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Statua di Niccolò

Machiavelli di Lorenzo Bartolini, Firenze, facciata esterna degli Uffizi
(foto di Frieda per Wikipedia, 18 settembre 2004)

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MACHIAVELLI, Nicolò, Fiorentino (1469-1527)
Dell'arte della guerra è un'opera di Niccolò Machiavelli scritta tra il 1519 e il 1520 e pubblicata l'anno seguente. Benché si tratti dell'unico lavoro storico-politico dell'autore pubblicato mentre questi era ancora in vita, è un libro meno letto e conosciuto del Principe, uscito postumo. L'opera è scritta, nello stile del dialogo, con lo scopo, dichiarato in principio da Fabrizio Colonna (alterego dello stesso Machiavelli): "di onorare e premiare le virtù, non dispregiare la povertà, stimare i modi e gli ordini della disciplina militare, costringere i cittadionni ad amare l'uno l'altro, a vivere sanza sètte, a stimare meno il privato che il pubblico". Dell'arte della guerra è diviso in un proemio e sette libri (capitoli), composti da una serie di dialoghi tra Cosimo Rucellai, un amico di Machiavelli morto in giovane età, e Fabrizio Colonna, con altri patrizi e membri della recente Repubblica fiorentina. Quest'opera è dedicata a Lorenzo Filippo Strozzi, patrizio fiorentino. Fabrizio è affascinato dalle legioni romane dell'inizio della Repubblica e sostiene fortemente la possibilità di adattare quello stesso sistema alla Firenze rinascimentale. Fabrizio domina le discussione con la sua conoscenza e saggezza. Gli altri personaggi fanno da semplici contraltari. I dialoghi, quindi, spesso diventano monologhi di Fabrizio che indica come un esercito dovrebbe essere formato, allenato e organizzato. Critiche all'opera di Machiavelli non sono mancate. In molti per sottolineare il carattere poco pratico dell'opera si rifanno alle parole di Matteo Bandello a Giovanni dalle Bande Nere: "Egli vi deveria sovvenir di quel giorno quando il nostro ingegnoso messer Niccolò Machiavelli sotto Milano volle far quell'ordinanza di fanti di cui egli molto innanzi nel suo libro de l'arte militare diffusamente aveva trattato [...] Messer Niccolò quel dì ci tenne al sole più di due ore a bada per ordinar tre mila fanti secondo quell'ordine che aveva scritto [...] Ora veggendo voi che messer Niccolò non era per fornirla così tosto, mi diceste: - Bandello, io vo' cavar tutti noi di fastidio e che andiamo a desinare. - E detto alora al Machiavelli che si ritirasse e lasciasse far a voi, in un batter d'occhio con l'aita dei tamburini ordinaste quella gente in vari modi e forme con ammirazione grandissima di chi vi si ritrovò". Laurence Arthur Burd, Le fonti letterarie di Machiavelli nell'"Arte della guerra", Tip. della R. Accademia dei Lincei, 1897. Giuliano Procacci, “La fortuna dell’Arte della guerra del Machiavelli nella Francia del secolo XVI”, in Rivista storica italiana, 67, 1955, pp. 493 ss.; S. Anglo, “Machiavelli as a Military Authority: Some early Sources”, in Florence and Italy Renaissance Studies in Honour of Nicolai Rubinstein, London, 1988, pp. 321-334 (cit. in Verrier, “Bréviaire”, cit., p. 49). L’Arte fu l’unica grande opera di Machiavelli pubblicata durante la sua vita. Nel XVI secolo ebbe 21 edizioni. Solo nel primo trentennio (fino alla condanna tridentina) vi furono 8 riedizioni italiane (due fiorentine - del 1529 e 1552 - e sei veneziane - del 1537, 1540, 1541, 1546, 1551, 1552), le traduzioni spagnola (1536), francese (1546 Jean Charrier) e inglese (1560-1562) e i plagi di Salazar e Fourquevaux (“du Bellay-Langey”). L’inclusione nell’Index librorum prohibitorum di Paolo IV (1559) non impedì le edizioni clandestine, come quella londinese di John Wolf(e) del 1584-88 falsamente datata Piacenza, le ginevrine falsamente datate 1550 e la parigina del 1646 (George Livet, Guerre et paix de Machiavel à Hobbes, Paris, Librairie Armand Colin, 1972, pp. 40-41). Esaurita verso il 1670 la fase acuta del triplice ostracismo nazionalista (francese, inglese, spagnolo e papalino), culturale (tacitista) e teologico (sia cattolico che protestante), il Machiavelli militare tornò relativamente in auge (era letto da Cristina di Svezia e citato da Montecuccoli). Francesco Algarotti (lettere 8 e 9 sulla “Scienza militare del Segretario Fiorentino”, in Opere, IV, Livorno, 1764 = V, Venezia, 1791) arriva a farne addirittura l’inconfessato maestro di strategia di Federico II (bisogna comunque riconoscere che l’Antimachiavel federiciano mostra qualche indulgenza per i capitoli “militari” del Principe). Ma ancora nel 1775-78 l’inquisizione veneziana processava tre ufficiali capisquadra del Collegio militare di Verona non solo per aver diffuso “Volter”, ma anche per il “sospetto che si leggessero (le opere) ancora di Nicolò Machiavello” (v. Ilari, Bella Italia, cit., p. 180). In realtà a riparlare in Prussia del pensiero militare machiavelliano fu nel 1809 Clausewitz, approfittando di un saggio di Fichte su Machiavelli comparso nel primo numero della rivista Vesta di Koenigsberg (ed. italiana dei due saggi a cura di Gian Francesco Frigo, Sul principe di Machiavelli, Ferrara, Gallo editori, 1990). Nel 1815 fu pubblicata (ad Albany) la prima traduzione “americana” dell’Arte della guerra (quarta inglese) e nel 1839 quella russa. La prima analisi storico-militare del dialogo risale a Max Jähns, che nella Geschichte der Kriegswissenschaften (Muenchen und Leipzig, 1889, 1, pp. 455-72, 700.02, 737-38, 749-50 e 779-81) attenuò i giudizi positivi espressi in due articoli precedenti (“Machiavelli und der Gedanke des allgemeinen Wehrpflicht”, in Koelnischer Zeitung, 1877, n. 108, pp. 110-15 e “Machiavelli als militarischer Technicher”, in Die Grenzboten fuer Politik, Literatur und Kunst, 13, Leipzig, 1881, pp. 553-58). Cfr. Luigi Zanzi, Machiavelli e gli "Svizzeri" e altre "machiavellerie" filosofiche concernenti la natura, la guerra, lo stato, la società, l'ertica e la civiltà, Bellinzona, edizioni Casagrande, 2009. Promis 1841, pp. 5760. Marini, pp. 7-11, lo include nella Biblioteca di fortificazione per le tesi espresse nell'Arte della guerra e per una Relazione di una visita fatta nel 1526 per fortificare Firenze. Provvisioni, circolari, lettere, bandi e istruzioni scritte in nome dei nove dell'ordinanza da Nicolò Machiavelli, in Giuseppe Canestrini, "Documenti per servire alla storia della milizia italiana dal XIII secolo al XVI raccolti negli archivi della Toscana", in Archivio Storico Italiano, XI, 1846, pp. 379-456 (sulle compagnie a pié della milizia di Romagna pp. 433-38; sulla milizia a cavallo istituita per provisione 22 maggio 1512 pp. 439-456). [Ayala, p. 38].

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Scritti inediti di Nicolò Machiavelli riguardanti la storia e la milizia (1499-1512) tratti dal carteggio officiale da esso tenuto come segretario dei Dieci ed illustrati da Giuseppe Canestrini, Firenze, Barbèra, Bianchi e Comp., 1857. La vita di Castruccio Castracani di Lucca descritta da Niccolò Machiavelli e mandata a Zanobi Buondelmonti e a Luigi Alamanni suoi amicissimi (1520), in Istorie Fiorentine, a cura di F. Gaeta, Milano, 1962, pp. 1-41 [Fantoni, p. 501].

L'Arte della Guerra Libri VII di Nicolò Machiavelli [Cockle N. 507]
Ms originale nella Biblioteca Magliabechiana Libro della arte della guerra. In Firenze, per li Heredi di Filippo di Giunta, 1521, a di 16 di agosto, in-8. (editio princeps) [Ayala, p. 38. BNCF - Palatino C. 4. 1. 21]. 1529 in-8 (2a ed.). In Vinegia, appresso Bartolomeo Zanetti, 1537, pp. 240. In Vinegia, appresso Aldo Manuzio, 1540, in-8. e 1546, in-8. In Vinegia, Comin da Trino, 1541, in-8. I sette libri dell'Arte della guerra, Parte IV di Tutte le opere di Nicolo Machiavelli, cittadino et secretario fiorentino, divise in V. parti, et di nvovo con somma accvratezza ristampate. Al Santissimo & Beatissimo Padre Signore Nostro Clemente VII Pont. Max. In Geneva, 1550. In Venetia, Gabriel Gioliti e Fratelli, 1550, in-12. Firenze, 1551, in-4 [Haym IV, p. 165, N. 2]. Libro dell'arte della guerra di Nicolo Machiauelli cittadino, & secretario Fiorentino. In Venetia, Paolo Manuzio, 1552, pp. 216. I sette libri dell'Arte della guerra, In Venetia, D. Giglio, 1554, in-12, pp. 280. In Palermo, A. Antonelli, 1587, in-8. [The last was probably printed secretly in London by John Wolfe before 28 Jan., 1584. The date occurs on a cancel of the title-page", Cockle N. 507]. The arte of warre Written first in Italia[n] by Nicholas Machiauell, and set forthe in Englishe by Peter Whitehorne, studient at Graies Inne: with an addicio[n] of other like marcialle feates and experimentes, and in a table in the ende of the booke maie appere, Anno. M.D. LX. Menss. sic Iulij. Printed by John Kingston for Niclas Inglande, 1562, pp. 96. The arte of warre, written in Italian by Nicholas Machiauel, and set foorth in English by Peter Withorne, studient at Graies Inne: with other like martiall feates and experiments, as in a table in the ende of the booke may appeare, London, Printed by Thomas East for John Wight, 1588, pp. 96. [1905; 1969, 2007]. [Cockle N. 12] I sette libri dell'Arte della guerra, 1725, pp. 209. I libri sette della guerra, in Opere, Nell'Haya, 1726, Parte IV. Tutte le opere ... divise in due tomi e di nuovo con somma diligenza corrette e ristampate, Londra, 1747, Tomo II. Opere, Londra, 1768. I sette libri dell'Arte della guerra, 1769. Tutte l'Opere, con una prefazione di Giuseppe Baretti, Stampate per Tommaso Davies, in Londra, 1772, vol. II. Opere, Firenze, a spese di Gaetano Cambiagi, 1782. I sette libri dell'Arte della guerra, in Opere, Tomo IV, 1796.

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MAFFEI, marchese Alessandro Ferdinando Francesco (Verona 1662 - Monaco 1730)
Figlio della contessa Pellegrini, dama di corte a Monaco, esordì nella carriera delle armi alla liberazione di Vienna (1683). Promosso Obertswachtmeister nel 1686 e colonnello nel 1696 (Regiment Maffei), durante la guerra di successione spagnola divenne Generalwachtmeister; ebbe poi l'incarico di smobilitare le truppe bavaresi e seguì in esilio Max Emanuel. Promosso tenente feldmaresciallo generale bavarese nel 1710, nel 1717 fu tra i protagonisti della battaglia di Belgrado e fu promosso tenente feldmaresciallio dall'imperatore Carlo VI. Gustav Fricke: Der bayerische Feldmarschall Alessandro Marchese Maffei. Ein Beitrag zur Geschichtsschreibung und zur Geschichte der Türkenkriege und des spanischen Erbfolgekrieges. In: Jahres-Bericht über das Königliche Friedrich-WilhelmsGymnasium und die Königliche Vorschule zu Berlin Ostern 1891, ZDB-ID 890587-3, p. 3-54. Bernhard R. Kroener, in Neue Deutsche Biographie, NDB). Band 15, Duncker & Humblot, Berlin 1987, pp. 648 ss. Le memorie furono pubblicate postume dal fratello Scipione (v. infra). Memorie del General Maffei [1683-1718], nelle quali esatta descrizione di molte famose azioni militari de' prossimi tempi viene a comprendersi.[Appendice che contiene la Vita del General Alessandro da Monte, pp. 529-50. Indici 551-56]. In Verona, dalla stamperia di Jacopo Vallarsi, 1736. Venetia, 1737, in-12, pp. 556. [Ayala, p. 298]. Bibliolife, 2010, pp. 576. Memoires du Marquis Maffei, Lieutenant-Général des Troupes de l'Electeur de Bavière, & ensuite de celles de l'Empereur: contenant une exacte Description de plusieurs des plus fameuses Expeditions militaires de notre Siècle. Traduits [par J. F. Séguier] sur l'Originel Italien. A La Haye, chez Jean Neaulme, 1740. T. I (1683-1703) et II (1704-1718), pp. (126) 196 e 304 (37). Memoires du Marquis Maffei, Lieutenant-Général des Troupes de l'Electeur de Bavière. Contenant une Description exacte de plusieurs des plus fameuses Expeditions Militaires de notre Siècle. Nouvellement traduits de l'Italien. Enrichis de plusieurs Remarques Critiques, Historiques et Géographiques. A Venise, Chez Prosper Pasquali, 1741, T. I e II.
Memorie del general Maffei nelle quali esatta descrizione di molte famose azioni militari de' prossimi tempi viene a comprendersi

Copia-Schreibens vom Chur-Bayerischen Herrn general Maffey and den Herrn General Feld-Marschall, Graffen von Arch &c, 1703.

MAFFEI, Antonio (1759-1836)
Michele Sanmicheli Veronese Inventore della moderna fortificazione. Dialogo Mss del pronipote di Scipione Maffei, datato 1796, in folio, pp. (4) 158, 3 tav. a colori

MAFFEI, Francesco Scipione (Verona 1675-Verona 1755)
Letterato e storico, progettò con Apostiolo Zeno (1709) il Giornale dei Letterati Italiani. Denunciato all'inquisizione per aver dimostrato la falsità dell'ordine Costantiniano (1714) e poi per aver sostenuto (1744) la legittimità e il

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vantaggio economico del prestito a interesse, fu membro dell'Accademia dell'Arcadia e dell'Académie des Inscriptions det Belles Lettres di Parigi. Collezionista, fondò il Museo Lapidario Maffei di Verona. Autore di un Suggerimento per la perpetua preservazione della Repubblica di Venezia attraverso il presente stato d'Italia e dell'Europa, oggi noto come Consiglio politico finora inedito presentato al governo veneto nell'anno 1736. Fratello minore di Alessandro, servì come volontario ai suoi ordini nella sconfitta di Donauworth (1704) e ne pubblicò le memorie postume. Nel 1704 pubblicò a Trento un trattatello su La vanità della scienza cavalleresca (su richiesta del fratello maggiore Antonio, sfidato a duello dal conte Emilei di Verona), Luigi Massedaglia, "Scipione Maffei volontario in guerra e studioso di problemi militari", in Studi storici veronesi Luigi Simeoni, 5, 1954, pp. 125-55. Gian Paolo Romagnani (cur..): Scipione Maffei nell’Europa del Settecento. Atti del convegno, Verona, 23 25 settembre 1996. Verona 1998. Id. in DBI LXVII 2006, pp. 256-63. Lettere nel suo periodo di vita militare in Baviera, 1704 / Scipione Maffei. [a cura di Giamb. Carlo Giuliari] Verona, Artigianelli, 1885, pp. 30. La Vanità della scienza caualleresca esaminata per occasione di rispondersi al Manifesto del signor conte Ferrante Emilio divulgato il primo giorno di questo mese contro di me marchese Antonio Maffei in Trento il di 18. Gennaro 1704. 1704, pp. 85, ?3, 12. Della Scienza chiamata cavalleresca libri tre. Opera del Sig. marchese Scipione Maffei Veronese Accademico della Crusca. In Venetia, 1710. In Roma, presso Francesco Gonzaga in via Lata, 1710 .In Venezia, per Luigi Pavino, 1712. in-8, pp. (20) 417 (35). Terza edizione, arricchita d'un copioso Indice, e dedicata a Sua Eccellenza il Sig. Cavalier Fr. Cammillo conte Pola, Commendatore di S. Gio. del Tempio di Sacille, Pordenone, Zante e Cefalonia, Luogotenente nel Venerando Priorato di Venezia, e Ricev. per l'Eminentiss. Religione di Malta appresso questa Sereniss. Repubblica. In Venezia, per Luigi Pavino 1716. In questa quarta edizione vi sono inserite le Aggiunte del signor conte Giovanni Bellincini modonese. In Trento, per Giovanni Parone stampator vescovale, 1717, 2 pt, pp. (16) 284 (12); (8) 59. Napoli, 1721. Roma, nella stamperia di Gio. Maria Salvioni, 1738, in-8, pp. 472 (32) 64. [Ayala, pp. 38 e 202]. Memoria su Caprara di Bologna e sul Piccolomini di Siena ["Inedito. Firenze". Ayala, p. 299].

MAGALOTTI, Lorenzo (Roma 1637 - Firenze 1712)
Erudito, letterato, divulgatore del galileismo, accademico del Cimento e della Crusca, viaggiò a lungo in Europa, fu alla corte Medicea e svolse incarichi diplomatici.. Ristretto intorno alla pace dei Pirenei, 6 libri inediti. [Ayala, p. 38].

MAGGI, Bartolomeo (Bologna 1477- 1552)
Professore di chirurgia all'Università di Bologna, medico al servizio di Giulio III, assegnato alle truppe durante gli assedi di Parma e Mirandola, inventò nuovi sistemi di amputazione.

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Bartholomei Maggii de vvlnerum sclopetorvm et Bombardarum curatione tractatus, Bononiae, per Bartholomeum Bonardum, Anno 1552, in-4, pp. (IV) 114 (11). [pubblicato postumo dal fratello].[Ayala, p. 202. Cockle N. 845]. De chirurgia scriptores optimi quique veteres et recentiores, plerique in Germania antehac non editi, nunc primum in vnum coniuncti volumen Galeno, Oribasio, Jean Tagault, Angelo Bolognini, Jacques Houllier, Mariano Santo, Konrad Gesner, Michelangelo Biondo, Alfonso Ferri, Bartolomeo Maggi, Joh. Lange, Jacopo Dondi dall'Orologio, per Andream Gessnerum F. et Iacobum Gessnerum, 1555, pp. 816. [Ayala, p. 202]. De Sclopettorvm Et Tormentarionvm Vvlnervm Natvra, Et Cvratione; Libri IIII. Authoribus Bartholomaeo Maggio, Io. Francisco Rota, Alphonso Ferro & Leonardo Botallo, medicis, ac philosophis praestantissimis. Nunc primum in gratiam omnium medicinae studiosorum simul coniuncti, ac in vnum volumen redacti. Denuo impressi, & diligentissime recogniti, ac repurgati ... Cum indicibus ... . Venetiis, Apud Gulielmum Valgrisium, & Jo. Alexium Socios, & Bibliopolas Bononiae, 1566, in-8, pp. 714. Trattato delle ferite delli arcobugi, et artigliarie di Bartolomeo Maggio ... Nel quale si disputa se queste ferite siano alterate di fuoco, o di veleno; con la curatione, & accidenti di quelle, & con li medicamenti appropriati a tutte l'altre ulcere, con il parer d'Hipp. di Gal. & altri sapientissimi auttori greci. Tradotto dalla lingua latina nella nostra italiana da Bartolomeo Poli ... In Verona, presso Girolamo Discepolo, 1594, in-4, pp. (24) 304 (16), tav. 4 rip.

MAGGI, Girolamo (Anghiari c. 1523 - Costantinopoli 1572)
Hieronymus Magius, poeta, filologo, matematico, naturalista, laureato a Pisa nel 1546, nel 1552 fu incaricato da Cosimo I di seguire i progetti di fortificazione di Anghiari e della Valdichiana. Giudice ad Amatrice nel 1556-57, stabilitosi a Venezia nel 1560, divenne ingegnere militare della Serenissima, dal maggio del 1570 lavorò a Cipro alla fortificazione di Nicosia e poi di Famagosta. Catturato dai Turchi nell’agosto del 1571, fu strangolato a Costantinopoli il 27 marzo 1572. (Girolamo Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, Venezia, 1796, VII, 2a, pp. 514). Mortimer Harvard It. n. 266. Marini, p. 20. Ayala p. 90. Cockle 772. Riccardi I/1°, col. 299-300. Carlo Promis, Vita di Girolamo Maggi d'Anghiari, in Miscellanea di storia italiana, Torino 1864. DBI LXVI 2006 pp. 347-350 [Lorenzo Carpané]. Cinque primi canti della guerra di Fiandra [sulla campagna di Carlo V contro il duca Guglielmo di Clèves-Guelders, 1543], di M. Gierolamo Magi d'Anghiari, al valoroso Signor Chiapino Vitelli. In Vinegia, a San Luca al segno del diamante (Per Comin da Trino di Monferrato), 1551, in-8, pp. 104, ill. ritr. Attribuiti erroneamente a Pietro Aretino, che ne fu solo l'editore e li dedicò a Chiappino Vitelli. [Tiraboschi, 1791, p. 558. Ayala, pp. 105 e 299. Fantoni, p. 501]. Ingegni et invenzioni militari [Ms Firenze, Biblioteca nazionale, Palat., 464; altra redazione: Venezia, Biblioteca nazionale Marciana, Mss. it., cl. IV.42 (= 5364) con dedica dell'8 luglio 1551 al duca Cosimo I de' Medici. Ayala, pp. 30 e 105. Carpané]. La prima parte della espugnatione delle città e fortezze ora alla Houghton Library, Harvard College Libraries (Typ., 261) [rifacimento degli Ingegni: forse da identificare col ms presentato nel 1553 al duca Ercole II d'Este da cui ricevette in dono una collana d'oro]. Della fortificatione delle città, di m. Girolamo Maggi, e del capitan Iacomo Castriotto Libri III. Ne' quali, oltra le molte intentioni di questi Autori si contiene tutto quello di più importante, che fino ad hora è stato scritto di questa materia; con infinite cose che da molti Signori, Capitani & Ingegnieri dell'età nostra si sono hauute. Discorso del medesimo Maggi sopra la fortificatione degli alloggiamenti degli eserciti. Discorso del capitan Francesco Montemellino sopra la fortificatione del borgo di Roma. Trattato dell'ordinanze, ò uero battaglie del capitan Giouacchino da Coniano. Ragionamento del sudetto Castriotto sopra le fortezze della Francia. In Venetia, appresso Rutilio Borgominiero al segno di San Giorgio, 1564, in-fol., cc. (4), 139, (1). [BNCF - Palatino 10. 8. 6. 9 (altro esempl. a Magl. 1. 1. 156) ]. [Cockle . 772. Fantoni, p. 501]. Il I libro tratta questioni di urbanistica, il II le fortificazioni in generale e il III le fortificazioni marittime. Della fortificazione delle città, di M. Girolamo Maggi, e del Capitan Iacomo Castriotto Ingegniero del Christianiß. Re di Francia, Libri III In Venetia, Appresso Camillo Borgominiero, al Segno di S. Giorgio, 1584, in-folio, fig. [Catalogo Floncel I, p. 119, N. 1404. Cockle N. 772]. Anastatica, Roma, Jouvence, Viella, 1982, pp. 136, ill.

MAGGIERI, Silvio, di Urbino

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Difesa, overo Risposta ad alcune obiettioni fatte alla Fortificatione Italiana da diversi, per Silvio Maggieri. In Roma, per A. Landini, 1639, in-12, pp. 114. [Marini, pp. 84-86. Catalogo Floncel I, p. 119, N. 1415. Ayala, p. 106. Cockle N. 827].

MAGINI, Giovanni Antonio (Padova 1555 - Bologna 1617)
Matematico, cartografo, astronomo, astrologo, preferito a Galilei per la cattedra di matematica a Bologna (1588), fu in corrispondenza con Tycho Brahe e Keplero, estimatore di Copernico, sostenne peraltro la spiegazione geocentrica dei moti celesti. Astrologo di corte del duca di Mantova, che gli commissionò un atlante geografico di tutti gli Stati italiani: la stampa, iniziata nel 1616, fu completata nel 1620 postuma dal figlio diciottenne Fabio. Magini cercò inoltre di commercializzare a scopi militari il suo studio sugli specchi concavi sferici ispirato agli specchi ustori di Archimede. Roberto Almagià, L'"Italia" di Giovanni Antonio Magini e la cartografia dell'Italia nei secoli XVI e XVII, Napoli 1922. Imago Italiae. Fabrica dell'Italia nella storia della cartografia tra medioevo ed età moderna: realtà, immagine ed immaginazione dai codici di Claudio Tolomeo all'atlante di Giovanni Antonio Magini, a cura di Luciano Lago, ed. Università di Trieste, Trieste 2002. DBI LXVII 2006, pp. 413-18 [U. Baldini]. Italia di Gio. Ant. Magini data in luce da Fabio suo figliuolo, dedicato a Ferdinando Gonzaga duca di Mantova. Bononiae, Impensis ipsius auctoris [In Bologna, per Sebastiano Bonomi], 1620. 1630. 1642. pp. (7) 24 (61) e tav. 61 (con un breve commentario).

MAGNAVINI, Giovanni Battista
Ragguaglio historico della guerra trà l'armi Cesaree, e l'Ottomane, dal principio della ribellione degl'Vngari sino all'anno corrente 1683: e principalmente dell'assedio di Vienna e sua liberazione: con gl'incominciati progressi delle dette armi Cesaree, e confederate, all'illustriss. & eccell. sig. Giulio Giustiniano caualiere. Venetia, presso Gio. Giacomo Hertz, 1683, in-12, pp. (12) 262, tav. 2. In Venetia, et in Macerata : per Domenico Sparaciani, 1683, in-12, ff. 120. Ragguaglio historico della guerra fra l'armi Cesaree, & Ottomane dal principio della ribellione degl'Vngari fino al fine del mese d'Ottobre dell'anno 1683. Con le distinte particolarita dell'assedio, & memorabile liberatione dell'imperial citta di Vienna. Aggiunti gl'incominciati progressi dell'armi cattoliche, con le vltime notizie dell'acquisto della citta di Strigonia. In Venetia, et in Milano, nella R.D.C., per Marc'Antonio Pandolfo Malatesta stampator reg. cam, 1683, in-12, pp. (12) 151. In Venetia, per il Bossi, 1883. In Venetia, et in Macerata, per Domenico Sparaciani, 1683, in-12, pp. 120. In Lucca, per i Marescandoli, 1683. In Bologna, per la direttione di Petronio Ruinetti, [1683]. Seconda edittione con Nuoua Aggiunta. In Bologna, per la direttione di Petronio Ruinetti, [1683], in-12, pp. 262. Ragguaglio... sino all'anno corrente 1684: e principalmente dell'assedio di Vienna e sua liberazione con la vittoria di Barchan: Aggiontoui in quell'vltima impressione la presa di Strigonia, e molt'altre curiosità ... Venetia, presso Gio. Giacomo Hertz, 1683. 1684, in-12, pp. (12) 215, tav. 2.. Terza edizione con nuova giunta, dedicato all'illust. sig. conte Luigi Orsi. Di Gio. Batt. Magnavini In Forli, per Guido Merendi, 1710, in-8, pp. 106. Ragguaglio historico a prencipi christiani per deprimer la potenza ottomana: ove si tratta de l'origine de' Turchi, e loro conquiste. Per Iseppo Prodocimo, 1685, pp. 81.

MAGNELLI, Giovanni Battista, da Firenze

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Trattato di fortificazione, in quattro parti, sec. XVII [Ms nella Saluzziana. Ayala, p. 106],

MAGNUS, Olaus (Skeninge in Östergötland, 1490 - Roma 1557)
Fratello e segretario dell'ultimo arcivescovo cattolico di Uppsala, lo seguì a Roma nel 1537 e ne ereditò il titolo nel 1544. Fu al Concilio di Trento, Historia de gentibus septentrionalibus, earumque diuersis statibus, conditionibus, moribus, ritibus, superstitionibus, ... Opus vt varium, plurimarumque rerum cognitione refertum, atque cum exemplis externis, tum expressis rerum internarum picturis illustratum, ... Autore Olao Magno ... Cum indice locupletissimo. Impressum Romae, apud Ioannem Mariam de Viottis Parmensem, in aedibus diuae Birgittae nationis Suecorum & Gothorum, 1555 mense Ianuario ... in-folio, pp. (84) 815, ill. Antuerpiae, ex officina Christophori Plantini, 1558. Antuerpiae, apud Ioannem Bellerum, sub insigni Falconis, 1562. Storia d'Olao Magno arciuescouo d'Vpsali de' costumi de' popoli settentrionali, tradotta per m. Remigio Fiorentino, doue s'ha piena notitia delle genti della Gottia, della Noruegia, della Sueuia, e di quelle che uiuono sotto la tramontana. In Vinegia, appresso Francesco Bindoni, 1561. Historia di Olao Magno Gotho arcivescovo di Vpsala, de li modi, e costumi, e de la natura & vso di guerreggiare de le genti e popoli settentrionali, cap. I in Historia delle Genti et della Natvra delle cose settentrionali, da Olao Magno Gotho Arcivescovo di Vpsala nel Regno di Suezia e Gozia, descritta in XXII libri.. Nuouamente tradotta in lingua Toscana- Opera molto dilettevole per le varie & mirabili cose, molto diuerse dalle nostre, che in essa si leggono. Con vna Tauola copiosissima delle cose piu notabili, in questa contenute. In Vinegia, Appresso I Giunti (nella stamperia di Domenico Nicolini, alle spese degli heredi di Luc'Antonio Giunti), 1565, in-folio, pp. (26), 286, ill., 1 c. geogr. calcogr. Firenze, 1615. [Tradotta da Remigio Nannini. Ayala, pp. 299 e 311. Fantoni, p. 501. In realtà contiene accenni assai scarsi ad usi e istituzioni bellici e militari]. The Carta marina of Olaus Magnus: Venice 1539 & Rome 1572 / by Edward Lynam. Jenkintown [Pa.], Tall tree library, 1949, pp. 40, ill., tav. 4 rip.

MAINENTI, Michelangelo
capitano in Levante per otto anni Esercizi militari della fanteria, secondo l'uso moderno dimostrati dal capitano Michiel Angelo Mainenti. In Venetia, appresso Aluise Pauin; Ib, Per il Prodocimo, 1694, in-8, pp. (8) 102, tav. 6. [Ayala, p. 390].

MAIO, Giuniano (Napoli 1430 - 1493)
Professore di retorica allo Studio di Napoli e membro dell'Accademia Pontaniana, fatto cavaliere da Ferdinando I d'Aragona nel 1480 e umanista di corte. DBI LXVII 2006 pp. 618-621 [Angela Caracciolo Aricò].
De Maiestate (1492), ["Laudi de soa Maestà": ms di mano di Giovan Matteo de Russis, nella Bibliothèque nationale di Parigi Fonds Ital., 1711]. Pubblicato a cura di Franco Gaeta, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1956, pp. 288 [Fantoni, p. 501].

MAIRE, Christopher S. J.
Nuova carta geografica dello Stato Ecclesiastico delin.ta dal p. Cristof.ro Maire d.a C.a di Gesu sulle comuni osservazioni sue e del p. Ruggiero Gius.e Boscovich d.a med.a C.a. Alla santita di N.S. papa Benedetto XIV. In Roma : nella calcografia della R.C.A. a Pie di marmo, [1755]. 1 c. geogr. (2 fogli) : montata su tela a stacchi ; 68x64 cm o meno ciascun foglio. Voyage astronomique et géographique dans l'État de l'Église, entrepris par l'ordre et sous les auspices du pape Benoît XIV pour mesurer deux dégrés du méridien, & corriger la carte de l'Etat ecclésiastique, par les PP. Maire & Boscovich de la Compagnie de Jesu, traduit du latin, augmenté de Notes & d'extraits de nouvelles mesures de dégrés faites en Italie, en Allemagne, en Hongrie, & en Amérique. Avec une nouvelle Carte des Etats du Pape levée géométriquement. A Paris, chez N. M. Tillard, Libraire, 1770, in-4, pp. (16) 526, ill., tav. 4, 1 c. geogr.

MALASPINA, marchese Alessandro (Mulazzo 1749 - Pontremoli 1810)
Nato in Lunigiana ma formatosi in Roma assieme ai futuri cardinal Pacca, marchese di Gallo (ministro degli esteri napoletano) e ammiraglio Gravina (comandante della squadra spagnola a Trafalgar, dive fu ucciso), dopo aver dato un saggio di filosofia naturale, intraprese la carriera militare prima con la squadra dei vascelli di Malta (1773) e poi nella marina spagnola (1774), seguendo il prozio Giovanni Fogliani Sforza d'Aragona, già viceré di Sicilia. Dopo

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aver preso parte alla difesa di Melilla e all'attacco di Algeri (1775) e ad una crociera belle Filippine, si distinse alla battaglia di S. Maria (1780), dove riuscì a riportare la sua nave a Cadice sebbene fosse stata catturata dagli inglesi. Nel 1782, denunciato all'Inquisizione per idee eretiche, combatté all'assedio do Gibilterra sulle batterie galleggianti create dall'ingegner d'Arçon. Promosso capitano di fregata e addetto al collegio dei guardiastendardi, passò poi ai rilievi idrografici delle coste spagnole diretti dall'osservatorio astronomico di Cadice e conobbe il futuro presidente della Repubblica italiana Melzi d'Eril. Dopo aver compiuto la circumnavigazione del mondo scoprendo nuove rotte per il Pacifico, propose e diresse una grande spedizione scientifica per la valorizzazione di tutti i possedimenti spagnoli. Condotta con le corvette Descubierta e Atrevida (su cui erano imbarcati gli italiani Fabio Ala Ponzone, guardiamarina, e F. Brambilla, disegnatore), la spedizione durò dal 1788 al 1794 e si spinse fino in Oceania e in Alaska, alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest. Promosso brigadiere, Malaspina tentò di influenzare la politica della Spagna con proposte di riforma che furono presentate dal primo ministro Godoy come una cospirazione repubblicana. Detenuto dal 1796 al 1802 alla Coruña, si ritirò poi a Pontremoli. Per la data di nascita (1749 e non 1754) v. Giuseppe Campori, Notizie sulla vita del marchese Alessandro Malaspina, Modena, tip. dell'erede Soliani, 1868. Dario Manfredi, Il viaggio attorno al mondo di Malaspina con la fregata di S. M. C. Astrea: 17861788; con lettere inedite del navigatore a cura di Bruna Reggi, La Spezia, Accademia lunigianese di scienze Giovanni Capellini, 1988, pp. 142, tav. 29. DBI LXVII 2006 [D. Manfredi]. Viaje político-científico alrededor del mundo por las corbetas "Descubierta" y "Atrevida" al mando de los capitanes de navío d. Alejandro M. y d. José de Bustamante y Guerra desde 1789 á 1794, Madrid 1885 [a cura di P. de Novo y Colson]; Diario de viaje de Alejandro Malaspina, a cura di M. Palau - B. Sáiz - A. Zábala, Madrid 1984; La expedición Malaspina: 1789-1794, Diario general del viaje, I-II, a cura di R. Cerezo Martínez, Barcelona 1990; The Malaspina expedition, 1789-1794. The journal of the voyage by Alejandro Malaspina, a cura di A. David et al., I-III, London 2001-04; La expedición Malaspina 1789-1794, a cura di R. Giura Longo - P. Rossi, I, Da Cadice ad Acapulco, Bari 2002; II, Dalle Filippine a Cadice, ibid. 2004. [Manfredi].

MALAVOLTI, Orlando (Siena 1515 - 1596)
Nobile e storico di Siena, fu capitano del popolo nel 1569 e 1589. Historia del Sig. Orlando Malauolti, De' Fatti, e Guerre de' Sanesi, così esterne come Ciuili. seguite dall'origine della lor città, fino all'anno MDLV. Fra le quali si narra in che modo, e 'n quali tempi si crearono quelle cinque Fattioni, che domandan Ordini, ò Monti. Doue, secondo l'occasioni, vengon frapposte ancora piu cose notabili, auuenute e nell'Asia, e nell'Africa. Oltre a quelle d'Italia, e quasi di tutta Europa. Con un Profilo, ò Veduta della Città di Siena, e con la Descrizione del suo stato. Al Serenissimo Gran Duca di Toscana. In Venetia, per Salvestro Marchetti, all'insegna della Lupa, 1599, in-4, in tre parti, pp. 945 (12+68; 14+198; 14+166), 1 ritr, c. geogr. [Ayala, p. 299].

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MALCHIODI, Michele
Canonico regolare lateranense Delle gloriose imprese di Ranuccio Farnese duca di Parma. Piacenza 1623. [Ayala, p. 299].

MALINES, Giuseppe Roberto Berthoud de (Torino 1714-1783)
Di famiglia trasferita dalle Fiandre, feudataria di Bruino e residente a Savigliano, militò da cadetto (1731) a capitano (1745) nei Dragoni del Genevese, prendendo parte alle guerre di successione polacca e austriaca. Deluso dalle scarse prospettive di avanzamento, fu tra i fondatori della loggia massonica dei Trois Mortiers di Chambéry, e poi precettore del futuro Carlo Emanuele IV. Organizzò la Regia Accademia di pittura e scultura, e la sua carriera a corte culminò con la carica di gran ciambellano e il grado di tenente generale di cavalleria. DBI [Andrea Merlotti]. Généalogie historique de la Maison des Berthouds anciens seigneurs de Malines; éclaircie et écrite par Joseph Robert de Malines comte de Bruin, suivi des Mémoires sur les temps où l'auteur a vécu. Copia nella Biblioteca reale di Torino, Mss., Storia patria, 478. I Mémoires, contenuti alle cc. 54-357 del Ms, furono pubblicati da Piera Robbone nel 1932 (Le "Memorie" del conte Roberto Malines, Edizioni de l'Erma, Torino, pp. 36+251). [Merlotti].

MANACCI, Marcello, da Roma
Capitano dei bombardieri di Parma Compendio d'instruttioni per gli bombardieri di Marcello Manacci Romano, capitano de Bombardieri di Parma. Al Sereniss.mo prencipe Ranuccio Farnese. Parma, per Mario Vigna, 1640, in-4, pp. (6) 48. [Ayala, p. 147].

MANCIOLINO, Antonio D., Bolognese

di Antonio Manciolino Bolognese, opera noua doue li sono tutti li documenti & vantaggi che si ponno hauere nel mestier de l’armi d’ogni sorte nuouamente corretta & stampata. Impresso in Vinegia, per Nicolò d'Aristotile detto Zoppino, 1531, in-8, pp. 63 (= 126), in sei libri. Ed. A cura di Marco Rubboli e Alessandro Battistini, Il Cerchio,

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2008, pp. 344. A cura di Silvio Longhi e Serena Pivotti, Busto Arsizio, Nomos Edizioni, 2008, pp. 128. [Haym II, p. 602 N. 14. Ayala, p. 300. Fantoni p. 501].

MANELMO, Evangelista, di Vicenza
Umanista vicentino, al servizio di Francesco Barbaro all'epoca della guerra tra Milano e Venezia Evengelistae Manelmi Vicentini Commentariolum de quibusdam gestis in bello gallico Ill.. V. Francisci Barbari praefecti praesidii Brixiae seu de obsidione Brixiae, anno 1438. [dedica del 3 novembre 1449]. Nunc primum ex M S Codice Monasterii S. Euphemiae ejusdem edidit, recensuit ac notis illustravit d. Joannes Andreas Astezalus Brixianus, Monachus Benedictino Casinensis, olim in Brixiana Academia Matheseos Publicus Professor. Brixiae, Typis Joannis Mariae Ricciardi, 1728, in-4, pp. (20) (60) 106, tav. 2 rip. [Ayala, p. 300]. Difesa di tre documenti antichi dell'archivio del real monastero di Santa Giulia di Brescia accusati di falso dall'anonimo milanese nella sua dissertazione corografica De Italia Medii Aevi inserita nel 10. tomo degli scrittori dell'italiane cose esposta da chi ha publicato il breve comentario dell'assedio di Brescia dell'anno 1438 di Vangelista Manelmo vicentino. In Brescia, presso Gian-Maria Rizzardi, 1728, in-4, pp. 24.

MANENTE, Andrea (Cocaglio 16.. - 1684)
Le heroiche imprese della repubblica di Venetia nel glorioso acquisto del greco impero. Altro frontespizio: Le glorie tradite dell' asiatico impero nel Triumvirato di Casa Lascari. L'armi pietose de' Veneti, e Collegati nel glorioso acquisto di Costantinopoli. Le magnanime imprese de' Veneti medemi al mantenimento di quel europeo impero. La ricaduta di quella tradita regia, nelle publiche turbolenze d'Italia. Consacraste all'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. Francesco Capello Nobile Veneto, Podestà e Capitanio di Crema. Del P. Andrea Manente di Cocaglio, de' Minori Osseru. Lettore Generale di Sac. Theol. In Brescia, per Gio. Battista Gromi, 1660, in-4, pp. (20) 326. [Ayala, p. 300].

MANGANO. V. DEL MANGANO. MANGIABOTTI, Andrea [Andrea da Barberino] (ca 1370 - 1431)
Scrittore e cantastorie, autore della cronaca in prosa I Reali di Francia, del Guerin Meschino e di adattamenti delle chansons de geste Ugone d'Alvernia, Storie Narbonesi e Aspromonte (sull'eroe Ruggiero). DBI [S. Casciano].

MANNARINO, Cataldo Antonio (Taranto 1568 - 1621)
Glorie di guerrieri e d'amanti. Poema Heroico. del Dottor Cataldo Antonio Mannarino, ad Alberto I. Duca d'Atri. Aggiuntovi una Oliganthea delle lodi dell'istesso Principe, con annotazioni di Lodovico Chiari. Napoli, Carlino, 1596, in-4. Napoli, Antonio Pace, 1596, in-4, pp. 344. [Ayala, p. 300]. Scelta antologica a cura di Jose Minervini, Taranto, L'Editoriale stampa, 1996, pp. 125.

MANNONE. V. MANONE. MANOLESSO, Emilio Maria (Venezia 1547 - ante 1584)
Oriundo di Candia, pubblico lettore di istituzioni criminali e notarili presso la Biblioteca di S. Maria e poi agente veneziano a Ferrara. La sua Historia nova, in cui celebrava le recenti imprese militari veneziane, fu sequestrata per ragioni ignote. DBI [R. Zago]. Historia noua, nella quale si contengono tutti i successi della guerra Turchesca, la Congiura del Duca de Nortfolch contro la Regina d'Inghilterra; la guerra di Fiandra, Flisinga,Zelanda & Holanda; l'uccisione d'Vgonotti, le morti de Prencipi, l'elettione de noui, e finalmente tutto quello che nel mondo è occorso da l'anno MDLXX fino all'hora presente. Composta dal --- sig. Emilio Maria Manolesso, Dottor dell'Arti, delle Leggi Ciuili, e Canoniche e della Sacra Theologia. Dedicata al Serenissimo Prencipe di Venetia &c. Stampata in Padova, per Lorenzo Pasquati, Anno 1572, in-4, cc. 100. [Ayala, p. 300]. Discorso nel quale si contengono l'origine, sito, qualita, ricchezze, costumi, modo di governo, e forze de Poloni, le imprese fatte da gli re Iagelloni. Composto dal ... signor Emilio Maria Manolesso ... In Roma : per gli heredi di Antonio Blado stampatori camerali, 1573, in-4, cc. 6.

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MANONE, Carlo
Dottore in filosofia e medicina a Pavia, poliglotta, poeta latino e italiano, matematico, astronomo, astrologo. Filippo Picinelli, Ateneo de' letterati milanesi, 1670, pp. 122-23 (che però non fa cenno delle opere storico-militari qui ricordate). L'Vngaria vendicata, o siano li felici svccessi e gloriose vittorie riportate dalle arme imperiali sopra le Ottomane, e Ribelli, nell'anno 1686. [... 1688 che è il sesto delle guerre correnti]. Descritti dal Dottore Carlo Manone. In Milano, 1688, in-12. In Milano, nelle stampe dell'Agnelli, 1689, in-12, pp. (24) 492, tav. 4 rip. Per Federico Agnelli Scultore & Stampatore, 17.., pp. 550. [Ayala, p. 300]. Il prencipe schiavo: Novella storica colla particolarità della battaglia data da' cristiani al turco l'anno 1687, la deposizione di Maometto IV e l'elevazione di Solimano IV suo fratello. In Milano, nelle stampe dell'Agnelli, 1690, pp. 173.

MANZINI, Carlo Antonio (Bologna 1599 - 1677/78)
Insigne matematico e astronomo, scrisse tra l'altro un trattato di ottica sulle lenti e uno sulla declinazione magnetica. Fu tra i fondatori dell'accademia dei Vespertini (1624). Il Duello schernito, ovvero l'offesa e la soddisfazione: trattato morale per aggiustare le differenze tra Cavalieri ed altre Persone di Onore in ordine alla Pace. In Firenze, nella stamperia di Francesco Onofri, 1663. 1669, in-12. [Ayala, p. 202]. In Bologna, per gl'eredi del Pisarri, 1680, in-12, pp. 252.

MARABOTTINI, Giuseppe, da Orvieto
Istruzioni militari cavate da diversi gravi autori, e disposte in buon ordine. Roma, 1708. [Ayala, p. 39].

MARAFFI, Maraffo Bartolomeo, Fiorentino
Discours sur la prise Guines, par Antoine Fauquel, prêtre d'Amiens, Paris, 1558, in-8. Discorso sopra la presa di Cales e altre fortezze circonvicine a detto luogo, tradotto di lingua francese in lingua italiana [da Bartolomeo Maraffi] insieme con i quattro Stati tenuti in Parigi innanzi a S. M. Cristianissima. Impresso in Lione, per Guglielmo Rovillio, 1558, in-4. Torino, Cravotto, in-4 [codice cartaceo della Riccardiana 2967 dedicato al cav. Annibale Orlandini da Firenze 1589, con particolare risalto alle gesta della fanteria italiana, Ayala, pp. 302 e 396. Cinelli, Biblioteca volante, scanzia XVIII postuma. Giulio Negri, Istoria degli Scrittori fiorentini, 1722, p. 83].

MARALDI. Errore di Ayala per MARCALDI. MARANA (MARRANA), Gian Paolo (Genova 1642 - Parigi 1693)
Detenuto 5 anni (1670-74) per la falsa denuncia di un complotto politico, nel 1675 il maestro di campo Giovanni Prato, già comandante delle forze genovesi nella guerra contro il duca di Savoia, gli commissionò una storia ufficiosa della guerra: tuttavia le sue critiche all'imprevidenza della Repubblica gli valsero ancora un mese di prigione e il sequestro del manoscritto. Riparato a Nizza, nel 1681 pubblicò a Lione un rifacimento della storia della guerra, modellato sulla Congiura del conte Fieschi di Agostino Mascardi e con una intonazione filo-francese. Visse poi stentatamente a Parigi, sperando invano di subentrare al connazionale Siri nella carica di storiografo regio, che alla morte di Siri fu invece soppressa, e senza ottenere riscontri ai panegirici ripetutamente dedicati al Re Sole. La sua fama è legata soprattutto all'Esploratore turco, che si è detto avrebbe influenzato le Lettres persanes di Montesquieu. DBI [C. A. Girotto]. Successi della guerra del 1672 [Ms "probabilmente autografo", in AS Torino, Biblioteca antica, T. V. 26. Copia in BR, Fondo Saluzzo, 243]. La congiura di Raffaello della Torre, con le mosse della Savoia contro la Republica di Genova, libri due, descritta da Gioanni-Paolo Marana.. Lione, alle spese dell'autore, 1682, in-18, pp. 322. [Ayala, p. 301]. Dialogo fra Genoua, et Algieri, Città fulminate dal Giove Gallico [entrambe bombardate dalla flotta francese], Amsterdamo, per Henrico Desbordes nel Kalver-Straat vicino al Dam, 1685, pp. 167.

