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MOBILE

Software Defined Radio e Cognitive Radio:


un nuovo paradigma
per le comunicazioni wireless?

ENRICO BURACCHINI Nell’articolo è descritta, nell’ambito dei sistemi wireless e dei servizi
PAOLO GORIA radiomobili, una panoramica dei concetti dei sistemi SDR (Software
ALESSANDRO TROGOLO Defined Radio) e di CR (Cognitive Radio), delle relative attività di ricerca
in Europa e delle recenti attività di standardizzazione in ITU (International
Telecommunication Union) e ETSI (European Telecommunications
Standards Institute).
Gli autori illustrano poi lo scenario di possibili soluzioni, a medio e lungo ter-
mine, legate agli SDR e CR che coinvolgono i nodi di rete e l’allocazione
dello spettro.

1. Introduzione La presenza del software di definizione dell’in-


terfaccia radio, implica necessariamente l’impiego
Dai primi anni ’80 si è assistito alla crescita di processori, ad esempio DSP (Digital Signal
esponenziale dei sistemi wireless e dei servizi Processor), in sostituzione dell’hardware dedicato,
radiomobili che ha portato alla definizione di per l’esecuzione in tempo reale del software rela-
numerosi standard. In tale ambito, negli ultimi anni tivo all’interfaccia radio considerata.
sono emersi i concetti di SDR (Software Defined Con il termine “Cognitive Radio” s’intende la
Radio) e di CR (Cognitive Radio), prima nei conte- funzionalità ulteriore di capacità di adattamento e
sti di ricerca e recentemente anche in quelli di “intelligenza” degli apparati, aggiunta al concetto di
standardizzazione, come una potenziale soluzione “Software Defined Radio”: in questo modo, un
pragmatica: un’implementazione software degli apparato “Cognitive Radio” in futuro potrebbe
apparati in grado di adattarsi dinamicamente essere in grado di adattarsi alle variazioni delle
all’ambiente in cui vengono di volta in volta a tro- condizioni radio o di traffico tra diversi sistemi,
varsi. Infatti, il termine “Software Defined Radio” anche in scenari che prevedano metodologie di
significa “funzionalità radio definite via software”, gestione dello spettro più flessibili.
intendendo con ciò la possibilità di definire via Nel seguito si intende offrire una panoramica dei
software quelle funzionalità tipiche di un’interfac- concetti di SDR e di CR, delle relative attività di
cia radio, che normalmente sono implementate nei ricerca in Europa e delle recenti attività di standar-
trasmettitori e ricevitori mediante un hardware dizzazione in ITU ed ETSI nonchè delle possibili
appositamente dedicato. soluzioni a medio e lungo termine.

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 17 n. 3 - Dicembre 2008 3


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BURACCHINI › GORIA › TROGOLO • Software Defined Radio e Cognitive Radio: un nuovo paradigma per le comunicazioni wireless?

2. Software Defined Radio si stanno compiendo nella realizzazione dei cosid-


detti “Wideband Transceiver”, il cui obiettivo prima-
Una definizione rigorosa del concetto di rio è stato quello di espandere il mondo digitale
Software Defined Radio non esiste, sebbene da più fino allo stadio di frequenza intermedia (IF),
fronti sia stata manifestata l’esigenza di chiarire lasciando analogica solo la parte RF. L’obiettivo
con precisione che cosa si intenda per SDR. finale è poi quello di puntare alla costruzione di
Alcune definizioni che sovente si trovano in let- transceiver interamente digitali.
teratura sono [1]: SDR cerca di fare propri i risultati ottenuti nel
• Architettura del TX/RX flessibile, controllata e campo della costruzione dei Wideband Transceiver,
programmabile via software; per andare oltre, introducendo la possibilità di
• Signal processing in grado di sostituire il più riprogrammare l’intero sistema.
possibile le funzionalità radio; La sostituzione della tecnologia ASIC con la
• Schema di trasmissione/ricezione flessibile ed tecnologia DSP consente le seguenti opzioni:
adattativo; a) implementazione via software delle funzionalità
• “Air Interface Downloadability”: equipaggia- di banda base quali, ad esempio, codifica,
mento radio riconfigurabile dinamicamente, via modulazione, equalizzazione, pulse shaping, …;
“downloadable software”, ad ogni livello della b) riprogrammabilità del sistema per garantire una
pila dei protocolli; modalità di lavoro multistandard.
• Transceiver in cui si possono definire via È importante notare che con Digital Signal
software: Processing s’intende proprio il concetto di elabora-
- la banda di frequenza e la larghezza di zione digitale del segnale; quindi non solo DSP chi-
banda del canale radio; psets in senso stretto, ma anche FPGA (Field
- lo schema di modulazione e di codifica di Programmable Gate Array) e processori general pur-
canale; pose quali, ad esempio, quelli della famiglia Intel [2].
- i protocolli di gestione delle risorse radio e Attualmente l’ASIC è la tecnologia prevalente
della mobilità; nella costruzione di trasmettitori e ricevitori, e le
- le applicazioni d’utente. soluzioni circuitali adottate dalle varie manifatturiere
Tali parametri possono essere adattati e risultano essere fortemente proprietarie. L’uso dei
cambiati da: DSP rappresenta tuttavia una realtà già affermata;
- operatore di rete; infatti, molte stazione radio base UMTS fanno un uso
- service provider; massiccio di DSP e di FPGA per il processing di
- utente finale. banda base. In questi casi, non si può ancora parlare
Quindi, riassumendo, si potrebbe usare la di sistemi SDR, in quanto non tutte le funzionalità di
seguente definizione [1]: banda base (ad esempio il Rake Receiver) sono
“Il Software Defined Radio è una tecnologia implementate su DSP e, inoltre, il software è limitato
emergente, pensata per la costruzione di sistemi e pre-caricato per cui l’intero sistema rimane vinco-
radio flessibili, “multi-standard”, “multi-band”, lato ad un tipo specifico di interfaccia radio, senza
riconfigurabili e riprogrammabili via software”. alcuna possibilità di riconfigurazione.
La flessibilità di un sistema SDR consiste nella Lo schema “ideale” di un transceiver SDR pre-
capacità di operare in ambienti “multi service”, senza senta uno stadio analogico ridotto ai minimi ter-
però essere vincolato ad un particolare standard, ma mini: gli unici componenti analogici sono l’antenna,
offrendo servizi secondo uno qualunque dei sistemi il filtro passa banda e l’amplificatore a bassa cifra
già standardizzati o di futura standardizzazione, su di rumore. La conversione analogico digitale viene
una qualunque banda di frequenze. La compatibilità effettuata subito a radio frequenza, in modo da
di un sistema SDR, con uno qualunque dei sistemi poter effettuare l’elaborazione del segnale in modo
radio definiti, è possibile grazie alla sua riconfigurabi- completamente digitale, su una board completa-
lità, cioè dalla riprogrammabilità dei suoi processori, mente riprogrammabile.
che, in tempo reale, implementano l’interfaccia radio Lo schema di ricevitore SDR illustrato nella
e i protocolli di livello superiore. figura 1 è definito “ideale” per una serie di motivi
La strada intrapresa, per arrivare alla costru-
zione di un sistema SDR, prevede, innanzitutto, il
conseguimento di due obiettivi principali [1, 2, 3]:
1) spostare, nei trasmettitori e ricevitori, il confine
tra il mondo analogico e digitale sempre più
verso la radio frequenza (RF), tramite l’adozione Base Band
di convertitori A/D e D/A a larga banda il più BPF LNA ADC Processing
DSP
vicino possibile all’antenna;
2) sostituire la tecnologia ASIC (Application-
ADC = Analogic to Digital Converter
Specific Integrated Circuit - hardware dedicato) BPF = Band Pass Filter
con la tecnologia DSP, per l’elaborazione del DSP = Digital Signal Processor
LNA = Low Noise Amplifier
segnale in banda base, al fine di definire, il più
possibile, via software, le funzionalità radio.
Il primo obiettivo, in realtà, non è esclusivo del FIGURA 1› Schema di ricevitore Software Defined Radio ideale.
SDR; si pensi, ad esempio, agli sforzi che da anni

