S.S. 16 Km 771.

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Anno XIII - n. 93 (833) Luglio - Agosto 2010 - Redazione e Amministrazione: Via Virgilio, 12 - 70052 Bisceglie Tel./fax 080 3921786 e - mail : diretta.nuova@libero.it Abbonamento 12 numero : Euro 15 (città) Euro 30 (Italia), Euro 50 (sostenitore)

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Mauro Giuliani. C’è chi dimentica.Noi no

a

LugLIo - AgosTo 2010 N. 93

E’
Il ritorno di Stregapede in giunta Inchiesta: mozzarelle blu a Bisceglie Frantoi Ipogei: ecco il primo censimento

100 tetti sotto il sole: fotovoltaico gratis (quasi)

arrivata l’estate, stagione di EVENTI (pag.18), di mare, di nuove spiagge (pag. 10) e vecchie storie da raccontarsi. Tempo di essere felici scoprendo di non desiderare altro che quello che si ha. Felici di una Memoria che è lì e che basta riscoprire, coccolare e tramandare a chi un giorno avrà voglia di favole ma anche di verità. Poco importa che si tratti di verità sepolte come quella dei FRANToI IPogEI (pag. 16), o emergenti. E mi riferisco alle giovani menti eccellenti (interviste a pag. 19, 20 e 22) che ci rendono ancora piacevole frugare tra le pieghe di questa città. La storia vera che intendiamo raccontarvi, anche quest’anno, è quella di MAuRo gIuLIANI, l’illustre concittadino musicista caduto nell’oblio. Noi, la sua storia ce la siamo cuciti addosso, con dedizione e volontà, quasi che lottare per la sua memoria alla deriva, fosse una buona ragione per esistere. E che la cosa sia giusta o meno (giudicate voi il nostro operato, sfogliando le pagine seguenti), è andata così. E per ora non abbiamo intenzione di tornare indietro.

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A N N I

SOMMARIO
sPECIALE MAuRo gIuLIANI
Un, due, tre, stallo: l’estate biscegliese fa un’altra gaffe Le nostre iniziative pro-giuliani nel 2009 ... e nel 2010 Vi facciamo vedere i Sorci Verdi Un’idea facile facile per onorare Mauro Giuliani Vestiamoci di musica 3 4 5

POLITICA
Il ritorno di Stregapede Dal PD, proposte di partecipazione ad avvisi pubblici Dario Galantino si dimette da coordinatore del MPA Per salvare Bisceglie dalla Bat 5 5 6 6 7 13

SCUOLA & CULTURA
Di questa caduta d’impegno Vergogna e premio D’Angiò X edizione premio “Luigi D’Angiò” Frantoi ipogei: il 1° censimento La Sopraintendenza? Ne possiamo fare a meno... Bisceglie nel cuore e su Facebook Bruno Di Pilato e la musica del legno: la liuteria a Bisceglie Bisceglie protagonista nella tecnica laser 14 15 15 16 17 19 20 21

RUBRICHE
NOTIzIA FLASH: I fatti di Giugno SPORT: - Festa dello Sport, festa dei giovani - Subacquea a Bisceglie - Pedone- Riccardi, tanti successi -Bisceglie Calcio: Una panchina per due -Ambrosia Basket: Svanisce il sogno promozione - Olimpiadi: Dell’Orco, ottimi risultati per un’ottima stagione - Il ritorno del Giro d’Italia a Vela - Buone notizie dal judo locale 12 24 24 25 26 26 26 27 27 30

ATTUALITA’
Bisceglie, città a vocazione commerciale 8 Sequestrate anche da noi le “mozzarelle dei Puffi” 9 Contro l’abuso di alcol L’Associazione Panificatori ha un nuovo presidente Cento tetti sotto il sole Nuovi ciottoli, nuova spiaggia La piaga dell’usura coinvolge anche Bisceglie Una cartina turistica per Bisceglie Arriva l’Estate Biscegliese L’anarchia dei B&B a Bisceglie Pipistrelli nella Bat Arriva la farmacia a domicilio 9 9 10 10 11 18 18 18 19 22

Il canto d’amore delle bande rumorose 21 FeverCrea: malati di creatività Si può vivere di sola frutta Si allarga la famiglia rotariana Interact: crescere aiutando gli altri Restauro della tela Santissimo Salvatore ed Angeli Gli amici del cavallo si trovano a Bisceglie 22 23 28 28 29 31

Lettere al Direttore

L’ANGOLO DEGLI AUGURI
All’assessore alle Attività Produttive Gianni Abascià e Donatella Sette, per il loro matrimonio, che si celebreràil prossimo 20 Luglio. L’assessore va’, finalmente, in ferie. Ma sarà proprio così? A Rino, responsabile amministrazione del “NuovoCentroStampa” Molfetta e Patrizia per essere convolati a nozze lo scorso 3 Luglio. Anche per lui, 2 settimane di tregua dalla solita routine A zaccaria Gallo e Marialuisa De Toma per aver ottenuto il riconoscimento “Premio D’Angiò” 2010. Una gratificazione dovuta... Al dott. Domenico Aurora (nostro collaboratore sportivo) per il suo primo traguardo in ambito professionale. A Mauro Giuliani, per il suo 229° compleanno, il prossimo 27 Luglio. Viva la Musica! Ai futuri presidenti delle associazioni di servizio: - Neri Genesio Verdirosi, che succede alla prof.ssa Ida Musci, per il Lions Club - Michele Prete, che succede all’avv. Luciana Ferrante, per il Rotary Club - Nicola Di Gregorio, che succede a Marilena Di Benedetto, per il Rotaract Club - Susanna Lopopolo, primo presidente dell’Interact Bisceglie. A tutti voi, che sia un anno ricco di avventure, service e soliarietà

IL SACRO IV EDIzIONE
Torna l’appuntamento con l’arte promosso dall’ass. “Spazio Libero”. La collettiva di arte, quest’anno dedicata ad aria, acqua, terra e fuoco, si arricchisce di eventi musicali (il 13 e il 17 Luglio) e reading poetici (il 15 Luglio) Dall’ 11 al 18 Luglio prossimi dalle 19,00 alle 21,00, i visitatori potranno ammirare le opere degli artisti locali aderenti all’iniziativa nella chiesa della Misericordia antica, presso l’Agenzia Bnl (piazza V. Emanuele), nella chiesa di Santa Margherita e presso l’ auditorium della biblioteca parrocchiale “Don Michele Cafagna”. Coniugando all’arte l’attivismo nel sociale, la “Sazio Libero” parteciperà anche all’iniziativa “Bnl per Telethon”, allestendo in ogni sede della rassegna di stand per la raccolta fondi. La rasegna sarà presentata il prossimo 10 Luglio (ore 20) presso la Chiesa della Misericordia antica.

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UN, DUE, TRE, STALLO: L’ESTATE BISCEGLIESE FA UN’ALTRA GAFFE
Mauro Giuliani grande assente nel cartellone eventi 2010
Borrello, nei pressi di Reggio Calabria, dove I PRossIMI EVENTI DEDICATI A l’Accademia Mauro GiuMAuRo gIuLIANI CuI PRENDERA’ liani lo ha invitato a presentare il suo libro “La PARTE IL suCCEsoRE NICoLA sesta corda”, ad allestire la mostra documentaria “Ricordi di Famiglia” e 4 Luglio 2010, Laureana di Borrello a presenziare a un con“omaggio a Mauro giuliani” certo spettacolo dal tema Mostra storico documentaria + concerto “I concerti dell’800 per chitarra e orchestra”. 4 -13 Agosto 2010, Brno (Repubbblica Ceca) L’esposizione è stata “Festival internazionale di chitarra per giovani talenti” portata nel 2009 anche Le partiture originali inedite del M° Giuliani saranno eseguite e incise a gorizia, e presto sarà per una nota etichetta discografica. Di Mauro Giuliani si parlerà inoltre al Petruzzelli di Bari, la in un seminario con il M° Luciano Tortorelli. stessa Bari che per prima (nel 2008) ha avuto Settembre 2010, Napoli, Conservatorio di S. Pietro a Majella l’onore di presentare il Mostra storico documentaria + concerto libro di Nicola Giuliani, letto per l’occasione dalla voce di Paola Gassman. L’estate Biscegliese di quest’anno, ancora una un’“Academia Mauro Giuliani” a Laureana volta, lascia invece un vuoto incolmabile. Il 27 di Borrello, un’Associazione Musicale Mauro Luglio è forse l’unica data del calendario estivo Giuliani a Belvedere di Siracusa (Sr); a Barletta, 2010 in cui non ci sono eventi. A parte il nostro, poi, ci sono gli “Amici della Musica – Mauro quello che in questi giorni, fuori dai cartelli Giuliani”, a Bari un trio di musicisti (Vincenzo dell’Estate biscegliese, ci stiamo impegnando a Mastropirro al flauto, Giambattista Ciliberti al tirar su con fatica, senza fondi e senza pretese. clarinetto, Antonino Maddonni alla chitarra) Un evento (come leggerete nelle pagine seguenti) attivo dall’86, con un invidiabile curriculum non troppo in grande stile, ma che almeno vuole alle spalle. riportare alle orecchie della città la musica e il E a Bisceglie? Da noi, invece, abbiamo una nome di Mauro Giuliani. strada di periferia che porta il suo nome e un Quest’anno ricorre il 229° anniversario dalla busto (omaggio di un chitarrista australiano nascita dell’illustre concittadino che, non lo residente a Milano) posizionato in piazza dimentichiamo – anche per difenderci da quelle Vittorio Emanuele, tra una fronda e l’altra di città che tentano di accaparrarsene i natali come qualche cespuglio angolare. Napoli e Barletta - porta il nome dei tre Santi, Una volta, ma l’esperienza non ha lasciato Mauro, Sergio e Pantaleo. traccia ed è durata appena 4 edizioni, c’era il Al mondo non c’è chitarrista classico che non ne “Festival Giuliani” organizzato dalla Sapere abbia sentito parlare, che non abbia intonato per 2000 di Angelo Ruggieri. Un tempo Bisceglie lo meno gli Studi e che non lo consideri un padre contava anche un’orchestra di giovani (la Pedello stile chitarristico orchestrale. lagus Mauro Giuliani). Ma il direttore, Michele Non per niente ovunque se ne celebra il talento. Lorusso, ha ben capito che qui non si batteva Esiste, giusto per fare qualche nome, un “Cen- chiodo e si è trasferito altrove. tro Chitarristico Mauro Giuliani” a Gorizia, Non ci resta che Nicola, i suoi libri, il suo sapere. Ma lui, che ha capito quanto a Bisceglie non valga la pena investire in cultura, sta lavorando sodo per portare altri e più pregiati allori. Noi ci accontentiamo di un’Estate Biscegliese da 280.000 euro di solite banalità e qualche perla, ben nascosta tra le pieghe di un cartellone eventi ancora una volta grigio mare.

“Variations pour Flûte ou Violon” op. 84 con accompagnamento di chitarra o pianoforte opera pubblicata a Vienna nel 1817.
Collezione privata Nicola Giuliani

E’

così che si fa. Nicola Giuliani non lo fa per sbaglio a “dimenticarsi” di Bisceglie. Non lo fa neanche apposta, a non chiedere che l’Amministrazione Comunale si interessi di Mauro Giuliani (1781 - 1829), l’antenato illustre di cui è biografo e portavoce in Italia e nel mondo. In questi anni Nicola Giualini ha girato il continente per portare un’ambasciata biscegliese fatta di note e di ricordi. I ricordi della famiglia del chitarrista, compositore, inventore biscegliese amico di Rossini e Paganini, di cui ogni 27 Luglio Bisceglie puntualmente dimentica di celebrare il compleanno. Nicola è ovunque applaudito, ascoltato, coinvolto in manifestazioni (e non promotore) di altissimo livello che a protagonista hanno il “nostro” Mauro Giuliani. Mentre leggete queste righe, il nostro è a Laureana di

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LE NosTRE INIZIATIVE PRo-gIuLIANI NEL 2009

27 LUGLIO 2009

Funerale della Memoria storica
niziativa di protesta, per ricordare il chitarrista dimenticato nel giorno del suo compleanno. Una lunga processione, alla cui testa erano i soci della G.B. Ferrara e il discendente del musicista, Nicola Giuliani, ha sfilato per le vie del centro storico, accompagnata dalle marce funebri della Banda “Città di Bisceglie”. Al termine, in via Marconi, è stato allestito un banchetto per la raccolta firme, utile a sensibilizzare cittadini e Amministrazione Comunale al tema. Circa 350 le adesioni e centinaia i volantini divulgativi distribuiti. Ottimo riscontro ottenuto dalle tv locali, incuriosite dall’insolito evento.

11 AGOSTO 2009:

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giulianArte: arte, musica e sapori in via Marconi.
edizione dell’estemporanea di arte, ispirata dall’ascolto delle musiche del M° Giuliani a cura della G.B. Ferrara. Grazie alla collaborazione degli sponsor, anche in questo caso è riuscita la provocazione: dimostrare che anche il pubblico più insensibile, quando ci sono gratis “tarallucci e vino”, drizza le antenne.

4 SETTEMBRE 2009:

Biciliae a sei corde: pedalate con Mauro giuliani
anifestazione a cura di Gruppo Biciliae e G.B. Ferrara. Visita didattica al centro storico in sella ad una bici e scortati da un’automobile che diffondeva note del “nostro”. Prima tappa, la casa di Mauro Giuliani (in via Tupputi n 6) dove oggi si trova il ristorante “La Polveriera”. Con la partecipazione gradita, ancora più gradita perchè informale, dell’ass. Vittorio Fata.

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... E NEL 2010

Vi facciamo vedere “I sorci verdi”...
uest’anno la cerchia si allarga e GiulianArte trova nuovi amici. La manifestazione, prevista per il prossimo 27 Luglio dalle ore 20 in piazza Vittorio Emanuele, si svolgerà in collaborazione con il gruppo di artisti “I sorci verdi”, di cui è responsabile Lucia Losciale e con l’associazione “Giano e Zapino” (presidente Alessio Di Liddo) All’impegno culturale si aggiunge quello sociale, perchè all’evento parteciperà l’UICI, l’Unione Italiana Ciechi Ipovedenti sezione di Bisceglie. Al centro della piazza, sulle musiche di Giuliani, sarà realizzata una grande opera su tela, della lunghezza di 10 m. Chi tra gli artisti vorrà, potrà bendarsi e, concentrandosi sulle note, vivere l’emozione di creare seguendo il solo dettamente di cuore e mente. Il messaggio che si vuol lanciare è duplice: 1) artisti, tendete le orecchie, che c’è qualcosa che val la pena non solo di ascoltare, ma di vivere vibrandoci insieme; 2) cittadini e turisti, fate attenzione, perchè l’arte va oltre

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il sensibile e la vista è solo l’ultimo dei sensi coinvolti nella ricerca dell’essenziale. Ma la festa, che intende essere un omaggio a Giuliani, non finisce qui. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Panificatori della BAT, ai passanti saranno offerti i “Taralli di Mauro Giuliani”, una specialità tutta inedita in cui i maestri fornai si cimenteranno per la prima volta nella storia. La serata sarà allietata da musica, dal vivo e in diffusione e arricchita dall’esposizione di manufatti del giovane liutaio biscegliese Bruno Di Pilato (di cui nelle prossime pagine leggerete la storia). Perchè l’atmosfera di festa possa prolungarsi il più a lungo possibile, nelle giornate seguenti, dal 28 Luglio al 2 Agosto gli artisti di tutta Puglia che avranno partecipato all’estemporanea contribuiranno a mostrare ciò che di più interessante si sta muovendo nell’ambito dell’arte contemporanea in Puglia, attraverso una mostra collettiva (sempre accompagnata dalla note di Giuliani) che avrà sede presso il Sepolcreto di S. Croce.

Il logo dell’iniziativa: la chitarra rappresenta il M° Giuliani, il topino stilizzato al posto del foro della casa armonica identifica gli artisti che parteciperanno all’ esperimento cultuale.

L’arte è Arte se la percepisci con il cuore. Sonora o visiva, della materia o del colore, è sempre concentrazione fisica del pensiero. è “spirituale emanazione della civiltà” (Giosuè Carducci). Questo vogliono dimostrare i “Sorci Verdi”, artisti da tutta la Puglia che prenderanno, a misura della identità locale, l’artista biscegliese per eccellenza, Mauro Giuliani, per reinterpretarlo e donargli nuova identità

UN’IDEA FACILE FACILE VESTIAMOCI DI MUSICA Una maglietta per Mauro Giuliani PER ONORARE MAURO GIULIANI
Dino Cosmai

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mministratori, leggete! Vogliamo parlare del cartellone (che non ha un costo così basso come vogliono farci credere) dell’estate biscegliese? Dove sono quegli eventi programmati per investire in un futuro da città turistica? Non si è pensato, ma questa non è una novità, neanche a celebrare la memoria illustre di Mauro Giuliani. Eppure buona parte di concittadini lo vorrebbe giustamente onorato e ricordato. Detto umilmente, una piccola proposta, economica e “riparatrice” ce l’avrei: perché il Comune di Bisceglie non inserisce nel proprio sito istituzionale un sottofondo sonoro con i brani musicali del Giuliani ed una breve biografia del concittadino? Credo sia il minimo che possa fare un’amministrazione che si vanta di “fare”… Sin’ora nulla a tal proposito ha fatto, malgrado alcune manifestazioni di protesta. Condotte si da quattro scapestrati… ma con il cuore. E con la memoria! Memoria che Bisceglie ha perso!(?) Sono indignato, anche d’estate.

A

realizzarle, con il logo dell’iniziativa 2010, è la co-organizzatrice di “GiulianArte2”, nonché responsabile del gruppo d’arte “I Sorci Verdi” Lucia Losciale. Biscegliese classe 1976, Lucia è un’artista poliedrica. Consegue la maturità nel ‘95 con specializzazione in Oreficeria, mentre nel 2001 si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Si specializza poi con un master in Progettazione Allestimenti Fieristici ed Eventi organizzato dalla Fondazione Fiera Milano. Completa la formazione con lo stage presso studio di Architettura Claudia Baldi , per la quale realizza progetti render e schizzi per diversi committenti, tra i quali L’ Electrolux , centri estetici e studi legali . Durante l’esperienza milanese lavora come scenografa per il Laboratorio “Pupazzìa” di Pietro Armuzzi e come educatrice per la Cooperativa Centri Rousseau nelle scuole elementari.Ha accumulato esperienze formative e partecipazioni a mostre collettive di varia natura in tutta Italia, classificandosi spesso ai primi posti in concorsi artistici di rilievo nazionale. Per Bisceglie ha insegnato dal 2001 al 2005 Arti Figurative Presso L’università delle Tre Età; ha collaborato a due edizioni della rassegna d’arte contemporanea di Bisceglie “Porta d’Oriente” e, per tre anni consecutivi, dal 1998 al 2000, ha organizzato L’ “Extempore d’arte” annuale. Con la critica d’arte Lia de Venere è stata inoltre ideatrice e coordinatrice artistica della prima edizione del premio “Primizie 2001”. Oggi la si vede impegnata con noi per promuovere una battaglia culturale. Le sue maglie (sicuramente andranno a ruba) rappresentano qualcosa di forte. Sul retro Lucia vi ha dipinto a mano un significativo: “ vieni che te le suono”.

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IL RITORNO DI STREGAPEDE

serena Ferrara

... e il futuro del progetto UDC. Ne parliamo con Carlo Laurora
E sta probabilmente studiando come, in caso di uno Spina-bis, il suo partito possa riscattarsi dal passato e tornare ad occupare stabilmente gli spazi amministrativi dovuti. Ma come la si mette con l’ingresso, in campo nazionale, del Pdn (Partito della Nazione)? A risponderci è Carlo Laurora, coordinatore provinciale dell’Udc. «Il Partito della Nazione è qualcosa che non ha nulla a che fare con l’UDC ma che parte dalla sua evoluzione. Comunque è tutto in fase embrionale. E’ presto poter dire quello che accadrà da questo momento in poi, non c’è nulla di scritto, nulla di deciso. Al momento esiste l’UDC, che in questi anni di amministrazione Spina non è mai uscita dalla maggioranza, nonostante non avesse rappresentanti in giunta. Ad ogni modo, quali che siano le dinamiche a venire, tutti coloro i quali si riconoscono oggi nell’Unione di Centro e vorranno riconoscersi domani nel nostro progetto, dovranno continuare a riferirsi a chi oggi rappresenta il partito a Bisceglie. Ma si tratta di meccanismi impliciti, funziona così per tutti i partiti». Come vi ponete rispetto alla nuova provincia, dove sedete all’opposizione? «Crediamo di fare opposizione in maniera intelligente, sui contenuti e non su preconcetti. Siamo convintamente antibipolari e non desideriamo schierarci né con il Pd né con il Pdl. Sono loro che, quando hanno bisogno di noi per poter vincere, ci chiamano. E questo significa che facciamo la differenza». Che siate un po’ l’ago della bilancia delle ultime competizioni elettorali, è cosa certa. Ma è altrettanto certo che, di questo passo, non sarete mai a capo di un governo. «Puntiamo al postberlusconismo, fase che seguirà nell’immediato questa legislatura. Il bipolarismo ha fallito, il Paese è in grande difficoltà, la contrapposizione tra uno schieramento e l’altro non produce nulla di buono. Crediamo che il ritorno al proporzionale e alla politica del confronto agevoli un percorso virtuoso per l’intera nazione. Siamo contro le spinte federaliste e secessioniste di un partito che attualmente detta l’agenda politica del paese. Oggi né Pd né Pdl vogliono il maggioritario, ma quando nel 2013 Berlusconi chiuderà la sua avventura di governo, la politica italiana ne risulterà stravolta». A questo punto Laurora sposta il dibattito sull’intervista a Natale Parisi del num.92 de “La Diretta”. Il riferimento è, in particolare, alle dichiarazioni di Parisi circa il futuro dell’UDC locale. «Chi è entrato in giunta oggi – diceva Parisi – non sarà riconosciuto dal Partito della Nazione. A dirlo non sono io, ma Carlo Laurora». Laurora spiega: «Il Pdn affonderà inevitabilmente le sue radici nell’UDC di oggi. Quindi ciò che dice Parisi non corrisponde al vero. Con queste poche ma chiare parole intendo mettere fine alla vicenda e guardare avanti».

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tregapede è tornato in giunta da poco più di un mese. Mossa coraggiosa, quella di rientrare dopo una prima espulsione (Novembre 2007) dal suo incarico di assessore ai Servizi. In un’intervista fatta sulle pagine di questo giornale a Novembre 2007, lo aveva comunque annunciato: «i rapporti con l’Amministrazione restano ottimi. Se un giorno il partito mi chiederà di rientrare in giunta, non mi tirerò certo indietro. Il mio legame con Bisceglie è troppo forte». Stregapede ha mantenuto la parola e quando il comitato cittadino ha fatto il suo nome, non ha avuto tentennamenti. Senza moti di orgoglio, dunque, ha recuperato ciò che gli spettava e che gli era stato tolto per motivi squisitamente politici. Ricordiamo, a titolo informativo, che l’assessore UDC si era anche messo in gioco in occasione delle provinciali del 2008. Lo aveva fatto per espresso volere l’UDC, accettando la proposta, da uomo di partito quale è, pur se si trattava di sostenere il candidato presidente Francesco Salerno, avversario del presidente in carica Francesco Ventola. In questa mossa leggiamo il più plausibile motivo di rottura con Spina e il centro-destra: una crepa nei rapporti formali che non si è mai tradotta in spaccatura sostanziale. «Continuerò – diceva nel 2007 Stregapede - a mettere i miei rapporti personali ed interpersonali, maturati negli anni grazie all’esperienza politica regionale, a disposizione dell’amministrazione. Quotidianamente vengo invitato a fornire consulenze, questa volta da amico. Non smetterò dunque di mettere a disposizione le mie competenze, perché amo questa città». Veniamo all’oggi, al ritorno sul campo. Il neoassessore a Contratti, Appalti, Trasporti e Servizi alla Città è già al lavoro, sebbene il suo sia un incarico tecnico che non lascia molto spazio alla fantasia. Però Stregapede sta “studiando”. Sta studiando ad esempio come rendere meccanizzare l’anagrafe e rendere più efficienti i trasporti pubblici «visto che siamo - commenta il neo assessore - una delle poche città in cui i trasporti non sono stati privatizzati».

