea. l’esistenza dello spazio asso- luto (il vuoto). di Hans Reichenbach.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 253 con l’intento di pervenire all’unificazione dei differenti universi di discorso che con- traddistinguono le varie branche della scienza) sono rappresentate da: “La teoria delle apparenze”.). ferme ai vani tentativi di unificazione offerti dagli scienziati Schrodingher ed Heisemberg. Tant’è che la sua concezione può anche essere individuata in una sorta di mec- 253 . il qua- le afferma tutto il contrario e cioè: la differente velocità della luce. dottor Ugo Gavazzeni. L’interpretazione data dal Todeschini all’esperimento di Michelson supera tutte le difficoltà.unificazione delle opposte teorie.spiegazione del fenomeno di gravità come spinta di una massa d’urto.Todeschini LIBRO. . la superabilità del- la velocità della luce confermata da recenti esperimenti.spiegazione soggettivistica delle qualità secondarie della materia (colore. ecc. essendo fondata su tre principi asoluti: la costanza della velocità della luce. Perciò Einstein ha cercato altra spiegazione. La teoria di Einstein. Gavazzeni ha chiarito a questo punto che il soggettivismo del Todeschini non deve essere scambiato con l’immanentismo idealista. infine la relatività dello spa- zio.

a causa della brevità del tempo a disposizione. è stato l’interessante tema di un congresso sulla psicobiofisica che si è tenuto l’altra se- ra a Milano presso il Circolo della Stampa: presenti oltre al prof. ricerche ed esperimenti. il prof. Marco Todeschini di esporre la sua teoria che tante af- fermazioni ha avuto in tutto il mondo nei vari campi del sapere. ma anche tutte quelle metodiche terapeutiche che si associano alla pratica dell’agopuntura e che costituiscono materia di studio nei corsi triennali che il centro organizza in Italia (omeopatia. l’ambiente che lo circonda e per cercare di porre rimedio al- le immancabili disfunzioni del nostro apparato fisico. ingegneri e medici. che per la sua chiarezza può essere letto da tutti. il quale ha presentato la seconda edizione del “Trattato di Agopuntura Cinese” del dott. rientrano in un concetto scienti- fico esatto quale è la psicobiofisca. ed il tutto è interpretato alla luce della Psicobiofisica. ideata ed ela- borata da un notissimo scienziato bergamasco. Antonio Qua- drio segretario generale del Cissam. Ha aperto la seduta l’arch. 254 . candidato al premio Nobel. Salone Minerva. il tutto visto sotto l’aspetto scientifico della psicobiofisica. Questi ha fatto notare che. La medicina occidentale. Medicina. posta a base della medicina occidentale.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 254 canicismo. che è la prima e più completa opera ita- liano sull’argomento. psicoterapie energetiche. ed era stato esposto in 2000 pagine e per- tanto sollecitava la più viva e benevola attenzione dei presenti per far loro comprendere. ideata ed elaborata dallo scienziato Marco Todeschini. L’altra sera a Milano presso il Circolo della Stampa (Il Giornale di Bergamo. 12 maggio 1975). Il segreta- rio del Cissam ha fatto rilevare che questa istituzione è sorta per far conoscere non so- lo la millenaria medicina cinese. agopuntura. che costitui- scono oggi il prodotto della scienza e dell’esperienza che l’uomo ha sviluppato per co- noscere meglio se stesso. Ma il meccanicismo del Todeschini è a sua volta agli antipodi del materialismo positivista. L’illustre scienziato bergamasco ha illustrato la struttura generale della sua cosmologia – Una scienza convalidata da sicure basi teoriche e sperimentali. chirote- rapia. Relazione dell’ingegnere Marco Todeschini al Congresso di Psicobiofisica. Nelle sue 900 pagine infatti è sintetizzata l’agopuntura insegnata nelle università cinesi. la moderna scienza cosmica unitaria. quindi agli antipodi dell’idealismo. presupponendo l’esistenza neces- saria dell’elemento immateriale o psichico.) e per la ricerca scientifica con la creazione di apparecchi bioelettrici L’o- ratore ha quindi pregato il prof. Marco Todeschini. l’agopuntura cinese e altri sistemi di terapia. Ha sottolineato i grandi pregi del libro. ingegneri e medici. ecc. la moderna scienza cosmica unitaria. G. realizzata per soddisfare le nu- merose richieste di quanti desiderano approfondire la conoscenza di tale terapia orien- tale. non poteva esporre ciò che costitui- va 50 anni di studi. fisici. tema di un importante congres- so scientifico. varie terapie. dell’agopuntura cinese e di altre terapie – sono intervenuti al di- battito docenti universitari.Todeschini LIBRO. La Psicobiofisica del professor Todeschini. fisici. Todeschini numerosi docenti universitari. Martinelli. Firenze.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 255 .Todeschini LIBRO.

sintetizzandone le leggi in una so- la equazione matematica e giungendo alle dimostrazioni scientifiche dell’esistenza del- l’anima umana. Zorzi e O. sapo- re. Sulle sicure basi teoriche e sperimentali sopra citate. producono in questi correnti elettriche. i cui vortici sferici formano i sistemi atomici ed astronomici della materia con i suoi campi centripeti di forze granitiche. ma anche quelli biologici e psichici. con un approfondito esame della scienza occidentale e della medicina scientifica. azionati da correnti elettriche. forza. regolatori che spiegano molto chiaramente l’azione della medici- na occidentale. cin- que apparecchi atti a svelare l’esistenza di questo fluido universale (etere) i suoi mo- vimenti continui od alternati prodotti dalla nostra psiche. Dopo tale esposizione chiara. Come è stato riconosciuto in molti Congressi internazionali. Essa è confermata dal fatto che dall’uni- ca equazione della fluidodinamica su cui si basa. altrettanto unica è la sua 256 . Todeschini. sia in campo fisico che in campo medico. dimostrando che tutti questi organi funzionano come apparati ricetrasmittenti. ha messo in evidenza la necessità dell’ “altra medicina” che si concretizza nello studio e nella conoscenza della realtà umana unica ed irrepetibile nell’arco esistenziale di un ciclo vitale. calore. Tra questi egli ha pure scoper- to e descritto i regolatori automatici ipofisari. emozionale e psichica. trasmesse al cervello dalle apposite linee nervose. sono state dedotte tutte le leggi che ri- guardano le scienze esatte e perché dai suoi principi sono state tratte centinaia di ap- plicazioni pratiche. suscitano nella nostra psiche. ri- volte a misurare ed etichettare sindromi e malattie. quando vengono a colpire i nostri organi di senso. Assieme ad un’equipe di scienziati. nei cui movimenti particolari si identificano tutti i fenomeni fisici. Con tale concetto ha svelato anche la misteriosa forza di gravità e ha inventato il motore a forza propulsiva centrifuga (brevetto 312496 del 1933) costituito da due masse sferi- che. quando ruotano su se stesse e rivoluiscono intorno ad un comune centro. quali i proff. del mondo spirituale e di Dio. perché non solo spiega i fenomeni fisici. da quello degli altri esseri viventi. Lo scienziato ha ri- ferito che nei suoi libri ha dato le dimostrazioni fisico-matematiche e sperimentali che ogni punto dello spazio non è vuoto perché si comporta come un fluido sostanziato di den- sità esilissima. In conseguenza Todeschini ha scoperto la meravigliosa tecnologia elet- tronica di tutti gli organi di senso. Todeschini ha dimostrato che l’Universo è costituito solamente di spazio fluido. odore. che. le sensazioni di luce. suono. P. elettricità. magnetiche ed elettriche e le cui onde. esauriente e convincente. intermedi. almeno la struttura generale della sua cosmologia. Come unica realtà è l’uomo nella sua formazione biofisica. di- minuiscono di peso e si sollevano da terra.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 256 in poche parole. Speri. le quali. dal nostro corpo. salutata da un profondo applauso dei presenti. Martinelli. periferici. com- presa quella del cervello umano. argomento del Congresso. costruito e sperimentato con esito positivo. considerato il più competente teorico e pratico dell’agopuntura dell’occiden- te.Todeschini LIBRO. ha fondato co- sì una scienza cosmica unitaria denominata “Psicobiofisica”. il dott. preposti a variare il tasso delle sostanze chimiche versate dalle ghiandole endocrine periferiche nel sangue. ecc. ha poi ideato. per mantenere la sa- lute del corpo umano. dalle varie specie di atomi e dalle diverse fonti di energia ra- diante nell’ambiente a loro circostante. ed esclusivamente in essa. dell’agopuntura cinese e delle altre terapie. di moto e di vegetazione.

che hanno riassunto gli espo- sti dei vari relatori. di cui hanno discusso. alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche. in un ar- ticolo apparso sul “Corriere di Informazione” sin dal 12-4-1949. ma in tutti quegli indirizzi terapeutici che scaturiscono dalla conoscenza della dottrina della medicina energetica cinese. ha sviluppato una parte ancora sconosciuta dell’Uomo Cosmico Ci- nese nei suoi tre piani esistenziali: fisico-biologico.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 257 malattia e pertanto unica è la sua terapia che non consiste nella sola agopuntura. Tale scienza svela inoltre la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi del sistema nervo- so del corpo umano e dimostra che essi sono costituiti e funzionano come apparati rice- trasmittenti a filo. se l’Italia è povera in tutti i campi. Al termine delle relazioni vi sono stati numerosi interventi da parte delle persone che han- no assistito al congresso. Rino Cangelli. regolatori che spiegano assai 257 . per mantenere la salute del corpo umano. laureando in medicina. sono già stati risolti e realizzati e costituiscono da tempo un glorioso primato italiano. Tode- schini. prof. Gaetano Castelfranchi. Dopo una esauriente panoramica dei principi su cui si fonda la medicina cinese. ma anche quelli biologici e psichici. accademico al merito dell’accademia di Psicobiofisica. Ha concluso con un appello agli operatori della stampa per una più esatta e completa informazione sull’ago- puntura. Tutti hanno avuto risposte esaurienti. sotto il titolo significa- tivo di “Un Aristotele del secolo atomico”. ha rilevato la necessità della conoscenza dell’agopuntura moderna nella cura di tante malattie e l’in- tegrazione armoniosa esistente tra medicina occidentale e cinese. Questa omissione è altamente de- plorevole sia perché non pone in evidenza che. insigne do- cente di fisica al Politecnico di Milano e membro del Consiglio delle Ricerche. ci è pervenuta la seguente nota: Il 30 giugno scorso sono apparsi due articoli sul “Corriere” sotto il titolo di “Congres- si” di Parapsicologia a Genova e di “Trapianti a Fiuggi”. 8 lugluio 1975). Le scoperte presentate dai giapponesi da tempo brevettate dall’Ing. La priorità e le scelte dei tra- guardi raggiunti sono dimostrate dal fatto che il prof. dott. perché spiega e include in sé non solo i fenomeni fisici. Le apparecchiature di bio-ingegneria (L’Eco di Bergamo. Dal sig. che assolutamente non si riduce ad una mera infissione di aghi nella pelle. ma sempre attuale. sia perché i traguardi da questi raggiunti hanno già portato e porteranno sicuramente a progressi scientifici notevoli. emozionale e mentale. azionati da correnti elettriche. Marco Todeschini. riferiva che l’attuale scienziato bergamasco. i quali però non hanno comunicato che i problemi scientifici e gli apparecchi di bioingegneria. aveva ideato ed esposto nelle sue pubblicazioni una scienza cosmica unitaria denominata “Psicobiofisi- ca”. ing.Todeschini LIBRO. ma data l’ampiezza della materia e l’impossibilità di trattarla in termini così concisi chiunque volesse approfondi- re un po’ di più la sua conoscenza in materia può direttamente rivolgersi al Centro In- ternazionale di Psicobiofisica. che ha sede nella nostra città in via Frà Damiano 20. Molto interessante è la scoperta fatta dall’illustre scienziato bergamasco Todeschini dei regolatori automatici ipofissori. proposto più volte al premio Nobel. tanto antica. sintetizzandone le loro leggi in una sola equazione matematica. è pur sempre ricca di ingegni. pre- posti a variare il tasso delle sostanze chimiche versate nel sangue dalle glandole perife- riche endocrine.

2) che i cervelli italiani non sono secondi a quelli giap- ponesi. Dott. Rino Cangelli. Il prof. annunciasse la complicata macchina citata al Congresso di Genova. di cui si è parlato al Congresso di Fiuggi. che danno sì benefici fisici.Todeschini LIBRO. sia per via fisica. su invito dello stesso scienziato bergamasco. Cangelli ha poi parlato dei successi della medicina cinese e della teoria di Todeschini secondo cui il corpo umano può essere paragonato ad 258 . a cui hanno partecipato i più illustri scienziati mondiali della medicina naturopatica. se la stampa ne divulgasse maggiormente. Eminenti scienziati di naziona- lità diverse hanno esposto le affermazioni e le applicazioni pratiche che la Psicobiofisi- ca ha avuto nel mondo e le sue fertilità in tutti i rami del sapere. Tode- schini e i professori Zorzi e Speri hanno pure ideato. in migliaia di articoli (per l’esattezza 3. dove lo stesso latore della presente ha partecipato. che dovrebbero consentire ai ciechi di vedere. come il “Corriere” ha citato. è bene che i lettori sappiano che. brevettato e sperimentato con con esito positivo un apparecchio di cui lo stesso ha constatato la funzionalità. Cangelli ha sostenuto che la medicina oc- cidentale non riuscirà mai a dare una spiegazione logica e coerente sulla nascita delle malattie.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 258 chiaramente l’azione della medicina occidentale. è stato invitato a tenere conferenze in America e a Tokio sullo studio delle funzionalità fisioneurologiche (psicobiofisica todeschiniana) dell’orga- nismo umano. unico esperto eu- ropeo sull’agopressione cinese. e ciò molti anni prima che il giapponese Matoyama. al terzo congresso mondiale delle medicine naturali svoltosi nei giorni scorsi a Firenze. Il prof. ma che sono sovente la causa di malformazioni embrio-fetali. Marcello Marchini di Roma sulla Rivista degli Infortuni. Circa i quat- tro dispositivi. in quanto essa è da ricercare in una carenza o eccesso di energia del corpo uma- no. ai mutilati di muovere gli arti e infine la realizzazio- ne del rene artificiale. Concluso il congresso sulle medicine naturali a Firenze . perché specializzato in ipnosi-terapia per l’informazione data per lo studio delle sue capacità bioradianti. 2 dicembre 1977).Vivo interesse ha destato la relazione dello specialista ber- gamasco sull’agopressione cinese e sulle funzionalità fisioneurologiche dell’organismo umano (Il Giornale di Bergamo. tali apparecchi sono stati effet- tuati sulle basi della tecnologia elettronica del sistema nervoso svelato dallo scienziato italiano Todeschini 30 anni or sono. ai sordi di udire. Cangelli ha continuato il suo intervento lanciando uno strale contro i farmaci di produzione industriale. Cangelli. Fiorino Cangelli. Nel corso del Congresso. e in conferenze svolte presso le Università e Congressi Internazionali di cui il più recente si è svolto in Milano a Palazzo Serbelloni nella sala del Circolo della Stam- pa il 9 maggio scorso. sia per via psichica. collabora- tore dello scienziato bergamasco Marco Todeschini. dimostrando che essa si esplica. come riferito dal prof. in circa 100 volumi da essi pubblicati in lingue diverse. Il professor Cangelli invitato a Tokio e in America. il quale rive- la e misura le radiazioni terapeutiche dei guaritori senza che questi tocchino l’apparec- chio stesso.602) su riviste e giornali. È stata decisamente un successo la partecipazione del prof. Ho creduto opportuno e doveroso pre- cisare due semplici constatazioni: 1) la trascuratezza o la negligenza o la mancata docu- mentazione di taluni giornalisti. del dicembre 1967. il prof. dell’agopuntura cinese e quella dei guaritori. Il prof.

dalla nostra cultura. Valsecca ricorda con una piazza lo scienziato Marco Todeschini (L’Eco di Ber- gamo. di numerosi li- 259 . laurea e inizio di una carriere straordinariamente prestigiosa. Rimasto orfano della madre quando non aveva che un mese di vita. è stato il sindaco. secondo questa teoria l’agopuntura e la pressione digitale influi- scono su alcune sostanze biologiche che eccitano le ghiandole endocrine periferiche sì da avere un nuovo equilibrio delle forze energetiche del corpo umano. che ha dato un respiro nuovo al centro. di crescita e di formazione nel contesto locale. La scelta e la concretizzazione dell’iniziativa di in- titolare la piazza all’ing.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 259 uno schema elettrico. porgendo il saluto e il benvenuto dell’autorità comunale. che ha ricordato le origini. certamente anche più cono- sciuti. Il congresso si è concluso sulla considera- zione che. Bergamo e l’Italia. la no- torietà su scala internazionale di un ingegnere come Marco Todeschini. vi è un massiccio ritorno della medicina di tipo naturale. La ceri- monia è cominciata con il ricevimento degli invitati e delle autorità nel Palazzo comu- nale: poi. da un qualsiasi impegno di servizio e di solidarietà. la carriera. di studi. A corona ci si è composti attorno al monumento in pietra con targa in bronzo della scultrice Emilietta Brambilla. una delle più nobili figure della storia. In questa pro- spettiva. fu cresciuto fino ai 4 anni dalla zia Barbara. in uno scenario di colori e di sole davvero incantevole. 18 agosto 1991). che rivela anche il proposito. proprio nel momento in cui la tecnica medica sembrava aver affermato la sua supremazia. presente e futuro. Il “cuore” del paese valdimagnino batterà per sempre in onore di un suo figlio. presente al gran completo. Mario Conte di Roma. senza dover ricorrere a nomi sia pure benemeriti. Todeschini va ascritta ad onore. qui studiò fino a diciassette anni: poi trasferimento a Torino. che qui ha tracciato un profondo solco di insegnamento sull’ar- co di cinquant’anni. ha voluto testimoniare quanto fosse sentita e condivisa questa volon- tà. di considerare personalità e personaggi di casa nostra. ma della Bergamasca. Valsecca ha dato un esempio da seguire con convinzione e la gen- te ha fatto capire con uno scrosciante applauso quanto l’idea sia stata felice. Sergio Invernizzi ha fornito tratti fa- miliari. che fu candidato al Premio Nobel. dell’Ammi- nistrazione comunale. La piaz- za principale del paese.Todeschini LIBRO. la Valle Imagna. è stata dedicata alla memoria dell’ing. ha ricordato abitudini ed amicizie del fisico. ma lontani dal nostro sentire. poi il padre lo portò in collegio a Casalmaggiore di Cre- mona. Marco Todeschini nacque a Valsecca il 25 aprile del 1899 da Carlo e Valentina Inver- nizzi. Supporti a questa teoria sono stati portati anche dal canadese Bruce Pomeranz (neurobiologo e fisiologo) e dal dott. Sergio Invernizzi. c’è da augurarsi che vada a buon fine l’intenzione di Berbenno di intitolare la scuola media alla figura e all’opera di un forgiatore di uomini e coscienze come il mae- stro Angelo Avogadro. che ha onora- to Valsecca. l’affermazione. Messa e formazione del corteo verso la piazza. che ha sottolineato l’importanza della psiche nello squi- librio energetico e nella miopatia del cancro. che s’è gremita di folla. Primo a prendere la parola. capeggiata dal sindaco Sergio Invernizzi. senz’altro incoraggiante. Marco Todeschini. autore di ricerche. non solo della Valle. Il Consiglio. della nostra terra nella “nomenclatura” di vie e piazze dei paesi.