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che lo rendono di difficile realizzazione pratica. bit con cui si possono rappresentare i campioni.
Innanzitutto, non è pensabile l’impiego di un solo Anche in banda base sussistono problemi di carat-
stadio RF per un sistema “multi-band”, a causa tere tecnologico legati alla potenza di calcolo e al
dell’impossibilità di costruire antenne e amplifica- consumo di potenza dei DSP. È necessario reperire
tori a bassa cifra di rumore, su una banda di una potenza di calcolo sufficiente da consentire
l a v o ro c h e s i e s t e n d e i n t e o r i a d a q u a l c h e l’esecuzione in real-time del software che definisce
decina/centinaio di MHz fino alla gamma dei GHz; l’interfaccia radio. Questo può richiedere l’impiego
attualmente l’unico modo per garantire l’operabi- di più processori in parallelo a seconda della com-
lità in “multi-band” è quello di costruire più stadi plessità delle interfacce radio da implementare [4].
RF a seconda delle bande
di impiego del sistema SDR,
o limitare la stadio unico RF
ad una gamma di frequenze
b e n l i m i t a t a e p re c i s a .
Inoltre, problemi di jitter Programmable Base
re n d o n o i m p r a t i c a b i l e l a BPF LNA BPF Ampl. ADC Down Band
Converter
conversione A/D, applicata DSP
PDC
direttamente a RF.
La soluzione che risulta LO
al momento più praticabile è RF stage IF stage BB stage
nota con il nome di “Digital
Radio Transceiver”, il cui ADC = Analogic to Digital Converter
BPF = Band Pass Filter
schema di ricezione è illu- DSP = Digital Signal Processor
strato in figura 2. La sua LNA = Low Noise Amplifier
LO = Local Oscillator
struttura ricalca quella nor- PDC = Programmable Down Converter
malmente adottata per i
“Wideband transceiver” con FIGURA 2› Schema di un ricevitore Digital Radio.
la parte RF completamente
analogica ed il mondo digi-
tale che si estende fino allo
stadio IF. L’impiego di DSP nel processing di banda base
Il convertitore analogico digitale (ADC) cam- deve in ogni caso sottostare a dei vincoli ben pre-
p i o n a l ’inte ro spe ttro a lloc a to a l si stema; i l cisi, che risultano particolarmente stringenti se con-
“Programmable Down Converter” provvede ad siderati dal punto di vista di un terminale mobile:
effettuare le seguenti operazioni: • limitata complessità circuitale;
• down conversion: conversione numerica da fre- • basso costo;
quenza intermedia (IF) a banda base (BB) • basso consumo di potenza;
mediante l’impiego di una look-up table che • ridotte dimensioni del transceiver.
contiene i campioni di una portante sinusoidale. Inoltre, nello stadio BB vanno risolti problemi di
La look-up table sostituisce l’oscillatore locale tipo progettuale, relativi alla scelta ottimale della
utilizzato per i down converter analogici; architettura hardware e software da adottare.
• canalizzazione: selezione della portante da ela- La figura 3 riassume le esigenze tecnologiche
borare, mediante una operazione di filtraggio per una completa realizzazione di un apparato
numerico. Questa operazione nei ricevitori ana- SDR.
logici viene effettuata mediante un filtro analo-
gico, con specifiche alquanto rigorose, prima
Esigenze tecnologiche
della conversione in BB;
• sample rate adaptation: sotto-campionamento Peculiarità del SDR
Stadio RF a larga banda
del segnale in uscita dal filtro di canalizzazione
per adeguare il rate dei campioni alla larghezza
Multimode/
di banda del segnale selezionato che risulta Flessibilità Multiband/ Stadio di conversione A/D-D/A
Multistandard a larga banda, ad alta velocità
essere un segnale a banda stretta se parago- e risoluzione
nato al segnale a tutto spettro in ingresso al
Dispositivi di signal processing
convertitore ADC. Signal con elevata capacità elaborativa
Il segnale numerico in uscita dallo stadio IF Adattatività Processing (DSPs, FPGAs, microprocessori)
adattativo
viene poi sottoposto al processing di banda base.
La costruzione di un “Digital Radio Transceiver” Software
presenta, tuttavia, non poche difficoltà in entrambi DSP = Digital Signal Processor
gli stadi IF e BB. Per lo stadio IF sussistono pro- FPGA = Field Programmable Gate Array
SDR = Software Defined Radio
blemi essenzialmente di natura tecnologica legati
alle prestazioni dei convertitori A/D e D/A che
impongono una scelta di compromesso tra velocità FIGURA 3› Esigenze tecnologiche per la realizzazione di un terminale
di campionamento e risoluzione: maggiore è la Software Defined Radio.
velocità di campionamento e minore è il numero di