DAL PD, PROPOSTE DI PARTECIPAzIONE AD AVVISI PUBBLICI
Caro Sindaco, facendo seguito a tutte le precedenti (tante) note con le quali il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ti ha evidenziato e proposto opportunità di finanziamento europei e/o statali e/o regionali per interventi da attuarsi nella nostra Città, pur rammaricato per la “trascuratezza” con cui l’Amministrazione Comunale, nella quasi totalità dei casi, ha trattato le stesse proposte, ti segnalo le seguenti ulteriori possibilità di intercettare risorse (altrimenti non rinvenibili) da destinare a progetti d’interesse della nostra Comunità. di miglioramento della qualità della vita urbana. In questo quadro, il Bando «Bike sharing e fonti rinnovabili» si propone come obiettivo quello di diffondere sempre più la bicicletta quale mezzo di spostamento sistematico ma, soprattutto, di contribuire al raggiungimento e al mantenimento dei valori limite di qualità dell’aria, attraverso la riduzione delle emissioni in atmosfera nell’ambiente urbano e l’incentivazione delle fonti rinnovabili. In particolare, nell’ambito della realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolare pensiline fotovoltaiche, sono ammissibili le seguenti proposte di intervento: - Realizzazione di sistemi di piste ciclabili dotate di almeno un punto di controllo via webcam; - Costruzione di parcheggi attrezzati riservati alle biciclette, presso strutture e/o spazi pubblici; - Fornitura di biciclette elettriche a pedalata assistita anche con sistemi innovativi;
continua a pag. 7

BANDO DEL MINISTERO AMBIENTE “BIKE SHARING E FONTI RINNOVABILI”
Il Ministero dell’Ambiente ha promosso un programma di cofinanziamento per incentivare l’utilizzo di veicoli ecocompatibili negli spostamenti urbani con evidenti benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e, in generale,

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DARIO GALANTINO SI DIMETTE DA COORDINATORE DEL MPA
serena Ferrara

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a notizia ci viene comunicata ufficialmente da una nota a firma dello stesso Galantino, nominato coordinatore del Movimento per le Autonomie di Bisceglie poco più di un anno fa. Candidato alle elezioni provinciali del 2009, prossimo a conseguire il titolo di avvocato, Galantino è uno di quei giovani operosi che all’attività politica sanno congiungere il lavoro, il volontariato e l’impegno nello sport. Di estrazione socialista liberale, ha sposato la causa dell’MPA con convinzione e serietà. Tanto da sentirsi personalmente responsabile

della recente fuoriuscita di Pablo Rigante dal Movimento Per le Autonomie e da scegliere di rimettere il suo mandato di coordinatore per il bene del partito. Ma quando è maturata questa decisione? «La scelta – ci risponde Galantino in una breve intervista - è semplicemente conseguente al risultato poco lusinghiero ottenuto nelle ultime competizioni elettorali e al successivo calo dei consensi al movimento che fino ad oggi rappresentavo. Mi sento responsabile in prima persona

continuazione da pag. 6

- Installazione delle colonnine elettroniche per la ricarica delle biciclette elettriche; - Impianti ad energia rinnovabile a supporto del servizio di bike sharing; - Sistemi informatici, hardware e software e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici, anche se integrati in progetti di car sharing; - Iniziative di comunicazione, formazione ed informazione inerenti alle fonti rinnovabili e alla mobilità sostenibile, in particolare alla diffusione della cultura della bicicletta. PRoPosTA PD Oltre a proporti di partecipare al bando ministeriale, ti suggerisco, ad esempio, di elaborare un progetto preliminare di utilizzo delle risorse di cui sopra per “ammodernare” e potenziare le piste ciclabili esistenti (atteso che il loro stato è pessimo) e di integrare le stesse con un servizio di bike sharing. Il termine per presentare un progetto preliminare e la domanda di contributo da parte del Comune di Bisceglie dovrebbe scadere il 12 Ottobre 2010.

1) il primo, “Natura e biodiversità”, mira a proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all’interno dell’Unione Europea entro il 2010; 2) il secondo, “Politica e governance ambientali”, mira a consolidare la base delle conoscenze esistenti e ad aiutare gli Stati membri a ottenere i risultati migliori, in tempi brevi, nell’attuazione della politica ambientale comunitaria; 3) il terzo, “Informazione e comunicazione”, teso ad una maggiore sensibilizzazione ambientale e a fornire un sostegno alle misure di accompagnamento (pubblicazioni, eventi, campagne, conferenze, formazione). Grazie alla creazione e al mantenimento di meccanismi efficaci di sensibilizzazione e dialogo ispirati alla cooperazione con le reti di soggetti interessati del settore, la componente “Informazione e comunicazione LIFE+” mira a rafforzare il processo di appropriazione delle politiche ambientali dell’UE, contribuendo a garantirne un’applicazione più efficace. PROPOSTA PD Ti evidenzio come il programma LIFE+ può riguardare molteplici ambiti/aspetti d’interesse della nostra Città: ad esempio la tutela e la valorizzazione del mare, dei sistemi ed habitat naturali (zona Pantano, siti archeologici, aree rurali di pregio, ecc.), il potenziamento della raccolta differenziata, la lotta all’inquinamento acustico, il contrasto alla desertificazione e all’inquinamento atmosferico attraverso la piantumazione di alberi ed il rimboschimento della Città. Il termine per presentare una proposta e la relativa domanda di contributo da parte del Comune di Bisceglie dovrebbe scadere il 1° Settembre 2010. Qualora l’Amministrazione Comunale intendesse recepire le suddette proposte, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, pur nella distinzione politica dei ruoli che ci vede impegnati su parti opposti, su questi temi ti conferma la sua disponibilità a fornire ulteriori contributi di idee nella elaborazione delle richieste di finanziamento europee, statali e regionali. In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti. Il Capo gruppo Avv. Bartolo Cozzoli

di quanto accaduto, non essendo stato in grado di capire per tempo le reali intenzioni di alcuni membri del direttivo, probabilmente presi da mire personali piuttosto che dalla voglia di lavorare in gruppo per far crescere il movimento intorno ad un’idea di autonomia da sviluppare su base comunale, provinciale e regionale». Ti colpevolizzi, forse, per colpire qualcun altro. Ma come stanno realmente i fatti? «Devo sicuramente colpevolizzare me stesso perché sento la responsabilità. Il segretario è colui che dovrebbe creare compattezza nel gruppo. Evidentemente io non sono stato in grado di fare di tante voci un canto unanime. Mi auguro che il mio successore sia più scaltro di me nel fiutare determinate dinamiche e che riesca a strutturare meglio il Movimento Per le Autonomie a Bisceglie. Un secondo motivo è di natura squisitamente personale, dal momento che trascorrerò l’estate a studiare per poter conseguire a Settembre il titolo di avvocato. Fino ad allora l’MPA avrà nominato il coordinatore cittadino, visto che a livello nazionale si è fissata alla fine di Luglio la data ultima per indire i congressi provinciali, regionali e comunali». Vista la recente fuoriuscita di Rigante, passato al Pdl, ci si chiede: che aria tira nel partito? «Ognuno fa le sue scelte. L’MPA continua a lavorare: chi c’è c’è, chi non c’è non c’è. Come in tutti i partiti, il ricambio è continuo». Squilla il cellulare prima di Settembre, ti accorgi che il numero è quello della sezione locale del Pdl. Che fai, rispondi? «Di rispondere, risponderei. Cosa, non lo so ancora. Anche perché voglio capire il Movimento Per le Autonomie come intende muoversi dopo la strutturazione del partito. Da statuto l’MPA, anche a livello comunale, ha autonomia piena. Ha cioè la possibilità di legarsi a qualsiasi schieramento, non essendo un partito ma un movimento territoriale». Un’ultima domanda, sulle tue mire prossime. Hai pensato all’eventualità di metterti in lizza per le amministrative del 2011? E, in caso di risposta affermativa, ti presenteresti con l’MPA? «Si, ci ho pensato. L’intenzione di candidarmi c’è, ma viene prima l’esame. Quando riprenderò l’attività politica, a Settembre, farò le mie riflessioni, dopo essermi confrontato con gli “amici”».

INVITO DELLA COMMISSIONE EUROPEA A PRESENTARE PROPOSTE PER LIFE+ 2010
La Commissione Europea anche quest’anno invita i soggetti stabiliti nell’Unione europea a presentare proposte per la procedura di selezione LIFE+ del 2010. A riguardo, ricorderai come negli ultimi anni ripetutamente ti ho scritto per sollecitare la partecipazione del Comune di Bisceglie a questa iniziativa comunitaria; purtroppo, sinora, anche in questo caso le mie proposte costruttive non hanno trovato riscontro nell’azione dell’Amministrazione Comunale che guidi. Ti rammento, comunque, che il programma europeo LIFE+2010 ha l’ambizione di sostenere le priorità fissate dal Sesto programma d’azione per l’ambiente (2002-2012), ovvero la lotta ai cambiamenti climatici, l’arresto del declino delle biodiversità, la riduzione al minimo degli effetti ambientali negativi per la salute umana e la gestione delle risorse naturali e dei rifiuti all’insegna della sostenibilità. LIFE+ è strutturato in tre settori:

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BISCEGLIE, CITTà A VOCAzIONE COMMERCIALE
Ecco gli strumenti per lo sviluppo della nostra economia

serena Ferrara

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uperare la crisi per le piccole e medie imprese della BAT è da oggi un po’ più facile. La neonata provincia si è messa sul serio al lavoro per affrontare l’empasse, di concerto con Comune e Regioni, con le associazioni di categoria, gli imprenditori del settore e i rappresentanti del territorio al Parlamento Europeo. Mossa numero 1, come era ragionevole che fosse, quella di iniziare a fare sistema, riunendo i vari referenti intorno ad un unico tavolo di discussione, per dire le cose come stanno e far capire che le istituzioni, nonostante i tagli del Governo, nonostante l’elefantiasi del sistema, ci sono ed esprimono la loro solidarietà alle imprese. Tonia spina, assessore alle Attività Produttive della Barletta-Andria-Trani ha così promosso lo scorso 25 Giugno il primo workshop sugli “strumenti agevolativi a sostegno dello sviluppo imprenditoriale del territorio”. Città prescelta, non a caso, Bisceglie, che il sindaco Spina, intervenuto al dibattito, ha sottolineato essere «quella a maggiore vocazione commerciale del territorio, nonché quella che nello statuto della BAT ha assunto il ruolo di raccordo delle attività produttive della provincia».

Tra gli obiettivi di questa importante agenda comunitaria, quello di alzare al 75% lo stato di occupazione negli stati membri e quello di portare al 3% del Pil della UE le risorse investite in ricerca e innovazione. «Inoltre – proseguiva Silvestris – è in discussione una direttiva che tende a ridurre i ritardi nei tempi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche, perché non è possibile che le imprese private che lavorano per l’Italia debbano indebitarsi e in alcuni casi fallire per colpa della Pubblica Amministrazione». «Giusto – aggiungeva il Sindaco Spina – ma da Consigliere Nazionale ANCI, mi sento di dire che questa scelta va accompagnata da una riforma del Patto di Stabilità, che oggi ci impone invece di andare nella direzione opposta per contenere le spese».

E in Puglia, cosa si fa per il comparto produttivo?
Sono stati due i pareri tecnici al workshop del 25 Giugno: quello del dott. Antonio De Vito, direttore generale di “Puglia Sviluppo Spa”, e quello del Presidente della Società Garanzia Commercianti della Provincia di Taranto giuseppe sebastio. De Vito, direttore della società che gestisce tutti gli strumenti finanziari della Regione Puglia, ha così spiegato che «pur avendo la Regione messo a disposizione molti strumenti finanziari, dal 2000 al 2006, non si è resa conto della difficoltà che gli imprenditori avevano nell’individuazione di quelli giusti. Oggi invece esistono dei regolamenti che stabiliscono nello specifico gli ambiti di intervento, in funzione dell’ampizza delle imprese. Abbiamo così incentivi rivolti alle microimprese (per investimenti fino a 600.000 euro), alle piccole imprese (per investimenti fino ad 1 milione di euro), incentivi rivolti alle medie imprese (per investimenti da 1 a 20 milioni di euro) ed altri diretti alle grandi imprese. Tutti questi strumenti non sono più a bando ma “a sportello”, quindi senza scadenze e fruibili fino ad esaurimento delle risorse. L’erogazione dei finanziamenti è inoltre diretta, in soluzione unica ed anticipata». Altra innovazione, introdotta nel P.O. FESR 2007-2013, è quella con cui la Regione eroga “contributi a favore di cooperative di garanzia e consorzi fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie in favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese”. L’accesso al credito, per i piccoli e medi imprenditori pugliesi può difatti oggi avvenire non solo attraverso gli istituti di credito, che hanno ormai “stretto la cinghia”, ma anche per intermediazione dei consorzi di garanzia fidi (sono 8 gli istituti Cofidi destinatari dei 50 milioni di euro messi a disposizione della Regione). Anche per i soggetti più deboli, da oggi, è dunque possibile ottenere finanziamenti con garanzia dell'80% nei confronti del sistema bancario, per investimenti fino ad 1.500.000 di euro.

Cosa può fare la provincia per le PMI?
«Innanzitutto informazione – ha spiegato l’assessore Spina.- Purtroppo la BAT si sta avviando solo adesso, con molta calma, ma c’è tutta l’intenzione di aiutare le imprese che, in questo momento di crisi profonda, si sono messe sulla difensiva e non hanno più voglia di investire».

Cosa fa invece l’Europa per le piccole e medie imprese?
L’europarlamentare sergio silvestris, carte alla mano, al dibattito ha portato i numeri e i resoconti delle battaglie promosse della Comunità Europea per la ripresa economica. In primo luogo quella inerente la riduzione degli oneri amministrativi per la promozione dell’imprenditorialità, “oneri” che vedono le piccole imprese soggette agli stessi obblighi informativi delle grandi imprese. Altra iniziativa adottata a Bruxelles e ricordata dal Silvestris, è quella del microcredito per chi perde il lavoro e intende cimentarsi nell’avvio di nuove imprese. Il nuovo strumento parte da un budget iniziale di 100 milioni di euro, ma potrà arrivare a contare su 500 milioni di euro, grazie alla cooperazione dei grandi istituti finanziari internazionali. La Strategia 2020, che pianifica i traguardi UE da tagliare nei prossimi 10 anni, vede invece l’Europa muoversi ambiziosamente nella lotta alla crisi e fare i conti con l’economia reale.

«E’ pur vero che la nostra – spiegava il dott. Sebastio – è una garanzia sussidiaria, ma fino ad oggi è riuscita a salvare in Puglia 250 imprese a rischio chiusura. Le piccole imprese di oggi sono come gli alunni al giorno prima degli esami: hanno tante idee ma ben confuse. Strumenti come questo possono aiutare a razionalizzare le risorse e risollevare tutto il comparto economico e produttivo. Perché l’economia non la salva Tremonti. Possono salvarla solo gli italiani, se in grado di capitalizzare le proprie idee». Per la media impresa, lo strumento della “PIA” (Programmi Integrati di Agevolazione per medie imprese e Consorzi di PMI) introduce una ulteriore novità: a far richiesta delle agevolazioni possono difatti essere non solo le imprese singole, ma anche i consorzi tra piccola e media impresa. Stessa cosa vale nel caso delle agevolazioni in favore delle grandi imprese (che realizzino programmi di investimento fino a 100 milioni di euro) che possono coinvolgere nei propri progetti anche le piccole imprese. In Puglia esiste anche un “PIA Turismo”, un progetto da 20 milioni di euro per la destagionalizzazione del turismo regionale. L'intervento, denominato “Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento - PIA Turismo”, si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di PMI del settore, che intendono investire (in progetti da 2 a 20 milioni di euro) per migliorare l'offerta turistica territoriale. Agevolazioni sono previste per la realizzazione di nuove strutture turistico-alberghiere o l’ammodernamento delle strutture esistenti, a patto che gli imprenditori realizzino anche le cosiddette “strutture connesse”, collegate all'impresa ricettiva principale ma gestite dagli stessi imprenditori. Tra queste: campi da golf, nuovi porti, approdi turistici e aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno 2 mila posti, aree verdi dai 200 ettari in su, piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro. Gli aiuti sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti con un'agevolazione pari al 35% dell'investimento per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese. «In questi 5 mesi – ha spiegato De Vito – abbiamo ricevuto un numero esorbitante di domande. Le istanze, per questo, sono state sospese. La Regione interverrà però a ridosso dell’estate, onde riaprire presto le procedure dell’avviso “start up”». Ultimo bando da tenere sott’occhio, quello che finanzia con 460.000 euro gli investimenti e le spese di funzionamento dei cosiddetti “spin off” della ricerca pubblica. Uno strumento che ha lo scopo di sostenere la nascita e il consolidamento di imprese innovative (già costituite o in via di costituzione), che operino nell'ambito della ricerca pubblica pugliese.

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SEQUESTRATE ANCHE DA NOI LE “MOZZARELLE DEI PUFFI”
Tra mozzarelle blu e latte alla melamina siamo proprio spacciati

Carabinieri del Nas di Bari hanno sequestrato, a scopo cautelare, nella catena di supermercati Lidl di Molfetta 13 tonnellate di mozzarelle, custodite in celle frigorifere. L’azienda aveva già provveduto a ritirare parte del prodotto perché sospetto di rientrare nella lista nera delle cosiddette “mozzarelle blu”. Su tutto il territorio nazionale sono state sequestrate mozzarelle a marchio “Land” (vendute da Eurospin), “Lovilio” e “Monteverdi” (vendute da Lidl) e “Malga Paradiso” e “Fattorie Torresine” (vendute da MD), tutte prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co. Ma cosa sono queste mozzarelle blu? Sono davvero pericolose? Quel che accade quando si apre la busta sigillata, è che al contatto con l’ossigeno dell’aria inizia un processo di colorazione, che risulta più o meno rapido a secondo della temperatura dell’ambiente. All'origine del fenomeno c'è un batterio il “pseudomonas fluorescens” (che ha contaminato l’acqua delle mozzarelle) che produce una sostanza -la piocianina- responsabile della colorazione blu. Il batterio, molto virulento ed ubiquitario, sarebbe solo raramente dannoso per l’uomo, ma difficile da sconfiggere, perché refrattario agli antibiotici. è perciò uno dei microrganismi più temuti negli ospedali. Acqua ferma e una temperatura al di sotto dei 36 gradi, nei quali prospera la maggior parte dei microrganismi, sono i fattori favorevoli alla proliferazione. Per esempio, prolifera indisturbato nell'acqua dei fiori che vengono regalati ai pazienti, quando non viene cambiata l’acqua. Per le persone anziane con problemi respiratori

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Felicia Antonino o deficit del sistema immunitario questi batteri possono essere perciò pericolosi. Il guaio è che i consumatori italiani non attenti si lasciano fuorviare dal nome di alcuni prodotti (Malga Paradiso, Fattorie Torresina e Monteverdi), che richiamano al Made in Italy ed ingannano sulla loro origine. Di alpino quei prodotti hanno però solo il nome. Abbiamo fatto un giro tra i supercercati di Bisceglie e abbiamo verificato che mozzarelle di marchio Land sono ancora sugli scaffali. «Non appartengono a quella partita contaminata - ci è stato assicurato dal dirigente del supermercato Eurospin. - Accurati controlli sono stati effettuati e non solo dai responsabili del punto vendita». Invece nessun tipo di mozzarelle sono in vendita nei supermercati MD in questi giorni. A livello nazionale la vendita di questo tipo di latticini è calata del 20% e ciò spinge la Coldiretti a richiedere nuovamente una certificazione dei prodotti, affinchè l’etichetta riporti la provenienza del latte o della cagliata. In Puglia ogni anno giungono (ad oltre 50 aziende lattiero-casearie) quasi 86 milioni di quintali di latte, cagliate ed altri derivati d’importazione. In collaborazione con l’Università di Bari la Coldiretti ha realizzato una “TAC” che rivela origine e qualità della materia prima impiegata. «Il ‘marcatore molecolare’ – spiega il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – è il primo sistema di analisi che consente di rilevare se una mozzarella vaccina è stata realmente prodotta con latte fresco o se, invece, è realizzata utilizzando cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie». Facendo un giro tra le latterie della città, ci è stato assicurato che la vendita di mozzarelle non è calata, anzi qualche negoziante ha affermato che è in leggero aumento: «I consumatori hanno finalmente capito che risparmiare su prodotti di questo tipo non conviene, e coloro che si rivolgevano ai supermercati ora tornano a fornirsi dai produttori locali anche per mozzarella da consumarsi cotta, per paste al forno o pizze». Non ci è stato possibile entrare in quelle pizzerie che non espongono a vista le materie prime e condimenti. Abbiamo però constatato che le code al Sabato sera non si sono affatto accorciate. Ciò significa che i cittadini continuano a nutrire fiducia nei confronti dei ristoratori locali.

L’ASSOCIAzIONE PANIFICATORI HA UN NUOVO PRESIDENTE
serena Ferrara

CONTRO L’ABUSO DI ALCOL

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i è svolta Sabato 12 giugno presso il Divinae Follie di Bisceglie , una manifestazione contro l ‘abuso di alcol da parte soprattutto dei più giovani. Promotori dell’ iniziativa sono stati i circoli della ” Giovane Italia “ di Bisceglie e Trani che, con i loro ragazzi hanno informato i fruitori abituali delle discoteche dei rischi e dei pericoli derivanti dalla guida in stato di ebrezza. I ragazzi della Giovane Italia hanno individuato di volta in volta un guidatore che qualora fosse risultato negativo all’alcol-test effettuato dall’Oer di Trani, ha ricevuto in premio per il suo impegno un omaggio gentilmente offerto dal Divinae Follie nella persona di Leo Mastrogiacomo. Molti sono stati i ragazzi che hanno tenuto fede all’impegno preso e che hanno riaccompagnato in tutta sicurezza i propri amici a casa. Sembra pero’ che i ragazzi siano ancora troppo poco sensibili al problema non curanti delle conseguenze che un incidente può’ provocare. La Giovane Italia sempre in primo piano sui problemi dei giovani, non ha voluto né spaventare i ragazzi né fungere castigatori o censori, si è voluto spiegare in tutta tranquillità che la sbronza non porta necessariamente a divertirsi e che non costa nulla trovare di volta in volta un guidatore sano che li porti a casa sani e salvi. Pietro Dell’Olio Pres. Giovane Italia Bisceglie

ambio di guardia alla guida della sezione biscegliese dell’Associazione Nazionale Panificatori Italiani . Il nuovo presidente, eletto lo scorso 13 Giugno nel corso di un’assemblea presso la Confcommercio, si chiama Angelo Di Liddo. Il neopresidente, che subentra a Donato Palazzo (già vice presidente dell’Associazione Panificatori B.A.T.), è attivo nel campo del volontariato e molto sensibile alle questioni inerenti la categoria. Fare squadra, anche attraverso iniziative comuni a tutti i produttori, e diffondere il nome dell’Associazione dei Panificatori di Bisceglie, sono i due obiettivi che il presidente entrante intende raggiungere entro lo scadere del suo mandato. Proprio a tal proposito, l’associazione parteciperà il 27 Luglio alla giornata in memoria di Mauro Giuliani (confezionando taralli in forma musicale, da distribuirsi gratuitamente ai cittadini); per il prossimo autunno, invece, si sta pensando di organizzare una grande manifestazione a mo di festival della panetteria, che coinvolga attivamente la città, scolaresche comprese. Ma il tema che sta più a cuore in questi tempi alla categoria, è di natura organizzativa e gestionale. La questione “aperture domenicali” tocca tutti i commercianti e necessita di una regolamentazione precisa, tale da uniformare la disciplina delle aperture in tutto il territorio provinciale.

