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Noi siamo gli scrittori. . . cioè VOI siete gli scrittori, i bardi e i trovatelli che hanno il compito di CREARE UN MONDO che è invisibile ed impalpabile agli occhi del lettore, un mondo dove la storia che raccontiamo nasce, prende forma, si modella e vive. . . e VOI siete anche quelli che ci DEVONO parlare del CUORE e della MENTE di quelli che vivono nel MONDO che abbiamo costruito: noi lettori siamo come fantasmi anelanti nient'altro che un'ombra della nostra antica vestigia d'umanità, esseri che non possono ricordare le emozioni. . . SIETE VOI a DOVERCI parlare delle EMOZIONI del MONDO. Evitate il compromesso, siate creativi, non abbiate paura di sperimentare, non continuate a rimestare il fondo del calderone, ma non alzate neanche troppo gli occhi del dritto sentiero. Abbiate cuore, vivete le emozioni, vivete ogni istante di quello che scrivete (per non parlare di quello che vivete) e solo così potrete davvero raccontare una storia che diventa reale agli occhi del lettore! Albus di HP8.

I

II

Capitolo 1
RITORNO AD HOGWARTS

Harry si svegliò disteso a faccia in giù, il punto in cui l'anatema che uccide lo aveva colpito gli faceva un gran male. Rimase qualche istante in ascolto, immobile e con gli occhi serrati, aspettando di sentire le urla di trionfo dei Mangiamorte per la sua ne. Tese le orecchie, ma l'unico rumore che riuscì a distinguere era un orrendo suono a metà tra un risucchio e un gemito. Aprì gli occhi di un millimetro, per vedere da dove venisse quel rumore, ma impiegò qualche secondo a capire che non si trovava disteso nella Foresta, circondato da Voldemort e i suoi Mangiamorte. 1

Sbatté gli occhi, aggrediti da una violenta luce arancione, poi nalmente riuscì a distinguere sette persone che lo salutavano animatamente, tutti con indosso sgargianti abiti arancioni, e muniti di manici di scopa. Ron. Si tirò a sedere in mezzo al letto e si voltò, sbadigliando, verso quello dell'amico. Ron era completamente rannicchiato sotto il copriletto, anch'esso arancione e guarnito con due `C' gigantesche e una palla di cannone. Quel rumore innaturale, a metà tra un risucchio e un gemito, ancora udibile, sembrava essere il respiro dell'amico. Ron continuava a respirare in quella maniera disgustosa e innaturale, e ad ogni suo respiro sembrava arrivare anche uno sgradevole e penetrante puzzo di fogna. Ron? lo chiamò Harry, con la voce ancora impastata dal sonno. Ma Ron non si mosse. Harry lo chiamò altre volte, a voce sempre più alta, ma l'amico non dava il minimo segno di averlo sentito. Harry scese dal letto preoccupato. Era impossibile che Ron non lo sentisse gridare il suo nome tanto erano vicini i letti. Prese i suoi occhiali dal comodino, ma senza perdere mai di vista una ciocca sparuta dei capelli di Ron che spuntava da sotto le coperte. In due passi fu al suo capezzale, e, mentre con una mano niva di sistemarsi gli occhiali sul naso, con l'altra tirò un lembo della coperta scoprendo il volto di Ron. 2 Erano i giocatori dei Cannoni di Chudley che lo salutavano dai poster appesi nella stanza di

Harry urlò e cadde all'indietro scivolando su una ciabatta, tirandosi addosso la coperta e perdendone tra le pieghe gli occhiali. Ron a quel punto si alzò a sedere in mezzo al letto, urlando e gemendo a sua volta, in maniera decisamente innaturale e non umana. Quello non era Ron. Gli assomigliava per forma e taglia, aveva cespugliosi capelli rossi sulla testa e indossava quello che sembrava essere un suo vecchio pigiama, ma non era Ron. Era deforme, coperto di enormi e rivoltanti pustole e continuava a ululare e a divincolarsi come una bestia ferita. Harry arrancò sul pavimento come uno scalmanato, avvinghiandosi sempre più nella coperta che si era trascinato dietro cadendo. Cercando di arrivare carponi a prendere la bacchetta che aveva lasciato sotto il suo cuscino, sentì rompersi sotto il ginocchio i suoi occhiali. In quel momento si aprì la porta della stanza, e sulla soglia, pur senza occhiali, riconobbe la gura e la voce del vero Ron. Harry cosa diavolo. . .  disse Ron ssandolo esterrefatto. Harry era a terra, sconvolto, i capelli ancor più spettinati del solito e arrotolato per metà tra le coperte. RON! Grazie al cielo! due bacchette. Harry ma sei impazzito? Quello è il nostro demone! Harry ssò Ron a bocca aperta, e poi tornò a guardare la gura che continuava a ululare imperterrita nel letto. Solo allora ricordò che la sera prima erano tornati per la prima volta alla Tana da quando c'era stata la battaglia ad Hogwarts. Era tardi e non c'era stato tempo per rimandare il 3 Nel tuo letto c'è. . .  disse Harry mettendo entrambe le mani sotto al cuscino e tirandone fuori

demone, che si era nto Ron con la spruzzolosi per tutto l'anno precedente, su nella sua sotta. Così Harry, stanco morto, aveva accettato di dormire con il demone, e Ron era andato a dormire in camera con Ginny. Avevo. . . avevo dimenticato disse Harry con un lo di voce e arrossendo velocemente. Ron scoppiò a ridere, una risata a pieni polmoni, esagerata, liberatoria. La morte di Fred aveva sconvolto tutti, come quella di Lupin e Tonks. Nessuno rideva più da giorni, la loro assenza pesava tra loro come un macigno. Harry si unì a malincuore alla risata di Ron, solo per non rovinare quel momento, solo per la gioia di sentir ridere l'amico. Ron prese la coperta da terra e la stese sulla testa del demone, che, tornato nuovamente invisibile, parve calmarsi e riprese a ronfare in quel suo modo disgustoso. Vieni, scendi a fare colazione, hai proprio bisogno di mettere qualcosa nello stomaco. Ginny e George sono già in cucina. Sbrigati prima che arrivi anche Percy disse chiudendo la porta, e continuando a ridere nel corridoio. Harry prese da terra i resti degli occhiali, vi puntò la sua bacchetta e disse Reparo . Gli occhiali tornarono come nuovi. Harry se li inlò e cominciò a vestirsi. Nascose la bacchetta di sambuco sotto al materasso e mise la sua nella tasca dei pantaloni. Uscì dalla stanza massaggiandosi delicatamente il punto in cui l'anatema che uccide l'aveva colpito ormai tanti giorni addietro, anche se in certi momenti sembrava fosse appena successo. Scese lentamente, attraverso una scala zigzagante, i tre piani che lo separavano dalla cucina della Tana. 4

La piccola cucina era come al solito piuttosto ingombra. La signora Weasley si muoveva per la stanza rumorosamente. Mentre un mestolo girava i fagioli e un coltello imburrava il pane a mezz'aria, lei continuava a lanciare salsicce in una padella enorme, gettando occhiate malinconiche al tavolo della cucina dove i suoi gli mangiavano in silenzio. La vecchia radio vicino al lavandino aveva appena annunciato L'ora della magia, ospite Rita Skeeter con interessanti novi-

tà sull'epico scontro tra Colui-che-nondeve-essere-nominato e il Prescelto. Harry scosse il capo. Erano passati dieci giorni da
quando lui e Voldemort si erano battuti, la notizia era rimbalzata per tutto il mondo magico come un boccino d'oro. Persino lui, che aveva evitato in tutti i modi di parlare con chicchessia, era stato costretto a narrare l'accaduto più volte. Era naturale che la gente volesse sapere, che volesse essere tranquillizzata, che volesse essere sicura che Voldemort fosse morto per sempre. A questo punto dell'epico scontro era stato detto veramente tutto, che Rita Skeeter avesse interessanti novità era pazzesco, lei non c'era quel giorno! Forse Harry avrebbe dovuto mentire e dire che anche lei era una Mangiamorte e farla chiudere ad Azkaban, pensò mentre si sedeva tra George e Ginny al tavolo della cucina. Tutti lo salutarono, improvvisamente sorridenti, contenti di poter ridere ancora al racconto di Ron e del demone in pigiama, grati di aver qualcosa di cui ridere. Appena il suo sedere aveva toccato la supercie della sedia la signora Weasley gli aveva già riempito il piatto. Adesso arrivano altre salsicce Harry caro, inizia pure a mangiare disse mentre spegneva la radio. 5

Ginny gli carezzò la mano mentre gli versava del succo d'arancia, intanto che Ron continuava a mimare a George come Harry fosse stato sopraatto dal demone e dalla sua perda coperta. Non vedo l'ora che torni Hermione per raccontarglielo concluse Ron addentando una salsiccia. Hermione era andata in Australia a recuperare i suoi genitori a cui aveva modicato i ricordi. Sarebbe stata via alcuni giorni per reintrodurli ad una vita normale e per stare un po' con loro. Tutti ripresero a mangiare smarriti nei propri pensieri. Harry pensò a quanto dolce sarebbe potuto essere quel momento se Sirius, Silente, Fred, Lupin, Tonks e perno Piton non fossero morti e avessero trascorso quel periodo di pace tutti insieme. Harry non sapeva cosa avrebbe fatto ora. In quei dieci giorni che erano stati lontani dalla Tana si erano occupati di seppellire i loro cari e di dare una mano dove necessitava, non aveva avuto tempo per pensare a nulla. Voleva lasciare tranquilla per un po' la famiglia Weasley, e trascorrere un periodo a riettere su cosa sarebbe stato ora della sua vita. Forse sarebbe stato meglio Ma la signora Weasley partire oggi stesso per Grimmauld Place, lì ci sarebbe stato almeno Kreacker a fargli compagnia. dicilmente l'avrebbe lasciato andar via così. Aveva anche una mezza idea di scrivere una lettera a suo cugino Dudley. Voleva dirgli che ora potevano stare tranquilli, e cominciare, per la gioia di zio Vernon e zia Petunia, una vita veramente normale, lontano da lui e dal suo mondo. Appena tutto si fosse tranquillizzato sarebbe dovuto anche tornare ad Hogwarts, per nascondere la bacchetta di sambuco. 6

tutti gli studenti che per causa di forza maggiore non abbiano potuto frequentare l'anno accademico appena trascorso avranno la possibilità di tornare a scuola. aprì la busta. Ron e George. binario nove e tre quarti. ci pregiamo di informarla che.Ne avevano discusso con il quadro di Silente nell'ucio dei Presidi e avevano deciso così. Essendo. L'espresso per Hogwarts partirà dalla stazione di King's Cross. Ognuno cominciò ad armeggiare con il laccio che legava la propria busta alla zampa del gufo. Allego la lista dei libri di testo per gli studenti del settimo anno. Le buste recavano l'intestazione di Hogwarts ed erano indirizzate a Ginny. che si ssarono in silenzio. in base al nuovo statuto scolastico. alle undici in punto. 7 . Mentre terminava quel pensiero dalla nestra aperta precipitarono dentro quattro allocchi che planarono sul tavolo della cucina scombinando piatti e bicchieri ancora in parte pieni. Harry riuscì a slegarla per primo. Le ricordiamo che il nuovo anno scolastico comincerà il primo settembre. seppure tra le mille proteste di Ron. intervenuta nel suo caso causa di forza maggiore siamo lieti di darle l'opportunità di completare i suoi studi. e non era stato possibile nasconderla senza dare troppo nell'occhio. come era naturale che fosse. che pensava fosse uno spreco che una bacchetta così potente giacesse inutilizzata per sempre. ma anche a Harry. come da noi appurato. Solo che Hogwarts in quei giorni era un via vai di maghi venuti da ogni parte del mondo per dare una mano nella ricostruzione della scuola. Tutti e quattro i gu sollevarono una zampa dove era legata una grossa busta quadrata. estrasse il foglio di pergamena e lesse: Caro signor Potter.

. più guai e dolori di qualsiasi mago adulto. E cosa pensate di fare? chiese Ginny. dall'interno del suo ritratto.Cordialmente. Hey non vi montate la testa. sbattendo la padella con le salsicce sul tavolo e facendo volare via tutti e quattro i gu. Professoressa M.S. mi chiedono di tornare a scuola. . Anche tu? chiese piano. si unisce a me nel richiedere la sua gradita presenza. Ci vanno tutti e tre! tuonò la signora Weasley in un tono che non ammetteva repliche. per la prima volta da un anno a questa parte. McGranitt Preside P. si sentì contento di essere nuovamente solo uno studente. Io. 8 . Il professor Albus Silente.  chiamò Harry l'amico che non si era ancora voltato e continuava leggere e rileggere quel pezzo di pergamena. un altro anno di scuola! disse Ron incantato. che solo ora aveva aerrato il contenuto della lettera. . l'hanno chiesto anche a me disse George dando un pugno sulla spalla sia a Ron che a Harry. . cRon. Per quanto avesse passato abbastanza guai per una vita intera.

Non gli rimase che aspettare. Si sentiva impacciato e disgustato da 9 . Si sedette su una panchina dall'altro lato della strada. Ma anche ora. era compiuta. Aveva utilizzato i capelli di un grasso babbano ubriaco che aveva incontrato la sera prima. il semplice fatto di trovarsi in città. La prima parte. Era stanco. la più pericolosa. era un rischio. L'aveva bevuta poco prima di materializzarsi ai margini del paese. non poteva permettersi di dare nell'occhio. Proprio per questo era ricorso alla Pozione Polisucco. ormai era passato quasi un mese da quando era partito per la missione. il piccolo negozio di libri non era ancora aperto.Capitolo 2 IL PIÙ OSCURO DEI LIBRI Era arrivato troppo presto.

Grindelwald aveva passato gli ultimi anni della sua vita rinchiuso in una cella nella più alta delle torri. Non capiva proprio come i babbani potessero portare abiti così scomodi! Il giornale era La Gazzetta del Profeta di qualche giorno prima. L'articolo principale gli fece torcere le budella: SIGLATO ACCORDO CON LE CREATURE MAGICHE È stato nalmente istituito il CIOcCoCreMa (Centro Interministeriale di Oculata Collaborazione con le Creature Magiche). ma alla ne ce l'aveva fatta. ma era necessario. Solo in seguito aveva scoperto che era stato proprio Voldemort a ucciderlo nella sua ricerca della Bacchetta di Sambuco. Si ridestò dai suoi pensieri.quel nuovo aspetto. Ma lui cercava qualcos'altro in quella fortezza. Aveva faticato per riuscire a superare tutti gli incantesimi di protezione disseminati nel castello. quando aveva nalmente trovato il castello che gli era stato descritto una fortezza. doveva restare nascosto. Aveva inne scovato ciò che solo nei suoi sogni sperava di trovare. Secondo quello che aveva appreso. Ripensò a quel che era accaduto qualche giorno prima. Tirò fuori un giornale malconcio dalla tasca interna della stretta giacca. E proprio lì era stato trovato misteriosamente morto. nera come la notte. Lo ha reso noto ieri il Ministro della Magia in persona. Il Ministro Kingsley ha raccontato in anteprima al nostro giornale che Dopo i recenti accadimenti che ci hanno visto uniti nella 10 .

e una voglia di rispetto e collaborazione era entrata nel cuore di ognuno. Grazie al contributo dei maghi americani sono nalmente terminate le opere di ricostruzione della nostra 11 . ma si era andati oltre. Un traletto sul fondo della pagina riIl suo cordava che erano in corso i preparativi per l'inizio del nuovo anno ad Hogwarts. Sarà composto per metà da membri del ministero e per metà da rappresentanti delle altre creature magiche di tutto il mondo. Era atterrito. Per sovrintendere alla sigla di questo importante accordo si è recato in visita uciale al Ministero il Presidente dei Maghi d'America con una nutrita delegazione di maghi americani È un passo importante. sangue puro ribolliva nelle vene. Gli El domestici e i Centauri hanno già aderito e presto si aggiungeranno i rappresentanti di altri gruppi. L'entusiasmo per la morte del Signore Oscuro. aveva contagiato tutta la popolazione magica. Anche se lui. Non solo si era ritornati allo stato delle cose precedente al ritorno di Voldemort. naturalmente. Noi maghi degli Stati Uniti ci impegneremo per far sì che questo patto sia stipulato nel migliore dei modi e rappresenti un vantaggio per tutti noi. maghi ridotti allo stesso livello degli el domestici. Smise di leggere. per confermare il rapporto di collaborazione che deve esistere tra i Maghi e le Streghe e tutte le altre creature magiche è stato creato questo nuovo organo. ha detto il Presidente John Waynegan. non la pensava così. Riprese a leggere.lotta alle forze Oscure. così a lungo repressa.

. non mi riconosci?. ma la sua . voce. con un lo di malignità mal celato nella voce. è arrivato il momento mormorò tra sé. dopo tanti anni vissuti in mezzo ai babbani. Cosa fai qui. Io. con la pelle bianca e venata come una pergamena. Sentì un rumore provenire dall'altro lato della strada. Cinereus. Le pesanti imposte di legno del negozio che stava tenendo d'occhio si aprirono lentamente. alcuni disposti ordinatamente sugli scaali. non dovresti farti vedere in giro. buongiorno. profonda e rauca. non abbiamo più 12 La Pozione Polisucco gli aveva cambiato il viso e la corporatura. . io non voglio aver più nulla a che fare con voi!. mettendo via il giornale e dirigendosi verso la libreria. . ma la maggior parte impilati in modo instabile in ogni angolo della stanza. posso esserle utile? lo accolse il vecchio da dietro il bancone. voi ancora non vi siete rassegnati! Ormai è nita.a pag. . Non pronunciare quel nome. . . guardò a destra e a sinistra e poi rientrò. Il vecchio fece un paio di passi. Sulla soglia apparve la sagoma curva di un uomo molto vecchio. Buongiorno. Canuto. Il vecchio parve barcollare dietro il bancone. non sembrava più neanche un mago. 4 intervista alla Preside McGranitt e indiscrezioni sul rinnovato corpo insegnanti . era inconfondibile. Certo. Mi sarai molto utile rispose il mago. Abbiamo bisogno di te Cinereus. non mi appartiene più.amata Hogwarts . All'interno c'erano libri ovunque.

Si sentirono dei passi arrivare dal retro del negozio e una piccola donna anziana. La bacchetta di Cinereus volò contro un'alta pila di libri facendola crollare.nessuna speranza. . cominciamo molto male disse il mago digrignando i denti. 13 Siamo . Quello in cui credevo non mi interessa più. con un movimento sorprendentemente rapido. . voglio solo passare in pace gli ultimi anni che mi rimangono disse lamentoso. portandosi sconvolta le mani alla bocca. ancora avvolta in una sgargiante vestaglia bordò. . Chi ha gridato? Cosa mai. Non farmi arrabbiare o io. Lasciatemi stare! A cosa posso servirvi. . Ma prima di poter formulare un incantesimo l'altro gridò Expelliarmus . . estrasse la bacchetta da sotto il bancone. . Il mago la degnò appena di uno sguardo. Va tutto bene vero Cinereus? continuò tornando a ssare il vecchio Ora suo marito verrà via con me signora. si aacciò da una porta nascosta dietro una tenda. Siamo fortunati a non essere niti tutti ad Azkaban e se qualcuno sapesse che sei. Il vecchio non gli diede tempo di terminare la frase. . . Basta Cinereus! Ci occorrono le tue conoscenze.  quando vide un uomo puntare una bacchetta contro suo marito soocò a stento un grido. Cinereus non abbiamo tempo da perdere. Cominciamo male Cinereus. A lei il compito di far credere a tutti che è costretto a letto da una grave malattia. sono solo un povero vecchio. Prendi le tue cose e vieni con me.

Finalmente anche suo marito sembrava deciso a vivere la vecchiaia in serenità. di . Nemmeno le bacchette riuscivano a illuminare più di qualche passo avanti. Hai capito Cinereus? disse il mago rompendo il silenzio. Nonostante fosse pieno giorno. Ma su loro due i dissennatori non avevano alcun eetto. Muoviti. prese per un braccio il vecchio e si smaterializzarono. nuovo. Il mago raccolse la bacchetta di Cinereus da terra e la fece sparire nell'interno della giacca. L'allegria e il buon umore che erano calati su tutta la terra dopo l'epica battaglia di Hogwarts. ora dobbiamo raggiungere gli altri disse con voce rauca iniziando a camminare. I due uomini camminavano a stento all'interno della tta boscaglia. una nebbia tta avvolgeva tutto. sarebbero state sopraatte da un senso di oppressione. Si rimaterializzarono all'interno di un bosco. non c'era niente di cui potevano essere privati. Quei luoghi probabilmente non venivano frequentati da tempi immemorabili. Aveva sperato che tutto fosse nito. Si erano ritirati in questa regione dove la miseria e la povertà già toglievano ogni speranza nel futuro. private di ogni scintilla di vitalità. la loro anima era malvagia. Rimasero per alcuni istanti tutti immobili e in silenzio. Il freddo entrava nelle ossa. Altre persone non avrebbero resistito in quell'ambiente. ma non credere che non siamo in grado di uccidere una vecchia strega come tua moglie!. Si ho capito si arrese il vecchio. Con il loro arrivo tutto 14 Ora era tutto cambiato.in pochi e dobbiamo restare nascosti. La moglie si lasciò cadere su una sedia. aveva decimato i dissennatori.

Salirono tre gradini e si fermarono sulla soglia. solidi come manici di scopa. Ma per loro era diverso. gli incantesimi di protezione si riattiveranno subito. e. e chi dovrebbe cercarci? si lamentò Cinereus ansimando. Gli anni di abbandono e la natura avevano preso il sopravvento. Ora possiamo passare. sotto i suoi occhi disperati. Oramai erano arrivati. gli occhi d'ottone della snge si animarono. sembravano voler stritolare la casa. quasi invisibile tra la tta vegetazione. Chi vuoi che ci trovi in questo posto dimenticato. ma intravidero la sagoma del rudere solo all'ultimo istante. Rampicanti. contrasse sino a tornare. dal suo nascondiglio babbano. nessun mago con un po' di sale in zucca avrebbe messo piede in questa zona. Davanti a loro c'era un masso su cui erano incisi due segni incrociati. Allungò la sua bacchetta sopra il masso e bisbigliò alcune formule. Ecco ci siamo disse il mago. facendo saltare la maggior parte delle tegole. . Proprio in quell'istante cessò l'eetto della Pozione Polisucco. quello era diventato il luogo più adatto per nascondersi. la scarna sagoma del mago con cui un tempo aveva condiviso tanti ideali. Il mago bussò deciso tre volte. Taci vecchio! Pensi che non abbiamo considerato ogni evenienza? rispose il mago adirato. ma in fretta. Quel corpo grasso e gioviale si non assisteva a questa magia.era anche peggiorato. 15 . Molti rami avevano sfondato le nestre ed erano usciti dal tetto. . ragurante la testa di una piccola snge. Alla porta era attaccato un antico batacchio in ottone. quando l'eco del batacchio cessò. Erano anni che Cinereus.

sotto di ognuna. Quando si è spento il sacro fuoco? disse la snge in un sussurro. ssando dapprima Cinereus per poi fermarsi sul mago che aveva bussato. Si avvicinò al tavolo adagiandocelo sopra. in prossimità delle pareti tutt'attorno alla stanza. la porta si aprì piano. Al centro della sala un tavolo di legno scuro occupava buona parte della stanza. Vedo che sei riuscito a scovare il nostro caro amico. A terra. Lo toccò con la bacchetta e il sacchetto scomparve. 16 Hai dunque trovato anche ciò che cercavamo? esordì uno dei tre . maghi in uno strano accento. Ne dubitavi forse? disse il mago dirigendosi verso di loro e spingendo malamente Cinereus avanti. si era accumulata molta cera. Sempre arde il sacro fuoco mormorò reverente il mago. mostrando un vecchio libro frusto. troppo grande rispetto alle dimensioni esterne della casa. ma le candele erano ancora intatte. le pareti erano prive di aperture. Non è stato semplice ma ce l'ho fatta. Delle nestre visibili dall'esterno non c'era traccia. non davano l'idea di consumarsi. Estrasse da sotto il mantello un sacchetto di stoa legato con un cordino. i tre maghi che vi erano seduti si voltarono verso di loro con aria impaziente. Entrarono. La scarsa luce proveniva da poche candele che bruciavano sospese a mezz'aria. E mentre gli occhi della snge tornarono a chiudersi. il salone che li accolse era enorme.Si mossero vispi.

trascritta secoli dopo in maniera incompleta. La paura che era cresciuta dentro di lui stava velocemente lasciando il posto al richiamo di quel potere. 17 Spero per te che sarai capace di tradurlo disse il mago nella sua strana . . non posso sapere. pensava fosse sparito da secoli. . toccandole solo con la punta delle dita. Piano. era tangibile l'enorme potere che queste sprigionavano. . Nonostante ciò Silente aveva voluto nasconderla ugualmente. Ma l'altro lo interruppe gridando e puntandogli contro la bacchetta. ma si vista solo un insieme di vecchie pergamene rilegate. . Non avrebbe mai pensato di Nel corso della sua poter vedere quel libro prima di morire.Negli occhi di Cinereus si accese un bagliore. Cinereus si avvicinò ssando la copertina. Allora ne sei capace? gli mise fretta un altro mago.  continuò Cinereus tremando Non pensavo esistesse ancora. ma non avrei mai pensato di avere tra le mani l'originale. pronuncia. Cinereus sì o no?. Certo. Con reverenza girò alcune pagine. Vedo che hai riconosciuto il libro Cinereus. . certo. dovete capire che questo libro è vecchio di secoli. Quello che aveva davanti era Pur essendo alla il volume originale. togliendola dalla sezione dei libri proibiti. sapevo che una trascrizione successiva era conservata nella biblioteca di Hogwarts. vita era incappato in alcuni riferimenti alla sua esistenza. Dal suo sguardo traspariva stupore e reverenza. piano. apparentemente integro. Ad Hogwarts ne esisteva una copia. e la scrittura utilizzata forse è ancora più antica. Era però una ben misera copia.

. . tornando ad osservare la copertina logora. . Segreti dell'Arte Più Oscura. 18 . Ogni cosa a suo tempo Cinereus. . Ma cosa volete farne. è un libro molto pericoloso. ogni cosa a suo tempo. . siete in pochi ormai capaci di farlo. . questo libro è.Rimase in silenzio alcuni secondi. Di nuovo l'altro non lo lasciò parlare Questo lo sappiamo! Tu occupati solo di tradurlo.

Ora che stava per iniziare l'anno scolastico erano praticamente invasi dai gu. tutti avevano un bisogno urgente di ordinare qualche Tiro Vispo Weasley da portare ad Hogwarts. George. ma era come chiedere ad un uomo senza una gamba di non zoppicare. Sapeva che Fred non avrebbe voluto che fosse rimasto chiuso troppo a lungo. alla Tana tutti cercarono di riprendere la vita di sempre. Harry e Ron si dedicavano prevalentemente alla pulizia del giardino. anche se a malincuore. Qualsiasi attività fosse servita a tenere lontani i pensieri era gradita a tutti.Capitolo 3 VITA ALLA TANA Nei giorni seguenti. che era grande e pieno di erbacce e aveva continua19 . La signora Weasley coinvolgeva chiunque le capitasse a tiro nel vortice delle pulizie casalinghe. tornò ad occuparsi del negozio di scherzi.

Ogni giorno ne allontanavano decine.mente bisogno di una sistemata. Lo gnomo scalciava e si dimenava come una furia. con la testa completamente calva ed esageratamente bitorzoluta. ma quelli continuavano a tornare. Non capisco come facciano a non farsi male disse Harry appoggiandosi allo steccato. che aveva riconosciuto il gufo dell'amico. precipitando poco prima della siepe. 20 . a terra era rimasta invece una piccola palla di piume. Era piuttosto grosso. hai appena abbattuto Leotordo. Anche la disinfestazione dagli gnomi era diventata una specie di rito giornaliero. Sono tanto coriacei quanto stupidi disse Ron mollando il suo. non erano dicili da acciuare. disse Harry. Improvvisamente mollò la presa e quello volò molti metri oltre la siepe che delimitava il loro giardino. ma Harry con un movimento collaudato lo mise a testa in giù e lo aerrò per le caviglie. Quando cominciava la disinfestazione. Harry e Ron corsero a vedere cosa fosse caduto. Aveva imparato anni prima a non darsi degli gnomi. far girare gli gnomi alla lunga poteva diventare faticoso. Harry ne aerrò uno per le orecchie. Complimenti Ron. Cominciò a farlo roteare sempre più velocemente girando su se stesso. quando uno di questi lo aveva morso ad una mano. ma a metà del suo volo si scontrò imprevedibilmente con qualcosa nel cielo. Lo gnomo lanciato da Ron schizzò alto. Lo gnomo si era rialzato e aveva ripreso a correre senza una meta insieme agli altri. correvano come pazzi per il giardino urtandosi uno con l'altro. atterrando con un tonfo. invece di nascondersi.

Mio padre aveva quasi messo in piedi un allevamento di canguri. Prese la pergamena dalla zampa e passò il gufo a Harry. . poi alzò la zampa mostrando una pergamena. gli è quasi dispiaciuto tornare alla sua vecchia vita. non è meraviglioso? Certo così all'improvviso. Cari Ron e Harry. Leotordo e Harry si ssarono perplessi. Leotordo. in più di un'occasione ha rischiato di essere divorata dagli alligatori! A questo punto immagino che anche voi avrete ricevuto posta da Hogwarts. girandosi nuovamente per leggere. Prese Leotordo tra le braccia lisciandogli piano le piume tutte scompigliate. tese la pergamena ad Harry. è di Hermione. praticamente la faccia e i capelli avevano lo stesso colore. Ron sospirò sollevato continuando ad accarezzare le piume del suo piccolo gufo. e una volta restituitagli la memoria. . . ma Ron si voltò velocemente di schiena. . Al contrario mia madre è stata entusiasta. ti prego rispondimi disse con un lo di voce. Si scambiarono nuovamente Leotordo che sembrava ancora un po' intontito ed Harry incominciò a leggere.  iniziò deluso ma è per tutti e due disse paonazzo in viso. . Leo. 21 . Leotordo aprì piano gli occhi e bubbolò debolmente in segno di risposta. Io e i miei genitori siamo nalmente tornati dall'Australia. Dopo pochi istanti Ron. Harry allungò la mano per prendere la pergamena dalla zampa di Leotordo. spero tanto che stiate tutti bene.Ron si chinò sulle ginocchia preoccupato. .  per me disse.

sempre meglio essere previdenti! L'ho inviato anche a voi. Già rispose Ron. . . A presto.  rispose malinconico Ron. vostra Hermione. vero Ron? chiese Harry divertito. . una seconda pergamena scritta in maniera incredibilmente tta. Tipico di Hermione. . tipico . . dovremmo essere a studiare Incantesimi.non ci hanno dato molto tempo per ripassare. Ho comunque previsto una piccola pausa nel programma per il compleanno di Harry! Ci vediamo il 31 luglio. a me non era neanche passata per la mente l'idea di ripassare! disse Harry divertito. Non ci credo. ma ho ideato un piano giornaliero di studio abbastanza tto da permettermi di ripercorrere tutto il programma degli scorsi anni. . Hermione ha ideato un programma di studio aggiuntivo ad uno già impossibile da attuare! Lei sicuramente corre il rischio di nire di ripassare in anticipo. che però non sembrò cogliere l'ironia Ha avuto così tanto da fare con questo programma da non potermi 22 . non si sa mai. Già. mi raccomando di seguirlo alla lettera altrimenti non farete in tempo a fare un ripasso veramente completo. . e anche noi. mentre dava un'occhiata incredulo a quello che doveva essere il programma. Praticamente secondo questo programma ora dovremmo essere a studiare Storia della Magia e nel caso avessimo nito prima. . assestando un gran calcio allo gnomo più vicino.

con uno gnomo tra le mani. conseguenze.  si interruppe arrossendo improvvisamente come un semaforo babbano. A Harry capitò tra i piedi uno degli gnomi più piccoli che avesse mai visto. guriamoci ora.scrivere neanche . ma il piccolo gufo era tornato indietro con una risposta di tutt'altro genere. . 23 pensò Harry un po' L'esperienza gli aveva insegnato che ogni volta che i suoi amici litigavano ne pagava puntualmente anche lui le . Capiva l'amico. Certo la signora Weasley la teneva impegnata con le pulizie e anche Ginny aveva molto da ripassare. Ron doveva avergli scritto una lettera inviandola con Leotordo. Probabilmente ne avranno da litigare quei due. ma Ron in tutta risposta riprese ad inseguire gnomi con maggior foga. un bacio rubato in giardino. ma il semplice fatto di saperla nella stanza accanto lo faceva stare bene. già era difcile gestirli prima. Ogni volta che si incontravano per casa trovavano una scusa per toccarsi. . un occhiolino. riettendo su come sarebbe stato triste in questi giorni senza la presenza costante di Ginny. poteva mollarlo in qualunque istante e correre da lei anche solo per salutarla. ma evidentemente aspettava una missiva romantica che non era arrivata. sembrava una vecchia patata con le gambe. non solo era lontano dalla sua Hermione. Anche se in quell'istante stava girando su se stesso come una trottola impazzita. uno sguardo. Cominciò a rotearla meccanicamente. per sorarla. . alta non più di quindici centimetri. . Harry lo ssò divertito in attesa che completasse la frase. preoccupato. una piccola carezza.

Waynegan 24 . Quel loro presidente mezzo cowboy John Waynegan chi si crede di essere! Il Ministro Shacklebolt è troppo permissivo disse in tono pomposo. . è stato sempre un Auror. . si udirono due schiocchi. Si sedettero a mangiare tutti con molto appetito.Verso le sette gli gnomi erano ormai tutti volati. mentre controllava una crostata di zucca nel forno. prosciutto farcito e abbondanti porzioni di patate al forno con pancetta. è tutto il giorno che me lo ripeti. che l'indomani ne avrebbero trovati altrettanti. hai ragione. ma Kingsley come politicante è piuttosto ingenuo.  rispose il signor Weasley stancamente. mentre abbracciava la moglie. e il signor Weasley comparve dal nulla insieme a Percy. Non piace neanche a me Waynegan. . Hai ragione Percy. ecco cosa sono! disse Percy stizzito. Solo Percy sembrava più interessato a continuare la discussione iniziata in ucio con il padre. non puoi aspettare un momento che arrivi tuo padre? Devi essere sempre il primo ad ingozzarsi? disse la signora Weasley seccata. Ron si sedette al suo posto e addentò un pezzo di prosciutto farcito. Ron. . Harry e Ron andarono a prepararsi per la cena. La tavola era come al solito carica della generosa e succulenta cucina della signora Weasley: pasticcio di pollo. consapevoli del fatto Ginny li chiamò per la cena poco dopo. Prima che Ron potesse giusticarsi. Sono degli insolenti. raddrizzando sul naso i suoi occhiali di corno. Harry non li aveva mai visti così accigliati. .

Si è intrufolato con questa storia del CIOcCoCreMa. Le pratiche dovranno essere raggruppate solo con mollettine parlanti. . . ha convinto il ministero ad usare questi due inchiostri. E questi sono solo alcuni esempi. . più inviperito che mai. . e ora Kingsley gli chiede consiglio praticamente su tutto. eh? disse il signor Weasley sorridendo con la bocca piena di patate. caro? domandò la signora Weasley. Beh mi sembrano cose ben fatte. . quelle spedite all'esterno in inchiostro verde sangue di drago anticontraazione. così ogni volta che si riprenderà in mano la pratica la mollettina ricorderà chi l'ha fatta e a chi appartiene. appunto sangue di drago e ibiscus porpora che producono solo in due fabbriche che si trovano negli Stati Uniti. Che cosa è un ACQua. versando della burro birra a Percy che era diventato paonazzo. Questo controllore stabilisce delle direttive per mantenere alto lo standard qualitativo. Ti faccio un esempio: da oggi in poi le pergamene ministeriali per uso interno dovranno essere scritte solo con inchiostro ibiscus porpora. Il vero problema è che ora con 25 . Idem per le mollettine incantate. una carica che hanno in America. . di fare piazza pulita dei vecchi metodi. . del tutto in buona fede. Ma come ha potuto farsi convincere a nominare ACQua quel Donald Troom! riprese Percy. Il problema è che il signor Troom. Tecnicamente poi le sue proposte sono sempre lodevoli disse il signor Weasley in tono stanco. Soprattutto se quel posto lo volevi tu. ti sei sempre lamentato del disordine che regnava al ministero nella gestione delle pratiche . . le fanno solo in una piccola fabbrica in California.lo ha convinto che è ora di dare una rinfrescata. ACQua: Addetto Controllore Qualità.  rispose la signora Weasley.

anche a quelli top-secret. . come non si può mai stare tranquilli. gli assistenti e le guardie del corpo che sono qui con le rispettive famiglie. hanno accesso a tutti i nostri documenti. che stava raccontando sottovoce a Ginny dell'arrivo di Leotordo e della reazione di Ron. . e anche volendo ora sarebbe dicoltoso allontanarli senza creare un incidente internazionale. . si alzò e salì diritto in camera. perché ad Hogwarts te ne troverai un bel po' !. di questa invasione americana? domandò Percy imprevedibilmente ad Harry.la scusa di riordinare. che per la prima volta alzava la testa dal piatto. Harry rimase un altro po' in cucina. . non ho un'opinione in proposito. Sì rispose stanco il signor Weasley. . solo che sono spie designate da noi stessi! Kingsley non se ne rende conto. voglio tenermi il più lontano possibile dagli aari del ministero quest'anno. Quindi i loro gli verranno a studiare con voi. Quando gliene ho parlato ha minimizzato. Beh dovranno interessarti per forza questi americani. catalogare e uniformare. . in poche parole ci stanno spiando. Oh. Cosa? disse Ron. Hanno aiutato così tanto nella ricostruzione della scuola che né Kingsley né la McGranitt hanno potuto opporsi. ha detto che stiamo collaborando e che la loro presenza è solo provvisoria. ssando il padre. tentando di spiegare al signor Weasley come facessero navi grosse come quelle da 26 . Ron alzò gli occhi al cielo e borbottò qualcosa. Sono molti i diplomatici. Nella ricostruzione di Hogwarts hanno ampliato un'ala del castello e ne è uscito un piccolo dormitorio. Tu che ne pensi Harry. ma prima che qualcuno potesse domandargli cosa avesse detto.

Harry contò 75 lanci e altrettante prese prima di rivolgergli la parola. scambiando con Ginny un bacio frettoloso sul pianerottolo buio. Veramente no. Hai mai visto i maghi americani? disse Ron serio. sono praticamente bravi in tutto! disse ormai prati27 Ron aveva ripreso a lanciare il boccino. a galleggiare sull'acqua senza l'uso della magia. Harry si sdraiò a sua volta sul proprio letto. una riproduzione di pezza di un boccino d'oro. Non credo che la tua sia solidarietà con Percy! disse Harry divertito. . Tutti biondi e abbronzati con le loro tavole da surf magiche. E perché dovrebbe scocciarci?. Harry si sedette sul suo letto e attese. . sono diversi da noi?.crociera o le petroliere. parlare. Dopo essersi dati tutti la buonanotte. . Allora Ron? Che ne pensi di questi americani? Ron mancò la presa e il boccino rotolò a terra. . evidentemente non aveva voglia di . stupendo Harry. Sono sempre dei bestioni muscolosi ssati con lo sport. Sdraiato sul suo letto continuava a lanciare verso il sotto.  una rottura bella e buona. . Giocano un Quidditch da urlo che è molto più spettacolare del nostro. Continuava a lanciare e a riacciuare il boccino. ecco cos'è! riprese inaspettatamente. raggiunse Ron in camera. . Ron non lo degnò di uno sguardo. Ron indossava già il pigiama. Niente rispose seccato raccogliendo la pallina di pezza.

rimetterla nella tomba di Silente. e allora. Spense la luce e si mise anche lui a letto. cullato dall'incessante russare di Ron. con la presenza di questi maghi stranieri. L'arrivo di questi maghi statunitensi. . Dopo pochi istanti Ron iniziò a russare. cercando una soluzione. Rimase disteso a ssare il buio per molto tempo. . agli occhiali. fantasticando sull'eventualità di creare un diversivo dinamitardo usando alcuni Tiri Vispi Weasley. non gli aveva tolto il sonno. con buona pace di Gazza e della McGranitt.camente infuriato. E allora. Non era decisamente la giornata adatta per parlare con l'amico. poteva diventare una seccatura. Buon per loro! E allora? A noi cosa importa? rispose Lascia stare. scagliando il boccino di pezza in un angolo della stanza. Già la scuola di per sé sarebbe stata piuttosto gremita. Sistemò la bacchetta di Sambuco sotto il cuscino e la sua sul comodino vicino 28 . Harry decise di lasciar perdere. niente! Ron girandosi dall'altra parte e ccandosi sotto il lenzuolo. La sistemò un po' meglio. rispose Harry sull'orlo della disperazione. notte. Harry sentì la bacchetta di Sambuco premere attraverso il cuscino. cominciando a riettere su come e quando l'avrebbe nascosta. Si addormentò. in n dei conti.

Quando Harry iniziava a leggere in Storia della magia. Ron passava molto tempo con il libro aperto e lo sguardo a scrutare il cie29 . della guerra dei giganti. Restare un anno lontani dalla scuola aveva svuotato quasi completamente le loro menti da qualsiasi nozione scolastica. seppur non ai livelli consigliati da Hermione. dedicate allo studio. in cui aveva potuto vedere con i propri occhi la loro furia distruttiva.Capitolo 4 COMPLEANNO A GODRIC'S HOLLOW I giorni seguenti continuarono a susseguirsi tutti uguali. Harry e Ron avevano sostituito l'abituale caccia agli gnomi da giardino con lunghe sedute. il suo pensiero si perdeva sempre amaramente tra i ricordi della battaglia di Hogwarts.

pensò tra sé scendendo dal letto. Ricomparve ai margini della via principale di un piccolo villaggio. Dicilmente Hermione sarebbe stata contenta di loro. Arrivò inne il 31 luglio. inlò entrambe le bacchette nella tasca dei jeans e uscì dalla stanza senza fare il minimo rumore. Guardò la sveglia sul comodino. La signora Weasley continuava a sfornare prelibatezze a tutte le ore e a seguire le pulizie della casa e del giardino senza sosta. Era da tanto che voleva tornare in quel posto. Il signor Weasley e Percy passavano sempre più tempo al lavoro. La sera. L'agitazione per il viaggio che aveva in programma per quel mattino. Faceva in modo di non far mai trovare per casa copie della Gazzetta del Profeta. È ora. ma aveva voluto attendere una data particolare. aveva tenuto quasi completamente lontano il sonno. si smaterializzò. anche solo per lamentarsi. Quella notte Harry non aveva dormito molto. Nonostante ciò. e siccome l'unica radio di casa Weasley si era rotta. come in attesa di qualcosa. Si era regalato quella visita solitaria per festeggiare in un modo tutto suo. non vedeva l'ora di alzarsi. Percorse il vialetto e. persino Percy era sempre troppo stanco. Si vestì cercando di non svegliare Ron. Aveva atteso che fosse il giorno del suo diciottesimo compleanno.lo. giunto oltre il cancello. non avevano nessuna notizia dal mondo magico. 30 . Harry non aveva mai sentito la casa così silenziosa. Adeguare il loro ucio a tutte le direttive qualitative di Donald Troom stava diventando di per sé un lavoro a tempo pieno per tutti gli impiegati del ministero. Arrivato in cucina aerrò un paio di merendine alla melassa dalla credenza e uscì in giardino.

e continuava a ssarlo da sotto il cappello con uno sguardo che a Harry non piacque. Stava con la schiena appoggiata al monumento. teso e sospettoso. diretto al monumento ai caduti. vide un ragazzo che lo ssava insistentemente. le braccia incrociate. A metà della piazza. Anche adesso. sicuramente si era sbagliato. nonostante tutto. piegò a destra. la sgradevole sensazione di essere ssato. lasciando fuori tutti i pensieri. e ssava Harry mentre si avvicinava. Non capiva perché quel ragazzo continuasse a guardarlo con tanta insistenza. probabilmente quel ragazzo stava guardando i suoi capelli spet31 . Era piuttosto robusto. Si sentiva. se veramente volesse liberarsi di quel peso dal cuore. Entrò dal cancello. Dopo pochi minuti arrivò davanti alla chiesetta. da cui uscivano disordinatamente lunghi capelli biondi. Improvvisamente avvertì un formicolio dietro la testa. Si voltò di scatto ma vide solo alcune signore uscire da un negozio con delle borse delle spesa in mano. Portava calcato sulla testa un berretto da baseball. dirigendosi invece alla chiesa. Invece di continuare dritto verso il monumento. come mesi prima aveva fatto insieme ad Hermione. Anche ora che gli dava le spalle. Si voltò e continuò a camminare lungo la piazza. poco prima che l'obelisco si trasformasse. sembrava lo stesse aspettando. lungo una strada costeggiata da villette. come allora. ssandolo con la coda dell'occhio. sentiva di nuovo la sgradevole sensazione di essere osservato. si domandò se vera mente volesse vedere. Si voltò indietro più volte ma nessuno lo stava seguendo. Harry continuò a camminare.Cominciò a camminare. Un anno vissuto in clandestinità aveva lasciato nel suo animo più di una traccia.

Due le più in la scorse il marmo bianco della lapide dei suoi genitori. Era quella di Bathilda Bath. Facendo attenzione che non ci fosse nessuno. L'ultimo nemico che sarà scontto è la morte. Non le aveva conosciute. invece. Pensò alle parole incise sul marmo. come non aveva conosciuto Bathilda. triste storia che era nalmente giunta all'epilogo. L'anno prima era ritornato dalla morte. aveva deciso di vivere con tutto il dolore e le conseguenze che 32 . Ora. le lapidi risaltavano tra il verde intenso dell'erba e i colori dei ori freschi. Il cimitero che ricordava era tutto bianco. Si avvicinò. ma avevano fatto parte come lui di quella lunga. Si chinò piegando le ginocchia in modo da avere i nomi di suo padre e di sua madre all'altezza degli occhi. l'anno prima.tinati o la sua maglietta troppo larga. uno spesso strato di neve copriva tutto. Tolse alcuni ori dal mazzo e li sistemò come meglio poté sulle tombe. levò la sua bacchetta e fece apparire un grande mazzo di ori. Non riuscì a trattenere le lacrime. L'unica volta che l'aveva visto. con il cuore gono. il cui corpo era stato trovato solo qualche mese prima. La raggiunse. Adesso quella frase aveva un signicato. Girò attorno all'edicio e raggiunse il cimitero. Il suo non era un pianto di dolore ma di liberazione. ora nalmente poteva sfogarsi. Fu colpito da una tomba dall'aspetto più recente delle altre. Proseguì attraverso il cimitero e raggiunse la tomba di Kendra Silente e della glia Ariana. aveva sempre dovuto essere forte.

Chissà. Alzandosi in piedi li salutò anche lui. Il marmo scomparve. Per un momento gli parve di vedere i suoi genitori abbracciati che lo salutavano. al suo posto apparvero tre gure di pietra. Gettò alla tomba un ultimo sguardo carico di amore e voltandosi si diresse verso l'uscita. Suo padre e sua madre con in braccio il piccolo Harry. Per i maghi. forse un giorno avrebbe trovato il coraggio per entrare.questo comportava. Si immaginò la casa ristrutturata. Aveva rimandato la sua battaglia con la morte ad un futuro il più possibile lontano. ricordava. Sorrise. Finalmente la pace e la serenità che vedeva in quel bambino erano anche le sue. 33 Tutto era come se lo . stava piangendo e sorridendo allo stesso tempo. nalmente. Quel ragazzo col berretto non c'era più. La ssò. rappresentava il ricordo dei Potter e del giorno in cui Voldemort era scomparso la prima volta. vide la sua vecchia casa. Magari con Ginny. La siepe ribelle attorno al giardino. Ora doveva pensare ai suoi amici e ai festeggiamenti che lo attendevano quella sera. l'erba tagliata e lui che tornava a vivere lì. Attraversò la piazza fermandosi davanti al monumento ai caduti. Quasi alla ne della la di villette. Il futuro era lontano. invece. Spostò gli occhiali e si asciugò il viso. Riprese a camminare nella direzione opposta a quella da cui era arrivato. Come Harry sapeva. Si avvicinò. con gli occhi ancora lucidi. l'erba alta e parte del secondo piano esplosa. il monumento al centro della piazza di Godric's Hollow era molto speciale. Per i babbani era il simbolo della loro gratitudine verso i caduti in guerra.

grazie mille! riuscì a rispondere Harry. Sì. ma un attimo prima di smaterializzarsi. guardandosi intorno preoccupato. . da un momento all'altro avrebbe avuto un richiamo dal Ministero. Si incamminò lentamente lungo il vialetto. TANTI AUGURI. Come era potuto accadere? Aveva controllato con attenzione che la strada fosse deserta prima di smaterializzarsi. il ragazzo che aveva visto nella piazza lo guardava sorridendo. quasi senza ato. Era scosso. HARRY! lo sorprese Molly Weasley facendolo sobbalzare. A quel punto era evidente che quel ragazzo lo aveva seguito n dall'inizio. . era assolutamente certo che non ci fosse nessuno. completamente assorto nei suoi pensieri. Sei tornato nalmente!. Aprì la porta della cucina. Non c'era altra spiegazione. Aveva completamente dimenticato che fosse il suo compleanno. il cuore gli batteva talmente forte che pensò gli avrebbe sfondato il petto.La via era deserta. si accorse che qualcuno lo stava ssando. stretto nel suo abbraccio. ed entrò. 34 . Se quel ragazzo era un babbano. Harry riapparve con uno schiocco fuori dal giardino della Tana. chi altri sarebbe potuto apparire così improvvisamente dal nulla? Nonostante nell'anno appena trascorso avesse imparato a fare adamento solo sulle proprie forze. Cosa devo fare? pensò frastornato. Ma era pronto a giurare che fosse un mago. inconsciamente provò il disperato desiderio di poterne parlare con Sirius o con Silente. Appoggiato al muro della villetta di fronte. La signora Weasley gli corse incontro e lo schiacciò tra le sue forti braccia.

Harry portò gli occhi al cielo. La porta era aperta. La signora Weasley continuava a commuoversi per lui in continuazione. e scuotendo la testa corse su per le scale. intento a rimpinzarsi. Gnon `mpleagno. Lo accolse con una sonora pacca sulla spalla. . dimenticandosi del ragazzo che lo aveva pedi35 Vorrei sapere cosa gli prende . Ron.  riuscì a dirgli sputacchiandogli addosso pezzi di pancetta e uova che saltavano fuori dalla bocca piena. Ron si inlò per intero la fetta di pane in bocca. vide poggiata su una sedia una borsa che stava letteralmente per esplodere tanto era piena di libri. rispondendo all'amico con un'alzata di spalle. Ron era già seduto a tavola. con gli occhi un po' lucidi. ma è arrivata Hermione? domandò Harry.Siediti caro. Buon compleanno Harry! gli disse Ginny appena lo vide. Hermione e Ginny stavano parlando al centro della stanza testone! adesso! sentì dire ad Hermione. E cosa aspettavi a dirmelo? lo rimproverò Harry alzandosi. verso la camera di Ginny. Harry ebbe il tempo di distinguere una delle espressioni di Hermione che conosceva meglio. . Mentre Harry tentava di pulirsi con un tovagliolo dai rimasugli del pasto di Ron. Prima di essere visto. Harry si abbandonò tra le sue braccia. spalmando su una fetta di pane tostato una dose sconsiderata di burro. è di sopra con Ginny rispose Ron con noncuranza. Era la faccia che aveva solitamente quando era infuriata con Ron. che sapeva che quella borsa non poteva appartenere che a lei. gettandoglisi al collo con un gran sorriso. ho appena preparato la colazione gli disse tornando ai fornelli.

cominciò. un po' tutto quello che c'è da ripassare. Quando Ginny allentò la presa.  rispose Harry imbarazzato. Scusate ma. tutto bene? E i tuoi genitori?. . ssandosi la punta dei piedi. . . Sono solo un po' stanca riprese Hermione in risposta ai loro sguardi.nato a Godric's Hollow. anche io rispose debolmente. . e quel giorno era già la seconda volta. entrambi si lanciarono uno sguardo di intesa. Harry era sicuro che anche Ginny stesse pensando al bacio che gli aveva regalato per i suoi diciassette anni. E. Lui e Ron non erano andati molto oltre un decimo del Ottimo! Allora ho fatto bene a portare alcuni libri di approfondimento per il M. . Francamente pensavo di essere stata troppo ottimista a portarveli!. ma quali scuse!! disse Harry abbracciandola con entusiasmo Come stai piuttosto. .  . loro stanno bene. con un pochino più di entusiasmo Sai. . ho avuto pochissimo tempo per riposarmi si arettò ad aggiungere A voi invece come va con il mio programma? Siete riusciti a seguirlo tutto? L'ho chiesto a Ron quando sono arrivata ma non mi ha neanche risposto. e dimenticandosi anche di Hermione che doveva essere dietro di lui. . Oh. . un po' imbarazzata. . Oh. 36 programma suggerito da Hermione. Era dicile preoccuparsi di qualcosa in quel momento. Raramente si sentiva così sollevato. Tanti auguri Harry disse timidamente Hermione facendo capolino da dietro.  disse Hermione gettando uno sguardo a Ginny. piuttosto bene direi. Bene.A.G. Sia Harry che Ginny rimasero a ssarla. che avevo a casa. era palesemente giù di corda. un po' il viaggio in Australia.O.

la signora Weasley riempì il piatto di Harry con tanta pancetta fritta. ma nessuno di loro si azzardò a fare domande.oesa imperdonabile. Non sapeva se parlarne con i suoi amici.solo lui sapeva quale . e probabilmente anche Ginny ed Hermione. ne era ormai praticamente certo. di Ron non c'era traccia. uova e pane tostato che avrebbe potuto sfamare l'intero tavolo dei Grifondoro ad Hogwarts. contento che nessuno gli chiedesse dove fosse sparito quella mattina. ed era pronto a scommettere che Ron avesse accolto Hermione con uno dei suoi soliti musi lunghi dovuti a . Aveva letto in quello strano sguardo. Anche se non aveva assistito direttamente al litigio. Probabilmente lei lo avrebbe rimproverato per essersi smaterializzato con tanta leggerezza. e avrebbe 37 . in quel sorriso storto. lo aveva pedinato a Godric's Hollow. Quando scesero. Harry immaginò che ce ne fosse stato uno.Ottimista è dir poco pensò Harry. Di sicuro la signora Weasley sarebbe scoppiata in lacrime. considerato che da sei anni sia lui che Ron sbarcavano l'anno scolastico grazie al suo aiuto e ai suoi appunti. Quando furono tutti seduti a tavola. tutto fuorché buone intenzioni. Non voleva commuovere nessuno con la storia della visita alla tomba dei suoi genitori. In quel momento sentirono la signora Weasley chiamarli a gran voce dalla cucina per la colazione. Mentre ascoltava distrattamente i progetti per la serata. Cominciò a mangiare con appetito. tantomeno ora che era arrivata Hermione. il suo pensiero tornò a quel ragazzo che.

la signora Weasley ricominciò ad armeggiare ai fornelli. . . con l'aria di chi ritiene che dalla risposta dipendano i destini dell'umanità. Hermione era praticamente l'unico ospite che non fosse della famiglia. Inizialmente Harry non voleva festeggiare il suo diciottesimo compleanno. Oh fa lo stesso. Allora proverei volentieri la crostata di nocciolotti melassati. che non si era accorto che la discussione si fosse spostata sulla sua torta di compleanno.poi comunque sminuito la sua sensazione di essere pedinato da chicchessia. Lupin e Tonks avrebbe reso vano ogni festeggiamento. almeno la torta devi deciderla tu! Una torta di zuccotti alle fragole o la crostata di nocciolotti melassati? chiese la signora Weasley. Decisa la torta. li avrebbe raggiunti solo George. pensava che l'assenza di Fred. 38 . Oltre ovviamente al sig. allora cosa preferisci per dolce oggi? lo riscosse improvvisamente la signora Weasley. Weasley e a Percy. Lo trovò in giardino seduto sotto un albero con in mano un vecchio libro sui Cannoni di Chudley .che doveva aver letto e riletto almeno un migliaio di volte. Harry caro. veramente. e ad Harry non rimase che andare a cercare Ron. Ciao Ron lo salutò sedendosi. Ma la signora Weasley aveva insistito tanto che alla ne erano rimasti d'accordo su una festicciola veramente molto intima. non l'ho mai assaggiata rispose Harry.  rispose Harry. Eh no! la tua festa. Ginny e una depressa Hermione salirono in camera lasciando intendere che preferivano stare sole.

conoscendo Ron. dicilmente si sarebbe ripetuta. . per quel poco che ne sapeva l'unica cosa che aveva creato problemi alla sua storia con Ginny era stata la caccia mortale a Voldemort. che. Ron invece si ostinava ad oendersi per ogni stupidaggine. come procede lo studio?  disse. sembrava aumentata ora che nalmente sapeva di essere ricambiato da Hermione. No sai. mi sembrava. tornando a leggere. oltre ad essere un buon motivo di rottura. Lo sai cosa mi ha detto appena è arrivata? Eh. la sua insicurezza. Mi ha detto: di Hermione. Ciao rispose con un tono piuttosto cupo. Se ora si fossero lasciati. senza smettere di ssare il libro. guardandosi intorno con didenza. e lui non voleva passare il resto della sua vita cercando di riconciliarli. Come mai hai già litigato con Hermione? domandò Harry senza tanti preamboli. . Raccolse invece un bastoncino e cominciò a giocherellarci. paradossalmente. facendo un'imitazione improponibile della voce . Se avesse insistito con le domande. Ron per stizza non avrebbe risposto. Harry era stato sempre piuttosto preoccupato dal rapporto tra Ron ed Hermione. Io non litigo con nessuno! rispose Ron voltando violentemente pagina.Ron alzò appena lo sguardo dal libro. probabilmente non si sarebbero più rivolti la parola. Allora. 39 Buongiorno Ron. Era dicile per Harry comprendere il perchè delle incomprensioni tra Ron ed Hermione. dopo tutto il tempo che non ci vedevamo? riprese Ron furibondo dopo alcuni istanti.. concluse Harry.

Harry tentò una debole difesa a favore di Hermione dicendo che forse era un po' imbarazzata e che Ron forse.e la prima cosa che mi domandi è questa? Io sono rimasto senza parole. e sottolineò 40 Lei l'unica che mi ha inviaEppure a Victor Krum gli scriveva eccoHo girato i tacchi e me ne sono andato! concluse Ron voltando la pagina del libro con tanta Forse a me non ha nulla da dire che non riguardi la mia . dovresti avere mille cose da dirmi tipo che bello vederti. accadde ciò che temeva più di qualsiasi altra cosa: Ron gli chiese chi avesse ragione. Calò un silenzio carico di tensione. . . Io le ho scritto una lettera! to. . ma. sempre ssando il vecchio libro. Ron sembrava troppo infuriato per parlare ed Harry maledì la sua totale mancanza di argomenti appropriati all'occasione. In risposta al mio silenzio allora. . Ma sai come è fatta Hermione.  domandò Harry timidamente. . Non meritava risposta!! foga che gli rimase in mano. Le orecchie in particolare avevano assunto una sfumatura oltremodo preoccupante. . me! istruzione!. ad esempio. . lo sai cosa ha detto? Che stupida sono stata a pensare che avresti seguito il mio programma!  continuò Ron. . Sembrava intenzionato ad incendiarlo con lo sguardo. beh la conosci. E tu cosa hai risposto. . . temendo l'esplosione dell'amico. mette lo studio prima di tutto.Sei appena arrivata. come a ricordargli che le cose possono sempre peggiorare. Come ti sentiresti a venire dopo lo studio nella personale classica di Ginny? ormai la faccia di Ron era di un rosso decisamente fuori dalla norma.

su come facessero i babbani a fare questo o quello senza magia. Alle sette arrivò George con un enorme pacco per Harry. La signora Weasley continuava sistematicamente a riempirgli il piatto senza neanche aspettare che Harry lo svuotasse. A tavola George continuava a punzecchiare Percy come ai vecchi tempi. la si sarebbe potuta scambiare per una cena di qualche anno prima. . purè al formaggio e tre tipi di pane diverso. Harry non faceva che pensare al momento in cui sarebbe rimasto solo con lei. Così anche Ginny e Harry furono costretti a rimanere lontani. ma si era quasi rassegnato all'idea che quel giorno probabilmente quel momento non sarebbe mai arrivato. le leggendarie patatine polacche aromatizzate alla pancetta. . era stato troppo precipitoso. La cena fu eccezionale.il forse. Alle otto due schiocchi annunciarono che anche il signor Weasley e Percy si erano materializzati. Harry non ricordava di aver mai mangiato nulla di così buono: maialino fritto ripieno di salsicce. il signor Weasley non la smetteva di fare domande ad una sconsolata Hermione. ma l'espressione omicida dell'amico lo convinse a dargli comunque ragione su tutta la linea. quando Voldemort era solo 41 . Troppe emozioni per un giorno solo. Non poteva rischiare di far innervosire ancora di più Ron facendosi scoprire magari proprio intento a baciarsi con sua sorella. Se ci fosse stato anche Fred. e a chiudere il discorso con un neutrale Le donne chi le capisce è bravo che parve soddisfare Ron. le sue orecchie sarebbero esplose rischiando di ferire qualcuno. Hermione e Ron passarono il resto della giornata ad evitarsi. Solo Ron continuava a mangiare a testa bassa senza atare.

che era enorme. Vedi Harry. nalmente Harry poté cominciare ad aprire i regali. sono stata fortunata! che si complimentava più di tutti.un nome che non doveva essere pronunciato e non un pericolo reale. Harry. e lo ripiegò facendolo diventare piccolo come l'incarto di un cioccolatino. poi tornò vicino ad Harry che aveva l'altro. Appena Harry le ebbe scartate. Nonostante tutti si professassero satolli. Hermione prese un pezzo di carta. Il bigliettino scomparve immediatamente nella piccola fessura. 42 Dicilmente i nocciolotti lievitano così bene disse con modestia Molly al sig. Ora guarda. Oh beh. Weasley . denita all'unanimità sicuramente la torta più buona che la signora Weasley avesse mai fatto. lanciando un'occhiataccia a Ron che continuava beatamente a ridacchiare. ci scrisse qualcosa sopra. comprate in Australia. Hermione gli aveva regalato due statuine di bronzo a forma di canguro. volendo. trovarono comunque uno spazio per la spettacolare crostata di nocciolotti melassati. Era un campionario completo di tutti gli scherzi presenti al negozio. e almeno una confezione di ogni qualità di dolciume proveniente da Mielandia. qualche stupido potrebbe pensare che questi siano solo due soprammobili disse. La scatola conteneva decine di altri contenitori. non sarebbe dovuto andare al negozio di dolci per i prossimi due anni. Iniziò con quello di George. Finita la torta. grande quasi quanto un baule. Prese un canguro e lo portò vicino a George. inlo il bigliettino nel marsupio del canguro. Ron cominciò a sghignazzare apertamente.

I regali di Hermione erano sempre tra i suoi preferiti. dopo la Firebolt ovviamente. che aveva colto l'evidente tensione tra i due. Beh qualsiasi cosa sia. che no ad un istante prima era vuota. Harry le dedicò un lungo abbraccio. è veramente fantastico! disse Harry sinceramente contento. istantaneamente e senza rischio di essere intercettato. ssando Ron che aveva smesso di ridere. Grazie Hermione. ora puoi controllare nella tasca del tuo. era stata già così buona a organizzare quella cena. dove era apparso un bigliettino di carta tutto piegato. Tieni Harry.Ok George. quando sarai un Auror. . non sarà all'altezza del regalo di Hermione lo punzecchiò George.  disse Ron gravemente. Il riso abbonda sulla bocca degli stolti tradusse immediatamente Hermione. . puoi mandare messaggi a qualsiasi distanza. . Il kit per la manutenzione delle scope era tutt'ora una delle cose più belle che avesse mai ricevuto. tenendo la testa bassa. . La signora Weasley gli passò un grosso pacco informe. Ho pensato che anche in futuro. Leggi pure cosa c'è scritto disse Hermione gongolante. ti sarà utile. 43 . Harry sapeva perfettamente cos'era prima ancora di aprirlo: un maglione di lana alla Weasley. Risus abundat in ore stultorum  lesse George ad alta voce. . Con questo Harry. George prese il piccolo canguro di ottone e guardò nella piccola fessura. non è molto ma. quest'anno di un bel verde prato.

mi serviva proprio disse Harry tranquillizzando l'amico. Grazie mille Ron. Guardò Ginny perplesso. Hey. Ron. Sicuramente era un regalo dozzinale in confronto a quello di Hermione. Sono americane. Una Puola Pigmea! Grazie Ginny. era una piccola borraccia da appendere alla scopa. Harry abbracciò di slancio Ginny. Non saprei. vengono dalla Death Valley rispose Ginny. L'ho presa al Serraglio Stregato disse Ginny accarezzandola Ha detto il proprietario che è di una varietà molto intelligente e raramente alcune manifestano anche poteri magici. con un grosso occo giallo.  rispose Harry accarezzandola. ma questa non viene dal mio negozio! esclamò George avvicinandosi. E da dove viene? chiese Ron. . avvicinandosi per vederla da vicino. Inizialmente pensò fosse un boccino di pezza come quello di Ron. Aprì la scatola e dentro vide una piccola palla di pelo rotonda color oro. ritirò la mano con cui stava per accarezzarla e tornò a sedersi. che lo strinse con entusiasmo. Finalmente fu il turno di Ginny. ma quando la vide roteare e sbattere gli occhi capì di cosa si trattasse. . ma era comunque realmente utile. Come pensi di chiamarla? domandò Hermione ad Harry. Quando Harry la prese in mano s'accorse che la scatola vibrava vivacemente. 44 . che sembrava avere una forte avversione per tutto ciò provenisse dagli Stati Uniti.Harry scartò il pacco. Gli diede una scatola tutta colorata.

Il ragazzo iniziò a sollevarsi dalla sedia trascinato verso il sotto. Deglonfa ! Hermione aveva raggiunto Ginny e aveva bucato il pallone con la bacchetta. lanciando occhiate infuocate a George che ancora rideva. ho preso una caramella Tutti i gusti + uno disse Ron con fare disgustato. Dopo pochi istanti non era più in grado di muovere le mascelle. La signora Weasley si precipitò ad aiutarlo. dalle labbra. George fai qualcosa! Tuo fratello è tutto rosso. ma senza risultato. Scusate. Ron cadde a terra con un sonoro schianto. questa iniziò a lievitare nella sua bocca. iniziò a gonarsi un enorme pallone che tirava Ron verso l'alto. Le guance di Ron si tesero al massimo.Bleah! Unghia di piedi. Mangia una di queste. L'intero tavolo si girò a ssarlo. tentando di pulirsi la lingua con un lembo del tovagliolo. Ginny salì sul tavolo e cercò di forare la gomma con una forchetta. è davvero ripugnante!! disse Ron inaspettatamente. sembrava uno scoiattolo con due noci nella bocca. scalciando e agitandosi senza sosta. 45 . sputando qualcosa nel suo tovagliolo. non respira! gridò la signora Weasley preoccupata. vedrai che il saporaccio andrà via gli suggerì George passandogli una piccola gomma. Non appena Ron ebbe iniziato a masticarla. ma quest'ultimo era troppo impegnato a ridere per poter anche solo pensare di rispondere. Ron si alzò borbottando inviperito parole incomprensibili con la bocca ancora impastata dalla gomma. Improvvisamente.

 rispose Harry impacciato. non ho saputo resistere disse George anche se non aveva ancora smesso del tutto di ridere. mamma. . . . una delle più recenti creazioni di Fred. lanciandogli un'occhiataccia carica di risentimento. Tutto bene Ron? disse Hermione avvicinandosi a Ron. che stava togliendosi ancora pezzi di gomma dalla faccia. e non in senso metaforico! rispose George entusiasta. . . Scusa fratellino. perfetta come una bubble. In fondo Hermione era sua amica da molto più tempo. divenne improvvisamente serio non appena incrociò lo sguardo di sua moglie. Si può sapere che diavoleria era. Sono. Detto questo salì in camera senza salutare nessuno. buona come una mou. Hermione rimase impalata. Ginny fece per raggiungerla ma Harry la prese per un braccio Lascia. . Harry disse lei con un lo di voce. In cucina un impulso gli aveva suggerito che dovesse essere lui a raggiungerla e non Ginny. venuto a vedere come stavi. Ghon aeevo gisogno gnel uuo ajuto farfugliò Ron. Era una Bubblemou. La trovò seduta su una vecchia sedia alla destra del portico. Ad Harry sembrò di udire un singhiozzo prima di vederla correre fuori in giardino. ti farà toccare il cielo! .Il signor Weasley. questa volta? chiese la signora Weasley. Oh. Chiedi subito scusa a tuo fratello! disse cercando di avere un tono autoritario. che stava ridendo anche lui. 46 . Bubblemou. vado io disse a malincuore. Non sapeva cosa dirle.

. mi sembra decisamente più 47 . sai. . ok? Non mi interessa minimamente cosa gli passa per la testa! sbottò Hermione. dovevo rimetterla nella tomba di Silente. che anche quando sei lontana riesco ancora a cavarmela la interruppe Harry stizzito. . Beh. . . devi farlo subito! troppo rischioso. No Harry.  tutto il giorno invece che voglio parlarti di una cosa disse evidentemente sollevata. . . Che ne è della bacchetta di Sambuco? gli disse guardandolo dritto negli occhi. . ogni mago cercherebbe di impossessarsene!! disse Hermione rudemente.  sempre qui nella mia tasca rispose Harry tastandola. Harry è della massima importanza che tu la nasconda immediatamente! Se qualcuno dovesse scoprire che tu possiedi quella bacchetta leggendaria. Ron ultimamente è un po' nervoso e. contento ora più che mai di non avergli raccontato del suo strano incontro a Godric's Hollow. . La porti sempre dietro? Ancora non l'hai nascosta? strabuzzò gli occhi Hermione. . non posso materializzarmi all'interno della scuola. Dovrei materializzarmi ad Hogsmeade e poi andare a bussare al cancello di Hogwarts per chiedere di andare a scoperchiare la tomba di Silente. ma ancora non c'è stato tempo perché. appena tornati ad Hogwarts. . .  tentennò Harry. Come ben sai. Sì lo so Hermione. .Ehm. . . nel suo solito tono battagliero. Guarda Hermione. Non parlarmi di Ron. . . tenerla in tasca poi è da incoscienti! Non sarei dovuta andare in Australia senza risolvere questa cosa. . . . .

ammettendo inne di essersi innervosito troppo. Beh. se vado via ora guadagno un paio d'ore di studio domattina. Harry raccontò brevemente a Ginny cosa si fossero detti con Hermione. quando sono entrata era già andato via. con cipiglio severo. ricordati di salutarmi George. Dai Hermione. tolgo il disturbo disse improvvisamente sfoggiando un sorriso stiracchiato. stava per replicare quando la porta della cucina si aprì. Ma non sopportava che lei avesse insinuato che non sarebbe dovuta partire per occuparsi personalmente di nascondere la bacchetta di Sambuco. che si avvicinò loro andandosi ad appoggiare alla spalla di Harry.rischiosa questa strada. data la situazione. Era come dire che lui era un bambino di due anni e lei sua madre. Ci vediamo il primo settembre disse. Come puoi vedere anch'io ho riettuto sulla questione! concluse con più arroganza di quanto avesse voluto. Hermione. Si arettò a baciare Ginny. Ginny. Sarei comunque partita domani dopo colazione. ma Hermione lo ignorò. fermati per la notte la pregò Ginny. sistemandosi lo zaino sulle spalle. rivolgendo a lui solo un cenno sbrigativo di saluto mentre si smaterializzava con uno schiocco. Harry fece un goo tentativo di dirle qualcosa. 48 . visto che la mia presenza non è gradita a tutti. e che comunque in mia assenza siete in grado di cavarvela da soli. Entrò a grandi passi in casa. Era Ginny. che aspettare semplicemente l'inizio dell'anno scolastico. per riuscirne poco dopo con la sua borsa.

 Ginny lo zittì mettendogli un dito sulla bocca.sono sicuro che alla ne non ha replicato perché ha capito che avevo ragione io a dire che ormai conviene aspettare l'inizio dell'anno per nasconderla. . gli strinse le braccia al collo e lo baciò. . 49 . Fu un bacio lunghissimo. o per lo meno così parve ad Harry.

50 .

Snitch gli era sembrato un nome adatto.Capitolo 5 STRANI INCONTRI A DIAGON ALLEY Dai Snitch. così piccola e di un vivido color oro. di insegnargli a fare qualcosa. . tentando inutilmente. Quella lo guardò allegra e cominciò a roteare su sé stessa. tendendo la mano verso la sua Puola Pigmea. 51 . mentre niva di vestirsi. . sulla mia mano insistette Harry. No Snitch! Non rotolare. come nei giorni passati. Era seduto sul suo letto con la Puola di anco. qui. gli aveva ricordato subito un boccino da Quidditch. salta. Meno male che è una varietà intelligente! disse Ron. salta su! disse Harry stancamente.

in modo da poter conciliare il piacere. quando all'improvviso udì del trambusto provenire dal pollaio. soprattutto perchè tra la compagnia di un Ron immusonito e di una raggiante Ginny preferiva di gran lunga la seconda. e dedicare del tempo ad entrambi. dopo aver ricevuto in giardino da Ginny l'augurio di compleanno che aveva sognato per tutto il giorno. Harry cercava di assecondarlo in ogni modo. Eviden52 . spiccavano alcune penne di gallina. che correvano schiamazzando nel cortile. impolverate e arruate oltremodo. cercando di distrarlo e passandoci più tempo possibile insieme. Ron era particolarmente acido. Insomma per Harry non era facile. ma in tutta risposta si trovava ad essere il bersaglio preferito delle sue frecciatine. Harry stava per dirgli quanto male ngesse di dormire. Tra le sue piume. Appena aperta la porta ebbe il tempo di vedere l'amico serrare improvvisamente gli occhi e ostentare un respiro esageratamente pesante. Harry pensò ad una volpe. Harry si era precipitato in camera da Ron. quando dalla nestra aperta un gufo capitombolò al centro della stanza. Qualcosa aveva svegliato le galline. Quella sera. il suo suscettibile amico Ron. Si capiva che aveva avuto un viaggio piuttosto lungo e tormentato. Quello che gli sarebbe servito era una Giratempo di quelle che Hermione usava il terzo anno. Dalla sera del compleanno e della partenza di Hermione.La Puola di Ginny  che non è americana  ha imparato a saltare dopo neanche un'ora! commentò sarcastico. Ginny e il dovere. Era ridotto male.

È un gufo di Hogwarts disse. Come facevo a lasciarli soli? Ieri. che aveva smesso di ngersi addormentato per guardare cosa stesse accadendo.  per te disse Ron passandogli la posta. Cerano un mucchio di maghi tutti contenti che li provavano. Buon compleanno Harry! Sono proprio spiaciuto di non essere lì con te. così mi sono detto: Cavolo.temente le inquiline del pollaio dovevano essersi vendicate per essere state svegliate così all'improvviso. Avrei voluto darti una bella pacca sulla spalla. Invece. Sono tanto carini. corse a raccoglierlo. slandogli dalla zampa una lettera e un pacchetto informe. come si fa tra uomini. sono dovuto rimanere con la mia Frilly che faceva nascere i suoi frillini. Ron. 53 . al Paiolo Magico un mago vendeva un sacco di cosiamericani. ti va se ci incontriamo per mangiarci un bel gelato? Se proprio non puoi ti aspetto a Hogwarts che ci beviamo un tè con i miei biscotti. Harry aprì la lettera  di Hagrid! lesse sorpreso. quel mago mi ha detto che ti fanno viaggiare di un'ora però all'indietro. Non ci ho capito niente di come funzionano. insomma vedi tu! Tra due settimane vado a Diagon Alley a comprarci un po' di cose importanti per Hogwarts. e cercando di lisciare le penne al povero gufo. questi li devo proprio regalare a Harry. Quando vieni sentirai che suoni.

poteva esserci qualche animale non meno pericoloso di uno Schiopodo Sparacoda. 54 Tornò a . incorniciava le più enormi e spesse lenti. sotto lo sguardo attento di Ron. Tutto era tale e quale. Harry prese il pacchetto. c'era scritto Retroglass  il tuo viaggio nel tempo. Evidentemente aveva ricordato il motivo per cui doveva essere arrabbiato. dentro quel pacco informe. Questo è un altro scherzo che hanno fatto ad Hagrid concluse Harry. e poi tornò a sedersi con circospezione vicino all'amico. Una vistosa. Harry tolse i propri occhiali e indossò i Retroglass. nella gabbia di Leotordo dove c'erano acqua e biscotti cuci. dormire senza dire una parola. Su un piccolo cartellino. Cono scendo Hagrid. ridendo a sua volta mentre rimetteva i propri occhiali. Sei terribile Harry! gli disse Ron ridendo. pensavo se ne fosse dimenticato! disse Harry.Hagrid Hagrid mi ha mandato un regalo di compleanno. Attesero alcuni istanti. e lo aprì piuttosto incuriosito. del più strano paio di occhiali che Harry avesse mai visto. legato con una cordicella. quanto improbabile montatura di corno. ma non accadde nulla. Ron smise improvvisamente di ridere. incartato grossolanamente. Ron adagiò il gufo. ancora piuttosto intontito.

Ci mancò poco che Ron si strozzasse con il panino al prosciutto che stava mangiando. restando intrattabile per tutto il resto della giornata. mentre facevano colazione. Harry tentò di toccare il tasto Hermione solo in due occasioni. Harry intuì che l'amico non aveva gradito l'idea. in cui le chiedeva di andare a Diagon Alley insieme. Nonostante fossero passate quasi due settimane da quella sera. 55 . quando Ron non era a portata di orecchio. e Ron in tutta risposta  borbottando in maniera totalmente incomprensibile  raccolse tutti i suoi libri in un grosso sacco e li depositò in sotta. uscendo solo per mangiare o per lagnarsi di qualcosa come un vecchio troll.Da quell'ultima risata Harry non ne sentì altre. il suo umore non sembrava essere migliorato. Harry domandò timidamente se non fosse il caso di mandare un gufo ad Hermione per sapere se l'indomani volesse raggiungerli a Diagon Alley per incontrarsi insieme con Hagrid. Harry ne fu sollevato. così non si sarebbe sentito in colpa per non averla invitata. La seconda volta fu la mattina precedente. Ginny risolse la situazione e decise di inviare lei un gufo ad Hermione. Dopo colazione. Alla ne dovette intervenire la signora Weasley: gli diede una pacca così forte sulla schiena  ormai era cianotico  che il povero Ron sputò il pezzo di panino direttamente fuori dalla nestra. La prima volta suggerì di mettere un po' più impegno nel seguire il suo programma di studi. Se ne stava la maggior parte del tempo chiuso in camera.

. No. va bene non lo porto disse Harry prendendolo dalla spalla per adagiarlo sul letto. dai mettiti qui gli disse Harry disperato. tentando inutilmente di rimetterlo nuovamente sulla spalla. come faceva Ginny con Arnold quando dovevano uscire Fermo Snitch. In tutta risposta Snitch cominciò a rotolare da una spalla all'altra di Harry. Di colpo la stanza si fece buia. Ma prima ancora di formulare la parola Lumos. cominciarono a delinearsi i contorni di una stradina. fermo. Va bene. Prese istintivamente dalla tasca dei pantaloni la Bacchetta di Sambuco. nendo di allacciarsi le scarpe Io sono pronto. per illuminare quel nulla così opprimente. non ti muovere. Harry prese Snitch e se lo appoggiò sulla spalla. RON! RON! gridò Harry terrorizzato.Ne approttò per allegare alla pergamena anche i suoi saluti. o viene lui o vengo io! esclamò Ron agitato A meno che non sia per riportarlo al Serraglio Stregato. 56 . In pochi istanti si rese conto di trovarsi in un piccolo vicolo scarsamente illuminato. in quel caso. Sparirono Ron. . saltandogli di tanto in tanto sulla testa. Snitch. Harry era piombato nel nulla. i manifesti dei cannoni di Chudley e anche il muro su cui erano appesi. girandosi intorno infermo sulle gambe. Andiamo? disse Ron. Devi stare fermo Snitch o non puoi venire a Diagon Alley!. . il letto. Non si azzardava a mandarle un gufo personalmente temendo che fosse ancora arrabbiata anche con lui. da bravo. solo. . . Ehi.

era troppo vicino. ma invece la mano cominciò a muoversi in maniera sinuosa. chiudendo gli occhi e sperando di non essere travolto. Si voltò appena in tempo per vedere apparire dal nulla una carrozza nera. Harry sentì la bacchetta di Sambuco tirare. ma ormai era a pochi centimetri dalle dita dello sconosciuto. appiattendosi contro uno dei muri dello stretto vicolo. non avrebbe fatto in tempo. Chiuse gli occhi e puntò i piedi nel tentativo disperato di trattenerla. Dove mi trovo? Non ebbe il tempo di terminare quel pensiero che improvvisamente sentì un'esplosione provenire alle sue spalle. Harry la teneva a sé con tutta la forza di cui era capace. ma la carrozza era immobile. 57 . Harry riuscì a buttarsi di lato. ma abbastanza per far scorgere ad Harry la sagoma di una persona. proprio davanti a lui. Harry aprì gli occhi. sembrava impossibile. L'uomo all'interno fece sporgere dal nestrino la propria mano. Di poco. ma ben presto fu costretto a stringerla con entrambe le mani. Harry pensò per un attimo che volesse stringergli la sua. la bacchetta tirava sempre più forte. Cercava di sgusciare dalla sua mano per andare verso quella dello sconosciuto. Il toro sbuò rumorosamente. Il toro non accennava minimamente ad interrompere la sua corsa scalmanata. La carrozza procedeva verso di lui a tutta velocità e non c'era nessun cocchiere a governarla. per scusarsi. ettendo le dita come se stessero suonando una sinfonia. trascinata da un enorme toro anch'esso nero come la pece. La tendina che copriva il vetro si scostò. e anche volendo ormai.Non è possibile pensò.

La Puola si riprese istantaneamente. in cerca della bacchetta di Sambuco. . quasi arancione. sembrava che lo stessero punzecchiando con un attizzatoio incandescente. svenuto. accanto alla sua bacchetta.  così da quando hai iniziato ad agitarti intervenne Ron seguendo lo sguardo preoccupato dell'amico. Nella mano non stringeva più nulla. Solo allora vide Snitch tremare vistosamente sul letto. Aprì gli occhi.  Harry tentò di spiegare a Ron cosa fosse accaduto. Non aveva il suo solito color oro. Davanti a lui c'era la faccia di Ron che lo guardava con aria a dir poco preoccupata. Harry si sentì un po' sollevato. all'altra del letto. si tastò disperatamente. Va tutto bene Snitch. ti giuro che non lo so. cosa ti è successo? Chiese Ron. nella tasca dei pantaloni. ma che ti prende? chiese Ron allarmato. Harry.Il cuore gli batteva sempre più forte. Non lo so. Non rispose. mente. . era più scura. Tornò al suo vivido color oro e cominciò a saltellare allegramente da una parte Cominciò a respirare lenta- . Allora. Sicuramente non si era addormentato e non era E non aveva avuto neanche una visione come quelle Ron gli aveva detto che se ne era stato senza 58 della Cooman. Era tornato alla Tana. nella luminosa stanza che divideva con Ron. calmati! gli disse Harry accarezzandolo dolcemente. aveva il atone. cercando di calmarsi. Per fortuna era al suo posto. Anche se non sapeva spiegarlo in nessun modo.