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L'esploratore turco e le di lui relazioni segrete alla Porta ottomana scoperte in Parigi nel regno di Luiggi il Grande, tradotte…, Parigi, C. Barbin, G. Almansi e D. Warren, in Studi secenteschi, IX (1968), pp. 159-257; X (1969), pp. 243-288; XI (1970), pp. 75-165; XII (1971), pp. 325-365; XIII (1972), pp. 275-291; XIV (1973), pp. 253-283. Giancarlo Roscioni, Sulle tracce dell'esploratore turco, Milano, Rizzoli, 1992. Les Événements les plus considérables du règne de Louis le Grand, écrits en italien par M. Marana, et traduits en français [F. Pidou de Saint Olon], Paris, M. Jouvenel, 1690, in-12. ["malgré l'indication si formelle du titre, une note ms, d'une écriture ancienne, attribue l'ouvrage à Jean-Baptiste Primi Visconti": Giovanni Dotoli, Les traductions de l'italien en français au XVII siècle, Presses Paris Sorbonne, Schena, 2001, p. 327].. V. FASSOLA.

MARANDONE, da Torino
Ingegnere dell'Ordine Gerosolimitano Sperienze intorno alla carica atta a produrre il più lungo tiro. Malta, 1747. [Ayala, p. 147].

MARCALDI, Francesco, di Milano
Autore di relazioni sullo stato delle Repubbliche di Venezia e di Genova, sui regni di Cipro e di Scozia, sulla Spagna e la Turchia. V. SAVORGANO, Ascanio. Narratione del stato della Regina di Scotia et del principe suo figliuolo, Siena, 1580. Succinta et brieve narratione del stato della regina di Scotia et del principe suo figl.o. 1583. La prima storia di Maria Stuarda, da un manoscritto italiano del secolo 16., esistente nella Biblioteca Nazionale di Parigi / [pubblicata dal] dott. Efisio Giglio-Tos, con rassegna bibliografica. Torino, Tip. Subalpina, 1907, pp. 72. Narratione di Spagna, o Lettera della Estensione, Entrate, Spese e Forze della Monarchia Spagnuola, nella quale si tratta de' regni e Stati che S. M. cattolica in diversi luoghi possiede, con la militia di mare et di terra, col numero delle galere che in diversi luoghi si ritrovano. 1592. [Ayala, p. 301]. Narratione del imperio et stato della casa ottomana, dedicato Al Molto Ill..re signore Girolamo Guicciardini, 1589. [MS Riant 51. Houghton Library, Harvard University] Due narrazioni politiche del secolo XVI°, di Francesco Marcaldi. [Narrazione delle cose di Spagna (1592). Narrazione dell' imperio e stato della casa ottomana (1588). Pubblicate da Pietro Ferrato.]. Mantova, Tip. di Mondovì, 1876, pp. 28.

MARCELLI, Francesco Antonio
Regole della scherma insegnate da Lelio e Titta Marcelli, scritte da Francesco Antonio Marcelli, figlio e Nipote e Maestro di scherma a Roma. Opera non meno utile, che necessaria a chiunque desidera far profitto in questa professione. Pubblicato nella stamperia di Dom. Ant. Ercole, Roma 1686, in-4, 2 vol. ill., I (Parte prima. Regole

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della spada sola), pp. 161. II (Parte seconda. nella quale si spiegano le regole della spada, e del pugnale. Insegnate da Titta Marcelli. Con le regole di maneggiar la spada co'l brocchiere, targa, rotella, cappa, e lanterna. Co'l modo di giocar la spada contro la sciabla, o vero la sciabla contro la spada, ... Scritte da Francesco Antonio Marcelli suo figlio, e maestro di scherma in Roma), pp. 113. [Ayala, p. 203].

MARCHANT, Francesco (Livorno 16? - Napoli 1748)
Avvocato, gonfaloniere togato di Livorno nel 1725 e 1734, poi uditore dell'esercito di Carlo di Borbone e soprintendente dei pubblici teatri di Napoli, nel 1737 fu privato di queste cariche per i maneggi dei suoi nemici, tra cui l'imprenditore Carassale, che lo diffamavano come ignorante e marito compiacente. Dopo l'allontanamento del conte di Santo Stefano ottenne però, grazie al Montealegre, la presidenza della Camera di Sommaria col solito appannaggio del governatorato della dogana di Foggia, e nel 1746 si vendicò del suo successore nell'uditorato (Erasmo Severino, figlio di Adriano Lanzina y Ulloa), denunciandolo segretamente a Tanucci per favoreggiamento di un criminale. Quali sieno maggiori, i beni che cagiona la pace, ovvero i mali, che seco porta la guerra. Discorso accademico del dottore Francesco Marchant, dal medesimo recitato nell'appartamento terreno del Pubblico Palazzo all'ìll.mo Mario Tornaquinci, sergente generale di battaglia e governatore della città di Livorno. In Livorno, nella stamperia di S.A.R. appr. Jacopo Valsisi, 1713, in.4, pp. 16. [Ayala, p. 39].

MARCHESI, Marcello, vescovo di Segna
Vescovo di Segna, amministratore di Modrussa e consigliere dell'imperatore Rodolfo II. Del quinto trattato dell'arte del combattere specialmente contra Turchi, libro IV. Dell'ordinare la cavalleria, et come cavalleria contro cavalleria specialmente numerosa, et come contra fanteria, et come con questa contra quella s'habbia da fare, 1612. [Ms della Biblioteca di Parigi con dedica a Enrico IV. Marsand, II, p. 126, N. 1612/803 Saint Germain. Altro della Vaticana 1412-1548 dedicato a Paolo V e Rodolfo II imperatore. Ayala, p. 39].

MARCHESI, Viviano Giorgio (Forlì 1681 - 1755)
Erudito, antiquario, cavaliere di Santo Stefano. La Galleria dell'Onore, ove sono descritte le Segnalate Memorie del sagro Ordine Militare di S. Stefano PM, e de' suoi Cavalieri, colle Glorie antiche, e moderne dell'illustri loro Patrie e Famiglie dentro e fuori d'Italia e col dilettevole intreccio di molte Storiche, e Geografiche Erudizioni. Opera del Cavalier Giorgio Viviano Marchesi Patrizio Forlivese. All'Altezza Reale del Serenissimo Gio. Gastone, Gran Duca di Toscana e Gran Maestro dell'Ordine. In Forlì, per li Fratelli Morozzi, 1735, in-4 grande (o in-folio piccolo), 2 voll. di pp. 709 e 676. [Ayala, pp. 175 e 202]. Notizie bibliografiche sulla Galleria dell' Onore di Giorgio Viviano Marchesi [ms alle cc. 146-47 del vol. in folio intitolato Buldrinus Dominicus Forlivensis, cfr. Catalogo di manoscritti ora posseduti da d. Baldassarre Boncompagni, 1862, p. 74].

MARCHETTI (de), Angiolo
Matematico e professore di scienze meccaniche a Pisa, figlio del poeta e matematico Alessandro (Pontormo 1623 1704), professore di logica e poi di matematica (1659-79) a Pisa. Breve introdvzione alla cosmografia di Angelo Marchetti, Publico Professore delle Scienze Meccaniche nell'Vniversità di Pisa e Mattematico del'Altezza Reale di Ferdinando Principe di Toscana. In Firenze, Nella Stamperia di Cesare Bindi, all'Insegna di s. Bernardo, 1712, in-4, pp. 120. Breve ... colla giunta di un trattatello di Navigazione. Pistoia, Nella stamperìa del Pubblico, per A. Bracali, 1738, in-4, pp. 170. [Ayala, p. 175]

MARCHI, Francesco. V. DE MARCHI. MARCHISIO, Giovanni Domenico
Forma di stabilimento che si propone per la sussistenza e disciplina delle truppe di sua Maestà Christianissima, s.l., 1654.in-folio. cc. [2 ], pp. 27-5.

MARCOLINI, Francesco (Forlì 15? - Venezia 1559)

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Stampatore a Venezia. Scipione Casali, Annali della tipografia veneziana di Francesco Manciolini, 1861. Discorso sopra tutti gl'ingegneri antichi e moderni ["del quale, sebbene rimasto inedito, ci vien data cognizione da Francesco Doni nella Seconda Libraria del 1555": Gaetano Zaccaria Antonucci, Catalogo ragionato di opere stampate per Francesco Marcolini da Forlì, Fermo, 1850, p. 18. "Opera inedita , che forse stampò a Venezia , dove fu stampatore e amicissimo di Pietro Aretino", Ayala, p. 107].

MARESCALCHI, Annibale. V. OPEZINGA. MARIANI, Marsilio
canonico, Accademico Intronato detto "Il Feriato". La fede trionfante. Discorso fatto in Siena nell'esequie per le anime de' soldati defunti nella liberazione di Vienna, assediata dai Turchi. Nel tomo VI delle Miscellanee oratorie, Biblioteca comunale do Siena. [Ayala, p. 301].

MARIANO, Jacopo v. TACCOLA. MARINCOLA, Domenico, da Taverna (Calabria)
Gentiluomo della città di Taverna, matematico e ingegnere militare Trattato dell'ordinanze di squadroni, & altre cose appartenenti al Soldato, in questa materia. In Napoli, appresso Roberto Mollo, 1637, in-4, pp. 89 [Copia nella Saluzziana. Ayala, p. 39. Cockle N. 646]. Elementi di Euclide e fortificazione ["citata nel codice 110 della Magliabechiana, dive lo si dice discepolo del Gammasso, allievo del Clavio". Ayala, p. 106]

MARINONI, Giovanni Giacomo, Udinese (1676-1755)
patrizio udinese, a Vienna dal 1696, consigliere e matematico cesereo, astronomo di corte, rettore della scuola di ingegneria militare e professore nell’Accademia dei Nobili della Bassa Austria (1705), autore del nuovo catasto della Lombardia (1719). De re ichnographica cujus hodierna praxis exponitur, et propriis exemplis pluribus illustratur. Viennae Austriae, prostat apud Leopoldum Kaliwoda, aulae imperialis typographum, 1751, in-folio, pp. (9) 294, ill.

MARITI, Giovanni (Fiorenze 1736 - Livorno 1806)
Cancelliere del consolato imperiale e toscano a Cipro, scrisse una dettagliata relazione dei suoi viaggi in Siria, Palestina ed Egitto effettuati dal 1760 al 1768 e cronache politiche e militari del Levante. Istoria della guerra accesa nella Soria l'anno 1771. Dalle armi di Aly-Bey dell'Egitto. E continovazione del successo a detto Aly-Bey fino a quest'anno 1772. [Autore Antonio Mondaini, come risulta dalla prefazione all'edizione 1773]. Con aggiunte, e note di Giovanni Mariti accademico apatista. In Firenze, nella Stamperia Allegrini, Pisoni, e comp., 1772, in-8, pp. 286. [Ayala, p. 302]. Kessinger Publishing, 2010. V- MONDAINI. Istoria di Aly-Bey dell'Egitto ove si da un' esatto ragguaglio della guerra accesa da lui nella Soria l'anno 1771. Con la continuazione de' fatti accaduti sino alla di lui morte seguita l'anno corrente 1773. Opera arricchita delle migliori, e piu
interessanti notizie. In Venezia, presso Giammaria Bassaglia, 1773, in-8, pp. 175, ritr. calcogr.

Istoria della guerra della Soria parte II. Proseguita fino alla morte di Aly-Bey dell' Egitto da Giovanni Mariti fiorentino. In Firenze, Per Gaetano Cambiagi stampator granducale, 1774, pp. (22) 170.

MAROZZO, Achille (Bologna 1484 - 1553)
Capofila della scuola bolognese di scherma, da lui impiantata presso la sua residenza e il suo filatoio di seta in via Riva di Reno, che fu frequentata da Giovanni delle Bande Nere e Guido Rangoni. Opera nova de Achille Marozzo, bolognese, mastro generale de larte de larmi. In Vinegia, Appresso gli heredi di Marchio Sessa, 1517 ["This is the 1st ed, discovered by Tribolati in the Library of Pisa. Ayala, too, mention it. 'Tribolati's discovery', says Gelli (Bibl. della Scherma, p. 131), 'gives to Marozzi the post of honour in the history of fencing in Europe, his being the most ancient work known on the subject". Ayala, pp. 40 e 203. Cockle N. 744].

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Opera nova [chiamata duello ... che tratta de casi occorrenti ne l'arte militare etc]. Mutinae, In aedibus venerabilis D. Antonii Bergolae Sacerdotis ac ciuis Mutin., 23. Idus Maii 1536, in-4, pp. 296, ill. [Modena?] 1540, in-4, pp. 131. Opera Nova: chiamata duello. de Achille Marozzo, bolognese, mastro generale de larte de larmi. In Venetia, per Gioanne Padouano, ad instantia de Marchio Sessa, 1550, in-4, pp. 148, ill. Ed. a cura di Giovanni Rapisardi. Torino, Seneca edizioni, 2005. 2008, pp. 342, ill. (collezione Gladiatoria). De l'Arte dell'armi In Venetia, appresso gli Heredi di Marchiò Sessa, 1568, in-4, cc. (4) 131, 83 ill. Arte dell'Armi di Achille Marozzo Bolognese. Ricorretto, et ornato di nuove figure in rame. In Venetia, appresso Antonio Pinargenti, 1568, pp. 194, ill. di Fontana. [Ayala, p. 203. Fantoni, p. 502]. Ed. e introduzione e cura di Carla Sodini, Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2007, pp. (53) 207.

MARRETTI, Lelio
Ricordi politici: parte prima del principe; parte seconda sopra la guerra e'l capitano [Ms della Parmense, Ayala, p. 40].

MARSIGLI (MARSILI), Conte Luigi Ferdinando, Bolognese (Bologna 1658-1730)
Appartenente a una famiglia aristocratica di Bologna, non fece studi regolari, ma si procurò ugualmente una vasta cultura frequentando l'Università di Bologna e quella di Padova, e studiando matematica, anatomia e scienze naturali con maestri insigni, come Geminiano Montanari o Marcello Malpighi[1]. Cominciò prestissimo a viaggiare associando osservazioni scientifiche alla raccolta di dati sull'organizzazione militare. Nel 1671, si recò a Napoli dove visitò i Campi Flegrei e salì sul Vesuvio. Nel 1679 si recò a Costantinopoli, allora capitale dell'Impero Ottomano, dove rimase circa un anno. Frutto del viaggio di ritorno, attraverso la Penisola balcanica, furono le Osservazioni intorno al Bosforo tracio o vero canale di Costantinopoli (1680). Nel 1682 si arruolò nell'esercito dell'imperatore Leopoldo I, fu ferito e fatto prigioniero dai turchi in un'azione sul fiume Raba, e venduto come schiavo a un pascià che accompagnò alla battaglia di Vienna. Dopo peregrinazioni e traversie, fu riscattato nel 1684, ritornando alla vita militare in qualità di ingegnere. L'attività di Marsigli consistette prevalentemente nello studio nella progettazione di fortificazioni e altre opere di ingegneria militare quali strade e ponti, nella rilevazione di piante topografiche, e in apprestamenti logistici. L'attività militare gli permise di continuare gli studi: molto importanti quelli derivanti dalla sua conoscenza del Danubio, documentata dalla monumentale Danubius Pannonico-Mysicus (1726), contenente informazioni sulla geografia, l'etnologia, la geologia e l'idrologia delle regioni danubiane. In qualità di militare, Marsili fu in Ungheria, dove nel 1696 partecipò all'assedio e alla conquista di Buda. In seguito, assisté alla presa Smederevo e alla battaglia di Vidin. Ebbe una parte rilevante nelle trattative di pace con l'Impero Ottomano nel 1691 e più tardi in quel che condussero alla pace di Carlovitz; fu lui fra l'altro a guidare la commissione di demarcazione per conto dell'Impero asburgico per stabilire i confini con l'Impero ottomano. La carriera del Marsili, che nel frattempo aveva raggiunto il grado di colonnello ed era stato ferito durante l'assedio di Belgrado (1703), fu interrotta bruscamente durante la guerra di successione spagnola, allorché, comandato alla difesa di Breisach agli ordini del conte Johann Philipp d'Arco dopo la caduta della fortezza fu processato insieme col suo capo. Quest'ultimo, giudicato colpevole di aver capitolato prima del necessario, fu decapitato; Marsili fu degradato e spogliato del suo grado (18 febbraio 1704). Fu poi riabilitato molti anni dopo, ma non tornò più alla vita militare, tranne che per un breve intervallo. Per due anni soggiornò in Francia sulle coste provenzali, e le metodiche osservazioni sui fenomeni del mare vennero utilizzate per l'Histoire physique de la mer (1725), considerato il primo trattato scientifico di idrografia. Trascorse gli ultimi anni a Bologna e alla città natale donò tutto il materiale raccolto nel corso delle sue ricerche, dando origine in tal modo l'Istituto delle Scienze (probabilmente nel 1715), che incorporava l'Accademia degli Inquieti, nata nel 1691. Vennero incaricati sei professori per gestire le differenti branche dell'Istituto, il quale successivamente verrà dotato di una tipografia in grado di stampare documenti, oltre che con l'alfabeto latino, con l'alfabeto greco, l'ebraico e l'arabo. All'Istituto fu strettamente legata l'Accademia delle Scienze. La donazione del ricchissimo materiale accumulato nel corso dei suoi viaggi e

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delle sue ricerche dette vita al primo nucleo del museo dell'Istituto, al quale si aggiunsero i musei di Aldrovandi e Cospi. A Bologna creò anche una Camera di geografia e nautica. Durante un soggiorno a Maderno, sul Lago di Garda (1725) fece una serie di osservazioni sistematiche, componendole in un'operetta, Osservazioni fisiche sul lago di Garda, che è il primo lavoro prettamente scientifico sul lago, considerato il primo lavoro scientifico di limnologia e idrobiologia. Fu eletto socio dell'Académie Française e della Royal Society (alla quale venne presentato da Isaac Newton!). In onore dello studioso, il più imponente vulcano sottomarino europeo è stato battezzato col suo nome (Marsili Seamount) La qualità dell'attività scientifica di Luigi Ferdinando Marsili è molto elevata, e solo a torto è stata dimenticata. Fu rivalutata in occasione del secondo centenario della morte, celebrato con solennità a Bologna nel 1930. In quell'occasione furono pubblicati, a cura dell'Accademia delle Scienze di Bologna, alcuni scritti inediti tra i quali un'autobiografia e memorie varie. Il catalogo dei manoscritti del Marsili era già stato pubblicato nel 1928 da Lodovico Frati. Giovanni Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, Bologna 1786, V, pp. 286-327. Comitato Marsiliano (a cura di), Scritti inediti di Luigi Ferdinando Marsili raccolti e pubblicati nel II centenario dalla morte a cura del Comitato Marsiliano, Bologna: N. Zanichelli, 1930. Comitato Marsiliano (a cura di), Autobiografia di Luigi Marsigli, Bologna: Zanichelli, 1930. Comitato Marsiliano (a cura di), Memorie intorno a Luigi Ferdinando Marsili: pubblicate nel secondo centenario della morte / per cura del Comitato Marsiliano, Bologna: Zanichelli, 1930. Emilio Lovarini (a cura di), Autobiografia di Luigi Ferdinando Marsili, messa in luce nel II centenario dalla morte di Lui dal Comitato Marsiliano, Bologna: N. Zanichelli, 1930. John Stoye, Marsigli's Europe, 1680-1730 The Life and Times of Luigi Ferdinando Marsigli, Soldier and Virtuoso, Yale U. P., 1994. Lodovico Frati, Catalogo dei manoscritti di Luigi Ferdinando Marsili, conservati nella Biblioteca universitaria di Bologna, Firenze : Olschki, Tip. Giuntina, 1928. G. Gullino e C. Preti, s. voce, in DBI LXX 2008 pp. 771-781. Raffaella Gherardi, Potere e costituzione a Vienna fra Sei e Settecento. Il "buon ordine" di Luigi Ferdinando Marsigli, Bologna, Il Mulino, 1980. R. Gherardi e Fabio Martelli, La pace degli eserciti e dell'economia. Montecuccoli e Marsili alla Corte di Vienna, Bologna, Il Mulino, 2009. La Politica, la scienza, le armi. Luigi Ferdinando Marsili e la costruzione della frontiera dell'Impero e dell'Europa, convegno internazionale, Bologna 2009. Regina Lupi, "Luigi Ferdinando Marsili. La costruzione della frontiera dell'Impero e dell'Europa", in Storicamente 6 2010.

Manifeste du comte de Marsigli, touchant l'affaire de Brisac, [1702], in-8, pp. 116. Relatio eorum quae contigerunt Aloisio Ferdinando Marsiglio: occasione deditionis Brisaci, 1703, pp. 27. Informazione di Luigi Ferdinando Marsilii sopra quanto gli è accaduto nell'affare della resa di Brisacco, 1705, in-4, pp. 45, ill. tav. 2 rip. calcogr. Répliques de Louis-Ferdinand Cte Marsiglii à l'escrit cy-joint de l'autheur anonyme, intitulé : "Vermeinte Unschuld beeder Hrn. Generalen Graffen von Arco und Marsiglii wegen der allzugeschwinden Ubergaab der so importanten Vestung Alt-Breysach... Innocence imaginaire de Messieurs les deux ...1704, pp. 52. Stato militare dell'Imperio Ottomanno, incremento e decremento del medesimo. Del signore conte di Marsigli dell'Academia reale delle scienze di Parigi, e di Monpelieri, e della Società reale di Londra, e fondatore dell'Instituto di Bologna. Opera ornata di tavole tagliate in rame. Parte prima, appresso Pietro Gosse, e Giovanni Neaulme, Pietro de Hondt, Adriano Moetjens, 1732. [Ayala, p. 302].. L'Etat militaire de l'Empire ottoman, ses progrès et sa décadence par M. le comte de Marsigli n Haya: Gosse/Neaulme/Hondt/Moetjens Uytwerf/Changuion, pp. 350. Stato militare dell'Imperio Ottomanno, Manfred Kramer (Einführung), Richard F. Kreutel (Register), Graz: Akademische Druck -und Verlagsanstalt, 1972, pp. 350. Relazioni dei confini della Croazia e della Transilvania a Sua Maestà Cesarea (1699-1701), a cura di Raffaella Gherardi. Modena, STEM Mucchi, 1986, 2 voll., cc. 273 e 258 (= pp. 532 e 516). Brieve ristretto del saggio fisico intorno alla storia del mare: scritta alla regia Accademia delle Scienze di Parigi. Ora esposto in una lettera all' eccellentiss, Signor Christino Martinelli nobile veneto. Presso Andrea Poletti, 1711, cc. 72. Histoire physique de la mer. Ouvrage enrichi de figures dessinées d'après le naturel. Par Louis Ferdinand comte de Marsilli. Herman Boerhaave. Trad. di Jean Leclerc. A Amsterdam, aux dépens de la Compagnie, 1725, cc. 80 (pp. 173). Rist. fotost. della trad. franc. con trad. inglese a fronte, a cura di Giorgio Dragoni. Bologna, Linosprint, 1999, pp. (9) 570, ill. Relazione dell'assedio di Vienna di Luigi Ferdinando Marsili, a cura di Albano Sorbelli, Bologna, N. Zanichelli, 1930, pp. 37. La Transilvania attraverso i documenti del Conte Luigi Ferdinando Marsili / Maria Emilia Amaldi. Roma, Istituto per l'Europa Orientale, 1930, pp. 102. Compendio di una storia della tipografia, a cura di Albano Sorbelli. Bologna, N. Zanichelli, 1930, pp. 55. Scritti inediti di Luigi Ferdinando Marsili, raccolti e pubblicati nel II centenario della morte. R. Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna, N. Zanichelli, 1930, pp. 273.

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La schiavitù del generale Marsigli: sotto i tartari e i turchi da lui stesso narrata. A cura di Emilio Lovarini. Bologna, N. Zanichelli, 1931, pp. 192. Autobiografia di Luigi Ferdinando Marsili / messa in luce nel 2. centenario dalla morte di Lui dal Comitato Marsiliano, a cura di Emilio Lovarini.. R. Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna, N. Zanichelli, 1930, pp. (11) 262, ill., tav. 5

MARTELLO, Scipione. V. GRANDE. MARTENA, Giovanni Battista, da Maruggio
Cittadino leccese Mine e artifizi, Napoli, 1576 [Ayala, p. 147]. Flagello militare del Capitano Gio. Bat. Martena, diviso in quattro parti. La prima tratta de' Trabucchi, la Seconda de' Petardi, la Terza de' Brulotti e fuochi artificiati di mare e di terra, La Quarta di Mine, Contramine, e d'altre cose importanti dell'Arte Militare. Nuovamente composto da Giovan Battista Martena capitan de trabucchi, e petardi del Regno di Napoli. In Napoli, per Novello de Bonis stampator arciuescouale, 1676, in-4, pp. (12) 211, tav. 18. 1679, in-4. Flagello Militare, overo il Terror de' Conflitti, del Capitano Gio. Bat. Martena, istruttione guerrera divisa in quattro parti, dove si tratta de' Trabucchi, Petardi, Burlotti, Mine, Contramine, &c.. arricchito in questa nuoua

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impressione de 20. figure in rame ... Napoli, a spese di Carlo Troise, e si vende nella sua libraria, auanti la Pieta de' Turchini, 1687, in-4. 1693, pp. 211 [Catalogo Floncel I, p. 124, N. 1470. Ayala, p. 147].

MARTIGNO. Errore di Ayala per MARTINI. MARTINELLI, Bartolomeo
Alfabeto militare descritto, ed esercitato da B. M. aiutante di fanteria in Romagna per il serenissimo Gran Duca di Toscana, dedicato all'Illustrissimo Sig. Attavanti sergente generale di battaglia di S. A. S. In Fiorenza, Per Cesare, er Francesco Bindi, 1692, in-8, pp. 57. [Ayala, p. 40. Fantoni, p. 502].

MARTINENGO (di Barco), Nestore (Brescia 1547/48 - Corfù 1598)
Figlio di Alessandro Giammaria, capitano in Fiandra, servì a Creta nel 1567-69 sotto l'ingegnere Girolamo Martinengo di Padernello e nel 1570-71 fu capitano di fanteria alla difesa di Famagosta, dove si distinsero pure l'ingegnere Ercole Martinengo da Barco e Luigi Martinengo delle Palle (poi scuoiato dai turchi insieme con Bragadin e Baglioni). Nestore diresse lo scavo di una contromina: ferito due volte, fu latore dell'offerta di resa di Marcantonio Bragadin e riuscì poi a fuggire e a raggiungere Creta. Fu poi governatore a Sebenico, di Legnago (1582) e della fortezza vecchia di Corfù (1592). E' probabilmente Nestore il "conte" protagonista del dialogo sulle fortificazioni riferito da Bonaiuto Lorini (v.) e avvenuto a Zara nel maggio 1594. DBI [G. Benzoni].

L'assedio, et presa di Famagosta: doue s'intende minutissimamente tutte le Saramuccie, Batterie, Mine, & Assalti dati ad essa Fortezza: et quanto valore abbiano dimostrato quei signori, capitani, soldati, popolo, & infino le donne : li nomi dei capitani, & numero delle genti morte, cosi de Christiani, come de Turchi; Et medesimamente di quelli, che sono restati prigioni. Brescia, 1571, cc. 12. [Cod. Vat. Ottoboni 2604. Altre ed. a Brescia e Verona (per Bastian dale Donne,& Giouanni fratelli), Milano (per Michele Tini), Fano e poi a Venezia, Verona, Roma; traduzioni tedesca (ad Augusta), francese (di François de Belleforest, a Parigi), inglese. Ayala, p. 107]. In appendice a Gigi Monello, Accadde a Famagosta, Scepsi & Mattana, 2007, pp. 31. ill. Relatione di tvtto il svccesso di Famagosta: doue s'intende minutissimamente tutte le Scaramuccie, Batterie, Mine & Assalti dati ad essa Fortezza. Et ancora i nomi dei Capitani, & numero delle Genti morte, cosi de Christiani, come de Turchi; Et medesimamente di quelli, che sono restati prigioni. In Venetia, appresso Giorgio Angelieri, 1572, cc. 8 (= pp. 16). L'intiero raggvaglio del svccesso di Famagosta: doue minutamente s'intendono tutti gli abbattimenti & assalti dal principio della guerra infino alla resa di essa città, a patti non seruati : Et della crudelissima morte & martirio del clariss. Bragadino. Per relatione fatta dal signor Nestorre Martinego al sereniss. doge di Venetia. In Roma, Appresso Giouanni Osmarino Gilioto, 1572, in-4, c. 4. Warhaftige Relation un[d] Bericht, Was massen die gewaltig Statt unnd Bevestigung Famagusta, in Cipro, So von mänigklich für gantz ungewünlich gehalten, von dem Türcken im Augusto des 1571. Jars, mit unerhörtem gewallt erobert unnd eingenommen worden: Beschriben durch den Wolgebornen Graven und Herrn, Nestor Martinengo, So mit seinen undergebnen Knechten selbst inn der Besatzung ... bey allen dingen mit, und darbey gewesen; auss Welscher Sprach in Teutsch Transferiert ... 1571, pp. 36.

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The true report of all the successe of Famagosta, of the antique writers called Tamassus, a citie in Cyprus: in the which the whole order of all the skirmishes, batteries, mines, and assaultes geuen to the sayd fortresse, may plainly appeare : moreouer the names of the captaines and number of people slaine as well of the Christians as of the Turks, likewise of them who were taken prisoners from the beginning of the sayd seeeg vntill the end of the same. By John Daye, 1572, pp. 32. La vraye histoire du siege et de la prinse de Famagoste: l'vne des principales villes du royaume de Cypre, n'agueres appartenant aux Venetie[n]s. A Paris, De l'imprimerie d'André Wechel, 1572, pp. 38. Ricordi dell'illustrissimo sig. conte Nestore Martinengo a' suoi figliuoli. In Padoua, per P. Frambotto, 1650, in-12, pp. 52.

MARTINI. V. DI GIORGIO. MARTINI, Martino S. J. (Trento 1614 - Hangzhou 1661)
Gesuita, a Goa nel 1640, in Cina dal 1643 al 1651 e poi dal 1658, compose opere religiose in cinese. Autore di un atlante geografico della Cina (1655) e del primo compendio occidentale di storia cinese, nonché una storia dell'invasione tartara. Giorgio Melis (cur.), Martino Martini: geografo cartografo storico teologo: Atti del convegno internazionale, Museo Tridentino di Scienze Naturali, 1983, pp. 583. Giuseppe O. Longo, Il gesuita che disegnò la Cina: la vita e le opere di Martino Martini, Springer Verlag Italia, 2010.

De bello tartarico historia, auctore . R. P. Martino Martinio Tridentino, .in qua, quo pacto, Tartari hac nostra aetate Sinicum imperium invaserint, ac fere totum occuparint, narratur, eorumque mores breviter describuntur. Antverpiae, Ex officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1654, pp. 166. Editio tertia recognita et aucta. Coloniae Agrippinae, apud J. Kalcovium, 1654. Amstelodami, apud Iohannem Ianssonium juniorem, 1655, in-12, pp. 215, tav. 9 rip. 1 c. geogr. Romae, typis Ignatii de Lazeris, 1654. 1655, in-8, pp. (16) 111. Bellum Tartaricum, or The conquest of the great and most renowned empire of China, by the invasion of the Tartars, who in these last seven years, have wholy subdued that vast empire: together with a map of the provinces, and chief cities of the countries, for the better understanding of the story. London, printed for John Crook, 1654, pp. 240. Histori von dem tartarischen Kriege: in welcher erzehlt wird wie die Tartaren zu unserer zeit in das grosse Reich Sina eingefallen sind, und dasselbe fast gantz unter sich gebracht haben : samt deroselben Sitten und weise kürtzlich beschriben. Amsterdam, Bey Iohan Blaev, 1654, pp. 217. Historische Beschreibung des Tartarischen Kriegs in Sina. Getruckt zu München, bey Lucas Straub, In Verkung Johann Wagner, 1654. Historie van den Tartarschen oorloch, in dewelcke wert verhaelt, hoe de Tartaren in dese onse eew in't Sineesche rijck sijn gevallen ... mitsgaders hare manieren in 't kort werden beschreven. By Iacob Iacobsz Pool, 1654, pp. 240. Tartaros en China. José Fernandez, 1655, pp. 188. Histoire de la gverre des Tartares, contre la Chine: Contenant les revolvtions estranges qui sont arriuées dans ce grand royaume, depuis quarante ans. A Paris, Chez Iean Henavlt, imprimeur-libraire-iuré, ruë S. Iacques à l'Ange gardien, & à l'Image Sainct Raphaël., 1657, pp. 187. Regni Sinensis a Tartaris Tyrannice devastati depopulati concinna Enarratio. Authore Martino Martini. Vltima hac editione, Indice, tabulisque aeneis illustrata. Amstelodami, Ægidius Janssonius Valkenier, 1661, p. 120. Histoire Vniverselle De La Chine: avec L'histoire de la guerre des Tartares, contenant les revolutions arrivées en ce grand royaume, depuis quarante ans.

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L'histoire de la guerre des Tartares. par le P. Martin Martini. Traduites nouvellement en françois. A Lyon, chez Hierosme Prost, 1667, pp. 458. Breue historia delle gverre segvite in qvesti vltimi anni tra Tartari, e Cinesi: nella quale si racconta come i Tartari in sette anni hanno occupato quasi tutto il vastissimo imperio della China: e si dà breue contezza de' costumi de' medesimi Tartari. Tradotta da Climaco Latini. In Milano, per gli heredi di Giovanni Battista Bidelli, 1654, pp. 124. Novus Atlas Sinensis, 171 pp. e 17 mappe, nel X volume dell'Atlas maior di Joan Blaeu (Amsterdam, 1655). Centro Studi Martino Martini, Università di Trento, 2003.

MARTINONI, Giulio
Cavaliere, generale modenese, governatore della città e fortezza di Mirandola, nel 1742 si arrese al conte Pallavicini, comandante delle truppe austriache. Esercizio militare e regola universale dell'infanteria del Serenissimo duca di Modena Francesco terzo suggerito dal sergente generale ... Giulio Martinoni fatto stampare in esecuzione de' Comandi della predetta Serenissima Altezza Sua. In Modena, Per Bartolomeo Soliani Stamp. Duc., 1738, in-folio, pp. (8) 184, tav. 11 rip. [Ayala, p. 40].

MARULLI Francesco Antonio. Errore di d'Ayala per MARCELLI (V.) MARULLI, Geronimo (Barletta 1580 - 1650)
Vite de' gran maestri della sacra religione di S. Giovanni Gierosolimitano, del Comendatore Fra Geronimo Marvlli. In Napoli, appresso Ottauio Beltrano, 1636, in-folio piccolo, pp. 724. [Ayala, p. 203]. I natali delle religiose militiae de' caualieri spedalieri, e templari, e della religione del tempio l'vltima roina. Malta, [Paolo Bonacota?], 1643.

MARZAGAGLIA (MARCEGAGLIA), Gaetano (Chiampo sull'Alpone 1716 - Verona 1787)
abate, professore di matematica a Venezia, rettore del seminario di Verona. DBI [Ivano Dal Prete] Del calcolo balistico o sia del metodo di calcolare con la medesima facilità i tiri delle bombe orizzontali e gli obliqui: libro unico. In Verona, 1735. Dedica al provveditore generale in Terraferma Contarini, del 6 febbraio 1748. In Verona, per Dionisio Ramanzini libraio a San Tomio, 1748. 1749, in-4, pp. 144, disegni, tavole di calcolo. [Ayala, p. 148. BNCF - Palatino 8. 10. 6. 10]

MARZARI, Giacomo, Vicentino
Capitano e maerstro dei bombardieri di Vicenza, Autore di una Storia di Vicenza (1591, 1604) e di un discorso sulla Cometa. Scelti documenti in dialogo a scholari bombardieri del Sig. Giacomo Marzari ... Nel quale introducendo un capo a ragionare con un scholare ammaestrandolo, dimostra particolarmente tutto, che a scholari per apprendere bene

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l’arte e per farsi periti maestri appartiene, con altre molte diverse cose nelle fattioni delle guerre occorenti, e necessarie (...). Opera nova più uscita in luce, con la tavola di tutte le materie, che in quella si contengono, In. Vicenza, Stamp. Perin, 1579. In Vicenza, [Giorgio Greco], appresso gli heredi di Perin libraro, 1595. 1596, pp. [20]-78, [Cockle N. 671. Fantoni, p. 502].

MARZIANO, Giovanni Michele, di Otranto
Dottore in utroque a Napoli, canonico di Otranto, traduttore del De bello Hydruntino di A. De Ferraris. Lucia Gualdo Rosa,Isabella Nuovo,Domenico Defilippis, Gli umanisti e la guerra otrantina, Bari, Dedalo, 1982. Gino Pisanò (cur.), Hydruntum: fonti documenti e testi sulla vicenda otrantina del 1480, Istituto culture mediterranee di Lecce, Congedo, 2002. I successi dell'Armata turchesca nella città di Otranto nell'ano MCCCCLXXX, dedicato a Ferrante Caracciolo (v.), Copertino, Giovanni Bernardino Desa, 1583. Successi dell'armata turchesca nella citta d'Otranto nell'anno 1480. Progressi dell'essercito, & armata, condottaui da Alfonso duca di Calabria; scritti in lingua latina da Antonio De Ferrarijs detto il Galateo, protomedico del Regno, ... Et tradotti in lingua volgare per l'abbate Gio. Michele Martiano d'Otranto. In Napoli, appresso Lazzaro Scoriggio : ad istanza di Pietro Antonio Rega libraro, 1612, in-4, pp. (8) 95. Lecce, Tip. Editrice Salentina, 1871

MARZIOLI, Francesco, Bresciano
Regole et ordini della disciplina militare del Tenente Colonnello Francesco Marcioli di Brescia. In Verona, Antonio & Frat. Rossi, 1656. Precetti Militari del colonnello Francesco Marzioli, consacrati all'Immortal nome dell'altezza serenissima di Ferdinando Maria, Dvca dell'vna e dell'altra Bauiera e del superiore Palatinato, elettore del Sacro Romano Imperio. In Bologna, per l'herede di Domenico Barbieri, 1670, in-folio, pp. 166, ill., tav. 26. [Haym IV, p. 169, N. 8.]. In Bologna, per l'erede di Domenico Barbieri: appresso Gio. Francesco Dauico detto il Turrini, 1673. [Tiraboschi, 1793, VIII, 1, p. 271: "stampati magnificamente". Ayala, p. 40. Fantoni, p. 502]. Precetti Militari ... con un'aggiunta dello stesso Autore de Comandi sopra li Capitoli delle Figure del maneggio dell'Armi, e Voluzioni. In Bologna, per Gioseffo Longhi, 1683, in-folio, pp. 252, ill. Alfabeto esemplare, sopra alcune qualità constitutive del Principe, con altri avvertimenti politici. In Bologna, per Gioseffo Longhi, 1676.

MASCHI, Girolamo
Paul Hay du Châtelet (1620-1683), Traité de la guerre, ou politique militaire, A Amsterdam, Abr. Wolfganck, 1670, pp. 203. Nuouo Trattato della guerra, ouero politica militare, trasportato dal francese da Girolamo Maschi. Venetia, presso Aluise Pavin, 1684, in-12, pp. 291. [Ayala, p. 40].

MASO', Giacomo S. J.
Lezioni tenute a Malta verso il 1650 Trattato dell'architettura militare defensiva et offensiva, a cura di L. Ingaliso, Bonanno, 2011.

MASSARI (O) MALATESTA, Alessandro, Tiburtino
Figlio di Ferrante, Uditore generale di guerra nel campo per la guerra di Paolo IV, militò in Germania. Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiasrica. Compendio dell'eroica arte di cavalleria del Sig. Alessandro Massari Tibvrtino. Precetti Qvattro. Nel Primo, Si dimostra in che modo il Caualiere deue stare sopra il Cauallo, & si parla de' moti di esso. Nel Secondo, Si descriue l'ordine del combattimento singolare caualleresco. Nel Terzo, S'intende la ragion de' maneggi, l'origine de' caualieri, & si tratta della scienza del caualcare, & dell'imbrigliare, con altre materie à ciò pertinenti. Nel Quarto, Si ragiona di Giostre, Tornei, & Campo Aperto. All'Illustris. & Eccellentiss. Sig. Don Aloigi Carafa, Prencipe di Stigliano, & Duca di Sabbioneta, & di Mondragone, &c. [Venezia, 1599?], In Vinetia, A instanza di Francesco Bolzetta Libraro in Padova, 1600, cc. 51 (= pp. 102). Casanatense, I.VIII.82. Corretto dal medesimo autore... Precetto quinto... nel quale si mostra in che modo il capitano ha da mettere insieme una compagnia di huomini a cavallo...Danzica, Appresso di Andrea Hunefeldi [Gdánsk, Andrzey Hunefeldt]: Martinus Rhodo, 1610, in folio ["forse è tratto dall'opera Latina dello stesso Autore stampata in Venezia nel 1607, in-folio con figure": Haym IV, p. 605 N. 10. Ayala, p. 203. Cockle N. 715].

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Tractatvs de modo eqvos fraenandi ... Cvm diversorvm fraenorvm variis figuris quibus ad praesens omnes bellicosi populi vtuntur etc., Venetiis, 1607, in-folio, 92 tavole [Cockle N. 719]. Della ragione e modi d'imbrigliar Caualli: trattato del sig. Alessandro Massari Malatesta romano, con vna copiosa raccolta di varie figure di briglie cioe, di morsi, guardie, barbazzali e capezzoni, con la dichiaratione dell'vso, e commodita di ciascuno di loro. In Roma, Appresso Stefano Paolini, ad instanza di Alessandro Lancia, 1613, in-folio, pp. (20) tav. 60+28. [Ayala, p. 203]. Trattato vniuersale della vera arte militare ...: Doue si descriuono tutte le militie del mondo, dal principio d'esso, sin'hora, et come dourebbe esser'una perfette militar disciplina in tutte le sue parti secondo l'uso de' tempi nostri. In Torino, Appresso Giovanni Antonio Seghino, 1623, in-4, pp. 59. [Ayala, p. 39].

MASSUET, Pierre (1698 - 1776)
Celebre naturalista e storico, abbandonò l'ordine di San Benedetto per studiare medicina ad Amsterdam. Histoire de la guerre présente, contenant tout ce qui s'est passé de plus important, tant en Italie, sur le Rhin, en Pologne & dans la plupart des Cours de l'Europe. Enrichie des principaux plans des Sièges et des Batailles. Par M. P. Massuet. A Amsterdam, chez François l'Honoré, 1735, pp. (26) 473 (25). Istoria della guerra presente, incominciata l'anno 1733, che contiene quant'è occorso di più osservabile in Italia, in Polonia, e nella maggior parte delle Corti d'Europa, arricchita di diversi Rami incisi d'Assedii, Battaglie & Ritratti, dal Sig. P. Massuet. principali disegni d'assedii e battaglie. A. Amsterdam, da Francesco l'Onoré, 1736, 2 voll., I pp. 406. ... divisa in due parti, tradotta dall'originale francese nella nostra italiana favella [da Michele Castagna], ed abbellita in questa nuova edizione di molte cose non ben spiegate dall'autore, con un copioso indice in fine, con esservi apposti 18 rami [di Francesco Cepparuli] per maggior chiarezza dell'opera. Lucca, per Salvatore e Giandomenico Marescandoli, 1736, in-folio, pp. 304. Historia de la ultima guerra: que contiene todo lo mas importante, acontecido en Italia, el Rhin, Polonia, y la mayor parte de las Cortes de Europa, desde el año de 1733 hasta el de 1736. Dedicada a la Reyna N.ra S.ra y Traducida del idioma frances al español por Don Ventura de Argumossa. En Madrid, por Gabriel Ramirez, 1738, Tomo I, pp. 360. Storia della guerra incominciata l'anno 1733, o sia delle rivoluzioni succedute in Italia, al Reno, e in Polonia da quel tempo fino all'anno 1736. Opera tradotta dal Francese e divisa in più parti. Seconda edizione. Utrecht 1736 , pp. (24) 406, 16 tav. Histoire de la dernière guerre et les négociations pour la paix: Enrichie des Cartes nécessaires : Pour servir de suite la l'Histoire de la Guerre Presente ; Avec La Vie du Prince Eugene de Savoye. A Amsterdam, chez François l'Honoré, 1736, pp. 272. Historia de la ultima guerra y negociaciones para la paz: que contiene todo lo mas importante, acontecido en Italia, el Rhin, Polonia, y la mayor parte de las Cortes de Europa, desde el año de 1733 hasta el de 1736. Dedicada a la Reyna N.ra S.ra y Traducida del idioma frances al español por Doni Ventura de Argumossa. En Madrid, en la Imprenta de Gabriel Ramirez, 1738, Tomo II, pp. 239.

MASTROMATTEI,
Della fisica e della dinamica, necessarie all'artiglieria. Napoli, 1783 [Ayala, p. 148 scrive erroneamente "chimica" invece di "dinamica": cfr. Quarenghi, 1880, p. 114].

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MATTEI, Francesco Antonio, di Troia
Della scherma napoletana. Discorso primo [-secondo]. dove sotto il titolo dell'impossibile-possibile si prova che la scherma sia scienza e non arte, si danno le vere norme di spada e pugnale; Discorso secondo, dove si danno le vere norme di spada sola, del signor Francesco Antonio Mattei. Seconda impressione. In Foggia, per Nouello de Bonis, 1669, in-16, pp. (40) 135, tav. 2. [Ayala, p. 203].

MATTEI, Pietro. V. MATHIEU, Pierre. MATHIEU, Pierre (1565 - 1621)
Appartenente all'ala moderata della Lega, dopo l'editto di Nantes entrò nelle grazie di Enrico IV che nel 1598 lo nominò cronista ufficiale del Regno. Nel 1606 pubblicò una storia di Francia. Historia verace delle guerre seguite fra le due gran corone di Francia e di Spagna durante il regno de' cristianissimi re Francesco I, Enrico II, Francesco II, Carlo IX, Enrico III et Enrico IV, insino alla pace di Vervins et alla morte di Filippo II re di Spagna, con la genealogia della real casa di Francia, dal re Faramondo sino al vivente re Luigi XIII il giusto, trasportata dalla lingua francese nel'italiana [dal conte Alessandro Senesio bolognese], et arricchita di sommarii ad ogni narrativa, di massime, di sentenze e fatti notabili, del sig. D. Girolamo Canini; accoppiatovi appresso gli Stati di Francia e la loro possanza, ed anche di quella degli stessi re, dal signor Matteo Zampini da Recanati. in Venetia, presso il Barezzi, 1625. 1628. 1638, in-4, 2 pt., pp. (16) 72 (28); 140. [Ayala, p. 304]. Discorso veridico, e senza passione sopra la presa d'arme, & mutamento auuenuto nella citta di Lione, per la conseruatione di coloro, che militano sotto l'ubidienza della santa unione, & della corona di Francia, il 18 giorno di settembre 1593: con la propositione fatta a Monsignor'il duca di Nemours, per lo Consiglio, et la rinouation del giuramento dell'vnione, con li articoli della sospension d'arme per la Citta di Lione. Tradotto dal Francese per Cesare Campana. In Vicenza, Per Giorgio Greco, 1593.