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CENTO TETTI SOTTO IL SOLE
Fotovoltaico quasi gratis in città
ormai una necessità risparmiare in campo energetico con occhio attento alla salvaguardia dell’ambiente. E l’energia che deriva dal sole è forse quella che più convince, se non fosse che i costi iniziali per installare una stazione energetica sono piuttosto elevati. Insomma bisogna investire oggi per ottenere vantaggi in futuro, pagare oggi i pannelli fotovoltaici per non pagare domani le bollette della luce. è vero ci sono gli incentivi statali, ma le pratiche burocratiche non sono delle più semplici: documentare le spese di mano d’opera, pagare con bonifici bancari, conservare per anni le ricevute per detrarre dall’Irpef il 55% delle spese sostenute. Se in passato i contributi erano a fondo perduto, oggi i contributi pubblici sono assegnati solo se si dimostra quanta energia si produce (per ogni Kwh generato è riconosciuto un rimborso da 39 a 48 centesimi). E poi bisogna richiedere al Comune l’autorizzaFelicia Antonino

è

zione DIA (presentando il progetto firmato da un tecnico abilitato), assicurasi la connessione alla rete elettrica ed infine ottenere la convenzione con la GSE, il gestore dei servizi elettrici. Tutti passaggi obbligati che disincentivano l’investimento. Ad abbattere le ultime resistenze ci ha pensato la “ETIS Tecnologie” insieme alla “E.s.a. impianti” che ha lanciato il progetto “100 tetti sotto il sole”. Si tratta di installare pannelli solari su 100 tetti di fabbricati ad uso civile, in accordo con il Comune di Bisceglie (che con la delibera di Giunta del 23 Marzo 2010 ha patrocinato l’iniziativa). Gli Istituti di Investimento concedono prestiti ad hoc in cambio di cessione dei crediti derivanti dalla futura cessione di elettricità (la convenzione con il gestore dei servizi elettrici si effettua tra la banca e GSE). Dal punto di vista burocratico la ETIS svolge e gestisce tutte le pratiche: presso il Comune, la GSE e il Distributore di Energia Elettrica. Gli impianti potranno avere una potenza di 3, 4, 5 o 6 Kwh. Gli impianti di piccola potenza hanno il vantaggio di produrre energia lì dove si consuma e dunque non hanno bisogno di rete di distribu-

zione (in Germania impianti di questo tipo sono attivi già da 10 anni). Il bando utile per partecipare all’operazione “100 tetti sotto il sole” è scaricabile da Internet (www. gruppoetis.it o www.esaimpiantisnc) o reperibile direttamente presso la ETIS di Bitonto e la E.s.a. impianti di Bisceglie. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 Luglio 2010 esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a gruppo ETIs Tecnologie c/o Post&service –C.P. 50 Piazza Mons. A. Marena 42 - Bitonto Alla domanda di partecipazione (allegato A) si dovranno accludere: - questionario informativo attentamente compilato in ogni sua parte (allegato B); - copia dell’ultima fattura e ricevuta di pagamento del fornitore energia elettrica; - dichiarazione della proprietà dell’immobile; - fotocopia documento di identità; - fotocopia del titolo di proprietà della struttura; - visura e planimetria catastale della struttura edilizia. La ETIS selezionerà i richiedenti in base: -alle caratteristiche dell’immobile e della sua esposizione, previo sopralluogo fotografico del sito dell’installazione - alla fattibilità della realizzazione. Gli interventi saranno realizzati con finanziamenti del 100% del costo dell’investimento e con formula ESCO. Una volta dato l’ok all’istruttoria, il richiedente deve: - versare all’ETIS un contributo progetto di 200€ (+Iva) + 100 € per ogni Kwp richiesti (+ Iva); - farsi carico delle spese vive richieste dagli enti: 200 € (circa + Iva) per interconnessione alla rete di distribuzione locale, 70 € (circa + Iva) per rilascio Dia da parte degli Uffici Tecnici Comunali. Il conto vede impegnati inizialmente circa 1000 €. Poi, per 20 anni, si usufruisce di elettricità pagando solo al distributore locale i costi fissi e non l’energia consumata. Durante questo periodo la ETIS e l’E.s.a. controlleranno l’impianto, con manutenzione ordinaria e straordinaria e il beneficiario dovrà custodire l’impianto con la diligenza del buon padre di famiglia. Alla scadenza, l’impianto potrà essere smantellato dall’impresa (a suo carico) o acquisito dal cittadino a costo zero (in media dopo 20 anni un impianto non ha più la piena efficienza, ma può essere sfruttato ancora per 10 anni giacché il calo rendimento è meno dell’1% annuo). Cosa ne deriva alla ETIS-E.s.a.? Progettare e realizzare 100 impianti in città (questo sta accadendo non solo a Bisceglie ma anche a Bitonto, Toritto, Giovinazzo, Sannicandro, grumo, Palo, Molfetta, a Bitonto), vuol dire lavoro assicurato per 20 anni. Se non ci dovessero essere sorprese, da questa iniziativa ci guadagna la ETIS_E.s.a. e ci guadagnano i cittadini. Si attendono ora le richieste di partecipazione al bando. Noi vi consigliamo di approfittarne...

NUOVI CIOTTOLI, NUOVA SPIAGGIA

Felicia Antonino

Completati gli interventi di riqualificazione del litorale di Ponente

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ei nuovi lavori di consolidamento della litoranea di Ponente ne avevamo parlato nel num. 89 di questo periodico, ora il più è fatto. Ai piedi delle falesie, per 250 metri circa, sono stati depositati novemila tonnellate di pezzi di roccia, materiale abbandonato nelle cave del territorio, e ad Est è stato realizzato un braccio di protezione (per salvaguardarli dalle mareggiate) che si aggiunge a quello già realizzato ad Ovest. Ora tocca al mare fare la sua parte, il moto ondoso arrotonderà le pietre rendendole simili a quelle che il mare ci ha rubato: ciottoli bianchi e levigati. Non è possibile valutare il tempo che le acque impiegheranno a lavorare la pietra, anche se si teme che le stime dei tecnici (da 1 a 3 anni) siano un po’ troppo ottimistiche. L’esperimento di rinaturalizzazione, progettato e realizzato dall’ing. Girolamo Gentile, è stato presentato alla città il 13 Giugno scorso sul sito stesso dell’intervento. «Con questa conferenza stampa irrituale- ha detto il sindaco Spina- annunciamo di aver mantenuto un impegno. Quattro anni fa, promettemmo il ripristino di una spiaggia violentata secondo i criteri di una cultura della massificazione. Ora torniamo a recuperare l’identità locale con soldi che non ricadono sul bilancio co-

munale». Accanto a questa spiaggetta però sono ancora posizionati gli enormi lastroni voluti dall’amministrazione Napoletano con l’intento di arginare l’erosione marina ed evitare così il disfacimento della falesia. L’intento era buono, il risultato deludente, i licheni hanno reso inoltre pericolosi quei massi. Si era pensato a frantumarli e lasciarli in loco, ma per ottenere ciottoli bianchi occorre la pietra vergine delle cave, quindi unica soluzione è rimuoverli. Il problema si sposta: dove collocarli? «La rimozione dei lastroni - ha aggiunto ancora il sindaco Spina- è costosissima, ma permetterà al Comune di contenere la spesa pubblica rispetto al risarcimento danni».

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la piaga dell’usura coinvolge anche bisceglie
Lo scorso 24 Giugno la Guardia di Finanza di Barletta ha smantellato un altro presunto sodalizio criminale. 7 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione ed usura. Tra gli arrestati ci sono anche dei biscegliesi, che con i “soci” tranesi e albanesi avevano messo in piedi un’attività di strozzinaggio, con tassi dal 30 al 450%. Tra le vittime imprenditori, professionisti ed artigiani.

Marco Tempesta

reato che comporta dei rischi e non tutti se la sentono, specie se la posta in gioco è alta, ovvero se l’eventuale multa supera il vantaggio di evadere. Il ricorso all’usura è sempre l’ultima spiaggia, che porta inevitabilmente solo a ritardare il capitombolo, non ad evitarlo.

LA LEGGE NON AIUTA I DEBOLI
La legge punisce l’usura e, a certi livelli, fa bene, poiché non si tratta di prestare denaro ricavandone un ‘fitto’ ragionevole, ma piuttosto di mirare a mandare a gambe all’aria il debitore, strozzandolo fino a soffocarlo del tutto, al fine di rubargli l’attività o il bene immobile dato in garanzia. In casi estremi, la legge dovrebbe prevedere delle soluzioni per il lavoratore che si trovi in particolari difficoltà. Basterebbe analizzare la tipologia di lavoro e decidere se la crisi per quell’esercizio commerciale è superabile o no. In caso di crisi superabile, lo Stato dovrebbe garantire il credito presso le banche. In caso contrario, se ne dovrebbe consigliare la chiusura, magari ponendo il lavoratore autonomo in una specie di cassa integrazione che ne preveda l’eventuale ricollocamento presso altri posti di lavoro in una lista di precedenza.

orze dell’ordine a caccia di usurai. Accade nella BAT. E’ una storia che va avanti da tempo, sempre uguale: nei periodi di crisi, spunta sempre lo sciacallo pronto ad approfittare della debolezza della gente. Se esiste chi presta denaro a strozzo, è perché esiste chi lo richiede. La legge della domanda e dell’offerta. In tempi passati c’erano figure non necessariamente negative, che lo facevano con una certa ragionevolezza e tassi di interesse accettabili, mentre ora c’è chi ne approfitta in maniera esagerata, provocando la giusta reazione dei tutori della legalità. Perché si giunge a dover chiedere denaro agli usurai? E’ una storia lunga…

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LA PAURA DIVENTA PANICO E GENERA COMPORTAMENTI IRRAzIONALI
Quando la paura diventa panico, la gente perde il senso delle dimensioni e cade preda degli sciacalli pronti ad approfittare delle condizioni di debolezza dei propri interlocutori. Il privato che deve affrontare spese improvvise, si rimette nelle mani del personaggio in grado di alleviare al momento la difficoltà economica, senza però tener conto delle conseguenze che tale affidamento comporta. Sorgono come funghi attività che acquistano oro e fin qui va tutto bene: uno si vende l’oro di famiglia e fa fronte alle spese improvvise. Appaiono però anche figure meno istituzionali, ovvero i prestatori di denaro a strozzo. Sono figure sempre esistite nel panorama di ogni città e ad onor del vero alcuni di loro, molto umanamente, si accontentavano di un interesse pari a quello bancario, senza i vincoli posti dalle banche. Una breve parentesi, per ricordare che ci sono stati tempi in cui le banche e le compagnie di leasing affittavano denaro al 20% di interesse, ma erano periodi in cui il lavoro girava e quindi il debito poteva essere onorato senza troppi patemi. .Finchè si tratta del privato, uno si fa i conti e decide se può o meno permettersi il passo di prendere denaro a strozzo.

LA CRISI ECONOMICA E LE SUE CONSEGUENzE
E’ dal 1973 che in Italia si parla di crisi. Un bel giorno ci si è ritrovati a dover dire addio ai tempi dorati degli anni ’60, con la speranza di una ripresa nel più breve tempo possibile. Un’illusione ce l’hanno offerta i rampanti anni ’80, ma era, appunto, solo un’illusione. Tempi duri per l’economia mondiale ed ancor di più per quella italiana. Una classe imprenditoriale impreparata, un sindacalismo miope e la concorrenza dell’Estremo Oriente, hanno concorso a rendere il lavoro italiano sempre meno competitivo ed i prodotti italiani sempre meno appetibili. La delocalizzazione decisa da molti imprenditori italiani ha spostato la richiesta di lavoro verso le nazioni emergenti, penalizzando l’offerta di lavoro italiana. Ne è derivata una continua perdita di posti di lavoro, unita ad una altrettanto continua diminuzione del potere di acquisto della moneta nazionale (decisivo il passaggio all’Euro, che ha dimezzato improvvisamente il potere di acquisto) ed al trasferimento all’estero di una parte del guadagno prodotto in Italia. Minor moneta circolante significa meno acquisti e quindi anche meno produzione. Si aggiungano gli acquisti di prodotti industriali esteri in misura sempre crescente ed ecco che vediamo la tanto attesa ripresa economica allontanarsi sempre di più. In tempi recentissimi il mondo intero ha dovuto fronteggiare un crollo finanziario che ha bruciato i risparmi di tantissima gente, ed ecco che il quadro completo si mostra in tutta la sua tragica dimensione.

TUTTO SI TRASFORMA
Il piccolo commercio, si sa, è destinato a scomparire a fronte dell’apertura degli ipermercati. Tutto si trasforma, ed anche il commercio è soggetto alla legge di trasformazione, come qualsiasi altro lavoro. Non esistono più le fabbriche di carretti agricoli ed è andato perso tutto l’indotto che produceva finimenti per i cavalli e accessori varii. Sono nati però altri lavori che prima non esistevano, come ad esempio l’informatica. Tutto si trasforma quindi, e bisogna accettare il cambiamento come un fattore fisiologico. Necessita perciò una maggiore elasticità nel pensare al lavoro non come un’eredità immutabile, ma come un’opportunità variabile. Elasticità anche nell’acquisizione di competenze multiple che permettano una maggiore capacità adattiva, ovvero la capacità di fare lavori differenti. Ricorrere all’usura per mantenere in vita un’attività che non abbia ragionevoli speranze di miglioramento, equivale ad un inconscio desiderio suicida. Non va bene. La vita richiede a volte scelte drastiche, dei veri e propri cambi di rotta. La legge della Natura prevede che chi non ha il potere di adattarsi in tempi rapidi, è destinato a soccombere. La capacità darwiniana di adattamento all’ambiente si applica a qualsiasi essere vivente. L’ambiente umano comprende anche il lavoro, per cui chi non sia preparato ad adattarsi, finisce appunto per soccombere. Ricorrere all’usura significa mettersi con le proprie mani il cappio al collo. E’ una scelta che si paga a volte veramente con la vita.

MANTENERE IN VITA A TUTTI I COSTI LE ATTIVITà COMMERCIALI
Quando si tratta invece di attività commerciali, il discorso prende una piega differente. Spesso si tratta di voler tenere in vita a tutti i costi attività in perdita perenne, oppure si spera nella transitorietà del momento di crisi e quindi di un ritorno agli utili di esercizio in tempi relativamente brevi. Si decide perciò di ricorrere al prestito usuraio per tamponare una situazione che si presume momentanea. Perché l’usura e non le banche? Semplice: le banche non affidano denaro in prestito senza una contropartita che ne garantisca il rientro. Và da sé che chi non ha contropartite da offrire, o chiude baracca o cerca il denaro presso altre fonti. E’ anche vero ch il primo passo contro la chiusura, il commerciante lo tenta di solito con l’evasione fiscale. A volte un’evasione fiscale ben controllata riesce momentaneamente a tamponare l’emorragia e a tenere in vita il malato, ma resta sempre un

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n o T i z i e f l a s h

I FATTI DI
Descrivere la vita di una cittadina di media grandezza come Bisceglie, significa mettere in evidenza alcuni parametri salienti che emergono, per la loro peculiarità, dal solito tran tran quotidiano. Ecco in estrema sintesi, quel che è accaduto nel mese di Giugno a Bisceglie

GIUGNO
Marco Tempesta

CRoNACA
- Finti braccianti agricoli truffano 740.000 euro all’Inps, facendo figurare di averne diritto a vario titolo. Denunciate 125 persone dai finanzieri della Compagnia di Trani. - Scoperta una discarica abusiva in riva al mare. Si tratta di uno dei 3 siti (gli altri due si trovano a Trani e Corato) scoperti dalla Guardia di Finanza di Trani, nel corso di una maxi operazione che ha portato alla denuncia di 33 persone per violazione delle norme in materia ambientale. - Pensavano di essere al sicuro da sguardi indiscreti, coltivando marijuana sulla Torre Normanna. Presi dai carabinieri tre minorenni, con l’accusa di produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. - A fare affari con la droga, questa volta a Milano, sono dei fruttivendoli biscegliesi. Più che vendere marijuana spacciandola per verdura fresca, preferivano commerciare un suo derivato: la cocaina. Presi col sorcio in bocca, ovvero un kg di coca nascosto nel retrobottega, sono stati arrestati. - Nessun grave incidente a Giugno, fortunatamente. Solo uno scontro senza feriti al solito nefasto incrocio tra via S.Andrea e Via S. Majellaro, dovuto all’assenza di adeguata segnaletica. Per evitare un cane, un automobilista alla guida di un’auto con rimorchietto carico di lastre di marmo si è ribaltato causando disagi alla circolazione del traffico. Solo lievi ferite per il conducente. - Rastrellamento di merce contraffatta e conseguente denuncia dei detentori, in un’operazione di bonifica a Bari e provincia, Bisceglie compresa. Denunciate 20 persone, tra cui un cinese, nonché sequestrati 11.000 capi contraffatti. - Cinque prostitute romene che esercitavano sulla Bisceglie-Corato, sono state fermate dai carabinieri e segnalate per l’allontanamento dall’Italia a causa di comportamento contro il buoncostume. - Due ragazzi romeni sono stati presi mentre tentavano un furto alla scuola Cesare Battisti. Sono stati arrestati.

- Polemica del responsabile giovani della locale sezione IDV, che ritiene frutto delle intercettazioni la recente maxi operazione dei carabinieri di ripulitura dalla delinquenza locale. Con la legge attualmente in vigore, riflette il giovane, tale operazione non sarebbe stata possibile e i delinquenti sarebbero ancora in attività. - Il senatore Francesco Amoruso, del PdL, ha presentato al governo un’interrogazione contro il regolamento europeo che penalizza la piccola pesca. Pur in accordo col concetto di difesa dell’habitat marino, il sen. Amoruso ha fatto rilevare che tutto deve essere adeguato alle singole realtà locali, al fine di salvare quella parte dell’economia legata alla piccola pesca.

ATTuALITA’
- Nuovo restyling di Corso Umberto. Sono state eliminate le piazzuole trapezoidali, allargati i marciapiedi e sostituite le querce con nuove alberature dello stesso tipo. Si spera che non facciano la fine delle precedenti.... - Il TAR nega la sospensiva del PIRP . Il Piano Integrato delle Periferie non sarà bloccato. A deciderlo è l’Ordinanza del 24/06. Motivo addotto al rigetto della sospensiva è quello per cui l’interesse pubblico risulta prevalere rispetto a quello privato. - Le elezioni triennali all’Unitre, Università delle Tre Età, hanno confermato la presidenza di Pasqua Di Pierro. Vicepresidenza al prof. Vincenzo Papagni. Al preside Giuseppe D’Andrea è affidata invece la direzione delle molteplici attività didattiche. In rappresentanza degli studenti, è stata eletta Marisa Cioce. - Nuovi parroci subentrano nelle chiese di S. M. di Passavia, Misericordia e S. Pietro. I nominati sostituiranno i vecchi parroci a partire dal 1 Settembre.

CuLTuRA
- Il circolo ARCI a Bisceglie è finalmente una realtà. Sito in via Ruvo n.125, è un circolo apartitico che mira alla vivacizzazione dell’attività culturale biscegliese in tutte le sue forme. - Nasce un club Unesco anche a Bisceglie. La presidenza è affidata alla nota fotografa Pina Catino. Vi aderiscono noti personaggi del mondo culturale locale.

PoLITICA
- Il PD fa largo ai giovani. Nicola Amoroso è infatti il nuovo segretario della sezione biscegliese, eletto all’unanimità. Nonostante la sua giovane età è considerato di sufficiente esperienza politica da garantire alla sezione biscegliese un’adeguata gestione. I nostri auguri.