Con di- sappunto di Harry.dire una parola. Decisero per il momento di non allarmare né Ginny né nessun altro. sarebbe stata al pazzo! disse Ron zig-zagando giù per le scale della tana.  disse Ron mettendogli una mano sulla spalla. . Ehm. . Mi sembra già tutto così lontano. e comunque la prudenza non era mai troppa. che odiava la metropolvere sin dalla prima 59 . assolutamente! stata un tipo di visione completamente diversa da quelle che condividevo con Voldemort. con i suoi incantesimi di protezione. o un preside infallibile che potesse occuparsi della cosa. Ok ti copro io. ti fa male la cicatrice? domandò Ron intimorito dalla possibile risposta. Non so che pensare e. Nuovamente tornò a desiderare di avere un padrino a cui spedire un gufo. forse oggi preferisci riposarti. ma ti fa. E non so con chi parlarne pensò tra se. si piazzarono davanti al camino. . impalato e ansimante per non più di un paio di minuti. ma ora stava già sbiadendo come un sogno. Quella visione lo aveva impressionato più di quanto fosse disposto ad ammettere. magari vado solo io e avviso Hagrid. Sulla soglia della stanza Harry ebbe un ripensamento.  si interruppe. No. La visione era stata molto reale concluse Harry. . ed era vero. . Senti Harry. Non dirò a Ginny e a mia madre che sei Alla Tana. Grazie Ron ma sto bene. Scesi in salotto. sicuro. Prese la Bacchetta di Sambuco e la nascose sotto il materasso. .

altissima Diagon Alley. ci saltarono dentro a turno gridando a voce . Presero dal vaso un pizzico di polvere magica. Giusto il tempo di sistemarsi gli occhiali sul naso. decisero di usare proprio quella. lo aveva pregato in gran segreto. La signora Weasley. . Cercò di tenere gli occhi il più aperti possibile nonostante la fuliggine. Come purtroppo rammentava. cof. la sensazione di essere trascinato giù per un tubo. si ritrovò a sbattere sonoramente il sedere sul marmo tiepido del camino di George. e la gettarono tra le amme. stordito da un rumore tremendo e accecato da brillanti amme verdi. Perché ancora non ti sei tolto? Vuoi ammazzarti?! gli disse Ron con le gambe avvinghiate intorno al suo collo. Cof. lo faceva star male. dove avevano deciso di apparire. Molti camini vorticarono confusi davanti ai suoi occhi. tentando di intravedere il negozio di George. Formulato quel pensiero. di far smaterializzare Ron il meno possibile. 60 Con uno schianto il fuoco divenne verde. si avvicinarono al fuoco. quando nalmente riconobbe quello che sembrava essere lo sgargiante negozio Tiri vispi Weasley. . e scostarsi i capelli pieni di fuliggine dalla fronte e Ron si schiantò dolorosamente sulla sua schiena. mi sono distratto rispose Harry tossendo. Ora che era sempre così nervoso avrebbe corso il rischio di lasciarsi dietro qualche pezzo di sé.volta che l'aveva usata nendo a Nocturn Alley. un po' per la fuliggine e un po' perché l'amico lo stava strangolando tra le gambe. stretti come due fessure.

che facevano incetta delle più disparate diavolerie. sembrava un lecca-lecca tutto avvizzito. e come risultato emise un sonoro starnuto. ignorando completamente le lamentele del fratello. Ma Harry non si è tolto. guarda.  si giusticò Ron. Il negozio era pieno di clienti. tutti accalcati intorno agli altissimi scaali. . 61 . . . a volte sulla bocca e in alcuni istanti perno n sull'occhio. poiché a causa del tremore che aveva alla mano. George diede una mano ad Harry a rialzarsi. con un po' di atone. un vecchietto sorridente con la corporatura esile e una testa grandissima. Mentre si spazzolava dalla polvere. Ora che si avvicina l'inizio della scuola tutti hanno fretta di assicurarsi la possibilità di saltare qualche lezione disse George cogliendo lo sguardo di Harry. a volte si passava la piuma sulla guancia. Harry si guardò intorno. Dopo pochi istanti arrivò di corsa. Quest'anno ho aggiunto le Piume Sgorganaso. Finalmente riuscì a soermarsi sul naso per alcuni istanti. Sono una forza. Tyron. TYRON VIENI QUI! gridò Gorge. . del Torrone Sanguinolento e dei Sogni svegli brevettati. che teneva in tasca. Ci impiegò alcuni istanti.Cosa stai combinando Ron? Levatevi dal mio camino o rischiate di far male a qualche cliente vero! li accolse George. fai vedere il funzionamento delle Piume Sgorganaso disse George porgendogli una piuma di un vivido colore rosso scarlatto. Tyron prese la piuma e cominciò a solleticarcisi il naso. La maggior parte dei ragazzi si trovava davanti agli stands delle Merendine Marinare. venendo loro incontro in uno sgargiantissimo completo magenta.

 rispose George. copioso e inarrestabile come un ume in piena. su cui troneggiava uno striscione con scritto Filtri d'amore. e scomparì trotterellando nel retrobottega. Improvvisamente Harry si accorse che davanti ad uno scaffale pieno di scatole rosa shocking. a lasciare che il sangue si riversasse sul pavimento in un'enorme pozza.Immediatamente cominciò a sgorgargli. . indicandolo e ridacchiando esageratamente. mentre Harry e Ron ssavano la scena terrorizzati. Ok Tyron. Ma chi è quel poveraccio? chiese Ron allibito. un otto di sangue dal naso. Ma è una persona anziana. tirando fuori la bacchetta e facendo sparire la macchia di sangue dal pavimento. Gli altri commessi non hanno mai voglia di sperimentare. .  Tyron. Dà una mano in negozio e mi aiuta a testare nuove invenzioni. delle ragazze che no ad un attimo prima erano impegnatissime a leggere le proprietà dei vari ltri. ora lo stavano ssando. Tyron restò immobile. restituì la piuma a George. può bastare gli disse Gorge porgendogli un fazzoletto. Ma sei stupido o cosa? Non è mica sangue quello! Vedi la piuma ora è un po' meno rossa di prima. 62 . che era eettivamente di un rosso molto più intenso. George lo indicava tutto contento. Si può usare tre volte prima che torni bianca del tutto disse George mettendo la piuma usata vicino ad una nuova. . sempre sorridente. . non hai paura che muoia? lo interrogò nuovamente Ron. Tyron si tamponò il naso.

 continuò allarmato il giovane commesso. continuano tutti a starnutire. Il contro incantesimo che ci ha fatto vedere non funziona signore. può venire nel retro per cortesia? Tyron è scivolato facendo cadere due casse di Piume al Pepe! Tutti gli inservienti che erano nel retro stanno starnutendo come matti. quando un commesso si fece largo tra la folla tentando di richiamare l'attenzione di George.  disse George.Harry stava per chiedere a Ron e a George cosa avessero da guardare. compreso Tyron. . 63 . Tanto qui non hai nulla da comprare. . ti ho già regalato tutto per il tuo compleanno. devo andare a vedere cosa ha combinato Tyron. Signor George! disse il ragazzo con la divisa magenta del negozio Signor George. quindi. E allora? Eseguite il contro incantesimo che vi ho fatto vedere rispose George sbrigativo. Le Piume al Pepe erano un'altra nuova invenzione di George. . . Oh certo. . ok ho capito.  disse George sorridendo e assicurandosi che il fratello lo avesse sentito. c'è muco dappertutto e. Te le stronavi sotto al naso ed eri vittima di una crisi di starnuti incontrollata. . abbiamo un appuntamento con Hagrid rispose Harry. Harry non si sarebbe mai abituato a sentir chiamare George signore. e Ron comunque non ha un soldo. . . anche noi dobbiamo andare. Ok. Harry senti. soprattutto se a farlo era un ragazzo che doveva avere all'incirca la sua stessa età.

Anche la bottega di Olivander era di nuovo aperta. gabbie contenenti civette. Harry preferì passare dall'altro lato della strada. Calderoni di tutte le misure e materiali. Come quest'ultima frase Tanto qui non hai nulla da com- prare. Fuori il sole splendeva alto. . Quando Harry lo guardava cercava con lo sguardo sempre istintivamente anche Fred. senza accorgendosi che ormai. quindi . ti ho già regalato tutto per il tuo compleanno. Solo leggere il nome Olivander sull'insegna gli aveva ricordato la fuga da casa Malfoy e la morte di Dobby. Da tutte le vetrine i più disparati oggetti brillavano alla luce del sole. .Nello stesso modo in cui non si sarebbe mai abituato a vederlo da solo. non aveva voglia di parlare con il vecchio fabbricante di bacchette. George scomparve nel retro. I negozi di Diagon Alley erano di nuovo tutti aperti. Harry e Ron uscirono dal negozio. 64 . . . era la parte che in eetti avrebbe detto George ma sarebbe stato Fred a terminarla con Ron comunque non ha un soldo. si accorse di un insolito tramestio che veniva dalle sue spalle. avevano smesso di interessarsi alla mercanzia per ssarli e indicarli a bocca aperta. gu e barbagianni traboccavano dall'Emporio del Gufo. Mentre cercava di scacciare quel pensiero. con la loro sgargiantissima merce esposta no in mezzo alla strada. tutti i clienti. Se ne rese conto anche Ron perché si voltarono all'unisono. Poche persone ciondolavano stancamente per la via con quel caldo. erano tutte stipate nei negozi in cerca di fresco. Anche le sue parole sembravano strane pronunciate solo da lui. trascinandosi dietro il riluttante commesso.

Eccoli. intenti a sgomitarsi e a sussurrare indicandoli. .Vedendo tutti quegli occhi puntati verso di loro ad Harry venne un mezzo accidente. Riconobbe poi alcune delle facce che aveva visto no a poco prima fare acquisti nel negozio di George. arrossì più del solito e cercò di nascondersi dietro l'amico. ma anche attraverso la mano di Harry era possibile intuire alcune delle vivaci imprecazioni dell'aiutante dai capelli rossi. stipati quasi uno sopra l'altro. guarda la cicatrice!. che a stento riusciva a trattenere il sempre più infuriato Ron. Io non sono l'aiutante di nessuno! gridò spostandosi da dietro Harry e gonando il petto più che poté. tentando di capire se tutte quelle persone erano interessate solo a Harry o anche a lui. tra bambini e ragazzi. In pochi istanti si trovarono praticamente circondati da una trentina. Tutti cominciarono a ridere stringendo maggiormente il cerchio intorno ad Harry. Improvvisamente tra quella piccola folla. che 65 . Ron.  commentarono due dei bambini più piccoli in prima la. si sono girati! li udì vociare tra loro . A queste parole Harry tappò prontamente la bocca a Ron. si fece largo una gura talmente imponente. . ter! è Harry PotE quello vicino a lui è il suo aiutante! gridò un ragaz- zo cicciottello che teneva tra le mani una busta dei Tiri Vispi Weasley. delicatamente ma con decisione. evidentemente non abituato a una situazione del genere. . . Le ultime parole ebbero appena il tempo di giungere alle orecchie ormai viola di Ron. Però sembra proprio l'aiutante dai capelli rossi.

come mai sei tutto così rosso?. via non ci sta mica nulla da vedere qui eh. Hagrid grazie al cielo! disse Harry contento come non mai di vedere l'amico mezzo gigante. Hagrid ma non dovevamo vederci da Florian? tentò di cambiare discorso Harry. . A quel punto i più piccoli scapparono a gambe levate.  si arettò a rispondere Harry.  disse minaccioso mimando una piccola carica. forza largo!. . Largo. Quei nanerottoli hanno detto che sono l'aiutante di Harry! rispose Ron ringhiando verso la folla. . Non è potuta venire. . La folla si era fatta un pochino più dietro ma nessuno se ne era ancora andato. E cos'è che ci aveva da fare che non poteva pigliarsi un gelato con noi? domandò Hagrid incuriosito.li avrebbe sovrastati anche se si fossero messi tutti uno sopra l'altro. . . scorgendo con la coda dell'occhio l'espressione contrariata di Ron al solo nome della ragazza. . mentre i più grandicelli si dispersero tentando di mantenere un minimo di dignità in più. . . . Hagrid si girò Questo qui è Ronald Weasley ed è un eroe della battaglia di Hogwarts! AMICO e non AIUTANTE di Harry chiaro? E ora sparite e non scocciate più questi due ragazzi eh. 66 . Che ci piglia a questi ragazzi Harry? Ron. . Ron! Harry! Che piacere vedervi! gli disse Hagrid abbracciandoli entrambi nella sua prevedibile morsa stritolatrice E Hermione? Pensavo che sarebbe venuta anche lei.

. ma lì c'era un accordo. Novità da Hogwarts? chiese sbrigativo Ron. . . mentre Hagrid prese la panca che era lì vicino per sedersi anche lui. incuriosito. Non li conosco nessuno dei due ancora. oro io! disse allegro dandogli una poderosa pacca sulla schiena.  queste parole ridestarono l'interesse di Ron come se fosse risorto da una morte precoce Che tipi sono i nuovi insegnanti? Li conosciamo? chiese impaziente. Beh ma non è la prima volta che ospitiamo alunni e professori di altre scuole no? Cioè quando c'è stato il torneo Tremaghi. Ora però il loro Presi- dente.  e alla parola loro fece una smora di disgusto Ha 67 . . ed è sempre piena di cose da fare poverina! Ci saranno due nuovi insegnanti quest'anno e. . . E questo le scoccia parecchio.Stavo proprio per andarci quando vi ho visto. La McGranitt ha cercato di opporsi. Andiamo a mangiarci un bel gelato. In pochi minuti furono alla Gelateria Florian Fortebraccio. Oh un mucchio! rispose Hagrid alzando gli occhi al cielo La professoressa McGranitt come saprete è la Preside ora. Perché bisbigli? chiese Harry. . evidentemente intenzionato a non tornare sull'argomento Hermione. . . . Ron e Harry si sedettero a un tavolino sgombro. . ma purtroppo uno dei due è un impiccione di americano rispose Hagrid bisbigliando ma battendo il pugno sul tavolo.  sopraggiunse Harry. Harry ma non ce li hai gli occhi tu? Qui è pieno zeppo di americani! Ne arrivano ogni giorno! E ora sono pure riusciti ad entrare a Hogwarts! continuò sempre sottovoce. Si lo so. ma alla ne ha dovuto prenderlo almeno uno. .

Già rispose lui con voce piatta Mi hanno tenuto rinchiuso per mesi nei sotterranei di Villa Malfoy. Ron e Harry gli spiegarono nel dettaglio tutto quello che avevano fatto alla Tana. musi lunghi. Perbacco 68 Era con Ron ed Hagrid e doveva pensare a loro. partendo dalle pulizie della casa no al giorno del compleanno di Harry. mentre Ron zittiva l'amico ogni volta che il discorso rischiava di avvicinarsi all'argomento Hermione. a non rattristarli con i suoi . . . . con vistose cicatrici sul viso e sulle braccia scoperte. Hagrid tirò fuori da una delle sue enormi tasche un piccolo orologio a cipolla e guardò l'ora. . ma posso dirmi fortunato. Terminati i dolci. Ci hai azzeccato annuì Hagrid. . Per la seconda volta in poche ore Harry si trovò a pensare a Villa Malfoy. E allora? E questo non è Lei può decidere se assumerlo o non assumer- lo. Mentre si gustavano tre grosse coppe gelato oerte da Hagrid. ma gli americani hanno aiutato molto nella ricostruzione della scuola puntualizzò Harry. Fissando Fortebraccio fu assalito dal senso di colpa per tutte le persone che non era riuscito a salvare. Si. mica Hogwarts!.voluto un professore americano a Hogwarts! andato proprio giù alla McGranitt!.  disse Ron che odiava gli americani per partito preso Il Ministero ha fatto amicizia con loro. Ancora una volta tentò di scacciare quel pensiero. Perbacco Florian! commentò Hagrid dispiaciuto Ti hanno proprio conciato male quei malnati di Mangiamorte!. In quel momento si avvicinò al tavolo un uomo molto alto.

che. Appena Ron si fu allontanato.quanto è tardi! Dovrete fare un sacco di compere! E anche io ciò da nire i miei acquisti! aggiunse indicando con un gesto della testa alcune borse poste vicino a lui. visto che ti accompagna Hagrid vado al Serraglio Stregato a prendere dei biscotti guci per Leotordo che li ha niti. La porse a Harry. Allora rincontriamoci tutti al Serraglio che anche io devo comprarci delle cose concluse Hagrid incamminandosi. Hagrid si rivolse a Harry con tono solenne. Mentre lo diceva aveva uno sguardo attento anché nessuno potesse notare che stava tirando fuori dal pastrano una busta chiusa con un sigillo dorato.  disse Ron alzandosi dalla sedia visibilmente sollevato al pensiero di non dover incontrare nessun folletto. Rappresentava una grossa M che lui riconobbe come il simbolo del Ministero 69 . . Beh. devo darti questa da parte del Ministro. . Harry.  ammise Harry un po' preoccupato. . che né Harry né Ron avevano notato prima di quel momento. La rigirò più volte tra le dita prima di soermarsi ad osservare il grosso timbro dorato che la sigillava. la guardò attentamente. Io devo fare prima un salto alla Gringott disse Harry controllando il suo sacchetto con dentro poche falci. Grazie Hagrid. forse hai ragione. sorpreso. . Ma sei impazzito Harry? Non ci puoi mica andare da solo in quel covo di folletti dopo quello che hai combinato! disse Hagrid Quelli saranno arrabbiati a morte! Ti ci accompagno io! Che ci provino a fare i prepotenti!. come per vedere se fosse reale o se fosse uno scherzo.

Hagrid.v. . Desidero avere un colloquio con te alle 10. .Magical Bureau of Investigation. . Kingsley è passato dalla scuola ieri per discutere alcune cose con il quadro di Silente e quando l'ho incontrato e ci ho detto che oggi ci saremmo incontrati mi ha chiesto se potevo dartela io. ma sotto di esso vi era un altro timbro: Inchiostro spiaggioso  M. Harry non indugiò oltre e ruppe il sigillo. Ti abbraccio. Caro Harry. ccano i loro grossi nasi dappertutto con la storia di rendere tutto più sicuro. Sai. Il signor Weasley e Percy erano stati già abbastanza chiari sull'argomento. A quel nome Harry rabbrividì.della Magia. . No mi dispiace. Hai idea di cosa voglia il Ministero. . .00. ma c'è un timbro americano qui. Ti prego di essere puntuale. presso il Ministero della Magia. a volte ho l'impressione che il loro capo sia una specie di reincarnazione della Umbridge!. Kingsley Shacklebolt. 70 .I. ma non sentì il bisogno di aggiungere altro. cosa è l'MBI? chiese esterrefatto. . . . ti aspetto il giorno 12 agosto p.B. Ucio del Ministro. Hagrid annuì con aria contrariata L'em-bi-ai : Magical Bureau of Investigation  Sono i servizi segreti americani. Non rivelare a nessuno il contenuto di questa lettera. . .

Non appena entrato non ebbe più dubbi. Potter Alley! disse Hagrid euforico. Gli aari prima di tutto. si avvicinò al suo orecchio e sussurrò con una voce sibilante Sssi ricordi. Sssignor Potter! Dieci in punto del dodici agosssto all'Ucio Del Minissstro!. Conoscendo la loro natura. Harry si incamminò pensieroso insieme ad Hagrid lungo il viale che portava alla Gringott. sicuramente lo consideravano ancora un ladro. Sperava che avessero capito le particolari circostanze che lo avevano costretto ad agire in quel modo. senza fare il minimo rumore. Harry sorrise debolmente. Ancora un po' turbato. per i folletti fosse importante. un ottimo cliente per di più. ma faceva adamento sul fatto che essere un loro cliente. non sapeva perché ma il suo sesto senso gli diceva che era una cosa poco probabile. Si guardò intorno. Non sapeva come i folletti lo avrebbero accolto. tutto era tornato a posto. Detto questo si allontanò di pochi centimetri e. . In poco tempo i folletti avevano riparato i danni fatti dal drago durante la fuga 71 . probabilmente vorrà parlarti di un premio penso. lo aveva fatto sotto mentite spoglie col preciso intento di sottrarre qualcosa dalla banca. magari ti vogliono dedicare una via. l'anno prima.Non appena ebbe nito di leggere. si dissolse in tanti minuscoli granelli di sabbia dorati. . Non è che diceva molto `sta lettera eh. la pergamena volò via dalle sue mani. . ma ora non ne era più tanto sicuro. . ma non del tutto sorpreso che una lettera potesse sbriciolarsi. L'ultima volta che era stato alla Gringott. Per fortuna sentiva alle sue spalle la possente gura di Hagrid che gli dava coraggio. una cinquantina di folletti abbandonarono le loro attività e iniziarono a seguire attentamente ogni suo movimento.

Solo allora il piccolo banchiere alzò la testa. Prego signor Potter. Vorrei fare un prelievo dalla mia camera blindata esordì Harry timidamente. Si avvicinò al lungo bancone rivolgendosi ad un folletto che sembrava meno scontroso degli altri. avevi ragione tu. probabilmente un suo superiore. . 72 . . non possono mica non darti i tuoi soldi lo rassicurò l'amico. Non preoccuparti. Il folletto stava trascrivendo alcune cifre da una pergamena ad un'altra e sembrò non accorgersi di lui. Dopodiché saltò giù dallo sgabello e si diresse verso un altro folletto che sedeva dietro una grande scrivania. si sistemò gli occhiali e scrutò attentamente i due. visibilmente innervosito. ci hai i tuoi diritti. In testa c'era il folletto anziano che sedeva dietro la grande scrivania. I due iniziarono a confabulare senza che Harry riuscisse a sentire alcunché. Stava per lamentarsi quando un piccolo drappello di folletti li raggiunse. Harry strinse i pugni. Credo che ci siano dei problemi. tornò alle sue trascrizioni. da questa parte. data la sua attitudine a prendere possesso di oggetti non suoi ed ad arrecare danni alle strutture.e ricostruito tutto esattamente com'era. Capirà che nel suo caso. sussurrò imbarazzato ad Hagrid. senza degnarli di uno sguardo. Poco dopo il folletto fece ritorno alla sua postazione e. Senti un po' piccoletto. ci sei qui per lavorare o per fare i comodi tuoi? tuonò Hagrid. dobbiamo prendere delle misure di sicurezza particolari. qui dentro non sono più ben accetto.

Non capite che era necessario distruggere quella coppa per poter sconggere Voldemort?. Abbiamo il dovere di assicurare ai nostri clienti la massima protezione per quello che ci adano. prima lascia la nostra banca meglio è!. avevano passato due getti d'acqua simili alla Cascata del Ladro e due avamposti dove folletti con elmetto e manganello ispezionavano i carrelli. Seguirono il piccolo drappello attraverso una delle porte che portavano dall'atrio ai binari per le grotte.L'irritazione di Harry superò la soglia di autocontrollo. 73 . su una cosa il folletto aveva ragione. Durante quel piccolo tratto. MA IO NON SONO UN LADRO! gridò. Non avremmo più la loro ducia altriMa ora basta. Noi siamo estranei alle vicende tra maghi. Ai vertici della Gringott dovevano essersi preoccupati un bel po' per essere stati imbrogliati se avevano aggiunto tutte quelle protezioni. Signor Potter faccia alla svelta lo incitò il folletto capo. Il capo folletto chiamò con un schio un paio di carrelli che subito arrivarono sul binario vicino a loro. Ci volle poco tempo per raggiungere il suo forziere. però. per qual che istante aveva temuto che i folletti si fossero presi una parte delle monete come risarcimento. Si sistemarono in due di questi. l'imbarazzo di poco prima era scomparso del tutto. Harry era furioso. venga che la scortiamo alla sua camera blindata. Il cumulo di monete d'oro che i suoi genitori gli avevano lasciato era ancora lì. Tentò comunque di trattenersi. menti. Harry ne fu sollevato. marcati strettamente dalle loro guardie. prima avrebbe lasciato la banca prima si sarebbe sentito meglio.

Probabilmente. Durante il viaggio di ritorno ci fu meno tensione. Ho nito. Ma allora era chiaro cosa. Oh Harry. . possiamo andare. Arrivati nel grande atrio di marmo il drappello che aveva fatto loro da scorta si disperse. Lo sai che ti aiuto con piacere! E poi se ti avevo lasciato solo chissà cosa di facevano quelli là! rispose Hagrid. Harry e la signora incrociarono lo sguardo. gli occhi dolci. Grazie di avermi accompagnato disse Harry. Riempì il piccolo sacchetto di stoa che si era portato dietro e allacciò accuratamente il cordino. Dopo tutto quello che aveva passato. Harry e Hagrid puntarono verso l'uscita. per ritardare il più possibile il suo ritorno lì sotto.Hey. Harry rise divertito mentre attraversavano il portone per uscire. chi teneva tra le braccia. e si concentrò sul da farsi. . Era proprio lei. Andromeda Tonks era davvero in forma. sei proprio tu? le disse lei per prima.. occuparsi del nipote. razza di gnomo da giardino! Stacci un po' attento a quello che dici! Harry fai con comodo. Harry sentì gli occhi inumidirsi e il cuore battere forte. 74 . Harry lanciò uno sguardo di gratitudine ad Hagrid. calmi. anzi . tutti si sentivano un po' sollevati. Decise di prendere un po' più di denaro del solito. Varcata la soglia si attardò per tenere la porta aperta e lasciar passare una signora che teneva un fagotto tra le braccia. I capelli lunghi e castani. le aveva dato il coraggio di andare avanti e sembrava che l'avesse addirittura ringiovanita.

avrai pure diritto anche tu ad un po' di tranquillità. tu non hai certamente passato momenti migliori. Harry annuì. . . quelli sono sicuramente di Remus disse orgogliosa la nonna. Teddy. . questo e Harry. . non parlavo dei capelli. Mi dispiace . . No. I capelli erano di un azzurro tenue. mi dispiace di non esservi stato vicino in questo periodo dicile. a parte gli occhi si intende. Harry rimase senza parole. Harry si schiarì la voce e continuò. La signora Tonks lo interruppe. Stavo dicendo che mi dispiace di non essere ancora passato a trovarvi. non ti pare?. tesoro. Il piccolo rise gonando le guance paute e in un attimo i capelli passarono dall'azzurro ad un blu acceso. Non dirlo nemmeno per scherzo. Bello come sua madre. Stava dormendo ma la luce lo svegliò subito. anche se non aveva mai capito come facessero a vedere delle somiglianze in bambini così piccoli.Spostò parte della coperta facendo sì che si potesse vedere il viso del piccolo Teddy.  disse Harry con voce strozzata riuscendo nalmente a spiaccicare qualche parola. il tuo padrino! disse la signora Tonks. . Il piccolo si esibì in un lunghissimo sbadiglio e poi aprì gli occhi. . 75 . Harry ssò la chioma del piccolo variare di tonalità. A quest'età cambiano colore almeno dieci volte al giorno. Come dici Harry? Guarda che non è un grosso problema ci si abitua subito!.

hanno dato la loro vita per un mondo migliore in cui possa crescere anche loro glio. certo! Rispose la signora Tonks porgendo il fagotto ad Harry. 76 prio tu dovresti capire quanto sia importante un sacricio come . Detto questo si avvicinò ad Harry e lo strinse forte con il braccio libero. . se c'è anche lui non ho nulla di cui preoccuparmi Lo rassicurò la signora Tonks sorridendo. aveva perso tutti i suoi aetti ma era lei a dare conforto. . . Potrei . . . solo che i suoi genitori non ci sono più. Oh . Remus e Dora sono morti e non Propuoi darti la colpa per questo. . E poi c'è Hagrid. Comunque non pensare che una tua visita sia sgradita.  disse Harry indeciso. Hagrid.Si. . Ma. non so se sono in grado. Era incredibile la sua forza d'animo. la porta di casa nostra è sempre aperta per te!. questo!. Anzi. Se le cose fossero andate diversamente forse ora il Signore Oscuro sarebbe ancora al potere e Teddy non potrebbe avere una vita felice. che ne dici di occupartene per qualche minuto. ha appena mangiato e al resto ci pensano i Pannolini Autopulenti. . Senti Harry. Non preoccuparti. intanto io sbrigo qualche faccenda in banca. ? Chiese Harry allungando le braccia verso Teddy. intervenne. . . che no a quel momento era rimasto in disparte per lasciare i due a parlare serenamente. forse ora potrebbe avere un padre e una madre disse torcendosi le mani. . . . . se le cose fossero andate diversamente. . Allora penso che potrei provare! disse Harry.

Ti ci ho già parlato di loro. Si avvicinarono alla vetrina. Harry. Me lo hai scritto nella lettera. In quel momento Harry promise al piccolo. ci vediamo tra un po' disse la signora Tonks sistemando la coperta di Teddy. nemmeno quando mangiano e dormono precisò Hagrid. 77 Proprio tu . Harry ripensò alle parole della signora Tonks. La voce di Hagrid lo fece ridestare dai suoi pensieri. coi bambini ci ho successo io!. . Harry si ritrovò con il glioccio in braccio. ma anche a se stesso. Il piccolo continuava a ridere tentando di acciuare i capelli spettinati di Harry. Era incredibile come il destino di Teddy assomigliasse tanto al suo. Quelli sono dei Colibrì Piuma Blù. ci sto io che lo aiuto . . vero?. incerto su come muoversi per non fargli male. Teddy cominciò a ridere guardando dei simpatici uccellini azzurri che stavano volteggiando in una gabbia sospesa in alto. e poi devo comprarci un po' di cibo per i frillini. E così questo è Teddy pensò Harry mentre iniziava a scendere dalla gradinata ed a incamminarsi lungo il viale insieme ad Hagrid. Bene allora. sì. che gli sarebbe stato vicino e che avrebbe mantenuto viva la memoria dei suoi genitori. non ci smettono mai di volare. dovresti capire quanto sia importante un sacricio come questo! Aveva ragione. Voleva che Teddy avesse tutto ciò a cui lui aveva dovuto rinunciare. Oh. andiamo al Serraglio Stregato a far conoscere Teddy anche a Ron.Dromeda non ti preoccupare.

una scritta diceva: Tori da tiro della Transilvania. Erano ancora intenti ad ammirare le acrobazie aeree dei Colibrì Piuma Blù. ma se quella era veramente una carrozza. La mente di Harry non poté far altro che ritornare al sogno di quella mattina e a quell'enorme toro nero che trainava la carrozza. Essersi trovato davanti l'immagine del toro nero. Le coincidenze si disse.Poi prese Teddy con le braccia e lo sollevò no alla gabbia. E poi dov'era Ron? Possibile che se ne fosse andato senza aspettarli? Harry si avvicinò ad Hagrid. I muri erano fatti con le tipiche mattonelle rosse e avevano un aspetto trascurato. poteva essere stata una coincidenza. Il vicolo a ridosso del serraglio stregato era notevolmente largo. Un manifesto sistemato in basso nella vetrina attirò l'attenzione di Harry. sembrava ancora più gigante. quando si sentì una strano rumore provenire dal vicolo accanto alla vetrina del negozio. fu una sagoma nera in fondo al vicolo. Harry avrebbe giurato di aver sentito un nitrito. Si sporse per dare un'occhiata. probabilmente per le esigenze di rifornimento del negozio. Al centro c'era il muso di un enorme toro Sotto all'immagine nero come la pece con due enormi corna. Quello che attirò l'attenzione di Harry. 78 . Poteva sbagliarsi ma sembrava proprio una carrozza. Con un bambino così piccolo in braccio. però. la faccenda diventava alquanto anomala. Forse il sogno stava condizionando la sua mente ma il suo sesto senso gli diceva che doveva vederci chiaro. i più forti di tutta Europa! Prossimamente disponibili in questo negozio. Scatoloni e ciarpame di ogni genere era accatastato ai lati.

Certo. Il cuore iniziò ad aumentare il ritmo. Ebbe un tuo al cuore. Estrasse la bacchetta. . rimpianse di non aver portato con sé il Mantello dell'Invisibilità. in quel momento avrebbe fatto molto comodo. tutto bene. Il vicolo era silenzioso.Potresti tenere Teddy per qualche istante? Devo fare una cosa.  chiaro che non collabora dobbiamo passare alle maniere più forti! disse una strana voce. 79 . Non so dove sia. che poco aveva di umano. Qualcuno si stava lamentando. Ma c'è qualcosa che non va?.  domandò Harry pensieroso. ma dopotutto Diagon Alley era un posto sicuro. ve l'ho già detto! Dopo la battaglia Hogwarts non l'ho più vista!. Come in tante altre occasioni. A pochi passi le voci diventarono più chiare. Era agitato. A metà del vicolo non ebbe più dubbi. Niente. . la luce del sole non riusciva a penetrare direttamente e la carrozza era ferma in una zona relativamente buia. Il pensiero di Harry ritornò in un lampo al sogno. . Per fortuna tutte le cianfrusaglie buttate per strada gli orivano un minimo riparo. neri anch'essi. si incamminò piano nel vicolo appiattendosi il più possibile al muro. La bacchetta! Devo chiamare Hagrid. certo! Non ti preoccupare. . La sagoma nera era un'enorme carrozza legata a due cavalli. Ma vi ho detto che non ne so nulla! gridò Ron. Voglio solo controllare una cosa. C'era qualcosa di molto strano. Una delle voci sembrava quella di Ron. Sentì delle voci all'interno. Dopo essersi assicurato che Teddy fosse a posto.

Nebbiosum !. ansimanti si gettarono a terra. allora silenziosamente corse allo sportello di destra. I cavalli iniziarono a dimenarsi e a nitrire. aerrò l'amico per un braccio e lo trascinò correndo fuori dal Poi la nebbiolina iniziò a Con orrore ad Harry sfuggì la . bacchetta di mano. Tentò di aprirlo ma non si muoveva. L'occlumanzia. dissolversi. Una tta nebbiolina prese ad uscire copiosa dalla punta della bacchetta ed ad invadere tutto il vicolo. lo aerrò per il braccio e lo tirò con tutta la forza che aveva verso la strada. Alohomora ! sussurrò. Sentì la serratura sbloccarsi e il nalmente riuscì a spalancare la porta. La carrozza era sparita. Ron era come inebetito. . Caddero entrambi a terra. 80 Harry raccolse la sua bacchetta. Harry vide aacciarsi uno degli uomini dallo sportello di sinistra. Cosa succede? disse l'uomo con la voce innaturale. Ebbe solo il tempo di riconoscere la sagoma dell'amico. Chiuse gli occhi rassegnato a ricevere una maledizione senza neanche la possibilità di difendersi. pensò Harry. Sentì un forte schiocco.Preferisco controllare. Apri la tua mente! disse una seconda voce. Non c'è tempo. vicolo. Videro invece un lampo di luce. devo intervenire subito! Tese la bacchetta. . Una volta davanti alle vetrine del Serraglio stregato.

no. questa è magia potente. Appena ho girato l'angolo mi si sono irrigiditi tutti i muscoli. da dove salti fuori?. con l'altro sollevò prima un ragazzo e poi l'altro. tenendo con un braccio Teddy. ero proprio in questo punto.Hagrid si girò verso di loro e li raggiunse con un unico gigantesco passo. ma non potevo oppormi. piccolino. io ero cosciente di quello che facevo. La Maledizione Imperio disse Harry. Per mille gu. il piccolo Teddy iniziò a piangere. quando una voce dal vicolo mi ha chiamato Ragazzo. Hagrid aggrottò le sopracciglia non capendo di cosa stavano parlando. era qualcos'altro. Ho iniziato a camminare contro la mia volontà n sopra la carrozza. Oh. Hagrid! disse Harry. Che caspita succede? chiese E tu Ron. Detto questo. non fare così disse Hagrid coccolandolo per tranquillizzarlo. Che diavolo succede? esclamò Hagrid. 81 . una sensazione sgradevolissima te lo assicuro. Ron era pallido come non mai. potresti aiutarmi ti prego e io come un ingenuo mi sono fatto abbindolare. No. Grazie. Allora si può sapere chi erano quei due? Come sei nito in quella carrozza? chiese Harry. Stavo per entrare al serraglio. iniziando a respirare più lentamente. Sentendo il tono del gigante. lo sguardo sso verso un non precisato punto sulla strada.

avvicinandosi. .Ci fu un attimo di silenzio. lettera di Kingsley. Solo in quel momento sembrava essersi accorto del piccolo. No. Era come se fossero due uomini in uno! E poi una delle voci era così strana. c'eri anche tu. Harry sospirò e rietté sul da farsi. Ho incontrato Andromeda alla Gringott e me lo ha lasciato per un po' E io non sono stato in grado di passare nemmeno un ora con lui. e forse dovrò incontrare Kingsley prima del previsto disse Harry. Ma chi erano. 82 Hagrid mi ha consegnato una . Oh. Ti prego. ha tentato di leggermi nella mente. . Dobbiamo avvertire l'Ordine. può essere che sia riuscito a scoprire qualcosa. Dromeda capirà. . tu non lo sai. Scusati da parte mia. . . li hai visti? chiese Harry impaziente. ma adesso è meglio che ce ne andiamo da questo posto. . Cosa? disse Ron esterrefatto. . Poi si rivolse ad Hagrid. puoi riportare Teddy ad Andromeda. Oh. non è sicuro. Beh. sì. Ma quel che è più strano è che erano in due ma si distingueva solo una gura. certo. anche se . Non preoccuparti per Teddy. era tutto buio. Pensò amareggiato dovendo già venir meno ai suoi propositi verso Teddy. . volevano sapere della Bacchetta di Sambuco! Per fortuna sono riuscito a non dirgli niente. Anche se? Lo incalzò Harry. . Che vuol dire prima del previsto?. Ci hai ragione Harry! Meglio che andate. Teddy? Disse Ron. Dai Ron andiamo.  si interruppe Ron dubbioso.

I programmi per la scuola passavano in secondo piano.Mi ha scritto che vuole incontrarmi nel suo ucio. Fino a quella mattina il mondo aveva ripreso a girare nel verso giusto. Non ne ho la più pallida idea. C'erano cose più urgenti. Di nuovo erano in pericolo. tranquillo anno a Hogwarts erano iniziati. . Ora tutto era cambiato. qualcuno voleva impossessarsi della bacchetta con chissà quali scopi. I preparativi per un nuovo. . Incontrarti per cosa?. . Anche se adesso so di cosa parleremo. 83 .

84 .

o non sarebbe venuta per In ogni caso Harry non voleva aspettare oltre. niente. Voleva togliersi da lì il più in fretta possibile. Si recarono in farmacia per fornirsi degli ingredienti per le lezioni di Pozioni e poi al Ghirigoro per acquistare i libri per il nuovo anno scolastico. Dopo la sua fuga dalla tana forse non era ancora pronta ad incontrarli. O non era ancora arrivata. Harry e Ron sbrigarono i loro acquisti velocemente.Capitolo 6 UN NUOVO AUROR AL MINISTERO In quel momento Harry avrebbe voluto avere Hermione accanto a sè. 85 . Ron non sapeva della lettera che Ginny le aveva spedito annunciandole che loro si sarebbero trovati a Diagon Alley quel giorno.

Arrivarono al Tiri Vispi Weasley. Prese la polvere verde da un'urna d'argento posata sul camino. Ci vediamo lì per pranzo. Harry e Ron cercarono di avvicinarglisi il più possibile. Noi torniamo alla Tana cercò di farsi sentire Harry. Tana!. Harry pronunciò il nome della destinazione scandendo bene le sillabe per evitare spiacevoli inconvenienti. che era rimasto alle sue spalle. si girò per aprire un varco verso il camino. Come? Non sento! rispose di rimando. Avvisa tu la mamma che mangerò un panino in negozio. ma tra i pacchi dei libri e le teste dei maghetti non riuscirono a raggiungerlo. Lui lo seguì cercando di non perdere per strada gli scatoloni che reggeva tra le braccia. Come vedi ho molto lavoro e non mi posso allontanare. Preceduto da Ron entrò nel camino. il negozio era. George era attorniato da una marea di ragazzini che gli arrivavano a malapena alla cintura dei pantaloni. Come vuoi fu la risposta di Harry. l'aveva regalata a George e Fred per il loro compleanno. Ron. Era appartenuta alla famiglia Black. Tutti volevano acquistare le ultime novità in fatto di pasticche vomitose e torrone sanguinolento. George si voltò verso di loro cercando di districarsi tra le innumerevoli braccia alzate che indicavano gli scaali alle sue spalle. No. penso che rimarrò qui. più aollato di quando lo avevano lasciato. se possibile. Hey! urlò Harry al di sopra degli schiamazzanti ragazzini. Questa volta 86 .

Era sulla porta della cucina e osservava attentamente la scena. . ne parliamo dopo. prese a camminare avanti e 87 Doveva aver . Harry. almeno che non mi spezzi qualche osso tu!. La signora Weasley era davvero sconvolta. In camera. Anche lei aveva uno sguardo preoccupato. santo cielo Ron. Poi tuo padre mi ha mandato un gufo dicendomi che tornava a casa per pranzo perché doveva parlare con voi. . sto bene. eccovi qua nalmente! li accolse la voce preoccupata della signora Weasley. Non sapevo cosa pensare!. . mentre i due ragazzi cercavano di levarsi le ultime tracce di fuliggine dagli occhi e dai vestiti. . Le fece un cenno indicando le scale. Molly a malincuore.  disse Ron mentre con Harry già saliva le . li lasciò andare in camera. saputo quello che era successo. Nulla di grave mamma. la tua lancetta sull'orologio della cucina era su .Ron si era levato in tempo dal braciere del salotto prima che arrivasse. . . Ron si sedette sul letto con le mani strette sul bordo del materasso. su Pericolo Mortale. Ora sto bene non preoccuparti ripetè Ron per rassicurarla. contenta di vederli sani e salvi. . scusa caro . sei tutto intero? Stai bene? continuò stritolando in un abbraccio il glio. Oh. Ma come? Mamma. Solo allora Harry si accorse di Ginny. come ad inviarla ad andare sopra. . Oh. ma insomma si può sapere cosa ti è successo . Oh. invece.

indietro sollevando piccole nuvole di polvere al suo passaggio e schivando Snitch e Arnold che stavano rotolando sul pavimento. si rivolse a Harry. Harry annuì con la testa come a dare il permesso a Ron di continuare. . quello che era successo era troppo grave. . Si. sono stato rapito!. . Non aveva senso non dire niente a Ginny. mi è successa una cosa strana. Dirmi cosa?. Che qualcuno vuole rubare la bacchetta di sambuco! rispose tutto d'un ato. Ragazzi. Ma di cosa state parlando? Si può sapere cosa è successo?. L'espressione di Ginny era a dir poco terrorizzata. Ginny li guardava perplessa. era meglio che tutti fossero preparati. Ecco. . non se lo era aspettato. . Cosa? . è vero.  convenne Harry tentando di riordinare i pensieri. Le raccontarono approssimativamente quello che era accaduto quella mattina. . . Dai. Prima di partire da casa. E vero! disse Ron. Cavolo proprio una cosa strana!. 88 Avete fatto strani incontri a . . . diglielo sbottò Ron. .  iniziò Ron guardando l'amico.  continuò Harry. . Me n'ero quasi dimenticato. Non è andata proprio come nel sogno ma ci sono troppi particolari in comune. allora mi volete dire cos'è successo? senza guardare Ron. . . . Diagon Alley?. Ma non è tutto.

Ora basta! Ginny si era parata davanti ad Harry con le mani sui anchi, come faceva sua madre quando li sgridava. Si può sapere cosa sta succedendo, una volta per tutte? Parlate come se io non fossi qui. . . spiegatevi meglio!. Ginny, la gattina, sapeva tirare fuori gli artigli, quando voleva, come sua madre durante il combattimento con Bellatrix. Ecco. . . stamattina, quando ero ancora in camera, ho avuto come un sogno ad occhi aperti. Ho visto una carrozza trainata da due tori. E dentro c'era qualcuno che voleva la bacchetta. Insomma faccio una visione in cui c'è una carrozza trainata da tori e poi subito dopo una carrozza con due maghi dentro rapisce Ron! E poi nella mia visione avevano cercato di rubarmi la bacchetta di sambuco e all'improvviso succede che chiedono della bacchetta di Sambuco!. Ci furono attimi di silenzio. Harry e Ron si zittirono scervellandosi su quello che poteva essere stata la visione. Potrebbe essere una premonizione intervenne Ginny in tono vago. No, non era una visione come quelle della Cooman e poi non ho previsto il futuro precisamente ma metaforicamente nel senso che non è accaduto come nella mia visione. stato attaccato, non io disse Harry. E non è stato nemmeno come nelle visioni che avevo in passato. Era diverso, molto più realistico di un sogno fatto di notte, ma non quanto le visioni di Voldemort è qui non ero Voldemort, ma me stesso . . .  continuò Harry con una nota di monotonia nella voce stanco di ripeterlo. 89 Ron che è

Comunque siamo sicuri che lui non è tornato.

Abbiamo

distrutto tutti gli Horcrux! disse Ron sicuro, ma nella voce aveva subito un lieve calo di tono alla parola Horcrux. Cosa facciamo adesso? disse Ginny. Ci fu ancora un attimo di silenzio. Se ci fosse qui Hermione avrebbe sicuramente qualche proposta disse Harry guardando Ron di sottecchi per vederne la reazione. Sappiamo già cosa direbbe no? Harry! La situazione è grave, dobbiamo avvertire subito il ministero, loro sapranno cosa fare e poi avrebbe aggiunto Vedi che avevo ragione quando ti dicevo che dovevi nascondere subito la bacchetta fece Ron in una pessima imitazione di Hermione. E come al solito avrebbe avuto ragione. La bacchetta di sambuco! La devi nascondere subito. Se quelli sono riusciti a leggermi la mente, sapranno dove venire a prenderla!. Ginny si portò le mani alla bocca come a soocare un grido. Harry l'attirò a se. L'abbracciò lisciandole i capelli. Non avere paura. Non ti succederà niente di brutto le disse con voce calda per rassicurarla. Non è per me che ho paura gli rispose Ginny con le parole soocate dal maglione di Harry Ma per noi tutti.. Sono preoccupato anche io. . . sono convinto che la cosa migliore sia di andare a parlare subito con Kingsley. Ah già. . . la lettera! Ron agitato. Ginny lo guardò con aria interrogativa. Kingsley mi ha mandato una lettera che diceva che mi dovrò recare al ministero nel suo ucio il 12 agosto. 90 C'era scritto Dille anche di quella! li interruppe

anche che non dovevo rivelarlo a nessuno Harry continuò a camminare e per un poco l'unico rumore fu quello dei suoi passi sull'impiantito di legno della camera. Poi Ron ruppe il silenzio. Di che cosa pensi ti voglia parlare Kingsley? Secondo me vorrà lodarti con qualche premio per il grande gesto eroico che hai fatto. Ne sono sicuro! aggiunse con tono da trono da cerimonia uciale. Un Ordine di Merlino, Prima Classe, per i Servigi resi al Mondo Magico dal Signor Harry Potter. Un sorriso arricciò le labbra di Harry. Non ne sono così sicuro, se fosse stato solo un premio non credo che ci sarebbe stata tutta questa segretezza. . .  disse ringraziando in cuor suo l'amico per il tentativo di sdrammatizzare la situazione. . . . è senz'altro qualcosa di pericoloso disse Harry diventando cupo. Ginny gli si avvicinò, prendendogli delicatamente la mano. Ma cosa? Qualcosa su Voldemort! disse Ron. Harry lo guardo sso. Che . . . che c'è? continuò guardando la strana faccia di Harry. Hai appena pronunciato il suo nome! rispose sorpreso. Oh, si. Beh, da quando lo hai scontto sto cercando di essere più coraggioso al riguardo. . . . Harry capì subito il senso dell'aermazione di Ron, o, meglio, su chi avesse intenzione di fare colpo, ma non disse niente a proposito. Devo trovare il modo di incontrare Kingsley al più presto. I tre stettero qualche minuto zitti cercando di rielaborare tutto quello che si erano detti. Il silenzio fu interrotto dalla voce della signora Weasley. 91

RAGAZZI VENITE, ARRIVATO PAPÀ. Quando scesero il signor Weasley in piedi in cucina con l'espressione evidentemente tesa. Tutto bene ragazzi? chiese con tono apprensivo. Harry e Ron annuirono. Meno male che state bene disse visibilmente sollevato. Hagrid ci ha avvisato di quello che vi è successo. Il ministro Kingsley vuole anticipare ad oggi il vostro incontro.. Harry non disse niente. no pensato ad Hagrid. qualcosa. Ora mangiamo con calma e poi ti porto al ministero con me. Ron dovette ripetere nuovamente la storia per i suoi genitori. Ad Harry parve che l'amico stesse leggermente romanzando il tutto ma lo lasciò fare. Erano altre cose ad impensierirlo, il ministro voleva incontrarlo subito. Ciò signicava che era veramente qualcosa di molto serio quello di cui dovevano parlare. Terminato il racconto di Ron il signor Weasley cercò di cambiare discorso, per alleggerire per quanto possibile l'atmosfera. C'è grande fermento al Ministero in questi giorni, da quando Kingsley è diventato Ministro della Magia ha rivoluzionato tutti gli uci. Sai, molti Mangiamorte avevano preso posto in uci strategici e adesso quei posti sono vacanti. Il ministro deve stare molto attento a chi assegnarli. Devono meritare la sua ducia. Sarebbe un disastro se qualche seguace di Tu-sai-chi rimanesse al Ministero. 92 In tutti i loro discorsi non avevaEra normale che l'amico avesse fatto

Si signor Weasley, sarebbe un disastro convenne Harry meccanicamente, mentre nella sua testa ripassava ciò che avrebbe detto a Kingsley. E poi con questi americani tra i piedi a farci compilare montagne di moduli per ogni sciocchezza il lavoro si accumula e a ne giornata c'è sempre qualche imprevisto. Abbiamo bisogno di persone date che ci diano una mano. Lo dico sempre a Kingsley, ma lui sembra avere molta ducia in questi americani. . . . Lo sguardo del signor Weasley cadde sull'orologio della cucina Accidenti! tardi! Bisogna che andiamo il signor Weasley si alzò e salutò la moglie con un bacio sulla guancia. Harry lo seguì fuori dalla casa, lungo il vialetto no fuori alla staccionata. Ti guido io. Il signor Weasley lo prese per il braccio. sonoro Crac. Dopo pochi secondi si ritrovò in un vicolo buio della Londra Babbana, dove l'unico oggetto interessante era una grande cabina telefonica di colore rosso che risaltava nella semioscurità. Signor Weasley, sa di cosa mi deve parlare Kingsley? chiese Harry. Non lo so ragazzo. . . data l'urgenza credo che abbia a che fare con le persone che hanno aggredito Ron. Ma non deve essere solo questo, altrimenti avrebbe convocato anche Ron. rossa nel vicolo. 93 Non lo so, proprio non lo so concluse indicandogli la cabina telefonica Sparirono in un

Tu entrerai dall'entrata per i visitatori è già tutto predisposto. Io devo passare per quella dei dipendenti. . . questioni burocratiche disse sottolineando amaramente le ultime parole. Harry salutò il signor Weasley e si avvicinò alla cabina. L'ultima volta che aveva visitato il Ministero, era entrato tramite un passaggio in un bagno che non ricordava bene dove fosse. Avvicinatosi alla cabina, però, si accorse che era occupata; un uomo alto e bruno, con spalle molto larghe e vestito con giacca e cravatta, stava avendo un'animata conversazione con qualcuno all'altro capo del lo. Harry rimase molto sorpreso di trovare un Babbano lì, ma giunse in fretta alla conclusione che quella per i Babbani non era altro che una cabina telefonica. Dopo poco l'uomo posò la cornetta e uscì di fretta dalla cabina, quasi senza accorgersi di Harry, che riuscì però a notare alcune brutte cicatrici che gli sfregiavano il viso. Un po' incerto dopo aver visto il volto del Babbano, Harry entrò e digitò il codice per avere accesso al Ministero della Magia (sei, due, quattro, quattro e due); Harry si aspettava che la solita voce meccanica gli chiedesse chi era, invece, udì una voce maschile un po' acuta. Benvenuto al Ministro della Magia, signor Potter!. Harry rimase sorpreso da quella novità. Fece appena in

tempo a chiedersi a chi appartenesse la nuova voce di benvenuto, quando si ritrovò letteralmente catapultato al centro dell'Atrium. Appena si rese conto del velocissimo spostamento, vide di fronte a lui una sagoma alta e robusta con folti capelli biondi che gli coprivano le spalle. 94

Benvenuto, signor Potter. Mi chiamo Larry Brown, e sono qui per scortarla all'Ucio del Ministro della Magia aveva uno strano accento che non aveva mai sentito, evidentemente doveva essere uno degli americani. Buongiorno rispose Harry timidamente. Prego, mi segua. Seguì il corpulento mago che, a passo spedito, attraversò l'Atrium, molto più aollato di come Harry lo ricordava. Tutto era tornato alla normalità; la statua dorata rappresentante il mago, il centauro e il Goblin si ergeva nuovamente al centro della stanza, mentre numerosissime aeroplanini di carta sfrecciavano ovunque. In fondo vi erano gli ascensori che portavano ai vari piani sotterranei del Ministero e che, come al solito, ospitavano una gran la di persone. Harry si diresse verso di loro, ma il signor Brown lo riprese immediatamente. No, signor Potter, noi utilizzeremo un ascensore privato Harry non rispose limitandosi a seguire la sua guida. Larry Brown condusse Harry oltre un arco alla destra dell'Atrium che lui non aveva mai notato; dopo di esso si apriva un'altra stanza molto grande. Al centro si stagliava un'enorme statua di ottone, ragurante un uomo non molto alto e con il viso spigoloso che stringeva la mano ad un sorridente Kingsley Harry notò che, sotto la statua, vi era incisa una scritta a caratteri dorati:

L'alleanza MA-MI (Maghi AmericaniMa-

ghi Inglesi), sancita da John Waynegan, Presidente dei Maghi d'America, e da Kingsley Shacklebolt, Ministro della Magia Inglese.
Senza spendere alcuna parola sull'imponente costruzione, Larry Brown condusse Harry ad un ascensore al centro della parete 95

opposta all'ingresso. Al loro arrivo, le porte dell'ascensore si aprirono e i due salirono senza atare; quindi la macchina iniziò a muoversi piuttosto lentamente, almeno così sembrava ad Harry. Non riusciva a capire se salisse o scendesse. Ho sentito molto parlare di lei, signor Potter disse ad un tratto Larry Brown, osservando con desiderio la cicatrice sulla fronte di Harry ma parlando sempre con un tono decoroso. E sarei molto curioso di conoscere più approfonditamente la sua storia. Sono sicuro che la mia storia sia già stata raccontata moltissime volte in tutte le salse dalla Gazzetta del Profetache la mia versione sia più interessante rispose con tono sarcastico. Su questo ha ragione disse il signor Brown rivolgendogli un sorriso compiaciuto. All'improvviso la porta dell'ascensore si aprì senza che Harry si fosse accorto che la macchina si era fermata. Siamo arrivati, signor Potter disse con voce calma e melliua. Usciti dall'ascensore si trovarono dentro una stanza quadrata molto larga. Nella parete di fronte erano collocati due maestosi specchi contornati da una bellissima cornice dorata che ad Harry ricordarono lo specchio delle brame. Al centro, immobile tra i due specchi, c'era l'uomo in giacca e cravatta pieno di cicatrici che aveva visto nella cabina poco prima e che lo stava osservando attentamente. Stava fermo in piedi a gambe leggermente divaricate, con le braccia stese davanti a se, mani nelle mani, dalle quali spuntava una bacchetta. 96

La bacchetta più piccola che Harry avesse mai visto. Incerto su cosa dovesse fare, rivolse uno sguardo al signor Brown. Prego, signor Potter, lo specchio a sinistra. A un passo dallo specchio, la guardia puntò la sua bacchetta verso la supercie lucida e riettente, per rimettersi subito dopo nella posizione di partenza. Pochi istanti dopo lo specchio scomparve per rivelare l'interno di una stanza rotonda, nemente arredata, con un alto sotto e molti quadri alle pareti. In fondo, un'enorme scrivania in legno pregiato tutta intarsiata era posta sopra un grande tappeto. Dietro di essa una poltrona e davanti due comode sedie in pelle rossa, probabilmente di drago. Al centro, fermi uno di fronte all'altro, si trovavano Kingsley e un uomo non troppo alto, dalla corporatura tozza, le spalle basse. Quando si voltò, vide che aveva un viso squadrato, la mascella volitiva, una pesante montatura sugli occhiali da vista. I capelli erano corti e ricci, di colore grigio. La calda voce di Kingsley lo riportò al motivo per cui era lì. Ah eccoti, Harry. Finalmente, ti stavo aspettando disse il ministro. Buongiorno signor Ministro ribatté Harry. Niente formalismi con me, Harry. Per te sono solo Kingsley gli disse sorridendo Vieni, ti presento il signor Logan Derringer, Segretario del Presidente dei Maghi d'America. Sono molto lieto di fare la sua conoscenza, signor Potter. La sua fama è arrivata no a noi disse con voce bassa Derringer. Ma ora vi lascio alle vostre discussioni. Ho parecchio lavoro da sbrigare. . . e anche voi aggiunse congedandosi con un sorriso aabile. Kingsley girò attorno alla sua scrivania. 97

Si. Ora capiva le perplessità di Percy e del Signor Weasley circa le intromissioni degli americani al Ministero. che evidentemente erano gli ultimi segni della guerra contro Voldemort. Rivolse un sorriso ad un Kingsley piuttosto pallido e con numerose cicatrici intorno alla bocca e agli occhi. Oh certo. Harry avanzò verso la poltrona e si sedette. ho visto che ci sono molti americani qui disse cercando di sottolineare la sua contrarietà.Accomodati pure Harry. . Avrai notato tutte le novità che ci sono state qui al ministero dopo la tua ultima spiacevole visita. Un'invenzione americana. Ingegnoso. vero. boccette d'inchiostro multicolori e una pila di buste. Lo ritenne subito molto strano e inadatto all'arredamento della stanza. era posto in penombra e Harry era sicuro di aver visto una chioma argentea sparire all'improvviso dal ritratto. Sopra la scrivania Harry notò che vi erano piume stranissime. Harry annuì senza entusiasmo. Harry si riprese dai suoi pensieri. sono venuti a darci una mano per ricostruire tutta la macchina burocratica del ministero. . lo Specchio Blocca-indesiderati? disse Kingsley per cercare di rompere il ghiaccio. E' uno specchio normale che si trasforma in un passaggio segreto. tutte con il sigillo dorato della lettera che aveva portato Hagrid a Diagon Alley. loro sono degli specialisti. Hai conosciuto ora il Segretario del loro Presidente: Logan Derrin98 . Dietro le spalle di Kingsley un quadro attirò la sua attenzione. soprattutto dopo che Voldemort ne aveva preso possesso.

Ha lo studio accanto al mio. Tutte le peggiori ipotesi che avevano formulato sul rapimento stavano diventando concrete. poltrona. Non avevo informazioni che il pericolo potesse essere così imminente. . è un uomo molto eciente e anche un piacevole conversatore. lo avevo sottovalutato. sono molto preoccupati per alcuni fatti che stanno accadendo a livello internazionale Dopo la morte di Voldemort e dei suoi Mangiamorte. quelli rimasti. .ger. così riesco sempre a scambiare velocemente informazioni. Si hai ragione. E nalmente avrebbe scoperto il perché di quella lettera e avrebbe messo ne a tutte le congetture sul motivo dette e ripetute con Ron. 99 Ci Prese un lungo respiro e si sistemò sulla . Di cosa stai parlando? chiese Harry impaziente. Hagrid mi ha raccontato quello che è successo. Mi è sembrata una persona simpatica convenne Harry. . Ti devo le mie scuse . Pendeva dalle sue labbra. . La sua è una storia molto triste e allo stesso tempo esaltante. vedi. Come? lo interruppe Harry. . . ha un sorriso accattivante al quale non si può dire di no. avrei dovuto metterti in guardia prima. . . Lui si era diplomato a pieni voti alla scuola di Durmstrang. sono scomparsi. che non sono niti ad Azkaban. . Lui è sempre in contatto con Waynegan. ma dovette seguire la famiglia in America. Il nostro governo e quello americano. Lì si è dato molto da fare no a diventare l'uomo di ducia del Presidente. Devi sapere che la sua famiglia fuggì dall'Europa al tempo del primo impero di Lord Voldemort. Poi si fece serio.

Questo è successo diverse volte. E poi niente. Anche ad un mago esperto sarebbero passate inosservate. ha avuto notizie dal suo paese che la fortezza di Nurmengard dove si trovava la prigione di Gellert Grindelwald è stata violata. Derringer. Sono piccolissime tracce. Ho aumentato i controlli. Temiamo che possano essersi inltrati nella scuola o che abbiano tentato di assoldare qualcuno. Non hanno fatto nessun altra mossa. No. Hanno trovato tracce di Magia Oscura dentro le mura della prigione. dice che lì sta succedendo la stessa cosa. Purtroppo non sono riusciti ad acciuarli. Kingsley fece una pausa per lasciare che Harry assimilasse tutte le informazioni che gli aveva dato. Ho visto Voldemort uccidere Grindelwald nella sua cella si intromise Harry. ma non ai nostri Auror che sono i migliori in tutto il mondo.sono forti possibilità che siano fuggiti in America. questo è successo dopo che le difese erano state rinforzate. E poi? chiese Harry. Lo so. Pare che siano stati trafugati alcuni oggetti magici proprio da quell'istituto. che ha studiato a Durmstrang e ha ancora contatti nella scuola. Per questo non era ancora intervenuto. Inoltre. Le nostre squadre di Auror che pattugliano i conni di Hogwarts hanno notato delle falle nelle barriere degli incantesimi messi per proteggere la scuola. Il servizio di Auror americano ha ultimamente riconosciuto alcuni pericolosi elementi aggirarsi nei pressi della scuola di Widgester. Anche ad Hogwarts non è tutto tranquillo. i nostri Auror sono sempre in stretto contatto con i colleghi ame100 .

Non fa niente. Riguardo a stamattina continuò Kingsley Secondo Hagrid erano interessati alla Bacchetta di Sambuco.ricani ma non abbiamo avuto nessun segnale concreto. ma quando ti trovavi nella foresta di Hogwarts poco prima di uccidere Voldemort lo hai sentito accennare a qualche progetto particolare che stesse a cuore a lui e ai suoi Mangiamorte? domandò Kingsley ssandolo speranzosamente. . Non pensavamo che fossero talmente in forze da poter organizzare un attacco in pieno giorno a Diagon Alley. perso dietro ai ricordi. Almeno no. Esatto. Kingsley alzò la bacchetta dalla scrivania. No. Senti Harry. volò Iniziò a versare dell'acqua in due bicchieri apparsi dal nulla dinanzi a loro. sgocciolando. 101 . verso la scrivania. . so di risvegliare in te brutti ricordi. In quel momento il suo unico pensiero era quello di uccidermi e di avere nalmente campo libero per conquistare Hogwarts e il mondo. . . Dovevo farti questa domanda per essere sicuro che non ci fosse sfuggito niente. Ecco spiegato l'attacco a Ron. Almeno no a stamattina concluse Harry. Fino a stamattina.  Harry abbassò lo sguardo. Harry annuì. non preoccuparti. Una brocca si mosse da un tavolino messo in un angolo e. Harry aveva la gola secca ma nessuna voglia di bere. ma perché non hanno attaccato me direttamente? pensò Harry preoccupato. non ricordo di aver sentito niente che non riguardasse me e lui. .

In quel preciso istante decise che non avrebbe detto a Kingsley la verità sulla bacchetta.Devo chiederti una cosa molto importante aspettò un attimo prima di riprendere. era evidente che la risposta di Harry non avesse soddisfatto le sue aspettative. non ora che gli aveva riferito che era anche interesse di Waynegan sapere che ne avesse fatto. . Non dovrai farne parola con nessuno. Anche tu del resto non dovrai esporti troppo. quale è l'atro motivo? continuò Harry prima che Kingsley potesse insistere sulla natura del nascondiglio. .. Hai ancora con te la Bacchetta di Sambuco? Era uno dei motivi per cui ti avevo convocato. La bacchetta è al sicuro. Harry trasalì sperando che Kingsley non se ne fosse accorto. nemmeno con i tuoi amici più cari. Quello che sto per dirti è della massima segretezza. Non vogliamo che corrano rischi inutili. Tantomeno gli avrebbe parlato della visione che aveva avuto quella mattina. anche secondo Waynegan era molto importante sapere che ne avesse fatto. Kingsley riprese accigliato. Kingsley continuò a ssarlo in silenzio per alcuni istanti. Harry. Pensava che quello fosse solo un suo problema. Ma hai detto che era solo uno dei motivi dell'incontro. Kingsley lo ssò con attenzione. Harry non si era aspettato quella domanda. nasconderla e non rivelare a nessuno il luogo. . So di darti un nuovo peso in un momento nel quale pensavi di poterti nalmente riposare e prendere in mano la tua vita senza dipendere dalle 102 una cosa che avevo concordato con Silente. Si trova in un posto in cui non potrà più essere trovata. .  mentì . ma vedo che sei capacissimo di mantenere un segreto.

. ma potremo formalizzare il tuo incarico nita la scuola. Come ti ho detto abbiamo delle serie preoccupazioni riguardo la sicurezza di Hogwarts. se qualcuno vuole impadronirsi della Bacchetta. Pensaci tutHagrid mi avviserà se vorrai incontrar- mi. aveva sempre sognato di poter lavorare come Auror al Ministero della Magia. a lavorare per noi. to il tempo che vuoi. a lavorare per noi entrando nella squadra degli Auror. Ora sembrava una certezza. . . vorrei che tu accettassi il mio invito. . . l'invito del Ministero della Magia. Harry era sopraatto dall'emozione. Fece una pausa e si alzò avvicinandosi ad Harry. Non hai ancora terminato gli studi. Poi la lettera della McGranitt gli aveva ridato la speranza. dopo il diploma. 103 . .scelte altrui. Inoltre. . Dobbiamo assicurare il maggior controllo possibile all'esterno dei conni della scuola ma anche all'interno. anche nel caso tu volessi condarmi il luogo in cui hai nascosto la bacchetta. Intanto lavorerai con la squadra di Auror che si occupa della sicurezza di Hogwarts e con te all'interno della scuola avremo più possibilità di controllo. E qui entri in gioco tu. ma arriviamo al punto. è meglio che tu sia informato su tutto. . Dopo quello che è successo stamattina sono ancora più convinto della necessità della mia proposta. Diventare Auror! Come suo padre. Harry. Non voglio che mi risponda subito. Harry non capiva dove volesse andare a parare. ma dopo l'anno trascorso a vagabondare per l'Inghilterra alla ricerca degli Horcrux ci aveva rinunciato. per essere sicuri della sua inaccessibilità. troveremo una soluzione per vederci senza destare sospetti.

. Attraversando il varco sentì di nuovo quella corrente fredda attraversar104 Sono stordito dall'onore. In quel momento lo sconvolgeva più la proposta di Kingsley che non il pericolo dei nuovi maghi oscuri. è una grossa responsabilità lavorare per il Ministero. fai attenzione. . per oggi abbiamo nito. . Va bene Harry. non so se sarò all'altez- . Fino ad allora aveva visto farlo solo a Silente e a Piton. Beh. . Grazie disse. Si? rispose Harry titubante. . . accanto a lui. rivolgendogli un sorriso. chi allora? disse scoppiando in una fragorosa risata. za. Harry si sforzò di sorridere a sua volta. Si diressero verso la specchio-porta. Era davvero in gamba! Lo aveva fatto senza emettere alcun suono. Harry notò che da questo lato lo specchio lasciava vedere l'esterno come attraverso un vetro. temendo che volesse nuovamente domandargli della bacchetta. . . .Harry si alzò e si riempi i polmoni d'aria. Poi. lo invitò ad attraversare il varco. . Gli sembrava fosse passata un'eternità dall'ultimo respiro. Ebbe dei dubbi sul fatto di poter mai diventare un Auror. ssò un punto imprecisato davanti a sé. . Non era ancora riuscito a fare gli incantesimi non verbali. . Vide il signor Brown davanti alla parete opposta. Harry si stupì per come aveva tolto l'incantesimo. mi raccomando. Kingsley. lì ad aspettarlo. un'ultima cosa . Harry Potter ribatté Kingsley cingendogli le spalle con un braccio Se non lo sei tu all'altezza. .

Si avviò verso la fontana. non dubitarne rispose Harry. Harry. Era uno schianto! Si accorse che teneva tra le braccia un fascio di pergamene. ma cessò nell'istante in cui si ritrovò davanti a un sorridente signor Brown. Brown gli diede le indicazioni per uscire dal ministero. Sembrava che tutti sapessero del suo incarico tranne lui. Si chiese che faccia da sciocco avesse. I capelli lunghi erano domati in un'acconciatura che li raccoglieva sulla nuca.gli il corpo. Oh. Fu colto di sorpresa. Kingsley si voltò verso di lui e lo salutò velocemente. Prego signor Potter. Una Babbana al ministero? La donna era vestita con un tailleur blu con gonna corta e camicetta bianca che metteva in risalto la sua carnagione. Il signor Brown ti accompagnerà all'uscita disse un attimo prima di rientrare nella sua stanza. Arrivati nell'Atrium. . Lei gli rivolse la parola. Spero di rivederla spesso qui da noi lo salutò Brown tendendogli la mano. Harry si sorprese per il suo abbigliamento. mi segua disse Brown voltandosi verso l'ascensore. . 105 . anche tu da queste parti?. Hermione! esclamò stupefatto. Harry era sorpreso. Da uno dei camini vide uscire tra la folla una donna che gli veniva incontro sorridendo. Allora Harry pensaci su e fammi sapere al più presto. Lo farò. Bene.

Avrebbe voluto abbracciarla forte. di vedere dentro il suo cuore. lui non ne aveva mai dubitato. . così ben riuscita. ho letto sulla Gazzetta del Profeta dell'istituzione del CIOcCoCreMa e ho dato la mia disponibilità al ministero per collaborare tramite il CREPA per sensibilizzare quelle famiglie che ancora si riutano di liberare i loro el domestici. ma non voleva essere frainteso. Sai chi è il portavoce degli el? Il nostro caro Kreacher. Aveva capito la sua soerenza per l'abbandono di Ron. loro lo hanno eletto a capo della delegazione trattante per i diritti degli el. La preside McGranitt li ha liberati per il loro valoroso comportamento durante la bat106 I . Ora col suo aspetto dimostrava a tutto il mondo quanto fosse bella anche fuori. A proposito. Kreacher? la interruppe Harry. suoi occhi scintillavano mentre lo diceva. no a quando lei non si era lasciata andare a quel bacio liberatorio nella stanza delle necessità. passato a perlustrare tutta l'Inghilterra. . il coraggio di dichiarare il loro amore. . Durante l'anno precedente. dopo aver guidato gli el domestici delle cucine di Hogwarts contro Voldemort. Hermione.La trasformazione di Hermione da ragazza un po' schiva a donna in carriera era stata così. Sai Harry. Se le cose fossero andate diversamente forse Nè lei nè Ron avevano avuto loro due. Si. non voleva pensarci. Pensò a Ron e a quanto era stupido il suo comportamento. . era bella dentro. aveva avuto modo di conoscerla a fondo. Al suo posto non l'avrebbe lasciata sola nemmeno un momento.

Presto. Ma di cosa? La permalosità di Hermione lo metteva sempre di cattivo umore. mi raccomando! poi si avviò velocemente verso i cancelli. ma la distanza che si era creata tra di loro non glielo aveva permesso. non lo aveva lasciato parlare! Aveva tantissime cose da dirle. 107 . . . ora più che mai la sua razionalità gli sarebbe stata di aiuto. ma Kreacher li ha convinti si fermò per riprendere ato. non volevano saperne. Hermione era un ume di parole. sono in ritardassimo e sai quanto odio arrivare tardi.taglia. spero rispose Hermione prima di sparire tra la folla. . Per la barba di Merlino! Hermione lo interruppe. devo parlarti. Quando ci rivedremo? gli urlò dietro quando ormai era già distante. Abbraccia tutti da parte mia. Harry avrebbe voluto scusarsi. Harry. . Hermione ascolta un momento. Era felicissimo di averla incontrata. dall'ultima volta che ci siamo visti sono successe delle cose. i più anziani. Harry rimase di stucco. Si rese conto di quanto gli mancasse. Molti di loro. In più la McGranitt mi ha nominata Caposcuola e non ho ancora scritto uno straccio di bozza per il discorso ai prefetti. . E se sbaglio o dimentico qualcosa?. Sembrava facesse di tutto per distrarre Harry dal ricordo del loro ultimo incontro.

108 .

ma tre volte in un giorno poteva diventare sgradevole. Quella passeggiata in solitudine gli servì per riordinare le idee: vedere una città normale. I Weasley erano già seduti a tavola per la cena. troppe cose in un solo giorno. Harry avrebbe dovuto rientrare alla Tana usando uno dei caminetti del Ministero. senza nessun segno di magia. Aveva bisogno di schiarirsi le idee. Riapparve nel caminetto della Tana che era ormai sera. prima. Camminò per la Londra Babbana. anche se 109 . La metropolvere era un comodo mezzo di trasporto. ma decise di fare un giro. Erano successe tante.Capitolo 7 IL RIFLESSO DI UNO SPECCHIO Secondo le istruzioni del signor Brown. gli fece bene.

anche in America (e qui fece un breve cenno d'intesa a Percy e al signor Weasley). la bocca già piena di purè. Harry! mezza bistecca. La signora Weasley portò le mani al viso. . Valutò bene cosa dire. Comunque continuò Harry quello di stamattina sembra essere stato l'avvenimento più grave.non c'era alcun piatto sul tavolo. Anche Ron sembrava nervoso. ma Harry ipotizzò che fosse più a causa della fame che per altro. Dai. . . Ecco. e gli Auror pensano che siano opera di Maghi Oscuri. Tutto lo lascia pensare concluse lui senza emozione. aveva deciso di non dire niente ai signori Weasley dell'incarico propostogli dal Ministro. 110 Allora quello che mi ha attaccato.  esordì Pare che ci sia qualche Mago Oscuro ancora in attività. Il signor Weasley sembrava tranquillo. . . Al Ministero non sono a conoscenza altri fatti del genere. perché la signora Weasley iniziò a portare in tavola la cena. Cavolo. nella carrozza. . era un Mangiamorte! disse Ron ccandosi in bocca Non tenerci sulle . Salutò tutti e si sedette a tavola. probabilmente molte di quelle informazioni le conosceva già. a proposito di sparizioni di oggetti magici. ansiosi di conoscere le novità. Harry. cosa ti ha detto Kingsley? spine! lo accolse Ginny. Lo stavano aspettando: forse aveva tardato un po' troppo. Il pomeriggio era volato. Tutti lo ssavano con aria impaziente. Ci sono informazioni dagli Auror di tutto il mondo. Harry non ebbe il tempo di rispondere. Cofa? domandò Ron.

con voce solenne Sono seriamente preoccupa111 .MA. Si vedeva che non stava più nella pelle. mentre Percy incurvò solo un po' la bocca all'insù. papà? chiese Ginny. Molly cara.A. Cos'è l'ua.F. urlando: Arthur. .Io. La signora Weasley emise un gridolino di gioia. con un tono troppo piatto per l'occasione.I. So che l'U. sorridendo beatamente. ma avrò relazioni anche con l'Ambasciatore Americano al Ministero. invece. come gli altri. ora sto al quinto piano ed ho un ucio grandissimo con nestre enormi!.. Ginny e Ron si scambiarono un sorriso (Ron mostrando qualcosa in bocca che assomigliava molto a pappa reale). L'U. che.A. ci sono delle novità! Sono stato promosso! Le sue guance erano rosse come il colore dei capelli.A. Si. come sono contenta!. è l'UFFicio dell'Ambasciatore Americano si intromise Percy. Mentre lo diceva gli brillavano gli occhi.F.F. non ne aveva mai sentito parlare.A. A Harry venne in mente il vecchio stanzino dove il signor Weasley lavorava con il collega Perkins e nel quale non c'era nemmeno una nestra. ho qualcos'altro da comunicarvi aggiunse il signor Weasley all'improvviso. Il Ministro mi ha dato un incarico molto importante continuò lui appena si fu liberato dall'abbraccio della moglie Mi ha messo a capo del C. .F. iniziò a correre sul posto con un mestolo in mano e si ondò ad abbracciarlo. Dovrò occuparmi delle relazioni del nostro Ministero Continuerò ancora ad occuparcon quelli dei Paesi stranieri. la Confederazione Internazionale dei MAghi. è al tuo stesso piano intervenne Percy. L'ua. mi del Comitato Scuse ai Babbani.

Arthur. e del tentativo di rubargliela. Non so proprio cos'abbia per la testa il Ministro. ma allo stesso tempo orgoglioso di sapere così tante cose più degli altri. Harry assunse un'aria preoccupata. Hai visto. papà. anche se Ron sembrava desideroso di un'altra bistecca E' ora di festeggiare! Molly. maghi vestiti in frac neri con cappelli a cilindro come quello del loro Presidente. e anche Ginny lo sarà tra poco. di anco al Quartiere Generale degli Auror. Era euforico. Se ci fosse necessità arriverebbero più in fretta dal Ministro. Adesso basta rimuginare! intervenne il signor Weasley con allegria. ormai siamo maggiorenni. Ma. Anche Ron aveva voglia di festeggiare. cosa è successo al secondo piano? Hanno messo l'M. Mamma. Non faccio altro che vedere. 112 Kingsley non ha . appena tutti ebbero nito di mangiare. So solo che il Segretario del Presidente lo ha convinto a metterli lì per averli più vicini alle loro stanze. ma Harry non sottovalutava i dubbi di Percy per la continua presenza di estranei al Ministero. Ridicoli!. Harry si convinse ancora di più di aver fatto bene a non rivelare a Kingsley di avere ancora la Bacchetta di Sambuco con sé. tira fuori quel vino che ci ha regalato il signor Lovegood per i ragazzi. dalla mattina alla sera. e chiese: Come mai li hanno messi sullo stesso piano degli Auror? paura che possano spiarli?. invece. berremo volentieri del whisky incendiario. il vino non farà male ai ragazzi?. Percy era sconsolato. negli Uci Amministrativi del Tribunale del Wizengamot. Io e Percy. Non voleva intromissioni di nessun genere.B.to da tutti questi cambiamenti. guriamoci degli Americani.I.

Mi ha chiesto di diventare Auror disse con la voce più piatta possibile. Harry era stranito per quanto Ginny riuscisse a leggerli nella mente. Cavolo! Harry sarai il più giovane Auror della storia magica! esclamò Ron. Le facce dei due erano a dir poco sbalordite. Allora. mi dici cosa ti ha detto Kingsley? chiese rivolta ad Harry appena fu entrato. seduta sul letto. 113 Sul suo volto si leggeva un qualche . Harry gli dette una pacca sulla testa facendogli segno di abbassare la voce. Ginny. cosa che non andava. cosa hai intenzione di fare? chiese con fermezza mentre lui le si sedeva accanto sul letto. Non appena l'ultima fetta di torta alla melassa fu sparita nello stomaco di Ron. Era tanto tempo che non si rideva più in quella casa. lo so che non ci hai detto tutto. non ti ricordi? disse Ron appena dietro di Harry e a voce stranamente alta. E poi il Ministro ti ha mandato la lettera prima di sapere di stamattina. Ma ce lo ha già detto. Ti conosco. Non ti avrebbe mai chiamato solo per qualche oggetto scomparso. con ancora quell'aria pensierosa che aveva mantenuto per tutta la serata. la trovò. Harry. lasciandolo di stucco.Si sedettero a tavola e bevvero con grande allegria. Ginny era in silenzio. forse per eetto del dopocena. Decise che non erano necessari giri di parole. Salite le scale. Harry fece intendere a Ginny di aspettarli nella loro camera.

Ron si rivolse ad Harry cercando il suo aiuto per darsi coraggio. Erano le nove quando la voce di Ron lo chiamò dal letto a anco. l'eetto fu che per tutto il resto della serata fu più taciturno e scontroso che mai. vero Harry?. Non sono forse io il migliore?. prima di addormentarsi. Inoltre. Quella notte. Era sicuramente meno pericoloso rischiare di incontrare qualche Mangiamorte in giro per il mondo che arrivare all'undici agosto senza nemmeno uno straccio di regalo! Sul suo orologio erano segnate le tre meno un quarto quando lo vide per l'ultima volta. Troppe cose erano accadute nell'ultima giornata: l'incontro con il Ministro Kingsley e con Hermione. Harry. Questa storia non nirà mai disse Ginny sconsolata. avrebbe accettato la proposta.Lui raccontò per lo e per segno tutto ciò che Kingsley gli aveva detto. Aveva deciso. poi accennò loro dell'incontro con Hermione. ma il suo sorriso non risultò credibile. 114 . Harry non chiuse quasi occhio. Harry cercò di sdrammatizzare la situazione. il lavoro di una vita. Ce la caveremo anche questa volta. sei sveglio?. Alla ne del racconto i due fratelli erano più basiti di quanto lo erano stati all'inizio. nonché la proposta di diventare Auror. Ron rimase deluso nel sapere che lui non era al centro delle sue attenzioni. Harry?. ma fece l'errore di dire quanto era in forma e felice nel fare il suo lavoro. il compleanno di Ginny era imminente.

. Iniziò una risata canzonatoria. Non penso che ci riproveranno. una voce spaventosa e i capelli che fanno concorrenza ad Hagrid. A confronto Merlino è Mister Universo! Stavolta risero entrambi. vado a Diagon Alley a vedere cosa posso prendere disse Harry alzandosi e vestendosi. fai paura Harry. Ma mi devi un favore. Anche Ron fece lo stesso. Va bene. sbadigliando e alzandosi a sedere sul letto. 115 Sbatté gli occhi e . Ron scoppiò a ridere: E io che pensavo che non avessi dormito per chi sa quale motivo! Ecco il grande cruccio di Harry Potter. . Oggi pomeriggio mi devi coprire. Secondo te cosa posso regalare a Ginny? aggiunse poi. Sono solo stanco. ti coprirò. mentre si strusciava gli occhi con le nocche. sono sveglio rispose lui con voce scontrosa. sbadigliò. cosa regalo a Ginny per il suo compleanno?. e poi questa volta mi troverebbero pronto! Rispose sicuro alzando la bacchetta con aria di sda.  disse Ron preoccupato. ma smise subito vedendo l'espressione basita di Harry.Ora si. Che hai? Ti senti male? Hai una faccia orrenda. Non pensi sia pericoloso tornare a Diagon Alley da solo?. ho dormito poco. sei pallido come un cencio! Hai certe occhiaie che sembra che ti abbiano colpito due Cannocchiali Tirapugni. Oddio. Uscirono di camera e scesero le scale no al pianerottolo davanti alla stanza di Ginny.

Potresti prendermi un po' di roba nel negozio di George rispose tranquillamente lei. trovò Ron e Ginny che lo stavano aspettando. si sedette accanto a Ron e iniziò. ma lui non ricambiò il gesto. deprimendosi ancora di più. a mangiare uova e pane tostato. Il signor Weasley si girò verso l'apparecchio in tempo per prendere al volo le fette abbrustolite del pane tostato e per distribuirle sui piatti. Arthur. se non vuoi che lo faccia la mamma. Ginny e il signor Weasley erano seduti davanti a loro e la signora Weasley stava lavando le stoviglie. Dopo qualche minuto aveva i capelli un po' meno gon. lanciando un sorriso a Harry. Entrati in cucina. che lo trasse con un'occhiataccia. in silenzio. so che qualsiasi cosa sarà. Niente in particolare. 116 . E da Harry?. Si lavò la faccia e le mani e cercò con un pettine di lisciarsi un po' i capelli. gettando il pettine nel mobile accanto alla doccia. Harry si diresse verso il bagno ed aprì la porta. mi piacerà rispose lei. cosa vorresti per regalo di compleanno? chiese Ron con nta noncuranza appena vide Harry. Ginny. Driiin! Il suono di un campanello provenne da un vecchio tostapane babbano che il signor Weasley aveva stregato per funzionare senza energia elettrica. ma sempre molto crespi. Uscito. Scosse la testa.Vai a pettinarti e a darti una sciacquata. il pane!.

mangia qualcos'altro! Ti devi nutrire! disse la signora Weasley. Rivolse indietro lo sguardo no a notare con la coda dell'occhio una piccola Molly Weasley che lo osservava con espressione preoccupata dalla nestra della cucina. Su. Harry uscì in giardino.Come va Harry? Dormito bene? chiese. Ron con la bocca piena.O. poi. Harry. Ron lo raggiunse mentre provava. Perché folo lui  defe nutrire? chiese. soprattutto dopo l'attentato del giorno prima. mentre con l'altra trasportava due grossi libri di scuola. Non lo avrebbe mai lasciato andare. oeso. a far entrare la camicia dentro i pantaloni con una mano. E io sarei un pigrone! La mamma insiste perché inizi a studiare sul serio! Non la smette più di dirmi che quest'anno non posso abbandonare la scuola e che devo prendere il M. grazie mentì lui. Mangia pure questo. . Sì. sorridendo. senza successo. per fortuna. Dopo la colazione. Si vede commentò Ginny a bassa voce per non farsi sentire da suo padre e con tono sarcastico. Harry le lanciò uno sguardo alla è-tutta-colpa-tua. E' il compito delle madri quello di stare addosso ai gli cercò di consolarlo Harry. non lo comprese. in un esplicito tentativo di avere qualcos'altro da mangiare. ma lei. ma non dovette risul117 . Che vuoi farci.AG. non ho più fame lo rimbeccò Harry passandogli il piatto pieno. Doveva trovare il modo di recarsi a Diagon Alley senza farsi scoprire dalla signora Weasley. . facendogli atterrare davanti un piatto con uova e pancetta fumanti.! sbraitò con voce troppo felice per quello che stava dicendo.

Era rischioso. Harry parlò con un lieve tremito nella voce. i due ragazzi si ritennero soddisfatti del loro lavoro. si guardò bene intorno per accertarsi che nessuno lo vedesse sparire e lasciò la Tana con un piccolo crac. se la mattina precedente Kingsley avesse voluto sottoporlo a un processo per Uso Improprio della Materializzazione. avanzò velocemente no allo steccato che delimitava la proprietà della famiglia di Ron. Poi. Dopo pochi secondi si trovò sulla soglia del Paiolo Magico.tare troppo convinto Ma non mi dirai che hai veramente voglia di ubbidirle? Alley. non preoccuparti. Qui sta il bello. Harry rispose al sorriso di Ron con un'espressione vagamente rassicurante. così la mamma avrà l'impressione che noi siamo qui a studiare mentre tu sei a comprare il regalo. Dopo le operazioni di camuamento e disinfestazione dagli gnomi che aollavano il manichino. Un secondo prima di Smaterializzarsi gli venne in mente che. ma aveva preferito Smaterializzarsi proprio lì per 118 E poi te l'ho detto che voglio andare a Diagon . E' ora che vada. qualche anno ad Azkaban non glielo avrebbe tolto nessuno. Ok. Pensavo che per coprirti con la mamma potremmo portare qui lo spaventapasseri dell'orto e trasgurarlo in modo che da lontano somigli a te. Sarò perfetto nella parte dello studente!. Ma allora ogni tanto te ne vengono di idee buone! si congratulò Harry Anche se te che studi per due ore non è molto credibile!.

Harry chiuse gli occhi per qualche secondo. Scrivici A Emily. la guardò stancamente e prese foto e piuma. Tirò una catenella appesa accanto alla porta. non un fenomeno da baraccone! ruggì Tom. dopotutto aveva fatto pratica un anno prima. Che avete da guardare? una persona normale. in cui la ragazza arretrò di qualche passo aspettandosi una sfuriata. Harry lo ringraziò e si sedette al bancone. la cameriera ritornò correndo e gli porse una foto (che lo ritraeva mentre puntava la bacchetta di lato) e una piuma già intinta in un inchiostro di colore rosa shock. senza dire una parola. 119 Harry rmò in Harry cercò di ricambiare al sorriso. M-mi fai un autografo? gli chiese. alla gente. quando era rimasto rinchiuso un mese in Grimmauld Place. Riaperte le palpebre. Un giorno sconggerai anche tu un Mago Oscuro e poi la rma sussurrò timidamente la cameriera ricevendo uno sguardo di rimprovero da Tom. che a Harry ricordava tanto quello usato da Allock per rmare le sue foto. Appena lo vide.non destare il minimo sospetto ai Babbani che andavano avanti e indietro la via. Appena Tom gli fu vicino. iniziò a sorridergli entusiasta. dopo il quale arrossì violentemente. e subito una cameriera venne ad aprire. Appena si fu seduto. che subito tornò a fare ciò che l'aveva impegnata no a quell'istante. il barista. fretta e le porse la foto. facendo nta di non accorgersi che tutti i clienti lo . Cosa vuoi che scriva?. ssavano e parlottavano tra loro. la tua più grande ammiratrice. balbettando timidamente.

Senza indugi si diresse verso Tiri Vispi Weasley. lei. Tom! si congedò Harry. . . allontanando il boccale vuoto e lasciando cinque zellini sul Qualche volta mi ha aiutato a pulire. . Devo comprare un regalo per Ginny rispose Harry bevendo un sorso. brava ragazza. Ginny Weasley? Sì. probabilmente a mettere la foto al sicuro nel suo armadietto. Trattala bene mi raccomando commentò . La ragazzina corse via di nuovo. Stiamo insieme da quasi due anni. Cosa ti porta qui? chiese Tom non appena lei fu sparita nel retrobottega. George. lo vide subito e gli andò incontro. mentre gli porgeva un boccale di Burrobirra. Tom sorridendo. forse è una Maganò. Certo! bancone. . Oh. . che stava pulendo l'insegna del negozio. bevendo ancora un po'. . visto che non l'ho mai vista a scuola. Ginny. pensò Harry. Contò tre mattoni in verticale e due in orizzontale sopra il cassonetto e aspettò che il muro si aprisse del tutto sulla via di Diagon Alley. Sta per compiere diciassette anni e io non so cosa regalarle disse Harry. 120 Grazie per la Burrobirra. simpatica e carina. Ciao Harry! Come mai sei qui.Grazie! squittì Emily con gli occhi pieni di lacrime di gioia. Doveva avere quindici o sedici anni. da solo? gli chiese scorgendo a destra e sinistra se vedeva qualche suo familiare. Salutò con un cenno della mano e uscì nel minuscolo cortiletto fuori dal bar. restituendole la piuma.

