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In questo numero:

l Lettera del Parroco

l La vita è vocazione.
Dalla Strenna 2011 del Rettor Maggiore dei Salesiani
In copertina:
Solenne concelebrazione presieduta l Rendiconto finanziario anno 2010
dal Rettor Maggiore dei Salesiani Don
Pascual Chavez Villanueva. della Parrocchia San Bartolomeo
30 Gennaio 2011

In ultima:
Cristo risorto scardina le porte degli
l Bilanci economici della San Vincenzo
inferi e prende per i polsi Adamo ed e Centro di Ascolto anno 2010
Eva.
(Affresco in San Salvatore in Chora.
Instambul)

Le foto relative alla visita di Don


Pascual sono state gentilmente
concesse da Sergio Lavander.
Grazie Don Provino
nato a Castelminio di Resana (TV) il 23 Agosto 1926
morto a Torino l’8 Aprile 2011

“dal momento
che ti fai prete,
diventano tuoi parenti
tutti coloro
Bollettino Parrocchiale che hanno
APRILE 2011 - n. 1
un’anima da salvare,
Periodico della Parrocchia
di San Bartolomeo
Via G.A. Irico, 3
e tu devi pensare a loro
13039 Trino (VC)
Tel. 0161.80.13.59
e non ad altro”
Fax 0161.82.83.10
www.trinoratorio.org

Direttore Responsabile: “il riposo


Stefano Bedello

privo di pubblicità
del prete
Registrazione
è il Paradiso”
Tribunale di Vercelli 03/12/96
Stampa:
Tipografia AgS snc
Trino (VC)
(Don Bosco)

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
LETTERA DEL PARROCO

l’Oratorio per le coreografie e la scenetta

Carissimi, su Don Bosco fatta in teatro e alla delica-


ta e perfetta danza al suono dell’arpa da
parte delle nostre ragazze della Scuola di
questo bollettino vuole essere un do- danza dell’Oratorio Salesiano.
cumento della straordinaria giornata La nostra Comunità ha poi testimonia-
del 30 gennaio 2011 quando il Rettor to la sua Fede nella celebrazione dell’Eu-
maggiore dei Salesiani è venuto a farci carestia in Parrocchia, con la partecipa-
visita e a festeggiare con noi San Gio- zione di diversi sacerdoti religiosi e dio-
vanni Bosco. E’ stato un pomeriggio che cesani ringraziando il Signore per il dono
ha lasciato un grande segno di gioia e di di San Giovanni Bosco alla gioventù di
messaggi, un momento di vita comunita- tutto il mondo.
ria che entra a far parte del cammino Infine il momento della cena come
della nostra storia. espressione di famiglia: un grazie grande
Una giornata “con i fioc- va ai nostri amici che durante
chi”. La neve ci ha sorpresi, l’anno si prestano ad organiz-
con un po’ di rassegnazione, zare momenti di convivialità
ma nonostante il tempo in- nelle varie ricorrenze di fe-
clemente l’accoglienza da ste; in questa occasione sono
parte dei Trinesi verso don riusciti a preparare un’ottima
Pascual Chavez è stata dav- cena per circa 160 persone.
vero sorprendente e tutti ab- Abbiamo anche scoperto che
biamo vissuto un avvenimen- il Rettor maggiore, assaggian-
to di forte presenza comuni- do la “panissa” ci ha detto che
taria. Tutte le componenti è molto simile ad un piatto
impegnate nei vari ambiti di tipico messicano. Sicuramen-
espressione religioso e socia- te però la “panissa” è miglio-
le che compongono la ricca varietà della re! In questo bollettino trovate alcune
nostra Comunità, si sono ritrovate, le Con- riflessioni che don Pascual ha offerto
fraternite, i Terz’Ordini, le Associazioni, nella ricca e partecipata intervista, ri-
i vari gruppi... spondendo alle domande che alcuni dei
Un grazie al Sig. Sindaco e a tutta nostri giovani gli hanno rivolto. Sono i
l’Amministrazione comunale di maggio- principi più importanti della ricca tradi-
ranza e di opposizione per il riconosci- zione educativa del Sistema Preventivo a
mento ai Salesiani, nella persona del cui si ispira il metodo educativo salesia-
Rettor Maggiore a cui è stata conferita la no. Invito soprattutto i genitori a fare te-
cittadinanza onoraria, per il grande lavo- soro di questi suggerimenti che orientano
ro educativo in 120 anni da parte dei la loro missione educativa per accompa-
Salesiani verso la gioventù Trinese. Un gnare i nostri bambini, ragazzi e giovani
Grazie ai bambini della Scuola materna nel cammino della vita per aiutarli a cre-
“Mamma Margherita” per la bellissima scere come onesti Cittadini e buoni Cri-
scenetta che ha rappresentato la parabola stiani.
del Buon Pastore, ai nostri ragazzi del- Don Piero

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30 gennaio 2011
Visita del Rettor Maggiore
dei Salesiani
Don Pascual Chavez
Villanueva a Trino

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

La vita è vocazione
Sappiamo che a tutti gli interventi edu- siderazione conclusiva di una fondata ri-
cativi e pastorali soggiace un’ immagine flessione antropologica. Verso tale conclu-
dell’uomo, spontanea o riflessa. Il cristia- sione portano l’esperienza del rapporto,
no la va elaborando col vissuto, con lo sfor- l’esigenza etica che ne consegue, gli inter-
zo razionale di capirne il senso e con l’illu- rogativi esistenziali. Sono quindi queste le
minazione della fede. I tre elementi – vis- vie da percorrere per individuare alcuni
suto personale, ricerca di senso e discer- contenuti della cultura vocazionale che ci
nimento dalla fede - sono indispensabili preoccupa. La persona ha coscienza della
e collegati fra loro. La rivelazione non va propria singolarità. Comprende che la sua
intesa come una sovrapposizione esterna esistenza è esclusiva, qualitativamente
all’esperienza ed alla sua comprensione diversa da altre, irriducibile al mondo.
umana, ma proprio come uno svelamento Le appartiene totalmente ma ha le ca-
del suo senso più profondo e definitivo. ratteristiche di un dono, un fatto prece-
Bisogna dunque in primo luogo superare dente ad ogni desiderio o sforzo.
un modo di pensare e di parlare della voca-
zione quasi fosse un surplus, uno stimolo Aperta agli altri e a Dio
soltanto per alcuni, un fatto funzionale al
reclutamento per qualche stato di vita, piut- Allo stesso tempo l’uomo avverte di
tosto che un riferimento sostanziale alla essere parte di una rete di rapporti, non
realizzazione stessa della persona. opzionali o secondari, tra i quali quello
La crisi delle vocazioni infatti può esse- con le altre persone è immediatamente evi-
re dovuta anche allo stile di vita che esse dente e occupa un posto privilegiato. La
presentano. Ma più in profondità si deve a prima cosa che la persona percepisce non
una visione dell’esistenza umana in cui la è l’io con le sue potenzialità, ma l’inter-
dimensione di “appello”, cioè di doversi dipendenza con gli altri che richiedono di
realizzare in ascolto di un altro e in dialogo essere accettati nella loro realtà obiettiva e
con lui, non solo è esclusa di fatto, ma non riconosciuti nella loro dignità.
può nemmeno venir inserita in maniera si- In questa ottica la responsabilità appare
gnificativa. Ciò avviene nelle visioni del- come capacità di percepire segnali che pro-
l’uomo che mettono la soddisfazione dei vengono dagli altri e darvi delle risposte.
bisogni dell’individuo al di sopra di tut- Si tratta di un appello etico perché compor-
to, proponendo l’autorealizzazione come ta delle esigenze di responsabilità e di im-
unica meta dell’esistenza o concependo pegno. L’uomo si sveglia all’esistenza
la libertà come pura autonomia. Tali sen- personale quando gli altri cessano di es-
sibilità sono oggi diffuse, esercitano un sere visti soltanto come mezzi di cui ser-
certo fascino e anche quando non vengono virsi.
assunte in maniera integrale, conformano i Una cultura vocazionale deve preve-
messaggi della comunicazione e influisco- nire il giovane da una concezione sogget-
no sugli indirizzi educativi. tivistica che fa dell’individuo centro e
Un primo compito della cultura voca- misura di se stesso, che concepisce la re-
zionale è, allora, di elaborare e diffondere alizzazione personale come difesa e pro-
una visione dell’esistenza umana conce- mozione di sé, piuttosto che come apertura
pita come “appello e risposta”, quale con- e donazione. E così pure da quelle conce-