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Lettera aperta: PER

SALVARE BISCEGLIE DALLA BAT

Il prof. Mauro Papgani scrive agli ex sindaci Domenico Ricchiuti e Biagio Lorusso
No, non è possibile, non può essere così. Una trasmissione televisiva, di quelle che tanto piacciono ad una certa parte politica, nella puntata del 6 giugno scorso, a chiusura del suo ciclo di “Report” coraggiosi, ha mostrato all’intero Paese come sia possibile utilizzare gli strumenti costituzionali per far scadere la Politica ad un livello tanto becero quanto vergognoso, tanto volgare quanto comico-tragico, come quello che ha portato alla gestazione prima, alla nascita poi, della sesta Provincia pugliese. A conclusione della trasmissione, alla domanda “come vi trovate a stare fuori dalla Sesta Provincia ?”, il Sindaco di Corato - mi è stato detto - rispondeva: “Bene. Noi abbiamo fatto il Referendum, i cittadini hanno risposto NO … e noi oggi ci troviamo bene”. Mentre alcuni cittadini di Bisceglie intervistati rispondevano più o meno così: “La Bat? Cos’è la Bat? Queste sono cose che decidono i politici, decidono tutto loro, noi non ne sappiamo niente. Per noi va bene Bari”. E la presentatrice in chiusura: “Ma può una Provincia chiamarsi BAT?”. Fine della trasmissione. No, non è possibile. Non è possibile che di fronte ad un aborto, molto anzi tempo annunciato, 50 mila biscegliesi appaiano e siano considerati da tutta Italia un popolo afono, pavido, rassegnato. Certo, questo è il grande risultato di una decennale amministrazione “democratica” della nostra città, aver spento le coscienze, pianificato il silenzio, reso eunuchi i partiti di coalizione. Io questa realtà non l’ accetto, mi ribello. E mi rivolgo a voi, ai due Sindaci coi quali ho vissuto i momenti più alti della mia esperienza politica. Mi rivolgo all’ex Sindaco Mimmo Ricchiuti, che nei primi anni ‘80 ebbe il coraggio di accettare la mia richiesta di trasformare un Assessorato in quello dei grandi valori dell’uomo, vincendo ogni tipo di resistenza e sorvolando sull’ilarità (solo demenziale?) che proveniva da parte di chi riteneva fosse in tutt’altre faccende affaccendato il compito primario di un amministratore. Una scelta, Mimmo, che poi ti gratificò quando dovesti registrare a Vicenza, dove ti eri recato per un concorso a Preside, se non ricordo male, con quanta attenzione la stampa nazionale riportava la notizia del ruolo diverso cui si era votato un comune del Sud. E mi rivolgo a te anche ricordando il tuo coraggio quando, qualche tempo più in là, pur non condividendo appieno il senso politico dell’iniziativa e superando le resistenze interne alla stessa maggioranza, mi lasciasti partire col Referendum Autogestito Consultivo sulla installazione dei missili nucleari a Cosimo e sul Territorio Italiano. Per una settimana intera (10/3/84 – 16/3/84) i biscegliesi furono chiamati ad esprimersi alle urne. 2372 cittadini risposero, in migliaia di famiglie se ne parlò. Non volevamo cambiare il mondo. Volevamo più semplicemente che i nostri concittadini, al di là di ogni valutazione politica e ideologica, si soffermassero, almeno un attimo, sulle grandi scelte dalle quali dipendeva (e dipende) la vita di ciascuno. Quella era la qualità del nostro amministrare. Mi rivolgo all’ex Sindaco Biagio Lorusso che ebbe il coraggio di scegliermi nella sua Amministrazione nel momento in cui io registravo la massima popolarità in negativo. Tu, Biagio, accettasti la sfida. E facesti tuo il progetto di un Parco, di una “Città dei ragazzi”, che inglobava quanto era maturato in termini ideali nell’attività amministrativa di quegli anni. Facesti tua la mia impopolarità, come sanno fare i Grandi per le grandi idee, e anche per questo pagasti un prezzo nella consultazione elettorale che ne seguì. Ma non dolertene, il progetto di S. Croce rappresentò uno dei più alti momenti della vita democratica a Bisceglie. I partiti, di destra e di sinistra, colsero l’occasione per cavalcare l’onda del dissenso: la Del Monaco in piazza: “Dicono ch’io non abbia un programma amministrativo per Bisceglie, ebbene sappiano che una cosa è certa, io non farò mai la Città dei Ragazzi”. I miei ex compagni, poi, considerarono quel progetto come il risultato di una mente labile, alla stregua di un prodotto demenziale. Quella “Città” fu depennata da qualsiasi programma amministrativo, perché di errori ne commisi anche io: non riuscii a spiegarmi bene, mi mancava il tempo, il tuo mandato a sindaco era breve; l’arma della calunnia fu utilizzata ad arte ed io non potetti rincorrerla, mi stava più a cuore dimostrare la fattibilità della proposta, che oltre tutto rappresentava una reale prospettiva di lavoro per tanti giovani. Ma quel progetto - ripeto - fu la vittoria della Democrazia a Bisceglie, là ove si consideri che per circa un anno e mezzo scatenò la partecipazione della città in ogni sua rappresentanza. Fra l’altro, tutti divennero intenditori ed esperti di Parchi. Tutti. Nel decennio che ne seguì, invece, non solo nessuna voce si levò contro quella specie di pista da Terzo Reich che ha sostituito il Palazzuolo e contro la storpiatura programmata della nostra città (come ti accennavo nella nota al tuo articolo sulla Diretta), ma gli stessi uomini di cultura di casa nostra, che pur erano stati critici ma propositivi nel passato, si abbandonarono all’elogio funebre di una città che scompariva. Potrei continuare a lungo su questo piano, ma ritorniamo alla Sesta Provincia. Ho avuto modo di ricordare in tutta una serie di interventi sui giornali locali che (in breve): 1) Il Comprensorio del Nord Barese, da cui la sesta Provincia ha origine, poteva contribuire allo sviluppo di Comuni periferici alle due Province (BA e FG), prima emarginati. Dal loro sviluppo sarebbe derivato anche lo sviluppo dell’intera fascia comprensoriale. 4) Nel momento in cui dal Comprensorio si passava alla Provincia, tutti i partiti avrebbero dovuto inserire nei loro programmi amministrativi la volontà e l’impegno di aderire alla formazione della nuova Provincia, per dare legittimità e valore costituzionale alla delega amministrativa, così come era avvenuto per il Comprensorio. Non avendolo fatto, si imponeva a mio avviso, per il rispetto sostanziale della Costituzione, la consultazione popolare mediante il Referendum. Invece è accaduto che proprio quella parte politica che più dell’altra sapeva dell’immobilismo e del danno che Bisceglie avrebbe subito, preoccupata solo dell’affievolirsi del proprio consenso elettorale, non se ne è fatta scrupolo e si è fatta alfiere della necessità della nuova Provincia comunque formata. Mentre l’altra parte, cui il consenso non era in discussione, ha pensato bene che aumentarne l’entità e la portata tutto sommato non guastava (sto parlando dei Partiti a Bisceglie). Così, nel totale silenzio di tante coscienze spente e all’insaputa della quasi totalità degli elettori, è avvenuta la recessione dalla Provincia di Bari, l’adesione al mostro acefalo, l’elezione moralmente truccata dei primi consiglieri; è colata l’onta nera su tutta la città, la derisione sui biscegliesi che scoprono d’incanto -come Ciaula la luna- di non far più parte della provincia di Bari. Di qui l’appello a voi, ai miei due ex Sindaci. A voi che avete ancora sèguito e ascendente, a voi del cui ricordo tutto si può dire tranne che Bisceglie non godesse di una sua dignità, a voi nelle cui mani sperimentai un amministrare con l’anima, a voi: SALVIAMO BISCEGLIE, liberiamola dal torpore che la avvilisce, dal silenzio che la oscura, dalla mediocrità che la offende. In che modo? Spingere per un Referendum sulla nostra permanenza nella BAT, da tenersi in concomitanza con le prossime Amministrative e del cui esito ogni partito potrà fare l’uso democratico che riterrà. In subordine, promuovere per le prossime Amministrative la presentazione di una Lista Civica preponderantemente NO-BAT, con il resto del programma dopo. Allo scopo potrà essere utile avvicinare cittadini che in passato si sono espressi in termini critici sul problema della Sesta provincia. Penso, ad esempio, al prof. Enzo Di Pinto, al prof. Mauro De Cillis, al dott. Tommaso Fontana, al sig. Pasquale stipo, che non conosco ma di cui ricordo qualche articolo su questo giornale, e ad altri che voi senz’altro saprete individuare. So benissimo che non è facile, soprattutto per le lungaggini, uscire dalla Provincia nella quale siamo appena entrati, ma è anche vero che ci vuole uno stomaco per rimanerci a lungo e senza dignità. In ogni caso bisogna pur cominciare per ridare speranza e orgoglio ai nostri cittadini. Io inizio subito. E, a titolo personale, con la presente: 1) chiedo le dimissioni di tutti i consiglieri biscegliesi nella Sesta Provincia pugliese perchè - rappresentativi di una volontà popolare mai espressa; - la loro presenza in quell’assise dà di Bisceglie una immagine che la nostra città non merita; 2) invito la Provincia di Bari a interrompere qualsiasi trasferimento di risorse economiche e umane, relativamente al “peso” del Comune di Bisceglie, in attesa dei risultati delle prossime elezioni amministrative. A risentirci. Vi abbraccio. Mauro Papagni

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“DI QUESTA CADUTA D’IMPEGNO...”
Poca cultura e molte chiacchiere
aro Lettore. Il mito antico, ripreso da Esiodo nella Teogonia, diceva che le Muse, le quali presiedevano alle arti ma anche alla scienza dei numeri e degli astri, erano figlie di Giove e di Mnemosine. Avevano dimora sul Parnaso e in Elicona ed erano guidate da Apollo. Avevano nomi melodiosi ed affascinanti: Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania, Calliope. Quei nomi non erano senza significato, perché volevano dire rispettivamente: colei che rende celebri, colei che rallegra, la festiva, la cantante, colei che diletta con la danza, colei che suscita desideri, ricca di inni, la celeste, colei dalla bella voce. Loro madre era Mnemosine, che vuol dire la “Memoria”, come a significare che ogni facoltà d'arte e di scienza nasce da un rammemorare lontani archetipi radicati nel profondo dell'essere. Platone avrebbe detto le idee dell'Iperuranio e le Muse, così come ne offrivano il ricordo sublimato nell'arte, ne offrivano anche l'obblio a contrastare l'attrito doloroso che quella lontananza poteva produrre. La Memoria, dunque, madre delle arti e della scienza suprema dei numeri e degli astri, Mnemosine, a sua volta figlia di Gea e di Urano, cioè della Terra e del Cielo. Nel suo viaggio di beatitudine nel Paradiso Dante, poeta cristiano di altro millennio, si fa dire da Beatrice, in una delle tante spiegazioni sulle cose celesti che gli sono mostrate, "Apri la mente a quel ch'io ti paleso / e fermalvi entro; chè non fa scienza, / sanza lo ritenere avere inteso". Come a dire, con Pasquale stipo

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molta umiltà, quale si addice allo studioso, che l'intelligenza non basta, e serve la memoria a conservarne il frutto per usarne al bisogno. La memoria, dunque, non semplice accumulazione di notizie, ma scrigno e tesoro di conoscenze da servire a produrre altre conoscenze. Ho voluto ricordare questi due dati perché mi sembrano importanti e beneaugurali per la circostanza che ci interessa, la Cultura a Bisceglie appunto. Se l'uomo nello svolgimento della sua avventura ha prodotto una mole di conoscenze ed ha sentito l'esigenza di rompere l'involucro della sua creta terrestre volgendo lo sguardo agli astri, investigando la natura, ricercandone il segreto pitagoricamente racchiuso nel numero o ritmo biologico; se ha sentito la necessità di alleviare pena e sofferenza, l'aspro attrito con gl'istinti della sua natura e il contrasto perenne con gli altri soggetti della comune storia - le testimonianze di tutto questo, se vogliono essere preservate dalla polvere del tempo che foscolianamente "avvolve e traveste fin le rovine e le vestigia della terra e del cielo", devono essere custodite dalla Memoria, che a voler vedere bene, è figlia della Cultura La stessa scrittura è segno di memoria, più duratura della tradizione orale cui anticamente era affidato il racconto e la fama degli eroi. Orazio, fiero della sua poesia che avrebbe sfidato i millenni consegnando a noi non solo la gloria di Augusto e l'immagine amica di Mecenate, ma la sua inquietudine di uomo, gli amori, la fragilità e la saggezza umana, dice di aver innalzato con la sua poesia un monumento più duraturo del bronzo, e perciò di non esser destinato a morire del tutto: "Non ultim’ora omnis moriar, exegi monumentum aere perennius". IN CENTINAIA AL CONGRESSO Questo anelito di sopravvivenza, queDEI TESTIMONI DI GEOVA sta aspirazione a sfuggire dal cerchio breve della vita e lasciare di sé qualcosa di duraturo, un esempio, una memoria, Il prossimo 9 luglio a Bitonto un'opera, è ciò che contraddistingue l'uomo e ne costituisce in qualche Apprendiamo da comunicato stampa a nome della modo, anche laicamente, la nobiltà. Circoscrizione della provincia Bat, che le molte cenSe non si crede ad una Beatrice celeste tinaia di delegati Testimoni di Geova di Bisceglie che, liberi dal peccato, ci conduca ai si riuniranno in congresso distrettuale dal 9 all’11 piedi di Dio, la Cultura, che poi si traLuglio p.v. duce in Memoria, ci fa varcare le soglie Il convegno è il penultimo dei congressi che dal 25 negre della morte delle nostre radici giugno al 18 Luglio vedrà riuniti, presso l’anfiteatro culturali in un Elisio di sopravvivenza. esterno della Sala delle Assemblee di Bitonto in Via “Le Pimplee” (che sono poi le Muse) Ganga di Lupo (contrada Patierno), gli oltre 20mila dice Foscolo - col loro canto “Fan lieti testimoni della Puglia per una disamina del tema i deserti ed è vinto così di mille secoli «Rimaniamo vicini a Geova», basato su diverse il silenzio”. scritture bibliche che stimoleranno l’uditorio a vivere Sede di tale sacralità è certamente la moralmente puri, come si conviene ai veri servitori Città e la sua Cultura; in realtà tempio di Dio. di sopravvivenza e di rinascita. Non è I testimoni di Geova invitano quanti lo desiderano un caso che le grandi civiltà accanto ai ad essere presenti come attenti uditori. L’ingresso è templi avessero gli scribi che annotalibero e non sono sollecitate collette. vano tutto, eredità quindi, per i tempi A.A. venturi. Casualità forse? sagacità uma-

na? provvidenza divina? Sono grandi interrogativi che hanno lasciato pensosi i filosofi e le anime semplici. Conviene prender atto degli eventi che caratterizzano questa nostra Città anche se a volte perseveranti in negativo. Lo so “è umano errare, ma perseverare è diabolico” soprattutto quando la nostra Città ha sete di Cultura e si attende grandi eventi, giammai rappresentazioni da circo o affettazioni personali. A Bisceglie, lo sappiamo bene, non vi è Cultura; buona parte della Storia è scomparsa. Diceva Giambattista Vico che la Storia dell’uomo è la Storia della terra; del proprio paese quindi. La Torre Maestra è stata affidata ad una Associazione per essere adibita a museo che però, rimane perennemente chiuso; i monumenti non sono fruibili. Il dolmen della Chianca è una discarica a cielo aperto, il castello è da sempre sottoposto a lavori di restauro che non sappiamo quando finiranno. Le Grotte di Santa Croce sono fruibili dai visitatori solo pochi giorni all’anno. La città è invasa da sagre della bruschetta, di strascinate o di altre robe mangerecce. Un teatro che effettivamente non presenta un cartellone di rilievo. Librerie e biblioteche manco a parlarne. Turismo ed eventi culturali legati a tale fenomeno di movimento di massa? Solo una pia illusione di qualcuno che farebbe meglio a destarsi da questo coma in cui è sprofondato. Una volta in questa Città di Bisceglie, si celebrava il Festival dei Popoli del Mediterraneo. Grande evento. Discutibile forse dal punto di vista organizzativo, ma era comunque un grande evento al quale partecipavano i Popoli di mezzo Mediterraneo con la loro Cultura, Arte e Poesia di pregio elevatissimo. Ministri, Sindaci, Ambasciatori dei Popoli del Mare Nostrum si recavano a Bisceglie e la Città in tal modo veniva osannata. Ora c’è il diluvio e in tanto diluvio di interessi forse personali o miseri atteggiamenti miranti solo a lucrare qualche sottile spazio, bisogna essere comunque riconoscenti a quei pochi e seri laboriosi costruttori di Cultura vera, comprenderne la tensione, la lungimiranza, sostenerne l'impegno per la realizzazione, nei limiti del possibile, di quella che l'età dei lumi nel Settecento chiamava la "pubblica felicità". Una tale felicità auguro alla Città e alla sua Cultura che spero possa trovare qui a Bisceglie le sue radici e la forza di mettere al bando quella torma di questuanti che fa poca cultura e molte chiacchiere per i propri fini e, comunque, un ringraziamento a Te caro Lettore, per aver avuto il coraggio di togliere il coperchio ad un vaso oramai colmo.

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VERGOGNA E PREMIO D’ANGIò
Una gogna per la città intera
questa nostra Città “esiste un vuoto spaventoso di Cultura”. Qualche giorno fa, caro Direttore, commentando l’evento d’Angiò con un amico, mi ha colpito una frase detta dal mio interlocutore. «A Bisceglie siamo chiusi nelle case antisismiche, nelle nostre ville, abbiamo capito che non sappiamo dove andare: non c’è un teatro degno di tale nome e con un cartellone di richiamo, non c’è una biblioteca che possa veramente fregiarsi di tale titolo, non ci sono i bar del cento dove potersi sedere e mentre si sorbisce una bibita fare opinione. Ci siamo accorti di essere persone che debbono solo comprare cibo al supermercato, mangiare e guardare la televisione. Dobbiamo dire basta a tanta crassa ignoranza vestita da pseudo cultura fatta da imbonitori e ciarlatani. Dobbiamo impegnarci iniziando ad uscire dal privato della new town, spegnendo le tv del Truman Show, riprendendoci la pòlis, togliere di mano ai lenoni della cultura la CULTURA. Solo così riscopriremo il gusto della differenza, non in peggio ma in meglio, e che a quel punto potremo edificare la memoria di una Città che ti garantisca il progresso culturale». Sempre con stima Saverio Pasculli Gentile dott. Pasculli, grazie innanzitutto per averci scritto, per averci dato il suo contributo. Inutile dirlo, come abbiamo fatto per anni attraverso le pagine di questo giornale: siamo in tutto e per tutto con lei. Finanziare un premio come quello intitolato a D’Angiò è per l’Amministrazione Comunale un atto di incoscienza. A parte che il re Luigi a Bisceglie ci è venuto solo a morire, ma poi, come non capire che stiamo celebrando la memoria di un personaggio corrotto ed immorale? Quel D’Angiò non fu altro che un pupazzo tra le mani della spregiudicata cugina Giovanna. Il suo nome compare sui libri di storia non per onore, ma perchè Luigi si prestò (senza per altro essere in grado di centrare l’obiettivo) a squallidi giochi di potere. Giochi discutibili come discutibile è il Premio D’Angiò. Non c’è dubbio che i premiati di ciascuna edizione avessero diritto a degli allori. Ma, per carità, non elargiti così (e non spieghiamo in questa sede quali siano i criteri di selezione), evocando una brutta memoria. “Premio Luigi D’Angiò”... Pensavo: forse riscuote consensi perchè suona meglio, chessò io, di “Premio Mauro Giuliani”? Si ricordi, dott. Pasculli, che la parola Cultura fa rima con Paura. E che per questo, quella vera la si evita sempre più spesso. serena Ferrara

Caro Direttore Premesso che conosciamo un po’ tutti come siano andate veramente le cose qui a Bisceglie ai tempi di Luigi d’Angiò: (da un decennio le tasche piene) grande avventuriero figlio primogenito del re di Francia Giovanni II, detto il Buono, e di sua moglie Bona di Lussemburgo. Dopo essere stato incoronato dall’antipapa Clemente VII, Luigi d’Angiò, ora conte di Provenza, che aveva l’appoggio dell’antipapa, del re di Francia e di Gian Galeazzo Visconti, nella primavera del 1382, con le risorse finanziarie di cui si era appropriato durante la reggenza, approntò un corpo di spedizione, assieme al conte Amedeo VI di Savoia, per entrare in Italia e ristabilire l’ordine dinastico voluto dalla defunta regina Giovanna I. La spedizione si risolse con un nulla di fatto e lo scontro fra i rivali non si consumò mai: il 1° Marzo 1383, colto da malattia, Amedeo VI moriva in Molise, mentre, il 22 Settembre del 1384, Luigi d’Angiò, raggiunta la Puglia, morì improvvisamente a Bisceglie (per il seguito del fatto, preferiamo stendere un velo pietoso). Assistiamo negli ultimi tempi, che il paese è arrivato alla “anestesia totale”, alla “sonnolenza collettiva”, alla “narcosi”: un’atmosfera che si può definire ignavia, termine usato da Leopardi a proposito della “vivissima condizione” dei suoi compatrioti- ignavia, vale a dire “inazione per incapacità di comprendere”, in una società simile a quella che descriveva Manzoni (quella del XVII secolo, ma che era anche la sua). Oggi, è di nuovo l’ignavia che si diffonde. Il premio d’Angiò, appoggiato da soldi pubblici che potrebbero trovare migliore collocazione e pompa magna, (personaggi stimati si sono visti ripresi in televisione mentre distribuivano taghe e pergamene) più di una volta è stato criticato il Professore (?) (a proposito dove ha preso la laurea?)- attorniato dal più becero ciarpame che il paese espone- coltivandosi il suo orticello, non si preoccupa minimamente di aggredire la Cultura con esibizioni da circo. È scritto nel Qohélet, poema biblico di massima saggezza, che «ciò che è, già è stato. Ciò che sarà, già è». Ebbene, tutto ciò si applica atrocemente a Bisceglie, e la sete di protagonismo di alcuni, manda in rovina la Vera Cultura. La voglia di conferire premi e premiucci in questo paese oramai ha assalito come un virus, la mente di molti che si reputano produttori di cultura. è tempo di smetterla, caro Direttore, mi auguro, anzi siamo in molti ad augurarcelo che questa Città da sempre additata come il “paese del manicomio” non sia indicata come la “città dei pemi” o meglio “delle patacche” e che possa intraprendere l’impresa titanica di coinvolgere non solo i politici ma un’intera classe culturale affinché di pagliacciate non si commettano più. Questo fino ad oggi non è accaduto forse perché siamo immobili ma per fortuna non ancora in mezzo al guado, ma penzolanti nel vuoto, sfiduciati però assetati di ricominciare. Difficile credere che non esista anche questa sete, accanto al disgusto di vedere trionfare personalismi insignificanti. In

X EDIZIONE PREMIO “LUIGI D’ANGIò”
L’Archeoclub premia la professionalità
Felicia Antonino

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a manifestazione, giunta alla sua decima edizione, si è svolta sabato 5 Giugno presso il Museo Diocesano. A consegnare le targhe ai professionisti dell’anno è stato il sindaco Spina. Nel corso della manifestazione si è rievocata la battaglia medievale per la successione al Regno di Napoli tra Carlo di Durazzo e Luigi D’Angiò, morto a Bisceglie ne l834 e qui sepolto nella chiesa di San Ludovico (oggi chiesa di San Luigi). Ha moderato la serata la fotoreporter Pina Catino, che ha presentato, ad uno ad uno, tutti i profili professionali dei 12 premiati. Riconoscimenti, dunque, ai biscegliesi prof.ssa Ida Mari Catalano, mons. Pasquale Caputi, dott. zaccaria Gallo (biscegliese di adozione) e dott.ssa Maria Luisa De Toma. Queste le motivazioni: - alla prof.ssa Ida Mari Catalano, ordinario di Fisica Generale presso l’Università degli Studi di Bari e responsabile a Bisceglie del Laboratorio di tecnologie Laser del Museo Diocesano, per aver eseguito interventi di restauro di manufatti e monumenti storici del territorio; - a Mons. Pasquale Caputi, nel campo storico-letterario, per una importante pubblicazione su Mons. Pompeo Sarnelli; - premio per la poesia e la prosa al dott. Zaccaria gallo, ex chirurgo e autore di notevoli testi poetici e teatrali, di recente entrato a far parte del cenacolo letterario dei poeti de “La Vallisa”; - alla dott.ssa Maria Luisa De Toma restauratrice mosaicista (tra i nostri collaboratori), per aver ridato vita a molti dei monumenti dell’architettura locale. Altri riconoscimenti sono stati assegnati:

- alla dott.ssa Angela gernone nel campo medico per l’alta professionalità in Oncologia Medica presso il Policlinico di Bari; - premio per la Giustizia al dott. Luigi scimè, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani; - alla dott.ssa Nunzia saccottelli, giornalista professionista che nell’ambito della trasmissione “CulturalMente” in onda su Telesveva ha valorizzato la città di Bisceglie; - al prof. Francesco Bellino, ordinario di Bioetica e Filosofia morale Presso l'Università di Bari e direttore della Collana Scientifica “Ethos e Bios” della Levante Editori; - alla dott.ssa Clara gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari, per gli studi sulla scultura pugliese dal XV al XVII secolo; - al duca Don Riccardo Carafa per aver contribuito alla riscoperta delle vicende legate all’antenato Ettore Carafa; - al col. Nicola graziano dell'11° Battaglione, Arma dei Carabinieri “Puglia”, per l’intensa attività al servizio delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dell’Aquila; - a don Michele Barbaro, parroco della Chiesa di Santa Caterina e Fondatore della Biblioteca "Don M. Cafagna". Il dott. Gallo, nel corso della serata ha saputo dare dimostrazione del suo fine poetare, interpretando una lirica dedicata alla città di Bisceglie che non ha mancato di emozionare i presenti. A lui, nostro collaboratore e alla redattrice Maria Luisa De Toma vanno gli auguri della redazione tutta.

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FRANTOI IPOGEI
Il primo censimento è ad opera di una guida Pro Loco

Sono 15 i frantoi ipogei censiti a Bisceglie, di cui appena uno vincolato dalla Sovintendenza. Non esistono studi ufficiali. Ma l’obbligo di salvaguardarli c’è, dal 2007
due anni e mezzo da quella delibera, nessun altro passo è stato fatto nel senso della comprensione

Rione Lancellotti
on il I° Corso di Aggiornamento per Guide Turistiche conclusosi Domenica 27 Giugno, la Pro Loco è finita... sotto terra. Uno dei lavori segnalati come “migliori” tra quelli realizzati dalle neo-guide , è il primo documento completo, allo stato delle conoscenze attuali, sulla situazione dei frantoi ipogei a Bisceglie, una realtà che ha fatto e farà ancora molto discutere. Roberto Cassanelli, classe 1972, è l'autore del lavoro che fa il punto sulla situazione di questa fetta di archeologia industriale cittadina, che ha solo da qualche anno fornito nuovo materiale di lavoro ad amministratori e studiosi di storia locale (e qualche grattacapo ai costruttori). Il lavoro, un

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interesse per la conoscenza e valorizzazione di un peculiare bene del patrimonio industriale della Puglia». Il Presidente della Pro Loco Vincenzo De Feudis ha invece manifestato la volontà di inserire nei programmi dei prossimi corsi per guide turistiche una lezione sui frantoi ipogei e di invitare l'Arch. Monte, in qualità di esperto, al fine di poter avviare una qualche tipo di collaborazione. Insomma uno studio, quello di Cassanelli, che si fa notare e che si propone pioneristico per la comprensione di questa realtà “sommersa”. Cassanelli nel documento racconta origini, storia, trasformazioni, tipologia dei torchi, curiosità e descrizione dei luoghi, e raccoglie le informazioni sparse sui giornali locali di oggi e di ieri. E fa il punto a Bisceglie: 15 ipogei censiti (un numero straordinario) di cui solo uno con vincolo di Sovrintendenza. Anche se

Via Isonzo: luogo di ubicazione di ipogei, cunicoli e camminamenti
di questa realtà: né effettuato un censimento, né commissionato uno studio. Anzi, due frantoi ipogei stanno per essere demoliti. Il primo è quello che si trova sotto quel rione Lancellotti che, con il suo splendido portale settecentesco, i suoi gradini in pietra, le sue geometrie particolari, i suoi volumi e i suoi spazi per la socialità all'aperto, rappresenta, insieme allo scomparso Cortile Caporale Giovanni, uno degli straordinari esempi di sistemi di cortili settecenteschi tipici dell’architettura contadina sopravvissuti nella nostra città. L'altro sito di prossima demolizione è in via Isonzo (di fronte alla Farmacia Colasuonno) dove un sistema di stanze e cunicoli sotterranei è accertato dalle testimonianze di semplici cittadini ma anche di professionisti locali (l'arch. Bartolo Di Pierro ne ha parlato su altre pagine locali). Rione Lancellotti e il suo meraviglioso portale saranno demoliti da chi di archi se ne intende: la Ar.Co. Srl, che in quella via ha già provveduto
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ECCo CosA DICE LA DELIBERA 149 del 22/11/2007
Lle disposizioni dell’art. 28 delle N.T.A. del vigente P.R.G. devono ritenersi applicabili a tutti i beni appartenenti alla categoria in esso elencate (dolmen, grotte, torri, casali, antiche ville, masserie ed altre costruzioni tipiche del paesaggio locale), con particolare riferimento ai frantoi ipogei, indipendentemente dalla loro individuazione sugli elaborati grafici del vigente P.R.G.. Ciò in considerazione del principio di prevalenza della norma scritta (N.T.A.) sulla rappresentazione grafica. L’interpretazione autentica in tal senso data alle norme del P.R.G. Oltre che a consentire di raggiungere l’obiettivo, che si evince dalla stessa norma, di effettiva tutela di tutto il patrimonio di interesse storico ed ambientale sito nell’agro, eviterebbe disparità di trattamento nei confronti di beni aventi medesime caratteristiche e nei confronti dei titolari dei diritti reali sui medesimi beni con riferimento sia alla utilizzazione per fini turistici che alla valorizzazione pubblica.