MATTHEACCI, Giuseppe, di Marostica
Medico a Venezia Ragionamenti Politici di Givseppe Mattheacci, ornati di Dottrina Civile, & Militare, con Essempi antichi, & moderni, da Pietro svo figliivolo raccolti, All'Illustrissimo & Eccellentissimo Nicolò Donati dedicati. In Venetia, Appresso Santo Grillo, & Fratelli, 1613, in-4, cc. (12) 199 = pp. 398. Dedicati all'erede del duca Federico Ubaldo Della Rovere [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1440. Ayala, p. 40. Fantoni, p. 502]. Della Giustitia delle armi della Serenissima Republica di Venetia, risposta a scrittore incognito di Mattheo Andrighet [pseudonimo di Giuseppe Matteacci], In Venetia, adi primo luglio, 1617, pp. 23.

MAULANDI, Camillo (Torino 1758 - ?)
Originario di Sospello, volontario nel Reggimento Guardie (1778), ufficiale nel Reggimento provinciale del Chiablese (1781), poi del Reggimento di Susa, capitano applicato allo SM d'Armata (1793), ferito e prigioniero alla Tenarda (1794), maggiore di fanteria (1795), poi capitano dei pontieri d'artiglieria (1797), e valente poeta Evoluzioni della fanteria. Torino, Stamperia reale, 1789, in-8.

MAURO, Francesco
Difesa del brigadiere D. Francesco Berio. Napoli, 1750. [Ayala, pp. 203 e 327].

MAURO, Giacomo
Discorso di Guglielmo Guilleo alemano sopra i fatti di Annibale, nel quale dimostrandosi lui essere stato nel valor delle armi superiore a tutti gli altri capitani, si discrive generalmente l'ufficio di perfetto capitano; tradotto nella volgar lingua dal signor Giacomo Mauro. In Napoli, per Gio. Tomaso Todino nella stamperia dello Stigliola, 1593, in-4, pp. (8) 69. v. DOLCE

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MAZZITELLI, Andrea (Parghelia 1753-Napoli 1800)
Capitano di fregata comandante delle cannoniere repubblicane al combattimento di Procida del 16-17 maggio 1799. Giustiziato l'8 febbraio 1800. Corso teorico-pratico di nautica posto in un novello facilissimo metodo da Andrea Mazzitelli, piloto di Altura nella Real Marina di sua Maestà Siciliana. Napoli, nella Stamperia Simoniana, 1795, in-8, 2 tomi.. I (Tomo primo nel quale si contengono i principj matematici necessarj all'intelligenza della nautica), pp. (20) 295, tav. 3 rip. II, pp. 365, tav. 2 rip. [67 lezioni riunite in 11 parti: nel I volume aritmetica, geometria, trigonometria piana e sferica, geografia, maneggio di strumenti, nel II astronomia, nautica e calendario. Ayala, p. 175].

MAZZUOLI, Dionisio. V. FERRONI. MECATTI, Giuseppe Maria
Abate, protonotario apostolico, cappellano d'onore degli eserciti di SMC, accademico fiorentino, Apatista e Pastor arcade, poligrafo, primo traduttore italiano dell'Esprit des Lois, autore degli Annali toscani, di una storia genealogica della nobiltà fiorentina e di saggi sulle eruzioni del Vesuvio e gli scavi di Pompei. Guerre di Genova, ossia diario della guerra d'Italia tra i Gallispani-liguri e i Sard-austriaci. Dell'abate Giuseppe Maria Mecatti, Accademico Fiorentino. In Napoli, presso Giovanni di Simone, 1748. 1749, in-8, 2 voll. Parte I (contiene dal mese di maggio dell'anno 1745. fino a tutto il rimanente del suddetto anno, e si accennano ancora gli avvenimenti succeduti in quest'anno sull'Europa per maggior intelligenza della storia), pp. (20) 351: Parte II (contiene dal principio dell'anno 1746. fino a tutto il rimanente di detto anno, e tratta ancora quando furono cacciati i sardaustriaci dalla Provenza, accennandosi gli avvenimenti più notabili succeduti in quest'anno nell'Europa per maggior intelligenza della storia), pp. 408. [Ayala, p. 304]. Diario della guerra d'Italia tra i borbon-liguri, e i sard-austriaci diviso in due parti raccolto, e compilato dall'abate Giuseppe Maria Mecatti. In Napoli, presso Giovanni Di Simone, 1748, in-8, 2 vol. I, pp. (20) 351. II, pp. (8) 372. Storia del principe Eugenio. Londra, 1737. [Deve trattarsi di una svista di Ayala, p. 304, recepita da Pohler. Infatti un'opera con questo titolo fu pubblicata nel 1737, ma anonima e a Ferrara (pp. 116), mentre nel 1737 fu pubblicata a Dublino, e non a Londra!, The Life and Military Actions of the prince Eugene of Savoy, with an Account of His Death and Funeral, in-8].

MEDICI, Giovanni de' detto delle Bande Nere (Forlì 1498 - Mantova 1526)
Capitano di cavalleria nella guerra di Urbino (1516-17), dopo aver ristabilito con le armi l'autorità papale, nel 1521 prese parte all'invasione del Ducato di Milano sotto gli ordini di Prospero Colonna. Governatore delle truppe fiorentine, nel 1522 passò nel campo francese, subendo la sconfitta della Bicocca. Tornato nel campo imperiale, nel 1523 e 1524 respinse i tentativi di invasione della Lombardia dal Piemonte e dalla Svizzera, ma a seguito del rovesciamento di fronte deciso dal nuovo papa Clemente VII (il cardinale Giulio de Medici), tornò nuovamente al fianco dei francesi e solo una grave ferita da archibugio sotto le mura di Pavia gli impedì di prendere parte alla disfatta del 24 febbraio 1525. Nominato capitano generale della fanteria italiana nell'esercito della lega di Cognac, rimase nel campo anti-imperiale anche dopo il ritiro del papa, imposto con la forza dalla fazione dei Colonna. Durante le operazioni sulla sinistra del Po contro i lanzichenecchi di Georg von Frundsberg, fu mortalmente ferito da un colpo di falconetto a Governolo. Padre di Cosimo I duca di Firenze. DBI [Maurizio Arfaioli]. "Lettere inedite e Testamento di Giovanni de' Medici detto delle Bande Nere con altre di Maria e Jacopo Salviati, di principi, cardinali, capitani, familiari e soldati (1518-1524)", raccolte dal cav. Filippo Moisè e pubblicate per cura di Carlo Milanesi, in Archivio Storico Italiano, presso G. P. Viesseux, Firenze, prima parte (Lettere 1-45 dal 30 maggio 1510 al 1° luglio 1518), n. s. T. VII, p. 2a (1858) pp. 3-40. Seconda parte (lettere 46-98 dal 9 ottobre 1518 al 15 dicembre 1521), n. s. T. VIII, p. 1a (1858), pp. 4-28. [Fantoni, p. 500]. Terza parte (lettere 99-136 dal 17 dicembre 1521 al 15 maggio 1524), T. IX, p. 1a (1859), pp. 3-29. Quarta parte (lettere 137-176 dal 29 maggio 1524 al 24 dicembre 1526. Testamento del 29 novembre 1526), T. IX, p. 2a (1859), pp. 109-147.

MEDINA, Juan de
Tratado militar del Capitan Ivan de Medina. Milan, 1650, in-8. Breve compendio militar del Maestre de Campo Juan de Medina. Longon, Seb. Cosme Fantini, 1671. Breve compendio militare, ristampato per la seconda volta a Longone, in casa del governatore, per Sebastiano Cosma Fantini, 1671. [Ayala, p. 176. Almirante, p. 497].

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MEDINA, Pedro de (1493 - Siviglia 1567)
Bibliotecario del duca di Medina Sidonia, cartografo e cosmografo reale. Arte de navegar, Valladolid, Francisco Fernandez de Cordoba, 1545. L'arte del navegar, in laqual si contengono le regole, dichiarationi, noui secreti & auisi alla bona navegation necessarii, composta per l'eccell. dottor M. Pietro da Medina, et tradotta [da fra Vincenzo Paletino da Corzula] de lingua spagnola in volgar italiano a beneficio et utilità di ciascheduno navigante. In Vinetia, per Aurelio Pinzi ad instantia di Gioanbattista Pedrezano, libraro al segno della Torre, à pie del ponte di Rialto, 1554, in-4, pp. 296. L'arte del navegar dell'eccel. dottor Pietro de Medina; nella quale copiosamente si tratta tutto quello, che appartiene alla nauigatione e sua cognitione; in oltre le regole, dichiarationi, noui secreti, & auisi necessarij al nauigare; opera vtile, on solo a? nauiganti, ma ancora a' tutti quelli, che si dilettano di quest'arte. Di nouo ampliata, & corretta. In Venetia, Appresso Tomaso Baglioni, 1609, pp. (8) 127 (=274), ill. [Dedicata da Paletino a Stefano Tiepolo procurator di San Marco. Contiene una incisione in legno f. t. raffigurante la carta dell'Atlantico Settentrionale con l'Europa, l'Africa di NO e il "Mondo Nuovo". Ayala, pp. 175-6. Almirante, p. 497. La traduzione italiana è contemporanea alla prima francese, stampata a Lione nel 1554. Simone Stratico, Bibliografia di Marina, Milano, 1823, p. 6].

MELLINI, Domenico di Guido (Firenze 1531 -1620)
Letterato, poligrafo, fu funzionario e precettore alla Corte Medicea, poi commissario governatore a Portoferraio (1578) e infine bibliotecario di corte. DBI [M. Cavarzere]. Vita Di Filippo Scolari, Volgarmente Chiamato Pippo Spano. dedicata a Cosimo I de' Medici. In Fiorenza, per Bartholomeo Sermartelli, ad istanza di Giorgio Marescotti, 1570, in-8. pp. 71. Vita del famosissimo e chiarissimo capitano Filippo Scolari, gentil'huomo fiorentino, chiamato Pippo Spano, conte di Temesuar &c. scritta, riveduta & accresciuta dal suo primo autore. In Firenze, nella stamperia del Sermartelli, 1606, in-12, pp. 96. V. POGGIO.

MELLONI, Antonio (Cremona 1500 - assedio di Boulogne 1549)
Soldato sotto il Picenardi, poi alfiere, capitano e colonnello al servizio di Francesco I di Francia, governatore veneziano di Candia, dove effettuò rilievi topografici. Passato al servizio cesareo, nel 1537, in Ungheria, "adoperò i barili fulminanti"; nell'ottobre 1538, a Vienna, sperimentò bastioni di fascine e fu alla difesa di Komor. Di nuovo al servizio francese nel 1542, fu artefice della presa di Yvoix, Damvilliers e Monmédy, progettò il campo trincerato di 44.000 uomini sul Reno e introdusse il soccorso a Saint Didier. Nel 1545 progettò il forte Outreau (Monplaisir) eretto contro gli inglesi che occupavano Boulogne: oggetto di calunnie e di attentati, accusato di incompetenza, sabotaggio e intelligenza col nemico, rimase nel favore di Enrico II e nel 1547 accompagnò la spedizione di truppe italiane in Scozia guidata da Leone Strozzi e minò la città di Sant'Andrea nel golfo di Leith. Tornato sul fronte di Boulogne, fu mortalmente colpito da una moschettata mentre tentava di prendere la Tour de l'Ordre, antico faro romano. Promis 1841, pp. 84-89. V. BELLUCCI. Particelle et Fragmenti, che occupano le pp. 34-108 del trattato del Sammarino pubblicato a Venezia nel 1598 da Tommaso Baglioni [Promis, pp. 87-88].

MELONCELLI, Gabriello Maria (Bologna 16?? - Roma 1710)

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Clerico regolare Barnabita, Accademico Infecondo e Arcade (1707). La Farsaglia, ovvero della guerra civile, tradotta e trasportata in ottava rima da Gabriello Maria Meloncelli, Religioso nella Congregazione dei Clerici Regolari di S. Paolo detti Barnabiti, e da esso dedicata alo Reverendissimo P. D. Ildefonso Manara Preposito Generale della medesima Congregazione. In Roma, nella Stamperia di Antonio de Rossi nella piazza de Ceri, 1707, in-4, pp. (48) 284 (20) ill. Ravenna, 1787. [Ayala, p. 297]. La pieta trionfante per la liberazione di Vienna, assediata dall'armi ottomane, e per la gloriosa vittoria ottenuta sopra di esse. Ode del P. Gabriel Maria Meloncelli Barnabita. E fra gli accademici Infecondi l'Opposto. In Roma, nella stamperia di Marc'Antonio, e Orazio Campana success. del Fei, 1683, in-4, p. 10.

MELZO, Fra Lodovico

Regole Militari sopra il Governo e Servitio particolare della Cavalleria di Fr. Lodovico Melzo Cavaliere di S. Giovanni Gerosolimitano de i Consigli Secreto di Milano e di guerra ne' Paesi Bassi per S.M. Cattolica suo Tenente Generale della Cavalleria. Anversa, appresso Gioacchino Trognasio, 1611. in-fol., pp. (8), 221, (3), 16 tav. incise in rame ripiegate. [Catalogo Floncel I, p. 123, N. 1461. ] Venezia, Evangelista Deuchino, 1626, in-8. [Haym IV, p. 168, N. 6.] in Fucina di Marte, Venezia, Giunti, 1641. [Fantoni, p. 502]. V. Allan Gilbert, "Fr. Lodovico Melzo's Rules of Cavalry", in Studies in the Renaissance, Un. of Chicago Press, 1, 1955, pp. 106-119 (http://www.jstor.org/pss/2856955). Anna C. Simoni, “Soldier’s Tale. Observations on Italian military books published at Antwerp in the early 17th Century”, in Denis V. Reydi (ed.), The Italian Book 14651800, London, The British Library (Studies in the History of the Book), 1993, pp. 255-390. Ugo Barlozzetti, "Campagne di guerra e intellettuali: frà Ludovico Melzi e il contributo italiano alla 'Rivoluzione Militare'", in Sodini (cur.), Guerra e Cultura Militare nell'Età Moderna, Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2002, pp. 35-42. Reglas Militares Sobre El Govierno y Servicio de La Caballeria. En Milan, Juan Bautista Bidelo, 1619.

MEMMO, Giovan Maria (Venezia 1503 - 1579)
Gentiluomo ma privo di mezzi, tentò invano di affermarsi a Venezia e a Roma. DBI [G. Benzoni]. Dialogo nel quale dopo alcune filosofiche dispute si forma un perfetto Prencipe ed una perfetta Repubblica, e parimente un Senatore, un Cittadino, un Soldato e un Mercatante. In Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 156, in-4, pp. (12) 193. [Fantoni, p. 502].

MENDOZA (de), Bernardino (Guadalajara 1541 - Madrid 1604).
Figlio del terzo conte di Coruña e visconte di Torija, laureato ad Alcalá de Henares, soldato in Africa e a Malta, capitano di cavalleria in Fiandra dal 1567 al 1575 sotto Fernando Alvarez de Toledo, Duca d'Alba, cavaliere di San Giacomo (1576), ambasciatore in Inghilterra (1578), espulso a seguito della decifrazione di documenti

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comprovanti il suo coinvolgimento nel complotto di Francis Throckmorton per uccidere la regina Elisabetta (1584), poi ambasciatore in Francia sino alle dimissioni per ragioni di salute (1590). Storico (Comentario de lo sucecido en los Paises Bajos desde el año 1567 hasta el de 1577), politico (traduttore dei Politicorum sive civilis doctrinae libri sex di Giusto Lipsio) e scrittore militare, visse gli ultimi anni in cecità. Teórica y práctica de guerra, escrita al príncipe don Felipe nuestro señor por don Bernardino de Mendoza, Madrid, Emprenta de la viuda de Madrigal, 1595, in-4. Amberes 1596, in-8. Teorica, et prattica di gverra terrestre, et maritima, tradotta dalla lingua spagnola nella italiana da Salustio Gratii da Siena, dedicata [dallo stampatore] al Sereniss.mo Sig. Dvca di Mantova, di Monferrato, &c. In Venetia, Appresso Gio. Battista Ciotti Senese, al Segno della Minerua, 1596, in-4. 1602. 1616. Anversa, 1619. [Ayala, pp. 41 e 171-72. Almirante, pp. 510-11. Cockle N. 580. Fantoni, p. 502]. Madrid, Ministerio de Defensa, 1996, pp. 137. Comentarios de don Bernardino de Mendoca de lo sucedido en las guerras de los Paises Baxos, desde el ano de 1567 hasta el de 1577 / Bernardino de Mendoza ; estudio y edicion de Antonio Cortijo Ocana y Angel Gomez Moreno. [Madrid] : Ministerio de defensa, 2008, pp. 642.

MENGOZZI, Jeronimo, da Forlì
[42] Discorsi a erudizione d'illustri et nobili giovani, a qualunque capitano d'esserciti esemplarissimi, di molto ornamento a' generosi et magnanimi principi. In Venetia, presso l'herede di Damian Zenaro, 1614, pp. 440. [Ayala, p. 41].

MENNI, Ottaviano, di Milano
Maestro di campo spagnolo. Marini, pp. 191-92. Amussis munitoria Octaviani Mennii. Mediolanensis militaris tribuni sub auspiciis catholici, et augustissimi regis Hispaniarum, &c. continens elementa, et vera munitionis fundamenta. Divisa in IIII. libros, tam nova, quam geometrica methodo perenucleata, multaque theoremata, et necessaria problemata ad primogenitam lineam scite decernendam demonstrata: quibus addita sunt trigonometria ad munitionis partes indagandas canon mathematicus, et praxes. Neapoli, Per Joannem Rosellium typographi hujus fidelissimae civitatis, 1702, in-folio, pp. 361, ill., tav. 26.

MERCURIALE, Girolamo (Forlì 1530 - 1606)
Medico, professore a Padova (1569), ,Bologna (1589) e Pisa (1592-1604). pioniere di trattazioni specialistiche (igiene, tossicologia, terapeutica, pediatria, oculistica, dermatologia). Richard Lightburn Sutton, Sixteenth century physician and his methods: Mercurialis on diseases of the skin, the first book on the subject, Lowell Press, 1986. Alessandro Arcangeli, Vivian Nutton, Girolamo Mercuriale: medicina e cultura nell'Europa del Cinquecento: atti del convegno "Girolamo Mercuriale e lo spazio scientifico e culturale del Cinquecento" (Forlì, 8-11 novembre 2006), L. S. Olschki, 2008.

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Artis gymnasticae, apud antiqvos celeberrimae, nostris temporibus ignoratae, libri sex. in quibus exercitationum omnium vetustarum genera, loca, modi, facultates & quidquid deniq. ad corporis humani exercitationes pertinet, diligenter explicatur. Palestrae descriptio ex Vitruuio sub litera B. Auctore Hieronymo Mercuriali Foroliuensi, Medico & Philosopho. Venetiis, apud Iuntas, 1569. Hieronymi Mercvrialis Foroliverrsis, de arte gymnastica libri sex. in quibus exercitationum omnium vetustarum genera, loca, modi, facultates & quidquid deniq. ad corporis humani exercitationes pertinet, diligenter explicatur. Venetiis, apud Iuntas, 1573. Parisiis, Apud Iacobum du Puys, via D. Ioannis Lateranensis, sub signo Samaritanae, 1577, pp. 201. Venezia, 1587, in-4, fig. [Ayala, p. 203]. Amstelodami, Sumptibus A. Frisii, 1672, pp. 387. Dell'arte ginnastica libri sei recati per la prima volta in italiana favella dal sacerdote Giovanni Rinaldi: con note, Conti, 1856, pp. 344. Ed. di Ippolito Galante, ILTE, Industria libraria tip. editrice, 1960, pp. 421. L'arte ginnastica, Ed. di R. Freccero, Minerva Medica, 2000, pp. 318. De arte gymnastica, Edizione critica a cura di Concetta Pennuto; traduzione inglese a fronte di Vivian Nutton, L. S. Olschki, 2008, pp. 1135.

MERELLO, Michele, di Genova
notaio Della gverra fatta da' Francesi: e de' tumulti suscitati poi de Sampiero dalla Bastelica nella Corsica libri otto di Michele Merello. Con una breve dichiarazione dell'istituzione della Compera di San Giorgio e de' principali della Corsica. In Genova, appresso Givseppe Pavoni, 1607, in-4, pp. (8) 594 (38). [Ayala, p. 304].

MERLI, Francesco
Breve istruzione fisica indirizzata alla nobile gioventu del Real Collegio dell' Annunziata di Pizzofalcone dal dottor Francesco Merli primo medico degli eserciti, e spedali di S. M. il Re delle due Sicilie, e medico ordinario di detto real collegio. In Napoli, per Vincenzo Flauto impressore di Sua Maesta, 1774, in-8, pp. (4) 56.

METELLI, Antonmaria, di Brescia
Canonico Lateranense. Torino assediato e soccorso l'anno 1706. Dedicato all'Altezza Reale di Vittorio Amedeo II dall'abbate Antonio Maria Metelli di Brescia. Parma, per Paolo Monti, 1711, in-12, pp. xii-342. [Ayala, p. 305].

METELLO (METELLI), Vincenzo, di Capodistria
Il Marte di m. Vicenzo Metalli Giustinopolitano, ove sotto bellissime fauole et inuentioni si descrive tutta la guerra di Cipro. Con la rotta dell'Armata de' Turchi et altre molte cose successe sino à questi giorni. Con gli argomenti, et allegorie à ciascun canto. In Venetia, per Sgualdo Venzoni, in Frezzaria, all'insegna del castello, 1582, in-4, pp. 58, ill. [Poema di sei canti in ottava rima. Fantoni, p. 502, lo attribuisce per svista a Scipione Metelli]. Sopra il Fvoco dell'Arsenale di Venetia, & la Guerra promossa dal Turco. Al Clariss. M. Ottaviano Valiero, Vincenzo Metello Iustinopolitano. In Venetia, appresso Domenico Farri, 1570, pp. 15 [in versi].

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MICCIO, Scipione
Vita di don Pietro di Toledo, in Archivio Storico Italiano, Prima serie, IX, Firenze, 1846, pp. 1-89 (Documenti relativi pp. 90-144). Estratti, Firenze, 1846, pp. 189.

MICHELI, Michele, di Firenze
Trattato in lode della nobile e cavalleresca arte della scherma. Diretto ai Nobili e Cittadini Toscani. Firenze, Nella Stamperia granducale, 1798, in-8, pp. 79.

MICHELOTTI, da Torino
Esercitazioni di architettura militare, Torino 1762, dedicate al re Vittorio Amedeo dagli allievi della R. Accademia militare [Citata nel VI vol. del ms di Velasco. Ayala, p. 108].

MILANO, Niccolò Antonio
Difesa dell'illustre d. Francesco Pignatelli secondo tenente delle reali guardie d'infanteria italiana. [Napoli] 1753, infolio, pp. 28.

MILLER, Joannes
I carichi militari illustrati da Johannes Miller, soldato della Repubblica di Genova sotto la Compagnia del Signor von Sittinghausen, Capitano del Real Palazzo, 1662 [Biblioteca Berio, Conservazione, Ms Mr. X. l. 52].

MINADOI, Giovanni Tommaso (Ferrara 1549 - 1615)
Trasferito nel 1551 a Rovigo, laureato in medicina a Padova nel 1576, accompagnò in Siria il console veneziano Balbi e vi soggiornò nel 1578-83 e 1585-86, durante la guerra tra il sultano Murad III e lo scià Mohammad Hodabanda il Cieco. Fu poi medico a Udine e professore di medicina a Padova. L. Samaden, Giovanni Tommaso Minadoi (15481561): da medico della «nazione» veneziana in Siria a professore universitario a Padova, QSUP 31(1998), pp. 91164. DBI [G. Gullino].

Historia della gverra fra Tvrchi et Persiani, Descritta in qvattro libri da Gio. Tomaso Minadoi. Cominciando dall'anno 1577, nel quale furo i primi movimenti di lei, seguendo per tutti l'anno 1585. Alla Santità di N. S. Sisto V, Pontefice Ottimo Massimo. Roma, nella Stamperia di Iacomo Tornerio, & Bernardino Donangeli, 1587, in-4, pp. 360. Iacomo Tornieri, Appresso Alessandro Gardano, & Francesco Coattini Compagni, 1587, pp. 360. In Torino, Appresso Gio. Battista Beuilacqua, 1588, in-4, pp. 312. Historia della gverra fra Tvrchi, et Persiani, di Gio: Thomaso Minadoi da Rouigo, divisa in libri noue. Dall'istesso nuouamente riformata, & aggiunti i successi

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dell'anno 1586. Con una descrittione di tutte le cose pertinenti alla religione, alle forze, al gouerno, & al paese del Regno de' Persiani. Et vna Lettera all'ill.re sig.r Mario Corrado, nella quale si dimostra qual città fosse anticamente quella c'hora si chiama Tauris. In Venetia, Appresso Andrea Muschio & Barezzo Barezzi, 1588, in-8, pp. 383. Historia de la guerra entre Turcos y Persianos. Traducido por Antonio de Herrera y Tordesillas. En Madrid, Por Francisco Sanchez, 1588, pp. 384. Persische Historia, Das ist Warhaffte Und Außführliche Beschreibung von dem langwirigen und erschröcklichen Krieg der Türcken wider die Persier, welcher sich im Jar nach Christi geburt 1577 angesponnen und bißanhero mit vielem Blutvergiessen verhalten hat. Fischer, 1592, pp. 294. Historia della gverra fra Tvrchi, et Persiani, di Gio: Thomaso Minadoi da Rouigo, divisa in libri noue, nella quale chiaramente si scuoprono la causa, i progressi e tutti gli accidenti e fattioni in quella avvenute, con una descrittione di tutte le cose pertinenti alla religione, alle forze, al gouerno, & al paese del Regno de' Persiani. Et vna Lettera all'ill.re sig.r Mario Corrado, nella quale si dimostra qual città fosse anticamente quella c'hora si chiama Tauris. In Venetia, Appresso Andrea Muschio & Barezzo Barezzi, 1594, in-8, pp. 383. [Ayala, p. 305]. The histor[y] of the warres betvveene the Tvrkes and the Persians. [Translated into English by Abraham Hartwell. Containing the description of all such matters, as pertaine to the religion, to the forces to the gouernement, and to the countries of the kingdome of the Persians. Together with the argument of euery booke, & a new geographicall mappe of all those territories. A table contayning a declaration aswell of diuerse new and barbarous names and termes vsed in this history, as also how they were called in auncient times. And last of all, a letter of the authors, wherein is discoursed, what cittie it was in the old time, which is now called Tauris, and is so often mentioned in this history. Imprinted by [John Windet for] Iohn Wolfe, 1595, pp. 412.

MINICI, Fra Giovanni Battista, Vicentino
Frate Agostiniano Eremitano Della teorica & pratica dell'universal militia, così antica come moderna, libri cinque, ne' quali s'ha piena notizia di ciò che deve fare & ordinare il Capitano d'esserciti, & Governatore di fortezze per loro defensione, con tutta l'arte del Bombardiero di molti & vari secreti accresciuta. Di Vicenza, dal Convento nostro di San Michele, il dì 10 genaio 1604. Di Vostra Altissima et Christianissima Maestà [Enrico IV di Francia] Humil servo F. Gio. Battista Minici vicentino Agostiniano Eremitano. Codice Ms. Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza, cc. 183, ill. (Mattea Gazzola e Michela Petrizzelli, Il Giornale di Vicenza, Il Biblionauta, 22 settembre 2005, p. 33).

MINUTOLI, Daniele, di Ginevra
Di famiglia lucchese calvinista rifugiatasi a Ginevra, servì per quindici anni il re di Sardegna come ufficiale del Reggimento svizzero Outtiger. Convertitosi al cattolicesimo, e lasciato il servizio col grado di capitanio effettivo, divenne abate, e, su incarico dell'Ufficio topografico di Torino, scrisse una dettagliatissima relazione tecnica sulle campagne sarde durante la guerra di successione austriaca. Rinaldo Comba e Paola Sereno, Rappresentare uno stato: carte e cartografi degli stati sabaudi dal XVI al XVIII secolo, Torino, U. Allemandi, 2002, I, p. 98. Rélation des Campagnes faites par S. M. et par ses Généraux avec des Corps Séparés dans les années 1742 et 1748, 5 vol. ms. e 2 atlanti topografici. [Torino, Biblioteca Reale, MS Mil. 111].

MIRANDOLA (Dalla), Francesco, di Modena
Militò 25 anni coi gradi di sergente e poi di alfiere. Tiraboschi, Biblioteca modenese, p. 210. Opera chiamata pratica ed esperienza del guerreggiare moderno, in libri IV distinta: il primo tratta dell'espeditione et governo d'un colonnello di fanteria, con molti esempi nelle guerre moderne passate occorsi, et infiniti avvisi alla militia usitati et necessarii: il secondo dell'ufficio del sargente maggiore: il terzo del battaglione quadro: il quarto et ultimo delle pertinentie dell'alfero. Per il milite veterano Francesco Mirandola da Modona nouamente composta. In Modena, Per Giouanni de' Niccoli, alli XV de Maggio 1544, in-8, cc. 75 (= pp. 150). Dedicato a Baldassarre e Fulvio de Rangoni. [Ayala, p. 41. Cockle N. 514].

MISSAGLIA, Marc'Antonio (Canzo ? - 1575)
Discendente dalla famiglia brianzola Negroni, che dal 1409 era indicata col soprannome Missaglia, pubblicò nel 1548 una raccolta di sonetti e divenne conte di Seveso. Figlio del segretario di Francesco II Sforza, utilizzò documenti paterni per la biografia di G. G. de Medici. Vita di Gio. Iacomo. Medici, marchese di Marignano [1495-1555] valorosissimo, & inuittissimo capitan generale dell'artiglieria di Carlo V, nella quale, oltra le vittorie per se stesso havute contra il Duca di Milano e contra i Grigioni... sono comprese le più notabili cose nel suo tempo occorse .. descritta da Marc'Antonio Missaglia,

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gentil'huomo milanese: in duo libri diuisa. Milano, P. Locani e G. Bordoni, 1605, in-4, pp. 195. [Ayala, p. 148]. Ed. con note di Massimo Fabi, Milano, F. Colombo, 1853, pp. 276, ritr.

MODESTI, Jacopo
Narrazione del Sacco dato alla terra di Prato dagli Spagnoli (1512), in Archivio Storico Italiano, Prima Serie, I, Firenze, 1842, pp. 233-252 [ibidem pure le analoghe narrazioni di Simone Brami, p. 253 e Stefano Guizzalotti, pp. 263-74].

MODO Di far diverse sorte di fuochi artificiali appartenenti a qualsivoglia soldato di comandata bombardieri et a
ogn’altro che fa il mestiere di guerra Secolo XVI Codice della Magliabechiana XIX n. 7

MOLES TRIVULZIO, Carlo Francesco
Discorso intorno alle imprese di D. Carlo Francesco Trivulzio Duca di Parete. Con cinquanta Imprese dal medesimo registrate, e spiegate a parte. Dedicato all'Illustriss., et Eccellentiss. Signora D. Ippolita Cantelmo Stuart, Principessa della Roccella e del S. R. I., Duchessa di Bruzzano, &c. In Napoli, presso il Parino 1731, in-8. [Ayala, p. 212].

MOLINO, Antonio da, detto Il Burchiella (ca 1495 - ca 1571)
Mercante, attore comico, il più notevole rappresentante della letteratura "stratiottesca". Andrea Gabrieli e Adrian Willaert, Grechesche libro I (1564): 39 composizioni di diversi autori su testi poetici di Manoli Blessi detto il Burchiella, G. Zaniboni, 1974. Gaetano Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, Milano, 1852, II, p. 156. I fatti, e le prodezze di Manoli Blessi strathioto, di M. Antonio Molino, detto Burchiella. In Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1561, in-4, pp. 103, ill. [canti dieci in ottava rima composti in dialetto veneziano ad imitazione dell'Orlando Furioso, a cura di L. Dolce. Fantoni, p. 502]. Barzeleta de quattro compagni Strathiottt de Albania zuradi de andar per il mondo alla ventura, capo di loro Manoli Blessi da Napoli di Romania. In Venetia, per Andrea Muschio, 1570, in-8, cc. 20. Manoli Blessi Nella rotta dell'armata de svltan Selim, vltimo re de Tvrchi: Con privilegio, 1571, pp. 16. Manoli Blessi, sopra la presa de Margaritin, con un dialogo piacevole di un greco e di un fachino. Venetia, per Andrea Muschio, 1571 pp. 8 ["Barzellette" sulla battaglia di Lepanto]. Dialogo de Selin, con Giosuf ebreo de Manoli Blessi. Et vna barzelletta contra Mustafa Baba. De tonda Theriarcchi Cipriotto. In Venetia, [Giovanni Griffio? 1572?], in-8, c. 8.

MONDAINI, Antonio
Istoria della guerra accesa nella Soria l'anno 1771. Dalle armi di Aly-Bey dell'Egitto. E continovazione del successo a detto Aly-Bey fino a quest'anno 1772. Con aggiunte, e note di Giovanni Mariti. Firenze, nella Stamperia Allegrini, Pisoni, e comp., 1772, in-8, pp. 296. Istoria di Aly-Bey dell'Egitto ove si da un' esatto ragguaglio della guerra accesa da lui nella Soria l'anno 1771. Con la continuazione de' fatti accaduti sino alla di lui morte seguita l'anno
corrente 1773. Opera arricchita delle migliori, e piu interessanti notizie. In Venezia, presso Giammaria Bassaglia, 1773, in-8, pp. 175, ritr. calcogr. V. MARITI.

MONICA, Francesco
La scherma napolitana, discorsi due. Parma, 1680.

MONLUC, Blaise. V. FERRARI, Giulio e PITTI.
L' assedio di Siena (1554-1555), secondo la narrazione contenuta nel libro III dei suoi commentarj / tradotto, [da G. N.], dall'edizione francese pubblicata nel 1872 per ordine del Presidente della Repubblica sotto la direzione del Ministero della guerra. Firenze, Francesco Lumachi edit., 1904, Soc. tip. Fiorentina, pp. 195. Siena, Cantagalli. Nuova immagine, 1992. 2004.

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MONSIGNORI, Giovanni, o Ognibene, detto Fra Giocondo (Verona ca 1433 - Roma 1515)
Domenicano, o forse francescano, umanista, antiquario, archeologo, architetto e ingegnere militare, insegnò latino e greco a Verona, completò la sua formazione a Roma e fu poi progettista di fortificazioni a Napoli (1489-93), in Francia (1495-1506) e a Venezia (con progetti per l'interramento della Laguna e il potenziamento delle difese di Padova con fortificazioni "alla moderna"). Nel 1503 tradusse in latino il Mundus Novus di Amerigo Vespucci. Curatore per Aldo Manuzio di edizioni di Cesare, Columella, Plinio e altri autori classici, nel 1511 curò la prima edizione illustrata del De Architectura di Vitruvio. Nel 1513 tornò a Roma come consulente di Raffaello primo architetto della fabbrica di San Pietro. Angiolo Lenci, Venezia e la Lega di Cambrai: guerra e fortificazioni dalla battaglia di Agnadello all'assedio di Padova del 1509, 2002 Commentariorum de Bello Gallico... De Bello civili pompeiano... De bello Alexandrino... De bello Africano... De Bello Hispaniensi [a cura di Fra Giocondo] Venezia, Aldo Manuzio (in aedibus Aldi, et Andreae soceri), 1519, in-8. pp. (16) 296.

MONTALBANO DELLA FRATTA, Conte Giovanni Battista (Bologna 1596 - Candia 1646)
Gentiluomo bolognese, cavaliere del Friuli, dopo la laurea in legge e filosofia viaggiò in Francia, Germania e Polonia. Fu poi in Moldavia al seguito del principe Gaspare Graziani (1619-20) e a Costantinopoli, dove contribuì a mediare la pace tra l'imperatore e il Sultano, ottenendo in ricompensa il feudo di Galata. Tornato in Italia combatté al servizio sabaudo, progettando incursioni navali contro la Dogana di Foggia. Fatto prigioniero degli spagnoli e detenuto nel Castelnuovo di Napoli, fu bibliotecario del duca Capecelatro e passò infine al servizio veneziano. Morì a Candia, dove aveva ottenuto un comando. Tvrcici Imperii status. seu discursus varij de rebus Tvrcarum [J.B. Montalbani commentarius. Imperii turcici descriptio; De urbe Constantinopoli; Dissertatio turcicum imperium etsi tyrannicum, insuperabile ac perdurabile videri ex Ph. Honorio. H. Malaguzzi de turcici imperii cum aliis monarchiis comparati magnitudine. Excerpta ex Busbequii epistulis. Leonclavii de varis monetis; series imperatorum Turcicorum. L. Soranzi de militaribus copiis turcicis]. Lugduni Batavorum, Ex officina Elzeviriana, 1630, in-24, pp. 314. Tvrcici ...Accedit de regnis Algeriano atque Tunetano commentarius. Ib., 1634, in-24, pp. 363. [Contiene, come elencato alle c. *3-4, opere di Giovanni Battista Montalbano, Giulio Belli, Orazio Malaguzzi e di altri. cfr. Willems, Les Elzevier, p. 102, n. 416. SBN]. Iohannis Cuspiani De Turcarum origine, religione, ac immanissima in Christianos tyrannide: deque viis, per quas Christiani principes Turcas profligare & invadere facile possent .... Accedit Ioannis Baptistae Montalbani De Turcarum moribus commentarius. Maire, 1654, pp. 417. Brevissimo trattato de' sqvadroni, dove con vna sol regola facilissima s'insegna formare ogni genere d'ordinanze, e si mostrano varij errori, & abusi degli antichi sin hora tolerati. Del co. Gio. Battista Montalbani della Fratta. Dedicato al viceré e capitan generale duca di Medina Las Torres e principe di Stigliano. In Napoli, appresso Roberto Mollo, 1641, in-4, pp. 81. [Ayala, p. 41. Cockle N. 655].

MONTALVO, Garcia

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Relatione della guerra di Siena, distintamente descritta in lingua spagnuola da D. Antonio di Montalvo signore della Sassetta, maggiordomo del Gran Duca di Toscana Cosimo I, tradotto in lingua italiana da suo figlio, cameriere e capitano di lancie di Ferdinando II, l'anno 1624. [Ms della Sanese. Ayala, p. 406].

MONTANARI, Germiniano (Modena 1633 - 1687)
Professore di matematica a Bologna, poi di astronomia a Padova, noto pure con lo pseudonimo di Ottavio Finetti. Incaricato di regolare il Piave e altri fiumi, si occupò pure di fortezze e di miniere. Nel 1686 scoprì una cometa, e diede inoltre importanti contributi all'anatomia (praticando tra i primi la trasfusione del sangue negli animali) e all'economia (con due trattati del 1680 e 1683 sulla circolazione della moneta). Willy Goldschmid, Geminiano Montanari, ein früher italienischer Wert- und Geldtheoretiker, H. Girsberger, 1949. Mario Umberto Lugli, Geminiano Montanari: astronomi modenesi tra Seicento e Novecento, Il Fiorino, 2004. La liuella diottrica del dott. Geminiano Montanari modanese... Nuoua inuenzione per liuellare col canocchiale con maggiore esattezza, e facilita, che per l'addietro con altre liuelle non s'e fatto. Aggiontoui il modo di misurare vna distanza incognita con vna sola stazione guardando nel canocchiale, & vn nuouo, e facile modo di misurare mediante la liuella medesima il vero circuito della terra... In Bologna, Per li Manolessi, 1674, in-4, pp. 20, ill. La Liuella diottrica del dottore Geminiano Montanari modanese gia professore delle scienze matematiche nello Studio di Bologna, et hora professore dell'astronomia, e delle meteore dell'Vniuersita di Padoua. In Venetia, presso Andrea Giuliani, 1680, in-8, pp. (6) 32, ill. 2. Manvaletto de bombisti, ouero Ristretto delle avvertenze più necessarie per ben maneggiare i mortari, aggiontoui le tauole delle inclinazioni di essi mortari per fare i tiri giusti, calcolate secondo la dottrina di Galileo, ed'altri matematici, e ridotte ad vso facile da seruirsene senza far conti. In Venetia, appresso Andrea Poletti, all'Italia, 1680. 1690, in-8, pp. 122, tav. 4. Seconda impressione riuista, & ampliata dall'autore ... A sua Eccellenza il Sig. Girolamo Cornaro. In Verona, Per G. B. Merlo, stamp. camerale, 1682, in-8, pp. 106, tav. 4. 1685. 1690. [A p. 101 lettera dell'A. a fra Bartolomeo Varisano Grimaldi, generale dell'armi della Serenissima Repubblica, sopra le dottrine geometriche delle linee paraboliche. Ayala, pp. 149-49].

MONTE (DEL), Pietro. V. BOURBON DEL MONTE. MONTECUCCOLI, Alfonso, colonnello
Ordini per la militia concernenti la militar disciplina [Codice della Sanese D. V. 2. Ayala, p. 42].

MONTECUCCOLI, Conte Raimondo, Feldmaresciallo dell'Impero (Pavullo nel Frignano 1609 Linz 1680)
Iniziò la carriera militare a sedici anni nei Paesi Bassi e in Germania sotto gli ordini dello zio Ernesto, generale austriaco (m. nel 1633). Promosso capitano di fanteria nel 1629, fu gravemente ferito nel 1631 a Neu Brandeburg e Breitenfeld, dove fu catturato dagli svedesi, e ancora nel 1632 a Lützen. Promosso maggiore nel reggimento dello zio e poi tenente colonnello di cavalleria, combatté nel 1634 alla prima battaglia di Nordlingen. Nel 1635 fu promosso colonnello per la brillante carica effettuata a Kaiserslautern. Fu poi in Pomerania, Boemia e Sassonia (sorpresa di Wolmirstadt, battaglie di Wittstock e Chemnitz) e nel 1639 fu di nuovo catturato a Melnik. Durante la prigionia di due anni e mezzo a Stettino e Weimar studiò scienza militare e i testi di Euclide, Tacito e Vitruvio e concepì l'idea di un grande trattato sulla guerra. Nel 1642 comandò le truppe modenesi nella prima guerra di Castro, ma nel 1643 tornò a Vienna, promosso tenente maresciallo e membro del consiglio aulico di guerra .Nel 164546 combatté in Ungheria contro il principe Rákóczy di Transilvania, sul Danubio e la Neckar contro i francesi e in Slesia e Boemia contro gli svedesi. La vittoria di Triebel in Slesia gli valse la promozione a generale di cavalleria e fu lui a salvare l'armata imperiale nella sconfitta di Zusmarshausen (1648). Dopo la pace di Westfalia fu impegnato nel consiglio aulico e in missioni diplomatiche in Fiandra e Inghilterra e si recò pure in Svezia dalla Regina Cristina come inviato del papa. La sua "lancia" vinse pure un grande torneo a Modena. Nel 1657, poco dopo le nozze con la contessa Margherita de Dietrichstein, prese parte ad una spedizione di soccorso della Polonia attaccata da Rákóczy e dagli svedesi, che furono sconfitti nel 1660. Divenuto feldmaresciallo, difese poi l'Austria contro i turchi e nel 1664 riportò una vittoria decisiva all''abbazia di San Gottardo sulla Raab. Fatto cavaliere del Toson d'Oro, presidente del consiglio aulico e direttore dell'artiglieria, poté attendere alla stesura di varie opere di storia e scienza militare. Nella campagna del 1673 contro Luigi XIV parò abilmente le manovre del maresciallo di Turenne sulla Neckar e il Reno, prese Bonn e si congiunse sul Basso Reno col principe d'Orange. Nel 1674 si ritirò dall'esercito per non essere agli ordini del Grande Elettore, ma i rovesci subiti nell'inverno 1675 lo obbligarono a riprendere il comando. Per mesi Montecuccoli e Turenne si tennero reciprocamente in scacco manovrando nella valle del Reno, ma fu Montecuccoli a vincere la battaglia decisiva, e a invadere l'Alsazia dove assediò Philipsbourg e si misurò col Gran Condé.

Tornato agli studi, nel 1679 fu fatto principe dell'Impero e poco dopo duca di Melfi. Con i rivali Turenne e Condé, fu il più famoso capitano dell'epoca sua. Delle molte opere di M. ricordiamo: il Trattato della guerra (1642), l'Arte militare (1653) e, il suo scritto più famoso, Della guerra col Turco in Ungheria (in tre parti, 1670, comprendente i

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celebri Aforismi sull'arte bellica). Le sue Memorie della guerra dedicate nel 1668 a Leopoldo I furono pubblicate a Venezia nel 1703 e a Colonia nel 1704. Traduzioni francese e latina furono pubblicate a Parigi nel 1712 e a Vienna nel
1718, mentre nel 1736 apparvero a Lipsia le Kriegsnachrichten des Fürsten Raymundi Montecuccoli e nel 1769 a Parigi i commentari di Turpin de Crissé. Molti manoscritti si trovano in varie biblioteche e gli archivi di Vienna conservano moltissimi inediti di storia militare, tattica e fortificazione in italiano, latino e tedesco. Raccolte di Opere di Raimondo Montecuccoli furono pubblicate da Ugo Foscolo nel 1807 e da Giuseppe Grassi nel 1822 e 1831. Queste furono poi riunite nell'edizione economica torinese del 1852, ripubblicata nel 2010 da Bibliobazaar. Importante pure l'edizione curatra da Raimondo Luraghi (1988) e Andrea Testa (2000) per l'Ufficio storico dell'Esercito italiano. Girolamo Tiraboschi dedicò a Montecuccoli una voce sia nella Biblioteca Modenese del 1783 (III, pp. 286-94) sia nella Storia della letteratura italiana del 1793 (VIII, pp. 271-73). Bibliografia. Galeazzo Gualdo Priorato, "Vita, & Azzioni del conte Montecuccoli", in Vite & Azzioni di personaggi militari e politici, Vienna, 1674. Eustache Le Noble, Les ombres de Turenne et de Montecuculli au bord du Rhin, 1691. Elogio del conte Agostino Paradisi inviato nel 1781 a Federico II di Prussia (in Opere 1852, pp. 17-66). Cesare Campori, Raimondo

Montecuccoli: la sua famiglia e i suoi tempi, Firenze, G. Barbèra, 1876 [reprint Adamant Media Corporation, Elibron Classics Series, 2006]. Luciano Tomassini, Raimondo Montecuccoli capitano e scrittore, Roma, USSME, 1978. Atti del Convegno di studi su Raimondo Montecuccoli nel terzo centenario della battaglia sulla Raab: sotto l'alto patronato dell'on, presidente della Repubblica italiana, Aedes muratoriana, 1987. Berardo Rossi, Raimondo Montecuccoli. Un cittadino dell'Europa del Seicento, Edizioni Digigraf, Pontecchio Masrconi (BO9, 2002. R. Gherardi e Fabio Martelli, La pace degli eserciti e dell'economia. Montecuccoli e Marsili alla Corte di Vienna, Bologna, Il Mulino, 2009. Andrea Pini, Vita segreta del Conte Raimondo Montecuccoli, Laccheri, 2009. Lambert M. Surhone, Mariam T. Tennoe, Susan F. Henssonow, Raimondo Montecuccoli, VDM Verlag Dr. Mueller AG & Co. Kg, 2010, pp. 80. Testi online http://sites.google.com/site/raimondomontecuccoli/tracce-del-passato1/documenti-storici-on-line/raimondo-montecuccoli/documenti-relativi-al-montecuccoli.