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I vincoli suddetti fanno sì che le prime soluzioni to-machine al fine di: (a) identificare i bisogni
SDR saranno principalmente presenti nelle stazioni comunicativi dell'utente in funzione del contesto di
radio base, in cui i vincoli di consumo e spazio utilizzo e (b) fornire le risorse radio ed i servizi wire-
disponibili sono minori rispetto ad un terminale less più adatti a tali bisogni.” Su questa base, un
mobile. Infatti una soluzione commerciale di BTS CR può selezionare automaticamente il servizio
SDR, già disponibile sul mercato e basata su migliore per una data trasmissione radio e può per-
banda base completamente implementata su pro- sino gestire temporalmente le diverse trasmissioni
cessori della famiglia Intel e software proprietario, secondo le risorse disponibili.
è offerta da Vanu [5]. Al momento gli standard La definizione data da Mitola è molto ampia,
implementati sono il GSM/GPRS e il CDMA 1xRTT pertanto solitamente un dispositivo che rispetti tale
mentre è in via di sviluppo il WCDMA. La sezione definizione viene indicato come “Full Cognitive
RF della soluzione Vanu è del tutto “off the shelf” e Radio”. Recentemente il termine CR è stato utiliz-
prevede in principio un blocco distinto per cia- zato con definizioni più circoscritte. A tale propo-
scuna banda licenziata utilizzata dall'operatore con sito, la FCC (Federal Communication Commission)
una banda massima di campionamento pari a 25 afferma che qualsiasi dispositivo radio in grado di
MHz. Una soluzione come quella di Vanu è in linea adattarsi allo spettro disponibile dovrebbe essere
con l'approccio “Digital Radio Transceiver” indicato come “Cognitive Radio” [10]. Più precisa-
descritto sopra per cui le funzionalità di banda- mente, la definizione data da FCC è la seguente:
base sono interamente realizzate in software, men- “Un Cognitive Radio è un dispositivo radio che può
tre la parte RF prevede un processo di canalizza- adattare i parametri di trasmissione sulla base del-
zione e di down-conversion. Tale soluzione pre- l'interazione con l'ambiente in cui opera. La mag-
vede la possibilità di operare con più standard in gior parte dei dispositivi CR sarà probabilmente
parallelo nella stessa BTS (es. GSM e CDMA), con- basata sulla tecnologia SDR, ma i requisiti di un CR
dividendo le risorse elaborative, ma non risulta ad non prevedono di essere basati su software o di
oggi disponibile un sistema di riconfigurazione essere riprogrammabili”.
dinamica. Un CR è un'entità che percepisce il relativo
Altre soluzioni simili sono disponibili, come ad ambiente, ne raccoglie i dati, ottiene informazioni
esempio quella del trial di Vodafone con stazioni dai dati raccolti, identifica le strategie da adottare
radio base SDR multi-modo che supportano simul- dalle informazioni raccolte e trasforma queste stra-
taneamente GSM e WCDMA [6], o, lato terminale, tegie in azioni. Pertanto, in principio ogni CR è
le soluzioni SDR di ICERA per modem basato su una piattaforma SDR, pur non essendo
HSDPA/HSUPA [7]. questo un requisito strettamente necessario.
Infatti, un dispositivo CR differisce dagli altri dispo-
sitivi radio per la possibilità di apprendimento, non
3. Cognitive Radio e Cognitive Networks per il fatto di essere basato su SDR. Tuttavia, il
beneficio di una piattaforma SDR è sicuramente
Il termine Cognitive Radio (CR) è stato utiliz- notevole, in quanto permette di realizzare le funzio-
zato per la prima volta da Joseph Mitola III nel nalità di apprendimento e ragionamento del dispo-
1999 [8] per indicare il concetto di un sistema sitivo via software tramite algoritmi di alto livello,
wireless che ha consapevolezza dell'ambiente in ad esempio adattativi o di machine-learning.
cui si trova e della propria struttura interna. Un CR Una rappresentazione di tali funzionalità di
può sfruttare l'esperienza pregressa e la propria apprendimento e di azione di un dispositivo CR è
capacità di comprensione per migliorare meccani- data dal “Cognition Cycle” [8] indicato nella figura 4.
smi di adattamento già noti (quali ad esempio
link-adaptation sulla base della stima di
canale), oppure per informarsi sull'uso dello
spettro nella zona in cui si trova e quindi sele-
ORIENT
zionare le Base Station (BS), gli Access Point
(AP) o in generale i nodi dell'infrastruttura di ESTABLISHED PRIORITY
rete più opportuni. Un dispositivo CR può per- Infer on
sino apprendere dalle informazioni che sono Context Hierarchy: IMMEDIATE URGENT NORMAL
scambiate dall'utente al fine, per esempio, di Pre-Process Parse
adattare il consumo di potenza e la tecnica di
OBSERVE LEARN PLAN
ricerca della rete alle abitudini dell'utilizzatore.
New
In generale, un dispositivo CR agisce States
Register to
seguendo due obiettivi primari [9]: Current Time
1) alta affidabilità della comunicazione senza Prior Save Global States
States
vincoli di spazio e di tempo; Outside Send a
2) utilizzo efficiente dello spettro radio. World Message Allocate Resources
Set ACT Initiate Process(es) DECIDE
Mitola definisce il CR come “il punto in cui i Display
wireless Personal Digital Assistants (PDAs) e le
relative reti sono sufficientemente intelligenti in
merito alla gestione delle risorse radio ed alle FIGURA 4› Cognition Cycle proposto da Mitola [8].
relative procedure di comunicazione machine-

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Il “Cognition Cycle” rappresenta l'insieme degli damento adattativo del processamento dei
stati, delle azioni e delle interazioni che il disposi- diversi stimoli;
tivo CR compie al fine di comprendere e conoscere • la fase “Plan” permette al dispositivo di deter-
il mondo esterno e di adattarsi agli stimoli ed alle minare le diverse strategie da utilizzare, per-
indicazioni ricevute. tanto è richiesto che ci sia una completa cono-
Il primo stato del ciclo è “Observe” nel quale il scenza dello stato interno e delle conseguenze
dispositivo CR osserva il relativo mondo esterno. di ciascuna strategia;
Chiaramente, i sensori ed i dati da questi ottenuti, • nella fase “Decide” è importante che il disposi-
rappresenteranno il mondo esterno attraverso tivo selezioni l'azione da intraprendere tenendo
opportuni parametri osservabili, in modo da essere conto anche delle preferenze e abitudini dell'uti-
processati facilmente dal dispositivo. lizzatore nonchè dell'esperienza passata;
I dati estratti nello stato di ascolto vengono pro- • nella fase “Act” il dispositivo deve essere in
cessati preliminarmente nello stato “Orient” grado di riconfigurare il proprio stato interno in
durante il quale viene presa una decisione sull'ur- modo conforme alla decisione presa e, nel caso
genza dell'azione da intraprendere. A tale propo- di piattaforma SDR, deve anche essere in grado
sito sono previste tre categorie di urgenza (“imme- di scaricare il software necessario all'azione per
diate”, “urgent” e “normal”), che riflettono il tempo riprogrammare le funzionalità coinvolte;
rimasto prima dell'esecuzione dell'azione stessa. Il • nella fase “Learn” il dispositivo deve essere in
livello “immediate” indica che non c'è tempo per grado di memorizzare, identificare e classificare
scegliere una strategia e va intrapresa immediata- le diverse situazioni (in modo da poterle ricono-
mente un'azione già predeterminata in passato scere in futuro e agire di conseguenza) tenendo
passando nello stato “Act”. Il livello “urgent” indica conto del comportamento dell'utilizzatore e dei
che c'è tempo per selezionare la strategia all'in- risultati ottenuti. Inoltre, il dispositivo deve
terno dell'insieme delle strategie note, ma evitando essere in grado di adattare le diverse fasi del
di cercare nuove strategie; si passa pertanto nello ciclo in base all'apprendimento effettuato.
stato “Decide” di decisione della strategia e quindi Inizialmente il concetto di “Cognitive Radio”
nello stato “Act” di azione. Infine, il livello “normal” prevedeva l'applicazione al solo dispositivo d'u-
prevede che il dispositivo cerchi anche nuove stra- tente, quindi al terminale mobile. Ultimamente,
tegie oltre quelle già note passando nello stato però, negli ambienti di ricerca e di standardizza-
“Plan”. A seguire, il dispositivo passa nello stato zione si sta assistendo ad una generalizzazione del
“Decide” di decisione della strategia e quindi nello concetto di CR, in modo da applicarlo a qualsiasi
stato “Act” di azione. dispositivo della rete. In particolare, si parla sem-
Gli output degli stati “Obser ve”, “Plan” e pre più di Cognitive Radio Systems, vale a dire di
“Decide”, insieme ai dati ricavati dal mondo sistemi radio nella loro interezza (terminale e rete)
ester no, sono processati nello stato “Learn” basati su capacità cognitive.
durante il quale il dispositivo CR apprende dalle A tale proposito, in ambito ITU-R, nel gruppo
azioni intraprese. Va notato, però, che né lo stato WP 5A è in corso la preparazione di un documento
“Orient” né lo stato “Act” forniscono input allo che descriva nella loro interezza i CRS, partendo
stato di apprendimento, quindi non c'è conoscenza dalla definizione e toccando i diversi aspetti tecno-
della reazione agli stimoli che avviene in tali stati. logici e applicativi.
In alternativa, è anche possibile che le reazioni agli Da evidenziare è anche l’apertura in ambito
stimoli vengano incluse tra i dati osservati nello Europeo di un comitato il cui mandato è quello di
stato “Observe”, andando a essere compresi nei compiere uno studio di fattibilità su alcune temati-
blocchi “Prior State” e “New State” che indicano lo che relative al SDR, CR e CRS, con lo scopo di
stato osservato prima e dopo l'azione. In questo valutarne la possibilità di standardizzazione in
caso, pertanto, gli stati “Plan” e “Decide” non ETSI. In particolare, il TC RRS (Technical
hanno più necessità di inviare informazioni allo Committee Reconfigurable Radio System) affronta
stato “Learn”. tematiche riguardanti gli aspetti di sistema (archi-
Un aspetto importante che va tenuto in conto è la tettura e requisiti) dell’architettura dei dispositivi
fattibilità dei dispositivi CR. In particolare, ciascuna radio riconfigurabili (quindi sia lato terminale che
fase del ciclo descritto ha requisiti non banali: lato rete), delle funzionalità di rete peculiari dei
• la fase “Observe” è sicuramente cruciale per un sistemi riconfigurabili, del Cognitive Pilot Channel
dispositivo CR, in quanto permette di avere (maggiori dettagli sono riportati nel seguito dell’ar-
conoscenza del mondo esterno, tenendo conto ticolo) e di sicurezza pubblica.
che un errore di rilevamento in questa fase può Un'applicazione molto importante dei CRS è
portare il dispositivo ad agire in modo sbagliato quella delle Cognitive Networks (CN) dove il con-
e persino dannoso; gli aspetti di maggior inte- cetto di “Cognitive Radio” viene applicato al domi-
resse per la ricerca riguardano la metodologia nio della rete. Pertanto, una CN è una rete in grado
di conoscenza dello spettro (es. scansione e di adattare il proprio comportamento in base alla
Cognitive Pilot Channel), l'affidabilità, la rapidità conoscenza dell'ambiente in cui si trova.
ed il consumo di energia di tale metodologia e, In principio, una CN è una rete caratterizzata
infine, la gestione della mobilità; dalle seguenti due entità e funzionalità:
• la fase “Orient” prevede di identificare le priorità • Cognitive Network Management;
tra i diversi stimoli dal mondo esterno e l'acco- • Base Stations riconfigurabili.