Ingresso al frantoio ipogeo di Rione Lancellotti
documento “powerpoint” di 29 paginedescrive piuttosto dettagliatamente cosa sia un frantoio ipogeo, perché fu concepito a quel modo e infine delinea la situazione a Bisceglie. L’approfondimento ha destato l'attenzione del direttivo della Pro Loco, di appassionati e pubblico presente alla serata del 27, ma anche del mondo degli esperti. «Il lavoro del Cassanelli è ben fatto, ben articolato nei contenuti e soprattutto chiaro nell'esposizione del processo produttivo e nell'illustrazione delle macchine (o ordigni) oleari. - ha commentato l'arch. leccese Antonio Monte, esperto di archeologia industriale in Puglia - Si inquadra in un filone di studi, quello dei trappeti per la molitura delle olive, di notevole

a fine 2007 una Delibera Comunale, la 149 del 22 Novembre, blinda tutti i frantoi ipogei cittadini, rendendo impossibili le sostituzioni edilizie. Una delibera fortemente voluta dall'allora consigliere sergio silvestris e votata all'unanimità da tutto il Consiglio Comunale. Un segnale forte che questa amministrazione avrebbe voluto dare alla sua linea politica. E se fosse stata solo demagogia? Il condizionale è d'obbligo perché, a distanza di

Frantoio ipogeo di Piazza Volta

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LA SOPRAINTENDENzA? NE POSSIAMO FARE A MENO…
Piazza Volta, casale del 1776: la struttura sovrasta il noto frantoio ipogeo
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alla demolizione di villa Guarini e della sua Cappella, tralasciando un triste e non-sense arco di ingresso alla villa stessa nel bel mezzo del nulla. L’impresa è la stessa che ha già acquistato un vano nel casale dell'oramai noto frantoio ipogeo di piazza Volta, dove ha già effettuato un tentativo di lottizzazione e costituito un consorzio edilizio. Nonostante quindi la Ar.Co. attui la sistematica acquisizione e demolizione del patrimonio edilizio storico (che il PUG permette, sia chiaro), il suo rappresentante, l'ing. Vittorio Di gregorio fu elogiato dal Sindaco in persona – proprio così – durante l'inaugurazione al pubblico dell'arco di Villa Guarini il 29 Aprile 2009. Un'altra dichiarazione che ci ha lasciato perplessi è dell' ass. Enzo Di Pierro su “La Diretta Nuova” num. 82 del Luglio 2009. Qui l’ass. affermava che le eventuali concessioni edilizie rilasciate dai tecnici sarebbero giustificate dalle condizioni di “irrecuperabilità o scarsa rilevanza”. Ma con quali garanzie, Assessore, se neanche si conoscono a fondo le strutture? Resta dunque un mistero il prossimo rilascio di licenze edilizie nei due siti che presentano frantoi ipogei (via Isonzo e via Guarini). Ci si aspetta ora che, di fronte a quella che non può essere che una grossa “svista”e al clamore che l'argomento continua a suscitare, il Comune intervenga e rassicuri la cittadinanza circa il destino di quelle che sono due risorse strategiche turistiche e culturali della nostra Bisceglie.

entile Direttore de “La Diretta” di Bisceglie (e p.c. alla Sopraintendenza di Bari ed al Sindaco di Bisceglie), ho letto con stupore l’articolo della restauratrice Luisa De Toma, apparso sul precedente numero del Suo giornale, e riguardante il restauro di villa Fornari (sottoposta a vincolo della Sopraintendenza). La restauratrice riferisce che: «Nonostante i lavori non procedano secondo la regola (di fatto dovrebbe esserci affisso un cartello con la dicitura: “Sopraintendenza per i Beni…etc. Lavori di restauro di edificio storico sottoposto a vincolo…ecc.”) noi … ci accontentiamo comunque …». Lei, cara restauratrice, sta PROCLAMANDO L’INUTILITA’ DELLA SOPRAINTENDENzA. Perchè solo considerando la Sopraintendenza a questa maniera si puo’ passare sopra un dato cosi’ importante: immaginandola, cioè, come un elemento trascurabile, la cui assenza non pregiudica la bontà di un restauro. Villa Fornari ha un vincolo di facciata o dell’intero stabile? Villa Fornari ha degli affreschi all’interno? Villa Fornari ha elementi decorativi di particolare valore? Villa Fornari ha dei colori tipici che vanno conservati o ripristinati? LA SOPRAINTENDENzA SERVE. Se è vero quello che lei dice (villa soggetta a tutela- mancanza di cartello obbligatorio per legge), allora il fatto è grave e non va bene dire «ci accontentiamo comunque di vedere i nostri beni in qualche modo recuperati». IN QUALCHE MODO RECUPERATI ??!! Se non c’è il cartello può dipendere da un difetto formale (progetto approvato dalla Sopraintendenza dove è stato dimenticato di apporre il cartello…), oppure, lei mi insegna, vuol dire che la Sopraintendenza non ha approvato alcun progetto su questa villa. Che facciamo, “ci accontentiamo”? E come sono garantito, io privato cittadino, che un affresco non venga rovinato, una balaustra non venga impropriamente spostata, l’architettura dell’immobile non venga alterata? La Soprintendenza serve appunto a questo; è un organo periferico del Ministero dei Beni Culturali, una Istituzione che garantisce alla collettività che gli immobili sottoposti al proprio vincolo non siano violati. A questo punto chiedo alla Sopraintendenza prima, ed al Comune di Bisceglie poi, un sopralluogo ed una verifica che tranquillizzi il cittadino. ALLA SOPRAINTENDENzA Il Vostro sito (prov BA-BAT-FG), alla sezione Attività culturali, riporta: «I servizi educativi dell’Ente operano (…) con l’obiettivo di rendere consapevoli i giovani del fatto che i beni culturali costituiscono un patrimonio della collettività, alla cui tutela ciascun individuo deve contribuire». Eppure, quando un cittadino si dimostra sensibile, e quindi chiede l’intervento della Soprain-

tendenza (ricordo la richiesta di sopralluogo per villa Fiori da me inoltrata in data 18/11/2009), rimane proprio da essa inascoltato. Richiedere il sopralluogo di un Ente di tutela non vuol dire forse “contribuire alla tutela dei beni culturali”? La Sopraintendenza - forse non ho capito benevuole un cittadino sensibile o lo preferisce insensibile? AL COMUNE DI BISCEGLIE Sig. Sindaco, di fronte a possibili infrazioni di questo tipo non ci vuole tanto a intervenire, basta mandare i vigili urbani sul posto e redigere un verbale da trasmettere all’ufficio tecnico. Dopo di che è il Comune stesso a chiedere il sopralluogo della (tanto desiderata) Sopraintendenza. E’ possibile che i Suoi impegni Le impediscano di ricordarsene, si puo’ anche capire. Allora facciamo cosi: Le mando io personalmente una missiva ogni 10 giorni (diciamo per 8-10 mesi) per ricordarLe di mandare i vigili a villa Fornari. Qualsiasi Sindaco “normale” non ricambierebbe una simile cortesia; ma lei sig. Sindaco potrebbe smettere di essere “normale” per iniziare ad essere giusto… Quel giusto che conquista la gente. Quel giusto che vuole la gente. gennaro Papagni Gentile sig. Papagni, la sua osservazione è giusta: la Sovrintendenza esiste per tutelare il bene culturale da qualsiasi intervento improprio. E’ un diritto del cittadino sentirsene garantito. Poiché lei ( e prima di lei la dott.ssa de Toma) ha rilevato che non esiste il cartello obbligatorio che dichiari l’autorizzazione della Sovrintendenza, sarà necessario accertarsi che i permessi esistano e che non si tratti di interventi fuori controllo. Un bene culturale appartiene a tutta la cittadinanza e qualsiasi cittadino ha il diritto di pretendere l’osservanza delle regole. Da parte nostra gireremo la sua lettera al Comando della Polizia Municipale affinché chi è tenuto a farlo, si accerti che i permessi esistano e che l’assenza del cartello sia dovuta soltanto ad una trascuratezza.

IL PARERE DELL’EsPERTo: L’ARCH. ANToNIo MoNTE
«Bisceglie è ricca di impianti oleari sia ipogei che semipogei, che a mio avviso andrebbero recuperati e restituiti alla cittadinanza come testimonianza viva di una memoria scomparsa. Sarebbe auspicabile un primo intervento conoscitivo (attraverso un censimento e una catalogazione scientifica), poi un secondo mirato al recupero». Sono le parole dell’ arch. Antonio Monte, ricercatore del CNR – I.B.A.M. di Lecce e già docente di Storia della produzione artigianale presso la Facoltà di Beni Culturali – Università degli Studi di Lecce; inoltre è il coordinatore regionale dell’AIPAI (Associazione Italiana Patrimonio Archeologico Industriale). Monte è intervenuto più volte a Bisceglie e ha visitato alcuni siti, trovandoli sempre di estremo valore ed interesse.

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UNA CARTINA TURISTICA PER BISCEGLIE … 20 ANNI DOPO
Il Gruppo Scout di Bisceglie realizza la seconda edizione della cartina dell’agro
l Gruppo Scout di Bisceglie ha realizzato, a circa vent’anni di distanza dalla prima edizione, la nuova Cartina dell’Agro Biscegliese. Le molte cartine che in questi anni si sono avvicendate, hanno infatti riguardato solo il centro abitato, trascurando la forte attrattiva turistica presentata dall’agro. Altra nota di merito del Gruppo Scout, è l’assenza di sponsor sulla cartina (sia sul fronte che sul retro), che distolgono il turista dai veri tesori del nostro paese. L’impegno profuso nel rivedere strada per strada la mapppatura dei luoghi, nel ridisegnare con i nuovi strumenti tecnologici tutti gli elementi, nello scattare le foto di tutti i siti e il tempo investito in questo progetto saranno sicuramente pagati dall’ approvazione dei destinatari. Inquadrando l’intero territorio biscegliese, la nuova cartina abbraccia tutti i monumenti e i siti di interesse archeologico, speleologico e religioso. Accanto ad ognuno di questi è posta una foto che ben inquadra il luogo, con indicazioni utili a rintracciare le località meglio mimetizzate nel reticolo di vie e strade non asfaltate. Inoltre una colorazione appositamente scelta permette di distinguere le aree all’interno del territorio biscegliese da quelle dei paesi limitrofi e le strade a scorrimento veloce da quelle non ancora asfaltate. Il retro della cartina riporta invece utili notizie sui siti contrassegnati sulla cartina. La nuova cartina dell’agro locale sarà presentata al pubblico durante la Sagra delle Grotte di Santa Croce, che si svolgerà dal 18 al 22 Agosto. E intanto si pensa già ad una terza edizione… Fabrizio Ardito

Sudate indignazioni

L’ANARCHIA DEI B&B A BISCEGLIE
Dino Cosmai

I

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ARRIVA L’ ESTATE BISCEGLIESE
silvia La Franceschina e volessimo sintetizzare con un’immagine l’Estate Biscegliese 2010, non potrebbe essere più significativa quella della spiaggia del litorale di Ponente appena rinaturalizzata a ciottoli. L’aver scelto proprio questo come logo dell’anno - ha spiegato il Sindaco Spina durante la conferenza di presentazione del programma estivo - è un segnale di rinnovamento, nella direzione del recupero delle peculiarità di questa città. Dando uno sguardo al calendario di eventi, ufficialmente costati al Comune 280.000 euro, risulta che degli 85 appuntamenti che questo poliedrico cartellone mette in rassegna, la maggior parte sono a cura di privati e associazioni locali. è stata data l’importanza di sempre alle ormai consolidate sagre (della focaccia, della mozzarella, della cassata, del panino, del sospiro, dei frutti di mare, delle Grotte di Santa Croce); ma si è puntata l’attenzione anche su ambiente ed educazione al rispetto di quest’ultimo, con numerosi appuntamenti dedicati ai più piccoli: i Ludoriciclando, a cura di Bisceglieviva, laboratori creativi di recupero. E poi tanta musica, tra anfiteatro e Palazzuolo, con i Sottosuono, con Melody swing, con i Sound Project, gli Onda Sonora, gli Alter Ego, i Teorema, con Tienanmente, Dj Band e, per chi ama la lirica, le serate dell’11

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e del 25 Luglio con il soprano Mariastella Montemurro, -accompagnata dal pianista Pierluigi Orsini e dal violoncellista Antonio Errico- e il tenore Girolamo Binetti. Se c’è musica, c’è anche danza e tanto sport (gara di gimkana, 28°torneo di calcio a 5, torneo di tennis in memoria di Sergio Cosmai, torneo di basket, 49° giro podistico di Bisceglie, torneo di volley, Asta night, e il primo torneo di arcieria storica), mentre per gli amanti della ginnastica dolce è stato riproposto il “Wlaking d’Amare”, compromesso tra jogging e passeggiata, sullo sfondo della litoranea. Cinque, invece, sono gli appuntamenti con ospiti “famosi” di questo 2010, di cui due già passati (sete di Radio Tour, lo scorso 25 e 26 Giugno, e umberto smaila il 3 Luglio) . E’ previsto per il 25 Luglio l’unico evento a pagamento, quando l’Arena del Mare accoglierà il cantante Albano. In questo caso la musica torna ad occuparsi di solidarietà, poiché l’intero ricavato del concerto sarà devoluto a sostegno dell’hospice oncologico “Fondazione Santi Medici” di Bitonto. Tre, invece, sono i grandi appuntamenti d’agosto: uccio De santis in via Calace il 3 Agosto, una tappa del tour di Battiti Live il 13 Agosto al

estate è arrivata… sole, mare, turismo (?), accoglienza (?), eventi di rilievo (?) nell’appuntamento con l’estate biscegliese. Per molti queste saranno ferie di speranza, in un domani che niente di buono promette. Chi invece ha soldi da buttare, può permettersi un hotel a 5 stelle, pagare e andare altrove a godersi l’estate. Hotel a 4 o 5 stelle. Bisceglie ne conta ben 5, come una città turistica, di quelle che non ti stanchi mai di scoprire. Ma per invogliare il turista a visitare le città “minori”, lo si sa, non bastano gli alberghi puntellati di stellette. E allora, ci si chiederà, ci sono alternative a questi hotel di lusso? Certo, a Bisceglie ci sono i Bed & Breakfast, una quindicina… Bene, anzi non tanto, dopo aver sondato i costi di queste “alternative”. L’accoglienza in B&B, (quelli che l’Italia, sempre in ritardo, ha scoperto solo a partire dagli anni ’90 e che da noi sono arrivati solo qualche anno fa) a Bisceglie si paga piuttosto cara. Partiamo da una considerazione: sul termine c’è grande confusione e, per quanto la normativa preveda che “B&B” identifichi solo e soltanto “una forma privata di ospitalità svolta nella residenza del titolare", e' sempre più frequente l'utilizzo improprio di questo "marchio" da parte di strutture ricettive con requisiti differenti. Consideriamo, poi, che a Bisceglie non esiste alcuna regolamentazione ufficiale delle tariffe, cosa che induce ogni gestore a far di testa propria e a cercare di guadagnare più che può, traendo vantaggio dal fatto che la concorrenza in territorio locale è ancora poca. Altrove i Bed&Breakfast hanno costi e accoglienza ben diversi. Anzi, in alcuni casi si adotta il baratto. Pensate un po’. Spiegatelo qua, che il baratto fa tendenza e porta i turisti! A Bisceglie manca una seria politica di accoglienza, ma sprechiamo il fiato ad autoconvincerci che la nostra è una città turistica. Ma signori miei, guardatevi intorno… Bastano due passi per capire che siamo lontanissimi…

Palazzuolo, lo spettacolo, ormai appuntamento fisso dell’estate nostrana, con i ragazzi di Amici, il 18 Agosto in zona S. Pietro. Dulcis in fundo, l’arte; “Libri nel borgo antico”, primo festival della letteratura locale, nelle date del 3-4-5 Settembre, accoglierà nel centro storico la presentazione dei volumi ultimi di 15 scrittori di fama nazionale, seguiti da dibattiti con gli autori. E ancora “Frammenti d’amore”, personale di pittura dedicata ad Alda Merini, e la presentazione del libro “il teologo prof. Mauro D’addato”. Doppio, l’appuntamento con il varietà, con due spettacoli dell’attore biscegliese Carlo Monopoli.

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PIPISTRELLI NELLA BAT
Una innovativa iniziativa firmata Wwf
serena Ferrara

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anzare addio. Arriva il primo insetticida con le ali, amico dell’uomo e dell’ecosistema. Attorno a lui resistono demonizzazioni leggendarie e pregiudizi popolari; ma i bambini, grazie all’iniziativa promossa dal Wwf presso l’Orto Botanico lo scorso 16 Giugno, sono già riusciti a familiarizzare con il topo alato che dorme a testa in giù. Disegni, giochi e una storia collettiva sui pipistrelli realizzata e musicata con gli educatori della Libreria Miranfù: tutti a BAT…tere le mani, sul ritornello di “Raffaello il pipistrello, l’amico senza piume né capello che di zanzare fa un macello”. Dall’altro lato del parco c’erano invece le mamme ed i papà, coinvolti nell’iniziativa di sensibilizzazione tramite un dibattito che spaziava dal rospo

smeraldino al colubro leopardiano, dal chirottero all'orchidea selvatica. “Pipistrelli nella BAT” è stato dunque un evento su misura di famiglia, poichè presto, anche se l’esperimento non è detto che riesca, tutti potremmo ritrovarci a condividere Bisceglie con l’amico pipistrello. Il Wwf piazzerà in diversi punti della città delle bat-box (rifugi artificiali in legno per chirotteri) onde contribuire alla conservazione dei pipistrelli, specie in via di estinzione, nonchè contenere la proliferazione delle zanzare. Un solo esemplare di pipistrello, difatti, mangia più o meno 10 mila insetti a notte (di cui circa 2.000 sono zanzare), ma la sua azione predatoria trova forti ostacoli nell’uso di insetticidi ambientali. Oltre ad inquinare l’ambiente, repellenti, zampironi e altri zanzaricidi avvelenano i pipistrelli – ma anche le api e le lucciole - sino ad ucciderli, tanto spesso senza neanche risolvere il problema zanzare. «Il progetto “Bat Box” – spiega il presidente Wwf Mauro Sasso - nasce un anno fa, quando il WWF di Bisceglie salvò dall’annientamento una colonia di 120 esemplari, la più numerosa della Puglia. Purtroppo quando i chirotteri lasciarono il sito, ubicato nei pressi del Seminario, esso fu definitivamente eliminato. Della colonia perdemmo ogni traccia, ma il ritrovamento ci fa comunque ben sperare per il futuro di questo mammifero nella Bat». L’iniziativa Wwf, per ora un esperimento, ha subito interessato l’Amministrazione Comunale,

che ha acquistato 10 bat-box, non tanto per risolvere il problema insetti quanto per lanciare un segnale pedagogico e culturale. La prima scatola è già stata simbolicamente installata presso l’Orto Botanico, parco naturalistico di grande interesse, ma il cui ecosistema appare un po’ troppo “vivace” (provate a restare per più di mezz’ora nei pressi del laghetto artificiale e vi renderete conto di quanto qui siano fameliche le zanzare). La casette per pipistrelli offrono un rifugio sicuro dai predatori e sono studiate in modo che la temperatura al loro interno possa stratificarsi per offrire agli animali la possibilità di scegliere il microclima ottimale. Saranno monitorate dagli zoologi del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, che già da anni studiano un sistema efficace per ripopolare l’Italia di chirotteri. Ma il Wwf, che ha ritirato le bat-box “ufficiali” dall’Emilia Romagna, ha anche provveduto a realizzare alcune copie per i privati cittadini. La distribuzione delle bat-box “artigianali”- che ricordiamo è bene porre ad almeno 4 m dal suolo, o in pieno sole o all’ombra totale - è iniziata il 21 Giugno presso il rivenditore “Pedone Ferramenta Dept Store”. Una parte del ricavato della vendita sarà donato al WWF di Bisceglie per sostenere il progetto di monitoraggio.

BISCEGLIE NEL CUORE... E SU FACEBOOK.
Cristina giovenale Questa simpatica applicazione, creata da un’ amministratrice che ha voluto restare anonima, permette a tutti gli utenti di poter scrivere e pubblicare ogni giorno sulla bacheca foto caratteristiche, detti, modi di dire che hanno a che fare con la tradizione biscegliese. Obiettivo del gruppo, quello di riscoprire e divulgare la biscegliesità: ognuno “posta” un modo di dire corredandolo di traduzione. L’amministratore, poi, provvede a trasformarlo in una slide interattiva che compare sul profilo dell’utente. La curiosità è mossa anche da interventi in bacheca, come per esempio quelli interenti mestieri ed esercizi commerciali. Al richiamo delle proprie origini, tutti si scatenano e scrivono ciò che sanno, aggiungendo valore all’iniziativa. Chi sapeva, ad esempio, che vi era un “Nicola il fornaio” nelle vicinanze di Via Cavour, o addirittura una casa di appuntamenti “da Sora Gemma”? Ora, grazie a Facebook, oltre 2.000 biscegliesi condividono questa memoria. Riscoprire i luoghi di passati esercizi commerciali, come “La Teletecnica” (oggi sede di una profumeria), “il fruttivendolo Talino” (ubicato nei presi del campo sportivo “Di Liddo”), gli antichi modi per indicare le malattie (il comune raffreddore: ting u’ ciamourr), le frasi amorose (stasar emma sc ret o capsènd = stasera andiamo sul retro del cimitero) è insomma diventato un gioco, divertente e stimolante. «Il gruppo vuole essere un Funclub, senza obiettivi politici né economici» - ha precisato l’amministratrice – che ha intenzione di creare una festa biscegliese per celebrare il traguardo dei tremila fans. Frattanto “Bisceglie nel cuore” tesse anche relazioni off-line ed ha consolidato la sua popolarità grazie ad un’intervista live messa in onda da Radio Centro Bisceglie. Tra i fans di “Bisceglie nel cuore” ci sono concittadini vicini e lontani: c’è chi “posta” da Milano, chi da Trento e chi dall’estero (Svizzera); ognuno contribuisce ad arricchire le conoscenze del nostro dialetto, non quello di fine ottocento ma quello dei nostri nonni e parenti. Chiudiamo salutando l’amministratrice del gruppo come si conviene all’occasione: Ma cherra menenne! Cà l’onnà ‘mbonne!

bbene si, Facebook batte Pastore. Pastore chi? Pastore Domenico, l’autore del vocabolario dialettale biscegliese. Vi ricorderete che circa un anno fa il vocabolario fu editato e presentato dal Centro Studi Biscegliese ma che solo 700 eletti potettero avere la fortuna di averne in casa una copia, in quanto il volume aveva tiratura limitata. Chi cercò di ottenerne in seguito una copia, dovette accontentarsi della promessa di una futura ristampa. Ma se è pur vero che carta canta, è altrettanto vero che il web corre più veloce. Sono 2.321 i biscegliesi vicini e lontani che riscoprono le loro tradizioni grazie al ben noto social network Facebook. Il fermento creatosi on-line porta il nome di “Bisceglie nel cuore”.