di ogni singolo io. Valsecca ricorda con una piazza lo scienziato Marco Todeschini (Vallimagna mese. è da far risalire a Dio. proprio nei giorni scorsi. come lo scienziato che ha scoperto l’anima. in questo compito di provocazione. Successivamente ci si è recati a visitare la mostra allestita alle scuole elementari. Non arrivò al traguardo perché le sue intuizioni erano troppo in anticipo sui tempi. Ugo Gavazzeni). “Era quanto aveva esposto nel Congresso internazio- nale di fisica del 1949. la meccanica ondulatoria di Schro- dinger. come a suo tempo Marco Todeschini. di- cono le biografie.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 260 bri. ha continuato Speri. Marco Todeschini è conosciuto come il padre della “psicobiofisica” che. Eccles non è solo: al suo fianco c’è il il più famoso filosofo della scienza vivente. E questa volta. “supera la relatività di Einstein. L’inglese John Eccles. numero 9. di Valence. Un indirizzo di compiacimento è stato portato anche dal se- natore Severino Citaristi: anche nei palazzi romani sono noti i meriti del fisico valdima- gnino. L’ing. Molto bello ed attuale l’accenno ad un altro scienzia- to. a ridosso della chiesa. Marco Todeschini. che ha voluto essere sepolto nel piccolo cimitero del suo paese d’origine. fu sulla strada del Premio Nobel. Questa tesi. asserisce che l’u- nicità e l’irrepetibilità dell’io. Le conclusioni di Eccles. e di Parigi. Una figura di grande prestigio. L’in- glese. la quantistica di Heisemberg”. chimico e fisico. già direttore del Laboratorio chimico di Verona. Il cuo- L’ingegnere Marco Todeschini nel suo studio di Bergamo (nella fotografia superiore con il dr. Eccles ci è giunto ripercorrendo la stessa identica strada del Todeschini. forse con formule nuove. dai familiari in collabo- razione con la Biblioteca comunale: una esauriente rivisitazione della figura. volutamente igno- rata dai suoi colleghi. a Roma. 260 . il fisico valdimagnino collaborò con Marconi. anno V. Karl Popper”. Antonella. ad uno dei figli più celebri e benemeriti del paese e della Valle: lo scienziato e fisico ing. uscito nel 1950. vale a dire mettendo Dio all’origine della spiegazione del mondo. contestata. su un giornale nazionale. Etienne. dei libri di Marco Todeschini con numerose foto e medaglie dell’illustre scienziato. Con i due grandi vecchi è idealmente Mar- co Todeschini da Valsecca. ci sono stati passaggi e mo- menti toccanti e fra l’altro ha ricordato “l’anelito oltre le stelle e la scoperta dell’anima e di Dio” di cui si ha nitida esposizione nella “Teoria delle apparenze” e particolarmente nell’ultimo libro “Psicobiofisica”. Festa grande l’11 agosto per la cerimonia di dedicazione della nuova e spaziosa piazza. Membro delle Accademie scientifiche di St. Nel discorso. che al Nobel è pervenuto e che è stato presentato. allora irrisa.Todeschini LIBRO. Il profi- lo di Todeschini in campo scientifico è stato tracciato con abbondanza di precisi rife- rimenti e con grande affetto dall’amico fraterno prof. sono simili a quelle a cui era giunto già nel lontano 1949 Marco Todeschini. delle ricer- che. Giuseppe Zois. da- vanti al quale con il sindaco c’era la figlia dello scienziato. settembre 1991). ma mai smantellata direttamente sul piano scientifico oggi risor- ge prepotente nel libro “Evoluzione del cervello e creazione dell’io” dell’Eccles. Il padre del- la “Teoria delle apparenze”. Il parroco don Giampiero Maconi ha impartito la benedizione al monumento. e del più accessibile “Psicobiofisica”. Omero Speri.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 261 .

Nel discorso. Numerose le autorità che sono intervenute – domenica 11 agosto – alla ceri- monia.] Il profilo del Todeschini in campo scientifico è stato tracciato con abbon- danza di precisi riferimenti e con grande affetto dall’amico fraterno prof. chimico e fisico. non solo della Val- le ma della Bergamasca. una delle più nobili figure nella storia. Todeschini. ci sono stati passaggi e momenti emozionanti: “Tu Marco – ha detto il prof. Paolo Dolci. è stata dedicata alla memoria dell’ing.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 262 re del paese valdimagnino batterà per sempre in onore di un suo figlio. numero 12. ne rifiutò. contemporaneo alla nascita della relatività einste- niana. tesi che misero in dubbio la teoria della realtività (Aldemagna Vallimagna. come la fi- gura del figlio benemerito di Valsecca meritava ed esigeva. si sente ancora che ci parli”. Orfano della madre dalla nascita. Speri – sei rimasto vivo nella mente e nel cuore di quanti ti sono stati e ti sono vicini e di quanti hanno letto i tuoi scritti. che ha dato un respiro nuovo al centro. Il noto fisico è sta- to ricordato nel centenario della nascita. dove vi rimase fino a 17 anni. molto toccante. Ha accennato poi alla luce che ha portato “sui misteri del cosmo. già direttore del Laboratorio chimico di Verona. pre- sente e futuro. anno II. sei ancora con noi e.. che ha deposto una corona sul monumento in onore del padre nella piazza centrale del Comune a lui dedicata. Il suo cittadino più illu- stre. se ascoltiamo. lo scienziato dimenticato (Stargate Magazine. Todeschini va ascritta ad onore. capeggiata dal sindaco Sergio Inver- nizzi. anno in cui entrò nell’esercito come ufficiale del Genio e pilota aviatore. dell’Amministrazione comunale. La scelta e la concretizza- zione dell’iniziativa di intitolare la piazza all’ing. Il 25 aprile 1999 è stato un giorno particolare per Valsecca. è stato celebrato per il centenario della nascita. La piazza prin- cipale del paese. lu- glio-agosto 2003). Divenne famoso in tutto il mondo per la sua Teoria delle Apparenze e l’invenzione della “psicobiofisica”. come molti altri d’altronde. tenuta su toni di voluta essenzialità e comunque di assoluta dignità. che ha visto intervenire colleghi del luminare scomparso il 13 ottobre 1988 e la figlia Antonella. Marco Todeschini. luglio-agosto 1999). gli assiomi. si era già scritto molto su Mar- co Todeschini. Marco Todeschini. numero 3. tesi che misero in dubbio la relatività di Einstein. Omero Speri. Valsecca è rimasta profondamente legata al suo concittadino. trovando.Todeschini LIBRO. che ha voluto essere sepolto proprio nel ci- mitero del paese e che in vita non dimenticò mai le sue origini valdimagnine.. Una grande festa. Si laureò in ingegneria meccanica ed elettronica al Politecnico di To- rino. venne mandato ancora bambino in collegio a Caslmaggiore. commemorato a Valsecca. ingegnere candidato al Nobel e definito l’anti-Einstein. attraverso una sua ri- 262 . con una elevata partecipazione anche dal- l’esterno. Effettuò ricerche e collaborazioni anche con Marconi. [. Marco Todeschini. affetto ricambiato dallo stesso Todeschini. l’anti-Einstein. cercando nel profondo le radici dei fenomeni”. All’inizio degli anni ’50 e successivamente negli anni ’70. Una cerimonia breve ma sentita. Scienziato singolare. Tu Marco non sei andato via. Divenne famoso in tutto il mondo per la teoria delle “apparenze” è l’invenzione della “psicobiofisica”.

ino- dori. chiamata Etere. A questo punto Todeschini prende in esa- me la struttura degli organi sensori dell’uomo. per attrito. se tutto viene generato dai movimenti dell’etere cosmico. Con 10 equazioni “psico-fisiche”. per la prima volta al mondo. la spiegazione dei fenomeni senza dover ricorrere a concetti astrusi o contraddire la fisica classica galileiana. L’enorme impor- tanza di ciò consiste nel fatto che per la prima volta si vengono ad introdurre nelle scienze esatte. diverse solo nella loro frequenza. svelando che tutte le sensazioni seguono tale legge ( Sn = ma ). il sapore. bisogna studiare anche la realtà biologica perché intermediaria nella comprensione dei fenomeni. insapori. quindi. oltre ai fenomeni fisici oggettivi. che generalizzano la legge d’inerzia di Newton (F = ma ).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 263 cerca originale. e a-termiche. Realtà o illusione? La Teoria delle Apparenze nasce dal presupposto che tutti i fenomeni che noi percepia- mo non sarebbero che “apparenze”. la rotazione di strati concentrici successivi. intitolata Teoria delle Apparenze. creano. a suo tempo. creano le forze attrattive o repulsive che le contraddistinguono e che sono re- sponsabili delle forme di aggregazione della materia stessa. anche la materia e i suoi campi di forza devono esserne figli. ecc. la luce. anche i corrispondenti fenomeni fisio- logici e psichici soggettivi. Organi sensori Approfondendo i suoi studi. l’odore. e i nostri organi sensori. silenti. Ciò lo fece giungere alla conclusio- 263 . causate dal movimento del fluido cosmico che. dal grande Car- tesio e affossata poi da Newton. Straordinaria conseguenza di que- sta teoria è il fatto che. generano degli effetti nella nostra psiche. a seconda del loro verso di ro- tazione. battezzata col nome di Psicobiofisica con la quale riuscì ad unificare. poi- ché non sono che l’elaborazione psichica degli stimoli nervosi scaturiti dall’incontro tra il movimento del fluido universale. i messaggi vengono trasformati nelle sensazio- ni corrispondenti. il suono. sono appa- renze. roteando a velocità superluminale attorno al loro centro. realizzandone una mappatura elettroni- ca attraverso la quale ne scopre il funzionamento. Una volta giunti al cervello. dai nuclei atomici alle galassie. attraverso leggi e formule scien- tifiche. Infatti Todeschini dimostra come tutto. La sua opera fondamentale. risultato di 30 anni di ricerche. per arrivare ad una visione uni- taria del creato. I suoi studi lo condussero alla creazione di una nuova “scienza universale”. le scienze fisiche. riuscendo a dimostrarli. l’elettricità. costituenti la materia che. La strada seguita dal Todeschini è quella avviata. il calore.Todeschini LIBRO. in cui tutti i fenomeni dell’universo sarebbero causati dal movimento di una sostanza cosmica che lo riempie totalmente. illustra in maniera esaustiva i fenomeni del- l’universo. buie. biologiche e psichiche. in modo originale. studi ed esperienze. possa essere originato dal movimento di vortici sfe- rici di tale sostanza che. Questa rotazione forma così le particelle ultramicroscopiche. Todeschini dimostra la corrispondenza fra le de- celerazioni della materia contro il corpo umano e le sensazioni che sorgono nella psi- che. pubblicata nel 1949. di diversa frequenza. la forza. sinora trascurati. sede della psiche. Todeschini intuisce che. mentre in realtà non sono che onde di etere. nel venire a contatto con i nostri sensi.

oltre a confermarne la teoria. in- vece. Nella Teoria delle Apparenze. hanno permesso di realizzare apparecchi utilissimi. Il funzionamento del motore dimostra perciò sperimentalmente la fluidità dello spa- zio. I motivi di questo cover-up non sono però difficili da capire. Il meccanismo La Psicobiofisica ha avuto un’eco mondiale perché supera la relatività di Einstein. Un ricercatore importante rimasto in ombra nella storia della scienza. il cuore elet- trico. per cui possiamo fa- cilmente immaginare la reazione degli scienziati ortodossi di fronte ad una tale dichia- razione. nonostan- te lo scalpore iniziale e una proposta di candidatura. Todeschini sostiene l’esistenza delle “forze spirituali”. Sembra però che le più recenti ipotesi scientifiche mettano in discussione di- versi elementi della teoria einsteniana e che l’etere. gli apparecchi per ridare la vista e l’udito. Oltre ciò. ecc. Ai giorni nostri un sistema di propulsione di questo tipo viene denominato “propulsione non newtoniana” e raramente. mentre “il percorrere della corrente elettronica stimolata dagli organi di senso attraverso i nervi” è un fenomeno fisiologico oggettivo. Il motore è basato sul concetto che la decelerazione centripeta delle masse trova reazione nello spa- zio fluido dell’ambiente e che tale reazione si identifica con la forza propulsiva centrifu- ga. un fenomeno psichico soggettivo. L’oblio della ricerca E’ davvero sintomatico come le opere di Todeschini siano state dimenticate. ed in maniera sincrona. costituito da due masse che ruotano indipendentemente. Oltre la velocità della luce Eclatante fu l’invenzione del “motore a forza propulsiva centrifuga”. Ma ancora una volta sembra che nessuno si ricordi di Todeschini. attorno al loro fulcro e contemporaneamente “rivoluiscono” attorno a un centro comune. Todeschini afferma l’in- fondatezza del pensiero di Einstein ed ovviamente tutti coloro che sono attaccati al car- rozzone della scienza cosiddetta ufficiale non possono far finta di niente. anche in tempi recenti. invece. sì che la forza centri- fuga risultante possa essere orientata nella direzione e nel senso desiderati. si fa riferimento al loro precursore. l’assurda duali- 264 . la quantistica di Heisemberg. stia rientran- do dalla finestra. risulta essere.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 264 ne che. la meccanica ondulatoria di Schoridinger. Il dispositivo fu oggetto anche di una relazione ad un congresso svoltosi in Germania nel 1973 con la quale si dimostrava che tale motore poteva avere le stesse caratteristiche e possibilità di quelli usati per la propulsione degli Ufo . il pacemaker.Todeschini LIBRO. quali le protesi artificiali. Tutto questo ha portato all’elaborazione di sco- perte scientifiche e invenzioni che. ad- dirittura. se non per le teorie cosmogoniche e cosmologiche che rivalutano l’Etere come elemento insostituibile per la comprensione dei fenomeni. a Premio Nobel. la corrispondente sensazione. Infatti nella sua opera Todeschini si dichiara apertamente avversario delle teorie einsteniane in quanto negano l’esistenza dell’etere e ipotizzano la velocità della luce come la massima rag- giungibile nell’universo. che sorge nel nostro Io proveniente dalla parte preposta del cervello. cacciato dalla porta.

Todeschini verrà poi nominato Membro delle Accademie Scien- tifiche di S. infine.. L’ing. A Valsecca era nato l’ing. . che in verità si manifestano nel cosmo. A sostegno della sua teoria. che chiamò”teo- ria delle apparenze”. svelando la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi del si- stema nervoso. singolare figura di scienziato. contem- pla solo fenomeni materiali oggettivi senza comprendere le tre discipline fondamenta- li. La fisica attuale. Todeschini riporta un vasto complesso di consi- derazioni teoriche e sperimentali. Rapporti con la Chiesa Nell’agosto del 1950. teorie che am- mettendo solo realtà materiali oggettive escludono le realtà biologiche e spirituali sog- gettive. realizzò e com- pì ricerche tecnico-sperimentali presso il Centro Studi e Esperienze del Genio Milita- re. le autorità comunali di Valsecca dedicaro- no alla memoria di Todeschini il nome della piazza principale del paese. sul quale venne riportata una parti- colare formula matematico-fisica. Negli anni fra le due guerre. ritrasmesse dalle linee nervose al cervello. Nominato colonnello del Servizio Tecnico. producono in essi delle correnti elettriche che. ovvero di un fluido sottilissi- mo responsabile di ogni moto e fenomeno dell’Universo. entrando in contatto con i nostri organi sensori. che pur si manifestano nell’Universo intero. capitano in servizio permanente effettivo. anno 2003. Nel 1990. Casale Monferrato. che fornisce la dimostrazione scientifica dell’esistenza del- l’anima umana. Etienne. ecc. suscitano nella psiche le sensazioni di luce. il futuro Papa Giovanni XXIII incontra Todeschini e. calore. detta equazione di Einstein-Todeschini.Todeschini LIBRO. Fiorenzo Zampieri e Carlo Sabadin. dal mondo atomico alla co- smologia. Un motore impossibile. viene rivalutato il concetto di “etere”. suono. sim- bolo della luce che penetra i misteri del cosmo e cerca nel sottosuolo la radice dei fe- nomeni. elettricità.una parte psichica. secono Todeschini: . che venne poi at- tuato per iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri francese Bidault e del Mi- nistro della P. infatti.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 265 tà complementare onda-corpuscolo di Bohr e la cibernetica di Weiner. . 265 . dove monsignor Roncalli era allora Nunzio Apostoli- co. Guida ai luoghi misteriosi d’Italia. Un motore impossibile (Umberto Cordier. PiemmePocket. Marco Todeschini (1899-1988). Valence. Parigi e gli verrà offerta la “lampada da minatore”. alcune delle quali davvero sorprendenti. 121-122). insegnò meccanica razionale al biennio di ingegneria del Genio Militare. Ossia. In contrapposizione alle tesi della rela- tività einsteniana.una parte fisica dimostra come tutti i fenomeni naturali si identificano in particolari movimenti di spazio fluido. I. o anche “psicobiofisica”. gli propone un ciclo di conferenze per diffondere la sua teoria a Pa- rigi e in altre città della Francia. del mondo spirituale e di Dio. Ma la nomina di questi a Cardinale di Venezia ritardò il progetto. Petit. Tode- schini lavorò per tutta la vita a una sua originale teoria fisica unitaria. pp.una parte biologica dimostra come tali movimenti. dopo una serie di colloqui. con l’occa- sione fu eretto un cippo monumento celebrativo.

