qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyui Anche lo specchio del bagno scrive poesie opasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxc vbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyui opasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxc vbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyui opasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmrtyuiopasdfghjklzxcvbn mqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwert yuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopas
Sergio Donato

In copertina “Autoritratto” di aldoaldoz, Licenza Creative Commons CC-BY-NC-SA 2.0

2

Prefazione

No, nessuna smania. Sto solo facendo un piacere a un’amica nel realizzare questo testo digitale. Le mostro come si può fare; come è facile condividere cose dentro questa internet. È una cosa bella, sebbene anche la cosa più bella perde di valore quando ce n’è troppa. È come andare a lavorare in un topless bar. La prima notte rovesci i mojito sui clienti perché guardi tutto il tempo da un’altra parte. Dopo un mese, mandi a quel paese la tetta unta che ti ha sporcato la camicia fresca di bucato. La normalità è il frutto della consuetudine. Anche l’amore diventa pratico, dopo un po’. Si può amare solo da giovani; da adulti si è consapevoli di voler bene. Quindi se vale per l’amore, vale anche per i testi digitali di qualsiasi natura e per i quali vige anche la regola non scritta secondo la quale la possibilità di essere letti è indirettamente proporzionale alla lunghezza del testo pubblicato. Dunque, amica mia, nutriti di speranze ma non farne indigestione.

Sergio Donato
3

La guerra dei baci Recluto un tuo bacio nel mio esercito di sogni. Uno dei tuoi. Un bacio scelto. Soldatino che svelto arriva in conquista di labbra in collina. E punta bandiera sul cuore.

4

L’amore l’amare Che dire quando si è sordi. Parlare è un muscolo vocale che solleva l’aria tra le labbra senza orecchie per tenerla. Le persone sono carni verticali e i sorrisi stirati silenzi e le risate vuote umide caverne. E la musica un pezzo di plastica. Dire quando si è sordi e lo stesso che amare quando si è soli.

5

Rileggendo giovinezza Polvere non è adatta allo scrivere. Granuli di vecchiaia deviano l’inchiostro, giovine corridore ai tempi dell’amore sulle strade dell’incosciente passione. Pendulo è l’ardore dell’estive sveglie e caffeina, innocua moglie sui fornelli, non alza che il sole in attesa del tramonto: spento sigaro su un altro giorno di calendario.

6

Il primo Tra i solchi caldi affonda la pelle e fonde il piacere. Fiumi di gioia si allargano dentro gli occhi e la bocca finalmente sciolta annoda lingue in delizie di fuoco.

7

A Devo decidere di che dubitare, se della mia forza che nel passo vacilla o degli occhi tuoi da cui tutto stilla e bagna i corpi, i cuori, e smorza le nere paure accese senza scintille. L'impossibile esistere s'impregna di te come la gola delle mie lacrime che nessuno vede.

8

Senza sangue Da solo resto nel deserto a contare le vene della terra. Anch’essa può morire.

9

Uomo piatto L’emozione cannibale scava la carne. L’anima è un osso fragile.

10

Affilata Ho visto la morte più bella di te ma le tue labbra hanno una lama migliore.

11

Non ci credo La stella cadente è un sasso ferroso eroso dalla notte. Nemmeno ti amo sulle labbra e il buio si sente di nuovo.

12

Con me Due corpi due ore nello sporco quadrato la folle voglia preme viene bacia e tace. Dire del bene teme l'amore che giace lì da qualche parte tra polvere di labbra e occhi a macchie. I silenzi cercano le mani trovano pelle e l'amore nascosto resta due ore ancora. Con me.

13

Related Interests