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 17 n. 3 - Dicembre 2008 7


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La funzionalità di Cognitive Network Management Un aspetto interessante delle CN, è la possibi-


abbraccia le diverse Radio Access Technologies lità di introdurre i cosiddetti “Cognition Radio
(RAT), andando a gestire e controllare i nodi della rete Enablers”, vale a dire i dispositivi di supporto alla
al fine di adattarli alla configurazione ottimale di uti- fase di “Observe” dei terminali, per la conoscenza
lizzo delle risorse radio. Tale funzionalità può agire dello stato dello spettro, come ad esempio il
sulla base di alcune informazioni in input, come per Cognitive Pilot Channel.
esempio le risorse disponibili, le richieste di traffico, le In conclusione, la disponibilità di stazioni radio
caratteristiche dei terminali in ciascuna cella (RAT sup- base riconfigurabili, insieme alle funzionalità di
portati, bande di frequenza, ...) ed i servizi richiesti da Cognitive Network Management può dare agli
ciascun utente (banda, QoS, ...). In aggiunta, tale fun- Operatori strumenti aggiuntivi di gestione delle
zionalità può avvalersi di uno schema di gestione delle risorse radio e delle risorse elaborative, in modo
risorse radio di tipo collaborativo dove le funzioni di da raggiungere una maggiore efficienza nel loro
decisione sono condivise tra i diversi nodi di rete. utilizzo.
Le Base Stations riconfigurabili sono i nodi che
costituiscono fisicamente la CN. La caratteristica prin-
cipale di tali nodi è quella di avere risorse hardware ed 4. Soluzioni a medio e lungo termine
elaborative che possono essere riconfigurate dinami-
camente, in modo da essere utilizzate con diversi Di seguito sono descritte le possibili soluzioni a
RATs, diverse frequenze, diversi canali, … potendo medio e lungo termine legate ai sistemi SDR e CR
anche operare in modalità multi-RAT sulla base, ad che coinvolgono i nodi di rete e l'allocazione dello
esempio, di una gestione dinamica del carico. Dal spettro. In particolare, vengono affrontate le tema-
punto di vista costruttivo, pertanto, le stazioni radio tiche legate alla disponibilità di stazioni radio base
base riconfigurabili possono essere realizzate riconfigurabili e agli schemi di gestione dello spet-
mediante piattaforme SDR costituendone un’impor- tro di tipo dinamico.
tante ed utile evoluzione.

(End-To-End Reconfigurability) phase Il progetto E 3 partecipa attivamente


I, iniziato nel 2004, e phase II, iniziato anche alle attività di standardizza-
Il progetto nel 2006, del Sesto Programma zione degli aspetti legati ai Cognitive
europeo Quadro (FP6) di ricerca della Radio Systems in ITU-R e ETSI, attra-
Comunità Europea. Telecom Italia è verso alcuni dei suoi membri.
“E3” stata membro di entrambi i progetti. Telecom Italia è membro del progetto
Il contesto di riferimento del progetto e ricopre il ruolo di leader del gruppo
è riportato in figura A, dove sono rap- di lavoro dedicato alle tecnologie di
presentati le diverse entità e funzio- supporto per la gestione di reti etero-
nalità oggetto di studio: gli accessi genee, tra cui è rilevante il Cognitive
Il progetto E3 (End-to-End Efficiency) radio dei diversi sistemi, i nodi di Pilot Channel (CPC).
è un Integrated Project (IP) europeo gestione delle “Cognitive Networks”, i
nell'ambito del Settimo Programma cognition radio enablers come il CPC
Quadro (FP7) di ricerca della ed i terminali riconfigurabili.
Comunità Europea, è attivo da gen-
naio 2008 ed ha durata biennale.
Fanno parte del progetto ventuno
partner, tra cui cinque manifatturiere
(Motorola, Alcatel-Lucent, Ericsson, Cognitive Network operations are Cognitive Network operations are
orchestrated by an Access broker orchestrated by an Access broker
Nokia e Thales Communications), BackBone Network BackBone Network
quattro Operatori (Telecom Italia, Network Management Network Management
Cognitive Radio Cellular Systems Metropolitan Area Short Range
Telefonica, Deutsche Telekom e Network
Multi Standard
Base Station
Cognitive Radio
Multi Standard
Wide Range Systems Systems
(MSBS) Base Station Network
France Telecom), quattro regolatori Reconfiguration
Management
(MSBS) Reconfiguration
Management
3GPP Post WiMax WiMax Latest WiFi NG
(inglese, francese, tedesco, olan- (LTE) 3GPP/
4GPP
NG generation (IEEE 802.11n,
WiFi ...)
(IEEE 802.11a
dese) e otto Università e centri di or similar)

eccellenza. Il progetto ha come Legacy


obbiettivo primario quello di studiare handset Cognitive
Radio
Cognitive
Radio
i Cognitive Radio Systems al fine di Cellular
Phone
Cellular
Phone
renderli parte integrante dei sistemi Cognitive
Terminal
Reconfiguration
Terminal
Reconfiguration Cognitive
Pilot Management Management Pilot
“Beyond 3G” e seguenti, con lo Channel Channel

scopo di evolvere l'attuale contesto


di reti eterogenee verso un fra-
mework cognitivo integrato, scalabile
ed efficiente. Il progetto E3 è la conti- FIGURA A› Contesto di riferimento del progetto E3 (fonte: www.ict-e3.eu).
nuazione dei progetti europei E 2 R