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

zioni che nel rapporto intersoggettivo ri- na in relazione al Bonum, al Verum, al Pul-
mangono imprigionate nel solo compiaci- chrum, nell’accoglienza dei quali consiste
mento, senza vederne il carattere etico. la sua pienezza.
L’esperienza relazionale e la sua compo-
nente etica orientano già verso il Trascen- Vissuta come dono
dente, perché in essi appare qualcosa di e come compito
incondizionato e immateriale. Infatti, gli
altri non richiedono solo di venire loro in- Tutto questo richiede un approfondi-
contro con oggetti e strutture o di interagire mento della vocazione come definizione
con loro attraverso riflessi istintivi. Essi che la persona dà alla propria esistenza,
chiedono il riconoscimento del mistero percepita come dono e appello, guidata
della loro persona e postulano dunque dalla responsabilità, progettata con li-
rispetto, gratuità, amore, promozione di bertà. Il filone più fecondo per scoprire
valori morali e spirituali. tale fondamento è la Scrittura, letta come
Ma il richiamo alla trascendenza diventa svelamento del senso della vita dell’uomo.
più evidente quando la persona è capace Nella Scrittura l’essere e i rapporti costitu-
di aprirsi agli interrogativi fondamentali tivi della persona vengono definiti dalla
dell’esistenza e ne coglie la densità reale. sua condizione di creatura, il che non
Appare allora la sua apertura all’Oltre, già indica inferiorità o dipendenza, ma amo-
intravisto nelle sue realizzazioni positive e re gratuito e creativo da parte di Dio.
nei suoi limiti. Capisce che non può fer- L’uomo non ha in sé la ragione della
marsi a ciò che le è immediatamente perce- propria esistenza né della propria realizza-
pibile né circoscriversi all’oggi. La persona zione. La deve a un dono e lo gode renden-
è un mistero infinito che solo Dio può spie- dosene responsabile. Il dono della vita
gare e solo Cristo può appagare. Perciò è contiene un progetto; questo si va sve-
naturalmente spinta a cercare il senso lando nel dialogo con sé, con la storia,
della vita e a proiettarsi nella storia. Deve con Dio ed esige una risposta personale.
decidere il suo orientamento a lungo ter- Ciò definisce la collocazione dell’uomo
mine, avendo di fronte diverse alternative. rispetto al mondo e a tutti gli esseri che lo
E non può percorrere la propria vita due compongono. Questi non possono colma-
volte: deve scommettere! Nei valori che re i suoi desideri e quindi l’uomo non è
predilige e nelle scelte che fa si gioca il loro sottomesso.
suo successo o il suo fallimento come pro- Un esempio tipico di questa struttura
getto, la qualità e la salvezza della sua vita. della vita è l’alleanza tra Dio e il suo po-
Gesù lo esprime in forma molto chiara: “Chi polo come viene presentata nella Bibbia.
vuole salvare la propria vita, la perderà; ma Essa è elezione gratuita da parte di Dio.
chi perderà la propria vita per causa mia e L’uomo deve prenderne coscienza ed
del Vangelo, la salverà. Infatti quale van- assumerla come progetto di vita, guida-
taggio c’è che un uomo guadagni il mondo to dalla Parola che lo interpella e lo pone
intero e perda la propria vita?” (Mc 8,35- nella necessità di scegliere. In Cristo la
36). Compito di una cultura vocazionale verità sull’uomo, che la ragione coglie va-
è di sensibilizzare all’ascolto di tali inter- gamente e che la Bibbia svela, trova la sua
rogativi, abilitare ad approfondirli. Compi- illuminazione totale. Cristo, con le sue pa-
to di una cultura vocazionale è pure pro- role ma soprattutto in forza della sua esi-
muovere la crescita e le scelte di una perso- continua a pagina 10

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

segue da pag 7
storia, nella Parola di Dio. Tutto conver-
stenza umano-divina, in cui si manifesta la ge verso una saggezza personale e comuni-
coscienza di Figlio di Dio, apre la perso- taria che si esprime nella fiducia e speran-
na alla piena comprensione di sé e del za di fronte alla vita. “Del resto, noi sap-
proprio destino. In Lui siamo costituiti piamo che tutto concorre al bene di coloro
figli e chiamati a vivere come tali nella che amano Dio” (Rm 8,28).
storia. I tempi di maturazione del senso posso-
La vocazione cristiana non è una ag- no essere lunghi. Importante è non ri-
giunta di lusso, un complemento estrin- nunciare e non chiudersi di fronte alla
seco per la realizzazione dell’uomo. È prospettiva di ulteriori e più ricche sco-
invece il suo puro e semplice compimento, perte. La cultura contemporanea è per-
l’indispensabile condizione di autenticità e corsa da correnti che ignorano, quando
pienezza, il soddisfacimento delle esigenze non negano, ogni senso che trascenda
più radicali, quelle di cui è sostanziata la l’esperienza immediata e soggettiva. Porta
sua stessa struttura creaturale. Allo stesso così ad una visione frammentata della
modo l’inserirsi nella dinamica del Regno, realtà, che rende la persona incapace di
a cui Gesù invita i discepoli, è l’unica for- padroneggiare i mille eventi del quoti-
ma di esistenza che risponde al destino diano, di andare al di là di quello che è
dell’uomo in questo mondo e oltre. La vita epidermico o sensazionale. La maturità
si svolge così interamente come dono, culturale comporta una sintesi, un quadro
appello e progetto. di riferimento al di là delle conoscenze sin-
Il prendere tutto ciò come base e ispira- gole, per riuscire ad orientarsi e non ri-
zione dell’azione, il diffonderlo in modo manere imprigionati dai fatti. La qualità
che diventi mentalità della comunità edu- della vita decade quando non è sostenuta
cativa pastorale e particolarmente degli da una certa visione del mondo. E con la
operatori vocazionali con le relative conse- qualità cadono le ragioni per impegnarla a
guenze educative e pratiche costituisce la servizio di cause nobili.
“cultura” di cui la pastorale ha urgente bi-
sogno.
Ecco gli atteggiamenti di fondo che
2 Apertura
danno vita ad una cultura vocazionale e alla trascendenza,
che noi vorremmo privilegiare:
all’oltre umano, all’accettazione del li-
l La ricerca di senso mite, all’accoglienza del mistero, l’acco-
glienza del sacro nei suoi aspetti soggetti-
Il senso è la comprensione delle finalità vi e oggettivi, alla riflessione e alla scelta
immediate, a medio termine e soprattutto religiosa.
ultime degli eventi e delle cose. Il senso è È questo un orizzonte che appare in
pure intuizione del rapporto che realtà ed tutte le attività dell’uomo fino ad esser-
eventi hanno con l’uomo e con il suo bene. ne una dimensione costitutiva: nell’eser-
La maturazione del senso comporta eser- cizio della sua intelligenza, nella tensione
cizio della ragione, sforzo di esplorazio- della sua volontà, negli aneliti del cuore,
ne, atteggiamento di contemplazione e nella dinamica dei suoi rapporti, nella rea-
interiorità. Lo si va scoprendo in diversi lizzazione delle sue imprese. L’esistenza
ambiti: nella propria esperienza, nella dell’uomo è aperta sull’infinito e così è la