Memorie
Memorie del General Principe di Montecuccoli, che rinfermano una esatta instruzione de i Generali ed Ufficiali di guerra, per ben comandar un'armata assediare e diffendere città, fortezze, e&c. e particolarmente le Massime Politiche Militari, e stratagemmi da lui pratticati nelle guerre d'Ungheria, d'Italia e contro gli Svedesi in Germania, colle cose successe le più memorabili: alle quali si ha aggiunta la vita dell'Autore per il signor H[enri]. D[e]. H[uyssen]. C. R. D. P.: il tutto con note cavate dagli autori antichi e moderni, poste in luce per il P. Enrico di Huyssen, consigliere di guerra di S. M. il czar di Moscovia. Colonia, 1704, in-12, pp. 475. Ferrara, Filoni,Vol. I, II [Catalogo Floncel I, p. 122, N. 1452. Marini, pp. 192-95. Ayala, p. 42. Fantoni, p. 502]. In Opere, 1852, pp. 65239. Considerazioni di Ugo Foscolo: Dell'uso degli antichi libri di guerra dopo il decadimento della disciplina romana (243). De' dragoni (249). Delle mine (256) . Della fortificazione de' campi e de' campi trincerati, di Turpin de Crissé (262). Dei campi trincerati e delle posizioni fortificate, del sig. di Bousmard (283). Mémoires de Montecuculi Generalisime des Armées ou Principes de l'Art Militaire en général, divisez en trois livres: Trad. d'italien en françois par Jacques Adam. Paris Chez Jean Geoffroy Nyon, 1712, pp. 458. Doulssecker, 1734, pp. 469. 1751. Mémoires de Montecuculi Generalisime des troupes de l'Empereur, divisé en trois livres. Nouvelle Edition, revue, corrigée en plusieurs endroits par l'Auteur, & augmentée de plus de 300 Notes historiques et géographiques. Avec des figures en taille douce. A Amsterdam & Leipzig, chez Arkstée & Merkus, 1756, pp. 456. A Paris, Chez Nyon, 1760, pp. 520. Commentarii bellici Raymundi Sacr. Rom. Imp. principis Montecuccoli juncto artis bellicae systemate ex Bibl. Viennensi. Viennae Austriae, Typis Ignatii Dominici Voigt, 1718. [Fantoni, p. 502]. Mémoires de Montecuculi Generalisime des Armées, et gtrand maître de l'artillerie de l'empereur; avec les Commentaires de Monsieur le Comte Turpin de Crissé, Maréchal des Champs et Armées du Roi, Inspecteur Général de Cavalerie & des Dragons, des Academies Royales des sciences & Belles Lettres de Berlin & de Nancy. Ed. Adam. Amsterdam 1746. 3 Voll. in-8. 1757. 1769. A Amsterdam & Leipzig, chez Arkstée & Merkus 1770 in8, 4 vol. Reprint Bibliobazaar 2010. I De l'art militaire in general. pp. XXIV-399; II De la guerre contre le Turc. pp. 435; III Relation de la campagne de 1664 pp. 495. 41 tav. incise in rame. [Marini, pp. 309-18]. Commentaires sur les Mémoires de Montecuculi Generalisime des Armées, et gtrand maître de l'artillerie de l'empereur: par Monsieur le Comte Turpin de Crissé, Maréchal des Champs et Armées du Roi, Inspecteur Général de Cavalerie & des Dragons, des Academies Royales des sciences & Belles Lettres de Berlin & de Nancy. A Paris, Chez Lacombe & Lejay, 1769, 3 vol.

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Aforismi
Aforismi dell' arte bellica in astratto Ms in-4 nel Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1439. Ms. présenté au grand Condé et relié à ses armes; ancien n° 848 des mss. du collège de Clermont à Paris ("Manuscrits de la collection Phillipps acquis récemment pour la Bibliothèque nationale", in Bibliothèque de l'école des chartes, Année 1903, Volume 64, N. 64, pp. 214-215. Cart., in fol., sec. XVIII, ff. n. n. Provenienza: Bargiacchi. Leg. in cart. II, I, 156. «Aforismi dell'arte bellica in astratto opera del famoso gentilissimo Montecuccoli" (Giuseppe Mazzatini, Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia, L. S. Olschki, 1897, VII-IX.). L'Ungheria l'anno 1673 del principe Raimondo Montecuccoli, [ms di Giacinto Bossi Milanese edito da Giuseppe Grassi, in Opere 1831, II, 383 ss; in Opere, Torino, 1852, pp. 509-550 e Dissertazione di Grassi sull'autenticità del ms, pp. 551-565]. Tranchida, 1992, pp. 68. L'Attione bellica del Conte Montecvcoli prencipe del Romano impero, e luogotenente generale delle armi dell' imperatore, dedicata a Vittorio Amedeo II duca di Savoia. Torino, per Gio. Battista Zappata, 1692, in-12, pp. 118. [Ayala, p. 42]. Aforismi dell'arte bellica. Libro primo. Aforismi riflessi alle pratiche delle ultime guerre nella Ungheria negli anni 1661. 1662. 1663, 1664. Libro secondo. Aforismi applicati alla guerra possibile col Turco in Ungheria, libro terzo. Della guerra e del suo apparecchio. In Opere a cura di Enrico di Huyssen. Colonia, 1704, in-12. In Opere di Raimondo Montecuccoli illustrate da Ugo Foscolo, Milano, per Luigi Mussii, 1807, tomo I. Edizione a cura di Giuseppe Grassi, Torino, dalla stamperia di Giuseppe Favale 1821, in-8, vol. 2 (col ritratto dell'A. e l'elogio scritto dal conte Agostino Paradisi). Milano, presso Giovanni Silvestri, 1831, in-16, vol. 2. Venezia, 1840, vol. I della "Biblioteca classica" del Carrer. [Ayala, pp. 41-42]. in Opere, Torino, 1852, pp. 313-399 (Libro I); pp. 400-506 (Libro II). ed. a cura del generale Giacomo Carboni [capo del SIM] Firenze, F. Lemonnier, 1939, pp. 213. A cura di Emilio Faccioli, Milano, Fratelli Fabbri, 1973, pp. 245. Aforismi dell'arte bellica con le Considerazioni di Ugo Foscolo. Tranchida Editori, 1987, pp. 85; 1996, p. 82. Della guerra col turco: aforismi applicati alla guerra possibile contro il turco in Ungheria, a cura di A. Pomella. Napoli, Guida, 2002, pp. 108. Commentarium generales artis bellicae aphorismos continens, 1716.

Altri scritti editi
Literae Subiectissime Supplices ad Illustrissimum Dn. Dn. Raymundum tum, S.R.I. Comitem nunc, Serenissimum Principem De Montecucoli Pro suscipiendo S.R.I. Academiae Naturae Curiosorum Protectoratu. J. C. Sartorius. Literis Knortzianis, 1678. Besondere und geheime Kriegs-Nachrichten des Fürsten Raymundi Montecuculi worinnen die Anfangs-Gründe der Kriegs-Kunst sehr deutlich beschrieben sind. Verlegt in dem Weidmannischen Buchladen, 1736, pp. 358.

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Lebensbeschreibung des Fürsten Raimund Montekukuli, des Fürsten Wenzel Lichtenstein, des Hofraths Ignatz von Born. Herausgegeben von Johann Pezzl. 1792, pp. 261. Arte universal de La guerra del principe Raymundo Montecuculi, Teniente General de las Armas del Emperador. Traducido de Italiano en Español, por Don Bartolomé Chafrion, Alferez de Infanteria Española del Tercio de Valencia, Barcelona, Por Rafael Figuerò, Año 1746, pp. 56. [Ayala, p. 42]. Madrid 1808. Briefe an den Feldmarschall Raimund Grafen Montecuccoli. Beiträge zur Geschichte des nordischen Krieges in den Jahren 1659-1660, bearbeitet von Dr. Adalbert Fr. Fuchs. C. W. Stern, 1910, pp. 290. I viaggi: opera inedita, pubblicata a cura di Adriano Gimorri e preceduta da una Notizia sulla vita e sulle opere dell'autore. Modena, Società Tipografica Modenese, 1924, pp. 201.

Raccolte delle Opere
Opere di Raimondo Montecuccoli illlustrate da Ugo Foscolo. Tomo primo (-secondo). Milano, per Luigi Mussi, 18071808. 2°, ritr., ed. di 170 esemplari, con dedica al generale Augusto Caffarelli, ministro della guerra del Regno d'Italia. Milano. Ritratto di Montecuccoli intagliato da Rosaspina, Il tomo I contiene: Avvertimenti dell'Illustratore, Elogio del conte Agostino Paradisi, Aforismi dell'arte bellica e Considerazioni dell'Editore. Il tomo II comprende Commentari delle Guerre d'Ungheria Libri due; Il sistema dell'arte bellica; Cinque Lettere inedite; Considerazioni dell'Editore. [BNCF- Pal. 8. 1. 6. 9 Es. XXXIX al signor Domenico Artaria di Mannheim, firma autografa di Ugo Foscolo]. Opere di Raim. Montecuccoli corrette, accresciute ed illustrate da Giuseppe Grassi nel 1821. Seconda edizione colle notizie sulla vita e su le opere dello stesso illustratore. Milano, per Giovanni Silvestri, 1831, vol. I, II. Opere di Raimondo Montecuccoli annotate da Ugo Foscolo e corrette, accresciute e illustrate da Giuseppe Grassi, Torino, Tip. Economica, 1852, pp. 591. Ristampa BiblioBazaar, 2010, pp. 594. Contiene l'Elogio di Agostino Paradisi (pp. 17-61), le Memorie (65-310), gli Aforismi (313-506) e L'Ungheria nell'anno 1673 (pp. 509-65). Massime di guerra dell'imperatore Napoleone I. e del generale R. Montecuccoli: raccolte e pubblicate per cura di Francesco Galvani. Tip. e calcografia del Vulcano, 1859, pp. 36. Ausgewählte Schriften Des Raimund Fürsten Montecuccoli, General-Lieutenant Und Feldmarschall, Herausgegeben von der Direktion des K. u. K. Kriegsarchiv. Bearb. v. Hauptmann Alois Veltze. Wilhelm Braumüller, K. u. K. Hof-und-Universitäts Buchhändler, 1899-1901. I Militärische Schriften, 1899, pp. 556, II, pp. 472. III Geschichte (Kriegsgeschriften, mémoiren, reisen) , 1901, p. 530. IV Miscellen. Correspondenz, Ortsnamen- und Sachregister, 1901, pp. 528. Reprint Bibliobazaar 2010. Le più belle pagine di Raimondo Montecuccoli, a cura del Maresciallo Luigi Cadorna, Milano, Treves, 1934, pp. 243. Le Opere di Raimondo Montecuccoli, Edizione critica a cura di Raimondo Luraghi. Roma, Ufficio Storico dello SME, 1988. I vol pp. 459 (Introduzione. Nota Critica. Trattato della guerra pp. 125 ss.). II vol. pp. 649 (Delle Battaglie I. Tavole Militari. Discorso della Guerra contro il Turco. Della Guerra contro il Turco in Ungheria: Aforismi. Dell'Arte Militare. Delle Battaglie II). III Vol. (Opere minori d'argomento militare e politico. Diari di viaggi e memorie) a cura di Andrea Testa con la collaborazione di Luigi Villa Freddi, pp. 490 e 15 tav. f. t.

MONTEMELINI (MONTEMELLINO), Giovanni Francesco, di Perugia
architetto militare e capitano supremo dell'artiglieria di Castel Sant'Angelo (1541-1553), protagonista di una polemica con Antonio da Sangallo in cui fu appoggiato da Michelangelo Buonarroti (1545). G. B. Vermiglioli, Biografia degli scrittori perugini e notizie delle opere loro, Perugia, Tip. di Francesco Baduel, presso Vincenzio Baldelli e Giovanni Costantini, 1829, T. II, parte I, p. 127. Ronchini, "Il Montemellino di Perugia e le fortificazioni di Roma al tempo di Paolo III", in Giornale di erudizione artistica per la provincia di Perugia, I, 1872. Pio Pagliuchi, I castellani del Castel S. Angelo, Roma, 1906-09, Anast. Multigrafica editrice, Roma, 1973, I, parte II, pp. 107, 113, 117, 121, 123. Marini, pp. 20-22. Promis 1841, pp. 81-83. Discorsi del modo come fortificare la Città Leonina, con dedica a Ottavio Farnese, Duca di Parma e Piacenza. Venezia, 1548.

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Della fortificatione delle città, di m. Girolamo Maggi, e del capitan Iacomo Castriotto ... Discorso del medesimo Maggi sopra la fortificatione degli alloggiamenti degli eserciti. Discorso del capitan Francesco Montemellino sopra la fortificatione del borgo di Roma. Trattato dell'ordinanze, ò uero battaglie del capitan Giouacchino da Coniano. Ragionamento del sudetto Castriotto sopra le fortezze della Francia. Il I libro tratta questioni di urbanistica, il II le fortificazioni in generale e il III le fortificazioni marittime. In Venetia, appresso Rutilio Borgominiero al segno di San Giorgio, 1564, in-fol., cc. (4), 139, (1). [Ayala, p. 108. Cockle N. 774 cfr. 772]. Della fortificazione delle città, di M. Girolamo Maggi, e del Capitan Iacomo Castriotto Ingegniero del Christianiß. Re di Francia, Libri III In Venetia, Appresso Camillo Borgominiero, al Segno di S. Giorgio, 1584, in-fol. fig. [Catalogo Floncel I, p. 119, N. 1404.]. Anastatica, Roma, Viella, 1982. Discorso del capitan Francesco Montemellino sopra la fortificatione del borgo di Roma 1583

MONTI, Giacomo
La ricvperatione di Trino [Vercellese] per le sole armi di S.A. reale comandate dal Marchese Villa [di Cigliana]: generale della sua caualleria, li 23. luglio 1658. Giacomo Monti, 1658, pp. 8. V. BERNI. LINCIO. ROSTAGNO.

MONTI, Orazio, Fiorentino
medico, v. Carla Sodini, La medicina, p. 323. Della consuetudine, con il modo di governar l'eserciti e naviganti dell'infermità loro e loro curazione. D'Horazio Monti. Aggiunto al Trattato della missione del sangue dedicato a don Pietro de Medici. In Pisa, appresso Lionardo Zeffi, 1627, in-4, pp. (16) 100 (12).

MONTIUS, Petrus. V. BOURBON DEL MONTE, Pietro. MORA, Domenico, (Bologna 1539 - Roma? post 1598)
Capitano di fanteria veneziana a Zante, bandito per ragioni oscure, poi al servizio pontificio ad Avignone, dal 1579 colonnello di fanteria polacca contro i russi, governatore di Polotzk in Lituania, ne rettificò la latitudine col quadrante e l'astrolabio e vi scrisse il Cavaliere, già iniziato nel 1584. Un suo scritto del 1598 sull'inondazione del Tevere suggerisce che dopo il 1595 sia tornato in Italia. Le due opere principali, intitolate Il Soldato e Il Cavaliere, dovevano essere seguite da una terza (L'Imperatore) mai realizzata. Marini, pp. 23-24. Promis, Ing. e scritt. mil. bolognesi, pp. 106-113.

Tre Qvesiti in Dialogo sopra il fare Batterie, fortificare vna Città & ordinar Battaglie Qvadrate, con una disputa di precedenza tra l'Arme & le Lettere, di M. Domenico Mora, bolognese gentiluomo Grisone, et cavalliere Accademico Stordito, con dediche al Granduca di Toscana e agli Accademici Storditi di Bologna. In Venetia, per Giovanni Varisco & compagni, 1567. in-4, pp. 68, ill. [Catalogo Floncel I, p. 123, N. 1462. Ayala, pp. 43 e 108:

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"ma la prima edizione fu del 1570, poiché la lettera dedicatoria al duca di Parma è del 23 giugno 1569". Cockle N. 775. Fantoni, p. 502] [BNCF - Pal. 10. 5. 2. 30]. Il Soldato di M. Domenico Mora, Bolognese, Gentilhuomo Grisone, & Cavalliere Academico Storditi, Nel qvale si tratta di tutto quello che ad un uero Soldato, & nobil Caualliere si conuiene sapere, & essercitare nel mestiere dell'arme. [dedica del 23 giugno 1569] all'Illustrissimo e Eccellentissimo Signor, Il Signor [Ottavio Farnese] Duca di Parma, Piacenza & Castro, Gran Confaloniere di Santa Chiesa, In Venezia, per Giouan Grissio, 1569, in-4, pp. (16) 254, ill. Tommaso Porcacchi ne simulò una nuova edizione, mutando il frontespizio col porvi "In Vinetia, Appresso Gabriel Giolito de Ferrari, MDLXX, 1570" e "Et questa, secondo l'ordine da noi posto, è la quarta Gioja congiunta all'Anella de la Nostra Collana Historica" [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1441. Promis, Bolognesi, p. 109. Ayala, p. 43. Cockle N. 539. Fantoni, p. 503]. Riacquisto di Camereto e Bauma di Domenico Mora e come si deve fare una batteria, e guardare le piccole ville del contado di Avignone, con una disputa fra il Trombeta & Ugonoti intorno la loro Religione in Dialogo . Del Capitanio Domenico Mera Cavaliere Bolognese , & Gentiluomo Crisone. Stampato In Avignone, per M. Pietro Rosso, 1576, in-4. [Ayala, p. 108. cit. dal Fantuzzi per la guerra contro gli Ugonotti nel contado Venosino: Promis, Bolognesi, p. 110]. Il cavaliere, in risposta del gentil'huono del sig. Mvtio Iustinopolitano [Girolamo Muzio di Capo d'Istria, Il Gentiluomo, Venezia, 1565], nella precedenza dell'armi et delle lettere. del cavaliere Domenico Mora Bolognese Gentilhuomo Grisone et Colonnello dell'Invittiss.mo et Ser.mo Sismundo Terzo Re di Polonia et Gran Duca di Lituania, con dedica a Giovanni Zamoscki capitano generale e gran cancelliere del regno di Polonia, Vilna, appresso Danielle Lanciense, 1589, in-4, pp. (8) 289 (29). [Promis, Bolognesi, p. 110. Cockle N. 901]. Parere del capitano Domenico Mora da Bologna, sopra l'ordine di guerreggiare la potenza del Turco, & quello, che in cio egli giudica necessario di fare per superarlo. In Bologna, per Alessandro Benacci, 1572, in-8, cc. 16. Iudicium Columnelli Dominici Morae Bononiensis, praefecti militum Polociae. Sic necne Turcae bellum inferendum, deque eius belli gerendi ratione, cum nulla unquam amplius fides Turcis haberi debeat. Impressum Vilnae, 12 martii anno domini 1595, in-4, cc. 12. Dedica al cardinale Giorgio Radziwil e indirizzo ai senatori e cavalieri polacchi e lituani. Discorso degli antichi strumenti da guerra [menzionato nell'indice delle voci annesso da Alemanno Finio alla storia romanzesca del re Attila. Promis, Bolognesi, p. 112]. Tractatus de militia regni Poloniae e Ordine della milizia Polacca (transunto del primo) [Ms in un volume miscellaneo della Biblioteca dell'Università di Torino. Promis, Bolognesi, pp. 112-13] . Del colonello Domenico Mora bolognese Sopra l'innondatione del Teuere di Roma, della fortificatione di Castel S. Angelo, & del porto da farsi alla foce del Teuere. ... In Roma, appresso Guglielmo Facciotto, 1600, in-8, pp. 23.

MORANDI, Pietro, di Parma
Apparato delle cognizioni della polvere e salnitro e suoi effetti con il modo di fabbricarli e la maniera di fare diversi fuochi artificiali da guerra 1622, in-4. [Ms Biblioteca Parmense. Ayala, p. 149].

MORARDO, don Gaspare, (Oneglia 1738/41 - Torino 1817)
Scolopio, acceso giacobino, polemista e poligrafo, redattore del Giornale degli ecclesiastici e autore di violenti attacchi contro la Commissione ecclesiastica del governo provvisorio piemontese, rea di "controrivoluzione". Scrisse, tra l'altro, di L'uomo guidato dalla ragione (3 voll., 1780-81), L'arte di viver sano e lungamente (1782), La damigella istruita (1787), De' testamenti (1790), L'arte di conservare e accrescere la bellezza delle donne (1803). La filosofia militare di don Gaspare Morardo delle Scuole Pie, Regio Professore di Filosofia, Socio di varie accademie, Dottore del Collegio delle Arti liberali nella Regia Università, Torino, presso Bernardino. Tonso mercante Librajo in Dora-Grossa (nella Stamperia degli Eredi Avondo), 1785-86, in-8, 3 voll., pp. (8) 189, (8) 196, (8) 268. ["E' un libro scritto in furia, né sempre uguale, principalmente dettato, ma indarno, per oppugnar Machiavelli". Ayala, pp. 43 e 307]. De' doveri delle milizie, libri due. In Torino, presso Michelangelo Morano librajo vicino a S. Francesco, 1794, in-8, pp. (80).

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MORASCA, Giovanni Battista, di Piacenza
Delle misure sopra li tre generi dell'artiglieria, da varii maestri di tal arte mostrate, e da me Gio. Battista Morasca piacentino per maggior commodita epilogate. Dedicate all'illustrissimo signor marchese Gio. Simone Boscoli [v.] collaterale generale dell'A.S. di Parma. In Parma, pe' tipi di Giuseppe Rossetti, 1695, in-8, pp. 144. [offerto nel 1681 al marchese Gian Simone Boscoli, dedicatario dell'edizione a stampa. Ireneo Affò, Memorie degli scrittori e letterati parmigiani, V, pp. 275. Ayala, p. 149. Fantoni, p. 503].

MORDENTE, Fabrizio (Salerno 1532 - 1598)
Matematico, illetterato, nel 1567 pubblicò a Venezia la descrizione di un compasso a otto punte per la misurazione della circonferenza, dell'area del cerchio e celle frazioni d'angolo, ed è perciò considerato il primo inventore del compasso di riduzione, o di proporzione. Nel 1572 era a Vienna alla corte di Massimiliano II, e dal 1578 a Praga, dove conobbe Michel Coignet che dedicò poi alcuni scritti all'invenzione. Entrato al servizio di Rodolfo II, gli dedicò la nuova edizione di Anversa del 1582. A Parigi, nel 1585, conobbe Giordano Bruno, il quale vide nel progresso "divino" della geometria una conferma della teoria atomista, perché confutava l'ipotesi aristotelica della incommensurabilità degli infinitesimi. Bruno gli dedicò i dialoghi Mordentius e de Mordenti circino, ma, pur elogiato, il salernitano si risentì delle critiche del Nolano, il quale reagì con violente satire (Idiota triumphans e De somni interpretatione). Entrato nel 1591 al servizio di Alessandro Farnese, Duca di Parma e Piacenza e governatore dei Paesi Bassi, gli dedicò la terza e ultima edizione del suo trattato. Era stato pure impiegato come ingegnere alle fortificazioni di Lucca. Filippo Camerota, Il compasso di Fabrizio Mordente: per la storia del compasso di proporzione, Firenze, L. S. Olschki, 2000. Il compasso del signor Fabritio Mordente. Con altri istromenti mathematici, ritrouati da Gasparo suo fratello. In Anuersa, appresso Christofano Plantino, stampatore regio, 1584, in-folio, pp. (12) 115. II Compasso, & Figura di Fabritio Mordente di Salerno: con li quali duoi mezzi si possono fare vn gran numero vn gran numero di mirabili effetti, al tutto necessarij all'Arte, imitatrice della Natura: vno delli quali è Che con le parti della linea AB si possono vedere tutte le lor parti, che son dentro di qualsiuoglia lor dato Rotto. Il che è impossibile potersi fare per nessuno altro modo che si sia. la qual linea AB si può fare corta, & lunga quanto si vuole; et si può dividere in quante parti uguali, ò disuguali farà di bisogno. Imprimé à Paris 20. de Mars par Jean le Clerc, rue Fremente! à l'Estoile d'or, 1585. Iordani Bruni Nolani Dialogi duo de Fabricii Mordentis Salernitani prope diuina adinuentione ad perfectam cosmimetriae praxim. Parisiis, ex typographia Petri Cheuillot, in vico S. Ioannis Lateranensis, sub rosa rubra, 1586, in-8, cc. (4) 20. Le propositioni di Fabritio Mordente Salernitano mathematico della sacra ces.a m.ta dell'imperatore Rudolfo II. Mediante le quali da hora inanzi si puo sapere, come da numero, a numero, la proportione, ch'e fra qual si uoglia due date specie di quantita continue ... In Roma, Anto. Giamin fe. et excude, 1598, in-4, 28 tav. calcogr. Machine per fortificare le Muraglie, &c. e applicazione alli Ponti di legno, per Francesco Mordente, in-12, s. n. s. l.. [cit. unicamente nel Catalogo Floncel I, p. 118, N. 1401: potrebbe trattarsi più verosimilmente di Fabrizio].

MORDENTE, Francesco. V. MORDENTE, Fabrizio. MORELLO, Carlo (Pavia 1600? - Torino 1665)
Ingegnere militare al servizio sabaudo, seguace della scuola di Ercole Negro, nel 1622 progettò un sistema di difesa territoriale della Val d'Aosta e nel 1625 svolse una missione di spionaggio militare a Genova. Primo ingegnere e luogotenente generale dell'artiglieria dal 1652, progettò un ampliamento della città e della Cittadella di Torino verso il Po. Promis, pp. 69-71. Fu antenato del marchese Alessandro Malaspina (1749-1810), ufficiale di marina spagnolo e celebre esploratore. Avvertimento sopra le fortezze di S. R. A. del capitano Carlo Morello, primo ingegnere et logotenente generale di sua arteglieria.1656, 2 voll., pp. 394 con 104 disegni e relative relazioni. [Ms nella Biblioteca reale di Torino: BRT Militari 178. Ayala, pp. 108 e 396-97]. Torino, Biblioteca reale, Consiglio regionale del Piemonte, B. L. U., 2001, cc. 187, ill.

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pianta di Torino di Carlo Morello (1656). Biblioteca Reale

MORETTI, Tomaso (Brescia 16? - 1675)
Matematico e ingegnere militare, ambasciatore di Ferdinando III, fu dal 1661 al servizio della Serenissima in Laguna e in Dalmazia. Trigonometria de' rettilinei et tavole de'seni tangenti et secanti al raggio diviso in 100000; 00. A Padova, per Sebastiano Sardi, 1664, in-12. Trattato dell’artiglieria di Tomaso Moretti, Nobile del Sacro Romano Impero e cittadino bresciano, ingegnero prima della Sacra Cesarea Maestà, hora della serenissima repubblica di Venetia. In Venetia, Per Francesco Brogiollo, 1665, in-4, pp. (8) 68 (8), ill., tav. 6 rip. [Fantoni, p. 503]. In Brescia, per Giambattista Gromi, 1672, in-4, pp. 56, tav. 6, dedicata a Pietro Valier, capitano di Brescia, in data del 15 gennaro 1672. [Haym IV, p. 169, N. 9. Ayala, p. 149]. A general treatise of artillery: or, Great ordnance writ in Italian by Tomaso Moretii of Brescia ingenier first to the emperour, and now to the most serene republick of Venice: Translated into English, with notes thereupon, and some additions out of French for sea-gunners, by Jonas Moore junior. London, printed by William Godbid, and are to be sold by N. Brooke at the Angel in Cornhill, 1673, pp. 106. Second English Edition, with Appendix of Artificial Fireworks for War and Delight by sir A. Dager. London, Printed by A.G. and J.P. for Obadiah Blagrave at the Bear in St. Pauls-Church-Yard, 1683, pp. 124.

MORIGIA, Paolo S. J. (Milano 1525 - 1604)
La nobilta di Milano. Diuisa in sei libri. ... Nel quarto, si tratta di tutti i re, ... famosi nella militia dell'istessa patria. ... Del R. P. F. Paolo Morigia milanese, de' Giesuati di S. Girolamo. In Milan : nella stampa del quon. Pacifico Pontio, 1595. La Nobiltà di Milano descritta dal R. P. F: Paolo Morigi, deì' Gesuati di San Girolamo. Aggiuntovi il Supplimento in questa noua impressione del Sig. Girolamo Borsieri. Al M. Illustre Sig. Ercole Visconti. In Milano, appresso Gio. Battista Bidelli, 1619. Libro Quarto [in 48 capitoli, "doue si tratta di tutti i Milanesi, che furono Rè, Imperatori & uomini valenti, e graduati nella Militia. Con le guerre ch'ebbero con altri popoli"]; pp. 309-456. [Ayala, p. 307]. "Compendio della vita del maresciallo Trivulzio", in Historia dell'antichità di Milano, In Venetia, appresso i Guerra, 1592, libro I, cap. xxxi, p. 181. [Ayala, p. 307]. Rist. an., Bologna, Forni, 1967.

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MORMILE, Carlo (Fratta Maggiore 1749 - 1831)
Giureconsulto, letterato, professore di latrino alla Nunziatella (1790-99 e 1800-06). Antonio Giordano, Memorie istoriche di Frattamaggiore, 1834, p. 259. Sosio Capasso, Frattamaggiore: storia, chiese e monumenti: uomini illustri, documenti, Istituto di studi Atellani, 1944. 1992, p. 79. Corona Civico-militare. Napoli, 1780, in-12. [Giordano. Ayala, p. 307, scrive erroneamente "eroico-militare": idem in Pohler, che lo riporta]. Progetto di una nuova Stamperia Reale di tutt'i libri di Scuola, Napoli, 1780 [Giordano].

MORO, Giambattista (Venezia 16.. - 1735)
Confratello e fedele collaboratore di Coronelli (V.). Mario Infelise e Anastasia Stouraiti, Venezia e la guerra di Morea, Milano, FrancoAngeli, 2005, p. 225 nt. 93. Memorie istoriche geografiche della Morea, riacquistata dalle armi venete, del regno di Negroponte e degli altri luoghi circonvicini, e di quelli ch'hanno sottomesso nella Dalmacia e nell'Epiro, dal principio della guerra intimata al Turco in Costantinopoli 1684, sino all'anno presente 1687. Dedicato da N. N. [G. B. Moro] a Pietro Foscarini. Venetia, laboratorio del P. M. Coronelli, 1687. [Ayala, p. 307].

MOROSINI, Andrea (1558 - 1618)
Senatore e storico ufficiale della Serenissima, continuò gli Annali Veneti di Paolo Paruta e la sua opera fu pubblicata postuma dal fratello nel 1623. Le imprese et espeditioni di Terra santa, e l'acquisto fatto dell'Imperio di Costantinopoli dalla Serenissima Republica di Venezia. Di Andrea Morosini senatore venetiano. In Venetia, Pinelli, 1627, in-4, pp. 16, 279. [Ayala, p. 307].

MOROZZI, Ferdinando (Colle Valdelsa 1723 - 1785)
Nipote postumo di Pier Antonio, professore di matematica e di nautica, ingegnere, architetto e cartografo granducale, scrisse trattati sulle case dei contadini e sulle inondazioni dell'Arno e disegnò nel 1690 la Carta Generale dello Stato. Riccardo Francovich, "Materiali per una storia della cartografia toscana: la vita e l' opera di Ferdinando Morozzi (1723-1785)", in Ricerche Storiche, VI 1976, 2, pp. 445-512. Gabriella Orefice, Ferdinando Morozzi, architetto e ingegnere toscano, Firenze, Alinea, 1988. Anna Guarducci, Cartografia e riforme: Ferdinando Marozzi e i documenti dell'Archivio di Stato di Siena, All'insegna del Giglio, 2008. Giornale del corso fatto nel mare toscano in qualità di maestro di matematiche sopra il vascello di guerra nominato L'Alerione [comandato dal primo capitano Bartolomeo Inghirami], 2 voll. del 1753 e 1754. [Ayala, p. 176]. Memorie di Ferdinando Morozzi di Giuseppe di Pierantonio Morozzi di Colle. Gran Maestro di Nautica di SAJ e R. Carta geografica del Granducato di Toscana / Ferdinando Morozzi; con un saggio di Giuseppe Pansini; indici a cura di Matteo Barbarulo. Ripr. della carta conservata presso l'Archivio centrale di Stato di Praga. Firenze, Olschki; Milano, Electa, c1993, 1 contenitore (1 fasc. di 25 pp e 24 tav.).

MOROZZI, Pier Antonio (Colle Valdelsa 1633 - Siena 1711)
Discepolo del filosofo e matematico Teofilo Gallaccini (1564-1641) e poi suo successore nella cattedra di architettura militare nel collegio dei nobili di nazione tedesca. Nonno di Ferdinando. "Ricerche se la fossa di cui è circondata una piazza o fortezza, sia meglio il tenerla piena o vuota d'acqua", in Atti e memorie manoscritte dell0Accademia dei Fisiocritici di Siena, Tomo I, n. 76 [Codice della Sanese L. III. 1. Ayala, p. 109]. Architectura militaris, 1689. Fortificatione del conte di Pagan. 1699. [Codici conservati "dal canonico Cateni di Colle". Ayala, p. 109].

MORSICATO PALLAVICINI, Giuseppe
La scherma illvstrata composta da Giuseppe Morsicato Pallauicini, Palermitano, Maestro di Scherma. Per la di cui teorica, e prattica si puo arriuare con facilita alla difesa, ed offesa necessaria, nell'occasioni d'assalti nemici... con le

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figure della scienza prattica, dichiarate co i loro discorsi. In Palermo, Per Domenico d'Anselmo, 1670, in-folio, pp. 76, ill. 36. [Ayala, p. 204]. La seconda parte della scherma illustrata: ove si dimostra il vero maneggio della spada, e pugnale, & anco il modo come si adopera la cappa, il borchiero, e la rotella di notte, le quali regole non sono state intese da nessuno autore. Palermo, G. & V. Cuzolinus, R. Ioppulus P., 1673, pp. 83, ill. 36.

MOSSI, Antonio, Fiorentino
Breve Descrizione dell'acquisto di Terra santa d'Antonio Mossi Fiorentino; Dove sommariamente si contengono tutte le cose occorse dal principio della guerra per insino che il Duca Goffredo fu fatto Re, et della forma, et stato del Regno Gierosolimitano... con molti Esempj. e punti di Ragione di stato, & altre Curiosità. In Firenze, per Giorgio Marescotti, ad istanza di Bernardo Chiti, 1601, in-4, pp. 75. Al Cristianissimo, e Potentissimo Gran Delfino di Gallia, e di Navarra, dedicata dall'Autore. [Ayala, p. 307]. Lettera d'Antonio Mossi Fiorentino alla Santità di N. S. papa Clemente VIII, a persuaderlo ad esortare li Regi et Potentati Christiani alla guerra contro l'Ottomano. Fiorenza, appresso Volcmar Timan, German, 1603, in-4, pp. 4 in data 20 febbraio. [Ayala, p. 308]. Discorsi di Antonio Mossi sopra il predire la rovina del regno ottomanno. Fiorenza, appresso Volcmar Timan, German, 1604, pp. 37. Breve trattato di Persia: doue sommariamente si contiene, tutto quello, che gl'è occorso da Ciro suo primo rè, per infino al presente rè Abas, con quel, che habbia fatto contro a Turchi e del suo dominio, forze & entrate. In Firenze, Per Vittorio Baldini stampator camerale, 1606, in-8, pp. 47. Compendio istorico della vita del signor Giovanni de' Medici, padre del serenissimo Cosimo, primo gran duca di Toscana. In Firenze, per Stefano Fantucci Tosi, alle scale di Badia, 1608, in-12, p. 88. Id,, 1617, in-8, pp. 103. [Ayala, p. 307-8]. Modi da tenersi per li capitani intorno all'ammaestrare i soldati: all'offesa, alla difesa de' siti, e giornate campali, raccolti dà diuersi autori. Per Antonio Mossi fiorentino. In Firenze, per Stefano Fantucci Tosi alle Scalee di Badia, 1617, in-8, pp. 103. Con dedica al Granduca dell'8 febbraio 1617. [Ayala, p. 43]. Discorsi cinque politici appartenenti alla Milizia d'Antonio Mossi Fiorentino, dedicati al Serenissimo Granduca di Toscana [in data dell'11 aprile 1618]. In Firenze, per Stefano Fantucci Tosi alle Scalee di Badia, 1618, in-8, pp. 62. [Haym IV, p. 167, N. 12. Ayala, p. 43].

MOSTO, Luigi (Venezia 1432 - 1488)
Nuovo portolano del levante e del ponente. Venetia, 1544, in-4. [Ayala, p. 176]. Il portolano del mare di Alvise da Mosto nobile veneto ... Nel quale si dichiara minutamente del sito di tutti i porti, quali sono da Venezia in levante et in ponente et d'altre cose utilissime, & necessarie ai naviganti di nuovo con quella piu' accurata diligentia, che s'e potuto, corretto, & ristampato. Venezia, presso Silvestro Gnoato ..., 1806, in-4, pp. 44.

MUAZZO, Giannantonio (Creta 1621 - 1702)
"Racconto de' successi della guerra di Candia". In Emmanuele Antonio Cicogna (1789-1868), Delle Iscrizioni Veneziane raccolte e illustrate, Venezia, 1829, III, pp. 390 ss. [Ayala, p. 308]. rist. an. Bologna 1892. V. Gino Benzoni in "Cornaro Vincenzo", DBI XXIX 1983, pp. 262-67.

MUCCI, Giovan Battista
Il Soldato, Overo Le Politiche Con le quali s'impugnano i documenti Di Nicolò Macchiavelli Cittadino, e Segretario Fiorentino Ne' Libri dell'Arte della Guerra. Scritte dal Sig. Gio: Battista Mucci Cittadino di Chieti, & Avvocato in Napoli Dedicata all'Illustrissimo e Eccell. Sig. D. Marino Caracciolo Principe di Santo Buono, Napoli, Parrino e il Mutii, 1691, in-24, pp. (16) 239.

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MURATORI, Ludovico Antonio (Vignola 1672 – Modena 1750)
Della Milizia, Capitolo XXVIII del trattato Della pubblica felicità oggetto de' buoni principi, Lucca, 1749, in-8. A cura di Cesare Mozzarelli. Roma, Donzelli, 1996. Rist. del capitolo a cura di B. Danna in Marco Cerruti, La guerra e i Lumi nel Settecento italiano, Torino, Thélème, 2000, pp. 39-45.

MUSALO, Andrea (Venezia 1665 - 1721)
Nobile Candiota e cittadino veneziano, matematico, architetto e ingegnere. Maestro dello scalpellino e muratore Andrea Tirali (1657-1737), vice-proto nell'ufficio dei Savi ed Esecutori alle Acque, di Scalfarotto e Temanza, inventò una specie di goniografo e aggiunse una linea al compasso di Galileo. Dal 1697 al 1700, per le pressioni di amici influenti, ottenne l'incarico straordinario di "pubblico professore di nautica" presso l'Arsenale, ma la scuola fu chiusa per mancanza di fondi e per le resistenze corporative dei proti, contrari ad ogni innovazione che potesse minare il loro strapotere. "Vita ed opero di Andrea Musalo matematico distinto del scc. xvii-xviii", in Giornale de' letterati, xxxv, p. 320, 1723. Venezia, Hertz, 1724, col ritratto. Elena Bassi, "Andrea Musalo", in Bettagno (cur.), Piranesi tra Venezia e l'Europa, atti del convegno per il secondo centenario della nascita di Gian Battista Piranesi, Venezia 13-15 ottobre 1978, pp. 59-75. Vso de’ logaritmi nella trigonometria piana e nelli tiri delle artiglierie e de’ mortari a cui sono annesse le tavole di essi logaritmi tanto per i seni e tangenti quanto per i numeri dell'unità fino al 10000. In Venetia, per Gio. Domenico Nanti all'Insegna della Fortuna, 1702, in-8, pp. 108, ill. tav. 3 rip., raffiguranti il fronte dell'Arsenale e della Dogana. [Ayala, p. 149]. Nautica, in due libri: Notizie teoriche inservienti alla pratica del navigare. Delle forze che servono al movimento d'un legno, ed altri usi del medesimo. [Ms "presso il Cicogna". Ayala, p. 176]. Architettura militare col trattato d'artiglieria [Codice della Marciana. Ayala, p. 109].

MUSITANO, Carlo (Castrovillari 1635 - 1714)
Prete, medico, chirurgo e lettore di medicina a Napoli, membro di varie Accademie e pubblicato pure in Germania, abbracciò in parte le nuove dottrine chimiche ripudiando la tradizione galenica e si occupò dell'eziologia e della cura della scabbia e della sifilide. Pyrotechnia sophica rerum naturalium authore D. Carolo Musitano ..., ubi rerum omnium principijs vestigatis, reliquisque chymici apparatus expensis, singulorum corporum ex triplicato naturae regno, vegetantium nempe, mineralium, & animalium principia, genesis, dotes, praeparationes .... Napoli, ex typographia Antonij Gramignani, 1683, pp. (8) 452 (12). [Ayala, p. 149]. Caroli Musitani ... Pyrotechnia sophica. In qua rerum omnium principiis vestigatis, reliquisque chymici apparatus expensis, singulorum corporum ex triplicato naturae regno vegetantium nempe, mineralium, & animalium principia, genesis, praeparationes, usus, & dosis ignis artificio examine explorantur, & ad trutinam revocatur. Cum indicibus capitum, rerum, et materiarum locupletissimis. Coloniae Allobrogum : sumptibus Chouet, G. De Tournes, Cramer, Perachon, Ritter & S. De Tournes, 1700, in-4, pp. (8) 200 (8).

MUTI, Cosimo Ferdinando, marchese di Settimo
Autore di uno studio sulla navigabilità del Tevere (La Tiberiade, Velletri, Casallo, 1671). Il Teatro militare. ["E' a penna riportato dal Mandosio": Ayala, p. 308. Identico il titolo di un anonimo Ms secentesco in-4 di 300 pp. della Biblioteca di Versailles, che tratta di fortificazioni militari: Marsand, N. 632/81].

MUTI, Giammaria (Venezia 1649 - 1727)
Frate domenicano, autore di mediocri romanzi e opere religiose La sacra lega composta di quattro Orazioni scritte da Giammaria Muti in lode dei principi collegati. In Venezia, appresso Antonio Pinelli, 1688, in-4, pp. 192. [Ayala, p. 308]. Iddio interessato nelle vittorie della sagra cesarea maesta di Leopoldo I. Orazione diretta al signor marchese Ferdinando de gl'Obizzi. In Venezia, appresso Antonio Pinelli, 1688, pp. 36.

MUTIO, Geronimo, Giustinopolitano (Padova 1496 - Firenze 1576)

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Cortigiano, poeta, moralista, letterato, difensore del volgare contro il latino. Il duello del Mutio Iustinopolitano. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari e fratelli, 1550, in-8, cc. 104. Il Dvello di Geronimo Mutio Giustinopolitano Di Nuovo corretto & ristampato. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1551. 1553, in-8. [Ayala, p. 204. Cockle N. 879]. Le risposte caualleresche del Mutio Iustinopolitano. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari e fratelli, 1550. 1551. 1553. 1558. 1559, in-8, pp. 119. [Cockle N. 880]. Il Dvello del Mvtio Ivstinopolitano con le Risposte Caualleresche. Nvovamente dall'Avttore riueduto, con la giunta delle postille in margine, & una tauola di tutte le cose notabili. In Venetia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1550. 1554. 1558. 1560. 1563. 1564, pp. 446. In Venetia, appresso Domenico Farri, 1576, pp. 446. La Favstina del Mvtio Ivstinopolitano Delle Arme Cavalleresche. In Vinegia, appresso Vincenzo Valgrisi, 1560, in-8, pp. 63. [Ayala, p. 204. Cockle N. 889]. V. FAUSTO DA LONGIANO. Avvertimenti Morali del Mvtio Ivstinopolitano li quali sono: Il Prencipe giouinetto. Introduttione alla virtù. Le cinque cognitioni, a Signor che vada a Corte. Reggimento di Stato. La Orecchia del Prencipe. Il Caualiero. Trattato della giustitia della guerra. Discorso di guerra al Papa. Due trattati di Matrimonio. Institutione di Sposa eccellente. Quattro consolatorie di Morte. La Poluere. Ne' qvali si contengono molte cose appartenenti al uiuer non men Christiano, che ciuile. Con una tavola copiosa di tutte le cose piu degne di consideratione. [All'Illvstrissimo, e Reverendiss. Signore, il Sig. Cardinale Amvlio], In Venetia, appresso Gio. Andrea Valuassori, detto Guadagnino, 1571. 1572, in-4, pp. 243. [Ayala, pp. 43 e 308]. Historia di Girolamo Mutio Giustinopolitano de fatti di Federico di Montefeltro, duca d'Vrbino ..., In Venetia, per Giambattista Ciotti senese, all'Aurora, 1605, in-4, pp. (16) 410, ill., ritr. [Ms originale, con miniature del Clovio, è nella Biblioteca Vaticana. Ayala, p. 308]. Difesa del Mutio Iustinopolitano della imputatione datagli dal capitan Roderigo di Alaba. Insieme con vn cartello del colonnello Antenor de' Leonardi. In Pesaro, 1557, in-8, cc. 16.

MUTONI, Nicola
Gli stratagemmi di Polieno. Di grandissimo utile ai capitani nelle diverse occasioni della guerra. In Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1551. [Fantoni, p. 504]. Stratagemmi dell'arte della guerra, dalla greca nella volgar lingua italiana tradotti da messer Nicolò Mutoni, all'illustrissimo e valorosissimo signore Giovan Jacopo de' Medici, Marchese di Marignano. In Vinegia, Al segno d'Erasmo [Valgrisi], 1551 [ma 1552], in-8, pp. 369. [Fantoni, p. 505]. Stratagemi dell'Arte della Guerra, di Polieno Macedonico, dalla Greca tradotti alla volgare lingua italiana da M. Nicolo Mutoni, In Vinegia, 1552, in-12.[Catalogo Floncel I, p. 120, N. 1425.]

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Francesco orosini Peloponnesiaco. Medaglia commemorativa della Conquista veneziana della incisa da Ph. A. Muller (1688), Museo Nazionale Storico di Arene (Commons wikimedia)

M

Morea

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Frontespizio delle Orazioni Militari di Remigio

Nannini

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NANI, Ercole
capitano Fortezze, spiagge e forti del regno di Candia. 23 tavole dedicate a Francesco Morosini, circa del 1613 [Codice della Marciana. Ayala, p. 109].

NANI, Giacomo (1725-1797)
Patrizio veneziano, appartenente al ramo di San Trovaso della famiglia Nani, percorse il cursus honorum, ricoprendo, tra l'altro, i seguenti gradi, comandi e uffici militari: nobile di galera (1740), governator di nave (1744), patrona delle navi (1756), almirante (1759), capitano delle navi (1763), comandante della spedizione punitiva contro Tripoli (1766), provveditore generale da mar a Corfù (1776-79), provveditore sopra i confini (1792-94) e poi alle lagune e lidi (1796). Il piano di difesa della città, da lui elaborato, fu messo in pratica dagli insorti nel 1848-49. Col fratello Giovanni raccolse una collezione di manoscritti orientali, greci e italiani, che lasciò alla Marciana. F. Nani Mocenigo, Agostino, Battista e Giacomo Nani (Ricordi storici), Venezia, 1917, pp. 387-597. Piero Del Negro, "Giacomo Nani. Appunti biografici", in Bollettino del Museo Civico di Padova, 1971, pp. 139-147. Guerrino Filippi, Giacomo Nani e la difesa di Venezia, tesi di laurea, Un. di Padova, Fac. Scienze Politiche, rel. P. Del Negro, A. A, 1991/2. Istruzioni e segnali per la navigazione d'un convoglio. In Venezia, per Pinelli, 1776, in-fol., con una tavola in rame.

Manoscritti militari nella Biblioteca dell'Università di Padova:
Memorie sopra le militari imprese de' Veneziani, 5 tomi(ms. 161). Azioni navali dei Veneti. Estratti da studi storici (ms. 1653).

Manoscritti militari nella Biblioteca Civica di Padova:
Memorie mss. per servire alla Istoria Militare Marittima della Repubblica. Tre Tomi (CM 139). De' piani deliberativi ed esecutivi di guerra CM 633 (Libro I), CM 140 (Libri IV- VIII). Tattica per l'Armata Grossa (CM 142, 143, 144). Tattica per l'Armata Sottile (CM 145. edita da Mario Nani Mocenigo, Venezia, 1937). Della difesa di Venezia. Opera quinta di Giacomo Nani Cavaliere Patrizio Veneto 1757 (CM 146). Estratti Marittimi e Militari 1770 (CM 253). Estratti per Costruzioni di navi e per manovrare bene una nave alla vela (CM 136). Relazioni e giornali dei Movimenti dell'Armata e degli affari di Barberia (CM 147). Guerra di Tunisi 1784 (CM 148). Sull'Arsenale di Venezia (CM 270). Istruzioni militari (CM 137). I primi 5 codici corrispondono a quelli citati da Ayala (p. 177) come "categorie" del "codice" La Militia marittima di Venezia, "presso il fu professore Daniele Francesconi, e che è citato dal Cicogna nella sua Bibliografia"].