numero 128. Egli afferma che è proprio il fluido che. Se montato su un carrello – per esempio – produce uno spostamento senza essere col- legato alle ruote: un risultato questo che dovrebbe essere “impossibile”. si cui si basa. che ha sempre valutato inesistenti i fenomeni spirituali. anno 14. che emerge dal- l’esame delle tesi proposte da questo scienziato. Todeschini non condivide l’orientamento materiali- sta della scienza. è comprensiva delle leggi che riguardano le scienze esatte. queste perce- zioni sono rielaborate e trasformate in quelle che la collettività umana ha sempre con- siderato realtà oggettive e materiali. dicembre 2005). orientabile. i dolori e i sentimenti. come i pen- sieri. quali realmente sono. ing. con la relatività di Einstein.Todeschini LIBRO. anziché come fenomeni spirituali della psiche. Alla base della sua concezione. Dimostra che la psiche. È il prof. Ho criticato Einstein. un motore analogo potrebbe muovere un veicolo nel- lo spazio libero. In occasione del centenario della teoria della relatività di Ein- stein ricordiamo Marco Todeschini per i suoi studi e le sue concezioni scientifiche (Qui Bergamo. si serve del sistema nervoso come di un semplice stru- mento. l’ipotesi che i fenomeni percepiti dall’uomo siano apparenze indotte dai movimenti continui ed alterni prodotti dal fluido cosmico (etere) i quali. vada considerata una rimarchevole componente psicologi- ca. Sono quindi apparenze: il suono. la forza. le quali sono provocate da stimoli nervosi che reagiscono al- la diversa frequenza del fluido universale. la luce. e che dai suoi principi sono state tratte numerose invenzioni di pratica utilità. La nota distintiva più singolare. biologici e psichici. dedicati alla teoria della relatività. il calore. senza necessità di trasmissione. Come giungono al cervello. Sul piano più propriamente scientifico. il sapore. Marco Todeschini. la Psico- biofisica. senza espulsione di massa (come invece av- viene negli attuali sistemi missilistici). l’odore. in tutte le sue manifestazioni. Questo apparato – realmente fun- zionante – è formato da un motore (che può essere di qualsiasi genere) collegato ad una serie di ingranaggi e a due masse rotanti. in qualunque direzione. Mi pare pertanto opportuno cogliere quest’occasione per ricordare uno scienziato bergamasco che. si è misurato nel formulare le sue concezioni scienti- fiche. perché rite- nuti non dimostrabili sperimentalmente. è fondata sulla concezione che. brevettato nel 1933 al numero 312496. Il 2005 è considerato l’anno della fisica per la ricorrenza centenaria della pubblica- zione relativa ai primi lavori di Einstein. almeno se- condo la fisica ufficiale! In teoria. Con un’altra pubblicazione importante. alla base della realtà oggettiva. e tut- te le sensazioni avvertite. il semplice ma geniale sistema è in grado di generare una forza propulsiva autonoma. La fondatezza di questa teoria è confermata dal fatto che l’equazione della flui- dodinamica. considerando le sensazioni come manifesta- zioni concrete del mondo oggettivo. generano degli effetti nella nostra psi- che.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 266 Particolarmente interessante è un suo dispositivo chiamato “motore a forza propulsiva centrifuga”. Todeschini individua le modalità con le quali si svolgono i fenomeni fisici. sia nel campo fisico che in quello medico. ponendosi in relazione con i nostri sensi. 266 . Marco Todeschini criti- ca la relatività di Einstein basata sulla concezione che nega l’esistenza del fluido co- smico e fa assegnamento sul vuoto spaziale.

tra cui Newton. assieme ad un’equipe di scienziati. Basando la sua nuo- va relatività sulla velocità costante della luce. un gruppo dei quali. dell’elettromagnetoterapia. dell’omeo- 267 . tra i qua- li i professori Piero Zorzi e Omero Speri. In vari congressi scientifici svolti in Italia tra gli anni ’50 e ’70. Einstein negava la vecchia relatività di Galilei. ogni essere vivente. la massima riscontrabile nell’universo. che dal cervello. giun- gendo inoltre a ricavare le stesse leggi fisico-matematiche che conosciamo. trovando- ne inoltre anche di nuove. e che non è mai stata contraddetta dai successivi fenomeni sperimentali elaborati. La todeschiniana concezione della fluidodinamica. nel 1966. rifacendosi all’antica teoria di Newton. ma anche al mondo microscopico.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 267 permeando tutto lo spazio. inoltre. alla struttura dell’atomo e della molecola. Molte sono le esperienze. quindi. che nel passato ha dato luo- go a dispute tra gli scienziati. il corpo umano. di apparecchi fluidorivelatori e di altri defi- niti regolatori psicobiofisici. della psicoanalisi. so- steneva l’ipotesi del pieno etere). le scoperte e le invenzioni che la nuova scienza porta a rivelare. La teoria fluidodinamica di Todeschini risolve la questione riuscendo a conciliare fenomeni del “pieno” e del “vuoto” in un’unica grandiosa ideazione. dai vari scienziati. il trattato di agopuntura del dott. e tutte le sorgenti delle di- verse energie radianti producono nell’ambiente circostante. Altri risultati di spic- co sono rappresentati dalla progettazione. ne spiega con rigore logico tutti i fenomeni. me- diante correnti elettriche.Todeschini LIBRO. in grado di misurare i moti continui e alterni dello spazio fluido che la psiche. e rivela gli effetti dell’ipnosi. che decifrava tutti i fenomeni fisici. Todeschini interviene. sostenevano l’ipote- si del vuoto. circonda i corpi celesti trascinandoli nel loro moto. viene riconosciuta l’auto- revolezza e la validità dei principi scientifici enunciati dal Todeschini. La velocità di tale movimento è superiore almeno dieci volte a quella della luce. e il metodo di analisi chimica infinitesimale atto a svelare dosi ul- tramicroscopiche emesse da ciascuna ghiandola. la telecinesi. comprendente anche Cartesio. contrariamente ad uno degli assunti essenziali di Ein- stein. applicata non solo all’universo spaziale. gene- rando anche i movimenti della materia e dei suoi campi di forza. La relatività di Einstein non spiegherebbe i movimenti di rotazione e di rivoluzione dei pianeti. Una particolare scoperta riguarda gli elettroregolatori ipofisari delle ghiandole endocrine. La notizia di questa scoperta desta grande risonanza quando. destinate a spiegare i fenomeni che risultavano insoluti. La Psicobiofisica assicura. che fornisce le basi scientifiche a questa terapia orientale. la rabdomanzia. opera fondamentale per questa nuova scienza medica: sono dedicate settantacinque pagine alla Psicobiofisica. mentre gli altri. regolano automaticamente il tasso delle sostanze chimiche versate nel sangue. se non come un’eterna inerzia provocata da una primitiva. è presentata al congresso di Medicina Omeopati- ca ed Endocrinologica presso l’Istituto di Genetica dell’Università di Roma. Fra que- ste merita una menzione il motore a forza propulsiva centrifuga. il quale giustificava la continuità del movimento con la mancanza di attrito. invece. sull’antica questione. causata dal vuoto spaziale. Tra il nucleo centrale di un atomo e gli elet- troni periferici esiste lo stesso fluido dinamico. Giuseppe Martinelli. una spiegazione ai fenomeni metapsichici come la telepatia. che trascina gli elettroni nel loro vorti- coso movimento attorno al nucleo. ipotetica spinta. sino ad oggi.

In questa luce. il quale a sua volta permette alla psiche di recepire e vivere sensazioni. percepiti come vibrazioni al- le più svariate lunghezze d’onda. ma da quella che Todeschini chiama”spaziodinamica”. nell’ambito della quale è il movimen- to dello spazio. e le stelle nelle galassie seguono a loro volta il vortice di etere che si origina nei massicci nuclei centrali. uditive. a muovere i corpi che sono posti in esso. il suo nome viene deliberatamente igno- rato dalle accademie del tempo presente. In questa visione. Vortice di etere. I cinque sensi sono allora dei rivelatori. che To- deschini assimilò ad una specie di “fluido inerziale” esistente ovunque nell’universo. dal momento che non ci sarebbe nessuno a contemplarlo. come le galassie. il cui scopo. i nostri organi di senso non sono altro che veri e propri sensori elet- tronici.Todeschini LIBRO. IV trimestre 2005). si mise con quest’ultima in antitesi per il fatto di comportare l’esistenza di un etere cosmico e di rapportare i moti di tutti gli oggetti nell’universo a questa sostanza invisibile. per il carattere rivoluzionario delle sue scoperte. all’infinitamente grande. Gli atomi stessi. Le teorie di Todeschini affermano la natura spirituale della nostra psiche giungendo a considerare e ad enunciare l’esistenza del- l’anima umana. e quindi la materia nel suo complesso. tattili. ma sono solo apparenze. ma solo perché vengono trasportate da vortici di etere in perenne rotazione. che generano sensazioni visive. come prima le aveva concepite Newton e poi Einstein. è di trasmettere informazioni al cervello. che fu sviluppata poco dopo la ben più canonica teoria della relatività. anno IV. I pia- neti nell’universo percorrono delle orbite perché seguono il gorgo di etere causato dal- la rotazione del sole. dalle caratteristiche simili a quelle di un liquido invisibi- le e omnipervasivo. Il postulato fondamentale della psicobiofisica e della relativa spaziodinamica che vi si genera è dunque che il mondo è costituito solamente di spa- 268 . non esistono realmente. Marco Todeschini (1899-1988) è stato uno dei più geniali fisici italiani. numero 14. dall’infinitamente piccolo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 268 patia e di altre terapie non tradizionali. in grado di registrare i movimenti delle molecole. tutti gli eventi che avvengono nel mondo della materia non vengono descritti dalla meccanica di corpi in movimento nel vuoto. superando completamente la dicotomia che ha creato da una parte le religioni e dall’altra la scien- za. inteso come etere. odori- fere e gustative: cinque forme diverse di spaziodinamica applicate al mondo biologico. si muovono non perché sono sotto- poste a forze in uno spazio completamente vuoto. l’unica possibile teoria fisica è quella che unisce la materia allo spirito tramite le forme viventi. come le particelle ele- mentari. l’universo sarebbe un luogo buio e cieco. Se la psiche – che Todeschini associa all’anima – non esistesse. In tale ottica. Cesare Morali. Per Todeschini l’etere e lo spazio sono la stessa cosa: l’etere è un ente reale. Marco Todeschini: la Spaziodinamica del Tutto (Scienza e Cono- scenza. Nella visione todeschiniana. I corpi nell’Universo. La sua teoria della cosiddetta “psicobiofisi- ca”. Ciò che ren- de la teoria di Todeschini una teoria realmente unitaria è il fatto di legare il mondo fi- sico al mondo biologico e alla sfera psicologica. risultano da condensazione di etere rotante a velocità superluminale. anche se. che ci fanno sentire vivi e coscienti. le “forze” che sembrano esplicarsi nell’Universo.

Todeschini LIBRO. provocati da forze applicate ad esso da parte del mondo spirituale secondo un disegno unitario deciso da un ente superiore in- telligente. sapore.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 269 zio fluido inerziale – ovvero di etere – i cui movimenti rotanti costituiscono i sistemi atomici e astronomici che formano la materia e i cui movimenti ondulatori. Tutti i fenomeni fisici. Queste sensazioni sono completamente immate- riali e di natura esclusivamente spirituale. 269 . luce. suscitano nella nostra anima le sensazioni di forza. si riducono allora a movimenti di spazio. quando col- piscono i nostri organi di senso. calore. odore. elettricità. Massimo Teodorani. inclusi quelli biolo- gici.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 270 .

Poiché il nostro pianeta corre sulla sua orbita intorno al Sole con la velocità di 30 km/sec. prima edizione. Todeschini ideò delle esperienze che potessero portare alla prova dell’esistenza di un etere cosmico avente le caratteristiche ipotizzate nella sua Teo- ria delle Apparenze. nel suo moto di rivoluzione annuo intorno al Sole. 1949.Todeschini LIBRO. Seppure per Todeschini gli esperimenti Michelson e l’a- berrazione astronomica dovessero portare all’evidenza che tale fluido esiste e che esso è immobile in tutto l’Universo. postulando altresì la costanza della velocità della luce rispetto a qualsiasi osservatore comunque muoventesi. Tale fluido investe la Terra con una velocità di 60 km/sec. si sono resi necessari gli esperimenti di seguito descritti. La Teoria delle Apparenze (Spazio-dinamica e Psico-biofisica). ol- tre ad avere un’estensione tridimensionale. Da questa teoria unitaria discende che il Sole è al centro di un campo rotante di spazio fluido che si muove sud- diviso in strati concentrici. il quale è costituito da un fluido pervadente l’intero cosmo che. Bergamo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 271 Gli esperimenti decisivi per la fisica moderna La necessità di effettuare degli esperimenti decisivi nacque dall’esigenza di porre fine alla diatriba esistente fra le ipotesi che considerano lo spazio cosmico vuoto o pieno di un fluido denominato “etere”. ma che in prossimità della Terra si sposta compatto assie- me ad essa. Proprio per accertare se questi risultati teorici corrispondessero o meno alla realtà fisica. i quali hanno spessore costante e velocità decrescenti con l’aumentare del loro raggio. 271 . Istituto Ita- liano d’Arti Grafiche. Per togliere la fisica da questa situazione. risulta evidente che la corrente fluida che lo investe non solo lo trascina. Marco Todeschini. ma lo oltrepassa anche con una velocità relativa di altrettanto valore. è sostanziato da una densità esilissima co- stante di 10 20 minore di quella dell’acqua e con i suoi particolari movimenti si possono spiegare qualitativamente e quantitativamente tutti i fenomeni fisici oggettivi e le loro leggi oltre che i corrispondenti fenomeni psichici soggettivi. Einstein con l’avvento della sua relatività ritenne di negarne l’esistenza.

rifacendosi a quello usa- to da Michelson. Il dispositivo. pensava di poter rilevare una corrente di spazio fluido contraria al movimento del- la Terra nello spazio. invece. 1) consiste di due sorgenti S1 e S2 di luce monocromatica situate in linea retta ad una distanza di 2 metri tra di loro. Infatti. le onde di incontro dei due raggi risulteranno perciò sfasate. secondo la relatività galileiana dei moti. Fig. Todeschini. L’esperimento venne effettuato con una apparecchiatura ideata dallo stesso Todeschini e con una serie di esperimenti durati vari anni. la voleva misurare nello stesso senso del mo- to di rivoluzione del nostro pianeta. Infatti dalla sua Spaziodinamica. Due raggi quindi. im- piegheranno tempi diversi. rispetto alla Terra. oltre alla propria velocità di propagazione. Nella mezzeria della succitata distanza. non sono uguali.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 272 Esperimento numero 1 Per captare e misurare la corrente di spazio fluido che trascina la Terra intorno al Sole. percorren- do distanze uguali. risultava che ta- le corrente doveva avere una velocità relativa rispetto alla Terra di 30 km/sec. Vicino alla mezzeria sono disposte due lastre di vetro semitrasparenti. correndosi incontro. che partano contempora- neamente da località terrestre diametralmente opposte. per rendere visibili le frange d’interferenza all’osservatore. un raggio luminoso emes- so da una sorgente terrestre. anche quella del mezzo fluido che lo trasporta. era tuttavia diverso nella disposi- zione degli apparecchi ottici ed era diverso anche nel concetto.Todeschini LIBRO. giungendo quindi nel punto di mezzo del tragitto che le separa. perché le loro velocità. mentre l’altro la discende. mentre Michel- son. stante che uno dei raggi risale la corrente. Risulta evidente quindi che. 272 . assume. per le sue celeberrime esperienze. 1 L’apparecchio (Fig. inclinate simmetricamente in modo da deviare i raggi provenienti dalle sorgenti luminose opposte e farli sovrapporre sullo schermo di un in- terferometro laterale.

e con L1 e L2 i percorsi effettuati dai singoli raggi per incontrarsi. si calcola prima tale distanza. cioè: V1 = C + V (5) 273 . Sottraendo da questa il numero di intero di lunghezza d’onda che contiene. si determina la frazione d’onda di spostamento delle singole frange di interferenza.Todeschini LIBRO. Fig. spostato dal- la mezzeria O di un tratto DL.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 273 Per il calcolo preventivo di tale spostamento si deve seguire il seguente procedimento. 2 Indicando con 2L la distanza fra le due sorgenti. Tenuto presente che i due raggi emessi contemporaneamente dalle sorgenti luminose opposte S1e S2 hanno velocità diverse percui si incontrano in un punto D. si ottiene: 2L = V1t + V2t (3) Dalla quale si ottiene l’espressione del tempo t: 2L t = –––––– (4) V2 + V1 A questo punto dobbiamo considerare che il raggio che discende la corrente avrà una velocità V1 determinata dalla somma della velocità C di propagazione dell’onda som- mata a quella V del mezzo fluido che la trasporta. risulta evidente che: 2L = L1 + L2 (1) Tali percorsi sono però uguali rispettivamente ai prodotti delle singole velocità V1 e V2 dei raggi per il tempo comune t che essi impiegano nel percorrerli: L1 = V1t L2 = V2t (2) Sostituendo questi valori nella (1).

