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-MSGR - 20 CITTA - 45 - 01/05/11-N:

IL SALUTO DEL PAPA


Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pel -
legrini e ai lettori de Il Messaggero, in
questo giorno della Beatificazione di
Papa Giovanni Paolo II. Nella sosta
che Egli fece alla
Sede del quoti-
diano, l’8 dicem-
bre 1990, rien-
trando dalla tra-
dizionale visita
in Piazza di Spa-
gna, volle lasciare questo scritto: «Ac-
canto a chi soffre ci sia sempre un cuo-
re che ama». Auguro a tutti di fare
proprio questo insegnamento e volen-
tieri vi benedico.
Benedetto PP XVI
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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 47 - 01/05/11-N:

SPECIALE 47
47
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 47

Con don Stanislao Dziwisz; in Polonia nel’agosto 2002 durante una cerimonia; a cena, a Cracovia, volle incontrare alcuni dei suoi vecchi compagni di scuola; Giovanni Paolo II saluta la folla di fedeli; il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa a Roma

I RICORDI
Don Stanislao, oggi arcivescovo di Cracovia, e don Agostino Vicario di Roma raccontano Wojtyla e la sua immensa Fede
di STANISLAW DZIWISZ stupenda omelia del Giovedì Santo,

Passeggiavadasolo
Papa Benedetto, parlando del suo pros-

S
ono in tanti a chiedermi, in simo beato come di un grande testimo-
questi giorni, che cosa provo, ne della fede. In questa prospettiva
quali sono i miei sentimenti, la Giovanni Paolo II è più vivo che mai e
mia emozione. Di fronte a ciò continua a far sentire la sua presenza
che sta per accadere la mia vicenda nella vita della Chiesa e dei tantissimi
personale non sarebbe certo gran cosa, fedeli che lo hanno conosciuto o che
se non fosse per il privilegio, direi la hanno guardato a lui come un padre e
grazia, che mi è toccata: servire ed

a quattr’occhi con Dio


pastore della Chiesa universale.
essere accanto a un uomo di Dio, Karol La mia emozione per ciò che sta per
Wojtyla, diventato Papa, e oggi elevato avvenire non ha forse parole adeguate:
alla gloria degli altari dal suo immedia- la sensazione è quella di essere di fronte
to successore, Benedetto XVI. a un nuovo inizio,al capitolopiù impor-
Quando si trattò di congedarmi da tante e significativo di una storia non
lui, dopo i solenni e imponenti funerali solo grande ma irripetibile. Provo solo
e di deporre sul suo volto, per ricoprir- a rivivere l’emozione del mio primo
lo, il velo bianco, ricordo che mi prese incontro con il Papa appena eletto: Lui
quasi la paura di farlo, temendo di mi guardava, forse cercava di capire
fargli male. Ma poi, proprio davanti a cosa provassi a vederlo vestito così.
quel volto mi vennero in aiuto le parole Non diceva nulla, eppure mi parlava
del Signore: era suo il volto che ora con quel suo sguardo che ti penetrava
poteva contemplare e fu questa visione dentro.
a donarmi la serenità di un addio, che, Legrandi emozioni non hanno biso-
in realtà, non è mai stato tale. Giovanni gno di parole, così come i rapporti
Paolo II è rimasto sempre al centro costruiti con verità e amicizia non
dellamia vita. Ha continuato ad accom- hanno bisogno di discorsi, racchiudo-
pagnarmi anche, e forse più, in questi no tutto in uno sguardo, in un gesto che
sei anni che ora diventano il tratto di riesce a far emergere l’inespresso.
cammino di una nuova vita: quella In lui la vicinanza a Dio si univa alla
della santità. Una via che Karol Wojty- vicinanza all’uomo e nel Papa conti-
la aveva intrapreso fin dai primi passi nuava a vivere il desiderio di uscire. Le
nella vita, ancor prima di consacrare la escursioni fuori Roma gli donavano -
sua esistenza a Cristo. Già da giovane ne parlava in termini di dono, le occa-
aveva conosciuto la sofferenze nelle sioni per meditare e, soprattutto per
sue diverse forme: il distacco dai cari, pregare. Durante i pasti chiacchierava-
con la perdita prima della mamma, di mo. Ma finito di mangiare, prendeva a
un fratello e, ancora giovanissimo an- camminare da solo: così diceva, stava a
che il padre; la violenza della guerra e quattr’occhi con il Signore.
dell’occupazione nazista, la tirannia A volte rimanevamo in montagna
del regime comunista. La sofferenza ha fino a sera. Si accendeva il fuoco,
accompagnato anche il suo ultimo trat- preparavamo qualcosa da mangiare, si
to di vita terrena. Ma chi potrà mai chiacchierava, e poi tutti a cantare.
misurare la Perché l’uomo di
fecondità di quel Dio vive della gio-
dolore? La soffe- ia del creato, for-
renza è diventa-
ta un elemento Sofferenza e dolore In tanti lo amavano se anche per que-
sto, la gente lo ha
del suo magiste-
ro.
sono diventati Capivano che sapeva amato, perché ha
visto in lui oltre
Lui la cono- elementi costanti dare il giusto valore che la guida spiri-
sceva bene, ave-
va sperimentato del suo Magistero anche alle piccole cose tuale, l’uomo che
sapeva dare il giu-
le prove che l’uo- sto valore anche
mo deve affron- alle piccole cose
tare sul suo cammino, aveva rischiato della quotidianità.
la sua vita, tra la folla in quell’attentato Per questo non sorprende ascoltare
che con lo sparo aveva cercato di an-
che per lui, sia che parlasse con i grandi
nientare il Papa. Cercavo di sorregger-
del mondo, sia che avesse davanti gen-
lo, ma lui era come se si lasciasse
andare. Dolcemente. Aveva una smor- te umile, erano sempre persone, con la
fia di dolore, eppure era sereno. Gli stessa identica dignità. Erano sempre,
chiesi: «Dove?». Rispose: «Al ventre». e tutti, figli di Dio.
«Fa male?» E lui: «Fa male». I primi tre In Brasile portarono il Papa in una
giorni furono terribili. Il Santo Padre favela. Mi ricordo i suoi occhi. Si
pregava continuamente. E soffriva, sof- guardava attorno, quasi disperato, non
friva moltissimo. sapendo cosa avrebbe potuto fare, lì, in
Le sofferenze lo colpirono nel cor- quel momento, per alleviare quelle sof-
po, ma affrontò il Grande Giubileo del ferenze. E allora, all’improvviso, si tol-
2000, perché volle compiere la volontà se l’anello papale e lo donò a quella
di Dio fino alla fine, accettando la croce gente.
che, sull’esempio di Cristo, voleva por- Era molte cose insieme, Giovanni
tare fino al termine della vita. Paolo II. Ma soprattutto era un uomo
Ma oggi l’orizzonte che Karol di Dio.
Wojtyla continua ad aprire è quello Cardinale, arcivescovo di Cracovia
della speranza. L’ha sottolineato nella © RIPRODUZIONE RISERVATA

di AGOSTINO VALLINI vembre 1997, con tono acco-

I
nquesto turbolento e sem-
pre più spesso tragico ini-
zio di millennio, nel qua-
le le forze della natura e il
teatro delle disuguaglianze
Una luce che ha illuminato Roma
incontrare tutte le categorie rispettato e gli hanno reso un’unica certezza: senza Cri- tri con i sacerdoti e le diverse
rato e paterno così dava ini-
zio alla missione cittadina, in
cuisiimpegnavano soprattut-
to i laici: «Il successo della
Missione dipende dall’inten-
di persone, con preferenza i omaggio riconoscendolo sto l’uomo non ha speranza, categorie sociali, all’impulso sità dell’amore. Cari missio-
umaneseminanosmarrimen- nari e missionarie! Abbiate
poveri, i malati, i senza no- messaggero di vera umanità né futuro. E’ viva nella no- dato alla vita diocesana, al
to, sofferenze e morte, l’oriz- un forte amore per le persone
me, gli esclusi a priori. Ha e di giustizia. stra memoria la vibrante pa- sinodo diocesano, allamissio-
zonte del mondo si colora di e le famiglie che incontrerete.
colto con an- Qual è stato il segreto, o rola con cui diede inizio al ne cittadina
un grigiore che non rincuora. ticipo il for- in prepara- La gente ha bisogno di amo-
In questo scenario Giovanni forse meglio la radice, la ra- Pontificato: «Non abbiate pa- re, di comprensione, di per-
te travaglio, gione ultima e la forza della ura! Aprite, anzi, spalancate zionealGiu-
Paolo II, uomo universale, è dono. Fatevi attenti e vicini
una luce. La sua persona, da
segnato da
tensioni e
Ha amato la città sua eccezionale condotta e le porte a Cristo! Cristo sa Ricordava sempre bileo
2000.
del
Lo soprattutto a quelle famiglie
cosa è dentro l’uomo. Solo lui
giovane vigorosa e atletica,
fragile e segnata dalla malat-
contraddi- e con lei ha avuto del suo zelo missionario? La
risposta non è che una: la lo sa!». il compito peculiare scopo era chevivono situazioni di diffi-
coltà sia sul piano della fede,
zioni, della sempre lo
tia negli ultimi anni, ha inter- transizione un rapporto costante fede in Cristo. Una fede con- Di questa luce si è illumi- affidato stesso: rinvi- che su quello del loro matri-
pretato un modo di essere vinta e forte, forgiata dalle nata anzitutto Roma. Si sa, il monio, o anche su quello del-
che fa pensare e affascina.
dell’epoca
moderna
e ravvicinato prove, dalla fatica e dalla ma- Papa ne è il Vescovo e dire alla Città Eterna gorire la fe-
de e mostra- la povertà e della sofferen-
Testimone dell’epoca tra- verso una lattia, alimentata da intensa Roma significa richiamare il re attraver- za».
gica delle grandi ideologie, nuova fase preghiera, libera da paure e Successore diPietro. Giovan- solatestimo- Il novello Beato, piena-
dei regimi totalitari e del loro della storia umana, e si è compromessi, coerente fino ni Paolo II, pur impegnato nianza cristiana il vero volto mente uomo di Dio e piena-
tramonto, ha creduto nell’uo- battuto con coraggio perché all’ultimo respiro, alla cui lu- sulle frontiere del mondo, ha dell’umanità redenta da Cri- mente uomo del suo tempo,
mo e gli ha mostrato apertu- ne fosse protagonista l’uo- ce milioni di uomini e donne amato Roma ed ha avuto con sto. Alla chiesa di Roma ha continui ad accompagnarci
ra, fiducia, vicinanza. Il suo mo. Dell’uomo si è fatto di- di tutte le razze e le culture si la nostra città un rapporto ricordato con frequenza «il nel nostro cammino.
straordinario slancio di amo- fensore strenuo e credibile sono rischiarati. Giovanni ravvicinato e costante. Basti compito peculiareaffidato al- Vicario Generale
re per l’umanità lo ha portato presso gli Stati e le Istituzioni Paolo II, in fondo, è vissuto pensare alle visite domenica- la città eterna nei confronti per la Diocesi di Roma
in ogni parte del mondo per internazionali, che lo hanno ed ha operato, mosso da li alle parrocchie, agli incon- del mondo intero». Il 30 no- © RIPRODUZIONE RISERVATA
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48 SPECIALE IL MESSAGGERO
DOMENICA
IL MESSAGGERO 1 MAGGIO 2011

Immagini del Papa europeista. L’incontro con Mikhail Gorbaciov; il presidente francese Jacques Chirac riceve Wojtyla a Lourdes; l’incontro con Vladimir Putin; quello con il Patriarca Bartolomeo I; la regina Sofia di Spagna bacia la mano del Papa

IL GRANDE SOGNO
Dall’Atlantico agli Urali, un’unica comunità nelle origini e nelle diversità religiose. Con una missione: la pace nel mondo
DI GIOVANNI BATTISTA RE pa nella quale le conquiste della scienza, del-

La sua Europa
l’economia e del benessere sociale non si orien-

G
iovanni Paolo II è sempre stato pro- tano ad un consumismo privo di senso, ma
fondamente europeo, non soltanto stanno al servizio di ogni uomo in necessità e
perché, tra i Papi del Novecento, è dell’aiuto solidale per quei paesi che cercano di
quello che ha il più vasto insegna- raggiungere la meta della sicurezza sociale.
mento sul continente ma anche per il suo Possa l’Europa, che ha sofferto nella sua storia
interesse specifico per l’Europa; un interesse tante guerre sanguinose, diventare un fattore
che era già presente in lui come sacerdote, uomo attivo della pace nel mondo».
di cultura e Arcivescovo di Cracovia.

cultura
Purtroppo non sempre fu ascoltato. Egli ha
Come non ricordare l’appello che pronunciò desiderato sino all’ultimo che nel Trattato
da Santiago di Compostela nel 1982, invitando Costituzionale, che allora si stava elaborando,
l’Europa a ritrovare il suo volto cristiano? vi fosse una esplicita menzione delle radici
Quelle parole fanno riflettere: «Io, Vescovo di cristiane. Si trattava del riconoscimento di una
Roma e pastore della Chiesa universale, grido realtà storica vera, perché il cristianesimo
con amore a te, antica Europa: ritrova te stessa! (cattolici, ortodossi e protestanti) ha contribui-
Sii te stessa, riscopri le tue origini. Ravviva le to a dare un’anima e un volto alla civiltà
tue radici. Torna a vivere dei valori autentici europea. Tanti valori che ora caratterizzano