NANNINI, Remigio (Firenze 1521-1581)
Monaco domenicano, erudito, poeta, traduttore di classici. Nathalie Hester, "Scholarly Borrowing: The Case of Remigio
Nannini's Orationi Militari and Francois de Belleforest's Harangues Militaires", in Modern Philology, November, 2003.

Orationi Militari. Raccolte per M. Remigio, Fiorentino, da tvtti gli Historici Greci e Latini, antichi e moderni. Con gli argomenti, che dichiarono l'occasioni, per le qvali elle furono fatte. Con gli effeti, in questa seconda edizione, che elle fecero ne gli animi di coloro, che l'ascoltarono, dove sommariamente si toccano l'Historie di tutti i tempi. Con l'Aggiunta di molti Historici, et Oration, non impresse nella prima. Dal medesimo Autore diligentemente corrette. Con Privilegio. [Dedica a Giambattista Castaldo]. In Vinegia Appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1560, in-8, pp. [xxxviii], 1004. (1a ed. 1557). [Ayala, p. 279. Cockle N. 920]. Orationi militari raccolte per M. Remigio Fiorentino, da tvtti gli Historici Greci, e Latini, antichi, e moderni, con gli Argomenti che dechiarano le occasioni per le quali elle furon fatte. Con gli effetti, che elle fecero, ne gli animi di coloro, che l'ascoltarono: doue sommariamente si toccano le Historie de tutti i tempi. In Vinegia, All'Insegna della Concordia [appresso Gio. Antonio Bertano], M D LXXXV, 1585, pp. (20) 1004. V. pure MAGNUS.

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NAPIONE, V. GALEANI. NAPOLI, Tommaso Maria (Palermo 1655 - 1725)
Appartenente all'Ordine dei PP. Predicatori. Agostino Gallo, Elogio storico di Antonio Gagini, scultore e architetto palermitano, 1821, p. 59. Utriusque architecturae compendium in duos librum diuisum; in quibus principaliores regule, instructionesque assignantur tam pro aedificijs optime construendis, quam pro arcibus muniendis, & propugnandis secundum Vitruuij, recensiorumque dogmata ... Auctore p. lectore fratre Thoma Maria Napoli ... - Roma, typis Ioannis Baptistae Moli, 1688, in-4, p. 52. [Gallo, p. 59, nt. 3]. Breve trattato dell'architettura militare moderna cavato da' piu insigni autori dal padre lettore f. Tomaso Maria Napoli de' predicatori, e da lui dedicato all'altezza serenissima il principe Eugenio di Savoja, e Piemonte... In Palermo, per Francesco Ciche, 1722, in-4, pp. (8) 79, tav. 2 rip. [Marini, p. 173. Ayala, p. 109].

NARDI, Jacopo (Firenze 1476 - Venezia 1563)
Storico di Firenze e della congiura dei baroni di Napoli, traduttore di Tito Livio, seguace di Savonarola e avversario dei Medici, esule a Venezia dopo il 1530. Vita di Antonio Giacomini Tebalducci Malespini. Firenze, Sermartelli, 1597, in-4. Pisa, presso Niccolò Capurro, 1818. [Ayala, p. 308]. Moretti e Vitali, 1990, pp. 139. Vita di Francesco Ferrucci generale invittissimo dell'armata fiorentina. Firenze, 1597. [Ayala, p. 309, dubita della paternità di Nardi e riporta l'opinione del bibliografo Moreni che quest'opera sia rimasta inedita, citando un codice nella Biblioteca Nani di Venezia, poi unità alla Marciana]Discorso fatto in Napoli a quelli i quali dissuadevano l'imperatore Carlo V della restituzione della liberà alla città di Firenze [Ms della Marciana. Ayala, p. 309].

NASELLI, Andrea
Plan de la bataille de Parme donnée entre les armées Gallo-sarde et Autrichienne le 29 juin 1734.a colori [Ayala, p. 309]. Umberto Benassi, Esposizione di cartografia parmigiana e piacentina nel salone della Palatina, Tip. oper. Adorni-Ugolotti e c., 1907. Plan de la bataille donnée aux environs de Plaisance entre les armées Gallispane et Autrichienne, le 16 juin 1746.a colori [Ayala, p. 309].

NASELLI, Girolamo, Ferrarese

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Del Modo di vincere i Tvrchi & scacciarli d'Europa con la lega de' prencipi christiani: discorso del Sig. Della Nove [François La Noue, 1531-91, detto "Bras de Fer"] Tradotto da Girolamo Naselli ferrarese dalla lingua Francese nell'Italiana. In Ferrara, 1600, appresso Vittorio Baldini, Stampatore Camerale, 1600, in-16, pp. 128. [Ayala, p. 45]. Discorsi Morali, Politici, et Militari; del molto illvstre sig. Michiel di Montagna [Michel de Montaigne 1533-1592] Caualiere dell’ordine del Re Christianissimo; Gentil’huomo ordinario della sua Camera, primo Magistrato & Gouernatore di Bordeos. Tradotti dal sig. Girolamo Naselli dalla lingua Francese nell’Italiana. Con un Discorso se il forastiero si deue admettere alla administratione della Republica. All’Illustriss. & Eccell. Sig. Don Cesare d’Este. In Ferrara, Per Benedetto Mamarello, 1590. Dell'origine conservatione et decadenza de gli Stati : dove sono trattate molte notabili questioni circa lo stabilimento de gl'Imperi & Monarchie del signor Renato di Lusinge [René de Lucinge 1554-1615] ... ; tradotto dal s. Girolamo Naselli dalla lingua francese nell'italiana ; con un discorso del s. conte Horatio Malaguzzi sopra i cinque potentati maggiori del mondo. In Ferrara, appresso Benedetto Mamarello, 1590, in-8, pp. (8) 101.

NATALI, Giulio Matteo ("Curzio Tulliano") (Oletta 1702 - Tivoli 1782)
Corso, ecclesiastico, addottorato in Roma in utroque, prese parte alla Consulta di Orezza del marzo 1731 in cui venti teologi corsi giustificarono la rivolta contro Genova. Nel 1736 fu nominato da re Teodoro segretario della cancelleria e incaricato di proseguire la campagna di San Lorenzo. Uditore del cardinale Ferroni a Roma (1753). Su proposta del Secretu Cunsigliu, inviò un emissario a Malta per offrire al Gran Maestro la tutela della Corsica (1754). Gravemente ferito a Roma in un attentato commissionato dalla Repubblica di Genova (1757). Vescovo di Tivoli (1765). Lettera di un Corso [Curzio Tulliano] ad un suo amico Nazionale abitante la Terra Ferma, 1732, pp. 8 [in cui confuta gli argomenti genovesi pubblicati nei Ragguagli degli Ultimi Tumulti Seguiti nell’Isola di Corsica sino al presente.] Disinganno intorno alla guerra di Corsica, scoperto da Curzio Tulliano Corso ad un suo Amico dimorante nell’Isola, ovvero Corsica giustificata. Livorno, 1732. Colonia 1739, in-8°, terza edizione [Ayala, p. 405]. Trad. francese 1748. Jean-Marie Arrighi e Philippe Castellin (cur.), Le Marge, 1982, pp. 185. Riposta ad un libello famoso intitolato Disinganno intorno etc. da Tulliano Corso, con cui l’autore ha preteso di difendere come lecita la ribellione di alcuni Corsi contro la Serenissima Republica di Genova. Friburgo [ma Parma], 1737. Giustificazione della rivoluzione di Corsica, e della ferma risoluzione presa da Corsi di mai più sottomettersi al dominio di Genova, Stamp. della Verità, 1758, pp. 323. Lettera di un Corso abitante in Corsica ad un altro dimorante in Venezia, Corte, 1764.

NATTA, Marcantonio (Asti 14.. - 1568)

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Senatore di Casale, docente non universitario di legge a Pavia, rinomato giureconsulto, autore di opere giuridiche, teologiche, politiche e filosofiche. Della guerra contra Turchi. Pavia, 1552. [Ayala, p. 309].

NATTA D'ALFIANO, marchese Giacomo, di Casale
Poeta e drammaturgo, dottore in legge, cavaliere dell'Ordine del Redentore, già uomo d'armi, poi maestro di camera e consigliere segreto del duca di Mantova, sovrintendente al militare, al presidio e alle fortificazioni. Riflessioni sopra il libro intitolato della scienza chiamata cavalleresca, et infine la Conciliazione fra le massime dell'Autore del suddetto Libro, e quelle degli altri Professori di detta Scienza, del marchese Giacomo Natta d'Alfiano, Cavaliere dell'Ordine del Redentore, con molte giunte dell'Autore. Dedicate all'Eccellenza del Sig. Don Domenico Grillo, Duca di Monterotondo, Prencipe di Palo, Marchese di rota, Conte d'Anguillara, Signore di Trevignano, &c. In Casale, per il Prielli, stampatore di S. A., vescovale, e dell'inquisizione, 1711, in-4. 1713. In Venetia, appresso Marino Rossetti in Merceria, all'Insegna della Pace, 1716, in-8, pp. 249. [Ayala, p. 205].

NAVARRA, Giovanni Antonio
sergente maggiore Avvertimenti e regole di formare squadroni in diversi modi, in Napoli, con dedica al viceré Alvaro de Zúñiga [Codice 15 della Magliabechiana].

NAVARRETE, v. PEREZ, NAZZARI, Giambattista, di Brescia
Autore pure di un libro sulle antichità di Brescia (1591). Scelti argomenti ai scolari bombardieri. In Vicenza, 1590. [Ayala, p. 150. Cockle N. 666].

NELLI, Giambattista di Agostino (Firenze 1725 - 1793)
Senatore fiorentino, erudito e bibliografo, ritrovò per caso e salvò dalla distruzione autografi e manoscritti di Galileo, ora custoditi dalla Biblioteca Nazionale di Firenze insieme con la biblioteca del padre, Giovan Battista Nelli. Discorsi di architettura, Firenze, 1753. Trattato di fortificazione, arte di fortificare, difendere et attaccare le piazze secondo i metodi spagnuolo, francese, italiano e olandese. [Codice della Magliabechiana. Ayala, p. 109].

NERONI, Matteo
Piante di fortezze italiane e straniere. Ms. cart. sec. XVII, cc. IV, 188, mm. 430x295 [BNCF. II. I. 281] (c. 77: Palma in Histria)

NICOLETTI, Gabriele, di Terni
Nel 1630 era capitano pontificio a Ferrara Svpplimento delle guerre di Fiandra dopo la tregva. con l 'origine del'incendio dell'Armi nella Christianità, et il maraviglioso assedio di Bredà coll'acquisto fatto dal marchese Spinola, scritto e lineato da Gabriele Nicoletti di Terni. In Terni, appresso Bernardino Arnazzini, 1650, in-4, p. 122. Con dedica del 1° agosto 1650 al conte Girolamo Gabriele Vice Castellano di Castel Sant'Angelo. [Ayala, p. 310].

"NICCOLLUCCI, Amadio" [Anagramma di Nicolò Machiavelli]
De' Discorsi Politici, e Militari libri tre: scielti fra gravissimi Scrittori da Amadio Niccollucci. Venetia, 1630, presso Marco Ginammi, in-4. [Catalogo Floncel I, p. 122, N. 1443. Ayala, p. 44]

NICOLIS di Robilant, Conte Giuseppe Francesco Lodovico, (Torino 1694 - Venezia 1735)

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[Anonimo, ma attribuito a Giuseppe Nicolis] La Science de la guerre, ou soit connoissances nécessaires pour tous ceux qui entreprennent la profession des armes. Ouvrage divisé en deux livres. Le premier traite de la fortification, avec l'analyse des systemes des meilleurs autheurs et les deux nouvelles manieres de fortifier de l'Autheur. Le second traite les operations d'une armée en campagne soit en guerre défensive, ou offensive, suivant les differentes figures des pays. A Turin, de l'Imprimerie Royale, 1744. La science de la guerre ou connoissances par tous ceux qui entreprennent la profession des Armes. Imprimé a Turin, et se vend a Paris, chez J. Rollin Libraire Quay des Augustins, 1757. 8°, tavv. rip. [BNCF - Palatino 8. 9. 4. 2]. Tradotto in italiano col titolo Il Militare istruito nell'arte della guerra. Opera divisa in due parti. Parte prima: nella quale si leggono tutti li precetti li quali s'appartengono all'architettura militare. Tanto per la costruzione che per l'espugnazione, e difesa delle piazze, con l'esposizione di due nuovi sistemi. Parte seconda: in cui si trovano le regole della tattica, e castramentazione, secondo lo uso del moderno guerreggiare, adattate ad ogni configurazione de paesi, con un'aggiunta in fine di molte massime militari. Dedicata [dal Conte Giuseppe Nicolis di Robilant] a Sua Maestà Carlo Federico III Re di Prussia, elettore di Brandeburgo ecc. ecc. ecc. In Venezia, Per Carlo Pecora, 1751. [Ayala, p. 44. Burdet, p. 75].

NICOLIS di Robilant, Cavaliere Spirito Benedetto (Torino 1724 - 1801)
Figlio del precedente, tenente d'artiglieria, prigioniero nella difesa di Demonte (1744), al rientro da una missione triennale di studio di mineralogia in Sassonia, Turingia, Hannover e Boemia fu nominato ispettore generale delle miniere (1752), creò e diresse presso l'Arsenale di Torino una scuola di mineralogia, di geometria sotterranea e di docimastica, compilò una carta mineralogica del Regno e cooperò con l'invio di istruzioni e specialisti al potenziamento della coltivazione delle miniere pontificie, rifiutando però gli impieghi offertegli da Venezia. Lasciato il servizio militare attivo nel 1770, nel 1788 fu chiamato a succedere al conte Pinto quale comandante del Corpo Reale degli Ingegneri. Carlo A. M. Burdet, Carlo Antonio Napione, I, pp. 83-85 e passim. Rélation d'une tournée dans les Etats de S. M. (1788) [Ms originale all'Archivio del Genio di Torino e copia nella Biblioteca del duca di Genova: Burdet, p. 85: cit da Montù come Mémoires militaires sur le Piémont]. "Essai géographique suivi d'une topographie souterraine, minéralogique et d'une docimasie des Etats de S. M. en terreferme", nei Mémoires de l'Académie Royale des Sciences, I, 1784-85, Torino, 1786, pp. 191-304. [Burdet, p. 85].

NIFO, Agostino (Sessa Aurunca 1473 - 1538/46)
Professore di filosofia a Padova, Napoli, Roma e Pisa, medico e astrologo, nel 1493 pubblicò un'edizione di Averroé ripudiandone però la filosofia. Leone X lo incaricò di difendere la dottrina cattolica dell'immortalità dell'anima contro le tesi di Pomponazzi. Il suo trattato de regnandi peritia (1523) sembra un plagio del Principe di Machiavelli (pubblicato postumo nel 1531). Gennaro Monarca, Agostino Nifo, vita e opere: tracce per una riscoperta, 1975. Ennio De Bellis, Il pensiero logico di Agostino Nifo, Congedo, 1997. Id., Bibliografia di Agostino Nifo, Leo S. Olschki, 2005. Augustini Niphi Medices Philosophi Suessani de armorum literarumque comparatione commentariolus. Ad Andream Carafam Sancte Severinensium Principem Illustrissimum. Eiusdem de inimicitiarum lucro. Ad Antonim Isceram Virum Excellentissimum .... Absolutum est hoc Opus Neapoli, Anno a Virgineo partu 1526 Octavo idus Maii. Per Solertissimum Artis Impressoriae Virum Dominum Evangelistam Papien. Heredem Condam M. Sigismundi Mayr Theutonici, in-4. [Ayala, p. 310]. V. PRASSICIO, suo contraddittore.

NIGRO, Francesco, di Bassano
Turcicarum rerum commentarius Pauli Iovii Episcopi Nucerini ad Carolum V. Imperatorem augustum: origo Turcici imperii. Vitae omnium Turcicorum imperatorum. Ex italico Latinus factus, Francisco Nigro. Argentorati, Wendelinus Rihelius, 1537

NINI, Alonzo
Orazione detta pel solenne riaprimento della Reale accademia del 3° corso degl'ingegneri. Napoli, 1780. [Ayala, p. 109].

NISO. V. NIFO.

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NITRI, Conte Maurizio
Raggvaglio Dell'ultime guerre di Transilvania, et Vngaria, Trà l'Imperatore Leopoldo Primo, il Gran Signore de Turchi Ecmet Quarto, Giorgio Rakozi, Dal Conte Mavritio Nitri, Abbate di Noires, dedicato all'Altezza Serenissima di Enrietta Adelaide, Elettrice, e Dvchessa di Baviera, Nata Principessa Reale di Sauoia In Venetia, Per Francesco Valuasense, 1666, pp. (6) 245.

NOBLISIA, Andrea di
[12] Ragionamenti sopra le varietà dei flvssi e riflvssi del mare Oceano Occidentale fatti da Andrea di Noblisia, Pedotto Biscaino, et Vicenzo Sabici, Nocchiero, et Ambrosio di Goze, Ragusei; raccolti da Nicolò Sagri in un dialogo dall'istesso ridotti, diviso in due parti, ad utilità di ciascuno e fatti stampare da suo fratello Giovanni Maria. Sagri. In Venezia, appresso Domenico e Giovanni Battista Guerra, 1574, in-4, pp. 105. [Con Andrea Nobilisia, v. Ayala, p. 177].

NOFERI, Cosimo, di Firenze
La nuova pratica del tiro del cannone. [Codice della biblioteca Pitti, sec. XVII. Ayala, p. 150].

NORES, Pietro (Nicosia ante 1570 - Roma post 1645)
Di famiglia originaria della Normandia, e da Cipro trasferita a Padova nel 1570. Bandito nel 1589 per l'omicidio di un nobile in duello, si rifugiò a Mantova e dal 1591 si stabilì a Roma, come segretario dei cardinali Aldobrandini, Ludovisi e Barberini. Caduto in disgrazia per aver abbandonato quest'ultimo alla vigilia del conclave in cui fu eletto papa, fu poi riammesso segretario del Cardinal nepote. Storia della guerra di Paolo IV sommo pontefice contro gli Spagnuoli. I e II libro 1640, III 1641, IV 1644 [Codice della biblioteca Stosch, pubblicato da Scipione Volpicella nell'Archivio Storico Italiano, Firenze, Viesseux, 1847, XII. Ayala, p. 310].

NORIS, Alessandro, di Verona
Storico, padre del futuro cardinale Arrigo Noris Agostiniano (1631-1704). Guerre di Germania, dall'anno 1618 sino alla pace di Lubecca, trasportate nella lingua italiana. Venetia, 1633, in-4. [Ayala, p. 407]. 1640. Continuatione delle guerre di Germania: Tradotte dal Latino, 1634.

NUTI, Giulio
Rime sopra la felice vittoria de' Cristiani contra il Turco. Perugia, 1571, in-4.

NUZZO. V. DI NUZZO.

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Naumachia a Rouen il 1° ottobre 1550 per l'ingresso reale di Enrico II di Francia e Caterina de' Medici
(BNF, gallica)

287

Frontespizio di

Onosandro tradotto da Fabio Cotta (1546)

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ODDI, Angelo, v. DEGLI ODDI ODDI, Matteo (Urbino 1577 - 1626)
Architetto militare, fratello di Muzio. Marini, pp. 74-75. Carlo Grossi, Degli uomini illustri di Urbino, 1819, pp. 23536. Carla Sodini, Soldati lucchesi, pp. 45 e 59. Precetti di architettura militare [] . Raccolti e ordinati in tre centurie [dal fratello Muzio e da lui dedicati da Lucca il 12 gennaio 1627 al conte Odoardo Pepoli], Milano, appresso Bartolomeo Fobella, 1627., in-8, ill. [BNCF - Palatino 10. 2. 1. 67]. Precetti di architettura militare, agevolata con breve metodo. Ascoli, 1681. [Ayala, p. 110]. Enrico Narducci, Catalogo di manoscritti ora posseduti da d. Baldassarre Boncompagni, Roma, 1862, a p. 182, indica tre Ms, NN. 292-94, contenenti il Trattato di Architettura Militare diviso in tre libri (Indici e Terzo Libro) e i Discorsi di Architettura Militare di Matteo Oddi.

ODDI, Muzio (Urbino 1659 - 1639)
Dal 1589 combatté in Spagna e in Francia come ingegnere e capitano d'artiglieria, Tornato a Urbino e fatto ingegnere, dal 1601 al 1609 fu detenuto nella Rocca di Pesaro per un presunto complotto: attenuate le durissime restrizioni cui era sottoposto, dal 1605 poté comporre con carta e inchiostro di fortuna l'abbozzo delle sue opere. Liberato nel 1609 ed esiliato a Milano, vi ottenne per concorso la cattedra di matematica e vi pubblicò i trattati sugli orologi solari orizzontali (1614), sulla squadra (1625) e sulla fabbricazione e l'uso del compasso polimero (1633). Dal 1626 val 1629 lavorò alle fortificazioni di Lucca, dove tornò per un'ispezione nel 1636. Riabilitato e rimpatriato, fu architetto in Loreto e professore di matematica a Urbino dal 1637. Carlo Grossi, Degli uomini illustri di Urbino, 1819, pp. 227-35. Luigi Servolini. Muzio Oddi architetto urbinate del Seicento, 1933.

ODOARDI, Odoardo (Ascoli 1651 - Dalmazia 1685)
Paggio del duca di Modena, aiutante generale di Alessandro Farnese in Dalmazia. Topografia del Stato d'Ascoli della Marca con i suoi confini, dedicata a mons. Giandemaria, governatore dello stato di Ascoli e commissario apostolico generale contro i banditi nello stato ecclesiastico, in data del 4 settembre 1680. Amico Ricci, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, I, p. 195-96. Bernardo Carfagna, Il lambello, il monte e il leone, Librati Editrice, 2004, p. 212. La moderna architettura militare agevolata con buon metodo da Odoardo Odoardi de' Catilini Patrizio Ascolano, dedicata al duca di Modena. In Ascoli, presso Marco Salvioni, 1681, in-8. [Ayala, p. 110].

OFFARIS (O'FARRIS), G. da Napoli
Tenente colonnello

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Ristretta istruzione sul modo di tracciarsi un campo di un battaglione di fanteria, sue dimensioni e modo di piantarlo, e quant'altro ha rapporto con tale oggetto. Napoli. s. d. [Ayala, p. 45].

OFFARIS(O'FARRIS), Marco, da Napoli
.Scelta e quantità de' soldati, de' soldati quieti ed obbedienti, de' soldati torbidi e disobbedienti, e della disciplina militare del soldato. Napoli, 1744. [Ayala, p. 45]. Il soldato istruito ne' suoi doveri per legge naturale e divina. Napoli, 1773, in-8. [Ayala, p. 45]. Una ristretta idea d'un assedio. Napoli, 1775, in-8. [Ayala, p. 397].

OGLIANI, Giuseppe, di Torino
Architetto e regio disegnatore di architettura civile e militare. Pratica militare per ben costruire le opere di campagna, ad uso degli uffiziali di fanteria. Torino, Stamperia Derossi, 1795, in-8. [Ayala, p. 110].

OGNIBENE. V. MONSIGNORI. OLAO. V. MAGNUS. OLEVANO, Giovanni Battista

Trattato di Gio. Battista Olevano Academico Intento nel qvale co'l mezo di cinqvanta Casi vien posto in atto prattico il modo di ridurre à pace ogni sorta di priuata inimicitia, nata per cagione d'honore. All'Illvstriss.mo er Rever.mo Monsignor Cesare Spetiano Vescovo di Cremona. In Venetia, Appresso Giacobo Antonio Somascho, 1603, in-4. 2 vol. di pp. 107 e 116. Trattato in due libri diuiso: aggiontoui di nuouo in questa seconda impressione vn supplimento dell'auttore, & dall' istesso anco corr. & ampliato. 1605. 1608. In Milano, appresso Gio. Batista Bidelli, 1620, in-12 e in-8, pp. 246. [Ayala, p. 205. Cockle N. 909]. Li discorsi cavallereschi, del Signor Francesco Birago, ne' quali, con rifiutar la dottrina cavalleresca del signor Giovanni Battista Olevano, s' insegna a racchetare onorevolmente le querele nate per cagione d'onore. G. Longhi, 1686, pp. 151; Amedeo Quondam, Forma del vivere: l'etica del gentiluomo e i moralisti italiani, Bologna, Il Mulino, 2010. V. pure ALBERGATI. BIRAGO. MAFFEI.

OLIVIERO, Antonio Francesco (Vicenza 1520-1580)
Membro dell'Accademia dei Costanti

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La Alamanna di M. Antonio Francesco Oliviero. Poema eroico delle sta di Carlo V. In Venetia, Appresso Vincenzo Valgrisi, 1567. 1568. 1587, in-4, Parte I (libri 1-12), pp. (16) 316(/4). Parte II (libri 13-24), pp. 330. [Ayala, p. 311]. Carlo Quinto in Olma e L'origine d'amore. Canzone di M. Antonio Francesco Oliviero, deplorando le miserie d'Italia per le guerre sparse quasi per tutta la provincia, l'anno 1557. In Venetia, Appresso Vincenzo Valgrisi, 1567, Parte III, pp. 43 + 15.

OMODEI, Signorello, da Milano
Giurista del XIV secolo, professore a Padova, Piacenza e Pavia Incipit soleminis disputatio ... de precedentia doctoris vel militis cum additionibus dni Ludouici di bologninis de bononia. Bononiae, Hugonis di rugeriis, 1489. Rist. in Tractatus ex variis juris, Lugduni, 1549, in-folio, vol. XII e in Zilettus, Tractatus Universi juris, Lugduni, 1584, in-folio, vol. XVIII. [Cockle N. 868].

ONGARO, Domenico
Dei giuochi militari che hanno avuto corso in Friuli: ragionamento di Domenico Ongaro letto nell'Accademia d'Udine il dì 5 febbrajo 1762. Udine, Pedro, 1762, in-4, pp. 49+16+29. [Ayala, pp. 205 e 311].

ONOFRIO, Giuseppe
Primo istruttore dei cadetti napoletani nel 1777 Ristretto per la situazione degli uffiziali e bassi uffiziali nelle manovre per divisione ricavate fedelmente dalle reali ordinanze e dalla teoria pratica data alla luce dal brigadiere e colonnello del reggimento di fanteria del re D. Fabrizio principe Pignatelli, per suo uso e di quelli signori uffiziali che si contentano, e stimano giovevoli le sue deboli fatiche. Trapani, nella stamperia dell'illustrissimo senato per Gaetano Sani, in-4. [Ayala, p. 45]. Disciplina interna de' reggimenti, orario e rapporti per il regolamento interiore delle compagnie, ricavato dalle reali ordinanze per uso di chi si stimerà servirsene. Trapani, presso Gaetano Sani, 1792, in-4. [Ayala, p. 45]. Appendice alla memoria prima, con aggiunte e correzioni. Trapani, pressi Gaetano Sani, 1792, in-4.[replica con molta acredine alle accuse mosse alla prima edizione. Ayala, p. 45].

ONOSANDRO, v. COTTA. OPEZINGA, Pedro [OPEZINGHI, Pietro],
Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi .. .trasportati dallo spagnuolo in italiano da Obizzo Annibale Marescalchi, Roma, Bernabò, 1670. 8deg., [9] c., pp. 42. [traduzione dell'originale spagnolo Pensamientos militares. Los exercitios militares, Roma per Bernabò, 1670, om-8. coevo e pubblicato dallo stesso editore].

OPPIZZONE, Ambrogio, da Pavia
Informatione per modo di discorso di Ambrosio Oppizzone patricio pauese a Gio. Angelo Oppizzone suo figliolo in materia delle Egualanze Terrere, Provinciali et Generali, che delli Alloggiamenti de soldati & spese da essi dependenti si fano nello stato di Milano. In Milano, per gl'Heredi di Pacifico Pontio, & Gio: Battista Piccaglia Stampatori Archiepiscopali, 1632, in-folio, pp. (12) 118. In Pavia, per Gio. Andrea Mazzo, 1634, in-4. [Ayala, p. 205]. Quello, che nella quarta impressione si e aggionto di piu delle altre, si legge nel fine della seconda tauola. In Milano, nella reg. duc. corte, per Gio. Battista, e Giulio Cesare fratelli Malatesta stampatori reg. cam., 1643, infolio, voll. 2, pp. (52) 370 + (116) 606. Del signor Ambrosio Oppizzone patricio pauese sopra li due punti, che seguono, cioe. Se la spesa, che occorre farsi per causa de guastadori, sia carico mero personale, o no. Se le pertiche trenta sette, e mezza d'ogni cento de' beni ciuili siano obbligate concorrere, & contribuire alla spesa de sodetti guastadori, soldati di milicia, carezzi de carri, boui, bouari ... Il tutto cauato di peso dalla scrittura di esso sig. Oppizzone, gia altre volte stampato sotto titolo di Parere intorno la contesa accidentalmente seguita etc. Aggiontoui di nuouo la sentenza de signori cinque delegati delli 12.

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febraro 1604 ... nelli margini della quale vi sono, in questa seconda impressione, annotate molte aduertenze .... In Pauia, per Gio. Andrea Magri, 1638, in-folio, pp. 36. Dechiaratione della vera quantita del soldo, che a ragione della paga intiera, ouero a ragione delli due terzi di paga ... si deue pagare a giorno per giorno. Et delle boche d'alloggiamento, foraggi etc. che giornalmente si deuono fare a ciascuno officiale, maggiore, et minore ... Il tutto compilato dal sig. Ambrosio Oppizzone pauese ... Data alla stampa dal commissario Diego Bezerra. In Pavia, per Gio Andrea Magri, 1637, in-folio, pp. (12) 36.

ORGIO. V. DELL'ORGIO ORICELLARIO, v. RUCELLAI. ORLANDI, Girolamo
Aggiunto all'opera Istruzione d'artiglieri di Ajello Santo. Palermo, 1609. [Ayala, p. 151].

ORLANDI, Manilio
Breve compendio dell'instruttioni de' bombardieri, del capitano Manilio Orlandi. Roma, Appresso S. Paolini, 1602, pp. 38. Roma, Stamperia della Reverenda Camera Apostolica, 1602. [Ayala, p. 151. "Con versi del medesimo sopra le solennità ordinarie di Castel s. Angelo di Roma, e sopra gli effetti meravigliosi dell'artiglieria, con il disegno di alcuni tiri stravaganti fatti dal medesimo nel 1596 in prati di Roma": Luigi Pila-Carocci, La milizia pontificia, 1869, p. 5].

ORLANDI, Maurizio
Breve compendio dell'Istruzioni de' bombardieri, del Capitano Maurizio Orlandi, Roma, Paolini, 1602, in-4. fig. [Catalogo Floncel I, p. 125, N. 1485. Haym IV, p. 166, N. 10.]

ORLANDINI, Achille Maria, di Siena
Segretario di balia nel 1526, era segretario di Concistoro nel 1550. La gloriosa vittoria de la Magnifica Repubblica di Siena contra i publici avversarii, che con l'armi assalita l'havevano, a XXV di luglio 1526, per ordine di Maria Vergine serenissima Reina della Città maravigliosamente conseguita. Da Achille Maria Orlandini Sen. fedelmente raccolta, et tessuta in prosa toscana. Impresso in Siena nelle case di Simeone di Niccolò stampatore, a' dì 26 di febbraio, 1526 (sic), in-4, cc. 36 (= pp. 72). [Ayala, pp. 311-12. Si riferisce alla battaglia di Camollia contro i fuoriusciti appoggiati da Clemente VII].

OROLOGGI, v. OROLOGI OROLOGI, Francesco ( e non Giacomo!), di Vicenza
Fratello di Giuseppe, ingegnere militare al servizio francese, nel 1552 era sovrintendente delle fortezze del Piemonte sotto gli ordini di Blaise de Montluc (che lo cita nei suoi Mémoires col nome di "Chevalier Reloge") e di Charles de Brissac. La pace del 1559 gli tolse il feudo di Monenco, accordatogli da Enrico II ma poi restituito al duca del Monferrato. Tornato al servizio veneziano, fu richiesto nel 1560, per una breve consulenza sul riordino postbellico delle fortezze piemontesi, dal duca di Savoia Emanuele Filiberto. Promis 1841, pp. 98-101. Antonio Magrini, Reminiscenze Vicentine della Casa di Savoja, Vicenza, Tip. di Giuseppe Staider, 1869, pp. 60-69. Rivista di artiglieria e genio, I, 1899, p. 372. Discorso sulla Cittadella di Torino 1560 o 1561 [Codice degli archivi di corte di Torino. Promis]. Breve ragione del fortificare di Francesco Horologi Vicentino [codice membranaceo in-4 di f. 44, coi disegni di Torino e di altre 34 piazze del Piemonte, Magliabechiana, Strozzi, classe 19, cod. 127. Ayala, p. 110. Magrini, pp. 73-74].

OROLOGI, Giuseppe, di Vicenza

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Vita dell'Illvstrissimo Signor Camillo Orsino della Tripalda, capitan generale di quattro sommi pontefici e di altre corone e principi, Discritta Da Gioseppe Horologgi, Nella Qvale Si Vengono Brevemente A Narrare tutte le guerre successe dalla uenuta di Carlo VIII. Re di Francia in Italia, fin' all' anno MDLIX. Con Dve Tavole ; L'vna Delle Cose Piv Generali ; Et L'Altra Delle Cose ... In Venetia, per Gabriel Giolito de' Ferrari, 1565, pp. 141. [Ayala, p. 312].

ORSINI di Monterotondo, Giordano (Roma 1525 - Brescia 1564)
Al servizio di Cosimo I dei Medici dal 1548, nel 1550 condusse le tre galere fiorentine nella spedizione di Andrea Doria contro Dragut, e vi rimase ferito. Accusato dell'omicidio di un parente e passato nel 1551 al servizio di Enrico II di Francia, difese efficacemente Montalcino contro Garzia de Toledo. Prese poi parte alla spedizione francese in Corsica, di cui divenne comandante dopo il maresciallo di Thermes, ma non riuscì a difendere San Fiorenzo contro Andrea Doria e dopo la pace di Cateau Cambrésis riconsegnò l'isola ai Genovesi. Passato al servizio veneziano, fu nominato capitano generale della fanteria (1562) e morì a Brescia per un incidente stradale. Padre Umberto Guglielmotti, La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1569, Successori Le Monnier, 1894, II, p. 18182. Relatione alla repubblica di Venetia intorno al modo di stabilire una buona militia in tempo di pace 22 novembre 1563 [codice della Riccardiana Cl. xxiv, 64. Pubblicato in Archivio storico italiano, parte I, Appendice 21-22, VI, 1848, pp. 197-220. Ayala, p. 46]. Modo di ben formare uno squadrone [Biblioteca Ambrosiana. Ayala, p. 46].

ORSINI, Latino di Camillo (Roma 1530 - 1580 ca)
Figlio del condottiero Camillo Orsini, diresse i lavori di fortificazione di Castel Sant'Angelo progettati dal padre e la costruzione delle mura di Civitavecchia. Legato di Gregorio XII a Venezia, fu nominato governatore di Candia in occasione della guerra di Cipro (1571-73). Fu accreditato da Vespasiano Romani (v.) come l'inventore dei cavalletti per difendere la fanteria dalla cavalleria. Trattato del radio latino. Istrvmento givstissimo & facile piu d'ogn'altro per prendere qual si voglia misura, & positione di luogo, tanto in Cielo come in Terra. Il quale oltre alle operationi Proprie sue fa anco tutte quelle della Gran Regola di C. Tolomeo, & dell'antico radio astronomico. Inventato dall'Ill.mo et Eccell.mo Sig. Latino Orsini. In Roma, Appresso Vincentio Accolti, 1583, pp. 72. 1585. Con li Commentarij del Reuerendo Padre Egnatio Danti da Perugia, hoggi vescovo di Alatri & da esso di nuouo ricoretto, & ampliato con molte noue operationi. Marc'Ant: Moretti e Jacopo Brianzi, 1586, in-8, pp. 112. [Ayala, p. 110. Cockle N. 941]. Kurtzer Bericht, eines Schreg, oder Winckel Instruments, darmit alle auss vnd eingebogene Schregen abzunemen, Benjamin Bramer. Marpurg, Durch Paul Egenolff, 1615.

ORSINI (DEGLI), Orso
Condottiero fra il 1440 e il 1470, conte di Nola. Trattato del governo et esercitio della militia, dedicato al re di Napoli l'11 gennaio 1477 [Codice Parigino Marsand I, p. 600, N. 695/531, membranaceo, in-4 e copia nella Saluzziana. Ayala, p. 46. Piero Pieri, "Il 'Governo et esercitio della militia' di Orso degli Orsini e i 'Memoriali' di Diomede Carafa", in Archivio Storico per le Province Napoletane, XIX, 1933, pp. 99-212].

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ORSINO, Paolo
comandante di galera a Lepanto, prese poi il forte di Margheritino in Albania. Lettera relativa alla vittoria ottenuta contro i Turchi l'anno 1571, scritta da Porto Petali il 5 ottobre [Codice della Sanese Ayala, p. 312].

ORTENSE, Evangelista
Il modo del caualcare scritto da Xenofonte; di nuouo tradotto nella nostra volgar lingua [da Evangelista Ortense]. Oue si trattano molti particolari si intorno al conoscere vn buon cauallo, come nel saperlo conseruare & ammaestrarlo. In Venetia, appresso Francesco Ziletti, 1580, in-8, pp. (16) 46. ["Dalla Lettera Dedicatoria al Serenissimo Signor Vincenzo Gonzaga Prencipe dì Mantova rilevasi essere il Traduttore Evangelista Ortense, il quale avea servito di Cavallerizzo il Duca suo Padre": Paitoni, IV, p. 47. Ayala, p. 210]. V. pure DIAZ de VARGAS.

ORTICA DELLA PORTA, Agostino, di Genova
giureconsulto e poeta, traduttore di Sallustio e Cesare Li Commentarii di Giulio Cesare tradotti da Agostino Ortica, in Venezia, per Bernardino Veneto de Vitali, 1512, in-4. Li Commentarii di Giulio Cesare tradotti in volgare da Agostino Ortica Della Porta Genovese. In fine: stampato in Venetia, per Jacopo penzio da Lecho, nel M CCCCC XVII adì IIII de Fevraro, in-8. Eadem, Per Bernardinum de Vitalibus, in-4. Eadem, Mediolani 1518 in-4 (sine nomine typ.). Eadem, Venetiis, in-4 per Girolamo Foglietta. Commentari di Caio Iulio Cesare, tradotti per Agostino Lurtica della Porta genovese, et postillati delli nomi moderni, et più adorni fatti con la tabula geographica de Francia et de Ispagna, e colla figura di alcune cittadi e castelli meravigliosamente annotati dal dottissimo Ioanni Iocondo. Venetiis, Per Bernardinum Venetum de Vitellibus, 1517. [Fantoni, p. 495]. Commentarii di C. Giulio Cesare, tradotti per Agostino Urtica, prima et hora nuovamente recogniti: et più adorni fatti con la tabula geografica di francia, e de Ispagna, e colla figura de altre cittati et castelle meravigliosamente annotate dal dottiss. Joanni jocondo [v. Monsignori] colli documenti di esso tradotti che in alcuni altri impressi sinhora no sono stati. Qui vi si contengono. Della guerra di francia lib. VIII. Della guerra civile Pompejana lib. IIII (leg. III). Della guerra Alessandrina lib. I. Della guerra Africana lib. I. Della guerra de Ispagna lib. I. In fine: Impresso in Milano per magistro Augustino de Vicomercato. Ad instantia de miser Joanne Jacobo et fratelli de Legnano. Nel lanno del Nostro Signore Jesu Christo. M D xx, adì ultimo de aprile, in-4. Eadem Venetiis in-8. In fine: In Vinegia per Gregorio de Gregori". Eadem, Venetiis 1528 in-8. Eadem, s. l., in-8. Commentarii di Cajo Giulio Cesare tradotti in volgar lingua per Agostino Ortica de la porta Genovese, nuovamente revisto et con somma diligentia coretto et historiato. In fine: Impresso in Vinegia per Nicolò d'Aristotile detto Zoppino, MDXXX, in-8. Commentarii ... nuovamente revisti ... corretti et historiati. 1531, in-8. In fine: Stampati in Venetia per Francesco di Alessandro Bindoni et Mapheo Pasini Compagni, nelle case Nuove Justiniane, all'insegna dell'Anzolo Raphael. Nell'Anno MDXXXI, nel mese di Octobrio, in-8. Altre edizioni in-8: 1539 per Alvise De Torti; 1541 per Comin da Trino di Monferrato; 1546 (o 1556) correggendo Paoloo Manutio, Nelle case de' figliuoli di Aldo; 1547 Eadem; 1552 per Hieronimo Calepino.

ORTOLANO, Giovanni
Epinicio toscano, tradotto dal latino di Carlo Vitali, cantato alla gloria dell'augustissimo imperatore Carlo V per l'acquisto, ed ingresso delle armi cesaree nel regno di Sicilia, dove si tratta di molte cose appartenenti a quella guerra, e particolarmente dell'assedio e resa della città di Messina e dell'acclamazione del suo Cesare. Messina, nella regia stamperia di Chiaromonte e Provenzano, 1720, in-12 [292 ottave. Ayala, p. 319].

OTTIERI, Conte e Marchese Francesco Maria (17..- Roma 1742)

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Francesco Maria Ottieri, di Lotario di Bartolomeo di Sinolfo seniore Ottieri, scrisse la Istoria delle guerre avvenute in Europa e particolarmente in Italia per la successione alla monarchia di Spagna dal 1696 all'anno 1725, opera raccolta in otto tomi, il primo pubblicato nel 1728 per i tipi Rocco Bernabò di Roma ma dovette interromperne la pubblicazione a causa di una divergenza con il cardinale di Polignac rappresentante del sovrano di Francia presso la Santa Sede tanto che dovette rifugiarsi nel suo Castello di Montorio per sfuggire all'arresto. Gli altri tomi furono fatti pubblicare dal figlio Lottario Innocenzo Alessandro Ottieri dopo la morte del padre avvenuta in Roma nel 1742. Istoria delle guerre avvenute in Europa e particolarmente in Italia per la successione alla Monarchia delle Spagne dall'anno 1696 all'anno 1725. Scritta dal conte e marchese Francesco Maria Ottieri, accademico della Crusca, In Roma, Nella Stamperia di Rocco Bernabò, 1728, 4 tomi In Roma, 1753 [T. I e II], 1756 [(T. III], 1757 [T. IV]. in4. [Ayala, p. 312].

OYA Y OZORES, Don Francisco de
Tratato de las leyes penales de las milicia española, processos y consejos de guerra ... dispuesto por don Francisco de Oya, Abogado de los Reales Consejos, y Agente Fiscal en el Supremo de Guerra... En Madrid, En casa de Juan Muñoz, 1732. Trattato delle leggi penali della milizia spagnola, processi e consigli di guerra, con alcune notabili risoluzioni di S. M., ed avvertimenti per qualsiviohlia uffiziale, soldato di fanteria, cavalleria e dragoni, gisrdie del corpo di fanteria, artiglieri ed invalidi, come ancora per li giudici ordinari e militari, tradotto dall'idiooma spagnolo nell'italiano da Emmanuele d'Abauirre e Salazar, marchese di Montevergine, cavaliere dell'ordine gerosolimitano, cpolonnello degli esercuti si S. M., subispettore della sua real infanteria in questo regno, primo tenente in proprietà del reggimento delle sue reali guardie di fanteria spagnuola, e subispettore delle sue reali truppe di cavalleria e fanteria nel regno di Sicilia e Calabria. In Palermo, appresso Angelo Felicella, 1737, in-4. [Ayala, pp. 205-06. Almirante, p. 587].

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La Battaglia di

Pavia. Arazzo nella Galleria Nazionale di Capodimonte (Napoli) (Commons wikimedia)

PACCIANI, Giovanni Battista, di Modena (m. 1591)
Io. Baptistae Paciani Mutinensis. Litterarum, atque Armorum Comparatio ad Gulielmum Gonzagam Mantuae Ducem. Bononia, apud Peregrinum Bonardum 1572 in 4..Il paragone delle lettere e cdelle armi, di m. Gio. Batt. Paciano modonese. Tradotto di lingia latina in volgare dal conte Giulio Montecuccoli. In Bologna, Pelegrino Bonaudi, 1573, in-4. 1583. [Ayala, pp. 312 e 407].

PACE da Certaldo (1273 - 1332).
Storia della guerra di Semifonte [castello tra Senese e Fiorentino] scritta da mess. Pace da Certaldo e Cronichetta di Neri degli Strinati. In Firenze, nella Stamperia imperiale, 1753, in-8, pp. (92) 157, ill., tav. 1 rip. xilogr. [Edito sulla copia fatta da Piero, primogenito dell'autore, nel 1350 e restaurata nel XVII secolo dal loro discendente Cosimo Della Rena (V.), conservata alla Laurenziana. Pubblicata già nel 1751 nei Viaggi fatti per la Toscana di Gio. Targioni Tozzetti, V, pp. 177-271. Cfr. Domenico Moreni, Bibliografia storico-ragionata della Toscana,

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1805, I, p. 250 cfr. II, p. 243. Ayala, p. 313, segue l'erronea opinione che "fu immaginario il ritrovamento di questo antico codice, ma prestando quel nome, un dotto linguista moderno volle così mostrarsi alla repubblica delle lettere. Ed è stranissimo poi che su cotesto monumento fittizio ... s'ebbero poi lunghe critiche ed osservazioni appunto dal lato della lingua militare italiana del chiarissimo Vincenzo Lancetti"].

PACE, Giulio (1550 - 1635)
Giureconsulto, nobile vicentino, consigliere imperiale Iulii Pacii a Beriga ... De dominio maris Hadriatici disceptatio, inter sereniss. regem Hispaniarum ob regnum Neapolitanum, & sereniss. rempublicam venetam. Accesserunt eiusdem authoris Artis Lullianae emendatae, libri quatuor. Lugduni, sumptibus Bartholomaei Vincenti, 1619, in-8, pp. (10) 81. Il dominio di Venezia sul mare Adriatico nelle opere di Paolo Sarpi e Giulio Pace / a cura di Guido Acquaviva e Tullio Scovazzi. Ripr. facs. delle ed. orig.: Dominio del Mar Adriatico della Serenissima Repubblica di Venezia, di P. Sarpi (Almstat, per J. Mulleri, 1750); De dominio maris Hadriatici disceptatio, di G. Pace (Lugduni, sumptibus B. Vincenti, 1619). Milano, Giuffre, 2007, pp. (9) 234.

PAGANI, Virgilio, di Mondovì
Luogotenente e sergente maggiore della cittadella di Torino La militia del sig. Luiggi di Mongomeri sig. di Corbouson, maestro di campo generale del sereniss. duca di Sauoia, tradotta di francese in italiano dal cap. Virgilio Pagani del Mondoui. In Turino, per Agostino Disserolio, 1612, in12, pp. (16) 239. [traduzione di La milice françoise, reduite à l' ancien ordre et discipline militaire des legions, di Louis de Montgomery, Calles, 1603, fatta da Virgilio Pagani. Ayala, p. 390]. Della guerra di Monferrato fatta dal serenissimo signor Carlo Emanuel, Duca di Sauoia, per la retentione della Serenissima principessa Maria, sua nipote, di Virgilio Pagani del Mondoui ... dedicata a s. a. serenissima. In Turino, s. s., 1613, in-4, pp. (8) 128 (12). In Asti, appresso Virgilio Zangrandi, 1614, in-8, pp. (8) 124. [Ayala, p. 313].