Anche Harry stava pensando. Hai qualche idea? Beh. Ua. Puoi regalarle una scopa nuova. o con una frase!. o roba da femmine. . Una collana? Magari con il suo nome. mentre entravano nel negozio. Sembra un maschiaccio. . Una cosa tipo la collana di Ron? chiese. anche se conosceva già la risposta. sistemando una scatola campione di Scherzi Per Tutti. o una divisa di qualche squadra famosa. le piace il Quidditch rispose George con il tono di chi ha appena raggiunto una conclusione molto sudata. Ci vorrebbe qualcosa di più personale sai. disse Harry. un abito da sera propose. Lo so per esperienza che non è aatto un maschiaccio tua sorella disse Harry senza pensare e scoppiando a ridere rendendosi conto di cosa aveva detto. . . 121 . . gioielli o vestiti eleganti. Ma agli Gnomi è piaciuta. Risero entrambi. Questo lo sapevo anche io. No. E le attrezzature da Quidditch non vanno bene. Anche George rise. Quella d'oro massiccio? Orribile. Sarebbe più carino con i vostri nomi o con le vostre iniziali.Devo comprare un regalo per Ginny. Dovresti regalarle qualcosa sul Quidditch. sai. non voglio nire a comprarle un vestito. ma le piacciono cosette tipo profumi. una dura. non lo so cosa puoi regalarle! La dovresti conoscere bene: sei il suo ragazzo da quasi due anni! sbottò George esasperato appena i due tornarono alla serietà di prima. . o con le sue iniziali!.

Potrebbe piacerle. . . Può prendere Errol o Leo. Fai un giro e guarda un po' di negozi. come Edvige. ho ancora due ore buone. Oh. scusami. non fa niente. Ha già Arnold disse George indicando una cesta piena di Puole Pigmee di mille colori. Ma non ha animali da trasporto. Errol può portare poco. ma una civetta è meglio. pensando. Un animale! esclamò Harry all'improvviso. Stettero in silenzio per un po'. Respirò profondamente e si appoggiò di nuovo con la schiena al muro. Troverai di sicuro qualcosa disse George con un sorriso. un gufo le sarebbe utile. . . . non volevo. Io devo tornare al lavoro. un brutto ricordo. . Leo non sopporta il peso di una busta vuota. sono della scuola!.E tu sei suo fratello da diciassette! ribatté Harry appoggiando la testa al muro. mi dispiace Harry disse George. Non posso perdermi la mia sorellina che diventa maggiorenne!lo salutò . E' solo un ricordo ormai. Una civetta bianca. o i gu della scuola. Non ti preoccupare. . 122 Vengo anche io a cena. Ok. ci vediamo alla Tana! disse Harry rispondendo al sorriso e avviandosi verso il centro di Diagon Alley. Ci si vede l'undici! George. Andò velocemente all'Emporio del Gufo e osservò tutti gli animali esposti. e i gu della scuola. una civetta grigia. o bianca sarebbe bella!. mettendogli una mano sulla spalla.

allocchi di mille colori e grandezze. civette. ma ora era Bel modo che hai di vistosamente più sereno. le mie ossa sono ancora intatte. E' inutile continuare a rimuginare. Abbastanza bene. Harry non trattene un sorrisetto. stai più attento!. . Un mago molto anziano era quasi caduto a terra. Potter. Ora salti addosso alla gente?. 123 A volte lui stesso non . non ti avevo riconosciuto! salutare. Come vanno le cose? domandò Harry. ragazzo. . Nemmeno io so come faceva. eh? Non è stata colpa tua. gu. Non c'è male. Chissà come faceva a capirti mio fratello disse Aberforth scuotendo la testa. Senso di colpa.Ce n'erano di tutti i tipi: barbagianni. Tu Potter come stai?. Harry era sorpreso di vedere il fratello di Silente a Diagon Alley. Harry si scusò subito. col solito tono burbero. Purtroppo il ricordo della battaglia è ancora fresco ammise Harry. Aberforth!. col risultato che era nito addosso all'uomo senza accorgersene. Aberforth lo squadrò e. il fratello di Silente continuava a intimorirlo. Potter. disse: Non preoccuparti. Non sapeva quale scegliere. riusciva a capirsi. Harry aveva camminato con la testa per aria mentre guardava gli animali. Non l'aveva più visto dall'ultima battaglia. curioso di sapere se anche a Hogsmeade si fosse sentita l'inuenza americana. Ehi. ma so che lo ha fatto molto bene.

Ginny Weasley. e poi proseguì in tono deciso Comunque per i morti non possiamo fare più niente. Nella sua voce si sentiva una nota di amarezza. invece. Era coperta da foto polverose della sua famiglia. quello per parlare a distanza. che 124 Li sovrappose mentalmente. . . ma. non avevo capito niente borbottò Aberforth. Spero che verrai a trovarmi quando sarai di nuovo a scuola. lo specchietto di Sirius. . il quadro di Ariana. Aberforth era sconcertato dalla domanda. senza in realtà vederlo. ma non gli sarebbe servito a niente senza la copia. andando incontro all'uomo che usciva dal negozio Lo specchietto di Sirius. nessuno che gli mancasse. Rivide il camino. chiamare. non so se la conosci. . lo hai ancora?. E poi al volto di Ginny si sovrappose il . da due piantine tutte secche e da uno specchietto. Aspetta. anche Ariana sarà felice di rivederti. in tutta sincerità io mio fratello pensavo di averlo inquadrato bene. i mobili e la tappezzeria di poco conto della stanza. perché?. Potter. suo.Beh. Devo fare il regalo alla mia ragazza. Aberforth si avvicinò al bancone dell'Emporio per pagare. Harry lo seguì con lo sguardo. Anche lei ha partecipato al caos nel mio pub qualche mese fa. Gli sarebbe piaciuto averlo. Sì.  Certo che la conosco sbottò lui L'unica glia di Arthur Weasley. la mensola del camino. E' sui vivi che dobbiamo concentrarci. . Inspiegabilmente pensò a Ginny e allo specchietto. Aberforth! gridò. Pensava all'ultima volta che era andato alla Testa di Porco. nessuno da vedere. E poi non aveva nessuno con cui usarlo.

proprio dove l'aveva visto l'ultima volta. stanne certo. a Hogsmeade. Aberforth sorrise e rispose: Non ti preoccupare. notando con piacere che come il fratello.venne subito soocata da un nuovo tono. erano pulite e davano un'aria luminosa alla stanzetta. Harry rispose al saluto e si avvicinò. Lo prese in mano e vi si specchiò. Harry fu sorpreso di vedere tutti i cambiamenti che erano stati apportati durante l'estate. lo specchietto era accanto alle piantine. non sembrava la stessa stanza. Sul camino e sulle foto non si vedeva un granello di polvere. ora fresche e rigogliose. Harry scacciò i ricordi della notte di qualche mese prima. mentre io no. buona scelta ragazzo! Sai Smaterializzarti vero?. Harry sorrise e guardò l'orologio. anche lui lo capiva bene. Sedendosi su una poltrona. ma può servire anche in altri momenti. che Harry non gli aveva mai sentito pronunciare: Ho capito. chiese: Secondo te è una buona idea? Io pensavo che ci sarà utile l'anno prossimo quando lei sarà a scuola. giusto?. le piacerà. Si Materializzarono davanti al pub della Testa di Porco. al piano superiore del locale. Poi lo vide. I mobili erano stati riparati e profumavano di cera d'api. Certo rispose Harry sorridendo a sua volta. che irrompevano nella sua mente mentre entravano e salivano nella stanza di Aberforth. entrambe nuove. La carta da parati beige e la moquette bianca. Il quadro di Ariana era molto più colorato e la ragazza sorrideva salutandolo con al mano. 125 .

se poi lo lasciava lì ancora di più. Harry. Le rovineresti la sorpresa commentò Aberforth con tono ovvio. Ma quando stava per aprirla Ariana lo chiamò e gli fece segno con l'indice della mano destra di avvicinarsi. altrimenti mando tutto il piano all'aria. Aberforth andò da lei. che gli sussurrò qualcosa all'orecchio e rise. la copertura di Ron non avrebbe ancor a retto a lungo. . Appena gli fu accanto lo prese per le spalle e sussurrò infuriato: Cavolo. Ok! Grazie di tutto. . arrivi solo ora! Ginny e mamma non la smettevano più di fare domande!. Harry non se l'aspettava proprio. 126 Già per lui studiare due ore consecutive era troppo. sorridendo e pensando a come abbellirlo. Appena lo vide. con un'espressione esageratamente furiosa. rischiavano davvero di essere . Ariana dice che sarebbe più bello se lo abbellissi un po'. Harry salutò. Quando fu fuori dal pub. Entrò di fretta nel giardino e vide Ron che lo guardava torvo seduto all'ombra di un albero di Mecamilla Cotonosa. e non voglio che Ginny scopra cosa le voglio regalare!. hanno scoperto dello spaventapasseri?!.Era tardi. scoperti. magari con una cornice o dei ori. Scusami! Ma. accompagnandolo alla porta della stanza. si alzò e lo raggiunse. visto che è per una ragazza. Pochi istanti dopo era comparso nello stesso punto da cui aveva lasciato la Tana. Disilluse il regalo e si Smaterializzò da dietro al cassonetto dove erano apparsi pochi minuti prima. alla prossima!. Adesso devo andare.

ma Ginny l'ha notato dopo solo mezz'ora! Allora ho deciso di toglierlo di mezzo e di inventarmi una storia. trovando la signora Weasley che controllava le stoviglie mentre si stavano lavando e ascoltava la radio. è un Babbano e ha la nostra età. come e dove l'hai conosciuto spiegò Ron in fretta. Dove lo hai conosciuto? chiese Molly girandosi e ispezionandoli attentamente. Gli ho detto che ero dagli zii in vacanza nel villaggio e avevo pensato di andarlo a trovare. perché non aggiunse altro e continuò a sorvegliare le stoviglie. giusto? disse Molly senza guardarli. . Pensa velocemente a cosa potreste aver fatto. un certo Matthew. . Harry lasciò il regalo Disilluso sotto l'albero e poi entrò in casa. . Ho detto che eri andato a trovare un tuo vecchio amico giù in paese. 127 . Era l'unica persona con cui ho fatto amicizia laggiù. . si chiama Matthew Lichit. Harry! Bentornato Ron mi ha detto che sei andato a trovare un vecchio amico. per accontentare sia lei sia la mamma. Hai fatto bene. Cosa avete fatto?. sono andato da lui mentì Harry sedendosi sulla sedia più vicina. . . Ehm. Alla scuola dove andavo quando vivevo a Privet Drive. Abbiamo parlato un po'.No. . Cioè mamma non ha sospettato niente. Sì. Cosa ti sei inventato per coprirmi?. per poi ordinar loro di imbandire la tavola per il pranzo. A quanto pareva la signora Weasley aveva creduto a tutte queste bugie.

Neanche il tempo di chiarire bene cosa fosse successo. forse perché sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto vedendo la sorella rossa in viso in quel modo. con le mani bloccate da quelle di Ginny per impedirgli di utilizzare la Bacchetta. dato che Ron era vistosamente ansioso di sapere cos'era successo a Diagon Alley. In eetti. non aveva quasi aperto bocca. Harry e Ron salirono in silenzio no in camera. che guardava Harry con uno sguardo da far fuggire un leone. Lo sguardo sempre sso nel suo piatto. la voce evidentemente preoccupata. DOVE CAVOLO SEI STATO? NON CI CREDO CHE SEI ANDATO DAL TUO AMICHETTO! DIMMI DOVE SEI STATO O GIURO CHE TI STROZZO!. non al punto da aspettarsi una scenata come quella che gli si preannunciava. Mi sa che è meglio se ti nascondi Harry! commentò Ron. quando un fracasso assordante rimbombò di piani di sotto. che Harry si ritrovò schiacciato sulle lenzuola del letto. La maniglia si abbassò. La porta si spalancò con un botto sordo. ottenendo l'eetto di far indietreggiare Harry di qualche passo. Subito dopo.Dopo aver mangiato a sazietà. Erano pena entrati dalla porta. 128 . N-Non posso d-d-dirtelo La voce di Harry era abbastanza rotta dal poco respiro che gli causava la morsa di Ginny. mostrando una Ginny infuriatissima. udirono due strilli e dei passi pesanti che salivano le scale. Harry indietreggiò ancora e Ron trattenne il respiro. almeno. Ginny era rimasta insolitamente cupa per tutto il pranzo. ma ciò non aveva insospettito più di tanto Harry.

subito dopo. . Harry si era liberato con un abile scatto. lei scattò verso la porta e uscì. perché le sue labbra furono occupate. Appena le fu vicino sentì il suo respiro aannoso e ancora agitato per l'accaduto. ma. .NON ME LO PUOI DIRE? PERCHÈ NON PUOI? UNA COSA SEGRETA? BRUTTO SCHIFOSO. aveva rovesciato la situazione e la stava baciando. Non passarono neanche dieci secondi. quando Harry si accorse che stava entrando qualcuno. con lo sguardo arrossato che osservava. Ginny si alzò bruscamente e si aacciò alla nestra. Harry cercò di riscattarsi dal rischio che aveva appena corso. non prima che un imbarazzato Ron si fosse ripresentato davanti alla porta. 129 Staccò . Vedendo Ron ancora imbarazzato e con lo sguardo rivolto verso il pavimento. il pavimento. sorrise ad Harry ed uscì. un attimo Ginny e chiese chi era. ci farà bene! ma il suo nto entusiasmo non contagiò nessuno. dicendo: Vi va di andare a volare un po' ? Siamo tutti fuori allenamento. mentre si sentì il rumore di Ron che usciva dalla stanza sbattendo la porta e lasciandoli soli. dove Ginny era ancora intenta a ssare un qualche punto all'orizzonte. triste. Sono Molly. Senza dare il tempo all'amico di aprire bocca. si diresse verso la nestra. La porta era appena socchiusa. e Harry fece nta di cercare qualcosa sotto il letto. ma i due non risposero. La signora Weasley entrò con un cesto di panni appena stirati e lo posò sul letto di Ron.  non riuscì a nire la frase. Ginny gli diede una botta sulla spalla e cercò di allontanarlo invano. che qualcuno bussò alla porta.

ne venisse una a me. o durante le lezioni. la puntò verso lo specchio posato sul letto e mormorò: Geminio . che non disse niente ma si limitò ad ammirarsi nel riesso. ma perché lo vuoi regalare a Ginny? chiese Ron. Guarda. lo mostrò a Ron. osservò per un istante il suo viso preoccupato. Harry si aacciò alla nestra. che sembrò del tutto sorpreso di vedere quell'oggetto. Sì. no?. Un enorme dubbio lo investì. . Senza dire una parola. . questo specchio ci ha salvato la vita. La prese in mano e notò con timore che la cornice che circondava il vetro dello specchio era molto meno rinita dell'originale. in un esplicito tentativo di rompere la tensione creatasi. non dovrei vedere la tua faccia?. Mi sembrava carina come cosa. e anche quest'anno da dormitorio a dormitorio. molto carina. ma non disse niente. Il regalo Disilluso salì verso di lui e entrò dalla nestra.  Ron sembrava improvvisamente deluso Peccato che queste idee vengano solo a te. passò lo specchio copiato a Ron. 130 . ricordi?. Dopo aver fatto svanire l'incantesimo. quando Ron chiese: Ma qui. quando siamo lontani insomma. ma Harry notò subito che c'era qualcosa che non andava. Harry lo guardò. Sì. . puntò la bacchetta verso la Mecamilla e disse: Accio regalo !. preferendo iniziare subito a lavorare sullo specchio. Tirò fuori dalla tasca la sua bacchetta di agrifoglio. All'istante una copia dell'oggetto si creò di anco all'originale. Perché almeno l'anno prossimo ci potremo vedere.Fammi vedere cosa hai preso! disse Ron. ora. Poi prese in mano l'originale. . Almeno Hermione non si arrabbierebbe di continuo!.

Ciò che Harry aveva temuto era diventata una tremenda realtà: l'incantesimo Geminio serviva a creare copie di un oggetto. 131 . Il viso di Ron era apparso nello specchio dopo che lui aveva pronunciato il suo nome. al Ministero della Magia. Ron! disse Harry. Prese la bacchetta di Sambuco e disse. si creavano copie incandescenti di coppe e oggetti preziosi. Immediatamente. soddisfatto. su questo specchio c'è la tua faccia! strillò Ron. l'unica strada possibile per aggirare il problema. mentre anche Ron stava aggrottando la fronte per pensare ad una possibile soluzione. ma queste non possedevano le stesse qualità magiche. con voce incerta: Geminio. nella camera blindata della famiglia Lestrange. mentre pochi mesi prima. Come aveva potuto pensare che fosse così facile copiare un oggetto magico raro come lo specchio di Sirius. la copia apparve accanto a quella originale. alla Gringott. gli venne in mente una via. Ehi Harry. sospirando. Ma. Se quello non avesse funzionato non avrebbe potuto fare altro che arrendersi all'evidenza dei fatti. All'improvviso si ricordò di due momenti dell'anno precedente in cui aveva visto il frutto di quella formula. tutti privi di valore. Hermione aveva usato quell'incantesimo per creare una copia vistosamente fasulla del medaglione di Serpeverde (come d'altra parte aveva già fatto Regulus Black anni prima). poi. E su questo dovrebbe apparire la tua. prendendo in mano la riproduzione perfetta appena creatasi di anco all'originale. nel constatare che l'incantesimo della Bacchetta di Sambuco era riuscito alla perfezione Perfetto.

suo tono di voce era improvvisamente cambiato. Le piacerà. . evidentemente oeso. Tu sai come prenderla per il Il Lo sapessi fare anche io con Hermione. ma era tutto quello che riusciva a fare. sospirando. spero che le piaccia rispose Harry. e io uguale con Ginny cercò di rincuorarlo Harry. Non era bellissima. foderandoli prima con una carta spessa e morbida per non farli rompere. evidentemente aveva fatto l'oeso per scherzo.Poi. Sì. . ne estrasse una pergamena nuova. verso giusto. anche se sapeva benissimo che non sarebbe servito a molto. l'inchiostro e una piuma e vi scrisse sopra un messaggio. Non dire così. la decorò con due rose di un vivido colore rosso su vertici opposti prima di ritenersi soddisfatto del suo lavoro. Ron cercava di sbirciare da sopra il suo letto. . Prese i due specchietti e li mise in una scatoletta di cartone che era sotto il letto. Non sono aari tuoi! rispose deciso Harry. andò dritto verso il suo baule che aveva acquistato il giorno prima a Diagon Alley. Tu con Hermione fai quello che puoi. Cosa le scrivi?. vide Ron che lo guardava torvo. ne sono certo. che ricalcava perfettamente i bordi dello specchio originale. Hai fatto tutto? gli chiese l'amico con tono provocatorio. Dopo aver fatto mutare il colore della scatola in un rosa tenue e aver aggiunto alcune decorazioni. mentre riponeva il tutto nell'armadio e lo Disilludeva per sicurezza. con la Bacchetta modellò una cornice molto semplice. 132 . Quando si girò di nuovo.

mentre una spazzola li lavava da soli. Ginny chiese cortesemente a Harry di aiutarla a far scendere Arnold dalla cima dell'armadio di camera sua dove si era nascosto per giocare. ma oggi ho mandato Ron ad aiutare George al negozio. Harry si svegliò con un profumino di uova e pancetta che proveniva dalla cucina. . Ginny spuntò silenziosamente dalle scale per fare colazione. Io e Hermione Passarono alcuni giorni. e scese in cucina. Appena Harry ebbe messo in bocca il primo boccone. L'unica cosa sicura era che Ginny cercava clamorosamente di evitare il suo sguardo. tanto qui non combinerebbe nulla di utile. ma non poteva esserne certo. Sul volto della ragazza era ancora dipinta una strana espressione.Ma tu e Ginny non litigate di continuo! si. quindi si poté vestire senza il sottofondo di borbottii inutili riguardanti gli ultimi sogni dell'amico su Hermione. Non preoccuparti aggiunse poi di fretta. Sapevo che gli serviva una mano e ho mandato lui. Ron non era nel suo letto. per motivi che a Harry erano ignoti. Ciao Harry caro. 133 . Trovò la signora Weasley come sempre indaarata tra i fornelli. durante i quali Harry e Ginny limitarono al minimo il bisogno di parlarsi. La mattina del dieci agosto. Riteneva che ciò fosse causato dall'arrivo improvviso della signora Weasley in camera qualche giorno prima. mentre riempiva un piatto con quattro uova al tegamino e spostando la sedia come per invitarlo a mangiare  solo per oggi. . la vigilia del compleanno di Ginny. Quando ebbero nito e riposto i piatti nel lavandino. mi dispiace dirtelo. .

Sospettavo che ci fosse qualcosa sotto replicò lui con un tono misto tra l'ovvio e il noioso Ti si leggeva in faccia che avevi qualche cosa da dire. . Sembrava fosse passata un'eternità quando si allontanarono e si abbracciarono. ma dal tuo viaggio al Ministero lo interrupe lei Mi hai distrutta. nella speranza che l'invito non nascondesse qualche discorso imbarazzante. qualunque cosa succederà. . ma sappi che. da . Internamente felice che il discorso non andasse a parare sull'arrivo di sua madre in camera. Erano occhi così belli e profondi. E lui le sussurrò all'orecchio. Nulla mi potrà far cambiare idea. Il pensiero di provocarle una simile soerenza lo faceva stare male. Ron tornò dopo pranzo con un'aria stanca. senza neanche osare guardarla in faccia.Harry accettò. Tutto l'anno scorso io ero in pensiero per te. . Le loro teste si avvicinarono e si abbandonarono ad un lungo bacio. io sarò sempre accanto a te. Detto questo. 134 dall'altro giorno che sei così. ma quando entrò nella stanza vide Arnold ancora profondamente addormentato sul letto di Ginny. quando tua madre ci ha. con voce il più solenne possibile: Ho deciso di accettare. Mi sono già immaginata tante volte la tua morte. sempre. . Dovevo parlarti disse lei mentre chiudeva la porta e si accingeva ad abbracciarlo. uscì dalla stanza. Harry si accorse dagli occhi della ragazza quanto dolore stava provando. Non da quel momento. E ora vengo a sapere che hai deciso di fare il mestiere più pericoloso di tutti. .

portavamo rispetto per i più vecchi.Quei nanerottoli infami! commentò. Durante i momenti in cui prendeva ato. aveva spedito a Kingsley. sedendosi su una sedia in sala da pranzo Noi non eravamo così alla loro età. nel caso venisse intercettata. Sulla lettera c'era solo scritto Accetto. Ma Harry non ascoltava veramente ciò che Ron diceva. Pensava sempre di più al gufo che quella mattina. certo o hai ragione tu. lui annuiva o diceva cose del tipo si. 135 . per farlo sentire compreso. subito dopo essere uscito dalla camera di Ginny. La sua testa era altrove.

136 .

Beh. È roba dicile mugugnò. . Nemmeno io oggi riesco a concentrarmi. Ron rise chiudendo il suo libro. che ne dici?. Dici sul serio? Stiamo studiando da appena mezz'ora. 137 .Capitolo 8 CUORI E LETTERE Che ne dici di un po' di Quidditch? chiese Harry. mezz'ora in cui sei sempre alla stessa pagina!. l'unica Trasgurazione che ho in mente in questo momento ha a che fare con questo libro e un Boccino da Quidditch. . non era stato dicile convincerlo. Ron distolse lo sguardo dal libro di Trasgurazione e nei suoi occhi piano piano riapparve una scintilla di vitalità. Voleva un pomeriggio lontano dallo studio e completamente dedicato al Quidditch.  rispose poco convinto di quello che stava dicendo.

Vi va se mi alleno con voi? chiese subito dopo. provocando le risate di Harry. Harry annuì e Ron. rispose Per me va bene per poi spiccare il volo no all'entrata del campetto. Ron aspettò qualche secondo. del suo meglio. felice che Ginny avesse capito la . Appena la videro. poi. li raggiunse e chiese: Allora. altrimenti ci penserei io a nirti!. vedendo che non si decidevano a decollare. Harry fece velocemente apparire dal nulla delle palle da calcio e altre da golf. Certo. Anche perché sei quello che ha più bisogno di allenarsi aggiunse Ginny. e solo allora lei smise di correre. . Fu allora che Harry si rivolse a Ginny un po' preoccupato dopo la discussione del mattino: Come stai?. prima mi alleno io a parare e poi voi. Stavano camminando e chiacchierando tranquilli quando Ginny li superò. situazione. Lui sorrise e la baciò lievemente sulla fronte. ma poi cercò di concentrarsi: evidentemente voleva fare Harry annuì. .Presero le loro scope e si diressero verso il campetto rialzato e nascosto dagli alberi dove si erano allenati quasi tutte le estati. correndo. Va bene?. In pochi secondi la raggiunsero. ma giuro che la prima volta che ti accade qualcosa. ok? lo interruppe subito lei con tono minaccioso e crucciato allo stesso tempo Mi basta sapere che tu sei felice facendo l'Auror. facendo spallucce. Ginny poteva allenarsi a tirare le nte 138 Ron fece una smora. così. Lascia stare. i due amici spiccarono una corsa per inseguirla. Diciamo che ti converrebbe farti molto male.

ma all'ultimo istante sterzò a sinistra e lanciò con forza il pallone in quella direzione. ma siete scadenti. Si precipitò a raccoglierla e la rilanciò all'amico. avevo solo bisogno di riprendere un po' la mano. non senza che Harry avesse sottolineato che non si era potuto allenare. era troppo tardi per allenarsi con le palline da golf e. è meglio se mi ritiro in gloria per oggi!. che nel frattempo aveva fatto intrecciare i rami di due alberi in un cerchio simulando una porta. 139 . parate (a volte tentate. Lei rispose con una linguaccia: Se non ti avessi spronato non avresti combinato nulla di buono!. divertita Senza oesa. Ron. Tutto qui? Ginny.Plue. fra lanci. ragazzi. facendo una capriola a mezz'aria e fermando la palla con la coda della scopa. Allora non hai niente da dire adesso? chiese allora alla sorella. li prendeva in giro. Ron riuscì a fare una parata spettacolare. Dopo qualche ora. si avviarono verso casa. Harry si spostò velocemente verso destra. mentre Ron. si buttò velocemente dall'altro lato. pronto sulla destra. Comunque è tardi. a volte riuscite) e commenti maligni da parte di Ginny o d'incoraggiamento. pochi metri più in là di Harry. Al suo turno. ma riuscì solo a sorare la palla con le dita di una mano prima che quella cadesse a terra. avrebbe cercato di pararle. Volevo allenarmi anch'io!. quindi. Quando scesero a terra. Piantala. Non è giusto! si lamentò Harry.

se ci credi davvero puoi fare miracoli. si può sempre rimediare cercò di tirarlo su Ginny e anche Harry cercò di metterci del suo. Credo che Ron sia salito in camera sua disse lei appena si accorse della loro presenza Sembrava molto demoralizzato. portandoci anche quella di Ron. . so che puoi migliorare. Giunto nel ripostiglio. Dai Ron! Tirati su. Quando varcarono la soglia della cucina Ron non c'era. che preferì entrare subito in casa. Ma Ron si limitò a sbuare. che ne pensi Ron?. Hai ragione Harry era completamente d'accordo con lei In fondo non giochiamo a Quidditch da più di un anno. mentre la signora Weasley era come sempre indaarata ai fornelli. Non dire così. Il problema è crederci concluse Ron in tono cavernoso. Guarda che tutti i giocatori di Quidditch della scuola sono nella nostra situazione. 140 Ma Ron non sembrò per niente Tu . . rincuorato dalle loro parole. Quando arrivarono alla Tana. Harry avvolse le tre scope in un panno e le appoggiò sopra un vecchio mobile attaccato dalle termiti. Né Harry né Ginny seppero cosa rispondere.Dovremmo ricominciare ad allenarci così più spesso no all'inizio della scuola azzardò Ginny mentre scendevano dal colle. Rimediare? Ma non avete visto? Faccio schifo! Una parata buona in due ore!. Harry e Ginny andarono a riporre le scope nel capanno. . mentre portava la scopa a spalle giù per il leggero pendio. mentre Ginny lo osservava da dietro.

. basta che me lo dici per tempo. Io invece ho una quasi ragazza che mette lo studio prima di me. Naturalmente vengono Bill. stupito dalla domanda. se vuoi. Penso che chiederò anche a Luna di venire. Se ti va di invitare qualcun altro. Subito dopo.Ginny cercò immediatamente di cambiare discorso. abbastanza soddisfatta. dato che proprio in quell'istante giunse dalla cucina la voce della signora Weasley che 141 . Sai. No. Non pensare sempre al peggio. . . Harry ebbe appena il tempo di chiedersi come avesse fatto Ron a passare dallo sconforto per il Quidditch a quello per Hermione. che passerebbe ogni singolo istante con te. . L'amico era disteso sul suo letto e lo salutò con un cenno. non per quello lo corresse Ron Ti invidio perché hai una ragazza che ti adora. Percy e George. chiedendo chi era stato invitato per cena la sera successiva. ma Charlie mi deve ancora dare la conferma rispose la madre Ho pensato di invitare anche Hagrid. . ma rispose prontamente a quello che aveva appena detto l'amico. però. Guarda che anche io sono fuori allenamento ammise Harry. . prima di salire le scale. salì no alla camera di Ron ed entrò. Contrariamente a ciò che pensava Ginny.  concluse Ginny. però. si interruppe. Harry la seguì subito. Fleur. Ma se. Non pensare sempre al peggio?!il tono di Ron si era fatto più alto. è sempre stato così gentile con noi! Ed Hermione. Hermione ti vuole bene. . un po' ti invidio esordì tristemente.

Gli ci volle un po' per mettere a fuoco la scena che gli si presentava e. Volevo vedere se eravate già svegli rispose la ragazza. Portò un dito davanti alla bocca e poi indicò Ron. l'ennesimo discorso sui problemi tra Ron ed Hermione fu troncato sul nascere. perché aveva indosso soltanto un paio di boxer. mi pare che oggi sia il compleanno di qualcuno. e se li inlò sbadigliando. alzandosi e aprendo l'armadio. che cercò subito tentoni gli occhiali. A proposito. poi si allontanò come se avesse preso la scossa. Dopo aver tirato fuori il pacchetto rosa. quando si rese conto di chi aveva davanti. sporgendosi per prendersi un altro bacio Tanti auguri. Buongiorno rispose anche lui sottovoce. Scusami se ti ho svegliato gli sussurrò Ginny. un rumore proveniente dabbasso svegliò Harry. poi. con un dolce sorriso stampato sul viso. lo diede a Ginny con un sorriso. Lui ricambiò.annunciava che la cena era pronta. lei lo prese e se lo rigirò fra le mani. arrossì e si tirò le lenzuola no al collo. mentre prendeva una T-shirt dal cesto di panni che era accanto al suo letto e se la inlava Che ci fai qui?. per fare segno a Ginny di stare attenta a non svegliare il fratello. sedendosi accanto a lui e dandogli un lieve bacio sulle labbra. così. 142 . La mattina dopo.  disse. senza dare il tempo a Ginny di rispondere. . Posso darti ora il tuo regalo? aggiunse subito dopo. . per la fortuna di Harry.

cadde una busta bianca. poi sciolse il nastro che legava la scatola e ne sollevò il coperchio. Tantissimi auguri per i tuoi 17 anni! Sei la cosa più bella che mi sia capitata. scrutandoli. . . 143 . che raccolse e aprì immediatamente. ma non pianse (Per fortuna pensò Harry. basta pronunciare il nome di chi possiede l'altro specchio. mentre Harry arrossiva leggermente. Poi prese lo specchio semplice. Ginny rilesse quel biglietto più e più volte con gli occhi lucidi. rivolgendogli un leggero sorriso intimidito. sospettosa. non aveva capito cosa intendeva Harry per gemelli. come se fosse ovvio. Servono a comunicare fra di noi se mai fossimo lontani. Guarda le spiegò lui. Poi riprese in mano i due specchietti e se li rigirò fra le mani per qualche minuto. Harry. vi guardò dentro e sussurrò il nome di Ginny. poi lo ripiegò. vedendo gli occhi inumidirsi). Lei sorrise leggermente. Perché due?. Perché sono specchi gemelli concluse lui.Attenta! la apostrofò Harry. Quando alzò gli specchietti per togliere la carta in cui erano avvolti. vedendo il suo cipiglio incerto. con lo sguardo di chi si aspetta che ne scaturisca fuori uno stormo di colombe. lo inlò nella busta e lo rimise nella scatola. quando lei iniziò a scuoterlo vicino all'orecchio per sentire cos'era. mentre lei ssava l'altro. Ginny storse le sopracciglia.

Questo regalo è bellissimo. questi orellini commentò Non ti dispiace se. purtroppo. . . ma se non ti piacciono. con voce pronta e piatta. lentamente la sollevò e la appoggiò sul materasso. Quando Harry nì di parlare lei si fermò con le mani appoggiate sulla scatola. Harry Li ho aggiunti io sotto consiglio di Ariana. . Ron riprese a russare. Harry sbiancò. Ginny lo guardò. riportandoli alla realtà. gli buttò le braccia al collo e lo baciò con trasporto. . . A queste parole. Poi si voltò. Ma cosa hai capito! Bellissimo il regalo solo che. Ginny sembrò calmarsi. prese la sua bacchetta e fece Evanescere le due rose che ornavano la semplice 144 . temendo di aver sbagliato qualcosa. sollevato.Vedo la tua faccia! concluse dopo un istante. indovinandone i pensieri. . e si mise a sistemare gli abiti del cesto nell'armadio. però. ma dal tono della ragazza aveva inteso che era in atto un preoccupante moto di agitazione. mantenendo un tono di voce basso per non svegliare Ron Ti vedo!. lo specchio originale ce l'aveva lui. . Fai pure rispose. osservandola mentre riponeva il regalo nella scatola. Ho pensato che saranno utili se saremo mai lontani aggiunse timidamente Harry. Ariana? il tono di Ginny era immediatamente cambiato. . . . . Harry rispose tutto d'un ato. La ragazza dipinta nel ritratto in casa di Aberforth Silente. l'unico problema. mentre Ginny riprendeva la scatola e ne tirava fuori lo specchio con le rose. Harry si alzò in piedi.

Grazie rispose fredda. due grossi allocchi li osservavano con cipiglio quasi severo. Si era appena seduto. in un ultimo tentativo di dimenticare le parole di pochi secondi prima e ammirando lo specchio. il primo tutto sporco di marmellata. Lei arrossì un poco. svegliandosi di colpo. . Doveva essere stato lui a svegliare Harry con quello strano rumore. Così va meglio commentò inne la ragazza. con evidente espressione colpevole. Quando Harry e Ron entrarono in cucina per la colazione. 145 . mentre Harry abbassò lo sguardo. si aspettava certamente una reazione diversa dal fratello. mentre lo faceva. Ginny sbuò spazientita. non poté nascondere un sorriso compiaciuto. Dopo le parole di Ron. . però. Ero curiosa di vedere il regalo di compleanno di Harry esordì poi Ginny. e chiese con fare sospettoso: Che ci fai tu qui a quest'ora?. sentirono subito tubare da sopra la credenza ed alzarono gli occhi. cercando di mantenere un tono calmo e rassicurante Non sono magnici questi specchi?. Harry nì di riporre un paio di calzini in un cassetto e tornò ad accomodarsi accanto a lei. Il fratello sgranò gli occhi e commentò con aria di supercialità: Si si sono belli.cornice. Ginny se ne accorse e fece per alzarsi. Comunque auguri!. mentre apriva la porta e usciva dalla stanza. ma il fratello spalancò le palpebre. quando Ron socchiuse gli occhi. ma tanto sapevo già cosa voleva regalarti.

Subito dopo. per poi iniziare con noncuranza a preparare uova e bacon per la loro colazione.Intanto Ron si era avvicinato al tavolo e osservava le due buste che vi erano appoggiate sopra con aria inorridita. Harry aprì la sua busta e iniziò a leggere la pergamena scritta con inchiostro verde blu cielo: Caro Signor Potter. siamo lieti di informarLa che per il prossimo anno scolastico Lei è stato designato come Capitano della Squadra di Quidditch della Casa di Grifondoro nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Harry non poté che essere sollevato nel leggere la missiva. la cosa che colpì la sua attenzione fu la rma: Aurora Sinistra. una era rivolta a lui e l'altra a Ron. Anche Harry andò a vedere a chi erano indirizzate e fu stupito nel vedere il sigillo di Hogwarts. Aurora Sinistra Direttrice della Casa di Grifondoro. Cavolo sussurrò Ron prendendo in mano la sua busta. Augurandole ogni bene. la signora Weasley apparve dal ripostiglio della cucina e sorrise guardandoli. Probabilmente il ruolo di Preside era incompatibile con quello di Direttrice e la McGranitt aveva dovuto passare il compi146 . Direttrice della Casa di Grifondoro La busta conteneva il distintivo scarlatto per il ruolo di Capitano.

Perché? domandò Ron. e chiese a Harry se anche lui era stato nominato Prefetto. Alzando lo sguardo.  sospirò lui. mentre gli allocchi sulla credenza riprendevano rumorosamente il volo. in tono titubante. No iniziò lui Sono stato nominato Capitano della Squadra di Quidditch. pensò. di anco a lui. l'anno scorso. Cosa c'è? gli chiese. . notò che Ron non era altrettanto felice. . S-sono stato nominato P-Prefetto. Detto questo abbracciò Ron. . ma siccome voi due ed Hermione eravate già scappati e tu non saresti dovuto andare a Hogwarts per colpa della Spruzzolosi ho dovuto inviare una lettera di rinuncia. Ron.to alla professoressa Sinistra. . per poi abbracciarlo. leggeva e rileggeva la pergamena con occhi sgranati. . guardando la madre di sbieco. . Non puoi immaginare quanto mi sia dispiaciuto!. lasciando due uova che si rompevano da sole e si gettavano su una padella e avvicinandosi al glio Non sai come sono contenta per te! Di nuovo Prefetto! Non ci speravo più. . come se stesse per dire qualcosa di molto indecente. dopo il matrimonio di Bill e Fleur e fece un gesto come per dire ci siamo capiti è arrivata la lettera che ti nominava Prefetto. Sarà strano dopo tanti anni. dopo essersi accertati che gli interessati avessero letto i messaggi. ancora apparentemente sconvolto. . l'insegnante di Astronomia. Ma che bella notizia! li interruppe la signora Weasley. dare un pizzicotto sulla guancia del glio e tornare pimpante ai fornelli. 147 . Vedi. Ottimo! si congratulò lei. .

Ron dovresti essere felice per. dove si terrà il discorso della Caposcuola della sua Casa. mentre i due si sedevano a tavola. ma fu interrotto dall'improvviso arrivo nella stanza di Ginny. per poi sedersi e aspettare che la colazione fosse pronta.v. F. appena scesa dai piani superiori.  iniziò. L'aveva detto come se stesse per vomitare. Lumacorno Vicepreside Harry capì subito perché Ron era così stranito. Mamma. Harry prese in mano la pergamena scritta con lo stesso inchiostro della sua nella calligraa bassa e larga di Lumacorno e lesse: Caro signor Weasley. Conosce già le sue mansioni e i suoi doveri per tale ruolo. ma Le ricordiamo ugualmente che il giorno 1 settembre p. Lei dovrà recarsi nel vagone dei Prefetti sull'Espresso per Hogwarts. . Hermione era stata nominata Caposcuola e quindi lui si trovava un gradino sotto di lei. Leggi. 148 . . Sperando che stia bene. stasera vengono anche Luna e Hermione annunciò lei.Ma perché sembri così inorridito? sussurrò Harry a Ron. Horace E. siamo lieti di informarLa che anche quest'anno Lei è stato nominato Prefetto della Casa di Grifondoro. la signorina Hermione Granger.

seguito dagli altri due. . non pensavo ci fosse niente di male ad invitare una mia amica! rispose lei. facendole gli auguri. La signora Weasley annuì e andò ad abbracciare e baciare la glia. infuriato. Ron si era rabbuiato ancora di più. poi iniziò a preparare la colazione anche per lei. poi uscì. avvicinata al fratello. Abbassate la voce intervenne Harry con tono piatto Non vorrete che vostra madre vi senta?. Quindi o le parli tu e fate pace o stai zitto. un rapporto si basa sulla sincerità e sulla lealtà e se tu e Hermione non parlate non voglio rimetterci io. Quando tutti e tre ebbero mangiato a sazietà. . con voce ironicamente aranta.Harry notò che appena la ragazza aveva nominato Hermione. . Come ti permetti? ruggì lui. diglielo anche tu. Harry si alzò e mise i suoi piatti nell'acquaio (dove nel frattempo le stoviglie della sera prima si stavano auto-lavando). Ginny! gridò Ron mentre raggiungeva lei ed Harry vicino al recinto del giardino Come ti è saltato in mente di invitare Hermione?. perdendo la calma. Harry gli intimò prontamente la ragazza So come comportarmi con mio fratello poi continuò. Stai zitto. rivolta a Ron Senti tu. ma non terrai il muso lungo tutta la sera del mio compleanno. Scusa. Fai anche la spiritosa adesso! Lo sai che abbiamo litigato! Harry. Non dare la colpa a me se ti comporti da schifo. 149 Ginny aveva fatto tacere Harry con un gesto della mano e si era .

con tono di disgusto: Speravo di consegnartelo in un modo totalmente diverso e lo lanciò a Ginny. Anche Harry stringeva in mano la Bacchetta. Dopo questa uscita di Ron. lo vedo. che teneva ancora stretta in tasca la Bacchetta: trattato malissimo. . Certo Ginny stava vistosamente trattenendo una risata di scherno Come no. mentre osservava il fratello camminare con passo svelto verso la porta della cucina. Lei agitò prontamente la bacchetta e fece lentamente levitare l'involucro verso di sé. 150  L'ho . Appena Ron ebbe svoltato l'angolo. proprio un bel rapporto. Un paio di settimane. che aveva la forma di un'elaborata G in stile gotico. vero?. evidentemente nessuno dei due sapeva cosa fare. poi si voltò e si diresse in casa. Ginny si rivolse ad Harry. Quando le fu arrivato in mano lo scartò. anche Harry iniziò a scaldarsi. Detto questo Ginny sfoderò la bacchetta. Ron fece lo stesso. Da quant'è che non parlate? Fammi pensare.Come ti permetti di dirmi una cosa simile! Lo so benissimo come comportarmi con le ragazze!. conteneva una piccola spilla nera. Si ssarono negli occhi per pochi istanti. visto che in un anno hai cambiato tre ragazzi ? la attaccò il fratello. Cosa?!. ma non l'aveva sfoderata. Cosa ne puoi sapere tu di un rapporto sincero. era pronto ad intervenire se la situazione fosse degenerata. . dicendo. con tutta la forza che sembrava avere in corpo. Ad un certo punto Ron trasse dalla tasca un piccolo pacchetto.

con tono sicuro di sé: Bene. perché disse. e poi si avviò velocemente all'inseguimento del fratello. . Nel pomeriggio andarono tutti e tre al campetto dei Weasley per allenarsi a Quidditch. e Ron sbuò quando pronunciò il nome Prefetto. Harry le spiegò velocemente della mattina. Doveva scegliere tra il dare ragione alla sua ragazza o al suo migliore amico. Harry preferì non entrare nella Tana. ritenne che in quella faccenda Ginny e Ron dovessero risolvere i loro dissapori senza la sua presenza. Anzi. lo sai che in questo . Dovrò comprarmi una scopa nuova concluse Harry. Peggio di così non potrebbe andare si trovò a pensare mentre rietteva su cosa dire a Ginny. . Inne decise di cavarsela con poche parole neutre: periodo è più giù che mai. non poteva trovarsi in una situazione peggiore di quella.Harry si sentiva tra due fuochi. mentre tutti e tre tornavano alla Tana a metà pomeriggio Ho già usato troppo la vecchia scopa di George e ora che sono Capitano di Grifondoro. . . . 151  una questione tra voi due. Ginny sembrò sentirsi abbastanza risollevata dalle sue parole. forse sarebbe peggio se mi trovassi tra Hermione e Ron. e anche questa volta Harry non riuscì ad allenarsi con le palle da golf. Sei Capitano? lo interruppe bruscamente Ginny Da quando lo sai? Perché non mi hai detto niente?. Prova a parlargli. Ron sbagliò gran parte delle parate.

poi fece gli auguri a Ginny e salutò Ron con un semplice ciao e un forzato sorriso falso e stiracchiato. e accelerarono il passo verso l'amica Appena raggiunsero le due ragazze. eroi!. poi a Ron. sorpresi dall'abbigliamento della ragazza. quando era rinchiusa nei sotterranei di Villa Malfoy con Olivander. i capelli salivano e scendevano continuamente. in cerca di qualche animale immaginario. Appena li ebbe raggiunti. dandole un'aria ancora più bizzarra di quella che le dava il lungo vestito coloro acquamarina che indossava. si ricordavano n troppo bene di averle salvato la vita pochi mesi prima. Harry e Ron si guardarono. 152 . il Fabbricante di Bacchette. Ron non sembrava essersi risollevato per niente. e poi disse con noncuranza: Ciao. Erano quasi arrivati alla Tana quando videro davanti a loro la gura di una giovane ragazza non molto alta e dai capelli di un colore biondo sporco che veniva loro incontro. Luna si buttò praticamente in braccio a Harry. correndole incontro. Harry le scoccò uno sguardo di fuoco e lei scoppiò a ridere. con un'andatura molto simile a quella di un cavallo. che si Materializzò appena fuori il recinto della Tana e con passo svelto raggiunse il gruppetto sotto l'albero di Mecamilla Cotonosa dove Luna stava loro raccontando la sua estate. Dopo un'ora arrivò anche Hermione.Sono contentissima! disse lei alla ne del discorso di Harry Dai Ron! almeno sappiamo che saremo subito in squadra!. Hermione abbracciò Luna ed Harry. era andata in giro per il mondo con il padre. Ron e Harry si guardarono e sorrisero. Luna! esclamò Ginny.

che poi aggiunse: Vi va di salire? Devo mostrare il mio regalo alla festeggiata. Intimidito dalla reazione di Ron alle sue premure. . .Da parte sua Ron ripose freddamente. Decise di andare da Ron. Spero di riuscire a prepararlo in tempo. lanciandole uno sguardo tra l'aranto e l'arrabbiato e andando il più lontano possibile da lei. sorridendo. mormorando: Grazie. con il suo solito tono sognante. . ma poi aggiunse. ma si sedette e gli mise una mano sulla spalla. con il tono più gioviale possibile:  Ti va di 153 . Dopo pochi secondi l'amico alzò lo sguardo dalla fredda pietra del tavolo con un'espressione di profonda gratitudine. Immagino che due settimane possano essere sucienti commentò Luna. Harry scosse la testa e chiese. sapete. non voleva saperne di questioni femminili. con lo sguardo sso verso il basso. che era seduto ad un tavolo di pietra nascosto dietro la casa. . Harry si accorse del tono orgoglioso con cui lo diceva e si sbrigò a salutare e ad allontanarsi. rimanendo in silenzio. . Harry la guardò seguire Ron con occhi lucidi. cercando di ignorare il comportamento del fratello. Hermione si limitò ad annuire. Ho sentito che sei stata nominata Caposcuola! iniziò subito dopo Ginny. . Vedendolo in quelle condizioni. con la voce meno rotta: Devo tenere il discorso per i Prefetti sull'Espresso per Hogwarts. Harry dovette ammettere che gli faceva un po' pena. con la voce tremante. Spero di si fu la risposta pronta di Hermione. e si girò. ci sono così tante cose da dire. voltarsi e mormorare qualcosa alle amiche.

salì con Hermione e Luna per cambiarsi d'abito. non la fa nessuno ). Ron sorrise e annuì. Ginny accolse tutti con entusiasmo. La sera arrivò in fretta e cominciarono ad arrivare gli invitati. mentre tentava di asciugarsi dalla guancia destra quella che doveva essere una piccola lacrima. e posò un grosso pacco verde su una poltrona nel salotto. la signora Weasley mandò Harry a chiamare le ragazze. ridendo. 154 . sempre bellissima. George arrivò per primo. si mise immediatamente ad aiutare la signora Weasley a preparare la carne (perché al songue come la fasciamo noi fran- scesi. per poi iniziare subito a giocare a scacchi con Harry e Ron. ma subito dopo che suo padre fu arrivato e si fu sistemato. Poco dopo sopraggiunsero Bill e Fleur. anche Percy e il signor Weasley tornarono dal Ministero. mentre Bill aiutava sua madre ed apparecchiare in giardino. poi si alzò e si diresse verso casa. Salito no al pianerottolo della camera di Ginny. lei. Charlie e Hagrid raggiunsero la Tana praticamente nello stesso istante e si accomodarono in salotto a parlare di Draghi. Solo quando fu tutto apparecchiato e il cibo fu pronto. Appena prima che la cena fosse pronta. mentre Luna apriva. entrambi vistosamente spossati per la giornata.giocare a scacchi?. bussò tre volte alla porta. sentì una risata e dei sussurri provenire dall'interno. seguito a ruota da Harry.

Harry scosse la testa e si limitò a dire:  pronto. era davvero bella con quel vestito. per poi tornare in giardino e sedersi tra Ron e George. Mentre la scrutava cercando di non essere notato da nessuno. Poco dopo Ginny arrivò e si accomodò a capo tavola con Hermione e Luna ai lati. Indossava un vestito nuovo. quello doveva essere il regalo di Hermione. sembrava esserne lievemente compiaciuto. . ma non riuscì a capire altro. di raso Harry rosso con un'ampia scollatura a V e un cordoncino nero ai anchi. vide che indossava la spilla che le aveva regalato Ron. l'Auror di Durmstrang.Entrò con fare incerto. 155 scartò l'ipotesi che potesse essere quello di Luna solo per il fatto . così cercò di ascoltare ciò che dicevano. si accorse appena in tempo che la signora Weasley e Fleur stavano arrivando con due enormi vassoi carichi di crostini e antipasti di ogni tipo. Il signor Weasley e Percy stavano parlando del lavoro al Ministero. mentre gli altri parlavano dei risultati delle ultime partite di Quidditch. e vide Ginny ed Hermione che lo osservavano con aria soddisfatta. anche l'amico.  sentì dire al signor Weasley. ridestatosi dalle chiacchiere di Ron e George. che era un abito normale. Fiuto rispose Ginny. Poi. guardandolo di sottecchi da sopra il letto. scendete. Sai. . Rimase incantato ad osservarla per quelli che gli sembravano minuti interminabili. mentre anche Luna le raggiungeva. seduto alla sua destra. Come hai fatto? sussurrò Hermione.

Dopo aver rinunciato ad origliare. si voltò verso Hagrid. e dopo poco più di un'ora. Il nostro ti piascerà moltissimo commentò subito Fleur. perché troppo intento ad essere scontto a scacchi da Ron. Alzò velocemente la sua bacchetta e la agitò verso la nestra del salotto. ma Ginny li interruppe. Le portate si susseguirono veloci ed abbondanti tra chiacchiere e risate. Quando ciascuno ebbe mangiato almeno due enormi fette di torta ed il vassoio fu completamente pulito. Ginny annuì. da dove poco dopo apparvero tutti gli incarti colorati: il grande regalo di George. Ginny cominciò ad aprire il pacchetto più piccolo. dicendo. quello minuscolo di Hagrid. la signora Weasley portò in tavola un enorme torta di glassa rossa a forma di Plua. Subito. un sacchettino di Bill e Fleur e altri pacchetti che Harry non aveva visto arrivare. 156 . che era quello di Hagrid. Molly annunciò che la festeggiata poteva scartare i regali. mentre tutti i regali atterravano dolcemente davanti alla festeggiata in estasi. ognuno dei commensali prese la sua bacchetta e la puntò verso il salotto. evidentemente in attesa di aprire i pacchi che aveva visto slare davanti ai suoi occhi. mentre il sole stava iniziando a tramontare. che stava mangiando. mentre Charlie gli parlava con fare abbastanza disinvolto. con tono orgoglioso: Fermi tutti! Ora posso farlo da sola. Lo scartò velocemente e scoprì che era un schietto intagliato a mano.

contento di aver davanti un manufatto semiBabbano. che era da parte di Bill e Fleur.È un schietto richiama gnomi spiegò Hagrid. mentre lei apriva un pacchetto leggermente più grande. sorridendo radiosa. mentre quello di Percy era un voluminoso libro sulla vita di Gwenog Jones. Lo aprì alla svelta. Grazie! Ginny cercò di sembrare il più contenta possibile. era usanza della famiglia Weasley donare un orologio al diciassettesimo compleanno dei gli Il regalo di Luna era uno stereo Babbano modicato magicamente insieme con alcuni CD. prese il regalo di Charlie: si trattava un Set per la cura delle Puole Pigmee. se li mise con l'aiuto di Hermione e ringraziò calorosamente fratello e cognata. ma le si leggeva in faccia che un schietto attira gnomi non era il suo sogno Ci servirà per la prossima disinfestazione. Arnold ne sarà felicissimo! fu il suo commento. col tono di chi presenta una delle Meraviglie del Mondo. speranzosa nel buon gusto di Fleur. Come sei jolie con quelli orecchinì. e ammirò il braccialetto dorato e gli orecchini di una lucente pietra nera stesi su un cuscinetto di gomma piuma. Ginny continuò ad aprire i regali e scoprì che la madre e il padre le avevano regalato un piccolo ma elegante orologio d'oro. Il signor Weasley annuì dall'altro capo della tavola. Dopo aver ringraziato entrambi. Poi lo presti anche a me? Se funziona per Arnold funzionerà anche per Snitchchiese Harry scherzoso. vero papà?. 157 . tesoro! Stanno d'incanto con quel grazioso vestito! commentò la seconda.

mentre gli ospiti si spostarono in salotto per un brindisi alcolico. Per tutto il giorno non avevano avuto occasione per stare insieme da soli. .  mormorò lui. Ginny era diventata maggiorenne ed era giusto che condividesse quell'evento unico nella vita con tutti i suoi cari. . si orì di aiutare Ginny a portare tutti i regali in camera sua. Harry. siete stati veramente gentili. non solo con lui. Come non importava? Lo potevi dire prima. almeno rimanevo in negozio! Tyron combina sempre più guai in quest'ultimo periodo! la interruppe George nel suo solito tono giocoso. facendo ridere tutti tranne la signora Weasley e Ginny. 158 . .L'ultimo regalo era di George. . conteneva una raccolta completa di tutti i prodotti di Tiri Vispi Weasley. sono felice di vedere che siete venuti tutti alla mia festa. Finalmente soli. pensò Harry. che continuò imperterrita: Ringrazio anche Hermione per il meraviglioso vestito che indosso. con grande sorpresa di Ginny (amara per Ron). . Ginny sorrise e si alzò in piedi. ma in fondo.  Hermione parve molto lusingata dopo che molti dei presenti commentarono positivamente l'abito per la bellissima spilla (e indicò il gingillo che aveva appuntato al vestito) ed Harry. la signora Weasley iniziò a sparecchiare. avvicinandosi e baciandola con dolcezza. invece. poi si schiarì la voce e disse: Grazie a tutti. anche se non importava. Manca il discorso disse Ron appena lei ebbe nito di scartare l'ultimo pacco. . . che mi ha donato uno splendido specchio. Concluso il discorso.

quando sentì Ginny sussurrare: Questo è il regalo più bello.Si staccarono dopo quella che sembrava un'eternità e. Harry sentì il cuore battere più forte di quanto ricordasse nella sua vita. 159 . mentre entrambi scendevano di nuovo al piano terra.

160 .

per motivi diversi. nonostante avesse passato tanti bei momenti insieme a Ginny appartandosi con mille espedienti. Ron era ancora intrattabile per via delle sue incomprensioni irrisolte con Hermione.Capitolo 9 IN VIAGGIO PER HOGWARTS Una pioggia incessante picchiettava contro i nestrini dell'auto del Ministero mentre Harry osservava distrattamente sfrecciare fuori la Londra Babbana. Tutti e due. erano piuttosto nervosi e irascibili. Era inne giunto il giorno del loro ritorno ad Hogwarts e cominciava a sentirsi emozionato quasi come la prima volta che aveva viaggiato verso la scuola. erano stati un vero disastro a causa di Ron e della signora Weasley. Gli ultimi giorni alla Tana. Dal giorno seguente alla 161 .

le risate 162 . Ginny si era appisolata sulla spalla della madre. ma il risultato nale era che alla Tana si respirava un'aria piuttosto tesa. scusa stavo russando. poteva solo immaginare quanta fosse la paura di separasi dai suoi gli rimasti e non poterli tenere continuamente sott'occhio. apparentemente quasi senza respirare. . Nell'auto tutti facevano silenzio.  disse Ron chiaramente. Quella mattina Harry era stato svegliato dall'amico che parlava animatamente nel sonno. A sua volta la signora Weasley trovava sempre un pretesto per esortarli animatamente a lavorare o studiare con maggiore impegno. che aveva insistito con forza per accompagnarli no al treno. Ron guardava con ostinazione fuori dall'altro nestrino. . Corse nuovamente al suo letto e schiacciò la faccia contro il cuscino. Una volta Harry lo aveva sentito da dietro la porta avere una lunga e complessa lite persino col povero Leotordo. e persino l'autista non aveva mai aperto bocca. salutandoli anche al suo arrivo solo con un gesto sbrigativo della mano. Harry comprendeva il suo desiderio di tenerli tutti vicini il più possibile. Harry si mise una mano sulla bocca nel tentativo di reprimere un attacco di ilarità che altrimenti avrebbe svegliato tutta la Tana. pronto ad innescarsi al minimo contatto con essere vivente. nonostante muovesse appena le labbra. scusa .festa di Ginny gironzolava per la Tana come una Caccabomba ad orologeria. pronta a sgridarli ogni volta che varcavano la soglia dell'abitazione. Inforcò gli occhiali e si avvicinò silenziosamente al suo letto per tentare di capire cosa bofonchiasse. Sembrava proprio intenzionata a farli stare fuori casa il minor tempo possibile.

aveva insistito praticamente tutte le sere con il marito anché anche lui potesse accompagnarli quel mattino. si trovavano misteriosamente sempre a capo di qualunque la si formasse nelle strade londinesi. Ron era rimasto immobile la forchetta a mezz'aria. chiamandoli di continuo appena restavano indietro di qualche passo. ma dall'espressione compiaciuta ed estasiata che aveva il giovane Weasley in quel momento. non emettendo più neanche i soliti grugniti mentre spazzolava le ultime salsicce. anche se proprio in quel semaforo era appena scattato il rosso. Harry tentò di pungolarlo ancora un paio di volte con disinvoltura. L'autista scaricò i loro numerosi bauli dal portabagagli incantato dell'auto. le auto del Ministero della Magia non temevano il traco. con sorniona disinvoltura. La signora Weasley scortò i ragazzi verso i binari. Giunsero a King's Cross in perfetto orario. riuscendo a trovare ogni semaforo verde. Quando durante la colazione Harry lo aveva interrogato.che tentavano prepotentemente di venir fuori non erano dettate tanto da quelle dolci parole. d'altronde non aveva certo bisogno di alcuna conferma per interpretare la natura. e tantomeno la protagonista. del sogno dell'amico. che altrimenti mai avrebbe potuto contenere tanta roba. salutò la famiglia con il medesimo gesto silenzioso e in un attimo scomparve alla loro vista nonostante il traco babbano quasi bloccato davanti alla stazione. ma come al solito sembrava che al Ministero non ci fosse possibilità di avere un 163 . Non so di cosa parli aveva risposto inne portando il boccone alla bocca. sulla natura del sogno. ma alla ne si arrese per paura di spingere Ron in uno stato di mutismo vegetale denitivo. Dopodiché si era trincerato in un silenzio totale.

Il signor Weasley lo aveva avvisato la sera prima a cena che i maghi vedendolo. dove sembrava che la folla fosse un po' meno. . Harry spinse per primo il carrello verso la barriera che separava i binari nove e dieci. Quando Ron. Harry tentava di non urtare nessuno con i suoi voluminosi bagagli per dare nell'occhio il meno possibile. Era facile indovinare tra i presenti quali fossero i maghi americani. Solo in quell'istante Harry pensò alla vecchia locomotiva scarlatta come ad una cara amica. e in un istante si trovò davanti all'Espresso per Hogwarts. seppure nessuno glielo avesse chiesto. verso la sua legittima vita da mago. nonostante anche gli inglesi usassero tessuti piuttosto vivaci. 164 . che per anni lo aveva portato lontano dai problemi della sua convivenza forzata con i Dursley. per quanto sarà possibile!. i loro vestiti erano addirittura sfavillanti. mai aveva visto tanti maghi alla stazione e così diversi tra loro. sarebbero letteralmente impazziti. Ginny e la signora Weasley lo raggiunsero cominciarono ad avviarsi con decisione verso la coda del treno. Intanto spiccavano tra la folla perché sembravano essere i più chiassosi e irrequieti. anche a costo di saltarti sopra lo ammonì bonariamente Arthur Cerca di non farti notare. poi i loro abiti erano decisamente molto più sportivi e. .momento libero. In realtà Harry non stava facendo molta fatica a mimetizzarsi tanto era il caos. in particolare i ragazzi più piccoli. Tutti avrebbero voluto salutare. Anche Percy aveva manifestato la sua impossibilità ad assentarsi dal lavoro. toccare e fotografare l'eroe di Hogwarts E vorranno farlo tutti insieme. Probabilmente erano stoe incantate pensò Harry. che già sbuava davanti ad un binario più aollato che mai.

Harry si voltò verso Hermione che lo ssava già con aria morticata mordendosi un labro. Harry! Hey Harry! Harry guardò davanti e vide Hermione farsi strada tra la gente.perchè alcune sembravano emettere a tratti proprio una piccola luce. Non aveva idea di come uscire da quella situazione. indicandoli e bisbigliando rumorosamente senza ritegno. Era stata lei a chiamarlo a gran voce in mezzo a tutta quella gente e ora tutti lo avevano riconosciuto. Harry non rispose. si girò invece intorno alla ricerca di Ron che sembrava essere completamente sparito insieme al carrello con le sue cose. Quando lo raggiunse lo salutò con un caldo ma frettoloso abbraccio. Tutta la folla che li circondava indaarata no ad un istante prima era ora quasi pietricata e si stringeva lentamente intorno a loro. Ci fu un primo coraggioso ash e poi all'unisono partirono centinaia di altre macchine fotograche. il respiro gli morì in gola. Mentre cercava di distinguere la rossa capigliatura dell'amico tra le centinaia di teste che aveva intorno. Ginny. Nel giro di un istante Harry non riuscì più a distinguere nulla di ciò che lo circondava tanto lo stavano abbagliando gli scatti. Finalmente il gran giorno. ci sarebbe voluto Hagrid per disperdere quella folla fuori controllo. hai visto quanta gente! gli disse mentre abbracciava e baciava ora anche Ginny e la signora Weasley. su cui era incisa un'elaborata C. Lei indossava già l'uniforme di Hogwarts e portava in bella vista una grossa spilla rossa e gialla. la signora 165 . Non smettevano di ssarli con sguardi perplessi e incuriositi. ma l'amico gigante era quanto mai lontano.

lui ormai veniva liberamente strattonato a destra e sinistra. Un uomo alto quasi . ma Harry non poté fare a meno di notare che le righe bianche diventavano nere e viceversa. due metri e dalla corporatura granitica veniva avanti verso Harry tenendo la bacchetta davanti alla bocca come se parlasse ad un microfono. In testa teneva un vecchio cilindro un po' consumato. FATE PASSARE E MANTENETE LA CALMA disse portando nuovamente la bacchetta alla bocca. decisamente troppo piccolo per lui. quando improvvisamente il terreno sotto i loro piedi venne scosso terribilmente. Stava valutando se fosse reato o no tirare fuori la bacchetta e schiantarli tutti. con una magia che Harry non aveva mai visto. Quando raggiunse Harry lo prese per un braccio e lo trascinò accanto a sé. Si udirono grida e molte delle persone che si erano arrampicate addirittura sui propri bauli per fotografare Harry cadde a terra. Indossava una giacca a righe nere e bianche. MANTENETE LA CALMA E FATE LARGO tuonò una voce metallica sovrastando ogni altro suono. non sembrava averne bisogno. facendo scaturire un altro tremendo scossone. grande e grosso come era. che stonava totalmente sia con il vestito sgargiante che con l'atteggiamento sportivo ed energico dell'uomo. ma in maniera così frequente che il risultato faceva veramente venire il mal di testa. 166 La folla si aprì bisbigliando prima spaventata. che quietò gli ultimi agitati. la profezia del signor Weasley si era avverata.Weasley ed Hermione potevano essere ovunque. poi eccitata. la voce dell'uomo anche se a vederlo. Rapidamente con un gesto inaspettato la puntò verso terra. Evidentemente quest'ultima amplicava.

è solo un ragazzo. . Il treno per Hogwarts sta per partire. . e una nuvola di vapore che fuoriusciva da sotto il treno li convinse a riunirsi ai propri cari e ai propri bagagli. È merito tuo Hudson urlò un anziano mago con un cappellino calcato in testa sei tu il campione fece eco un bambino di non più di sei anni che si trovava in braccio ad una signora a pochi passi da Harry. È vero è proprio lui risposero altri. Il schio di avvertimento dell'espresso riscosse tutti da quello stato di eccitazione. 'altronde non è per merito suo se i Golden Chocolate hanno vinto per dieci anni di la il Campionato Nazionale! esclamò sempre sorridendo. mentre la maggior parte dei presenti chiedeva al vicino chi fosse quell'uomo. ma vi prego di non assalirlo in questo modo mai più. Tutte le persone che a prima vista sembravano americane scoppiarono in un fragoroso e scalmanato applauso. 167 .Guardate è Hudson Willis gridò qualcuno tra la folla. Siamo tutti contenti che con noi ci sia Harry Potter. e a quell'esclamazione tutti applaudirono nuovamente. Harry era visibilmente stordito. La stessa folla che no ad un istante prima sembrava intenzionata a portarsi a casa un pezzetto di Harry ora annuiva saggiamente come se tale idea non gli avesse mai sorato la mente. . il signor Hudson Willis continuava a tenerlo saldamente per il braccio accanto a sé senza curarsi di lui. mentre salutava e sorrideva tranquillamente verso la folla. vi prego di salutare i vostri gli e allontanarvi un po' dai binari.

la signora Weasley ed Hermione. Non preoccuparti Hermione. è tradizione che il Caposcuola faccia loro un discorso.  stava per dire appena ha visto Hermione correre verso di noi ma per fortuna riuscì a correggersi ha visto la gente che cominciava ad agitarsi! concluse. . Ehm è sparito prima che succedesse il parapiglia. Sapete. Ora scusatemi ma devo correre dagli altri Prefetti. . . chi poteva aspettarselo! disse ripensando alle raccomandazioni del signor Weasley. non è stata colpa tua. Dov'è Ron? chiese Molly che non smetteva di guardarsi intorno inquieta. questi nalmente lasciò Harry e senza rivolgergli alcun segno di intesa si diresse a passo svelto verso la locomotiva. ora imitata anche da Hermione. . credo fosse salito sul treno appena ha visto. . c'ho lavorato tutta la notte e.Un uomo si avvicinò a grandi passi ad Hudson riferendogli con aria greve una cosa all'orecchio. Harry lo guardò andare via senza riuscire a spiccicare una parola. Scusa Harry è stata colpa mia. mentre Harry cercava la mano di Ginny per stringergliela. . come mi è venuto in mente di chiamarti in quel modo davanti a tutti si scusò Hermione con gli occhi lucidi. 168 . cosa ci faceva alla stazione di King's Cross quello che gli era sembrato di capire fosse un noto campione sportivo americano? Che fosse il genitore di uno dei ragazzi? Ma allora perché quell'uomo era venuto a chiamarlo con fare così misterioso? Mentre riusciva ancora a distinguer in lontananza parte del cilindro che si confondeva con il resto della folla Harry fu raggiunto da Ginny. . contento che stesse bene.

Capisco fece Harry mentre tentava di rigirare il suo baule capovolto. Camminarono lentamente lungo il corridoio trascinando le loro cose. Il treno era evidentemente più pieno del solito. scrutando velocemente l'interno degli scompartimenti. . Presto. Probabilmente l'amica non era riuscita a prendere sonno quella notte. Harry nì di riunire tutti i bagagli proprio quando il treno emise l'ultimo schio di avvertimento cominciando a muoversi.ra Weasley abbracciando sia Harry che Ginny più volte. Il treno iniziò lentamente a prendere velocità e Harry cominciò a farsi strada per il corridoio a testa bassa senza incrociare lo sguardo di nessuno. Speriamo che quell'idiota di mio fratello abbia almeno preso uno scompartimento aermò Ginny piuttosto seccata. Lanciò un'occhiataccia a un ragazzo che conosceva 169 . Me lo auguro rispose Harry dando uno strattone al baule che si era incastrato nell'intercapedine tra un vagone e l'altro. Harry non poté fare a meno di notare che gli studenti di tutte le classi continuavano a ssarlo con rinnovato interesse. presto! disse la Sig. che erano no ad ora tutti occupati. . ed era rimasta sveglia a perfezionare anche la più piccola virgola del suo sicuramente pomposo discorso. . Hermione salutò la signora Weasley e si arettò a salire sulla carrozza più vicina.  disse mentre cercava nella sua grande e caotica borsa un fazzoletto per asciugarsi gli occhi . Salutatemi quel testone di Ron e ditegli di mandarmi un gufo appena arrivate. fate i bravi ripeté ancora una volta quando ormai erano già saliti. Voi due fate i bravi e scrivete spesso e mi raccomando. .

Tutto bene? domandò Ron vedendo le loro facce scure. .solo di vista e che sembrava stesse per avvicinarsi. Si ripromise di pensarci con calma. tranquillo e felice come se nulla fosse accaduto. . Certo che lo conosco è una leggenda! disse Ron voltandosi ora più tranquillo. Ron tu conosci quell'Hudson Willis?. . Tutto bene? Ma sei scemo o cosa! Non hai visto tutto quel casino? Ti eri addormentato?. 170 . . Questi si fermò dov'era perdendo tutto l'entusiasmo con cui si era mosso. che cominciarono a rimbalzare allegramente per lo scompartimento. ormai è andata e Ron non poteva prevedere quello che sarebbe successo.  intervenne Harry mentre tirava fuori dalle ceste Snitch e Arnold. . che non sopportava di vederlo così si ricordò che l'amico pochi istanti prima aveva nominato Hudson Willis come se lo conoscesse. Ma non hai capito che Harry e anche io e la mamma abbiamo rischiato di rimanere schiacciati tra la folla? E tu per le tue stupide liti con Hermione sei sparito senza dire nulla a nessuno? E se ci fosse servita una mano? E se. . Ron si sedette vicino al nestrino a braccia incrociate chiuso nuovamente nel suo ostinato mutismo. Harry si domandò se valesse la pena di schiantarne uno a caso per dare una lezione a tutti. Lasciarono cadere l'argomento sistemandosi comodamente. . Dai Ginny lascia stare. Quando è successo tutto ormai ero quaggiù e non c'è stato modo di raggiungervi. Finalmente da una delle ultime carrozze videro Ron fargli cenno da dentro uno scomparto. Harry. poi è arrivato Hudson Willis ed è andato tutto bene no? Come è da vicino Harry? tosto come sembra?.

Quella notizia non lo rallegrava nemmeno un po'. bussò debolmente all'entrata della cabina. . . io ho un messaggio per Harry Potter esordì il piccolo quasi tremando. Lo hai trovato. il bambino annuì e corse via. Certo il professor Lumacorno era una brava persona. . il viso teso e pensieroso. . Ma cosa ci faceva qui secondo te?. . Oh che bellezza. Ron tornò a voltarsi verso il nestrino a braccia incrociate. . non leggi mai nulla di Quidditch! Comunque lui gioca nella divisione americana e quindi non tutti lo conoscono. Dai non spaventare i bambini già il primo giorno! lo rimproverò Harry proseguendo in tono cordiale Dimmi. nel disarcionare gli avversari.Non mi stupisco che tu non lo conosca. Ok grazie piccolo. un bambino. sicuramente del primo anno. Harry poggiò stancamente la testa sulla spalla di Ginny che inizio a leggere una rivista che aveva tirato fuori dal baule. io ho. Non saprei sono due anni che si è ritirato. Il professor Lumacorno ha detto che vi aspetta tutti a pranzo nella sua carrozza. 171 . Chi mi cerca?. . Ma si è ritirato da vincitore. nelle acrobazie. sono io Harry. ha vinto il suo decimo titolo consecutivo e. Ho. . dì al professore che se riusciremo faremo un salto nella sua carrozza. vuole festeggiare gli eroi di Hogwarts! disse tutto d'un ato. cosa vuoi? disse Ron. ma il suo modo di fare non gli era mai piaciuto. ma in ogni caso lui è il migliore in tutto. . le sue picchiate sono storia!. il Lumaclub è di nuovo in attività! esclamò Harry ironicamente. In quel momento.

. non riuscì a terminare quel pensiero. Si chinò raccogliendo un sasso da terra e iniziò a lanciarlo e riprenderlo con la mano. A quel punto si accorse che c'era qualcuno che camminava un po' più avanti a lui. Ma è impazzito! Cosa. si stava addormentando. Mi scusi. . non so dove siamo. Una volta a scuola. caricò il tiro e scagliò la pietra contro di lui. alla sua destra si innalzava il muro roccioso e alla sua sinistra si apriva lo strapiombo. potrebbe aiutarmi?. Sa dirmi dove siamo? chiese. Lui avrebbe dovuto. In questi casi i riessi da giocatore di Quidditch facevano comodo.Harry prese la decisione che quella storia doveva nire. L'uomo si voltò. . non era possibile vederlo in faccia. Lo spazio era molto stretto. 172 . L'uomo alzò il braccio. HEY! chiamò Harry. Ron e Hermione non avrebbero potuto continuare ad evitarsi: la situazione doveva risolversi il prima possibile. Se possibile già prima di arrivare ad Hogwarts. il binario era stato ricavato sul versante di una montagna. . . . . Harry si ritrovò a camminare lungo i binari. Harry fece appena in tempo ad accorgersi del lancio e a muoversi sul lato per schivarlo. Aveva il cappuccio calato sulla testa. Era al limite del burrone. Un uomo avvolto in un mantello nero. L'uomo non rispose. non sapeva come fosse nito lì ma l'unica cosa che gli sembrava sensata era seguire il percorso del treno.

Cercò di vedere in faccia l'uomo ma proprio in quel momento sentì delle voci. Più in la c'erano altre persone. era seduto ad un grande tavolo. a quanto dice Cinereus il suo potere è più grande di quanto immaginavamo . bro malconcio. Attraversò il tetto come se fosse fatto di niente. Per fortuna che è in nostro possesso. Arrivato più vicino a terra si accorse che c'era un edicio decadente. tutto divenne bianco e soce ed Harry iniziò a volare in aria. Era di nuovo tutto bianco. La testa gli pulsava dolorosamente. C'era solo una oca luce che proveniva da un angolo.Non fece in tempo a parlare che l'uomo gli tirò un'altra pietra. La pagina era riempita con dei simboli che Harry non conosceva. consultando attentamente un vecchio liSul tavolo c'era anche una pergamena su cui una penna stava scrivendo incessantemente: probabilmente stava prendendo appunti. sembrava un bosco. Non successe niente. improvvisamente.  la voce si aevolì. Senza quasi rendersene conto si ritrovò a precipitare giù nel dirupo. stava per impattare contro il tetto. Continuava a scendere. Un uomo incappucciato. Questa volta non fu altrettanto pronto: fu colpito dritto in fronte. Un uomo stava parlando. . Perse l'equilibrio. Poi. . Si ritrovò in una stanza buia. Solo allora intravide qualcosa sotto di lui. la stanza iniziò a svanire. Portò istintivamente le braccia in avanti per proteggere il viso. Iniziò a planare dolcemente. 173 .

Hermione discuteva animatamente faccia a faccia con un ragazzo biondo. era stato solo un sogno. nello scomparto era rimasto solo. evidentemente un americano. un ragazzino spaurito guardava sconcertato prima uno poi l'altro. ma proprio mentre stava richiudendo le porte dello scompartimento. Decise di rientrare prima che qualcuno lo notasse. Dietro di lui altri due ragazzi sghignazzavano malevoli all'indirizzo di Hermione. era stato solo il frutto della sua immaginazione? Harry si guardò intorno. ma fuori c'erano solo alcuni ragazzi che discutevano animatamente di una partita di Quidditch.Aprì gli occhi. davanti alla porta di uno scomparto. Harry si precipitò lungo il corridoio nella direzione da cui aveva sentito provenire la voce dell'amica. le grida di un'Hermione furiosa squarciarono il silenzio dell'espresso. Seduto a terra. ritrovandosi nello scomparto del treno. Uscì nel corridoio sbadigliando. sembrava proprio che reagisse con agitazione quando Harry faceva sogni inquieti. Snitch tremava vistosamente sulle sue ginocchia. tra Hermione e l'americano biondo. aveva la stessa colorazione arancio scuro che aveva assunto quel giorno in camera sua e. assiepati insieme ad altri ragazzi. come allora. Harry si avvicinò guardando a sua volta all'interno col ato sospeso. Il sogno da cui si era appena svegliato era stato davvero strano. 174 . Poteva trattarsi di una premonizione? O più probabilmente. di Ginny e Ron neanche l'ombra. passò veloce mente nell'altra carrozza e appena superata la porta divisoria vide Ron e Ginny nel corridoio.

.  concluse indicando il piccoletto seduto sul pavimento. cercando di riprendere il controllo. il biondino che stava litigando con l'amica sembrava lo stesso che l'aveva seguito a Godric's Hollow. Lui disse indicando nervosamente l'americano sostiene che questo ragazzino sia entrato nel loro scomparto e gli abbia rubato una Mementool. . . Harry guardò Hermione con aria interrogativa. Certo non poteva esserne sicuro. Oh. . 175 . Hermione! Che succede? domandò Harry entrando a sua volta nello scomparto. . ora che è arrivato Harry Potter sicuramente potrà aiutarci a risolvere questa fastidiosa questione. . è un'invenzione americana e voi siete così arretrati. Naturalmente non potete conoscerla. il cappello che portava ben calcato in testa quel giorno mascherava i lineamenti del viso. La ragazza sospirò. Una Mementool. Una Memencosa? domandò Harry. Va stretta fra le mani e se compare un fumo rosso bisogna pronunciare la formula Memento! Il fumo scompare e al suo posto si trova l'immagine dell'oggetto dimenticato. portachiavi o incastonata nella cintura. guardate un po' chi abbiamo qui. Harry Potter! disse proprio il ragazzo biondo ssandolo con un sorriso di scherno e un'aria di superiorità. che li guardava con la bocca sbarrata e gli occhi imploranti. come la mia. . . Bene. mio caro amico. bene. .Harry rimase senza ato. . facendosi largo tra Ron e Ginny che ancora non lo avevano visto. una preziosa ricordella di ultima generazione! Può essere usata come gioiello. ma più lo guardava più era pronto a giurare che fosse proprio lui.

non vi sembra forse una richiesta giusta?. . ma in America. tentando di tranquillizzarlo. Visto? Non è stato lui. . Harry si voltò verso Hermione cercando di interpretarne l'espressione. . Che sta succedendo?. Hermione gli accarezzò una spalla. .Tutto qui? E per una cosa del genere vi si sentiva urlare per tutto il treno?. i criminali li puniamo. ma nessuno di noi voleva attaccar briga con lui. . In eetti quella era una situazione che dovevano risolvere i prefetti e a maggior ragione era compito del Caposcuola far rispettare le regole. non li proteggiamo. E vi date? è solo un ragazzino e. sapete? Ma forse voi inglesi non conoscete questa parola. . . per una questione di orgoglio. . . . anche se in favore di un'insolente e borioso ragazzo americano. vero ragazzi? Vogliamo solo che ci ridia quello che ci appartiene. Veramente noi inglesi abbiamo problemi più seri che attaccar briga con ragazzini più piccoli. Oh. . noi. Una voce fredda e imponente interruppe il battibecco dei ragazzi. Scusate. . No! Non sono stato io! Non ho fatto niente! Davvero! rispose quest'ultimo agitato. . .  disse Harry indicando il piccolo mago tremante. . Sei entrato nel loro scomparto e hai rubato la Mementool a questo ragazzo? disse Hermione rivolgendosi per la prima volta al ragazzo a terra. 176 .

L'alta gura di Draco Malfoy era comparsa dal nulla. I capelli biondi. erano veramente identici. penso Harry. Non rivedeva Draco dalla battaglia nale. costretti ad andare nella Foresta Proibita? Come dimenticarsene! Era stata proprio quella la prima volta che aveva incontrato il nuovo Voldemort che si cibava del sangue di unicorno. la scontta del signore Oscuro. l'ultima immagine che lo riguardava era impressa a fuoco nella sua mente: tutti e tre i Malfoy che si stringevano in un abbraccio a ne scontro. Sì. il passo sicuro e l'aria di costante superiorità. Chissà come aveva passato l'estate Malfoy. quando Voldemort era ormai morto. Harry non poté far a meno di notare come ogni anno assomigliasse sempre di più a suo padre Lucius. non lasciandogli neanche un momento per pensare a Malfoy. seguita dal solito stuolo di Serpeverde. Quella famiglia era legata alla sua vita in maniera impressionante. E la punizione che avevano subito assieme. La morte dei suoi amici. E le risate per quella volta che Moody lo aveva trasformato in un furetto? Sembrava impossibile quel giorno ipotizzare che Draco giunto al sesto anno avrebbe avuto l'incarico da Volde177 . A sorpresa scoprì di non averci mai pensato. la nuova vita. Harry trattenne il ato. gli occhi sottili e freddi. i rimpianti e le soddisfazioni avevano riempito tutte le sue giornate. lunghi ormai no alla base del collo e tirati indietro. Draco era stato uno dei primi ragazzi che aveva conosciuto il primo anno. La situazione si era fatta davvero aollata. ricordava ancora quel ragazzino che gli oriva la sua amicizia sulle scale di Hogwarts deridendo Ron.

chissà se avrebbe avuto un rapporto così profondo con i suoi genitori come lo avevano i Malfoy o se invece il rapporto con la sua famiglia sarebbe stato più superciale come aveva visto per molti suoi compagni di casa. ma erano certamente molto legati. Lo aveva rincontrato a Malfoy Manor. Harry che aveva assistito alla scena contro la sua volontà si chiedeva ancora se mai Draco ne avrebbe avuto il coraggio. e lui non era certo interessato alle loro ricchezze. quando erano rinchiusi nelle prigioni. . la famiglia. . sono venuto solo per capire cosa stava succedendo. . Era stata lei infatti a mentire a Voldemort.  disse Draco risvegliando Harry dai suoi pensieri. le orecchie prossime a fumare. . rischi di sciuparmi. Il loro aetto era forte. la soave voce della nostra cara Caposcuola si sentiva n nel nostro scomparto. In quell'occasione era ancora più pallido e scarno del solito. In cambio aveva solo voluto sapere se il suo Draco era ancora vivo e stava bene. Piantala di ssarmi così Potter. . I Serpeverde risero a crepapelle. aermandone la morte. Sparisci Malfoy! esclamò Ron paonazzo. era stato grazie a Narcissa che Harry aveva potuto portare a termine il suo piano. . Se fosse toccata anche a lui una vita normale. 178 . Stai a cuccia Weasley disse rivolto a Ron. .mort in persona di uccidere Silente. se c'era una cosa che Harry aveva sempre invidiato a Draco era Non che i Malfoy brillassero per bontà d'animo e altruismo. proprio questo. Alla ne. Già.

può essere. Hyde continuò a sorridere ma era evidentemente in dicoltà. che cosa spiacevole. Harry ssò Draco stupito. ma resta il fatto che è stato commesso un furto. Nessuno era bravo come Draco a far perdere le stae. rivolgendosi poi al ragazzino che sostava ancora sul pavimento. mi sorprende che tu ne possedessi uno. . . . . Una Mementool. . Draco sghignazzò. aveva chiamato l'americano Hyde. . E che cosa avrebbe rubato?. Tu! la interruppe Draco. tenendo la bocca spalancata. Draco sorrise soddisfatto. facendo qualche passo in avanti per fronteggiare Malfoy. giusto?. questo ragazzino è un ladro. seguito a ruota da Goyle. Zabini e Nott. . che caduta di stile!. . Te lo dico io. Nulla che ti riguarda Malfoy. . . Può essere Malfoy. . Come immaginavo. Hyde. . Il ragazzino annuì velocemente. .Hermione ssò con astio Draco mentre alle sue spalle il gruppo degli americani ridacchiò. i due ragazzi che lo spalleggiavano schiumavano a loro volta di rabbia. Tutto qui? Tutta questa storia per una simile paccottiglia? Un oggetto inutile per chi abbia un minimo di cervello e un minimo di gusto. . . . . Oh. 179 . puoi tornartene. Sono invece certo che riguardi più noi che voi Grifoni. L'americano ridacchiò. . . Sei tu la causa di tutto. Allora? Che è successo?. . quindi lo conosceva già.

Hyde riuscì in qualche modo a dominarsi e a riportare sul suo viso il solito ghigno da iena. deriso da Draco. . di solito era Ron quello fumante di rabbia al suo anco. Beh? Che cosa aspetti ad alzarti?. tieni. facendosi strada a spallate seguito dai suoi compagni. . un galeone per Bryan Hyde e non fare complimenti! è un preciso dovere della Madrepatria aiutare le sue colonie quando queste si trovano in ristrettezze. Il tuo nome?. Daniel Fox. Ma fu solo un attimo. Per qualche perversa ragione. . venerandolo come se fosse una qualche divinità pagana. . . . . . ed Harry notò l'impercettibile movimento della mano destra di Hyde che si dirigeva verso la tasca posteriore in cerca della bacchetta. Di solito era lui al posto di Hyde. 180 . uscì dallo scomparto ridacchiando. Veloce il piccoletto schizzò in piedi. Malfoy si frugò vistosamente nella tasca. cercando di togliere la polvere dalla divisa nuova di zecca. Daniel. Ecco. Harry iniziò a sorridere davanti a quella scena. Harry si sentiva stranamente fuori luogo. estraendone inne un Galeone.Le risate di Goyle ormai rimbombavano per tutto il corridoio in modo davvero sgradevole. . . Il ragazzo balbettava e Harry notò come guardava ammirato Draco. Il viso dell'americano si trasformò per un attimo in una maschera di rabbia feroce. Senza dire una parola. Draco ssò il ragazzino che continuava a restare imperterrito sul pavimento della carrozza. Bryan ssò la mano di Draco ad occhi sgranati.