e radici cristiane
che hanno reso gloriosa la tua storia e benefica l’Europa sono stati attinti dalla fonte del cristia-
la tua presenza negli altri continenti. Ricostrui- nesimo. Si tratta di una realtà che è iscritta
sci la tua unità spirituale, in un clima pieno di anche nelle pietre di molte cattedrali e di tanti
rispetto verso le varie religioni. Tu puoi essere edifici, oltre che in tante pagine di letteratura e
ancora faro di civiltà e stimolo di progresso per di arte.
il mondo». Purtroppo il processo di una secolarizzazio-
Quando fu eletto Papa nel 1978, l’Europa ne mal concepita, che qualcuno ha voluto
era spaccata in due da quella che Churchill portare avanti, ha impedito tale menzione. Ma
aveva definito la «cortina di ferro». Nonostante – come sappiamo – quella Costituzione non fu
l’esistenza di questa divisione decisa a Yalta, approvata da tutti i Paesi interessati, per cui
Giovanni Paolo II ha sempre insistito su un non entrò in vigore.
punto: l’Europa si estendeva dall’Oceano Atlan- In sostituzione fu elaborato e vige ora il
tico agli Urali. Trattato di Lisbona, che nell’articolo 17 preve-
Nella sua esperienza di fede e di cultura, egli de che l’Unione Europea mantenga con le
aveva maturato la convinzione che l’Europa Chiese un «dialogo aperto, trasparente e regola-
avesse una sua unità profonda, fondata sulle sue re» e nel preambolo si afferma che il progetto di
radici cristiane; una unità che va al di là delle integrazione europea si ispira «alle realtà cultu-
varie nazioni con lingue diverse e storici contra- rali, religiose e umanistiche dell’Europa, da cui
sti. Per lui l’Europa deve la sua identità non ad si sono sviluppati i valori universali dei diritti
una medesima etnia, ma «ad uno spirito», alla inviolabili e inalienabili della persona, della
cultura cristiana. Giovanni Paolo II nei suoi libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e
discorsi e interventi si è battuto perché le dello stato di diritto». In qualche modo, così, si
divisioni fossero superate e l’Europa respirasse è riparato e supplito alla mancanza della men-
con entrambi i polmoni, quello occidentale e zione delle radici cristiane.
quello orientale. Guardando all’Europa di oggi, Papa Gio-
Durante il suo lungo pontificato l’Europa ha vanni Paolo II notava forze che tendono ad
vissuto un’ora storica e il Papa ha avuto la gioia emarginare i cristiani. Si deve constatare, pur-
di vedere abbattuto il muro di Berlino, simbolo troppo, che questo è vero. Fortunatamente,
di tale divisione. Ho ancora negli occhi l’imma- però, ci sono anche spinte contrastanti che
gine emozionante di Papa Giovanni Paolo II, invece riaffermano l’importanza della presen-
che già curvo, con passo lento ma deciso, za e della testimonianza dei cristiani. Non
attraversa a Berlino la porta di Brandeburgo a mancano quanti si rendono conto che il cristia-
fianco del Cancelliere Helmut Kohl, nel 1996 a nesimo è importante non soltanto per il passa-
sette anni dalla caduta del muro. Il Papa volle to, ma anche per il presente e per il futuro e che
espressamente attraversare quella porta lascian- tale futuro sarà bello e grande soltanto se
do il bastone e il Cancelliere, ad un certo punto, l’Europa non perderà la sua identità cristiana.
lo sostenne col braccio. Da qui la necessità e l’urgenza
Allo stesso modo Giovanni di lavorare per contribuire a
Paolo II si batteva perché l’Eu- rafforzare l’Europa come real-
ropa non fosse schiacciata dal- Lagioia divedere crollare La delusione per il no tànon solo economica e territo-
l’onda del secolarismo in conti-
nuo avanzamento, ma risco- ilmuro diBerlino alla Costituzione riale, ma anche culturale e spi-
rituale. Dobbiamo lavorare
prisse le sue radici e diventasse
il Continente dei valori dello setteannidopoilviaggio unitaria e il varo del perché il cielo dell’Europa non
sia chiuso nei confini del terre-
spirito. Percepiva bene che i
popoli dell’Europa stavano
inGermania Trattato di Lisbona stre e del mortale, perché signi-
ficherebbe chiudere il cielo eu-
progredendo verso la unifica- ropeo nel non senso.
zione sotto la spinta di impulsi Il cielo dell’Europa deve restare aperto alla
prevalentemente economici e di utilità pratica,
trascendenza: questa è la via per realizzare
mentre i Padri Fondatori – De Gasperi, Ade-
pienamente la persona umana e rendere la
nauere Schumann – oltre che vantaggi economi-
società più giusta, più umana e più pacifica.
ci, sociali e di pace intendevano con tale unione
L’Europa ha bisogno di un’anima. Occorre che
anche salvaguardare e dare solidità ai valori
l’Europa riconosca e conservi il suo patrimonio
umani, morali e spirituali caratteristici della
più caro, costituito da quei valori umani e
civiltà delle popolazioni del vecchio continen-
cristiani che l’hanno portata ad avere un’in-
te.
fluenza sulla storia della civiltà del mondo. Dio
Diceva spesso che l’Unione Europea potrà deve continuare ad avere posto in Europa. Nel
progredire ed avere un futuro prospero e bello rapporto con Dio si decide il futuro dell’Euro-
soltanto se sarà fedele a quel grande patrimonio pa.
di principi e di valori che ha tratto linfa dalle
radici cristiane. Egli ha pertanto costantemente Un’Europa senza Dio non ha futuro. Dob-
incoraggiato l’apporto dei cristiani nella costru- biamo aiutare Dio a restare vivo nei cuori ma
zione della nuova Europa,convinto che i cittadi- anche nella società pubblica, perché senza Dio
ni europei cristiani saranno tanto più utili alla il mondo cadrà nella disumanizzazione.
causa comune quanto più resteranno fedeli alla Papa Wojtyla fu un grande santo: fu un
loro identità. uomo tutto di Dio. Per lui Dio non era un
In numerose occasioni ha incoraggiato i Una foto concetto astratto, ma era il Padre che ci ama e il
cristiani a tener deste le verità del Vangelo, la storica: 7 anni Creatore di tutto quanto esiste. Il grido nato tra
famiglia, l’istituto del matrimonio fra un uomo dopo la caduta la folla ai suoi funerali: «Santo subito», manife-
e una donna, il principio della sacralità e della del Muro, nel stò la convinzione che c’è nel cuore di molte
intangibilità della vita umana, la centralità e la 1996, il Papa a persone ed era espressione della fama di santità
dignità di ogni persona umana, il compito Berlino volle che gode nel mondo. In lui vi era una perfetta
educativo. Per lui questi erano temi capitali per attraversare a coerenza fra ciò che diceva e ciò che pensava,
la sopravvivenza morale e spirituale del Conti- piedi e senza fra ciò che appariva e ciò che era. Giovanni
nente. bastone la Paolo II ha indicato a tutti la via della verità e
Porta di dei valori morali e spirituali, come unica strada
Quando il 24 marzo del 2004 fu conferito a che può assicurare un futuro più umano, più
Giovanni Paolo II il Premio Internazionale
Brandeburgo.
Ad un certo giusto e più pacifico.
Carlo Magno da parte del Sindaco di Aquisgra-
na, tracciò un abbozzo della visione che egli punto della Cardinale
aveva dell’Europa: «Penso – disse – ad un’Euro- passeggiata, © RIPRODUZIONE RISERVATA
per la
stanchezza,
dovette
appoggiarsi al
braccio
dell’allora
cancelliere
Helmut Kohl
-MSGR - 20 CITTA - 49 - 01/05/11-N:

SPECIALE 49
49
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 49

L’udienza privata a Ibrahim Rugova presidente provvisorio del Kosovo; la regina Elisabetta d’Inghilterra in Vaticano; Karol Wojtyla arcivescovo di Cracovia nel 1975; incontro con il generale Jaruzelski; Walesa leader di Solidarnosc mostra l’immagine del Papa

LECH WALESA
Parla il fondadore di Solidarnosc, primo presidente della Polonia libera e premio Nobel per la Pace. Grande amico di Wojtyla

di FRANCA GIANSOLDATI tentato al Papa. Ma io sono una persona che

L «I Paesi dell’Est liberi


’Elettricista di Dio, fondatore di Soli- interpreta le cose a suo modo e questo attentato
darnosc, primo Presidente della Polo- per me era solo la conferma che stavo andando
nia libera, premio Nobel per la pace. nella direzione giusta, ed è stato una spinta per
Lech Walesa è tutto questo e anche di agire con più determinazione. Non ho pensato
più. E’ stato uno dei testimoni più importanti al resto».
durante il processo di beatificazione. Lei crede nella fondatezza della pista bulgara?
In questi giorni il generale Jaruzelski, parlan-
do dell’attentato del 13 maggio, ha affermato «Sì ma non ho dati sufficienti per provarlo,
che la pista islamica a suo parere va considera- anche se l’ipotesi la ritengo valida, plausibile.

ilmiracolo
ta come la più logica. Lei è d’accordo? Papa Wojtyla veniva visto molto male da
«Non so nulla a tal proposito ma personal- Mosca, era avvertito come un pericolo e non si
mente non ci credo. I dubbi nascono dal fatto può pensare altrimenti».
che in quel periodo non vi era conflitto a livello Che ne pensa del lavoro che hanno fatto i
religioso. Erano anni segnati pesantemente dal- magistrati italiani per dare una risposta all’ac-
l’opposizione ai regimi comunisti. Il mondo era caduto?
spaccato in due. Jaruzelski è una persona mala- «Che forse manca di coerenza».
ta e anziana e forse vuole tentare di riappacifica-
Ha mai parlato con Wojtyla dell’attentato?

piùgrandeèquesto»
re un po’ gli animi. A questo aggiungo che il
Papa aveva intavolato sin dall’inizio il dialogo «Certamente ma mai in modo approfondi-
con le altre religioni. Sicché non avvalorerei to. Lui diceva che era stata la Madonna a
questa tesi». salvarlo. E anche io ne sono assolutamente
certo».
E’ vero che lei qualche mese prima scampò a
un attentato a Roma? Lei ripete sempre che il comunismo non è
«Questo fatto ebbe effettivamente luogo, vi caduto col Muro di Berlino ma grazie a
sono diversi testimoni e i servizi segreti italiani Solidarnosc
ne furono informati. In quei giorni ero talmente «Quel Muro non sarebbe mai caduto se non
preso da tante altre cose che Infatti non vi furono nemmeno indagini». restare in albergo perché ero sfinito». ci fosse stato il movimento polacco. Mentre il
non diedi peso all’accaduto. Quando e come avvenne? Quella sera, in un luogo poco illuminato, i suoi Muro stava cadendo il gover-
Certamente ebbi fortuna. La «Avvenne nell’81. Con un gruppo di amici amici furono circondati da un commando no tedesco si trovava in visita
Provvidenza mi salvò anche se in Polonia; un mese prima
quell’attentato contro di me «Se il comunismo di Solidarnosc mi recai per la prima volta in
visita in Italia. Per noi era un evento, non era
armato e cercavano proprio lei
«E’ vero, li illuminarono con le torce. Disse- «Sì, è vero: io sfuggii Kohl si era sentito dire da
non è stato il primo né l’ultimo Gorbaciov che sulla caduta
visto che sono scampato com- e il Muro sono crollati facile espatriare e potevamo andare dal nostro ro: non c’è non è tra loro e lasciarono andare i
miei compagni».
ad un attentato del Muro si poteva aspettare
Papa. Era il 14 gennaio. Quel giorno alcuni di altri cent’anni. Erano tutti as-
plessivamente ad almeno 6 at-
tentati. Anni dopo, quando eb-
lo dobbiamo tutti noi espressero il desiderio di vedere la città di Pochi mesi dopo gli spari di Alì Agca contro preparato a Roma solutamente impreparati e
sera e così si decise di andare a fare una Papa Wojtyla. Non ha mai legato i due
bi voglia di analizzare meglio
quelloche era successo, qualcu-
a Giovanni Paolo II» passeggiata. Quella giornata però fu talmente episodi? Fu solo per caso» non ammettevano che una
tale ipotesi potesse verificar-
pesante che al momento di uscire io preferii «L’evento effettivamente ha preceduto l’at- si».
no più saggio di me mi suggerì
di lasciare perdere. Lasci stare Papa Wojtyla perché era
presidente, lei si è salvato. Bisogna guardare tanto detestato da Mosca?
avanti. Non approfondisca troppo perche le La Beatificazione decisa proprio per il giorno della Festa del Primo maggio «Se l’Europa dell’Est è stata liberata lo si
cose potrebbero ribaltarsi e non ne vale la pena. deve a Giovanni Paolo II e Solidarnosc. Papa
È un episodio vecchio e io non amo parlarne. Se
vogliono possono occuparsene i servizi segreti,
le Procure competenti, ma io personalmente
Il Papa operaio sempre vicino ai lavoratori Wojtyla ha aiutato tanto il movimento. Il vero
miracolo che io gli attribuisco è la caduta del
comunismo che crollò quando nessuno se lo
aspettava. Certamente sono stati compiuti altri
non ho voglia di approfondire. Non voglio Tre encicliche sociali, centinaia di interventi, diverse visite in aveva lavorato come operaio durante la guerra, quando la miracoli da Giovanni Paolo II, ma per me
insistere e non voglio nemmeno fare alcuna fabbrica. Alle acciaierie di Terni si fece fotografare con il Polonia era occupata dai nazisti. questo è stato il piu grande»
denuncia così come non la feci a suo tempo. caschetto giallo che indossano gli operai. Fu quella la sua prima Si guadagnò da vivere nelle cave della Solvay, nei pressi di © RIPRODUZIONE RISERVATA

visita in una fabbrica italiana, cadeva il giorno di San Giusep- Cracovia. Turni massacranti, di notte, condividendo le poche
pe, protettore dei lavoratori. cose da mangiare con gli altri colleghi. Quel periodo lo ha
Papa Wojtyla si sentiva molto vicino al mondo del lavoro aiutato a mettere a fuoco i grandi problemi sociali del lavoro.
sin da quando era vescovo. Divenuto Papa, volle continuare
seguire da vicino quel mondo che in gioventù era stato anche il E non è causale che la data della sua beatificazione sia stata
suo incontrando in Vaticano numerose delegazioni di lavorato- fissata proprio di primo maggio, giorno della festa dei lavorato-
ri e recandosi in vari poli industriali. Ricordava che anche lui ri in tutto il mondo.
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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
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SPECIALE 51
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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 51

Il Papa con i quattro presidenti della Repubblica: in montagna con Sandro Pertini; con Francesco Cossiga; con Oscar Luigi Scalfaro; con Carlo Azeglio Ciampi e infine tra i presidenti del Senato Pera e della Camera Casini dopo il discorso in Parlamento

LA POLITICA
Il Papa traghettatore che ha accompagnato i cattolici nei decenni della crisi della Repubblica e dei cambiamenti istituzionali

di CLAUDIO SARDO
«Dio benedica l’Italia»
no succeduti solo pontefici nati esercitò con determinazione an- con le istituzioni e la politica. E Wojtyla ha guardato alla so- Cesare», dall’altro la ridotta ca- pa, anzi, seguì con attenzione e

I
l cardinale Stefan Wyszin- in Italia. che il suo ruolo di primatenazio- questaè probabilmente la diver- cietà, e di conseguenza alla poli- pacitàdi mediazione dei cattoli- persino con vicinanza il trava-
ski, arcivescovo di Varsa- Tuttavia Giovanni Paolo II nale, come dimostra la svolta sità più rilevante con i suoi tica, con la sua visione pastorale ci in politica sembrava portare glio della Dc e, attraverso il
via, lo chiamò il traghetta- non fu affatto un Papa distante impressa ai piani pastorali della predecessori, cresciuti invece in e la sua prospettiva universali- la Chiesa, almeno su alcuni te- cardinale Camillo Ruini, cercò
tore sin dal giorno in cui dall’Italia. Aveva fortissimo il Cei con il convegno di Loreto un contesto dove l’inculturazio- stica. E talvolta la politica ha mi sensibili, in prima linea di sostenere l’unità dei cattolici
venne eletto al soglio pontificio. senso della sua missione di ve- (1985). È, appunto, dalla guida ne della fede da un lato e il ruolo faticato a prendere le misure. Se nell’agorà politica. Eppure il anche nella prima fase della
Pensava Wyszinski al passaggio scovo di Roma, come testimo- della Chiesa italiana che ha co- pubblico della Chiesa dall’altro da un lato la scelta religiosa cambio di prospettiva di Gio- stagione maggioritaria.
della Chiesa nel nuovo millen- niano le centinaia di visite alle struito il suo rapporto con la avevano paradigmi già consoli- appariva come una separazione vanni Paolo II non avvenne con Comunqueè impossibilemi-
nio. Ma a Giovanni Paolo II è parrocchie della sua diocesi, ed comunità nazionale, dunque dati nelle vicende storiche. più netta con ciò che «è di surare il valore politico del pon-
una sterzata improvvisa. Il Pa-
toccatoin sorte anche di parteci- tificato se non si parte della
pare alla difficile traversata ita- centralità del messaggio univer-
liana nei mutamenti sociali, po- sale di Giovanni Paolo II: la
litici, antropologici di questi ul- libertà dei popoli dell’Europa
timitre decenni. Un Papa polac- orientale dal totalitarismo so-
co, che ha guidato la Chiesa vietico, il riscatto sociale dei
italiana nel tempo delle veloci poveri della Terra, il rispetto
trasformazioni dei costumi e dell’ambiente donato all’uomo
dei poteri e che ha accompagna- da Dio, la difesa della vita e
to il passaggio dall’unità al plu- della famiglia, la battaglia antro-
ralismo politico dei cattolici, pologica contro il relativismo
dalla centralità della Dc a un etico e la visione economicista
bipolarismo forzoso e tuttora dello sviluppo. Non sfuggì al
incapace di esprimere governi Papa il rischio, dopo la caduta
efficaci, dalla cultura della me- del comunismo, del dominio
diazione propria del cattolicesi- dell’ideologia mercatista. Né il
mo democratico a una nuova rischio delle guerre di religione,
pastorale del- incentivate
la presenza so- dalla dottrina
ciale dei cri- dell’unilatera-
stiani. Finita l’unità politica Messaggio universale lismo.
Certo, È da que-
guardando al- diventa centrale e visione pastorale sta griglia che
le figure dei filtra anche il
suoi predeces- la presenza culturale le chiavi comunicative messaggio per
sori, innanzi-
tutto Pio XII
e sociale della Chiesa del Papa non italiano l’Italia. Un
messaggio di-
e Paolo VI, retto anzitut-
verrebbe qua- to a scuotere,
si da dire che Giovanni Paolo II e dunque a cambiare, gli equili-
è stato un Papa distaccato dalla bri stessi del mondo cattolico.
nostra politica. Ma sarebbe un La nuova parola-chiave diven-
giudizio sbagliato. Pio XII fu il ta presenza. È la parola di una
Pontefice dei Comitati civici e Chiesa che ha scoperto di essere
del 18 aprile ’48. E fu anche il minoranza, ma che non deve
grande sostenitore dell’opera- Una delle rinunciare alla propria
zione Sturzo, cioè del listone storiche combattività. Una Chiesa co-
cattolico-moderato aperto alla immagini di me forza sociale, che «recuperi
destra, che avrebbe dovuto rim- Giovanni un ruolo guida e un’efficacia
piazzare la Dc alle comunali di trainante» (così disse il Papa a
Paolo II Loreto) e che sappia comunica-
Roma del ’52 (progetto blocca- nell’aula di
to da De Gasperi che, vincendo re nei linguaggi del presente,
Montecitorio il senza deleghe.
le elezioni senza listone, affer-
mò l’autonomia della Dc come 14 novembre Di queste linee fu poi inter-
partito di centro ma per questo 2002 prete la Cei del cardinale Ruini.
pagò l’alto prezzo personale del- Può darsi che tutto ciò abbia
l’udienza negatagli dal Papa). accelerato la fine della Dc e
Paolo VI è stato il Papa che, l’avvio della transizione istitu-
nellagrande vivacitàpost-conci- zionale negli anni ’90. Ma più