PAGANINO, Gaudenzio (Poschiavo in Valtellina 1595 - 1649)
Lettore di umanità in Pisa. Giovanni Orelli, Letteratura. La Svizzera italiana, Editrice La Scuola, 1986, pp. 39 ss. I Fatti di Alessandro Il Grande Spiegati. E svppliti Con non pochi auuenimenti de' nostri tempi, massime quelli delle Alemanniche Guerre, di Gaudenzio Paganino da Poschiavo, dottor teologo, filosofo e giureconsulto. Pisa, nella stamperia d'Amador Massi e Lorenzo Landi, 1645, in-folio, pp. 240. [Ayala, p. 283]. Le singolarità delle guerre di Germania. Florentiae, typis Amadoris Massae & Laurentii de Landis, 1640. 1643. [Ayala, p. 283]. Gli Alemannici guerrieri, celebrati da Paganino Gaudenzio. Sonetti, con la giunta a' medesimi. Pisa, 1648, in-8. [Ayala, p. 283].

PAGANO, Marc'Antonio
gentiluomo napoletano, membro dei Sedili nel 1547. Le tre giornate di Marc'Antonio Pagano, gentil'huomo napolitano, d'intorno alla disciplina dell'arme, e spetialmente della spada sola. al duca di Sessa. Napoli, Don Cilio d'Alife, 1553, in-8. [Ayala, p. 206. Cockle N. 518].

PAGGI, Carlo Antonio, di Genova
governatore della fortezza di Vado. Le fortificationi di Carlo Antonio Paggi gentilhuomo genouese offerite al serenissimo Duce, illustrissimi, & eccellentissimi signori gouernatori, e procuratori della Serenissima Republica di Genoua. In Genoua, nella stamperia di Anton Giorgio Franchelli, 1673, in-8, pp. 120. [Ayala, p. 110].

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Lusiada italiana di Carlo Antonio Paggi nobile genouese poema heroico del grande Luigi de Camoes portogheseLisbona, per Henrico Valente de Oliueira, 1658. Seconda impressione emendata dagl'errori trascorsi nella prima. 1659, in-12, pp. (20) 192.

PAGLIAI, Pietro Paolo
Del moto de' proiettili. Atti inediti de' fisiocratici. [Ayala, p. 151].

PAGNINI, Giovanni, di Malta
Trattato della sfera, ed introduzione alla navigazione per uso de' piloti di Giovanni Pagnini professore d'idrografia in Malta nel servigio della sacra religione gerosolimitana. In Venezia, presso Gio. Battista Recurti, 1750, in-4, pp. (12) 240, ill., tav. 27 rip. [Ayala, p. 177]. Costruzione ed uso del compasso di proporzione di Giovanni Pagnini maltese oriundo lucchese. In Napoli, per Ignazio Russo, 1753, in-4, pp. 56, ill., tav. 15 rip.

PALAZZI, Alessandro
Memoria delle lettioni di fortificatione, ricevute nel ducale collegio di Parma, imparando dal sig. Giuseppe Ruta, 1701. [Ms della Saluzziana. Ayala, p. 111].

PALAZZOLI SCORDILLI, Spiridione
Elogio di Angelo Emo cavaliere e procuratore di S. Marco ammiraglio comandante in capite di tutte le forze marittime della Serenissima Repubblica di Venezia. Detto da Spiridione Palazzol Scordilli nelle solenni esequie celebrate dalla citta di Corfù li 17. aprile 1792. S. V. In Venezia, nella stamperia di Carlo Palese, 1792, in-8, pp. 48.

PALAZZUOLO, Cesare
Il Soldato di Santa Chiesa per l'istituzione alla pietà dei cento mila Fanti, & de i diece mila Soldati à Cavallo delle Militie dello Stato Ecclesiastico. Sotto Paolo Quinto pontefice Massimo. Co'l Regolamento delle dette Militie, posto in luce dal Sig. Cesare Palazzuolo Gentil'huomo Milanese, et Romano, et Generale Commissario et Collaterale del detto Stato Ecclesiastico. Per ordine dell'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signore Francesco Borghese, fratello di Sua Santità, & Generale di Santa Chiesa. In Roma, appresso Luigi Zannetti, 1606, in-4, pp. (8) 64. [Haym IV, p. 166-7, N. 13. Ayala, p. 313. Luigi Pila-Carocci, La milizia pontificia, 1869, p. 4. Fantoni, p. 503].

PALEOLOGO, Teodoro I (Costantinopoli 1291 - Trino 1338)
Theodore Komnenos Doukas Angelos Palaiologos. Secondogenito dell' imperatore Andronico Paleologo e di Jolanda di Monferrato, e nel 1307 genero del signore di Genova Opicino Spinola. Sbarcato a Genova nel 1306 e riconquistate le terre del marchesato, ne ottenne l'investitura imperiale nel 1310. Aldo A. Settia, Esperienza militare e di governo negli "Insegnamenti" di Teodoro I di Monferrato, Alessandria, I marchesi del Monferrato, 2007, pp. 63. Id., De re militari: pratica e teoria nella guerra medievale, Viella, 2008. A. Kiesewetter, "Markgraf Theodoras Palaiologos von Montferrat (1306-1338), seine Enseignements und Byzanz", Medioevo greco 3 (2003) pp. 121-180. Enseignements ou ordenances pour un seigneur qui a guerre et grans gouvernemens è faire. Trattato di arte politica e militare scritto in greco a Costantinopoli nel 1327 durante il secondo soggiorno dell'autore alla corte bizantina, e tradotto in latino dallo stesso autore nel marzo 1330, in occasione del ritorno nel marchesato. Perduto il testo greco, restano un piccolo frammento del prologo latino citato da Benvenuto da Sangiorgio, e la traduzione francese di Jehan du Vignay (1283-post 1340). [Ayala, p. 390]. Christine Knowles, Les Enseignements de Théodore Paléologue, The Modern Humanities Research Association, King's College, W. S. Maney and Son, 1983, pp. 137.

PALETINO, Fra Vincenzo, da Corzula. V. MEDINA, Pedro de. PALLADIO, Andrea (Padova 1508 - Maser 1580)
Il più importante architetto veneto, autore dei celeberrimi Quattro libri dell'Architettura.

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I commentari di C. Giulio Cesare, con le figure in rame degli alloggiamenti, de' fatti d'arme, delle criirconuallationi delle citta, & di molte altre cose notabili descritte in essi. Fatte da Andrea Palladio per facilitare a chi legge, la cognition dell'historia. In Venetia, Appresso Pietro de'Franceschi & nepoti, 1574. 1575, in-4, pp. (48) 407, tav. 42 doppie calcogr, In Venetia appresso Girolamo Foglietti al segno della Regina, 1618 [i. e. 1598], in-8, pp. (54) 407. Di nuouo diligentemente corretti, e ristampati. In Venetia, appresso Nicolo Misserini, 1619. 1627. Vicenza, Museo civico, [1980]. Nozze Gioco-Anti: Copia della lettera colla quale al serenissimo principe Em. Filiberto Duca di Savoja vengono dedicati i Libri 3. e 4. dell'Architettura di Andrea Palladio; Copia del privilegio concesso ad Andrea Palladio dal serenissimo principe E. Filiberto Duca di Savoja per la stampa dei Commentari di G. Cesare historiati con figure. Vicenza, Tip. G. Rumor, 1928, pp. 16. Andrea Palladio: scritti sull'architettura, 1554-1579 / a cura di Lionello Puppi. Vicenza, Neri Pozza, 1988, pp. (15), 297, 1 ritr.

PALLAVICINO, Ignazio
La guerra contro il comune inimico, felicitata in terra nell'anno scorso dall'ammirevole vittorie de gl'Imperiali a Belgrado, proseguita in mare quest'anno ... e terminata nel passato luglio alla conclusione della tregua di Passaroviz nella Servia. s. l. né d. (Genova, 1718), in-16, pp. 72.

PALMIERI, marchese Giuseppe, (Martignano 1721- Napoli 1793)
Nato a Martignano /Terra d'Otranto) il5 maggio 1721, dopo aver frequentato le scuole gesuitiche di Lecce, intraprese la carriera militare. Presente all'assedio di Messina (1735) e alla battaglia di Velletri (1744) e tenente colonnello delle Reali Guardie Italiane, nel 1762 lasciò l'esercito per dedicarsi agli studi e alla pratica dell'agricoltura e dell'economia. Promotore del progresso agricolo del Salento e appassionato divulgatore delle scienze economiche, nel 1791, due anni prima della morte, assunse la direzione del Supremo Consiglio delle Finanze del Regno di Napoli. Grande sostenitore dell'abbattimento del regime feudale, fu promotore di leggi per le scorte di cereali e delle altre derrate alimentari ((leggi annonarie) e di riforme di codici e di istituti. Morì a Napoli il 30 gennaio 1793. P. Pieri, La guerra e la politica, 1975, pp. 109-129 (con bibliografia). Rodolfo Guiscardo, La sociologia militare meridionale 1761-1899, Napoli, La Buona Stampa,. 1979, pp. 15-24. Riflessioni Critiche sull'Arte della Guerra di Giuseppe Palmieri Napoli, 1761, 2 vol. in-4. fig. [Catalogo Floncel I, p. 122, N. 1456.] ristampa a cura di Mario Proto, Manduria, Lacaita, 1995, pp. 557.

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PALMIERI, Lorenzino, di Firenze
Perfette regole, et Modi di Caualcare di Lorenzino Palmieri fiorentino ... doue con somma chiarezza si mostra, e con facilita s'insegna, come si possi ridurre ogni Cauallo alla intiera perfettione, et insieme si tratta della natura de Cavalli, si propongono le loro Infermita, & s'additano gli Rimedi per curarle. In Venetia, appresso Barezzo Barezzi, ad istanza di Paolo Frambotto libraro in Padoua, 1625, in-4, pp. (8) 112, ill., tav. 1.

PALMIERI, Matteo (Firenze 1405/6 - 1475)
Speziale, umanista, poeta, storico, filosofo e politico di tendenza neoplatonica e filo-medicea. Le sue ossa furono disseppellite e riseppellite in terra sconsacrata a seguito della condanna postuma per eresia. Matthei Palmerii, Vita Nicolai Acciaioli [1310-1365]. Vita di Nicola Acciaiuoli gran Siniscalco del Regno di Cicilia, et di Ierusalem, descritta in lingua latina e fatta volgare da M. Donato Acciajuoli cavalier di Rodi. Firenze, nella stamperia di Bartolomeo Sermartelli, 1588, in-4, col. 26. [Ayala, p. 314]. Vita Nicolai Acciaioli. A cura di Gino Scaramella. Seguono in appendice: lettera di Nicola Acciaioli ad Angelo Soderini (26 dicembre 1364). Testamento olografo di N. A. (28 settembre 1338). Testamento nuncupativo di n. A. (30 settembre 1359). Rerum Italicarum Scriptores. Bologna, Zanichelli, 1914. 1918. 1934, pp. (20) 129. Torino, Bottega d'Erasmo, 1966. Matthei Palmerii, florentini, De captivitate Pisarum historia: veteres non solum inter florentinos & pisanos inimicitias, & odia diu continuata, sed etiam recentes hujus belli causas & urbis pisanae obstinatam obstinationem & deditionem continens ... Lugduni Batavorum, sumptibus Petri Vander Aa, biblopolae, civitatis atque academiae typographi, ca 1700, . De captivitate Pisarum liber. Ed. a cura di Gino Scaramella, Tipi della casa editrice S. Lapi, 1904, pp. 57. La presa di Pisa,a cura di Alessandra Mita Ferraro. Bologna, Il Mulino, 1995, pp. 99.

PALTRONI, Pierantonio
L' assedio di Fano nel 1463 narrato da Pier Antonio Paltroni; con prefazione e note di Giuseppe Castellani. Fano, Tip. Montanari, 1896, pp. 55. Commentarii della vita e gesti dell'illustrissimo Federico duca d'Urbino, a cura di W. Tomassoli, Urbino, Accademia Raffaello, 1966. [Fantoni, p. 503].

PALUMBO, Vincenzo, di Napoli
Saggio di educazione militare. Napoli, 1773, in-12. [Ayala, p. 314].

PANCERI, Giovanni Antonio, da Milano
Veridici e distinti svccessi dell'armi imperiali Ribelli et Ottomane seguiti nell'Austria et Vngheria l'anni 1683, 84, e 85... Milano, 1685. 1686. pp. 418. Svccessi tra l'armi imperiali ribelli, & Ottomane nell'Vngheria & Austria, gli anni 1683-84 e 85. Descritti dal padre maestro Gio. Antonio Panceri milanese .... In questa seconda impressione dal

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medesimo autore corretti, e aggiunti. In Milano, nelle stampe dell'Agnelli, 1689, in-123, pp. (12) 404, tav. 6 rip. [Ayala, p. 314]. Continvatione de svccessi nell'Vngheria trà l'armi collegate dell'Impero, & le barbare dell'Ottomano l'anno 1686. In Milano, Nella stampa del Monza per C.F. Gagliardi, ad istanza di G. Brena, 1687, pp. 456.

PANDOLFINI, Pietro
Orazione in lode della disciplina militare, recitata in San Lorenzo il 2 gennaio 1528. [Codice della Riccardiana 2920. Ayala, p. 314].

PANDONI, Giannantonio dei detto "Il Porcellio" (Napoli 1405 - 1485)
Segretario del re Alfonso I d'Aragona il Magnanimo (1394-1458) e suo inviato nel campo degli alleati Veneziani durante l'ultima guerra di Lombardia - [combattuta da Napoli e Venezia contro Francesco Sforza alleato di Lorenzo de' Medici, iniziata nel 1451 e conclusa nel 1454 con la pace di Lodi] - passato poi al servizio dei Gonzaga. Ugo Frittelli, Giannantonio de' Pandoni detto il Porcellio, Firenze, G. B. Paravia, 1900 [Kessinger Publishing, 2010]. Giovanni Zannoni, "Porcellio Pandoni ed i Montefeltro", in Rendiconti della R. Accademia dei Lincei, cl. di scienze morali, V serie, IV, 1885, pp. 104-122 e 488-507. Giovanni Battista Picotti, "Dei Commentari del secondo anno di Porcellio Pandoni e di un codice Marciano che li contiene", in Archivio Muratoriano, n. 6, 1908 [poi in Teils, La Nuova Italia, 1955, pp. 179-204]. Roberto Cessi, "Su la Vita militarìs Iacobi Piccinini di Porcellio Pandoni", in Archivio Muratoriano, 15, 1915, p. 254-258. Fedele Marletta, 'Per la biografia di Porcelio dei Pandoni', La Rinascita, 16 (1940), 842-881. Serena Ferente, La sfortuna di Jacopo Piccinino: storia dei bracceschi in Italia, 1423-1465, Firenze, L. S. Olschki, 2005. Commentaria Comitis Jacobi Piccinini vocati Scipioni Emiliani edita per P. Porcellium historicum clarissimum, et missa Alfonso regi Aragonium utriusque Siciliae, et prohemium feliciter incipit. (Cod. N. 804). In Ludovico Antonio Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, XX, Milano, 1731, 1, VII, coll. 125-128. [Ayala, p. 322]. Commentariorum secundi anni de gestis Scipionis Picinini [Jacopo Piccinino, 1423-1465], exerciti Venetorum imperatoris in Hannibalem Sforciam Mediolanensium ducem, ad serenissimum venetae reipublicae principem Franciscum Foscari, per clarissimum historicum et poetam laureatum Porcellium neapolitanum libri novem [Bibl. Marc. Cod. 259 membr., saec. XV, a. 244, 1. 165 [L. X, LXXXV]. X.]. Pars secunda [secundi anni, 1452] libris IX absoluta. In Ludovico Antonio Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, XXV 1, Milano, 1751, coll. 1-66. [Ayala, p. 322]. Il Trionfo di Alfonso I d'Aragona: cantato da Porcellio / Vincenzo Nociti. Rossano, Tip. Angelo Palazzi, 1895, pp. (31) 47.

PANDOZI, Francesco
Per D. Zaccaria Vorster capitan comandante del secondo battaglione del reggimento svizzero di Jauch, nella suprema giunta di guerra. Napoli, nella stamperia Simoniana, 1764, in-4 [cit. unicamente da Ayala, pp. 206 e 373-4].

PANIGAROLA, Francesco, Vescovo d'Asti (1548-1594)

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Specchio di guerra di F. Francesco Panigarola Vescovo d'Asti. Al sereniss. Carlo Emanuele Duca di Savoia &c. In Bergamo, 1595, in-4., pp. [4] 227 [45], ill. In Bergamo, Comino Ventura ad istanza di Pietro Martire Locarno, libraro in Milano, 1595, in-4, pp. (4) 227 (45), ill. In Milano, appresso Girolamo Bordone & Pietro Martire Locarno, compagni, 1604, in-4., pp. (72) 324, ill. [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1441. Haym IV, p. 166, N. 12. Ayala, p. 314].

PANTERA, Pantero (Como 1568-1626)
Consigliere generale delle galee pontificie, comandante della Santa Lucia. Ritiratosi a Como nel 1617. L'Armata Nauale del Capitan Pantero Pantera, gentil'huomo comasco & Cavalliero dell'habito di Christo divisa in doi libri, nei quali si ragiona del modo, che si hà à tenere per formare, ordinare, & conservare, un'Armata maritima. Con molti avvertimenti necessarii alla navigatione, & alla battaglia. Con un Vocabolario, nel quale si dichiarano i nomi, & le voci marinaresche. All'Illustrissimo, & Eccellentissimo Don Francesco De Castro, Ambasciatore per Sua Maestà Catolica, in Roma. In Roma, appresso Egidio Spada, 1614, in-4, pp. (16) 407 (57). [Catalogo Floncel I, p. 126, N. 1494. Ayala, pp. 177 e 374]. L' armata navale, del capitan Pantero Pantera [cinque capitoli scelti da Luciano Rebuffo], Pisa, C. Cursi, 1966. Saggio di un'opera inedita di Pantero Pantera [idrografia nautica del Mediterraneo], per cura di Arrigozzo. Genova,Tip. Armanino, 1884, pp. 47.

PAPACINO D’ANTONI, Alessandro Vittorio (Villafranca 1715 - Torino 1786)
Ingegnere, collaboratore di Ignazio Bertola, lavorò sotto di lui alla fortificazione di Exilles e alla sua morte, nel 1755, gli subentrò nella direzione della R. Scuola teorica d'artiglieria. Dal 1763fu precettore militare del duca del Chiablese e dei principi reali. Dal 1769 alla morte (1786) fu poi direttore delle R. Scuole teoriche e pratiche d'artiglieria. Lasciò in eredità i suoi libri e manoscritti a Pietro Antonio Canova. Prospero Balbo, Vita di Alessandro Vittorio Papacino d'Antoni, Comandante dell'Artiglieria e Tenente Generale, 1805. Carlo A. M. Burdet, Carlo Antonio Napione (1756-1814): Artigliere e scienziato in Europa e in Brasile, Torino, CELID, 2005, I, pp. 72-79 ("elenco di testi in uso alle scuole di artiglieria di Torino"). Pratica Militare ad uso delle Reggie Scuole d'Artiglieria e Fortificazione. Libro IV, 1760 [Ms già in coll. Irene di Robilant. 2 voll. con 83+73 tavv. num. e altre 5 nel testo: Burdet, p. 75]. Esame della polvere, dedicato a Sua Sacra Real Maestà [Carlo Emanuele di Savoia], Torino, Stamperia Reale, 1765, in8. Examen de la poudre , Esame della polvere , traduit de l' italien par m. le vicomte de Flavigny [Gratien-JeanBaptiste-Louis]. A Amsterdam, Chez Marc-Michel Rey; A Genève, chez Emanuel du Vilard; A Paris, chez Roualt Libraire; Jombert fils Libraires; 1773, in-8, pp. (8) 240, 9 tav. A treatise on Gun-powder; a treatise on fire-arms: and a treatise on the service of artillery in time of war: translated from the Italian of Alessandro Vittorio Papacino D'Antoni, Major General in the Sardinian Army, and Chief Director of the Royal Military academies of Artillery and Fortification at Turin. By Captain Thomson, of the Royal Regiment of Artillery. London, sold by T. and J. Egerton, at the Military Library, Whitehall, M DCC LXXXIX, 1789. [Ayala, p. 143]. Istruzioni per l'ammaestramento degli artiglieri nell'Uso delle diverse lor Macchine [Balbo, p. 355. Burdet, p. 76].

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Instituzioni fisico meccaniche per le regie scuole d' artiglieria , e fortificazione dedicate a sua sacra reale maestà da A. V. Papacino D'Antonj. Torino, Stamperia Reale, 1773, pp. XII+431, 9 tav. f. t. Tomo Secondo [Della Fisica. Della Statica. Della Dinamica. Dell'Idrostatica. Delle Macchine di meccanica], 1774, pp. 433-842, 12 tav. f. t. Nella Stamperia d'Ignazio Soffietti, 1789 - 1790, in-8. 2 voll. Institutions Physico-Mécaniques e Istituzioni fisicomeccaniche [Biblioteca Reale di Torino, Mss. Mil. 149.35 e 288.3685]. Institutions physico-mécaniques à l'usage des Ecoles Royales d'artillerie et du génie de Turin. Traduites de l'Italien de Mr. D'Antoni par Mr.*** [Cusset de Mont-Rosard] Chevalier de Saint-Louis, & Major chef de brigade du Corps Royal d'artillerie. A Strasbourg. Chez Bauer & Trottel, Libraires, et se vend à Paris, MDCCLXXVII, 1777. Physikalisch-Mathematische Grundsätze der Artillerie: in denen die Natur und Eigenschaften des Pulvers untersucht und durch viele und gründliche Erfahrungen ins Licht gesetzt werden, von G. F. von Tempelhof übersetz, Berlin, Wever, 1768, pp. 460, 10 tav. f. t. [Balbo, p. 353. Burdet, pp. 76-77]. Dell' artiglieria pratica per le Regie Scuole d' artiglieria e fortificazione. Libro secondo dedicato a Sua Sacra Reale Maestà dal cavaliere A. v. P. d'A. Torino, Nella Stamperia Reale, 1775, in-8. pp. VIII, 453. 9 tav. f. t. [Biblioteca Reale di Torino, Mss. Mil. 373.417. Il Libro I era del Tignola, pubblicato nel 1774]. Du service de l'artillerie à la guerre [Dell' artiglieria pratica] par m. le chevalier d' Antoni. Traduit de l' italien avec des additions et des notes par m. [Cusset] de Mont-Rosard A Paris, chez L. Collot, 1780, in-8, pp. VIII+399, 12 tav. f. t. Abhandlung über den Artillerie-Dienst im Kriege. Aus der Italiänischen in die Französische Sprache, nebst Zusätzen und Anmerkungen übers. von Mont-Rozard, und aus letzterer Sprache ins Deutsche übertragen, auch mit nöthigen Anmerkungen und Zusëtzen vermehret, von J.H. Mal-Herbe. Dresden, Walther Hofbuchhandlung, 1782. pp. 467, 12 tav. f. t. [Balbo, p. 353. Ayala, p. 143. Burdet, p. 77]. Dell'architettura militare per le regie scuole teoriche d' artiglieria , e fortificazione. Per i Libri I, II e IV v. BOZZOLINO e RANA.

Dell'architettura militare per le regie scuole teoriche d' artiglieria , e fortificazione. Libro quinto, in cui si contengono le regole fisico-meccaniche che alla soda ed insieme economica costruzione delle fortificazioni conducono, del commendatore Alessandro Vittorio Papacino d'Antonj, maggior generale di fanteria etc, Torino, Stamperia Reale, 1781, in-8, figg. [= Ms. Della Fortificazione Regolare, 1775, nella Biblioteca Reale di Torino. Burdet, p. 79]. Principes fondamentaux de la construction des places: avec des réflexions propres à démontrer les perfections & les imperfections de celles qui sont construites ; un nouveau système de fortification sur toute espèce de ligne ; & une nouvelle théorie des mines traduit de l'italien d'Antoni par le Vicomte [Gratien-Jean Baptiste-Louis] de Flavigny, Ruault, 1775, pp. 302.[Marini, pp. 351-58]. [Dell'architettura militare per le regie scuole teoriche d' artiglieria , e fortificazione.] Libro sesto, in cui si tratta de' modi di attaccare e difendere qualsivoglia recinto presidiato, e si danno le regole per ideare le fortificazioni

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campali, assalirle e difenderle. Torino, Stamperia Reale,1782. [= Ms nella Biblioteca Reale di Torino in data 15 settembre 1765. Burdet, p. 79]. Dell’uso delle armi da fuoco, per le regie scuole teoriche d’artiglieria e fortificazione, del commendatore Alessandro Vittorio Papacini D'Antoni. Maggiore generale di Fanteria, Aiutante generale dell'Armata, e Direttore generale delle suddette Scuole di Teorica e di Pratica. Torino, Nella Stamperia Reale, MDCCCLXXX, 1780, in-8, cc. 4, pp. 379, tavv. 6. De l'usage des armes de feu, traduit par le [lieutenant-général Antoine Baratier] marquis de Saint Auban, Paris, Lambert, 1785, in-8. [Balbo, p. 351, cita una versione inglese del Kellert. Ayala, p. 143. Quarenghi. Burdet, pp. 78-79]. Il maneggiamento delle macchine di artiglieria, del Commendatore Alessandro Vittorio Papacino d'Antoni maggiore generale di fanteria, aiutante generale dell'armata, e direttore delle regie scuole tecniche e pratiche d'artiglieria e fortificazione, Torino, Stamperia reale, 1782, in-8. [Ayala, p. 143. Burdet, p. 79]. Trattato delle ricognitioni militari [ms Biblioteca di Torino, Ayala, p. 22]. Del modo di far la guerra in Lombardia [ms Biblioteca di Torino, Ayala, p. 22].

PAPPIANI, Padre Alberto (1709-1790)
Della sfera armillare, e dell'uso di essa nell'astronomia nautica, e gnomonica. Opera di Alberto Pappiani, Chierico Regolare delle Scuole Pie Pubbliche Professore di Filosofia e Matematica nel Collegio Fiorentino. In Firenze, appresso Andrea Bonducci, all'insegna delle Colomba, 1745, in-4, pp. (8) (44) 493, ill., tav. 9 rip.

PARADISI, Agostino (Vignola 1736 - Reggio 1783)
Segretario perpetuo della Reale Accademia di Mantova, professore di economia civile e presidente della classe di belle lettere degli Studi di Modena (1772), presidente degli Studi di Reggio (1780) Elogio del principe Raimondo Montecuccoli del conte Agostino Paradisi reggiano, presidente della facolta filosofica, e professore di economia civile nella universita di Modena, recitato nel solenne aprimento delle scuole della medesima universita il giorno 25. novembre dell'anno 1775. Bologna, dalla stamperia di Lelio dalla Volpe, 1776, in-8,pp. 85. Poi nel tomo VI degli Elogi Italiani del gesuita Andrea Rubbi, Venezia, 1782 In Opere scelte di Agostino e Giuseppe Paradisi, Milano, per Giovanni Silvestri, 1828, pp. 1-65. []Ayala, p. 314.

PARAVIA, Antonio (Corfù 1754 - Venezia 1828)
Capitano dell'artiglieria veneta, prese parte alla spedizione di Angelo Emo e ne tenne un diario, nel quale alimentò le dicerie sul complotto contro l'ammiraglio. Fu poi capitano della guardia del rappresentante veneto a Verona nel 1796. Giornale istorico meteorologico, tenuto sopra la nave l'Eolo: comprende la spedizione contro la reggenza di Tunisi negli anni 1785-1786, e le campagne 1787 e 1788 nell'Ionio, sotto il comando dell'eccell. cav. e procuratore di S. Marco Angelo Emo, capitanio estraordinario delle navi. Mio Portafoglio di viaggio. Osservazioni, memorie e frammenti istorici del mio tempo, 6 vol. ms, parte V dall'anno 1790 al 1794. Ms posseduto dal nipote Pier

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Alessandro Paravia, cavaliere dell'Ordine del SS Maurizio e Lazzaro e professore di eloquenza all'Università di Torino. Gli ultimi giorni della Repubblica di Venezia. Memorie autobiografiche del capitano Antonio Paravia pubblicate dal nipote Pier Alessandro. Notizie storiche attorno ad alcuni generali della repubblica veneta dal 1144 (Guido Montecchio Veronese) [ms della Saluzziana, copia dall'originale conservato dal nipote, Ayala, pp. 314 e 407]. Notizie storiche dei capitani, generali ed altri della repubblica di Venezia [ms della Saluzziana, copia dall'originale conservato dal nipote, Ayala, p. 314].

PARISI, Giuseppe (Moliterno 1750 - Napoli 1831)
Nato a Moliterno da famiglia patrizia di Cosenza, cadetto nel Regg. prov. di Basilicata, sottotenente del genio (1771), autore del primo trattato napoletano di architettura mil. (Elementi dell’Architettura militare 1781, 4 vol.), inviato a Roma assieme a Pignatelli a chiedere la dispensa pontificia per poter destinare al soccorso dei terremotati i beni dei Luoghi Pii (1783), svolse un viaggio d’istruzione in Europa per studiare i progressi dell’arte mil. (1794), presentato all’imperatore Giuseppe II dal gen. austriaco Pellegrini, suo amico e ospite, rifiutò il grado di magg. austriaco. Incaricato del restauro della Nunziatella per accogliervi la nuova accademia mil. (1787), compì varie ricognizioni alla frontiera del Regno (1793-97), militarizzando la cartografia prodotta da Rizzi–Zannoni e creando un embrionale dipartimento di SM, di cui fu posto a capo nel ruolo di “maggior gen.”, ma col grado appena di col., che rendeva del tutto ininfluenti le sue perplessità circa l’offensiva pretesa da Nelson e pianificata da Mack. MC QM gen. dell’Armata (l’8.11.1798), aderente di massima alla Rep. ed emarginato, riprese un ruolo attivo nel 1806: col. membro della comm. di scrutinio degli U patrioti ed ex-borbonici, Gen. B del genio (13.5), cons. di stato (15.6), pres. della sez. di guerra e marina (5.7), dir. della scuola d’art. e genio (5.9), membro della comm. tecnica sulle modalità dell’attentato a Saliceti. TG nel 1808, in rit. nel 1811, fu pres. della comm. di studio per la scuola R. politecnica e mil., ma come governatore del nuovo istituto fu scelto Costanzo. Fu poi governatore del collegio dei paggi, vice pres. dell’amministrazione. delle rendite marittime e delle fortificazioni e ispettore della GIS di Napoli (22.3.1813). Nuovamente dedicatosi agli studi sulle risorse materiali e sulla difesa del Regno, nel 1820 fu min. di guerra e marina, incarico dal quale si dimise ben presto, C-ODS, poi D-ODS (1808), Elementi di Architettura militare composti per uso dell'Accademia del Battaglione Regal Ferdinando dal tenente Giuseppe Parisi, Ingegnere Militare e Professore di Matematica, Napoli, presso Giuseppe Campo, 1780-1787, in-8, 4 voll. (pp. 328 + 355 + 310 + 274: tav. 12+11+9+7). Seconda edizione ... del maresciallo Giuseppe Parisi. Napoli, nella Stamperia Simoniana, 1802-1805 [I vol. stampato a Napoli presso Donato Campo]. [Marini, pp. 363-64. Ayala, p. 111]. Carta degl'itinerarj militari da Bologna a tutto il Regno di Napoli / diretta dal Tenente Generale Giuseppe Parisi ; costruita da P. Coletta Ten. Co.llo del Genio, di venti Leghe di Francia a 25 per grado, [S. l. : s. n.], 1809. 1 c. geogr. ; 81x83 cm.

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PARMA, Giacomo
maggiore veneto e poi caposquadrone della gendarmeria italiana Discorso funebre recitato in Malta nella chiesa de' cavalieri gerosolimitani li 19 aprile 1792. In occasione di trasportar da essa alla reggia veneta nave la Fama l'illustre spoglia del cavalier procurator Angelo Emo supremo ammiraglio della serenissima Repubblica di Venezia. In Venezia, appresso Francesco Andreola a San Paternian, 1792, pp. 22, tav. 1 rip.

PARMA, Giovan Luigi di
Discorso di M. Giouanluigi di Parma, sopra l'impresa dell'Austria fatta dal Gran Turco, nel 1532. In Bologna, per Bartholomeo Bonardo, & Marc'Antonio Grossi, 1543. il mese di Ottobre, in-8, cc. 64. [Ayala, p. 315].

PARNISA
Il sistema militare della Prussia, 1789 [Ms nella biblioteca dell'Università di Torino. Ayala, p. 47].

PARRINO, Domenico Antonio
Teatro eroico, e politico dei governi de'viceré del regno di Napoli dal tempo del re Ferdinando il Cattolico fino all'anno 1683, regnando la fel. mem. di Carlo Secondo. Nel quale si narrano i fatti più illustri, e singolari, accaduti nella città, e regno di Napoli nel corso di due secoli. Come anche le Fabbriche, Inscrizioni e Leggi, ovvero Prammatiche, promulgate da essi raccolte da diversi Autori impressi, e manoscritti. Di Domenico Antonio Parrino, Cittadino Napoletano. In Napoli, nella nuova stampa del Parrino e del Mutii, 1692-1694, in-8, 3 vol. I pp. (132) 423 e 32 tav. II pp. (20) 480 e 21 tav. III (1653-1683), pp. (24) 588, 13 tav. Seconda impressione, In Napoli, per Francesco Ricciardo, 1730, tomi 3. Distinta relazione di tutto quello, ch'e succeduto nell'invasione tentata da Gallispani nell'isola di Sardegna in quest'anno 1710, essendone Vice-Re, e capitan generale l'eccellentiss. sig. Conte di Fuentes dal quale ha ricevuto l'ultime notizie di tal successo l'eminentissimo nostro vice-re, luogotenente, e capitan generale, card. Grimani tradotta fedelmente dalla spagnuola nell'italiana favella. In Napoli, per Domenico Ant. Parrino e Camillo Cavallo, [1710], in-4, cc. 4. Distinta relazione Dell'Abbruggiamento fatto dalla flotta dInghilterra gouernata dal milordo Barclay ... Nelle Costiere di Normandia, & altre Prouincie della Francia ... In Nap., Per Dom. Ant. Parrino, e Camillo Cauallo, [s.d.], in-4, pp. 8.

PARUTA, Paolo (1540-1598)
Cavaliere e Procuratore di San Marco. Enrico Zanoni, Paolo Paruta nella vita e nelle opere, R. Giusti, 1904. Historia della guerra di Cipro (1569-1573), in Dell'istoria veneziana, 1605. 1615. In Vinetia, per Giunti e Babà, 1645, in-folio, 2 voll. Poi in Venezia, 1718, Parte II Della guerra di Cipro, pp. 5-368. Siena, dalla tipografia di Pandolfo Rossi all'insegna della Lupa, 1827, in-8, pp. (8) 421. [Ayala, p. 315]. Oratione funebre del mag. M. Paolo Paruta in laude de' morti della vittoriosa battaglia contra Turchi seguita a Curzolari l'anno 1571 alli 7 d'Ottobre. In Venetia, appresso Bolognin Zaltiero, 1572, in-4, pp. 12. Discorsi politici di Paolo Paruta nobile vinetiano caualiere e procurator di San Marco ne i quali si considerano diuersi fatti illustri, e memorabili di principi, e di repubbliche antiche, e moderne. Diuisi in due libri. Aggiontoui nel fine vn suo Soliloquio, nel quale l'auttore fa vn breue essame di tutto il corso della sua vita. In Venetia, appresso Domenico Nicolini, 1599, in-4, 2 parti (I pp. 22+350, II pp. 315). In Bologna, presso gli Heredi di Giouanni Rossi, 1602, in-4, 2 voll. pp. 215+315. In Venetia, presso Tommaso Baglioni, 1629. In Venetia, presso Paolo Baglioni, 1650, in-4, pp. 268+260. Milano, per Nicolò Bettoni, 1822. Discorsi politici sopra diversi fatti illustri e memorabili di principi e di repubbliche antiche e moderne, in Opere politiche di Paolo Paruta precedute da un discorso di P. Monzani e dallo stesso ordinate e annotate. Firenze, Felice Le Monnier, 1852, vol. II. A cura di Giorgio Candeloro, Bologna, Zanichelli, 1943, pp. (19) 386. A cura di Mario Allegri, Verona, Stamperia

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Valdonega, 1990. [Marini, pp. 96-97: "nel libro secondo, al discorso ottavo, agita la questione se le fortezze introdotte in uso molto frequente da' Principi moderni, apportino comodo, e vera sicurtà agli stati". Ayala, p. 111].

PASCALE, Agostino
Racconto del sacco di Capoua. Su'l di Ventesimo quarto di luglio nell'anno dell'humana salute 1501. Data in luce per opera d'Agostino Pascale della medesima citta. In Napoli, per Antonio Bulifon, 1682, in-12, pp. (36) 344. [Ayala, p. 111].

PASINO (de), Marco Aurelio, di Ferrara
Ingegnere militare al servizio francese (duca di Bouillon) nei Paesi Bassi e in Alsazia, nel 1559 progettò la fortificazione di Sédan. Discours sur plusieurs poincts de l'architecture de guerre, concernants les fortifications tant anciennes que modernes. Ensemble le moyen de bastir & fortifier vne place de laquelle les murailles ne pourront aucunement estre endommagees de l'artillerie. Par M. Aurelio de Pasino. [Dedicato a Guglielmo d'Orange]. A Anuers, de l'imprimerie de Christofle Plantin, imprimeur de sa Maieste, 1579, pp. 95, ill., tav. 9. [Ayala, p. 111. Cockle N. 781].

PASQUALE, Giovanni Pietro, da Capua
Memoria di un fatto illustre di Capua antica. Dedicata alla medesima illustrissima, e fedelissima citta. Napoli, Per Novello de Bonis Stampator Arcivesc., 1628, c. 9, ill. [Ayala, p. 315].

PASQUALI, Ferdinando
Istruzione de' bombardieri contenuta in breve nelle cose più utili da sapersi per tal esercitio. Studio di Ferdinando Pasquali, Capo Bombardiere della fortezza Urbana, dedicato da Girolamo Pasquali suo figliuolo e bombardiere di essa fortezza, all'Ill.mo et Rev.mo monsignor Nerli, Vicelegato di Bologna, in data del 1666 [codice 8115 / 159 della Biblioteca reale di Parigi: Marsand, p. 174. Copia nella Saluzziana, con dedica al principe Gaspare Altieri, 1672. Ayala, p. 151].

PASSIONEI, Domenico (Fossombrone 1682 - )
Cardinale arcivescovo di Efeso e nunzio apostolico Orazione in morte di Francesco Eugenio principe di Savoia, Vienna il dì 1' di luglio, destinato alle pubbliche esequie, 1736. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1737, in-folio, pp. 90. Vienna, 1738, in-4.

PATRIZI, Francesco, da Cherso (1529-1596)
Cugino del luterano Mattia Flacio Illirico, formatosi agli studi filosofici a Cherso, Venezia, Ingolstadt e Padova (dove fu presidente della Congrega degli Studenti Dalmati, studiò greco da autodidatta su Senofonte e Aristotele e aderì al neoplatonismo). Dopo aver invano tentato di entrare nella corte di Ferrara, e passato a Venezia, fondò con Giorgio Contarini e col poeta Bernardo Tasso, il padre di Torquato, l’Accademia della Fama. Mandato a Cipro per curare gli interessi del Contarini, si diede al commercio e all’acquisto di manoscritti greci e si trovò a dover anche partecipare alla guerra turco-veneziana, imbarcato nella flotta di Andrea Doria. Passato al servizio dell’arcivescovo di Cipro Filippo Mocenigo, nel 1568 ritornò in Italia, e si stabilì a Padova, precettore di Zaccaria, nipote del

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Mocenigo e scrivendo le Discussioni peripatetiche il cui primo volume fu pubblicato nel 1571 e interamente nel 1581 a Basilea, dedicate a Zaccaria Mocenigo. Conquistata Cipro dai turchi, perdette il patrimonio investito nell’isola; vendette allora i manoscritti greci a Filippo II di Spagna e si trovò a dovere chiedere aiuto ad amici ai quali dedicò la sua Amorosa filosofia. Dal 1577 al 1592 insegnò filosofia nell'università di Ferrara, e fu membro dell'Accademia della Crusca nel 1587, continuando a pubblicare scritti filosofici, letterari, di strategia militare, di ottica, d'idraulica, di botanica: nel 1581 pubblicò le Discussioni peripatetiche, nel 1585 il Parere in difesa di Ludovico Ariosto, nel 1586 il Della Poetica, ove sostenne la superiorità della lingua volgare sul latino, nel 1587 la Nuova geometria dedicata a Carlo Emanuele I di Savoia, la Philosophia de rerum natura e nel 1591 la Nova de universis philosophia, che fu temporaneamente messa all'Indice dal Sant'Uffizio, per essere poi rimossa in seguito alle correzioni fatte dello stesso Patrizi. Nel 1592 l'amico papa Clemente VIII lo nominò professore presso lo Studium Urbis. A Roma pubblicò nel 1594 la sua ultima opera, i Paralleli militari. Fu anche membro del Collegio illirico di San Gerolamo. È sepolto nella chiesa romana di Sant'Onofrio al Gianicolo, nella stessa tomba di Torquato Tasso. Nei Paralleli militari II (libro IV) "si dice inventore di un'armatura di tela ripiena, di cui lasciava il segreto nelle mani del nipote Francesco Patrizi" (Ayala, p. 47). Secondo Apostolo Zeno non vi sarebbero prove che Giusto Lipsio (1547-1606) e Claude Saumaise (Salmasio, 1588-1653), autori dei De Militia Romana libri V (1598) e del De re militari Romanorum liber (postumo, 1657) abbiano plagiato i Paralleli Militari di Patrizi. Però il plagio da parte di Lipsio fu insinuato dal suo detrattore Giuseppe Scaligero (1540-1609) in una lettera a Isaac Casaubon (1559-1614), mentre risulta che Salmasio conoscesse i Paralleli, da lui lodati in una lettera a Johann Friedrich Gronovius (1611-1671). [Giusto Fontanini e Apostolo Zeno, Biblioteca dell'Eloquenza italiana, 1753, II, pp. 391-392. Ayala, p. 47]. La militia romana di Polibio, Tito Livio e di Dionigi Alicarnasseo da Francesco Patrizi dichiarata e con varie figure illustrata, la quale appieno intesa, non solo darà altrui stupore de' suoi buoni ordini, e disciplina, ma ancora in paragone farà chiaro quanto la moderna sia difettuosa e imperfetta. In Ferrara, per Domenico Mamarelli a Santa Agnese, 1583, in-4, cc. (6) 92. 12 tav. f.t. incise in rame, raffiguranti schieramenti di fanteria e cavalleria, accampamenti, ecc. Gioja della Collana Greca [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1430. Olschki Choix, 10351 menziona solo 10 tavole]. Francisci Patricii Res Militaris Romana ex Italica in Latinam linguam versa a Ludolpho Neocoro [Ludolf Kuster, 1676-1716], nel Tomo X del Thesaurus antiquitatum Romanarum (Traiecti ad Rhenum Lugduni Batavorum, Apud Franciscum Halmam - Petrum vander Aa,1699) di Johann Georg Graevius (1632 1703), coll. 821-993.[Ayala, p. 47. Fantoni, p. 503]. Paralleli Militari di Francesco Patrizi, Ne' quali si fa paragone delle Milizie antiche, in tutte le parti loro, con le moderne (opera eziandio politica). Al Duca Boncompagni. In Roma, per Luigi Zannetti, 1594, tomi II, vol. I infolio, fig.. In Roma, per Guglielmo Facciotto, 1606. [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1432. Marini, p. 39. Ayala, p. 47. Cockle N. 573. Fantoni, p. 503]. De Paralleli Miliari di Francesco Patrizi. Parte II. Della Militia Riformata. Nella qvale s'aprono, i modi, e l'ordinanze varie degli Antichi, accomodata a' nostri fuochi, per potere, secondo la varia arte di guerra, con pochi vincere in battaglia la gran moltitudine de' Turchi. In Roma, per Guglielmo Facciotto, 1595, in-folio, pp. 466, tav. 18. [Cockle N. 574]. Della nuova geometria : libri XV di Franc. Patrici. In Ferrara, Appresso Vittorio Baldini, 1587.[Ayala, p. 47]

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PEDRINELLI, Tommaso
Capitano ingegnere al servizio veneto. Idea del buon artigliere [di Tommaso Pedrinelli, da Venezia il 26 ottobre 1751]. In Verona, per Dionisio Ramanzini, librajo a San Tomio, 1756, in-8, pp. 48. [Ayala, p. 151]. Per la pubblica scuola militare di Verona solennemente aperta nel giorno 3. di Settembre 1759. coll'intervento di sua eccellenza il n. h. signor conte Giannandrea Giovanelli capitano vice-podesta, e di sua eccellenza signor Giovanni Rossi serg. gener. e governator delle armi [Tommaso Pedrinelli]. per Dionisio Ramanzini librajo e stampatore a San Tomio, 1760, in-4, pp. 16.

PELLEGRINO, Alessandro (Capua 1564 - 1634)
Tractatus de duello In quo quicquid ab vtroque iure, a Sacro Concilio Tridentino, a summis Pontificibus de duello sancitum est, praecipue vero Constitutio Clementis 8. pont. maximi accuratissime explicatur. Auctore Alexandro Peregrino Capuano ex ordine Clericorum Regularium Venetiis, apud Petrum Dusinellum, 1614, in-4, pp. (28) 232. Denuo impressus, & ab eodem auctore quae obscura videbantur explicata, & perbreuia aucta Mediolani, apud haer. Pacifici Pontij, & Johannem Baptistam Piccaleum, impressores archiepiscopales, 1619, in-4.[Ayala, p. 206].