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4.1 BTS riconfigurabili


Base Station i
Nelle reti attuali, gli elementi che costituiscono
la rete di accesso radio sono propri del sistema Base Station A
RADIO
CONTROLLER Core
cellulare di appartenenza (per esempio BTS e BSC Network
Reconfigurable
nel caso GSM/(E)GPRS, NodeB e RNC nel caso HW RRM
Reconfigu-
UMTS) e non sono interscambiabili tra i diversi ration
sistemi. Dal punto di vista hardware, ogni stazione command
radio base è in grado di gestire un numero mas- RRM = Radio Resource Management
simo di risorse radio relative al sistema per cui è
stata progettata, in modo dipendente dalla com-
FIGURA 5› Architettura di riferimento con stazioni radio base riconfigurabili.
plessità e dalla quantità di hardware con cui è stata
assemblata. In generale, ogni base station può
essere vista come un apparato in cui è possibile
variare la capacità ricetrasmissiva, aumentando o bili cellulari da gestire siano il GSM e l’UMTS. Il
diminuendo il numero di risorse hardware (es. tran- Radio Controller è in grado di gestire le risorse
sceivers) unicamente in maniera statica e a poste- radio dei diversi sistemi che vengono utilizzati nella
riori, a valle di successive ri-pianificazioni cellulari. rete radiomobile (es. GSM e UMTS) e le stazioni
Inoltre, nonostante le stazioni radio base di radio base (es. BTS nel caso GSM e NodeB nel
seconda e di terza generazione siano sovente tra caso UMTS) sono di tipo riconfigurabile e sono,
loro collocate, le reti di accesso radio sono in linea quindi, in grado di gestire più standard. L’entità di
di principio tra loro disgiunte. In generale, quindi, gestione delle risorse radio RRM presente nel
allo stato attuale un Operatore radiomobile che Radio Controller ha il compito di monitorare lo
voglia operare con più sistemi deve avere una rete stato delle richieste provenienti dai diversi sistemi
fisicamente costituita da più reti di accesso che e, periodicamente, riconfigura dinamicamente le
condividono al più gli stessi cabinet. stazioni radio base in modo che le risorse elabora-
La situazione può cambiare radicalmente nel caso tive siano condivise tra i vari standard in coerenza
si prendano in considerazione i sistemi riconfigurabili con il volume di traffico relativo. La riconfigura-
nello sviluppo della rete, in particolare nel dispiega- zione delle stazioni radio base permette, quindi, di
mento delle stazioni radio base, compiendo un primo ottimizzare la gestione delle risorse disponibili nelle
passo verso le “Cognitive Networks”. I vantaggi per un diverse celle in base al carico presente. Ad esem-
Operatore derivanti dall’utilizzo di una tecnologia di pio (figura 6), considerando i due sistemi GSM e
questo tipo, infatti, sono i più svariati. Ad esempio, UMTS, in una cella con molti terminali che richie-
considerando un insieme ampio di celle adiacenti di dono servizi fornibili esclusivamente dall'UMTS (ad
una certa area (es. una città od il suo centro), è possi- esempio, videochiamata o trasferimento file ad alte
bile che il traffico di uno stesso sistema o di sistemi velocità) e pochi terminali che richiedono servizi
diversi, vari da una zona all’altra al variare delle ore del fornibili con il GSM (come ad esempio la voce), il
giorno. Può inoltre succedere che ci siano celle conge- Radio Controller si occuperà di riconfigurare la sta-
stionate, cioè caratterizzate da alte probabilità di zioni radio base in modo che la maggior parte della
blocco delle chiamate/connessioni, in alcune zone capacità elaborativa sia riservata all’UMTS;
(dette hot spots) in cui il traffico è più consistente, oppure, in una cella con pochi terminali UMTS e
mentre celle circostanti siano scariche o
caratterizzate da basse probabilità di
blocco. Attraverso l’impiego di sistemi ricon-
figurabili e di opportuni algoritmi di Radio Base Station A
Resource Management (RRM) sarebbe pos-
sibile, ad esempio, ridurre dinamicamente il Reconfigurable
blocco di una cella o di un insieme di celle HW
attingendo ed utilizzando le risorse asse-
gnate alle celle circostanti, caratterizzate da
un blocco minore o nullo. L’operatore
avrebbe quindi a disposizione una rete GSM
GSM
multi-standard riconfigurabile, gestita in UMTS UMTS
maniera efficiente ed in grado di adattarsi
dinamicamente alle variazioni di traffico di Capacità elaborativa Capacità elaborativa
tutte le soluzioni radio presenti. prima dopo
Un possibile approccio al problema è della riconfigurazione la riconfigurazione

quello descritto di seguito [11] e rappre- GSM = Global System for Mobile Communications
sentato in figura 5, in cui sono riportati i UMTS = Universal Mobile Telecommunication System
nodi di una generica rete di accesso di
un sistema cellulare (un Radio Controller
FIGURA 6› Esempio di riconfigurazione della capacità elaborativa all’interno di una
ed una o più stazioni radio base), colle-
gati alla core-network. A titolo esemplifi- stazione radio base riconfigurabile.
cativo si prevede che i sistemi radiomo-