103 mm .107 ∆L = ——————.semidistanza tra le due sorgenti L = 1.Todeschini LIBRO. otterremo: L t=— (7) C Introducendo nella prima delle (2) i valori del tempo (7).103x3. = 0.velocità della corrente V = 3. si ha: LV ∆L = —— (10) C Siccome i valori conosciuti sono: . il raggio che risale la corrente avrà una velocità V1 determinata dal- la differenza tra la velocità C di propagazione dell’onda e quella V del mezzo fluido che la trascina a valle.1mm (11) 3.0006 mm la distanza ∆L espressa in numero di frange sarà: ∆L 0. cioè: V2 = C-V (6) Sostituendo i valori della (5) e della (6) nella (4).1011 Essendo la lunghezza d’onda usata pari a λ = 0.1011 mm/sec sostituendo questi valori nella (10) si ottiene: 1.107 mm/sec . avremo: V1L L1 = —— (8) C I due raggi si incontrano quindi ad una distanza ∆L dal centro pari a: ∆L = L1 – L (9) e sostituendo in quest’ultima espressione il valore dello spazio L1 dato dalla (8) e quel- lo L1 della (5).1 —— = ——— = 166.velocità dell’onda luminosa C = 3.6 frange λ 0.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 274 Allo stesso modo.0006 274 .

rispetto al nostro pianeta. A maggior conforto di quanto sopra descritto.1) R Da questa equazione si trae il valore dalla velocità periferica V dello spazio fluido in rapporto alla Terra: V = gR (1.2) Poiché l’accelerazione (g) dei corpi decresce inversamente al quadrato della loro di- stanza R dal centro della Terra.6–166 = 0. con il centro della Terra. come prediceva la Spaziodinamica tode- schiniana.2) e ponendo K1/2 = K1.4) R Ma all’equatore g = 9. si ha: K1 V = —– (1.Todeschini LIBRO. che viene loro trasmessa dalla circolazione dello spazio fluido che circon- da il nostro pianeta.1) l’accelerazione (g1) ed il raggio (R1) del parallelo. poiché in tale direzione i due raggi assumono la stessa velocità rispetto alla Terra. Se si ruota il dispositivo di 90°. possa avvenire nella direzione della rivoluzione della Terra intorno al Sole.78 m/sec2 e R = 6378284 m. in definitiva: 166. Tale fatto dimostra che esiste una corrente di spazio fluido avente una ve- locità di 30 km/sec. Todeschini. sapendo: V2 —=g (1. propone un’altro calcolo.6 lunghezza d’onda In conclusione. si misurò sempre uno spostamento di 6 decimi di lun- ghezza d’onda. forma un angolo (α) con il piano equatoriale (fig. Se il raggio che congiunge il luogo dove è stata fatta l’esperienza. avremo: K g = —2 (1. controversi. non viene rilevato alcun spostamento di fran- ge. in tutti gli esperimenti effettuati. 2. Ba- sandosi sulla incontestabile realtà che i corpi cadono verso Terra. L’accelerazione centripeta di questo spazio fluido circolante pos- siede la velocità V deve perciò essere uguale a (g). sono: g g1 = —––— R1 = Rcosα cos2 α 275 .qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 275 Quindi lo spostamento delle singole frange sarà. orientando l’apparecchio in modo che la propagazione dei due raggi.3) R Introducendo questo valore nell’espressione (1. assumendo l’accele- razione (g).

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 276

fig. 2.1

introducendo questi valori nella (1.2) si ha:

gR
V = —— (1.5)
cosα

Poiché a Bergamo, dove si è svolta l’esperienza, il parallelo è pari a 45°, 40’ ed il co-
seno dell’angolo α è 0,715, introducendo questi valori nella (1.5), risulterà:

9,78x6378284
V= ——–——— = 9335m/sec (1.6)
0,715

che è la velocità relativa di rotazione dello spazio fluido in rapporto alla Terra, che si
dovrà trovare, se la teoria è esatta.

Siccome i valori conosciuti sono:
- semidistanza tra le due sorgenti L = 1.103 mm
- velocità della corrente V = 9335.103 mm/sec
- velocità dell’onda luminosa C = 3.1011 mm/sec

sostituendo questi valori nella (10) si ottiene:

1.103x9335.103
∆L = ————————— = 0.031116mm (1.7)
3.1011

che rappresenta lo spostamento delle frange espresso in mm.

276

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 277

Essendo la lunghezza d’onda della luce impiegata era λ = 0,0006, la distanza ∆L
espressa in numero di frange risulta:

∆L 0.031116
—– = ———— = 51.86 (1.8)
λ 0.0006

al centro dell’interferometro si avrà uno spostamento di:

51,86 - 51 = 0,86 lunghezza d’onda

In effetti, una volta orientato l’apparecchio descritto precedentemente in modo che la
propagazione dei due raggi opposti abbia luogo nella direzione della rotazione della
Terra, e cioè, tangenzialmente al cerchio del parallelo, in tutti gli esperimenti eseguiti
si è sempre misurato uno spostamento di 51.86 frange, con sfasamento di 0,86 lun-
ghezza d’onda. Tutto ciò conferma sperimentalmente che:
a) lo spazio non è vuoto ma è costituito da una sostanza materiale avente densità co-
stante e mobile come un fluido;
b) la velocità della luce è la somma vettoriale della velocità C costante della propaga-
zione delle sue onde nello spazio fluido e la velocità V del mezzo che la trasporta;
c) attorno alla superficie terrestre circola una corrente di spazio fluido che ha una ve-
locità V = 9335 m/sec rispetto al nostro pianeta;
d) la Terra è al centro di un campo sferico di spazio fluido rotante, che si muove sud-
diviso come una cipolla, in strati sferici concentrici, aventi spessore costante e con
velocità di rotazione inversamente proporzionali alla radice quadrata dei loro raggi.

277

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 278

Esperimento numero 2

Per verificare se l’effetto Doppler e quello Fizeau sono in armonia con la relatività di Ga-
lilei oppure con quella di Einstein.

Com’è noto l’effetto Doppler consiste nel fatto che se un osservatore O si avvicina ad una
stella S, il numero di onde ν2 che il suo occhio riceve in un minuto secondo è maggio-
re del numero di onde ν1 che riceverebbe se restasse immobile alla distanza Lx dalla
sorgente luminosa (fig. 3).

Fig. 3

In quest’ultimo caso infatti il tempo che la luce impiega a percorrere la distanza Lx con
velocità C, è evidentemente:

LX
TX = —– (13)
C

Da cui si ottiene:
LX
–– = C (14)
TX

Indicando con λ1 la lunghezza d’onda e con N1 sia il numero di onde contenute nella di-
stanza LX, sia il numero dei periodi di tempo T1 contenuti nel tempo TX, risulta:

LX = λ1 N1 TX = T1 N1 (15)

Sostituendo tali valori nella (14), si ottiene:

LX λ1
–– = –– = C (16)
TX T1

278

pur dilatandosi in cerchi sempre più ampi.Todeschini LIBRO. cioè: T1 ν1 = 1. Evidentemente l’osservatore avrà l’impressione di essere immobile e che la luce gli corra incontro con una velocità rela- tiva W. perchè egli non lo aspetta da fermo. data dalla somma delle due componenti. ed in tale unità di tempo so- no contenuti n1 periodi. sia per l’osservatore in quiete. la lunghezza d’onda (λ1) si mantiene costante. cioè: W=C+V (19) Il tempo impiegato dal raggio ad arrivare al suo occhio è quindi minore. pur essendo stata dedotta dalla relatività classica di Galilei. 279 . poi- ché le oscillazioni prodotte dalla sorgente. ma gli corre incontro. Dalle espressioni (18) e (22) si vede che.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 279 Poichè l’osservatore riceve n1 onde in un minuto secondo. si ottiene: λ1ν1 = C (18) Supponiamo ora che l’osservatore si avvicini alla sorgente con la velocità V. il che è fisicamente chiaro. mentre l’onda provocata da questa gli corre con la velocità C. si identifica in pieno con l’espressione ricavata sperimentalmente dall’effetto Doppler. sia per quello in moto. Tale tempo T’X risulta perciò: LX T’X = ——– (20) C+V Dalla quale si ha. da quat’ultima relazione si deduce: 1 V1 = — (17) T1 Introducendo questo valore nella (16). risulta: λ1ν2 = C + V (22) Dal rapporto tra questa espressione e la (18) si ha: C+V ( ν2 = ν1 ——– C ) (23) la quale. tenendo presente la prima delle (15) e ponendo T’X = T2 N1: LX λ1 —=—=C+V (21) T’X T2 e poiché T2ν2 = 1.

postulando la costanza della velocità della luce. Questo però. correndo incontro alle onde. Einstein. fig.V2 C + V λ1ν1 = λ1ν1 ——– ——– = C C ) (26) la quale è una falsa uguaglianza.V2 λ2 = λ1 —––– (25) C2 Ne segue che ammettendo con Einstein la validità della (23) e della (25) e l’equiva- lenza tra la (18) e la (24). in un minuto secondo ne incontra un numero (ν2) maggiore del numero (ν1) che rice- verebbe restando immobile. per non smentire la sua pseudorelatività dovrebbe essere: C2 . la lunghezza d’onda diminuisca.Todeschini LIBRO. secondo la (69) e pertanto la lunghezza d’onda. sono onde del mezzo fluido ambiente che costituiscono un fenomeno fisico oggettivo che non può essere alterato dallo stato di quiete o di moto del soggetto osservatore. La (24) richiede che al crescere della frequenza. sia rispetto all’osservatore in quiete che in moto. op- pure se varia col movimento del mezzo che trasporta l’onda. in netto contrasto con la (22) confermata dall’effetto Doppler. si arriva alla seguente relazione: C2 ( C2 . 4 280 . Di qui la necessità di com- piere un esperimento decisivo per constatare se la lunghezza d’onda resta costante. ritenne fosse valida la seguente espressione: λ2ν2 = C (24) Ma egli ha postulato altresì l’accorciamento delle dimensioni disposte nella direzione del movimento. invece della (22).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 280 mantengono inalterata la loro distanza reciproca.

risulta perciò dalla proiezione del vettore C nella predetta direzione. Il fascio passante nel tubo superiore veniva riflesso dallo specchio S e retrocedendo nel sottostante tubo. come previsto in base alla legge della composizione dei moti di Galilei col calcolo effettuato.Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 281 L’esperimento è stato effettuato con un dispositivo simile a quello di Fizeau (fig. dopo avere at- traversato la lente L. Se il liquido era in riposo. Nelle prove eseguite. (fig. 5 La velocità (u) del raggio nella direzione primitiva X di entrata nel tubo. I raggi emessi dalla sorgente. uno dei fa- sci attraversando i tubi nel senso del moto dell’acqua e l’altro in senso opposto. Infatti se l’acqua è mantenuta ferma. non è in con- trasto con la relatività classica. lo spostamento fu di mezza lunghezza d’onda. 281 . arriva- vano all’interferometro sfasati nel tempo. che qui viene esposto affinché sia noto che anche l’esito dell’esperimento Fizeau. Viceversa se il liquido era posto in movimento nel senso delle frecce. 5) fig. L’altro fa- scio compiva il percorso inverso. venivano biforcati attraverso due fenditure. co- stituito da due tubi chiusi all’estremità da vetri paralleli e percorsi in senso contrario da una corrente di acqua con velocità V. 4). la sovrapposizione dei due fasci dava luogo ad interferenza e la frangia centrale corrispondeva ad onde in concor- danza. ve- niva deviato dalla lastra inclinata verso lo spettroscopio per l’osservazione. il che provocava uno spostamento di frangie. sappiamo che il raggio di luce che l’attraversa vie- ne inclinato di un angolo α di rifrazione. che lo fa ruotare nella direzione OB. cioè: u u = Ccosα = C –– (27) C Se invece il liquido è posto in movimento con velocità V diretta nello stesso senso di (u).

cioè: u + V = Ccosα + V (28) Nella direzione OB la velocità risultante del solo raggio è invece la somma del vettore che rappresenta la velocità C e di quello che risulta dalla proiezione della velocità V del liquido nella predetta direzione pari a: V cos α. È qui opportuno rilevare che la pseudorelatività di Einstein per lo stesso caso. cioè: ∆V = (Ccosα + V) . si ottiene per- ciò sottraendo dalla (28) la (30).cos2α) = V 1 – ––2 C ) (32) In definitiva la velocità Vt totale della luce quando esce dal tubo di acqua in moto. porta in- vece alla seguente relazione: 282 . la (33) assume la forma: C 1 n ( Vt = –– + V 1 – ––2 n ) (34) La quale.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 282 la velocità risultante del liquido e del raggio è la somma di tali due componenti.Todeschini LIBRO. tenendo presente la (27). si identifica in pieno con quella trovata sperimentalmente da Fizeau. cioè: C + Vcosα (29) La proiezione di questa risultante nella direzione X è pertanto: (C + Vcosα)cosα = Ccosα + Vcos2α (30) L’aumento di velocità ∆V della luce dovuto al trascinamento dell’acqua. è la somma di quella (u) che aveva a liquido fermo e dell’incremento ∆V che ha acqui- stato per effetto del trascinamento parziale.(Ccosα + Vcos2α) (31) Ossia: u2 ( ∆V = V .Vcos2α = V(1 . dove con (n) si intende l’indice di rifrazione dell’acqua. pur essendo stata ricavata in base alla relatività di Galilei. cioè: u2 ( Vt = u + V 1 – ––2 C ) (33) e ponendo C = u * n.

il quale. confrontan- do la frequenza di oscillazione di un orologio atomico situato sulla Terra. Todeschini ha potuto accertare che la velocità della luce (u) mantenendo il li- quido immobile era costante. L’aver constatato sperimentalmente tale variazione di frequenza non significa quindi aver data conferma dell’uno o dell’altro gruppo di trasformazioni. ma esclusivamente per constatare se la lunghezza d’onda si mantiene costante o meno. la velocità del raggio aumentava se- condo l’equazione (34). sia quelle di Gali- lei. già verificata da Fizeau. pur essendosi spostate tut- te verso l’ultravioletto. estendendone enormemente la portata ed il significato fisico. Per tale scopo era in- vece indispensabile accertare se la lunghezza d’onda varia secondo la (24) oppure re- sta costante secondo la (22).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 283 C V+— n C 1 Vt = ——— = — + V 1 – ––2 VC n n ( ) (35) 1 + —– C2 n la quale è una falsa eguaglianza. denunciando così l’aumentata frequenza. In conclusione. si differenzia da quello di Fizeau. recentemente vari fisici hanno avuta “l’ultima illusione” di avere trovato. Ma con ciò. cioè: λ1ν1 = u (36) Viceversa. 283 . la lunghezza d’onda restava invariata. si è cioè mante- nuta costante la lunghezza d’onda. fre- quenze che sono risultate diverse. non ebbe tanto lo sco- po di accertare la validità della (34). l’esperimento effettuato da Todeschini. sia il calcolo. con quella di un orologio atomico disposto sopra un razzo lanciato a grande velocità nello spazio. ma pur aumentando la frequenza. prevedono la variazione della frequenza espressa dalla (23).Todeschini LIBRO. Ma la conferma di quest’ultima tesi è stata raggiunta con l’esperimento dianzi descritto ed effettuato dal Todeschini. Ebbene. pari cioè al prodotto della sua lunghezza d’onda (λ1) per la frequenza (ν1). quei tecnici. do- po 50 anni di vane ricerche. per la finalità spe- cifica ed il risultato. Ma prescindendo da ciò. Tuttavia. che il responso dell’esperimento assicurano che l’effetto Doppler e l’esito delle prove di Fizeau. cioè è risultato: 1 ( λ1ν2 = u + V 1 – ––2 ) n (37) Infatti le righe dello spettro della luce monocromatica usata. poiché sia le equazioni di Lorentz. la prova inconfutabile della pseudorelatività. facendo scorrere l’acqua dentro il tubo. non si sono accorti di ave- re sfondato una porta già aperta. hanno mantenuta la stessa distanza tra di loro che avevano quando l’acqua era immobile. sono in perfetta armonia con la relatività di Ga- lilei ed in netta antitesi con quella di Einstein.

Fig. dalla quale entrambi i raggi venivano diretti verso l’interferometro (I) per essere esaminati dall’osservatore (O). dopo aver attraversato una lastra di vetro (2) mante- nuta permanentemente ferma. subisce o me- no una deviazione angolare. Con questo terzo esperimento. o solido trasparente. Todeschini. oltre a subire il trascinamento longitudinale comprovato dall’esperimento Fizeau.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 284 Esperimento numero 3 Per controllare se un raggio luminoso nell’attraversare una corrente fluida. 6 Il dispositivo usato a questo scopo (Fig. come quella descritta da una barca quando attraversa un fiume. subisce una deviazione angolare e la sua traiettoria risulta inclinata.Todeschini LIBRO. ne subisce anche uno trasversale. o liquido. Alla sua perife- ria era ricavato un foro AA1 con lastra di vetro. o di qualsiasi altro gas. 284 . in modo da lasciar passare il raggio di luce nella direzione verticale emesso dalla sorgente S1 e diretto verso la lastrina (E) se- mitrasparente inclinata. In altre parole. sulla quale veniva ad incidere anche un altro raggio orizzon- tale proveniente dalla sorgente S2. mobile a piacere intorno al suo asse verticale (Z). Todeschini. dello stesso spessore di quella situata nel foro del disco e posta alla stessa distanza L dalla lastrina inclinata (E). intende dimostrare che la luce. vuole dimostrare teoricamente e sperimen- talmente che un raggio di luce quando attraversa in direzione perpendicolare una cor- rente di spazio fluido. 6) consisteva in un disco metallico (1) dispo- sto orizzontalmente.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 285 Quando il disco (1) veniva lasciato in quiete. avente velocità C. Poiché la proiezione di questa velocità nella direzione A1E. Il raggio ricevuto sulla lastrina (E) non era quindi quello A1E. risulta: C2 . mentre il raggio incidente in A si trasferiva nel punto A1. le frangie subivano uno spostamento.V2 C ——– C2 Il raggio che si propaga nella direzione orizzontale X. non nel punto A1. e la perturbazione prodotta in tale punto si diffondeva ad onde concentriche nel mezzo fluido in quiete in tutte le direzioni con ve- locità C. se il disco (1) veniva fatto ruotare con velocità V. in un senso o nel contrario. in modo che la traiettoria AA1 veniva a sovrapporsi a quella BB1. Infatti ruotando il disco. La luce quindi appariva nella parte sottostante al disco. avendo compiuto egual per- corso e subito eguale rifrangenza. ve- niva trascinato parallelamente a se stesso con velocità V.V2 —–— C2 ossia: TX TY = ——— (42) C .V2 W = Ccosα = C ——– (38) C2 ne segue che il tempo TY che il raggio impiega a percorrere il tratto A1E = L. a percorrere la stessa distanza L impiega un tempo TX pari a: L TX = — (40) C Dal rapporto tra la (39) e la (40) si ha: TY 1 — = ——–— (41) TX C2 . bensì quello B1E inclinato dell’angolo α. bensì in quello B1. è: L TY = ———— (39) C2 . i due raggi. si sovrapponevano sulla lastrina inclinata (E) in una frangia disposta al centro del reticolo dell’interferometro (I). e tale spostamento corrispondeva esattamente a quello previsto col calcolo preceden- temente eseguito in base alla relatività di Galilei. a secondo di quello di scorrimento del disco. Viceversa.V2 2 —–— C2 285 . che proviene dalla sorgente S2 invece. in base al teorema di Pita- gora.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 286 Dalla (40) si ricava: L λ1 —=—=C (43) TX T1 ossia: λ1υ1 = C (44) Dalla (39) si ricava: L λ1 C2 .Todeschini LIBRO. riceveva il raggio inclinato contro il senso di rotazione del di- sco. mettendo così a disposizione un orologio in grado di valutare un diecimiliarde- simo di miliardesimo di secondo.V2 λ1υ2 = C —–— (46) C2 Dal rapporto tra questa e la (44) si ha: C2 . che la lunghezza d’onda λ1 si è mantenuta costante sia con il disco fermo che in movi- mento.V2 — = — = C ——– (45) TY T2 C2 ossia: C2 . dato che ciascuna di tali onde si svolge in 10 –15 secondi e l’interferometro poteva valutare la 10 –7 parte di cia- scuna. Mantenendo la scatola im- 286 .V2 υ2 = υ1 —–— (47) C2 la quale. Si è potuto constatare anche in questo esperimento. rinchiudendo la sorgente luminosa S1 al centro (O) di una scatola cilindrica e facendo passare il raggio attraverso un foro (A) ricavato nello spessore della superficie cilindrica (Fig. Nonostante le limitate velocità V impresse al disco. dalle numerose esperienze effettuate con il dispositivo sopradescritto è risul- tata sempre esattamente verificata. per cui un osservatore immobi- le situato nel punto (E). 7). Il raggio che attraversava il disco con velocità C. di un angolo α determinato dalla seguente relazione: V senα = — (48) C La prova è stata ripetuta con lo stesso risultato. subiva quindi un trascina- mento totale nella direzione trasversale con velocità V. è stato possibile misurare lo spostamento in frazione d’onda.