. Draco. . 181 . . Muoviti Pansy. . Sì. è un Mezzosangue. Sarà meglio che me lo faccia spedire. . . Ecco! Questa è per lei Signor Malfoy!. . . Pansy con la solita faccia da mastino gli aveva stretto titubante un braccio e tutti gli altri Serpeverde dietro di lui lo ssavano dubbiosi. Il mio libro di Pozioni. L'ultima parola fu distorta dalla bocca di Pansy come se stesse per avere un conato di vomito. vedi. non è da escludere che nelle prossime giornate gli Americani si accorgano di aver accidentalmente perso qualche altro oggetto curioso. è . La casa di Serpeverde. . sorpreso da tanta devozione. Fox. . non trovate? Allora Fox. . . Draco si bloccò. . vieni con noi? Così potrai spiegarci come hai fatto a fregarli . prese in mano la piccola Mementool. . grande come un boccino. è una casa caratterizzata da sempre per qualità come ambizione e astuzia e. devo averlo dimenticato a casa. . Malfoy giocherellò con la sfera. . passandosela da una mano all'altra mostrandola ai suoi compagni. ecco. . Draco. Un oggetto molto utile. credo proprio che questo ragazzino sarà un ottimo Serpeverde. . . . . Conosco Fox . . estraendone inne il contenuto. . . . . La piccola sfera dopo l'ordine di Malfoy fece apparire l'immagine di un piccolo libro verde. . Non ho tutto il giorno per ascoltarti. Sì! Certo signor Malfoy! Sarà un piacere per me signor Malfoy!.Incominciò a frugare freneticamente nella sua tasca.

. Harry sorrise mentre la bocca di Ron a quelle parole si spalancò a dismisura. Sono certo che hai frainteso tutta la situazione. . La legge imposta da Salazar Serpeverde. ssando impassibile i quattro che a stento trattenevano le risate. . . . 182 . Malfoy si voltò sbuando. è stato un bel gesto Draco.  era stato colto in fallo.  disse Hermione in tono canzonatorio. . . doveva parlargli. . Ah. . . A me sembra invece molto chiara. seguita a ruota dal fratello. . . . . è stata abrogata. Draco si voltò. impassibile. non permetterò certo al primo arrivato di maltrattare le MIE cose. Beh da quest'anno le regole sono cambiate. Draco!. . indietreggiando verso le sue amiche. ecco . Draco mantenne la sua solita arroganza. . facciamo almeno in modo che siano degni. davvero. . Già! Non sei poi così viscido. per cui solo i Purosangue possono entrare nella sua Casa. Potter questo è il MIO treno che porta alla MIA scuola. Nostro malgrado dovremo sorbirci diversi ragazzi non gli di maghi quest'anno. Non una parola Potter.Draco alzò appena un sopracciglio. Harry non riuscì a resistere. per andarsene. Harry sorrise e per un breve istante gli sembrò che anche il ghigno di Draco fosse un sorriso. chi lo avrebbe mai detto?!. Un Malfoy gentile. . Pansy non replicò. . . Ginny ridacchiò.

. che sembrava ora nalmente un po' più rilassato.Non ho altro tempo da perdere per parlare con un Castoro. Vieni. ma se venite anche voi. . anche i curiosi si erano allontanati. senza neanche voltarsi. Lo sai che questa storia non nisce qui vero? gli disse ritornando nel suo ruolo di Caposcuola. Quando arrivarono. Draco proseguì lungo il corridoio. o almeno. Harry sentì il suo stomaco brontolare e si ricordò così dell'impegno che avevano per pranzo. Le orecchie di Ron che avevano ripreso un colorito normale durante il litigio fra Draco e Hyde tornarono rosso accese. Malfoy non sarebbe mai cambiato. ma per iniziare poteva andare. In eetti non avevo tanta voglia di andare. seguito dagli altri Serpeverde. . una Piattola in miniatura e Lenticchia quindi. Le pareti erano adorne di stoe e tende. . se volete scusarmi. Harry vide Ron voltarsi esitante verso Hermione. Erano rimasti soli nel corridoio. vieni anche tu? sputò fuori. tutte in 183 . . la carrozza di Lumacorno era già piena di gente. non del tutto pensò Harry sorridendo. In eetti ho proprio appetito disse Ron raggiante. Che ne dite se andiamo a mangiare qualcosa da Lumacorno?. Non era proprio pace fatta pensò Harry. Hermione fece appello a tutto il suo autocontrollo per non saltargli addosso. . . vengo volentieri rispose Hermione ssandosi le scarpe per non incontrare lo sguardo di Ron. scacciando ogni preoccupazione dalla mente.

tanto che quasi toccava il piano del grande tavolo che occupava il centro della stanza. Sul sotto era ssato un lampadario enorme. In quel momento si aprì in varco tra le persone e nalmente Harry riuscì a scorgere il professore. probabilmente al loro primo anno. Harry pensava che se ne fosse andato quando lo aveva visto allontanarsi verso la testa del treno. Seduto di anco a Lumacorno.una tonalità rosso scuro. 184 Cosa ci faceva Hudson . Harry. perché la sedia era completamente nascosta sotto la sua mole. e cominciò a chiamarlo a gran voce. o almeno così si poteva ipotizzare. . Lumacorno era sgraziatamente appollaiato su una sedia. la visuale ostruita da alcuni ragazzi che già due anni prima erano stati membri del Lumaclub e da molti altri nuovi. sproporzionato per l'altezza della carrozza. Luna e Neville si sedettero di fronte. Prima che potessero avvicinarsi al professore Neville si parò davanti a loro seguito da Luna. Hey. Fece accomodare Ginny. Willis sull'Espresso per Hogwarts? Mentre Harry se ne stava impalato. ragazzi! Siete arrivati nalmente. . . impettito e composto con l'enorme sorriso stampato sulla faccia c'era Hudson Willis. Allora come avete passato l'estate? Io. Hermione e Ron vicino a lui. Harry andò a salutare il vecchio professore quando si fermò per lo stupore. Lumacorno lo vide. Aveva riservato dei posti per loro. Seduto vicino al nestrino il professor Lumacorno era intento ad intrattenere una tta conversazione con qualcuno che Harry non riusciva a vedere.

. stando a quello che mi hai raccontato. Ragazzi sono lieto di presentarvi Hudson Willis. sua sorella Ginny.  continuò rivolgendosi a Harry: . Sono certo che molti di voi lo conosceranno come campione di Quidditch. mio amico di lunga data. Sicuramente l'incontrò di quella mattina alla stazione non aveva lasciato ad Harry quest'impressione. questi cari ragazzi invece sono Ronald Weasley. o meglio ora dovrei dire professor Willis.Ron era estasiato. Caro Hudson mi pare di capire che hai già conosciuto il nostro Harry Nazionale. hai scontto uno dei più potenti maghi di tutti i tempi. questi ragazzi probabilmente la sanno più lunga di me. Horace. Non smetteva di ssare il campione di Quidditch letteralmente a bocca aperta. I dettagli della battaglia di Hogwarts ormai erano di dominio pubblico e questo non era sicuramente un bene: il suo compito sarebbe stato ancora più dicile. Harry si aspettava da un momento all'altro di vedere la saliva dell'amico colare sul pavimento della carrozza. Harry fu colto di sorpresa. . tanto più che era armato con la leggendaria Bacchetta di Sambuco. ragazzo. La Bacchetta di Sambuco destava decisamente troppo interesse. Comunque. ma credo di non esagerare se dico che è il più grande esperto di Arti Oscure d'oltre oceano!. la signorina Hermione Granger. tu mi lusinghi disse con falsa modestia. 185 . Willis portò la mano al cilindro alzandolo impercettibilmente. Neville Paciock e Luna Lovegood disse Lumacorno pomposo. Quest'anno sarà lui ad insegnarvi Difesa Contro le Arti Oscure.

 rispose Harry. Vedo che Horace non ha esagerato descrivendo la tua modestia. . . . e le sue parole lo stavano mettendo a disagio. la cosa più importante è il cuore di chi la usa. ma ricordati che un'arma rimane potente qualunque sia la persona che la possiede. grato di avere un pretesto per riprendere le redini della conversazione. Harry ringraziò il proverbiale appetito dell'amico per aveva fatto deviare il discorso. . per quanto possibile. Lumacorno fece una grassa risata e.Lei esagera. Lumacorno. . ancora più rosso. disse: Hai ragione ragazzo. più che l'arma. non sottovalutarti. Voldemort è stato più decisivo nel determinare la sua ne di quanto lo sia stato io. Quello che hai detto è giusto. Su ragazzo. Per lui questi incontri erano essenziali per tessere la sua ragnatela di rapporti e il pranzo doveva essere l'occasione per una lunga chiacchierata. L'interesse del professor Willis per la Bacchetta non gli piaceva. In certi casi. 186 . L'importante è che a possederla siano le persone giuste. Si sentì uno sgradevole rumore provenire da sotto il tavolo: lo stomaco di Ron reclamava pesantemente. levò la bacchetta e la porta della carrozza si spalancò. Harry mi ha condato che vuole diventare un Auror. Improvvisamente si interruppe. . Un mucchio di piatti pieni di pietanze iniziarono a levitare nella stanza per andare a posarsi ordinatamente sul tavolo. siamo qui per mangiare non per chiacchierare. Penso che con te come insegnante non avrà. Sai Hudson. Buon appetito a tutti! disse rivolto a Ron che divenne.

Harry andò ad un nestrino al lato opposto a quello in cui si trovava Ron guardando verso l'alto. 187 . . Oddio . La mente di Harry andò velocemente a Ginny. Un attimo dopo la massa di roccia colpì violentemente il treno. Dall'esterno arrivò un forte rumore sordo. un fragore che Harry sentì vibrare all'interno del suo torace prima ancora di avvertirlo nelle orecchie. Tutti a terra! gridò disperatamente. piatti e bicchieri rovinarono a terra. Il pesante tavolo iniziò a scivolare verso di loro abbattendo le sedie. saltò sul tavolo e si avventò su di lei tirandola a terra e proteggendola con il corpo. Ron. Non riuscì a ricondurre quella sensazione a niente che avesse già provato. Il colpo aveva sbilanciato la carrozza che si stava lentamente piegando sul lato. c'è un burrone! gridò Ron guardando fuori dalla nestra nella speranza di capire da dove provenisse quel rumore. I vetri dei nestrini esplosero lanciando schegge in tutte le direzioni. Hermione. solo la velocità data dalla locomotiva impediva al treno di ribaltarsi completamente. Un'enorme sagoma scura si stava rapidamente avvicinando: un pezzo di montagna si era staccato e rotolava pesantemente verso di loro. Il quel tratto il binario era stato costruito sul ciglio di uno strapiombo e il treno correva ad un niente dal vuoto. Lumacorno e altri si trovavano al loro anco appiattiti contro il muro.I bicchieri sul tavolo iniziarono ad oscillare tintinnando uno contro l'altro. . Harry si schiacciò su Ginny parandosi tra lei e il tavolo.

Aprì gli occhi incredulo.Harry chiuse gli occhi preparandosi all'inevitabile impatto. Dopodiché fece scomparire l'ingombrante materassino. in altre circostanze forse si sarebbe messo a ridere: il tavolo. Si trovarono invece tutti avvolti da qualcosa di elastico e morbido. Harry tasto i pantaloni in cerca della Bacchetta di Sambuco. Le pareti della carrozza cigolarono. ma il colpo del duro legno del tavolo non arrivò. La forza che spingeva in basso il treno li fece sollevare e schiacciare contro il sotto. Aveva agito con una velocità formidabile. caduto gambe all'aria. mentre con l'altra teneva la bacchetta rivolta verso tutti i presenti. Un palloncino verde aveva preso il posto del lampadario. Dietro di loro la massiccia sagoma del professor Willis li osservava tenendosi con una mano al telaio del nestrino ormai scoppiato. Su di esso vide Neville. Il leggendario Espresso per Hogwarts era ucialmente senza controllo: stava cadendo nel dirupo. 188 . La carrozza compì un intero giro su se stessa precipitando. le sedie e persino le vettovaglie erano spariti. in quella situazione non poteva permettersi di provare se la sua era sucientemente potente. Non c'era tempo. ormai il precario equilibrio in cui si trovava il treno era rotto: si stava inesorabilmente piegando verso il burrone. al loro posto c'era un gigantesco materasso in gomma. In una frazione di secondo si ritrovarono scaraventati in tutte le direzioni. Harry lo ssò con aria interrogativa e lui rispose con un occhiolino e un mezzo sorriso compiaciuto. letteralmente intrecciato ad altri quattro o cinque corpi.

Erano tutti a terra senza parole. Agitò nuovamente la bacchetta e il treno si bloccò completamente. Ora.Quando nalmente riuscì a inlare la mano in tasca. la voce del professor Willis: Wingardium Leviosa !. con la bacchetta protesa in avanti. il viso di Willis faceva trasparire tutto lo sforzo in cui era impegnato. Anche il professor Willis si gettò sul pavimento visibilmente stravolto. i pistoni delle ruote iniziarono a muoversi sbuando. Si posizionò in modo elegante sopra i veri binari e con un tonfo ritornò nella sua sede naturale fermandosi. tra le grida generali. . apparentemente illesa. apparentemente calmo. Harry sentì un forte dolore alla gamba destra. Grazie al cielo! disse Lumacorno mettendosi a sedere. La locomotiva schiò riavviando i motori. Era ancora saldamente ancorato alla nestra. Al quarto movimento del professor Hudson il treno iniziò a risalire. rilassandosi solo quando la vide. aveva preso un brutto colpo. Cielo Hudson. Il treno prese lentamente velocità come se stesse percorrendo un binario invisibile. sentì. Wingardium Leviosa ! tuonò ancora con rinnovato vigore. poco dietro a lui. Ben presto anche tutti i vagoni seguirono la locomotiva nella sua traiettoria. se non fosse stato per te ora . . Il treno salì in alto no al punto da cui era caduto. Il contraccolpo li fece staccare dal sotto e schiantare sul pavimento. 189 . Il treno nalmente rallentò la sua corsa. Cercò disperatamente Ginny con gli occhi.  disse Lumacorno.

Harry aveva sottovalutato il nuovo professore. si avvicinò a guardare: nella montagna scura. è meglio che tu vada subito ad Hogwarts ad avvertire la signora preside. . ci avrebbe pensato qualcun altro. grazie a te naturalmente continuò riferendosi al professor Willis. E poi. Vi precederò a scuola. risaltava una supercie di pietra nuda che vedeva la luce del sole per la prima volta dopo milioni di anni. Proprio ora doveva staccarsi? disse Lumacorno sorridendo. Si hai ragione disse. Ma cosa è stato? chiese Lumacorno. Era in piedi vicino a quello che rimaneva del nestrino indicando qualcosa in alto. Guardate lassù disse Hermione. 190 . tu intanto assicurati che stiano tutti bene. Una. I suoi modi plateali e sbruoni gli avevano fatto credere che fosse un tipo tutto fumo e niente arrosto. La forza di cui era stato capace era degna di un grande mago. a denti stretti per il dolore alla gamba.Se non fosse stato per me. Per un attimo ho temuto di non farcela. frana disse Harry. ci penso io qui disse Hudson dirigendosi fuori dallo scompartimento. . sottolineando il suo merito. Si era sbagliato. Dal nestrino videro che molti studenti stavano scendendo dal treno in quel piccolo spazio in piano che c'era tra la rotaia e il muro di roccia. la prontezza e la velocità con cui aveva reagito erano state sorprendenti. Per fortuna l'abbiamo scampata. Harry. Horace. ma poi ho trovato la forza! rispose l'altro con respiro aannato.

quante sono le probabilità che si crepi una montagna solida come quella disse guardando in alto. Oh si. forse avevano capito che stava per crollare la montagna e sono scappati concluse Luna come se nulla fosse. evidentemente si era accorta che Harry stava leggermente zoppicando. . Oh. Alcuni ragazzi erano lievemente feriti e un paio di ragazze del settimo anno stavano prestando loro le prime cure. Tutto bene? chiese Ginny apprensiva. rimettendosi in tasca 191 . mentre si sistemava un'improbabile molletta per capelli fatta con carta di Cioccorane e colla. In eetti la roccia sembrava tranciata di netto. trovarono gran parte degli studenti già scesi a terra tutti più o meno storditi dall'accaduto.Detto questo lanciò un'occhiata ai presenti e sparì velocemente con uno schiocco. Quando Harry e gli altri uscirono. Sarà. Hermione stava scrutando la montagna con quella strana espressione che faceva quando c'era qualcosa che non riusciva a capire. ma a me sembra un po' troppo netta quella supercie. Sei sicura Luna? Maghi su una scopa proprio in quel punto della montagna? disse prontamente Harry prima che Hermione replicasse alla strampalata aermazione dell'amica. . Bisognerebbe chiederlo ai due maghi che sono volati via da quel punto della montagna poco prima che si staccasse disse Luna senza rivolgersi a nessuno in particolare. ho dato un'occhiata fuori e c'erano questi due maghi che si allontanavano a tutta velocità sulle loro scope. non è niente minimizzo lui.

. . l'unico difetto è che sono l'ennesima invenzione portata dagli americani!. . No. Lo spero. 192 . . Eh. Luna ma tu potresti riconoscerli? Li hai visti bene? intervenne Harry prima che Ron potesse aprir bocca. dando voce ai pensieri di tutti. Ma Luna non ti passa per la testa che forse proprio loro hanno fatto crollare la montagna! disse Ron esasperato. Poter sapere cosa hai visto veramente! disse Harry sconfortato. anche Ginny che sempre era paziente con l'amica si girò scuotendo la testa. E perché mai avrebbero dovuto farlo? rispose Luna ssandolo con i suoi occhi sporgenti. forse ripensandoci potevano essere anche due grossi uccelli concluse Luna cominciando a scrutare il cielo nella speranza di rivederli. Di cosa parli? chiese Ginny. spiegò. Gli altri si guardarono sbigottiti cercando di capirci qualcosa. Si chiamano Retroglass. Vuoi vedere che.la strana molletta che si era sfaldata completamente tornando ad essere solo una carta di Cioccorana tutta stropicciata. . sono degli occhiali che ti permettono di vedere cose successe nel passato.  rispose l'amico prima di sparire in un lampo nel treno. Ron incrociò lo sguardo di Harry sorridendo. non saprei erano molto lontani. già fece Hermione In questo caso sarebbe stato molto utile avere uno di quei cosi americani che vanno tanto di moda ultimamente. Ron si mise le nocche della mano in bocca per non esplodere.  disse Harry. .

si può sapere dove sei sparito disse Hermione. fece anche quell'ultima prova. ormai aveva capito come funzionavano! Più erano lontani e più si vedeva una cosa successa nel passato. Harry tolse i suoi e inforcò gli occhiali magici. c'è un po' di confusione tra i bagagli. Niente. Luna sei un genio! disse Harry con gratitudine. Si può sapere dove gli hai trovati? chiese Hermione. Si avvicinò i Retroglass agli occhi. questo è il momento buono di dimostrarlo! disse Harry. se devi vedere il passato. solo quella stupida montagna spaccata!. Lei rispose con un sorrisetto lusingato. Ron gli porse i Retroglass che aveva mandato Hagrid per il suo compleanno. più li avvicinava più gli avvenimenti erano recenti. ora la frana era già caduta. alto. Harry. Le lenti erano ancora lontane che gli si stampo in viso un sorriso a trentadue denti: vedeva la roccia ancora intatta. . Sul suo volto si leggeva la delusione. scoraggiato. devi usarli al contrario. . Giocò un po' con la distanza. Si levò gli occhiali e li voltò con le stanghette verso la montagna. Ce ne hai messo di tempo. Ma Harry. non ti pare? disse Luna come se fosse la cosa più logica del mondo. Sono il regalo di Hagrid per il compleanno di Harry!. Ehm.Ron ricomparve dopo un paio di minuti che sembrarono ore. Aveva qualcosa in mano. Allora? chiese Ginny. 193 Guardò in . Se funzionano .

Due uomini avvolti in un mantello nero. Tornò sul mago. ma cosa sta facendo?. Harry ritornò serio. Due uomini. quello in cui cadeva la frana. Harry puntò gli occhiali verso lo strapiombo. Sono stati loro! Non è stato un incidente!. e infatti il treno ha iniziato a risalire. Il treno schiò. Ora non ci sono più. Ora il treno è fermo. era nuovamente pronto a ripartire. il treno stava cadendo. . 194 . Ora uno si sporge. Cosa vedi? chiese Ron impaziente. Riguardò in basso. Ed io a Kingsley pensò Harry. facendo attenzione a mantenere sempre la stessa distanza dagli occhiali. Appena possibile dovrò riferire tutto alla McGranitt disse Hermione.Aveva individuato il momento giusto. Ha estratto la bacchetta. ammira il suo lavoro. e poi la roccia che si crepava velocemente e si staccava. Ricordatemi di orire una Burrorirra ad Hagrid quando lo vediamo. se ne sono già andati. Probabilmente cercava di impedire al professor Hudson si salvare il treno disse Ginny. Speriamo non ci siano altre sorprese disse Ginny. . Risalirono in carrozza sistemandosi tutti insieme. Harry ripose i Retroglass in tasca. tutti i vetri erano già stati sistemati e i bauli ordinati negli scomparti. Vide un lampo.

il suo potere era allo stesso tempo troppo grande e troppo pericoloso.Lo spero proprio rispose Harry guardando attraverso il nestrino. Qualche mese prima aveva preso la decisione di non tenerla per sé e l'aveva usata per riparare la sua. 195 Averla invece. Tutto per quella maledetta Bacchetta di Sambuco. Si chiese se avesse In ogni caso doveva portare a termine l'ultimo compito adatogli da Silente: doveva mettere al sicuro la Bacchetta. non avevano esitato a mettere a rischio la vita mai si potevano riconoscere le familiari vette che circondavano . Ma questa volta avevano rischiato grosso. fatto la scelta giusta. A Diagon Alley si erano limitati ad aggredire Ron. Hogwarts. Al compleanno di Ginny con troppa leggerezza non aveva esitato ad utilizzarla per duplicare lo specchio. Guardò fuori. sempre con sé e non poterla utilizzare non era facile. ora. Ora qualsiasi posto in cui pensasse di riporla non gli sembrava adatto. In quel momento l'unica cosa che gli premeva era fare colpo sull'amata. Tornando a scuola aveva messo in pericolo tutti i suoi compagni. Come se non bastasse c'era anche la seccatura dei maghi americani. di centinaia di ragazzi. L'avevano scampata. Si stava facendo sera. Ancora una volta doveva sopportare il peso di essere la fonte dei guai altrui. Era sicuro che se quello non era stato un incidente era accaduto a causa sua. I Maghi Oscuri di cui gli aveva parlato Kingsley erano evidentemente senza scrupoli. Doveva liberarsene al più presto. il sole era calato e la Orpoca luce presente si diondeva da dietro le montagne.

sperò. sarebbero stati più al sicuro.Una volta arrivati a scuola. 196 .

Capitolo 10 IL PRIMO TENTATIVO Quando l'espresso si fermò alla stazione di Hogsmeade il sole era ormai calato. Mai arrivo fu più silenzioso: l'incidente avvenuto durante il viaggio teneva impegnati i pensieri di ognuno. i numerosi bambini del primo anno che. con sua grande gioia. Dall'altro lato Hagrid invece stava radunato. 197 . provvedeva personalmente a farli salire sulle carrozze. come tradizione. In lontananza vide i ragazzi americani che si stringevano intorno ad Hudson Willis che. riuscì a scendere dal treno in tutta tranquillità senza che nessuno badasse troppo a lui. spuntando i nomi da una pergamena. Harry. nel classico silenzio di chi si trova per la prima volta al cospetto del mezzo gigante.

Ma sono felice di vedervi!. grazie di tutto. . . Harry. a quest'ora. Ron lo guardò con la stessa espressione che riservava a Luna dopo una delle sue uscite strampalate. Non preoccuparti. . dopo tutto stiamo tutti bene! lo rassicurò Ginny.lo ascoltavano ammaliati. Harry notò come molti studenti. aggiunse con un lo di voce. continuò. avrei voluto esserci ad . Harry si chiese come mai la preside volesse vederlo. Prima di salire sulla loro carrozza. Guardò Hagrid chiedendo spiegazioni. Ah. il Dragocorno Spiumato è il mio preferito. . non poteva sapere di quello che avevano scoperto e Lumacorno. che pure erano arrivati prima di loro. 198 Ron! Ginny! Luna! Neville! esclamò stritolanSono felice che doli ad uno ad uno tra le braccia possenti. . Non ci so niente io! Mi ha solo detto di avvertirti. Oh. . . . ma Harry non parve stupito. Ok. . la McGranitt vuole vederti nel suo studio prima dello smistamento. Certo . certo. dimenticavo. Quando ho saputo. La prima carrozza è riservata a voi. Harry! state bene! aiutarvi. poi. se ne stavano impalati a pochi passi delle carrozze senza nessuna intenzione di salire. velocemente corse loro in contro. cercando di avere un atteggiamento più formale. doveva averle già raccontato il resto. Non appena li vide da lontano.

Davanti al portone una lanterna venne loro incontro dondolando nervosamente.  disse. Il Thestral si fermò proprio davanti all'ingresso ripartendo velocemente appena furono scesi. . Purr. Harry fu lieto di notare che tutto era stato ricostruito fedelmente. erano pochissimi gli studenti le cui vite non erano state sorate dalla morte e che quindi non capivano cosa bloccasse i compagni. Alla debole luce della luna. poteva testimoniare il contrario. Ginny si strinse forte a lui. Entrate. invece non ce n'era traccia. siete voi. scrutandoli con il solito sguardo torvo. Dopo quello che aveva detto il signor Weasley. Salirono sulla carrozza e giunsero in silenzio al castello. senza alcuna modica. muoviti la preside ti aspetta. Ah.Harry impiegò alcuni istanti a capire cosa stesse accadendo: moltissimi ragazzi ssavano con orrore per la prima volta gli scheletrici cavalli alati che trainavano le carrozze. anche lei e Ron stavano ssando con sgomento per la prima volta i lugubri Thestral. Cosa ci fate già qui? Le altre carrozze devono ancora partire sentirono improvvisamente pronunciare dall'inconfondibile voce di Gazza. Fino a due anni prima solo lui e Luna erano in grado di vedere i Thestral. al contrario. Tu Potter. si sarebbe aspettato di vedere un nuovo dormitorio. il castello di Hogwarts sembrava lo stesso di sempre. Solo avvicinandosi riuscirono a vederlo nitidamente. se non i dolorosi ricordi. ora. Le torri che aveva visto crollare erano nuovamente al loro posto e nulla. . presto! Non state qui a perdere tempo. 199 Con una mano teneva la lanterna e con l'altra l'inseparabile Mrs .

Il gargoyle si scostò di lato rivelando la scala a chiocciola che Harry aveva percorso tante volte. Avevano fatto un lavoro impressionante. Sembrava una rovina irreparabile. gargoyle di pietra. Parola d'ordine disse quest'ultimo. alcune delle quali tristemente macchiate dal sangue di tanti innocenti. a centinaia. forse valeva la pena di sopportare Bryan Hyde per qualche mese! Io vado. . con pietre e travi cadute in ogni dove. Percorse velocemente la scalinata di marmo che portava all'ucio della Preside. . Ogni singola lastra di marmo nuovamente integra. ci vediamo tra poco per lo smistamento disse Harry agli amici ancora impegnati a guardarsi intorno a bocca aperta. . Salì qualche gradino fermandosi quando udì la voce della McGranitt. Avevano lasciato la scuola mezza distrutta. Se davvero gli americani erano stati determinanti nella ristrutturazione.Agli ordini! fece Harry divertito. Hogwarts ha quattro fondatori. una ferita insanabile per l'antico edicio. Dragocorno Spiumato rispose prontamente. 200 Corse lungo il corridoio arrivando al . Gazza era un pezzo di Hogwarts ed Harry fu felice di rivedere persino lui. Tutto risplendeva magnicamente alla luce delle candele che. erano disposte ovunque. stava parlando con qualcuno. Non era sola.  l'avevo detto: secoli di tradizioni non potevano essere ignorate. Invece ora ogni pietra era tornata al suo posto. Nonostante i suoi modi rozzi e scortesi. quattro fondatori per quattro case.

. . ma per me la situazione rimane delicata. . La voce della preside si alzò di tono: Certo che i brutti vizi sono dicili da perdere. ma in quello di Minerva McGranitt. Era la voce di Kingsley. Non poteva certo rimanere lì sulla porta all'innito. Fece pochi passi ssando il pavimento senza avere il coraggio di alzare lo sguardo. . Quindi gli americani avrebbero voluto costituire una Casa tutta per loro! Ma per qualche motivo le cose non dovevano essere andate come se le aspettavano. non era mia intenzione. Beh ecco. 201 . Quante cose avrebbe trovato cambiate? Quante cose gli avrebbero riportato alla mente le sue chiacchierate con il vecchio preside? Sospirò. Harry rimase ad origliare nel tentativo di capire di cosa stessero parlando. Probabilmente era per questo che la McGranitt lo aveva chiamato. solo non volevo interrompere. Bene. Si fece avanti a testa bassa. . scompigliandosi i capelli sulla nuca e accennando un sorriso imbarazzato. . .  cercò malamente di giusticarsi. Si rese conto all'improvviso che non stava entrando nell'ucio di Silente. Harry trasalì. Era con lui che la preside stava parlando. doveva avere il tipico colorito di Ron. pensò. mi rendo conto che per te è andato tutto per il meglio. Minerva. così parlerò con entrambi contempora- neamente. vero Potter? Sempre ad origliare.Il tono della preside sembrava soddisfatto. Lo so che dopo sei tu che devi vedertela con Waynegan ma sarebbe stato veramente inaccettabile avere una quinta casa!. . L'imbarazzo gli nacque nella pancia e pian piano salì no al viso. .

comprensibile. non ha voluto rischiare che qualcuno. coperta di carte polverose. La spada adesso risplendeva debolmente dall'interno di una vecchia teca di mogano. Harry sussultò. al momento della morte dell'animale. perso in chissà quali sogni. spiegazzato e pieno di toppe il Cappello Parlante sonnecchiava tranquillo sulla sua mensola. Minerva ha ritenuto più saggio mettere via il pensatoio per tirarlo fuori solo al momento opportuno. pergamene ingiallite e penne spiumate. Un debole ronzio attirò lo sguardo di Harry. Voltandosi vide Silente sorridergli dal suo ritratto. Notò invece con un po' di tristezza che sia il pensatoio sia la spada di Godric Grifondoro avevano abbandonato la loro solita collocazione. adagiata su un elegante cuscino di velluto rosso. con sua grande gioia. Però 202 . Non si sarebbe mai abituato al suono di quella voce.Non preoccuparti. gli aveva sorriso soddisfatto. era sempre al solito posto. urtandolo. con fatica e trepidazione. non era niente che non potessi sentire Potter. Quanto si era spaventato la prima volta che la aveva vista morire? Ricordava lo sguardo furbo di Silente che. lo rompesse!. La McGranitt gli sorrideva da dietro la scrivania che. del trespolo di Fanny. Notò invece l'assenza. e sinceramente non posso darle torto. È una donna molto ordinata e precisa. Polveroso. La teca occupava proprio il posto dove un tempo Harry si specchiava nel pensatoio con il Preside per conoscere il passato di Voldemort. altrimenti ti avrei fatto uscire immediatamente lo rassicurò la McGranitt. Alzò piano lo sguardo. era solo la sua rappresentazione. Solo che quello non era il vero Silente.

. Per favore Harry. Non ci sarebbe stato niente di meglio che battere quegli sbruoni su un campo da gioco. noi non potevamo fare niente. Vedi gli americani volevano partecipare alla Coppa Se avessero avuto una loro Casa. Avevo capito che non era possibile fare nulla per impedirlo. tu mi lusinghi Albus. ma non l'ho visto arrivando. Hanno provato a costruirlo ma Hogwarts non era d'accordo!. avrebbero anche delle Case e alla Coppa di Quidditch. senza violare nessuna regola. Ti stai chiedendo di cosa stavamo parlando? Chiese la preside. Oh. . Oh. sì.  disse la McGranitt. Un brivido percorse la schiena di Harry al solo pensiero di cosa sarebbe potuto accadere all'amico dopo il primo punto degli americani! Il signor Weasley aveva detto che doveva esserci un nuovo dormitorio. era bello ingannarsi ancora. 203 . sorridendo al ritratto. lo sai che per te sono solo Kingsley rispose bonario. Buonasera signor Ministro disse Harry dopo essersi seduto. Ma il castello sì!. . .era bello ascoltare nuovamente la sua voce. . . Siediti Harry continuò facendo apparire una poltroncina di fronte alla scrivania. accanto a quella dove era seduto Kingsley. Hai ragione. .  chiese Harry. dopotutto non gli sarebbe dispiaciuto: era sicuramente un buon modo per arontarli apertamente. Certo! avuto una loro squadra di Quidditch. anche se Ron non sarebbe stato contento.

ci hanno pensato gli antichi sortilegi che impregnano le mura del castello a risolvere il problema. resisti qualche minuto. Iniziò a raccontare quello che era accaduto.se non ho perso il conto . Io e Minerva ci stavamo domandando. Ma adesso veniamo al perché sei qui: ti abbiamo fatto chiamare per sentire la tua impressione sull'incidente all'espresso. Lì dove con la diplomazia non sono riuscita a far niente. non vorrai sapere tutto adesso. . . Gli americani hanno costruito il loro dormitorio per .sette volte. .  lo interruppe Harry. . quello che avevano scoperto grazie ai Retroglass e dei due uomini avvolti nel mantello. Ma allora dove dormiranno gli americani?. l'edicio crollava su sé stesso. .Cosa?. a cena verranno Ti dico solo che hanno rivisto molte . Ma perché questo attacco? disse Kingsley visibilmente preoccupato massaggiandosi le tempie. Temo che non sia un incidente purtroppo. ma ogni volta che terminavano la costruzione. per qualche momento. . è stata una sorpresa anche per me. . spiegate tutte le novità! delle loro aspettative. Kingsley si inserì nella discussione. I misteri della scuola non nivano mai di stupirlo. Alla ne si sono arresi! Probabilmente c'è qualche vincolo magico che impedisce modiche così invasive. la curiosità per il destino degli americani lo aveva distratto dai butti eventi del pomeriggio. I dettagli di Harry sorpresero gli altri due maghi. 204 Su Harry.

tracce. Se i maghi oscuri agivano per impossessarsi della Bacchetta come poteva permettersi di mettere in pericolo l'intera Hogwarts? Ma non ha senso. Tracce Harry. ma dirlo ad alta voce lo rendeva vero. . . .Penso che l'attacco sia dovuto alla mia presenza su quel treno. deboli tentativi ma nulla di concreto. 205 Non ricordi cosa diceva . Oltretutto tutte le difese sono state rinforzate minimizzò il Ministro. . . .  accennò Harry. E comunque non dirlo neanche per scherzo Potter! intervenne la preside con voce ferma. l'unico motivo per cui potrebbero essere interessati a te è se tu avessi ancora la Bacchetta di Sambuco. Ci aveva già pensato. non me la sento di rimanere e far rischiare tutta la scuola. La preside lo guardò come per incitarlo a proseguire. E se è così la mia sola presenza a Hogwarts potrebbe attirarli qui. . . . certo. . Non c'è posto più sicuro di Hogwarts recitò il vecchio Preside improvvisamente dal ritratto lisciandosi la barba. . Si bloccò. Ehm. certo è vero mentì Harry. .  è meglio che io vada via. . . Silente. . . Resta il fatto che sarebbero attirati qui! insistette Harry. ma come mi hai detto l'altra volta nel mio studio è già in un posto sicuro. Ma Kingsley ha detto che ci sono falle nelle barriere degli incantesimi messi per proteggere la scuola! esclamò Harry quasi disperato. .

. la Bacchetta di Sambuco era in quello stesso studio nella tasca dei suoi pantaloni. in quel preciso momento. Sto pensando che non sia il caso di divulgare quello che ci hai detto. . molte famiglie cominciano ora a riprendersi dal dolore per le perdite dei propri cari. Ma sono sicuro che fossero consci del fatto che una volta ad Hogwarts avrebbero potuto fare ben poco. Così hanno tentato una mossa azzardata nell'ultimo momento possibile: durante il viaggio in treno. qualsiasi fosse il loro piano. Ti dirò come la vedo io. Su questo hai perfettamente ragione intervenne la McGranitt. Hogwarts era il posto più sicuro.Pensaci bene. Rimane il fatto che io. Ma loro non consideravano il fatto che. perché credi abbiano fatto un così maldestro attacco al treno? Dopotutto Willis è riuscito a risolvere tutto praticamente con le sue sole forze. penso sia meglio che si continui a credere che si sia trattato di un incidente. E per questo dovrò scusarmi con tutte le famiglie ed assicurare che da oggi in poi controlleremo anché non ci siano altri incidenti. insieme a tutti gli altri studenti. abbiamo visto. forse. In questo momento il mondo magico ha bisogno di stabilità e tranquillità. 206 Io e gli altri non faremo parola di quello che . Sono d'accordo disse Harry che pure odiava le bugie di questo genere. abbiamo rischiato grosso. Forse credono che tu abbia ancora la Bacchetta. Harry rimase in silenzio ad ascoltare. . O. Avevano ragione. con l'attacco al treno non volevano colpire te. . .

Non è possibile. PITON!. . ma che ora doveva esserci per forza. Si alzarono. . tutto bene?. iniziando a pulirne le lenti con un fazzolettino. perché mai il Ministero avrebbe interferito in una cosa del genere? 207 . Era stupito dalle sue stesse parole. Era assurdo. Mi dispiace Potter. . . Professoressa io. qualcosa che non c'era mai stato.Bene. Potter. . nella stanza mancava qualcosa di importante. adesso è meglio che scendiamo ormai saranno tutti arrivati. . . . . penso che abbiamo fatto un po' di chiarezza. io non vedo il ritratto. Ordini del Ministero disse lanciando un'occhiata a Kingsley. La Preside si tolse gli occhiali. . Fu in quel momento che nella sua testa qualcosa gli fece notare un particolare sbagliato. Si rimise lenta gli occhiali. La McGranitt alzò perplessa lo sguardo su Harry che continuava a guardarsi intorno agitato. . Devo dare inizio allo smistamento concluse la McGranitt. ma il suo ritratto non è presente. ssandolo dispiaciuta. . il ritratto di Piton. . . Harry strinse la mano al Ministro promettendo di tenerlo informato e rivolse un saluto al ritratto di Silente che gli strizzava l'occhio dal dipinto. Quello che stava dicendo era ridicolo! Adesso la McGranitt gli avrebbe indicato un punto preciso sulla parete dove Piton di certo lo stava ssando con il solito cipiglio severo. Cosa vuol dire?. . .

le accuse.Il suo silenzio e lo sguardo interrogativo spronarono il Ministro ad intervenire. le cose non sono semplici come sembrano. Harry sospirò. . ripensando agli anni passati. . Molti credono ancora che Piton fosse una spia di Voldemort. . ssando uno spazio vuoto nella parete. Harry. Forse quanto Voldemort stesso. tutte le azioni che aveva mal interpretato. . . Ma è ridicolo! Si tratta di un assurdo malinteso! Piton era dalla parte dell'Ordine! Lo è sempre stato!. com'è possibile che tu non possa fare niente?. 208 . osservando i suoi ricordi. Ma tu sei Kingsley Shacklebolt. solo allora si era reso conto degli errori che aveva compiuto. Per Harry era sempre lui il colpevole. O almeno. Quante volte aveva cercato di convincere Silente della vera natura del professore di Pozioni? E quante volte Silente irremovibile si era dimostrato totalmente ducioso nei suoi confronti? Non aveva mai potuto arontare un vero discorso con lui. il Ministro della Magia. . ma al momento ci sono ancora indagini. Aveva odiato Piton. Le rispostacce. lo aveva odiato nel profondo. posizioni da chiarire. gli erano venuti in mente tutti i gesti. Non se lo sarebbe mai perdonato. Aveva scoperto la sua vera natura solo alla sua morte. Certo Harry. un discorso sincero. E dopo lo scontro nale. Proprio tu dovresti capire come sia facile per tutti dubitare di Piton. E lui se n'era accorto troppo tardi.

Harry si passò agitato una mano sulla fronte. Piton che gli muore fra le braccia. . . dopo tutto quello che ha fatto. . sudava. Piton che lo ssa concentrato al primo anno. In fondo. .  Minerva si sedette di nuovo. Preside. Lo so Potter. non è giusto che. lo so. . Anche Harry tornò al suo posto. Piton che litiga con Sirius e oende suo padre. . Piton che lo deride in classe e toglie punti ai Grifondoro. Piton che litiga con la Umbridge e che minaccia Raptor.I ricordi gli aorarono alla mente invadenti e inattesi sovrapponendosi prepotentemente. Piton che durante le lezioni di Occlumanzia si tocca inconsciamente l'avambraccio sinistro. Piton che uccide Silente sulla Torre di Astronomia. non è giusto. lasciandosi pesantemente cadere sulla poltroncina. massaggiandosi la fronte. a chi importava il ricordo di un ex-Mangiamorte dalla dubbia fedeltà? A chi interessava veramente sapere se Piton era dalla parte di Voldemort o no? 209 . . . Piton che prepara la pozione per Lupin. . Harry si destò dallo strano torpore in cui era caduto. . La McGranitt lo stava ssando preoccupata. mi. Potter?. . Guar. da. poco prima dello smistamento. . Piton che confessa al limitare della Foresta Proibita di non voler adempiere il suo compito. .

In fondo anche lui lo aveva sempre disprezzato da vivo. . Preferirei l'impossibile rispose Harry sorridendo. 210 . ancora una cosa lo richiamò inaspettatamente il Ministro quando lui era già fuori dalla porta Sei sempre certo che la bacchetta sia al sicuro? gli disse Kingsley ssandolo intensamente. almeno questo glielo devo . c'è lo smistamento!. peggio. . ora è tempo di far festa. Che lo difendesse. voglio che tu lo sappia. adesso che era morto. Tutti glielo dobbiamo Harry disse la McGranitt sorridendo stanca da dietro i piccoli occhiali. Harry. farò tutto quello che mi è possibile lo rassicurò Kingsley. Ora si è fatto veramente tardi. La McGranitt parve accorgersi della sua espressione preoccupata. glielo devo. E ti prometto che io farò la mia parte. Harry annuì debolmente con il capo. non avrebbe permesso che sprofondasse nell'oblio o. . chiedendosi no a che punto avesse convinto il ministro che la Bacchetta fosse ben nascosta.Chi poteva voler difendere veramente Piton? Piton non aveva nessuno che lo piangesse. nell'indierenza. . Avrai tempo per pensarci. . Devo fare qualcosa. Ma. Ma il vero problema comunque non era di cosa il Ministro fosse convinto ma dove mettere realmente la Bacchetta. Hai tutto il mio appoggio per quest'impresa. non avrebbe permesso che ne andasse perso il ricordo. io devo far rmare alcune pergamene al Ministro prima che vada via gli disse la McGranitt. Harry comincia a scendere. . .

Harry scese le scale assorto nelle sue preoccupazioni: trovare un nascondiglio alla Bacchetta di Sambuco. Si aacciò sbirciando da dietro al portone d'entrata. Alcuni di loro mostravano ai propri compagni i lividi che sicuramente si erano procurati durante l'incidente al treno. Chissà quanto avrebbe impiegato Willis a capire 211 . l'inaspettata imboscata all'Espresso. doveva Per col- pa della sua incertezza era stato costretto a mentire a Kingsley per l'ennesima volta. un semplice studente come gli altri. La maggior parte dei ragazzi erano in piedi e si chiamavano da una parte all'altra della sala facendo una gran confusione. Probabilmente di lì a poco la Cooman avrebbe aermato di aver previsto tale sciagura e di presagirne altre peggiori per i tempi a venire. Per quanto potessero credersi i migliori in tutto. l'attacco a Diagon Alley. Ma nella sua testa continuavano a vorticare disordinatamente mille pensieri: il ragazzo biondo che lo aveva pedinato e la sua straordinaria somiglianza con Hyde. Hudson Willis. parlava ininterrottamente gesticolando senza sosta con la Cooman. Lo sguardo di Harry si fermò sulla tavola degli insegnanti. Arrivato fuori alla Sala Grande sentì un gran fracasso provenire dall'interno. il grattacapo costante della guerra tra Ron ed Hermione e ora anche la crescente frustrazione per come era stato trattato Piton. E pensare che aveva creduto di tornare ad essere. l'ex campione di Quidditch. Hogwarts non poteva che stupire chiunque la vedesse per la prima volta. almeno per l'ultimo anno. Gli studenti americani stavano in piedi raggruppati tutti assieme e continuavano a guardarsi in giro aascinati. Sicuramente stava raccontando alla professoressa la disavventura dell'Espresso.

che la Cooman era un po' svitata. Il mezzogigante era appena arrivato con gli studenti del primo anno e Lumacorno era uscito dalla Sala Grande per acco212 . Risalì le scale nascondendosi dietro la prima statua che incontrò. non poteva indugiare oltre. . Tutti i dubbi che aveva avuto no a quel momento si frantumarono come un muro di cartapesta colpito da un Troll di montagna. Sentì qualcuno uscire dalla Sala Grande e. doveva scegliere il luogo adatto al riposo della Bacchetta di Sambuco. nessuno si sarebbe accorto di nulla. . Se qualcuno l'avesse visto ora. sicuramente ci sarebbe voluto un po' di tempo prima che tornasse a regnare la calma. Si rese conto che una situazione così favorevole forse non si sarebbe più ripetuta. . dopotutto l'aveva sempre saputo: l'unico posto giusto per la Stecca della Morte era la tomba di Silente. Doveva prendere una decisione. Il resto dei professori invece si erano riuniti intorno a Lumacorno assorti probabilmente nella cronaca della stessa storia. Non doveva bruciare quell'occasione. Erano tutti riuniti in Sala Grande e sopratutto erano tutti distratti. l'inconfondibile voce di Hagrid: State buoni! Adesso vi lascio nelle mani del professor Lumacorno . poco dopo. Horace. Improvvisamente sentì delle voci avvicinarsi dall'esterno. Non immaginava un'altra occasione così propizia. se in quel momento avesse ritardato ancora di qualche minuto il suo ingresso. Erano tutti molto presi. il suo piano sarebbe saltato sul nascere. con un bicchiere di vino tra le mani stava mimando quella che sembrava la traiettoria del treno giù per la scarpata e la relativa ripresa.

evidentemente trafelata per essersi attardata troppo con il . Gli era passata veramente molto vicino. Ministro. Harry stava per uscire allo scoperto quando sentì dei passi provenire ora dalla direzione opposta. cosa Fu preso dal panico. dietro la statua. quella volta c'era voluto Voldemort stesso più tutti i suoi Mangiamorte per prendere il controllo di Hogwarts e rubare la Bacchetta. Appena in tempo.glierli. Era l'idea più scontata. Harry si guardò in giro con attenzione e poi uscì dal suo nascondiglio precipitandosi fuori dal castello. ma la più sicura. Come avrebbe potuto aprire il sarcofago di pietra? Qualcuno si era preso la briga di aggiungere degli incantesimi protettivi? avrebbe visto al suo interno? E sopratutto. Nell'improvviso silenzio si udivano esclusivamente il fruscio delle fronde degli alberi e lo sciabordio delle barche. non aveva 213 Tornò ad appiattirsi La preside passò davanti a lui a passo svel- to. che avevano portato gli studenti del primo anno. L'aria nel giardino davanti alla scuola era mite e piacevole. che si stavano già allontanando sulla supercie del lago. Lumacorno riuscì a zittire i nuovi arrivati e li condusse in una stanza dall'altra parte dell'ingresso per il consueto discorso di benvenuto. Si incamminò lentamente senza paura di dare nell'occhio. Era quasi impossibile che la tomba di marmo bianco venisse profanata nuovamente. domandandosi come avrebbe dovuto agire. pensò Harry.

Per un attimo gli parve di distinguere persino un'ombra. Era alto quasi due metri. invece c'era qualcun altro che si aggirava nel parco. Ragazzo cosa fai lì. un vecchio mago. facevano sembrare la sua testa calva una vecchia mela marcia. chiazzato e rugoso. Pensava di essere solo. Era liscia e fresca e sembrava incoraggiarlo a concludere quella storia. Appoggiato al suo bastone. Rimase immobile per un paio di minuti. Harry si aggiustò la maglia sui pantaloni cercando nervosamente di nascondere la Bacchetta. L'inconfondibile rumore di un ramo spezzato ruppe bruscamente il silenzio e la trama dei suoi pensieri. Rimase immobile con la mano posata sulla bacchetta. dovresti essere in Sala Grande con tutti gli altri!. ma talmente ingobbito che i suoi occhi lo ssavano dal basso verso alto. puntava la sua bacchetta verso Harry. desiderando ardentemente di portare a termine quel compito che diventava ogni minuto più sgradito. Raggiunse inne la bianca tomba di Silente. Harry si voltò di scatto. ma i rami mossi dal vento proiettavano ombre ovunque intorno agli alberi. ma non udì altri rumori se non il frusciare del bosco. Portò la mano in tasca per prendere la Bacchetta di Sambuco quando una voce alle sue spalle gli gelò letteralmente il sangue. Riprese a camminare con maggiore circospezione. Anche in quel momento i consigli di Silente sarebbero stati utili. Il viso giallo.preso in considerazione troppe cose. La sorò delicatamente con le dita. Ma chi 214 . Il rumore proveniva dalla la di alberi alla sua destra.

grazie . lo avrebbe già fatto perché Harry non l'aveva minimamente sentito avvicinarsi. . . . . Gli oriva la spiegazione perfetta. Proprio mentre era girato mise il piede in una piccola buca del terreno e si ritrovò con la faccia spiaccicata nell'erba. . . Non correre ragazzo o ti farai male gli gridò dietro il vecchio. Harry cominciò a correre verso la porta d'entrata dannandosi per l'occasione sprecata.  rispose Harry rallentando il passo e facendogli un cenno con la mano. Silente. Ma se mi posso permettere. ma ora vai rispose senza ulteriori spiegazioni. ma resta il fatto che adesso dovresti essere in Sala Grande. potrei sapere chi è lei?. Questo ti fa onore. certo. Ah sì. Oh. la cicatrice. . . Che scortese che sono. . Harry Potter rispose Harry con la mente in subbuglio alla ricerca di una giusticazione per non essere in Sala Grande con gli altri. o peggio. Vado disse. Certo. certo. Solo che avevo voglia di farlo subito . mi chiamo Jatturius. .  disse per nulla sorpreso. Io sono Harry. 215 Comunque potevi aspettare domani per omaggiare la tomba di . .era? E cosa ci faceva vicino alla tomba di Silente proprio Una cosa era certa. se avesse voluto in quel preciso istante? schiantarlo. Come ti chiami ragazzo? continuò l'anziano mago con un insolito accento.

Jatturius. Si voltò ma il vecchio mago malfermo e sorretto dal suo bastone non c'era già più. come sempre. ma non erano gli insegnanti che ssavano con tanto interesse. I loro sguardi erano tutti rivolti verso il tavolo dei professori. Ma soprattutto cosa diamine faceva lui nel parco di Hogwarts a quell'ora? Il nome gli era del tutto nuovo. aveva agito in modo arettato e imprudente. Ma si rese conto che il suo non poteva neanche denirsi un piano. il sotto incantato rietteva la volta celeste sfavillante di stelle. La sua presenza nel parco aveva mandato all'aria il suo piano. E pensare che solo quello mattina a Londra diluviava. Le innumerevoli candele che galleggiavano a mezz'aria illuminavano i quattro tavoli dove ora tutti gli studenti sedevano ordinatamente. si voltò dando una rapida occhiata al parco. Aprendo il grande portone di quercia all'entrata del castello. 216 . come diavolo aveva fatto a muoversi così velocemente? pensò Harry. La Sala Grande ora era immersa nel silenzio e. In lontananza riusciva ancora a distinguere la tomba bianca che sembrava splendere davanti al lago nero e al cielo scuro. ma i due sgabelli che erano posizionati davanti al loro tavolo.Accidenti! esclamò rialzandosi e pulendosi le ginocchia dalla terra. ma. questa volta non si trattava certamente di un campione di Quidditch. a giudicare dall'aspetto. Ora che il suo primo tentativo di nascondere la bacchetta era andato in fumo non sapeva quando avrebbe avuto di nuovo un'occasione del genere. illuminato solo da un'innità di stelle.

Ti sei perso anche lo smistamento aggiunse Ron.Su di uno sgabello c'era il Cappello parlante e su quello al suo anco un vecchio cilindro. . Ne parliamo dopo. Ginny non riuscì a terminare la frase perché in quel momento il Cappello parlante inaspettatamente ruppe il silenzio. qui piuttosto? Cosa stiamo aspettando? Che ci fa quel cilindro vicino al Cappello Parlante?. 217 . Poi mentre Vitious lo stava portando via il Cappello ha esclamato qualcosa su un altro copricapo che si nascondeva tra di noi. Per sua fortuna solo due o tre ragazzi si accorsero del suo arrivo squadrandolo con interesse da capo a piedi. così. Si sedette in fretta tra Ron e Ginny. Si qualcosa così e a quel punto il cilindro che aveva in testa il professor Willis si è presentato. . non ricordo altri cappelli se vado a ritroso. C'è stato lo smistamento e il cappello parlante ha fatto il solito lavoro con i ragazzi del primo anno. cercando di non farsi notare. Sono perplesso e assai sospettoso. Harry. . . sul farsi vedere. . si diresse verso il tavolo dei Grifondoro. ha detto che questi oggetti magici sono rarissimi e che gli sarebbe piaciuto ascoltarlo e così Willis ha proposto di farli esibire entrambi. . Se non ti fai vedere che intenzioni potrai mai avere? qualcosa del genere mi pare intervenne Ron. Che cosa ti è successo? mormorò Ginny togliendoli un po' di terra dal viso La McGranitt è arrivata da un pezzo!. . alla Cooman per poco non gli è preso un colpo! Vitious si è esaltato moltissimo. .

e non appena tutti fecero silenzio il Cilindro attaccò a sua volta. Poi in faccia ho visto tanti studenti. Com'era possibile? Certo se quel giorno a Godric's Hollow era veramente lui il coraggio non gli mancava. mentre lui stava sorridendo e giocherellando con un coltello dal fondo del tavolo.Son più di mille anni che fui cucito. In quel momento Harry si accorse che. venivano da oltre oceano. per dar consiglio all'uomo erudito. ti prego. povera pezza? Ma quant'è misera la tua stoa grezza! Sarai il cappello incantato dai quattro. ma chi ti indosserebbe ormai. divisi tra i quattro tavoli. Ma non ti guardi. ma era veramente adatto a sedere in quel tavolo? Se fosse dipeso da lui lo avrebbe messo direttamente a Serpeverde! Oltre a lui c'era un'altra decina di ragazzi che. Dopo alcuni istanti la Preside alzò le mani per calmare gli animi. e di ognuno di essi ho letto le menti. 218 . lontano e vicino. un matto? Tra queste mura tutta la tua povera vita. gli studenti americani sedevano silenziosi. Gli occhi glaciali di Bryan Hyde lo trassero. non puoi più tacere. indubbiamente. ma non hai visto la terra innita? Io ho visto il mondo. chi ti donò la parola e per quale volere?. Ora. Si sporse un po' in avanti per vedere in quanti sedessero al tavolo di Grifondoro. Gli studenti di Hogwarts esplosero in un tripudio di applausi e grida di incitamento.

Questa volta il cilindro canterino non attese che la Preside calmasse gli animi e riprese la sua lastrocca gridando così forte da coprire in buona parte quel frastuono. abbi un po' di decoro. A sentir bene sembri più tu il matto. Dei quattro fondatori io sono l'incanto. Se devo dirlo con parole chiare: tu non sei bravo nemmeno a cantare. forse il tuo lavoro s'è troppo protratto. gettando di tanto in tanto un'occhiata a Bryan Hyde. Alcuni ragazzi continuavano a battersi le mani l'un l'altro e ad ancheggiare in strani balletti.Son l'ormai noto Cilindro Canterino. non sei più degno per questo lavoro! 219 . giramondo e brillante. stava applaudendo no a spellarsi le mani. tu al più d'un cappellaio matto il vanto!. Ma in quanto a giudizio non sei costante! Se non hai mai smistato studenti. Anche Harry. Quindi dai retta. attendendo che decidessero da soli di tornare a sedersi. A quelle parole furono gli studenti americani ad alzarsi e a sforzarsi di fare quanta più confusione fosse possibile. Sarai pur noto. Tutti gli studenti di Hogwarts tornarono ad alzarsi per applaudire e incitare il loro caro cappello con ancora più foga. i tuoi giudizi saranno incoscienti. Con loro la McGranitt fu più paziente.

Ma in quel preciso istante. Era evidente il tentativo. per te questa scuola sarà un sol ricordo! Cercate l'America sul vostro atlante. mandandolo lungo disteso sul pavimento. Tutti sobbalzarono colti di sorpresa. e dite addio al cappello parlante!. di tentare di strafare. La preside McGranitt era in piedi con la bacchetta in mano. appena ripresosi dall'urto. In un momento niamo l'accordo. A quel punto altri due studenti americani seduti al tavolo di Corvonero si alzarono a loro volta con le bacchette in pugno pronti a sferrare qualche sortilegio. diede uno spintone allo studente americano. Fermi! Tornate tutti al vostro posto e mettete via le bacchette. . si sentì un forte boato che riecheggiò lungo tutte le pareti inondando tutto il salone. spettacolo. dato il loro scarso numero. dal fondo della Sala Grande. . hanno scaldato troppo gli animi disse la McGranitt accigliata. Gli americani tornarono ad alzarsi. al tavolo dei Serpeverde. Prego il professor Vitious di riporre il nostro caro Cappello parlante e altrettanto può fare il professor Willis con il 220 . Uno di loro. Lo studente di Serpeverde. si alzò in piedi sulla panca e fece una capriola all'indietro atterrando però malamente su uno studente di Hogwarts seduto al suo anco. nonostante si stesse scusando. Evidentemente i nostri cari copricapi con il loro ehm .Io non son bravo a cantare neppure? Signor cappello. hai orecchie un po' dure.

accettato la cattedra di Trasgurazione. con onore. Risuonò qualche applauso sparso e poco entusiasta. su mia richiesta. farà un ottimo lavoro!. 221 . Dal tavolo di Grifondoro si alzò una calorosa applauso e l'insegnate di Astronomia si alzò in piedi e fece un breve inchino di ringraziamento. . Il professor Willis fece una strana smora contrariata. . Ringraziamo tutti e due con un bell'applauso Tutti applaudirono svogliatamente guardandosi in cagnesco. ne sono sicura. Come avrete capito sono stati smistati nelle varie case perché ehm. il professor Jatturius Uglick che ha. per problemi tecnici non siamo riusciti a realizzare in tempo un nuovo dormitorio. assolverò l'incarico di preside e per questo motivo ho dovuto lasciare il ruolo di Direttrice di Grifondoro alla professoressa Sinistra che.suo cilindro. La luce delle candele si rietteva sui suoi occhiali. Colgo così l'occasione per presentare uno dei due nuovi professori che quest'anno insegneranno ad Hogwarts. In particolare ai nostri ospiti che sono venuti da tanto lontano. È inutile che raccomandi a voi tutti di essere particolarmente gentili e ospitali. Accidenti! esclamò Harry che ancora non lo aveva notato al tavolo con gli altri insegnanti. La preside si schiarì la voce e riprese. Dunque. bentrovati a tutti! disse la McGranitt avvicinandosi allo scranno da cui aveva sempre parlato Silente. Poi la McGranitt continuò: Per lo stesso motivo non potrò nemmeno insegnare come di consueto trasgurazione. pacico!. Quest'anno.

è arrivato poco prima della McGranitt. Gli studenti americani stavano applaudendo no a snirsi. è Hudson Willis che occuperà la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure. che era addirittura scattato in piedi. sembravano sinceramente entusiasti. Il nostro secondo nuovo professore riprese la McGranitt che certo ormai conoscerete. In particolar modo Ron. No. non mi pare proprio rispose Ron. Come sapete. deve essersi per forza allontanato ad un certo punto!.Conosci quella mummia? domandò Ron. Beh da sempre. Questi. ma anche gli studenti di Hogwarts. che ora non sembrava diverso da qualsiasi altro normale cappello. . che avevano ormai saputo della sua impresa sull'Espresso. prima di lasciarvi al piacere del cibo. La sbilenca gura di Jatturius sembrava ssare Harry attentamente. ma da quanto tempo è seduto con gli altri professori? domando Harry all'orecchio dell'amico. concluse Harry. L'applauso questa volta fu fragoroso e quasi unanime. ci sono molti studenti che l'anno scorso non hanno potuto frequentare la scuola. devo dire due parole sulla controversa questione della composizione delle classi. Era impossibile che fosse stato sempre in sala grande se pochi minuti prima era fuori con lui alla tomba di Silente. Non proprio. evidentemente si era assentato e Ron non lo aveva notato. Portava nuovamente ben calcato sulla testa il cilindro incantato. te lo dico dopo. Il professor Willis si alzò con le braccia alzate salutando allegramente tutti i ragazzi. Come ultima cosa. Non è possibile. 222 . .

Harry aveva pensato a molte cose da quando gli era arrivata la lettera per Hogwarts. di eettuare un esame di riparazione sostitutivo nel prossimo mese di ottobre che consenta di accedere all'anno di corso successivo. insieme a tutti gli altri insegnanti abbiamo deciso dare l'opportunità a tutti coloro che ne avessero voglia. . ancora cinque parole: che il banchetto abbia inizio!. La preside non riuscì a nire di parlare che un coro di dissenso si alzò dalla Sala Grande. . Tutti gli altri. . Tuttavia . Come sempre fu un banchetto strepitoso. e quindi non hanno potuto sostenere gli esami per accedere alla classe successiva. 223 La sala grande rimbombava di chiacchiere. a meno che queste urla non mi facciano cambiare idea. posate. ma non si era mai reso conto di quanto fosse complicata la faccenda. Ancora un attimo .  riprese la preside cercando di ristabilire il silenzio. Questa volta un boato di ovazioni riempì la Sala Grande a cui la preside rispose con uno sguardo che oscillava tra il compiaciuto e l'arrabbiato.naturalmente riprenderanno gli studi da dove sono stati costretti ad interromperli. . io. e che durante l'estate si siano impegnati duramente. Tuttavia. e del tintinnio incessante delle . disse ottenendo un immediato silenzio in ragione della dicile situazione in cui tutti gli studenti hanno dovuto passare l'ultimo anno e del coraggio che molti di loro hanno dimostrato nel mantenere saldi i valori e i principi di Hogwarts anche in un contesto così avverso. . purtroppo non hanno potuto avere una formazione completa com'è uso di questa scuola.

Harry. Davvero? Pensavo anche io come Malfoy che sarebbe nito a Serpeverde. . Ho visto. Daniel Fox disse Ron indicandolo nel tentativo di cambiare discorso. Non vorrai che ti dica quando Hyde va in bagno o quando si allontana per vedere se gli hanno rubato qualche altra cosa!. . Il Cappello Parlante. . . Come? E me lo dici adesso? esclamò Harry facendosi più vicino all'amico per ssarlo da vicino. chi altri? anche applaudito. non vedeva l'ora che nisse la cena per poter parlare con i suoi amici in un luogo tranquillo e decidere insieme una strategia su come riporre la bacchetta di Sambuco nella tomba di Silente. . . comunque se il Cappello Parlante ha deciso così. solo che è una ben strana coincidenza. . . . ma chi lo ha deciso?. Hai visto chi altri abbiamo l'onore di ospitare al nostro tavolo? Quel ragazzino del treno. avrà avuto le sue buone ragioni! concluse Harry guardandolo mentre chiacchierava animatamente con un altro bambino del primo anno. pochi minuti prima che arrivassi tu. Hyde per poco non veniva smistato. . Hai visto tra tanti americani chi hanno mandato a Grifondoro? disse Ron leccando senza ritegno il fondo del suo piatto d'oro nel tentativo di recuperare le ultime tracce di crema di mirtilli. Non Hyde scommetto!. . . . be'. . pur mangiando con appetito. Hermione avrebbe escogitato un buon piano. . No certo. 224 Devi vedere che faccia hanno fatto quando ha iniziato a parlare! Qualcuno alla ne ha Sicuramente . . è comparso appena in tempo.

Sbagliato. Parola d'ordine rispose la signora dal ritratto con tono neutro. Ascoltate tutti. la Signora Grassa aveva . che scherzo è questo? Fammi entrare!. Harry. Ma come? Un attimo fa era quella!. Ma chi le sceglie queste parole d'ordine? disse al alta voce Hyde facendo sghignazzare il gruppo di americani che sostava compatto alla ne della la. richiuso il passaggio! Si sentì la voce di Hyde da fuori. Hermione fece nta di non sentire assicurandosi di fare entrare i più piccoli e spiegando loro quali fossero le loro stanze. inaspettatamente. 225 Si voltò per vederlo entrare ma. ormai era rimasto fuori solo Bryan che se n'era stato in disparte. Il grande ritratto della signora grassa appena li vide chiese: Parola d'ordine?. la nuova parola d'ordine è Cocktail di Cactus ripeté più volte Hermione per farlo capire bene alla folla di ragazzi. Ron e Ginny si accodarono ai Grifondoro che salivano la scalinata di marmo capitanati da una serissima Hermione che spiegava ai nuovi arrivati come arrivare senza perdersi all'ingresso nascosto della torre di Grifondoro. Oh. che sciocchezze! E va bene Cocktail di Cactus. Quando anche Harry sorpassò il ritratto. la McGranitt diede il permesso ai prefetti di scortare gli studenti nei relativi dormitori.Quando gli ultimi bignè e i restanti bocconi di torta furono spariti dai piatti. Hey.

. avete Hyde in camera con voi!. mi dispiace ho ancora un mucchio di cose da fare. proprio la nostra! E adesso chi lo dice a Ron? Un'altra strana coincidenza in cui centra quel Bryan. . .Mi pareva di aver capito che non fosse di tuo gradimento così l'ho cambiata!. . beh. sembra ieri quando l'hanno detto a noi. . Senti Hermione. Sei bravissima! Hai visto la faccia dei più piccoli quando gli hai detto che alle scale di Hogwarts piace cambiare?. . puoi aspettare no a domani? poi lasciando Harry gridò HEY. 226 . . DANIEL! Cosa stai facendo? Guarda che ti tengo d'occhio . poi abbassò il tono. stanco com'era. io devo parlarti di alcune cose . comunque Harry volevo avvisarti che ho la lista che mi ha dato il professor Willis con la disposizione dei posti letto degli americani. Già. . In camera con noi?! Tra tante stanze. Non ora Harry. Ok Hermione ne parleremo domani disse salutandola mentre saliva la scala a chiocciola respirando nuovamente aria di casa. Che cosa?. . . . Harry si allontanò sghignazzando e raggiunse Hermione lasciando la Signora Grassa a vedersela con l'americano. . . . Harry si arrese. . . non desiderava altro che sdraiarsi nel proprio letto a baldacchino nella sua familiare stanza rotonda. . L'amica quella sera non gli avrebbe dato retta e anche lui in fondo.

Già la sera prima. gli poteva dare. nonostante la necessità impel227 . Sentendo l'odore delle lenzuola pulite del suo letto . mentre si dirigeva nella sua stanza. che era la sua prima e vera casa.il suo letto di Hogwarts . lo avevano a dir poco scombussolato. era stato avvolto da quel sentimento. ma a ne serata. caldo e confortevole come uno dei maglioni della signora Weasley. Le disavventure del viaggio e tutti gli accadimenti che lo avevano visto all'opera la sera precedente.provò quella sensazione di benessere che solo la scuola.Capitolo 11 IL PRINCIPE SOTTO INCHIESTA Harry aprì lentamente gli occhi abbagliato dal sole che entrava prepotentemente dentro la stanza.

tragico combattimento.A. Da lì a qualche semestre Hogwarts non sarebbe stata più il suo posto. era stato contento di poter nalmente riposare serenamente nel suo letto a baldacchino. Si era reso conto. Avevano molte cose da raccontarsi ed.le tende scarlatte e i bauli già sistemati ai loro posti. Altrimenti aveva sentenzia228 . Dean. Quando si erano resi conto che era ormai passata l'una.O. avevano riso insieme anche delle cose più insignicanti. Ron e Harry erano caduti dal letto tenendosi la pancia. non penserai mica di usarle durante i M.lente di condarsi con Hermione. Sarebbe riuscito a trovare un altro letto in cui svegliarsi e provare quella sensazione di pace? I letti a baldacchino . tutti hanno bisogno di un luogo sicuro in cui tornare. che meraviglia! Sebbene Harry desiderasse riposare. vero? Non lo sai che non è possibile?. evitando accuratamente qualsiasi argomento che riportasse alla battaglia di Hogwarts. non aveva potuto fare a meno di restare sveglio con Ron.che ora erano sei . Quando Neville aveva mostrato il suo baule traboccante di piume Autocorreggenti e a Risposta-pronta. aveva detto Dean ridacchiando. Andiamo Neville. e lui non faceva certo eccezione. Aprendo la porta del dormitorio era stato scosso da un'emozione forte. si decisero ad andare a dormire. splendida come prima dell'ultimo.. mentre uno scoraggiato Neville riponeva le piume dentro il baule. Ma si sa.G. contenti di trovarsi nuovamente insieme. e questa volta ne era sicuro. però. Seamus e Neville no a tarda notte. davvero aveva sentito di essere ritornato alla sua cara Hogwarts. che quello sarebbe stato l'ultimo anno che avrebbe passato lì.

Il suo letto era vuoto. non riusciva a capire il suo comportamento. ma riteneva che questa fosse una possibilità remota.to Ron domattina non basteranno nemmeno dieci Strillettere della mamma a svegliarci!. in qualche modo. C'era una sottile linea di eventi che. Ma la vera domanda era: perché? Perché era là in quel momento? Se era là per lui. Se avesse solo voluto conoscerlo si sarebbe fatto vicino in quell'occasione o più tardi. cercando il nuovo compagno di stanza. ben sprimacciato al suo posto: lui era già sceso. Sì tirò a sedere. Finalmente. Certo. . lo portavano a dubitare di lui. la porta del dormitorio si era aperta ed Harry aveva visto entrare il loro nuovo compagno di stanza: Bryan Hyde. Bryan ! Si ridestò dai ricordi della sera prima e istintivamente tastò sotto al suo cuscino. Il giorno del suo compleanno. allora voleva dire che lo stava spiando. e questo sembrava abbastanza ovvio. la Signora Grassa lo aveva fatto entrare. vericando che le bacchette fossero ancora al loro posto. ma allora perché si era fatto vedere? Quello che lo preoccupava era che la Bacchetta era l'unico obiettivo per cui qualcuno avesse motivo di seguire le sue 229 . Poco dopo che ognuno si era coricato nel proprio letto. poteva benissimo essere stato qualcuno che gli assomigliasse particolarmente. Ma se non voleva conoscerlo. era sempre più sicuro che fosse proprio Hyde a guardarlo con aria bearda appoggiato al monumento dei suoi genitori. . le coperte erano già riassettate e il cuscino Meglio così si disse. a Godric's Hollow. per quanto potevano essere spiegati in molti altri modi.

effettivamente intenzionato a nasconderla. Ron aveva giurato che Bryan non era in Sala Grande. Chissà. sollevandogli il cuscino. mentre era uscito nel parco. puntandola sul cuscino dell'amico. ora. forse dopo che aveva lasciato il cimitero qualcuno aveva ispezionato la tomba di Ignotus Peverell o quella dei suoi stessi genitori. non era coerente con quella sua spiegazione. naturalmente anche Ron stava ancora dormendo sul bordo del materasso. era un'uniforme palla di pelo giallo. . aveva sistemato un piccolo cestino che fungeva da giaciglio per la piccola Puola che.mosse. Ma il comportamento del ragazzo era ambiguo. In eetti. disse Wingardium Leviosa . Dall'altro lato. di mattina presto. il suo viaggio a Godric's Hollow. Aanco al suo letto. La sera prima. poi lo strattonò via di colpo facendo rimbalzare la testa di Ron pesantemente sul materasso. con un braccio a penzoloni sul anco del letto e la faccia schiacciata contro il cuscino in una posa innaturale. Solo una coincidenza? Oppure no? Se le sue congetture catturavano anche solo una briciola di verità. ad occhi esterni. come da istruzioni di Ginny. È da anni che mi chiedo come faccia a dormire così. . pensò Harry. E poi il luogo stesso aveva una sua valenza simbolica e quindi poteva sembrare un possibile nascondiglio. addormentata in un sonno profondo. Poi prese la sua bacchetta e. poteva sembrare un momento utile a nascondere la Bacchetta. 230 . Sospirò e guardò Snitch. stava condividendo la stanza con un suo potenziale nemico. da solo. per accertarsi che la Stecca della Morte non fosse eettivamente lì.

Poi come se un bolide lo avesse preso in pieno spalancò gli occhi rivolto al letto di Bryan: si era ricordato di lui. . Quell'argomento doveva esser stato più convincente. . nessuno sarebbe mai rimasto in piedi: aveva come l'impressione che ci fossero 231 . Penso sia già sceso. oggi è la prima volta rispose lui con un enorme faccia di bronzo. non vorrai ritardare già il primo giorno?. nei tavoli delle quattro case si era aggiunta tutta la truppa americana.  spiegò Harry. vedendo Harry. disse a bocca impastata Te l'ho già detto quanto ti detesto. Svegliati. No. La prima cosa che risultò subito chiara era che. . la Sala Grande era già gremita. oltre agli studenti di Hogwarts.Ron si svegliò di soprassalto imprecando: Per i calzini puzzolenti di Merlino! Ma che cavolo . . per quanta gente fosse entrata in quel salone. Odio pensare che dovremo svegliarci ogni giorno guardando la sua faccia! mugugnò Ron e prese ad estrarre i vestiti dal baule. Rischiamo di saltare la colazione! incalzò. . Ron si rigirò e si tirò le coperte sulla testa. Comunque c'era sempre posto per tutti! Harry sospettò che. Ron uscì dal suo nido. Oh miseriaccia. Si guardò intorno ancora stordito dal sonno poi. siamo stati invasi dagli yankees! borbottò Ron storcendo platealmente il naso mentre ssava il tavolo di Grifondoro aollato dagli americani niti lì dopo lo smistamento. sbadigliando sonoramente. Comunque ti detesto. Quando scesero. . ?. Harry?.

232 . i capelli in disordine e aveva perso il suo solito sguardo svagato. in ogni tavolata erano facilmente individuabili. Harry sono davvero l'unica ad aver letto Storia di Hogwarts?. In quel momento la professoressa Sinistra li raggiunse. in mano portava un disordinato groviglio di foglietti.più posti del solito! Poi si ricordò della magia di Hogwarts e. in poche parole sembrava una pazza! Accidenti ragazzi. Camminarono in mezzo ai ragazzi che andavano e venivano. indicando le grandi clessidre. e questo avrebbe sicuramente contribuito a far lare liscio l'anno. e. raggiungendo le ragazze. alzando i grandi occhi azzurri al cielo. Mentre i due amici avanzavano lungo il tavolo del Grifondoro. Per loro sarebbe stato più dicile raggiungere gli obiettivi della preside pensò fra se. L'appartenenza ad una casa comune stava già smussando le tensioni. il sotto. esordì. oppure qualche altra meraviglia di quel luogo. Aveva un'aria stralunata. seduti tutti vicini. probabilmente spiegando le straordinarietà della Sala Grande e del castello. Il ragazzo biondo incrociò il suo guardò per poi girarsi rapidamente verso i suoi compagni a chiacchierare. Grazie rispose Harry sedendole accanto e cingendola a sé con un braccio. Gli americani si riconoscevano da lontano. sorrise: Oh. Ribellandosi alla costruzione del quinto dormitorio. pensando a cosa avrebbe detto Hermione. i ragazzi più socievoli stavano già cercando di coinvolgere gli stranieri nel loro mondo. sto facendo una confusione con tutti questi orari. Hogwarts. qua e là. Harry scorse fra gli americani il viso di Bryan. aveva costretto i ragazzi ad integrarsi. Ben svegliati! disse Ginny.

studenti che ripetono l'anno e americani. Hermione. . Paciock: Erbologia. dopo averle dato due buetti sulla schiena. La professoressa continuò a elencare le materie degli altri compagni proseguendo lungo il tavolo. Incantesimi. Trasgurazione.Studenti nuovi. . trovarle!. Potter e Weasley. Come Astronomia? Perché devi frequentarla solo tu? chiese Ron a Harry quasi oeso di non frequentare anche lui la materia. E. Erbologia e naturalmente come indicato dalla nostra preside su nuove disposizioni del ministero lei signor Potter dovrà frequentare Astronomia cosa che detto fra noi mi rende un tantino contenta disse la Professoressa Sinistra Bene. studenti vecchi. Erbologia. prevedibili. Istantaneamente i foglietti iniziarono a ricadere in un'ordinata pila sul tavolo. C'è da strapparsi i capelli!! Le stelle sono più rassicuranti. lanciò in aria tutto quello che aveva in mano e pronunciò: Ordinem !. Incantesimi. iniziò la distribuzione: Granger: Trasgurazione Pozioni. con voi ho nito. Difesa Conto le Arti Oscure. sistematasi i lunghi capelli castani dietro le orecchie. . . che le stelle ti diano la forza!. si accinse a spiegare sottovoce: È stata una idea di Kingsley per facilitare 233 Con un po' di studio sai sempre dove . . Ron Weasley precisò. Difesa Conto le Arti Oscure. Poi. . Poi continuò. per poco non si aogò con il bicchiere d'acqua che stava bevendo mentre Harry. evidentemente esasperata. Posso continuare. Così va meglio. Pozioni. Aritmanzia e Antiche Rune. Ah. ed essersi ripreso da un attacco di risa.

cioè le lunghe sedute notturne. Gli altri risero divertiti. ricordandosi il motivo per cui avesse rinunciato alla materia. . come sempre a bocca piena. e dire che per lui la Plua era un oggetto non identicato! rispose dopo aver denitivamente mandato giù l'enorme boccone. Pensavo che Willis fosse un tuo idolo. mi andrebbe bene un posto qualsiasi ma non un'aula di scuola! Sono sicuro che per stasera lo odierò più di Gorgorovich. avevo quasi paura di aver sbagliato pianeta disse a quel punto Hermione senza rivolgersi a nessuno in particolare. ma se vuoi fare una lezione in più parlerò con Kingsley . Ormai erano quasi alla ne della colazione. maagna bofonchiò Ron. quando Hermione. non dovresti essere contento di conoscerlo? chiese Ginny. ad una partita di Quidditch. iniziò a servirsi con due fette di tutte le torte presenti sul tavolo. Mi sembrava. Lo fapevo. Oh. Alla prima ora abbiamo Erbologia con la Sprite lesse Hermione a voce alta. dopo aver letto come al solito la Gazzetta del Profeta. Se Ron l'aveva sentita non lo diede a vedere. ben attento a non farsene sfuggire nessuna. fuori da uno stadio. apprestandosi ad alzarsi per adempire ai suoi doveri. Ron non si smentiva mai. Certo.le mie eventuali uscite notturne o occasionali missioni. disse No grazie. . . . sentì i discorsi 234 . . Il suo piatto sembrava una piccola piramide egizia appiccicaticcia. passo. e subito dopo la prima lezione di Difesa Contro le Arti Oscure con Willis. . . Ron ci pensò su e poi.

ma poi notarono la spilla scintillante da Caposcuola sulla divisa di Hermione. No Hawaii. la sua bocca leggermente sottile ma con due labbra molto rosse che le davano un aria da Barbie poco cresciuta. Di questo!. Poi con fare quasi cerimonioso. con un'aria imbronciata e lo sguardo di chi la sa lunga. Le ragazze sulle prime sembrarono molto irritate dalla presa in giro. È Il Settimanale delle Streghe. niente. a quanto pare era un poco di buono. le fermò e chiese Scusate ma questa zotica provinciale vi vorrebbe chiedere se le potreste prestare quel giornale. Sai e il più glamour che questi provinciali hanno. facendo buon viso a cattivo gioco. E cosa dice il giornale?. Erano tutte biondissime come quella con le trecce. risposero anche loro tramite la ragazza con le trecce che sembrava la capo cheerleader in un tono cerimonioso che sapeva 235 . Hawaii rispose: Oh. e così dicendo le mostrò una rivista che aveva in mano. Era come tutte le ragazze americane. due enormi occhi azzurri incorniciati da una folta chioma bionda legata e divisa in due trecce che le davano un aspetto sbarazzino. di che giornale parli? rispose una delle altre ragazze che componeva il gruppo. A quel punto la curiosità prevalse su l'irritazione che Hermione provò nei confronti di quelle americane. Ma hai letto l'articolo su questo giornale? disse una ragazza slanciata e magra. Certe volte Ron ha proprio ragione pensò mentre si avvicinava al gruppetto. parla solo di un docente di questa scuola di zotici.di un gruppo di ragazze americane che le stavano passando a anco. quindi.

Ron ti ha solo chiesto cosa avevi. . le chiese cosa le fosse capitato. vediamo questo articolo che le ha agitate tanto! disse Harry. sputò uno sgarbato grazie per poi girarle le spalle e ritornare verso il suo posto. ammiccando in direzione dell'amico. nessun problema. Ron. prendendo il giornale. Bene.di presa per i fondelli: Oh! Sì certamente. le americane! Solo perché sono così carine si credono chissà chi! sbottò Ron. 236 . vedendola cosi infuriata. la ragazza con le trecce glielo porse accennando anche un inchino.  salvandosi con queste ultime parole da un'ennesima sfuriata della ragazza. Quando si sedette. sei atterrata su quel tavolo come un gufo inferocito! A quel punto Hermione. senza cervello. Così dicendo. fu come se fossero stati colpiti da una serie di Stupecium. fece un profondo respiro e raccontò cosa le fosse appena accaduto. . Vedi che avevo ragione io! Puah. Alla ne intervenne Harry Calmati Hermione qui nessuno ce l'ha con te. Hermione gli lanciò un'occhiataccia e lui si arettò ad aggiungere Stupide biondine. Hermione allora aprì il giornale mettendolo in mezzo. tanto non vale neanche la carta con cui è scritto. E questo fu l'errore peggiore che potesse fare visto che lei lo investì con una serie di aermazioni di quelle che nemmeno Ron stesso avrebbe saputo tirar fuori. che ormai aveva sbollito con Ron. facendo aumentare l'irritazione di Hermione che. . Già leggendo le prime righe. .

subito. L' intrepida reporter è stata brutalmente aggredita da due non meglio identicati individui di cui non possiamo citare i nomi ma che chiameremo A. quando ormai non avevo più speranze. ad esempio. dopo una rocambolesca fuga. che. mi hanno aggredito e. li ho minacciati di rovinarli se mi avessero toccato. denti e pennini. Avete capito bene sarei morta! Dicevo. e R. vuoi raccontarci come si sono svolti i fatti? Quei due bestioni mi hanno inseguita senza ritegno ridendo spregevolmente di me. nella quale mi sono difesa con unghie. mi sono fermata e.cosa che io dubito grandemente visto che non mi hanno mostrato alcun distintivo . Carissima Rita. una povera donna indifesa fra le grine di due mostri. potrebbe stare per Augustus Merlin e Regis Bloodhound) spacciatisi per Auror durante una delle sue ricerche per scoprire cosa bolle nel pentolone di Hogwarts.RITA SKEETER AGGREDITA A HOGWARTS NELL'IMMINENZA DELL'USCITA DEL SUO NUOVO LIBRO. ha accettato di darci la sua versione.B. In esclusiva al nostro giornale. la Skeeter.M. (sigle che.mi hanno strattonato malamente per poi sbattermi fuori della 237 . sarei morta. ma i due mostri dicendomi che erano Auror . che mi ha ostacolata ponendomi innanzi dei brutti mostri enormi e artigliati. dopo la rocambolesca fuga. Ieri pomeriggio (1° settembre) una strana vicenda ha visto coinvolta la nota giornalista Rita Skeeter. Io non mi sono persa d'animo ma. se non fosse stato per la mia bravura come fattucchiera. forte della mia penna e del mio taccuino. sono purtroppo nita malamente per colpa di quel mezzo gigante del guardiacaccia.