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

percezione che egli ha della realtà. Ci sono sioni che evidenziano sotto forma di pola-
oggi indirizzi culturali che, consapevol- rità il primato o l’assenza di un riferimento
mente o meno, portano a chiudersi negli etico valido nell’evolversi della cultura:
orizzonti “razionali” e temporali e ren- cultura dell’essere e dell’avere, della vita
dono incapaci di accogliere la propria vita e della morte, della persona e delle cose.
come mistero e dono. Prendere in consi- Sviluppare la cultura con mentalità etica
derazione la trascendenza vuol dire ac- vorrà dire non solo farla crescere comun-
cettare interrogativi, andare oltre il visi- que, ma confrontare le sue concezioni e
bile e il razionale. Le esperienze, i biso- realizzazioni con la coscienza illuminata
gni, le percezioni immediate possono esse- dalla fede per purificarla e riscattarla
re punti di partenza per aprisi a valori, dall’ambiguità e spingerla nella direzione
esigenze e verità ulteriori e più esigenti, dei valori.
che non vanno sentiti come negazione del-
le proprie pulsioni, ma come liberazione e 4 La progettualità
compimento di esse. Come rivelò Gesù alla
donna samaritanta: “Se tu conoscessi il L’apatia di fronte al senso si tramuta
dono di Dio e chi è colui che ti dice «Dam- spesso in indifferenza verso il futuro.
mi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli Senza una visione della storia non appa-
ti avrebbe dato acqua viva” (Gv 4, 10). iono mete appetibili per cui impegnarsi,
eccetto quelle che riguardano il benesse-
3 Una mentalità “etica” re individuale. In periodi precedenti le
ideologie, con la loro carica utopica, spin-
capace di discernere tra il bene e il sero la progettualità sociale ed essa favorì
male e saper orientarsi al bene. Tale cul- anche la disposizione personale a coinvol-
tura è illuminata dalla coscienza morale, gersi in un progetto storico.
centrata sui valori piuttosto che sui mez- Ci può essere oggi una contrazione del
zi, e assume come punto fondante il pri- futuro, insieme a una dilatazione del pre-
mato alla persona. La cultura porta sem- sente, che porta verso una cultura dell’im-
pre al suo interno una spinta etica ed è in se mediato. I progetti si esauriscono in un
stessa un valore morale, perché persegue la tempo breve e si compiono negli spazi
qualità umana del singolo e della comuni- ridotti dell’esperienza individuale. Le
tà. Ma su di essa si ripercuotono i limiti stesse iniziative di bene possono ridursi a
dell’uomo. voler correggere qualche cosa, ad una ri-
Alcune delle sue tendenze e realizzazio- cerca di autorealizzazione soggettiva, ad
ni, quando non interi suoi sistemi, appaio- un entusiasmo effimero. Progettare vuol
no sotto il segno dell’ambiguità morale. E dire organizzare le proprie risorse e il pro-
ciò nelle due dimensioni, oggettiva e sog- prio tempo in consonanza con le grandi
gettiva. Il fatto diventa grave quando nel urgenze della storia e con le domande
dinamismo medesimo di elaborazione del- delle comunità per raggiungere traguar-
la cultura, il criterio etico sparisce o viene di ideali degni dell’uomo.
subordinato ad altri. Perde allora ogni inci- Ciò richiede coscienza critica per di-
denza il riferimento al bene e al male, e fendersi da imperativi apparenti, capacità
prevalgono altre istanze, come l’utilità, di discernimento per smascherare pressio-
il piacere, il potere. Il linguaggio, nell’ul- ni psicologiche, generosità motivata per
timo tempo, ha coniato una serie di espres- continua a pagina 14

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

segue da pagina 11 L’educazione all’amore,


andare oltre gli orizzonti immediati. alla castità
5 Impegno Nell’orientamento e animazione voca-
per la solidarietà, zionale ha una grande importanza l’edu-
cazione all’amore. È necessario aiutare
in opposizione a quella cultura che por- l’adolescente a integrare la sua crescita
ta a centrarsi sull’individuo. Progetti per- affettivo-sessuale nel processo educativo
sonali generosi possono emergere soltanto ed anche nel cammino di educazione alla
lì dove la persona ammette che la sua rea- fede. Questo affinché possa vivere l’affet-
lizzazione è legata a quella dei suoi simili. tività e la sessualità in armonia con le altre
La solidarietà è un’aspirazione diffusa dimensioni fondamentali della sua perso-
che sale dal profondo delle coscienze, dal na, mantenendo atteggiamenti di apertura,
cuore degli avvenimenti storici e si mani- di servizio e di oblazione.
festa sotto forme inedite e quasi inattese. Oggi l’adolescente deve confrontarsi con
Appare come risposta a macrofenomeni un contesto culturale e sociale pan-ses-
preoccupanti, quali il sottosviluppo, la sualizzato che trasmette i suoi continui
fame, lo sfruttamento. Ispira iniziative messaggi nella strada, nella televisione,
esemplari come i piani di aiuto, il volonta- nel ciberspazio. Si tratta di suggestioni che
riato e i movimenti di opinioni, che vanno spingono ad una pratica sessuale consu-
modificando il rapporto precedente tra per- mista ed orientata alla soddisfazione
sona e società. Tutto questo in ambiti vici- immediata del piacere. La tendenza so-
ni e mondi lontani. Di conseguenza, mobi- ciale dominante in questo campo è il per-
lita lo spirito di servizio e spinge ad esso. missivismo, e i contenuti appetibili di que-
Ma la cultura della solidarietà è spes- sto pansessualismo diventano motivo di un
so trascurata o viene indebolita da forti triste commercio. Il tutto dà luogo ad una
correnti economiche e culturali. Essa sup- confusione sul piano dei valori e ad un
pone una visione del mondo e della perso- grande relativismo etico. Accade spesso
na che consideri l’interdipendenza come che si promuova un uso prematuro della
chiave interpretativa dei fenomeni positivi sessualità nelle relazioni di amicizia o nel-
e negativi dell’umanità. Niente ha una sua la pura ricerca della soddisfazione com-
spiegazione esauriente o una soluzione ra- pulsiva del piacere. I giovani scommetto-
gionevole se viene considerato in forma no con grande decisione sull’amore, sfi-
isolata. Povertà e ricchezza, denutrizione e dando pregiudizi e censure, desiderosi di
spreco sono fenomeni correlati. Tra questi venire incontro ai propri bisogni affettivi e
contrasti, funge da mediazione e si interpo- sensibili al valore di una comunicazione
ne non solo la tenerezza e la compassione, aperta e senza limiti. Ma in questo campo
ma la responsabilità umana. La persona non molto spesso non dispongono di un orien-
può essere considerata come un essere che tamento e di una guida che li aiuti a
prima si costituisce da se stesso e, solo in comprendere la propria affettività e ses-
un secondo momento, si orienta verso gli sualità secondo una visione integrale
altri. La persona riesce ad essere se stes- della persona, sviluppando in modo co-
sa soltanto quando assume solidalmente stante e chiaro un progetto di educazione
il destino dei suoi simili. all’amore che li orienti verso una costru-
zione armoniosa della personalità e ren-

