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INTRODUZIONE-PROCESSO DI INTEGRAZIONE

Il processo di integrazione europea ha inizio nel 1950, dichiarazione Schuman(ministro esteri francese), maggior continuazione stati europei per garantire pace e prosperità per Europa. Progredire per maggiore interazione a piccoli passiEuropa dei piccoli passi Primo passo1951. Firma trattato comunità europea del carbone e acciaio(ceca)6 membri: Belgio, Francia, Italia, Germania, Lussemburgo e olanda. Gestione mercato acciaio e carbone(materie essenziali per economia del tempo). Regole comuni(prezzi…) Trattato ceca, durata di 50 anni, scaduto nel 2002. Non più ceca! 1957firmati trattato sulla comunità economica europea(cee) e trattato euratom(risorse nucleari e energia atomica). -Firma del trattato: consenso dato da rappresentanti dello stato alla conclusione di un trattato al termine dei negoziati(non vincolante per paesi) -Ratifica del trattato: manifestazione formale del consenso dello stato a vincolarsi con il trattato secondo regole precise. Dal 1957 la cee e l euratom cominciano una forte evoluzione per interazione e collaborazione 1986atto unico europeo: riforma trattato comunità europeamaggiore democraticità dei procedimenti di funzionamento e delle procedure decisionali. Con questo atto parlamento dotato di nuovi poteri. 1992 trattato di Mastrichtnascita dell’unione europea. Inaugurata struttura a tempio. A capo di tutto c’è l’unione europea. Regge tre pilastri 1)comunità europee 2)politica estera e di sicurezza comune(pesc) 3)pilastro gai(giustizia e affari interni) 1997 riforma dei trattati effettuata ad Amsterdam si tenta di aumentare il ruolo del parlamento europeo e il terzo pilastro muta di contenuto(giustizia civile e immigrazione disciplinate nel trattato della comunità) Distinzione di funzionamento del processo di integrazione tra pilastrinel primo pilastro c’è il metodo comunitario, per gli altri due c’è il metodo intergovernativo. -Metodo intergovernativo(tradizionale metodo di cooperazione) troviamo organi di stato(persone che non rappresentano se stesse ma agiscono a livello internazionale solo in rappresentanza del proprio stato)

-metodo comunitario c’è prevalenza di organi individuo(organi che agiscono in maniera indipendente dallo stato di provenienza)deve garantire interesse unione europea. Seconda distinzionepossibilità di adottare atti vincolanti: Metodo intergovernativo(inesistente o rara adozione a atti vincolanti, di effetto giuridico cogente cioè assicurare obblighi o diritti) Metodo comunitario(maggiore incidenza di atti vincolanti, atti con influenza diretta e cogente sull’ordinamento degli stati membri) Su utilizzo atti vincolanti può essere esercitato controllo giurisdizionale (per inadeguatezza…)possono essere annullati per i vizi che li accompagnano. Differenza metodiprocedure di adozione degli attimetodo intergovernativo(prevalenza unanimità(deliberazione adottata solo se tutti sono convinti della decisione presa) Per metodo comunitarioadozione atti secondo diverse maggioranze(qualificata o assolutamaggioranze previste dal trattato in base all’atto)trattato decide che maggioranza deve essere ascoltata. Dal 1997 in avanti è stato usato il metodo comunitario. 2001trattato di Nizzatrattato cerca di garantire efficacia istituzioni europee e porta a pensare ad una creazione di un trattato europeo tramite una convenzione europea(creazione organovi presero parte capi di stato paesi membri, rappresentanti commissione e paesi membri e un presidente e due vice presidenti)si garanti potere esecutivo. La convenzione concluse i lavori nel 2003 e nel 2004 a Roma si mettè la firma del trattato che adotta una costituzione per l’Europa(perchè non si può parlare di una costituzione europea perché l’Europa non è uno stato). Trattato determinato da simboli(bandiera e inno) Adozione di questo trattato venne ostacolata dal referendum indetto in Francia e olanda(due paesi fondatori della comunità europea), per arrivare a ratifica trattato europea. Francia e olanda dissero no e il progetto del trattato che adotta costituzione per l Europa fallì. Progetto però non abbandonato. Dopo due anni si ripresero i dialoghi per questo trattato2007 firma del trattato di Lisbona che riforma il trattato della comunità europea(diverse critiche in sede di ratifica)dicembre 2009 trattato di Lisbona entrò in vigore. Riforme trattato di Lisbonatrattato su unione europea e trattato su comunità europea cambiano. Il primo rimane tale mentre il secondo diventa trattato sul funzionamento dell’unione europea(TFUE)questo perché comunità europea viene definitivamente sostituita dall’unione europea.(questo succede e si sostituisce alla comunità europea).unione europea acquista personalità giuridica.(ha diritti e deve esercitare doveri). Queste sono le tappe principali del processo dell’integrazione europea.

Distinzione tra allargamento e approfondimento Approfondimento unione europea(susseguirsi tappe. Secondo allargamento unione europeaPer i paesi Europa(Grecia. Ultima tappa allargamento2007 entrarono Romania e Bulgaria 27 membri nell’unione europea.PROCESSO DI ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA. Primo allargamento unione europea1973entrano a far parte della comunità europea gran bretagna. Nel 1981 entrò. Danimarca e Irlanda. Erano tre paesi fondamentali per poter prendere trattative con paesi marittimi. Anche la Norvegia chiese l’accesso alla comunità europeai cittadini bocciarono il referendum x entrare in comunità. Processo di allargamento si bloccò fino al 2004. In quest’anno entrarono altri 10 stati membri(repubbliche Europa est)25 membri. Svezia e Austria. Con la caduta del muro si avviarono diversi negoziati. riforme e trattati precedenti) Allargamento(espansione geografica di stati membrida 6 membri originari(Belgio.) 2natura economica(capacità stati candidati di affrontare il regime concorrenziale all interno del mercato unicostati devono avere economia stabile e dinamica) . Portogallo e spagna entrarono nel 1986 con la ratifica nella comunità europea. Sistema politico stabile e ci deve essere equilibrio fra poteri dello stato. Terzo allargamento1995 Finlandia. Olanda. Germania e Italia) a 27 membri. Lussemburgo. spagna e portogallotre paesi che erano dittatoriali) Fino a metà anni 70 Grecia non ebbe possibilità di entrare. Criteri1politico(funzionamento democratico stato candidato. (motivazioni economiche e commerciali) 1989caduta muro di Berlinosegna possibilità di guardare con attenzione alla comunità europea da parte di altri paesi. Criteri di Copenaghen dovuti agli ultimi due ingressiparametri che stai membri UE hanno fissato nel consiglio europeo di Copenaghen a fine anni 90 tre criteri da imporre agli stati candidati all’ingresso dell’UE per poter entrare. Francia. Tappa di allargamento complessa(x gran bretagna soprattuttoscettica) Però sin dal 1960 gran bretagna continuava a chiedere l ingresso nella comunità europea(in prima battuta questa richiesta venne respinta dalla Francia). Nuovamente richiesto referendum per entrare nel 1995bocciato.