Severus Piton. pubblicare su questo giornale che mi ospita (Settimanale delle Streghe N. sembra. prima che mi accada qualcosa di peggio. se era vero.scuola. per mano di Colui-Che-Non-Deve-essere-Nominato. pare che presso il Ministero della Magia. Tutto questo mi pone una serie inquietante di domande: cosa facevano. no? È ormai prossima la pubblicazione del mio ultimo sforzo editoriale ed è palese che qualcuno cerchi di tapparmi la bocca! I poteri forti non vogliono che ciò che ho scoperto venga messo a disposizione dell'opinione pubblica perché sanno quanto credito io abbia nei confronti dei miei aezionati lettori.). sono alimentate da strani fatti. Ma allora è per questo che la giornalista è stata aggredita? Chiediamolo a lei stessa. senza rispettare i miei diritti di giornalista e reporter della verità. lo scoprirò. defunto. due Auror ad Hogwarts? Cosa combina il ministero? C'entra l'indagine su Piton? Il ministero sta nascondendo troppe cose. 238 . Ma io non ci sto! Ed è per questo che voglio già da subito.d. a costo di dover scrivere un nuovo libro. statene sicuri miei assidui lettori. un piccolo estratto del mio lavoro. che oramai è uno degli ultimi giornali liberi in circolazione. Queste sono le inquietanti rivelazioni della giornalista d'inchiesta per antonomasia. infatti. cosa c'entrano gli americani? Io.R. Ma mi sembra chiaro. come già anticipato da lei stessa. Le domande che si pone la nostra beneamata Rita Skeeter. nel corso della ormai leggendaria battaglia di Hogwarts. si stiano raccogliendo documentazioni e testimonianze atte a stabilire chi fosse veramente il prof.

all'istante. ma che nonostante ciò Albus Silente non ha mai voluto mettere in discussione la sua lealtà. cari ed assidui lettori. con l'intenzione di far luce su questo controverso personaggio. libro che ha provocato sconcerto e scalpore in tutto il mondo magico. Quali segreti oscuri. La celebre giornalista e la sua penna stregata si sono subite rimesse a lavoro dopo l'enorme successo e prestigio conseguito con il romanzo Vita e menzogne di Albus Silente.Ed è con grandissima gioia. PITON: SANTO O CANAGLIA? DI RITA SKEETER Prefazione Se vi dicessi che sul suo naso si potrebbe applicare il teorema di Pitagora. che il suo peggior nemico è lo shampoo. gente! 239 . e che ha tatuato sul braccio sinistro il marchio nero. se dopo tutti questi indizi non si è. dovreste fare una visitina al San Mungo. che. riuscireste a capire di chi sto parlando? Be'. presentiamo un primo estratto dal nuovo futuro bestseller dell'accattivante e biondissima Rita Skeeter: Severus Piton: Santo o Canaglia?. scheletri nell'armadio o sorelle Magonò (vedi biograa Silente) sarà riuscita a scovare questa volta l'infallibile Rita? Ebbene lei stessa ci ha rivelato che si è completamente immersa nella vita dell'ex professore e preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts per quasi 5 mesi. creata nella vostra mente l'immagine di Severus Piton. solo per voi in esclusiva.

appunto. non era certo quello che si dice un simpaticone. lo ammetto. resterete indierenti: Severus Piton ha molti segreti. noti. Piton. per citare le parole di Arthur Snogdrow. infatti. tanti che non si potrebbero nascondere tutti neanche nel suo immenso naso. il professor Severus Piton. e per questo non ha molti amici che possano ricordare la sua vita. per me estremamente arduo. Ma non pensiate che. potrete trovare tutte le risposte alle domande che da tempo vi perseguitano. infatti. quartiere in cui abitava una volta il nostro già citato uomo dal prolo asimmetrico. attualmente ancora residente in Spinner's End. Per quanto riguarda gli anni trascorsi a scuola. è stato uno dei primi Maghi Oscuri che giurarono fedeltà a Lord Voldemort (ormai possiamo nominarlo senza paura). nito di leggere. In questa nuova biograa.Ebbene sì. Un pazzo che aveva più forfora che capelli! Per ciò che concerne la sua relazione con il potere oscuro. della mia determinazione fuori dal comune e della mia curiosità morbosa. oppure sono ragazzi che lo ricordano principalmente come un tipo bizzarro o. al mondo magico 240 . ex addetto alla manutenzione magica ormai in pensione. Le testimonianze della sua infanzia mi sono per lo più state condate da Barny Boozle. cari lettori. e non sono tutti segreti innocenti! Ricavare le informazioni qui contenute è stato. o sono stati rinchiusi ad Azkaban con l'accusa di essere Mangiamorte. Rita Skeeter. diciamo che molti di coloro che hanno conosciuto Piton durante i sette anni a Hogwarts. armata soltanto della mia penna. io. ho voluto fare un immenso favore alla comunità magica scrivendo questo libro. secondo informazioni raccolte da fonti ineccepibili (com'è mia consuetudine).

sono talmente tante e contrastanti le testimonianze relative al doppio gioco di Piton eettuato alternativamente in favore dell'una o dell'altra fazione. Harry Potter verso il prima tanto odiato e detestato. Infatti. Severus Piton) e sua sorella Lily Evans. delle ipotetiche spiegazioni del diverso atteggiamento del sig. professor Severus Piton. ci sarebbe molto da discutere. e poi difeso strenuamente. Ciò ci porta a formulare. 241 . secondo il mio stile. ci sarebbe stata una relazione tra quell'orribile ragazzo (così viene denito da lei il Prof. Seguendo tale fonte. proseguendo. almeno secondo testimonianze raccolte da varie fonti (non ultime.indagherà su possibili ambigui sviluppi nella vicenda.per quanto spiacevole questa possa sembrare . il sig. suppongo. per quanto. il libro che vi sto presentando con questa breve recensione. l'accanimento dimostrato proprio dal Sig. Severus Piton. nell'accanita ricerca della verità . Harry Potter) sui giuramenti di fedeltà di Piton.ra Petunia Evans in Dursley (sorella della madre del sig. Harry Potter). Harry Potter (che più di ogni altro ha subito continue angherie nel corso della sua carriera scolastica). avesse quantomeno bisogno di una ricordella per rammentarsi per chi stesse eettivamente lavorando in ogni momento della sua ambigua carriera! Suscita inoltre perplessità. nei confronti del prof. le stesse dichiarazioni rese dall'Eroe di Hogwarts. mi ha infatti permesso di ottenere dichiarazioni dalla Sig.come Mangiamorte. ed a raccogliere di conseguenza le relative prove. che. scavando nella vita del giovane Piton. La mia sorprendente abilità nello scovare le fonti più improbabili. In proposito.

quasi sconsolato scuotendo la testa. se non volete che il giornalismo libero sia imbavagliato. il padre. Questa la sigillo a vita in un barattolo. Quello che è sicuro è che ha sfruttato la vicenda per farsi un'immensa pubblicità! concluse Hermione. . Dopo la Battaglia di Hogwarts. E tu. ci assicura che il resto supera di gran lunga le aspettative del lettore! Per questo. assicuratevi sin d'ora la vostra personale copia di Piton: Santo o Canaglia?. come recita un vecchio proverbio latino di origini babbane: Mater semper certa est. se mi capita a tiro! esclamò Hermione a denti stretti. persino La Gazzetta del Profeta non la stava più a sentire! E invece lei ha scritto un'altra schifezza di libro!. pater nunquam (la madre è sempre sicura. invece no). Londra. che non riusciva proferire parola. Queste sono solo poche righe dello stuzzicante libro della Skeeter. cosa ne pensi?. Harry la guardò. Diagon Alley. compilando il tagliando di prenotazione a pag 12 e inviandolo via gufo al Ghirigoro. aermò Cosa vuoi che pensi? Piton non ha nessuno che lo di242 . . .In fondo. ma chi ha avuto la grandissima fortuna di leggerlo in anteprima. sopraatto come era dalla rabbia. poi. osservando Harry. Harry. Sarà vero che è stata aggredita? chiese Ron. Ma Ron! lo riprese Ginny Ti sembra che gli Auror vadano in giro ad aggredire le vecchiette? E poi ha citato anche Hagrid .

Poi. E poi come avresti fatto ad aprire la tomba?. Caspita!. per farlo? mentre diceva questo. detto tra noi. disse Hermione. si rese conto che non aveva ancora avuto modo di raccontare agli amici ciò che gli era successo la sera precedente. considerare le varia possibilità. ma non credeva di dover fare così in fretta. Se la Skeeter riusciva a farsi ulteriore pubblicità nessuno avrebbe potuto fermarla. è normale che prima o poi sarebbe uscito qualcuno che avrebbe approttato dell'occasione e. . In realtà non gli importava un co secco della Skeeter. racconto dell'assenza del quadro di Piton dall'ufcio della preside. Solo la sera prima aveva scoperto che non c'era il suo ritratto e.fenda. chi è più qualicata di quello scarafaggio della Skeeter. doveva trovare una soluzione. 243 . Avremmo dovuto preparare un piano. esclamò Ron. . Disse loro di come avesse cercato di nascondere la bacchetta e di come il professor Uglick lo avesse fermato. Quello che gli stava a cuore era Piton. un libro gettava ulteriore fango su di lui. ma mi era sembrata una buona occasione. Ma allora la Sketeer avrà vita facile! esclamò Hermione. Allora. ora. Hai ragione. Hermione aveva perfettamente ragione. Ma Harry. dopotutto era lei la parte razionale del gruppo. La prossima volta dovremmo studiare un piano più preciso! concluse Hermione. . . Harry. il ragazzo si guardava intorno quasi che la soluzione si trovasse tra le stoviglie sul tavolo. Harry sapeva che doveva fare qualcosa per risolvere la faccenda. . sei stato un pazzo ad agire così.

Ron potresti passarmi un attimo il giornale. Piton aveva reso la vita di tutti un inferno pur se con nobili intenzioni. . Ron sorrise soddisfatto: Intanto il giornale ha avuto ciò che si meritava! poi slò qualche foglio da La Gazzetta del Profeta e se lo aprì davanti. Dopo qualche istante una pioggia di coriandoli bianchi iniziò a cadere sopra le loro teste. disse mentre lo strappava dalle mani di Ron.  parlava più a se stesso che ai compagni. solo che. Ma Harry pareva distratto mentre sfogliava rapidamente le pagine. solo che mi suona così strano difendere Piton!. . Hermione lo guardò stranita Ma. Solo stracciando il giornale non è che risolviamo molto puntualizzò Hermione . Eccolo! Avevo letto bene. dovremmo fare qualcosa di più. Scusa devo solo controllare una cosa che mi sembra di aver letto tempo fa Harry sfoglio animosamente il giornale nché non trovò ciò che cercava. . Mago Sport Oggi. . mentre parliamo di cose così serie?. prima che Harry potesse intervenire per dare una qualche spiegazione. cercando di risollevare il morale generale. non poteva darle certo torto. che ricambiò con un'occhiataccia piena di proteste. vero? gli chiese ironicamente Hermione ma. l'inserto sportivo del Profeta: queste sono letture interessanti! disse prima di immergersi nella lettura del Quidditch-mercato. intervenne Ron Bah! 244 Per te sono tutti . Adesso possiamo andare a lezione! disse chiudendo il giornale. Lo sai che sei strano. Harry guardò la ragazza. puntò la bacchetta su Il Settimanle delle Streghe e lo fece sollevare in aria. sì mi pareva . . . come fai a pensare alle classiche del Quidditch. Hai ragione disse Ginny. . poi fu colpito da una delle sue famosi intuizioni. .Poi Ron.

in n dei conti non sapeva che sviluppi avrebbe portato la sua idea e quali conseguenze. vedrà che daremo tutti il massimo!. Poi. Benvenuti a tutti cari ragazzi esordì la Sprite sempre con quel suo sorriso radioso che metteva di buon umore. stavo dimenticando una cosa! Come ti ho avvisato per iscritto. Potter. A quel punto i due incominciarono una delle loro tediose discussioni e Harry rinunciò a spiegare il suo piano. era meglio non immischiare gli amici. è impossibile curarli!. cosa che gli fece guadagnare una delle solite occhiatacce gelide di Hermione. Ci conto lo congedò la professoressa. rispose. professoressa.strani: solo perché uno dà un'occhiata al giornale sportivo non deve mica essere ricoverato al San Mungo!. camminò verso di lui. Arrivarono alle serre in leggero ritardo. ma come mio primo anno da Direttrice non voglio che la squadra faccia brutte gure! Mi raccomando. dobbiamo andare alla serra sette per la lezione: siamo già in ritardo. proprio in quel momento. se sono tutti asini come te. Ragazzi è tardi. Certo. Si alzò in piedi sgranchendosi le gambe e. Essere eroi certe volte aiuta! commentò sarcastico Ron. Harry salutò Ginny con un bacio e poi i tre si diressero verso l'uscita. Lo so che è inutile che lo dica. sei stato nominato capitano della squadra di Grifondoro. che evidentemente aveva nito la distribuzione degli orari. Non si preoccupi. la professoressa Sinistra. ma la Sprite non disse niente. vedi di mettere insieme un buon gruppo!. Harry la 245 . disse Hermione.

. Sapete. cosa potrei farvi vedere come succoso antipasto di quello che vi aspetta quest'anno . Allora. e aver chiarito che dai suoi allievi si aspettava non meno di un O. per giunta la classe rimaneva sempre attenta senza che lei alzasse mai la voce. e per ora non si è ancora riusciti a farla riprodurre in questo emisfero. Dopo una breve introduzione sull'anno scolastico e sull'importanza dei M. a quelle parole tutta la classe all'unisono emise un Ooooohh!. compiaciuta. La professoressa Sprite. Eppure non aveva mai sentito nessuno fare commenti su di lei. nonostante la sua discreta mole faceva tutto con estrema leggiadria. Era incredibile. Il fatto straordinario è che. Orchidea delle Emozioni. Intorno al ore pareva ci fosse una strana aura luminescente.G. Ma ovviamente la sua particolarità non è questa. più volgarmente.osservò mentre introduceva la lezione vestita sempre con abiti pieni di terra e le unghie perennemente nere e con quel suo capello talmente liso che non si capiva come faceva a stare diritto. è molto rara. iniziò la lezione. parteciperete ad esperimenti mai tentati su questo emisfero e. poi disse Ah! Ecco. come se avesse qualche dubbio. forse. anche se a Harry e Hermione sembrò una mossa studiata per catturare la loro attenzione. si girò. . ci sono. continuò Sapete. le premesse erano molto interessanti e gli studenti parevano assai incuriositi. . . chiunque si avvicini alla 246 . .A. era bello che certe cose non fossero cambiate. tracò dentro uno strano armadio e ne estrasse un vaso con un ore di un bianco quasi accecante. la Sprite parve pensarci un po' su.O. . creeremo una nuova specie. Ragazzi vi presento la Phalaenopsis aectus-animi o. . quest'anno studieremo cose stupende.

Dopo molte dicoltà. è usata esclusivamente dagli Auror allo stesso modo della macchina della verità dei Babbani ma. come voi sapete bene. luogo in cui ha origine.pianta. il ministero è riuscito a mettere mano su alcuni esemplari. Ma perché studiamo questa pianta se è così preziosa da essere usata solo dagli Auror? domandò Hermione perplessa. uno a uno. così morbidamente che era impossibile rendersi conto quando eettivamente mutava colore. trasmette involontariamente le sue emozioni. e. cinque punti per Grifondoro disse la Sprite scatenando l'entusiasmo dei componenti di Grifondoro compresi gli americani che ne facevano parte . poterono sperimentare gli eetti della pianta. Così ne è stato dato un esemplare ad ogni luogo in cui fosse possibile uno studio ed eventuale riproduzione. Ora la farò passare tra di voi. In Asia. Non può essere imbrogliata come i Legilimens o alterata con un antidoto come il Veritaserum. Hogwarts da sempre è stata all'avanguardia in questo campo e io. la pianta è infallibile.per la conquista dei primi punti dell'anno. facendola cambiare di colore. a dierenza di quella. macchina della verità. Era la cosa più spettacolare che gli studenti avessero visto ultima247 Insomma è la perfetta . Era incredibile: passava dal giallo al rosa o dal verde al rosso. così noterete come cambierà colore in base all'umore e al carattere di chi gli sarà vicino. come responsabile di questa disciplina ho deciso di farne materia di studio spiegò soddisfatta. e ha deciso di cercare di farla riprodurre per poter usare le sue fantastiche peculiarità. Ottima domanda. A quel punto tutti i ragazzi.

ed esprimeva il suo colore. È un colore troppo glamour! Cosa vuol dire prof ? domandò sistemandosi una ciocca di capelli davanti agli occhi. passando la pianta a Ron che sghignazzava apertamente. Ma tutti quelli che erano lì vicino avevano strabuzzato gli occhi. frivolezza. in cui la pianta aveva virato al rosso scarlatto. Anche gli americani rimasero estasiati considerando che il profumo del ore predisponeva la persona vicina ad aprirsi. c'era stato un momento. masticando una gomma in modo insolente. non conosco tutti i colori a memoria disse la Sprite un po' imbarazzata Ma mi sembra che il rosa. quasi gli stessi colori che erano apparsi pochi istanti prima anche a Neville. Oh. pochi istanti dopo. La pianta divenne di un caldo blu con striature rosa pallide. ed ha potuto trovare un 248 . una ragazza americana piena di piercing e con la divisa della scuola visibilmente accorciata. un brevissimo istante. Poi la passò ad Hermione che gli stava accanto. nelle sue mani. Infatti. sia segno di eccessiva stupi. invece. emise dei risolini ultrasonici quando la pianta. con sottili venature dorate. Be'. specialmente Ron. quando raggiunge quella tonalità. Ma c'è stato un momento in cui la pianta è rimasta in bilico tra le due essenze.mente. diventò di un rosa shocking quasi fosforescente. . fantastico! disse lei tutta contenta. Lip Styk. È molto interessante quello che è successo! Prima la pianta era intimamente legata al signor Weasley. era espressione dell'anima della signorina Granger. . e la pianta divenne invece verde con macchie azzurre. Come mai è diventata rossa? domandò ancora Lip.

mentre i ragazzi sorridevano sornioni. Sì.colore anche per quello stato. in questo caso indica inequivocabilmente il vero amore. Bene ragazzi nella prossima lezione termineremo il giro. c'era già un folto gruppo di persone che. Quando arrivò davanti l'aula del professor Willis. I ragazzi uscirono dalla serra commentando positivamente la lezione e dirigendosi verso l'aula di Difesa Contro le Arti Oscure. Fortunatamente per Ron. A quelle parole. Le ragazze sospirarono beate. la lezione era nita. Ron iniziò a cambiar colore. A tutti gli studenti. fu il primo a scappare per non rischiare di dover incrociare lo sguardo di Hermione. Ron. ma perché ha assunto quel colore? chiese ancora la ragazza americana. Be'. non servirebbe neanche aver letto il manuale per interpretarlo! Insomma il rosso è universalmente riconosciuto come il colore dell'amore. si accalcavano ssando un foglio appeso al muro. parlottando. Ma questo è risultato possibile solo perché tra le due anime esiste un collegamento. Preparate intanto almeno venti centimetri di pergamena sull'argomento. sorridendo. in eetti. La lezione del 2 settembre di Difesa Contro le Arti Oscure 249 . Harry. il brusio venne presto interrotto dal suono della campana. lui era una sorta di Orchidea delle Emozioni di sé stesso! La classe iniziò a mormorare visibilmente. scuro in volto. dovette correre per raggiungerlo. signorina.

venite tutti avanti! li accolse il professore facendo ampi gesti con le mani. Il gruppo raggiunse velocemente il campo esterno dove il professor Willis li attendeva. fece Ron forse non sarà così male!. si ricordò che presto avrebbe dovuto anche occuparsi della squadra di Quidditch. Indossava ancora il disorientante vestito a righe bianche e nere sfarfallanti. Ma una voce alle loro spalle dissentì. Ormai mi conoscete tutti. A vederlo adesso.si svolgerà presso il campo di Quidditch della scuola. ma solo ora capiva perché il professore non sostituiva quel vecchio e sgualcito cappello che stonava con il suo abbigliamento sgargiantemente impeccabile. probabilmente. Le partite sarebbero iniziate di lì a poco e. 250 . Venite. Non mi sembra un modo serio di iniziare l'anno sentenziò Hermione storcendo il naso. Hudson Willis. Non tardate. In testa teneva calcato il Cilindro Canterino. già nei giorni successivi avrebbe dovuto fare le selezioni. Penso proprio di no! esclamò Harry. comunque mi ripresento: io sono il professor Hudson Willis e per quest'anno sarò molto lieto di essere il vostro professore di Difesa Contro le Arti Oscure. Il gruppo si raccolse intorno a lui. Wow. Era da molto tempo che Harry non ci entrava. Qualcuno di voi sa già qualcosa di me?. non si sarebbe mai detto che fosse diverso da qualsiasi altro copricapo.

Hyde?. lei è una leggenda. se studiasse con lo stesso impegno con cui si interessa di Quidditch. Hermione lo guardò con disapprovazione. dopotutto. Però.  sussurrò ad Harry. Un Manico di Scopa arrivò con un veloce sibilo per fermarsi 251 . . Ah. Mi pareva di aver dimenticato qualcosa! disse Ron sottovoce. quello per i maggior punti segnati in carriera ed è l'unico ad aver eseguito trentacinque giri della morte consecutivi senza vomitare! disse tutto d'un ato. paradossalmente. Harry sentì la voce del biondino dietro a lui Ha anche vinto tre premi Scopa d'oro e il prestigioso premio Miglior Giocatore di Quidditch al Mondo per due anni consecutivi disse come se ormai conoscesse quella lastrocca a memoria. normalmente era Hermione ad alzare la mano pronta a snocciolare una risposta impeccabile. i Golden Chocolate hanno vinto dieci titoli di lega americana consecutivi e in gran parte è merito suo. Bene signor Weasley! Però si è dimenticato qualcosa per fare un quadro completo. Prego signor Weasley. Il professore. Be'. Fino a quel momento Harry non si era minimamente accorto che ci fosse anche lui in mezzo agli studenti. fu Ron a farsi notare con le ginocchia che già tremavano e con una strana brama negli occhi. Detiene il record di velocità su scopa. avrebbe dovuto intuire che avrebbe frequentato le lezioni del professore americano. poi. aveva il dono di apparire quando meno lo si aspettava. tese la mano in avanti senza dire niente.Alle domande dei professori. . Questa volta.

È incredibile! E per di più con quella scopa mezza rotta. Si esibì in una successione di rotazioni. Non accennava a rallentare anche se era sempre più vicino a terra. ormai stava a pochi piedi dal suolo. Il professore saltò rapido sulla scopa che prese il volo in un batter di ciglia. Una ragazza lanciò un gridolino impaurito. Dal gruppo si levarono urla di ammirazione e applausi nei momenti più adrenalinici. portò la scopa perpendicolare al terreno e si lasciò andare verso il basso. sempre di più. giravolte e picchiate. di quelli che normalmente ammuvano nelle cantine della scuola. Poi salì in piedi sul manico rimanendo in equilibrio e continuando a volare ad una velocità folle.  disse Harry. 252 . . Il professore salì alto nel cielo. Era un modello vecchio e malandato. poi si fermò un istante. Il professore dava l'impressione di schiantarsi. Ron era di anco a lui con la bocca spalancata. probabilmente non riusciva a credere che la prima lezione di Difesa Contro le Arti Oscure del settimo anno consistesse in un'esibizione di volo. Iniziò ad acquistare velocità.nella sicura presa del professore. . Solo Hermione sembrava leggermente contrariata. Si poteva sentire il rumore della scopa che viaggiava fulminea. Harry portò le braccia davanti alla faccia allarmato da quello che stava succedendo.

quando già sorava i li d'erba. Ebbene. Questo è un campo di Quidditch. Adesso vi ho dato una piccola dimostrazione delle mie abilità e spero vi abbia fatto piacere. Fino a quel momento aveva continuato ad accelerare ma ora era immobile. Ho frequentato la celeberrima Scuola per Maghi e Streghe di Ozward diplomandomi con il massimo dei voti in tutte le discipline e ho sempre continuato a studiare anche mentre giocavo. la scopa si fermò. Allora.Improvvisamente. questa è stata la prima e l'ultima volta che mi vedrete volare. da quando ho lasciato lo sport. Penso. che per voi non ci sia al mondo un insegnante migliore di me in questo momento. Ora era Hermione quella che sembrava più attenta. Poi parlò con voce incredibilmente calma come se no a quel momento fosse rimasto seduto a leggere. Detto questo schiocco le dita e accanto a lui comparve un gigantesco map253 . Il pro- fessore scese sistemandosi i vestiti ma non il cilindro. Da due anni. e come i vostri compagni ci hanno dimostrato all'inizio della lezione. Solo con la magia si poteva spiegare come il cappello fosse rimasto incollato alla sua testa nonostante tutta quella serie di acrobazie. Il Quidditch è stato molto importante per me ma non è stato tutta la mia vita. anzi sono sicuro. Il Manico di Scopa si inclinò tornando orizzontale. adesso possiamo iniziare la lezione. Da sempre i miei studi si sono concentrati sulle Arti Oscure. ho girato il mondo continuando ad aumentare il mio sapere. la mia fama in tutto il mondo si basa sui miei meriti sportivi.

 intervenne Hermione. . . cercheremo di studiarle un po' tutte!!. lo sapevo.pamondo magico. in questo anno. . molti maghi africani si sono lasciati deportare nel tentativo purtroppo vano . esistono altre correnti di scuole di magia. . di proteggerli . . 254 . . Non lamentarti. abbiamo avuto la fortuna di amalgamarci con le popolazioni locali precolombiane e con i maghi di origine africana. quantomeno. Lo sapevo. Durante le deportazioni degli schiavi. E in ogni cultura magica purtroppo si sono sviluppati dei cancri malvagi. perché non studiamo direttamente queste?. E così siamo venuti in contatto con altre correnti magiche. . dovete sapere che. . Noi. . Sempre di meno mi piace questo Hudson Willis! sospirò Ron a bassa voce. almeno non devi prendere appunti! gli disse Harry. . . . quelli che noi chiamiamo magia oscura. voi avete conoscenza diretta solo della magia della nostra parte del mondo. alzando la mano se queste forme di magia sono eettivamente più potenti e valide della nostra.di liberarli o. Mentre parlava segnava con precisione i punti della terra da cui provenivano i vari gruppi di maghi. di cui indubbiamente Hogwarts è il tempio indiscusso. Ma professore. oltre a quella occidentale. sapevo che andava a nire così disse tra i denti Ron e non c'è nemmeno un banco su cui appoggiarmi. continuò. Noi in America. Bene diamo un'occhiata a questo planisfero.

. . grazie. . si racconta ancora oggi la storia di una famiglia sterminata per rappresaglia da un Mago Oscuro del luogo. non tutti i Maghi Oscuri che potreste dover arontare in futuro. provengono da scuole di pensiero Occidentale. E poi. continuò il professor Willis per cui è necessario che vi documentiate opportunamente su tutto ciò che potreste trovare. Nello scontro è morta anche la loro glia più grande mentre del glio piccolo non si è saputo più nient . professore! intervenne una graziosa ragazza di colore. che.Non è esatto ciò che ha detto. Pensate che i due maghi uccisi erano due Auror dell'MBI. ma non è questa la sede per raccontare questi spiacevoli fatti di cronaca. continuò il professor Willis. tra l'altro.. . insomma. Senti chi parla di umiltà! commentò di nuovo Ron. magari. vicino New Orleans. . ossia che non esiste un tipo di magia che sia superiore ad un'altro. invece. è giusto. Grazie. 255 . con una acconciatura a treccine Dalle mie parti. mi fornisce l'occasione per chiarire un concetto fondamentale. . avere l'umiltà di ammettere di non essere noi gli unici ed assoluti depositari del sapere magico!. possono essere sbrigate tranquillamente con l'incanto creato da uno stregone degli altopiani o di qualche sperduta isola del Pacico! Dobbiamo. Anche se ha posto un'ottima domanda che. considerarle complementari: ci sono cose dicili od impossibili da ottenere con la magia tradizionale. al di là delle mura di Hogwarts! Ci sono persone malvagie che commettono eeratezze in ogni momento e in ogni luogo . ci ha fornito un esempio molto interessante di quello che dicevo. signorina Freebird incominciò il professor Willis. Signorina Granger. È vero.

gli anatemi senza perdono. ovviamente. Per un momento ad Harry parve di vedere gli occhi di Hyde farsi lucidi. dopodiché concluse: A meno che non vogliate tentare di liberarvi del vostro insegnante. visto che. mentre era assorto in questi pensieri. a cui ci dovremo abituare. con storie analoghe alle nostre: tra loro ci sono buoni e cattivi. oltre ad esercitarvi su incanti particolari. prima che questi li sfregasse vigorosamente. dopo l'intervento di Clarice. portò lo sguardo su Bryan Hyde e notò che aveva abbandonato la sua eterna espressione di impassibile ironia: in qualche modo. durante le quali dovrete arontare il vostro avversario utilizzando tecniche di vostra scelta. a quel racconto. l'unica vera dierenza è che sono nati dall'altra parte dell'Oceano. . come avete fatto sino ad ora. nelle quali. Probabilmente era solo colpa del vento. vi preannuncio sin da ora che le lezioni teoriche saranno intervallate da sedute di duello. aveva indotto Harry a fare delle considerazioni sui nuovi compagni: In fondo. si era incupito. esclusi. almeno per i primi tempi. ed hanno altre abitudini. Certo che se facessero un piccolo sforzo anche loro! Casualmente. verranno eettuati duelli magici a tema libero. che in quella giornata era carico del polline degli alberi di Hogwarts. questi americani sono come noi. . pensò tra sé e sé. ebbero un brivido: quanto rassomigliava alla loro. il vostro avversario sarò 256 . il racconto. A questo punto il professor Willis fece una breve pausa. quella storia appena accennata dal professor Willis e da Clarice! In qualche modo.Neville e Harry. Subito la voce del professor Hudson Willis riportò sia lui sia gli altri al presente: Per concludere l'argomento.

grande volatore e bravo professore. Quando arrivarono. Harry. Sono così aamato che mangerei un ippogrifo! La lezione mi ha messo fame disse allegro Ron. potente mago. il pranzo era già cominciato. Diciamo che un rotolo di pergamena di venti. Qual era il vero Hudson Willis? Il mappamondo che stava ancora al suo anco scoppiò come una bolla di sapone e il professore dichiarò conclusa la lezione. Ed oggi era passato dalle acrobazie sulla scopa ad una dettagliata lezione sulle maSbruone. per oggi basta. Ginny subito lo punzecchiò È da quando sono nata che a te qualsiasi cosa fai ti mette fame! subito un'allegra risata si 257 .io!. A questa battuta del professore. E quello rimaneva un aspetto del suo carattere. Poi sul treno aveva mostrato la sua grande dote magica. Spero vi siate goduti questo bel sole dato che d'ora in poi dovremo rimanere chiusi in aula! Per la prossima lezione vorrei che sceglieste uno degli argomenti trattati oggi e lo approfondiste. che gli aveva tenuto il posto. Il professore non smetteva mai di stupire. Bene ragazzi. Uno dei miei idoli del Quidditch ora è un professore rompiscatole! Ma perché è dovuto succedere? si domandò retoricamente Ron. Hermione e Ron si diressero verso Ginny. una risata si levò unanime dalla folla degli studenti. la prima impressione era stata pessima: un pallone gonato egocentrico. gie oscure. I ragazzi uscirono dal campo di Quidditch commentando la lezione e dirigendosi verso la Sala Grande. no venticinque centimetri possa andar bene come prima volta.

persino Ron. nonostante fosse punto sul vivo non si fece rovinare il buon umore. 258 .allargò fra i commensali.

sapeva il fatto suo. Harry si svegliò molto presto a causa di Ron. ma lui proprio non riusciva a capire se gli stesse simpatico o meno . Harry pensò alla giornata precedente.Capitolo 12 LA PRIMA STELLA Il giorno seguente. Da quel che capiva era l'unico ad essere sveglio nella camera. che continuava a fare i soliti sogni sulla sua amata Hermione. Bryan Hyde stava diventando il suo cruccio: in quel momento 259 . Insomma. che non riusciva ancora a inquadrare bene. al momento d'imbarazzo tra Ron e Hermione durante Erbologia e alla lezione del professor Willis. . più o meno la stessa sensazione che aveva provato due anni prima con il professor Lumacorno. In alcuni momenti il ragazzo fu addirittura costretto a inlarsi il pugno in bocca per non ridere a causa dell'eccessiva foga dell'amico. Anche Hyde ronfava sonoramente. facendo concorrenza a Ron. .

260 . uscì dal dormitorio. sempre al suo anco. Harry si svegliò denitivamente. quando era passata con il giornale in mano. il libro con cui la Skeeter voleva screditare l'uomo a cui Harry doveva tutto. Accidenti a lui e a tutti i suoi compagni: come quella Hawaii. per Harry era stata un'amica. la sua candida civetta delle nevi. qualunque cosa accadesse e in quel momento il dolore per la sua perdita si acuì. una sola cosa. a quanto sembrava. una ragazza che. Per questo decise di tenere per sé i suoi intenti. ma temeva che il Ministro avrebbe preferito che agisse con maggior cautela.avrebbe voluto svegliarlo. Gli costava molto non dire quello che stava facendo ai suoi amici. Hagrid gliel'aveva regalata e lui. L'aveva vista per la prima volta quella mattina. Mancava una cosa. la sapeva lunga. Il giornale con cui era venuto a conoscenza del libro su Piton. sette anni prima a Diagon Alley. Il problema Piton andava assolutamente risolto: sapeva che doveva fare qualcosa e aveva già una certa idea. Harry. in tutto quel ritorno al passato: Edvige. Dopo essersi vestito in tutta fretta. Vi entrò ansimando per la corsa e si guardò intorno. tra decine e decine di gu e civette che andavano e venivano e la nevicata di piume che alzavano ad ogni battito d'ali. Ricordava come fosse ieri quando. il suo occhio si posò su un preciso punto della rastrelliera. ma non voleva che fossero coinvolti nelle polemiche che sarebbero sicuramente sorte. era rimasto senza ato nel vederla. prenderlo per il colletto e fargli un paio di domande. attraversò il ritratto della signora Grassa e corse a perdiato verso la sua meta: la Guferia.

sembravano agitati: doveva esserci qualcun altro. non riusciva a vedere nessuno. la decisione era presa e non si poteva tornare indietro. Tutto si fece bianco e luminoso. A quel punto. scelse uno dei volatili della scuola e spedì un breve messaggio. Lo raccolse per portarlo a letto con lui ma non fece in tempo a sistemare il cuscino che improvvisamente la stanza iniziò a girargli intorno. J. però. Sul fronte c'era scritto per A. il destino ineluttabile si era ormai messo in moto.Si ridestò dai suoi pensieri nostalgici e. dopo aver scarabocchiato due righe su una pergamena (con una piuma autoinchiostrante che aveva preso l'abitudine di portarsi sempre dietro). pur guardandosi attorno. iniziò a formarsi una sfera dai contorni indeniti che oscurava ogni cosa. Continuò a crescere davanti ai suoi occhi e poi iniziò ad avanzare verso di lui. Tornò alla torre di Grifondoro rimuginando ancora su quell'annosa situazione A anco del letto vide Snitch che dormiva teneramente: l'aveva un po' trascurato negli ultimi tempi. Perse il contatto con la realtà. I professori. Harry si sentì sollevato: una cosa in meno a cui pensare. Una volta spedita la lettera si guardò intorno.. degli enormi tentacoli neri che proruppero dalla sfera e si mossero sinuosi cercando di raggiungerlo. come se la luce non riuscisse a penetrarla. Sentiva delle voci: quella della McGranitt e quella di Vitious ma. ma Harry era incapace di muoversi. Si delineò qualcosa di oscuro al suo interno. davanti a lui. Harry non sapeva come difendersi. qualcuno contro cui stavano combattendo. Estrasse la bacchet- ta e iniziò a lanciare ogni sorta di incantesimo che gli venisse 261 .

Ti senti bene? Che cavolo ti è preso? chiese l'americano. Con stupore notò che la bacchetta che impugnava non era la sua data bacchetta di agrifoglio.  fu la sola cosa che riuscì a biascicare. Harry. Ma ti sembra normale? È solo la prima settimana e sono già indietro. Sentì una voce: Usa la luce!. esclamò stizzito: Non incominciate con i vostri soliti battibecchi. Impegnandoti di più e inlando nalmente il naso sui libri! rispose acida Hermione. Gr-zie. ma ad un tratto seppe cosa fare. ma nulla aveva eetto: i tentacoli continuavano ad avvicinarsi. Puntò la bacchetta e gridò: Refulgeo!. respinti dall'incanto. ancora inebetito dalla visione. ma la Bacchetta di Sambuco. Era sabato sera: la settimana era trascorsa senza altre novità da quando Harry aveva avuto quell'ultima e strana visione. 262 Era nuovamente nella sua camera. Harry guardò Snitch: era nuovamente diventato arancione. . . . . non ha una bella cera!. anche se lui e Ron erano già indietro con i compiti. Harry si sentì scuotere violentemente. Aprì gli occhi. La luce iniziò a sprigionarsi con violenza. . E fai qualcosa per quella Puola. Non sapeva chi avesse parlato. . o era solo una breve tregua armata?. In piedi accanto al letto c'era Bryan Hyde con i capelli arruati dal . raggiungendo i tentacoli che ora si ritraevano.in mente. sonno. come farò a continuare con questo ritmo? disse Ron stressato mentre raccoglieva i suoi libri da un tavolo della biblioteca. mi sembrava aveste fatto pace. che era in mezzo ai due.

era stato asso un avviso in Sala Grande: In occasione dell'irripetibile evento astronomico di sabato 5 settembre. Ti rendi conto della fortuna che abbiamo? E per di più potremo osservarla dalla Torre di Astronomia!. cosa cam- biava qualche giorno in più? esclamò Ron mentre lasciavano la . tutti gli studenti di Hogwarts saranno invitati a partecipare nell'uscita collettiva nel parco del castello. . PRESIDE DELLA SCUOLA DI MAGIA E STREGONERIA DI HOGWARTS.Ron guardò in cagnesco l'amico e poi sbuò infastidito da quella aermazione. 263 Se abbiamo aspettato settecento anni. anche Hermione guardò Harry ma dopo un cenno diniego con la testa distolse lo sguardo. E per di più oggi ci roviniamo il sabato sera per quella lezione supplementare . La mattina precedente. . Avremo l'occasione di osservare un evento eccezionale! Sono settecento anni che non succede. sarà prevista una lezione aggiuntiva di approfondimento sulla Torre di Astronomia. alle ore 21. Per questi ultimi. Poco dopo vennero raggiunti da Ginny che si accodò ai tre verso la Sala Grande per la cena. invece. Minerva McGranitt. e soprattutto puntuali. . cosa dici? rimbeccò Hermione. Appunto! biblioteca. il suddetto giorno. Per gli studenti del sesto e settimo anno. . si prega di essere presenti. a cura della professoressa Sinistra. Ma Ron. accompagnati dai loro rispettivi insegnanti e prefetti. . infatti.

. ma 264 . anticipando Ron. Le due ebbero il tipico fuggevole sguardo d'intesa tra ragazze che Harry non poté non notare. .Allora com'è andata la giornata? Oggi per me è stata Harry la ssò magnica. Fino a quel momento Harry non ci aveva pensato. . Silente non gli aveva dato la possibilità di intervenire: aveva messo la salvezza di Harry prima della sua vita. per meglio dire. . Certo quando vuoi! rispose Hermione. Ginny lo guardò con aria divertita. incuriosito mentre lei gli si avvinghiava al braccio. Oh. . Si riprese dai suoi pensieri distratto da un sonoro sbadiglio di Ron. ma era la prima volta che saliva lì da quando Silente era morto. A Harry. Si chiese cosa stessero architettando quelle due e. A proposito Hermione poi ti dovrei parlare di una certa questione . niente. . i quattro si arettarono verso la Torre di Astronomia. chiese: Di che questione devi parlare con Hermione?. quando raggiunsero la cima della Torre. Dopo aver cenato. E lui non aveva potuto far niente per salvarlo o. cose da donne. Certo gli rimaneva poco da vivere ormai. che stava per aprire bocca. roba che a voi non interesserebbe neanche fra un milione di anni!. quella serata provocava sentimenti contrastanti: la Torre di Astronomia non rievocava di certo piacevoli ricordi. ho avuto buone notizie. . questa era già colma di gente. ma quanto valeva anche un solo giorno in più della vita di Albus Silente? Ma era inutile rimuginarci sopra: ormai quello che era successo faceva parte del passato e quella era solo la Torre di Astronomia. solo qualche mese.

non credo! rispose Ginny. del cielo stellato. . l'incanto iniziò progressivamente a spazzare il cielo disperdendo ogni traccia di nubi e la volta celeste apparve in tutto il suo splendore. lontana da ogni città. anno? Purtroppo adesso che era iniziata la scuola E il prossimo Ginny sarebbe stata ad Hogwarts e lui riuscivano a passare ben poco tempo insieme. mettevano i ragazzi davanti ad uno spettacolo fantastico: miliardi di stelle risplendevano sopra le loro teste. questa serata sarà particolarmente speciale per tutti noi: pochi maghi e streghe hanno avuto la nostra stessa opportunità: stasera le stelle avranno un ruolo importantissimo per noi: ci doneranno qualcosa di. . Tutti rimasero aascinati. La posizione di Hogwarts. Harry guardò Ginny accanto a lui: al chiarore delle stelle era ancora più bella. .l'atmosfera di quella sera e la presenza di Ginny lì al suo anco gli davano un senso di pace interiore che non provava da un po' di tempo Si sedettero a terra e la professoressa Sinistra iniziò a parlare. Peccato che il cielo sia velato! esclamò piano Harry. Tutti stavano in silenzio ad ascoltarla. Come una tromba d'aria al contrario. magico. Chissà come se la sarebbero 265 . Harry non capì cosa intendesse dire ma. mosse quasi impercettibilmente le labbra e un piccolo mulinello di vento si levò verso il cielo. e il cielo pulito dalla magia. la professoressa Sinistra alzò la bacchetta verso l'alto. Non riusciremo a vedere molto. . in risposta. Oh. Un caldo benvenuto a tutti voi! Sono davvero felice che siate qui! Sapete. . pensò Harry: In eetti una leggera coltre di nubi impediva una perfetta visuale chissà dove in giro per il mondo.

Quella che vedete questa sera è una costellazione molto importante per noi: in questo momento le stelle ci stanno raccontando qualcosa di meraviglioso. armato di arco.cavata. una lotta fra il Bene e il Male. è proprio la gura di un arciere. la gura che si disegna con quelle stelle. La professoressa fece una breve pausa. una storia che ha più di settecento anni. evidentemente voleva approttare di quel momento per accendere ancora di più la curiosità fra gli studenti. il segno del Sagittario è sempre stato simbolo di lotta. più precisamente di un centauro. per gli uomini. deriva dal latino sagitta. perché proprio questo segno. I suoi pensieri furono interrotti da alcune grida di stupore: Guardate che bello! esclamò una ragazza del sesto anno. raggiungerà un punto cardine della magia stessa. Fin dall'antichità continuò. e pareva riempire tutto il cielo con la sua luminosità. indicando il cielo. una storia che. Harry alzò lo sguardo e rimase aascinato: uno splendido disegno di stelle emergeva dall'oscurità. La professoressa Sinistra interruppe il brusio di ammirazione che si era sparso fra i ragazzi Aascinante vero? esordì con un sorriso sulle labbra. 266 chiederete cosa c'entri il Sagittario in questa sera. che va oltre i limiti terreni: una lotta che ha origine nella mitologia. una lotta. e soprattutto . come ben vedete. proprio fra poco. cioè freccia. scrutando Ora vi il cielo. se vogliamo. Magari poteva chiedere a Kingsley di metterlo con gli Auror che sorvegliavano la scuola. e. come spero che tutti sappiate. Il suo nome. Questa è la costellazione del Sagittario. trapunto sulla volta celeste.

Prima di spiegarvi l'evento eccezionale di questa sera. settecento anni or sono. glio della nutrice delle Muse.e la Kaus Borealis disse. al contrario. Stasera la costellazione si può osservare benissimo ad occhio nudo! Come vedete disse. forse per la straordinarietà di quella serata. il centauro che inventò l'arte del tiro con l'arco. e fece con la bacchetta un gesto che pareva unire le tre stelle. come segno eterno della sua abilità nella caccia e del suo coraggio nel combattere i nemici. che prima pareva irritato alla prospettiva di quella serata. indicando la grande gura dell'arciere che risplendeva nel cielo. non servirà spiegò ad una ragazza del sesto anno che si stava avvicinando ad un telescopio. Gli studenti. Oh. e signica. appunto. Secondo la mitologia. aascinato: le tre stelle indi267 . le nove giovani patrone dell'Arte. persino Ron. arco spiegò. e proprio questa sera accadrà un evento eccezionale. Il termine Kaus non è un nome dato a caso.Gli antichi Babbani Greci ritenevano che questa gura fosse un tale Crotus. seguivano la spiegazione con molto interesse. cosa che non accadeva quasi mai. non parevano aatto annoiati. furono proprio le Muse a decidere di inserire il centauro nella volta celeste. il Sagittario è facilmente riconoscibile dalle tre stelle fondamentali che ne fanno parte: la Kaus Australis -e indicò con la bacchetta la stella più in basso. ha lasciato agli uomini una nuova speranza di sconggere il Male. che. ma deriva dall'arabo antico. indicando inne la stella più a sinistra.la Kaus Media -e la puntò sulla stella poco più in alto. vorrei chiarirvi un po' le caratteristiche di questa costellazione. e spesso si girava a guardare la costellazione. era preso completamente da quelle parole. ma.

spiegò. per indicare il resto della costellazione. interrompendo i pensieri di Harry. diverse dalle altre. si trova Albaldah. Le altre stelle del Sagittario. ha un nome che per gli antichi ha il signicato di prosperità. rappresenta la parte più alta del braccio del centauro. e indicò il punto luminoso al di sopra della stella gigante. formano quella che da molti esperti . poiché proprio Nunki venne chiamata una città sacra e orida sul ume Eufrate dagli antichi Babilonesi spiegò ad un gruppo di studenti che ora non faceva altro che ammirare insistentemente la volta celeste. e parevano circondate da un alone rossastro che le rendeva diverse. Queste tre stelle continuò la professoressa. puntando la bacchetta su quella che pareva la stella più grande. per far capire meglio agli studenti la posizione della stella.cate dalla professoressa Sinistra erano.per così dire .viene denita la Teiera e che si trova proprio al centro della nostra Galassia. Nunki. disse. ma con una densità bassissima rispetto alle altre. non a caso. Il cui nome signica ascella e. facendo un gesto ampio con la bacchetta. una stella molto grande e luminosa.babbani e maghi . poiché le sue particelle sono molto distanti le une dalle altre: per questo non è eccezionalmente luminosa. al centro della costellazione. sono più . abbassando leggermente la bacchetta per indicare la stella. Harry lo vide e accennò un sorriso. la stella a sinistra della Kaus Borealis disse. Più in alto di Nunki. Poco più in basso di Nunki. in qualche modo. 268 . si trova Axilla disse. poggiando l'altra mano sulla parte inferiore della spalla. invece disse.mutevoli delle tre di cui vi ho appena parlato.

interrompendo il momento di trance degli studenti. rosso fuoco. è Al-Naslstellapunta della freccia. . e pareva che lampeggiasse nel cielo. perché è una stella primigenia spiegò con una punta di emozione nella voce. Non preoccupatevi ragazzi. La professoressa fece per continuare la spiegazione. pensieri che evidentemente erano tutti rivolti a quella grande gura splendente che sembrava guardarli dall'alto del cielo. sorridente. le stelle primigenie 269 luminosissimi. la più a destra della costellazione. che Harry riconobbe per un americano. Le stelle sono aascinanti. Dovremmo esserci quasi disse. Ragazzi!! esclamò lei. Mentre la professoressa continuava la spiegazione. mentre i ragazzi ridacchiavano tra di loro. poiché è quella che si muove più lentamente di tutte. quando ad un tratto uno studente. con un sussurro. Quella che avete appena visto spiegò. esclamò: Oh!! Che succede? puntando il dito su una stella. interpretando le espressioni sul loro volto. Al-Nasl è una delle stelle più luminose di tutto il centro della Galassia.ma è comunque la stella che fa da cardine alla costellazione. gli studenti parevano ormai completamente assorti nei loro pensieri. a quelle parole. la professoressa Sinistra. molti ragazzi rimasero perplessi: non avevano idea di cosa volessero dire quelle parole. ma tornate con i piedi per terra! Sveglia! disse con un ampio sorriso. Gli altri studenti alzarono lo sguardo e rimasero abbagliati: la stella indicata dal ragazzo ora emetteva strani bagliori Harry rimase stupito: guardò Ginny accanto a lui. così lei. agli studenti che borbottavano fra di loro. continuò: Per darvi una denizione più semplice. e la strinse forte a sé.

la Terra si troverà nel punto più vicino ad essa. . dalla loro creazione. per così dire. stelle che. E' dalle stelle primigenie. lei sa di preciso cosa accadrà fra poco? Voglio dire. interrompendo i brusii dei ragazzi. come non si trovava da settecento anni. non hanno perso una sola goccia di potere. benevola ed eccezionalmente grande: farà rivivere. una magia selvaggia. No: è una magia con la emme maiuscola. facendo sussultare gli studenti. Nessuno lo sa con precisione: posso dire solo che le bacchette si uniranno in coro per ricevere quel potere straordinario. Stelle molto più grandi. Quelle parole furono seguite da mormorii di eccitazione 270 . le nostre bacchette. che non ha nulla a che fare con la magia quotidiana. proprio Al-Nasl è stata ribattezzata con un altro nome: Minami. . innita. e tuttora continuano a preservarlo. grazie al ciclo della Via Lattea. eccitati. Professoressa chiese intimidito un ragazzo del sesto anno. Una magia che però non è quella che utilizziamo noi con gli incantesimi proseguì lei. dotandole di una piccola parte di questo suo potere. cosa più importante di tutte . che cominciarono a bisbigliare tra di loro. e allora Minami ci donerà una magia straordinaria. che eetti ha questa stella s-su di noi?. ma. Stasera disse con un' emozione ormai incontrollabile. allo stato primordiale e. Non a caso. tanta era l'emozione per l'attesa di quel momento magico. La professoressa non rispose subito a quella domanda. incontrollata. potentissima. molto più dense e molto più forti delle altre. . . che viene la Magia spiegò la professoressa. per così dire. .non sono altro che le prime stelle. come Minami. che in giapponese antico signica appunto prima stella. .

. Minami! esclamò una ragazza. . ripetendo le parole della professoressa. poi dorati. Guardate. la professoressa Sinistra. ricordò il dispiacere immenso che aveva provato e quando. . Molti studenti addirittura non riuscivano a resistere a quella luce con lo sguardo. i bagliori rossi cominciavano a schiarirsi sempre di più: erano diventati arancioni. In quel momento cominciò ad alzarsi il vento: un lieve e innocente fruscio di vento lasciò man mano il posto a folate sempre più forti che scompigliavano i capelli e le vesti degli studenti e coprivano i loro mormorii di stupore. si era perno spezzata. Quasi meccanicamente slò la sua bacchetta dalla veste e la ammirò alla luce dei bagliori della stella primigenia: erano passati otto anni da quando l'aveva impugnata per la prima volta da Olivander: quante ne aveva passate. . . E quella notte chissà cosa sarebbe accaduto. Le bacchette si sarebbero unite in coro per ricevere quel potere straordinario pensò. e sembrava addirittura che fosse diventata più grande da quando l'avevano ammirata poco prima. e dovettero coprirsi gli occhi. immobile. Con loro grande stupore. tanto grande era il suo potere.da parte dei ragazzi. . tuttavia. interrompendo i suoi ricordi. Harry rimase immobile. tenendo lo sguardo sso su Minami. inne. l'anno prima. nella casa di Bathilda. pareva gettare luce da ogni parte. l'aveva riaggiustata con la Bacchetta di Sambuco ed era tornata come nuova. . facendogli provare quel piacevole calore alle dita. gialli. 271 . e tutti volsero lo sguardo verso la costellazione: Minami aveva cominciato a risplendere sempre di più ed emanava bagliori ogni volta più luminosi. attendeva il momento in cui il potere avrebbe raggiunto il culmine. .

tutto si illuminò: Minami divenne di un bianco splendente. che prima era liscia come uno specchio. Le creature del lago spiegò la professoressa. più luminosa che mai. Tirate fuori le bacchette presto!. I secondi passavano. che rilucevano esattamente come la stella nel cielo. ammirando la propria bacchetta. E fu la volta delle altre: le bacchette degli studenti cominciarono a risplendere anch'esse del potere di Minami. profonda. Poi. lieve. La melodia delle creature. lo scrosciare delle onde sulla supercie del lago e il frusciare del vento tra le fronde della Foresta rendevano 272 . ma il vento non accennava a calmarsi. da lontano. quasi in un sussurro. intimorito. Ad un tratto. I ragazzi slarono velocemente le loro bacchette dalle vesti e le tennero ben strette nella mano. Questa melodia che sentite non è altro che un eetto del potere di Minami che si ripercuote non solo sulle creature marine. che lei teneva alta verso il cielo. accadde: la bacchetta della professoressa Sinistra. rispose la professoressa con un grande sorriso sul volto. tutt'altro: dalla torre i ragazzi videro gli alberi della Foresta agitarsi violentemente e persino la supercie del lago. Guardate! esclamò la professoressa con un sorriso. si sentì una strana ma dolcissima melodia. e rischiarò tutto l'orizzonte ed ogni singolo particolare di quel paesaggio. È Minami. i versi degli altri animali della foresta.Che cos'è questo vento? chiese un ragazzo. ora era increspata da piccole onde. come un piccolo sole notturno. esclamò la professoressa a voce alta. per coprire l'ululato del vento. cominciò ad emanare bagliori di luce splendente. ma anche sull'ambiente circostante: ascoltate disse. All'improvviso.

Quando si staccarono. al suo anco. quasi in un sussurro. poi arancioni. osservate disse la professoressa Sinistra. subito dietro di loro. Provò un fortissimo desiderio di baciarla. al contrario. . Si sta ripetendo. quel che poco fa abbiamo visto accadere a Minami spiegò la professoressa a voce alta. Harry. . Non sapeva quanto tempo fosse trascorso dall'inizio dell'evento. né quando sarebbe nito: tutto pareva sfocato attorno a lui. Harry sorrise. Avrebbe voluto che quel momento di estasi fosse durato in eterno: lui e Ginny in quella serata magica con il vento che le scompigliava i capelli e la melodia che lo accompagnava. stringendosi ad Harry. . le bacchette rilucevano di una luce diversa. poi di un rosso fuoco e 273 . e parevano essersi quasi unite in quello strano coro di luce. non aveva occhi che per lei. . È meraviglioso. Ron ed Hermione. mentre Ron. Il potere sta diminuendo. Non faceva altro che guardare Ginny lì accanto: alla luce di Minami aveva acquistato qualcosa di meraviglioso che Harry non sapeva spiegare. .il momento eccezionale. proprio lì sotto le stelle: non ci pensò due volte: avvicinò il suo volto e la baciò. osservava entusiasta la scena: anche le loro bacchette risplendevano. La luce delle bacchette cambiò: divenne prima di un rosso cremisi. disse Ginny. come Ginny al suo anco. . mentre il vento pareva diminuire. Era vero: i bagliori di luce che scaturivano dalle bacchette ora erano diventati dorati. erano invece entrambi silenziosi: Hermione osservava ammirata la propria bacchetta. vedendo il proprio amico con quella strana espressione ingenua sul volto.

Minami sta tornando alla normalità sussurrò la professoressa: la luce emanata dalla stella primigenia si aevolì notevolmente. E' il potere di Minami spiegò la professoressa. Meraviglioso vero? disse la professoressa Sinistra. la costellazione del Sagittario divenne di un piacevole rosso cremisi. Quindi credo che avverrà così anche questa volta terminò sorridendo. D'ora in poi.inne cominciò ad aevolirsi pian piano. I ragazzi risposero tutti con un sorriso e guardarono ammirati le 274 La melodia rallentò: ormai sembrava quasi una ninna-nanna cantata al . cielo. E tutto cessò. nei prossimi mesi Minami risplenderà così altre sei volte disse eccitata. Con grande stupore dei ragazzi. I ragazzi erano ancora accecati da quella luce e dovettero aspettare ancora qualche secondo per riabituare la vista all'oscurità della notte. come sette sono le stelle della costellazione. questa costellazione si presenterà a noi in questa nuova luce. Davvero? fece Ginny. tornando di quel rosso fuoco di prima. Gli studenti e la professoressa si risistemarono le vesti scompigliate dal vento. ritornando una lieve e piacevole brezza. sempre di più. Sì: si sa che settecento anni fa l'evento proseguì anche nei mesi successivi alla prima apparizione di Minami per sette volte. per molti anni. Il vento diminuì la sua forza. illuminando la volta celeste. nché tutto non si spense. Ma questo non è tutto: quello che abbiamo visto stasera succederà ancora.

possiamo tornare giù adesso. era certo fosse di un Avada Kedavra. Credo davvero che questo sia tutto per stasera ragazzi. Ma improvvisamente Harry provò uno strano senso di inquietudine. si scambiarono un cenno 275 . Riordinò velocemente le idee. si sentì il rumore sordo di legno che si spaccava. Poi tutto si fece bianco e chiuse gli occhi dal dolore. Harry distinse due sagome nel parco. A quel punto. Bene. Improvvisamente una luce bianca abbagliante riempì il cielo. Proveniva dal parco. Non dimenticate mai questi momenti. simile a quello che aveva provato Harry impugnando la sua bacchetta appena riparata. ma qualcosa era scattato dentro di lui. guardò le gure dei suoi amici che pian piano si facevano più nitide. Uno Schiantesimo. questa serata: tenetela sempre con voi nei vostri ricordi più belli concluse la professoressa. avviandosi verso le scale. metà dei presenti era in piedi appoggiata al parapetto. Non era l'unico ad essersene accorto: si voltò in cerca degli amici e dal loro sguardo capì che erano giunti alla stessa conclusione. dalla sponda del lago. un campanello d'allarme gli diceva che c'era qualcosa di strano: quello non era il bagliore di un comune incantesimo. ma nell'oscurità non si riusciva a vedere granché.proprie bacchette: parevano emanare uno strano calore alle dita. felice. . uno strano bagliore verde rischiarò parte del cielo. . pensò Harry. come un nodo allo stomaco. Seguì rapidamente un bagliore rosso. Poco prima di essere completamente accecato. Harry non ne era sicuro. È molto tardi continuò. nel buio pesto che avvolgeva Hogwarts. Proprio in quel momento.

La McGranitt prese a salire la scalinata. Venite anche voi così non dovrò preoccuparmi che mi seguiate di nascosto. si erano trovati 276 . . verso la presidenza!. Voi restate qui! Non muovetevi. solo cinque mesi prima. Ti stavo cercando. Harry vide le narici della McGranitt fremere di rabbia: Santo cielo Filius! esclamò. . Potter! esclamò. . . Cosa sta succedendo. solo pochi metri più in là. i quattro sapevano che nel suo linguaggio signicava guai grossi. saranno qui tra poco!. andarono quasi a sbattere contro una trafelata McGranitt. creando ulteriori disagi. presto. perciò senza alcun altro indugio. Mentre già si allontanava col professor Vitious. . Erano quasi arrivati nell'atrio quando. Mentre si muovevano scorse ancora qualche bagliore blu e rosso e sentì la professoressa Sinistra che chiedeva loro dove stessero andando. Non lo so di preciso: sto uscendo per accertarmene proprio adesso. voltando un angolo. . . ma non l'ascoltarono e presero a scendere. E dove sono gli Auror?. Si stavano avviando verso il portone d'ingresso quando davanti a loro si parò Vitious. due studenti lo hanno visto che si dirigeva . può essere pericoloso La preside non si ricordava che ordinò decisa.d'intesa e si avviarono a scendere dalla Torre. . . almeno uno di loro. Minerva! ansimò. Quando la preside diceva disagi. la seguirono immediatamente. . signora preside? chiese Hermione. sono entrati nella scuola. Stanno arrivando Minerva. La sua voce leggermente alterata: non lasciava dubbio che fosse capitato qualcosa di poco piacevole. Pericoloso? pensò Harry. . Prese ato. .

. Nel suo tono c'era sincera preoccupazione. lo rimbeccò: Smettila di dire stupidaggini. Ron. ma Ron parve non coglierla: Ecco!! Io lo sapevo. Se vai tu vengo anche io. Fece per muoversi quando Ginny gli si parò davanti. mi ritieni un incapace! Lo so che per te non sono mai all'altezza: io. io non voglio rischiare di perderti 277 entrati questi maghi? più lontano possibile? Tu non vai da nessuna parte! Non hai sentito la McGranitt?! disse Bene. . voi . . Ma Hermione avvampò facendo zittire il ragazzo: Sei uno stupido! Come al solito non capisci niente: io sono preoccupata per te . Ginny. se non sai nemmeno con chi ti dovrai confrontare?. . guardò Harry negli occhi e disse: Harry. Parlò mostrando il coraggio che tirava fuori solo nei momenti peggiori. Hermione. restate qui in caso di pericolo . decisa. io li seguo. non era questo che intendeva dire tua sorella! E poi dove vorresti andare. . continuò: Ha ragione. . BASTA!! La volete piantare con i vostri battibecchi e i vostri gesti eroici! ORA STATE ZITTI! Parlo io se non vi dispiace!. . sbottando in preda all'ansia. equivocando quanto detto dalla sorella. . . facendo un lungo respiro. perché credi che siano Non ti sembrerebbe prudente tenerti il Io. Harry: ci muoviamo tutti o nessuno. . La sua determinazione o forse il tono e la postura simile a quelle di Molly fu tale da far zittire il gruppo all'istante.di fronte a Voldemort e decine di Mangiamorte? Harry pensò un attimo e poi si rivolse agli amici. . Ma neanche lei riuscì a nire la frase perché Ginny si impose su tutti. . . . . . . ragiona un momento. Qualcuno dovrà coprirti le spalle. . io non sono Harry o Krum! Comunque fatti dire una cosa . .

. Era un discorso di sguardi quasi come se comunicassero a livello telepatico. quasi senza pensare. Due parole bellissime che però in quel momento non facevano altro che rendere più dicile per Harry la decisione che aveva appena preso. le voltò le spalle e si diresse verso il corridoio della presidenza seguito da Ron. Chi pensi che sia? chiese ad un tratto Ron con voce ebile all'orecchio di Harry. . Poi lui lasciò le mani di lei e disse: Devo andare. lacerato da una battaglia interiore. Bacchette alla mano avanzavano un passo alla volta nel buio e silenzioso corridoio. I due ragazzi dopo aver lasciato Ginny e Hermione. rispose: 278 Non impiegarono molto a raggiungere i professori. velocità. . Le mani cominciarono a sudare. attraversando i corridoi vuoti e silenziosi di Hogwarts a tutta . A Harry si strinse il cuore. si sentiva stretto fra l'incudine e il martello. si affrettarono a raggiungere i professori. . Con un'ombra di amarezza in volto. Sembrava non vi fosse nessuno. senza neanche voltarsi per timore di incrociare il suo sguardo. Cosa fare? pensò.ancora!. ma i due professori erano tesi come corde di violino pronte a vibrare stuzzicate da un archetto. combattuto com'era fra il suo dovere come Auror e il suo amore per Ginny. Nella oca luce del castello vide che ormai parlava con gli occhi lucidi. Questi. entrambi presi dai loro pensieri. . seguiti a breve distanza e furtivamente da Harry e Ron. mentre i due ragazzi si guardavano sso negli occhi. Il silenzio si protrasse per qualche interminabile istante. Lei lo ssò intensamente e gli disse: Ti amo. La McGranitt e Vitious avanzarono cauti verso il gargoyle di pietra.

o i due che hanno fatto franare il costone . Harry rietté su quella possibilità e annuì in segno di assenso mentre sommessamente diceva: Può essere . . . questo stupido Gargoyle si riuta di farmi passare! disse con uno strano accento dal sapore leggermente asiatico. . Ormai i professori avevano raggiunto il gargoyle. e da li assistevano a tutta la scena. I due ragazzi si erano accovacciati dietro un'armatura a una decina di passi dai loro docenti. . Improvvisamente. anche se. Bene bene. . . . ma la prudenza non è mai troppa. è vero che non abbiamo incontrato nessuno. . da cui traspariva la sua agitazione e il suo nervosismo. . qui non vedo nessuno. 279 . Non lo so Filius. come se fosse stato generato dallo stesso buio che gli stava intorno. Inoltre non credo che . .Forse gli stessi che ci hanno aggredito a Diagon Alley. e se i due allievi si fossero sbagliati? disse ad un tratto Vitious con voce bassa e tremante. Fece una brevissima pausa e continuò: L'avrei fatto saltare. ma il corridoio sembrava deserto. ve ne sarei grato. ma credo che ciò non mi garantisca il passaggio! Ma adesso ci siete voi. Finalmente è arrivato qualcuno ad aprirmi la porta. dunque se cortesemente mi faceste accomodare. un essere incappucciato si parò loro innanzi. tanto si confondevano con il buio circostante. non lo si riusciva a vedere chiaramente. Minerva. . l'unica cosa che spiccava era lo strano medaglione che gli cingeva il collo. ssando con odio la statua di pietra. da dove si trovava Harry. Le parole le morirono in gola. . Non si riuscivano quasi a distinguere le sue fattezze. A meno che che non siano sempre gli stessi tutte le volte! ribatté Ron. .

Le ultime parole uscirono un po' acute dalla sua bocca. A quel punto anche Vitious prese coraggio e disse: A meno che lei non ci voglia sconggere a fanfaronate è meglio che lasciamo parlare le bacchette!. . pronto ad attaccare l'intruso. Nel frattempo il misterioso e sgradito ospite controbatté. spero per lei che abbia una buona spiegazione per la sua presenza in questo corridoio. . A quanto vedo. parole grosse per una specie di gnomo tutto agghindato La sua famiglia di roditori farà fatica a riconoscerlo ora! lo schernì. Parlò a denti stretti mentre le labbra si facevano sottili. preside di questa scuola.Vitious rimase interdetto di fronte a tutta quella sfacciataggine e levò la bacchetta. al contrario la McGranitt. . . pienamente soddisfatto del suo commento. Toh! Ha parlato il criceto. anche se aveva la bacchetta levata e già pronta a scagliare qualche incantesimo. come conviene a chi chiede ospitalità. ricordò per un momento il professor Vitious quan280 . anche se nel suo caso non si può certo parlare di ospite gradito . Alle parole della McGranitt. . Silente almeno l'umorismo è riuscito a insegnarglielo! Vediamo se ve la cavate con la bacchetta come con le parole!. . . altrimenti non lascerò che faccia un solo passo in più! Adesso si presenti. Ron non poté trattenere un sorriso di compiacimento e sussurrò nell'orecchio di Harry Adesso se la squaglia come se avesse il fuoco alla coda della scopa. decise di rispondere a tono all'intruso: Sono Minerva McGranitt. segno di un crescente nervosismo. dopo di che proruppe in una risata maligna. Harry iniziò a innervosirsi sentendo le ultime parole e quel ghigno: non sopportava che qualcuno si facesse bee dei suoi professori. . .

. . non fremeva. pronta a scattare al minimo sentore di movimento del mago. durante il quinto anno. L'intruso dallo strano accento parve stizzito dalla reazione della preside e. non intendeva più tollerare l'intruso. . imperiosa e determinata. o forse le mie allusioni non sono state chiare? chiaramente: Dunque glielo dico sarebbe il caso che lei uscisse dalla mia scuola. mi pare che il tempo per i convenevoli sia nito.do. vano aver mancato il bersaglio ma poi. . Sa. imponente. all'apparenza casuale. gli occhi puntati sulla preda. 281 . Era lì. Penso lei abbia capito che non è il benvenuto qui. lo premiò per il suo coraggio nel rilasciare un' intervista su Voldemort sotto il naso della Umbridge consegnandogli una manciata di Api Frizzole in segreto . La sua risata si trasformò ben presto in un I colpi pareringhio. giusto perché le rimanga bene se poi non conosce la strada gliela posso insegnare io. dopo averlo superato. convinto com'era della sua ineguagliabile superiorità. non tremava. . Bacchetta alla mano. . . volle chiudere la questione velocemente: Signori. specialmente dopo ciò che aveva detto a Vitious. di Schiantesimi lanciati dalla McGranitt. Allora sai anche fare le magie. un forte getto d'aria. . gnomo? disse il mago oscuro sogghignando. Anche Ron scalpitava e solo la mano di Harry sulla sua spalla gli impedì di farsi scoprire. Minerva McGranitt si erse in tutta la sua statura.. . . poiché dovette pararsi da una raca. convergevano verso di lui colpendolo da diverse angolazioni. Vitious reagì tempestivamente erigendo una barriera che bloccò l'incantesimo. magari usando la mia bacchetta! impresso nella mente. Le labbra sottili.

Anche Vitious iniziò a mostrare le sue qualità. questi vennero lanciati come dardi verso il nemico che alzò la bacchetta. La magia fu terribile: Vitious venne centrato diverse volte e alla ne cadde. incantati. stava resistendo anche se con evidente dicoltà. I due professori e i due ragazzi ne seguivano. fece levitare in maniera quasi statica i pezzi delle statue e delle armature appena distrutte. Iniziarono a frustare l'aria cercando di colpire i due professori. È inutile che lei tenti di resistere. Poi incalzò: Rama Satsujin !. Quando ebbe nito. si fece spaventare e. eresse innanzi a sé un muro luminoso sul quale i colpi cozzarono come un suono di gong senza nemmeno scalrlo. è una magia troppo potente. tanto la rabbia traspariva dal suo corpo. divenne scuro in viso rendendosi conto che non sarebbe stata una passeggiata. Notevole. Iniziò un lungo disegno con la bacchetta: a Harry sembrò un complicato arabesco. Alcune lame d'aria falciarono La McGranitt non il corridoio tranciando armature e statue. La McGranitt. d'un tratto. Il mago oscuro ora pareva indemoniato. . dal buio del corridoio presero vita numerosi tentacoli acuminati fatti dalla stessa oscurità da cui erano stati generati. gli tolsero comunque il ato. . veramente notevole! disse bloccandoli tutti con un ampio gesto della bacchetta. persino per lei! Fra qualche secondo cadrà come il nostro criceto. l'Infernus Obscurus. dopo aver mormorato alcune parole. . ma non riuscì a pararli tutti: alcuni frammenti passarono colpendolo. . Il mago oscuro rideva sguaiatamente.Il mago arretrò di qualche passo. i movimenti. anche se non si può praticare ovunque. e allora io 282 . Poi. invece. Anche se non riuscirono ad abbatterlo. Il sorriso dell'intruso svanì come la sua convinzione di poter vincere.

pur frantumando le protezioni di Harry senza dicoltà. estrasse la sua bacchetta e. deciso a nirla. scaraventandolo un paio di metri indietro. 283 Il mago oscuro. Un uido uscì dalla bacchetta creando una massa quasi sferica. Mollò la presa di Harry e uscì allo scoperto. L'orrore si disegnò sul volto di Ron. accortosi dell'improvvisa ripresa della McGranitt. Confringo !. concentrò di nuovo i . cercò di proteggere la preside: Protectio Inviolabilis!. la McGranitt ebbe la possibilità di riprendere ato e di rialzarsi. Si alzò. dato che vi teneva premuta la mano libera. facendo fondo a tutta la sua forza. L'intruso deviò con leggerezza il colpo che andò a nire contro il muro. La visione dei tentacoli gli aveva riportato alla mente il sogno di quella mattina. Al terzo colpo cadde in ginocchio e uno sguardo di trionfo si disegnò sul volto del mago. Proprio in quel momento un tentacolo si allungò e colpì Ron. Harry si scrollò di dosso il terrore che lo aveva immobilizzato no a quel momento.sarò libero di fare ciò per cui sono venuto. aprendo uno squarcio su una stanza. colpi su di lei. Grazie a quella momentanea tregua. Fortunatamente i tentacoli. non riuscirono a raggiungere la McGranitt. Probabilmente aveva dolore anche ad un anco. Cosa credi di fare? Né tu. né il tuo amico nascosto là dietro potete alcunché! Vi conviene scappare nché avete ancora l'uso delle gambe!. La McGranitt era appoggiata solo su una gamba: l'altra era già stata colpita un paio di volte. Con un deciso movimento della bacchetta Ron la scagliò contro l'avversario. ma ora i tentacoli si muovevano anche contro Harry.

te- nendola stretta in mano. come prima sulla Torre di Astronomia. ma allo stesso tempo era intimorito da tutte quelle bacchette puntate contro di lui. . quasi avesse catturato la magia di Minami ed ora stesse sprigionando la sua energia. ma la luce era sempre più splendente. Fermo. Era indeciso: sembrava bramasse dalla voglia di stringere la Stecca della Morte. guarda! I cosi si ritirano!. . Harry aerrò la Bacchetta e. probabilmente 284 . Il mago sembrava stregato dalla bacchetta di Harry. . Si guardò intorno osservando attentamente i presenti. cercando di capire chi ci fosse alle sue spalle: tre maghi. tanto che era dicile osservare la scena. Qualcosa nel suo inconscio guidò Harry. . La sua luce era limpida e armoniosa. Il suo sguardo guizzò per un istante verso il corridoio. galleggiava luminosa a due passi da lui come se l'avesse appellata. Una voce decisa e potente risuonò nel corridoio alle sue spalle. si avvicinò alla preside e a Vitious. Harry si bloccò. Ora anche il mago oscuro guardava con stupore ragazzo e bacchetta. . Tutto sembrava inutile. I tentacoli si ritirarono rapidamente allontanandosi dalla fonte di luce. Ron urlò: Cavolo Harry. Sapeva cosa doveva fare. .Harry si guardò attorno: Ron e Vitious erano a terra privi di forze e la preside era sul punto di crollare. E ora cosa posso fare? pensò Harry. Reful. incosciente!. si concentrò e i tentacoli ripresero forza e si scagliarono verso il gruppo. alzò la bacchetta e disse: Chiudete gli occhi in fretta. era evidente che l'aveva riconosciuta. Decise di dare il tutto per tutto. che nel frattempo aveva ripreso conoscenza. ma poi la soluzione gli balenò davanti al naso: la Bacchetta di Sambuco era lì.

Non capiva perché il professore tentasse di bloccarlo. . Il professor Uglick si avvicinò alla preside e. il professor Jatturius Uglick. Era graticante il potere che riusciva ad esprimere grazie alla Bacchetta di Sambuco. svanito nel nulla.  continuò il professore. Tutto era ben visibile: il buio era totalmente scomparso e con esso anche i tentacoli. Ci pensiamo noi a questo qui!. ma la luce sembrava essere l'unica cosa capace di neutralizzare l'Infernum Obscurum. davanti a loro. Strinse con forza le dita intorno alla Bacchetta di Sambuco. di questo ne erano tutti assolutamente sicuri. Ma davanti a lui non c'era più nessuno: il mago si era dileguato. Non aveva tempo: doveva andare avanti. sebbene avesse lui stesso evidenti dicoltà a mantenersi stabile. In quel momento era conscio che avrebbe potuto fare qualunque cosa. Una luce intensa si sprigionò dalla bacchetta illuminando ogni minuscolo anfratto del corridoio. Cosa devo fare? si chiese tra sé. . se solo lo avesse voluto. 285 Poi si concentrò e . come si fosse smaterializzato. Ragazzo non andare oltre . I tre Auror scattarono lungo il corridoio puntando le bacchette in ogni direzione. l'aiutò ad alzarsi. Neanche la preside riusciva a capacitarsene: nessuno può smaterializzarsi a Hogwarts. una sensazione di potere immenso. colui che lo aveva fermato. quasi gridò: Refulgeo !. Harry tentennava e sembrò che il mago lo avesse intuito: con le ultime energie che aveva in corpo stava cercando di dare massima violenza ai colpi dei tentacoli. E la visione era stata chiara.Auror di guardia alla scuola e.

anche se non mi capacito del perché un semplice Lumos. . Prese per un attimo ato dando il tempo ai presenti di assimilare il concetto. .Jatturius. Lascia stare Minerva. Passò qualche minuto mentre tutti i presenti tiravano il ato. abbia avuto successo dove i nostri incantesimi migliori fallivano . Harry guardò i suoi amici ma i loro volti non esprimevano altro che smarrimento. . Dal tono si capì che non avrebbe dato ulteriori spiegazioni. . Senza una risposta alla domanda di Vitious. perché volevi fermarlo?. seppur potentissimo come quello. Anche se credo che molto del merito vada a questa notte e a quella bacchetta . . . Il primo a parlare fu Vitious Gran bell'incantesimo signor Potter! Non c'è che dire. Il mago ancora dolorante rispose: Ho avuto giornate migliori. . Comunque grazie. avrai notato che l'incantesimo di quel mago si nutriva di buio e della sua energia. Non ne sarei sicuro Minerva. La luce è stata la chiave di tutto. Potter. . . . Anche i ragazzi erano tutto sommato illesi. . . senza di te non ce l'avremmo fatta. poi riprese: Filius come ti senti. 286 . . e voi?. comunque niente che un buon bicchierino non possa guarire!. mi pareva di essere stata abbastanza chiara . avevo detto di rimanere al sicuro! Tu il signor Weasley avete rischiato di farvi del male. Fu la preside ad intervenire: Filius. è stata una fortuna che tu l'avessi con te! concluse la McGranitt. è fatto. si strinse nelle spalle.  disse Uglick. ormai quel ch'è fatto. . Anche se dobbiamo chiarire questa storia della bacchetta. Harry ha eliminato totalmente l'oscurità con quell' incantesimo e il mago si è quasi prosciugato per sostenere il suo incantesimo.  lo riprese la McGranitt.

Poi Harry chiese alla preside: Lei come sta professoressa? Il anco. Aspetti . non è niente che Poppy non sappia rimettere a posto.  disse Harry. Ma si era sbagliato. Signor Weasley aiuti il professor Vitious. Fece per alzarsi ma oscillò pericolosamente. allora dove sarebbe stato al sicuro? Nemmeno i professori si spiegavano come quel mago fosse riuscito ad entrare ed ad uscire dalla scuola. Non comprendeva come fosse stato possibile che qualcuno si fosse introdotto all'interno di Hogwarts. . Harry doveva ancora capire cosa fosse successo quella notte. Ma Vitious aveva ragione: come un semplice Incantesimo di Luce era riuscito a sconggere una magia oscura così potente? A questo punto era chiaro che le visioni lo stavano aiutando in tutti i momenti di dicoltà. Ma aveva dimostrato di essere molto potente. . . Aveva deciso di rimanere a scuola convinto che fosse il luogo più sicuro. Si appoggi a me s'orì. Poi si fece vicino e porse il braccio alla della professoressa. . ma purtroppo il motivo dell'intrusione era chiaro: la Bacchetta di Sambuco. anche se non capiva da dove avessero origine. Se erano riusciti ad entrare anche lì. . un paio di gambe in più non fanno di certo male!. Non si preoccupi signor Potter. dove nessuno sarebbe riuscito a nuocere a lui e ai suoi amici. . C'era un altro punto che non gli era chiaro: perché il professor Uglick aveva cercato di evitare che facesse l'unica cosa che poteva risolvere la situazione? Il primo giorno di scuola gli ave287 . Questa volta ne era uscito solo grazie alla visione che gli aveva suggerito cosa fare. Grazie Potter. le fa molto male?.

perciò . . . . aspettando la reazione di Harry. Ginny stava correndo verso di lui. Harry. Harry. C'era qualcosa del nuovo professore che non convinceva per niente Harry. lo trascinò sull'erba vicino al faggio. ne ho parlato anche con Hermione. Lui la abbracciò più forte. diversa da quella di Ginny. . lo scorso anno. aveva dovuto lasciarla sola con Hermione. dopotutto. E se poi pensavo al fatto che tu eri qui senza di me . sei tornato!. mentre una lacrima le solcava il viso. Ginny abbassò lo sguardo. mentre ero via con Ron e Hermione. . ero praticamente distrutto dal dolore. Ginny si asciugò la lacrima. Dopo qualche secondo lei sussurrò Harry.va impedito di nascondere la bacchetta e oggi non voleva che la utilizzasse per fermare l'intruso. in qualche modo le sue lacrime lo rassicuravano: erano la prova dell'amore che la ragazza provava per lui. alla Tana ho avuto modo di pensarci. Lei lo guardò. che cavolo! Non 288 .  continuò. perplessa.  Si fermò. i capelli splendenti alla luce del sole. Si lanciò al suo collo e lo baciò. ed era d'accordo con me. al loro faggio. sentivo tremendamente la mancanza di questo posto. . Ma. e aprì gli occhi quel tanto che bastava per vedere Ron che apriva le tende del suo letto. detestava farla piangere. ma non aveva avuto scelta. raggiante di felicità. gli occhi lucidi. Mi sei mancato da morire sussurrò. . Harry! HARRY! sentì una voce più bassa. che la guardò curioso Pensavo che potremmo . . e stendendosi appoggiò la testa contro il suo petto. Sai iniziò Harry guardando il lago. Aveva un brutto presentimento. .

Ehilà. accecato dalla luce del mattino che entrava attraverso le tende scostate della nestra. Appena il suo sguardo incrociò quello di Harry. Inforcò gli occhiali e si vestì. accortasi della sua reazione. Ma che cosa voleva fare Ginny?Appena arrivò alla soluzione. ma non fece domande. Cioè. Mai stato meglio! sbottò Harry lanciando un'occhiataccia a Ron ormai già impegnato con le sue uova strapazzate. Arrivati nella sala grande si sedettero vicini a Neville intento a sfogliare un libro di Erbologia. riettendo ancora sul sogno e maledicendo Scendendo incontrarono Hermione e Ginny che sbadigliava vistosamente. tutti i suoi sogni erano sempre stati strani. che arrossì. gli parve tanto ovvia. sperando che l'amico non gli chiedesse perché era arrossito. Ginny lo guardò interrogativa. e la vista di Ron non contribuì certo a farlo sentire meno imbarazzato. Certo che potevi essere un po' più delicato! Per colpa tua avrò mal di testa per tutto il giorno! rispose a Ron. lui avvampò. l'amico per averlo svegliato così bruscamente. Neville! salutò Ron. il dormitorio era deserto: gli altri dovevano già essere scesi a fare colazione. ma questo lo era stato più di tutti. 289 . Si mise seduto. ripensando al sogno. coprendosi il volto con le mani. ragazzi! rispose l'amico alzando lo sguardo su di loro e vedendo la faccia di Harry aggiunse: Tutto bene?. Era proprio strano. Ciao. e probabilmente prese nota mentalmente di chiederglielo appena fossero restati soli.ti saresti svegliato nemmeno se un corno di Erumpent ti fosse esploso in testa! Dai scendiamo a fare colazione.

Non mi hai ancora dato abbastanza fastidio per stamattina? Ma l'amico era intento a ssare in direzione del tavolo degli insegnanti e Harry si accorse che la McGranitt stava marciando decisa verso di loro. Potter. rimpiangendo di non essere sceso prima. Aprendo la porta dell'ucio. La preside pronunciò la parola d'ordine davanti al gargoyle e invitò Harry a salire la scala mobile a chiocciola. nel suo ritratto. Harry cercò subito con lo sguardo Albus Silente che. . era intento a conversare serenamente con il suo vicino. considerando quello che è successo ieri. Silente gli rivolse un sorriso sereno. seguimi nel mio ucio! ordinò. La Preside mi ha informato di ciò che è accaduto ieri. Buongiorno Kingsley salutò. Vedendolo entrare. che Harry ricambiò. Harry lasciò malvolentieri il suo posto. Harry guardò sconsolato le prelibatezze che ricoprivano il tavolo. ricevette una forte gomitata da Ron e buona parte della bevanda nì sopra l'abbondante porzione di bacon che aveva nel piatto. che no ad allora era rimasto seduto davanti alla scrivania della preside. Avrai tempo di fare colazione più tardi. rietté sconsolato. ora ti prego di seguirmi. Me lo sarei dovuto aspettare.Mentre si versava del Succo di Zucca nel bicchiere. si voltò verso di lui. Harry notò che non aveva la sua tipica aria serena. Solo allora si accorse che l'ucio non era vuoto: Kingsley. . ma sembrava un po' preoccupato. 290 . Ciao Harry disse serio.

Kingsley. che aveva ormai rinunciato a giusticarsi. Avrebbe preferito arontare. . Non avresti dovuTi avrei aiutato a trovare una soluzione. non ci sarebbe nemmeno riuscito. Adesso sapeva che non avrebbe mai dovuto rimandare quel momento: avrebbe dovuto nascondere subito la bacchetta. sbagliavo . la McGranitt e soprattutto se stesso. straordinariamente calmo. Aveva la gola secca. provocata da Harry. e questo fece vergognare ancora di più Harry. e abbassò lo sguardo. ma non sapevo dove. Harry si lasciò cadere sulla sedia davanti alla scrivania. io volevo nasconderla. Silente. Dato che il ministro non aprì bocca. al suo ritratto). Lui lo stava ssando. ogni luogo mi sembrava troppo scontato. . Anzi male. anzi. e nei suoi occhi si leggeva a mala pena l'irritazione Ma mi Penso che tu possa immaginare la gravità di ciò che hai fatto. ma ancora di più per aver fatto una bruttissima gura davanti a Silente (o meglio. Tutti i maghi nei quadri tacevano. La McGranitt si mise in un angolo. chiunque siano i maghi che sono interessati alla bacchetta. e. to mentirmi Harry. Aveva deluso Kingsley. Inoltre. soprattutto. . come se fosse stato disilluso. pensavo che più sicuro di Hogwarts non ci fosse nessun luogo. . Silente lo guardava con un'espressione indecifrabile. Bene iniziò Kingsley. Harry lo guardò. per non disturbare la conversazione. non solo sanno che non è nascosta ma 291 .Harry sentì un brivido attraversarlo dalla testa ai piedi. . da solo. vergognandosi di aver tradito la ducia del Ministro. tutti i draghi del Torneo Tre Maghi piuttosto che essere lì. di ciò che non hai fatto era calmo. Ti rendi conto che adesso. come colpito da uno Schiantesimo.

. 292 . Ma dopo quello che è successo ieri. Harry. ritengo che sia giunta l'ora di iniziare il tuo addestramento. Ma io . non serve che dici niente disse poi. Harry ormai era assalito dai sensi di colpa. di nuovo serio. . non possiamo rimandare oltre: devi essere preparato ad ogni evenienza.sanno esattamente dove trovarla? Ti rendi conto che hai messo in pericolo l'intera scuola?. travolto da quella rivelazione: l'indomani sarebbe diventato un Auror a tutti gli eetti. Per il tempo necessario sarai giusticato per le assenze alle lezioni Harry annuì. . Già domani mattina verrai direttamente al ministero per iniziare le prove.

Capitolo 12 e ½
LA PRIMA TRACCIA

La luna era alta nel cielo e si stagliava contro il vasto prolo delle montagne; la sua luce risplendeva nelle chiare acque del piccolo umiciattolo che scorreva placidamente nella stretta valle circondata da alti alberi, antichi quanto le montagne. Quel luogo, per molti, era solo una meta da picnic, ma per pochi eletti era un luogo sacro. Con un debole scoppiettio, una gura ammantata si materializzò al limitare del bosco. L'uomo era alto e snello, con un portamento decisamente elegante; si sbottonò il mantello da viaggio gettandolo su una pietra. Indossava un paio di pantaloni eleganti, una camicia bianca e scarpe di vernice. Il volto era 293

piuttosto giovane, coperto da una leggera peluria bionda, segno di barba non rasata da almeno due giorni. I lunghi capelli biondi erano tenuti in una coda di cavallo che gli conferiva un aspetto da cantante di un gruppo rock degli anni sessanta. L'uomo si arrotolò le maniche della camicia ed estrasse dalla tasca dei pantaloni un bacchetta che rigirò più volte fra le dita, prima di puntarla in alto e mormorare: Homenum Revelio. Un leggerissimo bagliore si diuse dalla punta della bacchetta, come le increspature che si diondono concentricamente sulla supercie dell'acqua; dopo alcuni secondi la bacchetta vibrò producendo nel mago uno sbuo d'impazienza. Soppesò la bacchetta fra le mani e mormorò tra sé: Idioti! Quattro deboli pop risuonarono nell'aria attorno a lui mentre altrettante gure si materializzavano all'istante con le bacchette levate. Il mago biondo levò gli occhi al cielo mentre una voce rude gli ordinava di gettare la bacchetta a terra e di sollevare le mani. Così l'uomo parlò. La sua voce era calma e non molto profonda: faceva pensare al ghiaccio. Io vi avevo avvertiti di non seguirmi . . . . Detto ciò levò nuovamente la bacchetta al cielo e mormorò: Comprimo. Si udì un leggero risucchio seguito dall'implosione dell'aria circostante che spedì i quattro maghi in ogni direzione. Il mago biondo puntò nuovamente con tranquillità la bacchetta contro uno dei quattro avversari pronunciando: Petricus Totalus; poi lanciò uno Schiantesimo verso un secondo mago alla sua destra. Intanto gli altri due, che si erano risollevati da terra, iniziarono a sparare a raca incantesimi contro il 294

mago biondo. Questi teneva la bacchetta sollevata davanti a lui e la muoveva a destra o a sinistra ogni volta che il otto di luce di un incantesimo gli si avvicinava, come se volesse parare un aondo di spada. Sorprendentemente gli incantesimi deviavano il loro corso e scomparivano oltre la cima degli alberi. I due avversari si fermarono per un istante stupefatti, dando al mago biondo il tempo di sorridere maliziosamente e di levare dritta la bacchetta. Avada Kedavra pronunciò. I due maghi si gettarono di lato all'unisono, ma il otto verde colpì uno dei due sulla spalla sinistra, facendolo rotolare in aria inerme, privo di vita. Il mago biondo abbassò la bacchetta e si guardò intorno per cercare l'ultimo mago che, evidentemente, si era nascosto dietro il vasto tronco di uno degli alberi. E si era nascosto bene. Imprecò platealmente mentre ssava la sua bacchetta con cipiglio pensoso. La bacchetta posata placidamente sul suo palmo si mosse come l'ago di una bussola, indicandogli, dopo alcuni incerti movimenti, un punto dritto davanti a lui. Il mago biondo sorrise e levò la bacchetta. Il terreno sotto i suoi piedi si allontanò e lui si librò in avanti, posandosi silenziosamente su di un ramo. Sotto di lui intravide la gura tremante dell'ultimo dei suoi stupidi avversari. Scosse la testa, deluso. Una parola, un otto di luce verde, e l'uomo si accasciò stecchito ai piedi dell'albero. Il mago biondo gettò una rapida occhiata all'orologio e si sedette su di una radice sporgente, vicino alla sua ultima vittima. Mio caro idiota disse al cadavere, Sei morto davvero troppo velocemente! Come ci si può divertire con Auror così ine295

sperti?