PELLICCIARI, Bartolomeo, da Modena
Avvertimenti Militari, del Colonnello Bartolomeo Pellicciari da Modona, Vtili, & necessarij a tutti gli officij che possono essere essercitati in vn formato essercito, principiando dal soldato priuato, et ascendendo per ordine fino al carico del Capitano Generale. Dedicati al Sereniss. Signor Don Cesare d'Este, Duca di Modona, di Reggio &c. In Modona, appresso Gio. Maria Verde, 1600, in-4, pp. (36) 306. Et ristampati in Modona per Gio. Maria Verdi, 1606, pp. 295.[Catalogo Floncel I, p. 122, N. 1457. Ayala, p. 48. Cockle N. 588.Fantoni, p. 503]. Parte prima delle rassegne, et modo per essercitare fanteria, con dichiarationi espedite, & figure rapresentanti li siti, il numero della soldatesca, & diuersi atti, che giornalmente occorrono in guerra. Vsati dal colonello Bartolomeo Pellicciari da Modona, & presentati al Serenissimo signore D. Cosimo II., gran duca quarto della Toscana. In Modona, Presso Giulian Cassiani, 1613, in-4, pp. 72 (13), ritratto dell'autore, 14 tav. [Haym IV, p. 167, N. 10.]. Tyrocinium, Das ist Bericht vnd Vbung nach welchem angehende Soldaten sollen in allerhandt Waffen abgericht werden (...).Gepracticiert ... durch Bartholomaeum Pelliciari ... vnd ... in italianischer Spraach publiciert ... Jetzundt aber ... in vnsere Muttersprach gebracht vnd in Druck verfertiget. Franckfurt am Mayn, Gedruckt bey A. Hummen, in Verlegung Lucas Jennis, 1616, pp. 82. Tyrocinium, c'est à dire Instruction et Exercice pour dresser les nouveaux Soldats avec toutes d'Ordonnances des Batailles, tant en pays larges qu'estroits: item des Surprices, Embysotes, Reserves et aultres semblables Exploits militaires. Francfurt sur le Main, Lucas Iessis, 1616. [Ayala, p. 48. Cockle N. 618. Fantoni, p. 504]. Universale itruttione per servitio della cavalleria in tutte l'occorrenze di guerra. Con testimonio di molti casi in termine, & non raccontati da altri scrittori con tale verità. Nei quali l'Autore personalmente servendo si è trovato sotto la condotta del gloriosiss. Alessandro Farnese Duca di Parma, nelle turbolentie della Fiandra, et ne' famosi soccorsi di Parigi, & di Ruano. di Bartolomeo Pellicciari da Modena. Opera utile à Cavalieri, & di gusto a Curiosi di sapere la realtà de' principali successi di quelle fattioni. All'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. il Sig. Lorenzo Giustiniano, Capitano di Bergamo,In Venetia, Appresso Antonio Pinelli, 1617, pp. 227. [Ayala, p. 48. Cockle N. 725. Fantoni, p. 504]. Documenti generali necessarii a chi voglia servir à Cavalli in Guerra, 1617. Avertimenti in Fattioni di Guerra, di Bartolomeo Pellicciari da Modona. vtili & necessarij à tutti gl'vffici, che conuengono in vn ben formato essercito, principiando dal soldato priuato, & ascendendo per ordine sin'al carico del capitano generale : et appertenenti à tutte l'imprese, ch'in campagna, et in presidio, possino essere tentate, ò fatte con contrasto del nemico: con due tavole distinte, la prima delle principali materie, & l'altra di ciascun particular' auuertimento contenuto in esse. Di nuovo dall'Auttore Corretti & ampliati per tutta l'opra con l'aggiunta di molti & molti altri importanti. In Venetia, Appresso Pietro Farri, 1619, in-4, pp. (36) 260, fig. [Catalogo Floncel I, p. 122, N. 1455.].

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PELLINI, Pompeo, da Perugia
L' historie et vite di Braccio Fortebracci detto da Montone, et di Nicolo Piccinino perugini, scritte in latino, quella da Gio. Antonio Campano, & questa da Gio. Battista Poggio fiorentino, e tradotte in volgare da Pompeo Pellini perugino. Doue non solo s'ha cognitione delle guerre fatte da essi nel Perugino ma etiandio nella Lombardia, Romagna, Marca, & Regno di Napoli. In Venetia, appresso Francesco Ziletti, 1572, et di nuouo ristampate in Perugia: nella stampa degli Aluigi, 1621, in-4, pp. (12) 366 (34), ill. Et in questa vltima editione accresciuta con l'Apologia della patria di Braccio dal m. r. p. m. Felice Ciatti francescano. In Perugia, nella Stampa Augusta, appresso Pietro Tomassi, 1636, in-4, pp. (64) 366, ill. [Ayala, p. 316].

PELLIPARI, Giovanni Francesco, (Vercelli, fl. 1567-1590)
Del modo di domare i cavalli. In Vercelli, appresso G. F. Pellipari, s. d.

PELLIZZARI, Nicolò. V. BESOZZI PELORI, Giambattista (di Mariano del Peloro), di Siena
Nel 1526, da Genova, avvisava il governo senese delle mosse imperiali. Ingegnere militare, nel 1551-52 fortificò Mirandola, Casole e varie località della Maremma, ma fu poi al servizio di Cosimo I, di Carlo V e infiine della Francia. Promis 1841, pp. 89-91. Nella biblioteca dell'AS di Torino si conserva una sua pianta autografa di Mirandola.

PEMBROKE, Henry Herbert, 10th Earl of (173-179)
Settimo Earl of Montgomery, Ufficiale di cavalleria inglese, fondò nel 1755 la scuola di equitazione militare di Wilton House e commissionò i 55 quadri raffiguranti vari esercizi equestri che ornano la sala per fumatori della scuola. Nel 1760 guidò il 1st Dragoons e la Brigata di cavalleria in Germania e nel 1761 scrisse la prima edizione del manuale di equitazione dell'esercito britannico (Military Equitation: or A Method of Breaking Horses, and Teaching Soldiers to Ride): la quarta edizione comparve nel 1793. Dongiovanni, ebbe almeno due figli illegittimi, di cui uno nel 1768 a Venezia. Lord cameriere del re nel 1769, fu promosso generale nel 1782. Equitazione militare, o sia metodo di scozzonare i cavalli, e d'istruire i soldati nel cavalcare; destinato all'uso dell'esercito; di Errigo conte di Pembroke ... Traduzione fatta sulla terza edizione inglese, e poi notabilmente accresciuta dall'autore. Napoli, nella Stamperia reale, 1788, in-4, pp. (8) 84, tav. 17 rip.

PENNA, Giacomo, Bolognese
Trasfigurazione di squadroni, overo fioretti, dedicati al generale Altieri. Viterbo, Martinelli, 1670, in folio.

PERAN, Agostino
Sergente dell'artiglieria di mare, forse di Napoli.

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Trattato di artiglieria meccanica. Sec. XVIII Manoscritto della Biblioteca Saluzziana [Ayala, p. 151].

PEREDA, Marcelino, da Milano
Leges ad novum militiae genus recens constitutum pertinentes. [cit. unicamente da Ayala, p. 206].

PERELLI, Anselmo, di Vicenza
Osservazioni meccaniche di Anselmo Perelli sopra un suo circolo ossia Orologio astronomico intorno al giro del sole, e moto della terra con un modo di trovare quanti gradi di longitudine possa aver oltrepassato un bastimento in mare. Ed alcune riflessioni sopra il sistema di Copernico dell'istesso autore. Venezia, presso Giuseppe Rosa, 1794, in-8, pp. 194. [Ayala, p. 177], Capitoli di regolazione alla navigazione mercantile italiana, e leggi marittime, raccolte dal consolato del mare, e dottor Carlo Targa ... Compilate da d. Anselmo Perrelli vicentino ... dedicate al merito singolarissimo de' signori Capitani e patroni delle imbarcazioni venete. In Foligno, 1774, in-8, pp. 224.

PEREZ NAVARRETE, Antonio, marchese di Laterza
Insigne giurista, professore di diritto canonico e poi rettore del San Clemente di Bologna, poi Vicario dell'Udienza di Trani, cavaliere di Santiago, dal 1635 marchese di Laterza per matrimonio, decano e presidente del Sacro Consiglio a Napoli, giudice criminale di Vicaria, reggente della Regia Cancelleria Defensa de la jurisdiccion militar, Napoli, in.4, s. d. [Ayala, p. 373]. Discvrso legal y politico en defensa del Privilegio que goza los Escolares de la Artilleria...1642 De dono regí praestando tempore imminentis belli, s. d.

PERLINI, Nicolò (Forlì 15.. - Vienna 1606)
Celebre matematico e ingegnere militare, servì in Francia e in Fiandra, progettò le piazze di Livorno e Borgo San Donnino e lavorò pure a Candia. Colonnello imperiale e poi sergente generale prese parte alla difesa di Giavarino (Györ). A seguito della resa ai turchi, lui e il governatore della piazza conte d'Ardech furono condannati e decapitati a Vienna.[Paolo Bonoli, Storia di Forlì, II, p. 435]. Ladislao Holik-Barabas, La fortezza di Giavarino in Ungheria ed i suoi architetti militari italiani, specialmente Pietro Ferabosco, trad. di Leone Andrea Maggiorotti, Roma, Istituto di architettura militare, 1932, pp. 110, ill. Del vero modo pel quale seguì la dedizione di quella città al Turco [cod. Vaticano 1816. Ayala, p. 112].

PERSA, Giovanni Battista, Friulano
Il cavallo ammaestrato di Gio. Battista Persa forlano, cavallerizzo maggiore dell'eminentiss. sign. cardinal Gregorio Barbarigo vescovo di Padova, &c. dedicato all'altezza serenissima di Ferdinando III De Medici gran prencipe di Toscana. In Padova, nella Stamperia del Seminario, per Agostino Candiani, 1688, in-4, pp.(8) 61 (7), ill. V. SANTA PAULINA.

PERSINO. Abbaglio di Ayala per PERLINI. PESCETTI, Orlando (1556 - 1624)
Dell'onore dialoghi tre d'Orlando Pescetti, nel primo de' quali si distrugge l'onore innato del conte Annibal Romei. Nel secondo si porta l'opinione dell'autore, e con molte ragioni si proua le ricchezze essere di maggior valore, e per conseguenza di maggior onor degne della virtu. ... Dedicati al glorioso nome dell'illustrissimo signor Carlo Contarini podestà di Verona. In Verona : nella stamparia di Angelo Tamo, 1624, in-4, pp. (16) 200.[Ayala, p. 317].

PETRARCA, Francesco (Arezzo 1304 - Arquà 1374)

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Dell'ufficio del capitano e sulla "scientia rei militaris" [lettera 1074, n.3 del 1364 a Luchino dal Verme, da Verona, per esortarlo ad accettare il comando dell'armata Veneta contro gli insorti dell'isola di Creta. Ayala, p. 48. A. Foresti, Aneddoti della vita di Francesco Petrarca, a c. di A. Tissoni Francesco Petrarca e Luchino Dal Verme condottiero dei veneziani nella guerra di Candia. Raccolta di memorie storiche, a cura di Luchino Dal Verme (1838-1911) con prefazione di Marco Tabarrini, Roma, Enrico Voghera, 1892, pp. 45].

PETRICCA, Angelo
Discorso del modo facile di espugnare il Turco, e di scacciarlo da molti regni che possiede in Europa. [Ms della Brancacciana in Napoli, Ayala, p. 317].

PETRINI, Antonio, da Firenze.
Arte fabrile, ovvero armeria universale, dove si contengono tutte le qualità e nature del ferro, con varie impronte che si ritrovano in diverse armi, così antiche come moderne, et vari segreti et tempere, dedicato a Lorenzo de Medici in data del 1642. Diviso in tre libri: "nel primo si discernono varie qualità e nature del ferro; nel secondo sono delineate varie invenzioni d'armi; nel terzo si dichiarano vari capitoli et operazioni d'un bombardiero" [Codice 16 della Magliabechiana, autografo. Altro esemplare nella Riccardiana, 2341, con dedica a Gio. Carlo de' Medici in data del 24 settembre 1641. Ayala, p. 151].

PETRUCCI, Giovanni Battista
Di Tivoli, della stressa famiglia di Fabio, capitano al servizio veneto. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storicoecclesiastica, LXXV, 1855, p. 86. Strattagemmi militari di diversi autori, brevemente raccolti per servitio et uso degli eserciti pontificii della Santità di N. S. Papa Urbano VIII. [Dedicata al cardinale Antonio Barberini]. Viterbo, presso Bernardino Diotallevi, 1634. [Ayala, pp. 48-49].

PEZZATI, Francesco
Diario della Ribellione di Arezzo (1502) scritto da Francesco Pezzati, in Archivio Storico Italiano, Prima Serie, I, Firenze, 1842, pp. 213-228. Con note del cav. Oreste Brizi, Arezzo, Tip. Bellotti, 1850,

PIACENZA, Francesco (m. 1686)
I campeggiamenti degli scacchi, o Sia nvova disciplina d'attacchi, difese: e partiti del givoco degli scacchi, si nello stile antico, che nel nvovo arcischacchiere, Stratagemme & inuentioni del dottor di legge Francesco Piacenza accademico immobile. Dedicato all'illustrissimo signor Francesco Constanzo Costa, conte d'Arignano, e Polenghera, gentilhuomo di camera, & gran maestro della guardarobba di Sua Altezza Reale di Sauoia. In Torino, per Antonio Beltrandi, 1683, pp. 132. [Ayala, p. 318]. Succinto estratto della Morea, e sue parti, ammembrata alla descrittione dell'Arcipelago che sta' per darsi fuori ... fatica, e diligenza di Francesco Piacenza .. In Modona : nella stamperia degli eredi Soliani stampatori ducali, 1686, infolio, 1c. geogr. L' Egeo rediuiuo o' sia chorographia dell'arcipelago e dello stato primiero et attuale di quelle isole, regni, citta, popolationi, dominij, costumi, sito et imprese con la breve descrittione particolare si del suo ambito littorale che della Grecia, Morea o Peloponnese, di Candia e Cipri ... In Modona, per gli eredi Soliani stampatori ducali, 1688, in-4, pp. 694, tav. 6, 1 ritr. Descrizione di Scio, conquistata dalla repubblica di Venetia sotto il comando di Antonio Zeno, alli 15 di settembre 1694, coll'aggiunta del diario d'assedio e resa di Scio. Venetia, Albrizzi, 1694, in-12. [Ayala, p. 318].

PIAZZA, Vincenzo (1668-1745)
Bona espugnata poema [in 12 canti in ottava rima] del cavalier conte Vincenzio Piazza al serenissimo Cosimo terzo Granduca di Toscana... Coll'Allegoria estratta dal conte Marcantonio Ginanni principe degli accademici Concordi di Ravenna. E cogli Argomenti del conte Fabbrizio Monsignani principe de' Filigergiti di Forlì. In Parma, nella

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Stampa di Corte di S.A.S., 1694, in-8, pp. (16) 303, tav. 14 disegnate da Mauro Oddi e intagliate da Westerhont Dorigny. Bona d'Affrica espugnata da'cavalieri di Santo Stefano papa, e martire. Poema eroico del cavalier Vincenzio Piazza conte di Ricetto, e marchese di Cassio, Accademico Filergita &c. All'altezza reale del sereniss. Cosimo III Gran duca di Toscana, e Gran Maestro dell'Ordine de'suddetti cavalieri; con gli argomenti del conte Fabbrizio [!] Monsignani principe della sopraccennata Accademia. In questa nuova edizione accresciuto, e corretto. In Parma ed in Forli, per Alessandro Fabbri, stampator publico, 1738, in-8, pp. (31) 302. In Parma, nella stampa di Jacopantonio Gozzi, 1743, in-8, pp. 63. A cura dell'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano, Pisa, ETS, 1989, pp. 329. [Ayala, p. 112].

PIAZZINI, Francesco. Errore di Ayala, p. 318, per PLAZZONI (v.) PICCININO, Francesco, detto "Spadino", da Novara
Modo breve e facile per formare Squadroni sino al numero di 20000 picche per l'esempio del qual numero si può ridurre in battaglia ogni grande esercito in più battaglioni, trouato del Capitano Francesco Piccinino Spadino. In Ferrara, per Giuseppe Gironi, 1636, pp. 103. In Fucina di Marte. In Venetia, F. Giunti, 1641, in-4.[Ayala, p. 49. Cockle N. 656].
"Essendo nouamente peruenuto all'orecchie del capitano Francesco Picinino Spadino, capitano di corazze ..." Difesa del

Capitano Francesco Piccinino Spadino da un libello famoso (1629). Un fasc. a stampa di cc. 4. Della difesa delle piazze: osservationi militari, regole et istrutioni a' capitani. [Cit. da Lazzaro Agostino Cotta nel Museo Novarese, Milano, per gli heredi Ghisolfi, 1701, p. 276. Ayala, p. 397]. .

PICCOLI, Camillo
Il cappo interrogatiuo al suo scolaro ouero Breue essame di bombardiere, & bombista. Composta da me Camillo di Piccolli cappo di squadra di bombardieri di Venetia. Dedicatta agli illustrissimi, ... Francesco Grimani, Gio. Pisani, et Zacharia Vallaresso, ... In Venetia, per li Vieceri, 1675, in-4, pp. 20, ill. 1678, pp. (4) 20, ill., tav. 7 rip. Raccolta, ovvero breve esame da sotto-capo di bombardieri. Venetia, per Pinelli, 1691, in-8. [Ayala, p. 152]. Trattato della disciplina militare overo Esame di maggiore, capo di squadra, o capo di truppa, ... opera di Camillo Piccoli ... In Venetia, per Girolamo Albrizzi, 1698, in-8, pp. (8) 35 (5). [Ayala, p. 390].

PICCOLOMINI, Alessandro, di Siena
Piante delle fortezze dei Paesi Bassi. Roma, 1672 [cit. unicamente in Ayala, pp. 112].

PICCOLOMINI, Silvio (Siena 1543 - Firenze 1612)
Patrizio di Siena, abbracciò la carriera delle armi nel 1570, inizialmente al servizio di Enrico III di Francia, poi della Spagna (capitano di fanteria in Fiandra sotto Alessandro Farnese: nel 1586 era sergente maggiore del tercio italiano di Camillo Capizucchi) e infine dei granduchi di Toscana. Istruttore ("aio") di Ferdinando (1587), patrizio fiorentino (1590), cavaliere di Santo Stefano (1592), dopo aver partecipato come luogotenente alle operazioni contro i pirati nell'arcipelago toscano, accompagnò Antonio de Medici e Virginio Orsini in Ungheria (1594) e comandò il contingente di 100 istruttori e ingegneri toscani inviati in soccorso del principe di Transilvania, col progetto di riorganizzare la fanteria ungherese sul modello della falange macedone. prendendo poi parte alla battaglia di Giurgiù in Valacchia (1595). Gran contestabile (1596-99 e 1602-07) dell'Ordine Stefaniano, e maestro di campo e d'arsenale del granduca, nel 1607 accompagnò Antonio de Medici nella spedizione di Cipro e comandò le truppe da sbarco nella presa e sacco di Bona in Algeria. L'impresa, celebrata a Livorno (dal monumento dei quattro mori) e a Firenze (a Palazzo Pitti: affresco di Bernardino Poccetti e statua di Piccolomini in atto di disporre l'assalto), gli valse il gran magistero dell'artiglieria granducale, il priorato di Porrone dell'Ordine Stefaniano e la signoria di Sticciano e di Camporsevoli (1608). I figli Enea Silvio (1586-1619) e Ottavio (1599-1656) furono entrambi famosi generali imperiali ed Ottavio divenne feldmaresciallo nel 1608. Marco Gemignani, Il cavaliere Iacopo Inghirami al servizio dei granduchi di Toscana, Pisa, Edizioni ETS, 1996. Relazione del viaggio, e della presa della città di Bona in Barberia, fatta per commessione del Sereniss. Gran Dvca di Toscana in nome del Sereniss. Prencipe suo Primogenito, dalle Galere della Religione di Santo Stefano il dì 16 di

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Settembre 1607, sotto il Comando di Siluio Piccolomini, Gran Contestabile di detta Religione, & Aio del medesimo Prencipe. In Firenze, nella stamperia de Sermartelli, 1607, in-8, pp. 40. In Roma, Appresso Lepido Facij, 1607, pp. 16, ill. In Milano, appresso li stampatori archiepiscopali, 1607. Manoscritti di S. Piccolomini citati da Ayala, pp. 49 e 111 A) Nel codice della Sanese D. v. 5: a) Modo di comporre le artiglierie; b) Dell'arte della guerra, opuscoli e frammenti; c) Ordini e istruzioni a tutte le Compagnie del Terzo; B) Senza indicazione di reperibilità: d) Riflessioni sopra la presa di Bona e in generale sopra gli attacchi e le difese delle piazze; e) avvertimenti militari da tenersi nelle spedizioni marittime, nel governo della milizia, nelle leve; f) discorso sull'uso ed utilità della lancia; g) Confronto dell'esercito turco coll'esercito cristiano.

PICO FONTICULANO, Girolamo, (Fontecchio 1541 - Napoli 1596)
Erudito, architetto, matematico, urbanista, autore di vari edifici pubblici e religiosi e di una pianta dell'Aquila, nonché di una decrittio di sette città illustre d'Italia (Roma, Venezia, Napoli, Milano, Firenze, Bologna, L'Aquila). Tesoro di matematiche considerationi dove si contiene la teorica e la pratica di tutta la geometria. Il Trattato della trasformatione, circoscrizione & iscrittione delle figure piane e solide, con la maniera d'aumentarle, o diuiderle, secondo qualsiuoglia sorte di proportione Con un discorso intorno i Tiri dell'Artiglieria, & alcuni curiosissimi problemi Meccanici e Militari Del signor Geronimo Pico Fonticolano dell'Aquila. In Roma, nella Stamperia di Andrea Fei, ad instanza di Gio. Francesco Delfini, 1645, in-folio, pp. (14) 278, ill.

PICO, Ranuccio (1568 - 1644)
Il Goffredo ouero La vita del famoso Gottifredo duca di Buglione, re di Gerusalemme, nella quale si contiene la vera historia della impresa di Terra santa, con varii esempi, et osseruationi ... / del molto illust. sig. dottore Ranuccio Pico ... Ristampata nuovamente con le annotat. in margine delle sentenze e con la tavola delle cose piu notabili. In Venetia, appresso Giovanni Guerigli, 1627, pp. (22) 86.

PIERI, Laura, Fiorentina
Qvattro Canti della gverra di Siena composti da Madonna Laura Pieri Fiorentina. In Fiorenza appresso Bartolomeo di Michelagnolo Sermartelli, l'anno 1554, in-8, pp. 107. [Ayala, p. 318,il quale, pur asserendo di averne visto una copia nella biblioteca Bigazzi in Firenze, muta in maschile - "Lauro" - il nome dell'autrice!].

PIERI, Pier Francesco, di Firenze
Capitano di cavalleria in Fiandra sotto Ambrogio Spinola Gabinetto istorico, nel quale si scorge la cagione delle guerre, che si vedeuano soprastare all'Italia l'anno 1640 . E quanto è seguito sino all'anno presente 1647. Del capitano Pierfrancesco Pieri ... In Firenze, nella stamperia di Francesco Onofri, 1648, in-4, pp. 124.

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Nove gverre di Fiandra dalli XXI. Lvglio M. DC. XXIV. sino alli 25. d'Agosto del 1625. Con l'Assedio, e resa di Bredà, col seguito del campo Cattolico, e dell'Olandese dal capitano Pier Francesco Pieri fiorentino veduto, scritto, e dedicato all'altezza sereniss. di Toscana [Ferdinando II]. In Venezia, Appresso il Ciotti, 1626. 1627, pp. 78. Diario del seguito in Fiandra dalli 21. luglio 1624. sino alli 25. d'agosto del 25. con l'assedio, e resa di Breda, col seguito del Campo Cattolico, e dell'olandese, dal Cap.no Pier Francesco Pieri fiorentino veduto, scritto, e dedicato all'altezza sereniss. di Toscana. In Bologna, per Gierolamo Mascheroni, 1626, in-4. pp. 80.

PIETRA, Francesco
Comandante dell'artiglieria napoletana dal 1761. Metodo ideato e tenuto nel 1786, per costruire nella real fabbrica d'armi della torre dell'Annunziata con mastello di rame puro i portalimoni, ossia forcinelle per uso di ogni sorta di legno da guerra, e gli anguillozzi per galeotte. [Ms nell'Officio topografico di Palermo. Ayala, p. 152].

PIFFERI, Francesco detto "Della Rosa" (Monte S. Savino 1548 - Siena 1612)
Monaco camaldolese del convento "Della Rosa", lettore di matematica a Pisa dal 1589 al 1592, e a Siena dal 1600 al 1612. Monicometro: instromento da misurar con la vista stando fermo [misuratore statario], del R. P. D. Francesco Pifferi dal Monte S. Sauino, monaco camaldolense. In Siena, nella stamperia di Luca Bonetti, 1593, in-4, pp. 67, ill. [Ayala, p. 112].

PIGAFETTA, Filippo (Vicenza 1533/4 - nel Veneto 1604)
Discendente di Antonio, che avea partecipato alla circumnavigazione di Magellano, fu viaggiatore, geografo, cultore di teatro, di antichità e di scienza delle fortificazioni. Cugino di Valerio Chiericati e sotto di lui capitano di cavalleggeri all'assedio di Civitella del Tronto (1556), poi a Parigi (1561-62), combattente a Lepanto (1571), viaggi a Costantinopoli, Candia, Il Cairo, Spagna, Inghilterra (1583), diplomatico e geografo al servizio di Innocenzo IX e Ferdinando de' Medici. Autore di 17 opere a partire dal 1573, e di altre 7 solo menzionate. Cesare Malfatti, Cuatro documentos italianos en materia de la expedición de la Armada Invencible (Filippo Pigafetta, Alejandro Farnese Duque de Parma, Giulio Savorgnano, Barcelona, Talleres de la Sociedad Alianza de Artes Gráficas, MCMLXXII, pp. 11-20. Alessandra Coppa (cur.), "La 'Descrittione De porti et fortezze del regno d'Inghilterra fatta dal sig.re Filippo Pigafetta gentilhuomo Vicentino l'anno 1588 a di VI di luglio'", in Marino Viganò (cur.), Architetti e ingegneri militari italiani all'estero dal XV al XVIII secolo, Volume secondo: dall'Atlantico al Baltico, Istituto Italiano dei Castelli, Livorno, Sillabe, 1999, pp. 219-252. Michela Petrizzelli (cur.), Itinerario di Marc'Antonio Pigafetta gentil'huomo vicentino, Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2008. Mario Pozzi (cur.). Antonio Pigafetta, Il primo viaggio intorno al mondo con il Trattato della Sfera, con la riproduzione in facsimile del ms. Ambrosiano L 103 Sup. Vicenza, Neri Pozza, 1994. Mario Pozzi (cur.), Filippo Pigafetta consigliere del Principe, Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2004. Filippo Pigafetta "filosofo e matematico prestantissimo", atti dell'incontro di studio su Filippo Pigafetta a 400 anni dalla morte. Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2006.

Viaggio da Creta in Egitto ed al Sinai 1576-1577 (introduzione, testo, commento e trascrizione di Alvise da Schio, indici analitici a cura di Lorenzo Romanato) Vicenza, Biblioteca Civica Bertoliana, 1984, pp. 349.

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Lettere, & orationi del reverendiss. Cardinale Bessarione cardinal Niceno: tradotte in lingua italiana [da Filippo Pigafetta], nelle quali esorta i prencipi d'Italia alla lega, & à prendere la guerrà contra il Turco ... In Venetia, Apresso Comin da Trino di Monferrato, 1573, pp. 60. Le mechaniche dell'illustriss. sig. Guido Ubaldo de' marchesi Del Monte: tradotte in volgare dal sig. Filippo Pigafetta: Nelle quali si contiene la vera Dottrina di tutti gli Istrumenti principali da mouer pesi grandissimi con picciola forza. A beneficio di chi si diletta di questa nobilissima Scienza: & massimamente di Capitani di guerra, Ingegneri, Architetti & d'ogni Artefice, che intenda per via di Machine far opre meravigliose e quasi sopra naturali. In Venetia, Appresso Francesco de' Franceschi Sanese, 1571. pp. 254. In Venetia, Appresso Evangelista Deuchino, 1615. [Fantoni, p. 504]. Trattato Brieve Dello Schierare In Ordinanza Gli Eserciti, Et Dell'Apparecchiamento Della Gverra Di Leone, per la Gratia di Dio Imperatore. Nuouamente dalla Greca nella nostra lingua ridotto da M. Filippo Pigafetta da Vicenza. Con le Annotationi del medesmo ne' loughi, che n'hanno mestieri In Venetia, Appresso Francesco de' Franceschi Sanese, 1586, in-4. pp. 344. [Catalogo Floncel, I, p. 124, N. 1474. Ayala, pp. 36 e 295. Fantoni, p. 500]. Trattato delle trincee et degli approcci antichi et moderni, dedicato al granduca Ferdinando [Codice in-folio della Magliabechiana, Cl. 19, XVII. cit. in Ayala, pp. 112-13]. Descrittione De porti et fortezze del regno d'Inghilterra fatta dal sig.re Filippo Pigafetta gentilhuomo Vicentino l'anno 1588 a di VI di luglio [per la spedizione dell'Invincible Armada] Ms Biblioteca Ambrosiana di Milano (cod. R. 126); Biblioteca Bertoliana di Vicenza (Fondo Alvise da Schio, b. 1, f. 13, doc. 6); Biblioteca Nacional a Madrid (Varios, ms. 979); Bibliothèque Nationale di Parigi (ms. 10.047). [Ayala, p. 112]. Relatione vera dell' Armata: la quale per commandamento del Rè Catolico Don Filippo si congregò nel porto della città di Lisbona l'anno M.D.LXXXVIII.: et incomincio ad uscire del sudetto porto à 29. di maggio, & finì à 30. & si diede alla vela : che nostro signore iddio incamini nel santo ...nella stamparia di Vincenzo Accolti, 1588, pp. 20. Discorso sopra l'ordinanza dell'Armata di Spagna nel navigare, e nel combattere di Filippo Pigafetta (ridotta in disegno), Roma, Appresso il Santi ad instanza di Nicolò Picoletti, 1588, in-4. pp. 14. [Haym IV, 166, N. 7. Ayala, pp. 177 e 318. Fantoni, p. 503]. Relatione del reame di Congo et delle circonvicine contrade: tratta dalli scritti & ragionamenti di Odoardo Lopez portoghese per Filippo Pigafetta, con disegni varj di Geografia, di piante, d'habiti, d'animali & altro, In Roma, Appresso Bartolomeo Grassi, 1591, pp. 82. Relatione dell'Assedio di Parigi, col dissegno di quella città e de' luoghi circonvicni... di Filippo Pigafetta [presente al fatto]. Dedica al papa Gregorio XIII. In Roma, Appresso Bartolomeo Grassi (stamp. di I. Ruffinello), 1591, pp. 88. Bologna, 1591. Relation du siège de Paris par Henri IV: Notice sur le plan de Paris de Pigafetta Société de l'histoire de Paris, 1875, pp. 112. [Ayala, p. 318. Fantoni, p. 504]. Lettere, & orationi del reverendiss. Cardinale Bessarione cardinal Niceno scritte a' prencipi d'Italia intorno al collegarsi, & imprender guerra contra al Turco: tradotte in lingua italiana [da Filippo Pigafetta] In Venetia, Per Filippo Giunti, 1594, pp. 148. Scelti documenti in dialogo a Scolari Bombardieri, Opera nova più uscita in luce, con la tavola di tutte le materie, Giacomo Marzari e Filippo Pigafetta Vicenza, Heredi di Perin, 1595, pp. 75. 1596, pp. 78. Della grandezza di Roma et del suo imperio, di Giusto Lipsio, lib. IV, trad. di F. Pigafetta Roma, Stefano Paolini, 1600, pp. 367. Documenti & avisi notabili di Guerra [dell'Imperatore Leone]: Ne' quali s'insegna distintamente tutta l'arte militare, non solo di formare gli esserciti et ogni apparecchiamento di guerra, ma anco di ogni maniera di battaglia et ogni altra cognitione spettante ad informare un perfetto soldato et capitano, ridotto dalla greca nella nostra lingua da M. Filippo Pigafetta, con le annotationi del medesimo de' luoghi che n'hanno mestieri. In Venetia, appresso Giovanni Antonio et Giacomo de' Franceschi, 1602, pp. 344. [Ayala, pp. 36 e 174: è omesso il capitolo XIX sulla guerra navale, cin nota dell'autore che lo destina ad altro libro che stava formando sulla scienza navale degli antichi].

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Il primo viaggio intorno al globo di Antonio Pigafetta e le sue regole sull'arte del navigare / per Andrea Da Mosto . Girolamo Benzoni e la sua "Historia del mondo nuovo" / per Marco Allegri. Roma, auspice il Ministero della Pubblica Istruzione, 1894, pp. 154 ill. , nella Raccolta di documenti e studi pubblicati dalla R. Commissione Colombiana pel quarto centenario dalla scoperta dell'America, V.3.

PIGNA, Giovanni Battista (1529-1575)
Il Dvello Di M. Giouan Battista Pigna, al S. donno Alphonso da Este, prencipe di Ferrara, diuiso in tre libri. Ne quali dell'honore, & dell'ordine della Caualleria con nuouo modo si tratta. In Vinegia, nella bottega di Erasmo appresso Vincenzo Valgrisi, 1554, in-4, pp. (4) 270 (42). Vinegia, appresso Rutilio Borgominiero da Trino, al segno di San Giorgio, 1560, in-8, pp. 270. [Ayala, p. 206. Cockle N. 882. Fantoni, p. 504].
Gli heroici di Gio. Battista Pigna, a donno Alfonso da Este 2. duca di Ferrara 5. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1561, in-4, pp. 105 (19).

Capitoli et ordini fatti per lo illustrissimo, et eccellentiss. sig. d. Alfonso 2. duca 5. di Ferrara &c. sopra la militia, & ordinanza del suo Stato, dell'anno 1560 e ristampati il di primo di maggio 1564 con la gionta di alcuni capitoli, i quali sua eccellenza vuole, & commanda che siano inuiolabilmente osseruati da tutti i suoi vfficiali & ministri di qual si voglia sorte & condittione, sotto pena della sua disgratia [redatto da G. B. Pigna]. Stampati in Ferrara : per Francesco di Rossi da Valenza, il primo di maggio 1564. Manifesto in-folio.

PIGNATELLI di Cerchiara, principe Fabrizio (1747-1796)
Brigadiere comandante il primo scaglione del corpo di spedizione napoletano a Tolone (1793), maresciallo di campo (29 giugno 1795), comandante la 4a Divisione alle frontiere del Regno. Teoria pratica di esercizio e manovre per la fanteria. Napoli, presso Giuseppe Maria Porcelli Librajo, 1792, pp. (16) 407. [Ayala, pp. 49 e 207: "è la seconda edizione corretta e accresciuta"]. Istruzione sul modo di tracciarsi un campo, sue dimensioni, modo di piantarlo, e quant'altro ha rapporto a tale oggetto. Napoli, nella stamperia di Nicola Russo, 1795, in-4. [Ayala, p. 49]. Istruzione per la proprietà, aggiustamento dell'armi, meccanica e disciplina, e per imparare con metodo l'esercizio formato pel reggimento di fanteria nazionale di Calabria [Ms nell'Officio topografico di Palermo. Ayala, p. 49].

PIGNATELLI, Salvatore, 6° Principe di Strongoli (Napoli 1730-Napoli 1792)
appaltatore delle miniere napoletane, fratello di Francesco (1734-1812), membro della loggia progressista delle Neuf Soeurs, fondatore del Battaglione dei cadetti (1772), governatore delle Calabrie dopo il terremoto (1783) e poi di Napoli (1791). Ragionamenti economici, politici e militari riguardantino la pubblica felicità, dedicati alla regina delle Due Sicilie dal principe di Strongoli. In Napoli, Per Vincenzo Flauto, 1782, in-8, pp. (16) 296, 12 calcografie. ["La seconda e terza parte volgono intorno alla educazione disciplina e ordinamento militari", Ayala, pp. 49 e 319]. Continuazione dell'opera del principe di Strongoli riguardante la publica felicità. [Napoli 1782?], in-8, pp. 146.

PIGNATELLI, Stefano
I trionfi delle armi cristiane per la liberazione di Vienna ragionamento di Stefano Pignattelli. In Roma, per Michel'Ercole, 1684, in-folio, pp. (16) 60. ["E' un panegirico di Innocenzo XI". Ayala, p. 319].

PIMENTELLI, Patrizio
Discorso al papa sulli rimedi contro l'armata del Turco, e il modo di conquistarlo. ["Codice del marchese Gino Capponi". Ayala, p, 319].

PINDEMONTE, Ippolito (Verona 1753 - 1828)

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Gibilterra saluata poema del marchese Ippolito Pindemonte caualiere gierosolimitano. Edizione prima veneta, in fine della quale si aggiungono le memorie della vita, ed i militari seruigi del luogotenente generale Elliot, a cui fu affidata la difesa di quella piazza. In Venezia, dalle stampe di Antonio Graziosi, 1783, in-12, pp. 47.

PINELLI, Antonio
caposquadra dei bombardieri di Venezia Breve esamina a scolari bombardieri. dedicata al capitano Leonardo Rossetti di Verona, già bombardiere a Famagosta. Venetia, Marco Pinelli, 1608, in-4, pp. 22. [questionario. Ayala, p. 152. Cockle N. 681].

PINI, Ermenegildo (Milano 1739 - 1825)
Chierico Regolare Barnabita (CRB), famoso geologo e mineralogista, uno del XL dell'Accademia italiana, fondò il museo di storia naturale nel collegio di S. Alessandro. Fu capofila della teoria "nettunista" in antitesi a quella "vulcanista" sostenuta dall'abate Scipione Breislak. Dell'architettura. Dialogi di Ermenegildo Pini C. R. B.. In Milano, nella Stamperia Marelliana, 1770, in-4, pp. (8) 92. [Marini, p. 318. Ayala, p. 113].

PINTO, Fabrizio, da Salerno
La bilancia dastrea [d'Astrea] oue si pesano le perniciose menzogne. Li graui errori. Le stomacose adulazioni. Di d. Gio: Antonio Goffredo arciprete di Rotigliano nel suo ragguaglio dell'assedio dell'armata francese nella citta di Salerno. Discorso apologetico per difesa della verita. Del signor Methodio Philomena [pseud. di Fabrizio Pinto. cfr. G. Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, Milano 1848-1859, v. 2 p. 193]. In Milano [i.e. Napoli] : ad istanza di Francesco Mognaga, 1649, in-4, pp. (8) 71. Salerno assediato dai Francesi del dottor Fabritio Pinto. Napoli, per Luc'antonio Fusco, 1653, in-4. [Ayala, p. 319]. Ed. facs. Salerno, W. Casari Testaferrata, 1968, pp. 181. Salerno, Ripostes, 2000.

PINTO, Giuseppe Ferdinando
Figlio del seguente. Già al servizio prussiano, fu colonnello della Legione degli Accampamenti. Le fortificazioni da lui effettuate in Savoia e nel Nizzardo alla vigilia della guerra delle Alpi (1792.96) furono criticate dai generali Lazzary e Sant'Andrea. Trattato di fortificazione, diviso in due libri [Ms della Biblioteca Reale. Ayala, p. 113]. Primi elementi di fortificazione delineati e descritti [Ms della Biblioteca Reale. Ayala, p. 113].

PINTO, Lorenzo Bernardino, conte di Barri (1704-1788)
Ufficiale degli ingegneri dal 1733, lavorò a Exilles, la Brunetta, Fenestrelle, Cuneo, Demonte e Tortona, dove costruì il forte San Vittore. Promosso maggiore alla difesa di Cuneo (dove rimase sepolto per lo scoppio d'una mina), nel 1746 diresse l'assedio di Astri ed espugnò la fortezza di Savona. Colonnello nel 1755, continuò l'opera di Bertola nella cittadella di Alessandria e comandò sino alla morte il corpo degli ingegneri, coi gradi di brigadiere (1761), maggior generale (1771) e luogotenente generale (1774). Le sue spoglie, tumulate in uno dei bastioni del Forte Vittore di Tortona, furono disperse nel 1796 durante lo smantellamento imposto dal trattato di pace con la Francia. L'Enciclopedia Militare (VI p. 118) gli attribuisce un Trattato di fortificazione che non risulta citato né in Marini né in Ayala né figura nel SBN. Forse è da identificare col primo dei due Ms della Biblioteca Reale

PIOVENE, Guido (Vicenza 1521- Candia 1590)
Nobile vicentino, paggio a Madrid insieme al fratello Cesare, seguì con lui l'Infante Filippo in Germania, Passato poi al servizio di Emanuele Filiberto, fu capitano degli archibugieri a cavallo della guardia. Sciolta nel 1566 questa compagnia, fu colonnello e maestro di campo della milizia d'ordinanza e della cavalleria leggera e governatore dela cittadella di Torino, svolgendo pure una missione diplomatica a Venezia. Cesare cadde invece nella difesa di Nicosia (1570). Antonio Magrini, Reminiscenze vicentine della Casa di Savoja, Vicenza, Tip. di Giuseppe Staider, 1869, pp. 21 ss. Gaudenzio Claretta, "Delle principali relazioni politiche fra Venezia e Savoia nel Secolo XVII", in Nuovo Archivio Veneto LX (1895), II, pp. 9-14. Relazione sulla battaglia delle Gerbe [Archivio di S. A. R. a Torino, cit. da Magrini].

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PIRELLI, Niccolò Maria
Difesa del brigadiere Giov. Antonio Medrano, [di Palermo, brigadiere di fanteria,] ingegnere maggiore del regno [e direttore degli eserciti e piazzeforti di S. M.], di Niccolo Maria Pirelli. Napoli, 1743, cc. 29.

PIROGALLO, Francesco Maria
Le glorie di Pauia dallo stretto assedio e liberatione di essa riportate contro l'armi di Francia di Sauoia, e di Modona l'anno 1655. Alla real maesta di Filippo quarto re delle Spagne &c. dedicate. Opera del dottor Francesco Maria Pirogallo publico lettore delle Belle Lettere nell'Vniuersita della medesima citta, e suo historico. In Pauia, per Gio. Andrea Magri stampatore della citta per contro a San Martino in Strada Nuoua, [1656?], in-4, pp. (8) 304. [Ayala, pp. 320 e 397].

PISTOFILO, Bonaventura (Ferrara 1575 - post 1619)
Segretario ducale, oggetto di satire dell'Ariosto. Il Torneo di Bonaventura Pistofilo, nobile ferrarese, dottor di legge e caualiere nel Teatro di Pallade dell'ordine militare, et accademico. In Bologna, presso Clemente Ferroni, 1627, in-4, pp. (20) 555, ritratto dell'autore, 117 incisioni in rame con cavalieri in armatura. [Ayala, p. 207. Cockle N. 918]. Oplomachia di Bonauentura Pistofilo, nobile Ferrarese: nella quale con dottrina morale, politica, e militare, e col mezzo delle figure si tratta per via di teorica, e di pratica del maneggio, e dell'vso delle armi : distinta in tre discorsi di picca, d'alabarda e di moschetto. In Siena, Per Hercole & Agamennone Gori, 1621, pp. 322. [Ayala, p. 50. Fantoni, p. 504].

PITISCUS, Samuel (Zutphen 1637 - Utrecht 1727)
Nipote dell'astronomo e teologo tedesco Bartholomaeus Pitiscus (1561-1613), che coniò il termine trigonometria ed è incluso dal Marini nella Biblioteca di Fortificazione (p. 58), fu un erudito che rielaborò e continuò l' Antiquitatum romanarum corpus absolutissimum di Johannes Rosinus (1550-1626). Lexicon antiquitatum romanarum: in quo ritus et antiquitates cum graecis ac romanis communes, tum romanis peculiares, sacrae et profanae, publicae et privatae, civiles ac militares exponuntur. Accedit his auctorum notatorum, emendatorum, & explicatorum index copiosissimus. Auctore Samuele Pitisco: cum figuris in aes incisis. Tomus primus -tertius. Halma, 1713. Hagae-Comitum, apud Petrum Gosse, 1737, in-folio, 3 vol. Dictionnaire des antiquités grecques et romaines ou Explication abrégée Des Cérémonies, des Coutumes sacrées et profanes, publiques et particulières, civiles et militaires, communes aux Grecs et aux Romains. Traduit et abrégé du Grand Dictionnaire de Samuel Pitiscus par Pierre Barral. A Paris, Chez Charles Pougens, Libraire, An Ve de la République (1797 vieux style), 3 vol. Dizionario di antichità sacre e profane, pubbliche e private, civili e militari comuni ai Greci e ai Romani giusta il metodo di Samuele Pitisco. Opera nuova di Andrea Rubbi. Venezia, dalla tipografia Pepoliana presso Antonio Curti q. Giacomo, 1793-1795, in-8, 4 vol.

PITTI, Jacopo, da Firenze
Assedio di Firenze: storia di quanto accadde durante il medesimo [Codici della Marrucelliana, A. Y. e della Magliabechiana, cl. XXXV. 349. = Istoria Fiorentina, in Archivio Storico Italiano, I, 1842].

PITTI, Vincenzo di Buonaccorso (Firenze 15.. - 1631)
Gentiluomo e accademico fiorentino, provveditore dell'arte della lana (1604-1621), commissario della città di Pisa nel 1616.
Commentari del signor Biagio di Monluc marescial di Francia [Blaise de Lasseran de Massecombe, seigneur de Monluc, 1502-77] tradotti dal franzese e dedicati al serenissimo principe Lorenzo di Toscana dal sig. Vincenzio del S.r Buonaccorso Pitti nobil Fiorentino con la tauola delle cose notabili. In Fiorenza, nella stamperia de Sermartelli, 1630, in-

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4, pp. (4) 691 (27) ill. [ Ayala, p. 50: "nel terzo libro parlasi dell'assedio di Siena, dove il Montluc era governatore per il re di Francia"]. V. FERRARI.

Il Pittio, Sopra l' origine e stato della Famiglia Pitti, Poema eroico, Firenze, Ms

PLATI, Domizio, da Milano
(forse da identificare col teologo gesuita Domizio Piatti, 1563-1643 ?) Delle cose militari fatte da lui nel regno di Creta l'anno 1580. [Codice della Marrucelliana, cl. XXV, dedicato al fratello Flaminio, giureconsulto. Ayala, p. 320].

PLATI, Guglielmo, da Mondaino (m. 1654)
Padre provinciale dei minori conventuali, "metafisico pubblico" nell'università di Pavia. Girolamo Ghilini, Teatro d'huomini letterati, Venezia, 1647, pp. 139-140. Il guerriero del conte Glemogilo Talpi [Guglielmo Plati]. All'illustrissimo signor Domenego Zane. Venetia, per Guglielmo Oddoni, 1645, in-12, pp. 257. [Catalogo Floncel I, p. 121, N. 1436. Ayala, p. 63]. L'idea dell'arte militare [citato in Ghilini, p. 140, forse alludendo a Il guerriero].

PLAZZONI, Francesco, di Padova
Professore di anatomia a Padova Francisci Plazzoni ... De vulneribvs sclopetorvm tractatus. In quo eorum natura, & perfecta curatio chirurgica methodo explicantur, & symptomata, quae haec vulnera comitantur, accuratae corriguntur).. Venetiis, apud Robertum Megliettum, ex typographia Georgij Valentini, 1618. 1619, in-4. Patavii, apud Franciscum Bolzettam, 1643, in-4, pp. (8) 174 (22). [Ayala, p. 318 dove scrive "Piazzini". Cockle N. 860]. Patavii, typis Matthaei Cadorini, 1664. Traité des blessevres et playes faites par armes a fev Vulgairement dites playes d'Arquebusades. Auquel sont amplement expliquées leur nature et curation, avec la manière de corriger les accidens qui les accompagnent, le tout auec methode. Corrigé & augmenté de plusieurs remedes pour la facilité des jeunes Chirurgiens qui suivent les Armées. Mis en François par Pierre d'Ailly, Maistre Chirurgien Iuré à Paris. A Paris, chez André Bovtonné, à la belle Estoile, 1668. [Vincenzo Placcio, Theatrum Anonymorum & Pseudonimorum II, p. 511, N. 2176, seguito da Giammaria Mazzucchelli, Gli scrittori d'Italia, I, 1, 1753, p. 116, attribuisce quest'opera a Girolamo Fabrici d'Acquapendente, 1533-1619, ma la sua ipotesi non è generalmente accettata. Maria Muccillo, s. v. "Fabrici d'Acquapendente", in DBI XLIII, pp. 768-74].

POGGIO (DE), G. Felice
Relazione di diverse piazze marittime, particolarmente di quelle che sono nell'Italia, 20 ottobre 1569 [Codice della Biblioteca Un. di Torino, Ayala, p. 178].

POGGIO, Giovanni Battista Bracciolini di, da Firenze (m. 1497)
Vita Nicolai Piccinini. (1472) Urb. lat. 916. L' historie et vite di Braccio Fortebracci detto da Montone, et di Nicolo Piccinino perugini, scritte in latino, quella da Gio. Antonio Campano, & questa da Gio. Battista Poggio fiorentino, e tradotte in volgare da Pompeo Pellini perugino. Doue non solo s'ha cognitione delle guerre fatte da essi nel Perugino ma etiandio nella Lombardia, Romagna, Marca, & Regno di Napoli. In Venetia, appresso Francesco Ziletti, 1572, et di nuouo ristampate in Perugia: nella stampa degli Aluigi, 1621, in-4, pp. (12) 366 (34), ill. Et in questa vltima editione accresciuta con l'Apologia della patria di Braccio dal m. r. p. m. Felice Ciatti francescano. In Perugia, nella Stampa Augusta, appresso Pietro Tomassi, 1636, in-4, pp. (64) 366, ill. [Ayala, p. 316].