hanno potere di auto regolamentazione. se no comportamento può essere sindacato. Per quanto riguarda stabilità monetaria. ossia non si può essere politico italiano e al tempo stesso europeo) . principio di leale collaborazione reciproca(devono rispettare gli ambiti di competenza). Kosovo e via dicendo si sta discutendo) QUADRO ISTITUZIONALE DELL’UNIONE EUROPEA (cap 3) Art 13 del trattato sull’unione europeanovero delle istituzioni. il consiglio europeo. la banca centrale europea e la commissione europea. Solo queste entità sono istituzioni. stati dei Balcani(Croazia e macedonia sono già stati approvati. IL PARLAMENTO EUROPEO È l’istituzione che garantisce la rappresentanza dei cittadini a livello europeo. x Albania. sono istituzioni il parlamento europeo. in ogni caso le istituzioni devono agire secondo competenza dei trattati.) Future prospettive dell’allargamento Islanda(23 luglio 2009 ha presentato domanda a unione europea)è già adeguato a molti aspetti delle norme europee. euro. più tutte le sentenze della corte di giustizia dell’unione europea.3 achì comunitario(complesso di norme che costituiscono l ordinamento europeo. si tratta quindi del complesso di norme giuridiche dell’ordinamento europeo cosi interpretate dalla corte di giustiziaimpone agli stati candidati di rispettare gli obblighi derivanti dall’ordinamento dell’unione e di adattare il proprio ordinamento a quello dell’unione. che devono assicurare la regolarità dell’unione europea. la commissione europea. Gli altri sono organi.(sistema uninominale(liste)…) 2) divieto di doppio mandato( parlamentare europeo non può esercitare lo stesso mandato a livello nazionale. Ci sono poi le istituzioni di controllo. l’efficacia e la continuità dell’azione dell’unione europea. operato istituzioni deve essere indirizzato a garantire la coerenza. Decisione n 772 del 2002 del consigliofissate norme minime comuni per procedura elettorale dei membri del parlamento. conti. 1) in tutti gli stati deve essere adottato un sistema di tipo proporzionale. ossia tutte le norme adottate dalle istituzioni europee. Le istituzioni hanno potere di auto organizzazioni sui loro compiti. finanza e investimenti dell’unione europea. la corte di giustizia europea. Dal 1976 i membri del parlamento sono soggetti ad elezione a suffragio universale e diretto da tutti i cittadini dell’UE. Idea del legislatore europeo doveva individuare una procedura uniforme per tutti gli stati membri x quanto riguarda le elezioni.

Il parlamento può votare la mozione di censura (nel caso in cui i commissari si rendano conto di gravi violazioni ai propri dovericommissione europea deve dimettersi). Funzione di controllo politico esercitato su altre istituzioni e organi dell’UE. Membri parlamento europeo vengono distribuiti in capo a ciascuno stato secondo un sistema detto a proporzionalità degressiva assicurare rappresentanza demografica dei singoli stati e di evitare disparità tra stati piccoli e grandi. Ruolo con i cittadini e possibilità di raccolta lamentele(diritto di ogni cittadino di rivolgere al parlamento una petizione) serve per lamentare episodi di cattiva amministrazione da parte di amministrazioni nazionali. Presentazione al parlamento stesso di relazioni da parte di altre istituzioni ( il presidente del consiglio europeo deve aggiornare il parlamento). Sedute plenarie del parlamento europeo tenute qui. Ci sono anche commissioni temporanee e di inchiesta(istituite ad hoc per affrontare tematiche precise di interesse) Il parlamento cerca di assicurare la partecipazione dei cittadini. Parlamento elegge un presidente e vice presidenti( carica di 2 anni e mezzo rinnovabile una volta) Mandato del parlamento dura 5 anni. Il controllo politico si esercita soprattutto sul controllo delle nomine istituzionali.COMPOSIZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO 750 membri più il presidente. possibilità da parte dei cittadini di rivolgersi al mediatore europeo difensore civico per cattiva amministrazione da parte della amministrazione europea. I singoli gruppi o i singoli parlamentari possono porre domande agli altri gruppi dell’UE. CONSIGLIO EUROPEO . Parlamentari politici siedono per affinità politiche e non su base provenienza geografica! Per istituire un gruppo bisogna essere in 25. Organizzazione parlamento europeo tre sedi differenti 1) Strasburgoscelta per posizione geografica. FUNZIONI del PARLAMENTO EUROPEO Funzione legislativa(principale) esercitata insieme al consiglio Funzione consultiva sicurezza comune o affari esteri(si ascolta il parere del parlamento) Funzione di bilancio approvato da parlamento e consiglio. I singoli parlamentari si riuniscono in commissioni permanenti. Inoltre il parlamento può chiedere audizioni ai membri della commissione.(12 all’anno) 2) Bruxellesriunioni commissioni parlamentari e gruppi politici 3) Lussemburgosede del segretariatocomparto che supporta il funzionamento del parlamento.

In assenza di obiezioni espresse. Il consiglio si riunisce 4 volte l’anno a Bruxelles. È possibile chiedere al consiglio di votare secondo maggioranze 1) Unanimità 2) Maggioranza semplice(questioni di carattere procedurale e interno) 3) Maggioranza qualificata PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO Prima di Lisbona il presidente durava sei mesi e era scelto in base allo stato che era a capo. Consiglio. Dopo trattato di Lisbona i ministri degli esteri non possono più far parte del consiglio ma c’è la possibilità da parte dei capi di stato di farsi accompagnare da UN ministro. Il consiglio è l’istituzione più rilevantefissare e dare impulsi a commissione europea. Dall’inizio anni 60 i capi di stato dei primi paesi membri decisero di incontrarsi in vertici per discutere dei problemi. delibera per consensus( deliberazioni adottate dopo una discussione e non ci siano problematiche espresse). Prima di trattato di Lisbona 2 volte anno si incontrava e non aveva sede fissa. Adesso eletto a maggioranza qualificata dal consiglio con mandato di 2 anni e mezzo rinnovabile una volta. È possibile che vengano adottate dal consiglio delle Decisioni x quanto riguarda scelte importanti . Dal 1974. vertice di parigi. presidente della commissione e presidente del consiglio europeo. Nel 1992 il consiglio europeo viene formalizzato sul trattato. RUOLO DEL CONSIGLIO EUROPEO Composizione composto da capi di stato o di governo degli stati membri.È una Istituzione europea. i vertici dei capi di stato si qualificano come consiglio europeo. fissare orientamenti generali per le politiche. Solo con il trattato di Lisbona il consiglio europeo diventa una istituzione dell’UE. Inoltre è possibili che vengano pubblicate delle Conclusioni della presidenza che riassumono quanto deciso nel consiglio europeo in sede di riunione. riferire al presidente e mediare fra le parti. eccetto urgenze(possibilità di indire riunioni straordinarie). Deve risiedere nel consiglio e far si che tutto vada secondo norme. assumere decisioni istituzionale più rilevanti(nomina cariche della commissione europea) e rappresenta l’istanza a cui rivolgersi nel momento di crisi politica. dove non deciso dal trattato. Dopo la riforma di mastricht diventa organo e non istituzione dell’unione europea.