Oh, e ringrazia che qui ci sia io e non quel cinesino

borioso che avrebbe certamente iniziato a lanciare a raca le sue maledette fatture orientali. . . bah!. Diede un calcio al cadavere e poi incrociò le braccia, in attesa, continuando a mugugnare tra sé: Sperando che quel piccolo idiota non mandi tutti i piani a rotoli: sarebbe stato meglio se ci fossi andato io al posto suo; per questa volta passi, ma se oserà contraddirmi ancora una volta, giuro che . . .  Levò gli occhi al cielo, lì dove la stella avrebbe iniziato a risplendere fra qualche momento. Intinse la mano nell'acqua per tergersi il viso dal sudore, poi si alzò in piedi e levò la bacchetta dritta verso il cielo. Proprio in quel momento Minami iniziò a risplendere. La sua bacchetta prese a vibrare e ad illuminarsi. Il mago biondo, dopo aver contato sette secondi sull'orologio da polso che portava al braccio sinistro, spostò la bacchetta davanti a lui, reggendola come una torcia. La puntò verso il umiciattolo e, dopo alcuni secondi, una luce iniziò a risplendere dal fondale. L'uomo fu attraversato da un brivido di eccitazione. Stava per concludere la sua ricerca. Immerse la punta della bacchetta nell'acqua e mormorò un incantesimo: Modum pono acquae ex sententia mea. L'acqua iniziò a ribollire e a modicarsi; lentamente il liquido chiaro si sollevò dal fondo pietroso andando a formare delle colonne reggenti un tetto intorno all'oggetto della sua ricerca. Il mago biondo sussultò e sorrise soddisfatto. Le luci nel cielo cambiarono colore. La Manifestazione sta per concludersi, mi devo sbrigare mormorò. 296

Lasciando scorrere la bacchetta nell'acqua intorno a lui si avviò sulle pietre del fondo del umiciattolo e raggiunse con sei passi il suo centro; il mago raccolse l'oggetto della sua lunga ricerca e tornò sulla riva. Un secondo più tardi l'acqua del ume ricadde sul suo letto e riprese il suo corso fra spruzzi e gorgheggi. Il mago biondo non se ne curò, ma si avvicinò al corpo del mago pietricato e pronunciò il contro incantesimo; non gli diede neanche il tempo di riprendersi: appellò la bacchetta dell'avversario aerrandola con la sinistra. Sollevò le due bacchette contro di lui, dicendo con sprezzo: Non imbrattarmi la camicia, maiale!. Roteò le braccia per torcere le bacchette e sibilò: Sectumsempra. Fiotti di sangue proruppero dal corpo del mago; ripeté l'incantesimo nché l'uomo non fu morto, dopodiché gettò via la bacchetta a lui estranea e intinse la sua nel sangue dell'uomo che macchiava l'erba circostante.

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Capitolo 13
UFFICIO AUROR

Harry si svegliò presto quella mattina e il ricordo di ciò che era successo il giorno prima lo colpì con la forza di una doccia gelata. Kingsley lo aveva creduto infallibile, si era dato ciecamente di lui, lo aveva appoggiato e aiutato. Il grande Harry Potter aveva fallito ed aveva dimostrato a tutti di essere soltanto un ragazzo. Kingsley. Non avrebbe mai dimenticato l'amara delusione che aveva letto negli occhi tristi di Sarebbe stato meglio se avesse urlato, se lo avesse licenziato. Harry avrebbe persino preferito che lo avesse sdato immediatamente a duello. Invece gli aveva detto chiaramente e tranquillamente cosa pensava di lui: lo aveva deluso, gli aveva mentito. Ciò che bruciava più di tutto non era l'aver tradito il Ministro e tutta la comunità magica che rappresentava, bensì l'aver 299

deluso un amico. Questo lo faceva stare tremendamente male: la piena consapevolezza che aveva delle sue azioni pulsava come una ferita; senza contare la certezza dolorosa che, a causa della sua testardaggine nel voler gestire da solo la situazione, ora tutta la scuola si trovava in grave pericolo. Harry sentiva i pensieri che vorticavano nella sua testa come api impazzite, lo pungevano ripetutamente, pensieri che ferivano, che non gli davano pace. Seduto a gambe incrociate sul suo letto, guardò il cielo fuori dalla nestra: nuvoloni grigi e minacciosi soocavano l'azzurro; l'acqua del lago era nera come la pece e il vento increspava la sua supercie come carta stagnola; i tuoni facevano vibrare rumorosamente i vetri delle nestre con violenza tale da credere che non avrebbero resistito a quello successivo. Possibile che anche il cielo ce l'avesse con lui? Harry, con la strana sensazione di avere un ruggente nuvolone grigio al posto dello stomaco, cominciava a crederlo veramente. Decise che pensarci non avrebbe cambiato le cose: per riconquistare la ducia di Kingsley non gli serviva certo provare rimorso. Il suo sudore e il suo impegno futuri avrebbero testimoniato per lui le intenzioni di rimediare al guaio che aveva combinato; quella mattina Kingsley lo aspettava al Ministero, per addestrarlo e per testare le sue capacità.

Così nalmente, pensò amaramente Harry, si renderà conto che io e il ruolo di Auror siamo incompatibili: io i guai non li risolvo. . . li creo!
La sera prima era rimasto sveglio sino a tarda notte nella gelida Sala Comune, Ron e Hermione silenziosi al suo anco. Verso le due avevano sentito un tonfo contro un vetro: un grosso 300

gufo dall'aria era con le piume grigie, lucide e bagnate, aveva sdato la tempesta per recapitare ad Harry un biglietto:

Caro Harry, causa gli spiacevoli fatti appena accaduti, in accordo con gli Auror dell'Ucio, abbiamo ritenuto necessario anticipare l'incontro che servirà a testare le tue capacità di Auror. Per mettere alla prova le tue abilità dovrai sostenere un esame pratico al Ministero che servirà a stabilire un piano di addestramento il più possibile adeguato a te. Presentati alle 8.30 presso l'ucio Auror del Ministero, secondo livello. Kingsley. PS: Stasera a cena ti consiglio una salamandra in salmì.
Ron aveva appreso la notizia annuendo piano e dandogli quella che voleva essere una rassicurante pacca sulla spalla. Hermione non aveva detto una parola, ma dal suo sguardo si capiva che era sinceramente preoccupata. Non aveva avuto il coraggio di dirlo a Ginny, che già era salita nel suo dormitorio. Quel biglietto, al contrario, aveva avuto su di lui l'eetto di un eccitante: tutto ciò che voleva era combattere e dimostrare di essere all'altezza. Qualche minuto più tardi, nel suo accogliente letto a baldacchino era riuscito a liberare la sua mente dai pensieri che l'opprimevano ed era caduto in un sonno agitato, tutt'altro che ristoratore. Harry si ridestò dai pensieri della sera precedente e decise di 301

Per arrivarci usa la Polvere Volante, partendo dal

camino dell'ucio della preside McGranitt.

Tra l'altro aveva la strana impressione che l'amica lo evitasse: quel giorno al Ministero gli era parsa 302 . Sicuramente lei. Hermione dormiva. ma il suo aspetto non migliorò molto. Giunto in Sala Comune. e lui era ancora una volta costretto a rinunciare a Hermione. Non voleva condare a Ginny le sue preoccupazioni. guardandola si rese conto che non aveva avuto la possibilità di raccontarle neanche la metà delle cose che gli erano accadute in quei mesi: le visioni. con addosso ancora il leggero maglioncino di cotone azzurro che portava la sera prima. si rese conto che era molto presto: dall'aura di luce rossastra che circondava gli scuri proli delle montagne e ltrava appena visibile tra le dense nubi. sempre. e gli altri. scese le scale a chiocciola il più silenziosamente possibile. gli avrebbe dispensato i giusti consigli. Per non svegliare Ron. notò sorpreso che dallo schienale di una delle poltrone davanti al caminetto spuntava una ciocca di riccioli castani. Hermione e Ron attraversavano un periodo dicile. che ancora ronfava beato. guardando fuori. ma abbandonò l'idea. aveva paura di ferirla e di metterla in ansia: ciò che più desiderava era che lei fosse felice. Harry pensò quasi di svegliarla. brillante com'era. Era rimasta lì tutta la notte al freddo. si sciacquò la faccia e tentò inutilmente di appiattirsi i capelli. . Si vestì.alzarsi dal letto. vide il suo riesso allo specchio e scoprì di avere occhiaie ancora più profonde e segnate di quando era andato a dormire. Harry concluse che doveva essere appena l'alba. . l'aggressione a Ron. la testa appoggiata sul bracciolo della poltrona. l'incidente sul treno. Quando distolse lo sguardo dalla nestra. eettivamente uno dei più complicati che avessero mai passato.

dormivi. Non mi saluti neanche? sussurrò Hermione con voce assonnata. Oh. Harry si voltò in tempo per cogliere un sorriso stiracchiato sul suo viso. ma accettò ugualmente. A proposito. . Sai come è fatta. Aveva gli occhi rossi e stanchi. . Ron e Hermione potevano evitarsi quanto volevano. Potresti spiegarle la situazione tu. Si avvicinò a lei e si appoggiò al bracciolo della poltrona dove era seduta. Non avrebbe rinunciato né a uno né all'altra.  disse sincero. dalla smora di Hermione. fece per andare in Sala Grande. ma capì subito. No. almeno lei riuscirà a dormire no a tardi. è meglio così. Avresti dovuto concederti un po' di riposo. quando si sveglia? chiese Harry. . Harry sbuò. . Acceso il fuoco. . mi dispiace di averti svegliata . una volta tornato dal Ministero. viste le prove al Ministero che dovrai arontare questa mattina. si preoccupava sempre per gli altri. hai detto a Ginny della prova? chiese lei con il tono di chi conosce già la risposta. che la ragazza non era tanto d'accordo. Tipico di Hermione. . 303 . mai per se stessa. Scusa. ma nessuno poteva proibirgli di essere amico e di condarsi con entrambi. quando un asse del pavimento scricchiolò sotto i suoi piedi. . . . non importa. . ho dormito poco e male e a giudicare dalla tua faccia lo stesso deve valere per te disse guardandolo con rimprovero. .così sfuggente! In quel momento Harry decise che avrebbe messo ne a quella situazione. si preoccuperebbe troppo. non mi va di svegliarla e poi. .

. . noi non abbiamo litigato. e no. . Ho bisogno di te. Ma Harry. . ma di fare pace con me. Ti chiedo almeno il sacricio di sedere tutti e tre allo stesso tavolo. rispose Harry. le parlerò io disse. No. . per colpa dei vostri rapporti dicili. . Veramente sono in anticipo e poi volevo parlarti di una cosa . te lo prometto. . . ascoltami tu. non ce l'ho con te . come allo stesso modo ho bisogno di Ron! E non per copiare i compiti! Quindi. . ho ancora molto tempo! Sono in anticipo. Bisogna scoprire qualcosa in più sul conto del tipo che ha cercato di rubare la Bacchetta di Sambuco . Ora però vai.Va bene. non mi evitare. Ora però vai. Veramente. . ma fu subito interrotta. . . Non ti sei resa conto che. . Harry per favore ascoltami . . Non si tratta solo di Ron. lucidi. .  iniziò Hermione. Hai ragione Harry. cauto. Hermione. Sì. acida. Hermione! disse d'un ato. se non ti dispiace. . . la voce incrinata dall'emozione. be' direi di almeno un paio d'ore! Quindi.  ribatté debolmente Hermione. ti prego. 304 Finito il suo monologo alzò lo sguardo verso Hermione: aveva gli occhi . o arriverai in ritardo mormorò dandogli una piccola spinta. noi non ci siamo praticamente ne visti ne parlati per tutta l'estate? Non ti sto chiedendo di fare pace con Ron. rimango qui rispose sorridente. . . ma mi sforzerò da questo momento. Tutto quello che hai detto è vero. Appena Ginny si sveglia. . Si tratta di Ron? chiese lei.

 mormorò Hermione continuando a ssare il pavimento poi una sera. . sibilò qualcosa che assomigliava molto a Ottuso. Forza. Harry sentì uno scricchiolio alle sue spalle: si voltò. avevamo bisogno di sostenerci l'uno con l'altro.Hermione lo guardò rassegnata: il tono di Harry non ammetteva repliche. . . mentre tu eri via. 305 . . Non capisco Hermione. . . anzi. è iniziato tutto quest'estate. Harry la guardò perplesso e lei. dopo morte di Vold-Voldemort. Oh. ti prego non te la prendere con me ma. . adesso devi dirmelo! Mi avete fatto impazzire. Io e Ron siamo andati no in fondo nel nostro rapporto disse d'un ato. alzando gli occhi al cielo. . sei il mio miglior amico. entrambi immersi nei loro pensieri. Poi abbassò lo sguardo. per Ron sarebbe stato più facile! sbottò improvvisamente Hermione. stavo pensando di utilizzare il Veritaserum per farvi parlare! Per favore. si può sapere il motivo per cui tu e Ron avete litigato? chiese Harry. . per la mia salute mentale non puoi tirarti indietro. Hermione. ma sei un ragazzo.  sussurrò Hermione strapazzando nervosamente il berretto di lana che teneva in mano. No. . è successo. insomma! Non è facile parlare di queste cose. ma provavamo un senso di vuoto e tristezza per tutto quello che era successo. Passarono una manciata di minuti in cui Harry e Hermione rimasero silenziosi. ma non vide nessuno. . cos'è successo? Cos'ha combinato Ron? Ha fatto qualcosa che non doveva?. . Be'. lanciandogli un'occhiataccia. Eravamo felici. Fu Harry a rompere il silenzio. . ha fatto tutto quello che doveva.

Penso di aver capito. la sera che abbiamo fatto l'amore. . . cosa? balbettò Harry sgranando gli occhi e intuendo. disse N-non sono un esperto. non mi sembra una cosa brutta! Quando sono arrivato eravate già ai ferri corti e tutte le volte che vi chiedevo spiegazioni era come infrangere un incantesimo Scudo senza bacchetta. Io-no-ma. . È un po' imbarazzante sbottò Hermione senza guardarlo. .Io. Cercò di dire qualcosa di sensato. Vuoi i particolari? chiese lei acida. poi cos'è successo? Voglio dire. A-avete f-fatto l'am. In eetti non era il genere di argomento di cui si parla con una ragazza e lui aveva fatto la gura dello stupido. nalmente. . ma allo stesso tempo si era pentito di avere iniziato quella conversazione. 306 . Ma quel testone ipocr . con la vana speranza di aver frainteso. . dopo qualche attimo d'incertezza. Harry arrossì imbarazzato: era felice di sapere.  farfugliò Harry. Hermione lo ssò con le lacrime agli occhi. Non vedo come possa essere più imbarazzante di così soggiunse Harry Ecco. Harry a quel commento rimase un po' sconcertato e.? farfugliò. . Infatti! proruppe. N-non serve . la ragione del litigio. . ma penso che possa capitare. ma con scarsi risultati. Hermione!.  biascicò Harry. be' alla ne ho pianto. . . . Non capisci? Devo essere più chiara?. ma di non potersi più tirare indietro Ma poi. ormai convinto di essersi spinto troppo in là. .

Niente. come al solito non ha capito niente ed ha pensato che piangessi perché lui non era stato bravo o qualcosa di simile. alzando gli occhi. Ti stavo solo dicendo. . E perché non me lo hai detto prima?. videro Ron. No. tu a volte lo spaventi! Non credi possa pensare che tu sia troppo per lui? continuò lui con calma. ma avrei voluto dirgli che piangevo perché ero felice! Felice di stare con lui. . . A quelle parole la ragazza guardò l'amico e poi lo strinse forte singhiozzando. quando sentirono quella voce e. esasperata dall'atteggiamento del ragazzo. . . . anche io sono tua amica Harry! urlò. riprese. tirando su col naso. Io non lo sto difendendo e non mettere in dubbio la mia amicizia. . di vivere quel momento insieme I due trasalirono perchè. e . che Ron ha poca ducia in sé stesso disse lui in tono rassicurante. Non dire così Hermione. . 307 . Harry scrollandosi di dosso il momentaneo imbarazzo. io lo amo. ma ti rendi conto di quanto possa essere stupido?. .Scusa sussurrò lei. Hermione. Ecco! Sempre a difenderlo. così vigliacco da dire che le mie erano scuse. Ma tu cosa gli hai detto? domandò Harry. così idiota. si avvicinò all'amica e l'abbracciò . prima che ti mettessi a urlare. Tu per me sei come una sorella. È che tu. insomma. M-ma cosa d-dici? Io n-non ho f-fatto niente per renderlo insicuro rispose tremante. Allora non doveva essere cosi cretino.

il più grande e stupido di Hogwarts. siamo stati insieme e tutto il resto. aspettando che succedesse qualcosa. Hermione lo guardò torva. anche i gargoyle all'ingresso sono più intelligenti di me! cominciò il ragazzo guardandosi le unghie della mano. A quelle parole si sentì uno sbuo e l'inizio di una risatina repressa. . . Il suo sguardo si spostò da Hermione a Ron. Lo so che ho sbagliato tutto e. 308 .che io e te . . poi.Da quando sei arrivato? sussultò sorpresa Hermione. Ron guardò prima lei e poi l'amico che lo ssava con ansia e annuiva con la testa incoraggiandolo a parlare. No. lascialo nire disse acida Hermione. Harry ebbe un tuo al cuore: forse c'era una speranza. aggiungendo che più idiota non c'è né e di fesserie ne fa per tre !. cosa devo fare di te? sussurrò Hermione guardandolo intensamente.non so per quale motivo . Dài. poi incrociò le braccia e disse: Ebbene? Cosa hai da dire a riguardo?. disse: Da quando Harry ha detto di volerci versare del Veritaserum per farci parlare e tu gli hai risposto che ora gli potevi confessare . dovrebbero fare una nuova strofa di Perché Weasley è il nostro re. . deglutì.  si fermò un attimo. staccandosi immediatamente dall'amico. Dimmi. .  io e te s-siamo. . mi sono comportato come un ottuso Knarl. Ron sembrò pensarci su. e quelle parole non le dovevo dire. con una calma che nascondeva una forte agitazione interiore. Hai ragione. Ron! Può bastare lo interruppe Harry.

. Hermione. Quando si voltò per salutarla. . . Finalmente pace è fatta pensò sorridendo. Da questa parte disse la preside conducendolo al camino di pietra. Buongiorno. perdonato. mi sei mancata! Ron . Quando entrò. l'agitazione tornò a farsi più forte: cosa avrebbe detto la McGranitt? Lo avrebbe trattato freddamente? Lo avrebbe rimproverato? Harry fece un respiro profondo: Salamandra in Salmì!. Vi entrò e prese una manciata di Polvere Volante da un contenitore che gli veniva oerto. grazie! sussurrò Ron. 309 . si diresse verso l'ucio della Preside. nalmente. chiudendo gli occhi e abbassando il capo. professoressa! disse sorridendo a sua volta. quando si separarono. lo abbracciò e lo baciò. Molto meglio di una fattura. .Aatturami! esclamò lui.  disse la McGranitt alzandoHarry era imbarazzato ma capì che lo aveva si dalla sedia. Hermione rimase ferma a lungo. Io devo andare esclamò dirigendosi verso il buco del ritratto. Il gargoyle di pietra balzò di lato lasciando aperto il passaggio che conduceva all'ucio.  non sapendo che dire gli strizzò l'occhio ed uscì. la professoressa lo accolse con un sorriso. . diede un'occhiata all'orologio e decise che era meglio accorgersi di quanto fosse tremendamente in ritardo. . poi gli si avvicinò lentamente. rincuorato. Arrivato davanti al Gargoyle di pietra. Ah! Potter. Harry. non sapendo che fare.

L'odore acre della fuliggine lo fece starnutire. Quando si riscosse. . 310 . Ehi. ti ho già detto che quando ti rivolgi a me devi chiamarmi Kingsley rispose. non far aspettare il Ministro! Ah. aveva paura di rileggere nei suoi occhi la delusione. foto di maghi oscuri ricercati e articoli di giornale de La Gazzetta del Profeta . pacato come sempre.  farfugliò Harry cercando di spiegare il rimorso che sentiva dentro e che lo tormentava. Sentì di essere risucchiato nel camino. Si riassettò i vestiti e uscì.non fece in tempo ad aprire bocca che lei disse: Su sbrigati. Era rimasto così sbalordito dall'ampiezza della sala da non accorgersi che il Ministro in persona lo stava aspettando. . Harry sorrise: era tornata la professoressa severa di sempre. Harry! Calmati e prendi ato! disse Kingsley Dicendomi di aver Certo. ehi. Potter. nel negozio di Magie Sinister. . Ministero della Magia. . non sei arrabbiato? M-mi dispiace. . e la scontta denitiva del Signore Oscuro ad Hogwarts. . . cioè tu. i più grandi erano quelli che annunciavano la fuga di massa di Mangiamorte da Azkaban. mantenendo un tono formale. Ucio Auror! esclamò. il pavimento era di marmo e le pareti di pietra bianca erano tappezzate di poster. mi dispiace veramente. . Si ricordò della prima volta in cui aveva viaggiato con la Polvere Volante e per sbaglio era nito a Notturn Alley. ciò che è accaduto è molto grave. capì di essere arrivato: la stanza in cui Harry si ritrovò era ampia e spaziosa. di circa tre anni prima. Ma io. Non lo avrebbe potuto sopportare. Io non dovevo. Harry per favore. Harry si diresse esitante verso Kingsley: il suo corpo cercava di opporre resistenza. buona fortuna. Buongiorno. signor Ministro disse imbarazzato.

credi che ti darei un'altra possibilità. Mentre parlava il vetro svanì. Devi imparare a riettere sulle conseguenze delle tue scelte. perché da queste non dipende solo la tua vita ma anche quella degli altri. rilevano la presenza di intrusi? chiese Harry. . L'unica decorazione presente era il quadro di una vecchia strega addormentata. So bene che ti sei reso conto della gravità delle tue azioni e che ti impegnerai per rimediare. Mentre procedevano verso un corridoio. Riescono a rilevare se una persona è autorizzata ad entrare o meno in un luogo. Ma credo tu abbia capito l'errore. Harry. mi rendo conto della complicata situazione in cui ti trovi. se non ne fossi convinto? E poi. anche se credo vi siate già conosciuti. 311 Sarà lui a . Kingsley si voltò verso di lui e gli disse: Anche se io preferisco ancora le porte di legno massiccio. questi specchi sono molto comodi. mi hai mentito. L'idea di base è quella. avrebbe fatto di tutto per dimostrargli di avere le capacità per diventare un Auror. ma devi imparare a sopportarlo. quindi non serve che tu dica nulla. Finalmente si fermarono davanti ad uno specchio che funzionava come tutte le altre nuove porte introdotte dagli americani. All'interno c'era qualcuno ad aspettarli. Lo so che è un grosso peso. Funzionano come gli Avversaspecchi. Nella stanza in cui si trovava adesso c'era solo un altro specchio.  spiegò entrando. Hai messo la tua scuola e la preside in una posizione molto scomoda.nascosto la Bacchetta di Sambuco quando in realtà l'avevi con te. Harry sentì nascere dentro di sé una nuova determinazione: ora che sapeva di avere la ducia di Kingsley. Harry ti presento Dawlish. però gli americani hanno apportato pesanti modiche . .

signore rispose Harry. dopo averlo salutato. magro e con gli occhi azzurri. è tempo che torni alle noiose faccende burocratiche da Ministro.metterti alla prova. la porta si spalancò ed entrò nella prima stanza. È un piacere rivederla. Harry. rivolgendosi a Dawlish. Ti lascio in buone mani. è ora di cominciare! disse Dawlish. Ti avverto che una volta entrato non potrai uscire a meno di evocare un incantesimo di aiuto. che si intonavano alla perfezione con la sua veste celeste. se sei pronto avvicinati alla porta. Harry. soprattutto ora che lavoriamo insieme. Per mettere alla prova le tue capacità ho escogitato un percorso ad ostacoli magici per valutare la tua forze e la tua iniziativa. uscì dalla stanza. Harry inspirò profondamente. 312 . chiuse gli occhi. non c'è bisogno che mi chiami signore. Bene. separate da una porta. Bene. Chiamami pure Daw!. Harry. in quel caso interverrò io personalmente e interromperemo la prova spiegò. poi li riaprì e con grande determinazione alzò di scatto la testa. In totale sono cinque livelli in altrettante stanze. Per avere accesso alla stanza successiva. Appena mi farai un cenno l'aprirò. Harry tornò ad osservare l'Auror: era piuttosto alto. L'unica nota stonata nella sua gura composta erano i capelli castano scuri che. disse Kingsley. disse Kingsley col suo vocione. dovrai aver superato l'ostacolo precedente. e quindi proseguire. l'atmosfera era tetra: un brivido percorse la sua schiena. gli ricordavano un po' i suoi. Questa era lunga ed illuminata debolmente da candele sospese a mezz'aria vicino al sotto. E. arruatissimi.

abbassò la mani313 . prese vita dalla sua bacchetta ed in un turbinio di luce si scagliò contro i Dissennatori.non sentiva alcun rumore dentro l'armadio e. mentre lo stava osservando sentì scattare la serratura. pronto a qualsiasi evenienza e. a suon di cornate. di anco alla porta di collegamento con la stanza successiva. Deciso a completare tutte le prove. Harry sapeva esattamente cosa fare: pensare a Ginny. Si avvicinò circospetto. in fondo. Si fermò di colpo sulla soglia: strani rumori provenivano dall'interno. Non capiva in cosa potesse consistere la prova. Una delle prove era superata. ma la solita sensazione di nausea. rispediva gli ultimi dentro l'armadio. non lo assalì. Rimase stupito e paralizzato: come mai la sua mente non era invasa da ricordi infelici? Ma si riscosse dai suoi pensieri quando si rese conto che i Dissennatori si erano moltiplicati a vista d'occhio: ora occupavano quasi tutta la sala. che aveva avvertito per la prima volta al terzo anno. infatti. Un cervo. Il suo bagliore era così forte che lo costrinse a coprirsi gli occhi. vide un armadio. la persona che più lo rendeva felice. Quando la luce si aevolì. Quando questo si chiuse e il cervo fu sparito.Fece un balzo indietro e tese la bacchetta appena in tempo per evitare un gruppo di Dissennatori che uttuavano fuori dalle ante aperte. Harry fece in tempo a vedere il cervo che. Con passo deciso si diresse verso la porta della stanza successiva.In fondo alla stanza. alla loro vista raggelò. Infatti proprio in quel momento lo specchio svanì. non sembrava pericoloso. più luminoso di quanto Harry avrebbe mai pensato di poter evocare. Expecto Patronum !. Harry si sentì più leggero.

gliela sbatté in testa. svanirono. Dal nulla apparvero catene che si strinsero attorno alle braccia e alle gambe della creatura ma. Questa sfuggì dalle sue mani e rimase sospesa sopra la sua testa proprio come avvenne sette anni prima nel bagno delle ragazze. Iniziava a pensare di non riuscire a sconggerlo. giganteschi. stramazzò al suolo con un grugnito e un .glia ed entrò. La riconobbe subito: era fetore di Mostro di Montagna come quello che aveva sentito il primo anno nel bagno dove Hermione si era nascosta. con un colpo di Il Mostro. a stendere il Mostro con uno Stupecium. Muiato ai due rimanenti: Harry lanciò un incantesimo Provò ciò gli permetteva di combattere con uno senza che gli altri si accorgessero di qualcosa. bacchetta. su certe creature magiche. e armati di clave dall'aspetto particolarmente feroce. con un piccolo sforzo. Una puzza nauseabonda lo investì. Ma non fu abbastanza 314 Poi. Cercò un diversivo: Incarceramus !. Pensò che forse sarebbe stato meglio arontarli uno alla volta: era impossibile stenderli tutti insieme! L'occasione giusta si presentò quando uno di loro si accorse di lui e si staccò dal gruppo. questi le spezzò: come erano comparse. quando la soluzione gli balzò alla mente. che era rimasto a guardarla inebetito. alcuni incantesimi fossero vani. Harry si girò per arontare gli altri due giusto in tempo per evitare la mazza del secondo bestione. Allora si ricordò come. tonfo assordante. Harry era ancora bloccato all'ingresso: doveva escogitare una strategia. ma questo rimbalzò sul suo corpo senza fargli un grao. Ma questa volta non era uno solo bensì tre. Wingardium Leviosa ! esclamò puntando alla clava del nemico.

Il Mostro si fermò: lo sguardo ancora più confuso di prima. Gli parve di osservare una scena allo specchio. un otto di sangue uscì dal suo braccio. strisciò qualche metro in là dai due e rimase accucciato in un angolo nel tentativo di far passare la forte nausea. Per evitare altre ferite che avrebbero potuto impedirgli di proseguire. decise di ricorrere alle Maledizioni Senza Perdono. i Mostri di Montagna. Fece girare l'essere in modo che si trovasse faccia a faccia col suo simile. Poi capì e si maledisse per non aver prestato molta attenzione alle lezioni di Cura delle Creature Magiche. si sarebbe trovato in una situazione molto pericolosa.rapido da schivare il colpo che gli sferrò il terzo mostro: una delle borchie aondò nel suo braccio aprendogli una profonda ferita. Harry non si spiegò come. Una sensazione di potere lo pervase. anche se erano stupidi. questi si fermò. Harry provò un dolore allucinante e si sentì svenire. la stessa che aveva provato nell'incantare Travers alla Gringott. Con molta fatica. l'altro fece altrettanto. ma nell'istante in cui ordinò al Mostro aatturato di attaccare il suo complice. avevano un olfatto molto ne: l'avevano utato! I due si avvicinavano a passi lenti. Harry iniziò a sudare freddo: se il suo piano non avesse funzionato. Non ne poteva più 315 . Harry si riprese dallo stupore e cercò di alzarsi. cercando di non perdere completamente i sensi. Col braccio dolorante e la manica inzuppata di sangue si avviò al passaggio. Puntò la bacchetta contro il più vicino e urlò IMPERIO !. Non sapeva come l'avrebbe presa Dawlish ma non poteva rischiare oltre. i due si colpirono e caddero simultaneamente. i due si ssavano: lo avevano completamente dimenticato. ma le ondate di nausea continuavano.

meglio stai. son preziosi assai. La snge si fermò. 316 . lo ssò negli occhi ed iniziò a recitare con voce roca e tremante: Se proseguir per la tua strada vorrai. Tornò indietro con la mente al Torneo Tremaghi. Ma si pentì subito: era troppo ovvia ed inverosimile.di quel tanfo. così non si fermò nemmeno un attimo a pensare cosa potesse aspettarlo. più piccola delle precedenti ma illuminata allo stesso modo. Dovette farselo ripetere un'altra volta poi di getto rispose: Soldi!. Poi comprese. Se li perdessi non ti perdoneresti perché servon tutti. rispondere correttamente dovrai. all'interno del labirinto: la creatura che aveva davanti era una snge e si muoveva avanti ed indietro. Allora si rese conto che non avrebbe dovuto sostenere alcun sforzo sico : l'unico modo per poter proseguire era rispondere correttamente all'indovinello . Infatti era sbagliata. seppur in diverso modo manifesti. Non sapeva cosa aspettarsi. Attento all'indovinello che ti tocca. sol tre tentativi ha la tua bocca: Più ne hai. Entrò nella terza stanza. ma non avrebbe resistito ad un altro combattimento. Cercò di ignorare il dolore e di capire cosa fosse quella gura che vedeva muoversi al centro della stanza.

Finalmente aveva capito: la soluzione dell'indovinello era amici! Horcrux non poteva essere quella giusta: Voldemort non si era accorto che i suoi preziosi pezzi di anima erano andati perduti'. anche se diversi. Coincide tutto! Una sensazione di vuoto e di panico iniziò a diondersi in lui. Non sapeva cosa fare. pensava. le tte al braccio continuavano e lo rendevano nervoso. Per questo rimase paralizzato dalla risposta negativa della snge. Gli sarebbero serviti entrambi. Diverse. Più rivolto a sé che alla snge ripeté ad alta voce: Amici. ragionando logicamente. ripeté fra sé. Horcrux esclamò. . 317 . Tutto ora era chiaro. Non riusciva a capire come due persone così diverse potessero amarsi. Tutto combaciava. Non sapeva quanto tempo fosse passato.Risposta errata. Non era possibile: aveva sbagliato di nuovo! Ma perché? pensò. Questi erano preziosi per chi li possedeva. in fondo vi era contenuta parte della propria anima e potevano essere di qualsiasi tipo. Sorrise immaginandosi come Ron sarebbe andato nel panico e come invece Hermione avrebbe mantenuto la calma. . ti restan sol due tentativi per darne una adeguata. pensò. colpo gli parve ovvia e amara la risposta. Pensava. ma il doloDi re pulsante al braccio gli impediva di concentrarsi. Si mise a girare per la stanza. Se almeno ci fossero qui Ron ed Hermione. quando ebbe un'ispirazione.

ed un otto di luce illuminò tutta la stanza. gli si avvicinò e vi vide appoggiato un biglietto su cui era scritto: Recupera la chiave per passare oltre. Ancora sognava la morte di Cedric nel cimitero di Little Hangleton: non si era mai perdonato quanto era successo: sentiva che era colpa sua. Non poteva rischiare di compromettere la prova per una sbadataggine. forse solo con la Bacchetta di Sambuco avrebbe potuto ottenere un buon risultato. Era sospesa ad almeno quindici metri di altezza. ma si sbagliava: tentò di appellarla ma questa non si mosse. Ma come? si domandò. ma era rimasto comunque indebolito. che poi scomparve. La snge si fece da parte e gli permise di accedere alla portaspecchio successiva. Capì che avrebbe dovuto prenderla con le mani. Dopo averla osservata notò che si trattava di una semplice chiave arrugginita e dall'aria piuttosto antica. Harry si sforzò di ragio318 . Harry temette il peggio: la quarta sala era completamente buia e non si sentivano rumori. Con un incantesimo cicatrizzante era riuscito ad arginare la perdita di sangue. Notò che era presente soltanto un tavolo.Quanto è vero l'indovinello! rietté. La ferita pulsava sempre di più ma doveva andare avanti. Pensò che non sarebbe stato dicile aerrarla. come avrebbe fatto ad arrivare lassù? Trasgurare il tavolo in un manico di scopa era da escludere. Lumos ! disse. perciò si fece forza e proseguì. Solo allora si accorse della chiave sospesa in aria. Nonostante il forte dolore al braccio.

Geminio  continuò a voce più alta. De- cisamente non sono nelle condizioni di volare pensò. Poi la soluzione gli balenò nella testa. Allungò la mano illuminando la chiave. notò che si rimpiccioliva no a sparire per poi materializzarsi dove era stata tolta. e quando posò i piedi a terra. Salì sul tavolo con un piccolo sforzo e cominciò a ragionare. non senza dolore e stenti. tenendola in mano. Engorgio ! Il braccio ferito gli tremava. quasi urlò. uguale. Harry raggiunse il tavolo e vi si appoggiò. La mano del braccio sano stringeva con forza il duro legno. poi il pavimento. La luce della bacchetta illuminava l'impolverato pavimento di pietra. Ripeté l'incantesimo più volte e cominciò a disporre i tavoli uno sopra l'altro. Harry risalì tutta la pila. no a stringere tra le braccia una chiave che avrebbe aperto la porta di un gigante. Era decisamente troppo in alto. Durante il tragitto verso l'uscita dovette continuamente ripete319 . ma doveva trovare il modo di raggiungerla. Contrariato. Geminio  esclamò quasi entusiasta per la sua trovata. risalì no ad avere davanti agli occhi la chiave. la sua espressione soddisfatta si trasformò: la chiave era sparita dalla sua mano ed era tornata in cima alla piramide. L'aerrò con decisione.nare e. Riprendendola in mano. Lo fece lentamente. la luce della sua bacchetta passava rapidamente dai suoi piedi alla chiave. ed eccitato si apprestò a scendere dalla piramide. riettendo. cercando di attenuare il fastidioso dolore dell'altro braccio. Accanto al tavolo su cui era salito ne apparì un altro. che poi. misurò a grandi passi la sala. in modo da formare una piramide. ma con convinzione ripeté l'incantesimo. Allora si accorse che la ruggine della chiave era avvolta da un alone azzurrino.

con la vista che gli si annebbiava e.re l'incantesimo di ingrandimento. riuscì a leggerlo: L'ultima prova consiste in uno scontro a duello. . non puoi arontare un duello in queste condizioni! disse il Ministro. gli rimaneva solo l'ultima prova. Con un colpo di bacchetta la ferita scomparve insieme a gran parte del dolore che lo aveva torturato. lascia che ti curi quella ferita. re nella stanza successiva. con grande soerenza. gli sembrò che l'incantesimo lo avesse addirittura rinvigorito: si sentiva fortissimo e pronto all'azione.l'ha più completata tanto rapidamente da molto tempo. Finalmente riuscì a inserirla nella toppa.noi due compresi . Su di esso c'era un altro biglietto. Entrambi si apprestarono a sorreggerlo senza nascondere la soddisfazione per il fatto che fosse arrivato n lì: Sono piacevolmente colpito dal fatto che tu sia riuscito a terminare la prova. Nella stanza successiva si trovò di fronte solo un piccolo piedistallo di pietra. la serratura scattò da sola e si aprì. si trascinò verso l'ultima porta e si trovò davanti il Ministro in persona e Dawlish. 320 . Procedi pu- Come avrebbe fatto a combattere se non riusciva nemmeno a reggersi in piedi? Con molta fatica si rialzò. appoggiandosi al muro e gemendo per il dolore. dopo un respiro profondo. nessuno . . Harry si sentì molto più leggero. vi si avvicinò. . Harry lo aerrò un attimo prima di accasciarsi a terra. Ormai era a un passo dalla conclusione. Ma prima. ma determinato ad arrivare no in fondo alla prova. Penso che gli ultimi a farcela siano stati due Auror più di vent'anni fa.

imbarazzato. tre anni prima. stringendo loro la mano a turno. te li presento: Christopher Griths. Harry. È ora che tu venga presentato al resto della squadra. . sollevando una risata generale. Questi sono gli Auror che sorvegliano a turno i conni di Hogwarts e quindi. tirò un pugno allo specchio che vibrò e poi scomparve. Era dotata di tutto il necessario per allenarsi a combattere. Più che le strade. che gli ricordava un po' la Stanza delle Necessità quando. Maledetti aggeggi americani! sbottò Dawlish che. Ecco. ma si vedeva che era destinata all'uso di Auror professionisti e non di ragazzini ribelli. Chiamatemi pure Harry rispose. Dorian Wilkinson. Merlin pattuglia tutti i pub! intervenne Wilkinson. l'avevano usata come quartier generale dell'ES. . sono nella sala accanto. C'è un altro membro della squadra che al momento non è presente. È un piacere anche per noi signor Potter si sentì rispondere da qualcuno.Oltre la porta. Non ne possiamo più di queste invenzioni . La quinta prova consisterà nell'arontare i membri del corpo Auror. si trovò davanti una sala molto spaziosa. Adolph Gray. si avvicinò allo specchio ma non successe nulla. si chiama Augustus Merlin ed è assegnato al pattugliamento di Hogsmeade. . 321 . Detto questo. lavorerai a stretto contatto con loro disse il Ministro indicandoglieli. Cassandra e Amanda Gray. Piacere di conoscervi! sorrise nervosamente Harry. seguimi!. superando il Ministro.

muscoloso e pieno di cicatrici.Ragazzi! disse in tono di ammonimento Kingsley Ve l'ho già detto. Wilkinson era un tipo smilzo e gli occhiali che portava sul naso lo rendevano alquanto buo. Durante la sua carriera ne ha passate tante e l'unica soluzione che ha trovato per dimenticare è stato l'alcool. ma è meglio che lo ripeta: Merlin è stato ed è tutt'oggi uno dei migliori Auror del Dipartimento. deludendo le loro aspettative sulle sue grandiose capacità. bassi e tarchiati. che non poteva avere più di venticinque anni. Adolph Gray e la sorella Amanda erano due individui molto curiosi.uno ad uno: non li aveva mai visti. il ragazzo scrutava i suoi colleghi . Prima che Harry potesse pensare ad un altro incantesimo. Inne Dawlish gli presentò Cassandra Marshall. erano molto più esperti di lui. con uno sguardo penetrante e un'aria attenta e intelligente.gli suonava strano chiamarli così . Griths era un uomo alto. Il duello iniziò: Harry schivò per un soo un incantesimo disarmante dell'Auror e scagliò due schiantesimi di seguito che Griths scansò senza dicoltà. E se non fosse stato in grado di resistere più di qualche secondo al duello? Se non avesse messo a segno alcun incantesimo? Avrebbe fatto di certo una guraccia. Harry non sapeva cosa pensare. Tutti indossavano una divisa scarlatta con alti stivali di cuoio nero. se non in qualche fotograa. Griths avanzò verso di lui. mentre tutti gli altri si fecero da parte. facendogli notare che era un'animagus provetta: si trasformava in falco e questo le permetteva di svolgere ricognizioni aeree nelle missioni più dicili e impegnative. dalla bacchetta del suo avversario 322 . Mentre il Ministro parlava. tutti quei maghi gli mettevano una certa soggezione.

Era esausto. È un incantesimo che colpisce la mente della vittima. disteso a terra. alla ne. senza mangiare. detto questo. Raccogliendo tutta la forza che aveva. acconsentì. L'Auror aveva l'aria dubbiosa ma. non era in programma ma penso che potremmo fare un'eccezione disse Amanda Gray guardando Dawlish. Questa fase dell'incantesimo dura qualche minuto. 323 . stava per perdere i sensi. il petto di Harry. Non riusciva a spiegarsi cosa stava succedendo. in un istante. Wilkinson spiegò ad Harry il movimento da fare con la bacchetta e il ragazzo lo ascoltò attentamente. che crede di trovarsi sospesa nel vuoto e annulla tutti i cinque sensi. mormorò: Cos-cos'era quello?. esausto. Al primo tentativo. Ma attenzione. bere o dormire. Potete insegnarmelo? chiese il ragazzo un po' frastornato dall'incanto. alla realtà. Si sentiva stanco come se avesse camminato ininterrottamente per ore. ma poi migliorò velocemente. Era un incanto Fatigatus ! rispose Adolph Gray. dopodiché la mente della vittima si libera e colui che ha subito il Fatigatus torna. Provò ad aprire gli occhi. solo dopo una dozzina di tentativi riuscì a tramortire Griths seppur solo per qualche secondo. i otti blu non riuscirono a percorrere più di qualche metro. nché l'autore dell'incantesimo non decide di fermarsi il suo avversario rimane inerte. Poi si ritrovò nuovamente nella stanza rotonda con gli Auror.scaturirono una decina di otti di luce blu elettrico che si intrecciarono fra loro in un complicato disegno per poi raggiungere. Be'. ma non ci riuscì. Il ragazzo non vide e non sentì più nulla. per così dire. a muovere qualche muscolo. liberò Harry. Nessuno riesce ad alzarsi e.

complimenti! Pensa che una volta. Continuerai il tuo addestramento a scuola e. I pochi che sono sopravvissuti alla battaglia di Hogwarts si sono dileguati. Per quanto riguarda i Mostri. sarebbe stato più semplice. anche se non sappiamo dove si trovino tutt'ora. Il Ministero li ritiene più pericolosi dei Dissennatori. ma si nutrono di prede di ogni tipo.L'incantesimo non era abbastanza potente. con questo incantesimo. seguirai altre lezioni qui al 324 Nella quarta prova hai lavorato tanto per nulla. la tua idea è stata ingegnosa ma rischiosa. devi concentrarti un po' di più! spiegò Dawlish. Alla ne dell'allenamento riuscì ad usare il Fatigatus su Cassandra e a vincere il duello. Cosa sono i Lethifold? Pensavo fossero Dissennatori chiese sorpreso Harry. anche umane. perché non ci aveva pensato?. mi sono colpito da solo! esclamò ridendo Wilkinson e anche Harry si abbandonò ad una risata spensierata. hanno un altro punto in comune con i Dissennatori: possono essere respinti solo con l'Incanto Patronum. Fortunatamente per te. I Lethifold. Bravo Harry. non sono Dissennatori. in eetti. ricordano molto i Dissennatori. Comunque. per oggi è tutto. contro creature così pigre è suciente un incantesimo dormiente. il tuo Patronum era perfetto. Non ce ne sono più in Inghilterra. potevi semplicemente . un paio di suggerimenti riguardo alle prove che hai eseguito: nella prima prova hai arontato i Lethifold in maniera egregia. Harry si sentì uno stupido. No Harry. ritengo che non ci daranno più fastidio. no?. se ce ne sarà bisogno. Per concludere disse Dawlish. Bene. far levitare il tavolo.

Harry si avviò verso una zona di Diagon Alley che non aveva mai esplorato: chiesto un grosso favore. o per cambiare il mondo. Harry si recò immediatamente da Accessori di Prima Qualità per il Quidditch poichè aveva bisogno di una scopa nuova: la sua era andata distrutta l'anno precedente. Soddisfatto della propria scelta. Rientrato. Era il suo lavoro. ma con un ordine di acquisto di una Firebolt Millennium. Come aveva già notato durante le visite precedenti. Dopo circa due ore. ripensando all'esercitazione. ultima uscita sul mercato e ottima per i cercatori grazie all'ottimo compromesso tra maneggevolezza e accelerazione. Harry salutò Dawlish ed entrò nel camino. vorticando. All'uscita del negozio si ritrovò con le tasche decisamente alleggerite. Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. intenti a sbrigar le proprie faccende. ma una cosa diversa c'era: non aveva agito per salvarsi la vita. alla quale aveva .Ministero. avendo ancora qualche ora libera prima di dover tornare ad Hogwarts. ma per una sua scelta. 325 lì aveva un appuntamento con una sua vecchia amica. decise di fare una passeggiata a Diagon Alley. All'Ucio Auror. non poteva dire che le esperienze di quel giorno fossero nuove per lui. nell'ucio della Preside. il quartiere aveva riacquistato i fasti di un tempo: le vetrine risplendevano alla luce del sole e per le strade si aggirava un gran numero di maghi. Harry salutò l'amica e si diresse al Ministero per tornare ad Hogwarts. Harry si diresse verso la Torre di Grifondoro. Harry annuì ma. Ucio della Preside esclamò e si sentì risucchiare all'interno del camino.

il Ministro ha già chiuso la ferita. . Raggiunse la Signora Grassa e. Senza preavviso Ginny levò la mano mollandogli un ceone ben assestato. entrò nella Sala Comune assieme ad uno studente del secondo anno di passaggio. Harry se lo aspettava. Poi. vedendo che Ginny aveva ripreso un'espressione severa. Ormai quasi tutti erano scesi a cena. ci ha pensato Kingsley. 326 Sei un cretino! Dovevi dirmelo. Per fortuna sei . Mollò la presa da Ginny e tenne l'altra mano sulla ferita. dopo aver litigato per la parola d'ordine cambiata proprio quel giorno. Aveva l'espressione tirata. Non appena lo vide. Te l'ho detto. tutt'altro. nonostante tutto ciò che era accaduto. Harry fu costretto a ritirare il mezzo sorriso. Harry alzò il bracciò ferito per stringerla a sé e il dolore si acuì. Non proprio disse con una smora in volto. ma faceva ancora male. tutto intero!. ma non raggiunse l'eetto desiderato. . Si massaggiò il braccio nel punto della ferita: Kingsley l'aveva rimarginata. Ferita? Come niente di grave? Dovresti andare da Madama Chips. e si sentiva soddisfatto di sé. per domattina sarò come nuovo!. Harry osò accennare un sorriso come a tranquillizzarla. si arettò ad aggiungere: Niente di grave. Ginny scattò in piedi. Ginny coprì la breve distanza che li separava e si fermò davanti a lui senza mai distogliere lo sguardo da quello del ragazzo. per sicurezza . ma la stanza non era deserta: Ginny era lì.quello che aveva sempre desiderato! Quella giornata era stata davvero piacevole. Poi respirò profondamente e lo strinse in un abbraccio. . le mani che tormentavano insistentemente la veste.

Harry sorrise: anche se Ginny aveva il tono da arrabbiata. poi con un gesto di rabbia spiaccicò lo scarafaggio. così com'era capitato a lui. Molti ragazzi ridacchiavano mentre altri bisbigliavano tra loro chiedendosi se Lip fosse improvvisamente impazzita. La ragazza si accasciò sulla sedia arrossendo violentemente. era davvero bellissima: illuminata dalle candele. Hermione rimase un attimo sconcertata. sprofondati nelle loro poltrone preferite davanti al fuoco scoppiettante del camino della Sala Comune. disse per nulla rassicurata. ora scendiamo. Mormorii nervosi serpeggiarono tra gli altri studenti. Renden327 . Ci fu un improvviso silenzio e tutti si guardarono intorno preoccupati. capiva benissimo che si era tranquillizzata. Lip la guardò sconvolta e le indicò un piccolo scarafaggio sotto il tavolo. hai bisogno di mangiare e poi mi racconti tutto per lo e per segno. poi un leggero sorriso le increspò le labbra e tranquillizzò la biondissima Corvonero indicandole Jatturius seduto al tavolo dei professori impegnato in una ttaconversazione con Lumacorno. Che succede qui? chiese Hermione avvicinandosi.Va bene. Aaaaaahhhhhh! un urlo si alzò dal tavolo di Corvonero. già una bella chiacchierata con i suoi migliori amici. Quando arrivarono in Sala Grande rimasero senza parole. Harry si voltò e vide Lip Styk che saltellava vicino alla sua sedia e con le braccia teneva tutti lontani. il sotto stellato. intesi?. Non lo schiacciare! strillò un ragazza con voce isterica. limpido e senza nuvole. Anche il cielo si era rasserenato da Harry pregustava quella mattina.

poi pian piano si fece serio. Harry aveva notato che era stata strana tutta la sera.  cominciò Ron sghignazzando stavo ehmdire? Stavo controllando la tua consistenza!. Bene. penso che abbiamo cose più importanti di cui parlare. Hermione e Ginny proposero di salire e i due ragazzi.dosi conto che soltanto gli studenti del settimo anno potevano capire il comportamento della ragazza. Hermione raccontò cosa era accaduto durante la prima lezione di trasgurazioni del professor Jatturius. Ron. La ragazza era molto seria. satolli e un po' assonnati. Sono lieto di informarla che lei non è diventato un budino. Ron tese un dito verso Harry e gli tastò la guancia. . ma i continui 328 . Signor Potter! disse quindi in un nto tono serio e pomposo. dopo che Ron ebbe divorato la sua quinta fetta di torta marmorina e che Harry ebbe mangiato così tanto budino da sentirsi un po' molle anche lui. E contro ogni previsione. accettarono di buon grado. Harry rise di gusto. la piccola puola dorata gli si accoccolò su una spalla. Harry salì a prendere Snitch: lo aveva un po' trascurato e voleva rimediare. . Quando lui nalmente si stravaccò sulla poltrona. penso che vogliate sapere com'è andata oggi?. vagamente somigliante a Percy. dato che ne ha divorato da solo uno intero alla fragola!. Harry lo guardò di sbieco. si può sapere che diavolo stai facendo? gli chiese sorpreso da quel singolare comportamento. Finita la cena. Harry disse Hermione. Superarono il ritratto della Signora grassa e presero posto sulle poltrone. Vedi Harry . No.

Cos'hai scoperto? domandò Harry curioso. Sì. i suoi professori e gli amici. Le difese di Hogwarts non sono cosa da nulla. . Il suo errore aveva messo in pericolo tutti gli studenti. un paio di cosette.mutamenti del rapporto tra lei e Ron rendevano dicile capirla ultimamente. Quello doveva essere un mago davvero potente . . sorpreso dal tono dell'amica. Nulla. 329 . per riuscire a violare il conne. è necessaria una magia ancora più grande!. Il silenzio calò tra i quattro: le parole di Hermione avevano scosso il gruppo. . Di che si tratta? chiese Harry. . Ho riletto Storia di Hogwarts almeno tre volte senza trovare nessun caso analogo: mai la scuola era stata violata così facilmente. In qualche modo avrebbe dovuto rimediare a quanto successo. Harry non aveva nemmeno avuto il tempo di pensare a questi particolari. . Si tratta di una magia antica quanto la scuola stessa. non aveva considerato le implicazioni dell'intrusione. ha messo sotto sopra mezza biblioteca! puntualizzò Ron. Anche dopo la morte di Silente aveva ritenuto il castello inespugnabile. Ci ho riettuto molto ma non sono ancora riuscita a capire come sia potuto accadere. purtroppo nulla. . ho fatto delle ricerche e letto un paio di cosette. ci ho pensato molto.  disse Harry per spezzare il silenzio. ma alla luce degli ultimi avvenimenti doveva ammettere che si sbagliava. impregnata nelle sue mura. Harry. Riguarda quello che è successo la notte di sabato.

 rietté Ron. Harry scattò in piedi. . Harry allargò le braccia lasciando intendere che non c'erano altre possibili spiegazioni. e sarà sempre. Ma tutto quadrerebbe intervenne Hermione elaborando la scoperta. Ron! lo richiamò Ginny. Dopotutto noi stessi abbiamo sperimentato almeno un paio di modi per farlo. . e io invece non riesco ad uscirne!. Hermione fu la prima a capire: di quello che stai insinuando? aiutato ad entrare?.Com'è strana la vita. Come ho fatto a non pensarci prima? Sabato sera con la storia di Minami eravamo tutti intenti a ssare il cielo. Gli altri lo guardarono in attesa di spiegazioni.  disse Ginny. Secondo me nessun incanto è stato rimosso rispose freddamente Harry. . . chiunque avrebbe potuto approttarne per introdurre qualcuno di nascosto. Hogwarts è. Lo sai che se volessi ti basterebbe aprire il cancello e andartene. Non ci posso credere . impenetrabile. questo chissà che faticaccia ha fatto per entrare ad Hogwarts. con un aiuto interno tutta questa 330 Harry! Ti rendi conto Vorresti dire che qualcuno l'ha Hai scoperto come sono stati infranti gli incantesimi di difesa? chiese . poi però dovresti trovare un posto ancora più sicuro per sfuggire alla mamma!. scommetto che anche gli Auror erano un po' distratti. Ma certo Hermione! Come abbiamo fatto a non pensarci!. incredula Ginny. Una smora di sacro terrore si dipinse sul volto di Ron: la prospettiva era tutt'altro che allettante. ma dall'esterno!.

Ed ora cosa si fa?. In ogni caso non possiamo contare solo sulle nostre forze intervenne Harry. . e io ho una mezza idea di come fare suggerì Hermione. E poi dove pensi di trovarlo?. Escludi già i professori? Ricordati cosa ci è capitato con Raptor e Crouch Jr. . Non hai tutti i torti s'intromise Ginny.  disse Ron. . se c'è una spia dentro la scuola. nonostante ci fossero in giro pattuglie di Auror si è spinto no al gargoyle senza che loro se ne accorgessero.  sospirò Ron. basterebbe mettere uno specchio come quello che aveva Malocchio. disse Ron. è già un passo avanti. Be'.  rispose Hermione ssando il fuoco con fare pensieroso. grattandosi la testa. Che cosa è venuto a fare? domandò Harry. dovremmo essere di più. . però bisogna trovare un modo per riuscire a dare una controllata agli studenti senza dare troppo nell'occhio. così da vedere quando passa qualcuno cosa succede . Be'. .situazione si spiegherebbe! E poi considerate anche la sicurezza con cui ha agito l'intruso. Poi mi farò venire un'i331 . e magari potrebbe aggirarlo con la magia! sbottò Hermione. . Io non ci capisco più nulla disse Ron. Hai ragione. . . Non funzionerebbe mai! Il nostro nemico potrebbe capire perché c'è un Avversaspecchio vicino alla porta. nascosto all'ingresso della Sala Grande. Cosa cercava? E poi. sapere che c'è una spia ad Hogwarts. a cosa gli serviva entrare?. ma il problema è trovarla tra centinaia di studenti . Già .

L'Esercitò di Silente! Harry non ci aveva pensato: era sicuro che se avesse chiesto aiuto nessuno si sarebbe tirato indietro. . Harry stava provando un senso di soocamento. Hermione seguì la scena disgustata: Siete tutti uguali. controllare comportamenti sospetti. Una sensazione di impotenza lo pervase. . non me la sento di coinvolgere tutti in questa faccenda. Ma nutriva alcune perplessità. non riusciva a respirare. Ma non ho in mente nulla di pericoloso. ci pensi tu a mandare i messaggi?. All'improvviso provò una sensazione terribile. ma per il momento la cosa migliore è riconvocare l'ES!. mise la caramella in bocca. poi prese una caramella che qualche studente distratto aveva dimenticato sul tavolino e la scartò. e se succede qualcosa ad uno di loro?. Harry dovette ammettere che in fondo l'amica aveva ragione: non c'era alcun bisogno di nominare la Bacchetta di Sambuco. . Harry.dea migliore. solo di vigilare. Harry prese in grembo Snitch e iniziò a giocarci con la mano facendolo rotolare da una parte all'altra. basta che una cosa sia commestibile che ve la ccate subito in bocca!. Va bene. non toccava 332 . Detto questo. Non lo so Hermione. . . . sarebbe stato suciente dire che un intruso stava cercando qualcosa a Hogwarts. una ventina di sguardi sono sempre meglio che quattro! Non ti pare?. il pericolo è troppo grande. ignorando il rimprovero dell'amica. Speriamo che i Galeoni funzionino ancora. Si portò le mani alla gola e sentì Ron gridare allarmato: Oddio Harry! Ti sta succedendo di nuovo!? Ancora una visione?. come se qualcosa gli fosse esploso in testa.

vero? chiese Ron. prima conUna visione? ricevere alcuna risposta. Harry e Ron erano in evidente imbarazzo. Harry. invece. . Si sentiva la bocca impastata da una sostanza indenita: si levò un brandello dai denti e lo esaminò. senza però Non è tanto Ceh cafa gnalo? . . era rimasta seria. Ron lo prese di peso e lo trascinò verso le poltrone. tutto si fece nero. Harry. Ron e Hermione erano subito dietro di lei e lo ssavano con aria preoccupata. entrambi erano preoccupati per la reazione di Hermione: temevano che si sarebbe arrabbiata moltissimo per esser stata tenuta all'oscuro di tutto. Hermione. tenendolo per la maglia. si rese conto di trovarsi disteso sul tappeto vicino al camino.più terra. così Ginny prese la parola ed iniziò a raccontare quello che sapeva: la visione e i fatti successi a Diagon Alley. era così leggero che gli pareva di galleggiare in aria. tentò di parlare. Aprì gli occhi e vide il volto di Ginny a due centimetri dal suo. Harry non riusciva a parlare. Adesso capisci cos'ho provato quest'estate? divertente. cosa intendevi Di nuovo? chiese stupita. barcollando. Poi non capì più nulla. ancora scosso. Harry sbatté gli occhi ancora stralunato. Spero che ora ci penserai due volte prima di ccarti qualcosa in bocca. Harry! Come ti senti? stava dicendo la ragazza. ancora evidentemente scosso dall'accaduto. Una Bubblemuu disse Hermione. 333 Ron. Il ragazzo scosse il capo sorridendo. Si alzò lentamente.

Di cosa parli?. . qualcosa che mi sfugge!. 334 . Dobbiamo risalire alla fonte delle tue visioni. Spiegò cosa era accaduto sull'Espresso per Hogwarts: aveva visto il treno cadere nel burrone. Hermione: come ti ho detto stamattina. o meglio. parlò con voce quasi spezzata: Scusatemi. Tutto questo non ha senso! continuò testarda Hermione. come nell'ultima visione aveva visto l'intruso che subito dopo era riuscito ad intrufolarsi nel castello. nalmente. La ragazza. Questo non è tutto. ehm. Per mezz'ora Harry raccontò all'amica tutto ciò che era capitato. ci sono molte cose che ti sei. si mise a misurare a grandi passi la sala. ormai il collegamento che avevi con Voldemort è chiuso disse Hermione sconsolata. non capisco. . pieno di simboli strani. Harry le fece cenno di tacere e continuò a raccontare. . . . Come strani? Che libro era? Come era fatto? chiese Hermione saltando sulla poltrona. poi prese coraggio e proseguì da dove Ginny si era fermata: era l'occasione adatta per raccontare tutto quello che era successo nei mesi precedenti. frustrata. come un'anticipazione dell'incidente. persa. . . Poi si era ritrovato in una stanza buia dove c'era un vecchio che leggeva un libro dall'aspetto molto antico. non tralasciando i dettagli. C'è qualcosa che non mi quadra nel tuo racconto. .Invece la ragazza reagì in maniera completamente diversa. quest'estate. scusatemi tutti! Voi stavate passando tutto questo mentre io . Harry la rincuorò stringendole dolcemente la mano. cercando di non tralasciare il minimo dettaglio: era essenziale che fossero messi al corrente di tutto. Harry e Ron si scambiarono uno sguardo signicativo. Ron le si avvicinò e la strinse a sé. .

ma non riesco a coglierlo del tutto!. Tutto sarebbe stato più 335 . che ormai poteva permettersi di scherzare normalmente. . semplice. Ron. ma nalmente aveva raccontato tutto ad Hermione. facendo capire che non seguiva del tutto i ragionamenti della ragazza. .Non lo so. Sono sicura che c'è un collegamento! È qui nella mia testa. fece roteare l'indice intorno alla tempia. Harry guardò la scena sollevato: quella sera non avrebbero scoperto l'identità dell'intruso. né l'origine delle sue strane visioni. ed era tornata la normalità nel gruppo.

336 .

Capitolo 14 L'ARTICOLO CHE BRUCIA Harry. per poi ributtarsi sul letto. troppo debole perché riuscisse a sentirla nel suo stato di dormiveglia. aggrovigliato nelle tende del baldacchino. mugugnando ancora mezzo addormentato mentre i suoi compagni di stanza ridevano di lui. Si rialzò. Alzati!. 337 Perché continuava a chiamarlo? Stava ancora . BANG. Harry svegliati! la voce di Ron gli giungeva da un luogo molto lontano. Harry venne sollevato dal letto e poi cadde a terra. sognando. districandosi a fatica e inforcando gli occhiali.

Uscì dal portone di quercia e si incamminò verso il campo. Si vestì in tutta fretta. Ron e gli altri non si vedevano. le lezioni procedevano senza grossi intoppi e.Scusa ridacchiò Ron. inlando più volte la veste nel verso sbagliato. ricordi?. Ron e Hermione andavano d'amore e d'accordo. Appoggiò a terra la cassa di legno contenente le palle da gioco che aveva appena recuperato dallo stanzino di Madama Bumb e si guardò attorno controllando che tutto fosse in ordine. Harry si precipitò a prendere la divisa dal baule. Harry superò la sala grande con un po' di rimpianto per non essersi svegliato prima. Ho dovuto farlo continuò mo- strando la bacchetta che ancora teneva in mano. così aveva ancora qualche minuto per provare la nuova scopa: voleva vericare se tutto ciò 338 . Si ritrovò immerso nel silenzio mattutino e respirò a pieni polmoni guardando il cielo terso di ne settembre.non si era presentato nessun pericolo mortale. Quando fu pronto. poi mi raggiungi giù al campo. Non avendo nemmeno il tempo di fare colazione. le selezioni. Erano passate tre settimane dall'intrusione del mago oscuro e dall'esercitazione al Ministero: venti giorni in cui tutto era andato per il meglio. ricordandogli tutti i bei momenti che aveva passato in quel luogo. si catapultò giù dalle scale con Ron alle calcagna. tu raduni tutti quelli che vogliono partecipare. Allora Ron iniziò a spiegare tutto trafelato. L'aria fresca gli solleticava la pelle e lo rendeva felice. oggi ci sono Imprecando a mezza voce. soprattutto. Io intanto vado a preparare l'occorrente per le selezioni.

gli altri sono solo venuti ad assistere. No. sopraggiungere al campo che ora luccicava. adesso viene il bello! pensò. presto! commentò ironico. Voglio che sia subito chiaro che questo non è solo un gioco. Oggi deciderò chi farà parte della squadra della nostra casa per quest'anno. Ti ho visto volare sulla nuova scopa: è una bomba!. Presto si rese conto che era schizzato troppo in alto. Vedendo quanti erano gli prese un colpo. Stanco delle acrobazie. Accelerò per raggiungerli e sferzando l'erba atterrò davanti al gruppo. ci aspetteran339 Harry annuì felice. Ron gli si avvicinò sorridendo. è sopratutto un grosso impegno: chi entrerà nella squadra dovrà faticare molto più degli altri. Benvenuti a tutti esordì. si concesse un giro attorno al campo. sollevato che gran parte del gruppo si stesse sistemando sugli Già qui? Ti sei svegliato . illuminato dai primi coraggiosi raggi solari spuntati da dietro i monti. Fece una pausa. come non era mai accaduto con le altre scope: se voleva essere sicuro di acchiappare il Boccino doveva imparare a governare meglio la sua nuova Firebolt Millennium. Spiccò il volo puntando verso il cielo. tranquillo! Quelli equipaggiati per il volo sono sì e no una ventina. Aveva quasi percorso l'intero perimetro quando scorse un folto gruppo di Grifondoro. come aveva fatto con la Firebolt che aveva ricevuto in regalo da Sirius.che aveva decantato il commesso del negozio fosse vero. Si schiarì la voce. spalti e solo in pochi entrassero in campo. Ma non vorranno mica fare tutti le selezioni? gli chiese Harry preoccupato. guidati da Ron.

La maggior parte in lizza per i posti da Cacciatore. . Bene.  continuò una volta ripresosi ditemi in che ruolo intendete giocare così iniziamo. che aveva di fronte. Avrebbe desiderato fermare tutto e correre a cercarla o. . . . Userete una sola porta spiegò. . mancava Ginny. la Plua dovrà superare la metà campo prima che l'altra squadra possa ripartire. perlomeno. altri per quelli da Battitori e. Scusate . prese la Plua e la lanciò in alto. può andarsene già adesso. 340 Harry si fermò. Nessuno si mosse. . e Ron. tentare di guadagnare un po' di tempo. improvvisamente si era reso conto che. Divise i Cacciatori in due squadre e lo stesso fece con i Battitori. e. adesso ditemi per che ruolo vi siete . Si avvicinò a Ron che si stava dirigendo verso gli anelli. Se qualcuno non è disposto a sopportare questi sacrici. Aprì il baule. . al termine di ogni azione. tra tutti i ragazzi .no estenuanti allenamenti e nessun insegnante vi giusticherà se trascurerete le lezioni. Guardò negli occhi tutti i candidati: in mezzo a loro c'era la sua futura squadra. Dov'è tua sorella?. in quell'occasione la sua ragazza era come tutti gli altri. poi liberò i bolidi che sfrecciarono contro i giocatori per disarcionarli. Ma non poteva fare preferenze: per quanto doloroso fosse. Fortunatamente per l'amico non si era presentato nessun altro Portiere: doveva essersene accorto perchè non sembrava per niente ansioso come al solito. subito i Cacciatori iniziarono a scaldarsi con qualche passaggio di prova.

Ginny stava arrivando a passo spedito con Hermione. Povero Harry. . L'amico aveva ragione. perché cos'è successo?. Ginny. Se non arriva subito. a quanto pare ti è andata bene!. non so cosa fare!. saresti nita fuori squadra!. oltre Ginny. nasconderti per l'eternità . nirà fuori squadra. Potresti scappare. Harry si sistemò vicino Hermione e diede il via. che andò a sistemarsi sugli spalti. Avevo da fare. . cambiare stato. . eccola che arriva. . Ancora niente. Harry conosceva. Si sta comportando in modo troppo strano. era lei ad essere in ritardo. Ma cosa stai dicendo?. ma se fossi arrivata un momento dopo. che aveva fatto parte della squadra due anni prima. .E io che ne so? rispose. Cosa aveva da fare di così importante? Sì.. . solo Demelza Robins. Ma sono qui. non la vedo da ieri sera!. si sarebbe arrabbiata veramente! Ma non era colpa sua. 341 . Tra i candidati Cacciatori. Ron scrollò le spalle e seguì la sorella. ma cosa ci posso fare io? chiese retorico. Rilassati gli rispose dandogli una pacca sulla spalla. . no? disse prima di montare sulla scopa e raggiungere gli altri in volo. se Ginny non entrerà in squadra non vorrei essere al tuo posto!. Cosa ha per la testa Ginny? pensò.  disse Ron divertito. . dove diavolo eri nita?. . .

anche se non mancarono i punti segnati dagli aspiranti Cacciatori. Ginny. portiere. Bene si rivolse alla squadra. seppur molto inesperto. diventava sempre più brava. avevano ottime probabilità di far bene. Inoltre Ron e Ginny erano stati riconfermati per i loro meriti senza che nessuno potesse insinuare niente a proposito della loro amicizia. era anche notevolmente carina. aveva dimostrato di avere una marcia in più.ad allenarsi con loro.del secondo anno . fu riconfermato. guardò oltre e si accorse che stava già lasciando il campo e le corse dietro. poiché. L'altro giocatore scelto per quel ruolo . anzi. Cacciatori. Non trovando Ginny tra i ragazzi. d'ora in poi rappresenteremo tutti i Grifondoro: se avremo successo potremo fare felice l'intera casa. che. Jimmy e Rosy.o meglio l'altra . Anche Jimmy Peakes. oltre ad avere un' insospettabile forza. cercatore. Inoltre Harry invitò anche un altro ragazzo . Decise però che forse sarebbe stato più saggio non condividere con Ginny quest'impressione. al solito. Era diventato un perfetto Battitore. Anche Demelza continuava a cavarsela bene. Harry. una ragazza del sesto anno. se falliremo dovremo assumerci le nostre responsabilità. Il terzo Cacciatore scelto per entrare in squadra fu Ben Willar. Battitori. della vecchia squadra. un ragazzo con i capelli a spazzola del quarto anno. In quei due anni era cresciuto parecchio mettendo su un sico possente. che si rivelò molto abile sia nel volo che nella mira. Harry era soddisfatto della nuova squadra. 342 . Demelza e Ben. dimostrava un'ottima predisposizione.Ron era in forma e fece delle parate davvero eccezionali. Ginny. La formazione era al completo: Ron.fu Rosy Bladger.

Più tardi forse. ma ciò che gli faceva più male erano le sue insinuazioni sul rapporto tra lui e Ginny. D'istinto 343 Ehi. con me sarà in ottime mani e scoppiò in una risata di scherno. lasciando Harry inebetito: mai si sarebbe aspettato una reazione simile da parte della sua ragazza. perché hai tutta questa fretta?.  poi corse su per la collina. sei stata fantastica! le disse appena la raggiunse. voleva cancellare quella smora soddisfatta dalla faccia di Hyde. Ora non posso. Razza di cane rabbioso! Io lo distruggo. Quella che correva non era la tua ragazza? Avete litigato? chiese cercando di farsi sentire da tutti i presenti. . che attirò la sua attenzione toccandogli la spalla e indicando l'entrata del campo: col berretto calcato sui lunghi capelli biondi. . lui e tutti i suoi amichetti americani insolenti. Ehi. Se vuoi ci penso io a tenerle compagnia continuò. Grazie rispose lei senza smettere di camminare. Potter! fece l'americano ormai poco distante da lui. Hermione mi aspetta. Harry le si parò davanti bloccandola. deve solo provare ad avvicinarsi a lei! sussurrò Ron tra i denti. Bryan Hyde era entrato nello stadio. Harry era furioso: Hyde lo aveva messo in ridicolo davanti a metà dei Grifondoro.Complimenti. ci so fare con le donne. . è stato bello tornare a volare!. Harry sentì crescere in lui l'imbarazzo e la rabbia. Ma pensavo che avremmo potuto festeggiare!. te l'ho detto. dobbiamo fare una cosa. . . Fu costretto a tornare alla realtà da Ron. si può sapere . Aveva i pugni serrati e le orecchie rosso peperone: poteva esplodere da un momento all'altro.

. . ha ragione lui lo zittì. ma si riprese subito. che si era liberato dalla presa di Harry. .  rispose un po' beardo. . . Hyde. aveva lo stesso diritto di tutti gli altri di essere lì. Così si limitò a trattenere l'amico per un braccio. Bene disse sotto lo sguardo sbalordito di Ron. ma si fermò: era il Capitano. era rimasto lì. Ma non voleva perdere l'occasione di confrontarsi con Hyde: volare era ciò che gli riusciva meglio. poi si rivolse a Bryan. Harry rimase un momento interdetto. soprattutto dopo che lo aveva messo in ridicolo poco prima. non penso proprio. . doveva dare il buon esempio agli altri giocatori. gli si parò davanti: Cosa vuoi ancora?. Partecipare alle selezioni . Oh. . Ron. Harry era il Capitano e avrebbe anche potuto liquidarlo velocemente: la squadra aveva già un Cercatore. . 344 . intanto. Ho gli stessi tuoi diritti Weasley! rimbeccò. . . Cosa aveva in mente? Però aveva ragione. ormai ho già scelto Battitori e Cacciatori . ma io sono un Cercatore!. lui. senza muoversi. Ho visto. Ron. . lascia stare. Harry non si sarebbe mai aspettato che avrebbe osato tanto: presentarsi in ritardo e pretendere di entrare nella sua squadra. impedendogli di scagliarsi contro l'americano. Solo che sei arrivato tardi. .portò la mano alla tasca della divisa cercando la bacchetta. qui dobbiamo fare la squadra di Grifondoro e non c'è posto per gli americani! Diglielo anche tu Harry . vediamo cosa sai fare.

Puntò la scopa ancora più in alto raggiungendo una velocità esagerata. . quando siamo in aria. il primo che prende il Boccino diventa il Cercatore della squadra!. Harry. quel giorno era proprio in forma. . era la sua partita. quando saremo lassù. quella era forse più di una partita vera. si sentiva imbattibile. canzonatori. che era Ron. gli franò addosso. . Il ragazzo lo guardò perplesso. Iniziò a scrutare il campo alla ricerca di uno scintillìo dorato. Ron. L'americano volò no agli anelli e poi si bloccò. segnalando che il Boccino era libero. libera il Boccino d'Oro. ora stava agitando la mano. Quel piccolo puntino indistinto. Si sentiva eccitato come in una partita vera. Poi inforcò la scopa e spiccò il volo. scorse una sagoma alla sua destra: Hyde gli teneva testa! Gli fece un cenno con la mano e frenò di colpo. . non riusciva a vederlo. Fai quello che ti ho detto. quasi L'avversario esibì uno dei suoi soliti sorrisi . Ottimo rispose Bryan. . in quel momento. Bryan. L'americano non aspettava altro e lo seguì subito. sei sicuro che . che non se ne era accorto impegnato a setacciare il cielo.  spiegò. scattò in direzione degli anelli più lontani. Ma dov'era il Boccino? Cercava di individuarlo senza successo.La cosa è semplice . libera il Boccino. l'altro lo imitò ed insieme guardarono giù. Ma. Sorrise di sé. . senza preavviso. e in eetti. per lui. Harry esitò e partì al suo inseguimento solo qualche istante dopo. . Sentiva l'adrenalina scorrergli nelle vene e cercò di concentrarsi per raggiungere la maggior velocità possibile: voleva impressionare Hyde. 345 Harry.

Purtroppo non fu abbastanza veloce da reagire e il pallino gli passò talmente rasente da scompigliarli i capelli. Compiendo un mezzo giro della morte e un mezzo avvitamento. Così in America ricorrete a questi trucchetti? lo stuzzicò Harry. . Ben presto si rese conto che la sua Firebolt Millennium gli dava un discreto vantaggio: ogni secondo guadagnava qualche centimetro. constatò. Ma quando stava quasi per aancarlo. ma ora era lui ad essergli più vicino. . 346 . Bryan non sarebbe riuscito a prenderlo prima di lui. praticamente era sopra di lui. era già la seconda volta in pochi minuti che l'americano guidava il gioco. Lo stava raggiungendo e Bryan era diversi metri dietro. Harry si portò a ridosso del Boccino. Harry quasi si capottò dalla scopa e solo quando riprese il controllo capì che questa volta l'aveva visto davvero: Hyde stava volando dietro ad un pallino giallo luminoso. Ma ormai ce l'aveva quasi fatta.Aveva bluato! Nemmeno lui aveva visto nulla. Harry scattò lanciandosi alle sue calcagna. Inaspettatamente il Boccino cambiò direzione salendo in alto e poi saettando verso Harry. . Non sono trucchetti. Ho fatto male a sottovalutarlo. Il suo obiettivo ormai era a portata di mano. Bryan lo guardò sorridendo e aumentò la velocità. è strategia! Fa parte del gioc . poi partì repentinamente travolgendolo. L'americano l'aveva raggiunto e lo stava superando dall'alto.  si interruppe guardando qualcosa alle spalle del rivale. . si allungò pronto ad aerrarlo.

Stava volando spaventosamente bene: ad ogni cambio di direzione del Boccino reagiva velocemente. Smettila di blaterare e concentrati sul gioco! sbottò Harry prima di ricominciare ad esplorare il campo dall'alto. Bryan volava sopra di lui e. una mossa del genere non se la sarebbe mai aspettata: Hyde era davvero un giocatore eccezionale. vero Potter? lo derise La prima regola per un Cercatore è di non pensare mai di aver vinto nché il Boccino non è al sicuro nella propria mano!. . Fecero alcune acrobazie pericolose per non rischiare di rimanere indietro. . stava rischiando di perdere la faccia. appeso con le mani al manico di scopa. . Incrociò la traiettoria del Boccino e di Bryan a metà campo. Si rese conto che Bryan era di nuovo in movimento dietro al suo obiettivo. virando con la scopa. strinse l'aria. Harry si bloccò. Non aveva mai visto niente del genere: il Quidditch americano era pieno di sorprese. I due ragazzi volarono anco a anco senza risparmiarsi spallate e mosse poco pulite: erano entrambi molto determinati. Harry partì di scatto. 347 . Lo aveva sottovalutato. L'aveva fregato ben bene. utilizzando tutta la forza che aveva in corpo.Sentì le ali del Boccino sorargli le dita. HARRY! CHE FAI LÌ IMMOBILE? SVEGLIATI! urlò Ron dal basso. ma quando le chiuse. Forse aveva fatto male a sdarlo così apertamente. aveva tirato un potente calcio alla piccola palla lanciandola chissà dove. a solo qualche metro dal manto erboso. Non te l'aspettavi. .