IlperdonoadAlìAgca,losparatore:
di FRANCA GIANSOLDATI quale ho sinceramente perdo-
liare, sostenne la politica moro- probabilmente ha aiutato la
Piazza San Pietro, 13 maggio nato». Chiesa a proiettarsi nel tempo
tea dell’allargamento delle basi
democratiche del Paese. Già 1981, ore 17,17. La giardinetta Duegiorni dopo Natale vol- della pluralità delle opzioni par-
erano venute meno le ragioni bianca con a bordo il pontefice le andare a conoscerlo in carce- titiche,mantenendo un suopun-
teologiche dell’unità politica
dei credenti, tuttavia il sostegno
alla Dc e al suo rinnovamento
divenne il motivo per rilanciare
sta finendo di compiere il se-
condo giro dell’emiciclo. Al-
l’udienza c’è il solito clima di
festa, urla di gioia al passaggio
prego per il fratello che mi ha colpito re, a Rebibbia, dove era stato
portato dopo l’arresto. Fu un
incontro privatissimo nell’an-
golo di una cella, senza micro-
to di osservazione e una sua
autorità morale. Papa Wojtyla
legava sempre i temi della fami-
glia, della vita, dei limiti della
della vettura, bambini che foni nè telecamere. Il pontefice scienza con quelli della dignità
la missione nazionale dei catto-
sventolano bandierine, suore ebbe per lui parole di miseri- del lavoro, del contrasto alle
lici e la loro fedeltà allo spirito
che cantano, mani che si pro- cordia. Agca volle sapere tutto ingiustizie e alle diseguaglian-
progressivo della Costituzione. ze. L’ampiezza dei principi non
tendono per cercare di sfiorare su quella pallottola deviata da
il Papa. negoziabilisarà sempre,inevita-
Giovanni Paolo II fu eletto una Mano superiore; solo così bilmente, legata alle vicende sto-
Papacinque mesi dopo l’assassi- Ad un tratto un uomo bru- il killer si spiegava il suo falli- riche e politiche. Ma questa sua
nio di Aldo Moro: il passaggio no, giovane, si fa largo a spinto- mento. visione forte, e al tempo stesso
drammatico che segnò il vero ni tra la folla per raggiungere la Dopo 19 anni di carcere Alì esterna alle dinamiche istituzio-
inizio di quella crisi della Re- prima fila. Questione di pochi Agca ottenne la grazia. Fu il nali, consentì a Giovanni Paolo
pubblica dalla quale ancora secondi. Estrae una pistola presidente della Repubblica II di avererapporti umaniinten-
non siamo usciti. Ma Karol prende la mira e quando l’auto Carlo Azeglio Ciampi, d’accor- si con i quattro presidenti della
Wojtylaconosceva poco gli atto- è a distanza spara. Due volte. do con l’allora ministro alla Repubblica che ha conosciuto
ri principali della politica italia- giustizia Piero Fassino, a can- (Pertini, Cossiga, Scalfaro,
na, compresi i cattolici. Si rac- I rumori secchi degli spari cellare la pena e ad estradarlo Ciampi), di incontrare la novità
conta l’aneddoto - e siamo già superano il vociare della folla. nel suo paese d’origine. Ad Berlusconi nel ’94, di ricevere
negli anni ’90 - di un ospite del Alì Acga, un killer professioni- in Vaticano nel ’99 D’Alema, il
oggi, resta ancora un mistero
Papa che espresse valutazioni sta appartenente al gruppo tur- primo presidente del Consiglio
su chi armò Agca: se il Cremli-
su Franco Marini, leader del co dei Lupi Grigi, era assoluta- italiano proveniente dalla sto-
Ppi, e che venne interrotto: no, Varsavia, il governo bulga-
mente convinto di aver centra- ria del Pci. E fu il cuore dello
«Ma mons. Marini non può to il bersaglio. «Ero stato adde- ro anche se ultimamente il ge-
storico discorso a Montecitorio
aver fatto questo!». Mons. Pie- strato per questo» dirà anni nerale Jaruzelski ha ipotizzato il 14 novembre 2002: il Papa
ro Marini era il Maestro delle dopo. E invece i proiettili tra- una pista legata all’estremi- accolse l’invito dei presidenti
cerimonie pontificie, il primo passano il corpo di Giovanni smo islamico. In tutti questi Casini e Pera e si congedò dai
Marini venuto in mente al Pa- Paolo II, senza ucciderlo. anni il Vaticano non ha mai parlamentari con un affettuoso
pa. Non era abituata la politica «Una mano ha premuto il gril- voluto interferire con la giusti- «Dio benedica l’Italia!». Anche
nostrana a un simile distacco letto, un’altra mano materna zia italiana, anche se a livello lui col passare degli anni si senti-
vaticano. Dallo Stato unitario e rioso.Un primo proiettile spez- suo segretario don Stanislao Buzzonetti cercava di non far- ufficioso ha sempre condiviso va sempre più italiano.
ha deviato lo traiettoria del
della «questioneromana» si era- proiettile» ha raccontato in se- zò al Papa l’indice della mano chesedeva accanto alui e cerca- gli perdere conoscenza. le perplessità della magistratu- © RIPRODUZIONE RISERVATA

guito Papa Wojtyla, attribuen- sinistra penetrandogli profon- va di reggerlo mentre l’auto Quattro giorni dopo dal let- ra che indagava a proposito
do alla Madonna la sua salvez- damente nel ventre. La secon- imboccava a forte velocità l’ar- to d’ospedale Giovanni Paolo delle molte e contradditorie
za. da pallottola lo colpì di striscio co delle Campane. La veste II parlò per la prima volta di verità raccontate da Agca, pri-
Persinoi medici delGemel- al gomito e, rimbalzando, ferì bianca era inzuppata di san- perdono. Nel messaggio regi- ma e durante il processo, a
li che lo operano per più di 5 leggermente due pellegrine gue. «Madonna mia, Madon- strato e diffuso dalla Radio partire dalla famosa pista bul-
ore sono concordi nel dire che americane. na mia» bisbigliava flebile Vaticana disse: «Prego per il gara.
latraiettoria ha un chedi miste- Il Papa ferito si accasciò sul mentre il medico personale fratello che mi ha colpito, al © RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 52 - 01/05/11-N:

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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 53 - 01/05/11-N:

SPECIALE 53
53
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 53

Alcuni degli incontri di papa Wojtyla: a Cuba durante lo storico viaggio il saluto con Fidel Castro; in Vaticano con Nelson Mandela; durante la trasferta negli Usa, a St.Louis, con Bill Clinton; a Roma l’incontro con Boris Elzin e infine la visita di Yasser Arafat

LA STORIA
Quasi tre decenni di cambiamenti nei quali non è mai stato spettatore. Tante battaglie in nome di principi universali
di GIOVANNI SABBATUCCI stando sempre sospeso fra il

Sempre protagonista
trionfo e il martirio: le ha pro-

Q
uando, nell’ottobre mosse o contrastate o subite,
del 1978, Karol ne è stato insomma partecipe e
Wojtyla uscì sor- protagonista, neipanni del vin-
prendentementepa- citore o dello sconfitto, mai in
pa da un conclave quelle dello spettatore passivo.
che non lo vedeva tra i favoriti, Sul suo ruolo nella caduta dei
presidente degli Stati Uniti era regimi comunisti si è a lungo
Jimmy Carter. Begin e Sadat discusso e si discuterà ancora:

in anni stravolti
avevano firmato un mese pri- certo il papa polacco non ne fu
ma gli accordi di Camp David l’unico agente,ma un contribu-
e una prima prospettiva di to decisivo lo diede davvero
pace sembrava aprirsi per il (almeno ne era convinto chi
conflitto arabo-israeliano. Lo tramò per eliminarlo “preven-
scià regnava ancora (per poco) tivamente” nel maggio del
in Iran e il fondamentalismo 1981).Altre battaglie le ha sicu-
islamico era materia per gli ramente perse,almeno sui tem-
specialisti di cose mediorienta-

da eventi straordinari
pi brevi. La sua critica indefes-
li. Le truppe vietnamite aveva- sa al capitalismo mercatista e
no appena occupato la Cambo- consumista non ha frenato la
gia e deposto il regime dei corsa mondiale alla speculazio-
khmer rossi. Il mondo comuni- ne finanziaria e agli arricchi-
sta, pur scosso da scismi e menti incontrollati. Lasua osti-
contestazioni interne, non nata resistenza ai processi di
sembrava affatto sull’orlo del secolarizzazione
collasso. L’Ame- è servita più a ri-
rica latina era motivare le co-
per la gran parte munità cristiane
governata da re- che ad allargarle
gimi autoritari e non ha inciso
di destra. In in profondità sui
un’Italia ancora comportamenti
sotto shock per diffusi, soprat-
la tragica conclu- tuttoa livello gio-
sione del rapi- vanile.L’emerge-
mentoMoro, An- re delle correnti
dreotti guidava fondamentaliste
il primo (e ulti- nel mondo isla-
mo) governo di mico, e non solo,
solidarietànazio- ha rappresenta-
nale,conl’appog- to anche una
gio esterno del sconfitta della
Partito comuni- sua vocazione al-
sta. Pochi mesi l’ecumenismo e
prima era stata al dialogo inter-
varata la legge religioso.
sull’interruzio- A queste bat-
ne di gravidan- taglie, comun-
za, che sarebbe que, Wojtyla
stata poi confer- non si è mai sot-
mata a grande tratto. Le ha af-
maggioranza dal frontate tutte
referendum del senza mai dero-
1981. Comincia- gare ai suoi prin-
vano a circolare cipi né ai tratti
negli Usa i primi costitutivi della
personal compu- suafigura pubbli-
ter ei telefoni cel- ca. Tanto deciso
lulari ancora nella condanna
non esistevano. dei totalitarismi
Questi scarni che avevano se-
riferimenti cro- gnato buona par-
nologici bastano te della sua vita
a dare un’idea di quanto avverso
quanto il mondo a una lettura tut-
sia cambiato nei ta secolare delle
ventisette anni idee di libertà.
del pontificato Tanto fermo nel
diGiovanni Pao- tener dritta la
lo II: uno dei più barra in materia
lunghi della sto- di dottrina e di
ria della Chiesa, etica cristiana
ma anche uno (in questo senso
dei più intensi e fitti di eventi il suo è stato, per quel che

Una sera al Messaggero


epocali. Provo ancora a elenca- Per la prima volta nella sto- sione e sfocia nel buio dello
spirito prima ancora che nella possono valere queste defini-
re sommariamente: la rivolu- ria, l’8 dicembre 1990, un
distruzione fisica». zioni, un pontificato conserva-
zione khomeinista in Iran e il Papa ha visitato la sede di un tore) quanto mobile e pragma-
diffondersi dei movimenti in- giornale. Giovanni Paolo II Insistette soprattutto sulla
necessità di rafforzare i valori tico nel cogliere ogni possibile
tegralisti nel mondo islamico; di ritorno dal tradizionale pel- opportunità politica e nell’uti-
l’ascesa (e il declino) del tha- legrinaggio del giorno dell’Im- morali nella società così co-
me il bisogno di agire solidali lizzare tutti gli strumenti me-
tcherismo-reaganismo; la crisi macolata volle fermarsi da- Otto diatici che la civiltà dell’imma-
e il crollo dei regimi comunisti vanti alla sede del Messagge- dicembre per il recupero dei tossicodi-
pendenti. «La solidarietà che gine, peraltri versi da lui deplo-
in Europa orientale, la caduta ro, storico quotidiano della 1990: per la rata, gli metteva a disposizio-
del muro, la dissoluzione del- prima volta si fa accoglienza e rispetto -
capitale, col quale condivide- disse Giovanni Paolo II -, il ne.Anche per questo era diven-
l’Urss, le guerre jugoslave; la va una campagna di sensibi- un Papa visita coraggio che lotta contro il tato, già in vita, oggetto di
fine delle dittature latino-ame- lizzazione rivolta ai giovani un giornale. culto e di devozione popolare.
male e una diversa qualità
ricane; la crisi della repubblica contro l’uso della droga e per Giovanni della vita che includa la risco- Una devozione che la malattia
dei partiti in Italia, l’implosio- la vita. Aveva appena venera- Paolo II venne perta dei valori spirituali: so- e la morte, vissute e percepite
ne della Dc e l’avvento di Ber- to la statua dell’Immacolata a al lo così si può prevenire la all’esterno come un percorso
lusconi; Maastricht e l’euro; il piazza di Spagna e successiva- Messaggero tentazione di ogni tipo di so- di martirio, hanno ulterior-
boom della Cina, il risveglio mente si era raccolto in pre- per aderire stanze stupefacenti, ed è in mente rafforzato. La Chiesa
dell’Asia e il dramma dell’Afri- ghiera nella basilica di Santa alla grado di offrire a chi ne è del ventunesimo secolo, ora
ca; la rivoluzione elettronica e Maria Maggiore, quando or- campagna vittima, un sentierodi recupe- guidata dal più stretto collabo-
la ragnatela mondiale del web; ro e di salvezza». ratore di Wojtyla, si trova così
l’11 settembre e la sfida plane-
dinòunadeviazione al percor- contro la
La speranza del Papa era a disporre di un’icona vincen-
taria del fondamentalismo. so per fermarsi davanti a via droga. Nella te, comunque di una risorsa
del Tritone 152 dove venne foto il saluto di riuscire a veicolare attra-
Come tutti sanno, papa verso il Messaggero una luce preziosa nel suo difficile cam-
Wojtyla non si è limitato ad accolto da tutta la redazione: all’uscita dal mino in un mondo molto di-
direzione, giornalisti, tipogra- a tutti coloro che erano tocca-
attraversare questi eventi e palazzo di via ti dal dramma della tossicodi- verso da quello per cui Wojtyla
nemmeno a vivere sulla sua fi, impiegati, centralinisti. As- del Tritone si era battuto.
pendenza. Aiutare il prossi-
pelle queste trasformazioni, re- sieme al pontefice scesero dal- mosignifica aiutare nella risa- © RIPRODUZIONE RISERVATA
l’auto targata SCV il cardina- bel ricordo ed emozionò tan- sempre un cuore capace di riflessione sul valore della vi- lita tanti ragazzi e tante fami-
le Re, a quei tempi Sostituto te personequando lasciò scrit- amare». Ma prima di prende- ta, partendo dal fatto che di lì glie alle prese con questo
alla Segreteria di Stato, il pre- dramma. Papa Wojtyla quel
to sul registro delle adesioni re la penna e vergare con la a poco si sarebbe festeggiato il
fetto della Casa pontificia, giorno non a caso parlò dalla
monsignor Monduzzi e il se- alla campagna antidroga che sua calligrafia decisa il foglio, Natale. «Il Natale è la festa sede di un quotidiano tanto
gretario personale don Stani- promuoveva il Messaggero: il Papa non mancò di rivolge- della vita, la droga invece è radicato sul territorio, sapeva
slao. Papa Wojtyla lasciò un «Accanto a chi soffre ci sia re a tutti un saluto e fare un vuoto interiore che cerca eva- che l’azione fa la forza.
-MSGR - 20 CITTA - 54 - 01/05/11-N:

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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 55 - 01/05/11-N:

SPECIALE 55
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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 55

Sinagoga di Roma, 13 aprile ’86: l’incontro con il rabbino capo Elio Toaff; Damasco, 2001: nella Moschea accolto dal gran Mufti sceicco Ahmad Kuftaro; con il Dalai Lama in Vaticano; con il Pope Shenuda III al Cairo; con il Patriarca rumeno a Bucarest

LE ALTRE RELIGIONI
E’ stato il primo Pontefice nella Storia a entrare in una Sinagoga e in una Moschea. Fratellanza e amore con credi diversi

E Wojtyla cancellò secoli di odio


di ELIO TOAFF per le sofferenze che avevano segnato
indelebilmente le vicende degli ebrei