Dopo trattato Lisbona deliberazioni a maggioranza qualificata saranno approvate con 55% positivo degli stati.(ci sono due ipotesi di decisioni che possono essere prese dal consiglio europeo). La commissione è garante dell’interesse generale dell’UEsi contraddistingue per l’indipendenza dagli stati membri e deve agire collegialmente al fine di perseguire l’interesse dell’UE(classico organo di individui organi che rappresentano . COMPOSIZIONEistituzione a composizione variabile(partecipano a riunioni consiglio i rappresentanti degli stati membri di livello ministeriale(ministri. (somma dei voti ponderati dei singoli stati membri). IL CONSIGLIO(diverso dal consiglio europeo) Istituzione rilevante unione europeaesercita potere legislativo. LA COMMISSIONE EUROPEA Istituzione più nota insieme al parlamentoper importanza funzioni. PROCEDURE DI VOTO materia del voto nel consiglio è fondamentale. sottosegretario o governatori)).) STRUTTURA INTERNApiramidealla base ci sono più gruppi di lavoro(organi qualificati dal punti di vista tecnico formati da rappresentanti stati membri) fanno riferimento all’organo COREPER(comitato rappresentanti permanenti) che prepara i lavori del consiglio e li approva.composizione varia a seconda dell’oggettoil consiglio si riunisce in formazioni specializzate a seconda della materia di discussione(formazione specializzata “affari generali( politica interna) e formazione specializzata affari esteri(presidenza fissa)”sono previste dal trattato mentre tutte le altre formazioni(presidenza affidata a un gruppo di tre stati per 18 mesiesercitano uno alla volta la presidenza per 6 mesi) sono adottate a maggioranza qualificata da parte del consiglio. Regola per decisioni è quello della maggioranza qualificata(può essere diverso solo se espresso nel trattato di Lisbona. istituzione che si preoccupa del coordinamento e dell’implementazione delle politiche dell’unione(dovere di dare attuazione alla linee direttrici). autorità di bilancio dell’UE insieme al parlamento.da prendere. Ha dei limiti. o non approvata se almeno 4 stati(minoranza di blocco) non votano o votano negativamente. esercita potere esecutivo(esecuzione atti aventi potere esecutivo)questo potere è delegato dal consiglio alla commissione europea. Sistema attuale di voto secondo i voti ponderati(a ciascuno stato è attribuito un pacchetto di voti che sommato conta 345 voti totali). Perché una decisione possa essere approvata a maggioranza qualificata il consenso deve essere espresso dalla maggioranza degli stati(almeno 14/27)la cui somma di voti deve raggiungere i 255. superato 1/3 degli stati membri la decisione del consiglio non può essere adottata). presidente a capo della piramide. Esempio unanimitànon preclusa da astinenza da parte di uno stato. astensione costruttiva possibilità che uno stato ha per motivare il suo dissenso a una mozione.

Commissione è soggetta al controllo politico del parlamento europeo. Poi il parlamento effettua audizioni ai commissari candidati sottoponendoli a questioni attinenti la materia di loro competenza esprimendone un giudizio. PRINCIPI GENERALI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE oltre a principio indipendenza e autonomia. La commissione agisce in autonomia e indipendenza rispetto agli stati membri. Gli stati membri interagiscono con la commissione solo nella proposta alla commissione. quindi deve sottoporre a questo una relazione generale annuale sullo stato dell’unione e una serie di relazioni specifiche sulle materie oggetto delle politiche dell’unione. Composizione commissione europea un presidente e almeno un membro per ogni stato dell’UE. 2) Potere normativo diretto adotta misure generali finalizzate all’integrazione o ad assicurare l’utilizzo di atti dell’UE. dopo la commissione fa tutto in modo autonomo e indipendente.(in questo contesto la responsabilità è data al rappresentante degli affari esteri e la sicurezza comune) 5) Ruolo di garante della legalità comunitaria o garante della legalità europea potere di controllo sul rispetto. dopo di che i singoli governi degli stati membri propongono il nome del commissario del loro stato membro.l’interesse dell’istituzione che rappresentano e non gli interessi degli stati dai quali provengono) FUNZIONI COMMISSIONE: 1) Esercita l’Iniziativa legislativa da avvio al procedimento che porta all’istituzione degli atti dell’UE. Fatto ciò si ha la nomina ufficiale effettuata dal consiglio europeo a maggioranza qualificata che conclude la procedura di nomina. con decisione a maggioranza qualificata. Il controllo politico del parlamento si può esercitare con la MOZIONE DI CENSURA in presenza di gravi condotte da parte di uno o più commissari. c’è il principio di professionalità: i singoli commissari . da parte delle istituzioni e stati membri. del diritto dell’UE rappresentato da trattati e atti che UE adotta. Nomina commissione consiglio europeo con deliberazione a maggioranza qualificata designa il presidente. Passaggio fondamentale è quello del VAGLIO PARLAMENTAREparlamento deve eleggere il presidente designato e deve approvare complessivamente tutta la commissione individuata. coadiuvato dal presidente designato della commissione. 3) Potere esecutivo consente di assicurare l’esecuzione di amministrativa degli atti adottati dall’UE 4) Rappresentanza internazionale dell’UE potere di rappresentanza della commissione si esercita solo in materie diverse dalla politica estera di sicurezza comune. Redazione dell’elenco dei commissari è effettuata dal consiglio. il parlamento a maggioranza può votare la censura della commissione che deve dimettersi.

sottilineò che l’ordinamento dell’UE è autonomo e distinto dall’ordinamento degli stati membri. La Corte di giustizia dell’UE ha espresso il seguente verdetto: i trattati sono una carta costituzionale di una comunità di diritto la corte non dice che i trattati sono costituzioni ma vuole far capire come si distinguano da meri trattati internazionali per le loro specifiche tendenzialmente costituzionali 1) i trattati prevedono gli organi e le metodologie delle loro norme(fissazione criteri e organi che devono interpretarli)ci sono diverse interpretazioni per i trattati(interpretazione di carattere sistematico valutare e analizzare le disposizioni dei trattati in base al contesto nelle quali sono inserite. LE FONTI DEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA(CAP 4) Ordinamento europeo consta di fonti(atti che contengono norme giuridiche e si rivolgono a determinati soggetti). Le decisioni sono adottate sempre collegialmente(garanzia di indipendenza dagli stati). Allegati ai trattati vi sono poi ulteriori atti. raccomandazioni. interpretazione teleologicodare priorità alla finalità/scopo che una norma persegue). Corte di giustizia dell’UE.) TRATTATI dopo il trattato di Lisbona ne abbiamo sostanzialmente due: 1) Trattato sull’unione europea 2) Trattato sul funzionamento dell’unione europea Sui trattati ci sono stati diversi dibattiti riguardo a come essi dovessero essere considerati(se come vere e proprie costituzioni o semplici norme). persone fisiche o giuridiche) anche i singoli sono destinatarie di diritti e di obblighi. norme…. .Diritto secondario o derivato tutti gli atti più specifici che trovano base nei trattati e che sono adottati da istituzioni europee.Diritto primario norme fondamentali che regolano il funzionamento dell’UE abbiamo i trattati(su unione europea e sul funzionamento dell’UE).devono essere proposti dagli stai anche alla luce delle competenze che li contraddistinguono(portafoglio coerente attribuito loro per le competenze. . Oltre questo la corte di giustizia disse che i soggetti non siano soltanto gli stati ma anche i cittadini(anche i privati. è cioè un complesso di norme e soggetti che deve essere considerato in maniera autonoma e distinta da quello degli stai membri. i principi generali sul funzionamento dell’unione(principi sui quali si fonda l’ordinamento dell’unione). Il diritto derivato prende diversi nomi in base alle forme che deve assumere(pareri.) Altro principioCOLLEGIALITà deliberazioni commissioni sempre adottate a maggioranza e sempre come commissione nel suo complesso e non come singolo commissario. Le fonti del diritto dell’UE sono distinte per importanza in base a dove sono poste abbiamo un diritto primario e un diritto secondario o derivato . con la sentenza “Van ghen den loos”.