Ad un tratto il boccino scattò verso l'alto; Bryan intuì il cambio di direzione un attimo prima di lui portandosi in vantaggio. Harry ormai non poteva far nulla. Si sentiva pesante come avesse un enorme masso sulle spalle; nonostante ciò si riportò sotto Bryan, ma l'americano ce l'aveva quasi fatta. Bryan salì in piedi sulla scopa come avevano visto fare al professor Willis, pronto a vincere in modo spettacolare; ormai aveva quasi preso il boccino. Ma di nuovo questo svoltò repentinamente dirigendosi proprio contro Hyde: il ragazzo era in piedi sulla scopa e non aveva il pieno controllo dell'equilibrio. Oscillò pericolosamente, fece ruotare le braccia per ristabilizzarsi. . . ma era troppo tardi. Bryan, Boccino d'Oro e scopa iniziarono a precipitare. Harry si ritrovò, suo malgrado, nella traiettoria di caduta e non poté far altro che cercare di prepararsi all'urto. In quel caos gli sembrò di sentire le urla di spavento dei suoi compagni provenire dagli spalti. Poi più nulla. Era a terra, Bryan sopra di lui e le scope malamente incastrate tra loro. L'americano si rialzò dolorante. Hai cercato di strafare, se fossi rimasto seduto ce l'avresti fatta! gli disse Harry. L'altro rispose con una smora. Harry cercò di rimettersi in piedi, ma una tta intensa lo colpì alla schiena all'altezza del rene destro. Portò una mano in quel punto e capì l'origine del dolore. Bryan stava già risistemando la scopa per partire. Cosa fai? gli chiese. L'altro lo guardò senza capire il senso della domanda. 348

Harry continuò: Qualcuno ha detto che la prima regola per un Cercatore è di non pensare mai di aver vinto nché il Boccino non è al sicuro nella propria mano!. E allora?. Harry tirò fuori il boccino che gli si era incastrato sotto la schiena durante la caduta. Be', adesso penso di aver vinto!. Poi si alzò in piedi massaggiandosi il sedere. Hyde sgranò gli occhi. Non hai dimostrato niente, è stata solo fortuna!. In partita conta anche quella. . . l'importante è prendere il boccino, non importa come!. Però aveva perfettamente ragione, era riuscito a vincere solo per un'incredibile coincidenza; in volo, Bryan si era dimostrato nettamente superiore. Hyde raccolse con rabbia la scopa e gli voltò le spalle per andarsene. Dove vai? disse Harry. L'altro si fermò. Ma che razza di domande fai? Me ne torno al castello, dove vuoi che vada?. Ma io non ho ancora nito con te. Hai dimostrato di essere un giocatore eccezionale; hai perso la sda, ma io penso sia giusto orirti un posto come riserva. Accetti?. Ma Harry. . .  protestò Ron avvicinandosi. Bryan sputò per terra. Io riserva a te? Ma non hai visto di cosa sono capace?. Io sono il Capitano e io decido. Questo è quello che ti oro, prendere o lasciare. . . . Hyde sputò nuovamente a terra. Va bene, ma presto capirai il grosso errore che stai facendo: sui giornali potrai pur far più 349

scalpore di me, ma sul campo di Quidditch sono sicuramente io il migliore. Ah, e stai attento alla tua ragazza! aggiunse voltando le spalle e lasciando il campo. Perché ha parlato di giornali? chiese Ron, ancora nervoso. Non lo so Ron, io quello lo capisco sempre meno!. I due amici impiegarono una buona mezz' ora a rimettere in ordine il campo. Assicurarono i bolidi dentro la cassa, richiusero il boccino nel suo contenitore e riportarono baule e scope nello stanzino di Madama Bumb. Ormai non mancava molto al pranzo quando rientrarono al castello. Giunti nell'Atrio, Hermione andò loro incontro con Hyde ha fatto un'espressione di totale disappunto in viso. Barnaba il Babbeo! disse aannata. Cosa? chiese Ron incredulo. fa! È proprio uno . . . . Hermione partì con la sua ramanzina. Non ci posso credere, Malfoy è sempre il solito: non è un comportamento adatto, è all'ultimo anno, dovrebbe dare il buon esempio!. Harry e Ron la guardarono sbigottiti. Hermione, è di Draco Malfoy che stai parlando! esclamò quest'ultimo. esempio? Non scherziamo!. Speravo che dopo quello che è successo l'anno scorso fosse rinsavito un po', in fondo ha evitato Azkaban per il rotto della cua! E mettersi a litigare con un americano non mi sembra proprio un idea geniale, sopratutto dopo le raccomandazioni della McGranitt. 350 Il buon Ma se era al campo poco

arrabbiare Malfoy e ora si stanno arontando nel corridoio di

Raggiunsero velocemente il settimo piano, una folla di studenti bloccava il passaggio per il corridoio dove, Harry lo sapeva bene, si trovava la Stanza delle Necessità. Molti ragazzi erano appiattiti contro le pareti e al centro due gure si fronteggiavano girando in tondo come lupi, le bacchette puntate l'uno contro l'altro, pronti a colpire. combattimento. Se uno di voi sudici americani osa ripeterlo lo aatturo tanto velocemente che non avrà neanche il tempo di farsela addosso! stava dicendo Malfoy con il solito sorriso maligno sul volto distorto dalla rabbia. Se chiami ancora uno di noi sudicio americano sarai tu quello aatturato! gli rispose a tono Hyde. Risa di scherno si levarono dai ragazzi americani dietro di lui, un risolino acuto spiccò tra le ragazze. indignata: Hermione sbuò anche lei, come Harry, aveva riconosciuto Hawaii, Il pubblico era percorso da un chiacchiericcio curioso ed eccitato, esaltato dalla prospettiva di un

l'americana a cui avevano chiesto il Settimanale delle Streghe. Io vi chiamo come mi pare e piace! ribatté Malfoy. Perché è questo che siete: sudici traditori della madrepatria e quello che avete detto è disgustoso e ignobile! Non dovete permettervi. . . voi non sapete come sono andate le co . . . . Io non sarò un inglese bello e damerino, ma i giornali li leggo replicò Hyde, facendo un passo in avanti e voltandosi verso la folla sempre più numerosa. Tutti sanno cos'è successo!. Mi domando se davvero capisci quello che leggi . . .  continuò Malfoy, sempre più risentito. Dubito che voi americani creduloni siate in grado di distinguere la vera informazione dalla volgare spazzatura. 351

Harry non si trattenne. Di che parlate? chiese a entrambi. Non sono . . .  cominciò Malfoy. . . . aari tuoi! concluse Hyde. Almeno su questo vi trovate d'accordo disse ironico Harry. Non credevo che gli americani fossero capaci di dire cose sensate disse Malfoy schernendo Hyde. Quest'ultimo alzò la bacchetta e la puntò su Malfoy. Attento a ciò che dici . . . . Harry si apprestò a fare un passo avanti, ma Hermione lo trattenne per la manica. Harry, fermati! Non ti impicciare, ti metteresti nei guai. Aspetta i professori!. Ma Harry non aveva intenzione di ascoltare il suggerimento. Vogliamo passare ai fatti? ringhiò il Serpeverde, alzando la bacchetta. Dalle tue parti sanno cosa vuol dire duellare? O vi insegnano a colpire solo alle spalle?. Ci insegnano a colpire sempre per primi, Malfoy! disse soavemente Hyde senza perdere di vista la mano dell'altro. Cosa che tu non sei in grado di fare ora!. Poi gridò: Devicto!. Malfoy fu colpito al volto da un fascio di luce argentata e barcollò tentando inutilmente di tenersi in equilibrio. Si accasciò a terra con un gemito. Harry non si trattenne più: estratta la bacchetta, si liberò con uno strattone dalla presa di Hermione e si staccò dalla folla avanzando sicuro verso i due sdanti. Hyde scagliò un'altra maledizione contro Draco, ma Harry lo anticipò, la respinse e una giovane ragazza americana si ritrovò con il viso coperto di viscide verruche viola. Potter, che diavolo fai?. Lanciò una maledizione scarlatta su Harry che lo sbalzò due metri indietro, sulla folla. 352 Harry

si rialzò tenendosi il petto, colpito duramente; intanto Malfoy, rialzatosi da terra, lo sguardo feroce, stava per partire al contrattacco. I ragazzi che prima urlavano, si stavano lentamente calmando. Cosa succede qui? la professoressa McGranitt era spuntata dal fondo del corridoio. Si fece avanti a passo di marcia mentre la folla si disperdeva al suo passaggio, gli occhi che mandavano lampi da dietro gli occhiali. Qualcuno me lo vuole spiegare?. Harry guardò gli altri due che rimanevano in silenzio, squadrandosi ostili; il desiderio di sapere cosa fosse successo tra Hyde e Malfoy ardeva dentro di lui come una amma. Molto bene proseguì adirata la Preside. Tutti e tre nel mio ucio, immediatamente! E voi andate in Sala Grande, è ora di pranzo continuò rivolta ai ragazzi che non avevano ancora lasciato il corridoio. Seguirono la professoressa in silenzio ed entrarono nel suo ucio sotto lo sguardo torvo dei presidi nei loro quadri. La voce della McGranitt sembrava molto calma, ma si intuiva che reprimeva a stento la rabbia. Mai in tutti gli anni di insegnamento in questa scuola ho visto studenti del settimo anno avere un comportamento tanto irresponsabile. Signor Potter, signor Malfoy mi meraviglio di voi. Quanto a lei signor Hyde sappia che in questa scuola non si tollerano comportamenti del genere. La McGranitt incrociò lo sguardo dei tre ragazzi, uno ad uno. Bryan fu il solo a parlare. È inaccettabile signora preside, non siamo venuti qui per farci prendere in giro! Se la nostra presenza non è gradita, ce ne torniamo subito a casa. Draco soocò una risata eloquente. 353

Non capisco cosa sia successo Hyde, ma non mi pare che tu stessi fraternizzando con Malfoy ribatté Harry. Non poteva credere che lo stesse difendendo. Non devi fare l'avvocato difensore in ogni situazione. Perché non ti fai gli aari tuoi, Potter? Tu non c'entri niente con questa storia! sbottò Malfoy. Insomma silenzio! Voglio fare chiarezza: Potter, è vero che non c'entri nulla? domandò la Preside squadrandolo dubbiosa. Sono arrivato alla ne, non so . . .  cominciò titubante Harry, subito interrotto dalla preside. Allora signor Malfoy? Me lo vuole dire lei cos'è successo? chiese perentoria. Malfoy si guardò in giro facendo nta di non sentire. Si rende conto che dovrò prendere provvedimenti?. Il ragazzo si alzò in piedi scostando rumorosamente la sedia. Provvedimenti? Va bene, faccia quello che crede. Anche lei ora sputa sentenze senza conoscere i fatti. Detto questo uscì dallo studio lasciando tutti di sasso. La preside rimase impassibile, se era rimasta turbata non lo dava a vedere. Biascicò qualche parola incomprensibile tra sé, poi guardò in direzione di Hyde. Lei ha nulla da dire?. Certo! In America sarebbe inaccettabile che un professore venga trattato in questo modo!. La McGranitt lo ssò duramente. Ragazzo, bisogna saper andare al di là delle apparenze, spesso le situazioni sono più complesse di quanto sembrino. E comunque non è lei che deve dirmi quello che devo fare. Vuole aggiungere qualcosa?. L'americano scosse il capo rimanendo in silenzio: aveva perso gran parte della sua favella. 354

Potter, se tu non sai come si sono svolti i fatti puoi andare, ti comunicherò la mia decisione. Ma io . . . . Vorrei rimanere sola con il signor Hyde, grazie disse indicandogli la porta. Sì, certo . . . . Harry friggeva dalla curiosità, ma si rassegnò ad andarsene. Si alzò lentamente e, sotto lo sguardo severo della Preside, uscì dall'ucio. Ancora sorpreso, si sforzò di muoversi verso la Sala Grande. Camminò lentamente sotto il sole che ltrava dalle nestre. Si era davvero messo in mezzo a quella situazione per cercare di aiutare Malfoy? Forse avrebbe dovuto ascoltare Hermione, dopotutto Malfoy stesso non sembrava aver gradito aatto la sua intromissione, e si era comportato in maniera alquanto anomala. C'era qualcosa che non riusciva a capire di quella situazione. Subito prima di scendere la scalinata di marmo per arrivare in Sala Grande, scorse una gura vicino ad un'armatura di rame ammaccata; il metallo della corazza rietteva la luce di una piccola amma. Draco Malfoy si allontanò, lasciando a terra qualcosa che stava piano piano iniziando a bruciare. Appena il Serpeverde prese a scendere le scale, Harry raggiunse l'armatura e spense il fuoco con un colpo di bacchetta. Era un foglio di giornale: il numero di quel giorno de La Gaz-

zetta del Profeta. Scosse la cenere che aveva iniziato a sostituire
la carta sul bordo, ma per fortuna era ancora leggibile. Il suo cuore fece una capriola quando dalla pagina la sua foto gli ricambiò lo sguardo sorridente; piegò velocemente il foglio e scese la scalinata. 355

Pian piano sentì il calore che gli saliva n sulla punta delle orecchie: Angelina Jonhson era stata di parola, ma non si sarebbe mai aspettato di vedere l'articolo così presto. Era soddisfatto ma anche un po' a disagio: non aveva ancora detto agli amici cosa aveva architettato, ed ora era troppo tardi, l'avrebbero scoperto direttamente dalla prima pagina del Profeta! Com'era possibile che non si fosse accorto prima di quell'articolo? Quella mattina non aveva avuto un attimo di tempo per leggere la Gazzetta, e nessun altro lo aveva avvertito. Poi ricordò che qualcuno in eetti lo aveva fatto: Bryan Hyde. Ecco a cosa si riferiva l'americano quella mattina al campo e anche durante lo scontro con Malfoy. Senza rendersene conto raggiunse la Sala Grande gremita di studenti e, individuati Ron ed Hermione, li raggiunse. Allora? domandò curioso Ron al suo arrivo, smettendo perno di mangiare il suo bacon. Cos'hai scoperto? chiese Hermione. Niente rispose Harry ancora stranito. Come niente? Ron era visibilmente deluso. Niente, non sono riuscito a capire cos'è successo, però Draco ha letto questo . . . .. Harry aprì il giornale sul tavolo. Hermione, Ron e altri avevano fatto capannello dietro di lui e stavano guardando l'articolo. Ma perché non ci hai detto niente? chiese la ragazza in tono risentito. Già! intervenne, a sua volta Ron, cercando di dare manforte alla sua ragazza. Perché non ce ne hai parlato?. 356

Il titolo sul giornale, recitava: HARRY POTTER: ECCO LA VERITA SU PITON di Angelina Johnson. Non capisco perché ci hai tenuti all'oscuro riprese Hermione con aria di rimprovero. Avevi paura che non te l'avremmo fatto fare? intervenne ancora Ron, visibilmente contrariato. No. . . il fatto è che non so neppure come la prenderà il Ministero! continuò Harry rivolto ai suoi amici. Ho provato a parlarne con Kingsley: mi ha rassicurato dicendomi che prima o poi tutto si sarebbe risolto e che sarebbe stato meglio se me ne fossi stato tranquillo. Ma io non potevo aspettare: Piton non si era guadagnato molte simpatie con il suo modo di fare e, con tutte le grane che ha ora il Ministero, penso proprio che una sua riabilitazione non sia una grande priorità per loro. Così ho provato ad accelerare i tempi con questa intervista, solo che ho voluto agire da solo. Ma Harry, lo sai che nire nei guai dopo averti aiutato è diventata un'abitudine per noi fece notare Hermione. sua voce, tuttavia, traspariva un'insolita dolcezza. Non volevo mettervi in mezzo replicò Harry. Oh, sciocchezze! disse risoluta Hermione. Noi siamo con te perché lo vogliamo!. Harry, imbarazzato, si concentrò sul giornale, lisciandolo per bene in modo che fosse leggibile da tutti. Dalla

HARRY POTTER: ECCO LA VERITÀ SU PITON di Angelina Johnson.
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Cari lettori, se vi state chiedendo cosa c'entri il titolo con il Quidditch, non meravigliatevi perché oggi non vi parlerò di quanto siano scarsi i Cannoni di Chudley o di come sia maledettamente insuperabile Viktor Krum a cavallo di un manico di scopa; oggi tenterò di raccontarvi una storia molto controversa, la storia di Severus Piton. Quest'uomo, ex professore nonché Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è stato additato dai più come spia doppiogiochista e braccio destro di Colui-Che-Non-Poteva-Essere-Nominato, ma che ora possiamo chiamare Lord Voldemort. Ebbene, dal giorno della grande Battaglia di Hogwarts molti gu sono volati dentro le nostre nestre e molte rivelazioni, non sempre veritiere, sono state fatte da maghi e streghe che si dicevano vicine a Severus Piton. Poche persone, tuttavia, possono dire di averlo conosciuto davvero, e fortunatamente una di queste è qui con me proprio ora. Oggi il mio caro amico Harry Potter mi aiuterà a far luce su chi fosse realmente il professor Piton. Harry, grazie di essere qui.
Sono io che devo ringraziarti, Angelina. In fondo, è grazie alla tua grande disponibilità se ho nalmente l'opportunità di dire la mia riguardo a questo argomento, che mi sta molto a cuore.

Penso che la questione stia a cuore non solo a te, ma a tutta la comunità magica. È per questo che la redazio358

ne ha ritenuto giusto concederti un'intervista. Quindi, Harry, descrivici il Piton che hai conosciuto tu, non solo quello severo e arcigno, ma anche quello che si nascondeva dietro la maschera. Racconta la verità che i nostri lettori devono conoscere; dagli l'occasione di essere giudicato per quello che eettivamente era e non per quello che crediamo fosse.
Grazie Angelina. Devo ammettere che il primo incontro con Piton non fu molto. . . piacevole, almeno per me. Durante la prima lezione di Pozioni mi fece capire subito che non mi stimava aatto facendomi domande che andavano oltre le conoscenze di un allievo del primo anno, per poi denigrarmi davanti a tutta la classe.

Dunque gli inizi con lui non sono stati dei migliori.
Alla luce di ciò che so oggi lo capisco benissimo: aveva

un ruolo da recitare davanti a tutti, me compreso, e c'era del vecchio rancore nei confronti di mio padre.

In che senso?

Be', per farti capire ti racconto un episodio che accadde quando frequentavano Hogwarts: il mio padrino Sirius (Sirius Black, ex criminale ricercato dal ministero per l'uccisione di Peter Minus e prosciolto da ogni accusa successivamente alla sua morte N.d.R.), insieme a mio padre e ad altri due compagni (Remus Lupin, recentemente deceduto durante la battaglia di Hogwarts, e lo stesso Peter Minus N.d.R.), aveva architettato uno scherzo di pessimo gusto contro Piton e probabilmente sarebbe nita davvero male se mio padre non si fosse tirato indietro all'ultimo momento, salvandogli la vita. Ma non voglio farlo passare per un eroe: non si trattò aatto di un gesto no359

bile o eroico, mio padre capì solamente quanto fosse pericolosa la situazione e si tirò indietro, spaventato. Piton, per quanto possa sembrare assurdo, non lo perdonò mai per avergli salvato la vita.

Non si può dire che non fossero vivaci anche a quell'epoca. . .
Sì, chiedilo a Gazza: possiede un intero archivio tutto per loro. Ma non è di questo che dobbiamo parlare. . .

Severus Piton.

Esatto, molti lo hanno descritto come un individuo meschino, traditore, opportunista; altri ne hanno parlato senza neanche averlo mai davvero conosciuto; poi c'è chi, per un motivo o per un altro, vuole solo distruggerne la memoria.

Di chi stai parlando Harry?

Parlo della Skeeter e della sua illusoria biograa, solo un ammasso di sporche menzogne. Quella donna sarebbe capace anche di scrivere Rita Sketeer: giornalista o truatrice pur di guadagnare due galeoni e avere cinque minuti di notorietà! Poi, parlo di Lucius Malfoy che, pur di non marcire ad Azkaban per il resto dei suoi giorni, sarebbe disposto a infangare la reputazione di chiunque.

Sento molta amarezza nelle tue parole.

Sì, logico che le mie parole siano aspre e dure, perché non dovrebbero esserlo? Ho perso molte persone a causa di Voldemort, ma non cerco stupide vendette e non incolpo meschinamente gli altri. Invece è questo che stanno facendo ora molti maghi: se la prendono con Piton per trovare un capro espiatorio alle loro colpe. Nei giorni dicili, quando quest'uomo ha dovuto fare delle scelte che andavano contro la sua volontà, nessuno gli è stato vi360

che Piton è sempre stato fedele a Silente. è una storia lunghissima.cino. è stato lui a compiere quel gesto. questo presunto traditore. perché la verità sia nalmente di tutti. vi basti sapere che in quell'occasio- Continua Harry. Ha dato la vita per quell'Ordine. e ha combattuto strenuamente per le persone che ne facevano parte. attraverso i ricordi che lui stesso mi ha consegnato prima di morire. prima di tutto. sì. Angelina. Detto questo. durante la Battaglia di Hog- il luogo adatto per parlarne. in merito alla morte di Silente? Tu stesso hai dichiarato che sia avvenuta per mano di Severus Piton. i meriti che ha avuto. L'ho detto prima e lo premetto ancora: Piton è sempre stato dalla parte di Silente. Tenterò di essere chiaro. Be'. . ma questo non è né il tempo né ne sono venuto a conoscenza della verità su Piton. So che non è facile per te. Proprio per questo io oggi sono venuto qui per riconoscere Cosa ti ha fatto cambiare la tua opinione su di lui così radicalmente? warts sono successe molte cose. Non pago. Attraverso quei ricordi ho scoperto. Per anni ha fatto la spia per conto Sì. mentendo persino a Voldemort: il più grande Legilimens che il mondo abbia mai conosciuto. che io avevo sempre pensato che tradisse. sin dalla dell'Ordine della Fenice a suo rischio e pericolo. io ero presente. morte dei miei genitori. . spiegati meglio. E cosa hai da dire. ma puoi tentare di raccontarci cosa ti hanno rivelato i ricordi di Piton. ma devo spiegare come sono andate 361 . ha cercato di opporsi a quello che era il mio destino sino a mettersi in contrasto con Silente stesso per salvarmi. Harry.

E di Piton cosa ne sarà? Solo una stupida nota a piè pagina nel futuro libro Storia di Hogwarts. sia perché la sentiva come casa sua. sia per una sacra promessa fatta a Silente. però. molti di Piton conoscono solo quello che è stato scritto e. si adoperò per difendere Hogwarts ed i suoi studenti no alla ne. non potevi sapere. Ma Harry. . le tue sono dichiarazioni forti. Oggi io difendo quest'uomo: una persona che ho odiato. sempre di nascosto. 362 . se il Ministero della Magia non interviene. ma il mondo magico non può semplicemente andare avanti e dimenticarsi tutto. Il Preside aveva deciso di sacricarsi per salvare un innocente. Me ne rendo conto. a cui davo le colpe di tutto quello che mi accadeva intorno. senza mai lamentarsi o rinunciare. senza mai prendersi alcun merito. così supplicò Piton di ucciderlo quando sarebbe giunto il momento. Inoltre. come può il mondo magico sapere se ciò che è stato raccontato è vero? È proprio per questo che mi trovo qui a render giustizia alla sua memoria. quando divenne preside. era stato colpito da una terribile maledizione che Piton tentò più volte di contrastare invano. era consapevole che non gli restava molto da vivere perché durante l'estate precedente alla sua morte. . inoltre non ho mai creduto a Silente quando mi diceva che aveva una cieca ducia ne suoi confronti. Mi trovi pienamente d'accordo. Ho scoperto anche che ci ha dato tutti gli appoggi e gli aiuti possibili durante la nostra latitanza.le cose. Harry. purtroppo.

tutto ad un tratto. ma anche il ruolo unico che ha avuto nella lotta e nella denitiva scontta di Lord Voldemort. alla luce di queste nuove dichiarazioni. ma no ad allora. Vi prego. riettete: non vi chiedo. possiate farvi un'opinione critica e informata e comprendere meglio non solo chi fosse realmente Severus Piton. manici di scopa e non solo. senza pregiudizi o vecchi rancori. Cari lettori. ma sbagliavo. Tra Plue. come io oggi mi pento di non aver potuto conoscere meglio Severus Piton. di trovare simpatico Severus Piton o di dedicargli un monumento. il giudizio sta alla vostra ragione. abbiamo voluto farvi sentire anche l'altra versione della storia in modo che. 363 . ve lo chiedo per non commettere un errore di cui un giorno potreste pentivi. Vi chiedo solo di accettare la verità per quella che è. e oggi voi rischiate di fare lo stesso errore. la vostra Angelina Johnson.È la scusa che continuo a ripetermi. Forse in futuro la verità verrà inconfutabilmente chiarita.

364 .

il suo sguardo vagava nel vuoto. considerato che i mormorii e i prevedibili commenti suscitati dalle dichiarazioni che aveva rilasciato si erano già aevoliti. L'eroismo di Piton era già argomento dimenticato. della quale solo Neville ed Hermione 365 .Capitolo 15 L'ARTIGLIO L'autunno si era ormai denitivamente sostituito all'estate: nemmeno un angolo di azzurro in cielo. probabilmente perché nessuno voleva credere alla sua buona fede. Harry non sapeva bene cosa provare. solo grossi nuvoloni neri pronti a sprizzare pioggia. Era seduto accanto a Ron in Sala Grande e. Quella mattina la lezione di Erbologia era stata piuttosto noiosa: la professoressa Sprite non aveva fatto altro che parlare di una pianta esotica dal nome impronunciabile. essendo più facile avere qualcuno su cui scagliare accuse che fare i conti con la propria indierenza. nonostante tutte le prelibatezze posate sul tavolo davanti a lui.

Niente. io vorrei passare un po' di tempo con lei. l'ultimo anno a Hogwarts sarebbe perfetto! Ci 366 Harry non riusciva proprio a capire per quale motivo passassero tutto quel . . Ma non avete di meglio da fare? Fossi in voi. . anche se Harry non riteneva di aver detto. di fronte all'espressione dell'amico. Io e Hermione ci siamo appena rimessi insieme. Insomma. seduta in disparte a pranzare con Hermione. Senti. ben sapendo di aprire la bocca per nulla. Se non ci fossero i compiti. Harry. e sembrava evitare il suo sguardo. non riuscì a trattenersi e scoppiò in una gran risata attirando l'attenzione di diversi studenti. tempo insieme. Ron scacciò quella prospettiva dalla mente. Era passato quasi un mese dalle selezioni di Quidditch ed era da allora che Ginny lo evitava: aveva sempre qualcosa da fare e sembrava non avesse mai tempo o voglia di stare con lui. interrompendo la conversazione con Ginny. Anche adesso era lì.  si bloccò imbarazzato. mi aretterei a nire. niente di sbagliato. da soli e . Le due erano intente a parlottare tra di loro. né fatto. quasi gli avesse letto nella mente.conoscevano l'esistenza. così poi abbiamo più tempo per ripassare le materie del pomeriggio! sottolineò la ragazza. ma da qualche giorno lei non mi dedica nemmeno un attimo. ma ora vedo che non ve la cavate molto bene gli sussurrò Ron. una battuta di Ron mentì Harry. tu e Ginny non avete mai avuto problemi. Cosa avete voi due? chiese Hermione.

rivolgendosi ad Harry. dopo aver rimediato un tovagliolo pulito dal tavolo.G. Ron le seguì controvoglia. . Mi sa che farai la fame per un pezzo. sibilò: . quest'anno! lo rimbeccò Hermione. Grazie. . continuando ad evitare lo sguardo di Harry. Sì. chiese. rivolto a Ron. no? disse mentre slava un vassoio di patate al forno dalle mani di un ragazzo del secondo anno. sedutogli accanto. lo porse al giovane. Occhi aperti! lo salutò dandogli una pacca sulla schiena e raggiungendo Ron che lo aspettava sulla porta. . . requisendogli il vassoio per restituirlo all'impaurito e giovane studente con un sorriso. . forse è meglio che lo studio non ha andiamo. Le ragazze si alzarono e uscirono dalla Sala Grande. Scusa. poi. Ci sono i M. 367 Ginny. non è sempre così! lo giusticò Harry. Harry Potter! disse. grazie! Non ho fame .O. amico! rise Harry. riuscendo a prendere il tovagliolo a tentoni per pulirsi la faccia. e non ne avrò più no a quando la Caposcuola non mi permetterà di averne!.A. No. ma non prima di aver colpito di proposito la testa del ragazzo mandandola nel piatto colmo di patate. Grazie! fece timidamente il ragazzo. .sono dei vantaggi ad essere veterani. ne vuoi? . mai ucciso nessuno!. e potrebbero venire anche loro: Ehm. poi abbassò la voce e. Harry.  rispose lanciandogli uno sguardo di fuoco. certo! sospirò Hermione. E ti farebbe anche bene! intervenne Ginny.

professoressa? intervenne Ron. . anche se si ha un cervello limitato come il suo. Lo sapevo che. . una buona azione non la si può mancare. . . Molte grazie. agisce ancora nel bene!. Oltrepassata la Sala d'ingresso. signorina Granger! biascicò. . Harry avvertì subito un forte odore di sherry. in eetti. Quella che era stata la loro insegnante di Divinazione stava saldamente aggrappata al collo di Hermione e numerosi scialli erano sparsi sotto di lei su diversi scalini. . Che razza di saluto è?. e. tentando di tirarsi in piedi sulle gambe malferme. Harry avvistò Hermione e Ginny a metà della scalinata di marmo con la professoressa Cooman. . massaggiandosi il collo.Occhi aperti? chiese stupito l'amico. 368 Le lezioni pomeridiane stanno per ricominciare . . troncato subito da una gomitata di Hermione. . Grazie. Vigilanza costante!. arettarono il passo per raggiungerle. . . Ehm. .  cominciò Ron. o non le ho insegnato niente?. Be'. reggendola per un braccio per evitare ulteriori danni alla sua ragazza. ma. Il suo Occhio Interiore avrebbe dovuto farle capire che qualcosa non va. di certo. Cosa ci fa così lontano dall'aula. Al diavolo le lezioni. professoressa! rispose Hermione senza ato. . direi un saluto da Auror! Ricordi Moody? rispose Harry. il suo Occhio Interiore è coperto da strati e strati di sciocchezze e frivolezze. signor Weasley! strillò la Cooman.

Ginny annuì comprensiva. 369 Fece per scendere qualche gradino ma i piedi le si impigliarono negli Il ato della Cooman. cioè. Era unta e stracciata e sopra vi era dipinta nemente una mano tenebrosa che si serrava come un artiglio che cerca di aerrare la preda. La professoressa lo prese per il bavero. Che vuol dire. ignorando il commento di Hermione . lacrimare gli occhi e appannare gli occhiali. . impregnato di Sherry. . ora è meglio che vada!. . Serve una mano? chiese divertito Ron. sono sicuro che sta a signicare l'imminente morte di qualcuno! disse Ron alzando gli occhi al cielo. . Bene. Cosa rappresenta? chiese Harry. aerrandola per il gomito. lo investì in pieno volto facendogli . una volta estratto dal mazzo. scialli. ho intravisto ciò che nessun Veggente vorrebbe mai svelare boccheggiò la Cooman e. Uno studente è in grave pericolo! L'Artiglio. Esso lo troverà e rinchiuderà nelle tenebre il suo prigioniero. prendendo ato.  esclamò improvvisamente la Cooman. improvvisamente. . suo malgrado incuriosito. celandolo agli occhi di coloro che lo amano! la voce le venne meno e oscillò pericolosamente.Leggevo le carte e. con un gesto teatrale estrasse una carta dal mantello: l'Artiglio. . Ridicolo! sibilò Hermione. è rovina per lo sciagurato designato. evitandole così una dolorosa caduta. giovani menti ottenebrate da un enormità di stupidaggini. Certo che no! sbottò oesa la Cooman. Ma il suo signicato è altrettanto agghiacciante!.

Professoressa. Ma cosa diav. avvisare Minerva? Ah. bada all'ultimo scalino invece!. Il Destino me lo diceva che oggi molti giovani avrebbero trovato l'occasione per riscattare i loro enormi sbagli del passato. . Improvvisamente udirono un grido soocato. . . Secondo voi dove sta andando? chiese Ron. . Ah. Weasley. non dovrebbe avvisare la Preside? domandò preoccupato Harry. Shhh! labbra. . . una buona azione ne cancella una cattiva. . ah. portandosi un dito alle Allarmato.  sbottò Ron. guardando il bordo del mantello scomparire. . . .  gridò isterica la Veggente tentando di districarsi dal groviglio di scialli colorati. Con un piccolo svolazzo della bacchetta si librò di qualche centimetro da terra e prese a scendere lentamente. Oh be'. . Ripresero a salire la scalinata. 370 Ascoltate! lo zittì Ginny. penso che la professoressa non abbia più bisogno del nostro aiuto! esclamò Ron allegro. . signor Malfoy! la voce ansante della Cooman li raggiunse dalle segrete. Harry e gli altri la guardarono toccare terra e barcollare no alla porta che conduceva verso i sotterranei. . Maledizione! Estraendo la bacchetta continuò: Non mi serve aiuto. ah! Questa sì che è buona. . Grazie. Probabilmente in cucina a scolarsi qualcosa di fetido! rispose Hermione. Harry estrasse la Bacchetta. Mi tolga subito le mani di dosso! sentirono gridare Malfoy. Potter.

Ci vediamo dopo. . Harry le risparmiò di trovare l'ennesima scusa. . vuoi venire anche tu? chiese speranzoso. riponendola in una tasca interna. è da un po' che non lo vediamo. Ron si rassettò la veste. . Da quando quei Maghi sono entrati nella scuola non mi sento più molto sicuro disse. . oltrepassandolo. Coincidenza? chiese Ron. poi ripartì lungo il corridoio. poi. superandolo. . . . E lo credo! ribatté Ron guardando la bacchetta ancora sguainata in mano. . accertandosi che le ragazze non potessero sentirlo. ho capito. . non preoccuparti mentì. come ormai faceva quasi abitualmente. E guarda dove metti i piedi! aggiunse Ginny. e poi troviamo la Cooman in vena di catastro. Vedi di non fare brutte gure. Lo spero!. Harry gli allungò la mano e lo aiutò a rialzarsi. Mi spiace. Ron! sibilò Hermione. dubbioso. . . Ginny fece un cenno di assenso come se le parole di Harry fossero state convincenti. gli disse: La vecchia megera lo aveva previsto . Ron! Non sono aatto tranquillo cominciò Harry. ma devo andare a.Sapete una cosa? chiese Ron gioviale. verrei molto volentieri. Harry allungò il passo raggiungendo Ginny. Avevo voglia di andare a trovare Hagrid. Sì. 371 .  ma non riuscì a nire la frase che inciampò nell'ultimo gradino nendo lungo disteso a terra. Mi domando perché la McGranitt non l'abbia ancora buttata fuor. Ok.

i latrati di Thor echeggiarono dall'interno. tremava violentemente ma il freddo non avrebbe certamente scalto la soddisfazione di aver vinto la sda. quasi fosse fatta di inniti aghi appuntiti. trovava spazio per raggiungere la pelle e pungerla. Harry e Ron si guardarono. tagliente. Non se la sentiva di chiedere all'amica cosa stessero facendo per non sembrare sgarbato o troppo immaturo. presto ti sarà tutto chiaro. sorriso tirato. Andiamo. per poi rivolgersi indietro. diede il via alla loro gara infantile. Non fare domande. Ron atterrò davanti alla porta di legno della capanna e. Vengo. con il ato corto. verso l'amico che l'aveva ormai raggiunto.  gli disse in tono consolatorio.Harry incrociò lo sguardo di Hermione. Non appena bussarono. per quanto fossero riparati sotto i mantelli. P-primo gli disse. con un . che voleva essere rassicurante. Spintonandosi a vicenda. Varcarono il grande portone del castello e si fermarono un attimo sulla soglia chiedendosi se la loro fosse stata una buona idea. come se avesse capito cosa stesse pensando lui. vengo. . 372 Vieni con me da Hagrid o ci devo andare da solo? chiese inne a Ron. attraversarono di corsa il parco. Si fecero coraggio e uscirono all'aperto. vi battè la mano. Adesso era decisamente di malumore. impercettibile per chiunque altro. con un sorriso che andava da un orecchio all'altro. . a entrambi sfuggì un sorriso: avevano avuto la stessa idea. la pioggia incessante. Tirarono sulla testa i cappucci e un schio.

della quale si scorgeva solo l'estremità inferiore.  li accolse Hagrid mentre l'enorme terrier nero tentava di leccar loro la faccia. Thor! sentirono la voce del guardiacaccia appena oltre la porta. Un improvviso rumore distrasse i due ragazzi. siamo noi! disse Harry. stringendosi addosso il mantello bagnato e battendo rumorosamente i denti. . picchiando nuovamente il duro legno per farsi aprire. Come sta Hermione? chiese Hagrid. E mu-o-vi-ti! balbettò Ron. Bene! risposero all'unisono i ragazzi. Si sedettero intorno al tavolo osservando l'amico che tentava di recuperare il bollitore in cima alla credenza. Tutto bene?. Ron. Ehi. sopra vi era stata gettata una vecchia coperta patchwork. dando loro le spalle mentre prendeva la scatola del tè da una mensola che sembrava star su per miracolo. Giù! Stai giù. Rache di vento gelido colpirono i ragazzi. Vi faccio il tè disse richiudendo la porta. Ciao. . Fuori fa un freddo cane!. Non è potuta venire.Hagrid. 373 . che si voltarono verso una grossa gabbia. nascosta in un angolo in fondo alla capanna. lei e Ginny avevano da fare continuò Ron con tono di palese disapprovazione. Hagrid! rispose Harry respingendo Thor e inlandosi all'interno della capanna dove un bel fuoco acceso riscaldava l'ambiente. È bello che siete qui! Finalmente! Pensavo che vi eravate scordati di me. Harry! Bussarono ancora e contemporaneamente i latrati di Thor si interruppero.

Cos'è? domandò Harry. . L'enorme mano del guardiacaccia emerse dal cassetto stringendo tra l'indice e il pollice due falci d'argento. Preso un pezzo di carne. Oh. parecchi sibili provennero dal suo interno e numerosi pezzetti di carne volarono fuori dalle sbarre. La gabbia iniziò a tremare violentemente. se tu facevi ancora Cura delle Creature Magiche. magari ci si studiava . Do da mangiare ad una creaturina un po' vivace disse allegramente Hagrid.  rispose sarcastico il ragazzo. vi gettò le due monete. Con tutto il tempo che ho a disposizione. non riuscendo a distinguere cosa si nascondesse nell'ombra. Hagrid? chiese Ron. Raggiunse il tavolo dove i ragazzi si guardavano incerti e. improvvisamente preoccupato. sibilando e ringhiando. Harry! esclamò l'amico prendendo un altro pezzetto di carne. lo inlò dentro. insieme!. Tornato vicino alla gabbia che continuava ad agitarsi in maniera spaventosa. La gabbia prese a vibrare ancora più violentemente. rovistò al suo interno estraendo enormi tovaglie dai colori vivaci e posate annerite. 374 Certo.Hagrid si voltò verso di loro con un piattino di dolcetti che parevano duri come mattoni e lo appoggiò sul tavolo. allungando il collo per seguire i movimenti del guardiacaccia. Ma dove si sono ccati? Ah. Che fai. La creatura dentro si dibatteva con una forza spaventosa. Uno di questi qua non l'hai mai visto. si avvicinò alla cassa e. sollevando la coperta. . oh! fece Hagrid. eccoli!. aperto precipitosamente un cassetto.

poi. colpì in pieno Ron in un occhio. portandosi le mani al viso. Anzi. con un gesto teatrale. non potè far a meno di rimanere atterrito alla visione di quella che era una delle creature più raccapriccianti che avesse mai visto. in grande quantità può anche spedirli all'altro mondo! Ma non è che ce ne abbia bisogno più di tanto lui. ignaro dell'incidente. che imprecò senza trattenersi. Ricordava vagamente la gura di un essere umano. Un grossolano pon-pon. nonostante conoscesse le stravaganti opinioni di Hagrid. è solo un po'. ma Hagrid. . di dierente lunghezza. agitato. attaccato all'angolo della trapunta. con un guaito. Hagrid? Che cos'è di preciso? chiese preoccupato Harry. ma aveva la testa deformata che si attaccava direttamente sulle spalle. grande come una plua. tutto qui! guardò sognante la gabbia ora taciturna. L'argento è l'unica cosa che riesce a farli star buoni. Le due braccia. Questo esseruccio è un Kakura disse amabilmente state a guardare com'è delizioso!. Ecco. . iniziò a parlare. Harry. Ehm. Che creature meravigliose i demoni giapponesi sospirò ammaliato. imitando la postura di quello che ad Harry parve un rozzo ballerino di danza classica.Lo strano e incredibile pagamento parve bloccare la furia della creatura che. i demonietti come lui è così che si fanno stare tranquilli. Come hai fatto Hagrid? esclamò Ron stupito. Harry si voltò preoccupato verso l'amico. . terminavano 375 . segnate da quella che doveva essere una gravissima forma di scoliosi. Il loro gigantesco amico si chinò sulla gabbia. tolse la coperta e la scagliò in aria svelando la sorpresa. rimase immobile. .

se poi li si mette alla luce però. e le mani hanno una presa piuttosto salda. Il demone si agitò ancora più forte facendo cigolare minacciosamente la gabbia. con il palese intento di non ferire l'amico che attendeva. tendono ad attaccare l'uomo. è te che vuole! Forse ci piacciono i tuoi capelli rossi! ma proprio quando il ragazzo si avvicinò per guardarlo da vicino. tentando di avvinghiarlo. . ma non sarà pericoloso? domandò cauto Harry. spaventato a morte. una loro gioiosa reazione di sorpresa. eh? domandò orgoglioso. . ma se ci si sta attenti sono innocui! Ah. terrorizzati. be'. ohi. Sigghy. . arettandosi a ricoprire la gabbia con l'enorme coperta.ognuna in tre nodose protuberanze che dovevano essere le mani. i dentini sono molto alati. il demone allungò le braccia fuori dalle sbarre. continuò picchiettando sulla gabbia. è meglio se lo facciamo dormire un pò a questo qua borbottò il mezzogigante come per scusarsi. . cercando di non far trasparire il suo profondo disgusto. Guarda Ron. è meglio starci lontani sapete. Ohi. Perchè proprio io? squittì Ron. Allora? Che ve ne pare? Roba forte questa. contento. Intanto il demone aveva ripreso ad agitarsi: Harry e Ron si scambiarono uno sguardo. scansando per un soo gli arti del mostro. 376 . Ridacchiò felice guardando dolcemente la creatura. . . . Hagrid. comunque. . . Ma no. . Il tutto era ricoperto da una spessa pelle rossastra con evidenti purulente escrescenze. . Oh! fu tutto ciò che riuscì a pronunciare Ron. saluta gli amici di papà!. .

377 Sei un tipo a . Si! confermò comunque Harry. ridacchiando. Oh. lanciando occhiate infuocate a Ron che si rotolava dalle risate.  esclamò Harry. Poi continuò: Se c'è riuscito lui. sorpreso che ne fosse a conoscenza. Io mica ho mai capito come c'è diventato Auror. . Harry e Ron si scambiarono uno sguardo interrogativo. Mah! Non ho certo cominciato nel migliore dei modi. cambiando discorso. dandogli una pacca aettuosa sulla schiena. Hagrid non era mai stato bravo a deviare i discorsi su argomenti diversi da quelli potenzialmente problematici. Da come ne parlano gli altri Auror non riesco a capire se faccia eettivamente parte del gruppo. Chi te l'ha detto? chiese sospettoso. Ma non devi starci a pensare per niente! Intervenne Hagrid con foga. . quello! esclamò Hagrid. Harry! Tutti al pub ne parlano!. Grazie Hagrid lo interruppe Harry. Alla faccia della segretezza sibilò Ron. . Merlin non era presente alla mia prima lezione! sbottò Harry. sferrando un pugno al tavolo. ci ha raccontato la tua prima prova. .Mi hanno detto che vai al Ministero a imparare a fare l'Auror! continuò. . alla Testa di Porco. io non penso che avrai rogne Harry. Ottimo lavoro. tra un bicchiere e l'altro. rischiando di incrinargli qualche costola. Be'. . . posto! E poi dopo la prova che hai fatto. non è che è dicile scoprirlo! rispose Hagrid allegro Merlin. risentito. .

Si. ma non riesco ad immaginare . ci sono cose che non posso dire nemmeno a voi disse sottovoce. . . più per convincere se stesso che gli altri. Basta che segui le regole e ci stai attento. lanciando un occhiata stupita a Ron. O non ti di di noi? continuò ben sapendo che con quella domanda avrebbe colpito in pieno l'obiettivo. non posso proprio! Sono cose top secret. alzando lo sguardo. . 378 . A Uglick non è andata altrettanto bene. ragazzi. . ma per me era meglio un altro. quasi con aria casuale. Non posso. Harry! borbottò l'amico. guardando i ragazzi con sospetto. . Su. . come se fosse colpa loro se lui si era fatto sfuggire qualcosa che non doveva dire. . sedendosi pesantemente sulla poltrona. . Si lui. ma. Ma devo ancora riuscire a farlo io!. . sia chiaro. .  ma si zittì all'improvviso.Kingsley è della scuola di Silente e ce lo sappiamo bene come la pensa su chi sbagliava! Lui ci dava sempre una seconda possibilità. . a chi sbagliava. . non pensi che abbiamo diritto di sapere? È il nostro insegnante! iniziò Harry. ma lo sguardo di Hagrid la diceva lunga: non gli avrebbero estorto nient'altro. A dire il vero lui mi ha perdonato disse Harry. Il professor Uglick? domandò Harry. È stato cacciato da . Ma Hagrid. . con aria di chi la sa lunga. . guardandosi sconfortato le mani. i fantasmi nel baule li ha pure lui! disse Hagrid. . Perchè? Che ha fatto? chiese Harry. È stato cacciato da? chiesero i due in coro. ecco. La McGranitt l'ha preso per il posto di Trasgurazioni. Non ti possono buttar fuori. . grande mago. . . cercate di capire.

Al tempo di Grindelwald. quando aveva provato a nascondere la Bacchetta di Sambuco nella tomba di Silente e Uglick era apparso all'improvviso. . Ma cosa ha combinato? chiese Ron. Non lo so. . Cosa è successo?. . Davvero. si! Lui ci ha perso il posto!. Harry! Per anni non si è più sentito parlare di lui. No. stupefatto. Poi. cercando di trovare qualche indizio che lo portasse a confermare le parole di Hagrid. ecco. lanciando uno sguardo verso la nestra. Era un Auror!. con lo stomaco che brontolava. Il parco era ormai avvolto dall'oscurità. . Harry lo ssò con sguardo implorante. sono accadute cose molto brutte. quando ha tentato di prendere il potere. il mezzogigante ricambiò con sguardo allarmato e ferito. e il guardiacaccia cedette. . almeno così si dice. . Va be' qualcosa ce lo posso dire. . abbassando la voce. ma voi dovete promettere di non rivelarlo a nessuno! disse per giusticarsi.  bisbigliò Hagrid. Ma non lo dire nemmeno perscherzo! Io mi do di voi eccome! E solo che non voglio che vi cacciate nei guai. Harry ripassava mentalmente il modo di fare del vecchio professore. Noi ce l' abbiamo in classe!. mandando a monte 379 . . non ci insegnava allora! condò Hagrid con tono deciso. condò: È stato cacciato dal suo paese. I due ragazzi si guardarono stupiti. Gli tornò alla mente la prima sera a Hogwarts.Come previsto. Quindi non ha potuto più insegnare lì ed è venuto qua! concluse Ron. sapete.

se lo aveva portato ad insegnare in una scuola. non c'erano. . si strinsero comunque nei mantelli e si avviarono lungo il sentiero verso il castello. Seguendo il usso dei suoi pensieri non si accorse che erano giunti davanti al ritratto della Signora Grassa. ma le due ragazze . Ho un sacco di cose da fare! disse Hagrid. 380 Harry fece una rapida panoramica della folla nella sala. tanto pericoloso non doveva essere. Ma non riusciva a spiegarsi come mai la McGranitt l'avesse reclutato. La Sala Comune era aollata. fortunatamente aveva smesso di piovere. spingendoli verso la porta. vicino all'ingresso Hyde tormentava un ragazzino del primo anno con uno strano elastico magico che sprizzava scintille quando veniva teso. certo. Possibile che fosse un ex-auror con il pallino per la sicurezza come Moody? Perchè si trovava proprio lì? Sapeva cosa stava facendo? È tardissimo ragazzi. Sì. Allora? Vi decidete ad entrare o no? Violet mi sta aspettando per il tè! borbottò. Ora andate. . che è meglio! incitò i due. Le rivelazioni di Hagrid avevano nalmente confermato i suoi sospetti: il professor Uglick non era quello che sembrava. ma Ron scoppiò a ridere. saltando su dalla sedia e dirigendosi frettolosamente verso la porta.  rispose Harry osservando Ron varcare il buco del ritratto. certo. Quando uscirono all'aperto. Harry non vedeva l'ora di raccontare tutto a Hermione e Ginny. Mi dai la rivincita? chiese Harry. il gelido vento autunnale li colpì in piena faccia e un freddo brivido corse lungo la loro schiena.i suoi piani.

Ciao salutò lei sedendosi. Si appiattì contro uno studente del primo anno. ehi! C'è posto qui! urlò tentando di sovrastare il chiacchiericcio. 381 . sembrava che tutti avessero trattenuto un ume di parole in tutta la giornata per poi riversarle a tavola. Come previsto. il ragazzo si accomodò nuovamente di fronte ad Harry. si sedette sull'unica poltrona libera e cominciò a pensare a Ginny. Aspettiamo. Harry! Calì dice che le ha viste salire su nel dormitorio subito dopo pranzo disse Ron interrompendo le sue riessioni. nalmente! iniziò Harry felice. in modo da lasciare un posto ancora più comodo proprio al suo anco. Eccole! disse Ron indicandole. soprattutto ora che nella sua mente vorticavano mille pensieri: le parole di Hagrid sul vecchio professore lo avevano un po' turbato. le ragazze si presentarono a cena. Ginny. ed evitando accuratamente di incrociare il suo sguardo. che lo ssò incuriosito. Ehi.Dove si saranno cacciate?. Harry ridacchiò nervoso. Gli sarebbe piaciuto che fosse lì con lui in quel momento. no?. prima o poi dovranno scendere. La Sala Grande era rumorosa come sempre. almeno stasera bisbigliò. Vediamo se riesco a scambiarci quattro parole senza litigare. Catturata l'attenzione di Hermione. Harry non rispose. Sicuramente in quello stramaledetto dormitorio sbottò Ron chissà quale diavoleria stanno combinando!. anche lui desiderava enormemente riuscire ad intrattenere una conversazione vera con Ginny.

Perchè? Che ha combinato stavolta?. mandando in fumo il tentativo di Harry di dialogare con Ginny. . . i suoi denti sono alatissimi e la sua stretta è soocante. parola mia! Quello una volta o l'altra ci resterà secco fece Ron con consapevolezza. Secondo te cosa può combinare Hagrid? Conosci anche tu le sue passioni. facendo tintinnare una posata nel piatto. potrebbe risultare pericoloso tenerle in casa. sono delle creature imprevedibili e malvagie. devo ricordarti che Hagrid ha una percezione del pericolo diversa dalla norma? Ma no! Non è pericoloso! Attacca gli esseri umani. . alzando gli occhi al sotto. mentre si accomodava al anco di Ron. Ne ho sentito Anche Ginny parlare! Ho letto da qualche parte che sono delle creature davvero rare e che sono anche utili per . alzò la testa dal piatto.Allora. . iniziando a servirsi un'abbondante porzione di cavolori al forno.  ma il suo sorriso entusiasta si raggelò di fronte all'ennesima occhiataccia di Harry. . Harry le scoccò un'occhiata furiosa ma lei sembrò o fece nta di non capire. Hermione. ricambiando serena il suo sguardo. ah sì. Hermione lo guardò con aria interrogativa. . . . . . Hagrid si caccerà di nuovo nei guai. Sta facendo da babysitter ad un demone giapponese ammise Harry. Voglio dire. Davvero? chiese Hermione esterrefatta. . ma a parte queste sciocchezze. Ma non si rende conto dei pericoli che corre? si arettò ad aggiungere sinceramente preoccupata. per quanto siano interessanti e utili. come sta Hagrid? proruppe Hermione. 382 .

lo tiene anche ai piedi del letto!. ma lui non ci badò e. Continuarono a cenare senza aggiungere altro. Hai ragione. mi procurerei tutti i pezzi d'argento della Gringott! Si tratta di sopravvivenza! poi dedicò tutta l'attenzione al suo piatto riprendendo ad ingozzarsi. Harry scoppiò a ridere. sembra della stessa consistenza di uno Schiopodo Sparacoda fece Ron con una smora . Hagrid rischia davvero. Chissà dove l'avrà trovato. fossi in lui. . Quando Ginny nì l'ultimo pezzo di crostata. . quello giapponese è davvero disgustoso! Ha la carnagione rossa con tanti brufoli purulenti! di disgusto. Comunque sia. le parole del guardiacaccia. anche Ginny non riuscì a trattenersi. Che dierenza c'è tra un demone giapponese ed uno delle nostre parti? chiese Ginny mentre prendeva un vassoio di costolette di agnello. ma di una cosa sono certo. Sei pazza? Io non ci provo nemmeno! Sono stanco di rischiare la vita ogni volta che entro in quella capanna! urlò Ron acido rovesciando distrattamente il succo di zucca sul tavolo. dobbiamo convincerlo a darlo via commentò pensierosa Hermione. Hermione intervenne Harry. C'è poco da ridere. in maniera purtroppo veritiera.non è pericoloso! imitò Ron. . Harry le prese la mano e le 383 Puah. almeno spero. Tutte le dierenze non le so. Pensa che lo ha zittito mettendo nella gabbia due falci d'argento!. estratta la bacchetta. . comunque Hagrid sa come tenerlo a bada. ripulì il tutto come meglio potè. se la creatura riesce a liberarsi da quella gabbia. Molti si voltarono a guardarlo. Ha detto anche che in grandi quantità lo manda al cimitero! esclamò Ron.

. ma erano tutti impegnati in altre conversazioni. E o-ra che suc-cede? chiese. .  disse. . ma le ragazze dovevano sapere anche il resto della conversazione con il guardiacaccia. Già. mentre Hermione gli dava una pacca sulla schiena. bastava un sorriso per dire tutto. o meglio. .  disse. Le ragazze gli rivolsero uno sguardo attento e lui continuò: Hagrid ci ha raccontato dell'altro. . Harry vide Hermione rabbuiarsi di colpo. alzò la bacchetta e. si è lasciato scappare dell'altro. senza guardare nessuno in particolare. Uglick era un seguace di Grindelwald e pare che prima fosse un Auror si guardò intorno con aria circospetta. con aria insoddisfatta. . Solo che poi è stato cacciato. Non servivano parole. Un Auror? chiese Ginny. Non volevo spaventarvi. pensando a quello che avevano saputo sul professore di Trasgurazioni . incredula. anche se Hagrid non ha voluto dirci perché. poi. . Si. sottovoce.  concluse. con lei fosse tornata la Ginny di sempre.rivolse un sorriso. esitando. Noi non vi abbiamo detto tutto prima. alcune cosette sul professor Uglick. . isolò il gruppo dal resto degli studenti della Sala Grande con un muiato. Gli dispiacque rovinare quell'atmosfera serena che si era creata. Cose molto brutte. ma quello che ci avete detto mi ha convinta denitivamente che è arrivato il momento di parlare 384 . si! intervenne Ron rischiando di rovesciarsi il contenuto del piatto sulle ginocchia. Ron rischiò di strozzarsi nella fretta di deglutire il boccone. Lei ricambiò felice: per un attimo sembrò Era quello il bello.

La Cooman che parla di un misterioso Artiglio che vuole carpire chissà chi o cosa. il professor Uglick che impedisce ad Harry di nascondere la bacchetta. . Hermione. Quale questione? le rispose lui. . Ma. . Harry non capiva come mai volesse tirar fuori quell'argomento spinoso. . Hai ragione disse Harry mesto. scoccando uno sguardo preoccupato all'indirizzo di Harry. l'ultima decisione spetta a te. da quando dai credito alle parole di quella matta?.  cominciò la ragazza. Ginny fu la prima a reagire. . stanno andan385 . I tre rimasero interdetti. . ma lei non gli consentì di continuare. . che proprio non riusciva a capire il motivo di tanta segretezza. ma devo ammettere che in casi rari ha azzeccato qualche premonizione. . Perchè proprio adesso . . . come potrei lasciare la scuola. .  iniziò. lo sai che anche io ho sempre pensato che fosse un'impostora. nascondere la Bacchetta e tornare qui senza che nessuno se ne accorga?. Ascoltatemi. La questione Dobbiamo-Nascondere-la-Bacchetta disse. . Avevano già tante cose su cui rimuginare. solo che siamo stati distratti da altre cose. hai visto anche tu in che condizioni era la Cooman dopo pranzo. non riuscite a fare due più due?. Ginny. . e poi sappiamo da tempo che dobbiamo nascondere la Bacchetta. . . dai. . le parole di Hagrid sul suo passato. . però ne dobbiamo riparlare. ho un piano. Ma sul come. . Sul dove. scandendo ogni parola. Harry era molto abbattuto. ma il problema è che non abbiamo nemmeno trovato un posto davvero sicuro! E poi.di quell'altra questione.

rivoltò le lenzuola e si trovò davanti il piccolo Snitch che sbatteva le palpebre. gli leccava i piedi?! Si tirò su a sedere. Nello sorare involontario del piede sinistro con il destro le sue dita vennero a contatto con un qualcosa di appiccicoso e nalmente capì cosa lo aveva svegliato: qualcosa che. Poi si rivolse all'amica Andiamo. parole. Tu intanto pensaci. poggiato sui gomiti. mi dispiace Harry disse lei. Devo andare. Tentò di accarezzare la palla di pelo ma non era semplice: la puola aveva preso a 386 Si alzò. disorientato dalla luce improvvisa. d'accordo?. Tu ci capisci qualcosa? chiese Ron. sentì nuovamente qualcosa di vischioso solleticarlo sotto le pesanti coperte invernali. . Incredulo. che planavano dolcemente verso la Sala Grande. sollevato nel vederlo.do via tutti. Il mattino seguente Harry si svegliò avvertendo una strana sensazione. Snitch! disse. e guardò perplesso verso il fondo del letto. Scosse la testa nel tentativo di riscuotersi dal torpore del sonno e si rese conto che l'accecante luce non era altro che un raggio di sole che entrava dalla nestra e che le ombre non erano che gu. Guardò gli altri cinque letti vuoti: erano sicuramente tutti a colazione. Ginny?. Quando aprì gli occhi fu accecato da una luce abbagliante. Anche Hermione li congedò con un semplice gesto e seguì l'amica fuori dalla Sala Grande. ssandolo dall'altro lato del tavolo. . cambiando improvvisamente espressione e lasciandogli la mano. non riusciva a distinguere nulla eccetto qualche ombra che passava veloce. non possiamo dare nell'occhio. e senza aggiungere altro si allontanò dal tavolo lasciandolo senza .

che sobbalzò. portandosela davanti agli occhi strabici di sonno. Ron non ebbe il tempo di ribattere perché proprio in quel momento una luminosissima donnola d'argento attraversò la nestra e si fermò sul tavolo. e il volto vicinissimo alle pagine. scoppiando in una sonora risata.  e aerrò la puola sulla sua testa. È il patronus di mamma . . salta su! incitò il ragazzo. In realtà poteva capire il perché di tanto entusiasmo: era da un po' che non gli dedicava una briciola del suo tempo. amico? Hai un po' di bava agli angoli della bocca! aggiunse Harry. Possibile che stesse davvero studiando? Evidentemente l'inuenza di Hermione si stava facendo più forte. Snitch saltò dalla spalla di Harry alla testa di Ron. . sperava di trovare di meglio da fare! Arrivato in Sala Comune Harry vide Ron seduto al tavolo. questa volta si arrampicò sul suo braccio e si accoccolò sulla sua spalla. speranzoso: non era mai stato molto incline ad obbedire ai suoi comandi ma. Harry era 387 . con un grande libro davanti e una piuma tra le mani. Dai Snitch. con enorme sorpresa di Harry. Per questo aveva deciso di portarlo con sé quel giorno: Snitch avrebbe potuto allietare un po' il loro lungo e noioso sabato all'insegna dello studio. eh. Mi sa che non stavi studiando. ma con tutti i recenti avvenimenti non aveva avuto un attimo di respiro. anche se a dire il vero. . sembrava che stesse cercando di tradurre qualche scritta piccolissima. .  disse.  Ma chi . senza riuscire a mascherare la sua perplessità. Wow! Cosa ti è successo? chiese ancora incredulo.saltellare come un ossessa e solo dopo numerosi tentativi riuscì a fermare la guizzante creaturina.

In quel momento la donnola cominciò a parlare con la Ginny è in pericolo. io e tuo padre raggiungeremo Hogwarts prima possibile. La lancetta dell'orolovoce di Molly. ma era logico che fosse una donnola. 388 .colpito: non aveva mai visto il patronus della signora Weasley. ma nel frattempo ti prego. gio è su pericolo mortale. cerca di capire dov'è e guadagna tempo. Come fai a sapere che non è di tuo padre? chiese all'amico. Ho mandato un patronus a Minerva. come quello del marito. per avvertirla.

. lasciando Harry e Ron senza parole. La ragazza sbuò spazientita Harry. Ron intervenne Harry alzando una mano per interromperlo. . . . Lascia stare. malamente. Ragazzi. Gi-ginny. ragazzi le si avvicinarono allarmati. . Poi li guardò in faccia e sembrò capire che c'era qualcosa che non andava. Hermione.Capitolo 16 DEFACTIO INSINUERE Il patronus della signora Weasley svanì in uno svolazzo di fumo argenteo. . 389 Proprio in quel momento Hermione varcò il buco del ritratto e subito i due . . Cosa succede?. ho promesso di mantenere il segreto!. . dov'è Ginny?. La m-mamma. l'or-rologio. Ginny è in pericolo! cercò di spiegare Ron.

si svolgerà in presenza degli insegnanti.La mamma ci ha appena mandato un Patronus. .  disse prendendo un lungo respiro e chiudendo gli occhi. Esame? Quale esame? esclamò Ron. Harry non riusciva a stare fermo. Ora? scattò Harry. è su pericolo mortale. aspettavano con impazienza la sua risposta. E perché?.  rispose Hermione. . quella dell'orologio d-del nonno. scosse la testa. Guardò in direzione dei due ragazzi che. Ginny mi ucciderà . la sua mente era invasa da un senso di orgo390 . Ma quando si dovrebbe tenere questo esame? chiese Ron. per di più. Sì. è uscita mezz'ora fa . . Ma. . l'ansia lo attanagliava. . . dov'è? Che sta facendo?. dice che la l-lancetta di Ginny. . Ron. l'esame che ha annunciato la McGranitt il primo giorno di scuola sibilò Hermione. Come perchè? Così quest'anno frequenterete le lezioni insieme e l'anno prossimo non dovrete dividervi nuovamente! L'esame sarà composto da prove al suo livello e. Ma che storia è questa? Quello che sta facendo è una cosa assolutamente sicura . La ragazza perse un po' della sua sicurezza. . avrebbe voluto strappare le parole di bocca all'amica. Si sta svolgendo proprio in questo momento. Ginny ha deciso di dare l'esame che avrebbe dovuto sostenere l'anno scorso. forse dobbiamo davvero preoccuparci . Cosa? chiese Harry spiazzato. visibilmente nel panico. ma Harry non l'ascoltava più. . in eetti. se tua madre ti ha mandato quel messaggio. quindi non dovrebbe esserci alcun pericolo. . . . . .

Immerso in questi pensieri. Ragazzi. nonostante le rassicurazioni di Hermione: le sue erano solo preoccupazioni inutili come diceva lei. Dove si tiene l'esame? Te l'ha detto? la interruppe agitato. prima di varcare la soglia. aveva nalmente scoperto il perché del comportamento di Ginny e ne era sollevato: lui non c'entrava nulla. proprio al limitare della 391 .  continuò la ragazza. nchè non avvertì fra le dita il familiare tessuto setoso. ma lui. non si accorse di aver raggiunto la capanna di Hagrid. Aveva appuntamento con la McGranitt fuori dal portone Harry strinse i pugni guardando il cielo fuori da una nestra in fondo alla Sala: aveva preso la sua decisione. Quando giunse al portone di quercia lo tirò fuori e. non so più cosa pensare . spalancò con violenza la porta e si precipitò verso il suo letto. appallottolò il Mantello nella tasca e sfrecciò via veloce. lanciandosi verso le scale del dormitorio. ignorandola.glio misto a preoccupazione. Poco lontano. se lo gettò sulle spalle. Il messaggio della signora Weasley lo faceva stare sulle spine. Devo andare!. ma l'idea di essere scoperto e di rovinarle l'esame non era una bella prospettiva. . Doveva controllare che Ginny stesse bene. una piccola parte di lui era felice. o tutto aveva una logica che gli altri non riuscivano a cogliere? Anche se era in ansia. Aveva solo un modo per riuscire nel suo intento. Ma Harry! Non puoi andare lì! gli gridò dietro la ragazza. Aprì il baule e cominciò a rovistarci dentro freneticamente. . Non riusciva proprio a tranquillizzarsi. tagliò corto il ragazzo.

Raggiunse a grandi passi il punto in cui si trovavano e sentì la tensione crescere quando si accorse che i due insegnanti avevano un'aria preoccupata. raggiungerla. la prova doveva essere nita e stava tornando dai professori. Ginny stava bene. serrò la presa sulla bacchetta e anche Ginny alzò la propria. Scrutando nella penombra che perennemente invadeva la foresta. Minerva. ci sta mettendo troppo tempo. Tuttavia non ascoltò oltre e corse all'interno della foresta. Rallentò l'andatura. pronta a colpire. tese i sensi al massimo per individuare qualche segno della presenza della sua ragazza. Harry si voltò in direzione del suono ma non riuscì a scorgere nulla. non pensi che dovremmo andare a cercarla? Ieri la signorina Lovegood è stata più veloce.foresta. Non ha ancora chiesto aiuto. nalmente la trovò: Ginny era poco distante e avanzava verso di lui con una camminata lenta e rilassata. Harry si chiese fugacemente quanti dei suoi compagni stessero tentando di dare quest'esame. ma forse è meglio andare a controllare replicò la Preside guardandosi intorno con aria ansiosa. la professoressa McGranitt e il professor Vitious stavano parlottando tra loro. Improvvisamente uno strano sibilo squarciò il silenzio facendoli sobbalzare. 392 Era così sollevato nel vederla che fu fortemente tentato di togliersi il Mantello e . e considera che è molto meno preparata della signorina Weasley. avrebbe dovuto essere già di ritorno. addentrandosi nella tta boscaglia.

Harry capì di cosa si trattava: il nuovo animaletto domestico di Hagrid marciava a piede libero nella Foresta. Ginny! Harry imprecò osservando con orrore la scena. si rialzò e riprese il suo attacco. 393 Il mantello rimase più volte impigliato rischiando di tradirlo. riuscì ad avvicinarsi al Ginny cercò di urlare e la bacchetta le sfuggì di . ma. incurante di questo. ma inciampò in una radice che sporgeva dal terreno ed il demone le fu addosso. Si abbassò per recuperare la bacchetta senza distogliere lo sguardo dal demone che. La creatura grugnì mentre veniva sbalzata indietro dalla forza dell'incantesimo nendo in un cespuglio di rovi. Relascio mormorò.  mormorò Ginny Incarceramus!. ma in realtà non gli fece alcun danno. la bestia sembrò misteriosamente attratta dalla ragazza e le si avventò contro. Lei riuscì a sfuggirgli con un movimento fulmineo. mano. demone. con un movimento repentino. Ginny si rialzò indietreggiando spaventata e si guardò attorno con aria circospetta. Scattò in avanti facendosi furiosamente spazio tra i cespugli spinosi. alzò la bacchetta e gridò: Stupecium!. il demone. prima che Harry potesse in qualche modo intervenire. apparve da dietro un grosso abete.Una gura rossastra. dall'aspetto viscido e deforme. si raddrizzò e continuò ad avanzare. . con uno scatto. Con orrore. ma la ragazza fu più veloce. Harry era pronto ad intervenire di nuovo. Che cosa . L'incantesimo sembrò colpire la creatura in piena faccia. muovendosi velocemente in direzione dei due ragazzi. .

si slanciava su di lei. Non sapevano più cosa fare: nessun incantesimo a loro noto sembrava funzionare.Spesse funi apparvero dal nulla e iniziarono ad avvolgere le gambe della creatura. come smaterializzata. No! esclamò stupefatta. Ormai le funi avevano immobilizzato ogni parte del demone: era neutralizzato! Harry tirò un sospiro di sollievo: Ginny ce l'aveva fatta. Robuste catene d'argento scaturirono dalla bacchetta per avvolgere il demone in una possente stretta. Un urlo raccapricciante provenne dalla bestia ormai inoensiva. puntando la bacchetta. ma non era un urlo di dolore. nché non sparirono del tutto. Harry. La creatura urlò. Le bre della fune iniziarono a slacciarsi ed a rompersi una dopo l'altra. come se avesse avuto un'improvvisa illuminazione. poi. mentre Ginny la guardava con occhi sgranati. la ragazza puntò velocemente la bacchetta contro di lui e gridò: Argentea Vincula!. In quell'attimo di tregua lo sguardo di Ginny si fece più determinato. lanciò un incantesimo di protezione su Ginny proprio nel momento in cui il demone. Quella si dimenò scalciando per cercare di liberarsi ma l'incantesimo inesorabile continuò a risalire il suo corpo. tra le catene. dimenandosi senza controllo. svanì. con un velocissimo movimento. che caddero a terra con un sonoro CLANG. come paralizzata. 394 . ma rimase ferma solo per qualche secondo e scattò nuovamente in avanti. La creatura si bloccò a pochi centimetri. come impazzita. con un ultimo lungo spasmo.

Harry ssò la ragazza: era visibilmente scossa e stava immobile con lo sguardo sso sul punto in cui no ad un attimo prima si trovava il demone. trattenendo il respiro. Harry si appiattì ancora di più al tronco dell'albero a cui si era appoggiato e si strinse nel mantello. facendosi strada tra i tti cespugli. Camminò piano.Inspirando profondamente e ancora turbato dalla scena a cui aveva assistito. cercando di mettere spazio tra se e Ginny ed evitando di fare il minimo rumore. Ginny cominciò a muoversi cauta tra gli alberi. Non riusciva a capacitarsi della lucidità di Ginny in un momento simile. calpestò accidentalmente un ramo che si spezzò di colpo. Accidenti! Non ricordavo fosse così selvaggia stava dicendo il piccolo professore tra un goo tentativo e l'altro di districarsi da un rovo particolarmente lungo che lo tratteneva per la barba. a cena. Harry. Ma mentre retrocedeva verso un punto in cui i cespugli si facevano meno radi. Harry distinse a fatica le voci della McGranitt e di Vitious. Ad un tratto il frusciare di foglie secche calpestate fece notare loro che non erano soli nella foresta: qualcuno avanzava nella loro direzione. Era stata una fortuna che avessero parlato del Senza volerlo lui e Ron l'avedemone la sera prima. Harry rimase immobile. perché la ragazza stava cominciando a muoversi e lui non ci teneva a farsi scoprire. divertito. si avvicinò in modo da poter osservare la scena: la preside stava tentando di liberare il minuscolo profes395 vano messa a conoscenza dell'unica arma in grado di eliminare . Sigfrido! Fu costretto a riscuotersi. Ginny si diresse verso di loro.

ma ora era impossibile individuarli. Si fermò di colpo e si mise in ascolto. e abbiamo pensato che fosse successo tta e silenziosa. In quel momento si accorse di aver perso di vista Ginny e i professori. Tutto a posto. certo professoressa rispose lei e. proprio dove si trovava la capanna di Hagrid. Si diressero verso una zona della foresta che Harry non conosceva. Quando si era distratto.sore. eccola! Signorina Weasley! esclamò Vitious. Abbiamo sentito delle urla. Sì. scrollandosi un ammasso di foglie dalla testa. si avviò dietro agli insegnanti. qualcosa. li aveva lasciati vicino ad La foresta era un bivio. Bene le disse la McGranitt con un cenno compiaciuto. tagliuzzando a colpi di bacchetta il ramo spinoso. grazie! rispose Ginny. No! No! E no! Come le è saltato in mente? Perché l'ha liberato?. Vitious tirò un sospiro di sollievo. cercò di mantenere le distanze. Di rado qualcosa riusciva a sfuggire all'occhio aquilino della McGranitt e voleva evitare di farsi scoprire e di mettere a repentaglio l'esame della sua ragazza. che avevano imboccato. con un'espressione determinata sul volto. Oh. All'improvviso udì delle urla provenire dalla parte opposta. Sta bene? le chiese la McGranitt avvicinandosi. Non c'era alcun dubbio: Harry avrebbe riconosciuto anche lontano un miglio quella voce roca e profonda: la voce di Hagrid. Sto bene. non c'erano tracce che suggerissero il sentiero Così decise di dirigersi verso la casa 396 . allora possiamo andare avanti con l'esame.

.A. Puah! Sarebbe stato una bazzecola se io non fossi intervenuto. non proferiva parola. Vada via! Se ne vada! Non so cosa ci potrei fare altrimenti! urlò contro qualcuno che Harry non riusciva a scorgere. sei un insegnante. forse contro il tavolo. ma mai si sarebbe aspettato un . pace all'anima sua. Insomma.G. ma tremava dalla rabbia. e tirò su rumorosamente col naso. Hagrid era la voce di Uglick. Harry si sentì raggelare a quelle parole. aveva pensato che Hagrid avesse perso il controllo sul demone e che questo fosse riuscito a liberarsi ma non avrebbe mai immaginato che fosse il frutto della mente di un professore. ha movimentato la situazione che era di una piattezza esasperante !. Non vedo perché scaldarsi tanto. Raggiunta la capanna riuscì ad intravedere Hagrid dalla nestra aperta: era lì. Avevi detto che non ci facevi del male. in fondo ora Ginny era insieme ai professori e non avrebbe dovuto correre altri pericoli. Gli scappò un singhiozzo. . Dovresti essere contento: la tua bestiola. argomenti del terzo anno. n dall'inizio non si era dato di Uglick. i livelli di questa scuola si stanno abbassando vertiginosamente. a Sigfrido! Era solo un cucciolo! Avevi detto che lo volevi osservare a scopo ditattico. che fece tremare tutta la capanna. stanne certo. fermo. Ne parlerò alla Preside. All'improvviso sferrò un pugno. nel mezzo della stanza. Altro che esame per accedere all'anno dei M.O. Hagrid scoccò al professore un'occhiata furente. comportamento e una malignità simili. Nozioni elementari. cosa gli è successo?. 397 Certo. hai visto quell'esame.del guardiacaccia.! È ridicolo.

dovresti dare un'occhiata a quei tuoi scaffali ammuti. Harry sbatté le palpebre.Ehm. Una nuvola di polvere uscì dalle nestre. il professore evitò l'enorme braccio peloso del mezzogigante. . non sembrano molto stabili. . SBAM! Hagrid gli aveva probabilmente sbattuto la porta in faccia. incredibilmente. didattico. stupito. vetri che si spezzavano a terra e un urlo di rabbia. . ci volevi. Ah già. La miccia era il suo faccione rosso. sul punto di esplodere. ehm. Sarebbe un peccato se cadessero tutti quei barattolini puzzolenti che ci tieni appoggiati. ditattico . che aveva tentato inutilmente di ripararsi alzando un braccio. Hagrid. Ho un esame da nire concluse il professore alzandosi e dirigendosi verso l'uscita con passo n troppo veloce per un vecchio qualsiasi. seccato. Ebbene è quello che ho fatto! rispose Uglick. Baggianate! Tu volevi farci del male. Hagrid. Il 398 . Hagrid sembrava ormai una bomba innescata. . ma. . . . vedo che non capisci. ecco! Pazzoide dei miei stivali. completamente in amme. Harry si aacciò alla nestra per poter vedere meglio quello che era successo: gli scaali erano caduti addosso ad Hagrid. Il pavimento era cosparso di vetri e di sostanze non identicabili. provò ad agguantarlo per il bavero. al rumore della porta seguì un tonfo sordo di qualcosa che cadeva. Te lo do io il tuo ditattico!. Hagrid. Molto bene. insieme ad una montagna di imprecazioni. quindi tolgo il disturbo. immagino che ti servano a scopo. . . . con gli occhi appannati da lacrime di rabbia.

Harry era indignato. dribblando il professor Willis che stava uscendo proprio in quel momento. in pochi minuti. e si ricordò il motivo per cui si trovava lì: accertarsi dell'incolumità della sua ragazza. se aveva interpretato bene le parole di Uglick.professor Uglick. Harry si stava chiedendo se fosse il caso di entrare per dare una mano all'amico. Uglick. puntò dritto lato all'abbeveratoio. quando questi uscì velocemente dalla porta sul retro e. All'improvviso gli tornò in mente la frase che il professore aveva pronunciato poco prima. Salì in fretta i gradini di pietra che conducevano al portone di quercia. erano nite. pieno di polvere com'era. aveva messo in pericolo Ginny e sbeeggiato Hagrid. si soermò per un attimo udendo il rumore. poco distante. Alzando lo sguardo intravide di sfuggita la chioma rossiccia di Ginny oltrepassare la soglia del portone. ma. Rimase qualche secondo fermo ad osservarlo mentre si muoveva svelto verso il castello. Mantenendo l'opportuna distanza si avviò verso il castello. Harry varcò in fretta la soglia e scorse Ron in un angolo della sala d'ingresso. 399 Le prove all'esterno . ingobbito più che mai. calcandosi il cilindro sulla testa e avviandosi verso le serre. Ginny doveva sostenere una prova proprio con lui. poi riprese a camminare verso il castello. È solo un bene se continua a fare così! sorrise tra sè il professore. Le urla di Hagrid lo avevano distratto dal suo scopo.

la Preside nalmente bussò ad una porta che dava l'accesso ad una stanza di cui Harry ignorava l'esistenza. Harry si rimise in fretta il Mantello e corse loro dietro per raggiungerle. Maledizione. facendolo trasalire. Oltrepassato l'ucio che era appartenuto a Piton. Grazie. turbato per la mancanza di spiegazioni. almeno! Mia sorella è scesa pochi minuti fa giù nei sotterranei con la McGranitt e Vitious. rendendo quel tragitto ancora più snervante. ci vediamo dopo disse la preside. i tre professori stavano facendo i loro complimenti alla ragazza. Ah. Andiamo! Diede una pacca alla spalla di Ron e arettò il passo verso i sotterranei. 400 . appena in tempo per inlarsi al suo interno. l'amico lo guardò con espressione interrogativa. Si appostarono vicino all'aula di Pozioni per essere lì quando sarebbe nito l'esame ed intanto Harry raccontò a Ron cosa era accaduto nella foresta e alla capanna. Entrarono e anche lui scivolò veloce. lasciando Ron perplesso. la professoressa non proferiva parola. congedando il minuscolo professore di incantesimi.Hai visto dov'è andata Ginny? lo assalì. in risposta al suo sguardo. sono successe un po' di cose quando eravamo nella Foresta ammise Harry. poi la porta si richiuse e si sentirono dei passi allontanarsi. Harry! Togliti il Mantello prima di fare queste imboscate. Horace. credo si stessero dirigendo verso l'aula di Pozioni. commentò Harry tirando un sospiro di sollievo. il ragazzo lo seguì. bene!. Quando la porta si aprì. Filius. Ecco. Ginny e la McGranitt stavano percorrendo il corridoio di pietra dei sotterranei.

L'arredamento della stanza consisteva in un grande tavolo adibito a scrivania posto in un angolo. Quelli degli altri professori. Ci sono stati problemi? riprese accigliato.L'ucio del professor Uglick era desolante. sarcastico. scarno. signorina Weasley. La McGranitt. Finalmente siete arrivati disse fermandosi di colpo. cominciò a dare qualche spiegazione su quello che Ginny avrebbe dovuto arontare. e si voltò per scrutare a fondo Ginny. riettevano tutti il carattere dei loro occupanti. solo un piccolo ritardo rispose la McGranitt. c'era davvero da preoccuparsi. con il suo classico ghigno sul volto. due solitari quadri appesi l'uno di fronte all'altro i cui abitanti mormoravano un qualche loro discorso e al centro un grande camino freddo con un cumulo di cenere. nel frattempo. Quell'uomo continuava ad essere impenetrabile ed enigmatico nel suo atteggiamento ed inquietante nel suo aspetto. un po' seccata dal tono del professore. dove gettò sgraziatamente il mantello che ancora portava indosso. in questo caso. né di pragmati401 . in cui Harry era stato. privo di qualsivoglia calore umano. nonostante fosse tornato al castello molto prima di loro. puntando lo sguardo sulla Preside. se lo scorbutico professore era come la sua stanza. Nessun problema. Poi. vago ricordo di un bel fuoco scoppiettante. sulla parete destra una libreria con solo qualche volume. Jatturius. proprio come il luogo in cui lavorava. Un ritardo? La signorina forse non si è rivelata all'altezza delle vostre prove? rispose lui. improvvisamente. ed Harry lo vide estrarre la bacchetta dalla veste. si staccò da loro e si diresse verso il tavolo. Questa non è una prova di abilità. Il decrepito occupante dell'ucio deambulò lento.

che il suo cervello ha etichettato come estremamente pericolose. lasciando Ginny un po' perplessa e il professor Uglick impegnato in una sguaiata risata.smo. Non è questa la denizione esatta dell'incantesimo la interruppe Uglick. Io le farò credere di essere in tutt'altro luogo. quindi penso non ci sarà nessun Se la caverà. Vorrei uscirne incolume. come la Legilimanzia. Accompagnò la frase con un sorriso stiracchiato. Questo incantesimo. il cosiddetto Incantesimo dell'Immagine. rivolgendosi al collega. più correttamente si dovrebbe dire Incantesimo della Tortura. e pura forza mentale. La Preside aveva un'espressione seria. la mia presenza non è più necessaria disse poi. caro Jatturius. la Signorina Weasley è molto abile. nonché di grande rilevanza emotiva. signorina Weasley. Minerva. Questa. né di combattimento. La McGranitt lasciò la stanza. 402 . Consiste nel resistere ad un unico. Non rimani a farci compagnia? chiese il vecchio. solo concentrazione. Ginny non parve per nulla intimidita. anche già vissute. si insinua nella mente. scoverò i suoi peggiori ricordi e li sfrutterò per insinuare nella sua mente immagini distorte e situazioni. problema. Proseguiamo. ma anche un po' ansiosa. potente e dicile incantesimo. Molto bene. Bene. La McGranitt sembrò compiaciuta per la determinazione della sua allieva. Da quanto mi hai detto. rimase impassibile a sostenere lo sguardo del professore. è una prova di resistenza. infatti. né assomiglia a niente di ciò che ha arontato nora. Non ci sono controfatture o incanti che lei possa usare. anche con un cattivone come me.

Inoltre.  dal tono di voce sembrava quasi che ci sperasse. . Buona osservazione. Una domanda disse Ginny non facendo trasparire la minima agitazione. Il viso del professore si stava accendendo di esaltazione mentre impugnava più saldamente la sua bacchetta e cominciava a sollevarla. e gli Auror sono tra i pochi che apprezzano il rischio. perché non ho mai visto usare questo incantesimo in battaglia? chiese. o comunque. . Il rischio è infatti quello di rimanere intrappolati nella propria mente per sempre. io interromperò l'incantesimo. Naturalmente. pochi maghi hanno la capacità e la concentrazione per uscire dallo stato di incoscienza in cui si cade quando si pratica l'incanto della tortura. Auror.Harry strinse i denti. È troppo concentrato ed immerso nella mente del suo avversario per potersi accorgere di ciò che succede attorno a lui. e solo con una resistenza adeguata della sua mente e dei suoi sensi potrà scacciarmi e tornare in sé continuò Uglick. Il problema è che anche colui che pratica l'incantesimo cade in uno stato di trance. se io dovessi accorgermi che lei èincapace di resistermi . . a meno di non poter agire al riparo dai nemici. Ed è per questo che è sconsigliabile usarlo in battaglia. Lei si sentirà smarrita. e solo i più capaci. perlopiù. esser coperto dai compagni. se la mia realtà viene sconvolta. Non è quella che possiamo chiamare una prospetti403 . aggrottando la fronte. Quindi. vuol dire che io sono del tutto inerme. . gli sembrava impossibile che la McGranitt avesse approvato un incantesimo del genere. ma non poteva farci nulla. inconsapevole dei reali nemici che mi circondano. . .

si avvolse come una rete intorno a Ginny. Ginny si posizionò di fronte al professore. Entrambi rimasero immobili. non si preoccupi per me! Io e il rischio siamo vecchi compari sorrise amaramente. piuttosto. Ottimo. Dovrebbe preoccuparsi per lei. ma non c'era niente da fare: il suo ruolo quel giorno era solo ed esclusivamente quello di spettatore. Tutto ciò lo spaventava.va piacevole. Dopo alcuni secondi. Qualcosa cambiò impercettibilmente. le braccia rigide sui anchi e lo sguardo sso sulla parete. Poi l'aria si spezzò e i respiri si fecero pesanti. Uglick scandì piano: Defactio Insi- nuere . Si sente pronta? È ancora in tempo per ritirarsi. Cominciamo!. Harry si rese conto che erano come assenti e le loro menti chissà dove. vedendo Ginny sgranare gli occhi all'idea. gli occhi serrati. Oh. spettatore di un bruttissimo lm. come cicale al tramonto. Dalla sua bacchetta scaturì lentamente un'aura rossastra. vero? chiese. allora. Terribilmente. poi si insinuò nella sua testa. Se lei è sicuro non ci sono problemi. allora possiamo proseguire. Anche Harry trattenne il respiro per paura di venire sorpreso. ostentando sicurezza. Le rughe sulla fronte del professore 404 . Le parole di Hagrid a proposito del professore continuavano a martellare la testa di Harry. I quadri che prima bisbigliavano tra di loro tacquero all'unisono. Di colpo scese un silenzio irreale. Sono qui per arontare questa prova ribatté Ginny.

siamo TROPPO POCHI!. portatelo in infermeria.si ispessirono e Ginny iniziò a muoversi. . Un otto di luce rossa esplose dalla bacchetta della ragazza. Quando. catapultata in un mondo virtuale. sembrava che con le braccia si proteggesse da qualcosa che le veniva scagliato contro. COSA HAI FATTO! Bill!. Lei. incerta. Una disperata supplica al cielo. 405 . non voglio andare via! Prendetelo. Si diresse verso la porta a passi veloci. Fece un passo avanti. . si rialzò. Lurido cane bastardo. piangeva. che nessuno avrebbe ascoltato. vedeva cose diverse da quelle che realmente la circondavano e reagiva di conseguenza: chissà quale ricordo spaventoso stava rivivendo ora. cosa gli hai fatto? È mio fratello! È MIO FRATELLO. Ora capiva le parole della McGranitt: non era sicuramente saggio stare nella stanza durante quell'incantesimo. La ragazza si voltò di scatto. Lui sobbalzò e si gettò a terra istintivamente. Lasciami stare! No. chissà cosa vedeva intorno a sè. quali nemici e pericoli la stavano attaccando. l'abbracciava. andando a colpire violentemente la libreria dietro la schiena di Harry e passando ad un soo dal suo viso. . Per un attimo eterno le orecchie di Harry furono piene soltanto dei singhiozzi della ragazza. Stupecium !. Ginny era in ginocchio. l'accarezzava. come sentendo un rumore. Aerrava l'aria. l'urlo che emise fu come una lama conccata nel petto di Harry. Inciampò su qualcosa che non esisteva. ansimante. . siamo troppo pochi.

. chi era il ladro che le aveva rubato il colore dal viso e tolto il sorriso dal volto. tremante. La sua pelle era bianca e pervasa da brividi incontrollabili. Harry. mentre con le braccia tentava di coprirsi il volto. quando Ginny si rialzò di scatto. così come sapeva che l'amava. . E proprio mentre provava quella sensazione terribile dentro di sé e si immaginava al suo anco a cercare inutilmente di spronarla. Ora Harry aveva capito. . E seppe. Era tutto così reale che anche per lui le voci iniziarono a tornare. Harry capiva che stava provando emozioni fortissime. non ce la faccio da sola! Pensa a qualcosa di felice. la loro fremente voglia di strappare la felicità dai cuori umani. la vide reagire. . 406 . quelle voci temute. un freddo che lui conosceva n troppo bene. . oppresso dall'invisibile immagine che doveva essere regina incontrastata della sua mente. Dissennatori. quelle voci contro cui tanto aveva combattuto. Harry!. Poteva quasi rivivere i loro gelidi respiri sul collo. . come una spugna su una lavagna. Ginny si alzò. un freddo terribile che si insinuava nelle ossa. ed urlò la sua speranza contro il vuoto. ma allo stesso tempo amate. La ragazza indietreggiò verso la scrivania. Era in ginocchio. Harry sono troppi. avrebbe resistito? Il suo viso era così pallido che sembrava sul punto di svenire. . . Il suo respiro era irregolare. destabilizzanti. lui si paralizzò. brillante di una nuova determinazione. La voce di Ginny cancellò tutti i suoi pensieri.Combatteva contro il feroce istinto di avvicinarsi a lei. Ginny provava freddo.

in tempo per vedere una cosa che lo sconvolse. forse ancora di più. . Il suo cervo. 407 . sembrò nuovamente sul punto di crollare. guardò Uglick. Aveva cambiato forma. Un enorme. sulla sua fronte imperlata dal sudore. C'era un sola spiegazione. tanto da riuscire a contrastare Uglick. Il Patronus. Harry tornò ad osservare preoccupato la ragazza. Quell'urlo trasudava tanta ducia che Harry si sentì meglio. che per poco li aveva abbandonati. Harry poteva scorgere l'acuirsi della concentrazione? Stava ancora leggendo la mente di Ginny come un libro ed era palese che stesse forzando la mano. che quasi perse l'equilibrio. Ginny aveva lanciato l'incantesimo. ancora una volta in balia dell'incantesimo. possente cervo illuminava la stanza. tornò a spadroneggiare sull'aula e sulle loro menti. . si dissolse in mille piroettanti puntini argentei ed il tto buio mentale e materiale. Credeva fosse nita. etereo e bellissimo. Ma come era possibile? Harry era confuso: la sua bacchetta era in tasca. Per un istante. Sbalordito. sulle sue palpebre serrate. Ma allora perché lei non aveva ancora aperto gli occhi? Perché sul volto di Uglick. ma si vedeva che stava lottando con maggiore forza. come la riacquistata sicurezza di Harry. Notando l'espressione del professore. la più sensata. il Patronus era di Ginny. proprio come le sue forze in quel momento. credeva che Ginny avesse scontto l'incantesimo. il ore nel suo cuore appassì proprio come era sbocciato.EXPECTO PATRONUM !.

Harry strinse la bacchetta pronto ad intervenire. Lei per tutta risposta si asciugò le lacrime velocemente e lo ssò senza più batter ciglio. come se avesse preso consapevolezza di quello che stava realmente accadendo nell'aula. niente.Il professore sembrò colpito da qualcosa: una sorta di shock gli deformò ulteriormente il già deturpe viso. . . Defactio Finite sputò con rabbia. Cinereus! Come fai a conoscerlo? incalzò il vecchio rabbioso. ssando per alcuni secondi la ragazza. Proprio quando Harry aveva deciso di intervenire il professore interruppe l'incantesimo. cosa ne Basta! sussurrò Ginny. Ginny indietreggiò spaventata. qualcosa. prese la testa fra le mani e la scosse violentemente come a cercare di scrollarsi di dosso . che ricambiò lo sguardo mostrando un velo di preoccupazione. . sai tu? chiese sconcertato. non so niente mormorò lei ssando i lineamenti dell'uomo distorti dalla rabbia. 408 Quel nome. . una luce maniacale brillava nei suoi occhi. Harry sentì un usso di sangue salire al cervello: no a che punto si era spinto tra i ricordi di Ginny? E perché quel nome lo sconvolgeva a tal punto? Chi era Cinereus? PARLA! DIMMI QUELLO CHE SAI! strillò avvicinandosi furente alla ragazza. la porta dell'ucio si aprì. Harry non poteva fare niente per lei. ma qualcun altro si! Alohomora  mormorò il più silenziosamente possibile mentre agguantava la bacchetta. Io.

mi sono lasciato prendere la mano La voce del professore era ebile. inspiegabile preoccupazione. ma si riscosse subito e si rivolse a Ginny Signorina Weasley. Poi a passo incredibilmente spedito si diresse dritto in direzione di Harry. direi che il suo esame è terminato. Minerva iniziò. sparì nella amma del camino. Se vuole seguirmi. notando quel nome nella mente di Ginny? Harry era basito. la accompagnerò prima in infermeria e poi nel mio ucio dove i suoi genitori l'attendono. dunque. Perché aveva reagito così. si può sapere cosa sta . . Che cosa nascondeva? Minerva. si può sapere cosa stai facendo?. Harry si chiese se si fosse reso conto della sua reazione spropositata. Il professore continuò ad occuparsi delle sue cose. . Il ragazzo fece appena in tempo a spostarsi per lasciargli il passo quando il professore. Poi. mentre prendeva in mano anche il pesante mantello da viaggio ancora bagnato. . . Pareva invecchiato di cent'anni. riscuotendosi improvvisamente. il suo volto era co- sì stanco e segnato da una nuova. . 409 . . . apparentemente non accorgendosi delle parole della preside. cercati un nuovo insegnante. Non posso più restare. che aveva atteso la ne della prova nel corridoio. le sue spalle si aosciarono. .La McGranitt. si aacciò sull'uscio e ssò la scena incredula. sputando qualche incerta parola. la luce negli occhi di Uglick si spense. Jatturius. . Con l'interruzione della Preside. iniziò a muoversi scomposto per l'ucio raccogliendo gli oggetti più disparati. . Jatturius. . La McGranitt era chiaramente sconcertata dalla decisione repentina del suo collega. Perdonami.