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molti terminali GSM il Radio Controller si occuperà 4.2 Dynamic Spectrum Management (DSM)
di riconfigurare la stazioni radio base in modo che
la maggior parte della capacità elaborativa sia Ad oggi la gestione dello spettro è basata sul
riservata al GSM. paradigma dell’assegnazione fissa e di lungo ter-
Complessivamente, dal punto di vista architettu- mine. In particolare, un blocco di spettro radio è
rale sono previsti i seguenti elementi fondamentali: allocato ad un particolare standard radio (ad esem-
• le stazioni radio base sono realizzate con pio GSM o IMT-2000) ed è ulteriormente suddiviso
hardware riconfigurabile; ed assegnato ai diversi Operatori che adottano tale
• i nodi Radio Controller sono in grado di gestire standard. Questi blocchi di spettro sono di dimen-
più standard; sione fissa e sono di solito separati da una banda
• l’entità RRM presente nel nodo Radio Controller di guardia di dimensione prefissata. Tali blocchi,
ha una funzionalità opportuna di monitoraggio inoltre, sono allocati ad uso esclusivo del posses-
dello stato di attività nelle diverse celle di com- sore della relativa licenza per diversi anni.
petenza delle stazioni radio base: in caso di Questo metodo tradizionale di gestione dello
architettura flat l’entità RRM risiede nella sta- spettro ha numerosi e ben noti vantaggi:
zione radio base; • possibilità di controllare l’interferenza tra diversi
• sulla base dei risultati del monitoraggio dello Operatori/sistemi grazie all’uso di adeguate
stato di attività nelle diverse celle di compe- bande di guardia note e prefissate che compor-
tenza delle stazioni radio base, l’entità RRM del tano un basso livello di coordinamento neces-
nodo Radio Controller, se necessario, riconfi- sario tra diversi Operatori/sistemi;
gura l’hardware delle stazioni radio base. • semplicità realizzativa degli apparati, essendo
In generale, la riconfigurazione agisce su due nota la banda operativa;
gradi di libertà: la capacità elaborativa assegnata a • bassa complessità anche a livello di controllo
ciascun sistema e le relative risorse radio. La ricon- regolatorio.
figurazione prevede di spostare parte della capa- Ci sono comunque alcune considerazioni da
cità elaborativa assegnata ad un sistema verso un fare per questo tipo di gestione dello spettro:
altro sistema e di effettuare nel contempo il pas- • alcuni studi e misure effettuate in USA
saggio di risorse radio tra celle dello stesso mostrano come l’effettivo utilizzo dello spettro
sistema. In particolare, il passaggio di capacità ela- sia basso in alcune frazioni giornaliere ed in
borativa tra due sistemi avviene all'interno della alcune zone [16];
stessa stazione radio base mentre il passaggio di • sistemi o servizi diversi hanno picchi di traffico
risorse radio avviene tra due celle dello stesso in periodi diversi di tempo (si pensi ad esempio
sistema. Nei casi in cui vige un’allocazione statica a servizi televisivi rispetto a servizi radiomobili);
dello spettro per ciascun RAT, un simile approccio • la domanda di servizi diversi comporta anche una
prevede di non passare risorse radio (frequenze) variazione spaziale dell’uso dello spettro (si pensi
tra un sistema ed un altro ma solo all'interno dello ad aree business in cui i servizi vocali e dati sono
stesso sistema. Ulteriori sviluppi possono prendere predominanti mentre servizi televisivi e entertain-
in considerazione, ad esempio, il refarming della ment sono predominanti in aree residenziali).
banda o anche schemi di allocazione dinamica Sulla base delle considerazioni precedenti, il
dello spettro (ulteriori dettagli sono riportati nel concetto emergente, in ambito di ricerca e regola-
seguito) in modo che sia possibile passare risorse torio, di gestione dinamica dello spettro consiste
radio (frequenze) da un sistema ad un altro. nel permettere la condivisione di porzioni di spettro
Il monitoraggio viene eseguito periodicamente tra un set ben definito di sistemi radio al fine di
e, durante tale periodo, per ciascuna cella dei garantire a ciascun sistema la porzione ottimale di
sistemi GSM ed UMTS, i Radio Controller raccol- spettro necessario in un particolare intervallo di
gono le informazioni relative al numero di richieste tempo e/o in un particolare luogo per soddisfarne
effettuate e se queste vengono o meno soddi- la domanda di traffico corrente. In particolare,
sfatte. Al termine di tale periodo viene eseguita detto “utilizzatore primario” il detentore della
l’analisi dello stato di attività e si valuta l’even- licenza di utilizzo dello spettro considerato, si defi-
tuale aggiornamento della configurazione: per nisce “utilizzatore secondario” qualsiasi entità che
ogni cella, in base al livello di attività GSM e possa temporaneamente sfruttare le frequenze non
UMTS avvenute nel precedente periodo, si stabili- in uso dall’utilizzatore primario.
sce se sia necessario effettuare una riconfigura- In dipendenza dalle modalità di applicazione
zione delle risorse della stazione radio base. In delle tecniche di gestione dinamica dello spettro il
particolare, verrà aumentata la quantità di risorse business di un Operatore radio mobile potrebbe
elaborative e radio assegnate ad una cella nel essere modificato. La gestione dinamica dello
caso in cui lo stato di attività di tale cella rilevi spettro potrebbe dunque portare a scenari disrup-
una congestione mentre verranno diminuite le tive che modificherebbero l’attuale uso licenziato
risorse elaborative e radio nel caso in cui la cella dello spettro, rendendo anche possibile la rialloca-
sia sovradimensionata per l'attuale situazione di zione dello spettro ad altri Operatori in
traffico. L'operazione di riconfigurazione può pre- aree/momenti in cui lo spettro fosse libero, oppure
vedere anche una verifica preventiva degli effetti nel caso si potesse affittare da altri Enti (es.
dell'operazione in modo da evitare di portare la Esercito, protezione civile, broadcaster) in
rete in uno stato instabile. momenti/aree di congestione ed elevato traffico.

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Lo standard IEEE WRAN


Wireless
802.22 MIC Base Station

Lo standard IEEE 802.22,


attualmente in corso di finaliz-
zazione, costituisce il primo TV
Transmitter
caso di interfaccia radio con- WRAN
cepita fin dall’inizio per operare Base Station

in accordo a principi propri del


Typical - 33 km
Cognitive Radio (CR) [12]. I Max. 100 km
lavori di specifica sono stati
avviati nel novembre 2004 a
valle dell’autorizzazione da
parte della Federal
Communications Commission
Wireless
americana per l’utilizzo senza MIC
licenza della banda assegnata CPE = Customer Premise Equipment : CPE
MIC = MICrophone
ai broadcaster televisivi ed ai WRAN = Wireless Regional Area Networks
radio-microfoni da parte di
dispositivi radiotrasmissivi di
altra natura. Questo a patto FIGURA A› Esempio di scenario 802.22.
che tali dispositivi non arrecas-
sero disturbi ai broadcaster
televisivi detentori della licenza per tali Gli elementi trainanti per questo stan- denominate “White Spaces”.
frequenze. L’obiettivo era quello di defi- dard sono state sia le misure, che Sfruttando le potenzialità messe a
nire uno standard idoneo per garantire hanno evidenziato uno stato di sot- disposizione dalle tecnologie CR, si è
l’accesso wireless broadband fisso agli toutilizzo delle bande assegnate alle quindi definito uno standard conce-
utenti residenti in zone rurali. La tecno- TV, sia il previsto “switchover” pito per operare in accordo ai principi
logia è stata pensata per permettere (Febbraio 2009) da TV analogica a TV del “Agile Spectrum Access”,
raggi di copertura fino a 100 km (da qui digitale negli USA che renderà dispo- andando cioè a reperire dinamica-
anche la denominazione WRAN – nibili ulteriori porzioni di banda. mente di volta in volta e in maniera
Wireless Regional area Networks). Nella Queste porzioni di spettro che, in una opportunistica, porzioni di banda inu-
figura A è mostrato un esempio di sce- data zona geografica, non sono utiliz- tilizzate da sfruttare per erogare il
nario secondo lo standard IEEE 802.22. zate dai licenziatari primari sono state servizio.

Ad oggi, in ambito regolatorio, i più attivi su que- piego del Cognitive Pilot Channel (CPC). Tra questi
sto fronte sono la FCC americana e la OFCOM bri- due estremi sono allo studio soluzioni intermedie che
tannica, ma anche la Commissione Europea, sotto la prevedono l’utilizzo congiunto e coordinato delle due
spinta delle liberalizzazioni economiche, sta valu- tecniche.
tando le opportunità e le problematiche inerenti all’a-
dozione futura del DSM. In ambito dei progetti di 4.2.1 Dynamic Spectrum Access (DSA)
ricerca internazionali, la tematica è molto sviluppata
sia in USA sia in Asia che in Europa, in correlazione Come accennato in precedenza, campagne di
con la tematica dei Cognitive Radio Systems, ritenuti misura effettuate in diverse parti del mondo hanno
gli abilitatori tecnologici del DSM. In Europa, dopo evidenziato alcune considerazioni sull’attuale
alcuni progetti di ricerca del V Programma Quadro, gestione dello spettro che possono essere rias-
quali DRIVE ed OVERDRIVE, che si sono occupati di sunte nei tre punti seguenti [13]:
tecniche DSM tra sistemi radiomobili e televisivi digi- • nonostante una larga parte dello spettro sia
tali (DVB-T e DVB-H), queste tematiche sono attual- allocata e ci sia la necessità di avere spettro
mente trattate nel progetto E3, di cui Telecom Italia è aggiuntivo per nuovi servizi, una buona parte di
membro, ed in alcuni progetti strep quali ad esempio esso rimane sotto utilizzata. Lo spettro allocato
ORACLE. In ambito di standard, i gruppi ITU-R alle reti di pubblica sicurezza, reti governative
WP1B e WP5A hanno ‘questions’ attive su CRS e come quelle militari, e diversi canali TV broad-
DSA, mentre in ambito IEEE il gruppo 802.22 sta stu- cast UHF, ne sono degli esempi;
diando problematiche di sua coesistenza con i • diverse bande licenziate, quali quelle delle reti
sistemi televisivi. Le soluzioni tecnologiche in grado cellulari, possono sperimentare elevati utilizzi,
di abilitare la gestione dinamica dello spettro sono ma tale utilizzo può variare fortemente nel
ad oggi divisibili in due categorie ben distinte: una tempo e nello spazio;
basata su algoritmi di sensing lato terminale onde • bande non licenziate quali ISM (Industrial
abilitare l’accesso opportunistico allo spettro Scientifical and Medical) stanno sperimentando
(Dynamic Spectrum Access), l’altra basata su moda- un’elevata quanto incontrollata crescita dal
lità di coordinamento lato rete, quali ad esempio l’im- punto di vista di utilizzazione dello spettro.