I protocolli possono introdurre discipline transitorie che nel tempo possono venire meno. rappresentano fondamentali garanzie per i soggetti dell’ordinamento dell’UE(chi si appella a questo può vedere più tutelati i propri diritti).(quando uno stato entra a far parte dell’UE). Non c’era atto dell’UE che indicava quali e come fossero tutelati i diritti). Concetto di trattatonorme dei trattati. età …). ma anche perché diventano fondamentali come criteri interpretativi rispetto ai quali orientare la valutazione e l’interpretazione dell’UE e degli atti da questa adottati. TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI come aspetto dei principi generali norma art 6 trattato UE(ultimo paragrafo): i diritti fondamentali fanno parte dell’ordinamento dell’UE come principi generali. Altro principio è quello di leale cooperazione tra le istituzioni e gli stati e viceversa ci deve essere una leale cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi posti dal trattatointegrazione europea. A fronte della formulazione dell’art 6 mancava. La tutela dei diritti è stato sempre origine di dibattito perché nulla prevedeva una tutela dei diritti(nei trattati).L’interpretazione dei trattati deve essere indirizzata al processo di integrazione europea. Principi generali sono importanti perché sono la base delle fonti dell’UE. I trattati stessi prevedono una specifica e fissa procedura per la loro modifica(procedura disciplinata art 48 UE) 1)proposta di modifica da parte commissione o parlamento. 3) convocazione di una convenzione. Art 6 prevedeva che UE si obbligava al rispetto dei diritti fondamentali delle libertà dell’individuo dei principi di democrazia e uguaglianza. protocolli allegati ai trattati e gli atti di adesione ai singoli stati. . Si usano protocolli per non appesantire il testo del trattato. Molti principi sono propri dell’ordinamento dell’unione europea. I PRINCIPI GENERALI E I DIRITTI FONDAMENTALI (DELL’ORDINAMENTO DELL’UNIONE) I principi generali sono quelle norme sulle quali poggia tutto l’ordinamento dell’unione(tutte le norme più specifiche adottate dall’UE devono rispettare questi principi). Gli allegati sono solitamente molto specifici. ma allegati ai trattati ci sono ulteriori attigli allegati sono sostanzialmente i PROTOCOLLI.(esempio protocollo n° 2). Esempi principi generali: art 18 trattato sul funzionamento UE principio di uguaglianza o divieto di discriminazione: in base a criteri(sesso. un catalogo dei diritti(elenco dei diritti tutelati dall’UE non esisteva. Gli allegati al testo del trattato hanno lo stesso valore dei trattati. Riferimento a trattati e diritto primarionon ci sono solo le norme dei trattati. rappresentano anche limiti all’esercizio delle funzioni delle istituzioni europee. Dal 1992 con trattato mastricht e trattato UE(introduzione art 6) si affrontò la tutela dei diritti fondamentali all’interno dell’UE. ovvero un organo composto di rappresentanti del parlamento europeo e da commissioni nazionali. che si occupi di discutere delle riforme proposte. nell’ordinamento dell’UE. I diritti fondamentali vanno inseriti nel più vasto insieme dei principi generali. 2)una prima approvazione a maggioranza semplice da parte del consiglio europeo.(esempio protocollo 36).

è un atto a sé stante. Nel 2000 lacuna colmata. I diritti tutelati dall’UE devono essere garantiti quantomeno in misura equivalente a quanto previsto in sede di convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’UE può garantire tutela maggiore ma mai minore. di singolo paese…)) .) si trovava la fonte dei diritti fondamentali al di fuori dell’ordinamento dell’unione. Valore giuridico fondamentale. (si può avere un regolamento che si rivolge a tutti i cittadini dell’UE o ai pescatori purché la categoria sia identificata in maniera astratta). Rapporto tra carta dei diritti fondamentali dell’UE e convenzione europea dei diritti dell’uomo(sono 2 atti)norma per chiarire rapportoart 52. in prossimità del consiglio europeo di Nizzaparlamento. Fino al trattato di Lisbona questa carta ha avuto valore interpretativo.(gran bretagna e poloniaprotocollo 30 applicato a questi due stati membri). ma in realtà è possibile che si abbiano regolamenti che interessino solo una parte del territorio dell’unione(es: regolamento di aree costiere. Altra caratteristica della portata generale(la prima è l’individuazione astratta)deve anche essere tale dal PUNTO DI VISTA GEOGRAFICO(i regolamenti devono interessare e vincolare tutto il territorio dell’unione. Si rivolgono alla generalità dei soggetti dell’unione europea o a una/più categorie che siano ASTRATTAMENTE INDIVIDUATE sulla base di criteri oggettivi e di natura giuridica. ma non era giuridicamente vincolante dopo entrata in vigore trattato di Lisbona diventò vincolantestabilisce al primo paragrafo art 6. 1) La portata generale regolamenti non annoverano destinatari limitati e specificamente determinati. consiglio e commissione proclamarono congiuntamente la carta di Nizzacarta dei diritti fondamentali dell’unione europeaè l’atto che mancava nell’unione europea per la tutela dei diritti fondamentali. paragrafo 3fissa criteri interpretativi della carta: i diritti sanciti all’interno della carta devono essere interpretati anche alla luce della convenzione europea dei diritti dell’uomo e della giurisprudenza che ha interpretato la convenzione stessa(sentenze che hanno applicato e interpretato gli art della convenzione europea dei diritti dell’uomo). La carta dei diritti fondamentali dell’UE deve essere interpretata e letta alla luce delle SPIEGAZIONI ad essa allegate per ogni art c’è una spiegazione per interpretare la carta. Applicazione carta è diversificata per gli stati membri. la carta dei diritti fondamentali dell’UE ha lo stesso valore giuridico dei trattati è tanto quanto i trattati diritto primarioformalmente la carta non fa parte del trattato: non è stata incorporata al trattato né è stata allegata ad esso.Lacuna colmata con richiamo a diverse fonti dei diritti fondamentali art 6 dice che i diritti fondamentali dovevano essere desunti dalle tradizioni costituzionali degli stati membri(principi costituzionali e diritti fondamentali garantiti nelle costituzioni degli stati membri) e dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo(atto internazionale che è stato adottato e approvato nell’ambito del consiglio d’Europa organizzazione internazionale. I REGOLAMENTI DELL’UNIONE EUROPEA Caratteristiche fondamentali Art 288 del trattato sul funzionamento dell’unione.