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BRUNO DI PILATO E LA MUSICA DEL LEGNO: LA LIUTERIA A BISCEGLIE

silvia La Franceschina

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a liuteria è l’arte della costruzione e del restauro di strumenti, a corda, ad arco (violini, violoncelli, viole, contrabbassi...) e a pizzico (chitarre, bassi, mandolini...). La tecnica artigianale, dall’epoca classica della liuteria (XVII, XVIII secolo) è giunta fino ai giorni nostri quasi immutata. In Italia i maestri liutai non sono molti e quasi tutti concentrati nelle botteghe del nord Italia. Esistono diverse suole di liuteria, ma spesso i segreti del legno si tramandano di generazione in generazione. E’, in parte, il caso del nostro intervistato, 26enne biscegliese, ai più noto come il proiezionista del Cinema Nuovo. L’amore per il legno, geneticamente ereditato, e la propensione individuale all’arte, lo hanno portato fin qui. Vediamo come...
invece, mi sono iscritto al conservatorio; sebbene sia stato costretto ad interrompere gli studi canonici e a proseguire da privatista, intendo conseguire prima o poi il diploma. E poi è subentrata anche la liuteria. Nel periodo in cui ho studiato a Cremona presso la scuola di liuteria, sono entrato a far parte dell’orchestra giovanile cremonese. Orchestra che è rimasta in vita tre anni e poi è stata chiusa per mancanza di fondi. Ma io l’avevo lasciata prima: mi stava stretta. Mi sentivo un mero esecutore che apriva lo spartito, suonava il pezzo e tornava a casa. Non mi piaceva. Inibiva la mia creatività. Mi sono sempre detto che la mia passione per la musica, non sarebbe potuta esistere se qualcuno non avesse costruito un violino. Ecco perché mi sono appassionato anche alla liuteria, alla costruzione degli strumenti che poi suono. La storia del violino affonda le sue radici in un passato lontanissimo. è uno degli strumenti più complessi da suonare. Come diceva Branduardi “non sei tu a suonare il violino, ma è lui a suonare te”. Non a caso è definito come lo strumento del diavolo. Io lo suono da 15 anni. Ma è uno strumento popolare». Popolare? «Si, benché possa sembrare strano. Gli strumenti nascono dall’esigenza dell’uomo di comunicare qualcosa attraverso un altro canale, che non siano solo le parole. è un modo ancestrale di comunicare». Qual è la differenza tra uno strumento industriale e uno costruito a mano? è ancora necessario oggi che esistano i liutai e i fucinieri se gli strumenti vengono prodotti ormai in scala industriale? «Uno strumento realizzato artigianalmente è ben

diverso da uno prodotto industrialmente. Il primo ha un’anima, il secondo no. Non voglio dire che gli strumenti di fabbrica risultano poi tutti uguali, perché esiste sempre una differenza, una voce propria. Ma seguono degli standard legati alle leggi del mercato, che limitano le altissime potenzialità degli strumenti. Un liutaio invece è come se partorisse il suo violino, un po’ come mastro Geppetto con Pinocchio! è un oggetto a cui si dà vita. Nasce, comincia a vivere, a migliorare, e poi muore. Uno strumento, comunque, va costruito in modo personalizzato, osservando chi lo suonerà». Una volta che realizzi i tuoi strumenti, dove li vendi, dal momento che attualmente non hai una bottega? «Li vendo dappertutto. In tutta Italia e all’estero. Ho avuto richieste dall’Austria e dalla Francia. Ma ora che sono tornato da Cremona è sicuramente più difficile. Ho perso diversi contatti con il mercato su cui lì, invece, potevo contare. Cremona è una fucina di botteghe di liuteria, ne conta più di 300. Qui in Puglia esiste solo una bottega ufficiale; poi esistono i liutai che come me lavorano in casa». Quanto tempo impieghi per costruire un violino? «Circa 2 mesi; per un violoncello 4; per una viola 3. Ma prima di cimentarsi nella costruzione va scelto il legno, solitamente l’abete rosso che fa da piano armonico (dove sono situate le F dei violini), i fori da cui fuoriesce l’aria. Ogni strumento è una macchina acustica, ha miliardi di principi». Ma la tua volontà è quella di aprire bottega a Bisceglie? «Si! Perché devo tornare a Cremona per poter lavorare in questo settore? Anche se sicuramente lì sarebbe più facile, qui è più necessario. Tutto sta nell’essere in grado di farsi un nome». E magari di intercettare dei finanziamenti... Ritieni che se qui a Bisceglie si aprisse una bottega di liuteria, potrebbe essere un incentivo all’educazione alla musica classica e alla sua divulgazione? «Beh, chi acquista uno strumento è sempre qualcuno che studia al conservatorio. Resta sempre un mercato di nicchia e come tale non penso possa imporsi come fattore culturale in grado di arrivare a tutti. La musica classica non è ancora in grado di essere amata dai più. Basta considerare che in Puglia esiste un solo liceo musicale, a Taranto». Qual è il tuo progetto per l’immediato futuro? «Costruire un quartetto d’archi, due violini, una viola e un violoncello, e partecipare a dei concorsi di liuteria in Italia, che sono comunque tra i più prestigiosi a livello mondiale. Ho tre anni di tempo per prepararmi. Quando ci si presenta con un quartetto d’archi è molto importante che i quattro strumenti appaiano identici, come fossero dei gemelli di una stessa famiglia. Identici esteticamente e diversi solo nelle dimensioni».

Da dove nasce l’interesse per la liuteria, piuttosto singolare in una realtà come la nostra? «La passione per il legno deriva da mio nonno, costruttore di barche; da piccolo ho trascorso moltissimo tempo nella sua bottega a giocare e costruire piccoli oggetti. Parallelamente alla passione per il legno è nata quella per la musica. Ho studiato vari strumenti: il violino, la chitarra e il pianoforte. Il primo amore è stato quello per la chitarra, che ho imparato a suonare autonomamente. Per apprendere le tecniche violinistiche,

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BISCEGLIE PROTAGONISTA NELLA TECNICA LASER: CONVEGNO NAzIONALE APLAR3
l 18 e 19 Giugno si è svolta presso l’Università degli Studi di Bari e presso la città di Bisceglie la terza edizione del Convegno Nazionale Aplar3, dedicato all’applicazione della tecnica laser nel restauro dei Beni Culturali. Numerosi i relatori del convegno, giunti da tutta Italia: tecnici, chimici, fisici, restauratori e storici dell’arte di fama nazionale ed europea. Nomi che primeggiano nelle pubblicazioni dedicate al restauro, ma non solo: Ruggero Martinez, Direttore Regionale per i Beni Culturali, Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnodemoantropologici della Puglia, giorgio Bonsanti direttore dell’Istituto di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Anna Brunetto, nota restauratrice esperta in tecnica laser, Ida Maria Catalano, docente di fisica generale presso il Dipartimento di Fisica di Bari. Donna intraprendente, quest’ultima, che ha creduto e dedicato le sue energie ad un progetto – quello della realizzazione del laboratorio L.I.A.C.E. - che ha avuto come protagonista proprio la città di Bisceglie (nella giornata di sabato 19 l’appuntamento è proseguito negli ambienti dell’Abazia di Sant’Adoeno e del Museo Diocesano). Il primo intervento è stato quello del fisico Edoardo Andriani e della restauratrice di forma-

Restauratrice - Maria Luisa De Toma

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zione francese Claire Piffaut, direttamente coinvolti nel restauro del fonte battesimale dell’Abazia di Sant’Adoeno a Bisceglie con la particolare tecnica di pulitura – quella laser appunto – puntuale e non invasiva, che ha permesso di affrontare la rimozione delle diverse tipologie di degrado della pietra (di cui il fonte è costituito), senza contatto con la superficie e senza l’utilizzo di solventi chimici, generalmente utilizzati nelle tecniche di pulitura di tipo tradizionale. I successivi interventi hanno dimostrato come la metodologia laser – già ampiamente sperimentata in campo medico e scientifico – ha conferito straordinari risultati di pulitura non solo sui materiali lapidei, ma anche su metalli, affreschi, tessuti, terracotta, ecc. Il convegno si è rivelato quindi una assoluta opportunità di conoscenza, aggiornamento e sperimentazione per le figure coinvolte, in modo particolare per i restauratori, professionisti operanti in prima linea nelle fasi applicative. La dott.ssa Ida Maria Catalano ha ampiamente descritto obiettivi e prospettive del laboratorio L.I.A.C.E. – Laser Innovation in Artwork Conservation and Education – istituito nel 2006 presso il Museo Diocesano di Bisceglie, con la

Zaccaria Gallo porta in scena per l’Estate Biscegliese

IL CANTO D’AMORE DELLE BANDE RUMOROSE

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ette voci recitanti, Vincenzo Ciani, Gianna Rapio, Luigi Carlo Rocco, Lucrezia Dell’Olio, Gianluca Pasculli, Elisabetta Mastrotaro e Francesca Cangelli, leggeranno drammaturgicamente i testi delle 16 canzoni che saranno presentate in forma musicale dal gruppo delle “Bande rumorose”. Questo complesso è formato da Michele Magno chitarra, Vittorio Gallo sax e tastiera, Adolfo La Volpe basso, Gino Portoghese flauto traverso, Jean Paul Bitetti batteria, e le voci di Saverio Calabria, Cosimo Chironna, Gabriella Aprile e Francesco Terranova. L’esperienza delle “ Bande Rumorose” risale al 2001, all’interno del laboratorio musicale attivo presso il Centro Diurno EPASSSS di Bari Carbonara. Un’esperienza che ha lo scopo di riscoprire la possibilità di stare bene insieme, attraverso un percorso di comunicazione e di condivisione delle emozioni, che ha per tramite la creatività musicale e poetica. Intorno a delle liriche proprie si inventano

canzoni originali, cariche di vissuti, sofferenze, gioie, desideri, speranze. Il tutto si svolge in una situazione di libertà espressiva, di improvvisazione, di gioco, che cerca di coinvolgere gli ascoltatori in una diversa modalità di dialogo. Si possono anche non avere tutte le competenze tecniche, ma c’è in questo complesso qualche cosa di importante che ha a che fare con ognuno dei componenti; e questo qualcosa viene proposto al pubblico attraverso testi e musica. La sincerità dei sentimenti, della parola scritta e cantata, della melodia e delle sonorità, uniscono alla gente e riconciliano gli artisti con lo spettatore, perchè si da voce a chi spesso voce non ha. Lo spettacolo verrà poi arricchito dal gruppo di ballo “ Etoile-Fabbrica di Stelle “ diretto dalla coreografa Francesca Rucci, che proporrà due brani danzati vincitori di altrettanti concorsi nazionali. Appuntamento fissato al 19 Luglio, presso il Teatro Mediterraneo (ore 20.30).

collaborazione del dott. Giacinto la Notte. Tra le priorità principali del laboratorio, quello della promozione di ricerche e supporto scientifico a livello nazionale ed internazionale nel campo del restauro con tecnologia laser, istituendo rapporti di interscambio sia con il mondo della cultura che con quello delle imprese, in modo particolare le Ditte operanti nel territorio della Puglia. Un’azione dunque di sensibilizzazione alla collaborazione tra le diverse figure professionali operanti sui Beni Culturali. Il restauratore, che ha il compito di redigere i progetti di recupero, deve valutare la possibilità di sottoporre i materiali costitutivi delle opere d’arte ad analisi diagnostiche di laboratorio (dalla semplice osservazione al microscopio ottico, alle analisi chimiche degli elementi costitutivi) con il fondamentale supporto dei tecnici del settore, fisici e diagnosti, al fine di una valutazione dei risultati mediante il confronto con gli enti di Alta Sorveglianza (restauratori e storici dell’arte delle diverse Soprintendenze). Dallo scambio di idee, vengono tratte soluzioni di intervento, nell’assoluto rispetto dei materiali che costituiscono le opere d’arte. La presenza a Bisceglie di un laboratorio scientifico al passo con le metodologie applicative di livello internazionale, rappresenta una fondamentale opportunità di crescita per la nostra città.

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Giovani creativi si mettono in gioco

Silvia La Franceschina

anche ad un’altra agenzia di comunicazione, tra le più note del Sud. Ma veniamo alla loro “impresa”. Cos’è la Fever Crea? «E’ un’agenzia pubblicitaria, ma amiamo definirci, meno “volgarmente”, come agenzia di comunicazione non convenzionale». Cosa intendente per NON convenzionale? «Per rispondere a questa domanda partiamo dal nome. “FeverCrea-malati di creatività,” rappresenta la nostra ambiziosa volontà di rivoluzionare il modo tradizionale, tipicamente meridionale, di fare pubblicità. Qui ci si accontenta di creare un logo e poi divulgarlo tramite volantini e brochure, ma questo sistema ammazza la fertilità della creazione fresca, originale, geniale. Da Roma in su non funziona così. Al nord avremmo avuto probabilmente molte più possibilità di farci un nome più rapidamente, ma abbiamo preso questo progetto come una sfida. Qui è più difficile, è più stimolante. La strategia che usiamo è quella del guerrilla marketing, una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget, ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Sono forme di pubblicità che entrano nel vissuto quotidiano, incontrano A BISCEGLIE ARRIVA LA la gente in modo diretto, provocatorio, spiazzante, perché si possono trovare FARMACIA A DOMICILIO nelle strade, sui muri, sui fondi di bicAlessio Di Liddo chieri, in finte conversazioni, sui soldi, sulla carta igienica, perfino sul corpo Dal 1° Luglio è attivo un nuovo servizio per i umano. Sono messaggi che prendono cittadini di Bisceglie: la consegna del farmaco a vita tra la gente e gli utenti spesso didomicilio. ventano co-protagonisti. Un esempio? Si è fatto carico di avviarlo la Farmacia D’Amore di Se volessimo promuovere un orologio via Canonico Pasquale Uva. Il paziente che ne volesse usufruire dovrebbe contattare telefonicamente la farmacia. Un dipendente, munito di motociclo elettrico, ad impatto ambientale zero, consegnerà a casa quanto richiesto se il farmaco non necessita di ricetta medica. Se invece è obbligatoria la prescrizione, occorre munirsi di ricetta dal medico curante. Questa deve essere in possesso del farmacista prima che il medicinale esca dalla farmacia (a meno di vera necessità). Il servizio potrà soddisfare in questo modo le esigenze di anziani, di invalidi e di persone con difficoltà motorie che non si possono avvalere di familiari per procurarsi i medicinali. Il costo della chiamata è di 2 euro. Sarebbe però utile che questo servizio fosse offerto gratuitamente a chi ne ha necessità e che la Provincia si facesse carico di stilare un protocollo d’intesa almeno con le farmacie comunali. Chi volesse usufruire del servizio può contattare i numeri: 080 350 33 49 oppure 327 42 80 335

uovo appuntamento dedicato all’imprenditoria giovanile nostrana. I giovani biscegliesi, del Sud, osano? Questa volta a risponderci sono tre giovani “malati di creatività” che da meno di un anno hanno messo su un’agenzia di comunicazione, la Fever Crea. Loredana Dellisanti, Mimmo Arcieri e Fabio Lamanna, tre “fuori di testa con la testa sulle spalle” (così si autodefiniscono), si sono incontrati quando lavoravano nella stessa agenzia di comunicazione e lì hanno capito che potevano unire le loro forze per stare in piedi da soli. Chi sono Loredana, Mimmo e Fabio? Mimmo ha iniziato il suo percorso creativo nella capitale con la triennale di Art Direction allo IED (Istituto Europeo di Design). E li si è fermato a lungo. Anche Loredana ha studiato a Roma, presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, e poi è tornata qui per fare il copywriter in una delle agenzie più conosciute e attive del meridione; Fabio, il web designer/art director, si è invece “fatto da solo”. Studioso instancabile di tendenze grafiche e nuove tecnologie, dà il suo contributo

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pesante non useremmo l’immagine della donna nuda con indosso solo l’orologio, ma magari una fila di persone con un braccio più grande e muscoloso dell’altro, a significare che ci vuole una certa possenza per indossarlo». Quando avete capito che potevate fare il salto e “rischiare” in quest’impresa? «Abbiamo rassegnato le dimissioni quando abbiamo partecipato ad un concorso e lo abbiamo vinto. Il concorso in questione era il contest zoopa indetto dalla Universal Music per promuovere il nuovo album di Mika, e noi ci siamo aggiudicati l’ “Universal music prize”, assegnatoci direttamente dal manager della casa discografica. Il nostro lavoro è talmente piaciuto che poi siamo stati chiamati a Milano per girare il video che è diventato lo spot ufficiale dell’album». A quali aziende vi rivolgete? Meridionali, di provincia o a livello nazionale? «è chiaro che vogliamo ampliare sempre più il nostro bacino d’utenza. Un passo per volta, cresceremo. Chi si affida a noi non precipita nell’anonimato. Conosciamo strade alternative, a volte anche più economiche, di quelle tradizionali che regalano un feedback molto più ampio e che permettono al cliente/azienda di centrare prima e con più facilità gli obiettivi posti in sede di brief». Quali sono i canali che prediligete nell’esercizio della comunicazione? «Attualmente tra i nostri canali preferiti c’è il video, che cattura l’attenzione, emoziona, diverte. è uno strumento di comunicazione innovativo che viene veicolato attraverso portali, social network, blog, email, passaparola. La facilità con cui una notizia riesce così a trovare diffusione rende l'attività appetibile per le aziende che riescono ad esprimere una comunicazione efficace e interattiva».

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SI PUò VIVERE DI SOLA FRUTTA
Intervista ad un fruttariano
grazia Pia Attollini

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state: tempo di mare, tempo di diete. Basta fogliare una qualsiasi rivista e scoprire quanti modi ogni anno vengono propagandati per essere in forma. Ma scommetto che la proposta di alimentazione che vi sto per descrivere non l’avete mai sentita. Sto parlando del fruttarismo. Ed effettivamente è plausibile che non sia popolare. Cercherò di esporne i motivi con l’aiuto del mio intervistato, Marco. Ma prima è bene capire di cosa stiamo parlando. Per fruttarismo si intende quel regime alimentare caratterizzato unicamente dal consumo di frutta. Chi si definisce fruttariano fa ricorso a precisi dati storico- antropologici e psichico - fisici per dimostrare come per natura l’uomo sia predisposto a essere fruttariano piuttosto che altro.

Ciao Marco. Sul tuo profilo Facebook leggo che il tuo orientamento religioso è “fruttariano”. Che vuol dire? «Il fruttarismo non è solo un modo diverso dalla massa di nutrirsi, ma un modus vivendi, un’etica diversa». Dicci qualcosa in più. «Occorre partire da un dato di fatto incontestabile: i nostri antichi progenitori non erano carnivori, non erano erbivori, non erano onnivori, erano semplicemente dei fruttariani e lo furono per moltissimi anni. L’uomo non ancora bipede, vivendo sugli alberi, si nutrivano dell'unico cibo al quale la specie umana è biologicamente adatta, cioè la frutta succosa e dolce, che ancora oggi istintivamente appetiamo sin da piccoli, finché conserviamo i nostri sani istinti alimentari. Quindi tuttora nasciamo fruttariani, non ci sono dubbi, non ce ne possono essere: da bambini desideriamo e rubiamo la frutta, non la carne, non la verdura, essendo attirati unicamente dal cibo più confacente alla nostra struttura fisiopsichica». E’ però risaputo che la carne è un alimento importante per la nostra salute. «Devo contraddirti. L’uomo non è per natura carnivoro, essendo sfornito anatomicamente dei dispositivi atti ad inseguire, uccidere e masticare, crude, le carni degli erbivori. L’avvento del carnivorismo nella vita dell'uomo risale al periodo della preistoria, in cui si verificarono eventi meteorologici e geologici che alterarono profondamente l'ambiente. In particolare vennero alterati i biomi vegetali dai quali l'uomo traeva il proprio nutrimento. Avvennero glaciazioni (espansioni dei ghiacciai), interglaciazioni (ritiri dei ghiacciai e avvento di climi più caldi), periodi di forte inaridimento climatico (siccità), periodi di aumenti eccezionali di piovosità (pluviali). L'insieme di tali eventi provocò notevolissime riduzioni delle foreste, da cui l’uomo proveniva, che si trasformarono prevalentemente in savane. L'uomo fu così costretto a comportarsi come un animale da savana e, per sopravvivere, fu costretto a fare ricorso alla carne degli erbivori, divenendo per necessità un mangiatore di carne. Carne che l’uomo mangia da sempre dopo aver cotto. Senza l'artifizio della cottura e (per i cereali) della molitura, l'uomo non avrebbe potuto diventare nè un mangiatore di carne, nè

cerealivoro, giacché le sue caratteristiche anatomiche naturali (dentatura, ecc.) da sole, non lo avrebbero consentito. C’è poi da sottolineare che l’organismo umano, adattandosi all’alimentazione carnea, non assunse le caratteristiche anatomiche e fisiologiche tipiche dei carnivori, ma conservò quelle del fruttariano.Le nostre unghie, cioè, non si sono trasformate in artigli, il nostro intestino non si è accorciato, i nostri canini non si sono allungati trasformandosi in zanne, il nostro succo gastrico non ha aumentato la sua originale e debole acidità tipica dei fruttariani, il fegato non ha esaltato la sua capacità antitossica, ne è scomparsa l'istintiva attrazione esercitata sull'uomo in età infantile dalla frutta e neppure è scomparsa la altrettanto istintiva repulsione esercitata dalla carne sul bambino appena svezzato. Tutti segni, questi, che le proteine eccessive che, assieme ad altre caratteristiche negative, sono presenti nella carne, pur provocando danni enormi, non sono riuscite a modificare la struttura fisiopsichica dell'uomo. Dobbiamo quindi parlare di cause di forza maggiore che hanno costretto i nostri antenati ad alimentarsi con cadaveri di animali per assicurarsi il fabbisogno proteico; ma oggi, per fortuna, non esistono più tali ragioni». E allora se l’uomo non necessita della carne (anzi per natura non è predisposto a nutrirsi di essa), da dove ricaviamo tutte le sostanze nutritive che la carne ci dà? «Giusta osservazione. Non ho ancora sottolineato un aspetto: nel nostro cibo naturale, la frutta, coesistono diversi principi alimentari la cui interdipendenza dà luogo ad un complesso armonioso che rappresenta, nel contempo, l'optimum anche dal punto di vista nutrizionale. La frutta ha in sé tutto: proteine, carboidrati,vitamine, ferro, calcio». Insomma possiamo vivere di sola frutta. Ma ora raccontaci della tua esperienza di vita. «Sono fruttariano da circa un anno. Nel 2004, dopo aver visto alcuni video riguardanti l’ uccisione degli animali da macello, mi sono reso conto che tutto quello era (ed è) mostruoso: nemmeno il diavolo saprebbe fare peggio. Quindi mi sono informato e sono diventato vegano. Iniziai cioè a seguire un’alimentazione che non prevede nessun prodotto animale in

cucina: niente latte, uova, carne e pesce. Ovviamente anche nel vestire niente di pelle e nessun utilizzo di prodotti anche cosmetici testati o con prodotti animali. Avevo dunque messo in pace la coscienza, ma non la salute: continuavo ad accusare problemi come rinite, menischi rovinati, roncopatia, mal di schiena e varie.. Non avevo capito che i problemi principali della dieta mediterranea o vegana sono gli eccessi di proteine e l’amido delle farine. A Dicembre 2009 ho poi conosciuto un ragazzo vegano che però si nutriva di solo frutta. La cosa mi procurò curiosità e scetticismo. Ho quindi letto i libri che Mario Greco mi ha inviato e lì ho avuto l’ illuminazione: tutto quello che è scritto sembrava terribilmente logico. Quindi il giorno dopo ho iniziato con l’ alimentazione fruttariana, semplice ma anche difficile, non per l’alimentazione in sé, ma a causa di 40 anni di alimentazione sbagliata. Il consiglio del libro era di focalizzarsi prima sulla depurazione del corpo e poi solo dopo qualche mese il passare a un’alimentazione fruttariana. In sintesi: il primo periodo mangiavo frutta tutto il giorno e la sera verdura al vapore. La frutta serve come parte nutriente, la verdura come scopa intestinale. Risultato sorprendente: mai stato cosi bene in vita mia. Ho perso il primo mese 7 kg circa e, da allora, stabile a 68 kg. Mangiando quantità notevoli di sola frutta e verdura, da circa un mese ho sentito che il corpo non necessitava più di verdure. Quindi mangio solamente frutta. I risultati si attestano anche sulle mie capacità fisiche: le ginocchia non mi fanno più male, la mia rinite è andata via, il mal di schiena passato in un attimo e via cosi… una rinascita totale. Inoltre pratico molto sport e la resistenza fisica è diventata enorme: nessun tipo di stanchezza anche dopo ore e ore di sport sotto il sole». Tutto ciò che dici mi sembra sorprendente. Qual è stata la reazione dei tuoi familiari? «Mia sorella che studia medicina mi cataloga come “miracolo”. Lei è assolutamente contraria a questo tipo di alimentazione. La medicina classica, a causa del business mondiale legato ai bilanci farmaceutici, non può approvare tutto ciò. I dottori non venderebbero più medicine perché saremmo tutti sani e questo provocherebbe il crollo delle economie mondiali. Quindi non daranno mai la loro approvazione. Nonostante questo però il mio più caro amico (dottore medico di base ), dopo avere studiato attentamente la cosa, mi ha dato la sua approvazione e ha iniziato a curare i suoi pazienti in questo modo: limitando le medicine e assistendoli con un alimentazione quasi interamente a base di frutta e verdura. E’ la conferma che la direzione giusta da seguire è questa. Provate per credere».