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BURACCHINI › GORIA › TROGOLO • Software Defined Radio e Cognitive Radio: un nuovo paradigma per le comunicazioni wireless?

Sulla base di alcune di queste considerazioni, certa area, in associazione con gli Operatori e le
sotto forti spinte economico-regolatorie, sono in frequenze di utilizzo. All’accensione, infatti, il termi-
fase di ricerca soluzioni per permettere di utilizzare nale, in un futuro contesto multi-RAT con abilita-
lo spettro in modo più efficiente, sia nel tempo che zione della gestione dinamica dello spettro,
nello spazio, consentendo un accesso dinamico potrebbe non essere conscio dei sistemi disponibili
allo spettro. Il nuovo paradigma del Dynamic nell’area in cui si trova e/o delle frequenze su cui
Spectrum Access (DSA), abilitato dai rapidi sviluppi tali sistemi possono trovarsi ad operare. In tale
degli apparati programmabili e riconfigurabli, contesto, il terminale sarebbe in grado di ottenere
hardware cognitive radio e sensing dello spettro le informazioni tramite il canale CPC, senza dover
real-time, punta a raggiungere questi obiettivi. analizzare, in teoria, tutto lo spettro, evitando
In questo contesto, sono allo studio metodi per latenze nel camping e consumi eccessivi delle bat-
definire ed effettuare misurazioni dello spettro in terie. Questa modalità permetterebbe inoltre di
grado di valutare nel modo più preciso possibile l’u- mantenere il controllo di un eventuale uso dina-
tilizzo delle risorse radio. Ad esempio, un terminale mico dello spettro da parte della rete, controllando
cognitivo che voglia accedere in modo opportuni- opportunamente le operazioni di camping e di
stico (e secondario) allo spettro, dovrà assicurarsi, accesso dei terminali.
tramite opportune misurazioni dello spettro, di poter Altre funzionalità supportate dal CPC ed allo
accedere alle risorse radio senza causare fenomeni studio nell'ambito di ricerca sono:
interferenziali che possano influire sul corretto fun- • politiche di RRM: in un contesto multi-RAT, il
zionamento del sistema primario. È quindi evidente CPC potrebbe essere di aiuto per l’opportuna
come in questo ambito sia fondamentale poter selezione dell’accesso radio, secondo politiche
disporre di metodi capaci di misurare l’occupazione di gestione delle risorse radio scelte dalla rete e
spettrale senza ambiguità, garantendo la massima comunicate al terminale tramite il CPC stesso.
precisione, affidabilità ed efficienza. Un altro possibile esempio di utilizzo consiste
Come primo passo verso gli approcci descritti nel supporto a procedure di hand-over tra
sopra, le attività di ricerca si stanno focalizzando sistemi diversi (vertical handover), in cui le infor-
sullo studio di diverse metodologie di misurazione mazioni utili per gestire il cambio di
dello spettro che cerchino di garantire i requisiti cella/sistema sarebbero convogliate al terminale
richiesti. In letteratura si possono trovare diversi tramite il CPC;
esempi di tali metodologie, come quelli proposti • supporto per la riconfigurazione e/o software
dallo Stevens Institute of Technology per i sistemi download: il comando di riconfigurazione dei
radiomobili GSM e CDMA IS-95 [13]. Basandosi su terminali potrebbe essere inviato attraverso il
misurazioni dei livelli di potenza di segnale ottenute CPC, con la possibilità di eseguire il download
attraverso l’impiego di un analizzatore di spettro, del software stesso, nel caso il terminale non
con opportuni algoritmi matematici vengono sti- avesse a disposizione il software del sistema da
mate le occupazioni delle risorse radio in termini di riconfigurare. La possibilità di eseguire anche il
time-slots per il sistema GSM e numero di codici software download via CPC dipende fondamen-
per il sistema IS-95. Analisi simulative, basate sul talmente dalla banda a disposizione del CPC.
confronto dei risultati ottenuti attraverso l’applica- Affinché il CPC possa operare correttamente è
zione degli algoritmi proposti con le effettive risorse necessario creare un database, da aggiornare
radio occupate, hanno dimostrato come le metodo- dinamicamente e coerentemente, con le variazioni
logie attualmente proposte siano molto sensibili alla spazio-temporali dello spettro, che contenga le
parametrizzazione delle grandezze utilizzate per la informazioni necessarie (come esempio: sistemi in
stima. In particolare, la posizione del sensore, il uso, relative frequenze, operatori) e le relative
numero di frequenze considerate per le misure ed policies.
anche parametri “esterni” e non “controllabili” quali Da un punto di vista implementativo, le solu-
il traffico di rete, influiscono in modo non trascura- zioni allo studio sono fondamentalmente due:
bile portando a sovrastimare in alcune occasioni, e Outband ed Inband. Nel caso Inband (figura 7), il
a sottostimare in altre, la vera occupazione spet- CPC verrebbe ad essere un canale logico all'in-
trale e delle risorse radio. Se ne deduce che attual- terno dei sistemi radio esistenti, modificati oppor-
mente il lavoro di ricerca in questo ambito richiede tunamente come necessario, operante nelle bande
ancora un notevole impegno al fine di elaborare di frequenza dei sistemi considerati. A titolo esem-
metodologie in grado di garantire un corretto fun- plificativo, in futuro si potrebbero dedicare uno o
zionamento delle tecniche di DSA [14]. più canali GSM per la trasmissione del CPC, utiliz-
zando ad esempio la gamma dei 900 MHz e l’inter-
4.2.2 Cognitive Pilot Channel (CPC) faccia radio GSM, trasportando a livelli protocollari
più alti (ad esempio il terzo) le informazioni del
Per quanto riguarda le modalità assistite dalla CPC. Il vantaggio di un tale approccio risiede nel
rete, una soluzione oggetto di studio nell’ambito non dovere identificare una banda comune a livello
del progetto europeo di ricerca E3 è basata sulla internazionale e nella possibilità di riusare quanto
disponibilità di un canale pilota, detto Cognitive ad oggi è già disponibile. Lo svantaggio principale
Pilot Channel (CPC) [15]. Obiettivo principale del consiste nelle possibili limitazioni di banda del
CPC è supportare il terminale, in fase di camping, CPC, o nella minor possibilità di coordinamento in
nell’individuazione delle RAT, disponibili in una un contesto multi-RAT/multi-operatore.

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RATx RATx CPC RATx CPC CPC RATx RAT1 CPC RAT2
data data data data data data data

Logical mapping Time MHz


over RATx

CP

CP
C

C
in

in
fo

fo
RATx Infrastructure CPC Infrastructure
Mesh Mesh
Terminal Terminal

CPC = Cognitive Pilot Channel CPC = Cognitive Pilot Channel


RAT = Radio Access Technology RAT = Radio Access Technology

FIGURA 7› Soluzione implementativa In-Band del CPC. FIGURA 8› Soluzione implementativa Out-Band del CPC.