Questo comporta che i regolamenti sono idonei a creare diritti e obblighi direttamente in capo ai soggetti ai quali si rivolgono. Lo stato non ha discrezionalità in questa applicazionedeve applicare il testo del regolamento così com’è. è del tutto nullo perché il regolamento è immediatamente e direttamente applicabile negli ordinamenti nazionali ed entra a far parte di questi ultimi non appena entra in vigore senza che siano necessari passaggi intermedi.2) Obbligatorietà o l’integrale obbligatorietà lo stato deve adempiere in maniera piena ai regolamenti stessi. in assenza di opportuna autorizzazione. ma deve applicarli in maniera piena e completa. ATTI TIPICI ART 288(elenca i principali atti tipici) del trattato sul funzionamento DELL’UE: 1) Atti Vincolanti(non c’è una formale gerarchizzazione tra queste fonti)effetti giuridici vincolanti • • • Regolamenti Direttivi Decisioni 2) Atti non vincolanti: • Pareri . non può applicarli selettivamente. 3) Applicabilità diretta le norme dei regolamenti trovano immediata e diretta applicazione negli ordinamenti nazionali. senza che sia necessario alcun provvedimento o atto intermedio dello stato(qualsiasi atto dello stato volto ad attuare il regolamento. IL DIRITTO DERIVATO (DELL’ORDINAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA) O DIRITTO SECONDARIO(relativo alle fonti) È possibile effettuare delle sotto distinzioni: 1) Atti tipici definiti tali in quanto sono espressamente disciplinati dal trattato(art 288 trattato sul funzionamento dell’UE) 2) Atti atipici tutte le fonti dell’ordinamento dell’unione che non sono previste dal trattato/che non trovano disciplina nel trattato ma che possono derivare da una prassi istituzionale o perché un’istituzione ha nel tempo elaborato l’abitudine di adottare una certa tipologia di atti(es: libri bianchi e libri verdi della commissione europeasono dei report che elabora su tematiche specifiche per manifestare la propria posizione in materia e sollecitare le future politiche dell’unione.

• I destinatari delle direttive sono gli stati(a differenza regolamenti che si rivolgono anche a singoli). La direttiva fissa gli obiettivi ma non i mezzi. ogni atto vincolante deve essere pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’UE e ha una “vacatio legis”(periodo attesa prima dell’entrata in vigore) di 20 giorni. 3) Rispetto del principio di proporzionalità l’unione deve limitare la propria azione a quanto strettamente necessario per raggiungere gli obiettivi posti dal trattato. La motivazione consente un vaglio democratico sulla bontà dell’atto e sui suoi scopi e perché può rappresentare un elemento di interpretazione per comprendere la portata delle disposizioni previste nell’atto. . Queste non hanno applicabilità diretta ma richiedono che gli stati intervengano adottando atti intermedi: atti di recepimento o di trasposizione che consentono la piena attuazione dell’ordinamento della direttiva nell’ordinamento interno. tre criteri : 1) Testo del trattato disposizioni del trattato che dicono se il legislatore europeo deve adottare un regolamento. I mezzi devono essere individuati dallo stato sulla base delle scelte da fare e sulla base del suo ordinamento. 2) Caratteristiche dell’atto se il trattato non prevede nulla il legislatore deve far ricorso alle caratteristiche dell’atto e ad adottare l’atto/la fonte migliore per perseguire gli obiettivi. La direttiva fissa gli obiettivi ai quali tutti gli stati devono tendere ma li lascia liberi di esercitare la propria discrezionalità normativa nella scelta dei mezzi attraverso i quali dare attuazione a questi obiettivi. Direttive sono un’altra fonte dell’ordinamento dell’unioneha caratteristiche differenti rispetto ai regolamenti: • direttive necessitano di un intervento degli stati(a differenza dei regolamenti).• Raccomandazioni Art 288 oltre a fare l’elenco degli atti ci dice anche quali caratteristiche questi atti hanno. • Secondo aspetto indicazione base giuridica(norma del trattato che legittima l’adozione di un certo atto e dalla quale il contenuto dell’atto si rifà). LE DIRETTIVE DELL’UNIONE EUROPEA Analizzate sempre dall’art 288. Ogni atto ha le sue caratteristichequindi quale atto deve essere adottato dal legislatore europeo per regolare una certa materia?  SCELTA DEL TIPO DI ATTO. REGIME GENERALE CHE CARATTERIZZA GLI ATTI TIPICI • tutti gli atti tipici(vincolanti e non) devono essere supportati da una motivazione: norma dell’art 296 del trattato sul funzionamento il legislatore deve espressamente e compiutamente motivare l’atto che va ad adottare. • Pubblicazione per ragione di certezza giuridica e di garanzia per i cittadini. una direttiva o una decisione.

Problema degli effetti diretti è legato all’estensione di questi effetti questi effetti diretti operano solo in direzione verticale (le direttive.• Obbligatorietà integrale (caratteristica in comune con i regolamenti) anche se lasciano discrezionalità allo stato il loro testo deve essere attuato in modo pieno a livello interno. natura chiara dal contenuto della direttiva e delle singole disposizioni deve potersi estrapolare in maniera chiara il diritto che la medesima pone in capo ai cittadini. Rapporto verticale perché il cittadino è subordinato alla pubblica amministrazione( questo perché la pubblica amministrazione esercita diversi poteri(potere coercitivo. • Le direttive devono essere recepite mediante atto legislativo. ADATTAMENTO DEL DIRITTO INTERNO AL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA Diritto unione europeanorme europee dotate di applicabilità diretta o di effetti diretti Adattamento norme che non esercitano effetti diretti e immediati nell’ordinamento interno Spetta alle istituzioni nazionali rispettare gli obblighi che derivano in capo all’Italia dall’appartenenza all’unione europea e adeguare/adattare l’orientamento/norme nazionali al disposto europeo. Deve trattarsi di una direttiva di natura chiara. TEORIA DEGLI EFFETTI DIRETTI o EFFICACIA DIRETTA tutela di carattere indiretto assicurata ai cittadini nel momento in cui uno stato abbia mancato di recepire nei termini una direttiva che rispetti almeno in alcune sue disposizioni alcuni presupposti fondamentali. gli stati devono rispettare l’OBBLIGO DI STAND STILL obbligo di astenersi dal porre in essere qualsiasi comportamento che si frapponga fra il corretto recepimento della direttiva e la direzione che sta prendendo lo stato(se una direttiva fissa un obiettivo. o per meglio dire le disposizioni aventi efficacia diretta delle direttive non attuate. stante la chiarezza e la precisione della norma. Almeno formalmente il cittadino è in rapporto verticale con la pubblica amministrazione. dipende dalla attività delle istituzioni interne e rappresenta un obbligo in capo alle medesime( uno dei doveri è quello di applicare in maniera puntuale e corretta il diritto dell’unione). precisa e incondizionata ( natura precisail contenuto della direttiva non deve essere suscettibile di diverse e multiformi interpretazioni. operano solo nei confronti e in relazione ai rapporti giuridici che si instaurano tra i cittadini e la pubblica amministrazione. • Per quanto riguarda il Recepimento delle direttiveatti pongono un termine perentorio allo stato: in pendenza di questo termine(mentre il termine decorre).)che il singolo non ha e non può avere). potere di certificare…. Questi effetti non operano in direzione orizzontale(rapporti equi ordinati tra privato e privato) ma solo in senso verticalemonodirezionale: solo il cittadino può far valere l’efficacia diretta della direttiva. natura incondizionatal’incondizionatezza comporta la possibilità che. . lo stato non può adottare atti che vadano in senso contrario a quell’obiettivo). la mancanza di necessità di un atto di recepimento di quella specifica disposizione. In questo caso l’adeguamento dell’ordinamento interno ai parametri normativi fissati dall’UE.