P
er gli ebrei Giovanni Paolo II nelrecente e lontanopassato, assicuran-
non è un santo ne può esserlo, do da parte sua che in futuro la Chiesa
perché nell’ebraismo non ci avrebbe saputo sottolineare «i valori di
sono santi. Ma giusti sì. E nien- quell’eredità comune sulla quale dob-
te si attaglia meglio alla grande figura di biamo continuare».
Papa Wojtyla della qualifica di giusto. Ma fu quando il Papa per la prima
volta nella storia della Chiesa dai tempi
Nella travagliata storia dei rapporti di Pietro fece il suo ingresso solenne
tra i pontefici di Roma e gli ebrei, nella Sinagoga di Roma e mi abbrac-
all’ombra del ghetto in cui furono reclu- ciò, nella mia veste diRabbino erappre-
si per oltre tre secoli in condizioni sentante del popolo della Bibbia, che
umilianti e deprimenti, la sua immagi- compresi appieno la portata di quel-
ne infatti emerge luminosa in tutta la l’evento, destinato a rimanere indelebi-
sua eccezionalità. Sappiamo che fin dal le nella memoria collettiva di ebrei e
Concilio Vaticano II la chiesa aveva cristiani, come monito e richiamo alla
inteso rivedere il proprio atteggiamen- tolleranza, alla fratellanza e alla stima
to nei confronti del popolo ebraico e reciproca e come condanna di ogni
con la Declaratio Nostra Aetate cancel- sorta di violenza, fisica o verbale, e di
lava definitivamente l’accusa di deici- intolleranza.
dio dal vocabolario teologico del mon- Papa Wojtyla aveva compiuto un
do cristiano, condannando nello stesso gesto,nello stessotempo ardito e simbo-
tempo ogni forma di antisemitismo lico, che intendeva ricomporre una
basata su presupposti religiosi o razzia- frattura di secoli. Io da parte mia, che
li. Quello che Jules Isaac definiva come in quel momento mi sentivo schiaccia-
«l’insegnamento al disprezzo» adotta- re sotto il peso delle sofferenze patite
to per secoli dalla chiesa nei confronti dal mio popolo, partecipavo commos-
del popolo ebrai- so e turbato a quel-
co, che tanti lutti l’incontro, di cui
e tragedie aveva Dio aveva voluto
provocatonel cor- Uomogiustofraigiusti fossi protagoni-
so della storia, la-
Haavuto ilcoraggio Tra le pietre del Muro sta.
sciava il posto a
un dialogo aper-
l’onestàela grandezza di Gerusalemme Certo in quel-
l’occasione avrei
to, franco e sere-
no, ma soprattut- di un gesto straordinario pose un bigliettino voluto che il Pon-
tefice esprimesse
to basato sul ri-
spettoelarecipro-
Aveva scritto: Perdono esplicitamente il
riconoscimento
ca stima e sulla delloStatod’Israe-
consapevolezza del patrimonio biblico le da parte della
e spirituale comune. Chiesa nella sua doppia valenza di
Cristiani ed ebrei, definiti fratelli terra di rifugio degli scampati dai cam-
maggiori o minori, ma al di là delle pi disterminio nazisti e diinizio dell’av-
precisazioni semantiche, soprattutto e vento dell’era messianica. Invece do-
soltanto fratelli. Ma occorreva un gesto vetti attendere qualche tempo prima di
significativo, simbolico e paradigmati- prendere atto che la sua risposta era
co per sottolineare questo rivoluziona- stata positiva.
rio cambiamento di rotta. Tra le pietre del Muro Occidentale
Papa Wojtyla ha avuto il coraggio di Gerusalemme, durante la sua storica
di compierlo, senza esitazioni, con one- visita in Israele, Giovanni Paolo II ha
stà e grandezza d’animo, ben consape- posto un quadratino di carta ripiegato
vole dei suoi profondi sviluppi e con- con la scritta Perdono, intendendo nel-
traccolpi, che inevitabilmente lo avreb- lo stesso tempo riferirsi alla tragedia
bero seguito modificando in maniera della Shoah e alle colpe di omissione
radicale la tradizionale politica della della Chiesa in quel frangente e allo
chiesa. Il triangolo ai cui vertici si Stato d’Israele come erede dei milioni
trovavano la tolleranza verso l’antise- di martiri trucidati nelle camere a gas e
mitismo nei confronti del cosiddetto rifugio degli scampati. La sua commos-
popolo deicida, il disprezzo verso il suo sa visita ad Auschwitz non poteva
patrimonio spirituale e religioso e il essere che il coronamento di questo
rifiuto a riconoscerne la patria legitti- Pace, non violenza, diritti umani: su questi temi Giovanni Paolo II ha riavvicinato le fedi doloroso tragitto di ripensamento.
«Mai più!» avrebbe detto Papa Wojty-
ma nello Stato d’Israele si sarebbe sgre-
la guardando le immagini di quei bam-

Ad Assisi tutte le Chiese a raccolta


tolato progressivamente negli anni suc-
cessivi con l’aperta e vigoroso approva- bini, innocenti vittime della furia anti-
zione di Papa Giovanni Paolo II. semita nutrita di pretesti religiosi e di
pregiudizi razzisti. Questo sarebbe il
Le tre visite simboliche alla sinago- suo messaggio e il suo monito anche
ga di Roma, al campo di sterminio di oggi, quando folle di fedeli ricordano la
Auschwitz e a Gerusalemme, al Muro Potevano essere buddisti, scintoi- re il primo Papa ad entrare in una melle, non esitò a riproporre una conservata la testa di San Giovan-
sti, zoroastriani, ebrei, musulma- sua immagine e il suo insegnamento
Occidentale del Tempio, hanno segna- sinagoga. Avvenne a Roma nel- nuova edizione di Assisi. Di nuo- ni Battista. Poi visitò decine di
ni o induisti. Non importava. l’aprile del 1986 ed era dai tempi vo furono chiamati nella città proclamandolo santo.
to come pietre miliari questo percorso, nazioni a maggioranza islamica,
Tutte le religioni, diceva sempre di Cristo che non accadeva. Pochi umbra i grandi leader. «Di fronte investendo tanto nei rapporti Nei giorni di Pesach, della Pasqua
che il Pontefice con passo fermo ha Papa Wojtyla ai suoi interlocuto- mesi dopo, in ottobre, invitò ad alla violenza, che in questi tempi ebraica del 1987 Papa Giovanni Paolo
voluto compiere come atto di autentico umani, incoraggiando i cristiani a
ri, «non solo possono collabora- Assisi tutti i leader religiosi. Fu il infierisce in tante regioni della non spaventarsi dalla diversità. II scrivendomi, si rivolgeva alla comu-
amore nei confronti del popolo d’Israe- re» ma, anzi, «devono impegnar- primo incontro tra le grandi reli- Terra uomini e donne di diverse nità ebraica con queste parole: «Che la
le e di riparazione per i torti inflittigli Ma è con gli ebrei che ha avuto
si sempre di più per difendere i gioni. appartenenze religiose avvertono grande solennità pasquale colmi di gio-
nel corso della storia. diritti umani» che sono sempre il legame più forte e speciale, in
Disse: «Per diverso che sia il il bisogno di mostrare che le reli- ia i vostri cuori e vi sostenga nel cammi-
alla base di «una pace autentica e virtù della stretta comunione tra
La storica visita di Karol Wojtyla nome di Dio da gioni sono un fat- no della libertà e della speranza della
duratura». La filosofia di Giovan- essi invocato, la tore di solidarie- cristianesimo ed ebraismo. Col
alla Sinagoga, o meglio al Tempio Mag- viaggio giubilare in Terra Santa fede e dell’amore al padre che ci ama e
ni Paolo II trovava solide basi nei ricerca della pace tà, sconfessando all’uomo che è immagine del Creato-
giore degli ebrei di Roma, avvenuta il documenti conciliari e la portava ha reso omaggio alla grandezza
per le vie della e isolando quanti
13 Aprile 1986, era stata preceduta avanti con caparbietà, a volte an- non violenza è la Chiamava «fratelli» strumentalizza- del popolo ebraico, il popolo elet- re». Oggi, nei giorni della Pasqua del
cinque anni prima da un incontro (il dando anche contro corrente e pietra di parago- no il nome di Dio to. 2011, assistendo alle celebrazioni in
primo dei molti che ebbi con Giovanni attirandosi critiche. ne dell’obbedien- i musulmani per scopi o con La sua vicinanza agli ebrei suo onore, diciamo ai nostri fratelli
Paolo II) avvenuto, e non a caso, nella minori che l’uomo Karol Wojtyla era
canonica di San Carlo ai Catinari, alle
Fu il primo pontefice a chia-
mare i musulmani «fratelli»; lo
za alla sua volon-
tà». Da molti set-
Con gli ebrei il legame metodi che in re-
altà lo offendo-
l’ha spiegata mille volte. Quando
era ragazzino aveva molti amici certamente uno degli uomini che Dio
porte del ghetto. fece nel lontano 1979 osservando
ciò che stava avvenendo in Liba-
tori della Chiesa
fu criticato per
più forte e speciale no».
La via della
ebrei coi quali giocava, studiava e aveva voluto fossero più simili alla sua
immagine.
Un incontro voluto dal Pontefice, si divertiva. L’occupazione nazi-
no dove la guerra civile era sconfi- questa preghiera concordia non sta e la razzia al Ghetto di Varsa- Già Rabbino capo di Roma ©
durante il quale egli intese esprimermi comune poiché a poteva che passa-
nata in un conflitto confessiona- via, le persecuzioni e la Shoah lo
tutto il suo dolore e il suo rammarico le. Wojtyla capì prima di altri che detta di tanti osservatori dava re dal rispetto della religione. RIPRODUZIONE RISERVATA
hanno colpito per sempre. Il pro-
la religione, se manipolata a fini adito a confusioni di tipo sincreti- Manteneva buoni rapporti con fondo impegno nella riconcilia-
politici, poteva diventare un’ar- stico. tutti, riceveva il Dalai Lama a zione tra la Chiesa cattolica ed il
ma pericolosa e destabilizzante. Ma Papa Wojtyla lasciava par- dispetto della Cina, dialogava popolo ebraico nasceva da que-
Sotto il suo pontificato le tappe lare etirava dritto, tanto che quan- con sciiti e con sunniti, fu il primo
del cammino interreligioso sono do il terrorismo di matrice islami- Papa a mettere piede in una mo- sto. E forse è l’eredità più grande.
costellate di pietre miliari. ca deflagrò sulla scena internazio- schea. Avvenne a Damasco, nella
Ebbe la forza e l’onore di esse- nale con l’attacco alle Torri Ge- moschea degli Omayyadi, dove è © RIPRODUZIONE RISERVATA
Composite-MSGR - 20 CITTA - 56 - 01/05/11-N:

56 SPECIALE IL MESSAGGERO
DOMENICA
IL MESSAGGERO 1 MAGGIO 2011

Sulla papamobile a San Pietro; aggrappato al pastorale di Paolo VI; a Montreal coi ragazzi della Giornata mondiale della gioventù Ad Assisi nel 2002 coi leader religiosi a pregare per la pace; durante uno dei tanti viaggi in Africa; in Brasile, a Rio de Janeiro, nel 1997; a Lourdes davanti alla spianata con i malati in pellegrinaggio al Santuario Mariano

IL COMUNICATORE IL VIAGGIATORE
Joaquin Navarro Valls racconta: «Un uomo aperto alle novità» Il Papa globe-trotter. Voleva conoscere e sapere di persone e cose, s’informava e chiedeva per scoprire l’uomo
di FRANCA GIANSOLDATI all’Islam e al cristianesimo.

«Tanta curiosità Trentuno giri del mondo


Il paese che visitò di più fu

L
o hanno chiamato il la Polonia, la sua terra d’origi-
Papa globe-trotter, il ne, alla quale era particolar-
di FRANCA GIANSOLDATI maratoneta di Dio, il mente legato seguendo da vici-
nuovo Mosè. Papa no le vicende politiche, inco-

A
d attingere al pozzo Wojtyla era un viaggiatore na- raggiando la nascita di Solidar-
dei ricordi è il porta- to, sempre curioso di scoprire nosc, opponendosi agli influssi

chiarezza
voce, l’uomo che per nuovi posti e incontrare nuove di Mosca e dialogando dietro
vent’anni ha gestito persone. Quando si spostava le quinte con il generale Jaru-

portòilVangeloatutti
il percorso mediatico di Gio- non era mai stanco, era galva- zelski. Se il crollo del regime in
vanni PaoloII. Joaquin Navar- nizzato, come se il tempo a Polonia non avvenne in modo
ro Valls, classe 1936, medico disposizione non fosse mai ab- cruento fu proprio grazie al
chirurgo con una specializza- bastanza per fare tutto quello rapporto personale che si in-
zione in psichiatria ma poi che avrebbe voluto. Sicchè i staurò a distanza tra il Papa e