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

dendo possibile una visione della vita come Il nostro Sistema Preventivo e lo spirito
dono e servizio. di famiglia caratteristico del nostro ambien-
Già parecchi anni or sono il Capitolo te possono creare le condizioni per poter
Generale 23 indicava ai Salesiani l’educa- metterlo felicemente in pratica.
zione all’amore come uno dei tre nuclei
importanti attorno i quali si rende possibile L’educazione alla preghiera
e si realizza la sintesi fede-vita. Non si
tratta, diceva, “di punti particolari, ma di  La preghiera è un elemento essenzia-
«spazi» dove si concentra il significato, la le e primario nell’orientamento e nella
forza e la conflittualità della fede”. scelta della vocazione poiché questa, dono
Oggi questa importanza è ancora più di Dio offerto liberamente all’uomo, può
grande, soprattutto quando si vuole svilup- essere scoperta e assunta solo con l’aiuto
pare con efficacia la dimensione vocazio- della grazia. Quindi una pastorale voca-
nale della vita e creare un ambiente nel zionale efficace e profonda per i giovani
quale sia possibile al giovane maturare un non è possibile senza introdurli e accom-
progetto vocazionale, in modo speciale pagnarli in una pratica assidua della
quando si tratta di vocazioni di particolare preghiera.
impegno, che molte volte includono un’op- La prima comunità cristiana aspetta pre-
zione di celibato. Infatti molti giovani si gando il giorno di Pentecoste, giorno della
trovano in un ambiente assai poco favo- nascita della Chiesa evangelizzatrice (At
revole a una visione integrale e positiva 1,14). Lo stesso Gesù ha pregato prima di
dell’amore. E molti di loro vivono defi- eleggere gli apostoli (Lc 6, 12ss) e ha inse-
cienze notevoli che l’educatore deve cono- gnato loro a pregare affinché venga il Re-
scere per aiutarli a superarle. gno di Dio (Mt 6,7ss).
A tanti di loro manca un’esperienza Il comandamento “Pregate dunque il
di amore gratuito nella famiglia, nella padrone del campo perché mandi operai a
quale devono sopportare tensioni e scontri raccogliere la sua messe” (cf. Mt 9,37ss;
tra i genitori che non raramente finiscono Lc 10,2) si comprende in tutto il suo valore
con la scelta della separazione o del divor- e la sua urgenza alla luce dell’esempio e
zio. La relazione di amicizia che vivono degli insegnamenti di Cristo. La preghiera
tra di loro è superficiale e tutto questo fa è il cammino privilegiato e la miglior pa-
sì che, invece di resistere alle seducenti storale vocazionale.
proposte dell’ambiente, ne rimangono con- Considerata questa centralità della pre-
quistati. Così, molto presto, vari di loro si ghiera nel cammino di fede, è importante
coinvolgono in una relazione di coppia aiutare i giovani a introdursi e iniziarsi
che li chiude agli altri e alla vita del in una vera e profonda vita di preghiera:
gruppo.L’urgenza che sentono di vivere una soltanto così potrà maturare in loro una
relazione piena con il proprio partner li possibile vocazione di speciale consacra-
porta a una pratica disordinata della ses- zione. I giovani, oggi, vivono spesso in un
sualità. Certamente in tutto questo incide ambiente assai poco favorevole alla vita
la mancanza di un vero percorso di edu- spirituale. Sono immersi in una cultura
cazione all’amore: il tema si evita o si del consumismo e del guadagno, del godi-
tratta in modo moralistico e negativo, il mento personale e della soddisfazione im-
che invece di aiutare suscita il rifiuto del- mediata dei desideri; la visione superficia-
l’adolescente. continua a pagina 18

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

segue da pagina 15
sintonia con il risveglio della fede: essere
le della vita è dominata da criteri etico- credenti impegnati e non solo fedeli abi-
morali soggettivi, molte volte contrastanti tudinari comporta un dialogo più espli-
e persino contraddittori. L’ambiente in cui cito, più intenso, più frequente con il
si muovono favorisce un ritmo di vita agi- Signore. In un clima di secolarismo si sen-
tato, nel quale vivono molteplici esperien- te una pressante necessità di meditazione e
ze senza poterne approfondire nessuna. “La di approfondimento della fede”.
crisi della famiglia, la diffusa mentalità L’educazione alla preghiera deve favo-
relativista e consumista, l’influsso negati- rire le condizioni che spingono la persona
vo dei media sulla coscienza e sui compor- del giovane ad assumere un atteggiamento
tamenti costituiscono un forte ostacolo alla di autenticità.
cultura vocazionale”. Esse sono: il silenzio, la riflessione, la
D’altro lato, riscontriamo in adole- capacità di leggere la propria vita, la
scenti e giovani una ricerca di interiori- disponibilità all’ascolto e alla contem-
tà, uno sforzo per cogliere la propria iden- plazione, la gratuità e la fiducia. Ad un
tità ed anche un’apertura e una sincera ri- giovane che vive nell’agitazione di una vita
cerca di un’esperienza di Trascendenza. ricolma di attività non riesce facile creare
Anche se, molte volte, questo cammino è dentro di sé tale silenzio e coltivare un
concepito in maniera soggettiva ed in ri- cammino di interiorità che lo porti ad un
spondenza ai propri bisogni, bisogna dire incontro vero con se stesso. Anche questa
che esso è una buona opportunità per sarà una delle mete che bisognerà cercar di
aiutarli a scoprire il Dio di Gesù. Si mol- raggiungere.
tiplicano i gruppi e i movimenti che in Di qui l’importanza di iniziare i mo-
maniere molto diverse promuovono espe- menti di preghiera con uno spazio di cal-
rienze di spiritualità ed i giovani sono lar- ma, di silenzio, di serenità, che permetta ai
gamente presenti in questi gruppi. Baste- nostri giovani di arrivare a incontrarsi con
rebbe pensare alla comunità di Taizé! se stessi e, partendo da questa esperienza,
Tutto ciò costituisce una condizione fa- assumere la propria vita per collocarla da-
vorevole per offrire ai giovani la possibi- vanti al Signore.
lità di iniziare un cammino di educazio- Il cuore della preghiera cristiana è
ne all’interiorità che li vada conducendo l’ascolto della Parola di Dio. Questa deve
gradualmente a scoprire ed a gustare la essere la grande maestra della preghiera
preghiera cristiana, soprattutto in ciò che cristiana, che non consiste nel “parlare”
costituisce la sua originalità e la sua vera a Dio, ma piuttosto nell’ “ascoltarlo” e
ricchezza: l’incontro con la persona di aprirsi alla sua volontà (cf. Lc 11, 5-8; Mt
Gesù che ci rivela l’amore di Dio, che ci 6,9ss). “Nei vostri gruppi, carissimi giova-
invita e ci offre la grazia di una relazio- ni - scriveva Giovanni Paolo II - moltipli-
ne personale con Lui. Ecco perché, in un cate le occasioni di ascolto e di studio della
ambiente così profondamente impregnato Parola del Signore, soprattutto mediante la
di secolarismo e di superficialità, è urgen- lectio divina: vi scoprirete i segreti del
te promuovere questa educazione all’in- cuore di Cristo e ne trarrete frutto per il
teriorità e offrire ai nostri giovani una discernimento delle situazioni e la trasfor-
vita spirituale forte e profonda. “Oggi i mazione della realtà”. Normalmente si do-
tempi esigono un più esplicito ritorno alla vrà iniziare il giovane a questo ascolto,
preghiera… È una preghiera che vibra in aiutandolo a capire il  senso della Parola