La soluzione Outband invece (figura 8) si riferisce particolarmente disruptive che modificherebbero l’at-
al caso in cui al CPC sia assegnata una gamma di fre- tuale regolamentazione e che sono attualmente
quenze a sé a livello internazionale o regionale/nazio- oggetto di studio a vari livelli.
nale, con i relativi problemi regolatori da risolvere (ad In generale le tecnologie SDR e CR possono avere
esempio identificare la stessa gamma di frequenza in impatti per tutte le figure presenti nel mercato delle
tutte le regioni ITU). Indipendentemente dalla banda telecomunicazioni: manifatturiere, Operatori, utenti.
necessaria a trasportare le relative informazioni, il CPC Per le manifatturiere si presenta la possibilità di
potrebbe avere un’interfaccia radio dedicata o basarsi concentrare i propri sforzi di ricerca, progettazione
su quelle esistenti (ad esempio GSM o UMTS o LTE), e produzione su un set ridotto di piattaforme
con opportune modifiche per inserire i protocolli e le hardware valide per ogni tipo di sistema e vendibili
procedure tipiche del CPC. su ogni mercato, non solo nazionale o regionale.
Naturale sarà l’abbassamento dei costi di produ-
zione in virtù di una notevole economia di scala.
5. Conclusioni Per gli Operatori la possibilità di implementare più
standard sulla stessa stazione radio base permette di
Come descritto in precedenza, negli ultimi anni ottimizzare gli investimenti ed una pianificazione effi-
nel mondo delle telecomunicazioni sono emersi i ciente della rete, considerando la possibilità di adat-
concetti di SDR (Software Defined Radio) e di CR tamento al traffico descritta in precedenza. Inoltre, si
(Cognitive Radio), prima nei contesti di ricerca e allunga il tempo di vita dell’hardware (sia della sta-
recentemente anche in quelli di standardizzazione, zione radio base che del terminale d’utente) allonta-
come una potenziale soluzione pragmatica: un’im- nando nel tempo il rischio di obsolescenza; la ripro-
plementazione software degli apparati in grado di grammabilità del sistema consente in linea di princi-
adattarsi dinamicamente all’ambiente in cui vengono pio all’hardware di sopravvivere per un tempo mag-
di volta in volta a trovarsi. giore e di poter essere riutilizzato nel momento in cui i
Di recente, negli ambienti di ricerca e di standar- sistemi di nuova generazione faranno il loro ingresso
dizzazione si sta assistendo ad una generalizzazione in campo, variandone il software, riducendone quindi
di tali concetti, in modo da applicarli a qualsiasi dispo- i costi. Oltre ai già citati possibili impatti sugli scenari
sitivo della rete. In particolare, si parla sempre più di di regolamentazione, è comunque presumibile che
Cognitive Radio Systems (CRS), vale a dire di sistemi debbano essere adattate al nuovo contesto gli attuali
radio nella loro interezza (terminale e rete) basati su processi di pianificazione e gestione.
capacità cognitive. Un esempio di applicazione dei Agli utenti sarà garantita una maggiore possibilità
CRS sono le Cognitive Networks, reti in grado di adat- d’impiego di sistemi diversi, ottimizzati per la frui-
tare il proprio comportamento in base alla conoscenza zione dei servizi richiesti nello specifico contesto di
dell'ambiente in cui si trovano ad operare. utilizzo, con la potenzialità di una mobilità globale.
Le possibili soluzioni a medio e lungo termine, Non è inoltre da trascurare la possibilità per l’utente
legate ai sistemi SDR e CR, coinvolgono i nodi di di usare terminali riconfigurabili sulla base delle
rete e l'allocazione dello spettro. In particolare, la applicazioni e delle modalità di sua preferenza.
disponibilità di stazioni radio base riconfigurabili può
dare agli Operatori strumenti aggiuntivi di gestione Gli autori ringraziano i colleghi Sergio Barberis, Antonio
delle risorse radio e delle risorse elaborative in modo Bernini, Paola Bertotto, Giorgio Calochira, Maurizio Fodrini,
da raggiungere una maggiore efficienza nel loro uti- Michele Ludovico, Nicola Pio Magnani, Fabio Santini e
lizzo. D'altro canto, uno schema di gestione dello Franca Venir per il loro prezioso contributo all'attività ed il
spettro di tipo dinamico potrebbe portare a scenari supporto nella fase di revisione dell’articolo.

NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 17 n. 3 - Dicembre 2008 13


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— BIBLIOGRAFIA — ACRONIMI
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[15] E2R II Deliverable D6.1 “Cognitive Networks: First
Report on Internal Milestones, White Papers and Paolo Goria, ingegnere delle
Contributions to Dissemination, Regulation and telecomunicazioni, entra in Azienda nel 1999,
occupandosi dello studio di tecniche e strategie
Standardisation Bodies”, Dicembre 2007 di Radio Resource Management per i sistemi
[16] www.sharedspectrum.com/measurements/ UTRA-FDD e GSM/(E)GPRS. Ha contribuito alla
progettazione e sviluppo di un strumento sw
per la simulazione di reti cellulari/wireless
eterogenee focalizzato anche sugli aspetti
protocollari. In passato è stato coinvolto nelle
attività dei progetti IST ARROWS ed EVEREST.
enrico.buracchini@telecomitalia.it Dal 2003 è coinvolto in TILab in un progetto dedicato alle
problematiche dei Sistemi B3G, SDR/CR e DSM, che ha incluso le
paolo.goria@telecomitalia.it attività dei progetti europei E2R I, E2R II e dell’attuale E3. In ambito di
alessandro.trogolo@telecomitalia.it standardizzazione, è delegato Telecom Italia al gruppo ITU-R WP5A.

Enrico Buracchini , ingegnere Alessandro Trogolo, ingegnere delle


elettronico, è in Azienda dal 1994. Ha fatto telecomunicazioni, entra in Azienda nel 2001,
parte della delegazione italiana per il gruppo studiando le tecniche di accesso radio per i
ITU-R TG8/1, dedicato alla standardizzazione sistemi GSM, (E)GPRS ed UMTS. Ha quindi
dei sistemi IMT 2000: ad oggi è delegato del contribuito alla progettazione ed allo sviluppo di
3GPP RAN 1. Ha gestito, nel periodo 2000- un simulatore di reti cellulari GSM e (E)GPRS
2003, alcuni progetti di consulenza sulla che affronta anche gli aspetti protocollari. Dal
pianificazione UMTS per le consociate estere 2003 è coinvolto nelle attività di TILab dedicate
in Austria (Mobilkom Austria) e Spagna allo studio dei Sistemi B3G, SDR/CR e DSM.
(Amena). È stato coinvolto in molti progetti Ha lavorato nell’ambito dei progetti europei E2R
europei (COST, ACTS, IST) dedicati all’UMTS ed ai sistemi radio- I ed E 2R II ed attualmente è coinvolto nelle
mobili di futura generazione. Ha pubblicato molti articoli su UMTS attività di TILab all’interno di E3. In ambito di standardizzazione, è
e sistemi di futura generazione, sulle smart antennas, su Software delegato Telecom Italia al gruppo ETSI TC RRS (Reconfigurable
Defined Radio e Cognitive Radio. Dal 2003 gestisce in TILab i Radio Systems). Dall’inizio del 2008 ricopre il ruolo di vice-chairman
progetti relativi a Software Defined Radio e Cognitive Radio, del WG6 “Cognitive Wireless Networks and Systems” all’interno del
includendo anche le attività TILab in E2R I, E2R II ed E3. WWRF (Wireless World Research Forum).

14 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA › Anno 17 n. 3 - Dicembre 2008