e idee forti»
passato al giornalismo per pas- suoi trasferimenti nazionali e quel generale dal pugno di fer-
sione, membro dell’Opus Dei, rac- internazionali finivano per es- ro, un uomo che venticinque
conta di come il Papa polacco sere dei tour de force massa- anni dopo rese onore all’ex
seppe sfruttare i mass media cranti perché pieni di im- nemico deponendo a suo favo-
per raggiungere anche i mondi previsti, di fuori program- di pedana mobile che gli con- il Parkinson lo aveva pratica- sono mai più riprese. Sperava musulmano, dove di lì sarebbe reuna lunga testimonianza sul-
più lontani. Riuscendoci. Fino ma, di momenti che rom- sentiva di restare in piedi ag- mente immobilizzato anche di andare a Ur dei Caldei, in entrata in vigore di lì a poco la la santità di Giovanni Paolo II.
a divenire una icona mondia- pevano il cerimoniale. grappato alla balaustra senza nella mimica facciale. E’ stato Iraq, il luogo dove nacque sharia, la legge coranica. Era Gli oltre cento viaggi compiuti
le. Il Time nel 1994 lo elesse contava a voce alta degli incon- era opportuno non rendere muovere un passo perché para- l’uomo più visto e toccato. E i Abramo ed incoraggiare l’anti- pure previsto un incontro coi durante il pontificato sono il
Giovanni Paolo II
”man of the year” - uomo del- tri avuti con i personaggi rice- pubblici, magari per non cre- lizzato negli arti inferiori, i viaggi erano per lui il modo di ca comunità cristiana irache- capilocali musulmani, ma que- segno della rivoluzione inizia-
era fatto così, non si
l’anno. vuti in udienza quel giorno. are incidenti diplomatici. viaggi erano sempre piuttosto portare il Vangelo in mezzo na, ma Saddam Hussein glielo sti disertarono l’appuntamen- ta da Paolo VI e compiuta da
accontentava di cono- impegnativi e massacranti.
E’ vero che Papa Wojtyla Anche in quelle circostanze «In tutta onestà, dal punto alla gente, ricalcando le orme impedì poiché sottopose il pro- to mentre un giornale locale lo Giovanni Paolo II: il pontefice
scere larealtà esterio-
aveva una predisposizione non mi sono mai sentito dire la di vista diplomatico, pensan- L’ultimo di san Paolo, attraversando i getto ad una serie di traboc- accusava di da elemento statico al centro
re delle cose e delle
davvero particolare per la co- prego questo lo tenga per se. Sa do alla di- che volle fa- cinque continenti. chetti diplomatici inaccettabi- essere il re- del cattolicesimo diveniva un
persone, voleva sa-
municazione? che cosa vuol dire questo?». mensione
pubblica del-
pere di più, entrare
re all’estero,
uno dei più
L’ultima commovente Sono pochissime le nazioni li e strumentali, sicchè all’ulti- L’amata Polonia sponsabile
delle crociate.
elemento dinamico per procla-
mare il Vangelo in ogni angolo
«Spesso, durante i conve-
gni o nelle università dove ten-
Cosa?
«Che per sua natura si fida- leinformazio- «Si fidava dei suoi dentro, fare doman-
de, avvicinarsi sen-
toccanti fu a visita a Lourdes
che non ha visitato, più per
problemi di natura politica
mo momento la trasferta fu
annullata con grande dispiace- il paese che visitò di più Il tema dei del pianeta. I viaggi sono il
go conferenze, mi si chiede va di coloro che lo circondava- ni che mi tro- Lourdes, in conflitti, l’ap- segnodell’estroversione del pa-
quale è il suo no, si fidava vavo a gesti- collaboratori za paura a ciò che mezzo ai Malato, confortava che non per cattiva volontà.
Voleva andare in Russia ma i
re di Giovanni Paolo II. Viag-
giò parecchio anche in terra In 105 viaggi percorsi pello al perdo- pato wojtyliano. E i numeri lo
catturava la sua at- dimostrano: 105 viaggi inter-
segreto di co- della profes-
sionalità di
re, non mi ri-
cordodiparti-
Non mi ha mai detto tenzione. Persino
malati. An-
che lì non si i tanti malati rapporti tesi all’epoca col islamica. Nel 1979 volò in Tur-
1242 milioni di km
noealla ricon-
ciliazione sa- nazionali, 150 visite pastorali
municatore, durante gli ultimi Cremlino e con il Patriarcato chia, per un abbraccio ecume-
in che cosa coloro che lo colari mo- cosa dovevo fare» viaggi, quando or-
risparmiò e
giùcon i fuo-
di Mosca non glielo permisero. nico con il Patriarca di Costan-
rebbero poi
stati affronta-
in Italia per un totale di 1242
milioni di chilometri percorsi,
consisteva. aiutavano menti diffici- Desiderava salutare il popolo tinopoli, nel 1981 volle far tap-
nella sua mis- li. Nemmeno mai la malattia lo ri programma, salutando altri ti a Casablanca nell’agosto del pari a 31 volte il giro del mon-
Perchè riusci- aveva minato nella cinese ma la Santa Sede e il pa a Davao, roccaforte islami- do, circa 3 e mezzo volte la
va a entrare sione.Percer- quando si malati in carrozzella come lui, 1985. Re Hassan II lo presentò
Domenico divenimmo salute ed era costret- governo di Pechino hanno rot- ca delle Filippine e lì chiamò distanza tra la terra e la luna.
così in sinto- ti versi aveva trattava di affrontare retrosce- incoraggiandoli con un sorri- ad una folla impressionante di
una mente amici e ho continuato to a spostarsi con to le relazioni diplomatiche ”fratelli” i musulmani, l’anno Un periplo alla scoperta del-
nia con le per- na sugli anni relativi alla cadu- so. Ormai si esprimeva a gesti, giovani come l’educatore e il
molto laica. ad esserlo fino alla fine». grande fatica grazie nel 1951, due anni dopo l’av- successivo la sua meta fu la l’uomo.
sone? Dopo ta del Muro di Berlino, o in
Aggiungo an- quelli che precedettero il crollo all’ausilio di una sorta ma gli costavano fatica perché vento di Mao e da allora non si Nigeria, a Kaduna, nel nord difensore dei valori comuni © RIPRODUZIONE RISERVATA
tanti anni tra-
scorsi al suo che che ho del regime comunista in Polo- Chi erano per il Papa i
fianco, l’idea sempre ri- nia. Il mondo stava cambian- giornalisti, persone in-
che mi sono scontrato in do e lui sapeva perfettamente gombranti e fastidiose?
fatto riguar- Giovanni Pa- come trasmettere all’esterno la «Per lui non erano affat- Tutti i viaggi I numeri 104 Viaggi fuori dall'Italia e dal Vaticano
129 Nazioni visitate (tolte le ripetizioni)
715 Visite nelle varie città
2.382 Discorsi programmati
9.664 Giorni di durata del Pontificato
5,71 Percentuale del Pontificato trascorso fuori dall'Italia
da un mix tra olo II una ten- visione trascendente della per- to delle pedine di un gioco. dei viaggi
sione peren- In ognuno di loro vedeva 205 Presenze in Paesi diversi dall'Italia 543.00.55 Durata complessiva (giorni.ore.minuti) 29,06 Rapporto tra il totale dei chilometri percorsi e la
cosaeffettiva-
mente diceva Joaquin Navarro Valls ne verso la ri-
sona umana e della cultura
moderna». delle persone. Desiderava da Papa internazionali
617 Città visitate 1.162.615 Totale dei chilometri percorsi lunghezza della circonferenza terrestre
e il modo in cerca di veri- Però una volta foste costretti conoscere, avere contatti,
1979 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996
cui lo faceva. Una perfetta mi- tà ed un rispetto profondo del ad espellere dal volo papale sapere chi erano, cosa face-
Germania
scela. Aveva un modo tutto diritto della gente a sapere». un giornalista italiano per- vano, come stavano i loro Polonia Romania Austria
72
figli. A volte se pubblicava- 97 98 Ucrania 76 Polonia
suo di argomentare i concetti, Ci sarà stata una volta, alme- chè non lo consideravate alli- 3 2 Polonia 96 94 Terra Santa 86 87 Polonia 83 84 Croazia Francia 79 78 Rep. Ceca Francia 74 73 Ungheria
Irlanda Canada Fatima 92 71 Slovenia
anche quelli più difficili, attra- no una, che il portavoce è neato. no degli articoli critici o se USA 4 Guatemala Azerbaigian Grecia
93 95 91 (Giordania, 85 88
81 Bosnia- 75 Libano
90 Israele, Slovenia 89 82 77 69 70
verso la gestualità, l’espressio- stato costretto a nascondere «Fu solo un caso, quello di scrivevano cose che non Turchia Messico Bulgaria Siria Kazajstan Egitto Territori
USA, Cuba Erzegovina
India Nigeria Guatemala, Tunisia
ne personale, l’empatia». alla stampa particolari che Domenico Del Rio. Poi con erano vere, il Papa era il 1 Repubblica Malta Armenia Palestinesi)
Messico
80 Nicaragua,
Georgia
primo a giustificarli. Cerca- Dominicana Brasile El Salvador,
E’ stato facile gestire la co- Venezuela
va con loro il dialogo». Messico
municazione sotto il suo pon- Bahamas
tificato? Il pontificato wojtylia-
«Giovanni Paolo II ascolta- Le stragi, l’orrore e l’anatema di Wojtyla no sarebbe stato così 1980 2003 2004 IN EUROPA 1995
va e domandava. Se non capi- dirompente senza l’au-
silio dei mass media?
I paesi visitati 3,24 volte
Belgio Slovacchia
va chiedeva e voleva dettagli,
poi decideva liberamente. Pos-
sedeva la capacità di decidere
«Mafiosi pentitevi «Difficile rispondere
visto che i mass media
Francia 6 8
Germania

5
Spagna 99
100 102
101
Croazia,
Francia 104
103 Svizzera
Svezia Rapporto tra il totale
dei chilometri percorsi
68
USA
65 66
64 Rep. Ceca,
Polonia
però il valore aggiunto che of- hanno fatto parte inte- Finlandia Camerun, 67

nel nome di Cristo»


Bosnia-Erzegovina, Islanda Norvegia
friva alla sua comunicazione grante del mondo in cui è 7 Zaire, Congo, Slovacchia e la distanza terra-luna Sudafrica, 63
Brasile Kenia, Ghana, Kenia Filippine,
Estonia
riguardava la ricchezza delle vissuto Giovanni Paolo Burkina Faso e U.S.A.
Regno Danimarca Lettonia
Svezia
Russia Australia,
Costa d'Avorio Islanda Sri Lanka
idee. Era questo ciò che colpi- II. Tuttavia i media li ha Unito Russia Lituania
Finlandia
va maggiormente. La gente A distanza di quasi vent’anni braccio, improvvisando co- sfruttati appieno. Natural- Eire
P. Bassi Norvegia
Polonia Bielorussia
Belgio Germania
pensava di essere affascinata il grido di Karol Wojtyla nel- me spesso gli capitava quan- mente senza di loro le idee 1981 Rep.Ceca
Estonia
Danimarca SlovacchiaLettonia
Ucraina Russia 1994
Lux.
dall’immagine e dallaforte per- la Valle dei Templi di Agri- do vedeva che vi erano temi diPapaWojtyla non avreb- Canada
L. Austria
Regno
Svizzera
Slovenia
Moldova
Russia Lituania
Ungheria
Eire Unito P. Bassi Polonia
Romania Bielorussia
sonalità ma in realtà a fare gento echeggia ancora. I sici- dolorosi e urgenti che non bero avuto la stessa pene- 9 Francia
Belgio
Croazia
Germania Serbia
liani non lo dimenticheran- potevano più attendere. Mes- 9 Quante volte Bosnia
Rep.Ceca
Erz. Slovacchia
Ucraina
Bulgaria Moldavia
breccia nei cuori erano la so- trazione.Senza la complici- Svizzera AustriaMacedonia
Italia Ungheria Kazakistan
Mongolia 62 Croazia
no mai. «Mafiosi pentitevi, so da parte il discorso ufficia- 9 in un paese Portogallo Spagna Francia Slovenia Croazia Romania
Albania
stanza dei suoi discorsi. Tra- tà del sistema mediatico 9 Jugoslavia Bosnia
Grecia
Erz. Turchia
Bulgaria Georgia Uzbekistan
verrà il giorno del giudizio di le iniziò a gridare. Le immagi- Pakistan, Filippine,
smetteva idee forti». tutto sarebbe stato più diffi- Giappone, Guam,
0 Portogallo
Spagna ItaliaAlbaniaMaced.
Armenia Azerbaigian
Kighizistan
Corea
del nord
Dio». ni mostrano un uomo che U.S.A. Tunisia
Malta
Gracia Cipro Turchia
Turkmenistan Tagikistan

E’ mai stato condizionato dal coltoso». Anchorage-Alaska


OCEANO Marocco Libano Corea Giappone
Era il 9 maggio 1993: la stringe il pastorale d’argento (USA) 1 Algeria Tunisia Cipro
Libano
Israele Siria
Iran Afghanistan Cina del sud

Papa nel suo lavoro? E’ vero che fu lui a volere ATLANTICO Marocco
Libia
Israele Iraq

«Non mi ha mai detto una regione era ancora sconvolta con forza e mostra tutta la Internet in tempi in cui non 2
Canarie (Sp) Giordania
Kuwait Pakistan Nepal Bhutan

per gli attentati ai giudici Gio- sua rabbia: «Convertitevi, Egitto OCEANO
sola volta cosa dovevo dire o esistevano nemmeno le Cuba Bahamas
Sahara Occ.
Algeria
Libia Arabia
Qatar
Bangladesh

fare. E questo sia quando era vanniFalcone e Paolo Borsel- verrà il giudizio di Dio». Era emaile non si sapeva nemme- 1982 3 Messico Rep.Dom. Puerto Rico (USA)
Saudita
E.A.U.
India
Birmania
Laos
Taiwan
PACIFICO 1993
Giamaica Mauritania
in salute, sia quando si trovava lino, Cosa Nostra seminava un anatema nei confronti dei no cosa fosse? 12 R.Unito 4
Belize
Haiti Guadalupa (Fr)
Antigua e Barbuda
Dominica Senegal Mali Niger
Ciad
Sudan
Oman
Lituania,
Honduras Martinica Capo
Filippine
a letto malato e c’era da infor- terrore e aveva ingaggiato seminatori di morte. Davan- «Storicamente andò così: Portogallo 11 14 Svizzera
Guatemala
El Salvador Nicaragua
St. Vincent e
Grenadine
St. Lucia
Barbados
Verde
Gambia
Burkina
Faso
Eritrea Yemen Thailandia
Vietnam 61 Estonia,
Gibuti Spagna 59

Benin
Curaçao Grenada Cambogia
mare il mondo delle sue condi- una lotta senza quartiere con ti a sè si stagliavano i templi, i una sera a cena (stiamo parlan- 16 15 5 OCEANO Trinidad e Tobago Guinea-Bissau Guinea
Nigeria Isole 58 Lettonia

Ghana
Costa Rica Rep.

Togo
Venezuela Guyana Sierra Leone Etiopia Fiji Albania
zioni fisiche. Non mi ha mai lo Stato. Di lì a qualche mese mandorli in fiore e una gran- do della fine degli anni Ottan- Spagna San Marino
PACIFICO
Panama Suriname
Guiana Francese Liberia
Centrafricana
Sri Lanka Brunei
60
un gruppo di killer avrebbe de croce di legno che era stata 10 6-7 Colombia Costa Camerun
Rep. del Uganda Somalia Malaysia Jamaica, 57
suggerito, dica questo o dica ta), gli spiegai di una rete che 13
Ecuador
D'Avorio Guinea Eq.
Gabon Congo Kenya
Singapore

Messico, Uganda,
poi ucciso padre Pino Pugli- portata appositamente sul Argentina Guinea Equat.
quello. Mi sono sempre sentito avrebbe preso piede nell’im- Brasile Nigeria 8 o più Sao Tomé
e Principe
Congo
Ruanda
Burundi Seychelles OCEANO Isole
USA Benin,
Papua
libero di agire come ritenevo si, il parroco del quartiere palco dove si celebrava la mediato futuro e si sarebbe Gabon Tanzania
Indonesia Nuova Guinea Salomone Sudan
più opportuno. Nel 1992quan- Brancaccio a Palermo e il messa, da una chiesa del Beli- Benin INDIANO

Malawi
diffusa in tutto il mondo. Lui Perù Brasile Angola
do gli fu diagnosticato un tu- bossTotò Riina avrebbe ordi- ce distrutta dal terremoto. mi chiese: noi lì ci siamo? Io gli L'amata Italia Zambia
Mozambico

more all’intestino, e si pensava nato di mettere le bombe a «Nel nome di questo Cri- 1983 1992
risposti di no. Perche? Santità Bolivia
146 Viaggi in Italia Namibia
Zimbabwe Madagascar Maurizio

fosse maligno, gli chiesi che San Giovanni in Laterano e a sto, di questo Cristo morto e dipende da lei. Allora domani Botswana Reunion
Nuova

cosa avrei dovuto dire alla San Giorgio al Velabro. risorto, io dico ai responsabi- Polonia
Cile Paraguay
259 Città visitate Australia
Caledonia
Senegal
cominci a lavorarci sopra. E Lourdes 19 18 Swaziland

stampa. Dica quello che ritie- Sulla quellavisita pastora- li: convertitevi!». Subito do- così fu. L’avventura del vati- (Francia) 20 Austria 301 Visite a parrocchie Lesotho
56
Gambia
Romane Sud Africa 54 Guinea
Guinea
ne, fu l’unico suo suggerimen- le si avvertiva una cappa, era po volle abbracciare i genito- can.va, uno dei siti più cliccati 17
Uruguay Repubblica
to». ri del giudice ragazzino Rosa- 748 Totale visite Dominicana 55
segnatadalfantasma del feno- al mondo, è iniziata così. Gio- Costa Rica Argentina
Angola
meno mafioso e gli stessi ma- rio Livatino, un’altra vittima Nicaragua, Panamá
Panam Nuova
Le raccontava degli colloqui vanni Paolo II amava le novi- El Salvador, Guatemala
a Roma e a Zelanda
Sao Tomé
Tom
che faceva con i Capi di Sta- fiosi avevano paura di una illustre dei mafiosi, ai quali tà, le tecnologie, non ne era Belize,
Belice, Haití
Hait Castelgandolfo Principe

to, penso a Gorbaciov, a Rea- condanna aperta. Fu l’auda- disse: «Non posso non ricor- spaventato. Era veramente un
gan, Bush, Arafat... cia di Papa Wojtyla ad inau- dare i figli di Sicilia caduti Papa mediatico». 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991
Norvegia
«Lui faceva resoconti, rac- gurare una nuova stagione di per affermare gli ideali di RIPRODUZIONE RISERVATA Canada Francia 40
Austria
Islanda,
36
impegno per il risveglio delle giustizia e di legalità». Da 21 23 Svizzera 26 Belgio, 36
Germania
Uruguay, Spagna
42 Finlandia 51 Polonia
22 Francia 31 34 35 Polonia Zimbawe, Danimarca 45 Cecoslovacchia
coscienze. Prima di quel di- allora la Chiesa siciliana ha USA
24 21
Corea
28 Olanda, India USA, Bolivia,
Botswana, Santiago de 43 Svezia
Messico
48 Malta 50 52 Polonia,
Liechtenstein Lussemburgo Perú, 37 47 Portogallo
scorso nessun pontefice ave- voltato pagina investendo Spagna del Sud Perú
27 29 Canada
Paraguay 38 Sudafrica, Compostela
44 45 Capo Verde
Ungheria
24 21 30 e Oviedo
va osato tanto, condannando tutto sul recupero dei ragazzi Thailandia Ecuador Marocco, Togo Bangladesh Swazilandia, Tanzania Guinea Bissau,
Rep b.
Repúb. 25 Costa d'Avorio, Colombia Singapore, 32 33 Cile, Mozambico Corea del Sud,
Burundi 49 Mali Brasile 53
le radici del male, chiaman- disagiati, per non farli finire Dominicana Papua - 21 Venezuela Madagascar, 41 Indonesia
Trinidad Camerun, Kenia I. Fiji Uruguay, Reunión, Ruanda Burkina Faso
dole per nome: mafia. Si trat- nelle mani della mafia. Puerto Rico Nuova Guinea Rep. Centroafricana N. Zelanda Argentina
Timor Est, Ciad
I. Salomone Tobago Zambia e Malawi Costa
Zaire Australia, I. Seychelles Mauritios
tò di un breve discorso fatto a © RIPRODUZIONE RISERVATA
d'Avorio
ANSA-CENTIMETRI
-MSGR - 20 CITTA - 58 - 01/05/11-N:

58
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 59 - 01/05/11-N:

SPECIALE 59
59
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 59

Il 16 ottobre 1978 Karol Wojtyla si presenta al mondo; Giubileo del 2000 sulla soglia della Porta Santa; il grido della folla: «Santo subito»; l’entusiasmo dei fedeli in udienza a Castelgandolfo; il Papa assorto in preghiera e in contemplazione

LE 14 ENCICLICHE
Monsignor Rino Fisichella analizza il percorso dottrinale di Wojtyla nei 27 anni di pontificato attraverso le sue scritture

La sua teologia si fece poesia


di RINO FISICHELLA che da giovane vescovo era co fil rouge del suo pensiero. II è stato un grande promoto- do da Dio sarebbe un’impre- lium vitae diventa la parola potutto, è stato costantemen-
presente ai lavori conciliari Solamente in Gesù Cristo, re della vita e per questo suo sa impossibile. chiara che in un mondo spes- te teso a ribadire l’attuazione

S
ono sempre più con-
facendo parte di quella Com- dunque, l’uomo trova la vera strenue difensore. E’ proprio questa convin- so confuso sul bene e sul ma- fedele del concilio, vero testo
vinto che per com-
missione incaricata di redige- chiave di volta per compren- zione che l’ha portato a soste- le,traccia la rotta per verifica- basilare sulla Chiesa.
prendere la teologia Cresciuto alla scuola del
re la Gaudium et spes. Pro- dere l’enigma della sua esi- nere con audacia il tema della re i contenuti fondamentali a Eppure, la Chiesa è pre-
di Giovanni Paolo II filosofo Max Scheler, egli ha
prio in quella costituzione il stenza e dare ad essa il senso veritàsoprattutto in un conte- difesa della vita umana. Un sente in tanti suoi scritti. Ne
sia necessario, anzitutto, in- saputo mantenere sempre
definitivo. delinea l’identità e la missio-
contrarsi con la sua poesia. numero 22 è un punto di forte il legame tra la condizio- sto culturale carico di relativi- altro tema fondamentale per
ne, la responsabilità che pos-
Prima di essere teologo, riferimento costante per la Lo stupore di cui egli par- ne personale dell’uomo e il smo. L’enciclica Veritatis Karol Wojtyla è stato quello siede nel mondo, l’esigenza
Karol Wojtyla è stato un poe- sua teologia e il suo magiste- la, inoltre, è la meraviglia riconoscimento che in lui vi è splendor e Fides et ratio sono della Chiesa. Non ha scritto dell’unità per quanti hanno
ta. Le due cose non sono in ro. Un testo che si ritrova costante che l’uomo prova uno spazio d’infinito che de- da porre su questo orizzonte. un’enciclica specifica su que- ricevuto lo stesso battesimo e
contraddizione tra loro, anzi. disseminato costantemente dinanzi al mistero della vita e ve essere colmato. Cercare la statematica. Non era necessa- ne traccia il percorso per il
In un periodo come il nostro, tantoda diventare un autenti- dell’amore. Giovanni Paolo verità sull’uomo, prescinden- Non da meno, Evange- rio. Il suo insegnamento, do- nuovo millennio. Non è un
seguire la via pulchritudinis,
caso che Giovanni Paolo II
la strada della bellezza, può
abbia inventato l’espressione
aprire maggiormente la men-
nuova evangelizzazione.
te per cogliere la profondità
Proprio guardando alla
del mistero che deve essere
Chiesa e al mondo contempo-
anzitutto contemplato.
raneo, egli ha voluto esprime-
Probabilmente, il Trittico
re l’esigenza che la comunità
romano può essere la chiave
cristiana riprendesse con vi-
interpretativa per entrare sia
gore e convinzione la sua mis-
nella teologia raccolta nelle
sione di sempre. Forse non si
14 encicliche scritte nei quasi
rendeva pienamente conto
ventisette anni di pontifica-
che quell’espressione avreb-
to, sia nella sua stessa opera
be trasformato la pastorale
poetica e teatrale.
della Chiesa nei successivi
Nella sezione Stupore si
decenni. La forza profetica,
legge: «Il varco che un uomo
comunque, consiste proprio
trapassa attraverso l’uomo/ è
in questo. L’intuizione per
dello stupore la soglia/(una
una nuova evangelizzazione,
volta, proprio questo porten-
i cui contorni erano ancora
to/Fu nominato Adamo)/ Ed
sfumati e imprecisi, avrebbe
era solo, col suo stupore/ Tra
trovato nel suo successore,
le creature senza meraviglia/
Benedetto XVI, il riscontro
-per le quali esistere e trascor-
necessario per dare corpo a
rere era sufficiente-/ L’uomo,
un’azione concreta e duratu-
con loro, scorreva/ Sull’onda
rasoprattutto perquelle Chie-
dello stupore!/ Meraviglian-
se di antica tradizione presen-
dosi, sempre emergeva/ Dal
ti in Paesi le cui radici affon-
maroso che lo trasportava,/
dano nel cristianesimo.
come per di-
Come di-
re a tutto il
menticare,
mondo:/Fer-
da ultimo, il
mati! – in me Prima che un teologo Nella centralità del pensiero im-
hai un por-
to,/ in me c’è Giovanni Paolo II mistero della Trinità prontato temente su
for-
quel luogo
d’incontro/
è stato un grande poeta si trova la fonte Maria,laMa-
dredelSigno-
col Primor- della Cristianità del senso della vita re. Pensare
diale Verbo
alla teologia
–/ “fermati,
di Karol
questo tra-
Wojtyla equivale a far riferi-
passo ha un senso,/ ha un
mento alla Vergine di Naza-
senso… ha un senso… ha un ret.
senso!».
Lasua nonerasolovenera-
Questi versi sono stracol- zione e pietà, ma soprattutto
mi di pensiero teologico che convinzione profonda che in
fin dalla sua prima enciclica lei emergesse la genuina fede
Redemptor hominis, trovano che ogni credente deve avere.
nelmisteroil suo orientamen- Essere, cioè, capaci di abban-
to profondo. Una teologia ca- donarsi pienamente e con to-
rica della ricerca di senso che tale fiducia alla volontà di
emerge dalla centralità del Dio. Giovanni Paolo II l’ha
mistero della Trinità. fatto non solo scrivendo le
sueencicliche, che permango-
Qui il senso di una vita nocome un patrimonio teolo-
non solo trova la fonte, ma gico, ma vivendo in prima
ancheil suocompimento. Ka- persona questo atto di abban-
rol Wojtyla ha focalizzato la dono al Padre ricco di miseri-
sua teologia su Cristo e sul- cordia.
l’uomo. La cristologia che il- L’ha fatto da giovane Pa-
lumina l’antropologia e le pa che amava sciare e da
consentediporsi come propo- anziano pontefice immobile
sta reale e convincente per su una carrozzella; sempre e
l’uomo contemporaneo. Im- dovunque ha vissuto il suo
possibile, prescindere da uno Via Crucis del motto Totus tuus.
dei due, non si avrebbe la venerdì Santo: Una teologia vissuta oltre
possibilità di entrare nel gran- il capo che scritta.
de mistero del Dio Trino che reclinato, la Arcivescovo, Presidente
è Amore. schiena curva, del Pontificio Consiglio della
Non poteva essere altri- prega sotto Nuova Evangelizzazione
la croce.
menti per Giovanni Paolo II
In questa © RIPRODUZIONE RISERVATA

immagine
suggestiva
c’è tutta la
sofferenza ma
anche la forza
della Fede
di Papa Wojtyla
-MSGR - 20 CITTA - 60 - 01/05/11-N:

60
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 61 - 01/05/11-N:

61
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011

Il Papa bacia una bimba durante un’udienza in Vaticano; nel 1992 in Africa circondato dai giovani; nel ’95 a Nairobi in Kenia la festa delle comunità locali; la storica carezza a Madre Teresa di Calcutta nel 2003; l’abbraccio a don Giussani in Vaticano

LA SPERANZA
L’opera instancabile di Wojtyla verso le coppie, le mamme, i bambini: tutto nacque dopo l’attentato in piazza San Pietro

«Ogni famiglia porta una luce»

di ENNIO ANTONELLI per la Famiglia. Per ambedue neo, tuttavia, non gli hanno spettiva teologico-pastorale di
una sola è la data di nascita impedito di scorgere numerosi Giovanni Paolo II, la famiglia
La Lettera alla donne
I
l pontificato di Giovanni ufficiale: quella del 13 maggio segni di speranza, nuove op- cristiana è «comunità salvata»
Paolo II, è stato assai lun- 1981, il giorno dell’attentato portunità per diffondere il e«comunità salvante» in quan-
go e intenso e ha segnato
con una forte impronta
molti ambiti della vita delle
in Piazza San Pietro, quasi a
suggerire che l’atto istitutivo è
stato firmato non solo con l’in-
capolavoro d’amore Vangelo. Con i suoi viaggi apo-
stolici, con l’attività instanca-
bile, con la preghiera intensa e
to riceve e trasmette l’amore di
Cristo (FC 49); è reale e specifi-
ca attuazione della Chiesa,
persone, della Chiesa e della chiostro, ma anche con il san- con la sofferenza ha dato mera- «piccola chiesa missionaria»
società. Meritatamente que- gue del Papa. «A ciascuna di voi e a tutte le donne del mondo indirizzo vigliosa testimonianza di fede (Angelus 4.12.1994) che evan-
st’uomo straordinario è stato Molte e importanti iniziati- questa Lettera nel segno della condivisione e della gratitudi- e di zelo missionario. Nella gelizza innanzitutto con la sua
gratificato con vari titoli, tra i ve per la famiglia hanno poi ne». Iniziava con queste parole la «Mulieris Dignitatem», il dinamica missionaria della stessa vita, nella misura in cui
qualiquello di Papa della fami- scandito gli anni del pontifica- primo documento che un Papa abbia mai indirizzato al nuova evangelizzazione Gio- è conforme al Vangelo e poi
glia. to. Tra di esse: l’anno della mondo femminile. vanni Paolo II ha assegnato con eventuali attività specifi-
famiglia (1994) voluto dall’O- Giovanni Paolo II ha affrontato la sfida del femminismo allafamiglia un ruolo diprimis- che, in modo proprio, peculia-
A riguardo della famiglia è con una riflessione teologica sul «vero» significato della
stato ricchissimo il suo inse- nu e fatto proprio dalla Chiesa; simo piano. E lo ha fatto con re e insostituibile (cf. FC 50).
femminilità e sul ruolo della donna nella Chiesa e nella
gnamento: le catechesi sulla gli incontri mondiali delle fa- società. La Lettera fu diffusa nel 1988 in occasione dell’Anno un linguaggio straordinaria-
fondazione antropologica del miglie a Roma (1994), a Rio de Mariano: concepita come una meditazione sulla Vergine mente incisivo. «Tra le nume-
Secondo la sua profonda
matrimonio;l’esortazione apo- Janeiro (1997), di nuovo a Ro- Maria, figura alla quale lui è sempre stato particolarmente rose vie della missione la fami-
visione teologica, la famiglia
stolica Familiaris Consortio ma nell’anno del Giubileo devoto. glia è la prima e la più impor-
trova la sua sorgente e il suo
(1981), magna charta della pa- (2000), a Manila (2003), e pro- Durante una visita in parrocchia un giorno raccontò che la tante» (Gratissimam sane).
modello nella Trinità divina,
storale della famiglia, seguita seguiti a Va- sua devozione mariana era da ricondurre al fatto che era «La futura
rimasto orfano di madre in tenera età e in lui era maturata la come la Chiesa. «Dio Padre,
dalla Carta dei diritti della fa- lencia evangelizza-
forte percezione della presenza della Madre celeste nella sua Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
miglia; la lettera apostolica (2006), a Cit- zione dipen-
vita. Questo lo aiutava a sentirsi meno solo. Oltre ad Un solo Dio, tre persone: un
tà del Messi- deingranpar-
Mulieris dignitatem sulla di-
co (2009) e a Il suo ricchissimo affrontare le sfide del femminismo contemporaneo, con la Nella Trinità il modello te dalla chie- mistero insondabile. In questo
gnità e vocazione della donna «Mulieris Dignitatem» il pontefice polacco volle riprendere mistero trova la sua sorgente la
(1988); la lettera alle famiglie
Milano
prossimo an-
(il insegnamento in mano un argomento conciliare che fino a quel momento cui si ispira la comunità sa domesti-
ca» (Discorso Chiesa, e trova la sua sorgente
Gratissimam sane (1994), se- era stato un poco accantonato per ribadire la necessità di una
guita dalla lettera ai bambini e
no). Avveni- e la creazione di due maggiore partecipazione del laicato nella vita della Chiesa. familiare, fondamento all’Episcopa- la famiglia, chiesa domestica».
Perché ogni comunione di per-
mento alta- Parole tanto affettuose non si erano ancora sentite da un toLatinoame-
poi dalla lettera alle donne;
numerosissimi messaggi, di-
mente signifi- istituzioni cardine pontefice. Il suo era un inno: Wojtyla ringraziava la don- dell’evangelizzazione ricano a Pue- sone fondata sull’amore è in
cativo è stata bla nel 1979). qualche modo un riflesso di
scorsi, omelie. na-madre, la donna-sposa, la donna-sorella, la donna-lavora-
la prima bea- trice. «Ogni fami- Dio amore, uno e trino.
Da lui sono state create due tificazione simultanea di una «Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con glia porta una luce e ogni fami- Ma la famiglia lo è in modo
importantiistituzioni: undica- coppia di sposi: Maria Corsini la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchi- glia è una luce! E’ una luce, un del tutto peculiare.
stero della Santa Sede, il Ponti- e Luigi Beltrame Quattrocchi sci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità faro, che deve illuminare la Cardinale, Presidente
ficio Consiglio per la Famiglia, (29 ottobre 2001), in cui si dei rapporti umani». La riflessione trovava radici lontane. del Pontificio Consiglio
Sin da quando era parroco alla parrocchia di San Floriano, a strada della Chiesa e del mon-
e un centro accademico inter- concretizzava il vivo desiderio do nel futuro. Nella Chiesa e
Cracovia, non privò mai dell’amicizia delle sue vecchie per la famiglia
nazionale di studi specializza- del Papa che nel nostro tempo nella società questa è l’ora del-
compagne di università. Aveva mantenuto con loro fraterni
ti, l’Istituto Giovanni Paolo II si privilegiasse soprattutto il rapporti, a molte aveva celebrato le nozze e battezzato i figli la famiglia. Essa è chiamata a
© RIPRODUZIONE RISERVATA

riconoscimento della santità tanto che veniva chiamato zio Lolek. Persino con la fidanzati- un ruolo di primo piano nel-
coniugale (Tertium Millen- na che aveva conosciuto ai tempi del liceo, Alina, mantenne l’opera della nuova evangeliz-
nium Adveniente). E’ stato il un rapporto di amicizia. Per tutto il tempo del pontificato zazione» (Discorso all’Incon-
Papa della nuova evangelizza- restò amico e confidente di una psicologa polacca, Wanda
Poltawska, forse l’unica donna ad avere avuto le chiavi tro delle Famiglie). «Come va
zione. la famiglia così va la Chiesa e
dell’appartamento privato del pontefice.
Leombre pesantiche grava- © RIPRODUZIONE RISERVATA la società» (Angelus
no sul mondo contempora- 5.10.1997). Secondo la pro-
-MSGR - 20 CITTA - 62 - 01/05/11-N:

62
IL MESSAGGERO
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-MSGR - 20 CITTA - 63 - 01/05/11-N:

SPECIALE 63
63
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 63

Immagini di festa dei papaboys che accoglievano Giovanni Paolo II durante i suoi memorabili viaggi nel mondo e poi altre immagini che testimoniano l’immenso amore di Karol Wojtyla per i bambini e per i giovani

I RAGAZZI
Giovanni Paolo II e i giovani: un rapporto paritario d’amore e fiducia. Pieno di allegria e di momenti di spensieratezza
di RENATO BOCCARDO Al contrario, egli chiedeva ai cambiare strada, magari con

«Non abbiate
giovani di fare i conti con se Al Papa sembravano inte- dentro il rammarico per una