Infatti. per cui la velocità di rotazione dei campi atomici risulta determinata dalla relazione: VA = Csenα (49) 287 . La stessa cosa può dirsi dell’angolo di rifrazione che devia un raggio che attraversa un mezzo trasparente in quiete. Ma di questo si darà più avanti la dimostrazione analitica. o sciolta allo stato di spazio fluido. Tutte le volte quindi. visibile od invisibile. Precedentemente si è infatti dimostrato che il raggio che attraversa il mezzo trasparente ha una velocità u = C cos α. avremo la prova sperimentale che è stata prodotta da una sostanza materiale solida. 7 Il procedimento analitico e l’esperimento ora descritti. diminuiva e la lunghezza d’onda si manteneva costante. Fig. gas- sosa. secondo la teoria del Todeschini.Todeschini LIBRO. essa costituisce una conferma sperimentale che l’onda luminosa prima di giungere a noi. che si sposta in direzione perpendicolare al raggio che l’attraversa. in per- fetta armonia con la relazione (46). Viceversa facendo ruotare la scatola a velocità V. ci assicurano dunque che quando un raggio di luce attraversa in direzione perpendicolare una corrente fluida od un mezzo solido trasparente in moto. E poiché l’aberrazione astronomica ci denun- cia la deviazione dei raggi che ci provengono dalle stelle. che misuriamo una deviazione angolare dei raggi luminosi.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 287 mobile la frequenza e la lunghezza d’onda del raggio erano tali da soddisfare la rela- zione (44). ben- sì ha attraversato il campo rotante di spazio fluido che circonda il Sole e che spinge la Terra a rivoluirgli attorno. liquida. ri- cevuta esternamente. subisce rispetto ad un osservatore immobile una rotazione an- golare che ne inclina contro corrente la traiettoria. trascina in circolazione lo spazio fluido circostante. per cui un raggio luminoso che attraversa i campi atomici di una sostanza trasparente sub- isce una deviazione angolare che si identifica in pieno con quella di rifrazione delle va- rie sostanze realmente osservata. la frequenza della luce. non si è diffusa nel vuoto. anche il nucleo atomico ruotando su se stesso.

gettando le basi di una nuova ottica spaziodinamica in perfetta armonia con le leggi di Cartesio e di Galilei. Ne consegue che un raggio di luce per giungere a noi. Todeschini. Un terzo fenomeno nel quale viene osservata la deflessione angolare dei raggi lumino- si si manifesta quando essi transitano vicino al Sole provenendo a noi da stelle situate ai suoi fianchi nella proiezione celeste. la loro massa e l’indice di rifrazione. subirà la deviazione di un angolo α il cui seno sarà determi- nato dal rapporto tra la somma dei vettori (V1 + V2) che rappresentano le velocità dei due campi ed il vettore C che rappresenta la velocità dell’onda (Fig. dovendo attraversare sia il campo rotante di spazio fluido so- lare.Todeschini LIBRO. Infatti il Sole ruota su se stesso alla velocità V1 = 2 km/sec.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 288 In base a ciò.463 km/sec. ed in base alla teoria todeschiniana. si ha: 2. Parimenti la Terra ruotando su se stessa alla velocità V2 = 0. 8 Sostituendo ai simboli che rappresentano le velocità i loro valori numerici sopra ci- tati. cioè: V1 + V2 senα = ——– (50) C Fig.463 1 senα = ——— = ——–– (51) 300000 121721 288 . trascina in rotazione lo spazio fluido adiacente. ha potuto determinare le relazioni matematiche tra la velocità di rotazione dei vari atomi. 8). trascina in movimento lo spazio fluido circostante. sia quello terrestre.

l’esperimento Mossbauer avrebbe dovuto invece accertare un aumento della lunghezza d’onda λ2 al decrescere della frequenza. 2 e N. Egli ha dis- posto due orologi atomici: uno costituito da una sorgente di tali raggi (cobalto 57) fisso al centro (O) del disco. 7) col disco rotante e con raggi luminosi. la quale infatti non riesce che a prevedere metà del valore dell’angolo osservato. e così a so- li 30 anni riceveva il premio Nobel.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 289 e passando dai valori del seno a quello dell’angolo.Todeschini LIBRO. mentre Mossbauer proclamava vice- versa tale risultato come prova cruciale della pseudorelatività di Einstein. Tuttavia. Per confermare Einstein. oppure facendolo ruotare con velocità V. ha già dimostrato come tale il- lusione deriva dal fatto di non aver tenuto presente che entrambe le relatività preve- dono la variazione di frequenza osservata ed espressa dalla (47). disposto alla periferia del disco stesso e mobile con questo. Questo fenomeno è quindi fisicamente e quantitativamente spiegabile con la relatività classica di Galilei. base della pseudorelatività: λ2υ2 = C (53) ma questo aumento non si verifica affatto come constatato con gli esperimenti decisivi N. Invero Todeschini. 3. Mossbauer ha ripetuto (1961) l’esperimento effettuato da Todeschini (Fig. tenendo presente che l’unità al numeratore è espressa in radianti e che a ciascuno di questi corrispondono 206265”. 289 . attribuendo l’altra metà ad una astrusa attrazione gravitica che la luce subirebbe da parte del Sole. Ha constatato che te- nendo fermo il disco. il Dr. si trova: 206265 α = ——— = 1”. proprio secondo la legge espressa dalla (47) dedot- ta da Todeschini in base alla relatività di Galilei. e l’altro. costituito di materiale assorbente (isotopo 57 del fer- ro). in modo che risul- tasse verificata la seguente equazione. il tempo impiegato dal- l’assorbente A ad entrare in risonanza con la radiazione emessa dalla sorgente (O) au- mentava e la frequenza diminuiva. senza bisogno di ricorrere a quella di Einstein.69 (52) 121721 che è proprio l’esatto valore dell’angolo di inclinazione dei raggi astrali realmente mi- surato dagli astronomi durante l’eclissi di Sole. usando invece raggi gamma.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 290 .

sul quale sia calettata una massa sferica (m). Marco Todeschini) L’ingegnere Marco Todeschini. 291 .qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 291 Il dispositivo Todeschini: una sfida aperta (tratto dal volume “PSICOBIOFISICA” dell’Ing. Qual è quindi il “mistero” in questo motore? Per- ché non cercare di scoprirlo? Qui di seguito trascrivo quanto esposto nel libro “Psico- biofisica” di Todeschini. con risultati de- ludenti. svilupperà una forza centrifuga (Fc) che la dinamica classica ci dice essere eguale al prodotto della sua massa per il quadrato della sua velocità V di rivoluzione. Supponiamo di avere un carrellino sostenuto da quattro ruote che poggiano su due ro- taie. a suo tempo. in merito al motore stesso e utilizzando le sue spiegazioni do- vremmo essere in grado di realizzarlo da noi stessi. che do- vrebbe costituire una specie di sistema da utilizzare per sollevare dal suolo il mezzo che lo utilizza. Immagi- niamo che sulla sua piattaforma sia disposto un motore (M) che faccia ruotare il suo as- se centrale disposto verticalmente. Ri- marchevole è il fatto che tale dispositivo sia stato. si cimentò nel costruire ingegnosi apparecchi per provare l’esistenza di quella so- stanza esilissima che pervade l’intero Cosmo e del quale è essenza fondamentale.Todeschini LIBRO. col nome di “etere”. però. perché alla portata di tutti. da sempre. Dal punto di vista teorico. Tale sostanza è stata chiamata. per quel che ne sappiamo. diviso per la sua distan- za dal centro R. (fig. La più “accattivante” di tali apparecchiature è senz’altro il cosiddetto “Dispositivo o Motore di Todeschini”. Trasformazione di forze centrifughe ro- tanti in forze alternate rettilinee e viceversa. La sua apparente semplicità di costruzione è il fattore che lo rende affasci- nante. ma tutte. sembra che il suo funzionamento sia certo. In questi ultimi tempi diverse persone si stanno ci- mentando nella sua realizzazione. Que- sta compiendo delle rivoluzioni intorno al centro (O) in senso orario. ma costruito in alluminio in modo che risulti molto più leggero. studiosi e giornalisti sempre con esito positivo. nello sviluppare la sua teoria fluidodinamica dello spa- zio. Cogliamo la sfida e diamoci da fare! La teoria del carrellino oscillante. brevettato da Todeschi- ni stesso. 92). che più volte ha assicurato di averlo sperimentato davanti a studenti. cioè: Fc = m V2 / R (1) L’ingegnere Marco Todeschini con il fotografo Dante Frosio di Sant’Omobono Terme.

R = Ruote .f. Fig. 93). ed una Fy diretta secondo l’asse (Y) (fig. dalla trigonometria.U = Rotaie . la potremmo rappresentare con una freccia (vettore) che ruota attorno al centro (O). g = Maniglie. Nei suc- cessivi istanti essa quindi è rappresentata dai raggi che escono a stella dal centro (O). In qualsiasi istante potremo quindi decomporre questa forza Fc in due altre: una Fz di- retta secondo l’asse (Z).Todeschini LIBRO.A = Massa sferica rotante - M = Motore . ed alla quale ho perciò dato il nome di “forza centrifuga rotante”. 92 Carrellino oscillante.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 292 Poiché la forza nei successivi istanti è sempre diretta secondo il raggio R e rivolta ver- so la periferia. avre- mo che le due componenti della forza Fc nelle direzioni predette. Se (α) è l’angolo che il raggio (R) fa con l’asse (Z) positivo. saranno date da: Fz = Fc cos a (2) Fy = Fc sen a (3) 292 .

mentre la massa si sposta dal punto (A) al punto (B). assumerà la massima accelerazione nella direzione delle (Z) positive. assumerà il suo valore massimo negativo. Tale forza spin- gerà il carrellino nella direzione OB delle Y positive. che fa- rà arretrare il carrellino nella direzione negativa dell’asse (Z). La forza (Fy) invece. perchè il rilievo circolare delle due ruote di destra verrà a premere lateral- mente contro la rotaia di destra. la componente Fz della forza centrifuga rotante assume il suo massimo valore. Continuando la massa (m) nel suo giro di rivoluzione in senso orario dal punto (A) verso il punto (B). e si spo- sterà in avanti. le due forze espresse dalla (2) e dalla (3). ed il carrellino sottoposto a tale forza. assumerà valo- 293 . viceversa. Ne segue che allorchè la massa passa per il punto (A). 93 Diagramma della forza centrifuga rotante Fc e delle sue componenti istantanee Fy ed Fz. finchè si annullerà quando la massa passerà per il punto (B).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 293 Fig. passando la massa (m) dal punto (B) al punto (C). la sua forza centrifuga rotante presenterà una componente (Fz) diretta verso le (Z) negative sempre maggiore sinchè giunta al punto (C). aumenterà la propria intensità sino a rag- giungere il suo massimo valore quando la massa passerà per il punto (B). La componente Fy della forza centrifuga rotante.Todeschini LIBRO. In questo istante l’accelerazione del carrellino nella direzione (Z) sarà nulla e non si spo- sterà lungo le rotaie. cioè: α = 0 e di conseguenza cos 0 = 1 e sen 0 = 0. l’angolo che la direzione del rag- gio (R) fa con l’asse (Z) sarà nullo. oltrepasserà il punto (B). risultano in questo caso: Fz = Fc Fy = 0 (4) Ciò significa che quando la massa (m) passa per il punto (A). il valore della forza (Fz) continuerà a diminuire. Non appena la massa (m) nella sua rivoluzione. ma esso non potrà muoversi in tale direzione. la quale è fissata alle traversine di legno che fanno bloc- co immobile con la massicciata del terreno.

g) tiriamo bruscamente il carrellino indietro. svilupperà una forza (Fz) che da una intensità zero. verso di noi. assieme al tondino (R) ad esso collegato rigidamente. per inerzia. e supponiamo di aver disinserito il mo- tore (M) dal suo asse verticale centrale (O) in modo che questo possa ruotare su se stes- so liberamente. e da questo ad un massimo negativo. per annullarsi quando la massa giungerà in (C). Infine la massa (m) continuando a compiere la sua rivoluzione intorno al punto (O). Consideriamo perciò ancora il carrellino citato. In conclusione. diminuirà sino ad annullarsi quando passerà per il punto (A). 294 . ed il numero di giri (ν) che compie. e si identificherà perciò con la frequenza (ν) di tali oscillazioni. sottoposto ad una forza centrifuga rotante Fc. cioè alla frequenza (ν) di esse. la mas- sa (m) continuerà la sua corsa dal punto (B) a quello in (D). come direbbero gli autisti. saranno equilibrati dalla reazione eguale e contraria di queste. diminuirà sino ad annullar- si quando la massa passera per il punto (D). Se qui giunta. a folle. Se ora tramite le maniglie (f. sulle rotaie. avanti ed indietro. Ora vogliamo vedere invece come si possa fare anche la trasformazione inversa dei due moti predetti. Sin quì abbiamo visto come si può trasformare un moto rotatorio in un moto oscillante. essendo arrivata al punto dal quale era partita. In conclusione il carrellino. Il numero delle oscillazioni sarà eguale al numero di giri di rivoluzione che la massa planetaria (m) compie in un secondo intorno al centro (O). il sen α dal valore zero al valore meno uno (-1) e perciò la forza (Fy) sarà diretta da (O) a (D) sarà massima e rivolta nel senso delle Y negative: ma tale forza sarà equilibrata dalla reazione della rotaia di sinistra ed il carrellino perciò non potrà subire sposta- mento in tale direzione e senso. e la massa (m) coincida col punto (D). Continuando la massa a compiere la sua rivoluzione. quando passerà per il punto (A) ed avrà così compiuto un giro intero di rivoluzione di 360°. se imprimiamo al carrellino spinte alterne. Tali variazioni della forza Fy. sarà costretta a compiere delle rivoluzioni attorno al centro (O). sino a ritornare a questo punto di partenza. sarà costretto ad oscillare avanti ed indietro nel- la direzione dell’asse Z. Facciamolo ruotare a mano. e le cui componenti (Fz) vanno da zero al massimo positivo. la sua forza (Fy) diretta verso le Y negative. e cioè come imprimendo un moto alterno ad un adatto dispositivo. si sposterà dal punto (D) al punto (B) descrivendo mezza circonferenza. sarà pari al numero di spinte alterne che abbiamo im- presse al carrellino. Natural- mente nel compiere questo ultimo quarto di circonferenza. finchè questo venga a trovarsi nella dire- zione dell’asse Y. cre- scerà sino al massimo Fc. essendo tutti trasversali alle rotaie. la componente (Fz) diretta secondo le (Z) negative. spingeremo di colpo il carrellino in avanti. Durante questa rivoluzione da 180° a 270°. nella direzione e verso delle Z negative. la massa (m). nel passare dal punto (C) a quel- lo (D). si pos- sa ottenere un moto rotante. pas- sando dal punto (D) al punto (A). dopo aver descritta l’altra mezza circonferenza posta sotto l’asse Y. sviluppa per effetto della rivoluzione della massa (m) le cui componenti (Fy) sono sempre contrastate dalle reazioni delle rotaie. la mas- sa planetaria (m).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 294 ri sempre minori.Todeschini LIBRO.

Todeschini LIBRO. in quanto tutte tre si identificano in quel- la di natura fluidodinamica. e viceversa. le forze in gioco in entrambi i casi sono della stessa natura. e viceversa. verrebbe proiettata all’esterno. Quanto sopra dimostra come il moto di rivoluzione di una massa (m) intorno ad un cen- tro (O) si può trasformare nel moto alterno del carrellino. Ora questa mia scoperta di trasformare moti rotanti in movimenti alterni e viceversa. e viceversa. imprime a questo delle oscillazioni. im- primendo all’idrogenione delle spinte alterne facendolo urtare con delle particelle ma- teriali o con un’onda di spazio fluido. imprime a questa delle oscillazioni. sul cerchio che giace nel piano (Z. quello meccanico e quello elettromagnetico vi è una più stretta parentela di quella che supponiamo. come la rivoluzione di una massa (m) in- torno al centro del carrellino. supponiamo che il nucleo di idrogenione. Se la massa fosse libera di scor- rere lungo l’asta (R) verso la periferia. ma girato di 90°. in modo che il protone compia delle rivoluzioni intorno al cen- tro del nucleo (O). allora quando la sua forza centrifuga supera la forza di attrito che si oppone al suo scorrimento lungo l’asta (R). sia dis- posto come in figura 95. per- chè si misurano tutte in chilogrammi e l’equivalenza tra le forze dinamiche e quelle elettromagnetiche è stata da me dimostrata. più elevata sarà la velocità di rivoluzione della massa planeta- ria (m) e maggiore sarà la sua forza centrifuga rotante.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 295 Più alto sarà il numero. 295 .Y) come faceva la massa (m) sul carrellino. nel campo dinamico. così un atomo di idrogenione che ha un solo protone periferico planetario che compie rivolu- zioni intorno al centro del nucleo. il protone planetario aumenta il suo numero di giri intorno al centro del nucleo. come ho dimostrato. 94 Traccia dell’onda nello spazio fluido circostante. imprimendo un moto alterno al carrellino si possa far ruotare la massa periferica (m) intorno al suo cen- tro di rivoluzione (O). Per maggior chiarezza di esposizione. Ferraris di trasformare correnti elettriche alternate in movimenti rotanti del campo magnetico e viceversa. Questo mi ha fatto intuire subito che tra i due fenomeni. ha per corrispondente la scoperta di G. che è la sola realmente esistente nell’universo fisico. tanto più che. sul piano del foglio Fig. In base all’invariabilità delle leggi universali. la massa comincereb- be a slittare lungo l’asta (R) verso la periferia e descrivendo una spirale. prodotta sui due piani normali ZY e YX.

