You are on page 1of 2

Roma, 16 maggio 2011

ACCORDO FESTA….
LE BUGIE E LE FALSITA’ DELLA SLC - CGIL HANNO LE GAMBE CORTE!
Il comunicato sindacale della SLC-CGIL del 13 maggio 2011 è zeppo di bugie, falsità e strumentalizzazioni e rappresenta un “falso ideologico” da parte di chi non vuole riconoscere il bene dal male per ragioni politiche ed ideologiche. La SLC nel delirante comunicato parla di deroghe e violazioni contrattuali, di riduzione salariale e di scatti di anzianità, di concorrenza sleale etc. dimenticando che la Società FESTA srl è un’azienda che svolge attività esclusivamente outbound per SNAI, che applica i contratti a progetto (LAP) e non quello delle TLC – ogni paragone è assolutamente strumentale e improprio – e che questi lavoratori non hanno nessun diritto e nessuna tutela. I lavoratori LAP di FESTA dopo l’accordo aziendale stipulato dalla FISTEL e riferito esclusivamente alle attività outbound - quindi non ci sono deroghe al contratto TLC – hanno/avranno tutti i diritti previsti dai contratti di lavoro e dalle leggi dello Stato come: la malattia pagata - la maternità pagata - le ferie pagate - diritti sindacali - defiscalizzazioni - i contributi previdenziali da lavoratore dipendente - un fondo sanitario integrativo - e alcune flessibilità positive per poter accudire i figli durante la chiusura delle scuole rimanendo a casa fino a 3 mesi, percependo lo stipendio e recuperare in altri periodi dell’anno la mancata prestazione. Quindi i vantaggi per i lavoratori LAP della società FESTA, sono innegabili tranne per la SLC – CGIL, o forse sono così evidenti da renderla nervosa! Persino i lavoratori con il contratto del commercio - che leggendo il comunicato apprendiamo vengono rappresentati dalla SLC - che volessero volontariamente accettare l’accordo aziendale, ottengono vantaggi economici di circa 200 euro mensili rispetto all’attuale retribuzione. La SLC sa bene che dopo la fase delle stabilizzazioni a seguito della circolare Damiano, il mercato dell’outbound ha avuto una fortissima contrazione perché “le attività di vendita” non riescono a generare redditività con lavoratori subordinati, e le stesse aziende che avevano stabilizzato anche i lavoratori outbound, hanno iniziato a riassumere i LAP con l’assoluto silenzio della SLC – CGIL. Vedi Almaviva, E-Care, Comdata, Visiant e tantissime altre aziende della filiera TLC, che stipulano notoriamente accordi anche con la SLC – CGIL e utilizzano contratti LAP sull’outbound e non il contratto delle TLC. Altro che concorrenza sleale!! In questo mondo di nessuno dell’outbound è la Soc. FESTA a pagare di più e grazie all’accordo della FISTel che garantisce diritti veri e non chiacchiere !!) L’unica concorrenza sleale è di tipo sindacale da parte della SLC – CGIL nei confronti della FISTel !! Poi la CGIL ci ha abituati che deve sempre “terrorizzare il mondo del lavoro” prima di condividere gli accordi… Il caso FIAT è emblematico, dopo aver contestato e dissacrato l’accordo di Pomigliano e Mirafiori di CISL e UIL e dopo aver instaurato un clima di violenza nei confronti di questi sindacati, la CGIL con il solito doppiogiochismo ha fatto sottoscrivere il medesimo accordo per la Bertone Auto dalle RSU FIOM… Un capolavoro di coerenza!! Il comunicato della SLC – CGIL evidenzia in modo netto che per loro, nelle aziende, è meglio avere i LAP, non regolamentati, precari e senza diritti, che assumersi la
FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI
Sede Nazionale – Via Palestro,30 – 00185 Roma - tel. 06-492171 Telefax 06-4457330

responsabilità di sottoscrivere un accordo migliorativo delle condizioni di lavoro di centinaia di uomini e donne, senza che questo vada ad intaccare la valenza nazionale del contratto delle TLC. Purtroppo la CGIL è ossessionata dall’idea che in questo Paese ci possa essere un’alternativa sindacale al loro ideologismo politico e cercano di frenare qualsiasi iniziativa (vedi vertenza FIAT) che dia lavoro, certezza e diritti ai lavoratori cassintegrati, emarginati e non rappresentati, perché questi lavoratori devono rappresentare il loro disagio sociale. E’ chiaro a tutti che la CGIL punta a creare nel Paese sacche di precariato da utilizzare nella lotta politica e nelle piazze, mentre noi come CISL, a tutti i livelli, ci adoperiamo affinché i lavoratori stiano nei posti di lavoro con dignità, diritti e senza vessazioni da parte del datore di lavoro e anche di qualche sindacato. L’accordo di FESTA da dignità alle persone che possono vantare un contratto a tempo indeterminato e non un “contrattino” LAP - che piace tanto alla SLC – CGIL - che scade ogni 3 mesi ed è soggetto a ricatti aziendali per il rinnovo. La strumentalizzazione che la SLC ha fatto del proprio comunicato è un tentativo maldestro di delegittimazione della FISTel nel settore delle TLC, prevaricando un accordo aziendale nel vano tentativo di accreditarsi come l’unico soggetto abilitato a rappresentare i lavoratori dei call – center. (Vecchio pallino di qualche stanco e ossessionato quadro sindacale della SLC). Vogliamo ricordare a chi ha memoria corta, che la nostra organizzazione con i propri delegati e con le proprie strutture è quotidianamente vicino a migliaia di lavoratori, garantendo assistenza e generando proposte per la stabilità occupazionale, per la qualità del lavoro, per migliorare le turnistiche, per combattere il lavoro irregolare, per contrastare le gare al massimo ribasso come è stato ampiamente discusso ed approvato nel convegno dei call – center organizzato dalla FISTel a Palermo. Inoltre, visto che la piattaforma unitaria sui call – center è stata archiviata e non per responsabilità nostra, la FISTel – CISL si attiverà insieme alla propria Confederazione nei confronti del Governo per rilanciare tutte le tematiche per lo sviluppo e l’occupazione di qualità nei call – center. La parte finale del comunicato della SLC – CGIL è un capolavoro di mistificazione della verità, sapendo di raccontare il falso e di mentire, ha provato ad anticipare anche la nostra risposta. Infatti la SLC ha dovuto prendere atto, perché è scritto, che l’accordo è applicabile esclusivamente alle attività outbound in outsourcing - quindi nulla ha a che fare con la concorrenza per le attività inbound - che prevede la trasformazione dei LAP in contratti subordinati, facendo cadere di fatto tutte le bugie sul dumping, la concorrenza sleale, sulle deroghe e sul contratto nazionale. Ogni altra forzatura all’accordo che non è espressamente scritto è ascrivibile ad azioni unilaterali dell’azienda. Noi siamo convinti di aver dato un contributo importante per la crescita dei diritti di tanti lavoratori precari che vivono ai margini della legalità del mondo del lavoro, che spesso vengono citati negli “pseudo scioperi generali” per poi venire abbandonati senza risposte fino al prossimo sciopero. La FISTel – CISL non ha nulla da nascondere e pubblicherà l’accordo sul proprio sito, in modo che tutti i lavoratori LAP di qualsiasi azienda possono consultarlo e verificare se i contenuti sono migliorativi rispetto alla loro condizione di lavoro. VIVA I LAVORATORI E VIVA I DIRITTI La Segreteria Nazionale FISTel CISL

FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI
Sede Nazionale – Via Palestro,30 – 00185 Roma - tel. 06-492171 Telefax 06-4457330