cerca di raccogliere sotto lo stesso cappello normativo più obblighi possibili ai quali adempiere. Elencazione non esaustiva(elenca solo i settori principali di competenza concorrente dell’unione.(continuiamo a considerare la disciplina in vigore) prevista dalla legge buttiglione del 2005 che ha riformato. Questo comporta una rapidità di adattamento. È una sorta di legge calderone nella quale sono inserite una molteplicità di norme che consentono l’adattamento del diritto italiano al diritto europeo. deve essere adottata dal parlamento italiano.(anni 80). è una soluzione più flessibile. • • IL SISTEMA DELLE COMPETENZE DELL’UNIONE EUROPEA(CAP 2) Tripartizione di categorie: • Competenze esclusive elencate in maniera tassativa all’art 3 del trattato sul funzionamento dell’UE. Competenza concorrente= tutte le materie nelle quali sia l’UE che gli stati possono • . Legge 2005 legge comunitaria è una legge che annualmente. Competenza è esclusiva perché solo l’UE può intervenire in quei campi(politica commerciale o monetaria). entro 31 di gennaio. cerca di approvarli attraverso l’annuale legge comunitaria. Anche stati possono intervenire solo se autorizzati da commissione del settore.) parliamo di due macro categorie di obblighi: 1) Obblighi che derivano da atti dell’UE(obblighi di carattere normativo)esempio: direttive 2) Obblighi di origine giurisprudenziale tutti gli obblighi che derivano in capo allo stato dalle sentenze della corte di giustizia La legge comunitaria consente di procedere all’adattamento del diritto interno a quello europeo attraverso tre modalità: • Approvazione diretta nel contesto della legge comunitaria da parte del parlamento delle norme di attuazione di direttive o di abrogazione di norme contrastanti il diritto dell’unione. per la legge comunitaria.(legislatore italiano raccoglie gli obblighi ai quali l’Italia non ha ancora adempiuto. Delega al governo all’adozione di un decreto legislativo che consenta al recepimento di una direttiva o l’adempimento a qualsiasi altro obbligo derivante dell’UE. Possibilità in materia non riservate alla legge di adempiere ai doveri derivati dall’appartenenza all’unione mediante regolamentidelegificando ove possibile le materie. una precedente normativa chiamata legge la pergola.(provvedimento a cadenza annuale)Italia cerca di adempiere agli obblighi che le derivano dall’appartenenza all’UE.Principale strumento di adattamento di cui l’ordinamento italiano si è dotatoLEGGE COMUNITARIA: a seguito del trattato di Lisbona la legge comunitaria è in fase di riforma. Competenze concorrenti elencate all’art 4 del trattato sul funzionamento dell’UE.

Il sistema delle competenze dell’UE è caratterizzato da tre PRINCIPI REGOLATORI FONDAMENTALI: 1) Principio di attribuzione delle competenze ripartizione competenze tra gli stati e l’UE.legiferare. Negli anni ha avuto un’evoluzione significativa fino a diventare “giustiziabile” il principio di sussidiarietà è un vizio autonomo di qualsiasi atto che sia adottato in violazione di questo principio. • Azioni volte a sostenere. cerca di supportare l’azione normativa interna ai singoli stati. Principio di sussidiarietà art 5 paragrafo 3 trattato sull’UE. Questo principio è un principio generale dell’ordinamento dell’unione ed è stato inaugurato dal trattato di Maastricht del 1992. attraverso le singole istituzioni. Competenze definite anche del terzo tipo o competenze parallele si tratta di settori nei quali la competenza normativa è attribuita agli stati. Il principio di attribuzione si differenzia da due principi che sono la proporzionalità e il principio di sussidiarietà. • . coordinare o completare l’azione degli stai membri vario elenco agli art 5 e 6 del trattato sul funzionamento dell’UE e all’art 4 dello stesso trattato paragrafi 3 e 4. Questo è l’unico caso in cui l’UE può intervenire(quando gli stati non sono in grado di legiferare al meglio). però l’UE per garantire maggiormente il raggiungimento degli obiettivi in quei settori. attraverso l’influenza minore possibile sulla sfera giuridica degli stati membri. l’UE. L’UE. Questo principio è una fondamentale garanzia per gli stati perché consente di sindacare l’azione dell’UE qualora si muova eccessivamente verso la compressione della sovranità degli stati. In base a questo principio. Principio di sussidiarietà si applica solo alle competenze non esclusive dell’UE. nelle competenze non esclusive. Nel momento in cui l’atto dell’UE sia in contrasto con il principio di sussidiarietà. purché l’esercizio di queste competenze e la reciproca dinamica tra unione e stati sia regolata. può esserne chiesto l’annullamento. può intervenire solo nella misura in cui possa legiferare meglio una certa materia. mentre l’azione degli stati membri non possano esercitare in maniera efficace la propria potestà normativa. che contraddistinguono l’esercizio delle competenze. può esercitare solo quelle competenze che sono espressamente previste dai trattati. tramite i principi di esercizio delle competenze. • Principio di proporzionalità art 5 paragrafo 4 trattato sul funzionamento: azione dell’unione deve essere limitata a quanto necessario per perseguire in maniera efficace gli scopi dell’unione.