Tale forza trascinerà verso l’alto tutto il nu- cleo e con ciò verrà a spostare la massa di spazio fluido cilindrica che ha per base l’area maestra del cerchio nucleare che giace nel piano XY. e quindi diminuisce l’in- tensità della sua forza (Fz) sino ad annullarla quando arriva in (B). di massima profondità. finchè arriva alla sua massima intensità quando il nucleone passa per il punto (C). comincia ad aumentare la componente della forza negativa (-Fz) diretta verso il basso. Tale mas- sa cilindrica di spazio fluido. si provoca una semionda positiva. Così nel fluido adiacente all’atomo di idrogenione. nel piano del cerchio disposto normale al piano el foglio.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 296 È chiaro che passando dal punto (D) a quello (A). quello di raggio maggiore ad esso esterno. e così via. lo strato cilindrico di spessore costan- te circoscritto. la massa del protone svilupperà una forza centrifuga Fz diretta verso le (Z) positive che aumenta da zero ad un massimo. tra- 296 . sino alla linea di livello (2-2) di massima elevazione. In tale istante ha ul- timata la sua corsa di salita e continuando a rivoluire dal punto (B) in (C). 96). 95 Atomo con un elettrone periferico ruotante intorno al centro O. nello spostarsi verso l’alto dalla linea (1-1) a quella (2-2). (fig. Tale forza poi di- minuisce sempre più sino ad annullarsi quando il protone è giunto al punto (D) (fig. e questo a sua volta. 95). mentre il protone va dal punto (C) in quello (A). trascina per attrito. sposta il piano diametrale del nucleo di traccia(D. Tale massa cilindrica di spazio fluido centrale.Todeschini LIBRO. normale cioè all’asse Z.B) dalla linea di livello (1-1). In conclusione. che raggiunge quando essa passa sul punto (A). un cilindro di spazio fluido di diametro (D-B) e di altezza (1-2). Quando il protone è giunto in (A) effettua la sua corsa verso (B). Tale piano equatoriale sposta così Fig.

qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 297 scinerà con sè per attrito. Dalla (5) si ha immediatamente: α = 2π t / T = 2 π ν t (6) Dove 1 / T = n è la frequenza. (t) è il tempo passato dal- l’inizio del moto.Todeschini LIBRO. Il complesso dei due movimenti alterni che il nucleo di idrogenione subisce per effet- to della forza centrifuga rotante cui lo sottopone il suo protone periferico per il fatto che gli rivoluisce attorno. produce nello spazio fluido circostante un’onda che si propaga in cerchi sempre più ampi. possiamo asserire che l’angolo (a) risulta determinato dalla seguente proporzione: α : 2π = t : T (5) Dove 2 p è l’angolo descritto durante un’intera rivoluzione. nell’alzarsi ed abbassarsi. e così via (fig. cioè l’escursione verticale che l’atomo compie. il quale trascinerà per attrito i successivi cilindri di spazio fluido circo- scritti (fig. L’espressione (2) tenendo conto della (1) e della (6). protone compie un intero numero di giri di rivoluzione intorno al centro del nucleo. 96). lo strato cilindrico di spessore costante circoscritto. Ritornando il protone dalla linea di livello (2-2) a quello inferiore (1-1). lungo l’asse Z e che corrisponde al varia- 297 . Volendo esprimere la variazione che subisce la forza (Fz) mentre il Fig. e questo a sua volta trascinerà quello di raggio maggiore a suo contatto. as- sume quindi il valore: Fz = m V2 / R cos 2 π ν t (7) Quanto poi alla legge con cui varia lo spostamento Sz. 96 Oscillazione verticale di un idrogenione ed onda da questo prodotta nello spazio fluido in cui è immerso. la traslazione dell’area maestra (D B) dell’atomo sposterà un cilindro di pari volume ver- so il basso. Per tal modo nel fluido adiacente all’atomo di idrogenione si produrrà una semionda positiva. 96). e (T) il tempo impiegato a compiere una rivoluzione.

pari a quello generato dalla sua area maestra nel suo moto alterno. si vede che le variazioni della forza Fz e quelle degli spostamenti verticali (Sz) dei vari strati cilindrici concentrici di spazio fluido. Le due forze sono sfasate quindi di 90°. Infatti tenendo conto della (1) e della (3) e della (6) si ha: Fy = m V2 / R sen 2π ν t (9) Con gli stessi ragionamenti sopra svolti per trovare gli spostamenti trasversali secondo l’asse (Z).qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 298 re dell’escursione verticale che assumono gli strati concentrici di spazio fluido in un dato istante. in un determinato punto ed istante. che saranno: Sy = R sen (2π / T) t (10) Come si vede l’oscillazione del nucleo secondo l’asse (Y) fa spostare un cilindro di fluido ambiente centrale. e vicever- sa. Poichè quella relativa alla (8) rappresenta la posizione delle escursioni sull’asse verti- cale (Z) dei successivi strati cilindrici concentrici di spazio fluido. perpendicolarmente alla sua superficie si immerge e si estrae una sfera appesa a un filo che si tiene in mano. troveremo quelli istantanei (Sy) secondo l’asse (Y). solleva ed abbassa un cilindro di fluido ambiente di diametro uguale a se stesso. ho dimostrato che si sviluppa contemporaneamente anche quella Fy) diretta secondo l’asse (Y) (3). ne segue che raccordando queste elongazioni con una curva.Todeschini LIBRO. gli strati cilindrici di fluido di spessore costante a lui circoscritti. Il moto alterno di tale cilindro centrale. e tornare ad aumentare sino al massimo negati- vo quando il protone passa a 180° e diminuisce sino ad annullarsi quando il protone è ritornato al punto di partenza a 270°. cioè una curva eguale a quella delle onde trasversali che si producono nell’acqua allorchè. Con ciò ho dimostrato che la ri- voluzione del protone rotante. vengono chiamate cosinusoidi (fig. il baricentro del nucleo si sposta alternativamente verso la dire- zione positiva e negativa dell’asse (Z) e quindi con la sua area maestra circolare per- pendicolare a tale asse. Però mentre la prima aumenta quando la massa del protone rivoluisce da 270° sino a 360° per poi diminuire sino a zero a 90°. quando la Fz assume i due valori massimi. sarà: Sz = R cos (2π / T) t (8) Prendendo per ascisse i tempi t e per ordinate i rispettivi valori della (7) e della (8). la seconda forza Fy diretta verso l’asse (Y). questa risulta una cosinusoide. trascina con sè per attrito. La curva dell’onda è trasversale al- la direzione radiale di propagazione e si eleva ed abbassa secondo l’asse (Z). 94). e quindi le curve che rappresentano le variazio- ni della Fz e di Sz. invece assume due valori nulli. che ha per componente sull’asse (Z) una forza (Fz) che assume valori che vanno da un massimo positivo ad un massimo negativo. Sollecitato da tale forza alterna. poichè le ordinate risultano in entrambi i casi variabili come i valori del coseno dello stesso angolo. Mentre però si sviluppa la forza Fz (2) diretta secondo l’asse (Z). Ta- 298 . sono rappresentate da due curve che han- no lo stesso andamento. ed il moto ondoso tra- sversale si propaga così in cerchi sempre più ampi.

alle antenne riceventi poste sopra i tetti del- le nostre abitazioni. i quali vanno a colpire gli atomi successivi. Hertz e tutti i loro epigoni. che per tal modo sono co- 299 . La curva dell’onda è trasversale alla direzione radiale di propagazione di (X) ed è contenuta nel piano yYX (fig. farebbe oscillare dei sugheri in essa galleggianti ad una certa distanza. Voglio qui specificare che tali onde di spazio fluido trasmettono solamente l’energia cinetica che hanno. come ritengono anco- ra erroneamente coloro che non conoscono la mia teoria. Tutti sanno infatti che l’antenna trasmittente televisiva. A tale conclusione si giunge anche considerando la natura delle forze alterne che fan- no oscillare l’atomo nei citati piani. 96). Sia l’onda trasversale contenuta nel piano ZX. e perciò si identificano tutte in azioni fluidodina- miche. sono costretti ad espellere i loro elet- troni periferici. posti così in oscillazione ad una frequenza pa- ri a quella dell’onda di spazio fluido che li culla. termica. perchè onde di spazio fluido sono e tali ri- mangono. normali tra di loro. trascina con sè nel suo moto alterno i cilindri di spazio flui- do di spessore costante. dell’elettricità. Se sull’asse (X) riportiamo i valori del tempo (t). sia quella contenuta nel piano YX. allo stesso modo come un’onda prodotta in uno stagno di acqua. nè calore. ma- gnetica. del calore radiante. Questi vet- tori non rappresentano quindi nè forze elettriche. nè onde termiche. Altra energia non hanno ed io ho dimostrato che se si attribuisce loro anche un’energia luminosa. nè elettricità. non trasmette. nè forze magnetiche. avremo per diagrammi rispettivamente una curva cosinoidale ed una si- noidale. nè magnetismo. come hanno ritenuto erroneamente Maxwell.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 299 le cilindro centrale. che non trasmette nemmeno delle onde elettriche e magnetiche. compre- si quelli che ancora oggi non hanno letto le mie pubblicazioni. so- no onde di spazio fluido che si propagano nella direzione X. nè forze lumi- nose. cioè in accelerazioni centrifughe che la corrente circolare del nucleo imprime al protone planetario che vi è immerso. ma non portano con sè nè lu- ce. sfasa- te di 90° e disposte rispettivamente sui piani ZX e YX. si cade in un assurdo matematico od in un assurdo fisico. si misurano tutte e tre in chilogram- mi. Se le avessero lette in- fatti avrebbero compreso che le uniche forze ed onde che si trasmettono sono quelle di natura fluidodinamica. Orbene io ho scoperto e dimostrato. nè onde lumi- nose.Todeschini LIBRO. ad esso immediatamente circoscritti. cioè le curve che rappresentano entrambe il profilo di onde trasversali. per attrito. con la velocità C della lu- ce. per il semiquadrato della sua velocità. espresse rispettivamente dalla (7) e dalla (9). elettrica. la quale è equivalente al prodotto della massa del fluido spostato dall’onda. multipli o sottomultipli di esso. Gli ato- mi dell’antenna ricevente di casa nostra. nè onde colorate. ed il moto ondoso trasver- sale all’asse (X) si estende così a cerchi sempre più ampi. ne fanno oscillare gli atomi costituenti. ma bensì trasmette solo onde di spazio fluido ad alta frequenza che raggiunte le nostre antenne di casa. Infatti sia la forza centrifuga rotante Fc espressa dalla (1). sia le sue componenti Fz ed Fy. per la prima volta al mondo. sull’asse (Z) i valori dei vettori che rappresentano nei successivi istanti le componenti Fz della forza centrifuga rotante e sull’asse (Y) i valori dei vettori che rappresentano le componenti Fy della forza centri- fuga rotante. del magnetismo.

Ma se questi urti sorgono solo nel- l’antenna ricevente. bisogna almeno riassumere per sommi capi la tecnolo- gia elettronica del nostro apparecchio ricevente di televisione. che regolato dalla tensione variabile di griglia. sventaglia gli elettroni. è proprio la sensazione che rice- viamo realmente prendendo tra le mani gli estremi di un filo percorso da corrente elet- trica. per effetto Magnus. alla linea conduttrice ad essa collegata che entrando in casa nostra. fa capo al no- stro televisore. Può sorgere a questo punto legittima la domanda: . Dal filamento incande- scente esce un fascio di elettroni. Questa successione rapidissima di urti tra elettroni in corsa ed atomi. Come ho già di- 300 . che lo spazio fosse cioè sede di forze elettriche e magnetiche disposte in piani perpendicolari tra di loro.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 300 stretti ad espellere i loro elettroni periferici e così via.Ora io ho scoperto appunto che nello spazio tra le due antenne. che ha il compito di scegliere quelli a bassa frequenza. Tale onda complessa provoca nell’antenna una successione di urti corpuscolari aventi le due frequenze citate. L’onda di spazio fluido in arrivo è composta da un’onda a bassa frequenza destinata a provocare in noi le sensazioni di suono. resta così dimostrato che all’antenna ricevente posta sui tetti di casa nostra. nè un potenziale elettrico. noi non solo non vediamo le figure luminose e colorate che si trasmettono nei nostri schermi. silenti. in modo che ogni elettrone va a colpire un ben precisato punto sullo schermo. su linee orizzontali e dispone queste le une sotto le altre. che provocano solamente in essa la successione rapidis- sima di urti che noi chiamiamo corrente elettrica. né una forza elettrica. è chiaro che non si trasmettono nello spazio interposto tra l’anten- na trasmittente e quella ricevente.Todeschini LIBRO. non solo non udiamo i suoni e le parole che percepiamo davanti al nostro schermo. e ciò in netto con- trasto con quanto ritenevano Maxwell ed Hertz. che in quello spazio tra le antenne dovreb- bero esservi. e prive anche di elettri- cità e magnetismo. arri- va solo onde di spazio fluido. cioè è evidente che tra le due antenne non si tra- smette elettricità. Poichè la successione di urti tra elettroni ed atomi. Dall’amplificatore la successione di urti corpuscolari viene addotta in uno smistatore di frequenze. che provvede ad intensificare la forza di urto. noi stando davanti al nostro schermo televisivo vediamo invece im- magini luminose e colorate muoversi e le udiamo parlare o cantare?- Per rispondere a tale domanda. e da un’onda ad alta frequenza. si propaga dall’antenna posta sui tetti di casa no- stra. che vengono poi raddrizzati e passati all’altoparlante. ma non sentiamo nemmeno le correnti elet- triche.Come mai se alla nostra antenna ri- cevente arrivano solamente onde di spazio fluido buie. si trasmettono solamente onde di spazio fluido e la relativa energia cinetica. da quelli ad alta frequenza che amplificati vanno a finire alla griglia posta davanti al filamento incandescente situato sul fondo dell’am- polla catodica. destinata a pro- vocare in noi le sensazioni di luce e colori. urti che si propa- gano dall’antenna ricevente lungo il filo di entrata all’amplificatore. come ci ha assicurato la fisica teoretica dal suo nascere ad oggi. Se ci poniamo tra le due antenne trasmittente e ricevente. pas- sando poi tra un campo magnetico orizzontale ed un verticale. in cui regna il vuoto atmosferico più spinto. e tanto meno le forze magnetiche.

Per comprendere bene la tecnologia di tale motore. in obbedienza alle leggi della meccanica classica. ecc. e tale oscillazione dell’atomo.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 301 mostrato. supponiamo (fig. L’onda buia di spazio fluido ad alta frequenza che proviene dallo schermo viene a colpire così gli atomi che costituiscono i coni ed i bastoncelli che tappezzano a mosaico la retina visiva posta sul fondo del bulbo oculare dei nostri occhi. vengono trasformate in successioni di urti corpuscolari. come gli aeroplani e gli elicotteri nell’aria. Si sposta invece in uno spazio pieno di fluido se il veico- lo è munito di eliche le quali ruotando si avvitano e trovano presa reattiva in un mez- zo fluido ambiente. le varie sensazioni di suoni. Questa produce delle onde longitudinali silenziose nell’atmosfera ambiente. anche fuori dell’atmosfera che circonda il nostro globo. in forza propulsiva orientata costante- mente in una ben determinata direzione e senso. suscitano nella nostra psiche.Todeschini LIBRO. che fa vibrare la lamina dell’altoparlante. e le navi nell’acqua. seguono effetti eguali. non può spostarsi con for- ze generate nel suo interno. perchè si comporta come un fluido. ed atta perciò a trainare un veicolo. hanno per effetto di provocare una successione rapidissima di urti corpusco- lari che vengono trasferiti dalle fibre del nervo ottico. reagendo sulle masse rotanti dell’apparecchio le sottopone a forza centrifuga. dove il nostro spirito li trasforma in sensazioni di luce e colori. sotto tale urto. nel modo da me scoperto. op- pure a sollevarlo da terra. così risulta che tale fluido. atta perciò a provocare lo spostamento di un veicolo rispetto a tale mezzo. Per la co- stanza delle leggi fenomeniche la quale ci assicura che a cause eguali. la cui natura misteriosa risul- ta così svelata come reazione del mezzo fluido ambiente all’accelerazione centripeta di quelle masse. fa saltare i suoi elettroni interni sopra un’orbita concentrica aumentando il loro nu- mero di giri di rivoluzione. o meglio una circolazione di spazio fluido attorno alla bobina. concezione che sta a fondamento di tutta la scienza cosmica unitaria da me ideata. Poichè ho dimostrato che lo spazio in qualsiasi punto dell’universo non è mai vuoto. che tradotte al cervello tramite le fibre del nervo acustico. 99) che due sfere 301 . La stessa cosa succede per la successione di urti corpuscolari a bassa frequenza (cor- rente elettrica) che deviata su una bobina. Motore a forza propulsiva centrifuga È un dispositivo che ha per scopo di trasformare la forza centrifuga rotante generata dal- la rivoluzione di una massa attorno ad un centro. sino al centro psichico del cer- vello. produce un campo magnetico concatenato. le quali giunte alla membrana del timpano delle nostre orecchie. Questa for- za fa oscillare l’atomo di solfuro di zinco alla stessa frequenza del numero dei giri di ri- voluzione predetto. che si dilata in cerchi sempre più ampi sino a colpire i nostri occhi. l’atomo di solfuro di zinco che riveste internamente lo scher- mo. La variazione della cor- rente provoca la variazione della forza attraente del campo. e la forza centrifuga rotante da loro sviluppata. rumori. parole. produce un’onda nello spazio fluido circostante di pari frequenza. le onde di spazio buie che arrivano agli atomi che costituiscono i coni ed i ba- stoncelli. La meccanica classica ci assicura che un sistema nel vuoto. ed esclusi- vamente in essa. L’apparecchio è basato per- ciò sulla fluidodinamicità dello spazio.