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
STRENNA DEL RETTOR MAGGIORE

che ascolta o legge. Si deve anche ricono- forza la nostra donazione agli uomini.
scere che la Parola di Dio è efficace in se Ci ispira il desiderio e ci dà la speranza
stessa e, quindi, bisognerà talvolta lasciar- che entrambi, amore al Padre e amore ai
la agire da sola nel cuore dei giovani, sen- fratelli, divengano una grazia per tutti e
za forzarla troppo con i nostri schemi: molte per tutto: annunziamo la sua morte, procla-
volte essa li guiderà da sola verso il dialo- miamo la sua risurrezione, vieni Signore
go personale con Gesù. Gesù”.
Un’altra grande scuola di preghiera è la Tra i molti cammini di iniziazione alla
vita liturgica e sacramentale della Chie- preghiera, la Spiritualità Giovanile Sa-
sa: bisogna aiutare il giovane a partecipar- lesiana offre la sua grande ricchezza e
vi sempre più coscientemente, comprenden- uno stile specifico di vita spirituale, con
do segni e simboli della liturgia. Un’edu- uno stile caratteristico di preghiera e una
cazione alla fede che dimentichi o rimandi forma attuale di organizzare la vita attorno
l’incontro sacramentale dei giovani con ad alcune percezioni di fede, opzioni di
Cristo, non è la via per trovarlo e ancor valori e atteggiamenti. In essa si ritrovano
meno indicherà la possibilità di seguirlo. certe caratteristiche proprie della pre-
“I giovani, come noi, trovano Gesù nella ghiera salesiana: è una preghiera sem-
comunità ecclesiale. Nella vita di questa plice, senza inutili complicazioni, inseri-
però ci sono momenti nei quali egli si rive- ta nella vita di ogni giorno, che si pre-
la e si comunica in modo singolare: sono i senta e si offre al Signore; una preghiera
sacramenti, in particolare la Riconciliazio- ricolma di speranza, che promuove una
ne e l’Eucaristia. Senza l’esperienza che visione pasquale della vita, in dialogo
sta in essi, la conoscenza di Gesù diventa personale con il Signore Risorto, vivo e
inadeguata e scarsa, fino al punto di non presente tra noi; una preghiera che por-
consentire di distinguerlo tra gli uomini ta alla celebrazione dei sacramenti, so-
come il risorto Salvatore... prattutto dell’Eucaristia in cui si vive
A ragione si dice che i sacramenti sono l’incontro personale con Gesù; una pre-
memoria vera di Gesù: di quello che egli ghiera che aiuta a scoprire la presenza
compì e opera ancora oggi per noi, di quel- di Gesù in ogni giovane, specialmente
lo che significa per la nostra vita; riaccen- nei più poveri, e spinge a impegnarsi nella
dono quindi la nostra fede in lui, per cui lo loro educazione ed evangelizzazione.
vediamo meglio nella nostra esistenza e È importante, dunque, essere attenti a
negli avvenimenti. queste caratteristiche nel nostro cammino
Sono pure rivelazione di quello che sem- di educazione alla preghiera, per aiutare il
bra nascosto nelle pieghe della nostra esi- giovane a viverle e in questo modo intro-
stenza, per cui ne prendiamo coscienza... durlo nella Spiritualità Giovanile Salesia-
Nella Riconciliazione ci si aprono gli oc- na: è un cammino di vita cristiana che
chi e vediamo quello che possiamo di- può portare anche adolescenti e giovani
ventare secondo il progetto e il desiderio alla grande meta della santità.
di Dio; ci viene ridato lo Spirito che ci Dobbiamo esserne certi: solo con una
purifica e rinnova. vita di preghiera sempre più centrata in
Si è detto che è il sacramento del nostro Cristo il giovane potrà chiarire e consoli-
futuro di figli, anziché del nostro passato dare la propria scelta vocazionale, soprat-
di peccatori. Nell’Eucaristia Cristo ci in- tutto se si tratta di una vocazione di consa-
corpora alla sua offerta al Padre e raf- crazione speciale.

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
RENDICONTO ANNO 2010

Rendiconto Finanziario anno 2010


della Parrocchia San Bartolomeo
ENTRATE USCITE
Avanzo di amministrazione all’inizio dell’esercizio 2009 180.521,52
Celebrazioni di Funerali 8.000,00
Offerte 4.234,24
Rimborsi 3.143,75
Affitti terreni 290,00
Baita 12.149,00
Offerte per il terremoto di Haiti 11.765,72
Ministero dei Sacerdoti 5.260,00
Per restauro Cappella di San Domenico 2.000,00
Offerte Avvento/Quaresima 1.546,67
Offerte SS. Messe 18.390,26
Offerte nelle Cassette 15.845,92
Offerte durante le S. Messe 26.739,47
Offerte per il Bollettino Parrocchiale 3.623,20
Offerte per Opere Parrocchiali 21.250,00
Offerta del Vescovo per la solidarietà 10.000,00
Primule per la vita 1.699,20
Pullman 1.705,00
Offerte a Don Laiolo 1.715,00
Offerte per la Terra Santa 447,05
Pellegrinaggio Sindone 2.980,00
Alla San Vincenzo 2.000,00
Offerte Prime Comunioni per i poveri 710,00
Acconto vendita casa S. Francesco 20.000,00
Contributi per Oratorio dalla Regione 21.300,00
Offerte per Fiori Cresime 340,00
Assicurazione 4.100,00
Offerte per il tetto S. Pietro Martire 6.050,00
Offerte per il tetto della Divina Provvidenza 420,00
Offerte Cresime per i poveri 565,00
Viaggio dei giovani in Polonia 6.160,00
Pellegrinaggio dei giovani a Lourdes 4.295,00
Contributo CEI per il tetto della Parrocchia 54.450,00
Borsa di studio 655,00
Offerte per il Pakistan 1.035,00
Iscrizioni alla Giornata Mondiale della Gioventù 1.100,00
Pranzo Anniversari di Matrimonio 383,37

Posta 643,75
Baita 4.095,58
Manutenzioni varie 1.535,00
Cartoleria 1.017,20
Dolci per feste 654,02
Restauro Crocifisso 1.850,00
Fiori Chiesa 747,00
Beneficenza 1.256,50
Restauro Cappella di S. Domenico 2.000,00
Al Centro d’Ascolto e alla S. Vincenzo 13.603,37
SS. Messe alla Comunità 14.520,00
Ai Sacerdoti 7.116,00
Restauro Volta della Chiesa Parrocchiale 3.357,60