Ogni parlamento gode di 2 voti (attribuiti direttamente e complessivamente ad una sola camera per le unicamerali o suddivisi in un voto per una camera e uno per un’altra nel caso delle assemblee parlamentari questo perché la camera potrebbe votare negativamente e il senato opti per una diversa valutazione dell’atto. Nel momento in cui almeno 1/3 dei voti attribuiti ai parlamenti nazionali manifesta contrarietà (qualora i parlamenti contrari raggiungano somma e il complesso di 1/3 dei voti totali contrari alla proposta di atto. di inserire una procedura di carattere preventivo procedura disciplinata al protocollo 2 (“protocollo sull’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità”) allegato al trattato questo protocollo prevede 3 passaggi fondamentali: La commissione. la motivazione della proposta e una scheda che sia volta a spiegare l’impatto che questo atto avrà sull’ordinamento degli stati membri (impact assestmentvalutazione d’impatto). si è pensato. con l’approvazione. nell’ambito delle politiche definite dal trattato e nei limiti di queste. dovendo poi trasmettere il testo del progetto ai parlamenti nazionali oggetto comunicazione: testo del progetto. i rappresentanti degli stati e i rappresentanti delle varie categorie sociali. In alcune materie(cooperazione in materia penale) questa quantità di voti viene abbassata ad 1/4(solo per le materie più complesse). Si tratta di una norma che consente l’estensione dei poteri ma nell’ambito di competenze già attribuite.Per rendere maggiormente efficace il controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà. - - Art 352 del trattato sul funzionamento dell’UE disciplina LA CLAUSOLA DI FLESSIBILITA’ norma che consente l’estensione dei poteri dell’unione nell’ambito delle competenze che le sono già attribuite. Se l’esercizio di quel potere è considerato necessario e improrogabile per il perseguimento degli scopi del trattato. Passaggi istituzionali principali per l’applicazione dell’articolo 352: . con il trattato di Lisbona. qualora intenda elaborare una proposta di atto legislativo. Ragione di questa norma sta nel fatto che talora nell’ambito delle politiche del trattato/competenze dell’unione. il trattato stesso non specifica in maniera esaustiva quelli che sono i poteri che possono essere esercitati dall’UE. Parlamenti nazionali hanno 8 settimane di tempo dal ricevimento della proposta per elaborare e inviare alla commissione un parere motivato sul rispetto del principio di sussidiarietà. alla applicazione di questo articolo che consente di estendere i poteri dell’unione ad aspetti non ancora esercitati dall’unione stessa. possono farlo. I parlamenti non sono obbligati a trasmettere questo parere motivato. la proposta deve essere riesaminata dalla commissione). allora può essere azionata una procedura istituzionale molto rigorosa che può portare. deve effettuare ampie consultazioni fra le istituzioni dell’unione. Per cui è scorretto dire che si tratta di una clausola che consente l’estensione delle competenze.

In un caso successivo. nell’ambito del trattato. una differente base giuridica(se vi fosse una base giuridica riconducibile a quel potere. La semplice disapplicazione non comporta l’abrogazione della norma interna! Percorso della giurisprudenza costituzionale nel caso dell’Italia la corte costituzionale italiana ha riconosciuto a fatica la posizione avvalorata dalla corte di giustizia. la corte ha specificato secondo quali modalità deve essere rispettato il primato del diritto dell’unione ha statuito un obbligo stringente per le autorità nazionali: “in caso di norma interna contrastante con il disposto europeo. Articolo 352 non opera nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune(settore nel quale gli stati hanno inteso evitare la possibilità di ulteriori estensioni dei poteri dell’unione). quella dovrebbe essere invocata e non l’articolo 352). della norma interna non conforme al diritto europeo. comporta che quest’ultima prevalga sulla norma interna contrastante o di pari segno. Il principio del primato ha origine giurisprudenziale inaugurato dalla corte di giustizia nel caso Costa vs Enel (1964) prima volta nella quale la corte di giustizia ha precisato che il diritto europeo dotato di effetti diretti prevale sulle norme interne. ma la corte costituzionale applicò un diverso modo di ragionare: sottolineò come i trattati istitutivi delle . Il primato è un principio essenziale che riguarda solamente le norme europee dotate di applicabilità diretta o di efficacia diretta. Il primato.” La norma interna deve lasciare campo aperto alla norma europea. La corte di giustizia affermò il primato del diritto dell’unione. nella singola causa che stanno giudicando. Almeno 3 istituzioni devono essere concordi nell’adozione di un atto sulla base dell’articolo 352 vaglio democratico garantito dalla necessaria e previa approvazione del parlamento Articolo 352 può essere applicato solo nel momento in cui l’esercizio di questo potere mancante sia necessario per il perseguimento degli scopi dell’unione e non deve potersi individuare. le autorità interne(in particolare i giudici nazionali). Caso della corte costituzionale italiana è emblematico la prima sentenza sulla quale la consulta si pronunciò riguarda lo stesso caso della corte di giustizia. previa approvazione del parlamento. devono procedere alla disapplicazione. Sono escluse tutte le norme non idonee ad esercitare effetti giuridici immediati e diretti negli ordinamenti interni. - - IL PRIMATO DEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA(CAP 6) Tematica del primato del diritto dell’UE sui diritti interni riguarda la dinamica e i rapporti tra le norme europee e quelle nazionali. Simmental(1978). qualunque esso sia il suo rango(la norma europea dotata di applicabilità diretta o efficacia diretta prevale su qualsiasi norma dell’ordinamento interno). Costa vs Enel. che sia votata all’unanimità da parte del consiglio.- Proposta della commissione. detto anche SUPREMAZIA DEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA. In primo luogo l’ha anche contrastata.

Questo meccanismo che poteva consentire l’applicazione del diritto dell’unione non era soddisfacente per: - • un dato molto materiale che comportava un ruolo meramente notarile della corte costituzionale. nell’ordinamento italiano. Nel 1975 la corte costituzionale fece un piccolo passo avanti: sottolineò come la normativa di recepimento del trattato fosse fondata sull’articolo 11 della carta costituzionale consente all’Italia di attribuire sovranità alle organizzazioni internazionali. quelle più recenti derogano alle precedenti(le più recenti prevalgono sulle precedenti). in forza di questo legame con l’art 11.comunità europee abbiamo avuto attuazione. intervenendo anche su questioni previste e disciplinate dal trattato e dalla normativa europea. poteva derogare a quest’ultime adottando leggi successive a contenuto differente rispetto al trattato. pari a qualsiasi altra legge) di conseguenza per la corte costituzionale deve applicarsi per quella legge il PRINCIPIO DELLA SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPO in presenza di più disposizioni normative successive nel tempo. secondo la corte costituzionale. La normativa europea. invece di applicarsi direttamente il primato del diritto dell’unione doveva essere sollevata una questione di costituzionalità davanti alla corte costituzionale. si poteva ritenere che avesse una maggiore forza nell’ambito dell’ordinamento interno. Questa considerazione portò a due conseguenze: Nel caso di leggi italiane anteriori a normativa europea. È l’articolo in base al quale è stata giustificata l’attribuzione di sovranità all’unione europea ( in particolare la cessione di sovranità e di competenze sulle materie espressamente attribuite alla potestà normativa dell’unione stessa). Questione di costituzionalità avente oggetto la legge interna(successiva al disposto europeo)tacciata di incostituzionalità rispetto al parametro di cui all’articolo 11 della costituzione. dichiarare l’incostituzionalità di norme che in base al principio del primato avrebbero potuto automaticamente soccombere alla normativa europea. Così la corte sottolineò come il legislatore italiano. Soluzione criticata sempre più. con la sentenza GRANITAL. Soluzione che non rispettava gli effetti diretti della normativa europea nell’ordinamento interno né rispettava il principio del primato del diritto dell’unione. La corte costituzionale abbracciò il principio del primato con due importanti distinzioni: • • . eccessivo incremento dell’attività della corte costituzionale. tanto che corte costituzionale. il problema poteva esser risolto ricorrendo al principio della successione di leggi nel tempo (la normativa europea successiva doveva prevalere) Nell’ipotesi di una legge italiana successiva alla normativa europea. qualora fosse evidenziato un contrasto o si ritenesse indebito l’esercizio del potere normativo da parte del legislatore italiano. chiamata a certificare. nel 1984. finì per sposare l’impostazione della corte di giustizia. mediante una legge di ratifica(ordinaria.