Ciascuna di esse svilupperà una forza centrifuga rotante Fc. entro il quale essa si muove. come ritenevano erroneamente E.Todeschini LIBRO. il che ci rivela che la predetta forza centrifuga è dovuta alla resistenza che oppone il fluido ambiente al moto accelerato verso il centro della massa considerata. occor- re applicarle una forza che sia valida a vincere la reazione che lo spazio fluido ambien- te oppone al movimento di tale massa. dovuta alla sua accelera- zione centripeta rispetto allo spazio fluido immobile. con la stessa velocità ed in senso contrario. Ho scoperto così che la misteriosa forza centrifuga non è dovuta al fatto che la massa si muove rispetto al cielo delle lontane stelle fisse. compiano delle rivoluzioni intorno al centro N. Ma ritorniamo alla spiegazione del nostro motore. ma al contrario. Mach ed Einstein. perchè tale massa si muove rispetto al mezzo fluido immediatamente ad essa in contatto dentro al quale essa si sposta. Con l’occasione faccio rilevare che anche per accelerare una massa in linea retta. finora avvolta nel mistero.qxp 19-06-2007 15:22 Pagina 302 di massa (m). Quando le due masse passeranno contemporaneamente nei due punti orizzontalmente Fig. Da ciò la scoperta della causa della forza d’iner- zia. 99 Trasformazione di due forze centrifughe rotanti in sensi contrari in una forza alternata rettilinea 302 .

ma dirette in senso contrario. esse svilupperanno due forze rotanti centrifughe Fc uguali. 100) e simmetriche avranno per risultante la diagonale del parallelogramma dei due vettori che rappresentano le due forze componenti. la risultante delle loro forze centripete rotanti diminuirà sino ad annullarsi quando le due masse torneranno a trans- itare per i punti A. Proseguendo nella loro corsa in sensi contrari dal punto A al punto B. A. la cui risultante sarà nulla. in una forza alternata rettilinea 2Fc. diretto secondo l’asse Y positivo. le loro forze cen- trifughe Fc inclinate (fig. Proseguendo nella loro corsa di rivoluzione controversa. 303 .qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 303 opposti A. 100 Diagramma di composizione di due forze Fc centrifughe rotanti in sensi contrari.Todeschini LIBRO. A: per poi crescere in senso negativo sino a raggiungere il valore massimo negativo (-2Fc) quando le due masse passeranno nel punto E. la risultante sarà la somma delle due 2Fc. finchè quando le due masse raggiunto il punto C. cioè avrà raggiunto il massimo valore positivo. Concludendo: due masse che compiono rivoluzioni sincrone in senso Fig.

si viene così a capovolgere il senso di azio- ne della forza negativa (-2Fc) facendola diventare positiva 2Fc. allo stesso modo come un doppio diodo. orientando l’intiero apparecchio verso di essa. dopo molte meditazioni. all’estremità di due aste. Ne consegue che le due masse sferiche G. È chiaro che cambiando il senso di rotazione del motore che aziona l’albero F. ed un planetario B immobile. ho scoperto che se mentre le due masse si trasferiscono dal punto E al punto A. (fig. È chiaro che solamente eliminando. si fa ruotare l’intero sistema attor- no all’asse X. e quindi a rivo- luire intorno al planetario B immobile. H. avente due placche può rad- drizzare la semionda negativa di una corrente elettrica alternata. tutta diretta verso la direzione delle Y positive. cioè una valvola radio. Per raggiungere questo scopo. L’intiero apparecchio è stato da me denominato: “raddrizzatore di forze centrifughe al- ternate” proprio perchè capovolgendo la forza centrifuga la fa diventare positiva. disponendo le due masse sferiche G. A. producono una forza centrifu- ga diretta alternativamente verso l’asse delle Y positive e negative. viene contenuta la curva descritta dalle due masse. costituito da tre ruote coniche dentate (fig.Todeschini LIBRO. È pure evidente che si può dirigere la forza centrifuga risultante 4Fc. Scoprii che per attivare questo capovolgimento bastava usare un semidifferenziale per automobili.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 304 contrario intorno al centro N con la medesima velocità. il che equivale a dire che con una completa rivoluzione delle due masse si viene a rac- cogliere una forza doppia. cioè 4Fc. con opportuno congegno. Infatti facendo ruotare l’albero F mediante un motore. D. di cui. cioè si inverte il senso di trazione (retromarcia). detta “lemniscata” la quale giace però curvata sulla semicalotta sferica sovrastante al piano XY. Più facilmente si riuscirà a comprendere quanto sopra se si pensa che ruotando il se- micerchio inferiore AEA di 360° intorno all’asse X esso genera una sfera nella cui me- tà sovrastante a tale asse. che però costringe il centro del sistema ad oscillare avanti e indietro lungo tale asse Y. compiono anche delle rivoluzioni intorno all’asse F e per tal modo nel loro assieme descrivono una traiettoria che ha la forma della cifra 8. che appoggerà i suoi estremi inferiori e diametralmente opposti nei punti A. si potrà usufruire della rimanente forza diretta in un sol senso. D. cioè la forma della cifra 8. l’una o l’altra delle due risultanti dirette alternativamente in senso contrario lungo l’asse Y. in modo da ribaltare la metà del cerchio AEA sottostante a tale asse. due satelliti C. 101). 101). imperniate all’altra estremità ai mozzi dei due satelliti C. che sono monta- ti a folle sull’asse orizzontale E. pari a 4Fc. coincide col punto C dove si raggiunge il massimo valore positivo della forza centrifuga. Il motore a forza centrifuga pro- 304 . quello di eliminare la forza negativa e quello di farla diventare positiva.per trainare un veicolo qualsiasi. so- pra l’altra metà ACA ad esso sovrastante. ed il suo punto doppio cadrà così nel punto C. mentre compiono delle rivoluzioni intor- no al perno orizzontale E. si cam- bia quello di rivoluzione delle masse. H. Il punto doppio di tale curva che è quello centrale della predetta cifra. ed il senso della forza centrifuga risultante. vengono costretti i due satelliti a ruotare in senso opposto su se stessi. si ha perciò un doppio vantaggio. nella direzione voluta.

e di migliaia di studenti universitari in diverse città italiane. Dettagliate notizie su questi esperimenti sono state pubblicate dalla stampa internazionale. 101). ed è stato sperimentato innumerevoli volte con esito positivo alla presenza di persona- lità del mondo culturale ed industriale. è stato da me brevettato nel 1933.Todeschini LIBRO. porta il n.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 305 pulsiva sopra descritto. 305 . 312496 (Fig.

qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 306 .Todeschini LIBRO.

qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 307 Cronaca di un brevetto copiato. furono invece spacciate per originali da altri individui. Alcune volte. Nella biografia dello scienziato Marco Todeschini è successo anche che molte invenzioni. che Tode- schini inventò negli anni Venti-Trenta del secolo scorso e che. Un caso particolare è quello che riporto di seguito.Todeschini LIBRO. Brevetto industriale numero 312496 rilasciato a Marco Todeschini dal Ministero delle Corporazioni del Regno d’Italia in data 17 novembre 1933. nell’anno 1967. riproponendo le crona- che dell’epoca.. però. Si tratta del famoso “motore a forza propulsiva centrifuga”. Non sempre Todeschini è riuscito a farsi valere nel rivendicare tali sco- perte. evidentemente tratte dalla sua Scienza Universale. 307 . è riuscito a ribadire la sua priorità su al- cune di esse. utilizzando la stampa. Motore a forza propulsiva centrifuga alimentato ad acqua dissociata con va- riazione di velocità graduale automatica. lo vede realizzato da qualcuno che ne rivendica l’idea. all’improvviso..

L’e- lica. indietro. trasporta undici persone a mezzo nodo di velocità. Al posto dei se- miassi. restituiscono una parte dell’energia assorbita che va a scaricarsi sui supporti del sistema. Vuoto.L’inventore è il professor Di Bella. con un sistema veramente semplice. azionate dal motore. di capire come funziona. Un’automobile cammina perché le ruote. virate a dritta o a sinistra o quegli spostamenti laterali che finora le navi han- no sempre dovuto compiere con l’aiuto di rimorchiatori o con gli argani di bordo. un’aereo è spinto in avan- ti perché le eliche o il getto di un reattore spingono indietro una certa massa d’aria. ma assolutamente privo di ruote o di ventose. una nave pro- cede perché l’elica spinge indietro una certa massa d’acqua. per quanto possibile. ci sono delle braccia che portano all’estremità delle piccole masse di piombo. si arrampica abbastanza disinvoltamente lungo una lastra di vetro inclinata a sessanta gradi. Una vecchia “1100”. si sposta lateralmente. Una tavoletta di legno munita di uno speciale apparecchietto mosso da un motorino elettrico a pila.Previsto un’utile applicazione anche per parcheggiare le automobili . fanno attrito sul selciato. dotato dello stesso apparecchio (più grande naturalmente). Cerchiamo. raggiunge tre quarti di no- do. dopo aver assicurato delle cime alla banchina. 308 . per restare nel paragone. il professor Alfìo Di Bella. Facendo ruotare il sistema. Sono queste le prime appli- cazioni sperimentali di un nuovo sistema propulsivo.Todeschini LIBRO.il mio apparecchio funziona applicando rigorosamente i principi della meccanica”. Esso si compone di un albero poggiante su due supporti. Nelle vasche dell’istituto di architettura navale si possono vedere numerosi modelli di navi. si ottiene una discreta forza cen- trifuga: “vi è un istante della rotazione . un corpo non può muoversi se non spinto da una forza esterna. si può ot- tenere una spinta in una certa direzione predeterminabile”. prive di elica e di timone. il quale. 30 aprile 1967). L’apparecchio del professor Di Bella . ruotata “prestamente si fa femmina nell’aria”. fatto girare da un motore che aziona un sistema di in- granaggi del tutto simile a quello del differenziale di una automobile. che possono compiere qualsiasi evoluzione. Con esso si potranno far muovere le navi anche di lato . invece. L’apparec- chio del professor Di Bella . “In realtà .sembra pertanto ri- voluzionare alcune leggi della meccanica come ad esempio il “teorema del moto del ba- ricentro’’. Orientando opportunamente le masse. Un barcone lungo otto metri. ma privo di eli- ca. Secondo questo teorema. come diceva Leonardo.ha osservato invece il professor Di Bella .qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 308 Presentato ad un gruppo di giornalisti il nuovo sistema propulsivo inventato da un Professore a Genova. in quel momento.prescinde.che è già stato brevettato in Italia e in Francia ed è allo studio in varie università italiane . in avanti. titolare della cattedra di architettura navale dell’università di Genova. che è stato presentato stamane ad alcuni giornalisti dal suo ideatore.spiega il professor Dì Bella . dall’attrito delle ruote sull’asfalto o dalla massa di fluidi (acqua o aria) spinti da eliche o “jets”.nei quale le mas- se si fermano e. in cinque anni di ricerche è ri- uscito a sfruttare gli effetti propulsivi di una massa rotante.come ha rilevato io stesso studioso . col medesimo apparecchio applicato sotto il bagagliaio ed azionato dalla batteria del motore. titolare della cattedra di architettura navale (Corriere della sera.

per ottenere che un veicolo si sposti. il quale ha ideato e costruito uno straordinario dis- positivo. che è tanto più grande. quanto più elevata è la velocità di rotazione. per le note leggi della meccanica. si potrebbero avere in campo na- vale. almeno finora.cominciò cinque anni fa. ad esempio. che sarà fra breve pubblicata da una rivista scientifica. La massa rotante. soprattutto in rap- porto alla propulsione dei veicoli. In quello stesso momento buona parte del- l’energia accumulata dalla massa per effetto della rotazione viene restituita al sistema sotto forma di azione dinamica: in altre parole si ha una vera e propria spinta. 16 maggio 1967).Todeschini LIBRO. Il mondo scientifico. come è noto. prescindendo completatamente da tut- ti i sistemi finora in uso e che noi siamo abituati a vedere sulle nostre auto. è così sottoposta alla for- za centrifuga. L’apparecchio del professor Alfio Di Bella .Tra breve le prove nel mare della Liguria (Corriere della sera. è pensabile una utilizzazione sulle automo- bili per i parcheggi. titolare della cattedra di architettura navale (teoria della nave) dell’ateneo genovese - si basa sulla rotazione intorno a due assi perpendicolari l’uno all’altro di una massa sbi- lanciata. par- tendo dal principio che le forze centrifughe possono assumere valori grandissimi an- che con piccole masse e si propose di sfruttarlo. Questa spinta può essere fornita in misura considerevole dalle braccia rotan- ti con il sistema che si è detto. Mi domandavo se c’era la possibilità di trovare un qualunque altro sistema propulsivo.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 309 La prima idea del sistema propulsivo venne al professor Di Bella cinque anni fa. che consente spinte di notevoli entità. che si occupa dei fenomeni della meccanica. Singolari esperimenti nella vasca navale dell’università di Genova. dando un colpo di reni. sulle navi. si sposta in terra e sull’acqua librato sopra un cuscino d’aria) e riflettevo sull’enorme quantità di energia che noi siamo costretti a ero- gare. Gianni Migliorino. con la sostituzione parziale o anche totale del timone. Se una vettura è su un lie- ve pendio. “Tutto - mi dice il professor Di Bella . che operano a basse velocità nei porti e sono soggetti a continue e complesse evolu- zioni. sugli aerei. Stavo studiando un modello di ‘hover-craft’ (il veicolo che. Il movimento è realizzato in modo tale che ad un certo punto e in un certo istante la ve- locità periferica della massa diventa nulla. quanto per le manovre. è a rumore in questi giorni per la singolare inven- zione di un professore di Genova. sfruttasse l’azione dinamica di grande valore che si ottiene per mezzo della 309 . sì può ottenere che essa si sposti. un sistema che. Per ora l’obbiettivo più vicino del professor Di Bella è quello di ottenere una vecchia nave sulla quale poter compiere esperimenti e per studiare ed eliminare in pratica certi difetti secondari e cioè le forti vibrazioni che il sistema pro- duce. come le chiatte. In campo terrestre. Lo aiutarono alcune considerazioni apparentemente banali: stando seduti su una sedia. non tanto per la normale propulsione della nave. Oppure per natanti. Le principali applicazioni del nuovo sistema. Navi più agili nei porti con la propulsione a masse rotanti. basta un leggero movimento del guidatore perché essa vinca gli attriti e si muova. L’invenzione del professor Alfio Di Bel- la .questo il nome dell’inventore. Su questi studi il professor Di Bella ha ora preparato una memoria. qualunque esso sia. secondo l’ideatore. coi piedi sollevati dal pavimento.

sia con altri accorgimenti. In un istante della loro traiettoria (il segreto sta appunto nella particolare curva che descrivono) le due masse si trovano a turno ad avere una velocità periferica nulla. nelle acque della Liguria. Per quanto riguarda le esperienze fatte. ma spinte dinamiche in senso traslatorio non ne vedevo. insperato aiu- to. Laureatosi in ingegneria navale meccanica. un modello di nave lungo un metro e sessanta con masse da 10 mgrammi e un motorino da 12 watt ruota di 360 gradi in un senso o nel- l’altro in 25 secondi. mi dette anche la prova che la mia idea non era sbagliata. si trovano due asti- celle all’estremità delle quali sono solidamente fissate le masse di rotazione (due pezzi di piombo).qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 310 forza centrifuga. Quel pri- mo dispositivo. però. quando una massa. ecco i risultati più significativi: una barca di quattro metri e di 50 chilogrammi si sposta alla velocità di mezzo nodo con una massa rotante di un chilo. un uomo giovane e gioviale. in modo da evitare al massimo le vibrazioni che ne derivano. A lui si deve fra l’altro la creazione di quella vasca navale unica al mondo per la prova dei modelli di navi in acqua corrente o agitata da moto ondoso. Per l’a- more dei suoi studi non si è nemmeno sposato. È allora che forniscono al sistema la spin- ta. gettai uno schizzo sulla carta e costruii un primo rudimentale apparecchio. che dimostra almeno die- ci anni di meno dei cinquantanove che ha. Mi misi al lavoro. al posto dei semiassi. dopo aver operato a La Spezia nella marina mili- tare. lo strumento dava vibrazioni di grande intensità. Ne ri- sulta un movimento traslatorio a piccoli scatti che possono essere avvicinati nel tempo l’uno all’altro. mentre mi facevo la barba. Avrei fatto ruotare la massa in modo da farle descrivere nello spazio una traiettoria simile alla curva che i matematici conoscono come l’ipopeda di Eudosso. come addetto al Centro Studi e ricerche dell’Ansaldo. Feci qualche calcolo. Ebbe la cattedra nel 1949. Il tutto azionato da un motorino elettrico. Non so quanti prima di me abbiano avuto questa stessa idea. per i parcheggi difficili). ma su battelli veri. Perfe- zionai lo strumento e finalmente ottenni il risultato sperato. Di Bella vi ha dedicato la vita. un valore di potenza simile a quello di una lampada da tavolo. viene fatta ruotare velocemente. scaricando l’energia accumulata precedentemente per effetto della rotazione. azionata da un motorino da 25 watt. Praticamente l’apparecchio di Di Bella è formato da un albero munito di un sistema di ingranaggi assai simile ad un mezzo diffe- renziale di automobile con la particolarità che. anche piccola. che ora ho davanti. ad esempio. sia aumentando il numero di giri. finchè una domenica mattina. La massa in rotazione de- scrive ora una traiettoria simile ad un otto iscritto in una semisfera. Ora lo studioso. in Francia ed in altre nazioni (un brevetto è in corso negli Stati Uniti). un barcone di otto metri e di mezza tonnellata viene spinto alla 310 .Todeschini LIBRO.” Questo lo scarno racconto del professor Di Bella. ne divenne libero docente nel ’42 e. Pensavo a que- sta cosa giorno e notte. L’Università di Genova è una delle più antiche e glo- riose scuole del mondo per le costruzioni navali. diventò assistente e incari- cato. Il risultato fu un po’ deludente. ha ottenuto la possibilità di compiere prove non più sui model- lini della sua vasca (fra l’altro egli ha montato un apparecchio su una vecchia millecen- to che si sposta curiosamente di lato come spinta da una mano invisibile. ebbi la soluzione. in Germania. ma certo il problema de- ve essere apparso insolubile così come lo sembrò a me per molto tempo. dopo aver brevettato la sua invenzione in Italia.