Harry si era completamente dimenticato dei Weasley. . Harry inspirò. Cosa . Cosa ci fanno qui?. Entrò in maniera così irruenta che Hermione e Ron si alzarono di scatto dalle poltrone e. anche se non riusciva a coglierlo pienamente. le spiegheranno tutto loro. Dobbiamo pensare alla Bacchetta disse d'un ato. appena videro la sua espressione grave. È successo qualcosa a Ginny? chiese Ron allarmato. 410 . lei ora è nell'ucio della McGranitt con i tuoi genitori rispose Harry trafelato Sedetevi. Sentiva che c'era un collegamento tra le sue visioni e quanto stava succedendo. Harry si precipitò fuori dall'ucio e raggiunse velocemente la Sala Comune. il loro sorriso si tramutò in una maschera di preoccupazione. ssandoli. Dobbiamo parlare.  iniziò Hermione atterrita. I miei genitori? chiese la ragazza. Detto questo le due donne si avviarono lungo il corridoio. . Uglick l'aveva sorpreso di nuovo. Andiamo nel mio ucio. Ormai la questione andava risolta. scioccato com'era dalla reazione del professore quando aveva letto il nome di Cinereus nella mente della ragazza. No.

Dovete stare attenti a seguire gli schemi che abbiamo provato durante gli allenamenti: Ron. e voi due disse rivolgendosi a Rosy e Jimmy.Capitolo 17 IL PROFUMO DELLA PIOGGIA Allora squadra. . chi sono i giocatori dell'altra squadra?. cercate di volare bassi e fate più passaggi di Plua possibili. interrompendo il ragazzo. Ginny. . Harry! Non è la prima volta che giochiamo a Quidditch sbottò Ginny. Demelza e Ben. state attenti a quei maledetti bolidi e cercate di . Piuttosto. tu ricordati di stare al centro tra i tre anelli. esordì Harry mentre prendeva la sua scopa in mano. 411 . oggi dobbiamo assolutamente dare il meglio di noi continuò meccanicamente. .

Non lo so. più grosso che mai. è vero.Harry venne colto alla sprovvista. e poi ho sentito dire che hanno deciso di ingaggiare due americani. Blaise Zabini. . . Sì. . Giunse in mezzo al campo e.  continuò un po' imbarazzato. . Be'. che era stato membro della banda di Malfoy negli anni precedenti. Draco ha lasciato che due americani entrassero nella sua squadra? Non posso crederci! Lui li odia! Devono proprio esser messi male per averli reclutati. e lui non se li è fatti sfuggire. compagni. forse ora è convinto di avere qualche possibilità di batterci. 412 Detto questo uscì dallo spogliatoio. nalmente. Secondo te perchè Malfoy l'ha fatto? chiese pensieroso Ron. Chiunque sia il nostro avversario dobbiamo dare il meglio e portare a casa la vittoria!. . ma pare che siano ottimi giocatori. seguito dai . . era in testa. inlandosi la casacca. la ragazza corpulenta ed aggressiva che al secondo anno si era accapigliata con Hermione al Club dei duellanti. seguivano: Goyle. Davvero? Due americani? chiese Ben abbastanza sbalordito. Secondo me è rimasto un po' tocco! Dopo la storia di TuSai-Chi non è più lo stesso riprese Ron facendo una smora. ehm. Non importa si arettò a replicare Harry. anche se devo ammettere che è strano replicò Harry mentre passava il pollice sulla sua Firebolt Millennium per controllare che fosse in perfetto stato. si trovò di fronte i membri della squadra avversaria: Millicent Bullstrode. L'ho notato anch'io! intervenne Demelza guardandoli. immagino che sicuramente ci saranno Malfoy e Goyle . Theodore Nott.

abbiamo il capitano nonché portiere Millicent Bulstrode . nonché cercatore. Harry si volse verso il podio del cronista. 413 . . . Dietro di loro apparve il primo studente americano: un ragazzo alto e robusto. C'era qualcosa che non quadrava: cinque inglesi e due americani. dai capelli rossi. benvenuti alla prima partita di Quidditch dell'anno. . ad Harry sembrò fosse proprio adatto per il loro piano. . Buongiorno studenti e professori. sette giocatori in tutto. bensì Millicent Bulstrode. questa volta erano i Serpeverde che sovrastavano i Grifondoro.e un altro Serpeverde del terzo anno che Harry non aveva mai visto. per i Serpeverde . in fondo aveva decisamente l'aspetto del tipo che non faceva grossa dierenza tra un cranio ed un bolide. Ben Willar e inne i battitori Jimmy Peakes e Rosy Bladger! Ora passiamo all'altra squadra. Di nuovo un gran vociare echeggiò nell'aria. Al suo anco c'era una ragazza alta più o meno come lui e probabilmente avrebbe giocato da cacciatrice. Harry Potter. . che armeggiava aggressivo con una mazza e. . i cacciatori Ginny Weasley. . Harry ne rimase sorpreso ma non ebbe il tempo di pensare anche a quello: la partita stava per cominciare e voleva dare il meglio di sé. Ma non era Malfoy ad indossare la spilla da capitano. viste la stazza e l'espressione. Capitano quell'armadio? commentò Ron incredulo. Un ragazzo piccolo coi capelli color topo che riconobbe subito come Dennis Canon iniziò a parlare. . . Un boato di voci e di applausi si alzò della tifoseria dei Grifondoro. . . il portiere Ronald Weasley. E dunque presentiamo le squadre: per i Grifondoro . A quel punto una voce conosciuta iniziò a presentare le squadre. . Il capitano. Delmeza Robins.

inne i battitori: Gregory Goyle e John Headwood. ma Headwood era sempre stato poco tempestivo. ne evita un altro. Theodore Nott e Shirley Powell. Una volta nita la presentazione. fortunatamente. evita un bolide. . Harry scattò in aria prendendo quota e iniziò a scrutare il cielo. Harry. notò che la ragazza era davvero enorme. Ecco Powell con la plua. La partita si stava protraendo da parecchio tempo e. gran passaggio per Nott che dribbla Robins. allarmato. Harry rivolse uno sguardo attento tra gli spalti. . Aveva già provato anche a mettere in atto il piano un paio di volte. serpeverde ha segnato! E che nta! Che gran giocatrice! Dieci a zero per Serpeverde. Harry si rese conto che quella ragazza aveva davvero straordinarie capacità. Harry e Millicent Bulstrode si avvicinarono con le rispettive braccia destre tese.. è davanti a Weasley. . Madama Bumb si diresse verso il centro del campo stringendo il suo manico di scopa. Stringetevi le mani. ripassa la plua a Powell che schiva ancora un bolide. ma si sforzò di sorridere. Visti i precedenti delle due squadre vi chiedo un gioco pulito. . L'ansia che cresceva dentro di lui col passare dei minuti gli stava togliendo il respiro. Mentre Shirley si dirigeva verso gli anelli. Bene Capitani. Madama Bumb diede il schio d'inizio e la partita cominciò. non voglio che nessuno nisca in infermeria questa volta. Quando incontrò gli occhi di 414 . il cercatore Blaise Zabini. ma fu un pensiero fuggente. i cacciatori Chase Turner. del boccino neanche l'ombra. Era giunto il momento di provare quella Finta Wronsky che aveva visto fare a Krum alla Coppa del Mondo.

si schiantò sul terreno erboso. Headwood. a terra. Sentì la voce di Hermione. Non vedeva più niente. Zabini abboccò. una scarica di adrenalina gli percorse le membra svegliandolo più del vento gelato che tormentava il suo viso. Harry! pianto. Un bolide l'aveva colpito in piena nuca. I Portate una barella! Voci allarmate lo circondavano. piedi che si appoggiavano suoi singhiozzi gli riempivano le orecchie rendendo la situazione terribilmente reale. Per un attimo pensò che qualcosa fosse 415 . Mentre cadeva per terra sull'erba folta capì che aveva raggiunto il suo scopo. Poi i pensieri si fecero confusi. non sentiva la terra sotto di sé. Mentre la eseguiva. Un schio. guardandolo con la coda dell'occhio. Cercò con lo sguardo Zabini: il Serpeverde non gli staccava gli occhi di dosso. HARRY!. ngendo un'eccitazione improvvisa. uno strano torpore lo avvolse. Harry pensò che fosse proprio il momento giusto. Virò alla sua destra e si diresse verso le porte di Grifondoro. mentre Zabini. planò tra i suoi compagni e puntò dritto lato verso Harry che. rotta dal Chiamate Madama Chips!. così continuò la sua azione diversiva. Poi un sibilo assordante squarciò il vento ed Harry sentì un violento colpo al capo. Il battitore. Harry cercò di percepire quello che stava accadendo sopra di loro. Una strana lucidità si impadronì di lui: stavolta niente doveva andare storto. diede inizio alla picchiata suicida. preso alla sprovvista. All'ultimo si scansò alzando il manico di scopa con abilità. stava per fare esattamente quello che lui si aspettava.Hermione. scope che strusciavano sull'erba.

di Madama Bumb. poi il dolore ebbe il sopravvento e perse denitivamente i sensi. Si limitò ad ascoltare. Headwood. sollievo. Poi non riuscì più neanche a pensare. e aspettate il mio schio. che ci fate voi qui? Signorina Weasley. torni a giocare! Potter sta bene. stordendolo. Va bene. Salite sulle scope! Rigore per Grifondoro! Il cercatore di riserva! Maledizione. dov'è il cercatore di riserva?. La voce calda e sicura di Madama Chips gli infuse un po' di 416 . Bene. solo screziata da un lo di ansia. Riconobbe la voce autoritaria. stia Ora lo portiamo in Infermeria. Molto bene. Lo trasportarono su una barella. signorina la prego! tranquilla. Eccomi rispose Hyde sicuro di sé. me ne occupo io. vi prego. andiamo. Tutti in sella. Harry non si accorse che Hermione gli tormentava il braccio nchè l'infermiera non l'allontanò da lui con la forza. Signorina Granger. Riuscì a mala pena ad udire la supplica di Hermione. Harry percepì di essere stato sollevato da terra. e un dolore lancinante gli invase la testa. Harry sentì il rumore inconfondibile di scope che si staccavano dal suolo e capì che il gioco stava riprendendo. che non si ripeta mai più!. ha la testa dura. Le forze lo stavano abbandonando. Lasci stare. Lasciatemi venire con lui.andato storto.

mentre scendeva dal letto. Non preoccuparti. 417 . Ti avevo avvertito. è stata Madama Chips a cambiarti. Già. bisogna fare in fretta!. Tirò fuori dalla borsa una aletta contenente un liquido color fango. Harry fece un mezzo sorriso. . Harry!. Harry si cambiò velocemente e poi aspettò che la ragazza indossasse il suo pigiama. occupava il suo orizzonte. sgattaiolarono in bagno. comunque. Fortunatamente Madama Chips aveva da fare nel suo studio. meglio il mio bolide manomesso che quello di Dobby. Per il verso giusto? Hermione! Sei sicura di averlo sgonato per bene. il dolore alla testa era diminuito sensibilmente. Il viso di Hermione. L'amica parve leggergli nel pensiero. sai? fece Harry. Tirò fuori dalla borsetta un paio di jeans e una felpa. massaggiandosi la testa. contrariato. ti devo dare ragione!. porgendogli gli occhiali. Tutto è andato per il verso giusto! Madama Chips è nel suo studio. Harry aprì gli occhi. L'imbarazzo gli macchiò le guance quando realizzò che indossava il pigiama e che forse era stata Hermione a metterglielo.* Innerva!. è normale che un po' ti sia fatto male vista la velocità con cui l'ha scagliato Headwood. sorridente. Finalmente! esclamò lei. quel bolide? Ho preso una bella botta. Harry. È davvero un idiota! E. I raggi del sole ravvivarono le sue palpebre. . anche se in quel momento era incosciente. un po' stordito.

Hollywood ti accoglierebbe a braccia aperte.A. strappandosi una piccola ciocca sulla nuca. il piano era suo. si alzò di qualche centimetro. ridendo. Appena vennero a contatto con la supercie. che li lasciò cadere nella boccetta. scherzoso se non dovessi passare i M. Il suo volto assunse un'espressione disgustata e.Tutto sta andando secondo i piani. ormai siamo polisucco dipendenti. Sai Hermione disse lui. Rise di gusto. Harry salutò con un sorriso il suo gemello. Era di buonumore. divertito. avvolgendosi nelle lenzuola. forse un po' seccata per la stoccatina sui M.O. ma non lo dire a Ron! disse lei. Salute!.G. il liquido fangoso fu sostituito da uno stupefacente e brillante color oro. con la Bacchetta di Sambuco al sicuro nella tasca dei jeans e il mantello in mano. quasi immediatamente. Porse i capelli all'amica. i suoi capelli si accorciarono e si scurirono. . il volto si modellò come fosse di cera sciolta sul fuoco. Hermione si tappò il naso e tracannò il contenuto della boccetta. Gli agitò davanti al volto uno dei vecchi Galeoni dell'ES. ti prego!. Hermione saltò nel letto e chiuse gli occhi.O. Okay.A. ora ho bisogno dei tuoi capelli. Ho sempre detto che prendi la tua istruzione troppo sul serio borbottò Harry. e ricordati di controllare il galeone. . Come se non lo sapessi disse lui amareggiato. Poi si voltò e varcò la soglia dell'infermeria. Vai lo incalzò lei. Continuo a sostenere che sei più appetitoso di Goyle. altrimenti Ron ci avrebbe avvisati..G. Hermione aveva pensato proprio a tutto. Certo. Harry!. 418 . Sei un'attrice sensazionale!. i suoi lineamenti divennero sfuocati..

Un uomo stava dietro al bancone: il viso rugoso che sembrava una prugna avvizzita. i tavoli di legno erano miseri e disseminati disordinatamente nel piccolo spazio angusto e opprimente. e la barba lanosa e aggrovigliata. Se poi lo si conosceva. era ancora peggio: tremendamente rude e trasandato. le sopracciglia folte e aggrottate gli conferivano un'espressione di perenne disappunto. pensò Harry. senza bussare. sotto quel groviglio grigio e quelle lenti spesse ed appannate. pessimista ormai cronico. sempre pronto a rimproverare con la sua voce rauca e i suoi pungenti commenti sarcastici. entrò. 419 . e sentiva raorzarsi dentro di sé la profonda convinzione che. nascondeva al mondo la bocca sottile ed i suoi rari sorrisi. Harry si tolse il mantello con un gesto svelto. non solo per l'ora. Il pub era tornato ad essere come lo ricordava: sudicio e deserto. Eppure ogni volta. A guardarlo così da lontano. Harry provava una strana sensazione alla bocca dello stomaco. non dava certo una bella impressione. Ed allora tutti i suoi difetti passavano in secondo piano. avvolto da quella che pareva una nuvola di cotone grigio. lunga come quella del fratello. per favore!. ed esclamò: Un succo di zucca. Il pavimento era incrostato dal ritrovato strato di luridume. ci fosse un uomo fondamentalmente buono. perdendosi nei suoi occhi color del vetro.* La porta era aperta e.

emise una specie di grugnito e borbottò: Potter. o volevi evitare la calca?. volevo farle un saluto. La via era deserta. e le sue lenti brillarono mentre sfoderava la bacchetta. Cos'è. . certo. interdetto. ma ho usato il mantello perché nessuno deve sapere che sono venuto iniziò Harry. Il vecchio barista rivolse lo sguardo fuori. Non dovresti essere a scuola? sputò secco Aberforth. Mi dispiace essere piombato qui così all'improvviso. . Iniziò a sorseggiarla incerto. Harry aveva davanti una brodaglia color arancione. Due minuti dopo. Be'. non l'ho mai ringraziata come si deve per quello che ha fatto per me e i miei 420 . stendendo un velo pietoso sulla tua strafottenza. per quale maledettissimo motivo piombi nel mio pub a quest'ora?. Sì. Harry si limitò a sorridere e. . Siamo in gita mentì Harry. Visita di cortesia .Aberforth alzò la testa dal boccale e dallo straccio con il quale lo stava lucidando. stavo pensando.  mugugnò Harry tra un sorso e l'altro. mi fai il favore di spiegarmi perché sei qui?. cos'è che vuoi?. Quando lo riconobbe. . . sentendosi addosso gli occhi indagatori del vecchio. si sedette. avvicinatosi al bancone. Alzò un sopracciglio. Salve Aberforth. volevo un succo di zucca ripeté Harry. . poi si arrese e lo servì. e lo guardò interrogativo. . ora che ti sei rifocillato. Aberforth lo squadrò dalla testa ai piedi. . fa freddo fuori. e hai pensato bene di coprirti con quella diavoleria di mantello invisibile. . . Ma non mi dire. Molto bene.

Anche perché. Possibile che si sentisse sempre così ingessato quando parlava con Aberforth? Sai che non mi piacciono i convenevoli Potter. e di cui tanto aveva dubitato. come sempre. ma. E anche non avere più intorno quei brutti ce e i loro intrugli . erano anche stati delusi. devo ammettere che è un vantaggio notevole. la tua insistenza è stato un fattore importante. cosa più importante. e il mio gatto è molto più felice. Alla ne ha vinto il bene superiore. . Sorrise debolmente e la sua barba si increspò. Sì. Quell'aetto su cui Harry tanto aveva contato. Harry aveva già da tempo capito e perdonato Silente per tutte le verità che gli aveva tenuto nascoste. senza dubbio. forse. in fondo. e che. . che non seppe dire niente se non un vuoto già. lui e Aberforth erano poco più che due estranei che avevano voluto bene alla stessa persona. Il silenzio tra loro era opprimente. Harry avrebbe voluto parlare. 421 . dalla stessa persona. Ma ho fatto quello che ritenevo giusto fare. Aberforth scoppiò in una roca risata. alla ne. . il Preside aveva dimostrato di avere ragione e. niente di più.amici. non è così? concluse amaro. Sapeva di essere stato la causa di tanti inconvenienti. le cose non dette erano incastrate nelle loro gole e si riutavano di uscire. Storse il naso. Il cambio di tono paralizzò Harry. e di avergli fatto tornare a galla tanti brutti ricordi. Anche se. gli aveva dimostrato anche il suo aetto. Perlomeno non avrà più problemi a far uscire il gatto si scusò Harry scherzando. niente di meno.

prima di buttarsi denitivamente nel precipizio. So che vuoi una rassicurazione. Albus è stato spesso tanto generoso con le altre persone quanto è stato egoista e stupido con me.Ma il perdono di un fratello richiedeva molto più tempo. Non erano nemici. ho sentito. stranissima sensazione di vulnerabilità che percepiva ogni volta che Silente posava il suo sguardo su di lui. Cosa devi chiedermi Potter? fece Aberforth. Ho bisogno di un favore. la voce macchiata da un Però le cose sono complicate e non puoi tentare di risolvere tutto. quasi casualmente. ritornando al suo tono decisamente brusco mentre si accomodava su uno degli sgabelli. anche . molte più lacrime. temeva la reazione del vecchio. Te lo leggo negli occhi. eppure la questione va avanti da mesi rispose il barista. Sì. Harry. Aberforth lo squadrò con i suoi occhi azzurri ed Harry provò sempre la stessa. ma gli voglio bene. molti più dubbi. So a cosa stai pensando. Ora più che mai. Gli occhi di Aberforth brillavano. Baggianate secondo me. abbassando gli occhi. se sei il prescelto. e non voleva che lo diventassero. Harry sapeva che questo sarebbe stato il massimo che avrebbe ottenuto da lui. gli Auror brancolano nel buio. Non sono venuto qui per risolvere le cose borbottò Harry. velato disprezzo. 422 Non sanno cosa cercano. ma non ti devi preoccupare di questo. Non è distruggendo il più grande Mago Oscuro di tutti i tempi che puoi risolvere un vecchio litigio tra fratelli. e io te la darò. da quando ci sono gli americani. Esitò. si sono tutti un po' rammolliti. Ha sentito dell'attacco sul treno e dell'intrusione a scuola? buttò lì.

un ume in piena. Mi dispiace. di Aberforth era confusa ed esasperata. Be'. il viso del vecchio era più bianco e pallido della sua barba. Harry prese un respiro profondo. . non è così? domandò. . Suppongo che tu abbia già in mente dove . Aberforth quasi cadde dallo sgabello. Aspettò che l'agitazione sul volto di Aberforth si consumasse. Ci ho pensato seriamente e la soluzione migliore è nasconderla. . ma una cosa che io possiedo: vogliono la bacchetta di Sambuco. in realtà non cercano me. In che guai ti sei cacciato ancora Potter?. Harry prese il coraggio a due mani e disse: No. Il blu nei suoi occhi si era solidicato come se avesse capito tutto. Solo al sentir pronunciare quel nome. travolgendolo come L'espressione . Sei un incosciente! Come puoi portare con te quell'abominio? Scommetto che è lì. Potter. Hai intenzione di distruggerla. Esci subito da questo locale! SUBITO!. . le mascelle I suoi occhi azzurri diventarono umidi e i ricordi lo catturarono. Dopo un po'. ma non si mosse. 423 È un argomento delicato. nella tua tasca. Harry rimase spiazzato.Io so cosa cercano. serrate. la sua collera scemò e il vecchio barista sembrò recuperare la sua abituale calma. Non conosciamo quali sono i suoi poteri. Le vene dei suoi polsi tremarono tanto che Harry potè quasi sentire il sangue auire alla testa. e non penso che solamente spezzandola la bacchetta lì perderà.  borbottò Aberforth. Cercano me aermò secco Harry. veramente no.

ma per far tornare indietro i suoi genitori. è solo uno sciocco che tenta di soocare una verità che conosce benissimo. La sua voce era rotta e ebile. anche suo fratello fu una vittima. Quella bacchetta è stata la causa delle morte di Ariana. nessuno potrebbe sospettare e. anzi. Voleva il mantello. . Albus la desiderava tanto che l'ha preferita a sua sorella. il suo corpo scosso da tremiti. lui voleva la pietra. Sì. . E se lei si ostina e si obbliga a pensare che lui bramasse il potere più di quanto amasse la sua famiglia. tanto che le sue unghie si conccarono nei palmi. Non se lo è mai perdonato. Silente subì tutto il fascino della sua follia. Non te ne rendi conto?. la bacchetta perderà i suoi poteri. ma per nascondere Ariana. Ma non puoi. forse non posso capirlo ma so per certo che in quegli anni ed in quella situazione. esattamente come Ariana. come lo era Ariana. Le dita di Aberforth si serrarono ad aerrare l'aria. Questa volta non urlò. con voce tremante di rabbia: Esci. . ed ha ceduto. Certo che lo voglio. Potter riuscì a dire Aberforth. E io non voglio più avere niente a che fare con lei. se morirò di morte naturale. Era debole.Sì. 424 . Non puoi chiedermi una cosa del genere. si limitò a dire. . Harry ne approttò per parlare e d'un ato disse: Ma perché? Non capisce? È la soluzione migliore. E sono qui per questo. Mi permetterà di adare la bacchetta ad Ariana?. Una vittima di Grindelwald. Ma lui voleva i doni per una ragione molto diversa da quella che animava Grindelwald. Subito Potter. Capisco quello che prova. Il cerchio si chiuderà! Non è questo che vuole?.

Solo quando vide Ariana annuire piano. e lo sguardo di entrambi si posò sul grosso quadro sopra il camino spento. mentre Aberforth si avvicinava a sua sorella. ed Harry lo seguì in silenzio. per questo la bacchetta brilla. Stasera Minami brillerà di nuovo mormorò l'uomo indicando con la mano il cielo. la luce balenante delle candele al loro interno fuoriusciva dai raccapriccianti lineamenti. Entrambi arrivarono nella stanzetta scarna che era stata il loro rifugio tempo prima. scala. Harry rimase in disparte. all'esterno di ogni casa di Hogsmeade c'erano zucche intagliate. Slò la bacchetta dalla tasca dei jeans e gliela porse esitante. Li sentì bisbigliare: probabilmente Aberforth le stava spiegando la richiesta di Harry. Come?. mentre la speranza lo abbandonava lasciando spazio al crudo risentimento. Harry si voltò. Harry li raggiunse. Una ragazza bionda ed eterea li guardava con occhi benigni. e si diresse verso la porta. la stella. sorpreso. e suo fratello girarsi verso di lui facendogli cenno di avvicinarsi. Vieni di sopra disse Aberforth secco. aspetta. stizzito e schiumante di rabbia. Harry guardò Aberforth sorpreso. Harry alzò la bacchetta soppesandola con le dita e ammirando il leggero bagliore. Poi la porse all'uomo. Oggi è il giorno della seconda apparizione. Salendo Harry si aacciò ad una delle nestre lungo la scala e si accorse che era buio. Potter. Era leggermente luminosa. 425 Si avviò verso la .Harry si girò. Minami.

colme di cara- melle e dotate di ali aggraziate. La guardò. . ed Ariana la aerrò. con occhi duri e tristi.  fece Harry. Appena varcata la soglia del grande portone notò subito una luce diversa dal solito provenire da due grandi zucche posizionate ai lati della scalinata: accoglievano i visitatori con occhi maligni e un ghigno disegnato dalla luce che le animava. Fortunatamente parve non lasciarsi dominare da tutto l'astio che nutriva verso quell'oggetto. Si Ce ne erano altre più piccole. . sorpreso. Bisbigliò qualche parola. guardò intorno. . che svolazzavano festose per i 426 . incerto. . Aberforth tese la mano verso la tela ed appoggiò il palmo con sotto la bacchetta sul quadro. e poi.Il vecchio la prese tra le mani. tanto che per un attimo Harry pensò volesse spezzarla. ma io non faccio magie solo sulle capre . Pensavo avessi intuito che questo quadro è molto speciale. tela. Sorrisero entrambi e guardarono Ariana che la nascondeva nella tasca del suo vestito: la bacchetta era al suo posto. Credevo che fosse necessario aprire il passaggio . e accadde qualcosa che Harry non aveva mai visto. cosa credi Potter? Mio fratello era un genio. . gli doleva la testa nel punto in cui il bolide l'aveva colpito: gli era spuntato un bel bernoccolo. Il cerchio si sarebbe nalmente chiuso? La bacchetta passò attraverso la * Rientrò al castello. . Ripresosi. . ed era al sicuro.

427 . Un brontolio gli riecheggiò nello stomaco vuoto. . ora l'avrebbe aiutata anche lui. ma non poteva nemmeno avvicinarsi. più urgenti. era magnico come sempre. Proprio in quel momento sentì il galeone riscaldarsi tra le dita e seppe che era ora di salire sulla Torre di Astronomia. Per i corridoi non c'era nessuno. doveva essere un nascondiglio molto usato dagli studenti perchè vi trovò alcuni libri. Agguantò uno dei libri: Trasgurazione. sicuramente. ma questa volta aveva dovuto pensare a questioni più importanti. Hermione se ne stava già occupando. qualche piuma rotta e pergamene usate. . il profumo di costolette di agnello che giungeva dalla Sala Grande era irresistibile. ma se fosse passato in Sala Comune avrebbe corso il rischio di ritrovarsi davanti un altro sé stesso. Decise di nascondersi in una nicchia dietro ad un'armatura al primo piano. Bruciava dalla curiosità di sapere il risultato della partita. aveva sempre aspettato questa festa con ansia. in tutti i suoi anni ad Hogwarts. ma ora che questo era fatto dovevano dedicarsi a Cinereus: lo stesso nome che aveva sentito nella sua visione del vecchio. Harry. Le sue parole durante la prova di Ginny avevano scatenato la frenesia per trovare un modo per nascondere la bacchetta. Quando aprì la porta che dava all'esterno una brezza fredda. l'immagine di Uglick che svaniva nel camino gli apparve nella mente.corridoi in cerca di studenti a cui regalare il loro ghiotto contenuto: quest'anno Vitious aveva superato se stesso. Uscì dal nascondiglio e percorse frettolosamente il tratto no alle scale. erano tutti a gustarsi il banchetto che. preludio dell'acquazzone che stava per scatenarsi. teoricamente lui era in infermeria. Hermione era già sulla torre. o sarebbe arrivata a breve così da potergli restituire la sua identità.

Piuttosto. . dominava la scena notturna con la sua magnicenza. non puoi andare in giro per il castello mentre tutti sanno che sei in infermeria! Ti dispiace? concluse sarcastica. 428 . si diresse verso la murata che dava sul lago e. . le nubi gone di pioggia sembravano trattenersi con reverenza per dare modo alla stella Minami di illuminare la terra. .  rispose Harry mostrando un grosso sorriso. Poi mi ha detto di andarmene. abbiamo vinto alla grande! E la tua missione? È riuscita? gli chiese lei ammiccando felice. . . . mentre la salutavo ho sostituito la polisucco al calmante che le aveva prescritto Madama Chips.scompigliò i suoi capelli. appoggiandosi ai merli. Ingegnoso! E poi sei venuta qui . . . . No. Non preoccuparti. È andata benissimo. . . iniziò a ssare un punto indenito della distesa d'acqua scura. Si guardò intorno: anche la torre era stata addobbata con alcune zucche decorate che rischiarivano il buio della notte nuvolosa e senza luna. anzi. Sono venuta ad avvertirti. in uno dei pochi sprazzi ancora liberi il suo sguardo venne attratto quasi con forza da un alone rosso: una stella speciale e bellissima. com'è andata la partita?. L'amica non era ancora arrivata. Madama Chips non ha voluto assolutamente lasciarla alzare. Che guaio! Se riprende il suo aspetto naturale . Sentì dei passi e si girò di scatto. . Ginny! Che ci fai qui? Aspettavo Hermione . I nuvoloni scuri carichi di pioggia si stavano ammassando nel cielo. . e le ha somministrato qualcosa per riposare.

lo giuro! . Ti sto prendendo in giro. è tutto a posto. . Guarda il cielo: ogni tanto tra le nuvole si vede apparire Minami. . . Ginny alzò lo sguardo. Così mi toccherà passare la notte nascosto quassù . 429 Il patronus. . Fu talmente spiazzato da quella domanda che non dovette sforzarsi molto a ngere il necessario stupore. Ora mi sento più leggero. Cosa intendi? Noi abbiamo Difesa le prime due ore.Ho nascosto la bacchetta. . . . . non volevo. . . l'Artiglio . . . . i suoi occhi brillarono alla luce delle candele e Harry ne approttò per tirarla a sè e abbracciarla dolcemente. . . . Non capisco . . . Ecco io. Poi qualcosa attirò la sua attenzione. Harry assunse un espressione imbarazzata. Anche io mi sento più leggera . Ah bene. . A che ora abbiamo Difesa lunedì?. Solo allora Harry si ricordò dell'esame della ragazza. . Credevi non mi fossi accorta che durante l'esame mi stavi seguendo? Ti ho visto troppe volte in azione con il Mantello perchè potessi riuscire ad ingannarmi. . Ginny sorrise e gli scompigliò dolcemente i capelli. . era una cosa che andava fatta . allora scendiamo insieme subito dopo colazione!. la tensione per la sua missione l'aveva fatta passare in secondo piano. . Rimase in silenzio per alcuni attimi guardando il cielo.  iniziò in un sospiro. ma tu . Scemo! lo canzonò.

Anche tu . Come? Non sei ancora sicura di essere passata?. . parlare a Ginny così vicina lo coinvolgeva quasi dolorosamente. sei stata brava. Quell'ultimo bacio che ti ho dato al tuo diciassettesimo compleanno mi ha dato la forza di tirare avanti per mesi . Mi fai sentire un imbecille. Vuoi dire che dubiti del mio esame? sorrise lei. Erano altri tempi . . Sai. Non sai quanto ho soerto quando mi hai detto che dovevamo lasciarci ma. Anche se avrei preferito che mi avessi chiesto di aiutarti invece di tenermi all'oscuro di tutto . È stata dura starti lontano e mentirti per così tanto tempo. forse ho sbagliato a non dirti niente. mi sei mancato. . . Lo sei! scherzò lei. . l'aria stessa che respirava era carica di emozione. Ormai ci avevo quasi rinunciato e quando mi hai baciato la prima volta io sono quasi impazzita dalla gioia.La ragazza sorrise di nuovo e gli posò le labbra sulla guancia. . . . . . a volte ripenso a quanto ti desideravo mentre tu non mi vedevi o a quando eri troppo preso dalla tua lotta contro Voldemort e tutto il suo mondo iniziò la ragazza. . . . Eettivamente. Harry sentiva il suo cuore martellare. . . Mi dispiace per questo. Saperti vicino mi ha dato forza. sono stata costretta a farlo. Grazie. . Hai ragione. Comunque domani mattina usciranno i risultati in bacheca. mi hai fatto penare un bel po' rispose con un sorriso Harry ssandola negli occhi e accarezzandole i capelli. 430 . . . . . No.

ma quando Lumacorno ha fatto la sua prima lezione. dolce e sensuale. . questo non l'ho detto mai a nessuno aermò tentennante. mi sono posizionato vicino a quello che il professore. quella era magia.Sì. Sai. E quando Ron ha spalancato la porta? continuò Harry. è stato un bacio fantastico disse perdendosi nei ricordi. la magia di cui parlava Silente: la più grande di tutte. il profumo che lei usava e che gli faceva venire in mente i ori selvatici che crescevano intorno alla Tana. regalandogli le stesse sensazioni che provava quando faceva qualche acrobazia con la sua Firebolt o catturava il boccino d'oro. tanto che sembrava risplendere di luce propria: era veramente stupenda. . mescolato all'alone rossastro di Minami che oscillava da dietro le nuvole esaltava la bellezza della sua ragazza conferendole un'aura sovrannaturale. Ginny. Le si avvicinò e la baciò con trasporto. che non avevo la più pallida idea di cosa ci fosse nei calderoni. ha preparato diverse pozioni. lo assalì arrivando alle sue narici. Il chiarore che proveniva dalle candele. Ma che dici? chiese lei imbarazzata. Hermione. Poi il suo profumo. Solo che questa volta era amplicato al massimo. pensavo al tuo profumo. inebriandolo. poi abbassò lo sguardo e vide il volto di Ginny: meno. . ci ha detto contenere Amortentia . Per Harry. 431 era luminoso e candido . Ti spiego rispose preoccupandosi che lei potesse spezzare l'atmosfera che si era creata. o meglio. Voleva dirle quanto fosse bella ma la voce gli venne . io.

continuò lei con una voce che era un misto di sorpresa ed enorme curiosità. io. io sto bene qui con te. non mi da fastidio e io. mentre si stringeva più forte al suo corpo. anche se ancora non ne ero cosciente. Sì. con gli occhi umidi e le guance rosse. ma Ginny non si spostò di un passo. . . tocco la pelle del suo viso. Prese la bacchetta. Tutto ad un tratto iniziò una pioggerella leggera che portava il profumo della foresta. continuò lui. Il mio . ha descritto le sue caratteristiche. Quando Harry pronunciò quelle parole vide Ginny quasi tremare dall'emozione. ho sentito il tuo.  ripeté lei tentennando. Sì. lo stesso che sento ora e che mi sta facendo impazzire. si frappose tra loro e 432 . . Harry quasi si destò quando l'acqua Rimaniamo. torniamo dentro. Hermione. . . proprio quello. . Fece per muoversi. Impervium protego!. Harry non seppe cosa fare: il desiderio che quel momento non nisse era troppo forte. tacque un attimo ssandola negli occhi. il profumo della tua pelle. come un ombrello gigante. . sente un profumo diverso a seconda di quello che più lo attrae e io . Ma la cosa che volevo dirti è che poi. . Dai.. il ltro d'amore più potente al mondo!. aveva assunto un nuovo atteggiamento più sicuro e deciso e in quel momento si rese conto che erano diventati parte l'uno dell'altro. davanti a quella pozione. Harry vide qualcosa di diverso nei suoi occhi e anche lei sembrava diversa. ma la pioggia aumentava e rischiava di diventare un diluvio. . Subito una cappa trasparente. su richiesta di Lumacorno. La più importante è che chiunque.

gli levò anche la maglia: rimase a torso nudo. rigido e impacciato. mandando a vuoto l'attacco poco convinto di Harry. stai usando incantesimi non . La ragazza sembrò colpita e scattò verso di lui. Harry. poi. Estrasse una mano dalla camicia del ragazzo. Harry rimase imbambolato mentre Ginny lo guardava con occhi sornioni allontanandosi da lui. stette al gioco e brandì anche lui la bacchetta. gli occhi della ragazza ebbero un guizzo malizioso ed esclamò: Questa pioggia fa troppo rumore. la ragazza esibiva un sorriso malizioso. Si chiese cosa le stesse passando per la testa. La torre divenne subito silenziosa. prese la sua bacchetta e mormorò: Acuisces. Harry si irrigidì Cosa fai?. Come hai fatto? chiese stupita Ginny.  sussurrò lei premendogli un dito sulle labbra. non muoveva un muscolo. Ssshh . Vitious una volta ha detto quando non sai. che rimase sorpreso dal gesto. Lei sorrise e gli mostrò la lingua. improvvisa. con un altro abile movimento. Protego replicò. a quel punto. Ma lei fu più veloce. 433 Così giochi sporco. come sono andato?. Ginny fece un movimento con la bacchetta e la camicia di Harry si slò dal suo corpo. .la pioggia. Lo provocava e lui. . un brivido gli percorse la schiena. ad un tratto. Accio blusa di Ginny!. poi pian piano gli inlò le braccia sotto la camicia e sorò dolcemente la sua pelle. Che fai? verbali!.

Ginny. Ti desidero Harry. ma sei davvero sicura? chiese Harry con un brivido. sono sicura gli sussurrò all'orecchio facendolo fremere ancora di più. ma lui la ssava inebetito come se fosse stato colpito dal Petricus Totalus. . Il suo corpo risplendeva nonostante i nuvoloni avessero oscurato Minami e le altre stelle nel 434 . la baciò appassionatamente e la strinse a sé. Sì. e lei posò delicatamente la mano sulla cintura del ragazzo. . Harry non seppe resistere. il suo corpo seminudo era perfetto. gli accarezzò il viso. abbassò lo sguardo e. Lei sostenne il suo sguardo e poi. Lei arrossì. . . gli disse guardandolo negli occhi. ai suoi occhi era semplicemente stupenda: ne e gentile nelle forme. cielo. in risposta. Non so cosa accadrà domani.Allora è la guerra che vuoi? disse lui e con una fulminea mossa senza dir niente slò sia la veste che la camicia a Ginny. come non ho mai desiderato nessun'altro. lo abbracciò. tanto era candida. Harry. Harry! esclamò lei. Non dire cosi. Anche io. Voglio che tu sia mio per sempre. lui l'accarezzò dolcemente poi la passione li vinse. il colore chiaro della sua pelle la faceva sembrava una ninfa. senza dire nulla. io ti amo e impazzirei se non ti avessi al mio anco rispose Harry ssandola a sua volta. Il contatto della loro pelle fece provare a Harry un brivido di piacere: le loro labbra si sorarono.

Capitolo 18 TITOLO DA DECIDERE Era molto presto quando Harry riuscì a liberarsi dalle opprimenti cure di Madama Chips. ma un leggero imbarazzo 435 . per evitare una dose di sciroppo che voleva fargli ingurgitare con forza. dovette impegnarsi parecchio. Entrare all'alba in infermeria e prendere il posto di Hermione non era stato neanche lontanamente dicile quanto uscirne legittimamente con la propria identità. L'infermiera era sempre molto premurosa. Uscendo da quella stanza si sentiva ancora euforico per quello che era accaduto la sera prima. ed Harry. lei continuava a vedere in lui un malessere da altro-giorno-in-infermeria. malgrado lo stato di perfetta salute.

Draco si voltò verso di lui. il pensiero che di lì a poco avrebbe incontrato Ginny lo agitava. del settimo anno. . . . Si avvicinò lentamente guardando nella stessa direzione del Serpeverde.  perse la frase tra chissà quale pensiero. Harry non si lasciò provocare. . Tranquillo.G.  tentennò. non stare in pena! concluse con una punta di spavalderia nella voce. Harry rimase senza ato. conosceva già l'esito dell'esame di Ginny ed in quel momento nella sua mente c'era posto solo per quello che aveva appena scoperto. . Non capiva cosa ci facesse lì abbigliato di tutto punto per uscire. la tua danzatina ha superato gli esami. Che c'è Potter? Problemi?. . La longilinea gura di Draco Malfoy stava guardando attentamente il tabellone. tra le ordinate righe del tabellone lesse: Indossava il mantello da viaggio già Malfoy Draco ha superato i M. . . L'anno scorso io ho studiato . accuratamente allacciato. . 436 . . ma si sbagliava. Ma tu. dove doveva esserci la bacheca con i risultati. Non riesci neanche a parlare? Certo.cominciava a tormentarlo. ho sostenuto gli esami di ottobre disse. .A. Arrivò velocemente nell'Atrio. Poi tornò a guardare il tabellone. . hai .O. risulta pertanto diplomato a tutti gli eetti alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Non avrebbe mai pensato di trovare qualcuno lì a quell'ora.

i professori. il treno parte tra poco. . Draco aveva passato degli anni terribili. quegli odiosi quadri petulanti. . Per lui era un fatto ineluttabile.Quindi tu adesso . lascio questa scuola. Tornò a guardare Harry. A chi importa? Non importa nemmeno a me! Mi basta lasciare questo posto. ?. Malfoy?. Draco Malfoy stava lasciando Hogwarts per sempre. Harry aveva come l'impressione che qualcosa di profondamente represso stesse cercando di uscire allo scoperto. Aspetta. 437 . Non ti viene in mente che. . Ho già fatto portare alla stazione i bagagli. Solo un paio di mesi prima. che farai ora?. Probabilmente non al pari di Harry. . . Subito rispose prima che fosse completata la domanda. . . Si stava alterando senza motivo. . Il Serpeverde diede le spalle ad Harry. E quando pensi . Harry Potter!. Ma cosa dici. per dirigersi verso il portone d'ingresso. . . Nuovamente Draco lo anticipò. ma quella storia aveva segnato profondamente anche la sua vita. . Io adesso me ne vado. Harry aveva riettuto sul fatto che alla ne dell'anno sarebbe stato costretto a lasciare la scuola. e mi basta lasciare te. non per tutti queste mura hanno lo stesso signicato che hanno per te?. E che t'importa?. . . Poi si avvicinò osservando l'espressione stupiTi sembra una cosa così strana voler lasciare Hogwarts? disse con la voce che iniziava a spezzarsi. forse. ma doloroso. ta di Harry.

e adesso?. . . . Ma Harry non la sentì. Certo che no! E poi. . E allora? Che senso hanno avuto questi sette anni? Per me adesso non hanno alcun senso. . Poi raggiunse l'entrata e tirò il portone di quercia. dopotutto hai vissuto sette anni qui . sembrò soermarsi quasi volesse aggiungere qualcosa. Harry non seppe rispondere. . La nebbia mattutina che ricopriva il parco iniziò ad insinuarsi all'interno. . . per me adesso nulla ha senso! Tutto quello in cui ho sempre creduto ora non vale niente! Ho sempre cercato di comportarmi come era richiesto a un mago del mio genere. . Draco mosse un passo fuori dal portone. . Per mesi si era posto quella stessa domanda: se Piton non fosse intervenuto. L'aria esterna entrò violenta e fredda. . ma poi continuò a camminare. 438 Cercare di uccidere . . . E come ti era richiesto comportarti? quelli che credevano in te?. Taci sputò. . . Credi che abbia contato qualcosa solo per te?. Malfoy sarebbe andato no in fondo? Come avrei potuto uccidere Silente? È impossibile solo pensare di conoscerlo veramente e. E non potevi chiarirti le idee un po' prima? Se due anni fa avessi fatto questo discorso chiaro . Non puoi parlare così. . . secondo te. il gelo che provava in quel momento era molto più intenso.Non capisci cosa signica per me tutto questo? Non capisci che dolore mi provoca?. e decidere di ucciderlo. io veramente avrei avuto il coraggio di uccidere Silente?. Tu non puoi nemmeno tentare di capire .

i loro contrasti. Ma sapeva benissimo che se c'era una cosa che quel ragazzo sapeva fare maledettamente bene era contenersi. Ma dato che tu sei Harry Potter. . Non gli sarebbero mancate le sue frecciatine. Potter. Ben presto la nebbia lo inghiottì totalmente. Harry non ne era totalmente sicuro. Come potrà mai essere tutto a posto? sembrava quasi parlare a sè stesso. come se questo non bastasse.Harry corse sulla porta. . e prese a scendere dalla collina. . Si asciugò gli occhi. Maledetta nebbia si giusticò. hai dovuto anche salvarmi la vita e. sarò costretto ad esserti sempre riconoscente fece una smora. i suoi occhi erano ricoperti da un velo di lacrime. . perciò. Lo sguardo si indurì. Questi voltò per l'ultima volta le spalle al castello senza guardarsi indietro. Aspetta!. Ed è questo che non riuscirò mai a sopportare!. già questo è duro da accettare. quelli no. mentre lasciava la sua vita per cercarne una nuova. strinse i pugni. Harry lo guardò sparire mentre lasciava Hogwarts per chissà quale meta. tra di noi non sarà mai tutto a posto. Tutto a posto tra di noi?. in ogni caso Malfoy rimaneva una persona sgra439 Quello era probabilmente il massimo di gratitudine che poteva aspettarsi . da lui. ma quello che aveva detto Draco poteva sembrare un ringraziamento. Finalmente ebbe l'impressione che Draco stesse per esplodere e tirare fuori tutte le soerenze provate negli ultimi mesi. Tu sei la causa di tutti i miei guai. Anche l'intervista su Piton .  alzò gli occhi su di lui. Malfoy si bloccò sull'ultimo gradino e si girò.

la strada che lo avrebbe portato ad un lavoro. qualche Corvonero e un Grifondoro. Persino Pansy Parkinson aveva conseguito i M. insieme ad altri Serpeverde. 440 . A questo punto lui. Ginny. . Le loro strade si dividevano: Malfoy intraprendeva la strada della maturità. ad una vita diversa. in fondo. Si intrufolò anche lui in mezzo agli altri per dare una scorsa ai risultati: oltre a quelli di Ginny e Malfoy altri nomi spiccavano tra le le dei promossi ai loro rispettivi anni. . Non seppe mai quanto rimase lì. tutti curiosi dei cambiamenti che ci sarebbero stati. ma per poter affermare di esserlo a tutti gli eetti doveva completare l'ultimo anno scolastico. Sorrise. attenuarono la gioia dirompente provata la sera prima. Hermione. Si riprese quando una piccola folla di studenti iniziò ad assieparsi intorno al tabellone. Tuttavia i recenti avvenimenti gli ave- vano fatto capire che.A.O.G. quello di Auror. senza fare caso alle dita che si intorpidivano poco a poco. Draco era solamente nato nella famiglia sbagliata. Ron. Seamus Finnigan. Notò inne. con grandissimo stupore. Fu così che la nostalgia e la compassione per quello che era il suo miglior nemico. e lui? Un lavoro ce l'aveva già. non erano poi tanto diversi. allo stesso tempo arrogante e fragile. immobile.devole e indisponente. Anche lui avrebbe lasciato la scuola. che aveva sostenuto e superato l'esame anche Luna. Neville e Luna si trovavano allo stesso anno. mentre cercava di cogliere uno scintillio di capelli biondi tra la nebbia mattutina che avvolgeva il parco.

l'atmosfera acca che caratterizzava le quotidiane colazioni. in tutti i sensi. Harry capì il motivo del pianto irrefrenabile: Draco se n'era andato dal castello senza di lei. si stava avviando alla conclusione. La divisa scolastica ormai gli andava stretta. Harry si sedette al solito posto. dava un'aria tetra all'Ingresso. Dai brandelli di conversazione che riuscì a cogliere. Pansy fulminò Harry con lo sguardo quando si accorse che la stava osservando. L'esito degli esami aveva animato notevolmente. Lo stomaco reclamò la sua attenzione con un cupo brontolio. avrebbe salutato il compagno 441 . Questo confermò quello che aveva pensato poco prima: il ragazzo voleva tagliare per sempre dalla sua vita tutto ciò che riguardava la sua permanenza a Hogwarts. Raggiunse la pesante anta e la richiuse con tutte le sue forze. distogliendolo dalle sue silenziose considerazioni. lei compresa. nel bene e nel male. La nebbiolina ne. Si avvicinò al tavolo dei Grifondoro dove poco più in là Seamus stava salutando i compagni che si congratulavano con lui. Un chiacchiericcio eccitato dominava la Sala seguito da abbracci e commozione.Era l'ultimo anno per tutti e il capitolo Hogwarts. che era stato e probabilmente sarebbe rimasto uno dei più belli della sua vita. Il vento gelido continuava a battergli sulla schiena: il portone era ancora aperto. che si insinuava dentro il castello. mentre le sue amiche ricambiarono con un ghigno. solo Pansy Parkinson era scossa da singhiozzi senza controllo. Harry si diresse verso la Sala Grande.

Faceva fatica a portare avanti quella conversazione. Guarda che Madama Chips ti dà ancora la caccia. . . 442 . . buttando svogliatamente la borsa a terra. ma Madama Chips mi ha accolto con un certo. ognuno immerso nei propri pensieri. Ron si era avvicinato. Come hai fatto a svignartela?. Le sue gambe erano incredibilmente pesanti. ma appena è entrata nel suo ucio. Era stanco. . Il resto? Ehm. la sua risposta però soddisfece pienamente Ron che si servì sereno di un abbondante piatto di porridge.nel dormitorio più tardi. . . Continuarono a mangiare in silenzio. doveva pesare accuratamente le parole oltre che controllare le sue espressioni. benissimo. ne ho approttato! disse compiaciuto. . Pensavo fossi ancora in infermeria ed ero venuto per vedere come stavi. adesso che era seduto alla lunga tavola dei Grifondoro. . Era talmente assorto che non si accorse che lei ed Hermione erano entrate in Sala Grande. Per un attimo aveva temuto il peggio. Eh? Ah. . disappunto continuò Ron inarcando le sopracciglia per sottolineare l'ultima parola. Deglutì forzatamente e si alzò di scatto. . E il resto. Cercava di riettere ancora sulle parole di Draco ma. non riusciva a concentrarsi su altri che non fosse Ginny. tutto benissimo! rispose Harry cercando di rimanere impassibile. si? balbettò impacciato. Non aveva dormito. In eetti pensavo che non ce l'avrei mai fatta. com'è andato? chiese l'amico abbassando la voce. Iniziò a servirsi di uova e pancetta.

Ma che ti prende? chiese allarmato Ron. Pronti per il ripasso domenicale? chiese ammiccando. erano diventati estremamente complici. . Harry incrociò lo sguardo di Ginny e sentì lo stomaco contorcersi. Non credi. Ora la guardava sotto un'ottica diversa. temo. . volevo leggere i risultati degli esami. cercando in Harry e Ginny degli alleati. a me no! Ha sempre dato un sacco di fastidio. Questa mattina sono sceso presto. . Sentì improvvisamente caldo quando lei appoggiò le labbra sulla sua guancia per salutarlo. Io vi ho avvertiti!. risparmiaci! disse Ron. fu ouscato per un istante dal burrascoso arrivo di Hermione. ancora molto vivido.  rispose distrattamente Harry. . e ieri è stata una giornata devastante. Ah. siamo appena a Novembre. Io vado in biblioteca. Buongiorno! li salutò. con rinnovato livore. Sembra quasi che ti dispiaccia le disse scocciato Ron. . Harry? concluse. sorpresa. Sì . Puntando il dito contro i 443 . tra loro si era creata un'intesa molto più profonda. Beh. Anche Draco ha sostenuto gli esami? Veramente? chiese Hermione. Andiamo a salutare i ragazzi che se ne vanno? propose Ron. e poi. Hermione. Il ricordo della sera prima. sono arrivate. e ho visto Draco che lasciava la scuola. alzando la testa dal piatto. E voi ricordate che avete un mucchio di compiti da fare. con Hyde sempre tra i piedi sarà come se Malfoy non se ne fosse mai andato. .

altri e più spassosi personaggi si erano aggiunti ad animare le lezioni. * Man mano che passavano le settimane. I commenti di Luna su improbabili congiunzioni astrali durante l'ora di Astronomia o il continuo stuzzicarsi di Ginny e Ron rendevano le lezioni molto più leggere. Come poteva prestare attenzione ora che Ginny stava nella sua stessa classe? 444 . A nulla servì il suo tentativo di riconcentrarsi sulle Cynoglosse. fai attenzione per piacere!. Solo Hermione pareva non godere dei cambiamenti. man mano che procedevano col programma.A. Potter. Tutte le materie si stavano rivelando sempre più complesse e dicili da gestire. non gli restava altro che aprire i libri e studiare. si dileguò tra i tavoli della Sala Grande. Harry sapeva benissimo che. che dovevano innaare con cura: lo scoppio di risate arrivò fragoroso e irritante. rimedio ecacissimo contro la spruzzolosi. piantine esili color ambra. Il rimprovero della professoressa Sprite lo fece sobbalzare in modo colpevole. dopo un'aermazione del genere. Harry non faceva quasi più caso alla mancanza dei molti alunni che avevano deciso di terminare anzitempo l'anno scolastico.O.G.tre. ma pensò bene di ignorare il senso di colpa e godersi la domenica. si stanno avvicinando. voleva scoprire qualcosa di più su Uglick e non faceva altro che ripetere la sua solita tiritera: i M. guardandosi negli occhi. Rimasero silenziosi.

! esclamò contrariata la ragazza. Lascia perdere i miei capelli. Ci sarà sicuramente nell'esame dei M. togliendosi la sciarpa rosso e oro. . Potter? lo canzonò Ron. A malincuore tornò a ssare la sua Cynoglossa. si diressero veloci verso il portone di quercia. come per scusarsi. ma l'amico era tutto preso dal suo compito per eseguire esattamente ciò che Hermione gli sibilava all'orecchio. Una lezione inutile! sbottò Ron. Harry tenne la porta della serra aperta per lasciare passare i tre amici. Buona solo a farci prendere il rareddore. Fortunatamente.  ma venne fulminato da un'occhiata di Hermione. una volta varcata la soglia. Il ragazzo sapeva bene che una mancata esecuzione voleva dire un voto molto. 445 . Aspetta. ti aiuto io! si orì Harry. Di cosa state parlando. avvicinandosi. Harry non riusciva proprio a concentrarsi.A. . curiosa. piuttosto? lo rimproverò lei. . Io ho appena nito gli esami. non dovresti andare. per un po' non voglio sentirne parlare! intervenne Ginny. guardandolo di traverso mentre terminava da sola l'operazione. molto scarso. l'ora nì presto e i ragazzi cominciarono a raccogliere le proprie cose e a imbacuccarsi con sciarpe e mantelli pesanti per ripararsi dal vento gelido. con una vocina in falsetto che assomigliava in maniera sorprendente a quella della Preside. In che guai ti sei cacciato. questa volta. .G.O. agitando la rossa chioma per togliere alcune foglie che erano rimaste impigliate. voi tre? si informò Hermione.Harry guardò Ron.

Harry tutto bene? chiese tendendogli a sua volta la mano. stringendola. per la testa brontolò. Mi è passato di mente troncò subito. Possibile che Ginny avesse già spierato tutto? Questa volta fu il turno di Ron di non comprendere ciò di cui stavano parlando. Stamattina ho trovato nel tuo canguro un messaggio di Kingsley. altro. quindi le spiegò velocemente la situazione. . ormai pare che tu abbia solo. . ma non aveva voglia di sorbirsi una ramanzina per il fatto di essersi dimenticato di lei. . la bocca semi-aperta e lo sguardo un pò perso erano segni inequivocabili. per fortuna che il camino situato nell'unica rientranza in fondo alla stanza ospitava un fuoco scoppiettante. Certo. 446 .Harry sapeva che non le piaceva venire a conoscenza delle novità dopo gli altri. senza alcun mobile. Ma non era la frase giusta da dire. si dileguò oltre il portone e scese a passo di marcia verso i sotterranei. Diciamo di sì . nchè non vide un'aula aperta: il Ministro della Magia si era accorto di lui e gli stava venendo incontro con la mano tesa. Sembrava sapesse. Harry chiuse la questione sostenendo di essere già in grave ritardo. .  fece. Percorse per qualche metro il lungo corridoio illuminato da oche torce opalescenti. senza darle il tempo di replicare. Deciso a non orire il anco per altri eventuali aondi. Mi pregava di raggiungerlo nei sotterranei subito dopo la lezione di erbologia. La stanza era desolante. Senza ulteriori indugi.

è stato davvero penoso. Lo scorso cinque Settembre. Il ragazzo fece un paio di passi indietro appoggiando la schiena al muro. eravamo all'erta. . Stavano seguendo una pista. Gli Auror avevano tutti moglie e. . Sì girò e lo guardò negli occhi. Si avvicinò al camino e appoggiò una mano sulla Orfani! pensò stringendo i pugni con rabbia. È stata una tragedia. ma ora. quando Minami ha brillato la prima volta. abbiamo pensato che avessero ancora qualcosa in sospeso.Devo parlarti Harry. e vista la ne che hanno fatto. uccisi brutalmente. Non avevamo nessun indizio su dove iniziare le ricerche e. non è stata solo Hogwarts a subire un attacco. quando Minami ha brillato di nuovo. ad Halloween. Non te ne ho parlato prima perché non volevo distrarti dai tuoi studi. Stava acca- dendo di nuovo: sangue innocente e soerenza stavano ricominciando a dilagare nella comunità magica. due di loro anche dei gli scosse la testa. . E avete visto giusto?. . Il ragazzo trattenne il ato: era accaduto qualcosa di grave. Harry rimase in silenzio mentre Kingsley sospirò sonoramente. mensola. tutti gli Auror erano in servizio. ci sono brutte notizie disse con voce ferma. in missione. vedi. . . anche se le probabilità erano scarse. hanno perso la vita. 447 . Quattro Auror. doveva essere buona. C'era una squadra intera appostata nel luogo in cui abbiamo trovato i corpi dei nostri colleghi l'ultima volta. quasi volendo cacciare il dolore dalla sua espressione. Ho dovuto informare le famiglie.

Ma come posso io starmene qua a perdere tempo sui libri quando fuori succedono queste cose? È chiaro che anche io faccio parte di questa faccenda. Il Ministro lo ssò attentamente facendogli capire che aveva attirato la sua attenzione.  un groppo in gola gli bloccò la voce. chi era? Racconta. . Anche se hai ragione su una cosa: fai parte della faccenda. . sembrava esitasse ad arrivare al nocciolo del discorso. tu non stai perdendo tempo. . e per questo voglio che tu sia pronto riprese il Ministro appoggiandogli un braccio sulle spalle Abbiamo allora pensato di farti fare un po' 448 . io. o quello che vogliono da me. Arriva al dunque. . nello stesso esatto luogo e nel preciso istante in cui Minami era al massimo della sua luminosità. . E soprattutto non voglio avere un bersaglio come te in giro per il mondo.In eetti è apparso un mago. Si fermò. . . . era dal giorno in cui ha lasciato la scuola che non avevamo sue tracce. ci è sfuggito.  cominciò titubante cercando di non lasciar trapelare tutti i suoi sospetti si è comportato in modo strano n dal primo giorno. . C'erano molte voci sul suo conto. . Harry. Scusa. Quel mago era il professor Uglick. Ma come posso io. L'avete preso?. . . . Non mi è mai piaciuto quel professore. No. temo che farlo insegnare in questa scuola sia stata una mossa più che avventata. . è che non trovo le parole. . . L'attesa stava diventando snervante. . però l'hanno riconosciuto. ed ora è riapparso proprio in quel punto. ma Minerva era così sicura. però. . . ma Harry non voleva scoprirsi troppo.

adesso. Una S.M.M. sostenendo lo sguardo e mettendo da parte a malincuore l'idea di farsi insegnare qualche trucchetto di volo da Willis I due si scrutarono per un attimo. Mi sono raccomandato anche con lui. bando alla ciance. Una Spedizione Magica Segreta rispose sorridendo il Ministro. voglio che tu capisca un paio di cose: Willis è un americano e quindi non sappiamo che tipo di addestramento abbia in serbo per te. Harry? continuò poi. Sono in ritardo alla riunione con i capi settore. Non è permesso a Willis portarti a spasso con scope o cose simili. ? chiese Harry curioso. penso che troverai il professor Willis nel suo uf449 . Harry capì che si riferiva agli americani. ho poco tempo e parecchie raccomandazioni da farti. ssandolo negli occhi. Quasi lo rassicurò Kingsley. Ci sono dei regolamenti da rispettare e non posso permettere che Hudson faccia qualcosa d'illegale. Se la S. È chiaro. Abbiamo pensato che il professor Willis potrebbe addestrarti mentre gli altri Auror sono impegnati nelle indagini abbozzò un sorriso poi continuò Comunque. . avvertimi. . .S. Chiaro annuì Harry. Se ti sembra che le sue prove siano troppo dure e pericolose. Pensavo me le avessi fatte tutte ormai intervenne Harry. si svolge fuori dai conni di Hogwarts è bene che il Ministero sia avvisato della vostra meta e durata del viaggio. Devo scappare. poi Kingsley sorrise e si avviò verso il camino.di esperienza con i migliori e potrebbe esserci qualcuno che non apprezzerebbe questo scambio di sapere tra popolo e popolo. .S. Ora.

Salì in fretta gli scalini. A presto salutò Harry. l'unica fonte di luce era quella proveniente dall'ucio di Willis attraverso la porta socchiusa. Certo. ma sicuramente erano già in aula e lui non voleva attirare l'attenzione entrando a lezione iniziata. alzando la voce. Sentì chiaramente la voce del professore e un'altra cantilenante rispondergli. eh?.cio esclamò Kingsley. Stammi bene Harry. sbucando nella Sala d'ingresso nella speranza di trovare Ginny. Avrebbe voluto poter dire agli amici che andava da Willis e perché. Harry uscì dal sotterraneo richiudendosi la porta alle spalle. per non inciampare. prendendo della Polvere Volante da un sacchetto sopra il camino. ma tu non hai fatto nessun progresso va' a darti di un mago scellerato non se ne avrà niente di guadagnato. Il sarcasmo nella voce di Willis si poteva quasi toccare con mano. certo! Non capisco proprio perché perdo tempo ad ascoltarti  riprese Willis. Arrivato nel corridoio del terzo piano lo trovò totalmente buio. Sempre così catastroco. e non cacciarti nei guai! . 450 . Kingsley sparì in una vampata smeralda. tenendo la mano appoggiata al muro. Si avvicinò con cautela. Il tempo d'agir ti è stato concesso. Ron ed Hermione lì ad aspettarlo. ma la trovò vuota fatta eccezione per un ragazzo riccioluto che appendeva a colpi di bacchetta un messaggio in bacheca.

Lo scopo raggiungerà con ferocia. Harry sentì i passi del professore percorrere la stanza verso la parete opposta dove si apriva una piccola porta. il suo cilindro viola. Era proprio quest'ultimo che fremeva e si contorceva sopra la scrivania del professore. non uno ignorante e vulnerabile. . interlocutore. si allungò per poter sbirciare nella fessura. quasi come se fosse stato colto alla sprovvista. Il mantello turchese di Willis gli copriva gran parte della visuale. Harry non riusciva a scorgere il suo Il Sacro Fuoco sempre di più brucia. l'unica visibile. . Non ti cullare sulla dotta pianta. un enorme poster lo ragurava in tenuta da Quidditch mentre compiva spettacolari giravolte e diversivi. la promessa può essere infranta. NON HO MAI PERSO UNA BATTAGLIA! DEVE ANCORA NASCERE IL MAGO CAPACE DI METTERMI AL TAPPETO! l'improvvisa ira fece sobbalzare Harry. La tua insolenza lascia senza ato.Mentre tu rimembri a ciò che egli vide Giano il Bifronte si è voltato e ride: pensavo che tu fossi un mago abile. tanto che rischiò di appoggiarsi alla porta e spalancarla. che ormai era vicino alla porta. Il ragazzo vide che non c'era nessuno a parte il professore e. Sulla parete a destra del professore. Io vulnerabile? domandò esterrefatto Willis. Harry. 451 .

Dal genio di un grande mago son nato e da quel momento mai ho sbagliato. .I stesso. 452 . . In America ho ottenuto esperienza in Inghilterra porto conoscenza. Sulle spille pendeva un cartellino con un nome.  ma il cilindro lo interruppe continuando il suo canto. non tergiversare. Scusi! cominciò a bassa voce tentando di giusticarsi. Le pareti erano costellate di cartine geograche con numerose spille rosse ferme in alcuni punti. . e adesso dove vorresti scappare? Non ho ancora nito di cantare!. Harry si guardò ai lati e alle spalle. credimi. poi. spinse la porta ed entrò nell'ucio. Dovevo vedere il professor Willis e . Numerose lampade ad olio rischiaravano un ambiente che di ucio aveva poco.B. Entra Harry Potter.continua così e verrai rimpiazzato. Harry si chiese se erano maghi pedinati dal professore o dal M. Dal mio teso canto sei stato attratto e adesso ti avvicini di soppiatto. non potendo far altro. Harry avvicinò ulteriormente l'occhio alla fessura. . Stava pensando a cosa fare quando. non fa bene tentennare. Adesso devo dirti anche quando vado in bagno? Chi sei tu? La mia balia o il mio cappello? Quando avrò bisogno di carta igienica te lo farò sapere! sbottò Willis sbattendosi la porta alle spalle.

Il cilindro tacque rimanendo immobile. e fu costretto a volgere l'attenzione verso il Le verità non saranno celate ma le risposte che cerchi svelate. Harry si guardò intorno preoccupato. cilindro. poi proseguì. Il Cilindro piroettò due volte su se stesso. Risposte? Cosa sapeva il cilindro? Harry deglutì arretrando di un passo. 453 . per bocca ho solamente una fessura. tutte le porte ti si schiuderanno e ti sarà rivelato ogni inganno. Se senza didare mi indosserai son sicuro che mai te ne pentirai. Maghi potenti bramano di udire ma non a tutti spetta di riuscire solo un mago giovane e beniamino fa al caso del Cilindro Canterino.Harry fece qualche passo incerto verso la scrivania. non aver paura. Non mordo mica. per te solo intono il sublime canto perché per te sia motivo di vanto. Son detentore di grandi abilità nessuno al mondo ne ha neppur la metà. La porta dietro cui era sparito Willis non si aprì come sperava.

Harry rimase perplesso. Forse. avrebbe avuto l'occasione di snodare gli enigmi e i misteri che lo perseguitavano dall'estate. Aveva tutto ciò a portata di mano? Si guardò intorno ancora una volta. Non sapeva cosa fare. Un dono speciale ti voglio fare. Là l'instabilità potrai osservare. da lunghissimo tempo ormai si crucia. insieme scopriremo chi è davvero. anché di me ti possa dare. 454 . in colui che si è deciso a scappare. Il professor Willis nei poster sfrecciava tra le nubi inseguendo il boccino d'oro senza prestargli la minima attenzione. I congiunti doppi e da odio legati. Se noi due una cosa sola saremo son convinto che lo paleseremo. Sarebbero bastati pochi attimi per inlarsi il cilindro in testa e ascoltare ciò che aveva da dire. come faceva il Cilindro Canterino a sapere di Uglick e che cercava notizie su di lui? Il Sacro Fuoco truce su Hogwarts brucia.La tua decisione non rinnegherai perché ciò che ti spetta scoprirai Uglick per te ora è un grande mistero. Harry rimase estrefatto sembrava che il Cilindro gli leggesse nella mente e che rispondesse alle sue domande inespresse. magari sapere cosa signicavano le visioni che aveva avuto. per la prima volta.

. appoggiò i polpastrelli sul tessuto lucido e uno strano brivido lo percorse risalendo le braccia e propagandosi per il corpo. lo rende pericoloso e mortale. inchiodato sempre sta nel suo posto. Potter!. Harry allungò le braccia per aerrarlo. Lo aerrò portandolo sopra di sè quando.  Harry divenne paonazzo non trovando una scusa plausibile ma il professore non sembrava interessato alla sua risposta. Ad Hogwarts dimora e custodisce. . . ho sentito una voce. .Li hanno per l'eternità condannati. che? chiese dirigendosi nervosamente verso il cappello e aerrandolo dalla scrivana. Mi scusi. la sua espressione si . . Harry sobbalzò rimettendo a posto il cilindro. . dài. Non credo di averti dato il permesso né di entrare né di toccare le mie cose disse Willis perentorio. . Che . . . 455 Dopo aver rigirato il Cilindro più volte nelle mani ed evidentemente accertato l'integrità. . Intelletto d'uomo e forza bestiale. . . allunga le mani e aerrami ponimi sul giovin capo e serrami. non si può di certo abbatterlo tosto. rasserenò. Il tuo sguardo carico d'attenzione rivela un'imminente evoluzione su. ciò che allo stregone il sangue unisce. . Credevi. credevo che .

Come poteva sapere tante cose su Uglick? Che legame aveva il Cilindro americano con il vecchio professore? Bene Potter.Bando alle ciance. Nulla. Come?. unico pezzo d'arredamento era una pedana appositamente disposta nel punto in cui normalmente c'era la cattedra. Entrando nell'aula di Difesa Contro le Arti Oscure si sorprese trovando tutti i compagni in piedi in fondo all'aula. allora direi che potremmo vederci sabato prossimo fece l'americano calcandosi il cilindro sul capo Ora ci aspettano a lezione. Comunque si. Nella sua testa continuavano a rimbombare le parole del Cilindro. Benissimo. C'era un avviso della McGranitt fuori dalla porta. Oggi niente noiose spiegazioni! rispose senza dare altri dettagli. abbiamo cose più urgenti da fare. Riscaldato la bacchetta? chiese il professor Willis appena fuori dall'aula. . immagino sia inutile chiedere cosa sta succedendo. Banchi e sedie non c'erano più. che però rimase immobile e fermo nelle mani del proprietario. Harry seguì il professore giù per le rampe di scale e i corridoi. nulla. Ehmù o meno. Lezione di Duello Magico. Si avvicinò con aria interrogativa ai suoi amici. Cos' hai? chiese Ginny. No invece. Poi sorrise tornando il professore accomodante di sempre. La preside ha dato il permesso per 456 Sei . sono pronto rispose Harry lanciando un occhiata al cilindro. vieni!. pronto ad allenarti con me?. .

È per questo continuò. Non mi sembra vero di dover incrociare le bacchette con il professor Willis. E magari nella stessa squadra! aggiunse Ginny. Accidenti esclamò Ron. come i miei studenti americani. sarebbe stata diversa: avrebbero dovuto duellare con il professor . anche se questa per molti di loro non sembrava essere una novità: in fondo era quanto avevano già fatto al tempo della Umbridge. 457 Questa volta. possiamo cominciare la nostra esercitazione pratica. cosa potrebbe capitarvi nella realtà. è già abituato a tale tipo di esercitazione. hanno partecipato alla battaglia di Hogwarts dello scorso anno. anche se credo mi sarebbe piaciuto di più fare una partita a Quidditch. con lui concluse ridendo. però. sul suo capo il cilindro se ne stava immobile e assopito come un comune copricapo babbano.eettuare. che lo scopo è di simulare. Houdson Willis. per quanto possibile. Ricordo. come se fosse un Mago Oscuro. Preferibilmente nella stessa squadra! confermò Ron. nonostante la giovane età. Il professor Willis amava soprenderli con lezioni poco convenzionali. Ciò che faremo oggi è la simulazione di un vero duello. In proposito so bene che molti di voi. durante le ore di Difesa. e ciò dovrebbe mettervi allo stesso livello di chi. un duello dimostrativo in cui noi dell'ultimo anno dobbiamo arontare Willis. Mentre il professore continuava a spiegare come si sarebbe svolta la lezione. Bene ragazzi richiamò il silenzio il professore. dove nessuna delle due parti sa che incantesimo gli verrà scagliato contro e che tipo di difesa verrà elaborata dall'avversario. innanzitutto. assieme all'Esercito di Silente.

Vi devo parlare disse a bassa voce scagliando un Muiato con un impercettibile movimento della bacchetta e delle labbra. in modo che tutti possano conoscere e valutare ciò che avrete elaborato per l'occasione. volevo dire la sapientona americana. Prima di cominciare. In eetti sì il ragazzo fece segno agli amici di avvicinarsi. A questa battuta. Ti vedo strano . . intanto.per garantire la vostra incolumità. almeno nelle prime esercitazioni. dopodiché estrasse la sua bacchetta facendole eettuare degli strani ghirigori prima di puntarla verso il professore. che sarò solo io il vostro antagonista. Il professore fece una pausa. . inne. Il cilindro lo aveva profondamente turbato. possiamo cominciare. invece. anche e soprattutto provenienti dalle correnti magiche alternative che abbiamo studiato nelle scorse lezioni. fece un breve inchino verso Willis. dopodiché esordì: Incanto deexo! . che escluderemo.  commentò Ron a bassa voce. non riusciva proprio a celare la sua preoccupazione. Vediamo cosa ci combina la secch . sembrava più interessata a Harry che al duello. Hawaii. È successo qualcosa? chiese. . Chi vuole essere il primo?. in un certo senso. la tensione si allentò. le maledizioni senza perdono. . la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure ha una brutta fama. Meno. qui ad Hogwarts e non vorrei continuare la tradizione! concluse in tono scherzoso. gli incantesimi non verbali. Bene concluse Willis vi ricordo. se non c'è altro. Ginny. Hawaii si face subito avanti salendo sulla pedana. 458 . Tra l'altro. vi ricordo che sono ammessi tutti i tipi di incantesimo. tutti risero e. . . ovviamente.

sino a scomparire. potrei sapere dov'è che ho sbagliato?. in una sorta di vortice creato dalla bacchetta di Willis. Non ha molto senso quello che ci hai riportato . Probabilmente la ragazza era già un passo avanti nei . che si diramarono nelle varie direzioni per poi puntare tutti su Houdson Willis che. e mi sono predisposto spiegò il professore. mi avrebbe sicuramente abbattuto. Come dicevo. di ricordare i versi che aveva sentito. una cosa è la teoria ed un'altra è la pratica: tutto quel rituale iniziale mi ha fatto immediatamente capire che incanto stava per scagliarmi contro. Harry raccontò agli amici cosa era successo nell'ucio di Willis quando era rimasto solo con il Cilindro. Fidati Ron. Ma sei sicuro di non aver frainteso? chiese Ron. vedendo l'espressione demoralizzata della ragazza. 459 Pensi di riuscire a ricordare le parole esatte?. pronunciò: Convergo-devio . a questo punto. . miss Mayowers esordì Willis. sapeva esattamente quello che diceva. cominciarono a dirigersi uno sull'altro. Ma professore chiese Hawaii. cercando.  lo interruppe Hermione. nella realtà occorre dissimulare. faticosamente. In fondo quel Cilindro ne spara molte di cose sgangherate. Se non avessi conosciuto l'incantesimo. convergendo su loro stessi ed annullandosi.Dalla sua bacchetta scaturirono diversi raggi di luce multicolori. Ben fatto. . ragionamenti. utilizzando una buona dose di fantasia. Vede. I raggi di luce. Mentre Neville si faceva avanti. per nulla sorpreso.

Con sommo stupore di tutti . dara!. anche perché aveva fatto una guraccia davanti al suo campione di Quidditch preferito. non è il caso di essere timidi. Ora avanti un altro li interruppe Willis. legati tra loro da un grazioso nastro rosa.È succeso tutto troppo velocemente. si concentrò per un attimo come se volesse focalizzare un ricordo. proprio lei. . Ron era diventato rosso fuoco. Da quello che mi hai raccontato ritengo assolutamente necessario riascoltare esattamente le parole del Cilindro. . non lo so. ehm. uno degli eroi di Hogwarts lo canzonò il professore provocando l'ilarità dei ragazzi americani. Signor Weasley esordì il professor Willis. le parole non avevano molto senso. . Io? chiese Ron Si. poca attenzione alla lezione.Ron compreso . dopo aver dato uno sguardo ai suoi amici. 460 Venga lei signor Weasley disse rivolto a Ron. comparve un enorme mazzo di girasoli a grandezza d'uomo. . probabilmente attirato dalla loro . La ringrazio sentitamente per il gentile omaggio. anche se penso che non fosse proprio questa la sua vera intenzione.accanto al professor Willis. lei! Su. ricordo vagamente. dopodiché pronunciò: Honaoko kakun. . Hermione sai qualcosa che noi non sappiamo? chiese Ginny. Hermione si portò vicino all'orecchio di Harry. . . . Ron. mentre Neville tornava al suo posto un po' abbacchiato. sino alla punta delle orecchie. prese posto sulla pedana.

. ed il Troll tornò normale. subito. che. si avventò su Willis. Reprendo  pronunciò. . Hokaoko nakundara!  pronunciò con la bacchetta puntata: subito il Troll crollò a terra. signor Potter. tocca a lei la voce di Willis lo fece trasalire. per ritrasformarsi nel mazzo di girasoli. adesso però. Ora. non si demoralizzi: il problema con gli incantesimi di origine orientale è che bisogna fare molta attenzione a come si pronunciano. . incapace di reggersi sulle gambe e di muovere coordinatamente braccia e mani. . Oggi pomeriggio andrò dalla McGranitt e proverò a chiederle in prestito il pensatoio. Detto questo. come un burattino disarticolato. perciò ho perso una parte della lezione. Almeno per noi occidentali è molto meglio utilizzarli come incantesimi non verbali. focalizzandoci sugli eetti che si vogliono ottenere eliminando. comparve un mostruoso Troll dall'aria feroce. Salutò Ron che tornava al suo posto dandogli una pacca sulla spalla e salì sulla pedana malvolentieri mentre con la co461 . Suppongo che basterà dirle che una compagna si è sentita male e l'ho dovuta accompagnare in bagno. ma ora dobbiamo concentrarci sulla lezione.Ne parleremo. Signor Weasley. fatemi seguire!. Risano. nel contempo. tutti i problemi di pronuncia. Geniale! Ma come pensi di convincerla a dartelo? chiese Ginny ammirata. puntò la sua bacchetta verso il mazzo di girasoli e pronunciò: Verto . . Al posto del mazzo di girasoli. . Harry riportò lo sguardo sul Cilindro ancora sopito sulla testa di Willis.

anzi ora lo sapevano . aveva poco tempo. . Non la si poteva nemmeno confrontare con il duello con Voldemort nella Battaglia di Hogwarts. . . non aveva pensato aatto a come avrebbe arontato il professore. doveva capire bene come funzionavano le cose. se non altro. Ora non aveva quel vantaggio. Questa. tutti. come poteva essere stato così stupido da non pensarci no a quel momento? Prima di agire. Harry era bloccato.da dell'occhio seguiva Hermione che usciva velocemente dalla classe. come una pugnalata a tradimento. Preso dai discorsi. E improvvisa. 462 Harry si impietrì. Poco male: avrebbe improvvisato come al solito. sia un po' più veloce. . Non possiamo certo star qui no a domani e non penso che il resto della classe abbia voglia di saltare il pranzo per lei. con la bacchetta già puntata su di lui. Willis lo ssò attentamente mentre impugnava la bacchetta e sorridente lo incoraggiò: Su Potter. Anche se il fatto di essere l'unico a sapere di avere la fedeltà dell'Arma che il Signore Oscuro stava utilizzando gli aveva dato un discreto vantaggio. e qualsiasi sua decisione gli si sarebbe potuta ritorcere contro. lo scrutava da sotto il Cilindro e solo allora Harry si rese conto che non aveva idea di cosa avrebbe fatto. un'idea nuova e spaventosa si fece strada tra i suoi pensieri. Vinca il migliore! disse il professore chinando leggermente il capo. era solo una esercitazione. lo aveva fatto tante volte. Il professor Willis. in situazioni di reale pericolo.

per cui prontamente schivò la risposta del professore spiccando un salto e spostandosi di lato. aveva estratto la sua Bacchetta di Agrifoglio che docile scivolava fra le sue mani. senza mollare la presa dalla bacchetta. pronunciò l'incanto. Potter. Protego!  si difese con disinvoltura Willis. facendo riacquistare al ragazzo un briciolo di sicurezza. Harry strinse la bacchetta di agrifoglio eseguendo un incantesimo di protezione non verbale. Harry non sperava che l'incantesimo di appello funzionasse. Peccato che dei veri nemici non sarebbero così leali. un duello.Harry. Confundus! . Questo Voldemort non doveva essere un mago poi così forte se è stato steso da uno che non riesce a schivare nemmeno un semplice incantesimo Confundus lo canzonò il professore. Si voltò velocemente di lato per poi cadere a terra chiudendo gli occhi. Doveva fare qualcosa ma non sapeva cosa. 463 stata la mossa del professore e ne ebbe conferma non appena . pensò. Willis non attaccò. evidentemente aspettava la sua contromossa. nel frattempo. Non sai fare di meglio? Devi attaccare! Tarantallegra . Mosse la bacchetta per preparaSapeva quale sarebbe re l'incantesimo ssandolo negli occhi. provò. coraggio! Hai paura forse di farmi del male? esclamò la sua voce sprezzante. Accio bacchet- ta . Le risate degli americani riempirono l'aula. Inusuale in L'incantesimo d'appello è inecace se colui che ti aronta ha la bacchetta stretta in mano. Oppure dobbiamo dedurre che hai avuto solo una grossa dose di fortuna?.

 bisbigliò Ron. Alcuni americani la indicarono facendo smore. Lo prese sotto braccio e lo accompagnò in fondo all'aula aiutata da Ron e Hermione. ma Hyde li fece smettere. era andato tutto n troppo bene. . Bene. continuiamo. fece vicino velocemente. Signorina Weasley si prenda cura di lui e lo porti giù dalla pedana. Hermione levò la bacchetta per farlo ritornare in sé ma. È solo un'esercitazione! Ma disse Hermione. Cosa ti è saltato in mente?. Ma che diavolo . chi vuole provare? Signorina Weasley? chiese Willis. 464 Ginny gli si la risposta di Harry morì sulle sue labbra. Il professore si era . Lo fecero sedere a terra contro il muro. Mi sembrava strano che non avessi schivato quel semplice Confundus. Si mise seduto guardandosi attorno spaesato. L'espressione della ragazza era così risoluta che tutti si zittirono. . Ginny si mosse verso il centro dell'aula.Ma a lui non importava. È l'unica cosa che mi è venuta in mente di fare. visibilmente ansioso di andare avanti con la lezione. girato ancora una volta verso di loro. non mi ero reso conto di quello che stavo rischiando. devo continuare la lezione. mentre lui continuava a strabuzzare gli occhi in maniera folle. Lei annuì seria. In che senso parli di rischiare. interrompendo il usso dei suoi pensieri. mentre stava per formulare l'incantesimo Harry le strizzò l'occhio e riprese un'espressione presentabile.

La signora preside richiede la sua presenza. Lezione nita. Chi è? chiese Neville curioso. si avviò verso l'uscita. Avanti! esclamò Willis. La stanno aspettando Il professor Willis. scoccando occhiate malevoli agli studenti intorno a lui. ragazzi. senza nascondere la sua irritazione. 465 . Uscirono tutti lentamente bisbigliando sulla novità appena appresa. Ron si avvicinò a Harry. Proprio quando i due duellanti erano pronti a combattere. c'è anche il signor Derriger che l'attende nell'ucio della preside continuò Gazza. agitando la mano come per scacciare una mosca fastidiosa. qualcuno bussò lievemente alla porta dell'aula facendola risuonare fragorosamente nel silenzio. Vede. Ci vediamo lunedì mattina. Dalla porta entrò strascicando i piedi Gazza. Cosa pensi sia venuto a fare qui Derriger di così importante? chiese Ron. Può dire a Minerva che la raggiungerò non appena avrò concluso la lezione dichiarò l'americano. seguito dalla sua inseparabile gatta. tornando zoppicando verso la porta e tenendola aperta per invitarlo ad arettarsi. Logan? fece Willis. Le lampade si aevolirono. professore.Ginny sfoderò la bacchetta. Come compiti ripassate gli incantesimi non verbali!. seguito da Neville. senza indugiare oltre. È arrivato da pochi minuti. professore sbottò torcendosi le mani callose. signore disse Gazza. come preso alla sprovvista.

Come va. sono rimasto tutto il pomeriggio ad aiutarla. Eh. E la consideri riposante? sibilò Ginny. Su! esclamò Ron. guardando in direzione del bagno delle ragazze. stiracchiandosi. Ma ora si rendeva conto che era stato solo un piccolo passo. arrivando e mettendo un braccio attorno alla vita di Harry. Tentacula velenosa lo corresse Neville. indiscusso e imbattuto campione. almeno momentaneamente. Ultimamente passi più tempo fuori che in sala comune fece Ron. Ma lui lo era ancora di più. vacanze di Natale sono vicine! Bastassero quelle per risolvere tutto. Eettivamente preferirei un po' di vacanza rispose cauto Neville. Magari una bella partita a scacchi? propose speranzoso. Harry. La professoressa Sprite non riesce più a seguire tutte quelle nuove piante americane da sola.  rispose Harry cupo. dandogli una pacca sulla spalla. . Tempo prima aveva creduto di aver risolto almeno uno dei problemi che aveva sulle spalle. la grande responsabilità che aveva non poteva certo essere nascosta anch'essa. Sicuramente mi ci vorrebbe un po' di riposo. Le 466 . Neville. Ginny lo guardò preoccupata. Stanco da morire. tutto bene? aggiunse poi guardando la faccia tesa dell'amico. .Il Segretario del Presidente dei Maghi d'America rispose Harry. sì. tentando di allontanare il discorso dal gioco in cui Ron era un rinomato. Finirai per lasciare la pelle attaccata a un Tentacolo Velenoso.

Indice 1 2 3 4 5 6 7 8 9 RITORNO AD HOGWARTS IL PIÙ OSCURO DEI LIBRI VITA ALLA TANA COMPLEANNO A GODRIC'S HOLLOW STRANI INCONTRI A DIAGON ALLEY UN NUOVO AUROR AL MINISTERO IL RIFLESSO DI UNO SPECCHIO CUORI E LETTERE IN VIAGGIO PER HOGWARTS 467 1 9 19 29 51 85 109 137 161 .

10 IL PRIMO TENTATIVO 11 IL PRINCIPE SOTTO INCHIESTA 12 LA PRIMA STELLA 12 e 197 227 259 293 299 337 365 389 411 435 ½ LA PRIMA TRACCIA 13 UFFICIO AUROR 14 L'ARTICOLO CHE BRUCIA 15 L'ARTIGLIO 16 DEFACTIO INSINUERE 17 IL PROFUMO DELLA PIOGGIA 18 IL PROFUMO DELLA PIOGGIA 468 .