All’art 11 a partire dal 2001 si è aggiunto un nuovo articolo della costituzione che richiama espressamente gli obblighi che derivano in capo all’Italia dalla dimensione internazionale art 117 che per la prima volta cita espressamente gli obblighi derivanti dall’unione europea. 2) Riserva del giudizio di costituzionalità che la corte ha inteso assicurarsi in due ipotesi fondamentali: ha ritenuto di reiterare l’impostazione di accentrare su di sé il giudizio sulla costituzionalità dell’atto interno in due ipotesi essenziali. Si tratta di casi eccezionali. La corte è composta da un giudice per stato membro(27 giudici). il potere giudiziario nell’ambito dell’UE. per assicurare la bontà delle nomine dei governi. a differenza di ulteriori meccanismi di tutela non giurisdizionale dei diritti che possono interessare la figura del mediatore(parlamentoconsidera eventuali denunce che provengono dai cittadini e che hanno ad oggetto episodi di cattiva amministrazione commessi dalle istituzioni europee e dagli organi dell’UE e li tratta in via stragiudiziale. 1) norma europea si dimostri in violazione dei diritti fondamentali dei principi essenziali sui quali si fonda la carta costituzionale. la corte costituzionale propone la tesi dualista(sostiene la distinzione tra i due ordinamenti caratterizzati da interrelazioni. Se la corte di giustizia considerava una visione del rapporto tra i due ordinamenti come strettamente e fortemente collegato(da rappresentare quasi un unicum). infatti i “contro limiti” non sono mai stati applicati dalla consulta. Con la riforma di Lisbona. 2) norma europea porti in se stessa una violazione del trattato o delle norme che caratterizzano la sua applicazione. secondo il trattato di Lisbona.) La corte di giustizia. rappresenta un Unicum istituzionale il suo nome è corte di giustizia dell’unione europea. Si inserisce nell’ambito della tutela giurisdizionale o giudiziaria. è stata prevista l’istituzione di un comitato di . Pertanto anche questo articolo viene oggi considerato parametro di costituzionalità delle eventuali norme nazionali contrastanti con il diritto europeo. ma che vedono la propria reciproca influenza nel fatto che è l’ordinamento italiano attraverso le istituzioni che lo caratterizzano ad aver consapevolmente attribuito competenze all’ordinamento europeo).1) Natura rapporti tra ordinamento interno e ordinamento europeo. Sotto questo nome operano tre organi che fanno unitariamente parte della corte di giustizia dell’UE: Corte di giustiziaorgano più rilevante per quanto riguarda l’autorevolezza delle pronunce. La nomina è governativa con l’accordo nel complesso di tutti gli stati. LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA(PARTE DUE) Istituzione tecnica che esercita l’attività giurisdizionale. che vengono nominati su accordo di tutti i governi.

I 27 giudici sono affiancati e coadiuvati nell’esercizio delle loro funzioni da 8 avvocati generali. Comitato composto da 7 personalità che si siano distinte nell’ambito del diritto o che abbiano svolto funzioni nel loro passato negli ambiti degli organi giurisdizionali dell’unione europea e che è chiamato a vagliare. 5 appartengono e devono provenire necessariamente dai paesi più importanti (Gran bretagna. Le conclusioni motivate non vincolano i giudici ma rappresentano un suggerimento alla soluzione che può essere seguito. Le possibili formazioni nelle quali la corte decide sono: le sezioni (composte da 3 o da 5 giudici). in casi del tutto eccezionali vi è poi la possibilità di un giudizio in plenaria. Italia. preventivamente. le nomine suggerite dai governi degli stati membri. Francia. Spagna. Al tribunale per sgravare al lavoro della corte sono state attribuite alcune competenze specifiche. la grande sezione (composta da 13 giudici provenienti dalle diverse sezioni e che può essere chiamata in causa nel momento in cui la controversia che si discute sia particolarmente importante. Tribunale prima del trattato di Lisbona il tribunale aveva un nome differente (tribunale di primo grado). Fra gli 8 avvocati generali. un ulteriore avvocato generale sarà assicurato alla Polonia. Germania). La sua istituzione risale al 1989 e deriva da due esigenze fondamentali: sgravare il carico di lavoro della corte e di applicare anche nell’ambito della tutela giurisdizionale dell’unione europea il doppio grado di giudizio. La corte ha un presidente che organizza il lavoro interno e distribuisce le cause e decide in varie composizioni.saggi. pubblicare conclusioni motivate che devono sottoporre ai giudici. Il tribunale considera in prima istanza . Devono essere selezionati da soggetti che rivestano qualifiche all’interno dello stato rilevanti nell’ambito di tutela giurisdizionale o che siano giuristi di notoria competenza. presenti profili di diritto o profili istituzionali molto rilevanti o nuovi. I giudici devono assicurare professionalità e imparzialità. Gli avvocati generali sono 8 ma è prevista la possibilità di alzare il loro numero a 11. Il tribunale giudica in prima istanza le controversie che sono attribuite alla sua competenza e in queste controversie la sentenza del tribunale potrà essere impugnata per soli motivi di diritto davanti alla corte di giustizia. oppure quando sia uno stato a chiederne l’intervento). Avvocato generale = deve esprimere. Le conclusioni motivate sono un’elaborazione giuridica che gli avvocati generali predispongono suggerendo alla corte una possibile soluzione alla controversia che si trovano ad affrontare. Nel momento in cui dovessero essere aumentati a 11. L’impugnazione può essere formulata solo per motivi di diritto(motivazioni giuridiche)  il fatto così come accertato dal tribunale non può essere ulteriormente messo in discussione davanti alla corte di giustizia.

I tribunali specializzati la loro eventuale istituzione è stata prevista con il trattato di Nizza del 2001. Oggi esiste solo 1 tribunale il tribunale per la funzione pubblica: si occupa di tutte le controversie che frappongono l’UE ai suoi dipendenti e funzionari. allora è previsto un ulteriore rimedio di carattere eccezionale (applicato almeno una volta). allo stesso modo il tribunale tratta in prima istanza i ricorsi di annullamento e i ricorsi in carenza. L’istituzione di ulteriori tribunali specializzati dev’essere prevista con procedura legislativa ordinaria e quindi con il contestuale intervento del consiglio e del parlamento europeo. Tutte la cause attinenti al rapporto di lavoro con l’UE devono essere trattate dai tribunali specializzati. Si ritiene che un possibile nuovo tribunale specializzato che potrebbe essere istituito potrebbe essere quello legato alle controversie sui marchi e sui brevetti. fatta salva la possibilità di impugnare la sentenza per motivi di diritto davanti al tribunale.tutti i ricorsi delle persone fisiche o giuridiche. Nel momento in cui il tribunale per la funzione pubblica abbia emesso una sentenza. . che è il riesame davanti alla corte di giustizia. Anche il tribunale consta di 27 giudici ma non troviamo gli avvocati generali (prerogativa della corte di giustizia). I tribunali specializzati sono dei tribunali chiamati a trattare cause di una specifica ed esclusiva materia. questa sia stata impugnata davanti al tribunale ma presenti errori evidenti. Troviamo la disciplina della corte di giustizia dell’unione europea dopo il trattato di Lisbona. all’art 19 del trattato sull’unione europea ed agli articoli 251 e seguenti del trattato sul funzionamento dell’unione europea.