rispettivamente il 30 aprile u. esempio in un veicolo spa- ziale. Difficoltà ne ha avute? “Immense” . Si tratta di un apparecchio . titolare della cattedra di architettura dell’Università di Ge- nova. che funzionano su ter- reno pianeggiante. con garbo ma con tutta de- cisione. prof. Ma di questa eventualità e di questi argomenti il professor Di Bella non ritiene che sia ora il caso di parlare. basta che osservino il mio apparecchio in fun- zione”: gli effetti repulsivi di una massa rotante (come egli ha intitolato una memoria scientifica a proposito) sono una realtà. In simili- tudine una nave di mille tonnellate e di cento metri di lunghezza potrà muoversi alla velocità di due nodi e mezzo. ai natanti. Quello che ora gli interessa è di perfe- zionare sempre più il suo dispositivo e di vederlo applicato utilmente il più presto pos- sibile.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 311 velocità di tre quarti di nodo con masse rotanti di appena nove chilogrammi. è stato riferito che il prof. acqua. Ecco il testo della lettera: Signor Direttore. dopo che i giornali hanno dato con rilievo notizia recentemente di un “nuovo” apparecchio ideato e costruito a Genova. La rivendicazione è fatta dal Todeschini. ed il 16 corrente. allora ne risulterebbe che le leggi della meccanica non sarebbero più valide a spiegare il fenomeno. perfezionato in seguito e nuovamente bre- vettato nel 1937.prosegue . che i più in- creduli fra i miei colleghi si ricredono. il professor Di Bella è già riuscito ad eliminare quasi completamente le vibrazioni. e soprattutto con larga documentazione.identico a quello costruito dal professor Alfio Di Bella. il dis- positivo di Di Bella potesse funzionare in un sistema isolato.ma non serve parlarne. In due articoli apparsi sul Corriere della Sera.s. il funzionamento del nuovo apparecchio si può spiegare con le leggi della meccanica classica. Marco Todeschini rivendica l’invenzione del Motore a Forza Propulsiva Cen- trifuga (Giornale di Bergamo. Con una sua lettera al nostro Giornale lo scienziato bergamasco. 28 maggio 1967). tanto per intenderci. che legano lo spostamento del baricentro di un corpo all’attrito del mezzo (terreno. ha ideato e costruito un nuovo sistema propulsivo a 311 .Todeschini LIBRO. Giancarlo Masiero. Fra l’altro c’è da dire che l’apparecchio Di Bella non ha nulla da spartire con le cosiddette “macchine vibranti” (se pensi alla sveglia che balla sul comò o alla lavatri- ce sbilanciata) tantochè. Qualunque studioso al suo posto . Alfio Di Bella. Ora però. che costituisce “un nuovo sistema propulsivo a masse rotanti” applicato su mo- dellini di navi. Marco Todeschini. titolare della cattedra di architettu- ra navale all’università di Genova. Se l’attrito venisse a mancare il ba- ricentro del veicolo dovrebbe rimanere fermo.mi risponde il professor Di Bella . Sul piano scientifico. rivendica a sè l’invenzione del motore a forza propulsiva centrifu- ga da lui brevettato e costruito sin dal 1928. su piani inclinati o in aria. aria) nel quale esso si trova. ad esempio.le avrebbe avute ugualmente. Se per caso.sostiene il Todeschini . (Ci fu chi lo accusò perfino di avere inventato il moto perpetuo. Ecco perchè già si può pensare alle ap- plicazioni per manovre nei porti senza bisogno dei rimorchiatori: ecco perchè tecnolo- gi d’industria ed armatori si stanno interessando alla scoperta di Di Bella. Vi sono poi decine di altri modelli.

Berio Giovanni. al posto delle ruote. i quali vennero poi ricevuti solennemente in Municipio dalle Au- torità Civiche. collaborarono con me. Poichè il nostro apparecchio si sposta anche in ambiente privo di aria. Guglielmo Carducci. una serie di esperimenti col motore in parola nell’officina Fasoli di Al- bino. come risulta dagli esperimenti da me effettuati. Luciano Oberto. faccio presente che un apparecchio identico a quello sopra descritto è stato da me ideato e brevettato sino dal 1928. le seguenti persone: il tenico Italo Magotti. Si sposta invece se è munito di eliche che. con esito positivo. è dovuta alla sua accelerazione cen- 312 . come prescritto dalla legge per assicurare la massima divulgazione dell’invenzione. si avvitano e trovano presa in un mezzo fluido ambiente. li- quide. Per chiarire questi tre elementi è bene ricorda- re che il noto teorema del moto del baricentro ci assicura che un sistema nel vuoto non può spostarsi con forze generate nel suo interno. sono calettate due asticelle. Com’è noto essa è equivalente al pro- dotto della massa del corpo ruotante per la sua accelerazione. i cui articoli costitui- scono notizia di cronaca documentativa e sperimentale. ruotando. alla presenza di 50 scienziati provenienti da varie città italiane e dal circolo “Il Crogiolo” di Milano. esso ci dimostra che lo spazio in qualsiasi punto non è mai vuoto. il Comm. gassose o sciolte allo stato di spazio fluido. l’Ing.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 312 masse rotanti che. perchè si comporta come un fluido che. con il titolo significativo di “Motore a forza pro- pulsiva centrifuga. sia la sua costituzione che il suo funzionamento. Di questo avvenimento hanno riferito nei giorni successivi “Il Giornale del Popolo”. La natura sinora misteriosa di tale forza resta così svelata. nei successivi decorsi anni. svi- luppano la forza centrifuga di propulsione che si vuole sfruttare. il tecnico Pietro Fasoli e l’ing. posso chiarire che la forza centrifu- ga di un corpo. sia il principio scientifico su cui venne basato l’apparecchio. Anzi le modifiche ed i perfezionamenti introdotti in seguito resero indispensabi- le chiedere un secondo brevetto che fu rilasciato dal Ministero competente col nume- ro 312496 in data 17 novembre 1933. come ad esem- pio gli aeroplani e le navi. rea- gendo sulle masse rotanti dell’apparecchio. che rivoluisce attorno ad un centro. Ma accelerazione ri- spetto a cosa? Poichè nelle mie pubblicazioni ho dimostrato che una massa non può manifestare forze ed entrare in accelerazione se non è urtata da altre masse solide. che portano all’estre- mità due masse. Ora. pongo in evidenza che il 16 maggio 1954 venne anche effettuata. le fa agevolmente spostare sulla superficie dell’acqua contenuta nella vasca idrica sperimentale di quell’ateneo. le quali. ecc. la descrizione ed i disegni del trovato vennero anche stampati sull’apposito opuscolo posto in vendita al pubblico a cura dell’Ufficio Ministeriale della Proprietà Intellettuale. Luigi Serra. con la diversità che sui due se- miassi laterali. seguendo il moto di rotazione e rivoluzione dei satelliti. nonchè della pubblicità che hanno avuto.Todeschini LIBRO. A tale proposito. simile ad un differenziale per automobili. lo sottopone a forza centrifuga.” Nel 1937 poi. applicato su vari modellini di navi. i quali possono testimoniare della mia priorità anche nella realizzazione pratica del trovato. per ragioni di giustizia e verità storica. il dott. Il tutto è azionato da un motore elettrico. Nei ci- tati articoli viene spiegato che l’apparecchio è costituito da un sistema di tre ingranag- gi conici. “L’Eco di Bergamo” e “La Domenica del Popolo”. Alla costruzione e sperimentazione dei vari modelli del motore in parole.

Tra la massa di tale corpo. compresa l’invenzione del motore a forza propulsiva centrifuga. che i suoi vortici sferici costituiscono i sistemi atomici ed astronomici della materia con i loro campi di forze attrattive e che le sue oscillazioni costituiscono. Questo complesso di dimostrazioni teoriche e sperimentali scoprono le modalità con le quali si svolgono e sono collegate tra di loro i fenomeni fisici. dall’unica equazione della spaziodinamica su cui si basa. Questa è convalidata sia dal fatto che. L’elaborazione di tale scienza mi è costata quaranta anni di studi. suscitano nel- la nostra psiche. Ho potuto spiegare poi come questi movimenti. poichè esso ci assicura l’esistenza di un flui- do universale substrato di ogni materia ed energia che. l’unica scienza cosmica uni- taria che comprende in sè e spiega i fenomeni fisici. suono. le quali. ho potuto dimo- strare che lo spazio si comporta come un fluido avente una densità dieci elevato venti volte minore dell’acqua. coordinandoli tutti in una scienza cosmica unitaria madre di tutte le altre. che appunto perciò venne da me denominata “Psicobiofisica”. trovano da parte di questo una reazione la quale è proprio la forza centrifuga. le differenti qualità di ener- gia ondulatoria. è cioè dovuta alla reazio- ne che tale mezzo fluido universale. calore . il che mi ha consentito di determinare le azioni e reazioni che si esplicano tra la materia del mondo fisico oggettivo. ecc. dimostrando che tutti i feno- meni naturali hanno per realtà oggettiva solo particolari movimenti di spazio. di moto e di regolazione del sistema nervoso pe- riferico e centrale. sintetizzan- done le leggi in una sola equazione matematica in armonia con la cinematica classica. oppone alla accelerazione radiale del corpo. ricerche ed esperi- menti e la mia priorità in tutti i nuovi traguardi raggiunti. tra le qua- li va annoverata l’invenzione qui in argomento del motore a forza propulsiva centrifu- ga. a seconda della loro frequenza di vibrazione. ed esclusivamente in essa. allor- chè si infrangono contro gli organi di senso del corpo umano.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 313 tripeta rispetto allo spazio fluido immobile in cui è immerso. come ho dimostrato nelle mie pubblicazioni. provocano in questo del- le correnti elettriche. de- terminandone le precise relazioni matematiche reciproche e di insieme. oltre che delle privative industriali sopra elenca- te. la cui genesi resta così chiaramen- te svelata. si ricavano tutte le leggi che riguardano le varie scienze. In base a tali dimostrazioni sperimentali. è resa incontestabile anche dalla seguente documentazione: 313 . trasmesse dalle linee nervose al cervello. e lo spazio fluido ambiente im- mobile. ho potuto anzi unificare i di- versi campi della fisica in quello della spaziodinamica. che rivoluisce a velocità costante. biologici e psichici. sapore. le sensazioni di luce. ci permette di giungere alla Psicobiofisica. Mi è stato così possibile svelare la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso. retti da una sola equazione matematica. vi è infatti una accelerazione relativa diretta verso il centro del moto. urtando contro lo spazio fluido immobile con tale accelerazione centripeta. Il valore di questo trovato trascende perciò l’utilità che può avere il suo impiego pratico od il suo rendimento economico. biologici e psichici.Todeschini LIBRO. che costituiscono il corpo. odore. il nostro corpo e la psiche. ergo di atomi disposti ai nodi del reticolo di Bragg. elettricità. Anche con una serie di prove sulla trasmissione della luce. sia dalle nume- rose applicazioni pratiche che sono state dedotte dai suoi principi basilari.

sia da diverse onorificenze. accusa il peso prodotto dall’insieme di diversi movimenti. data la presenza di alcuni ingegneri stranieri. per un più rapido progresso del sapere uma- no. Interessante esperimento di un ingegnere di Albino (Giornale del popolo. Tode- schini. Un piccolo esempio della concreta esistenza del “motore” di Todeschini in epoca prece- dente a quella degli esperimenti del prof. Marco Todeschini. . Infatti una pic- cola stadera. onde i lettori interessati possano trarne tutte le invenzioni nuove e gli ul- teriori sviluppi teorici che essa consente. il che. riviste. servi- rà a richiamare una più vasta e meditata attenzione sulle pubblicazioni sopra citate che la espongono. ottenendo. per sommi capi.000 articoli apparsi in varie lingue e nazioni su giornali. dal Signor 314 . .Dalla testimonianza di migliaia di allievi che hanno assistito alle mie lezioni e di migliaia di uditori che hanno ascoltato le conferenze da me svolte presso università ed accadamie italiane ed estere. atti ac- cademici e libri che hanno riferito sulla mia teoria e le sue applicazioni. un complesso di 2000 pagine pubblicato a cura del Centro Internazionale di Psicobiofisica. accompagnati dal concittadino ing. si sono oggi dati convegno ad Albino numerosi studiosi del circolo psicobiofisico milanese “Il Crogiuolo” che.Todeschini LIBRO. Si tratta.Dalle motivazioni con le quali mi furono attribuite sia le nomine a Membro di varie Accademie Scientifiche italiane ed estere. Non sappiamo se il prof. posta sotto l’apparecchio. Egli apporta ora la sua autorevole conferma di scienziato all’esito dei miei esperimenti e alla certezza che la fluidodinamica costituisce veramente quella scienza cosmica unitaria che era nell’aspirazione umana da secoli. “Qual’è la chiave dell’universo”. di uno spe- ciale meccanismo che riproduce i movimenti dei neutroni attorno al nucleo centrale di un atomo. 20. via Frà Da- miano.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 314 . dai milioni di lettori delle mie opere e degli articoli scritti su di esse. Come annunciato. spero. come risultato la forza di gravità. Il gruppo di circa quaranta persone. Di Bella lo possiamo avere leggendo questa te- stimonianza tratta da un quotidiano del 1954.Dalle centinaia di comunicazioni e memorie da me presentate od esposte personal- mente nei Congressi Scientifici internazionali di Fisica o Medicina. . “ L’unificazione della materia e dei suoi campi di forze”. artificialmente. L’esperimento ha suscitato vivo interesse e molta curiosità per i risultati ve- ramente importanti ottenuti in sede sperimentale e la cosa avrà certamente seguito ne- gli ambienti tecnici nazionale ed esteri. 17 maggio 1954). “Esperimenti decisivi per la fisica moderna”. oppure se l’abbia trovata da sè. è stato rice- vuto nella sala consigliare del Comune dal vicesindaco signor Cuminetti.Da circa 10. e protette da copyright internazionale rilasciato in data 1949. provenienti da Bergamo e da Milano. “La Psicobiofisica”. Comunque sia. Di Bella abbia raccolta l’idea dell’invenzione in argomento da uno dei numerosi precedenti sopracitati. hanno voluto assistere al funzionamento di un apparecchio ideato dallo stesso e costruito dal tecnico albinese signor Fagioli. Bergamo. .Dalla pubblicazione di 5 volumi intitolati rispettivamente: “La teoria delle apparenze”.

315 . È stato poi offerto un cocktail al quale hanno parteci- pato anche le signore dei convenuti.Todeschini LIBRO. A nome del sindaco. la moglie dell’ing. il signor Cuminetti ha rivolto ai presenti parole di benvenuto. in una caset- ta in mezzo ai campi dove in una piccola officina d’artigiano è stato messo a punto un meccanismo che rivoluzionerà diverse teorie e potrà avere applicazioni impensate.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 315 Calura e dall’assesore signor Cedro. infaticabile segretaria del padre. Todeschini con la figlia Anto- nella. Il luogo dell’esperimento era situato qualche chilometro fuori dal paese.

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qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 322 .Todeschini LIBRO.

323 . CIP.Todeschini LIBRO. Bergamo. Ed. 1949. Pavia. Secomandi. 1957. 1960. Ed. Torino. CIP. Bergamo. 1961. Einstein o Todeschini? Qual è la chiave dell’universo?. Ed. Esperimenti decisivi per la fisica moderna. CIP. Ed. 1955. CIP. 1931. CIP. Ed. Ed. Ed. 1949. Bergamo. Psicobiofisica. CIP. L’unificazione della materia e dei suoi campi di forze. Bergamo.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 323 Le pubblicazioni di Marco Todeschini L’aberrazione cinetica dei raggi catodici. Scienza universale. 1961. Le vie che portano alla scienza cosmica unitaria. 1978. Bergamo. La Teoria delle Apparenze. Ed. Ed. Ambaglio. Psicobiofisica. MEB. Bergamo. Bergamo.

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volume XXX. 1961. F. vol. Tassi. A. 1958. Daima geng. Cedam. Belotti. Ed. 1962. Brunacci. Tipolitografica. 1959. Ed.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 326 Atti Accademia Properziana del Subasio di Assisi. 1954. L’uomo cavia. Ser-Giacomi. 326 . Ascoli Piceno. Ripetita juvant. Mancini Ridolfini. II. Ed. Ed. Ed. Ed. Grande Dizionario Enciclopedico. volume XXVIII. volume XXXI. Trieste. Rocca. Genova. Fedele. Misto. Ed. Appunti di patogenesi e terapia. Bergamo. Assisi. Bergamo. 1956. Stab. Ripetita juvant. G. L. N. Giuffrè. Se- comandi. Atti III Congresso Internazionale d’Integrazione Scientifica . Scienza e sensazioni. Ascoli Piceno. Lucca. 1958. Firenze. 1954. Assisi. 1955. Metastasio. Lucca. G. I. Bergamo. anni 1953-1954. La psiche e il complesso mesencefalico. volume XXIX. Stab. anni 1957-1958-1959. Bubboli. Atti Ateneo Scienze e Lettere di Bergamo. Bergamo. Ed. Ed. Torino. Tipolitografica. Atti Ateneo Scienze e Lettere di Bergamo. 1954. La forza negativa della gravitazione. Atti Accademia Properziana del Subasio di Assisi. Ascoli Piceno. 1954. Ed. Ser-Giacomi. Chieti. 1955. Lorenzetti. Tip. Ed. 1957. Ed. Seco- mandi. Scienza e sensazioni. XII. Arcan Mattasi. 1955. M. Petroni. Torino. Il libro sotto il fiume. Ser-Giacomi. Bergamo. G. Ed. Croso. Matematica e conoscenza. vol. Accademia Teatina. G. Ravinetti. A. La teoria universale. G. Atti Ateneo Scienze e Lettere di Bergamo. ALI Riza Akisan. CrosO. R. Ed. Storia di Bergamo e dei bergamaschi. G. Cattolicesimo e laicesimo. 1957. Utet. Ed. Fratelli Lega. Atti Ateneo Scienze e Lettere di Bergamo. Gutta cavat lapidem.Todeschini LIBRO. Monteleone di Puglia. M. Seco- mandi. Ser-Giacomi. vol. anni 1955-1956. Lorenzetti. Accademia Teatina. Padova. Tip. Ed. Ed. 1960. Sei. N. Tipolitografica Offida. Faenza. Ed. Chieti. Bartoli. B. Scienza e Coscienza. A Ravinetti. 1956. Ed. La dinamica dell’universo. Ed. Nazionale. Bolis. 1956. Milano. Dizionario generale di cultura. Nuzzi. 1958. Vallecchi.Sorrento 1954. Ed. 1956. 1959. Ed. anni 1960-1961. N. P. M. Seco- mandi. 1955. Ed. Ed. Petroni. 1958. Rocca. Istambul. Ed. Ascoli Piceno. 1956. 1957. Ed. Sociale di Fermo. 1959. Le incertezze della scienza moderna.

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qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 330 .Todeschini LIBRO.

qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 331 Finito di stampare nel luglio 2007 su carta Arcoprint da grammi cento per i tipi della Grafica Monti di Bergamo .Todeschini LIBRO.

Todeschini LIBRO.qxp 19-06-2007 15:23 Pagina 332 .