POGGIO, Jacopo Bracciolini di (Nesse 1442 - 1478)
Vita Philippi Scholarii, vulgo Pipponis Spani, civis Fiorentini ss MS. nella già Strozziana, Cod. 6j. in-4. Vita di Messer Filippo Scolari, composta da Jacopo di Poggio Bracciolini, e volgarizzata da Bastiano Fortini- Codice della Magliabechiana, pubblicato in Archivio Storico Italiano,l II, 1843, pp. 163-185 [inserito nella monografia "Due vite di Filippo Scolari, detto Pippo Spano", ibidem, pp. 117-231]. [Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo, Pippo Spano: un eroe antiturco antesignano del Rinascimento. Mariano del Friuli, Edizioni della Laguna, [2006] ]

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Della cagione del cominciamento della guerra intra gli Inglesi e Franciosi. vol. in-4. ["era un codice della Libreria Doni, che non mi è riuscito di sapere dove sia passato, non essendo tra le opere acquistate dalla Riccardiana, se pure non sarà quel medesimo della Sanese segnato R. VIII 21 fra i testi di lingua". Ayala, p. 320. V. però JacquesPaul Migne, Dictionnaire des manuscrits ou Recueil de catalogues de manuscrits existants dans les principales bibliothèques d'Europe, 1853, II, Bibliothèque Riccardi, § 2, col. 631].

POLI, Giuseppe Saverio (Molfetta 1746 - Napoli 1725)
Laureato a Padova, medico a Molfetta, ma dal 1790 docente di storia e geografia alla Nunziatella, di cui, divenuto comandante col grado di tenente colonnello, curò il Gabinetto di fisica. Fu poi professore di fisica al Collegio medico dell’Ospedale degli Incurabili, istitutore del principe ereditario Francesco, direttore del gabinetto di fisica dell'università e docente di fisica sperimentale (Elementi di fisica sperimentale, in 6 volumi, con numerose edizioni e ristampe. In corrispondenza con Newton e altri famosi scienziati, scrisse pure di meteorologia (trattati sul tuono e sul fulmine, del 1772 e 1773), geologia e zoologia (con una monumentale descrizione dei molluschi del Regno delle Due Sicilie). A Poli si deve la scoperta delle vescicole interradiali del sistema acquifero degli echinodermi, che portano il suo nome. Scrisse pure inni e poemi. Fu socio di numerose istituzioni scientifiche e culturali, fra le quali l’Accademia Nazionale delle Scienze. Opere principali: La formazione del tuono, della folgore, e di varie altre meteore, spiegata giusta le idee del signor Franklin, Campo, Napoli 1772. Riflessioni intorno agli effetti di alcuni fulmini, Campo, Napoli 1773. Lezioni di geografia e di storia militare, 2 voll., Di Simone, Napoli 17741776. Testacea utriusque Siciliane eorumque istoria et antome tabulis aeneis, 3 voll., 1791-1827. Elementi di fisica sperimentale, 6 voll., Stella, Venezia, 1793-1794. Memoria sul tremuoto de' 26 luglio del corrente anno 1805, Orsino, Napoli 1806. Breve saggio sulla calamita e sulla sua virtu medicinale, Stamperia Reale, Palermo 1811. Lezioni di geografia e di storia militare, scritte per alto real ordine di Ferdinando IV re delle Sicilie. in uso della R. Academia del battaglione R. Ferdinando... da Giuseppe Saverio Poli. In Napoli, presso i Fratelli Di Simone, 2 voll., I (1774) di pp. 335 e tav. 8 rip.; II pt. 1 (1776) di pp. 435.[Ayala, p. 321].

POLIBIO di Megalopoli. V. AMASEO. LARI. PATRIZI. SIMEONI. STROZZI. POLIENO. V. CARANI. MUTONI POLITI, Lancillotto (Siena 1484 - 1553)
giureconsulto, letterato, uno dei fondatori dell'Accademia degli Intronati, .dove ebbe il nome di "Vigilante", fu frate domenicano col nome di Ambrogio Caterino e poi vescovo di Minori e polemista antiluterano. J. Schweizer, Ambrosius Catharinus Politus (1484-1553), sein Leben und scine Schriften, Mùnster, 1910. La sconficta di Monte Aperto / Lanzilocto Politi senese. Impresso nella ama citta di Siena, per Symione di Nicholo cartolaio, 1502. adi xxviii. 28 di Aprile, in-4, pp. 54. [Ayala, p. 321].

POLIZZI, Geronimo

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Morte del Colonnello D. Carlo de Grvnenbergh, cavalliero gerosolimitano Di Deuotione, ed Ingegniero Maggiore per S. C. M. in questo Regno di Sicilia [sotto il governo del conte di Santo Stefano], Composta dal Reuerendo Padre Don Geronimo Polizzi Chierico Regolare. In Miscellanee Oratorie, Tomo XIV. [Ayala, p. 321].

POLIZZY, Vincenzo
Ufficiale d'artiglieria, professore di geometria solida alla 5a classe della Nunziatella, poi colonnello direttore d'artiglieria a Palermo nel 1799. Esame delle palle cilindriche per uso de' cannoni, di Vincenzo Polizzy, tenente della Real artiglieria. Napoli, presso Giuseppe Maria Porcelli, 1783, in-4, pp. (12) 55, ill. Contiene pure Lettera sulla linea balistica di Stefano Cavari tenente d'artiglieria nel Forte Urbano. In Bologna, per Ferdinando Pisarri, 1717. V. CAVARI. [Ayala, p. 152].

POLO, Cardinal (= Reginald Pole). V. GIRARDI. POMO, Pietro, da Venezia
Delle guerre di Ferdinando II imperatore, e Gustavo Adolfo re di Svetia: saggi d'historia doue si descriuono le attioni più memorabili seguite dal'entrata del Ré in Germania fino alla morte del Vvolestano [Wallenstein]. All'Illustrissimo Signor il Sig. Gio: Francesco Loredano. In Venetia, presso Giacomo Sarzina, 1638, in-4, pp. (32) 179. De' saggi d'historia, del sig. Pietro Pomo. In Venetia, presso Giacomo Sarzina, 1640, in-4, 2 vol. Parte prima. In cui si descriuono le attioni seguite dall'inuasione del re di Suetia in Germania fino alla morte del Vvolestano, pp. (32) 179. Parte seconda. In cui si discorrono i successi seguiti in Germania dell'anno 1634. Fin l'anno 1637, pp. (24) 158. [Ayala, p. 407].

POMODORO, Giovanni, di Venezia
Geometria prattica tratta dagl'Elementi d'Euclide ed altri auttori. In Roma, Appresso Stefano de Paulini, 1590, pp. 106. Geometria prattica dichiarata da Giovanni Scala ... Sopra le tauole dell' dell'ecc.te mathematico Giouanni Pomodoro tratte d'Euclide et altri authori. Opera per Generali da guerra Capitani Architetti Bombardieri e Ingegnieri Cosmografi etc. Roma, Nuouamente ristampato Giouanni Martinelli, 1603, in-folio, incisioni in rame numerate 1-43, 1-7. Roma, A. Ruffinelli,1624, in-folio. [Cockle N. 944]. La geometria prattica di Giovanni Pomodoro Veneziano cavata dagl'Elementi di Euclide e altri famosi autori, con l'esposizione di Giovanni Scala Matematico, ridotta in cinquanta Tavole [cioè 51] scolpite in rame, dalle quali con facilità si possono apprendere tutte le cose, che al buon geometra appartengono. Opera necessaria a' Misuratori, ad Architetti, a' Geografi, a' Bombardieri, a' Ingegneri, a' Soldati, & a' Capitani d'Eserciti &c. In Roma, nella stampa della Moneta [Matteo Gregorio Rossi], a spese di Gio. Battista Bossi, Milanese, 1667, in-folio. [con dedica di M. G. Rossi del 20 ottobre 1667 al Cardinale Jacomo Mini in cui si dice che si tratta della "terza" edizione fatta dal nuovo stampatore]. In Roma, Matteo Gregorio Rossi, 1691, pp. 110. Geometria pratica di Giovanni Pomodoro Veneziano, ridotta in Tavole cinquantuno con le spiegazioni di Giovanni Scala matematico. In Roma, A spese di Carlo Losi [mercante di stampe e acquirente dei rami della precedente edizione 1691], Dalle Stampe di Generoso Salomoni, 1772, in-folio. [Angelo Comolli, Bibliografia storico-critica dell'Architettura civile ed arti subalterne, Roma, Appresso il Salvioni, 1791, III, pp. 79-80. Ayala, p. 113]. Bologna, Universita degli Studi, 2005.

POMPEI, Alberto
Essame dell'honore caualleresco ridotto alla conditione de' tempi presenti. In Venetia, 1625, in-16, pp. 206. [Ayala, pp. 207].

PONTANO; Giovanni Gioviano, (Cerreto di Spoleto 1429 - Napoli 1503)
Umanista er politico al servizio dei sovrani aragonesi di Napoli, anche come combattente e diplomatico nella battaglia di Troia contro gli Angioini (1464), la riconquista di Otranto (1481) e la guerra di Ferrara contro Venezia (148284). Dopo il 1494 abbandonò la vita politica, prosciolto dall'accusa di parteggiare per i francesi. Successore del suo maestro alla guida dell'Accademia Porticus Antoniana, quest'ultima fu poi detta Pontaniana in suo nome. Pontani De sermone et de bello Neapolitano. Neapoli, per Sigismundum Mayr Alemannum ..., mense Augusto 1509, infolio, cc. 56. Istoria della guerra di Napoli sotto Ferdinando I, tradotta da Giacomo Mauro. In Venetia, 1543, in-8, ff. 89. Le guerre di Napoli di Giouan Giouiano Pontano, nuouamente di latino in lingua italiana tradotte. In Venetia, per Michel Tramezino, 1544, in-8, pp. 98. Historia della guerra di Napoli di Gio. Giouiano Pontano, la

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quale abbraccia i fatti di Ferdinando d'Aragona primo re di Napoli di questo nome, & i modi, ch'ei tenne in peruenire all'acquisto del regno, tradotta da M. Giacomo Mauro. In Napoli : appresso Gioseppe Cacchi, 1590, in-4, pp. 298. [Ayala, p. 321]. Liliana Monti Sabia, Pontano e la storia: dal De bello Neapolitano all'Actius, Roma, Bulzoni, 1995. Antonietta Iacono, La guerra d'Ischia nel De bello Neapolitano di G. Pontano, Napoli, Accademia Pontaniana, 1996. La Guerra di Sertorio: Versione italiana [col testo latino a fronte] a cura di Raffaele Amici. Citta di Castello, Tip. Unione Arti Grafiche, 1949, in-8, pp. 47. I doveri del principe di Gio. Gioviano Pontano ad Alfonso duca di Calabria. Traduzione di Michelangiolo Grisolia con sue annotazioni storiche, critiche, morali e politiche e col testo latino a fronte. In Napoli, presso Michele Morelli, 1784, in-8, pp. 242.

PONZILACQUA, Pietro (Verona 1752 - 1828)
Della maniera di fare il nitro. Dissertazione del Sig. Pietro Ponzilacqua, che ha riportato il premio , indi il titolo di socio onorario dall' Accademia d' agricoltura, commercio ed arti di Verona. Verona, Per gli eredi di Marco Moroni, 1792, pp. 69.

PONZONI, Giacomo
Disegni per costruire le fortezze esposti da Giacomo Ponzoni, dedicati al duca di Nevers in data da Saluzzo il 1° dell'anno 1694 [Bibl. Reale di Parigi, Ms it. 482, Marsand, pp. 543-44. Ayala, pp. 113 e 397].

POPOLESCHI, Dante, da Firenze
Commentarii di Julio Cesare tradocti di latino in lingua fiorentina per Dante Popoleschi da Firenze. In fine:"Fine de' Commentarj di Cesare della Guerra Gallica. Impressi in Firenze per Io. Stefano [di Carlo] da Pauia, nell'anno della salutifera incarnatione 1518, a dì 3 di ottobre, regnante Leone X, pontefice massimo", in-4, cc. 130.

PORCACCHI, Tommaso, (Castiglion Fiorentino 1530 - Venezia 1585)
Umanista, geografo, traduttore, poligrafo, bibliofilo, erudito

Collana giolitiana delle Gioie militari
Di particolare interesse nella produzione veneziana è la collana di 13 storici greci Erodoto, Tucidide, Senofonte, Polibio, Diodoro Siculo, Dionigi d’Alicarnasso, Giuseppe, Plutarco, Appiano, Arriano, Appiano, Arriano nonché, in unico volume, Ditto Candiano et Darete Frigio della guerra troiana (1570) pubblicata nel 1557-70 da Gabriel Giolito de Ferrari a cura del poligrafo aretino Tommaso Porcacchi (che si definiva “aristotelico”) e dei suoi amici (il fiorentino Remigio Nannini, Lodovico Dolce e Lodovico Domenichi). Infatti non soltanto l’editore sottolineava l’interesse militare della collezione di storici greci (“di tutte l’operationi che si leggono nell’historie qual sia maggiore, et di piu importanza essendo senza dubbio la guerra, perché da essa dependono gli stati, et gli imperi”), ma la corredava di 10 gioie militari, ossia “una raccolta di quasi tutte l’historie, fruttuosamente ordinata per beneficio di chi esercita la milizia”. L’idea delle gioie venne probabilmente nel 1564 a Porcacchi, il quale pensò di riunirvi tre antologie già pubblicate da Giolito nel 1557-58 e altre cinque già pubblicate da altri editori, assieme a due scritte da lui stesso come “chiavi” dell’intera collana, mantenendo la stessa veste tipografica adottata per le prime tre già stampate (in corsivo e in-4°, con indici tematici). Una delle 10 monografie previste (una traduzione dal francese sulla castrametazione romana) non poté essere acquistata da Giolito, e le gioie furono perciò soltanto nove: A) tre antologie precedenti, una di Orationi militari raccolte da tutti gli historici antichi e moderni (Nannini, 1557) e due delle tre monografie (primo e terzo discorso di guerra) di Ascanio Centorio degli Hortensii sugli uffici di capitano generale e mastro di campo generale (1558); B) le due “chiavi” di Porcacchi alla collana: Le cagioni delle guerre antiche (1564) e Paralleli o essempli simili cavati dagl’historici, accioche si vegga, come in ogni tempo le cose del mondo hanno riscontro, o fra loro, o con quelle de’ tempi antichi (1567); C) tre discorsi sul governo della militia (antologie tematiche di arte militare) di Bernardino Rocca, sulla strategia terrestre e navale (Imprese, stratagemmi et errori militari, 1566) e sulla preparazione (come s’ha da provedere ... 1570) e impiego delle forze (del modo di vincere, 1570); D) la riedizione di Domenico Mora sulla tecnica militare (Il soldato, 1570).

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Il primo volume delle cagioni delle guerre antiche di Thomaso Porcacchi, tratte da gl'historici antichi Greci a beneficio di chi vol'hadornarsi l'animo delle gioie dell'historie. E' questa, secondo l'ordine da lui posto, vna delle prime gioie congiunte all'anella della sua collana historica. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1564. 1566, in-4, pp. (32) 314. [Ayala, p. 322. Fantoni, p. 505]. Paralleli ò essempi simili, di Thomaso Porcacchi, Cavati Da Gl' Historici, Accioche Si Vegga, Come In Ogni Tempo le cose del mondo hanno riscontro, o fra loro, o con quelle de' tempi antichi. E questa, secondo l'ordine da lui posto, la seconda gioia, congiunta all' anella della sua collana. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1567, in-4, pp. (32) 197. [Fantoni, p. 505]. De' fatti d'Alessandro Magno, re de' macedoni. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1559, pp. 294. [traduzione di Quinto Curzio Rufo] Tucidide istorico greco, Delle guerre fatte tra i popoli della Morea e gli ateniesi. Tradotto dal greco per Francesco Di Soldo Strozzi fiorentino nuovamente co' testi greci riveduto e dagli errori emendato, colla vita dell'autore descritta da Tomaso Porcacchi, colla Cronologia sequente a quella di Tomaso Gale e. con una tavola di geografia antica di Christoforo Cellario. ... Parte prima [-seconda]. E questo e il terzo anello della Collana istorica greca. In Venetia, per Iseppo Prodocimo, 1708, pp. 657. In Verona, appresso Dionigi Ramanzini, 1735, 2 voll di pp. (20) 380+280.

PORCELLI, Giuseppe Maria
Editore napoletano di classici I comentarj di C. Giulio Cesare in nostra volgar lingua recati ... Tomo primo [-terzo]. - Edizione prima napoletana, nella quale si è aggiunto il testo latino ... con le note di Cristofaro Cellario [Christoph Keller, 1638-1707, professore di storia ed eloquenza ad Halle]. Napoli, presso Giuseppe-Maria Porcelli librajo, 1782, in-8. -3 voll. (I e II De bello gallico: III De bello civili). Nel felicissimo ritorno degli augusti sovrani Ferdinando IV. e Maria Carolina d'Austria: feste pubbliche della fedelissima città di Napoli. Omaggio alla gloria di Ferdinando IV renduto dalla Regale Accademia militare nel faustissimo di lui ritorno dalla Germania. Napoli, presso Giuseppe Maria Porcelli stampatore e librajo della Regal Accademia militare, 1791, in-4, pp. 56.

PORCELLIO. V. PANDONI PORCIA (PURLILIUM), Jacopo conte di (Porcia in Friuli 1462 - 1538)
Nobile friulano, testimone dell'invasione turca del 1499, laureato in legge a Padova, ebbe il comando delle milizie friulane oltre il Tagliamento del Friuli durante la guerra della Lega di Cambrai (1509). Autore di trattati sulla caccia e l'educazione dei figli, ne compose uno di arte militare in latino (tradotto in inglese e tedesco). La sua corte di Porcia (Purlilium) divenne centro propulsore dell'umanesimo in Friuli. Jacobi comitis Purliliarum, de re militari libri II, iam recens editi. Argentorati, Ioannes Cnoblochus [Knoblauch] excudebat, 1527, pp. 124. Venetiis, In aedibus Joannis Tacuini di Tridino, 1530, in-4, pp. 134. De Romanorum militia et castrorum metatione liber utilissimus ex Polybii historijs [frammento del VI libro] per A. Ianvm Lascarem Rhyndacenvm excerptus & ab eodem latinitate donatus, ipso etiam Graeco libro, ... adiuncto.... Eivsdem A. Iani Lascaris Epigrammata & Graeca & Latina. Item Clarissimi viri Jacobi Pvrliliarvm comitis de re militari liber. [Edizione curata da J. Oporinus e di J. Toussain]. Basileae, Per Balthasarem Lasium et Thomam Platterum, 1537, in-8, pp. 248. The preceptes of Warre set forth by James the Erle of Purtilia, and translated into Englysh by Peter Betham. [Ded. to sir Thomas Audeley]. Imprinted at London, in the Olde Jewery, by Edwarde Whytchurche. 1544, in-8. [Cockle N. 510 and 6. sesto trattato militare stampato in Inghilterra e prima traduzione di un testo militare italiano]. Kriegsberaitung: in welcher was für Obriste zuerwöhlen, wo vnd wie die Läger zuschlagen, das Kriegsvolck anzuführen, Stätt vnnd Schlösser zustürmen, dieselbige, wie auch gantze Länder einzunehmen, mit was Geschwindigkeit den Feinden vorzukommen, abbruch zuthün, vvnd sonsten alles wol anzuordnen damit die Feinde vberwunden, vnnd der Stieg löblich erhalten werden möge, kurzlich angesaigt wirdt, allen vnd jeden Kriegswesens verwandten sehr nutzlich.. Getruckt zu Laugingen, Bey Leonhardt Reinmichel, 1595, pp. 231. [Fantoni, p. 505]. Due invasioni dei Turchi in Friuli narrate dal Conte Giacomo di Porcia, raccolte da Giovanni Giuseppe Liruti di Villafredda, Udine, Tipografia Vendrame, 1851, pp. 47. [Include: De recente Forojuliensi clade Anno 1499 Kal. Octobris e De veteri Forojuliensium clade 1477 prid. kal. Novembris].

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PORRONI, Marchese Annibale (Milano 1623 - Venezia 1684)
Avventuriero, capo di bravi milanesi, al servizio polacco, volontario alla difesa di Candia, assassinato in un agguato a Venezia, ma pure versato nella musica, pittura e matematica. Protagonista di un romanzo storico di Ignazio Cantù [Il Marchese Annibale Porroni, storia milanese del secolo decimosettimo, narrata da Ignazio Cantù. Note e commenti al Marchese Annibale Porroni ... raccolte e pubblicate per illustrazione alla storia di Milano nel secolo XVII, da Giambattista Cremonesi, 1842]. V. pure Philippi Argelati Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium, seu acta et elogia, 1745, II, col. 1111-12. Autore di un trattato di arte e architettura militare abbastanza conosciuto in Inghilterra: v. Corbett, "The Colonel and his command", in American Historical Review, 2, 1897, pp. ss. Filologia e critica, 27 (2002), p. 437. Trattato Vniversale Militare Moderno Del Marchese Annibale Porroni general Maggiore del Regno di Polonia, Diuiso in Sei Libri [a loro volta divisi in "giornate"]. Consacrato All'Altezza Reale Di Monseigneur Il Delfino Di Francia. In Venetia, per Francesco Nicolini, 1666, 1676. in-4, [10] c. 427 [1], tav. 45 incise [cit. in Haym IV, p. 169, N. 10 come Della Milizia, del Marchese Porroni, Venezia, 1676, in-fol., pp. 446, fig.". Marini, p. 103. Ayala, p. 113: "il libro II è intitolato Architettura militare" e le prime due "giornate" del libro VI trattano delle fortificazioni e della difesa ed espugnazione delle piazze. Fantoni, p. 505]. La verita svelata, e la bugia flagellata del baron Henrico Enea Spalma riminese [pseud. di A. Porroni]. Libri tre, nel primo si descriuono, e si difendono l'attioni del Marchese Generale Annibale Porrone... Nel secondo si mostrano le Massime Cristiane, e Caualaresche, dal medesimo scritte, e praticate, che servir possano di norma, in ogni emergente a qualunque persona d'onore, con l'aggiunta di un Discorso suo morale assai profittevole. Nel terzo si risponde apologeticamente alle uniuersali, colle maledicenze prodotte dall'Incognito Autore, che scrisse la Vita del Conte Bartolomeo Arese Presidente del Senato di Milano. Libri tre, dedica all'eccellenza illustrissima del signor general Co. Massimiliano Brayner. Colonia [i. e. Venezia], per Giovan Battista Tramontin, 1684, in-4. In Venetia, presso Gio Francesco Valuasense, 1718, in-4, pp. (24) 366. Distinta relazione del Marchese Generale Annibale Porroni di quanto è seguito nell'ultimo attacco di Candia cominciato li 24 Maggio 1667 sino li 31 Gennaro 1669, quand'egli si partì da quella Piazza, con diversi suoi discorsi e pareri in ordine alla difesa, e sue obiezioni. Venezia, 1684 [Incluso ne La verità svelata, I, pp. 168-78. Marini, p. 124. Ayala, p. 114, attribuisce quest'opera, certo per svista tipografica, a Girolamo Portigiani]. Del soldato di comando, riflessioni otto. [Incluso ne La verità svelata. Marini, p. 124. Ayala, p. 52, che, certo per svista tipografica, lo attribuisce al successivo Portigiani]. Della maniera di far levare la gente con vantaggio del Principe, come degli Ufficiali sì di Fanteria, che di Cavalleria, il modo di pagare, l'ordine delle marce ne' transiti, alloggi, mostre, riforme, reclute e simili cose. [Ms negli archivi polacchi citato da Marini, p. 124. Ayala, p. 52].

PORTA, Giovanni Battista Della. V. DELLA PORTA.

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PORTA, Giuliano, da Alessandria
Esemplari, e simolacri dignissimi delle virtu', stimoli potenti alle medeme, cioe eroi, campioni, e personaggi celeberrimi alessandrini ... da Giuliano Porta d'Alessandria ... In Milano, per gli heredi Ghisolfi, 1693, in-4, pp. 318 [Ayala, p. 322].

PORTA, Nicolò
Breue; e succinto racconto delle gloriose imprese; vittorie segnalate, ed acquisti memorabili fatti in Levante dal valor' impareggiabile del serenissimo Francesco Morosini ... Descritti in doicento sonetti. Da Nicolo Porta nobile cretense, ... Consecrati al merito sublime dell'eccellentiss. ... Pietro Morosini, ... In Venetia, per Domenico Lovisa, 1693, in-8, pp. (32) 200. [Ayala, p. 322]. Noua aggiunta di vintiquattro sonetti lugubri, ch'esclamano contro la maluagita de fati per la morte inaspettata del serenissimo, e gloriosissimo Francesco Morosini ... vniti alli 200. ... In Venetia, per Domenico Lovisa, 1694, in-8, pp. 30.

PORTIGIANI, Girolamo, Fiorentino
Capitano e ingegnere. Marini, pp.94-95. Prospettiua di fortificationi dell'ingegnere et capitano Girolamo Portigiani Fioren.o nella quale rimirando ciascheduno professore esperto dell'arte della militia, potra in un subito come in uno specchio uedere tutto qucllo [sic] quasi, che altroue alla lunga & del fabricare & del difendere & dell'espugnar fortezze, letto, o in campagna, in fatto praticato havessi ... Bononie, Augustinus Parisinus et Io. Bapt.a Negro Pontes form [1648], 19 tav. calcogr. In Roma, alla Pace si stampano per Gio. Giacomo de Rossi, 1648, 19 tav. [Ayala, p. 114].

PORZIO, Lucantonio (Positano 1639-1724)
Laureato a Napoli, professore di medicina alla Sapienza di Roma, capo dell'Accademia fisico-matematica, membro della corte romana di Cristina di Svezia, si dedicò soprattutto alla ricerca scientifica. Recatosi a Vienna subito dopo l'assedio del 1683, seguì l'esercito di Leopoldo I all'assedio di Buda, maturando da questa esperienza l'idea di dedicarsi allo studio dell'igiene militare per ridurre le perdite provocate da malattie. Tornato a Napoli nel 1690, ottenne nel 1693 la cattedra di anatomia e poi il titolo di conte palatino. Carla Sodini, La Medicina, p. 325. A Dini, Filosofia della natura, medicina, religione. Lucantonio Porzio (1639-1724), Milano, FrancoAngeli, 1985.

De Militis in castris sanitate tuenda Viennae, typis apud haredes Viviani, 1685. Neapoli, ex Typographia Felicis Mosca, 1728 [Expensis Josephi Ponzelli]. Della salute delle soldatesche ne' campi. Napoli 1724.[Ayala, pp. 207 e 322].

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The Soldier's Vade Mecum: Or, the Method of Curing the Diseases and Preserving the Health of Soldiers, Translated from the Latin of L. A. Portius. To Which is added, a treatise on the same subject, translated from Frederic Hoffman. London, printed for R. Dodsley, 1747, pp. 264. Bibliobazaar, 2010, pp. 292.

POSSENTI, Antonio, da Fabriano
Il flagello de' turchi ovvero [la] historia [del prode Giovanni Castriota] discorsa da Antonio Possenti da Fabriano. In Bologna, per Carlo Zenero, 1648, in-4, pp. (8) 291. [Ayala, p. 323]. Il principe armato, o vero Flagello della casa ottomana: historia, quanto vera, altrettanto ripiena di ammaestramenti politici. In Roma, per Bernardino Tani, 1648, in-8, pp. (8) 291.

POSSEVINO, Antonio jr (m. ca 1637)
Doct. Antonii Posseuini iunioris, ... Belli Monferratensis historia, ab anno salutis 1612. vsque ad annum 1618. Ad ... Mauritium a Sabaudia. Ginevra, ex Typographia Petri Chouet, 1637. Ginevra, excudebat Petrus Albertus, 1637, infolio, pp. (12) 594. [Ayala, pp. 323 e 407, confondendolo col seguente].

POSSEVINO, Antonio, S. J. (Mantova 1534 - Ferrara 1611)
Erudito e scrittore politico. A Roma dal 1550, fu precettore dei nipoti del cardinale Ercole Gonzaga. Gesuita dal 1559, operò in Piemonte contro valdesi e calvinisti e in Francia contro gli ugonotti. Divenuto nel 1573 segretario dell’Ordine, compì importanti missioni in Svezia, Russia, Polonia, riuscendo pure a fondare seminari e collegi gesuiti in Polonia, Boemia e Ungheria. Interessante narrazione delle sue ambascerie è l’opera intitolata Moscovia (1586). Tornato in Italia, screzi col nuovo generale dell’Ordine Claudio Acquaviva lo indussero ad abbandonare l’attività diplomatica e a dedicarsi all’insegnamento di teologia a Padova (1587-91). L’ultima sua partecipazione alla vita politica si ebbe nel 1595, quando difese la causa della Compagnia, espulsa dalla Francia. Autore di una polemica antimachiavelliana (Iudicium, 1592) e della Bibliotheca selecta (1593).

Batory a Pskov. Dipinto di Jan Matejko. Possevino è il gesuita in abito nero al centro

Il Soldato Christiano, con l'Instruttion de' Capi dell'Essercito Catolico. Composto dal R. P. Antonio Possiuino della Compagnia di Giesu. Libro necessario à chi desidera sapere i mezzi per acquistar vittoria contra Heretici, Turchi & altri Infedeli. Non piu stampato. Roma, per li heredi di Valerio, & Luigi Dorici, 1569, in-8, pp. 86. Il soldato ... Con la tauola delle cose notabili nel fine. In Macerata, Appresso Sebastiano Martellini, 1576. 1583, in-12. pp. (10) 158. Il Soldato Christiano con nuoue aggiunte et la forma di vn vero principe, et principessa, espressi nelle vite di Stefano Batori rè di Polonia, di Lodouico Gonzaga Duca di Niuers; di Eleonora Arciduchessa di Austria, Duchessa di Mantoua. Con LXVI Auertimenti di Basilio Imp. à Leone suo figliuolo, non piu nella nostra lingua vsciti. Et altre instruttioni pe'l giusto gouerno. Di Antonio Posseuino Mantovano della Compagnia di Giesu. Al Serenissimo Sig. Il Signor Don Cosimo Medici, Principe di Toscana, Primogenito del Gran Duca Ferdinando In Venetia, Appresso Domenico Imberti, 1604, in-4, pp. (16) 200. [Ayala, p. 323. Fantoni, p. 505]. Antoni Posseuini Mantuani Societatis Iesu Bibliotheca selecta, de ratione studiorum ad Disciplinas & ad Salutem omnium gentium procurandam. Recognita nouissime ab eodem, et aucta, et in duos Tomos distributa. Triplex additus index. Alter librorum, alter capitum, tertius verborum, et rerum. Quid autem in quolibet tomo contineatur vide post epist. dedicatoriam. Venetiis, Salicatius, 1603, in-folio, pp. 530. Coloniae, apud Ioannem Gymnicum,

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1607, pp. 519. [Tomus I, Liber V De militibus etiam sacris, eorumque seminariis instituendis. caput 6: "Elenchus aliquorum, qui scripsere de re militari, aut ad eam spectantia", foll. 208-211]. Antoni Posseuini Societatis Iesu Bibliothecae selectae, de ratione studiorum in facultatibus, quae in pagina sequenti indicantur, tomus secundus, Coloniae Agrippinae : apud Ioannem Gymnicum sub Monocerote, 1607, pp. 509. Apparato all'historia di tutte le nationi. Et il modo di studiare la geografia. Di Antonio Posseuino Mantouano della Compagnia di Giesu. Prima in lingua latina uscito in luce nella stampa vaticana pontificia in Roma: dapoi accresciuto, e stampato in Venetia. Et nuouamente fatto italiano dall'istesso auttore. ... Con vna brieue summa dell'opera doppo l'epistola dedicatoria. In Venetia : presso Gio. Battista Ciotti senese. Al segno dell'Aurora, 1598, in-8, pp. (24) 270. Antoni Possevini Iudicium de Nuae militis Galli scriptis, quae ille Discursus Politicos, & Militares, inscripsis. De Ioannis Bodini methodo historia: libris de repub. & daemonomania. De Philippi Mornaei libro de perfectione Christiana. De Nicolao Machiauello. Romae, Ex Typographia Vaticana, Domincus Basta, 1592, in-8, pp. 187. Lugduni, apud Joannem Baptistam Buysson, 1593. 1594, in-8, pp. (16) 366 (18).[Cockle N. 904]. Antonii Posseuini Societatis Iesu, Moscouia, et alia opera de statu huius seculi aduersus Catholicae ecclesiae hostes Nunc primu in vnum volumen collecta, atqe ab ipsomet auctore emendata & aucta. Adiecto indice rerum, ... [Colonia] : in officina Birckmannica, sumptibus Arnoldi Mylij, 1587, in.2, pp. (8) 392 (12). Moscouia Antonii Posseuini Societatis Iesu. Antuerpiae : ex officina Christophori Plantini, architypographi regij, 1587, in-8, pp. 316, 1 c. geogr. ripiegata. La Moscouia d'Antonio Posseuino della Compagnia di Giesu, tradotta di latino in volgare da Giouambattista Posseuino. In Ferrara: appresso Benedetto Mammarelli, 1592, in-8, pp. (6) 295. Commentarii di Moscouia, et della pace seguita fra lei, e'l regno di Polonia. Colla restitutione della Liuonia. Scritti in lingua latina da Antonio Posseuino della Compagnia di Giesu. Et tradotti nell'italiana da Gio. Battista Posseuino. Aggiunteui, oltre la correttione, varie cose, & lettere di piu eminenti principi, & dell'auttore, pertinenti alla religione, & alla notitia di Gottia, di Suetia, di Liuonia, & di Transiluania. Co'l sommario de' capi delle materie, che vi si trattano. Oltre la tauola copiosa aggiunta al fine dell'opera. In Mantoua : per Francesco Osanna stampatore ducale, 1596, in4, pp. (12) 292. Commentarii della Moscouia, et della pace, che per ordine della S. Sede Apost. procuro Antonio Posseuino ... fra lei e'l regno di Polonia, colla restitutione intera della Liuonia, & di trentatre fortezze di lei. Scritti prima in latino dall'istesso Antonio Posseuino, & piu volte stampati in Lituania, Francia, Fiandra, Germania, & in Italia, et tradotti nella lingua italiana, da Gio. Antonio Posseuino suo nipote ...et hora ristampati ... aggiunteui oltre la corretione, varie lettere ... In Mantoua : per Aurelio, & Lodouico Osanna fratelli, stampatori ducali, 1610, in-4, pp. (12) 292.

POSSEVINO, Giovanni Battista (Mantova 1520-1549)
Fratello maggiore di Antonio S. J. Dialogo dell'honore di m. Gio. Battista Posseuini mantouano nel quale si tratta con bell'ordine, dottamente a pieno, & con molta chiarezza del duello della nobilta de gradi d'honore. [pubblicato a cura del fratello Antonio]. In Vinegia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1553, in-4. [Ayala, p. 207. Cockle N. 881]. Dialogo dell'honore di M. Giovanni Battista Posseuini mantouano, nel quale si tratta a pieno del duello, con la tauola di quanto vi si contiene, fatta con diuerso ordine dall'altre. Di nuouo ristampato. In Vinegia: appresso Gabriel Giolito de Ferrari et fratelli, 1556. 1559, in-4, pp. (8) 318 (42). Libro di M. Antonio Posseuino mantuano; nel quale s'insegna a conoscere le cose pertinenti all'honore, & a ridurre ogni querela alla pace. Di nuouo ristampato con due tauole, una de' capi, l'altra delle cose notabili, che nel libro si contengono, & con le postille. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1564, in-8, pp. 96. Dialogo dell'honore di M. Giouanni Battista Posseuini Mantouano nel quale si tratta con bell'ordine, dottamente a pieno, & con molta chiarezza del duello della nobilta de gradi d'honore. Con tauole & postille in margine, di nuouo ristampato, & corretto. In Venetia, per Francesco Sansovino, 1568, in-8, pp. (40) 350. In Venetia, nella stamparia de' Rampazetti, 1583, in-8, pp. (20) 350. Due discorsi di M. Antonio Posseuini mantauano l'uno in difesa di M. Gio. Battista suo fratello doue di disorre intorno all'honore, & al duello. L'altro alcune cose per iscriuer tragedie. Parma, Seth Viotti, (1556), in-8, pp. 90.

POZZOBONELLI, Manfredi
Leges pernovae militiae genus constituendo latae. [cit. unicamente da Ayala, p. 207].

PRASSICIO, Luca, di Aversa

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M. Giorgiantonio, "Un nostro filosofo dimenticato del '400: Luca Prassiccio e A. Nifo", in Sophia, XVI, 1948, pp. 30312. Domini Luce Prassicij patricij Auersani impugnatio contra Augustinum Niphum asserentem arma prestare licteris cum lictere omnes siue speculatiue siue liberarie : necnon & morales inter quas legalis scientia est preclarissima sic prestant armis sicut celum centro. ... Impressum Auerse, ad instantiam domini Luce prassicii patricii auersani : per Antonium de frizis Corinaldensem, 1520. Die uero. XXV. mensis Iunii, in-folio, cc. 16. V. NIFO.

PRIMI VISCONTI. V. FASSOLA. PRINGLE, Sir John (1707-1782)
Primo baronetto scozzese, professore di filosofia morale all'Università di Edimburgo, medico di John Dalrymple, secondo Earl of Stair, comandante dell'esercito britannico in Fiandra e nel 1743, dopo la battaglia di Dettingen, concluse col duca di Noailles, comandante francese, una convenzione per il reciproco rispetto dei feriti e degli ospedali militari. Observations on the diseases of the army, in camp and garrison. In three parts with an appendix, containing some papers of experiments, read at several meeetings of the Royal Society. By John Pringle. The second edition corrected with additions. London, A. Millar; D. Wilson and T. Durham; and T. Paine, 1753, in-8, pp. (27) 403 (53). Osservazioni sopra le malattie d'armata in campagna e in guarnigione con un'Appendice d'esperienze comunicate alla Società Reale di Londra. Opera del dottor Giovanni Pringle della società suddetta, &c. Tradotta dalla seconda edizione di Londra del 1753. In Napoli, nella stamperia di Giuseppe de Bonis, 1757, in-4, pp. (8) (16) 311. Osseruationi sopra le malattie di armata in campagna, e in guarnigione, con un'appendice d'esperienze comunicate alla Società Reale di Londra. Opera del dottor Giouanni Pringle della Società suddetta ec. Tradotta dal celebre signor Francesco Serao. Edizione nouissima, arricchita d'un nuouo trattato del signor barone Gerard Van-Swieten sopra le malattie delle armate, e del metodo di curarle. Venezia, nella stamperia Remondini, 1762, in-4, pp. (20) 191. In Bassano, a spese Remondini di Venezia, 1781. Remondini & figli 1800. Venezia, G. Antonelli, 1839. Observations sur les maladies des armees, dans les camps et dans les garnisons, avec un traite sur les substances septiques & anti-septiques, ... Par m. Pringle, docteur en medecine ... Ouvrage traduite de l'Anglois sur la seconde edition. A Paris, chez Ganeau, libraire, rue s. Severin, aux armes de dombes & a S. Louis, 1755 (de l'imprimerie_de Gissey), in-12,. 2 vol. pp. (40) 232 + (10) 355.

PROCOPIO da Cesarea. V. EGIO. PRODONI, Narbone
L'arte dell'huomo di spada, overo il dittionario del gentil'huomo: parte prima, in cui si contiene l'arte di montare a cavallo ... Scritta dal Sig. Gvillet [Georges Guillet de Saint Georges, 1625-1705] e trasportato in italiano da

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Narbone Prodoni. Parte seconda, in cui si contiene l'arte militare. Parte terza, in cui si contiene l'arte della navigazione. In Venetia, Pontio Bernardon, 1683, in-12. [Ayala, p. 371].

PROVENZALI, Iacopo, Lucchese (Lucca 1579 - )
combattente in Ungheria e nella seconda guerra di Mantova, Officiale della Buona guardia a Lucca (1625), Sergente maggiore della squadra spagnola di Sicilia. Carla Sodini, Soldati lucchesi, pp. 38-40.

Manoscritti inediti citati da C. Sodini:
Avvantaggi di chi si elegge a seguir le armi - Sunto delle passate guerre di Garfagnana - Istruzione per l'ufficio di sergente maggiore - Avvisi sull'architettura militare - Istruzioni al giovane soldato e sulla cavalleria Le vite del capitano Vincenzo Provenzali e dell'alfiere Michele suo fratello [scritte dal loro padre, conte Iacopo], morti nelle guerre di Fiandra gli anni 1640 e 1643 ora per la prima volta stampate a cura di Pompeo Provenzali. Lucca, Tipografia Giusti, 1891, pp. 129.

PRUGNE, Jean de Billon, Sieur de La. V. AFFLITTO. PUCCINI, Bernardo (Firenze 1521 - 1575)
Gentiluomo fiorentino e ingegnere militare, impiegato nella guerra di Siena (1554), fu governatore di Sarteano e Cetona (1555). Dedicò a Francesco de' Medici un compendio del trattato di fortificazione affidatogli in punto di morte dal Sammartino. Promis 1841, pp. 113-115. Ayala, p. 115. Daniela Lamberini, Il principe difeso: vita e opere di Bernardo Puccini, La Giuntina, 1990.

PULITI, Marc'Antonio, da Siena
Commessione de' viveri per l'armata dello Strozzi l'anno 1554. [Codice della Sanese, D. V. 4. Ayala, p. 374].

PURIFICAZIONE, Fra Biagio (m. 1705)
Narrazioni sagre delle più insigni vittorie riportate da fedeli per intercessione della santissima madre di Dio dagl'anni di Christo 534 sino al 1683. Giuseppe Vannacci, 1687, pp. 432. [Ayala, p. 324]. Breve relazione dell'insigne vittoria riportata per intercessione della Santissima Vergine da' cattolici nella Germania, e con la desolazione degli eretici ribelli a Ferdinando II imperatore l'anno 1620. Scritta dal padre fr. Biagio della Purificazione Carmelitano Scalzo della Provincia Romana, istorico generale del suo ordine. ... In Roma, per Gioseppe Vannacci, 1689, in-8, pp. 32. Roma, per Gaetano Zenobj ... stampatore, e intagliatore, 1704. In Roma, per il Bernabo, 1722. Roma, nella stamperia del Zempel, 1758, in-12, pp. 36.

PURLILIUM. V. PORCIA PUTEA, Enrico.
Cit. in Marini, p. 87, come autore dei Munitionum simmetria facillimis lineis constituta, [Bruxellis, 1640, in-folio. Lovanio, 1645, in-8] è l'erudito fiammingo Erjycius Puteanus (van der Putte, Venloo 1574-Lovanio 1646).

PUTEO (de), Paris. V. DEL POZZO. PUYSEGUR, Jacques François de Chastenet, Marquis de (1656-1743)
Di origine guascona, aggregato alla nobiltà in virtù del servizio militare e del possesso di feudi, servì nel Régiment du Roi fino al grado di tenente colonnello. Esperto di logistica, fu associato da Luigi XIV a consigli di guerra informali. Servì in Fiandra e in Spagna, in particolare all'assedio di Barcellona (1705). Membro del conseil de guerre sotto la Reggenza, divenne marersciallo di Francia nel 1734. Il manoscritto dell'Art de la guerre fu pubblicato postumo dal figlio nel 1748. Si oppose a coloro (come Mesnil Durand e Folard) che esprimevano scetticismo sull'efficacia delle armi da Fuoco e peroravano il ritorno alla picca. L'arte della guerra trattata per via di Principi, e di Regole, dal maresciallo di Francia Monsieur di Puysegur e data alla luce dal marchese di Puysegur suo figlio Mariscal di Campo al servizio di Sua Maestà Cristianissima, trasdotta dal francese nell'italiano idioma d'ordine di D. Andrea Bonito Duca dell'Isola tenente generale ed ispettor generale

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delle fortezze di S. M. il Re delle Due Sicilie per ordine avutone dalla Maestà Sua, ed in segno di ossequio alla maestà medesima dedicato. In Napoli, nella stamperia di Alessio Pellecchia, 1753, in-4, T. I pp. (4) 318 (10) tav. 37; T. II pp. (8) 414 (3) tav. 14. [V. AUSILIO Ettore e Luigi Ronchi, traduttori].

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Veglia d'armi di Don

Quijote (Gustave Doré)

QUAGLIA, Giovanni Gregorio (Torino 1754-1817)
Ufficiale d'artiglieria, figlio del braccio destro di Papacino (V.) nelle Regie scuole e marito di una signora che teneva uno dei migliori salotti di Torino, nel 1791-92 tenne un corso d'artiglieria e fortificazione per i due figli del futuro re di Francia Carlo X. Capitano delle maestranze, ideò e fece costruire parecchie varianti del materiale d'artiglieria inckluso un equipaggio da ponte che nel 1796 assicutrò la ritirata strategica delle forze austro-sarde e fu poi ruichiesto da Bonaparte per l'Armée d'Italie. Ritirato a vita privata, scrisse un libro sulle mamnovre di forza dell'artiglieria con 72 tavole e riprese servizio alla restaurazione quale colonnello e poi maggior generale. Manopere delli bombisti e cannonieri scritte per ordine del gran maestro Salmour quand'era maggiore [Ms della Saluzziana, Ayala, p. 399].

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Relazione di ragionamenti e riflessi delle operazioni e sperienze chimiche [Ms della Saluzziana, Ayala, p. 399]. Progetto di scuole militari generali per tutte le armi e più particolarmente per quelle dell'artiglieria e genio (13.9.1814).

QUARTAIRONI (QUARTARONE), Domenico (Messina 16 - 1736)
Matematico, esule a Roma dopo la rivolta di Messina, fu professore alla Sapienza e prese parte al dibattito sulla riforma gregoriana del calendario. Insegnò matematica e ingegneria idraulica al principe Raimondo di Sangro. Architettura militare [Ms in casa del principe di Colubrano in Napoli. Ayala, p. 115, s. v. "Quarteroni"].

QUATTROMANI, Sertorio (Cosenza 1541 - 1611)
Accademico incognito. Eugenio E. Filice, Sertorio Quattromani, accademico cosentino, Con appendice di testi di S. Quattromani, Cosenza, Tip. editrice MIT, stampa 1974. Scritti pubblicati a cura di F. Walter Lupi, Rende, Centro editoriale e librario, Universita degli studi della Calabria, 1999, pp. 281. Trattatello nel quale si dimostra che il Petrarca prepone anche le lettere all'armi. [Ayala, p. 324]. Volgarizzamento dell'opera del Cantalicio su Consalvo di Cordova. V. VALENTINI.

QUINTINO, Antonio
Gioiello di sapienza, nel quale si contengono le seguenti virtu, primo, essercitij d'arme in diuersi modi. Secondo, inuentioni artificiose, nobili, e varie ... Terzo, auuertimenti per difendersi da molti animali nociui. Quarto, secreti medicinali vtili, e necessarij a corpi humani. Nouamente dato in luce da me Antonio Quintino. Stampata in Barcellona, in Milano, & in Nouara : appresso Gieronimo Sesalli, 1614, in-8, pp. 19.

QUINTINO, Giovanni
Modo di governarsi con la bussola in mare per i venti [Ayala, p. 178].

Presa di San

Quintino (1557) dalla Cosmographia di Sebastian Munster (1598)

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