«Q
uandoincon- stessi fino in fondo; di porsi le ressare relativamente gli ap- grande occasione perduta; op-
tro i giovani, domande che cercano e dan- procci sociologici con la realtà pure accettare una sfida che
in qualun- no un senso all’esistenza. giovanile. Non che ne fosse rimette in gioco la vita. Molti
que luogo si soffermano in un atteggia-
Il ruolo che Giovanni Pao- all’oscuro o non ne tenesse
del mondo, mento sterile di denuncia, ac-
attendo prima di tutto ciò che lo II ha interpretato nei con- conto; ma il suo obiettivo era
fronti delle giovani generazio- un altro: scuotere le coscien- cusando le nuove generazioni
vorranno dirmi di loro, della di galleggiare nel nulla, di at-
loro società, della loro Chiesa. ni è stato quello di un padre ze, entrare in dialogo diretto,

paura»
amorevole e severo, che sa provocare un interesse in gra- tardarsi nel guado tra un pas-
E sempre li rendo consapevoli sato che non c’è più e un
di questo: non è affatto più piegarsi davanti a fragilità e do di cambiare gli orizzonti
dubbi ma non ammette alibi della vita. futuro che non c’è ancora.
importante ciò che vi dirò: La strategia del Papa, inve-
importante è ciò che mi direte di fronte al disimpegno. La risposta dei giovani, a
ce, era diversa: il futuro inco-
voi». Il suo grido era sempre lo questo punto, poteva essere
mincia qui e ora. E se i giovani
In queste parole, tratte da stesso: «Non abbiate paura!». duplice: voltare le spalle e vogliono esserne protagonisti
uno dei capitoli più intensi e non spettatori, non hanno
del libro-intervista “Varcare che una strada da seguire:
le soglie della speranza”, vie- quella di Cristo e della sua
ne condensato efficacemente croce. Il problema non è de-
il significato più profondo del- nunciare, ma proporre.
la pastorale di Giovanni Pao- La risposta non sta
lo II nei confronti dei giovani. nell’impotenza
Prima della parola viene delle analisi,
l’ascolto, prima del messaggio ma nell’effi-
viene la disponibilità a deci- cacia delle te-
frare le speranze e le in- stimonianze.
quietudini che attraver- Per il Pa-
sano le giovani genera- pa i giovani
zioni. si interpella-
E qui sta anche la vano così,
chiave del grande senza sconti
successo che i o mediazio-
gestie le paro- ni,con un lin-
ledel pontefi- guaggio che
ce hanno in- chiama le co-
contrato nel se per nome,
mondogiova- che va alla ra-
nile. dice dei pro-
Abituati blemi e delle
spesso a tro- risposte.
varsi di fron- A Roma,
te adulti che nel cuore del
si ergevano a Grande Giu-
maestri in- bileo, un vec-
contestabili e chio Papa ha
impenetrabi- aiutato le gio-
li o, al contra- vani genera-
rio, che sce- zioniascopri-
glievano la re la loro gio-
via di una fu- vinezza; ha
ga precipito- insegnato lo-
sadi fronte al- ro a cercare
lelororespon- di nuovo con
sabilità di passionelavi-
educatori, in ta e l’amore,
Giovanni Pa- senza tener
olo II hanno conto del
trovatoconiu- prezzo da pa-
gate la dispo- gare; liha lan-
nibilità aldia- ciatinel mon-
logoel’autori- do: «Guardo
tà di un magi- con fiducia a
stero credibi- questa nuo-
le perché coe- va umanità...
rente. È urgente
Neiripetu- cambiare
ti incontri strada nella
specialmente direzione di
nel corso del- Cristo, che è
le Giornate anche la dire-
Mondiali del- zione della
la Gioventù, giustizia, del-
il Papa non si la solidarie-
è mai stanca- tà, dell’impe-
to di sollecita- gno per una
re domande, società ed un futuro degni
provocare interrogativi, far dell’uomo».
emergere incertezze. È l’atteg- Nei mega raduni davanti ai papaboys il suo volto si illuminava. Spesso per loro rompeva il protocollo Rimane scolpita nella me-
giamento del Vangelo, che moria l’immagine di Giovan-
partedai problemi degli uomi- ni Paolo II che la sera del 19
ni per dare loro risposte di
verità eterna che sanno però
incarnarsi nella storia degli
individui e dei popoli. E quan-
«Voi siete la speranza dell’Umanità» agosto del 2000 varca la soglia
della porta monumentale sul-
la spianata di Tor Vergata,
tenendo per mano i giovani
do Giovanni Paolo II parlava Davanti ai giovani si galvanizzava, che qualcuno era prossimo ad emozio- ri a scambiare quattro chiacchiere coi de, su tutto, chiedeva da dove veniva- dei cinque continenti.
dei giovani come della «spe- erano una boccata d’ossigeno. Quan- narsi, magari prima di prendere la ragazzi. no,cosa studiavano, come trascorreva- E tornano alla mente le
ranza della Chiesa», le sue do li vedeva gli si illuminava il volto e parola in pubblico, ecco che per rassi- In una parrocchia della periferia no il tempo libero, se pregavano e se parole di André, il ragazzo
parole non suonavano retori- così gli capitava pure di lasciarsi anda- curarlo andava ad abbracciarlo. Lo romana, un giorno, un ragazzino prese andavano a messa, se rispettavano i guineano che lo ha accolto in
che, non lasciavano addosso il re con gustosi fuori programma, rom- fece fino a quando la malattia glielo la parola nel silenzio generale per comandamenti. Rideva di gusto da- piazza San Pietro il 15 agosto:
sapore di un’adulazione che pendo il protocollo, sotto lo sguardo consentì. Dopo, invece, i giovani se li domandargli se da piccolo anche lui vanti alle (immancabili) gaffe e alle «Tutti noi giovani che siamo
tende a blandire e a coccolare un po’ stupefatto dei gendarmi e dei faceva portare vicino per dargli un era un monello e combinava dei guai. barzellette. Si sentiva molto vicino a qui presenti questa sera siamo
per conquistare simpatie. cardinali di curia che, a volte, non affettuoso buffetto sulla guancia. Co- Il parroco e i presenti non nascosero loro forse perchè l’umorismo non gli cresciutiinsieme a Lei; la mag-
Quella di Papa Wojtyla è sapevano bene come gestire quelle me poteva fare un nonno coi suoi imbarazzo ma Giovanni Paolo II, per mancava. gior parte di noi, in effetti, ha
stata sempre una voce forte, iniezioni di spontaneità. nipoti prediletti. Era però coi bambini nulla turbato, rispose serafico che co- Unavolta, vedendo chesi avvicina- la stessa età del suo Pontifica-
che annuncia con chiarezza, Le immagini del Giubileo di Tor più piccoli che mostrava il lato più me tutti i bambini faceva un po’ va mezzogiorno e la recita della pre- to. Grazie di averci condotto
senza tentennamenti e com- Vergataparlano da sole: l’anziano pon- tenero. Si scioglieva letteralmente e tribolare i suoi genitori, ma che però ghiera dell’Angelus, si scusò con un per mano verso questo nuovo
promessi, il nocciolo duro del tefice sul palco, sotto la grande croce permetteva loro di tutto, persino di bisognava seguire sempre l’esempio manipolo di giovani che aveva davan- millennio, precedendoci e in-
messaggio cristiano; che non di legno di 36 metri, col bastone in aria tirargli la veste bianca, di gattonare di Gesù ed essere buoni. ti dicendo che «adesso doveva parlare dicandoci il sentiero con amo-
promette strade facili verso che ritmava allegro la musica rock, indisturbati nell’Aula Paolo VI, di L’ultimo pranzo con le Sentinelle in latino, e scusatemi se non capirete re e pazienza».
unavita tranquilla né profetiz- mentre tutt’attorno gruppi scatenati farglidomande impertinenti, di indos- del Mattino risale al 2001, a Toronto tanto». Ma se da una parte era indul- Arcivescovo di Spoleto
za stagioni senza dolori e crisi. di teen-ager ballavano nella notte. Pa- sare cappellini da baseball e altri copri- dove si svolse la Giornata mondiale gente, dall’altra si dimostrava esigen- © RIPRODUZIONE RISERVATA

pa Wojtyla rideva di gusto, li ascoltava capi variopinti. della gioventù. Era sua abitudine sce- te. «Voi siete la speranza dell’umani-
incuriosito e li coccolava con lo sguar- In Africa non si scompose davanti gliere un gruppetto di papaboys rap- tà» ripeteva. L’insegnamento di Cri-
do. Per loro aveva coniato un sopran- ai ragazzini mezzi nudi e alle giovani a presentativi dei diversi gruppi lingui- sto è «l’unico antidoto ai falsi profeti,
nome e lo ripeteva spesso: «Siete le seno nudo. Il suo sguardo era paterno stici e ospitarli per scambiare con loro alle illusioni di felicità effimera, alla
mie sentinelle del mattino». Li chia- e gli intermezzi durante i viaggi erano qualchebattuta, ascoltare i loro deside- droga, alla solitudine, alla violenza».
mava sul palco, li incoraggiava ad all’ordine del giorno. Papa Wojtyla ri ma soprattutto capire i contorni del
avvicinarsi e se per caso si accorgeva scherzava spesso esi fermava volentie- loro mondo. Li bersagliava di doman- © RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 64 - 01/05/11-N:

64
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 65 - 01/05/11-N:

SPECIALE 65
65
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 65

Affacciato alla finestra coi ragazzi dell’Azione Cattolica; l’ultima benedizione muta, la domenica delle Palme 7 giorni prima di morire; riceve la terra da baciare perché non può più inginocchiarsi; prega per l’Europa; seduto assiste alla Via Crucis al Colosseo

IL MIRACOLO
Monsignor Oder, il postulatore , ha lavorato sei anni per provare la grazia. E ora si occupa di altre decine di segnalazioni
di FRANCA GIANSOLDATI Il mio corpo si stava irrigidendo, avevo

H Storia di suor Marie


a lavorato sodo per sei anni, tremori, dolori, insonnia».
sentendo centinaia di testimo- L’8 aprile del 2005, il giorno dei funera-
ni, elaborando una montagna li di Giovanni Paolo II, la suora assieme
di carte fino produrre una Posi- alle consorelle era al rito. Si misero a
tio super vita, virtutibus et fama di 3000 pregare e scrissero una preghiera che inclu-
pagine, che poi sarebbe il documento base deva la richiesta di grazia per Marie Si-
per dimostrare che Giovanni Paolo II mon. «Peggioravo di settimana in settima-
aveva tutti i titoli per essere ammesso a far na, deperivo giorno dopo giorno, non

«Stavomorendo
parte della schiera dei beati. Ora che tutto riuscivopiù a scrivere, a guidare la macchi-
è fatto, che la prima tappa è stata raggiun- na, mi stavo spegnendo come una cande-
ta, il postulatore della causa di canonizza- la». Il giorno 13 maggio, mentre Benedetto
zione monsignor Slawomir Oder guarda XVI al Laterano annunciava che il proces-
avanti e pensa a portare Papa Wojtyla alla so di beatificazione si sarebbe aperto pri-
santità. Un altro processo da iniziare che ma del previsto termine canonico, grazie
implica la presenza di nuovi miracoli. alla dispensa speciale da lui concessa, la
«Invito a portare a conoscenza del religiosa accolse la notizie pregando. «In

devolavitaaLui»
postulatore tutti i casi che possono essere quei giorni avvertivo la sensazione di un
attribuiti alla intercessione di Giovanni grande vuoto, ma avevo anche la certezza
Paolo II come casi di grazia ricevuta» dice della sua presenza viva». Le religiose del-
questo giovane prete polacco che confessa l’ordine delle Piccole Sorelle delle materni-
che non si aspettava proprio di dover tà cattoliche di tutte le comunità francesi e
svolgere questo compito (paragonabile a africane, decisero di pregare tutte assieme
quellodi un avvocato) fino a che il cardina- per la vita della consorella morente. Un
le Ruini, nel 2005 gli disse di tenersi a giorno dopo la preghiera della sera la suor
disposizione perché dal giorno dopo avreb- sentì il bisogno di prendere una stilografi-
be seguito la causa di beatificazione na- ca e scrivere. «Come se qualcuno ti dicesse
scente. Monsignor Oder è speranzoso. prendi la penna e scrivi. Erano le nove e
Del resto notizie di grazie ricevute nel mezzo di sera. La calligrafia era chiara-
suo piccolo ufficio situato all’interno del menteleggibile, sorprendente. Fino al gior-
palazzodel Lateranone continuanoarriva- no prima non era così». La religiosa ram-
re in abbondanza. Ogni giorno vengono menta che erano passati due mesi da
rovesciate sul suo tavolo lettere, spesso quando era morto il Papa polacco. La
corredate di fotografie, così come giungo- notte successiva avvenne un altro fatto.
no via mail guarigioni che non si riescono «Mi svegliai alle quattro improvvisamen-
a spiegare coi criteri della scienza. Bambi- te, il mio corpo non era più indolenzito,
ni salvati da malattie incurabili usciti dentro di me non ero più la stessa. Poi una
indenni da operazioni chirurgiche delica- chiamata interiore e l’impulso ad andare a
tissime, genitori che non potevano avere pregare davanti al Santissimo Sacramen-
figli e che sono riusciti a coronare il loro to. Scesi nell’oratorio senza alcuna fatica e
desiderio, padri di famiglia disperati che restai inginocchiata. Alla mia mente affio-
hanno ritrovato un lavoro, persone che rano ancora oggi pensieri di pace. Percepii
hanno ritrovato la fede, ragazzi usciti da un grande senso di benessere. Era una
brutte storie di droga, matrimoni che si
esperienza troppo grande, anche un po’
sono ricomposti dopo liti apparentemente
difficile da descrivere a parole. Era come
insanabili.
se fossi stata avvolta in una nuvola. Sem-
Il flusso delle comunicazioni sulle gra-
pre davanti all’altare meditai i misteri
zie attribuite a Papa Wojtyla si è avviato
della luce di Giovanni Paolo II. Restai così
da subito. Persino quando era in vita il
per qualche ora, e quando uscii erano le sei
pontefice arrivavano in Segreteria di Stato
lettere di guarigioni misteriose. I fedeli le passate». Camminando si accorse subito
attribuivano alla sua presenza, ad una sua che qualcosa era mutato. Il braccio sini-
carezza durante un viaggio o alle preghiere stro non restava più rigido accanto al
che gli chiedevano di dire durante la corpo come prima, ma dondolava normal-
messa del mente, oscil-
mattino. Al- lando passo
l’epoca tutte dopo passo.
Ogni giorno arrivano queste comu- «Mi sentii di Il giovane monsignore
nuovo agile».
lettere e documenti nicazioni, su
ordine di don
polacco è fiducioso:
su guarigioni inattese Stanislao, il Nel giro
di qualche
«Lui ha lasciato una
segretarioper-
e non spiegabili sonale, furo- meselecondi- grande eredità di fede»
no frettolosa- zioni di salu-
mente archi- te della suora
viate in un fascicolo. C’era un certo imba- migliorarono
razzo perché si stava diffondendo il culto notevolmente. Il neurologo che l’aveva in
di un Papa che era ancora vivo e vegeto, cura e che aveva assistito al deterioramen-
sicché per lungo tempo non se ne seppe più to fisico della donna non credeva ai suoi
nulla. Monsignor Oder non ama soffer- occhi. I sintomi del morbo di Parkinson
marsi su questo argomento, piuttosto pre- erano scomparsi. Nessuno medico contat-
ferisce concentrarsi sulla realtà che ormai tato successivamente riusciva a darsi una
è sotto gli occhi di tutti. «Una grande spiegazione. Le suore, invece, capirono
eredità di fede». subito. «E’ stato Giovanni Paolo II». L’in-
Il miracolo grazie al quale viene fatto tera congregazione religiosa cominciò a
beato Giovanni Paolo II, dopo essere stato recitare novene di ringraziamento e, nel
approvato da Benedetto XVI e passato al frattempo, inoltrarono tutta la documenta-
vaglio di una commissione formata da zione medica all’ufficio della postulazione
primari di chiara fama, professionisti indi- di monsignor Oder. «Potevo di nuovo
pendenti (e spesso anche non cattolici) tornare a camminare, a scrivere, la mia
riguarda una suora francese. I medici che mano non tremava più. Io so che il Signore
hanno indagato sulla guarigione scientifi- mi ha concesso di vivere per intercessione
camenteinspiegabile di Marie Simon Pier- di Giovanni Paolo II» sussurra commossa
re davanti i referti dell’ospedale non si suor Marie Simon. La guarigione è stata
capacitavano. La religiosa nata nel 1961 a però oggetto di un secondo supplemento
Rumilly-en-Cambresis, era affetta dal di indagini da parte della Congregazione
Parkinson dal 1988, la stessa malattia di per le Cause dei Santi, durante l’iter del
Giovanni Paolo II, anche se i disturbi
processo. Un rallentamento necessario ad
iniziarono a manifestarsi alcuni anni do-
po. Alla fine del 2004 la suora cinquanten- appurare che fosse effettivamente una
ne non poteva quasi più scrivere, era piena guarigione «duratura e stabile» e che la
di dolori e praticamente bloccata. miracolata non avesse possibili ricadute.
Il lavoro degli esperti ha naturalmente
«La malattia mi venne diagnosticata rallentato un po’ i tempi della causa ma
nel giugno del 2001 – afferma suor Marie
una volta accertata la bontà del miracolo
Simon -. Il morbo mi aveva colpito tutta la
parte sinistra del corpo causandomi enor- la via della beatificazione si è subito spa-
mi difficoltà anche perché sono mancina. lancata.
Dopo tre anni la malattia si era aggravata. © RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 66 - 01/05/11-N:

66
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 67 - 01/05/11-N:

SPECIALE 67
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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 67

L’attentato in piazza San Pietro: il Papa prima di essere colpito; Wojtyla si accascia raggiunto dai colpi sparati da Agca; ormai fuori pericolo il Papa al Gemelli; a seguire due immagini del dolore e della fatica nel parlare durante l’Angelus domenicale

LA TESTIMONIANZA
Per ventisette anni il professor Renato Buzzonetti è stato il medico personale del Papa. Ecco come lo racconta con i suoi ricordi

Forte e paziente
V
di RENATO BUZZONETTI

edendo ondeggiare sulla facciata del-


la basilica di San Pietro il grande
drappo con l’effige di Giovanni Paolo
II non riesco a nascondere la mia più
profonda commozione. Un evento atteso e
e nel dolore fosse rinviato all’estate successiva. In me si
scatenò lo sgomento di colui, che impietosamen-
te era costretto a caricare la croce sulle spalle del
Cireneo.
Al ritorno dalla sala operatoria, il Santo
Padre cominciò a meglio afferrare la gravità

pregava in polacco
della menomazione, che aveva sconvolto persi-
appassionatamente desiderato da milioni di no il suo modo di essere. Non pianse né si
credenti si compie dinanzi ai miei occhi e tanti lamentò. Chiese un foglio bianco, su cui, con
ricordi si affollano nel mio cuore, ma su tutto e mano tremante e calligrafia incerta, scrisse.
tutti sicuramente domina un grande sentimen- «Cosa mi hanno fatto! Ma Totus tuus». Quel
to di affetto e devozione, nato nel lontano “ma” fu la cerniera di subitaneo passaggio da
pomeriggio del 29 dicembre 1978. una condizione insospettata di degradazione
Quello fu infatti il giorno, in cui – in modo fisica e psicologica ad uno slancio di totale
del tutto imprevisto e nemmeno desiderato - abbandono alla volontà di Dio.
Karol Wojtyla, di cui quasi stima, di rimpianto e di cristiana speranza. e che, a volte, fu distorta da una eccessiva
Ricordo che, a volte, la mia visita medica – mediatizzazione, raggiunse il suo culmine du- I tempi che seguirono se-
ignoravo l’esistenza sino al 16 gnarono le ultime rapide tappe
ottobre 1978, michiamò all’uf- svolta spesso la sera dopo cena (contro ogni rante gli ultimi mesi della sua malattia forte-
buon criterio) – era da me sospesa, perché il mente invalidante. Non mancarono i momenti del suo tramonto terreno. Ven-
ficio di suo medico personale. «Non si lamentò quasi Papa si astraeva in preghiera e smetteva di dare di sconforto, quelli di rifiuto di una prestazione Quando fu necessario nero i pochi giorni della ripre-
Io, servo inutile, mi sento inte-
riormente coinvolto in questo mai dei suoi disturbi quella minima collaborazione, che al paziente
si richiede. In silenzio, attendevo che quei
medica o di un esercizio di fisioterapia o quelli
di irritazione per un nuovo impedimento fisico,
un delicato intervento sa e del miglioramento, ma più
numerosi e infausti furono
momento di esaltazione e di
lode, in qualche modo compar- Accettava con serenità minuti per me critici passassero ed io potessi ma duravano poco, tradivano una fragilità mi guardò e disse: quelli del progressivo aggrava-
tornare al mio lavoro. umana vissuta e condivisa con umiltà e tutto mento.
tecipe della straordinaria av-
ventura umana e religiosa di
le mie decisioni» Contemplativo nell’azione, mise in gioco veniva da lui ricapitolato in una serenità di «Meglio in estate» Tutti furono segnati dalla
tutti i talenti della sua poliedrica personalità, fondo ed in una lieta fiducia nella bontà di Dio. scelta di quel 24 febbraio: Gio-
un Uomo, che la Chiesa oggi vanni Paolo II – con piccolo
presenta come modello di san- accettando i rischi di gesti od eventi, che al
giudizio del medico rasentavano l’imprudenza. Forse l’ora più drammatica di questo mio gesto quasi sacramentale – aveva intrapreso l’
tità al mondo sgangherato del nostro tempo. Ed ascesa finale del suo calvario. Il 2 aprile, all’ora
è appunto la storia di un cristiano, fedele alla Ma l’economia della salute del pontefice, cioè di non facile e complesso servizio fu toccata nel
dei primi Vespri della festa della Divina Miseri-
sua vocazione, alla santità eroicamente perse- una persona consacrata ad una missione unica e pomeriggio del 24 febbraio 2005. Dopo una cordia, da lui tenacemente voluta, fu celebrato
guita, che ha affascinato moltitudini di giovani formidabile anche sotto il profilo umano, può notte tempestosa, trascorsa con angoscia nel il suo consummatum est.
e che il suo medico personale ha avuto il permettere certe sfide, che storicamente non suo appartamento in Vaticano, il Santo Padre
Verso le 15,30 con voce biascicata e
privilegio di scoprire e scrutare nel corso di mancarono. rientrò al Gemelli, dove – dopo i necessari fievole, in lingua polacca, disse: «Lasciate-
quasi 27 anni dal suo angolo visuale, defilato e Ricordo la visita ad alcune parrocchie roma- accertamenti – il Collegio medico decise di mi andare dal Signore». Non si arrendeva
fuori campo. ne, fatta da un Papa anziano e visibilmente proporre la tracheostomia elettiva di protezio- al male, non rifiutava la croce, ma con illumina-
L’intima unione con il Signore, fatta di sofferente per una sindrome influenzale e le ne ed il conseguente posizionamento di una zione interiore percepiva che la sua spoliazione
contemplazione ed orazione, a mio avviso, fu grandi e lunghe celebrazioni liturgiche sotto la cannula a permanenza. Accompagnato dal- umana e spirituale era ormai totale ed era
l’essenza della personalità di Giovanni Paolo II. neve di Nagasaki o di Sarajevo. I media non l’amico professor Proietti, Direttore dell’Istitu- pronto ad essere accolto nella Casa del Padre.
mancarono di sottolineare l’incidente di Varsa- to di Anestesiologia e Rianimazione della Cat-
via nel 1999, quando il Santo Padre scivolò tolica comunicai al Papa questa proposta. Nelle stesse ore io ed i miei valorosi colleghi
Essa traspariva come la filigrana della sua Perché il consenso richiesto fosse corretta-
inavvertitamente nella sua stanza, battendo il dovemmo constatare che la nostra lotta, con-
vita quotidiana soprattutto nei giorni della mente informato dovetti aggiungere che dotta con razionalità, saggezza e misericor-
malattia, quando emergeva prepotente - con il capo e producensodi una piccola lesione cuta-
nea alla regione temporale destra. Gli fu corret- la respirazione sarebbe certamente dia, era giunta al termine nel totale rispet-
suo coraggio e la sua pazienza nel fronteggiare il migliorata, ma la voce sarebbe stata to della fiducia in loro riposta dall’
male ed il dolore fisico – la sua accettazione tamente consigliata una Tac del cranio, che Egli
rifiutò, essendo atteso a Sandomierz per una gravemente compromessa. Uomo sofferente. Mentre, attorno al
della croce. Il Papa ascoltò e quin- letto del Papa defunto, si
grande messa. Dopo una accurata visita neuro- levava il canto del Te
Giovanni Paolo II non era solito lamentarsi logica, anche io fui costretto ad accettare la sfida di diede il suo as-
dei suoi disturbi. Se qualche lamento uscì dalle senso, chieden- Deum nella melodia
e tutto si risolse bene con un piccolo cerotto per polacca, l’ elettro-
sue labbra nelle ore di più crudele sofferenza, la gioia dei fotografi. do solo con
subito subentrava l’atteggiamento di preghiera: cardiografo regi-
fanciullesca strava la linea
nell’ambulanza che lo portava al Gemelli il Ma costantemente quanto garbatamente il ingenuità
medico si avvalse di uno spazio professionale, isoelettrica.
giorno dell’attentato, pregò ininterrottamente che l’in-
in lingua polacca: «Gesù mio. Madre mia». A caratterizzato da autonomia ed autorità decisio- terven- © RIPRODUZIONE

me sarà impossibile dimenticare quell’invoca- nale, cui corrispondeva una fiducia sempre to RISERVATA

zione di supremo affidamento. Non chiedeva concessa. A tal proposito giova ricordare che
antidolorifici né sedativi e si sottoponeva alle nei momenti critici del lungo rapporto con
terapie prescritte con la quieta rassegnazione Giovanni Paolo II il consiglio o la decisione del
comune a tanti infermi. Entrò più volte in medico furono immediatamente accolti e prati-
camera operatoria con fiduciosa serenità. Rife- cati dal Papa infermo, anche dinanzi alle incer-
riva i suoi sintomi con esattezza e chiedeva i tezze o tentennamenti del suo entourage.
tempi della prognosi soltanto perché era ansio- L’ affascinante umanità di Giovan-
so di tornare ai suoi impegni pastorali. Devo ni Paolo II, che il popolo cristia-
aggiungere, però, che non appena recuperava noaveva imparatoa cono-
un minimo di energie e di autonomia, disobbe- scere ed amare nel
diva al medico, si alzava dal letto e si rifugiava lungo corso del
in cappella a pregare. Oggi non so se fu vera pontificato
disobbedienza.
Conosceva il cuore umano e ne penetrava i
segreti. Anche al medico sapeva dire le parole
giuste e, quando la parola gli divenne faticosa,
con lo sguardo o con una carezza trasmetteva la
sua amicizia e la sua gratitudine.
La sua evangelica testimonianza
dicondivisione edi perdonoaffio-
rava nei nostri brevi colloqui
come quelli dei giorni suc-
cessivi alla morte di Ba-
chelet o di Pertini:
per entrambi, pur
così diversi, eb-
be espressione
di grande
-MSGR - 20 CITTA - 68 - 01/05/11-N:

68
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011
-MSGR - 20 CITTA - 69 - 01/05/11-N:

SPECIALE 69
69
IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011 IL MESSAGGERO 69

LA BEATIFICAZIONE
Da Piazza San Pietro o da casa davanti alla televisione, le preghiere e le letture del Vangelo

Ecco i testi per seguire la Messa


Rito della Beatificazione Salmo responsoriale

D
opo i riti di introduzione e l’atto
penitenziale il cardinale Agostino Dal Salmo 117: Rendete grazie al Signore
Vallini, Vicario Generale di Sua perchè è buono, il suo amore è per sempre.
Santità per la Diocesi di Roma, 1. Dica Israele: «Il suo amore è per sem-
con il Postulatore, domanda al Papa di proce- pre». Dica la casa di Aronne: «Il suo amore è
dere alla Beatificazione del Servo di Dio per sempre». Dicano quelli che temono il
Giovanni Paolo II. Signore: «Il suo amore è per sempre».
Il cardinale Agostino Vallini: «Beatissime 2. Mi avevano spinto con forza per farmi
Pater, Vicarius Generalis Sanctitatis Vestræ cadere, ma il Signore è stato il mio aiuto. Mia
pro Romana Dioecesi humillime a Sanctitate forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia
Vestra petit ut Venerabilem Servum Dei Ioan- salvezza. Grida di giubilo e di vittoria nelle
nem Paulum II, Papam, numero Beatorum tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto
adscribere benignissime digneris». prodezze.
(Beatissimo Padre, il Vicario Generale di 3. La pietra scartata dai costruttori è dive-
Vostra Santità per la Diocesi di Roma doman- nuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal
da umilmente alla Santità Vostra di voler Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Que-
iscrivere nel numero dei Beati il Venerabile sto è il giorno che ha fatto il Signore: rallegria-
Servo di Dio Giovanni Paolo II, Papa). moci in esso ed esultiamo!

A questo punto il Papa pronuncia la formu- Seconda lettura


la di beatificazione dopo avere ascoltato i
cenni biografici del Servo di Dio. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
«Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro
Gesù Cristo, che nella sua grande misericor-
«Nos, vota Fratris Nostri Augustini Cardi- dia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione
nalis Vallini, Vicarii Nostri pro Romana Dio- di Gesù Cristo dai morti, per una speranza
ecesi, necnon plurimorum aliorum Fratrum viva, per un’eredità che non si corrompe, non
in Episcopatu multorumque christifidelium si macchia e non marcisce. Essa è conservata
explentes, de Congregationis de Causis San- nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete
ctorum consulto, Auctoritate Nostra Apostoli- custoditi mediante la fede, in vista della
ca facultatem facimus ut Venerabilis Servus salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo
Dei Ioannes Paulus II, papa, Beati nomine in tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se
posterum appelletur eiusque festum die altera ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti
et vicesima Octobris in locis et modis iure da varie prove, affinché la vostra fede, messa
statutis quotannis celebrari possit. In nomine alla prova, molto più preziosa dell’oro –
Patris et Filii et Spiritus Sancti». destinato a perire e tuttavia purificato con
(Noi, accogliendo il desiderio del Nostro fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore
Fratello Agostino Cardinale Vallini, Nostro quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo
Vicario Generale per la Diocesi di Roma, di amate, pur senza averlo visto e ora, senza
molti altri Fratelli nell’Episcopato e di molti vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia
fedeli, dopo aver avuto il parere della Congre- indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la
gazione delle Cause dei Santi, con la Nostra mèta della vostra fede: la salvezza delle ani-
Autorità Apostolica concediamo che il Vene- me».
rabile Servo di Dio Gio\vanni Paolo II, papa,
d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa
celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le
Vangelo
regole stabilite dal diritto, ogni anno il 22 Giovanni 20, 19-31
ottobre. Nel nome del Padre e del Figlio e dello «La sera di quel giorno, il primo della
Spirito Santo». settimana, mentre erano chiuse le porte del
A questo punto il cardinale Vallini ringra- luogo dove si trovavano i discepoli per timore
zia il Papa. dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e
«Beatissime Pater, Vicarius Sanctitatis Ve- disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò
strae pro Romana Dioecesi gratias ex animo loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al
Sanctitati Vestrae agit quod titulum Beati vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo:
hodie Venerabili Servo Dei Ioanni Paulo II, «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me,
papae, conferre dignatus es». anche io mando voi». Detto questo, soffiò e
disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro
(Beatissimo Padre, il Vicario Generale di a cui perdonerete i peccati, saranno perdona-
Vostra Santità per la Diocesi di Roma ringra- ti; a coloro a cui non perdonerete, non saranno
zia la Santità Vostra per aver oggi proclamato perdonatiTommaso, uno dei Dodici, chiama-
Beato il Venerabile Servo di Dio Giovanni to Dìdimo, non era con loro quando venne
Paolo II). Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbia-
mo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se
Liturgia della parola non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e
Prima lettura non metto il mio dito nel segno dei chiodi e
non metto la mia mano nel suo fianco, io non
(Atti degli Apostoli, 42-47) credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di
«Quelli che erano stati battezzati erano nuovo in casa e c’era con loro anche Tomma-
perseveranti nell’insegnamento degli apostoli so. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in
e nella comunione, nello spezzare il pane e mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a
nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le
e prodigi e segni avvenivano per opera degli mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio
apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e fianco; e non essere incredulo, ma credente!».
avevano ogni cosa in comune; vendevano le Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio
loro proprietà e sostanze e le dividevano con Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto,
tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni tu hai creduto; beati quelli che non hanno
giorno erano perseveranti insieme nel tempio visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei
e, spezzando il pane nelle case, prendevano suoi discepoli, fece molti altri segni che non
cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando sono stati scritti in questo libro. Ma questi
Dio e godendo il favore di tutto il popolo. sono stati scritti perché crediate che Gesù è il
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo,
comunità quelli che erano salvati». abbiate la vita nel suo nome».
-MSGR - 20 CITTA - 70 - 01/05/11-N:

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IL MESSAGGERO
DOMENICA
1 MAGGIO 2011

Il modo di comunicarle, sì. Si sa, il tempo passa. E passano anche le tecnologie. Oggi per
comunicare a chi è distante la nascita di un bimbo possiamo mostrare il suo sorriso con una videochiamata o esprimere la nostra gioia
con un’emoticon. Anni fa potevamo raccontarla solo con una telefonata. Perché le tecnologie si evolvono. Ma a ben guardare, le emozioni
sono sempre le stesse. E aiutarvi a comunicarle in modo nuovo è la parte del nostro lavoro che amiamo di più. www.telecomitalia.com