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
RENDICONTO ANNO 2010

ENTRATE USCITE
Tipografia 4.207,31
Notaio 946,35
Meccanico 1.799,61
Elettricista 1.609,04
Borsa di studio 351,00
Falegname 8.346,00
Metano 21.793,74
Alla Curia 4.505,00
Offerte per Haiti e Missioni 12.019,87
Lumini, ostie, vino, icone 8.750,00
Libri 3.995,19
Bollo auto 588,83
SS. Messe date a celebrare 2.240,00
Muratore 3.870,00
Idraulico 5.220,00
Ponteggi 3.520,00
Benzina e autostrada 1.139,30
Pullman 1.595,00
Imposte 4.128,35
Energia elettrica 11.199,13
Offerta per ministero 700,00
Regali per ammalati 293,00
Assicurazione 4.749,10
Acqua 1.024,40
Prestito 3.400,00
Spese bancarie 152,57
Telefono 1.303,84
Fax 250,00
Colonna per il Crocifisso 2.110,00
Contributo Regionale per l’Oratorio 19.800,00
Abbonamento Sky 79,83
Offerta al Vescovo 1.000,00
Restauro del tetto della Parrocchia 124.264,00
Primule per la vita 1.700,00
Tetto San Michele 2.570,00
Estintori 111,06
A Don Laiolo 2.850,00
Pellegrinaggio alla Sindone 2.700,00
Viaggio dei giovani in Polonia 7.050,00
Tetto San Pietro Martire 46.510,55
Pellegrinaggio dei giovani a Lourdes 3.409,00
Tassa Rifiuti 829,00
Contributo Ispettoriale 2.500,00
Pulizie 60,00
Per il Cinema 5.000,00
Tavoli e sedie 2.340,00
Restauro banchi della Parrocchia 9.150,00
Restauro Cappella del Crocifisso 5.000,00
Festa dei Matrimoni 365,00
Ruote antineve 200,00
Regali di Natale 1.463,73

TOTALE USCITE 407.154,82


TOTALE ENTRATE 456.869,37

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
RELAZIONE 2010

Centro di Ascolto Caritas Parrocchiale


Relazione Anno 2010
Il CdA entra nel suo sedicesimo anno di attività.Nel lontano 1995 assistevamo una decina
di persone in difficoltà con nessun mezzo ma solo con una incrollabile fiducia nella Provvi-
denza.
I dati che andiamo ad esporre dimostrano quanto la nostra fiducia fosse ben riposta.Nel
corso del 2010 infatti abbiamo avuto 2039 passaggi oltre alla confezione di 300 borse “una
tantum”per i dipendenti Phonemedia nei primi mesi dell’anno.I suddetti dipendenti sono stati
da noi assistiti fino al giugno scorso come risulta dall’allegato rendiconto finanziario.
Il rifornimento dal Banco Alimentare Regionale è avvenuto regolarmente con il trasporto della
CRI di Crescentino ai cui volontari va in nostro sentito ringraziamento.
Dalla ‘Giornata Nazionale della Colletta Alimentare’ abbiamo raccolto 2094 Kg di alimenti
conferiti totalmente al Banco Regionale.Da queste pagine vogliamo ringraziare tutte le
Associazioni Trinesi che hanno contribuito,come ogni anno,alla buona riuscita della raccolta.
Un dato che riteniamo significativo e allo stesso tempo inquietante è che delle 152 famiglie
assistite ben 71 sono di cittadini italiani con un netto aumento rispetto all’anno scorso.
Vorremmo da queste pagine far giungere alle istituzioni, in particolare al Comune, un invito
a tornare a erogare un contributo, come avvenuto fino all’anno scorso che, anche se
modesto, serviva a far sentire la sua vicinanza e il suo appoggio a questa attività che noi
volontari continueremo a portare avanti al limite delle nostre possibilità.
Un particolare ringraziamento a tutti i trinesi che ,in diverse forme,hanno dato una mano al
Centro e che Dio ci assista con la sua Provvidenza.

CONSUNTIVO ANNO 2010


ENTRATE USCITE
Funerali € 3.115,00 Bollette € 6.809,00
Contributo comunale € 1.125,00 Farmacia € 416,00
Rosario in piazza € 73,00 Scuola € 548,00
Contributo Buzzi Unicem € 200,00 Spesa € 2.490,00
Offerte Varie € 2.150,00 Utenze nostre € 591,00
Scatolette bambini € 1.078,00 Operazione Condivisione € 308,00
Contributo del Vescovo € 5.000,00 Offerta pro Haiti € 200,00
Ragazzi della Cresima € 282,00 Contributo a dipen. Phonemedia € 3.249,00

TOTALE € 13.023,00 TOTALE € 14.611,00

N.B.:
La voce “Scuola” comprende i trasporti, i libri
ed attrezzature scolastiche fornite a una decina
di utenti. La voce “Operazione Condivisione” è
un contributo che diamo annualmente al Banco
N.B.: Alimentare. La voce “Spesa” rappresenta gli
La voce “contributo comunale” in effetti non è acquisti di alimenti che dobbiamo fare quando
una erogazione del Comune ma l’assegnazione viene meno il rifornimento del Banco Alimentare
di avanzi che il Comune stesso ha avuto dalla in alcuni periodi dell’anno. L’operazione
raccolta Pro Phonemedia. Phonemedia si è conclusa nel giugno scorso.

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
RENDICONTO

CONFERENZA DI SAN VINCENZO - TRINO


Rendiconto Finanziario anno 2010
ENTRATE USCITE
Avanzo Amm.ne 01/01/2010 € 1.965,29 Bollette luce-gas per Sede € 703,36
Questue funerarie 2010 € 3.459,00 Aiuti pagamento bollette € 9.593,17
Questua rosario in piazza € 73,00 Pag. Bus a studenti € 1.384,60
Contributo S.E. Enrico Masseroni € 3.000,00 Acquisto alimenti € 743,60
Contributo Centro d’Ascolto € 2.000,00 Spese postali su pagamento bollette € 103,50
Contributo Caritas € 3.000,00 Cancelleria € 315,80
Questua spec. solo x S. Vincenzo € 100,00 Pagamento spese mediche € 87,30
Offerte ragazzi della Cresima € 283,00 Spese per Bimbi € 2.059,24
Benefattori € 3.339,96 Rimb. Tessere e ass. Vercelli € 377,00
Tessere € 238,00 Spese generali - Varie € 928,66

TOTALE ENTRATE € 17.458,25 TOTALE USCITE € 16.296,23

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL 31/12/2010 € 1.162,02

Giuseppe Bazzano Maria Cataldi


ved. Moiso

a 30/11/1918
9 10/02/2011 a 05/05/1922
9 30/08/2010
Grazie Pinot Cara Nonna
La scomparsa di Giuseppe Bazzano, Presidente del
Sindacato Nazionale Pensionati di Confagricoltura, Sono solo tre mesi che non ti ho più con me e già
1° Conservatore per molti anni della Partecipanza mi manchi così tanto che con le parole non riesco
dei boschi, amministratore negli anni ‘60 del comu-
ne di Trino, dell’Ovest Sesia e dell’Unione Agricol- a descriverlo. Ho quasi quarant’anno ma avrei
tori di Vercelli, ha destato anche nella nostra città avuto ancora bisogno di te, dei tuoi consigli e dei
profondo cordoglio e commozione. Amava il suo tuoi gesti che mi trasmettevano tutto il tuo amore.
lavoro, la terra e la sua Trino. Il suo stile di vita Due parole nonnina cara per dirti GRAZIE per
sobrio e disinteressato operato nell’amministrazio-
ne della “cosa pubblica”, sia d’esempio per i giovani tutti i sacrifici che, insieme al nonno, hai fatto per
e per tutti noi. me, per tutte le volte che mi hai spronata a dare
Giraudi Giovanni il meglio e per quello che mi hai fatto diventare.
Adesso non mi restano che i ricordi, bellissimi
ricordi, che mi portano a capire quanto per me sei
Giacinta Demagistris stata importante.
ved. Bertiglia Ti chiedo ancora una cosa nonnina: dall’alto, in-
(Maria) sieme al nonno, dammi quella forza che tu hai
sempre avuto per vivere la vita nel modo migliore
e per dare ai miei tre figli quello che tu hai dato
a 10/04/1912 a me.
Ti voglio bene.
9 28/03/2011
Paola

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7 Novembre 2010
Castagnata

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
ANAGRAFE PARROCCHIALE

VITA IN FAMIGLIA GRAZIE!