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FESTA DELLO SPORT, FESTA DEI GIOVANI
Successo per la terza edizione della manifestazione di piazza
Leonardo Cocola ed ai dolci ricordi portati dalla finale di Coppa dei Campioni di Madrid da parte dei membri dell’Inter Club di Bisceglie, capeggiati dall’ing. Antonio Rossi. «Questa è la festa dello sport con maggiore affluenza di associazioni sportive. Ho registrato grande entusiasmo – afferma Vittorio Fata, assessore allo sport da poco più di due anni – e credo che, dato l’enorme successo, per il prossimo anno interesseremo tutta piazza Vittorio Emanuele e non solo il Palazzuolo. Grande soddisfazione specialmente per il coinvolgimento delle scuole elementari, alla cui partecipazione tenevo particolarmente». Il successo di questo grande avvenimento è sotto gli occhi di tutti: «la politica di coinvolgere e rendere protagoniste le varie associazioni – prosegue Fata – funziona. Per una sana gestione della cosa pubblica è fondamentale il contributo di ognuno. Anche quest’anno l’amministrazione comunale ha inteso premiare i ragazzi che si sono distinti durante l’ultima stagione agonistica. E sono state le stesse associazioni ad indicare l’atleta meritevole del riconoscimento». L’assessore sorride compiaciuto nel vedere il programma dell’Estate biscegliese 2010 pieno di eventi sportivi, e pensa a vari progetti futuri: «C’è stato un notevole incremento delle manifestazioni sportive nel cartellone estivo. Il sindaco Spina e l’intera Amministrazione hanno inteso patrocinare le numerose iniziative proposte dalle associazioni sportive Bartolomeo Pasquale mettendole in rete e incentivando la passione per lo sport a tutti i livelli. Confermatissimo il “Lungomare del Wellness”, che grande successo ha avuto nelle prime due edizioni e che si arricchisce di altre iniziative gratuite, per i cittadini e per i turisti che visitano Bisceglie. Ci sono poi altre iniziative sportive che non siamo riusciti ad inserire in cartellone che si svolgeranno presso il parco della Misericordia, come il torneo di beach volley. Ci sarà il torneo di Streetball in zona Conca dei Monaci e, come chicca finale, l’ “Asta Night” che riporterà la disciplina del salto con l’asta a Bisceglie dopo quarant’anni, grazie all’impegno dell’atletica Riccardi-Pedone e del prof. Gianni Graziani”. Un altro sogno l’assessore ce lo svela: «Desidero realizzare daccapo i tornei interparrocchiali, il problema è costituito dal fatto che durante la stagione agonistica tutte le associazioni giovanili sono impegnati nei loro rispettivi campionati».

untuale come un orologio svizzero, nella prima domenica di Giugno, la nostra amministrazione comunale ci regala ancora un’occasione importante per trovarsi tutti uniti grazie alla Festa dello sport che si celebra in Piazza Vittorio Emanuele. Nella torrida mattinata del 6 Giugno le varie associazioni sportive, aumentate notevolmente di numero col passare degli anni, hanno mostrato i loro programmi ed i loro punti di forza, con l’obiettivo di comunicare i valori dello sport, veicolo formativo e di completamento al percorso scolastico e disciplinare degli studenti. Infatti i protagonisti della manifestazione, con un’età media di 14 anni, si sono esibiti in tornei di calcetto, mini-basket e volley, con baby park per i più piccoli ed intrattenimento. Altre associazioni hanno invece mostrato cimeli ed oggetti di utilità assoluta: fra questi un occhio di riguardo è andato verso la struttura TRX realizzata all’interno della palestra Body Fashion del Dott.

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Sport

SUBACQUEA A BISCEGLIE
Nicola silvestris envenuti nello spettacolare mondo subacqueo. Da diversi anni nella nostra città è attiva “Immersion Diving School” con sede in Via la Marina 75. Una scuola subacquea che si prefigge come scopo principale la conoscenza di questo sport, attraverso corsi di formazione, tenuti da Istruttori SSI, per tutte le età, a partire da 12 anni (ovviamente col consenso dei genitori). Il club non si prefigge scopi di lucro. Chi frequenta l’Immersion Diving School può conseguire diversi brevetti: si parte dal 1° Livello, “Open Water Diver”, per passare al 2° Livello “’Advance Open Water Diver”, che consente al subacqueo di migliorare sempre più le tecniche di immersione. A seguire vengono tutte le altre specialità, che consistono in immersioni sui relitti, immersioni notturne, guida subacquea, fino ad arrivare al livello di Istruttore subacqueo. Presso la Sede, si sono inoltre svolti diversi corsi di aggiornamento Istruttori di Puglia e Basilicata, a supporto delle nuove disposizioni legislative in materia di sicurezza. Non va dimenticato che i metodi d’insegnamento offrono all’allievo, i van-

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taggi di essere partecipi di un gruppo consolidato e riconosciuto dal CONI e dal DAN per quanto attiene alle norme della sicurezza. Il metodo d’insegnamento SSI (Scuba School International) è pratico e molto efficace, facile dal punto di vista dell’apprendimento. Si avvale della consultazione di un manuale e di esercitazioni a quiz con risposta guidata. Le lezioni pratiche iniziano in piscina. Successivamente tutti a mare, per le lezioni in acque libere. Al 1° Livello si impara a conoscere bene l’attrezzatura subacquea, come indossarla, come iniziare la discesa sott’acqua, come respirare attraverso l’erogatore, come comunicare con i compagni d’immersione, come visionare il manometro (lo strumento che consente al subacqueo di controllare l’aria nelle bombole), come utilizzare le tabelle di decompressione (che permettono di calcolare i tempi di permanenza sul fondo marino). A fine corso viene rilasciato il brevetto, riconosciuto a livello internazionale, per la specialità conseguita. La Scuola organizza gite e viaggi subacquei a tutti i livelli, un modo come l’altro per creare senso

di appartenenza e conoscere i diversi ambienti marini. Non mancano corsi collaterali, come quello di Biologia Marina sperimentato alcuni anni fa. Considerato il successo ottenuto, il corso verrà riproposto per la prossima stagione autunnale. “Operazione Fondali Puliti” ha visto protagonista la scuola, per ben due edizioni, di operazioni di raccolta di qualsiasi rifiuto rinvenuto nel mare. Il Mar Rosso è una delle tante mete più apprezzate dai nostri sub, per il suo mare incantevole ricco di vita e colori. Porto S. Stefano sull’Argentario è stata una meta molto interessante, che ha coinvolto gli associati e il gruppo subacqueo del posto in “Operazione Oro Rosso”, per la segnalazione della presenza del corallo rosso. La scuola ha partecipato per ben due volte alla manifestazione patrocinata dal Comune di Bisceglie “Giornata dello Sport”, la prima in Zona Anfiteatro, dove è stato montato un gazebo pubblicitario e sono state effettuate immersioni dimostrative; la seconda in Piazza V. Emanuele, dove si sono proiettate le immagini delle immersioni più emozionanti.

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PEDONE - RICCARDI
Tanti successi per la società di atletica che quest’anno riporta a Bisceglie l’Asta Night
serena Ferrara solo in parte la storia dell’atletica locale), mi è sceso il magone. La nostalgia mi ha, insomma, lanciato nuovamente tra le braccia di questa kermesse». Graziani, milanese di nascita e biscegliese di adozione, decise di fondare la Riccardi, vivaio della gloriosa “Atletica Puglia”, al momento del suo trasferimento in Puglia, nel ’75. Con la scusa di portarsi dietro un pezzo importante della sua vita agonistica (da giovane aveva militato nell’Atletica Riccardi di Milano e ne era stato segretario, oltrechè primatista sociale dei 400 m ostacoli), metteva a Bisceglie le radici profonde di un dinamismo contagioso e di uno spirito sportivo che si è poi fatto, con il tempo, permanente. Dal 17 Ottobre 2008, giorno della sua “resurrezione”, la Riccardi non ha smesso di stupire. Da un lato i successi atletici dei suoi iscritti (tra gli ultimi successi, quello con cui la società sportiva, da esordiente nella specialità, si è aggiudicata il titolo di campione regionale di cross in Marzo 2010) dall’altra l’attivismo organizzativo della società. Tutor dell’Istituto Tecnico Commerciale “Dell’Olio”, nel 2009 ha ridato vita alla più antica competizione agonistica locale, il “giro podistico Città di Bisceglie”: 9,2 km dal cuore della città al lungomare, all’insegna di una tradizione che risale al 1914 (e che era stata archiviata ben 15 anni). L’edizione 2010 (la 49°) del giro, si svolgerà il prossimo 25 Luglio in piazza Vittorio Emanuele. Ma quest’anno la Riccardi fa di più. Il 1° e il 2 Maggio ha organizzato presso lo stadio Ventura una riuscita edizione dei Campionati regionali di atletica leggera per disabili. In estate, a qualche settimana dal Giro Podistico si appresta invece ad annunciare il ritorno, a vent’anni dall’ultima edizione, della suggestiva “Asta Night”, kermesse internazionale di salto con l’asta che l’estate Biscegliese mette in cartellone per martedì 24 agosto, in piazza S. Francesco. Ma la vera trovata dell’anno, sta nell’aver saputo catturare l’attenzione di uno sponsor che fa la differenza. Si tratta della “Pedone Ferramenta”, che quest’anno festeggia con onore il suo 50° anno di attività. L’accoppiata, come recita lo slogan dell’ormai “Pedone-Riccardi”, è certamente di un “binomio vincente”. A ribadirlo, nella cerimonia di chiusura dell’anL’elenco dei giovanissimi premiati (in foto), allenati dal tecnico Giuseppe Mastrapasqua: 1 Altamura Serena 2 Angarano Antonio 3 Ciccolella Michele 4 Crismale Alessandro 5 De Feudis Mauro 6 Di Gravina Alessia 7 Di Gravina Serena 8 Di Pinto Girolamo 9 Di Pinto Gabriele 10 Farinola Roberto 11 Garofoli Antonio 12 Graziani Antonio 13 La Notte Francesco 14 Landriscina Federica 15 Leuci Gioia 16 Lopolito Paolo 17 Lopolito Giuseppe 18 Marzella Andrea Giuseppe 19 Papagni Antonio 20 Pedone Giancarlo 21 Pedone Marco 22 Pepe Francesco 23 Povia Naomi 24 Ricchiuti Domenico 25 Ricchiuti Paolo 26 Torchetti Stefano

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vederla, popolata di giovani e giovanissimi com’è, proprio non lo si direbbe. L’Atletica Riccardi, la società che porta il nome illustre di quel conte Ludovico che fu amministratore delegato de "La Gazzetta dello Sport”, ha quest’anno infilzato, su una torta piena di ricordi e di traguardi, la sua 21° candelina, apprestandosi a scrivere una nuova pagina dell’atletica locale. La Riccardi, in realtà, è nata 7 lustri fa, ma ha subito un periodo di fermo dal 1994 al 2008, anno in cui l’infaticabile presidente Gianni Graziani ha deciso per la riaffiliazione del sodalizio alla Fidal. «L’attività si è interrotta per motivi strettamente personali - spiega il presidente Graziani. - Questioni familiari mi rendevano impossibile conciliare l’impegno asociativo con la vita privata. Poi è arrivato un invito, da parte del dott. Tommaso Fontana: scrivere la storia dell’atletica leggera a Bisceglie per il Centro Studi Biscegliese. Ho cercato più volte di dribblare l’impegno, poi mi sono arreso. Nello scrivere quelle pagine (che tuttavia non sono mai state pubblicate, perchè mi sono reso conto che avrei potuto raccontare

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no sportivo celebrata presso l’ITC “Dell’Olio lo scorso 19 Giugno, è stato lo stesso presidente, che ha ringraziato il cav. Mimì Pedone e i suoi figli (Mauro, Enzo e Leonardo, tutti presenti all’evento), per aver «consentito alla Riccardi di tornare a dare il meglio di sé, dal momento che il nostro è l’unico esempio società sportiva a livello locale che offre ai giovanissimi l’opportunità di formarsi in forma del tutto gra-

LA sToRIA DELL’ ATLETICA RICCARDI
L’idea di un libro sull’atletica leggera a Bisceglie è stata lanciata dal presidente del Centro Studi Biscegliese dott. Tommaso Fontana alcuni anni fa. Ma ha subito un “aborto spontaneo”. Di molte pagine della storia locale di questo sport si è persa, difatti, memoria. Nel 1976 da una costola della Riccardi nacque una seconda realtà, l’ “Atletico Bisceglie”, poi sono emerse una serie di altre associazioni, alcune in vita, altre non più. Il volume sulla storia Riccardi Bisceglie (oggi Pedone-Riccardi) è comunque quasi ultimato e attende solo finanziamenti per essere dato alle stampe e donato alla città.

tuita. Molte cose ci accomunano – ha spiegato il presidente Graziani riferendosi ai Pedone – ma due in particolare: un illustre passato, seppure in ambiti diversi, e l’idea che solo il lavoro porti al successo». La cerimonia del 19 Giugno, pensata soprattutto come festa per i più giovani, ha lasciato spazio anche alla premiazione di alcuni atleti, scelti tra i campioni di oggi, di ieri e di domani.

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BISCEGLIE CALCIO:

UNA PANCHINA PER DUE
In pole position Ciullo e Ragno
ta prendendo forma il Pedone-bis, un progetto di rilancio triennale effettuato dai magnati della ferramenta biscegliese, che possa riportare la formazione neroazzurra ai fasti di un tempo. L’immobilità sul mercato degli scorsi giorni, condizionata dal nodo da sciogliere in merito al nuovo tecnico, ha lasciato il posto a importanti certezze. Ad allenare il sodalizio biscegliese sarà salvatore Ciullo. Andiamo a conoscerlo. Classe 1968 e nato a Taurisano, Ciullo è stato un ottimo calciatore (nel ruolo di centravanti) vestendo le maglie di Lecce (in serie B nella stagione 1987-88 con Carlo Mazzone in panchina), Nola e Matera in serie C2. Come allenatore ha guidato Taurisano e Locorotondo, conseguendo con i rossoblu il suo miglior piazzamento: un ottimo quinto posto nel 2006. Dopo due anni come vice di Giuseppe Palumbo a Melfi, è tornato la scorsa stagione sulla panchina del Tricase piazzandosi ottavo con 47 punti. Le novità tra i neroazzurro stellati però non terminano qui: il Ds Roberto Storelli ha chiuso le trattative con ben 7 atleti di comprovata esperienza. Primi ad arrivare, sono stati il portiere putignanese, Massimo De Blasio, i difensori Mauro Rizzo, Davide De Icco, i centrocampisti Andrea Manco e sabino sardella. A distanza di qualche giorno, la squadra guadagna tre nuovi attaccanti: si Bartolomeo Pasquale

AMBRosIA BAskET:

SVANISCE IL SOGNO PROMOzIONE
In attesa per il ripescaggio
Domenico Aurora

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Corrado Ferrante
tratta del biscegliese Corrado Ferrante, della punta salentina Davide Taurino e del giovane attaccante argentino Pablo sebastian Pighin. E ora che l’ossatura della squadra è completa, il Ds Storelli commenta: «Adesso prenderemo una pausa di riflessione anche se il lavoro si concentra sull´acquisizione di under promettenti. Non escludo comunque che il completamento del reparto senior non si chiuda qui. Contiamo di raggiungere l´accordo ancora con qualche atleta che possa darci ulteriore qualità». L’auspicio è quello di un salto di categoria che ponga fine ai sei anni vissuti in Eccellenza.

oLIMPIADI:

DELL’ORCO, OTTIMI RISULTATI PER UN’OTTIMA STAGIONE
Parla il ds biancoazzurro
B.P.

L

uglio è un mese di grande lavoro per i dirigenti delle squadre di calcio a 5. Non c’è minuto da perdere infatti, se si vuole allestire una formazione che possa garantire ottimi risultati nella stagione che parte a Settembre. Ancora vacanze, meritate, invece per l’Olimpiadi calcio a 5, che tornerà a metà Luglio all’opera per consolidare la posizione in graduatoria ottenuta quest’anno e, chissà, sperare nel “miracolo promozione” da tutti atteso. A parlare alla fine di questa importante stagione, che ha segnato il miglior piazzamento della squadra nei suoi 20 anni di storia, è Francesco Dell’Orco, ds dell’Olimpiadi che, tramite le pagine del

sito ufficiale, traccia un bilancio di questa stagione, esponendo il suo cauto ottimismo per il torneo 2010-2011: «Eravamo partiti per salvarci, ma dalla sesta giornata in poi siamo riusciti ad inanellare una serie di vittorie consecutive che ci hanno fatto salire in classifica, dopo un inizio di campionato non certo brillante seppur sfortunato. Grazie anche all’entusiasmo per le imprese ottenute in Coppa Italia, in particolare il successo sulla Virtus Monopoli, la squadra ha trovato la giusta tranquillità ed armonia, questo anche grazie alla costante presenza della società. Credo che i risultati ottenuti siano figli di un’efficientissima programmazione dirigenziale nonché ovviamente del sacrificio e del lavoro dell’itera squadra e dello staff tecnico

’ultimo atto dei playoff è stato amarissimo per il roster di Ciracì. Un avversario di valore, il Patti, ha demolito tutti i sogni di gloria di una formazione che, vittoria dopo vittoria in questo campionato, stava assaporando il gusto del grande salto in A Dilettanti. La finale, giocata al meglio delle tre gare, è terminata 2-0 a favore dei siciliani. Il primo incontro, disputato nella cornice stupenda del Paladolmen di fronte a circa duemila spettatori, ha visto prevalere gli ospiti di misura, dopo quaranta minuti in cui l’equilibrio ha fatto da padrone. Il punteggio finale è di 66-68, con il Patti che, negli ultimi scampoli di partita, difende con le unghie l’esiguo vantaggio. Da segnalare la prova offensiva incolore del Bisceglie, con Filloy autore di “soli” 16 punti. In gara-2 in Sicilia serve l’impresa per arrivare alla “bella” decisiva gara-3. Si assiste invece ad un’autentica e clamorosa debacle per l’Ambrosia. 91-59 il punteggio finale che non dà adito a recriminazioni. L’amarezza per la pesante sconfitta, però, non deve soppiantare la soddisfazione dell’ambiente biscegliese per un campionato decisamente superiore alle più rosee aspettative, culminato con il secondo posto in fondo alla fase ad orologio ed il successivo raggiungimento dell’atto decisivo dei playoff. Promosso il Patti in A Dilettanti, ma per il Bisceglie c’è ancora una speranza di disputare il prossimo campionato nella serie maggiore. Infatti, come riportato sul sito ufficiale della società: «l’Ambrosia Basket rende esplicita la volontà di inoltrare domanda di ripescaggio per partecipare al campionato di A Dilettanti: le possibilità di accoglimento della stessa sembrano assai elevate in virtù dei brillanti risultati maturati sul campo nella stagione 2009-10 di B Dilettanti, con il secondo posto al termine della regular season ed il successivo raggiungimento della finale playoff, persa contro Patti. Entro la prima metà di Luglio gli organi competenti si pronunceranno sull’eventuale ripescaggio, per il momento la piazza biscegliese attende con fiducia». Non resta che attendere qualche giorno e sperare in una bella notizia che potrebbe essere la ciliegina sulla torta di questa splendida annata. Inoltre è stato confermato per il terzo anno alla guida della prima squadra, il coach mesagnese Ciracì, punto di partenza per allestire una formazione che possa far bene nel prossimo campionato. Magari in A Dilettanti...

Sport

(mister Ventura in primis) e sanitario. Un merito particolare – sottolinea il ds - va anche dato al nuovo preparatore atletico Andrea Piccino, il quale ha svolto un lavoro eccezionale alla sua prima stagione a Bisceglie».

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BISCEGLIE COL VENTO IN POPPA
Il ritorno del Giro d’Italia a Vela
Bartolomeo Pasquale ncona – Bisceglie, Bisceglie – San Foca: sono queste le due tappe, la settima e l’ottava, che hanno visto la città dei Dolmen protagonista assoluta di questo sport marino dal 27 Giugno al 1°Luglio. Il giro è partito il 19 Giugno da Portorose in Slovenia, su espressa volontà delle Istituzioni locali, che vedono nel Giro un veicolo di promozione per la Marina e per la Regione. A Bisceglie si è fermato per un giorno, il 30, dove 14 sono state le barche da ammirare nelle acque del porto.

BUONE NOTIzIE DAL JUDO LOCALE
Risultati positivi per Belsito e Porcelli
B.P.