Sono stati battezzati Pro Bollettino
anno 2010 N.N. 20; Antonietta 10; N.N. 10; G.P. 30; Piatti
28. MICELI Antonietta Denise Paolo 5; N.N. 11; Fam. Martinotti 10; AIDO 50;
di Lorenzo e Miron Corina Osenga Carla 20; N.N. 5; G.M. 10; N.N. 10; N.N. 5;
anno 2011 Ottavis 40; N.N. 5; Codecasa 10; N.N. 5; Bertolotti
1. BORDIN Mattia 20; Bianco 20; N.N. 20; Ramezzana 10; Bonato 2,2;
di Andrea e Ogliaro Claudia Pretti 10; N.N. 15; Fam. Catti 30; N.N. 10; N.N. 20;
2. MARTUZZI Leonardo N.N. 5; Alessandro 3; Maria Rosa fioraia 10; fioraia
di Abramo e Bellati Marta vicino al bar Principe 5; N.N. 10; Ferrero Aida,
3. ISEPPATO Beatrice Monaco Lina, Nicolosi Antonietta 15; Bagna Pina
di Omar e Tudisco Martina 5; N.N. 15; Castelli Danilo (Torino) 50; Forte
4. BERGAMINI Cecilia
di Fabrizio e Garbero Clauda Vincenzo 5; Giraudi Pietro (Via Spalti Ponente) 5;
5. BERGAMINI Francesco Fam. Zabarino 10; Tonani Angelo e Vanda 10;
di Fabrizio e Garbero Claudia Caterina e Antonio, Via Lanza 2; Braghi Ferruccio
6. MARASCO Giorgia 10; Anna (Robella) 10; Canone Rosa 5; Cavallotti
di Antonio e Canone Gianna Piero 10; N.N. 10; N.N. 10; Berrone-Melotti 10; in
memoria dello zio Corrado e nonno Lorenzo, il
I nostri defunti nipote Alessio 10; Costa Anna e Carla 100; Fam.
anno 2010 Varese 5; N.N. 10; L.D. 20; N.N. 10; N.N. 10; N.N.
86. GROPPO Antonio di anni 71 20; Davide e Daniela 15; Giulia e Martina 10;
87. SIGISMONDI Giovanni Antonio di anni 72 Demaria Adriana 5; Castellana Salvina 5; Cabiati L.
88. ARGENTERO Maria di anni 84 5; Felisati Roberto 5; N.N. 10; N.N. 10; N.N. 20;
89. GABBA Giovanna di anni 77 N.N. C.so Casale 2; Greppi Luca 5; Vanni Piera 10;
90. PINI Paola di anni 58 Fabiola 10; Fam. Montarolo Giovanni 10; Maria 20;
91. MONTAGNINI Matilde di anni 95 Bosticco Renzo 20; Giulia 50; N.N. C.so Casale 20;
92. PELLACHIN Luigi di anni 77 Fam. Deregibus Giorgio 10; Fam. Borla-Cavallero
anno 2011 25; Tricerri Andreina 5; Sig.ra Grazia 10; Tricerri
1. CAPRIOGLIO Vincenzina di anni 67 Angela 5; Tricerri Carla e Paola 15; Fam. Buffa-
2. BARIVIERI Lina di anni 90 Balocco 20; Fam. Pilato Paolo e Maria Luisa 10;
3. SALUTO Giacomo di anni 67 Cerati Guglielma 5; Sorelle Lasagna 10; Fam. Ciampi
4. RONDINA Vanda di anni 85 10; Elia Carmela 5; Resente Rosanna 10; Di Carlo
5. D’AMARIO Angiolina di anni 84 Maria 10; Delladonna Norma 5; Danna Maria 5;
6. DARCHI Francesco di anni 76 Fantauzzo Giuseppe 5; Finocchiaro Anna 5; Vanotti
7. MEO Nicoletta di anni 89 Giuseppino 5; N.N. 10; in memoria di Coppo
8. DI PAOLO Angiola di anni 96 Giovanni 10; Borla Gianpietro 5; N.N. 10; N.N. 30;
9. FERRARESE Giannino di anni 75 N.N. 40; Fam. Siccardi 20; Maria Pia Cadeddu 10;
10. TORTELLO Gina di anni 94 Capello 10; B.G.F. 20; N.N. 30; N.N: 5; macelleria
11. FERRAROTTI Vittoria di anni 93 Gaia 10; Fam. Tullini e Garofalo 10; Montarolo
12. ROSSI Giandomenico di anni 39 Giovanna 10; Pintore Pierina 10; Fam. Fariolotti
13. CERRUTI Carlo di anni 81 10; Varvelli Rina 5; Fam. Tavano 5; Fam. Turino 5;
14. BAZZANO Giuseppe di anni 92
15. LUPARIA Gilia di anni 87 Pelizzaro Giovanna 7; in memoria di Tosetti
16. PODDA Eligio di anni 80 Salvatore 10; Defilippi Giuseppe 5; Ferraris Gian
17. BIDELLO Antonio Cesare di anni 88 Carlo 10; Iole pettinatrice 5; Fam. Turchetto 10;
18. OLIVERO Teresina di anni 83 Fam. Borla-Rey 10; N.N. 10; Fam. Audisio 10; Fam.
19. BARBIERI Bianca di anni 95 Vallongo-Di Giovanni 5; N.N. 5; N.N. 30; N.N. 10;
20. TRICERRI Giovanni di anni 94 N.N. 30; N.N. 10; S. Via Gennaro 10; N.N. Via
21. IRICO Carla di anni 66 Gennaro 20; Lidia 5; Guenno Lena in memoria del
22. TRINCHERO Giovanni di anni 96 marito Pino 40; Davo Luca 10; Graziano e Maria
23. GAGLIARDE Antonio di anni 76 10; N.N. 20; N.N. 20; N.N. 10.
24. GUARNIERI Vittorio di anni 80
25. DEMAGISTRIS Giacinta di anni 98 Pro Opere Parrocchiali
26. COSTAMAGNA Giorgio di anni 62 N.N. per il tetto della Parrocchia 20; Per il tetto
27. BROVERO Pier Giorgio di anni 70 della Parrocchia nel 50° di Matrimonio di Fossarello
28. TAVANO Stefania di anni 91 Maria e Giovanni 100; N.N. per il tetto della
29. ARGENTERO Simonetta di anni 43 Parrocchia 100; Porta Sergio per il tetto della
30. TERRONE Carla di anni 87 Parrocchia 20; Fam. Osenga Andreano Francesco
31. SIMIONATO Don Provino di anni 84 per il tetto della Parrocchia 70; N.N. per il tetto
32. FOSSARELLO Mariuccia di anni 82 della Parrocchia 100; Sebastiano per il tetto della