A

locale, dalla maglia rosa “Riva del Garda Trentino”. Tra i suoi pregi, il Giro d’Italia a vela ha quello di aver avviato alla vela adulta decine di velisti, poi affermatisi in altri settori dello yachting professionistico. La formula dell’evento prevede regate sulle boe alternate, scafi monotipo, gestione di un team di persone per un intero mese, rapporti con gli sponsor e condensa in trenta giorni tutte le problematiche che poi si incontrano nella vela maggiore. I professionisti hanno le

è

Dominatrice assoluta del bastone disputato a Bisceglie, la “Basilicata Regione Basilicata”, che al momento in cui scriviamo occupa il terzo posto in classifica, seguita, nella tappa

prime occasioni per misurarsi con situazioni diverse, i dilettanti hanno l’opportunità di vivere per un mese accanto ai campioni, con la chance di apprendere parte dei segreti del mestiere. I professionisti godono di ampia visibilità e numerosi contatti. «Sono soddisfatto di questa tappa – ha dichiarato l’assessore allo sport Vittorio Fata – l’Amministrazione ci teneva molto riaverla a Bisceglie dopo un anno di pausa, anche per maggior attrattiva in favore dei nostri turisti. Per il lungomare stiamo lavorando molto ed investendo sulla nostra costa, a cominciare dall’inserimento dei nuovi ciottoli lungo le spiagge». Negli anni sono molti i nomi usciti dal Giro o che, grazie al Giro, hanno spiccato il salto verso Coppa America o Giri del Mondo; uno su tutti è Cino Ricci, padrino di questa 22° edizione.

un giorno di festeggiamenti per la Kodokan Judo del maestro Mario Mangiarano, che celebra il 37° anniversario dalla fondazione del sodalizio in concomitanza con l’8° edizione del “Memorial Mancini”. Una combinazione di eventi che, anche quest’anno, si è celebrata nel Palazzetto dello sport “Ferraro” di Cosenza. Il torneo, che da molto tempo ha caratura nazionale, è stato riservato alle seguenti categorie: Pulcini, Bambini, Fanciulli, Ragazzi, Esordienti A, Esordienti B, Cadetti, Open, Juniores e Seniores uniti. Proprio in questa categoria si sono distinti due atleti biscegliesi appartenenti alla palestra Gym Club Point, allenati con sagacia e determinazione dal tecnico Giulio Valente. Vincenzo Belsito, classe 1992, ha concluso in terza posizione nella gara open - 75kg. Nella medesima categoria anche gianvito Porcelli, classe 1990, che ha concluso la competizione due gradini più in basso, ma battendo atleti figli di altre palestre ben note a livello nazionale. Particolare ammirazione per la palestra organizzatrice del torneo, la Kodokan Judo, che quest’anno ha avuto un occhio di riguardo in più nei confronti dei diversamente abili, da sempre al centro di un progetto di crescita umana e sportiva. Un augurio va da tutta la redazione ai due talenti del judo locale, in attesa di nuovi e graditissimi risultati da consegnare agli annali.

Sport
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SI ALLARGA LA FAMIGLIA ROTARIANA
Nasce l’Interact; il Rotary e il Rotaract accolgono nuovi soci

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serena Ferrara il mondo”, il sapere legato alle singole professionalità rotariane, che pur puntualmente mettono a disposizione il proprio tempo e patrimonio di esperienze in dibattiti sempre nuovi, mai banali. Il Rotary, e qui il significato del suo esistere, promuove la conoscenza “di ciò che dovrebbe essere il mondo”, immagina futuro e lo costruisce a partire dal suo patrimonio umano. Per fare un buon rotariano, un buon rotaractiano (giovane dai 18 ai 30 anni), un buon interactiano (giovane dai 14 ai 18 anni), la ricetta è unica: ¼ di idee, ¼ di intraprendenza, ¼ di voglia di mettersi in gioco, ¼ di ospitalità, intesa come disposizione all’ascolto e all’accoglienza scevra di pregiudizi. Il Rotary (e con lui tutti i suoi programmi derivati) non è un partito, non è una lobby, non è una setta. E’ un’associazione senza scopi di lucro fondata su tre archetipi: amicizia, etica e professionalità. Di più, ha sottolineato il dott. Luigi Palombella (che a Bisceglie, il 26 giugno, ha portato i ragazzi dell’Interact Molfetta), «i rotariani hanno il compito di farsi testimoni educanti e credibili, per dare a questo Paese l’esemplarità di cui difetta». Torniamo alla serata di “Benvenuto” ai nuovi soci, giustamente titolata “Il Futuro del Rotary è nelle nostre mani”. Ad essere accolti nel Rotary Club di Bisceglie, l’arch. Pierpaolo senigallia e l’ex presidente Rotaract dott. Massimo Cassanelli - un giovane che, ci ha tenuto a ricordare il presidente della Sottocommissione Distrettuale Interact Marcella Di Gregorio « ha avuto il coraggio di rinunciare ad una carriera certa nella finanza londinese per dedicarsi, con tanta dedizione, alla promozione dell’olio nostrano. Un giovane che ha coniugato entusiasmo, capacità e amore per la sua terra scegliendo di non esportare la sua intelligenza, ma di restare qui per cambiare le cose dall’interno». Sul nuovo socio Senigallia sono state spese poche parole, perché l’architetto è tra i volti noti dell’urbanistica locale, essendo tra i dirigenti dell’Ufficio Tecnico del Comune. Anche il Rotaract, che il prossimo 10 Luglio celebrerà il passaggio delle consegne tra il presidente in carica dott.sa Marilena Di Benedetto e il dott. Nicola Di Gregorio, ha accolto un nuovo socio. Si tratta del 21enne Ciro Di Matteo, sportivo e studente in Scienze Motorie. Tra le nuove menti a servizio del futuro, sono state presentate e festeggiate anche quelle dei giovanissimi della famiglia rotariana, i 15 del nenonato club Interact Bisceglie, la cui costituzione è stata fortemente caldeggiata dalla prof. ssa Di Gregorio. Due, i premi speciali attribuiti dal Rotary in questo giorno di festa. Un riconoscimento in danaro è stato attribuito all’Adisco, quale contributo attivo del club all’attività di promozione della cultura della donazione; il premio “giovani emergenti” è invece stato assegnato al Direttore di questo periodico. La serata è proseguita con una cena conviviale intergenerazionale, allietata dalla musica dei rotariani Enzo Galantino e Mino Dell’Orco e dalle voci femminili di Donatella Galantino e Paola Camero.

rande festa, quella del 26 Giugno all’Hotel Salsello. La festa dei giovanissimi dell’Interact, dei giovani del Rotaract, dei “diversamente giovani” del Rotary. Una festa del “servire”, quella voluta dall’avv. Luciana Ferrante (presidente in carica del club Rotary Bisceglie), servire inteso come condivisione di idee e professionalità, a partire dalla semplice constatazione che la conoscenza è l’unico dono senza rovescio della medaglia: se cedi conoscenza ti arricchisci perchè metti in moto altre menti, a loro volta generatrici di saperi che verranno condivisi. Ma quale conoscenza, ci si chiede, esporta il Rotary? Non si tratta solo della conoscenza di “ciò che è

INTERACT:

CRESCERE AIUTANDO GLI ALTRI
Il primo passo è l’amicizia.
il neo-nato gruppo Interact di Matera, quello di Trani e i futuri “interactiani” di Bisceglie. La mattinata di sabato 26 è stata dedicata al lungomare tranese ed in particolare all’imponente Castello federiciano e alla magnifica Cattedrale in stile romanico-pugliese che sin dal primo momento hanno catturato l’attenzione dei loro visitatori. Attenzione mantenuta viva dalla brillante spiegazione della dottoressa Margherita Pasquale offertasi di seguire noi ragazzi in questo iter prolungatosi fino a sera quando è stato visitato il centro storico biscegliese. A conclusione dell’itinerario culturale abbiamo trascorso la Domenica mattina alla scoperta di un tipico prodotto pugliese, l’olio, guidati all’interno del Frantoio Galantino dal dott. Massimo Cassanelli, attivo rotariano. Il percorso ha entusiasmato gli amici di Matera rimasti affascinati dalle bellezze delle nostre città e dalla calorosa accoglienza ricevuta. Tanto da invitarci per un tour nella loro provincia, sicuri di rafforzare la nascente collaborazione tra i gruppi Interact del nostro distretto (PugliaBasilicata). Tuttavia tale incontro ha già permesso di gettare le basi per la creazione di un gruppo affiatato e deciso a conseguire i propri obiettivi senza trascurare divertimento e complicità. Tommaso Clemente Miriam grazioso Marianna Lopopolo susanna Lopopolo

L

a vita è un percorso lungo e tortuoso ma diviene più semplice se affrontato con entusiasmo e soprattutto con al fianco amici che condividono medesimi interessi. Su questa premessa si fonda la nuova associazione giovanile del Rotary Club, l’Interact ovvero “International action” (azione internazionale) che vuole protagonisti ragazzi dai quattordici ai diciotto anni fermamente decisi a crescere e migliorarsi aiutando gli altri con progetti utili al singolo ed alla comunità. Naturalmente l’Interact è aperto a tutti coloro che si impegnano per realizzare ciò in cui credono e desiderano dedicare parte del loro tempo a confrontarsi e a costruire legami duraturi. Gruppi con le stesse finalità sono già presenti su tutto il territorio ed anche a Bisceglie dove, tuttavia, non ne è stata ancora ufficializzata la nascita. Al fine di concretizzare i suddetti obiettivi è stato organizzato il 26 e 27 Giugno un incontro tra

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IL REsTAuRo DELLA TELA DEL sANTIssIMo sALVAToRE ED ANgELI
Restauratrice - Maria Luisa De Toma

A

porsi in prima linea nell’ambito del restauro dei Beni Culturali nella città di Bisceglie è stata, nella giornata del 16 Giugno in Cattedrale, una tela dipinta di XVII secolo raffigurante “Il Santissimo Salvatore ed Angeli”. A seguito della celebrazione eucaristica con la presenza di numerose autorità ecclesiastiche, a prendere la parola è stata l’autrice dell’intervento, la restauratrice Agnese sasso - operatrice attiva da numerosi anni nel territorio pugliese nel settore del restauro di dipinti su tela, tavola e affreschi – che ha sottolineato la lunga durata del meticoloso intervento conservativo, esprimendo il desiderio di poter restituire la tela restaurata al suo luogo di origine: la Chiesa del Santissimo Salvatore a Bisceglie. Infatti la tela era conservata nell’omonima chiesa in uno stato di conservazione precario, causato principalmente dalla forte presenza di umidità e infiltrazioni nel luogo sacro (ricordiamo che la chiesa non è stata ancora recuperata). Principale attenzione durante la presentazione è stata conferita alla descrizione iconografica del soggetto della tela, ampliamente narrato dalla storica dell’arte Bianca Consiglio, che ha affiancato la restauratrice nello studio e nell’interpretazione artistica del dipinto. La storica ha sottolineato

le forti attinenze dell’anonimo pittore del dipinto su tela con la scuola pittorica napoletana, in particolare al filone di quegli artisti e famiglie aristocratiche formatisi e vissuti nell’ambiente seicentesco napoletano - in quegli anni protagonista indiscusso della cultura artistica meridionale. Famiglie che si sono gradualmente spostate nelle Puglie, influenzando le scelte iconografiche e le tecniche degli artisti che operavano nel territorio locale. Un piacevole colloquio privato con la restauratrice Agnese Sasso, ha rivelato le diverse fasi esecutive del restauro, a mio parere intrise di interessanti “retroscena”. Il dipinto – realizzato ad olio su quattro tele cucite tra loro – presentava numerose lacune della pellicola pittorica, tagli ed incisioni dovuti alla venustà e all’usura del supporto. Rinunciando Saggi di pulitura della pellicola pittorica – in accordo con l’Alta Sorveglianza della Sorpintendenza di Bari – alla tradizionale procedura della cosiddetta “reintelatura”, ovvero la sostituzione del supporto retrostante della pellicola pittorica, si è deciso di intervenire da retro con degli inserti (toppe), utilizzando materiale antico dello stesso periodo storico. Questo, perché la manifattura delle tele moderne risultava incompatibile con l’ordito e la trama di cui è costituito l’antico supporto. La pulitura del fronte è stata effettuata con quattro differenti tecniche di pulitura (a solventi e a bisturi), affrontando la rimozione del degrado in maniera metodica, a secondA dei casi che si presentavano, anTela prima e dopo l’intervento di restauro che considerando i numerosi interventi di ridipintura e di restauro che la tela ha subito nei secoli. La sostituzione del vecchio telaio ha comportato operazioni di rinforzo della tela per poter consentire la collocazione del dipinto sul nuovo supporto in legno. Dopo la “svelinatura” di protezione è stato effettuato il restauro prettamente estetico mediante stuccature ed integrazioni con la tecnica del rigatino. I risultati dell’intervento di restauro sono stati straordinari soprattutto per il conferimento di un nuovo aspetto al dipinto; la riscoperta dei colori originali, piacevolmente brillanti, fa del “Santissimo Salvatore ed Angeli” un esemplare dipinto che la nostra tradizione biscegliese vanta di conservare. Della stessa autrice è il restauro dell’affresco raffigurante “San Cristoforo” dell’esterno della Cattedrale di Bisceglie, la cui presentazione si svolgerà il giorno 9 Luglio: è interessante sottolineare il coinvolgimento di finanziatori privati nel restauro (Banca Carime e Bakita) e di un autofinanziamento della restauratrice stessa. La presenza di privati è fondamentale per il recupero del nostro patrimonio storico-artistico e sempre auspicabile. Questo esempio rappresenta dunque un punto di inizio fondamentale.

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LA DIRETTA nuova

Organo editoriale della Ass. Culturale no profit “ G. B. Ferrara ”

Il Direttore risponde
Per richieste e segnalazioni scriveteci a: diretta.nuova@libero.it
Gentile Direttore, ho notato che da alcuni mesi a questa parte il Comune ha rinnovato il suo sito istituzionale. Ci sarebbero delle correzioni da apportare, come l’assenza dei BIC , Bollettini di Informazione Comunale, dal 2007 ad oggi (a proposito, a quando risale l’ultima pubblicazione?) o la sezione “come fare per…”, che risulta ancora vacante di informazioni, mentre potrebbe essere molto utile ad interagire con la cittadinanza. Come immaginavamo… la sezione “in linea diretta con il Sindaco” è solo uno specchietto per le allodole. Ma non è questo il punto. Più e più volte mi sono domandato perché, invece, sul sito, pur ricco di riferimenti ad altri siti che parlano di Bisceglie, non ci sia un solo collegamento ai giornali locali. La sezione si chiama: “per saperne di più” ed invece non si fa riferimento alcuno a quei servizi che davvero ti aiutano a “saperne di più” tenendoti sempre informato. A parte il “Centro Studi Biscegliese” e la “Pro Loco”, di biscegliese non c’è altro. Si può fare qualcosa? Sig. Mario Di Pinto Gentile lettore, ha fatto benissimo a avvertirmi di questa incongruenza. Purtroppo le interazioni con chi gestisce il sito ci risultano difficili, ma ad ogni modo la Sua segnalazione è stata già girata a chi di competenza. Da parte nostra (e con questo intendo includere sicuramente almeno alcuni degli altri “colleghi” della stampa locale), c’è tutta la disponibilità. Comunque, volendo ci può leggere online anche dal sito del Centro Stu www.centrostusibiscegliese.itdi Biscegliese. Però deve essere iscritto al sito (non costa nulla) e avere la pazienza di scaricare sul suo pc numero per numero i contenuti della Diretta. Lo abbiamo fatto, non avendo il tempo materiale per aggiornare quotidianamente un sito tutto nostro, soprattutto per far si che ci leggano anche dall’estero. E per fortuna, i gestori del progetto ci confermano che sono in tanti, da tutto il mondo, a ringraziarci di questo servizio.

Direttore responsabile serena Ferrara Vicedirettore Pasquale stipo Art Director Felicia Antonino Comitato di Redazione Fabrizio Ardito grazia Pia Attolini Domenico Aurora Leonardo Cosmai Luisa De Toma Alessio Di Liddo giuseppe Di Pierro Cristina giovenale silvia La Franceschina Mariaserena Mansueto Bartolomeo Pasquale Nicola silvestris Marco Tempesta
Stampa NuovoCentro Stampa-Molfetta

uspi

Chiuso l' 1/07/ 2010
Redazione e Amministrazione

Via Virgilio 12 – Bisceglie (Ba) Tel – Fax: 080 392 17 86 e-mail: diretta.nuova@libero.it
Registrato al Tribunale di Trani al n° 296 del 06/02/2003

Gentile direttore, non più tardi di 15 giorni fa un gruppo di cittadini ha depositato a Palazzo di Città una petizione volta ad ottenere più igiene e quindi più pulizia (e non solo!) nella zona di Monte s. Michele, via Camere del Capitolo, via Isonzo, Mazzini, via Michele Rana e piazza S. Giovanni Bosco. La richiesta purtroppo è rimasta inascoltata, considerato che non si è ottenuto alcun riscontro. Nel frattempo i rifiuti continuano ad aumentare in bidoni sfasciati, i bagarozzi escono la sera in piazza S. Giovanni Bosco tra l'increulità dei presenti ed una bella fontana artistica, sotto la statua di S. Giovanni Bosco, continua a rimanere rotta. Buona estate a tutti. Sig. Antonio Colangelo Caro sig. Colangelo, vista la stagione estiva, il prospettarsi dei turisti e l’immagine indecorosa che ci accingiamo ad offrire… non so se è il caso di tirare in ballo tutta la storia degli ultimi anni di igiene urbana a Bisceglie. Di cose, ce ne sarebbero da dire troppe, e forse neanche le conosciamo tutte. Le anomalie che Lei (e come Lei la maggior parte dei cittadini) riscontra negli standard qualitativi del servizio gestito dalla Lombardi Ecologia, sono innegabili. E tra l’altro hanno un loro corrispondente burocratico nel procedimento di affidamento stesso del servizio di igiene urbana. La ditta di Triggiano, incaricata di gestire la pulizia delle strade a Bisceglie, non doveva essere più qui da molto tempo. A voler essere precisi, dall’Ottobre del 2008. Una serie di proroghe, e dunque di affidamenti a trattativa privata, hanno prolungato la durata del servizio (prevista inizialmente per soli 8 mesi) prima di ulteriori 4 mesi, poi di ulteriori 8. E così via discorrendo, fino all’oggi. A volere un gestore più efficiente (oltre che ragionevolmente più conveniente in termini economici), in realtà, è la stessa Amministrazione Comunale, che pure inviò al Consorzio A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale), a fine Dicembre 2009, la sua richiesta di indire una gara d'appalto per l'individuazione di un nuovo gestore. Lo stesso A.T.O., in quell’occasione, invitava invece i Comuni del bacino a proseguire il servizio in proroga, poiché qualcosa, nella gestione a livello di bacino, di provincia e di regione, stava cambiando. Tutto restava insomma sospeso, in attesa di definire le nuove competenze e di avviare la “gestione unitaria” del servizio. Sono passati sette mesi e le cose stanno ancora così, non si capisce come. Si attende che gli ATO possano tutti scomparire entro un anno e che le competenze possano tornare ai Comuni e alle Provincie. Per dare uno scossone alla situazione. Mi chiederà Lei: e noi cittadini, dobbiamo attendere un anno prima di veder pulita la città? Beh, credo di no. Credo che il gestore attuale, con una buona tirata d’orecchie, potrebbe fare ciò che non fa e fare meglio ciò che fa. Ecco, a questo proposito, basterebbe un polso più fermo da parte di chi ci amministra, che di espedienti ne sta pur cercando, ma di poco conto rispetto al problema. Quella che ci accingiamo a vivere, condivido con Lei, è una altra estate puzzolente, al 100% biscegliese. Che dire dunque? A naso turato, le auguro una felice stagione. Con una promessa : indagherò su che fine ha fatto la vostra petizione…

foto e articoli sono protetti da copyright, possono essere utilizzati solo dietro richiesta alla redazione

«“La Diretta settimanale” fondata nel 1993 da Maurizio Rana & C.»

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Un’iniziativa da copiare

RADUNO EX ALUNNI CLASSE V B A.S. 1975

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i sono lasciati trentacinque anni or sono sui banchi della V B del Liceo Scientifico di Bisceglie. Ne è passato di tempo... Quel tempo che li ha fatti perdere di vista, che li ha dispersi per i vari sentieri della vita, mutando l’esistenza di ognuno, con tutte le speranze, sogni, ideali... I ricordi trepidano sempre lieti nel tempo e, sulle ali della nostalgia, rivivono nell’album dei giovani anni, con la fraternità che il passato suggella tra i compagni di classe. All’insegna della convivialità e con la schiettezza dei sentimenti più belli e più cari, intessuti di ansie comuni, gli ex alunni della V B del 1975 si sono ritovati presso il Liceo Scientifico “L. da Vinci”. E, come si conviene per le grandi occasioni, lo hanno fatto spedendosi prima inviti ufficiali, stampati ad arte in tipografia. Ad accoglierli a scuola, Sabato 12 Giugno, è stato il dirigente prof. Saverio Mongelli, che ha dato loro il benvenuto. Quindi l’appello dei presenti. Al momento di raccoglimento spirituale a cura di Don Giuseppe Cavaliere, è

seguita poi la classica foto ricordo. Infine, tutti a pranzo a “la Taverna del Duca” per ricordare gli anni trascorsi insieme sui banchi di scuola e brindare a nuovi incontri. L’esperienza, riteniamo, è tra quelle da segnalare e da copiare. Frattanto all’ex V B auguriamo tanti e tanti incontri felici.

GLI AMICI DEL CAVALLO SI TROVANO A BISCEGLIE
serena Ferrara

Arriva il menù all incluse a 100 euro tondi

serena Ferrara

onvolare a nozze oggi? Anche i sogni più romantici, in era di crisi economica, rischiano di evaporare, rendendo più pesante del dovuto il fatidico “si”. Pianificare le nozze, ahimè, vuol dire anche dover fare i conti con il portafoglio, cercare ogni strada che porti al giusto compromesso tra il desiderio di non rinunciare a nulla e la necessità di contenere le spese. Gli inviti, l’abito e le fedi, il menù, le confettate, le bomboniere, il bouquet. E poi ci sono l’animazione e la musica in sala, gli addobbi floreali, il servizio fotografico, la torta, i fuochi d’artificio. Ogni dettaglio ha il suo costo e spalanca le porte al dubbio: spendo o risparmio? Si o no? Insomma, il giorno più dolce rischia di trasformarsi in quello più salato o, per chi opta per la frugalità, in quello più deludente.

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Ma l’alternativa, ve l’assicuro, c’è. A rilassare i futuri sposi, arriva una soluzione semplice ed efficace, firmata Ristorante Nettuno. La sala ricevimenti che segna il confine tra le città di Bisceglie e Molfetta, festeggia il suo 25° compleanno con un pacchetto-sposi a dir poco allettante. Alle coppie che intendano celebrare il loro giorno più importante presso la rinomata struttura, per tutto l’anno 2010 /2011 la Direzione propone un menù all-inclusive al costo di 100 euro tondi. Il pacchetto comprende tutto: aperitivo, frutti di mare, 2 antipasti, 3 primi, 2 secondi, dessert, dolci, bevande, torta e persino il dj. Insomma, un pranzo coi fiocchi, dal preventivo facile e senza brutte sorprese. Con una garanzia in più: quella di chi, da 25 anni a questa parte, non ha mai deluso alcun cliente.

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a 1ª calessata degli “Amici del Cavallo”(folto gruppo che conta a Bisceglie circa 80 componenti) si è svolta Domenica 27 Giugno. Centinaia di zoccoli hanno percorso il lungomare tra le 17.00 e le 19.00, offrendo a turisti e passanti la visione di una insolita biscegliesità. A fare bella mostra di sè, sono stati 15 cavalli sellati, 3 carrozze con nocchieri e passeggeri in abito d’epoca (due provenienti da S. Ferdinando, una da Trani), una trentina di calessi trainati da bellissimi esemplari equini. Inedito, per tale genere di eventi, anche il tragitto: raduno e partenza dall’Isola Ecologica di Carrara Saltello, giro del lungomare, risalita dal porto e da via La Marina, transito al Palazzuolo e in via Aldo Moro, svoltata a destra per via Luigi Papagni e sempre dritto fino a viale della Libertà. Ancora lungomare, in direzione Salsello, poi la ritirata, in zona S. Pietro. L’evento, viste le adesioni e i consensi unanimi di pubblico e partecipanti, avrà una sua seconda edizione, davvero a breve termine. Entro la prima decade di Settembre, difatti, la Scuderia “Amici del Cavallo” conta di organizzare una nuova sfilata.

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Luglio - Agosto 2010 N. 93

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Via G. Pasquale, 7 - Bisceglie (BT) Tel/fax 080 9648096 e-mail: sergio.tritto@fastwebnet.it

Lista nozze?
ESCHENBACH MORINOX LAGOSTINA ALTER EGO VICE VERSA BUGATTI NADIR

Prima di scegliere fermati da noi
PIERRE CARDIN porcellane e cristalli ARREDAMENTI ITALIA GLI ALBERELLI SEBINO ARTE STELLA FADE VAT

SPEEDY ITALIA

SEBINO ARTE

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FACCIOLINI

OPERHA

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