30
BOLLETTINO PARROCCHIALE
ANAGRAFE PARROCCHIALE

Parrocchia 1000; Inaugurazione Sede Gruppo Alpini nel 50° di matrimonio 20; C.D. in onore di S. Antonio
10; N.N. per il tetto della Parrocchia 500; N.N. per 50; N.N. per il tetto della Parrocchia 30; Fam. Olearo
il tetto della Parrocchia 20; N.N. per il tetto della Vittorino per il tetto della Parrocchia 50; N.N. per il
Parrocchia 350; Rina per il tetto della Parrocchia tetto della Parrocchia 10; N.N. per il tetto della
20; N.N. per il tetto della Parrocchia 150; Fam. Parrocchia 30; N.N. per il tetto della Parrocchia 10;
Buffa per il tetto della Parrocchia 100; N.N. per il N.N. per il tetto della Parrocchia 10; sorelle Lasagna
tetto della Parrocchia 50; L.S.G. per il tetto della per il tetto della Parrocchia 50; N.N. in memoria
Parrocchia 30; N.N. per il tetto della Parrocchia della mamma di don Paolo per il tetto della
100; N.N. per il tetto della Parrocchia 50; N.N. per Parrocchia 50; gruppo di persone di Trino in memoria
il tetto della Parrocchia 50; N.N. per il tetto della della mamma di don Paolo per il tetto della
Parrocchia 100; Fam Osenga Gianni per il tetto Parrocchia 100; Rampi per il tetto della Parrocchia
della Parrocchia 100; N.N. per il tetto della 50; in memoria di Aveni Cirino Giuseppe per il tetto
Parrocchia 100; in memoria di Martinotti Augusto della Parrocchia 30; in memoria di Vincenzina
per il tetto della Parrocchia 40; Ginepro Marilena Caprioglio per il tetto della Parrocchia 200; N.N.
per il tetto della Parrocchia 100; Fam. Piazza Marisa per il tetto della Parrocchia 30; N.N. per il tetto
per il tetto della Parrocchia 400; Gruppo di Preghiera della Parrocchia 30; N.N. per il tetto della Parrocchia
di P.Pio per il tetto della Parrocchia 100; N.N. per 40; N.N. per il tetto della Parrocchia 500; Roberto
il tetto della Parrocchia 10; Elisa (farmacia) per il per il tetto della Parrocchia 60; Ilenia e Alessia in
tetto della Parrocchia 300; Fam. Marchisio Mario memoria del loro caro nonno Francesco 50; Le
per il tetto della Parrocchia 30; Fraternità maestre in memoria di Pini Paola 90; N.N. per il
Carmelitana per il riscaldamento 50; Merlano tetto della Parrocchia 500; N.N. per il tetto della
Veronica per il tetto della Parrocchia 150; Meo Parrocchia 200; Confraternita del SS. Sacramento
Antonio (Via Spalti Ponente, 3) per il tetto della per riscaldamento 50; N.N. in memoria della mamma
Parrocchia 50; Gruppo GANKAKU-KARATE di di don Paolo per il tetto della Parrocchia 20; Luparia
Sequino Tino per i giovani della GMG 110; Ronco Pierluigi e Iris per il tetto della Parrocchia 40;
Gianni e Marina per il tetto della Parrocchia 120; Società Sant’Agata per il tetto della Parrocchia 200;
Battesimo di Miceli Antonietta Desirè 100; Fam. Fam. Russo 20; le maestre in memoria di Caprioglio
Fistolera per il tetto della Parrocchia 150; N.N. per Vincenzina per il tetto della Parrocchia 30; Fam.
il tetto della Parrocchia 500; N.N. per il tetto della Siccardi per il tetto della Parrocchia 50; Fam. Terrone
Parrocchia 10; in memoria di Ferrarotti Maria per per il tetto della Parrocchia 60; N.N. per il tetto
il tetto della Parrocchia 30; in memoria della mamma della Parrocchia 50; N.N. per il tetto della Parrocchia
di don Paolo per il tetto della Parrocchia 50; Cristina 160; N.N. per il tetto della Parrocchia 50; Ausano
e Alessandro per il tetto della Parrocchia 100; N.N. Pietro e Marinella per il compleanno di Domenico
per il riscaldamento 100; Mantilaro per il tetto della per il tetto della Parrocchia 100; N.N. 300; N.N. per
Parrocchia 50; N.N. per il tetto della Parrocchia 50; il tetto della Parrocchia 30; N.N. per il tetto della
N.N. per il tetto della Parrocchia 50; Costa Anna e Parrocchia 20; N.N. per il tetto della Parrocchia
Carla per il tetto della Parrocchia 200; N.N. per il 500; Fam. Carretta per il tetto della Parrocchia 40;
tetto della Parrocchia 100; N.N. per il tetto della N.N. per il tetto della Chiesa della Divina
Parrocchia 30; N.N. per il tetto della Parrocchia 10; Provvidenza 20; N.N. per il tetto della Parrocchia
Picco Giovanna per il tetto della Parrocchia 25; 300; N.N. per il tetto della Parrocchia 15; N.N. per
L.D. per il tetto della Parrocchia 100; in suffragio di il tetto della Parrocchia 50; N.N. per il tetto della
De Marchi Roberto per il tetto della Parrocchia 40; Parrocchia 200; in mem. di Facchino Franca per il
N.N. per il tetto della Parrocchia 10; Busso Pasquale tetto della Parrocchia 50; N.N. per il tetto della
per la Cappella del Crocifisso 20; Centro Volontari Parrocchia 50; M.F.X. per il tetto della Parrocchia
della sofferenza per il tetto della Parrocchia 20; in 150; Battesimo di Martuzzi Leonardo 50; N.N. 20;
memoria di Buffa Carlo per il tetto della Parrocchia N.N. per il tetto della Parrocchia 500; in memoria di
100; N.N. 10; Tipografia AGS in memoria della Demagistris Giacinta 100; N.N. per il tetto della
mamma di don Paolo per il tetto della Parrocchia Parrocchia 40; N.N. per il tetto della Parrocchia 90.
100; Groppo Federica in memoria della mamma di
don Paolo per il tetto della Parrocchia 50; N.N. in Pro Centro d’Ascolto
memoria della mamma di don Paolo per il tetto della Greppi Lena in Massola 200; Fam. De Marchi in
Parrocchia 100; Giuliana in memoria della mamma memoria di Roberto 400; N.N. 50; N.N. 25; N.N.
di don Paolo per il tetto della Parrocchia 20; Federica 250; N.N. 100.
e Giovanna in memoria della mamma di don Paolo
per il tetto della Parrocchia 50; De Maria in memoria
della mamma di don Paolo per il tetto della Pro San Vincenzo
Parrocchia 20; Antonietta per il tetto della Parrocchia Fam. Rampi 50.
10; Pilato Paolo e Maria Luisa in memoria della
mamma di don Paolo per il tetto della Parrocchia Pro Oratorio
100; N.N. in memoria della mamma di don Paolo Laboratorio Missionario 50; Della Valle Maria
per il tetto della Parrocchia 5; Mosso Franco e Franca Ausilia e Mariuccia Gardano 20; Olearo Paolo 1000.

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